dell'altre, che dalla s, a cui alcun'altra consonante sia dietro,
più quando la voce, che dinanzi a queste cotali voci sta, in consonante finisce
si facesse. guicciardini, 69: hai a vivere privato, hai a vivere abietto
: hai a vivere privato, hai a vivere abietto, hai a vivere odioso a
, hai a vivere abietto, hai a vivere odioso a ognuno, sanza forze
a vivere abietto, hai a vivere odioso a ognuno, sanza forze, sanza autorità
minor tempo di quello che ci vuole a dire: * che '. g
un altro forse; ed eccoci / tutt'a dua in men di che a porta
tutt'a dua in men di che a porta inferi. sassetti, 194: cominciando
che. 9. ant. riferito a un dimostrativo sottinteso. guittone, 175-4
concorsi in uno tempo medesimo troppi accidenti a perturbarti; né è solo la roba in
morelli, 303: chi non si ritruova a que'tempi si fanno i fatti,
moglie che fu, ecc.: a indicare vincolo di parentela con persona già
che2 (ant. ched davanti a vocale), pron. interrog.
idem, purg., 8-66: vieni a veder che dio per grazia volse.
in terra, / or che fia dunque a rivederla in cielo? boccaccio, dee
il marito di lei, la venisse a visitare. lorenzo de'medici, 565:
quanto, che, e come si avesse a fare ciascuna cosa. tasso, 6-i-22
. marino, vii-395: che giova a chi è contaminato di sozzi costumi il
? o che nuoce il legnaggio vile a chi di nobil costumi s'adorna? segneri
s'adorna? segneri, i-584: ed a che vagliono le ricchezze eccessive, se
vagliono le ricchezze eccessive, se non che a soddisfare tali appetiti? magalotti, 9-1-5
luna? carducci, 905: dove e a che move questa, che affrettasi /
anche nella nostra vita quotidiana è ignoto a noi stessi che siamo e che rappresentiamo
nostro intelletto... non puote a certe cose salire, perocché la fantasia noi
59-17: dice il prete e 'l cherico a un tratto: « signore, noi
che le sue genti e le vostre qui a fatica basterebbono. ariosto, 6-7:
, iii-141: non avendo più che fare a pisa, si condusse a lucca.
che fare a pisa, si condusse a lucca. tasso, 10-69: noi (
uomo e la donna, giove disse a ermete di condurli sulla terra, e di
quando s'ha che fare con dante, a dir vero, 10 l'ho a
a dir vero, 10 l'ho a noia. soffici, ii-280: a mano
ho a noia. soffici, ii-280: a mano a mano i giorni passavano comprendevo
noia. soffici, ii-280: a mano a mano i giorni passavano comprendevo sempre meglio
e perché tu di'che ci dirai a bocca alcune cose, non possiamo sapere che
dicendomi voi avere qualcosa che lo riserbate a bocca, non sapendo che, non
che? che per ciò?: a esprimere incredulità, stupore, rimprovero;
iii-42: -ma se non posso fare a meno! ho bisogno di denari..
? e che? tu avevi dunque cominciato a guastar l'opera mia, prima che
-che più?: formula conclusiva, a indicare che non occorre più diffondersi su
più? quell'alfabeto medesimo che adoperate a scrivere contro i frati, è pure,
chiare, proprio come succedono; e a ciascheduna, il suo buon gastigo.
leggeva sul fianco [del furgone], a lettere cubitali, fratelli...
che. -ant. e letter. a che? (rar. a che fare
letter. a che? (rar. a che fare?): a quale
. a che fare?): a quale scopo, per quale causa.
quale causa. passavanti, 69: a che sarebbe detta la parola di cristo
cristo agli apostoli?... a che sarebbero date le chiavi a san
.. a che sarebbero date le chiavi a san piero? petrarca, 279-10:
san piero? petrarca, 279-10: a che pur versi / de gli occhi
facessermi alcuno altro così fatto giuoco, a che sare'io? come potre'io star
c. bartoli, 1-165: ed a che fare racconterò io più i portici,
davanzali, i-23: dicendo druso che a queste cose ci voleva l'ordine del senato
del padre, fu dalle grida interrotto. a che venirci senza poterci crescer paghe?
poterci crescer paghe? tasso, 18-31: a che ne vieni? a consolar presente
18-31: a che ne vieni? a consolar presente / le mie vedove notti e
. bartoli, i-435: chi sa dirmi a che far dentro il nautilio que'tanti
spada, il mio piloto? / a che tenere al fianco questo peso, /
fianco questo peso, / per startene a man giunte come un boto? g.
notte, disse uno di loro: a che ne andremo noi più a casa stasera
loro: a che ne andremo noi più a casa stasera? quelle lenzuola casalinghe a
a casa stasera? quelle lenzuola casalinghe a me sono venute a noia. io direi
quelle lenzuola casalinghe a me sono venute a noia. io direi, quanto a
a noia. io direi, quanto a me, che dove si è pranzato,
parini, xix-80: sciocco vulgo, a che mormori, / a che su
sciocco vulgo, a che mormori, / a che su per le infeste / dita
noveri / quante volte il celeste / a visitare ariete / dopo il natal mio dì
straniera ardisci / por di soppiatto? a che? foscolo, iv-432: a
? a che? foscolo, iv-432: a che vivo? di che prò ti
queste cavernose montagne? di che onore a me stesso, alla mia patria,
, / dico fra me pensando: a che tante facelle? / che fa l'
spese dell'esercito, e niuno dimanda a che vadano. pascoli, 1483:
. pascoli, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata
, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata.
. e. cecchi, 6-24: a che meravigliarsi, uno si chiede, delle
tuo passo di malinconia, / dove, a che, perené, non sai.
. per mezzo di che cosa? grazie a che cosa? dante, inf
: al tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che
dubbiosi disiri? -ant. a che punto? grazzini, 4-152:
che punto? grazzini, 4-152: a che sete voi di quella faccenda?
.). allegri, 74: a ciaschedun, che di qualche mal si lamentava
ordinato medicamento, o senz'alleggerimento ritornava a lui, o con più dolore.
- che è che non è-: tutt'a un che, che, caro mio essere
, una mattina / ce ne farà a tutti una schiavina. della casa, 695
alcuni, quando favellano, sogliono usare a ogni piè sospinto... sapete
mia figliuola, che che è, mettono a romor la casa. b.
cielo, quasi del male schermo, a difender s'oppone? 5.
che gaudasio, di tenebre vederli tornati a luce. compagni, 1-10: quelle
ben io comprendo, / e dirollo anco a voi, ma in altro loco.
, 68: con che speranza vieni tu a difenderti, in che confidi? caro
volete lettere da noi; e voi siete a roma, e non ci scrivete.
21-158: sarà ancor facile e curioso a sapersi quanto da noi siano lontane le
i tempi da che si vede il baleno a che quegli si sentono. parini,
tiranno io vengo / l'empie leggi a disfar. monti, 165: qual ti
/ quando novellamente io venni in terra / a soffrir l'aspra guerra / che 'ncontra
che cosa) come interr., a indicare meraviglia, disappunto, sdegno,
con verissime ragioni ed amorevoli parole cominciò a vedergli levar questo umor fantastico di capo
? il mio riposo io venni / a ricercare in te. alfieri, 1-5:
, degli aventi un non so che simile a giubbe -raramente usato (in esclamazioni
-raramente usato (in esclamazioni enfatiche) e a crini, e de'messi in manto fregiato
voi, che di cose si hanno a sapere! quante saranno le domande e di
quanta grazia ci à fatta iddio! e a che gente! e chi siamo noi
bandello, 2-37 (i-1069): ecco a che cecità e a che enorme errore
): ecco a che cecità e a che enorme errore induce l'uomo, che
ho tolto costei ch'era promessa / a tuo padre, io l'ho tolta perché
l'ho fatto, / pensando fare a te piacere e utile. / -che mie
-piano, le dico: cosa mi viene a dire? de sanctis, i-55:
. fammi ancora un piacere: va'a prendere sul davanzale l'astuccio delle sigarette
avete un non so che, ch'a tutti è grato. guarini, 338:
, egli è uno degli uomini più a garbo che conti la toscana. nievo,
loro ombre vaghe e gigantesche, insieme a un che di gelido diffondono sul tumulto
nelle fosse i magliuoli, si pongano a giacere un certo che. sassetti, 59
ci appiccare un certo che, come a cosa possibile a farsi. -ant
certo che, come a cosa possibile a farsi. -ant. fino a
a farsi. -ant. fino a un certo che: fino a un certo
. fino a un certo che: fino a un certo punto, in certa misura
, 5-1: non è persona che fino a un certo che non si metta.
che non si metta... a cercar di contradire a le ragioni altrui.
metta... a cercar di contradire a le ragioni altrui. sassetti, 406
di cosa per cui si è disposti a qualunque sacrificio). -non so che
(con valore di attributo, davanti a un sostantivo): un certo, uno
e le pareva che ciò lo avesse a far soffrir tanto: chi sa che male
che male era quello che lo sigillava a quel modo! -disus. alcun
alcunché. -famil. gran che: a designare l'importanza, la gravità,
salvini, 30-2-189: sopra il petrarca, a mio tempo, s'incominciarono le collazioni
, s'incominciarono le collazioni di più testi a penna. leopardi, iii-27: le
ottenuto la copia di un atto pubblico a norma dell'art. 743 ha diritto di
ecclesiastico alla persona che è stata designata a divenirne titolare. - anche: il
se l'ordinario collatore conferirà il beneficio a un secolare, la collazione sarà nulla
padri destinate in un primo tempo solo a essere recitate (in un secondo tempo furono
cassiano. bisticci, 3-30: posto a tavola, innanzi che cominciasse a desinare
: posto a tavola, innanzi che cominciasse a desinare, pigliò in mano le collazioni
masuccio, 412: io, corno a donna, che de natura simo de
ultimo periodo dell'impero romano era applicata a chiunque esercitava un mestiere o un'arte
e. gadda, 476: gli veniva a ruota il lionello de'guenci, detto
al colle e uno altro pezo posto a renicio. bartolomeo da s. c.
