rosa, / la doverrà fiorire avanti a giugno. r. martini, 61:
rose scompagnate da spine, mi adattai a quella nuova condizione, e tentai cavarne il
s'impauri, quella ro- succia, a le nere / ombre (fi là e
le nere / ombre (fi là e a l'urlo del mostruoso cane.
, / nu vaso piccerillo / com'a chesta vucchella, / che pare na rusella
probabile origine prelatina) e l'accostamento a rosa 'fiore'(che determina la dizione
, 3-20: con tanto e simile marmo a disposizione, candido di carrara, rosacame
, il soffitto di legno di cedro intagliato a ro sacei.
non ha odore né sapore alcuno. a. cocchi, 8-66: la tintura
, iii-24-396: veggo la fattoria, là a mezzo la collina, di costa tra
/ in meno tengon le foglie ridotte / a tondo, in quella guisa che le
ewi il cavaliere di 33 gradi. a. tabacchi, 5-58: « pessoa si
invar. colore rosa intenso, simile a quello della fragola. e.
si veggon filtrare e ripullulare giù fino a manet, fino a cézanne. =
ripullulare giù fino a manet, fino a cézanne. = comp. da ròsa
rosa con sfumature grige. a. m. ortese, 7-188: nelle
, ai grigi abituali del nord, a certi azzurrini della pianura lombarda,
se prestavano uante erano più diverse e a me inusitate sorte. lorenzo e'medici
lo sgretolato / muro un folto rosaio a un gelsomino. d annunzio, iii-i-
rosai rampicanti e spioventi, fiori alti a spiga, come le digitali, le bocche
ha fiato, / veggendo un nobil giovinetto a lato / d'una che nasceste
una campana di vetro sta un orologio a pendolo quasi nascosto da un piccolo rosaio,
: opera di edificazione e devozione attribuita a matteo de'corvini e composta nel 1373
roseto. simintendi, 3-241: andò a leucotoen e a'rosai del tiepido pesto
pesto. c. durante, 2-395: a far un rosaio in brevissimo tempo si
prendono i ramuscelli delle rose quando cominciano a spuntar fuori le gemme lunghe quattro dita
. d'annunzio, i-524: tutta a 'l sol, come un rosaio, /
in fiore. jahier, 149: a mezz'ora di strada -fiammoi, villa
fratello minore. bacchetti, 9-321: a pesto, celebrata per le sue rose
fosse possibile, sarebbe benissimo fatto appresso a dio non far mai un minimo peccatuzzo,
. e. gherarai, cxiv-20-131: oh a loreto vi sono delle belle corone,
indole dell'italiano: e son lì a provarlo 'rosaio'e 'ficaia', che piacque al
/ n'han di tante ragion dat'oggi a tutti, / ch'ognun ha foglie
che sebbene scolorita, pure dà nascimento a parecchi bei colori così detti di anilina
l'anilina, si abbassò da 18 lire a 3, 25: il cloridrato di
: il cloridrato di rosanilina da 300 a 30 lire. a. casali l «
rosanilina da 300 a 30 lire. a. casali l « la scienza applicata
gatto, 1-205: la casa che a lasciarla si rasava / nel vento e
nella locuz. averghe déle romàne 'trovar a ridire'), deriv. da rosario.
rosanare), agg. che appartiene a una confraternita o a un gruppo devozionale
. che appartiene a una confraternita o a un gruppo devozionale intitolato al rosario in
devozionale intitolato al rosario in quanto dedito a tale pratica devozionale. - anche sostant
: va il rosariante smugnendo le borse a questo popolo semplicione. c. beria di
il 'gruppo del rosario'non ha nulla a che vedere con le sette sataniche o
il 2 maggio, i rosarianti si ritrovavano a migliaia per la festa della croce ad
dopo la processione insieme ai preti salivano a moschicella per recitare il rosario e intonare
soltanto fosse il rosariare e che fosse vietato a tutti gli altri ordini di poterlo fare
non meno gli uomini che le donne a rosariarsi. = denom. da
di rosariare), agg. appartenente a una confraternita del santo rosario. giannone
fogazzaro, 5-328: pasotti è andato a cressogno assai tardi ed è capitato in
chiesa ha connesso indulgenza) è attribuita a san domenico (ma le prime attestazioni
anteriormente la prima domenica di ottobre, a ricordo della vittoria di lepanto (1571)
del santo rosario son detti gloriosi. a. brucioti [valdés], 177:
d'uno e quando d'un altro, a far orazione e recitar la dottrina et
in peccato non accaderà... venire a i vespri, ai rosari, alle
): tirata fuori la corona, cominciò a dire il rosario, con più fede
noster'e da un''ave maria'a ogni decina. massaia, iv-112:
con tale preghiera, ebbero impulso soprattutto a opera dei domenicani. vallisneri [in
quattordici o quindici giorni, e tornato a scandiano ha detto che questa volta ha
come cosa onesta, / avendo andar a quei lochi divini. ariosto, 1-iv-310
corona in mano o col rosario. a. briganti, 436: dalla florida
, di quindici poste, nel quale imparò a recitare... i conti grossi
, col rosario al braccio e gli occhi a terra, entravano in chiesa, per
d'intorno, si prostrava ginocchioni quasi a rubare 1 pater, gli ave maria e
con la corona del rosario, quale compare a partire dalla fine del sec. xv
il cholera venne in ancona, e poi a monte fano, proprio vicinissimo a noi
poi a monte fano, proprio vicinissimo a noi. poi iddio ce ne ha
rosario. verga, 8-108: andava a fare la sua passeggiatala solita della sera
passeggiatala solita della sera, dal rosario a santa maria di gesù, sempre solo.
di gesù, sempre solo. a. ciascuna delle corone di grani che si
. cecchi, 8-18: altri s'aiutavano a assar i'ore scorrendo fra le dita
son che camicie da notte in mussola a fiori. -convoglio di vetture.
. bartolucci, 2-1-50: or parli mai a proposito? ti par d'esser
buon fiorino d'oro che si batte a fiorenza. = deriv. da
: noi poeti, perché ci diamo a lo studio de le scienzie, il quale
egli faceva questa santa opera di dare a vedere essere reliquie di s. vincenzo.
azeglio, 1-436: provate... a star tre giorni senza strigliare un cavallo
venir raggiunta e azzannata dal lupo rapace: a salvarsi, lanciò da poppavia uno de'
moravia, vii-22: lo fai apposta a darmi questa schifènza di minestra attaccata.
paragonare la diabolica schifènza, l'oltraggio a dio e alla natura e all'uomo,
guardare le membra umane secate per imparare a medicare, le considerano dipinte con diletto
noi col semplice benefizio dei sagramenti comuni a tutti. appena siam nati che egli ci
non meno che tu ti sia divenuta a me. 4. che respinge
/ per lei sola, che sola a me par donna, / schifevolmente ogn'
donna, / schifevolmente ogn'altra tengo a vile. -con litote: in
loro [dei lebbrosi] gli aveva a schifo talmente che gli faceva schifare da ciascuno
vecchiezza. manni, i-255: viene a dire il casa che lo stesso lavarsi è
nostrano, dove, come è noto a molti di noi, si sta meglio che
qualsiasi altro posto, specialmente in quanto a schifezza. 2. in senso concreto
capo ogni cosa, è tanto atto a imprimere in se stesso et incorporare le male
volto maestoso chi l'ha disfatto? a. cattaneo, i-341: ogni schifezza,
, se egli non mi avesse promesso a chiare note di fame fare al tempo stesso
una schifezza. sì, sono riusciti a mandare a schifìo anche l'esercito.
. sì, sono riusciti a mandare a schifìo anche l'esercito. -persona
grande schifezza, ma l'angelo passò a faccia aperta. filippo degli agazzari, 23
gli era imposta e... serviva a ciascuno infermo e sano, non prendendo
e delicati cibi, piuttosto li sono a orrore e schifezza che a diletto. patrizi
piuttosto li sono a orrore e schifezza che a diletto. patrizi, 3-138: molti
ritrasse con ischifezza la mano e la domandò a che far quivi seco? andassene incontanente
frachetta, 3-21: per infiammar memmio a desiderio di sapere e conseguentemente a porgere
memmio a desiderio di sapere e conseguentemente a porgere orecchie a'suoi insegnamenti e a
a porgere orecchie a'suoi insegnamenti e a non risparmiare fatica, per cui schifezza si
preda alle schiffezze del senso, comincia a volgere tra se stessa gli effetti infami.
in toscana, da rivoltare lo stomaco a chi l'avesse avuto di bronzo.
bronzo. io, che le vidi a nudo e in tutta la loro schifezza,
di scritto strappare la maschera dal muso a parecchi che erano portati in palma di
, v-2-78: lemmonio traversò la folla a gomitate e gli balzò sopra: l'
lui, che era stato il solo a pagare di persona. una schifezza, ma
infantile ma grande, che era la sola a poter coprire le oscure mene di tanti
del mondo, e son perciò mostrato a dito. 5. senso di
il mio cuore che non vi essorti a convertire in ischifezza la benivolenza, la
ischifezza la benivolenza, la qual tenete a colei che non alla virtù di voi,
= etimo incerto: probabilmente da connettersi a schifare1. schiffare e
una secchia d'oro, e pareva a lui che un lebbroso v'attignesse, ed
di che con assai schifiltà ci partimmo a l'ultimo da loro. a. brucioli
ci partimmo a l'ultimo da loro. a. brucioli [valdés], 63
, io riceveva tanta schifeltà di loro che a me era rimedio quello che ai molti
si possa raccontare. nievo, 3-35: a questo suo intimo abornmento da qualunque sozzura
alla poesia 'classicistica'gli ingegni più distinti a discapito della loro gloria e del pubblico
volgar., 3-59: chi ha apparato a morire, egli ha disapparato a servire
apparato a morire, egli ha disapparato a servire ed è sopra tutte potenzie, e
241: comperò [bernardino] luoghi a colombaia, e quivi col fiore dei
giovani sempre stava; e, per infino a che non ricevè alcuna schifiltà, in
solo lo fa alterar tanto quanto serve a condurre a fine il suo disegno.
fa alterar tanto quanto serve a condurre a fine il suo disegno. -situazione spiacevole
ci piove tanto che non posso andare a tomo, ed avendo da fare un viaggio
si truo- vano, mi raccapriccio solo a pensarvi. 3. sussiego,
, alterigia, disdegno, disprezzo riservato a una persona. -anche: l'essere incontentabile
col naso; e allora non si rende a esso quando smovesse in dispregio del prossimo
d'animo non riguarda né pon pensiero a cose vile né quelle degne, sì
tenerezza e schifiltà di lei, l'invitava a coglier seco da quelle immondezze le preziose
, ii-915: la schifiltà dell'aquila a due teste, / che rivomisce,
léuca, d'aver fatto le cose a mezzo, sempre -s'intende -per il
portogallo. bigiaretti, 9-157: penso che a sedici anni l'avrei trovata bella,
: la nuova venuta era ritta davanti a noi, non ci guardava. distante,
. bresciani, 6-x-46: nell'astuccio a cintola avean la pa- lettina d'oro
altezzoso. nievo, 640: toccava a me farle veduto che certe schifiltosità non
, lucio, al quale avevo insegnato a leggere, un nocentino, che aveva
presunzione, alterigia; insofferente; difficile a contentarsi; schizzinoso. - anche sostant.
