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vol. XX Pag.58 - Da STAMPA a STAMPA (61 risultati)

. -stampa di partito: quella che fa organicamente capo a un partito politico

-stampa periodica: l'insieme delle pubblicazioni che escono regolarmente a scadenze fisse (settimanali,

non periodica: l'insieme delle pubblicazioni che escono saltuariamente o in numeri unici.

le intelligenze nelle regioni di un dubbio che è più temibile dell'ignoranza. -stampa

-stampa a catena: serie di giornali che ricevono le informazioni da una medesima agenzia

: 'stampa a catena': serie di giornali che ricevono da una medesima agenzia le notizie

. -stampa d'informazione-, quella che mira a tenere informato il pubblico sugli

times » in inghilterra, a quella che ebbe il « corriere della sera » in

. -stampa d'opposizione-, quella che, in un regime li- beraldemocratico,

direzione passò a l. salvatorelli, che in quanto ostile al fascismo dovette dimettersi

: in un orecchio, ti dico che i giornali che più dispiacerebbero al direttore sono

orecchio, ti dico che i giornali che più dispiacerebbero al direttore sono la «

il giornalone / « la stampa » che dai luoghi più lontani / una lettera reca

(per lo più, giornale) che esprime le posizioni di un partito politico

propaganda. -cattiva stampa: scritti che esprimono o diffondono giudizi sfavorevoli su persone

: causa non ultima della cattiva stampa che circonda i visconti fu l'avversione o

voci tarde e non di rado contraddittorie che corrono nella cerchia instabile degli operatori di

: si accesero nella stampa scolastica discussioni che conchiusero additando i due libri come modelli

azienda. -stampa scandalistica: quella che concede ampio spazio a fatti, situazioni

spazio a fatti, situazioni, notizie che suscitano scandalo, per attirare l'attenzione

comisso, 17-135: interessante è questo, che nella nostra piccola città un tempo,

la stampa popolare odia e ridicolizza coloro che obiettano, cioè coloro che sono diversi

e ridicolizza coloro che obiettano, cioè coloro che sono diversi dai 'comuni lettori'.

con valore collettivo: l'insieme delle persone che scrivono per giornali, riviste, periodici

urgente di sapere se per le novità che stanno per uscire provvedete voi a roma per

servizio-stampa, e se ci sono persone che dobbiamo continuare a curare noi.

. carducci, ii-18-143: ella ricorderà che nella scorsa estate, le raccomandai per

. sturzo, cxix-154: tu, che allora eri al mio fianco quale direttore dell'

immagine impressa su carta; il foglio che reca il disegno stampato. tiziano

spesa, neuno altro, se non che avrà cagione da me, possa intagliare di

legni lavorati al tomo di quella misura che comporterà la grandezza delle stampe. bellori,

. poste alla destra, quelle cose che dovrebbero essere collocate alla sinistra parte:

essere collocate alla sinistra parte: il che è effetto della stampa, che muta sopra

: il che è effetto della stampa, che muta sopra la carta il sito delle

sopra la carta il sito delle figure che sono intagliate in rame; perciò nel rame

ella è cavata da una stampa, che con tre altre simili no in una mia

i-4: vi dipinse pietro la gran sala che si vede in istampa d'intaglio del

sentenze di sacri testi non s'udiva che il ferreo rumore dell'orologio. d'annunzio

, v'erano grandi stampe a colon che rappresentavano la caccia alla volpe.

calvino, 11-125: mi resi subito conto che il mondo delle miniature quattrocentesche era completament

e scongiuro, per la vera amicizia che è tranoi, che non mi pare che

la vera amicizia che è tranoi, che non mi pare che voi facciate guastare

che è tranoi, che non mi pare che voi facciate guastare quella stampa e abruciare

facciate guastare quella stampa e abruciare quelle che sono stampate. tiziano, 235:

ducati 1 per ogni carta di disegno, che fosse stampata da detta stampa, quanto

in legname di pero o di bossolo, che in questo sono eccellenti sopra tutti gli

altri legnami. beni 94: stimo che all'incontro piu volentieri (dirollo con pace

) s'udirà lo scudo d'oro che lo scudo dell'oro; la stampa di

dell'oro; la stampa di rame che la stampa del rame. 7

il tessuto, viene applicato un mordente che ha la funzione di fissare il colore

successivamente si stampa il tessuto con sostanze che corrodono il colore secondo il disegno prescelto

riserva, quando si usa una sostanza che impedisce la fissazione del colore nei punti

, oggi attuato mediante una macchina apposita che ha tanti quadri quanti sono i colori

impermeabilizzata in corrispondenza delle zone del disegno che non sono da stampare (e tali quadri

sul tessuto stesso); a rullo, che avviene mediante un macchinario composto da cilindri

metallo; inoltre esiste anche un procedimento che impiega la tecnologia dell'industria cartaria consistente

e riscaldati sino a 200 °c in modo che i coloranti vengano trasferiti per sublimazione,

si trasforma... in 'destrina'che si sostituisce alla gomma del senegallo nella

a rilievo fiorami, ornamenti ed altro, che vuoisi imprimere sulla tela.

gonnelli, 1-183: 'stampa': operazione che in fotografia e cinematografia, consiste nel

la stampa è una forma di ferro che, percossa in sul conio, lassa la

vol. XX Pag.59 - Da STAMPA a STAMPA (76 risultati)

2-212: queste in dono t'invio, che con fatica / da me raccolte foro

... trae il nome della moneta che piglia stampa. b. cerretani,

c'era monete nuove, cioè di quelle che si fecio- no nell'anno 1490 che

che si fecio- no nell'anno 1490 che valevano danari 5 l'uno, dipoi l'

bella stampa e del più bel cunio che si possa vedere. g. r.

[guevaraj, i-9: la prima stampa che in roma si fece per batter oro

africano. dolce, 8-23: ecco che ho avuti gli scudi; gli ho veduti

la stampa è una forma di ferro che, percossa sul cuoio, lassa la sua

la pelle e stamparla e, stampata che sarà, lasciarla asciugare. 12.

leopardi, 831: ben è vero che io [moda] non sono però mancata

le carni degli uomini con istampe roventi che io fo che essi v'improntino per bellezza

uomini con istampe roventi che io fo che essi v'improntino per bellezza.

. serve a fare, nel lavoro che s'ha a cucire e d'un sol

rame, grosso circa un dito, che fa come il fondo mobile della campana,

figurati, secondo la diversa forma esteriore che si vuol dare alle paste, ma

più larghi dallaparte di dentro della stampa che non dalla parte di fuori. giuliani,

il sacrificio, una pasta tanto difficile che la stampa costa di molto e si rompe

spartita in più punte a diamante, che serve per lavorare ne'luoghi fondi delle

-strumento di ferro a forma di scalpello che viene battuto con un mazzuolo per fabbricare

di mine: c'è i minatori che fanno delle mine a stampa (un arnese

in forma d'uno scarpello), che si batte colla mazzuola in del mentre

si batte colla mazzuola in del mentre che si gira in mano. 16

del legno, farvi le mortese, che sarebbe la femmina dell'intaglio.

poi abbi la stampa, e fa'quello che vuoi stampare. ventura rosetti, i-184

forno di giusto calore per un tempo che varierà dai venticinque minuti a mezz'ora

aver ogni sorte d'ucelli di quelli che s'adoprano per la lieva, o in

in maniera da imitare l'attitudine di quei che nuotano, le quali stampe mettonsi a

ave chi sé trade: / me'che di spade -ricievesse stampa. cicerchia, xliii-411

giunse a la madre 'n vie men che non lampa. nardi, 6-53: trason

stampe / lasceranci in sulla pelle, / che vedere in ciel le stelle / ci

, l'infelice amante / non fu altramenti che quel cane in caccia. / costui

vestigio apparir di carro o ruota / che per molto girar la via ritriti. salvim

è la stampa..., torma che maometto ha lasciato su quella pietra quando

. frescobaldi, 2-113: uno splendido lume che m'awampa / d'un giro d'

d. bartoli, 9-30-82: mirate- che nuovi originali, che graziose stampe, che

9-30-82: mirate- che nuovi originali, che graziose stampe, che vaghi ceffi di

che nuovi originali, che graziose stampe, che vaghi ceffi di deità da abbeverar coll'

finestra, subito v'aprirà, credendo che voi siate leandro, che ora tutto tutto

, credendo che voi siate leandro, che ora tutto tutto, lo somigliate,

ora tutto tutto, lo somigliate, che parete fatti in una stampa. b.

tenore delle leggi primordiali della natura accade che diverse riescano le stampe degli uomini,

stampa medesima, / da rimanerci un uom che ci sia pratico, / non che

che ci sia pratico, / non che uno forestiero. -forma, aspetto

nugoli fanno strane stampe, / vedrai che guazzo e rasciugar di lampe, /

guazzo e rasciugar di lampe, / che lucon piu che gli occhi di plutone.

di lampe, / che lucon piu che gli occhi di plutone. leonardo,

fedel compagna, / là ov'alfeo corre che fra tonde avvampa. -manifestazione

aspetto, di quel dritto zelo, / che misuratamente in core avvampa. b.

dalle sue qualità, specie virtuose; che ne denota la derivazione o la discendenza

. epicuro, 42: o dea che di beltà sei specchio e stampa, /

de l'animo e de l'ingegno che di quella del sangue. -effetto

di un'azione, di un comportamento, che ne rivela l'autore o le sue

autore o le sue qualità o la causa che lo ha determinato. pulci,

. pulci, 27-89: ogni volta che [orlando] menava il brando, /

rimanea del maestro la stampa, / tanto che pochi di sua man ne scampa.

