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vol. XX Pag.66 - Da STAMPIGLIO a STAMPO (43 risultati)

soffici, v-5-353: non chiedeva all'arte che una monotona stampigliatura di simboli.

stampiglio do ve si dice che il tribunale ha accolto la domanda della direzione

fronte era giusta, in quel disegnuccio che le sta preparando per una stampina,

aria, se ben non si fa altro che far la stampinata al bidello, fischiar

jahier, 93: era quello il carro che conoscevo; motoso fino alle sale,

sottile lastra di latta o di plastica che porta intagliati a traforo disegni o scritte o

porta intagliati a traforo disegni o scritte o che ha 1 contorni variamente sagomati e che

che ha 1 contorni variamente sagomati e che viene usata per riprodurre su una sottostante

del lavoro fatto con lo stampino, che è un pezzo ai carta grossa verniciata o

con trafori e intagli fatti a disegno, che si applica a una parete, e

su lo stampino, e poi, dopo che hanno fatto questa operazione, applicano lo

1-183: gli stampini tra le righe colorate che riquadravano il soffitto. 3

a considerare le ragazze e le donne che sedevano davanti ai ciocchi battendo sugli stampini

: è un luogo comune... che l'arte non conosce progressi o evoluzione

arte non conosce progressi o evoluzione e che l'artista, sparendo, porta con sé

sparendo, porta con sé un segreto che non può essere appreso da chi si impadronisca

in un errore di stampa tralasciato, che è alla faccia 228, versi 12 e

. carducci, i-1-137: fatto sta che se tu vuoi ricorreggere alcuna cosa negli stampini

trova uno, il quale non creda che collo stampino delle banche si creino i

. giusti, 4-i-561: un orbo che va sullo stampino / s'attenta alla

estinguersi / destano costernazione / in chi sospetta che il loro padre ne abbia / perduto

tutte le sfumature ch'egli vuole; e che le altre tecniche artistiche (xilografia,

2-235: il lume debe esere usato secondo che darebbe il naturai sito, dove fingi

parole elette e note sì suave / che assai presso giugneano a sua belleza.

cosa dal discretissimo siniscalco apparecchiata, poi che alcuna stampita e una ballatetta o due

o due furon cantate, lietamente, secondo che alla reina piacque, si misero a

o iscostumata, piena d'ignoranza, / che pur procacci de torce la vita /

: ebbe ragione l'ubaldini a scrivere che le coble anderebbono talvolta sotto nome di stanze

sul quel chitarrone alto e sonoro / che potrebbe trar l'anime da dite. d'

e lo prode uomo della città, che spesse volte fanno le stampite tra la gente

: l'ha ancora un'altra cosa / che l'è ghiotta et è bugiarda:

è una falsa scagnarda / vada via che 'l fuoco tarda, / questa schifa sozza

/ al culo ha la sonagliera, / che fa sempre la stampita. forteguerri,

isteo, un sospirar sì spesso / che sta più allegro un reo col ia

da estampir 'battere i piedi', che è dal germ. stampjan (v.

). cieco, 34-84: volse che i patti a fulvia già stampiti, /

da faenza, xvii-282-57: foll'è ciascun che non avisa stampo / laove moneta im

stampo (con valore aggett.): che serve per lo stampaggio di materiali metallici

goldoni, ii-413: è un pazzo che si fa assettare dallo sciocco suo servitore

cui vengono pressati preparati alimentari in modo che assumano la forma del recipiente o in partic

sostanze alimentari liquide o semiliquide in modo che, solidificandosi mediante la cottura o il raffreddamento

montale, 9-50: 'déconfiture'non vuol dire che la 'crème cammei'/ uscita dallo stampo

o in altri modi, fa di mestieri che 1 colori sieno ancora essi di acquerele

vol. XX Pag.67 - Da STAMPONE a STANCAMENTO (52 risultati)

di legno o di lamiera verniciata, che riproduce le sembianze dell'animale che si

, che riproduce le sembianze dell'animale che si intende cacciare ed è usata come richiamo

, i-2-35: non restarò di dire qui che ci avesse in vece di pollastra una

342: gli 'stampi': quegli uccelli che i cacciatori fan galleggiare davanti ai loro

. 7. pezzo di tela nuova che viene posta fra le falde dei cappelli

1-324: 'stampo': pezzo di tela nuova che ponesi tra le falde de'cappelli,

del cavallo attraverso i quali passano i chiodi che fissano il ferro allo zoccolo.

terreno. leandreide, iv-2-7: colui che si presume alto guerriero / e primo

del modo di comportarsi e dei sentimenti che sono abituali o peculiari di una persona o

a star in mezzo a degli uomini che son fatti a stampi diversi. rosmini,

seccature. -di nuovo stampo-, che ha costumi, atteggiamenti moderni, attuali

stampo, ozioso egoista, e tutt'altro che permaloso. -essersi perduto lo stampo

. 14. tipo di persona che possiede o manifesta in modo spiccato determinate

, tagliati obliqui verso i zigomi, che a quello stampo di giacobino dell'89

affidarlo ad altri. -luogo che dà origine a generazioni di persone,

15. impronta tipica di un evento che ne rivela l'origine o lo classifica

avevano valore all'intemo di quella civiltà che li creava attraverso le codificazioni dell'esistente.

16. sensazione o impressione che permane nell'animo di una persona o

braccesi, 12: né spero aver fin che di questo campo / me con la

mieta, / e dubito anco, poi che sia partita / l'alma dal corpo

si rimanga a questo fatai vampo / che mi fa nella mente impressa e stampo.

di un autore, di un discorso, che ne rivela l'originalità, la singolarità

quello stampo soffice e denso della frase che dipinge e canta e suggerisce insieme, non

insieme, non è il principio poetico che parve nuovissimo in alcuni poeti moderni? g

discorso di stampo razzista e nazionalista, tanto che la gran parte dell'assemblea aveva abbandonato

bambino abbandonato nel bosco o il cavaliere che deve superare incontri con belve e incantesimi

eliche dell'acido desossiribonucleico (dna) che ha la funzione di specificare la sequenza

raccomando la solita trasmissione degli stamponi, che io stesso voglio correggere, sendo corso nel

corso nel manoscritto dei versi qualche parola che ha bisogno di essere mutata. leopardi

farmi mandare gli stamponi degli otto disegni che ti ho mandato con l'ultima spedizione

, 161: 'stampone': torso del cavolo che si lascia nel terreno.

donnola, ch'è bramosissima bestia, / che dentro a'buchi ne stana, se

-ant. liberare una favo dalle api che lo occupano. stigliani, 2-262:

. stigliani, 2-262: se vorrai che miglior cibo io rebbi, / andrò

rifugiato. nievo, 386: saliti che fummo io ed il sergente, dopo molte

vice-capitano. calvino, 2-118: quello che lui avrebbe voluto stanare era il bandito in

. -riuscire a trovare una persona che vive nascostamente, in modo poco appariscente

presta ora stanato tutti quei pochi maestri che un piccol villaggio come praverde...

. moretti, i-141: attese infine che la buona madre sedesse alla sua scrivania

4. figur. individuare o accertare ciò che non risulta evidente. g.

, 1-54: nelle due ore di servizio che gli rimanevano fu onnipresente, impetuoso,

vi stanava i segni di una malattia contagiosa che si può combattere solo bruciando i portatori

d. bartoli, 24-62: avviene che un'altra fiera desta e spaurita al

fuori / non vogliono stanar, fin che non viene / a ingiovemr la dolce primavera

, 4-89: indovinate il primo conoscente che abbracciai nello stanarmi dalla mia ascosaglia?

..., stanata dall'acqua che scendeva dalle finestre, era salita nell'

turma di piccoli figliuoletti usciti a schernirlo che gli vide quanti erano fatti in brani

presso a finir di crescere e prima che cominci a calare. -fase di inattività

stancare1. stancàbile, agg. che si stanca facilmente. -per estens.

stanca facilmente. -per estens.: che viene meno, che perde vigore (il

estens.: che viene meno, che perde vigore (il fuoco).

non dava ai miserabili mortali / uomini, che soggior- nan sulla terra, / la

vol. XX Pag.718 - Da TANTOLINO a TAOISMO (59 risultati)

forzata ad attraversare il ridetto filtro- che se il respiro dell'uomo era lunare e

rappresentazione di stella, xxxiv-604: che ne dì tu? che quella

, xxxiv-604: che ne dì tu? che quella domanda che ha origine eudemonistica

dì tu? che quella domanda che ha origine eudemonistica, tantoché parla che trova

domanda che ha origine eudemonistica, tantoché parla che trova codificazione nei tantra ed è fondato sulla

ed è fondato sulla vuol dir che tu pensi? / i'prenderò tantosto amirazione

di una soddisfazione non raggiungibile. convinzione che tutti i fenomeni dell'universo siano

, a cui congiunti da vincoli misteriosi e che in tutti si manitantolino, sm.

del carretto, 4-27: -ai dio, che non fussero mai festi la fondamentale unità di

scopertamente l'armi in una differenza, che in altra guisa poteva essere agevolmente o

cxxi-i-241: voi tantóltre vi siete sforzati che la stessa vostra febbre pigliate ora per

ch'egli attendeva era probabilmente passata senza che nessuno (e tantomeno lui) se

accadeva più da un pezzo nessun fatto che giustificasse un'indignazione speciale, tanto meno

esito, era in continuo timore, tantopiù che dubitava che il lume non riuscisse felice

in continuo timore, tantopiù che dubitava che il lume non riuscisse felice quanto desiderava.

nominate hanno sembianza di vero; tantopiù che sappiamo da altre fonti che i musulmani.

vero; tantopiù che sappiamo da altre fonti che i musulmani... ebbero a

io per me non saprei oggimai dire in che lingua io mi scriva; e tantoquanto

, intendiamo noi discrezione, e deliberazione, che elli non diede tantosto sua sentenzia.

