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vol. XX Pag.47 - Da STAGNO a STAGNO (32 risultati)

una partita ben altrimenti decisiva da quelle che si disputavano sui campi del tennis club

iii-710: il berni aveva lodato, oltre che il pittore e lo scultore, anche

un verso diventato celebre, ai bàtraci petrarcheschi che gracidavano sempre le stesse tiritere negli stagni

mio pianto al cor fa stagno / che spesso al tuo bel volto io m'avvicino

giovanotti fra i 35 e i 40 anni che oggi dirigono il pci hanno voluto lanciare

i vasi a doghe in acqua stagnante, che è uno dei modi di farli rinvenire

modi di farli rinvenire, ovvero dall'effetto che se ne ottiene, di stagnare,

di stagnoli d'acqua morta e putrefatta, che non aveva esito. baldasseroni, 82

a questi stagnoni per insino a tanto che li alicorni non vengono a mettere il

: lo stagno ha questa natura, che, se tu 'l metti nel fuoco col

.: è il percloruro di stagno che in contatto con l'umidità o con

-grido o pianto dello stagno: rumore che si avverte piegando una barra di tale

è dovuto allo sfregamento reciproco dei cristalli che ne compongono la struttura. -peste

e la disgregazione del metallo in polvere che avviene sotto o °c e ne determina

è bello; ed ho dell'altro, che è assai orrevole, e parecchi piattelletti

ora della cena, scoperchiarono lo stagno che seco nella tovaglia involto avevano arrecato.

, quali si gittorno nella fornace dato che si fu alla spina, perché il metallo

stagno (con valore aggett.): che ha tonalità bianco-argentea. gozzano

si può per om magior sparagno / che, quando la fortuna volge el stato /

. 2. per estens. che persiste nell'aria; stagnante. montale

rispunta i suoi cimelli / nella serenità che non si ragna: / l'orto assetato

a carlo magno / tutte le stirpe che di lui discese / seguiterolle senza altro

stagnare1. stagno4, agg. che non lascia filtrare l'acqua o altri

filtrare l'acqua o altri liquidi; che è perfettamente impermeabile o, per

sia [il vaso] bene stagno che non desea puncto d'aqua. sannazaro,

d'aqua. sannazaro, iv-69: poi che ebbe per diversi luoghi accese di molte

. e saranno stagni e tanto sicuri che non si perda. falconi, 1-7:

si perda. falconi, 1-7: avertire che il vassello sia bene stagno. p

un orologio è impolverato, è segno che è molto vecchio, oppure che la scatola

segno che è molto vecchio, oppure che la scatola non è stagna; allora

over ricetti d'acque sedative o piovane che per essere i lor fondi stagni e densi

laide è una tipa stagna ha un orgoglio che lèvati. idem, i-673: l'

vol. XX Pag.48 - Da STAGNOLA a STAIO (50 risultati)

chitarrate: no, organettate, vocabolo che dà un ceffone più stagno-e forte.

il divulgatore, 37: si sa bene che a formare uno specchio è d'uopo

sulla vergine coscia turchina dell'onda, che si rovescia al paesaggio della nave, profanamente

altro, a mescere da una stagnola invece che da un'altra. -bricco

una parte, manico dall'altra, che conterrà circa mezzo litro di olio.

per le vacanze, più sbrigativamente affermava che in quella paglia di carta stagnola tenevano

3. tose. terra stagnola: che ha il colore argenteo tipico dello stagno

stagno), ma dove è più sasso che terra, vengon tardo e fruttano pochino

stagnóso1, agg. ant. che è ricco di stagni; paludoso,

. stagnóso2, agg. che è di stagno. fenoglio,

foto dei legionari della ettore muti, che infilavano armi ultramoderne nei vecchi dominos della

lomazzi, 4-i-202: gli panfili, che molto temevano e che erano oppres

: gli panfili, che molto temevano e che erano oppres si da serpi

paese sollo con certi loro rami de arbori che chiamavano sta- goniti, arsi e fatti

e. stahl (1660-1734), che sosteneva la dipendenza di tutti gli atti

anco providero e ordenaro è savi predetti che neuno possa essere de'signori del detto

staiata, sf. quantità di cereali che può essere contenuta in uno staio.

, ne le coste d'un monte che si chiama falterona, in toscana, dove

di santalene d'argento finissimo vi trovo, che forse più di du- milia anni l'

giovane... era sì forte che portava addosso per lunga via quindici staia

paolo dell'abbaco, 2-34: noi diciamo che ogni braccio quadro tiene 9 staia che

che ogni braccio quadro tiene 9 staia che fae 9 via 621, che fae

9 staia che fae 9 via 621, che fae 5589 staia e cotanto terrà il

: in firenze fue grandissimo caro, che lo staio del grano valse soldi vili

suoi abbandonato, fece scrivere al notaio che lasciava ch'e'suoi figliuoli ed eredi do-

500 altri i monasteri e le case che fanno il pane, che sarìano stare veneziane

le case che fanno il pane, che sarìano stare veneziane 2400. statuti dell'

!) ha fatto intendere al senato che, anche in campagna, si pativa la

italia (1811), 324: barche che non arrivino alla portata di stàia 1000

l'umidità da uno staio d'aria che da uno staio d'acqua. galanti,

, i-1710: tal chiaman mercennaio, / che piuttosto uno staio / spenderla di fiorini

un poco le staia e le moggia che ne ritrova nella brevissima seconda.

di tale capacità, dotato di un ferro che dal mezzo del fondo sale verso la

-ago dello staio: elemento metallico che, partendo dal fondo di tale recipiente

- maniglia dello staio-. spranghetta metallica che attraversa la bocca di tale recipiente e

]: 'l'ago dello staio': ferro che dal mezzo del fondo viene sino alla

'maniglia': ferro fermato all'ago e che traversa la bocca dello staio, per poterlo

dirittamente d'un somaio, / con tutto che non siate sì zitella, / che

che non siate sì zitella, / che troppo colmo paiavi lo staio.

quelli a mezzo staio, della forma che in bologna portiamo solo il sindaco ed

ii-13q: molta gente, tra noi, che porta cappello a staio ed orologio d'

gli stava sul capo un cappello a staio che gli dava un'aria d'inglese.

. bresciani, 6-x-42: lo staio che vediamo in capo a giove serepide.

senso concreto: estensione di terreno agricolo che ha tale superficie. testo in volgare

sdomini a cinquanta cinque istaiora di terra, che ci diede a santa maria a corerciano

orgia, 123: statuto e ordinato è che ogne anno del mese di gennaio li

ignuna della integrità di quinto cincinnato, che, sendo lavoratore di terra et avendo solo

michelangelo, 1-ii-22: io arei caro che tu intendessi quante staiora sono quelle terre da

quelle terre da santa caterina e quello che montano. cellini, 4-3-80: io benvenuto

staiora possedute da un solo renderanno meno che altre tante amministrate da mille padroni.

vol. XX Pag.525 - Da SUONORO a SUPER (43 risultati)

pre- giudicio, per toccar certi tasti che fanno mal suono a quelli che reggono

certi tasti che fanno mal suono a quelli che reggono. g. capponi, 1-i-317

dirò cosa, la quale io temo che faccia troppo mal suono alle orecchie schizzinose di

., 1-58: troveremo come quello che in suono pare sia contrario, non è

, fan le cose maggiori di quel che sono. ibidem, 160: senza suono

ibidem, 264: ogni cosa che senti non è suono. 22.

appartenente a un ordine o congregazione, che ha pronunciato i soli voti semplici. -per

, e, in sul donneare, quella che più li iacesse, quella il

bisogna credere a quello [proverbio] che dice che le suore son le mogli dei

a quello [proverbio] che dice che le suore son le mogli dei frati,

. -ant. monaca suora: religiosa che non ha ancora pronunciato i voti solenni

di lui. -suora -professa: che ha pronunciato i voti solenni. frottola

religiosa. garzo, 22: poi che [santa chiara] giva sì cercando,

francesco fu scontrata / « suore mia, che è questo? ». -in

. francesco, 2-147: alquante donne, che stavano nel- li monasteri...

'vecchini', dalle 'piccole suore': quelle che ànno la gran cuffia nera e il mantello

-per simil. suora di carità: donna che offre dedizione, comprensione, affetto;

offre dedizione, comprensione, affetto; che si sacrifica nel conforto e nell'assistenza

ant. letter. persona di sesso femminile che ha in comune con un'altra persona

item iii soldi in un paio di caponi che mandoie madona moscada, che mandoie a

di caponi che mandoie madona moscada, che mandoie a la suoro cuando aldobrando murio

d'una speranza mi nutrico, / che un dì ti chiami la mia madre nuora

, 5-206: abbassate quelle mani, che io non son sora vostra.

: se mo sonasser tutte quelle lingue / che polimnìa con le suore fero / del

/ le quali il sacro fonte par che bagni, /... / di

5-349: da sì sublime stato, / che 'n lavori celesti entro le stelle /

/ pianser fetonte. -come epiteto che denota profondità d'affetto per una donna

: o santa suora mia [beatrice] che sì ne prieghe / divota, per

firenzuola, 123: quel santo antonio, che ha fatto dipignere fruosino di meo puliti

suorsa alla reina: « vuoi tu che io ti meni sua sorella? » ovidio

4. per simil. donna che sta a pari ad altri nell'eccellenza

o figlia. » -città che ha pari dignità e bellezza rispetto a una

dio. -anche: condizione dell'esistenza che si accetta in quanto viene da dio.

.. addirittura naturalismo alla francescana, che comanda di rispettare, proteggere e amare anche

volpe). -ciascuna delle donne che si unirono alla madonna nel compianto di

grandi strida si levar tra loro, / che 'l pianto lor nessun altro simiglia /

suore loro...? -anima che partecipa con altre della stessa condizione di

, cioè tra l'altre anime beate che sono della condizione che tu.

l'altre anime beate che sono della condizione che tu. -donna che è oggetto

della condizione che tu. -donna che è oggetto di un'analoga trasfigurazione letteraria

: anche parlando a forese, ricorda che la luna è la suora del sole.

vecchiette e beghine e suorine crepuscolari che sono il vanto del vostro novecento!

scopo purificatorio in uso nell'antica roma, che consisteva nell'immolazione a marte dei tre

vol. XX Pag.526 - Da SUPER a SUPERAMENTO (44 risultati)

qualifica accessoria di una categoria professionale, che indica un livello intermedio prossimo alla categoria

normale. bigiaretti, 10-153: trovo che è una benzina ottima, specie la

, riesce a tornargli sulle ruote prima che affondi la discesa. gli altri,

, tanto per parte del s. óffizio che superabbondamento di mare: mare grosso,

ella soffriva pur di quell'ostacolo temporaneo che stava per interporsi fra lei e

, agg. ant. e letter. che supera di gran lunga una data quantità

ancora bene abundantemente, oltre a quello che tu sei obligato, non te ne mancherà

lasciare minare quella. 2. che supera la quantità, la misura necessaria;

superabundante. savonarola, iii-231: quello che è superabbundante alla salute sua, la

. sannazaro, iv-323: dirò bene che per la superabundante allegrezza non si abbia

il di vi d'agosto. ieri che fu l'xi giorno della quarantena numero

lesse per i peccatori. oggi, che è il xii. numero superabundante: perché

tive del sudore superabondantemente, decente cosa è che anco quelle parti debbiano molto sudare.

