fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando a lato e
vedi questa gloriosa dapifera marta stare innanzi al signore. panzini, iii-182: senti,
cominciare dalla parte più bassa. - al figur.: cominciare dall'inizio.
la copia d'una lettera ch'io scrivo al signor spano, che fia qui dappiè
grasso legnaiuolo, x-1001: portaronlo fino al letto e misonvelo dentro, e puosono i
, iii-917: si appoggiò... al dappiede del letto e disse, con
, 152: che ritenso / che vegna al nighittoso, / ch'è fattapioso /
grandi potessero maltrattare la gente che sta al disotto di loro, io potrei in questo
: finalmente entrò tanta paura a dosso al re tra per la sua dappocaggine e per
ed alla dappocaggine che alla bontà ed al valore, come quella che dà luogo
come quella che dà luogo ed agio al vivere ozioso e che invita i giovani
un uomo di genio può trovarsi tanto al di sopra delle cose che lo circondano,
spasso in una stanza terrena per stare al fresco e spassare così la sua così
per le mie dappoche mani si tiri al vivo il ritratto del suo capriccio bisbetico
brieve dimora, che pure è stata al buio. g. gozzi, i-22-25:
scolastiche, inutili alla vita, e al fine che si propongono, cioè d'istruirla
, xxi-1-63: e'gli farà il dovere al dappo- chello: gli è ben vero
ancora, / quel ferro io serbo che al marito in petto / vibrò colei cui
ragionato del grande affetto di lei dimostrato al bisogno di procurarmi la dignità, che ella
, iii-105: pizzicagnolo, che corre dietro al fora, che dappoi il voltar d'
frati che egli s'affrettava di tornare al suo romitorio, ingegnavansi di tenerlo in
piantò tasta dappresso entro la nuca / fino al palato a dimezzar la lingua. manzoni
/ è meno assai di quel che al mondo appare. verga, 1-24: eppure
gorghi del mare si sedea dappresso / al vecchio padre. manzoni, 23: a
: ma si metta egli un poco al fine suo dappresso, / il suo principio
ad altro stile va più dappresso che al leonardesco. 3. sm. raro
compagnia, debbialo solamente ai capitani o al frate, anzi eh'a altra persona
, dappoi se n'andarono in puglia e al mare sottano. bandello, 1-46 (
agg. che scaglia dardi. -anche al figur.: che fulmina (un'
pisenorre / clito, illustre figliuol, caro al pantide / polidamante, a cui de'
, dardeggiando senza interruzione per sedici ore al giorno. nievo, 122: il sole
destino). leopardi, 651: al forte / un magnanimo fin diedero i
i fati. / tu, di fortuna al dardeggiar, sì tosto / il valor
: il sole, benché oramai vicino al tramonto, dardeggiava ancora i suoi raggi cocenti
. cinelli, 1-117: la serpe al colpo s'era drizzata e, ritta
gente a guardia. e puose il campo al luogo della santificazione per molti dì;
e sopra tutti lor marfisa forte, / al menar de le man non furon tardi
cacce d'ida / venne costui mandato al troian duce, / gran feritor di
incocca. -per simil. e al figur. iacopone, 81-25: amor
parini, giorno, iv-129: siede al fianco di lui lieta non meno /
picciolo il dardo, ma che giunge al cielo. carducci, iii-10-187: nobile nella
v-2-160: e la mia perspicacità toma al cupido bendato che senz'arco scocca 11
mariti. g. villani, 7-140: al dare dell'insegne della detta oste,
frutto, e mangionne; e diedene al marito suo adam, lo quale lo mangioe
pensosa, lidia, la tessera / al secco taglio dài de la guardia, /
taglio dài de la guardia, / e al tempo incalzante i begli anni / dài
i ricordi. moravia, vii-402: al negozio... se gli dài i
due fratelli, si tolse il cappello al sensale; e se la svignò. landolfi
che diedero l'anima e il sangue al dovere e alle sante idealità, è ufficio
a dio dare il frutto buono, al tempo suo, e non aspettare di darlo
di darlo quando egli è fradicio, al tempo della vecchiaia. s. caterina de'
l'asso di bastoni a tempo. note al malmantile, 2-665: questo giuoco appresso
usa, se non in quattro persone al più; ed allora si danno 21 carte
propinare (veleni). - anche al figur. bibbia volgar., vi-613
. capellano volgar., i-99: al morto indarno si dà medicina. ariosto
, 20-9: dà le parti di mezzo al frate in cura; / egli a
davila, 493: esposero i deputati al re che il senato ed il popolo
rimettere (in potere di qualcuno, al suo arbitrio). latini, rettor
11-81: di concordia diedono la terra al comune di firenze per quindici anni.
non dare il tempo della vita tua al tuo avversario, cioè al diavolo. idem
vita tua al tuo avversario, cioè al diavolo. idem, viii-644: se
del re manfredi furono per prigioni dati al re carlo. velluti, 195: dierono
dati quelli terreni che sono anco dispensati al quarto. serdonati, 9-166: la
vansene gli altri e dan le membra al sonno, / ma i suoi pensieri
quell'infelice uomo. pavese, 7-196: al registro mi diedero a un tale in
piace vostra figlia pamela e vorrei portarmela al castello. perciò vi chiedo formalmente di
cedere in cambio, scambiare (e usato al condizionale indica disposizione a compiere sacrifici
: li dii di quelle contrade diedono al fuoco. boccaccio,
.. macerassi el corpo mio e dessilo al fuoco sanza la carità, non mi
, 1-105: fé'dar le vele al vento, e venne a filo / ad
193: caso che no, datelo al fuoco. f. negri, 290:
: date poi di nuovo le vele al vento, cominciammo tra pochi giorni
alla tolfa danno alla pietra 11, al più 14 ore di fuoco. alfieri,
sole. levi, 1-202: si dànno al fuoco i casotti del dazio e
, le quae debiano piacere a lui et al nostro signore imperatore. guido delle colonne
e consiglio spesso si truova in colui al quale la natura non ha dato forza
monte, onde, si mosse / al piano è sì la roccia discoscesa / ch'
innanzi, gridavano: date la via al re alessandro. m. villani, 7-io
, 7-io: il re diede udienza al savio consiglio. albertano vólgar., 122
frezzi, iv-1-56: l'angel allora, al suon di questa voce, / la
, / che quella era una porta al fin del sasso, / qual dava uscita
fin del sasso, / qual dava uscita al tenebroso passo. ariosto, 34-56:
sacco. pallavicino, ii-562: dando al concilio pienissima libertà di trattare sopra ogni
, debiano ad uno ad uno andare al frate e deano la boce a due
-dover dare: esser debitore. -anche al figur. testi fiorentini, 4:
. / un errore sarta. note al malmantile, 1-383: colui, il quale
e poveri, a nobili e plebei, al pubblico e ai privati. levi,
,... quanto mi date al giorno? 19. offrire (
non dà pagatori di non tornare più al peccato. g. villani, 7-42:
le scarpe a prova, / e portatele al fango ed alla piova. ariosto,
convien far versi / e dar matera al ventesimo canto. idem, lnf.,
., 29-m: non disse cristo al suo primo convento: / andate e
primo convento: / andate e predicate al mondo ciance; / ma diede lor verace
sua infamia e biasmo mio / vergognosa materia al riso altrui. metastasio, ii-80:
con i suoi nuovi tormenti / ad insegnare al pretor di milano / in che modo
sostenevano gli scettri e davano le leggi al mondo, non si sdegnavano di trattare i
più loro piaceva, lo facevano intendere al duca. colletta, iv-261: la sentenza
busse, percosse). - anche al figur. iacopone, 31-12: vedete
ix-355: e tante gliene dà [al fanciullo] che, dove suole / disubbidirti
un dì me faria dar de'calci al vento. s. degli arienti, 241
: la sconfitta che ci fu data al borgo di canne per quelli di cartagine.
movimento a un corpo). -anche al figur. petrarca, 68-12: i'
oriente. manzoni, 310: domani al destarvi, tornando infelici, / saprete
colombo, / candido ermellin mio nemico al fango: / canta il cigno a la
ch'italia co'suoi figli / si desti al suon del tuo chiaro sermone, /
bel dì l'anima e dia / principio al buon camin ch'allor lasciai. tasso
dissi, d'esser desto o almeno vicino al destarmi, e d'aver dormito tutto
hai tu nel ciglio, / che cieco al mal della bugia ti renda? /
e di paure... ma, al momento di destarsi, al momento cioè
. ma, al momento di destarsi, al momento cioè di dar principio all'opera
fra giordano, 1-264: vuole iddio mostrarlo al prossimo che veggiano chente è; daragli
fan dubbio ancor a l'aria, al cielo intorno, / se pure è notte
. leopardi, 39-38: e intanto al bosco si destava il vento, /.
di luci e di colori; palpitare al soffio del vento. tasso, 3-1
pirandello, ii-70: se tu avessi creduto al mio disinteresse, alla mia bontà,
. sveglia, svegliarino. -anche al figur. landino, 364: hanno
... gli dettono grandissimo aiuto al potere immaginare diverse macchine. aretino,
si facesse a svegliarlo: avendo egli al fianco due vigilantissimi destatori, il digiuno
proprio del destino, che si riferisce al destino; fatale. soffici,
dio providamente gli ha destinati e ordinati al govemamento del mondo. boiardo, 3-2-42:
quest'inerte vita, il ciel destina / al giovane signore. foscolo, scp.
altro entrò mallevadore di fare comparire costui al dì deliberato. boiardo, 1-14-57: quei
vorace. caro, 2-217: scaltramente al niego / si mise di voler che per
al mondo che egli lo facesse non per propria
ha destinato. svevo, 6-131: al viaggio di nozze tu avresti voluto rimanere in
isola la causa delegata a lui e al cardinale eboracense. sarpi, i-148:
4-898: dei marittimi diede la cura al marchese di santa croce, e lo destinò
marchese di santa croce, e lo destinò al comando navale. lancellotti, 82:
, a uno stato, in particolare al matrimonio). trissino, xxx-4-56:
moglie di sì gran signore, / al qual fu primamente destinata, / non le
1-237: pensi forse condurmi / incatenata al nilo, e destinarmi / tuo diletto
di marmo, coi sedili appoggiati esternamente al muro che guarda il fiume. c.
