, andava tanto con l'ombre scure a trovare i fondi de'più scuri, che
, 9-190: quelle son tele / dipinte a chiari scuri. nuova cosa / è
cielo. i chiari della palude scintillavano a simiglianza di piccoli laghi. 5
esigono in ricambio un'opera, e a non darla c'è da passare da
di maestro cornelio per dargli carico, a guastar questo parentado? g. m.
le tavole, che vi profumano l'aria a freddo e vi rimettono gli spiriti per
il mosto] purgato dalle fecce comincerà a bollire in chiaro, fate crescere il fuoco
: né si arroga di porre in chiaro a veruno, con ragioni naturali, la
il motivo principale e comune che determina a dir male del prossimo? e l'
le più di lavoro per l'arma a piedi. -venire, entrare,
in chiaro di una cosa: venirla a conoscere con chiarezza, informarsene per filo
sp., 7 (115): a forza di stare attento e di
più chiarolucente: fine stra a perdita d'occhio su prati.
fatto come la lumera, / c'a li scuri partiti dà splendore, / ma
più densa? magalotti, 9-1-129: solamente a mezzo pare che le spunti [alla
con quel lume le notti; e a qual più s'apre / modesto fiore
qual più s'apre / modesto fiore a decorar la terra / molte tinte comparte,
, / al chiaror delle nevi, intorno a queste / ampie finestre sibilando il vento
acerbo, indegno / mistero delle cose a noi si mostra / pien di dolcezza.
chiarore d'un lume fosforico, che va a spegnersi sotto gli uffizi. nievo,
sotto gli uffizi. nievo, 1-124: a vederla per quel breve pertugio difeso dalla
che la devozione degli avoli nostri dedicava a maria sullo svolto d'una contrada,
con un vocìo di folla che montava a guisa di tempesta. d'annunzio,
2-540: dall'odore dei pomi siano incitate a mangiare, e dal liquore dell'acqua
dell'acqua e 'l chiarore siano incitate a bere. soderini, i-486: approvandosi adunque
sua, bollendo tanto quanto posson durare a bollire, perdono la maggior parte di queste
i volti di queste statue chiaroscurali dannate a una pena perpetua che le rode con
chiaroscurare, tr. dare il chiaroscuro (a un disegno, a un quadro,
il chiaroscuro (a un disegno, a un quadro, anche a uno stile letterario
disegno, a un quadro, anche a uno stile letterario, a una recitazione
, anche a uno stile letterario, a una recitazione); rappresentare con un'
2. intr. disegnare, dipingere a chiaroscuro. chiaroscurato (part. pass
che lo investe (e vale a dare rilievo alle forme, accentuando
, 9-190: quelle son tele / dipinte a chiari scuri. nuova cosa /
gli oggetti, se non come a guisa di ombre in un chiaro scuro.
diverse incidenze, o più o meno scuri a misura che ne sono privi.
e un nero crine, / dipinto a chiaroscuro il paradiso. foscolo, xv-311:
fa un chiaroscuro che gli è un piacere a ficcarci gli occhi e gli occhiali sopra
, e il bel leardi pareva ritratto a colori. borgese, 1-178: di lontano
, in un'esecuzione musicale), vale a dar risalto opportuno al discorso, alle
vuole coprire le parole, ridurre il canto a imo strumento tra cento, ansioso rotto
come fuggire il confronto tra quella istoria a chiaroscuri e di amore, e la sua
bel chiaroscuro fa sul banco degli imputati a spadini il levantino de chirico, con
esplode soprattutto al buio. è nera, a forti chiaroscuri. 4.
. nievo, 181: si cominciavano a vedere fra il chiaroscuro della sera le
la mano della fanciulla per camminarle rispettosamente a fianco. = comp. da
si volse egli men disdegnoso / a quel giovine orgoglio / chiarosonante nel
fusse ella nelle consulte di stato ammessa a presedere? foscolo, xv-149: il
leggeva nell'anima di colei che veniva a trovarmi; credo che ebbi paura di
7-143: ell'andava per vie ignote a lei, veloce, sicura, come nella
sarebbe possibile esercitare la facoltà di percezione a distanza, mediante l'udito.
giacomo da lentini, ii-102: venendo a voi lo meo cor s'asigura,
. ant. nella locuz. a chiasènza: a piacere, volentieri.
nella locuz. a chiasènza: a piacere, volentieri. giacomo da
/ mi dona cannoscenza / di servire a chiasènza / quella che più m'agenza
del secondo si contrappongono nell'ordine a quelli del primo.
. ó <; * disposizione a forma di x> incrocio '. chiassaiòla
soderini, i-379: dare l'uscita a tutte [le acque], con
, chiassa, / delle memorie mie parlo a più d'una. de sanctis,
, 2-249: partiva per la guerra e a congedarmi / da la gentile andai:
e d'armi / chiassava il volgo a l'opre usato intento. fucini, 424
intento. fucini, 424: mi toccò a fare il sordo tutto il tempo del
liscia liscia, di pietra, gatti a dormire, o bimbi a chiassare. stuparich
pietra, gatti a dormire, o bimbi a chiassare. stuparich, i-199: che
silenziosi, fermi al loro posto, a occhi chiusi. = deriv.
gozzi, i-95: tutti generalmente gli spettatori a un punto volsero i loro visi al
con l'altro. bartolini, 15-51: a tratti mi diceva: « per carità
spesso mal selciato e sudicio, delimitato a volte da voltoni o cavalcavia; cortiletto.
: messer lo podestà, io vegno a dio e a voi, però che un
lo podestà, io vegno a dio e a voi, però che un mio vicino
/ e dove il solo mio dolore è a spasso. luzi, i-123: ti
a'cemboli, a'cartocci, / a gli osti, a'cessi, a'chiassi
chiazzo e per prezzo danno lor stesse a chi ne vuole in preda? garzoni,
giovane, 9-332: vadano gli altri a scorrer bische e chiassi, / ch'io
fare, chiasso... venne a significare postribolo. c. gozzi,
riverenzia parlando. bruno, 47: comincia a veder effetto di sue orazioni, per
sua di me. tu vuoi pur far a l'amor seco e vuoi ch'io
seco e vuoi ch'io abbia il chiazzo a l'uscio; ma io noi
il gran signore e lo smargiasso / a forza d'ignominie e di viltade; /
chiassi. soldani, 1-18: difficile a disciorsi immantinente / è il problema,
che fracasso! e chi mai dormirebbe a questo chiasso? manzoni, pr. sp
, gli evviva stessi che si facevano a lui, lasciavano ben poco e a
a lui, lasciavano ben poco e a ben pochi sentir le sue parole. nievo
ei non degnò d'un guardo / e a brucar serio e lento seguitò. tozzi
cassola, 2-382: erano certo bombe a mano italiane, che fanno più chiasso
più chiasso che danno; altrimenti ci venivano a raccattare col cucchiaino. -figur.
era un asso, / cominciò la brigata a fare un chiasso / del vostro prelibato
aveva fatto chiasso; dunque lo volevano a qualunque patto; chi sa quanti birri erano
tenersele per buon ricordo, senza stare a far tanto
dante, par., 12-15: a guisa del parlar di quella vaga
avea consunto. algarotti, 3-352: a guisa del diamante pare non possa essere consunto
/ tutto il poter consunse, / a la giustizia i beneficii aggiunse. monti
tommaseo, i-154: ira ed orgoglio a un tratto in me consunse / l'acre
. ariosto, 45-37: deh torna a me, deh toma, o caro
ho consunto il fiore della mia vita a nutrire una tristezza che m'era cara.
obbedienza alla chiamata della luce, in mezzo a quel brillante consumìo. =
le proprie necessità, che è interamente a propria disposizione. giusti, 2-199:
2-199: limitandoti / senz'altro fumo / a saper leggere / pel tuo consumo,
dell'uomo. -consumo produttivo: destinato a nuova produzione. -consumo improduttivo:
che né direttamente né indirettamente è destinato a nuova produzione (come rottura di un
non richiedono trasformazione alcuna per essere atti a soddisfare i nostri bisogni. - imposte
bisogni, dicono, eccitano gli uomini a procacciarsene la soddisfazione. tommaseo [s
per gli operai, che hanno così a miglior patto le cose necessarie alla vita
che gode di vasta popolarità; destinato a fini di intrattenimento (un qualsiasi prodotto
consuntivo '... significa * atto a consumare ', secondo l'indole di
significa * da 'o 'atto a consumarsi ', e non * consumato '
: consunto da lenta vecchiezza i te a poco a poco, e mollemente, un
da lenta vecchiezza i te a poco a poco, e mollemente, un dolce /
le scontri, non ristieno e mostrinti a dito, dicendo: vedi come è santa
di contentarmi, perché non mi rendeva a capello l'immagine di gente vana.
: si facciano sotto cotale letame abitazioni a quelli i quali son consunti. manetti,
che san la mattina era giunto / a su'abitazion per rinfrescarsi, / era anzi
tramontanti / oltre il confine / che a cerchio ci rinchiude. consunzióne,
105: tutte le cose che hanno a finire non per impeto di violenza ma
immagina. l. bellini, 5-8: a quel possente strumento della comun consunzione cede
sulla mia terra afifricana / calmata / a un arpeggio / perso nell'aria /
volti di queste statue chiaroscurali dannate a una pena perpetua che le rode con
organismo, quale si determina in seguito a molte malattie (e nell'uso popolare
dette donne [crusca]: cominciano a provare la consunzione del sangue e delle carni
latte di donna, il quale è a dir vero sommamente naturale ed omogeneo ai
. il padre di un coniuge rispetto a quello dell'altro coniuge. c
unità in trinità credo con lo cuore a giustizia. s. agostino volgar.,
che parla, ma questo è consustanziale a chi lo genera. segneri, i-618:
chiaro, è incontrovertibile che quel giorno a bologna non ci saranno soltanto il padre
, nei primi secoli, tutta volta a consustanziarsi la dottrina e lo spirito del suo
d'un accordarsi necessario di forme, a darmi l'impressione d'una creatura diversa
da un custode, il quale si mette a la porta fra i due cameroni,
e glieli fanno passare innanzi. « a la conta, a la conta >,
innanzi. « a la conta, a la conta >, gridano quelli, e
qualche bacchetta: quegli conta, giunge a cinquanta, e ricomincia da uno. spesso
la conta dei loro e mai ne venivano a capo. 2. locuz.