, 11 cui naso sia stato educato a certe poetiche quintessenze de'nostri dì,
alle parole, può dar ragione il credere a un equivoco. verga, 8-61:
de roberto, 353: donna isabella, a cui le schifiltose avevano fatto troppi affronti
esigenti, dubbiosi sul fenomeno, propensi a stabilirlo in una 'zona nuova', tra
due donne cercavano... di atteggiarsi a gran dame schifiltose. -che
dame schifiltose. -che si oppone a una richiesta insistente. b. davanzali
, giurando non esser mai per dar a persona che suo marito non fosse la
, 4-45: oh! che va mai a diventarmi questo schifiltoso ed eunuco secoletto delle
non venivano pronunciati che da labbra atteggiate a schifiltosa cautela. -che rivela
moravia, 25-34: mi ha guardato a lungo prima di rispondere. poi ha
. manzini, 12-31: stella mostrava a giovanni le dita macchiate: celeste,
e non essendo forse codesto castigo sufficiente a purgare l'anima sua, l'avevano
l'anima sua, l'avevano trapiantata a scontare un resticciuolo di pena nei
. dial. nella locuz. awerb. a schifilo: a ramengo, in rovina
locuz. awerb. a schifilo: a ramengo, in rovina, nel peggiore dei
una schifezza. sì, sono riusciti a mandare a schifìo anche l'esercito.
. sì, sono riusciti a mandare a schifìo anche l'esercito. -con
zozze! » ripensò tommaso, guardandole a schifìo, tutto congestionato. = dial
è per accidente; vedelo disposto naturalmente a cercare l'ordine ed abbonire il disordine
mettesti ne la mente che io venissi a servirti in questa santa religione, ora
, « io nun ciò sorelle » a disdegnare l'ipotesi della parentela. bonsanti,
. certo grande cechità e ritrosia avere a schifo uno sputo ed amare ed abbracciare la
reca di caccia, / che mi solieno a schifo esser le stame; / se
1-5: alcune donne gravide si rivolgono a mangiare di quelle cose che tutte l'
quelle cose che tutte l'altre persone hanno a schifo. carletti, 121: meno
il loro latte, avendolo non manco a schifo che noi averiamo di bere il sangue
ii-267: la ragazza... aveva a schifo poi di lavare i piatti e
la lengua, e poi la volse dare a basciare a suor virginia maria, ma
, e poi la volse dare a basciare a suor virginia maria, ma lei stava
139: che serve la ricchezza indosso a gente poco polita, per non dire succida
e per lo sudore, mettono schifo a chiunque tratta con essi. foscolo, v-433
adoravala ringraziandola del non essere tornata più a lui, dacché, trovandolo sì rugoso
sì rugoso, essa l'avrebbe avuto a schifo e fuggitolo. pea, 1-74
conte, e se quella s'ostina a dir di no? » « vi rassegnerete
« tu avessi visto come si è messa a baciarmi, sembrava diventasse matta al gusto
ci stavi? » « figurati, a me faceva schifo ». bernari, 3-61
. « fai schifo » soggiunse poi a voce più bassa. -con metonimia:
che l'uomo, riputandosi santo, ha a schifo li peccatori e scacciagli. m
ritrasse in solitaria vita in vaichiusa. a. cattaneo, i-120: la bugia è
quantunque sia utile, sempre fa aver a schifo il traditore. martello, 6-ii-
è laido, ch'è vii, reca a vergogna; / e, più assai
c. bini, 141: quando penso a te... e ti vedo
mignotta de francese che avevi in albergo a torino. piovene, 15-49: tutto
ferma, di fronte ai cristalli, a osservare la merce esposta... tutto
.. tutto quello che vedeva intorno a sé portava impresso il segno di un vizio
appartiene, attenendosi sempre al tristo, a lo schifo ed al biasimabile. bacchetti,
!., cosi fiero, come reggere a quella pozzanghera? ojetti, iii-53:
che di tedeschi ne abbiamo uccisi più noi a b.. ourg che non tutta
strada è uno schifo: che aspettano a bitumarla? -persona che dà pessima
uficio de'venti della balìa reggenti ebbono a schifo il savio consiglio de re ruberto che
mondo, / e niuno lo devrìa tener a schivo. petrarca, 97-7: gli
ragione ivi non vale, / perch'hanno a schifo ogni opera mortale: / lasso
nostra parte è rifiutare il mondo, averlo a schifo, per lui nulla fare,
lui nulla fare, ma solo attendere a farsi buona mansione di sopra. laude
l'uomo endegno: / non l'avere a schifo né a desdegno. ariosto,
: / non l'avere a schifo né a desdegno. ariosto, 15-47: fuggendo
ma tal salute ho più che morte a schivo. daniello, 7: il proprio
superbo è andare altiero, disprezzando e avendo a schivo le umili cose. betussi,
, 3-369: gli animi nobili hanno a scivo di faticare i loro ingegni in esercizi
trappone al musicale, le è venuto a schiffo e ne l'ha abbandonato.
mare /... / ed ebbi a schifo il calzare stivali. brusoni,
: s'io pensassi che ella non avesse a schivo i miei doni, vi supplicherei
doni, vi supplicherei, mia madre, a farmi grazia di recapitarle per semplice contrasegno
: la mia bella donna, che a quei tempi sarebbe stata fillide e neera
uscite spontaneamente del terreno, oggidì ha a schifo tali produzioni di natura. parini,
parini, 315: or non abbiate a schivo / ch'io v'abbia detto quel
sempiterni calli? / ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga / di mirar
cattaneo, iii-4-154: tutti questi ebbero a schifo di accostarsi al turpe registro.
nieri, 195: era sciattona e aveva a schifo l'acqua come il fumo negli
... che avrebbe fatto vergogna a un baroccione di strada. -con riferimento
e porci se non alla luna e a bacco, e questo nel tempo del plenilunio
perché negli altri tempi abbino quello animale a schiffo. -disinteresse, disprezzo per una
non sie, / o s'hai tenuto a schifo / la gente, o
/ ragion che doler dia, / ch'a la tua segnoria / caper quasi om
/ me'li prometti assai: / tanto a gran schifo m'hai? cavalca,
unguenti, vedendo che tu non hai a schifo i poveri e non cacci i peccatori
fatto: per che egli, il quale a schifo avea la giannetta, disse:
/ per fin che scorgo ben se a schifo m'hanno, / e il capo
miei fratelli, se ben m'hanno a schivo, / benigno signor mio, ti
arbori, feri e uccei m'avranno a schivo. b. tasso, ii-7:
onore, / ogn'altra compagnia prendono a schivo. melosio, 3-ii-18: signora mia
3-ii-18: signora mia voi mi prendete a schivo / perch'io mostro esser vecchio al
un marito cui da quindici anni sono a schifo e noi veggo che a desinare.
anni sono a schifo e noi veggo che a desinare. bacchetti, 1-ii-203: l'
ardita, sprezzante e che lo aveva a schifo. -fare lo schifa, stare
se, per il contrario, guardarete a noi... tutti quest'altri vi
, i-143: quel che l'uom a disperar conduce, / il mostrar sempre il
, ma pur sempre mai / ingozzano a quattr'occhi argento e oro, / né
, e disse: « or ti ste'a mente / ch'i'son lo
. fogazzaro, 13-199: si divertì a far conversazione, nella sala d'aspetto
34: non è cosa schifa né ostica a prendere, anco dolce e piacevole.
cappa e cenato schifo. -con riferimento a una malattia e alle sue manifestazioni,
, chiedendogli qualche cosa da mangiare. a. cattaneo, iii-339: or mira,
a calde arrosto i cappellani / e drieto li
drieto li scudier con sapon mollo. a. f. doni, 9-56: voi
avesse fatta le poppe tra gambe come a l'altre bestie, per certo voi eravate
per certo voi eravate una schifa cosa a vedervi lattare. michelangelo, 1-iv-357: circa
. d. bartoli, 16-1-52: corse a rimescolarsi co'più schifi e stomacosi mendici
schifi e stomacosi mendici e ad abbracciarli a vista d'ognuno. pananti, iii-22:
schifa ciurma era tutta coperta da capo a piedi di lebbra, d'elefantiasi.
e non mi è parsa così schifa come a voi. direi piuttosto che ha un'
lampridia, s'io sono stata troppo. a dirvi il vero, mi son voluta
sei fregata! tu te 'l sei messo a piazze; non viddi mai la più
, 13-99: quante coserelle interessanti avrei a notare! ma la mia schifa pigrizia me
giù freschi ah'improwiso dalle fonti della razza a levare le macchie della schifa vita quotidiana
di buon aere. oliva, i-1-279: a me non riesce di spiegare la vile
cugina sua. tommaseo, 11-272: a quell'inclite bellezze / van le solite sconcezze
. landolfi, 13-24: l'uomo, a volte appare meraviglioso, a volte invece
uomo, a volte appare meraviglioso, a volte invece schifo. -avere qualcosa
schifo. -avere qualcosa o qualcuno a schifo: ritenerlo indegno, disprezzarlo.
dell'anima mia, e non l'avere a schifa perché ella sie nera de'peccati
9-12: senzaché se alcuno [luogo] a spirito punto schifo fu noioso a vedere
] a spirito punto schifo fu noioso a vedere o ad abitarvi, la nostra città
matrone / chiaman modestia, alfine o a lor talento, / o da te congedati
(e qui il nome d'un poeta a mano a mano più recente):
il nome d'un poeta a mano a mano più recente): gli altri con
o disinteresse nei confronti di qualcuno o a riguardo di qualcosa; riluttante a compiere
o a riguardo di qualcosa; riluttante a compiere una data azione, a comportarsi
riluttante a compiere una data azione, a comportarsi in un dato modo. detto
alla sua gioventù e alla sua bellezza a starsi solitaria e schifa del maritaggio..