, e per fermare più l'animo al fatto, con le guaine di quelli
alle cucine in cambio di librerie, e al fuoco in luogo di lettore. soderini
, 8-4-239: fia la luce destinata al giusto, / perché ne goda, e
cervo di bronzo, significante l'ufizio al quale un sì bel luogo fu destinato.
gli otto giorni che s'erano destinati al goderci i parenti e gli amici casalaschi
in un anno, destinandovi un tanto al mese, è rientrato in possesso di tutta
e che destini / tempi il tebro al tuo nume? 9. determinare
se, destinato il luogo e il tempo al combattere, con animi provveduti e disposti
loro aperta la via ad un assalto, al quale destinarono il giorno duodecimo di luglio
proporsi. ariosto, 29-33: presso al sepolcro una torre alta vuole; /
per la quale s'intende * colui al quale è indirizzata una lettera ';
nel linguaggio mercantile, per denotare colui al quale deve esser consegnata una bolla,
d'amichevol zelo: / « i denti al drago cava e spargi in terra,
allor perché più grave poscia / giungesse al cor la destinata angoscia. guarini,
ancora, cari a dio, e destinati al cielo, tuttoché al presente non si
, e destinati al cielo, tuttoché al presente non si vegga la differenza fra
. il destinato a dare discendenza interminabile al popolo eletto. 2. deciso
delle fedi date tra loro, e al vincolo del nuovo parentado, fusse aggiunto
all'udire il suo nome fra i destinati al servizio d'infermiere negli ospedali, non
quella dove per turno avrebbe dormito la destinata al servizio mattutino nel caffè.
studi, a uno stato sociale particolare, al matrimonio, ecc.).
pian destar intorno / con le avvolgenti ruote al ciel la polve, / o la
1-739: già da gran tempo, al grido / di tua virtù ch'affrica tutta
fin dall'infanzia, col piacer suo, al sacerdozio. alvaro, 7-15: la
l'eterna salute / non fusse destinata al tuo ben fare? crescenzi volgar.,
. casti, ii-6-145: il danar destinato al necessario, / tutto in festa e
e gemeva sugli odii che gli ostelli destinati al quieto vivere civile tramutarono in fortezze.
chiudeva nelle ville e negli appartamenti destinati al comando; deserti per la maggior parte
si ritrove in mezzo 'l campo / al destinato dì. s. tommaso volgar.
a destinato termine se non fosse retta al porto per industria del governadore. lorenzo
compose la notte precedente alla mattina destinata al supplicio, di pagare ventimila ducati,
supplicio, di pagare ventimila ducati, al quale effetto era stata fatta la simulazione
, ii-241: fra pochi istanti / al destinato loco / il popolo inquieto / comparir
pindemonte, 1-27: e poiché giunse al fin, volvendo gli anni, / la
'omnibus * per diverse destinazioni; ma al punto dei dieci minuti fu lì quello
si dovevano ora portare, aperte, al podestà, che le leggeva e s'incaricava
secondo leggi immutabili (e può riferirsi al fato, alla provvidenza e anche a
naturale, dipendente da quelle cose che sono al governo della natura, come sono la
affermazioni di una dignità dell'uomo davanti al destino, che interessano statuariamente, ma
3-90: -dimmi: tu ci credi al destino? -che intendi dire? -al destino
anche a una cosa). -più spesso al plur., per indicare le sorti
italia, lasciando le repubbliche in miniatura al loro destino. monti, ii-395: finalmente
o un oggetto; destinazione. -anche al figur. a. cocchi, iii-541
premeva il sicuro passaggio di quelle cose al loro destino. lanzi, 11-354:
senza dargli agio di terminarli, spedivali al lor destino. beccaria, ii-127:
ii-127: gionto il recapito col grano al suo destino, se vi sarà ricettore
se vi sarà ricettore in luogo dovrassi presentare al medesimo per esservi attergato il ritorno,
per esservi attergato il ritorno, che al più tardi fra giorni quindici dovrà essere
v-35: fate che quelle lettere vadano al loro destino. arila, 155: confondiamo
che una persona o una lettera va al suo * destino ', cioè alla
dicesi 'a destino 'per * al luogo ove una merce è spedita *
, per cui avrà finito coll'andare al suo destino. carducci, ii-3-407: se
documenti, che io stesso li porterò al loro destino, e saprò darti poi la
botta, 4-85: i confederati già viaggiavano al destino loro, confidenti della vittoria.
pavese, i-19: una mattina che al solito la luce agonizzava, partii per il
8. locuz. -abbandonare, lasciare uno al proprio destino: disinteressarsi della sua sorte
sua sorte. alfieri, 1-422: al mio destin lasciatemi. trascorso / non
a camminare per suo conto, abbandonandomi al mio destino. landolfi, 7-65:
altrui? ma almeno lasciar le creature al loro destino mi è sempre parsa la
primo tempo maestro avesse abbandonato il ferito al suo destino e in seguito, vergognandosi
fatto coll'allontanarsi dal pericolo, rimarrà al suo posto. d'azeglio, 2-350:
sotto giudizio. non s'è trovato al suo posto, per difendere il passo
. tommaseo, 3-iii-48: questa legge al ministro dona facoltà di chiudere scuole e sospendere
gettata. -per simil. e al figur. negri, ii-80: perdette
pirandello, 8-945: ma ecco, al povero marzani, destituito a tal segno
, xv-236: ardisco dunque sottoporre al suo esame una lettera del sig. pao-
in francia chiamano aggregati all'università, cioè al corpo insegnante, e potrebbersi chiamare
della corte suprema in seguito ad accusa dinnanzi al senato di condotta non confacente alla dignità
; / e, quando io penso al modo, panni un sogno. g.
. chiaro davanzati, ii-339: quando al servitore / pia- cegli meritare, /
tempera, regge, e move quel corpo al quale è preposto, come questo mondo
le guardie deste, / né mai riposa al sol né al cielo oscuro. canti
/ né mai riposa al sol né al cielo oscuro. canti carnascialeschi, 1-11:
parte sogna, / e non dà noia al discorso il sognare, / col pensier
, xxx-1-124: a le crescenti biade / al fin desto e tranquillo, attento e
posi / e godendosi il ben si serbi al meglio. botta, 4-233: fece
che il solo suo corpo aveva ceduto al sonno, e che la mente, quasi
e gli occhi ognior più desti / sono al pianger. tasso, 6-ii-177: disse
accorto, che l'anguilla sfugge anche al pescatore più destro. serra, i-83:
timore de'naufragii tien deste le palpebre al mercadante facoltoso. betocchi, i-5:
squadre, per le aperte campagne, al più lucente sole. cusano, iii-336:
si trova dalla parte del corpo opposta al cuore (contrario di sinistra):
parte a parte / le distanze del corpo al corpo chiede. cesarotti, ii-106:
fallì, e le destre / audaci al ferro. carducci, 594: narran le
fingallo. manzoni, 310: domani al destarvi, tornando infelici, / saprete
e che null'uomo avrà mia destra al mondo, / s'egli non l'ha
vezzosi, inenarrabili, allor quando / al rapito mortai primieramente / sorridon le donzelle
dante, par., 6-26: e al mio belisar commendai l'armi, /
ha ritratta indietro la sua destra d'innanzi al nimico. g. bentivoglio,
g. bentivoglio, i-211: ma dio al fine confonde gli empii; e sempre
— a destra, da destra: al lato destro, dal lato destro di chi
van correndo a porsi, / cercando al mar con le lor proprie destre / con
. davanzati, ii-472: in transilvania al sighetto, alle gerbe, a port'ercole
destra a sinistra, ciascuno de'filar, al passare dalla prima affa seconda ripa.
e parte a destra / a seder vanno al crudo re davanti. marino, 2-2
tra'duo sentieri il giovane inesperto; / al fine il piè ben consigliato ei torse
destra la fronda del faggio di contro al lume argentino del primo giorno. e
e prode, mise 10 scudo de al dinanzi, e comincia a fedire a destra
: l'ufficiale della segreteria mi presentò al comandante che datami la gelida mano,
urlìo divampò dalla destra spargendosi rapidamente fino al centro ove si spense nel- l'impartecipazione
, i romantici sostenevano che deve ubbidire al sentimento. giuseppe campagna si mise in
di vita, / verso sinistra, al mesto occaso. buzzati, 5-45:
. buzzati, 5-45: « attenzione al quadrato 78 (tutta la carta topografica
serve ad attraversarlo od a tenerlo attraversato al vento od alla corrente [tommaseo,
stor. braccialetto che anticamente veniva portato al braccio destro. zanobi da strato [
questi cerchi che ha il nostro genio al braccio sinistro si dovrebbono chiamare propriamente armille
sinistro e destrali quelle che si portavano al braccio destro. = voce dotta
, propriamente * che si porta al braccio destro '. destraménte, avv
morta, e se ne la portarono al loro alloggiamento, e destramente la scorticarono
tu vedi che la sua fama nuoca al bene comune, va'destramente con lui
, scansava destramente il ragazzo che, al solito, fa la cavalleria, zigzagando
braccialetto che veniva portato anticamente dalle donne al braccio destro. f.
f. buonarroti, 2-199: si vedono al braccio destro di psiche due cerchietti.
di coscienza e per l'austerità delle maniere al consorzio della gente signorile e ai destreggiamenti
morali della città, si adattavano mirabilmente al patriarcale governo delle cure campagnuole.
le conseguenze è stato di gran danno al carattere pubblico. nievo, 3-125: -diavolo
promesse di spagna gli sgusciano dalle mani al serrar del negozio. oriani, x-19-394
. de roberto, 103: associossi al gabinetto di lettura, covo dei liberali,
nel compiere giochi di prestigio. - al figur.: abilità nel furto.
con tanta destrezza, / nel dipartirsi, al suo cavai la briglia, / che
del corpo e la destrezza / conviense al cavalliero esercitare. machiavelli, 50: specchiatevi
[di sparta] l'incitare l'adolescenza al furto, il quale non solo era
sotto avean cavalli destri e manieri / al fuggire, e al tornar pronti e leggieri
e manieri / al fuggire, e al tornar pronti e leggieri. tolomei, 2-199
mia insolita impazienza. magalotti, 14-63: al pallone giuocano co 'l calcio con maravigliosa
ed ardenti. e la fortuna ubbidì al valore, che d'ordinario l'ha in
roma e guadagna ravenna, ribella questa al proprio esarca e all'imperatore. moravia
volevo lavorare onestamente, tranquillamente, tutt'al più aiutando il lavoro con un po'
vergognava, né li parea fatica insegnare al figliuolo, oltre alle lettere, anche
): non brigheremmo di venire mai al fervore della perfezione, né non terremmo
non ci facesse solleciti e intesi contro al purgamento degli spirituali peccati. salvini,
13): fece menare il destriere al campo, e fece trarre il greco di
pallantea con grandissimi pianti. e drieto al corpo venia 10 suo destrieri tuttavia lacrimando
a primavera eterna era venuto, / al chiaro fonte che ridendo occide, /
, / che pascevano 11 campo, al primo incontro / per nostro augurio avemmo.
