sinantèo, agg. bot. che produce contemporaneamente fiori e foglie.
v.]: 'sinanterati': lo stesso che sinanterici. = voce dotta,
naturali delle piante a fiori visibili, che comprende quasi l'intiera classe da linneo detta
, 1354: 'sinanteree': famiglia di piante che ha per caratteri: 5 stami a
globulosi, più o meno allungati, che si chiamano 'fiori composti', d'onde
. m. -ci). bot. che ha le antere connate. bonavilla
. miner. formazione di specie mineralogiche che si verifica in determinate condizioni di pressione
m. -ci). miner. che si riferisce al fenomeno della sinantèssi o ne
. animali sinantropici: quelli domestici, che vivono con l'uomo e ne ricevono
si può far rimontare agli australopiteci, che non sono uomini, ma preominidi;
1354: 'sinantia': in botanica? mostruosità che consistono nella saldatura anomala di fiori vicini
. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce alla
. chim. che è proprio, che si riferisce alla sinapina; che si compie
, che si riferisce alla sinapina; che si compie o si ottiene con la
monocarbos- solico insaturo derivato dall'acido cinnamico che si ottiene per idrolisi dell'acqua con
. v.]: 'sinàpico': aggiunto che unito al nome generico di acido,
spingendo il raffreddamento fino a -200, che limitando anche a poco sotto lo o°.
sistema nervoso centrale attraverso contatti di vicinanza che si chiamano sinapsi. -sinapsi sensomotoria
sinapside-. in anatomia comparata, cranio che presenta una sola fossa temporale, probabilmente
diffusa nell'oceano indiano e nel pacifico, che può raggiungere la lunghezza di 5 m
: sostanza azotata della natura delle albuminoidi che costituisce il fermento catalittico dell'acido mironico
m. -ci). in neurofisiologia, che è proprio 0 relativo alla sinapsi.
mark klein della columbia university ha scoperto che la riduzione della trasmissione sinap- tica era
. citol. ciascuno dei filamenti paralleli che appaiano i cromosomi omologhi durante la sinapsi
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al sinaptinèma
-ci). che è proprio, che si riferisce al sinaptinèma; costituito da
fino al raggiungimento della condizione di stabilità che può durare qualche giorno. =
sinaptologìa, sf. branca della neurofisiologia che studia i vari problemi (neurochimici,
i vari problemi (neurochimici, fisici) che riguardano la sinapsi. = voce
cncetidi microtini, con due sole specie che non superano le dimensioni di 18 erri
(plur. m. -ci). che riguarda il sinaptosoma. sinàptula,
. sinaro, agg. ant. che appartiene alla cina o, per
sf. anat. gruppo di articolazioni, che uniscono fra loro alcune ossa del cranio
]: 'sinartrosi': termine anatomico. nome che si dà all'articolazione dell'ossa,
si dà all'articolazione dell'ossa, che si fa senza moto. = voce
plur. m. -ci). che riguarda, che si riferisce alla sinartrosi
. -ci). che riguarda, che si riferisce alla sinartrosi. sinascìdie
la tunica in comune e le composte che hanno in comune anche il sifone cloacale.
orientali, compilato nel secolo ix, che reca brevi cenni sul mistero o sulla
in fitogeografia, insieme dei gruppi vegetali che, in un determinato territorio, vengono
sinatrismo, sm. disus. figura retorica che consiste nel ricavare da più circostanze la
unione'; voce registr. dal bergantini che l'attesta in g. m. platina
. v.]: 'sincalina': sostanza che deriva per isdop- piamento dalla sinapina.
e dal lat. caris -ìdis, che è dal gr. xaplg -lòog, nome
. m. -ci). bot. che ha i carpelli connati in un unico
, preposizione, avverbio, ecc.) che non ha significato di per sé,
. m. -ci). log. che non ha un significato di per sé
sarebbe vana perché non si specifica di che cosa, essendo queste due voci termini
applicati o congiunti a un'altro termine che per sé sia significativo. eco, 12-19
tiene assai meno per quelli sincategorematici, che chiaramente appaiono disambiguabili solo su basi co-testuali
, sm. stor. funzionario del comune che aveva il compito di assistere e consigliare
. sincèfalo, agg. medie. che presenta sincefalia. - anche sostant.
sincellita, agg. in un convento, che condivide la cella con un altro monaco
stor. nell'impero bizantino, appellativo che indicava il collaboratore più vicino o il possibile
degnità ecclesiastica greca..., che significa primo abitante, perché soprastava a tutti
realtà, sul vero stato di ciò che si presenta sotto apparenze ingannevoli o ambigue
... godeva fra se stesso che la mala impressione... intorno al
era nemico giurato di visconti sulla persuasione che quest'ultimo avesse sparlato di lui. io
di lui. io sincerai monti, che ridono a visconti la sua amicizia. nievo
assarino, 2-ii-555: nessun argomento parea che potesse con più chiarezza sincerar ch'esso
, 1-140: più te noce l'opinione che la verità, quale pur una fiata
-mettere in chiaro, spiegare ciò che si presenta ambiguo o può essere interpretato
, dal gr. biz. crùyxeaaog, che sincerar la quale non dubita di avventurar la
). a molti e vari accidenti, che possono nascere per l'inconstanza sincèntrico,
, 1-ii-203: 'sincèntrico': aggiunto de'circoli che d'avere a durare un pezzo,
quanto a lo speroni, io desidero assai che mi ami e che proceda meco sinceramente
io desidero assai che mi ami e che proceda meco sinceramente. chiabrera, 1-iii-47:
dio sinceramente adora: / dio, che all'altrui bontà serba corona. redi
di nascosto, lontano, in luogo che né anche l'aria non lo avrebbe
sinceramente la mia impressione, lo spettacolo che vidi non mi entusiasmò soverchiamente.
. buzzati, i-484: non è che il professor tiriaca mi andasse molto a
, obiettivamente; nelreso ardito dal buio, che aveva sentito di una disgrazia alla m
quali parziario lavora, o gli altrui che vicino usurpa; così sta parola si
gli artisti non falsifichino le loro arti e che quelle since = voce dotta, gr
dovermi impiccar per la gola: / poi che la povertà mi ten a scola,
partic.: chiarire del tutto una situazione che presenta lati oscuri o equivoci.
, et io mi sincerarò più chiaramente doppo che saranno morti questi miei inimici. foscolo
nominare 1 luoghi delle loro testimonianze, tanto che chiunque volesse mai sincerarsene, li raffronti
nievo, 8: non potrei assicurare che dentro a quel fodero vi fosse realmente
ne viene [lode], mi contento che sia non di buono scrittore, ma
onesta e sincera adesione e coscienza di ciò che si compie, del proprio comportamento.
se non approvi gli abusi di costoro, che infiniti sono, come ci rimedi tu
sono, come ci rimedi tu, sì che emendati vivano, sì che il contadino
tu, sì che emendati vivano, sì che il contadino non danneggi o per malizia
dabbene d. girolamo birago, per sincerarvi che non solamente il nostro linguaggio non è
scipito, ma né meno per ciò che in esso si scrive. giuliani,
giuliani, i-174: mi volli sincerare che c'era nella capanna, e vidi certi
nella capanna, e vidi certi topacci che parevano gatti. soldati, x-135: quale
la porta di cucina, per sincerarsi che elisa, la cuoca, non stesse entrando
agg. letter. che è proprio, che si riferisce a una sorella, al
riferisce a una sorella, al rapporto che lega il fratello alla sorella; della
tutto il suo bene, sperava nondimeno che, condotta al letto di morte, non
affatto e per sempre anche di quello che la sorella aveva, per troppa cautela e
mani. -fraternale e sororio: che intercorre fra fratello e sorella (l'
caviceo, 1-114: già son tre giorni che mio cognato sororio per il suo [
ed innestati fra loro, di maniera che il loro insieme rappresenta una bacca papillosa.
formati dalla riunione di parecchi frutti carnosi che si sono saldati in una sola massa
egoistica, non si accorse [schopenhauer] che quella sua contemplazione pura, non
pres. di sorpassare), agg. che sorpassa gli altri veicoli.
strombettanti. 2. figur. che è assolutamente preminente su tutte le altre
. cicognani, 1-163: sento che la forza per staccare una volata che
che la forza per staccare una volata che mi porti in testa ce l'ò;
è vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro o il sorpasso
momento furono sorpassati da una staffetta motociclistica che si dirigeva sparata alla macchina di nord
era una pista, e giovanotti e ragazze che pattinavano protetti da un'alta rete.
sotto la mite luce vacillante per il vento che riusciva a sorpassare le imposte massiccie.
oro e alzava la mano verso i rami che sorpassavano i muri e coglieva aranci con
sorvolare. govoni, 876: ecco che vengo a volo / sorpassando città addormentate.
