tirreno... i bagnanti non hanno che a portar seco un coltelluccio per staccare
, poi schiaffeggiò il pastone, / fin che fu cotto; e lo staccò bel
-causare la caduta o il distacco di ciò che sta attaccato a malapena o è in
pascoli, 488: il vento / freddo che sibilando odo staccare / le foglie secche
, quasi staccando dalla pezza il panno che occorre. 'mi sono staccata un vestito'
non 'mi sono staccato', se donna è che parla. né direbbesi, quand'altri
dalla sigaretta; far cadere una goccia che sta sospesa. d'annunzio, iv-2-37
sotto il muso dell'aereo, aspettava che si formasse la goccia e la staccava
minaccia. muratori, iii-223: scrivono che esso carbone mirabilmente in poco tempo si
poco tempo si separava dalla carne sana e che potevasi facilmente staccare. giuliani, ii-195
le dita. -cancellare un odore che sia rimasto addosso. calvino, 1-171
. calvino, 1-171: man mano che saliva, a marcovaldo pareva di staccarsi
. goldoni, ix-318: ah! che mi sento / staccar l'alma dal sen
il nome di filandro tra due sospiri che le staccarono il cuore. -separare
spiccato gentilmente con un calzuolo d'avorio che non tagli, ma stacchi lungo e
: t'è noia infinita la volta / che stacca da te una smarrita / sembianza
non so qual atto del potere esecutivo che tocca camerino, staccandone mateli- ca.
completamente la lavorazione aviazione dalle altre lavorazioni che formavano oggetto di produzione delle officine costruzioni
4-318: succedé il caso in quel sito che più s'accosta alle due provincie di
fiandra, essendo la prima quest'isola che la schelda, nel formare gli accennati
pea, 8-51: era uno spacco che staccava questo monte dall'altro per miglia e
quel po'di freddo e d'appetito che aveva per quindici giorni patito con la sposa
libretti di assegni da banche diverse e che non puoi staccare, non puoi!,
indica in 5 milioni l'importo massimo che si potrà staccare all'estero per ogni
col ferro, ora ripassava il polsino, che diventava teso, quasi brillante. staccò
per estens., interrompere le terapie) che mantengono forzatamente in vita persone la cui
] portare tutti i comandamenti e notificazioni che in qualunque modo si staccheranno da questo
la rosina... non si occupò che di staccar moccoli all'indirizzo di quel
10-105: un ragazzo / dell'età che comincia a staccare bestemmie, / non
buonarroti il giovane, 9-653: oh che sgombrar di mostre e di sportelli,
di mostre e di sportelli, / che serrar di botteghe, / staccar di segni
qual era, bestemmiando stacca / un brando che pendeva ad un arpione, / gridando
una parte; dall'altra, un'altra che staccò da un chiodo della parete.
più andare avanti, se l'incappato che mi aveva accompagnato non me la staccava
per esempio / degli altri, volle che non si spiccasse; / e giurò fare
a. verri, xxiii-142: dato che ha il segno il sceriffo che si possa
dato che ha il segno il sceriffo che si possa staccare, molti del più
10. liberare i cavalli dai finimenti che li collegano al carro o alla carrozza
li collegano al carro o alla carrozza che tirano (anche come manifestazione di entusiasmo
birri dietro alla carrozza e imaginandosi quello che era, cioè che lo volessero,
e imaginandosi quello che era, cioè che lo volessero, smontato che fosse, gravare
, cioè che lo volessero, smontato che fosse, gravare ne'cavalli, gli
tre del mattino e non vi toma che alle nove di sera. egli allora stacca
gli spagnuoli] subito da cieco timore che veniva anche reso più cieco per le tenebre
tenebre della notte, senza aspettar quasi che le nemiche navi di fuoco entrassero fra
fuggire. breme, 8: frattanto che si cenava, la luna surse bella e
cuore uno scapestrato (ed è lì che inclinano sempre) non se lo staccan più
più. leopardi, i-157: credereste che questa lettera, invece di staccarmi maggiormente
. bartolini, 20-51: ricorderemo quel che sopra la terra abbiamo lasciato / e
cxxi-i-17: le impulsività e similia valgono più che altro a staccarti la simpatia di molti
di veder chiaro in uesto trapasso, che staccava la sua nuova vita dai trent'anni
e non istaccava le pratiche, di modo che e'si trovò di gennaio e consumata
: pigliate nelle faccende questa massima: che non basti dare loro il principio,
perfezione. vasari, 4-ii-750 io spererò che al cominciar de'caldi questa sala de re
sala de re sarà finita, da che dio come cosa di casa sua la prospera
ii-204: ma 'l navarra, che non aveva mai disiderata la pace, avendo
novità si fossero le speranze degli altri che l'avrebbon voluta allontanate, pensò di
. frateili, 1-436: i muratori che a qu ell'ora staccavano il lavoro
, perché è sempre con febre grande che mai la stacca. 15.
tono cupo, minaccioso e sfinito disse che loro erano artiglieri. g. bassani
staccando di nuovo le sillabe come una scolaretta che dice la lezione. -ant
, e con un di quei ghigni, che fa chi si giustizia per parere animoso
secco, disgiunto per modo da quel che segue, che passi un pic- ciolissimo
disgiunto per modo da quel che segue, che passi un pic- ciolissimo intervallo di tempo
v. bellini, 73: il silenzio che si osserva in tutta la rappresentazione fa
si osserva in tutta la rappresentazione fa che l'esecuzione venga più riconcentrata con l'attenzione
, 3-i-130: volete voi sapere la sorte che aspetta il mio libro? ne staccheranno
libro? ne staccheranno una qualche sentenza, che, così da sé, parrà assurda
prima di concludere questo punto devo aggiungere che la poca osservanza del genio effet
tivo della lingua è poi causa che si ricorra a delle caricature per ottener
fece tutto il giro del cortile fino a che andò a sconfasciarsi sul pietrate. baldini
a andare da se. 'sono pochi giorni che il suo bambino ha cominciato a staccare
. in mezzo alla gente, lui solo che faceva i primi passi in mezzo agli
. cerretani, 2-65: vi era quelli che per segni o altro predi- cavono e
parechi semplici e di quelli cattivi uomini che non la staccavono. vasari, ii-596:
l'un l'altro si conobbero non altrimenti che se mille volte fussero stati insieme presenzialmente
volte fussero stati insieme presenzialmente: di che ebbe giulio tanto contento ed allegrezza che
che ebbe giulio tanto contento ed allegrezza che per quattro giorni non lo staccò mai
maffei, 7-104: virtù crudele, / che stacca a forza / due cor che
che stacca a forza / due cor che amore / stretti legò. a. anelli
anelli, cxxxiii-218: avea sospetto / che, d'un certo lindoro / suo primo
me. ma adesso ho visto / che non v'ha cicisbeo / che la possa
/ che non v'ha cicisbeo / che la possa staccar dal suo taddeo.
suo taddeo. pananti, i-14: che tremito all'arrivo del gran giorno / che
che tremito all'arrivo del gran giorno / che staccar mi dovea dalla mia dama.
dalla mia dama. -dividere due persone che si azzuffano. pascoli, 239:
, 5-i-1889: maté aveva risposto « so che marci come un treno, milton,
panfilo... e così grandi che ho speranza / di poterlo staccar dall'amor
da ponte, 233: è facile credere che il mio allontanamento dal teatro piacesse a
dal teatro piacesse a molti. più che a tutti però piacque alla cara brigidiana
cara brigidiana, ch'oltre all'odio che allora portavami per la protezione del suo
messer gian baduero, oratore viniziano, che ci fu anche a tempo della reina per
rompere guerra al re di francia, che lei un giorno li disse non la volere
contarmi, lxxx-4-871: pareva a vienna che il re dovesse vedere di buon occhio
occhio il tentativo delle sicilie e lasciar correre che tarmira- glio inglese mathews staccasse qualche nave
d'un ritorno offensivo del nemico, che mirava a staccare la nostra sinistra dai
lizza del mare, guai al navigante che fu pigro a riparare o fu audace da
1-18: poco dopo, eugenia berti, che aveva sempre taciuto, disse senza staccarsi
si fermò interdetto a guardare le coppie che lentamente si staccavano dall'ombra in fondo
pazzi, ii-297: alcune creature vedeva che tenevano sempre la bocca fermamente a dette piaghe
. /... / quel che a moncilo dava al ginocchio, / a
montale, 10-15: la rete / che strascica sul fondo / non prende /
strascica sul fondo / non prende / che pesci piccoli. 12. muoversi
persona. magalotti, 9-2-257: anzi che camminare, si strascicava con l'aiuto
sono dal suddetto locotenente, ho trovato che per due volte è stato replicato già l'
: molti mi aiutavano, ma bisognava che mi strascicassi, vecchia decrepita, tra la
28 (488): il fatto sta che la più parte, non facendo conto
, i-4-239: tenendo [crispij un portinaio che, a detta del « fanfulla »
prodursi, esempigrazia / l'erba feconda che produce fragole. pascoli, 788: s'
contadino, e quando tornava dal bosco, che non era mestier suo, a veder
, a veder quelle povere viti inselvatichite che si strascicavano per i greppi incolti, non
ricorrere alla dottrina degli atomi e dire che, aperti i pori dell'ambra collo strofinarla
e se gli strascichino dietro nel ritornare che fanno verso quei minimi orifici da'quali
sue parti colla superfìcie interna del cannone che d'intorno l'abbraccia e la stringe
l'abbraccia e la stringe di quella che incontri l'acqua libera del fiume, che
che incontri l'acqua libera del fiume, che parte si strascica sul letto, parte
4-3-27: andava pensando se si potesse dire che sì come il centro del cerchio esso
: per colpa di questo uomo, che parve un bruto in erba, la umanità
la umanità si strascica sempre come colombo che abbia rotto l'ale sul cammino della
per qualche tempo e per scritto alcune trattative che non potevano condurre a resultato alcuno.
