boiardo, 2-5-20: il ponte non bisogna che io descriva, / ma per se
perché li atti disdegnosi e feri / che ne la donna mia / sono appariti
: se ne partirono, dando voce che il signore di ravenna avea chiuso il
purgatorio giunto: / vedi là il balzo che '1 chiude dintorno; / vedi l'
e pistoia, posto sopra uno colle che chiude la val di nievole, non
, iii-145: vi son periodi nella vita che non possono chiudersi fra misure esatte.
. quasimodo, 1-59: tu sai che appare un giorno uguale ad altri / sul
della luce / rapido intorno al cerchio che ci chiude, / di là dal vuoto
, 6-1: al tornar della mente, che si chiuse / dinanzi alla pietà de'
dinanzi alla pietà de'due cognati, / che di tristizia tutto mi confuse, /
inf., 6-1]: pone dante che la mente si chiuda quando l'uomo
, e quei sen vada, / che sì ardito intrò per questo regno. buti
occultarono e tennero celato il gran disdegno che avevano preso. landino [inf.,
diffuso, / non so; però che già nelli occhi m'era / quella ch'
sì ogni virtù sensitiva le chiusero, che quasi morta nelle braccia del figliuol cadde
figliuol cadde. monti, x-2-131: che festi / di quell'armi, o fellon
e a quei difesa hai porto / che ti fur chiusi. berchet, 36:
teste leggere sotto il peso dei capelli che si erano imposte. molti bottoni e
ciò fe'con tal arte, / che parve intero; e poscia vel chiudette
il titol della fame, / e 'n che conviene ancor ch'altrui si chiuda,
, quand'io feci 'l mal sonno / che del futuro mi squarciò 'l velame.
i venti, / per amor d'un che 'n mezzo di duo fiumi /
3-14: la condusse a quella sepoltura / che chiudea di merlin l'anima e tossa
d. battoli, 40-i-514: quel che ne comprendono e chiudon dentro le mura
mura [della città] non è più che un quattro in cinquemila case. algarotti
case. algarotti, 1-400: i quadretti che presentano simili composizioni, sono assai bene
, sono assai bene circoscritti dal chiudere che fa la rima il sentimento ogni paio o
tromba sua poscia la fama; / tal che d'emula brama / arser per te
arser per te le più lodate genti / che italia chiuda, o l'alpe /
timido ossequio non veli / le piaghe che il fallo v'impresse: / un segno
divino sovr'esse / la man, che le chiuse, lasciò. nievo, 16
. nievo, 16: un castello che chiudeva fra le sue mura due dignità
insieme chinammo la fronte contro un cristallo che chiudeva una collezione di bracci santi con
, e festivamente disposti in quella casa che tra pochi giorni doveva essere abitata,
e hollo sì radicato nel cuore / che dounque io mi volgo io veggio lui,
pure fiamme acceso il core, / che lor ministra esca terrena immonda, /
, s'era sì chiara, / che mal teneala al bell'adone ascosa?
al bell'adone ascosa? / però che tralucea nel molle gelo / come suol gemma
al ciel trivulzia rosa; / il tesor che in te si chiude / io consacro
inquietanti segreti. non era in verità che una caserma confinaria, una ridicola bicocca
ridicola bicocca, le mura non avrebbero resistito che poche ore ai cannoni di recente modello
sol nel mar si chiuse, / che presso a san malò ritrovò un legno,
): andò cercando a tastoni l'uscio che metteva a una stanza più interna;
. pignotti, 112: poi le dicea che sorte mai più bella / non v'
al mondo fuor di quel soggiorno, / che se vi si chiudea, forse ancor
ower badessa un giorno, / e che, senza vestire il sacro velo, /
assi e a martellar chiodi, credo che sarei morto! pirandello, 7-201: disse
aveva bisogno di quegli uomini italiani, che possedevano studi e conoscenze e versatilità,
intendere, e dire e scrivere quello che avevano visto e inteso. moltissimi, e
, questo solo vi voglio dire, che il consigliarvi ed esortarvi ad accettare l'
consigliarvi ed esortarvi ad accettare l'offerta che vi verrà fatta, è un mostrarsi
prima di chiudere, voglio dirti ciò che mi diceva un tale poche ore fa
ombrosi mirti ». orioni, x-21-134: che importavano i dibattiti parlamentari dell'ora,
poteva più esservi grande in un periodo che mazzini aveva aperto, cavour guidato,
da una medaglietta di s. gennaro che uno dei due aveva al collo,
orientai volge le spalle, / fiume, che d'acque brune i sassi bagna,
anzi chiamare panzini lo specialista dei racconti che « non chiudono ». 29
potrò ben chiudere in rima / quel che in parole sciolte / fatica avrei di ricontarvi
pieno. menzini, iii-264: egli adiviene che più sentenze, e quelle diverse,
o di voto / non ho speranza che sanar mi possa. d'annunzio, iv-
chiude il pensiero come in un cerchio preciso che nessuna forza mai riuscirà a rompere.
certo punto gridare dal basso il sergente che chiudeva la marcia. il monti si
1 soldati fino all'ultimo. « che cosa c'è, adesso? » domandò
pulci, 1-4-132: il bando andò, che si chiudessi 11 giorno; / ma
, celata nel fogliame, ima trattoria che ogni tanto vien chiusa per ragioni di moralità
: ti guido està pulcella nuda, / che ven di dietro a me si vergognosa
/ perch'ella non ha vesta in che si chiuda. idem, par.,
bene, ix-49: non veggio in che ammanto / mi chiuda, ch'ogni cosa
, / se non ch'i chiamo morte che m'uccida / e ogni senso ad
s'accostò a quattro [donne], che parevano donne da bene, e disse
dio e per l'anima di buovo, che fu buono cavaliere ». le tre
parla, non piange, non guarda che in cielo; / non sceme, non
né si dilunghi da'colpi mortali, / che, com'avesser ali, / giungono
rena d'etiopia / lo vento peregrin che l'aere turba, / per la spera
conduce copia / di nebbia tal, che, s'altro non la sturba, /
quando iddio creò l'elemento dell'acqua che circondava e chiudeva dentro di sé a
62): avvenne... che subitamente il cielo si chiuse d'oscuri nuvoli
nuvoli. grazzini, 2-2: mentre che essi e colle voci e co'suoni attendevano
sorte a mettere una neve sì folta che in poco d'ora alzò per tutto
cardinal di loreno,... chiuso che fu il concilio di trento nel mese
manzoni, 205: chi potrebbe dire che sia compita e chiusa la serie degli
delle lampade / ad avvertir mi viene / che la commedia è chiusa, / dirò
con una ode sull'andare di pindaro, che per fare anche un po'di grecarello
hanno perduto il credito e bisognerà finalmente che chiudano bottega. verga, 3-81: «
; ma 10 zuppiddo seguitò a strillare che egli avrebbe chiuso bottega, e chi
dienti, addio; potrei chiuder baracca: che bella cosa! per far che,
: che bella cosa! per far che, poi? col mio carattere! silone
: ignorare volutamente o per comodo ciò che gli altri dicono e non volerne sentire
: non chiudete li orecchi a salomone che dò vi dice, dicendo che « la
salomone che dò vi dice, dicendo che « la via de'giusti è quasi
de'giusti è quasi luce splendiente, che procede e cresce infino al die de
ascoltati 11 mio consiglio, / voi che di corte seguite la traccia: /
/ né se smax ir per fronte che minaccia, / e chiudersi le orecchie
cavallo; viaggio pazzo e strapazzatissimo, che non mi fruttò altro che d'aver
e strapazzatissimo, che non mi fruttò altro che d'aver fatto il sonetto di roma
, potè finalmente chiuder occhio: ma che sonno! che sogni! tommaseo- rigutini
chiuder occhio: ma che sonno! che sogni! tommaseo- rigutini, 2476:
una delle frasi non schiettamente toscane, che rimasero nel romanzo, nonostante le sue correzioni
» acconsenti lui. « sono tre notti che non chiudo occhio ».
volutamente o con ostinazione caparbia ciò che avviene; fingere per indulgenza o connivenza
chiuggono gli occhi a qualunque altro laccio che sotto le larghe promesse si tendesse.
/ me 'l mostra, né mi vai che gli occhi chiuda. sassetti, 227
io mi acconcerei seco volentieri in quello che stesse bene, perché ella si accomodasse
fatti discorsi, essendo pur troppo vero che la moderna ragion di stato ha chiusi
di molti perché non riconoscano altro dio che quello del proprio interesse. e. visconti
conc., i-382: è sperabile che in breve sarà abolita dappertutto, e
e riconosciuta per falsa da tutti quelli che non chiudono gli occhi per paura di
261): manca osterie in milano, che tu dovessi proprio capitare alla mia?
alla mia? fossi almeno capitato solo; che avrei chiuso un occhio, per questa
un occhio a certi trascorsi di coloro che a voi sono affidati; non mai
: voi potete ungere la finanza, che chiuda l'occhio. c. e.
marini, xxiv-795: una lagrimetta sola che gli occhi miei, prima che chiudersi
lagrimetta sola che gli occhi miei, prima che chiudersi eternamente, sdrucciolar vedessero da'vostri
. pindemonte, 1-87: ei non brama che veder dai tetti / sbalzar della sua
mi si fuse / su gli occhi, che domati alfin li chiuse. leopardi,
pelle, santo cristiano? non lo sapete che se chiudete gli occhi voi, vi
è ordinata, non veggiono, per ciò che hanno chiusi li occhi de la ragione
a dru- silla, e mira / che di sua vita ha chiuse l'ore estreme
di pace asilo e di pietà, che un tempo / la veneranda tua consorte ergea
mi capitarono in casa due grossi volumi che fermarono la mia attenzione. -chiudere in
e non pensate neppure a tanta vita che vi sfugge, mentre ve ne state
ne state tutti sprofondati in un pensiero che v'affligge o in una miseria
v'affligge o in una miseria che v'opprime. -chiudere la bocca a
i-155: più agevole sarebbe lo fiume che naturalmente scorre in giù, fare al suo
principio tornare per quella via medesima, che chiudere le bocche de'maldicenti e costrignere
per chiudar la bocca a tutti coloro che volessero parlare il contrario. tommaseo- rigutini
bocca: modi significanti il pieno convincimento che nasce dalle ragioni allegate.
