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vol. III Pag.7 - Da CERVATO a CERVELLO (24 risultati)

mantello del d'una nuova guerra: / a cui risiede sì la cervelliera, /

epiteto [pazzo] si suol dare a coloro, che fanno tutte le lor cose

coloro, che fanno tutte le lor cose a caso, e senza considerazione; ed

, iv-126: « 'cervellata', indicò a milano (cervellàa) una specie di fine

metallica che si poneva sotto il cappello a difesa del capo. matasala, v-72-140

chi di vetro ha cervegliera, / a battaglia di sassi non s'arrischi.

la cervelliera di cuoio, che accendono a ogni momento la sigaretta della temerità.

ant. chi fabbrica cervelliere. a. pucci, cent., 84-22:

al figur.: con allusione a un'intelligenza limitata, a uno

con allusione a un'intelligenza limitata, a uno scarso giudizio, o anche

uno scarso giudizio, o anche a una mente capric ciosa e

faceva da maestra, durava una bella pazienza a raccogliere per un quarto d'ora il

. l. salviati, 20-9: andò a riconoscer le possessioni, e vi condusse

. albertazzi, 443: non ditelo a lei, che è capace di vantarsene,

alberti, 362: per questo mofio a me sarà grato vedere a te sia in

questo mofio a me sarà grato vedere a te sia in odio... questo

e cervellina. aretino, 8-165: guai a meschini che ci incappano, se le

redi, 16-vi-348: questo si è fatto a petizione di certi mariti, che bramerebbono

/ porgendo del mio vento una soffiata / a sti grumi di penne e teste

zoppo. cantari cavallereschi, 108: beato a chi si pò buttar da lato

legato, come già supponiamo, a questa massa di carne, consiste nel

i brani delle cervella coperti dalle mosche a nuvoli, le righe del sangue già

bocchelli, 2-20: la scienza insegnava a bakùnin che il pensiero si produce come

così dette congedo ai pensieri, sdraiandosi a fumare. -bruciare, bruciarsi le cervella

vol. III Pag.8 - Da CERVELLO a CERVELLO (58 risultati)

della metà del mondo. che importa a noi se un corbello, un pazzo,

8-10 (313): quella che a me addimandate, quantunque alla grandezza del vostro

vostro cervello sia piccola, pure è a me grandissima. soldanieri, ix-477:

cosa ch'io non tengo troppo bene a mente! e sono così grande! bruno

sono così grande! bruno, 39: a chi in- viarrò quel che dal sirio

galileo, 3-1-85: bisogna prima imparare a rifare i cervelli degli uomini, e a

a rifare i cervelli degli uomini, e a rendergli atti a distinguere il vero dal

degli uomini, e a rendergli atti a distinguere il vero dal falso. buonarroti il

uomini sono come i terreni, quale atto a una produzione di cose, quale ad

cose, quale ad un'altra, niuno a più. parini, 724:

, 854: cara luna, tu hai a sapere che io sono di grossa pasta

animatore. de sanctis, ii-1-128: a scuola ero un altro... là

e non fosse di quelle fraschette che pensano a lisciarsi e nient'altro, « coi

di mania orecchie e cervelli, ma attira a sé con un lontano e fievole tintinno

delle proprie azioni. -andare il cervello a guazzo: sentirsi girare la testa.

, e pur mi va il cervello a guazzo. e mi vergogno a dir che

il cervello a guazzo. e mi vergogno a dir che non ritrovo la casa di

s'impazza? -andare il cervello a torno, a cerchio: avere le

-andare il cervello a torno, a cerchio: avere le vertigini. -al

gira intorno, / o 'l cervello a cerchio va. bandello, 1-17 (i-208

che non mi faccia andare il cervello a tomo. -arrugginire il cervello:

caso, immaginata una, da far onore a un giureconsulto. -avere dato

. -avere dato il cervello a rimpedulare: non aver giudizio.

traveggole; tu hai le cervella date a rimpedulare; bèi meno. -avere

bèi meno. -avere il cervello a segno: ragionare bene. cicognani,

copiava i primi cinque minuti col cervello a segno, poi si divagava.

-avere il cervello di stoppa: non riuscire a connettere. giusti, iv-41:

ho nella stufa, io le ho date a sgranare i fagiuoli, nel saltarti di

-avere il cervello in processione, a spasso, non avere il cervello a

a spasso, non avere il cervello a casa: essere disattento, distratto,

essere disattento, distratto, non riuscire a concentrare la mente. machiavelli, 3-299

machiavelli, 3-299: perché parti che a spasso / il cervel vadi. carducci

vogliam bene: peccato che vada col cervello a spasso e in che modo e per

il cervello intasato: non riuscire più a ragionare, a pensare. giusti,

: non riuscire più a ragionare, a pensare. giusti, v-227: di

cervello malato, non avere il cervello a posto, essere tocco nel cervello: essere

, 3-70: e fu mandata la risposta a basilea, che ravviluppò il cervello a

a basilea, che ravviluppò il cervello a quegli del concilio. machiavelli, i-56

, 1-49 (128): si volse a certi sua, dicendo loro che di

dicendo loro che di nulla si mancassi a quel valoroso giovane. partito che fu

di prendere gli strumenti e di mettersi a cantare, ma con una certa discrezione,

è da perdere il cervello: di fronte a un evento strano o inatteso, che

bel bello, / per non avere a dar volta al cervello. pananti, i-213

so dir gli bisogna, ed attendi a studiare, che ogni cosa andrà bene.

pretendere di diventar paolo affatto col mettersi a vestir figure come lui. -per

e con le buone compagne, indorate a fuoco per man di maestro apollo orefice,

di maestro apollo orefice, si facevano a la fenestra, a una, a due

, si facevano a la fenestra, a una, a due, a tre,

a la fenestra, a una, a due, a tre, a quattro,

fenestra, a una, a due, a tre, a quattro, a cinquanta

una, a due, a tre, a quattro, a cinquanta, a cento

due, a tre, a quattro, a cinquanta, a cento e a mille

, a quattro, a cinquanta, a cento e a mille. -essere

, a cinquanta, a cento e a mille. -essere senza cervello,

-fare le cose col cervello: a ragion veduta, con giudizio.

con poco cervello: senza criterio, a casaccio. -far salti col cervello:

col cervello, -girare, frullare a uno il cervello: avere le vertigini

, struggersi il cervello: affaticarsi intorno a un problema, meditarvi

vol. III Pag.9 - Da CERVELLO a CERVELLO (66 risultati)

18-48 (ii-44): né pare a me che sia gran gentilezza / stare in

gran gentilezza / stare in su i libri a stillarsi il cervello. caro, 12-i-224

: io non veggo che questo sapere a l'ultimo ci serva ad altro, che

l'ultimo ci serva ad altro, che a sopraffar quelli, che sanno meno,

quelli, che sanno meno, e a lambiccarci tutto giorno il cervello dietro a

a lambiccarci tutto giorno il cervello dietro a le dottrine. garzoni, 1-289: mostrano

. lancellotti, xxiv-311: s'occorresse a voi esser per viaggio, a caccia

occorresse a voi esser per viaggio, a caccia, lungi dall'abitato e senza fuoco

disordinando in mille cose. -mettere a qualcuno il cervello a partito: fargli

. -mettere a qualcuno il cervello a partito: fargli mettere giudizio. -

lo affermare o negare gagliardamente mette spesso a partito el cervello di chi ti ode.

di chi ti ode. -mandare a qualcuno il cervello a zonzo, a processione

. -mandare a qualcuno il cervello a zonzo, a processione: confonderlo,

-mandare a qualcuno il cervello a zonzo, a processione: confonderlo, turbargli le facoltà

vedergnene in mano, mi manda il cervello a zonzo. grazzini, 37: il

, / come dicon le donne, a pricissione, / tal ch'egli è proprio

-mettere cervello, mettere il cervello a partito: mettere giudizio. firenzuola

, egli è un metter loro il cervello a partito, e fargli dimenticar quel poco

, 9-1-175: e s'è venuto a tanto, che s'è lor messo il

che s'è lor messo il cervello a partito. sassetti, 227: trovai una

; e così se le metteva il cervello a partito. tasso, i-242: m'

che mi ha messo alquanto il cervello a partito. bracciolini, 1-3-47: e

che parola da farci mettere il cervello a partito! salvini, viii-157: mettendo

: mettendo un poco adesso il cervello a partito, cerca ora onninamente di dirmi

raccoglimento, e se metto il cervello a partito. -pensare col cervello di

ma di poco criterio, e avvezza a pensare col cervello del suo confessore.

perdo il cervello, credo che mi abbia a riuscire. castiglione, 116: né

mi pare impossibile che si possa giungere a perdere il cervello fino a questo segno.

possa giungere a perdere il cervello fino a questo segno. -persona di cervello

maggior freno che possa avere uno gonfaloniere a vita, che seco si abbino a

a vita, che seco si abbino a trovare a deliberare le cose uomini di cervello

, che seco si abbino a trovare a deliberare le cose uomini di cervello e di

-rimettere, far tornare il cervello a qualcuno: farlo rinsavire. gelli

idea... non può, grazie a dio, saltare in cervello ad alcuno

da mangiare. -sdrucire il cervello a qualcuno: fargli perdere il giudizio,

-tenere qualcuno in cervello: costringerlo a stare al suo posto, disciplinato e

. -togliere, levare il cervello a qualcuno: confondergli la mente.

