con ogni diligenza e prudenza di rimediare a così gran disordine. 13.
tess. strumento usato per la filatura a mano, formato da un'asta di canna
legno leggero lunga circa un metro, che a una delle estremità presenta un rigonfiamento sul
. goldoni, x-1082: il trono a nerina? / lo scettro a lesbina?
trono a nerina? / lo scettro a lesbina? / il fuso, la rocca
tuglieri di caterina / ove luigi inginocchiossi a i preti, / e a'cavalier bretanni
i pianeti. -nella tessitura a macchina, tubetto cilindrico o conico su
. aretino, 20-65: veniamo a una che si struggeva di farsi porre
e della condizione femminile (spesso accostato a fuso, ago o telaio).
, i-48: madre, se vuoi far a mio senno, / toma alle stanze
/ di far che le tue serve a un tuo sol cenno / attendano alla rocca
ingiungi alle femmine ancelle / d'essere a loro faccende. 3. per simil
poesie musicali del trecento, lxxxiv-339: presso a me vidi una pasturella. i.
due ferri incrociati e ripiegati che serviva a tenere fissa l'anima nello stampo.
altre parti fa un piè che possa a modo d'un trespide, e sopra a
a modo d'un trespide, e sopra a tal colmo son quattro ferri che hanno
e ribia- dito in quel colmo fatti a modo d'una rocca, anzi d'una
con la rocca va in tanta altezza che a ponto arriva dove l'anima con la
è certo un nemico; / o state a rischio di bruciargli il viso.
: 'rocca': così chiamasi ancora un lume a mano di ottone con manico lunghetto fisso
tutte l'altre, giungendo per lo meno a cinque ibbre di peso e salendo fino
rocca è inconocchiata'. donnesco pregiudizio: a luna calante credono nascere i figli maschi,
credono nascere i figli maschi, e a luna nuova le femmine. ibidem, 228
rocca che cento triste che si spassano a veglia. 12. dimin.
). -spreg. roccàccia. a. f. doni, 6-128: ho
f. doni, 6-128: ho bene a noia certe manigolde ultimamente, che hanno
conucùla (v. conocchia) perché riferito a uno strumento più perfezionato e di più
riscuote forti consensi e appoggi o continua a sopravvivere. barilli, i-99: in
. esplosivo composto da una miscela incendiaria a base di polvere pirica, racchiusa in tela
dalla fila una roccaffuoco preparata e la mostra a francesca che afferra l'asta e la
è probabile l'accostamento per simil. a rócca. roccàglia, sf.,
mista di terra, più difficile delle altre a scavarsi. 4. l'insieme
buti, 2-499: chi fila a poco a poco tira giù lo lino o
buti, 2-499: chi fila a poco a poco tira giù lo lino o la
stoppa tanto che fa lo filo, et a filo a filo tira giù da la rocca
che fa lo filo, et a filo a filo tira giù da la rocca tutto
viani, 13-51: ad aver prestato fede a quella vecchierella dimagrita, dagli occhi vividi
mosto, 1-134: sapi che la baraflet a mezo canal tuto è rocado el fondi
castello). crescenzio, 3-43: a miglia dieci vi è un castello roccato
trasformare spole di determinato peso in rocche a filo continuo, coniche o cilindriche.
così bella né così buona ne così a buon mercato come quello di ga- ranza
sopra il roccétto episcopale, si fece incontro a quegli armati e con la presenzia e
e la scatologia, con il roccétto a gale inamidate e le brache puzzolenti.
dove si dovea giostrare, con lance a roccetti. luca pulci, 1-4-28:
in quello medesimo anno si faceva una giostra a selle basse, dove solamente giostravano e
e un rocché rosso, un sarago a strisce gialle. = voce lig
.]: 'rocchèlla': ruota a gabbia che entra nei denti d'un'altra
. 4. locuz. fare a girare, a incannare colle rocchelle:
4. locuz. fare a girare, a incannare colle rocchelle: ingannare, abbindolare
fatto girare il torchio uno stampatore che farebbe a girar con le rocchelle. girolamo leopardi
le rocchelle. girolamo leopardi, 2-05: a dir tutte le novelle, / troppo
/ sol vi basti che faremmo / a incannar con le rocchelle. = dimin
metallico provvisto di scanalature che si combinano a incastro nelle ruote dentate del meccanismo.
. rimanesse con cinquanta di quegli del castello a guardia della racchetta del castello. sanguinacci
molto e diritto, quasi come tagliato a piombo, alla via soprastante: nella parte
un piccolo ridotto di mura rilevato, a uso di racchetta. capriata, 987:
, 6-i-379: fummo costretti di abbandonarci a quel bistolfo cencioso che, ostentando due
tempo nella fabbricazione del vetro. a. neri, 1-1: il polverino o
e mestieri, ii-276: per riuscire a dare il colore di granato al vetro
, 398: sarawi eziandio una racchetta a l'albero de la ruota, la qual
alcuni bombardieri col lor contestabile andassero dietro a questa gente di uerra e con molte
sigaraio della taverna rossa'... come a me non piaci al gazzettiere: /
carlevaris, abate de'rocchettini. a. lamberti, 54: passando a quegli
. a. lamberti, 54: passando a quegli ordini chiamati berrette, canonici
con maniche larghe ornate di pizzo sovrapposto a seta bianca, rossa o violacea, scende
abbia 'l rocchetto o 'l capuccino. a. brucioli [valdés], 32:
difendere le intrate di quello e consumarle a sua voglia, avere assai servitori, farsi
/ con il rocchetto ed il bastone a borsa. -con meton.:
7: giovanni xxii gli conferì [a riccardo di bury] il rocchetto episcopale.
sempre tenuto una vita quale si conviene a un sacerdote. 2. sopravveste
. sopravveste civile di foggia o colore simile a quella ecclesiastica. gir. priuli
luogo del parlamento che dicono che si congrega a guisa del concistoro di roma, il
turco è già in mugello / e a dirittura ad olmi si avvicina ». g
, 237: di già riscendeva le scale a rovina. -mettere, porre a rovina
scale a rovina. -mettere, porre a rovina o in rovina: devastare,
rovina: devastare, saccheggiare, mettere a ferro e fuoco. anonimo romano,
. anonimo romano, 1-166: comenzao a fare lo guasto. uno terzieri de
): il signor scarampo, lasciatosi a la còlerà e a lo sdegno governare,
scarampo, lasciatosi a la còlerà e a lo sdegno governare, sprezzato questo altro
, sprezzato questo altro commandamento, cominciò a far assai peggio che fatto non aveva
non aveva e, sperando potersi ritrar a le castella che di qua aveva, andò
suo contrario abbrusciò e il tutto mise a sacco e a rovina. vita di
abbrusciò e il tutto mise a sacco e a rovina. vita di ferdinando ii,
prima il toscano esercito sarebbe stato presso a roma io miglia che la detta città sarebbe
plebe posta in rovina. -mettere a repentaglio la sopravvivenza di una comunità o
. p. maffei, 72: viene a mettere in scompiglio, anzi in rovina
-opprimere qualcuno di rovina: condurlo a morte. giordani, ii-29:
con folli spese. p. a. buttitta, 1-41: la casa la
certi croati che da una casa sparavano a rotta sopra la massa. stampa periodica
spoglie delle pietre più belle e ridotte a enormi rovinacci, non può che esser motivo
per gra'nigrigienzia e pigrizia s'indugiano a pentere di loro peccati tra un gra'
menti, [gli spagnoli] traevansi a supplire a'compiacimenti della francia.
mali costumi, li quali prima guastandosi a poco a poco, da poi traripandosi
costumi, li quali prima guastandosi a poco a poco, da poi traripandosi a modo
poco a poco, da poi traripandosi a modo di fiume corrente, posto che
ora non hanno grandissima ragione i viandanti a dolersi di questi imbriachi e maledetti osti?
amarete iddio, arete più il cuore a lui ch'ai rovinante mondo.
bibbia volgar., vii-154: sarete a me in populo e sarò a voi
: sarete a me in populo e sarò a voi iddio. ecco la turbazione di
intra i detti due muri sarà fermata a similitudine di muro, contrasterà se i
che i romani dicevano ch'egli aveva a durare insino che una vergine partorisse,
baretti, 6-106: tutti s'erano gettati a furia fuor dell'anfiteatro per paura che
sopra ne'palchetti non rovinassero loro addosso a stiacciarli come focacce. d'azeglio,
. vittorini, 5-182: girammo intorno a rosse macerie di cotto che rovinavano,
era niuno dei manigoldi che l'avevano a trar giuso che gli bastassi l'animo di
di profondità. il sole, che a quella otta luceva in tutta bellezza, per
rovinare si nascose fra le nugole. a. f. doni, 4-14: volse
, 1-342: immaginatevi icaro colle ale a tergo, che sorpassa le sfere,
restò di [rovinare, rovinare] a valle / fino a minòs che ciascheduno
rovinare, rovinare] a valle / fino a minòs che ciascheduno afferra. torini,
su le dita; e quello diceva a la morte sua esser salito in cielo senza
ridotte an- ch'elle / le sfere a sconcertarsi e a rovinar le stelle. /
ch'elle / le sfere a sconcertarsi e a rovinar le stelle. / insensato mortale
quand'altri mostra impensierirsi per cosa che a noi non paia da badarci tanto. per
volgar., 3-41: la montagna cominciò a ru- vinare e mutarsi. gucci,
gennaio, e la morettana (giogo sovrastante a lizzano) si avviò a smottare.
giogo sovrastante a lizzano) si avviò a smottare... lizzano volle rovinar tutto
gravio, solito nei tempi di piena a staccare le frane che rovinano verso la
di fare il pozzo, preparare un filare a uso d'un cerchio o di pietra
bene. 4. cadere rovinosamente a terra (un uomo o anche un
quando voglion dormire, sì s'appoggiano a grandissimi arbori e s'addormentano. i
rivoltata indietro e frettolosamente camminando per andarsi a mettere in letto, percosse in una
monte tagliò con affilata / bipenne il fabbro a nautico bisogno. e. cecchi,
. cecchi, 7-14: arrampicato in vetta a un palmizio, un uomo a colpi
vetta a un palmizio, un uomo a colpi di roncola lo mondava dei cespi
: l'albero di trinchetto, colpito a mezz'asta, piegò da un lato
5. scendere con grande rapidità, a precipizio; slanciarsi verso il basso.
rovinava in basso loco, / dinanzi a li occhi mi si fu offerto / chi
vi sono dei garibaldini che rovinarono inseguendo a farsi ammazzare fin quasi laggiù alle case di
faldella, 13-244: quindi da una scala a zighizzaghi recipiti roviniamo [dal s.
