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vol. II Pag.89 - Da BASSARICIONE a BASSEZZA (46 risultati)

giove ». campanella, i-25: che l'ignoranza misera e proterva, /

i-221: potrete dire al sig. giuseppe che pigli pur tempo quanto vuole per informare

. berchet, 48: e mentre che il volgo s'awolta e bisbiglia, /

bisbiglia, / chi fia quest'immota che a niun rassomiglia, / né sai se

, xii-1-232: né 'l mio laudar che non vi bassa fiore. capellano volgar.

ma una ammunizione dare vi voglio, che voi nessuno esaltare vogliate tanto col vostro

giudicheremo quello ch'è ben fatto e quello che non è. salvini, 30-2-122:

. vico, 432: tantalo plebeo, che non può afferrare le poma che s'

, che non può afferrare le poma che s'alzano né toccare l'acqua che bassasi

poma che s'alzano né toccare l'acqua che bassasi. -figur. g

. g. villani, 11-94: che i nostri successori che verranno per li

villani, 11-94: che i nostri successori che verranno per li tempi, s'avveggano

le lor femine [dei ruffiani] allora che non gli trovon niente in borsa

noi [carte] nelle bassette che sciorinano. berni, 81: chi dice

ma qui scherzando vuol dire, che era divenuto barone, cioè mal vestito,

, e ridotto al basso, che vuol dire impoverito. goldoni, ii-736:

un tavolino alla bassétta, per modo che non gli rimase un quattrino. c

. panzini, iii-620: gente simpatica, che come nobili non potevano lavorare, e

si esercitava in quella bisca della serenissima che si chiamava ridotto. = deriv.

alcun altro dinanzi a papa bonifazio, che avea nome messer ghiriberto, il quale

a te bisogna di volare basso, però che la bassezza t'è mezzana via.

grazia e felicità nell'anime di coloro che son degni di vederlo, quando da questa

fiumi danno da maravigliare assai, parendo che corrino all'ingiù e all'insù per natura

di quelli -con ciò sia cosa che l'oblivione sia corruzione di memoria,

bassezza e altezza non si noti, però che in uno sono naturati solamente ed iguale

può. cavalca, iii-131: colui, che ci visitò, venendo da alto alla

a chi le dà; e tu, che andare innanzi agli altri desideri per onore

, ii-128: hovvi scritte parole più che alla mia bassezza non si conviene,

conviene, ma poche, quanto a quello che tenuti semo a laide e gloria di

184: quanti so'stati di coloro che si so'ritrovati in grande altezza,

brieve ricordo. luca pulci, 1-125: che, ben ch'un uom gentil venga

gentilezza. sannazaro, 12-216: ecco che qui si compieno le tue fatiche,

nel parlare loro dissono [gli oratori] che avevano per cento anni combattuto con i

eserciti consolari e dua consoli; e che allora a tanta bassezza erano venuti che

e che allora a tanta bassezza erano venuti che non si potevano a pena difendere da

pena difendere da una piccola legione romana che era in nola. castiglione, 492:

nola. castiglione, 492: direi ancor che [il cortegiano] compagnar dovesse con

la maestà conveniente al grado suo, che non gli lassasse in parte alcuna diminuire

84: pregate di continovo il signor dio che vi dia tanta cognizione della vostra bassezza

dove voi vi colleghiate quella conclusione, che dentro vi si supponga la bassezza delle

; egli diceva in pubblico aver temuto che, saccheggiata roma, l'esercito si fosse

con tutti quegli ossequi di grata devozione che possono nascere dalla mia bassezza. idem

io porterei in proposito di questo ciò che pure m'intervenne una volta. cesarotti,

. foscolo, iv-323: forse più che l'amore della virtù, il timore

rattenuto alle volte da quelle colpe, che sono rispettate ne'potenti,...

e fece molte bassezze; cose tutte che non nascono da istantanee passioni, ma da

vol. II Pag.90 - Da BASSINA a BASSO (58 risultati)

bassezza d'animo il peggio del peggior secolo che nelle storie si conti? cattaneo,

. tommaseo, i-484: l'anima che non sa custodire se stessa, qualunque via

costante procedere d'un carattere caustico, che non la bassezza e la servilità di

sotto l'ali del potere assoluto, che perdona bassezze e delitti purché crescano i

anima, non essendo altro la bassezza che l'abdicazione e l'apostasia della propria

, 1-155: malveduti sono alcuni ufficiali che paiono chierici. quando le compagnie vanno

di cappello, tante contradizioni di quello che chiamate senso morale, che non so più

di quello che chiamate senso morale, che non so più dove stia la verità

e qualche altra bassezza oscura, remota, che non sapeva definire. serra, ii-330

bassezza tira il castigo, forse anche più che delinquere. l'ignoranza perde se stessa

per esempio la volontà di non rappresentare parti che richiedano bassezza d'animo.

. cesarotti, i-90: indarno si direbbe che non essendosi questi dialetti [delle nostre

hanno in se stessi una bassezza originaria che offende gli orecchi purgati. 4

ii-340: né ammetto in ciò la scusa che v. s. adduce, cioè

v. s. adduce, cioè che la gran maldicenza ed i maligni uffici

(di forma bassa e tondeggiante) che si fa ruotare intorno al suo asse

agg. (superi, bassissimo). che non raggiunge un livello elevato; che

che non raggiunge un livello elevato; che è posto a un livello inferiore;

è posto a un livello inferiore; che non è alto, che ha poca

livello inferiore; che non è alto, che ha poca o punta altezza;

ha poca o punta altezza; che non si alza affatto o pochissimo dal

via per la piaggia diserta, / sì che 'l piè fermo sempre era 'l più

l'aer vago con leggier volare, / che batte il vento col muover diletto.

a parer buona fanciulla / e pregar quel che si faccia più basso. sannazaro,

artiglierie ne'luoghi alti, quando quegli che sono di fuori abbino assai artiglierie e

, iv-134: le strade pessime che sono di quella stagione ne'luoghi bassi e

il papa mi rivoleva nelle mane; ma che mi terrebbe in una camera bassa innel

doni, i-7: io ho udito dire che i luoghi più alti son più freschi

i luoghi più alti son più freschi che quei bassi. b. davanzati,

i georgiani non hanno per buona creanza che, quando bevono, si porga lor

di porgerla i persiani, ma vogliono che si porga bassa, quasi a par della

dentro di sé conservati tutti que'momenti, che l'in terna gravità ha

. boriili, 6-36: non vidi che muraglie grige di bassi magazzini portuali,

, 1-42: questo vento indolente, che ora scivola / basso tra le foglie

2. di statura bassa, che è meno alto della media (cfr

baba me lo ritrovai a due passi senza che mi avesse dato nell'occhio. era

tanto il tenni basso, / fin che 'l poeta mi disse: « che pense

fin che 'l poeta mi disse: « che pense? ». idem, purg.

4-108: e un di lor, che mi sembiava lasso, / sedeva e abbracciava

voler parlare a donne, né mangiar altro che erbe crude, affumati, con le

409: si drizzò dunque a lui, che basso il capo / tenea, zappando

. 4. profondo; depresso; che sta al disotto del piano, del

, / e 'l più lontan dal ciel che tutto gira. idem, inf.

lo sito di ciascuna valle porta / che l'una costa surge e l'altra scende

spada in modo a questo, / che lo mandò dove egli disse, presto.

o altri luoghi bassi / misteriosi / che nessuno vede mai. -il basso

e non truova poi fondo, / tanto che cade giù nel basso mondo. boiardo

dal celo al basso!) / che ce ha guidato per questo camino, /

e gran periglio. / onde quel che nascesse a dio fu sacro / da

prieghi / per questi vaghi fior, che in elicona / colsi a lor gloria,

questo basso inferno. 5. che costituisce la parte geografica più meridionale [

dante, inf., 16-98: che si chiama acquaqueta suso, avante /

si chiama acquaqueta suso, avante / che si divalli giù nel basso letto. m

fiumane, di scoli e di canali che uniscono a venezia il basso friuli.

cartolina di saluti. 6. che ha poca profondità (fiume, mare,

facea basso / quel sangue, sì che cocea pur li piedi; / e quindi

più danno alla riva nel suo corso, che non fa quando corre pieno.

bassi. petrarca, 286-11: io che 'ntendo / le sue caste lusinghe,

vol. II Pag.928 - Da CAVERNICOLO a CAVERNOSO (24 risultati)

è invece un popolo animoso e guerriero che entra nella storia con la spada nel

. fauna cavernicola, animali cavernicoli: che vivono nelle caverne, costituendone la caratteristica

), sm. tumore angioblastico, che si può sviluppare nel fegato, nella

caverna e dal suffisso medie, -orna, che designa i tumori. cavernosaménte

secreti della natura, e di ciò che ella fa così sopra 'l cielo, come

. laonde per le sue cavernosità, che si riempiono di vento generato nelle vene

l'acqua. cavernóso, agg. che presenta caverne, pieno di caverne.

ariosto 20-107: questa è la vecchia che solea servire ai malandrin nel cavernoso monte

e inordinata guarda, / rapido sì, che torbida procella / da'cavernosi monti esce

cervici dell'alpi altre alpi di neve che s'immergono nel cielo e tutto biancheggia

e si confonde. 2. che ha forma di caverna, che è simile

2. che ha forma di caverna, che è simile a una caverna; vuoto

. berni, 13-9 (i-332): che stava fermo in mezzo d'un sentiero

e ricoperti / dell'impietrata lava, / che sotto i passi al peregrin risona;

per una nera scala sempre più cavernosa, che alla fine ci congeda in un grande

incendiarsi, e della scuola non restare che una buca cavernosa. 3

. cocchi, 8-328: sostanza cavernosa, che tistessa uretra circonda. fiacchi, 108

pomice cadente. sinisgalli, 6-130: che cosa siano le radici di una quercia potete

, un polipo cavernoso con cento uncini che di lontano può far l'impressione di

figur. cupo, roco, profondo, che pare uscire da una caverna (una

barba biancastra e le fosse degli occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma,.

rispose con uno scoppio di tosse cavernosa che finì con uno scaracchio giallastro. d'

cavernosa. 7. anat. che ha una conformazione spongiosa, presenta molte

una conformazione spongiosa, presenta molte cavità che possono riempirsi di sangue (gli organi

vol. II Pag.929 - Da CAVERNULA a CAVIA (42 risultati)

. fenomeno cavernoso: ogni fatto acustico che può essere rilevato mediante l'esame fisico

. -in particolare: il taglio che rimane nella corteccia di una pianta dopo

ch'han la tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in

tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in monte il ca-

cui partivano le guide di cavèstro, che passavano poi sulla groppa entro due anelli

parte cavata in cerchio all'indentro, che sta tra duoi mazzocchi, come la

94: la base o basa, che è il piede della colonna, può comporsi

, nelle fasce e negli altri membri che adornano le basi. milizia, ii-248

. cavévole, agg. ant. che si può cavare o estrarre.