: che cristo mostrò ben d'avervi a noia, / quando in conclavi vi

riacquistare il senno, mettere la testa a partito. varchi, 23-45: anzi

in età di discrezione; e similmente a quegli ch'erano impazziti, fino a

a quegli ch'erano impazziti, fino a che e'ritornassero in cervello.

questi io m'ingaglioffo tutto dì giuocando a cricca, a tricche-trach, e poi dove

ingaglioffo tutto dì giuocando a cricca, a tricche-trach, e poi dove nascono mille

d'andar nell'officina / d'un fabbro a coricarti, o in vii taverna,

nel mangiare, come nel bere, attese a mescere ai due testimoni, con discrezione

nievo, 1-14: immaginatevi come s'abbia a trovare in quella nicchia la coscienza,

boiardo, 2-7-27: era costui feroce oltra a misura, / ma legier di cervel

d'un cervel più gagliardetto e capriccioso che a donna di gravità non conveniva. tasso

, 6-iv-1-214: pesca, signore, a fondo il gran concetto: / nel medico

.. col postulare dovunque, davanti a chiunque, la certezza nella propria infallibilità

infallibilità. -avere il cervello a far qualcosa: avervi disposizione, esservi

ti, / s'i avessi 'l cervello a far del male. -avere il

del male. -avere il cervello a oriuoli: avere un carattere bizzarro,

/ del mio, c'ho cervel fatto a oriuoli. -a volte di

. -a volte di cervello: a capriccio, secondo la fantasia.

l'uom faccia, / ma governarsi a volte di cervello. -volar il

. varchi, 8-2-94: d'uno a cui voli... il cervello [

negare, e poi tacere, non è a sproposito con questi cervelli. p.

fermezza di que'cervelli, che dovevano intervenire a questo maneggio. b. segni,

; / e perch'era un cervel fatto a capriccio, / portava per impresa un

facea conto del ruffianesimo. tutti smascellarono a udire un parere così strano in un filosofo

i-709: certe astrazioni che mutano di cervello a cervello. soffici, ii-306: un

. m. cecchi, 5-4-10: a casa ti avevi a stare, cervel di

, 5-4-10: a casa ti avevi a stare, cervel di gatta.

ii-416: nulla so di giornale italiano a parigi. volevano fare: avevano già

di qualche cosa, deve ritornare indietro a prenderla; si deve supplire alle dimenticanze

vol. III Pag.123 - Da CICIORARE a CICLISMO (18 risultati)

, et ombrosi, e massimamente sotto a gli alberi. pascoli, 1-877:

, 2-93: nel bosco si fermarono a mangiare le corbezzole e a mettere insieme

si fermarono a mangiare le corbezzole e a mettere insieme un mazzo di felci e

<;. forse l'etimo greco risale a xóxxo? * giro, circolo'.

tuberosa, di figura rotonda, schiacciata a forma di pane ». ma già

e canora: / poi nell'orto vedessi a primavera / come il ciclame e l'

e soave, che mi faceva pensare a un torrente di rubini sciolti nel latte.

grandi 0 liane o alberi con infiorescenze a spadice, affine alle aracee e alle

plur. m. -ci). relativo a un ciclo. -attributo di fenomeni,

espressione che si dà, in arte, a una molte volte ripetuta esperienza di paesaggio

antofilli, brattee) disposti sull'asse a due o più per ogni nodo.

intermedie, passa da uno stato iniziale a uno finale identico. 6. letter

quel fenomeno letterario per cui, intorno a un grande avvenimento interessante tutto un popolo

propri meriti, come il centro intorno a cui si aggirano poemi minori, che

nella quale que'racconti siano pervenuti fino a noi, è la forma propria della

posto del successivo e l'ultimo va a quello del primo. 8. medie

cerchio sul piano dell'infinito, comune a tutte le sfere. = voce

, due anni fa...; a torino non ce n'è che quattro

vol. III Pag.124 - Da CICLISTA a CICLOEPTANO (30 risultati)

prendervi parte. barilli, 6-125: incominciano a passare molti ciclisti, a sciami:

: incominciano a passare molti ciclisti, a sciami: ragazze con le gonne corte,

rapidamente in vista / apparve una ciclista a sommo del pendio. baldini, i-725:

il piccolo palcoscenico di via mazzini presentava a sinistra, provenienti contro sole dal fondo della

. baldini, i-19: i comandanti a cavallo, e dietro ciclisti e carabinieri

il comando di armata... comandò a un ciclista di portare subito l'ordine

]: 'ciclo', serie di numeri fino a un certo termine, e che ritornano

, quindi le date della pasqua tornano a essere le medesime. ricordali, 1-400

alcune opere in lingua latina, intorno a co tal scienza [del calcili are i

dominicale, e dal bissesto, fanno ritorno a i suoi debiti principii. idem,

è detto ciclo decem novenale perché deputando a ciascun anno un numero, s'estende

anno un numero, s'estende fino a diecinove anni, e poi ritorna al

determinato numero di anni, in capo a cui o rinnovasi qualche apparenza ne'corpi

: peccava, si pentiva, tornava a peccare per ripentirsi poi, e così con

legati fra loro e spesso gravitanti intorno a un fatto centrale. 4

di leggende, racconti, tradizioni intorno a un personaggio, un evento, un

, 12-393: la materia è comune a tutto un secolo, ad ogni specie

e straniero ai soliti cicli è costretto a prestargli, a fingergli, ad asseverargli una

soliti cicli è costretto a prestargli, a fingergli, ad asseverargli una fama che

più di un unico autore, ispirati a uno stesso tema. piovene, 5-35

produttivo: il complesso delle operazioni necessarie a produrre un determinato bene economico. -ciclo

originariamente pianeggiante, per modellamento erosivo sino a riprendere l'assetto primitivo. -ciclo litogenetico

di deformazione di un corpo solido sottoposto a sollecitazioni esterne variabili con legge ciclica.

successione degli stati magnetici nei quali viene a trovarsi un corpo sottoposto a campi magnetici

quali viene a trovarsi un corpo sottoposto a campi magnetici variabili alternativamente fra due valori

passare un sistema da uno stato iniziale a uno stato finale identico. 12

passato, è dovuto in gran parte a questo associarsi della macchina al ciclo lavorativo

, anto- filli, brattee) disposti a due, a tre, a quattro

filli, brattee) disposti a due, a tre, a quattro e così via

) disposti a due, a tre, a quattro e così via, intorno allo

vol. III Pag.125 - Da CICLOERGOMETRO a CICLOPENTENE (25 risultati)

quindi facilmente frenabile), che serve a determinare la potenza muscolare che viene esplicata

. ciclofurgóne, sm. veicolo a tre ruote gom mate (

nato mediante una pedaliera analoga a quella delle biciclette.

da una serie di palette verticali disposte a cerchio intorno a un asse pure verticale

di palette verticali disposte a cerchio intorno a un asse pure verticale. ciclòide

dal moto di un punto connesso rigidamente a un cerchio che rotola senza strisciare su

da per tutto di ugual grossezza, vale a dire di pietre ugualmente lunghe..

2. locuz. avverb. a cicloide: in forma di cicloide.

salvini, v-379: perché gli archi sono a cicloide di due pezzi. =

di parti del corpo di un animale intorno a un asse principale di simmetria.

per una particolare disposizione della muscolatura a cerchi paralleli. = voce dotta

. chi si serve di una bicicletta a motore. ciclóne, sm. geofis

consistente in un moto di massa di aria a vortice, ad andamento centripeto (cicloni

latitudini): e nel linguaggio comune equivale a uragano, tifone, tromba d'aria

penne lacerate / dai cicloni, ti desti a soprassalti. calvino, 1-564: il

4-217: per quanto fosse scampata materialmente a un ciclone terribile, uno se ne

3. industr. apparecchio destinato a separare da una corrente di gas polveroso

ciclopalla, sf. sport. gioco simile a quello del calcio, ma in cui

ciclici, saturi, dalle proprietà analoghe a quelle degli idrocarburi alifatici. =

. bicicletta munita di pattini, adatta a scivolare per i pendii ripidi e nevosi

vi sono. d'annunzio, i-181: a te libo, o despota, di

pieno affatto di questa cecità, parendo a tutti d'essere archi nelle cose proprie

, i-277: invece della ninfa mi trovai a fronte un viso burbero, affumicato,

abbattere qualche cosa che non gli andava a genio, era quella di un saggio.

dei formichieri, di statura pari a quella di un ratto, con

vol. III Pag.126 - Da CICLOPEO a CICOGNA (29 risultati)

ciclopea caverna, / fatai brando a te tempro in luce eterna / contra abaddon

abaddon. salvini, 7-7: a questo tetto / inospitai sbarcati, e alla

cemente pervenuti. prati, ii-163: a chi, le braccia ignude,

/ sulla fiammante incude; / a questi igea dispensa / giocondi operatori

sua spelonca. 2. pantomima a ballo degli antichi. tramater [s

-ci). che si riferisce a ciclope, proprio di ciclope; simile a

a ciclope, proprio di ciclope; simile a ciclope. - mura ciclopiche:

e rozzamente collo cati, a volte identificate con le mura pelasgiche.

/ e con gli erculei muscoli tesi / a prova picchiano. idem, i-625:

. idem, i-625: potreste cogliere a volo la leggenda che da tanti secoli

di 'grande '. sono andati a pescare perfino i ciclopi! leggevamo in un

. abba, 1-134: tutti in processione a castellante, per buttar giù le muraglie

un ciclopico banditore / che grida fiocamente a squarciagola. sinisgalli, 6-124: quei sassi

potere contrattile del muscolo ciliare, dovuta a lesione del nervo oculomotore.

in cui il pupario si apre a una delle estremità, seguendo una

. calvino, 1-525: mi condusse davanti a uno scaf fale dov'erano

, sm. macchina che serve a riprodurre in un certo numero di copie testi

verso la fine del * 54 una lettera a ciclo stile, carta grama

; 'cerchio 'e oxóp. a 'bocca '. ciclòstomi,

10-90: il foglio che l'uomo mostrava a tutti, sgualcito dall'uso, parlava

, con le pinne ventrali ridotte a formare un organo ade sivo

pasciuti la cicogna i figli. cecco d'a scoli, 2279: cicogna,

, il ben conosce, / ché beve a forza dell'acqua marina, /

loro tetti qualche cicogna, e guai a chi ne uccidesse alcuna, tenendola ognuno

oriente le amiche e professorali cicogne, a navigare elastiche come velivoli lenti sui tetti

lenti sui tetti intorno ai campanili, e a passeggiar dignitose sulle grondaie. montale,

uno scambio ch'era scattato in cima a un palo. sembrava una cicogna di ferro

cicogna di ferro che avesse chiuso tutt'a un tratto il becco. 2.

