costo, 3-33: se tu mi dicessi che ce ne sono di molti volumi stampati
quali si leggono lettere de'più chiari ingegni che abbia avuto l'italia e de ^
avuto l'italia e de ^ maggior uomini che abbiano esercitato l'officio del segretario,
giornalistica scritta (in contrapposizione a quella che si attua attraverso la radio e la televisione
maniche. tarchetti, 6-ii-571: bramerei che tu sapessi che... che oltre
tarchetti, 6-ii-571: bramerei che tu sapessi che... che oltre a ciò
bramerei che tu sapessi che... che oltre a ciò sono collaboratore di alcuni
ciò sono collaboratore di alcuni giornali e che devo dare non meno di quindici colonne
matilde! d'una sincerità tanto patente che si legge sul tuo viso come sullo stampato
, 1-107: un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurrà
, 31: non ci stanchiamo di questo che può essere il più semplice fra gli
richieste di case produttrici di automobili, che mandavano in visione pezzi acquistati all'estero,
stampata addosso indelebi 15. che si manifesta chiaramente nell'espressione del volto
e ciascun ben perdei / quel dì che ti partisti da colei / che stampata ritengo
dì che ti partisti da colei / che stampata ritengo in mezzo 'l petto /
piccolomini, 1-16: di qui nasce che in tutti gli uomini è stampato naturalmente
sguardo attorno, e per quella stampata acutezza che par debita e propria sol
quell'anima beata. 18. che ha una data natura o carattere (una
al levante / com'è costui, mirate che presenzia / baron dimostra di tutta eccellenzia
sm. (femm. -trice). che esercita l'arte tipografica, componendo,
'la cassaria', /... / che data in preda agl'importuni et avidi
quali laceraronla / e di lei fer ciò che lor diede l'animo. mattioli [
uno stampatore di libri ma come un impresario che esca la sua stagione e sia l'
giustiniani, 113: appena si può credere che un essercito così grande, che aveva
credere che un essercito così grande, che aveva seguito luigi in dalmazia, potesse esser
liberare la 'divina commedia'd'un unico sbaglio che non fosse di stampatore.
era uno istampatore della propria zecca, che si domandava per nome césen macheroni, cit-
preso uno ovolatore. -ant. che imprime l'impronta sulla moneta (il conio
delle monete. 3. che stampa tessuti. carena, 1-3 io
carena, 1-3 io: 'stampatore': colui che esercita l'arte dello stampare drappi.
stampare drappi. -ant. che pratica decorazioni e fregi su tessuti.
, 587: nessuna persona... che per alcun tempo abbia esercitato o al
video, estrae dalle stampatrici nuovi rapporti che forse sono sempre 10 stesso rapporto ripetuto
stampare. stampatório, agg. che è proprio o tipico della stampa o
tipico della stampa o degli stampatori; che si occupa della stampa o della tipografia
tutto il mondo stampatorio non si stampano che lunari e almanacchi. = agg
vespucci, 1-vi-147: gli octo gli comandorono che non dessi fuora questa stampatura per cosa
e col giudicio di molti dotti quei libri che tutti hanno quelle stesse parole.
in una gamba contratta dalla natività, che fra poco tempo sarà stroppiato, ed
, iv-94: 11 canonico ieri, che gli ultimi giorni ai carnevale mi scrive di
, 379: cavalca un vecchio poi, che dui gran pelli / porta seco di
e un tal di quelli / ronzi che i peli ha berrettini e bigi: /
peli ha berrettini e bigi: / par che porti gli ferri e gli stampelli.
fatte a stampelle / dentro la carne che niun può vederle. c. carrà,
, indicandomi una tela di grandi dimensioni che era appoggiata su due stampelle in funzione
portarla a compimento con tutte le disgrazie che mi vanno accadendo? » m.
, risponde agnelli, « amano dire che il sistema industriale privato si appoggia alla
». -utile precetto, insegnamento che serve da indicazione o da orientamento nell'
gambe; altrimenti son vani i comandamenti che caminin bene e lascin le stanfelle di statisti
12, comandante, c'è tarmadio bassotto che non chiude e le stampelle che se
bassotto che non chiude e le stampelle che se ne vengono avanti.
medievali, di forma approssimatamente trapezoidale, che poggia in basso sul fusto della colonna
zeno, iv-374: egli è assai che i romani, gente così raffinata e
raffinata e ingegnosa, avendo simili sigilli che possono dirsi stampelle, non abbiano sul
, 5-15: i 'liberali'non s'avvedono che le istituzioni son guaste: pretendono correre
. (non attestato) di 'gruccia che lascia un'impronta'o, ancora, da
, ancora, da stampo 'piede'(che sarebbe attestato nel lat. mediev.)
dioscoride], 683: dicono i maestri che fanno le campane che, mettendosene una
dicono i maestri che fanno le campane che, mettendosene una certa quantità di antimonio
stagnali:... così ancora quelli che gittano le lettere delle stamperie. b
duca di fare qui gran stamperie e credo che concluderà. galileo, 3-4-149: eccoti
stamperia, d'operai numerosi ripiena, che per l'impressione dei libri s'affacendavano.
! » pensava invece lucio mabelli, che già si trovava in istrada, diretto alla
, 8: a chiusura, nella stanza che raccoglie accanto all'antico torchio quanto è
quando? » chiese il vecchio più morto che vivo dalla consolazione, vedendosi porgere tre
, 1-xii-148: è... necessario che non im primano [le
primano [le lettere] altre tracce che quelle di cotesti caratteri sulla carta che
che quelle di cotesti caratteri sulla carta che vi s'applica con un torchio. ecco
s'applica con un torchio. ecco ciò che si chiama la stamperia.
attività tipografica; l'insieme delle operazioni che interessano la stampa; la tecnica tipografica.
priscianese mi ha mostrato queste belle cose che egli fa e tutto questo ordine della stamperia
fa e tutto questo ordine della stamperia, che più non l'avea sì particolarmente considerato
caratteri, la correzione ed altre cure che sono d'uopo ad una buona edizione
. alfieri, xiv-1-334: ho gusto che le sia piaciuto il sonetto della crusca
= dal fr. ant. estampie, che è dal provenz. estampida (v.
stampicela e recita vari princìpi di libri che ha conceputi ma non ha partoriti.
, li-2-624: àll'espedizion de'dispacci, che si sottoscrivono per il più con stampiglia
quest'uomo (dirà vostra signoria illustrissima) che mi scrive senza poter formare il suo
manzoni, v-2-487: la stampiglia di 'milano'che ho vista sulla tua carissima ultima lettera
prova mi somministra la stampiglia di firenze che è sopra la fascia. borgese, 1-236
8-138: con un pugnello di creta che plasmavano aiutandosi talvolta d'una stampiglia,
, in quei gruppetti ed amorosi presepi che fecero celebre il nome di ta- nagra
. foglio volante per avvisi e annunci, che riporta poche parole scritte a grandi caratteri
più piccole. -foglio o tavoletta che veniva affissa sull'uscio dei botteghini del
nella quale si segnano i cinque numeri che escono al lotto, e si appicca sopra
opera o stile artificioso, di maniera, che imita in modo pedissequo le forme e
, all'uso di quella sorta di stampiglia che ormai è diventato il cosiddetto 'materialismo storico'
panzini, iii-72: gli porto un affare che rappresenta dei buoni da mille e lui
dei buoni da mille e lui dice che gli guasto l'onore. come se i
francobolli). -per estens.: che reca impresso o stampato con varie tecniche
contrassegno). -per estens.: che viene riprodotto mediante stampa o impressione con
impronta. bartolini, 19-86: notai che la sua gota appariva stampigliata dal rossetto
propaganda smodata, quasi crudele, ciò che mi sembrava più sopportabile, e qualche
e. cecchi, 6-387: l'argenteria che vedevo, su vassoi di velluto nero
.. stampigliati ed etichettati anche noi che non lavoriamo nelle fabbriche e non conosciamo
nelle fabbriche e non conosciamo altro meccanismo che il chiavistello di casa. stampigliatrice
, 329: io avea conosciuto taluno che mi andava a sangue più assai dei due
sentir taluno, ecc.: per indicare che un'opinione è alquanto diffusa, che
che un'opinione è alquanto diffusa, che c'è chi la sostiene. muratori
son preti e chiese, è impossibile che a taluno non venga voglia di scrivere una
: talun altro, infine, dei teorici che abbiamo ricordati, il rickert, sulle
buono solo a disegnare / paesi, che si chiaman della peste; / perché figure
. m. bandini, 160: pareva che si fosse dovuto lasciar vedere -talune volte-,
. boine, cxxi-i-15: talune faccende che debbo sbrigare a roma. l'illustrazione
] uvium, propr. 'deposito detritico che si forma alla base di un pendio'.
stanno a riva i burchi, / che parte sono in acqua e parte in terra
e dice: « ahi lasso, a che ti volte / a seguitar costei che ti
a che ti volte / a seguitar costei che ti distrugge? ». b.
], ii-208: tal volte ti parrà che io mostri qualche discontento per li avisi
discontento per li avisi o ver riprensioni che tu mi farai. casalicchio, 596
talvolta a quel tal'ami- co, che meglio sarebbe stato d'essere amico del suo
stato d'essere amico del suo cavallo, che di lui! marchetti, 5-212:
: né vuol però dirsi per questo, che non possa l'eroe cader talvolta in
cose. montale, 1-50: lì cuore che ogni moto tiene a vile / raro
quelli n'erano alcuni, i quali cognobbi che si chiamano tamarindi, e fanno graspi
, e fanno graspi come di uva, che sono fra 'negri apprezzati, perché
1-301: il silvestre / tamarindo, che molto ha della palma. massaia, ii-56
è l'albero più utile e benefico, che il signore abbia dato a quei popoli
è la medicina più efficacie e più innocua che là si possa trovare. fer.
il frutto di tale pianta, la polpa che se ne ricava, la confettura e
ricava, la confettura e lo sciroppo che se ne preparano, la bibita che
che se ne preparano, la bibita che si ottiene diluendo lo sciroppo con acqua.