, 317: la fronte d'un uomo che abbia patito per la giustizia..

della perdita da lui fatta della bressa che cadeva quasi impossibile di cancellarne le stampe.

fu contradicto a tal parte, dimostrando che se rompevano tutte le leze e statutti de

leze e statutti de la città nostra e che questa era cattiva stampa. sanudo,

, savio di tera ferma, propose far che sier bortolo minio vien capetanio di cipri

cose sue ha voluto fare una stampa che chi cade da quello ordine va in peccato

quello ordine va in peccato, e però che e'sia di poi punito. manzoni

vedendo nel soggetto una forma sua propria che non sarebbe potuta entrare nella stampa delle

carducci, iii-8-162: fin da'primi tempi che la nostra lingua fu accettevole all'arte

dovettero correre fra il popolo tali canti che fossero esempio primitivo e porgessero, per così

della mentalità, del modo di comportarsi che sono abituali o peculiari di una persona

caro, i-187: quegli unti bisunti, che andavano per roma sempre insieme, ch'

ch'erano di una medesima stampa, che facevano, che dicevano le medesime cose.

una medesima stampa, che facevano, che dicevano le medesime cose. giuglaris,

mantenga loro ministri della stampa di quelli che da ludovico re di germania un concilio

frate porco »! / si vede ben che sei di mala stampa.

di un comportamento, di una frase, che ne denota la tipicità o il modello

medema stampa, pur mai d'altro che di vertuose operazioni non era variata.

variata. aretino, 26-100: ancora che ti aviamo pronosticato la stampa de la

de la nostra confabulazione, ci sarìa caro che la cosa stesse tra noi. bisaccioni

direbbe forsi qualche politica delle stampe moderne che leone era poco pratico della ragione di

vol. XX Pag.60 - Da STAMPABILE a STAMPABILITÀ (13 risultati)

fondamentale di un'opera artistica o letteraria che ne denota la peculiarità o la fonte.

loro: amici sono, quali io penso che non se ne abbia a trovare la

posti ad imitare gli essempi comuni, che sono gli dissegni fatti alla stampa.

lii-13-167: sono cose descritte ne'libri che vanno a stampa e... sono

. gilio, l-11-81: in un 'giudizio'che va in stampa,...

stampa,... si vede noè che con le braccia alte sostiene sopra '

desiderio mio un po'audace. ed è che fosse pubblicata nel suo giornale..

direttamente a lei. ho atteso finora che andasse a stampa la prima.

scorsa alla terza pagina, alle rubriche che interessano gli artisti: della sua mostra,

e. gadda, 68: visto allora che in quei paraggi avevo una cattiva stampa

/ ma un vasto mare, acciò che ognun la vampa / della sete poetica spegnesse

, acciocché chi ha volto di proporre ciò che non deve abbia anche orecchio per udire

deve abbia anche orecchio per udire ciò che non gli piace. -di nuova stampa

vol. XX Pag.642 - Da SVOTATO a SYMPOSIUM (2 risultati)

swingante [jwingante], agg. che presenta una forte e marcata pulsione ritmica

una forte e marcata pulsione ritmica, che è ricco di swing. g

vol. XX Pag.644 - Da T a TABACCAIO (42 risultati)

sm. e f. invar. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il diciottesimo posto

fra la s e la u, e che corrisponde alla / dell'alfabeto latino e

. -fonet. segno grafico che indica in italiano la consonante occlusiva dentale

cui è giunta; la metastasi, che risolve l'occlusione e consente all'aria di

; il medio-forte, davanti a consonante che non sia r o / (etnico

sapesse bene affigurare le lettere, scorgerebbe che le due sopracciglia col tratto del naso fanno

il suo aspirato hanno i greci, che è il 'ù theta', gli italiani non

, e simili col t', dicendo che così si scrive in latino, e la

, e la nostra lingua volgare, che ha avuta la sua origine dalla latina,

oh ecco un pezzo di carta. che sia qualche lettera? mi dispiace che so

. che sia qualche lettera? mi dispiace che so pocoleggere. 's', 'o', 'so'

frittata, o ficut fatta', esprime cosa che talun crede facile. carducci, iii-24-210

crede facile. carducci, iii-24-210: che ella... scriva 'rettori'con due

: se'tu di questi sciocchi ancora tu che credi che santo antonio abbia a insalare

di questi sciocchi ancora tu che credi che santo antonio abbia a insalare carne? per

la sua famiglia? tu sa'bene che colà sù non si bèe e non si

gaglioffi col t nel petto, sono quelli che ivorano e dànnoci a credere queste

puntata, indica una posizione nella ghiera che regola il tempo di posa.

, oscillazione positiva del tracciato elettrocardiografico normale che rappresenta il passaggio del miocardio ventricolare dallo

-linfociti t: in immunologia, quelli che terminano lo sviluppo nel timo.

carrozze, è quella parte da piede che la ferma su lo scannello. presso de'

coltellinai il 't e quella vite che unisce la lama del coltèllo al suo manico

-marin. bandiera da segnali a forma quadrata che tenuta alzata avverte di tenersi lontano dalla

avversarie con rotte perpendicolari in cui quella che occupa il braccio orizzontale si trova in

t (con valore aggett.): che ricorda, che è simile alla forma

aggett.): che ricorda, che è simile alla forma di tale segno grafico

t -segnale convenzionale a forma di t che indica agli aerei la possibilità di atterraggio.

(con valore aggett.): che ha sezione simile nella forma a tale

da un tratto di guida d'onda che si congiunge perpendicolarmente a un'altra guida

. 2. sm. suono secco che riproduce le scariche di una mitragliatrice o

. la capria, 1-236: ogni volta che arriva in piazza lo saluta con un

. a. aretino, vi-513: che causa move la tua madonna a voler

madonna a voler parlare ta me, che son forestieri tuqui? = voce umbra

l'una sono ta- bacche moresche, che a modo nostro chiamassemo tamburi grandi.

= dal portogh. atabaque, che è dall'ar. { àbaq 'canestrello'.

cxiv-32-38: de'miei sonettacci faccia ella quello che vuole, non solo in servigio del

d'ogni tabaccaro e d'ogni pizzicaiuolo, che volesse convertirli in uso non poetico,

: io penso, a dir vero, che il medesimo ghisolfi, assistente alla stampa

carena, 2-37: 'tabaccaio', colui che rivende tabacco a minuto. verga,

« ma come fa lei a sapere che si chiama campaldino? » domandammo a

. montale, 3-45: l'unica persona che conoscessi in coreo asmara era il tabaccaio

pianterreno. 2. agg. che ha una mentalità ristretta, gretto.

vol. XX Pag.645 - Da TABACCANTE a TABACCO (46 risultati)

pres. di tabaccare1), agg. che fiuta abitualmente tabacco (il naso;

iersera vostra mamma e i taroccanti che tabaccavano. èeltramelli, ii-139: una vecchia

: una vecchia suora di carità che tabaccava e starnutiva di minuto in minu

tabaccano, agg. disus. che riguarda o regola la produzione e il

produzione e il commercio del tabacco; che si riferisce alle imposte che ne regolano

tabacco; che si riferisce alle imposte che ne regolano la vendita. galanti

tabacco1. tabaccato, agg. che reca traccia, odore o macchia di

, odore o macchia di tabacco; che ne è impregnato, tabaccoso (una persona

, diconsi di persona o di cosa che sia cosparsa di tabacco, o abbia molti

. 2. per simil. che è di colore tabacco, con diverse

, del colore della pietra bigia, che non so se possa dipendere da certo tufo

da certo tufo di color tabaccato, che le sta vicino. = deriv.

: c'è un altro bar, che è uno di quei bar che ci sono

, che è uno di quei bar che ci sono, che ci fanno la tabaccheria

uno di quei bar che ci sono, che ci fanno la tabaccheria, anche.

fumo e i tanti sgherri, / fan che ognor l'uom la odora [la

tabacchicelo, agg. agric. che concerne, che si riferisce alla coltivazione

, agg. agric. che concerne, che si riferisce alla coltivazione, alla produzione

, 1-iv-24: io ingrasso nella vanagloria che tutte le tabacchiere più superbe della città

egli avea un abito così lungo, che, qualvolta venuto gli fosse voglia di tabacco

reve e dell'estensore lungo del pollice che si delinea sotto forma di depressione quando

e di lavorazione delle foglie di tabacco che precedono la manifattura. bernari, 6-21

: conosco crestaie, fascettaie, fin tabacchine che hanno garbi tant'è quanto la prefettessa

'tabacchina': termine professionale per indicare coloro che provvedono alla cura, alla fermentazione,

hai veduto) da quel tabachino, che poco fa m'ha tirato da parte.

da tabaccare2. tabacchino3, agg. che ha sfumature di colore marrone scuro,

, il tuo amore per il 'tabacchino'che è tuo ma non tutto tuo.

entrare in casa di qualche indiano, che presa aveva questa erba che in lingua

qualche indiano, che presa aveva questa erba che in lingua mesicana è chiamata tabacco,

, 388: questa erba, che communemente si chiama tabaco, è erba

serpetro, 235: il 'tabacco', che d'altro nome si chiama 'nicotina erba santa'

notissima a ciascuno e particolarmente a coloro che hanno prattica delle merci indiane o che

che hanno prattica delle merci indiane o che usano gli suffomigi degli inglesi, olandesi,

per i molteplici usi medicinali e voluttuosi che se ne fanno in essa america e nell'

quello stimolo di uso così abituale, che chiamasi pure tabacco. carducci, ii-10-193:

le sottili diritte pianticelledalle larghe foglie verdechiare, che contendono sistematica- mente lo spazio alle vecchie

s'era già allontanata precedendo il domino viola che lasciava nella folla delle maschere una scia

prendevano certi fumi per il naso, che loro chiamano 'tabacco', per uscire dei sentimenti

abitanti sono poveri, non facendo altro negozio che di tabbac- co e di zucchero.

la signoria sua ha tanta voglia, che appena tutte gli possono essere cavate. considera

posta sua fin dal brasile, non che dalla spagna. foscolo, v-23: scuoteva

erano occupati tutto il giorno da gente che giocava a scopa. pasolini, 22-i-625:

di sì. 4. colore che ha sfumature che vanno dal gialliccio al

4. colore che ha sfumature che vanno dal gialliccio al marrone scuro,

di azzurro. -agg. invar. che è di tale colore (anche nell'espressione

di quel panno color tabacco chiaro, che per solito adoperano i cacciatori. moravia,

vol. XX Pag.646 - Da TABACCO a TABARRINO (35 risultati)

aquaticus: erba britta- nica. rombice che si mangia. tabacco di padule.