fenro in piccole dimensioni, che serve a sostenere la gronda dei tetti (e

vol. III Pag.127 - Da CICOGNARE a CIDONIATO (26 risultati)

sman igliare (sui velieri a vele quadre); disporre l'antenna

disporre l'antenna verticalmente (sui velieri a vele latine). tommaseo [s

sf. ant. pezzo di ferro piegato a cicogna. 2. tromba

foresta della campagna né altro è, a detta del mattiolo che l'endivia salvatica

redi, 16-i-24: vadan pur, vadano a svellere / la cicoria e'raperonzoli /

, 16-ix-317: pratichi frequentemente la mattina a buon'ora il bevere de'brodi,

ordinaria ', le cui radici si mettono a pullulare sotterrandole nell'arena dentro alle cantine

delle composte, che comprende da trenta a quaranta generi, di abito e di

nell'avere le calatidi fatte unicamente di fiori a linguetta, o semifloscoli. sono di

cicottola; io mi vego bene qui dinanzi a quello che io fo. gli ingannati

distingue per le fòglie più scure, a lacinie più strette e di odore cattivo

odore cattivo. -cicuta maggiore: alta fino a due metri, ha fusti fistolosi,

g. villani, 11-64: oltre a ciò in quella contrada ha molta erba

fai / da crudeltà ch'offende, / a pietà che non giova? alfieri,

io... mi spinsi avidissimamente a mangiar di quell'erba, figurandomi che in

, 11-17: riprese [la vacca] a pascere tranquilla... nel verde

rapato trovava qualche filo tenero, intorno a merletti di cicuta e a fioriture di crocelline

, intorno a merletti di cicuta e a fioriture di crocelline gialle. 2.

con cicuta e concedevasi il pigliarlo a chi approvava al senato doversi levar la

. davanzali, i-399: seneca stentando a morire, prega anneo stazio..

alto scende / la fortuna de'grandi a la caduta; / e regnando talora anco

grecia, e come astrinsero il povero socrate a sorbirsi un buon bicchiere di cicuta.

e riconfortare con la cicuta, fino a che egli non abbia più anima per

facendo tirare le cuoia dopo avergli dato a bere il macabro decotto di cicuta.

, sf. mus. ant. strumento a fiato, simile alla zampogna.

/ co'stola d'oro e sovr'a capo un palio, / che 'n fra

vol. III Pag.128 - Da CIDONINA a CIECO (38 risultati)

fianco. quasimodo, 171: a primavera, quando / l'acqua dei fiumi

una pizzicheria con festoni di salsicce a budello, una mescita di birra o di

cièca2, sf. dial. lampadina elettrica a pila. pasolini, 3-369:

esso e quello, anche cieco, ch'a lui s'appoggia vegnano a mal fine

, ch'a lui s'appoggia vegnano a mal fine. idem, inf.,

mi diedi, / già cieco, a brancolar sovra ciascuno, / e due

mio conto, quel che mi bastassi a viver cieco. di morra, ix-634:

maliziosi i semplici e far veder lume a quelle talpe le quali con grandissima circonspe-

per scarsa intelligenza, o in seguito a turbamenti, allettamenti, traviamenti);

cieco dal peccato / ed ha gente a guidare, / spesse fiate le guida nel

non minimo biasimo essere stato o ceco a nollo scorgere, o pigro a non averne

o ceco a nollo scorgere, o pigro a non averne avuto miglior cura. pulci

, / la qual tant'anni avea gittata a tergo. machiavelli, 888: e

888: e per certo gran cosa a considerare quanto gli uomini sieno ciechi nelle

toccarti fin all'osso, / ti tolle a un tempo l'uno e l'altro

così compite perfezioni, né si trova persona a cui qualche cosa non manchi, non

sospiri, un mar di pianti / conviensi a tanta fé? d. battoli

cieco vulgo / queste forse parran che a te dimostro / con sì nobili versi

; quali fossero non sapeva; voleva a morte con cento voci discordi l'omaccione,

un passo femminino. -cieco a qualcosa: insensibile a essa. marino

. -cieco a qualcosa: insensibile a essa. marino, 5-46: non

ai consigli non è motivo di abbandonarvi a voi stessa, ma di soccorrervi con maggiore

non si voleva risolvere il duca cosimo a dargli licenza ch'ella si alzasse. d'

svia / per torto calle gli uomini a cercare / quel che ciascun per natura

con un assenso risoluto e fermo a tutte le diverse verità morali. lambruschini,

caduta, per quella cieca ostinazione a volere l'impossibile, che abbrevia

abbrevia l'agonia de'sistemi destinati a perire. leopardi, iii-666:

nel resto, e di fidarsi pei mezzi a quelle oculate operatrici. b.

: e tutta la mia vita tanto simile a quella corsa cieca fantastica infrenabile che

. figur. distratto, che non bada a ciò che fa, a quanto lo

non bada a ciò che fa, a quanto lo circonda. pascoli, 626

altri si vela, tutta al postutto a te s'è palesata. boccaccio,

., 3-7 (322): oltre a ciò [pensando] la cieca severità

son obli- gati molto, è superiore a la virtù. marino, 206: cortese

] perché non vede il precipizio voraginoso a cui corre con tanta superfluità di ornamenti

pananti, i-77: la sua parte a ciascun distribuita / è dal capriccio della

mortali / e dell'eteme cose; a che prodotta, / a che d'affanni

eteme cose; a che prodotta, / a che d'affanni e di miserie carca

vol. III Pag.129 - Da CIECO a CIECO (37 risultati)

, 7-174: tornava... a rimpiangere, con crescente esasperazione, la

: venne ima lancia tutta di ferro a persea, e nella verità la punta della

molti spenti / son da cieche ferite a l'aer bruno. 9.

506: non erano necessarie molte parole a persuadere al duca che movesse guerra a'

/... i non bastaranno a farmi l'aria bruna. campanella,

, lussuria, accidia, sdegno / tutti a que'tre gran mali sottostanno / che

foscolo, gr., iii-106: é a te felice orfeo, primo le grazie

grazie / compartiano quel suono, onde a più mite / viver addur l'umana plebe

cieco legno / errai, senza levar occhio a la vela / eh'anzi al mio

caverne, / e l'aer cieco a quel romor rimbomba. marino, 12-11:

da la cieca / lor furia trasportati, a dar di cozzo / gir ne le

van de l'arida terra irrigatrici, / a nutrir piante e fiori, erbe e

, all'incontro, cieca, e guai a scivolarci dentro. moravia, iv-349:

: si perse, finì in fondo a un corridoio cieco dove si trovò a petto

fondo a un corridoio cieco dove si trovò a petto a petto con un custode.

un corridoio cieco dove si trovò a petto a petto con un custode. saba,

ii-228: suo padre buonanima l'era andata a piantare [la casetta] fuori del

di là dal cimitero, in fondo a una strada cieca che si perdeva fra certe

un budello sotterraneo. dove sarebbe andato a finire? forse si perdeva in caverne

, 673: salii per una scala a chiocciola, che va a mettere in una

per una scala a chiocciola, che va a mettere in una camera cieca. d'

intestino crasso, che forma una dilatazione a sacco. redi, 16-iii-381: dal

e un'anima girevole, che serve a nascondere il lume senza spegnerlo. bandello

] è stato letto da s. a. s. le stesse cose, che

cieche soglion dare / lo scacco matto a chi fanno il compare. saccenti,

ho parlato: non perché io dia fede a que'vituperi; ma perché tu vegga

perché tu vegga che ci sono taluni ostinati a disgiungerci. manzoni, 135: plinio

tuttavia dialogando seco / coglie il tempo a colpir l'occhiuto cieco. parini, giorno

, 16-10: sì come cieco va dietro a sua guida / per non smarrirsi e

anderemo in tenebre, sì come il cieco a cui il dì gli è fatto notte

una medaglia michelagnolo molto vivacemente, ed a compiacenza di lui gli fece nel rovescio

: conciosiacosacché egli sia così mal disposto a giudicar della differenza fra i beni temporali

gli eterni, come un cieco nato a distinguere i colori. tommaseo, ii-285:

spende il suo fiato in dare spirito a quel legno, sotto la neve,

un berretto rosso di carta fece un discorso a barzellette sui ciechi e sui sordi.

la testa; / cadde con essa a par delli altri ciechi. idem,

quale ha detto / queste allegrezze, a voi si raccomanda; / vorrebbe qualche

vol. III Pag.130 - Da CIECOLINA a CIELO (46 risultati)

26. locuz. - alla cieca: a modo di ciechi, senza vederci,

; senza esame, senza discutere; a caso, all'impazzata. 0.

occhi, e lo sguardo, non giugnevano a vedersi un passo innanzi. segneri,

10 veggano nella vernata già secco, a levar la scure, e a dargli

, a levar la scure, e a dargli alla cieca tra capo e collo,

quegli errori che più saranno funesti e a loro e a chi li governa. settembrini

più saranno funesti e a loro e a chi li governa. settembrini, 1-60:

: non bisogna scandalezzarsene e biasimarle così a la cieca, ma considerare che in

. -fare un cantar da ciechi: parlare a lungo e noiosamente. pulci,

, 9-5 (368): calandrino incominciò a guardare la niccolosa e a fare i

calandrino incominciò a guardare la niccolosa e a fare i più nuovi atti del mondo,

(i-174): ma di questo a che più contrastarne, ove i cechi

terrebbe? -essere due ciechi a fare alle bastonate: discutere a sproposito

ciechi a fare alle bastonate: discutere a sproposito di cose poco conosciute, senza

si è decisa, non si riesce più a far smettere. lippi, 8-44

dà loro un soldo perché comincino a cantare, e bisogna poi dargliene due

uno, che si faccia molto pregare a fare una tal cosa, mostrando non

può d'amor proprio parlare, / a chi non prova i suoi dolzi savori;

come il cieco de'colori, / a dir facciam così, così si vole.

persona ignorante pretende di far la lezione a un'altra altrettanto ignorante. pulci

. pulci, 16-54: e guida a questa volta il cieco l'orbo.