, 6-268: dalla strada di falcognana, che sorpassa col ponte del divino amore la
ogni filippo, si viene a conoscere che in due filippi, di giusto peso,
, vi e più argento di quel che bisogna per comprare il peso suddetto dell'oro
, ii-170: da questa formula si vede che il numero dei bemolli e dei diesis
, 7-v-249: si può fondatamente credere che quegli abbati sorpassassero nelle virtù i secolari.
questo volume di parole in libertà, che equivale come intensità a 2500 pagine di flaubert
602: da questo nasce quella cura vicendevole che dimostrano molti pittori di sorpassarsi l'un
attendo con ansietà, e sa pur ella che l'appetito di noi altri antiquari sorpassa
eccede. cesarotti, 1-xxi-138: ciò che sorpassa ogni acerbità di dolore si è il
l. moro, i-36: il pronostico che fa v. s. ill. ma
bisogna sorpassare di continuo la tendenza eudemonistica che è in noi. beltramelli, iii-456
.. troppo grandioso e di tale dispendio che sorpassava le forze della repubblica in que'
tenere i discorsi ad una tal levatura che sorpassi la loro intelligenza, ond'essi
hai concesso mi hai dato tanto amore che sorpassava anche il mio pensiero, per poi
. croce, ii-2-136: si sa che il matematico, che non si appaga della
: si sa che il matematico, che non si appaga della matematica e tuttavia
fra ludovico, è una domanda terribile che sorpassa la mia povera mente. -oscurare
di separazione politica piu difficile a passarsi che le più dirupate montagne. 7
si professò talmente obligato al tratto, che le usai, che volse sorpassare il ceremoniale
al tratto, che le usai, che volse sorpassare il ceremoniale con accompagnarmi da
debbono sorpassare quei difetti e anche quegli errori che ravvisa nelle sue pitture un occhio addottrinato
1-xxiv-61: uno e solo è il partito che ci resta, giustissimo, necessario,
non potè sorpassare senza risposta quel dilemma che già dalla mattina gli torturava il cervello
quei princìpi di giustizia e di onestà che formavano... le basi del suo
alla testa, una sola fu la parola che trafisse il cuore, che amareggiò la
fu la parola che trafisse il cuore, che amareggiò la gioia di ogni buon italiano
insperata ventura, né sorpassando i gradi che lo disgiungevano da quella a lui dovuta sommità
, lxxx-4-865: qui non ho da sorpassare che, succeduta appunto l'elezione d'imperadore
primi discorsi da cui venimmo al racconto che sto per riferire ai lettori: paia
azione. lucini, 12-156: ciò che è tuo obbligo, è fare diversamente,
pass, di sorpassare), agg. che è lasciato indietro nel cammino o nella
, raggiunta, non sorpassata, più che da un passo da un soffio, come
2. superato, non più attuale; che non corrisponde alle esigenze intellettuali e culturali
: in conseguenza del nuovo orditamen- to che cercavo di imprimere alla società non tardarono a
una mentalità e di una concezione artistica che noi ritenevamo ormai sorpassata. montano,
montano, 488: non si può dire che il 'candido'sia un libro sorpassato per
vittorini, 5-226: egli non vede che la teocrazia, nella società americana divenuta
divenuta principalmente mercantile da principalmente agricola che era, è una forma sorpassata.
in massicci investimenti per sistemi di trasporto che, certamente, a non lunga scadenza,
3. che ha una mentalità antiquata o comportameniii- 77
antiquata o comportameniii- 77: comprendo bene che il sorprendente numero di errori deggiar. guerrazzi
di errori deggiar. guerrazzi, 3-26: che cosa è mai il tremito dilettoso che
: che cosa è mai il tremito dilettoso che ti non al passo coi tempi.
. scheramento, fra civiltà e psicologie che sembrerebbe non pof. cetti, 1-iii-74
. arbasino, 195: credo bene che le sorelle aspettassero quella famosa eredità
con l'aria un po'febbricitante delle ragazze che si sentono 'sorpassate'.
con cui si supera un altro veicolo che procede nello stesso senso di marcia.
è vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia soipassando un altro o il sorpasso
ines; e nessuno mi toglieva dalla testa che tullio mi spingesse a fare i sorpassi
per tenermi occupato e distrarmi in modo che potesse fare meglio i comodi suoi con lei
, di quelle con la corsia di mezzo che serve per i sorpassi nelle due direzioni
« omnibus » e « buoninconto » che lavorano su un pubblico che non ci
« buoninconto » che lavorano su un pubblico che non ci appartiene... e
appartiene... e non è detto che non sia lei a procurarci il piacere
reno... non molto stette poi che, sorponendo l'uno materia all'altra
, in breve alzò il fonao, sì che fece sentire il danno che egli portava
, sì che fece sentire il danno che egli portava a questo po. =
[delle spallacce] si faccia innanzi che si tagli. -collocato in alto
. (superi. sorprendentissimo). che provoca stupore, sbalordimento, meraviglia o
meraviglia o grande interesse e curiosità; che colpisce vivamente, anche per l'aspetto
fisica, parlando del moto delle parti che servono a prendere il nutrimento, ragiona pure
, non meno sorprendente per l'ampiezza che per la vaghezza sua inesprimibilissima. leopardi
leopardi, v-1055: è sorprendente la conformità che trovasi fra l'astronomia americana e quella
mentre il suo occhio acutissimo pareva seinpre che sonnecchiasse dietro lenti massicce come quelle d'
potrebbe ben accordarsi in questo giudizio: che victor hugo è uno scrittore fondamentalmente barocco.
nel senso logico e teorico del termine, che importa, come è noto, sostituzione
al sorprendente soldo assegnato al presidente, che giunse poco meno che a fiorini trentamila l'
al presidente, che giunse poco meno che a fiorini trentamila l'anno, ognuno
. parini, 483: tu sai che l'indie tutte e l'oriente / parlan
coragio / dal vostro chiar visagio / che l'à così sorpriso? maestro francesco,
di voi sorpreso, / ché sapete che vai poco / chi offende all'om ch'
accillesse sorprese d'amore, / di guisa che posar già non otea, /
cominciato aa ammobigliarmi un elegante appartamento, che per due persone, come saremo noi,
cioè sufficiente. 5. che appare del tutto insolito; strano, straordinario
stranissimo e soiprendente. alcuni autori dicono che il torcicollo fa tali movimenti anche
: era la madre; la trasformazione che questa presenza portò nell'atteggiamento di leo
, / sì improvviso e sorprendente / che anche un àpata, uno stolido, /
sorprendenteménte, avv. in modo che provoca stupore o meraviglia; straordinariamente.
mondizia sol voler fa prova, / che, tutto libero a mutar convento,
spero da està donna alcun soccorso / che ritragga la mente mia sospesa, /
: essendo il re rientrato per osservare che cosa di più operato avesse il giordano ed
scorto, fu sorpreso da tanto stupore che non sapea egli medesimo persuadersi di ciò che
che non sapea egli medesimo persuadersi di ciò che l'occhio vedeva. fagiuoli, i-36
questa furia ancora me sorprese, / che prologo e finale ebbi a comporre.
. foppa, cxxxiii-276: quel tremito che allora / mi sorprese e pur mi
di parole coverte, infingendo di volere ciò che non vuole, o di non volere
vuole, o di non volere quello che dèe volere, e così va dintorno
parole per sorprendere l'animo dell'uditore sì che sia benevolo o docile o intento.
se la tavola apparecchiata non gli ispirasse che bruschezze e rigori o, meglio ancora,
ancora, una strana inimicizia verso coloro che potevano sorprendere la sua buona fede.
pensato e perverso dir del piloto, che di sopra contammo, rapportato a laicosama,
gli ficcò una punta nel cuore, che di poi sempre il tenne in ismanie contro
tattica improvvisa e decisa, in modo che non possa apprestare difese 0 resistere.
, 1-48: mentre... che durava l'assedio, ei [cesare]
difeso dall'artiglieria di un ridotto, che batteva di fianco la campagna. manzoni,
spalle. pascoli, i-724: cesare, che si era imbarcato per sorprendere antonio,
tanto meno poteva piacere a'veneziani, che da soldati sì fatti dovevan temere molto cattiva
cattiva vicinanza e star sempre in timore che non fosse da loro sorpresogli cattaro.
attraverso d'uno ronzino, e diceano comunemente che 'l voleano impendere. nardi,
anche si trovò in pericolo: imperò che, cadendoli sotto il suo cavallo ferito,
ed alla sequela di una beltà fugace che a lui s'invola. -catturare
leggendo i 'trionfi'del petrarca. ella, che ritornava da un suo poderetto accompagnata da
1-83: portano sicure notizie di vienna, che fu sorpresa da quel governo una mano
trova modo di far credere a questi che la sorpresa è concertata con la moglie
persona per costringerla a compiere un'azione che non vorrebbe fare. manzoni, pr
.]: in un altro rispetto dicono che 'l'uomo si sorprende'; coglie se
in un compiacimento, in una distrazione che non voleva avere e che non conveniva
in una distrazione che non voleva avere e che non conveniva. ma più italiano è
. ma più italiano è il dire appunto che 'lo spirito ci si coglie', se
ancora bernari, 4-197: egli, che non bestemmiava mai, si sorprendeva di
tu li pensi / compagni inseparabili, che agli orli / di un boschetto sorpreso
-rilevare in altri o in se stesso ciò che non è evidente o che si desidera
stesso ciò che non è evidente o che si desidera nascondere; percepire un movimento
le rivelazioni più importanti sfuggite allo scrittore che non aveva intenzione di dare una notizia
tu hai proprio sorpreso, meglio anche che non fosse avvertito da me, l'
mio pensiero e della passione politica (che fu sempre passione della patria, e me
sicuro di sorprendere il seguito del racconto che narravano quelle spalle frettolose ma caute.
, gli dava la gioia di comunicargli che tutto era stato scoperto, sorpreso e
/ del mio crin recidesti. ah! che ad otello / dono sì caro allor
il papa sorpreso da così fiero accidente che si dubitò della sua vita. redi,
obbligati di prestare la loro assistenza ai militari che strada facendo sono sorpresi da malattia
piovene, 14-83: una pioggia gelata, che presto si mutò in neve e tormenta
si scorge. ghislanzoni, 2-9: pna che a sorprenderci / venga la notte,
56]: mi sorprende il sentire che vostra signoria abbia ricevuto la po- liza
sorprendere da questo nome di scienza cavalleresca che, a cagion d'esso di venerazione imprimendoti
venerazione imprimendoti, tu venga a credere che parlar contra non le si debba. goldoni
rade volte frammiste a dei difetti, che vi rimbalzano sopra dei tratti divini che vi
, che vi rimbalzano sopra dei tratti divini che vi sorprendono. carducci, ii-6-231:
mi ha sorpreso e commosso la notizia che tu gli abbia messo il mio nome.
