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vol. XVII Pag.10 - Da ROCCA a ROCCA (20 risultati)

con ogni diligenza e prudenza di rimediare a così gran disordine. 13.

tess. strumento usato per la filatura a mano, formato da un'asta di canna

legno leggero lunga circa un metro, che a una delle estremità presenta un rigonfiamento sul

. goldoni, x-1082: il trono a nerina? / lo scettro a lesbina?

trono a nerina? / lo scettro a lesbina? / il fuso, la rocca

tuglieri di caterina / ove luigi inginocchiossi a i preti, / e a'cavalier bretanni

i pianeti. -nella tessitura a macchina, tubetto cilindrico o conico su

. aretino, 20-65: veniamo a una che si struggeva di farsi porre

e della condizione femminile (spesso accostato a fuso, ago o telaio).

, i-48: madre, se vuoi far a mio senno, / toma alle stanze

/ di far che le tue serve a un tuo sol cenno / attendano alla rocca

ingiungi alle femmine ancelle / d'essere a loro faccende. 3. per simil

poesie musicali del trecento, lxxxiv-339: presso a me vidi una pasturella. i.

due ferri incrociati e ripiegati che serviva a tenere fissa l'anima nello stampo.

altre parti fa un piè che possa a modo d'un trespide, e sopra a

a modo d'un trespide, e sopra a tal colmo son quattro ferri che hanno

e ribia- dito in quel colmo fatti a modo d'una rocca, anzi d'una

con la rocca va in tanta altezza che a ponto arriva dove l'anima con la

è certo un nemico; / o state a rischio di bruciargli il viso.

: 'rocca': così chiamasi ancora un lume a mano di ottone con manico lunghetto fisso

vol. XVII Pag.11 - Da ROCCADINO a ROCCETTO (23 risultati)

tutte l'altre, giungendo per lo meno a cinque ibbre di peso e salendo fino

rocca è inconocchiata'. donnesco pregiudizio: a luna calante credono nascere i figli maschi,

credono nascere i figli maschi, e a luna nuova le femmine. ibidem, 228

rocca che cento triste che si spassano a veglia. 12. dimin.

). -spreg. roccàccia. a. f. doni, 6-128: ho

f. doni, 6-128: ho bene a noia certe manigolde ultimamente, che hanno

conucùla (v. conocchia) perché riferito a uno strumento più perfezionato e di più

riscuote forti consensi e appoggi o continua a sopravvivere. barilli, i-99: in

. esplosivo composto da una miscela incendiaria a base di polvere pirica, racchiusa in tela

dalla fila una roccaffuoco preparata e la mostra a francesca che afferra l'asta e la

è probabile l'accostamento per simil. a rócca. roccàglia, sf.,

mista di terra, più difficile delle altre a scavarsi. 4. l'insieme

buti, 2-499: chi fila a poco a poco tira giù lo lino o

buti, 2-499: chi fila a poco a poco tira giù lo lino o la

stoppa tanto che fa lo filo, et a filo a filo tira giù da la rocca

che fa lo filo, et a filo a filo tira giù da la rocca tutto

viani, 13-51: ad aver prestato fede a quella vecchierella dimagrita, dagli occhi vividi

mosto, 1-134: sapi che la baraflet a mezo canal tuto è rocado el fondi

castello). crescenzio, 3-43: a miglia dieci vi è un castello roccato

trasformare spole di determinato peso in rocche a filo continuo, coniche o cilindriche.

così bella né così buona ne così a buon mercato come quello di ga- ranza

sopra il roccétto episcopale, si fece incontro a quegli armati e con la presenzia e

e la scatologia, con il roccétto a gale inamidate e le brache puzzolenti.

vol. XVII Pag.12 - Da ROCCHÉ a ROCCHETTO (29 risultati)

dove si dovea giostrare, con lance a roccetti. luca pulci, 1-4-28:

in quello medesimo anno si faceva una giostra a selle basse, dove solamente giostravano e

e un rocché rosso, un sarago a strisce gialle. = voce lig

.]: 'rocchèlla': ruota a gabbia che entra nei denti d'un'altra

. 4. locuz. fare a girare, a incannare colle rocchelle:

4. locuz. fare a girare, a incannare colle rocchelle: ingannare, abbindolare

fatto girare il torchio uno stampatore che farebbe a girar con le rocchelle. girolamo leopardi

le rocchelle. girolamo leopardi, 2-05: a dir tutte le novelle, / troppo

/ sol vi basti che faremmo / a incannar con le rocchelle. = dimin

metallico provvisto di scanalature che si combinano a incastro nelle ruote dentate del meccanismo.

. rimanesse con cinquanta di quegli del castello a guardia della racchetta del castello. sanguinacci

molto e diritto, quasi come tagliato a piombo, alla via soprastante: nella parte

un piccolo ridotto di mura rilevato, a uso di racchetta. capriata, 987:

, 6-i-379: fummo costretti di abbandonarci a quel bistolfo cencioso che, ostentando due

tempo nella fabbricazione del vetro. a. neri, 1-1: il polverino o

e mestieri, ii-276: per riuscire a dare il colore di granato al vetro

, 398: sarawi eziandio una racchetta a l'albero de la ruota, la qual

alcuni bombardieri col lor contestabile andassero dietro a questa gente di uerra e con molte

sigaraio della taverna rossa'... come a me non piaci al gazzettiere: /

carlevaris, abate de'rocchettini. a. lamberti, 54: passando a quegli

. a. lamberti, 54: passando a quegli ordini chiamati berrette, canonici

con maniche larghe ornate di pizzo sovrapposto a seta bianca, rossa o violacea, scende

abbia 'l rocchetto o 'l capuccino. a. brucioli [valdés], 32:

difendere le intrate di quello e consumarle a sua voglia, avere assai servitori, farsi

/ con il rocchetto ed il bastone a borsa. -con meton.:

7: giovanni xxii gli conferì [a riccardo di bury] il rocchetto episcopale.

sempre tenuto una vita quale si conviene a un sacerdote. 2. sopravveste

. sopravveste civile di foggia o colore simile a quella ecclesiastica. gir. priuli

luogo del parlamento che dicono che si congrega a guisa del concistoro di roma, il

vol. XVII Pag.172 - Da ROVINACASE a ROVINARE (39 risultati)

turco è già in mugello / e a dirittura ad olmi si avvicina ». g

, 237: di già riscendeva le scale a rovina. -mettere, porre a rovina

scale a rovina. -mettere, porre a rovina o in rovina: devastare,

rovina: devastare, saccheggiare, mettere a ferro e fuoco. anonimo romano,

. anonimo romano, 1-166: comenzao a fare lo guasto. uno terzieri de

): il signor scarampo, lasciatosi a la còlerà e a lo sdegno governare,

scarampo, lasciatosi a la còlerà e a lo sdegno governare, sprezzato questo altro

, sprezzato questo altro commandamento, cominciò a far assai peggio che fatto non aveva

non aveva e, sperando potersi ritrar a le castella che di qua aveva, andò

suo contrario abbrusciò e il tutto mise a sacco e a rovina. vita di

abbrusciò e il tutto mise a sacco e a rovina. vita di ferdinando ii,

prima il toscano esercito sarebbe stato presso a roma io miglia che la detta città sarebbe

plebe posta in rovina. -mettere a repentaglio la sopravvivenza di una comunità o

. p. maffei, 72: viene a mettere in scompiglio, anzi in rovina

-opprimere qualcuno di rovina: condurlo a morte. giordani, ii-29:

con folli spese. p. a. buttitta, 1-41: la casa la

certi croati che da una casa sparavano a rotta sopra la massa. stampa periodica

spoglie delle pietre più belle e ridotte a enormi rovinacci, non può che esser motivo

per gra'nigrigienzia e pigrizia s'indugiano a pentere di loro peccati tra un gra'

menti, [gli spagnoli] traevansi a supplire a'compiacimenti della francia.

mali costumi, li quali prima guastandosi a poco a poco, da poi traripandosi

costumi, li quali prima guastandosi a poco a poco, da poi traripandosi a modo

poco a poco, da poi traripandosi a modo di fiume corrente, posto che

ora non hanno grandissima ragione i viandanti a dolersi di questi imbriachi e maledetti osti?

amarete iddio, arete più il cuore a lui ch'ai rovinante mondo.

bibbia volgar., vii-154: sarete a me in populo e sarò a voi

: sarete a me in populo e sarò a voi iddio. ecco la turbazione di

intra i detti due muri sarà fermata a similitudine di muro, contrasterà se i

che i romani dicevano ch'egli aveva a durare insino che una vergine partorisse,

baretti, 6-106: tutti s'erano gettati a furia fuor dell'anfiteatro per paura che

sopra ne'palchetti non rovinassero loro addosso a stiacciarli come focacce. d'azeglio,

. vittorini, 5-182: girammo intorno a rosse macerie di cotto che rovinavano,

era niuno dei manigoldi che l'avevano a trar giuso che gli bastassi l'animo di

di profondità. il sole, che a quella otta luceva in tutta bellezza, per

rovinare si nascose fra le nugole. a. f. doni, 4-14: volse

, 1-342: immaginatevi icaro colle ale a tergo, che sorpassa le sfere,

restò di [rovinare, rovinare] a valle / fino a minòs che ciascheduno

rovinare, rovinare] a valle / fino a minòs che ciascheduno afferra. torini,

su le dita; e quello diceva a la morte sua esser salito in cielo senza

vol. XVII Pag.173 - Da ROVINARE a ROVINARE (48 risultati)

ridotte an- ch'elle / le sfere a sconcertarsi e a rovinar le stelle. /

ch'elle / le sfere a sconcertarsi e a rovinar le stelle. / insensato mortale

quand'altri mostra impensierirsi per cosa che a noi non paia da badarci tanto. per

volgar., 3-41: la montagna cominciò a ru- vinare e mutarsi. gucci,

gennaio, e la morettana (giogo sovrastante a lizzano) si avviò a smottare.

giogo sovrastante a lizzano) si avviò a smottare... lizzano volle rovinar tutto

gravio, solito nei tempi di piena a staccare le frane che rovinano verso la

di fare il pozzo, preparare un filare a uso d'un cerchio o di pietra

bene. 4. cadere rovinosamente a terra (un uomo o anche un

quando voglion dormire, sì s'appoggiano a grandissimi arbori e s'addormentano. i

rivoltata indietro e frettolosamente camminando per andarsi a mettere in letto, percosse in una

monte tagliò con affilata / bipenne il fabbro a nautico bisogno. e. cecchi,

. cecchi, 7-14: arrampicato in vetta a un palmizio, un uomo a colpi

vetta a un palmizio, un uomo a colpi di roncola lo mondava dei cespi

: l'albero di trinchetto, colpito a mezz'asta, piegò da un lato

5. scendere con grande rapidità, a precipizio; slanciarsi verso il basso.

rovinava in basso loco, / dinanzi a li occhi mi si fu offerto / chi

vi sono dei garibaldini che rovinarono inseguendo a farsi ammazzare fin quasi laggiù alle case di

faldella, 13-244: quindi da una scala a zighizzaghi recipiti roviniamo [dal s.