, £-309: intanto rovinavamo giù, a valle e, dopo un poco,
, non udita e nonne usata innanzi a quel tempo, imperò che grande moltitudine d'
ii-52: sorger ecco i guerrier morti a un tratto / e rovinar l'un
la folla rovinò tumultuosa verso la piazza a saccheggiare qualche botteguccia di panettiere e d'
edifìcio. nievo, 1-417: indi a poco rovinano dentro quattro o cinque giovinastri
e di chicche, i quali si mettono a sgambettare, a sganasciare e a far
, i quali si mettono a sgambettare, a sganasciare e a far mille attucci colle
mettono a sgambettare, a sganasciare e a far mille attucci colle zitelle.
e cacciandogli gli sproni nel ventre rovinai fuori a galoppo senza rispondergli. de amicis,
pesta precipitosa d'uno squadrone che rovini a briglia sciolta sopra un quadrato.
sopra un quadrato. 7. andare a colpire in modo violento (una percossa)
padre non era lontano, è spuntato vicino a me poma che tonda ci rovinasse addosso
tonda ci rovinasse addosso. -con riferimento a tempeste metaforiche. f. casini,
: interrogate coloro sopra i quali andarono a rovinare tante tempeste, qual fosse il manigoldo
. 9. ridursi o venirsi a trovare in una situazione di grave difficoltà
5-14: rovinavano per lunghi anni intorno a san marino i regni,...
di tale altezza / che non rovini a fondo. idem, rettor., 10-20
costui, tanto più di terrore si venisse a dare a gli altri. b
tanto più di terrore si venisse a dare a gli altri. b. davanzati
, 2-4-36: il vedremo precipitar giù a piombo da quella ad ogni altro inarrivabile
inarrivabile altezza dove montò, per fare a sé, rovinandone, più dolorosa e
la tua donna / quando chinavi, a rovinar, le ciglia. s. bernardo
sagrificio, tanima rovina in basso com'aquila a cui manchi pala. -venire
aprivano gli occhi, tutto rovinava intorno a lui. -decadere irrimediabilmente (un'
.. senza freno la musica rovinò a valle. ix. guastarsi (
imbarco nei carrozzoni: oh che? a pracchia non si rovina la macchina, col
. 14. ant. entrare a far parte di un'altro stato,
, 10-55: ogni cosa ristora lo accompagnarla a caccia, de le quali si diletta
insieme di edifici (anche con riferimento a fenomeni naturali). fra giordano,
e per costngner gli armeni ad uscir fuori a difender le cose loro, diede ordine
ove la tersolla, passando il ponte a rifredi, rovinò tutto quel borgo di
buonarroti il giovane, 9-758: hassi egli a rovinar questo spedale? / hassi egli
rovinar questo spedale? / hassi egli a mandar giù questa muraglia / addosso a
a mandar giù questa muraglia / addosso a questi 'nfermi? monosini, 332:
francia, allorché sdegnato andava con un'armata a rovinare la città di gand sua patria
una guardia che miravano, i porci, a rovinarci la fiat. -abbattere una
gli ornamenti di roma, stesse poi a piangere che negli infelici tempi suoi, mancato
canti carnascialeschi, 1-101: il fummo a fé è mal vicino / che rovina
decise, davanti al notaio, di dare a lui, vittore, il diritto di
le donne laveranno ». -mettere a soqquadro. casti, vt-209: misericordia
18. scaraventare giù o a terra. andrea da barberino, 1-200
e tutto lo passò e morto rovinollo a terra. leggenda aurea volgar.,
, 669: veggendo che non volea sacrificare a li dei, comandò che fosse rovinato
non gli mancava più d'un mese a finir ventiquattro anni; ma se non
farmi dell'acqua ch'il cervello intrica / a chi le suda intorno e s'affatica
dai 13 anni ai 17 ho dato dentro a questo studio profondamente, tanto che ho
di quaranta giorni...: andava a fruirne ora per riconquistare in parte quella
voi. piovene, 14-185: tornava a casa disgustato e alticcio, si rovinò
10-34: mi rovino le mani a stare in cucina più del normale,
cucina più del normale, specie poi a rigovernare. -assol. luna
ha fatto maggiore il suo imperio. a. tiepolo, lii-5-131: cadendo per
tedeschi, francesi ed inglesi, sottostavano a gran pericolo, sendo in arbitrio del
10-905: se quel ch'ell'ha risposto a ciapin dico, / io lo rovino
acquista salda e profonda, se non a prezzo di sangue, e di sangue cittadino
, 11-150: oh, sta'attento a tuo figlio, bada che quel vecchiaccio te
femmina, casco morto, mi son fermato a guardarla. figuratevi! i miei occhi
repubblica faccino cattivi effetti, non sono a morte, perché sempre quasi si ha
, perché sempre quasi si ha tempo a correggergli; ma non si ha già
quale riferì queste condizioni al governo ed a persuadere quei cittadini a volerle accettare,
al governo ed a persuadere quei cittadini a volerle accettare, per levarsi la guerra
tutti quei mezzi che possono essere atti a rovinarla. b. davanzati, ii-174:
nerone che affaticava sé e le spie a mandarle a casa, potendo una voce rovinare
affaticava sé e le spie a mandarle a casa, potendo una voce rovinare tutto 'l
robespierre con perfido accorgimento cominciò da prima a esaltare gli avversari tanto da provocare il
in varie parti, incominciò il duca a pensare a'propri casi per sollevarsi dal peso
principe; bisognando, si ridurrà anche benissimo a farsi impiccare. muratori, 9-127:
, i-28-23: non passò molto che, a dispetto de ^ suoi parenti, egli
: costrinse [pietro i] i nobili a lasciare le terre per venire ad abitare
sua capitale, la qual cosa contribuì a rovinarli e a rendere vieppiù incolte le campagne
la qual cosa contribuì a rovinarli e a rendere vieppiù incolte le campagne. leoni
guicciardini, 2-1-181: chi pure vuole attendere a trattati si ricordi che niente gli rovina
far bene, [i dragomanni] diranno a modo loro e rovineranno il negozio.
cassola, 2-264: una ragazza faceva presto a rovinarsi. -con uso reciproco.
l'uno l'altro, e fatto peggio a questa povera patria, che non feciono
essendo radunato il conseglio, gli ragionò a longo col dirli che il pontefice di
dilettosa. -rovinare il mondo addosso a qualcuno: essere colpito da una grave
mondo rovinato. -rovinare il pane a qualcuno: impedirgli di lavorare. pratolini
per noi che vi dico bene che a questa volta si farà qualche cosa, se
ne uscirò più finché non ci abbiano a venir gli eredi. mazzini, 12-389
guicciardini, 10-43: da sorges partimmo a dì 17, e non potendo tenere
, e non potendo tenere la diritta a talamo per esservi una rovinata grande fatta
ne andammo da gab, cittadella discosto a sorges leghe due. -macerie di
: il fico... desidera luoghi a solatìo e talvolta pietrosi e sassosi,
dei bardi ove il terreno era soggetto a frane. delle colombe, 2-377:
è questa dessa ». tutti a una voce affermarono che così dovea essere,
, però che v'erano li muri a secco e certe muricce di sassi rovinati
popolo, con amorevole invito et anco a suon di tromba comandò che tosto fosse
fosse rimossa la rovinata torre per vedere se a sorte si trovava alcuno delle oppresse famiglie
su qualche parete, imitazione degli affreschi a rilievo, rovinatissimi, che vi si trovavano
: rovinatissimi, decrepiti, più simili a rocce che ad alberi, hanno [gli
rovinata, / non vale se no a vendere tonnina! artale, iii-407: sorgete
troia, argo e micene. / sorgete a rivedermi oggi invecchiata, / e dite
è rovinata. 3. caduto a terra disastrosamente (una persona).
morto sovra il compagno e quello seco a terra fé cadere... fra
fra francesco, sentito i nemici esser a terra rovinati, al letto s'
4. scosceso, dirupato. a. gallo, i-2-213: che diremo poi
dalle pietre. fenoglio, 5-ii-138: mette a frutto [l'invalido] le sue
in firenze de'medici détte grandissima alterazione a tutta la città, perché da pochi
vizi. 8. che viene a trovarsi nei guai; disgraziato, sfortunato
guai; disgraziato, sfortunato. a. f. doni, 4-39: non
schioppi, ella 'fustibus et gladiis'mena a frugarli, e se li trova, guai
. aretino, 20-262: - vadinsi a sotterrare i tristi. - a le
- vadinsi a sotterrare i tristi. - a le rovinate da le imbriacature degli uomini
un'ombra quasi impalpabile: e pure, a dispetto della sua rovinosa anzi già rovinata
napoli, un mio amicissimo che parte a quella volta ha tanto insistito per condurmi seco
domani. -malandato di aspetto. a. f. doni, 2-74: capitò
le membra sproporzionato in modo tale che pare a giudizio universale più simile ad un mostro
universale più simile ad un mostro che a un uomo, massimamente avendo tutta rovinata
di bere per digerire. -rovinato a capelli: quasi calvo. bernari,
. bernari, 6-108: stai rovinato a capelli, lo sai?...
