per rompimento della legge tu fai disonore a dio? ulloa [guevara],
contesto scherz.) di uno stato a ozio. imitazione di cristo volgar.
di ozio e di ossa doveva costare a quel giovane il levare il suo cappello
e che non si venga in ultimo a rompimento fra le due corone. pallavicino
'dissolutio', 'deceptio', 'electio'. cioè a dire che tutti i peccati si fanno o
: rompimento del discorso in piccoli periodi a beneficio del polmone. cesari, iii-470
questo segno della speranza, senza lasciar a dante fornire il costrutto, l'interrompe
questa schiera di poeti che ora cominciano a sorgere, i quali, quando abbiano
del pennello, incominciò... a pensare di condurlo... in molte
pace o, sprezzato ogni accordo, venir a nuovo rompimento di guerra. -disfatta
lunghi rompimenti di mare vi possa entrare come a porto sicuro. oliva, 07:
d. bartoli, 2-2-140: quinci a non molto spazio, dove due fiumi s'
interrottamente con una strana irregolarità si ritornano a metter correnti sì rapide... che
. chi pratica una breccia in un muro a scopo di rapina. alfieri,
]: 'rompinocciuole': strumento che serve a rompere le nocciuole. 2
3-92: finiti, o dato un taglio a suoi studi, izar renderebbesi la
renderebbesi la porta non gli lasciando [a proverbio] che e'ricordi morali
: strumento di varie sorte che serve a rompere le noci. 2.
il mezzopunto... anco si pone a punto nel fine della ripresa che si
, sm. nella locuz. aggett. a rompi ruote: compiuto in
libertà per esprimere quella tragica e stramba discesa a rompicollo e a rompiruote.
tragica e stramba discesa a rompicollo e a rompiruote. = comp. dall'
. ragazzoni, 83: o scatole! a noi uomini / quante si rompon pure
e f. invar. persona che, a causa della sua invadenza o insistenza,
male che alla fine (era andato a leggersela) gli davano sul serio da
per turargli la bocca, in fondo, a quel rompiscatole presuntuoso. -con
accocco a'miei compagni, cioè riesco a dimenticare i due frammenti del mio ombrello
antica arma bianca atta ad afferrare e a spezzare la spada dell'avversario; aveva
e dentellata dall'altra oppure la lama a punta con due ganci rivolti verso l'
. -anche: parte dell'elsa atta a spezzare la lama della spada.
delle case contigue, quando vogliono dare a qualcuno del seccante e del rompistivali,
lavoro rompitìmpani. 2. locuz. a rompitimpano: in modo fragoroso, assordante
sfilando dietro con fiondi agitate e strilli a rompitimpano. c. e.
. gadda, 19-70: certe scorrerie sonavano a rompitìmpano nella sala del mistero, di
che ella la avesse guasta, le salto a dosso con maggior gridi che pugna;
estimando di fare tal cosa di nascoso a colui che esso offende. andrea da
. giamboni, 4-232: annunziossi battaglia a quelli di cartagine, rompitori della pace
accordi e dispregiatori della ragione divina ed umana a favore degli innocenti ed ingannati. frachetta
pace non coloro che sono li primi a movere scopertamente l'armi, ma sì coloro
armi, ma sì coloro che dànno a quelli causa di moverle. latti, 1-5-37
infrange la acopone, 1-91-9: adunanse a capituli, a. ffar li multi ar-
acopone, 1-91-9: adunanse a capituli, a. ffar li multi ar- ticuli
della legge: « io non so'venuto a dissolvere la legge, ma adempirla »
dirò come giorni sono un monello rompesse a certo pignattaio, presso rialto, un catino
lasciò sfuggire: desidero vengano i croati a bombardare venezia. faldella, ii-2-356:
nel vedere de ritz indirizzarsi così umanamente a meraldy, trovò giusto il vecchio paragone della
, scassinatore. botta, 5-479: a questo passo, preso con una mano un
il breviario, ciò solo gli restava [a pio vii] di tanta grandezza,
: per la strada che viene da pisa a livorno dua isciagurati vennono correndo, come
tanti vostri errori: / venite meco uniti a la battaglia, / se non son
la celebre rompitorta, che avrebbe, a parole, seccata l'umidità.
di un utensile da taglio che serve a spezzare lo svolgimento del truciolo, affinché
1-233: andandose con certa sua compagnia a trastullo per una selva che avia molti arbori
cosa di comune o vero debito mandavano a casa d'uno e facevan- gli fare
dare, ei quali pagai per loro a giontino de fuccio del detto luogo per
cosa, bisogna lavorarla [la terra] a forza d'aratolo. prima la si
alla rovina una nave. a. falconi, 1-5: deve il capitano
perché in loro sta il condurre il vassello a salvamento e scamparlo nelle fortune di mare
rompivènto, sm. invar. riparo atto a proteggere le piante dal vento; frangivento
casagliuola / e giù da seccianico insino a colle, / e da'piè di morel
/ che sovente alle turbe cittadine / vanno a vender la brace e le fascine.
maia era costui, / che parve a gilamoro un rompizolle. = comp.
, sm. tose. campo sottoposto solo a una prima aratura. proverbi toscani
. raccoglie in brontolone. chi aspetta a rompere i campi a semente, oppure
brontolone. chi aspetta a rompere i campi a semente, oppure chi semina nel campo
solamente rotto e non rilavorato e messo a seme, raccoglie poco. 2
poco. 2. persona sbadata a cui capita spesso di rompere qualcosa.
. che è proprio, che si riferisce a romolo, fondatore dell'antica roma.
/ di numero e virtude, a quanti sogna / eroi grecia cantando,
: qual romulea mano / andrà di libia a fulminare il seno? 2
scutati eserciti / da le romulee porte a manipoli / usciranno domani / tra '
grande e portava la ronca, / armato a maglia e piastre innumerabile. cieco,
spade e le ranche / già preparate a fin di far gran risse. g.
sua propia, / e fece che a intrar in la spelonca / gli fu larghezza
in la spelonca / gli fu larghezza a sufficiente copia. tolosani, 1-3-105: nudi
italiana, i-466: nello armarli, a chi avessi coraza, non darai pecto;
coraza, non darai pecto; et a chi avessi ronca 0 balestra, non darai
, 3-345: seguivano 20 targo- nieri a piedi e 50 ballestrieri a piedi; poi
targo- nieri a piedi e 50 ballestrieri a piedi; poi venivano 50 archibugieri a
a piedi; poi venivano 50 archibugieri a piedi e dietro loro la squadra della fanteria
decapitò argo e che poi pallade diede a perseo per fare a medusa lo stesso
poi pallade diede a perseo per fare a medusa lo stesso servigio. grossi,
attrezzo agricolo costituito da una lama ricurva a uno o due tagli fissata a un'asta
ricurva a uno o due tagli fissata a un'asta di legno, e usato
incalmo,... lasciato stare troppo a lungo dalla ronca, si fa tutto
maturare le loro risoluzioni, se non a similitudine delle sorbe, cioè quando cominciano
similitudine delle sorbe, cioè quando cominciano a imputridire, tenendo frattanto il reo guadagno
granfie, se non vien la morte a tagliarle con la sua ronca. berchet,
che proviene, che ha avuto luogo a roncaglia, centro dell'emilia, nell'
di creare uno stato centralizzato. a. chiappini, cxiv-14-211: il padre bardetti
della sua opera le lettere intitolate, a competenza delle roncagliesi, gualfon- diane,
vero autore. bettinelli, 3-163: or a quella adunanza ronca- gliese, che rappresentava
gliese, che rappresentava un immenso senato raccolto a dare giudizio solenne e definitivo de'diritti
definitivo de'diritti imperiali e pontifici e a regolar tutti gli altri de'vescovi, de'
1-1-12: contiene l'opera, pare a me, ottime riflessioni e ingegnosissimi raziodni
/ abia braga e camixa / fata a la strania guixa; / cento d'un
più allo scopo di mettere la terra a coltivazione. -anche assol.
, 1-136: la terra intorno intorno a quelle fosse, / riducila e adatta in
le macchie, roncando e rompendo il passo a gran forza. muratori, 7-v-263:
anche lavorar colle proprie mani, si davano a tagliare i boschi, a roncar le
si davano a tagliare i boschi, a roncar le terre e a ridurle coltivate.
boschi, a roncar le terre e a ridurle coltivate. d'azeglio, 6-575
, il massario del porro, qui a un miglio. pavese, 2-282: una
fece roncare una riva d'incolto per metterla a grano. -liberare le piante
lo stesso lino. pascoli, 814: a tempo, quando il gambo avea tre
pace ronca, / or siam redduti a l'amorosa conca. 2.
. scapezzatura, sf. potatura a capitozza. -al figur.: rinnovamento
i-276: piuttosto che il dimozzo, toma a prendere de'polloni al piede, tagliarli
danno, che le piante si vanno a perdere presto. 3. matem
3. matem. ant. moltiplicare a scapezzo: moltiplicare i singoli addendi e
29: octavo e ultimo modo di moltiplicare a scapezzo è... quando se
scapezzo è... quando se hane a multiplicare due numeri che de l'uno
moltiplicare con le sue maniere, ciò è a castello, a colonna, per iscacchi
sue maniere, ciò è a castello, a colonna, per iscacchi, per crocetta
, per gelosia, per ripiego, a scapezzo. = pari. pass,
, 10-12: l'amore / (a paragon del danaio) è un fanciullo /
dossi, i-ii: io non poteva, a mo'd'esempio, passar vicino a
a mo'd'esempio, passar vicino a un vassoio carco di bicchieri e di
o a'danari uno scapezzoncello / o a qualche altra cosa, e la portasse
erta e vertiginosa da pieve di teco a molini di triora, per vedere il cuore
evidente che, per ammirare la scala a chiocciola, bastava guardarla dal basso. moravia
completamente nudi, si scapicollano gridando incontro a noi. -per simil. franare
. v.]: 'scapicollarsi': dicesi a siena per stracollarsi o un piede o
2. region. che ha il capo a penzoloni. g. berneri, 1-v-1
per gli scapi- colli, sui terreni a forte pendio. pasolini, 3-18: i
due marinai... venivano giù a pecorone, a quattro zampe, guardando
.. venivano giù a pecorone, a quattro zampe, guardando di sguincio in
uno scivolo di terra; poi davanti a un salto di dieci metri nel buio,
muro vi sono due sentieri che precipitano a scapicollo verso la strada bassa.
la strada bassa. -precipitosamente, a capofitto. pasolini, 14-97: siamo
.. siamo corsi giù, / a scapicollo, per la scesa. =
altri che la compagnia con chi ella era a tagliere non se n'accorse, il
se n'accorse, il giovane fu a lei: costei per nullo modo volle
ecco ti piglio, o dorinda, a te la straccio; / ecco, o
, 18-199: mi raggiunge all'improvviso (a quell'ora, di solito, sono
. aretino, 20-196: e tu a dirgli villania, scapigliandoli con la sicurtà
lo puoi fare perché non pongono mente a cosa niuna, vivendo a la libra.
pongono mente a cosa niuna, vivendo a la libra. -con valore recipr
il tuo capo. / e domanda a mia madre: « signora, ov'è
demone del colore smosso, che tende a trasformarsi in macchia, torcendo agli orli le
fumo. gadda conti, 2-182: a cozzo contro le rupi, esplodevano alti globi
come la cosa doveva andarci, cominciarono a fare grandissimi pianti e a scapigliarsi e
, cominciarono a fare grandissimi pianti e a scapigliarsi e darsi delle mani nel volto
e gridare, comecché non osassero sfogare a loro senno il dolore, aspettando di vederli
, facevano ogni arte possibile per indurlo a far solo in quell'atto il volere della
disordinata, scapestrata, libertina; abbandonarsi a eccessi, a intemperanze. f.