moravia, ix-228: tutte quelle bugie che aveva gridato con tanta faccia tosta mi
. c. carrà, 387: che i signori del tempo volessero essere ritratti o
. ungaretti, xi-161: è naturale che dove più invitante è la speranza, sia
il richiamo del male, e non sorprende che questi luoghi fossero brama di razziatori,
sua composizione sarà nuova, non diffido che piaccia e che sorprenda. borgese, 1-233
nuova, non diffido che piaccia e che sorprenda. borgese, 1-233: rise di
di quel riso gutturale, ventriloquo, che sorprendeva sempre dopo la sua voce chiara
universale e delle genti non fu finora che un giuoco di parole, di formole oscure
, di formole oscure, non fu che l'arte di sorprendere l'ignoranza col gergo
: scrivigli come sai tu: voglio che tu lo sorprenda e lo meravigli a primo
con parole greche e composte, e credo che né hahnemann né altri ci potrebbero dare
questo rapporto fa ch'io mi sorprenda che si dia comunemente a giuvenale la taccia di
sospetto. gannai, quando finsi che il passaporto, ch'io vi chiedeva,
in vano. un povero giovane che in altra guisa non potea sperare aiuto
rancore e con una abominazione sì forte che, tutto ribollente d'amarissimo fiele e
sorprésa, sf. assalto improvviso che ha lo scopo di cogliere il nemico
o per la segretezza dei preparativi, che sfuggono alle intercettazioni o ai rilevamenti dell'
guarnigioni spagnuole. brusoni, 91: quello che diede l'ultimo crollo alla pace tra
col consentimento di cesare. -moto rivoluzionario che mira a instaurare una nuova forma di
fare una sorpresa al signor abate conti che è colà a villeggiare. carducci,
ii-5-285: è un brutto uso italiano che accorda almeno alla lontana a un'idea
... non ebbi altro scuopo che di manifestare... i confini che
che di manifestare... i confini che tramezzano tra l'imperio e il sacerdozio
e chiari, ciascuno potesse accorgersi delle sorprese che eransi fatte dal sacerdozio sopra la potestà
ottener per sopresa o per inganno ciò che non si otteneva più per forza. leopardi
autorizzato l'atto contrario alle costituzioni pretendono che la firma ad essi imputata sia stata
facendo cessare l'atto, di denunziare quelli che dichiareranno autore della sorpresa.
di amministrazione fiat, 282: ritiene che giustamente non si debba più ritenersi impegnati con
con le proposte già fatte, ma che si debbano variare per assicurarsi dalle eventuali
. tarchetti, 6-ii-194: era così che l'amore iniziava le sue bat
2-241: erano elleno tutte queste cose altro che effetti di quella prima sorpresa che fa
altro che effetti di quella prima sorpresa che fa agli animi la novità? temanza
più grata sorpresa, perché nell'ora stessa che il reale arciduca giunse in milano rasserenossi
tornò a risplendere il sole più chiaro che mai. da ponte, 215: io
chiari, 2-i-49: io son d'opinione che bastasse la sola nostra sorpresa per dare
sorpresa (con valore aggett.): che provoca stupore nell'ascoltatore o nel lettore
i-ioii: dietro il banco, un mobile che occupa la grande parete, tutto a
a cassettini, diceva a chi entra che i soggetti delle novelle hanno lì i loro
trimis corrispondeva alla propria apparenza. ciò che sembrava una biblioteca era in verità un armadio
. l. balocchi, cxxxiii-746: che miro! ah! qual sorpresa! /
avvenimento o fatto inatteso e imprevisto, che suscita stupore o meraviglia o anche sconcerto
furono le sorprese onde rimasi abbattuto allor che disciolsi il piè da quel suolo in cui
giudice, 2-121: « non sapevo che facessero i fuochi artificiali oggi ».
amico stampandole ambedue. -evento incontrollabile che può provocare danni economici. verbali
ne raccomanda al consiglio l'approvazione, dato che nei momenti attuali occorre, per lavorare
zampilli nascosti e azionati all'improwiso, che bagnano il visitatore. comisso,
comisso, vii-35: uno di quei parchi che i prìncipi del medioevo volevano misteriosi di
l'agita vicino all'orecchio, sente che c'è la sorpresa: tic, tic
dalla sorpresa. -figur. persona che stupisce per il comportamento imprevedibile.
]: nei nomi dati m'alboro che d'ellera è sorpriso. dante, conv
di un cucchiaio, riempite le mezze patate che ricomporrete, ciascuna con la sua metà
guinizelli, xxxv-ii-454: eo, che son di tale amor sorpriso, /
tegnom'a grave miso / e non so che natura dè compire. boccaccio, iv-12
uffici, appena da me uditi non che intesi, passare lasciava. buonarroti il giovane
fa ui a piccarda una interrogazione che non avrebbe fatta fuori a quello
: sì son sorpreso d'ella, / che, stando a lei assente, /
non sorpreso dalle perplessità sus- sequenti, che gli affollarono al cuore per soffocarglielo. varano
-sostant. carducci, iii-19-23: ora che roma toma finalmente all'italia, perché
il nemico la traversa di sabionera, che, abbandonata dalla sentinella e poco proveduta
1-3 io: usa il temporeggiar sì che s'appressi / l'esercito d'egitto e
paese sorpreso e infestatissimo da'ladroni, che in grosse compagnie chi qua e chi là
abitazioni. 3. colto senza che se lo attendesse e circondato da ogni
sotto... e guiglielmo, vedendo che sì era sorpreso, parlò.
, ma di antiope sorpresa da giove che si è mutato in satiro, ed
muto in questi sassi. adunque / affermeremo che non ha vir- tude / contra l'
appena ebbe ciò detto il servo di dio che 1 quattro monaci uccisori, sorpresi da
giallo come un etico, / vedendo che fuggir non può il pericolo / di
. pindemonte, ii-267: né crederò che le dorate sale, / che di lunghi
crederò che le dorate sale, / che di lunghi risonano, e sorpresi /
in flagrante. panni, 436: che spettacol gentil, che vago oggetto, /
panni, 436: che spettacol gentil, che vago oggetto, / fu il veder
caminer, 176: questo è quello che aveva vivamente sentito quella donna, che
che aveva vivamente sentito quella donna, che, sorpresa dall'amante nelle braccia del suo
: la vally scopre... che il viso di giuliano, sorpreso in quell'
, prima immota, / sulle rocce che orlavano il cammino. 7.
g. gozzi, i-5-188: rimase sorpreso che al porre il piede fuori dell'uscio
calcato in capo e con una faccia finta che riluceva per nitore e bianchezza. chiari
causa. pananti, iii-130: un viaggiatore che giunga fra loro è sorpreso e dilettato
le vesti, gli usi, le maniere che si ritrovano nelle storie e nelle pitture
. svevo, 6-50: le assicuro che se anche sono sorpresissimo di quanto lei
il contatto delle labbra, trasalì tanto forte che maria ne fu sorpresa. g.
malnate. cassola, 2-187: rimase sorpreso che il sole fosse già alto e le
di paradiso. landino, 200: soggiunge che non è cosa conveniente andare con gli
, cioè cecuzienti e quasi abbacinati: che significa lo 'ntellecto offuscato da ignoranzia e
mortali. preso in cambio di ciò che si è lasciato. ante, par
landino, 200: soppnso cioè soppreso, che in nostra lingua
: l'orgoglioso sì è sorquidato, che egli crede più valere che niuno altro.
è sorquidato, che egli crede più valere che niuno altro... ella è
. ella è usanza del sorquidato, che non li basta niente a dispregiare li
tutti i dei, cioè la pancia, che in termine tonnaresco si deve dire sorra
batacchi, 3-17: guardate un po'che moglie mi trovai! / che bel
un po'che moglie mi trovai! / che bel tocco di sorra!..
nerone e d'agolino / o del crudele che fé degli omen sorra. 3
3. region. taglio di carne bovina che corrisponde alla parte anteriore della spalla.
. = dal catal. sorra, che è dalrar. sorra 'fianco di animale';
di ferro, e fia allegra, ovver che ponghi letame di bue spesse volte e
. dossi, 285: per leggermente che voi con la mano le aveste sorraso
sotto le tue larghe ali, / che io possa sorràdere con te / il filo
cola il pigro sereno nel riale / che l'accidia sorrade, / pausa che gli
/ che l'accidia sorrade, / pausa che gli astri donano ai malvivi / camminatori
alla scelta un criterio; se è possibile che un sorraso (part. pass
pres. di sorreggere), agg. che ha laprovvedere a uno smercio popolare per sorreggere
spezzati, le prime colonne sorrette invece che sorreggenti, gli archi nudi, i
un sostegno. molineri, 2-50: che gioia per lei sorreggere i passi del nonno
gli ulivi] con de'pali, che non si scorino; a una ventaia le
il latice, i viticci, da che l'uomo / li difende, li guida
li vediamo vivere sempre lontani dagli esseri che loro appartengono, compiangerli, ma non
troppo gravi per noi, avviene talora che la forza la quale ci ha sorretto fino
i propri artefici, conferma il partenone che se la città, l'ordine sociale,
rende loro moltiplicato nei secoli il poco che ricevè nella vita breve. 3
non mi sorregge / null'altra legge / che il mio piacer. lucini, 5-15
piacer. lucini, 5-15: il daimon che mi sorregge mi tira pei capelli e
aristocrazie, le democrazie altro non sono che ordinamenti gerarchici, e le democrazie solo
effettiva obbligatoria è coerente con la logica che rispettivamente sorregge runa e l'altra normativa
al minimo indipendentemente dalla natura della contribuzione che le sorregge. -dirigere un'attività
cupola. gozzano, ii-324: sembra che il collo, esile troppo, a stento
5-1-20: quelle parti [del corpo] che da per se stesse si sorreggono e
un burrone]... / io che mi son sorretto, e che son
io che mi son sorretto, e che son figlio / del dio de'versi e
. fanno quando sopra iungeno altrui, che guardano altrui e non si sorreggono, così
sorreggitóre, agg. letter. che predilige la rappresentazione o la messa in
zanotti, 248: qualche fiducia ancora pare che s'abbia in una doppia palificata posta
da'moli braccia 100, come quella che possa impedire il predetto sorrena- mento [
[del porto di viareggio], supponendosi che le sabbie siano trasportate lungo la spiaggia
a limitazione nella loro utilizzazione i boschi che per la loro speciale ubicazione difendono terreni o
defocao tutti li coiti e. lli seminati che trovao. e sorrenao le vigne de
(ant. surrentino), agg. che si riferisce, che è proprio di
), agg. che si riferisce, che è proprio di sorrento, del suo
surrentini (non tutti, ma quegli che nascono nelle vigne) sono molto commendati per
molto commendati per essere utili a quegli che del male vengono in convalescenzia, perché
preposero agli altri vini il sorrentino, che nasce vicino a sorrento, città della
oggetti inutili, possibili ed impossibili, che si fanno con quel biondo legno sorrentino.