1-416: schifo de le campagne, a le cittadi / bifolco affaticato invidia gli agi
purg., 26-45: come grue ch'a le montagne rife / volasser parte
'ngegno d'uno suo amante prima a sentir d'amore il frutto condotta
del mio stato / e tomerase a la amorosa via. grasso, 19:
lor parto divengono schife. -riluttante a guardare. ottimo, i-217:
presuntuoso e schifo e isdegnoso, e quasi a guisa di filosafo mal grazioso non bene
: nella mente venutoli che monna lionarda a quelle nozze s'aveva a ritrovare,
che monna lionarda a quelle nozze s'aveva a ritrovare, la quale era una donna
né ponto schifa delle saporesche vivande, a lei se n'andò ratto, a cui
a lei se n'andò ratto, a cui umilemente si raccomandò. chiabrera,
1-26: agli atti onesti e schifi, a l'alte e conte / maniere,
aver caro quel che oltra modo diletta a ogniuno, cioè l'udir commendarsi ed essaltarsi
. cennini, 3-35: per venire a luce dell'arte di grado in grado
dell'arte detta seta, 50: a tignere pagonazzo di verzino abbi la seta.
va a coloro 'qui curios simulant et bacchanalia vivunt':
, 12-i-7: credo avervi toccata l'ugola a dirvi questo segreto. e forse che
, palischermo. -anche: agile imbarcazione a vela o a remi usata per la
-anche: agile imbarcazione a vela o a remi usata per la pesca costiera.
galera di madama e se ne venne a livorno. piovano arlotto, 200: quando
e calamità, concludemmo che, piacendo a dio di mitigar l'ira del mare e
in esse entrar per provar d'andar a terra, che, rimanendo in nave,
/ ch'entrato un uomo vi saria a cavallo. benzoni, 1-24: andando
... venne sopra uno schifo a vedermi et a consolarmi, et io di
venne sopra uno schifo a vedermi et a consolarmi, et io di nuovo, indovino
porsi àncore in acqua me n'andai a terra su d'uno schifo, lasciando
sette schifi, ognuno dei quali dèe a suo tempo contenere da sei in sette uomini
, leggerissima, stretta e lunga, a un vogatore, fornita di due remi
. 4. archit. volta a schifo: tipo di volta a padiglione
. volta a schifo: tipo di volta a padiglione tagliata da un piano parallelo al
si faceva o di mezo cerchio overo a schiffo, cioè che avea tanto di frezza
arrivate al termine che le volte s'abbiano a voltare o di mattoni o di tufi
che commettano secondo la forma della volta o a schifo. viviani, i-579: io
.. io chiami quella mia vela 'volta a vela alla fiorentina quadratale', seguitando a
a vela alla fiorentina quadratale', seguitando a chiamare la seconda 'volta a schifo
seguitando a chiamare la seconda 'volta a schifo alla romana'. mascheroni, 9-xxxi:
le specie di queste volte: altre sono a crociera ed altre a schifo..
volte: altre sono a crociera ed altre a schifo... le volte a
a schifo... le volte a schifo esercitano la loro spinta sui lati,
lati, dove al contrario le volte a crociera urtano gli angoli. -in
, che, avvedutasene madama, postasi a sedere, spalancata la gabbia a misoci dentro
postasi a sedere, spalancata la gabbia a misoci dentro il lusignolo, si tirò
misoci dentro il lusignolo, si tirò a dosso il fascio con gran contentezza d'
. buti, 3-343: si mise a volere passare quello mare con uno piccolo
: era arrivato di corsica uno schifétto a dar notizia qualmente infra otto giorni vi sana
in uno schifétto, battendo i remi a gran fretta, sopravenne grazia. breme,
e ne piega il corso col remo a guisa di timone. -acer.
su 'l compor del doni / venne a compor tutti i dispersi ardori, / vacanti
guastatori. vasari, ii-355: venuto a roma nel tempo che per leone si fabbricavano
orto fanno di mestiere: uno schifo atto a portar la terra e la spazzatura dell'
spazzatura dell'orto, usato anche da'muratori a portar la calcina et altra materia.
nome al figliuolo del cavalieri amico, e a quello del conte tedesco li puose nome
amelio; e battegiati, donò loro, a ciascuno, una tassa, overo schivo
. mediev. (schyphum [aureum] a treviso, nell'867).
sm. in india, telaio di legno a cui sono tese corde e cinghie e
l'agitazione gli manteneva continui e che a forza di grattarli gli insanguinavano di sangue
consumandosi e mandando fuori schifosamente l'anima a somacchi, si credono di commovere i
dì pietro giannone, sì schifosamente perseguitato a napoli e largamente protetto dall'austria.
, indigestioni, ecc.: alcuni a ragione, altri schifosamente, per fifa
gli basta più. mi ha costretto a indebitarmi fino al collo. sempre mellifluo
la pena, / no fa'reo core a quilli ke mangian tego insema. /
rosa. chiari, i-165: incominciarono subito a lamentarsi del mal odore, anche dove
2-131: si arriva... a contemplare i villani che a gambe nude ballano
... a contemplare i villani che a gambe nude ballano in un pattume schifoso
gambe nude ballano in un pattume schifoso a vedersi. stampa periodica milanese, i-431
e la paura del contagio e l'impotenza a vincersi, suscitavano in lui. arpino
purché fosse certa di far contento alcuno, a nessuna opera, per quanto difficile
de marchi, ii-530: quest'uomo a furia di bere quella schifosa acquavite non
camere senza luce... costretta a un vitto schifoso, alla camorra degli
si poteva esentare chiunque non avea difficultà a farsi eunuco. c. gozzi, 1-570
rigori del freddo, alle intemperie, a schifosi malori. fogazzaro, 5-394: friend
, 93: bisognava proprio che andasse a parigi per prendere quelle schifose malattie.
dì rado si spreggia e si va dietro a quella che tanto si biasima da '
nata e che, per renderla schifosa a noi, offerì egli tante confusioni e
. mamiani, 9-163: i mendicanti crebbero a numero formidabile e cominciossi a discutere se
mendicanti crebbero a numero formidabile e cominciossi a discutere se non conveniva rompere quel loro
e. lecchi, 6-293: si pensi a 'st. mawr', a 'the
pensi a 'st. mawr', a 'the princess', a 'the woman who rode
st. mawr', a 'the princess', a 'the woman who rode away', di
schifosa compassione dell'orgoglio beffardo, è costretta a sequestrarsi dall'usato consorzio de'suoi
poche ora mi trovai armato e fui spedito a set- tignano sotto il comando di tre
epiteto spreg. ghislanzoni, 2-92: a noi domandano / benedizioni!...
e selvaggio del macigno che piomba giù a picco nell'abisso e là in fondo
l'amore. vittorini, 7-77: vedi a proposito più che zola o hauptmann o
-vilmente servile, meschinamente opportunistico; ispirato a sfacciata parzialità, a settarismo. mazzini
opportunistico; ispirato a sfacciata parzialità, a settarismo. mazzini, 75-139: sanno
al bonaparte. carducci, ii-1-282: a sentir la schietta narrazione di quella morte
la schietta narrazione di quella morte, a me fra le lacrime veniva la meraviglia e
litigato? ». « cosa ti importa a te? quando ti dico che è
. moravia, xl-359: dal tavolo a ferro di cavallo si levavano urla feroci:
vi-106: l'atmosfera politica d'italia unita a quella di questo schifoso inverno mi hanno
hanno avvilito e diminuito singolarmente anche davanti a me stesso. papini, 27-76:
75: non aveva potuto fare a meno di paragonare questo viaggio schifoso alla
smarrito, a fronte di schifosi disagi economici, coi figliuoli
in vita sua che accostava le labbra a un bicchiere che non fosse di finissimo
che sforzo! una schifosa come lei! a roma schifosa si dice per schifiltosa.
13-95: giovanni viene spesso da me, a perpetrare i suoi pranzetti schifosetti.
... adastavanose fortemente de venire a la vattaglia colle bandere schiate.
v. squinanzia. schilla1 e a, v. squilla1 e 2.
18-327: per quali vie verdi sia giunto a tanto potrà forse spiegarsi in parte per
madre e subito slattati, donatene uno a un tintore,... uno a
a un tintore,... uno a una dama, uno alla schinchimurra d'
tar passato, ove più grosso schinci a. 2. incunearsi in un
ser gorello, 867: non dico a quelli, che forse contenti / son
/ li nomi de'paesi, tienti a quelli / c'hanno più fama per diverse
terra non sale al deritto per giù su a l'orizzonte, anti vene a schincio
su a l'orizzonte, anti vene a schincio a lato l'orizzonte sotto terra poco
l'orizzonte, anti vene a schincio a lato l'orizzonte sotto terra poco. fazio
mani tremolanti, la faccia guizza; caminando a schincio spasseggiarà fin entro al dì intorno
schincio spasseggiarà fin entro al dì intorno a casa fischiando, abbaiando e ronfiando.
idem, 20-260: dando alcune spinte a schincio e certe punte false, par che
ardimento di toccare la persona amata et amira a schincio per la temenza come guercia.
furfanteria) dovean essere... confinati a galleggiar sopra una galea...