. durante, 2-328: l'albore che produce i tamarindi è della grandezza della castagna
sarà uno de'più opportuni rimedi, che ella potrà usare, imperocché manterrà lubrico il
« il significato del vocabolo arabico fa che si tengano essere una specie di dattoli d'
imperoché tamar arabica dizione è quel medesimo che dattoli nella nostra lingua: ne altro vuol
scimmie platinine appartenenti al genere saguino, che vivono nella foresta pluviale tropicale deu'america
], iii: i tamarini, che appartengono al genere saguinus, sono un gruppo
, sono un gruppo di cal- litricidi che dànno prova di uno straordinario senso di altruismo
queste scimmie continuano a nutrirsi dei frutti che maturano qua e là nel loro territorio
la palma. serpetro, 197: colui che nella sua urina estinguerà il legno infocato
si risolvendo a spiccargli la gamba affatto, che talvolta sarebbe campato. -eventualmente
tasso, n-ii-481: ancor ch'io giudichi che non sia lecito d'involare a le
in lor memoria potesse esser conservata, che l'avidità del vincere in giuoco tutti
songna altro, tam excessivamente lo ama, che s'intinsichisce da sé ad sé.
tamagnino dalle porte muffato, un certo che vada vendendo i cialdoni, busecche..
i cialdoni, busecche... o che cerchi stracci e scarpe rotte, o
. anonimo genovese, 1-1-276: che per ti lazo e tenpagno / no
, 'l me no serà tamagn / che ie no 'l sburlo a le brancaduie.
: e nasse in sto tempo tamagni giganti che de qui a pocho gli homi haran
il tamandua meridionale (tamandua tetradactyla) che vive in foreste e savane dell'america
tamandua settentrionale (tamandua mexicana), che vive in messico, perù e venezuela
presenti sotto la corteccia degli alberi, che cattura con la lingua, lunga e vischiosa
serdonati, 9-49: quelle bestie, che chiamano tamendoe,... sono
di tamare), agg. ant. che offende. anonimo, i-603: son
benedetta sia tu [o maria], che il viso santo / vedesti prima di
questa porta è uno fogo tamanto / che la scritura sé ne parla e dixe.
facta, / e tamanti fanuni, / che lu malvasiu exer- citu de lo fugirse
montefiascone aveva tamanta rechiesa de romani, che stupore era a dicere. laude cortonesi,
1-iii-154: un coltello verrà tamanto / che lo cuore te dia passare. boiardo,
aveva il conte una forza tamanta, / che già portava... / una
] non hai tamanto l'assedio / che tu con pazienzia non vincessi.
stange cum le quaediserto, e è tamanto che. ssi penerebbe a passare...
, 3-160: questi albori sono tamanti, che bene si possono vedere da la lunga
, 1-55: tamanto è lo strillare, che voce uma na nulla se
malpigli, xxxviii-50: io te priego che tamanto fallo / tu non comporti.
tempo se viene a desiccare tale umidità che non è tamanta. 3. tanto
ma è differenzia, perché la rugosità che procede dal tropo sicco non è tamanta e
diffuso è il genere tamarix con 4 specie che hanno proprietà medicinali; altre dei generi
legno di tamarìgio, giova a coloro che patiscono i difetti della milza.
; / e il sonnolento macero, che pare / quasi ronfare il canto delle rane
certezza un mare florido / e vorace che dava ormai l'aspetto / dubbioso dei tremanti
una fiasca delicatissima di tamarisco e volle che in onore del commune idio bevessimo tutti
fascia mediterranea; presenta un grosso tubero che sviluppa annualmente fusti sottili, con foglie
. citolini, 188: l'erbe, che si vanno arrampando per le siepi e
erba dico), la zucca salvatica (che l'altra è tra l'erbe domestiche
: giovane della periferia delle grandi città che ostenta abbigliamento vistoso e modi rozzamente tracotanti
, 77: su 7 mila giovani che vivono nel quartiere, un migliaio fanno parte
distanziate, lungo circa 45 cm, che si pesca frequentemente nelle tonnare insieme ai
varchi, 3-65: berghinella ^ cioè fanciulla che vada sberlingac- ciando e si trovi volentieri
quando sia vera, non si riformerà mai che da se stessa. cesarotti, 1-viii-371
parallelepipedo largo e lungo e alquanto sottile che serve a costruire sedili e ripiani,
braccio, tondi sul taglio più corto che servono per murargli su muricciuoli da sedere.
, eh, lavaceci, tambelloni, di che ridete voi? imbriani, 9-206:
1-40-13: per compiacere tanto tamberlai / che poi mi sento quasi tuto roto.
comp. dal turco tabi 'tamburo'e hàn che è titolo nobiliare. tambùccio (
stagna, con anta o scorrevole, che, sui ponti scoperti, è posto allo
: termine di ferriera. spazio vuoto che resta tra la fornace e il muro maestro
con cassa di risonanza di rame, che si percoteva con una grossa corda incatramata
sentii certi tamburacci; e chi mi disse che li erano racimoli di fanteria che erano
disse che li erano racimoli di fanteria che erano restate quivi, e chi che
fanteria che erano restate quivi, e chi che li erano paesani che festeggiavano. redi
, e chi che li erano paesani che festeggiavano. redi, 16-i-155: il tamburac-
segreta, per lo più anonima, che in età comunale si faceva introducendo il
addì 20 si vinsse una altra provisione che prometeva che... si facessi uno
si vinsse una altra provisione che prometeva che... si facessi uno libro
247: la poliza della notificazione, che vi si metteva, tamburagióne s'appella
di gramolazzo / per un mulin, che confessava un carro. guerrazzi, 6-140
uomo si fa la giustizia da sé, che si tamburano come vitelle gonfiate. lippi
. passi il vento da pertutto a far che la pelle si stacchi dalla carne,
stefani, 9-85: chi avea due che non voleano bene ad uno, incontanente
figliolo di miniato busini con più dote che non voleva la leggie fatta pochi dì
pochi dì sono. michelangelo, 1-iii-252: che se io mi voglio arristiare accectarlo [
ufficio] per farlo fare a altri, che io nrar- risti, ma che io
, che io nrar- risti, ma che io potrei essere tanburato e averne noia.
. varchi, 18-2-222: per intendere che significhi tamburare,... bisogna sa-
,... bisogna sa- sere che traile pessime e perniciose leggi e usanze della
lami, 1-2-647: tutti li tamburati, che erano più di l. fussino liberi
nuvola di fumo nero, ci annunciano che l'aereo è distrutto. cancogni, 195
. di tambureggiare), agg. che si ripete a lungo con una scarica di
. pecchi, 9-215: le pare che giuliano avesse 'resistito abbastanza bene'al repentino
pesanti. 2. figur. che colpisce senza tregua, senza pietà (le
un tambureggiante secondo tempo. 4. che si propone con insistente, assillante ripetitività,
le dita 5. ant. che millanta. - anche sostant. producendo un
dileggermente e ripetutamente. cendoli che mentiva; e ch'ei più di lui
: tutto il giorno non ho sentito altro che va con le dita sul tavolo
le strade. -con riferimento a un insetto che urta ripetuta- -per simil. emettere
cecchi, 8-10: nel trotto sconclusionato pareva che le ossa pascoli, 275: pioveva
il tamburo, in testa alla colonna, che rullava solo, e il suono,
. -per estens. giuoco di palla che si effettua con tale attrezzo; sport
nella denominazione ufficiale palla al tamburello) che si disputa fra due squadre di cinque
rettangolare diviso in due parti uguali e che consiste nel lanciare da una parte all'
. moravia, iv-226: dietro la villa che era tutta circondata da grandi alberi nudi
dietro il vetro, si vedevano i pistilli che percotevano a ritmo i tamburelli.
un piccolo tamburétto, dove sono molte cose che mi importano. magalotti, 1-153:
: tamburétto è anco un ripostiglio, che è all'arbore maestro verso la prora,
tamburìglia, sf. ant. tamburo che i cavalieri arabi appendevano a ciascuna parte
xvi-920: è... da credere che i timpani partici fossero le tamburiglie moresche
: 'tamburina': piccolo orologio da tavolo, che po [dei cavalli] scricchiolassero e
sui vetri. calvino, 22-240: prima che io faccia a tempo a rivoltare la
ma sono distratto dal suo furente cuore che tambureggia sull'inginocchiatoio. -scalciare freneticamente
comisso, 5-315: tambureggiano contro il dorso che si reclina gli zoccoli del maschio furente
sostituì quello dei pugni e dei bastoni che battevano contro le fiancate. -picchiettio
. bascetta, 1-81: dei tanti vocaboli che la lingua letteraria ha ricavato dalla terminologia
ha ricavato dalla terminologia musicale, non resta che scarsa traccia nella lingua dello sport:
chiamare tamburellamento, suggerivano comunque l'idea che il gerarca stesse pensando. =
. di tamburellare), agg. che produce un crepitio insistente, crepitante (una
monelli, i-83: stamane da bassano che tamburellante insistenza di bombardamento su verso.
aperta. moravia, 25-183: il rumore che fa la pioggia tamburellando sul tettino di
] tamburellavano con fracasso sulle lamiere ondulate che facevano da tetto alle baracche dei magazzini.
. pirandello, 8-706: ciò che faceva l'una [la mano],
piattini metallici o sonagli di forma sferica che si percuotono reciprocamente a ogni scossa (
e donzelli. dominici, 1-151: che s'avanza ne'cavallucci di legno, vaghi
d'amore [tasso], 256: che suono di tamburello è quello che si
256: che suono di tamburello è quello che si sente dentro la casa di cornelia
, i-123: si tiene dai critici che bacco sia stato l'inventore del tamburello.
5-286: con un tamburello di cartapecora che ha intorno appesi sonagli, si trastullano
cenerentola in blue jeans e unghie arancione, che si trascina dietro una custodia da violoncello
si trascina dietro una custodia da violoncello che non si chiude. -per estens.
tamburelli bonghi fisarmoniche c'era perfino uno che aveva un violino. -ant.
, sf. gerg. donna infida, che non mantiene la parola data.