3. originario o nativo di sorrento; che vi abita o risiede. =
, deriv. dal gr. suepevrìvog, che è da sùqqevtov.
perciocché col riparo di terra li pareva che i venti non sariano così gagliardi.
. = dallo spagn. zorrero, che è dal lat. saburrarìus, deriv.
libbre xiiii per legati xiiii di lana che io li diei in de la quaresima che
che io li diei in de la quaresima che li guelfi tomnono in fiorensa per la
partì lo dì della pasqua di sorrèsso, che fue
dal di sotto, sostenuto per evitare che cada o ciondoli (una persona,
in nome dell'inviolabilità del pensiero, che questa nostra bandiera... sventoli
, i-3-24: i quasi intollerabili tributi, che... dànno tanto amaro frutto
struttura architettonica o da un sostegno; che poggia su una base, su un supporto
per non vederle [alla donna] ciò che mostrava, la scarna coscia grigiastra sopra
vieusseux, cix-i-39: abbiamo tante opere dantesche che pochi saranno i sorrettoli sin tanto che
che pochi saranno i sorrettoli sin tanto che non sarà, l'opera arrivata,
pres. di sorrìdere), agg. che sta sorridendo, che ha il sorriso
, agg. che sta sorridendo, che ha il sorriso sulle labbra (per manifestare
pascoli, i-525: rasségnati, tu che un giorno forse non avevi che amici sorridenti
, tu che un giorno forse non avevi che amici sorridenti, a non vedere che
che amici sorridenti, a non vedere che cipigli di nemici. -in una
frugoni, i-10-230: questa è una statua che, levata in piè, / avea
, e nel sorriso un non so che di benigno che dopo non trovai più in
sorriso un non so che di benigno che dopo non trovai più in altre labbra
ciglia della terra. -per simil. che scopre la dentatura (un animale).
ricciuti e sorridenti. 2. che esprime gioia e allegria (l'occhio)
, e sfuggiva con terrore ogni segno che gliela ricordasse: l'ariosto la guardava
problema da squadernare in discussione, ah, che vita larga, che vita!
, ah, che vita larga, che vita! sorridenteménte, avv.
f stefano protonotaro, 137: poi che m'appe ligato, / isò gli odi
/ come lo badalisco / c'ancide che gli è dato. dante, vita nuova
lume de la dolce guida, / che, sorridendo, ardea ne li occhi santi
bella umeltate / t'ha fatto invito che per lei te guide. / e tu
anzi, quando odono o veggono cosa che piaccia loro, sorridono, e di questo
quale rende la faccia più ella assai che non è senza quello. edo, 14-14
, 14-14: quella, bianca più che luna, / che nei sembianti non parea
, bianca più che luna, / che nei sembianti non parea umana, /.
. è quel riso modesto e temperato che usano nel rallegrarsi gli uomini savi. tasso
, i voti del fanciullo antico / che accanto ad una ròsa balaustrata / lentamente
, 141: pianger ti lascierei di ciò che sparve; / indi sorrideremmo anche alle
e risi per quel mio fratello / che pianse e rise... /.
esser bastante / far ad orlando quel che in aspramonte / egli già fece al figlio
? » argiroglotto, 1-51: amor, che seco avea constituito / a sé tirarmi
l'uom ch'ammicca: / per che l'ombra si tacque, e riguardommi /
parmi d'aver letto nel famoso 'convito'che, essendosi messo socrate a sedere vicin di
incapacità sorridevano bonarie non esigendo da lei che mansioni lievi e girellone. -per
foscolo, vii-220: dicesi... che, quando il tipografo ristampava in 40
era già stata avvertita da tiresia profeta che il tipografo radeva dal volumetto quelle otto
boccaccio, viii-2-36: sono nondimeno alcuni che par talvolta che sorridano quando alcuna cosa
: sono nondimeno alcuni che par talvolta che sorridano quando alcuna cosa scherniscono, o talvolta
saluto, un sorriso; ma sentì che sorrideva come uno spettro. la donna fu
stella, / e da i labbri, che a pena ellamovea, / un'alata figura
/ sorridea, sorridea, non so a che. molineri, 1-214: uegli
pesante e la bocca simile ad untaglio, che pareva non dover mai sorridere.
/... / ridevano così che nella culla / dormivo inconsapevole d'affanno:
leopardi, 24-19: ecco il sol che ritorna [dopo la tempesta],
linea non affettata, ma d'artificio che non apparisce. 6. presentarsi
qual nei vaghi ed eterni giardini / che a'suoi fidi promette il profeta, /
la terra più severa e più scabra che sia m italia sorride. -manifestarsi
: però la bella / timida primavera che sorride / dilegua la mestizia che la uccide
primavera che sorride / dilegua la mestizia che la uccide / e un sogno antico
. praga, 4-123: i fiorelli, che si schiudono all'ap- parire del sole
, ii-108: domani si morrà. che importa? oggi / sorride il coleo tra
ti sorridono: anche il successo letterario, che per un artista non è poco.
selvaggia. ghislanzoni, 8-9: mi sembra che l'idea di lasciare milano e di
, e l'idea del matrimonio, che per tanti anni nvera apparsa ripugnante,
conoscesse poco cesare, il giovane industriale che l'aveva invitato, e nient'affatto le
, i-1345: forse, in quest'istante che ti scrivo, riderai con qualche amico
ti scrivo, riderai con qualche amico che ti piace, o sorriderai a qualche speranza
piace, o sorriderai a qualche speranza che t'illude. -apparire compiuto e
è un goffo magistro pedante e poetante che non fu mai sorriso da un raggio di
. sorridévole, agg. letter. che fa sorridere, che suscita gioia.
agg. letter. che fa sorridere, che suscita gioia. f
(femm. -tricé). letter. che sor una bocca che sorride
. che sor una bocca che sorride). ride con ironico
un agg. o con un compì, che indica il modo, l'intenzione,
un sorrisétto di gioia, come fa colui che per lo estremo godimento 'par che capir
colui che per lo estremo godimento 'par che capir non possa nella pelle'. g.
gasparri, cxxxiii-369: -dite un po', che v'è di buono / nei moderni
/ occhialin, caricature, / ciò che insipido ha la moda. ghislanzoni,
l'uomo ebbe un sorrisétto curioso, quasi che si fosse aspettato la domanda. pavese
sorriso appena accennato o anche forzato, che talora esprime ironia, malizia, disprezzo
un agg. o con un compì, che indica lo stato d'animo o l'
malizioso. svevo, 5-448: un sorrisino che domandava compatimento. panzini, iii-37:
secco secco, scemo scemo, di quelli che soleva dispensare dal banco nei momenti grigi
abito dell'arte sua, di rivenditrice che sa riguardare i fumatori. bonsanti, 3-i-31
: fece un sorrisino, da uomo che la sa lunga. arpino, 3-202:
bembo, 1-44: mille fiate addiviene che una paroletta, un sorriso, un muover
loro labbra di pietra era quella medesima che diceva l'immobile sorriso su le labbra
un agg. o con un compì, che denota lo stato d'animo o l'
stato d'animo o l'intenzione della persona che sorride. c. i.
/ con quel perfido sorriso, / che veder fa tutto fuore / un ama-
dice talvolta certe parole dolci e infantili che sono come un sorriso lacrimoso e aànno
forse anche con quel guizzar d'occhi che può vedersi e non diffinirsi, accennando
e parevano ricambiare dei sorrisi alle scarpe che mostravano i denti. brancati, 3-60
con gli occhi pieni di non so che sorriso tremulo che ne velava l'acuta
occhi pieni di non so che sorriso tremulo che ne velava l'acuta indagine. gozzano
il miglior don, l'unico bene / che su l'ira e 'l sorriso del
'l sorriso del destino / leva quei che natura ebbe più cari. foscolo, iv-352
universo. mazzini, 66-403: è necessario che gl'italiani non chiedano al sorriso o
, ma dicano: « è questo che noi vogliamo ». d'annunzio,
abbi di me pietade, / o signore che m'odi, / e dell'anima
bernari, 3-295: la prima cosa che il figlio deve trovare nascendo, più
il figlio deve trovare nascendo, più che il denaro e le comodità, è il
, è il sorriso. -persona che procura felicità. tommaseo [s.
cui sorriso ha qualche cosa di mesto che risponde bene alla stagione. -sorriso
passato, e non vi ha scorto che un dèserto senza limiti, una landa
il ciel tanto è, vicino / che ogni pensier vi nasce come un'ala.
terra sciolta s'è nell'infinito / sorriso che la sazia, / e da noi
e sfilare una serie di nomi femminili che non han più sorrisi, è lo
le mascelle a un sorrisone così bestiale che scoppiò dappertutto un urlo di risa e un
incontravano erano scappellate, saluti e sorrisacci che mi stomacavano. = deriv. da
brevi. pascoli, 167: tu che nascesti dio dal piccolo ave, / dalla
gridare i fiotti de malvagi pensieri, che sorrodono e soprabondano sovente il cuore.
: certi altri magoghi e sorrognoni, / che me l'han caricata più d'un
. pass. ant. di sourdre, che è dal lat. surgère (v.
invocata la sua deitade, a ciò che lei con piacevole viagio menasse ne la
, v-3-516: 'sorsare'è egli più usato che sorseggiare? faldella, 5-111: «
assume una bevanda; quantità di liquido che può essere contenuta in bocca e ingerita
): io li dissi... che se la me ne lasciava bere una
bevevi a sorsate quel miscuglio più rum che acqua. moravia, i-7: masticava il
: bevvero l'acqua della loro polla / che avean portata déntro la fiaschetta; /
1-109: la vasta commedia della vita, che ora mi ispira solo amarezza, allora
mi ispira solo amarezza, allora, che ero alle prime sorsate, mi inebriava
'sorsatina'dicesi più comunemente della poca acqua che si lascia bere ai cavalli accaldati: 'oh
bencivenni, 7-106: delle cose che agevolano lo sputo è sorsegiare aqua calda
rattrappiscono l'anima, fra tanta poesia che si potrebbe sorseggiare senza turbamento. montale
da tempo, fra noi, qualcuno che lo [tristan corbière] tiene fra i
percosse sì un raggio vivo, / che 'l mio camino a veder follia tòrsi,
: si illude [la stagione autunnale] che le faccia ancora bene / la sorseggiata
lasciando il posto a chi non sa che viene. sorsellare, tr. (
stuparich, i-123: « voi vi lagnate che gli altri non vi diano nulla e
svevo, 1-328: in tinello non trovò che gustavo il quale a sorsellini beveva il
li sa male degli amici di febo, che sì meschinamente stentano, avendo anch'egli
beuto qualche sorsetto dell'acqua incantata, che fa sognare spesso altrui senza dormire.
dormire. caro, i-307: avanti che gliene porgesse [da bere], ne
canti, 4-705: tal la balena, che per lunga tresca / segue ruggier perché
peroché il vino gli seppe non altrimenti che fiele. g. gozzi, i-14-14:
g. gozzi, i-14-14: vero è che fra sorsi e ciantellini di quando in
sbarbaro, 1-150: ad ogni sorso che si beveva, ad ogni immagine che ci
sorso che si beveva, ad ogni immagine che ci chiamava il sorriso, qualcuno dentro
il sorriso, qualcuno dentro ci avvertiva che poteva essere l'ultimo sorso.