. locuz. fare la conta: tirare a sorte (in un gruppo di persone
4 far la conta ', cioè vedere a chi tocca in sorte alcuna cosa:
. fecero la conta, e toccò a ghersi, che si rifiutò.
racconta abitualmente frottole, chi si ostina a vantarsi senza fondamento, senza ragione.
: paolo luigi courier, cannoniere francese a cavallo, grecista emerito e fors'anco
intenzione comune delle parti non lascia luogo a dubitare ch'essi hanno inteso porvi un limite
: il funzionario del ministero del tesoro a cui è affidata dal direttore del tesoro
guadagnava tanto da tirare innanzi se non a fatica, aiutandosi con lavorucci straordinari di contabilità
vede di mala voglia che altri mangi a suo piacere. a. adimari
altri mangi a suo piacere. a. adimari, 1-2-11: -avete crapulato a
a. adimari, 1-2-11: -avete crapulato a bastanza. non vi sovviene del detto
non vi sovviene del detto di marziale a canopino: improbius nihil est hoc,
. interprete contabocconi. -ohimè, fareste a diluviare con l'istessa ingluvie. =
invar. tecn. strumento che serve a registrare il numero dei chilometri percorsi da
. xovxdcxiov 'bastoncino '(intorno a cui si avvolgeva la pergamena col componimento)
fiesole e di mugello, non s'avevano a considerare come pezzi della nostra lingua universale
ancora fatto parola, ma bisognerebbe discorrerne a lungo per dare un'idea del cosa
nievo, 17: il friuli ubbidiva tuttavia a sessanta o settanta famiglie, originarie d'
imperio; e i loro voti imiti a quelli delle comunità libere e delle contadinanze
e dopo uno ah, ah, a la sgangherata, si messe sotto la
dei paperi! ora il castello feudale è a voi per cinquanta centesimi! passate sicure
: basilio lasciavala fare per ogni conto a modo suo, e andando in estasi
3-94: quando il signore invita alquanti a cena delle vie strette e larghe, significa
uomini e di abitazioni con le cose necessarie a la vita, ma non forse per
sono propio un nulla quando si paragonino a quella 'tancia 'del buonarroti, che
6. locuz. avverò. - a ila contadinesca: secondo il costume dei
i-48): se noi ci abbigliamo così a la carlona, senza aiutar con l'
che noi siamo mal nette, vestite a la contadinesca e da star in cucina.
. convenire e costringere... a petizioni e dimanda di loro medesmi,
eziandio d'ogni altra persona straina che a loro u vero da loro alcuna cosa.
in verona... si apparecchiava a espugnare i castelli. 2.
è verbo contadino, che significa andare a zonzo. m alt io franzesi,
, chi vive in campagna (contrapposto a cittadino). -più comunemente: chi
2-26: rimase la signoria della città a messer corso donati... e
messer corso donati... e a molti altri, cittadini e contadini. a
a molti altri, cittadini e contadini. a. pucci, ix-405: e contadin
e contadin vi vengon la mattina / a rinnovar le cose alle fantesche: /
per dovere la penna vedere, mandò a guccio imbratta che lassù con le campanelle
costumi. savonarola, iii-248: state a vedere il contadino che dura l'anno
contadino che dura l'anno tanta fatica a lavorare, di verno, di state,
egli aspetta il premio, va sempre cantando a lavorare e vive sempre lieto in queste
che da questo si chiamano contadini. a. f. doni, 3-113: era
bel contadino, il qual si stava a zappare e era tanto povero che apena si
parola contadino, come che convenga ancora a loro, è molto più larga,
più larga, e forse alquanto più a noi, ed al sicuro non punto
un contadino et essendomi già vicino, incominciò a sbattere li piedi tanto che le uscirno
bar etti, 1-98: che importa questo a tanti contadini, che sono obbligati a
a tanti contadini, che sono obbligati a reggere l'aratro pei campi e a menar
obbligati a reggere l'aratro pei campi e a menar la falce pe'prati, onde
, e giunse ancora / la bassezza a tentar del contadino. / così disparve
cenano fuori dell'uscio di casa, a solatìo, seduti sopra uno scanno da
non vedete? tanto vive il lupo a carne come il lepre a erbe.
vive il lupo a carne come il lepre a erbe. pirandello, 7-122: trovarono
piedi; in capo, una berretta nera a calza con la nappina in punta:
aratro mille miglia di lontano. a. f. doni, 3-45: come
e per nuora d'agusto, affogata a cotal vecchio, senza reda, contadino.
per aria, / cadendo in piedi a tempo. lippi, 11-45: che sapendo
e fatta questa regolata massa vanno girando a tempo di suono, ed in ultimo
quello, che è in cima sopra a tutti, fa un capitombolo sopr'alle
è ripigliato da due, che sono quivi a tale effetto: nello stesso modo fanno
oste fa la contadina, io sto a sentire, e non fo la sdraiatina,
per essere stato inventato in contado, o a riguardo delle gagliarde forze che vi bisognano
aretino, 8-297: scotevano il pesco a la contadina, e secondo che la
la tradita da la esortazion fratina ebbe a dire, la puzza del sudiciume di che
scinta e scalza / star coll'oche a filar sotto una balza. castiglione,
inculta contadinella, che inanzi al giorno a filare o a tessere si lieva, dal
che inanzi al giorno a filare o a tessere si lieva, dal sonno si diffende
tu, magro contadinèllo, / restasti a mezzo, così con le penne, /
): noi vogliamo che voi torniate a governare il vostro contado. machiavelli, 6-7-177
nizza, fu ben necessario il pensare a provveder quello, che la stagione richiedeva.
. nuovi testi fiorentini, 191: a venne carta, conpiuta, per mano ser
fu adunque nel suo tempo uno vagliatore a linari in vaidensa nel contado di firenze,
noi fussimo certi di non ci avere a insignorire della terra, l'insignorirsi del
noi potremmo fermamente pensare che il re avessi a metter le mani di sorte in questa
in quella forma che era stato concesso a galeazzo pallavicino, richiamando a sé la
stato concesso a galeazzo pallavicino, richiamando a sé la terra di cairasco nel contado
campagna, campagnuolo, contadino (contrapposto a città, cittadino). -per estens
11-1): di ottobre nel contado a buono stallo, / e'pregovi, figliuoi
lor contado, quasi l'ira di dio a punire la iniquità degli uomini con quella
non dove fossero procedesse, ma solamente a coloro opprimere li quali dentro alle mura
la dote, volerle mandare in contado a sacrificarle. parini, 606: con
per le strade, dai campi, correvano a incontrarlo. cattaneo, ii-1-116: le
ora, migravano giù da i contadi a torme / uomini e donne. e.
parecchia confidenza. alvaro, 7-87: a quel modello si conformò l'abito delle
, con tutto il loro contado, a questo volentieri concorrevano, e di letizia
vollero che tutto il terreno fosse ridotto a prateria disseminata da cespugli di fiori e
a firenze, aveva giurisdizione sul contado del
. al santo papa. -recare a contado un territorio: sottoporlo alla propria
e recò la terra e il contado a contado di firenze, e diede l'
e diede l'estimo e le gabelle a quello comune come a'suoi contadini,
lat. contages (forma principale rispetto a contagiò -ònis e a contagium: v.
forma principale rispetto a contagiò -ònis e a contagium: v. contagio).
piovene, 5-257: il parroco che andava a benedire le case dei contadini ha ostentatamente
una malattia infettiva da una persona ammalata a una persona sana per contatto diretto
come per un contagio, si attacca quasi a tutti coloro che in que'paesi hanno
, si potesse far tosto crederlo tale a tutti, e farlo temere per quel
san gregorio fuori di porta orientale, a pregar per i morti dell'altro contagio,
... e in mezzo a questo il tetro scampanio che grazie alla gentile
non può così agevolmente appiccarsi da luogo a luogo. cesarotti, i-135: la
68: lasciamo i ruvidi, / che a grugno stufo / la gente scansano /
branco è cessato nell'animo, che a poco a poco si ritrova solo in mezzo
cessato nell'animo, che a poco a poco si ritrova solo in mezzo agli
non temevano il contagio, e correvano a loro come le api al miele.
ne'versi latini, chiamati leonini, a tutte le lingue volgari, come un dilettoso
, che da'versi leonini si stese a tutte le lingue volgari. d'annunzio,
cfr. isidoro, 4-6-18: « contagium a contingendo, quia quemquem tetigerit, polluit
volte di giorno e di notte si espose a pericolo di con- tagione mortifera? buonaccorso
, e siamo certe che chi ci desse a coloro che transiscono nel sonno mortale,
infetti il tuo branco, / e a móglieta non dia contagione. 2
-ònis (anteriore e più corretto rispetto a contagium: v. contagio).
farina del vostro tanto diletto tacito, a guisa di contagioso morbo ha appestato il
.. / col caldo ingegno cordovese a noi / la iperbole recò, le sottigliezze
, parte per parentela che li univa a luigi decimosesto, parte per proprio interesse
volò ad ange! come sapeva ridere a lungo, lei, con risate prolungate
7-246: sono storie contagiose, e a mia volta raccontai la mia.
filosofia. paolieri, 4-173: poi andarono a vedere il reparto dei contagiosi dove il
invar. tecn. apparecchio che serve a misurare il numero di giri compiuti da
di gomma, che serve per versare a goccia a goccia un liquido (per
, che serve per versare a goccia a goccia un liquido (per lo più
medicinale). -boccetta, bottiglia a contagocce: che ha una piccola scanalatura
e nel tappo, per fame defluire a gocce il liquido contenuto. 2.