, ii-295: alcune altre suore vedeva che strascicavano, come dire, per terra quella
, come dire, per terra quella croce che gli aveva dato jesu per l'impazienzia
si sollevi sopra le stelle, ora che si strascichi pel fango. in una
: quando canta, ha una certa strascicata che non mi piace... anco
il disegno sommamente si ha da osservare che... queste [le parti]
cie e di forma et in maniera che non paiano strascicate per forza in quel
in quel luogo. 2. che struscia sul suolo nell'incedere (i piedi
moravia, ix-78: riconobbi subito tommasino che rassomigliava tale e quale un ebreo del
piedi in fuori. 3. che tende a prolungare i suoni o le parole
e le parlava in quel modo strascicato che si usa coi bimbi finché non capiscono
, purché non penda nello strascicato, che allora cadrebbe nello smorfioso.
strascicato per affettazione o per non saper che si dire. pirandello, 8-751: avviandosi
di derisione per il figliuolo, ma che in realtà esprime il suo sentimento cangiato
strascicati e filacciosi. 5. che si dilata, si espande lentamente (il
rigirate frequentemente in un tegame in modo che as- sorbano il sugo dello stracotto.
cuocere nell'intinto di qualche carne; che colla forchetta o altro si strascica perché
codini e gusci d'un sonare, / che di sonagli egli è giusto marnato /
una superficie (e anche il rumore che ne deriva). tommaseo [s
frequentativo dell'atto di strascicare e suono che fa quell'atto; non si dice d'
quell'atto; non si dice d'ordinario che de'piedi camminando. cicognani, v-1-22
piedi camminando. cicognani, v-1-22: che cuore... dovette essere il
ciabatte. -fruscio di vesti che strisciano sul pavimento. garibaldi, 1-214
bianchi. -rumore di mobili spostati che sfregano. pirandello, 5-432: il
confuso nello strascichìo degli applausi, quel che dissero poi le piccole attrici della successione
una veste liturgica, ecc.) che forma una coda variamente lunga, che
che forma una coda variamente lunga, che può essere lasciata toccare il suolo o
troppe spese delle fanciulle si fé una leggie che nesuna fanciulla non potesse fare maniche larghe
fare maniche larghe a nesuna veste più che 2 / 3 di braccio e 1 /
avevano sì lungo e mostruoso lo strascico che la fante che gle lo regeva di dietro
e mostruoso lo strascico che la fante che gle lo regeva di dietro a gran pena
fede esser possenti le punture, non che a colorir le rose, ma a
avesse ritirato con molta disinvoltura lo strascico, che disparve come la coda d'un serpe
come la coda d'un serpe, che si rimbuca inseguita. cantù, 505
simil. insieme di panni o di stracci che si allungano sul pavimento. c
, e tutto uno strascico di strofinacci marci che usci- van dal secchio, imbibiti di
delle comete. -scia luminosa che segue in partic. una stella cadente;
. una stella cadente; raggio solare che si riflette per lungo tratto sulla superficie
se vi trascina il sole / lo strascico che abba- gha. -scia di
-massa di foglie o di rami che si allunga sulla superficie di un corso
1094: un minuto strascico di foglie / che a rughe d'acqua e luce si
nevai. -estremità di una nuvola che svapora allungandosi; alone di nebbia.
. gruppo più o meno numeroso di persone che si accompagnano a qualcuno. - in
corteggio, accompa gnamento solenne che si fa alle spose monache quando entrano
frugoni, v-556: si vedeano molti peripatetici che dilatavano con lungo strascico di filastrocche assottigliate
rombo-bombo, parole semplici, usuali, che però non si eran mai dette e collocate
lungo strascico di sciagure... che si tira dietro quella funesta cometa del vostro
. 7. figur. ciò che costituisce la continuazione di fatti, circostanze
resticciolo qua e là; quello strascico che un tal flagello lasciava sempre dietro a sé
tutte le mattine contro il granduca, che intendon eglino cotesti giornali di fare?
parole bisognerà venire a'fatti: a che fatti? giusti, 4-26: di contro
nuovo; qui lo strascico di un passato che moriva. r. sacchetti, 1-336
c'erano il viasco e gli altri bottegai che a notte chiusa s'erano decisi a
; in cucina il galdola e l'andrea che davano in tenerezze. svevo, 3-777
di una quantità di oggetti di cancelleria che dovemmo pagare e tenere. fratelli, 1-450
era rimasto male, ma poi riconobbe che era pure il migliore dei commiati, senza
silone, 151: le divergenze, che in altri tempi si componevano alla buona
. manzoni, v-3-137: lasciami credere che la svogliatezza e l'inappetenza di stefano
l'inappetenza di stefano non sono altro che uno strascico naturale e inevitabile di quella
uno strascico naturale e inevitabile di quella che, pur troppo, bisogna chiamar malattia
[s. v.]: 'strascico che rimane di malattia lunga'. 'lo strascico
rimasto uno strascico di tosse secca, che sparirà coi bagni, spero. cicognani
, 2-505: s'era tanto raccomandato che gli consegnassimo per tempo tutti i conti,
carattere di un'opera artistica o letteraria che continua i modi di un autore o
. -parte finale di un testo che appare ridondante e fiaccamente ripetitiva.
. guerrazzi, 20: parve eziandio che il colmo della passione nello elogio fosse
suo cuore grondante di sangue. quel più che veniva dopo, egli era uno strascico
ridurre senza la ripetizione di certe parole che non sono se non lo strascico del
del canto. -ant. intervento che chiude un dibattito. buonarroti il giovane
buonarroti il giovane, 9-216: or vò che tocchi a me col far lo strascico
. magalotti, 21-93: si disse che dopo questa fuga l'acqua non si
veloce, benché meno incomparabilmente di quello che lo precede. di questo strascico di moto
alcun conto, non derivando egli da altro che dal proseguimento della rarefazione del gelo già
, 4-iv-337: quello strascico di moto che nella sistole conservava il sangue arterioso e
diceva una bella cosa del tuono: che il tuono è uno scoppio solo, e
il tuono è uno scoppio solo, e che quello strascico non è altro che l'
e che quello strascico non è altro che l'arrivo successivo al nostro orecchio delle parti
dell'aria collisa da quella tal cosa che produce il tuono. -scia persistente
. con il suolo (e il rumore che ne deriva). b. fioretti
la via, mi usciva un gemito che turbava profondamente la mia anima. capuana,
. de amicis, ix-218: oh che straordinari « mira, o norma »,
straordinari « mira, o norma », che stupefacenti « di quel- l'amor ch'
l'amor ch'è palpito », che inimmaginabili « tu che a dio spiegasti
è palpito », che inimmaginabili « tu che a dio spiegasti l'ali »,
certi strascichi sottovoce, certi sorrisi granulati che davano i brividi all'anima. d'
. cecchi, i-302: feci come quei che, non sappiendo / le parole d'
sappiendo / le parole d'un canto che si canti, / vanno facendo con la
come la tartana e la sciabica) che viene trascinata sul fondo del mare,
, 753: 'reti a strascico': quelle che hanno la funzione di radere il fondo
rete ('sacco', 'manica') tutto quello che si trova su di esso o vi
profondità dei minuscoli esseri animali e vegetali che costituiscono il plancton. montale, 15-316
trainando'lungo la senna, pesca a strascico che si può fare camminando lentissimamente. airone
strascico spopola il mare di tutti quei pesci che costituiscono il nutrimento dei tonni.
arco, rivestiti esternamente di pelle, che, strisciando contro i fusi posti di fronte
uni dopo gli altri contro i fusi che loro stanno dirimpetto, infilati nella immobile
paion colla spada in sulle polpe / un che faccia lo strascico alla volpe. note
. note al malmantile, 1-59: 'un che faccia lo strascico alla volpe': la
è tolta da quella spezie di caccia che si fa alla volpe, pigliando un pezzo
, pigliando un pezzo di camaccia fetida che legata a una corda si va strascicando per
a quel gatto / il qual subito che sente / il gradito odor del ratto,
del casto, 1-206: quanti son quelli che follemente presumono di tener lo strascico a
presumono di tener lo strascico a clio che non sanno peranco che cosa voglia dire
lo strascico a clio che non sanno peranco che cosa voglia dire poesia?
bonghi, 1-151: del periodo che segue, la prima parte è guasta
. (femm. -a). persona che cammina strascicando i piedi sul pavimento
-per estens. persona sfaccendata e perdigiorno, che passa il tempo bighellonando. - anche
e si tirava dietro il povero orso che strasciconi, non potendolo seguitare, picchiava
buoi. 2. agg. che cammina strascicando i piedi (una persona)
ritta su una seggiola una ragazzetta di quelle che si vedono a strasciconi per le strade
: la sera, quelli dell'autobus, che lo conoscono, lo trovano a strasciconi
e quelle strasciconi. magalotti, 20-171: che se io volessi qui far l'istoria
soli esempi de'ginetti di spagna, che, sfondati dal toro, si sono
. rete da caccia ampia e robusta che si usava trascinare sul suolo con i capocorda
e dirigeva la causa del 'cognato', piuttosto che lasciarla in mano di qualche strascinafaccènde da
di molto pesante o anche di ingombrante che non si può sollevare da terra o qualcuno
si può sollevare da terra o qualcuno che si tiene legato, incatenato o afferrato (
tic. per i capelli) e che si fa avanzare con spintoni o strattoni
prato: / tanto era grosso, che lo tira appena. pezzati, 217:
piazza. galileo, 3-1-147: barche cariche che d'un'ac- qua in un'altra
r 93: la più vii canaglia che fosse tra soldati strascinava le por> re
. pellico, 2-79: non dubiterò mai che lo schiavo che strascina l'aratro non
: non dubiterò mai che lo schiavo che strascina l'aratro non possa essere più grande
re della terra. -lasciare che i lembi delle vesti tocchino terra nel
getti, 17-178: tutti voi altri animali che andate per terra col corpo, fermando
grandi danneggiamenti dalle acque e dai materiali che queste vi strascinano dalla vicina montagna.
grandi, cxxix-284: né so persuadermi che la superficie dell'acqua del reno potesse
. condurre coattivamente in un luogo qualcuno che fa resistenza. - in partic.:
il mio spergiuro marito entrar nella porta che, presami per un braccio con furia,
questo errore mi straginava a quella pena che patiscono coloro che si annidano a casa,
straginava a quella pena che patiscono coloro che si annidano a casa, contentandosi d'
il fato. verga, 8-97: che volete lasciarvi anche la pelle?..