. facevano un pifferare e un tamburinare che ti toglieva gli orecchi. cipriani,
con le mani in guardia nel dubbio che il franco concionatore s'avanzi di momento
: tu hai i miei versi -dici -dopo che tutti i giornali gli han riportati,
tutti i giornali gli han riportati, dopo che sono stati 'tamburinati'(!) in
tamburinatóre, agg. e sm. che dà ampio rilievo pubblicitario a qualcosa (
due membrane, di origine medievale, che si portava appeso all'anca o al
comi, tamburini e trombe, / tal che la terra e 'l mar par che
che la terra e 'l mar par che rimbombe. b. barezzi, 1-389:
tamburino avolgendosi sopra di sé la corda che passa sotto la girella f, e che
che passa sotto la girella f, e che s'avolge per sei o sette tomi
navi dei secoli xvii-xviii, tambu- retto che sostiene un organo di manovra. -anche:
carena, 2-353: 'tamburino'è uno spazio che domina verso l'albero di trinchetto e
non si dèono anco tener quei modi che alcuni usano, cioè cantarsi fra'denti,
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix)
in un corpo militare, giovane soldato che batte il tamburo segnando e guidando i
: minor messo de comun o de vila che sia e bandior, tanbornin e alepo
inviare innanzi alcuni tamburini a cavallo, che battessero i loro tamburi a suon di
di marciata, per far credere a'nemici che venisse con la medesima celerità un nuovo
[le navi cinesi] somigliano più che altro una galea nostrale, con a proda
metterò a recitare. come quel soldato che non potendo essere capitano, si contentò
io gli perdonassi l'ardire, mi confidò che un tamburino del suo reggimento aveva scritto
tarchetti, 6-i-162: eccovi qui un uomo che in inghilterra sarebbe divenuto tutt'al più
divenuto tutt'al più un tamburino, e che in francia è stato creduto un gran
tamburini. -tamburino maggiore-, quello che capeggia e guida tutti gli altri,
segretario de'poeti a'dì nostri altri che io? chi ha fatto il tamburino,
perador, ch'hai l'aretino / che per te canta il chirie papale, /
: non mancò qualche stupido... che denunziasse me... come il
bene del paese. e ora vorrebbero che facessero la parte d'imbonitori e tamburini
. figur. persona infida e servile, che si schiera comunque dalla parte del vincitore
. r. borghini, 1-10: io che voglio con l'astuzia senza seguire il
vizio vivere, farò come il tamburino che tiene da chi vince. buonarroti il giovane
passano di mano in mano alla parte che vince. faldella, 13-70: insomma
braciere, usata per asciugare la biancheria che veniva stesa su una rete metallica o
gue'inglese e il tamburlano di latta, che si trovano a lesa, senza una
trovano a lesa, senza una dichiarazione che gli hai avuti in dono da me.
una persona corpulenta, ma più larga che alta. cicognani, 3-4: la
: cosa vorresti dire, o tamburlano, che io ho delle invenie, e del
a dare il cattivo esempio ai vandali che in pochi anni deturparono irrimediabilmente quel soggiorno
si deve stillare per vessica cioè tamburlano, che abbia il suo cappello di vetro,
sono l'essenze, o gli spiriti, che escono da un tamburlano, quante sono
le sorte dell'erbe o de'fiori, che vi si mettono. g. averani
serpi, le quali usiamo per rinfrascare tacque che distillano i tamburlani. 3
tostino, anzi quella parte di esso che è di ferro e a foggia di tamburo
imparerà mai a farmi quelle separazioni, che mi farà un bagno, che mi farà
, che mi farà un bagno, che mi farà un tamburlano. 5
chiusa da un tamburlano a cristalli, che si apriva sul battuto del torrione.
. guadagnali, 1-i-33: come volete che un bambino / della lingua latina si
cino, iii-57-12: fon crediate che 'l tambur mi storda, / ché sì
tamborri,... per fare testimonianza che il gir alla morte sia come gire
moschettarla. muratori, 7-ii-175: quei che ora chiamiamo tamburi, gli abbiam presi
fleur non sapeva far altro sopra la terra che battere il tamburo, e suonare due
, quando rullano i tamburi, ecco che quella massa tetra immobile compatta comincia a fremere
cecchi, 7-63: sono come quei pagliacci che con un piffero e un tamburo fanno
tamburo. / sono arrivato al muro / che vien detto futuro? -in
2-96: la sfilata / prosegue fra tamburi che ribattono / a gloria di contrade.
condizione di belligeranza (o il rischio che si verifichi). caro, 12-iii-163
si convertiranno in pifferi, perché pare che questi rumori d'armi siano per finire in
di 'tamburo'pei giornali, ma raccendo conto che l'ufficio romano del giornale bolognese mandasse
, non per telefono. -diceria che si diffonde ampiamente. a. piazza
banchetto, e massime a me, che sono il trombetta, il pifaro e 'l
antro. bacchelli, 2-xxiv-886: mi provò che la sordità proveniva dall'estrema aridità della
batteria. -tamburo maggiore-, il graduato che guida la marcia di una banda militare
... titolo di quel sotto-uffiziale che in un reggimento di fanteria ammaestra e
marce e ordinando loro le varie battute che hanno a fare, secondo che ne
battute che hanno a fare, secondo che ne riceve l'ordine od il segno da
tamburo principale della banda d'affori / che comanda cinquecento- cinquanta pifferi.
ore, s'introducono in tamburi, che girando tolgono collo stropicciamento la rugosità e
scatto, del funzionamento del percussore, che il tamburo non s'incantasse. caricò
intorno il manico della vite fin tanto che la corda si disciolga dal tamburo. carena
'tamburo': grosso cilindro orizzontale, che forma l'asse della ruota, nel
si rinchiude in un cilindro incavato, che si chiama tamburo, o bariletto,.
il quale è attraversato da un albero che gli serve d'asse. a. cavallari
scap amelo a pendolo, che è il regolatore di questo moto, un
numero di pareti fisse, a b, che, dal centro, vanno a toccare la
. cecchi, 1-1-474: rivestito de'panni che egli / aveva nel tamburo e'vuol
due così detti 'tamburi', di latta, che servono e ad asciugar biancheria, e
9-xx-182: questi dunque sono i peli, che si veggono... sotto alcuno
sotto alcuno degli archetti de'piccioli corridori, che girano pure intorno alla lanterna fra le
un tamburo, o sia muraglia, che gira dintorno con varie finestre onde illuminare
di palificate,... che dal corpo della piazza conducono nel fosso.
suono. salgari, 11-275: « che il pesce tamburo sia stato assalito? »
di rado, un certo pesce, che da'pescatori livornesi chiamasi pesce tamburo.
13. marin. disus. copertura semicilindrica che copriva le ruote dei piroscafi.
uno pazzo o di uno tristo che avessi messa una querela in uno tamburo.
milizia italiana, i-473: vogliamo ancora che tu ordini a tutti li podestà delle podesterie
cotesto vicariato dove sono scripte bandiere, che ciascuno di loro facci fare da quelli
di querele contra questo e quel grande, che si gettavano in un tamburo, il
si gettavano in un tamburo, il che si diceva intamburare. -fare tamburo contro
. -fare tamburo contro qualcuno: ordinare che qualcuno possa essere accusato attraverso le tamburagioni
quivi e nella camera, e'danari che doveano dare i lucchesi. ottonelli, 247
tamburo tale io stimo esser quello, che in que'tempi si teneva ad uficio
altre cose, e per altre cagioni, che di vino. 15. ornit
15. ornit. razza di colombi canori che durante il corteggiamento emettono suoni simili al
opera mia giovava ingranata in quelle altre opere che mi si svolgevano sotto e sopra a
: io scrivo a tamburo battente quello che vien viene. cantoni, 501:
tamburo! t'ho detto mille volte che a tavola non voglio aspettare. bacchelli,
tamburo battente dal legale, aveva visto che non gli sarebbero bastati i danari.
sulla tavola, con le sue dita che pensavamo impietrite, e segna di colpi il
: la maggiore parte di questi fanti che fanno e'cesarei concorreranno a'tamburi di questi
carsi la paga il primo giorno, che purtroppo oggidì si vede prima da molti
. collodi, 334: fatto sta che la principessa gli promise, lì sul tamburo
gli promise, lì sul tamburo, che l'avrebbero sposato, purché ne avesse ottenuto
. zena, 1-300: ci fu qualcuno che propese di fare una colletta pei poveri
farebbe anco più piacere, molto più che lo pa ^ ai lì sul tamburo.
: i servitori sono come il tamburo, che suona ad altri, e esso ha
. cecchi, 3-53: il manigoldo, che aveva sottomano un tamburaccio giallo, bussava
: « avanti, signori! avanti, che comincia! ». cameroni, 1-64
le mattine vi tambussò maledettamente ed ecco che all'indomani siete più in gamba del
alla festa, era quasi nient'altro che lottare e tambussarsi, ora in pochi,
lippi, 3-35: vuol, prima che il nimico si tambussi, / veder
il nimico si tambussi, / veder che in cielo sien benigni influssi.
non so se tra quella legione di medici che mi sperò e tambussò e pesò,
mi sperò e tambussò e pesò, colui che disse, che... il mio
tambussò e pesò, colui che disse, che... il mio corpo avrebbe
le esperte mani dell'uomo di scienza; che lo rigirò, tambussò, pizzicò.
. levi, 3-18: davanti a uno che ha male al corpo prima cosa gli
a lodare que'libri e quegli autori che trovai degni di lode, e a tambussare
, 678: era un profluvio di don che mi tambussava le orecchie.
