io credo che se anco doi eserciti fossero a fronte, partirebbono d'accordo senza sfodrar
senza sfodrar spada. -dare silenzio a dio-, cessare di pregarlo. bibbia
non vogliate tacere e non date silenzio a lui, mentre ch'elli non ferma
mentre ch'elli non ferma e insino a tanto che ponga ierusalem laude in terra.
. villani, iv-n-70: come fu posto a sedere, fece fare il silenzio.
far silenzio,... prese a parlare. -imporre silenzio: v.
[il monaqua, / silenzio puose a quella dolce lira. petrarca, 283-6:
suo letto, ogni dì in silenzio tenga a se medesimo capitolo. codice dei servi
in silenzio, tutta intenta nell'atteggiare a dolore la faccia bianca e len- tiggiosa
. saba, 4-16: qui tranquillo a riposo, dove penso / che ho dato
: forse, il io, vi sarà a genova una piccola manifestazione: è l'
. ed io vorrei che gli operai andassero a commemorare il fatto a oregina: in
gli operai andassero a commemorare il fatto a oregina: in silenzio: solo deponendo
tutti quelli uomini si diedero in silenzio a pregar iddio per loro. -senza
del papa, 4-23: io sono persuaso a assarmene... sotto silenzio
chiami, ma io sono assai debole barbero a cotal corso ». tere, porre
, sotto, con, in o anche a si tasso, 10-59:
perché non volendo con silenzio passare, a voi come a più care comunicare le
volendo con silenzio passare, a voi come a più care comunicare le intendo. boiardo
posta in silenzio. delminio, 381: a questo vino per- tiene la vita di
or in silenzio perché esso mi vorrebbe troppo a lungo. vasari, i-271: perché
, le passerò con silenzio, serbandomi a essere più lungo nelle vite di coloro
silenzio. -porre silenzio: indurre a tacere. dante, par.,
, iv-86: così detto, puse silenzio a le sue parole. -porre silenzio
le sue parole. -porre silenzio a qualcosa: fare in modo che abbia
, 77-19: tale amore ha posto silenzio a li sospire, / esse parato e
de'medici, 126: dunque a sì gran martire / dar fine i'non
por silenzio alquanto, / di nuovo a lacrimar per forza torno. -far smettere
boce, quando boce nasceva e poneasi silenzio a la legge. bandella, 1-54 (
... posero l'assedio intorno a brescia, di modo che ne la città
.. cessare le sante leggi e a le sentenzie dei giudici si pose silenzio,
giannone, 1-v-36: fu con ciò posto a questa lite perpetuo silenzio.
perpetuo silenzio. -porre silenzio a qualcuno: farlo tacere, zittirlo; rendergli
de'savi suole essere di dire infino a tanto che essi pongano silenzio agli avversari
imitazione di cristo volgar., i-24-3: a tutti gli uomini iniqui sarà posto silenzio
tutti i maggiori nomi della letteratura francese avversa a ogni forma di collaborazione, aveva compilato
-rompere il silenzio-, incominciare o ricominciare a parlare. dante, par.
silenzio. bernari, 6-236: fu vittorio a rompere quel penoso silenzio.
credere, se vi chiedono di me, a lione o altrove. 12
continuato col destino, mi trasse quindi a cercare quanto tempo ogni errore incoronato stesse
vettura di tale tipo sarà pure messa a disposizione dei clienti che dovranno rendersi conto
: ti scrivo perené tu non abbia più a riprendere con giustizia la mia silenziosità.
: sandra, simona, pina / silenziose a lato / metton- sile in agguato /
la stampa [17-vii-1985], 21: a los angeles, nel corso dei giochi
. verga, 8-417: si mise a piangere di tenerezza, rimbambita: delle
così, e silenziosa; poscia alzarsi a quel maggior apice di verità a cui può
poscia alzarsi a quel maggior apice di verità a cui può essere condotta ed allora impregnarsi
di 251 suonatori contro 150 stonatoli e davanti a 6 prudenti silenziosi.
e ben intesa fabrica, comun secesso a qualunque spirito gentile, del nostro magnifico
. -con riferimento alla notte o a un'ora del giorno tradizionalmente dedicata al
; i campi / stendonsi lunge biondeggianti a 'l riso / de 'l gran meriggio
ero sicuro che giuliana si sarebbe ridonata a me, così, o prima o poi
ginzburg, i-175: maurizio e villi giocarono a molti giochi, agli indovinelli, ai
scoppiò simile alle altre, ma, continuando a progredire a passi meno lenti e tuttavia
alle altre, ma, continuando a progredire a passi meno lenti e tuttavia silenziosi,
tuttavia silenziosi, si consolidò invisibile sino a parere innesto lievissimo sul tronco della costituzione.
continuato col destino, mi trasse qundi a cercare... quanti anni fossero
perché un'idea si propagasse da parigi a torino, a roma, a dispetto delle
si propagasse da parigi a torino, a roma, a dispetto delle forme qui despotiche
parigi a torino, a roma, a dispetto delle forme qui despotiche, là
al silenzio. iacopone, 38-52: a chi no l'ha provato, no lo
del tuo abisso / m'ha cercoscritto a volerme annegare! ». -di
nostra vita acerba e dira / vai contro a tuo virtù, ch'ai ciel ti
sìlero, sm. ant. arbusto a cui gli antichi attribuivano la proprietà di
boro detto appresso di loro silero, a ciò che, essendo da serpi veduto
silfide, o gnomo,... a fare lieti i giorni della mia vita
sue lance / di luce (in pugno a silfidi fanciulle) / ossida il sangue
delle case maggiori si vedono i soffitti a panettoni, gonfi d'ornati d'ogni colore
gadda, 6-178: era molto bella, a rimirarla, non ostante lo squallore della
af- frettavasi... per giungere a quest'attimo in cui quella silfide do-
silfidi danzanti / sen vanno allegramente o a cena o a letto, / una legione
sen vanno allegramente o a cena o a letto, / una legione di cavalieri
gomma resinosa ricavata da tale pianta, a cui gli antichi attribuivano proprietà medicinali.
] co 'l silfio, detto laserpizio, a cuocere le carni, le fa di
botanici moderni è un genere di piante a fiori composti della singenesia poligamia necessaria,
contiene erbe vivaci, delpamerica settentrionale, a stelo arrotondato o tegragono; foglie alterne
, verticillate od opposte; fiori gialli a capolino. il silfio dalle foglie rintagliate (
questi sono i perfidi ministri che lo servono a cenno. conti, 41: canto
sul capo in quella mia corsa da milano a mantova; peggio da mantova a verona
milano a mantova; peggio da mantova a verona. carducci, iii-17-108: era.
suoi raggi [della luna] pendono a gocce dai regnateli sospesi tra albero e
vivano a vari accidenti: fra 'quali..
arteriosa sono considerati normali i valori intorno a 90 millimetri di mercurio per la diastolica
per la diastolica (minima) e a 140 per la sistolica (massima).
sistro, sm. mus. strumento musicale a percussione di bronzo o di materiale più
forma più comune da una lamina metallica a ferro di cavallo, attraversata da tre
squillante. - nel medioevo, sonaglio a scuotimento costituito da una bacchetta metallica ripiegata
scuotimento costituito da una bacchetta metallica ripiegata a triangolo da cui trasse origine il moderno
sistro. marino, 1-2-31: par ch'a suon di crotalo e di sistro /
finissimi sistri d'argento / (tintinni a invisibili porte / che forse non s'aprono
, dal gr. oeurtpov, da ricondurre a oeuo 'scuoto'. sistruro, sm
sf). invar. mus. strumento a corde caratteristico dell'india del nord
dare ordine e struttura logica e coerente a un insieme di idee, teorie o
un insieme di idee, teorie o a una scienza o dottrina o anche di
manzoni, vi-i-68: si verrà a dimostrare come tutti i sistemisti ammettano.
la tattica del sistema, specie con riferimento a una squadra, a un allenatore o
specie con riferimento a una squadra, a un allenatore o a un giocatore. -anche
una squadra, a un allenatore o a un giocatore. -anche sostant.
. che si riferisce o si conforma a un sistema applicabile alle giocate dei concorsi
con schede sistemistiche popolari dei concorsi pronostici a svolgimento periodico connessi con le corse dei cavalli
-in partic.: che si riferisce a un impianto nel suo complesso, prescindendo
dei singoli componenti (e si contrappone a componentisticó). x. sport.
.. vale contra le pestifere egritudine et a sistere il sangue. 2
, agg. che si riferisce o attiene a uno dei pon tefici che
e delle basi di ogni obelisco, esce a un tratto... la figura
quattro: così si ripeteva, articolando a mezza voce il suono, le sistoli
diastoli dello stantuffo, che gli parevano sincrone a quelle del suo cuore.
sillaba lunga per natura (si contrappone a diastole). -nella metrica italiana, lo
fusto della birra, con un tubo a sistola, i birrai dal grembiule bianco gli
dalle sue cavità (e si contrappone a diastole). -nell'uso a
a diastole). -nell'uso a. verri [il caffè], 513
e tropicale, alta al garrese da 80 a 125 cm col mantello di colore grigio-bruno
mantello di colore grigio-bruno, le coma a forma di lira presenti solo nel maschio
antica, pasto in comune offerto, a spese pubbliche, nel pritaneo o in altro
nel pritaneo o in altro edificio, a personaggi illustri greci o stranieri a cui spesso
, a personaggi illustri greci o stranieri a cui spesso si accompagnava il rito
scritto in s'un cartel, com'a lei piacque, / col puntai d'una
sdegna. campailla, 1-2-9: permise a lor ne l'acqua pura, / che
arida arsura, / il sitibondo labro a render pago. d'annunzio, iv-2-626:
apparenza indarno / talor di laghi espressi a perir mena / i sitibondi nel deserto aprico
6-133: giunse un cane sitibondo / a uno stagno limaccioso. leopardi, 7-31
2. che necessita di acqua a causa della siccità. - in partic
menzini, 5-38: se non che a certi avari e sitibondi / suol far
onore, fama, gloria o di venire a conoscenza di fatti, notizie.
tua concezione, / che di servire a te è sitibondo. battista da montefeltro,
. ariosto, 22-51: quella ch'a piè rimase, dispettosa / e di vendetta
vendetta ingorda e sitibonda, / congiunta a pinabel che d'ogni cosa / dove sia
vita. buonarroti il giovane, 9-35: a quell'inferno che fe- bricitante /.
più bramo? ahi, che non giunge a fine / il desio sitibondo innamorato.
felicità nasconde, / la sola passion è a noi sorgente / di verace piacer.