, iv-314: ne risulterà... che questa stessa legittimità fu la cagione.
dico, ora ci strascinano ad affermare che tale sia adivenuto di omero [ecc.
se non di lei, almeno di quelli che si stras- sina dietro. pascoli,
se l'ha almeno strascinato dietro fino che si son fatti uomini. 6
col duca, e tornami molto meglio che stracinarmi ogni dì a palazzo. fagiuoli,
. tommaseo, 11-509: fatto è che, strascinatomi infino a bergamo e non
vargìa... piuttosto si strascina che non cammina. 8. sfiorare
1-i-69: in europa, di una donna che ha bei capelli, si dice che
che ha bei capelli, si dice che le toccan terra; ma in realtà nessuno
. santa paulina, ii-i: li cavalli che non hanno nessu
na vivezza d'anca, che nella posata hanno difficoltà di replicarla o
monti, vi-53: compiangi me, che, condotto nella misera condizione di non
non potere ornai più né leggere né scrivere che a grandi intervalli e riposi,.
avrebbe magari accettato, ma convinto in fondo che laggiù avrebbe strascinato la stessa esistenza,
oggi giurò su ne l'altar sagrato / che s'ella mi vedesse strascinato, /
strascinato, / non discerebbe: « che è quello issuto? » a. pucci
. ariosto, 17-133: l'arme, che del suo male erano state / cagion
. ciro di pers, 3-200: che veggio, ohimè? la maestà schernita,
con cerimonie strascinate complimen togli entrambi, che soghignavano alterni, per non poter più
liberi. muratori, 9-61: ben so che grande infelicità e vergogna è di qualche
: e cosa di fatto e d'esperienza che i cingambe denanzi torte e piegate ennentro
malavoglia. siri, 1-v-582: come che 'l re caminava di non proprio moto
. goldoni, iii-33: -come! che cosa fate voi qui? -eccomi qui,
grande. delfino, 1-199: schiere / che mostran chiaramente / di voler nuova pugna
ora esser condotto qui e con proposito che questo resto che mi avanzerà non vadi in
qui e con proposito che questo resto che mi avanzerà non vadi in bocca a
palco di sopra uno strascinìo spaventoso, che tutto gli fa raggricciare i peli addosso.
quei progettini, usitati come riempitivi, che si cambiano in legge dopo un strascinìo
terreno lasciata dal passage la strascrive più che artagoticamente. gio di un animale strisciante
poggia assai larga la cui punta par che venga in mezzo della banda dell'orza
in mezzo della banda dell'orza e che penda tanto che faccia più d'un passo
banda dell'orza e che penda tanto che faccia più d'un passo di strascino
a quaglia o altro uccello. / quella che fé vulcan fu un sollazzo. ruscelli
perni delli quattro dadi... che avevano a sostentarla, nel levarsi le
quasi tre palmi da terra, tanto che bastò a mettervi sotto lo strascino.
, iii-11-27: strascino... (che è il plasma continuato degli antichi e
grato il loro canto, usando certi ornamenti che i nostri cantori chiamano appoggiature, strascini
dimani a bella punta di giorno speriamo che... un landò,..
: a metà strada egli incontrò una donna che faceva lo 'strascino', che camminava cioè
una donna che faceva lo 'strascino', che camminava cioè in ginocchio. =
una sorta di beccaio vilissimo e plebeo, che vende carne per le vie senza tener
... mi guastò le scarpe talmente che una me ne usciva dal piede e
giovio, i-237: non possiamo imaginarci che sì magnanimi prìncipi... possino
22-164: era strasocialista ed ha pronunciato che con la particella pronom. (strasecolo)
quel giogo il quale disse óiesù cristo che dovessemo prender sopra di noi. avanzi
maggiori non raccogliessero con tanta facilità quello che ora si va con tanta pena mendicando.
interruppe l'innominato, con una dolcezza che fece strasecolar la vecchia. dossi,
maestri rimanevano strasecolati per le cose bellissime che essa sapeva dire in una età nella
imbriani, 10-59: balbutiva di non so che doveri, di non so uali
, 4-3-338: mi disse a viva voce che io lo avevo stra- servitissimo molto più
avevo stra- servitissimo molto più di quello che lui si pensava. = comp.
ne'fondamenti delle cose battute con tanta velocità che il colpo già non sia morto nelle
e. gherardi, cxiv-20-395: non sanno che fatica costi lo straslatare un'opera sì
i riflussi] in superfizie per tacque che tornano indirieto dopo la percussione ch'esse fanno
a. serassi, 4-54: acciò [che] poi il vento non s'innoltri a
per difetto inerente o per guasto succeduto, che dà luogo ad una irregolare circolazione di
stranieze, mali rezimenti e stra- soraini che lui multiplica e fa. =
cristallo a base di ossido di piombo che per l'alto potere rifrangente imita il
. v.]: 'stras': composizione che imita il diamante; così detto dal
1416: 'strass': sorta di vetro che imita le pietre preziose. ordinariamente è
per trovarmi uno strassinazo, e guarda che sia strassinazo proprio. tanara,
, ma dolce strastullo si può chiamare) che da empire i bicchieri di greco,
goggole del precioso sangue e a quelle stice che cagan da l'altissimo chi per ti
e tuto strassua e pergota la terra che era malechia per lo nostro peccao. simone
strasufficiènte, agg. ant. più che sufficiente. sanudo, xxviii-284: se
loro non avesse tolto omeni di superfluo che fosseno de avantazo strasufficienti per la galia.
di qualsivoglia registro si ha qualche suono che da per se continua, senza che
che da per se continua, senza che si abbassi il corrispondente tasto; in questo
questo caso lo strasuono deriva dal ventilabro che non chiude esattamente. negli organi con
pure da un difetto de'ventilabrini, che non chiudono perfettamente, e si fa
proviene per io più dagli smorzatori, che non cadono sulla corda vibrante, non essendo
ogni stra- tagema avrà sì noto / che sarà duro il poter fargli inganno.
n. franco, 4-104: s'afferma che l'astuzia, gl'inganni e gli
. bacchetti, 2-ix-10: è noto che gedeone, in un famoso strattagemma notturno,
non sa trovare la parola... che riunisce i cuori. calvino, 17-46
effettuate da un giocatore nelle varie situazioni che si presentano nel corso del gioco.
monta a quattro mila novantasei uomini, che si ristringono in dugento cinquan- tasei fila
... nondimeno e'vi sono alcuni che domandano quest'ordine stratigia. dizionario militare
(plur. m. -ci). che è conforme alla direzione generale della guerra
conforme alla direzione generale della guerra o che con essa ha rapporto; che riguarda
o che con essa ha rapporto; che riguarda la strategia militare. c
strategici. -armi strategiche: quelle che, con il loro uso, possono
. -per estens.: ogni fattore che possa venire usato come forte deterrente in
. cavour, v-60: io penso che, senza essere gran strategico, basti
basti il semplice buon senso per capire che un paese, il quale è diviso
valerio levino è il primo generale romano che siasi mostrato strategico. tarchetti, 6-i-296:
un grand'uomo, il più grand'uomo che io abbia conosciuto: uno strategico pari
alessandro. 3. figur. che ha un'importanza determinante per lo svolgimento
. il d. c.), che espongono gli accorgimenti di arte militare messi
è la gola di strattagemi non meno che l'avarizia di partiti per conseguire di
, 3-115: ardizzone..., che ha la stoffa del dirigente, ricorre
, 3-111: fra tutti gli animai che sono in terra / si dice che la
animai che sono in terra / si dice che la volpe è la più astuta,
volpe è la più astuta, / che mille strattagemmi in petto serra.
. papini, vi-631: è mai concepibile che dio, perfettissimo onnipotente, si abbassi
: diciamo far caselle per apporsi, che è quando, per istratagemmi, cerchiamo di
di cavar di bocca a uno quello che noi cerchiam di sapere, facendoci dalla
naturali. algarotti, 1-ix-78: spesso quello che pare errore è stratagemma: non è
errore è stratagemma: non è omero che dorme, sei tu che sogni.
non è omero che dorme, sei tu che sogni. = voce dotta,
): il conte, con quel brando che strata- glia, / gli tira un
novelle] zeppe di imaginette graziose, che, letto il libro, potreste anche stratagliare
a un pezzo di costruzione tale curva che non fosse naturale nel legno stesso.
). disus. ornato di intagli che lasciano vedere il tessuto sottostante.
: dame medioevali, losche e sbilenche, che sembravano stratagliate dai figurini di un vestiarista
, 3-52: le sue foglie, che son larghe e molto polpute, stratandole sotto
: mi fa troppa pietà il sentire che i misen operai... debbano.
plur. -ci). stor. pedaggio che nei comuni e nei principati italiani veniva
pezzo d'esso regno [d'italia] che restava in potere de'greci imperadori,
1-i-212: il governatore dell'isola, che dopo costantino avea avuto titolo di correttore
politici e agli strateghi, la quale importa che sia facile provocar le guerre, difficile
. 3. figur. persona che dirige un'attività con grande acume e
notare come il gioberti sia nel 'primato'che nel 'rinnovamento'si mostri uno stratega del movimento
. strateggiato, agg. disus. che presenta una struttura a strati (un
arte militare, il complesso di tecniche che studiano, impostano e coordinano lo svolgimento
l'infelice conte adamo de custine, che sotto la repubblica fu poi comandante dell'esercito
le sue operazioni militari dal tribunale rivoluzionario che s'intendeva di strategia come di giustizia
. ojetti, i-390: non voleva veder che generali per discutere con loro, a
», fece johnny, « ma vedrai che fine faremo con questa strategia dei presidi
del modo di agire e di comportarsi che viene considerato il più adeguato e conveniente
della stessa famiglia secondo una strategia sociale che è quella di non polverizzare i salari,
formare in paese piccolissime, concentrate ricchezze che facciano vivere, indirettamente, altre
una lingua, sovrapposizione diacronica lanti annunziarono che alle dodici precise alla loggia del palazzo
'sul piano strategico'. 5. che ha una notevolissima importanza nell'economia di
, 6-307: straterrìbile / un incarnato più che diavol fia. = comp.
