giove ». campanella, i-25: che l'ignoranza misera e proterva, /
i-221: potrete dire al sig. giuseppe che pigli pur tempo quanto vuole per informare
. berchet, 48: e mentre che il volgo s'awolta e bisbiglia, /
bisbiglia, / chi fia quest'immota che a niun rassomiglia, / né sai se
, xii-1-232: né 'l mio laudar che non vi bassa fiore. capellano volgar.
ma una ammunizione dare vi voglio, che voi nessuno esaltare vogliate tanto col vostro
giudicheremo quello ch'è ben fatto e quello che non è. salvini, 30-2-122:
. vico, 432: tantalo plebeo, che non può afferrare le poma che s'
, che non può afferrare le poma che s'alzano né toccare l'acqua che bassasi
poma che s'alzano né toccare l'acqua che bassasi. -figur. g
. g. villani, 11-94: che i nostri successori che verranno per li
villani, 11-94: che i nostri successori che verranno per li tempi, s'avveggano
le lor femine [dei ruffiani] allora che non gli trovon niente in borsa
noi [carte] nelle bassette che sciorinano. berni, 81: chi dice
ma qui scherzando vuol dire, che era divenuto barone, cioè mal vestito,
, e ridotto al basso, che vuol dire impoverito. goldoni, ii-736:
un tavolino alla bassétta, per modo che non gli rimase un quattrino. c
. panzini, iii-620: gente simpatica, che come nobili non potevano lavorare, e
si esercitava in quella bisca della serenissima che si chiamava ridotto. = deriv.
alcun altro dinanzi a papa bonifazio, che avea nome messer ghiriberto, il quale
a te bisogna di volare basso, però che la bassezza t'è mezzana via.
grazia e felicità nell'anime di coloro che son degni di vederlo, quando da questa
fiumi danno da maravigliare assai, parendo che corrino all'ingiù e all'insù per natura
di quelli -con ciò sia cosa che l'oblivione sia corruzione di memoria,
bassezza e altezza non si noti, però che in uno sono naturati solamente ed iguale
può. cavalca, iii-131: colui, che ci visitò, venendo da alto alla
a chi le dà; e tu, che andare innanzi agli altri desideri per onore
, ii-128: hovvi scritte parole più che alla mia bassezza non si conviene,
conviene, ma poche, quanto a quello che tenuti semo a laide e gloria di
184: quanti so'stati di coloro che si so'ritrovati in grande altezza,
brieve ricordo. luca pulci, 1-125: che, ben ch'un uom gentil venga
gentilezza. sannazaro, 12-216: ecco che qui si compieno le tue fatiche,
nel parlare loro dissono [gli oratori] che avevano per cento anni combattuto con i
eserciti consolari e dua consoli; e che allora a tanta bassezza erano venuti che
e che allora a tanta bassezza erano venuti che non si potevano a pena difendere da
pena difendere da una piccola legione romana che era in nola. castiglione, 492:
nola. castiglione, 492: direi ancor che [il cortegiano] compagnar dovesse con
la maestà conveniente al grado suo, che non gli lassasse in parte alcuna diminuire
84: pregate di continovo il signor dio che vi dia tanta cognizione della vostra bassezza
dove voi vi colleghiate quella conclusione, che dentro vi si supponga la bassezza delle
; egli diceva in pubblico aver temuto che, saccheggiata roma, l'esercito si fosse
con tutti quegli ossequi di grata devozione che possono nascere dalla mia bassezza. idem
io porterei in proposito di questo ciò che pure m'intervenne una volta. cesarotti,
. foscolo, iv-323: forse più che l'amore della virtù, il timore
rattenuto alle volte da quelle colpe, che sono rispettate ne'potenti,...
e fece molte bassezze; cose tutte che non nascono da istantanee passioni, ma da
bassezza d'animo il peggio del peggior secolo che nelle storie si conti? cattaneo,
. tommaseo, i-484: l'anima che non sa custodire se stessa, qualunque via
costante procedere d'un carattere caustico, che non la bassezza e la servilità di
sotto l'ali del potere assoluto, che perdona bassezze e delitti purché crescano i
anima, non essendo altro la bassezza che l'abdicazione e l'apostasia della propria
, 1-155: malveduti sono alcuni ufficiali che paiono chierici. quando le compagnie vanno
di cappello, tante contradizioni di quello che chiamate senso morale, che non so più
di quello che chiamate senso morale, che non so più dove stia la verità
e qualche altra bassezza oscura, remota, che non sapeva definire. serra, ii-330
bassezza tira il castigo, forse anche più che delinquere. l'ignoranza perde se stessa
per esempio la volontà di non rappresentare parti che richiedano bassezza d'animo.
. cesarotti, i-90: indarno si direbbe che non essendosi questi dialetti [delle nostre
hanno in se stessi una bassezza originaria che offende gli orecchi purgati. 4
ii-340: né ammetto in ciò la scusa che v. s. adduce, cioè
v. s. adduce, cioè che la gran maldicenza ed i maligni uffici
(di forma bassa e tondeggiante) che si fa ruotare intorno al suo asse
agg. (superi, bassissimo). che non raggiunge un livello elevato; che
che non raggiunge un livello elevato; che è posto a un livello inferiore;
è posto a un livello inferiore; che non è alto, che ha poca
livello inferiore; che non è alto, che ha poca o punta altezza;
ha poca o punta altezza; che non si alza affatto o pochissimo dal
via per la piaggia diserta, / sì che 'l piè fermo sempre era 'l più
l'aer vago con leggier volare, / che batte il vento col muover diletto.
a parer buona fanciulla / e pregar quel che si faccia più basso. sannazaro,
artiglierie ne'luoghi alti, quando quegli che sono di fuori abbino assai artiglierie e
, iv-134: le strade pessime che sono di quella stagione ne'luoghi bassi e
il papa mi rivoleva nelle mane; ma che mi terrebbe in una camera bassa innel
doni, i-7: io ho udito dire che i luoghi più alti son più freschi
i luoghi più alti son più freschi che quei bassi. b. davanzati,
i georgiani non hanno per buona creanza che, quando bevono, si porga lor
di porgerla i persiani, ma vogliono che si porga bassa, quasi a par della
dentro di sé conservati tutti que'momenti, che l'in terna gravità ha
. boriili, 6-36: non vidi che muraglie grige di bassi magazzini portuali,
, 1-42: questo vento indolente, che ora scivola / basso tra le foglie
2. di statura bassa, che è meno alto della media (cfr
baba me lo ritrovai a due passi senza che mi avesse dato nell'occhio. era
tanto il tenni basso, / fin che 'l poeta mi disse: « che pense
fin che 'l poeta mi disse: « che pense? ». idem, purg.
4-108: e un di lor, che mi sembiava lasso, / sedeva e abbracciava
voler parlare a donne, né mangiar altro che erbe crude, affumati, con le
409: si drizzò dunque a lui, che basso il capo / tenea, zappando
. 4. profondo; depresso; che sta al disotto del piano, del
, / e 'l più lontan dal ciel che tutto gira. idem, inf.
lo sito di ciascuna valle porta / che l'una costa surge e l'altra scende
spada in modo a questo, / che lo mandò dove egli disse, presto.
o altri luoghi bassi / misteriosi / che nessuno vede mai. -il basso
e non truova poi fondo, / tanto che cade giù nel basso mondo. boiardo
dal celo al basso!) / che ce ha guidato per questo camino, /
e gran periglio. / onde quel che nascesse a dio fu sacro / da
prieghi / per questi vaghi fior, che in elicona / colsi a lor gloria,
questo basso inferno. 5. che costituisce la parte geografica più meridionale [
dante, inf., 16-98: che si chiama acquaqueta suso, avante /
si chiama acquaqueta suso, avante / che si divalli giù nel basso letto. m
fiumane, di scoli e di canali che uniscono a venezia il basso friuli.
cartolina di saluti. 6. che ha poca profondità (fiume, mare,
facea basso / quel sangue, sì che cocea pur li piedi; / e quindi
più danno alla riva nel suo corso, che non fa quando corre pieno.
bassi. petrarca, 286-11: io che 'ntendo / le sue caste lusinghe,
è invece un popolo animoso e guerriero che entra nella storia con la spada nel
. fauna cavernicola, animali cavernicoli: che vivono nelle caverne, costituendone la caratteristica
), sm. tumore angioblastico, che si può sviluppare nel fegato, nella
caverna e dal suffisso medie, -orna, che designa i tumori. cavernosaménte
secreti della natura, e di ciò che ella fa così sopra 'l cielo, come
. laonde per le sue cavernosità, che si riempiono di vento generato nelle vene
l'acqua. cavernóso, agg. che presenta caverne, pieno di caverne.
ariosto 20-107: questa è la vecchia che solea servire ai malandrin nel cavernoso monte
e inordinata guarda, / rapido sì, che torbida procella / da'cavernosi monti esce
cervici dell'alpi altre alpi di neve che s'immergono nel cielo e tutto biancheggia
e si confonde. 2. che ha forma di caverna, che è simile
2. che ha forma di caverna, che è simile a una caverna; vuoto
. berni, 13-9 (i-332): che stava fermo in mezzo d'un sentiero
e ricoperti / dell'impietrata lava, / che sotto i passi al peregrin risona;
per una nera scala sempre più cavernosa, che alla fine ci congeda in un grande
incendiarsi, e della scuola non restare che una buca cavernosa. 3
. cocchi, 8-328: sostanza cavernosa, che tistessa uretra circonda. fiacchi, 108
pomice cadente. sinisgalli, 6-130: che cosa siano le radici di una quercia potete
, un polipo cavernoso con cento uncini che di lontano può far l'impressione di
figur. cupo, roco, profondo, che pare uscire da una caverna (una
barba biancastra e le fosse degli occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma,.
rispose con uno scoppio di tosse cavernosa che finì con uno scaracchio giallastro. d'
cavernosa. 7. anat. che ha una conformazione spongiosa, presenta molte
una conformazione spongiosa, presenta molte cavità che possono riempirsi di sangue (gli organi
. fenomeno cavernoso: ogni fatto acustico che può essere rilevato mediante l'esame fisico
. -in particolare: il taglio che rimane nella corteccia di una pianta dopo
ch'han la tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in
tiglia soda / più che nimo altri che di mattinata / porti in monte il ca-
cui partivano le guide di cavèstro, che passavano poi sulla groppa entro due anelli
parte cavata in cerchio all'indentro, che sta tra duoi mazzocchi, come la
94: la base o basa, che è il piede della colonna, può comporsi
, nelle fasce e negli altri membri che adornano le basi. milizia, ii-248
. cavévole, agg. ant. che si può cavare o estrarre.