, sf. fune o correggia di cuoio che, sistemata a forma di museruola,

fa d'una cinta una cavezza, / che vuol veder se l'ubidisce in questo

una mula senz'altra sella né briglia che una bardella e una cavezza in mano.

2. figur. tutto ciò che impaccia la libertà personale, che raffrena

ciò che impaccia la libertà personale, che raffrena gli istinti. baretti, 1-57

vuol altro per ritenerla o per ispingerla, che di queste cavezze o di questi pungiglioni

, 1-67: seguo la paziente cavezza che mi strappa pel morso. 3

. aretino, ii-256: vi ricordo che i lacci, i capestri e le cavezze

: veri- similmente par da pensare o che il suo premio fusse danari e somma

braccia di cavezza, / penzoloni, che sono una bellezza. note al malmantile

. ant. persona degna del capestro, che merita di essere impiccato; avanzo di

scudi trecento / sulla cavezza, innanzi che la suora / di professar mai più

: come la volpe le ciregie sprezza / che sono in cima troppo e non le

e non le arriva, / voi, che siete legate alla cavezza, / sprezzate

alla cavezza, / sprezzate il secoi che di sé vi priva. giusti, ii-

alla gola di que'cento ducati, che bene sapeva, che io non gli

que'cento ducati, che bene sapeva, che io non gli aveva né gli poteva

e spesso si riduce così al verde, che, a pigliar la congiuntura, se

aretino, 8-10: con la furia, che uno stallone, rotta la cavezza,

puledro sperar di rompere quella cavezza, che il priva di libertà, ma non lo

salvini, v-417: non vuole, che non avendo scorso la cavallina, non

canonico alzando il capo come un asino che strappi la cavezza. 6.

indole diciamo cavezza, cavezzuòla o capresto, che 1 latini pure dicevano furcifer, e

cappa di frati e cavezza di moro, che così è il nome del colore di

. dossi, 157: è naturale, che, paolino, venuto a cadere entro

sua arte e la passione di lui, che, in manco di un mese,

... prese l'acuto coltello che del giovenil sangue era bagnato ancora, et

lo presenti il garzone al cozzone, che gli metta il cavezzóne e la bardella ben

prati; et poi trottar gagliardo sin che cominci a riscaldarsi. buonarroti il giovane

si lasciano da costoro, come da persone che sieno cima di perfezione somma in qualunque

cima di perfezione somma in qualunque virtù che sia, mettere il cavezzóne agl'ingegni

, vi-73: non si può dire che avessero un grande interesse a mettersi un

grande interesse a mettersi un cavezzóne, che di quand'in quando non poteva non

vol. II Pag.930 - Da CAVIALE a CAVIGLIA (42 risultati)

tre voltarono la testa verso il professore che si avvicinava alla gabbia, dove la cavia

[i cardi] a qualch'un che non ci è avezzo; / come suol

come suol dispiacere il caviale, / che pare schifa cosa per un pezzo.

uova in diverse maniere e non so che altro ch'io non mi ricordo.

garo, farcimento simile al caviale, che s'involgea nelle cartacce de'libri inutili

algarotti, 3-94: incredibile è il traffico che, oltre 11 grano, il butirro

il sale, vi si fa del caviaro che di là si sparge per tutta l'

magazzino, né i cuscini insozzati più che se vi avessero viaggiato i porci. pirandello

destava a una cert'ora dal nido che doveva aver fatto lassù, tra le imbracature

aretino, 8-234: il martorio, che ha una puttana nel veder bene addobbate

altre puttane, è più crudele, che non è una doglia vecchia di mal francioso

rosso gregge / di tronchi cavicchiati / che sottobordo per mare ci arriva.

, sm. legnetto rotondo e appuntito che si conficca in una parete o in un

donne in modo con un cavicchio sbadigliato che egli gridar non poteva. olino, 62

non poteva. olino, 62: tesa che è [la rete] agli stili

diversi cavicchi, con più spaghetti, che diconsi filetti, che da essa pendono

con più spaghetti, che diconsi filetti, che da essa pendono, distanti l'un

gran fagotto... e quel che fu peggio, non solo lo pigliarono,

di montagna: inesperte di tutto: che in vita loro, si può dire,

4-169: mio figlio ha un cavicchio che fa pertugi nella pietra. 2

non aveva lasciato un cavicchio di legno che tenesse fermo. ojetti, ii-136: mi

cavicchio: essere sempre fortunato in ciò che si intraprende. -avere un cavicchio per

a cui tutte van bene, quasi che ci abbia piantato il chiodo. avere

fronte. ser giovanni, i-128: avvenne che un vetturale passò con parecchi muli carichi

formate da un astuccio corneo e cavo che riveste ima prominenza ossea dell'osso frontale

e a tempestare sì diretta- mente, che dando tra le caviglie e tra'castroni tutti

volgar., 3-33: dissono alquanti, che chi forasse il moro di qua e

di nuovo risvegliarsi, e far quel che i maestri principali ordinan loro [ai

la caviglia de la ragione; il che facendo, non ci sarà periglio che

che facendo, non ci sarà periglio che l'appetito vi trasporti a far opera veruna

appetito vi trasporti a far opera veruna meno che lodata. -in senso osceno

conci. (517): dico, che più non si dee a me esser

a me esser disdetto l'averle scritte, che generalmente si disdica agli uomini e alle

aretino, 8-68: veniamo a una che si struggeva di farsi porre il fuso ne

ne la rocca da un villancione, che aveva fama di avere la caviglia simile

dei raggi della ruota del timone, che il timoniere impugna per girarla. -bastoncello

quello si chiamerà uno mattello, e fà che non passi l'uno di peso un'

, guarda toscana; / e vedrai ben che la caviglia e 'l fuso / non

: ed in somma, star poco meno che schiavi tutto 11 giorno, e gran

, per incorporare quel poco d'umido che è rimasto in tutte le fila.

di dietro dal tallone. le vene che sono dal lato dentro, sotto le caviglie

segnare. anonimo, ix-982: morgante, che odia tal tinore, / alle caviglie

vol. II Pag.931 - Da CAVIGLIATOIO a CAVILLOSITÀ (59 risultati)

: s'era accorta un momento prima che amelia aveva le caviglie arrossate, e

carena, 1-310: 'cavigliatoio', istrumento che adopra il setaiuolo per torcer la seta

. pataffio, 8: però che 'l mondo è pur fori e cavigli.

metà del tronco c'è un caviglio che fa da sedile e il corpo deve

ma per quel ch'io ne spero che ne sia, / per un fiorin voglio

di certe caviglie di legno tornite, che servono nelle manovre e per tenere le

avere inteso trento essere in italia, e che promettendo la prima paga in una terra

e si mandano i cartelli sopra tutto che sia brevi, modesti, prudenti, corragiosi

ch'era necessario udir l'uomo prima che venir all'esecuzione del decreto del pontefice

araldi. algarotti, 1-360: dicevasi ancora che troppo con esse [regole] si

[regole] si veniva a cavillare; che troppo scrupolose erano le correzioni, troppo

censure contro a que'modi di dire che tanto o quanto avessero dell'irregolare.

e dibattevasi e alzava la voce, che i poveri giudici, sbalorditi, davangli

permetterci di chiamare questo sentimento altrimenti che orgoglio; non per cavillare su una parola

i « galantuomin » del cinghiale, che campano da secoli cavillando sulle leggi e sui

delle parole. tesauro, xxiv-98: dicoti che la cavillazione urbana è differente dalla cavillazion

. bar etti, 2-355: possibile che questa mia frusta sia tanto buona, che

che questa mia frusta sia tanto buona, che di cotesti preti e frati, miei

abbia potuto confutarne una riga, e che tutti abbiano dovuto ricorrere alle ingiurie,

fisico della nostra industria, del male che ne proveniva... dalle cavillazoni

delle leggi e dei giudizi, non meno che dagli abusi e vessazioni della finanza,

si mancasse alla impunità promessa, e che per dotte cavillazoni si strascinasse al supplizio

ricevendo nuove cavillazoni dal cognato, che tutte le sue private obbiezioni me le

, quando piacer fosse di voi, che convenevole cosa fosse ornai il tornarci

2. sport. fascia elastica che i giocatori di rarono che si mandasse ambasciatori

. fascia elastica che i giocatori di rarono che si mandasse ambasciatori al conte per trattare

il conte gagliardo da potere sperare che e'vincesse, conchiuderlo; quanto che

che e'vincesse, conchiuderlo; quanto che no, gavillarlo e differirlo. l.

tosto voluto confonder l'ordine incominciato, che disgiugnerlo dal precedente, al qual cotanto

forse averlo mostro, a vietar, che ad alcuno, per qualche tempo, non

: non voglio imitare in lui quel che riprendo in lui, cioè la poca sincerità

concilio o pronunziate da quelle persone dotte che v'assistevano. c. dati,

, il giorno seguente cavillò non so che della gamba. segneri, iv-119:

. segneri, iv-119: giudicò, che può alterarsi in chi non ripensi più

farlo annullare dai tribunali tornerebbe 10 stesso che dare del capo nel muro.