, £-309: intanto rovinavamo giù, a valle e, dopo un poco,

, non udita e nonne usata innanzi a quel tempo, imperò che grande moltitudine d'

ii-52: sorger ecco i guerrier morti a un tratto / e rovinar l'un

la folla rovinò tumultuosa verso la piazza a saccheggiare qualche botteguccia di panettiere e d'

edifìcio. nievo, 1-417: indi a poco rovinano dentro quattro o cinque giovinastri

e di chicche, i quali si mettono a sgambettare, a sganasciare e a far

, i quali si mettono a sgambettare, a sganasciare e a far mille attucci colle

mettono a sgambettare, a sganasciare e a far mille attucci colle zitelle.

e cacciandogli gli sproni nel ventre rovinai fuori a galoppo senza rispondergli. de amicis,

pesta precipitosa d'uno squadrone che rovini a briglia sciolta sopra un quadrato.

sopra un quadrato. 7. andare a colpire in modo violento (una percossa)

padre non era lontano, è spuntato vicino a me poma che tonda ci rovinasse addosso

tonda ci rovinasse addosso. -con riferimento a tempeste metaforiche. f. casini,

: interrogate coloro sopra i quali andarono a rovinare tante tempeste, qual fosse il manigoldo

. 9. ridursi o venirsi a trovare in una situazione di grave difficoltà

5-14: rovinavano per lunghi anni intorno a san marino i regni,...

di tale altezza / che non rovini a fondo. idem, rettor., 10-20

costui, tanto più di terrore si venisse a dare a gli altri. b

tanto più di terrore si venisse a dare a gli altri. b. davanzati

, 2-4-36: il vedremo precipitar giù a piombo da quella ad ogni altro inarrivabile

inarrivabile altezza dove montò, per fare a sé, rovinandone, più dolorosa e

la tua donna / quando chinavi, a rovinar, le ciglia. s. bernardo

sagrificio, tanima rovina in basso com'aquila a cui manchi pala. -venire

aprivano gli occhi, tutto rovinava intorno a lui. -decadere irrimediabilmente (un'

.. senza freno la musica rovinò a valle. ix. guastarsi (

imbarco nei carrozzoni: oh che? a pracchia non si rovina la macchina, col

. 14. ant. entrare a far parte di un'altro stato,

, 10-55: ogni cosa ristora lo accompagnarla a caccia, de le quali si diletta

insieme di edifici (anche con riferimento a fenomeni naturali). fra giordano,

vol. XVII Pag.174 - Da ROVINARE a ROVINARE (43 risultati)

e per costngner gli armeni ad uscir fuori a difender le cose loro, diede ordine

ove la tersolla, passando il ponte a rifredi, rovinò tutto quel borgo di

buonarroti il giovane, 9-758: hassi egli a rovinar questo spedale? / hassi egli

rovinar questo spedale? / hassi egli a mandar giù questa muraglia / addosso a

a mandar giù questa muraglia / addosso a questi 'nfermi? monosini, 332:

francia, allorché sdegnato andava con un'armata a rovinare la città di gand sua patria

una guardia che miravano, i porci, a rovinarci la fiat. -abbattere una

gli ornamenti di roma, stesse poi a piangere che negli infelici tempi suoi, mancato

canti carnascialeschi, 1-101: il fummo a fé è mal vicino / che rovina

decise, davanti al notaio, di dare a lui, vittore, il diritto di

le donne laveranno ». -mettere a soqquadro. casti, vt-209: misericordia

18. scaraventare giù o a terra. andrea da barberino, 1-200

e tutto lo passò e morto rovinollo a terra. leggenda aurea volgar.,

, 669: veggendo che non volea sacrificare a li dei, comandò che fosse rovinato

non gli mancava più d'un mese a finir ventiquattro anni; ma se non

farmi dell'acqua ch'il cervello intrica / a chi le suda intorno e s'affatica

dai 13 anni ai 17 ho dato dentro a questo studio profondamente, tanto che ho

di quaranta giorni...: andava a fruirne ora per riconquistare in parte quella

voi. piovene, 14-185: tornava a casa disgustato e alticcio, si rovinò

10-34: mi rovino le mani a stare in cucina più del normale,

cucina più del normale, specie poi a rigovernare. -assol. luna

ha fatto maggiore il suo imperio. a. tiepolo, lii-5-131: cadendo per

tedeschi, francesi ed inglesi, sottostavano a gran pericolo, sendo in arbitrio del

10-905: se quel ch'ell'ha risposto a ciapin dico, / io lo rovino

acquista salda e profonda, se non a prezzo di sangue, e di sangue cittadino

, 11-150: oh, sta'attento a tuo figlio, bada che quel vecchiaccio te

femmina, casco morto, mi son fermato a guardarla. figuratevi! i miei occhi

repubblica faccino cattivi effetti, non sono a morte, perché sempre quasi si ha

, perché sempre quasi si ha tempo a correggergli; ma non si ha già

quale riferì queste condizioni al governo ed a persuadere quei cittadini a volerle accettare,

al governo ed a persuadere quei cittadini a volerle accettare, per levarsi la guerra

tutti quei mezzi che possono essere atti a rovinarla. b. davanzati, ii-174:

nerone che affaticava sé e le spie a mandarle a casa, potendo una voce rovinare

affaticava sé e le spie a mandarle a casa, potendo una voce rovinare tutto 'l

robespierre con perfido accorgimento cominciò da prima a esaltare gli avversari tanto da provocare il

in varie parti, incominciò il duca a pensare a'propri casi per sollevarsi dal peso

principe; bisognando, si ridurrà anche benissimo a farsi impiccare. muratori, 9-127:

, i-28-23: non passò molto che, a dispetto de ^ suoi parenti, egli

: costrinse [pietro i] i nobili a lasciare le terre per venire ad abitare

sua capitale, la qual cosa contribuì a rovinarli e a rendere vieppiù incolte le campagne

la qual cosa contribuì a rovinarli e a rendere vieppiù incolte le campagne. leoni

guicciardini, 2-1-181: chi pure vuole attendere a trattati si ricordi che niente gli rovina

far bene, [i dragomanni] diranno a modo loro e rovineranno il negozio.

vol. XVII Pag.175 - Da ROVINATA a ROVINATO (41 risultati)

cassola, 2-264: una ragazza faceva presto a rovinarsi. -con uso reciproco.

l'uno l'altro, e fatto peggio a questa povera patria, che non feciono

essendo radunato il conseglio, gli ragionò a longo col dirli che il pontefice di

dilettosa. -rovinare il mondo addosso a qualcuno: essere colpito da una grave

mondo rovinato. -rovinare il pane a qualcuno: impedirgli di lavorare. pratolini

per noi che vi dico bene che a questa volta si farà qualche cosa, se

ne uscirò più finché non ci abbiano a venir gli eredi. mazzini, 12-389

guicciardini, 10-43: da sorges partimmo a dì 17, e non potendo tenere

, e non potendo tenere la diritta a talamo per esservi una rovinata grande fatta

ne andammo da gab, cittadella discosto a sorges leghe due. -macerie di

: il fico... desidera luoghi a solatìo e talvolta pietrosi e sassosi,

dei bardi ove il terreno era soggetto a frane. delle colombe, 2-377:

è questa dessa ». tutti a una voce affermarono che così dovea essere,

, però che v'erano li muri a secco e certe muricce di sassi rovinati

popolo, con amorevole invito et anco a suon di tromba comandò che tosto fosse

fosse rimossa la rovinata torre per vedere se a sorte si trovava alcuno delle oppresse famiglie

su qualche parete, imitazione degli affreschi a rilievo, rovinatissimi, che vi si trovavano

: rovinatissimi, decrepiti, più simili a rocce che ad alberi, hanno [gli

rovinata, / non vale se no a vendere tonnina! artale, iii-407: sorgete

troia, argo e micene. / sorgete a rivedermi oggi invecchiata, / e dite

è rovinata. 3. caduto a terra disastrosamente (una persona).

morto sovra il compagno e quello seco a terra fé cadere... fra

fra francesco, sentito i nemici esser a terra rovinati, al letto s'

4. scosceso, dirupato. a. gallo, i-2-213: che diremo poi

dalle pietre. fenoglio, 5-ii-138: mette a frutto [l'invalido] le sue

in firenze de'medici détte grandissima alterazione a tutta la città, perché da pochi

vizi. 8. che viene a trovarsi nei guai; disgraziato, sfortunato

guai; disgraziato, sfortunato. a. f. doni, 4-39: non

schioppi, ella 'fustibus et gladiis'mena a frugarli, e se li trova, guai

. aretino, 20-262: - vadinsi a sotterrare i tristi. - a le

- vadinsi a sotterrare i tristi. - a le rovinate da le imbriacature degli uomini

un'ombra quasi impalpabile: e pure, a dispetto della sua rovinosa anzi già rovinata

napoli, un mio amicissimo che parte a quella volta ha tanto insistito per condurmi seco

domani. -malandato di aspetto. a. f. doni, 2-74: capitò

le membra sproporzionato in modo tale che pare a giudizio universale più simile ad un mostro

universale più simile ad un mostro che a un uomo, massimamente avendo tutta rovinata

di bere per digerire. -rovinato a capelli: quasi calvo. bernari,

. bernari, 6-108: stai rovinato a capelli, lo sai?...

