l'intelletto et il suo intelligibile non avesse a far cosa veruna col senso.
e quella dell'augusteo, che veniva a far capo nella sala all'apparato di
in australia e nuova zelanda. a. de théis, 129: 'richea':
dato da labil- ladière in onore di a. riche (? -i79i).
euforbiacee diffuse nell'america tropicale. a. de théis, 129: 'richèria':
pitti, 1-141: trovamo guardie al ponte a calavorlo, i quali, vegiendoci così
e 'l campo di fuori si levò a romore. = comp. dal pref
. (richiàc- chiero). ricominciare a conversare o protrarre la conversazione in modo
o già ampiamente trattati. -anche: riprendere a parlare nel modo abituale o familiare.
grandissimo numero, e che, obbligati a lunghe ore di oziosa presenza senza poter
contatto col mondo libero, si vomitassero a vicenda in insipidi conversari, e per snoiarsi
uno sgorbio di matita, e, ciò a cui egli terrà di più, merita
: questo si chiama farsi della richiama a spese delle disgrazie! = voce
. richiamabile, agg. soggetto a essere richiamato (con partic. riferimento
essere richiamato (con partic. riferimento a un militare congedato).
: io priego che questi richiamamenti siano a te a male. leggenda aurea volgar.
priego che questi richiamamenti siano a te a male. leggenda aurea volgar., 3
, cominciò da moises e durò insino a la natività di cristo. 2
di cristo. 2. ordine a una formazione militare di rientrare o di
. comisso, iv-129: si mise a battere con un dito sui tasti dove
essa per sé non la tenesse e a lui dicesse che io l'avessi ricevuta,
stizza gliele tolsi di mano e holla recata a voi. ovidio volgar., 6-458
ariosto, 3-21: poi la donzella a sé richiama in chiesa, / là dove
826: quella smania delle madri / che a gran voce richiamano i bambini / dai
, spero che lo richiamasse, incominciò a scendere lentamente i gradini. caproni,
gozzano, ii-173: allora, quasi a voce che richiama, / esplorai la
sembravano accorgersi che lei ci sentisse. a un certo punto richiamarono e gina rientrò
mezzo di comunicazione o affidando il messaggio a un intermediario, affinché rientri subito o
; richiederne con insistenza il ritorno. a. f. doni, 198: furon
al re il quale, sdegnato, richiamò a sé il giovane. b. davanzali
illustrissimo / signor conte comanda, / a richiamar la mando diviato. cesari,
nulla meglio aspettava che d'essere richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far suo
richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far suo piacere. moretti, i-405
affari della famiglia di fratta mi richiamarono a venezia. -richiedere a viva voce
richiamarono a venezia. -richiedere a viva voce o con l'applauso, anche
. del maestro, 1: mi richiamano a viva forza su uesta bugnola,
parenti. -fare accedere nuovamente a un'udienza, a un assemblea;
-fare accedere nuovamente a un'udienza, a un assemblea; riammettere. b
fare la guerra, il consolo vecchio fosse a casa richiamato. nardi, 121:
, l'uno de'consoli fu richiamato a roma. machiavelli, 1-iii-107: pregovi siate
contarmi, lxxx-3-790: rù che neccessario a noi pare che ella a sé lo [
che neccessario a noi pare che ella a sé lo [ambasciatore] richiami per
[ambasciatore] richiami per non assentire a pregiudizio sì grave. tommaseo [s.
ov'egli faceva il suo uffizio, sovente a fine di mostrarsi scontento...
mostrarsi scontento... di coloro a ch'era mandato. -far rientrare un
le genti ch'erano gite... a dar il guasto al territorio di cesena
suoi consiglieri giudicarono da principio che foss'a proposito, per lo quieto stato della
stato della città e per dar sodisfazzione a tutti, che si richiamassero alla patria gli
: petrarca... non volle tornare a fiorenza, che pur lo richiamò.
sarebbe indarno aspettare chi mai più si ardisse a muovergli parola di richiamarci. cesarotti,
ix-1-237: pare che allora firenze, a scemarsi nemici in lombardia, richiamasse molti
stringeva ad arrendersi. -con riferimento a spostamenti o migrazioni di popoli.
giambullari, 147: cominciando non dopo molto a temere i rtti, i romani richiamarono
dell'uomo sulla terra, in opposizione a quella a cui sarà destinato definitivamente nella
sulla terra, in opposizione a quella a cui sarà destinato definitivamente nella vita ultramondana
ii-376: per richiamar da questo esiglio / a la patria del ciel la sua fattura
(anche nell'espressione tose. richiamare a bomba). buonarroti il giovane,
ecco rocacci, / ecco corrieri richiamarli a bomba. tarchetti, -ii-693: il
eludendo tutte le mie domande, destinatomi a ferrara. -milit. chiamare nuovamente
in permesso... poveri giovani andranno a farsi sbudellare per l'austria! carducci
mondo ». 5. rieleggere a un ufficio, a una dignità; rimettere
5. rieleggere a un ufficio, a una dignità; rimettere in carica o
ch'ei non volea avere lui più a signore e ch'elli no era de tal
passioni e i sospetti vani, faranno a gara di richiamarvi e volere che la citta
il cardinale di tumone, quello che a tempo di francesco i, avolo del re
del governo. 6. chiamare a raccolta per la guerra. bruni,
. -radunare di nuovo i partecipanti a un incontro o a un concilio che
nuovo i partecipanti a un incontro o a un concilio che si erano sciolti.
e col suo senno indusse messere lo papa a tanto che gli fece richiamare tutt'i
ch'ammaestrati ormai da tanti mali, imparassero a creder gl'iddii essere in cielo e
ii-12-55: vi scrissi ieri sera, indirizzando a parona, tutti i particolari del mio
animale). pascoli, 527: a tutte l'ore gettate all'aria, /
fugace e sordo. -con riferimento a personificazioni. dante, lxxviii-10: sì
questo pensando si conduce / la vita a morte, e spesso la richiama / dicendo
133: tutto quello che finora produsse a parigi la primavera si è...