; / e nel petto profondo / a me una vile ambascia, / un desio
stille di fede. bruni, 16: a me poi si nega / che sitibondo
in una schiera / i bianchi efèbi a la sua chioma avvinti, / ridevan essi
7. che anela alla grazia, a dio (l'anima). 8
8. che brama procurare la morte a qualcuno; che è insaziabile nel compiere
rapivan da tergo. passeroni, 3-5: a un pollaio fea la ronda, /
/ una volpe. -con riferimento a un'arma bianca usata per ferire o
mano avea. arici, iii-621: scese a la nudata mamma / il mortifero strale
lirici iv-388: egli [agostino] sarà a partecipare le grazie della vostra non parca
fiutato il sitìo, che già principia a rugumare, a basciare, e soffiare,
, che già principia a rugumare, a basciare, e soffiare, e soffiare,
4-46: voi, che avete sete venite a lei [maria] e del suo
ne ca- varà di quello, saltarà a vita; e chi di quello beve,
iacvpone, 35-35: e1 monno non basta a l'occhio a vedire, / che
: e1 monno non basta a l'occhio a vedire, / che possa empire la
/ che fé tamiri, quando disse a ciro: / « sangue sitisti e 10
d'una virago, ed anima funèbre / a dissetarsi in acheronte vada. carducci,
anni quarantacinque; tiene uno stato assai grande a piè dei monti collocato, povero e
stranieri, rende la nazione poco soggetta a variarsi. fenoglio, 5-i-528: la
e sì bene fornita ch'e'soffersero a tanto, e non osarono d'assalirla.
assai difficile, non può scoprire interamente a chi la vede la bellezza sua. de
la geometria, si vagliono dell'occhio a conoscere il sito del terreno per trincierarsi.
altra cosa notabile che in quella era cominciò a raguardare. fr. martini, i-330
e quelli altri meno, ma più sciolti a piangere; di- scriveli in ardentissimo e
fuoco piovono. filarete, 1-i-121: montato a cavallo, andò vedendo e a sollazzo
montato a cavallo, andò vedendo e a sollazzo per quel dì per la valle,
direi, di pittura, il quale consiste a pigliare un sito dal vero e ornarlo
7-i-3: se l'opera mia giunge a buon termine, la manderò costì ed in
paese (nella posizione geografica anche rispetto a un punto di riferimento). dante
/ quanta viltà l'animo vostro gira! a. pucci, cent., 59-38
: i paesan del sito / d'intorno a bruggia tutti si levaro / contro annobilì
calvino, 1-257: mio padre comincio a rivangare una sua storia africana e a confondere
comincio a rivangare una sua storia africana e a confondere il ragazzo con un arruffio di
fretta; / e ora lì, come a sito decreto, / cen porta la
coll'itinerario in mano, dire: domani a tal sito, posdomani comodamente al tal
il sito loro più debole, si voltò a quella parte. gualdo priorato, 3-iii-91
sito per cui pensava di dar effetto a tal fuga era un breve spazio di muraglia
sentito da molti, avvegna che la veritade a l'ultimo sia trovata. i.
cio. domenico da fano, lxii-2-i-123: a lassa, capitale del thibet, si
-podere. bacchelli, 1-iii-205: a san michele uscivano da quell'antonella lasciandola
, dunque, non resta che continuare a produrre (in perdita) e a
continuare a produrre (in perdita) e a ristrutturare per quanto possibile. in che
boine, cxxi-iii-225: per il mangiare, a mezzogiorno ho fatto colazione in un sito
sito caro, stassera in un malo sito a buon prezzo. pavese, 2-48:
non ho sito. -posto a sedere. martello, 6-i-97: giochiam
martello, 6-i-97: giochiam... a vestire amor ch'è nudo. / così
171: quivi con molti affanni, / a poco a poco m'ho vista calare
quivi con molti affanni, / a poco a poco m'ho vista calare, /
illustri ad abitar nelle tue case, a goder delle tue commodità e a far nido
case, a goder delle tue commodità e a far nido e stanza nei tuoi siti
signor orazio, che voi siete stato / a posta per vedermi in questo sito.
a'suoi portieri / che sia tratta a dicollar / proprio là dov'ella ha visto
po'rimasa / a rinfrancar le sue carriere estreme, / persa
io credo bere del buon vino di champagne a casa mia, e mi costa preso
monti. -terreno o luogo adatto a una pianta. soderini, iii-310:
f. f. frugoni, 1-40: a questi incentivi promosso con una santa agitazione
uno di essi bastoni, si va a precipizio. parini, 486: quella
provatevi amendue / l'un dopo l'altro a smoverla di sito. rajberti, 2-145
termini dell'osso rotto si vadano attamente a trovare ed a comporsi nel naturale sito
osso rotto si vadano attamente a trovare ed a comporsi nel naturale sito loro. morgagni
e lo spazio destinato o da riservare a essi). muratori, cxiv-6-180:
, cxiv-6-180: si lavora di presente intorno a giovanni villani, e con mio dispiacere
? boine, cxxi-ii-57: son riconoscente a croce d'aver tolto il mio nome dal
dire quando urge una cosa che ci sta a cuore. 17. figur
l'umana felicità montano, 1-220: grazie a delfina hai toccato, dopo anni,
dopo anni, un sito fermo in mezzo a tanto fastidioso ribollire ai umanità
attivo: quello localizzato sulla molecola enzimatica a cui si lega il substrato della reazione e
. inforni. locazione di un elaboratore collegato a una grande rete di comunicazione telematica.
22. stor. in toscana e a roma nei secoli xvi-xviii, area pubblica
, per lo più in una zona destinata a mercato, occupata da un venditore o
grande autorità ancora e stima risulta di presente a questo officiale per la concessione de'siti
entratura ne'siti di mercato vecchio ora ridotti a botteghe murate. 23. veter
di stefano: 15-12: la nuora disse a lo suo caro marito: / «
vedeti che qui tanta zente / me vien a vixitar da ogni sito ».
ogni sito ». -dare sito a qualcosa: lasciargli spazio ritirandosi. giustino
in prima tutte le cose e spegnendosi a poco a poco diede sito alla terra.
tutte le cose e spegnendosi a poco a poco diede sito alla terra.
379: trattoria: esercizio che serve a pasti sul sito e fuori di negozio.
della retina, esse vengono per conseguente a scontrarsi tutte in un sito nel medesimo
sito nel medesimo tempo: onde viene a generarsi in altrui il sentimento del bianco
di dio giudizio. -volgere sito a qualcuno: abbandonare un'alleanza. b
volte vi metteva piede se non per inseguirmi a colpi di bac chetta.
, sgradevole. cavalca, 20-75: a questo luogo... acqua poca vi
pesce, uscendo della tana e cominciando a mangiarseli l'un dopo l'altro, arrivò
i due coniugi, e l'orco principa a fiutare e dire: « qui c'è
. l'eccezione che si dà a quest'usanza è il rischio che corre il
una piccolatribù di mostriciattoli ammaestrati, concorsi costì a mareggiarsi dopo le faticose curvature su'mestierucci
le faticose curvature su'mestierucci servili, e a scuotersi da'panni il sito bottegaiolo.
, senza saperlo, era proprio venuto a collocarsi sull'itinerario normale di un formicolone nero
nero, il quale era venuto così a trovarsi nell'assoluta necessità di attraversarlo per
sita in viale dei martiri, riuscirono a condurre in strada un cavallo da corsa.
spesso all'uso delle doccia, come a qualunque altro mezzo d'intimidazione. fanzini
medico...: rifiuto assoluto a cibarsi: sintomo frequente nei pazzi.
dal bisogno impellente di mangiare senza riuscire a saziarsi. = voce dotta, comp
costituito da un traguardo provvisto di livella a bolla d'aria. = voce
falda, / la barba irta discende a mezzo il petto. sestini, 66:
al collo un poco di color rosso, a uso di collana. =
allungato, dita e unghie forti e a uncino che consentono di camminare lungo i
3-520: non sono differenze situali che tirano a sé tali parti, né che le
sapere perché alcuni rifug gano a tal punto dal subire ogni genere di situaménto
. -in partic.: mettere a dimora piante in un terreno. palladio
, essendosi obligato di fare un tempio a giove, lo edificò sulla cima del colle
rossi », 2-108]: pubblicare a favore di una tesi politica o ideologica un
segnarvelo e scrivervi il nome suo, ricorreremo a quei libri di tolomeo ove è il
, 2-32: piano piano io sono riuscito a spogliare la cappella e a situare nel
sono riuscito a spogliare la cappella e a situare nel ricordo la cattedra, la carta
rifl. prendere dimora, stabilirsi. a. cocchi, 5-1-218: mai ascoltar volle
un po'come uno scolaretto già invitato a lasciare il banco per situarsi, disarmato,
determinato luogo o in una posizione adeguata a uno scopo specifico (un bene immobile,
assai forte e per luogo ben situato a difesa. crescenzi volgar., 2-18:
mezzo la strada che da lecco conduce a bergamo. n. ginzburg, ii84:
in un luogo o in una posizione adatta a soddisfare determinate esigenze (un oggetto)
brieve, secondo che fia più o meno a riscontro d'essa finestra. garimberto,
situata, nel gioco del lotto, assegnato a un certo ordine di estrazione.
che oggi non si deve credere neppure a quelli che vi dànno i numen situati!
ma con formosità molto visibili situate, come a caso, in fondo alla schiena o
caso, in fondo alla schiena o a mezza strada tra il collo e la vita
galileo, 3-3-421: rivoltando il foglio a rovescio e facendo venire il di sopra
di una scala musicale o che appartiene a un accordo (un suono, una
la sua fatica non esce, sarà forse a lui quella notizia bastevole situati.
e con giuste di delle longitudini, o a determinar la vera situazione di tanti mete
membrana adiposa ed un'altra memnulla manca a firenze, per essere un soggiorno invidiabile.