, l'amore da alcuno obbietto piacente che ci si offerisca agli occhi, od a

dilazioni, tantosto mi proccuro l'onore che d'una copia v s. ill.

le donne al mondo. -non dubitare, che tantosto ti spena, onde attraverso le

questa consolazione, confortati. il cuore mi che sono venerate in quanto considerate manifestadice che

che sono venerate in quanto considerate manifestadice che l'avrai piena, e tantosto. zioni

rituali (con 3. tantosto che, tantosto come-, non appena (e

. boccaccio, 1-ii-83: al qual tantosto che esso pervenne, / da parte il

: spesso ramentate come tosto e tantosto che appena ce n avediamo, averà fine questa

aspra pellegrinazione. straparola, ii-114: tantosto che unta sarà la piaga, il signor

basso, vegnendo giuso il reno, tantosto che entra nel po col suo gran colmo

alla fissazione delli 300 primi scudi annui che avevo, facendomi sperare gli altri 300

, facendomi sperare gli altri 300 tantosto che le cose qui saranno poste in buon

non tantosto... che-, indica che un'azione o un evento non hanno

non hanno quasi avuto modo di compiersi che sopravviene qualcos'altro. sassetti,

questi fiori di così gentile temperamento, che non sono tantosto aperti, che sono uccisi

, che non sono tantosto aperti, che sono uccisi dal sole. g. bragaccia

assunto alli supremi onori della republica, che cangiò il gesto del corpo, e il

partì il basta di clau- diopoli, che s'appresentarono al conte tomaso da duecento tra

nuova del loro arrivo in ugolino, che proposi loro alcuni dubì. 4

guizzalotti, 267: buon per colui che si trovò discosto / da prato.

di francia vien poserai: anche ciò che richiederebbe poco tempo a farsi è procrastinato

uova tantoste, cioè latino ova tosta, che si cuoco- no col burro sopra le

v sec. d. c., che raccolgono un materiale anteriore di parecchi secoli

rivelazione di siva e in essi (che continuano tuttora ad essere compilati),

]: i 'tantra'sono libri di magia che vorrebbero esporre il senso occulto dell'induismo

deriva dalla radice tau (sanscrito) che significa 'espandersi'. tantra significa quindi 'ampliamento

del iv secolo d. c., che contengono i princìpi per raggiungere la salvezza

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce ai

. -ci). che è proprio, che si riferisce ai tantra o al tantrismo

.). oddi, 2-99: che ti chieggio io,... se

e cotanto varie l'opere mie, che col vento in poppa volano a vele gonfie

... per runiverso tutto, che qualora voi duo troverete per vostra porzione il

la minigonna. tanzaniano, agg. che è proprio, che si riferisce alla

tanzaniano, agg. che è proprio, che si riferisce alla tanzania, repubblica federale

dall'unione di tanganica e zanzibar, che è cittadino, abitante di tale paese

. = deriv. da tanzania, che a sua volta è comp. da tan

el cosmo e regola del suo divenire, che nel pensiero taoista è concetto metafisico e

primitivo. pasolini, 21-507: il tao che si può dire non è l'eterno

da dao, dell'ideogramma cinese corrispondente che vale propr. 'via, strada'.

, in seguito rielaborato ed accresciuto e che da filosofia etica

vol. XX Pag.719 - Da TAOISTA a TAPINARE (49 risultati)

. c., a una religione che, sebbene osteggiata dal potere politico e disprezzata

sessuali sono ingredienti di una formula ben nota che si sforza di rinnovare se stessa.

. moravia, 15-118: quei cinesi che rimangono impassibili di fronte alle manifestazioni più

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

. -ci). che è proprio, che si riferisce al taoismo; ispirato al

. ciascuno dei vari tipi di stoffa che alcune popolazioni dell'oceania, dell'asia e

, salvo di una striscia di tapa che li copriva dinanzi, fissata da una

cintura alla vita. = voce polinesiana che indica l'albero da cui si trae la

sm. invar. disus. tutto ciò che conta, che vale (nell'espressione

. disus. tutto ciò che conta, che vale (nell'espressione iron. tapanta

mondo). zannoni, 5-7: che diamin di corbellerie sbardellate dite voi?

greci facevano a beccalaglio! è egli possibile che una nazione, che metteva tutte l'

è egli possibile che una nazione, che metteva tutte l'altre in un calcetto,

d'essere il 'tapanta'del mondo; che... istigava i cittadini..

nei capelli; è egli possibile poi che la volesse abbassarsi a queste bar- dassate

tapeinocèfalo, agg. in antropometria, che presenta cranio basso e schiacciato, secondo

rivestimento esterno nel- e galere, che tappavano il vuoto tra il collo delle late

: 'tapitì': piccolo quadrupede del brasile che rassomiglia di molto ai nostri conigli;

(plur. tapèto-retìnici). med. che determina alterazioni della retina a livello di

landolfi, 2-143: più presto detto che fatto, pensò il giovane levando tapinamente

d'adrasto e dei suoi baroni, che ti piaccia che il tuo fratello non vada

dei suoi baroni, che ti piaccia che il tuo fratello non vada più per lo

me! ché passati sono ornai quattordici anni che io sono andato tapinando per lo mondo

per lo mondo, muna altra cosa aspettando che questa. bisticci, 1-ii-123: e'

, 1-ii-123: e'sono circa anni trentacinque che il mio marito fu caciato da firenze

mio marito fu caciato da firenze, che fu nel trentaquatro, e sono andata

inganno erano stati portati nella fortezza, che ella appena scampata dalle mani degli empi

altrui, ma dovereste pensare di voi, che andate tapinando e piangendo per lo mondo

dimmi al danese, caro imbasciatore, / che in francia a auesti tempi non m'

m'aspetti; /... / che si ricordi del suo caro 'riandò

del suo caro 'riandò, / che va pel mondo sperso or tapinando. pallavicino

sola, chi me n'assicura / che non me n'entri uno addosso, e

gran torto; / nel tempo son che 'diletti amorosi / dovrien con meco

in questo porto / e non so che ti fai; / marito non mi dài

là dove è guerra, non par che ben coglia; / van tapinando vergini con

, ateniesi, a questo proposito pensate che i figli di molti alleati ed amici vostri

tu, caro il mio battista, che saràmolto felice venendo qui a tapinare con te

forteguerri, vii-14-30: torniamo al garzon che si tapina / su l'isoletta e chiama

braccia e via strascina / la cognata che stride e si tapina. bresciani, 6-viii-237

sbracciò, urlò, si tapinò, disse che ero la sua dannazione. 6

). menzini, ii-219: lascia che si tapini un ragazzetto, / s'egli

caluso, 9: un anno non passò che in alemagna / carlo andò al campo

campo, e resta la reina, / che nel solingo letto ognor si lagna /

. goldoni, xiii-335: un'aria che contenta, / gli dà mille zecchini.

/ io per averne trenta, / convien che mi tapini. leopardi, iii-515:

appigliarmi a qualche altra occupazione, senza che ciò mi faccia alcun disappunto.

forteguerri, vii-19-68: il mostro intanto, che ferir si sente / ne'bracci,

ne'bracci, e vede il sangue, che sciorina, / vuol liberarsi dal ferro

i ferri lor tempre sì fina / che non si guasta mai. 8

vol. XX Pag.720 - Da TAPINATO a TAPPA (66 risultati)

mio giudizio più decorosa di cotesti ambasciadori che s'aggirano tapinandosi ed accattando soccorsi.

: o piedi dolci e tapinati / che tanti tempi siete affaticati; / ora ne

in gran dolore. 2. che va tapinando; errante, errabondo.

e dalla vanità degli altri, converrà che 'l nostro cittadino, quando gli sarà

più come possa far l'opera grande, che come finirla con poca spesa. galanti

, di genova e di venezia, che ci servono, per dir così, di

monte, 1-vi-18: aimè taipino, che vit'è mio corso, / e come

/ di lombardia nobili ciptadini, / che per lo mondo si vanno taupini. cantare

/ sentì sì gran dolgla, / che se partìa el fiato: / « figluol

a darme tanta pena; / or che farò, tarpina!, / si non

o tapina marcolfa! oh sì, che questa è da contare! buonarroti il giovane

8-129: la figliuola del contadino disse che noi siamo tapini perché ci manca la madre

. dio, sapessi scrivere. il tapino che sono: eroico e tapino.

lagna, / come 'l tapin che non sa che si faccia. fazio,

come 'l tapin che non sa che si faccia. fazio, v-2-95: or

poetando, glauco un pover fue pescatore che, presi pesci in mare, / scosse

, passate, passi quel tapino, / che, mentre ch'assetato alla fontana /

quel meschino, / quel tapino, / che m'ha fatto un simil dono,

debolissimo, / da par suo, che non ha più: / e da lui

e da lui è per appunto, / che non può salir più su. berchet

su. berchet, 7: ei stassi che pare un tapino, / cui non

trici / copre i lai del tapino che mor. bonsanti, 2-308: servi

2-308: servi uscirono muniti di bastoni che rientrarono tosto spingendosi innanzi il tapino.

.. la tapina anima conviene che perisca di fame, e di dolore,

udite la battaglia buona gente, / che fa il corpo coll'anima tapina. nappi

gabr. pepe, i-118: veggo che un uomo di un cuor tapino e

/ sorte e arte / in trionfi fia che cangici. alfieri, xxxix-129: l'

io ti mandai i miei profeti, che di me hanno profetato; e io sono

tapina, / di'di gesù, che sai l'avvenimento. -ant.

e l'avere. 2. che suscita pietà, che è segno di una

2. che suscita pietà, che è segno di una situazione o di

: orsù, lascia 'l tapino / pianto che fai, ché, s'io non

ha pigliato. savinio, 10-369: che m'importava a me la sua pena,

mio diletto, / ad una casa che è quindi vicina, / con febre ardente

). galanti, 1-ii-239: vedremo che dove era minturna oggi non trovasi che

che dove era minturna oggi non trovasi che una 'scafa'con una tapina osteria. c

n. franco, 7-117: attendi forse che 'l tapinèllo si muoia? o

a tuoi propositi sia più destro? sciocca che tu se, se tu 'l credi

/ troviamo altro ripiego. » / « che ripiego trovarci! » / risponde il

miei, senza curarsi d'una tapinella che non si curava niente di lui.

.. toglie alla fame que'tapinelli che se ne morivano d'inedia nelle crociere dell'

gr. xcuteivóg 'umile''misero', che ricorre nel lai mediev. del sec.

tapìnosis, sf. ret. figura retorica che consiste nel- l'usare parole appartenenti a

: a queste è contraria la 'estenuazione'; che nel greco potria chiamarsi 'tapinosis'. bontempi

, sf. tipo di fecola molto nutriente che si ricava dalle radici della manioca.