. locuz. -dare qualcosa col contagocce: a dosi troppo piccole, poco per volta
esigue. -dare una notizia col contagocce: a poco a poco, facendola desiderare,
una notizia col contagocce: a poco a poco, facendola desiderare, tenendo sospeso
col contagocce. pratolini, 2-50: a volte vanno tutti e tre al cinematografo.
contamente s'adomava che non s'accadeva a religiosa. 2. in modo
cui albergò in cammino, come piacque a iddio, si levò delle lettere quelle
sentirono, né eziandio i bolognesi che erano a dormire. 3. subito, immediatamente
corrente di tutto settembre, meno * / a scudo romano. = deriv.
biasimassi il verderame, perché non pervenisse a contaminare l'oro, lasciati dire.
ne delibi. caro, 3-69: a che contamini / col sangue mio le
ver che se saturno o marte / a lei s'accosta con obliquo aspetto / le
107: non sempre i sassi sepolcrali a * templi / fean pavimento; né agl'
(351): la badessa, postasi a sedere in capitolo, in presenzia di
quali solamente alla colpevole riguardavano, incominciò a dirle la maggior villania che mai a
a dirle la maggior villania che mai a femina fosse detta, sì come a
a femina fosse detta, sì come a colei la quale la santità, l'onestà
impudenzia, che è il vicio contrario a questa virtù, contaminerei queste sante orecchie che
, così non è tolerabile. l. a dimari, 1-35: si contamina
e tengo per fermo che l'imputare a tutto livorno i fatti accaduti ultimamente,
ultimamente, è lo stesso che imputare a una popolazione intera le coltellate che negli
muse, consumava le ore dei suoi giorni a sfrenar corbellerie vistose sulle letterature di tutti
, / oh stupido mirtillo! / a chi serbi tu fede? / non volea
volea già contaminarti e pena / giugner a la tua pena; / ma troppo se'
ricorrere all'imperfezzioni della materia, potenti a contaminare le purissime dimostrazioni matematiche, basti
contaminare le purissime dimostrazioni matematiche, basti a scusare l'inobbedienza delle machine in concreto
che per esser tanto / cinzia vicina a gli elementi vostri, / de la natura
se mi fai morire, / acciocché a lungo andare alcuno affanno / non contamini
quei, che in venerata pace / vive a se stesso... / dai
di ricchezze e di fama serve anzi a contaminare la felicità delle lettere e de'
e lordo. firenzuola, 211: a me..., che bevvi iersera
: io l'esecrate eume- nidi / a te propizie invoco. / sian teco,
cocchi oscene; / sian teco, e a te ministrino / contaminate cene. pellico
contaminatissima, ed in tutto scelleratissima, a loro dispiace. scala del paradiso, 351
s'altri per lei non muore, a morte sia / irremissibilmente condannata. boccalini,
/... / assistete propizii a l'opra mia. f. f.
di te vengo in traccia, / qui a ritorti tuo figlio, e nuovi atroci
figlio, e nuovi atroci / delitti risparmiare a questa reggia, / contaminata, ahi
ha tolta la speranza puoi la comenza a biastemare, / e non se voi consolare
; quale dal maestro veduta, e a la prima vista multo piaciutali, il signore
ampollosa. foscolo, xiv-94: fino a che mi concedano i tempi di riprendere
cantari cavallereschi, 209: niun tuo effetto a buon fine si move, / contaminator
: e non saresti tu bene stolta a partirti da quello che ti dà perfetta purità
riposi e contaminatrice de'nostri diletti. a. m. ricci, 3-xn: agevolmente
, 6-3 (no): non intendendo a purgar questa contaminazione, ma a render
intendendo a purgar questa contaminazione, ma a render colpo per colpo, prestamente rispose
qual per certo incontaminabile iddio non piaccia a dio che temesse la contaminazione della umanità
contaminazione dovuta, si sarebbe detto, soprattutto a una singolare rassomiglianza fisica tra lui e
la pancia / e ben ho de'contanti a mia piacenza. m. villani,
di possessioni. ser giovanni, 9: a lui consegnò le chiavi di tutti i
13-1-10: sei vide tutto ansioso davanti, a mostrargli in su 'l libro de'conti
sabbato da sera. / dovea rubare ipalca a bra- damante / per le bisogne non
che sente parlar di dar contante / seguita a fare orecchie di mercante. cattaneo,
e briachi per gli scanni / i canonici a russare, / e i devoti bisbiglianti
« dunque, signora baronessa, posso venire a caricare il grano? ». la
. locuz. awerb. -a contanti, a pronti contanti, a denari contanti,
-a contanti, a pronti contanti, a denari contanti, in contanti, per contanti
guadagnò di molte robe, e ritomossi a firenze con esse. e ritrovandosi fra'rigattieri
un pezzo la mostra, le recò a contanti. bisticci, 3-285: a firenze
recò a contanti. bisticci, 3-285: a firenze nella sua partita non alienò nulla
firenze, 12-5: abbiamo fatto dare a montebellandi e ad agnolo di vanni guidi per
, s'essi volessero vendere il tutto a contanti. goldoni, iii-9: -quanto
, 3-52: sarebbe lor forza comperare a denari contanti quello che gratuitamente forniscono le
, iv-52: perché mi sforza egli a richiamare nella memoria quel tempo in cui
memoria quel tempo in cui egli pagava a zecchini contanti l'infame penna di de
cosa agli orecchi di bortolo, corse a vedere; trattò: patti più grossi non
quelli che aveva messi da parte, a poco a poco, a forza di risparmi
aveva messi da parte, a poco a poco, a forza di risparmi, erano
parte, a poco a poco, a forza di risparmi, erano ancor lontani
-che cosa dovrei far io che lo comprai a quattrini contanti? verga,, 3-25
« quanto intendevate di dare voi, a filippino, per la terra? ».
con la nostra misura: sei mila lire a salma, contanti! ». pratolini
farete danari. -locuz. figur. a contanti: a qualunque costo, in
-locuz. figur. a contanti: a qualunque costo, in qualunque modo.
i re stranieri cercavano l'amicizia sua a contanti. -col denaro, in
il monarca acquistarsi il sangue altrui? a contanti forse? compra e vendita co-
virtù. -comprarsi guai, inimicizia a contanti: attirarseli addosso, procurarseli,
addosso, procurarseli, volerseli. a. f. doni, 3-80: quanti
guadagnarsi uno amico, e si comprano a contanti una nimicizia. boccalini, iii-74
con molta verità si può dire che a denari contanti si comprassero quelle calamitadi grandissime
declamava contro que'suoi confratelli che, a loro rischio, prendevan le parti d'
potente. questo chiamava un comprarsi gl'impicci a contanti, un voler raddirizzar le gambe
straparola, 1-2: noi vi vendiamo a contanti la favola di cassandrino, sì
anzi, per la più parte, cominciammo a riderne. crusca [s. v
i-184): or si comincia le mani a menare: / non si tien conto
. sm. ant. cambiavalute. a. pucci, ix-404: sempre quivi [
, / e d'ogni cosa ch'a lor fa mestieri. contanza, sf
allora, che i capelli si conteriano a uno a imo, tanto son diligenti
, che i capelli si conteriano a uno a imo, tanto son diligenti. d
/ dio che di lor la cura a te commesse / stretta ragion ti chiederà d'
, cavalieri, / ché il re mandavi a contar. - / e contarono e
e contarono, / uno sol venne a mancar. verga, 3-128: padron
ad imo, e lo zio crocifisso veniva a vedere quel che avevano fatto, per
fatto, per gettare la sua offerta a occhi chiusi. d'annunzio, ii-371:
. sbarbaro, 1-153: han contato a lume di candela il guadagno;..
molti mercadanti fanno che la contano fin a un picciolo quattrino. della casa, 676
qual viaggio andavamo perdendo sempre del giorno a causa che il sole ce si levava più
, talché abboccandoci insieme con loro venivamo a essere in questa differenza d'un giorno
segneri, ii-226: non si perdona a danaro per rendere il campo più fertile,
un figliuolo più costumato si conta tanto a minuto. vico, 216: s'innalza
i quali... vissero sconosciuti a tutte le nazioni gentili. e pur essi
1022: ed è cosa che fa maraviglia a contare il numero dei dotti, ma
nel corso del secolo, si contano a centinaia. 3. versare,
datini [memoriale, 1385]: pensa a mandare i conti di questa ragione acciò
(375): volle che si stimasse a quanto poteva ascendere il suo mantenimento e
ne contasse ogni anno dalla sua cassa particolare a quella della mensa. sbarbaro, 1-235
1-235: mi ripugna in quest'alba a questo amorino contare degli spiccioli e gli consegno
si conta per dannagio, / mi pare a me per gioia conceduto: / ch'
. d. bartoli, 34-7: a tal genere di bestiolucce che in questa casa
scalini e repentini mutamenti di livelletta, a non contare le svolte nel buio, gli
. 5. attribuire, ascrivere (a colpa, a peccato, anche a
. attribuire, ascrivere (a colpa, a peccato, anche a pregio, a
a colpa, a peccato, anche a pregio, a vantaggio, a ragione di
a peccato, anche a pregio, a vantaggio, a ragione di prestigio).
anche a pregio, a vantaggio, a ragione di prestigio). rinaldo d'
me il signore, che non mi conti a peccato quel che io ho fatto.
gli davano l'aspetto d'ima scacchiera a mezza partita e certo se gli antichi
ciampolino / non s'ha tenute le man a centura: / ch'e'mi soleva
gran ventura / si conterie morir me a 'ssessino. dante, xlvii-84: e se
gioie o lavori d'oro, che montassero a questa somma, offerendosi di contarle quel
. tasso, ii-101: gli fece a tariosto [gli argomenti]...