, libertina; abbandonarsi a eccessi, a intemperanze. f. scala, cv-237
di divenir vagabonde, sollieva i giovani a ingannare i padri con l'esempio per
cenne da la chitarra, xxxv-ii-427: intorno a questo sianovi gran bagli / di villan
d'altra parte calandrino scinto e ansando a guisa d'uom lasso sedersi. buti,
re gradasso, / verso una ripa a pietre dirocata, / ove la batte tonde
scapigliata e con la faccia rossa. a. brucioli [valaés], 159:
vie e per le strade di roma, a piedi, scapigliati, fra quei tedeschi
: così vegghiamo noi la lavandaia, / a un tratto diventata canterina, / ch'
. d annunzio, iv-2-1061: parlavano a viso a viso, l'una ancora piegata
annunzio, iv-2-1061: parlavano a viso a viso, l'una ancora piegata contro
cui mi trovavo, mi volle presentare a lei mentr'era ancor china a rassettare le
presentare a lei mentr'era ancor china a rassettare le testoline scapigliate e le vesti
testoline scapigliate e le vesti in disordine a quei bambini. ungaretti, 9-91:
sonetto pien di doglia, iscapigliato, / a ogni dicitor tu te n'andrai,
te n'andrai, / e con grameza a lor racconterai / l'orribil danno il
duri e acuti scogli spinto, drizza a sicuro e riposato porto l'affannata navicella
irregolare, disordinata, irrequieta, dedita a dissolutezze; scapestrato. - anche sostant
: tiberio solamente tolse la degnità senatoria a questi quattro scapigliati. marignolle, 65:
vita ogn'uom, che sia contr'a navarra. tassoni, 0-67: stri-
scapigliati, / dediti al gioco e a far volar piccioni, / che triganieri fur
, celebre fra gli scapigliati e le belle a tariffa. c. levi, 6-17
certe ore, come in un tempio, a rifarmi il cuore sconvolto da una
nostra vogliono consacrato il 23 novembre 1924 a f. t. marinetti 'animatore d'
artistica e nella vita privata; ribelle a regole e a convenzioni per lo più in
vita privata; ribelle a regole e a convenzioni per lo più in opposizione alla
courbet e che ora sta per essere oltrepassato a sua volta da altri più intransigenti di
lingua. fanfani, 3-95: guarda a mo'd'esempio queste lettere qui.
disordinata- mente o passando da un tema a un altro (una conversazione, uno
nubi di polvere tra le stipe dei nomi a rifascio. gobetti, ii-193: soltanto
/ malinconiose, languon di viola / a coronar l'ogive alte e severe.
. / ella [giunone] pertanto a vendicarsi aduna / tutte l'astuzie e chiama
ai modelli borghesi di vita; si richiama a esperienze letterarie quali il simbolismo francese,
, del patologico, del macabro, a cui corrisponde una concezione dualistica dell'arte
base di uno sperimentalismo linguistico che tende a esiti espressionistici (e alla fine del
giosuè carducci. ci canta un inno a satana, dice alla sua musa: bestemmia
413: la scapigliatura e la facile letteratura a uso di francia sbizzarriscono innocentemente contro le
umorismo inglese e tedesco, da heine a jean paul, da sterne e lamb
jean paul, da sterne e lamb a dickens e thackeray, su un piano europeo
europeo insomma, cerca l'eccezione lirica a un mondo preordinato tanto nello spregiudicato esame
dello spirito di rivolta e di opposizione a tutti gli ordini stabiliti; io l'
un'attività artistica o letteraria, tendenza a discostarsi dagli schemi tradizionali; trasgressione dalle
inevitabile che guardi, trovatosi di fronte a composizioni di 'maniera'e da rifletterci su
, un po'di cultura classica mettono a posto tutto. 4. protesta
al-1986], 5: è curioso che a fare notizia sia questa forma di rivolta
, 16-87: esistono fiori di campo che a siena, e forse anche a firenze
che a siena, e forse anche a firenze, chiamano le 'fanciullacce'. grossi
corsini, 9-5: or di san piero a sieve ecco le genti, / dugento
grave scappamento sì per la venerazione che a quel cardinale portavano tutti i prelati,
. stri, x-320: non poteva recarsi a scapitaménto del duca il conformarsi al ben
. pallavicino, 1-495: la natura a fine di temperarci la smoderata avidità deh'
diffamato pubblicamente per impudico, mentre predicava a folto uditorio... immaginatevi il bisbiglia-
scandalezzato, le beffe de'tristi, faefli a credere le imposture, come apologie de'
marchese limoli e ho ancora degli amici a napoli per farvi scapitanare e tagliare i
n'averebbe scapitato. caro, 12-i-255: a ciò ne scapitate meno, io a
a ciò ne scapitate meno, io a vostra sicurezza m'impegno a voi e m'
meno, io a vostra sicurezza m'impegno a voi e m'of- rero e dono
voi e m'of- rero e dono a sua signoria per tutto quello che porta il
leopardi, v-137: non avere invidia a nessuno il quale tu vegga far guadagno
con precisione quanto scapitava strada facendo, a cagione del cambio della moneta, ne'
uno svantaggio (una persona). a. pucci, 5-15: nel secondo cantar
fu battaglia ismisurata / e chi ne iscapitò a questo tratto. paolo da certaldo,
tutti fieno procuratori per lo tuo lavoratore contro a te: e non saprai sì fare
io, che son cortigiano, ne manderò a voi, e voi mandate de'vostri
voi, e voi mandate de'vostri disegni a me. e se ne scapitate troppo
: s'ell'è bene in quanto a me un po'tenera / di età.
babbo gli aveva detto tante volte che a fare una buona azione non ci si
ci si scapita mai, andò notando a raggiungere alidoro e, presolo per la
-perdere dignità, autorità. a. cattaneo, ii-217: per amor di
si avanzano pieni d'orgoglio o di presunzione a qualunque ufficio? niuno awene di cui
di molto se mai esse fossero aperte a tutti. pavese, 11 ii-
il libro non si faccia o abbia a scapitare per il ritardo. 5.
per il ritardo. 5. venire a mancare; ridursi (la speranza, il
la reputazione, ecc.). a. cattaneo, i-423: ne scapita la
quadratura. 6. apparire inferiore a un'altra persona per doti intellettuali o
un cesellatore di paesaggi... accanto a bernasconi ci scapita. bartolini, 15-184
le cavalcature de'fuggitivi, scapitavano assai a petto di quelle de'cavalleggeri.
pietra o scheggia buona c'è, scapiterebbe a essere sconficcata da quei muricciuoli. r
. r. bonghi, 1-i-1-332: fino a quando romanino fruisce dei doni di questa
d'un punto dell'effetto che produceva a chi la guardava dalla platea, ché
, ma eziamdio il duca di beaufort cominciò a scemar del primiero suo credito presso al
poco scapitò di credito il parlamento. a. cattaneo, i-249: talvolta pesa
il vecchio è infatuato. / crede tutto a colei, ed io, meschina,
dimestichezza. pirandello, 8-892: naturalmente a valdana dapprima si pensò così. e certo
scapiti di robustezza. redi, 16-v-60: a tutte le singolari doti di quest'acqua
il peperino, benché simili nella figura a quelli de'graniti, esaminati attentamente,
de'graniti, esaminati attentamente, fanno a bastanza conoscere di aver sofferta maggiore o
né religione né morale né felicità hanno a scapitare mai fra tanta impazienza di viver
molto denaro. tozzi, vii-140: a quest'ora non si troverebbe in questi
sappi che mi incapitano e scapitano come a me piace, e ti giuro, a
a me piace, e ti giuro, a fé di cavaliero, che se non
sm. danno materiale o morale arrecato a una persona o a un popolo da un
o morale arrecato a una persona o a un popolo da un evento o da
, la quale, per non riuscire a scapito dell'autore, ha bisogno d'essere
che cospirano, che tramano la rivoluzione a scapito del paese, >er rovinare tutta
, dannazione (e il relativo rischio a cui si espone l'anima).
vuoi vedere... quanto convenga a te lagrimare per gli scapiti eterni, senza
eterni, senza piangere danni terreni? a. cattaneo, ii-213: il giovane,
ti si dimentica qualche cosa, mettilo a conto di scapito, ché subito lo troverai
semplice e un tristo, vendendo questi a credenza a quello qualche sorte di mercanzia,
un tristo, vendendo questi a credenza a quello qualche sorte di mercanzia, per
quale rivende poi il semplice per contanti a vilissimo prezzo, con iscapito quando della
che gli uomini, incuriosi del dove vanno a parare, trango- sciano, s'impazientano
ii-2-302: qualche volta si sforzava ancora a credere in dio, nell'immortalità dell'
, 611: che m'importa ai vendere a scapito? e che m'
guazze e con certe scosserelle che non arrivano a bagnare il terreno per quello scapito ch'
sione de'goti e de'vandali. a. cattaneo, i-259: dopo aver
radice di tutti questi mali e raccomanda a ciascuno aver qualche impiego proporzionato alla sua
forze d'ambe le parti lo esponevano necessariamente a sconci e scapiti di non picciola rilevanza
condizioni fisiche di una persona. a. cavalcanti, 103: trovandosi molto spesso
. cavalcanti, 103: trovandosi molto spesso a mangiare ne'conviti e conversazioni d'amici
col vomito con una facilità indicibile, ritornava a farsi da capo nel mangiare. ferd
, musset... se lo cercarono a scapito... della salute.