fronde, / in verde prato gir vestita a bianco / vidi una donna con cerchio
in sul passo proprio ma di sopra a quello dua tratti di arco. ariosto
delicati colli. molza, ix-575: a le campagne il sol e l'aure molli
fra più verdi colli, assai vicini a fiorenza, siede una valletta di spazio
vostri amati colli e gai, / a voi sì cara e a me nemica
gai, / a voi sì cara e a me nemica stanza, / colli,
colli, ch'hanno imparato per usanza / a farmi oltraggio sì sovente ornai. sassetti
ma con tremante piè, mi lascio a tergo, / lasso, e con questi
x-3-296: fiso / tenea l'occhio a mirar come nascoso / di là dal colle
. nievo, 1-63: proprio a capo d'una di quelle stradicciuole,
aspetto. carducci, 644: la nebbia a gl'irti colli / piovigginando sale
i carrozzoni della ferrovia sbucarono tutt'a un tratto sul pendio del colle dal buco
ottobre / dagli armoniosi colli / in mezzo a dense discen denti nuvole /
campo e d'amorosa speme / poggiato a un colle faticoso ed erto; / solcato
questo salvatico somiero... ricopertosi a fraude colla temuta pelle del più formidabile
con significato generico e collettivo: opposto a campagna, pianura). marino,
fuoco e nebbie in forme di giganti e a mano a mano digradano quasi a sollazzo
in forme di giganti e a mano a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a
e a mano a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a viti e ulivi
a mano digradano quasi a sollazzo in collicelli a viti e ulivi con boschetti d'allori
nicazione due valli opposte (nei toponimi, a volte, si usa la forma
si usa la forma tronca col, davanti a consonante. botta, 5-52:
: appio claudio... era solito a gloriarsi che, benché
1-687: già mie discolpe ei fece. a far le sue / che tarda agide
, x-21-133: egli era avvezzo da tempo a quella povertà, preferendola al mezzo lusso
potuto seguitare come i colleghi: prestare a suo conto quell'opera che aveva in tanti
. brancoli, 4-22: ho sentito, a un tavolo accanto al mio, un
, un ufficiale di marina che diceva a bassa voce a un suo collega: -siamo
di marina che diceva a bassa voce a un suo collega: -siamo a cavallo:
bassa voce a un suo collega: -siamo a cavallo: è cancro, non ulcera
colui, che degno / collega fu a mantener la barca / di pietro in alto
che colui si abbellisse del mio, andai a poco a poco deteriorando in tal guisa
si abbellisse del mio, andai a poco a poco deteriorando in tal guisa il componimento
specifico usato per collegare (con riferimento a linee ferroviarie, automobilistiche, radiofoniche,
la negligenza ne'particolari degli ornati fatti a stampa senza collegamenti esatti contro le sbavature
della scuola media e i corsi superiori a carattere professionale o umanistico.
le proprie leggi e la colleganza, e a gran parte di essi la cittadinanza ancora
, ii-1-226: ognuna di esse famiglie tende a migliorare la sua privata sorte e a
a migliorare la sua privata sorte e a trarre a sé quanto più può dei
la sua privata sorte e a trarre a sé quanto più può dei vantaggi che
in presenzia della legge sia tenuto de a firmar per sacramento se 'l creditor vorrà.
di un oggetto, di una costruzione, a luoghi distanti tra loro, a reparti
, a luoghi distanti tra loro, a reparti dell'esercito, di un'industria
niuno arai più aperta e piana via a conoscere tutto e dimostrarti, che alla
i rami, collegavansi in sulle cime a favore de'passeggieri, chiudendo affatto le vie
il gran tronco... collegherebbe a commodissimo livello intermedio tutti nostri canali,
. / e lino e cera usava a collegarle, / cera immista di ragia.
degli uomini per fare la congiura contro a lui. m. villani, 1-54:
fare tutti gli uomini d'uno uomo, a collegare con legami di pace in unità
male proprio di ciascun di loro è comune a l'uno e l'altro. machiavelli
lacerati dalle fiere, mandò mercurio in terra a portar la giustizia e la vergogna,
d'atene. marino, 10-279: movesi a l'armi, e ne va seco
andò quasi sdegnato / co'men fedeli a collegarsi insieme. davila, 1-2-313: non
gl'insensati che occultano le mie lettere a vostro padre. cuoco, 1-92: conveniva
averci da lontano aiutati con soli proclami a collegare gli eserciti nostri all'europa confederata
queste parole di comunione e di coraggio valgono a collegarvi, mentre un giorno non valsero
, mentre un giorno non valsero se non a sepa rare quel ch'era
. serra, ii-368: pareva disposto a organizzarsi alla meglio intorno a un polo
pareva disposto a organizzarsi alla meglio intorno a un polo solo, intorno alla tendenza
si perfeziona [l'opera] coll'andar a suolo per suolo in giro collegatamente murandola
agg. ant. che collega, atto a collegare. b.
teste colligate nel collo, un viso a una parte de le spalle e l'altro
una parte de le spalle e l'altro a l'altra, quattro occhi e quattro
in meno di sette ore da roma a londra. piovene, 5-18: sorsero accanto
insieme e incatenate per modo, che a chi vuole essere buono padre di famiglia
vuole essere buono padre di famiglia, a costui conviene, guidandone bene una,
unito e collegato con tutte le sue cose a modo di membra d'uno individuo.
insieme, che lo studioso è necessitato a sforzarsi di abbracciarle tutte, secondo la sua
villani, 11-79: potessono fare cavalcate dove a loro piacesse, salvo alle terre loro
unione, conchiusono per allora mandare aiuti a ruberto di qualità che non la- sciassino
al massimo punto la tendenza degl'individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle
individui a tenersi collegati in classi, a formarne delle nuove, e a procurare
, a formarne delle nuove, e a procurare ognuno la maggior potenza di quella
procurare ognuno la maggior potenza di quella a cui apparteneva. tommaseo, 1-444: raccontava
, la quale adoperato che l'ebbe a recidere i nervi del feudalismo e del clero
: feciono quest'accordo sotto certa pena a qualunche collegato non rettificasse. machiavelli, 400
comandamento, per nome di cesare, a due napolitani che desistessero di litigar in
prende, così de'collegati ciascuno si affretta a prendere quanto più può e quanto
di navi,... ci costringe a confessare un'analogìa ben grande tra questi
anima col divino intelletto, si venga a dissolvere da la colligazione che ha col corpo
, corrispondenza, relazione (con riferimento a idee, pensieri, fatti, ecc.
anime spirituali intellettive degli uomini si collegano a corpo sì fragile come l'umano, per
li padri dubitare se elli dessono licenzia a le genti d'arme che 'l popolo non
d'arme che 'l popolo non tornasse a fare li suoi primi e celati consigli,
che la spagna ha mancato o manca a se medesima? botta, 5-445:
il desiderio di una nuova collegazione, a difensione comune ed a conservazione degli antichi
nuova collegazione, a difensione comune ed a conservazione degli antichi stati contro la francia.
collegiale, agg. che si riferisce a un collegio (nel senso di organo
d'amicizia. 2. relativo a collegio (nel senso di istituto educativo
da cui si cresceva il giovine ricco a tanta imbecillità da divenire il nemico di
non era ancora geometrizzata, e ridotta a una processione di collegiali, come dice
gonfie e grigie da collegiali divenuti bolsi a furia di mangiar patate, e tetri
collegialétto. d'annunzio, v-2-268: a me collegialetto molto ammalizzito sembrò egli avesse
affinché in quella confusa promiscuità nessuno avesse a rispondere col suo nome delli atti suoi
magistrati facenti parte del colle-tidiane. l. a dimari, 1 -proleg.: in molte
questa decarducci, iii-24-155: dopo che a nuove elezioni le urneputazione si deve fare collegialmente
le addomande. di bologna chi lo propose a dottore collegiato emerito: manzoni, 379
i canonici] collegialsità); appartenenza a un collegio. mente insieme.
di questi [religiosi] cominciarono a vivere collegialmente ne'chiostri. c.
anche tr.: decidere in seguito a consulto; stabilire collegialmente. b
nave; che anche si dice * caricar a cassa 'o * a collegio '
dice * caricar a cassa 'o * a collegio '. = deriv
di vittemberga] di segnalate reliquie, a dotarla di grosse rendite, e ad ornarla
, agg. ant. che si riferisce a collegio, proprio di collegio (
collegiate », agg. che appartiene a un collegio dei canonici (un beneficio
persone riunite in corpo, in base a una comune funzione o interesse.
furono molti maestri; i quali raunati a conciestoro, fu mandato per frate michele.
deputati al collegio degli anfizioni? a. lamberti, 8: collegio. era
facile ne sarà la correzione, quando colui a cui è affidata la polizia appartenga al
in fede e con grandissima affezione vennono a firenze, e spuosono la loro ambasciata
e spuosono la loro ambasciata solennemente dinanzi a 'signori, e a'loro collegi
, e a'loro collegi, e a molti altri grandi e buoni cittadini.
passò molto tempo che, avendosi a mandare ambascia- dori a genova,
, avendosi a mandare ambascia- dori a genova, secondo la consuetudine di quegli tempi
anch'ella alla pratica, né contenta ancora a ciò, chiamandovi ancora i collegi,
sesto da tutto il collegio de'cardinali a roma,... il detto
messer galeotto,... volse andare a visitare il papa di nuovo creato.
