e sm. che sottopone una cavalcatura a fatiche, a sforzi notevoli, eccessivi.
che sottopone una cavalcatura a fatiche, a sforzi notevoli, eccessivi. carducci,
de'crimei destrieri / colui che attinge a la tanaica foce / da ricercar ti affrena
tanto gli avevo scolati, deliberai smugnerli a fatto. idem, ih-7 ^: -una
nimici. sassetti, 114: non avendo a stare a posta di navi che fussero
sassetti, 114: non avendo a stare a posta di navi che fussero alla spedizione
ingrediente in un contenitore, lentamente e a lungo, fino a renderlo di consistenza omogenea
, lentamente e a lungo, fino a renderlo di consistenza omogenea e fluida.
nella resistenza fìsica e psichica; sottoposto a continue angherie e patimenti.
amore,... e allora a braccia aperte mi accolse, quando forse,
aleandro, 2-175: versi leonini s'hanno a dir quelli che continuamente mostrano tal artificio
. r. longhi, 307: anche a castiglione, soprattutto fra gli apostoli della
apostoli della partitura della volta, ricrescono a fasci i ritmi del gotico, prima di
resistenza fisica, per lo più dovuta a un viaggio, a uno strapazzo,
per lo più dovuta a un viaggio, a uno strapazzo, a uno sforzo,
un viaggio, a uno strapazzo, a uno sforzo, a una grande fatica,
uno strapazzo, a uno sforzo, a una grande fatica, a un lavoro estenuante
uno sforzo, a una grande fatica, a un lavoro estenuante, a un rapporto
fatica, a un lavoro estenuante, a un rapporto sessuale prolungato, a una malattia
, a un rapporto sessuale prolungato, a una malattia, all'età avanzata;
. -anche con sineddoche e con riferimento a una personificazione. cavalca,
. 2. affaticamento mentale dovuto a una prolungata attività intellettuale. bartolomeo
, ovvero si deono aoperare meno che a stanchezza e l'animo si dèe dare ad
lascia come una cera molle, pronto a ricevere la prima impressione. montale,
mandare con gli ordini, s'aspettava a me: ma io son tanto stracco che
son tanto stracco che io farei male a me e poco piacere a voi. però
farei male a me e poco piacere a voi. però voi farete per ora senza
alvaro, 7-291: ognuno pensava probabilmente a quando, in una certa stagione,
simile... e si toma a casa con una stanchezza della felicità, innamorati
la stanchezza del povero lettore che si sfiata a o ^ ni pagina, quando anche
ni pagina, quando anche non penasse a capire, nuoce ai piu begli effetti
di resistenza di determinati materiali in seguito a prolungate sollecitazioni. 9. econ.
al piombo dei caratteri da stampa, a una lastra per incisione). graphicus
. fenoglio, 5-iii-5: poi mi toccava a me tutta auella stanchita di andare e
: quando la compagna fosse stanca, / a questa corte facciasi ritorno, / e
dell'acque, / invitava gli stanchi a le fresch'ombre. -iterato,
morto': vale stanchissimo, quasi sino a morir di stanchezza. pirandello, 8-845:
esasperato, stanco morto, gigi venanzi stava a mirarlo con tanto d'occhi. baldini
fiore dei liberi, xcii-ii-136: per incrosar a meza spada el brazo stanco te ferirò
che consola sulla deserta coltrice / accanto a lui posò. poerio, 3-196: non
fune lega l'animale, / che verrà a te quando sarà istanco. poliziano,
s'arrampicano stanche. -affaticato mentalmente a causa di un'attività intellettuale prolungata o
'l tuo banco, / dietro pensando a ciò che si preliba, / s'esser
, anzi consigliato, che, interponendo a quelle talvolta alcuno onesto diletto, siccome
424: gli assediati... incominciarono a temere che, se [i francesi
le forze de'difensori, ridotti oltre accio a picciol numero, potesse riuscir loro di
l'impiego proprio quando costui, incaponitosi a tradurre proust per suo conto nelle ore
barberino, ii-114: trae superbia ogni possente a scoglio: / a che dunqua fidanza
superbia ogni possente a scoglio: / a che dunqua fidanza sta rigoglio / in loco
potuto impedir la voglia o v1 passo / a la mia stanca solitaria vita. nievo
del giorno, cominciando il sole a declinare; ed essendo io già stanco
già stanco del lungo spaziare, mettendo a pena piede inanzi piede, m'appressava
pena piede inanzi piede, m'appressava a la casa del conte nicolò tassone. fagiuoli
, 1-88: voi non avete a recitar né anco / certe vostre lunghissime
stanco della vita, con me venga / a respirare questo odore d'erba / inumidita
/ e no 'nde sono stanchi. a. pucci, cent., 24-58:
arricchir non istanco. -con riferimento a una personificazione. filicaia, 2-2-25:
petrarca, 354-2: deh porgi mano a l'affannato ingegno, / amor,
affannato ingegno, / amor, et a lo stile stanco e frale. de jennaro
sola gentile. groto, 327: a lei non mando delle mie composizioni perch'
stentati che ci vuol molta buona volontà a far loro tanto d'onore..
, che diremo di centro, ebbe a svolgere un compito importante nella lotta contro
. -messo in gravi difficoltà; sottoposto a dure prove. giusti, ii-341:
i sommi così tartassati, perché avezza a sentirsi urticchiare dalle cose come da un
un sentimento, da una passione. a. f. doni, 2-69: come
parlamento ungherese ha votato una spada di onore a francesco listz, per qual merito?
o in accompagnamento al tè. a. boni, 788: preparate una dozzina
treccani. pasta omogenea adatta a essere spalmata sul pane (un alimento
una forma di pane in tartine adatte a essere guarnite con vari ingredienti.
partic. pesche o albicocche) tagliati a metà e messi a cuocere nello sciroppo.
albicocche) tagliati a metà e messi a cuocere nello sciroppo. g
cremor- tartaro. m. a. marchi, 1-ii-253: 'tartaro': sale
disus. tartarico. m. a. marchi, 1-ii-253: 'tàrtrico': è
-fermentazione tartrica: quella che si attua a causa della scomposizione del tartaro con formazione
sulta dall'acido tartaroso. m. a. marchi, 1-ii-253: 'tartrito': è
, 1-4-192: in questo letto si piantino a un palmo e mezzo di distanza delle
mezzo di distanza delle grosse tartufe già cominciate a corrompersi. = forma femm
stati coltivati, si riducono... a carciofaie, a sparagiaie, a tartufaie
si riducono... a carciofaie, a sparagiaie, a tartufaie. f.
. a carciofaie, a sparagiaie, a tartufaie. f. ardissone [« la
, 6-446: il solo mestiere che ammette a stento di conoscere e di praticare è
. artusi, 129: salsa tartufata. a. boni, 542: arrosto tartufato
la tartuferia del conformista che attacca dando a intendere di osare. = deriv.
agg. falso, ipocrita. a. caprarica [« l'unità »,
ad alcune 'coltivare'. radiche simili a quelle delle canne, che si mangiano in
sotto un filare di salici micorrizzati messi a dimora tre anni fa nella tartufaia del centro
del centro sperimentale di cascina quasso, a gonengo, nell'astigiano. questo istituto
di avere una quercia tartufigena, tende a difenderla dalle aggressioni esterne. =
diverse specie di funghi ascomiceti, discomiceti a vita sotterranea appartenenti al genere tuber e
vi-83: ho mandato alla volta di norcia a razzolare pe'tartufi. aretino, 20-125
/ e tartufi ben cotti arrosto e a lesso. l. bellini, i-83:
, fece onore alla tavola, specialmente a un manicaretto di pasta frolla imbottito di tartufi
che tu ti stufi. g. a. tapini, 188: chiama [il
mal tartufo / manda con un buffetto a far querciuolo: 7 e poi lo
rimpiatta, / per darlo per un topo a una gatta. 6.
7. gastron. tipo di gelato a base di cioccolato, scuro o bianco
-bignè ripieno di crema di cioccolato. a. boni, 1118: tartufi al cioccolato
sulla placca del forno leggermente imburrata, a una certa distanza l'uno dall'altro,
avendo la risposta in terra, in capo a 15 giorni vi trovò dei tartufetti nascenti
in grediente principale viene tagliato a fettine sottili e cotto a fuoco vivace
viene tagliato a fettine sottili e cotto a fuoco vivace con olio, aglio, prezzemolo
calda, poneteli su tovaglia, tagliateli a fette sottilissime; gettateli nel tegame con
niccolò da correggio, cvi-239: se a la mia grota io posso aver costei
pomi e di tartuffoli / vo'far conviti a tuti i semidei! cravaliz [gòmara
più lungo e adunco di grifo, a punto come porco d'elicona, cercando i
ii-40: tartuofane, per cento- naio a peso soldi. = voce di
. = alter, di taruga, a meno che la consonante v non sia dovuta
che la consonante v non sia dovuta a errore di lettura. tarzan, sm
, sacca, bisaccia, generalmente portata a tracolla. iacopone, 55-19:
, inf, 17-25: dal collo a ciascun pendea una tasca / ch'avea certo
dove anime trovò con tasche grandi / sedere a collo, sotto le fiammette, /
le fiammette, / di loro alcuni a l'arme conoscendo / stati usurieri,
/ con un pieno panier di raviggiuoli. a. cattaneo, i-370: abra,
pigliati una tasca e va in dispensa a far un poco di provvisione. fantoni
-tasca fradicia: come epiteto ingiurioso rivolto a una donna sessualmente immorale.
funzione ornamentale (tasca falsa). -tasca a battente o a toppa: quella che
falsa). -tasca a battente o a toppa: quella che presenta un risvolto sovrapposto
/ per la sua rara virtù, / a ficcarsi su pe 'l naso. c.
il sacrifizio. foscolo, xvi-75: forse a quest'ora, traendosi un altro tometto
caminetto tra gli amici ch'egli andò a rivedere. manzoni, pr. sp.