, dall'ar. tabbàq, o tubbàq che, prima della scoperta dell'america,

tabaccodorìfero, agg. letter. che è grande estimatore dei tabacchi aromatici.

mezzo al fumo di questi tabacconi, che mangiano, parlano, dormono, fanno nn'

tabaccone, alla fanfarlo egli parve presso che bello. -con valore aggettpea,

tumulto / la tribù tabaccopea, / che discesa di giudea / vuol l'onor di

agg. (superi, tabaccosìssimó). che puzza di tabacco per fuso abituale e

di tabacco per fuso abituale e continuo o che ne è sporco, macchiato per i

i-124: un vecchietto mal vestito e tabaccoso che al mio arrivare salutò rispettosamente ed uscì

; ma soltanto ha torto nel credere che veramente il pubblico degli abati, canonici e

15-274: almeno non ho la tosse che hai tu al mattino. oh, ricordo

: « bagascia » con tanta intensità che con la parola gli uscì uno schizzo di

saliva tabaccosa. 2. che reca traccia, odore o macchia di tabacco

traccia, odore o macchia di tabacco, che è impregnato del suo odore sgradevole (

. 3. per simil. che è di colore marrone, con sfumature

vigliacca tra le tante e tante virtù che vessano il genere umano. = deriv

. medie. pneumoconiosi tipica degli operai che setacciano la polvere di tabacco. =

(plur. m. -ci). che è proprio, tipico di chi fuma

le malattie cardiovascolari è ormai sicuramente accertato che esse sono favorite da una dieta incongrua,

(nel 1604) 'fumatoio ubblico', che a sua volta è da una voce algonchina

12: la tribù dei tabagisti, razza che in america è ormai in via di

, que'taballieri,... che strepiscono, risonano, fragoreggia- no,

bocca coperti con pelle da tamburo, che si suonano con due bacchette battendo con

spagn. atabal, catal. tabal, che è dall'ar. (abl 'tamburo';

, pensavo (e mi dispiaceva), che il mio padron lazzaro sia diventato un

ferrazzolo... -era ventanni che ci tabanavo, m'era venuta a noia

dal d. e. i., che l'attesta nel sec. xvii in

dit- teri (sottordine brachiceli), che comprende oltre tremila specie diffuse ovunque;

femmine succhiano il sangue dei mammiferi, che pungono dolorosamente inoculando saliva anticoagulante e trasmettendo

. tafano), in quanto 'insetto che punge fastidiosamente, con insistenza'; cfr.

dal d. e. i. (che lo attesta nel 1851).

(plur. m. -chi). che evoca l'atmosfera fatua e gaudente dei

e si assisteva a spettacoli di varietà, che conobbe vasto successo nei primi decenni del

e. cecchi, 6-90: ciò che gli artisti presentano nei tabarini e nei

: chi promette a me... che io non corra rischio...

vol. XX Pag.647 - Da TABARRINO a TABELLA (49 risultati)

dell'arte che rappresentava il commerciante bologne se

leggera. ghirardi, 31: dimmi che hai ascoso sotto il tabbarinó, che tu

dimmi che hai ascoso sotto il tabbarinó, che tu lo tieni levato? idem,

signora taddea... a pregarla che le dia in prestito un tabarrino da

guarnito di bianco e di verde, che il cane con una irriverenza, per

in drapi me'de dosso de queli che li parerà goè un tabaro, vamagon e

. ariosto, 1-iv-535: han voluto che per questo mio gaudio / lor paghi il

nolo. dottori, 1-219: l'ultimo che passò di quella gente / rinvolto nel

: a costui da tre mesi io riscrivo che per carità mi mandi camicie e il

di meglio per ripararsi dalla pioggia dirotta che mettersi uno 'scappolare', uno di quegli

da la houffelande di d. gold, che, con suor angelica e gianni schicchi

uso presso i nobili, sia uomini che donne. goldoni, ii-573: andiamo

avvedo di questa grandezza dal molto panno che occorre ne'miei tabarri. leoni,

, 12-x- 286: un mago che salta come da una scatola nella neve,

esser, s'io non erro, / che né meno di te resti il tabarro

a correr... ignudo, che parve un cerbiatto. -vezzegg.

trapunto. nievo, 1-vi-29: ricordo che avevamo indosso due tabarroni che ci erano

: ricordo che avevamo indosso due tabarroni che ci erano stati imprestati. verga, 8-573

, e bianchissimo, come è quello che volgarmente da medici è detto tabarzét.

worcester, e l'ango- stura, che non possono assolutamente mancare, per i cocktail

= adattamento del piemont. tabass, che è probabile incr. di tabàl (

tabe, sf. letter. materia purulenta che fuoresce da ferite o da orifizi corporali

pus. -anche: sostanza in decomposizione che fuoriesce da un cadavere. g

g. rucettai, 9-114: oh che veggio io? elle sono teste e busti

elle sono teste e busti, / che di corrotta tabe e sangue negro / gocciolan

. egli leggermente atterge colla lingua la tabe che indi fluisce. pindemonte, ii-52:

seno d'arpia. 2. malattia che causa perdita di forze e consunzione corporea

e anticamente vi erano comprese malattie svariate che determinano consunzione, in partic. le

di tubercolosi). -anche: marasma che si determina negli ultimi stadi di tale

5-1-123: ardirei proporre... che quella malattia d'augusto fosse stata un

3. medie. ciascuna delle diverse sindromi che producono grave deperimento e decadimento fisico.

. 1): malattia di origine luetica che colpisce pevalentemente gli uomini, e si

uno stato irritativo e degenerativo delle fibre che causa una sintomatologia polimorfa (compromissione di

. -tabe meseraica: tubercolosi intestinale che interessa i vasi linfatici (v.

e stoltizia generata / una tabe, che tutta ne consunse / la vigoria dell'alme

liberato da quella tabe patologica e corrotta che ora ispira le sue [di d'

, una specie di tabe scolastica, che instupidirà un'intera generazione. borsi,

. borsi, 43: un uomo che contrae una tabe morale, non solo

, se la tabe comune, il tempo che fiacca e stravolge ogni cosa, aveva

una tabe ostinata- mente teologica, fantasticherete che di una qualche potenza suprema si tratti

74: la convinzione... che il machiavellismo rappresenti la tabe della cultura

, del peggior latin lover convenzionale, che continua a mietere vittime! =

e di sudore, / vide e sentì che 'l capo avea diviso. = voce

quel pin. epicuro, 132: ma che sia tanto bello in un sol volto,

accolto. guarini, 2-83: tutto che essi con altre voci, i più

tabelle, onde fu detto il tabellario che vuol dir il corriere, e i moderni

un'iscrizione e raffigurante una scena, che si espone in luoghi sacri per impetrare una

una grazia o per ringraziare per quella che si è ricevuta. tebaldeo, son

pisani, no: al pianeta maggior, che il dì conduce, / vittime

vol. XX Pag.648 - Da TABELLARE a TABELLARE (36 risultati)

vedere... dalle tabelle votive che riempiono tutta una parete della chiesetta.

, in cui si vede un cavaliere che presenta il cavallo al censore. -matrice

percorso; insegna, targa; segnalazione che indica la dislocazione di settori, uffici

acqua marziale -una sorgente di acqua solforosa che cade nel ronco. c'è una tabella

c'è una tabella su un palo che vanta in brutta calligrafia le virtù dell'acqua

passato, non mi occupai d'altro che di deplorare l'abolizione nelle tabelle viarie

ospiti davo una sbirciatina alla tabella del touring che annunciava: « à 100 km le

, i-119: il primo usciere, quello che aveva dichiarato i novanta numeri, accostò

, i quali vi puntano sopra quel tanto che vogliono giocare. 3.

di consumo; carta o cartellone murale che rende nota una serie di dati,

indicate le produzioni agricole. -quadro che espone gli esiti degli scrutini scolastici.

numero quasi incredibile di scuole de'privati che vi saranno registrate. tommaseo, 3-1-99

iii-26-310: consultate, nella tabella degli utili che provennero in pochi mesi al governo delle

delle regie lotterie, consultate la cifra che han data le sole provincie toscane. b

cui sono giustapposte due o più colonne che elencano i valori di una stessa grandezza

10. inform. tabella elettronica: programma che permette di effettuare calcoli relativi a coordinate

la tabella di mira. giovani che non volevano una tabella del cottimo.

figur.: serie di scadenze stabilite che segnano il progresso nello svolgimento di un'

. ciascuno dei vari tipi di prospetti sinottici che integrano una disposizione normativa (in partic

di belle arti e di musica] che, per effetto dell'applicazione delle unite tabelle

clemente vili introdotto l'uso della tabella che riguarda l'amministrazione delli averi delle comunità,

. fotogr. tabella di pose: prospetto che riporta i tempi di posa e di

nave (e la parte di essa che riproduce la posizione di armamento della nave è

: quella parte della tabella di equipaggiamento che si riferisce alla posizione di armamento della

: quella parte della tabella di equipaggiamento che si riferisce alfa posizione di disponibilità della

. -tabella di deviazione-, prospetto che riporta i valori di deviazione di ciascuna

tabelle? moniglia, 1-iii-472: oh che belle / nozze da celebrar con le tabelle

invisibile imitava stranamente lo strepito delle tabelle che indicano l'ora nel silenzio del venerdì

: non posso oggimai comparire in pubblico che non mi senta dar la baia o sonare

. cattaneo, iv-3-102: mi pare che per premettere una nozione anche brevissima del

ii-851: è in questo antro pestilenziale che il municipio di napoli attacca le sue

tavella. tabellare1, agg. che è proprio, che si riferisce a una

tabellare1, agg. che è proprio, che si riferisce a una tavoletta, a

, tipica dei manoscritti soprattutto biblici, che rappresenta un episodio appartenente a un ciclo

, procedimento tabellare di stampa: quello che, prima dell'invenzione dei caratteri mobili,

; xilografia. -pubblicità tabellare-, quella che si serve di cartelli o manifesti,

vol. XX Pag.649 - Da TABELLARE a TABERNACOLO (36 risultati)

2. che è disposto secondo il criterio schematico e

in partic. con riferimento a tabelle che integrano una disposizione normativa come quella prevista

agg. ant. nave tabellare-, quella che precedeva il grosso della flotta e ne

fare assapere la venuta del gran navilio, che viene appresso. = voce

. guarini, 2-83: tutto che essi con altre voci, i più antichi

tabelle, onde fu detto il tabellario, che vuol dir il corriere, e i

. tabellionale, agg. ant. che è proprio del tabellione come elenco ufficiale

aver per pupillo un poeta matto invece che un giudizioso erede nel tabellionato.