-mangiare il cavolo coi ciechi: avere a che fare con persone sciocche, ignoranti

si danno ad intendere di non aver a mangiare il cavol co'ciechi, non

, 1-4-413: meco non s'ha a mangiar il cavol co'ciechi: i

/ che pietà me ne vien solo a vedere. fagiuoli, 3-5-236: teme ciascun

/ s'i'fussi ben con una gamba a gruccia... / e s'i'

non ho nemmeno un quattrino da darlo a un cieco, perché canti un'orazione.

un cieco. -portare, pigliare a cena i ciechi: invitare gli amici

cena i ciechi: invitare gli amici a cena, per festeggiare un avvenimento.

sempre mai t'arrechi, / stasera a cena potrai tórre i ciechi. lippi,

all'osteria ', cioè solamente quando essendo a cena all'osteria, si chiamano i

all'osteria, si chiamano i ciechi a suonare mentre si mangia. 27.

cellini, 2-54 (396): gridavo a certi asini zoppi e a uno cecolino

): gridavo a certi asini zoppi e a uno cecolino che gli guidava. nieri

terra: l'universo intero. -cielo a pecorelle: in parte coperto da un sistema

parte coperto da un sistema di nubi a cirrocumuli, che costituisce un indizio

armenti; / gli altri augelli contenti, a gara insieme / per lo libero ciel

, 42: e quel velario azzurro tutto a strisce, / si chiama « cielo

ambulante in processione: sette candelabri, che a distanza parevano sette alberi d'oro,

e. gadda, 7-101: s'hanno a purgare i peccati: esibire ignudi al

, come se la donna durasse fatica a raccapezzarsi. -cielo tirato: azzurro

latona in lei facesse il nido / a parturir li due occhi del cielo. ariosto

il ciel le furtive opre / degli amatori a mezza notte scuopre. tasso, 12-22

, 12-22: si va in guisa avanzando a poco a poco / nel tormentoso petto

: si va in guisa avanzando a poco a poco / nel tormentoso petto il folle

], in chiuso loco / vorria celarla a i tanti occhi del cielo.

vol. III Pag.131 - Da CIELO a CIELO (29 risultati)

ti paresse, o bella, a quello eguale. 2. per simil

2. per simil. letter. a indicare tutte le cose azzurre di colore

vasto, sconfinato (ed è applicato a indicare sia immensità di spazio, sia

prime albe, quando lo spirito, lanciandosi a volo pei nuovi cieli aperti dalla resurrezione

, / sì come stelo tu confondi a stelo, / vinca pervinca. barilli,

leggere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare il cielo con un dito.

era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la

quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione, quando a

a la sua propria girazione, quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna

ciel per padre eletto. cecco d " a scoli, 123: potresti dubitar del

per dare e mandare l'influenzie quagiù a le cose che si generano e producono in

qua e in là... lasciando a guisa d'un cielo rotante rapire la

del primo mobile; dico del prencipe a cui mi conviene ubidire. segneri,

il primo ciel della luna, passerete a quel di mercurio, indi a quello di

passerete a quel di mercurio, indi a quello di venere. vico, no

caste e alte visioni del terzo cielo, a mostrarsi nell'arena de'combattenti carnali.

dante, inf., 3-85: guai a voi, anime prave! / non

al- cun'altra cosa, vi prego a farmene parte. tasso, 6-ii-149:

preti, i-56: notturno e solo, a queste mura intorno / vòmmene errando e

errando e queste pietre adoro; / ch'a me sembra influir pace e ristoro /

verde lido. ungaretti, viii-32: a bufera s'è aperto, al buio,

una periodicità che mi dà pensiero, a distanza di mesi e talvolta di anni,

suolo, al cielo amica, / che a coronar la speme / cresce di mia

17-10: egli in sublime soglio, a cui per cento / gradi eburnei s'

quando piove. pananti, ii-96: a quell'uom... / rovinò sulla

oltra cielo: / lo ciel volgiando, a lui obedir tole / e consegue,

evangelisti e martiri su le nugole. a chiliini, i-49: quell'idolo mio dolce

, i-49: quell'idolo mio dolce, a cui si rese / vinto il mio

s'awicina senza ribrezzo... a un uomo che,... riguarda

vol. III Pag.132 - Da CIELO a CIELO (67 risultati)

morte, apristi lo reame del deio a coloro che credono in te.

tempo morto, / veggendo 'l deio a te così benigno, / dato t'avrd

uomini, che... oltre a cento milia creature umane si crede per certo

dolcezza e la severità], che a pochi el deio largo destina e forse

pochi el deio largo destina e forse a nessuno. vasari, ii-125: quanto largo

aspetta. brusoni, xxiv-844: infino a che saranno uomini al mondo, vi

: l'età ventura / non abbia a dir che sul principio tronca / giacque

e gli ozii molce di un popolo / a cui diè il cielo in sorte /

dica, / lume v'è dato a bene ed a malizia. boccaccio, 1-68

lume v'è dato a bene ed a malizia. boccaccio, 1-68: oh,

cieli sereni o nuvolosi, che servono a nascondere la graticciata. 15. medie

graticciata. 15. medie. intervento a cielo coperto: in chirurgia, quello

.: moltissimo, enormemente. -celebrare a cielo, fino al cielo: lodare

: lodare smisuratamente. -gridare, chiamare a cielo: a gran voce. s

. -gridare, chiamare a cielo: a gran voce. s. bernardo volgar

volgar., 5-24: oh quante volte a terra si gittavano, ed a cielo

volte a terra si gittavano, ed a cielo chiamavano! machiavelli, 608:

machiavelli, 608: celebravasi lorenzo infino a deio. firenzuola, 328: mi

. firenzuola, 328: mi doleva a cielo di non avere i fogli e la

magnifico... n'ebbe un'allegrezza a deio. varchi, 24-10: rispetto

deio. varchi, 24-10: rispetto a mio padre,... n'arebbe

,... n'arebbe un dispiacere a deio. caro, 12-i-64: lodovico

: lodovico è tutto vostro e vi celebra a deio. b. davanzali,

alli ambasdadori, [cesare] lodò a deio 'questo allievo di roma'. salvini,

e egidio menagio... hanno celebrato a cielo il nostro gran fondatore agostino coltellini

. -a cielo aperto, scoperto; a cielo sereno: all'aria aperta,

5-1-89: quella notte con gran timore, a cielo scoperto, senza padiglioni, senza

passarono. guarini, 221: -questo a punto è 'l loco, ov'esser deve

tempio? /... / -perché a scoperto del sacrar si deve. forteguerri

: ma per gli boschi, e sempre a deio aperto, / passare il rimanente

del nord], costretti dal freddo a star rinchiusi passano molto tempo senza percorrere

e senza la dilettevole alacrità del convivere a deio scoperto. baritti, 6-85: laggiù

6-85: laggiù la banda comunale suona a cielo scoperto, circondata da tutto 11

. pavese, 4-143: m'ero seduto a ddo aperto, con gli altri,

, e paurosa / turbar con l'ali a dd notturno i boschi / sacri ai

dd. -a cielo rotto: a dirotto. beltramelli, iii-180: pioveva

dirotto. beltramelli, iii-180: pioveva a cid rotto fra uno sguisciare rapido di

, celeste. fogazzaro, 7-37: a una corrente cerulea talvolta si confonde una

po', spiando i due, insaccava vicino a me silenziosamente riso. -andare conia

i-69: per due minuti fissi / stansi a squadrare; e dopo la quiete,

sue e di non dar so- disfazione a nessuno, questo benedetto ragazzo, per

/ che alcuno in questo lido non venga a ricercarlo. parini, giorno, i-158

/... / servo indiscreto a te improvviso annunzii / il villano sartor

, ch'io mai crudel mi mostri a segno, / che un sì dovuto affetto

, / che un sì dovuto affetto a error ti ascriva. -attaccarsi alle funi

-attaccarsi alle funi del cielo: essere pronti a tutto pur di ottenere una data cosa

il cielo, venisse giù il cielo: a qualsiasi costo. foscolo, xiv-294

venisse giù il deio, io sarò a milano, e sarò a milano sicuramente prima

io sarò a milano, e sarò a milano sicuramente prima di sera. non

-cieli! cielo! santo cielo!: a indicare meraviglia, stupore, anche leggera

3-1-180: per eh 'al trimen ti a volergl'ire a pelo, / sarebbe

eh 'al trimen ti a volergl'ire a pelo, / sarebbe come dare un

i romani quanto più son presso i a conseguire i desideri loro, / tanto più

sassi. fagiuoli, 1-77: lasciate fare a me. orsù io vò a dipanar

fare a me. orsù io vò a dipanar la matassa. -il del vogghia,

quali [rarità] attrassero gran gente a rimirarle, perocché cortesissimo era, e senza

-giuro al cielo: per dare maggior forza a quanto si afferma. i.

raggirato intorno casa. idem, 12-3-5: a vestiti come stai? -competentemente..

lodare, esaltare con entusiasmo, e a volte esagerata- mente. fra bartolomeo

. / non si potrebbe mai fallir a credere / poco. castiglione,

la fortuna] dominare e quasi pigliarsi a gioco d'alzar spesso fin al cido

alzar spesso fin al cido chi par a lei senza merito alcuno, e sepellir nell'

voi grida. giusti, ii-524: fino a qui è stato vezzo di scuola dispregiare

gli antichi; badiamo ora di non fare a rovescio. nievo, 142: io

142: io non voglio mai sentir a parlare dell'inverno ed egli me lo

inverno ed egli me lo porta sempre a ddo per dispetto! -in nome del

gli dissi che trovava da maritar l'agnoletta a un giovane ricco, nobile,.

vol. III Pag.133 - Da CIESA a CIFRA (38 risultati)

volga i lamenti in giubilo, / pensando a cui somiglia. -lo sa

numero di personaggi influenti per ottenere qualcosa a cui si tiene moltissimo. foscolo

xv-534: io ti scongiurava, e tomo a scongiurarti di movere cielo e terra perché

4-102: e che offesa c'è a dire una cosa che non sta né in

lippi, 5-50: ma quella, ch'a sentirlo è forse avvezza, / lo

di scusare almeno la mia arroganza. a. f. doni, 3-11: è

piovuto dal cielo, lo osservava mettendo a tortura la memoria per sapere come diamine

in cielo. -rinnegare il cielo a fare una data cosa: condurla a

a fare una data cosa: condurla a termine a prezzo di grande fatica.

