f. frugoni, vii-580: lo stabile che posseggo d'im- prestito è tutto il
. chim. sistema o composto stabile-, che tende a non legge della repubblica di
[in rezasco, subire alterazioni che provochino variazioni di com 1126
produzione. -equilibrio economico stabile, che tende a ricostituirsi spontaneamente dopo eventuali alterazioni
eventuali alterazioni. 19. fis. che, dopo una perturbazione esterna, tende
particella stabile, in fisica nucleare, che non subisce spontaneamente decadimenti radioattivi. -fase
soluzione stabile di un problema: quella che si mantiene pressoché invariata anche nel caso in
. 1. 22. meteor. che tende a perdurare, che non è soggetto
. meteor. che tende a perdurare, che non è soggetto a rapide variazioni (
delle sponde inferiori, mezzane e superiori fa che le direzioni dell'acqua in diverse altezze
suoni = deriv. da stabile. che si ragiona indarno. 27.
acuto, posto più sopra una sillaba che sopra una altra, fa ch'esse parole
stabili, sdrucciole. 28. che combatte a piè fermo (un soldato)
a piè fermo (un soldato); che prevede un ordine di battaglia fisso (
altra era di soldati statari e stabili che mantenevano gli ordini. idem, 303:
lvii-66: seguitando a crescere, / più che in statura, in merito, /
merito, / si teneva per stabile / che costui dovesse essere / un santo e
secrete... hanno per istabile che l'autorità temporale de'pontefici romani debba
307: non so se vi piacerà sentire che io sia entrato in questi paesi in
, avendo comprato in goa una processione che mi costa 400 ducati. -in
femena varia e senza stabeleze, secondo che èi propria natura de tutte le femene,
iii-451: ben conosco la poca fermezza / che nelli cuori umani a dentro regna /
iacopone, 22-82: vedete la bellezza, che non ha stabeleza: / la mane
: non si potendo concedere contingenziaverso di quello che è già passato per inchiudere ogni cosa passata
-nel sistema musicale della grecia antica, che rimane invariato nei diversi generi e modi
tetracordo, in contrapposizione a mobile, che denota ciascuna delle corde e delle note
appresso i greci le medie frapposte, che sono i semituoni, i tuoni, le
1-181: stabili [suonij sono quegli che posti fra i mobili legano un tetracordo coll'
, avendo l'anapesto e 'l trocheo, che non ha il coro stabile. piccolomini
, ii-1071: - chi vi ha detto che la scena stabile sia un precetto essenziale
nei principali capo- luoghi di regione) che, per accordi, in particolare per
dati i mezzi per fare quel teatro stabile che è un desiderio ormai antico in italia
nostra ingenuità di meri contribuenti noi credevamo che compito precipuo di un teatro stabile (
stabile, sf.): quella che opera in tale organizzazione e ha sede fissa
stabile': aggettivo sostantivato: compagnia comica che na stabile sede, cioè prevalentemente sede in
stabiliènte, agg. ant che fortifica, che rafforza spiritualmente; che
stabiliènte, agg. ant che fortifica, che rafforza spiritualmente; che tempra nei confronti
che fortifica, che rafforza spiritualmente; che tempra nei confronti delle avversità.
2-i-135: prima proprietà [di coloro che vogliono vivere bene] è stabbiente, la
. ciascuno dei vari tipi di organizzazione che, per il perseguimento di uno scopo
, 60: genova è uno de'paesi che si distinguono per gli stabilimenti pubblici di
educazione. cattaneo, vi-1-416: risposi che ciò avrebbe l'effetto di conservare il
delle carceri in uno stato poco men che riprorevole di quello in cui sono e di
pene, 274: ogni persona, che sarà stata trovata mendicando in un luogo
una certa attività a servizio del pubblico che vi ha accesso a pagamento. -anche
complesso immobiliare. -stabilimento idroterapico-, quello che presta servizi di idroterapia. -stabilimento balneare
di idroterapia. -stabilimento balneare, quello che presta servizi ausiliari per la balneazione.
bajpio d'immersione con spugnature in acqua che dai 16 gradi va agli otto..
sotto la direzione ai un medico, che anche mi vuol bene. io non sto
allo stabilimento, ma nella villa adele, che è il più bel fabbricato del luogo
{ stabilimento industriale unito con un agg. che indica il tipo di attività che vi
. che indica il tipo di attività che vi si svolge: chimico, manifatturiero,
, opificio. -stabilimento militare, quello che, nell'ambito dell'organizzazione militare di
manutenzione di macchine, ecc.) che interessano specificamente tale organizzazione e che richiedono
) che interessano specificamente tale organizzazione e che richiedono quindi particolari requisiti di sicurezza e
iii-262: crede l'onorevole deputato brofferio che per dirigere un grande stabilimento industriale,
per dirigere un grande stabilimento industriale, che per combinare i mezzi di produzione non
produzione non si richiegga almeno altrettanta intelligenza che per fare una comparsa? ghislanzoni,
di anticipazioni o di pagamenti in acconto che non siano in ragione alla prestazione eseguita
anche perforati in ciascuna metà dallo stabilimento che li ha ritirati. 2.
qualora si promuovessero, sia in italia che in altro paese, per conto suo o
proporsi sieno equi e le promesse attuabili e che gli stessi contratti, se equi,
equi, vengano scrupolosamente eseguiti, invigilerà che il trasporto, lo sbarco e lo stabilimento
stabilimento'. nel quadro delle disposizioni che seguono, le restrizioni alla libertà di
andar più, del quale stabilimento forza è che ne nascano due inconvenienti. spontone,
g. gozzi, i-15-227: di che fatto stabilimento, il meno vecchio pose gli
del bagaglio per la partita, comandò che lo intiero della sua corte si ragunasse alla
d'un fondo o altro oggetto, convien che sia preceduto dallo stabilimento di molti dati
numeriche se ne forma un sol resultato, che ne è la stima o perizia
di organizzazione sociale recepito da una comunità che vi si uniforma; istituzione sociale.
di cavaliere milite, non però vogliamo che a detto grado s'ammettino senza alcuna
, non si è fatto altro in sostanza che manifestare quanto si aveva lo spirito occupato
). documenti perugini, yl-260: che li detti conparatori d'essa gabella sieno
sono li boni stabilimenti e buoni costumi che appartengono al mare. g. palmieri,
, xviii- 5-1134: primo stabilimento sarebbe che il direttore dell'impresa avesse a sua
: quelli sono chiamati ghiottoni e peggio che bestie; e sì sono incontro lo stabilimento
essendo egli religioso e frate, certo è che per gli stabilimenti della sua religione non
monsignor di prata, in uel punto che fu fatto stabilimento, mandò a dir al
re di francia commesso a'suoi capitani che, standosi in su le difese, fuggissino
, i-1-1-114: ben sarà di bisogno che per oidinata narrazione delle cose avvenute in quella
a buttar a terra ogni ragionevol fondamento che si sforzarono gli agenti del pontefice con l'
di milano non hanno attualmente nessuna cosa che li interessi in paese, fuorché lo
davila, 595: credeva il papa che questi avvertimenti bastassero senza maggior dichiarazione appresso
legato... a fargli capire che non approvava l'elezione d'un re forestiero
necessarie più lunghe guerre e più ruinose che mai fossero state. birago, 302:
. birago, 302: si stabilì che dovessero mandarsi ambascierie a re e prencipi
della cristianità, li quali si pretendeva che non solamente potessero giovare al stabilimento del
giovare al stabilimento del novo re, ma che dovessero dare gran riputazione per la confederazione
, 1-i-46: non ho fors'io divisato che l'eredità di vostro padre a voi
vostro padre a voi serva di dote e che colla medesima abbia stabilimento e principio il
fu la più grande e strepitosa rivoluzione che mai sia accaduta nel globo. massaia,
globo. massaia, ix-30: credo che questa tradizione fra i galla ed altri pagani
. cavour, vii-40: il fatto sta che per un sol ramo, quello dei
permissione del governo, salvo nel caso che esse siano riconosciute di nessun pregiudizio alla
, figliuolo e nora, pregavano dio che li concedesse un maschio per stabilimento e
non solamente ributtò l'instanza de'cattolici, che pretesero ottener libertà nell'essercizio della loro
il re doveva con carità patema ridur quelli che fallavano alla dritta strada per stabilimento e
città né alcun buono e valoroso citadino che non intendesse che la sua grandezza o
buono e valoroso citadino che non intendesse che la sua grandezza o il stabilimento della
politica. castiglione, 2-ii-71: parmi che le cose di vostra eccellenza piglino tale
cose di vostra eccellenza piglino tale stabilimento che non se n'abbia più a dubitare.
, unico figliuolo di quel re, che il cattolico prendesse per moglie madama elisabetta
cristianissimo. paruta, i-262: pareva che questo solo pensiero ritardasse la sua partita,
bentivoglio, 5-ii-14: ho assicurato qui che dalla parte di sua santità e di
lei non si mancherà di far tutto quello che potrà esser profittevole all'intiero stabilimento della
occasione poter loro portare non men gloria che maggior stabilimento de'loro interessi, tosto
botta, 6-ii-5: si credette anco che allo stabilimento delle cose del re importassero
quello stabilimento di vita e quella contentezza che più
: quanvini più soavi e più stomacali che altrove. morgagni, 02: in
stòma). bot. ciadisse « che tu avessi saputo di agli? »
modo da lasciare fra di loro una fessura che consente stomacante (pari;, pres.
e le [la parola] che al labbro se gli appicca, / sogghignando
nuova el va tosendo, / che zerto el me fano stomicare. ballata contro
quando per la via passate, / par che abia- = voce dotta, gr
e disorstomacàbile, agg. ant. che non è dannoso per lo dinato, apparecchiando
bevete. sbarbaro, 1-231: io, che... comcabili.