livio volgar., 1-88: a tutti costoro comandò che fossero armati di
: schinieri senza arnesi para dieci: a ducati uno el paro. cantari cavallereschi,
calzato / un par di calze d'un a forte maglia / e l'ischinieri gli
un ramosciel d'olive, indosso una corazza a antica, sopra una veste rossa soccinta
lomazzi, 4-ii-557: gli uomini d'arme a cavallo erano armati... con
chiavistelli,!... / a: anche all'auriga che i cavalli aggioga
nel lat. med. schineria (a bologna, nel 1293), piuttosto che
. ant. boria di coltello; spada a lama corta. uguccione da lodi
bevuto, / con grande regoio vien a la plaga / con lo scinipo e
lo 'schenippio'(anno 1573, a bormio), è di origine dubbia per
, è di origine dubbia per a. prati,... e per
(nelle forme schinippum nel sec. xiii a padova; schiaripum nel 1252 a bologna
xiii a padova; schiaripum nel 1252 a bologna; schinibium e schiniblum nel 1255
bologna; schinibium e schiniblum nel 1255 a parma; schenippio nel 1573 a bormio;
nel 1255 a parma; schenippio nel 1573 a bormio; scherenippio a pistoia),
schenippio nel 1573 a bormio; scherenippio a pistoia), corrispondente al fr. canif
(schinus molle), sempreverde altoda 6 a io m, originario delle ande peruviane nelle
belimi, 47: il cavallo si molleggia a ogni scossa / le sue narici cercan
pananti, i-55: si dettero a suonar comi e trombette, / a
dettero a suonar comi e trombette, / a dar di sproni ed a schioccar la
, / a dar di sproni ed a schioccar la frusta, / dicendo: «
cocchieri, schioccando la frusta, gridano a squarciagola: « santo dominico! santo
via tutti gli altri bicchieri e cominciò a versare lentamente schioccando la lingua. sbarbaro,
. ma quella vista, cui, come a ghiottoneria, l'anonimo schioccò anzi le
solo intrigato di più, si rassegnò a metterci al corrente, a patto che lo
, si rassegnò a metterci al corrente, a patto che lo lasciassimo. brancati,
passati in piedi sopra la tavola per andar a schioccar un bacio alla sposa, sotto
. brancati, 3-18: luigi si mise a guardarlo,... purché il posto
quasi impercettibili. mano si rizzarono tutti. a me mi si fece la faccia rossa
, che per quella ci pensava il pubblico a far loro ac deledda,
3. per estens. appioppare una sberla a qualfrusta: il dilettante trombatore.
: far che la gallina non diverte a porli m canzonella; / venia parlando col
in bocca, / e col fiasco bevendo a garganella. = comp. dal pref.
dal marciapiedi di faccia voltava gli occhi a destra e a manca, aspettando che
faccia voltava gli occhi a destra e a manca, aspettando che spuntasse una carrozzella
quel secco rumore 7 che si diverte a fare il contadino / facendosi schioccar le
andava sbuffando, e lui si alzava a chiudere la porta che lei lasciava invariabilmente aperta
1-140: « vieni qua, siediti vicino a me, tu sì che sei nipote
mentre la sposa andava salutando col capo a destra e a sinistra. misasi, 6-1-68
andava salutando col capo a destra e a sinistra. misasi, 6-1-68: prese il
o quattro piccoli schiocchi della lin- a sui denti, come per dire: «
e salti e schiocchi di dita, a ballar con lui la furlana. fenoglio,
563: partiva qualche schiocco di dita a quelli che per accostarsi strisciavano sul pavimento
rotule buttando offrire così belle gambe ardite a scollacciarsi cosce divorava, crepitavano,
insetto. 6. locuz. schioccarla a qualcuno: giocargli un landolfi, 2-110
[s. v.]: 'schioccarla a uno': fargliela, fargli -rumore di
deamicis, fl-385: quando si riparte a notte fitta, con la = deverb.
= voce di area versiliese, da ricondurre a ciocco (v.).
. dev'essere un maschio perché comincia a schioccolare. 2. tr. staccare
g g ioseph descende a poco a poco giù per la scala,
g g ioseph descende a poco a poco giù per la scala, e tutti
riguarda dall'altro lato con molta cura a nicodeme, che dietro anch'egli sopra
! fai schiodare la tabella e guai a te se osi più gabellarti da garibaldino
, 3-i-1-671: ho inviato el mio mulo a mantua con un quadro de una nostra
mi arisi del ricapito, subito che seranno a mantua, se seranno gionti a salvamento
seranno a mantua, se seranno gionti a salvamento: e faccia schiodare le case
e sollecitudine e anche speso per fare ferramenti a quello bisogno. dizionario militare italiano [
23: intanto gli operai si passavano a catena le stovirico]...
che sia possibile. -sgangherato, che cade a pezzi (un'abitazione).
. -dimenticare, non tenere a mente. vasari, 1-3-545: è anco
, ii-12-57: io ho sì ben legato a nodo a nodo / ne la dell'
: io ho sì ben legato a nodo a nodo / ne la dell'oriuolo di
mente ciò che detto avete, / ch'a pena una parola non in modo
d'immenso peso, che sempre lo costringeva a mirare al con chiodi, estrazione
tanti disturbi. grandi fatte a guisa d'arcolai -che dal centro alla super
tutto quanto quello che hanno detto e fatto a chi ne gli dimanda o nel potere
. cantù, 389: o avete qualcosa a darmi, e schiodo: se no
il cielo, sol che fossero necessari a nempier di sé lo gno di lutto.
. quaglino, 3-185: le cicale a skyro / taccion e il popolo su
, nel * 92 l'italia non riuscirà a 'schiodare'dal deficit dell'1,
. andarsene via da un luogo, decidersi a partire. fangoso canneto oltre
pennino. sembra non riesca a schiudere gli occhi spalancati e sem
occhi spalancati e sem -diminuire a poco a poco il pennecchio lavobra non
e sem -diminuire a poco a poco il pennecchio lavobra non riesca a
a poco il pennecchio lavobra non riesca a schiodare le mascelle per chiedere qual
. cosa che gli sta molto a cuore. cagnoli, vi-355:
vato dei chiodi, staccato dal chiodo a cui era ap sole trabocca
de la mura e no. nce romanendo a. ffare altro se non solamente lo
, sf. dial. ant. orecchino a forma di anello. pigafetta,
1-57: portano [le donne] attacate a le orecchie schione piccole de oro con
depinto, portava due schione de oro a le orechie, li altri molte maniglie
, li altri molte maniglie de oro a li brazi, con fazoli intorno lo capo
schiòppa del sozzi, che rimaneva sempre a mezzo punto', di chi parlando e operando
di chi parlando e operando riman sempre a mezzo. fanzini, ii-630: era robertino
matera... era di uscirsene a diporto domenicale cavalcando... senza
6-96: tu te ne stai tranquillo a lavorare e nella camera vicina senti bussare,
zampogna! dài! e tu insieme a lei! -per estens. sparare
xxxv-484: li pronostici del diluvio comenzano a sortire effecto,... e quel
e nodrito ai dì d'agosto 24 a ora terza schioppo morto di budella.
democrito se seria sbrendelato di riso. a. f. doni, 4-38: se
, aiutatimi, non mi lasciate qua a schioppar di sete. -venire meno.
speranza abandonato, / pianti e suspiri a sì di me mena! 3.
enea et anthenore suoi vassalli e schioppando a. pplangere dolorosamente levaose ben toste da
di malevo- glienza. -abbandonarsi a risa scomposte. p. della valle
fece un ballo cantato, con abito a proposito, rappresentando il parto di una donna
rosetti, 1-66: andarete moltiplicando il fuoco a rado a grado tanto che abbiate tutto
: andarete moltiplicando il fuoco a rado a grado tanto che abbiate tutto loglio il quale
immortale. d azeglio, 4-ii-113: a roma si giocò di coltello e di
la tengo nel portafoglio e nella schioppetta a due canne. 2. dimin
, elastico, vivace, schioppettante, assistè a tutte le cerimonie in piedi.
in forse cento fanti tedeschi, che a gran colpi di picche e schioppettate li tornarono
: spuntò il giorno che eravamo vicini a sorau, e già cominciammo ad udire delle
tirarono al marchese limoli, mentre stava a prendere il fresco, dopo cena. fucini
si voltò rapidamente, ma una schioppettata a bruciapelo lo prese in pieno petto e
poi messi li schiope- tieri e balestrieri a le poste, li fanti nostri se presentorono
poste, li fanti nostri se presentorono a le mura animosamente. agostino giustiniani, 233
poi una gran moltitudine di genti atta a soccorrere et a ristorare quelli che andavano
moltitudine di genti atta a soccorrere et a ristorare quelli che andavano davanti. ariosto
, quando 'l conte petro navarro venne a roma, forno per sacheggiare civita vecchia,
per sacheggiare civita vecchia, e cominciomo a rubbare et ammazzare, di modo che
eletti a piedi italiani, cioè cinquecento schioppettieri e cinquecento
.. un certo numero di schioppettieri a piedi da aggiungere a que'suoi sparuti
numero di schioppettieri a piedi da aggiungere a que'suoi sparuti balestrieri a cavallo.
da aggiungere a que'suoi sparuti balestrieri a cavallo. 2. locuz.
hanno la buccia duretta, e, a schiacciarne uno tra l'indice e il pollice
. marchesa colombi, 55: credano a me, signorine, non si lascino attirare
corta che quella del moschetto e adatta a lanciare pallottole di peso ridotto. -anche
contarmi solo, perché li do andono a lio che si traze il palio dii schiopéto
schioppetti erano sì lunghi che tirando arrivavano a cinquecento passi. statuti delvuniversità di bisceglie,
li brazi. 2. giocattolo a forma di fucile. -in partic.:
sentenziò autorevolmente max, il quale portava a tracolla uno schioppetto ad aria compressa che
per giunta, nella parete di fronte, a mo'di panoplia o di trofeo,
da fuoco portatile ad avancarica, in uso a partire dal sec. xvi (ed
dinanzi al re va un'altra guardia a piè, e questa è tutta di
che se m'aspetta che io mi metto a viso il mio mirabile broccardo (che
ile caccie di capri e de tignai / a cotesti bisogna sempre andare / con gli
pascoli, ii-232: andava spesso anche a caccia ed aveva un bello e buono
nieri, 80: quando ci ho qualcosa a tiro, ci faccio la posta collo
collo stioppo. verga, 8-298: a ogni contadino aveva procurato il suo bravo
il suo bravo schioppo, dei vecchi fucili a pietra. jovine, 2-60: da
: domente il pregadi se reduceva, a ore zerca 21, acadete cossa notanda
dormendo io con un mio cugino, a mezzanotte sentimmo molti schioppi e un gridor
. caporali, i-27: tremò il mastro a quel schioppo e a un tempo stesso
tremò il mastro a quel schioppo e a un tempo stesso / svegliossi e vide quelle
quelle due fraschette / fuggir ridendo e a lui voltarsi spesso. cattaneo, iii-1-54
sercambi, 2-ii-89: di rabbia si puose a. ssedere in sulla cassabanca: e
del sozzi': dicesi quando alcuno, incominciata a fare una tal cosa, a un
incominciata a fare una tal cosa, a un tratto da qualche cagione è impedito di
è rimasto come lo schioppo del sozzi, a mezzo punto ». 4
schioppo e il cane non si prestano a nessuno. 5. dimin.