i-499: or prima, i quattro venti a richiamare, / battendo ad arte con
sudori, / io chiusi gli occhi a richiamar il sonno. de amicis,
ii-226: a momenti, pareva che volesse sorridere; ma
più nelle espressioni richiamare alla memoria o a mente). - per estens.:
se vogliamo rettamente giudicare, doviamo richiamare a mente quel che dice il medesimo aristotele.
forteguerri, iv-483: io non lo dico a caso: / fa'che richiami un
, 170: coi piedi appuntati fermamente a terra, le anche rigide, il torace
. tasso, n-ii-66: debbiam richiamare a memoria che de'moti altri sono in
, 230: richiamisi la moda degli abiti a mosche: da prima le mosche erano
il principio del primo dei quattro sonetti a nicola pisano. -far rivivere psicologicamente
farvi ritornare con l'animo, indurre a rimeditarvi sopra o a ripeterne le manifestazioni
animo, indurre a rimeditarvi sopra o a ripeterne le manifestazioni interiori. tasso
tra l'acqua e i rami / ch'a i sospiri ed al pianto la richiami
, ii-559: will, senza giacca, a piedi nudi, era balzato dal bagno
. piovene, 100: riusciva a scorgere, a distanza, fino la nervatura
100: riusciva a scorgere, a distanza, fino la nervatura delle fodie
fino la nervatura delle fodie, e a richiamare nella memoria le nozioni scolastiche sul
un'istoria. muratori, 4-132: qui a me solamente occorre di richiamar di nuovo
verso un oggetto o indotto ad agire, a pensare o a comportarsi in un dato
o indotto ad agire, a pensare o a comportarsi in un dato modo; attirare
diporto di dame e cavalieri, / ch'a i balli, ai giuochi ed a'
dover mi richiamava 7 all'omicidio; a questo cor smarrito / parlò l'umanità
su da li origlieri / le belle, a tesser rai: lungo i giacigli /
rose, propagavansi i bisbigli / richiamanti a l'agguato i cavalieri. -assol.
caminer, 254: osservate com'ella richiama a sé gli occhi di tutta l'assemblea
lei. iy indurre una persona a recarsi o a venire in un luogo
iy indurre una persona a recarsi o a venire in un luogo (una situazione
le civette] più di ogni altra strige a risvegliare la curiosità e a richiamare attorno
altra strige a risvegliare la curiosità e a richiamare attorno di loro gli uccelli diurni
iii-1-25: la musica italiana avea già cominciato a richiamare l'attenzione dei francesi. cassola
meraviglia sono dalla loro naturai curiosità destati a desiderar di sapere che quella tal cosa
felicità insolente. 17. invitare a ispirarsi, ad assumere come esempio.
una lettera lunga cento e piu pagine a un francese... richiama agli
delle regole, della disciplina; esortare a mantenere un comportamento integerrimo o conforme al
misericordia di dio di revocare e richiamare a via di penitenza l'uomo. caro,
, 12-iii-279: de l'altre cose a me non è stato detto cosa per la
per la quale io mi sia mosso a richiamarti. e ti voglio credere in questo
vogli far cosa che sii di vergogna a te ed a la casa tua.
cosa che sii di vergogna a te ed a la casa tua. muratori, 8-i-m
dovere. carducci, ii-6-213: lavorare a ufo, e poi perdere anche la
ai forsennati insorse calma / ciascuno richiamando a voce dura. / piovene, 35:
la zia li guardava con indulgenza, simile a una madre che non ha dato
19. incitare all'azione o spronare a reagire, a superare una situazione diffìcile
incitare all'azione o spronare a reagire, a superare una situazione diffìcile o angosciosa.
, / e te stesso richiama e scuoti a l'armi. parini, 307:
botta, 6-i-356: l'alba incominciava a spuntare, quando morgan con voce terribile
giudici, i comuni nostri lettori, a considerare le conseguenze che ne avverrebbero,
21. attribuire l'esercizio di un potere a qualcuno. frisi, xviii-3-327: la
io volessi, riferire e quasi richiamare a queste arti tutti gli studi a cui
quasi richiamare a queste arti tutti gli studi a cui ricercansi e linee e proporzioni e
da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. 3.
3-7: per la stessa ragione in capo a 2 anni il ritardo è del doppio
. -il segnare un'ora anteriore a quella effettiva. ojetti, i-365:
5. arretratezza politica o culturale; adesione a teorie ormai superate; incapacità di aggiornarsi
fosse il ritardo della penisola, fino a qual punto si potesse ostinarsi nel papato
acquistare un 'minimo'di cognizioni teoretiche, cioè a dire di quella malizia che verte,
consorella latina) fu tentato un movimento a fine di ridurre i poeti antichi e nuovi
siansi, essendo legate e quindi obbligate a risoluzione, vengono da molti maestri chiamate
psicol. sviluppo mentale e psichico inferiore a quello normale dell'età. 10.
1-350: erano parenti poveri del padrone: a loro giungevano i piatti in ritardo.
succede di mano in mano nei paesi a noi più vicini, mi trovo in obbligo
-con valore aggett.: che si presenta a un incontro o al lavoro dopo l'
, mi faccia il piacere. così imparerà a venire puntuale alla prova. borgese,
5-351: « ti piaceva? » « a quell'età, sarò stata in ritardo
. ant. litargirio. a. neri, 1-212: piglia ritargirio ben
, intr. (ritartàglio). rimettersi a tartagliare. tozzi, ii-513:
. cominciò di nuovo il seguente giorno a ritartassarli con assalti più orridi e furiosi.