, indignazione di pesantezza e di nausea che ne deriva). stomacàccio, sm
s. v.]: il baccalà che mangiai ieri m'ha fatto stoma
, i-24: non vedete... che i lettori non solamente si ridono
contra voi, ma ancor contra me, che ingombri le carte e gli landino [
[delle adulazioni]. mastra, che produce la stomacace o erosione scorbutica delle
comp. da la mala villa che la mala vita. birago, 132:
molto più li popoli avendo saputo che l'applicazione di simili stomacàggine, sf.
quante angosce abbino le te v'ebbi di che ridere e stomacarmi assai. nozze,
veniva una nausea di tal sorte che chi non mi avesse soccorso,
127: si troveranno gusti così saldi che non si stomachino in pulsione provocati da
chi a cristo piaghe vostre e la sanie che scaturiva dal corpo vostro. panisu la
, 3-ii-725: il vase sia sì polito che non ti stomachi, anzi e faldella
il cibo -ripulsa estetica per ciò che appare rozzo o goffo. in questi piatti
di grossolana 366: al potestà, parea che stomacasse / la vana femminuccia minerva che
che stomacasse / la vana femminuccia minerva che per istomacaggine farebbero saltar le pietre dal imbestialita
vene azzurre muro. che intersecavano le tempia delle medesime. =
, 9-30-180: postasi alle nari la moneta che se ne trae, ella poco è
certa poliza, qual loro l'occultavano, che stomegò molto il conscio. tortora,
xv-292: tanta [è] l'adulazione che stomaca le anime nobili, che anche
adulazione che stomaca le anime nobili, che anche gli splendidi versi innestati in quel poema
mi stomaca. monelli, 2-220: confesso che mi stomacava un poco quella sua devozione
un poco quella sua devozione, dettata più che altro dall'odio per il genero.
lupis, 94: si vedrà un sensuale che non stomacarà tanto con le sue laidezze
, di vergogna, d'una codardia che stomaca a pensarci. gramsci, 1-41:
a pensarci. gramsci, 1-41: che i tanti mascherotti nietzschiani rivoltati verbalmente contro
, 549: né prima cominciai a leggerlo che stoma- commi l'affettatissima e storta imitazion
stomacate da quelle immagini, ma converrà che le leggano mal grado loro. imbriani,
il bisogno... di informarti che l'esecuzione del 'falstaff mi ha stomacato.
principio nel cielo empireo è una cosa che stomaca. -stancare fino alla
e tutte le scienze, per dolci che sieno, al fine stomacano.
prometto, standovi a udire, / che voi mi stomacate. b. davanzati,
ad una commedia, vien fuori un buffone che, oltre ad esser insulso, è
i-149: stomacando sì abbietta servitù colui che non voleva la pudlica libertà 9.
stomacava mai nulla, contendandosi di ciò che innanzi posto fosse, io. sconciare
sentendo le frivole e le pazze cose che v'è parso di dire contra la canzone
dall'altro stomacare i muricciuoli, non che le predelle. -stomacare i cani
come un pan ai miglio, / che avrebbe fatto stomacare i cani. leopardi,
, sul modello del lat. stomachàri, che vale propr. 'adirarsi, stizzirsi',
denti meno, e quante stomacate dentro, che non si vedranno di qui a qualche
giuoco loro, come quelli che nel corso hanno le ali a'piedi e
sazio di un cibo fino alla nausea; che prova disgusto per qualcosa che deve
; che prova disgusto per qualcosa che deve ingerire o è in preda
1-80: li occhi nostri non veggono altro che manna; noi siamo stomacati di questo
sdegnato, scandalizzato per atti o comportamenti che si giudicano moralmente condannabili, inaccettabili o
schifato, stomacato. 3. che ne ha abbastanza di una situazione, di
ch'io dico il vero. posso dire che ne sono stoma- catissimo. manzoni,
necessità, stomacato e scoraggiato dalla mediocrità che n'assedia e n'affoga dopo la lettura
scrittacci moderni..., credendo quasi che le lettere non diano più cosa bella
d'un tratto un carceriere stomacato, che mi abbandonava di rado e sorvegliava le mie
portò tanto male e tanto disse teneramente che tutti rimasero stomacati. buonarroti il giovane,
, un atteggiamento, la persona stessa che li mette in atto, gli effetti che
che li mette in atto, gli effetti che ne derivano). boccaccio
, 3-123: il consigliar altrui quel che non accettiamo per noi ha evidente sospetto di
sono e saranno la viva prova perenne che codesto popolo non l'ha né sentita
la sporca e stomachevole specie di donacele che vi sono,... certo che
che vi sono,... certo che ne arebbe, non che altro,
.. certo che ne arebbe, non che altro, compassione a quelli che vi
non che altro, compassione a quelli che vi abitano. cattaneo, vi-1-291:
troppo strana una interpreta zione che alcuni soggiungono di questo nome, e così
di questo nome, e così stomachevole che non può onestamente passare per bocca di persone
6-179: oh io mi arrossisco in pensare che un corpo d'italiani riputati dotti.
amicis, x-91: credevano in buona fede che ad ogni periodo io buttassi fuori un'
ridicolo! stomachevole! proprio la frase che potrebbe dire il coscritto in libera uscita
chiacchiere, stomachevoli frappe e sciocche novelle, che la signoria sua vomitò in due ore
l'orecchie agli animi ben composti, che sdegnano d'aprirle a voci sì maligne
moravia, i-542: con certe smorfie che io pensavo dovessero riuscirgli stomachevoli, gli
, stoma chevolissimo). che fa schifo; sgradevole, ripugnante alla
sapore, anche un comportamento o un'azione che si riferisce alle funzioni corporee).
, 237: sono alcuni... che stimano questo nodrimento essere di sangue corrotto
essere di sangue corrotto quale è quello che superfluo gettano le femine,..
era accresciuta dal profumo stomachevole di sapone che proveniva dall'altra parte dove il poeta
si è sottratta. 2. che ripugna fisicamente e, in partic.,
sì gli occhi corporali nella testa travolti che tu non vedesti lei essere vecchia e già
tommaseo, 3-i-419: nudità più buffa che lubrica e più stomachevole che tentatrice.
più buffa che lubrica e più stomachevole che tentatrice. rajberti, 5-71: legatasi per
iattante e stomachevole sodezza delle anche, che basta a far odiare una donna per
dei propri giorni. 3. che suscita ripulsa morale, indignazione, orrore
e, in partic., im- che ripugna (un lavoro). slataper
slataper, 2-346: un povero diavolo che dà esami e pensa a te seduto
inconcludente. algarotti, 1-iv-68: lo che fa sì che ne'nostri versi, anche
algarotti, 1-iv-68: lo che fa sì che ne'nostri versi, anche senza la
la lingua si riducevano a quella peggio che stomachevole e ridicolissima cosa che tutti sappiamo
quella peggio che stomachevole e ridicolissima cosa che tutti sappiamo. manifesti del futurismo, 11
monti, xil1-42: solo avremmo desiderato che il metodo da essa [accademia della
. siamo precipitati in una licenza stomachevole, che non si vergogna né di barbarismi,
darei mai un mio ragionamento sopra raggiunta che si farebbe, non sapendo quali ciance dovessero
disapprovare i suoi 'traits d'esprit', che faceva laidamente e stomachevolmente fuori, con
. 2. atto o comportamento che provoca disgusto, repulsione; pratica ripugnante
mondo moderno immerso in quelle enormi stomachezze che tanto fanno nausea ai galantuomini che ci
stomachezze che tanto fanno nausea ai galantuomini che ci veggono lume. vita di gio.
. m. -ci). ant. che fa bene allo stomaco; che stimola
. che fa bene allo stomaco; che stimola l'appetito e favorisce la digestione,
stomaco. carena, 2-308: 'stomachico': che giova allo stomaco e lo conforta,
d'ottimo 'stomachico'. 2. che si riferisce allo stomaco o ne è prodotto
collegato o corrispondente allo stomaco; che si compie nello stomaco. redi,
n. villani, 4-10: io, che debolissima ho la testa / e freddo
palazzeschi, 6-33: è uno stomachino debole che si nutre della mediocrità, ma è
si nutre della mediocrità, ma è che nemmeno questo basta per me.
, 1-344: 'stomachino': specie di animella che sta attaccata alla milza e al fegato
. doppio pezzo di tela, ovattato, che si portava sul petto per tenerlo caldo
fine, addoppiato,... che si porta talora dagli uomini sul petto per
. anat. segmento del tubo gastroenterico che per mezzo del cardias segue all'esofago
pieno d'umori venenosi contrari, sì che mai vivanda non terrebbe. boccaccio,
lo stomaco, fu da'medici consigliato che egli andasse a'bagni di siena e
corporali un po'il padre e par che abbi ereditata anco la debolezza del stomacco
, neppure per un istante, senza che lo stomaco vada sos- sopra immediatamente.
giacomo leopardi e alfredo de musset, più che due grandi geni, probabilmente erano due
. ariosto, 1-iv-380: -mi maraviglio che al presente gli uomini / non siano
perpetua, mescendo. « lei sa che questo le rimette sempre lo stomaco »
avidità di cibo (e la sofferenza che ne deriva). capuana, 14-46
, pesce, carne,... che la carica procura. -più
. -più grande di stomaco che di testa: fornito di scarse capacità
ad alcuni più grandi forse di stomaco che di testa parranno sottilezze poco bisognose.
ojetti, 1-17: nessuno sa quel che può capitare domani a lui, ai
, in mare, / può dir che stia prigione ed ammalato / tutto il tempo
stia prigione ed ammalato / tutto il tempo che mette in navigare. -dolore
navigare. -dolore, affezione che colpisce tale organo. petrarca, iii-2-44
il moto del vaglio in questa operazione è che egli viene agitato e mosso in modo
egli viene agitato e mosso in modo tale che il suo centro... resta
la sobrietà del vescovo è quella gemma che sta su lo stomaco del gran sacerdote come
stomaco del gran sacerdote come una pietra che lo custodisca dal lusso. d'azeglio,
8-65: quante volte m'accade -e che cappelli ci piglio! -d'uscir di casa
donne sono i mori gelosi, e parola che hanno torto, perché sono piccole,
con le gambe corte e lo stomaco che gli arriva fino qui. 2
possiedono solo dilatazioni dell'apparato digerente, che è per lo più di natura esofagea.