, sf. fune o correggia di cuoio che, sistemata a forma di museruola,
fa d'una cinta una cavezza, / che vuol veder se l'ubidisce in questo
una mula senz'altra sella né briglia che una bardella e una cavezza in mano.
2. figur. tutto ciò che impaccia la libertà personale, che raffrena
ciò che impaccia la libertà personale, che raffrena gli istinti. baretti, 1-57
vuol altro per ritenerla o per ispingerla, che di queste cavezze o di questi pungiglioni
, 1-67: seguo la paziente cavezza che mi strappa pel morso. 3
. aretino, ii-256: vi ricordo che i lacci, i capestri e le cavezze
: veri- similmente par da pensare o che il suo premio fusse danari e somma
braccia di cavezza, / penzoloni, che sono una bellezza. note al malmantile
. ant. persona degna del capestro, che merita di essere impiccato; avanzo di
scudi trecento / sulla cavezza, innanzi che la suora / di professar mai più
: come la volpe le ciregie sprezza / che sono in cima troppo e non le
e non le arriva, / voi, che siete legate alla cavezza, / sprezzate
alla cavezza, / sprezzate il secoi che di sé vi priva. giusti, ii-
alla gola di que'cento ducati, che bene sapeva, che io non gli
que'cento ducati, che bene sapeva, che io non gli aveva né gli poteva
e spesso si riduce così al verde, che, a pigliar la congiuntura, se
aretino, 8-10: con la furia, che uno stallone, rotta la cavezza,
puledro sperar di rompere quella cavezza, che il priva di libertà, ma non lo
salvini, v-417: non vuole, che non avendo scorso la cavallina, non
canonico alzando il capo come un asino che strappi la cavezza. 6.
indole diciamo cavezza, cavezzuòla o capresto, che 1 latini pure dicevano furcifer, e
cappa di frati e cavezza di moro, che così è il nome del colore di
. dossi, 157: è naturale, che, paolino, venuto a cadere entro
sua arte e la passione di lui, che, in manco di un mese,
... prese l'acuto coltello che del giovenil sangue era bagnato ancora, et
lo presenti il garzone al cozzone, che gli metta il cavezzóne e la bardella ben
prati; et poi trottar gagliardo sin che cominci a riscaldarsi. buonarroti il giovane
si lasciano da costoro, come da persone che sieno cima di perfezione somma in qualunque
cima di perfezione somma in qualunque virtù che sia, mettere il cavezzóne agl'ingegni
, vi-73: non si può dire che avessero un grande interesse a mettersi un
grande interesse a mettersi un cavezzóne, che di quand'in quando non poteva non
tre voltarono la testa verso il professore che si avvicinava alla gabbia, dove la cavia
[i cardi] a qualch'un che non ci è avezzo; / come suol
come suol dispiacere il caviale, / che pare schifa cosa per un pezzo.
uova in diverse maniere e non so che altro ch'io non mi ricordo.
garo, farcimento simile al caviale, che s'involgea nelle cartacce de'libri inutili
algarotti, 3-94: incredibile è il traffico che, oltre 11 grano, il butirro
il sale, vi si fa del caviaro che di là si sparge per tutta l'
magazzino, né i cuscini insozzati più che se vi avessero viaggiato i porci. pirandello
destava a una cert'ora dal nido che doveva aver fatto lassù, tra le imbracature
aretino, 8-234: il martorio, che ha una puttana nel veder bene addobbate
altre puttane, è più crudele, che non è una doglia vecchia di mal francioso
rosso gregge / di tronchi cavicchiati / che sottobordo per mare ci arriva.
, sm. legnetto rotondo e appuntito che si conficca in una parete o in un
donne in modo con un cavicchio sbadigliato che egli gridar non poteva. olino, 62
non poteva. olino, 62: tesa che è [la rete] agli stili
diversi cavicchi, con più spaghetti, che diconsi filetti, che da essa pendono
con più spaghetti, che diconsi filetti, che da essa pendono, distanti l'un
gran fagotto... e quel che fu peggio, non solo lo pigliarono,
di montagna: inesperte di tutto: che in vita loro, si può dire,
4-169: mio figlio ha un cavicchio che fa pertugi nella pietra. 2
non aveva lasciato un cavicchio di legno che tenesse fermo. ojetti, ii-136: mi
cavicchio: essere sempre fortunato in ciò che si intraprende. -avere un cavicchio per
a cui tutte van bene, quasi che ci abbia piantato il chiodo. avere
fronte. ser giovanni, i-128: avvenne che un vetturale passò con parecchi muli carichi
formate da un astuccio corneo e cavo che riveste ima prominenza ossea dell'osso frontale
e a tempestare sì diretta- mente, che dando tra le caviglie e tra'castroni tutti
volgar., 3-33: dissono alquanti, che chi forasse il moro di qua e
di nuovo risvegliarsi, e far quel che i maestri principali ordinan loro [ai
la caviglia de la ragione; il che facendo, non ci sarà periglio che
che facendo, non ci sarà periglio che l'appetito vi trasporti a far opera veruna
appetito vi trasporti a far opera veruna meno che lodata. -in senso osceno
conci. (517): dico, che più non si dee a me esser
a me esser disdetto l'averle scritte, che generalmente si disdica agli uomini e alle
aretino, 8-68: veniamo a una che si struggeva di farsi porre il fuso ne
ne la rocca da un villancione, che aveva fama di avere la caviglia simile
dei raggi della ruota del timone, che il timoniere impugna per girarla. -bastoncello
quello si chiamerà uno mattello, e fà che non passi l'uno di peso un'
, guarda toscana; / e vedrai ben che la caviglia e 'l fuso / non
: ed in somma, star poco meno che schiavi tutto 11 giorno, e gran
, per incorporare quel poco d'umido che è rimasto in tutte le fila.
di dietro dal tallone. le vene che sono dal lato dentro, sotto le caviglie
segnare. anonimo, ix-982: morgante, che odia tal tinore, / alle caviglie
: s'era accorta un momento prima che amelia aveva le caviglie arrossate, e
carena, 1-310: 'cavigliatoio', istrumento che adopra il setaiuolo per torcer la seta
. pataffio, 8: però che 'l mondo è pur fori e cavigli.
metà del tronco c'è un caviglio che fa da sedile e il corpo deve
ma per quel ch'io ne spero che ne sia, / per un fiorin voglio
di certe caviglie di legno tornite, che servono nelle manovre e per tenere le
avere inteso trento essere in italia, e che promettendo la prima paga in una terra
e si mandano i cartelli sopra tutto che sia brevi, modesti, prudenti, corragiosi
ch'era necessario udir l'uomo prima che venir all'esecuzione del decreto del pontefice
araldi. algarotti, 1-360: dicevasi ancora che troppo con esse [regole] si
[regole] si veniva a cavillare; che troppo scrupolose erano le correzioni, troppo
censure contro a que'modi di dire che tanto o quanto avessero dell'irregolare.
e dibattevasi e alzava la voce, che i poveri giudici, sbalorditi, davangli
permetterci di chiamare questo sentimento altrimenti che orgoglio; non per cavillare su una parola
i « galantuomin » del cinghiale, che campano da secoli cavillando sulle leggi e sui
delle parole. tesauro, xxiv-98: dicoti che la cavillazione urbana è differente dalla cavillazion
. bar etti, 2-355: possibile che questa mia frusta sia tanto buona, che
che questa mia frusta sia tanto buona, che di cotesti preti e frati, miei
abbia potuto confutarne una riga, e che tutti abbiano dovuto ricorrere alle ingiurie,
fisico della nostra industria, del male che ne proveniva... dalle cavillazoni
delle leggi e dei giudizi, non meno che dagli abusi e vessazioni della finanza,
si mancasse alla impunità promessa, e che per dotte cavillazoni si strascinasse al supplizio
ricevendo nuove cavillazoni dal cognato, che tutte le sue private obbiezioni me le
, quando piacer fosse di voi, che convenevole cosa fosse ornai il tornarci
2. sport. fascia elastica che i giocatori di rarono che si mandasse ambasciatori
. fascia elastica che i giocatori di rarono che si mandasse ambasciatori al conte per trattare
il conte gagliardo da potere sperare che e'vincesse, conchiuderlo; quanto che
che e'vincesse, conchiuderlo; quanto che no, gavillarlo e differirlo. l.
tosto voluto confonder l'ordine incominciato, che disgiugnerlo dal precedente, al qual cotanto
forse averlo mostro, a vietar, che ad alcuno, per qualche tempo, non
: non voglio imitare in lui quel che riprendo in lui, cioè la poca sincerità
concilio o pronunziate da quelle persone dotte che v'assistevano. c. dati,
, il giorno seguente cavillò non so che della gamba. segneri, iv-119:
. segneri, iv-119: giudicò, che può alterarsi in chi non ripensi più
farlo annullare dai tribunali tornerebbe 10 stesso che dare del capo nel muro.