: ('fecola estratta da una radice che viene dalle indie, che è in granini

una radice che viene dalle indie, che è in granini bianchissimi'). quando

portogh. tapioca (nel 1587), che è da una voce indigena (tupì

mammiferi pe- rissodattili della famiglia tapiridi, che comprende tre specie americane e una asiatica

gazzelle, tapiri, tigri -stanno quelli che nessuno ha mai visto, dall'inizio dei

dall'inizio dei tempi: gli animali che non esistono. calvino, 15-19: non

asiatico e da un cavallo come quelli che gli europei hanno importato in america.

fascia di pelo bianco sul mantello scuro che si estende sul dorso e sui fianchi

le fauci del più bel rosso gencivino che si possa veder mai. landolfi, 14-178

di), è il più grande mammifero che viva oggi nelle regioni tropicali damerica (

quintali), è diventato talmente raro che si teme possa presto scomparire dalla scena del

da tapiro, con valore aggett.: che pare una proboscide (il naso)

amici stanno aspettando questo lugubre de gaulle che col suo paltò lungo e il suo nasaccio

carta lat. del 1560), che è da una voce indigena (tupì tapiira

tapiròide, agg. medie. che presenta una forma particolarmente allungata (il

meccanico: consiste in un piano mobile che trasporta persone: 'tappeto rotante'.

, a un'azione, a una serie che sembra non aver mai fine.

in effetto il 'falstaff è un 'tapis roulant'che non ha fine. sciascia, 10-105

delfinato le tappe et i viveri sì che abbondassero alle sue truppe. brusoni, 29

sacrificando al ferro li consunti popoli, che corrono pure troppo prontamente con rovinose conseguenze

2-258: tra l'altre cose, che discorsero sulle concernenze del viaggio, dissero

vol. XX Pag.721 - Da TAPPA a TAPPARE (31 risultati)

e l'orgoglio di quelle insegne, che alla prima tappa,... si

3. -linea di tappa: percorso che le truppe devono compiere per raggiungere determinate

tritura con mascella scrosciante la biada, che a squarcia sacco gli ha ammontonata sul tappeto

sacco gli ha ammontonata sul tappeto, che gli servia di coperta, l'etiope;

-stor. tributo pagato dalle città che non fornivano direttamente approvvigionamenti alle truppe.

, è un ammucchiarsi bianco di edifizi che sale internandosi a gradi e formando dei

di mandar uno di buon'ora, che lo aspetti dove le strade si dividono,

pavese, 5-63: passandoli avevo pensato che quei tapini avrebbero fatto tappa in una

sport. in partic. nelle competizioni ciclistiche che si svolgono in più giornate, la

perché presenterebbe piuttosto 1 caratteri di quella che si chiama ^ eternità'. einaudi,

il partito popolare sono l'ultima tappa che precede l'affermazione integrale del liberalismo. cassola

son passati attraverso un severo vaglio che gli ha selezionati e purificati. gadda conti

a uno scrittore italiano e la sfiducia che per la verità non è da attribuire soltanto

(ant estaple, nel 1280), che a sua volta è dal- l'oland

sprecato un piacere. « chi ti dice che fosse m. morasso [« l'

la bocpo la quinta tappa i corridori che continuavano il giro erano cata d'ossigeno contro

spazio riservatogli. 3. piccolo orecchino che copre soltanto il buco del lobo.

lobo. 4. agg. che serve a dissimulare un problema imprevisto.

, 1: è in questo contesto- che si verificano i rovesciamenti di maggioranza e le

. viani, 19-283: « o che voi sapreste sentenziare a tappa buchi e

uomo comincia a praticare dei buchi, che poi tappa e stappa, a seconda di

i buchi, raccomandando con flebil voce che per l'amor di dio non aprissero

». -con riferimento al materiale che ostruisce una apertura. ojetti,

grande [quello della canapa], che entra perfin nei treni in corsa e copre

un confessore doveva dirli ad un commessario che te lo tappava in prigione.

sottrarre al mercato una merce nell'attesa che i prezzi aumentino. migliorini [s

'tappare la merce', occultarla in attesa che i prezzi salgano. 4.

ingrassare un porcellino, nato bene, che gli avrebbe portato un cento lire.

: e poi, dicea falstaf, colui che muore, / e nellastretta camera si tappa

: ella si copre e tappa / meglio che puote, e seco s'abbaruffa;

questi e a quelli; ma niente niente che la lascino vuota, ecco un gridare

vol. XX Pag.722 - Da TAPPARE a TAPPETO (43 risultati)

moglie doveva essersi messa a urlare talmente che e. doveva averle tappato la bocca.

. éacchelli, 1-i-380: bisogna dire che abbiate le braccia ben lunghe, padrone

bernari, 3-384: al colonnello denoja, che non saprà resistere, un discorso sulla

di ogni casa viene una tale peste, che io, tappandomi il naso, correvo

negativi. vittorini, 5-282: che cosa ne dirà la critica degli ipocriti?

cosa ne dirà la critica degli ipocriti? che è ora di di finirla con questi

ora di di finirla con questi 'atteggiamenti'? che è ora di risalire la corrente?

è ora di risalire la corrente? che è ora di tapparsi le orecchie e di

non vi è pur un buchin, che non si tappi / col suo pezzetto a

.]: 'tapparella': voce milanese, che si sta diffondendo con la pubblicità.

fessure della tapparella si intravede una luce che dovrebbe essere di sole. pirelli

tamburo. - anche: il suono che produce. fagiuoli, i-159: paio

fagiuoli, i-159: paio giusto colui, che innanzi va / alle corazze: e

l'ultima vocale d'ogni parola, il che produce un fastidioso tappatà.

. dal d. e. i. che lo attesta in oudin.

efficacia del piano inclinato, o ciò che è lo stesso, della vite,

, volgendolo su di sé spiralmente, anzi che traendonelo in linea retta. collodi,

buono, anzi una bottiglia 'tappata a macchina'che manda a prendere in cantina. soldati

, ii-i 1-293: non c'è amore che tenga: non è l'amoreche sia in

sia in questione. è il mio io che svanisce e inacetisce svanendo come un vino

fiasco. -posto in un recipiente che non consente sfiato alla fermentazione (il

forse anche a causa del naso, che era, evidentemente, uno di quei

, uno di quei nasi eternamente tappati che costringono a tenere, appunto, la

tal punto accecato dalla mia sicurezza, che solo quando uscii dalla macchina a ridosso della

a ridosso della casetta, m'accorsi che tutto era chiuso: finestre tappate, porta

di quella sede. 4. che se ne sta sempre in un luogo (

), senza allontanarsene, oppure uscirne, che raramente, avendo scarsi o nulli contatti

e alla sposa un messo spiccia / che la esorti a star tappata. c.

4-99: bastivi per tanto il dire, che 'l non esservi proibito, che tappate

, che 'l non esservi proibito, che tappate con un manto indosso, possiate gire

vi piace, è il maggior vantaggio, che giammai abbiano avuto. bùgnole sale,

, quieto circa del suo capo più che adamo nel giardino, va cercando fuor di

dalla novitade il condimento a que'diletti, che sciapiti gli son resi in casa propria

: e porta spesso l'accidente, che avvenendosi nella consorte sua tapada; marito,

. soffici, v-6-189: una sera che verlaine... se ne stava seduto

delicatezza un lembo del pastrano del poeta che un notevole strappo deturpava, e..

capsula. -in senso concreto: la chiusura che se ne ottiene. panorama [

grand'uso italiana. quella parte di assetto che si alza sopra la fronte e che

che si alza sopra la fronte e che porta i capelli in alto, o indietro

, o indietro, secondo la moda che governa. = adattamento del fr

di tappetare), agg. disus. che ha il pavimento ricoperto di tappeti (

parapiglia, zuffa (e il chiasso che ne deriva). salvini,

, ed è un pezzo quadrilungo di tappeto che tiensi steso sul pavimento davanti a un

vol. XX Pag.723 - Da TAPPETO a TAPPETO (48 risultati)

tessili, naturali e artificiali), e che risulta dall'an- nodatura, eseguita

valore artigianale ed anche artistico (il che determina anche pregio economico talora molto rilevante

pregio economico talora molto rilevante) e che unisce la funzione pratica (riparo dal

fiorentini, 302: ebbi uno tappetto, che. lli recò lapo istoldi di romania

seder postisi, comandò il re a emilia che cominciasse. guido delle colonne volgar.

, ii-102: sedendo tutti quelli, che potevano sedere in questa loggia, e

e1 provenzale tanto s'aumiliò per l'amico che puose un tapedo nel campo di siena

un tapete tutte eran distese, / ciò che bisogna aponto a un cavalliero. ariosto

, cii-ii-273: ci fece dire, che un tappeto di xx braccia venuto dal caiero

a * figliuoli di cauthat.. che avessero cura ai piegar le tapeta del tabernacolo

porre il velo grande del tempio, il che comandò loro che lo facessero stando in

grande del tempio, il che comandò loro che lo facessero stando in piè, e

quel luogo, e de'drusi, che assiso in un tappeto bevea tabacco in

in qua la tavola e si scopre germano che resta in ginocchio e mal coperto dal

resta in ginocchio e mal coperto dal tappeto che gli cade a ridosso. foscolo,

con meraviglia ch'ella non era vestita che di una lunga e rada camicia la

del tappeto, ordinato in ngure simmetriche che ripetono i loro motivi lungo linee rette

). -tappeto volante-, quello che, nella tradizione favolistica orientale, aveva

lontana lontana, dove vendevano un tappeto che a salirci sopra, ci si trovava

trovava dove si voleva. -passatoia che ricopre corridoi e scale (anche nell'espressione

il pesante rotolo di tappeti a guida che venivano distesi poi per le scale.

panno, tradizionalmente di colore verde, che ricopre i tavoli per i giochi di carte

. vassalli, 18-194: un aristocratico che aveva perso il suo castello e il suo

tappeto verde dei tavoli da gioco, e che ormai, come dice l'evangelista di

tempio alla dea sì sontuoso, / che dir si può ch'egli valea tesori.