? / -trovass'io cosa che fuss'a proposito! / ma e'non si
se non rovinati / che voglin moglie. a. f. doni, 2-54:
, né per adesso, e sino a tanto che durano questi moti, può
si dice rovinata, se fosse costretta a lasciare quel luogo ove da tanti anni
persone rovinate dal gioco. -con riferimento a una situazione economica o a un'azienda
-con riferimento a una situazione economica o a un'azienda. cesarotti, 1-xxi-362:
, ii-256: questa divisione si farebbe a dispetto della stessa inghilterra, i di
... questa misura, che avrebbe a prima vista di che sorprendere, dipende
filippo l'ebbe [la cartiera] a buonissime condizioni,... non.
un cattivo esito; mandato o andato a catafascio. sansovino, 141: vera
il grano non ci fa allegrezza. a volte sono già quasi che fatti, e
, e una libecciata li manda male a un tratto; la nostra speranza è rovinata
della ciurma che addosso alle fiamme gettava a bigonce un mongibello d'acqua, se
edifizi. 3. che conduce a sicura rovina economica e morale. genovesi
e morale. genovesi, 114: a me pare che non basta proibire le sce-
rovinevolménte, aw. ant. a precipizio. buonarroti il giovane,
/ ch'io credetti ire in bocca a satanasso. = comp. di
, condotte libere giù per la ripa a precipizio sul lago, avrebbero prodotto un
. stuparich, 5-109: l'avevo tratta a me con violenza e m'ero trovato
e m'ero trovato in pieai, stretto a lei, tra un rovinio di chicchere
lo spada non avrebbe neppur potuto pensare a far difese né fughe, se tutto il
che fan precipitando / tacque del fiume a piè d'antica villa. guerrazzi,
in groppo. verga, 8-3: tutti a un tratto, nel silenzio, s'
delle nozze per i preti] ruzzola giù a mostruose pretensioni offendendo nel suo rovinìo uomini
uomini od instituti dentro i quali viene a cozzare. 8. locuz.
. berni, 29: - e a te l'acetone! dissitel io? /
catnna de bene! / -io voglio andare a fare il ro- venìo / al parentorio
ro- venìo / al parentorio, e a chiunche t'attiene. = deriv
si sa quanto grande sia stata, a quel tempo, la voga dei pittori di
; totale sfiducia nel presente. a. ronchey [« corriere della sera »
che appartiene alla rovinografìa. a. ronchey [« l'espresso »,
era esatta; ma insieme risultava ingannevole fino a rivelare un raptus rovinogràfico, poiché veniva
], 3: mi ritrovo improvvisamente a cena con il rovinologo roberto vacca.
, sprezzante, rovinosamente limpida e deliberata a venire ai fatti. 2
parte rovinosamente. giorgio dati, 1-10: a questa parola germanico, come se qualche
baretti, 6-105: le genti cominciarono a buttarsi a centinaia giù del riparo dello
6-105: le genti cominciarono a buttarsi a centinaia giù del riparo dello steccato con
tutto l'edifizio di legno fosse stato messo a fuoco, e tutti correvano rovinosamente verso
altri, e ci affanniamo... a correre rovinosamente sul sentiero dell'esistenza.
per cacciar via rovinosamente e con prestezza a guisa di folgore. 4.
, 1-44: solo in questo l'awertì a moderarsi e non usar così rovinosamente la
impetuosamente. - in partic.: a dirotto. savonarola, 8-i-176: innanzi
lxi-10: rovinosamente / l'umida primavera a terra cade. g. gozzi, i-26-235
sentì enprimera- mente la ravinosa onda contrastar a la nave. leonardo, 2-111:
sasso per pigliar e pesci che sotto a quello entravano, venne la piena con rovinoso
per la val ma- stalone, calcando a disagio la rovinosa strada. graf 5-669:
piogge. g. gozzi, i-21-164: a noi dipinge / l'orribil giorno,
463: il dirupo scendeva quasi a picco, sotto i contrafforti massicci da
munita la muraglia settentrionale, profondandosi fino a aspro alveo biancastro che pur nella sua
rovinoso. -con uso awerb.: a precipizio, a capofitto. tansillo,
-con uso awerb.: a precipizio, a capofitto. tansillo, 38: arse
38: arse le piume, io rovinoso a terra / cado, ove del mio
il conte]... di fronte a una tal fretta rovinosa, aveva cercato
parlare abbondante e ruvinoso par più convenevole a uomo di corte e vanaglorioso ch'a
a uomo di corte e vanaglorioso ch'a uomo che 'ntende d'insegnare la verità
uomo che 'ntende d'insegnare la verità a coloro a cu'elfi parla.
'ntende d'insegnare la verità a coloro a cu'elfi parla. -di getto
gozzi, i-25-186: no no, quanto a me, da qui avanti voglio fare
da qui avanti voglio fare come veggo a fare, cioè acquistarmi un modo di
primi; / da la parte più eccelsa a la più bassa / repentina s'appresta
cesari, 1-2-305: sottratta... a simone la virtù diabolica che l'avea
su, da quella smisurata altezza piombò a capitombolo e fu rovesciato con rovinosa caduta
d'arme e 50 ballestrieri e schioppettieri a cavallo,... passava a
a cavallo,... passava a lucca; alloggiò nel rovinoso palaggio di giovanni
stuccatori... per mettere a oro i soffitti delle sale rovinose e per
, avemmo così bell'ingresso nel primo approdare a un suo porto, dove fummo costretti
suo porto, dove fummo costretti di abbandonarci a quel bistolfo cencioso, che, ostentando
moglieria pretendea saluti dalle nostre petriere. a. cocchi, 5-1-205: così egli
ponghiamo caso che uno m'invitasse spontaneamente a una sua villa, con grande instanza
achille, / troia, d'intorno a te, troia, scorrea / e primo
/ e primo e talor solo incontro a mille / il gran nembo di guerra ei
, / poi c'ha di dietro a sé sentiti i cani, / con le
5-283: pubblicava il re in mezzo a sì rovinosi accidenti un editto in cui,
fermezza d'animo uguale al pericolo, diè a vedere che maggior virtù risplende in chi
maggior virtù risplende in chi serba costanza a difender se stesso nell'avversità, che
tutto fu stretto in formola, eretto a sistema dall'hugo e dalla sua scuola
, da quando le loro intenzioni poetiche vennero a riassumersi, a concentrarsi nella teoria dell'
loro intenzioni poetiche vennero a riassumersi, a concentrarsi nella teoria dell'arte per l'arte
fuori che quel de boni, stabilito a losanna, e delle cui cose v'ho
? e che scrive per spingere gl'italiani a moti imprudenti e rovinosi?
navagero, lii-12-101: se fanno qualche volta a baratto, lo fanno in modo che
ad abbandonar le lor case antiche et a far nuove fabriche è cosa molto rovinosa.
. e gli sfratti e le persecuzioni a lui addebitate in quei dì. d'annunzio
d'insegnante. gobetti, 1-i-720: se a queste condizioni aggiungano la rovinosa politica doganale
finanze, il suo naturale orgoglio la rivolgono a tutto intraprendere senza misura di giustizia o
il duca di borgogna con la corte a parigi e conoscendo le cose fatte non essere
strumento tale da aiutare la vista; ma a dubbiosi o rovinosi fondamenti s'appoggia la
. noi proveremo che tutte appoggiate sono a troppo deboli e rovinosi fondamenti.
un'ombra quasi impalpabile: e pure, a dispetto della sua rovinosa anzi già rovinata
considerazione che si bisognasse, menando meco a spasso il povero bianchino...,
de'moreci, disse ad amerigo: « a volere uarire costui, bisogna che domattina
volere uarire costui, bisogna che domattina a digiuno tu facci en rovire un vergonello
non erano mai entrati pretori, carabinieri a rovistarla da cima a fondo quasi nascondesse
pretori, carabinieri a rovistarla da cima a fondo quasi nascondesse roba di furto.
cantuccio la miseria della loro casa, continuando a strillare: « bianca!..
vecchia busta di cartone, mi misi a rovistare alcuni fogli polverosi e giallognoli che vi
un'ora, rovistando i giornali, noiati a morte. einaudi, 3-178: egli
e seccata la moglie suggerendole di guardare a fondo nelle spese. -rigirare
si disse che oggi non sarebbe andato a giocarle... sui bastioni del forte
sì o un no. -mettere a soqquadro un mobile, un cassetto,
essersi guardato attorno come chi si accinge a rovistare i cassetti in casa d'altri
in casa d'altri, s'inginocchiava davanti a un cespuglio. piovene, 14-209:
2. andare percorrendo e visitando da capo a fondo un luogo. boccaccio,
avere spogliato le catacombe di sicilia, presero a ricavare dall'italia circa 6 milioni di
nostri scrittori. carrieri, 4-128: vado a funghi e rovisto la boscaglia / come
. 7. intr. mettersi a perlustrare un luogo, a frugare in
intr. mettersi a perlustrare un luogo, a frugare in una camera, in un
, e con quello alla mano incominciò a rovistare per la casa; ci mise dentro
rimondarla? verga, 8-72: badava a ogni cosa, girando di qua e di
casa, andò al fienile e prese a rovistare sotto il fieno. -smuovere
non ha altra / faccenda che andare a rovistiare / nella volta di là di verso
, i-531: or il vecchietto si chinava a rovistare, le mani impazienti, tra
dello sgobbo restava deserta, si mise a rovistare nello scaffale del 'lisca della lima';
tra le tue carte, / stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a
le tue carte, / stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a uno a
stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a uno a uno. bernari, 4-212
a cercare i tuoi quaderni a uno a uno. bernari, 4-212: cupris invece
: cupris invece di far colazione cominciò a rovistare nei vecchi registri d'archivio.
assistette agli sforzi d'una generazione novella sorta a ro vistare nelle ceneri del
bernari, 6-121: la lanterna continuava a rovistare nel buio... finché
nel buio... finché venne a fermarsi su un piede nudo e sporco
ogni cantuccio. piovene, 14-157: messomi a tavolino, per quanto rovistassi tra i
rovistassi tra i miei ricordi, non riuscirò a trovare nulla. -compiere una
-compiere una selezione minuziosa e pedante, a scopo censorio. - anche sostant.
