: gelosia? sì, forse; ma a voler definire volgarmente questa totalità esclusiva d'
, secondo me, narrare vuol dire recuperare a livello d'arte la totalità del reale
mi era il più ostico -perché porta a voler far quadrare tutti i conti, a
a voler far quadrare tutti i conti, a escludere la maglia rotta della rete (
l'unico filosofo che io sia riuscito a seguire sistematicamente, in gioventù) -comincia
fosse, né la lega operaia avrebbe interesse a scemare la offerta di mano d'opera
opera al disotto della totalità, né a quella imprenditrice converrebbe restringere l'utilizzazione dei
una serie, o di quelli che concorrono a formare un tutto compiuto o, anche
la totalità del popolo comandi e ponga freno a tutti quegli orgogliosi che lo hanno oppresso
, ovini e caprini debbono essere vaccinati, a cura del veterinario comunale, contro l'
cassazione civile [16-vi-1992], 7359: a parte che non sono stati prodotti 'tutti'
: per il suo vitto, consegnò a ida un mucchio di soldi, dandole in
totalitarismo, organizzato, ordinato in base a esso; che si attua, che si
, per estens., con riferimento a fenomeni non politico-istituzionali di forte condizionamento sociale
antinomia di forza e violenza è assurta a problema capitale dei nostri giorni, celando la
hitler aveva su per giù caratteristiche simili a quelle comunistiche russe. gramsci, 4-196
e del condizionamento psicologico, tendono a riportare l'intera vita umana in tutti i
suoi vari aspetti (da quello economico a quello religioso) sotto l'immediato controllo
e direzione delle strutture dello stato, a dare a queste caratteri rigidi e persuasivi
delle strutture dello stato, a dare a queste caratteri rigidi e persuasivi e a
a queste caratteri rigidi e persuasivi e a subordinarle interamente al dominio (e alla compenetrazione
. moravia, 22-54: in base a questo sistema è un delitto contro l'ideologia
mostrato di preferire l'avvento della democrazia a qualsiasi nuovo esperimento totalitarista. 2.
di totalità e assolutezza o la tendenza a porsi come centro unificatore di una molteplicità
unificatore di una molteplicità di esperienze, a improntare e modellare tutti gli aspetti di
stesso carattere totalizzante che il capitale tende a creare per sé. -sostant.
di tutti gli individui o degli elementi a cui viene riferita una determinata asserzione.
un risultato. montale, 3-198: a sera tarda tirano le somme per vedere chi
il conto non toma; non ci ha a essere errore: totalizziamo di nuovo.
c'è un picolo totalizzatore, intorno a cui altri giocatori s'aggirano, con foglietti
noi teniamo al verisimile e abbiamo trasportato a montecitorio il circo e le emozioni del
vincenti, un ignoto scommettitore era riuscito a truffare il totalizzatore. -sistema
-sistema di calcolo con cui, a corsa ultimata, si stabilisce il monte
tubino, il colletto duro, e somigliava a un banchiere o a un totalizzatore.
, e somigliava a un banchiere o a un totalizzatore. 2. nelle calcolatrici
in partic., quello che, collegato a un orologio elettrico,
lasciando stare i ciottoli ch'io volava a ca dei piccioni o contra un grazioso
-nei giochi del pallone elastico e del pallone a bracciale, gettare il pallone oltre il
detta. zannoni, 5-23: andate a dire per villania agli uomini di grossa
asini volassero ». -insegnare a volare agli uccelli: v. insegnare,
mosca': maniere proverbiali che si usano a denotare un silenzio assoluto. collodi,
, i-16 (77): il che a ciascun parve cosa più nova / che
/ che il veder volar l'asino a pont'olmo. l. strozzi, 1-172
volassin senza dubio / darò ad intendere a mona cecchetta. parabosco, 1-36:
spaziosa via dell'aere. -volare addosso a o su qualcuno-, attaccarlo, assalirlo
inosservato una piccola catena di monti, andò a prendere posizione dietro una collina, poco
collina, poco lontana, per trovarsi pronto a volare sui nemici, non appena si
si fossero avanzati contro i compagni. a. monti, iq8: eran volati tutti
spalla. -cadere, precipitare addosso a qualcuno. bacchelli, 2-303: sporgendosi
all'altra vita volata, fu necessario a questo alfonso venire per la tenuta di sì
in paradiso in presenza di tutti; a tutti parea di veder gli angioli che
di veder gli angioli che fossero venuti a pigliarla. -volare basso-, vivere dimessamente
, conv., iv-vi-10: meglio sarebbe a voi come rondine volare basso, che
si diverte là dentro ad acchiappar mosche ed a volare comete. -volare con gli
occhi: indirizzare lo sguardo tutto intorno a uno spazio, a un luogo.
sguardo tutto intorno a uno spazio, a un luogo. dante, par.
disse, « il tuo cammino, / a che priego e amor santo mandom- mi
nella piazza di empoli, veniva calato a terra dal campanile del duomo un asino)
china. » / lo stesso io dico a tutti in generale: / « o
dall'esito impossibile (anche con riferimento a soggetti astratti). monte, 1-95-1
; / così, chi sé non corregge a tua scola, / sempre, 'n
/ che qual vuol grazia, e a te non ricorre, / sua disianza vuol
, entusiasta. -volare via: allontanarsi a volo; fuggire da una gabbia.
cuore son volati via; sono andati a fare il nido nel cuore di altra
, agg. tose. che sta incominciando a volare (un uccello giovane).
, 3-250: 'volastro': uccellino che comincia a poter volare. pascoli, 553:
] -. queste pene occupano più gravitormenti a quegli d'inferno, come la volata dell'
in europa] spiegano grandi volate, non a far rapina de i ganimedi, ma
uccelli in giro. -con riferimento a una divinità mitologica. f. f
, di fare una volata in cielo a dar conto a giove di molte urgenze.
fare una volata in cielo a dar conto a giove di molte urgenze. 2.
in armi cristalline, / salva, salva a rompicollo / nebbie, nubi, e
/ fin dal mar di qua trascorse / a far d'acqua il ciel satollo.
, ii-21: per conto dell'autore, a me parve in quella volata d'occhio
. agric. semina alla volata: semina a spaglio (v. spaglio2, n
se stessa, non vagliono ad altro che a scorticare gli orecchi. -per estens
estens. arpeggio eseguito con uno strumento a tastiera. ghislanzoni, 13-69: qualche
, corridore dilettante famoso per lo scatto a fulmine e la volata irresistibile. moretti,
-tirare la volata: fare da battistrada a un compa gno, in
grotto molinaro, perché pratica assai vicino a quei molini che stanno in acqua,
nel qual si possa d'ogni tempo stare a pelar volaterie e scorticare animali quadrupedi.
di vetro, oltre ah'adoperarsi dalle donne a polirsene il viso, guarisce le volatiche
aspro superficiale e pruriginoso. gentili [in a. cocchi, -177]: un'
e sotto le mascelle, che altrove. a. casotti, 1-4- 74:
vi dirà fu, non sarà astretto / a far la quarantina al lazzaretto. dizionario
fermar la violenza di quella peste, che a guisa di fuoco volatico per ogni parte
ant. vescovo ortodosso. a. maggi, cii-iv-679: una religione come
i temporali e le piogge avessero avuto a disfare tutti gli uomini del paese, perdonando
. alle aquile, a'pappagalli e a cento altre qualità di animali terrestri e volatili
. -per simil. che fugge a grande velocità; che si dilegua rapidamente
2. per estens. che tende a evaporare facilmente (una sostanza, in
volatile fosse per esser salutare e abile a inspirare qualche facoltà balsamica del sangue. targioni
piccoli cristalli angolari, poco duri e facili a sciogliersi al fuoco. fanzini, iii-182
e più tenace al corpo odorato. a. verri, i-164: atterrito egli al
alla testa prontamente, se non tarda a svanire. -che si propaga rapidamente
improvvisamente e, zufolando sommesso, prenderà a correre a zig zag per il deserto.
, zufolando sommesso, prenderà a correre a zig zag per il deserto.
gran memoria, e grande ingegno, a cagion d'essere questo tutto cosa volatile,
della luce amica, volatile però et atta a dissiparsi, e disperdersi facilmente. lorenzo
la terza volta chiamato io tornassi, a niuno dubbio sarebbe di me argomento di
e volatile, e perciò più adatta a notazioni spaziali, ma in una pittura
volatile, quello caratterizzato da prezzi soggetti a variazioni imprevedibili. 9. petrogr.
anitre selvatiche di maravi- gliosa grandezza. a. cattaneo, iii-198: apprendi da'volatili
ii-1689: sono dunque i peccatori rassomigliati a cani, come cani sembrano i golosi,
cani sembrano i golosi, e come a 'guaio'gridano i lussuriosi, sebbene siano assimi-
i lussuriosi, sebbene siano assimi- gliati a volatili. d'annunzio, 1-i-295: 1
; / i volatili passano ne l'aria a immense torme. calvino, 22:
attitudine di una sostanza liquida o solida a passare allo stato gassoso. locatelli,
preparazione fermare in parte la sua volatilità a. cocchi, 5-2-108: e in ciò
attitudine di una sostanza leggera e impalpabile a diffondersi nell'aria. targioni pozzetti,
di vapore (con partic. riferimento a una sostanza liquida). malpighi,
la quale sotto forma di ristretti eleganti a pochi soldi vola, svolazza e si
, i-2-287: l'empirismo o ridiscende a puro sensualismo ed estetismo ovvero si volatilizza
nel vuoto, vedendo volatilizzarsi i panieri a rotelle; poi è anch'essa inghiottita dal
pratolini, 10-439: io mi sedevo accanto a gioe. mancava dino. « non
. armando mi disse. « eppoi a rifredi non lo vede più nessuno, s'
parti chilifiche. ramazzini, 54: a me piace sommamente... il sai
... il sai viperino come atto a volati- lizare il sangue e impregnarlo di
sangue e impregnarlo di parti balsamiche, abili a snervare le sudette acidità, e a
a snervare le sudette acidità, e a farli mutare testura. 5. figur
miliardo delle congregazioni, già hanno cominciato a sperperare malamente i 600 milioni all'anno
cadenza, una semplice mia volatina basta a fermare l'udienza. savinio, 12-369:
ogni carne e pesce si dovesse vendere a peso, e ogni volatio certo pregio
., 6-143: volendo giove creare re a li animali volativi, bandio il dì
e 'l principio di moversi di luogo a luogo. -compiuto volando (un
(un tipo di moto). a. rocco, 138: ma oltre a
a. rocco, 138: ma oltre a ciò tutti gli animali si muovono naturalmente
. cicognani, v-2-58: appena davanti a quel tratto risoluto d'erta a cordonati
davanti a quel tratto risoluto d'erta a cordonati, mi si metteva l'uzzolo nelle
figur. magalotti, 23-181: a me basta che mi lasciate ragunare una
pensieri e le azioni delle quali vi muovono a maggior venerazione e maraviglia, e poi
anticamera di tre ore, spese tutte a tossire per la guerra tra i polmoni e
(termine chimico): il ridurre a volatilità = nome d'azione da volatizzare
... diede non poca gelosia a tutti quelli, che della grandezza spagnuola
se l'uomo in prima non saghe a quella altezza [di rinuncia alle passioni
si vanta e gloria / di liberar casteno a tutti i patti; / e già
agli uomini tal legge fé saturnio; / a pesci, e fiere, e volatori
. foscolo, gr., 115: a quanti alati / aman le fronde al
non è gran volatore. -con riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri
volatore. -con riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri fantastici.