è parola oggi propria de'macellari, che dicono 'tambussare'quando bastonano le bestie morte
tambussano ad alcuna porta, non aspettar che loro sia riposto; ma di subito
chiasso. bresciani, 3-340: bastano che non vi facciano il romore, il
il tambussò,... che mandano dalle logge i rossi, i montanari
salotto faceano un frastuono e un tambussò, che parea crollasse il solaio.
anonimo, xcii-i- 311: avegna che siano presi, tamen poteranno de facili recuminore
, tamen poteranno de facili recuminore male che lo esservi cesare, tamen per se stesso
; alcune specie forniscono cortecce e galle che vengono usate per le loro proprietà astringenti
agg. (plur. -ci). che è proprio o tipico della lingua.
mortale di bronzo, e tamisateli tanto che siano in sottilissima polvere. catzelu [guevara
la manovella del timone e la mezzaluna che la sostiene). carena, 2-343
2-343: 'tamisare': si dice dello scuotimento che talvolta prova la manovella del timone in
quale si comunica alla mezzaluna o tamiso che sostiene la monovella. dizionario di marina
2-343: 'tamisare': si dice dello scuotimento che talvolta prova la manovella del timone in
quale si comunica alla mezzaluna o tamiso che sostiene la manovella. guglielmotti, 1802
, 1802: 'tamiso': quel semicerchio che serve a sostenere la barra lunga dei
putipù, il triccheballacche e una tromba) che accompagnano il suono del tammurro e i
il tampagno. -anche: il risultato che se ne ottiene. guglielmotti, 1802
di bronzo o di altro metallo, che si mette alle pareti interne dell'occhio di
guglielmotti, 1802]: per dua tampagni che pes- sano libbre venti quatro et once
... non si peritano di affermare che in nessuna età come la nostra le
da morte a vita tutti i ministri che prima temevano che sarebbero state per iscoprirsi
vita tutti i ministri che prima temevano che sarebbero state per iscoprirsi le loro avanie
tampoco, comp. da tan 'tanto'(che è dal lat tam) e poco
]: mi tampina il luis gianoli che è indispensabile vedere il lohengrin. 2
buzzati, 6-1 io: è l'uomo che deve tampinare la donna e non viceversa
arbasino, 19-198: si ridacchiava sull'avvocato che tampinava i bersaglieri al cinema. l
. castiglione, iii- 126: dico che 'l corteggiano trovandosi in necessità de mostrarsi
necessità de mostrarsi in qualche cosa di che non ne sappia punto, non ne
. testi, 3-482: all'altro tocco che mi dà l'a. v. circa
, ii-205: -sapete meglio di me che non ne potete sposar che una sola.
di me che non ne potete sposar che una sola. -donca sposerò questa.
, xxiii-131: non è tampoco vero che il sole aia così di rado un'
, vi-1-177: dell'alienazione mentale, che alcuni pretèsero inerente al carcere celiare, non
possibilità assoluta per la quale le cose che sono in atto, possono essere, non
, possono essere, non è prima che la attualità, né tampoco poi che quella
prima che la attualità, né tampoco poi che quella. rocco, 286: il
costruita a cassa vuota talora coibentata, che ha funzione di delimitazione perimetrale esterna o
contro la parte posteriore di un altro che proceda o stazioni nella stessa direzione.
bacchelli, 2-xxiii-836: arresti e deviamenti, che sono occasione di investimenti e tamponamenti.
. cecchi, 2-136: alla fine capì che non c'era che riaggeggiarealla meglio e tamponare
: alla fine capì che non c'era che riaggeggiarealla meglio e tamponare. slataper, 2-135
la parte posteriore di un altro treno che si trova sulla stessa linea di marcia
la parte posteriore di un altro veicolo che si trovi in sosta o che avanzi nella
veicolo che si trovi in sosta o che avanzi nella stessa direzione di marcia (
cerca di tamponare le falle elei sistema che essa ama di rappresentare come chiuso.
pass, di tamponare), agg. che è stato urtato posteriormente da un altro
sm. (femm. -trice). che urta nella parte posteriore un altro veicolo
urta nella parte posteriore un altro veicolo che procede o staziona nella stessa direzione di
3. tess. trattamento dei tessuti che consiste nel rivestirli con una emulsione di
gli premeva un tampone sur una lacerazione che aveva alla gamba. moravia, 26-114:
, contiene un insieme di tali sostanze che esplicano un'azione di vitale importanza mantenendone
10. in termotecnica, cuscinetto di vapore che ostacola il fluire di un liquido all'
infatti con i provvedimenti-tampone... che si può pensare di razionalizzare e qualificare la
12. chim. azione tampone-, che si oppone alla variazione del grado di
acidi o alcali. -soluzione tampone-. che esercita tale azione. - capacità tampone,
temporaneamente segnalidigitali, indicanti dati o istruzioni, che verranno successivamente trasferiti su altri circuiti.
, spesso e di diametro variabile, che viene sospeso a una fune
strumento venutoci dal lontanissimo oriente, e che qualche rara volta si vide adoperato in
23-21: si alzò e percosse il tam-tam che stava appeso alla parete.
, inter. riproduce il rullo dei tamburi che scandisce il ritmo della marcia in partic
tanti cristiani vivano nelle lor case peggio che gli orsi nelle loro tane. monti
come i terriere e i bassotti), che, in virtù delle ridotte dimensioni,
salvi infino a l'altro scheggio / che tutto intero va sovra le tane.
quella tana potriano incorrere in tale disordine che triste a loro. brusoni, 185:
: questa tribù / dura, acquattata / che la calura cuoce / nelle tane,
, 11-219: una volta facemmo il gioco che si chiama chiapparello fuggitivo che bisognava correre
il gioco che si chiama chiapparello fuggitivo che bisognava correre al sicuro in tana prima
. sercambi, 2-ii-182: ricca, che paura ebbe che 'l fuoco non s'
, 2-ii-182: ricca, che paura ebbe che 'l fuoco non s'apendesse al suo
7. in geografia fisica, cavità che penetra nella roccia formando uno stretto cunicolo
, cioè tutta la tana degli occhi che è sotto il ciglio. 10
, 1-i-467: vidde dalla lunga il giovane che verso la tanina n'andava. àrbasino
resinosa, di un sapore amaro intenso che si dice esista nel tanaceto.
vulgare, da cui si ricavano sostanze che agiscono come antielmintici, stomachici, emmenagoghi
dioscoride], 459: il tanaceto, che si conosce in italia, produce da
. erbolario volgare, 1-20: dice diascorides che la ambrosiana sia una specie de artemisia
: la mia lunga forma, più magra che mai non fu magra, / simile
/ simile a una tanagra di marmo consunto che dorma. borgese, 1-216: il
. borgese, 1-216: il solo lusso che si concesse fu di lasciar vuota e
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831). tanàgrico
di tanagra (una statuetta); che ha le caratteristiche di tali reperti.
: in città un tananaio, uno schiamazzo che mai il maggiore. palazzeschi, i-758
caos, frastuono, strepito di gente che litiga o discute. alfieri, 12-35
eccheggierà / quel tananìo di là: che ridur vonno / la metric'arte a peso
e cominciò un diavolio, un tananio, che la torre pareva un inferno.
, 1-245: 'tanatofobia': paura della morte che costituisce talvolta una forma di delirio.
. m. -ci). psicol. che è proprio, che riguarda la tanatofobia
. psicol. che è proprio, che riguarda la tanatofobia. -anche: che soffre
che riguarda la tanatofobia. -anche: che soffre di tanatofobia. tanatologìa
. medie. branca della medicina legale che studia le cause dirette della morte e i
(plur. m. -ci). che concerne la tanatologia. tanatomanìa
tanatòmetro, sm. medie. termometro che, registrando la diminuzione della temperatura interna
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1902). tanatoprassi
(plur. m. -ci). che concerne la tanatoscopia. =
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec).
, ragni, mammiferi e uccelli, che si manifesta attraverso la simulazione di uno
cisterna o cassa stagna di una nave che contiene acqua o combustibili liquidi. dizionario
così appellate dal sardo 'tancare', che vuol dir chiudere, sono terreni di siepe
fanzini, iii-405: quella cosa che scontrammo mi parve attraverso il polverone di
attraverso il polverone di quegli ordigni strani che gli inglesi misero di moda al principio
merid., dallo sp. tanda, che è forse dall'ar. tanqim 'disposizione
fisso, e due coppie di pedali, che azionano con movimento sincrono due catene di
2. coppia molto affiatata di persone che svolgono un'attività comune, in partic
s'intende inoltre la coppia di ciclisti che gareggiano in pista. g. bassani,
6. telef. centrale tandem: quella che consente il col- legamento fra circuiti di
. tandem, dall'ingl. tandem, che in origine designava una carrozza leggera tramata
la locuz. ingl. at length (che traduce l'avv. lat tandem)
/ scontrose nela madona, che venea / a chaxa. cà da mosto
. casotti, i-6-50: convien che chi ha vassalli, abbia pazienza, /
e un cibo ingozzi, / che tandem serra il vicolo des tozzi.
circonferente. cagna, 3-263: ora che si tratta di venire al tandem,
tandemista, sm. ciascuno dei due ciclisti che guidano il tandem. panzini [
], iv-476: 'tandemista': il ciclista che monta il 'tandem', brutta voce
patrona non èi in casa, pensate che tando se fando le reale buoccate.
. colore marrone bruciato, con tonalità che vanno dal rossiccio al nero, simile a
paonazzo. castiglione, 2-i-67: li colori che gli vanno vorrei che fossero berettino e
: li colori che gli vanno vorrei che fossero berettino e tanè. firenzuola, 572
saio e gabbano. -agg. che ha tale colore (anche con riferimento al
camera e portami quella saia drappata tanè che arrecai questa mattina. de luca, 1-14-1-330
di panno di color bruno overo tanè che portano nel petto. f. cetti,
tannò, deriv. da tanner 'conciare', che è dal lat tardo tanàre, denom
taneìccio, agg. ant. che presenta un colore simile al tanè (
{ thanetiano), agg. geol. che si riferisce al piano medio-superiore del paleocene
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
leopardi, 340: non dè saper che il bue qui si macella: / via
: finalmente trovò alloggio in una stamberga che tanfava, ancora a quell'ora, di
[le latrine] tannavano molto di più che al tempo della piena occupazione.
, tanfando tra i denti tutta la grappa che aveva ingurgitata da verona.
]: a starle accanto dà certe tanfate che fa svenire. cantù, 3-276:
le tanfate del disgusto e dello schifo, che la sensibile... critica italiana
tanfo de la prigione è manco dispiacevole che la puzza del tinello. p. fortini
], per causa specialmente della paglia che prende il tanfo. manzoni, pr.