? / -trovass'io cosa che fuss'a proposito! / ma e'non si

se non rovinati / che voglin moglie. a. f. doni, 2-54:

, né per adesso, e sino a tanto che durano questi moti, può

vol. XVII Pag.176 - Da ROVINATORE a ROVINOSAMENTE (30 risultati)

si dice rovinata, se fosse costretta a lasciare quel luogo ove da tanti anni

persone rovinate dal gioco. -con riferimento a una situazione economica o a un'azienda

-con riferimento a una situazione economica o a un'azienda. cesarotti, 1-xxi-362:

, ii-256: questa divisione si farebbe a dispetto della stessa inghilterra, i di

... questa misura, che avrebbe a prima vista di che sorprendere, dipende

filippo l'ebbe [la cartiera] a buonissime condizioni,... non.

un cattivo esito; mandato o andato a catafascio. sansovino, 141: vera

il grano non ci fa allegrezza. a volte sono già quasi che fatti, e

, e una libecciata li manda male a un tratto; la nostra speranza è rovinata

della ciurma che addosso alle fiamme gettava a bigonce un mongibello d'acqua, se

edifizi. 3. che conduce a sicura rovina economica e morale. genovesi

e morale. genovesi, 114: a me pare che non basta proibire le sce-

rovinevolménte, aw. ant. a precipizio. buonarroti il giovane,

/ ch'io credetti ire in bocca a satanasso. = comp. di

, condotte libere giù per la ripa a precipizio sul lago, avrebbero prodotto un

. stuparich, 5-109: l'avevo tratta a me con violenza e m'ero trovato

e m'ero trovato in pieai, stretto a lei, tra un rovinio di chicchere

lo spada non avrebbe neppur potuto pensare a far difese né fughe, se tutto il

che fan precipitando / tacque del fiume a piè d'antica villa. guerrazzi,

in groppo. verga, 8-3: tutti a un tratto, nel silenzio, s'

delle nozze per i preti] ruzzola giù a mostruose pretensioni offendendo nel suo rovinìo uomini

uomini od instituti dentro i quali viene a cozzare. 8. locuz.

. berni, 29: - e a te l'acetone! dissitel io? /

catnna de bene! / -io voglio andare a fare il ro- venìo / al parentorio

ro- venìo / al parentorio, e a chiunche t'attiene. = deriv

si sa quanto grande sia stata, a quel tempo, la voga dei pittori di

; totale sfiducia nel presente. a. ronchey [« corriere della sera »

che appartiene alla rovinografìa. a. ronchey [« l'espresso »,

era esatta; ma insieme risultava ingannevole fino a rivelare un raptus rovinogràfico, poiché veniva

], 3: mi ritrovo improvvisamente a cena con il rovinologo roberto vacca.

vol. XVII Pag.177 - Da ROVINOSO a ROVINOSO (42 risultati)

, sprezzante, rovinosamente limpida e deliberata a venire ai fatti. 2

parte rovinosamente. giorgio dati, 1-10: a questa parola germanico, come se qualche

baretti, 6-105: le genti cominciarono a buttarsi a centinaia giù del riparo dello

6-105: le genti cominciarono a buttarsi a centinaia giù del riparo dello steccato con

tutto l'edifizio di legno fosse stato messo a fuoco, e tutti correvano rovinosamente verso

altri, e ci affanniamo... a correre rovinosamente sul sentiero dell'esistenza.

per cacciar via rovinosamente e con prestezza a guisa di folgore. 4.

, 1-44: solo in questo l'awertì a moderarsi e non usar così rovinosamente la

impetuosamente. - in partic.: a dirotto. savonarola, 8-i-176: innanzi

lxi-10: rovinosamente / l'umida primavera a terra cade. g. gozzi, i-26-235

sentì enprimera- mente la ravinosa onda contrastar a la nave. leonardo, 2-111:

sasso per pigliar e pesci che sotto a quello entravano, venne la piena con rovinoso

per la val ma- stalone, calcando a disagio la rovinosa strada. graf 5-669:

piogge. g. gozzi, i-21-164: a noi dipinge / l'orribil giorno,

463: il dirupo scendeva quasi a picco, sotto i contrafforti massicci da

munita la muraglia settentrionale, profondandosi fino a aspro alveo biancastro che pur nella sua

rovinoso. -con uso awerb.: a precipizio, a capofitto. tansillo,

-con uso awerb.: a precipizio, a capofitto. tansillo, 38: arse

38: arse le piume, io rovinoso a terra / cado, ove del mio

il conte]... di fronte a una tal fretta rovinosa, aveva cercato

parlare abbondante e ruvinoso par più convenevole a uomo di corte e vanaglorioso ch'a

a uomo di corte e vanaglorioso ch'a uomo che 'ntende d'insegnare la verità

uomo che 'ntende d'insegnare la verità a coloro a cu'elfi parla.

'ntende d'insegnare la verità a coloro a cu'elfi parla. -di getto

gozzi, i-25-186: no no, quanto a me, da qui avanti voglio fare

da qui avanti voglio fare come veggo a fare, cioè acquistarmi un modo di

primi; / da la parte più eccelsa a la più bassa / repentina s'appresta

cesari, 1-2-305: sottratta... a simone la virtù diabolica che l'avea

su, da quella smisurata altezza piombò a capitombolo e fu rovesciato con rovinosa caduta

d'arme e 50 ballestrieri e schioppettieri a cavallo,... passava a

a cavallo,... passava a lucca; alloggiò nel rovinoso palaggio di giovanni

stuccatori... per mettere a oro i soffitti delle sale rovinose e per

, avemmo così bell'ingresso nel primo approdare a un suo porto, dove fummo costretti

suo porto, dove fummo costretti di abbandonarci a quel bistolfo cencioso, che, ostentando

moglieria pretendea saluti dalle nostre petriere. a. cocchi, 5-1-205: così egli

ponghiamo caso che uno m'invitasse spontaneamente a una sua villa, con grande instanza

achille, / troia, d'intorno a te, troia, scorrea / e primo

/ e primo e talor solo incontro a mille / il gran nembo di guerra ei

, / poi c'ha di dietro a sé sentiti i cani, / con le

5-283: pubblicava il re in mezzo a sì rovinosi accidenti un editto in cui,

fermezza d'animo uguale al pericolo, diè a vedere che maggior virtù risplende in chi

maggior virtù risplende in chi serba costanza a difender se stesso nell'avversità, che

vol. XVII Pag.178 - Da ROVIRE a ROVISTARE (44 risultati)

tutto fu stretto in formola, eretto a sistema dall'hugo e dalla sua scuola

, da quando le loro intenzioni poetiche vennero a riassumersi, a concentrarsi nella teoria dell'

loro intenzioni poetiche vennero a riassumersi, a concentrarsi nella teoria dell'arte per l'arte

fuori che quel de boni, stabilito a losanna, e delle cui cose v'ho

? e che scrive per spingere gl'italiani a moti imprudenti e rovinosi?

navagero, lii-12-101: se fanno qualche volta a baratto, lo fanno in modo che

ad abbandonar le lor case antiche et a far nuove fabriche è cosa molto rovinosa.

. e gli sfratti e le persecuzioni a lui addebitate in quei dì. d'annunzio

d'insegnante. gobetti, 1-i-720: se a queste condizioni aggiungano la rovinosa politica doganale

finanze, il suo naturale orgoglio la rivolgono a tutto intraprendere senza misura di giustizia o

il duca di borgogna con la corte a parigi e conoscendo le cose fatte non essere

strumento tale da aiutare la vista; ma a dubbiosi o rovinosi fondamenti s'appoggia la

. noi proveremo che tutte appoggiate sono a troppo deboli e rovinosi fondamenti.

un'ombra quasi impalpabile: e pure, a dispetto della sua rovinosa anzi già rovinata

considerazione che si bisognasse, menando meco a spasso il povero bianchino...,

de'moreci, disse ad amerigo: « a volere uarire costui, bisogna che domattina

volere uarire costui, bisogna che domattina a digiuno tu facci en rovire un vergonello

non erano mai entrati pretori, carabinieri a rovistarla da cima a fondo quasi nascondesse

pretori, carabinieri a rovistarla da cima a fondo quasi nascondesse roba di furto.

cantuccio la miseria della loro casa, continuando a strillare: « bianca!..

vecchia busta di cartone, mi misi a rovistare alcuni fogli polverosi e giallognoli che vi

un'ora, rovistando i giornali, noiati a morte. einaudi, 3-178: egli

e seccata la moglie suggerendole di guardare a fondo nelle spese. -rigirare

si disse che oggi non sarebbe andato a giocarle... sui bastioni del forte

sì o un no. -mettere a soqquadro un mobile, un cassetto,

essersi guardato attorno come chi si accinge a rovistare i cassetti in casa d'altri

in casa d'altri, s'inginocchiava davanti a un cespuglio. piovene, 14-209:

2. andare percorrendo e visitando da capo a fondo un luogo. boccaccio,

avere spogliato le catacombe di sicilia, presero a ricavare dall'italia circa 6 milioni di

nostri scrittori. carrieri, 4-128: vado a funghi e rovisto la boscaglia / come

. 7. intr. mettersi a perlustrare un luogo, a frugare in

intr. mettersi a perlustrare un luogo, a frugare in una camera, in un

, e con quello alla mano incominciò a rovistare per la casa; ci mise dentro

rimondarla? verga, 8-72: badava a ogni cosa, girando di qua e di

casa, andò al fienile e prese a rovistare sotto il fieno. -smuovere

non ha altra / faccenda che andare a rovistiare / nella volta di là di verso

, i-531: or il vecchietto si chinava a rovistare, le mani impazienti, tra

dello sgobbo restava deserta, si mise a rovistare nello scaffale del 'lisca della lima';

tra le tue carte, / stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a

le tue carte, / stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a uno a

stette a lungo a cercare i tuoi quaderni a uno a uno. bernari, 4-212

a cercare i tuoi quaderni a uno a uno. bernari, 4-212: cupris invece

: cupris invece di far colazione cominciò a rovistare nei vecchi registri d'archivio.

assistette agli sforzi d'una generazione novella sorta a ro vistare nelle ceneri del

vol. XVII Pag.179 - Da ROVISTATA a ROZELLA (30 risultati)

bernari, 6-121: la lanterna continuava a rovistare nel buio... finché

nel buio... finché venne a fermarsi su un piede nudo e sporco

ogni cantuccio. piovene, 14-157: messomi a tavolino, per quanto rovistassi tra i

rovistassi tra i miei ricordi, non riuscirò a trovare nulla. -compiere una

-compiere una selezione minuziosa e pedante, a scopo censorio. - anche sostant.