, 32: se tu darai una rovistata a tutto ciò che finora s'è vagliato
. -reso poco chiaro in seguito a una serie di rimaneggiamenti, di modificazioni
in tutti i modi. -ricavato a casaccio. arbasino, 7-53: rincresce
, susini, vite e ruvistichi. a. bonciani, lxxxviii-1-310: cornioli,
qualche rovistico, ma pochi, perché a pochi uccelli la sua coccola piace e fa
levistico (v.), con raccostamento a rovo. rovistìo, sm.
rovistìo di tanti temi, senza applicarsi a niuno, mostra povertà, e non abbondanza
funghi, di frutta marcia o imminente a marcire. = deriv. da
ben non e fuoco, è potente a convertire in fuoco la tela, la carta
messer girolamo tolomei, per oratore mandato a sua maestà cattolica, aveva scritto che bisognava
composte da un minimo di tre a un massimo di sette foglioline ovali,
, fiori bianchi o rosa, frutti a piccole drupe detti comunemente more, di
comunemente more, di colore nero a maturazione. - anche: roveto.
schiava de'servi di gesù cristo, scrivo a voi con desiderio di vedervi piena dell'
monte. pascoli, 209: siamo usciti a schiera / tra le siepi di rovo
, e v'entrò, facendo strada a casati. -scherz., con
. -scherz., con riferimento a una capigliatura arruffata. c. e
fame graticci da seccare uve e frutte e a uso di vimini per legare le piante
ginepro. d'annunzio, iii-2-1037: veniva a me con i suoi sogni e i
. e. gadda, 17-107: fino a quei giorni del '15 la meccanica lo
combatto, gli amici mi sono attorno a rimproverarmi di esser troppo fiero...
non ti vergogni? altro c'è a fare! e poi che guanciale è cotesto
= dal lat. rubus, affine a ruber (v. rubro), per
, lacerate e sanguinanti per l'aggrappo a un verde rovoso, per non precipitarci
un verde rovoso, per non precipitarci a testa pnma. rowesciare e deriv.
ferro nella quale è impemata una girella scanalata a cui s'adatta fune o canapo per
per tirar su i pesi, e appiccata a un ferro sopra il pozzo serve comunemente
un ferro sopra il pozzo serve comunemente a attigner acqua. = var.
ròzo, sm. ant. tralcio a cui è appeso un grappolo d'uva
rotura de questo passo desende lo rozuollo a la borssa con li intestini.
mazzei, i-273: in prato giunsi a vespro... e fémi per
cavalca queste rozze, e'bisogna andare a lor modo: e la maggior parte delle
maggior parte delle bestie che si prestano a vettura son restìe, infingarde, piene di
non aveva speroni, cominciò la roza a lentare il passo. pasquinate del cinque
da certe rozze spallate che avea pigliate a vettura. marino, xii-544: partii
bar etti, 6-272: ordinò impetuosamente a tutto lo squadrone della sua cavalleria che cacciassero
il villano strigliando la rozza s'ingegna a farla apparire bella in fiera e non vi
amaro per due notai magri e avvezzi a due poltrone eccellenti. gozzano, i-024:
la vettura del- l'andar girando / a fetonte lassù con la carretta, / ch'
trovandosi nelle mani questa rocca e tutta roma a sua divozione, desiderò di portare
o rozza! anche tu c'entri / a far la sibille ssa?
, 397: tornarono assai de'nostri soldati a piè o in su cotai rozzette ch'
rozzelline maghere e strutte, che penano a cavarli di quelle male fitte e di
di marte, che era un uomo a cavallo, di pietra o di marmo rozzamente
che se colle mie mani mi avessi a guadagnare il vivere, non mi risparmio
come il mondo, rinfacciare, mentre, a tentar venendomi, mi troverà in altro
di barga è un architrave scolpito rozzissimamente a basso rilievo. lanzi, ii-14: l'
nato. -un poco, non a fondo. arti e mestieri, ii-405
e senz'arte. mascardi, 2-336: a guisa di scilinguato fanciullo, delle sovrane
ma rozzamente e sol quanto è bisogno a più generale consuetudine de'vari paesi e
di felicità sì gran cumulo di sciagure? a. verri, i-48: ti ho
: io col mio vocabolario scarso non riuscivo a dire se non rozzamente. eppure sentivo
educato che non mi debbano esser venuti a notizia, se non se a caso e
venuti a notizia, se non se a caso e per ventura, i primi
e modestamente mangiando, le grandi imprese a prò'della loro repubblica fornivano. mascardi
con grossa corda e corona al cinto ed a piedi scalzi, mi sembravano i veri
decoro né aspetto di santo, stando a sedere con le gambe incavalcate e co'
rozzamente rispondendogli che era ora d'andare a dar bere alle bestie, gli disse:
e quando poi apre bocca, parla a bozzo (abbozzato, rozzamente) peggio
: non carezzati, malamente nudriti, vestiti a pena, picchiati ad ogni menoma colpa
fa lei sorridendo, e le va incontro a darle la mano. « oh.
d'àvti<77pocpo <; non piace 'equivalente'a messer niccolò, come gli piacerebbe, a
a messer niccolò, come gli piacerebbe, a giudizio vostro, 'contraccambio', che forse
star da quella / rozzetta della tancina a sessanta / scudi in una catena che la
che 'l marito / fusse tornato inaspettatamente / a casa? moniglia, 1-iii-553: fortuna
sempre qualche rozzezza nella sua superficie. a. chiappini, cxiv14- 83: la
uso del denaro. cattaneo, vi-1-182: a un carro di legname massiccio, compaginato
cessava ne l'ordine rassettarla e costringerla a star in piano. -selvatichezza di
difficoltà, e quella di qualche altro a nissun modo le può co
.. di goder quel privilegio che a scrittore di cose rustiche si concede,
defunte signorie illustrissime contentate di amichevolmente consigliarci a leggere quelle stucchevoli leggende per accrescerci i
e per imparar anche come si ha a scrivere quando si voglia scrivere con rozza
aell'epitarao scuopre una lingua che incomincia a uscire dalla rozzezza. foscolo, xi-1-192:
latino semibarbaro sopra vari soggetti e celebri a quella età, riescono illeggibili per la rozzezza
giuliani, ii-231: mi porge il destro a pubblicare ancor una di quelle lettere volgari
della lingua loro, dar finimento compiuto a queste voci. 4. carattere
scrittori si credono sempre o d'avere a recare nelle cose alcuna maggiore certezza overo a
a recare nelle cose alcuna maggiore certezza overo a vincere con l'artificio del parlare la
e per altro abuso cominciarono i nostri maggiori a chiamar 'gotico'tutto che avea colore di
delle buone lettere in italia era riserbato a francesco petrarca con ispezieltà, che con
, ma di quella rozzezza che cominciò a prevalere sul fine del '300, per
rustico, senza che con ciò voglia alludersi a spiacevole goffaggine e rozzezza di espressione.
poeta per la quale egli non sa ricorrere a trovare mezzi migliori o opportunità più ingegnose
senso. migliorini, 8-89: ognuno scriveva a proprio modo, limando un poco le
toscane. 5. rusticità dovuta a origini umili, a vita pastorale o
5. rusticità dovuta a origini umili, a vita pastorale o contadina; mancanza di
220: -che vuoi sempre mutare n nome a tutto? che vergogna! che insino
, dove passeggiava il giorno, istoriate a quadroni di gure naturali, che esprimevano
cordiale preferibile d'assai per mio gusto a quella vernice di falsa gentilezza che la
ultimo atteggiamento... è dovuto a pigrizia e insieme a rozzezza mentale. gramsci
. è dovuto a pigrizia e insieme a rozzezza mentale. gramsci, 6-134:
stazione e la banca, senza indugiarsi a riflettere, a percepire. -ignoranza;
banca, senza indugiarsi a riflettere, a percepire. -ignoranza; incultura.
tu pur vedesti del saper la nota / a pochi fonte ampia sgorgar da incolti /
colti. bettinelli, 1-ii-97: vedremo a qual segno s'unisse colle notate rozzezze
e richezza del padre, quasi noto a ciascun del paese. lomazzi, 4-ii-
calamità niegato il conforto di quattro parole a una abbandonata. malvezzi, 4-121:
poca pazienza e rispondono con poco amore a coloro che non vogliono esaudire. vico
cascò ovvero fu sospinto il primo uomo a questa rozzezze per presunzione illicita e per
della concupiscenzia e fosse costretto di necessità a morire. g. ferrari, ii-12:
seduzione dei due esseri... a questo primo carattere opponsi la rozzezza che fa
rozezza e dapochezza di quei primi che a caso senz'alcun'arte vivevano e alla sapienza
, né ti sbigottiscano i popoli inciviliti a cui sempre potrai persuadere di ricevere i
una rozzezza. pavese, 8-33: ritorno a uno stato larvale d'infanzia, meglio
, 163: per scisma tocca il papa a ber nardino, / per
nardino, / per eredi a sé ne 'l porta grimano, 1.
.! per nobiltà de'frati a 1'ermelino, / a monte per rozismo
nobiltà de'frati a 1'ermelino, / a monte per rozismo vi- lano.
, bitorzoluta; che non è stato sottoposto a rifinitura e, in partic.,
rifinitura e, in partic., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura
, in partic., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura.
., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura. pietro issano volgar
lassando l'altre parti roze. a. f. doni, 425: fecero
. lengueglia, 170: egli stava legato a quella rozza colonna col petto tutto sparso
ai placid'ozi amico / mi posai presso a una vorag'n cinta / da un
profondità, e così fa il mare a lei le macchie. -bugna rozza
bugne, o rozze o piane o a diamanti. -pane rozzo: parrozzo
-pane rozzo: parrozzo. a. boni, 075: pane rozzo.
senese, ii-218: non sia tenuto a fare alcuno concio di mattoni né d'altro
un muro rozzo di certa pietra che a roma si dice asprone, specie di tufo
quale si cuoprono o allisciano per abilitarle a ricevere i colori. galanti, i-ii-
b. davanzati, i-404: costui venne a roma e, comperata l'udienza del
un monte di donne di rozze pelli vestite a guisa ai baccanti. y
: è meglio il dicitore in toga roza a bardosso che in cotta lasciva da meretrice
se 'l mantel ti copre / a pena i fianchi, o se tu sei
/ di tela roza o di velluto a opre? p. della valle, 3-430
quasi caricate su i cameli, che a pena ebbi un panno rozzo da stendergli in
ultimo viene macilente stuolo / d'uomini cari a dio tra rozze lane. forteguerri,
seta. i rozzi panni / lasciando a prova agricoltori e fabbri, / chiuderanno
si sa, bisognava che presto imparassero a sentire le durezze della vita. bacchetti,
largo e distratto, poi si chinò a sinistra, raccolse un rozzo sacco di canapa
. boccaccio, 1-i-611: faccendo a difensione de'solari raggi e del lagrimoso
ciel per tutto rasserenossi poi. i quindi a le rozze case tomàr cantando, sicuri
, semplice e sottile, / che a me par sì gentile / ch'i'ne
può dubitarsi che non avvenga un giorno a noi ciò che seguì ne'princìpi della pittura
molto rozza, ci fa vedere un principe a cavallo, tenente sulla spalla un'asta
. g. gozzi, 1-302: a poco a poco le opere degli uomini
g. gozzi, 1-302: a poco a poco le opere degli uomini divennero,
malignamente espressiva, riuscì subito oltremodo antipatica a livio. fenoglio, 1-i-1328: li precedeva
di legni commessi alla rozza, entrarono a soccorrerli. 9. scomodo, duro
, ma bello. -rozza cuna: a indicare umili natali. goldoni, ix-460
materia). ottimo, i-221: a tutto 'l mondo era una faccia della
ebreo, 272: un legno rozzo, a chi manca la forza e bellezza d'
, niente di manco è in potenzia a quella. n. franco, 3-88:
pontefice, per fare certa sua opera a roma... resta rozzo, e
12. delineato in modo approssimato; tracciato a stento. visconti venosta, 46
decise, davanti al notaio di dare a lui, vittore, il diritto di
perle / spoglie ch'avria stupor flora a vederle. boterò, i-247: la lana
loro rozzo profumo. -non sottoposto a semina e coltura (la terra).