). ritassare, tr. sottoporre a una nuova tassa. tommaseo [s
ritassatóre, sm. ant. magistrato addetto a ripartire fra i cittadini il carico di
. ritassazióne, sf. sottoposizione a una nuova tassa. tommaseo [
.]: 'ritassazione': operazione per cui a ciascuno s'impone la sua tassa.
dita. così tastando e ritastando veniva a capo di fare dei ritratti di terra o
ben ch'io me gli pensarla / a ritastar de così fatte angosse. / e1
il suo programma, che parve accostarsi a quello del crispi, di democratizzare la
. pataffio, io: questo fu a mal abbi in falterona / presso a
a mal abbi in falterona / presso a umiliato: o enne o esse, /
ciò che trattiene o sostiene. a. pucci, cent., 11-64:
/ vedendolo andare cotanto ratto, / a schiere fatte alor, senza ritegna /
, sm. impedimento materiale, ostacolo a un movimento, a un'azione.
materiale, ostacolo a un movimento, a un'azione. dante, inf,
dante, inf, 9-90: venne a la porta e con una verghetta /
nessuno, corre da l'una testa a l'altra del mezzo cerchio. boiardo
mezzo cerchio. boiardo, 2-17-1: a poco a poco temenza non have / de
. boiardo, 2-17-1: a poco a poco temenza non have / de intrare
poco temenza non have / de intrare a l'alto, e poi, senza ritegno
fu guida, / ché non corriamo a vendicarlo in fretta? / dunque in sì
occasion di sdegno / esser può fragil muro a noi ritegno? marino, 1-12-168:
dov'egli intende / starsi la fata a saettarla scende. mazza, i-137: la
mirando irradiate cose, / ove nullo a chiarezza have ritegno. botta, 5-199:
destra di lei, si mise subito a soddisfare alla domanda, senz'altro ritegno,
fazio, vi-2-59: il tosco fu a lui quel mortai dardo / che gli
feria senza ritegno in poppa, / quasi a volo andavamo. 2. detenzione
senza indugio libera colei, / ch'a tale error, c'ha dell'arioso molto
: 'ritegno': arresto al quartiere, a bordo, in casa: ed è parola
, 2-175: condusse ancora l'acqua a recanati, alla madonna di loreto, ed
che mai s'impaludò. -con riferimento a un terreno coperto di vegetazione. viviani
nelle fattorie, ridur parte di quei paludi a cultura, e il resto a prateria
paludi a cultura, e il resto a prateria e pascoli per ritegno delle acque escre-
forme] se lo fa un ritegno a tomo di teste di mattoni un quattro
gli fa sollevare in alto, sinché a peso del liquor sollevato arrivi ad agguagliare
4. mezzo per tenere ferma una nave a riva o in mare. -in partic
. -in partic.: àncora o masso a cui è legato un capo deltormeggio.
atra ed infesta / di sommergersi mostra a più d'un segno. pantera,
segno. pantera, 1-343: mandi secretamente a tagliar le gomene che tengono le ancore
levando egli lo percosse nel petto sopra a giron dello scudo vicino al collo. monti
tengon alcun oggetto in posizione determinata per a tempo. così diciamo paranco di ritegno
diciamo paranco di ritegno queao che serve a rilevare un bastimento abbattuto in carena e
r. del bene, 1-41: a qualunque... sia il castaido assegnar
. daniello, lxi-8: preparan altri a le cadenti viti / e sostegni e
quanto più move e spiega / tali a la fuga, con maggior suoi danni /
una costruzione meccanica, pezzo unito solidalmente a un altro. biringuccio, 2-116:
: al suo dritto bucarando e stampando a traverso del gavio, si commette le ponte
commette le ponte; e stri- gnendole a ponto formano un circulo giusto, mandandogli
: nella vicina seta il guardo imprende / a mirar piazza ch'è del ciel disegno
. galileo, 4-1-107: il capo a sia fermato a qualche ritegno stabile.
, 4-1-107: il capo a sia fermato a qualche ritegno stabile. grandi, cxxix-47
ceredi, 46: neae statere moltiplicate a questo modo è necessario che la prima
licito armare appresso la gente overo apresso a qualche retegno o sustentaculo e aiuto de lo
spranghe attaccate al muro. -appiglio a cui ci si può afferrare per non cadere
. tasso, 7-10-58: s'afferra altri a lo scoglio, altri ad un legno
un legno, / altri fa del compagno a sé ritegno. bonarelli, xxxii-388:
se cespuglio o sterpo / fésse ritegno a la mortai caduta? d. bartoli,
alto ritegno, / mentre ad amor ed a fortuna piacque, / conte gentil,
fortuna piacque, / conte gentil, a cui giamai non nacque / bellezza egual
ch'eua sarebbe ritegno de'colonnesi. a. pucci, cent., 82-91:
cent., 82-91: ne venne a lucca, ch'era suo ritegno. bembo
né suol volar sovra famosi ingegni / a le forme di stelle e d'or conteste
/ or potrò caminar senza ritegno / a ritrovar coloro. marino, 1-7- alleg
, è il calor naturale ch'ordisce a venere ed a marte, cioè al disiderio
calor naturale ch'ordisce a venere ed a marte, cioè al disiderio deu'umano
questo frale, andremo astri felici / a rincontrarsi con aspetti amici / ne le lor
e vigore straordinario, dava gran ritegno a tutte le machine che contro di lui s'
i-12-140: tronca l'inutil crin, rompi a ritegno / delirali affetti, e de
. tasso, 12-70: già simile a l'estinto il vivo langue / al colore
langue / al colore, al silenzio, a gli atti, al sangue. /
sua sdegnosa e schiva, / spezzando a forza a suo ritegno frale, / la
e schiva, / spezzando a forza a suo ritegno frale, / la bella anima
fin seguiva, / che poco inanzi a lei spiegava tale. -resistenza armata
. -resistenza armata al nemico o a una potenza conquistatrice (e anche i
. istorietta troiana, xliji-378: quando a segnore fue morto, piccolo ritengno ebbe
perpetuamente afflitto. caro, 2-549: a porte spalancate entran le schiere / senza
entran le schiere / senza ritegno ed a migliaia, quante / né d'argo uscirò
micene. tassoni, 1-32: bordocchio intanto a fiume avea passato, / soverchiand'ogn'