2. contrassegno ufficialmente noto e registrato che il notaio appone davanti alla propria sottoscrizione

anche lo strumento (sigillo notarile) che serve a creare tale contrassegno.

chi poi volesse verificarne la genuinità non ha che a cercare gli originali, deposti sotto

il sigillo o segno di tabellionato, che a sue spese gli sarà fornito dal

barbarigo, li-6-132: il tabellionato, che è imposizione sopra i notari instrumenti e

romana, pubblico scriba con competenze giuridiche che poneva per iscritto le stipulazioni fra privati

alto medioevo, notaio dell'esarcato ravennate che redigeva e conservava atti giudiziali e privati.

77: questo tabellione... stimò che il più ottimo rimedio gli fusse il

storici, iv-160: 1 miei tabellioni che tucto l'anno / erano electi a

sec. xv, consegnatario delle merci che si trovavano a bordo dei mercantili.

e aree specifiche in edifici, quadro che riporta esiti scolastici; quadro luminoso che

che riporta esiti scolastici; quadro luminoso che indica risultati sportivi e i loro successivi

sui tabelloni o nei rimbalzi ci avvertiva che il gioco era già cominciato.

televisivi, su cui appaiono lettere o figure che rappresentano lo svolgimento del gioco stesso.

al chiarore rossiccio delle padelle di sego che fumigano, insozzando i tabelloni su cui stanno

2. inforni. tabellone elettronico: programma che organizza dati in forma di tabella stabilendo

varie caselle relazioni aritmetiche e logiche tali che modificando i dati contenuti o inserendone di

ecco il tabellon di quel notaro / che il testamento scrisse. = acer,

sono dipinte o conservate immagini o reliquie che sono oggetto di devozione popolare, per lo

il nobile e grande lavorio del tabernacolo che leone papa aveva facto. boccaccio, dee

legno dorato, di quella maggior bellezza che si può. gemelli careri, 1-vi-27:

sguardo al tabernacolo, vide una cosa che non s'aspettava, e cne non

scuro, chiuso da tre vetrate, che custodiva il simulacro di san rocco in gesso

uso andato affermandosi dal xv secolo, che la sua collocazione fosse sopra l'altare

di cartone posticoglieva per prendere gli auspici prima che si tenesa pochi metri di distanza.

volgar., i-45: sì s'avvide che il tabernacolo sì tanto una fase

il quale fu or sposi che non lo sapevo, che stavo appunto uscendo

sposi che non lo sapevo, che stavo appunto uscendo per anda

vol. XX Pag.650 - Da TABERNARIO a TABLINO (42 risultati)

ii-149: tutto quel luogo over distanzia che occupava questo spazio, chiamavano gli israeliti tabernacolo

spazio, chiamavano gli israeliti tabernacolo, che vuol dire un luogo offerto over dedicato a

-festa dei tabernacoli: la festa che gli ebrei celebravano dopo la mietitura,

la migrazione nel deserto. tabernacoli che 'l voleva de che ogne ano gascaun de

deserto. tabernacoli che 'l voleva de che ogne ano gascaun de '1 so po-

. b. martini, 2-1-66: vogliono che nella solennità... dei tabernacoli

solennità... dei tabernacoli, dopo che avevano radunati dall'aia e dai torcoli

a dio. belcan, 3-5-142: dio che stai innanzi a me in quest'ora

, l-ii-249: la gloria di quelli che sono stati tabernacoli in terra dello spirito

, ii-170: è vero zio, che arabella oggi diventa il tabernacolo dello spirito santo

per la sua puritade volle dio padre che 'l ventre suo fosse tabema- culo di

3-28: e chi diremo noi, che sia significato per david, che vada per

noi, che sia significato per david, che vada per la casa sua, se

, ii-63: quel chiaro spiracolo, / che sé ed ogni cosa agli occhi mostra

muratori, 10-ii-84: non occorre sperare che dio ci voglia ammettere ne'suoi celesti

della filosofia. 7. ciò che costituisce un valore ed è considerato con

. fi. marin. cupola metallica che serve da protezione la bussola magnetica e

serve da protezione la bussola magnetica e che è sistemata nella chiesuola. guglielmotti,

pezza de tabbì de colore incarnato, che significa dolore. trissino, 2-2-138:

con zando la vela, andavano secondo che 'l vento gli menava verso una cresta del

: qui faccio perpetuo tabernacolo agli anni che mi avanzano. giannone, i-144: il

aveva augurata ad ismaele... che fissarebbe i suoi tabernacoli nelle regioni stesse

a compunzione, a devozione (più che altro bigotta e ipocrita). ruspoli

quale eran dipinte in carta non so che figure,... era stato di

. -per estens.: tipo di commedia che ha come protagonisti personaggi del popolo e

ciò mi difendete nei vostri carmi contro coloro che la commedia tratta vorrebbero dalla bassa plebe

al fin quai tabemicchi / avrete il suon che il dolor ci vibra. tabèscere,

. savinio, 22-141: hanno creduto che 'les avariés'di brieux avrebbero diminuito sia

operimento, non di altri luoghi che tabiini si chiamano. milizia, v-49:

tàbido, agg. disus. che è proprio, tipico della tabe;

è proprio, tipico della tabe; che presenta emaciazione, putrefazione o atrofia.

5-2-166: i tabidi non offendono tutti quelli che con loro conversano, ma solamente quelli

con loro conversano, ma solamente quelli che hanno i polmoni attissimi ad esser corrosi

tabìfìco, agg. letter. ant. che è proprio, che è relativo alla

letter. ant. che è proprio, che è relativo alla tabe; che produce

, che è relativo alla tabe; che produce consunzione, putrefazione o atrofia

è una seconda classe di autori, che al contrario estendono moltissimo il veleno tabifico,

fiato anguineo. 3. che consuma, distrugge, riduce in cenere.

immantenente il consuma. a. che scioglie, che liquefò (il sole)

. a. che scioglie, che liquefò (il sole). marchetti

deriv. da tabla 'tavola *, che è dal lat tabula (v. tavola

tra l'atrio e il peristilio, che conteneva in origine anche il letto matrimoniale

vol. XX Pag.651 - Da TABLÒ a TABULARE (50 risultati)

tabula (v. tavola). che ha permesso lo sviluppo di una gioventù tutto

, 1-ii-711: 'tablò': o questo sì che è un vocabolo da nudità viene implicitamente

, 8-20: questa specie di 'tabula rasa'che si vede in giro, nelle abitudini

per forza: io ho fatto quello che dovevo fare: 'tabula rasa'non se ne

vita sociale. barilli, 5-233: che squallore. - una vera tabula rasa.

una tabula rasa; se non fosse / che un punto c'era, per me

non è peccato: / diventa negra poi che si diletta. 7. filos

paragone di una pietra di marmo, che ha delle vene, piuttosto che di

, che ha delle vene, piuttosto che di una pietra di marmo tutta unita,

, o di tavolette vote, cioè che si appella tabula rasa presso i filosofi.

attender l'opera di una nuova generazione che trovi il cammino sgombro, dopo che

che trovi il cammino sgombro, dopo che tabula rasa sia stata fatta dei trascorsi

tabulare1, agg. miner. che ha forma o struttura piana o appiattita

poggiano su un basamento formato da rocce che non hanno subito piegamenti. airone [

di talune piante tropicali. -cellula tabulare, che ha forma sottile e rettangolare, tipica

. econ. regime del modulo tabulare, che tende a eliminare gli effetti causati dalle

7. zool. ossa tabulari: ossa che rivestono la scatola cranica di alcuni vertebrati

ai parietali. 8. ant. che consente la riduzione in lamine di un

, prospetto, dimostrazione, quadro'o che so io. tommaseo [s. v

: 'tablò': voce pretta francese, che pur si ode dalla bocca di taluni,

. sciascia, 8-81: divagò pensando che il giallo sul tablò della roulette non

parte integro, e le ferite, / che molte ei n'ebbe, tutte chiuse

. verri, 2-i-234: altri dicono che non si possa accordare il cerimoniale perché quello

. relig. setta di ussiti intransigenti che scelsero come sede un colle situato nei

un colle situato nei pressi di praga che denominarono, nel 1420, tabor (

thabor. taborìtico, agg. che è relativo, che si riferisce alla

taborìtico, agg. che è relativo, che si riferisce alla rivelazione divina (

mondo di più ridicolo di que'fanatici che volevano vedere la luce taboritica nel proprio

: l'idolo) o la persona che sono oggetto di tale interdizione.

di., di.. chissà che cosa sarà ». « un 'tabù'»

». « un 'tabù'». « che cosa? » « un armadillo infine

lo più con uso scherz., che non si osa avvicinare o corteggiare.

palazzeschi, i-699: capii fino a che punto quel signore fosse tabù nella casa

, 6-no: « c'è margherita che non vuol farsi vedere ». chiesi

». 3. argomento o atteggiamento che non è lecito o consigliabile trattare o

. arbasino, 19-66: tabù linguistici che intasano anche il privato: ruoli,

. 4. psicol. proibizione che opera a livello inconscio, indotta a

5. agg. nelle religioni animistiche, che è sacralmente interdetto, che è vietato

animistiche, che è sacralmente interdetto, che è vietato avvicinare, toccare o consumare

. 6. per estens. che non è consentito o consigliabile pronunciare o

. buzzati, 6-212: e pensare che tutto, tutti gli sforzi, tutti i

anni, ironicamente distorti come i nudi che li simboleggiano. g. contini

non stampare vocaboli tabù, ma posso specificare che, dove il notaio aa lentini avvertiva

. = dal fr. tabou, che è dal polinesiano tapu 'sacro, proibito'

tabuato, agg. ling. che si riferisce a una parola scomparsa o

tabù). tabùico, agg. che è proprio, che si riferisce a tabù

tabùico, agg. che è proprio, che si riferisce a tabù di ordine morale

nati dalla paura,... che fosse alla base della potenza femminile.

tabuizzazióne, sf. qualità di ciò che è divenuto o è considerato tabù,

. elenco di persone o enti che partecipano a un'iniziativa volta a onorare una

vol. XX Pag.652 - Da TABULARE a TACCA (57 risultati)

medesima tabulare. 9. che si avvale di tavole di calcolo astronomico.