difendermi. fenoglio, 5-ii-410: andò a prendergli una pagnotta e lei stessa gliela
da un tramezzo di stoffa e atto a contenere piccoli oggetti da tenere distinti dagli
nella tasca sempre, e voglio / donartelo a ien popolo in sul ballo / la
o geva, che mi inviti innanzi a tutti gli altri favoriti. malatesti, 59
sacco di tela, in partic. quello a trama rada in cui vengono poste sostanze
con certe catene di ferro le gettamo a mezza posta; che faceano tanto lume e
attraverso una bocchetta variamente dentellata. a. boni, 251: mettete questo composto
fogli. cennini, 3-29: abbi a modo d'una tasca fatta di fogli incollati
basterebbe, / ci vorrebbe, / a scemar5 il doppio incendio, / ch'egli
tante doppie. ghislanzoni, 8-121: sta a vedere ch'ella finità coll'indovinare
7. anat. organo o cavità a forma di sacca. -in par- tic
12). -tasca faringea: cavità a forma di sacca che si trova al
residui alimentari e microorganismino dei vestiti, atto a contenere denaro o piccoli oggetti con conseguente paradentosi
cotto nel forno o lessato. a. boni, 497: ottenuto l'impasto
con dimensioni variabili da pochi decimetri cubi a decine di metri cubi, in cui
trovano minerali. 11. stor. a pisa e a lucca, nell'età di
11. stor. a pisa e a lucca, nell'età di mezzo, borsa
borsa degli squittinì da cui venivano estratti a sorte alcuni magistrati e i consoli di
-le tasche-, festa che si teneva a lucca per rielezione dei magistrati della repubblica
nella tessitura. 13. piegatrice a tasche-, macchina usata per piegare i
come cercopitechi e roditori, che servono a contenere il cibo. -tasca branchiale
nell'embrione dei vertebrati e che, unendosi a corrispondenti solchi ectodermici, originano le fenditure
l'ano mediante un foro dal quale esce a sprazzi una secrezione che, intorbidendo l'
permette la fuga dell'animale di fronte a un pericolo. -tasca del needham:
. -tasca mammaria: ognuna delle strutture a forma di sacchetto collocate all'interno del
dei piccoli che, partoriti precocemente, portano a termine il loro sviluppo nel marsupio)
tasca': modo basso che vale andare a traverso, andar male. -asciugare
tutto il denaro posseduto; costringere altri a farlo. giusti, 4-i-124: il
, e la valle asciuga la tasca a lui. -avere a entrare
a lui. -avere a entrare in tasca a qualcuno: per indicare
-avere a entrare in tasca a qualcuno: per indicare che non ci
s. v.]: 'm'ha a entrare in tasca': suol dirsi a significare
ha a entrare in tasca': suol dirsi a significare che non ci curiamo di ciò
parlare; e non sai che, a voler fare a suo modo, e aver
e non sai che, a voler fare a suo modo, e aver le grida
tasca: essere nella condizione di portare a compimento i propri scopi. bandi,
sempre il vento in tasca per trebbiare a comodo mio! -avere la tasca
più, non volerci più avere niente a che fare. c. arrighi,
nuovo, infin ch'ei casca, / a tirar lo spaghetto del zimbello; /
-dominare una forza politica, manovrarla a proprio piacimento. gramsci, 4-70
gramsci, 4-70: l'affermazione attribuita a vittorio emanuele ii di avere in tasca
praticamente esatta. -essere nettamente superiore a qualcuno per abilità e doti, superarlo
i-5-129: perfetto inglese, che viaggia a caso / il moderno comprando per antico
-avere qualcuno in antipatia, prenderlo a noia. a. f. bertini
in antipatia, prenderlo a noia. a. f. bertini, 1-171: sapendosi
all'anima po'poi / non mandi a quel paese il principale: / gioco
, batti domani, desiderato pietri venne a tanto, che lo pigliai in tasca
-ritenere di possedere la soluzione adatta a problemi, anche intellettuali, gravi o
, ha in tasca giove. g. a. papini, 48: il nostro spiritoso
plebe. -cavare qualcosa di tasca a qualcuno: ottenerlo con grande fatica da
fatica da chi è riluttante o poco disponibile a concederlo. baldini, 0-171:
.. severino ferrari per cavargli [a pascoli] ai tasca qualche sonetto.
. -con la voce in tasca: a bassa voce, per timidezza e imbarazzo
poi, con le tasche asciutte, andavano a passare una settimana dal nonno intendente.
paesuccio di questi contorni, / che venuto a seccare il presidente / per crescita di
crescita di paga, o per mutarsi / a birreggiare in un altro pollaio, /
. -dar di naso in tasca a qualcuno: v. naso, n.
sul giornale. -entrare in tasca a qualcuno: infastidirlo, molestarlo, venirgli
qualcuno: infastidirlo, molestarlo, venirgli a noia. baldovmi, 2-2: mancavi
[mancavate voi], dottore, / a entrarmi in tasca. fagiuoli, vi-156
ch'è povero non meno. / a favorirla questa ragion sola / vi muova
muova, che perciò v'ho più a entrare / in tasca, a dirla qui
ho più a entrare / in tasca, a dirla qui 'n una parola.
le vostre pazzie siete entrate nelle tasche a tutti i discendenti di adamo.
trascura ogni altra cosa. -fare a perdere colle tasche rotte, perdere continua-
sempre giorno e notte, / farebbe a perder con le tasche rotte.
odio. pananti, i-5-3: uno a lesso la vuole, un altro arrosto;
ad ostie: ed è sempre pronta a mettere la mano nella tasca degli altri.
spendere, elargire denaro in partic. a favore di qualcuno o di una causa
... vestita in maglia, a raccogliere i soldi col piattello, la
23-8: tu sei senza cervello / a lasciar costui per un spiantato / che.
ducato. -non uscire di tasca a qualcuno: stargli continuamente dappresso.
-riempire, empiere, avere piene le tasche a qualcuno o di qualcuno: arricchirlo,
efeti tristi e le buone parole / a quegli han pien le tasche, agli altri
d'azeglio, 2-274: se dicessero a me, come a petitti, che rompo
2-274: se dicessero a me, come a petitti, che rompo le tasche,
ch'è anche mia, rompete le tasche a me. emiliani- giudici, i-344:
ordine di venire in casa de'galantuomini a romper loro le tasche a quest'ora.
de'galantuomini a romper loro le tasche a quest'ora. pavese, 12-93:
, -perché con le tue domande cominci a rompermi le tasche. -senza un soldo
.): povero, squattrinato, a corto di denaro. c. carrà
se del tuo ben più caro / e a te l'argento vile, / tienti
mio. -venire in tasca qualcosa a qualcuno: costituire un vantaggio, in
,... vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca
n'un'altra (ch'elle furon fino a dieci) / ellera a mazzi, e
elle furon fino a dieci) / ellera a mazzi, e un bel tascon di
senza tòrsi i guanti, / che a rinfusa teneva in un tascone. capuana,
in casino sempre il primo, coi tasconi a cintola che gli si arrotondavano sotto la
, nastri. palazzeschi, 9-79: a tale bisogna non possediamo una guida pratica e
tutte... le storie in cui a poirot succede miss marple. dove è
insieme... i tascabili come categoria a sé. -corazzata tascabile: v
che al 35'manda sopra la traversa a buffon battuto. -atto ad accogliere pochi
una rivoluzione artistiche-letterarie decennali o ventennali tascabili a causa di indispensabili rivoltelle'.
sublime per puro scopo, è inutile a coloro che vanno per ogni via in
che, in un paio di settimane a dire molto, posso renderli [500 franchi
.: la superiorità dell'obiettivo room a scomparsa totale per una agevole tascabilità.
completa di tasche mediante taglio, in base a tracce in precedenza eseguite e secondo modelli
, sm. invar. sacca da portare a tracolla o sul dorso, di tessuto
dopo la promozione, con il tascapane a tracolla ed il rotolo della mantellina sulla
e. gadda, 6-301: un tascapane a tracolla, un cortello in tasca:
raimondi, 5-30: e i ritorni a casa, recando nel tascapane delle cartoline
paese, col tascapane sulla schiena, sostava a attendere l'ora del ritorno vicino alla
, 2-iii-84: ove suol andar qualche volta a veglia, portandone sempre qualche begatelluzza,
si perdettero. 2. locuz. a tascate, abbondantemente, in quantità.
v.]: porta via la roba a tascate. taschèro, sm. dial
sanudo, viii-40: in questa serra, a ore zerca do di note, se
note, se impiò fuogo in marzaria a san zulian, in le caxe di la
era una taschétta. pagliaresi, xliii-116: a dosso portiam questa taschétta, / che
bianchissima e desteixela su lo fen denanti a iosep e a la mayre. macinghi
desteixela su lo fen denanti a iosep e a la mayre. macinghi strozzi, i-m
d. carli, 210: venne a levarmi fuori di pericolo, in modo che
quello che dentro vi stava, andò a male. -sacchettino per la raccolta
s. vassalli, 14-92: metteva davanti a tutti quelli che entravano la taschétta delle
bacchelli, 2-xxiv-1121: la parola sguaiata a volte come una cifra, a volte
sguaiata a volte come una cifra, a volte delicata e profumata come un fiore e
scesa di cavallo; dando le redini a una guardia aveva tolto dalla bisaccia una taschétta
grosse e belle, e volendo cominciare a dare opera a rubare, fé molti taschetti
, e volendo cominciare a dare opera a rubare, fé molti taschetti di settani nero
più ilare. 2. filtro a sacco per la filtratura di vini o liquori
364: 'taschièra': ostali a. = etimo incerto.
foggia maschile (nella quale, a seconda della moda, si può portare un
orologi seguita da molte donne non può durare a lungo, considerandosi prima di tutto il
, considerandosi prima di tutto il pericolo a cui si corre lasciandogli esposti, motivo
della camicia il film-badge e lo ha passato a epstein. -con uso aggett. invar
-con uso aggett. invar.: adatto a essere tenuto in una piccola tasca,
] fa strazzio / e i preti a cui non può tórre un quattrino / obbliga
cui non può tórre un quattrino / obbliga a dir per lui più d'un prefazio
tasca o nel taschino, / cosa a voi ignota. -metter mano al
martello, tanaglie e tutto ciò che occorre a ferrare un cavallo a piè nudo.
ciò che occorre a ferrare un cavallo a piè nudo. 3. locuz
in piedi, e con una tascòccia a lato, di sacco tutto rattoppato.
il merlo e gli erano strappate di mano a un quattrino l'una.