, lo lasciai, con la speranza che avrebbe trovato un po'di sollievo nel
sorso / del nero fiume a me che sono il tuo / amore? pavese,
e molle / sorso ministra, eccetto allor che il verno / si scioglie ed in
, 2-97: né mai nel medesimo tempo che 'l giorno avanti [il mare]
[il mare] scema, in modo che, servendo il pianeta e tirando seco
il mare, continuamente nasce d'altronde che il giorno avanti. 4.
aria aspirata nella respirazione. quando sentì che il cuore seguiva nel petto il precipizio del
amanga! varchi, 22-83: io veggio che tu già buona pezza e per lo
ricriato, possi più oltre nelle cose che seguitano più gagliardo procedere e camminare. f
frugoni, v-237: datemi un satrapa che sia infarinato superficialmente da filosofo, ch'
, ch'abbia un sorso di quella vena che infanga col piè, che intorbida col
quella vena che infanga col piè, che intorbida col grifo il nostro pegaso. foscolo
; / non adora il secondo altro che 'l vino, / e le bigonce a
un'altra vertù aveva anco sua moglie, che era sì grande ed avida bevitrice di
sì grande ed avida bevitrice di vino che in un sorso averebbe bevuto l'adige
g. bassani, 3-281: vidi che il cameriere tornava con una tazzina di caffè
ne vorrei una viva sorgente nel cuore, che ne desse non torrenti ma fiumi,
la morte; ma la gustino, già che l'han per sì dolce, la
, ogni dì un poco, fin che più non ve n'abbia. tommaseo [
p. f. giambullari, 442: che mi potrebbono mai fare i sassoni,
e l'armi dei quali son così fatte che io me ne berei parecchi ad un
berei parecchi ad un sorso, pur che io volesse? -fare un sorso:
e un attraente il principin credea, / che in due o tre sorsi da color
sorsi col naso per risparmiare il fazzoletto che gli fa bella comparsa sporgendo dalla tasca
più sorte vini e tante im- bandisone che serìano bastati a vinti compagni. aretino,
. aretino, 25-8: potrebbe provare che tali sorte di carte non son carte.
posseggono estrema quantità di preziosissime lane, che convertono in qualunque sorta di finissimi panni.
: grazio per lo stesso troppo interesse che egli ha della verità, con errore
materie, né in metafisica, professa che 'l suo sistema regga e stia fermo
e di dispetti e somigliante, piuttosto che ad una esperienza adulta, ai giochi
esperienza adulta, ai giochi infantili, che sorta d'amore è mai?
, / il turco l'ammazza, / che non ha d'arme nulla. bacchetti
a fargli in parole e in atti che niuna glie ne perdonassero. tenca, 1-114
fu sorta di contumelie e di villanie, che non si scagliassero contro il poema del
si scagliassero contro il poema del pari che contro l'autore. viani, 10-569:
padrone dei pastori dell'isola dei sardi disse che nella ca- lanca non correva sorta di
lanca non correva sorta di moneta e che andassero con un buon viaggio verso il
-una sorta: una specie, qualcosa che ha somiglianza con un termine di riferimento
formando intorno ad antonio baldini l'idea che egli sia una sorta di allegro buonomo,
ogni sorta e ad ogni altra cosa che possa apportar loro piacere. alfieri, iii-i-
a reprimere le sconcezze d'ogni sorta che accadevano nelle prigioni maschili la gran corte
in basso stato e quindi estinta, che abitò un tempo il palazzotto, i vecchi
raccontano ancora d'ogni sorta. -di che sorta: quanto; in quale modo.
modo. magalotti, 7-138: di che sorta, mi contento che mi scriviate
7-138: di che sorta, mi contento che mi scriviate ancora voi, in ottavo
desta'. s'è desta, e di che sorta! ma segnata e benedetta dal
, 7-147: tutti allora compiangevamo amaramente che per la bizza d'una chierica stizzita
sorta pel saggio dell'oglio di medicina che mi vuol favorire. botta, 6-ii-86
-di sorta da, che-, tale che (e introduce una prop. consecutiva
mio padre ha parlato con colui, / che è in casa, a dilungo,
/ al maestro, il qual, posto che sia d'abito / e di barba
parlar fuori / di squadra non farà che se n'accorga? g. gozzi,
alla tua sperienza. -in modo tale che (in relazione con una prop. consecutiva
. cecchi, 29-62: le spesse imposizioni che dalli governatori spagnuoli erano poste a questi
di sorta sollevare e commovere questi popoli che già per più anni è stato il tutto
, 56: essendo così... che la vita ordinata è tanto utile e-
essere seguita ed abbracciata, e tanto più che non è contraria al vivere d'alcuna
mai impunito di qualsivoglia sorta di uomini che fanno torti e ingiustizie agli innocenti.
varie sorte. redi, 16-iv-14: addimandarono che fossero portati altri animali e di
diverse sorte. genovesi, 4-233: quella che i filosofi greci chiamano elòog i latini
sorte di semenze di chiozza, una che chiamano meloni e l'altra che chiamano
una che chiamano meloni e l'altra che chiamano poponi. bergantini, 1-353: di
in sé quella bella varietà di venture che di passo in passo tira l'animo del
natura mastra perfetta di tutte le cose, che per far bello il mondo l'ha
vaghezze; la qual cosa mi pare che debba essere la principale intenzione di chi
letterati nelle vane sorte di letteratura ciò che avviene fra i diversi popoli del mondo
e gli commisero di dire al martini che quella sorta di. musica non era
. musica non era da loro e che non volevan cantarla. giordani, ii-64
giordani, ii-64: non mi assicuro che queste poesie debbano universalmente piacere: e
. parini, 709: io non istimo che questa sorta di divozione sia ben adatta
carducci, iii-23-217: ha egli capito che sorta d'uomo era il marito di
a filippo e a'fratelli e figluoli che furono di pacino de'peruzzi ebero in loro
de'peruzzi ebero in loro parte, che venne loro per sorta.
32-80: l'usura sta nel riscuotere più che la vera sorta, però che t
più che la vera sorta, però che t peccato nel tenimento non sta ne'fiorini
fiorini cento, ma sta in quello che si dà più che la vera sorta.
ma sta in quello che si dà più che la vera sorta. ottimo, 1-3100
ottimo, 1-3100: usura è quello che si riceve oltre la sorta prestata. redi
: lionardo tucciarelli d'arezzo estinse il censo che fondò meco il dì 21 luglio 1667
. romagnosi, 4-404: conviene osservare che in ogni dispensa d'acqua entra sempre
tacitamente un contratto ai sorta, sia che parliamo della dispensa delle acque dei canali pubblici
delle acque dei canali pubblici, sia che parliamo della dispensa dei canali privati.
subord. buommattei, 1-8: sorta che questi proverbi m'hanno fatto ricordare!
, e quanti ci so'di coloro che l'hanno seguite! 13. tess
-e). entità o forza superiore che si ritiene determinare gli eventi e resistenza
anche in relazione con un agg. che indica il favore o, più spesso
. petrarca, 183-6: lasso, che fia, se forse ella divide, /
5-69: atteso ha l'empia sorte che zerbino, / fratei di lei, nel
valentissimo capitano, ha voluto la sorte che sia il duca di alva, il
, 2-7: siamo tanto soggetti alla sorte che la sorte istessa si tien per dio
: la previdenza o fato o sorte, che dispone della vicissitudine del nostro essere particolare
essere particolare, non vuole né permette che più sappiamo dell'uno che ignoriamo dell'altro
né permette che più sappiamo dell'uno che ignoriamo dell'altro, alla prima vista
. aretino, v-i-230: è chiaro che se la sorte vi avesse detto:
la sorte vi avesse detto: « che vorreste voi? » il desiderio vostro sana
sera, 204: io son colei che t mondo chiama sorte / e altremente dea
altremente dea della fortuna; / penson che io giri come fa la luna, /
fagiuoli, vi-54: sapiate... che mi parve in s s
mi convien da spesso partire, / poi che mia infelice sorte vuole. straparola,
chiamo amica / l'iniqua sorte mia, che pronta m'offre / una vendetta che
che pronta m'offre / una vendetta che in un punto opprima / seleuco, arsinoe
quel letto lì, così bello, che aveva suscitato un così vivo ribrezzo,
più certo e più disaminato, però che quello del sangue la sorte del nascere
maffei, 5-1-186: quel metallo, che ci ha per rara sorte conservata l'
gli affari come vanno? » « che affari? » « il salario ».
g. bragaccia, 1-404: quindi è che, perdendo uno in gioco d'industria
puritani come monsignore e il cancelliere, che non amavano 1 giochi di sorte, si
conseguita per sorte, fu una di quelle che occorrono e soccorrono soltanto alla maestria dell'
francesco da barberino, iii-416: poi che fia del corpo l'alma tratta,
l'alma tratta, / le noie che vi mostran gravar tanto, / saran,
. de'mori, 1-64: mirate bene che, se la molta affezione che (
bene che, se la molta affezione che (mercé vostra) mi portate adombra il
, non così interviene per sorte degli altri che sono forse liberi da questo affetto.