su i fiori, come la madonna che va a compiere il miracolo; era passata

donna. montale, 7-296: il vento che soffia da gole lontane sommuove il tappeto

, a vicenda; guardando la neve che appresta il bel tappeto bianco alle carrozze del

arancione. de pisis, 1-171: pensa che le stelle e il tappeto nero del

9. bombardamento a tappeto: quello che, a partire dalla seconda guerra mondiale

bacchetti, 9-384: frattanto, bisogna proprio che nei giorni dei bombardamenti 'a tappeto'(

del- l'aria sir arthur tedder, che consiste nel bombardare con aerei determinate zone

delle masse. 10. rivestimento imbottito che copre il pavimento o il terreno su

, di spessore e dimensioni regolamentari, che coprono le piattaforme delle gare di lotta e

continuo, orizzontale o modestamente inclinato, che scorre a 0, 75 m al secondo

una troika con quattro bellissimi cavalli bianchi che, sull'orlo del palcoscenico, galoppano

centimetro, forse per un tappeto mobile che va in direzione contraria sotto le loro

vegetale, l'insieme degl'individui vegetali che rivestono più o meno fittamente una data

e delle fanerogame, strato di cellule che attornia il tessuto sporigeno con funzione trofica

interno della membrana corioidea dell'occhio, che, riflettendo i raggi luminosi, fa

, è costituito da strati di cellule che contengono cristalli riflettenti, e tappeto fibroso

fantoni, 1-421: un giornale ufficiale dice che si occupa talmente, che non si

ufficiale dice che si occupa talmente, che non si vede quasi fuori, e soggiunge

non si vede quasi fuori, e soggiunge che sono sul suo tappeto piani che faranno

soggiunge che sono sul suo tappeto piani che faranno stupire l'europa. manzoni,

appunto quale, dove sia, questa lingua che è o ha essere la buona lingua

: non ci sia chi semini tanti triboli che. ssi leveranno da tapeto. lippi

come la vigna del monina: / non che altro è vi fu sciocca la salina

vol. XX Pag.724 - Da TAPPETOLOGIA a TAPPEZZERIA (39 risultati)

alcuna tua sopra il tapet- to, che possa andarne secura et impunità ». siri

. continuò il prelato ne'molti mesi che gli restaron di vita fino alla morte,

fino alla morte, non volendo mai che si mettesse sul tapeto l'esame degli articoli

le vecchie querele: somigliavano a quelle che in tempi già remoti erano poste,

si diceva, sul tappeto da due nazioni che volessero venire alla prova delle armi.

. lippi, 6-83: so già che qualche debito ha baldone, / e ch'

però sul tapeto il proieto della guerra che machinava amurate, e che gli venne impedita

della guerra che machinava amurate, e che gli venne impedita da graviaccidenti apopletici, che

che gli venne impedita da graviaccidenti apopletici, che lo condussero finalmente alla morte.

spedizione di napoli toma sul tappeto ora che è certa la promulgazione della costituzione.

. giovio, ii-20: puoi che non c'è materia di narrare cose fatte

come è il disputare e dare scommessa che solimano, non dando la tregua assoluta

credeno francesi e pensano li signori veneti, che per questo non farà impresa e si

ho nulla di mio da ricuperare, che mi sia stato tolto; e questo è

tappeto (con valore aggett.): che è attualmente oggetto d'interesse, di

e tapès (in virgilio), che è dal gr. tùjttis -t|tog, di

691: quella mattina avendo tappezzata meglio che si potette la chiesa. l. pascoli

invaso rivedendo la fanciulla spasimata e quella camera che egli aveva fatto tappezzare e ammobiliare a

un uomo capace di tappezzare vienna di manifesti che contengono accuse specifiche contro il direttore di

l'interno di prosciutto, solo magro, che avrete ritagliato in striscette dell'altezza delle

, 1-125: dalle cose discorse può dedursi che quel sì bene addobbato corteggiano del castiglione

pareti. -con riferimento a ciò che è affisso sui muri, su una

di vecchia data. anche certi giornali illustrati che tappezzano le pareti e i fianchi del

dell'ars lucis umbrae'di specchietti che tappezzano pintemo d'una grande scatola trasformano

abitatori per molto tempo -oltre all'edera che lo tapezzava - il castello era pure nascosto

castello era pure nascosto dalle eiante gigantesche che lo circondavano. sbarbaro, 1-222:

di seta nera sul fondo della stanza che è tappezzata di rosso. tarchetti,

camera da letto era tappezzata di stoffa azzurra che cadeva dal centro del soffitto a grandi

ecc.). 2. che ha le pareti cariche di pitture, di

, hai la casa tapezzata di quel che furasti, e che io di tuo ordine

tapezzata di quel che furasti, e che io di tuo ordine portai via,

e fai rumore per sei misere uova che m'hai trovate addosso? l.

numerosa era la famiglia. 3. che reca affissi, incollati fogli di varie dimensioni

una casa di contadini, una stanza che dà sulla strada, tappezzata di manifesti.

ha perso. 4. che è ricoperto di folta e morbida vegetazione,

spalliere. stoppani, 1-441: vorrebbesi che quella montagna fosse il vesuvio, e

foglie fradice. 5. che reca uno spesso strato di polvere (una

borgese, 6-97: li conosco questi misteri che nascondono spelonche tappezzate di ragnatele.

delle parti interne degli edifici e degli accessori che le corredano, in partic. sotto

vol. XX Pag.725 - Da TAPPEZZIERE a TAPPO (51 risultati)

la dominica se fece ne la piaza, che era sacrata, uno tribunalle adomato de

: voglio riscuoter undici pezzi di tappezzarle che impegnai sin quando venni da roma che mi

tappezzarle che impegnai sin quando venni da roma che mi bisognò pagar 60 ducati di vetture

gli atti loro virtuosi e famosi, che portar la loro arma nelle vostre antiporte

arme e delle più preziose tapezzarie, che fossero nelle spoglie regie, una parimente

i nemici e gli emuli di lei dicono che la copertina pare un po'una carta

il free-lance, mi pare ogni volta che faccia un mestiere nuovo e abbia anche cambiato

cambiato tutti i suoi amici, oltre che le tappezzerie in bagno. -tappezzeria di

alto, di basso liccio: a seconda che l'ordito sia steso verticalmente sul telaio

sopra la mano del tessitore, o che sia steso orizzontalmente sul telaio e i

magalotti, 26-182: tutte le tappezzerie che qui si lavorano non sono a calcole

. chiamasi tappezzeria d'alto liccio quella che si fabbrica sur un telaio, in

cui licci, o cordoni, che fanno incrocicchiare le fila della catena vicendevolmente,

. cesariano, 1-124: li colori che usano li recamatori vel li texitori de

se non i cavalli figurati nelle tappezzerie che paravano le sue stanze. piovene,

andreini, 1-86: ecco il prologo, che al cader di quelle tappezzerie s'è

altri / selvaggi bria- rei, / che coll'arboree braccia / (quand'à ciò

: le tappezzerie, e i regali, che loro somministra la natura, sia negli

204: io ti priego... che tu lasci da canto queste tue tragiche

pieno il cervello di cose tragiche, che non saremmo per ora atti a pensare ad

saremmo per ora atti a pensare ad altro che a tragiche tappezzerie. 5.

visive, allo srotolarsi di una tappezzeria musicale che dapprima sorprende ma poi lascia a mani

. 7. insieme delle persone che assistono a danze o feste senza prendervi

fr. tapisserie (nel 1347), che è da tapisser (v. tappezzare)

venuto il reai tapezziere ha fatto sperare che i sovrani fossero per restituirsi in città

per restituirsi in città, ma sento che sia venuto per ripartire subito. magazzino

. magazzino di mobilia, 2: procureremo che gli scultori, i pittori, gl'

4-ii-79: vostra signoria si deve raccordar, che per mezo suo s. é.

, 364: importa quel nome imperatore, che egli si pretende essere nel malabar.

dal sicil e calabr. tappina 'pianella', che è dal piemont. tapìn, forma

gomma, di vetro, ecc., che si applica, per pressione o per

mal cerchiata, un vino molto giovine, che grilla e gorgoglia e ribolle, e

fa uso per turare prontamente i buchi che fanno le palle di cannone in un combattimento

cecchi, 5-7: quelli per esempio, che in riva a un fiume monotono e

, io non li invidio. direi che nemmeno li capisco. -accessorio di gomma

: la sementa puntiglio di tappi bianchi, che le scurivano un po'per giorno,

. -coltre di nube o smog che incombe su una valle, su una

espressione di sentimenti. -anche: gesto che suggella un'espressione verbale, uno sfogo

, fatalità inevitabile di questa ora passata che mi spaventa, stavano come un tappo

, vii-414: vacci piano, ricordati che sei un tappo, ricordati che le donne

ricordati che sei un tappo, ricordati che le donne in generale e soprattutto quelle

le donne in generale e soprattutto quelle che ti piacciono, non ti prendono sul serio

all'opera, e c'era béjart che faceva un mefistofele vecchio tappo e culo basso

alla spoletta al momento del tiro, che porta all'interno l'innesco su cui va

negli anfibi, massa di blastomeri vitellini che durante la gastrulazione sporge dall'orifizio bastloporale

la gastrulazione sporge dall'orifizio bastloporale e che, col procedere dei movimenti di invaginazione

invaginazione, si riduce a una fessura che rappresenta il futuro ano. 7.

di cerume, accumulo di cerume indurito che occlude il condotto uditivo esterno dell'orecchio.

improvvisamente sordo per un tappo di cerume che mi s'era formato nelle orecchie.

-tappo vaginale: coagulazione di liquido vaginale che occlude la vagina. b. d'

sono quasi assenti le ghiandole sessuali accessorie che permettono agli

vol. XX Pag.726 - Da TAPPO a TARA (49 risultati)

altri roditori di produrre abbondante liquido seminale che si coagula in tappi vaginali, ostacolando

. tecn. tappo del radiatore, quello che, fornito di attacco a baionetta e

tappo sulla bocchetta del radiatore, felice che non ne uscisse nemmeno un alito di

[assunta] gli occhi fino al tappo che chiudeva un'impennata di tubazioni. fenoglio

vulcanol. ammasso consolidato di materiali lavici che chiude il condotto di un vulcano spento o

. soldati, 2-523: non dico che il vino sia imbevibile. dico soltanto

il vino sia imbevibile. dico soltanto che sa un po'di tappo.