. alfieri, 9-93: impossibil è che a lungo duri / l'arco stratéso e
4-10 (1-iv-30): credesi per fermo che domane lo stradicò il farà impiccare.
(stradicoziale), agg. stor. che è proprio o si riferisce allo
o si riferisce allo straticò; che ne dipende. c. d.
di cristallo con queste polveri in un crogiuolo che resista al fuoco. 2.
, 12-331: una poesia così fatta, che dovrebbe... tendere al mutismo
strati. pratolini, 3-200: detriti che... si erano stratificati. fenoglio
notte profonda dal feerico bianco della neve che si stratificava sui suoi tetti neri d'
ragionando di rocce stratificate, si osserva che più volte gli strati non si toccano
4. bot. tessuto stratificato: che presenta più strati di cellule.
5. elettrotecn. isolamento stratificato-, che si ottiene sovrapponendo più lastre isolanti,
si applica... alle aziende che trasformano lastre di vetro e cristallo temperato,
, disposizione dei sedimenti in strati, che può essere concordante o discordante, a
essere concordante o discordante, a seconda che vi sia o no concordanza negli strati
, 8-ii-1885], 87: le condizioni che determinano la stratificazione della luminosità che accompagna
condizioni che determinano la stratificazione della luminosità che accompagna la scarica elettrica in un tubo
2. figur. progressiva accumulazione di elementi che costituiscono il fondamento di un fatto,
carducci, iii-7-222: un paese, che su 'l fondo gallico sostenne quindi un'
princìpi innati, antichissimi, primordiali, che sono più forti di ogni stratificazione di
determinate categorie di persone su diversi livelli che presentano al loro interno caratteristiche socialmente rilevanti
elaborare una nozione di 'stratificazione sociale', che veniva presentata come base del sistema di
livelli a seconda delle caratteristiche morfologiche, che nell'ambiente terrestre si riscontra tipicamente in
, procedimento consistente nel raggruppare le unità che compongono un dato universo in classi o
da stratificare. stratiforme, agg. che ha forma di strato, che compone
agg. che ha forma di strato, che compone uno strato; che è costituito
strato, che compone uno strato; che è costituito da diversi strati.
stratigrafia, sf. geol. disciplina che studia la natura e le caratteristiche del
inerte. -stratigrafia archeologica o paietnologica: che, c. c. n
. -anche: disciplina delle scienze geologiche che ha come oggetto la successione cronologica delle
2. radiol. tecnica diagnostica che permette di ottenere la rappresentazione radiografica delle
evolutivi e anche dei diversi strati sociali che hanno contribuito alla formazione di una lingua
livelli formali, stilistici e di contenuto che caratterizzano un'opera letteraria o artistica.
(plur. m. -ci). che ri guarda lo studio della
e agraria). -in partic.: che concerne le caratteristiche morfologiche, strutturali ed
paleontologiche. -criterio stratigrafico: quello che, nel determinare la successione degli strati
. 2. per estens. che ha per oggetto l'analisi delle successive
ha raffigurato la 'venere con lo specchio'e che i rilievi stratigrafici hanno mostrato agli esaminatori
appare opera as3. tappeto o guida che si distende sul pavimento, su sai
ri 3. ling. che si riferisce ai diversi stadi storici ed guardo
ciò accomodate in 4. radiol. che si riferisce alla stratigrafia, agli appadue
stratimetrìa, sf. geol. disciplina che studia la misura dei parametri geometrici degli
sola specie, lo stratiotes aloides, che ha foglie ensiformi, rigide, lunghe
omogenea, di spessore e consistenza varie, che ricopre in modo uniforme una superficie.
famigli e camarieri presti e acorti / che stanno in carriola o per ti strati
anche aspetto dell'esperienza o della vita che si deposita profondamente nell'animo e che
vita che si deposita profondamente nell'animo e che solo raramente si manifesta all'esterno.
di donna hanno degli strati così profondi che non mancano mai sorprese. d'annunzio,
sotto tutti gli strati di coscienza, che gli si sono a mano a mano
personalità -sentimento o stato d'animo che grava sull'anima o ne ottunde le
finanziario. cavour, iii-401: desidero che nel paese vi rimanga sempre sotto la
e purificazione delle sostanze componenti una miscela che si effettua ponendo tale miscela su un
-strato sporadico-, regione della ionosfera, che si può trovare oltre i 200 km
stratificazione o facce dello strato), che rappresenta la forma più comune delle rocce
o altezza dello strato: la distanza che intercorre fra tali piani paralleli. sagredo
ling. ciascun tipo di dialetto o lingua che sia stato usato in una determinata area
livelli linguistici, formali o di contenuto che caratterizzano un'opera letteraria. montale,
stessa natura si ha nell'unico caso che, degli oltre trenta esaminati, porti anche
meteor. formazione di nubi a bassa quota che ha l'aspetto di un esteso banco
gruppo o una classe di unità statistiche che sono comprese nell'insieme oggetto di analisi
comprese nell'insieme oggetto di analisi e che presentano caratteri comuni. 18.
zolfo, che non metteva conto, alla fine di coltivare
strati sotto tarmi. cesariano, 1-126: che si procum- ba, 'idest'in terra
incapestrati perugini. 2. che si sviluppa lungo il terreno (le radici
189: l'erbe strate per terra e che non hanno fusto... sono
4. tose. strato strato: che ricopre interamente il terreno. giuliani,
, agg. geol. in petrografìa, che si riferisce a un tipo di intrusione
sec. a. c.), che tendeva a interpretare la filosofia aristotelica in
stratopàusa, sf. zona che separa l'alta atmosfera dalla stratosfera.
tropopausa e al di sotto della stratopausa che si estende, alle medie latitudini, fra
agosto '32). è lo strato altissimo che segue l'atmosfera. stratosfera sopra gli
(plur. m. -ci). che si riferisce alla stratosfera e,
stratosfera e, in partic., che può raggiungere la stratosfera (un aereo
(un aereo, un razzo) o che vi ha luogo (un volo).
stratòso, agg. disus. che presenta una struttura a strati, stratificato
, sf. tecnica di trasmissione televisiva che usa come stazioni emittenti ripetitori installati su
). stratovi§ivo, agg. che riguarda la stratovisione e le relative applicazioni
[30-xi-1946], 197: si spera che le emissioni stratovisive non saranno mai interrotte
stratovulcano, sm. geol. vulcano che presenta una struttura composta da strati di
violenta, brutale, data a qualcuno che si tiene afferrato o che è assicurato
data a qualcuno che si tiene afferrato o che è assicurato a una corda o a
assai, perché spesso si ve- dea che gli era dato certe stratte con la fune
gli era dato certe stratte con la fune che era legata. pratesi, 1-176:
legata. pratesi, 1-176: con che celerità non scese le scale del palazzo
di chi tenta di divincolarsi dalla presa che lo trattiene. manzoni, pr.
una forte stratta al ferro della morsa che stringeva la chiave e si rimise a limarla
la prese per i pochi riccioli sparsi che le cadevano dalla fronte sul braccio e le
stratta villana. 3. scrollata che un animale dà a ciò che stringe fra
. scrollata che un animale dà a ciò che stringe fra i denti, alla catena
pescatore,... mentre aspettava che il pesce abboccasse allumo, cedette alla
criminali lucchesi, 33: noi fummo quelli che noi ti fa- cemo dare le stracte
[l'anima] e sapevo oscuramente che si sarebbe un giorno svincolata con la
, cxxi-ii- 104: pare impossibile che, per sentir di volersi bene, bisogni
, bisogni dare le stratte a ciò che ci unisce. -vigoroso incitamento a un
: vedo una mano arida dalle unghie gialle che sfregando e picchiando su quell'intonaco mi
ii-57: nella quale vita così stranamente godeva che l'altre appetto alla sua gli parevano
. pirandello, 8-641: dio, che scandalo! per miracolo non facevano a
maria, 26: o cavallo nettunio / che stratta e squassa e uccide i cavalieri
nel giuoco del lotto, segnarlo, che vinca anco estratto da sé. =
da strane), agg. ant. che trae origine, discendenza, lignaggio;
: ciò li ha fatto chi? quelli che sono / de la schiatta gentil sua
1-24: il legnaggio de'presenti re che sono a'nostri tempi in inghilterra sono
, 3-480: ora dice aelli pigli, che fumo sfratti di casa i cosi,
bonichi, 46: tanto prudenza porta / che fa l'om veramente / s'à
. la notizia, ed è sempre bene che si nomini più volte, cioè che
che si nomini più volte, cioè che in uno sia la novella e nel seguente
d. bartoli, 15-1-84: le regole che osserviamo, così le stratte delle costituzioni
-anche: il foglio, il libretto che lo contiene. atti del primo vocabolario
alfabeto, et in quello notare le parole che si fregano di mano in mano per
mano in mano per avere memoria delle parole che si sono fregate una volta e non
frall'altre in molti di quegli indici, che per invenzione e per nome venuto dall'
, i-323: io, per alcuni stratti che ho veduti e per certi ricordi di
domenico del grillandaio, tengo per fermo che fusse più presto figliuolo di stefano che
che fusse più presto figliuolo di stefano che di giotto. adr. politi, 1-664
e vario di fantasia dagli altri giovani che stavano con cosimo. -
e piu monstrao de avere mainere de masculo che de femena. sacchetti, 72-40:
siena, 2-i-450: o donna che hai la tua suociarìa stratta,..
agg. letter. eccessivamente unto. che vi credete il mondo avere in mano /
s'agita laggiù / uno smorto groviglio che m'avviva / a stratti.
arpino, 16-34: loro sì che strillavano, strattonando i bamlaudario urbinate,
. stravacadó), agg. tipogr. che premorti », disse lui strattonando la
... sprintava smorfiosamente, senza re che, a parte i rari stravaccamenti, non
[le vactagiato dai giovani. che] magre e restie, dove trovavano un
sangue, allo strattone di bagni che poi ha fatto scena. /
: il filosofo interdisciplinare / è quel tale che braccio e si affrettò a uscire.