; e così in grecia, il che avviene dalla troppa superabndanza dell'umore.

mantien meglio nella nostra natura, conciosia che il far sempre le medesime cose ci

una superabbondanza e un fastidio dell'abito che noi abbiamo. = voce dotta,

. serra, 158: il trafico, che è in alcun loco a rispetto delle

anonimo fiorentino, iii-600: la cosa che si dèe conoscere eccede e superabunda la

29: la gentilezza vostra è sì copiosa che ha superabundato la mia faticosa indiscrezione.

). superàbile, agg. che può essere superato, risolto, appianato

una difficoltà, una questione); che può essere lenito (una sofferenza fisica o

tale soavità a nascere le difficoltà, che gli paiono [al cortigiano] superabili.

si vince. 2. che può essere oltrepassato dalla fama, dalla rinomanza

difficilmente superabili. 3. che può essere superato in intensità, profondità,

superabili. 4. ant. che può essere sciolto, eliminato (un calcoloepatico

realizzare un superacceleratore (l'lhc) che mantenga all'europa il primato nello studio

a un laser a elettroni liberi, invece che ai tradizionali klistron, per ottenere potenze

... apre uno spazio automobilistico che va oltre la berlina tradizionale, seppure

. 2. per simil. che ha tono particolarmente aspro, pungente (

serie, caustiche, superacute, secondo che richiedevano l'ambizione e la parte.

. letter. aggiunto senza necessità; che costituisce una giunta superflua, un soprappiù.

(plur. m. ci). che è proprio, che si riferisce alla

ci). che è proprio, che si riferisce alla superaerodinamica. -flusso superaerodinamico

si ispirano. arbasino, 19-114: che palle., nel superaffollamento da sovrapopolazione

flaiano, 1-ii-1098: quella tristezza che vi prende... a roma,

roma, nella stazione superaffollata di gente che non parte. volponi, 4-38:

plur. m. -ci). che contiene alcool in misura superiore al 21 %

del volume (una bevanda); che è di gradazione elevatissima (una bevanda

). superalimentare, agg. che ha proprietà nutritizie potenziate (una sostanza

: la condizione di scarsa resa atletica che ne deriva. migliorini, 2-82:

3: chiunque non ignaro di sport sa che il superallenamento reca tali disturbi psicofisici da

troppo intenso, mal graduato e disciplinato, che provoca uno stato di esaurimento nervoso e

condi zione stessa di inefficienza che ne consegue. = comp

superi, superaltìssimó). elettron. che contraddistingue le frequenze comprese fra 3

vol. XX Pag.527 - Da SUPERAMMASSO a SUPERARE (42 risultati)

. gramsci, 1-7: si potrà vedere che questi hanno un significato molto preciso,

, 449: superamento del concetto episodico-realista che dominava la pittura europea. lacerba, iii-50

dialettico in cui ogni categoria subentra a quella che la precede abolendone i limiti e conservandone

superammasso, sm. astron. raggruppamento che comprende più ammassi stellari.

se la materia superante sarà altro che sanguigna... si deve evacuare.

da v. s., volesse consentir che si commettessero tante ritenzioni di beni de'

tante ritenzioni di beni de'particolari, che per ogni dovere erano stati per sentenza

han sì buona e bellicosa gente, / che sarà gran fatica a superarli. vasari

botta, 6-i-526: stimando impossibil cosa che i lanzi fossero stati superati dai soldati americani

fortezze, si crucciava nell'animo, che andasse tanto a lungo l'assedio di clissa

, 10-356: esser lor simili a coloro che a gara cer- can di superarsi e

.. si accorgerà [il cavallo] che non vi può offendere, né superare

ambruosgio fo [agostino] batiggato / che co. llui era disputato; /

salvato. machiavelli, 1-i-131: pensavano che i prìncipi non avessero a far altro

i prìncipi non avessero a far altro che superare gli altri di sontuosità e di lascivia

greci. alfieri, iii-1-151: smania stessa che tormenta l'uomo e lo sforza a

iii-204: le continue lotte ed i sacrifici che tuttodì sostengono questi proprietari per superarsi l'

, omero o virgilio? - quegli che supera e non è superato. -per

zanotti, 1-7-140: quindi è, che il pittore e lo scultore, imitando le

, ciò accade per fortezza della natura che supera gli altrui e i suoi errori

, 2-220: tu, pittore, guarda che la cupidità del guadagno non superi in

di guicciardini, 123: nondimanco si vede che 'l nato ragionevolmente si governa e la

natura, la quale inclina più alla quiete che all'esercizio. fagiuoli, ii-39:

. goldoni, v-96: la gelosia pare che l'abbia superata, ma l'interesse

ii-12-117: quelle due o tre volte che superando la natura volli confidar qualche parte

357: 1 pusillanimi son quei che dalle molte aflizzioni del mondo si lasciano superare

, 1-497: l'arme più fina che adoperi la tentazione per superarci. a

, 2-i-228: una vasta campagna divisa che sia fra pochi lavoratori li supera, li

378: i prìncipi devono avere la virtù che di tanto superi le popolari. tortora

diligenza [degli eretici] nello scrivere che ha superata sempre quella de'cattolici.

solito giovevolissimi ammaestramenti, ce ne diede uno che supera tutti gli altri. buonafede,

. per la carità e per l'amore che hanno a cristo hanno superato la morte

... dicesi dei soldati assaltanti, che, saliti per le rovine della breccia

. -attraversare un tratto di mare che presenta difficoltà, rischi, pericoli.

così pronto a mettersi in disordine e che suo padre sapeva superare sicuro.

machiavelli, 1-i-332: non fu però che la virtù della sua fanteria non fosse

tanta ch'e'non confidasse tanto in lei che credesse superare quella difficultà. tasso,

difficultà. tasso, 5-90: voi, che l'arme di persia e i greci

? bisaccioni, 1-44: rari sono coloro che si reparino alle sventure per resistere

difficile sopportarli, gli occhi delle persone che ci amano, quando siamo in un momento

momento difficile, ma è una difficoltà che si supera rapidamente. -con riferimento

fortuna. sarpi, i-1-132: vorrei sperare che gli altri

vol. XX Pag.528 - Da SUPERARMA a SUPERATOMICA (44 risultati)

: io non pretendo altro merito, che d'aver radunata l'accademia mentre il concetto

645: accettai la sua proposta a condizione che se superassi gli esami mi regalasse un

di un risveglio improvviso. debbo dire che ella superò felicemente la prova, per

d. dolfin, lxxx-4-605: superò che per nome di sua maestàchiamo un segno che

che per nome di sua maestàchiamo un segno che superi la vita, / l'oscuro sortilegio

li sorvegliano, cercano di far mangiare coloro che superano il male. 10

leonardo, 2-395: ancora l'aria che veste la spera dell'acqua insieme colli

dell'acqua insieme colli monti e valli che superano essa spera. s. maffei,

spiazzo un parapetto anche di pietra, che superavano le robinie cariche di grappoli odorosi

chiusura dell'esercizio del 1847, anno che si può dire normale, i residui

, monte bò e il mombarone; che superando tutti i millemetri, le creano

. gemelli careri, 2-ii-41: gridi che assordavano il circostante aere e presso che

che assordavano il circostante aere e presso che superavano lo stesso strepito delle cannonate.

annunzio, i-135: siccome un nume che ruini a valle / gonfio di pioggie superando

g. cappello, lii-15-23: il che fu detto dal datissimo navagero mio collega con

tanta veemenza ed abbondanza di dire, che di gran lunga superò l'aspettazione e

hanno superata di gran lunga la opinione che io ne aveva. spallanzani, iii-267:

codardie, le bassezze, il gelo che nrè toccato vedere e palpare in questi ultimi

: il veder tutto il giorno cose che superano il credere di chi non le vede

di chi non le vede, può assicurarsi che queste non siano favole. pallavicino,

il mistero dell'incarnazione è sì alto, che troppo supera ogn'intelletto.

: v'è immenso errore in tutto ciò che accade ora in italia: la pretesa

, è un altro aspetto della rivendicazione che il vico compì delle forme conoscitive alogiche

legame morale, il legame civico, che supera tutte le altre concezioni inchiodatrici di 'rapporto

. nella filosofia idealistica, mantenere ciò che c'è di vero dei momenti precedenti di

con pompe si perviene a prosciugare l'acqua che vi era penetrata. se con nessun

mezzo si viene ad esaurirla, si dice che l'acqua si mantiene, che l'

dice che l'acqua si mantiene, che l'acqua supera. 21.

in questo quadro si può dire senza dubbio che luca superò se stesso, per l'

, ammirato la tua lettera; e godo che di spirito e di eleganza tu superi

govoni, 13-73: è il meglio che poteva dare il mio cervello. con ciò

cervello. con ciò non voglio dire che non potrò superarmi. moravia, 16-73:

, denom. da suplrus 'superiore', che è da super (v. super1)

. regge, ii-67: questa superarma, che è stata paragonata a quella che appare

, che è stata paragonata a quella che appare in guerre stellari, dovrebbe utilizzare un

inimici. piccolomini, 10-260: il che adiviene allora quando... un

con gente dagli dei venuta, / che né guerra mfiacchise, né dalparmi 7 sa

, prestigio, meriti, ecc.; che risulta perdente in un confronto.

con contrasto, riescono assai men belle che quelle in contrasto delle quali sono recitate

tanto fu l'ingordo e libidinoso appetito che, vinta e superata in tutto da quello

questa sua sfrenata voglia, avvenissene ciò che si volesse. -convinto, persuaso

veder superate sì felicemente le grandi difficoltà che si saranno incontrate. ojetti, iii-558

, 6-i-95: le interne cagioni morbose, che parevano o superate, o indebolite notabilmente

, erano solamente sopite. 7. che ha una mentalità antiquata o comportamenti non

vol. XX Pag.529 - Da SUPERATORE a SUPERBIA (47 risultati)

ii-82: non temono essere superati in quello che molte volte sono stati superatoli. spontone

infidi siamo rimasti superatoli. 2. che affronta e sostiene con esito positivo un rischio

difficultà superatóre. 3. che conduce, con la sua opera, a

posizione arretrata. -anche: l'appartamento che vi è ricavato, generalmente dotato

superattivo. superattivo, agg. che si dedica a una o più attività

filenio, 1-190: inel tempo che a le più degne necesarie operazioni superavanza

seconda rasone si chiama di superazione, che la purità della virgine maria debé soperchiare ogni

perché esso si trova retrogrado, però dico che con difficultà e tardità e pericolo ha

2. marin. disus. valvola che regola l'espulsione del vapore da una

quella valvola maggiore delle macchine marine, che, per un lungo tubo sin quasi all'

i-4 (55): pensava superbiamenti in che modo li devese parlà vilanamenti. giuseppe

, 151: et ha queste virtute, che, tocando la carne o in

collo, la umilia le ire de quegli che parla soper- bamente e sopra animo.