casa, 2-3-69: è parso necessario a n. s. di concedere la
di vostra signoria illustrissima, e niuno a cui più lo desideri. sarpi, i-64
bisognava allargarsi e assodarsi all'intorno. a ciò gli aiutò la constituzione, già
collegio elettorale di codesta sezione, nominandomi a rappresentare i popoli che la compongono alla
panzini, ii-582: noi eravamo andati a spasso con un nostro ospite: il deputato
, vi-n-284 (28-3): del tutto a la ricisa io sbandeggio / ciascuna mala
, / perché son savi e starànti a udire. capellano volgar., i-115:
vivendo nel mondo non voleano amare. a. degli alberti, ix-239: non
alberti, ix-239: non tardar dunque a risanar la piaga, / sì che
uno collegio d'alquanti uomini da bene a desinare el nostro piovano arlotto, vi
, pur veduto colei del tutto disposta a prima morire che per alcun tempo in monasterio
e, nudo mostrandolo ad apollo e a tutto il sacro collegio de'letterati,
il di cui uso è tanto difficile a distinguersi dall'abuso! gozzano, no
mio amor voi v'accozziate insieme / a discorrere sopra questo male;...
vendiche quel loco da sì villano concorso; a fin che le muse...
egli era / fuor di periglio, a la campagna armato / uscì per ritrovar
: ad istanza degli amici si condusse a far un collegio di medici e di cerosici
boccaccio, vii-230: el tuo collegio a te spesso raguna; / dimanda lor
di quel che tu non senti, / a ciò che se fallassi in cosa alcuna
di guerra; e questi si consultano a un'occasione. 6. ant
fe'portato dalli egregi / romani incontro a brenno, incontro a pirro, /
egregi / romani incontro a brenno, incontro a pirro, / incontro agli altri principi
si discorda / e vansi in aria a far guerra le pecchie. 9
non esercitano il carico, e sono conferite a persone inette per esercitarlo. bar etti
per ricevere un'educazione, o prepararsi a una determinata disciplina o carriera.
era alunno nel collegio dei padri scolopi a venezia. carducci, 431: questa volta
il collegio. pavese, 4-266: a poco a poco entrai nel giro del collegio
. pavese, 4-266: a poco a poco entrai nel giro del collegio;
nelle città che sono sedi di università intesa a ospitare a condizioni di favore studenti universitari
sono sedi di università intesa a ospitare a condizioni di favore studenti universitari, favorendone
scuole, dove si costringono i giovani a studiare inezie per aborrire lo studio, e
par comprendere che il sarsi m'attribuisca a gran mancamento il non aver con altrettanta
scienze..., ne uscissero a fruttificare per tutto il mondo tra cristiani
14. eccles. istituto annesso a un ordine religioso per la formazione e
. bot. famiglia di ascolicheni, a cui appartiene il genere collema.
ambra, xxi-n-70: non restammo mai fino a onde sgorga dal suo labbro eloquente tanta
stava casa, al buio, a. pucci, cent., 54-98:
che pensi ch'io me rintanato in a recitare paternostri ventimila fiorin d'oro l'
e ti lambicchi / quel cervellaccio da giocare a scacchi uccidere in tanto potesse l'
udiva se non la profonda voce senile che a tratti diventava rauca di collera soffocata o
terà l'offesa, vivendola tenacemente, fino a ricavarne un tene, / e fa
e co'l vostro stomaco impaziente, a vedervi strassicar a questo bastion di
stomaco impaziente, a vedervi strassicar a questo bastion di scogli / onde t'affacci
questo bastion di scogli / onde t'affacci a le due viste dietro da un
, né quando, né che v'aveste a dirupo scendeva quasi a picco,
v'aveste a dirupo scendeva quasi a picco, sotto i contrafforti mas
con le quali si dandosi fino a un aspro alveo biancastro che pur nella
agitazione ad aspettare con le mani a cintola che sia finito il contro
, e qua e là dimenandosi, vide a caso in un canto di una
1-16 (52): dissi, che a quella grande gnato, con stizza.
1-103 (239): subito si rimissono a sedere assai da collora grandissima, e
luogo sovvenir opera, e fattosi male a una gamba, per lo dolore e per
dolore e per d'un lettor di filosofia a mio tempo nello studio di padova,
male mutato modi, avria sotto mano mandato a spiar l'opi- o nella fortuna
-in tono di collera. a. f. doni, 3-111: la
. nievo, 112: -guai a te se ti movi! -la mi disse
sicura che il suo cenno avrebbe bastato a farmi star quatto -mi fai andar in
re] non esce più di palazzo a pigliarsi alcun sollazzo, e non va più
pigliarsi alcun sollazzo, e non va più a caccia, e salta in collora come
, adiratamente. caro, 12-ii-61: a voi ricordo che non vi mettiate a
: a voi ricordo che non vi mettiate a dir cosa di me che non la
che abbonda di bile (con riferimento a uno dei quattro temperamenti distinti nell'antichità
quattro temperamenti distinti nell'antichità, attribuito a un eccesso di bile nel sangue e
che certi vizii sono ne l'uomo a li quali naturalmente elli è disposto -sì
arido e secco, intende l'uomo melanconico a similitudine della terra. e quando dice
e giallo, intende l'uomo collerico a similitudine del fuoco. bruno,
rispetto di lui si teneva, cominciò a empiersi d'invidia, a dar luogo
teneva, cominciò a empiersi d'invidia, a dar luogo allo sdegno, e assottigliar
ti perdono ogni cosa, pur che attendi a viver bene. galileo, 109:
questo volersi astenere sarebbe stato non dirò a sproposito, ma superfluo, perché dove
interzato, moverà forse troppo la colera a questi stitichi. -prendere, prendersi
prosperoso e collerico e tosto si movea a ira. bisticci, 3-29: era di
, e conobbi che un collerico era pazzo a tempo, quel tempo, dico,
perch'èi scorge che la dea ritrosa / a quel caldo pregar non ben consente,
da una complessione sanguigna, 10 rendea a dismisura collerico. vico, 582: i
e dall'ingrata patria in dante attizzata a fargli dir troppo veracemente * così nel mio
fai qui? bocchelli, ii-390: a questo punto, tra ingiurie, litigi e
contraccolpo l'acqua si solleva e va a sbattere, collerica, con bave di schiuma
oscura una macchina improvvisamente s'è messa a buttar fiamme e pallottole collerica, l'
, quelli sughi, e quelli iscorze; a questi le foglie, a quegli le
quelli iscorze; a questi le foglie, a quegli le radici son medicina; la
cellini, 1-22 (62): a ogniuno più può intervenire delle disgrazie,
, che pensi tu che io faccia a venirvi? se gli è morto, a
a venirvi? se gli è morto, a me duol egli più che a te:
morto, a me duol egli più che a te: pensi tu che con la
di più persone (per venire incontro a bisogni privati o pubblici); offerta
, le collette non s'abbiano più a fare. idem, 2-205: 'colletta
. c. dati, 3-54: quando a lui venne chi faceva la colletta.
colletta, tassando ciascuno per la sua rata a propor - zion delle facoltà, a
a propor - zion delle facoltà, a fin di pagar quelle spese. paoletti,
popolari collette. foscolo, vii-192: a pavia si mandò un professore che nella prima
faceva iniziatore di una colletta, e a spinte, con queste elemosine e qualche bacio
con queste elemosine e qualche bacio, arrivava a riprendere il treno che la riportava in
berretto rosso di carta fece un discorso a barzellette sui ciechi e sui sordi, e
: come fan talora / quelli, a cui dato è far colletta alcuna / o
in sua stretta significazione, suol convenire a quei pesi reali o misti che si paghino
pesi reali o misti che si paghino a proporzione del valore de'beni...
. ed anche il medesimo vocabolo conviene a quel peso, meramente personale, il
. 5. marin. carico a bordo di una nave di merci varie
merci varie di proprietari diversi e destinate a essere scaricate in porti distinti.
è durato fatica in tale stato / a ricorrer a dio; ma pur da
durato fatica in tale stato / a ricorrer a dio; ma pur da zezzo /
. disus. che si può assoggettare a imposta; tassabile. fil. ugolini
. collettame, sm. trasporto a collettame: di pacchi, di mobili
. 2. rifl. obbligarsi a una colletta di beneficenza. guerrazzi,
io per me proporrei che ci avessimo a collcttare, e li danari deste a me
a collcttare, e li danari deste a me per far dire una messa a
a me per far dire una messa a santa lucia, onde rendesse la vista degli
tutte le canoniche materie sommamente dichiarano, a ciascuno portano grandissimo giovamento.