una data cosa: condurla a termine a prezzo di grande fatica. gr azzini

gr azzini, 4-25: rinnegai il cielo a condurvela. -salire, passare al

: strinse due sue molto usate femmine a darle l'accusa, donando, promettendo,

114: quell'eroismo della pisana di venirmi a trovare a traverso gli andirivieni di quella

eroismo della pisana di venirmi a trovare a traverso gli andirivieni di quella buia casaccia,

avvenimento destinato (o non destinato) a verificarsi. -toccare il cielo col dito

veder ilion per veder deio, / a me parea con man toccar già il cielo

bandello, 1-22 (i-287): a messer lionato accostatosi, che pieno di gioia

collodi, 567: si figurava che a zelia sarebbe parso di toccare il cielo

di toccare il cielo con un dito a poter diventare una gran regina. -voler

gran regina. -voler pigliare il cielo a pugni: a indicare collera contro il

-voler pigliare il cielo a pugni: a indicare collera contro il mondo in generale

suo stato e vuol pigliare il cielo a pugni ». 17. prov

. da caesus * tagliato ') accanto a elsa, forma testimoniata dal friulano si§e

padre citarista, / venerabile al volto e a la gonnella, / desio d'aver

* fischiare *, con esito parallelo a zufolare (v.). cifolòtto

elegante, per lo più alto, a cassettini, in uso per riporvi veli,

vicino, per difetto o per eccesso, a quello reale. - cifra astronomica:

poi su un'altra mappa che, a guisa delle carte idrografiche, esprimesse i

rinomanza come umili campagnuoli, portavano invece a venezia e nel resto del mondo nomi

quasimodo, 4-40: un generale ha innalzato a eieusi / una torre di cemento e

la fronte, / ei vola e parla a tutte genti; e chiuso / nelle

eterno. foscolo, xv-268: incomincio a scriverti col dito storpio, e addolorato

per indovinare le cifre di questo mio carattere a geroglifici. - segno convenzionale

con una somma complessiva; quantitativo espresso a numeri; totale. -cifra di affari

credito massimo che una banca può concedere a un cliente. rigutini-cappuccini, 35:

totale', come: 'le spese ammontano a una bella cifra'; * la

. sbarbaro, 1-153: han contato a lume di candela il guadagno;..

impiego sicuro. calvino, 1-535: cominciò a darmi delle cifre sulla produzione industriale di

vol. III Pag.134 - Da CIFRAIA a CIGLIATO (29 risultati)

, linda senz'arte, / quella a cui di piacer concesse il dono / venere

piacer concesse il dono / venere bella. a lei cifere e versi / scrivo dei

d'oro, colla cifra di s. a. r. l'arciduca ferdinando.

236: quella che sei stato obbligato a fare, è la tua casa che ti

spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone, congegnate come in

lasciando uno stuol numerato, / scudo a noi, d'animosi e di fidi;

, specialmente i pittori, l'hanno esteso a indicare il carattere proprio e particolare di

. comisso, 7-228: era riuscito a raggiungere un'efficace maestria nel colore,

lo riproduceva nero sul bianco innumerevoli volte a varie grandezze e in diverse posizioni.

e le scritture d'importanza, e avvisasse a firenze il caso ch'era seguito.

del ministero dell'interno, l'ultima, a tutti i prefetti e gruppi di

annuario. -lucchetto, serratura a cifra: che funziona mediante l'uso

meccanismo. carena, 1-193: 'lucchetto a cifera', è quello che tirando,

cifre oscure. tesauro, xxiv-29: aggiungo a queste meteoriche imagini le prodigiose cadute de'

ti sbalzi, / curiosità funesta / a calcar di giunon liquidi i campi,

gli eterei lampi / scrisser cifre di steue a mie sventure, / quanto lucide più

il segno o la cifra di un concetto a sé estrinseco. 9. figur

proverbi e lepidezze, che sono più atte a far ridere, quale strana cifera è

. garzoni, 1-242: or dietro a questi cifranti seguono i geroglifici, i

seduto presso la contessa maria, occupata a cifrare delle pezze per bambini.

circostanza coi lenzuoli e le federe cifrate a mano, la coperta e il parato

il quaderno delle lettere che michelangelo scrisse a « messer giorgio, amico caro »

il regno si erano invitati fra loro a non fumar più tabacco, per togliere

rajberti, 1-92: il nostro uomo sotto a quelle apparenze di neghittosità compone a se

sotto a quelle apparenze di neghittosità compone a se stesso i sughi gastrici per la

i-153: fumo d'orgoglio è simile / a fumo di cigàro: / uno ne

accendi, o caro, / e poniti a fumar. nievo, 1-58: usciamo

ugo, insigne romanzo perché non scritto a disegno, perché di tale che fieramente sentiva

pascoli, 1181: le selve / veglianti a guardia sul cigliar dei monti.

vol. III Pag.135 - Da CIGLIATO a CIGLIO (37 risultati)

, del violoncello e d'altri strumenti a corda, allo scopo di sostenere le

disse: « fieramente furo avversi / a me e a'miei primi e a mia

/ a me e a'miei primi e a mia parte; / sì che per

idem, purg., 13-70: ch'a tutti un fil di ferro i cigli

cigli fora / e cuce sì, come a spander selvaggio / si fa però che

però che queto non dimora. cecco d'a scoli, 905: non ti fidar

ciglia e altri lochi piani, atti a sostenere la polvere. farai i vincitori

, con uno aggrottar di ciglia atto a spaventar ogni uomo da qual cosa. tasso

cosa. tasso, 9-31: ed a colui che il suo destrier percote / tra

bruno, 3-108: or, per tornare a nun- dinio, ecco che comincia a

a nun- dinio, ecco che comincia a mostrar i denti, allargar le mascelle

sono / privilegi del sesso: in dono a voi / gli ha dati il cielo

dati il cielo, e costan tanto a noi. baretti, 2-114: che importa

eh via! che mi venite a rompere il capo con queste fandonie? *

di una lunghezza impressionante, che a lei, ignara del probabile significato

di nuovo il ciglio della bimba cominciò a tremare. -per simil. dante

pruine, / conta deh conta loro [a le driadi] / com'io mi

, nel cielo: come cigli, a tremare sopra misericorde sguardo. alvaro, 9-166

occhio variegato. -con ciglio arcato: a significare un'attenzione estrema, minuziosissima.

più tardi in cielo è torto. a. pucci, cent., 14-53:

4-28: e in un girar di ciglio a un tratto viene / orrido speco e

-senza battere, senza muovere ciglio: a denotar perfetto dominio di sé, indifferenza

cor predice / rio cordoglio di morte a qualche reggia. parini, vii-36: diè

; vista. iacopone, 48-12: a me venga la podagra, / mal de

sia piaga / e l'emor- roide a me se dia. dante, inf.

mai. ariosto, 33-83: ambi voltaro a un gran strepito il ciglio, /

uno stimolo maggiore, / che richiama a sospirar. alfieri, xiii-87: tua

i lamenti in giubilo, / pensando a cui somiglia. carducci, 1034: pria

piazzetta di borgo non saziarsi di contemplare a ciglio fermo due capre che cozzavano.

; / premi i sospir nel petto: a ciglio asciutto, / con intrepida fronte

. la prima cosa che si attentava a fare era quella di muovere, in carovana

strai nel fianco punto, / scendeva a ciglia bieche, a bocca aguzza.

punto, / scendeva a ciglia bieche, a bocca aguzza. -ciglia basse, ciglia

, al foco, al tòsco, a ogni periglio / chieggio d'espormi,

chieggio d'espormi, per mostrar ch'a torto / ho da portar per questo basso

/ rispose. idem, 42-30: a narrar il suo amor se gli condusse /

e gravoso e tremulo e cascante / a la disdossa l'asino cavalca.

vol. III Pag.136 - Da CIGLIOLATO a CIGNO (24 risultati)

seguace mondo, un solo / che potesse a pompeo chiuder le ciglia. manzoni,

bernardone, / né per parer dispetto a maraviglia. 3. letter.

in carrara i paladini, / ognun volgeva a guardàgli le ciglia. bembo, 1-137

1-137: e pur ch'un poco mova a salutarlo / madonna il dolce e grazioso

e toga maestrale e grave, studiosamente a danno universale conchiudeno l'ignoranza non men

mio dal tuo pensiero, / penso a che pensi, o mia bella pensosa

le lor séte / chiama il popolo a raccolta: / gran dispregio han su le

giungemmo sul ciglio / del mare. a. pucci, cent., 27-5:

per una ripida cresta di sasso tagliata a mano, e spiccata da'lati.

più luoghi della coltivazione i suoi muretti a secco, ower cigli di piallacci, o

/ callicolon gli opposti numi intorno / a te, divino saettante apollo, /

, divino saettante apollo, / e a marte, di cittadi atterra tore. manzoni

rosso, / e volge lento la testa a guardarmi. alvaro, 2-11: valicata

quando spuntò la luna, il gobbo andò a nascondersi, ma presto lo vedemmo comparire

sul ciglio del muricciolo, camminandovi sopra a carponi e iniziando contro al barlume del

dentro alla baracca. quasimodo, 29: a ciglio dell'isola il mare era sale

7. bot. peli disposti intorno a certi organi vegetali (foglie, petali

fino all'orlo del ciglione che limitava a mezzogiorno il podere. comisso, 1-95

della vallata. il mare era davanti. a destra sfilavano ville esposte al sole.

; / con la man disarmata ebbe a cignare / verso ranaldo, che li

esentata dalla censura e celebrata dalla preferenza a molte altre opere galliche, le quali

guarnizione di abiti femminili); emigra a stormi in forma di cuneo. delle

più gioiosamente / quand'egli è presso a lo so finimento. cecco d'ascoli

incontro al fiume le palme de'piedi a guisa di remo sovente adoperando montava;

vol. III Pag.137 - Da CIGNONE a CIGOLARE (36 risultati)

, 655: due cigni il traggono candidi a volo: / sorride il cielo.