: e quegli in cui ferì fu steso al suolo, / e sossopra in un
mesti miei pensieri, in riva / al mar là dove il tosco fiume ha foce
solitario pascea qualche destriero, / errando al sol tersissimo che indora / quel loco al
al sol tersissimo che indora / quel loco al mondo sopra tutti altero. bresciani,
calvino, 2-220: avrebbe voluto correrci al galoppo in sella al suo destriero.
avrebbe voluto correrci al galoppo in sella al suo destriero. -per simil.
enfrenato. petrarca, 98-1: orso, al vostro destrier si pò ben porre /
lento mosse, / che 'l giorno al desir mio corto non fosse. epicuro
'ndietro se ne toma, / et oltre al cancro i suoi destrier non punge.
deposto, per vederla avea / giunto al bel cristalli ceruleo carro / i destrier da'
il tergo. bracciolini, 1-7-31: perché al suo partir venere resta / priva d'
il fumo. / ma do la biada al buon destrier pegaso, / per veder
, 715: io la man porsi / al nettare beato; e poiché a sorso
: né [canterei] quei che al cocchio / giunse quattro destrier, figli del
d'elettro. / quivi anch'ella al passar di citerea / canta le fiamme
/ parte a l'omero destro e parte al manco. boccalini, i-207: all'
giovenale, ruppe la ga- nassa destra al berna. diodati [bibbia], 2-8
... si mise a cacciar puntate al soffitto coll'indice destro, per significare
. bisticci, 3-43: venendo innanzi al pontefice, gli baciò il piè e
o meglio affinità, restandogli permessa morganaticamente al più. -recare soccorso. zanobi
bezace amica del re, che gli sedeva al lato dalla parte destra, e toglieva
a sé, e dava le guanciate al re della sinistra mano. francesco da
nella casa mia. machiavelli, 720: al destro corno sia preposto callimaco, al
al destro corno sia preposto callimaco, al sinistro io, intra le due corna
del taro. tasso, 5-30: or al petto, or al capo, or
, 5-30: or al petto, or al capo, or alla destra / tenta
361: tu l'affida e sostieni: al destro fianco / manna ti piova salutar
nardi, i-371: il suocero diede al re filippo la mano destra, la quale
, ma la seconda volta la concesse al suocero; e, dopo molti segni d'
farseli compagni alla mensa, l'averli al destro fianco per via, il confabulare,
onore che nella gloria celeste è riservato al figlio alla destra del padre, e ai
, 5-61: disse il padre signore al signor mio: / siedi a man destra
, / che poi fia degna stargli al destro lato, / cui piegherassi alfine
retto, nella giusta direzione. -anche al figur. petrarca, 13-13: da
un apparente e falso diletto ci lasciamo al disordinato appetito fuor del buon sentiero e
iv-58: deh perché non somiglio / al tessalo maestro, / che di tetide
2-190: stendesi poi la campagna, oltre al lago in larghissimo spazio di fruttifero paese
e la marina, / che tosto giunse al suo regno natio. tasso, 15-6
tutti i fini immaginabili, dal più sinistro al più destro. 7.
, / si messe a nuoto e ritomossi al lito. varchi, 18-1-no: destrissimo
nella vita, simile a un dipresso al gioco delle palle degl'indiani. nievo
spolverini, xxx- 1-37: se dunque al guardo tuo destro e secondo / l'indizio
uno e l'altro de'conti va al medesimo segno. 10. adatto,
adatto, appropriato, efficace, proporzionato al fine (un mezzo); giusto,
7-io (219): tingoccio, al quale era più destro il potere alla donna
dette queste parole, mi si gettò al collo, e abbracciommi, e disse
, / e voi, ridenti prati al mio amor destri. ariosto, cinque canti
politica e morale del periodo della sinistra al potere. gobetti, 1-92: suscitati
mangia quella minestra. -avere qualcuno al lato, al fianco destro: goderne
. -avere qualcuno al lato, al fianco destro: goderne la protezione,
nella sua utta con li osmanli ebbe al suo destro fianco venezia. -braccio
a destro, / pensando duramente / intorno al convenente / dele cose vedute. dante
, levargli la testa, e portarla al sepolcro del fratello. segneri,
stimolava ogni dì a mettersi un laccio al collo. imbriani, 2-5: ti
attendevano il destro di legarli e condurli al bargello. collodi, 722: spiava attentamente
[forza], benché mai ne siamo al destro per li molti passi die facciamo
collo zampino del gatto e rimanere intatti al cospetto del partito repubblicano, e dame
suonata col lasciarci portar in aria fino al soffitto dalla fune. baldini,
capello, 2-5-11-87: andando per vergogna al destro per fare suo disagio. filarete
308: glie scappò un piede dentro al destio overo necessario. masuccio,
, portato presso i greci e i romani al braccio destro (cfr. destrale
buonarroti, 2-199: si vedono al braccio destro di psiche due cerchietti..
2. stor. armilla portata al braccio destro dai soldati romani.
le passioni de'privati, almeno fino al segno che per desuetudine si infievoliscano.
a sobbalzi, salti. - anche al figur. cesarotti, i-28: potendo
g. r. carli, xviii-3-462: al contrario può desumersi per la creazione delle
scaderà il seniore e la camera presenterà al governo una tema desunta dai principali negozianti
di mantova per essere prescelto il successore al console scaduto. foscolo, x-537:
(e si usa per lo più al figur.: avere come sicuro
: lo spagnuolo fe'mettere le mani addosso al ribaldo, che fu poi detenuto nelle
provvisoriamente detenuto e ne vien dato avviso al consolato generale d'italia. emanuelli,
in proprio possesso, possessore. -anche al figur. guittone, i-18-48:
in virtù di detto titolo ed acquisto al prefato condottore o detentore [di una
sbarbaro, 5-61: che contegno impongono al loro detentore baffi così guerrieri? chiaro!
decisione in ogni cosa; inibiscono concessioni al sentimento, interdicono la minima debolezza.
i detentori d'armi e di polveri al giudizio statario,... era
ii-39: la causa dei patrioti detenuti è al suo termine. ho parlato ieri con
ora, bensì tre anni innanzi, al tempo dell'occupazione tedesca, mentre si
non solamente all'aria, ma ancora al bagno. beccaria, ii-733 = rispetto
che se fazano le pie e felice anime al luoco del purgatorio, accioché, detersa
teodosiane non cotanto s'apprezzassero. ed al deterioramento di quelle non poco vi cooperò
dimostrare che l'esuberante applicazione delle macchine al lavoro ha deteriorato e reso infelice la sorte
; alterarsi; peggiorare. - anche al figur. sarfii, i-274: adamo
svalutazione, deprezzamento. - anche al figur.: decadenza. statuto
che può sempre attingere l'impulso determinante al bene dal fondo dell'anima sua stessa
con precisione, delimitare. - anche al figur. giamboni, 4-20:
quelle forme che esso soltanto può caratterizzare al senso visivo. b. croce, i-2-153
ed ora stampa ch'io non ho adempiuto al debito di pagargli l'alfieri. gioberti
causante) o successiva per modo che al principio di ogni epoca cosmica si procreassero
a una classe o tipo psicologico, al tipo e alla classe più vicina.
determinare il principio generale che la rinuncia al piacere corporeo per una soddisfazione di ordine
delli sogni, acciò che non siamo al tutto ignoranti deu'inganni del demonio.