, i-534: voi, così dispersi, a uno a uno, nulla potete
: voi, così dispersi, a uno a uno, nulla potete come singoli
occupino e ingombrino tutto il cervello chiudendolo a tutte le altre. ma se
la signora dei suoi peccati. contribuì a questo, in misura non indifferente,
. collettivizzare, tr. trasformare a proprietà collettiva; attribuire l'appartenenza di
collettivo1, agg. che è comune a più persone o cose; costituito
o persone; fatto da più persone a un fine comune. bar
, lo spirito collettivo che si verrà a formare in questa varia adunanza, si
miti razziali e nazionali. -rivolto a più persone insieme (un saluto).
andarono. -bisogno collettivo: comune a una pluralità di persone, in quanto
pur essendo di numero singolare, si riferisce a un gruppo di unità omogenee considerate nella
. -avverbi collettivi: che servono a raccogliere conclusivamente il senso delle cose dette
colletti, e coperte fregiate d'oro a la carretta, con quattro corsieri del
credessi d'aver su 'l gamurrino / a cignermi 'l colletto e la zimarra. carletti
possino [le donne di pistoia] portare a collo gorgiere o colletti, né maniche
eleganza quasi mondana, con un abito chiaro a corta giacca, una camicia molle dal
collo e vi butto in mare ». a dimostrar la qual cosa, l'aveva
colletto turchino alla marinara. -colletto a risvolto: con ampi risvolti sulle spalle
, 1-74: un ometto simpatico con orecchie a vela e naso grosso e lungo,
vela e naso grosso e lungo, a cui sarebbero stati bene i colletti a
a cui sarebbero stati bene i colletti a risvolto dei nostri nonni. -colletto
grosso, vestito modestamente, con un cappello a cencio e una vecchia cravatta attortigliata al
, 1-17 (54): trova'gli a tavola, e quel giovane gherardo che
saio, e il colletto insino alla camicia a banda a banda io li passai,
e il colletto insino alla camicia a banda a banda io li passai, non gli
stacca il pezzo di vetro soffiato. a. neri, 12: li ferri con
. 2. conseguito; portato a termine. tedaldi, 9-6 (41
delle tasse, si buttano per disperazione a scrivere ima commedia o un dramma.
sede nei vari territori e nelle diverse nazioni a raccogliere le decime (ed era detto
collettori delle provincia e delle città. a. pucci, cent., 63-64:
vedrebbe quanti ne son devenuti gran prelati a le spese de'miseri e sciocchi seculari
della chiesa anglicana, pose pena capitale a chi dicesse che il pontefice romano avesse
durante le nevicate o depositatesi in seguito a valanghe. 6. tubazione orizzontale che
che condotte libere giù per la ripa a precipizio sul lago avrebbero prodotto un rovinio
organo di apparecchi o macchine elettriche destinato a mantenere un contatto elettrico permanente tra una
3. ant. territorio che spettava a un determinato ufficio di collettore.
la conversazione venne di mano in mano a cadere su'libri che noi leggevamo in campagna
ora ci avvertiva che prima d'andare a tavola c'erano altre collezioni da visitare
strada. e tutti ci movemmo dietro a lui strascicando i piedi. g.
non vi aveva luogo, o vi era a curiosità, collezione di fatti e di
trecent'anni; ed una collezione, presso a poco compiuta, delle umane infermità.
, 1-64: si esaltano prevalentemente davanti a un cappone di galantina e a una
davanti a un cappone di galantina e a una collezione di bottiglie impolverate. pratolini
. io credo fermamente che non cominciasse a prodursi in esso principio di giugno
esercizi dello schenkl e d'altri a una lettura più larga. =
2. medie. la tendenza morbosa a raccogliere i più diversi oggetti, presente
solamente gli uomini: uno sguardo basta a definire cotto un uomo; esse sembrano
uomo; esse sembrano andare da trionfo a trionfo con molte vittime ai loro piedi
proprio di collezionista, che si riferisce a collezionista. alvaro, 7-82: è
miceti della famiglia agaricacee: ha ricettacolo a cappello, con lamelle libere o fissate al
). ant. coricarsi; porsi a letto. sacchetti, 64-103: agnolo
un'elevazione in ge nere a forma di cono a cuspide smussata.
nere a forma di cono a cuspide smussata. = voce dotta
mezzo il petto, e ne fa parte a due / di cui l'un
po'se ti par proprio il darlo a opinioni e sentenze, o se non ti
. concorrere, mirare, tendere a un medesimo punto; coincidere, sovrapporsi
-anche al figur.: con riferimento a idee, opinioni, pensieri, ecc.
la sapienza divina da ciascun lato collima a dirvi, che la chiesa cattolica è la
chiesa. lanzi, 1-1-49: tutto collima a supporvi qualche solennità circa il vino.
foscolo, xiv-25: tutto in somma collima a rendermi l'oggetto dei discorsi de'sfaccendati
partendo da uno stesso punto o collimando a una stessa meta o centro. cattaneo,
la giacitura medesima nel senso da settentrione a mezzodì, collimano alla più utile navigazione.
nievo, 134: leopardo visse beatamente fino a ventitré anni senza fare o soffrire interrogazioni
così finitamente colle sue viste che né a lui era mestier domandare a loro,
che né a lui era mestier domandare a loro, né ad essi domandar nulla a
a loro, né ad essi domandar nulla a lui. pratolini, 2-208: vedo
per quanto le vostre idee non collimino a perfezione. 2. tr.
, sm. ogni strumento ottico destinato a individuare una visuale e munito, generalmente
intorno, daran più piacere et utile a chi viva, sta e viene, che
. marino, 337: uscì passeggiando a la frescura / de l'aura mattutina
una villa nel gusto antico, fabbricata a ridosso di una collina, e divisa in
603: di lontano / pace dicono a cuor le tue colline / con le nebbie
/ qui il lavoro non serve più a niente. la vetta è bruciata / e
su la collina i cocchi non maturano mai a perfezione. monti, x-2-24: l'
tommaseo-rigutini, 2334: 'collina'si contrappone a * pianura ', e diciamo
d. bartoli, 35-11: chi a piacer suo dipigne paesaggi... ha
dolci; e più lontano montagne, a lungo a lungo rivestite di selve.
; e più lontano montagne, a lungo a lungo rivestite di selve. f.
erano scavate [le tane] nel declivio a tramontana d'una collinetta fangosa e pesticciata
nievo, 1-62: otto miglia sopra udine a un'ora di cammino dallo stradale di
tozzi, i-50: la campagna, a destra, divalla dentro un collinéto lunghissimo
senz'anima viva, si giunse dinanzi a una costa collinosa, aperta lungo il
e per monte mario, fecero subito a arrivare in mezzo alla campagna, tutta collinosa
; e la femina si piega fino a giungere a contatto con uno di essi
e la femina si piega fino a giungere a contatto con uno di essi, ma
freddo e de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilagamento de'vasi escretorii
essersi i vasi corrugati e stretti. a. cocchi, 8-254: il coagulamento
, e non servono ad altro, che a far maggiori le colliquazioni. g.
dietro la testa intralciati in tondo, a modo che acquistavan la forma di un piccolo
che ha natura di collirio, attinente a collirio; proprio di collirio.
applicazione locale nei sacchi congiuntivali, sia a scopo antisettico e disinfettante, sia a
a scopo antisettico e disinfettante, sia a scopo medicamentoso locale, al fine di
rivestito in silenzio, s'era pettinato a puntino guardandosi nello specchio del lavabo,
d. bartoli, 39-39: si diede a pregare e consigliarlo di permettere che si
spirituale, con cui giovarsi l'uomo a vedere e conoscer se stesso. monti
navi o anche tra aeroplani, dovuto a cause accidentali, quali nebbia, foschia
alla cupidigia degl'individui... viene a togliere in gran parte la collisione dei
una collisione che per lo meno dà luogo a dubbio e discussione. giusti, iv-92
di cui si sente parte e innanzi a cui è un fragile individuo. e n'
coesistono due o più diritti soggettivi appartenenti a soggetti diversi, senza che vi sia una
partecipa con altri nel sostenere, davanti a un tribunale, una lite contro terzi
bembo, 7-2-46: vi priego a dar fine alle sue fatiche, ed
dar fine alle sue fatiche, ed a liberarlo dalle insidie de'suoi collitiganti, già
collo d'un'aguglia vidi / rappresentare a quel distinto foco. g. villani,
stangon dalla porta togliea, / ch'a un pagan levò il capo di netto;
nella calca in modo arrandellollo, / ch'a più di sei levò il capo dal
parini, giorno, i-577: esposti / a la sua man sono i ridenti avorii
vezzo di granati alternati con bottoni d'oro a filigrana. leopardi, xxix-23: tu
della beata vergine frequentissimo, sino a darli titolo di collo della chiesa pel
aretino, 1-21: colui che uccella a gli uccelli è meno avvertito del piede,
sentire la calamita, che lo tira a sé, temendo gli scandoli, sta un
delle dita. garzoni, 1-306: a basso poi slunga un altro collo, che
sono un collo o vaso escretorio, a cui sono attaccati molti sacchetti membranosi coi suoi
vaso di vetro pien d'acqua fino a mezzo il collo assai lungo, che col
l'acquarzente], e non riesce così a prima vista discemere il ronfine tra essa
un pancione smisurato, che pareva tenuto a fatica da due braccia piegate: come una
braccia piegate: come una pento- laccia a due manichi. [idem, ediz.
tu, corilo gentile, / de'fichi a coglier va: / il desco imbandirà
, 4-132: nasce... / a piè
occeàno apollo, / si ritrovoron sopra a un poggetto; / questo passorno,
delle spire di un cavo avvolte intorno a un oggetto. 10. collo di
ritenuta. -a collo di cigno: a forma lunga e ricurva, simile a quella
: a forma lunga e ricurva, simile a quella del collo dei cigni. -
nel gergo d'officina, l'albero a gomito o la manovella. garzoni,
... la mezza scaccia svenata a collo d'oca, legata a perno
scaccia svenata a collo d'oca, legata a perno 0 legata a cappio,.
oca, legata a perno 0 legata a cappio,... o svenata a
a cappio,... o svenata a collo d'oca con la pizzetta.