. un abbozzo della sua nobile figura che si stravacca in campagna. 3
chelli, 13-756: son le mani che quel giorno dettero il tracollo e arpino,
13-39: « dici gli argentini? cani che abbaiano », rilo strattone che buttò
cani che abbaiano », rilo strattone che buttò francesco sulla strada di santo. spose
crisostomo volgar., 3-19: par ghe che le mure s'in- 4. locuz
. chinan e la terra se leva e che 'l lecnio stravaca. bacchelli, 1-ii-460
ruota antetutte le persone grandi, dopdo che hanno desinato, di star così
, di star così riore, che gira crepitando. stravaccate. goldoni
stravaccate. goldoni, v-228: magnar fin che s'ha fame. stravac
completamente. scarpe. giannini-nieri, 58: che ci fai lì strabaccato per terra?
. 2. per estens. che si crogiola piacevolmente in situazioni o condizioni
, del comportamento o del costume, che può giungere fino all'eccesso o all'insensatezza
piccolomini, 10-400: or donde si voglia che questa strava- ganzia e questo disordin nasca
ganzia e questo disordin nasca, basta che nei tempi di aristotele credeva talmente l'
. guarini, 1-ii-2-280: vedete a che stravaganza vi riduce cotesto vostro sì strano
riduce cotesto vostro sì strano umore, che, 'n vece ai ferir i nemici,
sempre l'occhio amorale impresse da quelli che prima di noi salirono a gloriosa fama.
bestialità, poiché, ingelosita dell'amante che praticava con un'altra meretrice, andò prima
moribonda, e, aspettato il tempo che il giovane dormiva, lo trafisse parimente
il cupido con questa sua facezia più che non si avrebbe pensato, tanto e con
trovare in quei salmi altro di raro che la stravaganza. gioia, 1-ii-91: gli
56: esclamava il popolo: « oh che stravaganza di bel tempo ». venne
. in senso concreto: comportamento o azione che si discosta o contrasta con la normalità
facevano di molte stravaganze, in modo che gittava assai confussio- ne. oddi,
stravaganze e di novità giuglaris, 1-154: che mal animo non dovette aver roma alle
.. d'un claudio cesare, che facea la sua vita nelle taverne. goldoni
-estrosità linguistica di un testo letterario, che può giungere fino al cattivo gusto.
stile v'è un'energia e una sublimità che spaventano. monti, i-60: restai
in udire farsi applauso a certe poesie che a me sembravano stravaganze ed eresie di pamasso
le improprietà, le stravaganze di lingua che macchiano così spesso le belle pagine del
col sangue o col fuoco nerveo, che stravaganze non fa nel nostro corpo,
osservazione la medesimaorsa mi è paruta molto maggiore che nella prima... mosso da
del tutto, volli mi che si discosta dalle consuetudini, dalla normalità;
discosta dalle consuetudini, dalla normalità; che colpisce per l'aspetto o la forma inusuale
per l'aspetto o la forma inusuale; che si svolge in modo insolito, sorprendente
, / nuova manifattura stravagante, / che chi gli ritrovò, dio gliel perdoni.
fece ancora molti animali di diverse sorti, che reggono i { desi, col mezzo
con le piu strane e stravaganti invenzioni che si possino immaginare. g. c
, e ve ne sono state di quelle che gli è venuto voglia fin di sterco
x-26-257: il vostro non potrebbe essere che un capriccio, un'avventura comunque stravagante
un capriccio, un'avventura comunque stravagante che si può raccontare sorridendo. di giacomo,
. -che ha un aspetto strano, che incute terrore o sconcerto (una persona
il più stravagante e il fiiù spiacevole che si possa vedere. m. adriani,
nelle gambe e da uno stravagante male che gli [al vico] ha divorato quasi
: più incostante del solito, ma che tira piuttosto al cattivo che al buono.
solito, ma che tira piuttosto al cattivo che al buono. -di emergenza (
misurare coi riti del tempo placido quei che possono convenire alla necessità de'tempimiseri e stravaganti
tale stupida moltitudine vi è stata mai che concedesse ad un solo una sì stravagante autorità
qua a vercelli. -ant. che avanza dalle occupazioni quotidiane. liburnio,
nelle opere maggiori. 2. che contrasta con il comune modo di pensare;
in modo astruso, bislacco, incongruo; che appare in contrasto con la ragione o
idee. baretti, 1-72: ma che stravagante desiderio è il suo aessere un
e per la novità capricciosa della forma che giungono fino all'eccesso e al cattivo
... con i suoi archi che si sono stiracchiati in ogive stravaganti.
in ogive stravaganti. 3. che ha un'indole capricciosa e imprevedibile; che
che ha un'indole capricciosa e imprevedibile; che si esprime, si comporta o si
, 5-ii-10: il detto ambasciatore è uomo che sempre più si fa conoscere per stravagante
: parlo libero e vi dico / che il cervel vostro brillante / vi fa troppo
. angiolini, xxiii-280: è vero che è forse in queste scuole dove le
a prendere quel giro romanzesco di pensieri che contribuisce in seguito a far molte delle donne
artista deve essere stravagante, se no che artista è? -sostant.
d'amore per il conte rombòn, tanto che faceva anche lei la stravagante come lui
sarebbe stravagantetta la voce per la ragione che abbiamo detta. = var. aferetica
alla conversazione della contessa f. tutti quelli che la componevano eran stravagantemente stupidi.
x-578: è una gran stravaganza / che un uom come sei tu, d'
, 750: in polonia non si videro che le solite vicende delparmi e le consuete
, 1-i-195: né lascio di ricordare che, con tutta la buona moneta e che
che, con tutta la buona moneta e che il cambio dovrebbe essere di 137,
a 175 per cento, di modo che vi era stravaganza di 35 e 38 per
), agg. invar. ant. che si riferisce o proviene dalla città persiana
taffetà e damaschi,... che queste sono le mercanzie che vengono di persia
.. che queste sono le mercanzie che vengono di persia. = dal nome
f. galianì, 3-194: è dimostrato che l'alzamento, quando non contiene falsa
). lorgna, 21: libertà che si lascia al fiume di stravasare le sue
, dal sangue e da altro umore stravasato che per lo petto con moto violento e
targioni tozzetti, 12-7-337: altro non è che un liquido [la manna],
, 374: accresce più forza di quello che l'acqua stravasata ritolga al fiume.
fuoruscita di un umore corporeo dai vasi che lo contengono. - in partic.:
, 8-212: debbo dirvi... che siete vec stravalicare (stravalcare
(plur. m. -chi). che è di età molto avanzata, molto
città è già stravecchia! 2. che si è verificato molto tempo prima (un
un fatto, una vicenda); che si riferisce ad avvenimenti o molto lontani
quelli. zena, ix: mi direte che sono cose vecchie, stravecchie, e
, e se mi ci azzardo dicono che è una notizia superata, stravecchia.
superata, stravecchia. 3. che è stato fatto invecchiare per parecchi anni,
.. destinata al primo piccolo successo che occorre festeggiare. bacchelli, 18- i-23
: tutti i testi, anche quello che egli aveva deciso di adottare, erano stati
n. ginzburg, ii-502: le parole che a me era dato di usare mi (
vedere confusamente o credere di vedere ciò che non esiste; avere allucinazioni, prendere
porta, 8-68: forse son quelli occhiali che fanno stravedere e mostrano una cosa per
se si trova pure qualche autore / che tien che l'amor vede, anzi antivede
trova pure qualche autore / che tien che l'amor vede, anzi antivede, /
ancora ch'io non sia di quegli uomini che la guardano in ogni bruscolo e vogliono
ogni bruscolo e vogliono stravedere tutto quello che si fa in casa. cassieri, 11-14
casa. cassieri, 11-14: dal momento che vedo e stravedo, sarebbe gentile suggerire
ammicco, con un accenno mimetico, che si chiuda al più presto quel che c'
, che si chiuda al più presto quel che c'è da chiudere.
di casa non si accordano in altro che in dare a stravedere al prencipe.
, 1-15-21: stravenamento dell'argento e forme che piglia. = nome d'azione
in gran parte delle tante acque vivee feconde che, stravenando sotterra, la mantengono morbida e
e scorre per le vene, quelle che sono più sottili si rompono ed il sangue
stravènto, sm. folata di vento che spira di traverso; scroscio di pioggia
spira di traverso; scroscio di pioggia che, spinta dal vento, cade obliquamente.
si affaccia da una stradina, spera che l'uomo di gesso si sfasci.
i-226: l'impeto della corrente era tale che, se entusiasmo popolare che stravasa
tale che, se entusiasmo popolare che stravasa dalle valve degli stadi.
sconsiderata. machiavelli, 1-iii-1517: troviamo che etiam che lui abbi fatto qualche straverso
machiavelli, 1-iii-1517: troviamo che etiam che lui abbi fatto qualche straverso che li
etiam che lui abbi fatto qualche straverso che li dà travaglio assai. = comp
faccia più misericordiosi, per la ragione che tai cose pare che ci dimostrino il male
per la ragione che tai cose pare che ci dimostrino il male davanti agli occhi
iddio, volle stravestirsi di tal sorte che 'l mondo non lo trattò come iddio
come iddio, e tanto si volle umiliare che prese forma di servo e apparve nel
gimigna- no mediante messer piero vespucci, che lo stravestì e mandol- lo via,
su la via, pigliando ogn'om che per la strada andava e ne la sua
cìa. boiardo, 3-256: persentendo eri che per questa citade se faceano alcune festezolle
, commisse al conestabile de la piaza che avesse a mente se lo andasse persone
con quelli abiti stravestido come quelli greci che stanziano in le terre del turco.
l'umana vita, straviante dalla strada che guida al cielo. straviare, tr
aggancia la giuntola... alla pagliola che la bestia resti obbligata (che.
pagliola che la bestia resti obbligata (che... non si stravii).
dio trattabile e mansueto e senza ali che nel portin da lungi sì che mai gli
ali che nel portin da lungi sì che mai gli esca di pugno, nondimeno
tutte le sorti... de'piaceri che in ispazio di un anno mandò di
nei fini. 2. che si trova fuori da un itinerario rispetto a
lontana e straviata da filippi di quello che sia la puglia. 3.
pres. di stravincere), agg. che prevale nettamente. boine, iii-17
vasari, iv-141: la troppa voglia, che hanno spesso i capitani grandi che sono
, che hanno spesso i capitani grandi che sono in su l'acquistare, di stravincere
« in un certo senso è bene che i democristiani abbiano stravinto. così saranno
stravirginale, agg. letter. più che verginale, pudibondo. baruffaldi, 72
siana... mi maraviglio che non vi abbia ghermito e stravisato colle
v.]: con quella barbacela lunga che porta sistravisa tutto. dell'uso famigliare.