/ gnaffe ed occi, / e non a que'ch'e'buo'tengon a socci
e non a que'ch'e'buo'tengon a socci, / che con tascocci /
argilla: perché nessuna altra terra resiste a martiri, e al fuoco, e alla
all'arzilla, perché nessuna altra terra resiste a martiri, e al fuoco, e
agazzari, 24: come farai quando sarai a siena che non avarai queste cose e
dalla croce, vi-22: s'hanno a fare queste cose principalmente: la tasi
caratteristica peculiare le asce cilindriche di pietra a forma di rullo. -anche sm.:
, il quale, da molti colto a certi tempi, in qualunque parte e'si
più livido del tasio. m. a. marchi, 1-ii-252: 'tasio': sorta
della tasmania (di una popolazione estinta a metà del sec. xix).
scomparire i fuegini, e non tarderanno a scomparire gli australiani, i ne- gritos
plur. gli aborigeni della tasmania, estinti a metà del sec. xix; erano
villani, iii-9-17: avieno fatta la imposta a tutti i cittadini e cortigiani, la
acciò che vi corressi la versiera / a porre agli oliandoli la tassa. sanudo,
lii-14-no: mandano le figlie e sorelle a star con altri e riscuotono il servir
tasse sulle industrie e sui danari tenuti a negozio, egli è errore gravissimo.
i guadagni, s'era indotta precipitosamente a mettere ipoteche sulla proprietà. -tassa
continuativamente ma solo eccezionalmente per fare fronte a particolari emergenze. filangieri, i-325
b. stringher, 15-4: era soggetta a tassa restrittiva graduale commisurata al saggio ufficiale
coattiva di alloggiamento, vitto e foraggiamento a favore delle truppe (amiche od occupanti)
tredece- millia,... fin a l'integra satisfazione de tanno che durarà la
. r. carli, 2-xiv-204: contribuì a questo tesser si con tutto
siano liberi e assoluti di non avere a pagare più le tasse de'cavalli. libro
, dovessero dar alloggio nelle case loro a tanto numero de'soldati, che bastasse a
a tanto numero de'soldati, che bastasse a sodisfare. fagiuoli, x-25: paga
allor ciascuno è sazio: / allor a tutti ella può far servizio; / adunque
. bechi, 2-59: non riuscendo a contenere i bisogni e le spese negli
dei creditori su quelli che non arrivava a sodisfare. bacchetti, 2-xxiv-815: ogni
: questi [turchi] affittavano annualmente a una somma conveniente e limitata a un particolare
annualmente a una somma conveniente e limitata a un particolare tutti i predetti passi,
, 2-225: per prendere la matricola, a que'tempi, ci volevano su per
deposito per gli esami, spese di viaggio a firenze (dove soltanto si accordavano le
privato, in partic. per l'accesso a luoghi, edifici o documenti di particolare
per la relativa manutenzione. -tassa a carico del destinatario: quella postale che il
: quella postale che il mittente pone a carico del destinatario (anziché pagarla lui
pagare per poter circolare con un veicolo a motore sulle strade pubbliche (ora sostituita
, 450: anche qui però sono a temere degli annullamenti a causa dell'aumento
qui però sono a temere degli annullamenti a causa dell'aumento del prezzo delle vetture
importo dovuto da singoli che volontariamente aderiscono a un'organizzazione o ad un'iniziativa, in
11. locuz. mangiar senza tassa: a sbafo, gratis. 3. figur.
che le raccoglie, per poter partecipare a gare, tornei, competizioni da essa organizzate
da prelevarsi dalla sua mercede e destinato a scopi previdenziali individuali (pensione e simili
: il governo straniero non aveva potuto a un'ingiustizia accoppiarne un'altra, qual saria
: l'insieme di tali importi relativi a tipi diversi di merci o servizi; tariffario
1-255: si tratti di cose le quali a somiglianza per l'uso del paese abbiano
è fatta la tassa, e ben alta a cadaun libro della collana. beccaria,
un'indulgenza e simili), ufficialmente a titolo di offerta volontaria fatta in tale occasione
de santo padre feze uno perdon dignissimo a modena...; li devane el
devane el quarto de quello andava andar a roma e davano quella tassa a misser
andava andar a roma e davano quella tassa a misser francesco 4 frati.
oro come d'argento, s'abbiano a spendere per l'avenire per li suoi
termine di giustizia il compratore è tenuto a questi frutti, li quali perciò si
2 che è la tassa del danaro a londra, si aggiunga il 3, che
pegno; prezzo di riscatto. a. campana, 200: tutti li pregionieri
] far debitori di due soldi piccioli a lor conto di tassa. m. piazza
il doppio. ma come potrebbero riuscire a ciò i ricevitori del registro, oberati da
. tassàbile, agg. assoggettabile a tassa, a imposizione tributaria, imponibile
tassàbile, agg. assoggettabile a tassa, a imposizione tributaria, imponibile (un reddito
. sono soggetti... ed obbligati a pagare le imposizioni e le contribuzioni ordinarie
possidenza, talché un principio solo serve a tutto il regime delle pubbliche contribuzioni.
utili tassabili. 2. tenuto a pagare una determinata imposizione tributaria (un
diversa misura secondo che il tassabile appartenga a questa o a quella classe di cittadini,
che il tassabile appartenga a questa o a quella classe di cittadini, sicuramente questa raccomandazione
tassàfono, sm. disus. telefono pubblico a gettoni. piccola enciclopedia hoepli,
occuparsi solo di lui, di mescere solo a lui; un tassagnotto nero e muscoloso
= etimo incerto: forse da collegare a tracagnotto. tassali, v.
auto pubbliche per misurare l'importo corrispondente a ogni corsa che consiste in un contagiri
ruota anteriore della vettura ed è atto a misurare il percorso effettuato in modo che
un'unità tariffaria, mentre un meccanismo a orologeria tiene conto dei tempi di attesa
tiene conto dei tempi di attesa sommando a sua volta unità tariffarie.
un tassametro. che stia lì incantata a contemplarmi o che lavori, che produca sbadigli
o manufatti, il tassametro seguita a girare. sono lire su lire che
ted. taxameter 'misuratore del percorso in vetture a nolo'(nel 1855), comp
per entrare nell'uso corrente, è valsa a modificarlo in 'taximetre'».
tassando, sm. chi deve essere assoggettato a una imposta. mazzini, 48-80
ant. taxaré), tr. assoggettare a imposizione tributaria un reddito, un provento
, anche, una persona in base a proprietà, a proventi reddituali, ecc
una persona in base a proprietà, a proventi reddituali, ecc. (anche
, ecc. (anche con riferimento a un organismo, a un'istituzione).
(anche con riferimento a un organismo, a un'istituzione). - anche assol
, fa un magistrato di regolatori che abbino a tassare ciascuno di quanto si conviene.
tasse e maggiori spese. -tassare a testa: imporre il testatico. -sottoporre
testa: imporre il testatico. -sottoporre a prestazioni d'opera, a leva coatta,
. -sottoporre a prestazioni d'opera, a leva coatta, a requisizioni belliche,
prestazioni d'opera, a leva coatta, a requisizioni belliche, ecc. sanudo
tassate tutte le terre del dominio ecclesiastico a dovere a tal fortificazione concorrere con numero certo
le terre del dominio ecclesiastico a dovere a tal fortificazione concorrere con numero certo d'
supplir l'esercito, essendo tassata ogni provincia a fornire una recluta ogni centoventicinque uomini.
del loro tempo; perché lo impiegassero a di lui servizio. -per estens
proprio reddito di una quota da destinare a contribuzioni più o meno volontarie. balestrini
colletta, o per rapporto di beni a un fondo comune. guicciardini, v-154
de'diecimila fanti, si era tassato a pagare, cominciando al principio di giugno
giugno, scudi trantaduemila ciascuno mese. a. f. doni, 3-156:
. zazzera, i-527: mandare un cornerò a posta; per lo quale essi deputati
. 2. disus. sottoporre a una pena pecuniaria (una persona,
partic.: applicare una sanzione pecuniaria a una lettera o ad un pacco spedito
che. li tassasse quello che s'aveva a dare loro per ciascun negro fuggitivo,
tassata. assettino, 2-i-558: si diede a far reiterati uffici, perché il re
e il nevres eleggessero gli arbitri destinati a tassare il valore di quelle terre, da
da principio per la participazione del guadagno a favore di quello che dia il denaro
, 7-i-225: chiunque metteva i servi a lavorare qualche sua corte, massa
grano e d'altri frutti dovea pagarsi a lui dal servo agricoltore. manzoni, v-1-645
che i viglietti potrebbero esser tassati convenientemente a cinque lire austnache. -con riferimento al
scienziato, aveva molti e diversi cenacoli. a ciascheduno aveva imposto il proprio nome,
: stabilire i prezzi di merci e servizi a fine di calmiere (anche con riferimento
fine di calmiere (anche con riferimento a istituti sociali, come la dote,
prezzo, mutandolo di tanto in tanto a proporzione dell'abbondanza e scarsezza de'medesimi
pietro da busco. boiardo, 1-105: a ciascheduna [provincia] mandò presidenti che
litiganti fan la spesa grassa, / consulti a balle, citazioni a monti; 7
grassa, / consulti a balle, citazioni a monti; 7 poi un bezzo
presentata non fosse quanto all'esser tassato a proporzione di essa. -stabilire l'ammontare
. c. pasini, 237: a queste lettere [margherita] aggiunse un
impone nel giudi- ciò del prete, a cui si fa la confessione. savonarola,
bisogno di tassare la velocità del po a causa del vento. = voce dotta
intesi proporre forme tassative e dare suggerimenti a v. e. ma soltanto con
queste leggi sono accettate o respinte dando luogo a ribellioni e rivoluzioni. cucini, 4-140
que- st'altro per lunghi comma tassativi a salvaguardia della mediocrità. g. bassani
, 3-170: l'ottimo polodrelli aveva spiegato a voce alta, ufficiale, come il
, di tassare1), agg. assoggettato a imposizione tributaria (un reddito, un
della deduzione dei debiti obbliga la persona tassata a presentare in certo modo il bilancio del
bilancio del suo avere, la obbliga quasi a fare la liquidazione del suo patrimonio.
loro la loro porzione e li solleciterai a. ffare loro debito. bembo,
anche le sue caratteristiche). a. serra, 1-i-108: chi gl'impediva
212): accorse subito ai forni, a chieder pane al prezzo tassato.