. 11. locuz. - a collo, al collo: intorno al collo
il corpo; e questo sì fa a modo che fa la macina a collo
sì fa a modo che fa la macina a collo a colui ch'è in mare
modo che fa la macina a collo a colui ch'è in mare. fiore,
conviene che abbia più di venti segnali a collo, per mostrare come molti uomeni abbiano
: ordinata la cucina quello che avessino a mangiare, il re stava ritto intorno alla
casa un piloto d'india un manto per a collo per una donna, di tela
ha sempre al collo quattro o cinque a un tratto. baretti, 2-54:
che lo zio crocifisso glieli aveva dati a credenza. pascoli, 31: come col
cavalca, 6-1-355: corre contra dio a collo steso, e armasi contra l'
. -a rotta di collo: a precipizio, a pazza velocità; alla
-a rotta di collo: a precipizio, a pazza velocità; alla peggio, rovinosamente
; alla peggio, rovinosamente. -andare a rotta di collo: in rovina.
goldoni, vii-1156: che voglia è venuta a vossignoria di scrivere a mio fratello che
voglia è venuta a vossignoria di scrivere a mio fratello che nostro zio stava mal per
mal per morire, per farci venire a livorno a rotta di collo? giusti
morire, per farci venire a livorno a rotta di collo? giusti, v-274
di collo? giusti, v-274: a cassetta c'era giorgino magnani, che
frasca o una ragazza, si fermava a bere, e bevuto, levava le guide
di mano al vetturino, e via a rotta di collo. carducci, i-957:
quel matto di carlo xii nelle sue corse a rotta di collo. verga, 4-161
messi d'accordo per vendere il grano a rotta di collo, e far cascare i
tumulto verso la porta, ci buttammo a rotta di collo giù per la scala,
svolta un giovanotto in bicicletta. veniva giù a rotta di collo. -braccio
col collo torto e gli occhi volt'a i piei. castiglione, 363: e
bassi, spargendo fama di non voler parlare a donne, né mangiar altro che erbe
. giusti, 2-204: tu se'nato a fare il bracco, / il giannizzero
compensi il capo corto / coll'andare a collo torto. barilli, 1-113: entrava
alla chiesa, le donne stanno sempre a collo torto per guardare lui ».
città, e gittossi ginocchione in terra a piè del re domandandoli misericordia. sacchetti,
subito detto che l'ebbe, fue a lui gittata una sagara in collo,
di cento volte! troppo feci male a bestemmiarla e troppo è gran peccato. bisticci
lo mezzo della piazza una donna vestita a bruno, con un piccolo fanciullo in collo
flauto. vasari, iii-140: dipinse similmente a fresco in piazza a'piedi del palazzo
: come la longa se ne tornava a casa colla lia in collo, le comari
non v'avea acqua, e condussono a dirizzarono alle mura più e più scale
avea, coll'altro insieme gl'incominciò a guardare. s. bonaventura volgar.,
tesauro, xxiv-38: sebastian da montefelice, a cui un cavalier napolitano suo padrone,
mensa. -testa sul collo: a indicare buon senso, assennatezza. pavese
, assennatezza. pavese, 7-58: a quindici anni non ci sei cascata. eh
2-87: le due ragazze andarono presto a letto. anna si era appena sfilata
carducci, 5: quel timoteo che a gli anni andati / in chiesa l'organo
andati / in chiesa l'organo suonava a i frati, / e di serafica broda
angeli rizzava il collo. -aspettare a lungo l'esaudimento di un desiderio (
desiderio (in particolare: di andare a desinare). buonarroti il giovane,
dir ch'ascanio / non sarebbe tornato a desinare. / non se ne ricordò,
ai pagamenti. -allungare il collo a qualcuno: impiccarlo. -alzare, levare
non averebbe ricusato di sottoporre il collo a questo giogo, quando avesse potuto sperare
per cocolla. -aver la mannaia a due dita dal collo: trovarsi in
: manin e tommaseo hanno la mannaia a due dita dal collo. -avere
screzio entra frate e fratello; / a l'uno, el braccio en collo,
l'uno, el braccio en collo, a l'altro mustre 'l coltello. boccaccio
4-399: allora lo padre cominciò forte a piangere, e gittolle lo braccio-in collo,
. burchiello, 1x5: di collo a ogni amico son cascato. bellincioni,
- oibò, tu caderesti di collo a la schifezza, non che agli schifi
. b. davanzali, ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [
davanzali, ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [antonio] di
ii-198: onde a poco a poco a vespasiano cadde [antonio] di collo.
santa pace. -abbracciare, stringere a sé. bibbia volgar., i-235
e come sarà mai sì crudele che a pietà di me non si mova?
fatti altrui. -darsi in collo a qualcuno: buttarglisi fra le braccia.
di concedergli ciò che chiede, tenerlo a bada. lettere e istruzioni dei
7-131: aveteci dilungato il collo insino a stamane a nona, e ancor non
aveteci dilungato il collo insino a stamane a nona, e ancor non abbiamo vostre
credo pure di fare allungare il collo a quei della gabella. -fare il
della gabella. -fare il collo a qualcuno: ingannarlo, imbrogliarlo. girolamo
esempio, si dice fare il collo a uno che giuoca, facendolo perdere, il
paese: e ho fatto il collo a ogni cosa. -giocare, rimetterci
-giocherei, scommetterei vosso del collo: a esprimere assoluta sicurezza di quanto si afferma
e non avrebbero messo loro il collo a giogo di signoria, se non fosse
imperio di amore: ma lo amore a nessuno di costoro si sottomette. poliziano,
., 10-75: ma quell'altro magnanimo a cui posta / restato m'era,
fatto tutto il loro dovere e venivano a schiamazzare all'assemblea.
mansuefare la ferocia degli uomini, ammaestrarli a piegare il collo e cedere alla necessità
, averne cura, aiutarlo. a. f. doni, 3-15: pensano
dalla vera poesia. svevo, 2-393: a lui parve ch'ella volesse prenderlo per
ai cristiani. -rompere il collo a un affare: condurlo malamente. -rompere
malamente. -rompere, tirare il collo a una merce: venderla a vile prezzo
il collo a una merce: venderla a vile prezzo. g. m.
. cecchi, 18-27: -né farei motto a nessuno, acciocché / e'non si
-non si dice, che rompa il collo a due pezze di panno, ma che
che non muora / quel che fu a risco di fiaccarsi il collo! a.
fu a risco di fiaccarsi il collo! a. f. doni, 3-276:
nemmeno guardargli dietro e se ne tornò a casa tutto sconsolato. collodi, 280
, entrare in un giardino, strappare a una pianta un fiore. pavese, 1-118
. come fa quella vecchia, pensavo, a non rompersi il collo su di qui
debbi aitare la tua donna, non a rompare il collo, ma a trarla
non a rompare il collo, ma a trarla del peccato. aretino, ii-33:
ii-28: tirandolo l'amicizia di galba a rompere il collo, divenne audace,
audace, pronto, astuto, e a sua posta buono e cattivo sommamente.
salviati, 19-86: quando le cose hanno a ire / male, e'si rompe
acqua. sassetti, 276: ricordogli a non sviare dietro a gente che non facciano
276: ricordogli a non sviare dietro a gente che non facciano nulla, che
merendone? ch'io volessi tener mano a far rompere il collo a quella fanciulla?
volessi tener mano a far rompere il collo a quella fanciulla? chiabrera, 479:
matrona, / faccia rompere il collo a sei fanciulle, / ambasciatrice di dugento
d. bartoli, 36-17: diedero occasione a questi [al misero popolo] di
subito allagamento del tevere, che alzato a dismisura rovinò il ponte sublicio, e
sole tavole teneva allora ombrone in collo intorno a braccia uno ed un quarto. magalotti
non si accostasse alle sponde del cassone a un mezzo dito. algarotti, 3-93:
si farà tirare il collo da vero almeno a un paro d'essi. manzoni,
pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il
-tirare il collo a una bottiglia di vino: sturarla;
bottiglia di vino): venir sturata (a indicare forti bevute). nievo
il collo. -tirare il collo a un lavoro: condurlo a termine.
-tirare il collo a un lavoro: condurlo a termine. caro, 12-ii-240:
quando saremo chiariti di stare, le tirerò a la fine il collo. tommaseo-rigutini,
. tommaseo-rigutini, 436: 'dare addosso a un lavoro', è instare operi',
e faccian conoscer pava di trovare lavoro a chi ne faceva rila dignità e splendor
idem, 3349: tirare il collo a un affare, finirlo alla peggio, quasi
quasi strozzarlo. -tirare il collo a una buona occasione, a un affare
-tirare il collo a una buona occasione, a un affare: non lasciarseli sfuggire.
dire: io posso pur fare spiccare a mia posta questo mio couicino così buono.
sottosopra / le balle, e scaricate dianzi a caso / le some e i colli
amministrativa destina un impiegato civile dello stato a funzioni diverse da quelle proprie dell'amministrazione
imbriani, 2-43: come si sarebbe provvisto a terminar la educazione de'figliuoli? come
la vostra magnificenzia per mio -collocamento a disposizione o in disponibilità: guscio di cartilagine
, madama, presentarvi ogni mattina dinanzi a voi medesima, e consultare a tutta
mattina dinanzi a voi medesima, e consultare a tutta riduzione dei ruoli organici,
dentro il bruno naviglio. -collocamento a riposo: provvedimento con rasori, conc.
serra, ii-397: non ha pensato mai a dente civile dello stato, il
dente civile dello stato, il quale viene a godere porsi quella umilissima questione letteraria
locare in uno scaffale della biblioteca, accanto a questi 1918 in risposta a quella scrittagli
, accanto a questi 1918 in risposta a quella scrittagli da d'annunzio dopo o a
a quella scrittagli da d'annunzio dopo o a quelli altri già ben conosciuti. brancoli,
4-20: si rapallo e ù collocamento a riposo. pea, 3-123: quando allunga
] furono otto, tono iniziò il collocamento a -figur. riposo di quelli che,
e avanzati / sovra tutti altri e collocati a pirandello, 7-273: io, che
avevo trovato un buon collocamento, avevo preso a collocato / en quello smesurato d'onne ben
crediamo che il fabbricante non possa giungere a lucrosi risultamenti, se non quando agisce
1-40 (108): messo mano a far questo ditto modello, feci un
il corpo morto in parte / molto opportuna a sua ingan- nevol arte. carletti,
, e baciandola egli, la porgeva a loro perché la baciassero, ma quelli non
.. è signore di questo mondo, a cui la natura dié podestà di toccare
toccare, di muovere e di collocare a suo talento i corpi del mondo. c
hanno quel tempo che non erano obbligati a consumar dietro alle parole, poteano collocarlo
nelle cose, o almeno darlo tutto a ben conoscere, a coltivare, ad abbellire
almeno darlo tutto a ben conoscere, a coltivare, ad abbellire la propria lingua
si stabili un nuovo censimento che mirava a collocare l'imposta sul valore fondamentale del
conscio di sé, plasma il divino a sua immagine, lo colloca e lo accompagna
... un monumento come quello a vittorio emanuele in roma. 2
2. assegnare, destinare una persona a una data posizione, a una situazione
una persona a una data posizione, a una situazione determinata, a un particolare
posizione, a una situazione determinata, a un particolare stato sociale o professionale.
padre e dallo imperadore. s. degli a rienti, 96: magiore. cusì
votive. marino, vii-420: sicome iddio a guisa di suo bellissimo simulacro pose in
più degni. 3. procurare a una persona un impiego, un lavoro
meglio. 4. dare marito a una ragazza. -rifl.: maritarsi.