, / con larghe ruote in terra a por si venne. settembrini [luciano]
le penne). -anche con riferimento a una creatura mitologica. marino, 11-103
: questi si chiaman pesci volatori, levansi a schiere ed in tanta moltitudine, che
in tanta moltitudine, che è un stupore a vedergli. zucchetti, 52:
armato e d'arco, / il sacrato a giunon pavone occhiuto, / il pesce
il vo latore lindberg, a venire [in europa], a bordo
, a venire [in europa], a bordo di un trabiccolo alato di carta
i-79: dei volatori, chi andò a dormire, chi a stendere un rapporto.
volatori, chi andò a dormire, chi a stendere un rapporto. -con
, / vieni più che non suoli / a far leggiadri voli / con le belle
poerio, 3-242: tutto m'inspira a sorgere / a spaziar nel vero;
3-242: tutto m'inspira a sorgere / a spaziar nel vero; / i corsi
e cotto in forno. a. boni, 91: fate riscaldare in
svolazzo. marino, 8-32: vergata a liste d'or candida tela / di sottil
'volée': nel tennis, il colpo a volo. = voce fr.
4-478: e quinci e quindi gli augelletti a gara / di ramo in ramo voleggiare
/ tu i malevoli spiriti che voleggiano a stormi. = frequent. di volare1
ume \ e dal gr. cu ^ a 'sangue'. volènte (pari.
di compiere una scelta; che aderisce a una proposta, che acconsente a una
aderisce a una proposta, che acconsente a una richiesta. - anche sostant.
: stoltamente luigi xvi non si risolse a una pronta e profondariforma della costituzione politica francese
>er personalità ha una forte volontà e tende a impor- a; che è determinato a
una forte volontà e tende a impor- a; che è determinato a fare o a
a impor- a; che è determinato a fare o a ottenere qualcosa. francesco
a; che è determinato a fare o a ottenere qualcosa. francesco da barberino,
la volontà politica (anche con riferimento a un soggetto collettivo). marsilio
il suo inge- gno). a. cocchi, 5-2-56: furono allora proposte
condizione di chi è costretto o indotto a compiere un'azione, a comportarsi in
costretto o indotto a compiere un'azione, a comportarsi in un dato modo, a
a comportarsi in un dato modo, a subire iniziative o condizionamenti contro la propria
ii-2-312: son riuscito ben male nella impresa a cui mi ero addetto volenterosamente; ma
1-iv-34): invitato ad uno omicidio o a qualunque altra rea cosa, senza negarlo
cagione una volta che obbedissero volonterosamente, ora a maggior rabbia, ed a maggiore disubbidienza
, ora a maggior rabbia, ed a maggiore disubbidienza gli concitasse. tarchetti,
volonteroso interuppi le parole e dissi: « a me pare ch'enea in questo luogo
pò avere, sì 'de abia, et a cui en ven donate, sì ne
detrarre, non che elli lo stia a udire volontièri, anco come elli parla,
come elli parla, così li comincia a dolere il capo. piccolomini, 10-121:
da zelo; disponibile ad aiutare qualcuno, a intervenire in una situazione, ad accogliere
guerra molti sono i soldati volonterosi di venire a battaglia con l'inimico. guerrazzi,
paterne, e quivi attende con animo volenteroso a gratuite difese civili e criminali. pascoli
di fare qualcosa; che è determinato a fare qualcosa. giamboni, 133:
se volenterosi di rinascere, dovrebbero adottare a norma dei loro istituti di vita: 'ma
-con litote: contrario, sfavorevole a che si faccia qualcosa. ottimo
scudo e sbergo taglia voluntière: / fino a le carni entrò la spada aguta.
delle colonne, 78: la pesanza - a la ciera consenti, / e fanno
(v. vo lo n t a rio). volentierménte (volenterménte
che te farò ba- stoniare certo fi'a la morte. goldoni, iv-979: -anderessi
, tendendo con autonoma e intensa determinazione a fare o a ottenere qualcosa (e
autonoma e intensa determinazione a fare o a ottenere qualcosa (e può reggere,
essere al vostro servisio, e plaga a deo dare a me grafia e forga de
vostro servisio, e plaga a deo dare a me grafia e forga de fare quelle
e forga de fare quelle cose ke a vui sciano a plaxere. dante, inf
fare quelle cose ke a vui sciano a plaxere. dante, inf, 7-117:
la vera sicurtà che uno non abbi a fare male, debbe essere fondata che e'
pur scortese / mia richiesta od ingrata a voi non fia, / il nome
per te, per noi e perché a losanna ti desiderano dawero. pascoli, 6
volgar., i-37: disse lo signore a caino: « perché se'adirato,
dalla capitale. -con riferimento a forze naturali. pratolini, 10-51:
da sé, per sempre resta loro a vincere. va, il foco vole tornare
vuoi, vuole, vo- con riferimento a soggetti inanimati, in costrutto gliamo,
1-ii-164: il papa lo volse poi a mensa seco, e gli diede le stanze
lei. pascoli, 20: sonavano a festa, come ora, / per l'
il nuovo angioletto / nel cielo volava a quell'ora; / ma tu lo volevi
quaderno volemo tuti in konkordia ke sia dato a li quatro u a li trie li
ke sia dato a li quatro u a li trie li quali venisero in konkordia per
per isforzare / e ridurre e pisani a darvi omaggio. sagredo, li-8-378: volse
radoppiò la voglia. -indirizzare a una carriera o attività. manzoni,
gli cavi il contratto perché m'è venuto a gli orecchi che va per certe vie
. v.]: volevo andare a roma anch'io, ma i miei non
, un pagamento; adattarsi con sottomissione a fare qualcosa. g. villani
uccisono tutti quelli che non vollono acconsentire a pigliare l'armi. pigafetta, 136:
armi. pigafetta, 136: mise mano a la borsa e li volse dare per
. -essere disposto una buona volta a fare o a smettere di fare qualcosa
-essere disposto una buona volta a fare o a smettere di fare qualcosa (nell'uso
/ vuoipulci, ii-130: dico ch'a voler bene onorallo, / e'si raguni
le vostre bibbie, perché le regalate a chi le vuole ed a chi non le
le regalate a chi le vuole ed a chi non le vuole. 7
una vincita); farsi dare. a. pucci, 8-33: or vo'che
nievo, 702: trovammo due camerette a nostra disposizione, delle quali e del
, le ruvine degli edifici e simili a queste, è atto di bestiale e di
platone. -insegnare (con riferimento a una scienza, a una dottrina)
-insegnare (con riferimento a una scienza, a una dottrina). dante,
dante, infi, 6-107: ritorna a tua scienza / che vuol, quanto
conico, una sorta di berretto frigio simile a quello che l'imperator costantino vuoisi imponesse
quello che l'imperator costantino vuoisi imponesse a silvestro. 10. implicare,
di conseguenza; esigere (con riferimento a soggetti inanimati, quali la ragione,
tiene. carducci, iii- 28-330: a molto dante aggiungi dell'orazio, del petrarca
la mia ragione / correr veloce a disprezzar, ma prendi / con più
ma prendi / con più fino giudizio a ponderarla. -per avvalorare una concessione
. croce, ii-5-127: quasi peggiore a me vuol parere la sciocca esibizione della virtù
casaregi, 118: vero è che a volerne trarre quel profitto che si conviene,
-in contesto condizionale e deprecativo: a meno di non; per non.
lunga, e che perciò ci rassegnassimo a una separazione di qualche mese.
13. essere in procinto di, prepararsi a; stare per, accingersi a;
prepararsi a; stare per, accingersi a; essere sul punto di. -anche con
sul punto di. -anche con riferimento a soggetti inanimati. rinaldo d'aquino,
aquino, 106: le navi son giunte a porto / e or vogliono collare.
luce gaudiose e blande, / insieme a punto e a voler quietarsi, /.
blande, / insieme a punto e a voler quietarsi, /... /
pietra / voleva strapparsi, protesa / a un invisibile abbraccio. 14.
sia di opportunità, anche con riferimento a soggetti astratti o inanimati). giamboni
di molti anni prima che l'italia abbia a sopravvedere gli studi, di che più
, la comprensione (anche con riferimento a soggetti astratti). -in partic.:
« ora aspetta » / disse, « a costor si vuole esser cortese ».
. onesto da bologna, xxxv-ii-656: a trarre un baldovin vuol lunga corda.