. casini, i-329: quivi si tratteneva a pignere le dissolutezze del popolo, gli
quel cavaliere che si sposa con donna a sé di condizione inferiore, nulla rivalendole il
perché questa né meno è prezzo valevole a ricomprarne lo scapito. goldoni, ii-220:
, ii-220: le cose sono avanzate a un segno che senza scapito del mio decoro
al governo ha lavorato onestamente, anche a tutto scapito della propria popolarità, per cementare
... in favore dell'originalità, a scapito delle leggi e tradizioni.
. e. cecchi, 8-55: a scapito di un'immagine più viva, noi
d'una grecia inappuntabile, tutta oro a diciotto. sinisgalli [in civiltà delle macchine
tutti che la conquista del benessere va a scapito della felicità, si riconosce che a
a scapito della felicità, si riconosce che a vincere la noia, tuttavia non resta
nostre, che senza scapito di chiarezza a noi toscani posso levare, le levo
lor bellezza. alfieri, iii-1-140: a quelli... che letterati veri ardiscono
(scapitozzò). potare un albero a capitozza. lastri, vi-16: si
6-117: scapitozzano gelsi, batton cerchi / a botti. -per simil. sfrondare
-per simil. sfrondare un testo. a. monti, 35: si trattava ora
si trattava ora di riprendere quell'opera a mente più riposata: rimondarla dei sarmenti rinsecchiti
.. scapitozzò una rara conifera americana a foglia caduca. 2. demolire
un palazzo del rinascimento, colla facciata a punte di diamante: i gesuiti lo
le fasce di marmo e le volute a decorazione. -per estens. privare
di scapitozzare), agg. potato a capitozza. aleardi, i-vii-:
, accidentato: monti scapitozzati, valli a strozzo, profili rotti. -demolito
vien sera, si tuffa nell'acqua fino a meza notte, tanto che non si
non si può toccare con mano: dipoi a poco a poco esce su, in
toccare con mano: dipoi a poco a poco esce su, in modo che al
termina con un racemo unilaterale da 6 a 18 fiori bianchi. 2.
congionti quatro scapi, dui transversarì interpositi a doi longi quanta era-la longitudine del scapo
scapo, et ha implumbati li ferrei codaci a modo de subscudi ne li capi de
il fusto serà alto da piedi quindici insino a vinti, sia diminuita nel sommo scapo
. disus. ritorto degli strumenti musicali a bocchino. g. b. martini
hanno nome clavicole. barsanti [in a cocchi, 8-184]: dopo il
]: dopo il qual tempo, a tutti gli enunciati sconcerti di sanità se le
, lui ci fa spolpare il groppone a vergate, dalle scapole all'osso sacro.
ogi... so venuto ad allogiare a lura, villa distante quasi egualmente da
dedi scapula e licenzia de excur- sione a li cavalli ligeri, li quali..
scapolari e spallacci color verde oliva. a. zannetti [« la natura »,
, 107: acconciò il suo mantello a. mmodo di veste monache e, fatto
e, fatto uno forame nel mezzo a modo di scappulare, sei vestì. testi
detta chiesa. era l'abito loro a questi tempi da eremita, ma poscia
: il cappuccio che spesso è unito a tale sopravveste. ser giovanni, 3-70
ser giovanni, 3-70: si cominciò a vestire e a mettersi in capo lo
, 3-70: si cominciò a vestire e a mettersi in capo lo scapolare. molza
ne trasse uno scapolare su cui affisse a più riprese le labbra. d'annunzio,
scapolari che, dove non poteva fame a meno, per passare in luoghi di pericolo
[masaniello], il popolo ascrivendolo a miracolo... ed i padri del
mi scapoli », / diss'io a lui « e più mi fai piacere »
. 3. salvare la vita a qualcuno. m. cavalli, lii-3-128
la morte d'agria scapoleranno la vita a costui. -far evitare la morte.
/ di scapolare la morte tanto prava / a stefano, che è savio, con
sua galia e la nave erano state a cades e poi a jeviza, ita che
nave erano state a cades e poi a jeviza, ita che aviano scapolato li pericoli
monelli, 2-291: mi chiese di andare a fare una visita al suo paese,
spesso scalciando springando, / veniva a galla, ma pure via da scapolarla
altra nave, quando la rotta porta a passarne a breve distanza. -disimpegnare un
nave, quando la rotta porta a passarne a breve distanza. -disimpegnare un cavo o
paranco': disimpegnarlo. -nella manovra a vela, superare la sommità dell'albero
touda- mani, li quali messono fuoco a tomo del forte, e come volevano
necessità di ricorrere al padre acciò l'aiutasse a scapolare di napoli. g. gozzi
delle macchie / per unirsi degli altri a gran drappelli / si vedean scapolar or questi
-sfuggire a qualcuno, alla sua custodia, al suo
anche con la particella pronom. scampare a un pericolo, a un danno, a
pronom. scampare a un pericolo, a un danno, a una situazione spiacevole
a un pericolo, a un danno, a una situazione spiacevole o difficile.
la poverina ne scapolasse. -sottrarsi a un impegno, a un'incombenza.
scapolasse. -sottrarsi a un impegno, a un'incombenza. canti carnascialeschi,
canti carnascialeschi, cxviii-486: bench'a noi sia comportato, / nessun cerchi
): i parrochi mettevan gran cura a scansare quella cooperazione forzata; e,
: fa'festa / e lascia pur che a mio capriccio scapoli. io.
. d azeglio, 7-ii-293: son venuto a roma per terra, scapolandomela dagli assassini
protetto dalle tenebre se l'era data a gambe. zena, 1-518: da principio
il muro, poi, adagino adagino, a forza di tenaglie, la verità aveva
di tenaglie, la verità aveva cominciato a mostrare la punta delle coma. bacchelli
pagherete per tutt'e tre. -sottrarsi a un compito sgradito. rajberti,
ella dormiva. 2. sfuggito a un pericolo, a una persecuzione,
2. sfuggito a un pericolo, a una persecuzione, alle prepotenze altrui.
preso e sostenuto e poi scappolato, a sua gran ventura, dall'ugne di
allungati in forma di fusti o confusamente intralciati a guisa di rami. dizionario etimologico italiano
è dovuta al portoghese d'andrada (a. 1801) e fu diffusa subito da
prigionia. ranieri sardo, 85: a prego del conte di provenza funno lassati
: gli uomini e le galere di genova a prego del conte di provincia fumo lassati
/ mandò el re guido ad soggiornar a napoli. -marin. imbarcato su una
forte de'loro princìpi morali. -ribelle a un'autorità. a. pucci,
. -ribelle a un'autorità. a. pucci, cent., 50-41:
dar la vostra persilia per moglie / qui a questo garzonotto, che è uno /
il mio piccolo appartamento di scapolo piacerebbe molto a una donna. borgese, 1-227:
. borgese, 1-227: dn giorno va a fare una visita di carità a un
va a fare una visita di carità a un cugino scapolo, gaudente, ch'era
in città. -scherz. con riferimento a una donna nubile. g.
, lxii-2-v-181: died'ordine che alcuni tartari a cavallo, con un cavallo scapolo di
: 'scapolo': dicesi anche nell'uso a quel cavallo che sciolto precede gli altri che
5. per estens. scampato a un pericolo o alla fase critica di
fazio, iii-15-51: gli abitatori vi [a capri e ischia] son subiti e
indebolito e destituito di forze, cominciai a rilevarmi dal letto, dove per tanto
per combattere. -non più volto a un comportamento riprovevole, a un vizio
più volto a un comportamento riprovevole, a un vizio. burchiello, lxxxviii-ii-45 ^
sopra le spalle seu declinante dorso vicino a la cima de epsa machina se disponeno
, i-270: l'incontravo verso sera a spasso per via nazionale solo solo, malinconico
. siri, vii-1266: servien, a forza d'autorità, di rimostranze delle
scaponisci). persuadere una persona testarda a comportarsi ragionevolmente o ad abbandonare un'opinione
. cicognani, 1-208: la sua volontà a contrasto con quella della moglie sarebbe stata
si spuntano: onde avvezzi pian piano a vincerle tutte, benché per condiscendenza di
essere in possesso di averle non meno a vincere di potenza. giuliani, ii-354:
. giuliani, ii-354: trista, a non badarli tanto che son piccini! se
, 91: oliando fu vicino alla porta a prato gli convenne tornare indietro, non
. 4. figur. riuscire a rendere meno astruso un libro oscuro.