[crusca]: gli dissero, che era donna stizzosa e cavillatrice. manzoni,
945: e sono forse io, che, all'usanza de'cavillatori e de'
tollere ogni gavillagióne, statuto e ordinato è che motivi, pretesti validi in apparenza
benedetto volentieri dalle leggi, perché diceva che non erano se non cavillazoni. del tuppo
di dare le navi ma non obligatosi che le si potessino fornire di gente franzese
avversario, e per opera di qualcuno che lo favorisce, par che duri fatica di
di qualcuno che lo favorisce, par che duri fatica di cavare la verità da
portati a tenersi a de'princìpi generalissimi che danno meno presa a cavillazóni e a
b. davanzali, ii-344: che la grazia non vaglia, perché i
precetti così giusti e pieni d'equità, che se alcun dicesse non esser mai uscita
, 2-95: si ebbe un bel sottilizzare che in tale esperienza bisognava rimutare alcune circostanze
tale esperienza bisognava rimutare alcune circostanze, che in tale altra non si eran prese le
dubbi e cavilli trovava / co'poveretti che bisogno aviéno, / che sin per
co'poveretti che bisogno aviéno, / che sin per venti il cento comperava. cuoco
prevaricazione, riacquistano coi giudizi tutto ciò che il popolo avea guadagnato colle leggi.
prima, e contradetto con cavilli, che si direbbero puerili,... fu
fu messo a quella più crudele tortura che il senato aveva prescritta. cattaneo, ii-i-
ceramiche e delle maioliche, che si presenta cludente, interpretazione cavillosa; argomento
i rimorsi, ma una massima generale che gli aveva armato l'anima d'una triplice
spesso ancora, altri citavano lui, che, nella fretta del contrattare e nel
rimaneva agganciato a mezzi impegni. cavilli che, lavorati ad arte dagli avvocati astuti
a disprezzare inutilmente i più furbi colleghi, che, lottando con l'arma insidiosa del
si rispondeva (più presto caviliosamente, che con solidi fondamenti). b.
2-242: contrapporremoci anche, dimostrando, che se nelle altre arti non è utile il
(ant. gavillóso), agg. che si vale di cavilli (una persona
di cavilli (una persona); che è fatto di cavilli; che contiene
; che è fatto di cavilli; che contiene cavilli (un ragionamento, un'argomentazione
ed erase insignato sì bene de logica che era tanto cavilloso ed avea tante silogisme
speranza interrompere al vecchio ogni disegno dopo che 'l mio servo, il quale col
tasso, i-202: a me pare che la sua dottrina [del castelvetro] sia
i-105: parergli anco cavillosa quella clausula che il concilio debbia essere fatto secondo il
galileo, 150: non avrei creduto che si fusse per trovar alcuno così cavilloso
fusse per trovar alcuno così cavilloso, che vi si fusse attaccato [a questo
la retorica persuasione dalla scolastica: però che questa, essendo specolativa, inferisce il
1-313: la sola cavillosa interpretazione, che è per l'ordinario la filosofia della
la filosofia della schiavitù, può confondere ciò che dall'eterna verità fu con immutabili rapporti
,... uniti ai filosofi, che in quell'epoca discutevano le costituzioni greche
nulla quel gusto cavilloso e blandamente ricattatorio che hanno certe chicanes servili. 2
[crusca]: con ciò fosse cosa che appio, da cavilloso, dicesse queste
ristesse viste e mutazioni a capello, che d'ora in ora si scorgono nella luna
questi corpi di ghiaccio, nulla men che ne'primi fatti con le vasa aperte,
ima cavità del terreno, senza pensare che appunto era stata scavata dalle acque d'un
stata scavata dalle acque d'un rigagnolo che andavano a sbacchiarvi in tempo di pioggia,
due voci / parlando di lor genti che lontane / tenea corinto. d'annunzio,
svevo, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima
, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima di consentire
un'indagine nelle proprie cavità per vedere quello che laggiù si desiderava. 2
d. bartoli, 33-291: or che le interiori cavità d'esso [orecchio]
d'aria, ma di questa comune aria che respiriamo, è indubitato. redi,
riescono in un'altra gran cavità, che occupa per di sopra tutto quanto il
[i filosofi] gli spiriti animali che scorrono per la cavità dei filamenti sottilissimi
1-269: ha nulla ostante potuto osservare che tutta la cavità era perfettamente occupata da
scena della seconda tortura col canape, che dislocando le mani le faceva ripiegare sul braccio
rupi, del mormorio de tonde maritime che vanno a frangersi in quelle cavitadi,
cavitadi, e di molte altre circonstanze che mostrava il luogo e la staggione,
e solidissima non meno della terra; di che mi è argomento assai chiaro tesser la
, per le molte eminenze e cavità che vi si scorgono mercé del telescopio. d
all'orecchio un fremito somigliantissimo al gorgogliar che farebbe l'acqua, se quella cavità
cavità del vesuvio ne fosse ima caldaia, che bollisse al gran fuoco che ha sotto
caldaia, che bollisse al gran fuoco che ha sotto. algarotti, 2-240: si
indica il vuoto a forma di cono che si forma nell'acqua quando il moto
giordano, 3-124: dunque vedi, che 'l pozzo quanto più è profondo,
il bronzo in cave forme spande, / che liquefatto ha la fornace accesa. alamanni
8-74: così nel cavo rame umor che bolle / per troppo foco, entro
solo s'apprezza / solfo e salnitro, che da cavi bronzi / fulmini in guerra
in diverse parti cave e colme, che appena al tatto stesso si può dar
: i bicchieri non eran di figura che traesse al conoide, ma cavi e.
carenato. montale, 29: ciò che manca, / e che ci torce il
: ciò che manca, / e che ci torce il cuore e qui m'attarda
o il fuoco, se vuoi, che a terra stampi, / figure parallele,
un altro carrettiere in ginocchio sul carro, che cavitàrio, agg. medie. che
che cavitàrio, agg. medie. che forma cavità, aveva la faccia livida,
conche presenta cavità. -ferita cavitaria: che tratta, come un uomo attossicato. negri
penetra in profondità. -respiro cavitario: che e opachi gli occhi di lui nelle orbite
da cavitazióne, sf. fenomeno che si ha quando due ripari,
cave nebbie, i campi riale, che è assai grave per la ghisa, minore
: ciascuno dei due maggiori tronchi venosi che versano nell'atrio destro del cuore il
chile, che co i suoi rami va a riscontrarsi nelle
, e trae fuori tutto il sangue che si genera dal fegato. chiabrera,
dal fegato. chiabrera, 2-3-48: che sopra il core, ove la cava e
v. rev. per vero, che il cuore degli animali bipedi e quadrupedi
moltissime bocche vomita tutto il sangue, che... s'incammina verso il cuore
pelle molti bei rilievi e cavi, che sono delle belle cose che sieno nel
e cavi, che sono delle belle cose che sieno nel corpo umano. a.
non sanno disegnare bene, in modo che non danno grazia a quel che fanno
modo che non danno grazia a quel che fanno, così essendo mal dintornati, non
piccolissimi colmi, ed i cavi, che potessero intaccare la sua ultima circonferenza [della
spina del dosso, e produce i nervi che si diramano fra le coste. marchetti
vicenda han le testure / tai, che 'l cavo dell'uno al pien dell'altro
intende un'escavazione fatta in lunghezza, che contenga o sia atta a contenere acqua
mezzo, e co'soliti vasetti sanguigni, che verso la medesima si piegavano. tommaseo
, i-283: nella maggiore cascata, che si spicca d'un salto, e senza
. d'annunzio, ii-643: sento che il lido rigato / con sì delicato
tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino / alle
fece fare un modello d'un crocifisso, che era bellissimo, sopra il quale
de'medici]..., volle che così morto... giulio lo
sul morto, ne fece un ritratto, che stette poi molti anni appresso il
tante altre cose di cristallo, che non si vede altro che pieno
di cristallo, che non si vede altro che pieno le botteghe degli orefici ed
pieno le botteghe degli orefici ed il mondo che delle cose sue, formate o
erano, con assai miglior bonaccia che e'non disideravano, arrivati presso
s'appiccano, / senza temer che i cristian gli rabbuffino, /
i cavi [le navi], / che fug giranno nei confini suoi
arabi ignavi. nardi, 2-277 'mentre che i marinari levavan le scale,
a scaricare le vettovaglie e le munizioni che aveva por tate: ma
moderna vi è il cavo della speranza, che è un canapo grossissimo, serbato nelle
coverta un compagno gli calò un cavo che arribisciava sulla murata come un serpe,
di ogni vincitore del passato, egli sa che il filo dell'attaccamento all'indomani,
più robusto -trattandosi dell'ultimo strattone - che non so quale fede o integrità.
lungo una particolare rotta da seguire, che può rivelarsi pericolosa. 3.