, 96: è bisogno di ritornarlo a confessare... davanti di tutto il
di schifare la pena tassata dalle leggie a voi che seti di questa maledetta compagnia
la qual riserva si suole anco distendere a certi monasteri che si trovano tassati nei
la qual varietà di parole riscrivendo dimostra a tassatoli l'importanza della richiesta.
l'università di cambridge, funzionario addetto a fissare il prezzo dei servizi e a punire
addetto a fissare il prezzo dei servizi e a punire i trasgressori delle norme vigenti.
ed esazione di una tassa; assoggettamento a imposizione tributaria di un bene, di un
el decto officiale el decto convento constringiare a satisfare al decto actore tucte le spese
avere pagata la gabella del detto molino, a ragione di danari xii per staio,
minima. einaudi, 7: sono andati a rivangare la legge 14 giugno 1874,
quelle di un processo, che vengono poste a carico della parte soccombente. codice
art. 183. sul reclamo è provveduto a norma dello stesso articolo. -tassazione
del valore e peso probatorio da attribuire a ciascun tipo d'indizio. colletta,
. figur. provvedimento preso per rimediare a una sare a un muro per mezzo
provvedimento preso per rimediare a una sare a un muro per mezzo di tasselli. situazione
contesto, fuori luogo. si tassellavano a mosaico faceva piazze, vie ed arene.
metastasio, 1-ii-1272: salti fuor porzioni a forma di tassello. di proposito
. di proposito... a darci una regola su la scelta del soggetto
cedola o di uno scontrino che attribuisce a un certo risultato. tazione assoggettati al
dagli anni dell'adolescenza egli si è provato a far tassa dovuta all'erario.
. occupare un luogo, per lo più a lungo fondo supremamente astratti, i tasselli preziosi
suoi taccuini. laudi, 60: a casa di quel amico, dove voi sapete
. un cocomero) o di spesso a tassellarsi; io gli ho detto che voi
di parlargli. sentare una forma a piramide, solitamente per verifi
2. disus. lavorato a mosaico (una superficie murata...
lo riempiono quelli con tasselli dell'istesso pane a tale c. bartoli, 1-135-54:
ed appiarzzo quadrato, o che tiri a detta figura in qualunque materia. tale
uno fatto come l'altro. a. f. doni, 150: tutte
di rete usata come rinforzo delle reti a strascico al fine di diminuire l'usura
tratto supplementare di rete sistemato nella rete a strascico dei motopescherecci (di forma simile
strascico dei motopescherecci (di forma simile a quella adoperata dalle paranze) nella parte che
la possibilità di un rapido deterioramento dovuto a un continuo sfregamento. 13
poi son tenuti con certe tanagliette fatte a posta con quella lor polvere mescolata con
in pronto una graticchia di ferro, a cui si sopraporranno li pani di argento,
modulazione della voce, la modificazione dei fonemi a seconda dei contesti, la selezione di
che è proprio, che si riferisce a torquato tasso (1544-1595) e alla sua
lavori anche di oreficeria. -tassétto a mano o a orli: blocco di ferro
oreficeria. -tassétto a mano o a orli: blocco di ferro di forma
la realizzazione di incavi sulla latta sottoposta a lavorazione. manuzzi [s. v
[s. v.]: 'tassétto a mano': termine de'calderai, pezzo
lavoravo. carena, 1-200: 'tassettino a orli': è un piccol tasso, ma
tasso, ma bislungo, col piano a solchi di varia larghezza, i quali servono
di varia larghezza, i quali servono a incavarvi la latta, picchiandola colla penna di
di un martello, e ripiegarla a modo di cannello in cui sinvolge un filo
e ha valore iron.). a. f. bertini, 5-51: oh
coprono un'intera superficie piana senza sovrapporsi a due a due. = nome
intera superficie piana senza sovrapporsi a due a due. = nome d'azione
o altro materiale, variamente sagomato (a dado, a cuneo, a prisma
materiale, variamente sagomato (a dado, a cuneo, a prisma, ecc.
sagomato (a dado, a cuneo, a prisma, ecc.) che s'
prisma, ecc.) che s'inserisce a incastro in opere di pietra, strutture
i tassegli dove mancano, se pare a vostra eccellenza illustrissima ch'io scriva a
a vostra eccellenza illustrissima ch'io scriva a pisa a giovanni caccini, che mandi quei
eccellenza illustrissima ch'io scriva a pisa a giovanni caccini, che mandi quei pezzi di
di ottima fattura. -tassello a espansione, elemento cilindrico di plastica o
di ventilatori oscillanti da tavolo con elica a tre pale e tre velocità selezionabili (
più piccolo). possono essere applicati a parete utilizzando un normale tassello ad espansione
item intra braza xi taseli de rovere a conputo de soldi x per brazo. castiglione
molti che io ne ho veduti fare pur a spagnoli di poco momento, come stando
, 3-268: parendome più necessario el lavorare a questo revelino che a le mure et
necessario el lavorare a questo revelino che a le mure et anche a li taselli del
revelino che a le mure et anche a li taselli del palazo, io ne
romboidale, messo sotto alla manica tagliata a chimono, per agevolare il movimento del
in gesso, ma dà anche luogo a moltiplicare i getti più, o meno a
a moltiplicare i getti più, o meno a misura della maggiore, o minore difficolta
), attuando degli spostamenti in relazione a una particolare fonte di stimolo (in
. che è proprio, che si riferisce a tor quato tasso (1544-1595
. tassiarco e tassiarca [i + a], sm. (plur. m
quali dipendevano. m. a. marchi, 1-ii-252: 'tassiarco': denominazione
e specie. m. a. marchi, 1-ii-252: 'tassidermia': arte
conifere, che si compone di alberi a foglie semplici, solitarie, per la massima
6-134: sarebbe così semplice dare mille lire a un tassista perché alle sette si trovi
più le donne tassiste, sono costretta a pianificare i loro tempi, tenendo presente la
semiplantigradi e provvisti di unghioni robusti atti a scavare; sono onnivori e hanno abitudini
cina meridionale, ha il corpo lungo fino a 70 cm con coda lunga fino a
a 70 cm con coda lunga fino a 20 cm e può pesare fino a 21
fino a 20 cm e può pesare fino a 21 kg. detto del gatto
: se tu t'avessi con meco a provare, / far ti vorrei veder cinque
611: non s'intenda proibito l'andare a caccia, pigliare, e ammazzare cignali
simili animali, ma quelli sia lecito drento a detti aggiunti confini pigliare, e ammazzare
, ecc., son gente soggetta a un letargo invernale, più o meno
. -in espressioni comparai, con allusione a chi dorme saporitamente e a lungo o
con allusione a chi dorme saporitamente e a lungo o è di indole pigra, sonnacchiosa
con valore aggett.): efficacissimo a destare dal sonno. b. corsini
funèbre... zampilla / degli estinti a le case atra rugiada. graf 5-449
rugiada. graf 5-449: in mezzo a un prato d'ingiocondo tasso / ricinto
d'ingiocondo tasso / ricinto, intorno a un'erma di pomona, / dodici ninfe
là dentro l'urna di marmo / a l'ombra de 'l tasso che svetta a
a l'ombra de 'l tasso che svetta a l'aure e parla! piovene,
tassi e dei cedri, il tempio somiglia a una faccia umana stilizzata da un bauhaus
quaedam profetia, v-580-104: omni homu a nui sì intendi - comu a 'nguilla
homu a nui sì intendi - comu a 'nguilla prisa a tassu. cesare volgar.
sì intendi - comu a 'nguilla prisa a tassu. cesare volgar. [tommaseo]
cavour, i-500: lo stato non trovava a far mutui se non ad una ragione
veramente usurario. ojetti, 1-133: a proposito, caro pazzotti, per la
moretti, iii-251: anch'egli scontava tratte a un tasso enorme, anch'egli sollecitava
fenoglio, 5-iii-89: da quarantanni prestava a usura in mezza valle belbo, al più
di una determinata moneta espressa con riferimento a quello di un'altra moneta; quantità
ci consigliava, ma nemmeno al tasso a cui erano ristrette negli ultimi anni dell'antico
di occupazione femminile subisce una flessione pari a -8, 4.
va tutta in crusca: e presa a cucchiaiate ogni mattina abbassa il tasso di colesterolo
, di piccoli pezzi per lo più a sezione circolare, soprattutto in lavori di
. biringuccio, 2-133: sopra a un tasso si schiacciano [i pezzetti
posate d'argento a'miei giorni si faceano a mano, attendole sopra il tasso
e il tasso, o incudine quadrata, a distanze uguali. 2.
erbacea della famiglia scrofulariacee, alta fino a 1 metro, con foglie grandi e
fomento. crescenzi volgar., 9-39: a consumare quella medesima callositade [nelle gambe
altra lessa, la posero nel prato sopra a foglie d'el- lera e di tasso
barbasso, con le sue gran foglie lanose a terra, e lo stelo diritto all'
settentrionale (ma anche coltivate in europa a scopo ornamentale) alte da 40 a
europa a scopo ornamentale) alte da 40 a 120 m, con radici aeree discendenti
california): grande albero conifero, a foglie caduche, che vige ne'luoghi
estratto dal 'taxus braevifolia', una pianta a crescita molto tasta, sf. disus.
per lo più imbevuto di unguento e applicato a [« l'espresso », 6-iii-1997
vegetali. que m. a. marchi, 1-ii-723: 'tassologia': desvaux
, iv-2-1361: l'orecchio attento, a traverso la tanacchiosa, dormiglione. sta
, percepisce le gozzano, i-824: a te, dico! ti vuoi destare,
, fuori una tasta dell'occhio a manlio torquato... chiedendolo a
occhio a manlio torquato... chiedendolo a e variazioni naturali; formazione dei
dott. vandelli il mio -con riferimento iperbolico a un naso di lunghezmanoscritto delle lettere tassoniane
cecco d'ascoli, 3215: dormendo a lato a donna, metti questa (
d'ascoli, 3215: dormendo a lato a donna, metti questa (e,
sificazione di elementi, dati, conoscenze relative a un aretino, 20-51: brontolando e piangendo
di sopra, tremando m. a. marchi, 1-ii-723: 'tassionomia': parte
sistemi. de pisis, 1-322: curvo a studiare stenta ad entrare, e segno che
l'ebraico... o a ridurre alla tassonomia odierna le classificazioni penetra facilmente
. 3. figur. rimedio a un problema. 2. ling.