: la staxon del bon piantare / a non volire ponto fallare / sì è del
carducci, ii-2-212: quando le piacesse a suo tempo di ristampare carlo gozzi nel formato
anche noi non possiamo trattar la gente a seconda del nostro cuore. tommaseo [
vuoi che?, formula colloquiale equivalente a negazione. manzoni, pr. sp
vicenda travagliata.?? a. pucci, cent., 4-87:
ch'io mi voglio, / e tremo a mezza state ardendo il verno. manzoni
io mi sono innoltrato, vagliano per augurare a v. s. illustrissima lunghezza
ventura. praga, 4-74: ancora, a quei che vi andavano di tanto in
mezz'ora presso quel capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba
tomba. -qui ti voglio, a questo ti volevo, ecc.: qui
ti voglio. cesari, iii-60: ma a dir queste cose, con sì vaga
lazzeretto, quel mare! lì ti volevo a trovarla! carducci, iii-15-204: rubare
iii-15-204: rubare è di tutti, a conquistare vi voglio. pirandello, 8-1104
pirandello, 8-1104: e ora, a ripigliare il sonno ti voglio!
: se dio vuole non abbiamo bambini a tenerci incatenati. -senza volerlo-,
macchinalmente con degli oggettini che erano davanti a me. poi senza volere l'attenzione
disputare o discutere quanta cenere si voglia a cuocere una matassa d'accia. segneri
iii-1-207: vi vuole un balsamo molto eletto a rimarginar questa piaga, e vi vuole
. foscolo, v-26: talete rispose a quei che gli domando che ci vuole per
altro che. castelvetro, 8-2-201: a far navi ci vuole altro che simplice
modo giustificarsi della sua reticenza, riguardo a libro di scrittore, volere o no
un articolo semiserio, che non riusciva a celare l'imbarazzo. -volere 0
volare, comunque, in ogni modo; a ogni costo. tommaseo [s
: ciò che chi -volerla, volerne a, con qualcuno-, avercela; prender
ad esortare altri, ancorché a ciò persuaso da riguardi non volgari,
volitiva, intenzionalità; tensione, determinazione a fare o a ottenere qualcosa; atto
; tensione, determinazione a fare o a ottenere qualcosa; atto di volontà,
ciuccio, 26: poi me conduce a tale, / c'ogni mio pensamento
l'altre operazioni soltanto son care e a noi quanto giovano a queste. de sanctis
son care e a noi quanto giovano a queste. de sanctis, ii-154:
., 16-76: lume v'è dato a bene e a malizia, / e
: lume v'è dato a bene e a malizia, / e libero voler,
de * ricci, 23: vi prego a starvi in quella quietamente, e vivere
felici quelli che per tempo si danno tutti a dio e si riposano in una coraggiosa
prete con che animo ella si apprestasse a ricevere l'ostia del sacrificio. giulia
l'ostia del sacrificio. giulia rispose a voce chiara: - pentita, contenta del
un potere o un'autorità impone o tende a imporre; ordine, comando.
; ordine, comando. a. pucci, cent., 36-31:
di quelli dalla giustizia sieno stati condannati a morte, però se le esecuzioni fossero
vuole, faccia com'e'può. a. serra, 1-i-168: essendo verissima la
1-i-168: essendo verissima la proposizione che a colui che vuole e puote non è cosa
santi non possono. ibidem, 277: a chi vuole, non man- can modi
soffocasti / sin da quel giorno astretta a dover sacro, / tue prime fiamme?
argoglia, / disiando vedere / madonna mia a tuttore, / quella che non s'
, i-596: s'eo m'asicurasse a voi di diri / lo mio voliri -come
mio voliri -come so inamorato / ed a voi dato, -bella, in segnoragio,
casto, alto desio / non avesse aspirato a vero onore, / sarebbe stato insano
mi fuoro / com aiegro volere / paleso a tute gienti / cor giovanetti fummo sempre di
potere, vanno nelle file dell'opposizione a suscitare difficoltà a'loro successori.
-fare il proprio volere di qualcuno: disporre a prola conoscenza che non à fermeze,
ch'à'dimandato, / diragiotene quello c'a me ne pare, / qual d'
amato. 9. locuz. a volere di qualcuno: a piacimento, a
. locuz. a volere di qualcuno: a piacimento, a discrezione; nel modo
a volere di qualcuno: a piacimento, a discrezione; nel modo e nella misura
419: allegramente eo canto / certo ed a gran ragione / co- m'amador c'
/ co- m'amador c'à gioia a suo volire. dante, purg.,
., 25-28: ma perché dentro a tuo voler t'adage, / ecco qui
dalle porte ebume, / onde governa a suo voler le chiavi, / de'
/ se non corno le sia / a piacimento la mia benvolenza. -avere
, averò compagne assai, arò ancille a mio volere e nulla cosa mi potrà mancare
appella t. e digli che vegna a mee, ed io sì lo metteroe segnore
non seria. -a volere, a volere di cervello: a capriccio.
-a volere, a volere di cervello: a capriccio. francesco da barberino, iii-195
tua fama e mantenendo / non ti parla a piagere / né ancor a volere.
ti parla a piagere / né ancor a volere. galileo, xxvi-3-169: e così
galileo, xxvi-3-169: e così ognuno, a voler di cervello, / coloriva e
c'à 'nver me buon volili / a suo conoscimento. dondi, 254: o
confortar la sconsolata madre; / e a questa e a quel far servitù e
sconsolata madre; / e a questa e a quel far servitù e piacere.
il conseguimento di tal nobiltà è accessibile a tutti gli uomini dotati di buon volere
-contro volere, malgrado la propria volontà, a dispetto di ciò che si vuole o
/ il lor basso intelletto, / contr'a voler, signor, tuo servo sono
antonio di meglio, lxxxviii-11-76: morte contro a me pare adolcita, / ma ella
ella è incrudelita, / ché, contro a mio voler, più tempo aspetta.
donna, di voi, / dicesse a dio sovran, che tutto face, /
ch'amor voglia ». -riedere a buon volere, pentirsi. dante
u'non si riede / già mai a buon voler, tornò a tossa [in
/ già mai a buon voler, tornò a tossa [in vita]; / e
impaniati, se non si è lesti a pigliarli, si spaniano; volettano, volettano
in pruno e non si spostano che a brevissimi tratti davanti a chi tenta di prenderli
si spostano che a brevissimi tratti davanti a chi tenta di prenderli. = denom
, agg. ant. che è atto a volare, che vola, volante.
secolo xiv, 25: e così piaccia a dio che chi la dirà [questa
facilitarli fu bisogno favoleggiare, come conviene a lor gusto vaneggiante e infermo. de
buono ma volgare, e quindi facile a sospettar bassi sentimenti in altrui, s'
superi, volgarissimo). che non appartiene a le). classi elevate o aristocratiche
altre cause ancora si aggiunsero per avventura a renderlo caro a mecenate. alfieri,
ancora si aggiunsero per avventura a renderlo caro a mecenate. alfieri, ii1-1-99: gli
prometti queste benché volgare amicizie non solo a noi essere, ma a tutta la famiglia
non solo a noi essere, ma a tutta la famiglia utilissime. bibbiena,
son paratissimo mostrarvi l'amor che ho a quella republica non esser vulgare. dolce,
: deh! tu, signor, che a sostener mi sembri / nobil grado prescelto
nobil grado prescelto, usa pietade / a una misera figlia, e non permetti
superficiale e fittizia, si può dare a nema? povera nerina, abbandonata dopo
un volgare opportunista. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. soffici
volgare virilismo, sono da attribuirsi generalmente a qualche futuro federale di provincia.
, 7-53: le rispondo poi, circa a quel che mi dice nell'ultima sua
è altro che la illusione volgare eretta a una ingannevole dignità scientifica. gentile,
, i-98: è pur cosa volgare a dir, « morii invocando maria »:
cuoco o donna che non si sappia accomodare a fame di che sorte l'uom vuole
morgagni, 149: son solito ancor io a valermi di due volgarissimi, ma non
-letter. lavorativo, feriale (in contrapposizione a festivo). leopardi, 13-32
... si vede oggi alzata a tanto splendore. algarotti, 1-viii-13: la
volgare elo- quenzia, nel quale insegna a scegliere da tutte le lingue d'italia
di dante e seguitando per il secolo xiv a tutto il xvi... si
costituito da parole italiane; che appartiene a tale lingua. boccaccio, 9-60:
tale lingua. boccaccio, 9-60: a lui sia copia de'libri volgari, da'
: vi dico così che qui s'attende a stampare cose volgari, verso e prosa
da qualche persona leggiera le cose scritte a favore della repubblica nelle occur- renze passate
io spero che tu pure avrai portato a buon termine la traduzione di filostrato,
poeta fiorentino dante, che quando avea a trattare di virtù e di lode altrui,
, parlava egli, e quando avea a dire e'vizi e biasimare altrui, lo
del signor giovanni, era volgar poeta a sua volta, e dei più dotti,
più dotti, e dei più abili a rimare: e a far le viste di
dei più abili a rimare: e a far le viste di sospirare per amore.
/ io, col flutto infedel cozzando a nuoto, / del gorgo assalitor vinco le
: tutta la sua vita ella doveva imparare a tener cose come quella, di volgare
animale, una pianta). a. neri, i-m: la calce di
imperfezione di un pensar volgare è facile a sentirsi da ciascuno avvezzo un poco a riflettere
facile a sentirsi da ciascuno avvezzo un poco a riflettere. leopardi, iii-168: s'
degna di lei, non avrebbe luogo a manifestarsi la sua benignità, la quale si
aveva sfiorato. arbasino, 11-56: ma a un certo punto si vede nel mucchio
, ii-231: mi porge il destro a pubblicare ancor una di quelle lettere volgari che
quello che parlano gli scaricatori del porto a napoli. -con riferimento a singole
porto a napoli. -con riferimento a singole parole. tasso, 12-696
). buzzati, 6-218: prese a cantare ma... attaccò il repertorio
cioè 'ghirlanda'secondo il lor volgare a dir venisse, per ciò che piccolo
voi mi chiedete, non mi stenderò a mostrare se sia meglio ai nostri tempi
ché anch'io mi diverto un po'a leggere. cose non da par suo
trattazione per volgare delle materie scolastiche segna a un'ora il primo passo alla secolarizzazione
libro recai di gramatica in volgar fiorentino a vostra istanzia, siccome vostro servidore.