30 (522): ogni passo che fanno nell'andito, senton crescere un tanfo
, un veleno, una peste, che li respinge indietro. verga, 8-288:
firenzuola, 383: o tu, che mi hai venduta questa botte, ell'è
molto vecchia, e per lo tanfo che vi è dentro, non posso vedere
foglia] è di danno alla medesima, che prende un odore di tanfo. cicognani
tanfétto. magalotti, 1-70: immaginatevi che la semplicità di quest'alito, e
sotto della 'tanga'seu panno, con che si cuoprono le vergogne i negri, portava
tigrato. -con meton.: donna che indossa tale indumento. benni, 10-130
= voce portogh. -bras., che è da ntanga 'perizoma'nella lingua bantu
: tanga è una moneta dell'indie, che vale sessanta regali portoghesi e quasi due
castagneda], ii-169: il pregarono, che gli andasse a cercare alcuna
andasse a cercare alcuna vettovaglia, per lo che gli diedero quattro tanghe. sassetti,
tanga, adattamento dell'indostano tanka (che è dal turcomanno tankah), moneta di
. tangua. tangato, agg. che indossa un tanga (e ha valore
, 6-ii-1986]: c'è da giurare che poche di queste sirene 'tangate'conoscano il
. carrà, 353: né si creda che ciò abbia soltanto un valore tangentale con
. tangènte, agg. geom. che ha un solo punto di contatto con
tangente, sf.): quella che ha con una curva (e, in
ne due moti; uno della proiezione che comincia dal punto del contatto e segue
ii-4-12: tra pai tre cose, che io proposi, fu anche il problema della
essendo egli ritondo;... il che molto facilita l'ingresso suo nell'acqua
snervandosi la resistenza in ragione delle tangenti che tirar si possono su de'punti della porzione
corpi] con maggior forza di quella che gli spinge verso la tangente.
la tangente, e la secante, che conviene al complemento d'un arco, o
coseno dell'arco. 2. che è di pertinenza, di proprietà di un
di proprietà di un determinato soggetto; che gli tocca di diritto; spettante.
dubbio dell'intendente è se convenga permettere che in una sola volta si levi tutta la
di rendita... per quella tangente che si deve al signor sovrano, cioè
sovrano, cioè la tassa territoriale, che è la più giusta o la sola
somme da corrispondersi ai comuni le tangenti che risultano a loro carico. tommaseo [s
einaudi, 169: è perciò fatale che tutti gli altri, coloro i quali
o comunque somma stralciata dal guadagno) che proviene dalla conclusione di un affare,
, di facce perbene, facce di gente che sembra completamente ignara degli affari di caltagirone
tangente. 4. ant. che tocca, che tasta, che palpa,
4. ant. che tocca, che tasta, che palpa, in partic.
ant. che tocca, che tasta, che palpa, in partic. in un
: l'organista è l'amoroso tangibile tangente che, col plettro argentato, e ben
[da 50 milioni] con quel che succede nel paese, no? =
1992; lo scalpore, la risonanza che tali eventi ebbero negli organi di stampa
perché non avere il coraggio di dire che la bufera del 'tangentismo', insieme al
per il nuovo, ha spazzato via persone che del 'far politica'avevano la vocazione
repubblica », 9-v-1990]: un'italia che sta sul baratro del proprio caos eppure
13: cosiddetto nuovo piccolo teatro: che, ormai maggiorenne visto che la sua
piccolo teatro: che, ormai maggiorenne visto che la sua prima pietra fu posata diciotto
, 25-x-1987], 85: gli italiani che non hanno mai dato né preso una
7-xii-1986], 45: diecimila italiani che non si sono mai piegati alle regole della
tangentòide, sf. matem. curva trascendente che costituisce l'espressione grafica della funzione tangente
di duilio poggiolini e degli altri tangentomani che affollano poggioreale. f diwan [«
tangenti ai partiti politici; lo scandalo che ne è derivato, esploso nel mondo
, 1: di pietro: il giudice che fa tremare tangentopoli. b. de
demolizione radicale di queli'im- mondo groviglio che va sotto il neologismo di tangentopoli. a
3. aeron. la massima quota che può raggiungere un aereo (anche nell'
. tangenziale, agg. matem. che ha relazione con una retta tangente (
-sf. retta tangente. -fis. che si sviluppa alla superficie di un corpo in
il corpo] scorre la curva e che egli ha non dalla sola forza centripeta,
sola forza centripeta, ma dalla composizione che si fa e della forza centripeta e
se non ci fosse nel sistema planetario che la sola forza tangenziale o centrifuga,
della terra voglia ammettersi,... che sia scappata dal centro dell'universo per
curvilineo non può da alcun corpo esser descritto che per mezzo della composizion di due forze
], i: ciò sta a indicare che esistono degli sforzi [sismici] tangenziali
2. biol. sezione tangenziale: che attraversa longitudinalmente un corpo o un organo
veloce, generalmente a doppia carreggiata, che collega direttrici importanti di un grande centro
metri. 5. figur. che colpisce in modo suggestivo, allusivo,
, 8-314: tu ricordi meglio le voci che non i visi delle persone. perché
1992], 85: una filosofia che incomincia... con la sostanza
divina..., non può che apparire tangenziale nella parabola della modernità
occhi spesso tange, / come uom che soi peccati al fumo piange. n.
sovava a costei gridar né piangere, / che a forza convenia sciarsi tangere.
. erasmo da valvasone, 2-291: quel che dal morir non era lunge, /
era lunge, / al novo colpo, che nel petto il tange, / verso
ritener l'invito / contra il nimico che mi palpa e tangue. 3
dio, sua mercé, tale, / che la vostra miseria non mi tange.
certo punto indifferenti gli operai; ciò che li tange e li fa agire è il
. aretino, v-1-51: mi scrivete che io vi tansi in quel ch'io voglio
tansi in quel ch'io voglio, che qui mi si pagarà in un banco d'
: pel figlio questo è l'unico affetto che non tange la sua libertà nella vita
origine incerta. tangerino, agg. che è proprio, che si riferisce alla
tangerino, agg. che è proprio, che si riferisce alla città di tangeri,
-che abita o risiede a tangeri; che vi è nato o ne è originario
, polpa succosa e foglie più larghe che nelle altre varietà. dizionario etimologico italiano
. mandarino. -per estens. che ha colore rosso-aranciato. arbasino, 23-237
. dal nome della città di tangeri (che è dal fr. tanger e spagn
2 è dall'ingl. tangerine (che deriva dallo spagn. tangerino).
egli è tanto tangeroso e delicato, che non puote sostenere di vedere, né d'
, agg. (tancheggiante). che beccheggia (un'imbarcazione). viani
tanti versi, oscilla siccome nave tancheggiante che solca in diversi marosi. ghéggi
. carena, iii-95: 'beccheggiare', che qualche scrittore moderno, con inutile francesismo
disse anche 'tangheggiare', è il barcollare che fa la nave nel verso della sua lunghezza
= dal fr. tanguer 'beccheggiare'(che è forse dal frisone tangeln o tdngeln
buone, e 'l rattore non usa altro che rub- bare, divorare, scannare:
fame più tosto danno e vergogna in caso che bisognasse. gelsi, 90: solo
, v-234: -ma avendo sentito dire che le figlie del signor pantaleone devono maritarsi con
l'unghie questa sera, non sarà male che gli sia dato anticipatamente un buon ricordo
merito. imbriani, 4-148: chi sa che pezzo di tanghe- ra la sarà stata
moravia, ix-389: era proprio quello che a roma si chiama un burino, ossia
accavallate, con un braccio qui, che penzola dallo schienale, un tanghero come
, tanghero », fu la risposta che n'ebbe. bresciani, 2-167: bestia
t'ha detto di parlare, tanghero? che cosa stai a fare qui? buzzati
taschino / un pusillo / scatolin, che fa a miccino, / sol capace
la grinta di sufficienza sdegnosa e amareggiata che oppongono, tangheri e tangherelle e tanghe-
, a uso servitore: o quant'è che ci hai quel tangherotto? alla cera
: per il signif. di 'avaro', che vive in alcuni corrispondenti dial. (
fr. ant tangre'impaziente, avido', che è dal frane, tangr 'coraggioso'.
agg. (superi, tangibilissimo). che si può sperimentare direttamente con il senso
del tatto. -per estens.: che ha consistenza corporea, materiale, concreta;
., iii-ix-6: non si può dire che sia propriamente dio] è questo
... giganteggiava prossima alla vista così che quasi pareva tangibile. n. ginzburg
tangibile. montale, 15-694: so che oltre il visibile e il tangibile / non
nella filosofia aristotelica, le qualità sensibili che caratterizzano gli elementi (il caldo e il
, e dei sapori. 2. che si può immediatamente constatare e verificare;
). de roberto, 655: che ella appartenesse ad un altro, non è
posizione di privilegio il pacchetto di sigarette che ha nel taschino è soltanto uno dei
più logica. 3. che può essere oggetto, suscettibile, passibile di
bacchelli, 18-ii-39: m'è parso che ti offendessero, ma tu non sei
.]: 'tangibilità': qualità di ciò che è tangibile. lucini, 9-50:
: quel tuttonulla terribile e sereno, che ho vergogna a formulare, mentre è
dove, in ogni forma - quello che è. 2. accessibilità e
481: non si deve tuttavia dedurre che il processo di ricomposizione del settore terziario si
servizi tradizionali (reali e finanziari) che hanno una connotazione più 'hard'(tan
gibilità del servizio sia alle famiglie che alle imprese). = deriv.
