ma per tornare alla fiera, dico che vi si compera infinita quantità di tele
: degli affetti si appiglierà a quelli che più commovono le genti basse: paure
, 16-viii-254: sono alcune sere, che questi funghi fecero male ad un cristianello
e vi spargeva del vino; lo che dalla nostra bassa plebe napoletana si osserva
sera della vigilia del santo natale, che 'l padre di famiglia solennemente deve appiccare
per fuochi. goldoni, iv-315: che cosa vuol dir del basso rango? -vuol
dir del basso rango? -vuol dire che noi non siamo della montagna, ma del
ii-273: egli [goldoni] non ha che quattro o cinque commedie, l'altre
, credeva di dovere specialmente a quelli che si chiamano di bassa condizione, un
ver detraendo, / confessa il mal che ci fu dato in sorte, / e
vita. giusti, i-179: oggi ognuno che per buone o per male arti perviene
male arti perviene a farsi ricco, vuole che si dimentichi o la sua bassa
nievo, io: buon per loro che il cavallante incaricato dell'alta e bassa
solo lavoro, faticoso ma basso, che mi dia del profitto. verga, i-346
caduta in bassa fortuna, e si sapeva che era onesta, le avevano assegnate le
la preghiera per la conversione dei peccatori che soleva dire mattina e sera per suo
potresti esser gelosa della vecchia di subiaco che viene in casa per i bassi servizi
valore alla materiale procedura dei fatti, più che al fatto che di per sé è
dei fatti, più che al fatto che di per sé è grave ed è quello
di per sé è grave ed è quello che poi conta. gozzano, 214:
pavese, 3-109: a sentirti parrebbe che quello del lupo sia un alto destino
di una bestia o di una pianta che si facesse essere umano? 14.
lontane, una vicina meglio risponderà, che altre di quella medesima guisa non faranno
2-76: ma questa voce signor so, che voi credete... che sien
, che voi credete... che sien due, ella altro che una voce
.. che sien due, ella altro che una voce non è, e,
133: ogni subietto, per basso che egli sia, po esser tanto adornato [
sue piacevolezze. gelli, ii-ix: ancora che paia a molti che egli abbino uno
ii-ix: ancora che paia a molti che egli abbino uno stile tanto basso e non
stile tanto basso e non continuato, che non sieno per piacere,...
disegno. tasso, n-iii-622: direm dunque che lo stil grave sia il nobile e
basso stile. galileo, 640: aggiugnete che anco quei pochi che intendono, si
640: aggiugnete che anco quei pochi che intendono, si asterranno di dar risposta a
certe espressioni tecniche, per esempio, che essendo bassissime nella poesia sono basse nella
15. di lega inferiore; che ha scarso valore (metalli, monete
braccio abbassa la tua lancia, e fa che avanti nella gola ti ponga che nella
fa che avanti nella gola ti ponga che nella sommità dell'elmo: i bassi
: i bassi colpi nocciono, posto che gli alti siano più belli. gozzano,
quelle squa drale di bastardi che andavano per i campi a far man
: rivolta a nardella le comandò che anco ella il suo armario aprisse, dicendole
, dicendole: -io penso bene che tu altresì averai menate basse le mani per
punto non aspettato, procacciare a colui che dinanzi gli era nimico in vari modi benefici
benefici. segneri, i-140: considera che il modo di tener basso un tal
-non vi è altra differenza, se non che ha dei parenti che la contentano,
, se non che ha dei parenti che la contentano, e ella è tenuta bassa
. bernardino da siena, 828: dice che avevano le pan- ziere di ferro.
fanciulli, e più lavorìo fanno, che non farebbe cinque omini; e stanno
n'è una casta bassa bassa, che domandano polias, che sono come dire infami
bassa bassa, che domandano polias, che sono come dire infami: da questi
- un poco di buono, ecco che cos'è... -è un nuvolone
poco edotto dell'inutilità di tantissime cose che si fanno in questo mondo basso basso
tardo bassus, attestato nelle glosse: voce che non sembra latina, e pare da
forte. sacchetti, 31-133: innanzi che si partissono... il vino venne
basso / fu piantata mostrolli, e che in tre mesi / quivi era giunta
nulla di greve / si getta mai, che giunga insino al basso. bruno,
basso. bruno, 3-195: quei dico che non bevono ambrosia, né gustan nettare
linfe e ninfe, quei, dico, che sogliono esser più domestici, familiari e
.. / ride un vermiglio, che può stare a fronte / al piropo gentil
: e quali e quanti furo quei che 'l gran dì che al suo regnar fu
quanti furo quei che 'l gran dì che al suo regnar fu prezzo / de'moldi
già rotti ancor salire al monte / archi che tacque condu- ceano al basso. b
induttiva, di un'estetica dal basso, che proceda come scienza naturale e non affretti
baldini, i-812: con la gente che usciva, quasi travolto dal flusso popolare
mi ritrovai a discendere per certe strade che menavano al basso della città, strade
. piovene, 5-642: i fatti che sfioro non sono drammatici. o lo sono
due figli già grandicelli, un basso che aveva per pavimento del terriccio battuto e
non si vedeva il cielo; pareva che una casa posasse la fronte sconsolata su l'
stanza senza finestre, col vasto letto che da solo deve accogliere tutta la famiglia.
carbonai e sovrattutto dei più miseri fruttivendoli che si possano supporre. pratolini, 2-385
. boine, ii-116: bisogna pur che qualcuno baratti dell'olio e lo mescoli
voglio tornare al re gradasso, / che tutto armato, come campione, /
con la bellezza della figliuola, prima che quelle nozze si celebrassero perturbarle, vedendo
si celebrassero perturbarle, vedendo messer buondelmonte che solo veniva verso la sua casa,
primi, fu sì largo il passo / che gli altri ormai seguir ponno sicuri,
altri ormai seguir ponno sicuri, / che mille scale hanno fermate al basso.
iv-84): e l'altra schiera, che non è minore, / si scontra
e voci piene di terrore, / che par che il paradiso venga a basso.
piene di terrore, / che par che il paradiso venga a basso. guarini
veggiamo l'oro ridursi a tanta sottigliezza, che anco nell'aria quietissima si trattiene e
basso non rappresenta ella esteriormente il palco che dentro divide il piano da basso da quel
basso. cattaneo, ii-1-151: i cavalli che servono a ricondurre i carri, o
idem, 701: tomai da basso che aveva gli occhi rossi e la mente allucinata
, e più piace, per quel che voi vedrete da basso. sassetti, 112
basso. sassetti, 112: però che, come da basso si mostrerà, il
: e più da basso soggiunge plinio che in altri luoghi nascono uomini con la
dirò più a basso, nella conclusione ferma che il lago doveva essere cresciuto nello spazio
essere cresciuto nello spazio di otto ore, che era durata la pioggia, otto volte
fra giordano, 3-139: allora questa che iera povera, fu fatta ricca:
, fu fatta ricca: questa, che iera così a basso, fu fatta così
volse in basso / l'altezza de'troian che tutto ardiva, / sì che 'nsieme
troian che tutto ardiva, / sì che 'nsieme col regno il re fu casso.
, 9-222: molti altri sono, che quando sono a basso, sono molto
., 4-1 (391): in che non ti accorgi che non il mio
391): in che non ti accorgi che non il mio peccato ma quello della
di venezia. verga, 1-188: che penserà egli di me non vedendomi più?
e mi pare d'impazzire al solo pensiero che egli possa dimenticarsi di me! panzini
vero signore. jahier, 183: dico che è in basso l'onore d'italia
giovanni, i-115: rispose al re, che ne facesse alto e basso, come
: le avea lasciati alcuni beni, che la ne potesse fare alto e basso
contan molto, e son di quelli che hanno sempre ragione; e in monza
; né il salvamento della nave, che poi si fece, parve il salvamento
e bassi, per perniciosi e dannosi che fossero, rientravano nelle vicende dei bilanci di
stati. gramsci, 225: volevo dire che le condizioni erano (e sono ancora
24 (425): di maniera che, nell'uomo che avevan sempre riguardato,
: di maniera che, nell'uomo che avevan sempre riguardato, per dir così
, dal basso in alto, quello che in sanfrediano chiamano un « frontino »
dial. vasciu 'basso '(che presuppone * bassius, forma comparativa).
voci virili nella scala musicale; il cantante che ha tale voce; lo strumento a
): parte strumentale formata dai bassi che si succedono lungo il discorso musicale.
-basso ostinato: parte di basso che si ripete con la stessa formula.
e con qualche aiuto di più, che se li può dare con l'alzarle
due soprani ad un tratto, ecco che si sente solo il basso, ecco
; essa è il luogo comune, che acquista valore trasformata in trillo, con le
e scendeva a cercare il basso ostinato che sorprendeva per quanto l'orecchio e il
contralto. jahier, 51: quattro voci che nel buio si cercano / e si
turpe, assurdo: il basso, che per fare disperare il tenore pareva nato apposta
con le unghie, quell'uomo orrendo che si frapponeva nella maniera più crudele all'amore
esseraìi lasciato andare in discorsi così frivoli, che mi ricordano il mondo. -per
alta pressione. non ci s'intendeva che a urlare con la bocca all'orecchio.
, era esaltazione, era musica; e che musica: su un basso continuo di
fosse entrato di balla il clarinetto, che negli acuti pareva la cornamusa dei ciociari,
). fondo marino poco profondo, che si tocca subito al di sotto della
basso fondo le navi da guerra, che devono spalleggiare lo sbarco, non possono
barche da carico o manovrare la draga che faceva le sue rare escavazioni per mantener libera
i cenni ordinati alla gente di fuori, che venire doveano a loro aiuto per vincere
coi lor cenni ad ogni vela turchesca che si mostrasse. 7. il rintocco
., 6-141: atene e lacedemona, che fénno / l'antiche leggi e furon
del serenissimo don carlo emanuello, prima che in più diffuso trattato si distenda, ha
cocchi, 8-463: il pozzo, che scrisse l'istoria di matilda,..
ei ne dà, non è probabilmente altro che un lume preso dal nostro meliini.