. monti, iv-414: ho preso a difendere questo illustre volgare non parlato ma
volgare non parlato ma scritto, e a vendicare i diritti di quattordici porzioni d'
appare e in nessuna riposa. quanto a italiana non ci ho difficoltà; la quantità
? tu gli mandi [i danari] a uno corpo morto »; e tanto
se ne rideva, e mostrava la lettera a carlo e a'baroni, tanto che
che, motteggiando, l'uno dicea a l'altro: 'tu se'danés'. s
latini, rettor., 29-4: a questa somiglianza, per dire più in
: questo male, che è difficile a sanare, arebbe bisogno di medicine forti
in volgare quel ch'io voleva. a. cattaneo, ii-76: udirete spesso uscir
non siam più fanciulli, non andiam più a scuola, non vogliamo tanti maestri »
volgare, vogliam vivere in libertà e fare a nostro modo. tommaseo [s.
: restò un volgarone tutta la vita. a una cantante che gli disse: «
commendare si sogliono i francesi come abilissimi a volgareggiare e diffondere le loro idee.
ferrari, 344: altri scrittori mediocrissimi aumentano a prio del volgo, che viene dal
, 6-365: imparare anche come si ha a scrivere quando si voglia scrivere con rozza
uomo che si muta recisamente sovrasta ancora a chi segue l'onda del giorno, a
a chi segue l'onda del giorno, a chi cede a tutti i venti,
l'onda del giorno, a chi cede a tutti i venti, a chi cerca
chi cede a tutti i venti, a chi cerca il successo, il plauso,
successo, il plauso, l'utilità positiva a corta scadenza; ciò costituisce la mediocrità
neo-sublime -in lui, perché sono applicate a notazioni non volgari e non dialettali.
vizio o alla virtù, e fino a qual punto sia onesta e disonesta la loro
di volgarità invereconde, quegli s'ingannerebbe a partito. arbasino, 19-94: quando
. d'annunzio, iv-1-668: ella sorrideva a tutti, stendeva a tutti la mano
iv-1-668: ella sorrideva a tutti, stendeva a tutti la mano, ascoltava i discorsi
rispondeva una frase sciocca, si mescolava a quelle volgarità 9. espressione letteraria
illustrative che i giovani non eviteranno mai a bastanza. montale, 3-82: attraverso
attraverso la molta ruggine del disco si riesce a convincersi della portentosa cavata di angelica,
superstite del bel canto italiano. a. scocchi [« lingua nostra »,
studio della cultura popolare. a. scocchi [« lingua nostra »,
. ridusse i lussuriosi costumi delle matrone a più casto vivere. rimosse ancora i sacrificii
. tradurre in lingua volgare un'opera a partire dal testo latino o greco o,
volgarizzai il detto libro, e recailo a palese. vita di cola di rienzo,
, che non costringi tu li petti umani a pensare e trovare et a fare?
petti umani a pensare e trovare et a fare? ». mazzei, i-165:
. holla fatta volgarizzare, e holla data a guido. spallanzani, ii-38: gli
ii-38: gli rinnovo che non avrò difficoltà a volgarizzare la 'palingenesia', ma che m'
i-117: però molti, per avventura nati a fare da sé, si diedero a
a fare da sé, si diedero a volgarizzare: ond'è che in questo secolo
arrighetto, 214: iddio piatoso e benigno a salute rechi l'uno e l'altro
l'altro [anima e corpo] ed a questo mio volgarizzare presti favore.
di uomini pienamente convinti, e preparati a tradurre popolarmente, a volgarizzare l'idea
convinti, e preparati a tradurre popolarmente, a volgarizzare l'idea. periodici popolari,
g. b. martini, 2-3-43: a immortai gloria di sì rinomato e insigne
non mai doppia. monti, xii-3-82: a questa interpretazione soccorre, per mio avviso
diversa dall'originale (con partic. riferimento a testi composti in lingue antiche).
diseducative. 3. esposizione scritta a carattere divulgativo. alvaro, 17-467:
solo i notai seguirono dopo il mille a rogar atti e contratti in latino, ma
la cosa sforzata non è buona. a. tiepolo, lii-5-125: possiede al presente
da ponte, i-iii- 242: a questa villetta appartiene sul ridetto lago il piccolo
batter d'ali ignote, come seguita a lato / da un non so che d'
raccolto al seno avvinse / e tutta a me si strinse: / voluttuosa nell'
con riferimento 4. che tende a un determinato scopo, sviluppo o a
a un determinato scopo, sviluppo o a quella relativa al periodo delle origini, in
, e non per lettara, a ciò che tutti li frati e familiari del
, portando sopra quello che sta sotto, a sinistra ciò che sta a destra e
sotto, a sinistra ciò che sta a destra e viceversa; rigirare fra le
dell'avventura e temporali; ché l'avventura a tutta sua rota gira e volge sovente
sua lucerna, e la pose dinanzi a sé, uscì, volse la chiave nella
fermo nella stanza. -con riferimento a soggetti inanimati. landino [plinio]
/ ti rispettò mentr'io vol- geala a tondo / rosseggiante di sangue, e colmi
e si volga la figura intorno alla diagonale a sarà il solido alla sfera come la
il solido alla sfera come la linea a alla linea b. 2.
cioè li canapai, che le volgono a tomo; e vogliamo dire, che li
vogliamo dire, che li marinari le volgono a tomo, quando l'ànno operate.
ariosto, sat., 1-235: se a voglier di novo avessi al subbio /
viver frale, / pur come il fato a noi prefige in cielo. foscolo,
. bartolini, 20-89: ed anche a voi lo ero, umane apparenze:
: lo ero / ad esempio, a donna che volge la treccia flessuosa / e
, iii-xv-19: dal principio essa filosofia pareva a me... disdegnosa, ché
: tempo verrà ancor forse / ch'a l'usato soggiorno / tomi la fera bella
8-37: ella volgea i begli occhi a terra invano, / che bagnavan di pianto
adunanza qual di voi possa esser disposto a favorire in questa causa demostene. tommaseo
, 8-73: io volgo gli occhi intorno a me per riconoscere i compagni de'primi
petrarca, 125-41: come fanciul ch'a pena / volge la lingua e snoda,
/ così 'l desir mi mena / a dire, e vo'che m'oda /
, rispose amide, che star bene a cavallo e gagliardamente signoreggiarlo; e volgerlo
quella parte con la briglia che più tomi a grado di colui che vè sopra.
, / ben le sa amor, innanzi a cui le squadro. a. manetti,
amor, innanzi a cui le squadro. a. manetti, 21: facendo vista
: « e'c'è per tanto, a petizione del tale ». s.
popoli credono che basti solamente l'insegnare a leggere e scrivere e volger libri. b
e 'n vista altera / lo fren volgendo a l'una e l'altra fera /
discorso, una domanda, ecc. a qualcuno. -volgere la parola a qualcuno:
ecc. a qualcuno. -volgere la parola a qualcuno: apostrofarlo, parlargli.
: allora io volsi tutto il cuore a dio. quirini, i-328: ad or
ad or ad or volge il pensiero / a rintracciar de lo sfuggito vero / qualche
aquilano, 255: ohimè, che indarno a le mie orecchie ciaoli, / ch'
, situal'animo, anche con riferimento a una personificazione). boccaccio, iv-19
stanco, ornai prega ch'io volga / a cui di gloria tal ti fece degno
7-170: 1 tribuni della plebe recandosi a som mo dispiacere quella repulsa
varano, 1-308: meco pensai di tórmi a tanto oltraggio / volgendol sovra lui.
. 12. convincere, indurre a un sentimento, a un pensiero,
. convincere, indurre a un sentimento, a un pensiero, a un comportamento.
un sentimento, a un pensiero, a un comportamento. -anche in relazione con
^): al giudeo cominciarono forte a piacere le dimostrazioni di giannotto; ma pure
di volgere l'animo di sua beatitudine a favore del re, come ho fatto.
: domina il duca marito e lo volge a suo piacere. comisso, v-12:
lo volse al rifiuto. -indurre a considerare, a prendere a cuore, a
rifiuto. -indurre a considerare, a prendere a cuore, a interessarsi di
-indurre a considerare, a prendere a cuore, a interessarsi di qualcosa o
a considerare, a prendere a cuore, a interessarsi di qualcosa o qualcuno.
sacro e divin nume / el tutto a suo piacer volge e governa? g.
dì v'apra e tanti anni graditi / a voi giove che volge l'universo,
, finalmente volsono la fé in rabbia. a. f. doni, 6-158:
crudeltà in tenera comassione e date vita a chi di vita è privo. fr.
/ e il tuo lungo desir volgi a diletto. tarchetti, 6-303: vedete come
: vedete come la società ha volto a nostro tormento questa dote più sublime dell'anima
carducci, iii-28-281: ella mi onora a volgere le cose mie in una lingua memore
tre archi molto bello e ricco. a. manetti, 105: già appariva nella
mente de'capomaestri le difficultà d'avere a volgere sì gran vòlta e sì alta.
si mosse voce, che l'ago a la stella / parer mi fece in volgermi
: ella gli si volse contro e cominciò a spingerlo mettendogli una mano sul petto,
del suo scampo, / non si volse a raccor questa pianella. gozzano, i-745
da quel lato, / or mi metto a bocconi, or sto supino, / e
, il viso teme / di ridere a blasfeme / sembianze. 26.
, inf, 19-41: volgemmo e discendemmo a mano stanca / là giù nel fondo
congiungersi con quell'esercito, si era ostinato a portar tarmi nella cesarea e nella pensilvania
, deserta. 27. girare intorno a un asse o a un punto; rotare
27. girare intorno a un asse o a un punto; rotare - anche sostant
una gran cosa. e doppo si cominciò a voggere adagio, adagio, tonda,
d'annunzio, 1-372: la strada volgeva a gomito; un piccolo ponte traversante un
nel vialetto che s'apriva e volgeva a spira verso l'ingresso del villino.
del lago di como, che volge a mezzogiorno... vien, quasi a
a mezzogiorno... vien, quasi a un tratto, a ristringersi.