tassia) e da cesari, 7-662: a questa tasta veggo l'amico cominciarsi alquello
secondo una tassonomia. 4-344: -spenderete intorno a duoi scudi d'oro; che più?
che riguarda la tassonomia; che si rifà a getti tastabili. una tassonomia. =
. da tastare. m. a. marchi, 1-ii-723: 'tassionomico': relativo
. angelini pubblica alcune osservaziovinta e sicura a passettini di chierico confidando nello strinni sopra
difficili sotto il punto di vista tassonomico. a. balza [« la groppe.
te cauti nell'associare la tecnologia su pietra a un solo gruppo tastarne, sm. ant
. -musica di tastarne-, eseguita con strumenti a -linguistica tassonomica: che illustra il
a imo. zarlino, 1-3-374: ritrovandosi [
per man grande che fusse stata, a pena poteva arrivare il quinto tasto; e
in uso il tastarne come si usa a tempi nostri, non so autorità niuna
, quando dice: 'i tastamenti vadano innanzi a la tua via'. b. croce
croce, i-2-34: adusati come si è a muoversi tra le cose, a vederle
è a muoversi tra le cose, a vederle, a udirle, a toccarle,
tra le cose, a vederle, a udirle, a toccarle, riflettendo appena e
cose, a vederle, a udirle, a toccarle, riflettendo appena e fuggevolmente sui
relazione con una prop. interrog. a. f. doni, 2-145: quando
si metton tutti, con men cautela, a guardare, a tastare per ogni canto
con men cautela, a guardare, a tastare per ogni canto, buttan sottosopra la
parte del corpo, per lo più a scopo diagnostico o per accertarne le condizioni.
alcuno picciolo battimento del core, disse a gerarao: « padrone, tastate qui e
monti, i-5-19: cammin facendo mena schiaffi a quanti / con indiscreta illiberal maniera /
solo otto giorni di sgraziate lezioni apprende a tastar l'organo e lo suona per
le armi e scese metà degli uomini a tastare la riva paludosa. e. cecchi
figur. cercare di conoscere, di venire a sapere; indagare, saggiare. -anche
tastando. macxnghi strozzi, 1-257: disse a giovanni che della licenza tasterebbe s'ella
redi, 16-viii-211: dovendo egli venire a leggere a pisa medicina pratica nella cattedra
16-viii-211: dovendo egli venire a leggere a pisa medicina pratica nella cattedra di ordinario
dei francesi. -sottoporre qualcuno a inchieste o domande, per 10 più
i-iii- 1189: credesi che viniziani abbino a fare ogni cosa per avere questa terra
monte di qua, due filosofastri pagani a tastarlo ed a prendere sperien- za ai
qua, due filosofastri pagani a tastarlo ed a prendere sperien- za ai lui. siri
eletti tutte cose che utili tossono tastava. a. pucci, cent., 44-78
bacco con un'asta / già il capo a questi, a quei la schiena tasta
asta / già il capo a questi, a quei la schiena tasta.
vino innanzi che l'uomo ne bea a sua volontade. boccaccio, dee.,
terreno e sicuro ormai non si verrebbe a niente, più audace avanza, va a
a niente, più audace avanza, va a porto venere, va alla spezia e
galantuomo, aveva mandato dallo zio prete a tastare il terreno per sapere che pesci
non trovo il coraggio. prova tu a tastare il terreno. calvino, 22-117
, famoso compositor di musica, venuto a firenze, entrando una mattina di festa in
, 524: da ultimo si fece capo a galeno, che si valse del calore
4. locuz. dare una tastata a qualcuno-, cercare di conoscerne le intenzioni
, di tastare), agg. sottoposto a inchieste, a domande per lo più
, agg. sottoposto a inchieste, a domande per lo più velate per conoscerne
essere orientata in modo da essere messa a contatto con la superficie di un foro consentendone
, al piano del coro. a. f. doni, 3-69: alzerò
è un organo in doppio, l'uno a sinistra, e l'altro a destra
l'uno a sinistra, e l'altro a destra del coro. il primo ha
sulla opposta cantorìa. -negli strumenti a corda, la striscia o la serie di
o manico del medesimo, per non star a mendicar le consonanze. d'annunzio,
, iv-2-1189: le sue belle mani, a volta a volta nervose come quelle del
le sue belle mani, a volta a volta nervose come quelle del grande violinista tra
sensibilmente scordato? e se per rimediare a questo inconveniente debbono tli accordatori incominciar dal
lubrano, 2-365: la macchina traforata a viottoli di vari ca- naleti, a
a viottoli di vari ca- naleti, a ingraticciamenti di piombo, ricevendo l'impeto del-
, ricevendo l'impeto del- l'acque a forza di venti, risuona armoniosa senza tastatura
lo più in maniera velata per venire a conoscenza di intenzioni, opinioni altrui.
opinioni altrui. siri, 1-v-786: a questi e altri simili tasteggiamenti rispose il
deponessero e non differissero la loro animosità a tempo più opportuno. piovene, 3-128
]: orfeo tasteggiante la sua lira davanti a platone. tasteggiare, tr
: fatto da ogn'uno silenzio cominciò gelmindo a preparar l'attenzione degli animi con tasteggiar
le corde d'un'arabica cetra. a. cattaneo, i-112: davidde istesso.
sua arpa al collo, dolcemente tasteggiandola attemperava a battuta del suono il moto del piede
de'pianeti del cielo governa, sia simile a quella che a voi prescrive le lunghezze
cielo governa, sia simile a quella che a voi prescrive le lunghezze delle corde,
quando voi variamente tasteggiandole volete porgere diletto a chi v'ascolta. gianelli, i-32:
le dita i fori di uno strumento a fiato per produrne il suono. g
: le tibie pari, che si suonavano a due per due, non potevano avere
: cominciò dal dare nella demagogica campana a martello per 'l macinato, per poi
iii- 205: la convulsione durò circa a tre minuti, dopo cui sciolse le braccia
e le tese, poi ripiegandole incominciò a tasteggiare dattorno e riconosciuto il luogo in
elettorale. 4. sottoporre qualcuno a interrogazioni in modo cauto e circospetto.
di musica; e se ora ho principiato a tasteggiarlo soltanto, farò di lui l'
su quella faccenda delle vite anteriori, a guardare se la si sovveniva di nulla
un provvedimento. - anche assol. a. verri, 2-vi-86: qui si va
sbadatamente sul pianoforte, senza por mente a nessuno. = frequent di tastare.
con le dita su uno strumento musicale a tastiera o a pizzico.
dita su uno strumento musicale a tastiera o a pizzico. piccola enciclopedia hoepli
, costituita dall'insieme dei tasti atti a mettere in azione il movimento di percussione o
delle righe, ad altro non servono che a guidare la mano sulla tastiera. alfieri
2-142: ascoltano la ragazza che suona a un pianoforte a mezzacoda, con la cap-
la ragazza che suona a un pianoforte a mezzacoda, con la cap- pottina sollevata
il leggio. -strumento elettronico a tasti (e per lo più è usato
. anche: sintetizzatore. -negli strumenti a corda, parte del manico dotata in
tastiera. montale, 3-69: « a partire da questo 're'lei deve chiudere,
un altro soldato... sedeva davanti a una macchina per scrivere, ma della
. -telecom. apparecchio, telefono a tastiera: telefono che presenta, in
combinatore, una serie ai tasti atti a comporre il numero telefonico desiderato.
la sua maniera, che il lettore impara a conoscere nei valori pieni, nei toni
allowance funzionano con una tastierina numerica simile a quella del telefono. -tastierino, sm
un complesso musicale suona uno strumento elettronico a tastiera. la repubblica [20-iv-1983]
di firenze (i43g), i-272: a antonio di migliore guidotti fu allogato.
cime, i tenori, i flauti. a. f. doni, 2-23: ho
frappone al musicale, le è venuto a schiffo e ne l'ha abbandonato. bontempi
allora si rassegnò, ma con visibile rammarico a posare le mani su i tasti di
e insieme ridicolo. -negli strumenti a pizzico o a plettro, ciascuna delle
. -negli strumenti a pizzico o a plettro, ciascuna delle traversine applicate sul
numero. -con sineddoche. strumento a tastiera. v. galilei, 1138
galilei, 1138: dico adunque, che a tempi nostri sono stati e sono molti
l'una: « che pazzia è questa a credere, che l'appetito nostro si
23-x-1961]: già sull'aereo incominciammo a battere i denti (e io anche i
-telecom. trasmettitore telegrafico, manipolatore. a. parazzoli, 1-ii-434: nell'apparecchio morse
: il campione stesso prelevato e sottoposto a esame. baldinucci [manuzzi]:
»; / dunque di questo vino a tutto pasto, / ma per non c'
ne parleremo. assarino, 5-165: infuriata a questi detti lerilla come chi si risenta
questi detti lerilla come chi si risenta a i tasti dell'onore. p. verri
270: anche le stupide si scuotono a toccarle su quel tasto del marito. pirandello
, restano impressionati dalla cosa che più a loro può piacere. 5. tratto
e guasti. alfieri, 1-1060: a me basta di non avere offeso né il
del corpo di qualcuno per lo più a iscopo curativo. oliva, 523:
12. senso del tatto. attribuito a iacopone [crusca,]: da cinque
non faccia tasto, / se di saure a dio punto gli cale. 14
16. accorgimento, espediente. a. pucci, cent., 75-81:
dal capo de'tre orbi, i quali a tasto / la moresca crudel tra loro
. gozzi, 1-129: vede o sente a tasto un uscio
fazzoletto] pigliava quasi meccanicamente, andando a tasto tra gli altri capi di biancheria
che ci chiude, come per indagarne a tasto il materiale. banti, 10-584:
10-584: capii che non potevo tornare a casa e mi diressi quasi a tasto verso
potevo tornare a casa e mi diressi quasi a tasto verso la scalinata di una gran
-a casaccio, del tutto casualmente, a intuito. manzoni, pr. sp
-dare, ridare un tasto-, accennare a un fatto. -fare tasto di qualcosa
antonio da ferrara, 8: de qui a dece anni de zò serò casto; /
-fare un mal tasto di qualcuno-, ridurlo a mal partito, conciarlo male.
della corda, senza aggiunta d'un tastino a posta. -tastétto. a.
tastino a posta. -tastétto. a. f. doni, 13-32: il
, 13-32: il proposito presente mi tira a toccarne duo tastetti et a spregnare la
mi tira a toccarne duo tastetti et a spregnare la fantasia, che già più dì
, di tastucco, forse con accostamento a stollo. tastonaménto, sm.