, v-173: i ricchi, non che usassero coi poveri superbamente, anzi recando a

5-80: superbamente comandava al senato veneziano che allontanasse da'suoi domini il conte di lilla

sfarzosamente. porcacchi, i-367: comandò che 'l convito fosse ornato superbamente. gemelli

sé, delle proprie possibilità e facoltà che porta a ritenersi superiore agli altri e ad

., 6-274: chiunque tu se'che hai cura che l'amore duri, spogliati

6-274: chiunque tu se'che hai cura che l'amore duri, spogliati di sopèrbia

bersezio, 44: è la nostra superbia che ci fa parer dispregievole ed inutile la

provincia. ungaretti, ii-97: non ho che superbia e bontà. bigiaretti, 8-163

. bigiaretti, 8-163: non crediate che io dica così per superbia, che

crediate che io dica così per superbia, che io mi considero migliore di loro.

superbia... andò, ma non che sanza / la sua vicaria il monaster

il monaster lasciasse: / per pochi dì che credea stame absente, / lasciò l'

, 186: non crediate voi, che la superbia del demonio fusse maggiore in

del demonio fusse maggiore in lui, che in noi. vita di s. francesco

de'pazzi, i-211: io avevo paura che questo non fussi una gran'tentazione che

che questo non fussi una gran'tentazione che 'l demonio me la dessi per farmi

, ii-169: si favella degli angeli che come ministri di dio soggiornano in cielo,

cielo, e de'reprobi e ribelli che per loro ambizione e superbiafurono precipitati nel tartaro

offerirai la tua superbia al signore convincendoti che quando la superbia pigna l'uomo, ogni

egli mi creda conoscitore delle qualità inimitabili che lo distinguono dagli altri suoi pari.

bibbia volgar., viii-379: ecco che lo dì verrà, acceso quasi come

: mai non fo mirato alcun pavone / che avesse più superbia nella coda.

casalicchio, 568: la prima cosa che fece... fu dare un paio

bocca dello stomaco del povero padrone, che niente sospettando della superbia, che era

padrone, che niente sospettando della superbia, che era venuta di fresco al suo asino

concreto: discorso, atto, comportamento che palesa presunzione e arroganza. cavalca,

. disse a daniele e alli compagni che il loro dio non li poteva aiutare e

titolo, mi par tanto piccola cosa che non sia né modestia il tacerlo,

non riuscivo a rivoltarmi. -gesto che esprime audacia, baldanza. tozzi,

una finestra è voltato a te secondo che ti possa piacere di più: chi ce

è l'ananasso... quello che fa con molta ragione la prima superbia

delle loro mense [degli inglesi] e che conchiude i pranzi loro con molta magnificenza

superbia questa disciplina; è per questa che guarda dall'alto in basso l'alpino.

ammirato, 485: quella nobil loggia, che oggi vediamo per superbia e per magnificenzia

vol. XX Pag.530 - Da SUPERBIANTE a SUPERBO (43 risultati)

qui. d'azeglio, 6-551: che superbiaccia hanno que'grandi di milano! carcano

, 189: è quella benedetta superbiaccia che ha ereditata da suo padre.

superbiare), agg. letter. che ha portamento tronfio, altezzoso. bersezio

, ii-230: la tredecima cosa si è che tu non parli superbiosamente. plutarco volgar

non egli, si vanterà di peccato che altri non debba credere di lui, ma

(superi, superbiosìssimó). tose. che si comporta con alterigia, presunzione,

, ch'usano malvagiamente i grandi beni che iddio ha a loro prestati. vita di

sostant. bencivenni [tommaseo]: che 'l superbioso crede checchessia valere o checchessia

superbioso di egidio. 2. che rivela o esprime altezzosità, boria, tracotanza

qui parlare di molti superbi antichi e che gli vedesse intagliate le loro imagine e le

usata superbiosa umiltà,... confessa che la scoperta gli è costata la 'ricerca

mista d'arroganza e di disprezzo, così che abbia seco superbia vera.

superbiparziènte, agg. matem. ant. che contiene un numero e i due terzi

una sol volta e avanzandogli 2, che è parti del 3, e questa proporzione

sprezzante. bonichi, 99: che è tesor nell'omo altro che vento /

99: che è tesor nell'omo altro che vento / che alto il fa montar

è tesor nell'omo altro che vento / che alto il fa montar superbiendo. dante

verso i condiscepoli, essendo a lui noto che ogni suo scritto, ogni suo concetto

boine, cxxl-iii-313: ma io dico che il peccato che uccide è quello della

cxxl-iii-313: ma io dico che il peccato che uccide è quello della gente che non

peccato che uccide è quello della gente che non sa, che non può superbire e

quello della gente che non sa, che non può superbire e che pecca nella

non sa, che non può superbire e che pecca nella piccola inerzia. -con

baldi, ii-19: il superbir per gioventù che vale? / tutti abbiamo a la

la lasciva coda, / dava segno che 'l cor n'era gioioso. salvini,

/ superbir di colui [lucifero] che tu vedesti. giostra delle virtù e dei

agg. (superi, superbissimo). che si comporta con superbia, boria,

superbia, boria, arroganza, presunzione; che nutre eccessiva o infondata stima delle proprie

superbi cristian, miseri lassi, / che, de la vista de la mente infermi

46): era sì superbio e contumelio che apenna lo poea segno- regà'. boccaccio

., i-125: iamai non fo arrecordato che omo so- pierbo avesse tropo amici,

era un villan su- pervo / più che nessun che 'n quella gente fosse, /

villan su- pervo / più che nessun che 'n quella gente fosse, / et era

superbo e stolto / si bèe le lodi che non sue ravvisa / e paga il

63): è un uomo dabbene che ha freddato un birbone superbo: l'ha

: niuna cosa più preme al superbo che il parergli di non esser pregiato.

. solaro della margarita, 65: colui che sa quanto poco costa a dio deporre

come alzirdo appressar vide quel conte, / che di valor non avea pari al mondo

sembiante in sì superba fronte, / che 'l dio de l'arme a lui parea

. magalotti, 9-1-197: io dico quel che la superba fronte / oppone invitto alla

. varchi, 22-70: quei, che ne'dorati / scanni, sopra alte e

. 2. in partic. che è fieramente sprezzante nei confronti del nemico

oppositore, di un avversario politico; che è certo, in modo presuntuoso, della

vol. XX Pag.531 - Da SUPERBO a SUPERBO (48 risultati)

delle leggi disprezzatori. 3. che si ribella contro dio, che lo rinnega

3. che si ribella contro dio, che lo rinnega e oltraggia. dante,

in dio tanto superbo, / non quel che cadde a tebe giù da muri.

., 19-46: e ciò fa certo che 'l primo superbo, / che fu

fa certo che 'l primo superbo, / che fu la somma d'ogne creatura,

. mazza, i-149: le sedi, che non sepper fallo, /...

. cesari, iii-503: quel primo superbo che cadde di lassù, si placa o

superbe, alte bestemmie. 4. che denota, rivela o deriva da sprezzo,

superbe minaccie esce diffuso / l'odio che non può starne ornai più chiuso. loredano

tratti così severi e di maniere così superbe che s'era reso odioso a tutta la

sua beltà, patinata di una noncuranza che poteva sembrare superba a cni la conoscesse per

tommaso da faenza, v-325-80: avante che s'apigli aitai, sua costumansa e

, xi-412: ha detto... che se tu non facessi il superbo,

vase denanti. 6. che è particolarmente orgoglioso, fiero o soddisfatto,

: noi siamo superbi de la vittoria inanzi che vi moviate a disfare la monstruosa machina

i-iv-iq: lo sono superbo del giudizio che feci de'rari e colti talenti æl mio

benevolenza. cavour, iv-391: io credo che di queste operazioni di credito noi possiamo

svevo, 6-510: egli è superbo che il fanciullo sia affidato a lui solo.

. 7. per estens. che è di mirabile bellezza, che ha forme

estens. che è di mirabile bellezza, che ha forme perfette; splendido, magnifico

vi sono ingegni superbi rivolti a fini che c'importano poco. 9. molto

dante, par., 30-81: non che da sé sian queste cose acerbe; /

è difetto da la parte tua, / che non hai viste ancor tanto superbe.

. fanzini, i-605: masse umane che si prestano in modo superbo allo sfruttamento

allo sfruttamento. 10. che ha portamento e aspetto maestoso e, talvolta

è sopravvissuto solo all'intemo di quello che oggi è il parco nazionale del gran paradiso

giamboni, 21: si dice del paone che quando egli leva alto la coda,

frugoni, 3-iii-438: l'asino novello, che si sente solleticare il dorso dal nuovo

sente solleticare il dorso dal nuovo basto che non gli si aggiusta, suol diventare

superbo e ricalcitrante. 11. che ha fattura molto pregevole e raffinata; che

che ha fattura molto pregevole e raffinata; che ha un aspetto lussuoso, sfarzoso,

superbe. pratesi, 5-147: una seta che sarebbe bastata a fare un manto superbo

, è posto nella più bella situazione che si possa desiderare. rajberti, 2-119

simile al bellissimo trionfo di nettuno, che si vide nella superbissima mascherata che fece sua

, che si vide nella superbissima mascherata che fece sua eccellenza nelle dette nozze del

di quelle feste. 13. che ha grande pregio artistico e perfezione formale;

1-75: venne di troia, / poi che 'l superbo ilión fu combusto. boccaccio

domani roma rinascerà più bella e più superba che pria. -come attributo antonomastico della

ha forma di governo poliarchico, tal che con ogni giustizia la rende una delle

[a genova] il titolo di superba che gode così a buon diritto! carducci

colombo? genova, la superba, che fra la tomba di staglieno e il

sgargiante; lucente (un colore); che ha colori vivaci e brillanti.