: pur sappiamo / anche noi torre a scaponire un libro / che mal si lasci
5. reprimere comportamenti immorali. a. casotti, 1-1-2: il primo dì
, / s'io prendo il verso a scaponire il vizio ». -contrastare una
baldinucci, 9-iv-45: si poneva alcuna volta a dipignere, ma perché aveva il parietico
), agg. ant. indotto a più miti consigli. f.
patti, 11-52: carrozzini e scappacavalli a due posti, che avevano partecipato a
a due posti, che avevano partecipato a molti corsi dei fiori. =
d'ottima famiglia., che va a finir male di certo. =
armi, porse occa sione a qualche bell umore di dire ch'egli aveva
... si distinguono lo scappamento a paletta, nel quale il bilanciere opera
una spinta allo innanzi; lo scappamento a cilindro degli oriuoli piatti, nei quali l'
cui il bilanciere imprime un movimento oscillatorio a una verga curva detta àncora, che è
un nastro di raso. lo scappamento è a cilindro e la carica e la regolazione
2. mus. nel pianoforte, meccanismo a molla che costringe il martelletto a ritornare
meccanismo a molla che costringe il martelletto a ritornare nella sua posizione dopo aver percosso
è una specie di piccolo martello impemato a bilico, il quale serve a spingere
impemato a bilico, il quale serve a spingere il vero martello che trovaglisi sovrapposto.
dei residui della combustione di un motore a vapore o a scoppio. -tubo di scappamento
combustione di un motore a vapore o a scoppio. -tubo di scappamento (anche
scappamento): parte di un motore a combustione interna (in partic. di
usata nello studio o teoria delle macchine a vapore e dei motori a gas:
delle macchine a vapore e dei motori a gas: indica lo scaricarsi del vapore o
il suo buco di scappamento di vapore a fior di acqua. manifesti del futurismo
lo scappamento aperto, e in mezzo a loro passavano carretti e biciclette scampanellanti.
loro passavano carretti e biciclette scampanellanti. a. tofanelli [in civiltà delle macchine,
alpini quello di passar troppo spesso vicino a casa. si poteva dire che le
in fuga, allontanarsi di corsa davanti a un aggressore; ab bandonare precipitosamente un
un luogo per sot trarsi a ciò che pare una minaccia o un pericolo
scappiam presto via, / ché, dando a sorte noi nella sbirraglia, /
e che tal grazia avete / che, a farvelo, un romito scapparla. tarchetti
'resto, perché gli austriaci scappano a sentir nominare gli taliani.
per la propria salute o incolumità. a. f. doni, 2-21: volse
volse la sorte ch'egli scappò in capo a sei o otto mesi, e tornato
in terra le le vele, gli costrinse a rimbarcarle e portarle, dicendo che conveniva
/ essere in ripa al nume ignoto a tutti, / acciocch'alcun prigione, /
inverno, svegliandomi, mi sono trovata a recanati, da dove certo non so come
la qual me scapà siando eo castelan a modon, sea franca. boccaccio,
le man m'incappi, / giuro a santo gennar che non mi scappi ».
-in un'enfatica formula d'invito a partecipare a una riunione, a una
un'enfatica formula d'invito a partecipare a una riunione, a una conversazione.
invito a partecipare a una riunione, a una conversazione. manzoni, pr.
-abbandonare il tetto coniugale per andare a convivere con un'altra persona.
comincio dall'an- nunziarti che domani scappo a parma e mi fermo al leon d'
fogazzaro, 1-21: alle 4 scappo giù a girare sotto i portici po in mezzo
girare sotto i portici po in mezzo a un flusso e riflusso di gente a stordire
mezzo a un flusso e riflusso di gente a stordire. p. petrocchi [s
dal macellaio, dal farmacista. scappo a avvertire il medico. soffici, vi-61
non so se avrò la libertà di venire a vederti; ma se mi sarà possibile
mi sarà possibile scapperò alla trattoria o a casa tua fosse pure per un momento
un momento. rebora, 3-i-136: scappo a scuola; e tonio? non mi
. loria, 1-78: scappò fuori a comperare delle fragole e del pane fresco.
, 286: sempre temevo che, scappando a talluno il piede da que'legni del
2. volgersi istintivamente e rapidamente a guardare in una o più direzioni (
ombra veniva quando gli occhi mi scappavano a guardare alla langa di castino.
fenoglio, 5-ii-311: dovette correre per appaiarsi a lancia, che correva anche lui,
centrifuga è quello sforzo che si vede fare a ciascun corpo che è mosso in giro
terreno e di già stimato perduto, a occhi vostn veggenti germogliasse fuori di stagione
. scappa fuon dalle nuvole e illumina a rosso 1 tetti già rossi. giacosa,
. 6. figur. sottrarsi a una condizione negativa, a una punizione
figur. sottrarsi a una condizione negativa, a una punizione, a una condanna;
condizione negativa, a una punizione, a una condanna; evitare la morte.
certi gastighi più strani. -non ottemperare a un obbligo, a un impegno;
. -non ottemperare a un obbligo, a un impegno; non accogliere un invito
scapparono. muratori, 10-i-56: luogo a scappare qui non c'è, imperocché bisogna
c'è, imperocché bisogna tornar sempre a questo gran punto: non si tratta qui
gli scappa di mano. -fare a meno di compiere un'azione (in espressioni
aretino, 20-163: sappi favellare, rispondi a proposito, non iscappare trasandando di palo
poco si ha da morire necessariamente. a. chiappini, cx1v-14-381: non so come
in realtà nostra vita, che scappa fuori a modo che fa il fiore, il
, una condizione positiva). a. brucioli [valdés], 29:
g. c. croce, 120: a me subito sarà sborsato due mila doble
, i-291: ad essi, benché usati a servire, scappa la pacienza, e
ormai la pazienza. forteguerri, 1-76: a rinaldo la flemma a un tratto scappa
forteguerri, 1-76: a rinaldo la flemma a un tratto scappa. goldoni, xi-692
di divertirti alle mie spalle. guai a te, se mi scappa la pazienza!
in un'apostrofe incontrollata e impulsiva. a. f. doni, 3-129: pure
: pure per essere ignorantissimo s'ardiva a volersi mostrare, e scappò con una parola
fanciullo: « ma perché piangevan tutti a quel modo, come bambini? »
, v-3-515: 'scappar su', per cominciare a parlare, per entrare in un discorso
cavaliere peperito... scappò fuori a dire: « però la baronessa rubiera non
quando vai via, cugino? » scappò a domandar ghigo, di punto in bianco
verga, 1-317: credo anche che scappai a ridere! 12. venire pronunciato o
no, prudente, da uomo avvezzo a muovere sette volte la lingua in bocca
modo incontrollato e avventato, facendo ricorso a toni e a termini che paiono poco
avventato, facendo ricorso a toni e a termini che paiono poco consoni, stravaganti
scappasse qualche cosetta, sarà di più favore a me, venendo alfe sue mani,
venendo alfe sue mani, che di piacere a lei. zannoni, 5-9: oh
] senza che tu ve gli spargessi a bello studio. muratori, cxiv-4-93: è
. b. corsini, 18-16: a tal modo di dir, quasi le risa
112: mi comincia la collera a scappare / e pien di rabbia e
scappano le lagrime. deamicis, xii-309: a lei era scappato da piangere.
. c. dati, 3-157: a un cavaliere che ballava scappo una coreggia
scappava la pipì per poter andarsene dietro a cassio cherea. 14. scapparci
, perché non sono più gli uomini a farle, ma le macchine. calvino,
bacio o altro genere di carezze cominciò a scapparci. moravia, 13-51: lì capitano
ciclismo, effettuare una fuga: 'riuscire a scappare', 'sono scappati tre corridori'.
rovina. n. barbieri, cv-416: a questo modo assassinarmi? in questa maniera
! goldoni, xii-183: quando penso a quel milordo.. / quando
« niente » diceva (non però a suo padre) mi piace più che far
cxiv-3-283: se posso scappare l'andata a collomo, non curandomene, farò una corsa
assalto dubitando, lo diede in custodia a dua de'suoi primi che lo scappassino.
cantù, 313: così, ma a spizzico e scappa scappa raccontava l'ostiere
spizzico e scappa scappa raccontava l'ostiere a ramengo. -chiudere la stalla quando
bue, n. 6. -fare a scappa che ti inseguo: trovarsi in un
l'uno manca l'altro e fai sempre a scappa che ti inseguo.
fagiuoli [tommaseo]: un marito baggeo a questa foggia? / non ve lo
espressioni con cui si vuole invitare qualcuno a essere meno impaziente di arrivare in un
ravvicinate. fenoglio, 5-iii-443: di'a tuo fratello che avevo un affare da
che avevo un affare da proporgli. a ogni modo non è un affare che scappi
tic., l'impossibilità di sottrarsi a una situazione spiacevole. faldella
determinato atteggiamento verso il prossimo. a. f. bertini, 1-75: per
dato sulp'ignorare', oh ve'come a un tratto siete scappato fuori maestro e
altro, che non l'appioppino subito a me. -emergere risultando visibile.
punti del romanzo scappano fuori, quasi a dispetto di lui, bellissimi saggi.
. -scappare il sangue dalle vene a qualcuno: per indicare una violenta emozione
scappato un altro: per alludere ironicamente a una persona che, non più sottoposta
al controllo di un superiore, non indugia a sottrarsi ai suoi impegni allontanandosi dal luogo
allontanandosi dal luogo in cui sarebbe tenuta a svolgere la propria mansione. buonarroti il
petto: palpitare affannosamente, in preda a un'emozione incontenibile (il cuore)
università di bisceglie, 31: serà trovato a furare seu ad arrobare qualsevoglia natura de
lo più estemporanea e di breve durata a un luogo, a una persona (
e di breve durata a un luogo, a una persona (anche nelle espressioni dare
una gran tentazione di fare una scapata a roma. grandi, cxxix-153: già
me l'aspettava che marinoni facesse la scappata a roma. muratori, cxtv-14-165: sarebbe
scappata dal greco, e sarei venuto a fare i miei doveri, ma ho temuto
-matrimonio di scappata: quello che consegue a una fuga d'amore. nievo
una galera che andava in levante, e a corfù s'erano sposati.
dì nuove scappate. / vieni meco a la guerra e lascia andare / cotesti
, iv-317: non è, credilo a me, non è delitto / in giovami
scappate: / voi pur quand'eravate a viareggio / fatto avrete lo stesso,
, una gran cura di farle dimenticare a forza di moine e buone parole.
di due ragazzi che invece di andare a scuola vagabondano per la città.
d'eccesso qualche corezzione, poiché aveano a fare con popoli proclivi alle scappate.
scappate. 4. affermazione pronunciata a sproposito; espressione estemporanea e incontrollata di
puro sogno. guerrazzi, 1-158: a brofferio oppongo il giusti; e noto
la scalata all'infinito. nello sfondo a destra per una scappata di luce si
scappata di luce si vede l'oceano a grandi strisce. linati, 30-152: un
, chinò le calvino, 1-441: continuava a cercare di far nuove scospalle ad assolvere
assolvere il reo della querela. g. a. vedrani [in muratori, cxiv-45-176
sue scappate? uno di questi giorni disse a vittoria, che l'aveva messa in
curiose, fa certe domande / tutt'a un tratto, quando un non se l'
d'elo quenza, prendendone a tempo la scappata per ritornar poi felicemente
: quelle scappate episodiche fatte da voi a dispetto de'pontifici divieti col 'no'del
, 9-1-66: vi prego... a dirmi sinceramente perte, così di
.. che ho dovuto viaggiare sino a madrid, oltre a due scappatine fatte in
dovuto viaggiare sino a madrid, oltre a due scappatine fatte in francia? manzoni,
, 1-ii-210: se / fa qualche scappataccia a queste rive / e chiappa per isbaglio
pece rubaiola, mi son vergognato manco a scoprirvi queste mie scappatelle. nievo,
virtù, si sa, e bisognerebbe fame a meno... ma non è
. nievo, 1-74: il vecchio a questa scappatella della ragazza si era alzato
era alzato; e certo non gli andava a sangue vederla avviata a spiattellare ogni segreto
non gli andava a sangue vederla avviata a spiattellare ogni segreto della sua tavola.