. baretti, 1-240: mi pare che questa sorte d'opere... pro-
già dello stile) potea finir meglio che con quel cenno di sfuggita al favor popolare
di casa sua, modestissimo. vero è che voleva essere inteso a uno cenno;
tanto era diligente in tutte le cose che aveva a fare. savonarola, 5-30:
ariosto, 41-80: altro destrier non è che meglio intenda / di quel frontino il
in vaticano / t'offerse a lui, che regge il cielo a cenno. lambruschini
lambruschini, 1-45: ma i figliuoli che prima obbedivano e tremavano... o
, cioè di fango; onde dice che come l'unguento commosso rende odore,
nome anche in fronte a questo libro che sopra tutti singolarmente tu prediligi, o
o cenobiarca: in fronte a questo libro che io ti ho scritto con curiosa lentezza
il primo giorno a una badia, / che buona parte del suo aver dispensa /
adorno / le donne e i cavallier che vanno attorno. carducci, 652:
d'irti steli inserto, / par che la vita l'ultimo saluto / mandi
. de roberto, 22: ordino che il mio corpo sia affidato ai reverendi padri
costoro i due [padri cappuccini], che di tutta la compagnia rimanevano, dopo
, uomo di visioni e profeta, che dante ricorda. 2. figur
2. figur. accolta di persone che conducono insieme una vita appartata, dedita
-anche: gruppo di letterati, di artisti che seguono una medesima corrente. gioberti
(a differenza degli anacoreti o eremiti che vivono solitari). cavalca,
nostra lingua propriamente sono detti monaci, che vivono a comune. cassiano volgar.,
pesce pastinaca, applicato a una cosa che non ha né capo né coda, sarà
, sarà più gustato dai cenobiti ittiofaghi che dai carnivori. di brente, conc.
., i-453: discorso veramente profetico che nell'anno centoventi dalla morte del beato
dio). pascoli, i-857: ricordiamo che è a dirittura puerile, di grammatico
è a dirittura puerile, di grammatico che vive fuori della poesia come il cenobita
della vita, credere a furtarelli tali, che nemmeno noi, nemmeno noi piccini piccini
. 2. figur. persona che conduce una vita appartata, austera,
bettinelli, i-135: la sola differenza che v'ha, tra il reverendo e
scontrati nello sviluppo embrionale, che sareb bero da riferirsi a
cosiddetta trasgressione cenomaniana (invasione marina che coprì vaste zone dell'europa e
comune 'e póvoixoi; * che abita solo '. cenóne,
. zool. sistema di tubi che fanno comunicare le cavità celenteriche dei
vari polipi (e costituisce la parte viva che riunisce tutti i polipi dei cormi
complesso delle specie animali o vegetali che vengono allevate o cre scono
sorosilicato del gruppo delle nettunite, che si presenta sotto la forma di
padre e mi vide davanti alla censa che guardavo le cartoline. =
senseria. censìbile, agg. che può essere censito. p.
. verri, i-151: starebbe assai bene che con una universal legge sociale venisse obbligato
censibile d'onorato lucro per gli uomini che sanno vivere, dispensandoli da una noiosa
ii-2-192: si stabilì un nuovo censimento che mirava a collocare l'imposta sul valore
io so, un censimento di quello che resta o che sorge di vita religiosa eretica
un censimento di quello che resta o che sorge di vita religiosa eretica o eccentrica
de'suoi conoscenti? fatto sta che le conosceva e le chiamava per nome,
le chiamava per nome, tanto che lasquaz, l'usciere, soleva dire di
a napoli molte persone non censite, che non hanno lavorato mai, e perciò sfuggono
sfuggono ai calcoli, chiuse in quartieri che rimangono clandestini nel cuore della città.
cattaneo, iii-136: ogni povera famiglia, che possedesse un tugurio censito ad una dozzina
censito ad una dozzina di scudi, e che perciò riescisse tassata in meno d'una
documento portante la rendita annua di meno che un soldo. 3. assegnato
legge » si dichiaravano censiti a coloro che ne erano affittuali, colla libertà di
5. stor. coloni censiti: che, nel medioevo, pagavano un censo
ordinò il censo; cosa che fu profittata e al tanto futuro imperio
: fabio massimo introdusse il censo, che distingueva... i cittadini, secondo
uso. boccardo, 1-431: sembra che il censo non si facesse [a
di solito fosse quinquennale, periodo che si chiamò il 'lustro ', da
', da un sacrifizio di purificazione che succedeva all'operazione. 2.
, 4-423: cesare... comandò che tutte le pro- vincie del mondo dessero
, i-20-16: costui fu 'l primo che volse che il censo / si dovesse
: costui fu 'l primo che volse che il censo / si dovesse pagar nel
. 3. patrimonio del cittadino, che viene sottoposto a tributi. - per
colmi, /... / né che fui per me stesso abil d'un
, te immune / cigno da tempo che il tuo nome roda, / chiama gridando
e rifinito / con più quarti di bue che di marchese. de sanctis, lett
qui, è un incrociarsi di telefonate che partecipano l'allarme, che offrono ospitalità
incrociarsi di telefonate che partecipano l'allarme, che offrono ospitalità. 4.
5. stor. tributo di carattere vario che veniva pagato ai sovrani, ai signori
gli ambasciadori... con promessione che ogni anno ne darebbe di censo fiorini
: tutti li censi e li danari che li pervengono loro nelle mani non escono
, iii-74: chiaro testimonio della verità che io ti dico fu il sacco lacrimevole e
fu il sacco lacrimevole e sceleratissimo, che... li spagnuoli diedero a roma
alla sede apostolica tutto quello di che le andavano debitori per la remissione del censo
di napoli e gli altri soccorsi, che riceverono nella guerra di granata. muratori
'alpaticum 'probabilmente significò il censo che si pagava alla regia camera per poter
alpi. terratico anche appellavano il censo che si pagava da'villani coltivanti le terre
noi: distinguendo tra i diritti feudali che portavano canoni, censi, prestazioni reali
, prestazioni reali qualunque, e quelli che portavano servitù personali. 6
cellini [crusca]: facemmo convenzione, che, durante la vita di me benvenuto
, iii-101: fu risoluto... che ai particolari fosse lecito dare e ricevere
: la natura del censo è, che colui, il quale presta denaro a
, non può richieder la somma principale, che egli dà, ma solo i frutti
i frutti di essa: può ben colui che gli piglia, render la medesima somma
usava un altro piacevol veleno, / che per il censo mai non molestava, /
il censo mai non molestava, / tanto che il foglio d'annate era pieno,
potesse pagare censo né capitali a tutti quelli che hanno prestato al pubblico il loro avere
, i censi, i livelli, che dapprima avevano qualche proporzione al prodotto temporaneo
determinato. verga, 3-48: ei sapeva che sulla casa c'era un censo di
fare il conto sulle dita di quel che avrebbe potuto vendersi la casa, coll'
: l'aliquota patrimoniale o di imposte che, secondo le leggi elettorali, un
1-189: fu pubblicato un programma politico che brevemente manifestava i desideri popolari..
, per iscegliere deputati non quelli soli che avevano censo, ma quanti erano capaci per
vostra cortesia, acioché io goda dei frutti che vengono dai semi. bruno, 3-1085
censo, non può richieder la somma principale che egli dà, ma solo i frutti
li avete pronti, non sarà gran male che li troviate a censo. questa cambiale
stato, esercitare una giurisdizione amministrativa che permettesse di risolvere le controversie tra lo
il teatro della pietra in roma comandaro che si facesse. g. villani
i quali furono uno di quegli provvedimenti che aiutarono tenere roma libera, quel tempo che
che aiutarono tenere roma libera, quel tempo che la visse in libertà. b.
particolari si riuniscono e si misurano, e che rappresenta le opinioni individuali di tutti.
bollettini previamente depositati nelle case, e che i proprietari o inquilini devono riempire esattamente,
spoglio, trasmettendolo ad agenti superiori, che centralizzano le cifre così ottenute, e
caso dei censori incaricati della vigilanza. giova che questi si mutino di frequente e non
si mutino di frequente e non si rieleggano che a considerevoli intervalli. boccardo, 1-436
l'esame previo di quei libri che, trattando disci pline ecclesiastiche
ed ecclesiastici censori rapportandomi, niego che le stelle 10 'mperio dell'arbitrio
redi, 16-v-150: si troverà ben altri che farà 11 critico ed il censore
, non ha anco il sospetto che ogni minimo tocco possa accennare a
un critico invidioso, maligno, oltre che ottuso e scarsamente agguerrito).
e piacere occupò la mente degli auditori che facesse quella del bargellino, commendando gli
conscienzia. castiglione, 499: vorrei che avesse cura d'intendere le azioni ed
fabbrica di s. pietro un signore che faceva professione d'intendere vitruvio, e
« voi avete avuto imo alla fabbrica, che ha un grande ingegno *; rispose
tolomeo con disprezzo grande risposero i censori che tacesse, perché negli scritti degli uomini
agli uomini per loro diletto del par nobile che innocente, veggendosi a un tempo e
baretti, 2-53: anche a me pare che bisogna essere avversario e nemico mortale dell'
far alcune osservazioni, da cui apparirà che il mio rispettabile censore co. napiqne
sembrano... più encomiatori imprudenti che critici pacati: o se a quando
era poi un rigido censore degli uomini che non si regolavan come lui, quando
l'ira contro gl'ignoranti censori, che presumevano di sedere a scranna e giudicar le
: l'occhio, com'ape suol, che coglie e prende / i più soavi
lieve, / scegliendo il bel, che de la beltà scorge, / a l'
cose e portandogli a presentare all'intelletto, che quasi savio giudice e censore siede prò
prò tribunali in mezzo, a fine che gli contempli e discorra intorno ad essi.