, di poenie, di ranuncoli orientali che coprivano con le sonorità superbe delle loro

purg., 4-41: lo sommo erialto che vincea la vista, / e la

: quegli è il tarpeo superbo, / che tanti in seno accolse / cinti di

gozzi, i-22-16: oh com'è ver che non ognuno puote / facilmente col piè

, 1-159: la vetta superba dell'etna che si slancia verso il cielo. de

ruppe il silenzio un vecchio alloro / che più d'ogn'altro era superbo e lieto

vol. XX Pag.532 - Da SUPERBOLICO a SUPERCONDUTTIVO (40 risultati)

goni, i-9-87: piagge, che di fresch'erbe / e di piante superbe

-che ha una grande portata d'acqua; che ha un corso rapido e irruente (

il glorioso nume, / del superbo aquilon che fiamma irriti / più non ha d'

ai destrier fu sì superbo, / che parimente parve da una falce / de le

anat. disus. muscolo superbo: quello che serve per alzare il bulbo oculare verso

superbi. salvini, 39-ii-191: quei che governano propriamente gli occhi, sono i

propriamente gli occhi, sono i muscoli che sono impiantati nell'occhio, de'quali

], 312: la medesima cagione fa che una specie di pere si chiamano superbe

. -pero superbo: la pianta che produce tale frutto. b. del

regii, si- gnini, tarentini, che si dicono di soria, porporini, superbi

per l'alto suo lignaggio e pel grado che teneva [era] ancora un po'

far ora, superbuzzo, arrogantuzzo, che tu se'. -acer. superbóne

, 1-283: sapeva lui il superbàccio che non se la intendevano né poco né

. da super 'sopra'; le var. che escono in -io sono per sovrapposizione di

. m. -t). capitalista che dispone di capitali ingentissimi. panorama

supercelèste, agg. ant. che si trova oltre l'atmosfera terrestre,

. veramente sono grandi, però che la minore stella ch'è nel firmamento è

stella ch'è nel firmamento è maggiore che tutta la terra. venuti, lxxxviii-ii-750:

, sublime. aretino, vi-489: che ti pare de la divina e superceleste ima-

, i-40: supercelestial dio e segnore / che suo corpo acontenta / chi. llui

supercentrìfuga, sf. tipo di centrifuga che funziona ad altissima velocità. =

credono in una supercertezza ma hanno paura che il sapere delle cose di qua intiepidisca o

. boccaccio, 9-63: il che se questo savissimo pensasse... rimossi

cigli chi monstravano e dare biancore, che tutta la fronte piu ornavano de

inclinato con uno lene e dolce supercilio che tutto il fronte ornava. b. cavalcanti

cavalcanti, 2-362: ne'supercili considerano che ritirati e raggrinzati mostrano dispiacere e dolore

rotonda, ritorta, e angusta, che rapporta al di fuori supercigli folti ed

: a'quali con severo supercilio disse che, una essendo la verità di tutte

1942) parla di 'surrealismo', di arte che deve nascere dalla vita morale. pavese

morale. pavese, n-i-536: bisogna però che ella si adatti a...

citate. 4. rilievo collinoso che si estende per lungo tratto. boiardo

, 1-219: la quinta si è che attorno alla finestra si farà sempre una cornice

lo biasimavano [cristo], dicendo che egli mangiava con pubblicani e peccatori.

loquacità, né sia tanto laconica e succinta che mostri l'ambasciatore superciglioso o troppo secco

certi men gravi propositi... par che debbano temere di farsi innante alla superciliosa

superclasse, sf. biol. categoria sistematica che raggruppa classi analoghe dal punto di vista

sm. complesso di più condomi- nii che hanno in comune determinati servizi e impianti

beni (ad esempio il cortile) e che sono dotati di un'organizzazione comune per

perfetta peculiare dei materiali o delle sostanze che presentano caratteristiche di superconduttività.

i. attesta la voce nel 1911, che è in realtà l'anno della scoperta

vol. XX Pag.533 - Da SUPERCONDUTTORE a SUPEREROGARE (50 risultati)

agg. (femm. -trice). che presenta superconduzione (un metallo, una

: in laboratorio si è potuto provare che una corrente indotta in un superconduttore si

. superconvòglio, sm. convoglio ferroviario che può raggiungere velocità molto elevate.

», 10-i-1988], 139: sibilo che i su- perconvogli emettono quando viaggiano a

sf. fis. corrente elettrica permanente che può stabilirsi in un superconduttore o, anche

agg. (plur. -ci). che critica aspramente, per partito preso e

23-x-1943], i: i supercritici, che si annidano anche nelle compagini più solidali

tacciano. 2. fis. che si trova in condizioni di supercriticità (

un impianto). -corrente supercritico: che si verifica quando l'altezza critica è

profondità del canale. -fluido supercritico: che presenta pressione e temperatura superiore ai valori

fra l'ooiettività burocratica e l'affettività che vuol rendere onore all'eroismo. popolo sera

. nel linguaggio giornalistico, decreto- legge che, al fine di superare una situazione di

rilanciare lo sviluppo economico, contiene norme che riguardano i più svariati settori della vita

superdèmone, sm. letter. demone che ha straordinarie capacità di compiere o ispirare

delitto assolutamente nuovo, dopo tanti secoli che gli uomini si torturano e si massacrano,

. superderivato, agg. ling. che deriva da una parola a sua volta

). superdialettale, agg. che trascende il dialetto e i modelli culturali

superdio, sm. filos. entità che si considera al di sopra di dio

sf. attrice o cantante molto famosa, che ottiene un successo strepitoso. panzini

) nell'esecuzione della superdiva angelica pandolfini che creò la parte, e della balda serenata

. superdònna, sf. donna che ha o che presume di avere doti

superdònna, sf. donna che ha o che presume di avere doti eccezionali e personalità

'sogno di una donna'non vorrebbe essere che la confessione ingegnua e convincente di una

urtato i nervi, le poche volte che l'ho vista sulla scena, con

. overdose. superdotato, agg. che possiede qualità intellettuali o fisiche eccezionali

alla media. -in partic.: che ha attributi sessuali particolarmente sviluppati. la

è tanta la supereccellenzia della vergine maria che questa ineffabile dignità, avere il figliolo

{ superexcèlso), agg. ant. che possiedestraordinarie virtù e qualità. francesco da

magalotti, 23-393: ecco quel che hanno fatto quegli che si sono contentati

23-393: ecco quel che hanno fatto quegli che si sono contentati di far da semplici

di far da semplici legislatori... che, professando di non aver altro pensiero

sf. letter. sistema di pensiero che si è formato sui princìpi di un altro

c'è stato chi ha visto nella voce che guida e governa la protagonista una incarnazione

fiatano, 1-iì-645: ciò gli è più che sufficiente per confortare le ambizioni del suo

(plur. m. -ci). che si riferisce o che è proprio del

. -ci). che si riferisce o che è proprio del superego.

. superelettrodótto, sm. elettrodotto che si estende per molti chilometri.

. { sopereminènte). disus. che si trova in una posizione dominante o

una posizione dominante o più alta, che sta al di sopra o è più alto

di qualcosa. -in partic.: che si erge al di sopra, sovrastando

37: la parte inferiore descende più che 'l portenaro aciò che el cibo non discenda

inferiore descende più che 'l portenaro aciò che el cibo non discenda subito ma si

a terra con una bacchetta tutte le spighe che erano supereminenti e ridussele tutte al pari

supereminente, la quale nel tempo stesso che bilancia il potere di tutti quelli che

stesso che bilancia il potere di tutti quelli che vi si trovan compresi li fa cospirare

speriamo esso re farà tutte quelle cose che cognoscerà piacere alla sua supereminenzia. documenti

sua supereminenzia [il doge veneto] che si degni della sua intenzione farvi notizia

. neol. ente di grado superiore che comprende in sé altri enti.

la metafisica..., il mondo che starebbe dietro è di nuovo un 'ente'

'naturalistiche'e 'mondane ^ del mondo che sta sotto gli occhi. = comp

vol. XX Pag.534 - Da SUPEREROGATORIO a SUPERFICIALE (45 risultati)

). supererogatòrio, agg. che non è strettamente necessario, superfluo (

suo merito... a segno che questo ultimo successo era riputato un'opera supere

nell'imperatore per approvare i preliminari, che tutti gli articoli del trattato medesimo contenevano

. teol. carattere di un'opera che è meritoria oltre quanto è strettamente richiesto

. segneri, 1-534: quelle opere che sono dette qui di misericordia, hanno ad

d'obbligo; poscia a quelle, che sono ai supererogazione. p. verri,

. superessenziale, agg. ant. che trascende l'essenza (come attributo divino

, 73: chi si vuole unire conviene che lassi gli sensi e gli intelletti e

superessenziale. musso, ii-101: non sapete che cristo si dimandò pane superessenziale? bruno

intelligibile e sensibile e sopra ogni nome che si nomina in questo secolo e nell'

frequenza fissa, detta freuenza intermedia, che mantiene l'informazione mo- ulante e

negli apparecchi radio e televisivi domestici oltre che nelle apparecchiature professionali. l'illustrazione

gobetti, ii-225: non bisogna dimenticare che marinetti è rimasto anticlericale, antimonarchico.