. 2. per simil. a esprimere un candore immacolato, una purezza

., 4-106: così dà onore a chi dovrebbe oltraggio, / né sa da

oltraggio, / né sa da colpa a colpa scerner l'orbo / giudizio, a

a colpa scerner l'orbo / giudizio, a cui non mostra il sol mai raggio

sospetti. tansillo, ix-619: così prese a cantare... / ne la

del cigno, /... a te solo dagli uomini e dal cielo /

che vien astretto da un prurito famelico a seguir e servir un briccone sordido per

adria mise le sue eterne piume, / a la cui fama, al cui chiaro

risvegliati al canto de'galli, cominciarono a cantar più degnamente, quando cominciarono i

più degnamente, quando cominciarono i cittadini a far imprese più degne; e ad

eletti cigni / minori al paragon. a te trisalgo / sul curvo e d'

fine al giorno, / per cui cercato a lo stranier ti addita. mascheroni,

voce di soavi carmi / ti chiama a l'alta roma inclito cigno, / spargerai

. giusti, i-497: è vero che a volte serro il nodo un po'troppo

morire. bellincioni, 1-106: a me ti volgi ed odi il mio martora

, come nella ballata che scrisse esule a sarzana, il canto del cigno,

indagar si neghi, / se non a te che sei cigno orecchiuto.

femminile in cui i capelli sono avvolti a crocchia e fermati sulla sommità del capo

e le parrucche di un secolo vicino a quelle d'un altro, un guardinfante

. gozzi, 4-200: son ridotto a notar: « nel tal millesimo / le

, quando la moda obbligava le signore a certe enormi pettinature, il vocabolo chignon

, 308: cigolanti poltrone carriolavano stridendo a barricar gli anditi e i quarantottati passaggi.

piano, / con sordo stridore, / a doppia chiave riserrar di fuore. pascoli

ride. pratolini, 2-337: ella cammina a piedi nudi, si getta la gonna

, si getta la gonna sulle spalle a mo'di scialle, va in cucina,

s'imbruna / siede sul mar che a poco a poco s'ange / ima calma

/ siede sul mar che a poco a poco s'ange / ima calma che

arde, un oggetto umido, bagnato a contatto con la fiamma; la fiamma

il poeta chiama cigolare (voce proprissima a significarlo, per ciò che cigolare si

solo, nella mia cucina, davanti a un fuoco che sfriggeva e soffiava e cigolava

andar in ruota sol perché si mettono a cigolare nella polvere olimpica a guisa di

perché si mettono a cigolare nella polvere olimpica a guisa di ruote non unte, a

a guisa di ruote non unte, a benché impolverate. 5. figur.

di mezzogiorno, le quali, quasi a farlo apposta, cigolarono tutte insieme ad

g. m. cecchi, 25-6: a non voler che 'l carro cigoli,

vol. III Pag.138 - Da CIGOLIO a CILICIO (27 risultati)

fa sentire più degli altri. a. f. doni, 3-8: tanta

rumore stridente, lamentoso, che dura a lungo; scricchiolio. bencivenni [

le acute / voci di dame cicalanti a un tempo. monti, x-2-132: eran

; promessa non mantenuta. a. de'rossi, ix-423: cara compagna

pulci, vi-162: il detto capitano m'a promesso un cavallo e fatte mille cilecche

sono un mese, o piue, / a noce, a fichi, a fave

o piue, / a noce, a fichi, a fave, a carne secca

/ a noce, a fichi, a fave, a carne secca, / tal

, a fichi, a fave, a carne secca, / tal ch'ella fia

cotali cilecche, le vendette non si lascieranno a fare a miei figliuoli. varchi,

le vendette non si lascieranno a fare a miei figliuoli. varchi, v-52: quando

si mostra di voler dare qualche cosa a qualcuno, e fargli qualche rilevato benefizio

-ho passato la giornata... a dar dietro alla più bella cervia che abbia

, 2-21: nel dormitorio del collegio a spesse e tiepide arcate come il ventre di

(un fucile): quando scatta a vuoto, e il colpo non parte.

quasi subito i lumi della ribalta cominciarono a far cilecca. pratolini, 9-259: la

in ciance e in trastulli. a. pucci, cent., 72-63:

caro amplesso / radducea di penelope e a la vista / de la sua cilestrina isola

, e cominciavansi i fioretti per li prati a levar suso. poliziano, st.

zaffir tempestate e di turchine, / fatte a sembianza d'onde e di procelle:

formose braccia / leghi in manica angusta a cui vermiglio / o cilestro velluto orni

suoi fiori cilestri. boine, i-46: a me piace, amico, 10 scoppio-scintille

cintura di crini di cavallo, aspra, a nodi (e veniva portata stretta sulla

uguccione da lodi, v-151-121: mai a la fine si furò car tegnuo,

. furono perciò grati e molto accetti a dio? d. bartoli, 36-69:

ii-295: si vestì tutta da capo a piedi d'un aspro e d'un irsuto

cilizio. tommaseo, ii-241: levarsi a mezza notte, cibarsi sovente di pane

vol. III Pag.139 - Da CILICIO a CILINDRATO (37 risultati)

vita, cilicio grasso pei lombi del ciclista a rompicollo senza campanello: che sul più

/ cela i pugnali, e vassi a capo chino / meditando veleni e malefìci.

al collo una pezzuola di tela pari a quella della camicia. guerrazzi, i-162

hai molto, molto da soffrire, pensando a tuo padre che, poveretto, eh

insieme lassù sui prati in alto, sino a sera inoltrata. = voce dotta,

lungo peduncolo, tondo oppure ovaleggiante o a forma di cuore, di colore giallo,

mandorle tener ine che mi piacciono come a le temine gravide? a pena le

mi piacciono come a le temine gravide? a pena le ciriege cominciano a far le

gravide? a pena le ciriege cominciano a far le gote rosse, che mature me

iii-380: le razze delle ciriegie buone a mangiare si restringono a due: tenere

delle ciriegie buone a mangiare si restringono a due: tenere e dure. di queste

1-20: le rosse ciliege carnose, a ciocche, con cui t'orecchinavi deliziato

. -abboccare la ciliegia: mettere mano a un'opera, accingersi a un'impresa

mettere mano a un'opera, accingersi a un'impresa. poliziano, 127:

gennaio. -tenere con le ciliege a bocca: far vedere, promettere una

tenuto un pezo / già colla ciriègia a bocca; / ma pur poi mi son

v-2-791: l'organo è là, simile a quello della pittura di tiziano, presso

fiori ermafroditi, bianchi, in infiorescenze a ombrella; il frutto [ciliegia),

143): mandate [messere], a sapere se ciò può essere, perciò

natura di abete nella sua ramificazione, fatta a gradi intorno al suo fusto; e

suo fusto; e li sua rami nascano a 4 o a cinque o 6

e li sua rami nascano a 4 o a cinque o 6, a riscontro

o a cinque o 6, a riscontro l'un dell'altro; e la

lucullo nella vittoria, che riportò egli a roma contra a mitridate. soderini,

, che riportò egli a roma contra a mitridate. soderini, iii-384: godesi

si vedeva sparso, soffocato, in mezzo a una nuova, varia e fitta generazione

man dell'uomo. carducci, 671: a la finestra de la scuola ardito /

condanna? e potrebbe il ciliegio sottrarsi a quel diritto quando le gemme s'empiono

tenui pellicole e aiucce di fiore, anelano a maritarsi coll'aria? 2

cfr. isidoro, 17-7-16: « cerasus a ceraso urbe ponti vo- cata. nam

lesset, hoc genus pomi inde advexit et a civitate cera- sium appellavi ^ arbor autem

buonarroti il giovane, 9-464: bere a paesi è da arrendevol gusto, / che

cilindràia, sf. tecn. macina a cilindri o trituratore a cilindri per la

tecn. macina a cilindri o trituratore a cilindri per la rottura di grani o

cilindràie), sm. operaio addetto a operazione di cilindratura. =

il mio libro ora che devo attendere a farlo cilindrare, legare, e presentare al

centrale ed essenziale della fibra nervosa, a forma di cilindro. =

vol. III Pag.140 - Da CILINDRATOIO a CILINDRURIA (44 risultati)

). foscolo, xv-493: a me bisognano per l'intero pagamento del

315: oh bovisi che contrabbandate, a maggio, i primi mazzi d'asparagi:

da cilindrare. cilindricaménte, avv. a forma di cilindro. vallisneri, i-258

però piegato e curvo; e va a finire in una punta assai acuta

crosta di gelo,... sommergetela a forza dentro lo stesso mastello, che

. paoletti, 1-1-308: di mezzo a queste foglie nasce e cresce all'altezza

. 3. cappello cilindrico: a cilindro. collodi, 709: non

qual decoro abbia aggiunto il cappelo cilindrico a questo tipo eminentemente popolare del fiaccheraio fiorentino

di una linea (direttrice) parallelamente a una data direzione (cilindro indefinito)

della superficie cilindrica e dei punti interni a essa. -cilindro circolare finito: la

sfera e del cilindro, è atto a formare della sua quantità un cilindro (

geometria stimavano vie più le macchine fatte a difesa di siracusa, che i libri della

, ii- 147: mi diedi a credere che non fosse possibile l'andar

cilindro. 2. oggetto, arnese a forma di cilindro. -in particolare:

fece entrare per lo canale dal termine a, e uscire per l'altro b

il giovane, 9-115: certamente viene a star sospeso / a due catene a due

: certamente viene a star sospeso / a due catene a due cilindri avvolte,

viene a star sospeso / a due catene a due cilindri avvolte, / o argani

, e finisce in largo piano; a mezzo il quale sorge un gran cubo,

d'argento pieno d'acqua calda destinata a tener tiepidi i piccoli piedi. montale

un'ombra. 3. cappello a cilindro (anche soltanto cilindro):

. carducci, i-510: orribili cappelli a cilindro che il popolo toscano qualifica del

impalato, serio, premendosi il cappello a cilindro sul ventre, petrolini alza il

sul ventre, petrolini alza il naso a becco, spalanca i grandi occhi neri

. facevano svolazzare il velo bianco annodato a un cilindro da potervisi spec- chiare.

si pone intorno al lucignolo dei lumi a olio o a petrolio, per accrescerne

al lucignolo dei lumi a olio o a petrolio, per accrescerne la luminosità.