nome, entrate lì in quella porta che è aperta, e dimandate quivi dove vo'
prop. ipotetica: qualora, nel caso che. sannazaro, lv-259: s'alcun
avessero levato di mente l'estrema paura che mi faceste in questo punto, devete creder
vittima sua dàgli novella. ciò che si ritiene assegnato, per volere di un'
insieme di vicende, fortunate o no, che caratterizzano la vita (anche nelle espressioni
pensandomi le greve e dure sorte, / che 'nvèr me sono in tal guisa
me sono in tal guisa cangiate, / che diversi colori / vanno invèr me volgendo
/ ella è sì comune sorte, / che verun ne pò campare. niccolò del
300-9: quanta invidia a quell'anime che 'n sorte / hanno or sua santa e
medici, 11-228: 'consorti'si chiamono quelli che sono sottoposti alla medesima sorte.
medesima sorte. ariosto, 2-48: poi che fur giunti a piè de l'alta
fosse sorte, tocca, / o pur che non ne fé ruggier più stima.
meco vien l'arsura / degli occhi che mi diede amor per sorte, / in
: è gran tempo ch'io sapeva che mi dovea toccare in sorte una morte
e pietoso. parini, 229: sai che innocente sei, / sai che dal
sai che innocente sei, / sai che dal ciel dipendi: / lieta la sorte
: / lieta la sorte attendi / che ti prescrive il ciel. cesarotti, 1-xxxviii-326
la buona sorte di posseder un figlio che ravviverà il mio nome, anzi lo
certamente amati sempre e compianti da coloro che hanno diviso con noi le sorti della
un esemplare di quelle innumerevoli sorti individuali che dallo sfasciarsi dei vecchi ordinamenti politici al
nazionale italiana. jahier, 148: credo che il corpo sano non sia sorte né
fato. sempronio, i-100: quei che per padre il ciel ti diede in sorte
viaggio, me compreso, / dal momento che ti sono toccato in sorte.
egli era favorito da sì felice sorte che ben averebbe potuto ah'immortalità usare il pennello
baldi, 12: il pin, che ne la selva il vivo erverde / perdèo
itale glorie, uniche forse / da che le mal vietate alpi e l'alterna /
certa ansietà o con speranza; ciò che riserba l'avvenire a una singola persona
di tua man dàmmi la morte / che venir lasci a sì infelice sorte. giuliano
si manifestò fino d'allora degno delle sorti che l'attendevano. leopardi, 21-59:
abbandonando l'abside alla sorte incorsa, domanda che il corpo della chiesa si lasci intiero
riferimento a un'istituzione e agli sviluppi che la riguardano nel tempo. muratori,
monistero di bobbio, si può credere che la sua sorte andasse di male in
tante volte vinta e perte del corpus che non intende di cederli. essi seguono quindi
ancora sospese le sorti, arrivava rey, che... per le sorti del
condizio / mise tutta misura / for che termin di morte corporale. qua
me le morte; / aspettola che vene, / tragami de ste sorte.
. / e fu la sorte più squallida che videro i miei occhi. 9-3
sorte e non di vostra disgrazia, perciò che è non iudicate, ché mal si
al riso, al volto dato di sopra che lo erede cesareo regni solo. catzelu [
sorte. tasso, 12-81: oh viso che puoi far la morte / dolce, i-186
sua sorte. alfieri, 7-129: spero che torneranno i quei ribaldi andò a cadere.
4-39: turcimanni e dì lucidi e che i compagni non della ventura divideranno buffoni,
29-23: fu gran sorte in vero / che non fosse l'avversa. d'annunzio
di un grosso temo vinto dal fomari, che era stragiorni rossi di battaglia: /
battaglia: / fuorché la sorte di colui che assiste. ricco, la principessa esclamava:
lor cieca vita è tanto bassa, / che 'nvidiosi son 1-i-31: il destino delle lettere
si riscontrò a sorte la città in uno che corpi il lato, in cui per
g. fofipa, cxxxiii-67: -sappiate / che intesi dire tanto loro sorte. solaro
più è pago della ben di voi / che sono innamorato / della vostra persona. /
l'arte fabbrile, i servi l'onorata che sorte! ed io pure / quando vi
7-906: raggiunsero una contadina... che andava per ogni bene e le
in farsetto così voi rimaneste: / sorte che -grado sociale. siam di
-grado sociale. siam di state, che, alla fé, / vi sarebbe ita
, di guadagnali, 1-ii-324: sorte che coll'aiuto del bastone /...
]: 'sorte': per fortuna! 'sorte che ha avuta persona. to più giudizio
. to più giudizio di te! sorte che non siamo gonzi! 'bechi, 2-304
, senza fallo, / a te sorte che non abbiamo con noi le nostre famiglie.
]: 'sorte': esclamazione ironica. 'sorte che 1-220: ebbero gli ambasciadori sorte diversa
è poi tornato tardi. quelli che diedero in quinto petilio cereale furono a poco
numero di persone; l'insofferibil dolore che era vederli cascar dalla fame. varano,
defenzione del pericolo e guardano a vicenda quello che cia marchese gorino corio,
medesima. èssendo ad atene venuto per sorte che teseo, figliuolo del re -ant
egeo, dovesse, con gli altri che per tributo eran mandati, veintelligenza,
'atti lasciar compier le sorte, / che brutto l'avria morto in gran degli apostoli'
in cui avviene un fatto; occasioquelle che più grate eran di faccia, / ch'
una si porte, / fin che trovino donna che gli piaccia. b.
si porte, / fin che trovino donna che gli piaccia. b. caval
senza avvedersene, ma senza altro pregiudizio che di perdere non serve, ancorché
sorte, angusta cella si dispensa, / che per camera e per tersi in
1-ii-218: ra è così bella che, veduta da vicino, siccome, non
decrescono chesia la maraviglia. a misura che descresce il numero delle abilità necessarie per
morte. ammirato, 1-i-102: nel discorso che farsi, consistente nell'estrarre casualmente uno o
fa d'alessandro,... dopo che ha parlato della differenza oggetti o anche nell'
zuffa. tassoni, 269: tu, che d'egitto a l'empio mostrasti /
1-i-50: aperto libro, credettero i chiromantici che fosarmannino, xliii-544: feciono [i
ossa morte; / e per colei che 'l loco prima elesse, / mantua pappellàr
, e ancora quando si considera quello che occorra prima, aprendo il libro;
, tu vedi le statue per tal modo che non paiono statue, però che sono
modo che non paiono statue, però che sono piene di sentimento e di spirito ed
servirono ancora di sorti, poiché ciò che presentavasi all'aprire del libro si riguardava
o vero mediante le sorti, secondo che buone o triste apparivano, sacrificavano solamente
se non quando son dubbi in modo che non sanno a qual parte pendere.
detto delle sorti, ciascuno dei biglietti che recavano frasi e motti arguti (per
per lo più versi petrarcheschi) e che i giocatori prendevano a caso cercando di
/ in un serto legati, oimè che sono / geroglifico e sorte / che breve
oimè che sono / geroglifico e sorte / che breve come fior fia la mia morte
, com'escon di casa, bisogna che attendan chi incontrano pel primo: se gli
gli è un uomo, è indizio che trovano marito; ma se incontrano una donna
lessi con piacere: « la fortuna che fino ad ora credevi aver contraria quanto prima
io faccio come 'l cecer certamente, / che si sforza a cantare / quando si
, / e priega ogniun di noi che non si sdegni / di dar guglielma a
, poteva eleggersi quella sorte di morire che più gli piaceva. caro, 12-iii-248:
altri richieggono un'altra sorte di vivere e che gli disordini ci tornano a dosso.
: il vento ne mancò di tale sorte che le nave restorono in calma. bandéllo
.. bellissima e d'ogni mosca che per l'aria volava temendo, egli
geloso di lei divenne, di tal sorte che pensava ch'ognora gli fosse da le
ciancie in sospizione il marito, di sorte che mutò lavoratore. birago, 788:
di tal sorte le azioni sue in italia che non dia occasione ad esser stimate le
/ un fanatismo universal, di sorte / che in un'istessa sera io lo dovetti
la natura del parlar volgar di sorte che, quando è dalla sentenza rimoto, facilmente
tal grado non giungono i palagi / che fèr gli antichi imperadori e regi. buonarroti
, e come le speranze dimostrano, che per ispezzar varie sorte di legno furono
: parlando con baccio bigio, ritrago che la cosa delli marmi di pietrasanta va bene
cosa delli marmi di pietrasanta va bene e che ve n'è quantità bellissima, cioè
paga ducati 4 a cantàro per quella che dicesi 'in sorte', ed il doppio per
sorte', ed il doppio per quella che dicesi a? cannuolo \ -tipo
ncchi e gran maestri di questo mondo, che hanno voluto seguire le voglie loro,
moccadori da candele della sorte di quelli che io uso qui. vasari, 4-i-60:
rilievo, con fregi di tante sorte che pareva l'abitazione et il paradiso degli
inviò a malaca una galeota grande (che è una sorte di vascelli che usano in
grande (che è una sorte di vascelli che usano in quei mari). g
. aretino, 26-165: il gusto che si trae dai morsi dati nel pane
si trae dai morsi dati nel pane che si ugne mentre la schiena si cuoce,
tirar de la pariglia in quel tanto che quattro carte diverse o altretante cruna sorte
, ma non forse de la sorte che tu ti pensi. dalla croce, iii-54
croce, iii-54: da qui nasce che della scabie una sorte è umida, quando
43: esprimendo la sorte del male che 1'aggravava, cioè attrazione de'nervi,
leone ebreo, 57: debbi sapere che negli uomini si truovano due sorti di
principio dell'anno seguente rinovate le leggi che le spese domestiche risguardano. p.
noi conceduti specialmente s'attribuisce, mostra che in essi è maggiore che negli altri
attribuisce, mostra che in essi è maggiore che negli altri il beneficio e l'obbligazione
due sorti di pesi, l'uno che si chiama peso di troia, l'altro
si fa egli... a provare che la prima e seconda sorte degli atti
di libidine, ebbi campo di convincermi che tutte le famiglie umane vengono da un solo
oligarchia, aristocrazia e monarchia, per modo che 'l superiore e quel che determina,
per modo che 'l superiore e quel che determina, o sarà una particella di questi
si mutò stato o sorte di governo che insieme con esso non si fosse sparso
alla tirannide di un solo, dico che di questa ve n'ha di più sorti
senza sorte alcuna di saluto nell'entrare che facemmo in quell'albergo ne si parò
, 5-17: rispose risentitamente il re che... non s'intromettessero in affari
-tjna sorte: una specie, qualcosa che assomiglia a un termine di riferimento.
