Grande dizionario della lingua italiana

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vol. III Pag.23 - Da CHE a CHE (10 risultati)

dell'altre, che dalla s, a cui alcun'altra consonante sia dietro,

più quando la voce, che dinanzi a queste cotali voci sta, in consonante finisce

si facesse. guicciardini, 69: hai a vivere privato, hai a vivere abietto

: hai a vivere privato, hai a vivere abietto, hai a vivere odioso a

, hai a vivere abietto, hai a vivere odioso a ognuno, sanza forze

a vivere abietto, hai a vivere odioso a ognuno, sanza forze, sanza autorità

minor tempo di quello che ci vuole a dire: * che '. g

un altro forse; ed eccoci / tutt'a dua in men di che a porta

tutt'a dua in men di che a porta inferi. sassetti, 194: cominciando

che. 9. ant. riferito a un dimostrativo sottinteso. guittone, 175-4

vol. III Pag.24 - Da CHE a CHE (72 risultati)

concorsi in uno tempo medesimo troppi accidenti a perturbarti; né è solo la roba in

morelli, 303: chi non si ritruova a que'tempi si fanno i fatti,

moglie che fu, ecc.: a indicare vincolo di parentela con persona già

che2 (ant. ched davanti a vocale), pron. interrog.

idem, purg., 8-66: vieni a veder che dio per grazia volse.

in terra, / or che fia dunque a rivederla in cielo? boccaccio, dee

il marito di lei, la venisse a visitare. lorenzo de'medici, 565:

quanto, che, e come si avesse a fare ciascuna cosa. tasso, 6-i-22

. marino, vii-395: che giova a chi è contaminato di sozzi costumi il

? o che nuoce il legnaggio vile a chi di nobil costumi s'adorna? segneri

s'adorna? segneri, i-584: ed a che vagliono le ricchezze eccessive, se

vagliono le ricchezze eccessive, se non che a soddisfare tali appetiti? magalotti, 9-1-5

luna? carducci, 905: dove e a che move questa, che affrettasi /

anche nella nostra vita quotidiana è ignoto a noi stessi che siamo e che rappresentiamo

nostro intelletto... non puote a certe cose salire, perocché la fantasia noi

59-17: dice il prete e 'l cherico a un tratto: « signore, noi

che le sue genti e le vostre qui a fatica basterebbono. ariosto, 6-7:

, iii-141: non avendo più che fare a pisa, si condusse a lucca.

che fare a pisa, si condusse a lucca. tasso, 10-69: noi (

uomo e la donna, giove disse a ermete di condurli sulla terra, e di

quando s'ha che fare con dante, a dir vero, 10 l'ho a

a dir vero, 10 l'ho a noia. soffici, ii-280: a mano

ho a noia. soffici, ii-280: a mano a mano i giorni passavano comprendevo

noia. soffici, ii-280: a mano a mano i giorni passavano comprendevo sempre meglio

e perché tu di'che ci dirai a bocca alcune cose, non possiamo sapere che

dicendomi voi avere qualcosa che lo riserbate a bocca, non sapendo che, non

che? che per ciò?: a esprimere incredulità, stupore, rimprovero;

iii-42: -ma se non posso fare a meno! ho bisogno di denari..

? e che? tu avevi dunque cominciato a guastar l'opera mia, prima che

-che più?: formula conclusiva, a indicare che non occorre più diffondersi su

più? quell'alfabeto medesimo che adoperate a scrivere contro i frati, è pure,

chiare, proprio come succedono; e a ciascheduna, il suo buon gastigo.

leggeva sul fianco [del furgone], a lettere cubitali, fratelli...

che. -ant. e letter. a che? (rar. a che fare

letter. a che? (rar. a che fare?): a quale

. a che fare?): a quale scopo, per quale causa.

quale causa. passavanti, 69: a che sarebbe detta la parola di cristo

cristo agli apostoli?... a che sarebbero date le chiavi a san

.. a che sarebbero date le chiavi a san piero? petrarca, 279-10:

san piero? petrarca, 279-10: a che pur versi / de gli occhi

facessermi alcuno altro così fatto giuoco, a che sare'io? come potre'io star

c. bartoli, 1-165: ed a che fare racconterò io più i portici,

davanzali, i-23: dicendo druso che a queste cose ci voleva l'ordine del senato

del padre, fu dalle grida interrotto. a che venirci senza poterci crescer paghe?

poterci crescer paghe? tasso, 18-31: a che ne vieni? a consolar presente

18-31: a che ne vieni? a consolar presente / le mie vedove notti e

. bartoli, i-435: chi sa dirmi a che far dentro il nautilio que'tanti

spada, il mio piloto? / a che tenere al fianco questo peso, /

fianco questo peso, / per startene a man giunte come un boto? g.

notte, disse uno di loro: a che ne andremo noi più a casa stasera

loro: a che ne andremo noi più a casa stasera? quelle lenzuola casalinghe a

a casa stasera? quelle lenzuola casalinghe a me sono venute a noia. io direi

quelle lenzuola casalinghe a me sono venute a noia. io direi, quanto a

a noia. io direi, quanto a me, che dove si è pranzato,

parini, xix-80: sciocco vulgo, a che mormori, / a che su

sciocco vulgo, a che mormori, / a che su per le infeste / dita

noveri / quante volte il celeste / a visitare ariete / dopo il natal mio dì

straniera ardisci / por di soppiatto? a che? foscolo, iv-432: a

? a che? foscolo, iv-432: a che vivo? di che prò ti

queste cavernose montagne? di che onore a me stesso, alla mia patria,

, / dico fra me pensando: a che tante facelle? / che fa l'

spese dell'esercito, e niuno dimanda a che vadano. pascoli, 1483:

. pascoli, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata

, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata.

. e. cecchi, 6-24: a che meravigliarsi, uno si chiede, delle

tuo passo di malinconia, / dove, a che, perené, non sai.

. per mezzo di che cosa? grazie a che cosa? dante, inf

: al tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che

dubbiosi disiri? -ant. a che punto? grazzini, 4-152:

che punto? grazzini, 4-152: a che sete voi di quella faccenda?

.). allegri, 74: a ciaschedun, che di qualche mal si lamentava

ordinato medicamento, o senz'alleggerimento ritornava a lui, o con più dolore.

vol. III Pag.25 - Da CHE a CHE (42 risultati)

- che è che non è-: tutt'a un che, che, caro mio essere

, una mattina / ce ne farà a tutti una schiavina. della casa, 695

alcuni, quando favellano, sogliono usare a ogni piè sospinto... sapete

mia figliuola, che che è, mettono a romor la casa. b.

cielo, quasi del male schermo, a difender s'oppone? 5.

che gaudasio, di tenebre vederli tornati a luce. compagni, 1-10: quelle

ben io comprendo, / e dirollo anco a voi, ma in altro loco.

, 68: con che speranza vieni tu a difenderti, in che confidi? caro

volete lettere da noi; e voi siete a roma, e non ci scrivete.

21-158: sarà ancor facile e curioso a sapersi quanto da noi siano lontane le

i tempi da che si vede il baleno a che quegli si sentono. parini,

tiranno io vengo / l'empie leggi a disfar. monti, 165: qual ti

/ quando novellamente io venni in terra / a soffrir l'aspra guerra / che 'ncontra

che cosa) come interr., a indicare meraviglia, disappunto, sdegno,

con verissime ragioni ed amorevoli parole cominciò a vedergli levar questo umor fantastico di capo

? il mio riposo io venni / a ricercare in te. alfieri, 1-5:

, degli aventi un non so che simile a giubbe -raramente usato (in esclamazioni

-raramente usato (in esclamazioni enfatiche) e a crini, e de'messi in manto fregiato

voi, che di cose si hanno a sapere! quante saranno le domande e di

quanta grazia ci à fatta iddio! e a che gente! e chi siamo noi

bandello, 2-37 (i-1069): ecco a che cecità e a che enorme errore

): ecco a che cecità e a che enorme errore induce l'uomo, che

ho tolto costei ch'era promessa / a tuo padre, io l'ho tolta perché

l'ho fatto, / pensando fare a te piacere e utile. / -che mie

-piano, le dico: cosa mi viene a dire? de sanctis, i-55:

. fammi ancora un piacere: va'a prendere sul davanzale l'astuccio delle sigarette

avete un non so che, ch'a tutti è grato. guarini, 338:

, egli è uno degli uomini più a garbo che conti la toscana. nievo,

loro ombre vaghe e gigantesche, insieme a un che di gelido diffondono sul tumulto

nelle fosse i magliuoli, si pongano a giacere un certo che. sassetti, 59

ci appiccare un certo che, come a cosa possibile a farsi. -ant

certo che, come a cosa possibile a farsi. -ant. fino a

a farsi. -ant. fino a un certo che: fino a un certo

. fino a un certo che: fino a un certo punto, in certa misura

, 5-1: non è persona che fino a un certo che non si metta.

che non si metta... a cercar di contradire a le ragioni altrui.

metta... a cercar di contradire a le ragioni altrui. sassetti, 406

di cosa per cui si è disposti a qualunque sacrificio). -non so che

(con valore di attributo, davanti a un sostantivo): un certo, uno

e le pareva che ciò lo avesse a far soffrir tanto: chi sa che male

che male era quello che lo sigillava a quel modo! -disus. alcun

alcunché. -famil. gran che: a designare l'importanza, la gravità,

vol. III Pag.284 - Da COLLAZIONE a COLLEGA (35 risultati)

salvini, 30-2-189: sopra il petrarca, a mio tempo, s'incominciarono le collazioni

, s'incominciarono le collazioni di più testi a penna. leopardi, iii-27: le

ottenuto la copia di un atto pubblico a norma dell'art. 743 ha diritto di

ecclesiastico alla persona che è stata designata a divenirne titolare. - anche: il

se l'ordinario collatore conferirà il beneficio a un secolare, la collazione sarà nulla

padri destinate in un primo tempo solo a essere recitate (in un secondo tempo furono

cassiano. bisticci, 3-30: posto a tavola, innanzi che cominciasse a desinare

: posto a tavola, innanzi che cominciasse a desinare, pigliò in mano le collazioni

masuccio, 412: io, corno a donna, che de natura simo de

ultimo periodo dell'impero romano era applicata a chiunque esercitava un mestiere o un'arte

e. gadda, 476: gli veniva a ruota il lionello de'guenci, detto

al colle e uno altro pezo posto a renicio. bartolomeo da s. c.

