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vol. II Pag.4 - Da BALDIGRARO a BALDRACCA (49 risultati)

tutta è in lui; e sì volem che sia, / perch'elli è quelli che

che sia, / perch'elli è quelli che portò la palma / giuso a maria

, 357: si levò uno tintore, che avea nome corazza, e fecesi

piccola nazione, e prese tanto baldiménto che andava al palazzo de'priori con

volontà, suoni 'l disio, / a che la mia risposta è già decreta!

lei col viso baldo, / dicendo che ver me troppo fallava. intelligenza, 22

la settima pietra è lo smeraldo, / che ne la fronte dinanzi è assiso;

e scaldi. boiardo, 2-27-50: dapoi che ebbe donato molto argento / a questi

ebbe donato molto argento / a questi che gli han fatto compagnia, / coi

suave vento, / tra molte palme che quel prato avia. bembo, 1-216

sento al cor quel caldo, / che scemato giamai non si rinforza. ariosto

vanno circondati di libracci alcuni iurisconsulti, che in vita sono stati buoi, e in

donna fosse in mezz'un bosco / che, cinto intorno d'altissime rupi,

v'andrei sicuro e baldo / più che di festa villanella al ballo. idem

alto vigor, d'ardita spene / che nel vólto si sparge e 'l fa più

, e ha 'n cui vergilio; / che doble, ed ignoranza il tengon saldo

con così balda sicurezza verso il castello che par sia per sorpassare le rosse terrazze

imitando egregiamente il gramo omino della parabola che dopo la balda giovinezza affronta la china

; / non du rano che le solenni cicale / in questi saturnali del

servidore, mi dona gran baldore, / che 'n alto loco m'à posto

tato in sì grande baldore / che non mi credo di gioia aver

avere. baretti, 2-163: mi lusingo che tutti potremo far festa e baldoria,

di una nazione non sta in questo, che ogni allegra brigata, volete di profumieri

comodi, schizzan salute e non fanno altro che ridere e stare allegri: balli,

di prendere il colera con l'aria che respirava; ma visto che per la

con l'aria che respirava; ma visto che per la campagna prosperavano uomini e bestie

sul pericolo del contagio, udito finalmente che al belvedere facevano baldoria, non stette

tutti allegri a casa mia, sentirà che baldoria. sbarbaro, 1- 152

. pavese, 2-169: anche le baldorie che avevano luogo nello stanzone di gallo tendevano

all'ubbriachezza, alla vociferazione, più che allo stravizio. vittorini, 5-349:

vittorini, 5-349: non si preoccupano che di trovare come nutrirsi e come far

della memoria, una pesca festosa, che si fa nel passato, di nomi e

ne fu uno, fino alle ranocchie, che non facesse baldoria. 2

cammin, fuggir quel diaccio, i che fa questo ventaccio; / adirato m'appar

e alta, ma poco durevole, che si fa appendere a legne minute, o

tommaseo-rigutini, 1826: falò, fuoco che faccia gran fiamma, ma che duri poco

fuoco che faccia gran fiamma, ma che duri poco... baldoria ha

come un toro selvatico, perché mi dicono che se stesse in lui, farebbe una

cose. nievo, 463: pareva che i fantasmi rinatigli d'improvviso in capo

sempre più alti per superare il clamore che superandosi aumenta fino a ridurre il locale

, alterato], / e crede che le orecchie siano corna. 2

, ii-272: ebbe un'idea luminosa che avrebbe dovuto fare la fortuna di un

. non si contentava più di dire che erano ignobili, affermava che il nonno

più di dire che erano ignobili, affermava che il nonno del vecchio giulente aveva accumulato

falsari e sicari. pirandello, ii-541: che dico io di quelli là che se

: che dico io di quelli là che se ne sono andati? che una è

là che se ne sono andati? che una è una baldracca, l'altro

. bacchelli, 1-i-502: il quartiere mormorava che la baldracca, la scandalosa, la

calma e forza di comando; altro che le baldracche dei nostri giorni. moravia,

vol. II Pag.84 - Da BASATO a BASE (49 risultati)

non avevano voluto, e giustamente, che il ragazzo vestisse di nero per il lutto

della madre, fragile istituzione della morale borghese che tutto basa sopra le forme e le

senza tunica e il semplice corpetto attillato che conserva il nome spa- gnuolo di baschina

1 giacchettina elegante e di stoffa fine che portano le donne basche '(in

troiano, / e tutti bellicosi vo'che sappi / e bascià, subaci » gian-

superbo. ariosto, 272: mi par che andiamo subito al bassà...

subito al bassà... e che lo prieghi che non te manchi di iustizia

bassà... e che lo prieghi che non te manchi di iustizia, e

non te manchi di iustizia, e che mandi teco alcuno de li suoi a cercare

, 1-10 (i-130): avvenne che, parendo a molti che le cose

): avvenne che, parendo a molti che le cose de la giustizia si governassero

cose de la giustizia si governassero male e che i bascià a modo loro governando attendessero

i-1057): mi dirà forse alcuno che ha fatto ammazzare abraino bassà, suo sì

fuggire el palo, temendo quel bassà che non andassero in etiopia a quel re,

, ha rotto e disfatto li ribelli che erano in caramania, e quelli di

bascià o col gran visir, credo che sputeresti meno filosofia. carducci, 299:

quattrocento soldati del terzo di sardegna; che fecero miracoli contro i trecento giannizzeri e i

un avvocato di toledo mi aveva detto che in una borgata basca, nascosta tra

la falda del berretto basco il velo che ella teneva sollevato sulla fronte. e

. cecchi, 6-375: pareva il ragazzo che fugge di casa per andare a fare

cima alla testa e la corta mantedetta che accentuava l'arco delle sue gambe da

di st. etienne: asta brevettata che non si stacca dalle canne con lo

altalena '; l'altra forma bàscula (che è toscana, specie pisana) si

sedia impagliata, sul solaio di mattoni che rimbomba bolzo. = deriv. da

una costruzione; parte inferiore o sottostante che fa da fondamento, da piede, da

restar l'acqua nel vase, / che largo il ventre e la bocca abbia stretta

ventre e la bocca abbia stretta; / che nel voltar che si fa in su

abbia stretta; / che nel voltar che si fa in su la base, /

in su la base, / l'umor che vorria uscir, tanto s'affretta.

sorte sono tanto peggiori, quanto che i colossi per la loro medesima gravità

aveva certe ale così maestrevolmente condotte, che e'pareva che volesse ad ognor volare

così maestrevolmente condotte, che e'pareva che volesse ad ognor volare in altra parte

/ tra'venti insuperbir machine rare, / che si fan base cristallina il mare,

sospingere, argani e ruote con che rizzare in piedi e metter per tutta la

altri, so- vraponendone sì, che paiono montagne di monti? f. f

punta, con un'unica apertura che serve di finestra e di porta, fatte

diritta in mezzo alla pianura, che sfumava lontano, contro la base di altri

ghiaia, vecchie coppie a larga base che dal sedile ci guardano passare con un'

, piedistallo; special- mente l'elemento che nella colonna o nel pilastro sta tra

, la quale sostenta tutto l'edificio che sopra terra si vede. d. bartoli

della cornice è pochissimo, come quella che è in luogo chiuso, ed è

capitelli / rigidi nell'eterno / riso che vi prescrive / l'architettura. barilli,

ragione. varchi, v-176: credo che la lingua comune non solo non nascesse

quattro proprie,... ma che ella fosse la base e il fondamento,

esserti grata, posso voler da te quel che bramo, anzi lo voglio. così

londra, nella quale era detto in sostanza che per fare qualcosa che avesse base,

detto in sostanza che per fare qualcosa che avesse base, noi di dentro dovevamo

gli elementi sociali, sono cognizioni preliminari che possono servir di base ad un lavoro critico

suoni, una salda aerata base ah'armonia che si svolge nella seconda parte, volubile

vol. II Pag.85 - Da BASELLA a BASETTINO (54 risultati)

lì. gramsci, 90: io ritengo che... ogni ricorso alla legalità

fatto, da parte mia, tutto ciò che mi era legalmente possibile per dimostrare di

(a indicare la giustificazione di ciò che si fa o si dice).

è sulla base delle baionette forestiere, che io intendeva fosse stabilito il benessere della

e dei patti giurati. se non che quella base, o più presto

almeno a me pare, chiaramente dimostrato che le spiegazioni, a base di allegoria

spiegazioni, a base di allegoria, che altri volle dare della pena dei dissipatori,

5-53: fino a ieri, convinto che l'arte deve venir meno a tutte le

al fascio hanno costituito un tribunale rivoluzionario che ha emesso delle sentenze in base alle quali

superiormente i lughesi a soccombere alla spesa che loro compete. manzoni, 124:

signore dio tuo'. gioberti, ii-16 ii che è utile a ricordarsi, non per

, non per tórre ai patrizi il rispetto che loro si debbe, ma per indurli

e sul meritato favore del principe; che sono le sole basi legittime del patriziato

papini, 25-173: si vede subito che siete un profano, cominciò, ma

cominciò, ma in ogni modo saprete che ho escogitato parecchi di quei balocchi a

parecchi di quei balocchi a base elettrica che gli uomini, fanciulli eterni, chiamano

-a base di: volendo indicare ciò che v'è di più essenziale o prevalente

2-293: insomma, ti vuoi persuadere che contro il fascismo non c'è più nulla

c'è più nulla da fare? che è inutile tenere in piedi un'opposizione,

piedi un'opposizione, a base di che, poi? di chiacchiere.

massa degli iscritti, anonima, ma che ne costituisce la forza. pratolini,

1-176: vengono importati liberamente quei beni che non interessa a nessuno far proibire, od

a nessuno far proibire, od almeno che nell'anno base interessava poco far proibire.

culto, è da riconnettersi al culto-base che uno ha di se stesso: e,

ii-433: un esercito composto d'elementi che cominciano ad abbor- rirsi l'un l'

d'operazione. giusti, iii-116: che mi parlano di piani, di basi

d'altri vecchiumi? queste son cose che stanno in piede quando si combatte da esercito

un nodo di baie e di fiordi che, se non fossero i colori, an-

torace. 10. chim. sostanza che ha proprietà contrarie a quelle di un

(nella chimica inorganica) i composti che in soluzione acquosa si scindono liberando degli

la denominazione di base deriva dal fatto che nella decomposizione termica di un sale,