dello struzzo] stomaco è forte più che stomaco di niuno altro animale. redi,
i gavon- chi..., che sono una razza d'anguille, ingoiano gli
dei gruccioni,... altri insetti che imenotteri. e. cecchi, 7-33
]: 'stomaco'dicesi anche a una vivanda che si fa dello stomaco di alcuni animali
si fa dello stomaco di alcuni animali che oggi si dice 'trippa'. 3
aspetto fisico o da un abito intellettuale che si ritiene negativo o particolarmente aberrante o
incredibile fastidio verso tutte le femmine, che non posso san- za grave stomaco mirarne
, s'è detto d'alcuni vostri, che gli sono ancora dietro (come si
si deve egli tollerare lo spamazza- mento che voi fate di tanto ciarpame di manifatture senza
tanto ciarpame di manifatture senza un bisogno che sia? manzoni, fermo e lucia,
, e fu ribrezzo e stomaco, tanto che perfino i suoi consorti più fanatici avevan
consorti più fanatici avevan visto con piacere che se n'andasse da ferrara.
cielo il colpo di stato di bonaparte, che il mondo sarà o cristiano o
ho stomaco così valoroso come avete voi che digerisca l'ingiurie con un sonno. siri
digerisce me e domani potrà digerire tutto ciò che vorrà b. croce, iii-22-78
negli stessi individui variava secondo gli oggetti che venivano in questione. calvino, 20-352:
rapporti tra moglie e marito sono talmente crudi che anche il lettore di stomaco più robusto
di compiere un'operazione o un'azione che comporti difficoltà o imbarazzo, di far
[giovani] di tanto dilicato stomaco che,... vorrebbono avere le
, sensibilità filosofica (e la persona che ne è dotata). salvini,
malati e per così dire fastidiosi, che del semplice e del vero non godono
, ma dello stomaco di struzzo, che sono vanto e strumento essenziale di lavoro della
panigarola, 3-ii-883: in san paolo più che in ogni altro canonico autore ve ne
tutto di un uomo: quelli non sono che stomaci, e noi cibo, nient'
ci tennero né il loto né i carboni che non ci baciassimo con quell'appetitoso gusto
non ci baciassimo con quell'appetitoso gusto che è proprio di un amoroso stomaco.
cii-v-705: non vidi in vita mia cibo che maggior nausea e stomaco mi facesse né
maggior nausea e stomaco mi facesse né che peggior mi paresse. giroldi cinzio,
mosso lo stomaco alla più laida femina che mai fosse. goldoni, v-900:
'fare alzare lo stomaco': di cosa che ecciti il vomito o nausei grandemente. marchesa
di aladino ha un odore di concia che rivolta lo stomaco. alvaro, 5-60:
sentì un odore di cuoio e di cipria che gli diede allo stomaco. moravia,
lungo il treno fermo, egli capì che non avrebbe mosso molti passi senza dar prima
d'altro quel pover'uo- mo, che gli avete rovinato lo stomaco con le vostre
di reggio mi ha fatto tanto stomaco che mal con parole potrei esprimerlo. cattaneo,
cattaneo, iii-4-162: per lo stomaco che mi faceva quella influenza cadaverica di corte
la patria. pavese, 7-76: disse che a lui veder le donne far da sole
veder le donne far da sole quel che si deve fare in due gli voltava lo
spendere. sarpi, ii-485: temeva che, trattandosi riforma nel modo incominciato, s'
3-97: concettino da muover più lo stomaco che il riso. leopardi, 1-4:
dell'arte], piacerebbe più quello che fosse più bello e cosi andrebbe alla perfezion
3-261: muovono lo stomaco quegli attilatini che stanno sulle lindure e si rimpasticciano di
guazzabugli e i giochetti [linguistici] che ne vennero. bacchelli, 1-i-498: queste
]: 'andare a stomaco': lo stesso che andare a genio, a sangue.
adirato. arpino, 6-39: sarà che non riesco a sfogarmi.. ho una
d'annunzio] stomaco di struzzo, che, letterariamente e contro suo genio, trangugia
del mangiare de la pera con tutto che a stomaco l'avesseno. tommaseo [s
, un desiderio o motivi di risentimento che si vorrebbero a ogni costo manifestare,
. verga, 8-325: spiattellò quel che aveva sullo stomaco. fenoglio, 1-54
volesse raggiungerlo e fermarlo. « ma che aveva sullo stomaco? » disse poi.
così a stomaco [i ladri] che, se per caso n'avesse visto alcuno
fogazzaro, 1-639: paola, non vorrei che ti fosse passata la nausea perché non
rimorso. goldoni, v-1176: -ora che si sa la cosa com'è, non
lascio trasportare a questa cattiva usanza ancora che gli voglia male e lo faccia sopra stomaco
n'avide, egli mangiò tanto zafferano che fece buon stomaco. a. cattaneo,
martini, i-19: saranno leggerezze, ma che mi pesano gravi sullo stomaco e che
che mi pesano gravi sullo stomaco e che mi faranno prima o poi indigestione.
italiana [22-i-1911], 89: pareva che quel palazzo gravasse sullo stomaco a tutti
. e. gadda, 6-142: temevate che... tutti quei regali,
di luigi filippo e del secondo impero, che finiscono di guastarle lo stomaco.
: me ne son messe tante sullo stomaco che alla fine non ne posso più.
,... niuno uomo per sottile che fosse ad ogni modo avesse gittava,
avesse gittava, tanto orribile il puzzo che ne usciva, che non gli rimai
tanto orribile il puzzo che ne usciva, che non gli rimai potuto sicuramente raccogliere se
qualcuno sopra stomaco: considerarlo con stomacosamente, che egli alla valle di giosaffatte parlerà più
stomacoso-, voce registr. dal bergantini (che l'atdifetti dell'amico...
con un atto cortese e umile: cosa che rac comodò alquanto lo stomaco
imbriani, 7-43: il dilegge che mi venne incontro mi racconciò subito lo
. buzzati, 4-478: ti confesso che a me [le lumache mangiate]
.. mangiò una dozzina di nocciole che, masticate in fretta e con rabbia,
bandello, 1-9 (i-121): quello che più mi preme e mi sta su lo
e mi sta su lo stomaco è che il malvagio uomo non si giace meco tre
stomacò certo decreto di ser frullone, che mi sforza a chiedere soddisfazione. calvino,
un peccato. agostini, 24: che mi gioveranno i pianti, signore, se
e de la figliuola ed anco mio, che con mio dispiacer sarebbe ogni volta che
che con mio dispiacer sarebbe ogni volta che stesse sopra stomaco. -tenersi qualcosa nello
generale] teneva nello stomaco quel tanto che nelt'operare di don secondo non gli gradiva
, turbar lo stomaco al reverendo col ricordargli che c'è un'italia? -uscire
. stomacosìssimó). letter. che suscita profondo disgusto, ripugnanza,
in tanta abbominazione e farle tanto stomacose che sia impossibile l'usarle. segneri, i-334
. 2. per estens. che suscita ripugnanza per la sporcizia, per
in dir cose troppo note, come che 'l nostro corteggiano non debba far professione
menarmi le più brutte e stomacose notomie che si possano vedere nei corpi umani. d
, 22 (378): l'avvertì che usasse più riguardo nel far tante carezze
moralmente corrotto. -con valore attenuato: che suscita antipatia, in quanto arrogante;
noi medesimi mormoriamo. 5. che suscita profonda riprovazione, avversione, sdegno
questo suo stomacoso furarsi, ingannar coloro che aspettano. castiglione, iii-42: questo
affectazione e fuggire quella simplice purità naturale, che ognuno imitar dovrìa. caro, i-128
, diviene stomacoso. goldoni, xi-586: che superbia stomacosa, / che da ridere
xi-586: che superbia stomacosa, / che da ridere mi fa! botta, 4-696
ai giorni nostri le anime di quelli che vorrebbero esser cristiani, ma non vogliono
ma non vogliono accettare il cristianesimo perfetto che consiste nell'obbedienza assoluta a roma.
per certi vicoletti luridi e stomacosi, che pervenni all'abituro indicatomi. settembrini,
loro. 7. ant. che non ha fame; inappetente. sercambi
dottrina, in forma, cioè, che sono ai poca importanza. =
: si è stomacuzo leno e debolissimo, che nom può soportare che piccol cosa e
e debolissimo, che nom può soportare che piccol cosa e che molto li vada a
nom può soportare che piccol cosa e che molto li vada a gusto, e
i-26-155: ho uno stomacuzzo così ladro che ad ogni otto giorni mi travaglia i
uguale voluttà / il goloso intingofetto / che il ciclopico bovaro / inghiottiva presso a
g. gozzi, 1-181: gli stomacuzzi che vivono a morselletti e ricevono le cose
ci son certi stomacuzzi di lettori frasche che non piace loro se non poche cose.
stomacuzzo ai taffettà senz'acqua... che interamente non sia ricevuta per vera questa
degenerativa di origine cancerogena dello stomaco, che colpisce i bovini e gli ovini.
142: 'stomantrace': malattia dello stomaco che invade il bestiame bovino e ovino.
mapodi': ordine di crostacei podoftalamari, che forma il passaggio dai decapodi agli antìpodi
plur. m. -ci). che si assume per via orale.
e pillole alcotice. 2. che giova alle affezioni della mucosa boccale.
localizzato allo stomaco (un dolore); che colpisce o interessa lo stomaco (una
circa quanto la desidera sapere de11 dolori stomatici che quella paté le cause celesti, dico non
sue incomodità e specialmente alle passioni stomatiche che ella patisce. bicchierai, 201:
gravezza allo stomaco. 4. che stimola i processi digestivi (una medicina,
. rodino, 2-243: stomatico (che è termine anatomico) mal si adopera per
per 'stomachico'(di stomaco, che conforta lo stomaco). d'annunzio,
una vera fame, una di quelle fami che non chiedono salse eccitanti e vini stomatici
lassitudine talmente ligomo li sentimenti a genevera che tutta so- porata senza suspetto né custodia
lo stomatico fermento. -scherz. che fa sentire gli stimoli della fame.