in una più vasta regione o rispetto a specifici elementi stieri. cavour
celeste. alberti, iii-151: se a vista piglierete per lo cielo una linea
stelle maggiori che stanno pari di dietro a questa così fatta situazione di stelle, andando
possono le figure avere la loro perfezione, a guisa di corpo senza situazione over senza
replicare quel monumento, non avrebbe cambiato idea a riserva della situazione, cioè che l'
diritta linia, stando per piana situazione. a. cotti, xci-ii-74: per poi
ed in un'attenta situazione, guardando a preparare il suo cavallo. -giacitura
per gran tempo ebbe nella sua miniera. a. l. moro, 1-61:
e la solidità dei marmi primitivi concorrono a sostenere le volte delle grotte formate
prime e più nobili arti che vengono a dar con la forma il nutrimento, la
età, tutto li avrebbe portati naturalmente a questo legame. gentile, 2-ii-138:
occasioni, di momenti che possono contribuire a produrre un effetto o determinano o caratterizzano
di imbarazzo o di incertezza di fronte a una decisione da prendere o a un
fronte a una decisione da prendere o a un problema da sciogliere. chiari,
269: ella voleva ora vedere a queli nuove situazioni e a quali nuove
voleva ora vedere a queli nuove situazioni e a quali nuove combinazioni di fatti l'avrebbe
fascista e vantano i consensi che vengono a mussolini dall'estero, quanto le opposizioni che
posizioni in cui un soggetto può venire a trovarsi in forza dei rapporti che la legge
di interazione; tale concetto, entrato a far parte delle categorie della riflessione filosofica
riferisce al fatto che l'uomo tende a trascenderla, anche se con esito incerto
traduce il ted. situationethik). a. boschi [« la scuola cattolica »
insegnata nella chiesa cattolica, ha cominciato a diffondersi un sistema etico a cui generalmente
ha cominciato a diffondersi un sistema etico a cui generalmente si dà il nome di una
, cadeva appunto in tempo corrispondente presso a poco al nostro san giovanni. è
. essere o apparire imperturbabile di fronte a un avvenimento fastidioso, doloroso o deprecabile
, essere in condizioni di far fronte a esigenze o condizioni obiettivamente impegnative.
montale, 3-151: padre carrega reagendo a un gesto di profondo sconforto della signora
studenteschi del sessantotto per promuovere il ricorso a diversi e nuovi mezzi di comunicazione e di
. - internazionale situazionista: associazione aderente a tale movimento che fu istituita nel 1957
sono esplosi in tutto il mondo, a vent'anni, l'età delle più gravi
o, più raramente, d'argilla, a forma di tronco di cono rovesciato,
, nel trapasso dalla cultura del bronzo a quella del ferro. lanzi,
: 'situlo': davano gli antichi questo nome a certi vasi, larghi nel mezzo,
, larghi nel mezzo, adorni ai fregi a foggia di chiodi e con manichi che
'item'che gli uomini di cento abbiano a conferire alla metà della spesa, di inserrare
, / quando ei con simil gente a star si pose / che se in sua
[rezasco], 6-947: avei lasciao a li vuoi onori? » e'
. vorrebbe che carrello o con gru a ponte; è usato in acciaieria e in
onda [la voce] che viva / a la mia siziente anima arriva.
stampi dei grazzini, 2-392: tutti a far pace seco io vi invito e conforto
voce di area sett., che risale a un lat. volg. * cibarla,
dante riconosce in due doni l'aiuto a rettamente giudicare. siviglia, sf
e di baci. a distinguer la nobile famiglia, / impolverarle il
siviglia aggiungi solamente venti luna vengono a trovarsi su uno stesso piano, perpen
città spagnola di siviglia. vengono a trovarsi allineati su una retta e si verifica
consiste nel calzoni alla vallona a guisa di bolge pendenti, e alla sivigliana
siwéro, aw. in realtà, a dire il vero. sizigie, che si
che varia siza, v sizza. a seconda della località e che si chiama 'età
: te felice, o giano, / a cui me'e £uyóv, deriv
labbri sizienti, sìzio del macinato, vengo a rinnovarti un paio di seccaturine. infebbrati
viscidi. giusti, 4-i-426: mezz'ora a dondolarsela / prima d'andare al
. sizio, / un'altra mezza, a chiacchiera / girando per l'uffizio.
non si sente, / né par ch'a terra i fiori languenti pieghi /
maggio,... par di correre a ritroso del tempo, verso il gelo
dalle nevi e dalle sizze del duro monte a pennino. pratolini, 2-383: calata
-sizzolina. cagna, 1-150: ricominciava a soffiare una sizzolina che gelava il fiato
skéleton, sm. invar. slitta a un solo posto, costituita da due
s. jacomuzzi, 1-i-661: plutarco a proposito dei cimbri nella sua 'vita di mario'
= deriv. dal nome del ginecologo scozzese a. j. skene (1838- 1900
davanti allo specchio ha cominciato quasi subito a fare un teatrino di sketcnettini, sul tema
, scenetta', dall'oland. schets, a sua volta dall'ital. schizzo (
. v): 'doppio skiff: imbarcazione a due vogatori di coppia, avente le
ingl., dal ir. esquif che a sua volta è dall'ital. schifo (
m. -i). chi è addetto a un impianto di skilift. sciare
pullman s'era messa in fila, affiancandosi a sci paralleli. 2.
chi dirige la manovra di una barca a vela da regata. -anche: capitano o
sue navi e particolarmente in ogni imbarcazione a vela da regata, la persona che
intraducibile. skipper è chi ha la responsabilità a bordo. equivale a capitano timoniere armatore
ha la responsabilità a bordo. equivale a capitano timoniere armatore e soprattutto despota.
, che praticava l'astinenza sessuale fino a giungere, all'autocastrazione. quaglino
affini al tasso, con pelame nero a fasce bianche pel lungo; molestate,
nero. buzzati, 3-12: il tetto a contare le piogge, a discutere con
: il tetto a contare le piogge, a discutere con il vento, a poco
, a discutere con il vento, a poco a poco... ha cominciato
discutere con il vento, a poco a poco... ha cominciato a slabbrarsi
poco a poco... ha cominciato a slabbrarsi. -avere un contorno
si slabbrava ai margini prima di sfociare a intorbidarlo per così gran tratto. gadda conti
, iii-15-118: il savioli si era provato a petrarcheggiare, ma quella forma troppo usata
sogno). arpino, 16-34: a volte il sogno era azzurro, grandioso,
volte il sogno era azzurro, grandioso, a volte si slabbrava in pochi frammenti caotici
le statue], dai piedistalli, a decapitarle, a slabbrare gli orli delicati delle
, dai piedistalli, a decapitarle, a slabbrare gli orli delicati delle belle vesti
del legno che s'intaglia, e portar a liscio il lavoro. -erodere gli
ricostruzione è stata violentata, slabbrata, fino a comprendere tour de nestle', feuilleton
pei capelli e li sbatto grugno a grugno, sinché li ho snasati, slabbrati
, questi processi che non sono riconducibili a uno schema prefissato, mi sembra molto
storie di vita come metodo siano particolarmente aperte a questo momento di slabbratézza, di frammentarietà
i-514: vestiva una palandrana rossigna tutta a congegnati rammendi, striminzita, slabbrata,
: ecco / ancora quelle scale / a chiocciola slabbrate, che s'avvitano / fin
. e il remo... gemeva a ogni giro contro il legno slabbrato della
la rotta conduceva la frusta prora del piroscafo a ponente, dove l'acqua rodeva,
oriani, x-15-70: egli camminava invece a testa bassa, preoccupato delrangustio sentiero slabbrato
delrangustio sentiero slabbrato. marinetti, 2-i-003 a destra sopra la prima caldaia tra i fumi
nuvolette slabbrate. calvino, 10-163: a pentesilea. sono ore che avanzi e non
un po'frusti e le scarpe, a guardarle bene, un po'slabbratene.
, 2-xxi-202: nitido sul mare e solitario a segnarvi il perimetro sommerso del cratere nella
di anticipo: steso sul marciapiede decalottato a taglio secco senza una slabbratura da un
legno che s'intaglia, e portar a liscio il lavoro; il che si fa
infini- tudine. c'è la spondarola a canto, quando si fa una slabbratura
e per levare i piccoli canti e portar a liscio un lavoro. = nome
, / perché era d'ira pieno a quella fiata, / e l'elmo prestamente
più libero all'ondeggiante seno di neve. a. verri, xxiii-141: uno de'
nella stanza nostra, / t'aiutavo a slacciarti le tue scarpe? quasimodo, 2-36
tira ad annebbiarsi e tutto il corpo a stendersi, slacciarsi, posare, dormire
. -lasciarsi andare con pieno abbandono a un atto amoroso. bacchetti,
valige legate con delle corde, corse a tirarle fuori dalla macchina e si mise furiosamente
fuori dalla macchina e si mise furiosamente a slacciare i nodi. -liberare una persona
c. croce, 229: si pose a ridere di tal maniera che bisognòslacciarla da tutte
, che gli diedero una stretta simile a quella d'una morsa, gli disse:
mai » disse rosen « dovessi combattere a morsi ». e tentò di slacciarsi una
. siri, xli-589: davano manifestamente a dividere [gli spagnoli] la loro
. fanzini, iii-616: convolano anche a nozze [le stelle del cinema],
e poi riallacciato con la prestezza delle catene a cerniera. 5. uccidere
morire (nella locuz. slacciare vanima a qualcuno). leopardi, 340:
, questa impudica si slaccia per sacrificarsi a un tiranno. betteioni, i-85:
delle adultere sgozzate / or gronda sopra a lei / le cola per la gota che
la bella / chioma, poiché slacciossi a lui l'elmetto / dal colpo del nimico
e treggea. -slacciare le mani a qualcuno: lasciargli piena libertà di azione
, mal posti e peggio portati, rendevano a chi li vide ridicolissimo spettacolo. davila
e. gadda, 9-291: la camicetta a fiorami, slacciata, le combinava una
e l'altra no, li ho seguiti a due scalini di distanza. volponi,
mezzo verno era costretto per la gran vampa a portare slacciato il seno. calzabigi,
il seno. calzabigi, 9: a pena il piè fermar poteo nel suolo
, inter. indica un rumore sordo simile a quello prodotto dal cozzare di due gusci
. per estens. nel calcio, azione a zig zag, con continui e improvvisi
su un percorso segnato da ostacoli che obbligano a frequenti cambiamenti di direzione.