e. gadda, 13-83: egli va a brescia per servizio ma farà abusivamente una
per servizio ma farà abusivamente una scappatella a milano. = dimin. di scappata
clandestinamente, da un luogo per sottrarsi a pericoli, a minacce, a disagi
da un luogo per sottrarsi a pericoli, a minacce, a disagi, a situazioni
sottrarsi a pericoli, a minacce, a disagi, a situazioni difficili (in partic
, a minacce, a disagi, a situazioni difficili (in partic. alla
. garzoni, 7-251: poi saltò a parlare della grazia di san paulo,
mani de'turchi e, finalmente, venne a questo proposito. pavese, 1-8:
/ i barberi scappati / si son rimessi a segno. verga, 8-555: era
lacero e sanguinoso, pallido dalla paura, a guisa di un puledro scappato. pirandello
: quella che si svolgeva ogni anno a firenze fino al secolo scorso, in
in firenze, fin nel presente secolo, a commemorare il miracolo fatto da san zanobi
zanobi di risuscitare un bambino, ché a quella vista il popolo scappò qua e là
decente e nemmeno una ragazza disposta ancora a sposare un uomo che lavora la
è tra essa alcun tesoro / scappato a sorte di qualche bisaccia. -sviluppato
la stagione s'addolcisce, e'si sollevano a un tratto. 3.
1-v-19: renier zenerale, ritornato di torino a venezia, come informato del ladroneccio e
dell'altro contra la sua personna, prese a contradirlo con tanto polso che n'emanò
dottor grasso,... erano venuti a sapere che il professore dopo una notte
scappato dalla vista di un uomo tanto a essa affezionato, senza usar la creanza
e salvia e cotto in tegame. a. boni, 308: disponeteci sopra gli
talvolta sottile e astuta, pretesto diretto a superare una difficoltà o un impedimento,
superare una difficoltà o un impedimento, a evitare un pericolo o una situazione imbarazzante
o una situazione imbarazzante o compromettente, a favorire la soluzione di un problema o
di una contraddizione o, anche, a rimandare una decisione, un'iniziativa.
il tribunale era deciso d'assolvere gisquet a qualunque prezzo, e va bene: ma
tra parer vecchio o parer brutto, a una determinazione dovevo pur venire alla fine,
fra le stanghe e il vetturino ubriaco a cassetta. bacchelli, i-316: egli
e f. espediente o pretesto diretto a evitare una situazione imbarazzante o fastidiosa,
.]: 'scappavia': spediente da sottrarsi a un impaccio o a un pericolo.
spediente da sottrarsi a un impaccio o a un pericolo... 'prendere uno scappavia
.. 'prendere uno scappavia. bravo a trovare degli scappavia'. bandi, 2-iii-77:
-espressione ambigua, che si presta a diverse interpretazioni. giusti, 3-90
sottile e lungo, armato di remi a zenzile, il quale fende le onde
impiegati le cose dell'uffizio le fanno a scappavia. pasolini, 1-84: il riccetto
saltarono dentro di corsa. -pigliarsela a scappavia: scappare in fretta e furia
alla mente in burrasca fu di pigliarsela a scappavia; e le gambe accennavano pigliar
., poco; che va'tu girando a quest'ora? ». = comp
rapido degli occhi che non si soffermano a lungo su nessun oggetto. manzini
l'anno e tutto il giorno, mangiando a scappa e fuggi come soldati alla guerra
ogni ceto. bontempelli, i-229: sono a milano di scappefuggi, per affari.
affari. bernari, 7-54: quando vado a scappi e fuggi a cercar danaro,
: quando vado a scappi e fuggi a cercar danaro, io il danaro lo pago
, una frase ardente sussurrata nell'orecchio a scappeffuggi, per confermare un amore che
-con valore aggett.: destinato a durare poco, effimero, poco importante
all'incontrario, le donne son dietro a far munizioni, agli amori son a scapp'
a far munizioni, agli amori son a scapp'e fuggi e quanto alle cortesie
fuggi e quanto alle cortesie domandatone novelle a belgi e serbi. = comp.
al passaggio di un corteo funebre. a. f. doni, 6-90: almanco
doni, 6-90: almanco io non avrò a far mula di medico, né scappellarmi
i nostri elettrizzatori di europa debbano scappellarsi a cotesto americano. cassieri, 66:
è un fesso: dovrebbe scappellarsi davanti a voi », pronunziò con una velatura d'
/ e ne risquoton scappellate e inchini. a. casotti, i * 3'34
che figura facevano! e che scappellate a garibaldi! d annunzio, 8-41:
per le strade scappellati, fiatando davanti a loro, come in cerca d'aria
b. pino, 2-82: avertite a questa scapellatura con la riverenza alla moderna
, ho fatto quella finta per movervi a pietade. cantoni, 806: chi sa
che coraggio.. » gli altri ridono a gola spiegata e lo scappellottano e gli
gli occhi rossi, / le ciglia a schizzo di spazzacamino, / d'un arco
schizzo di spazzacamino, / d'un arco a sghembo qual de'catriossi / e il
. tassoni, 4-65: stando a la picca, ove al passar dovea
il vinto la superba testa, / dava a ciascun, nel trapassar che fea /
fea / sotto quell'asta, un scappellotto a sesta. buonarroti il giovane, 9-86
. buonarroti il giovane, 9-86: a queste pelando / la conocchia e a
a queste pelando / la conocchia e a quelli / scappellotti e'frugoni e punzon dando
bubù rise tanto che la cosa gli finì a scappellotti a letto senza le frutta.
che la cosa gli finì a scappellotti a letto senza le frutta. cassola, 2-462
la corrispondenza duri, le parti finiscono a intendersi tra di loro come altre volte
cose vive; che ci avesse poi a toccare qualche scappellotto. rebora, 3-i-17
parecchi idioti aprirsi le porte del parlamento a forza di sfacciataggine e di soperchieria:
meraviglia se i deputati di tartavalle riescano a farsi eleggere cogli spintoni e gli scappellotti?
3. rapido e deciso impulso a un lavoro. manzoni, v-3-455:
tu dia davvero un buono 'scappellotto'a codesta opera desiderabile e desiderata.
e dei vostri lavori che vi portano a casa luigi in quantità; per me la
ha avuto uno scappellotto da un mese a questa parte; sento però che a
a questa parte; sento però che a giorni mi rimetterò a lavorare e forse in
sento però che a giorni mi rimetterò a lavorare e forse in quel telone al
5. locuz. -entrare, passare a, di scappellotto o con lo scappellotto
[s. v.]: 'passare a scappellotto': entrare a ufo in luogo
.]: 'passare a scappellotto': entrare a ufo in luogo ove dovrebbe pagarsi non
lo mandasse innanzi. 'passare al teatro a scappellotto'. verga, ii-279: tu
tutti con lo scappellotto, come i portoghesi a teatro. -fare a scappellotti con
i portoghesi a teatro. -fare a scappellotti con qualcuno-, litigare o polemizzare
d'italia, non farò per questo a scappellotti colle signorie loro. 6
: mentre comunemente la voce è ricondotta a cappello (v.), nel senso
nel gioco della pillotta'(pur raccostata a cappello) o chi la considera adattamento
la scapperùccia di broccato di argento simile a quella che soleano usare gli scolari a certi
simile a quella che soleano usare gli scolari a certi loro mantelli. n. martelli
e volea ridurre la cosa aburla. a. f. doni, 1-5: voi
curiose pizzoccherette, gettaste le ginocchia innanzi a qualche san gherardo di villamagna. =
2. intr. scappare, darsela a gambe. boiardo, 1-20-40: chiarion
cecchi, 17-59: tu hai le cervella a rimpe- dulare, cioè a racciabattare,
le cervella a rimpe- dulare, cioè a racciabattare, come si fanno le calze quando
nel lat. mediev. (scapinus a venezia nel 1271), deriv. da
1271), deriv. da scarpa accostato a scappare1. scappino2, sm
maschera bolognese, che si può accostare a quella veneziana di brighella e che rappresenta
scapponata, sf. tose. pranzo a base di capponi che usavano fare i
diceva: « ella mi guata, » a un certo cittadin, ch'io ere'
, vii-1-1: si dice 'fare uno scapponèo a uno', quan- d'altri l'attacca
sopra 'l capo, riprendendolo strepitosamente. a. f. bertini, 1-38: era
un motore elettrico) è quindi riservata a rare ma gratificanti esibizioni a bassa velocità
quindi riservata a rare ma gratificanti esibizioni a bassa velocità. = nome d'azione
: o va bene e mi metto a posto; o va male e se la
; o va male e se la vanno a pigliare a quel paese tutti quanti.
va male e se la vanno a pigliare a quel paese tutti quanti. neh,
e, mandate giù le brache, a un tratto gli scappuccia il culo e 'l
cervo alla pesta e scappucciare un astore a tempo, non v'è abate mitrato in
. privare qualcosa dell'accessorio che serve a chiuderne l'apertura o a coprirne la
che serve a chiuderne l'apertura o a coprirne la punta. s
quali si travagliano agli stati essere differenzia a publici servi? pratica qui, ripriega
pratica qui, ripriega quivi, scapùcciati a questo, gareggia con quello, ingiuria
non mi gabba, / mi scappuccio anche a barabba. guerrazzi, 10-439: 1
di questa razza nobili erano i primi a scappucciarsi. -per estens. abbandonare
che, levandomelo d'attomo, il conduca a buttar gli occhi sopra chi ami di
gli occhi sopra chi ami di prender gatti a pettinare e non già sopra lei che
altro da pensare che ad aiutar frati a scappucciarsi. 4. intr. perdere
s'egli avesse provato star in prigione a discrezione di chi non l'ha, non
ni con omo cativo no se conz a mancar. m. savonarola, 1-24:
tal acto poneno la brena al cavallo, a zio che non scapuze. boiardo,
egli ancor ben presso, / perché a seguirlo ogni sua forza aguzza; / e
alla falcata rude di turbodiesel e va a finire che allarmato scapuccia e incappa in una
signori muzza / qualche correggia in mezzo a quattro o sei. aretino, 26-358:
, 26-358: che ti ariamo noi a dire: il penitente persuaso da lo stimolo
quella cosa ch'è innanzi ai libera nos a malo... subito che il
.. subito che il diavolo fu venuto a le sue, ispiccato là un salto
protervia, non si può quasi far a meno di non esser invaso dal suo almo
. 3. ant. cedere a una pressione, a un'insistenza,
. ant. cedere a una pressione, a un'insistenza, in partic. a
a un'insistenza, in partic. a una richiesta amorosa, a un corteggiamento
in partic. a una richiesta amorosa, a un corteggiamento insistente. s.
non vogliati cusì presto sentenziare: voi a le volte secundo li vostri appetiti ve
per essere vinte. -accettare sia pure a malincuore un compromesso, un accordo.