impossibili. 5. bot. che si riferisce o è proprio degli stomi;
si riferisce o è proprio degli stomi; che avviene attraverso gli stomi. =
, iv-466: 'stomatite': nome generico che i medici dànno alfe infiammazioni della mucosa
stomatocarcinìa, sf. medie. tumore canceroso che colpisce la bocca. dizionario
. m. -ci). medie. che si riferisce alla bocca e allo stomaco
, sf. medie. branca della medicina che studia la fisiologia e la patologia della
. m. -ci). medie. che si riferisce o è proprio della stomatologia
riferisce o è proprio della stomatologia; che ha come oggetto la stomatologia.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1865). stomatoplàstica
1 a 35 cm, carapace pianeggiante che non protegge però i tre segmenti posteriori del
lessona, 1413: 'stomatorragìa': emorragia che ha luogo per la bocca. essa
stomatoscòpio, sm. medie. strumento che permette l'esame della cavità orale e
. comprende una sola specie assai singolare che porta una testa di serpente con bocca
.. nell'addome e si calcola che vi siano oggi tra un milione e mezzo
di due cellule dello sporangio delle felci che, quando le spore sono mature,
. stomizzato, agg. medie. che è stato sottoposto a un intervento
microscopici, in cui si comprendono quelli che sono provveduti d'una bocca cigliata.
stomodeale, agg. medie. che si riferisce allo stomodeo. stomodèo,
: liquefasi il ferro già lavorato fino che si faccia flussibile e di nuovo si
.. e l'acciaro... che i greci chiamano stomoma, politi e
= voce dotta, lat. stomoma, che è dal gr. oxó ^ oj ^
cui specie principale è stomoxys calcitrans, che può essere agente vettore dell'antrace, del
della gattina, 4-439: io non sapeva che un gesuita avesse un prezzo così esorbitante
pass, di stonacare2), agg. che ha abbandonato la vita sacerdotale o monastica
pres. di stonacchiare), agg. che canticchia stonando. m.
direttore. stonalizzato, agg. che ha una sfumatura di colore diverso e
, agg. (stuonante). che produce suoni che non s'accordano e hanno
(stuonante). che produce suoni che non s'accordano e hanno un effetto
hanno un effetto sgradevole all'udito; che commette errori d'intonazione. - anche
. 2. per estens. che suona male all'orecchio. gigli,
4. figur. discordante, che è in contrasto. siri, 1-iii-173
consolazione rimane della donna tocca dall'amore, che gli dice: « tu non sei
: troppo stonante e scandaloso al mondo sarìacaduto che un sì strepitoso movimento d'armi dalla banda
non stonachi / per conversar con quei che capre mungono? segneri, iii-1-180:
: come fa chi accorda un liuto, che vuol più tosto strappare in esso una
più tosto strappare in esso una corda che permettere ch'ella stuoni. goldoni,
stil de'moderni e 'l sermon prisco'che non istonasse né alle orecchie de'gentiluomini,
. oriani, x-4-29: il verso, che tubava ieri coh'alear- di..
un istante; poi, con una serietà che stonava col tema della conversazione, fece
domanda. carducci, ii-2-246: parmi che le forme mitologiche, le quali rivestono idee
. con tutta la viva, poetica realtà che la circonda. piovene, 3-14:
c'era nella grande stanza altro mobile che un tavolino con tre sedie, disperso
su un pavimento di marmo di una ricchezza che stonava. -contrastare, non
. la capria, 1-248: il foulard che intona e stona sul pullover. arpino
una grandissima maglia a più colori, che stonava coi suoi capelli grigi.
una riunione comportandosi o parlando in modo che appare sconveniente o comunque non adeguato alla
generalmente parlando, non teme nulla più che di stonare dagli altri. verga, ii-164
]: 'stonare': sbalordire. notizia che m'ha stonato. 2.
siamo sempre sballati a forza di haschisch che è ottimo e di marja che è
di haschisch che è ottimo e di marja che è buona, ma così buona che
che è buona, ma così buona che ti stona soltanto l'odore.
con litri e litri dell'ottimo vino che fan qui. = voce di
., dal fr. étonner 'sbalordire', che è da un lat volg. *
la condizione di stordimento e debolezza fisica che ne consegue). tondelli,
: per me non ci son problemi visto che ho un compito da svolgere altrettanto fantasma
stuonato; superi, stonatissimo). che commette frequenti errori di intonazione (una
, 7-31: stonato è propriamente quegli che ogni qualvolta ripeta, poniamo, un'
, non t'oprdni / al tempo che t'incalza, / triste e gaio minuetto
in un ridere così forzato e stonato che tenni per certo d'aver colto nel segno
cretino. 4. figur. che è o appare inopportuno o inadatto alla
inadatto alla situazione, alle circostanze; che non si addice, che non conviene
alle circostanze; che non si addice, che non conviene a una persona (un
, 8-29: la giovinetta era tanto graziosa che nessuna sua parola poteva apparire stonata.
arditezza un po'stonata e uasi commovente che hanno le belle ragazze a vestirsi di mo-
. moravia, xi-55: avvertii subito che il mio tono, scherzoso e paterno,
mettani in costume. che stonatura! piovene, 14-177: ci si
abbandonata, l'unica e 1493), che è dal longob. stòdigara. è registr
sarebbe una stonatura. già, che è dal got. stuggs (e,
. cecchi, 3-182: 1 borghesi che si incontrano sui treni, o da sanbom
era un camerierino piccolo e modesto, che veniva da trapani e si chiamava cenerutolo
famiglia. -non appropriato al fine che intende conseguire; che dà un'impressione
appropriato al fine che intende conseguire; che dà un'impressione falsa, imprecisa di ciò
dà un'impressione falsa, imprecisa di ciò che vuole esprimere; inadatto ai tempi o
xi-341: continuava a dire le cose che non avrebbe dovuto dire: sba
-152: m'accorsi, ascoltando, che la storia, ormai vecchia, aveva
amtcis, xii-57: la rottura non avvenne che per una discussione giovanile stonata, nella
ii-2-79: una delle più gravi dissonanze, che ora rattristino questa umanità mai sempre stonata
lavoro dall'altra. 5. che non si armonizza, disarmonico (un colore
, 1-112: s'ha tempo a dire che i nostri tre colori sono stonati.
: non so, mi sento stonato: che sia quel maledetto, vino? collodi
dal dolore di dover perdere la figlia che non gli passò per il capo neppure
passò per il capo neppure il baule che egli aveva riempito di monete d'oro.
: sono così stonato, fuorviato, distratto che quasi non mi accorgo di accompagnare maurizio
accompagnare maurizio nell'ingresso. 2. che rivela o esprime turbamento, sbigottimento,
stonatóre, agg. e sm. che commette frequenti errori d'intonazione.
di stizzosa ironia. 2. che non si unisce al parere della maggioranza.
intonazione nell'esecuzione di una nota, che provoca un effetto dissonante o una sensazione
come capiterebbe a due trombettieri sulla fiera, che, suonando l'uno troppo vicino all'
costruire tutt'un ordine nuovo di rapporti che ai più sembrano stonature tremende? moravia
sì audacemente ogni pausa ed ogni accento che in cotali brutte sue stonature, ogni più
3. figur. elemento stridente, che non si armonizza con il resto e
in certe sopravvivenze di forme stilistiche, che diventano una stonatura nella semplicità ora raggiunta.
di linee e la bruschezza di movimenti che sono dei cuccioli. -contrasto di
di raso verde,... che usciva per la lucidità metallica della stoffa,
gusto. algarotti, 1-x-345: ora che è spenta casa medici, pare che tra
ora che è spenta casa medici, pare che tra fiorentini gentiluomini sia spenta eziandio la
fiorentini gentiluomini sia spenta eziandio la tenerezza che altre volte mostravano per la toscana lingua
altre volte mostravano per la toscana lingua. che stonatura sentir nelle loro bocche..
il bambino sgambetta. e io sentivo che ogni mia parola sarebbe stata una stonatura e
stonatura e ricacciavo in me le confidenze che gli avrei fatto. pavese, 8-55:
stonature romantiche. 5. persona che non sembra al suo posto in un ambiente
, ci-132: se poi il giovinetto, che ha oggi stonato, intona bene domani
... non v'ha dubbio che la stonazione proviene da causa accidentale.
. monti, xii-2-x: pausania racconta che un vecchio sonatore di lira mandava i suoi
. boito, 1-1134: gran peccato che nella orchestra del signor noseda s'odano di
stonazione dei due coniugi: una stonazione che avrebbe bastato per fare spiritare i cani
), agg. reso rotondo, che ha forma tonda, arrotondato.
lomb. [andà in] stondera, che il r. e. w! (
invitarmi, di pregarmi, di scongiurarmi che preparassi qualche cosa da dire o da
stradale, cartello o linea trasversale, che di solito riporta scritta la parola stop
del giudice, 2-151: vede brahe che nel sole basso del mattino, lo
basso del mattino, lo stesso sole che c'è fuori della galleria, taglia il
e collegati con l'apparato frenante, che si accendono automaticamente per segnalare la frenata
per la riproduzione dei suoni, meccanismo che interrompe, in modo automatico o in
. v.]: 'stop': vocabolo che viene pronunciato ad alta voce e con
tubolare di plastica, metallo o gomma che può essere inserito in un foro, dove
di interrompere o di sospendere l'azione che sta compiendo. salgari, 28-182
un caffè sprangato. -per indicare che un'azione è conclusa o non si
12. con uso aggett.: che non è usabile una seconda volta (
ii: si progetteranno... unatorità che non sono di stoppa. siringa ago-stop
da pesce potrebbe costituire una muraglia più che cinese, per genitori che esigono magari
muraglia più che cinese, per genitori che esigono magari contraddittorio e sottomissione. =
e di sbalasci, / per il ben che ti voglio e t'ho voluto, /
spasimar mi lasci. castelletti, 86: che credete che io vo- lia un
lasci. castelletti, 86: che credete che io vo- lia un bagascio,
. ant estopace (nel 1270), che è dal lat topazìus (v.
tanara, 48: alcuni hanno avuto opinione che questo beccafico canepino sia la stopirola,
beccafico canepino sia la stopirola, quella che noi chiamiamo ster- parola, dallo stare
parola, dallo stare per i spini, che sterpi diciamo. = alter, di
, della canapa o della iuta, che, sottoposto a cardatura, è usato
fosse stato uno fanciullo e comandavali talora che filasse stoppa e voltasse le fusa.
ne cava nastro e nastro e nastro, che non finisce mai. leopardi, 859
i denti ancora un pezzo della stoppa che gli era servita a caricare il fucile
l'onda la scalza, / tal che comincia a uscirne la stoppa. ariosto,
.. nel gavone di proda altro che stoppa da calafattar poche tavole e vimini
. viani, 19-706: l'uomo che sa di pece significar vorrebbe che egli ha
uomo che sa di pece significar vorrebbe che egli ha vissuto a continuo repentaglio col
: deboli. -mani di stoppa: che fanno cadere ogni cosa. tommaseo [
stoppa (con valore aggett.): che ha colore biondastro opaco ed è ispido
: ehi, congiurato di stoppa, ricordati che gli esempi ci vogliono.