. scaldato ne'catinetti di ferro, a l'ora si versa e mette dentro nel
verso di un uccello). a. gallo, i-2-204: chi non piglierebbe
con la loro strepitosa e roza voce a cantar i lor amori e esser risposto soavemente
e... deificavano. a. manetti, 177: il terzo fratello
, 177: il terzo fratello si fermò a siena... al tempo che
stranieri. berchet, 1-201: uguale a quella della grecia fu la fortuna dell'italia
e per comodità de'tempi presenti ridusse a miglior forma. n. secchi, prol
che gli uomini, nobilissimi spettatori, cominciarono a lasciare la vita rozza partendosi dalle selve
feo / virtù già aperta e vii miniera a tutti: / tal di semenza rea
la rozza magnificenza dell'ultima basterebbe sola a provare che, se son sognate le
preziosi, i raffinati, di civiltà a fondo ancor rozzo e sensuale...
le necessità elementari della vita. a. manetti, 2-71: questa arte del
un'attività edilizia e poetica). a. manetti, 2-54: era circa a
a. manetti, 2-54: era circa a que'tempi molto rozzo el modo del
. 21. che, essendo dedito a vita rustica, pastorale o agricola,
vago rossegiar de l'oriente, / che a poco a poco su nel ciel se
de l'oriente, / che a poco a poco su nel ciel se apiglia /
dea, fera qual sfinge, / a rozzo pastorei si reca in braccio.
è proprio del mondo pastorale (contrapposto a quello delle armi o della cultura).
di rozo fabro, / ma di martelli a strepito e di lime / fabricai d'
tina', e che s'era sprecata a sposare un mugnaio, un rozzo.
dite da orni ragi, no sonerea bem a le orege de li oditor. boccaccio
bassi e pochissimi e rozzi abbiano potuto mettere a vedere al mondo e alli dotti del
65: dolce mia segnoria, / a cui ne'mei primi anni mi rendei,
, 23: quanti rozzi saranno innanzi a li argomenti di cicerone? muratori,
unicamente sentimenti elementari, gretti, volti a oggetti materiali e di immediata attinenza al
. con ammirazion grandissima la incominciò intentissimo a riguardare, e nel rozzo petto, nel
, ii-249: non può fare a amor riparo, / se non gente rozze
suave riso, / ch'apre a sua posta in terra il paradiso. guic
che era, da chi aveva a fare seco, imputato a superbia e cru
da chi aveva a fare seco, imputato a superbia e cru deltà de'
... se n'andò a chiamare certi giovinacci villani, rozi e pochi
sar volesse / di conformarsi a le maniere colte. -che ha aspetto
mio col re non separabil letto / a biasmar ebbe, ebbe a dannar coraggio
separabil letto / a biasmar ebbe, ebbe a dannar coraggio. algarotti, 1-x-113:
temerei che, dove voi avete mandato a me un amorosissimo invito, io ah'incontrario
ah'incontrario, venendo costà, conducessi a voi un rozzissimo uomo, avanzo delle
e spaventose malinconie. 25. conforme a grossolanità, brutalità, volgarità, scarsa
selva, 3-52: voi siate tenuta a prendervi cura delle ricevute ingiurie da questo
chiunque più pretende in magnificenza si reputa a rozo costume il non conformarsi a quelli
reputa a rozo costume il non conformarsi a quelli de'cortigiani. pananti, ii-113
rozza e sia scortese ed aspra / quanto a te piace, e ti sembri io
rozzo e triviale. -improntato a grossolana schiettezza. p. verri,
della valle, 3-25: di hamadan dirò a v. s. che è città
onde in un tempo / fu con essi a la riva; e rincontrolli / allegramente
corpo suo ostia vivente, sancta et a dio piacente. capellano volgar.,
si possa mai trarre servigio alcuno. a. tiepolo, lii-13-142: questi,
uomini cotali quella riverenza che dèe rozzo discepolo a gran maestro. varano, 1-152:
poca coscienza e di molta impudenza bastano a far maestri di tal mestiere i più
. malatesta malatesti, 1-173: piacciavi a me, che so'rozo e ignorante
che so'rozo e ignorante / respecto a voi, cui tanto senno carca, i
i... i risposta dare a le mie rime incompte. speroni, 1-4-424
e con più bel colore, / ch'a lo specchio figura al fin se stesso
reo e elegger l'ottimo con giunger a quella vaghezza e leggiadria di stile ch'
rozzo e così gradatamente più esteso sino a colui che abbia la più fina sensibilità
cavalli,... avendo inteso che a napoli era buon mercato di cavalli,
aveva. finiguerri, 97: egli a me mi disse: « perché rozzo /
se uscir vorrai di questo foco, / a te convien seguir le mie pedate »
, lanciatoli, saettatori, quali prima a tutte queste cose erano rozzissimi e inutilissimi.
artistico). bonghi, 1-80: a un gusto non educato non può piacere
3-80 (i-85): così in terra a guardarla si getta / il rozzo e
poco pratico amatore, / che molto meglio a combatter scassetta / ch'a l'intrattener
molto meglio a combatter scassetta / ch'a l'intrattener donne e far l'amore.
cultore, debbi con i debiti mezzi indirizzarla a quella bella strada che l'altre
supponi, arbace, / che scelga a suo talento il caro oggetto / un cor
i-23-110: venite, genti, un tratto a casa mia / a veder la più
genti, un tratto a casa mia / a veder la più rozza verginella, /
lettore delle altre lingue gli giova poco a discemere questo. caro, i-28:
di poi limata ed alla fine condotta a quel termine nel quale fu da dante
: una lingua che non potesse prestarsi a stili diversi... dovrebb'essere rozzissima
, 2-68: i bimbi, quando cominciano a parlare, parlano già tutti in francese
sono pura invenzione di carlo perrault. a lui spetta il vanto di averle per primo
prosa o in versi); non sottoposto a revisione, a limatura. -anche in
); non sottoposto a revisione, a limatura. -anche in formule di modestia.
ieronimo, 2: prendendo [ieronimo] a leggere e libri de'profeti, dispiacevagli
versi ea al rozzo dettato / ed a la fama indegna d'ogm lato,
, lxxxviii- ii-717: se pur piace a voi mia ruzza prosa, / sequir l'
/ menda e corregi tu tanta pazzia. a. braccesi, 59: canzona no
ma roze rime e versi, i scusami a chi ti legge: / di'che
queste deserte piagge, agli ascoltanti alberi et a quei pochi pastori che vi saranno,
'discorsi'dono troppo ignobile e vile potranno a ragion parere. giuseppe di santa maria
di nozze! -che dà luogo a opere incolte, grezze, imperfette (
agreste dio: / tu non prender a sdegno / povero don di mal sonoro
orecchie. -non ancora portato a perfezione (l'arte). algarotti
). algarotti, 1-iii-267: sino a tanto che le arti sono rozze per
l'argomento rozzo e troppo male agevole a essere compreso. guarini, 2-35: se
: se io non abbonissi il rassomigliarvi a fiera selvaggia, io vi risponder- rei
, 2-i-157: guardando con attento occhio a queste rozze dottrine, le quali nella esteriore
delle scienze fìsiche in toscana, 14-1-268: a carta 33 vi è la rozza relazione
io ponessi una definizione della lode fatta a mio capriccio,... allora camminasse
tutto quel ciarpame,... a confronto della severità e della secchezza delle
fuori, di giustissima ragione più tosto appartenessero a lui che a coloro i quali,
ragione più tosto appartenessero a lui che a coloro i quali, per rozza o per
la semplicità, il quale è sforzato a dire 'e'aperto, 'e'serrato, 'o'
è nome e se e'l'hanno a pronunciare tenue o rozzo. 40
congrega dei rozzi, fondata nel 1531 a siena da un gruppo di artigiani,
cxiv-6-138: l'accademia de'rozzi oggi a otto prepara un'accademia al nostro gigli.
di siena. casti, 1-7-14: a voi gloria umoristi, oscuri, ombrosi,
alle libbrerie che le competono, questo scenderà a la somma di lire 290 circa.
di origine e tono popolaresco. a. f. doni, 170: tanto
, am, em, im o, a, e, 0, a,
, a, e, 0, a, e con la boce. 44
copre il taglio del libro stato limato a fine di togher macchie o altro.
dyesopo un rozzone sboccato averebbe avuto riguardo a proferire, « è impegnatissimo..
proferire, « è impegnatissimo... a volere che la commedia si riproduca »
che va con tanta fretta, / ch'a pena l'a- vria gionto una saetta
stalle / che nettò un tempo il culo a brigliadoro / e forbì il pel a
a brigliadoro / e forbì il pel a un certo concistoro, / d'alfane,
pistoia cominciò l'antico rozzore in tutto a schifare, dal quale né il divino
lieva via ogni rozzume al giallo. a. neri, 1-21: nello stare un
purificato. -sedimento. a. neri, 1-50: ogni padellotto o
. carducci, iii-13-91: il 'compitum'a cui si allude è forse quello formato dalla
, già attestata in documenti medievali (a brescia dal 1192) e tuttora viva nella
forse la loro mira non tende che a far ruba di bestiami e guasto di telegrafi
alla ruba d'un popolaccio disfrenato. a. maffei, xc- 184: le
città croati e tedeschi sono già ridurti a vivere di ruba. -di ruba
di appropriarsi affannosamente di quello che capita a tiro (anche nell'espressione iterata ruba
. 3. locuz. -andare a ruba: essere oggetto di saccheggi,
da federigo imperatore fu presa, andatoci a ruba ogni cosa, egli entrò co'
entrò co'suoi compagni in una casa. a. pucci, cent., 10-8
., 10-8: le pietre andaro a san giorgio alla mura, / ed a
a san giorgio alla mura, / ed a ruba legname e ferramenti. bembo,
d'oro quindici, per non ire a ruba, sé e le cose loro salvarono
per la qual cosa il tutto ci va a rubba, onde non è contadino che
tutti i poveri suoi arnesi gli andarono a ruba, beato riputandosi colui che pure un
si sta appunto lavorando insieme noi due a una bubbola da finirsi e da darsi fuora
in firenze e tanto più quando ciò abbia a essere per mezzo vostro, ci faremmo
essendo di quelle cose che ne vanno a ruba, come i romanzi. g.