. manganelli, 12-149: quelle tare che si manifestano tangibilmente nelle lentiggini e negli
la chitarra. -anche: brano musicale che accompagna tale danza; canzone con tale
moda, non se ne può menzionare che uno, il 'tango'uscito 'dalle taverne
il 'tango'uscito 'dalle taverne argentine'e che esige nella donna una lieve spaccatura della
? se ci sto troppo, ho paura che finirebbe chissà in che tango. corriere
, ho paura che finirebbe chissà in che tango. corriere della sera [10-v-1990]
le cavò dall'utero velocemente la creatura, che fu un bellissimo tangoccino. =
. fisiol. tipo di meccanorecet- tore che presenta sensibilità alle stimolazioni tattili. =
tanga (o tenga o tangcé), che probabilmente si ricollega, come l'indostano
mosso gregorio papa, per una pestilenza che accadde al tempo suo in roma,
in roma, compose le tanie, che tanto vuole dire quanto supplicazione. grazzini
figliuoli metter, battezzando, / nomi che non avesser le tanie. allegri,
2. figur. parola di difficile comprensione che fa parte di una sequela tediosa e
l. bellini, 5-1-257: dopo che voi aveste imparato cinquecento di queste tanie
aveste imparato cinquecento di queste tanie bisognerebbe che voi vi faceste da capo a farvi
vi faceste da capo a farvi insegnare che cosa significasse ciascuna di loro. 3
. cecchi, 229: a fortunio, che ha un altro nome / ch'i'
di benzina della shell, tipica, che vuotata del carburante serviva in guerra a
nella patria con molti cittadini e plebe, che gli venga fuor della porta incontro con
amistà e compagnia insieme, per tale che le più volte mangiavano insieme e spesso
-i). dottore della legge ebraica che nei secc. i-ii d. c.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dei
. -ci). che si riferisce, che è proprio dei tannaiti. tannante
pres. di tannare), agg. che ha la proprietà conciante del tannino
piante inferiori (funghi, licheni) che ha la proprietà di catalizzare la scissione
di itterizia, arida e dura, che pareva tannata. tannato2, sm.
il divulgatore, 77: un inchiostro bellissimo che non soggioga a chimiche decomposizioni, non
si sa: avete tannato di ferro che precipita: prendetelo nell'acqua e non
. carattere organolettico di un vino che ha un elevato tasso di tannino ed è
(plur. m. -ci). che contiene tannino; tannante (una sostanza
: 'tannico': dicesi di tutto o ciò che ha rapporto con il tannino. soldati
acido organico derivato polimero dell'acido gallico che trova largo impiego nell'industria conciaria e
pregio. » 2. enol. che presenta un'elevata quantità di tannino,
presenta un'elevata quantità di tannino, che gli conferisce un sapore ruvido forte e gradevolmente
tannino. 3. per simil. che ha tonalità di colore con sfumature che
che ha tonalità di colore con sfumature che vanno dal rossiccio al bruno più o meno
. mantengono più durevole quel color tannico che è l'ambizione d'ogni fumatore cosciente
tannìnico, agg. disus. che contiene tannino. tommaseo [s.
s. v.]: 'tanninico': che ha del tannino, che contiene tannino
: 'tanninico': che ha del tannino, che contiene tannino. tannino,
frutti, nelle radici, nel legno, che si sciolgono facilmente nell'acqua dando soluzioni
. -in partic.: quello che si ottiene dalle noci di galla,
. -tannini sintetici: sostanze concianti artificiali che si possono ottenere dalla condensazione dell'aldeide
.]: 'tannino': principio immediato, che si riscontra in quelle parti o organi
in quelle parti o organi delle piante che posseggono sapore astringente, ed il cui
caproni, 5-107: quest'odore di tannino che viene dalla segheria sotto la pioggia.
si faccia uso del tanno o vallonia, che ha servito per conciare le pelli,
poiché ha molte particelle acide e corrosive, che nuocer potrebbono ai tartufi. tramater [
. priuli, ii-78: etiam fu deliberato che tutte utilitade et eria ogni profitto di
rezasco, 1164]: sia statuido che niuno habi tansa ma tuti egualmente pagar
dei mercadanti mettono a questo effetto una tansa che può importar mezzo ducato per testa.
della tansa. memmo, xviii-7-219: che avesse sufficienti capitali ove occorressero, senza
[in rezasco, 1164]: che alcun gastaldo... non possi.
in rezasco, 1164]: intende che paghi le tanse de galeotti. mariegola de'
... alle spese delle liti che accaderanno nelle arti, eccetto che a quelle
liti che accaderanno nelle arti, eccetto che a quelle che occorressero...
accaderanno nelle arti, eccetto che a quelle che occorressero... per causa de
1164]: resti... stabilito che la tansa... alli 6,
.. possa spender in qualsisia altra urgenza che in materia di... tansa
iv-5-275: niuno, per sincero e prestante che sia, può fuggire le controversie del
tu dovresti comandar ai collettori de'tuoi tributi che, nel riscuoter le tanse, non
i-201: l'uomo sbandito ha privilegio che non sia obligato a pagar tanse.
della grecia sono 150. 000 case che pagano zecchini tre per casa di tansa.
sestieri. goldoni, xiii-567: non crederei che fossero tan- sate / le campagne degli
lezze. ramusio, cii-iii-183. li comanda che debbano tansar molto diligentemente le cose che
che debbano tansar molto diligentemente le cose che hanno portato li mercanti, e per
l'opera fra giorni xv per quello che promettono i medesimi tansadori. memmo,
. memmo, xviii-7-219: potrebbe succedere che... i tansadori, che sono
che... i tansadori, che sono sempre fra li capomaestri, per.
piace punto. malatesti, 25: sappi che tutta la notte mi sto con la
tantafèra non avete per poco due parole che, o per se stesse, o per
, per indicare un guazzabuglio di ingredienti che compongono un cibo). - in
la fanno [la salsiccia], che la par la tantafèra. / mettonvi dentro
e cotta e cruda e 'l mal che dio lor dia. idem, 2-359:
, cioè del mondo dello eleggere, che me ne rapporto al canone scritto. tassoni
tantaferate de'nostri repubblicani, voi vi persuadete che saranno calati di certo tutti a roma
. ciascuno dei sali dell'acido tantalico che si formano per reazione del pentossido di
]: 'tantalato': nome comune di sali che forma l'acido tantalico con le basi
: 'tantalati': nome generico dei sali che risultano dalla combinazione dell'acido tantalico con
. avere un intenso desiderio o aspirazione che non si riesce inesorabilmente a soddisfare.
: aspirare come tantalo ad alcuna cosa che s'abbia innanzi senza mai venirne all'acquisto
. tr. indurre qualcuno a desiderare ciò che non può ottenere. algarotti,
1-i-20: nel bel mezzo di londra, che altra cosa è di noi, se
cosa è di noi, se non che esser tantaleggiate di continuo dalla vista degli
tantàleo, agg. letter. che è proprio, che si riferisce a
agg. letter. che è proprio, che si riferisce a tantalo, mitico figlio
papi, i-74: favoleggiar profane muse / che da'tantalei labbri un dì fuggisse.
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce a
. letter. che è proprio, che si riferisce a tantalo e al suo supplizio
salvini, 48-108: maghi / che cercano a se stessi sciagurata / morte
. butti, 408: aveva appreso che il sentimento dell'amore,...
. m. -ci). chim. che contiene tantalio pentavalente (un composto)
. - acido tantalico-. acido debole che concorre a formare numerosi tantalati; si
acido''solfuro', ecc.; per denotare che tali composti hanno il tantalo a radicale
da tantalio. tantalìfero, agg. che contiene tantalio (un minerale, un
s. v.]: 'tantalifero': che contiene tantalo, e dicesi specialmente dei
, 365: 'tantalo'. metallo fragile, che non si è trovato ancora, se
col tantalio si fanno recipienti di reazione che resistono agli acidi più energici. p
. letter. avere un intenso desiderio che non si riesce inesorabilmente a soddisfare.
. tr. indurre qualcuno a sperare vanamente che accadano determinati eventi o che si verifichino
sperare vanamente che accadano determinati eventi o che si verifichino certi fenomeni. biffi
. letter. indotto a sperare vanamente che accadano determinati eventi. bacchelli,
. 2. per estens. persona che desidera intensamente e con grande ansia e
piacere di farvi esser tantalo tutto il tempo che avete a vivere. fagiuoli, x-83
con lungo becco e montato su le gambe che
mycteria. tantalóso, agg. che contiene tantalio trivalente (un composto chimico
baiatri, 1-61: quelli, dicea, che diè per voi il suo sangue fra
voi il suo sangue fra martiri e che l'avrebbe dato tantettanto se foste stata sola
mente pervestigare. scroffa, 1-7: poi che il mio bel camil non lo frequenta
: più dovete curare di non farmi morire che temer in punto alcuno che si scemi
farmi morire che temer in punto alcuno che si scemi tantillo del vostro onore.
preceduto dalparticolo inde- term.: ciò che è in minima parte, scarsità, eseguità
lasciar un tantillo d'ombra appo nessuno, che potesse dar sospetto di me. della
mio padre. oddi, 2-99: che ti chieggio io, che desidero, che
, 2-99: che ti chieggio io, che desidero, che ambisco da te,
che ti chieggio io, che desidero, che ambisco da te, se non un
.. / sono i tormenti miei, che ben far piangere / i sassi pon
tantino. galileo, 3-1-403: diceva che i corpi celesti, locati in tanta lontananza
corpi celesti, locati in tanta lontananza che dalla terra appariscan tantini, non possono in
i-274: me l'insegnò mia madre, che ero tantina, che non credessi a'
mia madre, che ero tantina, che non credessi a'giuramenti degl'innamorati.
le fornaci con mattoni e malta, che pur un tantin di fumo non ne
davanzati, ii-174: sia lecito, anzi che correre tantino di rischio, sprofondare il
). savonarola, 7-ii-207: credete che se avessino venduto un tantino, sariano
tantino, se udiste che parole! giusti, i-249: scherzo che
che parole! giusti, i-249: scherzo che risente un tantino del libero fare.
e intimidiva in mia presenza, cosa che dava un'allegrezza folle a cilia e
. betti, ii-59: mio papà dice che sono un tantino civetta. g.
g. brera, 4-40: si accorgerà che [la bicicletta] è un tantino
bicicletta] è un tantino fasulla, che la forcella anteriore è sballata. brignetti
ii-44: con un fare un tantino teatrale che in quelle circostanze sarà sembrato grottesco.