traforare la pancia e far saltare il cervello a caio ladro e che si faccia portar
perdonar tu si ce mostri / esempio a nui mondan, de toa vertute, /
nui mondan, de toa vertute, / a zò che dal nemico ogn'om se
che ricordandosi delle fatiche durate per venire a questa bramata e tante volte loro schippita
in gran bretagna, distretto amministrativo soggetto a un governatore; contea. relazione
: gli schiratti, overo ghiri, a chi piacciono, saran buoni nel mangiar freddo
corsini, 13-46: su i rami loro a passi or lenti, or ratti /
c. felici, 127: quanto a quello mi ha scritto nel'ultima sua
mi ha scritto nel'ultima sua intorno a quello schiratolo che portò già l'illustrissimo
pic cola nave da carico a vele quadre di origine turca,
, e lui cum l'armata esser stato a tenedo, nel qual loco avea posto
, gli schirazzi, i burchi. a. f. doni, 10-333: fa
abbandonate sopra la spiaggia, e del pari a man salva dodici schirazzi turchi carichi di
2. dimin. schirazzétto. a. barbarico, lii-14-153: ha questo signore
stesso de'voltolini e ne ha presso a poco gli stessi costumi. in autunno
pedinano velocissimamente, nuotano e si tuffano a perfezione. lessona, 1312: 'schiribilla':
, in lombardia e nel veneto. a. romé [« la stampa »,
uno o più dei partecipanti, designati a sorte. biscioni [s.
[s. v.]: 'fare a schiribille'è un gioco fanciullesco, che
essa. memmo, 261: a forza di magnifici schiribizzi la vollero [l'
, 12-60: se acconsentite / che a modo mio s'accomodin le cose, /
, 2-165: essendo... capitato a firenze un mio amico che si chiamava
avviso circa i costumi dell'oste, a cenar meco da picciolo. =
cioè uno intero e 46 / 56 che a schisargli sono 23 / 28. varchi
, sf. invar. anat. divisione a metà di un organo, in partic
, che sono coltivate in serra o a scopo ornamentale. = voce dotta
traverso (per lo più nelle espressioni a, alla, in, per schisa,
alla, in, per schisa, a, di, per schiso).
del viso / non deritte ma schiso. a. pucci, cent., 84-42
notatore, il quale si sforza d'andare a la contradia dell'aqua, potendo andare
ischisa. ottimo, i-270: così a schisa non comprendo la circumferenza luogo della
comprendo la circumferenza luogo della circumferenza ignoto a lui e ponsi la figura qui appresso.
ischiso, con cotture / che convenevol sieno a riparare. guerrazzi, ii-304: quindi
: quindi mutati alquanti nuovi passi sempre a schisa, replica nel medesimo modo il secondo
gherardini]: egli è uno quadrato a canti ritti ed è tanto per l'una
dall'un canto all'altro, cioè andando a tra verso. =
. bot. che si apre spaccandosi a maturazione (un frutto). dizionario
entom. genere di insetti ortotteri acrididi a cui appartiene la cavalletta del deserto.
. genere di trematodi schistosomatidi che, a differenza degli altri trematodi ermafroditi, hanno
oxicrró? 'diviso'e < 7à>p. a 'corpo'; è registr. dal d.
gruppo di malattie parassitarie dell'uomo dovute a differenti specie di trematodi schistosomatidi, che
che potrebbe fare chi percotesse le corde a caso. = nome d'azione
, xviii-263: apollo poteva bene schittarare a sua voglia divinamente facendo il bifolco in
, e la sua cetra gli verrà subito a noia, e con la cetra la
di scarso impegno per uno strumento musicale a corde. m. venegoni [
si riconosce è quello che guida la band a colpi di schitarrate virtuose. 2
(per la trasmissione) la schitarrata a papà panettone. = deriv. da
n-212: uno schifo bianco e verde andò a cadere, calduccio, sulla testa calva
palpebre, ecc. (anche in seguito a un moto di sorpresa, di stupore
esultanza e desio schiudea le labbra / a nuove inchieste, ma il confuso spirto
le aperte palme / m'ap- prese a studiar l'intime fedi / onde una anima
e forzarono il parroco di san retro a far l'esequie. praga, 3-107:
45: finestre... parate a festa schiudi / all'aria. -per
senza schiuderlo, andò via, novellamente, a mangiucchiare lontano, verso la porta che
sempre un tantin più schiudendo / la lanterna a mirare: e veggo al fine /
schiuse / i modi, ond'amo a non più alzar s'astringa / l'
giri / frenetico s'aggiri, / né a terra il flutto insultator sospinga? cesarotti
alta, e fra tutte / facile a ravvisar. giuliani, ii-182: c'era
uscire da una situazione difficile per giungere a un fine desiderato. bissari, 1-123
mazzini, 46-187: noi non tendiamo a sopprimere, ma a migliorare: non
: noi non tendiamo a sopprimere, ma a migliorare: non a trapiantare l'attività
sopprimere, ma a migliorare: non a trapiantare l'attività o i conforti d'una
una classe in un'altra, ma a schiudere la via della attività e dei conforti
la via della attività e dei conforti a tutte le classi. pirandello, 8-265:
segregazione. matteo correggiato, 20: a così poca nave / è troppo grave
, i-2-83: rù tardi si schiusero vaserie a venezia nel secolo xvi, fra cui
avrò tempo da schiuder quest'uova? a. cattaneo, i-393: egli accumula,
-far uscire un pulcino dall'uovo. a. cattaneo, i-312: fessi apparecchiano il
il nido e un altro uccello vien a far l'uova e schiudere i pulcini.
campailla, 9-8: così dicendo, a comprovar respresso, / un pneumatico schioppo
comprovar respresso, / un pneumatico schioppo a quegli espone. / incalza a forza in
pneumatico schioppo a quegli espone. / incalza a forza in quel l'aere compresso,
l'aria dispone, / che scoppia tutta a un tratto e si sprigiona; /
: le tazze donami, / t'affretta a schiudermi quelle bottiglie / di biondo malaga
dal sen fecondo / oggi un fanciullo schiudi a te simile? c. i.
algarotti, 1-ix-310: ombra del gran britanno a cui d'intorno / fan cerchio i
e scorno, / ornai fuor esci a rivedere il giorno. leopardi, 17-120
oh sovra / gl'immortali beato, a cui tu schiuda / il sorriso d'amor
fatto il mio corpo / e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il
sa che la vivo e non riesco a comprenderla. 9. rendere disponibile
comprenderla. 9. rendere disponibile a un sentimento; accoglierlo in sé,
e al delitto. -dare libero sfogo a un sentimento, alla fantasia. alfieri
sensi; / m'imita: io voglio a te insegnar la via / onde trabocchi
insegnar la via / onde trabocchi il rattenuto a lungo / rancor tuo cupo. ungaretti
queste strade, come spero, vorrei farmele a piedi o su uno di quei ciuchini
.. / l'indole eccelsa voi svelate a noi, / quella, ch'avendo
quella, ch'avendo il tardo tempo a sdegno / le pronte idee, su cui
rivelare; insegnare, spiegare. attribuito a petrarca, xlvii-201: se quei ch'a
a petrarca, xlvii-201: se quei ch'a molti schiusero il suo amore / filosofando
, / come acate, che schiuse a dido enea, / con una voce angelica
la qual, s'io bene intesi, a me disse: « ave ».
schiudere io vegga la bocca simile / a un succulento frutto. 13. socchiudersi
dall'osso (il midollo). a. cattaneo, ii-220: le ossa nostre
. sbarbaro, 4-87: si aprono a tratti tra casa e casa anditi a
a tratti tra casa e casa anditi a guisa di cappelle laterali, dove pala d'
, iv-304: le nuvole dorate e dipinte a mille colori salivano su la volta del
un ciel. 16. disporsi a ricevere un dono divino; riconoscere o
amore, / un cor che prima intatto a me si schiuda. arici, ii-340
essere oziosa, ma è innegabile che a contatto di essi il suo animo è
suo animo è in fermento, pronto a ricevere nuovi impulsi e a schiudersi.
fermento, pronto a ricevere nuovi impulsi e a schiudersi. cinelli, n-80: il
, doveva tenersele per sé. -iniziarsi a un'attività intellettuale. b. croce
: quando in grecia il sublime incomincia a saziare, sempre si schiude un rifugio tra
un periodo). - anche sostanti a. monti, 19: alla stagione nuova
del fiume e delle gore e tornavano a visitarle, coi loro voli rotti e
lillipuziani: l'urna li segnava / a ognuno dei lontani amici l'ora / che
: « di dove schiude », dissi a linda, « questo merlo? »
. boccaccio, 9-59: sono a lui leggi... per le quali
misericordia. statuti della lega del borgo a san lorenzo di mugello, 82:
posizione,... trovandosi che a dispetto della stagione non mancava loro l'
l'alimento pei bachi nascituri, non pensarono a ritardare il processo di schiudiménto della semente
dimento di quest'altro genio accordando anche a lui una pensione. f
) iù s'ingolfa, / tante fiate a voi mi raccomando. vasari zibaldone]
: dopo ch'ei si fu appresentato a nausichea tutto lordo e brutto della salsugine
., da un alto balzo, / a valle giù precipitano bianchi / di schiuma
: questi raggi così dipinti van giù a saettare, lungo i banchi d'una pietra
pietra color viola, le cento lavandaie a braccia nude, l'acqua, la
dell'acque / che s'ingorgano / accanto a lunghe secche mi raggiunge: / o
generata quando saturno tagliò el membro virile a cielo suo padre e gittolo
, 1-99: nel tempestoso egeo in grembo a teti / si vede il frusto genitale
in nove falpalà fino alla scollatura rotonda a 'baignoire', volge un poco il volto
volge un poco il volto d'alabastro quasi a pregarmi di confrontare quel poco della sua
della lunga vestaglia di lana, che a ogni passo si sollevava sulle nude caviglie in
una sostanza. guittone, 167-8: a chi lo male altrui si conta a gioco
: a chi lo male altrui si conta a gioco, / a quando a quando
male altrui si conta a gioco, / a quando a quando sua faccia s'agruma
conta a gioco, / a quando a quando sua faccia s'agruma, / tultinratt'
quel vino falò tanto scaldare che 'l comenza a levare la schiuma e non boglia e
o di sevo, e si metta a cuocere in una pentola, infinattanto che lievino
tanaglia, 3-305: alcun con diligenza a quelle [le api] aita / con
via,... come si parte a poco a poco la schiuma dal bicchiere
... come si parte a poco a poco la schiuma dal bicchiere del vino
tanto che uno può assaggiarlo, e dire a un di presso che vino è.