. -cavo d'incidenza: cavo metallico che serve a mantenere un dato calettamento delle
aliante. - cavo di sospensione: che collega la navicella con l'involucro dell'aerostato
. nelle costruzioni navali, il cavo che serve a elevare al loro posto gli
campo piantato a cavoli; i cavoli che crescono in un campo; mucchio di
d'ortaglie. govoni, 2-2: fa'che una fredda raffica... /
lento / delle pure farfalle cavolaie / che sono le ostie della comunione. de pisis
sbarbaro. 1-153: è il tempo che si onorano i defunti; e sotto
. nelli, 1-1-2: bisogna veramente dire che noi altre donne pensiamo colle gombita.
donne pensiamo colle gombita. io, che sono una ragazza, conosco ch'ella
, e facciano un po'miglior fondamento che cavolésco. cavolfióre (càvolo fióre)
della togna e della geva, / che i cavolfiori concimò a varlungo, / lo
varlungo, / lo mostra il primo che sfognasse d'èva. trinci, 1-258:
il poeta] è un giardiniera / che il sentiero / de la vita co 'l
cominciò a nettar sementa di cavolini, che il marito avea poco innanzi trebbiati. crescenzi
capo rotondo, ma fornito di torso che dà origine a un fascetto di ramoscelli
ramoscelli, terminati da bottoni a fiori che costituiscono la parte mangiabile (comprende specie
4-53: il legume non mi piace, che sono cosa ventosa, i porri accendono
6-22: sono ancora certi cavoli, che hanno le foglie grandi, sottili,
saracin: « matto uom bestiale, / che se'tu uso a mangiar crusca e
sotto durazzo, beffando così il mal premio che n'ebbero: la lapsana è la
sorte alcuna, massimamente cavoli... che infettano e spolpano. sassetti, 307
curiosità di sapere la cagione, ond'è che una gocciola di rugiada, o di
. il puzzo di cavoli e di baccalà che saliva dalla cucina, gli dava la
si incontrano distese azzurrastre di cavoli, che viste da lontano sembrano un altro lago.
rosoni, o vogliam dir cavoli capucci, che mi fanno i piedi pellicciuti come han
libro, emozionanti per tutti gli uomini che non sono dei torsi di cavolo ma
verso, non situazione, non sentimento che vaglia una fronda di cavolo: e
morto, locuzione fatidica e tranquillante, che indignava quei saputi: « morto un cavolo
! se non butto fuori tutto quello che ho nello stomaco, davvero mi piglia un
locuz. -cavolo riscaldato: cosa vecchia che si vuole ripresentare come nuova; fatto o
e guardate, o maestro barione, che a pag. 134 ritorna in iscena
quando si torna a fare una prova che già riuscì male la prima volta,
a girar lo spiedo come faceva io, che non avrebbe dato segno di noia.
, e le sue cose ficca, / che c'entran come il cavolo a merenda
318: benché questo cappello ci abbia che fare quanto pilato nel credo 0 quanto
cittadina, fummo noi bandisti. noi che c'entravamo come 1 cavoli a merenda
cavoli a merenda. -essercene più che cavoli a legnaia: in grande abbondanza
vi dia benedizioni a staia / più che non sono i cavoli a legnaia. fagiuoli
: porta a atene le civette; / che noi diremmo, i cavoli a legnaia
: se non paresse presunzione, direi che il consigliare me ad amare il mio paese
il cavolo con i ciechi: avere a che fare con persone sciocche.
, 224: questi pertanto, come color che saviamente si danno ad intendere di non
impresa sì difficile e stupenda, / che il dare ad un esercito ordinanza, /
mia: / gli è un cavolon che fummica tant'alto. c. e.
foglie simili a quelle del cavolo, che cresce presso il mare (in spagna,
sm. bot. la gemma tenera che sta all'apice del fusto di certe palme
esile e bianca come un nastro, che congiunge al mondo di qua, alla terra
nome di spaccature strette e profonde, che si producono nelle regioni laterali delle colate
), sm. disus. sigaro che si vendeva ai tempi di cavour.
banca del valore di due lire, che recava il ritratto di cavour. guerrazzi
più da una lira, da due, che chiamavano cavurrini perché i primi di cotesto
avere tutta la quantità dell'argento che volete partire, che sia fino al
quantità dell'argento che volete partire, che sia fino al manco di cenneraccio
, 1-3 71: * cazza ', che i lavandai toscani dicono * padella
detto anche cucchiara o cucchiaia), che serviva a introdurre la carica in fondo
fa uno strumento come un doccio, che li bombardieri el chiaman cazza, di
presenti la sua superficie al vento, ciò che si fa filando o mollando gl'imbrogli
sottilissimo e dispariscente imo smisurato capaccio, che agguagli di circonferenza una gran zucca frataia
'l cui sì rodente, / che tutti i cazzi del mondo ha stancati.
6-278: lei fa la vita che ho fatto io, che fanno tutte.
fa la vita che ho fatto io, che fanno tutte... sappiano
, raccomandatemi a lui, e ditegli che io mi dolgo solo che, avendo
, e ditegli che io mi dolgo solo che, avendo ricordato tanti poeti, che
che, avendo ricordato tanti poeti, che m'abbi lasciato indreto come un
! salutala, vedendola; e digli che io m'interesso vivamente per la sua salute
ii-341: voi sapete bene... che questi signori con le palle son tutti
cazzolata, sf. quantità di roba che si prende con la cazzuola.
paradiso, adesso? -diceva mia madre che se n'era un po'accorta. -vai
, iv-101: è più di un mese che è nata guerra fra il circolo e
, 4-122: come gli sarebbe piaciuto che tre o quattro canottieri tra i più
sanfrediano, cazzottatore e resistente, oltre che ruba cuori, come nessuno
4-277: la faccia ha calda più che al sol di giugno, / e gli
resto. poveri coglioni, poveri baronfottuti, che cazzotti! settembrini, 1-52: 1
* cazzuola '. strumento noto, che serve ai muratori per maneggiare la calcina
secchiello / di calce, io col pensier che m'è coltello / infisso ove lo
medesimo nome, quanto chiamare muratore ciascuno che adopera la martellina; che fu pure
muratore ciascuno che adopera la martellina; che fu pure adoperata l'anno passato da
da messer ugo e non ha pelo che pensi a farsi chiamare cazzuola. baldinucci,
su l'opera, ed in sul lavorio che si murava, erano maestri assai di
la cazzuola del profumo, e fate che ogni cosa sia pulita e netta. carena
dell'avarizia alla bocca della cazzuola, che vive pur di terra, e per
pur di terra, e per paura che non le venga meno, mai non ne
. lippi, 7-23: chi tien che queste ninfe sien le lasche, /
: cazzuole, sono certi animaletti neri, che vivono nell'acqua, e sono tutti
di soie, berte o moine, che si fanno a uno o lodandolo o
dicesi ancora 'dar cazzuola ', che sono quei bachi neri che nascon nell'acqua
', che sono quei bachi neri che nascon nell'acqua, che nulla vagliono
quei bachi neri che nascon nell'acqua, che nulla vagliono. idem, 17-103:
, incavo circolare e poco profondo, che si faceva intorno al focone dei cannoni
sf. stadio giovanile dell'anguilla (che è di aspetto biancastro, filiforme).
dichiamo l'anguillette piccole e minutissime, che par che non abbiano occhi. targioni
anguillette piccole e minutissime, che par che non abbiano occhi. targioni pozzetti,
un chiodo o di una testa di vite che non deve sporgere sulla superficie in cui
noi se non i peccati mortali e crediamo che solamente sieno da schifare que'peccati,
degli alleati,... giova che l'anagnoste ricordi come nel quarto anniversario
. cecale, agg. ant. che si riferisce all'intestino cieco.
... ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele. moravia
e ciecamente vi affligge e stermina, che deve essere base, radice, della
. si dee questa giustissima riverenza, che ove egli ci porga indizi già sufficienti di
], essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l'universo creato solo
, 434: chiedevano, per conseguenza che si dasse finalmente il riposo a quegli altri
leopardi, 1037: si maravigliano ciecamente che le dottrine del cristianesimo non fossero professate
, 66: e d'uopo quindi presumere che nella paternità letteraria v'abbia una tendenza
più ciecamente amorosa verso la prole, che non nella paternità naturale.
deo, al cecato »: / « che addemanni che sia dato? »;
cecato »: / « che addemanni che sia dato? »; « meser,
, 12: o anima cecata, / che non trovi riposo, / tu se'
: tanto sono da maligna ambizione cecati, che molte vertù che in loro regnano,
maligna ambizione cecati, che molte vertù che in loro regnano, per tale cagione maculano
[tommaseo]: veramente iddio permise che questa cecazióne ne avvenisse a lui, acciò
questa cecazióne ne avvenisse a lui, acciò che si desse assemplo di pazienza a quelli
si desse assemplo di pazienza a quelli che dovevano venire. = lat.
nocio butera pareva godesse soltanto nel sapere che altri, come lui, aveva fatto cecca
... un riparo qualunque: attendere che imo passi, o metta fuori la
(armato di fucile di precisione) che, appostato opportunamente, batteva i passaggi
decreto; / ed ella allor, che fa da ceccosuda, /...
, /... / gli prega che le dian qualche segreto. fagiuoli,
cecchisudi, / d'ogni cosa, che fanno, storpiatorl « = comp.
natura d'ammazzare tutte le erbe cattive che gli nascon d'attorno. garzoni, 1-189
. v.]: non si conosce che una specie di questo genere, ed
i più stimati sono i bianchi, che si coltivano per mangiarli secchi.
con ceci e ogni altra civaia / che in quel tempo s'usa di mangiarne.
manco granella di ceci, in modo che 'l piovano, né con la forchetta,
ii-260: gli è tornato il miracolo che fu al tempo de la rotta del
virtù astersiva, e più potente assai che non hanno le fave, di modo che
che non hanno le fave, di modo che ne sono d'una certa spezie,
ne sono d'una certa spezie, che rompono e stritolano le pietre che si
, che rompono e stritolano le pietre che si generano nelle reni. questi sono neri
venerei, e imperò si credono alcuni che più de gli altri vagliano...
bruno, 3-252: un altro disse che non basterobono tutti i ceci, faggiuoli e
d. bartoli, 35-74: nell'estrarre che si fa l'aria dal pallone,
, l'acqua dell'ampolla, non altrimenti che se bollisse per fuoco, comincia a
da esso cece vien creduto dal volgo che i cigni siano stati da'nostri antichi appellati
gran gigante da cigoli, di quelli / che vanno a córre i ced colla brocca
quadro per imo di quegli uomini, che hanno cotto il culo co'ceci rossi
, xxvi-1-124: ma perch'io so che voi avete ingegno, / e conoscete il
i traditori non aspettarono la fine, che io insegnava loro rodere i ced.