nazioni incivilite... e però a non trovare più ritegno nel mezzodì dell'
gran benefizio, perché dietro di essi vanno a ritirarsi e a rimettersi insieme le truppe
perché dietro di essi vanno a ritirarsi e a rimettersi insieme le truppe dopo aver combattuto
iii-443: senza stimol si grande, a cui non lice / ritegno opporre,
ripulsiva o come la riazione che tende a contenere entro determinati confini. garibaldi,
dei calzolai, dei sarti, chiamato, a leggere il giusti. cantoni, 231
, cautissimi borghesi, affinché ci decidiamo a mettere da iarte, sempre cautamente,
, sempre cautamente, i nostri ritegni ed a giocherel- are per eccezione una volta almeno
ricordar de le difficultà che mi si presentavano a ciò fare, dei rispetti che mi
, precipitando per lo più senza ritegno a svelare con la lingua gli affetti interni delle
g. gozzi, i-12-184: se comincio a riscaldarmi, / sapfiate: non avrò
, 275: si sono veduti degli storditi a raccontare in piena tavola degli aneddoti propri
ridotti nell'estrema privazione delle sussistenze necessarie a quelle popolazioni, di cui appariva senza ritegno
tradisce nel loro autore una tacita complicità a questa ipocrisia di convenzione. bacchetti,
di morire, -diceva lei quando riusciva a fargli dimenticare la sua paura e rompere
dalle austere labbra di lui, insisteva a non finire sul buon cuore del duce,
apollinea, dopo colazione, si traduceva a volte nella calma fermissima dell'ufficiale d'
senza sorriso; artigliere da campagna: a volte si spampanava nella truculenza allegra del
andar giuocando ne'verdi prati; sarà a voi fastidio domarlo et a lui pena
; sarà a voi fastidio domarlo et a lui pena di esser domato. la prima
, senza alcun freno o ritegno cominciarono a spendere. sacchetti, 272: che
moneta che voluto averebbe, se ne andò a trovar derganello. c. campana,
quello ch'ad alcuno pare sconvenevole e a me degno di molta lode, cioè
cioè che 'l poeta trapassa da l'una a r altra parte de la stanza senza
ottave, non fosse men male dare a ciascun verso quella misura di sillabe che
richieda, e poi lasciargli tutti correre a piacer loro senza ritegno alcuno di rima.
. 12. esitazione, riluttanza a compiere un'azione o a eseguire un
, riluttanza a compiere un'azione o a eseguire un ordine; incertezza. -senza ritegno
si fugge, / dietro al disio ch'a madonna mi tira, / senza niun
un ritegno sprezzante. -scrupolo a compiere un atto ritenuto biasimevole, da
trentasette, s'io l'ho bene a mente / avesse, che tu mai esser
persino la donna, / che ha ritegno a voltarsi per l'uomo, si ferma
retegno de sua vita, / quasi com'a guisa di remita / nel deserto andò
squisita [mia nonna] da sembrare a volte infantile e da ispirare negli amici
or via, sorella, / porgi preci a gli dei, fa'vezzi a lui
preci a gli dei, fa'vezzi a lui, / assecuralo, onoralo, mtrattiello
be', in discorso sangue fa ritegno. a. cocchi, 8-302: l'ulcere
, / tu potessi aparare / e ritenere a mente / a tutto 'l tuo vivente
aparare / e ritenere a mente / a tutto 'l tuo vivente. garzo, xxxv-ii-310
sa dominare le reazioni emotive; restio a manifestare sentimenti e opinioni; riservato.
ritegnosa, melina si era mostrata amica a tutt'e due, senz'ombra di preferenza
per l'altro. cicognani, iii-2-98: a un certo momento le venne anzi fatto
nuovo, per la seconda volta o a breve distanza dalla prima comunicazione.
al casino, rapida trattativa, telefonare a un albergo per riservare le camere,
albergo per riservare le camere, ritelefonare a lei per la conferma. volponi,
, tr. (ritelègrafo). inviare a propria volta per telegrafo un messaggio pervenuto
e fede verso tuoi amici, quali a te sono, e a ogni liberale ingegno
amici, quali a te sono, e a ogni liberale ingegno troppo sempre furono,
, i-2303: il fino amante / riteme a dismisura. chiaro davanzati, vii-32:
ritemi / sì di rodermi il core a scorza a scorza / com'io di dire
sì di rodermi il core a scorza a scorza / com'io di dire altrui chi
mostrandosi che si riscaldasse, lo prese a sé tirandolo, dicendo: « e'pare
. 2. sottoporre un metallo a una nuova tempera. trattati dell'arte
mescolata ritempera quello ferro o ferri che mettesti a temperare tre volte nella rugiada, ma
.: comporre o recitare versi. a. f. doni, i-109: ritempera
ch'io son deliberato di fare intendere a nuto che egli non sa ciò che si
noi altri bottegai c'importa più lo stare a pensare di mantener la famigliuola che al
penna. 5. moderare, portare a una misura ragionevole. savonarola, i-193
morale. mamiani, 10-ii-781: a un popolo guasto e corrotto per ignavia
cose non punto ignote alle istorie, che a un popolo, replico io, guasto
3-i-534: le auguro una ritemprante campagna a blevio. uulustrazione italiana [28-i-1945],
giugno, mi sono recato da lei a richiederla per nuora. -rinfrancare le
loro attuale, nel genere di vita cioè a cui siam forzati. x
mezzo espressivo modificandolo e correggendolo in base a criteri più corretti o raffinati.
diffondersi di buoni libn italiani, ritempri a nazionalità anco la lingua. giuliani,
aveva potuto rinnovare la poesia, ritemprandola a quella fonte perenne [la bibbia].
è fatta di cesare: la rendano a dio. la gerarchia s'è convertita in
, di quel principio cioè che calpesta a parma, a modena, a firenze,
principio cioè che calpesta a parma, a modena, a firenze, negli stati
che calpesta a parma, a modena, a firenze, negli stati pontifici ed a
a firenze, negli stati pontifici ed a napoli; esso si vanta di aver restaurato
. 4. sottoporre di nuovo a tempera un metallo. p. levi
, qualche volta, zonzi in incognito a ritemprarsi nelle fucine dei bestemmiatori.