, ii-69: il pane intanto andava a ruba. moretti, ii-765: qua le
, ii-765: qua le xilografie andavano a ruba, fioccavano le ordinazioni per quei lavori
copertina da tremende figure simboliche, andavano a ruba. -a ruba ruba:
mesi soltanto quattro volte, di notte, a ruba ruba, con una paura del
, mandare, mettere, porre, tenere a ruba, alla ruba: sottoporre a
a ruba, alla ruba: sottoporre a spogliazioni, a razzie; saccheggiare.
alla ruba: sottoporre a spogliazioni, a razzie; saccheggiare. livio volpar.
gli alloggiamenti, acciocché non fossero messi a ruba nimicamente entrandovi il popolo, sieno
pisani in disfazione e alla ruba? a. brucioli [valdés], 155:
dal suo medesimo essercito e non per metterci a rubba o a bottino, ma per
e non per metterci a rubba o a bottino, ma per guardarci, che non
il campo / si è sollevato per volere a ruba / porre alessandria. castelvetro,
, assediandola [troia] e mettendo a sangue, a fuoco e à ruba il
troia] e mettendo a sangue, a fuoco e à ruba il circostante paese.
parea che tutta fosse stata la camera messa a mbba: spezzata la lettiera, sconvolto
: che, mentre il popolo si sfogava a mandare a ruba le case dei cittadini
mentre il popolo si sfogava a mandare a ruba le case dei cittadini...
notte non gli avevano messo ogni cosa a sacco e roba. -sottoporre a
a sacco e roba. -sottoporre a tributi esorbitanti. garibaldi, 3-50:
infestate le nostre terre, che tenete a ruba da vari secoli sotto il falso
vicini poneva tutte le mercanzie che passavano a mbba. nievo, 459: ai
sottentrata una mano di ladroncelli che mettevano a mba quel poco che rimaneva.
-esporre al furto di altri. a. cattaneo, i-376: entrato il demonio
farvi il peggio che sapeva, mise a mba dei sabei tutti gli armenti.
sabei tutti gli armenti. -essere preso a ruba: andare rapidamente esaurito. pananti
serate bellissime si fanno, / se presi a mba tutti i palchi sono / ed
mba tutti i palchi sono / ed anche a me qualche incensata dànno, / dicon
lucca per fi fiorentini e mettere la mba a certe case delli ghibellini di lucca cittadini
arbitro che ha il compito di chiamare a sorpresa contemporaneamente due giocatori delle squadre,
giocatori delle squadre, enunciando i numeri a essi corrispondenti. bianciarai,
arancio, e poi via con gli altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera
e poi via con gli altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera.
altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera. = comp. dall'
chi per mercede, tutti si misero a scrivere... versi e prose,
(e si riferisce per lo più a furti di lieve entità, anche compiuti
, anche compiuti in momenti successivi e a poco a poco per non destare sospetti
compiuti in momenti successivi e a poco a poco per non destare sospetti).
vero che la vecchia veniva di soppiatto a rubacchiargli la marmellata? c. e
e. gadda, 19-43: li mandava a rubacchiar polli per le campagne.
-sostant. saccenti, 1-1-234: a te, che di rapina e vivi e
quei piccoli stati che si rubacchiavano a vicenda; forse furon mezzani alla repubblica
alla repubblica napoletana, quando si volse a chiedere aiuto in sicilia l'ottocentotrentasei.
3. per estens. togliere il lavoro a qualcuno facendogli concorrenza. bacchetti,
5. copiare qua e là, a spizzico, in modo abbastanza confuso e
tentato di sopprimere il suo nome ed attribuire a me tutta l'opera intera, forse
abbietta. l. pascoli, iv-2-91: a riserva... eh andar rubacchiando
e i ricami miei, come hanno a te rubacchiati i tuoi poemi? tommaseo
avea tanto ingegno da poter farsi uno stile a sé: seguì invece il comodo vezzo
, 2-48: un mezzo periodetto lo rubacchiano a cornelio, un inciso a sallustio,
lo rubacchiano a cornelio, un inciso a sallustio, una frase a cesare, spennacchiano
un inciso a sallustio, una frase a cesare, spennacchiano il povero cicerone.
. guarini, 2-101: credete a me che non sa ben dettare chi
ma la prefazione di un terzo qualsiasi a un libro non suo può ella essere
carattere, io cercherò di rappezzarla rubacchiando a man salva di qua e di là.
obbligati, come gli altri scrittori, a rubacchiarci l'un l'altro e a rappezzare
, a rubacchiarci l'un l'altro e a rappezzare pensieri vecchi perché paiano nuovi?
in partic., al riposo per dedicarsi a un'altra attività. arici,
non più costretto dalla pochezza delle forze a rubacchiare ed usare le occasioni, con-
le occasioni, con- ducea la guerra a disegno. -intr. getti
xii-1-408: egli e stato un pezzo a rubacchiare sul milanese addosso ai poveri villani
servo deriso e disprezzato da tutti, a causa della sua tendenza a bere e
tutti, a causa della sua tendenza a bere e rubacchiare. = frequent
di rubacchiare), agg. rubato a più riprese, in piccole quantità.
grette e rubacchiate qua e là. a. f. doni, 1-186: ogni
rubacchiate e innestate con poco proposito. a. piazza, 3-139: un libretto del
, 3-103: son più pedanti loro a giocar a quel mo'd'esempi rubacchiati
: son più pedanti loro a giocar a quel mo'd'esempi rubacchiati e chiappati
quel mo'd'esempi rubacchiati e chiappati a volo di qua e di là. carducci
tempo). redi, 16-vi-142: a tempi rubacchiati ho messe insieme in una
arte, non si era mai data a un compositore di musica... con
... con quanti aveva avuto a che fare, li aveva giudicati tutti,
uno e ora dall'altro: « corri a casa, pispolino, cicaletta, crudelaccia
, avviatasi per l'orto, cominciò a vagheggiarlo tutto, dicendo: « nanna il
ore manzi che il servidor mio venisse a voi, fece contra di me il
pece rubaiòla, mi son vergognato manco a scoprirvi queste mie scappatelle. 2.
erano queste? grosse o sottili? a che fine? per la cucina? no
balegni, forse gli altri fossero a mangiare. = comp. dall'
fra due 0 più giocatori, che a vicenda si possono sottrarre 1 vari mazzetti
in mano una carta di valore uguale a quella tenuta scoperta in cima a uno di
uguale a quella tenuta scoperta in cima a uno di essi; vince chi,
seguita l'effetto, chi comanda è obligato a satisfare in tutto alle parti dannificate,
quel prossimo del sofferto rubamento, trasse a sé quei pochi crediti e cominciò a
a sé quei pochi crediti e cominciò a prestare ad usura e a mischiarsi negli
crediti e cominciò a prestare ad usura e a mischiarsi negli affari dei tristi. papini
riportavano presso di loro alcuna infamia. a. cattaneo, ii-205: un capo di
capo di assassini, buttandosi alla strada a vivere di rubamenti, sorprese nello stato
.. di bel giorno e fin sotto a civitavecchia ci avevano teso l'aguato.
che fece giulio cesare dello erario. a. tiepolo, lii-5-206: questo sconcio guadagno
guadagno è stato causa di far credere a quei che consigliano oggidì che grandissimi rubamenti
facciano da loro [dai capitani] a malefizio della corona. nievo, 361:
tributaria. biondi, 1-iii-37: fin a quell'ora erano stati [i beni]
erano stati [i beni] soggetti a tanti rubamenti, tasse e taglie.
in tebe e in beozia signoreggiarono. indi a poco eguale rubamento tentarono contro il pireo
iniziativa, da parte di un singolo soldato a danno del paese invaso o occupato,
assai apertamente dimostrare qual destino aspetti chi a roma non obbedisce. pellico, 3-343:
quella, rimasta unica padrona dopo dio, a difendere bellamente da danni e rubamenti,
.. ratto di una donna a scopo di libidine. arpi,
vanno, il saladini, intento / a sodisfare al nuovo cavaliere, / che
, anzi i robbamenti espressi / compriamo a peso d'oro e i soldi rari /
d'oro e i soldi rari / portiamo a casa e i dubbi assai più spessi
. -speculazione compiuta vendendo una merce a un prezzo superiore al valore reale.