, 32: se tu darai una rovistata a tutto ciò che finora s'è vagliato

. -reso poco chiaro in seguito a una serie di rimaneggiamenti, di modificazioni

in tutti i modi. -ricavato a casaccio. arbasino, 7-53: rincresce

, susini, vite e ruvistichi. a. bonciani, lxxxviii-1-310: cornioli,

qualche rovistico, ma pochi, perché a pochi uccelli la sua coccola piace e fa

levistico (v.), con raccostamento a rovo. rovistìo, sm.

rovistìo di tanti temi, senza applicarsi a niuno, mostra povertà, e non abbondanza

funghi, di frutta marcia o imminente a marcire. = deriv. da

ben non e fuoco, è potente a convertire in fuoco la tela, la carta

messer girolamo tolomei, per oratore mandato a sua maestà cattolica, aveva scritto che bisognava

composte da un minimo di tre a un massimo di sette foglioline ovali,

, fiori bianchi o rosa, frutti a piccole drupe detti comunemente more, di

comunemente more, di colore nero a maturazione. - anche: roveto.

schiava de'servi di gesù cristo, scrivo a voi con desiderio di vedervi piena dell'

monte. pascoli, 209: siamo usciti a schiera / tra le siepi di rovo

, e v'entrò, facendo strada a casati. -scherz., con

. -scherz., con riferimento a una capigliatura arruffata. c. e

fame graticci da seccare uve e frutte e a uso di vimini per legare le piante

ginepro. d'annunzio, iii-2-1037: veniva a me con i suoi sogni e i

. e. gadda, 17-107: fino a quei giorni del '15 la meccanica lo

combatto, gli amici mi sono attorno a rimproverarmi di esser troppo fiero...

non ti vergogni? altro c'è a fare! e poi che guanciale è cotesto

= dal lat. rubus, affine a ruber (v. rubro), per

, lacerate e sanguinanti per l'aggrappo a un verde rovoso, per non precipitarci

un verde rovoso, per non precipitarci a testa pnma. rowesciare e deriv.

vol. XVII Pag.180 - Da ROZETTA a ROZZAMENTE (35 risultati)

ferro nella quale è impemata una girella scanalata a cui s'adatta fune o canapo per

per tirar su i pesi, e appiccata a un ferro sopra il pozzo serve comunemente

un ferro sopra il pozzo serve comunemente a attigner acqua. = var.

ròzo, sm. ant. tralcio a cui è appeso un grappolo d'uva

rotura de questo passo desende lo rozuollo a la borssa con li intestini.

mazzei, i-273: in prato giunsi a vespro... e fémi per

cavalca queste rozze, e'bisogna andare a lor modo: e la maggior parte delle

maggior parte delle bestie che si prestano a vettura son restìe, infingarde, piene di

non aveva speroni, cominciò la roza a lentare il passo. pasquinate del cinque

da certe rozze spallate che avea pigliate a vettura. marino, xii-544: partii

bar etti, 6-272: ordinò impetuosamente a tutto lo squadrone della sua cavalleria che cacciassero

il villano strigliando la rozza s'ingegna a farla apparire bella in fiera e non vi

amaro per due notai magri e avvezzi a due poltrone eccellenti. gozzano, i-024:

la vettura del- l'andar girando / a fetonte lassù con la carretta, / ch'

trovandosi nelle mani questa rocca e tutta roma a sua divozione, desiderò di portare

o rozza! anche tu c'entri / a far la sibille ssa?

, 397: tornarono assai de'nostri soldati a piè o in su cotai rozzette ch'

rozzelline maghere e strutte, che penano a cavarli di quelle male fitte e di

di marte, che era un uomo a cavallo, di pietra o di marmo rozzamente

che se colle mie mani mi avessi a guadagnare il vivere, non mi risparmio

come il mondo, rinfacciare, mentre, a tentar venendomi, mi troverà in altro

di barga è un architrave scolpito rozzissimamente a basso rilievo. lanzi, ii-14: l'

nato. -un poco, non a fondo. arti e mestieri, ii-405

e senz'arte. mascardi, 2-336: a guisa di scilinguato fanciullo, delle sovrane

ma rozzamente e sol quanto è bisogno a più generale consuetudine de'vari paesi e

di felicità sì gran cumulo di sciagure? a. verri, i-48: ti ho

: io col mio vocabolario scarso non riuscivo a dire se non rozzamente. eppure sentivo

educato che non mi debbano esser venuti a notizia, se non se a caso e

venuti a notizia, se non se a caso e per ventura, i primi

e modestamente mangiando, le grandi imprese a prò'della loro repubblica fornivano. mascardi

con grossa corda e corona al cinto ed a piedi scalzi, mi sembravano i veri

decoro né aspetto di santo, stando a sedere con le gambe incavalcate e co'

rozzamente rispondendogli che era ora d'andare a dar bere alle bestie, gli disse:

e quando poi apre bocca, parla a bozzo (abbozzato, rozzamente) peggio

: non carezzati, malamente nudriti, vestiti a pena, picchiati ad ogni menoma colpa

vol. XVII Pag.181 - Da ROZZEGGIARE a ROZZEZZA (36 risultati)

fa lei sorridendo, e le va incontro a darle la mano. « oh.

d'àvti<77pocpo <; non piace 'equivalente'a messer niccolò, come gli piacerebbe, a

a messer niccolò, come gli piacerebbe, a giudizio vostro, 'contraccambio', che forse

star da quella / rozzetta della tancina a sessanta / scudi in una catena che la

che 'l marito / fusse tornato inaspettatamente / a casa? moniglia, 1-iii-553: fortuna

sempre qualche rozzezza nella sua superficie. a. chiappini, cxiv14- 83: la

uso del denaro. cattaneo, vi-1-182: a un carro di legname massiccio, compaginato

cessava ne l'ordine rassettarla e costringerla a star in piano. -selvatichezza di

difficoltà, e quella di qualche altro a nissun modo le può co

.. di goder quel privilegio che a scrittore di cose rustiche si concede,

defunte signorie illustrissime contentate di amichevolmente consigliarci a leggere quelle stucchevoli leggende per accrescerci i

e per imparar anche come si ha a scrivere quando si voglia scrivere con rozza

aell'epitarao scuopre una lingua che incomincia a uscire dalla rozzezza. foscolo, xi-1-192:

latino semibarbaro sopra vari soggetti e celebri a quella età, riescono illeggibili per la rozzezza

giuliani, ii-231: mi porge il destro a pubblicare ancor una di quelle lettere volgari

della lingua loro, dar finimento compiuto a queste voci. 4. carattere

scrittori si credono sempre o d'avere a recare nelle cose alcuna maggiore certezza overo a

a recare nelle cose alcuna maggiore certezza overo a vincere con l'artificio del parlare la

e per altro abuso cominciarono i nostri maggiori a chiamar 'gotico'tutto che avea colore di

delle buone lettere in italia era riserbato a francesco petrarca con ispezieltà, che con

, ma di quella rozzezza che cominciò a prevalere sul fine del '300, per

rustico, senza che con ciò voglia alludersi a spiacevole goffaggine e rozzezza di espressione.

poeta per la quale egli non sa ricorrere a trovare mezzi migliori o opportunità più ingegnose

senso. migliorini, 8-89: ognuno scriveva a proprio modo, limando un poco le

toscane. 5. rusticità dovuta a origini umili, a vita pastorale o

5. rusticità dovuta a origini umili, a vita pastorale o contadina; mancanza di

220: -che vuoi sempre mutare n nome a tutto? che vergogna! che insino

, dove passeggiava il giorno, istoriate a quadroni di gure naturali, che esprimevano

cordiale preferibile d'assai per mio gusto a quella vernice di falsa gentilezza che la

ultimo atteggiamento... è dovuto a pigrizia e insieme a rozzezza mentale. gramsci

. è dovuto a pigrizia e insieme a rozzezza mentale. gramsci, 6-134:

stazione e la banca, senza indugiarsi a riflettere, a percepire. -ignoranza;

banca, senza indugiarsi a riflettere, a percepire. -ignoranza; incultura.

tu pur vedesti del saper la nota / a pochi fonte ampia sgorgar da incolti /

colti. bettinelli, 1-ii-97: vedremo a qual segno s'unisse colle notate rozzezze

e richezza del padre, quasi noto a ciascun del paese. lomazzi, 4-ii-

vol. XVII Pag.182 - Da ROZZIBELLIGERO a ROZZO (35 risultati)

calamità niegato il conforto di quattro parole a una abbandonata. malvezzi, 4-121:

poca pazienza e rispondono con poco amore a coloro che non vogliono esaudire. vico

cascò ovvero fu sospinto il primo uomo a questa rozzezze per presunzione illicita e per

della concupiscenzia e fosse costretto di necessità a morire. g. ferrari, ii-12:

seduzione dei due esseri... a questo primo carattere opponsi la rozzezza che fa

rozezza e dapochezza di quei primi che a caso senz'alcun'arte vivevano e alla sapienza

, né ti sbigottiscano i popoli inciviliti a cui sempre potrai persuadere di ricevere i

una rozzezza. pavese, 8-33: ritorno a uno stato larvale d'infanzia, meglio

, 163: per scisma tocca il papa a ber nardino, / per

nardino, / per eredi a sé ne 'l porta grimano, 1.

.! per nobiltà de'frati a 1'ermelino, / a monte per rozismo

nobiltà de'frati a 1'ermelino, / a monte per rozismo vi- lano.

, bitorzoluta; che non è stato sottoposto a rifinitura e, in partic.,

rifinitura e, in partic., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura

, in partic., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura.

., a levigatura, a lucidatura o a smaltatura. pietro issano volgar

lassando l'altre parti roze. a. f. doni, 425: fecero

. lengueglia, 170: egli stava legato a quella rozza colonna col petto tutto sparso

ai placid'ozi amico / mi posai presso a una vorag'n cinta / da un

profondità, e così fa il mare a lei le macchie. -bugna rozza

bugne, o rozze o piane o a diamanti. -pane rozzo: parrozzo

-pane rozzo: parrozzo. a. boni, 075: pane rozzo.

senese, ii-218: non sia tenuto a fare alcuno concio di mattoni né d'altro

un muro rozzo di certa pietra che a roma si dice asprone, specie di tufo

quale si cuoprono o allisciano per abilitarle a ricevere i colori. galanti, i-ii-

b. davanzati, i-404: costui venne a roma e, comperata l'udienza del

un monte di donne di rozze pelli vestite a guisa ai baccanti. y

: è meglio il dicitore in toga roza a bardosso che in cotta lasciva da meretrice

se 'l mantel ti copre / a pena i fianchi, o se tu sei

/ di tela roza o di velluto a opre? p. della valle, 3-430

quasi caricate su i cameli, che a pena ebbi un panno rozzo da stendergli in

ultimo viene macilente stuolo / d'uomini cari a dio tra rozze lane. forteguerri,

seta. i rozzi panni / lasciando a prova agricoltori e fabbri, / chiuderanno

si sa, bisognava che presto imparassero a sentire le durezze della vita. bacchetti,

largo e distratto, poi si chinò a sinistra, raccolse un rozzo sacco di canapa

vol. XVII Pag.183 - Da ROZZO a ROZZO (24 risultati)

. boccaccio, 1-i-611: faccendo a difensione de'solari raggi e del lagrimoso

ciel per tutto rasserenossi poi. i quindi a le rozze case tomàr cantando, sicuri

, semplice e sottile, / che a me par sì gentile / ch'i'ne

può dubitarsi che non avvenga un giorno a noi ciò che seguì ne'princìpi della pittura

molto rozza, ci fa vedere un principe a cavallo, tenente sulla spalla un'asta

. g. gozzi, 1-302: a poco a poco le opere degli uomini

g. gozzi, 1-302: a poco a poco le opere degli uomini divennero,

malignamente espressiva, riuscì subito oltremodo antipatica a livio. fenoglio, 1-i-1328: li precedeva

di legni commessi alla rozza, entrarono a soccorrerli. 9. scomodo, duro

, ma bello. -rozza cuna: a indicare umili natali. goldoni, ix-460

materia). ottimo, i-221: a tutto 'l mondo era una faccia della

ebreo, 272: un legno rozzo, a chi manca la forza e bellezza d'

, niente di manco è in potenzia a quella. n. franco, 3-88:

pontefice, per fare certa sua opera a roma... resta rozzo, e

12. delineato in modo approssimato; tracciato a stento. visconti venosta, 46

decise, davanti al notaio di dare a lui, vittore, il diritto di

perle / spoglie ch'avria stupor flora a vederle. boterò, i-247: la lana

loro rozzo profumo. -non sottoposto a semina e coltura (la terra).