m. bracci, 2-183: voi dite che trarre a mal giuoco significa giocare in
prigione, fu interrogato; ma costui, che scottato dall'acqua calda aveva appreso a
aretino, 8-80: inteso la villanella che l'orzo apparecchiato per lei era stato
, se ne tornò a casa, che pareva che le fosse stato cotto il culo
ne tornò a casa, che pareva che le fosse stato cotto il culo co ceci
2-82: anzi, per dirti ancor quel che più importa, / non vo'chi
. chauche-trepe, fr. moderno chausse-trape, che corri sponde a * calcatreppola
corzan m'ha sì trafitto, / che non mi vai cecèrbita pigliare, / né
medicine né amare, / né otriaca che vegna d'egitto. = cfr
quantità. 2. agg. che contiene nuclei calcarei (un terreno).
davanzati, ii-353: sì come il cervio che toma a morire / là ov'è
si sente, / così facc'io che ritorno a servire / a voi, madonna
allegrezza. voi siete simiglianti al ciecero, che più gioiosamente canta quando viene al suo
fannole [le ragazze] diventar più bianche che 'l cecero. leonardo, 1-119:
da esso cece vien creduto dal volgo che i cigni siano stati da'nostri antichi
con ispirito di cechezza sono guidati quelli che ardiscono di levare contra noi il calcagno
ampiamente, e con tutta quella collera che si conviene a una tanta nostra pravità
ora, e soltanto di passaggio, che i nostri posteri avranno molta ragione di
de li malvagi uomini d'italia, che commendano o volgare altrui
altrui e lo loro proprio dispregiano, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli
cioè pusillanimità. maestro alberto, 140: che è più deboi cosa che la cechitade
140: che è più deboi cosa che la cechitade dell'ignoranza? passavanti, 30
la cechità degli uomeni è tanta, che del lavarsi si vergognano, e non
grande ciechità e oscurità a vedere, che... egli si voglia fare degno
cece. ceciato, agg. che ha il colore del cece: giallo-
ne'monti di verona è molto più tenera che l'orientale infinitamente; e ne
). bot. organismo vegetale che provoca la formazione di un cecidio
(cecidògeno), agg. bot. che pro voca la formazione di
cecidiozòo (cecidozòo), sm. animale che pro voca la formazione di
di in setti ditteri, che nella classificazione zoologica moderna è diviso in
l'ordine dei ditteri, che hanno molti rapporti colla mosca,
molti rapporti colla mosca, e che depongono le uova nelle gemme o nelle foglie
origine ad una specie di galla che serve d'asilo e di nutrimento alla larva
. famiglia di insetti ditteri nematoceri, che comprende un gran numero di specie,
in tutto questo tempo non fa altro che uccellare alla riviera a'gru e a'
261): e per un povero oste che... non domandasse il nome
trecento scudi: sì, son lì che covano trecento scudi; e per ispenderli così
. ironicamente, a un impertinentello, che vuol parer bello di vivacità fuor di
) ch'ella ingrassava al filantròpico scopo che ingrassàssero lei. 3. sf
subita cecitade, e sbigottissi per modo che fu bisogno che fra le braccia nel
e sbigottissi per modo che fu bisogno che fra le braccia nel menassero gli suoi
avuta la medesima pena d'omero, che perse la vista, ma lui conoscendo la
qual flussione sono adesso più di due mesi che andò a terminare in una total cecità
della cecità... è la cataratta che si forma nell'occhio. baretti,
e di deformità d'occhio più assai che non l'operazione vecchia fatta coll'ago
mendicanti, erano suonatori di violino, che l'idea dell'istrumento si associava facilmente
, mi toglie la cecità, niente che vaglia, niente che faccia alla perfezione
cecità, niente che vaglia, niente che faccia alla perfezione de tesser mio;
perfezione de tesser mio; per ciò che, s'io non fusse cieca, non
non sarei fortuna, e tanto manca che per questa cecità possiate disminuire o attenuar
o attenuar la gloria di miei meriti, che da questa medesima prendo argumento della grandezza
varia amaurosi o cecità serena, cioè che non altera in apparenza la chiarezza di
: a indicare il senso di angoscia che prende una persona che ha chiuso di colpo
senso di angoscia che prende una persona che ha chiuso di colpo gli occhi,
ha chiuso di colpo gli occhi, che è immersa in un'oscurità improvvisa.
delle facoltà razionali, oscuramento della mente che non sa più intendere e giudicare i
mia cecità mentale / non fo ben che accetto sia. zanobi da strato [s
non vuole, né io voglio, che l'ora della morte ti trovi cieco;
in modo trascorsi in questa cecità, che bisognava che tonnipotente iddio facesse un'altra
trascorsi in questa cecità, che bisognava che tonnipotente iddio facesse un'altra volta piovere
tenebre, nelle quali tu eri e vedrai che non è possibile che tu sia stato
eri e vedrai che non è possibile che tu sia stato cavato di tanta cecità e
] venne in tanta cecità di mente, che, non pensando al modo del vivere
lo stato tanto dir e fare, che per mezzo di quello divenisse de la
de la figliuola possessore. ecco a che cecità e a che enorme errore induce
possessore. ecco a che cecità e a che enorme errore induce l'uomo, che
che enorme errore induce l'uomo, che da lui ingombrato si ritruova, questo
questo concupiscibile e mal regolato amore, che gli fa credere esser cosa facil a
esser cosa facil a persuadere ad un padre che de la propria figliuola faccia mercanzia.
tasso, ii-80: sarà dunque vero che i duo soli sensibili [il papa e
il quale si prometteno eterna vita, che noi rendiamo grazie di non essere in
dinanzi agli occhi, con speranza forse che la sua dissimulazione abbia negli altri a
son cresciuti, o per quella gran cecità che seco porta l'interesse domestico. alfieri
italia in tanta miseria e cecità teatrale che facessero credere o parere quella come l'
l'ottima e sola delle tragedie, non che delle fatte fin allora. pindemonte,
io vidi, / la leggiadra epicasta, che nefanda / per cecità di mente opra
monti, iii-264: dite a giovanni che la sua lettera mi ha addolorato,
sua lettera mi ha addolorato, ma che lo amo sempre come prima, e che
che lo amo sempre come prima, e che piango su la cecità di mia figlia
venir la tempesta; / e dov'è che cercammo salute? / nel covil della
perdute! leopardi, ii-506: non è che temerità e cecità di mente prodotta dalla
. ancora adesso sto ammirando tanta cecità che allora mi pareva chiaroveggenza. pirandello,
iv-135: un tempo, a quel che pareva, gli uomini conoscevano il loro cammino
/ colsi ima rama d'alloro / che dure avea foglie di bronzo / ma bacche
ventri- loqua bestia della epitarchìa scolastica, che troppo sovente s'ardisce di fugare
cècubo, sm. letter. celebre vino che si produceva anticamente presso fondi (nel
prese: / e, in quel che bruto vigila / su le platonie carte,
famoso vino antico (caro ad orazio) che traevasi dall'agro formiano come il falerno
pres. di cedere), agg. che cede, che non oppone più
, agg. che cede, che non oppone più resistenza. cicerone
richiedere l'antica pu- blica amistà, che noi soccorressimo i compagni nostri, emoli
i cedenti macigni. 2. che non resiste alla pressione (e si piega
credere m'induce, prima, la certezza che io prendo dell'esser tale ambiente molto
dividersi le macchie in esso contenute, il che in una materia solida e consistente non
esse [le parti del liquido], che adattarsi alla loro condizione, cioè alla
condizione, cioè alla natura del liquido, che tutto arrendevole e cedente, ad ogni
: si vede in fatti da ognuno, che le cose di ceden- tissime, cioè
bruciata dalle brinate, tanto al colore che al senso del piede ti danno immagine
cera, cedente ad ogni figura, che in lei si piaccia d'imprimere.
d'imprimere. 3. che cade, che precipita. -per estens.
3. che cade, che precipita. -per estens.: cadente
d. bartoli, 34-55: a che si tiene una gocciola d'acqua piovuta
fiori e di grilli. 4. che modella la forma (un panneggio).
al nudo, il più da capuccino che di vedere immaginare un si possa.
risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto la garanzia.
. bellini, 5-166: non altrimenti che abbisognino i barbacani a quelle muraglie,
abbisognino i barbacani a quelle muraglie, che per cedenza di terreno si piegano da quella
lombardia, si riguadagnò subito quella reputazione che gli aveva tolta carlo: genova cedé
con finti e scarsi / colpi veder che mastri son del giuoco: / or li
,... /... che mia fortuna / placida rendi, allorché
pensier cedino un poco, / sì che tra lor miei versi abbiano loco. guarini
, par., 20-57: l'altro che segue, con le leggi e meco
e meco, / sotto buona intenzion che fe'mal frutto, / per cedere
dalla debolezza de'capi; perché quelli che sanno non sono obediti, e a
non ci sendo infino a qui alcuno che si sia saputo rilevare e per virtù e
rilevare e per virtù e per fortuna, che gli altri cedilo. ariosto, 30-2
son fatto ad uno infermo, / che dopo molta pazienzia e molta, / quando
spaventa con essa gli uomini più ancora che non sono le forze sue: perché
bisogna si risolva più presto a cedere che a volere fare cimento se tu puoi fare
tu puoi fare o no quello di che tu minacci. aretino, iii-247: io
savi sentite, / onde vi prego che senz'altro indugio / il mio fìgliuol
quale è più onesta cosa, o che il padre ceda al figliuolo o il figliuolo
: voltatosi alla moglie, la pregò che... ponesse giù l'alterigia,
ii-1264: ecco le gravi / matrone che gran tempo arser di zelo / contro al
scelerata polvere dannàro; / ma poi che la vivace amabil prole / crebbe, e
a cui nulla più si poteva fare che cedere. colletta, i-175: il
, mantenendo le date promesse e ripensando che l'appena sopita discordia nacque o fu
de'principi, e pubblicò un breve che ne confermava la cacciata. manzoni, pr
contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare. tommaseo, ii-239
ma cesse alle preghiere del giovane, che vedeva forse, quelle non essere più armi
genitori. pirandello, 7-195: vedendo che il ragazzo malaticcio non staccava gli occhi
lavora e si spende. c'è qualcuno che cede, che parla di mollare?