. sono cinque di tali privilegiati fortunatissimi che si ridono d'ogni tirannia. e
l'uscio in faccia. ecco quello che succede a chi si mostra docile
luogo alcuno, fuggendo la scuola più che il demonio la croce, e la presenza
. -in croce: per indicare che qualcosa si presenta senza alcun rilievo,
tornerà, se tornerà, non troverà che un naso, i capelli, e quattro
-mettersi in croce: fare quello che si vuole, stare tranquillo (con
/ be'nte poi mettere in cruce / che non moro più de fame.
le scritture, di quelle sol si ricordano che hanno seco il memoriale: tutte l'
seco il memoriale: tutte l'altre che sono senza, vanno in dimenticanza;
punto d'ornato formato di due punti che passano uno attraverso all'altro, incrociandosi
: 'punto in croce', lavoro d'ago che consiste in una serie di punti,
consiste in una serie di punti, che a due a due s'incrociano a
: punto in croce, chiamasi quello che si fa nei ricami di lana e di
: né se le levò da canto, che venne a volerle insegnar come s'avessero
mostrarle prese di pugnale; di modo che quella meschina stava in su la
anni levarselo da canto, temendo quasi che non ammazzasse lei ancora come quegli altri
. petrarca, 284-5: amor, che m'ha legato e tiemmi in croce
uscisse la palla bianca d'un'uma che ne contenesse un milione tutte nere fuori
croce, e l'unica persona felice che aveva trovato non aveva la camicia. e
, 1-85: ne'dì... che ha la crocellina di sopra, correa
ricci, 3-136: la prima, che... /... a
si movesse, fu l'a, / che come più lontana / si mosse prima
. tommaseo, ii-410: 1 paragrafi che trattan d'affari segnerò con crocellina al
cicognani, 1-9: a me faceva ribrezzo che non riuscivo a dissimulare, né gli
. cròceo, agg. letter. che ha il colore dello zafferano, del
tacerò de'fiumi sanguinei e crocei, che di quella a vicenda discendono, di
: quel piccolo nastro di velluto croceo che voi portate sempre intorno al collo m'
, di un colore pressoché rugginoso, che si osserva in molti malati affetti da
di « crocerossina » ha non so che odore monacale, non so che profumo di
non so che odore monacale, non so che profumo di clausura. sbarbaro, 1-50
volte adamo gliene aveva parlato, e con che riguardo, che ammirazione: della sua
parlato, e con che riguardo, che ammirazione: della sua intelligenza, del suo
apparerò: comperatemen'una. / -de che? -de fogli appiccati in sul legno,
-de fogli appiccati in sul legno, / che si dice da capo croce santa.
giusti, 2-78: usurai crucesignati / che si comprano di lei, i tra
. croce, n. 18), che in passato era usato come modo giuridicamente
il segno riproducente la croce di cristo che, in diplomatica, si faceva precedere
dei vescovi); il segno di croce che, in antico, era posto all'
composto insaturo della serie di carotinoidi che contiene due gruppi car- bossilici; esiste
si presenta in cristalli di colore arancio che costituiscono, sotto forma di glu- coside
ritta, ch'egli ha il neello che hanno e'reali di francia, e quello
barchette. marino, vii-400: e che importa la banda del zendado verde, se
non la vivacità della speranza? che la collana nel petto se non 10
se non 10 splendore della magnificenza? che il cordone con la crocetta, se
scorciata, o croci in numero, che può contornarsi differentemente. -crocetta di sant'
con una crocetta, volendo forse dire che vi manca alcuna cosa. moravia,
montata orizzontalmente sull'albero di gabbia, che compie, rispetto all'alberetto, lo
rispetto all'alberetto, lo stesso ufficio che la coffa compie rispetto all'albero di
sopracorsia, con la sua crocetta, che va incastrata e posa sopra la sopracorda
è la crocetta in luogo del piede che sostenta l'altra parte o coda
2-359: 'crocette'sono barre di legno che si dispongono a traverso delle costiere e nel
/ 4, prima multiplica el 3 che è sopra al 4 per 3, che
che è sopra al 4 per 3, che è sotto el 2, fa 9
9; a questo agiugni el 2, che è sopra detto 3, fa 11
segue poi l'attiva overo agente, che pertiene a'contisti overo computisti, nella
si potesse lasciare, oltre al capo che deve servire per il magliuolo,..
in termine d'agricoltura significa quell'ammassamento che i contadini fanno ne'campi dopo aver
digiuno o per contenere uno sbadiglio, che è spesso segno di fame).
stare a bocca aperta e vota, che in sustanza vuol dire * non aver
crostacei, come le « crocette », che bisogna estrarre dal guscio con difficili combinazioni
oppure oscillante (crocétto oscillante), che ha la funzione di afferrare il cappio
crocevia. baldini, 1-81: via via che usciva di chiesa si radunava gente ai
così andando, cogli occhi agli uccelli che volavano, si trovò in mezzo a
), agg. letter. ant. che ha forma di croce, simile a
il lume di crociale forma fia cagione che 'l corpo ombroso di sperica rotondità causerà di
particolare struttura di rinforzo e di guida che viene posta all'incrocio di due binari
di due binari o di due rotaie che si intersecano, costruita da tratti di
: mandarono pregando il detto papa eugenio che passasse in francia a loro dare la croce
tornò, di loro, / sì che in bologna ne fu poi gran pianto.
annunziar le sante imprese, / prima che si crociasse boemondo. 2. tr
questo accorgimento fece coloro rimanere scherniti, che lui... avevan creduto schernire.
. corsini [tommaseo]: i brigantini che solevano crociare a due alla volta pe
sette, otto o nove imprese) che la cristianità occidentale combattè nei secoli xi-xiii
passati solito farsi nelle crociate, dechiarando che quella era guerra della chiesa cattolica.
nelle bandiere, quando facevano le guerre che si dicevano « crociate ». bertola,
vivamente alla memoria le famose crociate, che quasi ci credemmo tra loro pe'mari
potrò io vedermi dinanzi agli occhi coloro che ci hanno spogliati, derisi, venduti
servivano delle crociate. gioberti, ii-99: che divario... dai tempi che
che divario... dai tempi che corrono, non dico solo all'aurea e
beata antichità, ma a quei secoli che si chiamano barbari!...
si chiamano barbari!... che straordinaria energia in quelle diete, in quelle
fa disnore. aretino, 2-60: dicesi che bandite crociate, che assolvete voti e
2-60: dicesi che bandite crociate, che assolvete voti e che gittate scomuniche molto
bandite crociate, che assolvete voti e che gittate scomuniche molto bestialmente; e me
ipocriti. idem, xxvi-3-37: so che la vostra voglia spensierata / tanto pensa a
13: non vorrete già pretendere che qui il nostro bimbo faccia da sé
tranguggiarmi pacificamente una ingiuria da colui, che ne'tempi addietro mi aveva mangiato la
con ogni mezzo di ridestare i sentimenti che in altre epoche, la dio mercé
liberazione della spagna dai mori, e che, mantenuto fino ai nostri giorni mediante
per conto della guerra contro agli infedeli, che lo chiamono la cruciata; per la
pagando ciascuno per questo dua reali, che è moneta che ne va undici a
per questo dua reali, che è moneta che ne va undici a ducato. pallavicino
, i-545: accennò [l'ambasciadore] che l'aprir del concilio sarebbe chiuder a
crociata », di cui non credo che vi possa essere risorsa più vile,
possa essere risorsa più vile, o che il governo creda o che non creda esser
vile, o che il governo creda o che non creda esser dell'onore della divinità
esser dell'onore della divinità de'cattolici che in taluni giorni dell'anno si mangino
dell'anno si mangino solo alcuni cattivi cibi che ci vendono gli eretici. carducci,
elettori, come una chiamata mistica, che facesse tutti raccomodare nell'arme, pronti ad
diritti. ojetti, i-323: dico che dovrebbe... proclamare la crociata
più desolate: quella crociata di strade che si chiamava il carrobio di porta nuova.
crociata *, quella parte della chiesa che ha forma di croce. =
venne inchiodato e patì la morte); che ha come insegna la croce di cristo
ha come insegna la croce di cristo, che ha partecipato alle crociate.
devoti antichi. 3. figur. che propugna, che lotta per un ideale
3. figur. che propugna, che lotta per un ideale. - anche
4. ant. e letter. che venera la croce come simbolo della passione
fine, quanno sirà la iostra, / che se farà la mostra del popolo crociato
diletto di dio guglielmo re, / che porta sopra l'elmo il sacro impero,
placarti al primo sogghigno del- l'insettaccio che t'ha molestato, e te lo ridico
ristretta e misera cosa quella stanzuccia, che ce ne capivano pochine di quelle marsine
, il quale avea nome moricone, che stava nello spedale delli crociati appresso d'ascesi
gravemente. 7. letter. che porta, come contrassegno, un'insegna
gaucho, ammiraglio, generale d'oltreoceano, che già in italia s'era provato terribilmente
. d'annunzio, v-1-560: sapevo che laggiù, in qualche padiglione bianco, sotto
di riverenza, verso la santa effigie che essi rivestivano, compirono la più difficoltosa
11. numism. attributo di monete che, al diritto o al rovescio,
: egli [era] di que'soldati che bene combattendo e meglio rubando, avevano
12. anat. legamenti crociati: legamenti che si trovano nell'interno dell'articolazione del
su un crocicchio di due vie, che l'una menava a milano, l'altra
giunchi e di fiori così bene intrecciati, che servian di scudo contro le ingiurie del
strade principali sboccan ne'borghi, e che allora serbavano l'antico nome di * carrobi
nord] la prima terra del mondo che sia stata divisa con la squadra e col
e snello da un argine all'altro che aveva sostituito la barca. -figur.
di malinconia, / dove, a che, perché, non sai...