se non slaga, vi staranno quieti / a mirar di natura i bei segreti.
porte), che costringono l'atleta a eseguire una serie continua di curve a
a eseguire una serie continua di curve a corto raggio, larghi non meno di 4
, che prevede porte larghe da 4 a 8 m e delimitate a destra e a
larghe da 4 a 8 m e delimitate a destra e a sini stra
a 8 m e delimitate a destra e a sini stra da due paletti
panzini, iv-641: 'slalom': discesa a curva. c. rollino, 30:
maestro, capace di centrare l'obiettivo a st. moritz '74, ha ottenuto una
, tr. (slàlomo). procedere a zigzag, con continui e improvvisi cambiamenti
(slaloméggio, slaloméggi). partecipare a una gara di slalom; sciare eseguendo zigzag
tra piccoli ostacoli. 2. procedere a zigzag. e. gamba [«
sente scoppiare la faccia e slam va a terra che se poi sbatte malamente tanto
smottare (un terreno); essere soggetto a smottamenti, a frane. baldinucci
terreno); essere soggetto a smottamenti, a frane. baldinucci, 9-xx-56:
.. è vicino ad acque palustri o a monti sdrucciolevoli, soggetti a slamarsi o
palustri o a monti sdrucciolevoli, soggetti a slamarsi o a fendersi in sassi precipitevoli.
monti sdrucciolevoli, soggetti a slamarsi o a fendersi in sassi precipitevoli. 2
. tr. far smottare; rendere soggetto a smottamento. anonimo [cuvier] i-72
: una sessantina di chilogrammi di barbi a testa senza contare quelli 'strappati', quelli 'slamati'
quelli 'strappati', quelli 'slamati'... a causa di una più che comprensibile frenesia
e dagli affossamenti, debbono esser battute a piombo. anonimo [dolomieu]
del fiumicello soli da una parte e a quelle d'una fontana abbondante che scorreva
: proseguivasi lo slanciamento simultaneo di otto a dieci bombe alla volta nella città.
roverscio all'inimico e inviluppargliela adosso. a. cattaneo, i-108: atterrita e infuriata
ricevitore slanciava due ami appaiati in capo a una lenza sola, due traditori bocconi di
: uno scolare..., incapace a svolgere da se stesso il tema dell'
passo di marcia o di danza. a. corti, xcii-ii-77: volendo un nuotatore
un fianco, mettersi supino, slanci dietro a sé il braccio che trovasi alla superficie
evoluiva davanti al portale, slanciando gli arti a squadra. -per simil.
il conte lorenzo, slanciando un'occhiata maligna a sua moglie. -emettere,
la rivoluzione,... vale a dire in que'tempi di continue e violentissime
che non era raro il trovarsi insieme intorno a taluna di quelle celebrate donne alcuni uomini
immaginazione, la capacità intuitiva e inventiva a oggetti ardui o inconsueti o trascendenti la realtà
facoltà indovina: essa slancia la mente a nuovi oggetti non mai percepiti. nievo
frega di strade ferrate, nessuno abbia pensato a slanciare una società per la comunicazione continua
vasto salone slanciò la più gran volta a botte osata fino a quel tempo.
la più gran volta a botte osata fino a quel tempo. 12. conferire
. spingersi in avanti con foga, precipitarsi a fare qualcosa; avventarsi; farsi decisamente
slanciano ai cassoni; il pane è messo a ruba. mazzini, 41-281: i
: la bambina slan ciossi a corsa; e beppe, presala ai fianchi
collo. loria, 1-22: si slanciò a fermare un servo che usciva frettoloso da
fatale, e, con una angoscia a me ignota fino allora, ripresi a leggere
a me ignota fino allora, ripresi a leggere. -gettarsi all'inseguimento della
). -in partic.: correre a riportare ciò che il padrone ha lanciato per
vertice della torre, e va maestralmente a piombar morto in un prato. g
vita. fenoglio, 5-i-2143: colpito a morte, milton riesce ancora a slanciarsi nel
colpito a morte, milton riesce ancora a slanciarsi nel fiume. 15.
. 15. figur. dedicarsi a qualcosa con passione, fervore e assiduità
, fervore e assiduità; consacrarsi interamente a un compito. fantoni, iii-114:
desiderio di cangiamento; ma poco animo a slanciarsi, poca fede in sé, poco
calvino, 12-176: ci si slancia a scrivere precorrendo la felicità d'una futura
di noi e un impeto irresistibile ci sforza a cercare una comunicazione fra le nostre sensazioni
slanciava con la fantasia nel tempo che continuerebbe a scorrere quando le formiche l'avessero rosa
, 1-37: non potrò certo venire a viareggio, per quanto tutto il mio
; diffondersi. folgore, lxxv-242: a cento, a mille, / si slanciarono
folgore, lxxv-242: a cento, a mille, / si slanciarono le faville,
salgono chete, si slanciano / quindi a voi rapide. d'annunzio, iv-2-35:
, che dalla via regia si slancia fino a bolgheri per tre chilometri in circa in
la strada si slanciava ora diritta davanti a loro. 19. accrescersi (la
respingea. breme, 54: non parve a quel pastore di doversi ostinare contro un
coniugale,... amelia si volse a me per 'presentarmi'al signor edmondo della
abbandonare la sua casa derelitta e venir a stare da noi con umbertino. bernari
volponi, 9-252: si era messo anche a studiare nello slancio dei propositi dopo la
per biasimevole slancio di fortuna sei sbalzato a siti invidiati. 8. profondo
profondo e fattivo fervore con cui si partecipa a un'attività o a un progetto o
cui si partecipa a un'attività o a un progetto o si dà loro piena attuazione
inquadrate, come le ha dirette, a quale esito ha esso condotto il loro
per la germania..., recando a merito di quella costituzione politica lo slancio
della mente. rosmini, xxiii-216: a questo slancio, col quale la mente
umana indovina che c'è qualche cosa oltre a tutto quello che ella conosce, si
fa strafriger tuta la carne dal co fin a la cima e sera menor ca una
, slanciati ben lontano, calarono lentamente a piombo, il filo si distese via via
di pino incrociati. -proiettato a grande distanza (una luce).
). pratesi, 1-317: incomincia a sentire un rumore lontano come di una
corso fatale. 3. lanciato a corsa sfrenata (un veicolo).
sonagli annunziava il passaggio di vetture slanciate a gran carriera. 4.
il passo). soldati 2-212: a lunghi passi slanciati, a salti, a
soldati 2-212: a lunghi passi slanciati, a salti, a corse, scendevano dal
a lunghi passi slanciati, a salti, a corse, scendevano dal colle nel vallone
una volta slanciati, nessuna forza varrebbe a rattenerli. 6. ardito (
presidente « la prego, signor presidente, a difendermi dagli insulti del procuratore generale »
tutto un pioppo alto e slanciato / chiassoso a giorni come un biricchino. è.
8-189: una di queste piante è a cespo rotondo non più alto che a mezza
a cespo rotondo non più alto che a mezza vita (runa persona...
compie. forteguerri, 1-82: a due mani il gigante un sasso prende /
anzi restava nervosamente rettratto, quasi preparandosi a uno slancio. pratolini, 9-998:
un capretto e lo rimise nello slancio dritto a sedere. arpino, 7-164: afferrato
in un unico slancio gli fece spolverare a pancia in giù la chiesa tra la
portato dapprima al petto e poi tenuto a braccia tese al di sopra del capo
di sopra del capo (ed è contrapposto a strappo). corriere della sera [
, passaggio veloce da una posizione lunga a un'altra. -nel golf, movimento
slancio. -moto, velocità impressa a un corpo o a un oggetto da
-moto, velocità impressa a un corpo o a un oggetto da una forza naturale.
: correndo... il cavallo isforzatamente a tondo, come sasso di frombola,
passo. 4. accelerazione necessaria a un aereo per lo stacco da terra
ai molti trabiccoli strepitosi che non riescivano mai a distaccarsi dal suolo. marinetti, 1-52
compie rullando per acquistare la velocità sufficiente a decollare. -pilone di slancio:
l'immensa campata di fili che scendeva a toccare le acque, lo slancio poderoso di
12. locuz. -al primo slancio-, a tutta prima. d'este, 24
sola. corona, xviii-7-703: spese a primo slancio 100 mila scudi. -di
progetto il quale saliva di primo slancio a trenta milioni, i quali poi nell'
né ci tornava su, né meno a rileggerle. -di slancio: di
romagnosi, 3-i-1. 1: il camminare a piccoli passi reca una specie d'affanno
piccoli passi reca una specie d'affanno a chi può di slancio percorrere tutta la strada
. p. verri, 3-ii-265: a me pare che sarebbe ingiusta cosa il
» pietro di slancio era saltato fuori a rispondere per tutti: « tu sei l'
calcavano meco, sporta la bocca avean a dir villania: sì fatue e soavi
pien di stizza, / tosto corri a vestirti a la foresta. / esci di
stizza, / tosto corri a vestirti a la foresta. / esci di casa e
dal 'ca- tcher in thè rye'stesso a tondelli e molto eredita dal loro stile
ripiano delta scala e cominciar questo come a chiocciola, seguitando la figura dell'ovato
, iv-399: da ogni parte se principiava a slargare le strade e concorrere li mercadanti
il ferro, il qual è atto a rinfocarsi di nuovo nel focolar de la
regione). martello, 6-ii-510: a me... non saggia, più
quante campagne / slarghi mesopotamia o teufrate a noi bagne, / piace un palmo
, xcii-ii-32: stringa le braccia orizzontalmente a fior d'acqua innanzi al petto, e
: così andava io dando la baia a quello scimunito, quando nell'atto di fissare
: quando furono al targo egli si mise a baciarle la gota, annaspando fra il
ab, eb (ritenendoleperò ferme ne'punti a, è) sin che l'angolo contenuto
svanisca, li due da basso resteranno eguali a due retti, ed esse linee saranno
più, gli angoli ai punti e, a diverrebbero maggiori di due retti.
gli imperadori, poiché ciascuno è tenuto a slargar quanto è più possibile la sua
8. conferire maggiore ampiezza e respiro a una forma letteraria. emiliani-giudici,
la favella, accresce la propria industria a conseguire la espressone di idee che le erano
. 10. aprire la mente a concetti nuovi, a interessi più vasti
. aprire la mente a concetti nuovi, a interessi più vasti e profondi.