1 bicchieri di schiuma, il servo entra a parlare della missione di cui aveva avuto
ne andava in brodo di taglierini: a momenti, tutte morte dall'invidia le compagne
4. dispersione relativamente stabile ottenuta aggiungendo a un liquido agenti tensioattivi come i saponi
rischio d'incendiarsi e fu il nano a salvarla con un sacco di borotalco e
fase gassosa dispersa. -estintore a schiuma: estintore che soffoca il fuoco
], 92: oggi gli estintori a schiuma entrano nella pratica di tutto il mondo
mondo civile, e se ne fabbricano a pressione, così fatti cioè, che la
ogni potere assorbente dopo essere stato sottoposto a diverse rigenerazioni (ed è ormai inservibile)
di un animale (anche mitico) a causa della fatica o della rabbia.
sue forze, / frega il calloso cuoio a dure scorze. castelvetro, 8-2-214:
questi magi cade in terra co la schiuma a la bocca e tramortisce, e 'l
quella altezza, / battendo e denti a schiuma come un verro. ramusio, cii-
, cii- ii-626: vengono ancora avanti a detto idolo, ma dalle bande alcuni
che con le proprie spade si danno a lor medesimi delle coltellate sopra la testa
dei sono loro entrati adosso e constringonli a far questo. berni, 16-58 (ii-69
. berni, 16-58 (ii-69): a galafron vien la schiuma a la bocca
): a galafron vien la schiuma a la bocca, / vedendo il popol suo
salì sul ballatoio, e si mise a predicare che era un'altra bricconata di
crudel battaglia / e per le nari a un punto e per le labbia / gitta
cattivi bollori del suo esercito traboccati insino a peramonda. luca pulci, 5-16:
, xxi-ii-248: andiamo fino a'servi a messa, ché qui non molto lontano
furfante! f. pona, 173: a corte... cava bianco il
/ d'adulazioni e s'accostumerebbero / a conoscer se stessi e i lor difetti
la scuma qual longo tempo sta intorno a le barche et a li pali ficcati
longo tempo sta intorno a le barche et a li pali ficcati e maxime al legno
la mia cara pipetta di schiuma, a cui s'è rotta di nuovo l'ambra
medesime cave dell'argento si truova (a dire propriamente) pietra di candida schiuma
de schiuma di ferro e distala e dagliela a mangiare con il suo pasto. r
chiama il suo 'contenuto', riducendolo perciò a una schiuma di toni, di rapporti
tenere carezze carnali... erano a lor modo schiuma della disordinata fantasia.
fantasia. idem, ii-272: dei sogni a me non interessano le immagini, mero
l'uomo non dè poi dare l'animo a menare duolo. -eco di un
, spenzolati ancora sui davanzali, esitavano a ritirarsi per succhiare l'ultima schiuma del
la schiumaglia, accompagnandola lontano, sorvegliandosi a vicenda. = longob. skùm
schiumare il brodo e altri liquidi giunti a ebollizione. comisso, 5-236:
cipressi che la rallenta, simile forse a quella che fumigava intorno al corsiero schiumante e
tempo che s'aguzzi / l'orecchio a indovinare, / e una delle arabe
sciamon. pananti, ii-24: quando a casa toma il gran tonante / l'altera
, stralunati, schiumanti, che pigliano a volta a volta con certe parole alle
, schiumanti, che pigliano a volta a volta con certe parole alle quali non
, mi sono alzata, sono andata a sedermi a tavola. 4.
sono alzata, sono andata a sedermi a tavola. 4. che si
se tutto fosse stato già consumato, ma a rifervere in un perenne risorgere.
siena, 109: se tu hai a quociare la carne, quando tu vieni alla
fa'che tu ti levi la mattina a sovana e che tu la ponga a fuoco
a sovana e che tu la ponga a fuoco e schiumala bene. b.
le dette marasche; e come comincerà a scaldarsi, ponganovisi dentro dieci libre di
bollir dentro per un pezzo e schiumando a proporzione. pantera, 1-175: tre cattugi
mestieri, ii-326: quando la caldaia comincerà a
, schiumala e mettivi dentro il panno, a cui darai quattro sfiatatoi, e lo
dalla mondiglia che lo circonda e si porta a galla del crogiuolo. schiumalo, sbavalo
dei vasi o catini verniciati e puliti atti a raccogliere il miele che cola naturalmente,
d'impuro. idem, iii-28-329: a te non fanno i rabeschi della preziosità poverella
probabilmente un capitan di corsari. venne a capo di tagliarli ogni comunicazion colla terra
ha paura del buio non è che creda a prodigi esistenti. semplicemente è uno che
beccoli, vii-682 (20-12): a ciò che la condutta sia con senno
schiumo, / se tosto non retomano a quel renno, / onde lor nascemento
gonfia il mare e schiuma e piove a vento / e freme e mugghia e tempesta
: la saponata schiumava, l'acqua scorreva a rigagnoli sui marmi lucidi. solinas donghi
schiena col sapone che non si decideva a schiumare. -produrre spuma per effetto
fusto della birra, con un tubo a sistola, i birrai dal grembiule bianco gli
. volponi, 8-68: bevve alla bottiglia a fondo, con precisione, senza incollare
il vino. -produrre schiuma a causa dell'ebollizione (il latte)
). oriani, x-4-324: convenne a lui di ritirare la cocoma che schiumava
i quattro bimbi / con una brocca a pungerlo, a picchiarlo, /
bimbi / con una brocca a pungerlo, a picchiarlo, / a straziarlo.
pungerlo, a picchiarlo, / a straziarlo. sotto i colpi il rospo /
si leggevano e vi si amplificavano a gran voce le notizie dei tumulti contro
-venire alla luce. attribuito a petrarca, xlvii-252: la tenebra altrui fa'
città di provincia as suefatte a un bigottismo avaro, provocando momenti di
, per parlare più diplomaticamente, si assetti a tenere la bilancia in una grande federazione
pignatte: sottrarre un bene o un merito a un'altra persona per avvantaggiarsene.
romoli, 184: preparato un vaso a modo di schiuma- rello, il qual
continuamente, con un'enorme 'schiumarola', a ripulire il vino dalle impurità che si
2. metall. strumento simile a un grande cucchiaio bucherellato, atto ad
4. locuz. -avere i 'polmoni ridotti a una schiumarola: per la tubercolosi.
dimettere i pensosi personaggi dai polmoni ridotti a schiumarole e dedicarsi al calcio, al
quel vino falò tanto scaldare che 'l comenza a levare la schiuma e non boglia e
le quale è necessario se avemo appicciate a le vene, essendono nel dì de-
quando saranno schiumati, mettavisi del sale a sofficienza e con regola. -liberato
lacerba, i-178]: bere, bere a lungo, / coi fumi nel naso
il solito torrente per la china / a schiumeggiare, ad estuare, / a morire
/ a schiumeggiare, ad estuare, / a morire nel mare de'millenni. borsi
: ora lo sguardo / spaziando sollevo a cieli aperti / di giro in giro e
rodeva e insozzava da ogni parte intorno a noi. 5. provocare uno
fessura rivelata dalla schiumétta frizzante che sale a galla, poi solleva il pollice stappandola
[la piscina] d'acqua, veniva a galla una schiumétta verdastra che nuotando bisognava
savinio, 3-208: una schiumétta maligna comincia a ribollirgli tra labbro e labbro.
era finanche entrato un giorno nella pasticceria a domandare che cosa il professore vi comperasse
rame, bucherellata, che si adopera a stumiare la pentola, dove si cuoce
modo da consentire il lancio del getto a una certa distanza. la repubblica [
4: i vigili subito avvertiti sopraggiungevano a tempo di record con una autobotte, lo
misurazione dell'attitudine di un liquido organico a produrre schiuma e dei caratteri della schiuma
per misurare l'attitudine di un liquido a produrre schiuma. = voce dotta,
di soccorso sono le 16. intorno a noi il tirreno ribollente e schiumoso è
cui lucietta l'aveva denunziato, piangendo a squarciagola, alla madre, nel mastello
algarotti, 1-i-12: più volte era intervenuto a quelle cene tra lo schiumoso sciampagna,
. cicognani, iii-2-121: beatrice, soltanto a sentir raccontare di quel tirar su dalla
(anche al figur., con riferimento a persone o a classi di recentissima comparsa
figur., con riferimento a persone o a classi di recentissima comparsa sulla scena sociale
sanza nullo contasto, ché allora non erano a la città le cerchia delle mura nuove
: la parte scoperta. attribuito a petrarca, xlvti-229: se talvolta, forse
schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffè e me lo porgeva fumante
di noi, miseri polli / schiusi a ore infelici, o ben felice / aquila
. 7. figur. disponibile a provare un sentimento (una persona)
oltre al nostro grappo, c'era a bordo un solo passeggero schiuso chissà di
g. villani, iv-13-119: parendo a... noboli e popolari esere
xxm di dicembre, levaro la città a romore. felice da massa marittima,
dio eletta, / che sei accesa a contemplare in suso, / guarda iesù:
del nostro essercito, il consolo soccorse a te e a cavalieri o se mandò alcuno
, il consolo soccorse a te e a cavalieri o se mandò alcuno aiuto.