). tommaseo, 3-i-165: miro a notare che il senso dell'armonia non
dotti per forza di studio riescono talvolta a pervertirlo, anche a perderlo; e,
studio riescono talvolta a pervertirlo, anche a perderlo; e, acciocché si ritempri
, conviene ricorrere al passato, come a giudice e ispiratore. soffici, v-5-355
cui s'ignora lo inizio pure consentono a ritemprarsi nel suffragio universale, perché e
il genio delle grandi imprese escisse ritemprato a nuovi cimenti, si sta pensando ancora
tra le risate degli spettatori, preso a calci da un soldataccio straniero, e
, i-238: e s'io sarò domani a poesia, / tornerò con la penna
/ tornerò con la penna ritemprata / a dir di quel qual cosa o buona
di sopra; se arà ritenàculo di sopra a essa pariete con angolo retto, la
dante, inf, 25-57: li diretani a le cosce distese, / e miseli
ritese la mano quando la salutai, invitandomi a ripassare. -volgere all'ascolto
: aspettando il sonno ritendeva l'orecchio a tutti quei richiami che gli giungevano da altri
ant. e letter. capace di ricordare a lungo (la memoria).
: sia... la memoria ritenente a intendere le parole che son dette inn
verdi prati. -che riesce a distinguere i particolari (la vista).
). fenoglio, 1-i-1423: guardò a lungo, ma con occhio affaticato e
ritenenti, in atto di tirar sempre a sé le braccia e mani, fa star
5. restio o lento a compiere un'azione. guido delle colonne
fecero volentire tutto questo; bene che a. rrender e lo cuorpo de pantasilea
pantasilea fossero stati retinienti assai, puro a la fine sì. llo concessero.
, sf. forza di trattenere unito a sé, di contrastare una separazione.
. 2. appiglio, appoggio a cui sostenersi. bonagiunta, v-354-10:
bonagiunta, v-354-10: con quel ke kade a lo mare, / ke non à
ha la retinenzia di uno circolo vacuo, a modo d'un canaletto attaccato,
. giamboni, 8-ii-149: ritenenza è a costringere il diletto degli altri sensi,
... di formare un fondo a favore degl'individui che logorano la vita loro
, dovunque elli serà, sì verrae a torneare con noi. e noi avremo ordinate
per nulla, veduto gl'inconvenienti n'avevano a seguire... erano vari pareri
], l'alzò per dar con essa a se stesso nella gola; ma fu
per ritenere i soldati che non dessero a dietro, parendo fossero intimiditi dalle passate
la sua gran forza, non varrò a ritenerlo, mi aiuterà la valorosa leonilda e
/... /... a gran fatica / la ri- tengon per
per via. cesari, 6-119: volevano a lei inginocchiarsi e spiccarne de'brani della
angeli m cielo ». le demonia furono a lui e volserlo ritenere, ma non
lui con vergogna. -con riferimento a soggetti inanimati (anche in contesto iperb
. carducci, iii-13-315: sarei venuto a piedi, né lo scirocco e la pioggia
cavalieri ebbono le lettere, si cominciano a pensare e ritengono loro cavalli. ovidio
altro mondo, però che non è leggiere a ritenere il toro, veduta la vacca
fuggendo l'ira de'sillani, giocava a correr cavalli con le mani legate di dietro
redini si affatica ed usa ogni forza a ritenerlo. codice dei delitti e delle pene
. -indurre, costringere o invitare qualcuno a rimanere lontano o discosto da una persona
/ onesta e umile e divota sia a lui, / ritegnendo in disparte / alcuna
delle sue compagne buone. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. torini,
destrier le penne, / ma non a tal che più le avea distese.
corso in maniera alcuna. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. nardi,
che attendevano che 'l re gli avesse a minacciar di castigo. garopoli, 14-
non esser udita. -con riferimento a un astro, in contesto iperb.
per lo più saldamente; trattenere opponendosi a un forza contraria, all'azione di altri
costanzo, 1-188: di molte terre convicine a napoli concorsero molti malandrini, e s'
e rubando i casali, e scorrendo fin a le porte della città, con speranza
ecco io t'insalo » e uella a un tempo / presa e in man ritenutami
, acciò tirato dal peso non precipitasse a terra. cesarotti, 1-ii-201: avea sospetto
altri, ché anche le cose leggiere, a trascurarle, possono farsi gravi.
gravi. -portare il frutto fino a maturazione (una pianta).
possa rovinare con l'artiglierie di dentro a danni de'nemici. magalotti, 21-75
, che la palla... serve a ritener l'argento ne'reciprochi andamenti e
impeto in qualche scoglio, suole accomandare a poppa qualche peso, quale trainato ritenga
: sopra la ruota è un tavolato, a fine che l'acqua che giù va
il pennato o cuoio, come più paia a proposito; e dove di nuovo mettino
sesto e ritenghinsi. -tenere appiccicato a sé qualcosa. imperato, 1-14-5:
corsica, che ritien la mano sopraposta a guisa di gomma: e la detta lipari
, far durare la vita il più a lungo possibile (anche in modo illusorio)
di ritenere, / che fugge, a più poter m'ingegnerei, / per rider
io l'apparecchierò le frigide onde presto a qualunque ora e le ghirlande della fronzuta quercia
2. tenere prigioniero o continuare a detenere qualcuno (anche in relazione con
de'tortóri e disse: -rendete lo figliuolo a questa buona donna e me ritenete per
certo che doppo el delicto commesso lui a avuto in potestate li malfactori e non li
1-i-495: tanto fu in questo caso a postumio favorevole la fortuna che i sanniti
mio figliuolo, che di ritenerlomi poco a voi sarà utile e onore, dove
voi sarà utile e onore, dove a me potrebbe essere di estremo danno e vergogna
duca di nemurs suo governatore, sino a ritenerlo prigione nel castello di pietra sisa
, 3-235: incominciò pure un giorno a delineare il suo nome tra quelle pareti con
potrei, potrei salvarla / senza renderla a te; / ma quando vieni /
, puniti con detenzione da sei mesi a due anni. -con riferimento alle
. boccaccio, v-17: niuno inganno a ritenere i volanti uccelli si può fare
, 185-13: cesare volle alcuna fiata male a tullio, ma tutta volta lo ritenne
villa non trovava luogo; era salito a cavallo e 'l compagno suo noi seppe
e disfare tutto il castello e recare a borgo al piano con licenza del re
, 10-9 (1-iv-930): per questo a notizia venne del saladino: laonde egli
e tobiolo, 21: azaria disse a tobiuolo: io voglio che noi alberghiamo qui
. pitti, 1-40: andai fuori a casa bartolomeo di guido baldi da firenze
lo re. videmi volentieri e ritenemi a desinare. boiardo, 1-9- p
, paesano e forastiero, / avanti a lui se debba appresentare; / e se
omini. lo capitante generale lo retenete a disnare con nui e donòli molte cose
il tempo del partire, andò buonaccorsio a siena ove, prima che a pisa
buonaccorsio a siena ove, prima che a pisa tornasse, fu dai tutori tre anni
. gozzi, i-3-141: zenocrate, mandato a pregare dallo stesso principe della sua buona
da pitocchi. cesarotti, 1-vii-227: a tante prove luminose il vero / conobbe
; seco il ritenne, / diegli a sposa la figlia, e 'l volle a
a sposa la figlia, e 'l volle a parte / di sua regale autorità.