3. figur. persona o cosa che rappresenta l'oggetto o l'esca di
vi-363: adesso ch'io veggo aldella, che debbe venire a trovarvi, mi chiarirò
andarsene, per non dar cagione al fuoco che arda la stoppa. bacchetti, 1-iii-432
fatto una vampata ». « vedo che vi piace di parlare in oracolo: e
in oracolo: e la stoppa capisco che sarei io », disse berta un poco
'andò a svinare, e prese una stoppa che non si reggeva ritto'.
verisimile ch'è sia quel giuoco medesimo che noi altri milanesi diciamo parimente 'stòppa'(con
) o vero 'fant, dama e re che stoppa'. cherubini, 1-i-195: giugà
giugà a fant, dama e re che stoppa. 'fare a stoppa o a stoppa'
(lucchese): spezie di giuoco che si fa colle carte da tresette.
brusoni, 6-81: queste sono difficoltà che non vagliono un filo di stoppa.
si ripara a un male con un mezzo che lo faccia maggiore. -valere
lino quanto la stoppa: per indicare che di fronte alla morte tutti gli uomini sono
e'non ne riporterà più il re che il filosofo in mano; tanto varrà
fuoco, il diavolo è il mantice, che sempre soffia, ond'è facile che
che sempre soffia, ond'è facile che ne segua l'incendio d'amore. proverbi
.. a mandar giù quella stoppacela che il medico mi prescrive, me la vedo
. invar. frase o parola superflua che in un testo o in un discorso viene
ciascuno ne conosce la superfluità e vede che appunto sono, come in italiano diciamo,
, di borra o di altro materiale, che, compresso nella canna delle armi da
dello stoppaccio nella canna dello archibuso, che s'inzeppa e si rinzeppa. papi,
, 2-278: questo è lo stoppaccio che servì a caricare lo schioppo. landolfi,
. arrighi, 2-91: fra le operazioni che mi toccavano, la più difficile per
un altro milite ancor più sporco del primo che strofinava con olio e stoppacci la canna
[il vaso] ad otturare sì che non versi. baretti, 6-96: dicono
versi. baretti, 6-96: dicono che le tavole e le scranne e i letti
di que'religiosi sono fatti di quel legno che noi chiamiam sughero, del quale se
stoppàgnolo, agg. ant. che ha una corteccia stopposa (un albero
], quello piccolo stoppaménto fia quello che occuperà la veduta della cosa grande.
, si cavino anche fuori quelle cose che v'averan fatte turate e stoppaménto.
guglielmotti, 1760: 'stoppappece': colui che prepara la stoppa al calafato.
dimorò in tessaicò fino a tanto il cortese che i brigantini furono tutti fomiti e posti
... per grandissime tempeste dell'oceano che con gran montagne di sabbione la sua
nidio, stopparono i detti artifici per modo che rimase il detto suono. 3
fatti di cesare, 155: lucano disse che nerone al suo tempo stoppò quella tana
suo tempo stoppò quella tana e comandò che neuno v'andasse per rispon- so.
nostra casa, in cima a una scaletta che mena al solaio, dove c'è
uno stambugio... con una finestrella che d'inverno si stoppa con una ciabatta
, 1-2-130: sapigi stopar le oreie / che l'oia no ge veie. folengo
, questo discorso... a ciò che vostra eccellenzia consideri quanti busi abiamo da
stoppata la bocca a tutti i malevoli che avevano creduto di rovinarlo. chiesa, 5-79
quelli lì, ho stoppato la bocca, che per un pezzo non fiatano più.
dei signori l'hanno stoppato, sì che venitene via a la libera. grazzini,
.]: 'stopparola': uccelletto di que'che vivono di bacherozzoli. = probabile
2. nella lavorazione della canapa, operaio che alimenta con la stoppa la macchina filatrice
, a la prima occhiata vedendo e conosciendo che cosa ci impacciasse lo stomaco, con
nikov, passa in verticale a belanov che gli rende corto, quasi stoppato,
, 14-ii-1988], 198: è vero che la co- gefar ha centinaia di operai
), 1, 17]: credo che 'stop', come 'goal', siano
3. alpin. dispositivo di sicurezza che viene incastrato nelle fessure della roccia,
ch'è menata dal vento ed è stoppia che dal sole è seccata. boiardo,
galileo, 4-2-116: quei fili di ragni che si traversano tra le stoppie e pruni
accese. verga, 8-72: un sole che spaccava le pietre adesso, e faceva
: dietro alla casa c'era una stoppia che teneva mezza la collina.
età senile, ma ancora la propria qualità che tiene d'esser sfiorita.
sotto gli ultimi medici divenne così incolta che la paia... uno stoppiaro?
. stoppiaròlo, agg. scherz. che fa il contadino; rozzo grossolano.
. stoppicelo, agg. ant. che ha una corteccia stopposa (un legname
: una sorta di fuoco lavorato, che va in alto e scorre ardendo per l'
fuochi d'allegrezza] ben contrapesati, che stia in biligo due dita fuori del raggio
cilindro sottile di libre ritorte e intrecciate che, posto nella lampada a olio o
estinto tizon qual possa tingere, / che tua saetta o tuo furor divino. bembo
divino. bembo, 10-ix-382: vorrei che 'l buco dell'olio [della lucerna]
var. \. vide tutte quelle cose che v'erano drento, cioè i candelieri
lunghezza indefinita e di grossezza non più che una penna da scrivere, sì che si
più che una penna da scrivere, sì che si può aggomitolare. cantù, 3-76
: io... son più caduco che una pesca, / più tenero di
scalini, 1-68: -eh, eh, che vuoi tu fare? -diavol è;
voi ch'io mi lasci levare la lucerna che si converrìa per il mio stuppino?
il mio stuppino? - eh, che sei sciocco, fermati! 2
il camerlengo, cesi e molti / che da te sonno in tal sonno sepolti.
. caro, 15-i-105: vi prometto che, ancora che sieno qua, fileranno
, 15-i-105: vi prometto che, ancora che sieno qua, fileranno stoppini: tal
moneti, 2-155: si suol dire che chi mangia le candele caca i stoppini.
. targioni pozzetti, 12-4-346: converrà che il contadino pratichi una grande e continua diligenza
orgia, 90: statuimo et ordiniamo che neuno possa fare o far fare alcuna steccata
lattuga tallita e 'più begli stoppionacci che voi mai vedeste. = acer,
. stoppióso, agg. letter. che ha l'aspetto rinsecchito delle stoppie.
(ant. stopósó), agg. che ha la consistenza ruvida e filamentosa della
donna. -in partic.: che ha colore opaco (e per lo più
soderini, iii-327: è ben vero che le melarancie lasciate invecchiare su l'arbore
stopposa. moravia, 13-130: lo sa che i poveri aspettano a mangiare i carciofi
scambiarti per isterico, economista o il diavol che ti porti, leggicchiando nelle ore del
, 247: lo storione è un pesce che gli antichi lo chiamavano stora, e
i barbari; è pesce grande, che arriva alla lunghezza di nove piedi.
: ad ogni inno è scritta la oblazione che si fa a ciascun dio, e
), sm. e f. balsamo che si ricava in partic. dalla liquidambra
una resina liquida, di colore verde-grigio che, col tempo, si ispessisce e
, ii: sin dall'antichità era noto che, incidendo la corteccia dello 'styrax officinalis'
virtù preclare. 2. pianta che fornisce tali resine (con partic. riferimento
carena, 2-312: 'storace': ragia odorifera che stilla da un albero indiano, detto
non son colui, non son colui che credi »; / e io rispuosi come
come a me fu imposto. / per che lo spirto tutti storse i piedi.
e gli occhi e tutto il viso, che fiera cosa pareva a vedere. piccolomini
. arbasino, 23-238: lei sta dicendogli che ha visto delle cose sue e le
: sono gli slanci mistici d'un'anima che storce il guardo dalla terra, sta
caro, 5-2: non è bene che 'l giudice sia distolto dal giusto con
a misericordia, imperoché sarebbe non altramente che se uno storcesse un regolo del quale
spiantano e tirano suso, e quei che non possono, gli storcono e stangano,
poi si taglia per cavarne l'anello che s'adatta sul novello silvano. bontempelli,
camoscio, faccendo spesso loro / dir quel che mai non pensò chi le scrisse.
. parini, 415: un dottorello che le leggi storca, / onde poi coll'
sempre il senso alle parole? e che prò trovate a nascondere la realtà delle
vie torte / in me sono orte -cure che disfanno, / né son storte -dal
per paura d'alcu- ni corsali franzesi che lo aspettavano a quella volta, si voltò
a caronte perché questo è un diritto che non si può storcere. 9.
dante, inf., 34-66: quel che pende dal nero ceffo è bruto: /
del volto e del corpo il disgusto che interiormente sentiva. manzoni, pr.
muratori, cxiv-44-303]: fece un'orazione che durò due ore, onde tutti si
ora di pranzo. alfieri, 6-146: che fia se quei ch'odon da presso
, l'audito e l'andare muore innanzi che noi moia- mo. -contrarsi
morte] o cominci a vedere quel che è lo istoregiersi della bocca o d'altro
essa mostrato l'artefice in alcune teste che piangono, che ancora che il lineamento
l'artefice in alcune teste che piangono, che ancora che il lineamento si storca nelle
alcune teste che piangono, che ancora che il lineamento si storca nelle ciglia, negli
guasta però né altera una certa bellezza che suole molto patire nel pianto.
. dossi, iv-183: la viuzza, che per la prima si offriva, storcevasi
commissario delle decime instà con la communita che paghino le decime degli offici loro propri.