. (tastóno). letter. procedere a tastoni. fenoglio, 4-309: verso
era come percorrere un viale di cimitero a mezzanotte. = denom. da
o senza vedere (anche nell'espressione a tastoni). -per estens.: al
marinar comunemente, / senza la qual giriano a tastone, / a guisa che fa
la qual giriano a tastone, / a guisa che fa l'orbo miscredente, /
davanti si porta lo bastone. attribuito a petrarca, xlvii-255: com'uom che
si sia, / e per ombra, a taston, cerca la via. nannini
10 scendere le scale, senza andare a tastone. manzoni, pr. sp.
lasciò la poveretta, e andò cercando a tastoni l'uscio che metteva a una stanza
andò cercando a tastoni l'uscio che metteva a una stanza più interna. verga,
al buio, uscì dallo studio e, a tastoni, andò nella camera da letto
notevole approssimazione;, mediante tentativi effettuati a casa senza fondatezza. frate ubertino,
usanza, / ma per la torta via a taston vado. fra giordano, 3-53
tempo non fu fatta per abbattimento o a tastone, ma provisa di somma sapienza.
, ma provisa di somma sapienza. a. f. doni, 101: squadernatemi
e che non potrebbe altro che andare avanti a tastoni, e che parlava per ubbidienza
, e che si rimetteva, proferì, a parer suo, uno sproposito. faldella
forse per iscusare la destra che andava a tastoni, la definì proprio allora un
moravia, xii-114: così interrogavo cecilia a lungo e, per così dire, a
a lungo e, per così dire, a tastoni; senza sapere io stesso esattamente
tastare; cfr. fr. ant. a tastare (nel xii sec.),
figlia. aretino, 20-280: venite a ogni modo, perché la mia tata,
piccina oda, e odendo impari, non a ruffianare, ma a sapersi reggere con
impari, non a ruffianare, ma a sapersi reggere con le ruffiane. goldoni,
il signor ottavio -ma cossa t'importa a ti?... -sì, lo
. sergardi, 81: sono stolti a dire e mamma e tata? de amicis
guarirai, ce n'andremo, torneremo a casa con la mamma, ancora un po'
. panzini, iv-684: 'tata': a roma 'babbo', ma è voce in disuso
popolazioni mongole, turche e turchizzate che a partire dal xiii secolo invasero e abitarono
in uso nella storiografia moderna, preferito a tartaro). -anche sostant. (e
in partic. con riferimento agli appartenenti a un corpo speciale di messaggeri a cavallo
appartenenti a un corpo speciale di messaggeri a cavallo deh'impero turco). adr
]: un corpo di tatari è mantenuto a costantinopoli dallo stato: sono essi destinati
dallo stato: sono essi destinati principalmente a portare i dispacci del governo in tutto l'
enciclopedia hoepli, 3167: 'tatari': corrieri a cavalli. -notizia da tatari
sarà pur troppo), / s'ha a dire anche di me, te lo dich'
. e f. tose. chi chiacchiera a lungo, in modo inconcludente, per
non sa che, né perché. a. f. doni, 1-62: quell'
che con questa tattamèlla / s'inducesse a dormir, ma un tal pretesto /
non par loro di calzare attillato. a. f. bertini, 7-9: qualsivoglia
(tattamèllo). tose. chiacchierare a lungo, in modo inconcludente, perdendo tempo
, / tattamellando, / e trattando a la banzuola, / il grande affar d'
che operi. = forse da accostare a tata. 1, sul modello di babbaleo
sm. tose. nella locuz. ridere a tattarillo: in modo insensato, scioccamente
pea, 1-12: don lorenzo rideva a tattarillo. = forse da tattara,
aretino, 26-85: onde si dèe perdonare a uno che, incitato dal giuoco,
incitato dal giuoco, fa il repulisti a le tattere e di casa e de la
, era stato da quello bravamente occiso a colpi di coma. parabosco, 2-30
io conchiuggo che il tornarvi mi verrebbe a sproposito, non vi avendo né casa
camilla che si valga del loro ritorno a brescia se mai avesse a spedirti alcuna delle
loro ritorno a brescia se mai avesse a spedirti alcuna delle solite tartare e scatolette
egli ha inteso dov'ei possa battere / a un dipresso a rinvergare il tura:
ei possa battere / a un dipresso a rinvergare il tura: dell'esser folto il
einaudi, 3-60: il governo procede a casaccio... e commette errori
di tattica, che poi è costretto a scontare duramente, rimangiandosi con disinvoltura le
tatticaménte, aw. in modo conforme a una tattica, dal punto di vista
. tatticismo1, sm. ricorso a metodi o anche accorgimenti ed espedienti volti
metodi o anche accorgimenti ed espedienti volti a favorire il raggiungimento di una determinata finalità
, alla situazione contingente e ai mezzi a disposizione (ed è termine in uso per
v.]: 'tatticismo': l'attenersi a espedienti tattici. similmente 'tatticista', 'tatticistico'
. m. -i). che ricorre a metodi o a espedienti volti a
. che ricorre a metodi o a espedienti volti a favorire il raggiungimento di un
a metodi o a espedienti volti a favorire il raggiungimento di un determinato fine
. tatticismo]: 'tatticismo': l'attenersi a espedienti tattici. similmente 'tatticista', 'tatticistico'
plur. m. -ci). volto a favorire il raggiungimento di un determinato fine
vibrazione e delle possibilità che si hanno a disposizione. migliorini [s.
. tatticismo]: 'tatticismo': l'attenersi a espedienti tattici. similmente 'tatticista', 'tatticistico'
nuova linea venne arrestata alquanto di fronte a flondar su posizioni in più vantaggiose condizioni
con le brigate di tito non rispondono a pieno. -usato per l'addestramento
2. per estens. volto a ottenere un determinato risultato, a raggiungere
volto a ottenere un determinato risultato, a raggiungere uno scopo, per lo più in
di gara, per lo più volti a un prevalente e talora eccessivo atteggiamento difensivo
mettere in atto procedimenti o iniziative volte a ottenere un determinato fine. gramsci,
i moti intimi della compagine come un linguaggioutile a lui solo. c. l. musatti
un braccio, con una mano facevo mensola a un'ascella, e provavo pietà,
, o se si vuole articolari (non a fiato cioè ma ottenuti inserendo una mano
gli elementi che nell'opera pittorica contribuiscono a creare un effetto plastico e volumetrico,
in chi guarda una sensazione percettiva simile a quella derivante dall'esperienza del tatto (
e animali, che avvengono in seguito a determinati stimoli esterni (quali la luce
foscolo, x-579: tanto più dunque a un traduttore inglese, per aggiungere idee
. -anche: comportamento o espressione improntati a tali modalità. tommaseo [s
ha tatto'. cantoni, 269: separateli a tempo, ma adagio, col vostro
e di porgergli la mano per invitarlo a scendere. 6. mus.
7. locuz. -al tatto: a tastoni. bellincioni, ii-94: per
sociale, tribale; può anche essere eseguito a scopo di riconoscimento di animali domestici.
.]: 'tatuaggio': screziatura della pelle a vari colori; per lo più cerimonia
, tr. (tàtuo). sottoporre a un tatuaggio una persona, una parte
: era uso dei cristiani che si recavano a betlemme di farsi tatuare nel santuario.
-intr. con la particella pronom. sottoporsi a un tatuaggio, farsi tatuare.
di razza trono e delle braccia della croce a tau. negra, non si tatuano
. tuavano per piacere a chi, quando non esistevano le spiagge e
, 12-244: tanti altri giovani sono intenti a tatuare e a tormentare la pagina per
altri giovani sono intenti a tatuare e a tormentare la pagina per imprimerle quei segni
. [to] tatoo 'tatuare', a sua volta rispettivamente adattamenti del polinesiano [ta
, ingl. tattoo, e l. a. de bougainville, fr. tataou
di fronte, lo studente tatuato, a me, da lontano. 2
. lombroso, 3-237: il tatuatóre [a taitij vi è rispettato e accolto come
la lettera minuscola con apice in alto a destra simboleggia il numero 300, con l'
300, con l'apice in basso a sinistra il numero 300. 000; i
cristo, per lo più con riferimento a quella portata sulla tonaca di diversi ordini
3. pianta di un edificio a croce greca. lomazzi, 4-ii-89:
testa, si come gionta al tau, a mezzo del quale è lo scritto che
. 4. arald. figura a forma di croce priva del braccio superiore
-neutrino tau: il leptone neutro associato a tale particella. le scienze [agosto
chiamato per la croce di forma simile a tale lettera che usava portare sul petto
stefano. 7. locuz. a tau (con valore aggett.):
al seguito di un sovrano. a. pucci, cent., 77-37:
che destano meraviglia. m. a. marchi, 1-ii-253: 'taumastologia': arte
si attribuisce, tra i sofisti, a gorgia leontino. = voce dotta,
. m. -ci). che vale a compiere miracoli, a operare guarigioni prodigiose
. che vale a compiere miracoli, a operare guarigioni prodigiose. guadagnali, 3-22
taumaturgiche, guariva infermi, era arrivato a ridar moto al cuore che aveva cessato
al miracolo -lo si ammette, e a malincuore, quando è del genere padre
meta-psichico o semplicemente all'ipo-psichico: vale a dire il suggestivo, l'inconscio individuale
-con funzione appositiva, in partic. riferito a santi. manni, i-xi: si
eventi prodigiosi; taumaturgico. a. cattaneo, i-275: alza mosè la
elettrone, soggetta all'interazione debole e a quella elettromagnetica. = deriv. da
; rosso cupo; profumatissimo; rassomiglia a un taurasi e quasi a un barbaresco
profumatissimo; rassomiglia a un taurasi e quasi a un barbaresco. inesauribile, insondabile varietà
cura dei bovini. m. a. marchi, 1-ii-253: 'tauriatria': da
salvini, xxxiv-87: ercole incontro a lui tauricida, / di solito adamante
, / dove con gli altri iddìi posa a convito; / godendo a dismisura di
iddìi posa a convito; / godendo a dismisura di vedere / de'nipoti i nipoti
con il gruppo acido di natura solfonica a due atomi di carbonio, presente nella
dal dicto vìnzio poi e la palude quali a li taurinensi et in augusta cispadana perflue
cispadana perflue lo fiume doris in fine a li vercellensi. agostino giustiniani, 282:
di cavallo. baretti, 6-113: a quella caccia taurina di ieri non ho visto
75: quel buono e eccellente bdellio, a cui dà le maggior lodi dioscoride,
toreare, alle corride e agli ambienti a esse connessi. e. cecchi,
tori e gli 'aficionados'orni tanto si riuniscono a mensa e a discutere le cose dell'
'aficionados'orni tanto si riuniscono a mensa e a discutere le cose dell'arte. montale
larga faccia pallida e pacifica che fa pensare a un pane rustico poco cotto.