[il minghetti] da quei 'ricordi'che cominciano giambullareggiando a questo modo: «

grandissimi cambiamenti.. »: una prosa che sa di tappo. la mussante personalità

è simile alla caffettiera, se non che il coperchio, non mai mastiettato, suol

foro può chiudersi col suo tappino, che è una linguetta imperniata sul coperchio,

un foro per traverso al- l'insù che aggiunga sino alla midolla, poi si netti

delle altre e, in partic., che si svolge in montagna con faticosi dislivelli

) molto più intronato di adorni, che vi ha perduto la maglia rosa e il

sotto o foglie o alcuna altra cosa che lo riceva netto. mattioli [

alcuni tapsia, ingannati da questo, che senza dubbio ferula non è tasia ma

ed a voi / papaveri fecondi, che ne'campi / con erto collo grandeggiate.

con un poco di carne dentro, che è un piacere a vederli mangiar con furia

g. ferrari, 3-351: dal momento che il re è il solo industriale,

esplosioni col suono di un oggetto di vetro che s'infrange in un treno in corsa

col secolare nemico, magari con colui che ti stava pertrapassare: 'tapum', e se

ant. tarra), sf. quantità che si deve sottrarre dal peso lordo di

pagare come merce. -tara naturale, che tiene conto della riduzione convenzionale propria di

origine: determinata dal primo venditore (che la scrive sulpimballo) e destinata a rimanere

pigliare le speciarie per manco de quel che pezanno, perché ogni giorno se secano

più. galileo, 3-1-229: a voler che i calcoli tornino sopra i zuccheri,

zuccheri, le sete e le lane bisogna che il computista faccia le sue tare di

: voce de'modenesi, significante quello che si leva dal giusto peso delle cose,

, i-864: detratta la tara, risultò che bunzal pesava novanta buone libbre tedesche.

partic. viti, bul- loncini) che si pone su un piatto della bilancia per

insieme una grossa tara al merito, che per altre ragioni, il nardi si è

giulia, tu sei divina e l'ammirazione che io tributo alla tua perfezione è sconfinata

7-238: forse il padre sapeva anche di che tara era tarato il figliolo. g

, 1-143: si sapeva, così, che viso danni; le malattie, le

, la genealogia, e tutte le carte che la società richiede. soldati, x-101

. supplica con quel disperato umile trasporto che gli viene dall'accusare una tara ne'suoi

era vecchia e noiosa, / una tara che anche ai giovani di allora / pareva

eccessivo o aberrante indotto da abiti mentali che si assumono esercitando determinati lavori o professioni

piace conoscerli di persona. il meglio che possono dare è nei loro libri. hanno

eleggere uno compagno..., che insieme con lui abbia a chiarire e

e giudicare le tare giuste e ragionevoli che avessono i detti panni. arbasino,

per definizione! non come lo spinterogeno, che si può anche riparare!

, 1-i-118: a questa parte credo che sarà poca tara, perché noi non facemo

antipetto, e anche per rispetto delle torri che crescono in fuori del diritto del muro

fuori della terra cresce braccia otto, sì che bisognerà ricalculare e di nuovo fare la

per tener conto di alterazioni e interferenze che falsano il risultato; criterio di tale

galileo, 3-1-345: è ragionevole credere, che di essi [effetti delle refrazioni]

, facendo a quei gradi di altezze che sopra gli strumenti si scorgevano quelle tare che

che sopra gli strumenti si scorgevano quelle tare che erano convenienti mercé dell'alterazioni delle refrazioni

vol. XX Pag.727 - Da TARA a TARAMELLITE (48 risultati)

conto delle esagerazioni, prendendoli per quel che valgono, al di là delle enfatizzazioni

varchi, v-49: quando ci pare che alcuno abbia troppo lar- heggiato di parole

parole, e detto assai più di quello che è, solemo iretbisogna sbatterne, o

ciam quel po'di tara, / che par che si richiegga per buon uso.

quel po'di tara, / che par che si richiegga per buon uso. passeroni

la tara, tut- tociò vuol dire che tra il millecenventisette e il trentaquattro,

modo facesse una tara alle cattive cose che lo sfratato avesse potuto dire sul suo

vedete il vostro ateismo in quello, che supponete in molti altri fatti come voi;

voi; ed io vi dico, che quello di quest'altri fatti come voi,

più vero ateismo del vostro, e che, generalmente parlando, bisogna fare al

si mette a contrastare e fa delle tare che il poveruomo vorrebbe non esserci lì.

fagiuoli, 4-139: quei poveri uomini, che ad accasarsi ridu- consi, se innanzi

ben ridurre al netto la quantità della donna che pigliano, restan chiariti, senza rimedio

mosca zanzara / certo si rende, che al dragone immane / non fur quell'aste

zio prete, uomo alla buona, / che sul suo conto non aveva tare;

non aveva tare; / ma più assai che la delfica corona / valutava la cherica

numero prescritto / de'precetti di dio, che dieci sono: / né d'alcun c

, e sò di luogo buono, / che non c'è tara: ed a

cantoni, 571: capisco pur troppo che se non vorrò privarmi per sempre del

caro, 3-2-4: quanto alle meraviglie che dite di me, io non sono

, io non sono tanto immodesto, che non mi rimetta alla tara di quelli

non mi rimetta alla tara di quelli che leggono. -tarato con tara di

moneti, 334: conoscendo emetico, che con tara / di pierone tarato esser

esser poteva / il conto fatto, e che molto ben chiara / la regola del

il pasto gli metteva / disse: « che? mi vuoi far can rinnegato?

dianora, / voglion la tara più che le rubiglie. lupis, 453: non

, 453: non v'è preggio che non rifonda la sua tara. =

ramusio, cii-ii-700: vendonsi con un peso che si chiama 'mangiar', il qual

tarabaccola azionata da gas di legna, che dovette esser spinta, ad un certo

e tara bara... vuol dire che ella è ne fa, nefa, o

: sicché tara bara, il meglio che tu possa fare è bere questo mezzo litro

[tommaseo]: i'ho considerato / che sia meglio po'poi, tara baralla

, tara baralla, / il viver pecchia che morir farfalla. tocci, 1-97:

buono, pure aveva delle virtù, che sottosopra tarabaralla compensavano i vizi.

= adattamento del bologn. tarabaschéin, che è dal fr. charà- banc,

tarabotina... tutte le robe che gli erano state tolte, armi, mercanzie

e non avea fatto niente: / sì che marsilio restava confuso, / ché interpetrar

di copiosissima piuma e di voce tanto terribile che, udita, mette spavento. redi

, 1-23: vi sono di quegli, che non ne ànno veruno [intestino cieco

; e vi sono di quegli, che ne ànno solamente uno, come patrone,

d. e. i. (che lo attesta in oudin).

, cii-v-941: e in tutte le processioni che in uesto tempo fecero (che

che in uesto tempo fecero (che furono molte, perché dio li liberasse

. daraqa 'scudo di cuoio', che ha dato anche spagn. e portogh.

. = voce di area ligure, che è dal lat [tela] araneàta,

= voce di area merid. (che nel sicil. tarad ^ u e nell'

così detto dalla tara del peso, tanto che si riduceva a gallette. »

: con riferimento a controversie e dispute che vengono risolte con accomodamenti fin troppo amichevoli

vol. XX Pag.728 - Da TARANDO a TARANTOLA (63 risultati)

tarando di scitzia muta colore: il che non fa altro animale che abbi pelo seno

: il che non fa altro animale che abbi pelo seno in india: quello

abbi pelo seno in india: quello che è chiamato licaone: il quale ha il

il color piglia / di quella cosa che ella è circundata. citolmi, 235:

di sinzia muta colore anche egli, il che non fa niu- no altro animale,

non fa niu- no altro animale, che abbia pelo se non in india quel che

che abbia pelo se non in india quel che si chiama licaone, il quale ha

tane e vassene per le selve non altrimente che si faccia il lupo, il lupo

. albero africano piccolo e spinoso, che produce un grosso agrume rotondo, con scorza

lor fumi potenti / son di natura che faran rebegli / ogni taranta e spezie di

nacchere. -anche: musica, canzone che accompagna tale ballo. redi,

di tarantella, i danzatori non si toccavano che la punta delle dita, girandosi attorno

pure ch'io confessi, amato gemello, che non ho saputo deciferare la vostra tarantella

della costa, reti da fondo, che costano relativamente poco e sono facili a

sia quella / de la tarantella, / che vi morsicò. magalotti, 9-1-229:

]: 'tarantella': sorta di malattia nervosa che credevan prodotta dal morso della tarantola,

rena in spalla, arrancava in modo che sembrava ballasse la tarantella. calvino,

un abburattarsi di parole e di rime che si rincorrono che si rivolgono che si afferrano

parole e di rime che si rincorrono che si rivolgono che si afferrano che ballano

di rime che si rincorrono che si rivolgono che si afferrano che ballano la tarantella,

si rincorrono che si rivolgono che si afferrano che ballano la tarantella, come le frasi

suff., con riferimento alle convulsioni che si ritenevano procurate dalla puntura della tarantola

della tarantola o ai movimenti della danza che si soleva fare in alcune regioni centromeridionali

dal d. e. i. (che l'attesta in oudin).

.. può suonar delle ariette felici che han sapore di sagra: cento bandiere rosse

siciliani col n. 7: 'motivi siciliani'che ci ha costretti a taran- tellar nella

lamenti sulla sua povertà, gli ospedali che non l'ascoltano, la sua indifesa

. -anche: sorta di salume che se ne ricava. storia di ottinello

, 2-40: di ponente non viene altro che insalate, sarde, tarantelli, caviali

. pantera, 1-93: le vettovaglie che si deveno provedere per servizio dell'armata sono

, 36: tina, ogni volta che tu vai al macello f per qualche lonza

poco conto. galileo, 3-4-122: che concetto plebeo è questo di pigliare, o

notabili scerne solamente cinque o sei, che paiono da riprendersi, lasciando tutte le

nome di 'virtuosi', non ostante, che a questa poca di virtù, se pur

pur l'ànno in grado tale, che meritasse questo nome, quando mercenaria non

il vino, accortosi poi degli sconcerti, che potevan nascere, in cento altri luoghi

quella mala creanza di despina, / che ci ha serrato in faccia il chiavistello

lo squadrone degli arcieri a cavallo, che sono dugento cinquanta sei cavalli. dizionario

tarantino (tarentino), agg. che si riferisce, che è proprio di

), agg. che si riferisce, che è proprio di taranto o del suo

munto all'alba. 2. che è nato o abita a taranto. -

sapevano i romani cosa fusse lusso: poi che l'osservarono ne'tarantini, dissero 'tarantino'

sm. stor. soldato dall'armatura leggera che combatteva in partic. a cavallo armato

falcata, la quale ha le coma, che vanno innanzi; là dove stanno i

flagellare il prossimo, collega o boia che sia, in un raptus collettivo che

che sia, in un raptus collettivo che ha perfino sussulti di tarantismo.

italia meridionale dove al suo morso, che è in realtà di tossicità modesta,

diversi e strani accidenti ne gli uomini che elle mordono. g. m. cecchi

g. m. cecchi, 1-1-115: che ti possino spegner le tarantole! boterò

! tecchi, 2-159: dalla cava, che è tutta scoscesa e aggrappata alta montagna

qua e la da cespugli piatti nerastri, che a distanza paiono grosse tarantole abbarbicate alta

morso era mortale, e delle disgrazie che succedevano di frequente intorno alle trebbiatrici.