, 17-115: di quello ch'essi vendono a fiaschi, vogliono il quindici per cento
che gli altri, gridò che poggiassero a orza quanto potessero. = adattamento
poco, ozioso. p. a. buttitta, 1-45: la cognata e
/ non ce pensavi, misero, a cui l'hai congregata: / ché tal
ci ruberanno ma forse ci terranno oltre a ciò le persone. sercambi, 2-ii-159
piovano arlotto, 34: sono circa a mesi sei che in tre volte rubai a
a mesi sei che in tre volte rubai a voi, una notte quando pioveva ben
, e quando mi posi i dinari a lato per pagare dette cose, lui mi
, / che fu rubato in india a una regina, / ha dato a un
india a una regina, / ha dato a un suo baron detto brunello. lauro
giudichi che non sia lecito d'involare a le donne, nondimeno avrei per minor
commedie. ne comprava, ne chiedeva a prestito, ne rubava. -assol
volontera ol damoni te. l consente a fare / a tò'l'altrù per forza
te. l consente a fare / a tò'l'altrù per forza et a robare
/ a tò'l'altrù per forza et a robare. attribuito a petrarca, xlvti-245
altrù per forza et a robare. attribuito a petrarca, xlvti-245: o tu che
spagna in affrica vignando, quasi tuta a ferro e fiamma e robandola crudelissimamente,
e robandola crudelissimamente, la guasta. a. pucci, cent., 45-87
fece bandire che nessuno dovesse più rubare a pena dell'avere e della persona e
ogni suo bene mobile et immobile. a. bruciolì [valdés], 165:
tartaresca, vanno ammazzando, rubando e mettendo a sacco, a ferro e a fuoco
, rubando e mettendo a sacco, a ferro e a fuoco il paese nemico.
mettendo a sacco, a ferro e a fuoco il paese nemico. segneri, iv-202
: anzi promette dal cielo mercede altissima a chiunque vada a robare i regni stranieri.
dal cielo mercede altissima a chiunque vada a robare i regni stranieri. cesarotti,
poi non s'affliggono vedendo filippo rubar a mano a mano tutta la grecia, già
s'affliggono vedendo filippo rubar a mano a mano tutta la grecia, già prossimo a
a mano tutta la grecia, già prossimo a metter il colmo a'suoi ladronecci col
imbrunire... cominciarono gl'imperiali a rubare liberamente le case più vicine alle
sangue, / ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar
/ ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar si
assassina di più e si ruba meno; a nord, si ruba di più e
privare illegittimamente uno stato di un territorio a lui soggetto. pegolotti, lxxxviii-n-227:
sua disgrazia il soldato si lascia incorrere a rubbare cose ecclesiastiche e far danno a
incorrere a rubbare cose ecclesiastiche e far danno a chiese, ricordisi che straccia la veste
chiese, ricordisi che straccia la veste a cristo. -trafugare un cadavere.
erario publico de'romani, e, oltre a ciò, tirannicamente occupò la libertà pubblica
tutti lo sapevano e nessuno si azzardava a dir niente. -portare via vessatoriamente
dir niente. -portare via vessatoriamente a un popolo. mazzini, 24-25
'lettera alla gioventù italiana'che stamperò poi a parte: un quadro della situazione finanziaria
glie 'ncastelìate, / co so ententi a lo veghiare, / che da fare so
pighiare: / tutta la notte sto a guardare / che 'l castel non sia
cilio, posto fra urbino e fossombrone dirimpetto a gaifa. 6. per estens
lo zio crocifisso... andava a toccare il polso ai suoi debitori, ché
f. d'ambra, 4-15: essendo a balia, / questa fanciulla fu rubata
, / questa fanciulla fu rubata e a empoli / lasciata a certi. d.
fu rubata e a empoli / lasciata a certi. d. trevisano, lii-12-143
: il demonio stesso, quantunque aspiri a rubar sempre più anime che egli possa,
8. per estens. togliere indebitamente a qualcuno l'onore, un diritto,
prima genitura della casa de isaac perteneva a saul: nientedimeno iacob suo fratello la
, ottavio: credete di far supercnieria a nessuno in mia presenza e che io stia
nessuno in mia presenza e che io stia a vedere? tommaseo [s. v
la bellezza, vengono coi loro scarponi a profanare dei luoghi dove si dovrebbe camminare
dante, purg., 33-58: aggi a mente... / di non celar
, / con bestemmia di fatto offende a dio, / che solo a l'uso
fatto offende a dio, / che solo a l'uso suo la creò santa.
si misero davanti. -con riferimento a piante. manzoni, pr. sp
era un guazzabuglio di steli che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'aria
l'uno con l'altro nell'aria o a passarsi avanti, strisciando sul terreno,
passarsi avanti, strisciando sul terreno, a rubarsi in somma il posto per ogni
ogni verso. -acquistare un favore a danno di altri. aretino, v-1-135
con le sue colere stentate mi battezza a suo modo, credendosi rubar favori.
don abbacchio ridendo. -sottrarre a qualcuno un argomento di conversazione. pecchi
conversazione. pecchi, 10-166: fu a questo momento che intervenne il 'meister'
aveva lui. 9. riuscire a possedere il corpo di una donna contro
allo amico mio; ma poi che a letto fumo, io rubai quella servicina,
quali era nuova nuova, ché guai a lei se la sua padrona lo avessi
una scossa, un incessante / scalpito a guisa di corsier che fugge / i bei
galere, e però non sarà tanto facile a rubare il segreto. carducci, iii-25-131
bernari, 3-339: passando da placido a salvatore, da andrea a bianca, da
da placido a salvatore, da andrea a bianca, da rosa al marchese,
bianca, da rosa al marchese, a ciascuno ho mbato una parte del suo segréto
mio segreto. 11. attribuire a sé in modo arbitrario un'opera artistica
castiglione [in bibbiena, xxv-1-4]: a plauto non è stato rubbato nulla del
e da omero, / perché egli, a guisa d'uom nei furti adatto,
adatto, / sol tolto avria due pezze a le lor veste. mazzini, 10-420
dumas volle rubare all'autore, il quale a forza di 'reclame'ottenne d'essere a
a forza di 'reclame'ottenne d'essere a parte degli utili. carducci, iii-10-51
/ che come donne pubblicate / s'offrono a chi le richiede; / non ho
di tempo alle occupazioni ordinarie per dedicarsi a un'attività alternativa
o più congeniale o per riservarla a se stesso o agli amici. -in
, e guardare anco parte del cibo a lui assegnato per visitare di quando in
ma di mezza notte, per darla a lei. chiabrera, 3-210: io la
chiabrera, 3-210: io la consiglio a rubare tre giorni e venirsene, perché si
1-165: sono astretti i poveri cortegiani a rubbare l'ore alla notte e 'l
mi ritrovo talmente afolato per dar esito a tutte le cose neccessarie per la publicazione di
pure un'ora di tempo per darla a cure che lo ricoprono di vitupero e
le ore al sonno..., a tutti i bisogni e a tutti i piaceri
.., a tutti i bisogni e a tutti i piaceri per logorarsi la vista
. passar per milano prima di seppellirmi a tonno. carducci, ii-7-250: intanto tu
fatto l'udito del mugnaio perfetto, passava a dormire in un'amaca marinaresca nel sandon
-scroccare. muratori, cxiv-45-68: scrivo a v. s. illustrissima da spezzano
quattro giorni di villeggiatura. -sottrarre a un genere letterario un argomento che gli
no lungo e deciso. -riuscire a conquistarsi un periodo di quiete, di
presenza e i propri discorsi il tempo a qualcuno, distogliendolo dalle occupazioni più gradite
vi avessi ingannato robbandovi il tempo concesso a voi da dover udire la strega.
. -negare la disponibilità del proprio tempo a chi ne ha bisogno. manzoni
di pretendere ch'io rubassi il tempo a questi afflitti, i quali aspettano ch'
assorbire interamente il tempo disponibile anche sottraendolo a sé, ai propri interessi. cesarotti
tutto il tempo destinato agli amici e a me. mazzini, 33-30: io non
33-30: io non posso ora scrivervi a lungo come vorrei: son pieno d'affarucci
. credo rubi sempre alcuni minuti anche a chi passa di là molte volte al
.. mi hanno rubato il tempo a tradimento. -distrarre qualcuno dagli impegni
ti ruba alla casa, alla penna ed a me. -far perdere tempo (
tu ami lucrezia che al nostro amico a padova rubasti. oddi, 1-88:
l'orfano dello speziale rubò la moglie a neli pimi e gli parve una bella
tutto capivo ma non rubare la ragazza a chi è in prigione, mi rispose
rispose che una donna si ruba sempre a qualcuno e bisogna sbrigarsi, perché poi
perché poi viene il giorno che la rubano a te. -sottrarre una persona cara
nel suo ritorno di germania e lo rubò a lume di torchi mentre che nel vescovado
potuto migliorare. -fare il ritratto a una persona senza che questa se ne
, v-1-263: la sorte non era sufficiente a rubarmi la vostra amicizia, la quale
, 2-223: se la rubavano e laceravano a brani. saba, 4-22: saltellano
più minuziosa di certi effetti e impressioni a cui vuoisi mente pacata. -dominare
rubaron l'anima / e mi diedero a lei schiavo perpetuo. d'azeglio, 5-i-158
fiato fresco delle acace / per offrirlo a strie diafane d'argento / e all'
mille forche nel cavare e mettere ridendo a quel non so che, che udiva allo
entrare e allo uscire del piuolo simigliante a quel 'tof, tof, e taf'
abbigliamento). pratesi, 5-13: a redento quelle ghette cenerognole, quella falda
tramezano, onde convien poi portare i libri a un'altezza sommamente incomoda per ogni conto
1-9-19: costor tutti dovranno pure ricoverarsi a bologna; ed io, non che
che aspettare i loro incitamenti, gli raccorrò a qualche modo e vedremo, se le
: -accorri accorri accorri, uom, a la strada! / -che ha', fi'
un ladron dentro una torre / ch'a paesani e a peregrini nuoce / e
dentro una torre / ch'a paesani e a peregrini nuoce / e fin al cairo
goldoni, viii-820: -oh, andate a prenderlo, andate subito, che qualcheduno
, xvtii-7-381: nel tragitto da molfetta a napoli fui rubato alla strada. colletta
mio dal tuo, ma possedendo ogni cosa a comune, non cerchiamo di rubarci l'
altro. -per estens. sottoporre a pesanti vessazioni i sudditi. s
spesse volte l'uomo miserabile, posto a governar la città..., che
debbe esistimare poco, per non avere a rubare e'sudditi. -privare della vita
è volta, / convien che tomi a morte un'altra volta. porcacchi, i-224
accorsi. -espropriare qualcuno in seguito a una sentenza esecutiva. v quirini
distrugger lo scomunicato. nuovi documenti intorno a fra girolamo savonarola, 34: l'
prendere le carte scoperte o quelle rimaste a disposizione dei giocatori, dopo la distribuzione
fardello di poppa talora ruba il vento a quel di prora quando soffia in ni
di ruota: un monte vicino lo ruba a tutte le vele: e la tua
abile timoniero. -intercettare il vento a un'imbarcazione passandovi accanto dalla parte di
l'altro, verrebbe [l'awersario] a rubarli il tempo e, rompendoli ogni
: nel baseball, conquistarne una successiva a quella già raggiunta, senza l'aiuto
, par., 11-7: chi dietro a 'iura'e chi ad amforismi / sen
. rubare agli altri è peccato, ma a lei, è peccato non rubare »
bastona, il segnale di quella 'guerra a coltello', che tutti i governi regi
da un luogo, isolarsi per dedicarsi a un'attività più congeniale, per trovare
, 2-22 (i-865): mentre che a pozzuolo si stette, soleva il ventimiglia
... fra pochi giorni di rubbarmi a tutti i negozi, per dichiarare eternamente
cupamente dentro al diserto. -sottrarsi a una condizione psicologica dolorosa e difficile con
sua, in quella guisa che per a dietro stata sono e che io vorrei ed
concesso, non potendo altro fare, a lui e anco a me e a tutto
altro fare, a lui e anco a me e a tutto il resto del mondo
, a lui e anco a me e a tutto il resto del mondo mi toglio
dallo strale del suo amore, che a fatica mi tratenne la nutrice ch'io col
. 33. locuz. -rubare a casa del ladro: riuscire a ingannare
. -rubare a casa del ladro: riuscire a ingannare anche chi è più astuto ed
. politi, 1-578: dicasi proverbialmente 'andare a robbare a casa di ladri'di chi
1-578: dicasi proverbialmente 'andare a robbare a casa di ladri'di chi cerca d'ingannare
più tristo di lui. -rubare a mansalva: v. mansalva. -rubare
mansalva: v. mansalva. -rubare a san rocco la peste (in frasi ipotetiche
quanto fosti matto, / pietro, a lassare in successor tal teste / che robariano
lassare in successor tal teste / che robariano a san rocco la peste.