perocché due sole mani non erano sufficienti a compierli -te spirito delle tenebre scherniate,
mortale al suo servizio. -con riferimento a un compì, ogg. personificato.
camera tene. -mantenere o continuare a tenere legata a sé una persona per
-mantenere o continuare a tenere legata a sé una persona per cui si nutrono
per donna meritato / chiù d'uno a ritenire, / ched altrui ingannare è gran
ammogliati d'essere ordinati sacerdoti e continuare a vivere colle loro legittime mogli.
mio nido, che ritiene / quello, a cui sempre tomo col pensiero, /
, ii-2-164: parrebbe che nulla più fosse a desiderare., ahimè, nulla più
(anche un contingente di truppe) a rimanere in un luogo per un determinato
quela vila. e quili sì prometeva a mi e volevame dar una fantesela con
etoli, se democrito non avesse ritenuto a casa una parte de più giovani, ora
aretino, v-1-695: or, per venire a le lunghezze di tiziano, grato riconoscitore
dicovi che la forza del suo esser ritenuto a mantova ha causato lo indugio che si
di cielo in terra e commuove ulisse a ritenere i greci che s'apparecchiavano di tornare
i greci che s'apparecchiavano di tornare a casa. piccolomini, 8-167: ho ritenuto
ritenuto alessandro, che volea cavalcare oggi a la volta di siena per veder non so
vecchi soldati e il meglio de'germani contro a vocula sotto giulio massimo e claudio vittore
anco un solo reggimento. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. machiavelli,
furono ritenuti da un giuramento che furono forzati a pigliare. della casa, iv-155:
ritiene la salubrità dell'aria, ho ripreso a considerare una quistione filologica, di cui
vieusseux, cix-i-545: sono stato ritenuto a casa da uggiosa flussione di denti.
9-26: le cagioni che mi ritenevano a ginevra sventuratamente sono cessate, o almeno
più rinfrancato. -con riferimento enfatico a un luogo. boccaccio, 21-97:
un luogo. boccaccio, 21-97: a questo [tempio], come a più
: a questo [tempio], come a più solenne, concorre ciascuno; muna
. 5. tenere o continuare a tenere qualcosa per sé o presso di
per sé o presso di sé, a propria disposizione, per proprio uso o
o in custodia, in deposito; riservare a sé. -anche: non restituire o
-anche: non restituire o non consegnare a qualcuno ciò che è dovuto o che
perder vita, / nulla cosa gradita a sé più retenere, / povertà comparare
sostenere? novellino, xxviii-810: disse così a colui che ritenne i bisanti: -rendi
. cavalca, iv-20: ogni cosa era a comune, di che chi aveva alcuna
richiesta sarà, débbiala rendare da inde a octo dì poscia che richiesta sarà.
uscio de la torre e ritennesi le kiave a. ssee e no le volle dare
. ssee e no le volle dare a neuna persona in guardia. boccaccio, dee
iacofio coiaio, 151: dea dare a dì xi de luglio per la sua
zana di pero, la quale rendemo a monna usanna; ma la mia, che
contento ritenendovene il detto prezzo, rimandarla a star con l'altre mie. castiglione,
mie. castiglione, 3-i- 1-646: a me piacerebbe assai scaricarmene de qualcuno,
essi il capitan listi raguseo, lo costrinse a riscattarsi una grossa somma di denari,
teli tutti attorno e la pulcella, a cui ritenesti la dote, et il
fingesti l'erede, e l'artigiano, a cui negasti la mercede di sue fatiche
di sue fatiche, et il contadino, a cui succhiasti ogni sangue con quelle lite
. monti, iii-25: ho consegnato a rosmini una copia del 'bardo'per
ritienlo pure. -con riferimento a compì, ogg. astratti. chiaro
suoi guai, / ma ha ritenuto a sé lo piacimento: / a tal m'
ha ritenuto a sé lo piacimento: / a tal m'ha dato e messo in
, glieli dà perché poi li trasfonda a prò del suo prossimo. -ricevere
/ fora di fallimento -fin amore, / a ciò che là unde vene si ritegna
molto lo convita ch'egli si vada a riposare con lui allo castello d'irlanda,
veruno per tutta l'eternità, che vien a dire per altre infinite migliaia d'anni
. 6. trattenere, detrarre a qualcuno, da ciò che gli spetta
gli spetta legamente, una determinata somma a favore della pubblica amministrazione a titolo di
determinata somma a favore della pubblica amministrazione a titolo di imposta fiscale, di pena
anche, come prestito forzoso, o a favore di un privato come risarcimento,
. li dicti operali siano tenuti di ritenere a quello cotale preite che non dicesse la
milizia italiana, i-23: el capitano a tempo di ciascuno rumore sia tenuto per saramento
tempo di ciascuno rumore sia tenuto per saramento a la pena di v libbre di
salario] per quelli che gli avessino a pagare [gli ufficiali]. ammirato,
della lancia un fiorino per mese. a. contarmi, li-2-86: li ecclesiastici non
,... ritenendosi così ben a loro, come agli altri la metà
: essendosi comperato qualche parte di frumento a cuma, le navi furono ritenute per i
i-137: le quali cose essendo molestissime a lodovico fece ritenere dodici galee che per
dodici galee che per il re si armavano a genova. m. cavalli, lii-1-264
-non pagare, non versare una somma dovuta a qualcuno o non rimborsare una spesa sostenuta
de la decta arte, li quali danno a dizeccolare le loro pezze, sieno tenuti
grano... debba pagare di qui a octo dì. b. davanzati,
, in tal caso, nel compratore fino a che detta ipoteca non venga definitivamente e
troppo amare, che dio non comanda a tutto lasciare. elli li ritengono, e
44-5: molto diletto e piacemi vedere / a giovane possente validore / dolze parole e
. muratori, 7-v-286: altri ascritti a qualche chiesa, ritenendo l'usufrutto de'
. -riservare, mettere una somma a disposizione di qualcuno. macinghi strozzi
medici è autorizzato, checché avvenga, a ritenere del fondo che egli ha per
di patriotta gli suggerisce. -affidare a qualcuno un compito, un incarico.