. fogazzaro, 5-156: ecco di che parlava a luisa, con la sua voce
si affaccia, / non fanno altro che dir, che civettaccia! giusti, 4-ii-677
/ non fanno altro che dir, che civettaccia! giusti, 4-ii-677: il carceriere
: il carceriere... / che aveva un tantinèllo di creanza, / finì
vi storcete e allungate ogni tantino, / che non fan tanti lazzi gli scimmiotti.
faba, 571: volesse deo che fosse tanto e tale in persona e in
queste virtù fu tanto nell'amore di dio che, quando elli andava per prendare il
, lxxxviii-ii-172: o spiriti poetici, che fate? /... / di
conveniente parlare di uno tanto principe altro che con somma reverenza. galileo, 1-2-340:
, viene una gran voglia di credere che, al solo rimbombo di esse,
era [un savio] di tanta sapienza che nello 'ntelletto suo passava oltre le stelle
e di tanta san- ctità di vita che, avendogli voluto il re dare più benefici
, xliv-136: tanto fu l'odio che marco antonio portava a cicerone che, così
odio che marco antonio portava a cicerone che, così morto com'era, si
lora! caproni, i-107: e tu che ignori / tanta luce dei sensi!
donna, di te ben mi pesa / che t'è facta tantaoffesa, / sì come
non vo'per lo mio amore / che tu caggi in tanto errore. savonarola,
. savonarola, iii-131: tu sai che nessuno stimava mai che si facessi,
iii-131: tu sai che nessuno stimava mai che si facessi, tanta era la contradizione
2-2-103: non s'aveva a dubitare che alcuno de'medici... pensassi a
, tanta era la loro arroganza, che il duca di savoia fosse forzato d'ammettere
vi-94: si ha quindi luogo a sperare che il direttorio francese non lascerà impunita una
nievo, 13: pregherò il signore che cessi una tanta vergogna. -così
: riceve [l'anima] tanto inganno che per quelle ogni cosa tiene a vile
.. furono sbattute subitamente da tanta tempesta che tutte da ogni parte si sparsono.
cui durò l'innesto della costituzione di cadice che l'esercito austriaco fu ricavato con ogni
ab- bondevolmente sangue; ed uccise uno che 'l riprendea del tagliare tanto albero.
non credette minos colle giuste sue leggi che tanta terra, sì abile, piacevole,
perfettissima in tutte cose alla umana generazione, che in sì picciolo tempo mai avenire potesse
niliaco mare / vorrei tanta isoletta / che ad accor sol bastasse / me con la
dormire con esso [copertoio] pensando che trecento signori suoi di tanto prezzo si sarebbo-
mare indiano e vi è in tanta copia che le navi fatte con chiodi portano pericolo
, iv-219: non sarà mai, che alcun piacere / prenda, se salvo non
mi torna a casa / egli, che ne'miei beni ha tanta parte. manzoni
53): si faceva tant'olio, che ogni povero veniva a prenderne.
ve ne venne, per amore, che le robe e tariento falbo. anonimo
buona, la non può essere tanta che ti defenda da'nimici potenti e da'
: vi riverisce inoltre tanta gente / che per non far le litanie de'santi,
, legali, teologi, letterati e lascio che pensiate da voi come stiamo nella tanta
pensiate da voi come stiamo nella tanta turba che noi ne abbiamo. -che
può essere uno uomo di tanta vita che 'l tempo basti ad avvezzare bene una città
fu sì tanta tempestade per tre giorni, che non si potè sotterrare.
. dominici, 4-72: ha fatto segno che come entrasti a lui esso è entrato
morto sospirato e pianto, / poi che senza esso udì tornar le squadre, /
'a franchezza l'à sì miso / che giorno e notte de l'uscirne arrabbia
il sangue per le vene, / che 'l core a pena tanta vita tene.
vita tene. -tanto così: che ha corporatura così minuta. pirandello,
cominciare una tanta impresa, molti sarieno che in prima farebbono un grandiscorso. bernardo,
, 57: questo mi vinse in lei che prima scorsi / che ha vinto amore
vinse in lei che prima scorsi / che ha vinto amore e sua tanta durezza.
santo / rivolta s'era al sol che la riempie / come quel ben ch'a
si maravigliarono donde tanto umore egli avesse che al suo pianto bastasse. castellani, xxxiv-365
io mai di tanto ben capace / che si richiede a uom santo e perfetto
: se noi guardiamo... con che nefanda voce lutorio prisco ha sporcato la
crudeli, 2-258: sento la mia sanità che sempre più s'indebolisce,...
. cesari, i-482: non ho parole che sie- no tante, a dir un
tante, a dir un millesimo di quel che ne sento. -che è in
per lo mondo sì destexi, / che un'eli van o stan / un'atra
stagione [dei fichi] era passata, che n'erano tanti che quasi si davano
era passata, che n'erano tanti che quasi si davano a'porci. petrarca,
ne muore qualcuno non possono essere tanti che gl'impedischino la vittoria. tasso, 11-48
. ungaretti, ii-130: per un iddio che rida come un bimbo, / tanti
e tanti, devenir a qualche particolare che specifichi questo [titolo] da quello
quello. carducci, iii-3-284: quello che cercai mattina e sera / tanti e
ii-2-176: la 'romana virtù', che offre tanti e tanti esempi gloriosi, nessuno
/ e da'belli occhi suoi, che 'l cor m'hann'arso, / riposo
le tante lettere, e così belle, che scrive il re £er il mondo,
. pascoli, 5: o figli che non sento / più da tanti anni!
niente da dirle in riguardo della persona che è venuta a raccomandarsi nel mio nome
ne muore (di chi spende tutto quel che guadagna). -femm. botte
tomisi a piè, tante mi diè, che tutto mi ruppe. berni, 42-39
ch'è potrebbe fame tante e tante / che d'ogni cosa sarà poi purgato.
hanno fatte tante e poi tante, che son venuti a noia a tutti.
ne ha fatte tante per guarire, che ormai vuole smettere tutte le medicine.
io. per indicare un numero imprecisato che si ritiene fisso (anche preceduto da
. machiavelli, 1-i-216: più che tanti iugeri di terra. cavour,
agg. inde! altrettanto; uguale, che ha le stesse caratteristiche, simile.
cose con tanto viluppo e confusione, che io non credo che a tempo del caos
e confusione, che io non credo che a tempo del caos ne fussi mai
de'collegiali deve esser di panno, che tanto sia da diritto che da rovescio.
di panno, che tanto sia da diritto che da rovescio. cornoldi caminer, 230
piastre nuove. cavour, ii-225: somma che i princìpi di equità e di umanità
d'una pianta, in tanto differente / che questa è in via e quella
ricordato di quelle [leggi], che il legame dell'amistà troppo più stringa che
che il legame dell'amistà troppo più stringa che quel del sangue o del parentado.
ser giovanni, 3-386: si dice che quello è il più bel tempio e duomo
il più bel tempio e duomo del tanto che si truovi. antonio di meglio,
carnali era nimica, / esso, che conoscente era di tanto, / rispose.
cosa e gli altri hanno solamente tanto che basti per vivere secondo la qualità loro
, schizzinosa: non trova mai tanto che le basti. d'annunzio, iv-2-412:
vero, e meglio avere un premio che vivere di stenti. -a tanto
commiato in quel tanto / da poi che seppe i suoi proponimenti. -in
questo mio compagno e parente, e peròvoglio che vi piaccia d'insegnarmi qualche bella scienza in
settanta sette »..., che tanto è a dire: « tante volte
voi, / tanto m'è quattro, che il pensare a tre. manzoni, pr
xi-97: questa, / fralle tante, che mi amano, / che mi adoran,
fralle tante, che mi amano, / che mi adoran, mi bramano, /
mi piace. calzabigi, cxxxvii-144: che burlate! n'ho tanti [di
tanti [di ballerini], / che solamente in scarpe mi mangian vivo. foscolo
. ariosto, 1-iv-475: val più che non vagliono / insieme questi dua, né
force dell'imperatore non consistono nelle genti che potria levar da'propri stati, sebben
più di confidenza per l'avvenire, che non gliene avrebbe dato il trovarne dieci volte
la cerca delle noci rendeva tanto, tanto che un benefattore, mosso a compassione del
convento la carità d'un asino, che aiutasse a portar le noci a casa.
e tanto il tenni basso, / fin che 'l poeta mi disse: «
'l poeta mi disse: « che pense? ». petrarca, 30-36:
pietà venir negli occhi / di tal che nascerà dopo mill'anni, / se tanto
del marte è stata tanto nel fuoco che totalmente è transmutata in natura di vetro frangibile
battere un'armatura, e tanto batte che si mette tutto in acqua, né resta
tutto in acqua, né resta fino a che ha fiato. fagiuoli, ii-157:
5-154: ci vuol tanto a capirlo che la sua, quella del dipendente, è
intelligenza, 33: cavallo v'è che nasce ne lo mare, / ed è
tanto (con valore aggett.): che ha grandi capacità, mezzi, facoltà
facoltà intellettuali, dottrina o scienza; che è in grado di superare difficoltà o di
fu da tanto e tanto seppe fare che egli paceficò il figliuolo col padre. conto
, 84: uscire, io non credo che tu sie da tanto che tu podesse
non credo che tu sie da tanto che tu podesse avere en predone el più vile
podesse avere en predone el più vile esccudiere che carlo àne en sua esstalla. è
. bilenchi, 14-269: feci tanto che riuscii a scappare di casa. -azione
, iii-1-333: avreste mai potuto credere che lucio fosse capace di tanto? alvaro,
: quest'uscita netta e secca, che egli pronunziò..., stupì.
stupì... soprattutto la donna che mai nella sua consuetudine con quelpuomo lo
era la cosa pervenuta a tanto, che non altramenti si curava degli uomini che morivano
che non altramenti si curava degli uomini che morivano, che ora si curerebbe di
si curava degli uomini che morivano, che ora si curerebbe di capre. sacchetti,
di costei, / ch'ogni vago piacer che giace in lei / mi dà,
lxxxviii-ii-422: hammi condutto a tanto / che son peggio che morto. sarpi,
condutto a tanto / che son peggio che morto. sarpi, vi-1-48: fra teodoro
del provinciale, venne a tanto, che ebbe ardir di dire esser diversa la
in tal materia a tanto è giunto / che del ben cucinar stampati ha i libri
terra e pietre nel suo letto, che fu po'constretto a mutar sito. d'
ciascuno toglieva dalla sua scodella tanto di cibo che bastasse a sfamare una spigolatrice. fenoglio
mbblici disordini rechino tanto d'afflizione che ne restino ma- fe contenti. segneri,
di languore, pensava il riccardi, che doveva esser proprio di famiglia. g.
era sul volto sotto la pietra delle arcate che del suo chiaro sto in ascolto.