). firenzuola, 310: in che modo restrignerò io questa tarantola? negro

questa tarantola? negro, 51: che vustu far ah medea, ah tigre,

e voi ve ne andate là. che avete? la tarantola in corpo? »

? la tarantola in corpo? » è che beatus cercava dove la tovaglia fosse men

vii-69: quando era piccino gli dicevo che aveva la tarantola. arpino, 19-113

. arpino, 19-113: « vedi che sei già ammalato? hai una tarantola nel

un cane segugio per spiar tutto ciò che si faceva, e mille volte l'ora

ora in qua e in là trascorreva, che pareva proprio che... morso

in là trascorreva, che pareva proprio che... morso fosse stato da una

senti male, se ti senti bene, che hai, che non hai? lasciatemi

se ti senti bene, che hai, che non hai? lasciatemi stare! »

vol. XX Pag.729 - Da TARANTOLA a TARATO (52 risultati)

erba ortense, e medicinale appropriata. quelle che soglio loro ordinare, perché comunemente conosciute

la beccabunga vera e la spuria, che il più delle volte viene messa in

grandi macchie irregolari d'un colore violetto che s'accendeva per contrasto attorno al giallo

dall'ar. tarahsaqùn 'cicoria selvatica', che è dal pers. talkh-chùk 'erba amara'.

sarà pozzo, cacatoio e forno, / che mentre il tararan del ciel ribomba /

asciutto: « leggete qui, e persuadetevi che il taratantara classico non è più per

delle nostre macchine, cioè nei compiti che ci sono stati affidati. 2.

ci sono stati affidati. 2. che è tale dopo la sottrazione della tara (

iii. tarato2, agg. che è affetto da una tara fisica o psichica

7-238: forse il padre sapeva anche di che tara era tarato il figliolo. monelli

, vili 29: e per questo che chi ha scritto quella lettera insinua che

questo che chi ha scritto quella lettera insinua che è tarato., vedendolo così bello

, vedendolo così bello, gli pare impossibile che non ci abbia il baco.,

stadio del morbo hanno un'idea ossessiva che domina sulle altre, è quella del re

è quella del re della luce è che la sua dinastia di tarati e di mostri

prosa del lasca è tarata da un che di deforme, una buffoneria delittuosa che

un che di deforme, una buffoneria delittuosa che rimanda agli elisabettiani, alle nequizie svagate

nelle ossa con quel po'di tramontana che spazzava la nebbia da piano di san

buona parte della sardegna il medesimo nome, che in toscana, e in altre parti

e piccole tarantole a foggia di nastro che si accontentano di abitare quei margini deliziosi

: nel tenimento eli l un'altra che diventava gufo laddove il gufo, divenuto a

questo pe- un sce si crede che sia il sauro detto in greco oaugóg,

di tarantolismo, fa tener per fermo che la tarantolétta non fosse velenosa. =

. = voce di etimo incerto, che nel fr., provenz. e it

(da * tarare 'bucare', cioè 'animale che punge'). taràntola2, sf

pass, di tarantolare), agg. che è stato morso dalla tarantola; affetto

contra al veleno / di quelle bestie che mordon coloro / che fanno poi pazzie da

di quelle bestie che mordon coloro / che fanno poi pazzie da spiritati, /

soldani, 1-27: vedesi in puglia, che i tarantolati, / come che tutti

, che i tarantolati, / come che tutti al concento salubre, 7 commossi

eccitare la fiamma in pericolo. parve che una subita frenesia lo prendesse, come

la cosa interessa molto 1 tecnici, che pensano che uno svenimento di un supporter

interessa molto 1 tecnici, che pensano che uno svenimento di un supporter renderebbe vivace

vivace la trasmissione. forse qualcuno spera che io sia un tarantolato. 2.

di tarantolismo, fa tener per fermo che la tarantolétta non fosse velenosa. tronconi

83: vorrei batterla, e ribatterla, che quel grave tar-ra-pa-tà, nel silenzio de

= adattamento del fr. tarare, che è di natura onomat (imitativo del

molla deve necessariamente essere tarata in modo che la lunghezza delle ordinate sia in un

sia in un rapporto costante colla quantità che essa deve esprimere. pirelli, 66

sembrerebbe logico tarare la bilancia in modo che lo zero corrisponda a un carico di x

a dì o per parte del dì, che 'l decto podestà o notaio o qual

varchi, 3-77: quando ci pare, che alcuno abbia troppo largheggiato di parole,

parole, e detto assai più di quello che è, solemo dire bisogna sbatterne o

-oimè! granchio, appena credo io, che fusse un miglio fuor di porta.

. f. doni, 1-95: questi che rappezzano libri per acquistarsi vitupèro in cambio

fantoccio in forma di drago mostruoso che si portava in processione a tarascona e in

santa maria riuscì ad ammansire un drago che infestava tale regione. b.

tolone, lo spettro crea panico più che diurno, è effettivo come i draghi e

15-39: 1 lettori di 'tartarin', che ricordano come la città di tarascon andasse

esposizione un grande quadro naif dei tarasconesi che portano la 'tarasque'per le vie.

bastonata sarebe la nostra. basta, che con la prudenzia nostra diventerà manzo come

perenni appartenenti alla famiglia delle composite, che comprende circa 60 specie diffuse nelle regioni

vol. XX Pag.730 - Da TARATORE a TARDAMENTO (56 risultati)

sorveglia il funzionamento dei trasportatori a tazze che avviano le bietole al reparto tagliatura per

a cui vengono sottoposti dispositivi o apparecchi che si compie mediante il confronto fra le indicazioni

oltre all'importanza teorica, ci sembra che offra un buon mezzo per la taratura

-curva di taratura: diagramma o tabella che indica il rapporto esistente fra le gradazioni

: lavoratore addetto ad attrezzature di stampa che in condizioni di totale autonomia funzionale attende

tempo di san pasquale / del tarazun che s'ode / della banda comunale / con

ode / della banda comunale / con mirri che suonava il clarino, / come un

: 'tarazùn'o 'tarazùm': voce onomatopeica che indica un confuso rumore di tamburi,

o nero al centro della calotta, che corrisponde al fez turco. casati

rosso 'tarbusch'scendevano fluttuanti e profumati capelli che ricadevano come vellutato mantello sulle robuste spalle

malaparte, 7-578: non gli mancavano ormai che le babbucce e il tarbush, per

dal d. e. i., che la attesta nel xx sec.

, ma certi tarchiani... che par che vengano dall'alpe di san pellegrino'

certi tarchiani... che par che vengano dall'alpe di san pellegrino'. fanfani

; tenuto tutto, oramai, dall'idea che fa tarchiana gli mentisse, che una qualche

dall'idea che fa tarchiana gli mentisse, che una qualche mandorla, in un qualche

. bonghi, 1-i-1-29: sta il fatto che tutti i tarchiani d'italia han dimenticato

tarchiato. tarchiato, agg. che ha una complessione robusta e massiccia,

ii- 281: più bella cosa che nencia mia, / né più dolciata non

giulìa, / frescoccia e grassa, che si fenderebbe. firenzuola, 122: aveva

, 5 (75): la gente che vi rincontrava erano omacci tarchiati e arcigni

fronte. bartolini, 15-306: ragazze trasteverine che mangiano troppo, tarchiate e, quantunque

/ ma più vago del ristoro / che non era del lavoro. nigra, 47

destrier sangue normanno. 2. che ha un diametro alquanto largo rispetto all'altezza

massicci. linati, 30-115: bisogna che non ci pensi ai bei castagneti di

. -che si estende in larghezza piuttosto che in altezza (un edificio, una

, irregolare come gl'impasti di terra che fanno i bambini, sembra un bestione divenuti

la beca mia è soda e tarchiatella / che gli riluce, idio la salvi,

pelo. buonaparte, 1-8-22: or lascia che bene ti buscherò io uno tarchiatèllo a

uno tarchiatèllo a tuo dosso; ché tu che sei piccola non debbi volere di questi

ma di damoeselle / più ghiotto assai che di stame e fagiani, / e più

. doni, 2-90: la moglie, che rimaneva a casa, era una certa

fu allora chi per fermo non avesse che il meschino, nuovo chichibio, da

giocondi e sorridenti di certe villanelle tarchiatotte che... se ne venivano..

epiteto attribuito a costantino il grande) che è dal gr. teàxaxog 'collo

per l'odore di canfora e ramerino che hanno le foglie, e di gaggia i

altre non vi manca il tarcun, erba che in roma chiamiamo 'dragoncelli', che se

erba che in roma chiamiamo 'dragoncelli', che se io non fallo è la stessa che

che se io non fallo è la stessa che dai latini si dice 'nasturtium'.