, tu vincitore porterai un ricco dono al mio tempio, e farai i sacri fidi
e notti, / determinai di darmi al rischio estremo, / al ferro de la
di darmi al rischio estremo, / al ferro de la morte. d. bartoli
a settentrione, armarle di muraglia invincibile al contrasto e de'tartari e del tempo.
legna e portando l'acqua, insino al dì e al tempo presente, in quello
l'acqua, insino al dì e al tempo presente, in quello luogo che
a la persona mia / qualunque stato al voler vostro aggrada, / pur che non
comunale, parea che fosse più conveniente al decoro, determinare almeno la quantità,
determinare, che osservandole nel loro passaggio al meridiano. 10. rifl.
da cortona, 3: non potendo desdire al vostro divoto pregare, mi so determinato
propri o del loro municipio si determinano al voto senza tener conto degli interessi generali
ad austro sue muffe, pensò naturalmente al giornale più diffuso. montale, 1-81
quel sapere determinatamente che dentro dieci anni al più egli sarà sicuramente estinto. carducci,
-articolo determinativo: quello che si premette al nome per indicarlo in modo specifico,
tratta, finita quella, è giunto al suo fine: chi più ne tesse,
, perciocché egli è dal suo principio al suo fine mobile, cioè non ha
: spedì subito un gentiluomo in diligenza al presidente giannino di già arrivato in ispagna
.. e appo quelle stette infino al giorno diterminato alle sue nozze. benvenuto da
che i procuratori di quegli monisteri venissino al luogo dov'egli abitava. castiglione, 274
tutti quanti all'ora deputata si trovarono al determinato luogo. giraldi cinzio, ii-ii
a bell'agio di condurne per terra al loco determinato, ed avere spedito ancora qualche
immaginazione determinato dalla inclinazione della natura al piacere. jovine, 71: disse che
vita, combattendo valorosamente, furono costretti al fine di lasciarvela. magalotti, 9-2-295
la città di siena di sito repugnante al tutto ad edificarvisi sicura fortezza; apertissimo
negativa del primo o terzo satellite rispetto al secondo. de sanctis, ii-121:
, 8-i-441: l'intelletto, in quanto al suo lume naturale, ha la sua
: la determinazione in qualsiasi verso, al male come al bene, al piacere come
in qualsiasi verso, al male come al bene, al piacere come al dovere
verso, al male come al bene, al piacere come al dovere, distrugge il
come al bene, al piacere come al dovere, distrugge il carattere della sfera estetica
prive d'ogni sanzione obbligatoria, e tanto al disotto della carta publica quanto la carta
della carta publica quanto la carta publica è al disotto del metallo? 7
è bensì varia passando dal minor numero al maggiore, onde diciamo per esempio nel numero
: io argomento che questo pittore indicato al vasari, come infiniti altri, con determinazione
operarono, concependo tali forze sia immanenti al mondo sia come agenti in esso pur
a dio o al fato viene attribuita la ragione d'essere
viene il bisogno d'isolarsi, di sfuggire al determinismo di tutte quelle palle da biliardo
. -ci). che si riferisce al determinismo, proprio del determinismo; che
puro. carducci, 591: al mattin da la pioggia ecco deterso /
2-987: passano le donne che portano al lavatoio pubblico cumuli di biancheria, e
dalla malinconia e senza rimpianti, andare al suo destino in compagnia di poeti, di
pianto, le lacrime). -anche al figur.: a indicare il lenirsi di
pur sempre per me lo spirituale detersóre al quale dovrò ricorrere per epurare questa mia
vendette, morte ed altre cose contro al servizio e comandamenti del signore; come
, e dal quale assai di leggieri al libertinaggio si passa, casti, ii-6-9:
si passa, casti, ii-6-9: al gran fragor dell'ampie ruote, al fiero
al gran fragor dell'ampie ruote, al fiero / scontro della volante orribil mole
tolleran- tismo che minaccia secondo voi mina al linguaggio, al costume. monti,
che minaccia secondo voi mina al linguaggio, al costume. monti, i-137: vedete
dolcissima nostra lingua materna, e che al bisogno sanno dire 4 desinare cattivo,
basta a scusarlo ch'ei dovesse conformarsi al gusto inglese, come poi volle imitare
dei significati più moderni si deve al fr. détestable; cfr. arila,
le scale lunghe: mi fanno male al cuore. nella mia famiglia è ereditaria
, il quale dovreste ancor oggidì dannare al fuoco, come avete fatto per il
adri / le spaventate madri / correre al tempio, e detestar degli anni
e dottrine eccellenti della virtù, bevvero al fine la cicuta, per infame e ancor
attribuisce la caduta di quella terribile nazione al lusso tanto detestato da'que'scrittori:
detestazione dell'inescusabile ingiustizia usata da lui al padre. gianni, xviii-3-1068: il
abbiamo, molto dispiace a dio, piace al diavolo e nuoce all'uomo, e
, e quanto all'anima, e quanto al corpo. 4. disus.
attimo visibili. -per simil. e al figur. orioni, x-4-263: sciaguratamente
rossi straziati dalle pioggie africane s'accendono al guizzare di qualche lampo lontano e balzano
, / sì non chi uso al tempo certa pratica / che abriga ancor la
, gli imprenditori si sforzano di ovviare al danno, falsificando i dati dei bilanci
dei bilanci, allo scopo di nascondere al fisco parte del reddito lordo e di
parte da una quantità maggiore. -anche al figur. (e può avere un
ardisce / gli occhi mortali incontra / al comun fato, e che con franca lingua
e che con franca lingua, / nulla al ver detraendo, / confessa il mal
minimo di mercede; il qual minimo detrae al maggior ricavo degli imprenditori.
: perché non temeste voi di detrarre al mio servo moisè? donato degli albanzani
degli albanzani, i-81: non credevano detrarre al suo onore. s. bernardino da
palazzo, parendovi ch'ella sia eguale al cortegiano. guicciardini, iii-69: questa
di vivere dissolutamente, che perciò detraesse al nostro governo, subito, considerate le nostre
già per vaghezza di detrarre in verun conto al merito ed alla fama di quello scrittore
trascinare via; asportare. - anche al figur. bibbia volgar., v-70
il pericardio strettamente nella parte superiore appiccato al medesimo e nell'inferiore. carducci,
s. c., 36-5-12: al detrattore e all'uditore la detrazione è esca
detrattore e chi volentieri l'ode portano al diavolo, il detrattore nella lingua a
2. figur. offesa recata al buon nome, all'onore, alla
alla reputazione di una persona (oanche al valore di un'azione o di un oggetto
singolarmente quella che toglie occultamente la fama al prossimo, o almen la diminuisce, e
manzoni, 174: la fiducia crescerebbe al contrario, e con essa la benevolenza
nel segno del pesce sua casa, al continuo fu congiunto in quello
dal sonno, e celandosi quella amorosa luce al mondo, di necessità il valore e
ii-94: quando l'italia fu abbandonata al furore de'visigoti, si desolò di quanto
accumulato, sotto forma di detrito, al piede dei versanti montani. cattaneo
e i detriti non è come andare al corso. loria, 5-163: scendemmo ad
muri. bar illi, 5-120: al suolo dei fioracci larghi turchini o
il cielo. -per simil. e al figur. de marchi, i-302:
estremo residuo. carducci, iii-16-157: al mutar dell'ambiente, le [forme]
va / dall'osteria alla casa o al lupanare, / dove son merci ed
che signoreggiano a napoli, dal gotico al catalano. 4. sedimento,
4. sedimento, deposito. - anche al figur. b. croce, iii-9-296
cause, se gli autori detronati pregiudicarono al favor della lingua, la lingua trascurata
della lingua, la lingua trascurata pregiudicò al merito degli autori. detroncare,
e da molti non si credeva, al re, nullameno non si osava compiere la
giuoco, questo che la ragione fa al signor bergson, dandogli a credere di
granduchi detronizzati. carducci, iii-15-402: al quale [clemente xii] era saltato,
pan oggi è detronizzato in poesia, mentre al tempo dell'arcadia senza dio pan non
.. / t'udirò volentieri. note al malmantile, 1-128: 'me ne sono
: avere la fortuna favorevole, vincere al gioco. -anche: godere del favore
, 114: e di là stette infino al 1310: e poi tornato, come
no io non ho altro modo, al presente. lippi, 5-46: se voi
stesso vuo'pigliarmi questa detta. note al malmantile, 5-46: * vuo'pigliarmi
. 2. sm. commerciante al minuto (contrapposto a grossista).
dal fr. détaillant * mercante, venditore al minuto '(nel 1649).
,... non lasciando di dettagliarle al possibile. torti, xix-4-880: nel
fumo. 2. raro. vendere al minuto. = dal fr. détailler
monti, iv-111: è rimasto debitore al collegio di circa duecento lire, per
anche ottenergli la condonazione del debito. al vostro arrivo vi avrete una più dettagliata
il dimani egli fece un rapporto dettagliatissimo al provveditore agli studi, e questi lo
agli studi, e questi lo rimise al ministero della pubblica istruzione. palazzeschi,
ascoltarlo fino in fondo: finché furono al corrente d'ogni dettaglio. 2
4. commerc. commercio, vendita al minuto, in piccole quantità (ed
-specie nella locuz. vendere, vendita al dettaglio. beccaria, i-589: si
; a parte a parte. -anche al figur. cuoco, 1-69: non
caso di guerra, farle saltar in aria al primo minuto non era più ormai che
... regola le spese conforme al dettame della prudenza. segneri, i-124:
salviati, ii-1-81: utilissima cosa, al dettar bene in toscano, reputiam senza fallo
aura, / pur come foglie di sibilla al vento, / o polve in campo
). varchi, v-781: quanto al secondo capo, mi pare che chi
altero / del gran diadema; e non al solo egitto / legge dettai, ché
incolta. jovine, 5-390: sapeva intravedere al di sotto delle sue parole argute,
ad alcune voci o frasi isolate, ma al generale impasto della lingua per vedere se
, 3-655: ha ingionto [giove] al giudicio la defen- sione e cura della
dolor cieco ed insano, / vattene al mio signor, lettera amica, / baciando
ond'ei con l'arco aurato / al senno precettor ruppe la fronte. dossi
trascitte a mo'di statistica, in merito al commercio, erano state per lui un
iv-n-13: e però dice 'aspra'quanto al suono de lo dittato, che a tanta
terre d'italia, e una ne mandò al nostro comune di firenze, con molto
locuzioni, quel- l'andar costa costa al parlato senza dar quasi mai nelle secche
, voleva usare ima lingua che facesse al caso, e far tesoro più assai
crea, / padre, è ver che al dettato io non resisto, / e
orecchio: novissima verba: ma quando sarà al ricopiare in bella e pulita lettera il
, 2-1-48: professan di vivere soli essi al mondo secondo il dettato della ben regolata
, modo di dire. - anche al figur. la spagna, 3-9:
= lat. dictàtum (più comune al plur. dictàta), neutro sostant
come le vostre penne / di retro al dittator sen vanno strette, / che de
, ammaestrarono quella stolta gente a serbare al cospetto delli stranieri i doveri della nazionale
poeta, che altrove, quando accenna al sistema poetico suo e de'coetanei o degli
allitterazione del primo membro aveva fatto dire al prete e ai clericali che il dettatore
questa tal dettatura diede poi qualche facilità al medesimo galileo e al torricelli per fare quel
poi qualche facilità al medesimo galileo e al torricelli per fare quel più ampio disteso
libri, che si pongono appresso sino al nome del boccaccio, s'estimano tutti di
maria non, come suole, / pregava al mio guanciale, co'suoi lenti /
dolci parole dette per gli assenti / al buon gesù, dette per me:
suo proprio nome fu alfea. e al detto luogo tutte quelle cose che vernano
o apparenza di difficoltà, che si opponesse al conseguimento della detta speranza! d'annunzio
. tasso, 8-5-156: non basta al suon lo spirto interno, / ond'ei
d'animali, detti rangiferi, simili al cervo. alfieri, i-30: io era
por mente vuoisi all'opra e non al detto. foscolo, 1-294: tu se'
281: diceva alcuno; ed assentiano al detto / gli altri seduti entro la casa
di dio. petrarca, 302-13: al suon de'detti sì pietosi e casti
9-2-303: -egli è uno... al quale tu non toccheresti la punta del
. -ma allora... lo mandano al tribunale speciale, -disse azzali sgomento.