. vien, quasi a un tratto, a ristringersi. 30. per estens
la propria mente, la propria attenzione a un'idea, a un concetto, a
la propria attenzione a un'idea, a un concetto, a un fatto, a
a un'idea, a un concetto, a un fatto, a un'attività,
a un concetto, a un fatto, a un'attività, ecc. boccaccio
chiabrera, 3-qo: non so volgermi a pensare di poetare. muratori, 8-i-20
l'italia, se queste tutte si volgesero a trattar le scienze e l'arti secondo
99: l'amabile palatino era quello a cui volgevansi in maggior copia i miei
e li meno là dove gli sforzo a confessare darsi la comprensione di tutte le cause
di tutte le cause. -ribellarsi a un'autorità. compagni, 1-14:
autorità. compagni, 1-14: palesai a giano la congiura fatta contro a lui
: palesai a giano la congiura fatta contro a lui, e mostra'li come lo
è fortuna in basso / ed ò servuto a dono, / c'1 bisogno che
5-409: le cose si volgevano novellamente a guerra tra francia ed austria. mazzini,
mazzini, 48-4: le cose volgono a crisi: secondo tutte le probabilità, tanno
in favore; la manovra, cominciando a svolgersi, stava per dare i suoi
si volse in cigno. -risolversi a danno di qualcuno (il destino, il
per te crescean lassù. -tendere a una data caratteristica, in partic. a
a una data caratteristica, in partic. a una determinata sfumatura di colore.
avvenne che dopo più giorni essi pervennero a una villa. chiari, ii-42:
sopraggiunse il dottore, e cercando di me a tentone, gli pose le mani addosso
noiava il picciolo spazio di tempo che a volgere era. ariosto, 43-56: ben
in oriente / passò il campo cristiano a l'alta impresa. foscolo, ii-5:
anni, / che ad ogni istante a comparir mi tomi / da mie vergogne
. bartoli, 2-2-202: questo, a quattro facce, intorniato da un forte muro
un dominio, un'influenza. attribuito a petrarca, xlvii-203: s'io potessi cantar
. arici, iv-ii: più brami a tuo piacer ristarti / contro la patria tua
alla stessa pisa, giunsero fino a san iacopo in val di serchio.
machiavelli, i-iii-154: con questo argumento mostrano a questa maestà le s. v.
n. 9. -volgersi il cervello a qualcuno-, impazzire, ammattire, delirare
allor non fa dimoro / e gittò innanzi a lui un pomo (foro / atalanta
eli palpar questo volgevole / si chinò a terra e 'l suo corso rattenne.
figur. che è in grado di applicarsi a diverse attività o discipline, che ha
alcuni altri la militare gloria il produsse: a costui [catone] fu sì parimente
[catone] fu sì parimente volgevole ingegno a tutte le cose che l'uomo avrebbe
l'uomo avrebbe detto lui essere nato a quella sola cosa, qualunque si fosse
avesse fatta. 3. volto a ingannare, a raggirare in modo subdolo.
3. volto a ingannare, a raggirare in modo subdolo. guido delle
di quell'altro prete schermato, / che a roma in casa un matto è
buon volgiarosti mi sprona... a darvi... la seguente briga.
disvicina, / ove stecco mano chiusa a pugno, per esprimere riprovazione o d'amor
di omero e del tasso a tempo perso, e di fatto arcitesoriere di
, 3-657]: la maschera, manco a dirlo, è quella vecchia,
in toscana dovunque, ma altrove, come a livorno, è stata riassorbita da movimenti
è diventata psicologica più che politica. a carrara essa resta in superficie; gli anarchici
riferimento al medico dell'età di tiberio a. cornelio celso, autore di un'opera
, agg. medie. che si riferisce a lesione che si presenta o compare in
da area. à rebours [a rebùr], aw. a ritroso,
rebours [a rebùr], aw. a ritroso, all'indietro.
arenavirus, sm. invar. virus a rna che provoca malattie tropicali.
voce dotta, comp. da are [a] e dal gr. ypcippa 'schema grafico'
. flaiano, 6-75: potrebbe prendersi a immagine di quegli autori del suo tempo
nel buio della sala razzi di risa isteriche a trillo, a gorgheggio o a gargarismo
sala razzi di risa isteriche a trillo, a gorgheggio o a gargarismo.
risa isteriche a trillo, a gorgheggio o a gargarismo. argali (arguii
di ragni della classe arac- nidi, a cui appartiene il genere argiope, diffuso in
cambiare idea un poco alla volta, ubbidendo a bene argomentate sollecitazioni, ponendo obiezioni,
razza', quindici anni dopo, avrebbe recato a testimonianza di arianesimo splendido: della gente
, agg. invar. milit. destinato a essere lanciato da un aereo contro un
attitudini realizzatrici, che noi non riusciamo a vedergli per ora. = comp.
(una forma verbale, in contrapposizione a quella accentata sulla radice).
, 3-130: m'arriva il nome, a un tratto, mentre sto bevendo delparmagnac
, per lo più con specchio e a una sola anta. panzini, iv-36
, specie se si vuole indicare l'armadio a luce: dal lat. 'ar- marium'
a. casella, 2-133: quanto poi alla
propr. 'acqua d'archibugio'perché serviva a curare le ferite causate da armi da fuoco
avesse un recondito e intraducibile significato, a me pare rispondere al nostro vocabolo sottinteso
arritrosito, agg. ant. che spira a ritroso, in maniera vorticosa (un
vento). leonardo, 11-162: a similitudine d'un arritrosito vento che scorra 'n
. = deriv. dalla locuz. a ritroso. arrivìstico, agg. (
un dipartimento o una città, con a capo un sottoprefetto. la stampa [
la stampa [24-v-1995], 1: a chi si negherebbe qui, in un qualunque
va bene, però ogni tanto attacca a parlare retorico che non se ne può
palazzeschi, clvii-31: ò camminato sempre a fianco dei megalomani, cogli arruffamondo,
, fase iniziale della polifonia in cui a un canto fermo si sovrapponeva un altro
g. bufalino, 1-151: a somiglianza di un po, il cui alveo
sf. tecnica riabilitativa e di sostegno rivolta a pazienti con caratteristiche psicotiche o handicap fisici
infantile, propria dell'età prescolare, a credere che oggetti o fenomeni naturali siano
una lavorazione alquanto semplice (in contrapposizione a 'industrialmente'). = comp
glieri; che si riferisce a chi presta servizio militare nell'artiglie
nouveau... sgorgato da victor horta a bruxelles nel 1893, grazie all'apostolato
un'articolazione attraverso una sonda microscopica collegata a un cavo a fibre ottiche che, attraverso
una sonda microscopica collegata a un cavo a fibre ottiche che, attraverso una telecamera
fibre ottiche che, attraverso una telecamera a circuito chiuso, proietta l'immagine su uno
che vive in regioni fredde temperate, a cui appartiene la canna comune.
s. vassalli, 18-97: mandò a prendere una valigia dove aveva regali per
scialle, che -affermò - era appartenuto a una regina degli arussi. = adattamento
. -per estens., con riferimento a preparazioni culinarie simili. il lavoro
, xvi-902: pochi anni sono furon portati a napoli certi pezzi come di sasso stopposo
pasolini, 17-364: riducibile, geograficamente, a quel pezzo di mondo che ha lucrato
, con uso spreg., si riferisce a un atteggiamento privo di iniziativa, subalterno
= comp. dal pref. gr. a, con valore privai, e da scientifico
bianciardi, 4-176: daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi
l'essere asemantico (con riferimento sia a un costrutto linguistico sia a un'opera musicale
riferimento sia a un costrutto linguistico sia a un'opera musicale o figurativa).
, avv. medie. in modo atto a prevenire un'infezione; con una sterilizzazione
agg. invar. etnol. che appartiene a una tribù del gruppo akan, stanziata
. che è proprio, tipico, relativo a queste popolazioni; che ne è prodotto
sm. invar. formaggio di latte vaccino a media maturazione, prodotto sull'altopiano di
alla maniera degli asiatici (0 che a loro viene tradizionalmente attribuita); secondo i
grecia?). moravia, 28-769: a san francisco... come le
nella grammatica greca, che si riferisce a una forma verbale o nominale in cui non
cure biologiche della malattia mentale è stata portata a termine da una corrente psichiatrica denominata antipsichiatria
hanno per noi valore solo in ordine a quel fare che sentiamo coincidere con il 'contenuto'
, avverso alle razionalizzazioni, non può adattarsi a quella me todicità della fabbrica
marinetti, 2-i-719: ecco il pianoforte a coda... ma come farlo passare
. la retorica del 'gentiluomo inglese'arriva a un asmatismo tale, che dopo il primo
di tirare avanti, e se ne giace a terra, molliccia e biancastra, come
lavorante specializzata nell'esecuzione delle asole, a mano o a macchina; occhiellaia.
esecuzione delle asole, a mano o a macchina; occhiellaia. migliorini, app
. letter. che ha la forma simile a quella di un asparago. savinio
. = comp. da aspar [a] go e coltore per cultore.
. = comp. da aspar [a] go e coltura. aspartame,
m. -ci). che si riferisce a una data realtà ma non la caratterizza
iterativa, ecc.). a. biancofiore, 81: l'oscillazione tra
sm. invar. gastron. elaborato piatto a base di pezzetti di carne, pesce
in cui si acquista, in partic. a casa propria (una vivanda già preparata
indemoniato, ossesso, che è in preda a spiriti maligni. 2.
2. figur. che è in preda a un furore incontrollabile; che è agitato
suonava diventava bello come muhammad ali e a volte le spettatrici gli saltavano addosso a metà
e a volte le spettatrici gli saltavano addosso a metà canzone e bisognava staccarle a forza
addosso a metà canzone e bisognava staccarle a forza tanto erano assatanate. tondelli, 35
tanto erano assatanate. tondelli, 35: a sentir loro saremmo quattro assatanate pidocchiose che
anche maggiore di quel che appare materialmente a chi le guardi, sono esse che
programma che traduce da linguaggio assembla- tivo a linguaggio macchina. - anche con valore aggett
. che è proprio, tipico, relativo a un'assemblea (una proposta, una
così via. 2. tendenza a eccedere nel numero o nella durata delle assemblee
. che è proprio, tipico, relativo a un assessore, a un assessorato.
tipico, relativo a un assessore, a un assessorato. migliorini [s.
dal fr. assez '[avere] a sufficienza'. assettino, sm
tutte le microlingue, è una lingua a sé. = deriv. da assicurato
[15-ii-1989], ii: come candidate a questo ruolo sono già state proposte alcune
giochi di squadra, passaggio che permette a un compagno libero di segnare un punto (
che tiene in soggezione, che sottopone a soprasi, maltrattamenti, arbitri, ecc.