. superfascista, agg. che professa posizioni di fascismo estremistico. -

), agg. letter. ant. che gode di particolare potenza, prestigio e

superfémmina (superfemina), sf. donna che possie de o a cui

contro a superuomo fu coniato superfemmina, che toma più volte nelle polemiche dannunziane.

e sviluppo di un secondo feto dopo che nell'utero è già cominciato lo sviluppo

, politico, storico, ecc.) che spesso deriva da una condizione preesistente.

molte superfetazioni e membra cangrenate, prima che il male investa le primarie sorgenti di

perché il primo era una crisi terribile che covava nella secolare storia tedesca e il

3. in senso generico: ciò che costituisce un'aggiunta non necessaria, superflua

è [a. soffici] anche quel che si dice... un uomo

non fece prò di noi, più che di quell'altre superfetazioni, la madre patria

più, se si riflette alle circostanze che dovevano necessariamente produrli. 5.

a un edificio dopo il suo completamento che ne deturpa la struttura originaria e,

informe... e il poco che ne restava appariva deturpato da brutte superfetazioni

. (superi, supeficialìssimó). che si riferisce, che è proprio di una

supeficialìssimó). che si riferisce, che è proprio di una superficie, in

corpo, ecc. -in partic.: che è proprio, che riguarda l'epidermide

-in partic.: che è proprio, che riguarda l'epidermide. boccaccio

era appena questo lavoro avanzato alla metà che vi cascò dentro il terreno della circonferenza superficiale

sento e percepisco anche lo spazio esterno che il limita. a. boni, 22

grattata. -per estens. che si limita a cogliere l'aspetto esteriore

del corpo all'aggregato di quelle qualità che ci dànno questi sensi superficiali, giammai

corpo come sostanza. 2. che interessa la superficie di un terreno, di

un terreno, di un luogo; che è collocato o è costruito o cresce sopra

sa- bionera una nostra togata superficiale, che diede occasione di lunga scaramuccia e alli

, per captare sia le acque superficiali che quelle subalvee. 3. poco profondo

: le ulcere superficiali della bocca, che non hanno punto di calor igeno, quasi

guarigione. 4. figur. che è compiuto o svolto in modo sommario

svolto in modo sommario e sbrigativo; che denota scarso approfondimento, riflessione o,

riflessione o, anche, rilevanza, che appare limitato agli aspetti più generici,

spallanzani, iii-145: mi sono accorto che aveva una notizia più che superficiale di tali

sono accorto che aveva una notizia più che superficiale di tali materie. manzoni,

vol. XX Pag.535 - Da SUPERFICIALISMO a SUPERFICIARIO (45 risultati)

è. -che è improntato o che muove a leggerezza, a fatuità,

, vi-308: ad altro non siete buoni che ad una superficiale frivola e leggiera apparenza

facevo una vita superficiale. 5. che ha scarsa capacità di approfondimento nel ragionamento

fatti, all'apparenza delle cose; che svolge un'attività intellettuale o artistica in

responsabilità. bruno, 3-399: ciascun che non è a fatto privo di giudizio,

autore superficialissimo in que'pensieri... che presto presto crede imparar le lingue d'

opera sua... non puòriescire utile che a lettori superficiali. b. croce,

. ma non ho saputo ancora sentire che 'niente è superficiale'nel mondo. gobetti

fantasticherie piacciono ai superficiali ma niente hanno che vedere con la visione poetica delle cose

apparire anche cattivi, mentre non sono che dei superficiali. -che non è

sentire in modo serio e profondo; che ha un carattere volubile, capriccioso, frivolo

, capriccioso, frivolo, vanitoso; che si comporta con scarsa serietà. -anche

3-4: vi chiamarono persino un giovane che mi presentarono come superficiale e bellimbusto.

. carrà, 561: la superficiale verosimiglianza che per il solito la gente chiede,

la gente chiede, non ha niente a che fare coi valori estetici che un'opera

niente a che fare coi valori estetici che un'opera d'arte richiede come condizione 'sine

numero superficiale. calandri, 328: dicemmo che braccio quadro superficiale era una superficie quadrata

braccio quadro superficiale era una superficie quadrata che per ogni verso era un braccio.

vero superficiale, si domanda quella superficie che e racchiusa da una o da più linee

: tiene tra le figure solide quel luogo che il cerchio tiene tra le superficiali.

il testo di plato, in ciò che andarono pure alla intenzione superficiale della lettera.

10. fis. energia superficiale, che si manifesta alla superfìcie libera di un

. geofis. onde superficiali: onde lunghe che dipartendosi dall'epicentro si propagano presso la

13. ling. linguistica superficiale, che analizza i fenomeni linguistici nella loro applicazione

[di confessarsi] con una tale superfizialità che glibasti ad ingannar se medesimo e persuadersi di

le cose accadono non governate da altro che dalla superficialità degli uomini. n.

concreto: azione, comportamento, scritto che denota tale tendenza. l. f

b. croce, ii-14-12: mi pare che una forza maligna sia di frequente intervenuta

necessità di comunicare i nostri bisogni agli altri che ci obbliga a conoscerli in maniera sistematica

la dialettica, superficializzata in un formalismo che divenne presto una moda o un gergo,

crescenzio, 2-2-219: appressandosi i peli che sono nella cima dell'acciaro alla faccia

dell'acciaro alla faccia della calamita in che egli fu tocco, questi peli, che

che egli fu tocco, questi peli, che ivi sono superficialmente, corrono al suo

. sarpi, i-1-7: si teme che questo moto sii di maggior momento di

luridume viene a detergersi superficialmente; tanto che per insultare bonariamente un napoletano, sul

e più spesso avendone cognizione col senso che con lo intelletto, dissono. catzelu

non avendo né meno superficialmente inteso ciò che il vostro galeno evidentemente insegna, mentre

superficialissimamente e di volo a quel fatto che tanto o quanto c'intendiamo, non

o quanto c'intendiamo, non pensare che occorra di più né altro. tenca,

. carrà, 333: vi sono opere che, superficialmente osservate, possono sembrare di

giovanetti, ma non vi si era che superficialmente compiaciuto. -dilettantescamente (con

farsi nome nell'arte, è necessario che ad essa tutto si dedichi, non superficialmente

, viii-10: la conoscenza delle difficoltà che in quella missione si troveranno, taglierà la

: restassimo assai consolati nel discorso, che così superficialmente ne tenessimo col lucadello,

superficiàrio, agg. dir. civ. che attiene al diritto di superfìcie (v

vol. XX Pag.536 - Da SUPERFICIE a SUPERFICIE (69 risultati)

costituzione di una proprietà superficiaria è sufficiente che quanto si edifichi sul suolo non acceda

locatario. 2. ant. che ha i fondamenti in un'altra scienza.

). contorno di un corpo, che, concepito nelle sole dimensioni di lunghezza

del corpo stesso in rapporto allo spazio che lo circonda (o che, in un

rapporto allo spazio che lo circonda (o che, in un corpo cavo, è

. filarete, 1-ii-648: puoi considerare che questi razzi fanno una piramida della veduta

e contiene d'ogni intorno l'acqua che vi sta dentro. galileo, 1-2.

acceso, quanto di que'raggi, che dalla superficie del corpo si riflettono,

e delle resistenze opposte dal pneumatico, che bisognava ridurre le superfici di contatto e

sperimentali, tratti dalle corse, opponeva che si dovessero adottare pneumatici con ampia superficie

: di molte macchine si può dire che dimostrano l'età delle loro 'superfici'

'giunti'. 2. ente matematico che nasce per astrazione dalla nozione intuitiva di

o di lamina priva di spessore e che, nello spazio euclideo tridimensionale, gode

., 23: superficie si è cosa che è lunga e anpia, e '

estendi la larghezza della linia; da che fia che la sua lunghezza o ancora larghezza

larghezza della linia; da che fia che la sua lunghezza o ancora larghezza si possa

siano più d'un'ovo, in materia che un matematico, volendo mostrare qual sia

: le sue teorie obbediscono alla parte che gli è conferita nella crisi italiana coll'esattezza

due parametri. - superficie razionale, tale che esiste una corrispondenza razionale con un piano

un piano. -superficie bilatera: quella che ha due facce, come, per

contrappone alla superficie unilaterale o unilatera, che ha una sola faccia). l

; si contrappone alla superficie illimitata, che si estende nello spazio all'infinito.

; è concetto duale di superficie inviluppo, che è l'insieme dei o°2 piani tangenti

piani tangenti). -superficie minima: che ha l'area minima fra tutte quelle

ha l'area minima fra tutte quelle che hanno un determinato contorno. -superficie nodale

. 3. -superficie piana: quella che giace in un piano. -superficie quadrica

più nobile. calandri, 328: dicemmo che braccio quadro superficiale era una superficie quadrata

braccio quadro superficiale era una superficie quadrata che per ogni verso era un braccio;

con partic. riferimento al manto cutaneo che lo riveste; piano che costituisce la

manto cutaneo che lo riveste; piano che costituisce la struttura del volto (e,

aretino, v-1-510: il rossore che mi accende le superficie del volto.

1-5-239: le estremità de'nervi, che per tutta la superficie del corpo nascondonsi sotto

occupato dal mio corpo e lo spazio che sta fuori di esso. ghislanzoni, 16-28

: una espressone di compiacenza misteriosa, che attirava alla superficie del suo volto tutto

avvertire la stanza segreta del mio cuore che io ero stato percosso. fenoglio, 5-i-531

. ghiberti, 70: non possiamo dire che la superficie di fuori della consolidativa non

: la signora presentava una tal superficiedi polpe che a trarla fuori dalla carrozza ci volevano delle

ci volevano delle braccia ben altrimenti vigorose che non fossero quelle del suo attillato cavaliere

si poteva pensare,... che si ammalasse così alla lesta un uomo di

5. livello superiore di ciò che si estende in altezza o in profondità

. benivieni, 61: io f>enso che sarà forse bene, avendo discorso questo inferno

di novo a salire per quella buca che dante descrive prima che egli arrivasseno alla

salire per quella buca che dante descrive prima che egli arrivasseno alla superficie dell'altro emisperiq

romei, 3-484: è da notare che, se la terra nella sua superficie fosse

: il primo orizonte, cioè quello che passa pel centro della 'ferra, si

razionale, ed il secondo, cioè quello che passa per la superficie, si chiama

campania, 7-9: ma nel dir, che quest'abbia orbe terreno / la superficie

ovale, / io non vò, che t'imagini, ch'appieno / sia la

rispondeano i filosofi esser legge della natura che tutti i corpi tendano al centro della terra

4-14: certezza di non essere ormai che un peso morto sulla superficie della terra

cielo, stellato, o altro che sia sopra esso. -strato affiorante del

, 11-28: in tutte queste convengono, che tutti la terra nella superficie secca e

al generar delle pietre è la terra che ha sode superfice con convenevole umidità.