1-473: questi attori... scapuzzano a questi lidi con gli ufficiali delle varie
faldella, i-3-34: il ministero cairoli cominciò a scappucciare pel progetto delle nuove costruzioni ferroviarie
strada in più poste riverenzie fussero fatte a mattano; e così grandi scappucciate li furo
molti. burchiello, 79: non fate a ser zombin più scappucciate. pulci,
afferrarli per il cappuccio: se tu riesci a prenderglielo, il povero monachicchio scapucciató ti
monti, x-5-450: tu pur mostra a dito / n'andresti, o chierca
che, nel giugno 1940, correvano a ovest, verso le alpi scappucciate.
molti anni passati / gridar: « a la pazzia, a la pazzia, /
gridar: « a la pazzia, a la pazzia, / e quel che non
è pazzo, pazzo sia » / a que'che si chiamavan scapucciati.
scherz. che toglie il il guscio a qualcosa. lucini, 5-96: sta
un'occhiata oggi, una dimani, cominciai a volerle bene... e così
vignali, 82: fa mille quesiti intorno a la particolarità del cazzo: come,
frate iscapuccino, / che conta paternostri a mattutino. aretino, 25-10: rechiamoci
. beolco, xxi-ii-636: ma a ^ no pussi fare, / ché me
voi avreste aspettato ancora crii sa quanto a prevenire la mia esitazione ». dossi,
uno scappuccio d'un dito quelle verrebbono a dimenticare ogni opera fatta da me innanzi
bocca della quale vien ripreso, suole a colui che lo rirende rispondere: «
capestrerie graziose della lingua, da ingollare a bocca aperta. nievo, 1-232: quando
una ragazza che arriva in queste condizioni a casa di un giovin signore, si sa
, non gli parendo vero di condurla a termine senz'altri scappucci. -innamoramento
zie due potenti alleate, sempre pronte a dargli ragione, a difenderlo contro le sofisticherie
, sempre pronte a dargli ragione, a difenderlo contro le sofisticherie di mammà,
difenderlo contro le sofisticherie di mammà, a fornirgli sottomano i mezzi per pagarsi qualche
di demostene sarebbero da lui messe in dubbio a capriccio; e nessun ragionamento potrebbe reprimere
spesso bizzarro o estemporaneo o trattenuto a lungo, talvolta in modo violento; divertirsi
non ho necessità alcuna e posso scapricciarmi a spendere. imperiali, 3-162: la
3-162: la balia, invece di gire a questo palazzo, andò correndo alla madonna
di quei giovinastri, che s'indestravano a scapricciarsi nelle lascivie, nelle ghiottonerie.
: ognuno... vuole scapricciarsi a suo gusto e in questo soddisfà alla propria
. alfieri, 12-186: ei si scapricci a posta / sua quant'e'vuol:
botta, 4-924: pareva gran cosa a quei soldati, soliti a scapricciarsi con le
pareva gran cosa a quei soldati, soliti a scapricciarsi con le ruberie e con le
in balìa, era apparito e cominciava a scapricciarsi come suole. baldini, 3-139
c'è una vita futura, allora tornano a puntino i conti dell'anacoreta, dell'
, sol dal capriccio regolati, si facevano a quel tempo, dove ognuno ha per
... dello scapricciarsi da solo a solo con madama penna, del tentare
che si piccano da bravi, vadino a scapricciarsi. lancellotti, 1-615: minuzio
annibaie aveva mandato una parte dell'esercito a vettovagliarsi fuori, gli assaltò e n'
speranza... di volermi scapricciare a mio modo in questo genere. algarotti,
che, in treno, l'abbiamo a destra e l'abbiamo anche a sinistra e
l'abbiamo a destra e l'abbiamo anche a sinistra e qua 'orientale'e là 'occidentale'
il fumo si scapriccia dal profumato tabacco a comporre ed a scomporre forme evanescenti?
scapriccia dal profumato tabacco a comporre ed a scomporre forme evanescenti? 4.
va'là, ti scapriccerò, ch'hai a mantenere quello che hai detto.
inconscio dell'esser suo era tenacemente determinata a restare com'era: pigra, inerte
più scapricciate che arrese, rientrano sbeffeggiando a bottega e i tre stranieri prendono
-saziato fino alla nausea. a. cattaneo, i-406: così il giovane
presa la via del deserto, andarsene a farsi un gran santo. -appagato (
bacchetti, 1-ii-474: buttava i piedi a gallo, impettito e glorioso, con
il 'san michele'fiottava libero e scapricciato a fior d'acqua, balzando e beccheggiando sul
goletta offriva la prua slanciata e fine a quelle brevi onde leste ed al vento,
.. e il vento scapricciato saltava a prenderla di fianco. 3.
allegri, 159: volendomi scapriccire a tutt'i patti, sfogo la mia
veduto una mia sorella scendere nella carbonaia a ricercarne [ragnatele] per medicarsi un
, ché più volte m'ero scapriccito a lacerarle con una gran frasca eccitato dal
della ballata il prati usò quasi mezzo a scapriccirsi d'ogni fantasia. 3
gattini, 79: ti converrà imparare a combattere con rotella, con scudo,
3. letter. fare la capruggine a una botte o a un barile.
. fare la capruggine a una botte o a un barile. - anche assol.
tw 'scavo'e svu5 -jx'a 'unghia'. scàpula1'2 e deriv
fuoco le scapole di alcuni animali fino a provocare screpolature, da cui si traggono
scarabattole. tecchi, 11-42: sto occupato a mettere in ordine le mie scarabattole nella
3. locuz. rompere le scarabattole a qualcuno: infastidirlo notevolmente. verga
: don franco non ci aveva avuto mai a fare colla giustizia e gli rompeva le
dover comparire per la prima volta davanti a quella manica di giudici. = comp
scimmia] e teneala in una scarabattola a ricordanza del benefizio. pascoli, 1267:
pagodi. gigli, 2-196: di qui a molti secoli / scoperti dall'aratolo /
napoletani... trovan grandissimo piacere a conservare ripieni di antiche manifatture di argento
barbaro scarabattolo è quello che si conviene a castigo di un reo politico qual io
il capo è provvisto di vistose appendici a forma di coma (e per la caratteristica
una massa sferica del diametro da 2 a 4 cm, che fa rotolare procedendo
che fa rotolare procedendo all'indietro fino a una cella, e che custodisce come
terrestri, olio di scorpioni similmente e a quello excellente. landino [plinio],
uno spillo, l'altro uno scarabeo trovato a sovana, che mi volle clonare.
8-88: l'orchestra è di nuovo tutta a posto, disseminata fra i lumi verdi
anche di sigillo da apporre su argilla a chiusura di documenti o di recipienti o
egizi, di due specie di coleotteri appartenenti a tale famiglia (lo scarabaeus sacer e
quanto l'apparente andare celeste, da est a ovest, del disco solare fu paragonato
e figure ornamentali. -anche con riferimento a oggetti simili o a reperti archeologici appartenenti
-anche con riferimento a oggetti simili o a reperti archeologici appartenenti ad altre civiltà.
carducci, iii-21-210: nota come le tombe a grandi lastre fossero tramezzate di 34 sepolcreti
morte, gli scarabeucci della fama tiravano a far bottino di storielle, poesiucce e
tr. sonare o pizzicare uno strumento a corde. - anche assol. luca
scarabilli, / e tesservi su fila a modo mio, / fila d'argento che
. / se pur mi si permetta a queste lodi / picciol biasimo unire, /
. scarabillo, sm. oggetto personale a cui si è particolarmente affezionati; amuleto
mese di maggio e nell'ottobre venne a tal crescimento. s. maffei, 5-4-23
della società botanica: cominciai... a scarabocchiare dei fogli e, dopo molto
, iii-6-244: intrattene- vasi un carbone a scarabocchiare de'suoi capricci la camera del
, 7-i-330: or siam di nuovo a casirate a filar seta le signore ed io
: or siam di nuovo a casirate a filar seta le signore ed io lavoro
altro e la noia m'hanno portato a scarabocchiare dei versucciacci. zendrini, iii-90
che scarabocchiava il compito su un tavolo a muro, senza un minimo di curiosità per
c'è un cretino che si diverte a scarabocchiare sulla staccionata del boulevard.
una pellicola trasparente, era uno schizzo a lapis su un foglio di taccuino,
principiante. cameroni, 40: in quanto a quei tre o quattro scarabocchiatoli,
; e ciò spiega come si arrivasse a proclamare grandi artisti dei semplici scarabocchiatoli scoperti
mondo quegli aretini che vennero sventuratamente a na scere nel nostro secolo
d'idee e senza garbo. 'va a leggere le sue scarabocchiature con aria d'
dicevano quei freghi da lui fatti. a. piazza, 3-216: invece di
2-316: presi la penna e cominciai a fare scarabocchi sulla carta e facevo grandi
alvaro, 9-169: con le loro zampine a scarabocchio [le formiche] erano riuscite
scarabocchio [le formiche] erano riuscite a far una dattuta sottile e diritta fra
, 4-368: sabina si fé venire a casa il prefetto di polizia, cui conosceva
, 217: « alle otto, andremo a pranzo. sei stanco? abbiamo il
preso per un uomo di pasta frolla, a farmi certi discorsi ». alvaro,
famoso, dai colli di pa- lepoli a pirateggiar in corinto disceso, corsaro di terra
e un nasaccio scarabombar- done, fatto a graffio. = deriv. dal
levò stentando il capo e il becco a cercar aria. 3. gerg
). orsi, cxiv-32-45: tomo a rendergliene grazie con tutto il cuore e
molto più si verificherebbe s'io avessi a continuar la stampa de'miei scaraboni,
, poiché in tal congiuntura tornerebbe anche a gloria del principe ch'io in sua
. estirpare un occhio o gli occhi a qualcuno. bartolini, 19-66: in
posa. calzabigi, 130: chi a leggere si mette la gazzetta, / chi
mette la gazzetta, / chi coll'amico a ciarlare in un canto; / questo
asent » e poi via di corsa a scaracchiare e nettarsi la bocca col fazzoletto.