s'è detto risulta che il pirronista tende a slargare, anzi a mettere in libertà
il pirronista tende a slargare, anzi a mettere in libertà le coscienze e volontà degli
: sia ammazzao, si no me pareva a slargar la scotta sotto vento.
ma... dov'egli incomincia a slargarsi, tenendosi in gran lontananza da terra
i gradi. pea, 7-663: a sinistra... il cortile si slarga
slargasse. -per estens. rendersi a poco a poco più ampiamente visibile (
-per estens. rendersi a poco a poco più ampiamente visibile (un panorama
] nella fronte, sopra il becco, a modo d'un picciolo corno d'una
un tratto., s'affacciò la luna a pena corrosa, e un fascio di
, alto nel cielo chiaro, lasciava cadere a perpendicolo i suoi raggi infuocati che si
aveano per qualche tempo covato, slargatisi a poco a poco e appicciatisi ai legnami
qualche tempo covato, slargatisi a poco a poco e appicciatisi ai legnami de'caduti
doi spagnuoli, che si slargorono soli a rubbare. c. campana, ii-1-1-95:
danni alla sudetta armata, la costrinse a slargarsi ed a ristare dal suo infestamento
sudetta armata, la costrinse a slargarsi ed a ristare dal suo infestamento.
sanudo, ii-ioii: il patron disse a boca... sora cao ducato esser
: si dice quando si allontana il bastimento a qualche tratto dalla costa o dalle rive
17. ant. divergere rispetto a un asse (una linea).
per impossibile che l'imperatore non inclini a dotare la figlia, e sia pur vera
... che si slarga eziandio a narrar l'imprese di federico barbarossa.
essere tanto cupi e non si slargare a nulla sono morti prima del tempo.
forze e ricchezze. -venire a concessioni. siri xii-138: direbbe solamente
dolci squisiti. -slargare il cuore a qualcuno: colmare di gioia; rinfrancare,
accettazion d'armistizio ha slargato il cuore a questi poveri prigionieri spagnuoli. nievo,
slargò il cuore. -slargare il panno a qualcuno: v. panno1, n.
n. 24. -slargare la briglia a qualcuno: concedergli ampia libertà d'azione
, 2-24: slargate ben la fantasia / a quel ch'io dico, ch'ivi
indulgenza, generosità, liberalità; venire a concessioni. g. f. morosini
da alquanti giorni in qua hanno comincito a slargar un poco più la mano. c
vassalli, è più che mai pronto a conceder il medesimo. de luca, 1-14-1-98
1-14-1-98: cominciò dopoi la sede apostolica a slargar la mano in questi privilegi.
notte ». -slargarsi il cuore a qualcuno-, per indicare un'improvvisa e
della contessa si slargò come una rosa a una lavata di pioggia. verga, 8-446
tanto fatto. fenoglio, 5-ii-441: a sentire che non lo fucilavano alla gente si
siri, iii-935: fu anche il primo a sedere nella sedia del doge slargata acciò
era così stretta che il vagabondo camminava a braccia slargate -ant. spostato rispetto a
a braccia slargate -ant. spostato rispetto a un asse. galileo 4-3-97: come
quella velocità e virtù che basta precisamente a sospignerlo aa altrettanta elevazione. -spalancato
quarantotti gambtni, 11-180: riusciva però a distinguere, oltre quel velo, gli
estens. reso più aperto, più disponibile a idee e a concezioni nuove.
aperto, più disponibile a idee e a concezioni nuove. e. cecchi,
, 2-6: 'slargatura': è quella lasciatura a uso di slargare, quando che sia
nella nebbia. moravia, ix-316: a pochissima distanza dalla casa, c'era come
3. apertura, varco in mezzo a un insieme di costruzioni, alla vegetazione
insieme di costruzioni, alla vegetazione, a una folla di persone, ecc.
quella parte, l'avevo detto io a gosto. i giorni di temporale, era
si apriva lo slargo e il sole tornava a battere come sopra un gran campo di
. ant e letter. nella locuz. a slascio: impetuosamente, senza ritegno.
ebbono tornati i dossi, si fuggirono a slascio. botta, 6-ii-395: tarleton.
veduta la rotta loro, gli aveva seguitati a slascio. = adattamento del fr.
1, 112]: bisognerebbe mettere a nudo l'umanità, trovare i difetti nascosti
fa ricorso, in modo eccessivo e a sproposito a espressioni latine o a latinismi
, in modo eccessivo e a sproposito a espressioni latine o a latinismi (un
e a sproposito a espressioni latine o a latinismi (un autore). carducci
i ghetti di parnaso, / prima a te turando il naso, / elisire spacciala
platinare, intr. fare ricorso, anche a sproposito, a parole ed espressioni latine
. fare ricorso, anche a sproposito, a parole ed espressioni latine o a latinismi
, a parole ed espressioni latine o a latinismi nel parlare o nello scrivere.
e berteggiamenti ai frontispizi, agli epigrafai, a quanti slatinano a sproposito. -tr
, agli epigrafai, a quanti slatinano a sproposito. -tr., per introdurre
tommaseo [s. v.]: a quella slatinata il poveruomo non seppe che
. slatinatura, sf. ricorso frequente a espressioni e citazioni latine, anche a
a espressioni e citazioni latine, anche a sproposito. = nome d'azione da
dette la pena di slatinizzarla riducendola a endecasillabi e settenari- italiani.
latte materno ai bambini, per assoggettarli a cibi più solidi. un po'
, il cui sangue serve di alimento a chi vive co'beni della chiesa.
co'beni della chiesa. -sottrarre a una condizione eccessivamente comoda e agevole,
cibo più sodo, cioè per attendere a lui. -liberare da uno stato
in grado di agire autonomamente. a. cattaneo, iii-48: i discepoli.
presunzione d'alcune teste calde avrebbe bastato a slattare quella libertà bambina e già peggio
esclusiva assunzione del latte materno o artificiale a un'alimentazione più varia (un bambino
bambino). baldi, 4-1-n: a molti segni scoprivasi fino in quella età sì
come più manifesto quello dell'aver cominciato a favellare avanti che si slattasse. verga
propri scritti, anche in modo erroneo e a sproposito. cagna, 3-360
, 3-360: quanto al latino senza slatineggiare a ogni piè sospinto come i parrucconi,
prelatura e agli onori dell'imperio? a. cattaneo, ii-320: era spediente che
già mi pone in diritto e mi obbliga a farla da maestro. -maturare
scampasi da la madre ornai slattato / a quel pastore più del suo armento grato.
monaca di monza, 345: la portò a milano dove è stata a balia un
la portò a milano dove è stata a balia un anno e poi la riportò a
a balia un anno e poi la riportò a casa che ancora non era slattata.
slattato, non tornò invece dal sasso a bologna che sui primi di novembre.
lui. -con allusione scherz. a persone di età molto giovane e di
ili-m: lasciam coglier le lucciole lampeggianti a quegl'ingegnuzzi puerili che pargoleggiano slattati appena,
che ferro o vento sterpe, / spargendo a terra le sue spoglie eccelse, /
rugginoso e sovra d'ognipolitezza latina, rispose a quegli che aspettavano il suo parere come
asino e la capra, argutamente intendendo a apuleio e di marziano capella. f.
1-9-98: un sonetto squallido e disadorno. a. monti, 463: le pagine
suppellettile infinita / d'aurei volumi, a stenebrar qual fosse / nebbia d'errori e
cane. buzzati, 6-224: andarono a mangiare a modena, fu una colazione
buzzati, 6-224: andarono a mangiare a modena, fu una colazione squallida con
sentimenti, di vive passioni; improntato a sordido egoismo; privo di vigore morale
tava ormai di ritornare vivo là, a quella vita di prima. e. cecchi
purga da'que'gran freddi e comincia a intepidirsi? la terra si spoglia del suo
perdendomi per le campagne, inferraiuolato sino a gli occhi, considerando lo squallore della
esalasse da quella congerie di cose condannate a sdruscir neh'immobilità e a cui la poca
cose condannate a sdruscir neh'immobilità e a cui la poca luce, che entrava
dispetto / avesson la mia gloria, a l'altre genti, / sì com'io
molto pochi servi, coperto di squaglióre, a roma venne. 2.
sofferente di una persona o del volto a causa degli stenti, delle privazioni,
con freddo, e con ogni strazio riducetevi a sole ossa e pelle, affinché,
delle donne che, anche mature, faticano a dipingersi capelli, occhi, labbra,
. marchetti, 5-294: molte anco oltr'a ciò vedute avresti / per le
artificiale. tesauro, 3-4: dannati a perpetue tenebre di lunghe notti e torbidi
delle sue fatiche dice alessandro dimostrando ch'a la sua impresa furon contrarie le procelle,
irrequietudine dello esilio, la immaginazione infiammavasi a dipingergli più belle le rive deh'àmo
ch'io invece ne dicessi gioverebbe meno a dimostrare quella che fu e di quanto lungi
ogni serenità. moravia, xii-31: a questa domanda, sentii improvvisamente la mia
di grigio, gelato squallore diffondersi intorno a me. 10. povertà espressiva
'parole', malgrado tutto) fedele a questo primo novecentismo tinto di squallore crepuscolare
dorsali degli squali o balzano improvvisi, a frotte, i pesci volanti. soldati,
, scattò nell'oscurità, salì fulmineo a zig-zag, s'allontanò inghiottito dalla volta spessa
il mezzanino. intignazzato e grigio. a giudicare da quel tetro alloggio, e dalla
del miocene; avevano dentatura non omodonte a differenza degli altri odontoceti. =
degli squali); le squame ganoidi, a forma di losanga, giustapposte e articolate
sguizzante pesce nelle chiare acque, rimontò a cavallo. imperiali, 4-284: i pesci
squame bianche che tendono al giallo. a. verri, ii-196: le ingorde fauci
squamma in primavera. -con riferimento a creature o animali fantastici, in partic
o animali fantastici, in partic. a diavoli e draghi. felice da massa
epidermide umana che si esfolia in seguito a desquamazione. tasso, iv-211: tacerò
del suo viso e delle sue braccia era a squamme color del tabacco per una malattia
languir tra le notturne doglie / e a morte inaudita aprir le vie? g.