(1811), 308: subito dopo che il cadavere è posto nella fossa,

con tutta l'esattezza ed in modo che la superficie del terreno non presenti cavità

la superficie del terreno non presenti cavità che impediscano lo scolo delle acque. fenoglio,

vide i cumuli di terra, gli operai che avoravano alla superficie. -ant

sarpi, vi-2-196: far una legge che proibisca ad ognuno, così ecclesiastico come

un corpo (in relazione allo spessore che appare così di entità trascurabile). -anche

dei medesimi [letamai] siano maggiori che si può, ristrette ed alte, onde

queste campagne, serbano il vino, che impregna la roccia della propria fragranza.

superficie (con valore aggett.): che costituisce la parte più esterna.

erbe e radici delle latifoglie e delle conifere che spuntavano dal bosco nelle prime luci dell'

della pittura, e questo è quel che la fa cambiare. idem, 2-54:

sua. paoletti, 3-43: tratte che son dal terreno le radici dell'iride le

l'anitre... pascono erba anitrina che nasce nella superficie dell'acqua ferma nel

23-239: l'università dell'ac- que che ricoprono la faccia della terra si trova in

ciglio e fece un occhiello nella schiuma che si andava spegnendo sulla superficie della sua

lasciavano ricadere giù una scia d'acqua nebulizzata che scivolava via dalla fusoliera.

vol. XX Pag.537 - Da SUPERFICIOSO a SUPERFLUAMENTE (48 risultati)

. 8. figur. ciò che si percepisce immediatamente senza necessità di approfondimento

atteggiamento esteriore, formale; impressione immediata che si ricava da una situazione. -in

e le superficie delle cose in modo, che chi non ha buono occhio non le

preso partito di considerargli con libertà quello che è sotto la superficie. lancellotti,

i viziosi e ridicoli a non esserlo che dentro loro stessi. mamiani, 9-182

9-182: stimarono [reid e kant] che tra il conoscere le essenze e conoscere

alla superficie, dove galleggiano le parole che si dicono, ma arriviamo al fondo,

al fondo, dove posano i pensieri che non si dicono. -pretesto.

sia giustizia pretendono l'altre genti, che quanto più essi allargansi in superfizie, tanto

intendo la bellezza della peregrina istoria, che nella superficie della lettera della 'comedia'suona

superfìcie (con valore aggett.): che ha comprensione poco approfondita, che conosce

: che ha comprensione poco approfondita, che conosce superficialmente. bucini, 4-46:

croce, ii-14-235: si conosce una logica che si potrebbe chiamare di superficie, una

una logica puramente sillogistica e formalistica, che può rivestire anche affermazioni non vere.

mondo, per sce- lerato e ribaldo che sia, vorrebbe parere buono, virtuoso in

. -con valore aggett.: che non coglie l'intima natura del soggetto

tutto in superficie, palese, univoco, che non rifuggisse dall'apparenza convenzionale, stereotipa

di zobeida diventa sino alla superficie quello che è nel fondo, l'attesa di una

: ombre non sempre grate, ma che tuttavia affioravano talvolta alla superficie della coscienza

13-123: forse c'è un io egemone che sta f « rendendo la guida della

di superficie, aumento della portanza che durante il volo si verifica in prossimità

aeromobili, normalmente ad azione aerodinamica, che consentono di controllare e modificare l'assetto

. -superfìcie radiante, quella che, nel radiatore di un aereo,

composto con un agglomerato di elementi cellulari che sono simili alle cellule d'un nido

radiante. -superfìcie variabile, meccanismo che modifica l'estensione della superficie portante di

: 'superficie variabile': dispositivo... che permette di variare l'estensione della superficie

archit. superfìcie d'equilibrio-, quella ideale che, nel progetto costruttivo di una cupola

equazione della curvatura di questa medesima superficie che si chiamerà la superficie dell'equilibrio.

chimica della superfìcie, parte della chimica che ha come oggetto di studio il comportamento

. fenomeni di superfìcie, i fenomeni fisici che si verificano a livello di separazione fra

adsorbimento). -superfìcie caratteristica-, quella che, in un sistema fisico suscettibile di

-naviglio di superfìcie, unità di superficie, che naviga al di sopra del livello delle

a pezzi appena fusi o lavorati, che richiedono operazioni di finitura. -superfìcie

e si contrappone alla superfìcie tecnica, che risulta da un controllo macrogeometrico).

: nelle mote dentate, quella coassiale che contiene la parte superiore dei denti (e

e si dice superfìcie di fondo quella che contiene i fondi dei vani compresi fra

fra i denti e superfìcie primitiva quella che contiene i punti non interessati da scorrimento

anonimo [de monarchia], 204: che piero per cagione parlasse alla superficie,

: quegli fanno gran forza agli uditori, che non stanno nella superficie, ma che

che non stanno nella superficie, ma che sono acuti di sentenza. 22.

. superficióso, agg. ant. che costituisce il rivestimento superficiale, l'intonaco

l'abito di primavera. 2. che ha finezza superiore ed è particolarmente pregiato

getto di miscela di olio e petrolio che ha effetto refrigerante e facilita la rimozione

i-150: ha fatto [la natura] che voi non potete mangiare né bere più

voi non potete mangiare né bere più che il bisogno vostro, né usare ancora superfluamente

. guicciardini, 2-2-98: tutto quello che in tanto tempo lorenzo spese superfluamente,

lii-10-19: non si può dire con ragione che abbiamo speso superfluamente. catzelu [guevara

: alle volte importa molto più quello che vi si consuma superfluamente. -con

vol. XX Pag.538 - Da SUPERFLUENTE a SUPERFLUO (62 risultati)

3. oltre la misura di affetto che si deve alle creature. fra cherubino

castelvetro, 8-2-33: superfluamente s'è ricordato che per una spezie si significa un'altra

, 3-1-138: la particola poi, che voi dite essere stata lasciata da me,

da me, ho più tosto sospetto che sia superfluamente aggiunta da voi. de luca

pio aggiunta la particella 'ne'dicendo 'tal che ne volo e canto'. giorgio bartoli

334: superfluamente aggiungono lo i, che ne la parola non si pronunzia.

le risposte de'sopraccennati turchi non furono che di mendicate scuse, quali non ardisco scriverle

a cibar piuttosto superfluamente la vista, che giovevolmente il palato. = comp.

, agg. ant. e letter. che fluisce copiosamente. - anche in un

noi quaggiù. 2. scherz. che pare espandersi, dilagare. c.

: crebbe tanto [l'amore] che soprabondando traboccò di fuori con un distillamento di

superfluidità, sf. fis. proprietà che può essere assunta dall'elio liquido in

e di pressione (>25 atm) e che consiste principalmente in una notevole riduzione

.). superflùido, agg. che si trova nello stato di super- fluidità

, per lo più sfarzosi o lussuosi, che costituiscono ciò che non è necessario,

sfarzosi o lussuosi, che costituiscono ciò che non è necessario, né indispensabile

s'intendono in due modi; o quelli che mancano de le cose necessarie, come

, come sono i poveri, o quelli che sono ingordi di superfluità, come

i ricchi. lancellotti, 34: che diremo di tant'oro, che portano addosso

: che diremo di tant'oro, che portano addosso oggidì le donne, per

e pregio. algarotti, 1-ii-274: navi che da ogni parte della terra recano superfluità

un abbellimento ma una superfluità, inconveniente che si tratta il più possibile d'attenuare

. pasqualigo, 475: quelle parole che vi ho scritto della superfluità dell'amoroso

frequenza era chiamato nel gabinetto del commendatore che gli affidava incarichi di squisita superfluità

attenzioni, certe cautele, certe consuetudini che possono parere superstizionisuperfluità rozzezze anticaglie. capuana,

. martini, 1-ii-535: è d'avviso che l'ufficio di capo di stato maggiore

superfluità delle piogge in tal modo crebbe che più di due miglia di paese allagò.

auttorità sua e la trasferisca nei vascelli che ne averanno maggior bisogno. g

hai mangiato con maggiore licenzia più erbe che non solevi, la cui superfluità t'ha

argomenti, ornamenti stilistici o particolari descrittivi che per lo più risulta pleonastica, ma

per lo più risulta pleonastica, ma che talora non è disgiunta da una ricercata

numero e. lla natura della cause che aristotele ci ha insegnate, sarebbono grande

castelvetro, 3-124: non è vero che virgilio nella 'georgica'abbia fallato in simile

: non dovrà dar meraviglia il vedere che sotto un titolo se ne comprendano sei,

sono guardati da quella superfluità di parole che a lungo andare genera noia. savinio

genera noia. savinio, 22-249: che è 'civiltà matura', se non quel

le superflui- tadi et oscuritadi e contrarietadi che si contengono nelli statuti, ordinamenti e

sono anche delle superfluità e delle sciocchezze che non contan più. -eccessiva e

g. bragaccia, 1-171: omero fa che ulisse mandi la voce non dalla superfluità

petto. 5. disus. ciò che deve essere eliminato fisiologicamente dall'organismo (

mbare, rappresentante il suono che fa uno quando pieno di ventosità scarica

ventre. giorgio dati, 1-160: che per lo naso o per la bocca non

dello spirito operante a cacciare la superfluità che nuoce a sé. -eccesso patologico

degliarienti, 89-90: la superfluità de sangue che li corre al cerebro lo fa cusì

, 15-i-315: si risponde a coloro che dicono che la lussuria... è

15-i-315: si risponde a coloro che dicono che la lussuria... è scaricamento

, over additamenti o tumori carnosi, che altro non sono che parti...

tumori carnosi, che altro non sono che parti... prodotte da superfluità

. savonarola, 1-12: è da sapere che la dona multiplica in una superfluità somegliante

quanto meglio potè le superfluità dattorno, che egli seco dal ventre di lei si

cattaneo, i-302: la vite è pianta che facilmente si lascia togliere ogni superfluità onde

: la scoria è quella superfluità spugnosa che a modo di spiuma esce nella fucina del

e sano cibo,... che a'nostri spiriti somministra materia sana, senza

ni da le soperfluità immonde, untuose, che sono in nave. nannini [epistole

di metallo, ed è il ripulire che fanno... i loro lavori dalle

iv-67: mostrarsi la superfluità della pazzia loro che, conosciuta la malizia del tiranno signore

(ant. supèrfruó), agg. che eccede quanto è strettamente necessario rispetto alle

34-227: la qual [pace] vorrei che avesse ogni laico o secolare,

dissi io alla donna mia... che per casa non sofferisse essere alcuna cosa

cosa in uso, la quale fusse più che al bisogno s'apartenesse superflua. rappresentazione

amare la povertà e 'l mondo insegna che bisogna schivarla, e proccurar piuttosto ricchezze

il povero quando gli manca il pane che pur gli è indispensabile? massaia, x-140

vol. XX Pag.539 - Da SUPERFONDERE a SUPERGARANTISMO (53 risultati)