/ à diritta intenza / di ciò che fa il paone / per poca fallisgione,
fatti tanta di piacevolezza gli mostraste, che, s'egli prima v'amava,
più popolata parte del mondo, però che tiene al freddo e è più temperato.
. goldoni, v-38: m'immagino che vostro marito vi passerà un tanto per
. cornoldi caminer, 288: un ricco che non fa nulla, che ha quindici
un ricco che non fa nulla, che ha quindici doppie da spendere in questo al
in questo al mese, crede buonamente che suo aglio possederà la musica, il
le doti e di una parpagliola per creatura che si attezzasse. galanti, 1-i-429:
altra regola in ragguaglio le imposizioni, che col caricare un tanto per cento.
pascoli, 1-353: allo zanichelli fagli rispondere che il prezzo su per giù sarà di
per giù sarà di 3 lire; ma che a o ^ ni modo, esso deve
. soderini, i-469: un tino che renda un tanto a discrezione. -una
. ma, aspetta, aspetta; che ti faccia un buon fuoco. cattaneo,
a un tanto la canna: dire quel che viene in mente, senza coerenza con
e se osano già tanto adesso, che cosa faranno quando riavranno il potere? montale
per il momento il tuo karma è quello che è. -valere tanto oro:
conv., i-ii-8: non e uomo che sia di sé vero e giusto misuratore,
'l vero stesso ha più del ver che questo. bembo, 10-vii-280: né le
mi tolgono in tanto la mia quiete, che io sempre non renda grazie a dio
chiara e scura, / solo acciò che ne fosse il calle aperto / a quelle
crudeli, 2-142: questo è il mal che tu mi lodi tanto! parini, 457
, 457: come diavol può far che tanto ei spenda? di giacomo, i-575
la voce gli s'era affiocata pel gridare che aveva fatto. ungaretti, xiv-205
en mancanza -spessamente. guittone, iii-76-7: che. d- de ciò fusse giugiamento o
* n tal guis'a tanto, che. dae morte venia sovra me sorte.
nostro intelletto si profonda tanto, / che dietro la memoria non può ire. bocaccio
di tanto l'amò [andreuccio] idio che niuno male si fece nella caduta.
tanto el tormentate [cristo] / che da capo a pè sia pisto, /
della mente in noi si cangia / che resti affatto ogni memoria estinta / delle cose
1-121: tanto girò fra amici e conoscenti che potè farsi mettere immediatamente in nota come
novellino, xxviii-813: venne tanto misericordioso che 'nprima tutto l'avere dispese a'poveri
, inf, 1-7: tant'è amara che poco è più morte. petrarca,
fera è soave e queta tanto / che nulla più, ma pianto / e doglia
: quindi si parte tanto malcontento / che molti giorni poi si rode e lima.
/ apparve in su la scena / che tutti bene unisoni / (disser):
.. vivon tanto crudelissimi, / che d'usar carne umana non s'infingono.
si levò e fue poi tanta piacevole che non bisognava adoperare pugnetto. betussi, xliv-
carducci, ii-9-317: sono tre lunghi articoli che mi scaglia addosso nella « nuova antologia
così tanto per 6 strofe! e che livida invidia ne trapela. pea, 7-427
trapela. pea, 7-427: da poi che era nato non aveva mai pensato così
xxviii-837: tanto andaro le cose innanzi che l'arcivescovo sentì che 'l medico avea
andaro le cose innanzi che l'arcivescovo sentì che 'l medico avea dato commiato a la
romano, 1-84: grasso era tanto esmesuratamente che pareva votticiello lo sio ventre. g
rucellai, 9-154: dimmi, poi che tant'oltre m'hai detto, qual fosse
aspettava dove fosse per parare, pensandosi che dovesse esser tanto presto ch'io mi potessi
lo avessi saputo avrei forse potuto impedire che la cosa procedeva tant'oltre. beltramelli,
quanto conviene a la sua grida, che non al mio volere ma a la
adunar, tanto più lungi / spresser quei che produrre il mar, le stelle /
doveano. cesari, 11-88: ecco quello che altre volte dicemmo. tanto falla
peruzzi, 420: fuoro per la casa che racomunammo a'detti figliuoli di pacino ch'
era costata tanto a noi con la spesa che vi si fecie a rifarla e danari
mezo più veloce o tarda l'una parte che non è l'altra. galileo,
più di dieci volte tanto quanto quelle che naturalmente son visibili. gozzano, ii-455
, 209: mi dispiace bene che l'esperienza che se n'ebbe a fare
209: mi dispiace bene che l'esperienza che se n'ebbe a fare, fosse
ebbe a fare, fosse il subietto che tanto importava. buonarroti il giovane,
giovane, 10-909: gli è-un cavolon che fummica tant'altro. fagiuoli, 1-86:
mai. parini, 532: voi, che tanto io venero, / in questo dì
te amava tanto tanto, / più che amar se possa donna. bardo segni,
: canterà qui elpino e dirà quella / che piacque ad androgeo già tanto e tanto
tanto bene, mi pare. fino a che classe hai fatto? 5. abbastanza
beltramelli, i-154: in certe sezioni che avevan trovato lor nido nelle chiese, tanto
tanto com'io posso conoscere e secondo che l'arte mia dimostra, lo tuo figliuolo
(1-vi-505): tanto ti dico che gran viltà è d'un cavaliere armato volere
. sercambi, 1-i-360: noi non sapiamo che ne sia, ma tanto vedemmo che
che ne sia, ma tanto vedemmo che su per lo monte con una donna n'
a giovancarlo] mostrò un piccolo ramoscello che teneva in mano. g. giudici,
/ ma li capilli camparone, / che no. lli toccò focu. vita di
tanto per la pistola quanto per altro che avenne nel dare la pistola a rilade.
tabucchi, 14-69: mi fa quasi piacere che tu sia sorpreso una volta tanto in
fusse pienamente sodisfatto. -fin a tanto che. v. finattantoché. -fin tanto
. v. finattantoché. -fin tanto che. v. fintantoché. -infìno a
v. fintantoché. -infìno a tanto che. v. infintantoché. -insino a
v. infintantoché. -insino a tanto che. v. insintantoché. -sino a
v. insintantoché. -sino a tanto che, sin tanto che. v. sino1
-sino a tanto che, sin tanto che. v. sino1, n. 9
sino1, n. 9. -tanto che. v. tantoché. -tanto come
cavalca, vii-219: non saria più forte che sansone, più santo che david né
più forte che sansone, più santo che david né più savio che salomone; e
più santo che david né più savio che salomone; e tanto questi per troppo
esprimere rassegnazione o accettazione di una realtà che non può essere modificata: comunque,
berretta ch'era sua! tanto, che se ne faceva più il compare, morto
alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria.
. con valore correlativo, in relazione con che o come. sia...
, 2-180: nel rimirarsi tanto l'uno che l'altra, provavano li medesimi languori
. nievo, 853: tanto essi che la loro madre mi presero a volere un
, n. 6. -non più che tanto-, v. più, n.
sp., 3 (49): che pasticci mi fate? tant'è;
più a lungo. -tant'è che. sicché, perciò. pulci,
pulci, 21-150: tant'è, che spesso è util disperarsi / e fassi per
michelangelo, 1-i-119: io non so quello che s'abbi a comperare altro, tant'
s'abbi a comperare altro, tant'e che a me non dà noia nessuna in
tanto va l'orcio per l'acqua che si rompe. tanto va la gatta al
rompe. tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. tanto va
zampino. tanto va la mosca al miele che ci lascia il capo. tanto va
tanto va l'oca al torso, che ci lascia il becco. tanto va la
. tanto va la capra al cavolo che ci lascia il pelo. tanto vola il
tanto vola il parpaglione intorno al fuoco che vi s'abbrucia. ibidem, 198:
, 198: tanto razzola la gallina che scuopre il coltello che l'ammazza. ibidem
razzola la gallina che scuopre il coltello che l'ammazza. ibidem, 198: tanto
). tantoché (tantocché, tanto che, tanto ke, tanto que),
), cong. fino al punto che, cosicché (e introduce una prop
, xxviii-799: donò anella molte, tanto che la lode di lui andò dinanzi allo
ha in sua grazia rinchiuso, / tanto che vuol ch'i'veggia la sua corte
di sollecitarlo non finava giammai, tanto che il giudeo, da così continua instanzia vinto
belo, xxv-i-iio: io picchiarò tanto che qualcuno si affaccierà. fagiuoli, vi-189:
poteva, anche senz'aver con lui che trattare, godere della presenza sua; tantoché
tantoché non mai usciva in pubblico, che e'non fosse accompagnato da gran comitiva
nello stesso tempo, credibile, tanto che coloro i quali la si finsero la credettero
, iii-72: ho trovato con grandissimo piacere che la sua osservazione è verissima e maestrevole
il cui uso si va diffondendo, tanto che in alsazia si importano oche dalla jugoslavia
2. finché, fin tanto che; per tutto il tempo necessario a
; per tutto il tempo necessario a che (anche nell'espressione sino a tantoché,
). anonimo, i-609: da che li piace di darmi tormento / ed io
, 33-111: o anime crudeli / tanto che data v è l'ultima posta,
e questo fanno le pulcelle tanto che si maritano. poesie musicali del trecento
qual [pianto] durerà tanto / che 'l tuo bel viso 'n qua farà redatta
, 1-144: tranquillava il tempo tanto che 'l termine della execuzione venisse. leggenda
sostenne i nimici sopra un ponte tanto che si tagliasse. castiglione, iii-250:
tanto che visse. p. a. cappello,
-e io tantrismo (una persona); che ne contiene l'esposizione tuno differire i
asserivano ché si potesse assicurare, che fosse troncato il maneggio di pace un ventilatore