. elaborare dati sotto forma di tabelle, che possono essere stampate su appositi tabulati.

giorno pubblicare questo curioso documento, e che anco se ne trovi l'originale nel

d'astrologia più minutamente e quasi tabularmente che io non so in questo trattato.

elettronica porta al frazionamento dell'audience, che solo sui tabulati dei grandi networks ritorna un

dotate le macchine dattilografiche, che rende agevole la composizione di tabelle o

sistemi di videoscrittura elettronici, l'arresto che permette la collocazione di più parole o

. tabulatrice, sf. macchina elettronica che elabora e stampa i dati riportati su

. v.]: 'tabulatrice': macchina che incolonna le cifre. b. de

esposizione di dati in forma di tabella che può essere stampata su un apposito tabulato.

carrello in una macchina per scrivere, che rende agevole la disposizione in colonna di

cui risultano i valori di una funzione che corrispondono a opportuni valori delle variabili indipendenti

= adattamento dello spagn. taburó, che è da una voce caraibica; il

ordenato per lo re filimeno... che devessse stare senza sepoltura in uno tabuto

celsi bianchi e rossi, / più che in chiesa non son tabuti e fossi.

capuana, i-ii- 209: ora che il malato sta meglio, ciuco vestito risponde

il malato sta meglio, ciuco vestito risponde che non più sa che farsene del tabbùtu

ciuco vestito risponde che non più sa che farsene del tabbùtu. sciascia, 11-67:

per medicine tabuti e carro funebre ai poveri che nel paese risiedono. = voce

, in partic. di piccoli oggetti che cadono o cozzano fra loro o anche il

2-6: il rumore caratteristico di papà che si toglieva gli stivaletti: tac; e

10-60: ogni tanto sembrava di capire che fosse [la vita], e poi

tac tac degli sche letri che ballano. montale, 3-176: si udì

giocatori e dei caddies seguirono la pallina che in ricurva traiettoria si alzava verso il cielo

17-14: sopra ogni altra bisogna, che le marze sieno nette e che non vi

bisogna, che le marze sieno nette e che non vi sia alcuna tacca o aridità

iii-163: se gli facci una tacca che posi in sul tronco, cacciando il resto

con tante tacche... lo credete che non sapeva ancora a che servivano stecche

lo credete che non sapeva ancora a che servivano stecche e il perché delle intaccature?

vi rinzanerò col mio segugio, / che parrà ch'amo v'esca de la tacca

: t'apiccomo al cui tanti coglioni / che mai si vide la più ricca tacca

tacca. buonaparte, 1-3-5: mi ricordo che io stetti già con un mugniaio,

io stetti già con un mugniaio, che non faceva mai altro che pesarmi e era

un mugniaio, che non faceva mai altro che pesarmi e era fatto sì pratico nel

sì pratico nel trovar la mia tacca che di botto vi metteva il romano senza

. -nel diritto consuetudinario, incisione che si praticava sulle due parti combacianti di

quale serve per libro di conti a coloro che non sanno leggere, in questa forma

prese a credenza, o de'denari che si devono, o de'lavori fatti,

, e vi si fanno i segni che occorrono. e volendo aggiustare i conti,

comprovare con tal mezzo le somministrazioni, che fanno, e ricevono al minuto. capuana

di comprovare con tal mezzo le somministrazioni che fanno e ricevono al minuto.

è tanto tenera e facile da lavorare, che... ne lavorai con 1

con 1 ferri da legno, salvo che facevano a'detti ferri alcune tacche,

quasi di sega arrugginita,... che ha il becco tagliente e stracciante quasi

noce o del cane: ciascuno dei solchi che tagliano trasversalmente la noce dell'acciarino di

due risalti, o denti curvi, che solcano trasversalmente la grosezza della noce sulla parte

. ciascuno dei segni di una scala graduata che indicano una determinata misura. -in partic

a scuola. viani, 10-65: dicono che i pastai una libbra di minestra di

, 5-35: questa villa, o podere che chiamar lo vogliamo, s'appartiene a

tacca manco della stadera grossa di dogana che la villa da signore. cassieri, 14-17

, 332: le tacche de le cuoia che si comparànno in su la bestia.

, 105: dicesi per lo vulgo che lactando nostra dona iesu glorioso, molte volte

fa noia a se medesimo; e che biasima lo malvagio, acquista delle sue tacche

f. achillini, 65: vedi teseo che una tacca hai sconto / e prima

era più decoroso ed esemplare all'italia che essi mantenessero senza tacche e senza pieghe

fortunata tanto più felice di loro. » che almeno la sua felicita avesse una tacca

d'origine e delle spese di trasporto che i mercanti fiorentini apponevano sulle stoffe importate

vol. XX Pag.653 - Da TACCA a TACCATO (49 risultati)

, dove fosse espresso lo stesso prezzo che quel delle tacche. 5.

'tacca': è un solco o intaccatura trasversale che hanno i caratteri o quadri verso il

a fare, nel corpo del carattere che si getta, quell'incavo, che pur

carattere che si getta, quell'incavo, che pur si chiama tacca. 9

'taccola', per debiti. è un uomo che ha molte taccole; mal si usa

capacità. mamiani, i-i: non che io... presuma di venir subito

. metastasio, 1-v-12: fra quelle che sono a me note, la parigina e

. gioberti, 2-44: parecchi di coloro che appartengono a tali ordini...

. bacchelli, 2-xi-365: dorotea sostiene che quando si dicono bugie, viene sotto

. nelle espres caragna, che sono molto medicinali. i. neri,

lucchesi, 36: noi ti pagheremo sìe che ansi che sia uno mese noi ti

: noi ti pagheremo sìe che ansi che sia uno mese noi ti terremo sotto la

, 2-iii-76: non vi curate di quello che ser antonio dice, però che la

quello che ser antonio dice, però che la 'ntensione mia si è che lui come

però che la 'ntensione mia si è che lui come li altri sia sotto la

sia sotto la tacca del soccolo e che voi da me siate sempre amato e riguardato

i compagni sotto la tacca tenere, che erano tutti antichi cittadini e da assai.

avarizia. -in senso concreto: atto che denota tale caratteristica. aretino

le pescarie nel voler comperare tutto ciò che vi è di buono, e dopo aversi

si trovava a suo agio fra persone che del selvaggiume della madre e della taccagneria

lo illustrissimo renzo mi disse più volte che questi ispani erano di mala spezie, per

dir le sue formai parole, e che li usava tutte le tacagnierie erano possibile.

. m. -chi). ant. che denota avarizia e grettezza.

: questo e il paragone a'taccagni, che solamente stanno alla villa per avarizia e

.. uno di que'formiconi pomposi che tutto attraggono nel granaio, nello scrigno

5-189: liguri, taccagni, chissà che delusione avevano provato anche loro, polenni

ii- 18-117: il governo italiano, che non guarda a spendere (e fa

e fa bene) per galileo, che spende anche i privati comodi e capricci

la propria viltà taccagna fino a dire che non ci sono denari per tali lapidi.

4-129: del vivere taccagno dell'aristocrazia che prende e non dà, s'indugiano nel

machiavelli, 1-ii-157: sono più tosto taccagni che prudenti. 3. gretto, spregevole

il piano, alla montagna / vedo che il nostro padre ora s'invia, /

n-31: egli è il più stipulato taccagno che sia nella furbaria, non dèi sapere

furbaria, non dèi sapere le berta che fece ad alberto. 5.

lor la fiera, / tacca- gnon che tu sei. compagnia della lesina, 1-6

'degno di taccia, tacciabile', piuttosto che deriv. dal got tahn 'tenace'(come

), si. bot. oleoresina che si ricava da svariate piante asiatiche o americane

odore piacevole simile a quello dello spigo, che si manifesta molto più bruciandola, di

'tacamacca'o 'taccamacca': resina poco usata che proviene da varie sorta di piante;

da varie sorta di piante; quella che è prodotta da un alberto della famiglia

e vogliono i mercatanti di firenze, che tutti i panni di fiandra e di brabante

i panni di fiandra e di brabante, che per gli mercanti di firenze si comperano

panni di tolosa o di tolosana per ciò che si vendono a panni.

faranno e osserveranno tutti gli statuti, che parlano del detto taccaménto.

mercanti di calimala, 2-127: statuto è che su'panni fiamminghi o brabanzoni, i

potrebbe durar mill'anni a percuotere, che si sarebbe sempre da capo. =

ravvolgendosi, si va a taccare al peso che voglion movere. 2.

p. levi, 3-132: non è che mi tacchi di andare fino in india o

taccato1 (tacato), agg. che presenta una o più piccole tacche sulla

vol. XX Pag.654 - Da TACCATO a TACCHINO (37 risultati)

v.]: 'morbo taccate': quello che appresenta per carattere principale una quantità di

di rifare cortezza nulla se non quella che si trovasse taccata o scritta in sul panno

ero- ne], 69: acciò che non abbiam questa fatica di deprimere con

gigli, 4-134: 1 segni, che per confine facevansi negli alberi,..

, ii-102: oltre a questa taccatura, che dovea esser manifesta a chiunque vedesse il

, dove fosse espresso lo stesso prezzo che quel delle tacche. = nome d'

. (f. -trice). che pratica il furto di merci esposte alla

grimaldello, taccheggiatori e ladri di biciclette che riconoscevano nel cer- cueil l'antico capo

tacchéggio1, sm. tipogr. operazione che consente di rimediare alle differenze di altezza

applicazione di strisce di carta sul foglio che avvolge il cilindro della macchina tipografica prima

, iv-679: 'taccheggio': sistema di furto che consiste nel presentarsi in un negozio mostrando

pres. di tacchettare1), agg. che produce un rumore secco e cadenzato.

calzolaio- portinaio. 2. che cammina a passi brevi e frequenti, facendo

(con partic. riferimento a donne che indossano scarpe con i tacchi alti).

?... quei mezzi due che camminavano innanzi, la moglie minuta e tacchettante

e cadenzato prodotto dai tacchi di persone che camminano a passi brevi e frequenti.

269: in quel silenzio, dalla piazza che si era lasciata alle spalle,.

donna. pirandello, 8-14: e che strepito fanno quei tacchetti insolenti sul lastriscato

3. blocchetto di gomma o di plastica che, al momento della frenatura, viene

oppure di plastica) del telaio meccanico che ha lo scopo di guidare la navetta

dei binari su cui circolano i vagoncini che debbono esservi caricati. 7.

battutosi col trincio della mano il tacchetto che tenea in capo. = forse

ferro si dà il fuoco di maniera che... abbrusca e scalda la nuda

aspetti a bere [il vino] fin che sia fatto chiaro da sé overo dalle

fatto chiaro da sé overo dalle tacchie, che sono ricci del legno della nocciuola,

sono ricci del legno della nocciuola, che in ventiquattro ore lo fa venir chiarissimo.