, un tempo amico, / fe'che nel suol precipitasse infranto. silone,
, xxiv-1043: la critica, osservando che ribollean le bili di que'poeti..
, stese la verga censoria e comandò che tacessero dicendo: -chi n'ha auto
censorio, e tutto gara di trovarci che dire qualche cosa di male. alfieri,
a ristringer le cose tra coloro soli che eran dichiarati per la buona causa.
« signore *, ammalorato di vanità che sfogava il dispetto d'una sua nullaggine
. censórius. censuale, agg. che si riferisce al censo. = voce
censuàrio, agg. e sm. che si riferisce al censo; attinente al
registri riguardano le imposte da pagare: che in certi luoghi è distinto dal 4
1-433: i principii sommi e fondamentali che te moderna statistica pone a base del censimento
censuaria. 4. sm. che paga un censo, un tributo.
non gli era dato il luogo suo, che non anderebbe; e che con chiunque
suo, che non anderebbe; e che con chiunque con loro, sendo censuari della
ufficio del censore e il tempo che durava la carica. - anche:
in senato un romano cittadino, perché più che troppo del canzonare e del danzare
244: ordinò filone nel terzo capo che si comunicasse alla plebe ancor te censura
alla plebe. boccardo, 1-436: ciò che prova quanto fosse differente il concetto che
che prova quanto fosse differente il concetto che gli antichi si formavano della libertà,
si formavano della libertà, da quello che ne abbiamo noi, si è che
che ne abbiamo noi, si è che un popolo, così amante della sua indipendenza
notizie, di volumi, di spettacoli che vengono ritenuti pericolosi per l'ordine pubblico
intorno al sistema copernicano, far sapere che precedette te notizia di tutte alla censura
di tutte alla censura romana, e che escono da questo clima non solo i
degl'ingegni. cuoco, 1-260: ma che sperare dalla censura in una nazione corrotta
potrà conservare i costumi di una nazione che ne abbia; non potrà mai darne
.. si potrebbe dare il caso che non potesse passare per il buco della censura
vessatrice, in un luogo permettere ciò che in un altro proibiva; proibire a
222: la polizia e te censura (che sono due anime in un nocciolo)
un nocciolo) non erano ancora avvertite che quel libro circolava, ed io colsi
, 2-288: c'erano poche probabilità che te censura permettesse una simile pubblicazione.
una simile pubblicazione. 3. controllo che l'autorità politica o militare esercita sulla
, per impedire il diffondersi di notizie che possano danneggiare la nazione o abbatterne il
panzini, iv-124: 'censura', ufficio, che in tempo di guerra, apre le
sopprime nei giornali quei passi o notizie che possono nuocere alla cosa pubblica o giovare
dottrine. - censura canonica: pena che priva il cristiano colpevole di qualche delitto,
spiace sommamente, e se non fosse che io temo le censure ecclesiastiche per aver
beneficio, io non guarderei che costui fosse prete, e lo castigherei
fosse prete, e lo castigherei peggio che un laico. guicciardini, 351: la
più lievi comminata agli impiegati dello stato che abbiano mancato ai loro doveri. -
. - censura parlamentare: sanzione disciplinare che può essere inflitta, su proposta del
assemblea, al deputato o al senatore che abbia turbato l'ordine delle sedute (
ma a volte dettata più dall'acrimonia che da un sereno giudizio). caro
del caro, con molte altre cose che mi sono state riferite,..
... m'hanno fatto conoscere che voi siete d'un genio conforme al
allora apollo, e a costui disse che alle genti altrettanto poco saggio si mostrava
ha fatto cambiar parere: ed ella è che non v'è arte alcuna della quale
quale più facilmente si possa da chi che sia recar censura, che questa della eloquenza
da chi che sia recar censura, che questa della eloquenza. f.
della censura ed al soffio critico, che la fa naufragare confusa. redi,
ne piglio maggior pena di quella, che io mi soglio prendere allora quando da'
: con mio grave rincrescimento veggo oggidì che non si può più parlare intorno alle opere
te? cesarotti, i-167: osservo che le censure fatte alla lingua francese cadono
1-7: pure, tra gli elogi che il libro ha ottenuti, non è mancata
scritta collo stile di un cavaliere errante che unisce la ragione alla spada. foscolo
era poi un rigido censore degli uomini che non si regolavan come lui, quando
a se stesso per me giudico più che di giustizia priva di carità. giusti,
sottomissione e un'acquiescenza umile alle censure che tanto lo avevano a prima giunta irritato.
raschia, e costà si cambia, tanto che a poco a poco le opere degli
per indicare una funzione dinamica del super-ego che impedisce l'espressione diretta degli istinti provenienti
. — censura onirica: azione coercitiva che si esercita anche nel sonno e impedisce
anche nel sonno e impedisce agli impulsi che contrastano con il super- ego di manifestarsi
'. censurabile, agg. che può essere censurato, ripreso; che
che può essere censurato, ripreso; che merita di esserlo. rajberti,
dal fare quel passo compromettente. non già che la giovane fosse brutta, moralmente censurabile
giacomo coco, arcivescovo di corfù, considerò che dalli teologi erano censurati gli articoli con
portò un suo libro nell'academia, acciò che gli fosse censurato. trattava questo scartabello
così oscura al sarsi, doveva, prima che censurarla, farsela dichiarare, e non
più non d'altro fonte suol nascere che d'invidia, perché pensano costoro col
lor nomi ruginosi e acquistarsi qualche grido, che altrimenti sempre abietti e sconosciuti se ne
censure,... intorno a che mi bisogna dirvi, che non tralasciate di
intorno a che mi bisogna dirvi, che non tralasciate di continuarmele, quasi che
che non tralasciate di continuarmele, quasi che il censurare un libro stampato sia opera
capo a fine e non trovo in che fondino la censura. p. verri,
, i-314: quelle [donne] che, sempre in guardia a censurare le
società, sono per la vera virtù quello che sono i parolai, i pedagoghi,
espressioni, ma neppure con quella severità che avrebbe meritata. cuoco, 1-116: napoli
si vide piena di adunanze patriotiche, che incominciarono a censurare le operazioni e le
intenda d'attribuire ad essa le dottrine che censura, o se voglia dire: la
sua basvil- liana con lo stesso furore che l'avevano applaudito. b. croce
stato censurato sul detto del varchi, che lo prepone ad omero. tasso,
sue forme d'esprimere, non le deformità che lasciò impresse nei suoi frammenti ad infranger
, sm. dial. ant. maiale che pesa circa cento libbre.
landino [plinio], 25-6: dicono che chirone fu medicato con la centauria,
. -et). di centauro, che ha natura di centauro. targioni tozzetti
(e finì col simboleggiare l'equilibrio che l'uomo deve saper raggiungere tra ragione
dico quando funno in tanta furia, / che volsono sforzar uomini e femini. boccaccio
e femini. boccaccio, iii-1-65: or che avreste voi fatto se avversi / vi
dati a nutrire a chirone centauro, che sotto la sua disciplina li custodissi. il
sotto la sua disciplina li custodissi. il che non vuole dire altro, avere per
bestia e mezzo uomo, se non che bisogna a uno principe sapere usare l'
la ragione e 'l sentimento, par che congiunga la natura divina con quella de le
, in armeggiando / non han, che copra il resto, elmo o corazza.
, fece un centauro femmina: il che per avventura diede materia ne'moderni tempi
umana e ferina, un tal mostro, che dal ferire vanamente l'aure, essi
alunno famoso. / ma non men che a la salma / porgea vigore all'alma
de sanctis, i-131: tutto ciò che si allontana dalle forme naturali è detto
cavallo alato, un centauro, una pianta che parla. pascoli, 722: nel
centauri anch'ella è stretta, / che minacciano vendetta; / di centauri all'istro
di centauri all'istro nati, / che far tentano rapina, / d'amor caldi
/ roggi e dai centauri villosi / che guidano il gregge con l'asta.
. l. salviati, ii-1-132: che nuovo linguaggio, che inaudita rimescolanza,
salviati, ii-1-132: che nuovo linguaggio, che inaudita rimescolanza, che centauro, che
nuovo linguaggio, che inaudita rimescolanza, che centauro, che chimera, che mostro
che inaudita rimescolanza, che centauro, che chimera, che mostro sarebbe quello,
rimescolanza, che centauro, che chimera, che mostro sarebbe quello, quando pure anche
: il sidecar è la stella cometa che annunzia il diluvio agli uomini di buona
fissi all'orizzonte: un centauro mitologico che indossa una giacca operaia. 4
. arald. figura derivata dal centauro, che negli stemmi viene rappresentata col busto rivolto
mezzogiorno è più povero di stelle assai che non è dalla nostra; e chi
. marino, 342: e quel che più s'ammira / è la stagione fredda
per traverso, dolcemente centellava quel poco che m'era avanzato. botta, 6-i-132:
. botta, 6-i-132: non era che alcuni fra di essi non ne centellassero [
. verga, ii-80: un avventore che centellava da tre quarti d'ora una
finestra, i lunghi filari di viti che si stendevano maturanti al sole. 2
, in un grande benessere, ricordando che in quell'ora egli aveva avuta la mala
leggeri e le ore di veglia perplessa -fin che sul far del giorno il concerto remoto
nel mare dei ruggiti uscenti dalle stalle che si riaprivano. palazzeschi, 6-448: seguitava
bocca, / lasciando il centellin, che son toscano. pulci, 18-162:
son toscano. pulci, 18-162: che non par mai la sera io m'addormenti
127: io m'accostai per vedere che giuoco fosse questo, e veggo in terra
far girare i bicchieri. vero è che fra'sorsi e ciantellini... l'
1-209: lo spirito è come il rhum che si sorbisce a centellini. imbriani,
: non è mai sì satollo, / che non becchi anche un ciantello. aretino
ciantello. aretino, 2-117: tosto che lo stuolo tornò in gàngari, simigliava un
, propriamente è quella goccia di vino che rimane nel bicchiere, dopo che si
vino che rimane nel bicchiere, dopo che si è bevuto, e quando uno non
famiglie ', dall'agg. centenus 4 che è in numero di cento centenàrio1
di cento centenàrio1, agg. che ha cent'anni, che ricorre
, agg. che ha cent'anni, che ricorre ogni cent'anni (e
. - anche sm.: persona che ha cento o più anni.