. 7. chiavetta cilindrica che serve a regolare il tono di alcuni strumenti musicali

regolare il tono di alcuni strumenti musicali a fiato. carena, 1-15: 'rotelle'

interni fori ora ad abboccarsi, ora a scansarsi facendo così crescere o scemare di

d'ottone... onde chiamansi 'a cilnidro 'il corno, la tromba

suoni omogenei. 8. orologio a cilindro: che ha il bilancere fermato

foderato con un manicotto di ghisa, a sezione anulare (nelle macchine alternative a

a sezione anulare (nelle macchine alternative a fluido, motrici o operatrici), entro

chiude la camicia in alto. sono invece a sezione piana i cilindri delle macchine per

carena, 1-94: 'cilindro', macchina simile a un laminatoio, fra i cui cilindri

di raso. giusti, i-375: a farlo apposta in quel momento la macchina

ammannito il tutto, la macchina comincia a muoversi: vedere quello spettacolo e cessare

morse e spole: / non fuoco a la fucina, / non acqua a le

a la fucina, / non acqua a le caldaie. -e splende il sole

che sta ad aspettarlo sopra il binario a cilindri. c. e. gadda,

resistenza di un fondo di cilindro, a due o a quattro tempi: i consumi

fondo di cilindro, a due o a quattro tempi: i consumi di carburante,

gr. xoxiv- spoeis-fo 'simile a un cilindro '. cilindròma,

vol. III Pag.141 - Da CILIZIO a CIMA (28 risultati)

maggior corno della fiamma antica / cominciò a crollarsi mormorando, / pur come quella cui

. boiardo, 1-5-60: qui drieto a due miglia è uno alto scoglio, /

è uno alto scoglio, / che a la tua vista pò chiaro apparere; /

vela fu spiegata, e la provvidenza cominciò a balzare sulla cima delle onde, piegata

d'annunzio, iv-1-32: come il vento a tratti soffiava forte, ella richiuse la

x-3-296: fiso / tenea l'occhio a mirar come nascoso / di là dal colle

: su questa, o re, che a noi / sembra di qui lunga ed

al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse

25: deh, chi mi toma a voi, cime terrene / onde fiesole al

1-117: aveva visto città chiuse di mura a smerli e posate sulle cime de'monti

cime del pensiero che innalzandosi era costretto a cercarlo. d'annunzio, ii-515:

ignaro della sua potenza / ora combatte a conquistar la cima. papini, 8-83:

piante e di tutti gli arbori selvaggi, a tal che bene è vero che niuna

cime d'endivia bianca, e stare attaccati a una cesta tutto un giorno. campanella

: sussurrando per l'erba / vanno a rapir le lagrimette prime / da le

e fisse con le radici in fondo a quel mare, e mobili con le cime

, 3-471: di quivi s'impara, a cagion d'esempio, che, a

a cagion d'esempio, che, a convenientemente parlare, con- vien dire raspa

dolci anni perduti. pascoli, 212: a me l'avanzo, s'è di

, / fioria di verno, or langue a primavera! 7. figur.

la situazione più eminente che viene riconosciuta a una cosa fra le altre a essa

riconosciuta a una cosa fra le altre a essa analoghe; l'apice, il colmo

d'angelica sustanza, / che dio a stia sembianza / creò ala primera.

intelletto. marino, 10-163: non mica a tutti è di toccar concesso / de

obbligazione nostra è d'intendere... a sempre più migliorare ed accrescere ed adomare

/ di gloria oggi ti mira, / a forza i moti del suo cor comprime.

che eccelle in tutto ciò che intraprende a fare. -cima delle cime: persona

grande galantuomo, gran furfante. a. pucci, ix-378: tu pur dicevi

vol. III Pag.142 - Da CIMAIOLO a CIMARE (42 risultati)

a battaglia / eran condotti con molta arroganza /

. b. adriani, i-54: passeremo a quelli, i quali in marmo scolpirono

: le cose sue faceva cesare ministrare a cima d'uomini. guarini, 331:

e, dopo essere stato un'ora a quattr'occhi col dottor azzeccagarbugli..

. settembrini, i-18: fui messo a scuola d'un altro prete che passava

». 10. bot. ramificazione a cima: in cui l'asse principale

la produzione di un fiore. -infiorescenza a cima: in cui al posto dei rami

'n cima del doppierò; / splende a lo so diletto, dar, sottile.

cima de la mente mia / venute sono a ragionar d'amore. idem, inf

discoscesa, / ch'alcuna via darebbe a chi su fosse. boiardo, 2-3-4:

combattuto, / giù manda pietre e travi a gran fraccasso, / chimiche è di

già mi rimembra, che da cim'a un'elice / la sinistra cornice,

cima d'un sasso / lo vidi a capo in giù sott'acqua andare. aretino

. aretino, 8-397: io ho a nascondere questo segno di mal francioso,

francioso, che io ho in cima a la fronte, e il taglio che mi

come lo sputo, il pianto. a. f. doni, 3-43: ho

ha tinto, / fa ricca pompa a l'armatura tersa. / groppo di gemme

hanno due corna o antenne lunghissime fatte a nodi. forteguerri, 5-68: entrano in

uno che porta un cappello in cima a una picca, e dietro una processione

della fattoria, agitando, in cima a un braccìno del tutto spolpato dagli anni

grande mano storta. -da cima a fondo: interamente, compieta- mente,

autore mi faccia sottoscrivere senza restrizione alcuna a tutte quante le opinioni sue, e che

io approvi il suo libro da cima a fondo. berchet, conc.,

i-270: è un romanzo allegorico da cima a fondo. manzoni, pr. sp

sbirciando la casa della baronessa da cima a fondo, fermandosi ogni due passi.

sera non faceva che scorrere da cima a fondo le loro colonne [dei giornali

e. cecchi, 6-231: da cima a fondo, la casa luccicava di coppe

: la casa era nuova da cima a fondo, coi mobili chiari e lisci.

stianesmo / e chi me pose nome a quel zimbello. -per cima:

su per le cime degli alberi. a. f. doni, 3-65: san

, 3-65: san paolo insegnò bene a questi letteruti che non andassino avi- luppandosi

fa sua altessa, imperò che infine a quii grado d'altessa montonno.

esaltare, magnificare. a. pucci, cent., 24-21:

n'andò giocondo, / per essere a bordella il dì nomato, / che 'l

la cima / d'ogni favor, ch'a donna casta lice.

tien la cima. petrarca, 65-4: a passo a passo è poi fatto

cima. petrarca, 65-4: a passo a passo è poi fatto signore [

. rucellai, 8-12: -e a chi si dee obbedire? -al moto della

tutta presa dal male! e andate a guardar fuori: tutte le cimette degli

essere cimati pure una volta, cioè a mezzo pelo,... e

simile modo pure una volta, ma bene a dentro. sacchetti, 92-34: la

sul tergo; / ed ei pur segue a cimar l'alta biada, / né

vol. III Pag.143 - Da CIMARE a CIMBALARIA (33 risultati)

4. scherz. mozzare il capo a qualcuno. ariosto, 18-52: guglielmo

trar di freccia / cominciaronsi i nugoli a cimare. 6. locuz.

innalzarsi. guutone, 205-14: volonteri a la tua lauda accorgo / la grazia

pago corgo, / pur che vera sapienza a poder cimi. francesco da barberino,

alcole e in etere (e viene impiegato a volte in medicina in sostituzione dello strofanto

olo, sm.): il primo a spuntare, quindi il più tenero (

. complesso di modanature di coronamento a una trabeazione, a un piedestallo,

modanature di coronamento a una trabeazione, a un piedestallo, a una mensola (e

una trabeazione, a un piedestallo, a una mensola (e più precisamente può

(e più precisamente può essere riferita a una mem- branatura il cui profilo abbia

, e sia composto da due curve a concavità contraria, raccordate fra loro)

cimasa è quel liniamento che sta sopra a quel tu ti voglia membro. palladio

han murato questo marzo scorso, / che a rifarne forse le cimase / strisceranno sopra

non comprese dapprima che cosa colui stesse a far lì, silenziosamente. gli vide

posare come un involto su la cimasa, a piè del fanale. montale, 1-14

rumorose dove l'azzurro si mostra / soltanto a pezzi, in alto, tra le

cimasina grossa per due parti, con disegno a guisa di canaletto. = dal

di forbice data al panno da capo a fondo, cioè dall'ima all'altra

dal gr. xuixàxiov 'cimasa '(a forma ondulata). cimato1 (part

francesco e c. cimatori deono avere a dì in di marzo 1483 f. quattro

s. vii d. vi a oro larghi e sono per una loro ragione

molle e ravistati da segno 1 insino a tutto segno 21. garzoni, 1-736:

sanminiatelli, 11-99: andava avanti spedita, a testa ritta, col gran ciuffo di

2. portare la testa cimata: andare a testa alta, assumere un comportamento altezzoso

: mi curvo mi piego e ripiego a scrutare l'interno della sella da giostra.

grande di borra,... a gran prezzo comperata dagli uomini sensati di

] si poseranno ivi ondeggiando / distese a galla, come fosser cimbe. caro,

, e la sua negra cimba / a lor rivolse, e ne la ripa stette

estens. il prezzo del passaggio pagato a caronte per il passaggio dell'acheronte sulla

dell'acheronte sulla sua navicella. a. alamanni, vm: passerò stigie in

fiori piccoli, ascellari, lilacini, a fauce gialla. mattioli [dioscoride]

, la qual chiamano cimbalaria, pendente a modo di chioma dalle muraglie, con

frutto ed i semi, che così vengono a trovarsi in luogo adatto per germogliare.

vol. III Pag.144 - Da CIMBALIO a CIMENTARE (34 risultati)

sono grasse, e più larghe, spesse a modo di linguette, e appresso alle

quel che questa mia promessa si accomodi a render la ragione del maraviglioso problema della

, i comi delle baccanti, tutti tendevano a por furore ne'cuori. prati,

; in cimberli, in cimberlis: a indicare allegria, sfrenatezza, alterazione della

cresce di sorte l'animo vedendoti stare a casa, che io vado in cimbalis.

e'ti tiene / otto dì interi a crusca e cavoli. guarini, 341:

lando il vecchio innamorato per farlo trarre a dugento scudi per sé oltre la dota

xxv-1-359: parti che 'l cimbel fusse a tempo per far calare il tordo? io

gli stessi signori dei capanni dove andava a giornata a far muovere i rimbellì.