squama / vesto che del ver toglie a me la vista, / ma pur l'
cavalli. caro, 9-1 no: a costui mentre infuria /... /
luogo d'arriano pare che s'incominciasse a coprire di squamme ferree i soli cavalli delle
le quali è il seme duro simile a quello delle carobole. bergantini, 1-85:
d'una nell'altra / vannosi succedendo a foggia d'embrici. targioni pozzetti, 12-5-302
certi lavori sottili, che s'assimigliano a squame. imperato, i-30: nel frutto
. locuz. raschiare di dosso la squama a qualcuno: fargli un grave torto.
un pesce delle squame. a. boni, 386: squamate, vuotate
li ha involti nella farina per friggerli a fiamma. 2. privare una superficie
fogliame o cosa minuta, volendo che a fuoco venga colorito d'altro colore,
ii-41: fra poche visitazioni, si comincia a squamare la superficie della membrana e si
come tela d'aragno, e poscia comincia a pullular sopra quella nuova carne. g
385]: emilio aveva contratto il morbillo a ventiquattro anni... aveva cambiato
pittura dalla quale si stacchino picciole particelle a guisa di squame. = denom.
i due sottordini sauri e serpenti, a cui appartengono alcune centinaia di specie; hanno
quello senza squame. -con riferimento a esseri mitici o fantastici. d'annunzio
il capo, lunghe e strette / sono a guisa di spade. savinio, 286
i fusti alti e squamati dei pini intorno a me. -che si stacca
una ad una nella carta e si mettano a cuocere in acqua. squamatura,
. [tommaseo]: aggiugnendo colpi a colpi, li quali per li duri squami
2-195: di nero e giallo è maculato a quadri / queiralato serpente, / il
. tommaseo, i-61: genova tiranna a te s'avvinse, / s'avvinse a
a te s'avvinse, / s'avvinse a te come serpente suol, / che'
rucellai, 9-6: ancora stian lontane a questo loco / lacerte apriche e le squamose
, 1-ii-6: subito un delfino / a lui corse amoroso; / il destriero squamoso
calar della notte? -con riferimento a mostri o a esseri fantastici. c
? -con riferimento a mostri o a esseri fantastici. c. i.
pigliar riposo. a. verri, i-93: rivolgendo gli occhi
2. che si esfolia in seguito a un processo patologico di desquamazione (la
-rasposo (la lingua). a. cattaneo, i-96: le lingue de'
ruvida, squamosa, ineguale, grossa. a. briganti, 225: il tronco è
un minerale); costituito da individui a forma di squame (un aggregato cristallino
squamosi. -che si presenta a scaglie (la scoria di un metallo)
combinare in varie leggiadre forme, come a guisa di lunette, rendere il tetto
di minuta piuma / di strani augelli a lista a lista ordito, / tutto squamoso
piuma / di strani augelli a lista a lista ordito, / tutto squamoso ai
, sm. invar. nella locuz. a squarcia-mai...: piangeva e dolorava
dov'era il baco, sentenziando giù a squarciabótte, purché non sfuggissero i colpe
: quest'opera, per lungo tempo messa a prova vedrebbono le percosse e gli squarciamenti.
è uno squarciamento delle altrove, diedimi a ritrovarle. f. pallavicino, 3-ii-72:
, sm. invar. nella locuz. a squar- squarciamóndo, sm.
per un badalucco, per una deva a squarciagnascie, rompeva bruscamente l'armonia quiedonna!
, sm. invar. nella locuz. a squarcia- squarciagóla, sm. invar.
, sm. invar. nella locuz. a squarciagopància: proaucendo un gracidio forte e
il fiato che si ha in gola, a gran voce. riferimento al verso delle rane
[s. v.]: 'gridare a squarciagola': più che a tutta slataper,
]: 'gridare a squarciagola': più che a tutta slataper, 1-39: tonfa un enorme
verga, 7-266: andava stagno che gracidano a squarciapancia, e l'acqua putridacantando a squarciagola
gracidano a squarciapancia, e l'acqua putridacantando a squarciagola sotto il sole che gli martellava sulla
ant scorciapino. vani combattenti cantavano a squarciagola: « lassatece passà,
, sm. invar. nella locuz. a squarcia- = alter, di scorciapino.
di scorciapino. gozzo: a squarciagola. squarciapólpa (squàrcia pólpa)
s'era messcannatore. so a squittire a squarciagozzo. n.
messcannatore. so a squittire a squarciagozzo. n. secchi,
n. secchi, 1-21: a chi schiacciai il naso, a chi squarciai
1-21: a chi schiacciai il naso, a chi squarciai le = comp. dall'
violenza, con un solo colpo da cima a fondo, da mento, n'uscìo
e parve che infino al cielo si parte a parte. -in partic.: squartare un
il signore comanderà e per- farlo a pezzi, smembrarlo. coterà la
ciamenti. siri, x-686: a causa de'detti squarciamenti nell'ar-
., si alloggiarono li francesi e modanesi a s. sigismondo. arme,
ha poca cura, / ché era guarnito a siri, v-1-483: vi posero il
due vaghe sorelle, / il misero squarciolle a brani squarciamenti come al foro traiano o
sparse in queste parti e in quelle. a. verri, zione. slataper,
quasi destati subitamente da letargo, uccideste, a furore mammo una montagna intera. mesi
squardi volgo, saturnino: fu squarciato a brani, fu il suo teschio ciamenti
o cara, fino al coltello, fino a squarciarti il seno e ci
, legato con le braccia e le gambe a quattro -deflagrazione, esplosione, scoppio
esplosione, scoppio. pali o alberi o a quattro cavalli, veniva così diviso in
criminali lucchesi, 52: tagliati siate voi a peggi e squarra, il quale ad
umana. 2. incidere e lacerare a fondo la pelle, le carni; graffiare
signor mio, ancora sono affamati a fame strazio di te! 0 cuori di
carni d'èrcole, lo cominciò tutto a squarciare et appiccarsi alle carni e facealo
ai poi con i pettini di ferro sino a la nudità de l'osso. sannazaro
indietro, con tutte sue forze intende a svilupparsi da lui, e con la
, lxxviii-ii-546: son da cagne squarzati a brano a brano. ca'da mosto,
: son da cagne squarzati a brano a brano. ca'da mosto, 231:
lomazzi, 4-ii-487: telemaco, ritornato a casa in itaca, vede uno sparviero ch'
, che sol agogna / farsi grata a colei che l'avvalora, / mostra sentire
pannamento imperiale che elli aveva in dosso a modo di soprasberga, la quale era uno
la quale era uno drappo di seta a palle d'oro che si vestìa in battaglia
nel petto squarciandosi i vestimenti, cominciò a gridar forte: « aiuto, aiuto!
, iii-53: pretendesi che s'abbiano a sdrucire / le amicizie più tosto che
, / quando alle rotte pur s'abbia a venire. -strapparsi di dosso gl'
vesti, così nude / si sono date a correr per lo bosco. baldi,
traian tolse la carta / di mano a lui, che già volea squarciarla. straparola
avvampi il cielo, / né intimo a pinfemali ombre il profondo / seno squarciar
minacciosi al cielo, si sprofondano quasi a squarciare le viscere della terra. d'
la guerra, sperava che la guerra venisse a ucciderla con quel bambino segreto nel suo
segreto nel suo corpo, sperava di sentire a un tratto un enorme fragore che squarciasse
: « tu sei fatta per servire a noi, donna terra, laonde lasciati squarciare
viii-519: mentre il minatore stava inteso a squarciare il baluardo, quei di dentro lavorarono
le schieggie de'travi fracassati m'arrivò a squarciar la portiera. berchet, 135:
bel velo e 'l bel seno / squarcia a la sua vezzosa / flora oliva,
g. gozzi, i-18-145: innanzi a lui / scorre la militar turba feroce /
dal liquido elemento, / e squarciava a la notte il fosco velo / stellato di
vittorioso il cupo velo / squarcia, che a noi togliea suo aspetto, / ed
, / sotto il ciel, da levante a ponente, / squarcia l'ombre uno
dalmate di un palco di seconda fila vicino a quello dove mussolini imperterrito e muto ascolta
orribili squarciano paria: vicini, sono vicini a lui, non si capisce dove.
animi dei desideri e come donne somigliandosi a voi ne la qualità del compiacere ad altri
zelo, / che per dritto sentier a te ne guida, / di quest'ombre
doloroso. boccaccio, iv-123: se a colui avoltori pizzicano il fegato, a
se a colui avoltori pizzicano il fegato, a me continuo squarciano il cuore cento mila
duro mio stato! il cor squarcianmi a gara / quindi la sposa, e
tremante. nievo, 744: sospirava a sua insaputa con tanta forza che la compassione
, come hai da fare per isfuggire a queste tre belve. rapini, 27-1229:
passai di volo i cortili e i corritoi a rischio anche di fiaccarmi il collo contro
, 2-357: ho due vecchi genitori a torino, ai quali, stando io
aretino, 14-77: inchinossi il re chiaro a quella diva [la fede] /
quella diva [la fede] / a quella a cui si squarcia ogn'ora il
[la fede] / a quella a cui si squarcia ogn'ora il fianco.
.., onde non si lascino trasportare a squarciarle o celatamente o apertamente la reputazione
in apparenza omnimoda apparisce. -sottoporre a distinzioni arbitrarie. rosmini, xxi-225:
come lo figliuolo era caduto, tornò a dietro, e vedendolo morto tutta si cominciò
dietro, e vedendolo morto tutta si cominciò a squarciare e ferirsi gravemente.
donne e le fantine / cominciar la matrona a isquarsciarsi, / seguì poi lei le
la vela era tanto indebolita che la cominciò a squarciarsi. sanudo, xxviii-458: e1
zomo sequente da marina, che fo a dì 18, fo messo el papafigo
fo messo el papafigo et el tenissemo fino a ore 22; da poi el se
se squarzò, dove che convenissemo star a seco fino a ore 5 de.