ch'elli à consigliato e porto fine al suo dire, immantenente si leva un
ebbro, cane agli sguardi e cervo al core! foscolo, vili-159: ma ov'
alcuni qui dappiè. ariosto, 17-127: al detto suo martano orrigille have, /
cieco volere. caro, 5-1030: attendi al detto / del vecchio naute, e
ben riguardato. egli mostrò di aderire al detto. lalli, 3-97: tu
detto: e veggo il meglio ed al peggior m'appiglio. forteguerri, i-171
». moravia, i-m: contrariamente al detto popolare, la notte portò a gemma
.. / deh chi l'effetto al voler tuo ritarda? pioverle, 5-59:
loro incostri. petrarca, 26-10: al buon testor degli amorosi detti / rendete onor
primo nascimento di queirinclito imperio, fino al tempo di p. muzio pontefice massimo,
inf., 10-76: e sé continuando al primo detto, / « s'elli
questo letto ». -dal detto al fatto: in breve tempo, immediatamente.
osservarlo così destramente, acciocché dal detto al fatto di nascosto non se ne fuggisse
due sentinelle, l'ammazzarono dal detto al fatto. botta, 6-ii-12: dal detto
fatto. botta, 6-ii-12: dal detto al fatto si misero all'opera, e
quanto potè in detto e in fatto contro al comune di firenze. sacchetti, 124
, mitigato quel codice. -starsene al detto di qualcuno: rimettersi al suo
-starsene al detto di qualcuno: rimettersi al suo parere. berni, 55
, /... / stiasene al detto dell'altre persone. f. d'
ne stia, come si dice, al detto. -attenersi alla volontà di qualcuno
9. prov. dal detto al fatto v'è un gran tratto;
è un gran tratto; dal detto al fatto è troppo mala via: c'è
: c'è gran differenza dal dire al fare; è diffìcile mettere in pratica
. bellincioni, i-30: dal detto al fatto è troppo mala via. firenzuola
649: eh, purella, dal detto al fatto v'è un gran tratto.
come dice il proverbio, dal detto al fatto v'è un gran tratto, e
un gran tratto, e non che al fatto, alla fede medesima del fatto.
un gran tratto v'è dal fatto al detto. giusti, i-295: mi fanno
a dir fai, ma dal detto al fatto c'è un gran tratto.
gettar giù, abbattere. -anche al figur.: sminuire il valore (di
2. turbare, scompigliare. - anche al figur. carducci, iii-7-235: la
. boccalini, i-195: per ovviare al bruttissimo inconveniente dell'ignoranza di quelli,
nome del padre suo, sia arsa al fuoco. lorenzo de'medici, ii-9:
, ii-9: anzi chi più sta al mondo e in suo governo, / deturpa
sua candida bianchezza, / giugnendo legne al foco sempiterno. cieco, 10-73:
, chi deforma, chi altera. -anche al figur. buonarroti il giovane
; deformazione, alterazione. - anche al figur. sarpi, ii-36: era
, erano sigillati da cicatrici verticali, sino al sommo delle sopracciglia, sì che le
forma perfetta, ma generalmente si ricorre al collegamento per mezzo di colture sperimentali.
si dice nel deuteronomio: chi dice al padre e alla madre: non vi conosco
levi. marino, vii-317: veniamo al deuteronomio. sette popoli ottengono la terra
un negoziante a un altro; serve al doppio scopo di costituire il vero debitore
della grecia. foscolo, 1-296: al sol tuo nome / suo brando snuda,
terre. d'annunzio, v-1-477: al tempo in cui gli ultimi nobili feudali raccolti
, si levò un eroe in mezzo al popolo. moravia, ix-347: non era
indicibili di potenza e di miseria, al capezzale d'una creatura malata dal più
di nuovi veri vespri, in mezzo al qual tumulto scoppiavano, con suono anche
, costumi, tutto s'annientò dinanzi al torrente devastatore. 4. che danneggia
pananti, ii-379: che fatai presente al mondo un eroe! i suoi funesti allori
sì come lo omo che tolle lo vigore al lupo quando lo vidde 'nansi che lo
varchi, 8-1-322: essendo dunque pervenuto dante al convesso dell'elemento del fuoco, cioè
; cfr. fr. dévitrification (al principio del sec. xix).
deviato dalla direzione per cui era spinta al reciproco conquasso. a. verri, i-61
soletto deviò volgendo / l'astuto viso al fresco alito salso. bontempelli, 8-136
. avevo avuto l'idea di deviare fino al forte dei marmi, ma l'avevo
ecc.); venir meno (al proprio dovere, alle proprie idee,
devia massime nelle azioni militari, dove al presente non è osservata alcuna di quelle
già stanco, si risolvette dimandare licenza al papa, vedendo che solo alla fabbrica di
i quartieri antichi, deviando il traffico pesante al di fuori di essi. pratolini,
pensarci, signora. ne avevo accennato al padrone, lo scolo va deviato ».
nostri istinti possono essere aboliti ma tutt'al più deviati a mete per le quali
senso di quel vecchio e conciso autore al * bagno a acqua ', lontano da
più in generale: far cambiare direzione al pallone). -deviare in rete: segnare
di legno e che non sono perpendicolari al piano diametrale della nave. = forma
: se tu segui, dall'alto al basso, le rapide e molteplici vie di
. spostamento laterale di un velivolo rispetto al suo piano di simmetria. -angolo di
magnetico del luogo (ed è dovuta al ferro di bordo, cioè all'azione
secondo la teoria della relatività, rispetto al suo cammino rettilineo, allorquando passa in
devitalizzare, tr. medie. sottoporre al processo di devitalizzazione (un dente)
. 'medie. che è stato sottoposto al processo di devitalizzazione (il nervo di
di un dente). - anche al figur. manzini, 17-183:
tutto si de- volghino... al soprascritto monasterio e monache delle convertite.
primo caso tutta la questione si ristringe al solo defetto della volontà, o vero a
spogliato dell'eredità, e questa devoluta al più prossimo parente. botta, 4-31
di ogni giurisdizione ne'vostri feudi rinunciasse al dritto della 'devoluzione'. cattaneo,
per devoluzione o riscatto si venivano aggregando al regio demanio. einaudi, 1-223: se
e quindi la necessità della sua devoluzione al fondo generale delle imposte. bacchetti,
este, ultimo duca di ferrara, al tempo della devoluzione della città al papa
ferrara, al tempo della devoluzione della città al papa portò a modena gli archivi estensi
fossero ribelli del re fossero devoluti non al fisco reale, ma al fisco del pren-
fossero devoluti non al fisco reale, ma al fisco del pren- cipe. davila,
e devolse i loro titoli e poderi al più prossimo loro congiunto che si giurasse
: tale autorità fu subito devoluta interamente al consiglio sopraddetto de'signori. varchi, 18-
devoluta, come dicono, e commessa al ricorso della quarantia; né potevano gli
otto giorni; altrimenti quest'autorità si devolva al metropolitano. davila, 58: contenne
dette cause fossero nel ducato principalmente devolute al giudice de'dazi. botta, 5-498:
della campagna e devolute essere le elezioni al capitolo della chiesa cattedrale.
l'ardente fan ciulla affisa al ciel. 6. intr.
il sangonetto: era stata in mezzo al fragore, tra le rocce, e aveva
o dai sacri, / che devolvonsi al mar, rapidi fiumi. monti, x-2-347
ragione diplomatica che gli rattenga, simile al devolversi d'un fiume ingrossato e imbaldanzito
periodo; cfr. fr. dévonien (al principio del sec. xix).
m. -ci). che appartiene al periodo devoniano (i terreni, le rocce
89-51: pregai deo devotamente / c'al salir me fosse iuvente, / ca
così parlava, e gli occhi avea al ciel fissi / devotamente. boccaccio, dee
in ginocchion divotamente / sta così orando al basso curvo e prono, / un picciol
: già l'are a vener sacre e al giocatore / mercurio ne le gallie e
conoscendo la prigione essere umida e inferma, al suocero conte d'urbino, con lettere
divotamente i piedi, si maravigliava che al presente ne facesse tanta instanza. magalotti
baldini, 3-117: una ragazza siede al piede di una quercia tra i rossi
salute dela loro anima, debbiano ubidire al frate e a'capitani umilemente e devotamente
.: votato alla morte, destinato al sacrificio, alla sofferenza. - anche
sacrificio, alla sofferenza. - anche al figur. ugurgieri, 1-30:
e l'onda / e le montagne vostre al passeggere /... / narrin
oggi di entrare in un tempio devoto al culto del monarca angioino tramutato in un idolo
e le bucce antediluviane d'uomo devoto al tempo della sua cara giovinezza. carducci
'claque 'del teatro essendo tutta devota al genere parruccone, l'amministratore del teatro
divinità e le cose celesti; obbediente al volere di dio; dotato di un
di un forte sentimento religioso; dedito al culto e alle pratiche religiose; pio,
fu conceduto per grazia che io tornassi al corpo e confessassi il peccato lasciato.