... tutti gli altri oggetti, che nei nostri paesi hanno qualche importanza,

nostri paesi hanno qualche importanza, ma che colà sono riputati inutili e superflui.

toglier nulla; non ha un segno che sia superfluo, ormai. -spese

n. 1. 2. che risulta inutile o non rilevante; che non

. che risulta inutile o non rilevante; che non produce alcun risultato, che non

; che non produce alcun risultato, che non comporta alcun vantaggio (un'azione

medesima cosa più volte ripetere, il che sarebbe tedioso e fatica superflua. giovanni

superflue e allo scampo mio non veggo che alcun rimedio possano apportare ». muratori,

è superfluo sperare aiuto da una persona che mi odia. pascoli, i-40: noi

per poetare; ed è superfluo aggiungere che, per sapere, studiamo troppo poco

10-198: dire, ora, il bene che penso di una simile versificazione è superfluo

margarita, 38: disgraziata quella monarchia che, appoggiandosi al solo onore,..

fosse appalesata superflua, il valore più che mai necessario. -ritenuto di inutile

cose superflue. 3. che risulta pleonastico o ridondante, per lo più

era chinato per avvertire il vicario, che stesse ben rincantucciato nel fondo, e

conservarmi la vostra amicizia, perché spero che il pregarvene sia superfluo; come anche

pregarvene sia superfluo; come anche spero che sia superfluo 1'assicurarvi che io non mi

come anche spero che sia superfluo 1'assicurarvi che io non mi dimentico di voi.

ci capivamo benissimo a occhiate e sapevamo che le parole sarebbero state superflue.

da latini 'superflua locutio', dice molto più che non bisogna, arrogendo parole vane alla

chiarezza della sentenzia. 4. che eccede la misura prefissata o la quantità o

poeta vuole riprendere el superfluo edificare che faceva el popolo fiorentino ne'suoi tempi.

differenzia dalle parole e voce delpimperiti ignoranti che sia da soni e strepidi causati dal

in questo tempo si vogliono gli arbori che son nel semenzaio potare e levare i ramuscelli

[le viti] dei pampani, che si cognoscono essere superflui et inutili. b

fiondi alle viti. 6. che oltrepassa i limiti dell'opportunità, della correttezza

: non è considerazione o diligenza sì esatta che sia superflua. sarpi, i-1-52:

: gli alterati [intervalli] quei sono che eccedono il giusto, detti perciò ancora

superflui. 8. sm. ciò che non è strettamente necessario ai bisogni fondamentali

. savonarola, i-16: o voi che avete del superfluo, datelo a'poveri

è di ridurre i salari il più che sia possibile, e di togliere al consumo

di togliere al consumo dei lavoratori ciò che esso chiama il superfluo. flaiano, i-ii-

di rubare il necessario ai poveri, che hanno bisogno solo del superfluo, altrimenti

giudici, i-46: non è vero che saremo / senza pensieri e senza maledire /

pensieri e senza maledire / al superfluo che manca. -eccedenza di un prodotto rispetto

un prodotto rispetto alle necessità (e che può essere quindi messo in commercio).

. verri, 2-279: si è temuto che, lasciando all'arbitrio aell'uomo la

parte del necessario. 9. ciò che risulta di scarsa importanza o è giudicato

keaton... considera la parola più che altro come un impaccio o un superfluo

pascoli, i-246: faceva in ogni opera che intraprender doveva fare diversi disegni a'suoi

del superfluo. calvino, 8-145: ciò che conta è comunicare l'indispensabile lasciando perdere

superfluo. 11. ciò che eccede per quantità, numero, proporzione.

avendo prima tagliato il superfluo della terra che dietro per ritenere le forme metteste,

. galdi, ii-295: è naturale che il superfluo di una popolazione occupò le terre

227: l'occhio del medico è quello che ristora l'interno, purga i superflui

mila lire di rendita. sai tu che cinque mila lire, quando si ha una

violenza spezzarebbero l'acqua, onde averrebbe che i vasi pieni superfonderebbono. il che

averrebbe che i vasi pieni superfonderebbono. il che far non veggiamo. =

nell'industria petrolifera, metodo di distillazione che si svolge in tempi e a temperature

temperature diverse, usato per separare idrocarburi che hanno punti di ebollizione molto vicini.

. superfulgènte, agg. letter. che risplende di straordinario fulgore. papini

, l'ex campione del mondo dei supergallo che ora ha aggiunto un altro titolo al

», 18-iv-1989], 8: vorremmo che qualcuno ci spiegasse come si può fare

vol. XX Pag.540 - Da SUPERGARANTISTA a SUPERIORE (46 risultati)

una legge e con un supergarantismo formale che sembrano r. longhi, 883: il

superiore. supergarantista, agg. che è espressione di un gasuperindivìduo, sm

delle corti d'appello veniamo a sapere che cosa nostra non esiste, che la cupola

a sapere che cosa nostra non esiste, che la cupola è una invenzione dei serial

è una invenzione dei serial televisivi, che tommaso buscetta se l'è inventata probabilmente

. r. leavis è da anni convinto che due siano i geni della nuova letteratura

t. s. eliot; e che dei due il vero genio, il supergenio

, agg. e sf. astron. che ha dimensioni molto superiori a quelle delle

fredman e peter van nieu- wenhuizen, che tenta di conciliare la teoria dei quanti

superillustre, agg. ant. che si distingue per qualità eccezionali,

. fu sì superillustre di questa arte che le immagini non pareano intagli, ma pareano

, sm. letter. tendenza artistica che esalta la figura umana e la pone al

centro della creazione artistica. che trascendono quelli umani o si distinguono da

ha certamente sede in un superindividuo, che domini gl'individui, sibbene negli individui

xenofobo non poteva modificare unilateralmente il rapporto che non può non passare tra un paese

boccaccio, 9-61: non altrimenti tratta ciascuno che se dal cielo a lui solo sia

. superintellettuale1, agg. ant. che supera le facoltà cognitive umane.

e la superintenden- za di tutto quello che tocca al governo. m. ricci,

m. ricci, i-113: fecero che anco avesse il suo viceré superintendenza nella provincia

(1856-1939), parte della personalità che assume nel soggetto la funzione di modello

superiora, sf. suora o monaca che esercita funzioni di direzione di una comunità

, ii-1-93: ciò differenzia il programma, che qui si difende, manzoni, pr

superiora, quale sono io indegnada quello che più volte è stato difeso da altri,

è obbligata d'avvertire i genitori., che se, per caso., fornella

: a lui privatamente significava dello scaricar che faceva il padre valegnani del superiorato dell'india

. guicciardini, 13-v-186: e1 disegno che fate del superiorato di gabella non mi

. soperióre, supperióre), agg. che sta, che è collocato al di

), agg. che sta, che è collocato al di sopra; che si

che è collocato al di sopra; che si trova più in alto in un

parte dalle foglie e rami ombrati, che infra te e loro s'interpongano, e

abitazioni sono in piano e poche quelle che hanno appartamenti superiori. temanza, 189

: fna branca saliente alla terrazza superiore che si scorge nel cielo protesa in guisa

pianterreno e i loro piani superiori è che lassù ci si batte per passare da

runa sopra l'altra, dimostrava il suono che si doveva proferir con la voce.

d'essa per tal modo superiore all'altra che da ciascuno de'lati suoi gode la

de'lati suoi gode la veduta del mare che le apre il mezzogiorno. stampa periodica

campagnano. -che proviene dalla sorgente, che scorre a un livello più elevato (

castro, 3-430: impossibile è 1'affermare che una di quelle parti del reno abbia

le acque superiori rimasero tutte immote più che cristallo al passar dell'arca. manfredi,

attrazione delle parti dell'acqua, fa che la superiore venga in parte rapita e strascinata

in parte rapita e strascinata dall'inferiore che corre con maggiore celerità. -che

regione più alta del corpo umano; che, nel complesso di più organi o

era a la natura necessario fare acio che le superfluità non ri- saglisseno al logo

): la barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento

camicia di bianchissima seta. 2. che è situato più a nord di altri luoghi

prima fra sì fatte credenze quella si era che al di là delle arse sabbie delle

vol. XX Pag.541 - Da SUPERIORE a SUPERIORE (58 risultati)

un fiu me); che è attraversato da un fiume nel suo tratto

. -nell'impero romano, denominazione che desi gnava, delle province

tra lo argentoratico e lo obrunca, fiume che gli antichi dissero mosella, abbracciava tutto

dell'asia superiore. 3. che si riferisce o appartiene al cielo, al

astrologò considerando le cose superiori, dicono che tutte le virtù delle cose inferiori procedono

ibidem, i-393: quello [grano] che si portò al mercato di parigi fu

cinquecentomila scudi portoghesi. 5. che supera, che oltrepassa, che va al

. 5. che supera, che oltrepassa, che va al di là di

5. che supera, che oltrepassa, che va al di là di un determinato

un'aspettativa. -in partic.: che travalica le forze o le capacità di

mie forze. pallavicino, 10-iii-133: che la religione scelta da me osservasse a dio

a dio quanto gli prometteva, e che gli promettesse ciò che non fosse superiore

gli prometteva, e che gli promettesse ciò che non fosse superiore alle mie forze corporali

rivelata superiore alle aspettative. 6. che prevale, che è preminente in una gerarchia

aspettative. 6. che prevale, che è preminente in una gerarchia di valori

preminente in una gerarchia di valori; che ha maggiore importanza e dignità; che gode

; che ha maggiore importanza e dignità; che gode di più elevata considerazione. -in

cioè superiori, principali e ordinatrici di quelle che son lor sotto. pallavicino, 8-105

alla scultura, perocché la scultura imita ciò che ha tre dimensioni con tre dimensioni e

con tre dimensioni e la dipintura sa far che due dimensioni paiano tre dimensioni. muratori

: la seconda schiera è di coloro che, dato un calcio alla roba, per

-ordine, disposizione, approvazione superiore, che proviene da chi ha maggiore autorità;

cosa dalla quale tutte queste cose procedessero e che tutte pai tre ordinasse, sì come

nello universo,... in modo che lo inferiore sta contento all'ordine superiore

savonarola, 10-132: tu pòi conoscere che questo lume procede da un altro lume

da un altro lume più superiore, che lo muove e accende. -che

trascende gli aspetti contingenti e materiali; che ha un carattere più generale, più universale

vi è sempre qualche cosa di superiore che sopravvive, spento anche quello scopo politico

sopravvive, spento anche quello scopo politico che le si propongono. araigò, ii-254:

