con un cesto di capelli fulvi arricciolati che sembra una parrucca, e coi basettoni
2. per estens. persona che porta grandi basette. buonarroti il giovane
; e basettóne, anche l'uomo che le ha. = acer, di
. m. -ci). chim. che ha la proprietà di una base;
nucleo della cel lula) che si tinge con i coloranti basici (ed
basidiòforo, agg. bot. che porta i basidi. -imenio basidioforo
e dal gr. cpópo? 'che porta'(da cpépco 'porto'equivalente al lat
, sm. plur. bot. licheni che hanno il tallo fogliaceo, squamoso o
basidiospòra, sf. bot. spora che si forma dal basidio. =
. basitilo, agg. bot. che si sviluppa sul piano basilare della montagna
piano basilare della montagna (su terreni che stanno alla base delle alture):
. basifisso, agg. bot. che ha il tessuto connettivo inserito sul filamento
. m. -ghi). bot. che ha svi basigamìa, sf
di uso special- mente figurato); che ha l'importanza, l'autorità di
: inestimabile era il tesoro delle limosine che ne proveniva a tacquon e a'suoi partigiani
modello: tre navate con un nicchione che termina quella di mezzo e forma la
basilico, e basilisco nulla avendo in sé che non consuoni alla preferenza italica, dovevano
badalischio. gioberti, iii-274: oh che sarebbe l'italia, se questo lume
lume divino si spegnesse nel suo seno? che diverrebbero le sue preterite glorie, e
pascarella, 718: un gruppo di gente che parla lamentandosi di sua santità perché non
giù, verso il parco paolino, che in fondo tra gli alberelli brulicava di
alberelli brulicava di operai e di soldati che scendevano in libera uscita dalla cecchignola,
è tanto come domus regia, sì che il toglie qui transitive per lo rege eterno
trionfante chiesa..., avenga che basilica propriamente significhi il palazzo del re
sono in questo dall'antiche differenti; che l'antiche erano in terreno, o vogliam
accresciuto, fu circondato di portici in guisa che la nave di mezzo, detta causidica
, simili a quelle de'templi; che però molte di esse da'cristiani son poi
sf. insegna della camera apostolica (che porta il simbolo della basilica romana):
: la vena principale del braccio (che raccoglie le vene superficiali dell'avambraccio e
cavare il sangue dalla vena interna, che per altro nome è detta basilica.
d. battoli, 34-280: allora che trattogli sangue dalla basilica sopravenne uno sformato
basilicale, agg. relativo alla basilica; che ha la struttura simile a quella di
gliosa sala da ballo del settecento, oltre che una chiesa. ojetti, ii-356
porri, e di tutte amare cose che malvagio sangue fanno. boccaccio, dee
grassezza della terra procedente dalla testa corrotta che dentro v'era, divenne bellissimo e
specie: dell'una è cotesto di che hai parlato tu, il quale e'chiamano
ai gherofani, e questo è quello che è medicinale; l'altro, perciocché
quelle case, e massimamente nelle città, che non abbiano la state il basilico in
greci, è di tre fatte: uno che produce le fronde larghe, lunghe e
perciò con tendenza verso la provvidenza che governa il mondo. quarantotti gamla cima
, deriv. da base e -fugo, che si fondevano in un'unica, enorme,
il tutto, e più gli effetti che le cause prime. cesarotti, i-37:
di lavoro o da un dipendente, che giustifica l'immediata estinzione del rapporto di
i verbi passivi, indica la cosa che provoca l'azione subita dal soggetto.
soggetto. 10. statist. circostanza che accompagna costantemente il verificarsi di un fenomeno
e dai fatti accidentali le cause costanti che li determinano; stabilire rapporti di similitudine.
dai fenomeni i principii e le leggi che li governano, tale è l'ardua
governano, tale è l'ardua missione che alla scienza statistica viene assegnata.
causa è cosa (v.), che nell'uso antico conserva ancora il senso
e costringere. machiavelli, 738: quelli che per causa criminale sono presi per sua
avvocare, ed ebbi più condizione assai che non si aspettava alla età mia ed
età mia ed al numero de'dottori che erano in firenze ed alle poche cause
erano in firenze ed alle poche cause che ci erano rispetto a'tempi avversi che
che ci erano rispetto a'tempi avversi che correvano, ed a comparazione ancora degli altri
1-890: nessuno giudice presente alla causa che sia criminale et importante deve interrogare per
carcerati, e le civili di quelli che per debito si trovano prigioni. d.
inorridiva. redi, 16-vii-220: desidera che io raccomandi alla giusta ed avveduta bontà
s. illustrissima una certa causa, che verte tra il sig. cav. suo
causa iniqua / vinta ornai, più che a mezzo. appio, prosiegui; /
coperto d'una toga ormai consunta, che gli aveva servito, molt'anni addietro,
proponimento di farmi piuttosto tagliar le mani che toccar codici e processi. nievo,
... lo ragguagliava degli esami che aveva fatto e delle cause sulle quali aveva
ogni cosa s'era ingarbugliata in modo che dopo vari anni di contestazioni e dibattiti
di braccia e aveva gridato ai carabinieri che aspettassero a prendergli il figlio dopo il
131: v'aveva per esempio imo statuto che accordava piena fede in causa ai libri
di roma per suoi ambasciadori, dicendo che sotto la fede delle triegue prestata il
, udendo il re e gli altri, che vuol ch'ella / gli dia perduta
ma non voglio, messer pietro, che voi di tal causa siate giudice, perché
. m. cecchi, 354: a che serv'ora, di grazia ditemi,
serv'ora, di grazia ditemi, / che vi profitta, o giova a questa
caricata ed acerba, è un tratto che non par facile a giustificarsi. manzoni,
. guicciardini, 393: le ragioni che vi invitano a fare così onorata espedizione
tanto chiare e potenti per se stesse che non ammettono alcuna dubitazione, concorrendo amplissimamente
tanto, con quel suo più matematico che naturai discorso, ch'ha resa la
, onorata, preggiata, più verisimile che la contraria, e certissimamente più comoda
murtola, dopo l'aver commesso l'assassinio che si sa nella persona mia, e
davila, 1-2-344: ma il re che non poteva accomodarsi l'animo né a
la sua causa e giustificando se stesso, che impedendo i progressi de'collegati. alfieri
? giusti, v-21: questi guadagni, che fa ogni giorno la causa dei galantuomini
, 91: quanto al mutuo insegnamento che ora è venuto di moda, i cuori
-avvocato delle cause perse: incapace, che perde tutte le cause di cui assume
dar vinta ogni perduta causa, non che questa, dove s'accompagna tanta inno-
cervello bislacco, una causa spallata; che so io? una pretesa esorbitante,
74): lei non è di quelli che dan sempre torto a'poveri. ma
chiamasi anco chiunque difenda persone o cose che siano o vogliansi far parere non meritevoli o
e più terrore degli altri, innanzi che fussi accusato averlo a furore di popolo
esterminato,... pure ora che la causa è introdotta, che
che la causa è introdotta, che el caso è in giudicio, sarebbe forse
amazzarlo: mentre dice la causa, mentre che è innanzi a'giudici, lasciate vi
in causa propria: giudicare una materia che sta molto a cuore a chi emette
. manzoni, 194: l'uomo che deve esser giudice in causa propria.
. non può a meno di non accorgersi che l'interesse e la prevenzione inceppano la
una malattia, anche grave, pur che ci apparti. -essere parte in
in una gran bonaccia! io credo che sarebbe impossibile darlo a credere a chi
ch'era in causa propria, e che, credendo di far quietamente un gran colpo
, per l'intima felicità sua, che il marito stesso non avrebbe saputo condannarla
forza accettare la mediazione della russia, che vuole a tutti i conti la pace
parte conservare. questo era lo stesso che far la causa degli usurpatori e dei governi
non dell'umanità e della nazione, che eran tradite per soverchio zelo dai loro
3-206: per mia fede, annesso, che in quanto riferisci io non debbo né
1 causale, agg. che è causa, cagione di qualche cosa
causa, cagione di qualche cosa; che si riferisce a causa giudiziaria. ottimo
o causale. pavese, 8-160: quello che i greci dicevano della filosofia, che
che i greci dicevano della filosofia, che è contemplazione disinteressata e quindi l'attività
più sublime, diciamolo di qualunque teené che è vita disinteressata e cioè creazione di catene
2. gramm. congiunzioni causali: che esprimono un rapporto di causa ('
. -proposizione causale: proposizione subordinata che indica la causa per cui avviene ciò
indica la causa per cui avviene ciò che afferma la proposizione da cui dipende.
dette da alcuni razionali, sono: che, perché, imperciò che [ecc.
, sono: che, perché, imperciò che [ecc.]. 3
causale, magari per il solo fatto che suo zio gli rivolgeva la parola.
causalgia, sf. medie. nevralgia che si svi luppa in seguito
storico mette capo, perché, quale che sia la causa generale o anche la
causa generale o anche la causa ultima che si ponga della realtà e della storia,
. causalità, sf. il rapporto che lega la causa all'effetto. -filos
essa nato. cassola, verso che non sia effetto di una causa.
, accusare. spezie di causalità che si truovano in una medesima machiavelli, i-545
machiavelli, i-545: occorse in questi tempi che il po intelligenzia, cioè
intelligenzia, cioè effettiva e finale, che comparativo polo di roma cominciò a tumultuare per
: venendo ad causandone l'assenzia del pontefice che si trovava in esplicare il modo
biasimando i governi tedeschi. concordava che per tutte quelle azioni che eccitano de
concordava che per tutte quelle azioni che eccitano de 3. intr
origine, derivare. che è nell'operante, e queste tali nelle
, e queste tali nelle scuole si dice che causano la grazia * ex opere
d'acqua forse da questi due concetti che si è preso motivo per
della quale nell'estremità, era un fetore che identificata con il ragionamento dialettico del hegelismo
con il ragionamento dialettico del hegelismo? non che che quasi non da so causava
il ragionamento dialettico del hegelismo? non che che quasi non da so causava,
cose. di causalità -in modo che, quanto si desidera, avvenga 4.
criminosa e l'evento. cordare che mai l'ombre sieno di qualità che per
cordare che mai l'ombre sieno di qualità che per la loro -causalità psichica:
giungano insieme ordinatamente, così prodotte da quella che causativamente. spiritualmente come causalmente. ottimo
agnimento di causativo, agg. che è causa, che è atto a
causativo, agg. che è causa, che è atto a sé giudicare.
pres. di causare), agg. che grazia salvificante causativa di quelle nostre
di quelle nostre operazioni, causa, che provoca. -causa causante: consile quali
1-1-316: questi moli devono avere due muri che ha conservativa della sanità; la medicina si
sanità. de luca, 1-4-1-35: ovvero che sia donazione causanti, similmente quell'effetto
causanti, similmente quell'effetto è maggiore, che è causativa, la quale dalla medesima legge
è quella per causa di causanti quel che viene da maggior cagione. dote, o
2. sm. e f. ciò che causa. -la causante: il 2.
delitto, -verbi causativi: quei verbi derivati che esprie anche di un pagamento, di
iii-11-5: onde, con ciò sia cosa che ciadante, 39-86: dunque, s'
questa / come dice alpetragio quando afferma che quello che è conven che di sé vesta
come dice alpetragio quando afferma che quello che è conven che di sé vesta / l'
alpetragio quando afferma che quello che è conven che di sé vesta / l'un bene e
i movimenti de'cieli plice è quella che da un sol lume e da un sol
è l'opera del sole in causare che noi il vediamo. sate da varii sospetti
degna da ogni parte di qualunche altro che per essere in spazio di molti anni riposatasi
di qui nacque sua, causata dalle difficoltà che hanno comunemente un error tra gli assaliti
un error tra gli assaliti, / che lor causò lor ultima ruina. i moti
,... aveva fatto difficile quel che tentato guicciardini, 42: la ricchezza
1-27 causata in gran parte dalle decime che pagono e'populi, (73):
dittava l'animo, pure causali da qualcosa che io dirò. che nasce in sul
causali da qualcosa che io dirò. che nasce in sul loro. cellini, 1-23
, 1-23 (63): mi pareva che della casa, 2-3-39: non si converrebbe
tante dissensioni alla più il sonare, che io non facevo prima. grazzini, 3-2-94
voluto inclinarsi, e descendere da da che son causati tanti mali, / se non
s. caterina de'ricci, 427: che causerà mi sopragiunse, causata o dall'inusitata
o dall'inusitata fatica, o più che la fanciulla starà quel meglio. sarpi,
. l. f. marfu risposto che per nessuna causa si mettesse mano a sili
lago causati da'descritti quella materia, che poteva causare un scisma tra'catdiversi venti
141: quanto all'eccentrico, è vero che fondità altri contramoti. tommaseo, ii-44:
da una ricchezza incomoda si farebbero maniera che causi la cercata digressione. campanella, massimamente
digressione. campanella, massimamente sentire nel linguaggio che più richiede i-78: ogni cosa si
di molte malattie; e però si procura che non goduto, ma pure avevo rivolto il
ada aveva rifiuaddurre in pruova del male che può causare agli stati tato di entrare ed
. 2. sm. ciò che proviene da una causa, effetto.
dalla cognoscitiva potenza. secondo, in che modo e per quanto dal causato e
. de luca, 1-3-2-131: cioè che l'effetto sia diverso dalla sua causa
sia diverso dalla sua causa, ovvero che sia di maggiore stima e operazione il
maggiore stima e operazione il causato, che il causante. causatóre, agg
femm. -trice). ant. che è causa, che opera come causa.
. ant. che è causa, che opera come causa. bencivenni [crusca
, 4-1-47: l'onda dell'acqua, che per cateratta è disgorgata da suo pelago
maggior velocità per suo diritto canale, che non fa l'acqua, ch'è d'
1-2 (i-34): ritrovando con verità che egli giusta cagione avuta avesse di sdegnarsi
. disus. nel medioevo, giureconsulto che trattava o difendeva, in rappresentanza d'
causidico, averlo chiamato a quello governo che in uno vivere libero, per le sua
e suttilità dei causidici non è altro che ruina e calamità delle leggi e dei iudìci
. straparola, 13-10: il padre desideroso che il figliuolo diventasse eccellente gli comprò tutti
, 1-2-209: ricordomi ancora aver sentito- che i causidici e gli avvocati, per esser
xxiv-49: il motto di un causidico che, volendo dir questa onta all'avversario:
figliuol di un sordido salsicciaio * (che a'modesti giudici saria paruta villania troppo immodesta
disse: « taci, figliuol di colui che si nettava il naso col gomito »
3. agg. ant. che ha relazione con le cause giudiziali.
, e quelle norme apprendo, / che fan puro lo stil, perfetto il canto
ott. superficie a due falde, che è l'inviluppo dei raggi rifratti (caustica
7-282: onde per terzo si cava, che ciascuna delle due curve kha, fei
nessun conto in cui tiene gli uomini che gli sono presenti. pellico, corte
(plur. m. -ci). che ha la capacità di corrodere, di
temere dai volgari medicamenti di questo nome che tutti partecipano di caustica attività. paoletti,
più. 2. sm. sostanza che, venendo a contatto con i tessuti
: legali prima la lingua, imperciò che il caustico non cauterizzi la lingua. c
corpi animali, vi opererà non altramente che un energico caustico. magalotti, 1-38
1-38: a noi basti di sapere che vi sono alcune terre, che hanno
sapere che vi sono alcune terre, che hanno di bisogno d'un caustico che faccia
, che hanno di bisogno d'un caustico che faccia una valida revulsione pel loro odore
pel loro odore alle parti esterne, e che questo caustico per loro è l'acqua
, i-262: il calore dell'anima, che vi trasfusi, qualche varietà d'episodi
grandi, 7-282: ne segue, che se una d'esse curve è geometrica
, sf. chim. reazione generica che dai carbonati, o da altri sali,
comp. dal gr. xaootói; * che può essere bruciato ', fifoc 1
s'accenni, e da lungi, che non si insegni il male che non si
, che non si insegni il male che non si sa. boccaccio, dee.
dimorando, senza dire ad alcuno per che andato vi fosse, cautamente cominciò a riguardare
33-12: onde dobbiamo cautissimamente guardarci, che nessuno di noi sia tirato dal diletto del
da quel così intento mirare, ancora che sia dolcissimo cibo. varchi, 18-2-274:
custodita. marino, 8-4: so che fra le delizie e fra i diletti /
insperata ventura, né sorpassando i gradi che lo disgiungevano da quella a lui dovuta
pensieri messa, volli dire: « che ti senti? ». ma vinta da
cautela usare nel suo sermone, acciò che l'avversario quindi non prenda materia di turbare
: e sappiate, fratelli miei, che quando volete parlare della santa trinitade vi
, pe- rocch'è opera alta, che passa tutti gl'intelletti umani. marsilio
amanti sono tanto occupati delle cose amatorie che in tutte le altre loro faccende private
, 71: per le cautele che ave usate meco, messer bartolomeo dimostra
messer bartolomeo dimostra esser assai più cauto che voi non vi stimate d'essere.
vivere con rilascio e secondo l'uso che l'ordure si raccolgano in un cantone
pratica de'falsi amici, mi rendo certo che per l'avanti la nostra reciproca benevolenza
eclissi. cuoco, 1-72: il timore che la corte di napoli ebbe de'francesi
, li rese più terribili di quelli che erano. manzoni, pr. sp.
sperindio cominciò il discorso con quella cautela che alla faggiola si usava nel parlare di
libera signoria, con quelle solenni cautele che i detti uomini poterono fare, e fecionli
, e con quelle cautele e solennità che intorno a ciò bisognavano. bisticci, 3-237
grande credito, con condizione e cautela che a ogni sua richiesta gli potesse riavere
ragioni del suo prencipe respettivamente, cautela che rende indizio manifesto con qual carità e
e risposta, dove non erano parole che di puro complimento, fuori che nella menzione
parole che di puro complimento, fuori che nella menzione di riforma. redi,
, 31 (532): il dubbio che in quel luogo s'era avuto,
cautele usate in conseguenza, fecero sì che il contagio non vi si propagasse di
parlare piuttosto in certi quarti d'ora che in altri, piuttosto quando v'erano
piuttosto quando v'erano le tali guardie che quando v'erano le tali altre, e
piano ineguale, rotto, fair lace che lo riduca a periglio, perché egli [
sera, è necessaria questa cautela, che quivi gli staggi ponga, e che
che quivi gli staggi ponga, e che per tutta la notte gli lasci; ma
: si usurpa [il tiranno] quello che è del comune, oltre le cose
è del comune, oltre le cose che appetisce e toglie a'particolari cittadini con
a bell'arte, perché, come colui che sapeva avere in breve da fare quel
sapeva avere in breve da fare quel che poi fece, volse servirsi di questa
: perché non è egli una legge, che nessuno possi salire a i gradi del
dignità, se non gente ignorante: oimè che si darebbe pure fine (se questo
cautela di ciò comando a la canzone che suo mestiere di- scuopra là dove questa
altri di dietro, quello tiepidezza estimando che egli usava a cautela. machiavelli,
cautela. machiavelli, 6-2-218: ancora che la mia del 29 del passato si
: nondimeno, a cautela, si ordinò che gli fosse detto che ne eramo tornati
, si ordinò che gli fosse detto che ne eramo tornati a napoli, e per
se la proporzione dei giorni 16 e 14 che ei mostra ad abbondante cautela di aver
. cautelare1, agg. che mira a cautelare, a proteggere,
dell'antica roma, la giurisprudenza laica che successe a quella dei pontefici, con
ho parlato con arduini e mi ha detto che tutte le facoltà le ha il commissario
le ha il commissario della camera, e che potete procedere nel contratto sicuramente, quando
poi agli stessi professori di astronomia, che procurino per lor medesimi di cautelarsi contro
.. è un comandargli cosa più che impossibile. instruzione a'cancellieri, 1-4-
omero, sempre parla sì accorto, che consiegua la propostasi utilità, serbata sempre
s. maffei, 4-15: quel modo che ne'pubblici affari i romani tennero,
scritture, ben è da credere, che tenuto avranlo anche ne'privati. monti,
ciò avvertirvi, perché vi cauteliate più che potete contro le cedole, ed avendone le
. cautelativo, agg. raro. che si propone di cautelare; rivolto a
patti cautelati nell'atto della mancipazione, che stipulati si dissero da'giureconsulti romani.
abitare anche il farmacista, in modo che come il sindaco era cautelato in articulo
piantar viti] erano cautelati, secondo che scrisse saserna. buonarroti il giovane, 9-405
, quando uno fa più di quel che sia richiesto, o più di quel che
che sia richiesto, o più di quel che sia necessario,... per
3. ant. di sicura riuscita, che avrà buon esito. viviani, 1-59
1-59: non sostengo, né propongo, che questi addirizzamenti di svolte si facciano in
di cauteloso. cautelóso, agg. che usa cautela; compiuto con cautela.
era il solo gesto cauteloso e innocente che io le avessi veduto fare.
la flamula, e pongasi sopra il luogo che si vuole incendere. mattioli, 2-1506
l'accorto medico lo stesso primo giorno che vede l'occhio offeso dal male lacrimare
un opportuno cauterio gli umori nocivi, che affliggono ed impiagano i nostri corpi.
nella nuca. menzini, 5-74: che se avessero a fare un cautero, /
cimitero. nievo, 51: più che una tale metafora varrà a spiegar la
spiegar la mia idea l'apologo del cauterio che aperto una volta non si può più
il cauterio del mio maestro di pittura che copia all'encàusto le esequie di santo stefano
4. figur. angustia morale che non dà tregua; insolubile problema politico
è quel tanto puzzolente cauterio di fiandra che i francesi, i germani, alcuni prencipi
fecero tanti anni sono per lo sospetto che hanno avuto di me *. buonarroti
/ ti fai nella memoria, / che purghi ogni pensiero. leopardi, i-438
cauterizzare), agg. medie. che cauterizza. bencivenni, 5-159: altri
. bencivenni, 5-159: altri sono che sono cauterizzanti, come è la calcina
quantità manifesta appare corrotta, cauterizza quello che è possibile, perfino alla superficie sua
a tavola ai tre compagni abituali, che lo capirono così e così, « risanerà
cauterizzare), agg. medie. che è stato curato con l'applicazione del
sui tessuti organici dall'alta temperatura, che viene utilizzata nella pratica chirurgica per la
le sue sagacità con la pacienzia, che soffriva le superchiarie delle brigate, ch'egli
caro, 9-2-14: un cardinal mi dice che la paura lo fa [il papa
in questo proposito; e non altro che la paura ne lo può rimuovere, o
nessuna di queste cose non può esser prima che 'l re [di francia] sia
agg. (superi, cautissimo). che agisce con cautela, con prudenza,
uomini esser dienno / presso a color che non veggion pur l'ovra, / ma
ed avveduta. passavanti, 93: che sieno cauti [i confessori], e
sieno cauti [i confessori], e che non imprendano, e non mettano a
, essendo presuntuosi di fare quello, che non possono e non sanno fare.
di niuno potendosi accordare, per mostrare che per comperar fosse, sì come rozzo
trasse fuori questa sua borsa de'fiorini che avea. s. caterina da siena,
: tanto diventa cauto questo cane, che, eziandio passando gli amici, abbaia
seguitare. sannazaro, 8-121: or che vi dirò io de la cauta grue?
, farsi le notturne escubie; però che dai nostri assalti non vìvea, ancora di
, cauta custode, / perché ciò che si fa scopra e riveli, /
, giorno, 1-688: ma poi che al fine a le tue luci esposto /
cuoco, 1-117: si vedono elevati molti che la nazione non vuole e che ruinano
molti che la nazione non vuole e che ruinano poi la nazione. male funesto,
non ultima causa della nostra ruina, e che i buoni non debbono giammai obliare,
accordare la loro confidenza ai pessimi, che la forza della rivoluzione
, 533: si sente una lauda che sale / tra il fremito delle cicale /
sala quest'oggi non possono accedere / che cauti (hanno tolte le federe ai mobili
temendo quando scalavo cauto i muri sconnessi che minacciavan rovina. bacchelli, ii-282:
fienaia. 2. per estens. che rivela circospezione, prudenza (un'azione
perché spesso sono intercette, e fanno testimonio che non si può negare; e benché
5-4: generoso ardire sdegna / quel che troppo gli par cauto consiglio. marino,
nansì, e di quella cauta moderazione che avea consigliata il duca di loreno, cominciò
vedrebbe... il cautissimo adoperare che bisognava a'padri per esservi niente altro che
che bisognava a'padri per esservi niente altro che tollerati. muratori, 7-v-67: abbiamo
decorati col titolo di beati o santi, che a quell'illustre catalogo sono stati ascritti
il vero, non però ho detto parola che quanto a'fatti non sia tutta vera
me, mi piaceva: avrei voluto che durasse eterno. g. bassani, 1-166
tutti gli usci,... acciò che il geloso su non potesse venire,
, per la quale vi fia commesso che... diate seimila ducati a gio
, facendovi roano cauto per detta lettera che fia come voi gli pagaste al re proprio
bandella, 1-49 (i-582): che un nemico volontariamente paghi buona somma di
tedeschi, e rendesse cauta la sinodo che sarebbono osservate le proposte condizioni. [
pagamento, parendolo loro farlo cauto, e che bene la condotta non andassi innanzi,
diletti / mal cauto da le insidie / che de'tuoi vezzi la natura ordì.
/ dare alla mente accesa? / corda che troppo è tesa / spezza se stessa
considerare l'animo di nostro signore, che in tutte le sue azioni va adagio,
e circonspetto nel pronunziare novità alcuna, che a molti altri, quanto che le
, che a molti altri, quanto che le cose osservate... mi mettono
va'cauta; e di nocchier soprano / che di nembi non tema ti provvedi,
oceàno. bocchelli, 2-141: olimpia capì che bisognava andar cauti, e fu prudentissima
. cauzionale, agg. dir. che riguarda la cauzione. -deposito cauzionale:
agg. e sm. e f. che presta una cauzione. cauzionàrio,
cauzionàrio, agg. e sm. che dà o fa cauzione. cauzióne,
anticipatamente a garanzia di eventuali pregiudizi che all'altra parte possano venire arrecati nel
delle ammende di una certa somma, che viene devoluta alla cassa stessa, se
sua signoria reverendissima al sacro collegio, che ne ha fatto instanza grande; e
, i-267: tutti i subalterni, che amministravano denaro della ferma avevano i loro
della ferma avevano i loro fedeiussori, che s'erano obbligati a farne cauzione verso
provvisoria... con quella cauzione che si creda conveniente. verga, 4-46:
, suo padre, non aveva di che pagare le stoppie per far cuocere il
e con la dote della moglie, che gli consente di versare delle cauzioni, egli
proprio conto. 2. convenzione che serve a garantire l'adempimento di un
fammi la cauzione di tua mano, che cristo me lo renderà nel futuro seculo
nel sottile... le cauzioni, che gli addomanda è, che roano gli
cauzioni, che gli addomanda è, che roano gli prometta, e soscriva di sua
al papa della fede sua; il che roano infino a qui ricusa. ariosto
altra cauzione dar mi vogliono, / che la lor fede, o di man propria
e assicurino di dover ricevere li decreti che saranno fatti,... chi
: è già una magra libertà quella che ha per cauzione il rispetto umano di chi
fa sentire, e alquanto ruvidamente, che potrebbe soffocarla. 3. ant.
; non potette sortire migliore fortuna, che avere uno capitano il quale, con la
la docilità e la cauzione; per dimostrare che l'uomo savio è intelligente, considerato
mio sangue pianga / (la colpa che laggiù cotanto costa. buti, 1-741
alcuno arbore, sopra la quale vorrai che salga la vite. ariosto, sai
ariosto, sai., 3-118: che poi che l'acqua per tutte le cave
sai., 3-118: che poi che l'acqua per tutte le cave / cercò
, si volse a quel signore, / che mai non suol fraudar chi in lui
cento stadii, ne la quale per quello che riferisce diodoro, erano le minere del
molto mirabili, con ciò sia cosa che dai cavatori spesse fiate vòte, in
fondo. leopardi, 841: che fanno ai folletti le cave d'oro e
, e tutto il corpo della terra fuor che la prima pelle? cattaneo,
mesti a un cavatore di pietre che lavora in una cava vicina. il ca
prietario. bocchelli, i-131: quel che poteva ancora sus sistere di
abbandonati, si scorgono scanalature verdastre che sembrano scavate dallo scendere di un'acqua
del gran caldo e dell'insupportabile odore che rende, di star dentro alle cave per
risanar le loro aspre ferute, / che son tanto cocenti e così prave.
comunemente accettata l'opinion di lipsio, che tenendosi esse [bestie] in cave
, 3-32: i ricordi più impressionanti che ci abbiano lasciati gli etruschi, oltre
subito uno di questi maledetti collitorti, che salta fuori dalla cava dell'ignoranza, o
imminente sprigiona / ora il gelo notturno che capiva / nelle cave segrete della stagione
segrete della stagione morta, / negli orti che da maiano scavalcano a questi renai.
e contògli a motto a motto ciò che gli era avvenuto. ariosto, 10-92:
vecchierei fece la cava, / in che tanta mercé par che si truove, /
cava, / in che tanta mercé par che si truove, / che l'uom
tanta mercé par che si truove, / che l'uom vi purga ogni sua colpa
signor cardinal nostre, in una cava che fa fare a san francesco a ripa,
, assai belli; ma a volere che si rinfranchi della spesa che fa nella cava
ma a volere che si rinfranchi della spesa che fa nella cava, ci vuol altro
fa nella cava, ci vuol altro che cavallini. 6. fogna,
per ritrovare la cava de'nimici innanzi che giugnesse alle mura...,
in sul primo fosso, sì presso, che con le pietre combatteano coloro ch'erano
fa con trabocchi e con cave / che n'acquistò per forza signoria. boccaccio,
uno certo loco e disegnato, ancora che bisognasse passare sotto fossi o alcuno fiume.
o e'facevano una via sotterra segretamente che riusciva nella terra, e per quella
.. ordinò di fare una cava che andasse alla rocca dalla parte di dietro
di poi nelle cave di quella polvere che in istante si accende, non solamente rovina
si dissolvono. guicciardini, ii-310: acciò che la per dita de'bastioni
e benché gli altri si scusassero con dimostrare che la cava ritrovata sotterra era delle reliquie
importanza. magalotti, 9-1-79: credo che il villani sia stato donato al papa
scritto alcuni mesi sono al fratello, che facesse diligenza a quella cava, di dove
quei manoscritti, non può essere contento che rimangano ancora inediti. sono ricchezze che
che rimangano ancora inediti. sono ricchezze che l'italia ha obbligato di trar fuori delle
, 2-6: se t'hai bisogno, che posso far io? / che son
, che posso far io? / che son fra fazio, che rifaccia i danni
? / che son fra fazio, che rifaccia i danni? / e che pensi
, che rifaccia i danni? / e che pensi, che qua ci sia la
danni? / e che pensi, che qua ci sia la cava? note al
note al malmantile, 1-141: pensi che io abbia la cava dei denari? cioè
intendere non tanto del medesimo danaro, che d'ogni altra cosa diversa da quello.
: son senza libro, e quel che più scottava, / non c'è più
, / non c'è più l'uomo che n'avea la cava.
1-94: siam maestri più valenti, / che mai fosser cavadenti. / però,
anco in quel fondaco di alcuni ferri, che molto somigliano quei che spesso sono adoperati
alcuni ferri, che molto somigliano quei che spesso sono adoperati dai chirurghi e dai
le fauci a quegli infelici cortigiani, che, della necessità dovendo far virtù,
, 233: posso dirvi senza reticenze che noi ecclesiastici ci stimiamo superiori ai laici,
, come voi erbuari spregiate i cavadenti che a loro volta v'irridono. levi,
. levi, 1-231: avevo saputo che il barbiere cavadenti sapeva strimpellare un pianoforte
così ad orecchio, ed ero certo che se la sarebbe cavata meglio di me.
da sbrat tare i porti che non interrino. guerrazzi, i-166: la
i-166: la lito grafia che comparve nel giornale rappresentava una di
coteste chiatte, le quali dal servizio che prestano nei porti pigliano nome di
v.]: 'cavafièno', lo stesso che 'cavastracci ', ossia * strumento '
dalle scarpe il modello di legno che le tiene in forma. viani
altare; il trincetto di « digiuno » che dalle arro tature era ridotto
f. bini, xxvi-1-317: io, che mai non chieggo per guadagno, /
a torino con un cavagno di ranocchi che gracidavano, sentissi un fermo là dalle
un fermo là dalle guardie daziarie, che volevano farle pagare il balzello di entrata
... la mano verso la donna che gli veniva incontro, le porse il
veniva incontro, le porse il cavagnino che aveva contenuto la sua colazione di mezzogiorno
: museruola (in forma di canestrello) che si applica alle bestie perché non pascolino
essere cavalcato. 2. che può essere percorso a cavallo (strada,
), agg. e sm. che cavalca; chi va o sta a cavallo
.. richieggiendo i detti comuni, che per beneficio di tutti parea loro di
, ma s'appropria solamente a quelli che son destri ed esperti per far guerra a
cocchi e coi calessi pieni della gente che tiravano! carena, 2-315: '
cavalcante *, particolarmente si dice di colui che guida, stando a cavallo, la
e stavano tanto bene a cavallo, che non due parevano, ma un solo
di selvaggina / e terre così sole che a percorrerle / qualunque cavalcante è paladino
orlandocelo orafo, v-301-3: oi tu, che se'erante cavaliere, / de l'
i giovani è più agevole a ingannare che i vecchi, il diavolo, accrescitore dei
, si fece da una brigata di giovani che cavalcavano insieme. francesco da barberino,
tutta subitamente per la grandissima parte che mi parve che amore mi desse di sé
per la grandissima parte che mi parve che amore mi desse di sé; e,
di galoppo / lo cavalier di schiera che cavalchi, / e va per farsi onor
, i-2-88: co- m'uom, che per terren dubbio cavalca. marco polo volgar
41): si cavalca tre giornate, che non si truova abi tazione
, il qual quel medesimo cammin teneva che faceva esso, cavalcò per alquanto spazio,
ser giovanni, 72: ora avvenne che indi a pochi dì messere stricca fu mandato
di siena per ambasciadore a perugia, per che la donna sua rimase sola. e
sua rimase sola. e subito, sentito che 'l marito era cavalcato, mandò una
, mandò una sua segretaria per galgano che gli piacesse venire infino a lei. piovano
piovano arlotto, 168: la mattina che costoro hanno andare alle nozze e cavalcare,
, a guisa di castello, / che arivava nel fiume a ciascun lato.
o in casa d'uno gentile uomo che gli insegnasse cavalcare e trattare armi, o
uno prete dove non si udisse mai altro che uffizi e messe. ariosto, 5-78
. castiglione, 117: però voglio che 'l nostro cortegiano sia perfetto cavalier d'
aver cognizion di cavalli e di ciò che al cavalcare s'appartiene, ponga ogni
in ogni cosa un poco più avanti che gli altri, di modo che sempre tra
avanti che gli altri, di modo che sempre tra tutti sia per eccellente conosciuto
la pianura / d'un chiuso trotto che mai non allenta. cellini, 2-88 (
palazzo alle ventidue ore, e trovando che 'l duca e la duchessa erano cavalcati,
istesso / mel veggio a fianco, e che di me si ride. tasso,
commiato, e condurrem due paggi solamente che ci menino due cavalli a mano,
: i quali non sarebbe manco bene che andassero in persona a trento, perché,
, ammiraglio, generale d'oltreoceano, che già in italia s'era provato terribilmente
tirò d'incanto, / e poi che l'ebbe, ad altro non attese,
era di notte: rinaldo non vuole / che per le selve si facci dimoro,
. maestro alberto, 82: poi che la stella dietro s'ha sospinta /
diletto di dio guglielmo re, / che porta sopra l'elmo il sacro impero,
il treno correva sotto le nubi, che cavalcano plumbee, gravide ancora di pioggia.
. andare, viaggiare su un animale che non sia un cavallo (ciuco, mulo
. giovanni dalle celle, 4-2-14: che sarà d'alquante donne, le quali
lo primo cavaliere del mondo, e che in prima cavalcò cavallo. boccaccio,
e scrivere e fare una ragione, che se un mercatante fosse. capellano volgar.
e molto bella, vidi un cavaliere che dinanzi andava e uno cavallo cavalcava molto
cavalcare. sammzaro, 4-81: quel che di lui [cervo] più ch'altro
più ch'altro mi aggrada, è che conosce et ama sopra tutte le cose la
pericolo alcuno. aretino, ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare
ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare i cavalli onorevoli a la
moglie, cavalcano alcune mule secche, che se non fosse la discrezione de la
fosse la discrezione de la coperta, che cela i suoi guidareschi, gli si gridaria
, ha avuto anco le vivole, / che fu per scorticarsi. vasari, ii-146
: né mai fu alcuno... che, vogliendo pure cavalcare questo cavallo dello
in assetto, cavalcatala subito, e più che 'l dovere l'oste pagato, ancor
'l dovere l'oste pagato, ancor che verso calabria drizzassero il lor camino,
te confesso il mio peccare, / che sanza freno cavalcar contenta, / lasciandomi
i-479): cocco, io veggo che a me non è valuto spogliarmi di donne
e restar con una fante; perciò che anco quella hai voluto cavalcare, come
: c'è bene la maestra, che mostra a chi non sa come deve
non sa come deve stare, caso che la lussuria stimoli l'uomo, sì che
che la lussuria stimoli l'uomo, sì che sopra una cassa, sopra una scala
già una donna molto bella... che le venne a noia essere sì spesso
digressione circa quel studio di suo marito, che l'avea distratto da sue occupazioni megliori
brancoli, 4-160: dov'è scritto che il sacramento viene annullato solo perché al
, per ragioni sue, le ripeto, che qui non voglio indagare, non gli
non giungeva a discernerlo pel gran buio che vi regnava in tutta la giornata, un
, 12-iii-136: ma con questo credo che vogli significare pur iside: però mi
significare pur iside: però mi risolvo che le facciate l'arco come di sopra
stato / sino alla nave. -ben; che ve ne pare? -buona da cavalcarla
lodavano l'andata per valdarno, acciò che andando per altra via, gli aretini non
alcuni lodavano la via del casentino, dicendo che quella era migliore via, assegnandone molte
si mise a cavalcare sopra i baroni che teneano col re d'ungheria. sacchetti
todino da uno gentiluomo di todi, convenne che tutti li soldati vi cavalcassino, fra'
; e fatto intorno al castello quel danno che poterono senza riaverlo, tornandosi verso todi
todi, venne grandissima piova, di che tutti si bagnarono. g. morelli,
, i-261: attribuivano a lui, che '1 bentivoglio... non fosse
per la campagna, cavalcare il paese che vi è innanzi, foraggiarlo, predarlo
e di mattoni,... sì che tutte si possono cavalcare nettamente ed a
per voler di ruggier dirvi pur anco / che, nel più intenso ardor del mezzo
di sopra (e indica qualunque oggetto che ne attraversi un altro senza toccarlo);
dell'isole s'appoggia / un portical, che cavalcando sopra / le medesime vie,
guizzando, percuote quel pocolin di metallo che la cavalca, e rende suono sensibile;
lavavano sui muriccioli, presso i ponti che lo cavalcavano, ingiuriandosi o cantando ad
di piccoli ponti fatti a bomba, che cavalcando in subbuglio dànno su porte chiuse
baldini, i-540: il marecchia, che nel primo tratto ha un letto amplissimo
, 1-116: un altro pezzo di spiaggia che cavalca el biligo. crescenzio, 1-41
non si conduce, così questo appetito, che irascibile e concupiscibile si chiama, quanto
male ci cavalca il bene, / che senza dubbio awene, / qual uom terren
, 62: io sono di parere che, se a voi piace che unitamente
di parere che, se a voi piace che unitamente diate il modo e la forma
d. bartoli, 34-155: spiccato che sia un qualunque di que'gran pezzi
. idem, iii-1-95: un dì avvenne che e'cavalcando / a la terra dintorno
s'avrebbe sotterra cavando; / per che, avendo mastri di tali arti,
un fiume più grosso e maggiore / che non è po. andrea da barberino,
2-160: e navicarono pochi giorni, che furono in inghilterra, e smontarono a
pianura / d'un chiuso trotto, che giamai non lenta. machiavelli, 6-6-441:
ieri avvisato in fretta apposta il passera / che il parentado si dovea conchiudere / oggi
moti di calca e romori di voci, che subito quietarono. carducci, 1075:
, 2-10 (260): mi pare che ser bernabò disputando con ambrogiuolo cavalcasse la
cagione di ciò il suo poco discorso, che doveva ai motti di colui, che
che doveva ai motti di colui, che gli diceva che non cercasse d'altro
ai motti di colui, che gli diceva che non cercasse d'altro, starsi,
il tempo con un'altra cavalcata, che sebben fu piuttosto di funzione privata che di
che sebben fu piuttosto di funzione privata che di pubblica, con tutto ciò non
d'amicizia con parecchi giovanotti della città che stavano sotto l'aio, ci vedevamo
fiaccarcisi il collo migliaia di volte non che una. pascoli, 854: egli dorme
, compagnia di persone o di armati che cavalcano insieme. firenzuola, 720:
gran cavalcata di dame e cavalieri, che, traversando la strada, uscivano d'una
e sfarzoso corteggio di persone a cavallo che accompagnava illustri e importanti personaggi. -anche
della cavalcata da quella sua log- getta che sta allato all'appartamento dell'aurora. carletti
con grandissima cavalcata et corteo di dame che accompagnano gli sposi alla chiesa quando si
piovene, 5-554: la cavalcata sarda che si svolge a sassari il giorno
villaggio. -cavalcata papale: quella che accompagnava il papa, in forma più
lo scacciate: / paniccia egli è: che fate, o da fiorenza, /
i capitani della gente del re d'ungheria che la baronia del regno era accolta a
stefani, 1-25: deliberò il senato che i fiorentini si reggessono a lor modo,
più avaccio all'acquisto della città, che a guadagno di preda o di prigioni.
una cavalcata, per mostrare a'nemici che noi eravamo ivi, e parte per vedere
bestiami, usando piuttosto industria e celerità che virtù d'arma. 5.
nuovo ci dite de'150 fanti pisani, che sono partiti di lombardia per a pisa
. sarpi, i-212: dimandavano ancora che fossero ordinate le cavalcate per tutta la via
. milizia a cavallo formata da cittadini che avevano l'obbligo di servire il comune con
federico ii, 1-21: volemo ancora che si chiarisse e specificasse in noi le
e specificasse in noi le ragioni, che noi dovemo avere nella marca e nel
marca e nel ducato e nell'altra terra che si tiene per la chiesa, cioè
il peggio. -cavalcato a staffetta: che ha gran fretta, molto frettoloso.
staffetta, si ha mangiato tutto quello che il famiglio si credeva che ci fosse
tutto quello che il famiglio si credeva che ci fosse. 2. milit
: gl'ingordi e disonesti usurieri, che sotto colore di prestanza sovvenieno i soldati di
son miracoli usati entro i palaggi, / che un musico sbarbato co'suoi vezzi /
dai cen tauri villosi / che guidano il gregge con l'asta. soffici
5. ant. adattato in modo che scorra (un cavo, una fune
ciascun suo capo un peso eguale, che inalzandosi l'uno, l'altro s'abbassa
esso salito, noi dee muover prima che s'abbia acconci i panni, imperocché per
. andrea da barberino, 2-218: poi che l'ebbe adorno [il cavallo]
adorno [il cavallo] di quelle cose che bisognava, vi montò suso, e
. masuccio, 22: il frate, che non era il miglior cavalcatore del mundo
miglior cavalcatore del mundo, fu presso che cascato; e, per non aspettare
così meravigliosi cavalcatori,... che tolsero agli istessi numidi...
de vinti stelle in cielo, essendo che sta sepolto in terra il suo cavalcatore
cesarotti, ii-55: o, qual che tu ti sia, spirto del cielo,
2. figur. ant. moderatore; che regola, tempera, frena.
dante, conv., iv-ix-10: sì che quasi dire si può de lo imperadore
suo officio figurare con una imagine, che elli sia lo cavalcatore de la umana volon-
volgar., 1-95: comandoe loro, che apparecchiassero cose bisognevoli a'cavalcatori e compagni
ordinò d'avere ad una ora ciò che in sei mesi gli dovesse dare, acciò
sei mesi gli dovesse dare, acciò che vestir si potesse e fornir di cavalcatura e
dare loro buone cavalcature, e comandò che cento cavalieri sempre fus- sino alla loro
: fecegli dare ima delle principali camere che v'erano, e dettegli uno famiglio
famiglio e dua cavalcature, e volle che tornasse del continovo in casa sua,
sua, e non altrimenti lo trattava, che se gli fusse istato figliuolo.
; e ordinò cum uno suo famiglio che li facesse dare una sua mula.
, 364: solo ricorderei... che, chi volesse tenere una cavalcatura sola
mezzo qualche cosa ci aiuterà, tanto che elle non sì tosto morranno. bruno
le misteriose cavalcature del nostro redentore, che significano il suo antico credente ebreo ed
): al rumore d'una cavalcatura che s'avvicinava, comparve sulla soglia un
: mi ci volle del buono a persuaderla che io, di dottore, non avevo
, di dottore, non avevo altro che la cavalcatura. nievo, 125:
venti e un cappellaccio appassito dalle pioggie che gli batteva sul naso. non aveva
travestirmi », disse don gesualdo, che sembrava più smorto alla luce dell'abbaino
6-229: quando ebbi intravisto la cavalcatura che mi sarebbe toccata, capii subito che
che mi sarebbe toccata, capii subito che era meglio accusassi una recrudescenza dei miei
tutti a cavallo, non dico sulla gioventù che ci scappa di sotto, né sulla
scappa di sotto, né sulla maturità che non è ancora finita di maturare,
costruzione, in forma di arco, che passa sopra una strada, lasciando il
monache, e faceva poco più là che a mezzo, una svolta, attraversando,
, a una finestra d'un cavalcavia che allora c'era sul principio di via della
, i-1098: le quattro viottole cieche che salgono da santa lucia verso la collina,
{ cavalcaréccio), agg. ant. che può essere percorso da cavalli (una
strada, un terreno); che può essere trasportato col cavallo; esperto
buona compagnia di cameriere e di balie che 'l nutricavano e governavano, in una
. -chi). ant. che è adatto per andare a cavallo
salì addosso; e pregò il signore che lo dovesse far cavaliere in sul corpo di
quello obbriaco; e 'l signore disse che lo meritava bene, e fecclo cavaliere
sopra uomo o sopra altro, alla guisa che si fa sopra cavallo. grazzini,
115: le croci erano fatte come quella che fu crucifisso nostro redentore, ma di
legno in mezzo dell'asta o tronco, che usciva fuori dalla parte dinanzi, sopra
paziente vi si mette a cavalcioni, che l'aiuta a sostenere iì corpo. l
cavalcioni ulisse / montava: i panni che la dea calipso / dati gli avea
: questo su largo nobile girone, / che saldo nel terreno il perno innesta,
1062: hai tu veduto quell'animale che ieri mi saltò a cavalcione sulla groppa,
sul muro col bicchiere fra le gambe, che sembrava il padrone. oriani, x-21-277
/ di un dolce adolescente / che il più vecchio si tiene a cavalcioni sul
reclinato tra le mani, un bambino che sognava a occhi aperti. cassola,
intronarono di concenti celtici tutti gli orecchi che nacquero per sentire i versi di dante
correva a cavalcione di questi due secoli che resteranno un tempo assai memorabile massime nella
ozio, a cavalcioni / sul vento che sepàra due stagioni. c. e.
: abbia [la quiete] un'asta che le si posi di sopra ne la
sopra il ginoc chio, che esattamente combaciassero, e non faceva più un
chi afferma per agile cambiatore colui che sempre andò a cavalcione su le spalle al
consiglio, e si conchiude / che porti un cafro un altro a cavalcione /
tasso, ii-421: accrescerà questi ornamenti, che sono i veri ornamenti, con l'
attempato, fatto da papa janni, che menava più puzza del suo cavalierato
più puzza del suo cavalierato, che non ne mena il mainoldo da
rappresenti, questa nondimeno... par che per triplicato misterio porti quasi la
da borghigiani o rusti cani che erano prima; press'a poco come oggi
lo primo cavaliere del mondo, e che in prima cavalcò cavallo. g. villani
quale [dardano] fu il primo cavaliere che cavalcasse cavallo con sella e freno.
minacciando. castiglione, 117: però voglio che 'l nostro cortegiano sia perfetto cavalier
allo aver cognizion di cavalli e di ciò che al cavalcare s'appartiene, ponga ogni
passar in ogni cosa un poco più avanti che gli altri, di modo che sempre
avanti che gli altri, di modo che sempre tra tutti sia per eccellente conosciuto.
1-27 (i-335): avvenne un dì che, avendo lasciati i cani dietro alcuni
in pregio / tra i miglior cavalier, che più risembra / alla nuova castagnia.
luca, 1-3-2- 148: stante che l'animale si dicea cavallo, nacque che
che l'animale si dicea cavallo, nacque che il valersene non si diceva più equitare
cavalcare, e per conseguenza la persona che lo cavalcava non si diceva eques o
, i-165: e il cavallo, che non sente / più lo spron del cavaliero
lo spron del cavaliero, / e che ha libera la groppa, / vola vola
della santa croce tirandomi nel fosso più che poteva; ma il passo era strettissimo
di me diede uno strabalzo in dietro che fece improvvisare una bella filza di bestemmie
una bella filza di bestemmie al cavaliero che lo montava. carducci, 707: ecco
, la reggia / di vulcano ardua che fuma / e tra i bómbiti lampeggia
i bómbiti lampeggia / de l'ardor che la consuma: / quivi giunto il
cavallieri. giamboni, 7-7: colui che essendo giovane alla cavalleria è eletto,
, i-55: ma stolto quel cavaliere che cerca d'armarsi di tali armi che portare
cavaliere che cerca d'armarsi di tali armi che portare non le possa, e che
che portare non le possa, e che vuole cavalcare cavallo che con sua virtù
le possa, e che vuole cavalcare cavallo che con sua virtù noi possa governare!
iii-4: gostantino chiamò uno suo barone che aveva nome lucio albanio, ed era
capitano de'suoi cavalieri e coman- dògli che andasse a monte siracchi, e menassegli salvestro
a monte siracchi, e menassegli salvestro che predica la fede di cristo. bisticci,
nardo e d'altri scrittori degni, che vogliono che i fiorentini avessino origine da'
e d'altri scrittori degni, che vogliono che i fiorentini avessino origine da'cavalieri sillani
de luca, 1-3-2-149: certa cosa è che l'uso de'cavalli generosi e da
per nobiltà o per ricchezza; sì che tesser cavaliere, cioè della milizia a cavallo
i pisani con aiuto de'fiorentini, che v'andarono di firenze 400 cavalieri di
, perché son anche così chiamati quegli che esercitavano il mestier dell'arme a cavallo
marinaio. piovano arlotto, 280: che cosa è marinaio. - cavaliere di
teatro un luogo tra i cavalieri; non che io possa o venderlo o appigionarlo,
i-79: maggiore stato darsi a'senatori che a'cavalieri, non perché diversi siano per
cose maggiori. vico, 461: poi che fabio massimo introdusse il censo, che
che fabio massimo introdusse il censo, che distingueva... i cittadini,
, li affanni e li agi, / che ne 'nvogliava amore e cortesia, /
crudo e severo, / tanto quei che 'l seguiva era benigno, / non so
. boiardo, 2-1-2: nel tempo che virtù fioria / ne li antiqui segnori e
fuggirno per strani sentieri, / sì che un gran tempo smarirno la via,
, l'audaci imprese io canto, / che furo al tempo che passaro i mori
canto, / che furo al tempo che passaro i mori / d'africa il mare
l'ultime squadre il cavaliero, / che dovea comandar, solo veniva / sovra un
in bianche stole / incontran lui, che, su la bianca nube, / vien
dar la cavalleria consisteva in questo, che il principe od altro cavaliere che conferiva
, che il principe od altro cavaliere che conferiva tal onore, percoteva il collo
del bellicoso cavalier tidèo, / di che paventi? perché guardi intorno / le
cavalleria, il cavaliere, è l'uomo che si sforza di realizzare in terra la
: morire / per man di mercatanti che cinsero pur ieri / a i lor
splendente d'oro, un grande errante che va per il mondo. calvino, 3-11
sull'elmo da un pennacchio di chissà che razza orientale di gallo. -cavaliere
-cavaliere errante, di ventura: che andava peregrinando in cerca di avventure nobili
orlanduccio orafo, v-301-1: oi tu, che se'erante cavaliero, / de tarme
, disconosciutamente, trovò suoi sergenti, che molto l'amavano. tavola ritonda,
libro] e divisa dall'altre cavallarie che fatte fuoro al tempo dello re artù e
sì leggiadro e nobile apparecchio, / che parean tutti cavalieri erranti. de sanctis
quei comodi e di quelli spassi, che m'avete dati altre volte in cotesta città
ci riscontreremo, e ci goderemo quando che sia. de sanctis, lett. it
chiamare cacalerìa e non cavallerìa; da che mel conviene pur dire. bisticci,
poverissimo uomo, adoperò tanto nicolò, che con certe sustanze che aveva, sendo
adoperò tanto nicolò, che con certe sustanze che aveva, sendo in condizione da potere
.. e antonio adimari, ancora che con suo dispiacere, fece cavaliere.
sua eccellenza, oltra gli altri beni che ti fa, come le hai dato l'
in un quadro ima lucrezia romana ignuda, che si dava con un pugnale. e
bellissimo corpo di femmina ed una testa che spirava: la quale opera finita,
de luca, 1-3-2-150: quindi seguì che si ripigliò in parte l'antica cerimonia;
parte l'antica cerimonia; cioè, che per mano del principe, o del capitano
la figliuola, / non a costui, che cavallier privato / altro non tien che
che cavallier privato / altro non tien che la virtude sola. -cavaliere araldo
arienti, 93: credo... che per fama abiate cognosciuto un misser lorenzo
fama abiate cognosciuto un misser lorenzo, che fu de la nostra illustre comunità cavaliero
, 8-9 (319): per ciò che voi siete gentile uomo, la contessa
dice: -con vostra licenza, volete voi che io facci lui cavaliere bagnato sì come
merita? -cavalieri d'arme: che si facevano cavalieri all'inizio di una
, 153-23: cavalieri d'arme son quelli che nel principio delle battaglie o nelle battaglie
del drago. -cavaliere di corredo: che assumeva la dignità paludato con una veste
. -cavaliere di scudo: quelli che andavano ad assumere la dignità, concessa
borghesi; tutta nobile cavalleria, però che non v'erano quasi soldati. sacchetti,
153-29: cavalieri di scudo son quelli che son fatti cavalieri o da'popoli o
in testa. -cavaliere d'onore: che accompagnava il principe quando usciva in pubblico
mal odore / di ciaschedun di lor che fa gran feto, / ha fatto con
, / e del secol retrare, / che loco è de bruttezza e de falsìa
di dio non cogoosce sua forza infino che l'hae provata. cassiano volgar.
già così: onde si fanno cavalieri che la lor lingua distingua meglio cose tanto
lingua distingua meglio cose tanto diverse, che non fanno i greci. carducci,
del cavaliere dell'ideale della grandezza, che è la più facile. 7
di più cose; perché questa / conven che di sé vesta / l'un bene
, valorose donne, gran tempo passato che in romagna fu un cavaliere assai da
e molto bella, vidi un cavaliere che dinanzi andava e uno cavallo cavalcava molto
una cameretta sono andati; / e poi che tutta nel viso s'accese, /
ch'a lei sia cavalier cortese / e che 'l suo amor negar non debbi a
negar non debbi a quella, / che nel suo cor sentia mille quadrella.
quadrella. castiglione, 99: dico che chi volesse laudar la corte nostra.
ben poria senza suspetto d'adulazion dir che in tutta la italia forse con fatica si
lungo tempo fatto dimorar a barcellona a ciò che imparasse lettere, e insieme con le
dato a l'arme, di modo che tra i cavalieri giovini di barcellona pochi
discepoli alcuna cosa più certa di quelle che pericle e temistocle dimostrassero a'figliuoli;
gentil compagnia di dame e di cavalieri che vennero a visitar la marchesa. si misero
in luogo de'sistemi filosofici, le novelle che forniva la città. bar etti,
rambaldo era adornato di tutte quelle virtù che formano il perfetto cavaliere. sbarbaro, 1-201
. sbarbaro, 1-201: a tram che parte, una vecchia si afferra, tenta
quando una donna vi ha dato quello che vi ha dato la mimi, si ha
., io-7 (452): vogliamo che colui prendiate per marito che noi vi
: vogliamo che colui prendiate per marito che noi vi daremo, intendendo sempre,
più di tanto amor voler da voi che un sol bascio. tasso, 16-54:
di corteggiar dame e professarsene cavaliere, che è un amoreggiar coperto alla scoperta..
e delle più gentili e graziose maniere che possano desiderarsi in giovane cavaliero. algarotti
ma dopo circa tre mesi, avvedendomi che in quelle veglie e cene e festini
cencio o castigando qualche velo sul seno che ardìa velleità di pudore, andàvano sottobraccio nella
non tanto per aver trovato un cavaliere che l'accompagnasse al concerto, e un cavaliere
lui. bar etti, 1-332: bisognerà che non soltanto v'astegniate dal fare il
di passare semplicemente il tempo, ma che vi guardiate bene dal non tenermi sempre ferma
sotto il palco a offrirti non so che in aria di cavaliere servente. d'azeglio
231: la gente di casa bisbigliava già che quando la contessina sarebbe maritata il dottor
come gli altri; e a quelli che sostenessono lo incarico dei confini fusse dato
il dì, ma meno al non cavaliere che al cavaliere. m. villani
aspetto. sacchetti, 79-2: al tempo che messer vieri de'bardi vivea, a
la bandiera, secondo la consuetudine di quelli che tornano cavalieri. s. degli arienti
collana e i baffi alla militare, che recava il biglietto di alloggio...
10. chi è ascritto a ordini cavallereschi che, creati in origine per un fine
del cavalierato (titolo ereditario e trasmissibile che, nella gerarchia araldica, segue quello
nella casa di francia, quel del gartier che è sotto il nome di san giorgio
oro in quella di borgogna; ed in che modo si diano queste dignità, e
dignità, e come se ne privino quelli che lo meritano; onde siano nate,
ne sian stati gli autori, ed a che fine l'abbiano instituite, perché pur
. gli ingannati, xxv-1-318: tu sai che m'accade l'andare a bologna per
per saldar la ragione d'un traffico che avevamo insieme messer buonaparte ghisilieri, il
io. tasso, 11-ii-4: io dico che niun essempio di grandissimo valore fu ne
e diversi ordini di tanti cavalieri, che con milizia cristiana difendono da pagani e infedeli
, con molta pulizia e splendidezza maggiore che in tutte l'altre parte delltndie occidentali
o un bacio o un pugno, secondo che vi tornerà più da mano o da
... sovente / per calle che il piacer mostra, piegarsi / la maestà
e della perpetuità di sua stirpe: crederei che di questi due affetti si componesse in
e lo lasci dire a me, che devo intendermi di ciò che conviene a
a me, che devo intendermi di ciò che conviene a un cavaliere ». guerrazzi
iii-21: non mettete dunque nella soprascritta che questo: « al signor vincenzo monti,
dette queste precise parole « non credevo che il cav. giusti avesse figlioli così
panzini, ii-65: io mi meravigliai che tutta quella gente non si vergognasse di
il cavaliere era un piccolo avvocato calvo che non faceva l'avvocato: le terre,
: il re intitolava cavaliere ogni scrittore che lo lodasse; faceva offrire gradi e cariche
strozzini ed altri vituperi; / tal che vedea la feccia andare agli astri,
nel suo seno le ova del cavalliere, che fa la seta, e ivi la
: con quale artificio il verme, che cavaliero in queste parti è nominato,
. questa si genera da quegli animaletti che son detti vermicelli, o bacchi,
signoria ed in segreto ad un cavaliere che quella tenea disse così. sacchetti, 49-2
a un cavaliere d'uno podestà, che 'l prese. ser giovanni, i-144
luogo de'frati minori, e dì loro che noi provvederemo bene a'loro bisogni.