. c'è qualcuno che cede, che parla di mollare? per quattro case fracassate
innanzi il mio veder fu maggio / che 'l parlar nostro, ch'a tal vista
assedio intorno a brescia, di modo che ne la città, al grido de l'
: non entro a parlarti delle cose che in questo recinto si operano con una
delicatezza per quella troppo gracile fanciulla, che forse fra non molto finirebbe col cedere
. d'annunzio, iv-1-336: da che ella aveva ceduto al desiderio di andrea
il tempo di considerare tutto il rischio che affrontava, forse per un resto di civetteria
la trovai così proclive a parlare con me che mi balenò 11 sospetto d'avere a
mi balenò 11 sospetto d'avere a che fare con una donna di quelle che
che fare con una donna di quelle che si cedono senza eccessive difficoltà.
tal bellezza acomparare / il mio splendor, che il cielo ha illuminato; / e
cielo ha illuminato; / e ciò che fu creato / primieramente, cede a
, orfeo, 201: piangiam mentre che 'l ciel ne'poli aggira, / e
schernendo il buon giudicio / d'ergasto, che mi ornò di mirti e d'edere
. idem, 2-1-139: è ragionevole che cedano le speranze a gli affetti e i
di sette cotte. io ho opinione che costoro siano una spezie di gente differente
, ii-140: ci sono dei vecchi che non la cedono nel solleticamento libidinoso a'
. goldoni, vii-1199: so quel che faccio, so quel che dico. per
so quel che faccio, so quel che dico. per politica, per direzione
varie lingue in cui parlano e scrivono nazioni che hanno tra loro comunione di trattati,
, di letteratura, di traffici, che non la cedono l'una all'altra né
giunse a tal grado di pregio, che presa nella sua totalità cede di poco all'
sen tu pure / (né vai che il nieghi) ardi d'orribil foco.
, lo ha recato a una fertilità che di poco ornai cede allo stesso agro
1-132: tienti al vin biondo nostrano che, se ingenuo e d'alcun anno
, cede il clamor bugiardo / al silenzio che tutto il luogo prende. idem,
1-851: non è sorta l'alba / che piombata è la notte; e già
e già la notte / cede al sol che ritorna, e via ne porta /
imbarazzo cedeva a un senso di divertimento che cercavo di contenere sotto un'aria contrita
. quasimodo, 1-50: tu mi dici che tutto è stato vano, /
tua voce. / ma forse io so che tutto non è stato.
galileo, 4-3-111: quella resistenza, che hanno tutti i corpi solidi all'esser
rotti, dipendente da quel glutine, che tiene le parti attaccate e congiunte,
le parti attaccate e congiunte, sì che non senza una potente attrazione cedono e
liquori,... via via che premuti sono, cedono per ogni verso.
, 5-229: si vede da ognuno che le cose di cedentissime, cioè pochissimo
131): spinge mollemente l'uscio che mette alla prima stanza; l'uscio cede
cresce, né chiede / più ciò che non volle. pea, 1-25: e
pergolato ha ceduto. non c'è che ombra ed erbacce. manzini, 1-17:
, 1-17: metteva più in fuori che mai la pancina rotonda sulla quale la maglia
pareva davvero soddisfatta; a tal punto che un po'della « forma » aveva
poteva vedere distintamente, fatto insolito, che era contenta. 8. tr
mena / l'altre stelle minore / che a lei d'intorno intorno / cedon parte
come partendo afflitto tauro suole, / che la giuvenca al vincitor cesso abbia.
, 12: ed è possibile / che noferi abbia ceduto di dare / per
di crear il papa, riservò nondimeno che li fossero mandati legati per conservar l'
parti, fu veramente più tosto perdente che vincitore, avendo ceduta la campagna e
corso splende: / e di mille che là volano rote / rimbombano le vie
/ scoperta biga il giovine leggiadro / che cesse al carpentier gli aviti campi / là
fazione di cui oggi è più condottiero che imperatore, cederà parte del regio potere
il cuore coi ricordi dell'altro bambino che essa aveva ceduto ad una cognata per
/ di bevanda circea magico incanto, / che non perdesse e non cedesse in tutto
/ cedete a tacque belle, / che vi son pur sorelle, / gli
rattien la neve, o borea, / che giù dal crin ti cola; /
tetra sereno e libero / cedi a robert che vola. carducci, 124: artici
. moretti, 42: rammenti tore che buttammo via / nel corridoio di quell'
ospedale /... / e tore che cedemmo ai mendicanti / loquaci, ai
campetto del suo vicino; e spera che questi, uom dabbene e poco scaltro
offerta di un certo..., che ha tenuta casa aperta molto tempo costà
1-22: in fondo al tazzino restò di che fame altri quattro de'caffè, e
era stata venduta franco trieste da gente che doveva pagarne il trasporto dalltnghilterra. se
ceduta la merce ai suoi stessi venditori che avrebbero perciò risparmiate le spese per tale trasporto
un prezzo ben più vantaggioso di quello che gli veniva offerto a trieste. comisso
commer ciante dell'isola, che ne aveva tante da permettersi il
di nuovo una lampada verde, che illuminava il registratore di cassa. all'ultimo
di cassa. all'ultimo momento sperai che il negozio fosse stato ceduto, ma
magra, dalla faccia ossuta e risentita, che si alzò dietro il banco, era
rinunciarvi. guarini, 426: -sapete che io vi vo'dire? meritereste ambidue
. tasso, 11-83: ma pria che 'l pio buglione il campo ceda,
: pur non v'è un uom che smovasi / a ceder passo altrui. /
di due disputanti..., che non volendosi cedere il luogo, s'
quale strana confusione si smarrì il dottore che assisteva alla disputa. de sanctis,
cortesie per mastro don gesualdo. ora che il santo aveva rimboccato la via di
rimboccato la via di casa sua sembrava che la festa fosse per lui: donna
canonico lupi battendogli sulla spalla: la macrì che gli aveva ceduto persino il posto.
e avevano ceduto il posto ai dolci che poi ella non volle più per non
posto ad ima signorina esperta in amore, che non temeva di visitare gli uomini nelle
onore. ariosto, 44-45: ma che mi giova, / se 'l mio ben
bandello, 1-45 (i-538): ancora che non potesse discemere a che fine tanta
: ancora che non potesse discemere a che fine tanta e così onorata reina gli
marino, vii-426: è possibile che, fatto per tanti secoli stupido il
assalirla spezzarla e sgominarla, / e far che molti mordano la polve, / molti
marino, 5-42: ebe e vulcan, che poco dianzi quivi / de la gran
'e anche * cessare '. verbo che in latino, come nelle lingue romanze
cedro *. cedévole, agg. che cede facilmente; poco compatto; morbido
; morbido, molle. -di terreno: che smotta, che frana facilmente, che
. -di terreno: che smotta, che frana facilmente, che avvalla sotto il
che smotta, che frana facilmente, che avvalla sotto il piede o sotto i
g. aver ani, 1-2-19: senza che in quella sodezza, in ogni parte
portarla. piovene, 5-423: si pretende che i vecchi maestri avessero un loro segreto
e maligna come il vetro di murano che, rovente, si lascia plasmare e lavorare
il porgere le guance lagrimose a virgilio che gliele terga, il cingersi della cedevole
della cedevole pianta la fronte, egli che si farà dire fra poco 'sta come
italiana si temperano in una armonia ineffabile che annunzia la quiete: la fiera terzina
per farsi letto alla dea del canzoniere che muore. 3. figur.
muore. 3. figur. che si piega facilmente alla volontà altrui;
potessero esser queste, non vi par forse che a ciò bastassero la non intera e
di tradurre] letterale e testuale, che io più volentieri seguo, e che
, che io più volentieri seguo, e che ho sopra tutte l'altre prescelta,
manzini, 10-55: « volevo dirti che mi dispiace non esserti stata così amica
filo, esagerai: « vorrei tanto che tu fossi ancora fra noi! ».