luogo si trova una sorte di ponte che è di corde tessute di ramoscelli d'alberi
malafatta sorte di birra d'orzo, che molto si stima da questi popoli, eppure
nostro è una bestemmia / la sete che quest'ha nelle mascelle, / e sai
quest'ha nelle mascelle, / e sai che d'ogni sorte e'ne vendemmia.
da schifare, ma 1 comandamenti ancora che a cicirlanda si fanno, che sieno macchiati
ancora che a cicirlanda si fanno, che sieno macchiati di questa pece. marchetti
/ ben conoscer si puote, allor che 'l vento / sbatte o i fogli volanti
faceva orrore non meno il suo pericolo che l'idea di dare a un povero
'comedia'non tanto per quella similitudine generale che dice il nipote ch'ella ha con
: quattro sono le sorti della tragedia, che tante ancora sono state chiamate le sue
14. categoria, gruppo di persone che hanno le stesse caratteristiche o prerogative o
de gente mostra più so viver pazzo / che l'incostanti con sue strade storte.
li sacerdoti per le loro sorti secondo che li toccava. guicciardini, 2-2-56: la
: la più utile sorte di cittadini che possa avere una città sono quelli che stanno
cittadini che possa avere una città sono quelli che stanno nella mediocrità, perché sopra a
a chi vuole tiranneggiare e contro alla plebe che voglia disordinare. giraldi cinzio, ii-31
ii-31: infelici mi paiono quegli ingegni che spendono le lor buone ore in così fatte
di nascosa disonestà e di materie plebee, che sol dilettano a salcicciai ed a simili
c'è una certa sorte di letteratucci che a vedergli in viso paiono la moria
con questa sorte di gente è l'istesso che perderla. -con ellissi della prep
. vespucci, 1-81: sono gente che vivono molti anni, perché secondo le
loro suvensioni molti uomini v'abian conosciuti che tengono infino a 4 sorte di nipoti.
si sogliono nascondere dal cospetto di coloro che hanno offeso. tortora, i-244:
francia e di spagna a quellemontagne vicine, che, per esercitarsi ne'latrocini o per fuggire
in questi luoghi / la bella citerea genti che pingonoe coloran di varie e belle cose /
mangiano di quelle medesime vivande, salvo che hanno più sorti di riso. cottenuccio,
, 24: altr'arme non hanno che 'l cavallo e la targa e l'arco
quali fanno di una sorte di canne che appresso loro nascono, piene di medulla
a morte, / corron le rie più che le buone sorte, / i savi
accolsero, come seguì pur ne'secoli che vennero dopo, non pur beoni e mangiatori
. doni, ii-127: pittagora dice che divien d'altra sorte l'animo di colui
d'altra sorte l'animo di colui che entra nel tempio. -di quella
., i-326: dieci delli più potenti che fussino tra li tiberiensi scesono subitamente giù
da lui. et egli, ricevuto che egli ebbe in una navicella piscatoria e mandategli
boiardo, 1-298: quivi cernite le genti che alla guerra di greci dovevano restare,
come per far cosa grata al pontefice che ne lo stimolava, e sì ancora per
): tutti gli uomini d'ogni sorte che hanno fatto qualche cosa che sia virtuosa
ogni sorte che hanno fatto qualche cosa che sia virtuosa... doverieno, essendo
magno è intimata una pena al conte che non avrà fatte le 'giustizie'; è comandato
orfani, de'pupilli; è prescritto che i deboli d'ogni sorte ottengano le loro
loro 'giustizie'. 17. ciò che spetta per diritto. - in partic.
, d'un altro poi, / sì che tu che mi tieni intender va su quella
un altro poi, / sì che tu che mi tieni intender va su quella contrada si
di cui l'uno si tutti quelli che sono più pieni di carità che gli altri
tutti quelli che sono più pieni di carità che gli altri ricevono puoi / ch'io non
: se, per or che fu compresa la colpa di giona. bibbia
d'altrui si dole, / quando fia che vuol dire che dio dimostrò per
/ quando fia che vuol dire che dio dimostrò per certo segno che mattia più
vuol dire che dio dimostrò per certo segno che mattia più gli virtù mi venga
beata sorte / sicuro il varco, pria che il vizio inde vani opportuno
3-767: qua sentenziò giove... che questi [paggi] si guittone,
paggi] si guittone, iii-76-8: che. dde ciò fusse giugiamento o corte,
acuserìa 'n tal guis'a tanto, / che. dde morte verna dei toccasse di fame
bellori, 2-390: vi sono li soldati che tirano le sorti sopra le 18
pisa, 1-99: iddio comandò a moisè che i levitici non avesson sorte nelle terre
loro: « questa è la terra che voi possederete, partendola per sorti, perciò
voi possederete, partendola per sorti, perciò che comandò iddio che fosse data a nove
per sorti, perciò che comandò iddio che fosse data a nove tribù e ad una
, 1-140: laceder- mone, dopo che ebbe diviso il suo territorio in tante sorti
ebbe diviso il suo territorio in tante sorti che ne toccasse una ad ogni cittadino,
cristiani, giocandoli perfino ai dadi, che nel gergo moderno dei giocatori la parte
i-102: la parte di ciascun milite, che traevasi a sorte, ed era quindi
. cavour, v-307: è evidente che il sistema delle opere a sorte è
/ si 'l larga 'nante el tempo, che ne voi la rascione? / c'
ottimo, i-310: usura è quello che si riceve oltre la sorte prestata.
simili cosuzze; e questo non credevano che fussi usura; io ti dico che
credevano che fussi usura; io ti dico che ogni cosa che si dà oltre alla
; io ti dico che ogni cosa che si dà oltre alla sorte per mutuo è
sono di 100 scudi d'oro, che prese da un ebreo, dal quale viene
chiamar 'guadagno'l'apparente ed ideale accrescimento che si mostra tale per colpa del mal
: ho avuto molti scolari assai bravi che hanno fatto la loro sorte col mandolino.
e. cecchi, 2-166: non credo che le altre [carte] servano nemmeno
sorteggio. varchi, 23-228: che... se io avessi fatto mettere
, e il tuo fusse uscito tra quegli che si dovevano riscattare, debbimi tu in
galera. marini, ii-175: urano, che abboniva l'atto villano di uccidere il
lindano diventare moglie di faraone, consentiva che ella andasse col moccichino a tentar sua
esser fatto professore di università, dopo che avesse esordito come deputato governativo. d'annunzio
ritentar la sorte? / nulla, fuor che la morte, / sarà nuovo per
deliberazione, stimata per allorabuona, perché parea che togliesse la cagione delle discordie, fu
al modo del trarre gli ufizi creduto che avesse fatto il contrario, rimettendo la
, iii-133: quando la famiglia dei valois che domina -tirare, trarre a
col traigli a sorte, in tal modo che l'un non può dir all'altro
l'un non può dir all'altro che sia stato preferito, né niun dolersi
tratti a sorte; e 'l primo che n'uscisse / fu il conte di pembrozia
. marzocchi, i-105: allora fu deciso che tutti i cittadini di borbone s'imborsassero
la sorte a un pescator cortese, / che tace in prima ed a ragionar si
elettori, con il numero del magistrato che li sarà tocco in sorte, fanno appresentare
si principiarà a tirare dal capo banco, che a sorte li toccarà, e così
. ugurgieri, 295: se avverrà che io sia vincitore e prenda italia e
.., o niso, che sieno tuoi premi lo scudo e le fiammeggianti
109: val più un'oncia di sorte che una libbra di senno. idem,
. idem, 303: sorte più che virtù fa l'uom felice. idem,
cecchi, 25-5: la sortaccia volle / che, quando io giunsi di levante,
. sorteggiàbile, agg. che può essere estratto a sorte o sottoposto
dati alla milizia o salariati dal governo che, eletti a deputati in parlamento,
in parlamento, debbono esserne esclusi per questo che auelli dell'ordine loro stesso passano il
sorteggiato tra i sei accademici d'italia che hanno portato stamane ai sovrani gli auguri
stirpe [delle pecore], e acciò che la medesma / non abbi a ricercar
medesma / non abbi a ricercar poi che sie spenta, / proveder molto bene
., 21-72: l'alta carità, che ci fa serve /... /
albicini; rieletto anche due volte, fin che, sorteggiato il 5 febbraio del '66
sorte i nomi de'deputati al parlamento che debbono essere di tanto in tanto distribuiti
decisi tirando a sorte. il giocatore che vince il sorteggio può scegliere o esigere che
che vince il sorteggio può scegliere o esigere che il suo avversario scelga il diritto di
del regno d'italia per escluderne i deputati che eccedevano il numero stabilito dalla legge per
camera (ce n'è nulla meno che 23): io spero proprio di essere
ambiente parlamentare, dove nulla avrebbe trovato che potesse conciliarsi col suo alto carattere.
per solito della vedova di buona famiglia che vuol restare sconosciuta; costretta dal bisogno a
: termine di magona; nome collettivo che comprende le diverse specie di fili di ferro
1170), deriv. da sorcer, che è dal lat. mediev. sorcerius
quintana, anello sospeso a mezz'aria che deve essere infilato con la lancia dai
soverchio furor dispersa e guasta, / che pria che giunto a la sortice ei sia
dispersa e guasta, / che pria che giunto a la sortice ei sia / per
2-708: la parola 'sortice', che significa la quintana o l'anello dei giostratori
anello dei giostratori, non si nega che non sia spagnuola di origine, ma oggi
, deriv. dallo spagn. sortija, che è dal lat. popol. *
gente bruzia conducto in una famosa citate che al presente teramo si chiama.
. e letter. mago o aruspice che predice il futuro con l'arte divinatoria;
da qualche parte de le membra credono che sia significata qualche avversità. d'annunzio,
, iii-i- 879: è giusto che tu mi percuota, / me femmina malvagia
cittadina, ne'comuni demaniali, e che fosse multato d'un agostal d'oro tutt'
ant. sortilèggio), sm. pratica che ha lo scopo di divinare il futuro
-in senso generico: opera di magia che ha il fine di ottenere un vantaggio o
fatture e questi sortileggi / e carmi che si fanno sopra tacque / io non credevo
43-86: avea uno amico suo, che dei futuri / casi predir teneva il pregio
arte di sortilegio ivi propria e maestri che con lor grand'utile la professano.