[crusca]: gli dissero, che era donna stizzosa e cavillatrice. manzoni,

945: e sono forse io, che, all'usanza de'cavillatori e de'

tollere ogni gavillagióne, statuto e ordinato è che motivi, pretesti validi in apparenza

benedetto volentieri dalle leggi, perché diceva che non erano se non cavillazoni. del tuppo

di dare le navi ma non obligatosi che le si potessino fornire di gente franzese

avversario, e per opera di qualcuno che lo favorisce, par che duri fatica di

di qualcuno che lo favorisce, par che duri fatica di cavare la verità da

portati a tenersi a de'princìpi generalissimi che danno meno presa a cavillazóni e a

b. davanzali, ii-344: che la grazia non vaglia, perché i

precetti così giusti e pieni d'equità, che se alcun dicesse non esser mai uscita

, 2-95: si ebbe un bel sottilizzare che in tale esperienza bisognava rimutare alcune circostanze

tale esperienza bisognava rimutare alcune circostanze, che in tale altra non si eran prese le

dubbi e cavilli trovava / co'poveretti che bisogno aviéno, / che sin per

co'poveretti che bisogno aviéno, / che sin per venti il cento comperava. cuoco

prevaricazione, riacquistano coi giudizi tutto ciò che il popolo avea guadagnato colle leggi.

prima, e contradetto con cavilli, che si direbbero puerili,... fu

fu messo a quella più crudele tortura che il senato aveva prescritta. cattaneo, ii-i-

ceramiche e delle maioliche, che si presenta cludente, interpretazione cavillosa; argomento

i rimorsi, ma una massima generale che gli aveva armato l'anima d'una triplice

spesso ancora, altri citavano lui, che, nella fretta del contrattare e nel

rimaneva agganciato a mezzi impegni. cavilli che, lavorati ad arte dagli avvocati astuti

a disprezzare inutilmente i più furbi colleghi, che, lottando con l'arma insidiosa del

si rispondeva (più presto caviliosamente, che con solidi fondamenti). b.

2-242: contrapporremoci anche, dimostrando, che se nelle altre arti non è utile il

vol. II Pag.932 - Da CAVILLOSO a CAVO (53 risultati)

(ant. gavillóso), agg. che si vale di cavilli (una persona

di cavilli (una persona); che è fatto di cavilli; che contiene

; che è fatto di cavilli; che contiene cavilli (un ragionamento, un'argomentazione

ed erase insignato sì bene de logica che era tanto cavilloso ed avea tante silogisme

speranza interrompere al vecchio ogni disegno dopo che 'l mio servo, il quale col

tasso, i-202: a me pare che la sua dottrina [del castelvetro] sia

i-105: parergli anco cavillosa quella clausula che il concilio debbia essere fatto secondo il

galileo, 150: non avrei creduto che si fusse per trovar alcuno così cavilloso

fusse per trovar alcuno così cavilloso, che vi si fusse attaccato [a questo

la retorica persuasione dalla scolastica: però che questa, essendo specolativa, inferisce il

1-313: la sola cavillosa interpretazione, che è per l'ordinario la filosofia della

la filosofia della schiavitù, può confondere ciò che dall'eterna verità fu con immutabili rapporti

,... uniti ai filosofi, che in quell'epoca discutevano le costituzioni greche

nulla quel gusto cavilloso e blandamente ricattatorio che hanno certe chicanes servili. 2

[crusca]: con ciò fosse cosa che appio, da cavilloso, dicesse queste

ristesse viste e mutazioni a capello, che d'ora in ora si scorgono nella luna

questi corpi di ghiaccio, nulla men che ne'primi fatti con le vasa aperte,

ima cavità del terreno, senza pensare che appunto era stata scavata dalle acque d'un

stata scavata dalle acque d'un rigagnolo che andavano a sbacchiarvi in tempo di pioggia,

due voci / parlando di lor genti che lontane / tenea corinto. d'annunzio,

svevo, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima

, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima di consentire

un'indagine nelle proprie cavità per vedere quello che laggiù si desiderava. 2

d. bartoli, 33-291: or che le interiori cavità d'esso [orecchio]

d'aria, ma di questa comune aria che respiriamo, è indubitato. redi,

riescono in un'altra gran cavità, che occupa per di sopra tutto quanto il

[i filosofi] gli spiriti animali che scorrono per la cavità dei filamenti sottilissimi

1-269: ha nulla ostante potuto osservare che tutta la cavità era perfettamente occupata da

scena della seconda tortura col canape, che dislocando le mani le faceva ripiegare sul braccio

rupi, del mormorio de tonde maritime che vanno a frangersi in quelle cavitadi,

cavitadi, e di molte altre circonstanze che mostrava il luogo e la staggione,

e solidissima non meno della terra; di che mi è argomento assai chiaro tesser la

, per le molte eminenze e cavità che vi si scorgono mercé del telescopio. d

all'orecchio un fremito somigliantissimo al gorgogliar che farebbe l'acqua, se quella cavità

cavità del vesuvio ne fosse ima caldaia, che bollisse al gran fuoco che ha sotto

caldaia, che bollisse al gran fuoco che ha sotto. algarotti, 2-240: si

indica il vuoto a forma di cono che si forma nell'acqua quando il moto

giordano, 3-124: dunque vedi, che 'l pozzo quanto più è profondo,

il bronzo in cave forme spande, / che liquefatto ha la fornace accesa. alamanni

8-74: così nel cavo rame umor che bolle / per troppo foco, entro

solo s'apprezza / solfo e salnitro, che da cavi bronzi / fulmini in guerra

in diverse parti cave e colme, che appena al tatto stesso si può dar

: i bicchieri non eran di figura che traesse al conoide, ma cavi e.

carenato. montale, 29: ciò che manca, / e che ci torce il

: ciò che manca, / e che ci torce il cuore e qui m'attarda

o il fuoco, se vuoi, che a terra stampi, / figure parallele,

un altro carrettiere in ginocchio sul carro, che cavitàrio, agg. medie. che

che cavitàrio, agg. medie. che forma cavità, aveva la faccia livida,

conche presenta cavità. -ferita cavitaria: che tratta, come un uomo attossicato. negri

penetra in profondità. -respiro cavitario: che e opachi gli occhi di lui nelle orbite

da cavitazióne, sf. fenomeno che si ha quando due ripari,

cave nebbie, i campi riale, che è assai grave per la ghisa, minore

: ciascuno dei due maggiori tronchi venosi che versano nell'atrio destro del cuore il

vol. II Pag.933 - Da CAVO a CAVOLFIORE (46 risultati)

chile, che co i suoi rami va a riscontrarsi nelle

, e trae fuori tutto il sangue che si genera dal fegato. chiabrera,

dal fegato. chiabrera, 2-3-48: che sopra il core, ove la cava e

v. rev. per vero, che il cuore degli animali bipedi e quadrupedi

moltissime bocche vomita tutto il sangue, che... s'incammina verso il cuore

pelle molti bei rilievi e cavi, che sono delle belle cose che sieno nel

e cavi, che sono delle belle cose che sieno nel corpo umano. a.

non sanno disegnare bene, in modo che non danno grazia a quel che fanno

modo che non danno grazia a quel che fanno, così essendo mal dintornati, non

piccolissimi colmi, ed i cavi, che potessero intaccare la sua ultima circonferenza [della

spina del dosso, e produce i nervi che si diramano fra le coste. marchetti

vicenda han le testure / tai, che 'l cavo dell'uno al pien dell'altro

intende un'escavazione fatta in lunghezza, che contenga o sia atta a contenere acqua

mezzo, e co'soliti vasetti sanguigni, che verso la medesima si piegavano. tommaseo

, i-283: nella maggiore cascata, che si spicca d'un salto, e senza

. d'annunzio, ii-643: sento che il lido rigato / con sì delicato

tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino / alle

fece fare un modello d'un crocifisso, che era bellissimo, sopra il quale

de'medici]..., volle che così morto... giulio lo

sul morto, ne fece un ritratto, che stette poi molti anni appresso il

tante altre cose di cristallo, che non si vede altro che pieno

di cristallo, che non si vede altro che pieno le botteghe degli orefici ed

pieno le botteghe degli orefici ed il mondo che delle cose sue, formate o

erano, con assai miglior bonaccia che e'non disideravano, arrivati presso

s'appiccano, / senza temer che i cristian gli rabbuffino, /

i cavi [le navi], / che fug giranno nei confini suoi

arabi ignavi. nardi, 2-277 'mentre che i marinari levavan le scale,

a scaricare le vettovaglie e le munizioni che aveva por tate: ma

moderna vi è il cavo della speranza, che è un canapo grossissimo, serbato nelle

coverta un compagno gli calò un cavo che arribisciava sulla murata come un serpe,

di ogni vincitore del passato, egli sa che il filo dell'attaccamento all'indomani,

più robusto -trattandosi dell'ultimo strattone - che non so quale fede o integrità.

lungo una particolare rotta da seguire, che può rivelarsi pericolosa. 3.