, 1-23: né sia chi neghi al peregrin devoto / d'adorar la gran
mortale, è tenuta dar buon esempio al prossimo e farsi vedere composta e divota
/ tra i pastor devoti, / al duro mondo ignoti, / subito in luce
era piena di superstizioni religiose, devota al suo santo e al suo campanile,
religiose, devota al suo santo e al suo campanile, astutissima. pirandello,
col dolente coro / le sue preghiere al re del ciel devote. g. rossetti
pensier devoto, / d'aver peregrinato al fin del voto. fed. della valle
menare vita devota e solitaria, ed al trattenimento di piaceri molli e di conversazione
, i-2-188: udiva dall'alto, al di là dagli orti un devoto salmeggio venir
professore saliva sulla pedana, s'accostava al credenzone, porgeva l'amitto, il camice
bacio devoto. 8. riservato al culto, alla preghiera; che ispira
sacra, ecc.); che invita al raccoglimento. fra giordano, 3-15:
decente. mamiani, 1-88: pure innanzi al partir l'are devote / [l'
tuoi parenti, non me abbia facto al tuo valore devoto e onesto amante. giannotti
illustri, e devoti per naturale inclinazione al servizio della repubblica. tasso, 11-
per tutti i mezzi di mantenere devota al mio servizio la nobiltà, col darle particolarmente
: provai simpatia per lei così devota al suo uomo. -per estens. fedele
, / sì ch'e'non s'abbi al tutto a disperarne. gelli, i-222
iii-18: fate le mie divote raccomandazioni al padre abbate; e mettetemi ne la sua
il quale è in sericana a lato al mare. g. m. cecchi,
, che vo'che ancora stasera si mandi al muni- sterio per lei e per la
divota. tasso, 2-5: dinanzi al simulacro accesa face / continua splende;
e anche alleato fedele. - anche al figur. dante, par.,
, 31-117: ma guarda i cerchi infino al più remoto, / tanto che veggi
de'divoti loro? ariosto, 163: al summo redemptor ne sei tornata; /
, / santa, ioconda e risplendente al cielo. cellini, 1-121 (278)
/ sia a rispondere acuta, impronta al dire. 18. sm.
o a fare il migliaccio o la torta al suo divoto, lascile stare [queste
iv'entro molti belli fichi fiori e presentogli al papa da parte della badessa di quello
) levando gli occhi e le mani al cielo, e con grandissima divozione e
miserella, sendo religiosa e tutta dedita al divino culto, per sua divozione ogni
sacrificio, / con gran devozion tornaro al tempio. tasso, n-iii-715: quantunque
volte venirle dietro, come va dietro al merito la mercede. magalotti, 1-31
. -luogo di devozione: destinato al culto, alla preghiera (chiesa,
di significarmi il tempo della vostra villeggiatura al lago di garda. colà promettovi di
: il vecchio sollevò uno sguardo sereno al suo catafalco colla devozione d'un profeta
bar etti, 2-12: la troppa divozione al vino del popolo minuto del friuli è
valeva per chiamare macone; / onde al tuo iddio, che fu confitto in
libero e sano, / e son disposto al tutto esser cristiano. cellini, 2-4
vigilia di quella festività aprir la porta santa al giubileo dell'anno seguente 1550, a
italia, il quale, per farsi formidabile al papa, tiene strettissima amicizia con il
che... maggiore divozione gittasse al suo maggiore altare. 3.
cucire. vasari, i-891: si venne al fare imagini di più perfezione non pure
. papini, 6-277: si avvicinò al triste gatto,... e se
primitiva e gli pareva che il mare, al quale tributava tutta la sua devozione di
azeglio, 2-439: malgrado la mia devozione al re, alla patria e a
carducci, ii-18-156: valgami la devozione al dovere e il profondo affettuoso rispetto a
nella divozione antica, o ne'servigi fatti al popolo romano. carletti, 123:
prediche. faldella, iii-57: tornato al mio paese, ricevetti di lì a
usi comuni e alle circostanze, era perciò al tutto formale e senza alcuna profonda risonanza
, trasmesso dalla cultura classica e pagana al cristianesimo. cfr. la definizione che ne
sono: con, in, senza; al terzo: per, ver, inver
intra, infra, tra e fra; al terzo e al primo con la particella
tra e fra; al terzo e al primo con la particella di, o de
come cosa dell'altro, vogliono che se al primo si dà l'articolo * il
* il 'o * la ', al secondo non si dia * di ',
manzoni, 43: oh quante volte, al tacito / morir d'un giorno inerte
i rai fulminei, / le braccia al sen conserte, / stette, e dei
e denominazione. giamboni, 4-247: al fluvio d'amene presso a tre miglia
, 29: uomo che solo al suo volere attende, / né vuole esser
nave chiunque tu se'; vieni a parlare al mio padre, ed entra in casa
carducci, 923: ecco: di braccio al pigro verno sciogliesi / ed ancor
sciogliesi / ed ancor trema nuda al rigid'aere / la prima
egli conosceva ch'avreb- bono potuto richiamarlo al viver virtuoso. d. bartoli,
, 152: non era meglio togliersi al più presto quel peso di sulle spalle
, sulla strada di bergamo, vicino al confine, però nello stato di milano.
ingombra di paura e di scompigli / al re di prussia è del tornar la via
di stato in luogo. - anche al figur. andrea da barberino, 1-179
. guido da pisa, 2-89: giunse al fiume amaseno, 10 quale traboccava da
senza governo, / quando fu tempestoso al maggior verno. cellini, 1-12 (45
iudit e colei i che fu bisava al cantor che per doglia / del fallo
g. villani, 12-113: mandò al comune di firenze e a quello di
elemosine, vennegli in desiderio di voler essere al tutto povero e mendico per amor di
/ stanze, e le vie dintorno / al tuo perpetuo canto, / allor che
.. / ma delli occhi facea sempre al ciel porte, / orando all'alto
alla città di durem, faccendo grande danno al paese di ruberia e d'arsioni.
arsioni. petrarca, 3-13: però, al mio parer, non li fu onore
gli harlemesi. lancellotti, 261: al fanciullo che vuol imparare di leggere fa
giamboni, 241: diede degli sproni al destriere, e cominciò a rotare per lo
pena col peccato, / benigna mi ridusse al primo stato. boccaccio, dee.
gran lunga come quella, ed è vicina al mare. baretti, 1-183: la
spalla egli soverchia / gli accolti in piedi al console d'intorno. dossi, 953
di soli 130 esemplari, a dispense al prezzo di associazione di lire 250. pirandello
capelli simigliante, / de'quai cadeva al petto doppia lista. pallavicino, 1-367:
della sua sposa. soffici, i-178: al tempo di cui parlo sedeva e lavorava
che manzetto essendo senza figlioli, aveva preso al bi- gallo per farsene un garzone.
, quasi d'ogni nazione che sotto al cielo fossono, cioè nati in diverse contrade
durare altra fatica di quella che bisogna al mio poema, la qual sarà di molti
gli meni / a questo secol morto, al quale incombe i tanta nebbia di tedio
tutto si dispose di non volere più essere al mondo, ma di darsi al servigio
essere al mondo, ma di darsi al servigio di dio. s. caterina da
sorge [il mio genio] or commosso al subito / sparir di tanto raggio.
de le contrate / che tutte l'al tre passate / di bellezze e di bontate
-nella funzione di articolo partitivo sostituisce spesso al plur. l'articolo indeterminativo.
che erano in una cassetta quivi vicina al mio letto, e quelli, di donare
mio letto, e quelli, di donare al mio povero padre. g. m
, i-2-138: le cose qui passano al solito, ed il freddo agghiaccia assai delli
e capacissimo invece di far tanto di cappello al primo venuto. -nella costruzione
a sacrificare la tranquillità della sua ambizione al genio del mio risentimento. levi, 1-63
. manzoni, 54: diede volta al cavallo, e partì coi pochi compagni che
inseguito invano da oldrado, il quale, al dir del bigli, credette meglio di
io m'oprarò di sorte / ch'intiera al fin di lor vittoria avrai, /
vittoria avrai, / e pronte e volontarie al proprio danno, / a'piedi tuoi
versi... sono ancora troppo al di sotto dell'originale arabo. botta,
sullo stretto ciglione fra due muretti bassi, al di là dei quali l'occhio si
boiardo, 1-9-23: subitamente salta gioso al piano, / dove è la fiera
tant'orrendo e strano, / che al mur de intorno potea far paura. ariosto
stelle ch'appariscono in mezzo marzo, infino al dì diciotto d'ottobre, si crede
. sacchetti, 21-9: fece scrivere al notaio, che lasciava ch'e'suoi figliuoli
l'ore / dolci scemando, parte aggiunsi al die / de le mie notti anco
l. bellini, i-85: in capo al dì allo scender del monte / tutte
consenso di tutto il conclave, assunto al pontificato alessandro di casa farnese. manzoni
/ ornare ella si appresta / dimani, al dì di festa, il petto e
si può far di giorno, rispetto al marito che toma a casa ogni sera all'
cipressi, / pien d'ombra amiche al dì lungo e fervente. tasso, 2-29
luce splendiente, che procede e cresce infino al dìe de la beatitudine. bibbia volgar
che potrebbe la tregenda tirar innanzi fino al dì del giudizio. carducci, 1079:
non è più qui; c'anz'al gran dì l'ha tolto / pietà di
, / ai supplicati altari, / sempre al pensier tornavano / gl'irrevocati dì.
.. e que'che si chiamavano al dì d'oggi gli erri, furono consorti
e poi successivamente dagli altri nostri fino al dì d'oggi. lambruschini, 2-11:
cattolicesimo... non può certamente al dì d'oggi cattivare a lungo e
. 9. per lo più al plur. la vita umana. francesco
dì de'nati mai veduta fosse. note al malmantile, 1-159: 'che a'
guarderai con questo medesimo modo lo culto al tempo ordinato, dalli dì nelli dì.
dì per dì, sparagnando, fino al buon tempo]. rovani, i-292:
come un gufo. -il dì, al dì; al dì al dì: il
. -il dì, al dì; al dì al dì: il giorno stesso.