rimase la signorìa de'consoli, ritegnendo a loro l'amministragione d'ogni altra cosa del
8. non espellere o non riuscire a espellere l'orina o, anche,
1'emissione dell'urina (con riferimento a particolari patologie o all'assunzione di determinate
(e in frase negativa indica lo stimolo a vomitare o, anche, l'incapacità
doglia nel corpo appiè del fegato, a capo alla riciditura tra la coscia e 'l
. leggenda aurea volgar., 1222: a costui diedero i medici un beveraggio,
cibo nello stomaco. -con riferimento a ciò che consente o favorisce la gravidanza
una sostanza ^ un medicinale). a. briganti, 220: é buono parimente
(con riferimento sia ad animali sia a piante o a organi vegetali).
sia ad animali sia a piante o a organi vegetali). crescenzi volgar.
il lezzo delle pecore, quanti calzerotti a sette capi che ammorbidivano gii zoccoli rinceppati
forata, ostinata- mente lo riteneva. a cui il bottigliero: -perché non mi
che mi privasti? -con riferimento a una tomba. ulloa [guevara]
il quale sendo per sua natura atto a ricevere e ritenere, senza trasmettere,
tinuamente esposto, si rende per tanto a noi visibile sotto diverse figure, secondo
-non lasciar promanare (con riferimento a confi celesti ed entità fisiche personificate)
i ragi tree ore continue da sexta fin a nonna e no lasson descende lo so
progetto, da un'impresa; indurlo a moderare o a cessare determinati comportamenti ed
un'impresa; indurlo a moderare o a cessare determinati comportamenti ed eccessi, a
a cessare determinati comportamenti ed eccessi, a indugiare, a soprassedere su una decisione
comportamenti ed eccessi, a indugiare, a soprassedere su una decisione (anche in
comportamento che si vuole sconsigliare o evitare a qualcuno). dante, inf,
orazion picciola, al cammino, / che a pena poscia fi avrei ritenuti. bornio
ariosto, 1-iv-60: caridoro ti manda a dire che ritenerà quanto gli serà possibile
, ii-3-6-115: ascanio fu condotto prigione a sartiano e indi a siena con molto contento
fu condotto prigione a sartiano e indi a siena con molto contento di quei cittadini
discorsi e orazioni, tutti però scritti a mano. tortora, i-343: avendo considerato
, fra pochi giorni rese il luogo a patti, i quali per la ricchezza della
, né l'altra era più efficace a ritener il papa, come colui ch'erasi
come colui ch'erasi affezionato già troppo a quella deliberazione, in cui tornava quasi
, lo tempo che non m'era a grato / mi tolse lo cantare; /
non si ritenne eli correre sì fu a castel guiglielmo, e in quello, essendo
, che m'ingombra e grava, convengo a forza ritenermi di fare ora questo disideratissimo
per la soverchia pena che sentiva fu vicino a gridare e manifestarsi. pur si ritenne
egli da l'ira diede nel viso a domicilia una fiera guanciata. piccolomini,
quasi io me n'accorsi. e, a dirvi il vero, io me gli sentivo
util mi sia / e credo in quanto a me, che più d'accordo /
l'umana natura. -con riferimento a soggetti astratti o personificati o, anche
della neve nacque ardente foco, / a dir di lei alquanto in rima e in
ma un pensier discreto mi ntenne. a. pucci, cent., 20-18:
, 20-18: avie promesso d'essere a melano / a certo tempo, e nicistà
avie promesso d'essere a melano / a certo tempo, e nicistà il ritenne
pugno, che tu veda / le stelle a mezzo dì. nannini [ammiano]
morso, / sì ch'io non disponessi a l'aer cieco, / la patria
indisposizione che mi divertì dagli studi. a. cattaneo, i-93: scomuniche rigorosissime
speranza. carducci, ii-3-345: del venire a torino, io ne avrei una grandissima
vita vuole essere sempre ordinata siccome avessi a studiare in teologia o filosofìa o altre
alcuna lacrimetta ritenere, monna nuta mossa a compassione, disse: « figliuol mio,
le risa. dolce, l-i-168: a veder cosa tal sendo chiamati, / potreste
7-4: la voce spinta i'riteneva a pena / e al fin proruppi. g
/ che fosse di costà passato, a vedere tutto quel luogo così sformato e
e rotto. d'annunzio, 3-148: a pena ella vide il cane tonsurato,
saggio non corre leggero, / ma a passo grada sì com'voi misura: /
pensato, riten su'penserò / infin a tanto che 'l ver l'asi- gura
. storia di stefano, 4-9: a lei rexpose lo medico proveduto: / madona
, / che allora io le ritengo a maraviglia: / se poi vane, se
è corsa al core / per discoprire a coste'le mie pene; / la boce
coste'le mie pene; / la boce a mezzo il petto si ritiene, /
perde ogni sentore. -far trattenere a qualcuno le lacrime (con riferimento a
a qualcuno le lacrime (con riferimento a soggetto astratto). algarotti, 1-i-26
ecc. (anche nell'espressione ritenere a freno e in relazione con una prop
necessitate / surga ogni amor che dentro a voi s'accende, / di ritenerlo è
non se poteva, parseli meglio dare a tanta moltitudine capo, ca senza capo
, i-48: cesare ha nome, a lui l'opre promissi: / marte invido
, il soccorrere i miseri, il ritenere a freno la lingua e il rispondere agli
loro medesimi. -con riferimento a soggetti astratti. ceresa, 1-426:
. ceresa, 1-426: quinci intorno a me aviva un bel desire, /
i-624: chi fa ben troppo li tom'a dannaggio; / e ben de'dir
e nella copia de'favori. a. molin, lxxx-4-86: sua maestà le
, lo riteneva in parte come fatto a sé. mazzini, 14-136: quanto
sé. mazzini, 14-136: quanto a voi, avete, come dite, adempiuto
ch'egli in altri tempi avea ritenute vere a mio discapito. carducci, ii-19-170:
ritenere che la storia fosse inventata dall'a alla zeta. piovene, 8-22: 1
baccarini che mi telegrafò da firenze invitandomi a ritenermi schiaffeggiato. -assol.