. geom. il lato più lungo (che di solito si segna orizzontalmente) in

. galileo, 1092: ora notisi che il disco lunare viene compreso sotto un

la sua base non sut- tenda più che a mezo grado. magalotti, 21-21:

, 21-21: il triangolo minore, che spunta dalla strettissima commessura delle due parti

12. ling. parte di una parola che comprende la radice; forma linguistica che

che comprende la radice; forma linguistica che si ritiene originaria rispetto ad altre che

che si ritiene originaria rispetto ad altre che la continuano. -base di articolazione:

una lingua, il tipo d'articolazione che prevale e la caratterizza (nasale,

o basella rubra dell'india dà foglie che si mangiano (detta perciò 'spinacio

lippi, 6-97: questo, che fa il basèo, ma è tristo e

sì portentosi, come la corona / che in testa a un animai, benché baseo

basétta, sf. parte di capelli che scende lateralmente all'orecchio e si congiunge

male a un giovinotto per la sola ragione che si lascia crescere le basette. faldella

, lasciandosi certe basette nere... che gli davano un aspetto antiquato e sinistro

, come certe anguille sott'acqua, che non si sa dove diavolo gli vada

. buonarroti il giovane, 9-680: che han sempre cento... / compagnon

: questo nequitoso uomo ed infinto, che siccome le proprie basette si tigne, così

foscolo, v-146: il soldato, che guascone era, s'arron- cigliò di

, e impostò lo archibugio, salvo che non si trovò allato la miccia [7a

gli occhi da quelli di narcisa, che lo fissavano col loro sguardo limpido e

e chiaro, per volgerli all'ufficiale, che anch'esso lo guardava sorpreso, arricciandosi

pananti, i-45: qualcun dicea: che vecchie maledette: / ed io rideva sotto

, sm. menzini, 5-138: che di pomata / lardella ognor quei basettin

vol. II Pag.881 - Da CATERATTAIO a CATERVA (13 risultati)

nuvolosa o suffusione o glaucoma o cataratta che dir si voglia. baretti, 1-238:

nipotini il giocattolo della cara nonnina, da che l'avevano veduta, dopo l'operazione

e disse: -calandrino, sappi che se tu la toccherai con questa

verrà incontanente dietro e farà quello che tu vorrai. aretino, 8-35: aggirandosi

30 anni, specie sartina o modista, che si mette la cuffia di s

, tanto più con siderando che * caterina 'vuol dire la * pura

altre nazioni di barbari, avevano osti che si chiamavano caterve, le quali faceano

in vetta al monte appare / più che la pece errar nuvola negra / fra cielo

guicciardini, 103: e1 grado che ho avuto con più pontefici m'ha

legge indotte dalla religione cristiana nel modo che è interpretata e intesa communemente, ma

aretino, 2-138: parmi, non che altro, in mezzo della caterva amicabile

nella caterva de'parassiti ingenui e libertini che sedeva alle vostre cene. monti,

di campestri garzoni una caterva, / che del fenéo li paschi e il pecoroso /

vol. II Pag.882 - Da CATETA a CATINO (46 risultati)

2. quantità di liquido che può essere contenuto in una catinella.

cioè vasi da fondere il vetro, che si usano per tutte le fornaci di

: nulla di più romantico al mondo che una giornata di pioggia (di pioggia

dispiacere per un danno o una disgrazia che non si può impedire. note

quando l'indugio piglia vizio, e che fa di bisogno la prestezza,..

e raccogli col tuo dito la gocciola che ne uscirà, e ponila in una

enorme cati nellata d'acqua che lo annaffiò tutto dalla testa ai piedi.

ferro entrato nella carne un'oncia, che 'l porco cominciò a gridare. crescenzi

e metterelo in mare; e de po'che serrà pieno de acqua salsa, tenelo

salsa, tenelo in mano, comanda che davante el populo el tuo avversario dechiare

/ non m'hai fatto menzion. che par caduta / nel catin de la morca

127: io m'accostai per vedere che giuoco fosse questo, e veggo in terra

: la cucina non adopra cosa maggiormente che pignatte e cadini, che vengono dalla

cosa maggiormente che pignatte e cadini, che vengono dalla mano de'boccalari. galileo

suo asse; e per certificarsi quello che segua dell'aria contenutavi dentro, mentre

voglio far vedere pur ora, da che abbiamo qui in pronto la caterva

del gran prete pigolando: -o papa, che armeggi? fucini, 364: la

bassi. svevo, 2-433: trovai che [la famiglia] era composta della madre

a caterve aliando ivano in guisa / che fan le pecchie. 3.

gioberti, ii-260: la prima contezza, che si ebbe del cinese, del giapponese

più inutili fra la caterva delle inutili che riempivano le nostre biblioteche? tornasi di

meno lungo e di vario calibro, che, dall'esterno, attraverso i canali

cateto ', è una linea perpendicolare, che si suppone che passi per lo mezzo

una linea perpendicolare, che si suppone che passi per lo mezzo di un corpo cilindrico

, lungo la quale scorre un manicotto che porta un cannocchiale astronomico munito di reticolo

catilina '. catilinàrio, agg. che si riferisce a catilina; che ha

. che si riferisce a catilina; che ha il carattere di catilina: facinoroso,

l'anatomia della più ritonda e maestosa periodo che i romani rostri udisser giamai. la

il catilinario veneno, così e'pare che la periodo trionfi nelle labra dell'oratore.

dell'oratore. carducci, i-524: che idea fosse quella del manzoniano mio padre

ragazzo, io non so: so che d'allora in poi per un pezzo

. papini, 8-95: ogni volta che una generazione s'affaccia alla terrazza della

s'affaccia alla terrazza della vita pare che la sinfonia del mondo debba attaccare un

ciascuno dei due lati del triangolo rettangolo che formano l'angolo retto. vallisneri

, ii-206: si dimostra nella catottrica, che l'immagine infinita del cateto non eccede

in ogni triangolo rettangolo l'ipotenusa, che così chiamano il lato opposto all'angolo

di ciascuno de'cateti o perpendicoli, che sono i lati che compongono l'angolo

o perpendicoli, che sono i lati che compongono l'angolo retto. -cateto

perpendicolare, asse; linea d'appiombo che passa per l'occhio della voluta del

. siccome nelle figure piramidali quella linea che congiunge la cima loro col centro

o di rame, o d'altra materia che si tenga al fuoco, e nel

un proporzionato vasel di vetro, o di che altro si voglia, con entrovi acqua

o carboncelli accesi, e ne avverrà, che 'prout nix sensim deliquescit, a

fredda, ecco egli vi tuffa la spugna che poi si mette sul cranio calvo per

partito. fracchia, 415: quelli che formavano i primi ranghi portavano..

: pesanti caschi tedeschi, catinelle britanniche che parevano spiccate allora dall'insegna di un

vol. II Pag.883 - Da CATINO a CATOMETOPI (50 risultati)

piacciavi, madama, di scostarvene tanto che la sponda del catino vi copra la

e fortunato / ride il villan, che il rustico catino / spera colmar del

annunzio, v-2-157: la donna, che m'assicura la scala, regge sul

quantità di liquido (o di cose) che può essere contenuto in un catino.

uno amico per una contrada. sentono che in una casa gridano certe donne in

. vassoio profondo, pieno di cibo, che viene posto in mezzo alla tavola (

bibbia volgar., ix-153: colui che porge e intinge meco la mano nel

: quella [piazza] di siena, che si chiama il campo, / par

, 20-22: il primo riposo, che abbia la vista, le montagne di pistoia

, il più alto del vastissimo catino, che formano le montagne da quest'aspetto.

le montagne da quest'aspetto. catino, che ne contiene l'uno dentro l'altro

adunque e fertilissima provincia della toscana, che da noi fiorentini valdarno di sopra addimandasi

. 5. archit. calotta emisferica che copre superiormente absidi e nicchie.

alcuni tartari bianchi di acqua congelata, che si trovano ne la caduta di tivoli

i quali vi sono adattati in modo, che par che l'acqua gemendo vi si

vi sono adattati in modo, che par che l'acqua gemendo vi si sia naturalmente

questi archi gira una cornice tonda, che fa quattro angoli fra arco ed arco ne'

. 6. ant. ampia conca che raccoglie il metallo fuso alla bocca delle

né meno da torre i vasetti, che da augusto e dalla moglie v'erano

sono poi molti muscoli ed altre carni che finiscono di formare questo vuoto, e ne

de le brache, e non sapendo che si fare, credendosi entrare sotto il letto

in su la finestra, e se non che io lo tenni, balzava giuso.

passi alquanto / dubitando tra sé, che pur gli accada / (e questa volta

diacer, cornuto e strano, / che par che russi, un diavol nel catino

cornuto e strano, / che par che russi, un diavol nel catino. saccenti

a imbolare un porco di notte, che chetamente elli e uno compagno lo trassono

porcile avendo uno catinétto di non so che biada e una cordella con che legarlo

non so che biada e una cordella con che legarlo, e lo ne menò cheto

, sm. chim. ione positivo (che, nel processo elettrolitico, si raccoglie

. agostino volgar. [tommaseo]: che bisogno era dello iddio catio, il

, tale essendo il nome del semplice che preparato con diversi ingredienti divenne tra'portoghesi

letter. favoloso animale africano, che gli antichi rappresentavano con la testa

un serpente è detto catoblèpa, / che va col capo in terra e con

secca le biade e l'erbe e ciò che tocca, / tal che col fiato

erbe e ciò che tocca, / tal che col fiato il sasso scoppia e crepa

esperii etiopi è il fonte nigri, secondo che dicono molti, capo del nilo:

e distruzione delle persone, percioché ognun che vede gli occhi suoi, subito muore

nel morgante del pulci, « che va col capo in terra e colla

buca nel molliccio grufolando e m'insegna che quella è la divina profondità a me preclusa

quante novità di là si trova, / che sia più degna da dover notare.