... fusse collocata per moglie a enrico duca d'orliens. de luca
collocate, se le non si sposano a più ricco di sé; e allora forse
? 5. investire, mettere a frutto (un capitale), piazzare
un capitale), piazzare, riuscire a vendere (merci, titoli azionari).
sua. -per simil. riuscire a pubblicare articoli su giornali o riviste.
la sua vita da refrattario, riuscendo a collocare fruttuosamente versi e prose ogni quattro
veggo le pietre correr da sé medesime a collocarsi altre sopra, altre sotto, ciascuna
con un'umiltà affettata, che stentava a collocarsi nei lineamenti duri di quella faccia
scelerate che paia che meritino esser condennate a pena capitale. bandello, 2-37 (i-1053
dal salotto. 2. collocato a riposo: si dice dell'impiegato che
(o altra ragione) è messo a riposo, in pensione. tommaseo [
occupazione. einaudi, 1-458: affidando a funzionari pubblici detti collocatori il compito di
collocazione dei termini componenti le frasi, a fine di presentar all'intelligenza il concetto
in dialogo. -è più proprio, a due in colloquio, che 'interlocutore
dolce affezione d'anima che s'accosta a dio, ed una familiare e dolce collocuzione
disus. spalmato di collodio; misto a collodio. tommaseo [s.
'. cfr. fr. collodion (a metà del sec. xix),
riproduzione grafica, nei quali si ricorre a matrici o supporti gelatinosi. =
, agg. chim. che si riferisce a colloide. - stato colloidale:
soluzioni di argento colloidale devono essere preparate a freddo. 3. figur
collòide, agg. chim. simile a colla. -sostanza colloidale: sostanza che
da un sistema polifasico ottenuto in seguito a un processo di dispersione di una sostanza
'; cfr. fr. colloide (a metà del sec. xix), ingl
(collòquio). disus. essere a colloquio, dialogare. segneri, i-769
colloquiare, gridando. e faticarono a persuadersi che la padrona fosse sola.
e sm. disus. chi partecipa a un colloquio, a una discussione.
. chi partecipa a un colloquio, a una discussione. sarpi, i-153:
, in persona di catone vecchio: « a me è ricresciuto e volontà e diletto
nostro, e non tanto furono ricevuti a colloquio, ma eziandio a convito.
tanto furono ricevuti a colloquio, ma eziandio a convito. donato degli albanzani, 2-96
colloquio, e si gittarono tutti a'piedi a cesare. sacchetti, 16-87: tutta
udita la relazione del noncio, passò cesare a roma. fu a stretti colloqui col
, passò cesare a roma. fu a stretti colloqui col pontefice sopra le cose d'
, 161: ella può lasciarci qui a quattr'occhi, che il nostro colloquio non
legno l'uom debba movere / secreto a colloqui d'amore. imbriani,
conviene svinarlo. borgese, 1-246: a calinni c'erano frutta da marmellata,
pantere. segneri, iii-1-196: incominciano a chiamar collotorto chi non è sfacciato come
è sfacciato come son essi, o a canonizzarlo per bacchettone. moneti, 24
collotorto di mio nipote che faceva salamelecchi a bixio e a garibaldi? soffici, 6-17
nipote che faceva salamelecchi a bixio e a garibaldi? soffici, 6-17: egli
della collottola. pulci, 9-27: rinaldo a l'elmo gli pose la mira /
perché succiso, acciò che non giunga a dilatarsi stagnante sugli omeri. l.
i-1-600: eccomi qui, per quanto a me pare bello e intero con tutti i
saltato in capofila, ed eccomi qui a collottola piegata sotto la livrea di me stesso
la collottola e lo portò di peso fino a casa, come si porterebbe un agnellino
per la collottola e sperava di consolarsi a sentirlo far le fusa. scopi
sarpi, i-109: campeggio incominciò prima a portar il negozio in longo, e poi
portar il negozio in longo, e poi a mettere difficoltà nell'esecuzione delle promesse fatte
giudice con li avversari suoi, mandò a consultare la causa sua nelle università d'
, 992: io non mi stenderò a farle tutti gli elogii che vorrei del suo
tolta, arenerebbe ogni commercio da nazione a nazione. boccardo, 1-483: 4 collusione
parte, che s'intende colla parte avversaria a danno del suo mandante o cliente.
persona). montale, 3-102: a sentir lui io ero l'unico uomo del
fosse misantropo e non mancasse di alludere a nobili frequentazioni, a vecchi legami,
mancasse di alludere a nobili frequentazioni, a vecchi legami, a intime collusioni con
nobili frequentazioni, a vecchi legami, a intime collusioni con gente di un'altra
fagiuoli, 1-1-148: ciapo mio, a cavolo e insalata v'è da far
, 219: 'colludere', intendersi a vicenda per collusione. = voce dotta
, 11: subito incominciò lo imperio latino a debilitarsi e inanire, a perdere la
imperio latino a debilitarsi e inanire, a perdere la grazia, il decoro e le
219: 'collutorio', si dà questo nome a diversi liquidi destinati a lavare la bocca
dà questo nome a diversi liquidi destinati a lavare la bocca, oppure ad essere
553: la voce, le andò a posto del tutto. diventò una voce normale
, sciacquare cfr. fr. collutoire (a metà del sec. xix).
il pubblico urla urla, in piedi, a braccia levate. sopra a me due
piedi, a braccia levate. sopra a me due si colluttano. borgese, 1-322
certo era che i due avevano colluttato a lungo; che l'uomo, profittando della
in quell'ora fosca, aveva denudato a viva forza la donna. bocchelli,
, ii-425: firmino senza chieder consiglio a nessuno, si comperò una rivoltella,
i modi di divincolarsi; ma, a un tratto, quelli se lo videro mancar
abbondante di materia putrida. a. cocchi, 4-1-128: il così spesso
così spesso indebolimento non disponga il corpo a qualche colluvie sierosa. targioni tozzetti,
d'italia. imbriani, 1-38: a tener dietro a'capricci della moda, e'
torbida e straripante conluvie sono pressoché pervenute a sommergere, col divin permesso, la
i-1046): e dicendo queste parole, a mal suo grado le calde lacrime gli
dovranno starsene... tutte intente a colmar di lini le casse. foscolo,
tre giorni ch'io perdo la mattina a colmare un canestro d'uva e di
concimaia fece colle acque piovane un laghetto a benefizio delle anitre e delle oche.
e viole / con gioia di fanciulla, a gara con le amiche, / colmandone
la rapì. -figur. a. f. doni, 3-226: per
spene e gli desir cuocenti: / a un tempo triemo, agghiaccio, ardo e
, 23: l'uccellino s'arrampica a spirale / su per l'olmo ed il
fortuna], senz'altro, è bastante a colmarmi di felicità, a riempirmi di
è bastante a colmarmi di felicità, a riempirmi di gioia. alfieri, 1-23:
-aspetto il re: qui viene egli a momenti / -deh! prence, intanto entrar
! prence, intanto entrar mi lascia a parte / della giusta letizia, onde ti
manzoni, 291: chi mi venisse a riferir che tali / son di carlo i
xix-149: con quali ordini e leggi a che si volva / questo arcano universo
. -colmare la misura: giungere a un eccesso insopportabile (nel male,
abbiate parlato così, che abbiate fatta a me una tale proposta. avete colmata
convenuto di chiamare clandestino, quando accanto a chi viveva il dramma e ne moriva
de la strada, il che s'aspetta a le strade più larghe; o vero
della lunghezza de la strada dal principio a la fine. soderini, ii-29: il
soggezione sì miserabile, che il pigliar a colmarle con arno stesso. trinci, 1-15
la grande lacuna degli anni si colmava a un tratto, e che la loro sorte
colmaréccio, sm. in una copertura a due spioventi, l'arcareccio superiore e
columen ', è quel trave che giace a lungo sul comignolo, e che tiene
corsi d'acqua provenienti da territori posti a quota superiore a quella del terreno da
provenienti da territori posti a quota superiore a quella del terreno da bonificare.
si liberano i paesi che son soggetti a questi stagni, facendogli scaricare per luoghi più
terra, che l'acqua trae seco, a riempire le cavità sottoposte. questa parola
le acque di un fiume torbido, obbligandole a perdere ivi il naturale movimento, e
naturale movimento, e, per conseguenza, a depositare le materie melmose, che trasportavano
che trasportavano, il che ripetesi fino a che si elevi la superficie del terreno,
colmature,... non sono a un gran pezzo ridotte in grado così
colmatura dello arco e lei, e dentro a un grande aovato di porfido, si
comisso, 1-88: da mezzo a larghe foglie come di stoffa s'
distesi e di corsa tutti finirono a immergersi, facendo colmeggiare l'acqua
... è quel trave che giace a lungo sul comignolo, e che
di sopra sul colmigno della casa, venne a costui nel petto, e sbranandolo,
. baldi, 1-542: dessero principio a fabbricarsi tuguri e capanne, parte di terra
selva di colmigni spessi, / da tetto a tetto, va senza riposo. govoni
ecc.]. monti, x-2-346: a fronte alza il vesevo / brullo il
palagio e molto grande, sì che a guatarlo è una grande maraviglia. boccaccio
onde dirupa / l'acqua, hai tosto a salir con piè spedito. rolli,
; e il rovinoso / marte sen corse a concitar de'teucri / le schiere.