... / o stormi usati che al dorar dell'aria / scendeano in te
quanto si conceda nell'investitura, o che lo porti seco la consuetudine del principato,
o centenaria. 3. ant. che conta cento unità. -per estens.:
e per altri ed altri numeri, che non è necessario di ricordarli ora?
di un fatto memorabile; la festa che in quell'occasione viene celebrata, con l'
i centenari si vanno a disotterrare de'morti che furono vivi così così; e degli
tutto il mondo, si sbaglia il giorno che nacquero. pascoli, i-166: assisterà
nel viso di piume candidissime, a quello che allora si chiamerà il primo centenario della
4 centuplice 'e più tardi 'che ha cento anni '. per il n
. centènne, agg. che ha cent'anni, che dura da
, agg. che ha cent'anni, che dura da cent'anni. -per estens
da cent'anni. -per estens.: che dura da molto tempo (e viene
viene applicato di solito più alle cose che alle persone). tommaseo [
non di persona, ma di cosa che da cent'anni dura. -'lutto
1049: era della tempra delle creature centenni che più si rinsaldano quanto più il tempo
a'quali due centesime venissero di tuttociò che essi nel fisco posto avessero.
poi nel calendario gregoriano),, che, in cento anni, avrebbe aggiunto
, par., 27-143: ma prima che gennaio tutto si sverni / per la
raggeran sì questi cerchi superni, / che la fortuna, che tanto s'aspetta,
cerchi superni, / che la fortuna, che tanto s'aspetta, / le poppe
volgerà u'son le prore, / sì che la classe correrà diretta. ottimo,
cento anni; sicché quello centesimo anno che si fa appo il popolo bisesto, dovrebbe
ottimo, i-310: a costoro permisero che si togliesse usura, che si chiama
costoro permisero che si togliesse usura, che si chiama terza centesima; cioè, che
che si chiama terza centesima; cioè, che se 'l capitale è trenta, che
che se 'l capitale è trenta, che l'usura dell'anno è dieci; lo
è di mercatanti, ed a costoro permisero che si togliesse usura, che montassi alle
costoro permisero che si togliesse usura, che montassi alle due parti della centesima:
il terzo grado, alli quali permisero che si togliesse infino a mezza centesma.
. centesimo. centesimale, agg. che costituisce la centesima parte, che è
. che costituisce la centesima parte, che è diviso in cento parti.
unità di misura per gli angoli, che corrisponde alla centesima parte dell'angolo retto
centesimali. 3. ant. che si rinnova ogni cento anni (perdono,
, inizia una pantomima intesa a persuadermi che non ha su di sé un centesimino
viola, di quelli piccoli, sbucciati, che si chiamano centesimini. =
merale ordinale di cento, che occupa il posto corrispondente al numero cento
e cara gioia / del nostro cielo che più m'è propinqua, / grande fama
/ grande fama rimase; e pria che moia, / questo centesimo anno ancor
: sarà la porzione della linea proposta che alli centotredici centonovantasettesimi si agguaglia. torricelli
è stata fatta sempre agli scrittori, che hanno detto il più di cose nove
detto ch'era la centesima volta, che quelle idee venivano proposte. nievo, 13
13: - non vorrete già pretendere che qui il nostro bimbo faccia da sé
: per la centesima volta vi ripeto che pizzichi non ne voglio: se no
volgar., v-787: aperta cosa è che i mercatanti menano per mare e per
come in fiera, e tutto ciò che vede non vale già la centesima parte
trigesimo. bencivenni, 4-96: quelli che sono in istato di verginitade hanno il centesimo
miracoli, quest'uno / è tal, che li altri non sono il centesmo »
a spiegare il centesimo di quell'affetto che la vostra gioventù, la vostra maschil presenza
: trovai per la strada il guerrazzi che andava a pistoia, malcontento di firenze.
dalla cambiale scontata un centesimo di più che dalla cambiale dormiente: il suo dovere
cambiale dormiente: il suo dovere vorrebbe che guadagnasse il centesimo e si facesse scontar
gente garbata ne'modi, ma secca, che specula sui complimenti. e con ogni
: in fondo al tazzino restò di che farne altri quattro de'caffè, e il
giorno, sebbene suo fratello 'ntoni dicesse che non bastavano per le camicie che sciupava
dicesse che non bastavano per le camicie che sciupava a trasportar sassi nel corbello.
i denari d'un pazzo schifoso, che ne faceva getto così... e
d'unità si giunge al centesimo, che ha dieci volte compresa la decina.
quarto cerchio / cerchiar mi fe'più che 'l quarto centesmo. buti, 2-532
hanno sopra di loro un preposto, che è detto centesimo. 10.
,... e può star sicuro che alla data della scadenza lei avrà i
tutto ciò è molto idillico, se non che queste donzellette tirano al centesimo. negri
centesimo fino a farli tremare in viaggio che non ne abbia abbastanza da pagare il
dal gr. tardo xev- xrixriq 4 che punge ', deriv. da xevxéco 4
dei terreni, è il decametro quadrato, che fu chiamato ara, affinché i
centibràccia, agg. invar. letter. che ha cento braccia. b
b. corsini, 8-75: che vai... / per quanto il
. cento foglia, sf.). che ha cento foglie (per lo più
: desiderando d'aver quella rosa, che per le tante foglie si chiama centofoglie,
. centifórme, agg. letter. che ha cento forme, multiforme.
nei termometri, ciascuna delle cento parti che compongono la graduazione centigrada. -graduazione centigrada
il mercurio, e cento nel punto che esso raggiunge nei vapori di acqua bollente
centigrado (o di celsius): che adotta la graduazione centigrada. cattaneo,
'centigrado ', dicesi di ogni cosa che dividasi in cento parti ascendenti, detta
pel proprio peso, ma per quello che viene posto sull'altro piatto; e basta
statistico, uno dei 99 valori medi che, in una successione di dati posti
106: considerato..., e che il centinaio infra le deche è il
arte, a dottrina e ammaestramento di coloro che venire doveano, esso più libri compose
centìmano, agg. letter. che ha cento mani. anguillara,
ci levò mai i piatti davanti prima che fossero vuoti. = voce dotta
. linati, 30-160: osservo che ognitanto monghi conficca un piccolo cuneo entro
carducci, i-855: ciò non impedirà che un imbecille, con la scusa di farvi
esca poi a far sapere alle persone che voi credete ancora all'onestà e all'
moltipli ed i summoltipli hanno gli stessi nomi che quelli del metro, ma non hanno
loro costruzione; la parte di essa che presenta un manto di estradosso sul quale
reggere l'ammassamento della volta, tanto che lo abbia fatto la presa. b.
come gli archi, e le centine, che danno il sostegno al peso, e
volta; voglio dir alle speculazioni, che sopra esse si serrano. milizia,
sulla voragine. 2. la curvatura che viene data a un arco, a
deve primieramente dividere in quelle parti eguali che più ne piacerà la centina della cupola
ciascuna delle strutture metalliche o di legno che formano l'ossatura delle ali.
conchiglie, di quegli rabeschi indefinibili, che fecero per tanto tempo le delizie dei
à tutto il desiderio d'un mozzo che voglia scoprire la terra per primo.
fissato in segni di matita sottile, che accentuano della palpebra la linea vagamente
. punto a centina: punto di ricamo che si usa per impedire che si sfilino
di ricamo che si usa per impedire che si sfilino i lembi della stoffa.
de'bardi, xxxv-11-784: ti priego che 'n ciò ti fatichi, / intanto che
che 'n ciò ti fatichi, / intanto che da mia parte si dichi / il
: egli non ne vuol meno, che a ragion di trenta per centinaio.
il saperresti: perché aresti visto spesso che, volendo mettere in una piccola barca le
. guicciardini, 86: si può dire che sono forse centinaia di anni che della
dire che sono forse centinaia di anni che della patria nostra non uscì cittadino più
: qual limosina può far maggiore, che fargli torre questa moglie dando esempio a'
quali vanno dietro a le gagliofferie, che ogni dì se ne doverebbe abbru- sciare
centenara di migliara, e, quel che più di tutto importa, restò assoluto patrone
d. bartoli, 28-43: ha forza che basta a scommettere, a fendere,
. magalotti, 9-2-151: ufizio, che queste bestie o hanno per natura,
di cui fu trammandata questa favola, che, come la spiegheremo appresso, contiene
e mi posi all'ottimo esercizio, che tanto mi avea insegnato sì il latino
tanto mi avea insegnato sì il latino che l'italiano, di imparare delle centinaia
una prigione d'un centinaio di fanciulli che stanno inginocchiati o seduti la maggior parte del
verga, 3-43: compare cipolla raccontava che sulle acciughe c'era un aumento di
, / fissano un ciclopico banditore / che grida fiocamente a squarciagola. moravia,
97: perché la vostra magnificenzia veda che io non sono a tanta inopia reducto
non sono a tanta inopia reducto, che abia bisogno de dieci ducati, eccovene
e cinque n'uccise anco, / sì che si venne tosto al centinaio. galileo
, dando ad intendere a molte persone che gli spiriti erano a centinaia nel monastero
croce, iii-23-280: i poemi eroici, che vennero in luce nel corso del secolo
i-41: quello sguardo di padre disperato che già s'è visto intorno mancare i
elle sarebbero: io vi so dire che io diventerei di sei centinaia.