-a crocicchio: di due o più strade che si incrociano. sbarbaro, 1-11
in fondo un crocicchio di tronchi carbonizzati che si dondolano piano su loro stessi in
. (anche crocitante). che crocida, gracchia (il corvo,
. -al figur. e scherz.: che parla seccamente con voce rauca e
una voce rauca e singhiozzosa; quasi che pretendesse di passare per colombino. carducci
io me ne vado a tal loica, che non teme la conchiusione della morte,
sul lido neréggiano stormi di cornacchie, che di tratto in tratto s'alzano con
due paretai naturali si posava l'uccellame che aveva tragittato l'oceano: l'arcano
un vapor acre d'orrida tristizia, / che sale e fuma, e misto a
, nasale e stridente, ne'tempi che suona la sveglia crocitano, abbaiano e
le converse di cucina / e quelle che nell'orto stan zappando. / col pastorale
2-210: ho chiesto a * corvi, che da'nudi rami / con mesto crocidio
gabbia d'un pappagallo color celeste, che si sarebbe detto impagliato se ogni tanto
matico e continuo delle mani, che alcuni malati in grave stato eseguono
di legni, di sbarre e simili che si intersecano ad angolo retto; il punto
. botta, 5-95: né parendogli che questo bastasse alla sicurezza di quel varco
, parevano rendere il passo piuttosto impossibile che difficile. 2. arald.
crocicchio. -strade a crociera: strade che si incrociano dando origine a un crocicchio
alle due strade a crocera, il paese che chiaman « la ville *.
della crociera metto in- n'archi tanto che tutte le volte saranno eguali. vasari,
grandezza di questa maravigliosa fabbrica, dico che dalla porta insino all'ultimo della cappella
. filarete, 79: uno canale che portava l'acqua dal fosso sopradetto per
è ne'suoi occhi. -volta che è originata dall'intersezione di due volte
intersezione di due volte a botte e che risulta quindi costituita da due superfici cilindriche
fr. martini, 1-238: le volte che nei templi si devono fare, di
, e la intersegherà con pari linee, che a guisa di piegate coma concorreranno ne
), ma in quella particolar maniera che chiamano a padiglione o a schifo
. baldinucci, 2-3-64: fu il primo che mettesse in buona regola e uso il
un contrario aspetto debbono considerarsi; atteso che le volte a schifo esercitano la loro
cielo con tutte loro figure, anzi che alcune ne aggiunse in cielo, una delle
individualmente espresse il numero delle stelle, che quell'asterismo compongono, che dalla loro
delle stelle, che quell'asterismo compongono, che dalla loro situazione e forma detto è
metodica navigazione di una o più navi che si esegue, per una certa durata,
dei mari e per reprimere qualunque atto che possa turbarla. abba, 1-29:
avesse coscienza della fortuna e dell'uomo che porta. si vede come un punto
punto nero laggiù; anzi non è più che il suo fumo, lasciato addietro come
, jare una crociera: di nave che compie un'azione di sorveglianza, di
. viaggio di navigazione (anche aerea) che si compie a scopo di studio o
ragione di queste crociere sempre più lunghe è che anche nell'aviazione il dovere d'un
dito medio; l'apice della mascella inferiore che non sopravanza la mascella superiore. tramater
a differenza di tutti gli altri, che in punta s'incrociano. =
del centauro sono le quattro stelle, che domandano il crusero. idem, 328:
voi ricevesti quel globo celeste, e che alle volte abbiate bisogno di mandarmi qualche
o 'l cruzero o qualche altra stella che si veggono qua, vi farà il servizio
, vii-417: intendo di quella, che ben proporzione- volmente formata di quattro stelle
(raro cruci fero), agg. che porta la croce come insegna; crociato
. -in partic.: il suddiacono che nelle funzioni liturgiche solenni è incaricato di
. -per anal.: l'accolito che reca la croce nelle processioni.
galilea / trasse i suoi giorni al tempo che il figliuolo / di dio vesti la
. manni, 23: i religiosi, che ufiziavano in tal luogo della croce una
. carena, 2-98: crocifero, colui che porta la croce. nome di una
una pietra più o meno dura, che ha nel mezzo una figura di croce
certe vene d'ima materia più compatta che il restante della pietra, che sono di
più compatta che il restante della pietra, che sono di un differente colore.
colore. 6. agg. che sostiene una croce, che termina nella
. agg. che sostiene una croce, che termina nella parte superiore con una croce
bernardo volgar. [manuzzi]: da che voi crocificcate lo figliuol mio, crocificcate
. di crocifiggere), agg. che crocifigge. - anche al figur.
m'è, o sommo giove / che fosti in terra per noi crucifisso, /
., ix-164: disse allora pilato: che farò io di iesù che è chiamato
pilato: che farò io di iesù che è chiamato cristo? dissero tutti: sia
crocifisso. disse a loro pilato: che male ha egli fatto? ma quegli
non furono membra del diavolo i giudei che 'l perseguitavano, e quelli armati che il
che 'l perseguitavano, e quelli armati che il crocifissero? boccaccio, dee.
7-ii-107: e'sono già sette anni che io dissi una volta, se cristo venisse
, se cristo venisse in terra, che lo crucifiggerebbono un'altra volta. machiavelli,
eglino avessono crucifissi o altrimenti morti quelli che avessono perdute le giornate, egli era
perdute le giornate, egli era impossibile che quello capitano intra tanti sospetti potessi deliberare
arme de latroni, crucifisse un pastore che con l'istesso ferro aveva ucciso un
, a chi ti crocifisse / più che a te crocifisso, simiglianti, / son
, del tutto erranti / da'costumi, che 'l tuo senno prescrisse. carletti,
se ne tiene in questo caso quel conto che noi terremmo d'ammazzare delle mosche.
lui. da questa ragione ne seguirebbe che il diavolo fece bene a tentar cristo,
. panzini, i-780: ero sicuro che li avrei fatti crucifiggere il giorno seguente
falso relioso, or me responne, / che nel core èi enfiato, / l'
la lingua iddio è crocifisso. ecco che un'altra volta iddio sostiene crudeli flagelli
e trema, o anima peccatrice, tu che non solo hai con le tue colpe
non sia più passibile) per quel che tocca a te mille volte il giorno
antico uomo fu similmente crocifisso, acciò che si distrugga il corpo del peccato,
distrugga il corpo del peccato, e che più oltre non serviamo al peccato. diodati
moglie]. pananti, i-108: bisogna che mi lasci crocifiggere / tutti i momenti
de'figliuoli. /... / che se il ragazzo dice -i'non la
83: ricevettero la legge, che dio avea rinovellata per la sua morte e
regioni anche infilzare, il condannato (che in precedenza veniva
e il più tetro dei supplizi. quello che dava i maggiori strazi e per più
. ungaretti, iv-53: allora fu che, entrato in san clemente, / dalla
, e ordinolli in suso i cammelli che li conducessono per la terra, e in
, ix-158: o apostoli miei, che 'l dolce seme / per lo mondo spandeste
sommo giove per noi crucifisso, / che chiudesti la porta onde si varca / per
mia inutil compagnia; supplicando a colui che non disprezzò l'ultimo prego del crucifisso
è confitto ignudo sopra la croce, che è una figura rara, mostrando i
menzogna / dolce, rendesse l'anima che sogna / alle tue buone mani crocefisse
, all'urlo nero / della madre che andava incontro al figlio / crocifisso sul
indice mostrava un lontano gruppetto di casupole che sembravano scivolare giù dal dirupo di un
. nievo, 1-29: quando mi contavano che basilio l'avevano veduto la mattina parar
mani, e pensava fra me, che così quella sua testa si sarebbe saldata
della compunzione del cuore, se a quegli che ora vivono dimostro l'abitazione tua,
dimostro l'abitazione tua, ed inducogli, che vengano a vedere te. 4
a vedere te. 4. che non esercita più alcuna suggestione sui sensi
me, e io a lui: cioè che esso ha in dispetto me, ed
asente era e di lungi da quelli che conversano come noi, coi quali conversava,
noi di lungi dai corpi morti, che in quella parola che dice, lo mondo
corpi morti, che in quella parola che dice, lo mondo è crocifisso a me
sua. segneri, i-32: considera che questo appunto vuol dire che il mondo sia
: considera che questo appunto vuol dire che il mondo sia crocifisso a te,
mondo sia crocifisso a te, e che tu sii crocifisso al mondo: vuol dir
sii crocifisso al mondo: vuol dir che ognun abbia sentimenti dirittamente contrari, tu a
disi- derare da un cuor fedele, che questo miracoloso lino non la contenga appieno
fortemente. carducci, 1015: pria che... /... intorno
sacchetti, 84-56: costui, come quello che non sapea dove s'era, sale
: io ti comando per santa obbidienzia che tu abbracci e baci questo crocifisso e
tu abbracci e baci questo crocifisso e che liberamente gli perdoni e che a ogni
questo crocifisso e che liberamente gli perdoni e che a ogni modo facciate la pace insieme
di firenze un crocifisso di legno, che si pose ed è sopra il mezzo
con grandissima gelosia dal duca d. carlo che l'ebbe vincolato alla primogenitura, fu
, 2-50: sono i vittorio emanuele che il regolamento mamiani obbliga siano appiccati alle
, cigolando le lunghe notti d'inverno, che san pietro rinnegò tre volte il signore
raccolto e accordato come un sovrumano strumento che intoni il dolore. è il cristo
come si conveniva alla parte di madre che l'era toccata quella volta. «
., 1-106: del conte matteo, che tu hai dispogliato di tutti i suoi
quadra, hoc est buccea ', che il volgo bassamente dice: vivere alle
), agg. e sm. che esegue una crocifissione, chi crocifigge (e
per lo più con riferimento a coloro che crocifissero gesù). laude
avesti in orrore... 'l discepolo che ti negoe, non anche gli tuoi
è confitto ignudo sopra la croce, che è una figura rara, mostrando i crocifissori
padre, perdona alli mia crocifissori, che non sanno quello che si faccino? marino
mia crocifissori, che non sanno quello che si faccino? marino, vii-328:
ma i crocifissori istessi, animi più che ferini. d. bartoli, 9-24-1-71:
dir cose con i loro commenti, che non gliene fariano confessare diece tratti di corda
sf. chim. colorante dello zafferano che si presenta come polvere gialla costituita dall'
poi va in mano al bavellaro, che coi pettini la pettina, e coi carti
un crocione con tre chiodacci di legname, che impaurivano le donnicciuole. moneti, 74
seguiva il cirenèo in costume albanese, che strascinava un crocione di legno nero,
fece in fronte: / « va, che da dio e me sia benedetto »
sopra la mia figura, mi disse che mi benediva, e che mi perdonava tutti
mi disse che mi benediva, e che mi perdonava tutti gli omicidi che io
e che mi perdonava tutti gli omicidi che io avevo mai fatti e tutti quelli che
che io avevo mai fatti e tutti quelli che mai io farei in servizio della chiesa
cortese / trinciava certe benedizioni, / che pigliavano un miglio di paese. /
chiese, di spedali e lazzeretti, / che converrà stupire e far crocioni. c
, in céra assai devoti, / che facevan crocioni in sulle torte. guerrazzi,
intorno, e farsi crocioni con la mano che parea giuocasse di spadoni. abba,
; indi passò la penna al beccaio, che v'inchiostrò uno stentato crocione, poi
uno stentato crocione, poi al raccagna, che vi lasciò un tremoleggiante sgorbio, e
miei dì certi pittor... / che fanno i raffaelli e se l'allacciano
106: se no'non fossimo noi che ti dessimo da campare, per la poesia
di corrispondermi, le prometto anch'io che quanto a lei farò un crocione alla
se la faccenda continuava dello stesso gusto che aveva cominciato quindici giorni addietro, potevo
?... e que'bei soldi che s'intascavano anni addietro sulle vendemmie?