con danno o con vergogna, dicono a firenze: il tale è rimaso scornato o
6-234: si piazzò [la gallina] a gambe ferme davanti le scarpe deh'allibito
scarafaggéssa femmina, ella se ne va a depositarle come in un nido. =
e'ghibellini faceano capo in san brancazio a la torre dello scarafaggio de'soldanieri. bencivenni
, e tanto camina in questo modo a l'adrieto ch'elli si conduce alla
: lo scarafaggio verde aguzza la vista a chi lo guata. pulci, vi-134:
nuova, se hai mentito ti appendo a una vite come una botta! 4
la sgaraffa: / si ridussero in breve a tal partito, / ch'ogni volta
partito, / ch'ogni volta faceano a ruffa raffa. bresciani, 6-ix-161:
, scara- funando', s'era attaccato a un arpione del pozzo dell'antonella,
1-193: « come stai? » « a te lo posso dire, la sai
astrologia, concertando i suoi metri armoniosi a quei delle sfere sonori, egli era
: « anche lo scarafone è bello a mamma sua, non lo sai michele?
dire se (duttori), a (dulatori), si (moniaci)
serve, secondo la credenza popolare, a scongiurare la mala sorte e a propiziarsi la
, a scongiurare la mala sorte e a propiziarsi la fortuna. fanzini
un anno, e in questa stagione ero a roma. / avevo roma e la
una serie di scaramanzie. era uscito a orinare la sfortuna, aveva cambiato seggiola
si era imposto di non pensare più a gemma. -con metonimia: effetto
[falci] rimaneva soltanto, lì a pochi passi, un mozzicone di lama fuso
di lama fuso e contorto. corse a raccoglierlo: « questo lo terremo per ricordo
iv-2-272: certe gocciole grosse gli cominciarono a sgorgare dal cavo degli occhi e a
a sgorgare dal cavo degli occhi e a rimbalzar, come perle scaramazze, giù
scaramelle intanto ch'e'saraini attendevano solo a difendere el campo. idem, ii-270
e della quale si servono mentre lavorano a guisa di sgabello sedendovi sopra. guglielmotti
, 792: 'scaramia': quella cassetta a vari compartimenti nella quale il calafato raccoglie
e serve anche di sgabello per sedere. a viareggio dicesi tutt'ora marmotta.
giustino volgar., 506: uscendo a continue scaramuccie, vinse lx mila nimici
di ferir più questo che quello, a noi parrebbe che si potesse dire lui
neppure tengono conto. -con riferimento a gare sportive (come le giostre cavalleresche
(come le giostre cavalleresche) o a mischie o zuffe ingaggiate in un gioco
si è fatta una caccia ed una scaramuccia a la campagna di due compagnie di venticinque
compagnie di venticinque cavalieri per parte, a livrea l'una rossa e l'altra bianca
dall'uno e dall'altro canto molti fanciulli a fare delle scaramuccie. serao, i-211
. marotta, 6-67: strenue scaramucce a base di coriandoli spruzzati su volti ridenti
. m. savonarola, 1-23: a la impregnazione molto giova il sonpno facto
la sposa, e ci furono di quelle a cui le veniva la saliva in bocca
litigio, diverbio, per lo più intorno a questioni di poca rilevanza. menechini
? e niun morto? / su presto a me come la cosa fue / narate
una ringhiosa separazione. queste scaramucce seguitarono a funestarli in tutte le stazioni del piemonte
: una specie di furiosa scaramuccia, a cui le due infelici creature [celestina
scaramuccia iniziale, guzzo mi aveva preso a benvolere: leggendo omero o erodoto -erodoto
-erodoto soprattutto -, era quasi sempre a me che si rivolgeva per ottenere
il 'tu'ed il 'lei'addomesticato a seconda di chi poteva sentire: ipocrisie
formarono i gradini che mi condus sero a ordire de'capricci scenici. monti, ii-355
, ii-355: di queste cose più a lungo quando riprenderemo in persona le nostre
pasotti ebbe facilmente la meglio, ritornò insieme a costui sul belvedere. idem, 10-7
noi. 5. debole opposizione a una passione o a un conflitto interiore
5. debole opposizione a una passione o a un conflitto interiore. a.
o a un conflitto interiore. a. cattaneo, i-201: né questa turbazione
fu una scaramuccia passeggierà. di lì a poco seguì la giornata campale tra agostino
: levarono tutte le difese, per modo a 20 ore incominciarono a dare la scaramuccia
, per modo a 20 ore incominciarono a dare la scaramuccia a le mura e fecero
20 ore incominciarono a dare la scaramuccia a le mura e fecero una buca.
. -uscire alla scaramuccia: provocare a duello. g. laudi, 35
, 35: più volte uscì marco antonio a la scaramuccia, invitando cesare al duello
scaramuccia, invitando cesare al duello e a volere le loro differenze tra lor due
invece della spada; venne portata a grande celebrità da tiberio fio
soprammano / di netto il capo smoccola a sardella; / scaramuccia si muor sotto eravano
salute, e andrò io stesso da loro a dar le nuove di quella, sì
la pugna fra i veliti; scipione suona a raccolta; si ritirano i scaramuccianti per
stancare le forze nemiche o per costringerle a scendere in campo aperto. -anche,
. varthema, 25: continuamente stavamo a scaramuzare per modo che ce tenero assediati
, avendo prima inteso del venir, fugiteno a li monti con le loro fameglie,
li diavoli vivi, e cossi veneron a le volte verso frasonone e uscendo el
usciti molti capuani per intrattenerli, cominciaro a scaramozzare più arditamente del solito: talché
ducent'altri cavalli sforzeschi di quelli ch'erano a santa maria. piccolomini, 2-31:
ora avanti il mezo giorno, principiarono a scaramucciare per trattanere gli austriaci fino che
, del condurre artiglieria da un luogo a un'altro. algarotti, i-vi-
si preparò ad attaccarle. -con riferimento a scontri navali. buti, 2-476:
quasi ogni giorno fino al capo di posilipo a scaramucciare con alcune galee di genova.
il battere da stampace insino alla porta a mare, scaramucciandosi in questo mezzo spesso
a scarmucciare. botta, 5-350: scaramucciossi il
dall'arzone le nitide securi, scaramucciando a guisa d'amazone. ramusio, cii-ii-212:
bestialmente, scendono la scala, eccoli a l'uscio. m. adriani, iv-246
guida dell'una il nome d'alessandro e a quel dell'altra il nome di dario
nome di dario; e avevano cominciato a scaramucciare con le zolle, poi con
. / non attendea, per dirla, a zucche fritte, / ché poi scaramucciò
cinghiali. -di animali. a. gatto, i-2-205: tantosto che son
giunti i quagliotti al miglio, cominciano a scaramucciar talmente che, essendo de'valenti
, la quale i gatti vedendo cominciarono a scaramucciare sì bravamente che in brevissimo tempo
pezzo tennero duro, anche suonando, a insolentirsi, prima per jeanne, poi
mia maestra. so che voi avete a vostri dì scaramucciato con più di sette.
, 70: -maestro, eccomi di nuovo a scaramucciare... -udiamo le prove
che alcuni pochi, che potranno servire a far le nozze: ma al vestirla come
: ci è stato più che fare a scaramucciar co 'l caldo e con le
l'esercito, se non quando tirava a scaramucciare i nimici per divertirli. siri
andavano sempre perseguitando gli nemici, scaramucciandoli a tutti i passi senza lasciar loro tempo
da respirare. 9. dare luogo a controversie e polemiche. tenca, 1-202
-scaramucciare col capo: protenderlo e girarlo a fatica per vedere qualcosa di poco visibile
coro l'inpedimento del leggio si aveva a scaramucciare col capo a vedello [l'
leggio si aveva a scaramucciare col capo a vedello [l'ostensorio].
di tempo in tempo dava qualche scaramucciata a qualche vascello. = deriv. da
squatrone, primo lo nostro li sia a dosso. busini, ii-360: andava.
... s'afronta- rono incontro a l'oste del re, gridando dì e
re di francia con sua oste s'acampò a piè del detto poggio e quivi stettono
. intorno ah'immenso focolare acceso, stanno a sedere su 'scarandoni'alcuni pescatori. questi
fabbricano nelle lunghe veglie, sono seggiole a sdraio, comodissime. = adattamento del
'scaranto': voce regionale (veneto) data a delle concrezioni calcaree, di poco spessore
: nome regionale (veneto) dato a tratti scoscesi e pietrosi di monte.