, 3-167: quando l'auditore gli disse che contrafacesse lui ancora, si storceva dicendo
, cxiv-14-150: a riguardo de'cardinali che si storgevano d'andare al freddo di s
la torsione di una corda separando i fili che la compongono. - anche sostant.
sostant. iaccrpone, 8-47: puoi che a la femena -èglie la figlia nata,
storciléggi, agg. invar. che altera l'interpretazione delle leggi per ignoranza
piangere se ti contasse minutamente il fargnelo che fecero, e come la scompisciarono per tutto
la scompisciarono per tutto, e in che atto l'arrecava questo e quello, e
mediante lo storcimento e 'l revog- gimento che facevono de'lombi. -con valore
è quello [riso] sciolto e sfrenato che fanno con romore grandissimo e storcimenti di
struttura di sostegno o di un materiale che ne provoca la deformazione. mascheroni,
deformazione. mascheroni, 9-xxvi: conviene che la volta di cui si tratta..
... venga nel suo rassettamento che segue nello storcimento delle centine e nello
quinto modo di innestare molto sicuro, che non fa storcimento,... è
fa storcimento,... è quello che volgarmente dicesi 'all'inglese'.
forcata dire: « fa'di me ciò che ti piace ». -giro ozioso
confessione del fatto. cifra di contrasto affettato che impegna inutilmente il diavolo = var.
importante si è questo indirizzamento o storcimento che in esso consiste la bontà e la malizia
storcinare2, tr. region. svolgere ciò che è attorto. morante, 4-520:
al pallone con quelle due gambe storcinate che parevano quelle d'un cane bassotto.
, nella veemenza d'una passione, che in un primo moto interdica l'uso della
è l'amore di que'parenti, che fanno piaghe mortali negli animi de'figli con
dial. ant. stordiènte). che provoca intontimento o torpore. stuparich,
on, stordenti. 2. che provoca smarrimento, che sconvolge, che
2. che provoca smarrimento, che sconvolge, che rende attonito.
. che provoca smarrimento, che sconvolge, che rende attonito. g. brera
li aitri, anco stordienti, commannao che. lli conestavili da cavallo ferissino lo
stomaco o di calore o di stordigione, che vi potrebe fare per ricoverare? boccaccio
boccaccio, iii-5-72: non aveva altro che stordigione / per lo gran colpo in sé
ranaldo ad essa rivolta la faccia, / che era stato buon pezzo in stordigione,
circostanti e con istordigione dell'ammalato, che non intendeva tamaro motto.
quando tentasse la città, e il credere che non la dovesse tentare era una stordigione
. boccaccio, 21-5-3: poi che tutto fu del preso stordimento uscito,
bandello, 1-5 (i-73): rispose che pativa una fiera passione di stomaco ed
di stomaco ed uno stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si
uno stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si raggirasse. parabosco,
. parabosco, 4-21: per mia fé che questo pomo m'ha quasi trato di
, i-383: nello stordimento della febbre che gli era sopraggiunta... egli
. egli intese lo scalpiccio di coloro che salivano e scendevano dalla scala grande.
. guarini, 386: non credo che mi si levi mai più del capo il
e fuorte de quilli chi cadeano muorti, che era gran stordemiento a qualunqua lo audeva
confusione e lo stordimento... trovossi che non era stato alfin tanto il danno
alfin tanto il danno ricevuto dal ponte che non si potesse risarcir facilmente. passeroni
è così fatto in me lo stordimento / che non saprei contar la cosa intera.
brama furiosa, divoratrice, nascosta, che domanda sempre voluttà, stordimenti non ancora
ma spicca al marchesino un complimento / che lo fa ammutolir di stordimento. pascoli,
pare il battaglio della campana del publico che suona a fuoco, che mena un
campana del publico che suona a fuoco, che mena un tale stordimento che non finisce
fuoco, che mena un tale stordimento che non finisce mai. frateili, 5-35:
d'azeglio, 6-19: non potevano impedire che lo strepitosoesercizio del giuocar a morra,.
. sabbatini, 62: si avertirà che i telari delle due prime case,.
,... stiano saldi e che non si movano, non ostante lo stordimento
lo stordimento delle machine o d'altro che si potesse fare negtintermedi. 5
petto gli stordimenti di capo di que'cicaloni che ci rimpolpavano di libertà, egualità.
, gli tirò così fatto colpo sul capo che lo stordì di maniera ch'ei parea
quelle buone bestiole gettate nell'acqua una materia che le stordisce e le rende in vostra
capire a molinari, più coi gesti che con le parole, di prestarmi il suo
ulivo] tutta si riduce nelle barbe che gli dànno la vita, sendo semivive,
sendo semivive, se e's'abbatte che di poi egli abbino un'invernata crudele,
abbino un'invernata crudele, è forza che li ammazzi affatto o vero li stordischi.
vino mandare alla testa fumo e vapori che indeboliscono e stordiscono l'uomo e gli levano
. cino, cxxxviii-136-12: non crediate che 'l tambur mi storda. frezzi,
/ subitamente mi percosse un tuono / che mi stordì e fé cader disteso
fecero forza di stordire i macedoni, che allora si riposavano. betteioni, i-506
, ix-189: l'antiaerea non faceva che sparare, fitta e rabbiosa, in
fitta e rabbiosa, in un fracasso che stordiva. -riempire un luogo di
rimbombo tal moltiplica e si spande / che la selva stordisce e l'aria introna.
tasso, n-iv-270: credo... che si possano fare unguenti o bevande le
siano possenti a stordir l'uomo in guisa che egli s'imagini d'esser converso in
23-57: sto bene. fa un vento che stordisce, e non v'è novità
emanava un profumo fresco, intenso, che stordiva. fenoglio, 5-iii-221: fatemi entrare
, vi prego. tira un vento che stordisce. -far perdere la sensibilità
se lassù era freddo, era di quello che stor disce le membra e
.. sardonica, blasfema, stordiva, che è il primo requisito dell'eloquenza cerretana
si sono tratti rammarichìi e chieste nuove che hanno stordito ciascun che sentire l'ha.
e chieste nuove che hanno stordito ciascun che sentire l'ha. bizzarri, 35
giuglaris, 373: dite a'poeti che più non mi stordiscano con tante sue
: non vi debba stordire questo, che nella chiesa sono molti cattivi e pochi boni
ebraiche o fenicie, stordiva quei poveretti che non intendevano ciò che ei diceva.
stordiva quei poveretti che non intendevano ciò che ei diceva. e. cecchi, 9-318
in verità accademico dell'accademia rivoluzionaria) che vuol stordire la borghesia, svergognarla nei
suoi pregiudizi; ma in realtà non fa che lusingarla. -ant. amareggiare, addolorare
: e parmi l'abbi sì istordito che forse a suo tempo non vi tornerà.
dolori. carducci, ii-9-33: vedi che il lavoro non manca; e forse è
e la tristezza m'assalì così vivamente che tutto a un tratto mi risolvei a venir
si capisce. serao, i-189: malgrado che cercasse di stordirsi nel lavoro..
pietre: il perché breus si stordì, che buona pezza vi giacque come senza vita
di calzi nell'aria e mollò alquante rocchette che fecero il leone stordire. tasso,
tanto si stordì per la percossa / che quasi traboccò sul verde sito. campanella,
campanella, 5-291: sant'agostino dice che si ungono e stordiscono con i vapori
/ fare all'amvo de'compagni fidi / che dal soverchio strepito stordii. goldoni,
, 9: io stordii. pensi tu che gli potessi rispondere parola o scusa
vegli anco, guardandogli in faccia, che un pochetto gli occhi si aprissero.
pochetto gli occhi si aprissero. del che non poco il prete stordì, e quasi
biondi, 1-iii-162: comandato a dire quello che 'n proposito della cospirazione gli restava
ingegno. borsieri, 98: stordisco che un letterato par vostro non si ricordi
letto,... le belle cose che la baronessa ha scritte sui vostri più
stordire. pananti, i-309: non dicesti che volevi fare / una fortuna da stordir
ai propri compiti o nel fare ciò che viene richiesto, dovuta a negligenza o
altro il conciabrocche doveva rispondere del danno che veniva a cagionare con la sua imperizia
storditaggine? cassola, 6-97: possibile che non ci avesse pensato da sé, cne
di fanciulle serie, di impiegate solerti, che dimentichino in questo luogo le storditaggini e
, ma così balordo e zeppo di storditaggini che, nell'impeto stesso del primo stupore
molto garbo, e le aveva detto che egli non s'era mai scordato della
storditaménte, avv. senza badare a ciò che si fa o si dice o si
: « abbiamo con noi una bella signorina che ha bisogno d'una lunga cura »
/ ci siamo amati storditamente / senti che razza di scampanìo / e vuoi non lo
il notevole mozzicone della sigaretta di mango che aveva così stordita- mente buttato.
seneca volgar., 3-417: di'tu che le bestie si muovono storditamente e disordinatamente
dose di storditezza, ecco tutto quello che si richiede per comparire damerino francese. pellico
alcuna menzione del nome di quella persona che era leggibile e chiaro. c. e
, iii-23-316: la mossa affatto rettorica, che è in fondo a queste lussuose rappresentazioni
: tenga per fermo [il cittadino] che tra coloro, a cui dice omero
b. croce, ii-14-185: si sa che non tutte le storie c'interessano e
non tutte le storie c'interessano e che fu grande storditezza ideare, come pur si
, frammezzo alla profonda storditezza e noncuranza che mi tenevano. = deriv. da
storditivo, agg. letter. ant. che stordisce. buonarroti il giovane,
. fiere sì forte ascalion sopra l'elmo che, fatto di quello molti pezzi,
(i-746): ella restò sì stordita che proprio pareva tócca da la saetta del
un sì forte pugno su la nuca che il poeta cadde stordito per terra. jovine
2. con valore attenuato: che si trova in uno stato di semincoscienza
di corpo e di visaggio sì duramente che palamedes cadde a terra con tutto suo
cavallo, e fu in guisa stordito che non sapea s'era giorno o notte
, ii-434: « sapete almeno quel che vi costa l'acquavite che bevete in un
almeno quel che vi costa l'acquavite che bevete in un giorno e che vi
acquavite che bevete in un giorno e che vi rende stordito come un'oca? »
ove il giovine riposava. quivi trovatolo che non dormiva, cominciarono quello, che
che non dormiva, cominciarono quello, che ancora un pochetto de lo stordito teneva,
non so do'me sia, / che faccio o dico non posso sentire; /
, 1-ii-408: ella si stava quasi che stordita, / ne giva avanti né 'ndietro
6-200: l'ingordigia della preda faceva che molti tornassero di giorno in giorno a gittar
, del quale veramente si può dire che nessuna cosa sia ch'ei non sappia
rimaneva in fine tanto sbattuto e stordito che non trovava riposo. 3.