: quella tacita cedevolezza mi attirava: e che fosse un tranello mi piaceva.
poi ordinata e stabile delle diverse faccende che occorrono nella giornata... è
rete elastica, lieve eppur forte, che avviluppi le irrequiete membra e le contenga
cedevole. cedibile, agg. che può essere ceduto, che può essere
, agg. che può essere ceduto, che può essere oggetto di vendita, di
(a forma di piccola virgoletta) che, posto sotto alla lettera c (
subentrata nel campo. prima, tutti quelli che davano segni di cedimento, venivano sottratti
fagiuoli, 1-6-390: non mi ricordavo che adesso, quando la moglie ha altra
ai titoli di credito pubblici e privati, che si presenta per ottenere il pagamento degli
4 coupon 'o vaglia * che si stacca dalla cartella 'di un
frutto e capitale, con l'idea che l'italia fosse sempre sul punto non che
che l'italia fosse sempre sul punto non che di fallire, ma di andare a
finalmente un giorno, incontrato il duca che veniva a riscuotere le cedole del semestre
colonnelli, sono in molti a pensarla che le cose dolci d'amore non esistano
dolci d'amore non esistano. e che le ragazze siano simili soltanto a cedole
2. ant. breve scrittura che contiene un'ob- bligazione, un impegno
accusarlo e non ubbidirlo, e dubitando che venendo all'accusa non fusse più creduto
accusa non fusse più creduto a plauziano che a lui, gli chiese una cedola di
chiese una cedola di sua mano, che facesse fede di questa commissione. guicciardini,
f. d'ambra, 4-59: e che cedola / vuol ei da me? no
un contratto. -cedola concistoriale: documento che attesta la concessione, fatta dal sommo
una cedola me rider farebbe, / che cominciasse: a chi presenterà / la
signor abate rossi, e tanto lo supplicai che mi diede una cedola di quindici scudi
nel distribuire invece di denaro certi viglietti che a richiesta di qualunque presentatore la cassa
: fui contentissimo di trovare un usuraio che mi scambiasse al trenta per cento le
te, per una tua cedola, che noi dovesimo pregare orlando buon- signore,
a'soi compagni, di chetesto paese che, quando tu volesi inpronto da'soi
affaticato le disse: « saffo dio che pena m'è stata ad avere questo brieve
gli altri abitanti della detta città, che recentemente o in antico avessero fatto qualche
di rienzo mandò a messere stefano comandamento che si partisse da roma. il vecchio
, adunque, i nomi di quelli che avevano vinto in cedolette, e si mettevano
, iii-735: i safes sono impianti che si fanno nei sotterranei delle banche per mettervi
, sm. ant. avviso o manifesto che notificava la deliberazione di un tribunale ecclesiastico
: hanno affisso i cedolotti alla curia che al tal sacerdote è inibito di dir messa
fava, pisello, bassilico, cedrangola, che utilissime sono. = forse
cedrarancio, altrimenti il pomo ermafrodito, che da'giardinieri, con appellazione assai generica
vi-11-145 (12-7): torchi doppier che vegnan di chiareta; / confetti con cedrata
pass, di cedrare), agg. che ha sapore o profumo di cedro;
, 1-366: 4 cedrato ', che ha odore e sapore di cedro.
, i-398: io mi do a credere che non vi sia alcuno il quale ragionevolmente
ragionevolmente possa dubitare se il cedrato, che fra tutti gli agrumi è re, è
fatto memoria; e tengo per certo che alla voce cedrato si sottintenda limone,
cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro; nella quale mescolanza
l'uno talmente coll'altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha
incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza del limone
quell'alito ancora di finissimo spirito, che sfuma nel tagliar la buccia d'un
1-62: * cedrato ', frutto che sta fra l'arancio e il limone,
piante dicotili, della famiglia meliacee (che vivono nelle regioni tropicali dell'asia e
e dell'america): sono alberi che dànno legni pregiati (cedrata odorata, delle
(cedrata odorata, delle antille, che dà un legno di odore resinoso,
ebanisteria; cedrela thoona, del bengala, che dà un legno di colore rosso
, cedrela guajanensis, cedrela glaziovii, che dànno altri legni per mobili; cedrela
, di punti ghiandolari dal caratteristico profumo che ricorda quello del limone, fiori piccoli
cedrina, / ricordi? l'erba che piaceva a te. gozzano, no:
. cedrino1) agg. che proviene dal cedro del libano.
e intenso, quando si diffonde, che non scorra, ma a goccia
. cedrino2, agg. che ha il sapore, il profumo,
magalotti, 1-49: vi sono alcuni vasi che fabbricano in sicilia, d'una certa
certa terra dell'andare del gesso, ma che tira un poco al cedrino.
medica citrea gibocarpa); il frutto che produce. s. caterina de'
poveri come noi;... che sono una scatola, che prima v'è
... che sono una scatola, che prima v'è biscottini e biscottoni e
cedrati, e'mi nasce qualche dubbio che questi per avventura sien venuti da'cedrini di
. mattioli, 1-141: salomone volse che il tempio di dio fosse fabbricato di
, e se ne fanno qui di tavole che vengono dal- l'isole terzere, che
che vengono dal- l'isole terzere, che sono qui discosto ducentocinquanta leghe, e
. tasso, 19-33: nel tempio che, più volte arso e rifatto, /
tomo si pone el fuoco in forma che el sudore el quale n'escie in forma
cedrio, el quale è sì potente che in egitto spargendone in su e'corpi
gli preserva dalle putrefazioni, come cosa che consuma l'umidità loro. soderini,
ancora scola l'acqua chiamata cedria, che vai tanto alla doglia dei denti tenendola
la trasparente e di grande odore, che mentre che ella si cola sta contenendosi
trasparente e di grande odore, che mentre che ella si cola sta contenendosi insieme,
,... i col cedro, che per anni mai lontani / non sentì
la voce de'profeti, e gli angeli che fanno eccheggiare il golgota dei loro canti
santo nella chiesa di dio, udimmo che fu molto conquassato, ma non atterrato.
sposerecci sono come le radici del cedro che ogni dì più si sprofondano e si
s'innesta il cedro, seconda- mente che io ricordi. ariosto, 6-21: cedri
aranci e i cedri / mi traviasser sì che i frutti e l'erbe / lasciassi
ix-681: e voi, beati / giardini che d'aranci e d'odorati / cedri
e di cedri o simile a quelli che, coperti da l'ombre degli alberi frondosi
dati, i-398: tengo per certo che alla voce cedrato si sottintenda limone, cioè
cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro. monti, x-2-295:
. il frutto del cedro; l'essenza che se ne ricava. folgore da
prende l'acqua di doppio cedro, che sembra esilararlo. calvino, 1-106:
cedri di vetro, ricoprendo il romore che fecero ne lo spezzarsi con gridare gatti,
spezzarsi con gridare gatti, gatti fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era
fingendo che avessero rotte guastade e ciò che v'era. 4. gelato
labbra altezzose di un alpinista teutonico, che trasporta, come niente fosse, le sue
. cecchi, 1-8: tutte le volte che nell'angolo di una pittura scorgevo il
, la sagoma del gallo cedrone di montagna che si disegna, quasi per miracolo,
cedola. cèduo, agg. che si può tagliare, che si taglia
, agg. che si può tagliare, che si taglia periodicamente (un bosco,
e da lavoro, anche un albero che viene sfrondato periodicamente dei rami).
la terra a produrre quelle piante, che ella spontaneamente innanzi producea, come noi
accadere nelle selve cedue, o in quelle che per alcuno accidente s'abbruciano. boccardo
prendono principalmente ne'boschi cedui, nome che si dà a tutti que'boschi i cui
boschi i cui alberi si tagliano prima che abbiano raggiunto l'età di quarant'adni.
lontananze ombrose. montale, 1-129: or che aquilone spiana il groppo torpido / delle
cedui reti dilunganti / sul viale che discende / oltre lo sguardo.
di montepulciano, anzi ritornino ne'termini che erano avanti si capitolasse. boccardo
della palma. soderini, iii-23: o che l'arbore nasce di vermena come l'
i cef agiioni; o una terza razza che non si può dire né arbore né
il capo, si genera la passione che si chiama cefalalgia. vallisneri, ii-511
. m. -ci). medie. che è proprio della cefalalgia; che è
. che è proprio della cefalalgia; che è accompagnato da cefalalgia.
o gravativa, circoscritta o diffusa, che si prova al capo; male di
pieni di rimedii contra tutte le infirmità che nominar si possono, lo spasimo,
reumatismo. guerrazzi, iii-374: più che tutto le dava spasimo la cefalea notturna
. m. -ci). medie. che si riferisce alla testa, che è
. che si riferisce alla testa, che è proprio della testa; che è
, che è proprio della testa; che è in rapporto con la testa, che
che è in rapporto con la testa, che gli è prossimo. -vena cefalica
luglio. 2. ant. che cura le malattie della testa. pietro
sostanza organica complessa (fosfolipide) che è particolarmente abbondante nel cervello e
, e malamente digesto da ciascuno che 'l provi. marino, 6-49: né
e tra i papiri alcuni gatti, che fermi come i pescatori passano la
vederlo alla manovra, coi capelli che gli fischiavano al vento, mentre la barca
è l'inverno, è l'oltrecielo / che ti conduce e in cui mi
. zool. sottotipo di cordati, che manca di scheletro interno e ha la
, sm. bot. specie di galla che si forma sul tallo di alcuni licheni
presenza di un'alga diversa da quella che forma la consociazione del lichene).
»). medie. bozza sierosanguigna che si forma nei tegumenti della testa del
sm. medie. mostruosità fetale, che consiste nella presenza di uno o più
uno o più abbozzi di arti accessori che si dipartono dalla testa. =
cefalometrìa, sf. parte dell'antropometria che si occupa della misurazione della testa dell'
il vecchio dottore... mi confidò che il ragazzo, che era buonissimo,
. mi confidò che il ragazzo, che era buonissimo, gli dava però pensiero,
corpo comunica all'esterno con un imbuto che, proiettando con forza l'acqua al
si trova anche la vescica del nero che serve come difesa); i sessi
una lunga appendice coperta di piume, che pende dal collo (e vive nelle
boreale, in vicinanza del polo, che comprende circa cento stelle visibili a occhio
sera / si può cefèo veder, che ci minaccia / pioggia e tempesta. spolverini
xxx-i- 88: qualora avvenga / che l'adusto cefeo... / con
spiriti maligni ed a lor beffe / che in sogno mostran le diverse viste /
io non so a ch'io mi tengo che io non ti dia una gran ceffata
al conte gano una guanciata, / che nel viso e nel cor riman segnata.