-il dì, al dì; al dì al dì: il giorno stesso.
filippo degli aguzzati, 23-84: e1 risotterrarlo al dì al dì. pulci, n-114
, 23-84: e1 risotterrarlo al dì al dì. pulci, n-114: e nascoso
dante, purg., 20-121: però al ben che il dì ci si ragiona,
(ii-234): chi avvisto non è al principio a non si lasciar adescare dal
e dare un paio di sementine sbucciate al vecchio passero. -per ogni dì
guicciardini, i-100: si indirizzò al cammino di roma; insolente più l'
dì, avete determinato che io quello al presente faccia importunamente nel cospetto di chi
. -ci). che si riferisce al diabete, proprio del diabete. bisticci
occuparono la tessaglia per un anno, al comando di etém pascià, generale diabetico e
. monti, 5-84: quando al prode figliol di san francesco / tutti
degli stregoni. 2. simile al diavolo nell'aspetto, nella forma esteriore
con le diaboliche mani segò la gola al figliuolo, e quivi lo lasciò morto.
diabolici, ricchi, esercitati e possenti al nuocere. carletti, 92: sono uomini
vittorini, 4- 349: dentro al diabolico reticolato di sole in cui stavano,
papini, 20-72: i diabolici non credono al diavolo. l'ultima astuzia del diavolo
dalla titubanza alla certezza, dal diabolismo al vangelo. g. raimondi,
funicella manovrata da due bastoncini per rilanciarlo al compagno, che a sua volta ripeterà
con le giovani cicogne / vo'giocare al diabolò. = secondo il fr
galileo, 3-1-67: quando... al tempo del diluvio, diacciandosi tacque che
. io la stimerei un corpaccio inutile al mondo. lippi, 8-4: sta fuori
strane equino) le radici de'peri, al primo diacciare di capricorno.
avrebbero fatto quel che lui aveva fatto al fratello: di stendergli le gambe prima
si diacciasse e di legargli il fazzoletto intorno al viso perché non gli restasse la bocca
congelare, raggelare, raffreddare. -anche al figur. soldani, 1-57: niuno
-e l'impulso sarebbe stato di correre al letto e abbracciar la figliola -fu diacciata
bevanda, rinfresco assai freddo. note al malmantile, 1-292: alcuni di essi [
signori '. batacchi, 11-86: giunge al caffè ch'era di numi pieno /
). venditore di gelati. note al malmantile, 1-292: ed altre bevande non
, che acquecedrate ed amaraschi; ma al presente sono assai moltiplicati... tali
no; dice che costan troppo: / al diacciatino. tramaler [s. v
. magalotti, 21-113: è similissima al cristallo di que'bicchieri che, per
. -freddo diacciato: freddissimo. -anche al figur. fagiuoli, 2-266: questa
lo dimoia. -per simil. e al figur. l. guicciardini, 101
alcuno fatti sdrucciolare in questa guerra contro al papa, e come solamente per questa
questa causa permessono a fra zacheria e al foiano che con le loro prediche riscaldassino
sotto. d'annunzio, iv-2-13: pensava al refrigerio di una bella fetta di cocomero
verga, ii-256: e sorrido soltanto al sole che mi bacia le mani diacce
, 10-159: il musico si riconosce al pallore e madore diaccio delle dita,
della famiglia aizoacee, che cresce vicino al mare ed è caratterizzata dalla presenza,
/ ch'i diacciuoli mi fea tenere al mento. fagiuoli, 3-3-223: vi
vi faranno le bergamotte che sono ottime al principio dell'inverno. sassetti, 323
: questa teneva il braccio manco sopra al collo d'un cervio. grazzini, 2-271
leprotto / laggiù nel me'bacìo presso al pantano; / e s'è di modo
tal dimesticato, / ch'e'diàce sempre al mé giordano allato. saccenti, 1-2-239
, / se non seguirti, dentro al mio cor diace. firenzuola, 61:
mezzo ', dal lat. cis-4 al di qua 'e dal gr. scosexiespoq
suo:... è utilissimo al medicamento: il quale chiamano diacodion e
richiesto dalla carica di diacono. -anche al figur. caro, 3-1-205:
buommattei, 1-106: donne non solo al sacerdozio, ma né anche al diaconato non
solo al sacerdozio, ma né anche al diaconato non si posson promuovere. botta
promuovere. botta, 5-218: comandava al governo che non fosse lecito ai vescovi
: essendo usato di dare ogni anno al diaconato le decime delle biade sue, si
consacrate a dio, di assistere al conferimento del battesimo alle donne e
apo stolica, si consagravano al servigio, e governo de'poveri,
, non concedono l'elezione delli ministri al populo. buommattei, 1-8: velo
anticamente chiamavano « del verbo », e al presente si dice « di cura d'
diaconi '. prima erano sette, al presente ve ne sono quattordici.
. staxo- vixó <; 4 appartenente al diacono '(da sidxovoc 4 diacono
, ministro sacro immediatamente inferiore nella gerarchia al sacerdote, al quale fa da assistente
immediatamente inferiore nella gerarchia al sacerdote, al quale fa da assistente nelle sacre cerimonie
cristo. giovanni dalle celle, 4-1-25: al diacono s'appartiene di stare dinanzi ritto
suddiacono... regge il libro al diacono mentre canta il vangelo; amministra
, si occupavano delle incombenze materiali relative al governo della comunità, in seguito predicavano
li quali evaristo sommo pontefice, moltiplicò al numero di sette in roma, da
come un nastro, che portavano avvolta al capo i re e gl'imperatori, per
: splendea negli occhi / terribil gioia al padre mio: dal capo / suo venerando
3. corona splendente posta intorno al capo della figura di cristo o dei
solamente del color dell'oro, per esprimere al meglio che fosse loro possibile la luce
e a i re gentili. note al malmantile, 1-134: diadema appresso di noi
. 5. per simil. e al figur.: a indicare decorazione,
questa fenice, dell'aurata piuma / al suo bel collo candido gentile /..
alma del ciel, candida luna, / al primo giro tuo lucente e bella,
cinte; / diadèma di dolore, / al verace eterno amore. tommaseo, 3-i-133
altero / del gran diadema: e non al solo egitto / leggi dettai, che
, del tutto si era dato più al servicio de le donne, che a le
veggonsi diademate. -per simil. e al figur. d'annunzio, v-1-868:
roma-napoli filava filava a tutta corsa dietro al crepuscolo e pressocché già nella notte e nella
. arald. di immagini che hanno dietro al capo un cerchio (i santi,
3. nella grecia moderna, l'erede al trono. panzini, iv-193: *
moderni chiamano il principe ereditario. equivale al tedesco 'kronprinz '.
). miner. pietra preziosa simile al berillo. landino [plinio]
plinio], 806: diadoco è simile al berillo. = voce dotta,
di individuare con chiarezza gli oggetti posti al di là del proprio corpo (l'aria
diafani o trasparenti che danno la via al lume come l'aria, l'acqua,
. lorenzo de'medici, i-284: al fin l'incendio si fe'luce pura
del mio spirito sia semplice e diafano al punto che tu possa rendertene conto ogni
si possa sognare la materia, guardando al cielo così profondo, così diafano.
io badavo alle curve leggiadre dell'orizzonte, al vario tondeggiare dei colli, alla distesa
il mal di testa come un serpente attorcigliato al povero cervello. -di poca
: la potenza visiva non s'inganna intorno al colore... quando il diafano
utilizzato per constatare (mediante l'introduzione al buio di una lampadina a incandescenza nella
l'undicesimo secolo, si usò aggiungere al canto fermo, procedendo dapprima per intervalli
in ciascuno dei due circuiti si sovrappone al segnale proprio il segnale trasmesso sull'altro
, agg. bot. che è soggetto al dia fototropismo (un organo
prima la repubblica cisalpina si trasmutò attraverso al diaframma degli austro-russi e della battaglia di
manzini, 14-42: nulla poteva resistere al raggio delle sue pupille. trapassava:
la quale portandosi per lo dutto virsungiano al pancreas, muove il muscolo cefalo-faringeo,
con il centro sull'asse medesimo, al fine di eliminare i raggi periferici e di
). anat. che si riferisce al diaframma. -ernia diaframmatica: penetrazione di
/ l'altro nel mezzo appartiene al diaframma, e dicesi di alcuni vasi e
dicesi di alcuni vasi e nervi al diaframma reciso. g. del papa,
infezione intesti che si attribuiscono al detto muscolo. molti e vari
sanguigno o nervo del diaframma. venissero complicazioni al settenario. tutti i muscoli intercostali e
un fucile in mira, dolori al torace e alla spalla, con dispnea e
tutti questi segni diagnostici così poco favorevoli al buono stato dello spirito umano, in
/ là fuori nelle tenebre animarsi / al radente baleno il curvo spettro / del
onde colle gambe tese e i piedi puntati al basso del muro opposto, segnava una
. baldini, 3-36: in centro al chiostro pare di respirare un'aria nutrita d'
si dice diagonale, perché camminando sempre al punto della distanza, passa per essi
e tali che poi, leggendo dall'alto al basso oppure dal basso all'alto le
squallore delle statistiche è reso bene accetto al pubblico dalle buffe simboliche figurine che ci
uso più antico è, quindi, registrato al n. 7 nel significato musicale
autorevole dei quindici flamini, come addetto al culto di giove. - anche sostant
a non partirsi d'italia per andar al governo delle provincie, di che si
tiberio decretò non poter il diale andar al governo. casti, i-i- 274
qualche carattere dialettale; che ha tendenza al dialetto. = deriv.