è la teoria metafisica, ossia il pregiudizio che i fatti si abbiano a spiegare con

moderne. landolfi, 12-40: ciò che mi rifiuto di ammettere... è

mi rifiuto di ammettere... è che coloro possedessero una lingua superiore.

legame con la cultura 'superiore'non può che considerarsi diretto. -che ha

una civiltà superiore. 7. che presenta caratteristiche qualitative più elevate (un

stampa periodica milanese, i-397: l'olio che se ne trae è superiore a quello

lauro, 2-118: alchimistica è scienzia che attribuisce a'metalli inferiori la nobiltà de'

, 3-58: io direi... che questo 'dialogo sopra l'anima'che ella

. che questo 'dialogo sopra l'anima'che ella mi ha inviato fosse superiore agli altri

di sua maestà. 10. che rappresenta un livello più elevato (e talora

la scuola secondaria di secondo grado (che comprende i licei, gli istituti magistrali

78: con grande animo priegò il maestro che permettesse a lui di passare alla superior

1924) della scuola media interiore (che, come autonomo corso di studi,

, ii-221: ci toma a dire che conviene sopprimere le scuole primarie per fare

in questo paese. 11. che possiede doti fisiche, morali o intellettuali,

o capacità in misura maggiore di altri; che primeggia, che eccelle in una determinata

maggiore di altri; che primeggia, che eccelle in una determinata attività o disciplina

al quale per destrezza di corpo più che di forze era superiore, quasi alla prima

. alfieri, iii-1-151: smania stessa che tormenta l'uomo e lo sforza a

sanctis, ii-8-289: ci è l'italiano che parla con l'orgoglio di una razza

. pascarella, 2-367: ricordarsi sempre che il bianco è superiore ai neri, e

superiore alle bestie. 12. che si distingue per doti e qualità non comuni

-che ha natura e caratteristiche che trascendono le capacità e le possibilità umane

sembra [la bianchezza della carta] che crudi faccia apparire i disegni.

). jahier, 213: dicevan che... i popoli meccanici son popoli

spazio e sostanza'. 13. che detiene maggiore autorità; che occupa un

13. che detiene maggiore autorità; che occupa un posto più eminente in una

il maggiordomo maggiore] superiore ai gentiluomini che servono sua maestà de luca, 1-297

un re, onde obbedire ad uno che gli sia di fatto superiore. loria

vol. XX Pag.542 - Da SUPERIOREGGIARE a SUPERIORITÀ (44 risultati)

. 21. -magistratura superiore-, quella che non ha altra istanza sopra di sé

, 5-ii-441: in giro si sapeva che il brigadiere di cravan- zana aveva telefonato

elevato (una classe sociale); che appartiene a tale classe, che è di

; che appartiene a tale classe, che è di condizione socioeconomica ragguardevole (una

delle classi superiori. 14. che ha il sopravvento, che riesce vincitore (

14. che ha il sopravvento, che riesce vincitore (in una contesa,

, valore militare, ecc.; che dispone di forze preponderanti per numero di

). guicciardini, 2-1-257: pare che [gli inglesi] possino più tosto

possino più tosto infestare francia col correre che col pigliarvi piede, perché non si

di numero superiori li vedesse, accortosi che dormivano, entrò fra loro e ne fece

dieci volte superiori. 15. che manifesta un atteggiamento di distacco nei confronti

circostanze, considerandole di poca importanza; che non si lascia sopraffare, coinvolgere emotivamente

emotivamente dalle passioni, dai sentimenti; che riesce a padroneggiare le situazioni. segneri

abito di un gentiluomo campagnuolo inglese, che oltre la immancabile mondezza, ha la semplicità

nievo, 277: non parlava al senatore che era superiore ad ogni sospetto. borgese

e del 'trias'; il manifesto che niente dubitò di se medesimo. boccaccio,

toccare qua e là per incidenza la quistione che ora mi propongo di trattare. leopardi

-che è vissuto in un periodo anteriore; che ha preceduto altri in un'attività,

di sangue reale e della linea, che mancando alcuno de superiori e antecedenti a

uno inconveniente molto più dannoso di quello che l'anno superiore nacque. muratori, 7-ii-415

e più ancora di platonismo; gusto che quel secolo avea redato dal superiore.

malatesta, 266: quella pronostica bene che procede da la coniuncione passata de li

. 24. sm. persona che esercita autorità su altri, in par-

, e sopra tutto è dio, che non ha superiore ed è infinito e indeterminato

: mosso da un certo non so che appetito, che 'l più delle volte trae

un certo non so che appetito, che 'l più delle volte trae coloro che senza

, che 'l più delle volte trae coloro che senza governo di alcuno superiore vivono.

suo superiore, ma con un viso che tradiva la sua dissimulazione. foscolo,

., come è noto, esige che i superiori abbiano ragione sempre, e

ad uno di ubidire e far quello che da'superiori fosse loro imposto. b.

colonnello, con pessimo effetto sui soldati che pensano di esser mal condotti dai loro superiori

. flaiano, 1-i-264: le canzoni che piacciono ai soldati sono quelle che i

canzoni che piacciono ai soldati sono quelle che i superiori non vogliono sentire. -gerg

vengono in appellazion alli superiori tutti gli atti che sono fatti alli sopra gastaldi..

priore. colombini, 256: pregovi che sempre oriate per gli uditori, e

mai fuor del convento loro, eccetto, che al superior loro. de luca,

vivono ne'chiostri overo negli eremi, che diciamo monasteri overo conventi o case regolari

: rispose la gatta, lui esser uomo che di bontà di bellezza e di potere

accumulato il travertino di posterior formazione, che or vediamo superioreggiare agli antichi fondi marini

stato. savonarola, i-289: colui che ama el bene commune della sua città

uno frate in uno convento bene regolato, che non cerca offici né superiorità, guicciardini

né superiorità, guicciardini, ii-199: ordinò che in futuro vi fusse impresso il segno

popolo è il vivere longamente libero, senza che alcuno pretenda alla superiorità causa delle donne

-in senso concreto: persona o organo collegiale che esercita tale autorità. codice civile

vol. XX Pag.543 - Da SUPERIORIZZARE a SUPERLATIVO (47 risultati)

grandezza. tasso, n-iii-853: non permetterei che fosse alcuna superiorità ne l'amicizia,

alcuna superiorità ne l'amicizia, ma direi che la vera amicizia fosse tra gli eguali

di lei [generazione] su di quella che la precedette. carducci, iii-9-59:

iii-9-59: da questa superiorità morale derivava che la donna... potesse bene accoglier

una superiorità quasi persino sui francesi, che hanno fatto qui grandi cose. g

superiorità grande del numero de'nemici più che dalla virtù di essi. brusoni, 142

chi v'ha detto, signor mio, che aristarco usi 'sussiego'invece di 'superiorità'

, v-430: per vendicarvi della superiorità che gli uomini dotti affettano su'titolati, gioverà

. tenca, 1-259: lo sconforto, che serpeggia negli scritti di foscolo e leopardi

di dolore, ma vivo, potente, che dava indizio di lotta e consacrava la

dominio territoriale', con riferimento alla squadra che nel corso di una partita, prevalendo

. muratori, 6-342: innata voglia che abbiam tutti di superiorizzare o almeno di

è superiormente accennato, i piacevoli oggetti che la natura presentava a'loro sensi.

, profittando delperudite fatiche del dottissimo vescovo che si occupa nel raccoglierle, quando egli

occupa nel raccoglierle, quando egli, che può farlo superiormente, non le dia al

e sono teneramente superbo, dell'onor che mi fate imitandomi così superiormente.

cose altro mezzo non trova il supplicante che fare all'eccellenza vostra ossequioso accorso affinché

: c'erano quelli, in maggioranza, che delle previsioni di guerra sorridevano superiormente.

, agg. nel linguaggio giornalistico, che prolunga nel tempo la sua condizione di latitanza

superlativamente quella vostra massima tanto comoda, che 'le teatrali produzioni... non hanno

, parlando iperbolice, cioè superlativamente, che è colore retorico che si fa quando l'

cioè superlativamente, che è colore retorico che si fa quando l'uomo vuol mostrare

assai la cosa, dicene vie più che non è. = comp.

, v-2-423: finisce col chiamare il cameriere che accorre con tutta premura. « due

voi qual è la più bella storia che sia nella bibbia? » lo re,

sia nella bibbia? » lo re, che era di ciò intendentissimo, rispose:

per la sorte di quei piccini, che adorna nella commossa fantasia di superlativa amabilità

quest'epoca superlativa. 2. che possiede doti e qualità in altissimo grado;

doti e qualità in altissimo grado; che gode ai grande prestigio e autorevolezza. -anche

. f. frugoni, vli-625: quei che lambisco son per me tutti superlativi,

son per me tutti superlativi, così che so di non potergli arrivar a ghirlandar

. gioberti, 1-iii-196: io credo che chi nella gran bretagna è in voce

italia nel 1860, e dovrete riconoscere che questi princìpi superlativi, estremi, che si

che questi princìpi superlativi, estremi, che si chiamano dal volgo e con ragione

e, più raramente, del sostantivo che indica una qualità o un modo nel

superlativo, sm.): quello che esprime tale categoria grammaticale. cammelli,

2-59: superlativi poi si chiamano quelli che significano il grado supremo del positivo a

presuppone in lei la medesima qualità con che la supera. pallavicino, 6-1-53:

ieri v'ho parlato d'una fabbrica che un giorno sarà una cosa grande.

oggi mo vi dirò d'un'altra che merita uno de'più be'superlativi di

; è anche la terra... che fornisce racconti, stupori, meraviglie,

foscolo, ix-1-401: crebbe il traffico peggio che infame d'adulazione e di titoli superlativi

onorifico di eccellenza o espressione altamente encomiastica che, per lo più, usano tale categoria

, 230: quei titoli e quei superlativi che si richiedono al mio gran decoro.

gherardi, cxiv-20-246: o adesso sì che vò dell'illustrissimo e, se fia possibile

buti, 1-30: si può rispondere che parla iperbolice: ché, benché n'

alcuno, non dimeno sono sì pochi, che si può dire che non abbia lasciato