: piccola e formosa stando seduta davanti a me faceva pensare a una pera butirro
stando seduta davanti a me faceva pensare a una pera butirro, i capelli disordinatamente
del potere. -è il colmo: a indicare un eccesso incredibile; a sottolineare
: a indicare un eccesso incredibile; a sottolineare un fatto, un evento,
cognizione della teologia trasferì il suo studio a parigi, dove avendo già acquistato il colmo
. sannazaro, 5-94: quale la vite a l'olmo, / et agli armenti
divozione mia... già pervenuta a quel colmo che non patisce accrescimento.
al più alto colmo delle figure ingegnose, a pa- ragon delle quali tutte le altre
con lettere patenti, la sua autorità a ferrer medesimo, avendo lui, come scrisse
sì! proprio! interrompendo la scena a metà, è vero? tra l'
, i-527: per colmo poi d'ironia a tutti i passaggi a livello sono issati
poi d'ironia a tutti i passaggi a livello sono issati dei pali a strisce bianche
passaggi a livello sono issati dei pali a strisce bianche e nere con una tabella
che resistesse. ed eccoti i croati a livorno a mettere il colmo allo staio.
. ed eccoti i croati a livorno a mettere il colmo allo staio.
vi s'usava frode, si recò a raso. biringuccio, 1-45: un conio
da piei, che formato facci sopra a tal cennare un cavo. garzoni, 1-541
torri escelse. milizia, ii-207: a tutti questi metalli si potrebbero sostituire de'
, di queste case, più che a case simili a fornaci. hanno a colmo
case, più che a case simili a fornaci. hanno a colmo un terrazzo,
che a case simili a fornaci. hanno a colmo un terrazzo, su cui si
un terrazzo, su cui si stenta a tenersi in piedi, rigonfio com'è e
combinare in varie leggiadre forme, come a guisa di lunette, rendere il tetto
benedetto d'aldobrandino di giorgio, dona a francesco suo figliuolo, in occasione di
ma il n. 6 si riconnette piuttosto a culmo (v.).
se ne può più, si è giunti a un punto estremo di sopportabilità.
ricco usuraio / infermo, vói sovente a vicitare, / ch'éd i'ne credo
apportare / non con giomelle, anzi a colmo staio. petrarca, 189-1:
sacchi colmi di caccia non ne tomassemo a le nostre case. ariosto, 181
contento, / che non la cape a ima gran parte il seno. bandello
bandello, 1-22 (i-266): a queste parole s'apersero gli occhi de
dolce salutar colmo di gioia / che solo a ripensar mi fa beato. della casa
. d'aragona, ix-336: ten vieni a me, che tutta fiamma e foco
ornai sen viene, / tua nobil sete a disbramar, la colma / di fisico
: ai labbri accosta / colmo bicchiere a lo cui orlo intorno / serpe dorata
intorno / serpe dorata striscia: o a cui vermiglia / cera la base impronta
verso che animoso vola / da le memorie a l'avvenire, io chiedo / colma
avvenire, io chiedo / colma una coppa a l'amicizia e il riso j de
ed esultante. luzi, 29: a poco a poco la misura è colma,
. luzi, 29: a poco a poco la misura è colma, / a
a poco la misura è colma, / a poco a poco, a poco a
la misura è colma, / a poco a poco, a poco a poco,
colma, / a poco a poco, a poco a poco, come / tu
a poco a poco, a poco a poco, come / tu vuoi, la
, / vieni ed entra, attingi a mani basse. 2. convèsso
tasso, 3-63: ben il conosco a le sue spalle quadre, / ed a
a le sue spalle quadre, / ed a quel petto colmo e rilevato. garzoni
: quella parte della vòlta ch'ella prende a circondar col suo giro, esce di
spiana tanto, che non giugne ben bene a tre palmi di cavità: tutto all'
così, che fa la luce passando a traverso un vetro d'occhiale colmo o
monti, 9-793: disse: e a patròclo fè degli occhi un cenno /
colmo letto, / onde gli altri a lasciar tosto la tenda / volgessero il pensiero
i barchetti sul filo / del mare a vele colme. 3. dimin
da xoxójtoc, cioè mozzo, e venne a chiamarsi così per distinzione, quando incominciarono
congenita, può sopravvenire anche in seguito a operazioni o traumi). tramater
. cfr. fr. coloboma (a metà del sec. xix).
dal gr. xoxó0co (i. a 'parte tronca, mutilazione'. cfr. fr
. cfr. fr. colobome (a metà del sec. xix).
al nilo, et ha il gambo arenoso a masticarlo. pulci, 25-117: vengon
dell'erba il selvaggio silenzio, / a me venire qual cauto / satiro su
colocintina; cfr. fr. colocynthine (a metà del sec. xix).
moderne. 2. disposizione tipografica a forma di trapezio regolare con la base
clodoveo] per mano di santo remigio arcivescovo a rems; e nel battesimo dimenticando la
donne e donzelle con pallida faccia / timide a guisa di columbe stanno, / che
: sciolser d'un lancio le colombe a volo / legate al giogo d'or l'
urli d'un sargente, poi vo a letto innocente come una colomba. verga,
rannicchiò il capo nelle spalle, simile a una colomba trepidante che stia per esser
colombe pure, / ch'io serbo a voi conformi all'evangelo. carducci, 939
involi, trepida / il nuovo nido voli a contessere / oltre appennino.
? / qual cosa più sumiglia / a la toa gran beltate? / augella de
cui discese il nostro immenso iddio / a prender carne con umanitade / giusto,
e pura, / ohimè! così repente a dio volasti, / spirto beato
e dire il peggio che si può a questi signori chi vuol esser favorito loro;
. falconi, 1-9: caricando detto palanco a basso, si leva in carena il
bastimento, e che per conseguenza vengono a determinare la lunghezza della sentina: questo è
tagliato, come rasoio, da prua a poppa il fondo della nave.
: la vela più alta delle navi a vele quadre. = di etimo
bayer con riferimento alla colomba che ritornò a noè sull'arca, col ramo d'
: il colombo salvati co maggiore dicesi a roma piccione da ghianda, in toscana
: voli di colombacci... a stento proseguivano, randelloni, con le ali
smettere. calvino, 1-242: arriviamo a un posto dove dovrebbe esserci il passo
, i-1-191: va [il cuculo] a covare nei nidi degli altri, e
scambiansi in più luogora per lo cammino a colombaie disputate a ciò. meditazione sopra
luogora per lo cammino a colombaie disputate a ciò. meditazione sopra l'albero della
. berni, 38: cadevan le saette a centinaia... non restò campanile
quali abbino i colombi da poter temporeggiare a riposarsi neh'arrivare, e dalle quali
neh'arrivare, e dalle quali abbino a pigliare il volo nel partirsi. sasselli
scala di legno poco meno che a piuoli, per una cateratta come nelle nostre
e lontane da tutti gli uccelli tenere a modo loro una conversazione di maldicenza.
rustico, vi-1-160 (27-2): a voi, chierma, so dire una
cose poste in serbo da te, a te donandole. 2. figur
più crudeli morti. tocci, 1-52: a quel sentir farvi [nelle storie del
di colombaia, concioni che ammazzano, ricorse a tanta furia a'piè d'apollo.
, v-230: avevo stabilito d'essere a firenze ieri, ma avendo dovuto assentarsi il
tenente- colonnello, m'è toccato rimanere a guardare la colombaia. boccardo, 1-413
fare o dire cose che rechino danno a se stessi o ad amici e compagni
vi piace, non ve lo mando a dir dietro, lamentatevi di lui, e
piani e nelle cupe valli s'hanno a piantare tali sorte di uve che sogliono portare
trebbiano, il colombano / mi tracanno a piena mano. d'alberti [s.
di laberinti sotterranei con varie nicchiette a più ordini, a guisa di colombari,
varie nicchiette a più ordini, a guisa di colombari, per collocarvi
l'insieme dei loculi in muratura destinati a sepolture private temporanee o definitive.
de'vezzi e de gli amori / intesse a l'amor suo nodi tenaci,
calvino, 1-125: nasostorto si mise a fare il burattino, con gli occhi stralunati
. 6. locuz. avverb. a colombella: a perpendicolo, in volo
. locuz. avverb. a colombella: a perpendicolo, in volo, in caduta
, venir giù, tirare, mandare a colombella). tommaseo-rigutini, 3388:
o altro dicesi che viene * a colombella ', quando cade giù a perpendicolo
* a colombella ', quando cade giù a perpendicolo. corpo gettato nell'aria
alto in punto determinato, cade a colombella; traslato, forse preso dal
precisione del moto; in * a piombo ', l'èmpito della forza di
d'un su'colombiere; / a corde di fil d'or gli fè legare
. omit. ordine di uccelli (a cui appartengono i colombi, i piccioni,
con becco corto e sottile, piede a quattro dita, tutte allo stesso livello
e dal sufi. -formis * a forma di ', da forma 'forma
che alla sua maestà è piaciuto tirarla a sé [una fìglioletta di tre anni]
non era donna da questo, e a lui, non sapeva neanche perché, l'
. 3. razzo di forma simile a una colomba che scorrendo lungo un filo
che scorrendo lungo un filo orizzontale va a incendiare i fuochi artificiali. -in particolare
i fuochi artificiali. -in particolare: a firenze, il razzo che, a
a firenze, il razzo che, a mezzogiorno del sabato santo, scorre dall'
. tommaseo-rigutini, 3388: 'colombina', a firenze, il fuoco d'artifìzio,
scorre sopra una corda tesa per andare a accendere altri fuochi artifiziali in distanza.
naso in su e la bocca aperta, a vedere la colombina e le girandole dello
esaudimento del desiderio che più gli sta a cuore. la « colombina * incendiaria
in tutta la sua altezza. giunta a contatto del carro la « colombina » vi
fuoco con la sua simbolica scintilla, fece a ritroso la sua strada. il carro
la sua strada. il carro cominciò a scoppiettare giro giro. 4.