. (stravisao). disus. che ha il volto coperto da una maschera;
; mascherato. -al figur.: che cerca di nascondere i propri difetti.
pres. di straviziare), agg. che fa baldoria (con partic. riferimento
. guadagnali, 1-ii-229: non vedi che ciascun nel carnevale / balla, suda,
sm. (femm. -trice). che è solito dedicarsi agli stravizi,
nel corso del racconto è detto e risaputo che si tratta d'un famoso dongiovanni.
a stravizi fu cagione in gran parte che il primo gli riuscisse così fatale. massaia
. pavese, 2-169: le baldorie che avevano luogo nello stanzone di gallo tendevano
ah'ubbriachezza, alla vociferazione, più che allo stravizio. -con uso iron.
come se dire, / ricreazioni, che ne diciam noi? fagiuoli, v-26:
, particolarmente per la gente bassa, che li considera come uno stravizio della primavera
vi è nessuno fra voi, stravizzanti, che sia innamorato, sa come egli ha
-un solennissimo stravizzo... che duri fin ch'avrai fame. d.
piacere / delle vergini severe, / che racchiuse in sacro loco / nan di
g. gozzi, 1-213: io voglio che tale o tal f f
quest'immagine... anche nel momento che si stordiva per non vederla e che
che si stordiva per non vederla e che la fuggiva nello stravizzo, trovava modo
cannella, a gorgata, a stravizzo piuttosto che a ufo, avrebbe data più forza
gioberti, 6-i-181: stabiliscono per aforismo che il progresso ordinario della civiltà si dèe
fare per via di rivoluzioni. quasi che queste sieno uno stravizzo per loro.
i membri deh'accademia della crusca e che forniva l'occasione per la lettura di
. redi, 16-vii-260: voleva, che questo prossimo settembre io facessi la cicalata
. mazza, ii-142: saggio colui che a non veder mai sozzo / lo
giuliani, ii-265: gli stravizzi son quelli che rovinano, ènno a carico dell'anima
è peggio de'timidi, una volta, che piglian coraggio! ne fanno uno stravizzo
del divino giulio scompigliassono con lo stravolere che agusto nel foro della ragione più che nel
stravolere che agusto nel foro della ragione più che nel solito campo di marte a ciò
gli scaricherebbe nel mare e il vento che le stravolgesse [le navi] e la
[le navi] e la tempesta che le profondasse. -intr. con
graf, 5-575: un immenso oceano che tutti / abbia i ripari ed i
lo corpo dello padre, essa comandòe che lo carro ritto andasse sopra quello corpo.
sanguigni / e stravolgerli sì, che per l'orrore / tremai. reina,
ii-85: il battevan pur forte, sì che per la pena si stravolgea in diverse
]: mi stravolsi un piede, che mi obbligò al letto ed alla camera da
. sassetti, 7-469: sonci apoplessie che stravolgono loro la bocca. nievo,
a stravògliere i loro concerti, tutto che vicini alla conclusione. l. aaimari,
i valori. arbasmo, 23-329: interpreti che stravolgono shakespeare e sputtanano wagner.
stravolgevano sempre più. già da più che sei mesi modena bologna e ferrara.
g. bassani, 5-159: il tempo che fiacca e stravolge ogni cosa aveva potuto
crisostomo volgar., 3-9: respondo te che tu no me debìi stravolge né canbiar
de'concili... non veggo che in questo proposito proibisca altro se non
del comun consenso de'padri quei luoghi solamente che sono 'de fide'o attenenti ai costumi
far, dir e stravolger, / tut che de li savi eu sia il men savio
: alcuni anni or sono un vecchio più che novantenne davanti a questa statua venne colto
, iii-270: qual più sdicevole stravolgimento che la donna, costa dell'uomo,
contrasti. a. cattaneo, i-223: che grande stravolgimento è mai questo contro la
tanto stravolgimento di capo giugne questa frenesia che non credo che vi fosse savio della
capo giugne questa frenesia che non credo che vi fosse savio della grecia cui daste
, 4-79: questa necessità di fare ciò che non vorrei fare è dessa uno stravolgimento
xii-2-108: se si aggiunga lo strazio incredibile che per le stampe s'è fatto del
povero 'dittamondo', non v'ha scrittore che al pari di me sia stato barbaramente maltrattato
: l'ira e l'invidia, che pure sommamente distolgono l'uom dal bene,
questo per avventura qualche fascino di passione che v'abbia stravolto l'intelletto, sicché
la temperanza... non soffera che le nostre menti si stravolgano per assalto di
g. averani, i-77: se sia che [la ragione] pieghi e della
stravolgere dai suoi fini le tribolazioni di quel che si mostri perverso nello stravolgere dai suoi
i-n: chi avrebbe creduto... che questi strani ed infelici impegni che piuttosto
. che questi strani ed infelici impegni che piuttosto derisione che venerazione recano alla cristiana
strani ed infelici impegni che piuttosto derisione che venerazione recano alla cristiana religione, con
della margarita, 23: égli insinua che la legge di natura non ha che la
insinua che la legge di natura non ha che la libertà individuale in vista ed esclude
per il quale par da preferire quello che è da posporre e principale l'accessorio,
infamia non cade sul ladro bensì su quegli che denuncia il ladrocinio. 5
quell'opera contra la forma dello scrivere che s'usava da'buoni in quel tempo.
starnuto... è un irritamento che si fa nei nervi delle narici, per
lo stravolgimento del sembiante, la testa che ricade, il dorso che si piega.
la testa che ricade, il dorso che si piega. -espressione alterata del
12-115: sui volti non appariva, fuori che lo stravolgimento della frenesia estatica, altro
lo stravolgimento della frenesia estatica, altro che il lampo tetro di un nso convulso,
è uella fessura o apertura continuata che seguita la direzione egli anelli o
forma fra loro un vano circolare concentrico che li disunisce. = nome d'azione
sm. (femm. -tricé). che sconvolge o altera profondamente.
: d'ogni cosa tua stravolgere / ciò che ha a fare o non far t'
, 19-46: voga dava delle stravolte che lo sbattacchiavano da un muro all'altro.
[agostino] ha lasciato tutto quel che gl'impediva la fruizione d'iddio
ed è arrivato... alla felicità che cercava. = nome d'azione
battoli, 1-4-172: un soffio di vento che gli stravolta o... untocco di
stravolta o... untocco di scoglio che gli sfracella la vita. carcano, 391
. carcano, 391: la tavola che s'era staccata lo stravolto a capo ingiù
, nel debito trovarti giovane, conciosiacosa che la natura stravòlto (pari.
i tappeti di sotto ai mobili, che erano rimasti in posizioni stravolte come dopo un
(i-914): più a fiero mostro che a femina morta rassembrava, con
, bensì costantemente stravolti da non si capiva che furore irragionevole. -abbattuto
, non ride. 2. che ha le membra distorte o malformate; storpio
.. avea sì crudele demonio addosso che tutte le membra aveano quasi perduto il loro
le reni. ottimo, i-362: soggiugne che ciascuno era stravolto quanto era dal mento
dal mento al principio del casso, e che 'l viso era volto indietro, sicché
maliosa, / trista, stravolta, che se'pien di tigna. bandello, 1-23
. marino, 1-13-93: più groppi ha che le viti o che le canne /
: più groppi ha che le viti o che le canne / ed ha corpo stravolto
). cavalca, vii-104: colui che ha stravolto... un braccio,
pena nel racconciarlo, poi non di meno che è racconcio, trova requie e si
naturale. da ponte, 1-481: -e che! vorresti / ballar col piè stravolto
e radici di piante selvatiche i rami che componevan quel fascio: perciò bistorti e
, s'appallottola le parole per bocca, che escono fuori sca- mozzate e stravolte.
e stravolte. soffici, vi-65: quello che c'è di sugoso dentro alle sue
registri del comune. 4. che è in stato di grande disordine o ha
volte di piacere ad altri in ogni opera che a dio solo. desideri, lxii-2-vi-102
solo. desideri, lxii-2-vi-102: permettendo che restino sì sconciamente stravolte dal retto suo
tant'opre ch'essi esercitano per inclinazione che hanno al bene e propensione alla virtù.
171: ahimè, signore, che forse le virtù di cui mi vanto.
vanto... non sono altro che tuoi doni sciupati e stravolti! 6
doni sciupati e stravolti! 6. che si trova in una grave condizione di crisi
più tosto di rimanere spogliato del proprio stato che ricuperarlo così stravolto e corroso. einaudi
per istravolti e fuor di regola quegli che iddio incarnino per altre vie. -snaturato
par tuttavia vedermi al fianco / un che colle parole inorpellate / m'incanti..