= lat. mediev. tarcon, che è dall'ar. tarhùn 'dragoncello', tramite

mi promettesti / come tu sai, che sanza tardagióne / che tosto il mio amor

tu sai, che sanza tardagióne / che tosto il mio amor venia in effetto

ella tosto sanza tardagióne, / ratto che ella il suo parlare intese, /

te uesto. ma quelle cose, che tardamente credute nuocono, creiamo. nardi

danari di francia venivano tardamente a quello che sarebbe bisognato, egli si mise a riscuotere

datemi a venezia: vedrà la signora che è stata puntualmente benché tardamente servita.

con pena pochi danari, il piemonte, che dianzi si votava le tasche di rincorsa

primo vocabolario della crusca, 179: avverbio che vale tardamente in sul tardi e da

: ci conviene scender tardamente, sì che s'ausi lo senso dell'odorato al tristo

[dioscoride], 233: il serpente che si dimanda sepa... va

di grandissimi benefizi, promettendogli con quel volto che gl'ajtri niegano. piccolommi, 7-38

, ché lo 'ntende, / che non dimori in troppo tardaménto, / ca

, / ca doppio vai lo don che non s'atende. cassiano volgar.,

affrettare d'adirarti nello spirito tuo, però che l'ira si posa nel seno

volere scorrere tosto nel garrire a ciò che non te ne penta al da sezzo,

l'affrettamento del garrire e dello adirare che però approvi il

vol. XX Pag.731 - Da TARDANDO a TARDARE (69 risultati)

lodovico dimostrava più fidarsi nella sua libertà che nell'altrui forza. i dieci, conoscendo

[o dio] in core ad fiorio che non tardasse, / che. llo

ad fiorio che non tardasse, / che. llo venesse, senza tardamento. pagliaresi

27: partissi el re da lui, che l'ha contento. / poi al palagio

la dilettazione non è movimento, però che ciascuna cosa che si può muovere ha tardamento

è movimento, però che ciascuna cosa che si può muovere ha tardamento ea af-

tardando, sm. mus. didascalia che prescrive la progressiva diminuzione di velocità nell'

pres. di tardare), agg. che ritarda, che indugia a compiere un'

), agg. che ritarda, che indugia a compiere un'azione; che e

che indugia a compiere un'azione; che e in ritardo rispetto all'orario fissato

di raccogliere tutti gli sviati e tardanti che si lascerà dietro. palazzeschi, 8-21:

] / riprende. 2. che oppone resistenza all'apertura (una porta)

porte. 3. ant. che rende lenti e incerti i movimenti.

in questo la savia tardanza inglese piuttosto che la fretta dei nostri vicini. pascoli,

dini, fa il favore di scrivergli che la 'canzone del paradiso'non uscirà che

che la 'canzone del paradiso'non uscirà che in ottobre, causa specialmente la mancanza di

. lancellotti, 1-20: il che... ripugna al consiglio, che

che... ripugna al consiglio, che deve esser accompagnato dalla tardanza e pesatezza

e, per conseguenza, non han che fare la prudenza la solerzia. tesauro,

non deve la consultazione esser sì lunga che mentre si consulta, l'occasion fugga

. iron, lxxx-3-497: molti dicono che s. m. avanza dell'entra-

danari. s. maffei, 0-147: che non si possa patteggiare interesse per tardanza

i-vi- 375: risposero molto sfacciatamente che essi non potevanopagar te, prima di esser

pagati alla loro volta dagli associati; che molti di questi [associati] erano in

rifiutavano. -con meton.: ciò che determina ritardo. assarino, 2-1-87

altre incomodità del tempo, non meno che per le insidie del nemico, il

. lombardelli, 83: s'intende che idio compensa la tardanza del gastigo co'

alla nostra nobile inferma, egli può essere che la tardanza, che segue in lei

egli può essere che la tardanza, che segue in lei a godere dei lunari ripurgamenti

di marzo passato non mi è parvenuta prima che il dì 28 di aprile..

2-377: certa cosa è... che non si debbe mai contrapesare con la

da mia parte a ctuctesore, / dì che d'erore verrà a ferma pace,

altro... si doleva imaginando che l'amore della donna per sua tardanza aveva

tardanza. bembo, 10-iv-252: vedendo che l'armata più lentamente veniva che egli non

vedendo che l'armata più lentamente veniva che egli non istimava, impaziente della tardanza

genova. ariosto, 19-88: or che per una man tórsi da canto /

tosto la compagna tutta, / per dimostrar che la tardanza fosse / cortesia stata e

, 2-99: qual tardanza è quella che vi ritiene, madonna, che io non

è quella che vi ritiene, madonna, che io non odo così presto, come

fortini, i-516: vedendo il frate che il sole splendeva, con molta fretta

il mio nome il disponi a ciò che parti / nostro e suo bene, e

/ nostro e suo bene, e di'che tosto vegna, / ché di lui

ti spieghi la mia tardanza a rispondere, che non vorrei invece attribuissi a trascuraggine od

delle colombe, 132: se quello che opera la figura di più tardi aggiuntovi,

è sua viva vena altro metallo / che tonde morte in questo stagno sparte;

: al tatto riducesi il ritmo medico, che vien definito da galeno essere la proporzione

le apporta tanto splendore e tal forza che aita a dar l'anima e lo spirito

olio per la tardanza sono gl'ingegni che essendo tardi hanno minor sapienza. g

g. gozzi, i-8-101: avreste detto che una novella anima fosse loro entrata nel

fosse loro entrata nel corpo o almeno che il primo loro ingegno già intenebrato e

cardinale bertrando di deicio legato del papa che aveva spedito lettere al guastatore intimandogli di

è manco utile la tardanza nel male, che la celerità nel bene operare.

più sonnolento e meno amando, poi che si fu desto, giunse alla detta fonte

fonte; e parendoli essere tardato più che con tisbe non avea imposto, e trovando

lo suo tardare tisbe avere tanto aspettato che gli leoni l'avessono in quel luogo divorata

): come egli venga a me, che molto non può tardare, io entrerò

. forteguerri, iv-337: ma certo, che ei non tarderà gran cosa, /

ei non tarderà gran cosa, / che non tralascia mai giorno veruno, / che

che non tralascia mai giorno veruno, / che qua non venga. foscolo, xvi-231

po'di pazienza, per una volta che tarda! soldati, 194: « entrate

può tardare. spiegherete a lei quello che volete ». -sostant.

acceso, / di fami qui tardar che guadagno hai? » pigafetta, 4-60:

», disse poi a fermo « che stai qui tardando? il tempo, come

io non so: ma una farfalla che s'era tardata oltre la stagione per

la stagione per il sole d'estate che riscaldava ancora quell'autunno strano, mi

tardar sarebbe necessario di nominar i capitani che gli avessero a governar. tasso,

armati »... alto signor, che tardi? / la disfida accettata hanno

tu tardi? stuparich, 5-496: ma che tardi, simone? vai, vai

mezzaluna scende col suo picco / nel sole che la smorza. è giorno fatto.

vol. XX Pag.732 - Da TARDATA a TARDEZZA (51 risultati)

ben fidale / e forse viverai / che tu noi troverrai. minio, lii-14-81:

di poter farvi omaggio dell'annesso volume, che non si è pubblicato prima di questa

, vii-82: non tardai ad avvedermi che questo sistema era vizioso, e?

bernari, 4-35: appena giunse capì che se la sua visita fosse tardata la moglie

tardare de la risoluzione non men necessaria che giusta ci perturba. -ant

ottimo, i-148: dice l'autore bene che virgilio dicesse: « elli viene,

lasciare quella macchia funesta dove non avvenivano che furti, assassini, inganni e delusioni

saperà esser per tardar il danaio più che non sarà il bisogno, ne deve

luogotenente del re incontanente, ad effetto che possa di buon'ora prevedervi. c.

e le previsioni tardavano più di quel che fora stato il bisogno, dalla parte de'

, tardi mi par l'ora / che io sia in quell'aurora: / la

a petrarca, xlvii-180: ohimè, che morte m'è tardata molto. b.

soggiunto una più dolce morte / fussi, che, preveduta già molt'anni, /

, della storia inascoltata, della morte che tarda. 6. ant.

un tempo successivo, in ritardo ciò che potrebbe o dovrebbe essere fatto, compiuto,

: io solamente per lo mio investigamento trovai che pur solamente per lo palladio si tardava

potrem noi; spianarti / più vie che intanto al campo d'averarao / guidino teco

bacchelli, 2-xv-259: quando fu certo che,... non sarebbe neanche riuscito

possibile la parte disgraziata e il servizio che venezia voleva da lui. -in

mandare a v. s. quel che si truova stampato de le cose mie,

., 6-273: s'ella ti dirae che tu le vadi incontro ad alcuno luogo

: sol di tripoli il re, che 'n ben guardate / mura, genti,

, iii-74: nascerà dubbio forse in alcuno che per quanto l'imperatore abbia le voglie

sanudo, lvii-634: le 50 galie, che scrissi, credo de qui anderano da

domani avrò l'anello per te, che spero sarà bello; e con quello placherò

4. sm. ant. attesa che si protrae nel tempo. chiaro davanzati

xxxvii-73: tal crede esser gaudente / che perde ciò che spera / ed amarisce per

crede esser gaudente / che perde ciò che spera / ed amarisce per lungo tardato /

a grato / di preveder lo mio cor che non péra. 5. avv

dà troppo tardato, / poco è miglior che quei che caro vende. tardatóre

, / poco è miglior che quei che caro vende. tardatóre, agg.

(femm. -trìce). disus. che provoca un rinvio, un ritardo;

provoca un rinvio, un ritardo; che costituisce un ostacolo, un impedimento.

sue cose adagio'perché nella tardezza pare che l'uomo senta commodo. alfieri, i-43

a indugiare, e con più ardore che non bisognava. cicerchia, xliii-369: giovanni

pur cetego sempre della tardezza dei compagni che, dubitando e indugiando, le migliori occasioni

, v-1-527: chi è mai quel liberatore che sprigiona dall'ossatura del contadino, dall'

chiose sopra dante, 1-428: quella paura che gli ebbe vi stette più di tre

sono ingannati, e per una simiglianza che hanno le virtù con alcuni vizi spesso

vizi spesso cangiando il nome hanno detto, che la tardezza sia moderata prudenza.

'l ben e stato e podere, / che molte volte omo dè avere: /

fato no responde / al bon penserò che tardega sconde. consulte e pratiche della

più presto da una certe leglicenza e tardezza che altro. bette- ioni, iv-365:

tardezza, una pigra inerzia dello spirito che non impediva però le più focose passioni.

anneriranno tutte, è migliore: e quello che si farà dell'ulive serotini, ricompenserà

e ti dimostra aperta / la sua maturità che giunge a riva. 5.