in casa sua lo contan nulla. -se a suo tempo vi foste fatto valere,
amore, perché m'ài / distretto a tal misura / ch'eo non posso contare
posso contare / ben le mie pene a cui mi fora in grado? latini,
è per sé biasimevole, però che a l'amico dee l'uomo lo suo difetto
e nullo è più amico che l'uomo a sé; onde ne la camera de'
chiave che vi serra ogni dolore / a quelle donne c'hanno il cor gentile.
vengano legate altre lettere, sempre abbi a mente di leggere prima le tue lettere che
: questo soldano iscrisse segretamente una lettera a uno suo uficiale,... e
. grazzini, 4-378: -e sta a cotesto modo appunto? -com'io ve
in questo, che non si perdono a contare così per minuto. monti,
di questa notte, che mi toma a mente / in riveder la luna. settembrini
cannucce con le quali insegnava la geometria solida a la classe superiore. carducci, 688
la classe superiore. carducci, 688: a le querce ed a noi qui puoi
carducci, 688: a le querce ed a noi qui puoi contare / l'umana
è il mare, / come ridente a lui discende il sol! verga, 3-42
tanti cristi; ed era inutile stargli a contare ragioni. quasimodo, 4-19: le
ferri, mordendo mandorle / e mele disseccate a ghirlanda. pavese, 20: il
pavese, 20: il mio vecchio appoggiato a un bastone nell'erba bagnata, /
da bestie, / ché non vanno a contarla. 9. sport
pugilato o di lotta compie, scandendo a voce alta i secondi, quando uno dei
. 10. assol. ripetere, a voce o mentalmente, la serie naturale
: nel contare, come s'arriva a dieci e che si vuol dire undeci,
, x-21-8: giorgi e prinetti seguitavano a contare con voce sommessa: giorgi pareva
fianco destr, avanti march! -venire a una spiegazione, fare i conti con
, il quale contava molto, venne a offrirgli il suo voto e quelli della sua
far l'inchino, dire le cose a tempo, piacere, ecco le cose che
.. m'impedisce di venire costà a fare visita di digestione. io non
anche perché è facile che ti troveresti a delle delusioni. moravia, iv-340: la
nel venirci per vedere cos'era buono a fare quel mascalzone che m'avea sfidato;
esitazione, pregò il balli di restare a far compagnia alla signora elena. già,
ritorno tra poco. pirandello, 7-217: a udine, dunque. ti ricordi?
l'austria. alvaro, 2-165: andò a trovare sua madre. era distante,
contava di farcela in una giornata, a piedi. i ^. locuz.
burattino, ritornato in città, cominciò a contare i minuti a uno a uno e
in città, cominciò a contare i minuti a uno a uno e, quando gli
, cominciò a contare i minuti a uno a uno e, quando gli parve che
miracoli. cardarelli, 317: cominciai a contare i giorni che mi separavano dalla sua
-contare sulle dita, sul naso: a indicare un numero esiguo. magalotti
? -contarla: cercare di darla a intendere. -contarle grosse: raccontare cose
« voi lo sapete quel che ci vuole a far cento lire... ora
dio pagheremo ogni cosa ». « a me perché venite a contarmela? sapete
cosa ». « a me perché venite a contarmela? sapete che non c'entro
di lìllatro o di ginepro che scappan su a ogni passo dal terriccio renoso.
per esempio: ho dato ima contata a que'libri; saranno un migliaio di
ce stetti, / sirìan longi detti a farne contata. a. pitcci, cent
sirìan longi detti a farne contata. a. pitcci, cent., 27-81:
. bartoli, 40-iv-209: condannala il re a una battitura di cento colpi contati.
vivere. -al figur.: esser condannato a una rapida conclusione, a una prossima
esser condannato a una rapida conclusione, a una prossima fine. giusti, v-302
la volontà e la forza di attirarti a casa sua. saba, 104: il
beate! sbarbaro, 1-55: tutto cresce a vista d'occhio. la terra butta
della quantità de'danari, che si avevano a pagare conti; fece subitamente por mano
/ del male e del peccato. a. pucci, cent., 22-83:
boccaccio, 9-273: io potrei, oltr'a questi, mettere innanzi le catene
marito, quanto ebbe voglia coricarsi allato a un morto in questa novella lapaccio di
hanno nei dicti banchi, che tanto è a dir, come non poter cavar i
58: che contatore quel drea! a essere stati in quell'altra stanza bisognava dire
di oggetti che passano attraverso o davanti a esso. boccardo, 1-576: assai
o 4 automatici ', congegni destinati a far conoscere esattamente il numero di volte
portinaia alla società del gas perché venissero a slegare il contatore. bocchelli, ii-387:
loro, quando l'esattore veniva ogni mese a leggerli. c. e. gadda
6-414; in alcune chiese funzionano contatori a moneta che accendono per qualche minuto una
. -contatore telefonico: dispositivo atto a conteggiare automaticamente le conversazioni compiute da
un singolo apparecchio telefonico attraverso le centrali a commutazione automatica. -contatore di particelle:
che permette di rivelare il passaggio attraverso a esso (quindi la presenza in un
ambiente) di particelle ionizzanti [contatore a scintillazione, contatore di geiger).
il punto in cui due corpi vengono a toccarsi. -per estens.: modo
lima al contatto del corpo limabile. a. cocchi, 4-1-120: non sarebbe improbabile
estremi / di due metalli (meraviglia a dirsi!) / nei membri già
solita nostra tende, di due accenti a contatto, a smorzar l'uno o
tende, di due accenti a contatto, a smorzar l'uno o l'altro,
sola in quel rigurgito, in mezzo a tutti quei contatti, in mezzo a
a tutti quei contatti, in mezzo a tutti quegli urti e quegli aliti. bramali
cui si viene in rapporto, si riesce a trattare con una persona. -prendere contatto
primo istinto de'suoi pudori si risvegliava a quel contatto assiduo, a quell'assidua
si risvegliava a quel contatto assiduo, a quell'assidua comunione di vita con uomini bestiali
. soffici, ii-218: prima di deciderci a diradare i nostri contatti eravamo rimasti d'
4. ant. urto. -venire a contatto: urtarsi. torricelli, 89
percuziente è tutto vivo. -venire a contatto (due eserciti): iniziare il
che se un corpo deferente verrà posto a contatto non già d'altro deferente, ma
i-659: l'anemometro... serve a indicare la direzione e la velocità del
velocità del vento...: strumento a contatti elettrici che trasmettono le indicazioni relative
al punto di non dar più luogo a riflessione. -contatto ottico di immagini:
immagini di uno stesso oggetto sono portate a coincidere. = voce dotta, lat
contattóre, sm. elettr. apparecchio a co mando elettromagnetico, pneumatico
mecca nico, che serve a determinare l'apertura e la chiusura
alta tensione, mediante un comando a distanza. = deriv. da
tardo impero romano; in seguito passò a designare il comandante militare di un territorio
e baroni del regno faceano cospirazione contro a lui. cantari cavallereschi, 12: fu
, 43-176: levan la bara, et a portarlo foro / messi a vicenda conti
, et a portarlo foro / messi a vicenda conti e cavallieri. tasso, n-ii-429
imperatore, il quale diede queste dignità a belissario e a narsete, che fecero
quale diede queste dignità a belissario e a narsete, che fecero l'italia libera
retaggio al duca di baviera, e servelo a tavola. muratori, 7-i-98: resta
sia del sacro palazzo, s'abbia a prendere dai re franchi. carducci, 711
711: il conte palatino ditpoldo, a cui la bionda / chioma per l'
di sarisberia. moniglia, 1-iii-518: a davo di cosenza / vuol che l'una
/ e vuol di più, ch'a titolo di dote / della contea l'investa
vii-225: ricordami d'un patrizio che a spada tratta difendeva la gloria del conte algarotti
. pavese, 5-61: allora cominciai a spaventarmi. in tutto il giorno non
grande ingratitudine quella di seneca, quando a tutto suo potere avvilì la geometria e
i-75: io faceva quasi tutta la strada a piedi, conteggiando così sotto voce e
. conteggiare i propri sforzi e metterli a proprio credito e reputare giusta una promessa
sempre le fate, / che vengano a levarti il mal da dosso, / come
, / come al garani, quand'a gambe alzate / andato era la notte giù
-li tenga, e non pensi altro. a suo tempo conteg- geremo. bocchelli,
contadini delle nostre parti si durò lungamente a conteggiare in scudi e marenghi, o
io dicessi e provassi ora che sono a tre doppi più metafisici di noi e
: impiegò le sue ore d'ozio a imparare a leggere e scrivere e a conteggiare
le sue ore d'ozio a imparare a leggere e scrivere e a conteggiare sul
ozio a imparare a leggere e scrivere e a conteggiare sul libro dei « conti fatti
certo errore di conteggio, come sarebbe a dire uno zero di più. =
ben l'uomo amante ha ardente amore a la donna amata, non ha mai ardimento
amore, e lo facesse capace e audace a condursi esso amante ne la dilettevole unione
, è il contegno, in ch'ella a me si mostra. foscolo, xiv-252
in questa casa o tu saresti obbligato a voltargli le spalle. da parte mia
le avrebbero fatta. sarebbe andata incontro a loro col contegno di chi si tenga
col contegno di chi si tenga pronto a lanciare una sfida. alvaro, 4-127:
dell'animale, che sembrava si divertisse a prenderla in giro, la figlia del
con le spalle alla porta e cominciò a scrivere in ordine tutti i dati che
intorno al concorde contegno delle bussole, a stendere la spiegazione scientifica che gli era
abbia contegno. ariosto, 235: davano a lei quella inclita onestade / che giunta
il linguaggio / mal soffri e il prendi a sdegno, / e l'anime innamori
non s'era fatto frate, né veniva a quell'umiliazione per timore umano: e
per timore umano: e questo cominciò a concigliarglieli tutti. tommaseo, ii-ii:
alvaro, 7-98: è inutile stare a rimpiangere i tempi in cui ciascuno dava
gli stavano dinanzi, alzando il capo a ogni razzo che saliva dalla piazza per
: ripetono parole altrui o dicono parole a caso per darsi contegno d'intelligenti e
padronanza degli occhi che non andavano più a nello ma lo sbirciavano. -mettersi
che stava in contegno, e sogghignava. a. f. doni, 3-128:
sarà dovuto, impara fin d'ora a star sopra di te. [ediz.
si conviene, impara fin d'ora a star più in contegno].