. -trice). chi arruola o assume a pagamento. gramsci, n-175: 1
gran parte dei sintomi che seguono a una lesione del midollo spinale sono dovuti.
formazioni e dei comandi anche a distanza di centimetri. = voce
, agg. biol. che si riferisce a un accoppiamento non casuale fra individui che
periodica oscillazione da uno stato di funzionamento a un altro (un circuito elettronico)
astronomica sia geometrica); che è a forma di asteroide.
classe di organismi marini del phylum echinodermi a cui appartengono le stelle di mare.
in cui ha avuto luogo. a. guiducci, 3-96: conflitti fra un
rapporto con la situazione storica. a. guiducci, 3-96: una filosofia che
così formidabili e così fantomatiche, stanno a significare appunto il connubio storico tra l'
. che però, invece di tendere a emblematizzarsi e astrattizzarsi, tende a colorire la
di tendere a emblematizzarsi e astrattizzarsi, tende a colorire la propria capacità di apertura e
vanessa (vanessa atalanta) di colore bruno a macchie rosse e bianche.
atamano, agg. stor. appartenente a un'antica popolazione dell'epiro. -anche
atanòrre), sm. invar. fomelletto a riverbero e fuoco continuo usato dagli alchimisti
più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori
1-53: par che ora più non pensi a partire, ma che ami lasciarsi incatenare
che voglia assegnargli 4 giovani lavoranti pagati a soldo dal governo stesso. panzini [1905
, 9-152: ho visto un quadro a parigi, or è un anno. rappresentava
. ling. nelle lingue indoeuropee, relativo a forma in cui la terminazione viene unita
esempio nel lat. 'fer-t'rispetto a 'dic-i-t'). = comp. dal
. nella flessione verbale, che si riferisce a forma priva di riferimento a un tempo
si riferisce a forma priva di riferimento a un tempo precisamente determinato. = comp
sf. medie. mancanza congenita o dovuta a intervento chirurgico del timo.
atlantico; ideologia sostenuta dai paesi partecipanti a tale patto. meridiano d'italia
'atlantismo': la concezione politica che sta a fondamento del patto atlantico. =
portato dal peso stesso del cumulo delle funzioni a ricercare nella lotta la sua ricomposizione con
oggettivi, atomizzati. 5. sottoposto a bombardamento atomico. calvino, i-563:
facciamo e diciamo della briscola. e a quel modo che l'atout è una buona
finiscono per suonare più poetici dei poemi imposti a scuola come imprese a puntate.
dei poemi imposti a scuola come imprese a puntate. = voce fr. (
cui lui e il capo erano insieme a roma, giovani 'attachés'militari. =
l'invio di uno o più file a un determinato indirizzo di posta elettronica; allegato
, dopo aver identificato nel carme, a livello fondamentale, quattro attanti (soggetto,
da attendibile, è voce registr. da a. dardi, 167, che l'attesta
. propensione smodata o uso diffusamente invalso a organizzare attentati. r. michels
attentivo, agg. che riguarda l'attitudine a mantenere l'attenzione, la concentrazione.
, dopo aver identificato nel carme, a livello fondamentale, quattro attanti (soggetto,
io-iv-r958], 38: de gasperi è a letto, un po''attossicchiato', pallido
. meccan. il predisporre una macchina utensile a compiere una determinata lavorazione. r
o il cambio dello stampo e le messe a punto del macchinario affidato ad altro personale
di normale difficoltà, registrazioni e messe a punto... attrezzatore di macchine.
un 'bric-à-brac''liberty'all'attrezzeria malatestiana equivale a ornare il vangelo secondo matteo con rocco
spostamento di diritti patrimoniali da un soggetto a un altro. = agg. verb
sarebbero stati degli attribuzionisti di prim'ordine, a pensarci. = deriv. da attribuzionismo
considerevole facilità ad attribuire opere d'arte a determinati autori (o anche, per
, atti, comportamenti, ecc. a qualcuno). sciascia, 11-77:
fanale di giamaica opportunamente attualizzato e appeso a un cavicchio. attualizzazióne, sf.
effetto che ne risulta). a. guglielmi, 2-35: al fine di
c'è da sottolineare che la messa a punto di una « attualizzazióne » politica dell'
fotoelettrici analizza la forma dello specchio e invia a 75 stantuffi posti dietro di esso (
poi, con infallibile istinto, si orientò a nord-ovest, in direzione di torino,
giro di due anni, l'audience -vale a dire la frequenza con cui i telespettatori
fisso o portatile che fornisce informazioni relative a una mostra, un sito archeologico, ecc
sarà lieto di sottoporre il tuo udito a un esame. audiotèi, sm
di verifica chiamato auditing, da affidare a controllori privati, non convince il procuratore aggiunto
omonjèr], sf. invar. borsa a sacchetto che si portava appesa alla cintura
nella risposta aurale l'indizio che lo porta a mutare il ritmo e ricercare la parola
relativo all'aria, alla brezza, a un vento leggero. 2.
commenti e le discussioni di heidegger continuano a esercitare non sia segno di un richiamo più
agg. proprio di un'aureola, simile a un'aureola. buzzi, 2-29:
. piovene, 5-421: si distilla a pescara, composto soprattutto di tre elementi
di un altro australopitèco con un osso a forma di clava e poi gli succhiava il
che prepongon la tendenza gallofoba e coloniale a quella austrofoba ed irredentista. = voce
e poliziotti. moravia, 28-81: a prima vista praga moderna sembra una città
: haymerle, ex-addetto militare all'ambasciata austro-ungarica a roma, propugna nel suo opuscolo 'italicae
due nazioni. gobetti, 1-i-630: a pochi mesi della catastrofe austro-ungarica l'affermazione
enel e dintorni ed il risultato, a fine giornata, è stata la designazione dei
, primo elemento di numerosi composti. oltre a quelli qui portati a lemma, si
composti. oltre a quelli qui portati a lemma, si registrano anche: autoaddomesticamento
o della sua insufficienza. può durare a lottare per conto suo, cioè ad
soggetto nel produrre un comportamento competitivo rispetto a un precedente comportamento di chiusura o di
tutte le società patriarcali la nostra tende a far prevalere l'autoaffermazione sull'integrazione.
, agg. fatto affondare, colare a picco dal proprio equipaggio. f
autoaffondate, solo qualche sommergibile era riuscito a fuggire. autoaggiornaménto, sm. il
deriva si dilegua solo se si riesce a deviare l'istinto aggressivo nell'alveo della già
, un tentativo del sé di sopravvivere a se stesso. = comp. dal
. maurensig, 1-167: scorgo davanti a noi un autoarticolato che si è capovolto.
e articolato, nel signif. di 'collegato a un altro elemento mediante uno snodo'.
per puro amore e profonda venerazione, a servire, accudire, nettare, curare,
98: addetto all'oc- correnza anche a mansioni di autobetonierista, pompista, palista.
di una coppia di una certa intensità a una delle due ruote anche in fase
, che è re lativo a un autobus, agli autobus; effettuato mediante
dato e la 'quantità'di informazioni che riusciamo a ricavarne sulle sue posizioni sui principali
altri, alle elezioni politiche, a un concorso, a una competizione, ecc
politiche, a un concorso, a una competizione, ecc. -anche so
[4-iv-1992]: craxi, l'autocandidato a rischio. corriere della sera [
della sera [15-iv-1995]: autocandidati a napoli. autocandidatura, sf.
autocandidatura, sf. proposta, designazione a una carica avanzata dal diretto interessato
possa pensare, leggendo quella lettera, a un'autocandidatura. = nome d'
[5-ix- 1978]: abbiamo applicato a livello industriale il 'progetto polo'con i
da rappresentare. moravia, 28-750: a quanto sembra, dopo le ultime proteste,
semplificazione e l'unificazione della modulistica almeno a livello di ente e la riduzione della
di ente e la riduzione della documentazione a corredo delle domande di prestazioni, applicando
. autochiariménto, sm. il chiarire a se stessi, attraverso approfondita analisi,
cenni metodologici, che credo non saranno inutili a chi voglia tornare sulpargomento secondo la via
al punto di autocolpevolizzarsi, io però a quello l'ho sputtanato coi superiori.
paese come l'italia, avvezzo da secoli a crogiolarsi nelfautocompassione delle proprie disgrazie, una
bene, e ha fatto bene. a. busi, 16-17: il suo sguardo
resto delle medicine rosseggia di autocompassione fino a non fartelo prendere se non con altre
può imparare usando una droga, assomiglia a quanto si può imparare attraverso molte altre
autoconservazióne, sf. psicol. tendenza a evitare danni, dolori o, anche
: cfr. vincere). indursi a credere in qualcosa 0 indursi ad agire in
crearsi una convinzione errata o inesatta in base a una valutazione del tutto soggettiva dei dati
dalla volontà popolare -ad auto- convocarsi e a provvedere all'ordine del paese e al nuovo
stesso e, autocostituendosi, è costretto a essere perfettamente autosufficiente. = comp.
plur. m. -ci). volto a criticare se stesso o il proprio operato
non dei valletti, essi si trovano obbligati a volgersi autocritici a loro stessi, per
, essi si trovano obbligati a volgersi autocritici a loro stessi, per divulgarsi. montale
stesso in un determinato modo. a. casella, 1-302: honegger che si
. -anche: l'officina addetta a tale operazione. = comp. da
d'alema: « basta con le autodemolizioni a sinistra ». = comp.
dimettersi da un incarico; rinunciare spontaneamente a una prerogativa. pasolini, 17-181
del governo, non bisogna dar retta a ciò che scrivono i giornali. persino il
di scelta. eco, 3-127: a livello di una educazione dell'uomo contemporaneo
», 1-vi-1995]: come si fa a non prevedere quali reazioni rabbiose e ostili
liberare il piacere. ma avendo appreso a odiarsi, nei millenni, sotto la pressione
annientamento di sé (anche con riferimento a concetti astratti). a.
riferimento a concetti astratti). a. guiducci, 3-57: il caso-limite nel
ha oggi caratteristiche del tutto nuove rispetto a quella delle generazioni precedenti, fino a questioni
rispetto a quella delle generazioni precedenti, fino a questioni di importanza centrale nelle tossicomanie,
problema dell'autodistruttività, della freudiana 'coazione a ripetere'e del discusso istinto di morte
volta ad aumentare la produzione di energia a livello muscolare e a ridurre l'accumulo
la produzione di energia a livello muscolare e a ridurre l'accumulo di tossine.
autoedire, tr. stampare, pubblicare a proprie spese. g.
k. j. obratil s'era autoedito a metà degli anni venti. = comp
). chi pubblica le proprie opere a proprie spese. cameroni, 2-121:
penso che forse tutti noi dovremmo autoeducarci a una maggior comprensione o almeno a una
dovremmo autoeducarci a una maggior comprensione o almeno a una maggior tolleranza verso il nostro simile
leggere). designarsi da sé a una determinata carica, mansione, compito.