signori dei capanni dove andava a giornata a far muovere i rimbellì.

seme allungato, che ha forma simile a quella di una navicella.

disus. fare un capitombolo, cadere a capo in giù. b.

sm. dial. disus. caduta a capo in giù, capitombolo. intelligenza

cadere in terra, capitombolare; andare a capofitto. fiore di virtù [crusca

poliziano, 1-671: e la mano a me non porgi, / ch'i'non

1 _3-i39: bisantona diè il cimbottolo / a molti col baston. = etimo

un avvenimento importante, che ha appartenuto a un personaggio illustre o a una persona

ha appartenuto a un personaggio illustre o a una persona cara. f.

di quelle, perché la giuseppina avesse a divenire il sacrario del poeta, e

novità, il libretto del credito s'avviava a diventare un cimelio come il suo passaporto

un lavoro continuo può calcolarsi per conguaglio a mezz'oncia di argento fino per ogni

di cimentare toro, e di condurlo a l'ultima sua finezza. g. m

detto d'altre materie che si tormentano a fuoco o cogli opportuni reagenti per farne

o più tosto non niuna,! a quale non dico scarsa, ma falsa e

d'esso duca, non hanno avuto a cimentar la virtù loro, perché i capi

reggere i grandi stati con lo starsi a man giunte; doversi cimentar tarmi e

mura insino al mare / vengon audaci a cimentar la pugna. idem, ii-421:

. idem, ii-421: mi tornano a mente le insensate e furiose mie declamazioni,

respiro, se non vien la notte / a versar le sue tenebre fra tarmi.

ora accennato. 3. mettere a rischio, a pericolo, a repentaglio,

3. mettere a rischio, a pericolo, a repentaglio, avventurare.

. mettere a rischio, a pericolo, a repentaglio, avventurare. varchi,

cimentare il credito suo, e porre a ripentaglio la riputazione dell'impero. segneri,

ardire di cimentare i suoi romani con essi a campai giornata. russo, i-301:

vol. III Pag.145 - Da CIMENTATO a CIMICE (41 risultati)

padre che cimenta la vita, pronto a sacrificarla per conservare a'suoi sudditi gli

viver libero. cattaneo, iii-4-20: sommoverla a tumulto [la lombardia] era esporla

forze esterne, per non le avere a cimentare si volse agli inganni. metastasio,

agli inganni. metastasio, 1-11-44: a cimentarne / se alcun s'appresta, /

: se aveste riputazione, non verreste a cimentare vostro marito in una bottega da

cimentata la elezione più volte, finalmente a dì 17 di ottobre fui eletto io.

squittino, non sono stati nell'andare a partito vinti e approvati. i. pitti

. 6. rifl. esporsi a un rischio, a una prova;

. rifl. esporsi a un rischio, a una prova; affrontare un avversario,

. concorrere tutte le nazioni d'europa a gara... e cimentarsi..

per carità. non cimentarti con barzellette a provocare la mia sofferenza. parini,

giuoco che non dà mai il migliore, a cui gli uomini riputati non si cimentano

alcuno dei fanciulli, non mi cimentai a vestirmi e scender nel cortile come ne aveva

,... alzò la mente a dio. soffici, ii-19: sempre mercé

. 2. che mette altri a cimento, alla prova; provocatore,

spesa effettiva della cimenta- zione si residuerebbe a lire centoquarantadue. = deriv. da

si vide nell'anno 1657 dar principio a quella celebre accademia chiamata del cimento, il

.. bisogna si risolva più presto a cedere che a volere fare cimento se tu

si risolva più presto a cedere che a volere fare cimento se tu puoi fare

quel senso di felicità e di religione che a me fanciullo fece piegar le ginocchia dinanzi

vi ho grandissima compassione che vi troviate a simili cimenti. b. davanzali,

/ d'esser crudele ad uno o ingiusta a cento. p. verri, i-26

la logica stessa della passione l'attirava a questo cimento col fascino irresistibile dei grandi

un anello. metastasio, ii-50: a forza io passerò; vuo'del cimento

passerò; vuo'del cimento / trovarmi a parte anch'io. c. gozzi,

la sua famigliuola sì meschina / er'ito a certi frati pien di guai. monti

il popolo che tutto crede, prestata fede a que'detti, doppiò gl'impeti e

e rossore / mi vince, se a cimento orrido corri / tu per la patria

aiuto. cattaneo, iii-4-23: si spingeva a sproporzionato cimento questo popolo senza esercito e

causa più rea, prostrarono le fortune italiche a novara. carducci, 413: giù

7. locuz. -mettere, porre a cimento: arrischiare, esporre a pericolo

porre a cimento: arrischiare, esporre a pericolo. - anche rifl. tassoni

tassoni, 11-38: non era da porre a tal cimento / un uom privo di

ii-9: non sofferse mai di commettersi a tal cimento. monti, i-198:

, per quanto avete di più caro, a non porre in cimento la passione

prima deposizione... per non mettere a cimento quella deposizione, così insufficiente,

. v.]: 'mettersi a cimento ': a far prova più o

: 'mettersi a cimento ': a far prova più o meno arrisicata delle forze

nel fatto o nell'opinione. -mettere a dura prova, sfidare, provocare,

. ma temendo poi di metter troppo a cimento la sua pa zienza

zienza, ci siam ristretti a pochi scrittori. = dal lat.

vol. III Pag.146 - Da CIMICIAIO a CIMINIERA (19 risultati)

): volle che il dì seguente a buon'ora tutti i letti de la casa

e de le mosche, molestissima giunta a le altre noie de la state?

per aventura ella sarà troppo forte attaccata a qualche membro d'un corpo umano,

le cimici, animale sporchissimo e da avere a schifo pure a mentovarlo, si dice

sporchissimo e da avere a schifo pure a mentovarlo, si dice che hanno virtù contra

, 1-89: sono contento di avere a casa un letto bianco, pulito, senza

per simil. e al figur.: a raffigurare alcune fra le caratteristiche più vili

: la nonna dello sciacallo sgambettava appresso a tutti quegli uomini armati, buona buona

poveretto, io mi schermia, / alternando a me stesso i mostaccioni. a.

alternando a me stesso i mostaccioni. a. f. doni, 3-25: questi

, 1-2-49: io mi avanzerò ancora a nominarne alcune [uve] dotate di

, da gli forami della quale esce a gran forza un fumoso vento. marino,

faitinelli, ix-314: voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e

un danno, / che fie così cimiero a ogni elmetto. varchi, v-60:

saracino di piazza, overo, cimiere a ogni elmetto. -piantare, porre in

pare, all'ultimo t'hai a trovare sul cimìgliolo. = deriv.

officine, e di ferro sulle navi a vapore, nelle locomotive a carbone.

sulle navi a vapore, nelle locomotive a carbone. panzini, iv-136:

'fumaiolo 'parlandosi dei ramini delle navi a vapore; usata

vol. III Pag.147 - Da CIMINITE a CIMOBOTRIO (29 risultati)

dalla ciminiera della locomotiva uscivano, miste a un fumo compatto che si spezzava nell'

simil. palazzeschi, 4-127: incominciando a parlare si mandò indietro anche il cappello

. miner. roccia effusiva mesosi- licica a struttura porfirica, abbastanza diffusa nei monti

magno volgar.], 20-9: guai a voi, scribi e farisei ipocriti,

: il cimino domestico è veramente notissimo a ciascuno; ma le due spezie del

del salvatico non so se si ritrovino a i tempi nostri in italia...

di cimitero, che si riferisce a cimitero; simile ai cimiteri.

, constellata di anemoni, quieta, a cui alcuni tassi in forma di piramidi

piena, fosse grandissime, nelle quali a centinaia si mettevano i soprawegnenti. storia

cimiterio della chiesa cattedrale, luogo appropriatissimo a questo fiore che fa l'effetto che qui

anni. -cimitero di guerra: destinato a riunire le salme dei caduti in guerra

una ferita mostrate aperta e tutti / a tradimento, su! su da

ridono e i non toscani si ammirano a trovare in dante e negli storici le

storici le voci notate di bassezza; a udire su la bocca delle povere donne

memorie. sinisgalli, 3-96: avrei toccato a una a una / le nostre sembianze

, 3-96: avrei toccato a una a una / le nostre sembianze risuscitate. /

. saba, 97: pure, a fianco dell'erta, è un camposanto /

una torma [di formiche] intesa a votare il cimitero, traendo fuori ad

noi, se ci riesce di mandare a volo qualche cosa di noi, sì che

vediamo re vittorio appoggiato sulla grande sciabola a colloquio col ferito d'aspromonte che si regge

serra, ii-558: egli era destinato a rinnovare tutto l'usual modo di concepir

modo di concepir la storia romana, a portar la luce della scienza positiva nel

-essere sulla soglia del cimitero: vicino a morire. firenzuola, 109: che

g. m. cecchi, 14-1-5: a me pare sempre dare del capo ne'

viani, 13-7: da val di castello a bolgheri i cimite- retti sono tagliati in

i cimite- retti sono tagliati in mezzo a floridi vigneti, un quadrato di cipressi

, da xoip. àcù 4 pongo a dormire '. cimmèrio (chimmèrio

prolungar la vita, / verrò del sonno a mendicar l'aita. parini, giorno

dose di sonno,... e a gran fatica fregandomi gli occhi, ne

vol. III Pag.148 - Da CIMOFANE a CINABRO (9 risultati)

. cima tenera della pianta, a parte più tenera del cespo.

vite di racimoli; / e l'inclinava a mordicare i cimoli / dei ramicelli,

, 1-25: le castagne cominciano a granire dentro il cardo, il cimolo

sbarbaro, 1-153: per cena mettono a profitto i cimoli delle zucche andate in

, 157: or che fastidio è questo a darmi stimolo / per voler un racimolo

et non si possa vendere se non a cavezzo. bandi fiorentini [tommaseo]

, agg. bot. che è disposto a cima; fornito di cima.

largo e depresso, apparato boccale atto a succhiare (e presso alcuni anche a

a succhiare (e presso alcuni anche a masticare); alcuni sono parassiti di pesci