/ pensier fu dove teco abbia piuttosto / a vegliar questa sera, e consultonne /
. sbarbaro, 1-181: è certo a patto di restar lì, addossate al banco
quelle due donne -la contegnosa ha acconsentito a sedere all'osteria. pavese, 6-263
non ce n'era uno che potesse, a mille miglia, competer con lui,
ricchezze, d'aderenze... e a questi corrispondeva con una degnazione contegnosa.
la ricerca di quanto si nasconde dietro a quelle teste diritte, a quelle contegnose
si nasconde dietro a quelle teste diritte, a quelle contegnose apparenze. calvino, 1-554
suo fratello detto felice, messo prima a reggere la giudea, il quale ogni
. marino, vii-405: il sole a rincontro con ragione è chiamato dalla natura maggior
e pratiche, che avranno modo di specializzarsi a suo tempo, sulla base di una
italiano, in quanto il primo ridusse a mano a mano alla determinatezza classica e
, in quanto il primo ridusse a mano a mano alla determinatezza classica e alla più
le miniere) con altre materie; e a far questo è di necessità d'aver
petrarca, 73-6: amor, ch'a ciò m'invoglia, / sia la mia
. corsini, 2-46: dando animo a ciascheduno, in vista del pericolo seppe
effetti da quella della ragione, impara a con temperarle saggiamente fra loro, e
aveva co 'l lavoro di secoli contemperato a sé artisticamente il cristianesimo anzi che essersi
, una qualità negativa); ricondurre a una condizione più normale; raffrenare una
sogetto, / s * chi, pensando a venire a l'onore, / contempla
s * chi, pensando a venire a l'onore, / contempla lo dolor co
tue dolci braccia; / solo ch'a te, novello adon, non spiaccia
bruno, 3-146: mondi innumerabili simili a questo... con musicale armonia con
sole, se non quanto un movimento comune a tutte e regolato le fa trascorrere in
, che la provvidenza operi con fini a lei solo noti, e che ella
uno spazio appena sensibile. perciocché, come a me par vero, si contempera con
figur. temperarsi, mitigarsi, armonizzarsi a vicenda (una qualità con l'altra,
operino ci son le ragioni apparenti, oltre a tessersene veduto isperienzia e vedersene ogni giorno
962: ond'avviene che s'incontrino così a minuto cotanti stravolti e gobbi, zoppi
non ben si con temperarono gli umori a fabbricar gli organi della massa corporea, onde
come non s'odono da noi? a che risponde che l'obietto dei sentimenti
, come un conserto di forze contemperate a legge di geometria e di musica, e
1-25: bisogna avertire che non intervenga a gli abitanti di non avere ad uscire di
lacopone, 74-28: la bontà sottra'a l'affetto lo gusto del sentemento;
: io dunque con santa invidia chieggo a tante anime, le quali oggi giungono
tante anime, le quali oggi giungono a stato fisso, non solo di contemplative,
ma di contemplanti, come mai facciano a posseder tanto bene sì stabilmente? salvini
cavaliere errante anche lui rinunzia ed ha a vile i beni terrestri; ma la
contemplo). riguardare, osservare a lungo, con attenzione, con curiosità,
, con intimo trasporto; soffermarsi a guardare una cosa che susciti am
petrarca, iii-i- 110: et a vederla [laura moribonda] un'altra valorosa
bella compagna era ivi accolta / pur a vedere e contemplar il fine / che far
fiera guardatura / cominciò fisso il nipote a guardare; / e rotolando che non ha
non ha paura / cominciò carlo forte a contemplare, / sì che l'un
, perché questi gentiluomini sono tanto intenti a contemprare le bellezze di voi altre donne
remota parte / solitaria bellezza, / accostato a la riva 11 cavo pino, /
11 cavo pino, / dolce fermossi a contemplarla intento. algarotti, 1-88:
di carta, dove altri può vederlo a tutto suo agio e contemplarlo: e cotesto
attento e cheto / il picciol mondo a contemplar pongami / che tra gli steli
: renzo si fermò un momento sulla riva a contemplare la riva opposta, quella terra
io non credea / tornare ancor per uso a contemplarvi / sul paterno giardino scintillanti.
dietro la bambina / che sta dolce a contemplare. pirandello, 7-223: qui
, 7-223: qui si tratteneva più a lungo a contemplare con gioia infantile una
: qui si tratteneva più a lungo a contemplare con gioia infantile una scimmietta di
gioia infantile una scimmietta di porcellana sospesa a un'altalena dai cordoncini di seta rossa
di rota, e col suo grido trae a sé la vista de'circunstanti animali.
pensate, disse, o compagni, a mostrar qui l'usato valore: quaranta
sole / stan su i fioriti clivi a contemplare. pascoli, 1226: le stelle
disse: « correte, correte alle strade a prendere i nimici di santa chiesa,
e reputanle come ombra e polvere velocemente a quelle cose perverranno. lorenzo de'medici,
il gran cerchio della giuridizzion di garda a un anello, atto a essere tenuto
giuridizzion di garda a un anello, atto a essere tenuto in dita della mano destra
l'universo adempio, / dio contemplando a tutte cose interno. d. bartoli,
il sapere quanta forza gli converrebbe fare a se stesso per istaccarsi, diciam così,
in pubblico, predicando e convertendo anime a dio. l. bellini, 5-50:
... e portarvi con il pensiero a considerar più magnifiche manifatture, e contemplar
cultori apparecchia, artieri e squadre / a la patria d'eroi famosa madre.
de sancfis, iii-81: la soluzione comune a tutta quell'epoca era questa, che
, / ché io per me indarno a ciò contemplo. fioretti, xxi-978 (42
currado se ne andò un di nella selva a contemplare di dio. lancellotti,
l'ebbi letto, per la dilettazione cominciai a ridere e contemplarvi sopra, chiudendo il
scienza); esaminare. cecco d'a scoli, 552: or 'scolta gli accidenti
nelle dispute su questa materia, chiamate a torto filosofiche, nelle quali non si
= voce dotta, lat. contemplare (a cui l'uso classico preferiva il
festo, 34: « contemplari dictum est a tempio, id est loco qui
ho... sinora rivelato una tendenza a celebrare nella vita piuttosto le facoltà
attive rinnovatrici. l'incapacità quindi a fare il gran passo rinnovatore,
se vogliamo voltar l'occhio della considerazione a un libro contemplativo, naturale, morale
sembra ima monotonia, non ci va. a noi non parrebbe di godere, se
su di un sarcofago, che pare esposto a cuocere, c'è il corpo strutto
moderna riprodotta ignuda in tutti i fogli a rotocalco; cattivo segno, segno che
essere nove maniere di spiriti contemplativi, a mirare ne la luce che sola se
una in casa, e poi andare a sentirne un'altra in chiesa, non mi
, nella visione mistica (in contrapposizione a vita attiva). dante, conv
le quali due vite sono come via a conseguire la vera beatitudine. ser giovanni
noi siamo generati e allevati con inclinazione a l'una delle tre vite: cioè,
una delle tre vite: cioè, o a la vita contemplativa, o attiva,
voluttuosa. se noi siamo fatti inchienevoli a la contemplativa, subito per lo aspetto
aspetto de la forma corporale ci inalziamo a la considerazione della spirituale e divina.
se questi si mettessero ancora del tutto a seguire la vita ordinata e sobria, quanto
sobria, quanto più grati si renderiano a dio, ed anche abbellirebbono il mondo
5. teoretico (contrapposto a pratico, nel linguaggio filosofico).
e non aggiunge alcuna nuova categoria espressiva a quelle che abbiamo distinte e schiarite.
. castiglione, 479: dico che a me pare che i prìncipi debbano attendere
di che hanno autorità, e commandarle a chi ragionevolmente ha da obedire, e
), agg. osservato, guardato a lungo, fissamente, con meraviglia,
re, che quegli andando in capo a tutto l'esercito, fosse anche il più
che tutto ciò che si ritrovasse in bellavista a tempo del suo passaggio, tutto andasse
tempo del suo passaggio, tutto andasse a favore dell'ampia primogenitura da lui contemplata
contemplata, e solennemente fondata. a. lamberti, 7: è naturale che
, signor dottore. vorrei sapere se, a minacciare un curato, perché non faccia
; caso contemplato, avete fatto bene a venir da me. è un caso
, e che soprattutto non si ricorra a strumenti ottici non contemplati dai regolamenti,
usati senza discernimento, danno facilmente occasione a errori e false interpretazioni. contemplatóre
). chi contempla, chi osserva a lungo, con attenzione; chi si
antichi drizzarono molti tempi e molti altari a giove: e in ogni età e
e in ogni religione ne sono stati consecrati a dio salvatore, ma a dio contemplatore
stati consecrati a dio salvatore, ma a dio contemplatore niuno. bruno, 3-744
senza il molestissimo appuntar d'un occhio a venticinque, a cinquanta, a più palmi
appuntar d'un occhio a venticinque, a cinquanta, a più palmi di cannocchiale,
occhio a venticinque, a cinquanta, a più palmi di cannocchiale, avran quell'
profondar e penetrar sin tanto che potesse a fatto toglier via le radici de inconvenienti e
sciogliesse tutte le contrarie difficultà e venesse a liberar e sé ed altri da tante
collinette e di poggi fioriti, s'inchina a dolcezza. fogazzaro, 5-143: quella
scientifica; profonda meditazione (soprattutto intorno a dio e alle cose divine);
l'intuizione del vero (che, a seconda dell'oggetto, può essere metafisica
, scientifica, etica e religiosa; a seconda dell'organo con cui viene raggiunta,
: quando l'anima s'inclina oltre a misura a le cose materiali e corporee
l'anima s'inclina oltre a misura a le cose materiali e corporee e s'
vii-16: ogni filosofìa riescirà sublime contemplazione a chi pensa, utile applicazione a chi
contemplazione a chi pensa, utile applicazione a chi può volgerla in prò de'mortali,
de'mortali, ma inintelligibile e ingiusta a chi sente le passioni che
contemplativa; vita ascetica, mistica. a. f. doni, 3-84: chiese
santo romito un luogo da poter servire a dio et darsi tutto alle contemplazioni,
al pubblico in cerca de'peccatori, a rimetterli, predicando e insegnando, su
. l'attività teoretica (in contrapposizione a quella pratica); verità filosofica; scienza
da tutti ben intesa contemplazione, diciamo a nostro proposito che il fine delle cose
7. locuz. avverb. a contemplazione di, per contemplazione di:
in considerazione di, con speciale riguardo a, a cagione di. f.