. -cavo d'incidenza: cavo metallico che serve a mantenere un dato calettamento delle

aliante. - cavo di sospensione: che collega la navicella con l'involucro dell'aerostato

. nelle costruzioni navali, il cavo che serve a elevare al loro posto gli

campo piantato a cavoli; i cavoli che crescono in un campo; mucchio di

d'ortaglie. govoni, 2-2: fa'che una fredda raffica... /

lento / delle pure farfalle cavolaie / che sono le ostie della comunione. de pisis

sbarbaro. 1-153: è il tempo che si onorano i defunti; e sotto

. nelli, 1-1-2: bisogna veramente dire che noi altre donne pensiamo colle gombita.

donne pensiamo colle gombita. io, che sono una ragazza, conosco ch'ella

, e facciano un po'miglior fondamento che cavolésco. cavolfióre (càvolo fióre)

della togna e della geva, / che i cavolfiori concimò a varlungo, / lo

varlungo, / lo mostra il primo che sfognasse d'èva. trinci, 1-258:

il poeta] è un giardiniera / che il sentiero / de la vita co 'l

vol. II Pag.934 - Da CAVOLINIDI a CAVURRINO (38 risultati)

cominciò a nettar sementa di cavolini, che il marito avea poco innanzi trebbiati. crescenzi

capo rotondo, ma fornito di torso che dà origine a un fascetto di ramoscelli

ramoscelli, terminati da bottoni a fiori che costituiscono la parte mangiabile (comprende specie

4-53: il legume non mi piace, che sono cosa ventosa, i porri accendono

6-22: sono ancora certi cavoli, che hanno le foglie grandi, sottili,

saracin: « matto uom bestiale, / che se'tu uso a mangiar crusca e

sotto durazzo, beffando così il mal premio che n'ebbero: la lapsana è la

sorte alcuna, massimamente cavoli... che infettano e spolpano. sassetti, 307

curiosità di sapere la cagione, ond'è che una gocciola di rugiada, o di

. il puzzo di cavoli e di baccalà che saliva dalla cucina, gli dava la

si incontrano distese azzurrastre di cavoli, che viste da lontano sembrano un altro lago.

rosoni, o vogliam dir cavoli capucci, che mi fanno i piedi pellicciuti come han

libro, emozionanti per tutti gli uomini che non sono dei torsi di cavolo ma

verso, non situazione, non sentimento che vaglia una fronda di cavolo: e

morto, locuzione fatidica e tranquillante, che indignava quei saputi: « morto un cavolo

! se non butto fuori tutto quello che ho nello stomaco, davvero mi piglia un

locuz. -cavolo riscaldato: cosa vecchia che si vuole ripresentare come nuova; fatto o

e guardate, o maestro barione, che a pag. 134 ritorna in iscena

quando si torna a fare una prova che già riuscì male la prima volta,

a girar lo spiedo come faceva io, che non avrebbe dato segno di noia.

, e le sue cose ficca, / che c'entran come il cavolo a merenda

318: benché questo cappello ci abbia che fare quanto pilato nel credo 0 quanto

cittadina, fummo noi bandisti. noi che c'entravamo come 1 cavoli a merenda

cavoli a merenda. -essercene più che cavoli a legnaia: in grande abbondanza

vi dia benedizioni a staia / più che non sono i cavoli a legnaia. fagiuoli

: porta a atene le civette; / che noi diremmo, i cavoli a legnaia

: se non paresse presunzione, direi che il consigliare me ad amare il mio paese

il cavolo con i ciechi: avere a che fare con persone sciocche.

, 224: questi pertanto, come color che saviamente si danno ad intendere di non

impresa sì difficile e stupenda, / che il dare ad un esercito ordinanza, /

mia: / gli è un cavolon che fummica tant'alto. c. e.

foglie simili a quelle del cavolo, che cresce presso il mare (in spagna,

sm. bot. la gemma tenera che sta all'apice del fusto di certe palme

esile e bianca come un nastro, che congiunge al mondo di qua, alla terra

nome di spaccature strette e profonde, che si producono nelle regioni laterali delle colate

), sm. disus. sigaro che si vendeva ai tempi di cavour.

banca del valore di due lire, che recava il ritratto di cavour. guerrazzi

più da una lira, da due, che chiamavano cavurrini perché i primi di cotesto

vol. II Pag.935 - Da CAZIOSO a CE (38 risultati)

avere tutta la quantità dell'argento che volete partire, che sia fino al

quantità dell'argento che volete partire, che sia fino al manco di cenneraccio

, 1-3 71: * cazza ', che i lavandai toscani dicono * padella

detto anche cucchiara o cucchiaia), che serviva a introdurre la carica in fondo

fa uno strumento come un doccio, che li bombardieri el chiaman cazza, di

presenti la sua superficie al vento, ciò che si fa filando o mollando gl'imbrogli

sottilissimo e dispariscente imo smisurato capaccio, che agguagli di circonferenza una gran zucca frataia

'l cui sì rodente, / che tutti i cazzi del mondo ha stancati.

6-278: lei fa la vita che ho fatto io, che fanno tutte.

fa la vita che ho fatto io, che fanno tutte... sappiano

, raccomandatemi a lui, e ditegli che io mi dolgo solo che, avendo

, e ditegli che io mi dolgo solo che, avendo ricordato tanti poeti, che

che, avendo ricordato tanti poeti, che m'abbi lasciato indreto come un

! salutala, vedendola; e digli che io m'interesso vivamente per la sua salute

ii-341: voi sapete bene... che questi signori con le palle son tutti

cazzolata, sf. quantità di roba che si prende con la cazzuola.

paradiso, adesso? -diceva mia madre che se n'era un po'accorta. -vai

, iv-101: è più di un mese che è nata guerra fra il circolo e

, 4-122: come gli sarebbe piaciuto che tre o quattro canottieri tra i più

sanfrediano, cazzottatore e resistente, oltre che ruba cuori, come nessuno

4-277: la faccia ha calda più che al sol di giugno, / e gli

resto. poveri coglioni, poveri baronfottuti, che cazzotti! settembrini, 1-52: 1

* cazzuola '. strumento noto, che serve ai muratori per maneggiare la calcina

secchiello / di calce, io col pensier che m'è coltello / infisso ove lo

medesimo nome, quanto chiamare muratore ciascuno che adopera la martellina; che fu pure

muratore ciascuno che adopera la martellina; che fu pure adoperata l'anno passato da

da messer ugo e non ha pelo che pensi a farsi chiamare cazzuola. baldinucci,

su l'opera, ed in sul lavorio che si murava, erano maestri assai di

la cazzuola del profumo, e fate che ogni cosa sia pulita e netta. carena

dell'avarizia alla bocca della cazzuola, che vive pur di terra, e per

pur di terra, e per paura che non le venga meno, mai non ne

. lippi, 7-23: chi tien che queste ninfe sien le lasche, /

: cazzuole, sono certi animaletti neri, che vivono nell'acqua, e sono tutti

di soie, berte o moine, che si fanno a uno o lodandolo o

dicesi ancora 'dar cazzuola ', che sono quei bachi neri che nascon nell'acqua

', che sono quei bachi neri che nascon nell'acqua, che nulla vagliono

quei bachi neri che nascon nell'acqua, che nulla vagliono. idem, 17-103:

, incavo circolare e poco profondo, che si faceva intorno al focone dei cannoni

vol. II Pag.936 - Da CE a CECE (35 risultati)

sf. stadio giovanile dell'anguilla (che è di aspetto biancastro, filiforme).

dichiamo l'anguillette piccole e minutissime, che par che non abbiano occhi. targioni

anguillette piccole e minutissime, che par che non abbiano occhi. targioni pozzetti,

un chiodo o di una testa di vite che non deve sporgere sulla superficie in cui

noi se non i peccati mortali e crediamo che solamente sieno da schifare que'peccati,

degli alleati,... giova che l'anagnoste ricordi come nel quarto anniversario

. cecale, agg. ant. che si riferisce all'intestino cieco.

... ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele. moravia

e ciecamente vi affligge e stermina, che deve essere base, radice, della

. si dee questa giustissima riverenza, che ove egli ci porga indizi già sufficienti di

], essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l'universo creato solo

, 434: chiedevano, per conseguenza che si dasse finalmente il riposo a quegli altri

leopardi, 1037: si maravigliano ciecamente che le dottrine del cristianesimo non fossero professate

, 66: e d'uopo quindi presumere che nella paternità letteraria v'abbia una tendenza

più ciecamente amorosa verso la prole, che non nella paternità naturale.

deo, al cecato »: / « che addemanni che sia dato? »;

cecato »: / « che addemanni che sia dato? »; « meser,

, 12: o anima cecata, / che non trovi riposo, / tu se'

: tanto sono da maligna ambizione cecati, che molte vertù che in loro regnano,

maligna ambizione cecati, che molte vertù che in loro regnano, per tale cagione maculano

[tommaseo]: veramente iddio permise che questa cecazióne ne avvenisse a lui, acciò

questa cecazióne ne avvenisse a lui, acciò che si desse assemplo di pazienza a quelli

si desse assemplo di pazienza a quelli che dovevano venire. = lat.

nocio butera pareva godesse soltanto nel sapere che altri, come lui, aveva fatto cecca

... un riparo qualunque: attendere che imo passi, o metta fuori la

(armato di fucile di precisione) che, appostato opportunamente, batteva i passaggi

decreto; / ed ella allor, che fa da ceccosuda, /...

, /... / gli prega che le dian qualche segreto. fagiuoli,

cecchisudi, / d'ogni cosa, che fanno, storpiatorl « = comp.

natura d'ammazzare tutte le erbe cattive che gli nascon d'attorno. garzoni, 1-189

. v.]: non si conosce che una specie di questo genere, ed

i più stimati sono i bianchi, che si coltivano per mangiarli secchi.

con ceci e ogni altra civaia / che in quel tempo s'usa di mangiarne.

manco granella di ceci, in modo che 'l piovano, né con la forchetta,

ii-260: gli è tornato il miracolo che fu al tempo de la rotta del

vol. II Pag.937 - Da CECEPRETE a CECINO (48 risultati)

virtù astersiva, e più potente assai che non hanno le fave, di modo che

che non hanno le fave, di modo che ne sono d'una certa spezie,

ne sono d'una certa spezie, che rompono e stritolano le pietre che si

, che rompono e stritolano le pietre che si generano nelle reni. questi sono neri

venerei, e imperò si credono alcuni che più de gli altri vagliano...

bruno, 3-252: un altro disse che non basterobono tutti i ceci, faggiuoli e

d. bartoli, 35-74: nell'estrarre che si fa l'aria dal pallone,

, l'acqua dell'ampolla, non altrimenti che se bollisse per fuoco, comincia a

da esso cece vien creduto dal volgo che i cigni siano stati da'nostri antichi appellati

gran gigante da cigoli, di quelli / che vanno a córre i ced colla brocca

quadro per imo di quegli uomini, che hanno cotto il culo co'ceci rossi

, xxvi-1-124: ma perch'io so che voi avete ingegno, / e conoscete il

i traditori non aspettarono la fine, che io insegnava loro rodere i ced.