forti, / o guardie eterne poste a vigilare / l'estrema, immensa, ardua
landino [plinio], 56: apresso a carmi quegli che già furono detti taurisci
.. tanto benigno e mansueto si mostrò a questa vergine, che essa..
ha visto in piazza rompere steccato, / a cui la folta turba ondeggi intorno,
ampio agone, / se volge il corno a i cani ond'è seguito, /
, / s'arretran essi; e s'a fuggir si pone, / ciascun ritorna
fuggir si pone, / ciascun ritorna a seguitarlo ardito. marchetti, 4-xxi: squassa
vitello offrirò pur or spoppato / che a larga biada, perch'io sciolga i
/ lasciato al tauro e la notte a lo scorpio. petrarca, 9-2: quando
. tàuro3, agg. che appartiene a un'antica popolazione stanziata nella regione corrispondente
in cui persone a cavallo davano la caccia a un toro
in cui persone a cavallo davano la caccia a un toro non al fine di ucciderlo
per catturarlo legandolo. m. a. marchi, 1-ii-254: 'taurocatapsia': combattimento
genitali del toro. m. a. marchi, 1-ii-254: 'taurocolla': sorta
uomini e tori. m. a. marchi, 1-iii-301: 'tauromachia': combattimento
). letter. che si riferisce a una corrida (anche come soggetto iconografico)
serie delle acqueforti tauromachiche che goya donò a carlo iv, illustra l'uso moresco di
di bacco). m. a. marchi, 1-ii-254: 'tauromorfo': aggiunto
'tauromorfo': aggiunto di bacco... a cagion delle corna con cui veniva sovente
genere di mammiferi della sottofamiglia tragelafini, a cui appartiene la più grossa specie di
.: ipocronismo. m. a. marchi, 1-ii-254: tautòcrono: aggiunto
che è proprio, che si riferisce a fenomeni isocroni. -curva tautocrona (anche solo
stesso tempo, da qualunque punto cominci a muoversi. m. a.
cominci a muoversi. m. a. marchi, 1-ii-254: 'tautòcrono': aggiunto
tutte con la medesima lettera. m. a. marchi, 1-ii-254: 'tautogrammo'
comincino da una stessa lettera; o meglio a quel verso le cui parole abbiano tutte
o un'espressione ridondante, che tende a ripetere quanto già enunciato).
1-268: venendo ai parlari viziosi pongono mente a barbarismi, a solecismi,..
parlari viziosi pongono mente a barbarismi, a solecismi,... alla tautologia.
la ragione già assegnata che, se a è, è come dev'essere. michelstaedter
. gentile, 2-i-69: i giudizi analitici a priori sono bensì necessari, ma tautologici
necessari, ma tautologici, e i sintetici a posteriori son conoscitivi, ma contingenti.
sm. tendenza alla tautologia. a. cecconi [in lacerba, ii-330]
in lacerba, ii-330]: bisogna rassegnarsi a essere perpetuamente sballottati tra lo scoglio del
esistenza di due forme simili che appartengono a specie polimorfe differenti. = voce dotta
stessa denominazione latina scientifica (con riferimento a due generi diversi). = voce
nel granare fece (il turbine) sino a sei fori, di larghezza che vi
. cantù, 3-95: s'impegnò pure a far mattoni e tavelle più robusti,
costituito da quattro tavolette che ruotano intorno a un sostegno verticale (ed è,
sportelli che, comandato dall'esterno, ruota a 90° verso l'interno costituendo uno scontro
. b. vasco, xviii-3-801: riducesi a circa tremila persone ilnumero dei lavoranti torcitori,
), sm. dial. ant. a venezia, nel basso medioevo, notaio
lago ser pre donato de sen cangian gloto a la taverna molto ne va corendo; /
. dere di ogni colore, a lui pecu pecu, e alle monache tutte
de lui fa beffo schema / com'a puttana di taverna, / siali amorta la
fa venire del vino e fa onore a costui. boiardo, 2-15-68: ogni taverna
716: si canteran per le taverne a veglia, / li versi tuo'di sì
corpo di guardia. pascoli, 1140: a taganrok, nella taverna a mare,
1140: a taganrok, nella taverna a mare, / sedean nocchieri. uno parlava
mare, / sedean nocchieri. uno parlava a tutti. d>annunzio, ii-239: s'
, i-6-312: ve', che il ribaldo a cinguettar s'appiglia / versacci da taverna
, 2-317: la taverna del quirinale era a quell'epoca, 1935, il primo
generi alimentari. boccaccio, 9-54: a modo delle mosche con aggirar continuo,
luoghi erano scompartiti e colle comodità che a loro bisogno faceva. g. averani
beicari, 2-162: così camminando giunsero a una tavemella molto affaticati. d'annunzio
femm. di tavernaio. se dise a un: no me tetté nelle tavemelle,
che gelosissimo fusse, per demostrare, corno a tavema- ro novello, che gran concorso
parole della grida, e la so a memoria: 'comanda'dice 'a tutti gli
: divinavo i cranii sfracellati di sotto a certe frasche più vili che l'insegna dei
beccaio. sacchetti, x-102-2: presso a settimo è un luogo in su la strada
. che è proprio, che si riferisce a una taverna. monaldi, 450:
ho fatto fe delmente quanto a dio e per servire lassata la bottega che
e'miei fatti e none mi credo essere a siena uno ghiottoncello, né ch'io
... si trovò tutta unita a condannare amerigo. = voce dotta,
di dio. aretino, vi-495: isforzano a credere che non giuoca, che non
scagno. no prencipiè mai? son vegnù a veder cossa che fe.
fe. -consumarsi le tavemelle a qualcuno-, subentrare un senso di noia
le tavarnelle. -rompere le tavemelle a qualcuno: infastidirlo, indisporlo. f
'romper le tavemelle': no me sté a romper le tavemelle, no me tetté
zucca, signor prevosto, non venite a rompermi le tavemelle con di queste ragioni.
guastare le uova nel paniere... a chi sa e può fare.
e può fare. -tremare le tavemelle a qualcuno: per indicare uno stato di
gestisce o le frequenta, per alludere a ciò che pare improntato a rozzezza, a
per alludere a ciò che pare improntato a rozzezza, a trivialità). aretino
a ciò che pare improntato a rozzezza, a trivialità). aretino, 25-126:
fosse che il lezzo tavemesco v'amorbarebbe pur'a fiutarla un tratto. tavernétta
tavernétta, sf. denominazione attribuita a una piccola trattoria in stile rustico,
in stile rustico, in partic. annessa a un albergo di lusso.
cantina. la trasformerò in tavemetta. a. busi, 16-50: volevano farci
4-386: pregata la taverniere, di cedere a lei quel giorno il loco.
saprà. cavalca, 20-225: venendo egli a briga con un taverniere della terra che
andava stropezando e denti, / e faceva a ciascun mille ghignate. ramusio, i-270
tre maestri di scherma e naturalmente litigiosi. a. boito, xc- 504: mentre
morto colla sua oste. dedito a una vita di bagordi e gozzoviglie).
iii-143: lucinio catilina... aggiunse a sé qualunque svergognato taverniero ed adultero,
aretino, vi-197: dar la penitenza a una sventurata che ha il marito stranio
taverniere. 3. agg. improntato a un carattere popolaresco e triviale. brente
aretino, 10-101: le sue tavemine a le orecchie, la sua cuffia d'
, il suo ventaglio, i suoi frastagli a la veste, i suoi anelluzzi.
: calcula il tempo che vi hanno a stare con gli anelli, con le medagliette
pisana di filadelfia, 5: soldi xx a gherardo ciguli 5 taule. testi pratesi
. testi pratesi, 238: anche demo a vanni da bisenco per ii tavole,
ii tavole, le quali si adoperano a levitare lo pane, soldi x e denari
tabole davate oi de rascne, a muodo de uno pagliaro. sanudo, iii-1152
portati sopra l'isola di pago. a. cattaneo, ii-9: vedete le navi
pavimenti di rozze tavole facevano pensare a granai o altri luoghi asciutti e segregati.
segregati. -con partic. riferimento a quelle che costituiscono lo scafo di una
costituiscono lo scafo di una nave e a cui si aggrappano i naufraghi per non
che nullo ne perì, e giunsono a terra a salvamento. s. degli alienti
ne perì, e giunsono a terra a salvamento. s. degli alienti, 369
tabula distesose e quella tenendo abraciata e a dio devotamente recomandandose, il procelloso mare
1-126: attendevano alla propria salute apparecchiandosi a gara di porsi quale sopra una tavola
: se paolo si fosse salvato, gittandosi a nuoto in mare dalla nave già fracassata
già fracassata, ovvero sopra qualche tavola campato a terra, non può affermarsi.
di vita, per la quale torna a porto salutifero il marinaio che ha tempesta!
, xv-556: que'professori che corsero a milano per cercare una tavola nel naufragio
sensismo, ci siamo gittati all'ideale come a nostra tavola di salvezza.