... / questa ceffata è foco che lavora, / che fia col sangue
questa ceffata è foco che lavora, / che fia col sangue de'cristiani spento.
e dicendogli uno suo equale: « che vuoi tu che io ti dia,
uno suo equale: « che vuoi tu che io ti dia, e lasciami ti
, et è peggio il torsi una ceffata che il sopportare il cesso che è ne
una ceffata che il sopportare il cesso che è ne la bocca di chi spende.
sua arrovellato le lasciò andare una ceffata, che coltala nel naso ebbe virtù di farne
una ceffata sulla propria guancia destra: che insomma il vangelo impone di perdonare a
po'roca, / le volgari parole / che vogliono ceffate, / son tranquille beate
ceffate, / son tranquille beate / musiche che tu ascolti. palazzeschi, 3-198:
degli aggettivi. il più curioso è che veuillot si prende collera, se non si
suoi aggettivi. lo sa il povero pubblico che osò di applaudire [la mirra]
ceffata solenne, proprio di quelle gustose che spicciano a un tratto gl'imbrogli, e
all'ubbidienza il freno: / che fa la mamma? al più una ceffatina
palazzeschi, 3-167: non potrei dire che fossero pizzicotti veri e propri, ma
ei gli dette un poco più forte che e'non soleva fare. =
galileo, 280: non sapete voi che chi dice « questa superficie è maggior
corpo » erra non men di quel che dicesse « la settimana è maggior d'una
molto grande, e lo viso è maggiore che uno gran pane; la bocca è
gran pane; la bocca è tale, che bene inghiottirebbe un uomo al tratto.
dietro,... più crudeli / che il cane 'non va dietro, s'
con la bocca sanguinosa, come quelli che aveva ucciso e pasciuto di poca preda
, e del suo ceffo, / che quasi digrignando ignudi e bianchi / mostrava i
mira tomaso, il giovane cortese, / che tinta di sanguigno ha la lorica,
a mal partito, ritener le risa che mi scoppiavano a mio dispetto. d
volto d'uomo: deforme, orribile, che rivela bassezza morale, e porta i
persona di aspetto minaccioso, sinistro, che par meditare un'azione delittuosa. -anche
dante, inf., 34-65: quel che pende dal nero ceffo è bruto.
. cavalcanti, 85: e'fu uno che, per torsi la sete sotto gli
guarda alcuno di questi sbar- dellati, che gli mettono tutti a un colpo, quando
udendo con quali rammarichi, e con che ceffo si rivolge alla sua donna,
sua donna, isgridandola con grida, che assordano fino allo sgridatore. berni,
? -signor sì. se voi vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'
. se voi vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'innamorato, ne
vedeste che ceffo, che mostaccio, che figura d'innamorato, ne stupireste.
vedi tu quel ceffo rubicondo, / che par di rame? marino, vii-551
algarotti, 1-49: tal pittore, che sino dalla fanciullezza si sarà formato in
innanzi per modello; laddove, allevato che sia in una cattiva maniera, avvilirà
alle opere di pirgotele o di glicone, che gli avvenga un giorno di ricopiare.
quattro, cinque e sette, / che prima ricopria non so qual tela; /
, giorno, ii-706: awien sovente / che un grande illustre or l'alpi or
calpesti. pananti, i-58: la gente che incon- travasi che scorse / quei brutti
i-58: la gente che incon- travasi che scorse / quei brutti ceffi, e un
canto accordò subitamente; / e poi che fu d'intorno ognuno assiso, / col
sgrido, la truova sue scusa, che non m'entrano, e fammi ceffo.
io non voglio; ch'io veggo che tu m'hai fatto ceffo. s.
lui e gli dissi: « se volete che il mangiare mi faccia buon prò,
il rompitor de'petti / falso interesse, che dal patrio amore / ha la larva
cappone in tavola, la matrigna, che guatava il figliastro in cagnesco, a ceffo
pianamente al marito, dicendo: « che non gli di'tu, che tagli questo
« che non gli di'tu, che tagli questo cappone per gramatica, e
una ragazzona scollacciata, in ciabatte, che si difendeva a ceffoni, senza però
ceffuto, agg. ant. che ha il muso grosso, robusto.
142: e fa', stu puoi, che sia ben fazzionato [il cane
[il cane], / che gli abbia il collo giusto, e ben
e cefi sono altri animali strani, / che nascon nelle parti d'etiopia. /
] furono veduti ancora quegli animali, che si chiamano cefi; i cui piedi
: lo corpo dice: « turbarne testo che t'odo dire: / nutrito so
udendo questo la badessa sorrise, avvisando che ciò ella dicesse per mancamento di celabro.
siena, 432: tali so'che per lo troppo lussuriare so'impazati;
per lo troppo lussuriare so'impazati; che come per lo digiuno so'tali, che
che come per lo digiuno so'tali, che lo'manca il celabro; così a
così a costoro per quello, sai; che in ogni modo che tu impazi,
quello, sai; che in ogni modo che tu impazi, tu stai male.
*. leonardo, 1-214: giove fece che il beuto vino da maumetto elevò l'
celabro e quello in modo contaminò, che lo fece matto, e partorì tanti
matto, e partorì tanti errori, che, tornato in sé, fece legge che
che, tornato in sé, fece legge che nessuno asiatico beessi vino. bembo,
scorza delle barbe è molto più cocente che quella del gambo non è, e masticata
, è il quinto paio de'nervi che discendono dalla base del celabro,.
è buono, perché non ha celabro sol che d'umori peccanti distillativo e (come
) eva- porator d'esalazioni umide, che fanno sdrucciolar il senno ad infangarsi nel
è il vin dell'ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore!
ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore! / sol da questo
nel celàbro: / ma, quel che è più, ne gode ancora il labro
forza dell'utile congiunto al piacevole, che [la polvere di tabacco] si è
e delle ritirate persone; di maniera che, come cibo innocente, e pasto del
altra stanza, e più non soffri che lo stagnante de le dapi odore / il
, 5-255: io di nuovo confesso, che 'l celamento dell'arte, nella dicitura
48): volendo far come coloro / che per vergogna celan lor mancanza, /
a poco a poco raffigura / ciò che cela il vapor che l'aere stipa.
raffigura / ciò che cela il vapor che l'aere stipa. idem, par.
com'uom tanto vergognoso / ch'anzi che dica suo diletto mòre. fiore, 143-5
, / ed i'le dirò ben che così sia. petrarca, 256-4: e
vecchio marito, non sono sì allegra, che io non mi contristi, e convienmi
costor non mi voler celare, / che tu gli abbracci con tal tenerezza.
luce mia, / stella d'amor, che sei benigna e pia; / rèndece
benigna e pia; / rèndece il giorno che la notte cella. sannazaro, 9-140
amici, annibaie, odo, / fuor che da te, che sei per pigliar
odo, / fuor che da te, che sei per pigliar moglie: / mi
per pigliar moglie: / mi duol che 'l celi a me, che 'l facci
mi duol che 'l celi a me, che 'l facci lodo. guicciardini, i-9
, i-9: e'non celò, che non per altra cagione si partiva da
per altra cagione si partiva da quel che prima aveva consentito, che per l'in-
partiva da quel che prima aveva consentito, che per l'in- stanza fattagli da piero
/ abbia fatto quel furto, e che se 'l cele. marino, 314:
monarca del ciel volge lo sguardo / che di tanta bellezza acceso ed ebro /
baiioli, 38-14: niun v'era, che non gli rendesse un fedelissimo conto della
nulla celandogli di bene e di male che v'avesse. f. f. frugoni
sacra ad amore ombrosa selva antica, / che degli amanti la tristezza celi / per
e i più bei fiori / di colei che fa il tutto e cela il come
come. foscolo, 1-154: e a che pur guardi altero? / tu che
che pur guardi altero? / tu che ne'tetti altrui teco celavi / l'omicidio
affi agguati loro in mezzo alla moltitudine che cantava inni a pio ix: e
tape legn àiòlà / celare il corpo che riluce, quale / nera viola,
sotto una rigida maschera impassibile lo strazio che la triste intimità di quella casa senza
sbriga un importuno; non presto così che non notiate la cassa- panca troppo alta
133: sì come il sol, che si cela elli stessi / per troppa luce
lor finito. pulci, 4-22: prima che forse la luna si cele, /
, 455: cori accade della virtù, che alfin non si può celare. tasso
le stelle, bisognò in conseguenza, che aurelia similmente si nascondesse. filicaia, 2-1-9
nascondesse. filicaia, 2-1-9: mira che il loco / a tant'empito manca;
; e a tanta gente / par che l'istro sia poco, / e di
1-2: per ora egli non vuol essere che una specie d'indovinello, e si
l'altre ninfe si celarono, / che men vaghe e graziose / al confronto si
le schiere nell'ombra; se non che scivolando fra tetto e tetto, la luna
, / messaggio della vita misteriosa / che in te si cela, / s'avvicina
le proposizioni degli argomenti più di figura che di sostanza, e più in baralitton per
e più in baralitton per lo rimbombo che in barbara per la carriera, più in
, più in celàrent per l'oscurità che in ferio per l'acume. b.
quale [armadura] era ima celata che veniva infino in sulle spalle. ariosto,
cervelliera, era un ordigno di ferro che si portava sotto l'elmo per difendere il
il cervello; e forse lo stesso fu che la celata. monti, 5-992:
. viani, 14-432: i crudi soldati che a destra portavano lo scudo, la
radiatore le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio. 2. per
2. per estens. uomo d'arme che porta la celata. - anche,
, celatamente e chiuso, e pregocci che di suo nome non parlassimo, e
a guisa d'uno picciolo prelato, incontanente che fu a san moro presso di parigi
apparecchiamento in ventidue dì celatamente, sì che non si seppe, di fuori dal
1-98: perciò io dico... che quando verrae l'ombrosa notte, che
che quando verrae l'ombrosa notte, che noi celatamente ci leviamo dalla marina.
mia parte, e digli celatamente, che non t'oda persona, che faccia buona
, che non t'oda persona, che faccia buona guerra e spenda largamente.
45-40: tal bradamante si dolea, che tolto / le fosse stato il suo ruggier
il volto, / ma più celatamente che potea. straparola, 1-5: fingerete di
ascender in nave, e più celatamente che potrete, verrete a casa mia.