m. bracci, 2-183: voi dite che trarre a mal giuoco significa giocare in

prigione, fu interrogato; ma costui, che scottato dall'acqua calda aveva appreso a

aretino, 8-80: inteso la villanella che l'orzo apparecchiato per lei era stato

, se ne tornò a casa, che pareva che le fosse stato cotto il culo

ne tornò a casa, che pareva che le fosse stato cotto il culo co ceci

2-82: anzi, per dirti ancor quel che più importa, / non vo'chi

. chauche-trepe, fr. moderno chausse-trape, che corri sponde a * calcatreppola

corzan m'ha sì trafitto, / che non mi vai cecèrbita pigliare, / né

medicine né amare, / né otriaca che vegna d'egitto. = cfr

quantità. 2. agg. che contiene nuclei calcarei (un terreno).

davanzati, ii-353: sì come il cervio che toma a morire / là ov'è

si sente, / così facc'io che ritorno a servire / a voi, madonna

allegrezza. voi siete simiglianti al ciecero, che più gioiosamente canta quando viene al suo

fannole [le ragazze] diventar più bianche che 'l cecero. leonardo, 1-119:

da esso cece vien creduto dal volgo che i cigni siano stati da'nostri antichi

con ispirito di cechezza sono guidati quelli che ardiscono di levare contra noi il calcagno

ampiamente, e con tutta quella collera che si conviene a una tanta nostra pravità

ora, e soltanto di passaggio, che i nostri posteri avranno molta ragione di

de li malvagi uomini d'italia, che commendano o volgare altrui

altrui e lo loro proprio dispregiano, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli

cioè pusillanimità. maestro alberto, 140: che è più deboi cosa che la cechitade

140: che è più deboi cosa che la cechitade dell'ignoranza? passavanti, 30

la cechità degli uomeni è tanta, che del lavarsi si vergognano, e non

grande ciechità e oscurità a vedere, che... egli si voglia fare degno

cece. ceciato, agg. che ha il colore del cece: giallo-

ne'monti di verona è molto più tenera che l'orientale infinitamente; e ne

). bot. organismo vegetale che provoca la formazione di un cecidio

(cecidògeno), agg. bot. che pro voca la formazione di

cecidiozòo (cecidozòo), sm. animale che pro voca la formazione di

di in setti ditteri, che nella classificazione zoologica moderna è diviso in

l'ordine dei ditteri, che hanno molti rapporti colla mosca,

molti rapporti colla mosca, e che depongono le uova nelle gemme o nelle foglie

origine ad una specie di galla che serve d'asilo e di nutrimento alla larva

. famiglia di insetti ditteri nematoceri, che comprende un gran numero di specie,

in tutto questo tempo non fa altro che uccellare alla riviera a'gru e a'

vol. II Pag.938 - Da CECINO a CEDENZA (70 risultati)

261): e per un povero oste che... non domandasse il nome

trecento scudi: sì, son lì che covano trecento scudi; e per ispenderli così

. ironicamente, a un impertinentello, che vuol parer bello di vivacità fuor di

) ch'ella ingrassava al filantròpico scopo che ingrassàssero lei. 3. sf

subita cecitade, e sbigottissi per modo che fu bisogno che fra le braccia nel

e sbigottissi per modo che fu bisogno che fra le braccia nel menassero gli suoi

avuta la medesima pena d'omero, che perse la vista, ma lui conoscendo la

qual flussione sono adesso più di due mesi che andò a terminare in una total cecità

della cecità... è la cataratta che si forma nell'occhio. baretti,

e di deformità d'occhio più assai che non l'operazione vecchia fatta coll'ago

mendicanti, erano suonatori di violino, che l'idea dell'istrumento si associava facilmente

, mi toglie la cecità, niente che vaglia, niente che faccia alla perfezione

cecità, niente che vaglia, niente che faccia alla perfezione de tesser mio;

perfezione de tesser mio; per ciò che, s'io non fusse cieca, non

non sarei fortuna, e tanto manca che per questa cecità possiate disminuire o attenuar

o attenuar la gloria di miei meriti, che da questa medesima prendo argumento della grandezza

varia amaurosi o cecità serena, cioè che non altera in apparenza la chiarezza di

: a indicare il senso di angoscia che prende una persona che ha chiuso di colpo

senso di angoscia che prende una persona che ha chiuso di colpo gli occhi,

ha chiuso di colpo gli occhi, che è immersa in un'oscurità improvvisa.

delle facoltà razionali, oscuramento della mente che non sa più intendere e giudicare i

mia cecità mentale / non fo ben che accetto sia. zanobi da strato [s

non vuole, né io voglio, che l'ora della morte ti trovi cieco;

in modo trascorsi in questa cecità, che bisognava che tonnipotente iddio facesse un'altra

trascorsi in questa cecità, che bisognava che tonnipotente iddio facesse un'altra volta piovere

tenebre, nelle quali tu eri e vedrai che non è possibile che tu sia stato

eri e vedrai che non è possibile che tu sia stato cavato di tanta cecità e

] venne in tanta cecità di mente, che, non pensando al modo del vivere

lo stato tanto dir e fare, che per mezzo di quello divenisse de la

de la figliuola possessore. ecco a che cecità e a che enorme errore induce

possessore. ecco a che cecità e a che enorme errore induce l'uomo, che

che enorme errore induce l'uomo, che da lui ingombrato si ritruova, questo

questo concupiscibile e mal regolato amore, che gli fa credere esser cosa facil a

esser cosa facil a persuadere ad un padre che de la propria figliuola faccia mercanzia.

tasso, ii-80: sarà dunque vero che i duo soli sensibili [il papa e

il quale si prometteno eterna vita, che noi rendiamo grazie di non essere in

dinanzi agli occhi, con speranza forse che la sua dissimulazione abbia negli altri a

son cresciuti, o per quella gran cecità che seco porta l'interesse domestico. alfieri

italia in tanta miseria e cecità teatrale che facessero credere o parere quella come l'

l'ottima e sola delle tragedie, non che delle fatte fin allora. pindemonte,

io vidi, / la leggiadra epicasta, che nefanda / per cecità di mente opra

monti, iii-264: dite a giovanni che la sua lettera mi ha addolorato,

sua lettera mi ha addolorato, ma che lo amo sempre come prima, e che

che lo amo sempre come prima, e che piango su la cecità di mia figlia

venir la tempesta; / e dov'è che cercammo salute? / nel covil della

perdute! leopardi, ii-506: non è che temerità e cecità di mente prodotta dalla

. ancora adesso sto ammirando tanta cecità che allora mi pareva chiaroveggenza. pirandello,

iv-135: un tempo, a quel che pareva, gli uomini conoscevano il loro cammino

/ colsi ima rama d'alloro / che dure avea foglie di bronzo / ma bacche

ventri- loqua bestia della epitarchìa scolastica, che troppo sovente s'ardisce di fugare

cècubo, sm. letter. celebre vino che si produceva anticamente presso fondi (nel

prese: / e, in quel che bruto vigila / su le platonie carte,

famoso vino antico (caro ad orazio) che traevasi dall'agro formiano come il falerno

pres. di cedere), agg. che cede, che non oppone più

, agg. che cede, che non oppone più resistenza. cicerone

richiedere l'antica pu- blica amistà, che noi soccorressimo i compagni nostri, emoli

i cedenti macigni. 2. che non resiste alla pressione (e si piega

credere m'induce, prima, la certezza che io prendo dell'esser tale ambiente molto

dividersi le macchie in esso contenute, il che in una materia solida e consistente non

esse [le parti del liquido], che adattarsi alla loro condizione, cioè alla

condizione, cioè alla natura del liquido, che tutto arrendevole e cedente, ad ogni

: si vede in fatti da ognuno, che le cose di ceden- tissime, cioè

bruciata dalle brinate, tanto al colore che al senso del piede ti danno immagine

cera, cedente ad ogni figura, che in lei si piaccia d'imprimere.

d'imprimere. 3. che cade, che precipita. -per estens.

3. che cade, che precipita. -per estens.: cadente

d. bartoli, 34-55: a che si tiene una gocciola d'acqua piovuta

fiori e di grilli. 4. che modella la forma (un panneggio).

al nudo, il più da capuccino che di vedere immaginare un si possa.

risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto la garanzia.

vol. II Pag.939 - Da CEDERE a CEDERE (65 risultati)

. bellini, 5-166: non altrimenti che abbisognino i barbacani a quelle muraglie,

abbisognino i barbacani a quelle muraglie, che per cedenza di terreno si piegano da quella

lombardia, si riguadagnò subito quella reputazione che gli aveva tolta carlo: genova cedé

con finti e scarsi / colpi veder che mastri son del giuoco: / or li

,... /... che mia fortuna / placida rendi, allorché

pensier cedino un poco, / sì che tra lor miei versi abbiano loco. guarini

, par., 20-57: l'altro che segue, con le leggi e meco

e meco, / sotto buona intenzion che fe'mal frutto, / per cedere

dalla debolezza de'capi; perché quelli che sanno non sono obediti, e a

non ci sendo infino a qui alcuno che si sia saputo rilevare e per virtù e

rilevare e per virtù e per fortuna, che gli altri cedilo. ariosto, 30-2

son fatto ad uno infermo, / che dopo molta pazienzia e molta, / quando

spaventa con essa gli uomini più ancora che non sono le forze sue: perché

bisogna si risolva più presto a cedere che a volere fare cimento se tu puoi fare

tu puoi fare o no quello di che tu minacci. aretino, iii-247: io

savi sentite, / onde vi prego che senz'altro indugio / il mio fìgliuol

quale è più onesta cosa, o che il padre ceda al figliuolo o il figliuolo

: voltatosi alla moglie, la pregò che... ponesse giù l'alterigia,

ii-1264: ecco le gravi / matrone che gran tempo arser di zelo / contro al

scelerata polvere dannàro; / ma poi che la vivace amabil prole / crebbe, e

a cui nulla più si poteva fare che cedere. colletta, i-175: il

, mantenendo le date promesse e ripensando che l'appena sopita discordia nacque o fu

de'principi, e pubblicò un breve che ne confermava la cacciata. manzoni, pr

contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare. tommaseo, ii-239

ma cesse alle preghiere del giovane, che vedeva forse, quelle non essere più armi

genitori. pirandello, 7-195: vedendo che il ragazzo malaticcio non staccava gli occhi

lavora e si spende. c'è qualcuno che cede, che parla di mollare?