, i-468: da una parte il terremoto che gli va screpolando la casa e dall'
di qualche centinaretto di lire i guasti che la grossa bestia del terremoto gli sta
ha cento parti', da centoni 4 che sono a cento a cento ', da
nare ', mettere la centina, che meglio dicesi 'armare l'arco
miglior effetto delle voci, quegli ornamenti che troppo rilevano ed hanno del centinato e
2. ricamato a centina; che ha il garbo della centina.
oggetto. -in particolare: la curvatura che si dà ai singoli ferri profilati,
3. archit. insieme di centine che formano l'armatura di un sistema di
centinormale, agg. chim. di soluzione che contiene, in grammi, un centesimo
plinio], ii-836: il millepiedi, che alcuni chiamano centipeda o moltipeda.
centipès -èdis (plinio, 29-39) 4 che ha cento piedi '. centista
numerale. invar. numero cardinale, che contiene dieci decine di unità, successivo
dare lb. mi in mezzo maggio, che il prestammo, che li pagoie
maggio, che il prestammo, che li pagoie per la condannascione dei ciento
diodati [bibbia], 2-18: colui che è seminato nella buona terra è colui
sarà la porzione della linea proposta, che alli centotredici centonovantasettesimi si uguaglia. verga
fu dibattuto un pezzo; e sappiate che io inclinava a metterla in numeri, e
e. cecchi, 6-69: i pochi che restano in città, s'imbottiscono nella
d'oro e d'argento: / e che altro è da voi all'idolatre,
): la mamma mia dolce, che mi portò in corpo nove mesi il dì
offrirvi, non mi potrà ella togliere che con sincera voluntà et inviolabile amore questi
, 1-75 (178): quella inpresa che voi avete presa a fare è più
presa a fare è più difficile e pericolosa che voi non pensate, e tal volta
potrebbe andare a rovescio: e ricordatevi che voi avete a fare con uno uomo il
una volta in cento anni, acciò che paia che l'assenza non disgiunga l'amicizia
in cento anni, acciò che paia che l'assenza non disgiunga l'amicizia vostra
qui cento ministri e cento, / che accorti e pronti a servir gli osti fóro
447: non si può dubitare che se una tale [nugoletta] si
, ella illuminerebbe i luoghi circonvicini più che cento lune. tassoni, 313:
, frodolente e maligno egli solo più che cento altri insieme che n'erano in
egli solo più che cento altri insieme che n'erano in quella corte, gli accusò
cento / palpito, tremo e sento / che freddo dalle vene / fugge il mio
di un delitto, dunque è possibile che lo sii di cento altri delitti: questo
, e men rancor lasciarvi, / che cento altrui, malignamente ad arte /
giorno a infiniti accidenti? innumerabili morbi che recano stupidità, delirio, frenesia,
, 505: mi annoiavo tanto, che fui le cento volte per iscriverti una
alfio mosca, e il cugino cola, che mi stava cucito alla gonnella. pascoli
piccoli affari quotidiani, s'era accorto che non c'era più fra loro il buon
e. cecchi, i-iii: i libri che veramente ci profittarono li pigliammo per pochi
quei mancino di dio cicatrizzava la carne meglio che non potesser fare dieci medici e cento
io sono sì affannata per la venuta che io non credo che io potesse andare cento
per la venuta che io non credo che io potesse andare cento passi sanza gran
cento miglia scostati dau'isola capraia, che vide? ero dalla lunga un ricco e
dita: perocché lo spiccarsene, che fa il mercurio dalla cima, non
cima, non dipende punto da quello che poscia gli avverrà per istrada. giusti
, i-443: c'è un piemontese, che ebbe il premio l'anno scorso e
ebbe il premio l'anno scorso e che fa le cornici di pasta con un
. boccaccio, iii-7-19: e credesi che non ne fosser guari / rimasi al
e l'altro cento: / di che teseo fu assai contento. cassola, 2-414
152: quando comperi biada, guarda che non ti sia empiuta la misura a
dove si fanno. berni, 67: che vi staranno a sessanta per cento.
, i-56: chiedendo il popolo, che l'un per cento delle vendite, posto
lamentasi. boccalini, iii-101: fu risoluto che anco in parnaso sarebbe stato bene introdur
agli uomini privati, pagando a quei che li comprano l'onesta rendita del sei per
rendita del sei per cento, e che ai particolari fosse lecito dare e ricevere denari
, 149: e chi è così semplice che non intenda che chiamandosi il guadagno di
chi è così semplice che non intenda che chiamandosi il guadagno di mille, sopra
niente più tosto si deva chiamare infinito che nullo? menzini, 5-8: intanto
cento a venti, / giusta all'arte che i padri v'insegnaro. goldoni,
insegnaro. goldoni, vii-1196: sapete voi che il quattro per cento, per un
2-12: si dicono qui le ragioni che rendono le sete del friuli minori d'
trecento scudi romani) non mi frutta che il cinque per cento, e ciò non
verga, 4-53: il primo mulino che avete costruito in appalto, eh? coi
di concederlo [un salario] osservando che guido percepiva già il settantacinque per cento dei
dei benefici mentre a lui non toccava che il residuo. pirandello, 7-157:
non si era voluto contentare della proposta che fosse cioè nominato per essi un liquidatore di
, li liquidasse agli interessi più che onesti del cinque per cento. bacchelli,
commercio bancario non si hanno a calcolare che dei * percento 'a quarti o
piede, perché faccendosi gli accopiatori, che avevano a creare la signoria, pel
mese. pavese, 5-107: sapeva che a cassinasco c'era un uomo che,
che a cassinasco c'era un uomo che, venduta l'uva, stendeva i
6-2-29: e d'ogni cosa, che l'uomo per lui lassa, [gesù
sicondo il mio capriccio. con tutto che il ditto valente uomo molto bene me gli
fu l'un cento maggiore l'onore che mi apportorno. bruno, 3-16
3-16: considerate, signor, che questi animali non han sì tenero il
non han sì tenero il cuoio; che se le scosse fussero a cento doppia
brusoni, xxiv-854: giuro al cielo che quelle ippocritone che m'accusano d'empia
: giuro al cielo che quelle ippocritone che m'accusano d'empia e di lasciva
non solamente cento tanto, ma più che mille milia cento. -novantotto
io credo a novantotto per cento, che qualcuno abbia voluto provarsi se sapeva contraffare
: papà è pieno di crucci pensando che la nuova promozione non viene e che
che la nuova promozione non viene e che a guerra finita, novantanove su cento
d'occhio per prudenza, ma sa che può sfidarvi a colpirlo una volta sopra cento
di persona assai alacre e attiva, che riesce a badare a molte cose contemporaneamente.
io voglio scommettere cento con- tr'uno che voi vi siete dimenticata della magra e malinconica
centocchiuto, agg. letter. che ha cento occhi. -al figur.
. -al figur.: assai curioso, che ama occuparsi degli affari altrui.
, madama, non possiamo aver dubbio che argo centocchiuto non vedesse una sola quella
di molti corpi; ha più capi che l'idra, più braccia che briareo,
più capi che l'idra, più braccia che briareo, e più piedi eh'un
agg. invar. letter. che ha cento mani, centimano.
malgrado tutto, subito tra lui e mafalda che lo seguiva... bob potè
... bob potè stabilire una distanza che gli apriva sicura la via della salvezza
io non ispero molto da quelle costituzioni che la forza ha dettate, che questa
costituzioni che la forza ha dettate, che questa forza sia quella di un conquistatore,
mura risplendenti per centomila fiaccole accese, che facevano un effetto meraviglioso.
, e fatto tanti mali e ruine che è miracolo che centomila volte non sia
tanti mali e ruine che è miracolo che centomila volte non sia andata in servitù
: quando poi passan certi girelloni / che han visti centomila paretai, / ammazzi
. ad essere superbo, a convincersi cioè che il globo è immenso e gli offre
gl'italiani chiamano centonchio un'erba, che ha le foglie appuntate, la
erba della famiglia delle cariofìllee, che portando da cinque a dieci stami
ina. galileo, 3-1-122: questo che voi e gli altri filosofi bravi farete con
: né altra cagione ha il diletto che si riceve dagli anagrammi, da'centoni
: la musogonia segnatamente si può dire che sia un vero centone di pezzi..
leggenda certe osservazioncellucce di niun valore, che l'ho legate, per dir così,
la fè continuare da un prezzolato, che convertì le lettere calde, originali,
. /... / oh che oglia putrida! oh che centone! cattaneo
. / oh che oglia putrida! oh che centone! cattaneo, iii-4-13: centone
non in una fittizia compagine ministeriale, che soggiogasse tutti i 1 suoi popoli al
ii-124: il centone ammazza il cece che ammazza tutte l'erbe che gli sono appresso
il cece che ammazza tutte l'erbe che gli sono appresso. = voce
di catone e di plauto), che non aveva alcun rapporto con centum cento
de'poeti latini, quelli eziandio che hanno il maggior grido tra noi
tra noi, non meritano forse altro titolo che quello di centonisti, facendo soltanto
centonovèlle, sm. invar. libro che contiene cento novelle. -per antonomasia
.. usò di dir... che non conosceva il boccaccio inferiore ad
greco,... e che stimava il suo centonovelle quanto cento
salviati, 19-26: ella fu quella, che ridusse / tutto il meschino e
omaso; terzo ventricolo dei ruminanti, che presenta, all'interno, un gran
mise a ridere, con un sorriso che gli increspava tutta la faccia gialliccia come il
cento volti * -al figur.: che può assumere molti aspetti diversi.
aeromodellismo, l'insieme delle operazioni che permettono di stabilire le condizioni nelle quali
centrale, agg. del centro, che si riferisce al centro; che si
, che si riferisce al centro; che si trova nel centro, che costituisce
centro; che si trova nel centro, che costituisce il centro. buti
. buti, 2-18: finge che entri nel centro de la terra,
si precipita sopra la linea perpendicolare, che si drizza al centro del mondo,
al centro del mondo, in modo che la linea livellare e centrale s'intersegano
e i coloni all'aquila centrale, che dicevasi esser quella stessa, sotto cui
i-115: in leggendo questa opera direbbesi che nella mente di chi la dettò riuniti
centrale. -fuoco centrale: quello che si riteneva fosse sotto la crosta terrestre
quel fuoco, quel- l'altissima temperatura che filosofi e fisici opinarono ed opinano trovarsi
medesima terra. 2. che si trova nella zona più frequentata, di
lo più di casa o bottega, che sia non solo nel centro della città,
ma in vicinanza di quegli uomini o cose che più fan di bisogno. pasolini,
il gran regno del mezzogiorno a ciò che già s'era unito dell'italia settentrionale e
. carducci, i-1113: ahimè, che lo scherzo mi si aggela su le
corde o note o voci centrali quelle che tengono il mezzo fra le gravi e le
5. principale, rispetto agli altri che da esso dipendono (un ufficio,
... io mi riporto alla lettera che scriviamo al direttorio. botta, 5-263
8-208: l'idea centrale di proust, che le situazioni e le persone mutino continuamente
persone mutino continuamente e inafferrabilmente, tanto che ciò che si desiderava, una volta realizzato
continuamente e inafferrabilmente, tanto che ciò che si desiderava, una volta realizzato si
centrale, minime banche contadine gratuitamente amministrate che attirano risparmi e concedono prestiti.
nei quali si pratica al latte, che vi giunge dalla produzione, e che di
, che vi giunge dalla produzione, e che di solito non è scevro di pericoli
: stabilimento di produzione dell'energia elettrica che sfrutta l'energia meccanica dell'acqua in
linee interurbane, dirette o indirette, che le collegano. -centrale telegrafica: il
il complesso delle apparecchiature telegrafiche e accessorie che consente lo scambio dei telegrammi su una
: stabilimento della produzione dell'energia elettrica che utilizza l'energia termica dei combustibili e
di quello il cantiere di una centrale che imbriglierà tutte quelle acque per incanalarle in ima
l'attrezzatura necessaria per fornire i dati che permettono di riportare in equilibrio stabile una
di riportare in equilibrio stabile una nave che abbia subito spostamento di pesi. 11
cuoco, 1-142: si videro dipartimenti che s'incrociavano, che si tagliavano a
si videro dipartimenti che s'incrociavano, che si tagliavano a vicenda; una terra,
si tagliavano a vicenda; una terra, che era poche miglia discosta dalla centrale di
il telefono o dove sono i telefoni, che, al bisogno, chi vi è
5-45: quando rientrammo, era successo che l'alberghetto si trovasse al buio per un
centralismo, sm. sistema di governo che tende ad accentrare nelle mani del potere
, è un altro di quegli astratti che oggi viziano, col loro abuso, il
. di centralizzare), agg. che centralizza, che accentra. cattaneo
), agg. che centralizza, che accentra. cattaneo, ii-2-140:
voci non italiane, ma francesi, che prima da noi non si conoscevano..
alla conservazione dello stato la borghesia, che si dava alla caccia degl'impieghi,
intensamente e sistematicamente di qualche soggetto che mi assorbisse e centralizzasse la mia vita interiore
. (femm. -trice). che tende a centralizzare; accentratore.
boccardo, 1-440: tutto ciò che si è operato di grande e di
non mai alla centralizzatrice forza assorbente, che non è mai riuscita a costituirvisi.
invece il concentramento (centralizzazione), che fu l'arme necessaria del despotismo rivoluzionario
del despotismo rivoluzionario e napoleonico, ma che non poteva essere il perno d'una
87: 'centralizzazione ', voce che col suo ceppo 'centralizzare ',
ma siccome egli era soprattutto un uomo che si rende conto della vita per chiarirla
elica: equilibrare, fare in modo che il mezzo venga a trovarsi esattamente nel
le figure e gli oggetti in modo che esse vengano a risultare al centro dell'
sforzandosi di centrare il binocolo. -temo che faremo cilecca. 7. per simil
, verso il centro, in modo che possa essere ripreso dai giocatori di centro
nel suo perno) / per la virtù che vigila il perfetto / brio degli dèi
). -centrato!: per significare che i colpi sparati sono caduti a cavallo
, cipiglio da falsi profeti, sembra che dicano: « siamo noi i creatori
di un pezzo, già cilindrico, che debba essere ripreso per un'ulteriore lavorazione
quale il pezzo viene fissato in modo che il suo asse coincida esattamente con l'asse
, hockey, pallanuoto, il giocatore che sta al centro della linea degli avanti
era un ragazzo di sedici anni, che giocava centravanti. = comp. da
e dolermi di certe altre, che io non confesserò mai di averne notizia
alcuna, benché paia, secondo voi, che quivi cen- treggi ogni mio pensiero.
(plur. m. -ci). che passa per il centro, che è
. che passa per il centro, che è simmetrico rispetto al centro.
non disciolti gli uni negli altri), che abbiano una sufficiente differenza di densità.
(plur. m. -ghi). che tende ad allontanare o ad allontanarsi da
: quella per la quale un corpo che ruoti rapidamente intorno a un centro tende
grandi, 5-3: forza centrifuga è quella che rispinge un mobile dal centro, intorno
. per simil. e al figur. che tende a estraniarsi da ogni contatto o
o attività sociale, a rifiutare quelli che vengono ritenuti i princìpi basilari di una
nulla eterno » e certa bella ombra che gli passa dinanzi fuggitiva, sono i frammenti
nevrastenia concluse, è il movimento centrifugo che castiga gli egocentrici. 3
immagini, o di quei dettagli, che si discostano da quanto costituisce il nucleo
. 6. meccan. di macchina che sfrutta la forza centrifuga. =
, sm. tessuto, tela ricamata, che viene disposta nel centro di una tavola
triangolo o due tratti rettilinei incrociati, che viene impiegata per le segnalazioni. =
. centrìolo, sm. corpuscolo centrale che si osserva nel centrosoma della cellula.
centro '. centripeto, agg. che tende verso il centro. -forza centripeta
. -forza centripeta, moto centripeto: che, allontanando un mobile dal moto rettilineo
, dal nome del genere centriscus, che è il gr. xevxploxot;.
politica di equilibrio fra gli estremi; che tiene una posizione di centro, nello
., 4-42: lo sommo er'alto che vincea la vista, / e la
/ e la costa superba più assai / che da mezzo quadrante a centro lista.
buti, 3-413: centro è la parte che è in mezzo del cerchio. maestro
un medesimo centro si girano, quel che al polo è più propinquo, aggiunge alla
: tale è la natura del centro, che, benché sia uno, indivisibile e
circulo trovare il punto del centro, che è il mezzo, così è difficile trovare
era tramezzata dall'impresa di michelagnolo, che erano tre corone, ovvero tre cerchi
tre cerchi intrecciati insieme, in guisa che la circonferenza dell'imo passava per lo
terra forse cinquanta di questi animali, che facevano di loro un cerchio; e'
galileo, 119: finalmente conclude, che venendo dal centro alla circonferenza sopra i
bartoli, 32-29: certo è ancora, che i circoli tirati sul medesimo centro;
punto di una figura piana o spaziale che divide per metà tutti i segmenti passanti
venni prima all'ultima parola, / che del suo mezzo fece il lume centro,
. f. frugoni, xxiv-960: che giova aver una grande circonferenza di libri
. giusti, i-308: mi dicono che tu sia stato ammalato, né m'
quanto si allontanano dal centro, spero che non sarà gran cosa. 2
. 2. scient. punto che gode di particolari proprietà, affini a
cui chiameremo centro delle due potenze, che si vedranno operare nelle due parti contrarie
la prima, minuscola porzione del liquido che diventa solido, e che, sviluppandosi
del liquido che diventa solido, e che, sviluppandosi ulteriormente, forma il grande
di applicazione della risultante delle pressioni idrostatiche che agiscono sulla superficie della carena di una
applicata la risultante di tutte le pressioni che il vento esercita sulla velatura di una
ciosiaché mediante quella tutti li corpi animati che hanno moto fanno tutte le loro operazioni
moti nascono dal centro della lor gravità che è posto in mezzo a parte di
hanno i tre cerchi del labirinto auricolare che sono estremamente sensibili ad ogni minimo spostamento
di un corpo da cui si suppone che si eserciti una forza onde esso è
-anche: sentimento, pensiero dominante, che cancella dall'animo, dalla mente tutti
parallele: centro del fascio delle risultanti che si ottengono facendo ruotare le forze parallele
applicazione, di angoli uguali, in modo che esse risultino nuovamente parallele. -centro
la risultante di tutte le pressioni aerodinamiche che si verificano alla superficie di un corpo
dal capo infin a le centre, / che piò leggeramente assai te ciuffa, /
piò leggeramente assai te ciuffa, / che sé te chere e pregi esser valentre.
vasari, iii-451: gli aveva ordinato che vi facesse, quando per la sua superbia
nel centro dello inferno tutti quegli angeli che peccarono con lui. paruta, 2-2-218
, ed appunto conveniente a città, che vi tenga il principato, essendo posto,
pioggia. galileo, 227: a voler che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che
che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la superficie dov'ella si genera fusse
fusse piana ed esposta direttamente alla linea che passa per li centri dell'occhio e del
algarotti, 2-230: e già vedete che, per la vicendevole attrazione della materia
, vii-166: quella parte della morale che tanto dal volgo quanto dagli scienziati è chiamata
dagli scienziati è chiamata giustizia, e che..., da tutta la circonferenza
sino al centro della società, sembra che regni come anima universale. de sanctis
detto è il cielo empireo, immobile e che tutto move, centro dell'universo.
profonda della terra, le grandi cavità che si credeva vi fossero contenute.
ebreo, 263: -pur mi hai mostrato che ancor loro [gli elementi e le
nuovi piaceri) in una caverna, quasi che nel centro della terra. galileo,
d. bartoli, 34-25: promise che, datogli un palmo di sodo dove
fuori del mondo, potrebbe, non che schiodar la terra dal centro a cui è
adunque della gravità, non è ima forza che operi estrinsecamente, ma una forza che
che operi estrinsecamente, ma una forza che ricerca internamente i corpi, e muove
ma dannate al freno / della legge che tira al centro i pesi. leopardi,
., 2-83: ma dimmi la cagion che non ti guardi / dello scender qua
dir si può divino / colui, che leva in piedi un fortunato / in un
agostini, 77: o dio, che mostruosità saria vedere gli aiutati in gloria,
, o 'n mezzo tonde, / che non fia loco ove securo il lassi.
una certa vocina languida e tremolante, che pareva che venisse dal profondo centro dove
vocina languida e tremolante, che pareva che venisse dal profondo centro dove dante ripose
e vede un ricamo di quei pizzi che lei metteva in mezzo alla tavola, sopra
: il punto mediano di esso, che il tiratore deve riuscire a colpire, per
un voler offenderli gratuitamente a non ritenere che almeno il primo colpo, passando fra la
via iniziata male. ci voleva una domanda che facesse centro e non riuscivo a formularla
la reticella; e di più, che invece della deserta chiesa del carmine,
cose è dio. i quattro cerchi che d'intorno a dio continova- mente si
fosse possibile, ciascuno di noi vorrebbe che i patti che legano gli altri, non
ciascuno di noi vorrebbe che i patti che legano gli altri, non ci legassero
cui ritorna, e focolare del sentimento che l'anima, è il cuore di
i suoi occhi su quel frammento di tela che l'arte con un po'di colore
... contenta di raccontare una cosa che le era successa, di essere il
centro, cioè nel vostro cuore, che qui... ha il suo punto
io dal centro del governo ti dico che finora tutto è tranquillo. cuoco,
cuoco, 1-50: l'altro difetto, che vi era nell'organizzazione del governo di
lingua viva di tutti gli scrittori italiani che ivi avrebbero avuto la loro naturale attrazione
morir di fame o d'asfissia senza che l'inquilino che abita il piano di sotto
o d'asfissia senza che l'inquilino che abita il piano di sotto o di sopra
altri discorsi, e confermavano la voce che i tedeschi occupavano i centri e disarmavano
sia un gran centro di coltura, che avvicini le classi colte e sia come il
, 6-122: dove non c'era che sabbia, come per esempio al lido
, si son potuti creare dei centri balneari che destano tammirazione. bocchelli, ii-239:
, già centro di un collegio elettorale che fu cittadella di famose candidature radicali.
persone vengono avviate o raggruppate, o che viene scelto come base per lo svolgimento
della difesa costituito da una o più armi che, dalle rispettive postazioni e agli ordini
organizzato di più centri di fuoco, che svolge azione unitaria di fuoco per arrestare
di tutte le forze economiche e intellettuali che vi fanno centro. de sanctis,
partito, o raggruppamento di partiti, che nelle assemblee rappresentative occupa una posizione intermedia
dritta clericale e una sinistra rivoluzionaria, che essa chiamava i « partiti estremi ».
centro cattolico. 29. istituto che promuove e coordina studi e ricerche intorno
, 5-403: ancona ha un centro radiologico che... eccelle nella cura del
veementi quant'altri mai erano gli impulsi che partivano dall'uomo, ma breve e malcerto
parla, e si piange anche, quasi che la vita ci riprendesse bambini.
neuroni, situati nella zona cervicale, che adempiono in comune a una determinata funzione
. -centro respiratorio: complesso di neuroni che presiede all'innervazione dei muscoli respiratori
e regola il respiro secondo gli eccitamenti che gli provengono dalla periferia e secondo il
gioco del calcio, attributo dei giocatori che giocano nella zona centrale del campo;
nell'hockey su pista, il giocatore che assicura il collegamento fra i due avanti e
della scacchiera: le quattro case, che il bianco cerca di occupare, con le
la zona centrale del campo e i giocatori che la presidiano. =
di ponte teso fra due centrioli, che all'inizio della mitosi si allunga e si
gli disse: -ah, è contento che domenica torni boccadasse? - e indicò
boccadasse? - e indicò il titolo che annunciava la guarigione d'un centromediano.
è composto il centrosoma della cellula e che è sede del centriolo. =
centrosfèra, sf. biol. corpuscolo che, durante la mitosi della cellula,
biol. parte differenziata del citoplasma, che fa parte del cosiddetto apparato della sfera
centumvirale, agg. stor. che si riferisce ai centumviri; proprio dei
v. borghini, 4-359: sarà forza che livio abbia così parlato...
.. de'nomi de'magistrati e ordini che nascono da'numeri,...
giudicasse sopra alle caue e liti, che s'appartenevano al giudizio centumvirale, cioè de'
avere giudicato una causa in centòviri, che per l'ordinario era di centocinque.
cantari cavallereschi, 243: quel ben che per amor di dio farete / vi
: maladetta la 'mpresa intelligenza, / che fa centuplicare 'l mio dolore. baretti,
dolore. baretti, 2-370: quello che centuplica l'ammirazione è, che queste
: quello che centuplica l'ammirazione è, che queste quolibetiche trasformazioni non v'hanno costato
1038: luigi xvi era il solo che potesse dare alla francia quei beni senza guerre
il perfetto silenzio, il breve sonno che avea ristorato le mie forze mentali,
a manzoni né a grossi, temendo che la posta non sia sicura..
sia sicura... mi dicono che là abbiano centuplicati i rigori specialmente dopo
disperava di guarire da quella corrente di follìa che ogni tanto gli centuplicava la forza e
dirlo un tono così remoto e tetro che ne centuplicava la lontananza, quasi avessero
centuplicava la lontananza, quasi avessero detto che bisognava attraversare l'oceano per andare in
pronom. rajberti, 2-240: ciò che più aumenta in riva alla senna,
principe si centuplicò, e tanto fece che il dragone cadde morto ai suoi piedi.
dunque pensatamente, assolutamente, centuplicatamente ciò che il caro aveva fatto così alla ventura
. redi, 16-vi-123: gli auguri che ella mi fa nelle sante feste, prego
sante feste, prego dio benedetto, che ritornino centuplicati sopra di vostra signoria. fagiuoli
, 1-4-124: mentre se talvolta permettono che si peni e travagli, è una
da re, centuplicato, lo strazio che aveva provato da giovane principe nel quadrato di
centùplice, agg. che si compone di cento parti. -
si conferma per la proporzione decupla, che hanno i quattro elementi infra loro,
altra asta della medesima materia potrà ritrovarsi che, essendo in lunghezza centupla della sua grossezza
cavalca, 6-2-29: d'ogni cosa che l'uom per lui lassa, promette
della mente. segneri, i-298: che sono il centuplo molto più segnalato di
ant. compagnia di cento uomini, che costituiva in origine l'unità strutturale della
par delle centurie un cavaliero, / che per vederlo di ridente ciglio / sento
, 297: l'altre sessanta file, che vengono dietro, sono tutte di scudi
vengono dietro, sono tutte di scudi che vengono ad essere tre centurie. colletta
truppe di fuggitivi, disertori e ladroni che, guerreggiando a modo libero e leggero,
fanciulli dai dodici ai sedici anni, che prima col fuoco e poi col ferro
, i-146: queste centurie di borghesi che lavorano le strade hanno forse un'aria
giudicar s'aduna. magalotti, 9-1-250: che vuol ella ch'io le dica?
ch'io le dica?... che vai più una cacatura di bruma,
vai più una cacatura di bruma, che non vale un ditirambo, e che non
che non vale un ditirambo, e che non vale ima centuria di sonetti a
: i° 1'* haeredium ', che valeva due iugeri; 20 la 'centuria',
., 6-8: contra i vermi, che stanno nelli più infimi intestini, diesi
giamboni, 7-50: erano ancora centurioni che catuno i suoi cento uomini governavano,
paralitico en tortura, / non so degno che 'n mia casa sì descenda tua figura
io glie fone testemonianza, / centurion che glie stava presso: / figliol de
caterina de'ricci, 196: acciò che facciate come questo centurione;..
come questo centurione;... che lo andare a trovare gesù e lo partissi
dalla casa sua, non fu altro che una penitenza. dizionario militare [1847
.. par magnanimo come il buonarroto che combatte contro il masso. 2
per guardare i carriaggi e i disarmati che rimanessono nella coda dello esercito, distribuendo
, finché si giungeva all'unità, che costituisce il governo. 3.
calvino, 1-281: il centurione bizantini che ci guidava accennò a creare un po'
su quel fatto delle frontiere d'italia che s'andavano spostando. 4.
agg. x7) 7taio <; 4 che è del giardino ', deriv.
, desiderano il terreno più spesso vangato che rivoltato con l'aratro. =
i-381: andava a raccogliere certi funghi che produce la ceppa del faggio, chiamati
trinate di licheni. 2. cavità che si è formata naturalmente sul ceppo di
... / non l'hanno (che dicono?) preso / in una
, e lasciano venir su i polloni, che germogliano dalla ceppaia. d'annunzio,
, presso alle radiche, più aggrovigliati che le radiche stesse; e le frondi
di fresco... i manifesti che annunziavano la morte di giosuè.
gli alberi di un bosco ceduo, che tagliansi periodicamente alle parti basse del pedale
mi piglierà pel manico della lingua, che sta quivi attaccato alla ceppaia del gorguzzule
a fior di terra, in modo che mettano nuovi germogli (senza mai diventare
le ceppate de'castagni un'acqua, che non la vedete se non quando è lì
, ceppo vivo in terra: « bosco che ha di belle ceppate ». anco
ceppate ». anco il giro de'rami che hanno gli alberi a diverse altezze.
o parte dell'al bero che si trapianta; ramo d'albero da ardere
fusto, spaccato in pezzi, che chiamansi 'cepperelli 'o * ceppatelli '
dei vitelli o dei manzi scorticati, che rimane attaccata alla pelle. =
e bollì tanto nella pegola, che tutto si consumò e diventò a
non comprendevo il linguaggio del cepperello che scoppietta dispettoso. = dimin.