: certi romanzi di data moderna, che sono parti di stravolta e stoltamente ubbriaca
nelle facoltà mentali o nei sentimenti; che è in preda a grande emozione,
: stimerei stravolto di fantasia quel poeta che por volesse il mezzo nel principio e 'l
milizia, iii- 4: bisogna che il guarini fosse stravolto d'andar a costruir
, stravolto in faccia, un ufficiale che aveva partecipato all'interrogatorio. -sostant.
né veruna scienza matematica, ridendoci di coloro che le rofessano, avendoli per uomini da
adombrato, con un viso così stravolto che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi
di perpetua per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario davvero
de roberto, 751: gesù, che aria stravolta! cicognani, 3-223:
e un aspetto tra stravolto ed eccitato, che le derivava forse dal molto vino bevuto
presunzione. orsi, cxiv-32-39: questa che pare una grazia non e riuscita tale
e riuscita tale al mio stravolto umore, che si è eletto la prigione d'una
fondo alla sua atonia c'era un che di stravolto, di ostile, e insomma
stravolta. a. cattaneo, iii-256: che idea... stravolta è la
... stravolta è la mia pensar che in carnovale possa liberamente andare, mirare
pianto straziante della povera modi di dire che sono falsi e stravolti. zuccolo, 1-212
morale). quella di tutti coloro che, lassando nella costituzione de'loro tommaseo [
per dir me 2. che colpisce l'udito in modo fastidiosissimo, anglio
ritroso. magalotti, 23-132: che suscitando sensazioni di angoscia e di tormentosa
stravolte de'filosofi producessero gli stessi effetti che le ricette a rovescio de'medici, allora
ricette a rovescio de'medici, allora vorrei che ci estenuazione; assordante, lacerante
, xiii-282: un cigolio nare, che logica s'appella, sia valevole a raddrizzare
capace. 3. per estens. che turba i sensi e l'animo con estre-
tentava di contorcere i nervi co'che parola che, stravolta e tortamente interpretata secondo
contorcere i nervi co'che parola che, stravolta e tortamente interpretata secondo le
non sono... le interpretazioni sinistre che dànno alle scrit4. con valore rafforzativo
filosofia. ottimo, i-206: dice nelfetica'che sono tre maglio, 5-i-735: fortunatamente
marper pentola...: il che mi è più tosto indizio di stravoltura iro
ii-69: lo demonio, avendo disdegnato che costui per questa buona ed ultima disposizione era
era 3. fatto o atteggiamento che pare in contrasto con salvo, volle
non è forse una stravoltura delle più quello che, non che l'avessi mai fatto,
una stravoltura delle più quello che, non che l'avessi mai fatto, egli noll'aveva
, egli noll'aveva pensato. grandi che sconcertino l'umanità il vedere che gli asini
grandi che sconcertino l'umanità il vedere che gli asini, collo caviceo, 1-224:
condotti ad avere sul dorso quella cibele che sol congniamenuncini da sbranar carni, le
luogo, tante ve volere de'tempi che... tesser cioè dabbene e il
? monti, i-5-154: veggon lupo talor che colle zanne / stra = nome d'
dardi levati in aria e soldati che combattano et alle volte si =
, ii-1689: nel pantano sono genti fangose che straziaménto (ant. straciaménto, straxiaménto
, strani). ziantissimo). che provoca profonda angoscia, che indubeicari,
ziantissimo). che provoca profonda angoscia, che indubeicari, xxxiv-100: gli scribi sacerdoti
un ce un'acuta sofferenza morale; che strazia l'animo. discepol mi faran tradire
- in partic.: che suscita un'angosciosa partecipazione ziato, / mi
dar l'onore a questo rinegato, / che così strazia tua gente mealle sofferenze altrui
un grido, il pianto). oltra che la salutava spesso col bastone, ciò che
che la salutava spesso col bastone, ciò che le facea ban tommaseo [
'déchirant'; ma in italiano converrebbe spiegare 'grido che i poveri, ne esiggea dagli altri con
: quei strazia l'anima; dolore che strazia il cuore'. garibaldi, 1-438:
, ii-93: certi fischi a sentire, che straziavano gliorecchi. de amicis, xi-269:
: sonava un piffero e cacciava fischi che straziavano gli orecchi. 6.
. gozzi, i-13-81: la morte, che almeno presto in altro modo gli spaccia
ferrara, 65: prima è contrizion quella che strazia / el maladetto, e poi
poi con propria bocca / confessa el mal che tanto in nui se spazia. cicerchia
una mortai nimica / adoro, oimè, che il cor me strazia e 'l pecto
filicaia, 2-2-253: fiera memoria, che mi strazia e accuora! foscolo, iv-361
straziava. arbasino, 11-130: pianti che strazierebbero l'anima a chicchessia. ripp [
dalla bruna aureola / per pietà sorridimi / che l'amor m'assal! / straziami
si partì in guelfi e ghibellini, che la straziarono. -spaccare un gruppo di
estrazione ideologica e nonostante te furiose risse che straziavano il gruppo, era perfetta.
un suono animale, gutturale e dolce, che non strazia il silenzio ma sembra fatto
messer can veggendo, più per istraziarlo che per diletto pigliare d'alcun suo detto,
detto, disse: « bergamino, che nai tu? tu stai così malinconoso!
366: i suoi irrisori, che erano pur molti e lo chiamavano cane
, vi-385: non per temenza fia / che il ver mi taccia, e non
mandai... a me piace che voi andiate adagio a porgli in ogni luogo
, cominciorono le fanterie a rubare quelle che venivano ed a disordinare el campo. gheri
, ma non più al conte guido che alli altri. a. f. doni
suo in cavalcature e altri spediscano ciò che hanno in cani e astori. alfieri
molto men male esser dagli uomini straziata che sbranata per li boschi dalle fiere. leggenda
1176: il giudice disse al cancelliere suo che facesse venire a lei tutti i lussuriosi
lussuriosi, i quali tanto la straziassero che per fatica venisse meno. giraldi cinzia,
perch'egli avesse pietà di me e che non volesse straziarmi o pormi a fare mercatanzia
-sedurre. tommaseo, 2-i-272: giovanettino che straziando vai / uscio per uscio indù
son le più belle, / felice me che non mi straziami. anonimo [in
la via loro sarìa più per mare che per terra per non straziare con un
lungo. romoli, 223: se avvien che questi tali uccelli si possano prender vivi
p. zambeccari, xxxvii-70: vedi che di dolor amar si strazia. straziata.
come si straziò! a mala pena che potè vederlo, s'è buttato a terra
sano consiglio il non intraprendere la coltivazione che vedersela poi ben presto straziata e devastata
[25-iii-1945], 1059: gli uomini che han stretto in un cerchio di ferro
giuramento di distruggere quel resto di umanità che ancora vive. montale, 15-199: troppo
straziato è il mio cuore come sente / che più non vive nel tuo petto.
dai nitriti dei muli. 7. che denota acuta sofferenza fisica o morale (un
mi tornano alla mente certe occhiate straziate che ci lanciava. -straziante.
urli straziati d'addio / dei bastimenti che lasciano il porto. 8.
i-130: miseri secoli in tutto, quelli che straziati continuamente tra i due assolutismi del
[il popolo], il più straziato che sia e stiracchiato a dir cose essenzialmente
g. visconti, ii-4-2: oi me che 'l vel straziato e rosso importa /
'l vel straziato e rosso importa / che la mia nimfa è devorata e morta.
si distese, avvoltato in certi panni straziati che a posta s'aveva apparecchiato.
3-776: 'iscede': cioè detti beffevili, che strazieggiano e contrafanno le parole altrui.
fatiche. 12. prov. che straziato sia il mantello e grano il piattello-
sm. (femm. -trice). che strazia fisicamente o moralmente. tommaseo
v.]: 'straziatore': chi o che strazia. 2. ant.
cavalca, 19-74: venne, secondo che è usanza, uno straziatore che viveva
secondo che è usanza, uno straziatore che viveva d'andare per gli conviti con una
lui. novelle adespote, vi-347: quella che l'avea portato nel suo ventre,
nel suo ventre, vedendo lo strazio che dovea essere fatto del suo figliuolo,
giungo qui e qui ne fo lo strazio che vederai. giov. cavalcanti, 93
non vi si trovava legge né statuto che per loro salvamento parlasse: elle erano
giunse quasi correndo... poi che egli vide il stracio della moglie, consigliatosi
indizio di procolo: e non credendo che una donna reggesse al dolore, ne
moglie, i figliuoli, i fratelli, che tutti di vergognosa morte perirono. g
xxxiv-359: el centurione dice: « fate che 'l chiovo sia grosso e spuntato,
chiovo sia grosso e spuntato, / e che senza pietà drento si metta. /
6-89: a tutto questo cumulo di pene che le dava gesù cristo, si vuole
. -con meton.: persona che viene sottoposta ad atti di crudele violenza
, infi., 13-140: o anime che giunte / siete a veder lo strazio
i-46: non s'udiva in quella stanza che lo strazio di quel petto orribile.
, grande angoscia (e l'azione che causa tale sofferenza). giusto de
io son suggetto a grave strazio / che a pena tanto spirto ornai m'avanza /
a pena tanto spirto ornai m'avanza / che basta a din « soccorri, aita
.. è d'un tale strazio, che non posso quasi aver altro pensiero che
che non posso quasi aver altro pensiero che vederla entrata in vita migliore, poiché
1-163: una creatura tanto bella, che strazio il vederla soffrire! d'annunzio,
. delfico, ii-402: lo strazio che l'opera soffrì per l'ignoranza od
si vede... un poeta che fa del verso uno strazio per poterlo adattare
venuto a noia, per lo strazio indegno che ne fa questo marame canagliesco di versaiuoli
, seccatura, fastidio, 'uh, che strazio (strazzio)! 'prisco,
la televisione non era neppure arrivata, che strazio le sere a casa quando non c'
: lo strazio e 'l grande scempio / che fece l'arbia colorata in rosso,
e'franceschi di lor fecero strazio, / che semila n'ucciser volentieri. boiardo,
ogni strazio / facess'io di costui che sia possibile, / non potrò far però
. tasso, ii-579: crescono gli strazi che son fatti di me. monti,
perdute avea sì gli occhi pieni di lagrime che non potea saziarsi del piangere. manzoni
: intima ai giudici di seguire le regole che ha trovate, per risparmiar degli strazi
donna, ch'egli ha sposato, che sottometterla per moneta a chi più ne
quante fatiche e quanti strazi è necessario che sofferisca, a ciò che in riputazione si
è necessario che sofferisca, a ciò che in riputazione si mantenga e possa l'
non ho avuto strazi / dal ciel ancor che più m'offenda e pesi. -a
e i lombardi li strazi e le gravezze che patiscono sotto a'ministri regi, tiranneggiati
copia d'ogni sorte di vettovaglie di che fecero grande strazio come che per tutto fatto
vettovaglie di che fecero grande strazio come che per tutto fatto ne avevano. buonarroti
e fiutare, venne a saper di certo che alcune masserizie del suo padrone, credute
pur fare a me, i'farò / che e'ci sarà abondanza e non istrazio.
giorno verrà.. ma quel giorno / che strazi di fiori! che strappi /
giorno / che strazi di fiori! che strappi / di ricci! che sperpero intorno
fiori! che strappi / di ricci! che sperpero intorno / di candidi pappi!
giovani costei, benché incolta e malcomposta, che qualun chi 'l pur conosce
'l pur conosce,. nom par mai che si sazi / di fame, quanto
oh come se'bella! » perché sa che gli -sostant. è detto
o maestro,... vi priego che voi mi liberiate dalla febbre, ch'
(uno sti- al mio parer, che 'l danno. boccaccio, vi-80: forse
vini suoi discepoli e gli antichi profeti, che le cose a lui spetse pur alcun
, 41: a un tratto tutto ciò che ha di ritmo o vecchio
ha di ritmo o vecchio che d'amor piglia el stipendio. d.