... si autoelegge capo di governo a fiume. = comp. dal gr
s. sighele, 221: ed ecco a questo punto l'immoralità e l'egoismo innestarsi
]: un minimo auto-esame ci costringe a riconoscere il lavoro di critico come un esercizio
critico come un esercizio rettorico, vólto a distinguere un mehta da un maazel, un
della quale vi sono porzioni cellulari destinate a essere demolite. = voce dotta,
, sf. in ragioneria, fattura emessa a proprio carico per ragioni fiscali dal cliente
sé o delle proprie azioni. a. kuliscioff, cxlix-i-261: la vita occupata
, obiettivo che esegue automaticamente la messa a fuoco. - anche con valore aggett.
gennaio 1980]: il sistema autofocus messo a punto dalla ditta giapponese si basa sull'
la 'volontà di potenza', mai arrivati a una formulazione definitiva, e soprattutto già spesso
lavoro e si avvia ad 'umanizzarlo'ed a ricomporre l'operaio 'persona': dalla psicotecnica alle
scuola, ecc.). lettere a « lotta continua », 345: ci
, 2-i-155: che questa coscienza si cominci a svegliare in lui, credo di poterlo
langer nelle conclusioni della sua 'philosophy in a new key'...: il pandemonio
autogonfiàbile, agg. che si gonfia automaticamente a contatto con l'acqua o tirando una
: stazione di rifornimento su un'autostrada a cui è annessa una rosticceria. annabella [
nike -e quindi provvederanno di per sé a dirigersi verso il bersaglio ed a colpirlo irremissibilmente
sé a dirigersi verso il bersaglio ed a colpirlo irremissibilmente. autoidentificazióne, sf
autoimbustante, agg. che può essere ripiegato a busta e direttamente spedito (un modulo
che si determina da sé. a. g. gargani, 15-53: la
romanzieri veristi non si è ancora deciso a consegnare a casa treves il manoscritto del
non si è ancora deciso a consegnare a casa treves il manoscritto del terzo volume
di cerro, più che mai deciso a continuare la battaglia contro la megapattumiera.
sorta di autoindagine medica, un monitoraggio a tappeto eseguito per volontà degli stessi abitanti.
pregnant our own way'(rimanere incinte a modo nostro) dell'inglese lisa saffron:
fede alpautointerpretazione dei bolscevi- chi, limitandosi a denunciare dottrinariamente l'insensatezza di ciò che
autoinvitare, rifl. invitarsi da sé a una festa, a una cerimonia,
. invitarsi da sé a una festa, a una cerimonia, a una manifestazione,
una festa, a una cerimonia, a una manifestazione, ecc., per parteciparvi
che ironizza su se stesso; diretto a ironizzare su se stesso. g
ambizioso [contessa lara], che a noi sembra un poco sciocco, e che
racconti, questo romanzo, aveva collaborato a giornali e riviste. = deriv.
né all'impresa né al governo'ha commentato a sua volta il ministro delle attività produttive
autonomamente, senza interventi esterni. a. murazzi, 183: lo scopo del
proprio ruolo attuata per lo più in base a un criterio soggettivo o per un vantaggio
, autolicenziamenti di operai: gente che a una certa età toma ai lavori precedenti,
: ciascuno dei numerosissimi conferenzieri-stampa si autoloda a lungo e fieramente. = comp.
- anche sostant. p. a. rovatti, 3-62: quello che per
automitragliere che si distinse colla sua blindata a un quadrivio vicino al monticano presso motta
. arbasino, 1-191: prima tappa a genova per andare a prendere in albergo
1-191: prima tappa a genova per andare a prendere in albergo altre due automobilate di
agg. che è diretto ad avvilire, a umiliare se stesso, le proprie azioni
linguaggio di una persona). a. busi, 1-125: il tuo linguaggio
, agg. che risulta nobilitato, giunto a un alto livello di considerazione per se
e le loro tensioni. -con riferimento a soggetti astratti. - anche sostant.
autonomo, autosufficiente (anche con riferimento a concetti astratti). m
studi e proposte per cambiarli', sembra schierarsi a favore dell'organizzazione dei tempi sociali della
questo giornale ho cercato di spiegare come, a lungo raggio delle forze,...
. autopala, sf. escavatore a cucchiaione fissato su un apposito autocarro.
polizia che effettua il servizio di vigilanza a bordo di un'automobile. = comp
. autopersecuzióne, sf. tendenza morbosa a sottoporsi a prove difficili, opprimenti,
autopersecuzióne, sf. tendenza morbosa a sottoporsi a prove difficili, opprimenti, a umiliarsi
sottoporsi a prove difficili, opprimenti, a umiliarsi. moravia, 27-166: in
. moravia, 27-166: in preda a una specie di mania di autopersecuzione chiese
tasso] l'esame dell'inquisizione e intraprese a scrivere la controriformistica 'conquistata'. =
nevrotico, isterico, autopessimista non riesce a riconciliarsi colla vita. = comp.
autoproclamare, rifl. proclamare se stesso a una carica, a una dignità;
. proclamare se stesso a una carica, a una dignità; attribuirsi una prerogativa,
autoproclamazióne, sf. designazione, nomina a un determinato incarico o ruolo effettuata da
. che è proprio, che si riferisce a un'autopromozione. g.
ormai sulle sue gambe, si accompagnerebbe a un fiorire di candidature democraticamente radicate nella
commerciale. moravia, 27-73: a tutto vantaggio dell'autore che si autopromuove
autoproposizióne, sf. il proporre se stesso a una determinata carica, funzione politica o
giovanni somogyi sbandiera la sua nuova appartenenza a forza italia, altri fanno appello al
: qui, trattandosi di autopsicologia, può a suo bell'agio fare sfoggio di quel
fare sfoggio di quel subbiettivismo, che a stento raffrena negli altri suoi libri.
e pilotate da equipaggi provetti, pronti a salpare a qualsiasi ora per soccorrere navi
pilotate da equipaggi provetti, pronti a salpare a qualsiasi ora per soccorrere navi o barche
narrativa via via attribuita ai vari personaggi a un'onnipresente, ma mai intrusiva terza
e non soltanto lui: per ritrovare a roma il segno visibile di una stagione
aggett. labriola, 1-ii-486: a tali ingiurie il ferri non ha mai risposto
log. e ling. che fa riferimento a se stesso (una proposizione o un
di un termine o di un enunciato a se stesso. -procedimento logico o
, proprietà di un sistema di riferirsi a elementi od operazioni interne a esso.
di riferirsi a elementi od operazioni interne a esso. = comp. dal gr
autoreferenziale, agg. che fa riferimento esclusivamente a se stesso, non curandosi d'altri
agg. che si regge senza reggicalze grazie a un bordo elasticizzato con silicone che la
da parte di associazioni sindacali, volte a regolamentare la propria condotta. il
milit. il complesso degli automezzi adibiti a un servizio, o a disposizione di un
automezzi adibiti a un servizio, o a disposizione di un ente, di una società
da una o due bombole di ossigeno collegate a un erogatore. = comp.
: del monte è comunque riuscito a controllare l'operazione, anche se non è
l'operazione, anche se non è riuscito a connotarla con il rigore autoriale che caratterizzava
autoricalcante, agg. che serve a fornire una o più copie di uno
le proprie nozioni, idee o elementi a disposizione. riza psicosomatica [ottobre
si dimostra una volta di più incapace a offrire ai nostri 'nuclei centrali'la possibilità
o di un servizio, per lo più a scopo di protesta. l'unità
è rivelata come una sorta di iniziazione a riti più pericolosi e violenti. =
. autoriferiménto, sm. il riferirsi a se stessi e a proprie esperienze nel
sm. il riferirsi a se stessi e a proprie esperienze nel parlare, nell'agire
e azioni altrui, il ritenerle riferite a se stessi. = comp.
riferimento. autoriflessività, sf. attitudine a riflettere su se stesso, sulla propria
in un groviglio di contraddizioni, incongruenze, a volte paradossi. questo è probabilmente dovuto
di una pluralità di 'tempi', legati a diversi livelli di realtà. g. vattimo
. g. vattimo, 14-87: a proposito della autoriflessività (la consapevolezza critica della
autoriflessivo, agg. che è volto a indagare, a esaminare la propria personalità
agg. che è volto a indagare, a esaminare la propria personalità, la propria
fra i primi ad usare l'autorefrattometro a torino, cioè un computer per la misurazione
preventivo in margini di plusvalore; arriva a fare il tempo impostogli introducendo le prime autosaturazioni
psicodramma estivo degli affitti di case appartenenti a enti pubblici, culminato nell'autosfratto in
(plur. autosilos). autorimessa a più piani. il tempo [28-xii-1958
, almeno in italia, essa continua a non essere presa in considerazione. c
e silo, nel signif. di 'costruzione a più piani'. autosnodato, sm
7-v-1992], 2: prima di entrare a san vittore massimo ferlini ha comunicato la
: conducenti di autospazzaraccoglitrici di peso superiore a 60 quintali. = comp.
cuoio. benni, 7-133: dietro a tutti carletto, detto il kid. capitato
carletto, detto il kid. capitato lì a metà trimestre per chissà quale disguido.