. c'è qualcuno che cede, che parla di mollare? per quattro case fracassate

innanzi il mio veder fu maggio / che 'l parlar nostro, ch'a tal vista

assedio intorno a brescia, di modo che ne la città, al grido de l'

: non entro a parlarti delle cose che in questo recinto si operano con una

delicatezza per quella troppo gracile fanciulla, che forse fra non molto finirebbe col cedere

. d'annunzio, iv-1-336: da che ella aveva ceduto al desiderio di andrea

il tempo di considerare tutto il rischio che affrontava, forse per un resto di civetteria

la trovai così proclive a parlare con me che mi balenò 11 sospetto d'avere a

mi balenò 11 sospetto d'avere a che fare con una donna di quelle che

che fare con una donna di quelle che si cedono senza eccessive difficoltà.

tal bellezza acomparare / il mio splendor, che il cielo ha illuminato; / e

cielo ha illuminato; / e ciò che fu creato / primieramente, cede a

, orfeo, 201: piangiam mentre che 'l ciel ne'poli aggira, / e

schernendo il buon giudicio / d'ergasto, che mi ornò di mirti e d'edere

. idem, 2-1-139: è ragionevole che cedano le speranze a gli affetti e i

di sette cotte. io ho opinione che costoro siano una spezie di gente differente

, ii-140: ci sono dei vecchi che non la cedono nel solleticamento libidinoso a'

. goldoni, vii-1199: so quel che faccio, so quel che dico. per

so quel che faccio, so quel che dico. per politica, per direzione

varie lingue in cui parlano e scrivono nazioni che hanno tra loro comunione di trattati,

, di letteratura, di traffici, che non la cedono l'una all'altra né

giunse a tal grado di pregio, che presa nella sua totalità cede di poco all'

sen tu pure / (né vai che il nieghi) ardi d'orribil foco.

, lo ha recato a una fertilità che di poco ornai cede allo stesso agro

1-132: tienti al vin biondo nostrano che, se ingenuo e d'alcun anno

, cede il clamor bugiardo / al silenzio che tutto il luogo prende. idem,

1-851: non è sorta l'alba / che piombata è la notte; e già

e già la notte / cede al sol che ritorna, e via ne porta /

imbarazzo cedeva a un senso di divertimento che cercavo di contenere sotto un'aria contrita

. quasimodo, 1-50: tu mi dici che tutto è stato vano, /

tua voce. / ma forse io so che tutto non è stato.

galileo, 4-3-111: quella resistenza, che hanno tutti i corpi solidi all'esser

rotti, dipendente da quel glutine, che tiene le parti attaccate e congiunte,

le parti attaccate e congiunte, sì che non senza una potente attrazione cedono e

liquori,... via via che premuti sono, cedono per ogni verso.

, 5-229: si vede da ognuno che le cose di cedentissime, cioè pochissimo

131): spinge mollemente l'uscio che mette alla prima stanza; l'uscio cede

cresce, né chiede / più ciò che non volle. pea, 1-25: e

vol. II Pag.940 - Da CEDERNO a CEDEVOLEZZA (61 risultati)

pergolato ha ceduto. non c'è che ombra ed erbacce. manzini, 1-17:

, 1-17: metteva più in fuori che mai la pancina rotonda sulla quale la maglia

pareva davvero soddisfatta; a tal punto che un po'della « forma » aveva

poteva vedere distintamente, fatto insolito, che era contenta. 8. tr

mena / l'altre stelle minore / che a lei d'intorno intorno / cedon parte

come partendo afflitto tauro suole, / che la giuvenca al vincitor cesso abbia.

, 12: ed è possibile / che noferi abbia ceduto di dare / per

di crear il papa, riservò nondimeno che li fossero mandati legati per conservar l'

parti, fu veramente più tosto perdente che vincitore, avendo ceduta la campagna e

corso splende: / e di mille che là volano rote / rimbombano le vie

/ scoperta biga il giovine leggiadro / che cesse al carpentier gli aviti campi / là

fazione di cui oggi è più condottiero che imperatore, cederà parte del regio potere

il cuore coi ricordi dell'altro bambino che essa aveva ceduto ad una cognata per

/ di bevanda circea magico incanto, / che non perdesse e non cedesse in tutto

/ cedete a tacque belle, / che vi son pur sorelle, / gli

rattien la neve, o borea, / che giù dal crin ti cola; /

tetra sereno e libero / cedi a robert che vola. carducci, 124: artici

. moretti, 42: rammenti tore che buttammo via / nel corridoio di quell'

ospedale /... / e tore che cedemmo ai mendicanti / loquaci, ai

campetto del suo vicino; e spera che questi, uom dabbene e poco scaltro

offerta di un certo..., che ha tenuta casa aperta molto tempo costà

1-22: in fondo al tazzino restò di che fame altri quattro de'caffè, e

era stata venduta franco trieste da gente che doveva pagarne il trasporto dalltnghilterra. se

ceduta la merce ai suoi stessi venditori che avrebbero perciò risparmiate le spese per tale trasporto

un prezzo ben più vantaggioso di quello che gli veniva offerto a trieste. comisso

commer ciante dell'isola, che ne aveva tante da permettersi il

di nuovo una lampada verde, che illuminava il registratore di cassa. all'ultimo

di cassa. all'ultimo momento sperai che il negozio fosse stato ceduto, ma

magra, dalla faccia ossuta e risentita, che si alzò dietro il banco, era

rinunciarvi. guarini, 426: -sapete che io vi vo'dire? meritereste ambidue

. tasso, 11-83: ma pria che 'l pio buglione il campo ceda,

: pur non v'è un uom che smovasi / a ceder passo altrui. /

di due disputanti..., che non volendosi cedere il luogo, s'

quale strana confusione si smarrì il dottore che assisteva alla disputa. de sanctis,

cortesie per mastro don gesualdo. ora che il santo aveva rimboccato la via di

rimboccato la via di casa sua sembrava che la festa fosse per lui: donna

canonico lupi battendogli sulla spalla: la macrì che gli aveva ceduto persino il posto.

e avevano ceduto il posto ai dolci che poi ella non volle più per non

posto ad ima signorina esperta in amore, che non temeva di visitare gli uomini nelle

onore. ariosto, 44-45: ma che mi giova, / se 'l mio ben

bandello, 1-45 (i-538): ancora che non potesse discemere a che fine tanta

: ancora che non potesse discemere a che fine tanta e così onorata reina gli

marino, vii-426: è possibile che, fatto per tanti secoli stupido il

assalirla spezzarla e sgominarla, / e far che molti mordano la polve, / molti

marino, 5-42: ebe e vulcan, che poco dianzi quivi / de la gran

'e anche * cessare '. verbo che in latino, come nelle lingue romanze

cedro *. cedévole, agg. che cede facilmente; poco compatto; morbido

; morbido, molle. -di terreno: che smotta, che frana facilmente, che

. -di terreno: che smotta, che frana facilmente, che avvalla sotto il

che smotta, che frana facilmente, che avvalla sotto il piede o sotto i

g. aver ani, 1-2-19: senza che in quella sodezza, in ogni parte

portarla. piovene, 5-423: si pretende che i vecchi maestri avessero un loro segreto

e maligna come il vetro di murano che, rovente, si lascia plasmare e lavorare

il porgere le guance lagrimose a virgilio che gliele terga, il cingersi della cedevole

della cedevole pianta la fronte, egli che si farà dire fra poco 'sta come

italiana si temperano in una armonia ineffabile che annunzia la quiete: la fiera terzina

per farsi letto alla dea del canzoniere che muore. 3. figur.

muore. 3. figur. che si piega facilmente alla volontà altrui;

potessero esser queste, non vi par forse che a ciò bastassero la non intera e

di tradurre] letterale e testuale, che io più volentieri seguo, e che

, che io più volentieri seguo, e che ho sopra tutte l'altre prescelta,

vol. II Pag.941 - Da CEDEVOLMENTE a CEDRATO (41 risultati)

manzini, 10-55: « volevo dirti che mi dispiace non esserti stata così amica

filo, esagerai: « vorrei tanto che tu fossi ancora fra noi! ».