. scaldato ne'catinetti di ferro, a l'ora si versa e mette dentro nel

verso di un uccello). a. gallo, i-2-204: chi non piglierebbe

con la loro strepitosa e roza voce a cantar i lor amori e esser risposto soavemente

e... deificavano. a. manetti, 177: il terzo fratello

, 177: il terzo fratello si fermò a siena... al tempo che

stranieri. berchet, 1-201: uguale a quella della grecia fu la fortuna dell'italia

vol. XVII Pag.184 - Da ROZZO a ROZZO (37 risultati)

e per comodità de'tempi presenti ridusse a miglior forma. n. secchi, prol

che gli uomini, nobilissimi spettatori, cominciarono a lasciare la vita rozza partendosi dalle selve

feo / virtù già aperta e vii miniera a tutti: / tal di semenza rea

la rozza magnificenza dell'ultima basterebbe sola a provare che, se son sognate le

preziosi, i raffinati, di civiltà a fondo ancor rozzo e sensuale...

le necessità elementari della vita. a. manetti, 2-71: questa arte del

un'attività edilizia e poetica). a. manetti, 2-54: era circa a

a. manetti, 2-54: era circa a que'tempi molto rozzo el modo del

. 21. che, essendo dedito a vita rustica, pastorale o agricola,

vago rossegiar de l'oriente, / che a poco a poco su nel ciel se

de l'oriente, / che a poco a poco su nel ciel se apiglia /

dea, fera qual sfinge, / a rozzo pastorei si reca in braccio.

è proprio del mondo pastorale (contrapposto a quello delle armi o della cultura).

di rozo fabro, / ma di martelli a strepito e di lime / fabricai d'

tina', e che s'era sprecata a sposare un mugnaio, un rozzo.

dite da orni ragi, no sonerea bem a le orege de li oditor. boccaccio

bassi e pochissimi e rozzi abbiano potuto mettere a vedere al mondo e alli dotti del

65: dolce mia segnoria, / a cui ne'mei primi anni mi rendei,

, 23: quanti rozzi saranno innanzi a li argomenti di cicerone? muratori,

unicamente sentimenti elementari, gretti, volti a oggetti materiali e di immediata attinenza al

. con ammirazion grandissima la incominciò intentissimo a riguardare, e nel rozzo petto, nel

, ii-249: non può fare a amor riparo, / se non gente rozze

suave riso, / ch'apre a sua posta in terra il paradiso. guic

che era, da chi aveva a fare seco, imputato a superbia e cru

da chi aveva a fare seco, imputato a superbia e cru deltà de'

... se n'andò a chiamare certi giovinacci villani, rozi e pochi

sar volesse / di conformarsi a le maniere colte. -che ha aspetto

mio col re non separabil letto / a biasmar ebbe, ebbe a dannar coraggio

separabil letto / a biasmar ebbe, ebbe a dannar coraggio. algarotti, 1-x-113:

temerei che, dove voi avete mandato a me un amorosissimo invito, io ah'incontrario

ah'incontrario, venendo costà, conducessi a voi un rozzissimo uomo, avanzo delle

e spaventose malinconie. 25. conforme a grossolanità, brutalità, volgarità, scarsa

selva, 3-52: voi siate tenuta a prendervi cura delle ricevute ingiurie da questo

chiunque più pretende in magnificenza si reputa a rozo costume il non conformarsi a quelli

reputa a rozo costume il non conformarsi a quelli de'cortigiani. pananti, ii-113

rozza e sia scortese ed aspra / quanto a te piace, e ti sembri io

rozzo e triviale. -improntato a grossolana schiettezza. p. verri,

vol. XVII Pag.185 - Da ROZZO a ROZZO (37 risultati)

della valle, 3-25: di hamadan dirò a v. s. che è città

onde in un tempo / fu con essi a la riva; e rincontrolli / allegramente

corpo suo ostia vivente, sancta et a dio piacente. capellano volgar.,

si possa mai trarre servigio alcuno. a. tiepolo, lii-13-142: questi,

uomini cotali quella riverenza che dèe rozzo discepolo a gran maestro. varano, 1-152:

poca coscienza e di molta impudenza bastano a far maestri di tal mestiere i più

. malatesta malatesti, 1-173: piacciavi a me, che so'rozo e ignorante

che so'rozo e ignorante / respecto a voi, cui tanto senno carca, i

i... i risposta dare a le mie rime incompte. speroni, 1-4-424

e con più bel colore, / ch'a lo specchio figura al fin se stesso

reo e elegger l'ottimo con giunger a quella vaghezza e leggiadria di stile ch'

rozzo e così gradatamente più esteso sino a colui che abbia la più fina sensibilità

cavalli,... avendo inteso che a napoli era buon mercato di cavalli,

aveva. finiguerri, 97: egli a me mi disse: « perché rozzo /

se uscir vorrai di questo foco, / a te convien seguir le mie pedate »

, lanciatoli, saettatori, quali prima a tutte queste cose erano rozzissimi e inutilissimi.

artistico). bonghi, 1-80: a un gusto non educato non può piacere

3-80 (i-85): così in terra a guardarla si getta / il rozzo e

poco pratico amatore, / che molto meglio a combatter scassetta / ch'a l'intrattener

molto meglio a combatter scassetta / ch'a l'intrattener donne e far l'amore.

cultore, debbi con i debiti mezzi indirizzarla a quella bella strada che l'altre

supponi, arbace, / che scelga a suo talento il caro oggetto / un cor

i-23-110: venite, genti, un tratto a casa mia / a veder la più

genti, un tratto a casa mia / a veder la più rozza verginella, /

lettore delle altre lingue gli giova poco a discemere questo. caro, i-28:

di poi limata ed alla fine condotta a quel termine nel quale fu da dante

: una lingua che non potesse prestarsi a stili diversi... dovrebb'essere rozzissima

, 2-68: i bimbi, quando cominciano a parlare, parlano già tutti in francese

sono pura invenzione di carlo perrault. a lui spetta il vanto di averle per primo

prosa o in versi); non sottoposto a revisione, a limatura. -anche in

); non sottoposto a revisione, a limatura. -anche in formule di modestia.

ieronimo, 2: prendendo [ieronimo] a leggere e libri de'profeti, dispiacevagli

versi ea al rozzo dettato / ed a la fama indegna d'ogm lato,

, lxxxviii- ii-717: se pur piace a voi mia ruzza prosa, / sequir l'

/ menda e corregi tu tanta pazzia. a. braccesi, 59: canzona no

ma roze rime e versi, i scusami a chi ti legge: / di'che

queste deserte piagge, agli ascoltanti alberi et a quei pochi pastori che vi saranno,

vol. XVII Pag.186 - Da ROZZONE a ROZZONE (26 risultati)

'discorsi'dono troppo ignobile e vile potranno a ragion parere. giuseppe di santa maria

di nozze! -che dà luogo a opere incolte, grezze, imperfette (

agreste dio: / tu non prender a sdegno / povero don di mal sonoro

orecchie. -non ancora portato a perfezione (l'arte). algarotti

). algarotti, 1-iii-267: sino a tanto che le arti sono rozze per

l'argomento rozzo e troppo male agevole a essere compreso. guarini, 2-35: se

: se io non abbonissi il rassomigliarvi a fiera selvaggia, io vi risponder- rei

, 2-i-157: guardando con attento occhio a queste rozze dottrine, le quali nella esteriore

delle scienze fìsiche in toscana, 14-1-268: a carta 33 vi è la rozza relazione

io ponessi una definizione della lode fatta a mio capriccio,... allora camminasse

tutto quel ciarpame,... a confronto della severità e della secchezza delle

fuori, di giustissima ragione più tosto appartenessero a lui che a coloro i quali,

ragione più tosto appartenessero a lui che a coloro i quali, per rozza o per

la semplicità, il quale è sforzato a dire 'e'aperto, 'e'serrato, 'o'

è nome e se e'l'hanno a pronunciare tenue o rozzo. 40

congrega dei rozzi, fondata nel 1531 a siena da un gruppo di artigiani,

cxiv-6-138: l'accademia de'rozzi oggi a otto prepara un'accademia al nostro gigli.

di siena. casti, 1-7-14: a voi gloria umoristi, oscuri, ombrosi,

alle libbrerie che le competono, questo scenderà a la somma di lire 290 circa.

di origine e tono popolaresco. a. f. doni, 170: tanto

, am, em, im o, a, e, 0, a,

, a, e, 0, a, e con la boce. 44

copre il taglio del libro stato limato a fine di togher macchie o altro.

dyesopo un rozzone sboccato averebbe avuto riguardo a proferire, « è impegnatissimo..

proferire, « è impegnatissimo... a volere che la commedia si riproduca »

che va con tanta fretta, / ch'a pena l'a- vria gionto una saetta

vol. XVII Pag.187 - Da ROZZORE a RUBACCHIANTE (56 risultati)

stalle / che nettò un tempo il culo a brigliadoro / e forbì il pel a

a brigliadoro / e forbì il pel a un certo concistoro, / d'alfane,

pistoia cominciò l'antico rozzore in tutto a schifare, dal quale né il divino

lieva via ogni rozzume al giallo. a. neri, 1-21: nello stare un

purificato. -sedimento. a. neri, 1-50: ogni padellotto o

. carducci, iii-13-91: il 'compitum'a cui si allude è forse quello formato dalla

, già attestata in documenti medievali (a brescia dal 1192) e tuttora viva nella

forse la loro mira non tende che a far ruba di bestiami e guasto di telegrafi

alla ruba d'un popolaccio disfrenato. a. maffei, xc- 184: le

città croati e tedeschi sono già ridurti a vivere di ruba. -di ruba

di appropriarsi affannosamente di quello che capita a tiro (anche nell'espressione iterata ruba

. 3. locuz. -andare a ruba: essere oggetto di saccheggi,

da federigo imperatore fu presa, andatoci a ruba ogni cosa, egli entrò co'

entrò co'suoi compagni in una casa. a. pucci, cent., 10-8

., 10-8: le pietre andaro a san giorgio alla mura, / ed a

a san giorgio alla mura, / ed a ruba legname e ferramenti. bembo,

d'oro quindici, per non ire a ruba, sé e le cose loro salvarono

per la qual cosa il tutto ci va a rubba, onde non è contadino che

tutti i poveri suoi arnesi gli andarono a ruba, beato riputandosi colui che pure un

si sta appunto lavorando insieme noi due a una bubbola da finirsi e da darsi fuora

in firenze e tanto più quando ciò abbia a essere per mezzo vostro, ci faremmo

essendo di quelle cose che ne vanno a ruba, come i romanzi. g.