dire e la potente dialettica, riduceva al silenzio quanti si fossero fatti ad argomentare
parlano piano e il figlio reticente risponde al padre in modo sempre evasivo. trapela
negazione) e sintesi (unità e al tempo stesso inveramento della tesi e dell'antitesi
diventeranno sulla pagina scritta le ore passate al parte- none e nei musei. stuparich
dialettica della guerra, avevamo messo la ragione al servizio della pazzia. gramsci, 9-54
di idee; atto alla discussione, al dibattito. -arte dialettica: dialettica
risposta né una dimanda. ma s'al dimostrativo non s'appartiene il dimandare, a
ch'essi non sapeano difendere, l'irriverenza al giusto ed al bello che poteano negare
difendere, l'irriverenza al giusto ed al bello che poteano negare, l'amore del
subivan la sorte delle tre palle sotto al bossolo del giocoliere. pirandello, 7-608:
medici, i-17: guido cavalcanti, uomo al tempo suo riputato primo dialettico che fussi
tempo suo riputato primo dialettico che fussi al mondo. tasso, 12-337: in
perché 'l dimandare s'appartiene particolarmente al dialettico, che par lo scrivere il
ed erigere sopra monti di teste, al chiaror delle torcie petroliere, la città nuova
di dialettizzare2), agg. ridotto al grado di dialetto. gramsci, 7-181
di rame; la quale è pur necessaria al minuto popolo e alle minute contrattazioni.
una città estranea... serbarsi fedeli al proprio dialetto, ai propri costumi,
dialetto. -per simil. e al figur. gavoni, 2-72: il
naturalezza mentre io e ada eravamo condannati al nostro dialettaccio. = voce dotta
luogo di dante: 4 vidi io scritte al sommo d'una porta', ove 4
2. chim. che si riferisce al processo di dialisi, proprio della dialisi
guerriero /... / ritrova al fin la sospirata amante, / ei le
passo / spingendo i lor cavalli erano al loco / delle tedalde. svevo,
affascinato... da quel dialogare al buio in una lingua sconosciuta, di suono
ridurre a dialogo (un testo destinato al teatro). c. gozzi,
qual poesia [bucolica] s'ispirò al 4 melos 'e accolse in sé molti
ed eloquenza poetica, aveva dato diletto al pubblico. pagano, 1-316: se quelle
sentiremo, il retore anteposto la epistola al dialogo, per forza conviene che applichi
dialogo, per forza conviene che applichi al dialogista il parlare infimo, e al
applichi al dialogista il parlare infimo, e al letterista il mediocre. a. f
in questo genere gran fatto che invidiare al boccaccio. gioberti, 1-i-55: il
2. raro. interlocutore. - anche al figur. giocosa, 160: l'
dialogizzanti personaggi dei versi, che quanto al suono in nulla somiglino a quei peraltro stupendi
sostant. salvini, 39-v-210: oltre al possedere in perfetto grado la dialettica,
qualche cosa, per accomodar le risposte al bisogno; voleva far alla meglio un po'
dialoghetti e divagazioni umoresche, son perfettamente al corrente con quanto di meglio seppero escogitare i
. ornare con diamanti. - anche al figur. papini, v-1018:
pulci, 11-40: alda la bella al baron di valore / un ricco diamante
/ la pelle gli indurò dal capo al piede. bracciolini, 1-6-14: che
/ né qua né là si storce, al mondo sola, / di cristallo la
o presto, o tardi, soddisferò al desiderio che ho di regalarvi quattro bagatelle
il nodo, / mi farò scudo al petto, e schermo a gli occhi.
e. cecchi, 2-59: quanto al padre dante, quei pionieri l'avevano
(una regione). - anche al figur. barilli, 5-102:
diamantino, agg. che si riferisce al diamante, proprio del diamante.
2-i-67: un diamantino fermaglio morde davanti al seno gli crespi seni del regai manto.
2. per simil. simile al diamante; luccicante, splendente come il
. mattioli [dioscoride], 754: al disturbo del cervello, si rimedia con
dagli antichi esaltate, non s'addattano più al genio o all'usanza delle nostre matrone
. del diametro, che si riferisce al diametro; che è nella direzione del
la linea del 3 e del 21 al centro de la spera dov'è la terra
e diametrale non all'asse, ma al centro. s. maffei, 5-5-63:
con giove, e saturno è diametrale al sole? 2. figur. direttamente
una interpretazione impertinentissima, anzi contraria diametralmente al vero e all'onesto. sarpi,
insegnano massime diametralmente contrarie alla morale ed al vangelo, e for- s'anche contrarie
/ ma quando andar vorrai più presso al vero, / il diametro a lei
il suo cerchio in quel modo che al presente si vede, con ciò sia che
opposta per diametro e per linea retta al sole. ricettario fiorentino, 105: le
grado d'elevazione, cioè appunto in sommo al cielo, e l'altro a lui
[dioscoride], 754: al disturbo del cervello si rimedia con le spezie
antichi esaltate, non s'addattano più al genio o all'usanza delle nostre matrone
: se l'arco ha in mano, al fianco la faretra, / giurar potrai
, sf. una delle stelle che appare al mattino in oriente, prima del sorgere
. 2. per simil. e al figur. donna bellissima, purissima (
: vegliando tutta la notte, concedeva al sonno quelle poche ore solamente che correvano
diana ed il marciare della gente. note al malmantile, 2-688: batter la diana
tutta la notte, trovandomi però puntuale al quartiere alle tre e mezza della mattina
3-17: facciam ritorno / a erodio, al seccaceci e a fille amante, /
incitamento energico e decido all'azione, al risveglio, al rinnovamento di sé e
decido all'azione, al risveglio, al rinnovamento di sé e del mondo.
a le coscienze torpide ed avvinte ancora al sogno del passato. viani, 13-114:
9-6: il general, che tutta notte al fresco / andò coll'astrolabio innanzi e
fatto di stelle un calendario. note al malmantile, 2-688: * batter la diana'
preziosa di color rosso chiaro, simile al diaspro. libro di sydrac, 473
diandrica: uno dei tipi di eredità legata al sesso, in cui (come
si dava a un colorante rosso, simile al colore del garofano, utilizzato per tingere
; per un quattrino dà l'anima al diàntine. 2. inter.
fra i cespi di purpurei dlanti / al mio passaggio rapido. pascoli,
e tante altre buone orazioni, quando al letto ci andammo. poliziano, st
dianzi languìa. alfieri, 8-250: sollievo al duol del dianzi estinto amico, /
manzoni, 43: come sul capo al naufrago / l'onda s'avvolve e pesa
, e dopo vi aggiunse un tuono al detto diatesseron, e ne formò il diapente
strumento può percorrere dal tono più alto al più basso. 3. figur
, e i miei pensieri rispondono appuntino al suono, che picchiandola ne toma,
proprio del diapason, che si riferisce al diapason. marino, vii-226: l'
, e dopo vi aggiunse un tuono al detto diatesseron, e ne formò il
è proprio, che si riferisce al diapirismo. -strutture diapiriche: particolari
4 infiammato '(con allusione al vulcanismo). diàpiro, sm
configurazione di pieghe anticli- nali dovute al diapirismo. = voce dotta,
medesima comunità politica. - anche al figur. tesauro, 3-115:
che ricevono gl'impiegati pubblici, tanto al giorno, quan d'escono
qualche volta si ripetono o si prolungano fino al settimo giorno, sempre però piacevoli e
nel vestir la toga virile, andavano al tempio della gioventù a farsi notar nel
meno fuorimano tengono moltissimo a far pesare al lettore quanto per appunto siano arrivati lontano
proprio del diario, che si riferisce al diario (e anche a chi scrive
: può sopravvenire nell'allattamento (sia al seno, sia artificiale); si
che faceva dubitare della sua vita: al presente si trova senza pericolo. redi,
una diarrea sanguinolenta, mandò il figliuolo al palazzo, per avvertire la famiglia.
: salve, o bel conio, al secolo mercante / polare stella! ippocrate,
del lavoro, o con quell'altra simile al rumore d'un ventre diarroico, di
addio negozi; / vadan pur tutti al diascolo dispersi.
non sono, come io ti paio al pelo, vecchio. l. salviati,
diascopìa, sf. ott. osservazione al micro scopio di oggetti illuminati
intelligenza, 19: diaspide quart'è al mio parimente, i...
e portanlo a vendere a ucara (al catai) e hannone assai e buoni.
aonidiella aurantii, parlatoria zizyphi), al gelso (diaspis pentagono), agli alberi
difficilmente solubile negli acidi, infusibile al cannello; è un componente accessorio nei
messaggera accigliata! / se urgi fino al midollo i diàspori e nell'acque / specchi
diasprato, agg. letter. simile al diaspro, di vari colori.
diasprino, agg. di diaspro, simile al diaspro. targioni pozzetti, 12-7-206
redentore e dal guizzo dell'acqua dentro al bacile. 2. monile formato
: mi pose di sua mano un diaspro al collo con infinita amorevolezza.
, che resiste a ogni colpo e al tempo. luca pulci, 5-6:
pulci, 7-79: questa ultima parola al cor s'affise / a manfredonio, udendo
di diaspro immortai salda colonna / s'al ciel s'estolle e se dal tracio lido
tien suo seggio alma natura, / e al severo destin le leggi détta, /
4. per simil. e al figur.: a esprimere rigida fermezza
dal gr. locarne tdcomsog 'pietra preziosa simile al l'agata diaspro2
. biol. struttura citoplasmatica che corrisponde al piano longitudinale di divisione della cellula.
, ecmeli. salvini, 41-229: passiamo al cantar figurato, e vogliamo dire spartito
.]: 'diastolico'. aggiunto dato al moto ordinario e naturale del cuore,
. attributo di mezzo trasparente al calore raggiante. = dal fr
avuto molti attacchi, con febbri, dolori al ventre, disturbi di ogni genere:
greci, la funzione attiva o passiva inerente al significato dei vocaboli (ed è sinonimo
è tuttavia frequentata daù'uso, come conforme al componimento del mondo. g. b
armoniche, e voci dall'acuto saglienti al grave in distanza di tuoni e di semituoni
cui il giovane avvocato, servendo al mal vezzo del tempo, ha fatto abuso
madre, il mancuso e il matrimonio al quale era costretta. 3.
malattie, non permettendo mai alimento se non al quarto giorno. =
si chiamava un flauto doppio, per opposizione al mo- naulo, che era un
6). garzoni, 1-350: al geografo... s'aspetta la cognizione