or, per tornare a nundinio, ecco che comincia a mostrar i denti, allargar
cappone per la canna del polmone, acciò che con questo riso gli circostanti stimassero che
che con questo riso gli circostanti stimassero che lui la intendeva bene, lui avea
, di un colore giallo caratteristico, che compaiono nei prati a primavera.
in mar sentire / la fa ogni vento che da terra spire. alamanni, 5-5-606
ricettario fiorentino, l-b-iiii: cartamo diciamo che è detto croco ortense e dimestico. mattioli
tutto il mondo. chiamasi (ancora che sia vocabolo arabico) per tutta italia
uno ve n'è, fra quelli, che nasceva da sé lungo la siepe e
in forma di spade; il croco, che non rividi dopo per tanto tempo e
, 1-45: non chiederci la parola che squadri da ogni lato / l'animo
. 2. la polvere gialla che si ricava dai pistilli del croco,
succhi d'arabia i rami accesi, / che già gl'impingua l'odorato unguento.
16-90: rosse le chiome ha più che sangue o foco, / e son
indietro il capo coronato, e sembra che la notte fluisca nella sua carne divenuta
ossessi (cinabro, cocciniglia, sangue che spiccia, sangue aggrumato) figurano le mezzetinte
dette piastre, e quella polvere salva, che è croco ferro, e aopralo a'
scuro, di spezzatura concoide, e che gode di grande splendore metallico allorché è
poscia in pastelli. l'ottimo è quello che è odorato e che rispira alquanto d'
ottimo è quello che è odorato e che rispira alquanto d'odore di mirra, grave
non legnoso, liscio, amaretto e quello che bagnato fa colore di croco e guastato
denti e la lingua; e quello che per molti anni si conserva: come
anni si conserva: come è quello che si porta di soria. ha virtù di
so bene. / è di quella che fùstiga i miei spirti, / d'una
fùstiga i miei spirti, / d'una che acerba ride e dolce parla. /
ad incontrarla. / non vi stupite già che la crocòta / sia guisa d'oggidì
nato. marino, vii-263: so che le manticore, le crocute, e
crò crò, sm. voce che indica il verso del corvo oppure il
1-10: questi significa lo corbo, che dice: ero ero. marino, 305
sf. miner. tipo di conglomerato (che si trova nel veneto), costituito
antica gente / di stirpe invitta, che ha per carne il sasso / delle erode
sacrificato / sulle lontane erode / ai vischi che la sciarpa ti tempestano / d'un
3. geogr. particolare morfologia che, nella regione dolomitica, assumono le
dove non si sente più caldo; il che da essi [vetrai] si dice
... ve n'è un'altra che si grogiola, come una biscia al
cinque pause. cassola, 2-317: quello che sopratutto lo metteva fuori della grazia di
di dio era quell'aria di vittime che avevano assunto, quell'atmosfera di martirio
. 0. rucellai, 69: che il freddo non sia nulla da sé,
ginocchio. crògiolo, sm. tempera che si dà ai vasi di vetro facendoli
appoco appoco;... il che da essi [vetrai] si dice.
. 3. figur. confortevole calore che pigramente si assapora (nella locuz.
, quella sollecitudine, quello studio, che mette un chimico a purgare l'argento
dizionario del commercio, iii-1121: i crogiuoli che si adoperano nei laboratoi di chimica ed
fondere a crogiolo, e quel modo che nelle cose picciole si costuma, fassi in
orlo del cratere e l'infernale crogiuolo che vedemmo gorgogliare a pochi metri sotto di
dei crogiuoli; sicché il soprannome mostrava che il giovane, prima che in miniera,
soprannome mostrava che il giovane, prima che in miniera, aveva lavorato in forni
, particolare esperienza, sentimento intensamente provato che dànno origine a una fusione di culture
confondere tutti i rapporti, l'esigere che un uomo sia nello stesso tempo accusatore
nello stesso tempo accusatore ed accusato; che il dolore divenga il crogiuolo della verità
divenga il crogiuolo della verità, quasi che il criterio di essa risieda ne'muscoli
era riserbato... a quelle generazioni che uscite dal crogiuolo dei politici rivolgimenti,
politici rivolgimenti, e ritemprate dalle sciagure che chiusero e ricominciarono il secolo, compierono
parte men lontani tra loro e men diversi che oggi non siano. imbriani, 2-197
passate al crogiolo di fuoco della pubertà che s'avanza. montale, 1-9:
/... / il frullo che tu senti non è un volo, /
commuoversi dell'eterno grembo; / vedi che si trasforma questo lembo / di terra
. algarotti, 2-76: dal che ne veniva in conseguenza che [i
: dal che ne veniva in conseguenza che [i raggi della luna] fossero anche
fatti il più delle persone, appena che la luna incomincia a innalzarsi sull'orizzonte
nel crogiuolo, niente si ammette più che non esca da una serie di fatti
, li colava in tante piccole verghe che rivendeva agli orefici. -acer.
, i-2697: tanto si disvia, / che non sa migliorare, / né già
v-134-48: e te comforti e me che sporti, / ch'era senza noia,
, / e diciam di costui, che fu men croio. 3.
corto non ho medicina, / temo che di tal male io non moia, /
un uom smarrito! / e quel, che mi fa ciò, si è amore
me da tutte parte, / poi che tra gente croia / come non saggi alpestri
fellon paiese. sacchetti, 97-17: quelli che erano con qualche intendimento ivi alla messa
« o nella mal'ora, o che ci tiene frate sbrilla, la ciovetta
giunture della cassa con tanto di crollaménto, che a pena fu ritenuta che non cadde
crollaménto, che a pena fu ritenuta che non cadde di collo agli uomini che
che non cadde di collo agli uomini che 'l portavano. crescenzi volgar., 4-46
pres. di crollare), agg. che crolla, che sta per crollare
, agg. che crolla, che sta per crollare, che minaccia di
crolla, che sta per crollare, che minaccia di precipitare al suolo. -
: i contadini di quelle contrade, che già crollanti e inchinati ad ubbidire a
, / e dal borgo pagano / che voi, crollanti mura, / ben proteggeste
ben proteggeste, in antico, / che io cantai, che onorai, non avremo
antico, / che io cantai, che onorai, non avremo una lacrima.
, 5-14: sta come torre ferma, che non crolla / già mai la cima
forte il ponte cominciò a crollare / che spesso sotto l'acqua il facia andare.