: quella tacita cedevolezza mi attirava: e che fosse un tranello mi piaceva.

poi ordinata e stabile delle diverse faccende che occorrono nella giornata... è

rete elastica, lieve eppur forte, che avviluppi le irrequiete membra e le contenga

cedevole. cedibile, agg. che può essere ceduto, che può essere

, agg. che può essere ceduto, che può essere oggetto di vendita, di

(a forma di piccola virgoletta) che, posto sotto alla lettera c (

subentrata nel campo. prima, tutti quelli che davano segni di cedimento, venivano sottratti

fagiuoli, 1-6-390: non mi ricordavo che adesso, quando la moglie ha altra

ai titoli di credito pubblici e privati, che si presenta per ottenere il pagamento degli

4 coupon 'o vaglia * che si stacca dalla cartella 'di un

frutto e capitale, con l'idea che l'italia fosse sempre sul punto non che

che l'italia fosse sempre sul punto non che di fallire, ma di andare a

finalmente un giorno, incontrato il duca che veniva a riscuotere le cedole del semestre

colonnelli, sono in molti a pensarla che le cose dolci d'amore non esistano

dolci d'amore non esistano. e che le ragazze siano simili soltanto a cedole

2. ant. breve scrittura che contiene un'ob- bligazione, un impegno

accusarlo e non ubbidirlo, e dubitando che venendo all'accusa non fusse più creduto

accusa non fusse più creduto a plauziano che a lui, gli chiese una cedola di

chiese una cedola di sua mano, che facesse fede di questa commissione. guicciardini,

f. d'ambra, 4-59: e che cedola / vuol ei da me? no

un contratto. -cedola concistoriale: documento che attesta la concessione, fatta dal sommo

una cedola me rider farebbe, / che cominciasse: a chi presenterà / la

signor abate rossi, e tanto lo supplicai che mi diede una cedola di quindici scudi

nel distribuire invece di denaro certi viglietti che a richiesta di qualunque presentatore la cassa

: fui contentissimo di trovare un usuraio che mi scambiasse al trenta per cento le

te, per una tua cedola, che noi dovesimo pregare orlando buon- signore,

a'soi compagni, di chetesto paese che, quando tu volesi inpronto da'soi

affaticato le disse: « saffo dio che pena m'è stata ad avere questo brieve

gli altri abitanti della detta città, che recentemente o in antico avessero fatto qualche

di rienzo mandò a messere stefano comandamento che si partisse da roma. il vecchio

, adunque, i nomi di quelli che avevano vinto in cedolette, e si mettevano

, iii-735: i safes sono impianti che si fanno nei sotterranei delle banche per mettervi

, sm. ant. avviso o manifesto che notificava la deliberazione di un tribunale ecclesiastico

: hanno affisso i cedolotti alla curia che al tal sacerdote è inibito di dir messa

fava, pisello, bassilico, cedrangola, che utilissime sono. = forse

cedrarancio, altrimenti il pomo ermafrodito, che da'giardinieri, con appellazione assai generica

vi-11-145 (12-7): torchi doppier che vegnan di chiareta; / confetti con cedrata

pass, di cedrare), agg. che ha sapore o profumo di cedro;

, 1-366: 4 cedrato ', che ha odore e sapore di cedro.

vol. II Pag.942 - Da CEDRATO a CEDRO (45 risultati)

, i-398: io mi do a credere che non vi sia alcuno il quale ragionevolmente

ragionevolmente possa dubitare se il cedrato, che fra tutti gli agrumi è re, è

fatto memoria; e tengo per certo che alla voce cedrato si sottintenda limone,

cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro; nella quale mescolanza

l'uno talmente coll'altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha

incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza del limone

quell'alito ancora di finissimo spirito, che sfuma nel tagliar la buccia d'un

1-62: * cedrato ', frutto che sta fra l'arancio e il limone,

piante dicotili, della famiglia meliacee (che vivono nelle regioni tropicali dell'asia e

e dell'america): sono alberi che dànno legni pregiati (cedrata odorata, delle

(cedrata odorata, delle antille, che dà un legno di odore resinoso,

ebanisteria; cedrela thoona, del bengala, che dà un legno di colore rosso

, cedrela guajanensis, cedrela glaziovii, che dànno altri legni per mobili; cedrela

, di punti ghiandolari dal caratteristico profumo che ricorda quello del limone, fiori piccoli

cedrina, / ricordi? l'erba che piaceva a te. gozzano, no:

. cedrino1) agg. che proviene dal cedro del libano.

e intenso, quando si diffonde, che non scorra, ma a goccia

. cedrino2, agg. che ha il sapore, il profumo,

magalotti, 1-49: vi sono alcuni vasi che fabbricano in sicilia, d'una certa

certa terra dell'andare del gesso, ma che tira un poco al cedrino.

medica citrea gibocarpa); il frutto che produce. s. caterina de'

poveri come noi;... che sono una scatola, che prima v'è

... che sono una scatola, che prima v'è biscottini e biscottoni e

cedrati, e'mi nasce qualche dubbio che questi per avventura sien venuti da'cedrini di

. mattioli, 1-141: salomone volse che il tempio di dio fosse fabbricato di

, e se ne fanno qui di tavole che vengono dal- l'isole terzere, che

che vengono dal- l'isole terzere, che sono qui discosto ducentocinquanta leghe, e

. tasso, 19-33: nel tempio che, più volte arso e rifatto, /

tomo si pone el fuoco in forma che el sudore el quale n'escie in forma

cedrio, el quale è sì potente che in egitto spargendone in su e'corpi

gli preserva dalle putrefazioni, come cosa che consuma l'umidità loro. soderini,

ancora scola l'acqua chiamata cedria, che vai tanto alla doglia dei denti tenendola

la trasparente e di grande odore, che mentre che ella si cola sta contenendosi

trasparente e di grande odore, che mentre che ella si cola sta contenendosi insieme,

,... i col cedro, che per anni mai lontani / non sentì

la voce de'profeti, e gli angeli che fanno eccheggiare il golgota dei loro canti

santo nella chiesa di dio, udimmo che fu molto conquassato, ma non atterrato.

sposerecci sono come le radici del cedro che ogni dì più si sprofondano e si

s'innesta il cedro, seconda- mente che io ricordi. ariosto, 6-21: cedri

aranci e i cedri / mi traviasser sì che i frutti e l'erbe / lasciassi

ix-681: e voi, beati / giardini che d'aranci e d'odorati / cedri

e di cedri o simile a quelli che, coperti da l'ombre degli alberi frondosi

dati, i-398: tengo per certo che alla voce cedrato si sottintenda limone, cioè

cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro. monti, x-2-295:

. il frutto del cedro; l'essenza che se ne ricava. folgore da

vol. II Pag.943 - Da CEDROCANFORA a CEFALOPATIA (44 risultati)

prende l'acqua di doppio cedro, che sembra esilararlo. calvino, 1-106:

cedri di vetro, ricoprendo il romore che fecero ne lo spezzarsi con gridare gatti,

spezzarsi con gridare gatti, gatti fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era

fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era. 4. gelato

labbra altezzose di un alpinista teutonico, che trasporta, come niente fosse, le sue

. cecchi, 1-8: tutte le volte che nell'angolo di una pittura scorgevo il

, la sagoma del gallo cedrone di montagna che si disegna, quasi per miracolo,

cedola. cèduo, agg. che si può tagliare, che si taglia

, agg. che si può tagliare, che si taglia periodicamente (un bosco,

e da lavoro, anche un albero che viene sfrondato periodicamente dei rami).

la terra a produrre quelle piante, che ella spontaneamente innanzi producea, come noi

accadere nelle selve cedue, o in quelle che per alcuno accidente s'abbruciano. boccardo

prendono principalmente ne'boschi cedui, nome che si dà a tutti que'boschi i cui

boschi i cui alberi si tagliano prima che abbiano raggiunto l'età di quarant'adni.

lontananze ombrose. montale, 1-129: or che aquilone spiana il groppo torpido / delle

cedui reti dilunganti / sul viale che discende / oltre lo sguardo.

di montepulciano, anzi ritornino ne'termini che erano avanti si capitolasse. boccardo

della palma. soderini, iii-23: o che l'arbore nasce di vermena come l'

i cef agiioni; o una terza razza che non si può dire né arbore né

il capo, si genera la passione che si chiama cefalalgia. vallisneri, ii-511

. m. -ci). medie. che è proprio della cefalalgia; che è

. che è proprio della cefalalgia; che è accompagnato da cefalalgia.

o gravativa, circoscritta o diffusa, che si prova al capo; male di

pieni di rimedii contra tutte le infirmità che nominar si possono, lo spasimo,

reumatismo. guerrazzi, iii-374: più che tutto le dava spasimo la cefalea notturna

. m. -ci). medie. che si riferisce alla testa, che è

. che si riferisce alla testa, che è proprio della testa; che è

, che è proprio della testa; che è in rapporto con la testa, che

che è in rapporto con la testa, che gli è prossimo. -vena cefalica

luglio. 2. ant. che cura le malattie della testa. pietro

sostanza organica complessa (fosfolipide) che è particolarmente abbondante nel cervello e

, e malamente digesto da ciascuno che 'l provi. marino, 6-49: né

e tra i papiri alcuni gatti, che fermi come i pescatori passano la

vederlo alla manovra, coi capelli che gli fischiavano al vento, mentre la barca

è l'inverno, è l'oltrecielo / che ti conduce e in cui mi

. zool. sottotipo di cordati, che manca di scheletro interno e ha la

, sm. bot. specie di galla che si forma sul tallo di alcuni licheni

presenza di un'alga diversa da quella che forma la consociazione del lichene).

»). medie. bozza sierosanguigna che si forma nei tegumenti della testa del

sm. medie. mostruosità fetale, che consiste nella presenza di uno o più

uno o più abbozzi di arti accessori che si dipartono dalla testa. =

cefalometrìa, sf. parte dell'antropometria che si occupa della misurazione della testa dell'

il vecchio dottore... mi confidò che il ragazzo, che era buonissimo,

. mi confidò che il ragazzo, che era buonissimo, gli dava però pensiero,

vol. II Pag.944 - Da CEFALOPODI a CEFFO (52 risultati)

corpo comunica all'esterno con un imbuto che, proiettando con forza l'acqua al

si trova anche la vescica del nero che serve come difesa); i sessi

una lunga appendice coperta di piume, che pende dal collo (e vive nelle

boreale, in vicinanza del polo, che comprende circa cento stelle visibili a occhio

sera / si può cefèo veder, che ci minaccia / pioggia e tempesta. spolverini

xxx-i- 88: qualora avvenga / che l'adusto cefeo... / con

spiriti maligni ed a lor beffe / che in sogno mostran le diverse viste /

io non so a ch'io mi tengo che io non ti dia una gran ceffata

al conte gano una guanciata, / che nel viso e nel cor riman segnata.