, ii-69: il pane intanto andava a ruba. moretti, ii-765: qua le

, ii-765: qua le xilografie andavano a ruba, fioccavano le ordinazioni per quei lavori

copertina da tremende figure simboliche, andavano a ruba. -a ruba ruba:

mesi soltanto quattro volte, di notte, a ruba ruba, con una paura del

, mandare, mettere, porre, tenere a ruba, alla ruba: sottoporre a

a ruba, alla ruba: sottoporre a spogliazioni, a razzie; saccheggiare.

alla ruba: sottoporre a spogliazioni, a razzie; saccheggiare. livio volpar.

gli alloggiamenti, acciocché non fossero messi a ruba nimicamente entrandovi il popolo, sieno

pisani in disfazione e alla ruba? a. brucioli [valdés], 155:

dal suo medesimo essercito e non per metterci a rubba o a bottino, ma per

e non per metterci a rubba o a bottino, ma per guardarci, che non

il campo / si è sollevato per volere a ruba / porre alessandria. castelvetro,

, assediandola [troia] e mettendo a sangue, a fuoco e à ruba il

troia] e mettendo a sangue, a fuoco e à ruba il circostante paese.

parea che tutta fosse stata la camera messa a mbba: spezzata la lettiera, sconvolto

: che, mentre il popolo si sfogava a mandare a ruba le case dei cittadini

mentre il popolo si sfogava a mandare a ruba le case dei cittadini...

notte non gli avevano messo ogni cosa a sacco e roba. -sottoporre a

a sacco e roba. -sottoporre a tributi esorbitanti. garibaldi, 3-50:

infestate le nostre terre, che tenete a ruba da vari secoli sotto il falso

vicini poneva tutte le mercanzie che passavano a mbba. nievo, 459: ai

sottentrata una mano di ladroncelli che mettevano a mba quel poco che rimaneva.

-esporre al furto di altri. a. cattaneo, i-376: entrato il demonio

farvi il peggio che sapeva, mise a mba dei sabei tutti gli armenti.

sabei tutti gli armenti. -essere preso a ruba: andare rapidamente esaurito. pananti

serate bellissime si fanno, / se presi a mba tutti i palchi sono / ed

mba tutti i palchi sono / ed anche a me qualche incensata dànno, / dicon

lucca per fi fiorentini e mettere la mba a certe case delli ghibellini di lucca cittadini

arbitro che ha il compito di chiamare a sorpresa contemporaneamente due giocatori delle squadre,

giocatori delle squadre, enunciando i numeri a essi corrispondenti. bianciarai,

arancio, e poi via con gli altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera

e poi via con gli altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera.

altri a giocare a salta- cerro o a mbabandiera. = comp. dall'

chi per mercede, tutti si misero a scrivere... versi e prose,

vol. XVII Pag.188 - Da RUBACCHIARE a RUBAMENTO (46 risultati)

(e si riferisce per lo più a furti di lieve entità, anche compiuti

, anche compiuti in momenti successivi e a poco a poco per non destare sospetti

compiuti in momenti successivi e a poco a poco per non destare sospetti).

vero che la vecchia veniva di soppiatto a rubacchiargli la marmellata? c. e

e. gadda, 19-43: li mandava a rubacchiar polli per le campagne.

-sostant. saccenti, 1-1-234: a te, che di rapina e vivi e

quei piccoli stati che si rubacchiavano a vicenda; forse furon mezzani alla repubblica

alla repubblica napoletana, quando si volse a chiedere aiuto in sicilia l'ottocentotrentasei.

3. per estens. togliere il lavoro a qualcuno facendogli concorrenza. bacchetti,

5. copiare qua e là, a spizzico, in modo abbastanza confuso e

tentato di sopprimere il suo nome ed attribuire a me tutta l'opera intera, forse

abbietta. l. pascoli, iv-2-91: a riserva... eh andar rubacchiando

e i ricami miei, come hanno a te rubacchiati i tuoi poemi? tommaseo

avea tanto ingegno da poter farsi uno stile a sé: seguì invece il comodo vezzo

, 2-48: un mezzo periodetto lo rubacchiano a cornelio, un inciso a sallustio,

lo rubacchiano a cornelio, un inciso a sallustio, una frase a cesare, spennacchiano

un inciso a sallustio, una frase a cesare, spennacchiano il povero cicerone.

. guarini, 2-101: credete a me che non sa ben dettare chi

ma la prefazione di un terzo qualsiasi a un libro non suo può ella essere

carattere, io cercherò di rappezzarla rubacchiando a man salva di qua e di là.

obbligati, come gli altri scrittori, a rubacchiarci l'un l'altro e a rappezzare

, a rubacchiarci l'un l'altro e a rappezzare pensieri vecchi perché paiano nuovi?

in partic., al riposo per dedicarsi a un'altra attività. arici,

non più costretto dalla pochezza delle forze a rubacchiare ed usare le occasioni, con-

le occasioni, con- ducea la guerra a disegno. -intr. getti

xii-1-408: egli e stato un pezzo a rubacchiare sul milanese addosso ai poveri villani

servo deriso e disprezzato da tutti, a causa della sua tendenza a bere e

tutti, a causa della sua tendenza a bere e rubacchiare. = frequent

di rubacchiare), agg. rubato a più riprese, in piccole quantità.

grette e rubacchiate qua e là. a. f. doni, 1-186: ogni

rubacchiate e innestate con poco proposito. a. piazza, 3-139: un libretto del

, 3-103: son più pedanti loro a giocar a quel mo'd'esempi rubacchiati

: son più pedanti loro a giocar a quel mo'd'esempi rubacchiati e chiappati

quel mo'd'esempi rubacchiati e chiappati a volo di qua e di là. carducci

tempo). redi, 16-vi-142: a tempi rubacchiati ho messe insieme in una

arte, non si era mai data a un compositore di musica... con

... con quanti aveva avuto a che fare, li aveva giudicati tutti,

uno e ora dall'altro: « corri a casa, pispolino, cicaletta, crudelaccia

, avviatasi per l'orto, cominciò a vagheggiarlo tutto, dicendo: « nanna il

ore manzi che il servidor mio venisse a voi, fece contra di me il

pece rubaiòla, mi son vergognato manco a scoprirvi queste mie scappatelle. 2.

erano queste? grosse o sottili? a che fine? per la cucina? no

balegni, forse gli altri fossero a mangiare. = comp. dall'

fra due 0 più giocatori, che a vicenda si possono sottrarre 1 vari mazzetti

in mano una carta di valore uguale a quella tenuta scoperta in cima a uno di

uguale a quella tenuta scoperta in cima a uno di essi; vince chi,

vol. XVII Pag.189 - Da RUBAMONTE a RUBARE (40 risultati)

seguita l'effetto, chi comanda è obligato a satisfare in tutto alle parti dannificate,

quel prossimo del sofferto rubamento, trasse a sé quei pochi crediti e cominciò a

a sé quei pochi crediti e cominciò a prestare ad usura e a mischiarsi negli

crediti e cominciò a prestare ad usura e a mischiarsi negli affari dei tristi. papini

riportavano presso di loro alcuna infamia. a. cattaneo, ii-205: un capo di

capo di assassini, buttandosi alla strada a vivere di rubamenti, sorprese nello stato

.. di bel giorno e fin sotto a civitavecchia ci avevano teso l'aguato.

che fece giulio cesare dello erario. a. tiepolo, lii-5-206: questo sconcio guadagno

guadagno è stato causa di far credere a quei che consigliano oggidì che grandissimi rubamenti

facciano da loro [dai capitani] a malefizio della corona. nievo, 361:

tributaria. biondi, 1-iii-37: fin a quell'ora erano stati [i beni]

erano stati [i beni] soggetti a tanti rubamenti, tasse e taglie.

in tebe e in beozia signoreggiarono. indi a poco eguale rubamento tentarono contro il pireo

iniziativa, da parte di un singolo soldato a danno del paese invaso o occupato,

assai apertamente dimostrare qual destino aspetti chi a roma non obbedisce. pellico, 3-343:

quella, rimasta unica padrona dopo dio, a difendere bellamente da danni e rubamenti,

.. ratto di una donna a scopo di libidine. arpi,

vanno, il saladini, intento / a sodisfare al nuovo cavaliere, / che

, anzi i robbamenti espressi / compriamo a peso d'oro e i soldi rari /

d'oro e i soldi rari / portiamo a casa e i dubbi assai più spessi

. -speculazione compiuta vendendo una merce a un prezzo superiore al valore reale.