. manfredi, 3-207: è credibile che gl'istessi matematici gregoriani, i quali

più difficile l'avvedersi della gran tardazza che essi davano alle quarte-decime pasquali in alcuni

in alcuni secoli, e specialmente in quello che ora corre. 6.

del ministro per la pubblica istruzione, che,... riparando agli oblìi,

con dante, si deve la convenzione che ora il signor presidente ci ha presentata.

vol. XX Pag.733 - Da TARDI a TARDIGRADO (73 risultati)

croce, ii-2-185: il primo verso, che si ritrova non solo presso i greci

se ciò il ferisse, so ben che ne fosse: / che già fora a

so ben che ne fosse: / che già fora a le fosse / lo corpo

amore... non è altro che unimento spirituale de l'anima e de la

corre tosto e tar- i, secondo che è libera o impedita. elucidano volgar.

il mio migliore è tosto valorosamente morire che tardi guarire. lippi, 0-2: ma

ottenere dal popolo tanto d'imperfetta tranquillità che bastasse a terminare alla rinfusa il non

: finalmente non ha sopra di sé che il signor principe, e un giorno,

signor principe sarà lui; più tardi che sia possibile, però. carducci,

salvarmi, e voglio arrivare più tardi che posso all'eterna vita. jahier, 194

un gran fendente, in prima / che sorto ei sia, vien sopra al saracino

'prestarle', oggidì 'livelli'; se non che questi si concedevano per anni 29 o sino

più tardi. foscolo, ix-i-199: congetturarono che alcuni passi dell'opera...

tiene novero oggi dei nomi degli uomini che la soccorrono attivamente in questa crisi:

m'assopivo / nel treno, capii / che la bella stella filante / non poteva

t'invita / lo sposo impaziente / che ride dolcemente / e il talamo t'

si chiuse; né comparì fuor di stanza che la mattina seguente assai tardi. carducci

ii-1-82: non potrò partire di qua su che tardissimo. d'annunzio, i-457:

della guardia'. maurensig, 103: ciò che mi riempiva di orgoglio era che in

ciò che mi riempiva di orgoglio era che in queste riunioni mio padre mi trattasse come

panzini, i-327: guarda, lelio, che si fa tardi. 3.

: molto tardi mi pento / e dico che follia / m'à fatto alungare.

1-70: nacqui sub julio, ancor che fosse tardi, / e vissi a roma

pente tardi di non avere fatto qualche che doveva fare. caro, 12-iii-9:

, iii-780: adempio tardi a un dovere che mi corre verso di lei. carducci

po'tardi, ma meglio una volta che mai) del discorso su la letteratura

. -con uso aggett.: che non giunge al tempo opportuno, tardivo

ch'un muover di ciglia / al cerchio che più tardi in cielo è torto.

si tormentassero. bruno, 3-226: par che l'ottava sfera secondo l'ordine di

poli del zodiaco, si muove sì tardi che, in ducento anni non si muove

in un luogo assai ostico e pantanoso che si chiama la ca'salvadega. s.

ad invitarti / ad una bella veglia che al tardi / in casa fassi di

temporale estremo entro il quale si presume che qualcosa avvenga o fino al quale si

avvenga o fino al quale si pensa che qualcosa duri. magalotti, 23-16

23-16: non vi è principio di dubbio che oggi o domani, o alla più

. foscolo, xiv-287: io temo che fra due giorni al più tardi io sarò

avere urgenza, sentire il bisogno impellente che si compia, che si effettui qualcosa

sentire il bisogno impellente che si compia, che si effettui qualcosa. dante

m'aggrada il tuo comandamento, / che l'ubidir, se già fosse, m'

amico, a me si fa tardi che quello che imprometti si fornisca. idem,

a me si fa tardi che quello che imprometti si fornisca. idem, i-i-

501: deh, quanto m'è tardi che io manifestare mi ti possa! io

non posso rimirandoti sentire perfetta gioia, sappiendo che tu noi sappi. -fare tardi

n. 62. -non più tardi che o di: non oltre un dato limite

ammirato, 102: non più tardi che l'ultimo giorno di febbraio si attaccò

tempo'. -più tardi... che. non tanto... quanto,

tasso, iii-ioo: io son uomo che mi voglio muovere più tardi per speranza

mi voglio muovere più tardi per speranza che per gratitudine; perché da le mie speranze

, ii-30: in italia è usanza che... sul tardi dicono: buona

tanto alla semplice e senza pompa, che né anco i vicini, prima di esservi

, 23-192: uno di quelli favolosi che si trovavano fino a non tanto tempo fa

presto prende qualche qualità: ma poi che l'ha presa da dovero, o tardi

poi. tiepolo, lii-1-72: parendogli che almeno siano state ben udite le ragioni

state ben udite le ragioni sue e che possa aspettar tardi o per tempo quella

aspettar tardi o per tempo quella spedizione che da un giusto e grato principe sperar si

libracci e con le scartabellerie. -meglio tardi che non mai! proverbi toscani,

tardi per ventura'. delle semente, che fatte tardi è gran ventura se corrispondano.

il male non vien mai tanto tardi, che non sia troppo presto. ibidem,

, 274: chi fa bene quel che ha da fare, non è mai tardi

in beccheria'. il pesce è bene che sia fresco, la carne frolla. carducci

tardi, è vero, ma meglio tardi che mai) delle 'figurine'e del 'mal

e del 'mal dell'arte', di che la gentilezza sua volle regalarmi. pirandello

pirandello, 8-316: meglio dunque presto che tardi, e per tante ragioni.

[tommaseo]: perciocché l'uomo che desidera la cosa, non l'ha mai

cosa, non l'ha mai sì presto che non gli paia tardiccio.

su tardi. tardìgrado, agg. che procede, che avanza, che si

tardìgrado, agg. che procede, che avanza, che si muove con lentezza

agg. che procede, che avanza, che si muove con lentezza (un animale

ai rotiferi sono assai rari, così che è dir molto se ad ogni venti cinque

nome dell'ultimo ordine degli aracnidi, che vengon dopo gli acaridi. hanno quattro paia

fra gli altri, l'ideatore dei tardigradi che girava con un suo minuscolo album di

rotifero... lento però a segno che al riscontro del rotifero sembrava una testuggine

al riscontro del rotifero sembrava una testuggine che si strascinasse, onde per segnarlo

vol. XX Pag.734 - Da TARDILOQUO a TARDO (58 risultati)

non cura questo. 2. che scorre lentamente (un fluido).

: ma se acqua fredda o poco men che diacciata v'intrudiamo [nelle viscere di

un infermo], chi ci assicura che invece di sciogliere o di scacciare o di

lento nei movimenti, nell'andatura; che indugia, che tarda nello spostarsi da un

, nell'andatura; che indugia, che tarda nello spostarsi da un luogo all'altro

i suoi usciti di s. angelo che entrati gli austriaci furono addosso ai tardigradi.

ni accompagnai con un ciclista tardigrado, che andava bene con me. rebora, 3-i-256

qualcuno tardigrado. 4. che opera, che agisce a rilento, con

. 4. che opera, che agisce a rilento, con flemma; che

che agisce a rilento, con flemma; che appare poco risoluto, svogliato. -anche

resero i nostri antenati tardigradi al bene che non potevano sentire. faldella, i-2-261

precorrenti nello svolgimento delle facoltà vitali par che poi restino tardigrade nelle operazioni dell'intelletto

... giova augurarlo a lui, che è giovane promettente, e giova ancor

e giova ancor più augurarlo alla giustizia, che è vecchia, tardigrada e scarsamente confortata

. brente, 1-18: le persone che applicano il loro intelletto nel riandare cose

sapersi,... esse sono che rendono la dottrina nostra così tardigrada e stagnante

stagnante. cantoni, 675: diranno che la patria del precocissimo francesco barbieri,

teatro italiano (capicomici ed impresari) che ogni apparente lato teorico ha trovato oggi,

, agg. ant. e letter. che parla lentamente, pronunciando con indugio le

il discorso con pause. -anche: che è di poche parole.

equicola, 301: seneca commanda a lucilio che sia tardiloquo, cioè che parli poco

a lucilio che sia tardiloquo, cioè che parli poco. p. ferroni, 1-367

. tardiòlo, agg. disus. che tarda a produrre il bozzolo (un

bachi], voi ristringeteli fino e che vi rimangano soltanto i pochissimi tardioli.

la legge? e nondimeno quelli, che nell'avvenimento del signore furono chiamati, senza

boccaccio, viii- 1-5: niuno dubiti che la sua ira, la quale con lento

, non ci serbi tanto più grave tormento che appieno supplisca la sua tardità. guimforto

cavalcante... per quella tardità che... fece dante in non rispondere

dante in non rispondere, parve temere che il figlio suo fosse morto. guicciardini,

a mutare e la perseveranza nel passo che hanno pure, se non a maltalento,

entrare e uscire senza tardità e prima che siamo sentiti quando volemo armare. ariosto,

il qual su una testuggine sedea, / che con gran tardità mutava il passo.

stassi; / con quattro piè convien che si cnduca / che con gran tardità mutano

quattro piè convien che si cnduca / che con gran tardità mutano i passi.

3-292: è cosa del tutto impossibile che fiume non arreni fiume, poiché il

tardità quando si avvicina alla quiete, che fu il principio del sedimento del limo,

per la molta dispersione talmente infievolito, che appena era bastante a rendere la lava

comprendere. cavalca, 19-160: parmi che mi sia utile non avere inteso le

sia utile non avere inteso le parole che mi avevi dette, poiché la tardità del

ella reputa svantagio quella tardità di razionicio che per lo più si osserva fra i viventi

, iii-15-104: affermava... che egli compensasse con applicazione improba e di

nelle profezie di lui, savonarola, ma che lo sbigottisce un poco la tardità nell'

altrove saria di maior spesa, oltra che il tarditar ditta impresa non al proposito.

egli vide andar lentamente o sedersi stanche anime che si conversero bensì a dio, ma

o esercizi in omaggio ai maestri europei che hanno onorato l'autore del loro esempio eccelso

. pea, 1-283: non trovarono che verde di bossolo e crisantemi fioriti tardivamente

e letter. tardìo), agg. che germoglia, fiorisce, fruttifica o

alla nor ma stagionale; che continua a vegetare oltre l'inizio

, iii-479: scrivono i reci che le mele insetate... nel ciliegio

delle ciliegie benché tardìe, e che insetate in mortella produr ranno

nati fichi della state, che maturano presto, e alcuni settembri

ni, o autunnali, che maturano più anticipatamente degli altri,

lauro, 154: polli tardivi, che non hanno potuto crescere per esser nasciuti

il solstizio. 2. che avviene, permane o si manifesta oltre il

tardiva estate dei morti le loro ombre, che s'allungavano a poco a poco su

telegramma disperato. 3. che si trattiene in un luogo oltre il tempo

rondine tardiva. 4. che viene compiuto, che si manifesta o che

4. che viene compiuto, che si manifesta o che si verifica troppo