ella volesse, potrebbe non soccumber mai a violenza alcuna... ben è vero
intenso potrebbe esser un affetto, e rispetto a oggetto non per sé schivàbile, che
27 (469): s'era ristretta a brontolare spesso contro di lui, a
a brontolare spesso contro di lui, a nominarlo uno schivafatiche, un uomo fisso
, 124: lo schivano della nave cominciò a porre amore alla donna di folle amore
altre region s'appressa, / credo ch'a noi malvolentieri arrivi, / perché veder
via, schivava gli amici, non riusciva a distrarsi. papini, 27-470: io
3-243: gli occhi non gli servirono più a nulla, / quando per schivar la
dire un bada a te. c. e. gadda,
, in vece di schivarla, voltarsi a far a calci con lei. crudeli,
vece di schivarla, voltarsi a far a calci con lei. crudeli, 2-145
per uno scherno e da distesa pigliò a schiaffeggiare a due mani la faccia china di
scherno e da distesa pigliò a schiaffeggiare a due mani la faccia china di tobia
sovente, e lui porgea / ed a la madre sua celesti vóti, / per
le vie più frequentate. -con riferimento a una strada che passa presso un luogo
, imbarazzante. -in partic.: sottrarsi a danni fisici o morali o a eventi
sottrarsi a danni fisici o morali o a eventi calamitosi; eludere difficoltà; scansare
'l ben e l'onor sciva / a pena se 'n partrà tro q'en 'sto
desviare / lo zogo de la buscala a lo 'mprumar. anonimo genovese, 1-2-m:
che la fortuna / non ti metta a declino de la rota, / entendime e
te non avrà forga alcuna. g. a. flaminio, 36: 'evado'per
; / ma, se stesso spronando, a morir corse. calmo, 2-382:
francia, si rivolgea al pontefice ed a lui addossava tutto il peso della facenda.
, 17-417: più che agli achivi, a noi giove per certo / consente la
si era lavorato, sotto i tedeschi, a comporre di nascosto giornali clandestini: qui
cosa è d'inchinevolmente riverir ed onorar a par dei dei; né può fuggire
segneri, 1-202: 1 giansenisti a schivar la colpa pretendono, che,
più sicura. muratori, iii-263: gioverà a tutti il sapere quali ordini prescrivesse allora
stamane non abbiamo fatto altro che ragionare a sproposito. leopardi, iii-43: niente
pietro da bascapè, v-188-119: èva dissi a lo serpente: / « de le
di dire iperboliche, perché tolgono il credito a quello che si dice. beni,
l'uso de'buoni il qual s'appoggia a giudiziosa orecchia ci adduce e consiglia a
a giudiziosa orecchia ci adduce e consiglia a schivarli. bonghi, 1-211: quando
e siate molto caro, / ch'a te et a me schiverai asai doglie.
molto caro, / ch'a te et a me schiverai asai doglie. brasca,
la morte / voi mi schivaste, grazie a riferire ». tasso, n-iv-509:
scesi ad alba le comprai [a fede] a un banco in piazza un
alba le comprai [a fede] a un banco in piazza un bottiglino d'
buonarroti il giovane, 9-208: dolce a parlar, dolce a cantar ne 'nsegna
, 9-208: dolce a parlar, dolce a cantar ne 'nsegna, / e dolce
cantar ne 'nsegna, / e dolce a sospirar lo sperto amore / per allettare
: il povero medico non potendosi schivare a tempo, ella gli venne a dare in
schivare a tempo, ella gli venne a dare in un occhio un colpo tale
. guardarsi da pericoli; ritrarsi di fronte a situazioni spiacevoli, imbarazzanti o che suscitano
di dannoso, di colpevole; sottrarsi a doveri, impegni, incombenze, richieste
exemplo, sa- pano guardarsi / ch'a forga come lui no gli encanti: /
gentilezza può fare né schivarsi che non serva a questo signore dolce gesù. serdini,
ella ancor fia diva, / perché iube a invisibel servitrici, / e zefir d'
così potrai schivarti da questo scoglio che a qualche guisa o a qualche tempo non c'
questo scoglio che a qualche guisa o a qualche tempo non c'incappi. frusoni,
schivano / da uccider bimbi e femmine / a dieci pence il giorno. bacchetti,
gogol'], 216: akaldj akakievic prese a schivarsi, ma tutti a dire che
akakievic prese a schivarsi, ma tutti a dire che sarebbe stato scortese, che
schivata, fino a raccattare un 'montante'che dopo averlo innalzato
hanno schivate laterali, indietro e basse a seconda del colpo che si vuol evitare e
, si dice anche: 'schivata a tuffo'. la 'schivata in fuori'è un'
difendere da un 'colpo d'incontro', effettuandosi a destra dell'attacco sinistro od a sinistra
effettuandosi a destra dell'attacco sinistro od a sinistra di un attacco destro dell'avversario,
'diretti'e consente di esporre l'avversario a 'colpi d'incontro'. 2.
2. per estens. il sottrarsi a una persona indesiderata. soldati, 2-498
., 5-221: oh quante altre spurcizie a dietro lasso, / di che s'
stomachi più saldi / baciar lor anco a nuova luna il conno. rocco, 1-69
animi dei desideri e come donne somigliandosi a voi ne la qualità del compiacere ad
lor pari si fosse, gli porrebbe tutti a filo di mondicia, senza che gli
basterebbe la difformità e schivézza del vase a renderli spiacevoli e noiosi. =
inf, 12-3: era lo loco ov'a scender la riva / venimmo, alpestre
idem, purg., 2-72: come a messag- ger che porta ulivo / tragge
era schivo / com frasche e com panni a ricoprir le strade. sanudo, ii-1145
le ville dii paese dicendo esser schivi a pagar il ducato al turco. ariosto,
non fu tardo e schivo / l'altro a spiegar la desiata istoria. magalotti,
e s'awiva, / tornando addietro a rimirar lo passo, / a cui pur
addietro a rimirar lo passo, / a cui pur pensa, e di pensare
-indifferente, disinteressato o anche sdegnoso riguardo a una richiesta, a una situazione, a
anche sdegnoso riguardo a una richiesta, a una situazione, a se stesso.
a una richiesta, a una situazione, a se stesso. - anche sostant.
lxv-35: solo e disarmato intorno / a questa selva e lungo questo rivo,
, 360-125: mai per alcun patto / a lui piacer non poteo cosa vile,
ovella estima / che niun uom venga a lei, pensosa e schiva / scende su
scarno e ritroso. -con riferimento a una personificazione. petrarca, 117-3:
/ tenesse volto per natura schiva / a roma il viso et a babel le spalle
natura schiva / a roma il viso et a babel le spalle, / i miei
t. daragona, 14: non fosse a voi noioso e schivo / questo mio
: deh, come non è ella a tutte l'ore ne'suoi balconi? sì
oltre il temere dio. / impari a tollerar quanto di rio / porgan le
rio / porgan le sorti schive / a qualunche più merta / grado e onore in
5. locuz. -avere qualcosa schivo, a schivo: esserne infastidito, disprezzarlo.
: / deh, non abbiate mia parole a schive. g. visconti,
vecchia e moriente bocca. -venire qualcosa a schivo: divenire sgradito, risultare odioso
atti divi / ugualmente gli son venuti a schivi / e cerca uscir del suo
ch'ai verde vagheggiano, / contro a te non aspreggiano / e per lo dolce
/ mi fai veder che vassene / sposa a garzon fedel. idem, i-9-140:
, gialli o bianchi, talvolta coltivate a scopo ornamentale. tramater [s
alcune delle quali coltivate a scopo ornamentale, caratterizzate da fiori variamente
parti lineari e la corolla ha il lembo a due labbri, de'quali il superiore
sf. patol. fenditura longitudinale congenita a carico di uno o più dita.
esempio, nelle mosche comuni) associata a una lunula. = voce dotta
affettiva, autismo e allucinazioni, tendenza a una rapida evoluzione in demenza (e
rapida evoluzione in demenza (e, a seconda della prevalenza di alcuni sintomi sugli
maniera acuta o cronica e andare incontro a remissioni spontanee o, infine, guarire
o, infine, guarire in seguito a terapia). enr. morselli
enr. morselli, 6-i-358: giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe
il cinema, che sono ben decisi a non ingerire la trippa di husserl,
che gli schizofrenici si affezionano qualche volta a una persona, seguendola passo passo,
ristorante, nel piatto del vicino, e a calcolare schizofrenici i nostri cavalieri, che
novembre 1984], 35: sempre a proposito della schizofrenia, la differenziazione fra
patol. che presenta una fenomenologia analoga a quella della schizofrenia (e tuttavia manca
). schizofrenizzato, agg. portato a condizioni di grave squilibrio mentale.
il termine viene per lo più riferito a un genitore, solitamente una madre ansiosa
comunicazione ambigui e contraddittori). a. sabbadini [« aut aut »,
, 2-764: 'schizogonia': usasi in medicina a proposito della riproduzione asessuale dell'ematozoario della
all'introversione, al ripiegamento autistico, a comportamenti incoerenti e inadeguati alle circostanze.
e le proprie illusioni; ma giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe
è schizoide (e il termine assume, a seconda degli autori, una valenza clinico-nosografica
alle fantasticherie prive di senso pratico e a comportamenti disarmonici e incoerenti).
enr. morselli, 6-i-358: giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe
tessuto di uno spazio intercellulare schizogenico destinato a sua volta ad accrescersi per lisigenesi.
costituita da fessurazioni più o meno estese a carico delle parti distali degli arti.
stadio vegetativo o trofozoite ed è destinato a dar luogo, mediante schizogonia, ai
quando il neonato è essenzialmente in rapporto a oggetti parziali e usa prevalentemente la scissione
. patol. fessurazione del volto dovuta a sviluppo difettoso. = voce dotta,
calvino uno schi- zotimico, non serve a nulla e può esser pericoloso.
benedica, / perché dall'ossa rotte a quella e a questa / e dalle gemme
perché dall'ossa rotte a quella e a questa / e dalle gemme dello schizzaménto
, grasso, con un ciuffo già grigio a quel tempo,... occhi
sul davanti della scena e fuma un sigaro a grosse boccate. 4.