. f. frugoni, v-429: narrasi che... il precedesser due paggi
sm. (femm. -trice). che dedica ella ne fece strazio e beffa
freno alle donne strebbiatrici e salamistre: 'donna che si zio. mazzoni, v-337:
zio. mazzoni, v-337: lo so che i libri belli piacciono / anche a liscia
/ anche a liscia, vuol far altro che la piscia'. voi, ma soltanto
succhial'avevo mai veduto. e vero che / non si conosce alla battaglia no il
strazione). bla, che è dal gr. orpépxri 'corda attorcigliata';
strazióne, sf. estrazione sociale. (che l'attesta nel 1880). dizionario
stropicciare'. contro le belle / che si stropiccian troppo; ed esse poi /
con 'stréfoli'sma di nebbia, / che per parer qualche cosa, fi s'agghinda
par più vecchia;... che non le avverrebbe così, se quando
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
strebbiarla, la lisciatura. polare che ebbe poi riscontro nella legislazione civile
strebbia-na, fattucchiera. teza delle parole che rimane vota di sentimenti efficaci. iacomo de'
da strebbiato. gigante, / e streghe che andavan in tregenda. cavalca, 18-107:
tregenda. cavalca, 18-107: dico che chi getta sorti o crede che sieno streghe
dico che chi getta sorti o crede che sieno streghe è stolto ed è
vecchia azzigi morti tanto acordarmi, / che dove vano sego me menasse. mata
freni. passavanti, 253: qual dice che vede morti e favella con loro e
state pur sempre pulite, / io non che va di notte in tregenda con le streghe
nuove fioggie, 2-23: iscorte- vari diceno che le streghe sono temine che si trasmutano in
iscorte- vari diceno che le streghe sono temine che si trasmutano in catevi le pelle /
/ dino da siena, 116: disse che non si debba credare a questiquando siate sì
gola e le mani cotanto strebbiate e stropicciate che si fo \. le strighe e fattocchiare
, 4-45: streghe tutte siam noi / che veloci correnle sale, 5-70: io
sale, 5-70: io veramente mi credea che tu n'andassi a chiesa do come vento
biacche, unta, incantatrice e strega, che era usata con certe parole guarire le
, ricamata, fo novel pensiero e credo che terzane e le febre erratiche. tasso,
gran dubbio, e sant'agostino dice che si ungono e stordiscono con i vapori
: le streghe, nel tempo stesso che sono ricolme di spaventose superstizioni, sono somma
7 (114): una casa che bruciò, pochi anni or sono, e
e la 'caccia alle streghe', offese che dovrebbero essere naturalmente ripugnanti a tutti i
, di aspetto decrepito e ripugnante, che opera incantesimi e sortilegi per scopi malvagi
fate e delle streghe e degli animali che parlano. piovene, 14-59: le streghe
c. montanini, 61: quella che mi confortava che io fussi buono, eh
, 61: quella che mi confortava che io fussi buono, eh, quella
, eh, quella strega rincagnata, che va così? bruno, 2-124: tutto
! verga, 3-55: un birbante che le dà ad intendere d'essere innamorato del
con te, poi, parliamo, strega che non sei altro. -come epiteto
disse, « quell'antica strega / che sola sovria noi ornai si piagne ».
): donna di grande fascino, che seduce o anche che possiede spiccate capacità
grande fascino, che seduce o anche che possiede spiccate capacità di convincimento o sa
sovra tutte ligiadretta e strega, / che sorbe el cor de qual fiso te mira
punto d'ornato costituito da due punti che si incrociano obliquamente. tommaseo [s
, traversato da un altro punto, così che poi tutt'insieme pigliano la forma di
io ho posto un freno al menatoio / che io non mi darò mai più alle
streghe. firenzuola, 667: ha saputo che l'è innamorata d'uguccione e che
che l'è innamorata d'uguccione e che la non lo vuol veder e dàssi alle
il tenente medico lo distribuisca a quelli che marcano visita, che scendono dalle piccole
distribuisca a quelli che marcano visita, che scendono dalle piccole guardie al posto di
... quelle due stregherelle, che vorrò in contraccambio che non abbiano.
quelle due stregherelle, che vorrò in contraccambio che non abbiano... a far
la. caro, i-214: oh! che 'l diavolo ti strangoli, stregaccia. pananti
. mattioli [dioscoride], 5: che versi vi debbano cantare intorno, che
che versi vi debbano cantare intorno, che bevande prima gustare e che sorte di
intorno, che bevande prima gustare e che sorte di profumi fare, ed altri simili
ella... non attendeva ad altro che ad incanti, a malie, a
passate queste non c'è più nulla a che farci. de marchi, iii-2-587:
. fu colta da un tal spavento che la sera ebbe la febbre davvero; e
di stregare), agg. letter. che esercita un irresistibile fascino. bertolucci
, 246: la prima persona che oggi, dopo la campana del credo,
7-52: fece intendere ai due compari che essi eran stati veramente stregati dal monacello.
tutto per... un uomo che l'avea stregata e che la sposò in
un uomo che l'avea stregata e che la sposò in seguito pei suoi quattrini!
franco, 3-120: questo anco mi pare che la streghi, struga e consumi:
). pasolini, 17-281: ciò che affascina in questo romanzo, stregando il
proibita, d'imbroglio, di minaccia che stregava la stanza? 4.
: non hai tu mai inteso di queste che vanno stregando, che par lor diventar
inteso di queste che vanno stregando, che par lor diventar gatte? grazzini, 4-45
vuol dire'succiare il sangue', perché dicono che le streghe succiano il sangue a'bambini
botti'intende 'succia il sangue delle botti', che è il vino. = denom.
pass, di stregare), agg. che si trova sotto l'influsso, per
. goldoni, xii-32: quasi direi che il vecchio / fosse da questa femmina
riottosa, insolente, maligna. diceva che pareva stregata, che voleva farla esorcizzare.
maligna. diceva che pareva stregata, che voleva farla esorcizzare. -con riferimento
-con riferimento a luoghi o a edifici che paiono popolati di presenze misteriose o dove
tetti). silone, 5-126: « che vigna è? » disse matalena.
saputo allora..., avrei capito che il ragazzo era stregato da qualche cosa
originato dalla nota volgar superstizione delle streghe che stregano i bambini. 2.
esatta sudiceria della lesina. = piuttosto che un deriv. da strega o strego,
diverso suff. del lat. strigosus, che è da strigare 'esser senza forza'.
. frugoni, i-411: subentra il damerino che par uscito piendo incantesimi.
simile; ed 'andare in stregazzo'par che esprima quella volgare idea che attribuisce agli stregoni
stregazzo'par che esprima quella volgare idea che attribuisce agli stregoni e alle streghe l'
tetti a commettere lor malefici: modo che può estendersi per simil. a significare
dal segnorso. sacchetti, vi-89: ragazzi che facean nuovo sermone, / streggie sonando
i cavalli] streggiava, nettava ed abbelliva che i lor mantelli non altrimenti che velluto
abbelliva che i lor mantelli non altrimenti che velluto parevano. mattioli [dio- scoride
sì presta strégghia / menar da servo che 'l signor solleciti. g. gozzi,
, 3-55: alcuni, quando vogliono significare che si sia detto male d'alcuno,
: gli asini più ingrassan bastonati / che pasciuti di biade ben stregghiati. f
ritrattacelo dell'aleardi impomatato e stregghiato, che sta rimpetto al frontespizio. 3
aretino, 20-245: non sarà niuno che mi mostri a lo incontro persone che
che mi mostri a lo incontro persone che per puttane sien diventate osti, staffieri,
atea re di scizia dicea di sé che gli pareva esser uno stregghiator di cavalli,
uno stregghiator di cavalli, quando avveniva che in ozio si dimorasse. baldini, 3-159
, 3-55: alcuni, quando vogliono significare che si sia detto male d'alcuno,
(stregarèccio), agg. letter. che si riferisce alle streghe, alla magia
incantesimi. baretti, 1-299: credo che i napoletani abbiano prese dagli spagnuoli le
leopardi] si dilettò delle arti stregarecce che si provò anche a evocare mostri e titani
. m. -chi). letter. che ha aspetto o carattere quasi magico,
trampe e streghioni. = voce che richiama il lucch. strigone 'pettine rado'(
criminali lucchesi, 50: sappi se coloro che segano colà sono streghi u no.
città bersezio, 79: ma non sa che la nena tutti la dicono una stregóna
la dicono una stregóna... e che si piglia gusto ad indozzare i
opera anteriori dell'ape operaia che serve a pulire le antenne i figliuoli;
tr. (strég volete che 10 vada dirieto a le fatture, a
... ha consentito... che [il nibbio] mai altro che
che [il nibbio] mai altro che stregghiare cavalli vorrà che facci. trattato
] mai altro che stregghiare cavalli vorrà che facci. trattato delle mascalcie, 1-245
. pulci, 23-35: maledetto sia io che t'ho stregghiato! aretino, vi-102
, vi-102: non avete a far altro che stregghiar quattro cavalli e due mule.
bartoli, 14-2-118: se un monarca che avesse la signoria e il governo di mezzo
contumelia per vaso d'onore, bisogna che sempre putisca, oltre tesser fragil e
troppo ardita e pusillanime / dell'uom che cerca la corporal vegghia. bacchetti,
1-iii-623: venisse fuori il raibolini, che tavrebbe stregghiato da quel ciuco rognoso ch'