, ii-1086: certo che ha fatto male a venir a sporcare i virtuosi suoi piedi
: certo che ha fatto male a venir a sporcare i virtuosi suoi piedi sulle tavole
sicurezza il tempo proporzionato d'ogni salto a terra, tavola, sedia, come pure
tavole e sedie e canterali, portati a braccia un po'da tutti. ojetti,
(con valore aggett.): adatto a essere collocato su tale mobile (un
quella usata per la dissezione dei cadaveri a scopo legale o di studio. pratesi
5. per anton. quella a cui ci si siede per consumare i
nelle espressioni andare, mettersi o sedersi a tavola, essere o stare a tavola,
sedersi a tavola, essere o stare a tavola, indica la mensa, il
ventre seme / ogn omo veiva star a. rreme. s. gregorio magno volgar
(27): vo- glandose asatar a torà,... perbitamenti davanti a
a torà,... perbitamenti davanti a la porta de li palasco de lo
ingular cum una soa ximia e comengà a sonar suo cembali. boccaccio, dee.
1-i-295: trovò lo 'mperatore esser a taula. filarete, 1-ii-445: come ivi
. mons. de luxono erano lecti a la tabulla del r. cardinale. firenzuola
cardinale. firenzuola, 46: posti a tavola, or con suoni or con canti
si vestiva, tutte pentrate andavano a pagar valent'uomini e a nutrir cavalli
tutte pentrate andavano a pagar valent'uomini e a nutrir cavalli. romoli, 20:
poste in tavola. fagiuoli, i-158: a tavola mi piglio in primo posto,
, 24 (418): era andato a tavola con lui, facendoselo sedere a
a tavola con lui, facendoselo sedere a destra, in mezzo a una corona
, facendoselo sedere a destra, in mezzo a una corona di preti. leopardi,
famoso lambnisco, che piace molto anche a mia moglie, alla quale quasi nessuno vino
. ungaretti, xi-228: ci mettiamo a tavola e col vino di bosco, nero
appena il capo entra, dice lamoglie: a tavola! ché è apparecchiato ogni cosa.
ogni cosa. beltramelli, i-83: a tavola, signore e signori! a tavola
: a tavola, signore e signori! a tavola! bernari, 3-97: un
dello zio interrompeva d'incanto: « a tavola! » -è in tavola:
-disus. in capo di tavola: a capotavola. manzoni, pr. sp
disdice, cotto arrosto. -entrare a, di tavola: accingersi a desinare,
-entrare a, di tavola: accingersi a desinare, dare inizio a un pasto
: accingersi a desinare, dare inizio a un pasto. ariosto, 1-iv-207:
1-iv-207: il patron mio è per intrare a tavola. cellini, 2-104-485: fatto
fatto che fumo le insalate, e cominciando a volere entrare a tavola, quel detto
insalate, e cominciando a volere entrare a tavola, quel detto mal prete, faccendo
ha pari. magalotti, 23-6: entrate a tavola in gran compagnia, ecco il
, filosofando, egli è meglio entrare a tavola, e porsi la mano a bocca
entrare a tavola, e porsi la mano a bocca. -levare le tavole-,
gioconda e piena di festa che mai simile a quella si vide. finita in questi
apparecchiar le tavole, dar l'acqua a le mani, dar la tovaglia,
imbandire, portar in tavola, servir a la tavola. manzoni, pr. sp
: un momento dopo, l'oste venne a mettere in tavola. landolfi, 2-123
pur giostrare, / dicendo i'voglio a tutti tener tabula. m. adriani,
ministri di casa, dove possino andare a mangiare li gentiluomini suoi) da ducati
tempo, accomiatatosi da suo cugino sorse a cavallo per dormir la notte in serravalle
sonetto, di cui forse il poeta aveva a casa lo scartafaccio e le correzioni.
2-xxiii-806: ogni tanto, perciò, a fin di tavola, discutevano, con un
detto che forse potrei andare con loro a trapani. suo marito è a trapani
loro a trapani. suo marito è a trapani e mette su una tavola calda.
d'oste-, trattoria dove si consumano pasti a prezzo fisso (e l'espressione è
'l popolo faceva nel campo intorno a uno vitello d'oro, lo quale per
elo aveva recevuo da de per leze a lo povo, elo cum grande ira
la sua perfida gente ebrea / stava prostrata a un vitel d'oro avanti /
vitel d'oro avanti / ed a quello le vittime porgea; / onde perciò
al pubblico su lastre bronzee nel 151-50 a. c.; costituiscono la principale
. 'le tavole'in cui erano scritte a pubblica veduta le leggi. così le leggi
delle dodici tavole, affidata o abbandonata a un decemvirato perpetuo. -tavole dealbater
iguvino. 10. quadro, dipinto a olio o a tempera su supporto ligneo
10. quadro, dipinto a olio o a tempera su supporto ligneo levigato e opportunamente
). -anche: il supporto ligneo usato a tale scopo- restoro, ii-99
per rascione dea essare proporzionato e partito a la taula rasa, ché...
bisticci, 3-209: per non trovar maestri a suo modo in italia, che sapessino
in un occhio d'una figura, avessero a dar di bianco a tutta la tavola
una figura, avessero a dar di bianco a tutta la tavola, tardi si vedrebbe
qualcosa di vicino alla natura, andammo a visitare una tavola dell'angelico.
segnata con grande accuratezza, tra mezzo a cinque o sei altre pagine evidentemente strappate.
calvino, 11-126: quest'accoglienza m'incoraggiava a tentare di le, in partic.
dei bretoni, artù, soliti riunirsi a corte intorno ad una tavola rotonda a significare
a corte intorno ad una tavola rotonda a significare la loro perfetta uguaglianza; l'
ampia mensa, ove mettevansi que'guerrieri a cibarsi e sedevano a cerchio per fuggire
ove mettevansi que'guerrieri a cibarsi e sedevano a cerchio per fuggire le gare di preminenza
. g. ferrari, 41: sorge a majo- rica un uomo strano [raimondo
scrittori occidentali e d'oltrecortina, svoltasi a venezia..., se ne uscì
gli scrittori in italia sono continuamente sollecitati a esprimersi sui giornali, nelle tavole rotonde
16-11: le colossali scempiaggini che hanno detto a una tavola rotonda televisiva, l'altra
sera, tre fisici e due astronomi a proposito del paradosso. -discussione cui partecipano
testimoniali del processo. -stare a tavola rotonda: essere in grado di competere
essi paesani, è creduto potere stare a tavola ritonda con ogni altro vino d'italia
, per estens., con riferimento a ogni documento cartaceo recante scritto un testamento
priva di scoltura. -con allusione a una persona assolutamente ignorante. fagiuoli,
confessore era eunuco, ed in quanto a scienza una vera tavola rasa.
deve fare [la filosofia] dinanzi a sé tavola rasa, perché non le appartengono
pietra o altro materiale) su cui a roma e in altre società venivano incisi o
alcune in carte e libri e le porga a varie persone. g. gozzi,
, non tavole di leggi erano sposte a minacciare malfattori. -tavole della legge-,
sulle quali, -disus. pasto comune a prezzo fisso servito a determinate ore in
-disus. pasto comune a prezzo fisso servito a determinate ore in alberghi, ristoranti,
. volta, 1-ii-524: ho pranzato a vevay assai bene all'albergo dell'orso
albergo dell'orso, ove si comincia a trovare tavola rotonda. angiolini, 2-65
che tengono una specie di tavola rotonda a prezzo fisso. foscolo, v-435: desinava
prezzo fisso. foscolo, v-435: desinava a tavola rotonda a'bagni di baden d'
, per lavori di precisione { tavola a coordinate) o rotatoria o inclinata { tavola
. bernardino da siena, 32: stando a la predica [benedetto cimatore],
e, detta la predica, tornava a la sua buttiga e scriveva in foglio tutto
miei libri, rendendolo autonomo dalle tavole a colori del libro d'arte.
distinte e minutissime tavole geografiche, pare a me che si possino chiamare, serenissimo
: certi geografi conosciuti da plutarco i paesi a loro ignoti sopprimevano nelle estremità di lor
sue, e de'suoi vari consorti a cui seppe inspirare il suo zelo per gli
zelo per gli studi meteorologici, giunse a darci la tavola del calor medio annuale
andando avanti, come con la storia, a forza dei suoi soliti specchietti e tavole
l. ricci, xviii-7-508: sonosi prese a raffrontare le tavole della mortalità colle tavole
meno lunghe riguardanti le posizioni degli astri a intervalli regolari di tempo (anche nell'
nosciarelo, li savi ne feciaro taule, a le quali posare nome e sopra scrissero
eclissi lunari, non sono ancora ridotte a tanta correzione, che non ci sia talvolta
di periodi e moti di quelle stelle, a fine di fabbricarne le favule e calcular
leggere / ne la tavola il 'pater5 pur a compito, / né tener l'ago
avuto la tabula del tutto / che viene a contenere anco el sesto libro. monti
: ciò non fu fatto dai rosmini a mio riguardo, quando senza pur degnarsi di
d'orgia, 150: el quale abia a guardare la tavola ove sono scripte le
, registro nel quale erano annotati, a fini fiscali, i beni immobili dei
e le carte che noi avemo coll'abbadia a torri, del facto de le nostre
14. elenco di persone appartenenti a una stessa categoria o associazione.
si debbiano scrivere prima, quando entrano a la compagnia, per sé, sopra
stato, pubblicata da siila nell'81 a. c., che conferiva a chiunque
81 a. c., che conferiva a chiunque la facoltà di ucciderli e ne
o di un'altra pietra preziosa tagliata a brillante. carena, i-34: 'tavola'
19. agric. appezzamento di terreno destinato a una sola coltura. carena,
tavole, ovvero prese dalla vigna sieno a volontà del signore, e secondo che richiede
sistema metrico decimale e avente valore diverso a seconda delle epoche e delle regioni (
da un minimo di 4, 35 m2 a venezia a un massimo di 42,
minimo di 4, 35 m2 a venezia a un massimo di 42, 79 m2
un massimo di 42, 79 m2 a roma). filarete, 125:
ma aciò ti possa constare quanto sono a la nostra quantitate milanese sono pertiche 18
di lire 2000 la tavola, e così a 200, 000 lire la giornata.
superficie di mq 768 circa, pari a tavole 21. 20. balist
. geol. tavole dei deserti: formazioni a guglia o monolitiche costituite da rocce calcaree
. tavola reale-, gioco che si svolge a due su un tavoliere diviso in due
dette frecce), con quindici pedine a giocatore e due dadi che, gettati,
mosse del gioco (e vince chi riesce a spostare per primo tutte le proprie pedine