2. per simil. donna che canta con voce stridula, chioccia,

l'ultima pensate un po', 'sta tacchina che non sa emettere una parola in francese

due tacchinelle? meglio: due anitre che pedalano l'una dietro l'altra nell'acqua

: a loro [certe donne] importa che quel tale,... giochi

. m. -chi). letter. che ricorda il tacchino e, in partic

spreg. donna piena di prosopopea, che si perde in chiacchiere futili.

sgravate femmine per le cucine, le tacchinesse che gloglottano tra tacchini all'uva.

, ricoperti da pieghe cutanee e verruche che nel maschio si gonfiano durante il corteggiamento

arrotondata e composta da diciotto ampie timoniere che durante il periodo degli amori vengono erette

c. dati, 4-100: non crediate che i tacchini, quando vennero di calicut

bargilli rossi, non s'immaginava l'offesa che gli sarebbe fatta più tardi. salgari

vol. XX Pag.655 - Da TACCIA a TACCO (48 risultati)

brutta covata d'uomini in paletot nuovo che parete tacchini e di femmine in mantello che

che parete tacchini e di femmine in mantello che asso- migliate le oche! pirandello,

scamiciato, furibondo, gli ultimi libri che teneva sotto il braccio. moravia, 18-54

sono così contento di questa mia sortita che mi gonfio tutto, come un tacchino

tacchino coi tartufi, non vedete altro che un tacchino coi tartufi. piovene, 7-117

l'uomo di essere un tacchino: desiderano che l'uomo loro sia, soprattutto,

s. v.]: un tacchinóne che pesava venti libbre. quella tacchinona era

pubblica; cattiva reputazione, nomea infamante che ne deriva. 5. bernardino

.. rispose a molte altre taccie che gli erano state date per l'adietro.

, i55: que'costumi cangiò, che gli apportavano qualche taccia o danno.

. alfieri, 1-129: ohimè! che trami? / ribelle al padre tuo?

bianchetti, 1-278: non mi stupisco che gli storici francesi dieno la taccia a

gli si può dar più tassa di quella che si dia a colui che dice,

tassa di quella che si dia a colui che dice, guarda ch'io ti voglio

misfatto. latini, i-2850: vecchio che s'impaccia / di così laida taccia

caro compagno d'età di vinti anni che gianni era chiamato, accordantesi le nature

: del resto la nota di patavinità, che aquei tempi era taccia, a'nostri io

tempi era taccia, a'nostri io intenderei che sia lode. -di mala taccia

taccia (con valore aggett.): che gode di cattiva reputazione. esopo

nella noce aperta del suo albucello, che si piove piovendo in sulla terra, la

, la terra schizza sul cotone, che è nella noce aperta, allora prende

elli [adamo] incorse questa taccia che tutto il suo lingnaggio, cioè a.

parlare a taccia, / sì li dì che. ssi taccia. -senza taccia

e senza taccia, sia per la fidatezza che per l'attenzione ai propri padroni.

. tache 'macchia; vizio, colpa', che è da un got. * taikka

tassare platone in questo luogo, disse che., le piramidi ancora potevano riempire il

e biasimato di maniera di ghiotto, che egli fu posto questo sopranome di ciacco

tacciato adunque con poca ragione cesare, che facesse tegliar la mani ai soldati di

, agg. e sm. letter. che accusa altri pubblicamente; che imputa una

letter. che accusa altri pubblicamente; che imputa una colpa. g.

accomodamento, accordo, in partic. che stabilisce una cifra a risoluzione di una

, o da una prop. subord. che specifica la natura di tale accusa)

ridendo gli rispose non essere da temere che prospero fusse entrato in luogo pericoloso. varchi

stigliani l'aver tacciato dante per licenzioso che ha voluto dar la medesima taccia al

nemici del cardinale... lo tacciavano che la sua dignità l'unisse agl'interessi

preso l'istesso equivoco nella canzone, che faceste due anni sono in lode del duca

: apollodoro... si scandalezza altamente che un servo osi far il processo al

da prodigo. alfieri, xv-114: di che lo sospetta, di che lo taccia

xv-114: di che lo sospetta, di che lo taccia, perché lo sbandisce?

nuova. marini, 7: dio volesse che, quando sarai giunto al fine di

quel tanto sparlare de'maggiori, non che degli eguali, e tacciare le loro operazioni

, e non potreno fare di meno che farlo noi; e però iudicherebbe a proposito

taccio seco e darli / il manco che si può. cantini, 1-4-8: non

por fuori il ruolo: / e gridar che son dieci e non un solo. /

tàcciolo, agg. ant. che non si può nominare. aretino,

. taccióso, agg. ant. che gode di una cattiva reputazione. -

cui parte tondeggiante ne forma il fungo che serve a lustrare i tacchi. nievo,

lunghi, e stivali e tacchi così prepotenti che mi si udiva venire dall'un capo

vol. XX Pag.656 - Da TACCO a TACCOLOSO (46 risultati)

non ha altro di meglio a fare che prendere il cappello e andarsene.

con il tallone (ed è colpo che richiede particolare abilità). - anche

un oggetto. -in partic.: cuneo che, prima dell'introduzione dei freni meccanici

della cassa di un bozzello per impedire che il carro rimanga impigliato tra il bozzello

e sifutti si alzano sopra certi legni che dicono tacchi. guglielmotti, 896:

ciascuno di quei pezzi non molto grandi, che si mettono sugli altri a risalto,

di legno di forma conica o cilindrica che nelle artiglierie lisce ad avancarica del settecento

questo modo,... incavato, che la palla vada dentro la metà,

la palla..., avvertendo che il tacco non tiene vento, se non

'tacco': pezzuolo di carta o simile, che si pone sul timpano per rialzarlo nelle

13-233: la promessa è l'unica risoluzione che ho a portata di mano, quando

. bassani, 7-124: prima ancora che bellagamba, auguratogli buon appetito, avesse

i tacchi, arraffava il primo oggetto che gli capitava e se lo portava via.

: forse deriv. da taccone, piuttosto che forma masch. di tacca.

475: si partì e sentei che andando via taccognava tra se stessa.

più di 30 cm, con piumaggio nero che può presentare riflessi violetti o bluastri e

, 2-11: le figliuole di pierio, che funno mutate in piche, cioè in

: delle tacole e stornelli. quelli che si fideranno abitare appresso di lui, che

che si fideranno abitare appresso di lui, che saranno gran turbe, quasi tutti moriranno

della specieorvis monedula, chiamati volgarmente taccole, che si nutrono di uova e di piccoli

voce bassa. praga, 4-52: che taccola quel sindaco; uh! quando

a dire del modo o de'modi con che s'appende la carne al fico,

s'appende la carne al fico, che sono assai e la più bella taccola

= dal longob. * tahala, che è dal germ. * dhakw-, di

a censurar le taccole del prossimo, che non a confessare la somma dei peccati

firenzuola, 611: io voglio, fin che cotesta taccola dura, che voi mi

voglio, fin che cotesta taccola dura, che voi mi diate ogni dì un carlino

dì un carlino, per amor del tempo che io ci perdo drieto. grazzini,

garbata burla, la più dolce / novella che si possa sentir mai.

male taccole, isbandito per molti micidi che fatto avea. -senza taccola:

, fermo e lucia, 120: quegli che bevono il vino e non lo criticano

il vino e non lo criticano, che mostrano sufbanco la faccia del re, senza

taccola1. taccolévole, agg. che emette in continuazione il tipico verso (

1. taccolièro, agg. che si manifesta con una loquacità continua ed

. redi, 16-v-56: credo, che il 'taccolino'fosse anticamente, non una

detta zecca una moneta d'argento, che si chiama taccolini che sono di lega d'

d'argento, che si chiama taccolini che sono di lega d'once 8 d'

d'argento armeno ('dra- han') che aveva corso nella siria settentrionale; si trova

taccoli ch'io faceva con quell'ossa spolpate che tanto m'avevan fatto tribolare col non

di quella tanta moltitudine di taccoli, che io ebbi l'onore che fussero ricevuti

di taccoli, che io ebbi l'onore che fussero ricevuti da vostra signoria illustrissima,

magalotti, 20-243: non cavo altro che una spesa considerabile a capo d'anno

a capo d'anno oltre mille taccoli, che hanno per necessità sempre a nascere dal

. metastasio, 1-iii-56: il vincolo che voi supponete nel testamento si leverà,

..: quel pezzettino di lucignolo che viene fuori dalla lucerna e che brucia.

lucignolo che viene fuori dalla lucerna e che brucia. nota il modo di dire

vol. XX Pag.657 - Da TACCOLOSO a TACERE (35 risultati)

region. tela sottile impregnata di taccamacca che viene applicata sulle contusioni. c

-la livrea? -eccola qua, tacconada come che la vedè. einaudi, 1-430:

cosuto e tacconiato a spao duppio, che non se pò chiù ascioglier e chiai-

le scarpe avean tanti tacconi, / che parea il campo d'agramante moro / che

che parea il campo d'agramante moro / che in zoccoli marciasse a lume spento.

afflitta / raggiunsi e sconsolata femminella, / che batteva il taccone zitta zitta. fiacchi

sta in voi,... pur che l'interesse / batta il taccon di

becelli, 1-96: trovò anzi scritto che il gonnella andasse / fuor di ferrara

3-44: un giornalista americano baffuto, che sopraggiunse, ci interruppe per registrare sul

passeroni, iii-167: io credetti, che come i taccuini, / il libro

già nate nella fantasia dell'autore e che l'autore non si curò di sviluppare e

uno dei più di cento taccuini inediti che si trovano custoditi al vittoriale. luzi

l'anno. pulci, 25-137: sappi che tutto uesto aire è denso / di

. a. chiappini, cx1v-14-357: quelli che badano a tacquini incontrano cattivi prognostici in

7 (no): « tanto fa che la paghiate tosto; perché passeranno tutti

passeranno tutti i santi del taccuino prima che.. » « questo è quello

.. » « questo è quello che si ha da vedere ». bettini,

dial. tasènte). silenzioso, che non dice parola, zitto; che non

, che non dice parola, zitto; che non osa parlare o ha appena interrotto

da lentini, 25: amor è, che tacente fa tornare / lo ben parlante

fu tacente. boccaccio, iii-n-6: poi che vide lui tacente e muto / e

i tacenti, ma eziandio intra coloro che la contrastano. -in partic.

contrastano. -in partic.: che non pronuncia parole sulla scena, che

che non pronuncia parole sulla scena, che funge da comparsa (un personaggio).