catochite è pietra in corsica, maggiore che l'altre e mirabile: se è vero

mirabile: se è vero quello che ne dicono, che ponendovi su la mano

vero quello che ne dicono, che ponendovi su la mano, la ritiene come

. m. -ci). chim. che si riferisce al catodo; che emana

. che si riferisce al catodo; che emana dal catodo. càtodo,

catòlita), sm. chim. elettrolita che in una vasca elettrolitica si trova disciolto

era venuto / su la muraglia, che 'l maggior catollo / era d'un

. idem, i-308: quando fu tempo che dafni se n'andasse, empiutogli la

rodi modesto e in silenzio il catollo che ti buttarono davanti. = forse

signore, anche i catolini mangiano de'minuzzoli che cadono dalla mensa del signore.

vol. II Pag.884 - Da CATONATO a CATRO (47 risultati)

ricreazione del mutar le marzie, sicuro che, morto, il pubblico mi spesasse

soderini, ii-267: quelli [piselli] che averanno aiuto dureranno più assai, e

e indicare un rigore moralistico più apparente che reale, tutto esteriore e retorico,

vedrete talvolta certi men gravi propositi, che par che debbano temere di farsi innante alla

certi men gravi propositi, che par che debbano temere di farsi innante alla superciliosa

235: non è quasi un vituperio / che si stia sempre sul serio, /

stia sempre sul serio, / e che voglia ogni briccone / far il satrapo e

d'annunzio, iii-1-1092: dice: « che ciascun uomo si faccia degno di ricevere

, è la parola della tragedia abominevole che i catoncelli sterco- rarii -sia detto con

con quella severità catoniana nel viso, che promette tutta la integrità del mondo,

scoppia a ridere di nuovo, scoprendo che alfreduccio lo ha cavato di tasca per davvero

affilato! e fuori misura! ma sai che potrei schiaffarti in catorbia come niente?

cagion d'un catorcio maledetto, / che 'l catorcio d'anghiari ancora è detto

quelli [innesti]... che non abbino in sé del magagnato, del

ott. parte dell'ottica che studia i fenomeni di riflessione della luce

, ii-206: si dimostra nella catòtrica, che l'immagine infinita del cateto non eccede

qualificata la catottrica « parte di matematica che tratta de'raggi refratti ».

m. -ci). ott. che si riferisce, che è proprio della riflessione

. ott. che si riferisce, che è proprio della riflessione della luce;

è proprio della riflessione della luce; che è formato esclusivamente da superfici riflettenti (

bartoli, 32-145: e quello che pareva un miracolo da stupirne, diviene

una baia da riderne: poco meno che lo stesso non avviene ancor qui, dove

ancor qui, dove non han nulla che fare certi angoli e certe linee e punti

punti di concorso somiglianti alle riflessioni catottriche che vi si son voluti tramescolare per null'

son voluti tramescolare per null'altro bisogno che di dare autorità al trattatore, e

: entrammo poi in una foresta tale, che ci smarrimmo; e tempo fu ch'

, e gli abissi de'catrafossi, in che ci eravamo ridotti. viani, 14-359

; disegnando in fuoco i vascelli, che poco appresso, cadendo inceneriti, scomparivano

stanza, a raccogliere le gocce di pioggia che filtravano dal soffitto, tra due pezzi

catrame nelle dette castella per modo, che tutte l'arsono anziché quelli del campo

malabestia, e l'odore del catrame che veniva dal greto, e la tela

veniva dal greto, e la tela che batteva la cugina anna sulle pietre del

, 1-51: il fumo del catrame, che bolle nel caldaione di ferro, si

, e nasconde il gobbetto mezzo nudo che alimenta il fornello e fischia. saba,

. montale, 2-55: la gondola che scivola in un forte / bagliore di catrame

ponte, c'era una squadra di stradini che bollivano il catrame. =

catramare. catramóso, agg. che ha l'aspetto del catrame.

pulci, 3-42: truova cosa che faccian collezione, / se v'è

catriossi, ti pareria vedere la processione che va a san marco il dì di maestro

maniera e guastano l'effigie altrui, che [ecc.]. ojetti, i-797

nell'ombra una parca discinta e rimbiondita che s'è seduta a due passi da lui

buonarroti il giovane, 9-336: oh che visi di mummie, oh che mormeche

oh che visi di mummie, oh che mormeche, / che catriossi, che pali

mummie, oh che mormeche, / che catriossi, che pali in pelliccia,

oh che mormeche, / che catriossi, che pali in pelliccia, / oh che

che pali in pelliccia, / oh che madie scommesse, che bacheche!

, / oh che madie scommesse, che bacheche! 5. maschera a

vol. II Pag.885 - Da CATTABIGRHE a CATTEDRA (47 risultati)

la lingua italiana... non par che ancora siasi abbastanza addimesticata con questa specie

avesse io mille marchi d'oro, / che la dianuzza fia contessa diana, /

amano [firenze] più in discordia che in pace, e ubidisconla più per paura

in pace, e ubidisconla più per paura che per amore. g. villani

il quale era de'cattani della contrada che non voleano obbedire il comune e facevano guerra

e per avventura assai simile a quelli che in certi luoghi (come ha ogni

buti, 1-748: scongiuralo per quello che crede che sia a lui di piacere

, 1-748: scongiuralo per quello che crede che sia a lui di piacere, per

ha fatto, / volgesi a prometeo, che gli era allato, / e non

, / e dice: or tu, che ti sei addottorato, / favella al

3-228: povera leocadia! curerò io, che venga assistita ammodo, l'assisterò io

: spezzate i flauti. il lino che connette / le canne è quel medesmo

puerile è breve oblìo / pel cor prestante che non ama il gioco / facile né

masuccio, 240: cattato il tempo che 'l cavaliero, marito de la donna

cattare una occasione per fare il ragionamento che voi udirete. caro, 12-i-217: imaginatevi

voi udirete. caro, 12-i-217: imaginatevi che siamo dentro una botte sfondata di sopra

canto, dal cocchiume in su, e che quindi veggiamo il cielo come sarebbe per

? è uno di quei due fanti che cattavano le gocciole nel cavo, distesi

scru tini, se non che egli s'astenesse d'andare mai alla cella

in giro tra i sostegni de'recinti che dividono i cavalieri dalle persone popolari che

che dividono i cavalieri dalle persone popolari che stanno più basse: e cattedra lo

preti moderni a differenza degli antichi, che non ebbero mai cattedre né pulpiti ne'loro

de'quali diede relazione a pirro, che li parve di vedere tanti re in

pure con tutti 1 suoi comodi, che ha da pretender di più? collodi,

, la curiosità riman confusa; dottrina che s'impara solo nella catedra della croce

esse dal cozzarsi, rispignersi, e trabalzarsi che gli atomi van perpetuamente facendo. e

ciò vien dalla catedra d'epicuro, che riformò, e corresse in questo particolare

tira / a l'alta sedia, che d'aver bramata / tanto, indarno san

san georgio si mar- tira. / che fia s'avrà la catedra beata? /

et a questo vicario di cristo, che difendessi le mie ragione. muratori,

nella dottrina di medicina tanto valse, che di volontà di tutto l'universale studio

cloaca di fecce? ma non curare, che tu non ascenderai mai alla catedra di

, leggendo nella publica catedra in voce più che non si conveniva sonora, ne fu

... fu tanta la commozione che lor fece nel cuore il vedersi da lui

semplicità dell'evangelio..., che disser vero que'savii che s'egli proseguisse

.., che disser vero que'savii che s'egli proseguisse ad insegnar così fatte

sezzaio, ne'quali s'accommodarono quelli che non erano laureati o non empiean, con

de'rostri, / fassi oggetto sì vii che a're non piace. vico,

occuparsi delle cattedre vacanti, voi avreste veduto che barbieri non è dimenticato. romagnosi,

una gioventù nuova. pochi sono i napolitani che sanno leggere, che non lo abbiano

sono i napolitani che sanno leggere, che non lo abbiano avuto a maestro.

. foscolo, vii-65: molti uomini che a'nostri tempi vivono col nome celebre

o di que'mucchi di residui cibari che hanno nome « riviste o rassegne *

i-175: guai, se noi lasceremo che i giovani s'innamorino prima della cattedra

i giovani s'innamorino prima della cattedra che dell'arte! pavese, 4-156: fu

! pavese, 4-156: fu l'anno che credetti nella scienza come vita cittadina,

materie agrarie, svolto da un docente che si spostava periodicamente nei vari paesi di

vol. II Pag.886 - Da CATTEDRABILE a CATTERÀ (46 risultati)

tenuto, e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedeva

doloroso, lacrimoso, tragico caso, che dimostra gli effetti del macinato non su

apportar computo del numero de le volte che le ho buttate giù da le catedre

-salire in cattedra: cominciare un discorso che ha il carattere di una lezione (e

io ne posso leggere in cattedra, che fra gli altri, ho quell'orazio che

che fra gli altri, ho quell'orazio che mi costa qualcosa. -tenere cattedra

savia divenuta e maestra: in tanto che tra lei e alcune sue consorte s'

l'arte poetica, ma tutto si adopera che la gioventù 11 legga. nievo,

: questo secolo pedante andrà a finire che anche i lattanti in cattedra su le poppe

aspettavano le notizie di palermo. bomma che teneva cattedra nella farmacia, e ciolla

teneva cattedra nella farmacia, e ciolla che sbraitava di qua e di là.

annuendo alle sue conclusioni e direttive, che in fatto di casa e di famiglia

di sé, sono imagini teatrali queste che rapiscono l'innocente. imbriani, 2-8

imbriani, 2-8: sentiva... che né gli elettori ned il principe sarebbero

cattedràbile, agg. scherz. che può ottenere una cattedra universitaria.

. cattedrale, agg. che appartiene a una sede vescovile. -capitolo

: assemblea composta dai canonici cattedrali, che il vescovo consulta sui più importanti affari

vescovo, e dicesi altresì del collegio che in essa risiede. 2. che

che in essa risiede. 2. che è sede di una cattedra vescovile.