gli occhi qualcuno: fissarlo intensamente e a lungo lasciando trasparire ammirazione, affetto,
lo rubavano cogli occhi, mentre andavano a messa. -rubare di mano un
. -rubare di mano un oggetto a qualcuno: toglierglielo bruscamente. loria
mangiarselo e mandarlo male e goderselo con colui a chi lo ha rubato. natura contraria
, pose l'indice sulle labbra come a dire: zitto! poi nell'altra mano
m'à rubato el core. attribuito a petrarca, xlvti-155: gli occhi,
hanno mandato / e speranza e paura a star con esso. l. giustinian,
e ci rubano il cuore: che dolore a perderne anche un solo! nievo,
, il regno dei cieli: riuscire a ottenere la vita eterna senza aver compiuto apparentemente
de'cieli. segneri, i-450: se a te non bastasse l'animo né di
nulla. -rubare la parola di bocca a qualcuno: anticipare una battuta in una
homine admodum inge- nioso': e'farebbe a rubar co'topi. idem, 243:
. idem, 271: tanto ne va a chi ruba, quanto a chi tiene
ne va a chi ruba, quanto a chi tiene il sacco. tanto se ne
tiene il sacco. tanto se ne va a chi ruba, quanto a chi tien
ne va a chi ruba, quanto a chi tien le mani. idem, 339
ed eccitante. -con riferimento a furti commessi da animali. fenoglio,
via il rubalizio non solo coi basti a schiena d'asmi e cammelli, ma
26-x-1989], 1: più che a promuovere guarigioni, mirano [le
u. s. l. j a organizzare rubalizi. -agg. ant.
, che incontanente il rubbato gambello abbiate a ritrovare. manzoni, pr. sp.
furto erano partiti per un mercato, a fin di vendere le tele rubate.
, da'padri rub- bata e lasciata a * figliuoli, fa le radici tanto abarbicate
co'danari guadagnati in baratteria o rubati a le fatiche degli infelici soldati.
soldati. per estens. sottratto a esigenze e necessità più urgenti; impiegato
423): fate che lui li vesta a mio conto e pagatelo bene. veramente
ricavato da un appezzamento di terreno destinato a una coltivazione diversa (un orto)
un edificio, una città). a. gallo, i-2-230: qualche città saccheggiata
forti rubbate... ci saranno a bastanza. abba, 396: giunta lassù
rapresaglia domandano certa romani, presi e rubati a ischia in su'navilio di gaeta da
da catalani e posto loro la taglia a pisa. castiglione, 3-i-1-512: quel spagnolo
me téma e spavento / di veder tosto a noi rubato e spento / il lume
spese che vi biso gnano a ricuperarle. f. galiani, 4-312:
tarchetti, 6-ii-500: siederà sull'ultima panca a sinistra in una posa rubata a madama
panca a sinistra in una posa rubata a madama dudevant, col volto talora celato
ore rubate non mi sono potuto mettere a fare nulla. loredano, 2-507: le
. loredano, 2-507: le lettere che a lui scrissi sono stati tutti aborti dell'
: nel tempo libero dal lavoro. a. verri, 2-iv-142: tu seguiti a
a. verri, 2-iv-142: tu seguiti a farmi scrivere dal ghelfi a tempo rubato
tu seguiti a farmi scrivere dal ghelfi a tempo rubato, e fino mi detti a
a tempo rubato, e fino mi detti a pranzo. 8. figur. goduto
di quel melodramma verista che da cinquantini a questa parte spande un'ombra sul fulgore della
11. locuz. - parere rubato a qualcosa: a denotare la simiglianza con
locuz. - parere rubato a qualcosa: a denotare la simiglianza con qualcosa.
sbarrava, quegli occhi! parevano rubati a un gatto salvatico. -rubato anzi
proverbio ferrarese di chi si palesava danaroso a un tratto: 0 gran trovato, o
castihioli, venne alle gualchiere della badia a gherignano. guido delle colonne volgar.
la mia stanza e di poter passare a bologna senza pericolo di venire a mano di
passare a bologna senza pericolo di venire a mano di masnadieri e rubatoli di strada
di strada, fra pochi dì mi metterei a cammino. d. bartoli, 13-1-30
xxxv-i-691: tuta la veritae ghe prend a recuintar, / sì com'la soa nave
/ sì com'la soa nave se venne a scave- zar, / com'el è
donato degli albanzani, ii-7: navigando a quello luogo, fu preso da'corsari con
ebbe un fratello che fu posto alla camera a guardia delle nostre pecunie: si assentò
presente parte. cesarotti, 1-xxvi-179: a megara non credete voi che si trovasse
non fussino arabi rubatori che gli venissino a spogliare e rubare. ramusio, cii-iii-798
persone, in partic. di donne (a scopo di estorsione o di stupro)
cum pensiero de restituire la furata giovinetta a li peregrini li quali retomavano in- drieto
el viso e 'l pecto e porgendo a dio devoti preghi ponesse in core al
l'ipocrita, il quale tanto è a dire in nostra lingua, quanto xnfignitore'
che l'ha involata, il primo trovatore a torto e del tutto è privato della
lunae'. 7. che riesce a fare un uso oculato del tempo a
riesce a fare un uso oculato del tempo a propria disposizione. canoniero, 199
e quali parole al falso giovane e a te rubatrice degli altrui beni direi con viso
indebita di beni pubblici. a. lorelli [« il manifesto »,
tua fame dura, / messo t'èi a 'rroba- tura, corno asscaran rapire
adozione del sistema metrico decimale, variabile a seconda dei luoghi e dei tempi ma
egitto mannassero cc cento mila raglia de grano a roma. balducci pegolotti, i-92:
pegolotti, i-92: cera vi si vende a rubo, e ogni rubo si è
, ch'era dodici profende comunali, a comperarlo m grosso, quasi tutto l'
, 206-11: più volte si mise a richiedere la donna, profferendoli di donare
quartenghi e mezo. bibbiena, 390: a paulo tolosa ho di nuovo frusta facto
, gli omini vanno ottanta e nonanta miglia a torlo a regato per diece duccati a
omini vanno ottanta e nonanta miglia a torlo a regato per diece duccati a ragio.
a torlo a regato per diece duccati a ragio. g. contarmi, lii-9-262:
comperano il grano e lo fanno macinar a certi mulini, che sono diputati per li
misura del nostro raggio non vaglia più che a ragione di quattro scudi il raggio,
scudi il raggio, avete da ogni parte a raunar quanti danari potrete dell'entrate e
64: queste carni ordinariamente si comprano a rubi, quali sono di quaranta e più
libre l'uno, e si vende a vilissimo prezzo. zabaglia, 1-7: la
. zanon, 2-xviii-348: poiché piacque a dio di far cessare la carestia che
mercanti che quando non ne vendevano in roma a prezzo maggiore di scudi dieci il rubbo
, e vengon poscia tradotte con barche a comaccnio per marinarle. beccaria, ii-271
empirli. 2. recipiente corrispondente a tale unità di misura. - anche
argelati, cxiv-3-246: la bolletta ora è a soldi 32 il rubbo a caggione dell'
ora è a soldi 32 il rubbo a caggione dell'estimo nuovo e non ci è
in uso nella campagna romana, eauivalente a mq 18. 480. cacherano ai
rabbia 54772, 1 debbano ripartitamente seminarsi a grano, di maniera che ogni anno
rabbi e mille moggia / di speranze fallaci a la profana / turba, che in
6. locuz. -avere denari a rubbia: essere ricchissimo. tommaseo [
]: è un avaraccio che ha danari a rabbia. -dare a rubbia
danari a rabbia. -dare a rubbia: concedere largamente. rosa,
suo genio troverà disposto / di darsi a rabbia i pnncipati e i titoli.
pnncipati e i titoli. -piantare a un rubbio e quindici: interrompere a
a un rubbio e quindici: interrompere a metà, lasciare incompiuto. zena,
] volentieri per delle ore, senza piantarlo a un rubbo e quindici. a.
piantarlo a un rubbo e quindici. a. monti, 144: amedeo non sentì
sentì ragioni, e piantò tutto là a rubbo e quindici. = etimo incerto