. ariosto, 24-99: come vento che prima a pena spire, / poi
vermiglia e fresca rosa / vid'io, che in oriente o in altra parte /
, / ferma la tenne sì, che potea farsi / nel vasto corpo suo,
all'altro, come nella funicella, che qui abbiamo crollata, le ondazioni.
a quel moto / il duro acciar che la faretra a tergo / gli empie
e nuotante nel lusso; ed impedire che la sua stabilità sia crollata dal progresso
straparola, 8-1: il servitore, che pensava sennuccio dormisse, il prese per
dicendo: fratello, o là, che fai? 2. figur.
bembo, 1-44: quante volte avenne che d'un pianto ci siamo invaghiti?
comincia impresa; e tempia setta, / che già crollasti, a terra estinta cada
, x-2-18: la vendetta scoppiò, quella che segno / fu di camillo all'
camillo all'ire generose / e di lui che crollò de'trenta il regno.
d. bartoli, 16-3-12: ma che veramente altro che cosa di dio non
bartoli, 16-3-12: ma che veramente altro che cosa di dio non sia un tale
tutto il sistema intellettuale, quell'urto che crollò la filosofia de'greci fu nel
a una finestra ferrata della prigione, che risponde su la corte, e crollava
beffassero. aretino, 1-180: -in che modo si portano con voi i pedanti?
pedanti? -hai tu compreso i gesti che fanno, quando veggono una opra d'
gozzi, 1-95: possa l'uomo forestiere che viene, sedere appresso qual donna vuole
sedere appresso qual donna vuole, senza che alcuno dei nostri batta il piede o
e il seno le si gonfiava pensando che sarebbe stato meglio se i malavoglia avessero
del purgatorio lo chiamava volterriano: ciò che provocava in lui un lieve sorriso e
forte e animoso, / nulla non par che dell'arcion si crolle. leopardi,
delle capre! / udir soltanto foglia che si crolla, / cardo che s'
foglia che si crolla, / cardo che s'apre, / vespa che ronza,
cardo che s'apre, / vespa che ronza, e queruli richiami / del
grifon mosse il benedetto carco / sì che però nulla penna crollonne. tasso, 11-39
così ben radicato nella sua santità, che non ne possa, non pur crollare,
dare la massima solidità possibile ad una persona che pareva dovesse crollare ad ogni buffo di
si vuol sì provveder del fondamento / che per crollar di vento / o d'altra
altra cosa così ben si regga / che non convegna poi si ricorregga.
una ordinazione di mille divise e si convinse che se i governi crollavano la sua industria
di quella impalcatura di tracotanza e di vanità che crollava. pavese, 6-265: ma
d'italia, artista drammatica, uhhh! che impeto nelle scene d'amore, facevo
. neera, 16: « che grossa disgrazia! », mormorò teresina
colla sua bocca; ma si vede che tentenna, come la pera quand'è matura
!... ma ora vi dico che la pera è matura! un'altra
dì del natale del signore, finiti che furono li divini offici notturni, molti
. it., ii-431: e ciò che ne uscì non fu già né una
sm. (femm. -trice). che scuote, che agita, che muove
. -trice). che scuote, che agita, che muove con forza, che
. che scuote, che agita, che muove con forza, che squassa.
che agita, che muove con forza, che squassa. l. bellini
e dibattimenti così spessi e gagliardi, che scoscesero e si diroccarono le montagne.
, un sotterraneo crollo / distrugge sì che avanza / a gran pena di lor
crolli / del treno allora non udii che un frùscio / uguale. deledda, iii-759
rombo di crollo / se scuote le lamiere che qui in alto / dividono le logge
fu de la percossa il crollo / che la vita gli tolse e roppe il collo
dare qualche crollo all'animo virtuoso, che si vede sì negletto e vile, e
. marini, xxiv-810: ma quello che veniva a dargli l'ultimo crollo si
con stile, almeno con eleganza, che ciò ch'esso sostiene non cascherà in capo
nikko rappresenta più un crollo di linee che un sostegno. 4. figur
i-1-156: e 'l biondo apollo, / che solea disprezzar l'etate e l'arco
disprezzar l'etate e l'arco / che gli diede in tesaglia poi tal crollo
: tuonano sì forte / le volontà, che nella rossa aurora / non s'ode
senza riuscire a salvarsi dal crollo finale che schiacciò ogni speranza. montale, 3-202
/ dalla sua onda di luna / che nel centro del par- tenone / lo
. pavese, 8-397: l'impaccio che provavo, un tempo sarebbe stato senso
stato senso di crollo, tragedia. che cosa mi sostiene? il lavoro fatto
? il lavoro fatto, il lavoro che faccio. -sconfitta di un esercito;
, 6-342: la battaglia di torreón, che segna il crollo di huerta e il
soverchiamente, né facendo altri disordini di quelli che dànno il crollo al temperamento dell'uomo
, fuorché il fare per civiltà quello che non vorrei -dare il crollo a
. buonarroti il giovane, 9-36: che chi nascendo ebbe di tempre tali,
debil l'appoggio di sua vita, / che sempre par che a dare il crollo
di sua vita, / che sempre par che a dare il crollo penda.
il chiama / di vinegia non men, che di sta- gira. =
si deve anco guardare l'accorto compositore, che sempre è visioso il passare da un
tutte le arie con stromenti, avvertendo che ogni parte proceda con note o figure del
v-284: c'è anche il rossini, che s'occupa di trote, di quaglie
o crome. fogazzaro, 5-32: raccontò che... portava in mano un
in mano un rotolo di musica manoscritta e che l'animale del ricevitore, pigliando le
col punto a ognuna, mentre quelle che le seguono sono biscrome. ojetti,
magalotti, 7-92: pigliate animo dal vedere che con esso meco si semina in buona
per crome e per diesis non rendo meno che gioie.
. giusti, 2-142: pazzo, che almanaccò per farsi nome / con
voce dotta, lat. chroma 4 melodia che procede per semitoni *, dal
una cellula, di un organo che, con i composti di cromo, assume
cromaffine: consta di cellule ghiandolari che si colorano in bruno con i
. cromàtica, sf. teoria empirica che fissa criteri per individuare, per classificare
. m. -ci). fis. che si riferisce ai colori, che ha
. che si riferisce ai colori, che ha colore, che è prodotto dal
riferisce ai colori, che ha colore, che è prodotto dal colore.
una flora di colori chiari e luminosi che rispondono in tono più sommesso al vivacissimo
cromatiche: forme leggere di daltonismo, che si manifestano per lo più soltanto in
colore. - sistema ottico cromatico: che, in conseguenza della dispersione che accompagna
: che, in conseguenza della dispersione che accompagna la rifrazione, dà immagini di
rifrazione, dà immagini di un oggetto che non sono uguali e sovrapposti per tutti
dal gr. xpto|i. anxó ^ * che concerne il colore ', da xp&ù-oc
al cromatismo, fondato sul cromatismo, che tocca il genere cromatico (e indica
dei generi dell'antica musica greca, che conteneva due intervalli di semitono di seguito
; oggi, il genere di musica che si basa sulla successione continuata di semitoni
sulla successione continuata di semitoni, invece che sulla scala diatonica. -intervallo cromatico:
sulla scala diatonica. -intervallo cromatico: che non si può misurare diatonicamente senza l'
: seguono poi i tre generi, con che ogni canto si tesse, cioè lo
oggi non si trovano composizioni cromatiche non che enarmoniche. baldinucci, 2-5-353: si
ed armonica. muratori, 7-ii-14: che anche si usasse qualche parte della mu
mano delle corde il numero, tanto che boezio ne conta sotto il diatonico diciotto
chromàticus, dal gr. xptoixoctixóc * che concerne il suono ', da xp&p'-k
. ciascuno dei quattro cromosomi univalenti che compon gono una tetrade meiotica
dell'ottava (ed è una caratteristica che la musica riveste nei tempi di raffinata
... / oh le mani che l'attorcono / e le dita che l'
mani che l'attorcono / e le dita che l'adomano! / oh le dita
. doni, iii-42: non debbiamo meravigliarci che il zarlino abbia così severamente ripreso le
semi tuono minore usato, si può dire che cromatizzi una melodia. 2.
anzi osservato il vistoso aggeggio cromato che decorava il lato sinistro dello scooter, ci
scooter, ci si sarebbe accorti che esso, invece che ad attenuare gli
si sarebbe accorti che esso, invece che ad attenuare gli scoppi del motore
giallo (eccetto il cromato d'argento che è rosso mattone); per azione
separare sostanze organiche o inorganiche (che abbiano proprietà chimiche molto simili) in
. ott. parte dell'ottica fisica che si occupa dell'osservazione e del confronto
cromatoscòpio, sm. fis. apparecchio che permette di determinare l'effetto prodotto dalla
. m. -ci). chim. che contiene cromo trivalente o esavalente. -acido
corpuscoli presenti nel citoplasma di taluni protozoi che hanno, per i colori basici,
per i colori basici, la stessa affinità che ha la cromatina nucleare.
cromile: liquido fumante rosso scuro, che si ottiene per azione dell'acido cloridrico
medie. avvelenamento cronico da cromo, che si manifesta soprattutto con ulcerazioni della pelle
sf. miner. cromato di ferro, che costituisce il più importante minerale di cromo
polvere amorfa di colore verde scuro opaco che, riscaldata, cristallizza in cristalli esagonali
. biol. medie. esame cistoscopico che permette di scoprire il modo di emissione
del normale, ciò sta a indicare che il parenchima epatico è leso.
(plur. m. -ci). che si basa sul metodo della cromodiagnosi.
agg. (femm. -trice). che elimina sostanze colorate introdotte nell'organismo.
). cromòfilo, agg. che ha affinità per i colori, che
che ha affinità per i colori, che è capace di assorbire le sostanze coloranti,
capace di assorbire le sostanze coloranti, che si colora. = voce dotta,
'. cromòfobo, agg. che non ha affinità per i colori,
non ha affinità per i colori, che rifiuta le sostanze coloranti, che non
colori, che rifiuta le sostanze coloranti, che non si colora. =
sensibilità alla luce dei cromati e bicromati che, in presenza di sostanze organiche,
.). cromògeno, agg. che produce, che secerne sostanze coloranti.
cromògeno, agg. che produce, che secerne sostanze coloranti. -batteri cromogeni:
sostanze coloranti. -batteri cromogeni: corpuscoli che emettono una sostanza colorante con la quale
2. sm. chim. composto chimico che si presenta sotto forma di polvere bianca
cromoisomero. cromoisòmero, agg. che presenta cromoisomeria, che è capace di
, agg. che presenta cromoisomeria, che è capace di assumere forme diverse e
, sf. stampa litografica a colori che si ottiene dalla sovrapposizione di un disegno
.. naturalone e pazzarel- lone, che porta su 'l piatto dei suoi versi in
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della cromolitografia. cromolitògrafo,
cromòmero, sm. biol. particella che, secondo la dottrina dell'ereditarietà,
chim. composto chimico, eterociclico, che si presenta sotto forma di aghi incolori
. biol. filamento cromosomico di basicromatina che fa parte del cromosoma (che può
basicromatina che fa parte del cromosoma (che può essere composto da un solo cromonema
'. cromòparo, agg. che produce pigmenti, che colora.
cromòparo, agg. che produce pigmenti, che colora. = voce
dalla presenza di xantofille e carotine che dànno ai fiori e ai frutti
dall'unione di proteine con gruppi che hanno una propria colorazione intensa (
), sm. fis. apparecchio che misura la capacità di percezione dei colori
la capacità di percezione dei colori e che riscontra un'eventuale discromatopsia. =
cromoscopìa, sf. medie. esame clinico che permette di studiare le capacità escretorie di
(plur. m. -ci). che appartiene alla cromosfera, che si trova
). che appartiene alla cromosfera, che si trova nella cromosfera. cromóso,
nella cromosfera. cromóso, agg. che è composto con il cromo bivalente.
. ciascuna delle piccole masse di cromatina che appaiono nelle cellule durante il processo di
cromomeri) in cui risiedono i geni che trasmettono i caratteri ereditari. vi sono
ereditari. vi sono poi alcuni cromosomi che, per forma e per grandezza, differiscono
grandezza, differiscono da quelli normali e che intervenendo all'atto della fecondazione, determinano
7-245: già la scienza cominciava a spiegare che alcune perversioni e manie criminali potevano provenire
(plur. m. -ci). che riguarda i cromosomi, che si riferisce
). che riguarda i cromosomi, che si riferisce ai cromosomi. -teoria cromosomica
cromosomica: quella fondata sulla convinzione che i cromosomi sono gli organi essenziali dell'
strumento per indicare le variazioni di colore che si determinano in alcune sostanze al variare
'). cromòtropo, agg. che è in grado di assumere determinati colori
(ogni legno reca inciso un colore che si combina per giustapposizione).
di narrazione storica, tipica del medioevo, che segue il criterio cronologico, descrivendo anno
per anno, con minuziosa precisione, eventi che in genere riguardano soltanto una città o
, per due croniche antiche troviamo, che fiorenza fue rifatta. maestro alberto, 5
avere letto per le croniche de'romani, che quando alcuno consolo tornava con gran vittoria
fiero e gagliardo / un suo figliuolo che si chiamò alardo, / che fu
figliuolo che si chiamò alardo, / che fu nell'arme nobil battagliere. bisticci,
): narrano adunque le croniche loro che il re mansor...,
molto antichi et uomini di fede, secondo che scrive giovanni villani, sì come si
altra si chiama cronica overo annali, che non è altro che un raccontar le
cronica overo annali, che non è altro che un raccontar le cose passate, secondo
un raccontar le cose passate, secondo che son successe a anno per anno.
l'animoso foresto avea un destriero / che non trovava paragone in terra, / generoso
queste istorie sieno ordinate per anni, che allora chia- mansi annali o cronache,
e di tale ebbe il nome colui, che molto fosse versato nella cronologia, nelle
... a quel giovanni lamberto tallien che l'aveva levata dal carcere: il
articoletti di cronaca od i fatti vari, che narravan castighi, inflitti da mariti alle
. pavese, 8-120: l'arte moderna che sembra sfuggire alla trama, semplicemente sostituisce
nera: serie di articoli di giornale che descrivono quotidianamente i fatti della malavita cittadina
infine, dalla cronaca nera si rileva che in italia, come sempre, le coltellate
, i libri astrusi, i libri che non contengono colpi di scena, fattacci polizieschi
: ricorda la cronaca galante del tempo che fu. deledda, iii-514: leggevo le
città. pascoli, i-33: ma che direste voi d'uno che facesse la
i-33: ma che direste voi d'uno che facesse la cronaca, giorno per giorno
a quella prima parte del libro, che resterà come cronaca della vita dannunziana nella
imbriani e bovio. -ciò che è accaduto, ciò che è avvenuto in
-ciò che è accaduto, ciò che è avvenuto in un determinato periodo di
giusti, v-207: siamo di patti che ella debba ogni tanto adattarsi a leggere
la cronaca di questi ultimi giorni, che per me sono state giornate campali, sebbene
4. figur. ant. persona che ha buona memoria, che ricorda tutto
. persona che ha buona memoria, che ricorda tutto ciò che ha visto o sentito
buona memoria, che ricorda tutto ciò che ha visto o sentito. g.
] con tanta loro satisfa- zione, che ne fanno le cronache, e non se
in una cronachétta da un bell'umore che andava segnando dì per dì le cose che
che andava segnando dì per dì le cose che accadevano a'tempi suoi. leopardi,
. caro, 12-i-79: di quelle che si dicono per ognuno, 10 non
particolare modo di descrivere i fatti, che vengono riferiti aridamente l'uno dopo l'
naturalistico della storia, dal cronachismo, che porge una storia morta e inintelligibile.
pisani notò il cronichista,... che fino a quel tempo non l'aveano
cista degli eroi del xanto, / tu che un giorno dei topi e delle rane
(plur. m. -ci). che ha le caratteristiche di una cronaca,
ha le caratteristiche di una cronaca, che è privo di spirito critico.
sociale moderna, ha potuto scorgere chiaramente che essa mira per l'appunto a risolvere il
corrente elettrica, di intensità poco più che minima, riesca a stimolare un nervo
deriv. cronicale, agg. che riguarda la cronaca, che si
, agg. che riguarda la cronaca, che si riferisce al racconto dei fatti
nel suo amore per la casa penso che si esprimessero inconsapevolmente le aspirazioni frustrate di
leopardi, iii-518: non posso altro che passare da cronicismo a cronicismo,
. m. -ci). medie. che pre senta una lunga durata
senta una lunga durata, che ha un decorso lento senza tendere
lunghi, non altro vengono a dire, che morbi precipitosi. a. cocchi,
lunghi e tardi, detti cronici, che s'estendono a mesi e ad anni,
. baretti, 1-239: bisogna dire che la provvida natura vada sostituendo ne'mali
astron. ant. periodico, temporale, che si ripete a intervalli di tempo identici
. gadda, 416: certi tipi che vengono mollati fuora, tutt'a un tratto
intitoli cronista regio, osa d'affermare che paolo trasportò il concilio da trento a
773 e del seguente: non credo che si possa fissar più precisamente il tempo
e spesso copiandoli o compendiando i cronisti che lo precessero. carducci, i-318:
novellatori: toscani poi tutti gli scrittori che più fedelmente e largamente comprendono e rendono
, iv-2-130: la gran contesa, che sarà un giorno narrata dal cronista per
. brancoli, 4-8: per il rispetto che il mio mestiere di cronista deve alla
mestiere di cronista deve alla verità, dirò che questi scapoli siciliani erano piuttosto brutti.
intervistare il signor fausto, l'uomo che aveva fatto la straordinaria vincita al lotto.
. alvaro, 7-145: il cronista che riferisce quanto ha veduto, con maggiore o
di poi con un grosso volume, che portava questo titolo: 4 storia del
fortunosi e intricati, di fatti insoliti che si sono svolti con un ritmo incalzante;
un ritmo incalzante; le vicende stesse che sono oggetto del racconto. =
un oggetto 0 a un fenomeno, che permette una visione chiara di eventi rapidissimi
(plur. m. -ci). che riguarda, che è proprio della cronofotografia
. -ci). che riguarda, che è proprio della cronofotografia. cronofotògrafo
chiamata ancor da i latini nel modo che la chiamano i greci cronografia, fa
(plur. m. -ci). che si riferisce alla cronografia.
naturale il periodizzamento, tutte le dottrine che rappresentano la storia dei popoli come procedente
categorie dello spirito, o di altro che sia. 2. che riguarda il
altro che sia. 2. che riguarda il cronografo; misurato con il
laottocento anni prima della venuta di cristo: che, al più provato e oggi di
o più lancette lunghe e sottili che, al comando di appositi pulsanti
. cronologia, sf. scienza che studia gli eventi storici nei loro
e di tale ebbe il nome colui, che molto fosse versato nella cronologia, nelle
1786, 1787, 1788; tre cifre che fanno numero al pari delle altre,
numero al pari delle altre, e che pure nella cronologia dell'umanità resteranno come
una volta falsari di così acuto ingegno, che nel finger monumenti de'precedenti secoli si
una qualità e una risonanza sola; che in tutti i momenti felici di lui
può avere una cronologia, ma non pare che abbia una storia. 3.
una storia. 3. opera, che, nell'esposizione dei fatti, segue
fatto toccar con mano con vivissime ragioni che tutte queste son composizioni di persona vicina
. di vedere la buona gente immaginare che il numero produca l'avvenimento, come il
di storia cronologicamente fatta dell'avvocatura, che comincia dagli antichi egizi e termina co'
-ci). relativo alla cronologia, che si attiene alla successione dei tempi,
si attiene alla successione dei tempi, che segue l'ordine temporale. -tavola cronologica
ordine temporale. -tavola cronologica: prospetto che riporta, secondo il criterio della successione
al dottissimo pausania, scrittor greco, che sedeva nella classe degli autori cronologici,
improvviso venne uno svenimento così grande, che fu stimato morto. baldinucci, 2-1-4
. baldinucci, 2-1-4: perciò volli che a questo [albero] ancora andasse
ancora andasse congiunto un indice cronologico, che additasse i luoghi. vico, 209
. manzoni, 835: la storia che aspettiamo da voi non è un racconto
. -gi). studioso di croprecisione che, a bordo delle navi, essendo regonologia
i greci bugiardi, lo dimostra gli strumenti che servono a misurare il tempo. carena,
la grande fatica dei cronologi d'oggi che non possono 1-124: * cronometro ',
la guerra troiana, e sì da volta che egli fu in svizzera a vendere le pecore
ove l'han poste i delle quattro giovenche che aveva in animo di comprarvi, cronologi
un bel cronometro d'oro, il primo che si vecronismi, che così chiamano i
, il primo che si vecronismi, che così chiamano i cronologi gli errori che desse
che così chiamano i cronologi gli errori che desse in gressoney. orioni, x-14-150:
guasteranno, vi marmi di grecia, che ugualmente impegnano... il cromancheranno
cronometràggio, sm. sistema esattissimo di forza che oramai ne strappava la catena. c.
-gara a cronometro: nel ciclismo, quella che rigutini-cappuccini, 187: usano anche '
.]: 'cronometro', specie di pendolo che dovevo tornare in ufficio alle due del
persona: controllare il terminati. tempo che impiega nel compiere determinate e. cecchi,
dello sport: gare, pochi fantasmi bianchi che danzavano bisbigliando; e di allenamenti,
4-165: i giorni seguenti ario che assordava cicaleccio e chitarre. non ebbe
, sf. fis. parte della fisica che cronometrare eneo. studia la misurazione del
con cronoscòpio, sm. fis. apparecchio che miesattezza. sura piccoli intervalli di tempo
in genere 2. figur. che ha il tempo misurato, che ha fornito
figur. che ha il tempo misurato, che ha fornito di un meccanismo a orologeria che
che ha fornito di un meccanismo a orologeria che fa un tempo minimo a disposizione.
graojetti, ii-689: non è vero che il turista distratto e duato e di una
turista distratto e duato e di una soneria che entra in funzione cronometrato rimanga indifferente alla
). controlli sperimentali delle leggi che regolano = voce dotta, comp
(plur. m. -ci). che si rife drante graduato che
che si rife drante graduato che permette di leggere diretta- risce alla
2. fis. rappresentazione geometrica che mette con l'ausilio di appositi strumenti
per mezzo cronòtropo, agg. che si svolge secondo un del cronometro
in concorsi o gare. ritmo regolare, che si ripete a intervalli uguali calvino,
proprietà del anzi per fargli capire bene che non era una casuale miocardio di mantenere ritmiche
* tempo 'e rpénco persona che ha un'esatta percezione del tempo.
avanti con una bravura e un calcolo che oramai sostituisce in lui quelferrico contenente anche
; l'istinto di conservazione troppo rozzo che così spesso si presenta in acute piramidi pseudoesagonali
sue croppe misse al prato, / che non fu più giamai a tal partito,
quel barone esser gagliardo, / però che non puotea gionger tanto alto. / subitamente
un salto / a quel gigante, che non gli ha riguardo. 3
, 1-87: facendo loro un editto, che l'insegnassero per fin ne'erosali delle
pres. di crosciare), agg. che croscia, che rumoreggia, come
, agg. che croscia, che rumoreggia, come l'acqua che cade
croscia, che rumoreggia, come l'acqua che cade con violenza o come le foglie
con violenza (una massa di acqua che precipita, la pioggia battente, dirotta)
redi, 16-ii-115: oh qui sì che l'acqua croscia, / e ci
di venti e più di cento, / che mi fanno il cuor contento. carducci
del vendemmiator. pascoli, 1225: so che un soave dormir sarà il mio,
dormir sarà il mio, / so che il mio sarà un dolce sognar: /
/ crosciare / l'argentea pioggia / che monda, / il croscio che varia
pioggia / che monda, / il croscio che varia / secondo la fronda / più
gorgogliare, produrre il rumore dell'acqua che bolle. d. bartoli, 4-4-476
. bartoli, 4-4-476: l'acqua di che ella è piena su fino al labbro
venir di sotterra, è sì fervente, che beva in alto i bollori, e
voce 'croscio'vuol dire quel bollore gagliardo che fa la pentola, padella o paiuolo
bollire in colmo e a scroscio, che anche si dice scrosciare. 3.
volgar. [crusca]: un vento che per avventura s'era levato contrario a'
vapore e del fumo, e del crosciare che 'l bosco verde facea, furo i
* crosciare ', per quello strepitare che fa il fuoco abbruciando le legna verdi
il fuoco abbruciando le legna verdi; che anche si dice scoppiettare. 4.
mossi dal vento o come un oggetto che striscia contro un altro). d'
negri, 1-667: così ignuda sarai, che i tuoi roseti / segneranno le vie
soverchio sbevazzar seconda / la parlasìa, che il calido bicchiere / via dalla man gli
artiglierie di tutte le genti le mura che pur videro tante fughe di barbari:
/ vittoria suscitata si conosce, / che difende che 'l verno e la tempesta
vittoria suscitata si conosce, / che difende che 'l verno e la tempesta / di
è cruenta / sotto il monte maggior che la soggioga, / sembra che dispetrata
monte maggior che la soggioga, / sembra che dispetrata a volo irrompa / tu negli
: « se'tu, buonanno? o che vuol dir questo? ». e
dio, quant'è severa, / che cotai colpi per vendetta croscia! boccaccio,
mio valor crescerebbe tant'alto, / che mi faria di smalto / a'colpi
mi faria di smalto / a'colpi che di fuor fortuna croscia, / se la
. rumore, fragore della pioggia che cade con violenza o dell'acqua che precipita
che cade con violenza o dell'acqua che precipita in massa; scroscio.
, da 'ghe- scem ', che è forte ed impetuosa pioggia. d'annunzio
/ crosciare / l'argentea pioggia / che monda, / il croscio che varia /
pioggia / che monda, / il croscio che varia / secondo la fronda / più
accelerato d'agonia a vuoto della sega che rantola quando morde il tronco scorzato.
2. ant. gorgoglio dell'acqua che bolle. note al malmantile, 699
croscio 'vuol dire quel bollore gagliardo che fa la pentola, padella, o paiuolo
crosci di mani, simili / a ghiaia che frangano, / io, io,
frangano, / io, io, che sentii la valanga; / ma per restare
tunica ', dall'agg. crocinus * che ha il color del croco ',
. crogiolo. garzoni, 1-140: che i metalli abbiano da generarsi nelle viscere
eseguire un traversone, fare un passaggio che attraversa il campo nella sua larghezza.
posteriore, di una frangia di setole (che in alcune specie è presente anche sulla
indurito, più o meno spesso, che si forma, per effetto naturale (soprattutto
vetro, 72: e innanzi che [il liquido che tiene risoluto l'allume
72: e innanzi che [il liquido che tiene risoluto l'allume] faccia la
testa / stretta la lega, e va che non s'arresta. ariosto, cinque
ho provato in una delle tre bocche, che
: lo strato esterno della sfera terrestre che ne costituisce l'involucro; ha uno
mi senta piuttosto inclinato a credere, che il globo nostro mondato da questa superficial
la nostra statura, così alte le vediamo che -capisco - pensarle piccole grinze della crosta
e credo provenisse da certi pozzi profondi che mettevano quel locale in comunicazione con la
2. rivestimento, strato esterno che ricopre interamente una superficie, talvolta a
: volse [il signore] e diterminò che le croste di fuori fussero tutte di
spesso ottiene delle chiazzature strane e singolari che suscitano in lui l'idea d'un
suscitano in lui l'idea d'un quadro che poi esegue. cicognini, 3-28:
cosa bianco, con su una crosta, che non va più via, di calcina
, le capitali quadrate di villa adriana, che salto! lì, felci e lumache
strato compatto, più o meno sottile, che ricopre la superficie di alcuni cibi (
aspetta un tal pochino, / tanto che lievi la crosta su il riccio ».
pane. iacopone, 55-21: puoi che lor nona è cantata, la mia
: venendo loro meno lo pane, che ne avevano poco, dieronsi a mangiare
linfa (di colore bianco giallastro) che si forma in corrispondenza di una lesione
forma in corrispondenza di una lesione e che protegge il tessuto prima che compaia la
lesione e che protegge il tessuto prima che compaia la cicatrice (e cade spontaneamente
orecchi rossi e gonfi di geloni, che facevano sangue quando si rompevano le croste
avrebbero cambiato volentieri le loro rozze avvilite che marciavano malvolentieri e che alle tappe si
loro rozze avvilite che marciavano malvolentieri e che alle tappe si riunivano muso contro muso,
le croste, le nerbate e le scudisciate che le solcavano, gl'insetti che le
scudisciate che le solcavano, gl'insetti che le divoravano. pavese, 5-33: il
sul viso e su altre parti del corpo che appaiono arrossate con forte secrezione sebacea)
2-60: 4 crosta lattea': eruzione crostosa che viene sul capo di alcuni bambini lattanti
croste in capo e non faceva altro che strillare, di giorno e di notte.
, 1-1170: la superficie è più rossa che le croste delle locuste del mare.
crustacei, ovvero armati di crosta, che voi altri livornesi con proprissimo vocabolo solete
seguitare il vasto genere di certi crostacei che stanno sempre appiccati agli scogli, a'
, a'sassi o a'legni, che fanno anch'essi i feti da sé,
, le apparenze, i caratteri esterni che nascondono il reale significato di un'opera
donne] hanno per bestia ciascuno uomo che... le segue, e in
fatta guisa ancor lo sanno nascondere, che da assai stolti, che solamente le
nascondere, che da assai stolti, che solamente le croste di fuori riguardano, non
, siccome alcuni savi di scrittura, che sono tra voi, almeno io non
tra voi, almeno io non dubito che la crosta voi comprenderete. boccalini, i-
ignudo avendo spogliato il secolo, videro che l'infelice sopra la carne avea quattro
quattro dita di croste di apparenze, che lo mangiavano vivo. giusti, v-119
, come se sotto il dolce tepore che 4 amore spirava 'dall'alto si
tornasi di lampedusa, 213: non nego che alcuni siciliani trasportati fuori dall'isola possano
la crosta è fatta: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli
crosta di un quadro: squame di colore che si staccano da antichi dipinti. -al
milizia, ii-517: 'crosta *. nome che si dà per disprezzo ad alcuni quadri
osservare vecchia crosta di quadro -le pareti che appunto sembravano pareti antiche, di affreschi
code, arrocchiandogli per mezzo, sì che nella crosta pareano proprii stornelli.
: mi accade d'udire signorotti semiselvatici che non traevano dalle loro boscaglie un migliaio
altrui: le umiliazioni, gli avvilimenti che si devono subire quando, per poter
altri. pascoli, i-322: tu che sapesti le dure croste del pane altrui
e componesti il poema sacro, insegna loro che si può essere miseri e grandi.
chiama 4 in crosta 'quel terreno seminato che non ha avuta antecedentemente alcuna aratura.
freddo pel vento e per ghiacci, che muffa e macchia tutto il lavoro.
404: escluso senz'altro sia l'ittide che l'echi- noderma, ritennero di dover
, come le « crocette •, che bisogna estrarre dal guscio con difficili combinazioni
il delfino augure di tempi migliori, che porta salva con sé l'armonia d'
nuova e attonita come il crostaceo molle che si è spogliato. calvino, 1-452:
. fare cuocere un cibo in modo che si formi sulla superficie una crosta.
boccalini, i-162: batista platina, che fa la pasticceria nella cantonata del fòro
: per crostate io intendo quelle torte che hanno per base la pasta frolla e
a. a dimari, 1-74: voglio che per amor mio vi facciate dare questa
part. pass, di crostare). che è ricoperto di crosta (un cibo
crostatura, sf. ant. copertura piana che si fa sopra il terreno con mattonelle
una coperta o crosta- tura piana, che si fa sopra 'l terreno o sopra i
ritti sulle zampe posteriori e a fare quello che si suol dire « ballomanno *
colazione dimandasse al ciantelli: « o che è stato di quel poeta dell'incoronazione?
di rendita, egli ha assaggiato tutto quello che l'arte cucinaria della nuova civiltà può
ferruginosa, silicea, ecc.) che si forma sul terreno per effetto della degradazione
targioni tozzetti, 12-3-352: penso che lo 'zolfo a crostoni 'si
da crosta. crostóso, agg. che ha natura di crosta; che è
agg. che ha natura di crosta; che è ricoperto di croste. baldinucci
[orpimento] è il crostoso, che risplende di colore d'oro. redi,
la biancheria coll'acqua salmastra crostosa -cose che non son dette nei libri di salgari
: broccuta, quali sogliono gli uccelli che mudano, grinza e crostuta, e tutta
chiocciole sono] crostute e scagliose, che sembrano avere indosso un ghiazzerino di pietra;
pietra; altre ricciute e nodose, che per tutto gittano e sproni e spine
enorme pietrone fra le crote dello stagno che gracidano a squarciapancia, e l'acqua
* nacchera ': per il suono che fanno i semi nel baccello.
uno dei capi mediante una cerniera, che il suonatore batteva l'una contro l'
8-134: vedi le valli e i campi che si smaltano / di color mille;
mescetemi / di quella porpora, / che in monterappoli / da'neri grappoli / sì
una canna tagliata con tal artificio, che agitata e percossa con le mani renda
: gli mandi un tuo sciame, che scende / giù giù per la valle remota
custodia di legno odorifero. ecco la bisaccia che contiene le sorte delle semenze pel verziere
piccolo cantare di brillanti, di monili che balenavano appena. campana, 166:
cimbalo risuona come un crotalo / e che i profumi stendano un velario / variopinto
in una terra generosa e spaventevole, che ammette le più assurde concomitanze. e
genere di uccelli della famiglia cuculi, che sono soliti cibarsi dei parassiti che si
, che sono soliti cibarsi dei parassiti che si trovano sul dorso del bestiame;
piche, i quali oltre l'abitudine che hanno di nutrirsi di piccoli serpenti, lueerte
zool. genere di roditori topi- formi che si distinguono per la presenza di una
il cui frutto è una capsula tricocca che somiglia una zecca. i semi d'
{ croton tiglium), non meno che l'olio estratto da essi, vengono
. m. -ci). chim. che è estratto dall'olio di croton.
-acido crotonico: acido alifatico non saturo che si ottiene in piccole quantità dal catrame
crotonica: aldeide alifatica non satura, che si presenta come liquido incolore infiammabile,
incolore infiammabile, solubile in acqua, che irrita la pelle esercitando anche azione lacrimogena
si ricava un olio di sapore bruciante che esercita un'energica azione purgativa e che
che esercita un'energica azione purgativa e che contiene numerosi acidi. = voce
, vino dell'uve non premute, che esce dal torchio. = forse da
giamboni, 8-ii-376: lo nono è, che [il signore] non sia troppo
] non sia troppo cruccevole, e che non gli duri troppo sua ira.
alcuno si riduceva orrido troncone amputato che si trascinava a stento sopra le crucce.
crucciàbile, agg. raro. che può essere mo tivo di
giovane la risposta del direttore e m'accorsi che ella se ne crucciò anche di più
persona... onde sarebbe buono che vostra eccellenza ne fesse alcuna isperienza,
rimanesse libera. aretino, 1-109: o che tempo felice, o che
che tempo felice, o che vita beata mena il buon duca ercole;
.. e però non sa i trattati che appresso ne conseguirono intorno alla traslazione.
dante, inf., 16-72: che guiglielmo borsiere, il qual si dole /
. bibbia volgar., v-778: secondo che quegli lo quale mugne troppo le poppe
dal ciel la notte scendere, / che sperando udir più, vidi le lucciole.
: nascondere / non può la passion che dentro il cruccia. aretino, 1-23
, 1132: poi veggio il duolo che ti cruccia e rode / se la scola
la scola t'ingiunge altra lettura / che poémetti, canzoncine ed ode. nievo,
li crucciava più della dipendenza da udine che durava a testificare l'antica loro parentela
2-166: cafiero a casa aveva trovato di che crucciarsi l'animo. famiglia antica,
alla reina, e chiesele mercé, che ella per amore de'nobili cavalieri di
, e nella pace li domandò quello che ella volea. compagni, 1-13: giano
crucciandosi sopra loro dicea: faccinsi leggi, che siano freno a tanta malizia. dante
vuoisi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare
« chi è colui, maestro, che si cruccia / guizzando più che gli
maestro, che si cruccia / guizzando più che gli altri suoi consorti *, /
benegna / dicendo a'fanti, acciò che non si crucci, / che lascin
, acciò che non si crucci, / che lascin su venire antonio pucci? boccaccio
113: un altro disse, che non teneva specchio in camera, perché
crucciava diveniva tanto terribile nell'aspetto, che veggendosi aria fatto troppo gran paura a
a se stesso. straparola, 3-2: che hai tu, padrone, che sì
3-2: che hai tu, padrone, che sì forte ti cruci? alamanni,
essiglio / ogni altra cosa andata; che sovente / l'uom di tosto crucciar
, 2-3-306: come gli agrumi, che altri mangia te veggente, allegano i denti
anco a te; così il vedere che altri si cruccia, turba noi.
cruccerìasi un giorno / l'amato genitor che forse vive. foscolo, v-167: si
affrange / nella tempesta de'pensier, che piange. imbriani, 1-27: se una
3-567: io mi crucciavo al pensiero che mia moglie approfittasse della mia reclusione per
: là, in cima al flutto, che si cruccia e scaglia / contro i
con furia senile. / è giove che si cruccia / di non poter risplendere
bene, e bello; o quando che dee giovare a te, tu 'l dici
/ crudel tanto e spietato, / che veggia te crucciato / e non pianto
. compagni, 2-19: la gente che la vide, e io che chiaramente la
gente che la vide, e io che chiaramente la vidi, potemo comprendere che
che chiaramente la vidi, potemo comprendere che iddio era fortemente contro alla nostra città
la terra, e non trovarono più nessuno che se ne mostrasse pur crucciato. piovano
pirro] gli hanno, sotto ombra che clizia sia crucciata, confinati in cucina.
il vate / quel diffidi ritorno, che da troia / pallade ai greci destinò crucciata
. 2. per estens. che reca impressi i segni dell'afflizione,
e disposti alle più dure fatiche, senza che una parola crucciata, senza che una
senza che una parola crucciata, senza che una ruga del fronte tradiscano lo scontento
verdi fa come il macchinista della luce che conosce l'arte di rubare gli effetti
più apertamente, il quale, ancora che crucciato ne sia, non perciò le
, ebbe il navilio fortuna, e vidono che i venti erano crucciati. giov
contrarie ripe rode; / ma, poi che nel pian largo si distende, /
. pindemonte, 240: il mar, che intorno / gira alla terra tua,
, dove l'altre donne erano sguardate più che voi, per vostra laida cotta?
, 39-40: rade volte interverrebbe, che essendo presentato uno dono a uno,
volessi e ri- mandassilo in drieto, che non ne portasse cruccio o sdegno quelli
non ne portasse cruccio o sdegno quelli che l'ha mandato. alberti, 87:
, tanto erano in cruccio, / che fussin quivi i demon tutti quanti.
mio languir contento. varchi, 18-3-169: che volesse por giù tutti gli sdegni e
verrò / in cruccio con l'autor, che è un cristiano / che s'adira
autor, che è un cristiano / che s'adira per poco. capitolo in lode
sono in cruccio con quella persona / che voi sapete, io son seco adirato.
le più leggiere commozioni di cruccio, che ci agitano per ogni piccola contrarietà.
. nievo, 96: i nuovi orizzonti che s'aprivano all'anima mia le porgevano
, non vi dovete dare cruccio; che cotesto potrete voi bene amendare. pietro de'
faitinelli, vi-11-227 (16-29): deh che ben abbia l'anno, l'ora
l'ora e 'l die, / che fu signore il nobile castruccio, /
., 1-4 (94): di che egli, sappiendo che di questo gran
): di che egli, sappiendo che di questo gran pena gli dovea seguire,
e dimandarlo con voti e preghiere, che si volterebbono in gran mestizia e cruccio di
dolore, e con l'amore diverso che ognun d'essi portava a lucia, un
un certo modo, cogli occhi dolorosi che sembrava gli leggessero anche a lui il cruccio
, dov'è l'ingenua voce / che in corsa risuonando per le stanze / sollevava
il suo cruccio segreto pareva questo: che in cinquantanni di esercizio non gli fosse
). pindemonte, ii-46: fin che tacque seconde urtin le prime, /