, dove che convenissemo star a seco fino a ore 5 de. nocte. beccuti
, 5-i-2061: dietro, davanti e intorno a lui la terra si squarciava e ribolliva
e scivola. idem, 1-xv-273: intorno a loro squarcia- vasi fonda del mare.
iacopone, 1-84-158: l'onor dando a fonipotente, / tutta se squarsciò mea
deo presente / en ciò c'avìa a resguardare. 27. locuz.
o seguitarono questa mossa, non avessero dato a i francesi più apparenti e vivi pretesti
ancora di squarciarlo, aprendo la porta a quei mali innumerabili e veramente mortali che
ne adombrano i misteriosi recessi, prepara a se medesimo ed alla propria compagna il
ch'altri gliel'infìnocchi / or se a caso da me fosse squarciata / la pacienza
della vettura a questo innocente che squarcia l'aria di proteste
il battistrada sonava un suo corno che a distanza di miglia squarciava i timpani.
squarciava i timpani. -essere sgradevole a udirsi. carducci, iii-5-144: fu
squarciato qualcheduna delle sue, ed ora a loro toccasse il provvedere per rattopparla alla
. invar. nella lo- cuz. a squarciasacco: torvamente, esprimendo ostilità,
guatato in cagnesco, ora lo guatò a squarciasacco. pataffio, 5: verso mercoledì
verso mercoledì la cieca lasca / rimira a squarciasacco la matrigna. adr. potiti
adr. potiti, 1-652: guardare a squarciasacco è guardare con mall'oc- chio
: il barabba gli ficcò gli occhi addosso a squarcia sacco, ma il medici pronto
, iii-179: le signore commercianti guatano a squarciasacco le nuove arrivate e si scambiano
scambiano i commenti. -essere veduto a squarciasacco: essere malvisto, essere inviso
dominici, 4-165: se io volessi tornare a vinegia, io posso e non è
ben che per molti io fussi veduto a squarciasacco e facessi ragunare molte cappannelle.
, 1-652: senesi dicono far le cose a squarciasacco, a straciasacco, cioè per
dicono far le cose a squarciasacco, a straciasacco, cioè per il peggio, a
a straciasacco, cioè per il peggio, a mal modo. 3. in
pesa / de la robba ch'è ita a squarciasacco. -a crepapelle.
e f. frugoni, vii-319: rise a squarciasacco il commune in veder quella metamorfosi
tritura con mascella scrosciante la biada che a squarcia sacco gli ha ammontonata sul tappeto
squarciataménte, avv. ant. fragorosamente, a squarciagola; a crepapelle. speroni
ant. fragorosamente, a squarciagola; a crepapelle. speroni, 1-2-108: lodarebbe
cessa, allora se alcuno si commette a paltò mare, apena la nave tenne isquarciatamente
lacerazioni o mutilazioni; sventrato, fatto a pezzi, smembrato. -per estens.
rimane squarciato per lo colpo datogli. a. brucioli [valdés], 133:
facce dei morti, chinano il becco a frugare nei ventri squarciati. 2
2. strappato, lacerato, ridotto a brandelli. ga, 7-605: giorno
. novellino, xxviii-858: tornò a casa [ercole] alla moglie con
lor bandiere al campo sanguinoso / squarzate a pezzi se vedeano andare. aretino, 20-
suicidio né quegli squarci, credettero piuttosto a un delitto. arbasino, 3-499:
malatesti, 60: chiamami perch'io venga a tutte fotte / a ristuccarla senza oprar
chiamami perch'io venga a tutte fotte / a ristuccarla senza oprar coltello, / pur
bargagli, 4-21: era invero cosa miserabilissima a veder quelle genti povere al tutto d'
si erano ingegnati con una sì generosa pietà a vestir chi gemea tutto logoro e squarciato
4. rotto, sfondato, fatto a pezzi. -in partic.: aperto
336: molti dei naufraganti, appigliandosi a qualche remo o pur ad altra reliquia
salotto, era squarciato, come pestato a calci. -bucato (una palla
posta su i carboni accesi, comincia a fluire e ribollire e fare sopra di sé
che sorgono qua e là, giuoca a maraviglia la squarciata fortezza di okenfels. arici
caro, 11-212: in ogni parte a terra / ne giro i ceni e gli
dolce suona / qua giù e più a sé l'anima tira, / parrebbe nube
sentì nella sua camera uno strepitograndissimo, simile a quello che suol fare squarciata nube.
marchetti, 5-54: i fulmini volar miri a traverso / le grandinose piogge: or
tragitto tutti i 'travet'che vanno a desinare a casa in borgo san salvario,
i 'travet'che vanno a desinare a casa in borgo san salvario, sbadigliando
casa in borgo san salvario, sbadigliando a bocca squarciata. bechi, 2-5: sulla
una cicca all'angolo della bocca squarciata a salvadanaio, si era fermato.
. f. frugoni, i-338: prosteso a gambe squarciate più che seduto, [
i-434: girò gli occhi intorno, chiamandolo a voce squarciata. de amicis, xii-460
. e. cecchi, 7-64: a un certo momento cominciarono a suonare il
, 7-64: a un certo momento cominciarono a suonare il 'clackson'. quel suono
uno strumento musicale, in partic. a fiato). sanudo, liv-66:
poi passate queste ragate il bucintoro ritornò a san marco al pontil, e lì,
qual proverbio, vaghe donne, quando a voi non escitasse quelle voglie così squarciate
voglie così squarciate di ridere ch'egli fece a quelli che vi si trovavano presenti,
, per tutto l'esercito cavalcando, a ognuno ricordava la riavuta libertà, le squarciate
le squarciate legioni, mostrava in mano a molti di loro ancor le spoglie e tarmi
reggersi. baldini, i-26: in mezzo a una facciata di casa bianca, sotto
. per fortuna, era una porta a vetri, sfondo il vetro, passo la
calvino, 22-22: vidi me impossibile a conciliare con il mondo intorno, scosceso e
buon squarcio. magalotti, 4-xli: a questi giorni messomi talora a rilegger qualche
, 4-xli: a questi giorni messomi talora a rilegger qualche squarcio di queste canzoni secondo
e recitato un altro squarcio, giunse a una voltata della stradetta. carducci,
rincar- nata, ma eziandio rammarginata. a. cattaneo, i-173: tagliar le
tutto è amor proprio, perché in ordine a conseguir la sanità futura. bersezio,
. bertola, 3-66: per mezzo a minacciose squarciature [del palazzo] io
. alberti, 1-37: piccola piagolina a uno tenero rampollo più nuoce che due
rampollo più nuoce che due grandi squarciature a uno annoso tronco. -cavità del
5. locuz. fare squarciatura a qualcosa: interrompere una pratica, un'
5: ha enfiata l'epa e vanne a croscio / per fare alli dì neri
alla scimitarra, con punta allargata ed elsa a forma di s. tommaso
i giandarmi con la lucerna senza olio a traverso il capo e la squarcina allato
squarciare. 16. locuz. a gola squarciata: senza ritegno o vergosquàrcio1
millantatori, ai trasoni, cioè a coloro che a bocca squarciata van promulgando
, ai trasoni, cioè a coloro che a bocca squarciata van promulgando et ingrandendo la
berni, 18-54: ognuno a buon mercato era fornito / di squarvile.
colui al puoi mai ritrovare al mondo simile a cristo, che sempre sta quale ogni
rea, 13-71: cadde in ginocchio davanti a quellosquarcio, senza mutandine, naturale e frastagliato
nascondo; / fatime un squarcio entro a quella canaglia. berni, 4-128:
fatto uno squarcio ne'popoli peggio che a napoli. -rovina, devastazione.
e, credendosi gettarla ne la strada a due sozi che l'aspettavano, intervenne ch'
or, parte di squarci / divisata a quartieri e fatta a spicchi, / quindi
squarci / divisata a quartieri e fatta a spicchi, / quindi di cenci logorati
piastre e le maglie minute / vanno a gran squarci con roina al prato. cesarotti
al prato. cesarotti, 1-ii-154: a brani, a squarci / spiccansi usberghi,
cesarotti, 1-ii-154: a brani, a squarci / spiccansi usberghi, e sgorga atro
... impancian- do e digerendo a vostro bell'agio talora un buon pezzo di
che quell'uomo e quei gesti attingevano a un tempo diverso dal suo, che
e da maria il pensiero / drieto a marta bisogna ch'io rivolga, / ch'
15. locuz. -a squarci: a brani, a pezzi. g.
locuz. -a squarci: a brani, a pezzi. g. gozzi, i-1-183
gola un coltello, scorticarlo, tagliarlo a squarci, metterlo a bollire? -in
scorticarlo, tagliarlo a squarci, metterlo a bollire? -in modo discontinuo, a
a bollire? -in modo discontinuo, a tratti; in più riprese. g
g. gozzi, i-6-138: mi diedi a scrivere la presente storia, novella o
presente storia, novella o favola capricciosa a squarci. soldati, iii-106: la memoria
soldati, iii-106: la memoria, a tratti, a squarci, a lunghi brani
: la memoria, a tratti, a squarci, a lunghi brani, gli riproponeva
, a tratti, a squarci, a lunghi brani, gli riproponeva accanitamente..
montale, 15-190: il buio è rotto a squarci. -trascegliendo alcuni brani, antologizzando
antologizzando. tommaseo, cix-i-53: certo a voi gioverebbe stampare libri buoni d'educazione
, non omesse le cose vecchie italiane, a squarcis'intende. -a squarcio a
a squarcis'intende. -a squarcio a squarcio-, in fascicoli slegati, scompaginati;
. frugoni, i-46: veggonsi perciò, a cagion di questa disfatta, comparir tutto
non hanno che quando son posti, a squarcio a squarcio, sulle bilance unte del
che quando son posti, a squarcio a squarcio, sulle bilance unte del pizzicaruolo.