, 17-115: di quello ch'essi vendono a fiaschi, vogliono il quindici per cento

che gli altri, gridò che poggiassero a orza quanto potessero. = adattamento

poco, ozioso. p. a. buttitta, 1-45: la cognata e

/ non ce pensavi, misero, a cui l'hai congregata: / ché tal

ci ruberanno ma forse ci terranno oltre a ciò le persone. sercambi, 2-ii-159

piovano arlotto, 34: sono circa a mesi sei che in tre volte rubai a

a mesi sei che in tre volte rubai a voi, una notte quando pioveva ben

, e quando mi posi i dinari a lato per pagare dette cose, lui mi

, / che fu rubato in india a una regina, / ha dato a un

india a una regina, / ha dato a un suo baron detto brunello. lauro

giudichi che non sia lecito d'involare a le donne, nondimeno avrei per minor

commedie. ne comprava, ne chiedeva a prestito, ne rubava. -assol

volontera ol damoni te. l consente a fare / a tò'l'altrù per forza

te. l consente a fare / a tò'l'altrù per forza et a robare

/ a tò'l'altrù per forza et a robare. attribuito a petrarca, xlvti-245

altrù per forza et a robare. attribuito a petrarca, xlvti-245: o tu che

spagna in affrica vignando, quasi tuta a ferro e fiamma e robandola crudelissimamente,

e robandola crudelissimamente, la guasta. a. pucci, cent., 45-87

fece bandire che nessuno dovesse più rubare a pena dell'avere e della persona e

vol. XVII Pag.190 - Da RUBARE a RUBARE (61 risultati)

ogni suo bene mobile et immobile. a. bruciolì [valdés], 165:

tartaresca, vanno ammazzando, rubando e mettendo a sacco, a ferro e a fuoco

, rubando e mettendo a sacco, a ferro e a fuoco il paese nemico.

mettendo a sacco, a ferro e a fuoco il paese nemico. segneri, iv-202

: anzi promette dal cielo mercede altissima a chiunque vada a robare i regni stranieri.

dal cielo mercede altissima a chiunque vada a robare i regni stranieri. cesarotti,

poi non s'affliggono vedendo filippo rubar a mano a mano tutta la grecia, già

s'affliggono vedendo filippo rubar a mano a mano tutta la grecia, già prossimo a

a mano tutta la grecia, già prossimo a metter il colmo a'suoi ladronecci col

imbrunire... cominciarono gl'imperiali a rubare liberamente le case più vicine alle

sangue, / ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar

/ ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar si

assassina di più e si ruba meno; a nord, si ruba di più e

privare illegittimamente uno stato di un territorio a lui soggetto. pegolotti, lxxxviii-n-227:

sua disgrazia il soldato si lascia incorrere a rubbare cose ecclesiastiche e far danno a

incorrere a rubbare cose ecclesiastiche e far danno a chiese, ricordisi che straccia la veste

chiese, ricordisi che straccia la veste a cristo. -trafugare un cadavere.

erario publico de'romani, e, oltre a ciò, tirannicamente occupò la libertà pubblica

tutti lo sapevano e nessuno si azzardava a dir niente. -portare via vessatoriamente

dir niente. -portare via vessatoriamente a un popolo. mazzini, 24-25

'lettera alla gioventù italiana'che stamperò poi a parte: un quadro della situazione finanziaria

glie 'ncastelìate, / co so ententi a lo veghiare, / che da fare so

pighiare: / tutta la notte sto a guardare / che 'l castel non sia

cilio, posto fra urbino e fossombrone dirimpetto a gaifa. 6. per estens

lo zio crocifisso... andava a toccare il polso ai suoi debitori, ché

f. d'ambra, 4-15: essendo a balia, / questa fanciulla fu rubata

, / questa fanciulla fu rubata e a empoli / lasciata a certi. d.

fu rubata e a empoli / lasciata a certi. d. trevisano, lii-12-143

: il demonio stesso, quantunque aspiri a rubar sempre più anime che egli possa,

8. per estens. togliere indebitamente a qualcuno l'onore, un diritto,

prima genitura della casa de isaac perteneva a saul: nientedimeno iacob suo fratello la

, ottavio: credete di far supercnieria a nessuno in mia presenza e che io stia

nessuno in mia presenza e che io stia a vedere? tommaseo [s. v

la bellezza, vengono coi loro scarponi a profanare dei luoghi dove si dovrebbe camminare

dante, purg., 33-58: aggi a mente... / di non celar

, / con bestemmia di fatto offende a dio, / che solo a l'uso

fatto offende a dio, / che solo a l'uso suo la creò santa.

si misero davanti. -con riferimento a piante. manzoni, pr. sp

era un guazzabuglio di steli che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'aria

l'uno con l'altro nell'aria o a passarsi avanti, strisciando sul terreno,

passarsi avanti, strisciando sul terreno, a rubarsi in somma il posto per ogni

ogni verso. -acquistare un favore a danno di altri. aretino, v-1-135

con le sue colere stentate mi battezza a suo modo, credendosi rubar favori.

don abbacchio ridendo. -sottrarre a qualcuno un argomento di conversazione. pecchi

conversazione. pecchi, 10-166: fu a questo momento che intervenne il 'meister'

aveva lui. 9. riuscire a possedere il corpo di una donna contro

allo amico mio; ma poi che a letto fumo, io rubai quella servicina,

quali era nuova nuova, ché guai a lei se la sua padrona lo avessi

una scossa, un incessante / scalpito a guisa di corsier che fugge / i bei

galere, e però non sarà tanto facile a rubare il segreto. carducci, iii-25-131

bernari, 3-339: passando da placido a salvatore, da andrea a bianca, da

da placido a salvatore, da andrea a bianca, da rosa al marchese,

bianca, da rosa al marchese, a ciascuno ho mbato una parte del suo segréto

mio segreto. 11. attribuire a sé in modo arbitrario un'opera artistica

castiglione [in bibbiena, xxv-1-4]: a plauto non è stato rubbato nulla del

e da omero, / perché egli, a guisa d'uom nei furti adatto,

adatto, / sol tolto avria due pezze a le lor veste. mazzini, 10-420

dumas volle rubare all'autore, il quale a forza di 'reclame'ottenne d'essere a

a forza di 'reclame'ottenne d'essere a parte degli utili. carducci, iii-10-51

/ che come donne pubblicate / s'offrono a chi le richiede; / non ho

di tempo alle occupazioni ordinarie per dedicarsi a un'attività alternativa

vol. XVII Pag.191 - Da RUBARE a RUBARE (47 risultati)

o più congeniale o per riservarla a se stesso o agli amici. -in

, e guardare anco parte del cibo a lui assegnato per visitare di quando in

ma di mezza notte, per darla a lei. chiabrera, 3-210: io la

chiabrera, 3-210: io la consiglio a rubare tre giorni e venirsene, perché si

1-165: sono astretti i poveri cortegiani a rubbare l'ore alla notte e 'l

mi ritrovo talmente afolato per dar esito a tutte le cose neccessarie per la publicazione di

pure un'ora di tempo per darla a cure che lo ricoprono di vitupero e

le ore al sonno..., a tutti i bisogni e a tutti i piaceri

.., a tutti i bisogni e a tutti i piaceri per logorarsi la vista

. passar per milano prima di seppellirmi a tonno. carducci, ii-7-250: intanto tu

fatto l'udito del mugnaio perfetto, passava a dormire in un'amaca marinaresca nel sandon

-scroccare. muratori, cxiv-45-68: scrivo a v. s. illustrissima da spezzano

quattro giorni di villeggiatura. -sottrarre a un genere letterario un argomento che gli

no lungo e deciso. -riuscire a conquistarsi un periodo di quiete, di

presenza e i propri discorsi il tempo a qualcuno, distogliendolo dalle occupazioni più gradite

vi avessi ingannato robbandovi il tempo concesso a voi da dover udire la strega.

. -negare la disponibilità del proprio tempo a chi ne ha bisogno. manzoni

di pretendere ch'io rubassi il tempo a questi afflitti, i quali aspettano ch'

assorbire interamente il tempo disponibile anche sottraendolo a sé, ai propri interessi. cesarotti

tutto il tempo destinato agli amici e a me. mazzini, 33-30: io non

33-30: io non posso ora scrivervi a lungo come vorrei: son pieno d'affarucci

. credo rubi sempre alcuni minuti anche a chi passa di là molte volte al

.. mi hanno rubato il tempo a tradimento. -distrarre qualcuno dagli impegni

ti ruba alla casa, alla penna ed a me. -far perdere tempo (

tu ami lucrezia che al nostro amico a padova rubasti. oddi, 1-88:

l'orfano dello speziale rubò la moglie a neli pimi e gli parve una bella

tutto capivo ma non rubare la ragazza a chi è in prigione, mi rispose

rispose che una donna si ruba sempre a qualcuno e bisogna sbrigarsi, perché poi

perché poi viene il giorno che la rubano a te. -sottrarre una persona cara

nel suo ritorno di germania e lo rubò a lume di torchi mentre che nel vescovado

potuto migliorare. -fare il ritratto a una persona senza che questa se ne

, v-1-263: la sorte non era sufficiente a rubarmi la vostra amicizia, la quale

, 2-223: se la rubavano e laceravano a brani. saba, 4-22: saltellano

più minuziosa di certi effetti e impressioni a cui vuoisi mente pacata. -dominare

rubaron l'anima / e mi diedero a lei schiavo perpetuo. d'azeglio, 5-i-158

fiato fresco delle acace / per offrirlo a strie diafane d'argento / e all'

mille forche nel cavare e mettere ridendo a quel non so che, che udiva allo

entrare e allo uscire del piuolo simigliante a quel 'tof, tof, e taf'

abbigliamento). pratesi, 5-13: a redento quelle ghette cenerognole, quella falda

tramezano, onde convien poi portare i libri a un'altezza sommamente incomoda per ogni conto

1-9-19: costor tutti dovranno pure ricoverarsi a bologna; ed io, non che

che aspettare i loro incitamenti, gli raccorrò a qualche modo e vedremo, se le

: -accorri accorri accorri, uom, a la strada! / -che ha', fi'

un ladron dentro una torre / ch'a paesani e a peregrini nuoce / e

dentro una torre / ch'a paesani e a peregrini nuoce / e fin al cairo

goldoni, viii-820: -oh, andate a prenderlo, andate subito, che qualcheduno

, xvtii-7-381: nel tragitto da molfetta a napoli fui rubato alla strada. colletta

vol. XVII Pag.192 - Da RUBARIZIO a RUBARIZIO (49 risultati)

mio dal tuo, ma possedendo ogni cosa a comune, non cerchiamo di rubarci l'

altro. -per estens. sottoporre a pesanti vessazioni i sudditi. s

spesse volte l'uomo miserabile, posto a governar la città..., che

debbe esistimare poco, per non avere a rubare e'sudditi. -privare della vita

è volta, / convien che tomi a morte un'altra volta. porcacchi, i-224

accorsi. -espropriare qualcuno in seguito a una sentenza esecutiva. v quirini

distrugger lo scomunicato. nuovi documenti intorno a fra girolamo savonarola, 34: l'

prendere le carte scoperte o quelle rimaste a disposizione dei giocatori, dopo la distribuzione

fardello di poppa talora ruba il vento a quel di prora quando soffia in ni

di ruota: un monte vicino lo ruba a tutte le vele: e la tua

abile timoniero. -intercettare il vento a un'imbarcazione passandovi accanto dalla parte di

l'altro, verrebbe [l'awersario] a rubarli il tempo e, rompendoli ogni

: nel baseball, conquistarne una successiva a quella già raggiunta, senza l'aiuto