... / questa ceffata è foco che lavora, / che fia col sangue

questa ceffata è foco che lavora, / che fia col sangue de'cristiani spento.

e dicendogli uno suo equale: « che vuoi tu che io ti dia,

uno suo equale: « che vuoi tu che io ti dia, e lasciami ti

, et è peggio il torsi una ceffata che il sopportare il cesso che è ne

una ceffata che il sopportare il cesso che è ne la bocca di chi spende.

sua arrovellato le lasciò andare una ceffata, che coltala nel naso ebbe virtù di farne

una ceffata sulla propria guancia destra: che insomma il vangelo impone di perdonare a

po'roca, / le volgari parole / che vogliono ceffate, / son tranquille beate

ceffate, / son tranquille beate / musiche che tu ascolti. palazzeschi, 3-198:

degli aggettivi. il più curioso è che veuillot si prende collera, se non si

suoi aggettivi. lo sa il povero pubblico che osò di applaudire [la mirra]

ceffata solenne, proprio di quelle gustose che spicciano a un tratto gl'imbrogli, e

all'ubbidienza il freno: / che fa la mamma? al più una ceffatina

palazzeschi, 3-167: non potrei dire che fossero pizzicotti veri e propri, ma

ei gli dette un poco più forte che e'non soleva fare. =

galileo, 280: non sapete voi che chi dice « questa superficie è maggior

corpo » erra non men di quel che dicesse « la settimana è maggior d'una

molto grande, e lo viso è maggiore che uno gran pane; la bocca è

gran pane; la bocca è tale, che bene inghiottirebbe un uomo al tratto.

dietro,... più crudeli / che il cane 'non va dietro, s'

con la bocca sanguinosa, come quelli che aveva ucciso e pasciuto di poca preda

, e del suo ceffo, / che quasi digrignando ignudi e bianchi / mostrava i

mira tomaso, il giovane cortese, / che tinta di sanguigno ha la lorica,

a mal partito, ritener le risa che mi scoppiavano a mio dispetto. d

volto d'uomo: deforme, orribile, che rivela bassezza morale, e porta i

persona di aspetto minaccioso, sinistro, che par meditare un'azione delittuosa. -anche

dante, inf., 34-65: quel che pende dal nero ceffo è bruto.

. cavalcanti, 85: e'fu uno che, per torsi la sete sotto gli

guarda alcuno di questi sbar- dellati, che gli mettono tutti a un colpo, quando

udendo con quali rammarichi, e con che ceffo si rivolge alla sua donna,

sua donna, isgridandola con grida, che assordano fino allo sgridatore. berni,

? -signor sì. se voi vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'

. se voi vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'innamorato, ne

vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'innamorato, ne stupireste.

vedi tu quel ceffo rubicondo, / che par di rame? marino, vii-551

algarotti, 1-49: tal pittore, che sino dalla fanciullezza si sarà formato in

innanzi per modello; laddove, allevato che sia in una cattiva maniera, avvilirà

alle opere di pirgotele o di glicone, che gli avvenga un giorno di ricopiare.

quattro, cinque e sette, / che prima ricopria non so qual tela; /

, giorno, ii-706: awien sovente / che un grande illustre or l'alpi or

calpesti. pananti, i-58: la gente che incon- travasi che scorse / quei brutti

i-58: la gente che incon- travasi che scorse / quei brutti ceffi, e un

vol. II Pag.945 - Da CEFFONE a CELARENT (77 risultati)

canto accordò subitamente; / e poi che fu d'intorno ognuno assiso, / col

sgrido, la truova sue scusa, che non m'entrano, e fammi ceffo.

io non voglio; ch'io veggo che tu m'hai fatto ceffo. s.

lui e gli dissi: « se volete che il mangiare mi faccia buon prò,

il rompitor de'petti / falso interesse, che dal patrio amore / ha la larva

cappone in tavola, la matrigna, che guatava il figliastro in cagnesco, a ceffo

pianamente al marito, dicendo: « che non gli di'tu, che tagli questo

« che non gli di'tu, che tagli questo cappone per gramatica, e

una ragazzona scollacciata, in ciabatte, che si difendeva a ceffoni, senza però

ceffuto, agg. ant. che ha il muso grosso, robusto.

142: e fa', stu puoi, che sia ben fazzionato [il cane

[il cane], / che gli abbia il collo giusto, e ben

e cefi sono altri animali strani, / che nascon nelle parti d'etiopia. /

] furono veduti ancora quegli animali, che si chiamano cefi; i cui piedi

: lo corpo dice: « turbarne testo che t'odo dire: / nutrito so

udendo questo la badessa sorrise, avvisando che ciò ella dicesse per mancamento di celabro.

siena, 432: tali so'che per lo troppo lussuriare so'impazati;

per lo troppo lussuriare so'impazati; che come per lo digiuno so'tali, che

che come per lo digiuno so'tali, che lo'manca il celabro; così a

così a costoro per quello, sai; che in ogni modo che tu impazi,

quello, sai; che in ogni modo che tu impazi, tu stai male.

*. leonardo, 1-214: giove fece che il beuto vino da maumetto elevò l'

celabro e quello in modo contaminò, che lo fece matto, e partorì tanti

matto, e partorì tanti errori, che, tornato in sé, fece legge che

che, tornato in sé, fece legge che nessuno asiatico beessi vino. bembo,

scorza delle barbe è molto più cocente che quella del gambo non è, e masticata

, è il quinto paio de'nervi che discendono dalla base del celabro,.

è buono, perché non ha celabro sol che d'umori peccanti distillativo e (come

) eva- porator d'esalazioni umide, che fanno sdrucciolar il senno ad infangarsi nel

è il vin dell'ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore!

ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore! / sol da questo

nel celàbro: / ma, quel che è più, ne gode ancora il labro

forza dell'utile congiunto al piacevole, che [la polvere di tabacco] si è

e delle ritirate persone; di maniera che, come cibo innocente, e pasto del

altra stanza, e più non soffri che lo stagnante de le dapi odore / il

, 5-255: io di nuovo confesso, che 'l celamento dell'arte, nella dicitura

48): volendo far come coloro / che per vergogna celan lor mancanza, /

a poco a poco raffigura / ciò che cela il vapor che l'aere stipa.

raffigura / ciò che cela il vapor che l'aere stipa. idem, par.

com'uom tanto vergognoso / ch'anzi che dica suo diletto mòre. fiore, 143-5

, / ed i'le dirò ben che così sia. petrarca, 256-4: e

vecchio marito, non sono sì allegra, che io non mi contristi, e convienmi

costor non mi voler celare, / che tu gli abbracci con tal tenerezza.

luce mia, / stella d'amor, che sei benigna e pia; / rèndece

benigna e pia; / rèndece il giorno che la notte cella. sannazaro, 9-140

amici, annibaie, odo, / fuor che da te, che sei per pigliar

odo, / fuor che da te, che sei per pigliar moglie: / mi

per pigliar moglie: / mi duol che 'l celi a me, che 'l facci

mi duol che 'l celi a me, che 'l facci lodo. guicciardini, i-9

, i-9: e'non celò, che non per altra cagione si partiva da

per altra cagione si partiva da quel che prima aveva consentito, che per l'in-

partiva da quel che prima aveva consentito, che per l'in- stanza fattagli da piero

/ abbia fatto quel furto, e che se 'l cele. marino, 314:

monarca del ciel volge lo sguardo / che di tanta bellezza acceso ed ebro /

baiioli, 38-14: niun v'era, che non gli rendesse un fedelissimo conto della

nulla celandogli di bene e di male che v'avesse. f. f. frugoni

sacra ad amore ombrosa selva antica, / che degli amanti la tristezza celi / per

e i più bei fiori / di colei che fa il tutto e cela il come

come. foscolo, 1-154: e a che pur guardi altero? / tu che

che pur guardi altero? / tu che ne'tetti altrui teco celavi / l'omicidio

affi agguati loro in mezzo alla moltitudine che cantava inni a pio ix: e

tape legn àiòlà / celare il corpo che riluce, quale / nera viola,

sotto una rigida maschera impassibile lo strazio che la triste intimità di quella casa senza

sbriga un importuno; non presto così che non notiate la cassa- panca troppo alta

133: sì come il sol, che si cela elli stessi / per troppa luce

lor finito. pulci, 4-22: prima che forse la luna si cele, /

, 455: cori accade della virtù, che alfin non si può celare. tasso

le stelle, bisognò in conseguenza, che aurelia similmente si nascondesse. filicaia, 2-1-9

nascondesse. filicaia, 2-1-9: mira che il loco / a tant'empito manca;

; e a tanta gente / par che l'istro sia poco, / e di

1-2: per ora egli non vuol essere che una specie d'indovinello, e si

l'altre ninfe si celarono, / che men vaghe e graziose / al confronto si

le schiere nell'ombra; se non che scivolando fra tetto e tetto, la luna

, / messaggio della vita misteriosa / che in te si cela, / s'avvicina

le proposizioni degli argomenti più di figura che di sostanza, e più in baralitton per

e più in baralitton per lo rimbombo che in barbara per la carriera, più in

, più in celàrent per l'oscurità che in ferio per l'acume. b.

vol. II Pag.946 - Da CELASTRACEE a CELEBRANTE (16 risultati)

quale [armadura] era ima celata che veniva infino in sulle spalle. ariosto,

cervelliera, era un ordigno di ferro che si portava sotto l'elmo per difendere il

il cervello; e forse lo stesso fu che la celata. monti, 5-992:

. viani, 14-432: i crudi soldati che a destra portavano lo scudo, la

radiatore le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio. 2. per

2. per estens. uomo d'arme che porta la celata. - anche,

, celatamente e chiuso, e pregocci che di suo nome non parlassimo, e

a guisa d'uno picciolo prelato, incontanente che fu a san moro presso di parigi

apparecchiamento in ventidue dì celatamente, sì che non si seppe, di fuori dal

1-98: perciò io dico... che quando verrae l'ombrosa notte, che

che quando verrae l'ombrosa notte, che noi celatamente ci leviamo dalla marina.

mia parte, e digli celatamente, che non t'oda persona, che faccia buona

, che non t'oda persona, che faccia buona guerra e spenda largamente.

45-40: tal bradamante si dolea, che tolto / le fosse stato il suo ruggier

il volto, / ma più celatamente che potea. straparola, 1-5: fingerete di

ascender in nave, e più celatamente che potrete, verrete a casa mia.