, / che pieno avea de intorno a quel sentiero / di teste e braccia.
in odio ebbi la vita e l'alma a schivo; / sequestrato ogni ben,
a'millantatori, ai trasoni, cioè a coloro che a bocca squarciata van promulgando
ai trasoni, cioè a coloro che a bocca squarciata van promulgando et ingrandendo la
cione, lo spaccamontagne, il bravo. a. casotti, 1-2-26: l'esser
della grande stagione ri nascimentale a padova; alla sua bottega si formarono
da padova in emilia nelle romagne e a venezia? 2. sm. pittore
. r. ponghi, 680: a me pare straordinariamente significante per lo spirito
che tutti codesti squarcioneschi... vengono a nutrire per la magia del materiale scultorio
no sta ben co. sì gran parentado a eser sto squaro. 2
, 173: dado libre iii de grossi a qanoto lion se eo no li l'
anticamera di tre ore, spese tutte a tossire per la guerra tra i polmoni e
gioventù squarquoia / e vecchiume rifritto ostenta a prova / false carni, oro falso e
carducci, iii-24-105: e dolce cosa a vedere una gioventù squar- uoia e
, che è dal provenz. esquirar, a sua volta dal frane, skerran
mediante una violenta trazione dei quattro arti a opera per lo più di quattro cavalli
, ma guardando sem pre a córre dove potesse far loro assai paura e
27-1090: finché fui bambino mi sfogai a squartar topi e a sbuzzare lucertole.
fui bambino mi sfogai a squartar topi e a sbuzzare lucertole. bacchetti, 14-105:
infliggendogli ferite e tagli profondi; farlo a pezzi, a brandelli. -per estens
e tagli profondi; farlo a pezzi, a brandelli. -per estens.: uccidere
lo squartai; / de il petto a l'uno e l'altro trassi il core
« madonna del pericolo! » cominciò a strillare speranza. « vogliono ammazzarmi il
23 (397): ci vuol tanto a fare il galantuomo tutta la vita,
g. villani, 9-20: fecelo isquartare a quattro cavalli come traditore. boccaccio
morelli, 322: furono minacciati di gittagli a terra delle finestre e di menare le
13 (229): chi è riuscito a persuaderli che un tale non meriti d'
portato in trionfo. faldella, i-4-136: a un arrestato d'ordine del viceré furono
viceré furono legate le braccia e le gambe a quattro galee, che violentemente per opposte
... con gravissime riprensioni cominciò a mordere così folle amore e a sospignerla
cominciò a mordere così folle amore e a sospignerla indietro,... e
indietro,... e con saramenti a affermare che egli prima soffer- rebbe d'
» mi domandava la signora, già propensa a supporre che gli operai l'avessero squartata
testa. vasari, 4-i-629: venendo a contese, gli squartò il capo con una
perché ipolito suo figliastro non volse avere a usare col lei, essa l'acusò al
altri ne scanna. -con riferimento a cerbero. - anche assol. dante
carta. cammelli, 19: tagliato a pezzi il velluto da siena, / squartato
cor ne vanno: / ivi con lui a lamentar se stanno / dii vostro male
5. sottoporre le facoltà vocali a uno sforzo eccessivo, in partic.
del gioco: andar si dèe, conviensi a forza / squartar le notti in particelle
squartare il cuore. 10. ridursi a un quarto del valore originario nel cambio
uelle del grandissimo italiano, che procura, a marcio dispetto 12. locuz.
dispetto 12. locuz. -andare a farsi squartare-, a quel paese (in
. locuz. -andare a farsi squartare-, a quel paese (in ella vecchia diplomazia
patria. baiatri, i-54: vatti a far squartare, tu e lui! goldoni
di tessuto diverso (una puoi andarti a far squartar. stoffa).
stoffa). -mandare qualcuno a farsi squartare: mandarlo al b.
, v-951: se vu ve degnessi vegnirme a compagnar, / arientto. varchi, 18-2-232
una camomolo lo licenzio, lo mando a far squartar. c. gozzi, 1-807
inventerà tante tirannie, farà cose tanto bestiali a zirma quel teletta. giorno che la
teletta. giorno che la ridurrà certo a mandar a far squartare zelica e la
giorno che la ridurrà certo a mandar a far squartare zelica e la 7
marinaro o galeotto. fanfani, che serve a sparar le bestie. loria, 1-174:
un brivido 3-246: prima di risolversi a nulla voglion cercar il pel nell'uonegli
zero, timorosi che di tutto abbia loro a in-uno squartatoio da macellai. corglier male
è dav tare, fare a pezzi. guido delle colonne volgar
), agg. dilacerato, fatto a pezzi. -in partic.: smembrato per
fra ana- gni e fresinone, adoperandosi a tenerle sempre fomite di banditi squartati.
, 460: tutti noi che volemo andare a stare dinanzi a dio e parlare con
noi che volemo andare a stare dinanzi a dio e parlare con esso, non ci
ci andiamo se non siamo apparecchiati, a ciò che... non comandi alli
soderini, iii-634: conviene, così a questi tali [ulivi] come agli
presenta una montagna dell'altezza di oltre a 3000 metri, squartata quasi da cima a
a 3000 metri, squartata quasi da cima a fondo. vero così ingiusto
autore di diversi efferati assassini, verificatisi a londra nel 1888, la cui identità
cecchi, 6-28: è una pratica che a ford venne suggerita da quando si faceva
dove le carcasse dei buoi, appese a una cremagliera in movimento, passavano sotto
xxv-1-208: io sono stato un'ora / a sentir questo pazzo. che può avere
! / debbe esser, certo, a la fenestra lucia, / che fa lo
. ant. inserto di tessuto diverso applicato a una veste. b. de'
[dante], i-208-3: la lancia a pezzi a pezzi à dispezzata, /
], i-208-3: la lancia a pezzi a pezzi à dispezzata, / e po'
, che è pèggio dell'altro fatto a pezzi rotondi e di rami.
. tose. vendere il vino a quartucci. tommaseo [s.
i vinai del vendere il vino a quartucci (il quartuccio era l'ottava parte
a'grilli, / e tratta a tempo e luogo armi ed amori, /
voce di etimo incerto, forse da riconnettere a squasino; bergantini cita anche la
... tutta quella notte si stettero a diletto. = voce di area
di me, venite meco infino a palagio, ché io vi voglio mostrare il
pesce: pon mente come ognuno ride! a. f. doni, 1-31:
1-31: bisogna dar di quelle lettere a voi, che son peste col frugatoio
e i suoi castroni l'avrebbon potuto tenere a scuola di costumi umani. goldoni,
, 2-82: seguite pure... a dar due spogliazze a questi sciocchi cuccubeoni
pure... a dar due spogliazze a questi sciocchi cuccubeoni, i quali si
si vede mai, come dicono lassù a firenze quegli squasimosdèi del parlare amino.
veduta di costui non potè far caso a nessuno, nulla essendovi di sì usuale che
pataffio, 1: squasimodèo, introcque e a fusone: / ne hai, ne
et io ne vo com'un birbone a ella / la sera in sul far bruzzo
, 3-86: verso le 11 cominciano a cadere le prime bombe... squassamento
). bacchetti, 2-xxv-348: nato a sentire ogni cosa colla squassante e divorante
in sul dire: « io ah? a me, ah? » raineri, 1-6-14
di qua dalle alpi », bada a ripetermi questo squassapennacchi del luogotenente rivière.
la rocca. pasqualigo, 670: a fine che... appoggiandosi [il
che non lo può sostenere, caggia a terra e da se stesso s'uccida,
recò su la palma e, squassatigli a suo modo, gli ventilò. monti,
. -far sonare rumorosamente uno strumento a percussione. calandra, 379: uno
altri atti e sospiri, fece conoscer a chiunque il giuoco guardava, che troppo
guardava, che troppo gli rincresceva tesser a simil passo giunto. v. ariosto,
gradassate. bacchelli, 2-i-54: venne a passare / adelina che squassava i capelli
, là dove il gorgo s'allargava a pezza, squassavan le ali.
c. arrighi, 3-163: cominciò a mandare alte esclamazioni miste di rimprovero e di
impazzita e tornando di volta in volta a squassare e a insultare la isabella. fenoglio
di volta in volta a squassare e a insultare la isabella. fenoglio, 5-i-698
1-50: il cuore che ogni moto tiene a vile / raro è squassato da trasalimenti
squassata era bell'e svestito e pronto a coricarmi. bacchelli, 14-86: al lume
da non rari terremoti. -sottoposto a ripetute e forti vibrazioni, a scossoni,
-sottoposto a ripetute e forti vibrazioni, a scossoni, a urti (un veicolo
e forti vibrazioni, a scossoni, a urti (un veicolo in movimento o,
riso. pratolini, 4-57: cominciò a stare per ore seduta sul divano celeste con
urti di vomito che duravano sempre più a lungo. 2. per estens
di aggiustar le sbarre deh'infemata e a squassi schiantarle. cagna, 1-90:
-in partic.: tratto di corda inflitto a un prigioniero sotto tortura. gir
ii-24: fu condotto uno spion del turco a venezia, il quale, avendo avuto
mi faceva soffrir la carrozza trabalzata da ciottolo a ciottolo. -per estens. sballottamento
annunzio, v-2-505: l'ilarità mi tornava a squassi, a buffi, mentre vedevo
: l'ilarità mi tornava a squassi, a buffi, mentre vedevo scomparire dal vano
serventese dei lambertazzi e geremei, xxxv-i-853: a raven na mandòno un altro
pesci di spaventevol grandezza, lunghi intorno a dodici piedi, come son rombi, squatine
io lui fender per mezzo / lo core a la crudele che 'l mio squatra.
tutti i soldati che poco prima erano tornati a casa, e tràscio, squatrasci)
squattrinamóndi, sm. invar. chi sottrae a molti, con vari pretesti, grosse
. squattrinare1, tr. sottoporre a vessatorie richieste di denaro; ridurre in
, / e striglia taluno / che a pieno ventricolo / strombazza il digiuno; /
, 2-44: il povero diavolo che aveva a squattrinarsi in tal modo, amava meglio
tal modo, amava meglio di aver a fare coll'impiegato siciliano anziché col napoletano
leila mia, deh! non andiamo tanto a squattrinare col cuore; io non ho
; io non ho pensato ad altro che a voi. giusti, iii-51: questo
, iii-51: questo acume che ci porta a squattrinare le cose minutissime...
giusti, iii-286: noi tre, a squattrinarci ben bene, discordiamo un poco
ben bene, discordiamo un poco quanto a opinioni. -spiegare, rivelare nei
giusti, fl-484: tocca... a chi sa d'ornitologia, a dire e
.. a chi sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e
chi sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il percome di
b. corsini, i-181: a gennaio richiamati al
nostre prime relazioni a firenze, il poeta pratese sem benelli,
il padre dell'amico piccoli armatori. va a bollire in uno squero vicino. quarantotti gambini
anche lat. mediev. scarsus (a venezia, nel 1271). lat
, xlviii-148: la nave tiepola è a squero, voi esser usata nei
instromenti. di bando / a godere i barcaroli / e piatteri e squeraroli