, par., 11-7: chi dietro a 'iura'e chi ad amforismi / sen

. rubare agli altri è peccato, ma a lei, è peccato non rubare »

bastona, il segnale di quella 'guerra a coltello', che tutti i governi regi

da un luogo, isolarsi per dedicarsi a un'attività più congeniale, per trovare

, 2-22 (i-865): mentre che a pozzuolo si stette, soleva il ventimiglia

... fra pochi giorni di rubbarmi a tutti i negozi, per dichiarare eternamente

cupamente dentro al diserto. -sottrarsi a una condizione psicologica dolorosa e difficile con

sua, in quella guisa che per a dietro stata sono e che io vorrei ed

concesso, non potendo altro fare, a lui e anco a me e a tutto

altro fare, a lui e anco a me e a tutto il resto del mondo

, a lui e anco a me e a tutto il resto del mondo mi toglio

dallo strale del suo amore, che a fatica mi tratenne la nutrice ch'io col

. 33. locuz. -rubare a casa del ladro: riuscire a ingannare

. -rubare a casa del ladro: riuscire a ingannare anche chi è più astuto ed

. politi, 1-578: dicasi proverbialmente 'andare a robbare a casa di ladri'di chi

1-578: dicasi proverbialmente 'andare a robbare a casa di ladri'di chi cerca d'ingannare

più tristo di lui. -rubare a mansalva: v. mansalva. -rubare

mansalva: v. mansalva. -rubare a san rocco la peste (in frasi ipotetiche

quanto fosti matto, / pietro, a lassare in successor tal teste / che robariano

lassare in successor tal teste / che robariano a san rocco la peste.

gli occhi qualcuno: fissarlo intensamente e a lungo lasciando trasparire ammirazione, affetto,

lo rubavano cogli occhi, mentre andavano a messa. -rubare di mano un

. -rubare di mano un oggetto a qualcuno: toglierglielo bruscamente. loria

mangiarselo e mandarlo male e goderselo con colui a chi lo ha rubato. natura contraria

, pose l'indice sulle labbra come a dire: zitto! poi nell'altra mano

m'à rubato el core. attribuito a petrarca, xlvti-155: gli occhi,

hanno mandato / e speranza e paura a star con esso. l. giustinian,

e ci rubano il cuore: che dolore a perderne anche un solo! nievo,

, il regno dei cieli: riuscire a ottenere la vita eterna senza aver compiuto apparentemente

de'cieli. segneri, i-450: se a te non bastasse l'animo né di

nulla. -rubare la parola di bocca a qualcuno: anticipare una battuta in una

homine admodum inge- nioso': e'farebbe a rubar co'topi. idem, 243:

. idem, 271: tanto ne va a chi ruba, quanto a chi tiene

ne va a chi ruba, quanto a chi tiene il sacco. tanto se ne

tiene il sacco. tanto se ne va a chi ruba, quanto a chi tien

ne va a chi ruba, quanto a chi tien le mani. idem, 339

vol. XVII Pag.193 - Da RUBASALARIO a RUBATORE (34 risultati)

ed eccitante. -con riferimento a furti commessi da animali. fenoglio,

via il rubalizio non solo coi basti a schiena d'asmi e cammelli, ma

26-x-1989], 1: più che a promuovere guarigioni, mirano [le

u. s. l. j a organizzare rubalizi. -agg. ant.

, che incontanente il rubbato gambello abbiate a ritrovare. manzoni, pr. sp.

furto erano partiti per un mercato, a fin di vendere le tele rubate.

, da'padri rub- bata e lasciata a * figliuoli, fa le radici tanto abarbicate

co'danari guadagnati in baratteria o rubati a le fatiche degli infelici soldati.

soldati. per estens. sottratto a esigenze e necessità più urgenti; impiegato

423): fate che lui li vesta a mio conto e pagatelo bene. veramente

ricavato da un appezzamento di terreno destinato a una coltivazione diversa (un orto)

un edificio, una città). a. gallo, i-2-230: qualche città saccheggiata

forti rubbate... ci saranno a bastanza. abba, 396: giunta lassù

rapresaglia domandano certa romani, presi e rubati a ischia in su'navilio di gaeta da

da catalani e posto loro la taglia a pisa. castiglione, 3-i-1-512: quel spagnolo

me téma e spavento / di veder tosto a noi rubato e spento / il lume

spese che vi biso gnano a ricuperarle. f. galiani, 4-312:

tarchetti, 6-ii-500: siederà sull'ultima panca a sinistra in una posa rubata a madama

panca a sinistra in una posa rubata a madama dudevant, col volto talora celato

ore rubate non mi sono potuto mettere a fare nulla. loredano, 2-507: le

. loredano, 2-507: le lettere che a lui scrissi sono stati tutti aborti dell'

: nel tempo libero dal lavoro. a. verri, 2-iv-142: tu seguiti a

a. verri, 2-iv-142: tu seguiti a farmi scrivere dal ghelfi a tempo rubato

tu seguiti a farmi scrivere dal ghelfi a tempo rubato, e fino mi detti a

a tempo rubato, e fino mi detti a pranzo. 8. figur. goduto

di quel melodramma verista che da cinquantini a questa parte spande un'ombra sul fulgore della

11. locuz. - parere rubato a qualcosa: a denotare la simiglianza con

locuz. - parere rubato a qualcosa: a denotare la simiglianza con qualcosa.

sbarrava, quegli occhi! parevano rubati a un gatto salvatico. -rubato anzi

proverbio ferrarese di chi si palesava danaroso a un tratto: 0 gran trovato, o

castihioli, venne alle gualchiere della badia a gherignano. guido delle colonne volgar.

la mia stanza e di poter passare a bologna senza pericolo di venire a mano di

passare a bologna senza pericolo di venire a mano di masnadieri e rubatoli di strada

di strada, fra pochi dì mi metterei a cammino. d. bartoli, 13-1-30

vol. XVII Pag.194 - Da RUBATORIO a RUBBIO (31 risultati)

xxxv-i-691: tuta la veritae ghe prend a recuintar, / sì com'la soa nave

/ sì com'la soa nave se venne a scave- zar, / com'el è

donato degli albanzani, ii-7: navigando a quello luogo, fu preso da'corsari con

ebbe un fratello che fu posto alla camera a guardia delle nostre pecunie: si assentò

presente parte. cesarotti, 1-xxvi-179: a megara non credete voi che si trovasse

non fussino arabi rubatori che gli venissino a spogliare e rubare. ramusio, cii-iii-798

persone, in partic. di donne (a scopo di estorsione o di stupro)

cum pensiero de restituire la furata giovinetta a li peregrini li quali retomavano in- drieto

el viso e 'l pecto e porgendo a dio devoti preghi ponesse in core al

l'ipocrita, il quale tanto è a dire in nostra lingua, quanto xnfignitore'

che l'ha involata, il primo trovatore a torto e del tutto è privato della

lunae'. 7. che riesce a fare un uso oculato del tempo a

riesce a fare un uso oculato del tempo a propria disposizione. canoniero, 199

e quali parole al falso giovane e a te rubatrice degli altrui beni direi con viso

indebita di beni pubblici. a. lorelli [« il manifesto »,

tua fame dura, / messo t'èi a 'rroba- tura, corno asscaran rapire

adozione del sistema metrico decimale, variabile a seconda dei luoghi e dei tempi ma

egitto mannassero cc cento mila raglia de grano a roma. balducci pegolotti, i-92:

pegolotti, i-92: cera vi si vende a rubo, e ogni rubo si è

, ch'era dodici profende comunali, a comperarlo m grosso, quasi tutto l'

, 206-11: più volte si mise a richiedere la donna, profferendoli di donare

quartenghi e mezo. bibbiena, 390: a paulo tolosa ho di nuovo frusta facto

, gli omini vanno ottanta e nonanta miglia a torlo a regato per diece duccati a

omini vanno ottanta e nonanta miglia a torlo a regato per diece duccati a ragio.

a torlo a regato per diece duccati a ragio. g. contarmi, lii-9-262:

comperano il grano e lo fanno macinar a certi mulini, che sono diputati per li

misura del nostro raggio non vaglia più che a ragione di quattro scudi il raggio,

scudi il raggio, avete da ogni parte a raunar quanti danari potrete dell'entrate e

64: queste carni ordinariamente si comprano a rubi, quali sono di quaranta e più

libre l'uno, e si vende a vilissimo prezzo. zabaglia, 1-7: la

. zanon, 2-xviii-348: poiché piacque a dio di far cessare la carestia che

vol. XVII Pag.195 - Da RUBBIO a RUBENTE (17 risultati)

mercanti che quando non ne vendevano in roma a prezzo maggiore di scudi dieci il rubbo

, e vengon poscia tradotte con barche a comaccnio per marinarle. beccaria, ii-271

empirli. 2. recipiente corrispondente a tale unità di misura. - anche

argelati, cxiv-3-246: la bolletta ora è a soldi 32 il rubbo a caggione dell'

ora è a soldi 32 il rubbo a caggione dell'estimo nuovo e non ci è

in uso nella campagna romana, eauivalente a mq 18. 480. cacherano ai

rabbia 54772, 1 debbano ripartitamente seminarsi a grano, di maniera che ogni anno

rabbi e mille moggia / di speranze fallaci a la profana / turba, che in

6. locuz. -avere denari a rubbia: essere ricchissimo. tommaseo [

]: è un avaraccio che ha danari a rabbia. -dare a rubbia

danari a rabbia. -dare a rubbia: concedere largamente. rosa,

suo genio troverà disposto / di darsi a rabbia i pnncipati e i titoli.

pnncipati e i titoli. -piantare a un rubbio e quindici: interrompere a

a un rubbio e quindici: interrompere a metà, lasciare incompiuto. zena,

] volentieri per delle ore, senza piantarlo a un rubbo e quindici. a.

piantarlo a un rubbo e quindici. a. monti, 144: amedeo non sentì

sentì ragioni, e piantò tutto là a rubbo e quindici. = etimo incerto