, che si riferisce o è relativo a un'autostrada o alle autostrade (un raccordo
2. sf. autoterapia. a. ginna e b. corra, 74
[17-x-1995]: l'auto-test che aiuta a scegliere. = comp. dal gr
etnologica applicata al terzo mondo, o a mondi comunque lontani'. = comp
paziente da una zona della testa ancora folta a quella che ne è priva.
e media potenzialità... escavatore a braccio mobile e a testa fresante, autovagone
... escavatore a braccio mobile e a testa fresante, autovagone, macchina da
e capacità. eco, 3-12: a quest'arte stessa, chiusa nel laboratorio privato
rivolta contro se stesso. a. busi, 1-55: le vere personalità
, la propria persona, opera o attività a un'analisi particolarmente attenta e minuziosa.
ampliare o ridurre automaticamente l'inquadratura mantenendo a fuoco l'immagine. =
mezzo che si renda indifferente rispetto a qualsiasi insieme di valori e di norme
avalutativo, agg. che non è diretto a esprimere un giudizio critico, di valore
di qualcuno. arbasino, 1-332: comincia a fare una rilevazione statistica delle avances
da avancer 'avanzare'; è registr. da a. dardi, 93, che l'
t. scarpa, 2-64: scende a slitta e risale di volata su e giù
; né la simpatia con cui guardiamo a certi moti di reazione all'ultima babele avanguar-
teatrale. barilli, 7-81: grazie a lui, che crea l'atmosfera particolare di
che protegge la sentinella. a. casella, 1-185: era ormai segnato
, 1-ii-649: quell'avantiprogetto per la navigazione a monte di galatz... ammette
galatz... ammette l'austro-ungheria a far parte della commissione ri- puaria per
usato per indicare una figura elettronica) a cui sono state attribuite le sembianze vere
6-369: una delle arterie più vive, a città di messico, è intitolata a
a città di messico, è intitolata a pino suarez, il povero segretario di francisco
, il povero segretario di francisco madero. a cercare col lanternino uno zero, una
: l'avenue maurice barrès (che abitò a neuilly) un po'verso finterno,
è proprio, relativo, che si riferisce a tale città, alla sua storia (
, quando gregorio xi decise di tornare a roma; in partic. nelle espressioni
milioni e le compagnie aeree li invitano a scuola di coraggio. = comp.
corsi d'istmzione per insegnare agli 'aviofobi'a vincere la loro sindrome. = voce
attuariale potrebbe giustificare, per esempio il 12'a % per le macchine di precisione nell'
14. 798. 914 e sono saliti a oltre 17 milioni l'anno successivo.
del tempo vitabilità e validità, di continuare a destare interesse (un genere letterario,
mi hanno dato indizio che il melodramma tornasse a vivere, ma che il suo cadavere
. avventurismo, sm. tendenza a intraprendere attività spregiudicate e rischiose senza averne
. del linguaggio politico). a. consiglio, 22: certamente mi farà
2. che ha la tendenza a intraprendere azioni rischiose, spregiudicate e difficili
), agg. alternato, sostituito a vicenda. awinatóre, sm. enol
. chi avvista, scorge, comincia a distinguere, a discemere da lontano, in
, scorge, comincia a distinguere, a discemere da lontano, in mezzo alla folla
di lui si erano formati, in base a scritti suoi qua e là sparsi,
. tecnol. parte di un oggetto sagomata a vite. = nome d'azione da
lei, con i cento ettari di terreno a tabacco, i settanta muli, i
, i boschi di castagni e le proprietà a salerno, a vietri, sposando vincenzo
di castagni e le proprietà a salerno, a vietri, sposando vincenzo castiglia non solo
awolgicavo, sm. tecnol. dispositivo a tamburo per avvolgere i cavi. -
). marin. nelle moderne imbarcazioni a vela, dispositivo che consente di avvolgere o
av- volgifiocco s26, per genoa fino a 20 mq. = comp. dall'
nel signif. di 'vela verticale posta a prua'. awolgiranda, sm. invar
: la mancata capacità di una pianta a ospitare un certo parassita si chiama 'axenia':
: la mancata capacità di una pianta a ospitare un certo parassita si chiama 'axenia'.
più caratteri spesso utilizzati nelle piante coltivate a scopo difensivo. ayatollah [ajatollà
41: è una questione teologica, ripetono a teheran: la sen tenza
massaggi (linfodrenaggio e ayurveda), a spugnature e docce calde e fredde, all'
ebollizione, dà un vapore di composizione uguale a quello del liquido da cui si libera
àzèro, agg. etnol. che appartiene a una popolazione stanziata nell'arzebaigian. -anche
ecc. aziendalismo, sm. tendenza a considerare primari gli interessi dell'azienda in
dell'azienda in cui si lavora e a trarre soddisfazione dai successi che essa consegue
bruno. 2. che tende a considerare primari gli interessi dell'azienda in
interessi dell'azienda in cui lavora e a trarre soddisfazione dai successi che questa consegue
che è proprio, tipico, relativo a un'azienda. bianciardi [« avanti
7-vi-1985], 6: più tardi, a guerra conclusa, se qualche traccia di
essa risiedeva in una costante inclinazione psicologica a lanciare, appena possibile, 'il cuore
è legato ad un atomo di alogeno e a un radicale organico. = comp.
. m. -chi). che apparteneva a una popolazione indigena dell'america centro-meridionale,
. che è proprio, tipico, relativo a tale popolazione; che ne era prodotto
. pregiata piastrella maiolicata o verniciata prodotta a partire dal xiii sec., soprattutto
partire dal xiii sec., soprattutto a siviglia, a toledo e in portogallo.
sec., soprattutto a siviglia, a toledo e in portogallo.
di misurazione o di calcolo, portare a zero l'indice. 2.
vittorio, e restituire tutto il potere a un casto d'azeglio. e. siciliano
. = dal sicil. babbucia, a sua volta da una voce ar.,
: vi fanno schifo i pescicani? anche a me. sono il prodotto della vostra
maturo'? idem, 1-iii-716: sei riuscito a verificare se il babouvismo sia arrivato a
a verificare se il babouvismo sia arrivato a conoscenza del russo negli ultimi anni di
per la dialettica hegeliana ha condotto marx a preferire alle costruzioni degli utopisti tesi rivoluzionarie
costruzioni degli utopisti tesi rivoluzionarie assai prossime a quelle della tradizione giacobina babeuvista o blanquista
babi o babisti, e morì fucilato a tabris. moravia, 28-913: la novità
o babisti, e morì fucilato a tabris. moravia, 28-913: alla fine
, primo elemento di numerosi composti. oltre a quelli qui portati a lemma, si
composti. oltre a quelli qui portati a lemma, si registrano anche: babyambulante [
popoli, dopo lo sterminio generale, tendono a riere della sera, 1995],
corriere della sera [24-xii-1995]: baby-criminali a bolzano, la più vivibile.
13-ii-1983]: magnifico articolo del ministro forte a proposito dei baby-pensionati. = comp
. -tricé). ragazzino che si dedica a rapine e scippi, in par- tic
stampa [31-v-1989]: in quindici giorni a genova due colpi di baby rapinatori.
baby schiavi in fabbri ca a 11 anni. = comp. da
ibidem [6-vi-2001]: dopo le sassate a un'ambulanza i baby teppisti hanno fatto
regina dei mari, prodiga, offre a chi è venuto per scoprirla. t.
baccellierato (in partic. per alludere a persona fastidiosamente saccente). -anche
orgoglio della dinastia, si è baccalaureato a rutgers, new jersey? = tratto
coppia, simile al bolero. a. nove, 3-43: il vero dominicano
a passetti passetti stai vicinissimo alla donna, e
no, la bachata è un ballo stretto a passetti piccoli, e così senti il
universitario inglese, titolo di studio analogo a quello del baccellierato francese.
bach (un brano). a. casella, 1-42: avevo già mandato
. casella, 1-42: avevo già mandato a mente i 48 preludi e fughe del
'bachiano'. bachismo, sm. tendenza a imitare, a riprendere lo stile compositivo
bachismo, sm. tendenza a imitare, a riprendere lo stile compositivo di j.
così: convocherei i più fanatici bachomani a un'audizione colossale dei 'concerti brandeburghesi',
1-12: le sarei grato se volesse aiutarmi a ricostruire i precedenti, il background.
insieme dei fattori ambientali o culturali che concorrono a formare la personalità di una persona.
il contributo dell'utente, che sta portando a termine un altro compito. =
uguale entità che la banca stessa assegnerà a un beneficiario indicato dalla società garante.
un file. -apparecchiatura predisposta per subentrare a un'altra in caso di guasto di
, alla cafeteria dell'impianto, su a red rock, chino sulla prima colazione,
applica agli abiti, usato dai partecipanti a convegni e congressi, da chi entra come
in grado di riconoscere le persone autorizzate a 'varcare le porte'senza la necessità di
le porte'senza la necessità di identificare a vista ogni persona. il sistema è basato
12-18: lo decoravano cinquantasei badge inneggianti a gruppi rock, candidati socialdemocratici olandesi,
ingl. badialménte [i + a], avv. letter. spropositatamente;
: me ne stessi badialmente in letto sino a mezzodì. = comp. di badiale
], 26: il badminton esordisce a torino. = voce ingl.
fascisti repubblicani in odio a chi aveva eseguito il colpo di stato,
erano nei baedeker. se fosse a roma, non mi condurrebbe a san pietro
se fosse a roma, non mi condurrebbe a san pietro. = voce ted.
di distribuzione e fissaggio di bag- gioli a una struttura. italia sul mare [
bagnasale, nella locuz. avverb. a bagnasale: intingendo nel sale.
che tiene un harem o che mangia a bagnasale i lattanti, qualunque atroce cosa
bagnétto, sm. region. salsa a base di prezzemolo, aglio, acciughe,
in partic. il bagnétto verde è a base di prezzemolo, il bagnétto rosso è
base di prezzemolo, il bagnétto rosso è a base di salsa di pomodoro).
preziosa, per lo più un diamante, a forma di rettangolo allungato. - anche
sportivo », n-iv-1960]: mandava cantoni a comprare un cacciatorino e una baguette di
'baguette'indica quel fregio laterale della calza a guisa di ricamo...; oggi
dare grazia alla calza, servì in origine a regolare la dirittura di essa neh'infilarla
: i due si erano sposati venerdì scorso a villa spinola con un rito inusuale,