. pasquinate romane, 283: pasquino, a dirte el ver, parmi un sollazo
uomini con serrar loro la gola. a. casotti, 1-4-14: chi patì di
imparava la musica col violino, si sfiatò a segno che le venne la schiranzia.
e. w., 18630), a sua volta deriv. dal gr.
in terra, contro qualcosa o addosso a qualcuno un oggetto, un indumento, ecc
iii-3-119: ebbi una volta un pendolo a cucù / dentro la sua cassetta; /
. calandra, 337: oliveri lo guardò a bocca aperta, poi ebbe uno scatto
le scarpette contro l'armadio laccato bianco a tre luci, dirimpetto, dove si
violenza. capuana, 14-161: primo a cominciare, ultimo a smettere, si
, 14-161: primo a cominciare, ultimo a smettere, si era accorto di un
livido su un manifesto rosso, che recava a grossi caratteri la scritta: 'il signor
contro qualcosa o facendolo cadere o costringendolo a uscire da un ambiente. ferd.
più che di passo e mi ricondusse a casa. c. corrà, 618:
casa. c. corrà, 618: a questa estrema impudenza uno degli spettatori,
: fra queste scogliere color cinabrese, a picco sull'onda, teseo scannò scirone,
che, depredati i viandanti, li costringeva a
sciacquargli i piedi e mentre eran curvi a quest'uffizio, scaraventava a calci nel
eran curvi a quest'uffizio, scaraventava a calci nel mare. moravia, xii-246:
cecilia sul divano. cassola, 4-235: a un tratto si sentì scaraventare sull'erba
lontano. jovine, 2-113: ripresero a camminare e dopo qualche minuto don matteo
rimontò sull'asino. o meglio provò a rimontare, perché don girolamo per scaraventarlo
rimontare, perché don girolamo per scaraventarlo a terra lo sorprese a mezza gamba in sella
girolamo per scaraventarlo a terra lo sorprese a mezza gamba in sella e l'altra
in cui si trova; buttarla violentemente a terra (un terremoto, un forte
razza di scogli ti scaraventi il grecale a perdere anima e corpo. savinio,
ma ecco che di colpo siamo scaraventati a terra. -per simil. far
inviare qualcuno in un luogo, obbligandolo a permanervi, per un periodo determinato,
, per un periodo determinato, anche a scopo punitivo; trasferirlo forzata- mente e
apparteneva e scaraventato in quella da costa a rortoferraio. borgese, 1-120: ora vado
rortoferraio. borgese, 1-120: ora vado a bologna. fra un mese possono scaraventarmi
, pesanti lavori. -costringere qualcuno a compiere lavori o attività gravose, spiacevoli
tedesche fermavano tutti i giovani e li scaraventavano a scavare fossi anticarro, terrapieni e trincee
. 4. rivolgere, indirizzare a qualcuno parole o frasi per lo più
, slovacco, dialetto baltico. importa a te? nemmeno m'hai chiesto da
fiato la ragazza. -comminare a qualcuno una pena; imporre un provvedimento
2-115: questo era tempo che roma voltata a genova le dicesse: « com'entri
di scomuniche »; e le scomuniche a quei giorni scottavano. carducci, ii-5-167
carducci, ii-5-167: mi volevano mandare a napoli a insegnar latino: avevano,
ii-5-167: mi volevano mandare a napoli a insegnar latino: avevano, senza dirmi
un fulmine secco. -far capitare a un personaggio romanzesco molteplici vicissitudini.
ti vien voglia di dirlo un romanzo a tesi perché scaraventa su 'sta povera donna che
, vampiri saggi, in casa. a meno che non si scaraventino in macchina
in macchina aperta verso le spiagge, a occhi chiusi, per una qualche mezz'
ora. 6. avventarsi addosso a qualcuno; rincorrerlo con foga.
e là, si scaraventano, / a quel ne dànno e quell'altro danneggiano.
voleva ne tenere né scorticare, scaraventandosi a un tempo contro gli uni e gli altri
. 7. ant. abbandonarsi a eccessi e intemperanze. buonarroti il giovane
oggetto). pirandello, 8-1060: a un certo punto mi destai di soprassalto,
3. per estens. costretto a fuggire altrove dalle circostanze avverse.
, certamente uomini della i divisione scaraventati a nord dalla disfatta di lampus.
inesprimibile ambascia che tormenta gli uomini creati a cose grandi, ma scaraventati dalla fortuna
scaraventati dalla fortuna fuori del cammino che a quello conduce. rebora, 3-i-488:
amorosi sul solito cocò, tiepolescamente scaravoltato a gambe all'aria. scàrbatra, v
: quando il carbone è 'purgato', vale a dire non vi sono piu fumi,
, scartando la carta copiativa inframez- zata a essi. = comp. dal
sovra la testa avia una corona / a pietre ed a scarbonchi lavorata, /
testa avia una corona / a pietre ed a scarbonchi lavorata, / che faceva resplender
. (scarbòtto). ant. scaraventare a terra. aretino, 26-270:
t'ho pagà per salvar la reputazion a un galantomo; ma vói che adesso ti
vói che adesso ti me la paghi a mi. = voce espressiva di etimo
poste sotto la protezione britannica, andò a chiederne lo scarceramento ed una corrispondente soddisfazione
perché riconosciuta innocente o per anticipazione, a titolo di clemenza, della scadenza del
scarcerarlo [il tasso] e condurlo a diporto. tassoni, 11-5: gli amici
bello e sgargiante. -consentire a qualcuno di alzarsi dal letto dopo un
di simil tempra dentro una chiusa carrozza a certa villa assai amena sul monte pincio.
le porteremo dal giudice, e toccherà a vossignoria a far conoscere chi gliel'abbia
dal giudice, e toccherà a vossignoria a far conoscere chi gliel'abbia date.
il giovane, q-501: gente accorsa / a svilupparli de'vestiri acquosi, / scalzarli
svilupparli de'vestiri acquosi, / scalzarli a forza d'argani, murate / loro
-dona tutta quanta / la tua bellezza a chi t'invoca! / -slaccia / i
alquanto l'intima contestura, si vengono a scarcerare quei minimi del fuoco ivi racchiusi
della coguazza e che se n'erano andati a cercar lavoro in bonifica, insieme col
accasata come una signora, in mezzo a mobili propri con due assegni mensili,
che i vescovi... supplicassero a sua maestà per la scarcerazione del loro capo
giorno di quella scarcerazione, nel fondaco sua a san ger- lando: si bevve e
. bacchelli, 2-v-690: volle accompagnarlo a san vittore per il disbrigo delle pratiche di
il disbrigo delle pratiche di scarcerazione e a ritirare i suoi oggetti personali. codice di
imputato arrestato per mandato, se vengano a mancare a suo carico indizi sufficienti o
arrestato per mandato, se vengano a mancare a suo carico indizi sufficienti o se non
scarde e giunchi e con le bestie a lato. = etimo incerto; il
, debolmente spinosa e con piccoli capolini a fiori rosei; è diffusa in asia
v.]: 'scardaccione': nome comune a diverse specie di piante erbacee notevoli per
ant. cardare, scardassare. a. briganti, 286: quei cardi da
confusissimo con l'ancor sdegnatissima carabina, a l'impensata de l'uno e l'
molto avanti con la stagione: per tutto a scardare (aprendo i cardi o ricci
si trovano castagne vergate (che incomincian a macchiarsi di rosso). =
. lippi, 3-60: noi non abbiamo a scardassar più lana, / ma s'
più lana, / ma s'ha a far sempre la lunediana. a. cattaneo
s'ha a far sempre la lunediana. a. cattaneo, ii-246: la santa
odio della santa fede lacerata da capo a piedi con que'pettini che si adoperano
piedi con que'pettini che si adoperano a scardassar le lane. rezzomco, xxiii-252:
pelle, lo stame, la tigna a qualcuno). pulci, 22-174:
ancor dal cielo / in qualche modo, a scardassargli il pelo. cantari, 100
eccoti giunti quattro mascalzoni / e cominciorgli a scardassar la lana. / trovossi in
benedette gli sien giulian le mani / a quel che architofello ha scardassato. aretino,
fosti qui dal ciel disceso armato / a prender per costui la zuffa in terra,
il dorso, mi sputacchiavan sul muso. a. casotti, 1-2-64: gira come
vecchia né all'antica, / e a chi la tocca il ciel la benedica.
il momento di poterla scodellare alla corte a viva voce. -come metafora erotica
batteva e scardazzava quella lana che, a uno tempo il ramaiuolo e la mescola accordandosi
, delicatamente le due pignatte si schiumaro a uno tratto. aretino, 20-31:
in sentire scardassar addosso la lana impegolata a que'pecoroni d'alta grassa dal pettine
amore dell'arte. -sottoporre un'opera a una disamina attenta e severa.
senza distinzione, hanno acconcia la lingua a scardassare e diminuire in tutti i loro ragionamenti
? 7. locuz. -avere a scardassare lana sardesca: v. sardesco1
n. 3. -scardassare la lana a qualcuno: litigarci con particolare livore.
, situata in arcadia, quivi si fermino a pascer l'erbe della vana, così
mastra scala di quello, portando innanzi a tutti il gonfalone della giustizia un certo
200: prato, piccola città, situata a dieci milia da firenze,..
, i-228: nel secondo numero leggerete, a proposito di caffè, una scardassatura ad
non fu lasciato più cure, ma a grido di popolo per certi scardassieri e
dicendo: « sie la signoria del duca a vita a vita, e vive il
« sie la signoria del duca a vita a vita, e vive il duca nostro
lanaiuolo debbia dare né fare dare oglio a neuno scardazzieri. boccaccio, dee.
uno scardassiere, e venuti gli amici a levare il corpo, lo trovarono sparito
nel 1345 i pettinatori e scardassieri mettersi a capo d'una congiura per l'accrescimento
prov. proverbi toscani, 212: a roma dottori, a napoli ladroni,
toscani, 212: a roma dottori, a napoli ladroni, a genova scavezzi,
roma dottori, a napoli ladroni, a genova scavezzi, a milan tagliacantoni, a
napoli ladroni, a genova scavezzi, a milan tagliacantoni, a venezia forestieri,
a genova scavezzi, a milan tagliacantoni, a venezia forestieri, a fiorenza scardassieri.
milan tagliacantoni, a venezia forestieri, a fiorenza scardassieri. giuliani, ii-391: 'il
monaldi, 456: la domenica a dì 5 di settembre, poco innanzi
innanzi cena, fu mozzo il capo a due in sulla piazza de'priori,
. tesauro, 2-i-129: fecero contro a lei gli estremi eccessi verghe, pettini
tu che con un calzo solo io getto a terra una muraglia, non sai tu
più inma, e te ne vien a far meco lo scardasso, il bambalione e
n. 2, con probabile accostamento a smargiasso o a gradasso (v.)
, con probabile accostamento a smargiasso o a gradasso (v.).
miglior scardatura, e chi lo diede a te e lo levò a me poteva scrociar
lo diede a te e lo levò a me poteva scrociar le mani e dar la
le mani e dar la sua benedizzione a chi gli fosse piaciuto. = nome
andrea che dopo il 1860 doveva giungere quasi a farsi scardinalare, in seguito ad alcune
sembra altamente improbabile; una seconda, a mio parere, sta nel contegno dell'europa
manganelli, 17-16: ciò che mi lega a questa donna è il punto cui condusse
scardinarla, vuoi dire; non l'avresti a spezzare a martellate ». bernari,
vuoi dire; non l'avresti a spezzare a martellate ». bernari, 1-201: