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vol. XVII Pag.13 - Da ROCCHETTO a ROCCHIO (44 risultati)

la corte e de'prelati / ciò che a lor piace..., /

che han di fuore. a. acer. rocchettóne. monti,

pietre grandi de'monti, fatte alte a modo di rocchetti e parte per lungo a

a modo di rocchetti e parte per lungo a modo di scheggia di legno. ariosto

scheggia di legno. ariosto, 397: a te, dorotea, mandami / la

, dorotea, mandami / la lena a tòr li ferri suoi da volgere / la

torcitoio e di quivi ai rocchetti ed a tutte le altre operazioni che la preparano

: nel canapificio di cento, intorno a noi, frullano sotto le chiare vetrate

piroettavano senza tregua sui loro perni ingrassati a sevo, spogliandosi di un filo di oro

u filo intorno al rocchetto, tirandosi a sé il valoroso salmone. -forchettata

jovine, 5-38: il presidente, lasciando a mezz'aria il grande rocchetto di maccheroni

trascinano la pellicola medesima dalla bobina carica a quella di ricevimento. 5. elettrotecn

o d'induzione: apparecchio elettrico atto a sostenere una tensione elevata, disponendo di

una sorgente di forza elettro- motrice continua a bassa tensione. cavacchioli, lxxv-210:

lo re pigliò gran piacere. a. falconi, i-19: dandoli foco con

del canale f, volta il timpano a sopra il perno g, quale però movendosi

... vien la medesima macina a partecipare così del movimento della ruota idraulica

così del movimento della ruota idraulica ed a girare perciò nel modo che le conviene

metallico provvisto di scanalature che si combinano a incastro nelle ruote dentate del meccanismo.

le ventole, ritenute all'altra estremità a una staffa fermata a vite alle molle posteriori

all'altra estremità a una staffa fermata a vite alle molle posteriori della vettura.

vettura. 13. locuz. a rocchetto (con valore aggetti): che

ai guanti neri, al lucido cilindro a rocchetto, alla catena d'oro con belle

, 4-206: la sottana, lunga a metà polpaccio, lasciava scoperta una caviglia

piedi calzati di scarpe eleganti, dal tacco a rocchetto. 14. prov

insegnare come si tratta colle signore anche a certi collitorti, superbi, schifosi, che

ròcchio). ant. tagliare trasversalmente a fette. sermini, 205: masetto

sermini, 205: masetto queto attende a rochiare pesce alla pretesca, e con

alla pretesca, e con mescere sempre a bicchiere pieno. = denom. da

o ridotti in pasta, e quindi formati a rocchietti o bastoncini, coi quali si

rone parecchi... perciò ci ridoliamo a voi come noi do- biamo, pregando

buristello con più rochegiani da la roca albingnia a questi dì furtivamente levaro due fioche di

e attocigliate, e così fatte acconcie a legare. contro la rocchina sono collocate

, con un po'di scarpa, a due o anche a tre ordini, l'

di scarpa, a due o anche a tre ordini, l'uno sopra dell'altro

pietre, mattoni e rocchioni, quanti a lui bisognerà a murare per fare il

e rocchioni, quanti a lui bisognerà a murare per fare il fondamento d'una

, avvisava un'altra scheggia, dicendo a me: « o dante, poiché sarai

si comin- ciomo [i senesi] a rincorare e armarsi con quelle poche armi

loro state nascoste; ed altri attendevono a finir le finestre di sassi e rocchioni.

,... e si mettono a montar il ponte rocchioso che va sul settimo

, 20-25: certo io piangea, poggiato a un de'rocchi / del duro scoglio

l'alto / della torre, aggrappandomi a que'rocchi. bresciani, 6-x-n:

altissimi rocchi. mamiani, 1-157: poscia a un immane /

vol. XVII Pag.14 - Da ROCCIA a ROCCIA (32 risultati)

, nello scorso inverno, era venuto a buttarsi da uno dei rocchi del monte,

ancora più da potersi mutare et acconciare a suo modo e megliori, fatti di buon

ma- nichetti; serve per recidere a traverso il legname intero, per fame

si richiedevano, fu forzato l'architetto a ritrovare un provvedimento onde allungarle. e

cavi ah'intemo, con una scala a chiocciola al centro) che compongono il

el porco salate, legandola fresca a rocchio a rocchio et incorporandovi bene,

el porco salate, legandola fresca a rocchio a rocchio et incorporandovi bene, mentre si

poco meno. -scherz. con riferimento a membra particolarmente voluminose e tozze.

e la testa, poi lavaro bene a sei acque, poi ne fecero rocchi agugliati

98: più volte diemmi quell'anguilla a rocchi, / che temasso ti diè

posto della tavola... dinanzi a due piatti di spaghetti con i finocchi e

i finocchi e le sardelle, e a due superbi rocchi ai pesce spada arrosto con

/ la stendon poscia e la tagliano a rocchi, / la votan, la ravvolgono

degli elementi cilindrici girevoli di un lucchetto a combinazione. carena, 2-140: 'lucchetto

combinazione. carena, 2-140: 'lucchetto a lettere, a parola, a numeri',

carena, 2-140: 'lucchetto a lettere, a parola, a numeri', che anche

: 'lucchetto a lettere, a parola, a numeri', che anche chiamano 'a combinazione'

le pu- leggie de'mangani si mettono a girare e le catene, involgendosi sui

dell'avvocato matteoda, in un tucul destinato a stanza da bagno, cade, condottavi

pettinature col rocchio, le maniche fatte a prosciutto, i gusti orribili di quell'

e certi tozzi di pane, si posero a merenda. 11. figur.

macerie un edificio, diroccare. a. pucci, 3-4-22: il capitan fé

vallata vi passava per una porta stagliata a scalpello nella roccia viva. e. cecchi

99: in questa stanzetta si stava a malapena in piedi sotto il soffitto inclinato

tempera tura e di pressione a cui queste ultime sono state sottoposte

che contribuisca, in grande misura, a comporre quell'im menso superficiale

su per e rocce, / simili a petali d'una novella flora! ungaretti,

ritte, di forma curiosa, simili a pan di zucchero, di un colore

delle altissime rocce d'apennino, entro a una oscurissima grotta, trovò intorniata tutta

di una di quelle roccie basaltiche, a più strati e tagliate dalla natura a

a più strati e tagliate dalla natura a picco, che in abissinia incontransi di frequente

di roccia: la scuola di addestramento a tale tecnica sportiva. dizionario dello

vol. XVII Pag.15 - Da ROCCIAIA a ROCCO (41 risultati)

non potersi agevolmente levare, se non a pezzi. tommaseo [s. v

la roza / la quale par che a l'ensede noza. buti, 1-805:

luridume vi aveva fatto una tal roccia che a posarlo per terra stava ritto).

biasima. reai, 16-vii-87: guai a me se nascevo nel mestiere di far le

è una guida autorizzata e vuol condurci a visitare il rocciame della punta estrema della pointe

pasta, tipico della cucina umbra, a base di zibibbo, uvetta sultanina,

nocciole, mele e mandorle (e a cottura ultimata risulta particolarmente compatto).

risulta particolarmente compatto). a. boni, 1032: 'rocciata di assisi'

: fé rallegrare e rivestir la gonna / a la femina ignuda il capro nume,

,... scalatori di picchi a campanile sono stati superati da noi.

di pa- dule, da farlo somigliare a un grosso canapo. = var

accetta, e ci vuol arte come a fare lo scalpellino: se no, in

cattedrale in una nuova messa, cantata a duemila metri sopra i roccioni d'andalusia

). verga, 7-347: a destra la punta del faro, sabbiosa,

come se tutta la rocciosa ilio da capo a piè si consumasse dal foco.

). pirandello, 7-928: steso a pancia all'aria e fumando a pipa

: steso a pancia all'aria e fumando a pipa in fondo alla straducola, rizzò

, rizzò il capo che teneva appoggiato a una bardella d'asino e, posandosi le

re, nemmeno una lettera farei più arrivare a famia da laggiù ». e.

d'origine olandese, si direbbe che a reagire, durante tre secoli, all'

di s'oco: da paolo rossi a un intelligentissimo bettega, da tbrini a

a un intelligentissimo bettega, da tbrini a zaccarelli, da causio, trasformatosi dopo il

savinio, 2-122: se ne stavano chini a guardare quella bocca lorda di bava,

, non ho che spacchi di pietra a stringermi lentamente rigido e felice. =

da siena, xcv-80: si vorìa ch'a scachi on'omo vincisse, / dando

del suo rocco. buti, 2-574: a modo ai quello scacco che si chiama

un tratto, movendo un suo cavallo a posta per aprire la strada al re,

, ch'imitano gli elefanti. a. cattaneo, i-217: ti pare degna

caporali, i-79: su queste scale giocavano a scacco / la morte e marte ed

pedine serviano i pedoni, / ché a questo gioco, per pigliare il rocco,

altawersario. rime anonime, xxxvii-202: a quella talpa facciam tal romore / che

le armi, / vorrei tirare il rocco a quella città là, / che tien

corteggiare. pavese, 1-85: « a buon conto », pensavo, « l'

», pensavo, « l'ho fatta a talino che ci tien d'occhio tutti

d'occhio tutti due; l'ho fatta a quell'er- nesto che le tira [

quell'er- nesto che le tira [a gisella] ancora il rocco ».

emilia dicevano che irene tirava il rocco a diventare contessa. -trovare il rocco

diventare contessa. -trovare il rocco a petto il cavaliere: trovarsi di fronte

petto il cavaliere: trovarsi di fronte a un avversario imbattibile. g. villani

, 11-130: messer malatesta trovò il rocco a petto al cavaliere, che il capitano

da montefeltro suo parente, che sape a delle volte romagnuole tenendolo in trattato vano

vol. XVII Pag.195 - Da RUBBIO a RUBENTE (9 risultati)

che indicavano il limite della misura, a causa di difficoltà fonetiche. rùbbio2,

/ tu vedresti il zodiaco rubécchio / ancora a l'orse più stretto rotare, /

, i-321: l'uva si fa anche a perfezione, se l'assiste il caldo

, verticale essa pure, come la ruota a pale, e fermata all'opposta estremità

; per questo la sua rabedine intensa tira a neezza. cesariano, 1-39: lo

l'uva marina putrefatta nel vino, a quei che ne beveranno fa venir a noia

, a quei che ne beveranno fa venir a noia il vino. = voce dotta

prugna reine claude evidentemente rabensiana in seguito a numerose maternità. rubènte, agg

/... lasciva ti stringi a l'olmo erculeo / e custodisci i tuoi

vol. XVII Pag.196 - Da RUBEO a RUBERIA (37 risultati)

facchino dal berretto scarlatto con su scritto a oro 'facchino patentato'; col naso patentato

, i-44: le condilomate non apare a modo de figo ma rubeoxitade spessa senza

testi fiorentini, 211: iera giudicato a morte per molti micidi e ruberie ch'

avea sopra. presela, e cominciò a tirare. lo re, per non

sarebbe ruberia e non furto, cioè a torre per forza ». statuto dell'università

di una fazione avversaria vinta. -mettere a ruberia: saccheggiare. -andare a ruberia,

-mettere a ruberia: saccheggiare. -andare a ruberia, essere in ruberia: subire

: erano bene v6 cavalieri e gente a piè assai sanza ordinato soldo, vivendo

tempo di vendetta la 'ngiuria della ruberia. a. pucci, cent., 50-25

/ ch'i suoi da'suoi son messi a robbaria, / a'strupri, incendi

alla robaria, allo arnese guadagnato, a spogliare le corpora muorte. andrea da

la città di balda, e tutta andò a sacco e ruberia. documenti visconti-sforza,

, una fermatina, ma senza neppur mettersi a sedere, nella casa del sarto,

, 4-13: il guerrazzi ordinò venisse a firenze di fretta un battaglione di 'volontari

di fretta un battaglione di 'volontari livornesi'a lui fidi... a malgrado del

livornesi'a lui fidi... a malgrado del titolo, non di tutti

venezia, che già da 40 giorni tradotto a trieste, scontava il coraggio civile d'

m. villani, 1-23: cominciarono a ricettare sbanditi del comune di firenze:

ricoglieansi nell'alpe con le ruberie. a. pucci, cent., 47-95:

compangni nostri di corte dierono in vingnone a bernardo rertutto di monpelieri per spese ch'

altro corsale inglese, doppo d'avere fatti a due navi de'portoghesi vari insulti e

essendo tutti privi di latte, hanno a sostentare le covate loro, per altro numerosissime

4. indebita sottrazione di un bene a chi legittimamente lo possiede; furto.

, fece restituire la terra sua a questo povero uomo. s. antonino,

... chi comanda è obligato a satisfare in tutto alle parti dannifi- cate

gue- vara], i-17: permettevasi a loro far furti l'un l'altro,

: i poveri giovani si udirono accusati a torto di ruberia. -pratica abituale

,... vivendo co. lloro a comune di ruberie e d'ogni male

ragazzi isolani che venivano sotto il muro a provocarci o a usurparci la spiaggia nostra

venivano sotto il muro a provocarci o a usurparci la spiaggia nostra. bartolini,

egli non fosse vostro potavate voi fare a ogni vostro piacere, sì come del vostro

vostro; ma il voler torre voi a lui che sua eravate, questa era ruberia

adulterio è una ruberia, ma quanto a voi, madamigella, poiché non fate

, madamigella, poiché non fate torto a nessuno, non ho da dirgli nulla.

mano le ruberie, il lettore diligente accorre a comprarsi i volumi posti sotto la nostra

e il ricorso sistematico o la tendenza a tali comportamenti o azioni disoneste).

di denari contanti tommaso comari v'ha a dare de'ducati quatrocento e più,.

vol. XVII Pag.197 - Da RUBERITE a RUBESTO (28 risultati)

: mi vennero finalmente le vostre rubberie a notizia. e così, entrato di

sospetto, presi per partito di venirmene a voi e ricercare s'io potessi del fatto

altre rubberie. spallanzani, iii-378: a quel tempo che fu in modena o poco

raro caso che un editore possa dire a un povero autore: cotesta è una ruberia

, attenta ai miei interessi, sempre pronta a denunciarmi le ruberie di fattori e di

che fu tornato de corte, comenzao a usare suo offizio cortesemente; e bene

potienti. f f a. roselli, lxxxviii-ii-383: del crucifisso fatto

e delle chiavi e de la croce / a ogni ruberia ed estorsione. piovano arlotto

. panigarola, 1-212: lo pregò a voler levare il tributo che alla siria paiva

: altri amici sono venuti da napoli a interessarmi alle sorti della mostra d'oltremare

mostra d'oltremare, sulla quale continuano a man franca le ruberie fascistiche. silone

. [manuzzi]: ellino si fermarono a mezzo il poggio, e quivi presono

percossono li nimici sì rubestamente che, a malgrado che eliino n'aves- sono,

n'aves- sono, convenne loro traboccare a terra del poggio. 2.

lucini, 3-151: sinfonia ai fuoco a san giovanni: / san giovanni alle

già s'incresta e si rubesta e gavazza a festa / per le vie e le

. babbusco, tarchiato e rubesto da reggere a ogni fatica. manzoni, fermo e

, che vivevano delle provvigioni dei potenti a cui servivano. g. prati

, i-15: ben meritava / d'aversi a moglie una rubesta donna / delle cantiche

e. gadda, 6-119: tutt'a un tratto nun gli scappa de vede.

quella schiena così rubesta appariva in preda a un'esagi- tazione infrenabile. -ant

805: voi per lunghi anni, a un'invisibil guerra / sacrando le rubeste

il suo primo pensiero. gli riposa a casa una schiatta assai più rubesta.

, ero molto indisciplinato e rubesto. a. pucci, cent., 8-56:

gran gigante feroce e rubesto / disse a orlando: « tu non m'hai

e sì superba in ciera / che solo a riguardarla era paura. simone litta,

onorevole aveva il doppio mento e il naso a punteruolo. rubesto, in apparenza sicuro

ciel tonar soleva, / sen venne a lei, ma assai meno rubesto; /

vol. XVII Pag.198 - Da RUBETA a RUBIADINGLICOSIDE (28 risultati)

carducci, iii-3-198: oh fantasie di gloria a terra sparte! / e tu italia

senza un quattrino nel giuoco è tenuto a non dar cura di cosa che se

preti nostri... - prese a ingollare le prime cucchiarate bollenti. -con

.. i... i guarda a traverso con faccia rubesta / a giunte

i guarda a traverso con faccia rubesta / a giunte ciglia. aretino, 20-253:

sono uditi da coloro con le quali fanno a la civetta per cogliercele, con boce

e sì rubesta / che ben può far a ciasche- dun paura. -brusco,

della cagione, e che vi muove a questo. -fiero, minaccioso (

animo, un comportamento). a. boito, 33: poi discese un'

2-2-154: il popolo è troppo soggetto a trascorrere quando conosce debole la mano che

gonfio di acque, che va soggetto a piene rovinose (un torrente); tumultuoso

/ figli rubesti, che precipitate / a pazza corsa senza posar mai. campana,

. bacchelli, 4-84: il libeccio cominciava a scapricciarsi meno, a cadere e posare

il libeccio cominciava a scapricciarsi meno, a cadere e posare ogni tanto, in modo

, corposo (un vino). a. cicognani [« il resto del carlino

canti giulivi e rubesti dei militi seduti a mensa sopra i nostri capi: « la

una torre così forte, / come fialte a scuotersi fu presto. zanella, 1-43

di pio e di rubesto nel casentino sembra a un tratto scendermi nel più profondo a

a un tratto scendermi nel più profondo a ritrovare le matrici del mio genio originano

pietre con tanto furore / che pare, a chi vi passa, che tempeste.

non vi sia molesto. -terribile a vedersi (uno spettacolo di violenza,

/ segni crudi e celesti / ch'a grado tal zamai fen suo ritorno, /

pianto. l. pascoli, iv-2-11: a tale... amatissimo amico vadio

stelo e rami glabri, spesso tetragoni, a nodi articolati; foglie opposte o più

intere picciuolate o talora sessili; fiori a capolino o a grappolo; frutti svariatissimi

o talora sessili; fiori a capolino o a grappolo; frutti svariatissimi. la famiglia

. la famiglia delle robbiàcee contiene oltre a 2000 specie, per la massima parte originarie

. = comp. da rubiadin [a \ e glicoside (v.).

vol. XVII Pag.199 - Da RUBIALI a RUBICONDO (25 risultati)

da fiori pentameri e tetrameri, actinomorfi a ovario infero, e da foglie opposte;

dei diavoli che neh'infemo dantesco stanno a guardia dei barattieri. dante, inf

sera la si conduceva [la sposa] a casa dello sposo coperta la testa d'

, anche, lo stato fisico conseguente a ricchi pasti e, soprattutto, ad abbondanti

rubicondo che la polvere di cipria non arrivava a impallidire. cicognani, 1-23: lisandro

. cicognani, 1-23: lisandro trovò posto a un tavolino al quale erano altri tre

desinare: ente ordinaria, buoni bevitori a giudicare dalle facce ru- iconde e dal

facce ru- iconde e dal fiasco già a mezzo. c. e. gadda,

medesimo la forma dell'universo: le coma a similitudine della luna, la faccia rubiconda

, di carne e di sangue simile a noi. a. f. doni,

carne e di sangue simile a noi. a. f. doni, 6-50: 'sic

abbellan di leggiadra verginella / le molli a pronunciar voci rotonde / della più bella

i quali seguono una teorica quasi affatto conforme a quella che espongo in queste lettere,

arrossato dall'improvviso afflusso di sangue dovuto a una forte emozione, soffuso di rossore

doventano robicunde. imperiali, 4-338: a l'altera sua ninfa pregata / vide.

sposa; / tarda ella il segue e a stento il piede avanza / rubiconda nel

e dall'un canto s'era posto a sedere un forestiere grassotto e con una

universale che verdi avrebbe potuto carpire a rubens? boine, cxxi-iii-207: ha

, 308: ahi! perduti compagni, a me sì cari /...

gli attenti sguardi / ferir d'ullino a un tempo e di malvina / giovin guerriero

sono conosciute queste intemperie, quando tendono a calidità,... quando il luogo

: sì dicendo, le terga gli [a tersite] percuote / con lo scettro

di carne, ma di legno dipinto a color di carne. -vermiglio,

pigliarne un rubicondo per riassumergli poi tutt'a dua. a. neri, 1-34:

per riassumergli poi tutt'a dua. a. neri, 1-34: il croco di

vol. XVII Pag.200 - Da RUBICONIO a RUBIGALE (35 risultati)

dei metalli alcalini, presenta aspetto simile a quello dell'argento e si comporta in

al cesio e al potassio; fonde a 390 c, bolle a 688° c e

potassio; fonde a 390 c, bolle a 688° c e brucia altaria con una

suo piccolo residuo fisso. g. a. vaglio [« la stampa »,

dal class. rubìdus 'rossiccio', a sua volta da ruber (v. rubro

, sm. numism. moneta in uso a costan tinopoli all'inizio del

la camera; e il tubiere equivale a circa 50 baiocchi di moneta romana.

di rubificaré), agg. atto a produrre arrossamento cutaneo (una sostanza,

quella è difficile e grandemente fatticosa. a. neri, 1-37: la limatura di

acqua forte e si tenga al sole a seccare; si tomi a polverizzare et

tenga al sole a seccare; si tomi a polverizzare et a sbruffare con acqua forte

seccare; si tomi a polverizzare et a sbruffare con acqua forte e si asciughi;

rubificativo, agg. ant. atto a determinare arrossamento e irritazione della pelle (

procedimento con il quale si fa assumere a una sostanza il colore rosso.

[rosso] anderà prendendo una tinta a mano a mano più forte, fino

] anderà prendendo una tinta a mano a mano più forte, fino a divenire

mano a mano più forte, fino a divenire per la piena ossigenazione rubicondissimo.

). -anche: arrossato in seguito a parassitosi (le foglie). s

sannazaro, iv-60: deh non ti tornano a mente i dolci 'ochi de la

/... /... a te sogguardi / rubiconda la rosa /

gozzano, i-245: le pesche gialle a metà rubiconde, / l'enormi pere

, i-3-288: le rubiconde triglie / a l'amo correranno. 11.

serbo egli tenea / di pregiato artificio, a cui null'altro / labbro mai non

tosto che fia la rubiconda aurora / a l'oriente apparsa, i teucri suoi /

colli e gli alti monti indora. a. maffei, vti-1212: il molle incenso

5-1018: dal fondo / della vallata, a ponente, / sale un velario di

tonfando. -che ha riflessi rossastri a causa di alghe o microorganismi (l'

cielo il rubicondo marte / di sangue a questa volta sia ristucco. boiardo, 2-12-1

giove. 14. polito fino a essere lucente (l'avorio).

, 7-i-316: se tu vuoi dire a proposito del miraculo, questa acqua,

alla primavera il rubicondo de'pomi che a me componimento di sorte alcuna. f.

sposa non alle rose, sì opportune a simboleggiare il porporino delle labbra, ma al

18. sm. plur. gli appartenenti a una squadra contraddistinta da divise o da

. visconti, i-2-73: facil cosa è a seguir color che fu- gono: /

che fu- gono: / i bianchi a furia i rubicondi seguono / e cun le

vol. XVII Pag.201 - Da RUBIGERNINA a RUBINETTO (30 risultati)

una certa negrezza di rossore mista. a. cocchi, iii-168: qualche preparazione

ha candido il colore, e che traluce a guisa d'una acqua limpida e chiara

[tommaseo]: unsene li occhi a suo padre, e per ispazio di tre

/ mi riconduce al passo convenevole / a qualunque si sferra di caligine / per

, agg. ant. che va soggetto a ruggine; rugginoso (un metallo)

, cioè caldo temperatamente e aere umido. a. bonciani, lxxxviii-i-309: era 'l

il sangue). g. a. cicognini, xxxiv-698: anima mia,

ferite. marino, 1-18-97: tornando a sollevar la falda in alto, /

un'acqua bollente, azzurrina, piacevole a vedersi tra tutte quelle maioliche bianche e

, 3-539: 'parea ciascuna'delle dette anime a me, dante, 'rubinetto', cioè

me, dante, 'rubinetto', cioè a modo d'una pietra preziosa che si

con due occhi in testa che parean a un fai con pellegrino e con una

e le rosate labbra, / ch'a le mie fèr coperchio, / foco spirar

le rose su le molli guancie / a fare a primavera un raro scorno; /

su le molli guancie / a fare a primavera un raro scorno; / due rubinetti

e nella quale il flusso si esercita a bassa pressione) atto a operare sia la

si esercita a bassa pressione) atto a operare sia la regolazione sia lo sbarramento

acquaio domestico. -anche: chiavetta applicata a un recipiente che contiene liquidi.

: fingete un tino pieno d'acqua. a questo tino sia applicato un cannone,

che serve ad indicare un congegno inteso a dar passaggio a traverso di sé ad un

indicare un congegno inteso a dar passaggio a traverso di sé ad un fluido o

fluido o ad un gaz e ad intercettarne a volontà il passaggio. arti e mestieri

: 1 tuoi figlioli... a quasi tutte le cose dànno il nome

cicognani, 3-160: c'era una piletta a muro, e lo stillicidio del rubinetto

, fanno volentieri la fatica di venirsela a prendere fresca alla fontana: quella dei

milanese, i-426: si dà nelle macchine a vapore un genere di esplosione frequente.

un tubo terminato all'alto da un robinétto a saccoccia è fermato sulla caldaia perpendicolarmente al

4-36: una... macchina a vapore, con pesanti sportelli, con tronconi

tronconi di tubi, saracinesche di ghisa a volantino e rubinetti luccicanti. -valvola che

, noi con l'autobus 103 rosso torneremo a casa, ci tapperemo in cucina,

vol. XVII Pag.202 - Da RUBINEVOLE a RUBINO (21 risultati)

. egli denaro. è lungo presso a un palmo ed è grosso ben tanto come

; egli è di sì calcinazione e a macinazione e trattata termicamente in un apparecchio

e pagani, e mi pareva che a tutti facessi una croce rossa nella fronte

e sì reai vostra altezza ragionare, se a par del vero non arrivo.

moderna) chi ama le letture fatte a spizzico, chi vuole aprire di tanto in

dottore attaccò subito, colla sua facondia a rubinetto, rifacendosi dal 'complesso di edipo'

di corindone usata come pietra preziosa: a causa della presenza di ossido di cromo

; i cristalli hanno forma di prisma a base esagonale e il dicroismo che li

caratterizza determina un colore rosso-intenso o rosso-violaceo a seconda che il prisma sia guardato attraverso

minutissime inclusioni liquide o liquidogassose che servono a distinguere la pietra naturale da quella sintetica

1-iv-126): andreuccio da perugia, venuto a napoli a comperar cavalli, in una

andreuccio da perugia, venuto a napoli a comperar cavalli, in una notte da tre

da tutti scampato con un rubino si toma a casa sua. lapidario estense, 142

giovio, ii-138: io era intento a scrivere la vita del magnanimo alfonso, padre

offre riflessi di luce in forma di stella a sei punte. -con riferimento al

al potere magicamente salutare un tempo attribuito a tale pietra. boccaccio, vti-103:

questo rabbioso spirito d'amore, / ch'a poco a poco alla morte mi tira

spirito d'amore, / ch'a poco a poco alla morte mi tira.

i capelli nericci e crespi, tirati a forza dietro le orecchie, e i lineamenti

secondo un procedimento ideato dal chimico francese a. vemeuil nel 1891 (ma reso noto

purissima e di sesquiossido di cromo sottoposta a

vol. XVII Pag.203 - Da RUBINO a RUBLO (30 risultati)

. pratesi, 5-44: si fermava a ogni sorsata a meditarne il sapore; s'

5-44: si fermava a ogni sorsata a meditarne il sapore; s'accostava al

i rubin vermigli e vaghi / fiammeggiar tutti a guisa di piropo. 6

i-211: quasi in giardin di perle, a cui ridenti / fan due vaghi rubin

rubin vivaci, / mi pianta lonchio a moscadello ispano. -colore scarlatto delle

rubin pose. bruni, 46: a lui di vagheggiar non sia conteso / del

volto i fiori. crudeli, 2-118: a me da- vante /...

/ se odesi, quando parla, a ragionar da sciocca? -sfumatura scarlatta

marino, 1-4-148: sentesi psiche, a quel parlar, d'orrore / tremare

usato per filtrare la luce delle lampade a filamento e come sorgente di luce non

la latitudine del petto porge gran maestà a tutta la persona, dove sono le mammelle

, coipetti e sottoveste con fal- dette a taschino,... e bottoncini cu

,... e bottoncini cu madreperla a straforo, a filograna con rubinuzzi e

. e bottoncini cu madreperla a straforo, a filograna con rubinuzzi e turchinette e scagliuzze

con rubinuzzi e turchinette e scagliuzze e punte a tavolelle di brillanti in mezzo.

: per vie oscure / non si riesce a più sapere / dove scorre il sangue

colore rosso intenso e brillante, simile a quello del rubino (un vino o

ha quella boccuzza rubinosa, / ch'a porvi su un coral non si vedrebbe.

fiaccole impallidivano in quel chiarore diffuso simili a macchioline rubinose e senza luce.

dalla cucina senza fiato, ma recando a trionfo un vassoio con nel mezzo un

è per lo più usato con riferimento a persone anziane). pulci,

vecchio prosperoso e rubizzo ch'egli è tagliato a buona luna. monti, 23-1006:

la vecchietta allegra e rubizza rideva ancora a sentirsi in bocca il latino. gozzano

po'gibbosa e senza seno, sessantenne a non ancora quarant'anni. c.

ouah! ouah! » e seguitava fino a perdere il respiro. le venivano accessi

di certi involti di speziata carne che a zotico tirato avrian la lingua di casa,

alle arie marine, che forse son esse a dare al vino, al più vero

roble 'rovere'(con sviluppo semantico analogo a vegeto e arzillo) -, oppure a

a vegeto e arzillo) -, oppure a una forma seti. * rubiz,

, 1-vi-70: un tal commercio monta a settanta mila rubli circa l'anno. fusinato

vol. XVII Pag.204 - Da RUBLO a RUBRICA (44 risultati)

grano era aumentato in essa da 500 a 2500 rubli, e il pane mancava

misura di peso di valore variabile fino a kg 9, 222 in uso in piemonte

dal lat. mediev. rublum, risalente a sua volta all'ar. rub'a

a sua volta all'ar. rub'a (v. rubbio1). rubo1

/ purgate sempre. ariosto, 29-54: a mezzo il tratto trovò molle e lenta

macchia di rubi e di verzura, / a cui bastò graffiargli un poco il volto

che inseguir si sente, / corre a gran rischio fra boscaglie e rubi.

tutta la perdita e il rubo che feciono a diego lopes. beccaria, ii-908:

. gadda, 19-43: quel negozio, a milano, del ciuco scabbioso e del

nate occore che se confiano li ochi a li fantini, e cussi conflati stano

, per il discendere di umore dii capo a li ochi, che se ritrova cum

? ». collenuccio, 1-314: oggi a la messa papale di san piero,

dienza el nostro cardinale andò al suo ordine a basare la simbria al papa, tutta

al negro, ché ciascun tu'paro / a. llei e ad amor fatt'ha

suol fare di ocra cotta. a. cocchi, 8-34: terra..

natura dell'ocra e della rubrica. a. verri, ii-io: composte di vii

del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere,

de gure depento sopra lo qualle andarano a queste glose e rubriche. rappresentazione del

. n. agostini, 4-9-43: a volervi dir di tutti quanti, / e'

in rosso, annotazione, segno di a capo. -figur. regesto, repertorio

segreteria di stato ne possono far fede a vostra eccellenza. -deposito della memoria

nella rubrica labile della memoria. e a lui non si sfugge. -genere

guazzo, 1-34: se io mi rivolgo a considerare che questo atto è scandaloso e

e le persone ben create si recherebbero a vergogna di esser trovati con le carte in

costante nell'affetto e nelravversione, indulgente a rimettere gli errori leggeri, irreconciliabile con

e. cecchi, 9-90: invece che a sottilizzare sulle necessarie distinzioni, tale diversità

sulle necessarie distinzioni, tale diversità incoraggiò a sopprimere le distinzioni stesse e ignorarle a

a sopprimere le distinzioni stesse e ignorarle a vantaggio d'una iscrizione collettiva, sia

sotto la rubrica manieristica: tutto ciò a un punto che ormai si comincia a

ciò a un punto che ormai si comincia a non capirci più niente.

lassata l'arte et ora l'avessero represo a fare'. testi sangimignanesi, 97:

la matte con minor fatica / ridussero anco a sua credenza santa; / e la

santa; / e la corte da poscia a tal rubrica / se attenne e la

quello che gli comandano e insegnano [a monaci e frati]? a dare l'

[a monaci e frati]? a dare l'incenso, a mettersi la cotta

frati]? a dare l'incenso, a mettersi la cotta, a servire alla

l'incenso, a mettersi la cotta, a servire alla messa, a fare l'

cotta, a servire alla messa, a fare l'inclinazione, a cantare, a

alla messa, a fare l'inclinazione, a cantare, a ordinare l'offizio e

a fare l'inclinazione, a cantare, a ordinare l'offizio e sapere le rubriche

esercizio / come gli frati in coro a dir l'uffizio. magri, 210:

rubrica delle salmodie... ha stabilite a ciascuna altrettante forinole, l'una destinata

italia. carducci, ii-4-207: ricevesti a torino un certo foglio a stampa intitolato

ii-4-207: ricevesti a torino un certo foglio a stampa intitolato « d palazzo grassi »

vol. XVII Pag.205 - Da RUBRICARE a RUBRO (28 risultati)

storia di stefano, 12-13: zonto a quela disse: « ora l'in-

« questa m'è gran fatica; / a inpicarlo per paura mi saria smarito »

quela sua rubrica, / disse: « a me lasa fare questo partito ».

12-298: se tu, fedria, a me porti il danaro / domattina primiero,

credo bene per ora d'attaccare questa voglia a un chiodo, tanto più che mi

chiodo, tanto più che mi sento disadatto a farci su quelle poche osservazioni che oramai

evidenza i titoli delle leggi, è passato a designare la stessa 'legge'e, in

appena seppe spiegar un motto che diessi a piegar il ginocchio per adorar le sue medesime

fucini, 4-165: rubricai sul calendario, a festa, quel dì in cui ricevetti

cupris rubricava e registrava, dalla lettera a alla lettera c, i nomi dei

, narrare. - anche assol. a. pucci, 44-54: nel tempo che

1-i-172: la morale scrivanesca consisteva prima a sgravar ogni reo per denaro, e ciò

verdinois, 293: il panzacchi venuto a trovarmi nel maggio, mi domandò con

certo spavento ammirativo: « come fai a rubricarlo [il giornale]? ».

, zelatore di rubriche... riuscì a rubricare anche il reclamo dei tre preti

femmine del consumato tempo. e ciò a quella ripresa buonissima che si rubrica:

pereximia polia nel rituale libro aperto dinanti a. llei, dalla sacerdo- tula tenuto

rubricata da'rossori del volto per abilitarsi a spargimenti di sangue. -colorato

13-46: l'involucro del melagrano è pure a simigliare una armatura dorata e rubricata.

lontano, xvhi-5-402: datemi quattro rubbricati a processo, il loro numero giunge a

a processo, il loro numero giunge a 34 mila e 800. de nicola,

535: si dice che sono arrivate a notizia del re le gran somme pagate

in particolare si dice che sia andato a fare strepito in palermo il marchese di

strepito in palermo il marchese di montemayor a cui fu mandato a morte il figlio

marchese di montemayor a cui fu mandato a morte il figlio dopo averli estorte somme

. ant. copista o miniaturista addetto a segnare con inchiostro rosso o di altro

, 1-16: non abbiamo fatto altro [a scuola]... rompendosi la

ch'è dolce, / perché, giovando a la salute umana, / dolce è

vol. XVII Pag.206 - Da RUBROCURCUMINA a RUCULANTE (24 risultati)

golasecca, che divenne rubro in faccia, a chiazze biancastre e livide.

direm degli orribili serpenti / della lingua a due punte e gli occhi rubri / e

per usanza le ruge fano danno / a la toa vigna, fa corno li altri

, di macole nere / chiazzata e a punti d'oro, ha dell'insigne.

, 6-391: non è meno aconcia cosa a fugire la salata ruca e qualunque cosa

ruca e qualunque cosa aparecchia i nostri corpi a lussuria. libro delle segrete cose delle

scoppiava dalle risa, fingendo di andar a dormire, pian piano andò nel granaio

piano andò nel granaio, incominciando dinuovo a rucciolare la trave e rinnovellare il primo

la luse, e la gera andada a impizzarla? ho capio tutto. quella desgraziata

io sono ed ero ebreo, / a chi gli è proibito dalla legge? /

caldi. tassoni, xvi-904: mettendosi elle a covar a calor temperato nel seno delle

tassoni, xvi-904: mettendosi elle a covar a calor temperato nel seno delle donne,

: savore de ruga overo rochetta. a. bonciani, lxxxviii-i-309: la prima

stazione. soldati, 6-286: pasta lessata a parte insieme alla rughetta, e poi

diplotaxis tenuifolia, erba perenne alta fino a 1 m, con radice fusiforme, foglie

foglie pennato-lobate, fiori gialli e frutti a siliqua eretta; nasce nei macereti incolti

= etimo incerto, probabilmente da ricondurre a ruchetta2. ruchettóne,

salvatica, erba volgare, è nota a ciascuno. landò, 2-13: solevano già

scalorgna e ruccola, quando s'avevano a coricar con le lor spose. roberti,

, i-476: quando accadesse edificare fortezza a piè di qualche colle o montagna dove fusse

con grossi sassi, botti e casse a guisa di carri di terra pieni,

predica quanto vuoi, / la l'intende a suo modo; / se non fa

modo di affermare checchessia, quasi imprecando a se stesso. 'se non è vero

. letter. che ruzzola, che cade a precipizio.

vol. XVII Pag.207 - Da RUDARE a RUDE (20 risultati)

ed è per lo più usato con riferimento a una persona dedita ad attività manuali

, / non ragionevolmente, / ch'a mio fallir dovriano essere scudi, /

incude / star conveniami, al foco e a la favilla / e conversar con quelle

e aspri di guerra. -che sopporta a fatica un ordinamento giuridico o sociale.

il roman, ma genti / rudi a soffrir di civil legge il giogo / ai

tempo rude, quando il vecchio, a cui era morta la moglie da anni,

. 2. duro e anche sgradevole a causa dell'eccessiva schiettezza. d'

nel rivelare i mezzi dell'estrema difesa a cui è risoluto, ma nel dichiarare lo

percossi quasi. stuparich, i-410: a un tratto da un letto, poi da

mie parole, quanto converrassi / quelle scovrire a la tua vista rude. dondi,

ll'autontà della instituzione di quelle apartenga a. ppochi e nonn. a'più né

. ppochi e nonn. a'più né a tutti. p. pieri, lxxxviii-u-

d'uopo è lavorarsi con dolcezza / a poco a poco, e non sopra l'

è lavorarsi con dolcezza / a poco a poco, e non sopra l'incude.

sono in tutto e per tutto uguali a te, figliuolo caro, solo che tu

2-127: vi mena una viottola acciottolata, a lunghi scalini; il cancello, rude

un rpanio'alle reni, ma si stenta a riconoscerle; quasi tutte son vecchie;

vicina dava un rude risalto, giocava a tratti ora grande smisuratamente e indistinta,

ovest, tutto il paesaggio si veniva a grado a grado addolcendo, quasi melodiosamente

tutto il paesaggio si veniva a grado a grado addolcendo, quasi melodiosamente, alla

vol. XVII Pag.208 - Da RUDEMENTE a RUDIMENTALE (24 risultati)

putente, pessimo del sol che a san petronio tremola / volate di san giusto

poltrone, i... i astuto a 'nganni, ardito allo sforzare, / roba

, ruderi, muri, archi / intorno a cm pascevano le pagnia di turcopulli

rampognando. lazzeschi, 1-132: a pochi passi di sotto il castello nero mer

lo raffigurava ilare, vegeto, ostinato a campar per dispetto, quei

appassita di una mammella. curiosi provavano a prima giunta un disinganno nel vec.

crisi, ecc. gliato intorno a un'esperienza disordinata di forze e di tommaseo

. meglio 'rovine, macerie, avanzi'. a. rizzo dodi, sai, un

mdentate. matoli e necrofori, diedero mano a pale e spatole, a badili

, diedero mano a pale e spatole, a badili = deriv. da rudente

= deriv. da rudente. e a forza di mescolare riuscirono a ridurre in uno

rudente. e a forza di mescolare riuscirono a ridurre in uno stato rudènte, sm

i danai udirono tutte le nove a una condizione fisica e morale miserevole e pamuse

. tetica. -anche: persona che appartiene a un mondo sorpassato o che si

co 2. elemento decorativo a forma di cilindro che mentalità antiquata o

. savmio, 22-92: un giorno, a firenze, in un signore, ridotto

firenze, in un signore, ridotto a radere umano ma ancora derale:

, sm. stazione ruderale. zione a un uso attuale. = voce

. ruderàtus 'pieno di macerie', deriv. a. conti, [« l'indice dei

, i-m: questa statuminapò significare corno a dire il statuimento de la composizione radosa,

raderosa composizione, quali li nostri usano a portare chi con li badili, chi

modo di pensare mi condurrà qualche volta a scriversi cose di una radezza tale da

confronto del carducci panico, potè suggerirgli [a slata- per] certe pagine di autentica

della virilità e della salute eran sì tenui a contrasto con la radezza dell'aspetto e

vol. XVII Pag.209 - Da RUDIMENTALITÀ a RUDIONE (34 risultati)

. martini, 5-45: doveva proprio toccare a me il brutto guaio di pranzare da

. martini, 5-248: un bel giorno a vercelli, dov'ero allora insegnante,

iii-258: la ^ matra'bassa sui piedini a sghembo, più corti di dietro per

i quattro regoli riportati sulla faccia anteriore a formare il rudimentale ornato di una coppia

dobbiamo dichiarare che le nostre preferenze vanno a quell'arte mutevole, rudimentale e caduca

nianismo per le dame': titolo che a noi rudimentali può sembrare insolente, ma

cose parlano un linguaggio rudimentale, facile a tutti: benessere, conquista, lotta,

. cecchi, 3-180: l'economia rurale a tipo collettivo, comunista se così vogliamo

avervi incontrato creature mute e spente, ridotte a pochi bisogni rudimentali, e al solo

vivere, ormai spoglie, cosa paurosa a vedersi, persino di vanità. gobetti,

alle ricerche autonome, desiderosi di acquetarsi a un 'quia'candido e preistorico. a.

acquetarsi a un 'quia'candido e preistorico. a. m. ortese, 7-16:

alla società moderna. -limitato a gesti e frasi essenziali (il rapporto

uomo rimaneva sempre l'antico animale legato a un aborto di angelo, colle sue

coro di proteste dall'interno lo costrinse a ritirarsi. -tracciato a mala pena

costrinse a ritirarsi. -tracciato a mala pena (una pista).

rudimentale diplomazia abissina che menelik non affidi a lui. 5. in botanica

ha dimensioni ridotte e forma semplificata rispetto a organi omologhi di specie affini e rispetto

informa sugli astronauti, assomiglia un po'a quella dei cartelloni pubblicitari che si vedono

legislazione fu come frammentaria: provvide radimentariamente a quasi tutti i bisogni, anche più

grossolano. papini, v-832: coloro a cui non fu concesso neppure il più

quelle dei grandi intellettuali, son dovute a stanchezza. = deriv. da

rudimentazióne, sf. riduzione di un organo a forma rudimentale attraverso adattamenti progressivi all'

con somma ragione, perché finalmente presedevano a quei rudimenti e a quegli esercizzi che

perché finalmente presedevano a quei rudimenti e a quegli esercizzi che abilitavano i particolari al

compiette di tutti gli accompagnamenti dei recitanti a multitudine con i moti e pose congruenti.

multitudine con i moti e pose congruenti. a. cattaneo, iii-157: avanzato tanto

spettacolo, un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e

può dire che filippo le andasse insegnando a poco a poco i primi rudimenti del pudore

che filippo le andasse insegnando a poco a poco i primi rudimenti del pudore.

comunità. nievo, 877: giunti a buenos aires, i martelli n'erano

erano partiti per una città dell'interno a stabilirvi i rudimenti d'una colonia.

formazione o organo ridotto o semplificato rispetto a organi di specie simili o rispetto a

a organi di specie simili o rispetto a organi di supposte specie primitive.

vol. XVII Pag.210 - Da RUDISTE a RUFFA (53 risultati)

da una conchiglia spessa con valva destra a forma di cono e valva sinistra a forma

destra a forma di cono e valva sinistra a forma di opercolo. bombicci

, 1-300: i calcari ippuritici, o a 'rudiste', del cretaceo superiore, con

si distendono vastamente dalle montagne del friuli a quelle delle marche, degli abruzzi, sul

al capo di leuca dove si riducono a veri impasti di rudiste. =

rudìtus, deriv. da rudere, affine a rugire (v. ruggire)

àbsburgo (1552-1612). a. m. ribellino, ii-79: l'

pubblicate da j. kepler nel 1627, a compimento di un'opera iniziata da t

dicie che « tutti uomin son portati a quella secondo la ruddura di natura »

la ruddura di natura », cioè a. ddire che tutti uomini desiderano secondo

dante, inf, 20-33: vedi a cui / s'aperse a li occhi d'

20-33: vedi a cui / s'aperse a li occhi d'i teban la terra

gorello, 880: perché la parte a lui contraria ma, / con sua brigata

la sembianza tua, / prega ch'a terra l'alma mia non ma.

alma mia non ma. -andare a finire. canteo, 329: l'

queste simplicette fmi / cerco di farme a l'ombra sen conforme, / che chi

attenuato: disputa animata. attribuito a iacopone [crusca]: vò che in

tutti, fra manate e spintoni, a cercare la foglia che era caduta per

contemplavo tronificante la mularia stradaiola che faceva a ruffa di sotto per agguantare le bacche rosse

avventura il gatto s'egli è presente a una mffa di cani? -in

firenze, quando portano il bambino a battezzarsi, il compare getta del danaro spicciolo

'ruffa': gara fanciullesca consistente nel fare a chi piglia prima cornetti 0 soldi buttati

locuz. - alla mffa alla raffa, a mffa e raffa: in modo avido

, alla mffa alla raffa si dierono a ricogliere delle dette ciriege. pataffio,

dette ciriege. pataffio, 1: a gran gaialdo al barlume smi- racchia /

al barlume smi- racchia / al passo a malamoco aggratigliato, / alla mffa alla

che possa la bilancia iustar pari: / a raffa e raffa come i molinari,

che teco ghigna. -andare a ruffe e raffe: essere speso in modo

: e l'entrate del comune andavano a raffe e raffe. -con ruffe

arillupati, / tenendo pochi quel ch'a molti tocca. aretino, 26-207: uno

, peroché non è elmo che bastasse a portar sì gran cimiero. fagiuoli, 1-2-325

non so che, onde voglio andar a tu m'intendi, e la farem poi

ne le calze. -fare a mffa raffa: lottare violentemente con altri

compagne / fate, geva, ridendo a ruffa raffa / delle vostre castagne / dove

perché (dico), amore, / a me non tocca quella / della mia

e le mascelle, / e vino a iosa ad or ad or bevendo, /

ad or bevendo, / empivansi le pancie a crepapelle; /... /

. / e ri fu chi col fare a mffa raffa, / spezzò fiasco,

la sgaraffa: / si ridussero in breve a tal partito, / ch'ogni volta

partito, / ch'ogni volta faceano a raffa raffa. note al malmantile,

al malmantile, 9-50: si dice a fare a mffa raffa, quando sono più

, 9-50: si dice a fare a mffa raffa, quando sono più gente

, quando sono più gente d'attomo a checchessia, e ciascuno s'affanna con prestezza

che vorrebbero tutto per loro, e fanno a mffa raffa. rajberti, 5-153:

dei perfidi cognati, che fecero sempre a raffa raffa a chi più pelava rimbecille

, che fecero sempre a raffa raffa a chi più pelava rimbecille vostro suocero.

bresciani, 6-vt-156: era un dolore a veder tanta roba gittata alla raffa alla

. chi dà 1 zecchini in imprestito a trenta paoli l'uno. ma all'ultimo

figliuola, si pensava di far un sacrificio a dio. aretino, iv-6-155: ancora

che vedere un vecchio, il quale comincia a vivere, io per me laudo il

per me laudo il vostro che attende a ringiovanire per ria delle ricette dateci da

1-16: -ascolta: va'or sino a casa mona domestica, quella che sta là

cercando la mffa, or portando ambasciate a quel cmdel d'orazio. c. gonzaga

vol. XVII Pag.211 - Da RUFFA a RUFFIANARE (38 risultati)

dalle risa. lomazzi, 17: insino a una sfacciata in cotal zuffa / d'

vestita fu rotta una spalla, / ch'a casa si tornò con la sua ruffa

lomazzi, 218: dal capo a melchion cadde la ruffa, / quando

sm. ant. nella locuz. fare a ruffacane: arraffare quanto più possibile.

f. loredano, 7-51: lasciar fare a te! questa è non men bella

non men bella del dispetto che facevi a ruffacane nel mangiare e far pagar a

a ruffacane nel mangiare e far pagar a lui. = comp. da ruffa1

vostra e che mi vuol far scopar a cavallo a un asino. castelletti, 41

che mi vuol far scopar a cavallo a un asino. castelletti, 41:

v.]: 'ruffellóne': si dice a chi arraffa tutto ciò che tocca e

arraffa tutto ciò che tocca e anche a chi procede arruffato nel vestire. p

prostituzione o induce o costringe una donna a prostituirsi. -anche: tenutaria di una

usurai, / e que'che sopravendono a credenza, / roffiane e forziere e bor-

: disonesto le pareva che essa, a guisa d'una ruffiana, predicasse

e le ruffiane / comprarvi e vender femine a contanti. pasquinate romane, 90:

gentiluomini, i quali per esser usi a beccar dell'altrui carne vogliono ogni giorno

esercito nimico, essendo ella bellissima, a farsi puttana per forza, dandoli appresso

signora ermelina immediatamente aprì...: a sentirla parlare, si sarebbe detto che

moravia, xiv-93: mi ha guardato a lungo, con ambigua benevolenza, come

le ruffiane quando si trovano di fronte a un cliente e cercano di capire quale donna

lo volto. aretino, vt-211: a me, puttana! a me, roffiana

vt-211: a me, puttana! a me, roffiana! carducci, iii-13-308

sono incauti e rade volte metteno mente a ciò che si fanno. colui si

una ruffiana che tutto ciò che fa dice a questi e a quelli. fausto da

ciò che fa dice a questi e a quelli. fausto da longiano, iv-130:

, vanno i girandoloni intorno insidiare a sua casa, sue persone balestrando con

sicuro che le assoldino vagabondi e facchini a suon di diecimila lire per prestazione.

applichino su di un così casto palcoscenico a competere con dina galli e irma gramatica

gramatica nell'arte di far da ruffiane a certa letteratura drammatica e contemporanea.

rifd 'ampio canale', con accostamento scherzoso a ruffiana. ruffianaménto, sm.

51: -ero venuta per far un'ambasciata a quel giovane. non so se mi

giovio, i-235: io dedi nova a vostra signoria come el signor duca di

di tutti disse antigenide sonatore di tibia a uno suo discepolo... « suona

suo discepolo... « suona a me et alle sante muse, però che

vrebbeti / che de la tua persona a beneplacito / tuo faccia sempre, e

la sua propria figliuola, menandola in chiesa a farla vagheggiare. -figur. fare

fatto il cartoncello, qual mando: quale a mio giu- dicio è reuscito bellissimo;

coma, per aver con che porsi a giuoco. loredano, 5-229: il

vol. XVII Pag.212 - Da RUFFIANATA a RUFFIANESCO (35 risultati)

stesse. albertazzi, 248: va'a ruffianare in altro sito! =

. f. loredano, 7-108: quanto a perina, le darò quel castigo che

uno utile che potea far le fica a lo onore, si diedero a cotal

le fica a lo onore, si diedero a cotal traffico senza una vergogna al mondo

che la puttanaria sia uscita del ventre a la ruffianaria. papini, 27-340:

che avrebbe dovuto essere specchio e modello a tutti gli stati cristiani, era fatto spelonca

670: suor bianca omatta la rinfaziasse conforme a quello che merita la sua rofianerìa a

a quello che merita la sua rofianerìa a riportarti i toi presenti che sf agiatamente

riportarti i toi presenti che sf agiatamente a me mandasti. -l'opera d'intermediazione

. comportamento, atteggiamento, segno inteso a far innamorare di sé qualcuno. settembrini

queste scaltre accalappiano i giovani e gl'innamorano a poco a poco. a. f

i giovani e gl'innamorano a poco a poco. a. f. doni,

gl'innamorano a poco a poco. a. f. doni, 179: sarebbono

mai. s. ferrari, 420: a questa nuova fradicia genìa / che acquista

questa nuova fradicia genìa / che acquista a italia il nome vii di ladra / in

, 8-v-1988], 47: tornò a roma, riprese a studiare, trovò spazio

47: tornò a roma, riprese a studiare, trovò spazio sul « corriere

5. facile artificio letterario o artistico inteso a guadagnarsi i favori del pubblico.

delicati documenti depressivi. 6. riduzione a un livello venale e materiale di idee

di fare o con un atteggiamento inteso a far innamorare di sé qualcuno. foscolo

della topina vi mando i saluti; è a milano e vi narrerà una sua storiella

. con trucchi, artifici, espedienti mirati a suscitare il gradimento del pubblico.

scrittrici... si sentono inferiori a ciò che eravamo nel mondo cicisbeo del

così tu non hai chi ti stia a petto ne la ruffianesca. -per

leporello? emanuelli, 2-40: vedrà europa a cavallo del toro, sulle onde con

lasciarlo stare sinché non l'ho provocato a venirmi intorno per potergli dare una delle

le forme greche e latine le cose a cui dicono i barbari bastardi italiani volersi

tosto si guarda che no, venire a goderci il tuo orto, e ho caro

una querela di sforzo la quale manderà a terra i mali giudizi che si fan di

querela che si dice che egli vuol dare a voi elei rufia- nesimo. f.

, ne'chiassi e ne'vergognosi postriboli a pubblicar queste vostre ribalde lascivie, ché

i velenosi ruffianesmi i quali sono potenti a commovere e mollificare la mente d'ogni prudente

l'altrui voglia e preghiera, posesi a sedere all'ombra del verdeggiante ulivo e

e cominciò con vezzosa e lusinghiera voce a cantare, per invitar a sé col ruffianésimo

lusinghiera voce a cantare, per invitar a sé col ruffianésimo ai una canzone il

vol. XVII Pag.213 - Da RUFFIANEVOLE a RUFFIANO (43 risultati)

signor pietro. scrissi da mantua a vostra signoria del felice ruffianesimo circa alla

ingiustissimo, parzialissimo, stomachevolissimo prete, a furia di ruffianesimi e di adulteri fattosi

orsi, cxiv-32-122: vorrei in oltre dasse a me licenza di rescrivere ad esso che

. comportamento smaccatamente servile e adulatorio inteso a ottenere favori e vantaggi. g.

. 4. mezzo o espediente inteso a guadagnarsi il favore di qualcuno.

ruffianesimo del gravido ventre ci crede muovere a compassione. = deriv. da ruffiano

ruffianévole, agg. letter. che tende a ingraziarsi qualcuno. baccnelli, 1-ii-230

: ciò che io mi paressi, o a quel che mi rassimigliassi, io entrai

santa e poi mi gittai inginocchioni. a. f. doni, 291: pensava

. piccolomini, 2-40: s'io dicessi a bestemmiare, farei torto alla bareria,

betussi, 3-99: palamede, solito a condurre quasi tutte le mogli de'greci

tutte le mogli de'greci con ruffianie a diventar meretrici. -per estens.

... il quale, sendo cacciato a le forche per non averle voluto fare

contrada dove molte suoi pari si riduceno a guadagnare per servire ad altri e quine

boiardo, cvi-500: se alcun pigliasse a moglie una dongella, / a suo

alcun pigliasse a moglie una dongella, / a suo diletto sieco solaciasse, / e

el suo piacer di quella, / a tutti li altri poi la bandonasse, /

anci egli stesso amanti procaciasse / essendo a la sua moglie rumano, / conducendola

sua moglie rumano, / conducendola fuori a tutte l'ore: / che non la

v-1-428: colui che la sera va a la bottega per tórre i danari de la

che, prima che se ne vada a letto, vota la borsa de la sua

in parole gli persuade con diversi essempi a ben amar venere, si dimostra la

il ruffiano e il sodomita, dinanzi a un bicchiere sudicio, nel caffè male

odorante. ojetti, iii-31: vicino a porta vittoria è morta l'altro giorno

preparandole un funerale solenne. -con riferimento a un carattere di commedia. ottimo,

.. ruffiano », dice la gente a pin dalle finestre. 2

non accetta i consigli che l'esortano a non imporre gravezze. quando egli è innamorato

che costringe con arte un altro amico a servirgli di ruffiano. bacchelli, 1-ii-202:

». -scherz. chi intercede a favore di un altro, presentandolo in

in termini assai lusinghieri. p. a. bernardoni [in muratori, cxtv-6-463]

il duca del sesto, e staremo a sentire. 3. per estens.

portarò in pacienzia, avendo pur ciò scripto a fin de bene. giovio, i-227

dico tanto al signor marchese intercessore quanto a me e a messer ti- ciano,

signor marchese intercessore quanto a me e a messer ti- ciano, felicissimi e destrissimi

tribuna e 1 gruppi degli interrogati! a questo bel servizio li ha portati la loro

: quando si disprezza il genere umano a tal segno da provocarlo con sfacciataggine meretricia,

fatuità o è il proponimento ferreo di riuscire a qualunque costo, anche facendo il ruffiano

: e imperò sono ruffiani degli uccellatori a far fruttare i lacci che ascondono fra le

. 7. ciò che induce a un comportamento vizioso. aretino, iv-4-218

di essere lascivo. -anche con riferimento a una personificazione. faba, xxviii-15:

essere sì pazzo che tu ti ponga a balestrare le temine, quando sarà detta la

, l'asino o il toro impiegato a riconoscere se la femmina è in caldo.

, 48-86: ognor fluenti / sangue, a novella foggia

vol. XVII Pag.214 - Da RUFFIANUME a RUFOLARE (34 risultati)

lomazzi, 226: di dante i versi a maraviglia dotti / fumo squartati da penne

. iacofione, 7-3: dal diavolo a l'alma lo viso è roffiano /,

muretto. 12. che induce a pensieri d'amore o al patetico.

losenghiera; le fante empara cantar; a molte la soa vose fo ruffiana de la

prova con questa pomposa sentenza di ascrivermi a merito un'azione che è derivata forse da

per mano il nipote, il quale avea a essere, con lo imparare del salterò

ruffianèllo del postribolo « monitore », a seccarmi a proposito della eleonora e della

postribolo « monitore », a seccarmi a proposito della eleonora e della lucrezia e

cecchi, 2-149: si trattava, dimensioni a parte, di scarpe d'un colore

delle meretrici di portare parrucche bionde, o a rufus 'il rosso', nome del grande

la chiesa e carlo al letto e a mensa. 2. gerg.

locuz. di tuffi 0 di raffi: a qualsiasi costo; a ogni modo.

di raffi: a qualsiasi costo; a ogni modo. i. nelli

ii-324: quando troverò qualche incaglio scriverò a te o al rossari, e di raffi

raffi o di raffi': modo comune a significare 'o nell'un modo o nell'altro'

sf. ant. nella locuz. andare a ruffola raffola: essere messo a soqquadro

andare a ruffola raffola: essere messo a soqquadro. buonarroti il giovane, 9-730

occhiali, scatolim e alberelli, / iti a raffola raffola in malora!

di ricchezze in modo disonesto. a. f. doni, 3-37: chi

quelli [cinghiali] che non arrivano a l'anno: quelli si chiamano rofolatti.

il suo cuoco segreto le possa avere a posta, che saranno fasani, fasa-

di molti; uno andò giù giù a palloni; come una voluta (niffolo

i-97: sesto pompeo, chiusole attorno [a roma] / il traffico del mar

di chianti, tipica della zona intorno a rufina, a nord-est di firenze, in

tipica della zona intorno a rufina, a nord-est di firenze, in vai di

... i nuovi venuti cominciarono presto a trovarsi a loro agio nella capitale;

. i nuovi venuti cominciarono presto a trovarsi a loro agio nella capitale; ad accorgersi

di dentro. dolce, 1-20: vegniamo a quello che i latini chiamano rufo,

.. zaccheria di notte uno uomo a cavallo etc. la notte significa il tempo

della tribulazione: l'uomo che era a cavallo è cristo, la divinità del quale

imbriani, 6-196: se avessi atteso sempre a chiavare ammodo, non istoppieresti al raffo

un colore ruffétto et ha d'intorno a sé polve rossa. = voce

: è cosa molto lodata mandare i porci a rufolare nelle vigne,...

nelle vigne,... che giova a disradicare le gramigne e cattive barbe e

vol. XVII Pag.215 - Da RUFOLINA a RUGA (33 risultati)

, 19-12: aprì il sacco e, a tasto, rufolò nel fondo e vi

, far romore movendo roba da luogo a luogo, o scarpicciando, nel camminare

al continuo alternarsi di contrazioni e rilassamenti a cui sia sottoposta la cute.

esperimenti di caterina sforza, 123: a torre le rughe de la facia e

, lunghi e sopramodo vaghi, simiglianti a lunghissime fila di ben terso oro.

, xv-534: mille saluti alla lucilla e a chi porta gli occhiali per nascondere le

forte personalità e spirito volitivo. a. mazza [« l'illustrazione italiana »

caccia mi piaceva molto, ed imparai a distinguere quel territorio, per quanto sembri

un certo equilibrio animale e non ritrovarsi a mo'd'esempio assiderato dal freddo e

su di una ruga delle alpi, a un incirca di mille tese sopra il

rovina del ruscellaccio, nella sua accidentata discesa a salti e balzi dalla costa scoscesa e

delle scogliere. vittorini, 9-194: a corona di altitudini lontane cinquanta chilometri con

, appiglio. jahier, 141: a noi ci vuole la scarpa puntuta perché

come un minuto strascico di foglie / che a rughe d'acqua e luce si confonde

il ciglio asciuga, / ma poi ch'a suo disnore intento vede / l'empio

f. f. frugoni, 4-350: a cavallo con gli stivali più strettamente alla

giorno già si copriva di rughe e a poco a poco la sera appesantiva le

già si copriva di rughe e a poco a poco la sera appesantiva le prime lievi

volgar., x-239: diede se medesimo a lei sua mo- gliere la chiesa gloriosa

mirò, se non un veglio / a cui il sangue l'età, non l'

saranno perfetti, simili agli angeli, anzi a dio, ch'è il fonte d'

mondo o è impossibile o difficilissimo a non aver qualche macchia: là non averem

fronte rugosa, l'accesso non concede a chi abbia nell'animo una minima ruga.

i-31: il loro merito nelle lettere ben a ragione deve far dimenticare in loro ogni

spoglia delle sue rughe e si ribattezza a vita più bella. 8.

rughe fossero certe piastre d'argento fatte a onde, con le quali si ornavano

: ieri sera... sono andato a sentire il magnificat di bach: una

. p. levi, 3-122: a me e già successo tante volte, un

debba stare lì un secolo, e comincia a cioccare dopo un mese; un altro

una mga, vide una donna vestita a bruno. boccaccio, i-448: niuna

rialto ogni arte, et hanno mga a parte. castelvetro, 206: nelle città

le mghe ed un formicolio di braccianti travagliarsi a mandar giù le case fasciate d'impalcature

rimbalzava giù per le scaline e le mghe a erta. -con l'indicazione toponomastica

vol. XVII Pag.216 - Da RUGA a RUGGENTE (34 risultati)

e castagne e nocelle si vendono in acri a moggio; ed è il moggio del

si videro armati alle finestre per esser presti a tollere lucca di mano del cardinale,

tollere lucca di mano del cardinale, a pitizione di messer bernabò. sanudo,

i saracini, li quali fanno i mangiari a vendere. marsilio da padova volgar.

infermo in alcuno luogo, avvenne che a tutta quella ruga de le case dov'elli

debbiano d'esse due overo più fili a dritta corda, sì che lo mezzo

nocchio di colore rosso, calze a righe bianche e rosse, fascia in

]. 3. locuz. a rugantino (con valore aggett.):

[s. v.]: gambe a rogantino, perché le ha così quella

baldini, 3-324: questo non basta a guarirlo della sua ruganza, dato ch'

persuasione che la partita si chiuda sempre a suo favore. = voce aferetica,

: questo è modo italiano che equivale a star corrucciato et isdegnato, dall'effetto ch'

spagna, 761: ambidui li lioni comenzono a rugare la terra con le granfe davante

no quelli chissà fin quando avrebbero seguitato a rimestar la polenta, proprio come i bambini

come i bambini che 'ci colgono gusto a star lì apposta', il tocco è del

resta di sasso... poi comincia a voler bestemmiare... allora s'

:... borbottare, brontolare a mezza voce fra sé e sé..

'fare il rogantino, il rissoso, stare a tu per tu più del dovere'.

rugare e in conclusione è sempre lui a buscarne. 2. mugolare,

, i-708: quel suo amico sarà andato a scuola, ma per me è un

ma per me è un grande ignorante. a me mi rugavano i minchioni. pirelli

ha avuto il coraggio di portarmi, a me, l'ultima volta? per san

? » « ci siamo. toma a rugarci con la storia del libro ».

è allegro il ciel l'aiuta. e a me m'ha aiutato sempre. a

a me m'ha aiutato sempre. a modo suo, s'intende. perché a

a modo suo, s'intende. perché a lui preme di farci buoni, non

. reperire una notizia. a. pucci, cent., 65-83:

compagno. 2. frugare, andare a ricercare. tesauro, 7-403: gnaffe

grave ed emfatico suspiro, farà pervenir a l'orecchio de circostanti questa sentenza.

come annosa e rugata, può chiamarsi a bocca rotonda 'scortum scorr teum'. garibaldi

qualche volta alla conca del bucato o a rigovernare metteva in luce delle braccia bianche

'rugby': giuoco sportivo atletico nordamericano simile a quello del calcio, con palla più

. la capria, 1-120: riprendono a giocare caricandosi, e in certi momenti pare

, i-143: lo re ulixe, commo a rogiente bone in miezo delle schere,

vol. XVII Pag.217 - Da RUGGHIA a RUGGHIO (20 risultati)

dai camini, dagli sfiatatoi delle caldaie a nafta, dalle ciminiere delle raffinerie coloradi,

rugghiaménto nelle budella e costrigne il cavallo a mandar fuor lo sterco indigesto e liquido

mandar fuor lo sterco indigesto e liquido a modo d'acqua. = nome

gubbio, 1-217: il maliscalco, a guisa di ragghiante lione, con tostano

, con tostano corso s'avventa addosso a brandisbergo e colla sua spada nel suo

carducci, iii-3-61: uscir credeami italico vate a la nuova etade, / le cui

, 1085: fu proprio il ragghiante 'belvismo'a rovesciar nel fondo della padella impressionista.

ferocia (per lo più con riferimento a una belva o, anche, ad altri

paolo, stettono fermi mansuetamente e, gittandosi a giacere allato al corpo, ragghiavano in

89): lo re laume- don a guisa di leone che ragghia tostano soccorse.

sue forze, / frega il calloso cuoio a dure scorze. francesco da battifolle,

322: sembrava che avessero dato la via a un branco di cani arrabbiati che si

: venivano [i lupi] un branco a urlare sin presso la casa e si

: rugghia... il santo contro a sì diabolica simulazione e, smascherando la

infiamman, già ragghiano roventi / in pugno a dio le folgori. arici, 1-375

. corsini, 9-68: uscì quel sasso a far un colpo strano: / ragghiando

un colpo strano: / ragghiando andò a colpir mastro simone / de * bianchi,

diavolo, va ragghiando dietrovi che voi facciate a suo modo. 7. trattare

opachi ed intricati boschi / amica tregua a le diurne cure / davan col sonno.

, gridò alto: « gavino, vieni a me ». nievo, i33:

vol. XVII Pag.218 - Da RUGGHIO a RUGGINE (20 risultati)

-con riferimento a esseri demoniaci. nievo, 1-594

soffiare nel palagio di pitteo. s'ode a quando a quando il rugghio confuso dell'

di pitteo. s'ode a quando a quando il rugghio confuso dell'incendio e il

il leone... si mise a caminar più a dentro zoppo del buon

... si mise a caminar più a dentro zoppo del buon piede dinanzi,

forte lamentandosi, raggiando, et accostandosi a me, ch'era in terra caduto,

di due popoli strascinano / sue gran colpe a raggiar tra i fochi eterni.

avvicina la tempesta; il vento 'a; un pastore su di uno scoglio tiene

miscela di ossidi e di carbonati che, a contatto con l'aria umida, forma

tutti affumicati, i quoi ne cadeano a terra, la dipintura si dicrostelava, le

binari, tubature, tutto era ancora a posto, ma abbronzato dall'incendio,

medaglisti e gli antiquari, che comprano a così gran prezzo la raggine di una

vti-351: dànno di quello [oro] a quelle tengono mala vita e ornano le

vero e che in eterno duri, / a fare in dio con le virtù dimoro

. borsi, 14: il povero rinunzia a quei tesori, sulla terra, che

3-345: berardo, rassicurato, s'offerse a terger col ferro... ogni

raggine [del disco] si riesce a convincersi della portentosa cavata di angelica,

. 3. colore bruno-rossastro simile a quello che assume il ferro per effetto

! d'annunzio, iv-2-169: la lotta a coipo a corpo si strinse più feroce

annunzio, iv-2-169: la lotta a coipo a corpo si strinse più feroce. sotto

vol. XVII Pag.219 - Da RUGGINE a RUGGINE (44 risultati)

, 2-113: mentre il vero lume ebbero a scherno / questi luci e de l'

gli andavano apresso uscirono fuori di gostanza a piè et andorono a una badia, e

fuori di gostanza a piè et andorono a una badia, e dice ch'egli istet-

ci volea che un passeggiere rincrescimento, a volemela estirpare. ferd. martini,

. ferd. martini, i-179: a volte mi piglia una voglia maledetta, un

rimettermi in pace. -pigrizia protratta a lungo. boccaccio, dee.,

candore, e benché io brami / che a me ne venga e ad alta voce

voce io chiami, / lenta si muove a passo di testuggine. 5

, e non contamina meno le anime a cui si apprende, di quello che

caritae. savonarola, i-4: chiama a penitenzia quelli che sono pieni di ruggine e

1-231: la guerra costringe gli uomini a stare nei termini della giustizia e del

interiore; inclinazione peccaminosa; propensione a un vizio. latini, rettor.

. oliva, 251: ancorché non manchi a voi qualche ruggine dell'umanità sconsolata,

il cuore qualche ruggine di sinistra affezione a don alvaro. battista, vt-1-159: l'

di ruggine connaturali per la umana debolezza a tal virtù. pratesi, 5-8: uno

parola, un freddo saluto, bastava a cambiare in ruggine (rodio l'affezione

eleganti per la sola ragione che appartengono a qualche privilegiata nazione; le altre barbare

ha già definito... l'inadeguatezza a rappresentare il mondo industriale della poetica della

, 3-35: piacemi lo tuo modesto advisamento a quegli dato, e quali, avendo

della reggine e hanno animati noi ancora a dirozzarci. idem, 6-141: orfeo.

, 6-141: orfeo... cominciò a rivolgere l'animo a'popoli della tracia

animo a'popoli della tracia; e venutogli a noia quella barbarie e reggine che gli

. [manuzzij: non si conviene a noi, che siamo nel diserto e usciti

reggine. sermini, 340: acciocché a lodovico non fusse creduto, se a

a lodovico non fusse creduto, se a niuno male dicesse di lui, volse dare

dicesse di lui, volse dare ad intendere a molti che fra loro qualche reggine fosse

che fra loro qualche reggine fosse e che a passione lodo- vico parlasse. pulci,

attempato..., quanta fosse difficultà a trovar un amico che veramente amico chiamar

di questa rodente reggine venuta nel core a camillo contra di giulio. aretino, 20-325

bislacche. verga, 7-415: riesci a farli bere insieme. « volete cominciare

fra il riso e la meliga non accenna a sparire. -insofferenza, fastidio per

. tarchetti, 6-i-75: gubart tolse a malincuore il suo violino e lo guardò

in un punto solitario, ci costrinse a fermarci e a scendere per andar a buttar

solitario, ci costrinse a fermarci e a scendere per andar a buttar giù la

costrinse a fermarci e a scendere per andar a buttar giù la 'réclame'di un grande

patibolo con tal franchezza come se andassero a corcarsi in un letto, perocché hanno

e la morte se non per un sonno a cui non succeda vigilia. g

? arici, ii-129: l'arti, a cui la reggine e l'obblio /

la canzone ha riprovato tempo non richiedersi a nobilitade, incontanente seguita a confondere la

tempo non richiedersi a nobilitade, incontanente seguita a confondere la premessa loro oppinione, acciò

ragioni nulla reggine rimagna ne la mente che a la verità sia disposta. cicerchia,

piacess'ognun di vo'm'ascolti, / a ciò che vostra regine si forba.

sorte, che non mi ha lasciato fino a qui a pieno conoscervi. bruno,

non mi ha lasciato fino a qui a pieno conoscervi. bruno, 3-988: è

vol. XVII Pag.220 - Da RUGGINENTE a RUGGININA (22 risultati)

rinnovellati. lmati, 9-90: tale, a dir d'al- cuni, l'avevan

pare che quest'aria purificata m'abbia a levar di dosso la ruggine di certi pensieri

qual siamo già di lungo tempo assuefatti a poco a poco da fuori una certa

già di lungo tempo assuefatti a poco a poco da fuori una certa ruggine d'

disgusta. tobino, 5-127: anseimo a sua volta confessa che, dopo trent'

di scioltezza e di agilità delle articolazioni a causa di malattie antiche o di accumulo

-sentirsi ruggine: essere fisicamente malandato a causa della vecchiaia. svevo, 5-21

sopra, di muffa inzavardansi; / e a poco a poco ahi! sotto quella

muffa inzavardansi; / e a poco a poco ahi! sotto quella lenta / ruggine

facilmente staccansi dal grappo, si mettano a parte a farne altro vino mezzano.

staccansi dal grappo, si mettano a parte a farne altro vino mezzano. -in

dapprima sani e vigorosi; ma poi incominciano a ulangui- dire e venir meno, simili

ulangui- dire e venir meno, simili a un giovane che di robusto diviene macilente

lungi un monticello »; / e cominciava a spiccargli la raggine / col suo battaglio

vostro venerando conspecto. -togliere la ruggine a qualcuno: farlo ravvedere. cavalca,

ii-276: quand'era giovinetto, andò a pietrasanta e i nostri padroni lo posero a

a pietrasanta e i nostri padroni lo posero a servizio in casa d'un pittore.

s'appicca la raggine': dunque anco a lui gli venne bramosia d'impistricciare i

piacque molto a'fratelli di tedaldo e a ciascuno uomo e donna che quivi

sua guaina, vide sé essere fatto a similitudine d'una raginente sega. gir.

razenente. g. gozzi, 1-232: a mezza scala sentì a stridere un usciolino

, 1-232: a mezza scala sentì a stridere un usciolino e gli si affacciò un

vol. XVII Pag.221 - Da RUGGINIRE a RUGGINOSO (31 risultati)

in fuora, gli altri ci si cominciano a rugginir per modo che abbiamo quasi più

de'salvaticini neri e bigi. onde a non volere che la mela si rugginisca nel

mal posti e peggio portati, rendevano a cm li vide ridicolissimo spettacolo. bisaccioni,

: 1 rugginiti primi binari rilucevano a tratti nella tenebra imboccata. rùggine10

i-157: 'ruggino': dicesi nell'uso comune a pistoia e nel suo contado per uomo

: v'ha due porte maestre: a l'altrui piede / l'una l'entrata

armato, / ecco si avventa al career a suolo a suolo. pindemonte, ii-316

/ ecco si avventa al career a suolo a suolo. pindemonte, ii-316: prischi

sconnesse. ojetti, i-776: davanti a una casa bianca con le imposte rosse si

altissime. cassola, 4-115: rimase a guardarsi nello specchio rugginoso che era sopra

bosolino ch'era tutto rugginoso e corsegli a dosso. -sporco di ruggine per

-sporco di ruggine per la consuetudine a lavorare il ferro (il fabbro)

la man forte e robusto, / a le fatiche essercitata e dotta; /

dette, / l'ho messe tutte drento a uno stivale: / o brutte o

/ l'ho messe giù in cantina a rinfrescare. / l'ho messe giù in

. / l'ho messe giù in cantina a far la mota. / oh che

, i-285: del viver mio giunto a la sera, / schiuder l'orrende,

uscio, / scese tra l'altre a popolar tinfemo / e, quando giunse a

a popolar tinfemo / e, quando giunse a quell'infausto rio / che corre primo

cutor del duolo eterno, / ch'a fauci aperte a spalancate braccia / de

duolo eterno, / ch'a fauci aperte a spalancate braccia / de l'amico fedel

mura ampia corona, / non sol possente a sostener la guerra / di marte impetuoso

, i miei baldanzosi ponti furon consumati a poco a poco dalla rugginosa lebbra del

miei baldanzosi ponti furon consumati a poco a poco dalla rugginosa lebbra del tempo.

e ioriosa donna, / ch'accoppia a regio scettro animo regio, gran reina

dei gusci dell'uova. g. a. papini, 32: galeno divide la

per gradi va crescendo, finché va a mutarsi in rosseggiante. verga, 8-73

tutte le finestre spalancate nell'afa, simili a tanti buchi neri, le croci dei

: recavano ancora [gli sterpi], a metà maggio, le foglie rugginose dell'

, i-418: di su un colle scorgemmo a un certo punto la luna calante che

e rugginosa, sembrava voltolarsi in fondo a una remota valle. pavese, 2-41

vol. XVII Pag.222 - Da RUGGIO a RUGGIRE (27 risultati)

congiungevano al mento. la cute corrispondente a queste solcature era di colore rugginoso, indurita

: nubi color di rame si piegavano / a ponte sulle spire dell'agliena, /

tempo consumato invano e si dorrà fino a morte d'aver perduto di solazzarsi con molti

altro non è la femma intenta ch'a coprire sotto artificiosa bellezza le più sporche

un istante sul bambino. -destinato a sciuparsi in breve tempo, a diventare

-destinato a sciuparsi in breve tempo, a diventare grigio. battista, vi-4-125

natura / non fa tutte le cose a compimento, / ma spesse volte fa

, di così rugginoso naturale / ch'a penetrar ne'suoi segreti stento.

3-410: io, voi spirti cognati / a tal cote perpetua, faticosa / fortemente

. bruno, 3-28: chi potrà a pieno lodar la magnanimità di questo germano

, dyun colore, avresti detto, uguale a quello del suo piccolo viso raso e

sua voce rugginosa tornava di tanto in tanto a fare il tiranno, con sollazzo di

ben che raido sia, sia rugginoso. a. cattaneo, iii-123: passati i

e fuora d'ogm politezza latina, rispose a quegli ch'aspettavano il suo parere,

colti, ch'io soglio mandar fuori a spese della mia vergogna. grillo,

pure che questo secolo parli o scriva a punto come quello di dante, del petrarca

sconosciute e portarle per soave, gusteval cibo a queste moderne orecchie. tassoni, xvi-811

di tali anticaglie sì rugginose, quali a dì nostri sono stati uomini dottissimi stampando

obbligato sempre sotto pena di peccato irremissibile a valersi d'un termine anche oscuro, rugginoso

di cognac, anche questi ragginosi, a stomaco vuoto. 17. omit

dapprima sani e vigorosi; ma poi incominciano a illanguidire e venir meno, simili a

a illanguidire e venir meno, simili a un giovane che di robusto diviene macilente

partic. la pera). a. bonciani, lxxxviii-i-309: eravi pere gragnole

sette, / e mette il tempo a dar punzoni, / leffom, / ragio-

ragio- loni. = affine a ruzzolone, per analogia semantica con stramazzone

tuttavia inverso, da 'rotolare in terra'a 'percossa che fa razzolare'; cfr.

; / per questo se ebbe la dama a voltare. poliziano, st.,

vol. XVII Pag.223 - Da RUGGIRE a RUGGIRE (32 risultati)

: più suso, alquanto il passo a lor contende / fèro leon che gli rimira

e le sue belve, ridotte per necessità a mezzo vitto, ruggivano nelle gabbie.

/ le note e i versi intorno a tebe audaci, / ché la ne chiama

1-8-100: ecco sorge altro aldragheto, a cui / il veneto leon rugge e i

leon rugge e i suoi mari / a lui, devoto, e le sue terre

armar sue forze / frega il calloso cuoio a dure scorze. 3. per simil

si creda avere animo di lione. a. paradisi, xxii-456: or più

più non freme e ringhia / il labbro a ruggir uso, / ma geme lamentevole

al pari di bruto! », uscì a dire come ruggendo un giovinetto quasi imberbe

in carcere stentare / che ruggir sempre a la pioggia e al sereno. d'annunzio

: altri uomini di forza, usi a reggere nelle sagre le statue massicce.

aure di par, con tonde a prova, / ohimè fuggendo rugge, /

con chi mia speme adugge: / a così stranio cibo ho l'alma avezza

amore di comando e per non istare a manca, questo mi par cosa da tempi

inferocire. rovani, 1-142: catilina ruggì a quei detti e, tratta la daga

distrarmi, mi è anzi cagione e campo a ruggire anche contro loro. socci,

tranquillo col fido sacchetti... a passeggiare in boboli. papini, 28-49:

penultimo decennio del secolo passato... a torino un edmondo lagrimucciava; a bologna

. a torino un edmondo lagrimucciava; a bologna un giosuè ruggiva. -manifestare

. abba, 1-104: la città cominciava a scuotersi, a ruggire sordamente.

: la città cominciava a scuotersi, a ruggire sordamente. 5. gemere

5. gemere profondamente, lamentarsi a gran voce. de iennaro,

fuoco mio faccende, e rage. a. braccesi, 19: ragion sì da

meco stesso. ora mi son messo a studiare. il tempo rammarginerà un poco la

alte grida supplicando. -con riferimento a un animale ferito. tebaldeo, son

si tendono e quelle schiene che si curvano a tirare una corda e quelle gambe che

.. / stenterelli romani, / esciamo a ringraziar! fogazzaro, 10-425: nell'

piange, grida, ruggisce, attribuendo a quanto dice l'attore un senso inatteso.

che fa egli il miserello? si muore a guisa del porco, avendo tutti 1

aleardi, 1-164: tra una selva a ondeggianti pini / volò [genova]

ondeggianti pini / volò [genova] a ruggir con la rabbia inumana / del sùbito

di fede, / senza mover pietade a chi mi strugge, / a chi contento