, ed è sì lungo il tedio / che stordite ne porti ambe l'orecchie.
mise a ridere forte, cogli occhi che schizzavano fuori dell'orbita; ma l'altro
altro, un po'stordito dalla ressa che gli si faceva attorno, non rispose.
dal suo splendore. 4. che ha un comportamento anomalo, caratterizzato da
e le tigri e i leoni così storditi che non c'era modo né via di
le cameriere stordite mirandosi dicean non so che l'una all'altra. manzoni, fermo
dalla quale ebbe altri complimenti sui complimenti che aveva ricevuti. pratesi, 5-155:
albertazzi, 206: ella notava ciò che, a pallanza, stordita dalla felicità
: il re nulla stordito disse alla gente che stava nella sua camera che la sgombrassero
alla gente che stava nella sua camera che la sgombrassero. -fuorviato.
son restato storditissimo in veder la risolutezza che egli usa meco. brusoni, 2-65
mai stato a città, la prima volta che ci arriva, che fa egli?
, la prima volta che ci arriva, che fa egli? rimane stordito. tarchetti
tarchetti, 6-iì-394: risalimmo nella vettura che ci attendeva. il vetturino ci guardò quasi
con filocolo dormire abbracciati insieme: di che rimaso tutto stordito, quasi di dolore
e michilina, / pregate 'l oliatore che ci guidi / e sì ci facia forte
ci facia forte a tal mina / che, sturdita, non so di cui mi
m'è stato detto et acertato / che 'l patre mio è passato de 'sta
passato de 'sta vita, / dii che tuta stordita son rimasa. michiele, lx-3-19
. villani, 2-52: i guelfi, che non sapeano il tradimento, traevano storditi
il principe di condé e rammiraglio, che da lontano erano stati spettatori di questa
tutte le parti... pareva che soprastasse una gran rovina a quei favoriti,
iii-233: sono così stordito dal niente che mi circonda che non so come abbia
così stordito dal niente che mi circonda che non so come abbia forza di prendere
i superstiti attorno a 'nechigne'. con tutto che fossero pochi e storditi, avrebbero vinto
un attimo la visione affettuosa nostra, che la vita stordita e 'incosciente'sostenuta da
guadagnandosela a furia di quelle calcolate scortesie che disorientano, smussano spirito di iniziativa e
dovuto a spensieratezza, a incoscienza; che esprime spensieratezza, ingenuità. serao,
cosa di infantile, di stordito, che le dava la seduzione di una gentile bambina
solo un poco stordita. 12. che per negligenza o distrazione non compie il
ai propri compiti, non fa ciò che viene richiesto; sbadato, disattento, distratto
i. nelli, ii-303: gran stordita che tu sei! ti dico che cotesto
gran stordita che tu sei! ti dico che cotesto pennino deve stare un po'più
monti, i-200: datemi dello stordito, che ben me lo merito. guai quando
la testa: io non faccio cosa che vada per suo verso. foscolo, xv-206
anni mi rendei, / senza te che sarei? / inculto, rozo, misero
degli uomini così storditi e così ignoranti che gli ammirano. magalotti, 9-2-288: vedete
insegnare del tempo suo, come quelli che facevano teste stordite e pazze. petruccelli
: wolmar wrangel è uno stordito, che nelle guerre di danimarca fu capitano di
sta'zitto tu! » gridò sara « che hai fatto tutti i mestieri: cola
mestieri: cola 'ngegno! » si vedeva che tremava pel dolore di quello che lo
vedeva che tremava pel dolore di quello che lo stordito aveva detto. gadda conti,
dabbenaggine. amenta, 2-66: bisogna che 'l vecchio era qualche amico di lelio
. storditone. pascoli, 1-483: che storditone quell'albertario! volevo rileggermi la
o il vizio abituale. piuttosto degli uomini che delle donne. storditóio,
storditóio, agg. letter. che stordisce, che rintrona (il frastuono
, agg. letter. che stordisce, che rintrona (il frastuono).
nel mego la inforco, / sì che ver'me piu non ti mostri sordo.
natura, intesa come la totalità di ciò che è indi- pendente dall'uomo o non
nell'uso moderno anche al mito, che ha per materia della narrazione fatti inventati
oggettivamente verificati, e alla cronaca, che esclude l'intervento di selezione e di interpretazione
o il dominio della casualità), che ha dato origine alla filosofia della storia
dal materiale documentario disponibile e dai princìpi che guidano le scelte storiografiche. -anche:
scelte storiografiche. -anche: la disciplina che si occupa di tali soggetti e questioni
li mastri delle storie pongano e divisano che lo primo re di cornovaglia discese dall'alto
salomone. passione di fratta, 278: che dio morir per noi / la storia
. romagnosi, 19-184: niuno ignora che la base prima di nostra cognizione è
diamo il nome di storia a quella che si occupa dei fenomeni della parte morale dell'
., 13 (225): quel che facesse precisamente non si può sapere,
storia è costretta a indovinare. fortuna che c'è avvezza. gioberti, 4-1-619:
.. la verità consiste nella filosofia che contiene in sé la storia, che è
filosofia che contiene in sé la storia, che è come dire: nel concetto speculativo
ignari: delle / scienze e dell'indagine che prostra / e della storia, favola
agg. e compì, di specificazione che ne precisano l'indirizzo storiografico (e a
: è la storia morale dell'uomo quella che ci porta naturalmente al divisamente delle leggi
egli uomini. cavour, i-102: che tali risultati sieno inevitabili ve lo
. ferrari, 3-265: ci duole che gli uomini competenti,... abbiano
agg. e compì, di specificazione che ne limitano il campo dal punto di vista
storia morale comprende sotto di sé quella che comunemente chiamasi storia civile. guerrazzi,
. padula, 370: un poveruomo che ha le reni rotte per un lavoro
di està ha ben altro a volere che le nozioni di geografia e di storia patria
9-43: c'è un professor di storia che odia i fenici. -con meton
scritto le nostre storie in quella guisa che fora d'uopo. chiari, 2-ii-
cavour, iii-133: quelle tante province che nel lungo corso della storia della casa di
cleopatra] l'unica donna nella storia che per arrivarci si sia fidata di attrattive femminili
la storia non è magistra / di niente che ci riguardi. piovene, 7-537:
ascoli, 31: l'italia par che sdegni la mediocrità e dica alla storia
né sorretta né corretta dalle forze spirituali che si sono ricordate, ma, asserita
figure del libro e leggendo i soliti aggettivi che si usano per i monumenti romani.
ciò dicono l'antiche storie di roma che questa causa dimostrativa si solea trattare in campo
bonifazio ci assicurano le storie e i documenti che beatrice di lui moglie assunse le redini
, iii-13-104: tali errori, per quel che ne pare a noi, egli li
, egli li accolse da altri autori che scrissero storie infondate. -come titolo
/ grande dolce mio acquisto, / che ciascuna citade / o castella o viilate,
citade / o castella o viilate, / che faccia de mi storia / che me
/ che faccia de mi storia / che me agia in memoria, / tu li
vere. genovesi, 1-78: tale è che gli uomini tutti, o gran loro
congiurino a smaltire come vera storia quel che non è che una menzogna. g.
come vera storia quel che non è che una menzogna. g. ferretti, cxxxiii-427
borghesi, una triste storia di sangue, che meriterebbe di essere ben letta e meditata
concreto: la pittura o la scultura che rappresentano tale fatto o vicenda. dante
quella costa / onde m'era colui che mi movea, / un'altra storia ne
pietra è intagliato di storie delle battaglie che troiano vinse. archivio dell'opera del duomo
del lume, el qual fa più lontan che puoi. cellini, 1-56 (139
più di carattere narrativo e celebrativo, che rappresenta soggetti ispirati a fatti storici o
f. argelati, cxiv-3-612: mentre che ora si stampa la 'storia'tipografica di
qual si adopera nel descrivere le opinioni che ebbero gli scrittori che dettarono trattati intorno
descrivere le opinioni che ebbero gli scrittori che dettarono trattati intorno a questo soggetto.
: 'la storia della letteratura italiana', che col titolo di 'storia delle belle lettere
delle opere in cui traluce quel prodigio che per convenzione chiamiamo bellezza. gramsci,
traccia in quelle diligenti operazioni di ricerca che si spacciano per storie. -nella denominazione
: la storia sia del corso ordinario che de'fenomeni straordinari della natura si divide
napione, 42: delle astrazioni non meno che degli individui si dà pure la storia
conquistadell'ovest furono risultati pratici della sua politica che la poesia di whitman aveva già nella
le forbici tue lucenti, / fin che tu ti rammenti, / fin che io
fin che tu ti rammenti, / fin che io non mi scordi! c. carré
t'imbatti / tu forse nel fantasma che ti salva: / si compongono qui
la serie di fatti, vicende, eventi che sono oggetto di narrazione; vicenda narrata
: poiché finite sono le storie, avanti che fine si faccia a questa quarta parricida
e della loro gelosia ho sentite storie che fanno fremere. manzoni, pr.
gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come
repente / si cangerà nella cupa storia che non si racconta! landolji, 2-44
lasciai la mia memoria / sì fatta che le genti lì malvage / commendan lei,
. -vicenda intricata e complessa, che necessita di un'ampia esposizione.
dare maggiore importanza alla meccanica delle cose che alle cose stesse, e di produrre
produrre, quindi, 'storie'prive di 'racconto'che
ti conto una storia. -ciò che è oggetto di invenzione letteraria (in contrapposizione
invenzione letteraria (in contrapposizione a ciò che è reale, concreto). bonsanti
giorno, vecchia storia: questione o fatto che si ripete, arrecando noia, molestia
quelli a chi attengono / queste cosette vorrien che le stes- sino / occulte. manzoni
sul restauro della tomba di petrarca, che brutta stona! svevo, 1-326: «
, 1-81: la storia dei cappotti era che un bel giorno s'erano trovati duecento
sera per domandare alla madre: « che storia è questa della figliola non legittima
di cui si sta parlando e altri che si sono precedentemente ricordati (e che
che si sono precedentemente ricordati (e che spesso si sono ripetuti e perpetuati uguali
alt'impensata io venni fuori a scriverti che ti amavo, in quel modo! pirandello
. alvaro, 20-125: si disse che la ragazza faceva quelle storie per darsi un
. a far storie perché non voleva che introducessimo le biciclette. calvino, 7-104:
mettersi a far storie invece di riconoscere che la scommessa era perduta. -poche
provi un'altra volta ti faremo sistemare che conciata così non farai più neanche una marchetta
gli altri sono così sudici e spilorci che per un solo basalucco (409 sono sei
carducci, ii-2-92: io non ho di che scontarlo [il debito]; e
e sello sconto mangio poi pan solo. che se ciò non fosse, non istarei
« itria sulisl. di'a tuo nipote che suo padre mi ha ordinato di chiudere
i-259: decisero di non dire ad amelio che si vedevano, perché amelio sempre solo
, sciocchezza. fogazzaro, 5-260: che storie mi conta? betti, i-769:
, i-769: c'è stato qualcuno che ha messo in giro delle storie? sul
? montano, 121: si diceva che avesse per amanti tutte le più belle
le più belle donne di roma, che i suoi pranzi fossero serviti in vasellame
d'oro, con le altre storie che si ripetono in queste occasioni. buzzati
vedo, lei sta zitto e pensa che sono tutte storie. arpino, i-152:
, i-152: a noi hanno raccontato che la luce gli dà fastidio. sono storie
suicidarsi. -che storia!, che storie! storie! esclamazione di uso
esclamazione di uso famil. per obiettare che le affermazioni dell'interlocutore sono false,
sono false, bugiarde, assurde o che comunque non sono rilevanti o pertinenti in
rilevanti o pertinenti in relazione col discorso che si sta facendo o con la situazione in
le faceva senso mettersi con un ragazzo che lei amava come un figliuolo,..
poi divenuto suo marito... che storie. monelli, 2-327: « ho
, 2-327: « ho sentito dire che s'è ucciso da sé per paura dei
! » soldati, v-78: ma che storie! che abbaglio! ora mio figlio
, v-78: ma che storie! che abbaglio! ora mio figlio ha passato
passato i venticinque anni e ho saputo che lavora molto meno di allora, che
che lavora molto meno di allora, che ne aveva ventitré. 15. medie
piante, ecc.: la singola scienza che studia un aspetto particolare del regno della
natura. -con meton.: opera che tratta di scienze naturali in generale o
. castelvetro, 8-2-188: impossibile è che la vita del cane s'allunghi infino
allunghi infino al ventesimo anno, nonostante che aristotele nel capo ventesimo del sesto libro
sesto libro dell'istoria degli animali'affermi che la vita de'cani, fuori che quella
che la vita de'cani, fuori che quella de'cani laconici, s'allunghi
olivi, 158: 1 numerosissimi testacei che tutto giorno osserviamo e raccogliamo ad
si sono specialmente osservate le leggi astronomiche che sono quasi disinteressate nelle passioni parlamentari,
17. ant. operazione o discorso che richiede attenzione e diligenza, fastidioso ma
: tu ti maravigli forse, ligurio, che bisogni fare tante storie a disporre mogliama
attomole / l'accoglienze e le storie che aveteli / fatto voi? 18.
alterò profondamente la storia anche de'popoli che restaron cattolici. -altro che storie-
popoli che restaron cattolici. -altro che storie-, per esprimere la propria divergenza
si tratta o la veridicità di ciò che si è detto. cassola, 2-245
, 2-245: te bisognerebbe espellerti, altro che storie. -avere delle storie,
delle banche americane, ma tutti coloro che hanno tenuto dietro ai fatti che si
tutti coloro che hanno tenuto dietro ai fatti che si sono succeduti colà, attribuiscono le
erano nella storia come e più della vecchia che doveva compiere tranquillamente i suoi bravi novant'
lunga la storia! 1'non vò già che pas- sin sei quaresime a dar fuora
fanzini, i-792: tutte le brutte cose che egli disse contro clodia passarono nella storia
storia. soldati, 2-161: sono sicuro che salverei l'italia e passerei alla storia
-con riferimento a una competizione sportiva: che ha il risultato ormai scontato, da non
formando intorno ad antonio baldini l'idea che egli sia una sorta di allegro buonomo,
io-copia, deriv. di yotidq 'che ha visto, testimone', dalla radice
. v.]: 'storiàio': colui che vende almanacchi o leggende, portando la
in un cesto sostenuto da una cingia che porta al collo. tommaseo, 2-ii-301:
collo. tommaseo, 2-ii-301: canto che narra il naufragio delle galere di spagna capitanate
spagna capitanate dal do ria: canto che corre stampato e venduto dagli storiari. abba
, agg. ant. e letter. che si riferisce o perbene allo storia,
suoi processi, modalità o avvenimenti; che ha carattere storico. ottimo,
e storiali non si dèe confondere con quella che oggi chiamasi filosofia della storia.
filosofia della storia. 2. che verte sulla storia, che narra o tratta
2. che verte sulla storia, che narra o tratta fatti storici e,
storici e, in partic., che interpreta un avvenimento considerandolo nella sua realtà
dori il poco savere de lo storiale che menta. pallavicino, 1-853: la
di storiare1), agg. ant. che compone opere storiche. tramater [
s. v.]: 'storiante': che storia.
2. che narra, per lo più oralmente, racconti
la voce è registr. dal bergantini che l'attesta in a. f. doni
decorare una superficie con pitture o sculture che rappresentino fatti storici, leggendari o sacri
. restoro, ii-ii: pare che le figure del cielo fossaro desegnate e
/ la femmina e 'l cavallo, che di presso / magnanimo sen va e glorioso
mi soccorse, e saper dèi / che fu il secondo romul, che mi
dèi / che fu il secondo romul, che mi storia. iacopo notaio, xlvii-130
storia. iacopo notaio, xlvii-130: sappiate che ciò che scrivo e storio / è
iacopo notaio, xlvii-130: sappiate che ciò che scrivo e storio / è vero,
scrivo e storio / è vero, che non v'è cosa bugiarda.
soche strali d'oro e di non so che freccie di piombo e storiare un gran
tue prove. cesari, i-411: or che avvenne? brutto accidente, che fa
or che avvenne? brutto accidente, che fa luogo a più altri casi che vagamente
, che fa luogo a più altri casi che vagamente storiano il suo soggetto. carducci
fatti. sacchetti, 363: che mi vaglia alquanto questo scrivere, / che
che mi vaglia alquanto questo scrivere, / che io ho fatto col tuo aiutorio,
. cecchi, i-59: o vedi ve'che lo sapeva, e quanto / la
v.]: 'fare storiare', che non si dice 'istoriare', è affine,
stato e potea egli solo aver trafugato quel che non v'era. tommaseo \ s
aspettare con ansia, sospirare lungamente ciò che è oggetto di desiderio, di curiosità,
. dal lat. eccles. stauros, che è dal gr. oravqóg 'croce'
con un orliccio sdigiunata, / vuol che si citi il cuoco 'ad comparendum'/ e
si citi il cuoco 'ad comparendum'/ e che senz'altra disputa o storiata, /
sculture, rilievi, incisioni, intarsi che hanno la funzione di elegante ornamento e,
: fece anco un'altra sepoltura, che è finita e murata in s. francesco
così grande e bella quanto le due che si vedono in roma. pindemonte, iv-21
gli osservava, assai diverse da quello che cajumarath le aveva vedute. calandra,
mondo non è istoria de cavalierri / che dentro no sia depinta e sturiata.
agostino volgar. [crusca]: quel che si legge predetto, storicamente è adempiuto
iii-448: è vero, storicamente, che la tassa sulle rendite fu stabilita da sir
storicamente del tutto falsa, dell'affermazione che la storia italiana mostri, nel suo
2. secondo la prospettiva critica o esegetica che si fonda sui princìpi della storiografia;
anche politicamente. labriola, i-43: che intende zeller per 'ritorno a kant'
castelvetro, 8-1-211: non possiamo credere che sia differenza tra l'ordine di narrare
, sm. filos. ciascuna delle dottrine che, accomunate dall'interesse per la storia
tedesco si designa quella forma di pensiero che ha avuto origine con w. dilthey (
con w. dilthey (1833-1911) e che, polemizzando con il positivismo, rivendica
w. windelband (1848-1915), che considera le scienze storiche come idiografiche e
di b. croce (1866-1952) che, fondandosi sul pensiero hegeliano nel quale lo
scientifico della parola, è l'affermazione che la vita e la realtà è storia
la realtà è storia e nient'altro che storia. idem, iv-12-392: stimo che
che storia. idem, iv-12-392: stimo che la definizione più moderna e più completa
, 7-28: è notevole il fatto che anche lo spirito collega l'attuale polemica sullo
svoltasi nel secolo scorso intorno alla formula che 'natura non facit saltus'. montale, 9-65
... prende solidità lo storicismo romantico che poi disgusta tanto stendhal.
di a. gramsci (1891-1937) che si fonda sulla reinterpretazione critica del pensiero
ottocento, della cosiddetta 'crisi del marxismo', che dovè cedere all'idea del riformismo,
.. correggendo lo storicismo marxistico, che, per via diversa, metteva capo,
le mosse. -storicismo relativistico: dottrina che considera le unità di cui la storia
e sostiene pertanto la relatività dei valori (che sono appunto alcuni di questi elementi)
1880-1936). -storicismo fideistico: dottrina che interpreta la storia alla luce della rivelazione
fra dio e ogni momento della storia che risulta permeato dei valori trascendenti. 2
ii-1-33: soglio chiamare storicismo la dottrina- che pretende spiegare le opere d'arte mercé uno
(plur. m. -i). che interpreta ogni fenomeno o evento secondo una
pensatore). - in partic.: che sostiene o segue i princìpi dello storicismo
uno degli scrittori più permeati di realtà che si conosca; egli è un grande fondatore
storicisti e scettici, cne non vedono altro che il fatto storico nella sua molteplicità montale
croce storicista idealista. 2. che si fonda su prospettive storiche o sui metodi
(plur. m. -ci). che valuta, interpre ta o
criterio esegetico). -in partic.: che è tipico o si fonda sui princìpi
respinge [il cristianesimo] lo l'impresa che ho rudimentalmente descritto (e che consiste credenza
l'impresa che ho rudimentalmente descritto (e che consiste credenza che vuole chi gli allega,