4. focaccia dolce, di forma simile a quella di una colomba (o anche
nel mezzo (e viene preparata soprattutto a pasqua). 5. piccola focaccia
palladio volgar., 10-237: rimedio contra a ciò è sparger ivi colombina.
dei colombi, in quanto si fa servire a uso di concimare. 2
automobili e i càmion; ché allora, a questi mattini, non aveva più del
isidoro, 19-10-9: « colum- binus a colore avis nuncupatus, natura vicinus gypso
di loro tenacissima calcina, ma non a pari del sasso colombino di cava, perciò
, nei primi cinque giorni, a una specie di allattamento, che consiste nello
colombi d'un su'colombiere; / a corde di fil d'or gli fè legare
lèvori, cavrioli rosto e lesso. a. pucci, ix-408: di più
ed ogni altro animale: / con tra a fortuna alcun schermo non vale. sannazaro
cellini, 1-113 (263): ivi a dua giorni 10 tirai drieto al palazzo
tirai drieto al palazzo in una buca altissima a un colombo salvatico, che covava in
gozzo, mezzo digestita, porgendo becco a becco et con esso facendola ingozzar loro
e fuori della colombaia, si tengono a nidificare anche in una stalla, in un
... si calò velocemente e venne a posarsi a terra. era più grosso
. si calò velocemente e venne a posarsi a terra. era più grosso di un
. « io non ci sono avvezza a star nella camera di sopra, come i
pirandello, 8-1 io: sussultò improvvisamente a una strepitosa volata di colombi che andarono
di piazza grande ogni tanto si levano a tormo e volteggiano in grandi cerchi, poi
/... / può giungere a distorli / dal mutuo folle loro dichiararsi.
2-17: sia pur di meno più pronta a dilungarti che a domesticarti, perché troverai
di meno più pronta a dilungarti che a domesticarti, perché troverai più volpe che
: figuratamente si dice colombo di gesso a colui ch'è asso fermo in qualche conversazione
: dicesi 4 colombo di gesso 'a colui che... si pone,
dicesi figuratamente 4 colombo di gesso 'a colui che è asso fermo in qualche
propri, i quali lo confortassono e stimolassono a doversi vendicare e assicurare, usando queste
: persona ingenua, semplice, facile a essere ingannata (specie al gioco).
colombi: andare d'accordo, amarsi a vicenda. grazzini, 4-405: e'
andava, / per pigliar due colombi a una fava. g. m. cecchi
potessimo cór, come si dice, / a una fava due colombi. allegri,
come si dice, pigliando tre colombi a una fava, ha contentato il mio amico
contentato il mio amico, sodi- sfatto a me, ed onorato se medesimo.
: fare del male, recare danno a se stessi. getti, iii-27:
4 colombo pasciuto, ciliegia amara'; a chi è ben pasciuto e sazio, non
è il nome che si dà nel romano a quel pesce che in toscana è detto
palmatifide, fiori in pannocchie, frutto a drupa. dalle radici si ricava una
il colombo più apprezzato per il tiro a volo. cellini, 1-112 (263
cellini, 1-112 (263): tirò a un colombo terraiuolo che covava in una
lo più rustica, entro torretta bucherata, a uso di colombaia. sono molto vaganti
suo veramente cavernoso o cellulato colon. a. cocchi, 5-2-117: intestino colo,
piedi o metri: può terminare anche a metà di una parola e ha ampiezza
parola e ha ampiezza generalmente non superiore a 18 tempi. -per estens.:
componimento poetico. carducci, 185: a fé tu trinci fine / l'apotegma ed
). boccardo, 2-206: a poco a poco il colonato feudale cedette
boccardo, 2-206: a poco a poco il colonato feudale cedette il luogo
nel mondo greco-romano, insediamento di appartenenti a una data comunità politica, i quali
; la comunità politica costituita in seguito a tale insediamento. s.
quelle si chiamavano colonie romane che non a voluntà degli uomini che da sé proprii andavano
degli uomini che da sé proprii andavano a abitare in qualche luogo, ma da e'
luogo, ma da e'magistrati deputati a questo erano deducte e assegnato loro e'luoghi
l'imperadore promise di fare un fondaco a la nazion genovese in trebisbonda con privilegi
colonia; né anco colonia, perché a coloro che andavano a popolare una terra
colonia, perché a coloro che andavano a popolare una terra, era assegnato casa,
di colonie e di grasso bottino condursi a guerre perpetue e lontane, e svagarsi
volta le colonie inglesi d'america ebbero a proclamare i loro diritti in vari congressi
e stabilità della metropoli, non tardarono a divenirle un peso, un pericolo, una
per contrattazione l'inghilterra si risolvesse mai a dichiararsi decaduta, invecchiata, indebolita e
decaduta, invecchiata, indebolita e pronta a cedere il mare, le colonie,
del comando alla germania. -ridursi a colonia, essere ridotto a colonia:
-ridursi a colonia, essere ridotto a colonia: di popolo o stato soggetto
colonia: di popolo o stato soggetto a un altro più potente e privo di
un paese non ad altro buono che a traspiantarvi colonie. cattaneo, iii-4-14:
italiane dovettero con altre spontanee sovrimposte provvedere a quelle opere di pubblico servigio che un
tanto avido quanto spilorcio negava di compiere a spese dello stato... tutta l'
marittima, elioterapica: istituto benefico organizzato a cura dei comuni, delle provincie,
, delle provincie, di enti privati e a volte dallo stato, che offrono ai
, 7-253: la tessera avrebbe dato diritto a uno sconto per il cinema, per
oggetto di fare opera di beneficenza, affidando a poveri e mendicanti una terra da coltivare
colonia agricola di recente costruzione e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè..
di recente costruzione e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè... uogorò
e andai a visitarla a uogorò vicino a macallè... uogorò era una
certe categorie di condannati e di sottoposti a misure di polizia, i quali venivano
in appositi stabilimenti, dove sono addetti a lavori agricoli. boccardo, 1-658:
non incominciò se non nei moderni tempi a ricevere larga e sistematica applicazione. dossi
. codice penale, 216: sono assegnati a una colonia agricola o ad una casa
tendenza, e non essendo più sottoposti a misura di sicurezza, commettono un nuovo
abitualità, della professionalità o della tendenza a delinquere; 30 le persone condannate o prosciolte
novis cultoribus adimpletur. unde et colonia a cultu agri est dieta ». cfr.
inteso, e continuò il suo tabacco a bagnarlo di qualche goccia d'acqua di
allora rimase solo pochi minuti di fronte a quel corpo innaturalmente
afiondato nel letto, a quelle scarpe nere e a quelle
nel letto, a quelle scarpe nere e a quelle calze nere, tra il
il proprietario del fondo lo concede a chi si im pegna a
a chi si im pegna a coltivarlo col patto di dividerne i pro
il conta dino s'obbliga a coltivare la terra, partecipandone ai
coloniale, agg. che si riferisce a colonia; proprio, tipico di
ella in tanti secoli non è riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale
cattivo per il quale sono ora temute a un tempo guerre coloniali, nazionali ed
, che nelle bolge carsiche si sentiva a suo agio. b. croce,
ho visto un nuovo quartiere residenziale, a villette e giardini, nel cosidetto stile coloniale
). serao, i-269: andava sempre a passare un paio di orette al suo
colonialismo, sm. politica che tende a im porre a popoli e
che tende a im porre a popoli e territori di civiltà ritenute
se stesso e dalla realtà circostante, andrà a cercare altrove i suoi modelli di vita
territori reputati di civiltà inferiore, anche a costo di una dura oppressione poliziesca.
cedendo alle premure dei colonialisti, cominciò a mettere sotto il protettorato tedesco alcuni territori
]... di grado colonico a stato municipale. fil. ugolini,
oggi * colonico 'si riferisce solo a * colono ', cioè * contadino mezzaiuolo
. orioni, x-21-230: si limitò a garantire contro la naturale rapacità degli affittaioli
vecchi patti colonici dei contadini, condonando a questi anche i debiti. bocchelli, i-143
coloniche, e i lavori vengon dati a opera, a squadre di lavoratori avventizi.
i lavori vengon dati a opera, a squadre di lavoratori avventizi. cassola,
un paese. - anche: ridurre a colonia. cavour, vi-25:
di bonifica e di trasformazione fondiaria tendente a rendere adatto alla coltivazione un terreno infecondo
coltivazione un terreno infecondo o incolto e a sistemarlo a poderi, realizzando un ambiente
terreno infecondo o incolto e a sistemarlo a poderi, realizzando un ambiente favorevole alla
colonizzazioni tentate dai governi non riuscirono mai a buon fine, e quando riuscirono fu
nei funzionari degli enti pubblici di colonizzazione a concludere il loro lavoro. 3
tante verticale, di sezione circolare, destinato a reggere il peso di strutture gravanti in
colonna rudentata); o anche avvolta a spirale (colonna tortile, torsa,
spirale (colonna tortile, torsa, a tortiglione). petrarca, ii-120
: appoggiato ad una colonna marmorea, a me direttissimamente un giovane opposto vidi.
è ritta. boiardo, 1-6-47: sopra a colonne de ambro e base d'oro
il cornicione tondo, dove s'ha poi a posare la cupola,...
che l'imprigiona, / tetto ricopre a meraviglia grande, / sostenuto da un
nel mezzo / sedia d'argento borchiettata a lui / pose, e l'affisse
, siede / noia immortale, incontro a cui non puote / vigor di giovanezza.