: ordinò 11 re... che 'l cadavere nella chiesa catedrale fusse portato.

quando li monasteri e le canoniche altro che collegi scole, di che restano lastico

canoniche altro che collegi scole, di che restano lastico, capo delli lettori.

presto si fece valent'uomo, il che... fece conoscere nelle quattro

. muratori, 7-v-9: si conobbe che tornerebbe in singolare decoro e in aumento

l'istituire almeno nelle cattedrali persone sacre che in coro cantassero di giorno e di

colla proposta, ricevuta per acclamazione, che si andasse alla cattedrale per cantare un

morte. 3. disus. che ha tono cattedratico. l. salviati

parole scolastiche e i modi cattedrali, che poco luogo può rimanervi per le voci

. cattedrante, sm. professore che occupa una cattedra pubblica (ma

. galileo, 3-1-79: la quistione, che voi avete così incidentemente promossa, è

così incidentemente promossa, è delle difficili che si trattino in filosofia; e io

carducci, i-164: ecco qua quel che oggi direbbesi l'illustre professore francesco stabili

concetti, ma vano, come quegli che fu gran cattedrante dalla prima gioventù.

prima gioventù. 2. agg. che blatera da una cattedra, che dottoreggia

agg. che blatera da una cattedra, che dottoreggia; professorale. d'annunzio

, i-234: quel politico cattedrante affermò che il voler col mezzo della povertà ridurre i

una buona quiete, altro non era che, con abbondantemente dar da bere acqua

un fervorino, ricordando a quelle fanciulle che la loro triste condizione le obbligava a fare

le obbligava a fare le maestre, che non avessero la superbia di credersi indipendenti

sentenza è cattedratica. questo pare sicuro che i ragazzi in galera vi apprendono la

vi apprendono la possibilità fisica e morale che abilita al delitto freddissimo. calvino, 1-555

] come autor filosofico e teologico, che dava campo, con molte oscure dottrine

e que'pentametri arrembati, si meravigliava, che un tanto latinista non fosse ancora professore

molta stima e molta ammirazione per coloro che erano i cattedratici ambulanti, che vivevano

coloro che erano i cattedratici ambulanti, che vivevano la vita dei campi e conoscevano ad

. tri buto annuo obbligatorio che tutte le chiese, tutti i

vol. II Pag.887 - Da CATTI a CATTIVERIA (68 risultati)

la ignoranza nostra è stata tale, che e'sono stati eletti [giudici].

ufficio sono stati guasti, in modo che sono riusciti cattivi, e noi dappo-

. di cattivare), agg. che sa conciliarsi favore e simpatia. borgese

. borgese, 1-270: può essere che nel paradiso dove vi nascondete qualche santo

e cattivante giovane italiano signor rubò, che s'ecclissò improvvisamente da parigi non lasciando

da parigi non lasciando altro di sé che un ricordo inquietante e indecifrabile. cattivanza1

e coprite, / le qual voi vedite che me metto en erranza.

sacchetti, 116-35: questo è quello che va facendo le cattivanze, e contra

essendo dicapitato costui, la parte, che n'era stata malcontenta, alcuna volta pensava

lettere, gli conciliò il silenzio, che perciò s'insinuò col cattivar gli animi degli

: essa valuta ogni atto di bontà che le venga fatto da una persona distinta.

): è un saggio... che dio vi dà per cattivarvi al suo

. lamhruschini, 1-81: chi è che cattiva la volontà dell'uomo; e per

anche soltanto l'animo inamabile o timido che non sappia cattivarsi un amico o un

con attenta reverenza al cospetto di quelli che se la seppero cattivare. de sanctis,

, la libertà, l'indipendenza: fini che escono in mezzo quando si vuol

la signora rimase bene impressionata dalle descrizioni che glie ne vennero fatte. 2

: chi bole aodire cru- deletate / che addevenni de soro e frate / che 'n

/ che addevenni de soro e frate / che 'n quilla ora foro gattivati? savonarola

: e'non è bastato a costoro che per li loro peccati si sono lassati pigliare

all'ordine delle proposizioni o delle categorie, che tu non le possi antiporre, posporre

: priega [il cieco] gli viandanti che si degnino de non farlo capitar male

a servilius vacca: tu se'solo colui che sa'vivere. ma veramente e'si

so cattiveggiar su 'n letto, / che neun om che vada 'n su'duo piei

'n letto, / che neun om che vada 'n su'duo piei.

o frate francesco cattivello, pensi tu che iddio avrà misericordia di te, con

di te, con ciò sia cosa che tu abbi commessi tanti peccati? bembo

amore nelle perturbazioni, e ragioniamo così: che se amore è cosa che contro natura

così: che se amore è cosa che contro natura venga in noi, non può

, non può altrove essere il cattivello che dove l'ha posto perottino. firenzuola

molti giorni, e '1 gambero, che era un po'cattivello, fusse entrato

e'supplicò un dì all'uccello, che lo menasse a veder i suoi compagni.

, 172: se io vi dissi, che bisognava che voi attendessi alle faccende,

se io vi dissi, che bisognava che voi attendessi alle faccende, eh cattivello mio

piega, / tosto pian piano pria che si svegli o mova / per l'

« un cattivello sei, / né ciò che per te fa, scordi giammai »

in disparte allineate, come scolari cattivelli, che la maestra trattiene un'oretta, dopo

detto male d'altrui; per ciò che io ebbi già un mio vicino che,

ciò che io ebbi già un mio vicino che, al maggior torto del mondo,

maggior torto del mondo, non faceva altro che battere la moglie, sì che io

altro che battere la moglie, sì che io dicessi una volta mal di lui alli

, la quale egli, ogni volta che bevuto avea troppo, conciava come dio

corti; ma maggiore è l'avarizia che le fa essere lunghe, e spezialmente

lunghe, e spezialmente quella de'cherici che mai non ispacciano, infino ch'e'

tu, misera e cattivella perdice, a che schifavi gli alti tetti, pensando al

. straparola, 1-5: il cativello, che di cipro a vinegia era ritornato per

vinegia era ritornato per ristaurare il tempo che per la sua lunga assenza la moglie avea

assenza la moglie avea perduto, pensava che le lacrime e le parole di polissena procedessero

non può resistere a chi '1 tormenta, che si de'creder di voi, potendo

superbamente insultarono contra i popoli sottoposti, che a tutti mozzarono il naso, e le

dicendogli pure il padrone con viso fermo che dovea pagare, imbiancò nell'aspetto come

, 2-15: il cattivello si accorse che a questo mondo, quando taluno ha mangiato

, 31 (99): io dico che questa cattivella canzone ha tre parti.

, ma presso a quello, / che de'begli occhi suoi è cattivello.

era partito, più giallo e più cattivelluccio che mai. 5. caterina de'

ricci, 81: v'ho io detto che siete un cat- tivelluzzo: vedete se

budriere / infin i grilli, non che ogni guerriere. foscolo, v- 121

121: or se dissimulassi la ventura che nove mesi dopo consolò il povero cavaliere

le anime buone; e questa sì che la saria cattiveria. nievo, 61

nella sua stanza con tal cattiveria, che la contessa finiva a congedarla come un

: preso a un tratto da non so che cattiveria tirannica, feci da padrone.

, 3-820: ai bambini si racconta che della cattiveria si guarisce. per liberarmi

, 213: tutte le volte poi che farai qualche balordaggine o qualche cattiveria,

: prima di andar via voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi

voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi ben bene i capelli per

ben bene i capelli per le cattiverie che ho commesse contro di te. alvaro

. alvaro, 9-156: forse quel fatto che le pareva tanto importante e che le

fatto che le pareva tanto importante e che le tornò alla mente per alcuni giorni,

vol. II Pag.888 - Da CATTIVEZZA a CATTIVO (70 risultati)

di non seguire virtude e opere valorose, che di cattivezza e di malvagitade. ottimo

cattivezza del secolo, e m'aspetto bene che più d'uno e più di quattro

. berchet, 61: l'ultimo sentimento che risulta nell'animo di chi considera il

, ix-335: tosto a la terra, che senza / vertude di cattività si avvezza

, 120: chi avria creduto mai che tal beltade / fosse sì cruda? e

tal beltade / fosse sì cruda? e che sì ferma voglia / fosse poi

orgoglio e finta umanitade / fór quei che me pigliàr sanza rategno, / e che

che me pigliàr sanza rategno, / e che m'han posto in tal cattivitade.

: e'non è bastato a costoro che per li loro peccati si sono lassati pigliare

sepolte in cattività, non gridano altro che essere da voi liberate e ricuperate.

nuovo ridotta in cattività e in peggiore stato che quando era in marocco. f.

altre età, babilonesi ed egizie; che degli uomini potessero essere tenuti in cattività

in egitto, a cui pose fine mosè che organizzò e guidò l'esodo del suo

: e a te dico, phassur, che tu andrai in cattività di babilonia,

tua, e gli amici tuoi, che ti saranno restati. garzoni, 1-393:

memoria dell'uscita di egitto, mentre che per esser fuori della terra di promissione non

. campanella, i-335: osea diceva che il popolo di dio andò in cattività,

un costume comune de'primi popoli, che qui dentro sarà dimostro, di tener

religione e storia ebraica fecero anzi beffe che conto. foscolo, viii-157: leggo [

la sedia, piantovvi la residenza, che continuò colà intorno a settant'anni, e

v-752: molto perde sua fatica quello che vuole castigare il folle (che a niuno

quello che vuole castigare il folle (che a niuno bene vuole intendere, che

che a niuno bene vuole intendere, che in niuna maniera vuole castigamento né dottrina

castigamento né dottrina, ma è uomo che ha messo il suo cuore in sal-

, da mordere e da riprendere a ciascuno che ciò disidera di fare. leggende di

pisano, per tristizia di alcuni fanti che vi erano drento, e per dappocaggine

e per dappocaggine o cattività di puccio pucci che vi era castellano. cellini, 1-62

(154): il maggior tesoro che io potessi desiderare al mondo, si era

. per la cattività di quelli uomini invidiosi che hanno piacere di commetter male. salvini

... colla voce ^ astoupyfa, che non altro significa in sustanza, se

operazione. leopardi, ii-1091: quel che ho detto di bontà e di cattività,

... per noi bambine lo sfogo che per i ragazzi strappare le ali agli

lucertole: sfoghi di cattività, ma che fanno bene; se no, si diventa

, e meno nelle vituperose opere; perciò che pare che l'uomo, secondo il

nelle vituperose opere; perciò che pare che l'uomo, secondo il proverbio del comun

de'ricci, 145: se non che credo che la vostra suora bernarda vi

ricci, 145: se non che credo che la vostra suora bernarda vi abbi appiccata

1-11: e per questa cagione, quelli che possono, non le lasciano [le

, 202: quella cupidità del dominare che gli accieca, gli accieca ancora nel

. 7. qualità di ciò che è sbagliato, che non è riuscito

. qualità di ciò che è sbagliato, che non è riuscito. vasari,

sono assomigliati a uno pesce di mare che non vede né ode, e sta

pietra, e non ha altro se non che mangia cotali cattivitadi. l. frescobaldi

un sentimento); incline al male, che si compiace di commettere il male (

malvagio, perverso. -in particolare: che gode di far soffrire, malefico,

e benigno, e uno cavaliere provenzale che era il contrario. bibbia volgar.

. il quale era tanto cattivo, che non è vero che mai lippo topo

era tanto cattivo, che non è vero che mai lippo topo ne facesse alcun cotanto

è essere cattivo con pensato consiglio, che sventurato per a caso e fortunoso accidente

iii-64: io mi maraviglio molto ancora che ognuno dice: -il diavolo è cattivo

guicciardini, 322: è posto troppo assolutamente che gli uomini non operano mai bene se

bene se non per necessità, e che chi ordina una republica gli debbe presupporre tutti

presupporre tutti cattivi, perché molti sono che, etiam avendo facilità di fare male

cattivi. grazzini, 4-163: dicovi che gli spiriti di casa vostra sono d'

anzi della più cattiva e pessima razza che si possa trovare. varchi, 18-3-85:

a cesare l'acerbo odio e mortale che tutta la città di firenze portava universalmente

de'gioveni, o buoni o cattivi che si sieno, procedono dai padri e madri

tasso, h-335: se fosse necessario che le persone di cattivo costume sempre riportassero

, ii-112: quando d'un uomo che giudicammo dapprima cattivo, concepiamo migliore opinione

impossibile », ripresi io, « che quel vostro padrone sia tanto cattivo da

nel cuore disfatto / la voce: « che male t'ho fatto / o guido

eri cattivo ». -moralmente pericoloso, che induce al male (un'amicizia,

di similitudini, 4: l'amistà, che si fa con cattiva persona, o

nobiltà de la superbia; pur veggiamo che per cattiva usanza s'accoppiano assai spesso

vescovo, insistendo principalmente sopra questo, che non erano da tollerar più longamente i sacerdoti

tutti. fagiuoli, 3-5-193: tu che sol fra'serti d'oro / te ne

fosse ricaduto in mano dei cattivi compagni che lo avevano rovinato, o fors'anche di

cattive amicizie in vari porti, fra coloro che vivono di contrabbandi e di ricettazioni e

cocaina. alvaro, 9-396: pensavo che forse potevo giovarle spingendola a ritirarsi in

raccontò di aver parlato con l'infermiere che andava a coricarsi, ma restava a sua

vol. II Pag.889 - Da CATTIVO a CATTIVO (70 risultati)

un sorriso. pavese, 4-247: che cosa si poteva fare per lui? «

con 10 sguardo: -quando ti dico che sono una massa di vigliacchi, non

a fatica / rasciutti gli occhi, che sien sì cattivi, /...

3-37: quel cattivo coro / delli angeli che non furon ribelli / né fur fedeli

3-62: incontanente intesi e certo fui / che questa era la setta dei cattivi,

ciò è, de'miseri e infelici, che dispiaceno a dio e a'suoi nimici

questo inganno, e'se lo indovina, che egli è cattivo bene, e veggo

egli è cattivo bene, e veggo che si va accomodando. berni, 27-41 (

di ciò non gli è mestiero; / che 'l diavol di colei troppo è cattivo

colei troppo è cattivo. / ciò che vedeva che al conte aggradava, /

troppo è cattivo. / ciò che vedeva che al conte aggradava, / quel gli

6-3 (109): ed avendo sentito che il marito di lei, quantunque di

): sempre dicendole la maggior villania che mai a cattiva femina si dicesse.

, 10 le dicea le ingiurie / che si puon dire a una cattiva femina

, ma cattive come l'agonia, che da ripari ben disposti e da caverne sfolgoravano

crude da ospedale. 2. che non adempie i doveri del proprio stato;

adempie i doveri del proprio stato; che manca dei requisiti necessari per eseguire bene

85-62: oh quanti sono li dolorosi mariti che fanno cattive mogli! più ne sono

ne sono cattive per difetto de'mariti che per lo loro. machiavelli, 104:

, la ragione è che sono meno temibili, più facili ad essere

possibile... ho una cuoca che senza essere cattiva non arriva ad essere buona

ad essere buona. 3. che non risponde allo scopo a cui è destinato

terra fa frutto; è segno adunque che il difetto viene dalla materia e non dal

, 70: qualunque volta si vede che le forze estranee siano chiamate da una

siano chiamate da una parte d'uomini che vivono in una città, si può

governo, non dobbiamo considerare tanto di che spezie siano, quanto gli effetti loro

essere migliore governo o manco cattivo, che fa migliori e manco cattivi effetti.

. borghini, 1-2-361: il sapersi solo che [s. ambrogio] si fusse

un mondo alle cose di teodosio; come che la causa di colui non fusse così

era. davila, 1-2-242: sapere egli che tutte le calamità del popolo vengono sempre

. algarotti, 1-49: tal pittore, che sino dalla fanciullezza si sarà formato in

innanzi per modello; laddove, allevato che sia in una cattiva maniera, avvilirà

di pirgotele o di gli- cone, che gli avvenga un giorno di ricopiare. parini

i generi di quelle [piante] che indicano buono o cattivo terreno per la

pel nostro tempo il buono è quello che riesce. -difettoso (un organo,

): mal conformato, mal costruito, che non funziona; scomodo, malagevole (

. buti, 2-421: lo gattivo suggello che fa lo segno ne la cera,

tra ch'ei va adagio, e che son le strade cattive e la stanza

spazio di fare il più bel tratto che si facesse giammai. caro, 12-i-84:

caro, 12-i-84: ma vittorio, che gli stava da l'occhio cattivo, quasi

a'luoghi loro, fuggendo certe sottilità che più presto recano addosso all'opere un

recano addosso all'opere un non so che di stento, di secco, di

sotto. fagiuoli, 3-6-38: quei che di notte è per cattiva strada,

cattivo? è uno dei più perfetti che abbia fatto il quarè. -se fosse

ore. lastri, 1-1-7: serve che siano cose non mai conosciute, perché dall'

per uno studente di cinquant'anni, che da un anno e mezzo circa s'

si dà ora così poco da mangiare, che ella sicuramente patisce la fame *.

anche più composito. 4. che è sintomo di un'alterazione organica,

trovo, e per la cattiva sanità che ho provata questi mesi passati, e provo

doni, 3-66: quanti ho io veduti che si danno de gl'impacci del rosso

fabricato la casa sua: deh pon mente che panni cattivi porta quest'altro indosso.

1-1: quel flagello di cattivi libri, che si vanno da molti e molti anni

di commettere un'imprudenza, voglio dirvi che mi sono sembrate cattive. d'annunzio

qui sta il terribile. l'artista che a poco a poco perde le sue

i difetti dell'opera sua; non sa che la sua opera è cattiva o mediocre

cattiva o mediocre; s'illude; crede che il suo quadro, che la sua

; crede che il suo quadro, che la sua statua, che il suo poema

suo quadro, che la sua statua, che il suo poema sieno nelle leggi dell'

scerre tutti i viziosi, acciocché il sugo che va a'corrotti, si volga e

(124): [mi pareva] che mi pagassin di cattiva moneta di più

pagassin di cattiva moneta di più cortesie che io avevo usato loro. 10

. goldoni, vii-1162: non voglio che diasi a lei l'incombenza di porre

veste male per sé, e son sicura che sarebbe peggio per me. carducci,

l'accusarlo imitatore, lui originalissimo e che deve agli antecessori suoi solo qualche frase

di cattivo gusto. 11. che arreca danno. -cattivo nome, cattiva

nome, cattiva fama: disonorevole, che induce diffidenza nei riguardi di una persona

machiavelli, 108: la più cattiva parte che abbiano le repubbliche deboli, è essere

4-103: io sto con le febbri, che colui non faccia al mio figliuolo qualche

necessarie, per non parer di quei che vogliono riformare il mondo, mi lascio

lascio trasportare a questa cattiva usanza, ancora che gli voglia male e lo faccia sopra

vol. II Pag.890 - Da CATTIVO a CATTIVO (79 risultati)

senatori. brusoni, xxiv-853: so che le mie nemiche v'han dato delle

monti, i-277: col baccarini procurerò che non facciate cattiva figura. de sanctis,

di cui abbiano rispetto, di guisa che se da una cosa immorale non si

tonde. tra parenti e amici, pensa che cosa ci vuole. non si possono

si proveda d'un pastore, / che mangiar non gli lasci erbe cattive.

. grandi, i-154: parendo affatto impossibile che con qualsivoglia altra maniera si possano risanare

suoi poderi, e provvedere al bisogno che hanno di scolo molto più spedito e

molto più spedito e libero di quello che aver potrebbero per mezzo de'fossi proposti

fossi proposti e pericolo delle cattive influenze che possono cagionare le materie corrotte nel- l'

l'acque morte, ed i fetenti vapori che quindi esalano. targioni tozzetti, 11-1-98

sfruttano la terra e soffogano il grano, che non risponde col suo fruttato.

col suo fruttato. 13. che non guarisce, maligno (una malattia)

viii-24: è più sicuro praticare con genti che abbiano vaiuolo di buona natura, che

che abbiano vaiuolo di buona natura, che con coloro che lo hanno cattivo.

vaiuolo di buona natura, che con coloro che lo hanno cattivo. pascoli, 50

altro scrivo scrivo; / del vin che costa un occhio, e ce n'è

avere con voi sì cattiva ventura, che non gli si nimento, una notizia

fanno alcuna volta l'ambasciate per modo che le risposte seguitan cattive. pulci,

dì, non credo potere fare meglio che fare a modo d'altri, e volessi

a modo d'altri, e volessi dio che sino a qui avessi più creduto ad

a qui avessi più creduto ad altri che preso tanto carico. poliziano, 2-97

carico. poliziano, 2-97: visto che la cosa era condotta in cattivo termine

fortuna. machiavelli, 213: coloro che, per cattiva elezione o per naturale

guicciardini, 292: è bene stato qualcuno che ha cercato di acquistare la riputazione per

cagione sbigottito e disperato, non sapeva che farsi, ed era a cattivo partito.

, 94: questa [risposta], che in sul principio mi parve buona,

marsiglia. lippi, 12-9: olà, che nuove? / ed un risponde,

da una irritazione incapace di reprimersi, che diede più tosto in grida che in voci

reprimersi, che diede più tosto in grida che in voci, perduto di vista ogni

si fanno ancora delle cacciate, mentre taluno che vede il suo [gallo] a

gallo] a cattivo partito, più tosto che perder dieci, s'accorda a perder

mise a lavorar di schiena, tanto che in quattro colpi si uscì dal cattivo

freno, piegando il capo innanzi a colui che era stato il soccorso nell'ora cattiva

2-44: fu il caldo sì disordinato, che tutte le biade verdi inaridì e seccò

seccò. per questo accidente avvenne, che dove s'aspettava ricolta fertile e ubertosa,

. collodi, 642: il capocomico che fa cattivi affari è sempre di maniche larghe

circuii in terra con le più belle cirimonie che immaginar si possa al mondo; e

ogni via e in ogni casa è bottega che cuoce e vende pesce ogni giorno e

pesce ogni giorno e ogni ora; talmente che per l'odore cattivo del frittume è

considerare questa illuminazione odorosa, nella forma che potrebb'essere praticabile in una gran chiesa

credo, anzi ho per indubitato, che sarebbe assai più il cattivo odore che il

che sarebbe assai più il cattivo odore che il buono. parini, 717:

avezzo a'cattivi odori. voi puzzate che è una maraviglia. lastri, 1-1-114

. lastri, 1-1-114: l'eccezione che si dà a questa- usanza, è

a questa- usanza, è il rischio che corre il grano di prender del cattivo

grano di prender del cattivo odore, che chiaman sito di buca. deledda, iii-427

l'anima spenta e le piante dei piedi che dolgono -un cattivo odore lo avvolge

di annibaie si connumera questa, che avendo uno esercito grossissimo, misto di

sua buona sorte, o forse cattiva, che non trovando concorrenza per un pezzo in

città, vi lavorasse solo, il che sebbene gli fu di qualche utile,

io sono sì affannata per la venuta che io non credo che io potesse andare cento

per la venuta che io non credo che io potesse andare cento passi sanza gran

giovane, 9- 645: color che di quei feltri fer la 'ncetta / caveranno

. 19. sinistro, infausto; che non fa sperare bene. pulci, 7-64

: restò talmente gramo del cattivo augurio, che il tristo nome li porgeva, che

che il tristo nome li porgeva, che fin con le lagrime scoperse la mestizia

, viii-24: le dico bene, che quel secondo verso è nato sotto cattiva stella

con esso. giusti, v-70: che vuoi che ti dica? son nato sotto

. giusti, v-70: che vuoi che ti dica? son nato sotto cattiva luna

lascio vincere dall'ira, ma credi che non ne potevo più. carducci, i-418

a rotocalco; cattivo segno, segno che l'eròtica diventa contemplativa. 20

143-5: -doi te gaitivo, u'di'che nde vai? / -entro '

2-270: se il male pesa più che 'l bene, allora cattivo a te,

'l bene, allora cattivo a te, che vai male. dante, conv.

alquanto tempo, la mia mente, che si argomentava di sanare, provide,

argomentava di sanare, provide, poi che né 'l mio né l'altrui consolare valea

altrui consolare valea, ritornare al modo che alcuno sconsolato avea tenuto a consolarsi;

, v'ha di sì cattivi / che nudi stan colle calcagne al culo, /

ohimè, cattiva me, vedi quel che io faceva! trattato d'amore, 35-1

romani avevano] presentito questo cattivo umore che ne'popoli latini era entrato. pellico,

allora avrei avuto bisogno di dire quello che mi stava nel cuore. -cattivo

: inasprito maggiormente per il cattivo animo che dimostravano contra di lui, cominciò a fabbricare

termini, benché colle buone, più che colle cattive. manzoni, pr. sp

, la quale si dibatteva e strillava che volevano farla morire di colpo per scialacquare

2-125: allora il padre le disse che era capace di persuaderla con le cattive,

(161): ser benedetto il meglio che e'poteva si andava con loro difendendo

si andava con loro difendendo, e diceva che quell'orefice lui l'aveva pagato,

orefice lui l'aveva pagato, e che non era atto a affienare il furore

detto bisticci, 3-101: tutte le cose che hanno cattivo prin / ch'era venuto

vol. II Pag.891 - Da CATTIVO a CATTOLICITÀ (67 risultati)

pulci, iv-26: tu se'cattivo più che banchellino, / da saltarla a tuo'

da ravenna, egli è più tristo che i tre assi, più cattivo che

tristo che i tre assi, più cattivo che banchellino, più viziato e più trincato

banchellino, più viziato e più trincato che non è un famiglio '. lippi

di voi sì bravo e dotto, / che in oggi è più cattivo di tre

si dice il numero uno de'dadi, che è il minor numero, e per

e per conseguenza nel più è il peggiore che vi sia, tirando tre dadi:

mai più non faccio / di quel cattivo che ne scrivo e mpaccio, / e

cotali sono li abominevoli cattivi d'italia che hanno a vile questo prezioso volgare, lo

questi adulteri. petrarca, i-4-111: che par dolce a'cattivi, ed a'buoni

è molto più facile essere amato dai buoni che dai cattivi, ed ubidire alle leggi

dai cattivi, ed ubidire alle leggi che volere comandare loro. firenzuola, 217

si gastigano e'cattivi ». e mentre che gli diceva queste parole, gittatomi la

comandò a uno di quei straordinari, che saltandovi su co'piedi, tutti li

a qualche cattiva, e non vuol che io il vi truovi *.

la parte imperfetta, deteriore; ciò che è difetto, vizio. bronzino,

28: i... medici, che levono il cattivo, come voi sapete

pananti, i-319: il nuovo libro che alla luce metti / contiene il suo cattivo

il solo in tutto il circondario, che avesse compreso nella sua inte- grezza l'

: ed astarotte il suo conto farà / che belzebù non lo possi riprendere, /

viziosa. murrini, 2-31: che tu meco t'addia tanto al maligno;

t'addia tanto al maligno; che tu meco ti dia tanto al cattivo,

tu meco ti dia tanto al cattivo, che tu ti porti meco tanto malignamente

ti porti meco tanto malignamente, che tu mi tratti con maniere così

? chi l'avrebbe detto allora che lei avesse a doventare così serio? sapevo

lei avesse a doventare così serio? sapevo che s'era dato al bono,

verità ricercata, vuol ben dir cattivo che alcun piccolo lume non ne dimostri.

amici. ma io penso / che a dar da me questa lettera al golpe

« di sua nipote cosa dice? forse che l'è una sconoscente, una cattivaccia

gli anziani lo sapevano, ma sapevano anche che non c'era poi troppo da fidarsi

i-136: c'era fra questi giovani (che tutti erano ben nati e dei primari

. nievo, 44: gli è vero che partiti i forestieri la pisana tornava a

4 catturare, fare prigioniero '), che assunse il signif. di * malvagio

dell'agg. class. malus (che continua ad alternarsi in molte locuz.,

volgar., ii-1-71: molte genti credettono che fosse figliuolo di serva, però che

che fosse figliuolo di serva, però che la sua madre fu presa intra l'

: come ladro il legò, non che cattivo, / e col caldo scoperto al

l'ardore del con vi vare comandò che gli fosse menato dinanzi rireluca con dui

menato dinanzi rireluca con dui suoi figliuoli che erano prigionieri, fatti cattivi ne la

ministro maggior, nicandro, impose / che sen gisse col satiro e cattivi / conducesse

. tasso, 7-32: o tu, che... / al paese fatai

il pianto di rachel cattiva, / che de'suoi figli priva, / poi ch'

seguitare cristo. ma gli omini, che di loro natura sono liberi, che

, che di loro natura sono liberi, che gli ha fatti iddio liberi, se

: ma in quel medesmo punto, / che drizzò l'uno il colpo, /

mortale, / lasciando il petto, che die'luogo, intatto; / e ne

so dir come, in modo / che, noi potendo ricovrar, mirtillo i

entrò nella teologia e tanto catolicamente parlò che non vi [fu] veruno che non

parlò che non vi [fu] veruno che non la comendasse molto. g

. b. adriani, 1-123: imponendoli che esso ed i suoi popoli vivessero cattolicamente

profonda, ragione della nostra incompatibilità è che lei accoglie tutte le cose con una franca

disponendole tutte in una gerarchia di valori che serba le grandi linee tradizionali. accoglie

il corpo e con l'anima, secondo che si deve... tu hai

s'intende per napoli e per roma che io ho convertito uno dal calvinismo al puttanesmo

puttanesmo, per non dir peggio; che tieni una mala femina, anzi ella

anzi ella tiene te incatenato, e che non sai partirti di siena e dal

siena e dal suo seno, e che li parenti tuoi ed amici t'hanno per

persona perduta, e gli eretici dicono che questo è il frutto del catolicismo,

manzoni, 146: in uno scritto che spira amore per la verità, e

.. si trova questa proposizione: che il cattolicismo fa comprare l'assoluzione con