.. quel poco di legnetto che si chiama il vecchio, e gli antichi
, ciò è martellino; con ciò sia che rimanendo appiccato tal ceppetto, stando
ceppicóne appiccicata al busto per un gambuccio che non si sa come facesse a reggerla
erba perenne della famiglia composte tubuliflore, che forma vasti cespugli ed è tutta cosparsa
ed è tutta cosparsa di peli ghiandolosi che la rendono vischiosa e di odore sgradevole
. iacopone, 88-61: lo ceppo che le radice divide, / parerne la fede
le radice divide, / parerne la fede che è formata. novellino, 33 (
c. bartoli, 1-42: altri vogliono che gli alberi così lasciati in su'lor
cappuccini, tra le morte foglie / che al ceppo delle quercie agita il vento.
d'allora il rampollo giovinetto di castagno che sorge dal vecchio ceppo rigoglioso di vita
più dura fibra questo vegliardo ornai nonagenario che ancor metteva il piede nella staffa senza
): gli mise innanzi certi ceppi che nuto non avea potuto spezzare, li quali
avea potuto spezzare, li quali costui, che fortissimo era, in poca d'ora
, 6-27: come ceppo talor, che le medolle / rare e vote abbia,
e posto al fuoco sia, / poi che per gran calor, quell'aria molle
e con strepito bolle, / tanto che quel furor truovi la via.
l giorno stare atorno a questo ceppo, che tu non l'avresti mai spartito né
vento sfalda la cenere d'un ceppo che si consuma. viani, 4-188: la
lasciarti a testimonianza / d'una fede che fu combattuta / d'una speranza che
che fu combattuta / d'una speranza che bruciò più lenta, / di un duro
capo in mano »; e aùto che l'ebbe in mano, il legò a
, il legò a un aguto, che era nel ceppo della fabbrica. cellini,
ficcar un ceppo, detto da'greci cpùaa£ che significa « custode », perché credevano
», perché credevano, i semplici, che cotal ceppo il guardasse.
2-13: e pene personali imponemo, e che mettessero il ceppo e la mannaia in
parea molt'anni, / a guisa che si mena un che per fallo / a
, / a guisa che si mena un che per fallo / a fuoco o a
manigoldo con la mannara di sopra, che dovesse ferirlo. brusoni, xxiv-842:
propri sudditi. segneri, ii-37: che più tosto di soggiacere a tal onta,
tronco su lo scalmo d'un naviglio, che servì di ceppo, al conspetto del
. 6. il ciocco benedetto che si usava ardere la notte di natale
o grosso bronco d'alberi. sovvienmi che fanciullo nella mia patria vignola io vedea
del natale; il babbo natale, che reca i doni ai bambini. -fare ceppo
nieri, 38: o pietro, o che non ci vai a far ceppo coi
mando per ceppo questa bella erudizione, che mi costa tanta fatica. -ant
il percuotere o ardere un ceppo, che facevano i bambini il giorno di natale
, 159: per trattenergli la sera, che s'arde il ceppo a'nipotini.
. s. degli arienti, 31: che ve venga el fuoco de sancto antonio
. latini, ii-138: or, che ch'i'penso o dico, / a
è in conseguenza dei paramezzali di castagno che le fanno da ceppo e da controparte
eglino seranno molte volte con quel sentimento che un ceppo. bruno, 3-1146: perché
, 1-160: io ne veggo tanti che vanno alle scuole e n'escono ceppi
par., 16-106: lo ceppo di che nacquero i calfucci / era già grande
detto sesto, la casa degli scolari che furono di ceppo consorti de'bondelmonti,
sentirete / ricordar quel rug- gier, che fu di voi / e de vostri avi
agostino, dal cui ceppo giovami credere che sia disceso il nuovo mecenate e fautore
m'assicura / la propago immortai, che per tant'anni / ha data al
,... / non è costei che in onor tanto avemo, / di
i più de'patrizi, come quelli che non furono di ceppo italico, discendendo dai
3-330: platone ed altri, che puosero le specie consistenti nelle figure,
, i-387: le case di roma, che la sua non occupò, furon rifatte
case per spazi più vasti di quelli che per avventura si trovassero nel ceppo stesso
sostegno. -ceppo dell'aratro: parte che gli serve di base. -ceppo dell'
. -ceppo della campana: l'armatura che le serve di sostegno. -ceppo della
in legno duro o in ghisa, che, mediante un sistema di leve, è
la cicala dell'ancora, per impedire che questa non cada di piatto sul fondo
ferro trapassò l'anima sua, insino che venisse la parola sua. m. villani
, 1-44 (i-523): gli comandò che alora alora andasse a pigliar il conte
straparola, 10-5: il pretore ordinò che gli sergenti, in ceppi con tenaci catene
fermati nei ceppi, ma col pensiero, che avean così libero. alfieri, 1-331
ceppi della quale furono fermati con chiodi che si ribadirono sopra un'incudine.
e i ceppi / eran più dolci che l'andare sciolto. ariosto, 24-2
felici. marino, 12-87: in che miseri ceppi, ohimè, ristretta / m'
/ m'ha quel- l'amor, che teco mi congiunge, / ch'io deggia
ad ogni dubbio esser soggetta, / che ti move a volar così da lunge.
seguitarlo [quello studio] siccome quello che poneva in ceppi ed angustie la sua mente
severa bilancia ripartito / regola il carco che la patria impone, / frange i ceppi
/ frange i ceppi al commercio, che fiorito / l'arti risveglia a cui la
. manzoni, 7: ma poi che di quell'altra [la tirannia] in
vide languir la moribonda speme, / colei che in sacri ceppi il volgo allaccia [
ciottoli tenuti insieme da cemento arenaceo, che si forma lungo il corso dei fiumi
: mettea li dinari in uno ceppo che era ivi presso collegato nel legno appiè d'
geminazione); cfr. cippo, che è un deriv. letterario.
al foco cera / e sto com'on che non si pò sentire. alberto da
ha formato; / come ferro, che più duro è tagliato, / e ten
/ e ten la taglia poi meglio che cera. iacopone, 90-5: amor de
per lo frutto del mele, tutto che l'uno e l'altro da loro procede
più grosso della cera verde, dicendo che ahi servi suoi volea che toccasse poi
verde, dicendo che ahi servi suoi volea che toccasse poi il sottile e non a
non era se non uno lume, che l'aveva io, d'una candela di
le quali veniva successivamente mancando in guisa che stanno i diti ne le nostre mani
/ l'opra della prim'arte, che n'assembra / i volti e gli atti
delle mani; ed il vasari, che più volte vide la celata, considerò
più volte vide la celata, considerò che non adoperava cera, ma candele di
candele di sego di capra schietto, che sono eccellenti. tasso, n-iii-1093:
l'altro luogo dice cose mirabili, che l'api facciano i favi de'fiori,
abbrugiate, e di pecci nefandissime, che fanno arricciare i capelli. marino,
corpo d'essa posate la bocca (che de'essere alquanto larga, o
e con cera strutta, o altro che meglio il possa, unite alla vescica il
aria. goldoni, viì-1013: fate che vi sia il bisogno di carte da
bisogno di carte da giuoco con quel che può occorrere per sei o sette tavolini,
sei o sette tavolini, e soprattutto che non manchino candele di cera. algarotti
non ha saputo vedere quelle piccioline trombe che ne mostrano i nostri microscopi,..
... e que'cucchiarini con che raccolgono da'fiori quella polviglia che è
con che raccolgono da'fiori quella polviglia che è la materia della cera, e simili
della cera, e simili altre cose belle che hanno raccolto i naturalisti intorno a questo
men ch'arena, / verso la fama che di te dole addominali delle api,
incavarsi a vista d'occhio, come cera che coli. verga, 4-105: veniva
tra le mani certe figurine di cera che modellava, sgambettanti e gesticolanti come in
più lunga / del sentiero da capre che mi porta / dove ci scioglieremo come cera
bonichi, ix-295: tristo a colui che non ha tanta cera / ch'ai
., 8-113: se la lucerna che ti mena in alto / truovi nel tuo
aveva confidato il caso, le disse che il burro di cacao non faceva proprio niente
gozzano, 858: la sala da pranzo che sogna nel meriggiar sonnolento / tra un
mandorle dolci; gli è l'unico cosmetico che renda il morato ai capelli e non
: sì come cera da suggello, / che la figura impressa non trasmuta, /
coccus ceriferus (della cina), che sui rami degli alberi trasuda una sostanza
sui rami degli alberi trasuda una sostanza che raccolta e lavorata dà un tipo di
a tre candele di cera di segovia, che in vece di specchi avevano
al caldo della cera di spagna, che si comunica alla pietra nell'atto di
). -cera montana: sostanza bituminosa che si estrae per mezzo di vari solventi
, 1-357: 'cera gialla', quella che non è interamente separata dal mele, o
cera rossa tenera e turisi bene, che non vi possi penetrare l'acqua. parini
. -cera del giappone: sostanza grassa che si estrae dai frutti di alcune specie
: pregiatissima, di color giallo, che si ricava direttamente dai favi. ariosto
al fuoco con detta cera, e secondo che si comincia a scaldare, si dice
drento la cera distrutta, e tosto che è fredda si vede tutto quello che tu
tosto che è fredda si vede tutto quello che tu sai dimandare. verga, i-219
accese un candelotto di cera vergine, che le aveva portato carmela; e mentre borbottava
lucerna del mondo; ma da quella / che quattro cerchi giugne con tre croci,
mite, senza volontà, cera molle che il principe plasmò a suo talento.