, v-1-3-5: tacenti, persone mute, che noi ancora chiamiamo comparse.

chiamiamo comparse. 2. che non risponde a una o più domande,

consapevoli e tacenti, altra pena non ebbero che di tornar que'poveri ch'eran nati

eran nati. -per estens. che non scrive lettere o non risponde ai

resuscitarono la tacente anima. 4. che non si avvale di parole per comunicare.

pè. parini, 526: tempo, che sul creato / stendi l'ale tacenti

accidente / no si desperi, come che li vegna; / olda, vega,

taga et en cor tegna, / fina che 'l proverà luna cresente. petrarca,

conte già due volte domandata della cagione per che fatto l'avesse venire e ella taciuto

guicciardini, 2-1-290: tale ora tace che allora ardirà di parlare. tasso, 11-ii-

finché il capitano disse sottovoce ai figliuoli che doveva partire. pavese, 10-83:

vol. XX Pag.658 - Da TACERE a TACERE (54 risultati)

intagliato in un atto soave, / che non sembiava imagine che tace. fagiuoli

atto soave, / che non sembiava imagine che tace. fagiuoli, ii-18: il

di vostra mano: e questo fia / che più di voi favellerà tacendo /

più di voi favellerà tacendo / che scrivendo non fé la penna mia.

1-194: destenneva la mano, faceva semmiante che tacessino, ca voleva favellare. cieco

taccio subito; ma è però certo che, quando il mondo s'accorge che

certo che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro

e due / vedono essi il male che ci rode. -con riferimento a

. -con riferimento a un animale che interrompe il verso. dante,

, par., 20-74: quale allodetta che 'n aere si spazia / prima cantando

un taci, / e l'altro di'che si fa d'esta piova. serdini,

o danaro. fagiuoli, x-35: vuol che de'fatti suoi taccia filonide.

impers. gobetti, 1-i-796: invece che di autonomie si parla di decentramento autarchico

2-i-36: gianfrancesco buddeo... definì che, tacendo il santo libro della filosofia

malatesta, 260: taccio degli altri errori che fanno li astrologi moderni. atanagi,

quella e anche a ti ella ha che ella te possa dar, se tu tasi

tu tasi. ariosto, 5-32: poi che di tacer fede si diero, /

e parleremo a voi, / mentre che 'l vento, come fa, ci tace

ci tace. petrarca, 164-1: or che 'l ciel e la terra e 'l

medici, 67: dopo la pioggia alor che 'l vento tace / assai più luce

vento tace / assai più luce il sol che l'ombra a terra. tasso,

, 5: venite, intanto che la pioggia tace. michelstaedter, 393:

tocco d'essa immantenente le corde che cantavano taceranno. scrofani, xxiii-544:

: tacque il canto delle lavandare / che battevano i panni al fontanile. pratesi,

odi la sega / del legnaiuol, che veglia. d'annunzio, iv-2-65:

zarlino, 1-2-268: non è senza virtù che 'l musico sappia far tacere e cantare

la durata del silenzio non nelle voci, che si tacciono, ma nel moto della

o del piede, o in altro, che pur si continua, ci si fa

ò temenza de la gente ria, / che non si tacciano de lo mal dire

88: qui si taceo e io, che aperto e chiaro / compreso avea il

palpabilmente ogni giorno quei pochi enti pensanti che la tirannide non ha potuti impedire,

si fa alto e severo come quel che precede una sentenza inattesa. arpino,

4-378: i rami foglia / non han che non si taccia immobilita. beltramelli,

taciute; si sente solo il mare che schiaffeggia i fianchi del bastimento. landolfi

iv-x-6: non è da lasciare, tutto che 'l testo si taccia, che messere

tutto che 'l testo si taccia, che messere lo imperadore in questa parte non errò

azione. fazio, i-26-18: poi che ne la spagna giunse [scipione],

23-15 (99): dissi loro quello che veduto avea, tacendo lo nome di

: non è cosa nella guerra più utile che tacere le cose che si hanno a

nella guerra più utile che tacere le cose che si hanno a fare. giuglaris,

tal cavaliere tedesco dal commettere non so che peccato di quelli che in udienze simili

dal commettere non so che peccato di quelli che in udienze simili a queste vanno taciuti

in libertà riflette / ai suoi trascorsi che sarà bello tacere. sbarbaro, 4-49:

il merito dello scrittore è in ciò che riesce a tacere. -in relazione con

, / qual cosa sia l'amor che dio s'apella. dante, par.

onde venner quivi, / più è tacer che ragionare onesto. cellini, 1-30 (

(80): non mi voglio tacere che in questa nostra compagnia si era giulio

: non e per ultimo da tacere che zeusi medesimo... fu eletto per

cesari, ii-449: non vò tacere che alcuni codici, in luogo di vendetta,

. carducci, iii-27-268: non devo tacere che in questo e più negli altri scritti

maestro alberto, 51: io taccio che, privato di padre, la cura

ricevette. petrarca, 128-49: cesare taccio che per ogni piaggia / fece l'erbe

qui tacerò. tasso, 8-64: taccio che fu dall'armi e dall'ingegno /

taciuto (con valore aggett.): che

vol. XX Pag.659 - Da TACERE a TACHIGLOSSO (57 risultati)

riverenza è non volere sapere le cose che son da tacere. boccaccio, dee.

, insieme con molte altre [cose] che da tacer sono, sommamente spiacendo al

spiacendo al giudeo, sì come a colui che sobrio e modesto uomo era..

però no taxo miga anz è mester che diga costumo de vilan. petrarca, 174-7

onde, amor, teco non tacqui / che con quell'arme risaldar la pòi

inf, i0-18: a la dimanda che mi faci / quinc'entro satisfatto sarà tosto

tosto, / e al disio ancor che tu mi taci. giuliano de'medici,

contento. goldoni, vi-423: inteso che lo zio resiste a collocarla [la fanciulla

quando e'ne sia preso solo uno, che sia uomo forte, può elli con

): io son avvertito da buona via che tu per vergogna hai taciuto un peccato

tu per vergogna hai taciuto un peccato che è in te. -non celebrare

: se tu mi turerai la bocca, che io non possa parlare,..

gar., 1-1-28: che mi gioverebbe a tacere le parole, poiché

o di tacere tutte quelle voci generalmente che apportavanosinistro sentimento. vico, 4-i-953: profferiscono

. pagliaresi, xliii-55: una fanciulla che già mai non tacque / di dio

un freddo sasso preme, / tal che ciascun di lamentar non tace. giovannini,

, conv., iv-iv-16: dice che meglio è tacere che poco dire. fiori

iv-iv-16: dice che meglio è tacere che poco dire. fiori di filosafi, 185

1-54: più sicura cosa è di tacere che di pregare uno altro che taccia.

di tacere che di pregare uno altro che taccia. c. scalini. 1-7:

. monosini, 84: è me'tacere che parlare indarno. idem, 325:

.. si dura più fatica a tacere che a parlare. roidem, 266:

, par., 21-49: ella, che vedea il tacer mio, /..

7-148: ho paura della libertà, che mi verrebbe dal tacere. 2

: se fu tanto taciere, però che voi non caro tanto m'aveste che tanto

però che voi non caro tanto m'aveste che tanto onca- stro o carta voleste perdere

casa, iv-352: scrivetemi dunque voi che avete e cose e parole, ché io

l'uno né l'altro, e credete che questa e la causa del mio tacere.

tacet, sm. mus. didascalia che, in uno spartito, indica una

, tasévole), agg. ant. che parla poco; silenzioso, taciturno.

ad ira col volto tacevole, che non li aredbono più commossi gli enfiati

la fatica e la grandezza del combattimento che quegli avea nel cuore tacevolmente. =

con un grado di precisione superiore a quello che si può sperare con tutti gli altri

può sperare con tutti gli altri metodi che insegna la topografia. = voce

. tacheomètrico, agg. topogr. che è proprio, che si riferisce al

agg. topogr. che è proprio, che si riferisce al tacheometro o alla tacheometria

fanno in tal modo senz'altro strumento che il 'tacheometro', il quale è un

, il quale è un goniometro, che per ciascuna visuale serve a trovare l'angolo

ciascuna visuale serve a trovare l'angolo che il piano verticale da essa determinato fa con

, e quindi anche colla direzione del meridiano che passa nel punto in cui lo strumento

a riflessione per la misura degli angoli, che ha il pregio della semplicità e della

g. barbaro, cii-iii-535: comandò che fusse tolta una tachia di seta da

una tachia di seta da putto e che mi fusse data in mano. 2

italiano, con un fiocco di cordoncini che pende di colore diverso a seconda del

, quella in cui sia gli atri che i ventricoli si contraggono con una frequenza

e ventricolare, in cui lo stimolo che fa contrarre il cuore si origina nel ventricolo

del ritmo nei battiti cardiaci: sintomo che si manifesta in moltissimi casi di affezione

tachicardia e di tutte quelle altre diavolerie che l'avevano angariato fin dall'adolescenza.

'cuore'. tachicàrdico, agg. che è proprio, che si riferisce a

tachicàrdico, agg. che è proprio, che si riferisce a tachicardia; che presenta

, che si riferisce a tachicardia; che presenta tachicardia, affetto da tachicardia.

cloruro idrato di calcio e magnesio, che si presenta incolore o giallastro.