, 1-7: comandiamo... che possiate stare a esercitare, e fare
danno. saccenti, 1-2-13: o che aspiravi a qualche gran faccenda? /
de'giacobini uccidere i re; e che bella gloria sarebbe ad un soggetto esporre
, 2-10 (259): io so che voi siete divenuto un prò'cavaliere poscia
e far di più miglia le lor giornate che gli uomini più maturi.
: ma i cavalier d'industria, / che a la città di gracco, /
anche il diluvio; / sarà quel che sarà. panzini, iv-121: 'cavaliere d'
, e da lontano, fa di bisogno che abbiamo altri corpi di difesa, li
se non alcuni luoghi dentro alla cortina, che s'innalzano sopra esse e gli altri
artiglieria minuta, e percotendo il sito che avevano occupato gli assalitori,...
(un'altura, un edificio, che sovrastano o dominano un luogo).
147: era a cavaliere in guisa, che poteva battere tutta quella parte di firenze
quelle [acque] della petraia, che è a cavalier a castello più di 150
le ragioni del mondo, bisognando confessare che non si può vedere né immaginare cosa
uggiosa, sulla cima d'un poggio che sporge in fuori da un'aspra giogaia di
: la fortuna mia non è tale, che abbia a muovere né voi né altri
; né io son tanto imprudente, che creda d'esserle a cavaliere. lippi,
cavaliere. lippi, 8-65: ma che gracch'io? forse che tai preghiere /
8-65: ma che gracch'io? forse che tai preghiere / mi faran, dopo
,... nondimeno si stima che siccome nella guerra ha nome cavaliere quel
nella guerra ha nome cavaliere quel luogo che stando in alto signoreggia le parti basse,
aretino, 2-104: a me pare che fosse dianzi il vedere il duce d'
con il cavalierotto, a lui più che fratello e più che amico. segneri,
a lui più che fratello e più che amico. segneri, ii-203: onde
. chevalier (sec. xi), che indicava il grado più basso della nobiltà
è il francese chevalier d'industrie, che ironicamente designa uno scroccone o imbroglione non
. cavalière2, agg. ant. che appartiene a un ordine di cavalieri.
sentito così cavaliere. 2. che sovrasta, domina; che è a cavaliere
2. che sovrasta, domina; che è a cavaliere (un luogo,
-al figur.: molto capace, che apprende con sicurezza. bisticci, 3-241
io mille marchi d'oro, / che la dianuzza fia contessa diana, / e
(161): quivi, come colui che è molto guelfo, cominciò ad avere
quale, sentito dal re federigo prima che dare gli si potesse effetto, fu cagione
io aspettava essere la maggior cavale- ressa che mai in quella isola fosse.
piccolissima, di filo d'alluminio, che, posta a cavaliere di un regolo graduato
in genere lettere d'alfabeto), che s'infila sul margine superiore delle schede
nella qual si ragguardi più la fortezza che 'l bello correre. crescenzi volgar.,
mezzana grandezza, perocché non si conviene che sieno vaste, né minute, e
, 181: questo poveraccio, / che toglie la fatica alle cavalle / correndo
non così tosto le cavalle vive ebbero veduto che co'nitriti e col calpestìo la naturalezza
. « ma!... basta che ci corra di mezzo lo spazio necessario
2. falegn. asse, che, posta verticalmente, per lo più
, e de la mangila quelle cibecche, che non la lascino andare come ella vuole
. di caballus * cavallo ', che si andava affermando nell'uso popolare in concorrenza
custodi di animali nobilissimi e fanno quello che i signori istessi fanno. lastri,
si passa il medesimo salario e spesa che ai vaccai, e qualche cosa di più
cavallari, armati di quei frustoni maremmani che tosano gli orecchi ai puledri bradi, presero
: agostino, figliolo d'un cavallaio che aveva due poderi a confine con poggio
con poggio a'meli, non voleva che pietro parlasse troppo a ghisola. 2
viani, 14-467: il dimani due cavalli che sembravano di legno, covertati di nero
cavallari, e ognuno stava a dire che la bestia sua riusciva a tirare meglio
trovare certi cavallari in su cavalle, che lo giugnessono. bisticci, 3-193: venuta
tu vedi passare uno cavallaro battendo. che cosa è? staffetta, staffetta! faccenda
], gli estensi, per quel che ne dice l'ariosto, cavallari; e
dice l'ariosto, cavallari; e forse che questo era il meglio, almen per
. 5. ant. messo che recapitava a cavallo le citazioni dei tribunali
'cavallaro '. è un famiglio che porta le citazioni criminali, mandate da'
stante il largo dominio e giurisdizione che ha il suo tribunale, è necessario
ha il suo tribunale, è necessario che vada a cavallo. il 'messo *
cavallo. il 'messo * è quello che porta le citazioni civili, pure de'
6-5: item statuirono e ordinarono, che all'ufficio dei detti provveditori e operai
pensa come tu poteresti farlo, e che velocità ti converrebbe avere. togli uno cavallaro
la terra; non troverrai velocità nessuna che la circuisca in sì poco spazio come
all'uopo sollevar la corda con tanto garbo che le slogature guarivano alla peggio sul settimo
altra mia grande amicizia era il cavallante che a volte mi toglieva in groppa e
impedimento abbia o magagna, nessuno uomo è che non usi e cavalli più volentieri l'
non usi e cavalli più volentieri l'usato che 'l nuovo. cavallarmato, sm.
dodici mila cavallarmati in 16 reggimenti, che formano 80 squadroni. = comp.
milizia a cavallo, formata da cittadini che avevano l'obbligo di partecipare alla guerra
de'cavalier soldati e cavalla te, / che 'l sicurasser per ogni contrada. ammiralo
de'cavalli, perciocché ciascuno cittadino, che aveva il podere, dovea quando veniva
, 1-10: molti popolani di firenze, che avevano cavallate, stettono fermi; molti
caporali, col bargello; e quello che più mi fece crescere la stizza, fu
mi fece crescere la stizza, fu che lui s'era vantato in questo modo dicendo
: « se non ero io, che ammazzai quel bravo giovane, ogni poco che
che ammazzai quel bravo giovane, ogni poco che si tardava, che egli solo con
, ogni poco che si tardava, che egli solo con nostro gran danno tutti ci
quest'impresa coll'avvocato petitbon. egli che tanno scorso, nella caserma dei cavalleggieri
cavalleggieri d'aosta, pregava con noi che nascesse la rivoluzione nel pontificio o nel
fuggi degli scampati, fra i cavalleggeri che non han spazio per manovrare. baldini
437): e per ciò io, che in animo alcuna cosa dubbiosa forse avea
ma d'un valoroso re, quello che egli cavallerescamente operasse. livio volgar.
i-278): il mio fallo è tale che non merita perdono. però se mai
e grata al mondo, metti quel ferro che in mano hai, in questo scelerato
questa negra era la creatura più vendicativa che possa immaginarsi; e le parve di
a sentirsi dire sul viso... che essa rimaneva ringraziata e messa in libertà
in quel punto il ritrattino del sorini che serviva da modello, scivolò dal cavalletto
immagine già un po'sbiadita apparve più che mai malinconica, come se comprendesse che non
più che mai malinconica, come se comprendesse che non si sarebbe rialzata mai più.
antico della casa degli uberti, domandato che era parte, cavallerescamente e in brievi parole
. idem, n-ii-48: le città che sono nel piano sogliono aver contado che produce
città che sono nel piano sogliono aver contado che produce in maggior abondanza le cose necessarie
ivi era uso continuo, pochi avea che gli stesser del pari, niuno che l'
avea che gli stesser del pari, niuno che l'avanzasse. fagiuoli, 1-6-381:
germanico vi era penetrato co'normanni, che ebbero parte così splendida nelle crociate.