, 11-68: qual è la scienza che per ampiezza e sublimità di concetti possa

possa gareggiare col cattolicismo? tutto ciò che è vasto, universale, cosmopolitico,

, 7-37: giovanni era un mistico che di ogni amore umano si faceva in

, il cattolicismo esaltò istinti di venerazione che l'uomo ha verso la donna; parte

insieme dei paesi e delle nazioni che professano la religione cattolica. -

le genti cattoliche, nello stesso modo che per cristianità s'intendono tutte le genti

sovratutto dei sommi pontefici, più secoli prima che la poliglotta e cosmopolitica propaganda riducesse l'

vol. II Pag.892 - Da CATTOLICIZZANTE a CATTURA (49 risultati)

l'orto cattolico si iriga, / sì che i suoi arbuscelli stan più vivi

della religione, ma veramente per l'odio che portavano alla forma del governo spagnuolo

, conv., iv-vi-16: e però che la perfezione di questa moralitade per aristotile

li academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono

e con tanta potenzia e numero, che si vedeva, non vi riparando,

si vedeva, non vi riparando, che in pochi anni ispagna tutta arebbe lasciata la

stata detta per ignoranza, e voglio che non sia detta, e ad ogni correzione

campanella, i-325: ma adesso, che la verità è scoperta intorno alle cose

fa per mancanza del vero, di che noi abbondiamo. muratori, 7-v-3:

abbondiamo. muratori, 7-v-3: da che abiurarono anch'essi quella pestilente dottrina,

popolo non si contò in italia, che non professasse la fede cattolica e non

per gli animali, per tutte le cose che quelle usanze cattoliche avevano santificato. g

, qualunque si fosse l'insegna dottrinale che quelle forze raggruppava: varia democrazia borghese

sé e di distruggere anche il sospetto che si tendesse a forme e concepimenti capaci

... l'accento d'oro, che esce estenuato e sonoro dalle sue labbra

cardarelli, 3-57: la simbolica città che ci siamo provati a rappresentare si riconosce nella

delle stagioni. 5. che professa la religione della chiesa di roma

chiesa di roma. -cristiano cattolico: che riconosce come suprema autorità religiosa il romano

mio padrone. tasso, ii-89: che posso io credere altro, se non che

che posso io credere altro, se non che il cardinale non mi voglia cattolico?

una regione cattolicissima nessun mezzo è migliore che darli il calice. galileo, 3-2-15

mai ebbe espressione più viva di quello che nell'ultima canzone, la più bella

ultima canzone, la più bella poesia che mai sorgesse di cuore cattolico alla vergine.

li cattolici pongono lo cielo empireo, che è a dire cielo di fiamma o

dimostrando come iddio li minaccia, e che retribuzione e merito avranno li malvagi e li

dechiarando qual era la loro opinione. aggionse che li cattolici si sarebbono contristati, e

distinzione e senza quella precedenza de'cattolici, che s'era osservata per lo passato.

operai apostolici di tutte le nazioni, che ammaestrati in esso con ugual cura nelle

della lor forsennata cavalleria a quelle, che lasciò cristo. muratori, 7-v-138:

de'cattolici si accese contra del clero, che mal volentieri sofferiva le leggi del celibato

. baretti, 3-349: ne'giorni che sono festivi presso ai cattolici non è permesso

. ai cattolici donare tutti quei diritti che ai sudditi protestanti appartenevano. cavour,

andare a roma... senza che la riunione di questa città al resto

ancora innamorati dell'assoluto, ancora convinti che l'amore tra gli uomini va imposto

. bembo, 7-1-31: tengono per indubitato che vostra santità, e chi si legherà

, 126: una delle maggiore fortune che possino avere gli uomini è avere occasione

uomini è avere occasione di potere mostrare che, a quelle cose che loro fanno

di potere mostrare che, a quelle cose che loro fanno per interesse proprio, siano

m. villani, 1-4: credettesi che gli uomini, i quali iddio per grazia

-io ve ne prego: -, avvisandosi che questo suo compare e parrocchiano fosse cattolico

: bonaccorso di maffeo fu, sicondo che si truova per carte autentiche, buono uomo

. guicciardini, 65: chi arebbe pensato che di uno padre tanto buono, tanto

la quale per avventura non fia altro che utile avere udita. vasari, ii-33:

o cattoli- cuzzi pettinati, o ebrei che vi lavate le mani nell'essenza di

. sacchetti, 52-51: colui che l'avea fatto pigliare, aven

): benvenuto ci ha detto, che essendo questa la prima cattura sua,

sua, non meritava birri di manco valore che noi ci siamo. buonarroti il giovane

corpo di delitto; non c'era altro che il detto d'un supposto complice.

ordine scritto del magistrato (il giudice che procede nell'istruzione formale, o il pretore

vol. II Pag.893 - Da CATTURABILE a CAUDATO (45 risultati)

quella * polizza 'e 4 ordine, che si dà agli sbirri, perché piglino

giudice istruttore o il pretore ordina] che l'imputato sia condotto in carcere o

stato di arresto a disposizione dell'autorità che lo ha emesso. -stare in

, siamo vicini, e non vorrei che vi accadessero delle disgrazie. sapete che per

che vi accadessero delle disgrazie. sapete che per il vostro giuoco siete stato dell'

: stette questo anno medesimo più quieto che '1 solito il paese del friuli, essendo

mancato quell'istrumento, il quale più che tutti gli altri lo inquietava. forteguerri,

altri capi inglesi in quelle parti, che la guerra non solo era chiarita, ma

deduzione del quinto a favore delle persone che abbiano operato la cattura.

. 6. compenso in denaro che spettava ai birri per avere arrestato un

cattura si dice quella somma di danaro che si dà a'birri quand'hanno pigliato

torrenti, per cui un corso d'acqua che scorre lungo un versante viene per così

da un torrente del versante opposto, che, esercitando una più intensa azione erosiva

). catturabile, agg. che può essere catturato. boccardo,

buonarroti il giovane, 9-114: or che fate voi qui, che non andate

: or che fate voi qui, che non andate / voi a codiar quei pazzi

quei pazzi, e catturarli, / che fanno tanto mal? targioni pozzetti, 12-11-333

beccaria, 1-187: a misura che le pene saranno moderate, che sarà

a misura che le pene saranno moderate, che sarà tolto lo squallore e la fame

lo squallore e la fame dalle carceri, che la compassione e l'umanità penetreranno le

. calvino, 1-92: sul muro che cintava un campo c'era un manifesto.

tutto il male, perché cassio si pensò che fossero nimici, e che avessero catturato

si pensò che fossero nimici, e che avessero catturato titinnio. boccardo, 2-794:

: fuwi chi... asserì che una nave non può legittimamente venire catturata

faro d'un porto neutrale, pretendendo che il fatto del segnalamento equivale all'ingresso

. brancati, 4-318: mi sembra che tutta l'ottava armata inglese cerchi me

5-91: un prete emiliano mi ha detto che il clero milanese nell'insieme è borghese

nell'insieme è borghese. direi piuttosto che è controformista, aggiornato, moderno, capace

) le acque di un altro torrente che scorre sull'acquapendente opposto (v.

buonarroti il giovane, 9-727: il che si fa, perché la gente accorra

e dial. due piatti d'ottone che si suonano percuotendoli l'uno contro l'

stirpe caucasea *, gli etnografi chiamano quella che popola le regioni d'europa più distinte

bianco fuggito dalla cassetta del precettore, che avea tentato di ammaestrarlo per darci un

essere negli ordini dello spirito ciò che è il tipo caucasico o vogliam dire greco

incidendo la corteccia e raccogliendo il lattice che ne cola in bidoni dove il caucciù viene

dal butadiene (e consente alle nazioni che non posseggono piantagioni di hevea o altre

ojetti, i-642: i guanti di caucciù che attutiscono i colpi e non lasciano impronte

stesso sguardo scese alla gamba di legno che sporgeva dall'orlo del pantalone come una

caudale, agg. della coda; che sta dalla parte della coda.

/ delle sue mille e mille / vertebre che traversa, come / fólgore, l'

simil. di organo o parte del corpo che è situato in posizione opposta alla testa

, dei cardinali o di quei prelati che hanno l'uso dei pontificali.

2-98: « caudatario ', colui che sostiene l'estremità delle vesti prelatizie detta

2. per simil. bimbo che regge lo strascico dell'abito d'una

lanzi, 3-104: i giovani caudati che quivi s'incontran ne'baccanali,

vol. II Pag.894 - Da CAUDICOLA a CAUSA (75 risultati)

strascicarsi dietro una stella lucida, e che sembrava caudata. 4. sonetto

resto del corpo. -cometa caudata: che ha due o più code. 7

o meno allungato, provvisto di coda che dura tutta la vita dell'animale (

. caudino, agg. stor. che è nel territorio di caudio (antica

: prova assai mortificante e inevitabile, che comporta una grande costrizione e una vergognosa

del sannio, celebre per la sconfitta che i sanniti inflissero ai romani, in

caudìsono, agg. ant. che ha la coda risonante (il serpente

. bot. nelle piante, la parte che porta le foglie; fusto (in

più grossetta di polpa delle altre, che non è se non il fusto o caule

caulescènte, agg. bot. che ha il caule assai sviluppato ed evidente

caulicarpo, agg. bot. che porta il frutto sul tronco o sui

il frutto sul tronco o sui rami che hanno più di un anno (una

corinzio, costituito da steli e viticci che, sorgendo dalle foglie d'acanto

bella la invenzione de i caulicoli, che sono sotto la rosa, i quali si

quali si legano insieme, e par che nascano fuori delle foglie che vestono nella

e par che nascano fuori delle foglie che vestono nella parte di sopra gli

del cortile,... tutto che siano lavorati sottilissimamente, e che le foglie

tutto che siano lavorati sottilissimamente, e che le foglie ed i caulicoli siano traforati

i festoni ed altri tali cose, con che ornarono le varie parti degli edilìzi.

ii-249: 'caulicoli '. steli che sembrano sostenere le otto volute del capitello

del capitello corintio. cartocci, o viticci che escono dalle foglie di quel capitello,

. caulicolo2, agg. zool. che vive (come parassita o come inquilino

2. bot. di fungo che vive sul tronco di una pianta.