gridò il begalo, piegandosi sulle ginocchia a pancia in avanti e facendo con le dita
bevendone et assaggiandone ti bisogni presto risolverti a mandarlo giù o a sputarlo, userai questa
bisogni presto risolverti a mandarlo giù o a sputarlo, userai questa accuratezza. b
del mantello di un gentiluomo che camminava a piedi per la medesima strada. algarotti,
uno spillo d'acqua, facendolo schizzare a traverso di minutissimi trafori, ch'e'
minutissimi trafori, ch'e'si viene a dispergere per aria in una infinità di
e schizzano / quinci e quindi sospinte a la pressura / acque sepolte. c.
di sterco. d'annunzio, lv-2-1086: a ogni scoppio schizzavano falde di fango contro
notte e ventilata dal fiato dell'ora, a poco a poco leccando i veli,
dal fiato dell'ora, a poco a poco leccando i veli, s'apprese talmente
da un movimento brusco (con riferimento a elementi solidi per lo più di dimensioni
per lo più di dimensioni minute, a frammenti, schegge, pietre, ecc.
fra le gambe; non sterno troppo a scoppiar quei marroni che le femo schizzar
. galileo, 4-1-167: le cannoniere a canto l'orecchione..., ficcheranno
cerchiati di ferro, che non iscoppino. a volte bisogna anche chiuder gli occhi,
dentro schizzava fuori dall'altra, rialzandosi fino a tanto che fossero equilibrate le forze e
f -scivolare via, sfilarsi, sfuggire a una presa o fuoriuscire da un contenitore
bocchino le 'popolari'che aveva tanta pena a innestarvi. moravia, i-254: il pezzo
ben maceri (que'cardi), a toccarli un pochino, le castagne schizzan
dal corpo (le viscere) in seguito a un colpo molto violento. caro
poeta avrebbe speso il meno otto versi a fargli levar il braccio e menar giù alla
e fattolo sudare ed ansare, e forse a caco fatto schizzar le cervella del cranio
, 346: esci l'infelice con a lato un cappellano tedesco e tradotto sul bastione
essendo disperato di medicina terrena, ricorse a s. francesco. boccaccio, i-i-
, schizzò giù dallo sgabello per correre a tirare il paletto. pratesi, 5-281:
valtzer, e tremolina di soprassalto schizza a ballare. -venire violentemente disarcionato.
: è molto pericoloso e aspro durare a questo modo le lunghe scalate d'altissimi monti
staffe, e non si reca tutto a dietro in sulle reni, rischia di schizzare
[micio] vieni quatto quatto / a farmi compagnia, / e mi schizzi d'
già dal labbro e dal mento cominciavano a schizzare i primi peli dei baffi e della
primi peli dei baffi e della barba, a cespuglietti. -apparire irto,
percepibile (per lo più con riferimento a una qualità, a un'attitudine, ai
più con riferimento a una qualità, a un'attitudine, ai sentimenti di una
. carducci, iii-1-328: ti riconosco a la vigliaccheria / che schizza fuor da
dell'onestà della figliuola, così prese a sgridarlo. -scoppiare, dirompere (
rosso e radiava per tutto il mondo a tondo a tondo e schizzava in aria qua
radiava per tutto il mondo a tondo a tondo e schizzava in aria qua e là
la plebe, mentre corso donati passando a cavallo schizza su 1 volti avvinazzati un
un po'di fango sanguinoso, grida a squarciagola: « viva il barone!
in spalla la cassa leggiera, avevan preso a camminare spediti più che potevano, schizzando
3-87: i valletti non han fatto a tempo a porgere i vassoi che i paladini
i valletti non han fatto a tempo a porgere i vassoi che i paladini ci si
essersi puliti i denti, e schizza a doccia l'acqua sulla bocca dell'abissino.
l'acqua era ancora bassa, quindi cominciò a smanacciare e a schizzare tutto intorno.
bassa, quindi cominciò a smanacciare e a schizzare tutto intorno. -trasudare,
: o per terra / schizzano olio, a vili insetti preda. -spruzzare
, ammonendoli tutti che non si accostassino a quella vigna, però che così fatta
incontrarlo in faccia, atteso che, stuzzicato a sdegno, schizza contro l'aggressore una
menti, che si aprono e si serrano a piacimento dell'animale, esso animale beve
fumava, né sputava schizzando la saliva a traverso le senici dei denti serrati. viani
la ca-pria, 1-49: l'asta comincia a tremare, il polpo fuori di botto
piedi puoi dare alquanti morselli all'uccello a mangiare. allora lo lascia tanto che
lo lascia tanto che schizzi o vada a sella. ottimo, iii-79: una rondine
, 9-23: il cavallo schizza sterco a lungo a modo d'acqua. f.
9-23: il cavallo schizza sterco a lungo a modo d'acqua. f. alberti
: vidde in sogno uno che venia a lui, che lo schizzava al tutto d'
: uno dopo l'altro si buttarono addosso a alfonso e lo misero con la testa
e olio de oliva overo de noce vale a provocare li menstrui schizando con questo in
due presi de'nostri, / rotargli a cerco e sbattergli e schizzarne / infra
sembrava che, di mano in mano, a ogni passo del santo patrono, la
che raffigurano belve e mostri, simili a quelli dell'arte azteca... fanno
deledaa, 1-147: « questo sta a vedersi », strillò zia bachisia,
, strillò zia bachisia, che cominciava a schizzar fiele. -pronunciare con veemenza
: disegnando alcuna volta raffaello e schizzando a modo suo lyinvenzioni, le faceva poi
le faceva poi tirar misurate e grandi a giulio per servirsene nelle cose d'architettura
, 7-258: sedette e si mise a schizzare, con l'aiuto della fotografia,
il taccuino e la matita e cominciai a schizzare una sezione del mobile.
, i-7: mi indugio un tantino a schizzarvene il ritratto alla sfuggita. nievo
, x-13-32: sarebbe qui inutile schizzare a grandi linee i profili delle antiche aristocrazie
schizzava brillanti ritratti delle grandi dame che a parigi facevano il bello e cattivo tempo
la tesi. fenoglio, 1-i-1302: a sollevar la noia del viaggio, morra
? ». -schizzare gli occhi a qualcuno: per indicare iperbolicamente una reazione
digiunassero, / o mangiasser finocchi. / a dar, gli schizzan gli occhi.
tosse canina questo figliuolo, fa pietà a sentirlo; vedesse quanto lo piglia, gli
, come sappia che fugge, e condanna a diventar topi e topolini quanti..
sembra un berlingaccio. nieri, 37: a meraviglia: è una cuccagna! tutti
in 225, li quali numeri reca a numeri minori; schizza 801 dàlli il
viene 89, da'il 1 / 9 a 225, ne viene 25. piero della
di storie e di vari compartimenti parevano a vederli, riuscirono schiccheramenti di lumache,
senza occhiali, la leggerebbe, cominciai subito a pensar male. 2.
frecciata polemica. caro, 11-142: a questa ultima schizzata, cominciando l'argomento
questa ultima schizzata, cominciando l'argomento a fare operazione, il pedante a brache calate
l'argomento a fare operazione, il pedante a brache calate se ne va a gesto
pedante a brache calate se ne va a gesto. = femm. sostant
c'è sempre il sangue schizzato sui muri a ottobre in quella bella avanzata.
e ci si fermò, in mezzo a un cortiletto intorno cui s'alzavano vecchie case
o arabescate d'oro, ond'eran bellissimi a vedere. -per estens. screziato (
bianco. 3. tratteggiato, disegnato a grandi linee, senza i dettagli (
schizzati. de sanctis, ii-13-113: a questa felice disposizione si debbono gl'idilli
ammira in cerchio una rivolta di camicie a pizzi esasperate di non avere le belle
alle pugna de'nostri librai per rinnovellare a gara la stampa della 'narrazione apologetica'del
sonni tranquilli. -che è andato a finire lontano; volato via (un
oggetto). francati, 3-277: a un soldato parve di vedere il cappello
] -, voce registr. da a. forconi 'la mala lingua'(1988)
, bracciali e schizzatoio / co'giuocatori a palleggiar conduca. note al malmantile, 10-40
ottone o, d'altro metallo, fatto a foggia di canna da cristieri, ma
qualunque luogo con violenza, come si fa a gonfiar palloni o pillotte. redi,
: gonfiato l'utero con uno schizzatolo a vento, si gonfiano ancora le tube falop-
ometto lì, col suo coltelluccio a cricco, lungo un dito: delle rotine
flit e la giapponese con la vestaglia a colori del suo paese. -strumento
il clistere. grazzini, 2-338: a venere un rosolaccio turava le vergogne:
con uno schizzatoio in mano per fare a carnovale un argomento confortativo. castellini,
s'attrae l'acqua o il liquore tirando a sé lo stile che è nel mezzo
essendo sera, / l'orinal fitto sopra a un schizzatoio. note al malmantile,
sportello, come se stato fusse fatto a posta, messe lo schizzatoio, e
soffici, v-5-98: 1 tratteggi a mano libera uso decoratore, dei pompeiani
mantici atturati doppo spremuta l'aria et a forza elevati e nelli schizzatoci nell'estremo
bambagiato, che doppo solo da sé ritorna a riempire il vacuo, esperienze veggiamo.
attività di costoro... giunge a napoli nel 1589, pochi mesi dopo aver
nel 1589, pochi mesi dopo aver tenuto a bottega un giovanotto lombardo a dipingergli fiori
aver tenuto a bottega un giovanotto lombardo a dipingergli fiori e frutta, il non
parvero tutti ornati di ottime carabine a npetizione. = nome d'agente
schizzo, schizzettatura. -con riferimento a una tecnica di decorazione pittorica.
che teneva in tasca, poi avvicinandosi a gregorio gli schizzò tutta l'acqua in
dell'orina, e così s'aiuterà a mandar fuori l'urina. dalla croce,
che si cuciano le ferite del stomaco a quel modo che sono cucite quelle dell'intestino
sonde, speculi auricolari e nasali; appese a una specie di attaccapanni due grandi boccie
arma giocattolo (anche nell'espressione fucile a schizzetto). crusca, tv impress
fa e col fucile di piccola portata (a schizzetto), caricato con munizione sottile
una pulce, ma ha fatto benissimo a mostrare che il suo è cannone e