, udite, bizzarro e cavalleresco pensiero che passò per il cranio fetente del marchese
don ferrante pronosticò, senza esitazione, che quest'opera avrebbe rovinata l'autorità dell'
: profezia, dice l'anonimo, che ognun può vedere come si sia avverata.
al codice cavalleresco. 2. che narra o canta le imprese dei cavalieri
investitura del re di danimarca, dopo che valdemaro primo, nella seconda metà
tutte le nostre invenzioni un'antica favola che l'ha predetta. il precoce e
i poemi cavallereschi, allo stesso modo che le nostre officine hanno portato le macchine
il complesso dei poemi e dei romanzi che nel medioevo o in età successive si
, v-1-514: fra tante cose italiane che custodisco e illustro in me, io
io perpetuo anche il sorriso italiano: quello che andò a rifugiarsi nelle corti col lusso
della poesia cavalleresca o pastorale; quello che doventò pontificio e irritò il gran gozzo
essere fatto con tale tattica e disinvoltura che alla fine del giuoco i 9 milioni realmente
e nobile, gagliardo e destro più che gigantesco di corpo, malinconico, assorto,
baldini, i-215: per un qualunque bestione che il nemico può mandarci a fracassare qualche
... a proposito della valigia che finì con l'essere portata, benché leggerissima
gentile, cavalleresco. 5. che si riferisce al cavaliere (come membro
quest'era una delle consuetudini cavalleresche, che non dovea giammai il creato cavaliere impugnar
giusti, ii-47: mi si potrebbe opporre che la vestizione, della quale ho parlato
di santo stefano. ed io risponderei: che gli esempi di persone che dal fango
risponderei: che gli esempi di persone che dal fango e dalla turpitudine hanno alzata
. collodi, 402: la regina, che voleva amicarsi il re a furia di
non si può intanto negare al mio amico che un titolo cavalleresco è molto comodo quando
in battaglia cavalleresca, quand'ebbero veduto che invano si travagliavano di difendere saticula,
fino / c'hanno lor visi più chiari che stelle. / portano a'lor cappucci
quella parte de gli onori e de'commodi che parean debiti a la sua dignità,
. cavallarìa), sf. milizia che combatteva a cavallo (in opposizione alla
cavallo (in opposizione alla fanteria, che combatteva a piedi); truppe a
e piangendo molto teneramente domandò e richieselo che li facesse diritto di coloro che le
richieselo che li facesse diritto di coloro che le aveano morto un suo filliuolo ch'
fa cacciare della cavalleria quello cavaliere, che ae ricevute le crudeli ferite in faccia nella
il conte carmagnola... diceva che l'ubbidienza era la più ottima parte
l'ubbidienza era la più ottima parte che nella cavalleria militare si trovasse; e
: quegli popoli, o regni, che istimeranno più la cavalleria che la fanteria
o regni, che istimeranno più la cavalleria che la fanteria, sempre fieno deboli ed
le raffrena, / la gran cavalleria che seco mena. tasso, 20-60: lastricato
'l capitan di quello / uccide, che confuso è tra pedoni, / de la
, faceva quest'offizio giorgio basti, che n'era commissario generale, ma soldato
i fossati, e gli alberi, che ivi erano spessi, le toglievano il campeggiare
viveri durante sei mesi a traverso paesi che non altro somministrano che foraggio per la
a traverso paesi che non altro somministrano che foraggio per la cavalleria. cuoco,
: li ungari non hanno altra cavalleria che d'ussari; i polacchi di lancieri
i cui componenti indossavano un'armatura leggera che consentiva maggior mobilità e destrezza.
guicciardini, i-55: deliberossi che... in romagna andasse,
per la campagna, cavalcare il paese che vi è innanzi, foraggiarlo, predarlo
, 62-15: vedenno l'alta segnoria che 'l nemico sì venda, / mandar ce
51: la tristezza solenne della falterona che si gonfia come un enorme cavallone pietrificato
gonfia come un enorme cavallone pietrificato, che lascia dietro a sé una cavalleria di
mediante la carica); i soldati che ne facevano parte. alfieri, i-60
ufficiali di cavalleria dell'esercito italiano, che tutti, anche lontani e dopo molti
giamboni, 77: dicono i savi che la vita dell'uomo è una cavalleria
magno volgar.], 8-6: e che s'intende per 10 nome della cavalleria
volendo dal cuore tuo rimuovere tale errore, che quel c'ha passato giovinile età,
essere cacciato, con ciò sia cosa che appena alcuno si truova, posto in
truova, posto in giovinile età, che non sia variabile e di costanza poca
degli imperadori, 1-16: e sappiate che questi arabi furono sì accesi e ferventi,
ariosto, 13-7: il qual poi che far prove in campo vidi, /
èglie opporlo forza con mastrìa, / che contra lo nemico sia armato, /
contra lo nemico sia armato, / che possa stare en sua cavallarìa.
la buona memoria del quale tosto che si vidde appresso tanta cavalleria, isfo-
ogni passo, e disturbi e amarezze, che troppo mi avvelenavano il piacere che avrei
, che troppo mi avvelenavano il piacere che avrei avuto della mia cavalleria. ora
ideale di forza e virtù militare, che assunse, nel periodo di maggior sviluppo,
l'insieme dei doveri e delle norme che tale istituzione imponeva. francesco di vannozzo
e giurò per la fé della cavalleria che, fatta la festa, l'andrebbe
[aiolfo], o vivo o morto che sia. firenzuola, 457: non
(ii-296): con la qual dicon che servare intera / si dee la fede
milizia, campione della greca letteratura, che voleva ristaurarla in tutto e per tutto
, il cavaliere, è l'uomo che si sforza di realizzare in terra la verità
ciamenti, chi pensi alle forme religiose che ne consacravano i diversi gradi e al
e al mito del 'sangraal ', che altro non è se non un simbolo
-libri, poesia, poeti di cavalleria: che trattano, cantano, narrano di
, intrecciati con que'maravigliosi avvenimenti, che sa fingere il capriccio, lavorar l'arte
», disse dante, « non trovo che alcun italiano abbia poetato finora ».
8. ant. il complesso di coloro che facevano professione di cavaliere (o si
(137): il buono ettore, che passò in quel tempo di prodezza tutta
dal nome d'un gran capitano, che quivi fu morto in battaglia da'fiesolani
cavalleria. marino, 20-252: mentre che del paese e di ventura / molta
molta cavalleria concorre al gioco, / sì che de la larghissima pianura / son già
., 8-9 (320): forse che la cavalleria mi starà così male,
chiamare cacalerìa e non cavallerìa; da che mel conviene pur dire. bandello,
è il pregio de la tua cavalleria che hai acquistato, non farneticando dietro a
non ischerzare con voi, ancora che vi sia un sì gran mare di mezzo
: de'tre figliuoli di messer pazzino, che 10 asserisco ornati del pregio della
cavalleria, ben mi è noto che [ecc.]. muratori, 7-iv-475
cavallo, di destrezza o militari, che distinguono il perfetto cavaliere. giamboni,
, 7-6: per neuna altra cosa veggiamo che 11 popolo di roma tutto il mondo
conv., i-v-5: quella cosa che più adorna e commenda l'umana operazione
e commenda l'umana operazione, e che più dirittamente a buon fine la mena
, sì è l'abito di quelle disposizioni che sono ordinate a lo inteso fine;
egli, e dimmi alli romani, che agli dii piace che la mia roma sia
alli romani, che agli dii piace che la mia roma sia capo di tutto
grandezza dell'animo suo lo stimulava, che, ancor che esso non potesse con
animo suo lo stimulava, che, ancor che esso non potesse con la persona esercitar
: ippolito o virbio medesimo, da che risuscitò, non ha mai fatto altro
fatto altro ne le mie foreste, che continuar la sua arte di cavalleria,
di cavalleria, e disciplinare i cavalieri che sono di tempo in tempo usciti a
13. il complesso di regole che disciplinavano il comportamento degli antichi cavalieri soprattutto
: zerbin cortesemente a lui risponde / che gli è desir di bassa e mala sorte
/ et a cavalleria non corrisponde / che cerchi dare ad una donna morte.
leggi della loro forsennata cavalleria a quelle che lasciò cristo. parini, 727: non
cristo. parini, 727: non credevate che un plebeo potesse saper giudicare di nobiltà
di nobiltà e di cavalleria assai meglio che voi non facevate. manzoni, pr.
è la vera, dico e sostengo che un messo il quale ardisce di porre
insulto e la provocazione di un ubriaco che non sa quel che si dica. alvaro
di un ubriaco che non sa quel che si dica. alvaro, 7-92: nei
14. il complesso delle norme che regolano l'agire del perfetto gentiluomo;
, i-332: ormai è canone di cavalleria che alle donne si perdona tutto ed io
a pari senza avvertire, in colui che ti sta davanti della condiscendenza, della
sol dono / voglio da te, dapoi che morto sono. / ciò te dimando
cortese, non me lo negare! / che me con tutta l'armatura mia /
vendicar di tanto tradimento / costei, che per commune opinione, / di vera
in cavalleria: non restituire più ciò che si è avuto in prestito. fanzini
oggetti appropriati con destrezza, si dice che sono « passati in cavalleria ».
, 153-28: cavalieri di corredo son quelli che con la veste verdebruna e con la
ordinato veggendo le necessità di questi poveretti che si morivano di fame, e ch'
i quattro zoccoli, eseguendo quell'aria che in vecchio termine di cavallerizza si chiama
quali hanno tal cognoscimento et paura, che l'intendono al grido et cognoscono al fiuto
delle scienze son soggetti al sapienza, altri che il metafisico che è esso sole,
al sapienza, altri che il metafisico che è esso sole, che a tutte scienze
il metafisico che è esso sole, che a tutte scienze comanda, come architetto
corte, il santo ne condusse quel meno che far potè: cavallerizzo, maggiordomo,
carena, 2-315: 'cavallerizzo', colui che esercita ed ammaestra i cavalli ed altri
reale... non si può dire che facesse mala prova, grazie, in
, in parte al famoso vagner, che vi fu capo cavallerizzo molti anni.
delle stravaganze notabili, perché tal vi è che non ebbe mai cavallo in sua stalla
eccellente cavallerizzo predilige fra'suoi cavalli quello che più s'impenna e resiste agli speroni
. imbriani, 1-138: chi negherà, che un giovanotto, cavallerizzo, napolitano,
.. muscoli di ferro, tendini, che paion funi, non sia, fra'
fra'gentiluomini ed i signoroni, quello, che più s'avvicina al facchino? faldella
o della regina: ufficiale o scudiere che seguiva a cavallo la carrozza dei sovrani
d. bartoli, 36-26: non andò che a pochi giorni il crearlo l'imperadrice
cui era designato l'ufficiale o scudiere che cavalcava accanto allo sportello della carrozza di
. -alla cavallerizza: secondo il costume che s'indossa nel fare equitazione.
di voler morire cavallerosamente in terra, che di annegare in mare. =
e scherz. cavalla vecchia e lenta che non risponde più ai comandi e agli
sopra una cavalléssa piena di semola, che cento mila paia di sproni, non che
che cento mila paia di sproni, non che uno, non gli averiano fatto spiccare
paia di ali ben sviluppate e disuguali che sorpassano l'addome; le zampe posteriori
. savonarola, iii-474: e vedeva che queste cavallette consumavano tutta l'erba e
le cavallette, non sono molti anni che passaron per italia. vallisneri, iii-384:
insaziabile. 3. scherz. persona che salta con agilità; chi si dà