. montale, 9-109: credono / che i savi antichi fossero tutti pazzi, /
/ schiavi di sortilegi se opinavano / che qualche nume in incognito / li visitasse.
, 5-46: io riverso / nel potere che grava attorno, cedo / al sortilegio
segno di partenza. -azione o oggetto che misteriosamente inquieta o affascina. alvaro
, 8-183: lo strumento di paganini, che appartiene al municipio di genova, e
). ant. e letter. che pratica le arti magiche, in partic.
; / et en decrepità, che gli ogli stilla; / sortìlega doventa e
da qualche parte de le membra credono che sia significata qualche avversità; altri sortilegi
barbogia e ridicola, su qualche vecchia che vendesse i libretti della cabala e avesse
avesse odore di sortilega. 2. che procede a un sorteggio. bruno,
bruno, 3-692: di cento millenari che son versati ne l'urna, volete
son versati ne l'urna, volete che alla sortilega mano più presto occorra uno di
occorra uno di questi otto o nove che di otto o novecento mila?
professione de'droghieri, quantunque patentemente costi che 1 composti mercantilmente venduti e tenuti per
goldoni, i-978: -si è rimesso roba che basti nella bottega? -abbiamo un passabile
tra cose di qualità diverse, quelle che sono della stessa qualità. 2
: io vi stimo per uomo prudente, che non operiate a caso, che drizziate
, che non operiate a caso, che drizziate le operazioni al fine, al sortiménto
amate pure, godete e tacete, che ogni avventuroso sortiménto de'vostri affetti sarà
malattia dei rapaci usati in falconeria, che si manifesta con movimenti scomposti del capo
falconeria volgar., i-1-104: quando vedi che l'uccello serra e claude li occhi
occhi e move lo capo, dèi sapere che àe dolore di capo, lo quale
li-1-601: si compiace assai nell'occasioni che sorte con gala. gualdo priorato, 5-ii-252
: non so se èproprio necessario che io sorta questa sera. pratolini,
, 8-319: erano intervenuti sei soldati che sortivano di caserma per la libera uscita
mila soldati a piedi, a condizione che non sortissero da'confini del milanese, sborsando
delle cose forastiere. galdi, ii-257: che questi barbari sortano una volta dalla bella
barbari sortano una volta dalla bella italia, che questa riacquisti l'antico nome e l'
pellico, 2-18: taluno pretende sapere che ugo non sia sortito di svizzera.
quelle piccole barche impiegate nella pesca e che giornalmente sortono ed entrano nei porti.
quali presero a sparare con tanta maestria che i tiri di tutti parvero uno scoppio solo
ad un ministro d'un gran prencipe che non per altro sortiva celeramente in campagna,
: pagano pure tre per cento le mercanzie che sortono fuori del reame, ò.
renier, lxxx-4-894: dalle accurate informazioni che presi, seppi che vi entrano dodici
dalle accurate informazioni che presi, seppi che vi entrano dodici milioni di fiorini per anno
de'suoi animali e de'suoi prodotti, che sortono. -essere tratto fuori da
la quantità e il valore delle gemme che da tanti secoli vanno a seppellirsi nel serraglio
pane, c'era sempre una sorella che, ripassandoci sopra il coltello, ce ne
tivoglio, et è l'ultima posta che è esente dal pagare anche nel sortire
sortire le lettere, e credo anch'io che avranno poco profitto, mentre ognuno scriverà
meraviglia di quelle sponde incantate, reggio, che sortendo dah'onde... involve
ci fai indovinare dove avrà virato il fiume che sortendo di sorpresa ci chiama là dietro
a poco a poco da una nebbia che l'aveva conservata con cura. -innalzarsi
guarda con compiacenza le bianche mani affusolate che sortono a metà della vaporosa trina dei
non altrimenti di quello occorre ad uno che si cava sangue da un piede, che
che si cava sangue da un piede, che, sebbene esso sorta immediatamente donde è
16-v-71: non sia poi così facile che il sangue ne sortisca. maironi da ponte
fondo di pietra calcare strateggiata, e che l'acqua vi entra e vi sorte per
diligentemente, torcila... in modo che l'acqua ne sorta chiara.
e deduzione come la tela del ragno che sorte da lui. -fuoruscire,
così declive da portare la materia, che sorte nel sito del fiume, in
, 202: 'lave': materie infuocate che sortono dai vulcani sotto una forma più o
né buona né bella, la calce che vi potrebbe rimanere roderebbe la pelle: dunque
aria appestata, e sono fortunati uelli che rimangono più vicini a luogo ove si fan
le immon- izie, perché l'aria che ne sorte, quantunque mofetica, dà loro
paese. svevo, 6-56: bisogna confessare che è meraviglia che sia sortita da tale
, 6-56: bisogna confessare che è meraviglia che sia sortita da tale madre. onofri
madre. onofri,, 3-26: poi che il nostro primitivo germe, / onde
di assicurazioni di rispetto e di amicizia che un uomo che dovesse ritornare al mondo
di rispetto e di amicizia che un uomo che dovesse ritornare al mondo dopo esserne sortito
autore citato della filosofia di lione. ma che cosa fa egli? egli sorte fuori
cane, il nomignolo di 'krantzelino'; che vuol dire 'coroncina'. 9.
conti, ai quali darò un'occhiata subito che potrò, essendo ora affolato per la
affolato per la pubblicazione del tomo xx, che spero sortirà senza dubio la settimana prossima
v. bellini, 252: subito che sortirà lo spartito dei 'capuleti'l'invierò.
nievo, 1-448: di mano in mano che [la novella] sortiva dalla mia
è sortito il mio numero. i nomi che sortiranno dall'urna. c. arrighi
domandò carlo. « ecco, vedo che anche lei tenterebbe di scuotere la mia
la mia certezza! non le negherò che ogni sabato quando vedo che il mio
le negherò che ogni sabato quando vedo che il mio temo non è ancora uscito,
, iii-380: non preoccupatevi troppo dei numeri che sto per sortire dal sacchettino del caso
. = dal fr. sortir, che è dal lat. sortire, propr.
lizzano, lxxxviii-ii- 662: dico che per far la buona borsa, / che
che per far la buona borsa, / che vo'facciate arroti allo squittino / col
la quale sortisce uno uomo sì prudente che gli dia leggi. lancellotti, 378:
non resterà se non di pregare dio signore che muti in qualche parte l'indole che
che muti in qualche parte l'indole che gli piacque di farmi sortire. leopardi
più belle, gentili e costumate giovani che si trovassino in quelli tempi. seriman,
un motto alla gentilissima madama pecis, che io felicito veramente di aver sortito una
: io non ho da lamentarmi della famiglia che il fato mi diede in sorte.
: essendo a li moderni poeti piaciuto volere che 'l terzetto faccia
epistole operarli, dovenano da quello effetto che fanno el nome sortire, a ciò che
che fanno el nome sortire, a ciò che li stili meno se venessero a contundere
calcare ha sortito il nome da quelle che son qui presso. algarotti, 1-ii-235:
qui presso. algarotti, 1-ii-235: secondo che la natura pittrice variamente contempera i velamenti
è arbore molto universale, come quello che quasi sotto ogni celo et in ogni terra
cresce meglio, e massimamente se sortisca terreno che per sua natura sia fresco et umido
qual anima si svelle / del sangue più che sua colpa sortille. idem, par
rivedrai [beatrice] / nel trono che suoi merti le sortirò. boccaccio, iii-11-3
quindi se ne gìo / nel loco che mercurio li sortio. frezzi, i-1-4:
il viso chiaro avea nel segno / che fu sortito in cielo ai duo fratelli /
fra le squadre il capitan partita, / che con l'ingiuria e l'armi altri
e l'armi altri posseda / la parte che per lui non fu sortita. leopardi
o mio cor, traevi, / che sì fugaci e brevi / il cielo a
difesa si disserra / comprende il duolo che le fu sortito, / comprende perché venne
e feroce, / la bella ninfa, che a te fé risposta, / da
, cortesemente! / e piacemi non men che se me sorte / a vita amistà
a sì alto grado il ciel sortillo / che sua virtute chiara il ricondusse / onde
: non erano ancor quattro mesi da che { punse all'india che, sorta necessità
mesi da che { punse all'india che, sorta necessità d'eleggere un nuovo
sortilla. ceresa, 1-1648: quando che di là sopra idio sortilla / fuor dii
arici, i-364: ecco le muse: che a'sinistri eventi / non men che
: che a'sinistri eventi / non men che a'lieti un dio sortì compagne /
man sortille: / com'ape suol, che ai più chiare stille / tragge e
1-i-100: di qui nasce... che dua, diversamente operando, sortiscano
frachetta, 321: li prencipi che disprezzano i consigli degli uomini savi sono
et ordina dicto testatore... che questo dicto testamento sortisca suo pieno et
ch'io speravo, avevo in animo / che più mia stanza non fussi in calabria
di molti partiti per assicurare il re che l'investitura sortirebbe effetto, né giù
f f en prevedevo che il mio avvertimento sortirebbe interpretazione sinistra.
, 5-101: la cura fu così radicale che in un temporelativamente breve sortì l'effetto voluto
argento, quando fu sortito / al loco che perdé l'anima ria. busone da
ciascheduno, avertendo sortire in tale modo che in omne cedola sieno cento nomi de li
sete grosse e nere, per cagione / che me'da neve si difenderanno.
24: amor mi 'ntenza / di ciò che pò avenire: / porrìa romanire /
: / porrìa romanire / in danno; che porrìa sortire a manti, / se
davanti ». guittone, 4-5: poi che per amar m'odiate a morte,
, com'è bon diritto, sorte / che l'uno corno l'altro essere osa
in morte, '/ e ciò che avien a lui a lei sortisca. luca
fuoco a dette paglie. sortì il caso che in detta paglia stavano alcuni figlioli,
cecchi, 9: è ben lecito / che, introducendo le cause medesime, /