, dei muschi: presenta appendici verdi che servono all'assimilazione. = voce dotta

bot. pianta cauliflora: pianta legnosa che produce i fiori sul tronco o sui rami

. caulinare, agg. bot. che si riferisce al caule, proprio del

purg., 10-2]: lo bruco che nasce in sul caulo s'

mensa, li venne uno gatto nero, che vòlse porre l'artiglia ne la scudella

la scudella per torli un pezzo de casio che gli era dentro. aretino, iii-157

caulògeno, agg. bot. che ha origine dal caule. =

febri ed altre innumerabili disposizioni ed abiti che rispondeno alle nebbie, piogge, nevi,

i-830: lo trasportarono in una caupona, che era lì presso, dove visse qualche

un caupone, e quelle altre delizie che si leggono nella soavità del suo inchiostro

. càusa1, sf. ciò che produce necessariamente un effetto; forza che

che produce necessariamente un effetto; forza che determina un fenomeno naturale, un evento

giovanni dalle celle, 4-2-14: secondo che procedono da causa naturale intrinseca. lorenzo

medici, 71: nostro intelletto, che natura inclina / ricercar d'ogni cosa la

pausa, /... / fin che d'ogni cagion la causa trova,

clausa. savonarola, iii-339: ma nota che questo ordine dello universo che ha fatto

ma nota che questo ordine dello universo che ha fatto idio è in tal modo fatto

idio è in tal modo fatto, che niente ci si produce se non concorrano le

52: a tutti li nati bisogna che ci sia generatore; ché non si può

leggi del gioco]; onde rapportar quel che l'ira, il piacere, o

è causa del calore... avverrà che la terra co'gli raggi, che

che la terra co'gli raggi, che ella manda alle lontane parti de l'eterea

tale attrizione senza moto, possiamo dire che almanco secondariamente il moto sia causa.

del sole poi rendono la causa fisica, che nel settentrione s'alza per contrastar la

154: per qual causa queste cagioni che risvegliano l'aura e gli zeffiri, sempre

adunque della gravità non è una forza che operi estrinsecamente, ma una forza che

che operi estrinsecamente, ma una forza che ricerca internamente i corpi, e muove

materia universalmente, e però niun segno che ella sia cominciata, né che ad essere

niun segno che ella sia cominciata, né che ad essere le bisognasse o pur le

nella « scienza della storia », che opera col concetto di causa, come

come nella « filosofia della storia », che opera col concetto di fine o,

evoluzione ». 2. ciò che contribuisce in modo decisivo al prodursi di

so per qual destin interviene ogni dì che dui amici, i quali saranno vivuti in

. guicciardini, 33: pare mirabile che una provincia sì grande, dove sono

, abbia sempre perduto in tante guerre che ha avuto con tante nazioni, ed

in tante età, per non avere uomo che li abbi saputo reggere...

forse esserne stato causa la discordia loro che è sua naturale, per essere nazione

. sarpi, i-151: delle cose che in quella dieta passarono è necessario far

menzione, perché quella fu causa principale che indusse il pontefice non tanto a consentire,

si congregasse. goldoni, vii-1167: ditele che mi dispiace il suo male, che

che mi dispiace il suo male, che ne prevedo la causa, e che dal

, che ne prevedo la causa, e che dal canto mio cercherò di contribuire alla

sua salute. algarotti, 1-429: che se alcuno in prova che la religione non

1-429: che se alcuno in prova che la religione non contribuisce al buon essere

, 1-117: si vedono elevati molti che la nazione non vuole e che ruinano

elevati molti che la nazione non vuole e che ruinano poi la nazione. male funesto

trovai potentissimo nel timore di due nazioni che non ardivano di affrontarsi, o si collegavano

vigor del diritto. manzoni, 207: che la giustizia sia utile o, in

sia utile o, in altri termini, che la giustizia del- l'azioni sia causa

in quella unità civile o imperiale, che rendea immagine dell'unità del regno di dio

futuro sposo, dov'era detto, che venuto egli a contezza d'un impegno

camilla, e della cessazione delle cause che ne impedivano l'adempimento, si credeva in

vol. II Pag.895 - Da CAUSA a CAUSA (76 risultati)

nel dimostrare che le cause nazionali e sociali della guerra

ariosto, 1-8: questa donzella, che la causa n'era, / tolse,

a capituiare, increpando la ostinazione mia, che etiam restando sanza fanti volevo essere causa

, 4-211: dice bene il proverbio che la donna è causa di tutti i mali

di una presenza, ecc., che determina un dato effetto). machiavelli

1-2- 368: può ancora essere che ciò sia tanto avvenuto per la negligenza

per causa del piede e dell'avvantaggio che l'empietà, la corruzione e la disubbidienza

nel gennaio, a causa delle nevi che erano intorno a firenze. nieri,

.. causa una giovinetta delle vicinanze che, del resto, non mi concedeva

del resto, non mi concedeva altro che una civetteria alquanto sfacciata. pirandello,

non poteva più sentir piangerei bambini o che si lamentassero minimamente; diceva subito a

del direttore c'era un arnese di ferro che non mi sapevo spiegare; egli lo

, 101: da'nostri antiqui ho inteso che l'alta memoria de azzo terzo.

, 126: una delle maggiore fortune che possino avere gli uomini è avere occasione

uomini è avere occasione di potere mostrare che, a quelle cose che loro fanno

potere mostrare che, a quelle cose che loro fanno per interesse proprio, siano stati

. cecchi, 351: ricordatevi / che sendo fatta questa [commedia] solo a

causa el letto e la tavola, e che iuvene e bottigliere e servituri ve siano

e servituri ve siano. -per che causa?: perché? g.

. m. cecchi, 48: per che causa / mi domandate di co- testo

non ve lo direi. - per che causa? -a causa che: affinché

- per che causa? -a causa che: affinché. lorenzino, 107:

107: potevam'egli accader cosa peggiore che aver la casa piena di diavoli a causa

casa; e'sarà bene, a causa che io non ci pigliassi errore, ch'

gli esce. -esser causa che (di): fare in modo che

che (di): fare in modo che, determinare il fatto che.

in modo che, determinare il fatto che. machiavelli, 6-7-411: vennero di

nuovi avvisi, i quali furon causa che si fermassi quel disegno, come mezzi

. castiglione, 120: non voglio che la mia austerità per ora, accusando la

accusando la indulgenzia vostra, sia causa che noi perdiamo d'udir questa domanda.

guicciardini, 340: credo sia vero che la grandezza della chiesa, cioè la

grandezza della chiesa, cioè la autorità che gli ha data la religione, sia

data la religione, sia stata causa che italia non sia caduta in una monarchia.

facevano tante gran cose in roma, che gli era male stare alle botteghe pubbliche

stare alle botteghe pubbliche. fu causa che io mi ritirai in una buona casotta

. 5. ant. ciò che giustifica un comportamento; ragione, motivo

, parendogli avere giusta cauda, e che 'l regno e cicilia fosse sua e

abbia causa di dolersi, così colui che alloggia come colui che è alloggiato, la

, così colui che alloggia come colui che è alloggiato, la corte ha ordinato

, la corte ha ordinato una tassa che universalmente si usa per ciascuno. ariosto

e più già ne son state, / che non dan causa ad uom che si

/ che non dan causa ad uom che si querele. guicciardini, 378: ebbe

ebbe lodovico sforza causa giusta di temere che qualunque volta gli aragonesi volessino nuocergli arebbono

con niun milite; la causa è che per uno che mostri avanzo del soldo,

; la causa è che per uno che mostri avanzo del soldo, ce ne son

del soldo, ce ne son mille che se ne ritornano in campo con una canna

infinita bellezza, e per el grande amore che lui portava a me, avvenne,

lui portava a me, avvenne, che per queste cause io gli posi tanto

possa. lorenzino, 210: quelli che pensassino che alessandro non si dovesse chiamar

. lorenzino, 210: quelli che pensassino che alessandro non si dovesse chiamar tiranno per

due cause: l'una, perché par che non stia bene a'vecchi; l'

, dunque, il sarsi causa di dire che sia appresso di me avvilita la degnità

con chi fan le guerre? e per che causa, se son tanto felici?

dal processo di muscari nulla si rilevava che potesse farlo condannare; ma troppo zelo

darvi causa di dichiarare meglio tutto quello che sarà in proposito. cellini, 1-12

sul ragionar di miche- lagniolo buonaarroti; che ne fu causa un disegno che io

buonaarroti; che ne fu causa un disegno che io avevo fatto, ritratto da un

è fatta una cosa, il sostrato che riceve la forma; causa formale,

formale, o forma; causa efficiente, che produce direttamente e attivamente l'effetto;

quanto alla difinizione in sé, dicendo che l'è una significazione di concetti umani,

una significazione di concetti umani, mi pare che si esplichi la causa finale che nelli

pare che si esplichi la causa finale che nelli stormenti con la forma * coincidit

aggiu- gnerci la causa efficiente non credo che far si potesse senza alquanta nugazione.

di certe operazioni per riprodurre certi fatti che di volta in volta giova riprodurre o

afferma la causa; ma la causa, che essa pone come principio, non è

l'idea della causa. -fenomeno che si manifesta costantemente prima di un altro

non efficiente. -causa occasionale: che non produce propriamente l'effetto, ma

l'effetto, ma semplicemente fa sì che possa agire la causa diretta per cui

cuoco, 1-37: quella francia, che ci si presentava come un modello di

di governo monarchico, era una monarchia che conteneva più abusi, più contraddizioni: la

la rivolu zione non aspettava che una causa occasionale per iscoppiare. tommaseo

. v.]: causa occasionale, che muove anche indirettamente una causa seconda a

ottimo, i-122: da sapere è che dio, ch'è la prima causa

, iii-iii: non intendere dunque che in dio sia calidità o frigidità

nelle seconde cause, ma s'intende che in dio sia ogni perfezione che è

intende che in dio sia ogni perfezione che è nelle creature e nelle secunde cause virtualmente