. medie. eccessiva rapidità nel mangiare che spesso dà luogo a masticazione insufficiente e

(farmaci, tossici, ecc.) che si manifesta con risposte di intensità rapidamente

soppressione di un certo numero di stadi che l'embrione deve attraversare nel suo sviluppo

aculei e, nella femmina, marsupio temporaneo che regredisce dopo la nascita dei piccoli.

zool. genere di mammiferi monotremi tachiglòssidi che comprende due specie, l'echidna istrice

vol. XX Pag.660 - Da TACHIGRAFIA a TACITAMENTE (47 risultati)

sono maniere di scrivere apportateci da'popoli che non sapevano punto di lettera, ma sono

(plur. m. -ci). che usa una forma grafica abbreviata (un

evidente risultò la bontà del suo metodo che tosto caddero in dimenticanza gli altri metodi

. salvini, v-4-2-7: tachigrafo che scrive presto; il calligrafo che scrive

tachigrafo che scrive presto; il calligrafo che scrive bello. m. a. marchi

registratore azionato da un dispositivo a orologeria che trova impiego nelle motrici ferroviarie. =

: 'tachilite': minerale descritto da breithaupt che al cannello entra tosto in fusione. bombicci

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

. -ci). che è proprio, che si riferisce alla tachimetrìa o al tachimetro

marinetti, 1-115: 'tachimetro': strumento che indica la velocità di rotazione dell'elica.

il giudizio su un altro ipotetico oggetto, che alcuni fisici (in italia, recami

italia, recami) hanno studiato e che lo statunitense feinberg denominò 'tachione'. esso

denominò 'tachione'. esso sarebbe una particella che ha una velocità superiore a quella della

'tachipessi'o 'tachipessìa': congelazione rapida, che non reca danno ai cibi così conservati.

. m. -ci). medie. che presenta tacnipsichismo o ne è affetto.

scomposto in immagini successive, in modo che, scorrendolo, si avesse l'impressione

, sm. dispositivo di apparecchi radioriceventi che permettono la sintonizzazione automatica con le stazioni

'tachisintografo': dispositivo di alcuni apparecchi radio che permette la ricerca automatica della sintonia con

. -i). geofis. terremoto che si manifesta con scosse sismiche alquanto brevi

. tacìbile, agg. ant. che può o deve essere taciuto. capitoli

: ricoprire con sconvenevole taciménto quelle cose che potevano edificare coloro che studiano. storia

taciménto quelle cose che potevano edificare coloro che studiano. storia di fra michele,

figura di taciménto adduce in questo ciò che gli occorre. = nome d'azione

interposizione, quando si fa quella figura che da noi si chiama tacipar- la,

voler tacere e sopprimere alcuna cosa allora che pur apertamente la dice. = comp

, 2-22 (i-862): poi che buona pezza ebbe tacitamente passeggiato, sovra

accostatosi al letto le tolse un coltellino che per l'adietro adocchiato avea. marini

costui era, ricopertogli il viso, che già dalle sante mani era stato ricoperto

in modo da non farsi vedere, senza che altri se ne accorga o ne venga

dietro tacitamente chi notasse non solamente quello che elio facesse, ma gli atti e le

. mazzini, 23-33: ciò di che abbiamo bisogno, è che tacitamente la

: ciò di che abbiamo bisogno, è che tacitamente la 'giovine italia'diriga la

se adunque ci è rappresentato un buono che operando sia felice, sentiamo un piacere

sentiamo un piacere tacitamente nascere in noi che ci fa lieti. a. f.

certa dolcezza, del parlare di alcuno, che tacitamente ti entra nell'animo e lusingati

amore alla patria sua, non può essere che tacitamente non si sdegnino vedendo aversi sospetto

e dàrgli le cose ad intendere tacitamente, che specificare le cose alla distesa. giovanni

tacitamente il pestilenzioso animo de'fiorentini, che mai non dimenticano la ingiuria, né perdonanosenza

. bembo, 10-x-122: non è cosa che faccia più crucciare i maggiorenti che,

cosa che faccia più crucciare i maggiorenti che, con elette parole ragionando loro,

obietto de'medici era più11 bene suo particulare che la grandezza della città; ma affermo

della città; ma affermo quello, che egli confessò tacitamente che non poteva quasi essere

affermo quello, che egli confessò tacitamente che non poteva quasi essere, anzi non

castelvetro, 8-1- 130: coloro che si sono scoperti... vantarsi apertamente

rienza. giacomo soranzo, lii-6-159: pare che sua maestà acconsenta tacitamente che il possesso

: pare che sua maestà acconsenta tacitamente che il possesso della terra sia in mano di

iv-145: tacitamente qui riprende david quelli che non si vogliono sottomettere alla dottrina di

vol. XX Pag.661 - Da TACITAMENTO a TACITO (33 risultati)

con le sue lagrime a me pare che tacitamente mi proibisca di scrivervi d'ora innanzi

17-331: è in esse [ragazze] che trova una certa regolamentazione, tacitamente pattuita

mi tacita con un: « sa che le dico? » -indurre a

una somma di denaro inferiore a quella che potrebbe pretendere ma accettata in via di

tacitate con una dote in denaro liquido che permetteva ai loro mariti di avviarsi in

19-321: quell'infinità d'odio impotente, che sola la morte aveva potuto vincere e

... a tacitare la segreta angoscia che gli dava la coscienza di mentire.

così, tacitato): / « che importa, qualche spesa in più ».

alla meglio, ed insomma più tacitato che risolto. tacitazione, sf. il

(plur. -chi). letter. che riporta il testo latino delle opere di

tacitiano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce

agg. letter. che è proprio, che si riferisce allo stile, al

della controriforma e nell'età barocca, che si serve del travestimento tacitiano per inserire

dell'età della controriforma o dell'età barocca che si serve di tacito per inserire nella

ferrari, 361: il canonieri erudito ciarlone che abbiamo già notato tra i tacitisti e

avvertimento tacitista. tàcito, agg. che non dice parola; che sta in silenzio

, agg. che non dice parola; che sta in silenzio; zitto. -anche

1-164: i romani,... che dal cominciamento della battaglia erano stati taciti

dall'attiguo salone abbastanza scandito da permettere che anche quel territorio, strappato così ai

verità, del ciel figlia ailetta, / che spesso ascosa e tacita ti stai.

pensando, / te dal cor, che sui taciti / labbri venia, chiamando.

una circostanza determinata o, anche, che è per natura incapace di emetterli (

le capre] a l'ombra, mentre che 'l sol ferve, / guardate dal

sovente fra le tacit'ombre / me, che non rispondea dal freddo sasso. parini

, iii-244: non son di quei che hanno parole a chiocca; / fo la

. n. franco, 7-275: volendo che ognun'creda, che da puro animo

, 7-275: volendo che ognun'creda, che da puro animo venga l'immobile de'

. 2. per estens. che non esprime apertamente i propri sentimenti,

s'affigge et ange / de la battaglia che mal grado prende. delvuva, 3

/ dicean « o lumi amici, che gran tempo / con tal dolcezza feste

. -che non si lamenta, che non protesta; soddisfatto in un desiderio

, 1-158: morta è la sancta donna che te- nea / mio spirto unito,

contenti tanti creditori d'esso misser carlo che montano la summa de tremi- lia ducati

vol. XX Pag.662 - Da TACITO a TACITO (49 risultati)

signori stranieri immigrati. 3. che non scrive più; che ha esaurito l'

3. che non scrive più; che ha esaurito l'ispirazione (un autore

alcun terse / giamai come al tuo stil che ogni altro slomba, / sì che

che ogni altro slomba, / sì che tacito ognuno ormai succomba. -che

g. gozzi, i-21-71: penna, che... in solitaria parte / giacesti

uffizio desiosa or tenta. 4. che si muove, che procede senza far rumore

. 4. che si muove, che procede senza far rumore, con grande

: di comprendermi pretende / altri invan che appena sale / con piè tacito le

, e dalla età, voglio credere, che con tacito pie s'avanza, questa

un passo lieve e tacito, quasi che ella sia calzata di musco. fenoglio,

fatti di cicilia. 5. che non produce rumore o tutt'al più un

di dolci idee, tacita luna, / che di modesta luce il ciel colori.

ciel colori. parini, 370: pensa che all'acqua tacita e profonda / il

. da quelli prodotti dall'uomo; che non risuona di alcuna voce; silenzioso

/ traean la pancia piena, / che fatto al campo aveano / una gioconda cena

conserte, / stette, e dei dì che furono / l'assolse il sovvenir!

compiuto senza parlare, in silenzio; che avviene senza chiasso o clamore (un'

3-7 (1-iv-307): il convito, che tacito princi

, sedemmo. codemo, 349: ciò che più di tutto potè considerarsi un grande

tacito e profondo / copro l'ardor che da'begli occhi tuoi, / vagheggiandogli

m. villani, 9-6: parea che 'l legato volesse guidare il nostro comune

dunque poteva venirmi a sostenere in faccia che io la sapevo. 8. attuato

. attuato furtivamente, di nascosto, senza che altri sappiano, vedano o se ne

: penso allora / alle tacite offerte che sostengono / le case dei viventi.

nell'animo (un sentimento); che ha uno svolgimento subdolo e impercettibile (

tragge indi un liquido sottile / foco che m'arde a la più algente bruma.

, 2-2-85: con tacito dente avvien che [il tempo] roda / questa

. carducci, ii-10-142: io, che pur son forte contro gli uomini, mi

cerretani, 1-377: è ben vero che gl'era una tacita affezione al passato stato

della ciptà. biondo, xlv-81: il che, ancora che alcuna volta piace,

biondo, xlv-81: il che, ancora che alcuna volta piace, non è che

che alcuna volta piace, non è che ancora allora non induce un tacito dispiacere

è persona tanto insensata e rozza, che questi appetiti non senta e truovi in se

te... tante dolci cose, che non si possono né dire né scrivere

: risponde dipoi a una tacita contradizione che li potria essere fatta. p. f

. f. óiambullari, 5-76: prima che io mi conduca a questo ragionamento,

3-121: rispondo a questa tacita obiezione che io non sono altrimenti ingrato. corticelli,

pel tacito e continuo insulto della popolazione, che li teneva così severamente segretari.

). machiavelli, 1-iii-526: il che sendo successo tanto largamente e senza suo

suo spendio, fatica o incarico, ancora che l'obbligo non sia 'in scriptis',

a sé, od espresso o tacito che egli si sia. peregrini, 2-104:

uffici, più tosto per tacita permissione che per espresso ordine dei principi. de luca

espressa o tacita, cioè da trattati, che sono le convenzioni espresse traile genti o

genti o da reciproco uso, nel che consiston le tacite. solaro della margarita,

le leggi pubbliche, molto più comode che moleste a uno dalla mia condizione;

condizione; grandissima invece le tacite e private che determinano sottilmente la convenienza nei rapporti sociali

10-340: volendo significar quel tacito ragionare che fanno due quasi sotto voce, noi per

per quel suono di pisse pisse, che pare che se ne senta uscire, lo

suono di pisse pisse, che pare che se ne senta uscire, lo domanderemo bisbiglio