fronde, / in verde prato gir vestita a bianco / vidi una donna con cerchio

in sul passo proprio ma di sopra a quello dua tratti di arco. ariosto

delicati colli. molza, ix-575: a le campagne il sol e l'aure molli

fra più verdi colli, assai vicini a fiorenza, siede una valletta di spazio

vostri amati colli e gai, / a voi sì cara e a me nemica

gai, / a voi sì cara e a me nemica stanza, / colli,

colli, ch'hanno imparato per usanza / a farmi oltraggio sì sovente ornai. sassetti

ma con tremante piè, mi lascio a tergo, / lasso, e con questi

x-3-296: fiso / tenea l'occhio a mirar come nascoso / di là dal colle

. nievo, 1-63: proprio a capo d'una di quelle stradicciuole,

aspetto. carducci, 644: la nebbia a gl'irti colli / piovigginando sale

i carrozzoni della ferrovia sbucarono tutt'a un tratto sul pendio del colle dal buco

ottobre / dagli armoniosi colli / in mezzo a dense discen denti nuvole /

campo e d'amorosa speme / poggiato a un colle faticoso ed erto; / solcato

questo salvatico somiero... ricopertosi a fraude colla temuta pelle del più formidabile

con significato generico e collettivo: opposto a campagna, pianura). marino,

fuoco e nebbie in forme di giganti e a mano a mano digradano quasi a sollazzo

in forme di giganti e a mano a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a

e a mano a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a viti e ulivi

a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a viti e ulivi con boschetti d'allori

nicazione due valli opposte (nei toponimi, a volte, si usa la forma

si usa la forma tronca col, davanti a consonante. botta, 5-52:

: appio claudio... era solito a gloriarsi che, benché

vol. III Pag.285 - Da COLLEGAMENTO a COLLEGARE (32 risultati)

1-687: già mie discolpe ei fece. a far le sue / che tarda agide

, x-21-133: egli era avvezzo da tempo a quella povertà, preferendola al mezzo lusso

potuto seguitare come i colleghi: prestare a suo conto quell'opera che aveva in tanti

. brancoli, 4-22: ho sentito, a un tavolo accanto al mio, un

, un ufficiale di marina che diceva a bassa voce a un suo collega: -siamo

di marina che diceva a bassa voce a un suo collega: -siamo a cavallo:

bassa voce a un suo collega: -siamo a cavallo: è cancro, non ulcera

colui, che degno / collega fu a mantener la barca / di pietro in alto

che colui si abbellisse del mio, andai a poco a poco deteriorando in tal guisa

si abbellisse del mio, andai a poco a poco deteriorando in tal guisa il componimento

specifico usato per collegare (con riferimento a linee ferroviarie, automobilistiche, radiofoniche,

la negligenza ne'particolari degli ornati fatti a stampa senza collegamenti esatti contro le sbavature

della scuola media e i corsi superiori a carattere professionale o umanistico.

le proprie leggi e la colleganza, e a gran parte di essi la cittadinanza ancora

, ii-1-226: ognuna di esse famiglie tende a migliorare la sua privata sorte e a

a migliorare la sua privata sorte e a trarre a sé quanto più può dei

la sua privata sorte e a trarre a sé quanto più può dei vantaggi che

in presenzia della legge sia tenuto de a firmar per sacramento se 'l creditor vorrà.

di un oggetto, di una costruzione, a luoghi distanti tra loro, a reparti

, a luoghi distanti tra loro, a reparti dell'esercito, di un'industria

niuno arai più aperta e piana via a conoscere tutto e dimostrarti, che alla

i rami, collegavansi in sulle cime a favore de'passeggieri, chiudendo affatto le vie

il gran tronco... collegherebbe a commodissimo livello intermedio tutti nostri canali,

. / e lino e cera usava a collegarle, / cera immista di ragia.

degli uomini per fare la congiura contro a lui. m. villani, 1-54:

fare tutti gli uomini d'uno uomo, a collegare con legami di pace in unità

male proprio di ciascun di loro è comune a l'uno e l'altro. machiavelli

lacerati dalle fiere, mandò mercurio in terra a portar la giustizia e la vergogna,

d'atene. marino, 10-279: movesi a l'armi, e ne va seco

andò quasi sdegnato / co'men fedeli a collegarsi insieme. davila, 1-2-313: non

gl'insensati che occultano le mie lettere a vostro padre. cuoco, 1-92: conveniva

averci da lontano aiutati con soli proclami a collegare gli eserciti nostri all'europa confederata

vol. III Pag.286 - Da COLLEGATAMENTE a COLLEGAZIONE (32 risultati)

queste parole di comunione e di coraggio valgono a collegarvi, mentre un giorno non valsero

, mentre un giorno non valsero se non a sepa rare quel ch'era

. serra, ii-368: pareva disposto a organizzarsi alla meglio intorno a un polo

pareva disposto a organizzarsi alla meglio intorno a un polo solo, intorno alla tendenza

si perfeziona [l'opera] coll'andar a suolo per suolo in giro collegatamente murandola

agg. ant. che collega, atto a collegare. b.

teste colligate nel collo, un viso a una parte de le spalle e l'altro

una parte de le spalle e l'altro a l'altra, quattro occhi e quattro

in meno di sette ore da roma a londra. piovene, 5-18: sorsero accanto

insieme e incatenate per modo, che a chi vuole essere buono padre di famiglia

vuole essere buono padre di famiglia, a costui conviene, guidandone bene una,

unito e collegato con tutte le sue cose a modo di membra d'uno individuo.

insieme, che lo studioso è necessitato a sforzarsi di abbracciarle tutte, secondo la sua

villani, 11-79: potessono fare cavalcate dove a loro piacesse, salvo alle terre loro

unione, conchiusono per allora mandare aiuti a ruberto di qualità che non la- sciassino

al massimo punto la tendenza degl'individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle

individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle nuove, e a procurare

, a formarne delle nuove, e a procurare ognuno la maggior potenza di quella

procurare ognuno la maggior potenza di quella a cui apparteneva. tommaseo, 1-444: raccontava

, la quale adoperato che l'ebbe a recidere i nervi del feudalismo e del clero

: feciono quest'accordo sotto certa pena a qualunche collegato non rettificasse. machiavelli, 400

comandamento, per nome di cesare, a due napolitani che desistessero di litigar in

prende, così de'collegati ciascuno si affretta a prendere quanto più può e quanto

di navi,... ci costringe a confessare un'analogìa ben grande tra questi

anima col divino intelletto, si venga a dissolvere da la colligazione che ha col corpo

, corrispondenza, relazione (con riferimento a idee, pensieri, fatti, ecc.

anime spirituali intellettive degli uomini si collegano a corpo sì fragile come l'umano, per

li padri dubitare se elli dessono licenzia a le genti d'arme che 'l popolo non

d'arme che 'l popolo non tornasse a fare li suoi primi e celati consigli,

che la spagna ha mancato o manca a se medesima? botta, 5-445:

il desiderio di una nuova collegazione, a difensione comune ed a conservazione degli antichi

nuova collegazione, a difensione comune ed a conservazione degli antichi stati contro la francia.

vol. III Pag.287 - Da COLLEGIALE a COLLEGIO (25 risultati)

collegiale, agg. che si riferisce a un collegio (nel senso di organo

d'amicizia. 2. relativo a collegio (nel senso di istituto educativo

da cui si cresceva il giovine ricco a tanta imbecillità da divenire il nemico di

non era ancora geometrizzata, e ridotta a una processione di collegiali, come dice

gonfie e grigie da collegiali divenuti bolsi a furia di mangiar patate, e tetri

collegialétto. d'annunzio, v-2-268: a me collegialetto molto ammalizzito sembrò egli avesse

affinché in quella confusa promiscuità nessuno avesse a rispondere col suo nome delli atti suoi

magistrati facenti parte del colle-tidiane. l. a dimari, 1 -proleg.: in molte

questa decarducci, iii-24-155: dopo che a nuove elezioni le urneputazione si deve fare collegialmente

le addomande. di bologna chi lo propose a dottore collegiato emerito: manzoni, 379

i canonici] collegialsità); appartenenza a un collegio. mente insieme.

di questi [religiosi] cominciarono a vivere collegialmente ne'chiostri. c.

anche tr.: decidere in seguito a consulto; stabilire collegialmente. b

nave; che anche si dice * caricar a cassa 'o * a collegio '

dice * caricar a cassa 'o * a collegio '. = deriv

di vittemberga] di segnalate reliquie, a dotarla di grosse rendite, e ad ornarla

, agg. ant. che si riferisce a collegio, proprio di collegio (

collegiate », agg. che appartiene a un collegio dei canonici (un beneficio

persone riunite in corpo, in base a una comune funzione o interesse.

furono molti maestri; i quali raunati a conciestoro, fu mandato per frate michele.

deputati al collegio degli anfizioni? a. lamberti, 8: collegio. era

facile ne sarà la correzione, quando colui a cui è affidata la polizia appartenga al

in fede e con grandissima affezione vennono a firenze, e spuosono la loro ambasciata

e spuosono la loro ambasciata solennemente dinanzi a 'signori, e a'loro collegi

, e a'loro collegi, e a molti altri grandi e buoni cittadini.

vol. III Pag.288 - Da COLLEGIO a COLLEGIO (33 risultati)

passò molto tempo che, avendosi a mandare ambascia- dori a genova,

, avendosi a mandare ambascia- dori a genova, secondo la consuetudine di quegli tempi

anch'ella alla pratica, né contenta ancora a ciò, chiamandovi ancora i collegi,

sesto da tutto il collegio de'cardinali a roma,... il detto

messer galeotto,... volse andare a visitare il papa di nuovo creato.

casa, 2-3-69: è parso necessario a n. s. di concedere la

di vostra signoria illustrissima, e niuno a cui più lo desideri. sarpi, i-64

bisognava allargarsi e assodarsi all'intorno. a ciò gli aiutò la constituzione, già

collegio elettorale di codesta sezione, nominandomi a rappresentare i popoli che la compongono alla

panzini, ii-582: noi eravamo andati a spasso con un nostro ospite: il deputato

, vi-n-284 (28-3): del tutto a la ricisa io sbandeggio / ciascuna mala

, / perché son savi e starànti a udire. capellano volgar., i-115:

vivendo nel mondo non voleano amare. a. degli alberti, ix-239: non

alberti, ix-239: non tardar dunque a risanar la piaga, / sì che

uno collegio d'alquanti uomini da bene a desinare el nostro piovano arlotto, vi

, pur veduto colei del tutto disposta a prima morire che per alcun tempo in monasterio

e, nudo mostrandolo ad apollo e a tutto il sacro collegio de'letterati,

il di cui uso è tanto difficile a distinguersi dall'abuso! gozzano, no

mio amor voi v'accozziate insieme / a discorrere sopra questo male;...

vendiche quel loco da sì villano concorso; a fin che le muse...

egli era / fuor di periglio, a la campagna armato / uscì per ritrovar

: ad istanza degli amici si condusse a far un collegio di medici e di cerosici

boccaccio, vii-230: el tuo collegio a te spesso raguna; / dimanda lor

di quel che tu non senti, / a ciò che se fallassi in cosa alcuna

di guerra; e questi si consultano a un'occasione. 6. ant

fe'portato dalli egregi / romani incontro a brenno, incontro a pirro, /

egregi / romani incontro a brenno, incontro a pirro, / incontro agli altri principi

si discorda / e vansi in aria a far guerra le pecchie. 9

non esercitano il carico, e sono conferite a persone inette per esercitarlo. bar etti

per ricevere un'educazione, o prepararsi a una determinata disciplina o carriera.

era alunno nel collegio dei padri scolopi a venezia. carducci, 431: questa volta

il collegio. pavese, 4-266: a poco a poco entrai nel giro del collegio

. pavese, 4-266: a poco a poco entrai nel giro del collegio;

vol. III Pag.289 - Da COLLEMA a COLLERA (26 risultati)

nelle città che sono sedi di università intesa a ospitare a condizioni di favore studenti universitari

sono sedi di università intesa a ospitare a condizioni di favore studenti universitari, favorendone

scuole, dove si costringono i giovani a studiare inezie per aborrire lo studio, e

par comprendere che il sarsi m'attribuisca a gran mancamento il non aver con altrettanta

scienze..., ne uscissero a fruttificare per tutto il mondo tra cristiani

14. eccles. istituto annesso a un ordine religioso per la formazione e

. bot. famiglia di ascolicheni, a cui appartiene il genere collema.

ambra, xxi-n-70: non restammo mai fino a onde sgorga dal suo labbro eloquente tanta

stava casa, al buio, a. pucci, cent., 54-98:

che pensi ch'io me rintanato in a recitare paternostri ventimila fiorin d'oro l'

e ti lambicchi / quel cervellaccio da giocare a scacchi uccidere in tanto potesse l'

udiva se non la profonda voce senile che a tratti diventava rauca di collera soffocata o

terà l'offesa, vivendola tenacemente, fino a ricavarne un tene, / e fa

e co'l vostro stomaco impaziente, a vedervi strassicar a questo bastion di

stomaco impaziente, a vedervi strassicar a questo bastion di scogli / onde t'affacci

questo bastion di scogli / onde t'affacci a le due viste dietro da un

, né quando, né che v'aveste a dirupo scendeva quasi a picco,

v'aveste a dirupo scendeva quasi a picco, sotto i contrafforti mas

con le quali si dandosi fino a un aspro alveo biancastro che pur nella

agitazione ad aspettare con le mani a cintola che sia finito il contro

, e qua e là dimenandosi, vide a caso in un canto di una

1-16 (52): dissi, che a quella grande gnato, con stizza.

1-103 (239): subito si rimissono a sedere assai da collora grandissima, e

luogo sovvenir opera, e fattosi male a una gamba, per lo dolore e per

dolore e per d'un lettor di filosofia a mio tempo nello studio di padova,

male mutato modi, avria sotto mano mandato a spiar l'opi- o nella fortuna

vol. III Pag.290 - Da COLLERICAMENTE a COLLETTA (36 risultati)

-in tono di collera. a. f. doni, 3-111: la

. nievo, 112: -guai a te se ti movi! -la mi disse

sicura che il suo cenno avrebbe bastato a farmi star quatto -mi fai andar in

re] non esce più di palazzo a pigliarsi alcun sollazzo, e non va più

pigliarsi alcun sollazzo, e non va più a caccia, e salta in collora come

, adiratamente. caro, 12-ii-61: a voi ricordo che non vi mettiate a

: a voi ricordo che non vi mettiate a dir cosa di me che non la

che abbonda di bile (con riferimento a uno dei quattro temperamenti distinti nell'antichità

quattro temperamenti distinti nell'antichità, attribuito a un eccesso di bile nel sangue e

che certi vizii sono ne l'uomo a li quali naturalmente elli è disposto -sì

arido e secco, intende l'uomo melanconico a similitudine della terra. e quando dice

e giallo, intende l'uomo collerico a similitudine del fuoco. bruno,

rispetto di lui si teneva, cominciò a empiersi d'invidia, a dar luogo

teneva, cominciò a empiersi d'invidia, a dar luogo allo sdegno, e assottigliar

ti perdono ogni cosa, pur che attendi a viver bene. galileo, 109:

questo volersi astenere sarebbe stato non dirò a sproposito, ma superfluo, perché dove

interzato, moverà forse troppo la colera a questi stitichi. -prendere, prendersi

prosperoso e collerico e tosto si movea a ira. bisticci, 3-29: era di

, e conobbi che un collerico era pazzo a tempo, quel tempo, dico,

perch'èi scorge che la dea ritrosa / a quel caldo pregar non ben consente,

da una complessione sanguigna, 10 rendea a dismisura collerico. vico, 582: i

e dall'ingrata patria in dante attizzata a fargli dir troppo veracemente * così nel mio

fai qui? bocchelli, ii-390: a questo punto, tra ingiurie, litigi e

contraccolpo l'acqua si solleva e va a sbattere, collerica, con bave di schiuma

oscura una macchina improvvisamente s'è messa a buttar fiamme e pallottole collerica, l'

, quelli sughi, e quelli iscorze; a questi le foglie, a quegli le

quelli iscorze; a questi le foglie, a quegli le radici son medicina; la

cellini, 1-22 (62): a ogniuno più può intervenire delle disgrazie,

, che pensi tu che io faccia a venirvi? se gli è morto, a

a venirvi? se gli è morto, a me duol egli più che a te:

morto, a me duol egli più che a te: pensi tu che con la

di più persone (per venire incontro a bisogni privati o pubblici); offerta

, le collette non s'abbiano più a fare. idem, 2-205: 'colletta

. c. dati, 3-54: quando a lui venne chi faceva la colletta.

colletta, tassando ciascuno per la sua rata a propor - zion delle facoltà, a

a propor - zion delle facoltà, a fin di pagar quelle spese. paoletti,

vol. III Pag.291 - Da COLLETTABILE a COLLETTIVO (31 risultati)

popolari collette. foscolo, vii-192: a pavia si mandò un professore che nella prima

faceva iniziatore di una colletta, e a spinte, con queste elemosine e qualche bacio

con queste elemosine e qualche bacio, arrivava a riprendere il treno che la riportava in

berretto rosso di carta fece un discorso a barzellette sui ciechi e sui sordi, e

: come fan talora / quelli, a cui dato è far colletta alcuna / o

in sua stretta significazione, suol convenire a quei pesi reali o misti che si paghino

pesi reali o misti che si paghino a proporzione del valore de'beni...

. ed anche il medesimo vocabolo conviene a quel peso, meramente personale, il

. 5. marin. carico a bordo di una nave di merci varie

merci varie di proprietari diversi e destinate a essere scaricate in porti distinti.

è durato fatica in tale stato / a ricorrer a dio; ma pur da

durato fatica in tale stato / a ricorrer a dio; ma pur da zezzo /

. disus. che si può assoggettare a imposta; tassabile. fil. ugolini

. collettame, sm. trasporto a collettame: di pacchi, di mobili

. 2. rifl. obbligarsi a una colletta di beneficenza. guerrazzi,

io per me proporrei che ci avessimo a collcttare, e li danari deste a me

a collcttare, e li danari deste a me per far dire una messa a

a me per far dire una messa a santa lucia, onde rendesse la vista degli

tutte le canoniche materie sommamente dichiarano, a ciascuno portano grandissimo giovamento.

, i-534: voi, così dispersi, a uno a uno, nulla potete

: voi, così dispersi, a uno a uno, nulla potete come singoli

occupino e ingombrino tutto il cervello chiudendolo a tutte le altre. ma se

la signora dei suoi peccati. contribuì a questo, in misura non indifferente,

. collettivizzare, tr. trasformare a proprietà collettiva; attribuire l'appartenenza di

collettivo1, agg. che è comune a più persone o cose; costituito

o persone; fatto da più persone a un fine comune. bar

, lo spirito collettivo che si verrà a formare in questa varia adunanza, si

miti razziali e nazionali. -rivolto a più persone insieme (un saluto).

andarono. -bisogno collettivo: comune a una pluralità di persone, in quanto

pur essendo di numero singolare, si riferisce a un gruppo di unità omogenee considerate nella

. -avverbi collettivi: che servono a raccogliere conclusivamente il senso delle cose dette

vol. III Pag.292 - Da COLLETTIZIO a COLLEZIONE (24 risultati)

colletti, e coperte fregiate d'oro a la carretta, con quattro corsieri del

credessi d'aver su 'l gamurrino / a cignermi 'l colletto e la zimarra. carletti

possino [le donne di pistoia] portare a collo gorgiere o colletti, né maniche

eleganza quasi mondana, con un abito chiaro a corta giacca, una camicia molle dal

collo e vi butto in mare ». a dimostrar la qual cosa, l'aveva

colletto turchino alla marinara. -colletto a risvolto: con ampi risvolti sulle spalle

, 1-74: un ometto simpatico con orecchie a vela e naso grosso e lungo,

vela e naso grosso e lungo, a cui sarebbero stati bene i colletti a

a cui sarebbero stati bene i colletti a risvolto dei nostri nonni. -colletto

grosso, vestito modestamente, con un cappello a cencio e una vecchia cravatta attortigliata al

, 1-17 (54): trova'gli a tavola, e quel giovane gherardo che

saio, e il colletto insino alla camicia a banda a banda io li passai,

e il colletto insino alla camicia a banda a banda io li passai, non gli

stacca il pezzo di vetro soffiato. a. neri, 12: li ferri con

. 2. conseguito; portato a termine. tedaldi, 9-6 (41

delle tasse, si buttano per disperazione a scrivere ima commedia o un dramma.

sede nei vari territori e nelle diverse nazioni a raccogliere le decime (ed era detto

collettori delle provincia e delle città. a. pucci, cent., 63-64:

vedrebbe quanti ne son devenuti gran prelati a le spese de'miseri e sciocchi seculari

della chiesa anglicana, pose pena capitale a chi dicesse che il pontefice romano avesse

durante le nevicate o depositatesi in seguito a valanghe. 6. tubazione orizzontale che

che condotte libere giù per la ripa a precipizio sul lago avrebbero prodotto un rovinio

organo di apparecchi o macchine elettriche destinato a mantenere un contatto elettrico permanente tra una

3. ant. territorio che spettava a un determinato ufficio di collettore.

vol. III Pag.293 - Da COLLEZIONISMO a COLLIMARE (31 risultati)

la conversazione venne di mano in mano a cadere su'libri che noi leggevamo in campagna

ora ci avvertiva che prima d'andare a tavola c'erano altre collezioni da visitare

strada. e tutti ci movemmo dietro a lui strascicando i piedi. g.

non vi aveva luogo, o vi era a curiosità, collezione di fatti e di

trecent'anni; ed una collezione, presso a poco compiuta, delle umane infermità.

, 1-64: si esaltano prevalentemente davanti a un cappone di galantina e a una

davanti a un cappone di galantina e a una collezione di bottiglie impolverate. pratolini

. io credo fermamente che non cominciasse a prodursi in esso principio di giugno

esercizi dello schenkl e d'altri a una lettura più larga. =

2. medie. la tendenza morbosa a raccogliere i più diversi oggetti, presente

solamente gli uomini: uno sguardo basta a definire cotto un uomo; esse sembrano

uomo; esse sembrano andare da trionfo a trionfo con molte vittime ai loro piedi

proprio di collezionista, che si riferisce a collezionista. alvaro, 7-82: è

miceti della famiglia agaricacee: ha ricettacolo a cappello, con lamelle libere o fissate al

). ant. coricarsi; porsi a letto. sacchetti, 64-103: agnolo

un'elevazione in ge nere a forma di cono a cuspide smussata.

nere a forma di cono a cuspide smussata. = voce dotta

mezzo il petto, e ne fa parte a due / di cui l'un

po'se ti par proprio il darlo a opinioni e sentenze, o se non ti

. concorrere, mirare, tendere a un medesimo punto; coincidere, sovrapporsi

-anche al figur.: con riferimento a idee, opinioni, pensieri, ecc.

la sapienza divina da ciascun lato collima a dirvi, che la chiesa cattolica è la

chiesa. lanzi, 1-1-49: tutto collima a supporvi qualche solennità circa il vino.

foscolo, xiv-25: tutto in somma collima a rendermi l'oggetto dei discorsi de'sfaccendati

partendo da uno stesso punto o collimando a una stessa meta o centro. cattaneo,

la giacitura medesima nel senso da settentrione a mezzodì, collimano alla più utile navigazione.

nievo, 134: leopardo visse beatamente fino a ventitré anni senza fare o soffrire interrogazioni

così finitamente colle sue viste che né a lui era mestier domandare a loro,

che né a lui era mestier domandare a loro, né ad essi domandar nulla a

a loro, né ad essi domandar nulla a lui. pratolini, 2-208: vedo

per quanto le vostre idee non collimino a perfezione. 2. tr.

vol. III Pag.294 - Da COLLIMATORE a COLLIRIO (25 risultati)

, sm. ogni strumento ottico destinato a individuare una visuale e munito, generalmente

intorno, daran più piacere et utile a chi viva, sta e viene, che

. marino, 337: uscì passeggiando a la frescura / de l'aura mattutina

una villa nel gusto antico, fabbricata a ridosso di una collina, e divisa in

603: di lontano / pace dicono a cuor le tue colline / con le nebbie

/ qui il lavoro non serve più a niente. la vetta è bruciata / e

su la collina i cocchi non maturano mai a perfezione. monti, x-2-24: l'

tommaseo-rigutini, 2334: 'collina'si contrappone a * pianura ', e diciamo

d. bartoli, 35-11: chi a piacer suo dipigne paesaggi... ha

dolci; e più lontano montagne, a lungo a lungo rivestite di selve.

; e più lontano montagne, a lungo a lungo rivestite di selve. f.

erano scavate [le tane] nel declivio a tramontana d'una collinetta fangosa e pesticciata

nievo, 1-62: otto miglia sopra udine a un'ora di cammino dallo stradale di

tozzi, i-50: la campagna, a destra, divalla dentro un collinéto lunghissimo

senz'anima viva, si giunse dinanzi a una costa collinosa, aperta lungo il

e per monte mario, fecero subito a arrivare in mezzo alla campagna, tutta collinosa

; e la femina si piega fino a giungere a contatto con uno di essi

e la femina si piega fino a giungere a contatto con uno di essi, ma

freddo e de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilagamento de'vasi escretorii

essersi i vasi corrugati e stretti. a. cocchi, 8-254: il coagulamento

, e non servono ad altro, che a far maggiori le colliquazioni. g.

dietro la testa intralciati in tondo, a modo che acquistavan la forma di un piccolo

che ha natura di collirio, attinente a collirio; proprio di collirio.

applicazione locale nei sacchi congiuntivali, sia a scopo antisettico e disinfettante, sia a

a scopo antisettico e disinfettante, sia a scopo medicamentoso locale, al fine di

vol. III Pag.295 - Da COLLISIONE a COLLO (27 risultati)

rivestito in silenzio, s'era pettinato a puntino guardandosi nello specchio del lavabo,

d. bartoli, 39-39: si diede a pregare e consigliarlo di permettere che si

spirituale, con cui giovarsi l'uomo a vedere e conoscer se stesso. monti

navi o anche tra aeroplani, dovuto a cause accidentali, quali nebbia, foschia

alla cupidigia degl'individui... viene a togliere in gran parte la collisione dei

una collisione che per lo meno dà luogo a dubbio e discussione. giusti, iv-92

di cui si sente parte e innanzi a cui è un fragile individuo. e n'

coesistono due o più diritti soggettivi appartenenti a soggetti diversi, senza che vi sia una

partecipa con altri nel sostenere, davanti a un tribunale, una lite contro terzi

bembo, 7-2-46: vi priego a dar fine alle sue fatiche, ed

dar fine alle sue fatiche, ed a liberarlo dalle insidie de'suoi collitiganti, già

collo d'un'aguglia vidi / rappresentare a quel distinto foco. g. villani,

stangon dalla porta togliea, / ch'a un pagan levò il capo di netto;

nella calca in modo arrandellollo, / ch'a più di sei levò il capo dal

parini, giorno, i-577: esposti / a la sua man sono i ridenti avorii

vezzo di granati alternati con bottoni d'oro a filigrana. leopardi, xxix-23: tu

della beata vergine frequentissimo, sino a darli titolo di collo della chiesa pel

aretino, 1-21: colui che uccella a gli uccelli è meno avvertito del piede,

sentire la calamita, che lo tira a sé, temendo gli scandoli, sta un

delle dita. garzoni, 1-306: a basso poi slunga un altro collo, che

sono un collo o vaso escretorio, a cui sono attaccati molti sacchetti membranosi coi suoi

vaso di vetro pien d'acqua fino a mezzo il collo assai lungo, che col

l'acquarzente], e non riesce così a prima vista discemere il ronfine tra essa

un pancione smisurato, che pareva tenuto a fatica da due braccia piegate: come una

braccia piegate: come una pento- laccia a due manichi. [idem, ediz.

tu, corilo gentile, / de'fichi a coglier va: / il desco imbandirà

, 4-132: nasce... / a piè

vol. III Pag.296 - Da COLLO a COLLO (68 risultati)

occeàno apollo, / si ritrovoron sopra a un poggetto; / questo passorno,

delle spire di un cavo avvolte intorno a un oggetto. 10. collo di

ritenuta. -a collo di cigno: a forma lunga e ricurva, simile a quella

: a forma lunga e ricurva, simile a quella del collo dei cigni. -

nel gergo d'officina, l'albero a gomito o la manovella. garzoni,

... la mezza scaccia svenata a collo d'oca, legata a perno

scaccia svenata a collo d'oca, legata a perno 0 legata a cappio,.

oca, legata a perno 0 legata a cappio,... o svenata a

a cappio,... o svenata a collo d'oca con la pizzetta.

. 11. locuz. - a collo, al collo: intorno al collo

il corpo; e questo sì fa a modo che fa la macina a collo

sì fa a modo che fa la macina a collo a colui ch'è in mare

modo che fa la macina a collo a colui ch'è in mare. fiore,

conviene che abbia più di venti segnali a collo, per mostrare come molti uomeni abbiano

: ordinata la cucina quello che avessino a mangiare, il re stava ritto intorno alla

casa un piloto d'india un manto per a collo per una donna, di tela

ha sempre al collo quattro o cinque a un tratto. baretti, 2-54:

che lo zio crocifisso glieli aveva dati a credenza. pascoli, 31: come col

cavalca, 6-1-355: corre contra dio a collo steso, e armasi contra l'

. -a rotta di collo: a precipizio, a pazza velocità; alla

-a rotta di collo: a precipizio, a pazza velocità; alla peggio, rovinosamente

; alla peggio, rovinosamente. -andare a rotta di collo: in rovina.

goldoni, vii-1156: che voglia è venuta a vossignoria di scrivere a mio fratello che

voglia è venuta a vossignoria di scrivere a mio fratello che nostro zio stava mal per

mal per morire, per farci venire a livorno a rotta di collo? giusti

morire, per farci venire a livorno a rotta di collo? giusti, v-274

di collo? giusti, v-274: a cassetta c'era giorgino magnani, che

frasca o una ragazza, si fermava a bere, e bevuto, levava le guide

di mano al vetturino, e via a rotta di collo. carducci, i-957:

quel matto di carlo xii nelle sue corse a rotta di collo. verga, 4-161

messi d'accordo per vendere il grano a rotta di collo, e far cascare i

tumulto verso la porta, ci buttammo a rotta di collo giù per la scala,

svolta un giovanotto in bicicletta. veniva giù a rotta di collo. -braccio

col collo torto e gli occhi volt'a i piei. castiglione, 363: e

bassi, spargendo fama di non voler parlare a donne, né mangiar altro che erbe

. giusti, 2-204: tu se'nato a fare il bracco, / il giannizzero

compensi il capo corto / coll'andare a collo torto. barilli, 1-113: entrava

alla chiesa, le donne stanno sempre a collo torto per guardare lui ».

città, e gittossi ginocchione in terra a piè del re domandandoli misericordia. sacchetti,

subito detto che l'ebbe, fue a lui gittata una sagara in collo,

di cento volte! troppo feci male a bestemmiarla e troppo è gran peccato. bisticci

lo mezzo della piazza una donna vestita a bruno, con un piccolo fanciullo in collo

flauto. vasari, iii-140: dipinse similmente a fresco in piazza a'piedi del palazzo

: come la longa se ne tornava a casa colla lia in collo, le comari

non v'avea acqua, e condussono a dirizzarono alle mura più e più scale

avea, coll'altro insieme gl'incominciò a guardare. s. bonaventura volgar.,

tesauro, xxiv-38: sebastian da montefelice, a cui un cavalier napolitano suo padrone,

mensa. -testa sul collo: a indicare buon senso, assennatezza. pavese

, assennatezza. pavese, 7-58: a quindici anni non ci sei cascata. eh

2-87: le due ragazze andarono presto a letto. anna si era appena sfilata

carducci, 5: quel timoteo che a gli anni andati / in chiesa l'organo

andati / in chiesa l'organo suonava a i frati, / e di serafica broda

angeli rizzava il collo. -aspettare a lungo l'esaudimento di un desiderio (

desiderio (in particolare: di andare a desinare). buonarroti il giovane,

dir ch'ascanio / non sarebbe tornato a desinare. / non se ne ricordò,

ai pagamenti. -allungare il collo a qualcuno: impiccarlo. -alzare, levare

non averebbe ricusato di sottoporre il collo a questo giogo, quando avesse potuto sperare

per cocolla. -aver la mannaia a due dita dal collo: trovarsi in

: manin e tommaseo hanno la mannaia a due dita dal collo. -avere

screzio entra frate e fratello; / a l'uno, el braccio en collo,

l'uno, el braccio en collo, a l'altro mustre 'l coltello. boccaccio

4-399: allora lo padre cominciò forte a piangere, e gittolle lo braccio-in collo,

. burchiello, 1x5: di collo a ogni amico son cascato. bellincioni,

- oibò, tu caderesti di collo a la schifezza, non che agli schifi

. b. davanzali, ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [

davanzali, ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [antonio] di

ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [antonio] di collo.

santa pace. -abbracciare, stringere a sé. bibbia volgar., i-235

vol. III Pag.297 - Da COLLO a COLLO (43 risultati)

e come sarà mai sì crudele che a pietà di me non si mova?

fatti altrui. -darsi in collo a qualcuno: buttarglisi fra le braccia.

di concedergli ciò che chiede, tenerlo a bada. lettere e istruzioni dei

7-131: aveteci dilungato il collo insino a stamane a nona, e ancor non

aveteci dilungato il collo insino a stamane a nona, e ancor non abbiamo vostre

credo pure di fare allungare il collo a quei della gabella. -fare il

della gabella. -fare il collo a qualcuno: ingannarlo, imbrogliarlo. girolamo

esempio, si dice fare il collo a uno che giuoca, facendolo perdere, il

paese: e ho fatto il collo a ogni cosa. -giocare, rimetterci

-giocherei, scommetterei vosso del collo: a esprimere assoluta sicurezza di quanto si afferma

e non avrebbero messo loro il collo a giogo di signoria, se non fosse

imperio di amore: ma lo amore a nessuno di costoro si sottomette. poliziano,

., 10-75: ma quell'altro magnanimo a cui posta / restato m'era,

fatto tutto il loro dovere e venivano a schiamazzare all'assemblea.

mansuefare la ferocia degli uomini, ammaestrarli a piegare il collo e cedere alla necessità

, averne cura, aiutarlo. a. f. doni, 3-15: pensano

dalla vera poesia. svevo, 2-393: a lui parve ch'ella volesse prenderlo per

ai cristiani. -rompere il collo a un affare: condurlo malamente. -rompere

malamente. -rompere, tirare il collo a una merce: venderla a vile prezzo

il collo a una merce: venderla a vile prezzo. g. m.

. cecchi, 18-27: -né farei motto a nessuno, acciocché / e'non si

-non si dice, che rompa il collo a due pezze di panno, ma che

che non muora / quel che fu a risco di fiaccarsi il collo! a.

fu a risco di fiaccarsi il collo! a. f. doni, 3-276:

nemmeno guardargli dietro e se ne tornò a casa tutto sconsolato. collodi, 280

, entrare in un giardino, strappare a una pianta un fiore. pavese, 1-118

. come fa quella vecchia, pensavo, a non rompersi il collo su di qui

debbi aitare la tua donna, non a rompare il collo, ma a trarla

non a rompare il collo, ma a trarla del peccato. aretino, ii-33:

ii-28: tirandolo l'amicizia di galba a rompere il collo, divenne audace,

audace, pronto, astuto, e a sua posta buono e cattivo sommamente.

salviati, 19-86: quando le cose hanno a ire / male, e'si rompe

acqua. sassetti, 276: ricordogli a non sviare dietro a gente che non facciano

276: ricordogli a non sviare dietro a gente che non facciano nulla, che

merendone? ch'io volessi tener mano a far rompere il collo a quella fanciulla?

volessi tener mano a far rompere il collo a quella fanciulla? chiabrera, 479:

matrona, / faccia rompere il collo a sei fanciulle, / ambasciatrice di dugento

d. bartoli, 36-17: diedero occasione a questi [al misero popolo] di

subito allagamento del tevere, che alzato a dismisura rovinò il ponte sublicio, e

sole tavole teneva allora ombrone in collo intorno a braccia uno ed un quarto. magalotti

non si accostasse alle sponde del cassone a un mezzo dito. algarotti, 3-93:

si farà tirare il collo da vero almeno a un paro d'essi. manzoni,

pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il

vol. III Pag.298 - Da COLLO a COLLOCARE (53 risultati)

-tirare il collo a una bottiglia di vino: sturarla;

bottiglia di vino): venir sturata (a indicare forti bevute). nievo

il collo. -tirare il collo a un lavoro: condurlo a termine.

-tirare il collo a un lavoro: condurlo a termine. caro, 12-ii-240:

quando saremo chiariti di stare, le tirerò a la fine il collo. tommaseo-rigutini,

. tommaseo-rigutini, 436: 'dare addosso a un lavoro', è instare operi',

e faccian conoscer pava di trovare lavoro a chi ne faceva rila dignità e splendor

idem, 3349: tirare il collo a un affare, finirlo alla peggio, quasi

quasi strozzarlo. -tirare il collo a una buona occasione, a un affare

-tirare il collo a una buona occasione, a un affare: non lasciarseli sfuggire.

dire: io posso pur fare spiccare a mia posta questo mio couicino così buono.

sottosopra / le balle, e scaricate dianzi a caso / le some e i colli

amministrativa destina un impiegato civile dello stato a funzioni diverse da quelle proprie dell'amministrazione

imbriani, 2-43: come si sarebbe provvisto a terminar la educazione de'figliuoli? come

la vostra magnificenzia per mio -collocamento a disposizione o in disponibilità: guscio di cartilagine

, madama, presentarvi ogni mattina dinanzi a voi medesima, e consultare a tutta

mattina dinanzi a voi medesima, e consultare a tutta riduzione dei ruoli organici,

dentro il bruno naviglio. -collocamento a riposo: provvedimento con rasori, conc.

serra, ii-397: non ha pensato mai a dente civile dello stato, il

dente civile dello stato, il quale viene a godere porsi quella umilissima questione letteraria

locare in uno scaffale della biblioteca, accanto a questi 1918 in risposta a quella scrittagli

, accanto a questi 1918 in risposta a quella scrittagli da d'annunzio dopo o a

a quella scrittagli da d'annunzio dopo o a quelli altri già ben conosciuti. brancoli,

4-20: si rapallo e ù collocamento a riposo. pea, 3-123: quando allunga

] furono otto, tono iniziò il collocamento a -figur. riposo di quelli che,

e avanzati / sovra tutti altri e collocati a pirandello, 7-273: io, che

avevo trovato un buon collocamento, avevo preso a collocato / en quello smesurato d'onne ben

crediamo che il fabbricante non possa giungere a lucrosi risultamenti, se non quando agisce

1-40 (108): messo mano a far questo ditto modello, feci un

il corpo morto in parte / molto opportuna a sua ingan- nevol arte. carletti,

, e baciandola egli, la porgeva a loro perché la baciassero, ma quelli non

.. è signore di questo mondo, a cui la natura dié podestà di toccare

toccare, di muovere e di collocare a suo talento i corpi del mondo. c

hanno quel tempo che non erano obbligati a consumar dietro alle parole, poteano collocarlo

nelle cose, o almeno darlo tutto a ben conoscere, a coltivare, ad abbellire

almeno darlo tutto a ben conoscere, a coltivare, ad abbellire la propria lingua

si stabili un nuovo censimento che mirava a collocare l'imposta sul valore fondamentale del

conscio di sé, plasma il divino a sua immagine, lo colloca e lo accompagna

... un monumento come quello a vittorio emanuele in roma. 2

2. assegnare, destinare una persona a una data posizione, a una situazione

una persona a una data posizione, a una situazione determinata, a un particolare

posizione, a una situazione determinata, a un particolare stato sociale o professionale.

padre e dallo imperadore. s. degli a rienti, 96: magiore. cusì

votive. marino, vii-420: sicome iddio a guisa di suo bellissimo simulacro pose in

più degni. 3. procurare a una persona un impiego, un lavoro

meglio. 4. dare marito a una ragazza. -rifl.: maritarsi.

... fusse collocata per moglie a enrico duca d'orliens. de luca

collocate, se le non si sposano a più ricco di sé; e allora forse

? 5. investire, mettere a frutto (un capitale), piazzare

un capitale), piazzare, riuscire a vendere (merci, titoli azionari).

sua. -per simil. riuscire a pubblicare articoli su giornali o riviste.

la sua vita da refrattario, riuscendo a collocare fruttuosamente versi e prose ogni quattro

veggo le pietre correr da sé medesime a collocarsi altre sopra, altre sotto, ciascuna

vol. III Pag.299 - Da COLLOCATO a COLLOQUIO (24 risultati)

con un'umiltà affettata, che stentava a collocarsi nei lineamenti duri di quella faccia

scelerate che paia che meritino esser condennate a pena capitale. bandello, 2-37 (i-1053

dal salotto. 2. collocato a riposo: si dice dell'impiegato che

(o altra ragione) è messo a riposo, in pensione. tommaseo [

occupazione. einaudi, 1-458: affidando a funzionari pubblici detti collocatori il compito di

collocazione dei termini componenti le frasi, a fine di presentar all'intelligenza il concetto

in dialogo. -è più proprio, a due in colloquio, che 'interlocutore

dolce affezione d'anima che s'accosta a dio, ed una familiare e dolce collocuzione

disus. spalmato di collodio; misto a collodio. tommaseo [s.

'. cfr. fr. collodion (a metà del sec. xix),

riproduzione grafica, nei quali si ricorre a matrici o supporti gelatinosi. =

, agg. chim. che si riferisce a colloide. - stato colloidale:

soluzioni di argento colloidale devono essere preparate a freddo. 3. figur

collòide, agg. chim. simile a colla. -sostanza colloidale: sostanza che

da un sistema polifasico ottenuto in seguito a un processo di dispersione di una sostanza

'; cfr. fr. colloide (a metà del sec. xix), ingl

(collòquio). disus. essere a colloquio, dialogare. segneri, i-769

colloquiare, gridando. e faticarono a persuadersi che la padrona fosse sola.

e sm. disus. chi partecipa a un colloquio, a una discussione.

. chi partecipa a un colloquio, a una discussione. sarpi, i-153:

, in persona di catone vecchio: « a me è ricresciuto e volontà e diletto

nostro, e non tanto furono ricevuti a colloquio, ma eziandio a convito.

tanto furono ricevuti a colloquio, ma eziandio a convito. donato degli albanzani, 2-96

colloquio, e si gittarono tutti a'piedi a cesare. sacchetti, 16-87: tutta

vol. III Pag.300 - Da COLLORA a COLLUTORIO (32 risultati)

udita la relazione del noncio, passò cesare a roma. fu a stretti colloqui col

, passò cesare a roma. fu a stretti colloqui col pontefice sopra le cose d'

, 161: ella può lasciarci qui a quattr'occhi, che il nostro colloquio non

legno l'uom debba movere / secreto a colloqui d'amore. imbriani,

conviene svinarlo. borgese, 1-246: a calinni c'erano frutta da marmellata,

pantere. segneri, iii-1-196: incominciano a chiamar collotorto chi non è sfacciato come

è sfacciato come son essi, o a canonizzarlo per bacchettone. moneti, 24

collotorto di mio nipote che faceva salamelecchi a bixio e a garibaldi? soffici, 6-17

nipote che faceva salamelecchi a bixio e a garibaldi? soffici, 6-17: egli

della collottola. pulci, 9-27: rinaldo a l'elmo gli pose la mira /

perché succiso, acciò che non giunga a dilatarsi stagnante sugli omeri. l.

i-1-600: eccomi qui, per quanto a me pare bello e intero con tutti i

saltato in capofila, ed eccomi qui a collottola piegata sotto la livrea di me stesso

la collottola e lo portò di peso fino a casa, come si porterebbe un agnellino

per la collottola e sperava di consolarsi a sentirlo far le fusa. scopi

sarpi, i-109: campeggio incominciò prima a portar il negozio in longo, e poi

portar il negozio in longo, e poi a mettere difficoltà nell'esecuzione delle promesse fatte

giudice con li avversari suoi, mandò a consultare la causa sua nelle università d'

, 992: io non mi stenderò a farle tutti gli elogii che vorrei del suo

tolta, arenerebbe ogni commercio da nazione a nazione. boccardo, 1-483: 4 collusione

parte, che s'intende colla parte avversaria a danno del suo mandante o cliente.

persona). montale, 3-102: a sentir lui io ero l'unico uomo del

fosse misantropo e non mancasse di alludere a nobili frequentazioni, a vecchi legami,

mancasse di alludere a nobili frequentazioni, a vecchi legami, a intime collusioni con

nobili frequentazioni, a vecchi legami, a intime collusioni con gente di un'altra

fagiuoli, 1-1-148: ciapo mio, a cavolo e insalata v'è da far

, 219: 'colludere', intendersi a vicenda per collusione. = voce dotta

, 11: subito incominciò lo imperio latino a debilitarsi e inanire, a perdere la

imperio latino a debilitarsi e inanire, a perdere la grazia, il decoro e le

219: 'collutorio', si dà questo nome a diversi liquidi destinati a lavare la bocca

dà questo nome a diversi liquidi destinati a lavare la bocca, oppure ad essere

553: la voce, le andò a posto del tutto. diventò una voce normale

vol. III Pag.301 - Da COLLUTTARE a COLMATORE (41 risultati)

, sciacquare cfr. fr. collutoire (a metà del sec. xix).

il pubblico urla urla, in piedi, a braccia levate. sopra a me due

piedi, a braccia levate. sopra a me due si colluttano. borgese, 1-322

certo era che i due avevano colluttato a lungo; che l'uomo, profittando della

in quell'ora fosca, aveva denudato a viva forza la donna. bocchelli,

, ii-425: firmino senza chieder consiglio a nessuno, si comperò una rivoltella,

i modi di divincolarsi; ma, a un tratto, quelli se lo videro mancar

abbondante di materia putrida. a. cocchi, 4-1-128: il così spesso

così spesso indebolimento non disponga il corpo a qualche colluvie sierosa. targioni tozzetti,

d'italia. imbriani, 1-38: a tener dietro a'capricci della moda, e'

torbida e straripante conluvie sono pressoché pervenute a sommergere, col divin permesso, la

i-1046): e dicendo queste parole, a mal suo grado le calde lacrime gli

dovranno starsene... tutte intente a colmar di lini le casse. foscolo,

tre giorni ch'io perdo la mattina a colmare un canestro d'uva e di

concimaia fece colle acque piovane un laghetto a benefizio delle anitre e delle oche.

e viole / con gioia di fanciulla, a gara con le amiche, / colmandone

la rapì. -figur. a. f. doni, 3-226: per

spene e gli desir cuocenti: / a un tempo triemo, agghiaccio, ardo e

, 23: l'uccellino s'arrampica a spirale / su per l'olmo ed il

fortuna], senz'altro, è bastante a colmarmi di felicità, a riempirmi di

è bastante a colmarmi di felicità, a riempirmi di gioia. alfieri, 1-23:

-aspetto il re: qui viene egli a momenti / -deh! prence, intanto entrar

! prence, intanto entrar mi lascia a parte / della giusta letizia, onde ti

manzoni, 291: chi mi venisse a riferir che tali / son di carlo i

xix-149: con quali ordini e leggi a che si volva / questo arcano universo

. -colmare la misura: giungere a un eccesso insopportabile (nel male,

abbiate parlato così, che abbiate fatta a me una tale proposta. avete colmata

convenuto di chiamare clandestino, quando accanto a chi viveva il dramma e ne moriva

de la strada, il che s'aspetta a le strade più larghe; o vero

della lunghezza de la strada dal principio a la fine. soderini, ii-29: il

soggezione sì miserabile, che il pigliar a colmarle con arno stesso. trinci, 1-15

la grande lacuna degli anni si colmava a un tratto, e che la loro sorte

colmaréccio, sm. in una copertura a due spioventi, l'arcareccio superiore e

columen ', è quel trave che giace a lungo sul comignolo, e che tiene

corsi d'acqua provenienti da territori posti a quota superiore a quella del terreno da

provenienti da territori posti a quota superiore a quella del terreno da bonificare.

si liberano i paesi che son soggetti a questi stagni, facendogli scaricare per luoghi più

terra, che l'acqua trae seco, a riempire le cavità sottoposte. questa parola

le acque di un fiume torbido, obbligandole a perdere ivi il naturale movimento, e

naturale movimento, e, per conseguenza, a depositare le materie melmose, che trasportavano

che trasportavano, il che ripetesi fino a che si elevi la superficie del terreno,

vol. III Pag.302 - Da COLMATURA a COLMO (36 risultati)

colmature,... non sono a un gran pezzo ridotte in grado così

colmatura dello arco e lei, e dentro a un grande aovato di porfido, si

comisso, 1-88: da mezzo a larghe foglie come di stoffa s'

distesi e di corsa tutti finirono a immergersi, facendo colmeggiare l'acqua

... è quel trave che giace a lungo sul comignolo, e che

di sopra sul colmigno della casa, venne a costui nel petto, e sbranandolo,

. baldi, 1-542: dessero principio a fabbricarsi tuguri e capanne, parte di terra

selva di colmigni spessi, / da tetto a tetto, va senza riposo. govoni

ecc.]. monti, x-2-346: a fronte alza il vesevo / brullo il

palagio e molto grande, sì che a guatarlo è una grande maraviglia. boccaccio

onde dirupa / l'acqua, hai tosto a salir con piè spedito. rolli,

; e il rovinoso / marte sen corse a concitar de'teucri / le schiere.

: piccola e formosa stando seduta davanti a me faceva pensare a una pera butirro

stando seduta davanti a me faceva pensare a una pera butirro, i capelli disordinatamente

del potere. -è il colmo: a indicare un eccesso incredibile; a sottolineare

: a indicare un eccesso incredibile; a sottolineare un fatto, un evento,

cognizione della teologia trasferì il suo studio a parigi, dove avendo già acquistato il colmo

. sannazaro, 5-94: quale la vite a l'olmo, / et agli armenti

divozione mia... già pervenuta a quel colmo che non patisce accrescimento.

al più alto colmo delle figure ingegnose, a pa- ragon delle quali tutte le altre

con lettere patenti, la sua autorità a ferrer medesimo, avendo lui, come scrisse

sì! proprio! interrompendo la scena a metà, è vero? tra l'

, i-527: per colmo poi d'ironia a tutti i passaggi a livello sono issati

poi d'ironia a tutti i passaggi a livello sono issati dei pali a strisce bianche

passaggi a livello sono issati dei pali a strisce bianche e nere con una tabella

che resistesse. ed eccoti i croati a livorno a mettere il colmo allo staio.

. ed eccoti i croati a livorno a mettere il colmo allo staio.

vi s'usava frode, si recò a raso. biringuccio, 1-45: un conio

da piei, che formato facci sopra a tal cennare un cavo. garzoni, 1-541

torri escelse. milizia, ii-207: a tutti questi metalli si potrebbero sostituire de'

, di queste case, più che a case simili a fornaci. hanno a colmo

case, più che a case simili a fornaci. hanno a colmo un terrazzo,

che a case simili a fornaci. hanno a colmo un terrazzo, su cui si

un terrazzo, su cui si stenta a tenersi in piedi, rigonfio com'è e

combinare in varie leggiadre forme, come a guisa di lunette, rendere il tetto

benedetto d'aldobrandino di giorgio, dona a francesco suo figliuolo, in occasione di

vol. III Pag.303 - Da COLMO a COLOFONIA (38 risultati)

ma il n. 6 si riconnette piuttosto a culmo (v.).

se ne può più, si è giunti a un punto estremo di sopportabilità.

ricco usuraio / infermo, vói sovente a vicitare, / ch'éd i'ne credo

apportare / non con giomelle, anzi a colmo staio. petrarca, 189-1:

sacchi colmi di caccia non ne tomassemo a le nostre case. ariosto, 181

contento, / che non la cape a ima gran parte il seno. bandello

bandello, 1-22 (i-266): a queste parole s'apersero gli occhi de

dolce salutar colmo di gioia / che solo a ripensar mi fa beato. della casa

. d'aragona, ix-336: ten vieni a me, che tutta fiamma e foco

ornai sen viene, / tua nobil sete a disbramar, la colma / di fisico

: ai labbri accosta / colmo bicchiere a lo cui orlo intorno / serpe dorata

intorno / serpe dorata striscia: o a cui vermiglia / cera la base impronta

verso che animoso vola / da le memorie a l'avvenire, io chiedo / colma

avvenire, io chiedo / colma una coppa a l'amicizia e il riso j de

ed esultante. luzi, 29: a poco a poco la misura è colma,

. luzi, 29: a poco a poco la misura è colma, / a

a poco la misura è colma, / a poco a poco, a poco a

la misura è colma, / a poco a poco, a poco a poco,

colma, / a poco a poco, a poco a poco, come / tu

a poco a poco, a poco a poco, come / tu vuoi, la

, / vieni ed entra, attingi a mani basse. 2. convèsso

tasso, 3-63: ben il conosco a le sue spalle quadre, / ed a

a le sue spalle quadre, / ed a quel petto colmo e rilevato. garzoni

: quella parte della vòlta ch'ella prende a circondar col suo giro, esce di

spiana tanto, che non giugne ben bene a tre palmi di cavità: tutto all'

così, che fa la luce passando a traverso un vetro d'occhiale colmo o

monti, 9-793: disse: e a patròclo fè degli occhi un cenno /

colmo letto, / onde gli altri a lasciar tosto la tenda / volgessero il pensiero

i barchetti sul filo / del mare a vele colme. 3. dimin

da xoxójtoc, cioè mozzo, e venne a chiamarsi così per distinzione, quando incominciarono

congenita, può sopravvenire anche in seguito a operazioni o traumi). tramater

. cfr. fr. coloboma (a metà del sec. xix).

dal gr. xoxó0co (i. a 'parte tronca, mutilazione'. cfr. fr

. cfr. fr. colobome (a metà del sec. xix).

al nilo, et ha il gambo arenoso a masticarlo. pulci, 25-117: vengon

dell'erba il selvaggio silenzio, / a me venire qual cauto / satiro su

colocintina; cfr. fr. colocynthine (a metà del sec. xix).

moderne. 2. disposizione tipografica a forma di trapezio regolare con la base

vol. III Pag.304 - Da COLOGARITMO a COLOMBANA (35 risultati)

clodoveo] per mano di santo remigio arcivescovo a rems; e nel battesimo dimenticando la

donne e donzelle con pallida faccia / timide a guisa di columbe stanno, / che

: sciolser d'un lancio le colombe a volo / legate al giogo d'or l'

urli d'un sargente, poi vo a letto innocente come una colomba. verga,

rannicchiò il capo nelle spalle, simile a una colomba trepidante che stia per esser

colombe pure, / ch'io serbo a voi conformi all'evangelo. carducci, 939

involi, trepida / il nuovo nido voli a contessere / oltre appennino.

? / qual cosa più sumiglia / a la toa gran beltate? / augella de

cui discese il nostro immenso iddio / a prender carne con umanitade / giusto,

e pura, / ohimè! così repente a dio volasti, / spirto beato

e dire il peggio che si può a questi signori chi vuol esser favorito loro;

. falconi, 1-9: caricando detto palanco a basso, si leva in carena il

bastimento, e che per conseguenza vengono a determinare la lunghezza della sentina: questo è

tagliato, come rasoio, da prua a poppa il fondo della nave.

: la vela più alta delle navi a vele quadre. = di etimo

bayer con riferimento alla colomba che ritornò a noè sull'arca, col ramo d'

: il colombo salvati co maggiore dicesi a roma piccione da ghianda, in toscana

: voli di colombacci... a stento proseguivano, randelloni, con le ali

smettere. calvino, 1-242: arriviamo a un posto dove dovrebbe esserci il passo

, i-1-191: va [il cuculo] a covare nei nidi degli altri, e

scambiansi in più luogora per lo cammino a colombaie disputate a ciò. meditazione sopra

luogora per lo cammino a colombaie disputate a ciò. meditazione sopra l'albero della

. berni, 38: cadevan le saette a centinaia... non restò campanile

quali abbino i colombi da poter temporeggiare a riposarsi neh'arrivare, e dalle quali

neh'arrivare, e dalle quali abbino a pigliare il volo nel partirsi. sasselli

scala di legno poco meno che a piuoli, per una cateratta come nelle nostre

e lontane da tutti gli uccelli tenere a modo loro una conversazione di maldicenza.

rustico, vi-1-160 (27-2): a voi, chierma, so dire una

cose poste in serbo da te, a te donandole. 2. figur

più crudeli morti. tocci, 1-52: a quel sentir farvi [nelle storie del

di colombaia, concioni che ammazzano, ricorse a tanta furia a'piè d'apollo.

, v-230: avevo stabilito d'essere a firenze ieri, ma avendo dovuto assentarsi il

tenente- colonnello, m'è toccato rimanere a guardare la colombaia. boccardo, 1-413

fare o dire cose che rechino danno a se stessi o ad amici e compagni

vi piace, non ve lo mando a dir dietro, lamentatevi di lui, e

vol. III Pag.305 - Da COLOMBANO a COLOMBINO (38 risultati)

piani e nelle cupe valli s'hanno a piantare tali sorte di uve che sogliono portare

trebbiano, il colombano / mi tracanno a piena mano. d'alberti [s.

di laberinti sotterranei con varie nicchiette a più ordini, a guisa di colombari,

varie nicchiette a più ordini, a guisa di colombari, per collocarvi

l'insieme dei loculi in muratura destinati a sepolture private temporanee o definitive.

de'vezzi e de gli amori / intesse a l'amor suo nodi tenaci,

calvino, 1-125: nasostorto si mise a fare il burattino, con gli occhi stralunati

. 6. locuz. avverb. a colombella: a perpendicolo, in volo

. locuz. avverb. a colombella: a perpendicolo, in volo, in caduta

, venir giù, tirare, mandare a colombella). tommaseo-rigutini, 3388:

o altro dicesi che viene * a colombella ', quando cade giù a perpendicolo

* a colombella ', quando cade giù a perpendicolo. corpo gettato nell'aria

alto in punto determinato, cade a colombella; traslato, forse preso dal

precisione del moto; in * a piombo ', l'èmpito della forza di

d'un su'colombiere; / a corde di fil d'or gli fè legare

. omit. ordine di uccelli (a cui appartengono i colombi, i piccioni,

con becco corto e sottile, piede a quattro dita, tutte allo stesso livello

e dal sufi. -formis * a forma di ', da forma 'forma

che alla sua maestà è piaciuto tirarla a sé [una fìglioletta di tre anni]

non era donna da questo, e a lui, non sapeva neanche perché, l'

. 3. razzo di forma simile a una colomba che scorrendo lungo un filo

che scorrendo lungo un filo orizzontale va a incendiare i fuochi artificiali. -in particolare

i fuochi artificiali. -in particolare: a firenze, il razzo che, a

a firenze, il razzo che, a mezzogiorno del sabato santo, scorre dall'

. tommaseo-rigutini, 3388: 'colombina', a firenze, il fuoco d'artifìzio,

scorre sopra una corda tesa per andare a accendere altri fuochi artifiziali in distanza.

naso in su e la bocca aperta, a vedere la colombina e le girandole dello

esaudimento del desiderio che più gli sta a cuore. la « colombina * incendiaria

in tutta la sua altezza. giunta a contatto del carro la « colombina » vi

fuoco con la sua simbolica scintilla, fece a ritroso la sua strada. il carro

la sua strada. il carro cominciò a scoppiettare giro giro. 4.

4. focaccia dolce, di forma simile a quella di una colomba (o anche

nel mezzo (e viene preparata soprattutto a pasqua). 5. piccola focaccia

palladio volgar., 10-237: rimedio contra a ciò è sparger ivi colombina.

dei colombi, in quanto si fa servire a uso di concimare. 2

automobili e i càmion; ché allora, a questi mattini, non aveva più del

isidoro, 19-10-9: « colum- binus a colore avis nuncupatus, natura vicinus gypso

di loro tenacissima calcina, ma non a pari del sasso colombino di cava, perciò

vol. III Pag.306 - Da COLOMBINO a COLON (33 risultati)

, nei primi cinque giorni, a una specie di allattamento, che consiste nello

colombi d'un su'colombiere; / a corde di fil d'or gli fè legare

lèvori, cavrioli rosto e lesso. a. pucci, ix-408: di più

ed ogni altro animale: / con tra a fortuna alcun schermo non vale. sannazaro

cellini, 1-113 (263): ivi a dua giorni 10 tirai drieto al palazzo

tirai drieto al palazzo in una buca altissima a un colombo salvatico, che covava in

gozzo, mezzo digestita, porgendo becco a becco et con esso facendola ingozzar loro

e fuori della colombaia, si tengono a nidificare anche in una stalla, in un

... si calò velocemente e venne a posarsi a terra. era più grosso

. si calò velocemente e venne a posarsi a terra. era più grosso di un

. « io non ci sono avvezza a star nella camera di sopra, come i

pirandello, 8-1 io: sussultò improvvisamente a una strepitosa volata di colombi che andarono

di piazza grande ogni tanto si levano a tormo e volteggiano in grandi cerchi, poi

/... / può giungere a distorli / dal mutuo folle loro dichiararsi.

2-17: sia pur di meno più pronta a dilungarti che a domesticarti, perché troverai

di meno più pronta a dilungarti che a domesticarti, perché troverai più volpe che

: figuratamente si dice colombo di gesso a colui ch'è asso fermo in qualche conversazione

: dicesi 4 colombo di gesso 'a colui che... si pone,

dicesi figuratamente 4 colombo di gesso 'a colui che è asso fermo in qualche

propri, i quali lo confortassono e stimolassono a doversi vendicare e assicurare, usando queste

: persona ingenua, semplice, facile a essere ingannata (specie al gioco).

colombi: andare d'accordo, amarsi a vicenda. grazzini, 4-405: e'

andava, / per pigliar due colombi a una fava. g. m. cecchi

potessimo cór, come si dice, / a una fava due colombi. allegri,

come si dice, pigliando tre colombi a una fava, ha contentato il mio amico

contentato il mio amico, sodi- sfatto a me, ed onorato se medesimo.

: fare del male, recare danno a se stessi. getti, iii-27:

4 colombo pasciuto, ciliegia amara'; a chi è ben pasciuto e sazio, non

è il nome che si dà nel romano a quel pesce che in toscana è detto

palmatifide, fiori in pannocchie, frutto a drupa. dalle radici si ricava una

il colombo più apprezzato per il tiro a volo. cellini, 1-112 (263

cellini, 1-112 (263): tirò a un colombo terraiuolo che covava in una

lo più rustica, entro torretta bucherata, a uso di colombaia. sono molto vaganti

vol. III Pag.307 - Da COLON a COLONIA (41 risultati)

suo veramente cavernoso o cellulato colon. a. cocchi, 5-2-117: intestino colo,

piedi o metri: può terminare anche a metà di una parola e ha ampiezza

parola e ha ampiezza generalmente non superiore a 18 tempi. -per estens.:

componimento poetico. carducci, 185: a fé tu trinci fine / l'apotegma ed

). boccardo, 2-206: a poco a poco il colonato feudale cedette

boccardo, 2-206: a poco a poco il colonato feudale cedette il luogo

nel mondo greco-romano, insediamento di appartenenti a una data comunità politica, i quali

; la comunità politica costituita in seguito a tale insediamento. s.

quelle si chiamavano colonie romane che non a voluntà degli uomini che da sé proprii andavano

degli uomini che da sé proprii andavano a abitare in qualche luogo, ma da e'

luogo, ma da e'magistrati deputati a questo erano deducte e assegnato loro e'luoghi

l'imperadore promise di fare un fondaco a la nazion genovese in trebisbonda con privilegi

colonia; né anco colonia, perché a coloro che andavano a popolare una terra

colonia, perché a coloro che andavano a popolare una terra, era assegnato casa,

di colonie e di grasso bottino condursi a guerre perpetue e lontane, e svagarsi

volta le colonie inglesi d'america ebbero a proclamare i loro diritti in vari congressi

e stabilità della metropoli, non tardarono a divenirle un peso, un pericolo, una

per contrattazione l'inghilterra si risolvesse mai a dichiararsi decaduta, invecchiata, indebolita e

decaduta, invecchiata, indebolita e pronta a cedere il mare, le colonie,

del comando alla germania. -ridursi a colonia, essere ridotto a colonia:

-ridursi a colonia, essere ridotto a colonia: di popolo o stato soggetto

colonia: di popolo o stato soggetto a un altro più potente e privo di

un paese non ad altro buono che a traspiantarvi colonie. cattaneo, iii-4-14:

italiane dovettero con altre spontanee sovrimposte provvedere a quelle opere di pubblico servigio che un

tanto avido quanto spilorcio negava di compiere a spese dello stato... tutta l'

marittima, elioterapica: istituto benefico organizzato a cura dei comuni, delle provincie,

, delle provincie, di enti privati e a volte dallo stato, che offrono ai

, 7-253: la tessera avrebbe dato diritto a uno sconto per il cinema, per

oggetto di fare opera di beneficenza, affidando a poveri e mendicanti una terra da coltivare

colonia agricola di recente costruzione e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè..

di recente costruzione e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè... uogorò

e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè... uogorò era una

certe categorie di condannati e di sottoposti a misure di polizia, i quali venivano

in appositi stabilimenti, dove sono addetti a lavori agricoli. boccardo, 1-658:

non incominciò se non nei moderni tempi a ricevere larga e sistematica applicazione. dossi

. codice penale, 216: sono assegnati a una colonia agricola o ad una casa

tendenza, e non essendo più sottoposti a misura di sicurezza, commettono un nuovo

abitualità, della professionalità o della tendenza a delinquere; 30 le persone condannate o prosciolte

novis cultoribus adimpletur. unde et colonia a cultu agri est dieta ». cfr.

inteso, e continuò il suo tabacco a bagnarlo di qualche goccia d'acqua di

allora rimase solo pochi minuti di fronte a quel corpo innaturalmente

vol. III Pag.308 - Da COLONIA a COLONNA (37 risultati)

afiondato nel letto, a quelle scarpe nere e a quelle

nel letto, a quelle scarpe nere e a quelle calze nere, tra il

il proprietario del fondo lo concede a chi si im pegna a

a chi si im pegna a coltivarlo col patto di dividerne i pro

il conta dino s'obbliga a coltivare la terra, partecipandone ai

coloniale, agg. che si riferisce a colonia; proprio, tipico di

ella in tanti secoli non è riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale

cattivo per il quale sono ora temute a un tempo guerre coloniali, nazionali ed

, che nelle bolge carsiche si sentiva a suo agio. b. croce,

ho visto un nuovo quartiere residenziale, a villette e giardini, nel cosidetto stile coloniale

). serao, i-269: andava sempre a passare un paio di orette al suo

colonialismo, sm. politica che tende a im porre a popoli e

che tende a im porre a popoli e territori di civiltà ritenute

se stesso e dalla realtà circostante, andrà a cercare altrove i suoi modelli di vita

territori reputati di civiltà inferiore, anche a costo di una dura oppressione poliziesca.

cedendo alle premure dei colonialisti, cominciò a mettere sotto il protettorato tedesco alcuni territori

]... di grado colonico a stato municipale. fil. ugolini,

oggi * colonico 'si riferisce solo a * colono ', cioè * contadino mezzaiuolo

. orioni, x-21-230: si limitò a garantire contro la naturale rapacità degli affittaioli

vecchi patti colonici dei contadini, condonando a questi anche i debiti. bocchelli, i-143

coloniche, e i lavori vengon dati a opera, a squadre di lavoratori avventizi.

i lavori vengon dati a opera, a squadre di lavoratori avventizi. cassola,

un paese. - anche: ridurre a colonia. cavour, vi-25:

di bonifica e di trasformazione fondiaria tendente a rendere adatto alla coltivazione un terreno infecondo

coltivazione un terreno infecondo o incolto e a sistemarlo a poderi, realizzando un ambiente

terreno infecondo o incolto e a sistemarlo a poderi, realizzando un ambiente favorevole alla

colonizzazioni tentate dai governi non riuscirono mai a buon fine, e quando riuscirono fu

nei funzionari degli enti pubblici di colonizzazione a concludere il loro lavoro. 3

tante verticale, di sezione circolare, destinato a reggere il peso di strutture gravanti in

colonna rudentata); o anche avvolta a spirale (colonna tortile, torsa,

spirale (colonna tortile, torsa, a tortiglione). petrarca, ii-120

: appoggiato ad una colonna marmorea, a me direttissimamente un giovane opposto vidi.

è ritta. boiardo, 1-6-47: sopra a colonne de ambro e base d'oro

il cornicione tondo, dove s'ha poi a posare la cupola,...

che l'imprigiona, / tetto ricopre a meraviglia grande, / sostenuto da un

nel mezzo / sedia d'argento borchiettata a lui / pose, e l'affisse

, siede / noia immortale, incontro a cui non puote / vigor di giovanezza.