di, con speciale riguardo a, a cagione di. f. villani,
sua gioventù e nella città di napoli a contemplazione de'compagni tenne pergola, non
che io farò, saranno per servire a voi; e per contemplazione della reverenzia vostra
sian fatti. de jennaro, 67: a contemplazione d'un suo amico fa questo
: non potevono sopportare che imo forestiere, a torto e a contemplazione di pochi potenti
che imo forestiere, a torto e a contemplazione di pochi potenti, gli avesse offesi
in romagna a'danni de'malatesti che a sua contemplazione erano fuori della lega universale
davila, 1-1-43: avendo 1 * ammiraglio a contemplazione del principe rinunziato totalmente il governo
il governo. leopardi, 832: a contemplazione della parentela, ti prometto,
gioberti, 1-ii-482: non si dee mai a contemplazione di un bene particolare modificar la
con una clausula di eccezione, atta a scemare la forza pratica di essa legge
è necessario ancora renderla simultanea, cioè a dire, che tutte le parti del mosto
1023: ed è cosa che fa maraviglia a contare il numero dei dotti, ma
prendesse tanto alla leggera quell'argomento che a lui bruciava le labbra. pirandello,
ne abusano là dove può dirsi * a un tempo, insieme ', che è
7-284: durante l'estate la vita a venezia era stata congestionata con ossessione dalle
de la santa cittade che fu contemporaneo a la radice de la progenie di maria
, che il cielo si mostrò molto a quella impresa favorevole. parini,
, e che noi ancora non possiamo a meno di non portar riverenza alla memoria loro
degli affanni e delle persecuzioni ch'ebbero a sostenere dall'invidia e dalla cecità de'
domani, per esempio, vi accingete a scrivere un romanzo contemporaneo, novantanove per
per cento i vostri lettori co- minceranno a sbadigliare al primo capitolo: al secondo
cascaggini. nievo, 81: entrava ella a raccontare le cose de'suoi tempi e
lugubre solitudine del gran re, sopravvissuto a tutta la gloria di cui l'avevano ricinto
2. che è presente a un evento insieme con altri.
scopo (per lo più con riferimento a parti o fazioni). tasso,
nervoso combatte con la linfa e somuota a pena, sedentaria, scettica, sogghignante
cose ferme, mostri fermezza; se parla a sollazzo, mostri allegrezza.
): se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava
sotto la frusta che non valeva a separare i contendenti, tutto era fuoco d'
maestro alberto, 47: dinanzi a qual giudice tu vuogli, della possessione
le botteghe del consorzio de'letterati, a litigar frivolar- mente di certe minuzie loro
si tenzona. segneri, i-499: guai a que'fratelli rissosi, che tra lor
rissosi, che tra lor vengano però tosto a contendere, e a corrucciarsi. algarotti
vengano però tosto a contendere, e a corrucciarsi. algarotti, 2-19: al vedere
vento. parini, giorno, i-468: a tuo favor contende o veglia /
assemblea e col re; ed esprimendo a fascio bisogni e desidérii, con preghi o
i-848: di lingua si seguitava a parlare, come sempre: la lingua italiana
e gl'italiani saranno anche lì a contendere se ella sia mai esistita
lo lunicomo che si prende / a la donzella per verginitate, / e va
lei esser la sua figliuola, teneramente cominciò a pia gnere e ad abbracciarla
2-15: il portinaio, veggendolo, cominciò a fare scherne di lui, e
fare scherne di lui, e a tirargli il bendone della cuffia; e con
è altro se non contendere contro a dio, lo quale ci diede la legge
tempo è già da por fine a vostre liti. ariosto, 26-28: et
tra gli amici era cortese, / a dar di sé notizia non contese.
. foscolo, 1-191: pur a natura venne anche il capriccio /
: commise che andasse da sua parte a comandare alla sua gente e a'cittadini
gloria, ch'è mia pur tutta; a chi mi apporta / guerra mortai,
fondo ogni comune italiano, per rispetto a quel certo favoreggiamento che le libertà civili
troppo dura impresa ho pigliata, a solo e debole con tre contendere
ch'ivi ogni bella col fedel contende / a spessi colpi di compressa neve. foscolo
neve. foscolo, 1-87: né più a contender di parole, accolti / fien
parole, accolti / fien d'oggi innanzi a pugnar meco i duci; i e
4. gareggiare, competere, fare a gara, rivaleggiare. - anche al
: una ninfa... non acconcia a cacciare, né usata di tendere archi
avendola fatta raffaello sopra la finestra, viene a essere quella facciata più scura, awengaché
con vergilio, o con lui, ch'a mano a mano / seco il conduce
, o con lui, ch'a mano a mano / seco il conduce, a
a mano / seco il conduce, a cui s'oppose invano / qual altro
desiderio, deliberai, non dando molestia a chicchessia, non procurando in modo alcuno
d'annunzio, iv-2-286: mungià prende a cantare, il4 libera me domine ',
di mietitori, secondo la stagione, a contendere con la pia laude; e
vaso di cristallo di ròcca già appartenuto a niccolò niccoli... lo spettacolo è
d'ateleta. 5. impedire a qualcuno di fare un determinato atto,
non hae l'uomo balìa di contendere a lo spirito di dio, ch'egli non
vorrei riparare così alla crudele fortuna e a quei fatali riguardi che ci contendono di
, « la pelle, / né a difetto di carne ch'io abbia; /
te *. velluti, 57: contendeva a fare governare il podere loro dal poggio
fare governare il podere loro dal poggio a san martino ad argiano. capellano volgar
par ch'ognun contenda / di tirarne, a l'uscir, l'anima seco.
forse l'amore di voi stessa contende a questa volta col vostro amore per questa
tornare [certi de'cerchi] a firenze, que'della casa de'
casa de'donati ratinata loro amistà a remole, contesono il passo.
rata riva, / canzon, ch'a gli occhi miei cela e con
stato de'fiorentini sendo tanto presso a bologna, e confinando con loro come
fanno, avuta bologna, i fiorentini restavano a discre zione e faenza e
e crudo core, / che tanto bene a gli occhi miei contendi. g
, 2-72: dianzi il passo a voi contese. marino, 8-135: né
foscolo, 1-129: infame danno / bensì a noi vien dal parteggiar da servi
il trono, / per cui città a cittade, e prence a prence, /
per cui città a cittade, e prence a prence, / e castello a
a prence, / e castello a castello, e il padre al figlio /
/ pace contende, e infiamma a guerra eterna / l'odio degl'avi,
bocca, contendeva l'ingresso alla stanzetta a pianterreno, dove in una cruda luce
. recipr. disputarsi una cosa, fare a gara o litigare per averla. -anche
contendevano la terra e la preda abbondantissima a tutti. manzoni, pr. sp.
lett. il., i-151: pigliando a base della coltura le tradizioni e le
attendevano a'lor commerci e conquisti e a contenderseli fra loro.
sia di sospir tanto cortese / quanto bisogna a disfogare il core. alberti, 58
il core. alberti, 58: a me cotesto pare più da confessarlo a
a me cotesto pare più da confessarlo a te el quale non vuoi contendere, che
quale non vuoi contendere, che da crederlo a un altro da cui mi paresse a
a un altro da cui mi paresse a quel ch'e'dice domandarne ragione.
fuor de'guardi pietosi, e il nome a morti contende. 13.
. non dover venir meno in fin a tanto che gl'inimici fossero vinti e
nei suo dir, contende / ch'a noi discenda messaggier divino. davila,
locuz. -contenderla con qualcuno: venire a contesa, altercare, disputare. varchi
e giostri, / ten vai tu sciolto a le spedite cime. de sanctis,
governare la nave meglio, che la conducono a mortale pericolo. ottimo, i-156:
ottimo, i-378: disse santa zita, a denotare per lo contento, il contenente
quistione proposta esser vana, e poco dicevole a filosofo il disputarla. 2
uno scritto, per lo più contrapposto a forma). bembo, 7-2-36:
bandello, 1-15 (i-158): ciascuno a la sua una amorosa lettera scrisse,
cui continenza era che ognuno sommamente bramava a segreti ragionamenti con la sua potersi ritrovare
. ariosto, 43-108: e quivi adorno a comandare al cane / incominciò, et
al cane / incominciò, et il cane a ubbidir lui; / e far danze
, avvolgere, cingere (con riferimento a recipienti, sostanze, corpi e simili
, corpi e simili o anche a persone che risiedono più o meno stabilmente
contiene dello spirito di vino, che, a ogni minimo grado di calore che senta
poveretto. verga, 4-115: lui seguitava a cercare, a frugare, e a
, 4-115: lui seguitava a cercare, a frugare, e a passare in rivista
a cercare, a frugare, e a passare in rivista la roba della dispensa;
della dispensa; due salsicciotti magri appesi a un gran cerchio; una forma di
80-86: puoie che l'alma vive a conscienza, / conten amar lo prossimo
/ che dà conforto e piacer tuttavia / a chi mi guarda, s'el è
bene questo consiglio e ciò che ha a nascere da lui, perché produce tre
uno dall'altra e contenere in sé a un tempo i due amori: il profano
qualcosa più d'una distinzione geografica, a contenere una metafisica, una teologia.
purg., 29-106: lo spazio dentro a lor quattro contenne / un carro,
parte da levante. sannazaro, n-174: a questa cogitazione ancora si aggiunge il ricordarmi
ne diduce per evidenza di calculo agevolissimo a formarsi, che, se la luce per
, per lo più un villan rivestito, a cui non si dava salario nessuno.
da questo filo pendente (posto il pavimento a livello, e non inclinato) voi
). maestro alberto, 36: a chi dal suo muro e fortezza è
fiorentini, 19: i quali danari demo a mona deca ed a govano ed a
quali danari demo a mona deca ed a govano ed a donato frattelli per loro ispesa
a mona deca ed a govano ed a donato frattelli per loro ispesa minuta,
per partita, sì come si contenea a uno nostro libro di percamene di banbago
per amore / corno seguito i'aggio a ciascun core / lo su'voler, dicendo
che dalla parte al tutto ci guidano a sapere. marino, 5-51: d'oro
proposta esser vana, e poco dicevole a filosofo il disputarla. algarotti, 1-139:
sono universalmente noti, che danno campo a maggior movimento di affetti, e contengono
concorrono tutte nello stesso punto di tempo a formare una sola azion principale. monti
equivoco della affettuosa sollecitudine dell'animo loro a mio riguardo. nievo, 1-146:
non sincerarsene, finché c'era luogo a rimedio. carducci, i-169: i posteri
7. assoggettare, sottomettere, tenere a freno, a bada, tenere sotto
, sottomettere, tenere a freno, a bada, tenere sotto controllo, sorvegliare (
dello imperio. cuoco, 1-49: a contenere una nobiltà generosa e potente,
scopo; e poiché gli eletti si affaticavano a contenere i tumulti, il vicario a
a contenere i tumulti, il vicario a concitarli, diviso il popolo, stavano
compagnia di soldati ed allora si cominciò a padroneggiare l'elemento distruttore e contenerlo.
ma più tosto procuro di aggionger oglio a quella lucerna la quale è stata da gli
che finalmente sapea contenere le lagnanze vicine a prorompere, e vergognava che pur fossero
, e vergognava che pur fossero vicine a prorompere. prati, ii-274: di stupor
quasi vacillanti. palazzeschi, 3-39: a capo basso, vicino allo stendardo il
domini', ch'è quel che basta a contenere in uffizio la volontà. algarotti
la volontà. algarotti, 1-266: a volersi contenere dentro a'limiti di una
fine non sono stati ideati, che a contenere il corso delia favella dentro i
favella dentro i confini della perfezione, e a comprimere lo spirito della licenza, che
lo spirito della licenza, che, abbandonata a tutto il suo impeto, in poco
astenersi (per lo più con riferimento a persona, a uno stato d'animo
lo più con riferimento a persona, a uno stato d'animo e simili)
quante in cristo gesù, se per infino a qui non fussemo arse nel fuoco del
giovine contadina inesperta non pensava più tanto a contenersi. leopardi, 940: quelle [
è quand'uno si sente veramente lasciato a se stesso, doversi prodigare e contenere
come saggio, / che non pensasse a far nessun ardire. m. villani,
la corte con tutte le sue scorte, a piedi e a cavallo, non sapeva
tutte le sue scorte, a piedi e a cavallo, non sapeva come contenersi.
, 8-33: l'un poco sovra noi a star si venne, / e l'
tasso, i-250: ci conterremo dentro a i segni prescrittici da chi più sa;
già che il suo fiato riusciva appena a contenere il ritmo della canzone.
nome di spagna fu dato dagli antichi a tutta la provincia che si contiene tra'
le voci con le quali s'abbia a ragionare; dipoi stabilire alcune massime comuni
sieno adorate? bembo, 1-153: a quelli [cieli], di cui esso
'. recipiente, involucro che serve a contenere (ingl. container).
, che può essere accontentato, disposto a contentarsi. botta, 5-464: un
andrea da barberino, 1-54: sopra a tutto piacevano al re balante tarme,
, ch'erano così lustrante e belle a vedere, e 'l grande onore e
al re carlo, e quanto era a ognuno umano, e mansueto e piacevole,
umano, e mansueto e piacevole, e a ognuno dava contentamento. alberti, 100
vita e quelle pratiche, e atteso a quegli esercizi che più vi sono piaciuti,
profonda regna in quel soggiorno, ma a misura che la vanità e il lusso
] aveano insieme con gli frati godenti a vedere il raffrenare le spese ed 11
e però tu debbi volere quello che a me è grato e contentamento. bisticci,
vostro ditermini l'ordine che si ha a tenere, io per me vorrei che ogni
io per me vorrei che ogni sera infino a tanto che dura il carnevale si danzasse
; indi, che cinque damigelle, a suo bel grado, una canzonetta cantassero e
cantassero e ciascheduna de cinque damigelle, a cui verrà la sorte, debba una
.. non voleva né accordare egli a patto nessuno, né che gli altri accordassero
6. locuz. -a contentamento: a piacere, a grado. m.
locuz. -a contentamento: a piacere, a grado. m. villani, 1-43
, comunicandoli discretamente tra'loro terrazzani, a contentamento di catuna parte. a.
, a contentamento di catuna parte. a. pucci, cent., 14-40:
, 14-40: 'l meglio era ritirarsi a benevento, i e la. battaglia prendere
battaglia prendere e lasciare / potevan poi a suo contentamento. pulci, 9-3: erminlon
drieto gran gesta / di gente armata a suo contentamento. -essere di difficile contentamento
che 'l popolo non si rubellasse contra a loro, per una cotale mezzanità,
(420): niun fu che mai a casa mia-capitasse, che io noi contentasse
casa mia-capitasse, che io noi contentasse a mio potere di ciò che da lui mi
reina, per che dote / ti movi a contentar questo legato / che vuol per
: li ministri suoi nondimeno davano parola a tutti che non sarebbono molestati nell'uso
che '1 merto di quel ch'a voi s'aspetta / contentar ben vi può
/ contentar ben vi può, ch'a tutti è chiaro, / senza bisogno alcun
. algarotti, 1-276: hanno pensato a un modo di avere il teatro oltre misura
il teatro oltre misura grande, e a potervi ciò non ostante comodamente udire..
dell'udienza, non è pericolo non sieno a maraviglia uditi da ognuno. ma un
le persone di sua conoscenza, narrava a modo suo i proprii casi. pirandello,
. c., 7: e infino a quel tempo senza avarizia e desiderio vivevano
desiderio vivevano, e le sue cose proprie a ciascuno piacevano e contentavano assai.
eterno padre redentore / che tanta grazia a me vogli donare, / che in me
. lorenzo de'medici, 76: a quel per sommo ben la mente aspira
finita si conventa. algarotti, 2-59: a voi... si conviene piuttosto
cosa novissima, e insino adesso inaudita a tutti i navigatori; della quale, per
volte..., e giva a contentare questo, e quello nascoso per casa
fra le tre maniere... a reprimere il pianto de'bambini in fasce,
così contentante la prima vista, è però a chi dappresso la ragguarda tutta sugo,
la femina,... si tornò a parigi. breve dell'arte de'calzolai
. per via del cornerò, consegnandogli a lui con assicurarlo ch'io qui lo contenterò
il ricevette; e come cavalcando procedessero, a cotal conte così il lebbroso disse:
se nelle tue carni non le riscaldo, a cavallo non mi potrò tenere. allora
il complemento retto dalla prep. di e a volte a): e per lo
retto dalla prep. di e a volte a): e per lo più indica
de'campi contentava, / né era data a car- nalitade. catone, volgar.
27-104: s'appiglia al fin, come a miglior partito, / di che amendui
, tanti vostri danni, non vi concitiate a furore, non lapidiate questo morbo:
vibri i tuoi strali, / non perdonando a le beate genti? g. bentivoglio
. goldoni, vii-1202: se viene a casa mio marito, digli che non mi
meno che niun altro, mi venne presto a noia anche quella piccola suggezione dell'avermi
mondo. cuoco, 1-220: travaglia a renderci angioli, ed allora fonderemo la
i santi come i birboni gli abbiano a aver l'argento vivo addosso, e non
questo non piacerà loro, andranno raziocinando a rovescio, e argomentando in dispetto della evidenza
ci stava né meglio né peggio [a fare il soldato]; faceva il suo
dovere laggiù, come l'aveva fatto a casa sua, e si contentava. svevo
vecchio. varchi, 1-22: viene a scemare... la propria virtù della
la dignità del suo ingegno, che riuscir a perfezione in cose men nobili e basse
osservanza esteriore e formale, perché ultimi a scomparire da un'epoca sono gli atteggiamenti
consolarsi; trarre guadagno, vantaggio. a. pucci, ix-404: sempre quivi [
dadaiuoli, / e d'ogni cosa ch'a lor fa mestieri. boccaccio, dee
ben fatto che tu incominci tu medesimo a vedere de'fatti tuoi; per che noi
noi ci contenteremmo molto che tu andassi a stare a parigi alquanto, dove gran
contenteremmo molto che tu andassi a stare a parigi alquanto, dove gran parte della
esser mal contenti; e subito che a uno mal contento tu hai scoperto l'
l'animo tuo, li dai matera a contentarsi, perché manifestamente lui ne può
commodità. ariosto, 20-128: tornando a lui la vincitrice in sella, / disse
lionardo suo nipote la quaresima vegnente andare a roma, come quello che s'indovinava che
fratello, che pensato avea di tenerli seco a cena, e aveala già fatta apparecchiare
, partire non gli lasciò, pregandogli a rimanervi. onde essi, senza molte disdette
. mi era esibito di servirvi io a montenero e lo posso far qui se
, « io vengo... a metterle davanti agli occhi le difficoltà, e
-disse il burattino ai carabinieri -che vada a riprendere il mio berretto? verga,
campana di legno si contentò di aspettare a natale ad esser pagato, prendendosi per
settantacinque lire che maruzza aveva raccolto soldo a soldo in fondo alla calza nascosta sotto
cosa: non limitarsi, non arrestarsi a essa (con riferimento ad atti spiacevoli
sanctis, i-167: egli mira principalmente a fare effetto: vorrebbe che ciascun suo
di pistola, che attirasse la gente a domandare: -chi è? che è?
: formula di cortesia che si rivolge a qualcuno per invitarlo ad accettare un proprio
ritiene modesto e non adeguato alla persona a cui è rivolto. pavese, 5-89
« se si contenta » e diede mano a una sedia di legno, me la
: modo di dire che si rivolge a qualcuno per augurargli tesaudirsi di ogni suo
, state chete, e lasciateci far a noi; e dio vi contenti.
, i-92: non debbo pensar altro che a me solo, / e contentato me
, sf. disposizione naturale dell'animo a contentarsi (per lo più con gli agg
grigio e più intignazzato che mai. a giudicare da quel tetro alloggio, e dalla
, leggerai questo libro; è piaciuto a me che non sono di facile contentatura;
di facile contentatura; dovrebbe piacere anche a te, che hai gli stessi gusti.
che con così dolci parole mi costringi a rispondere alla tua domanda; ma però
contentévole, agg. ant. atto a contentare, che può soddisfare,
la contentezza loro. castiglione, 85: a tutti nascea nell'animo una summa contentezza
uggioso dell'animo suo s'era venuta a infondere un'occupazione forte, continua e
mesceva al condannato, per dargli forza a sostenere i tormenti. leopardi, 959:
. verga, 3-128: si metteva a chiacchierare coi nipoti dalla contentezza, che
tra i fariglioni, e sarebbero stati a guardare anche loro la pesca che saltellava
, impiegato al demanio, era riuscito a far sapere a chiarina, dopo averla
demanio, era riuscito a far sapere a chiarina, dopo averla fatta innamorare,
domandato in casa di fidanzarsi. tornarono a dietro, fuori di sé dalla contentezza
per il più la teneva in maremma a le sue castella. s. caterina
caterina de'ricci, 315: chieggo a voi perdono in molti modi che vi
: la soppressione dei traffichi, nata a cagion della guerra, vi aveva dato occasione
cagion della guerra, vi aveva dato occasione a non poca mala contentezza.
più iron., con riferimento a un danno, un male, una
[s. v.]: feci a mia moglie il vestito richiesto e,
papa e un cardinale. ti sgomenti a donne? eppure lo sai che se si
? eppure lo sai che se si venisse a ima spartizione, delle donne ne toccherebbe
del fatto... « orribile delitto a via merulana », gridavano li strilloni
, dono o soddisfazione che si dà a qualcuno per non deluderlo completamente o per
veramente mi dispiace di dover lasciare così a bocca asciutta il signor domenico cancogni:
vecchia. 2. ant. atto a ritenere (una sostanza, un liquido
risolti, o per la volontà rassegnata a una determinata condizione o stato);
più accompagnato dalle prep. di o a che reggono la parola esprimente ciò di
.). -essere, stare contento a o di qualcosa o di qualcuno: esserne
; limitare i propri desideri o aspirazioni a un determinato oggetto. iacopo da
leona, vi-1-211 (3-12): contento a lei servir sta chi con tene:
giorno ch'io gli occhi levai / a quella che 'l disio / naturalmente mi forma
): noi veggiamo l'appetito degli uomini a niun termine star contento, ma sempre
363: se vedremo che stia contento a quello che ha, che non inquieti
ne destina. chiabrera, 57: volta a farmi felice, / vidi la fiamma
fabbriche, uno non è contento solamente a vedergli; vi vorrebbe, a dir
solamente a vedergli; vi vorrebbe, a dir così, esser dentro, camminargli a
a dir così, esser dentro, camminargli a suo talento, cercarne ogni angolo più
di natura], prorompi / contro a lei violento, / e le sue leggi
di cacio. slalaper, 1-117: cammina a piccoli passi svelti, tutto contento.
non si può così d'un tratto abituare a considerarlo come una figura da monumento.
che dovesse ferirlo. -non contento a qualcosa: non soddisfatto di questa,
di questa, che non si limita a essa. -anche per estens.:
-anche per estens.: con riferimento a desideri, passioni, voglie, concetti
: noi veggiamo l'appetito degli uomini a niun termine star contento, ma sempre
la potenzia della loro città, andorono a campo a lucca. chiabrera, 472:
della loro città, andorono a campo a lucca. chiabrera, 472: or sì
(estende, / quasi contento allora a pena s'ode. savonarola, 7-ii-292:
borea e austro / e qual aura maligna a tonde spira / richiamò in nostro danno
/ il corso de'lor dì giungea a la meta, / la morte avean,
innamora e piace / e fa corona a l'anime contente. d. bartoli,
approvarono le lor ragioni al prencipe e a quei signori, che i mariti per contenti
, panni. -essere contento a o di fare una cosa o che
-anche per estens.: con riferimento a stati, disposizioni d'animo, sentimenti.
ii-11-2: li spiriti de li occhi miei a lei si fero massimamente amici. e
tale, che lo mio beneplacito fu contento a disposarsi a quella imagine. idem,
lo mio beneplacito fu contento a disposarsi a quella imagine. idem, par.,
proceder per tutte le sue vie i a rilevarvi suso fu contenta. boccaccio,
, 8-41: io ti priego, s'a te piacqui mai, / che domattina
. che la volgare favella più che a noi vicina sia o ancora più naturale
avessi tolto al mondo, gli mandassi a donare al mio povero padre. tasso,
prendersi la soddisfazione di farlo, farlo a bella posta. g. villani,
di qualche cosa: accontentarsi, limitarsi a essa. -essere contento di un dato
tanto grande, che non si convenga a un cinico il pigliarla, tuttavia niuna
: io son servente, e quando penso a cui, / qual ch'ella sia
renderlo felice, lieto, beato (a volte accompagnato dalla prep. di)
. e al figur.: con riferimento a desideri, sensi, passioni, sentimenti
può te vostro accorgimento / ben penetrare a questa veritate, / come disiri,
alcuno accento / de la mia voce a l'aria del bel viso? / ch'
l'erario, che soperchiando a'bisogni bastasse a monumenti di grandezza. nievo, 6
-quale? -farne contenta mogliama, a che io non credo che la si
sé: soddisfarlo carnalmente (con riferimento a donne). boccaccio, dee.
contenta la moglie di non mai adomandagli a govani ed a donato fratelli f.
di non mai adomandagli a govani ed a donato fratelli f. baldovino. boccaccio
di dovere fare star contento il marito a quello che ella aveva creduto; ma
boiardo, 2-6-27: tra lor cominciamo a far pensieri / qual terra ciascadun de
lor contenzioni, / ma ciascun, come a naimo fu in talento, / prese
: questo [premio] sarà di colui a cui nel correre la sua velocità e
e poi sovente apparve / l'angelo a consolarlo. oh lui beato, / col
beato, / col cielo in terra, a conversar usato! verga, 3-119:
dante, conv., iv-rv-4: a queste guerre e le loro cagioni torre
necessitade tutta la terra, e quanto a l'umana generazione a possedere è dato,
, e quanto a l'umana generazione a possedere è dato, essere monarchia,
chi ne è capace, ma ancora a tenere bene satisfatti quegli che sarebbe male
io mi ricordo d'essere stato quassù a sedici anni, contento come una pasqua,
ci circondano. collodi, 75: a noi ci basta di averti insegnato il modo
pirandello, 5-347: si erano affrettate a riconoscermi in quel morto?..
modo di dire ironico che si rivolge a chi, cocciutamente e senza dare retta
2-63: era contentona di scoprirsi sufficiente a danzare con il marchese così ricco, così
perpetuo contento, / un vero gaudio a nullo altro secondo. castiglione, 188:
tornare, come vita misera ed infelice a comparazione della quiete in che si godeva
: un tenero contento, / eguale a quel ch'io sento, / numi,
bene o contento / avrà fors'altri; a me la vita è male. tommaseo
. tommaseo, i-412: le cure, a lui nuove, della casa gli erano
maria, e dal contento d'avere a compagna ima donna sì intelligente, sì
ai desideri o bisogni stessi, a stati d'animo o mentali, curiosità
sì lontano. ganibara, ix-277: or a voi tutti insieme / voglio parte scoprir
nella ricotta son tutti i contenti. a. f. doni, 3-94: a
a. f. doni, 3-94: a voi, signor mio, potrò pur
è uno stimolo maggiore, / che richiama a sospirar. manzoni, 39: d'
e nutrimento / al seme, ed a noi gioia, onde può tanto. /
maggior espansione, mi avrebbe dato lena a giunger con quel carico se non al cataio
quel carico se non al cataio o a samarcanda certo più in là di fossalta.
sassetti, 24: il padrone è dreto a noleggiar sua nave, e caso che
, dice che farebbe dare qui sicurtà a contento di quanto vi deve.
6. locuz. -a suo, a tuo, a mio, ecc. contento
locuz. -a suo, a tuo, a mio, ecc. contento: a
a mio, ecc. contento: a suo, a tuo, a mio,
ecc. contento: a suo, a tuo, a mio, ecc. talento
: a suo, a tuo, a mio, ecc. talento, piacere.
la pugna / sottrailo e dal destino. a tuo contento / fin qui mi lece
decameron, 112: lasciar libero a ciascuno il poter... aggiugnerci
poter... aggiugnerci una parola a suo contento. -per mio, tuo
di tutto suo contento giace. cecco d'a scoli, 597: [le uova
domandasti che debbi fare del corpo dato a dio. e prima ti rispondo:
processo sotto il titolo del vicariato contro a messer bernabò e a messer galeazzo signori