fu ritenuto sempre dall'istesso pontefice. a. cocchi, iii-500: la cui traduzione
informerete più minutamente la giustizia, intorno a ciò che vi potrà venir domandato.
nelle locuz. ritenere a, in o nella mente, nel cuore
cuore). -anche assol. -ritenere a, alla o in memoria:
, / tu potessi aparare / e ritenere a mente / a tutto 'l tuo vivente
aparare / e ritenere a mente / a tutto 'l tuo vivente. giamboni, 22
ritenete; / sì com'ho fatto a vo', così farete. ottimo, iii-452
, come nostra memoria non è potente a ritenere in questa rima vita li celesti
g. gozzi, i-5-212: stavasi attento a tutte le parole che si dicevano da
da chi ragionava nelle botteghe, fino a tanto che gli feriva l'udito qualche sentenza
poemetto e ch'io sempre ritenni e riterrò a mente, come un monumento prezioso.
metrico decimale] è ad apprendere e a ritenere agevole, come dedotta da chiare e
chiare e ferme e naturali origini e a semplici e chiare divisioni prodotta. de
: noi stessi difficilmente possiamo tener dietro a tutta quella filza di cose: e come
un fanciullo può ritenerle? le imparerà a memoria, e dopo? c. e
par., 5-42: apri la mente a quel ch'io ti paleso / e
duro, che quando s'insegna loro a parlare, fa mestiero battergli nella testa
avvertimento o una minaccia: tenere bene a mente. manzoni, pr. sp
; provare una sensazione, un'impressione a lungo, in modo durevole e continuo
, 65-97: or non è gran matteza a sé non retenere / senno, né
dati, 1-146: mandò di nuovo a pregar corbulone, che venisse volando a
a pregar corbulone, che venisse volando a difendere le insegne romane, l'aquile e
che gli durasse la vita, era pronto a ritener la fede. s.
/ nulla ritieni, effeminata e molle! a. molin, lxxx-4-80: ritteneva perciò
ritenevo i sentimenti. -con riferimento a dio o alla madonna. laude cortonesi
quella fede che noi sostenne, / infino a tanto che rivenne / ciascun descepolo in
o aspetti o caratteristiche (con riferimento a soggetti inanimati, astratti o personificati)
coraggio / in degnità d'ere'/ sed a vertute non ha gentil core, /
il lume per lo quale essa e disposta a riceverlo, sì come la potenzia riceve
, che per usanza / l'anime nostre a vaneggiar sospinge, / tal in sé
con esso lui le lor'acque fino a tal segno di prendere ogni suo vizio,
. magalotti, 21-91: volendo noi cominciare a vedere se tali alterazioni ritenesser tra loro
tra loro alcuna spezie di analogia cominciammo a replicare agghiaccimentì. d. dolfin,
, dove sommessa / io l'ebbi ignuda a me tutta, la pura / forma
, costume ecc., anche assumendo a modello usi o maniere altrui.
seria fallo s'io pietà trovasse / e a me s'aumili'asse / il vostro
aumili'asse / il vostro core ed a merzé si muova, / se. lla
adirato, / che toma umiliato / a chi merzé li chiere, voi il savete
cristiano,... aver seguitato a ritenere una pratica scandalosa, perché non si
pratica scandalosa, perché non si avesse a dire che non mantennesi la parola a lei
avesse a dire che non mantennesi la parola a lei data di alimentarla! muratori,
ragionato, che la rima si abbia a ritenere ne'componimenti composti massima- mente di
il buon uso di andare la sera a certo caffè, dove i più colti
c. carrà, 543: quello che a me preme e interessa è che modigliani
e e -usare o continuare a usare una lingua, una forma linguistica
lingua francese? vico, 4-i-888: a lingua cartaginese ritenne moltissimo della sua orientale
cattivo tedesco del vailese. -con riferimento a forme linguistiche che conoscevano determinate particolarità,
qualcosa. muratori, 7-ii-4: qui a me sia lecito di osservare che noi
altre che l'hanno mutato, sino a trovarsi difficultà in ben combinarle colle mentovate
di santa maria novella, e aveva a ritenere la scuola loro, e altri così
un peccato, una colpa; mantenere a carico di qualcuno un obbligo, un
perché io voglio che sieno rimessi i peccati a chi voi gli rimetterete e voglio che
voi gli rimetterete e voglio che si ritenghino a chi vi piacerà di ritenergli. musso
, i-826: ricevete lo spirito santo: a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi
. bellori, 2-361: le tavole a olio... rendono pregio ed ornamento
... rendono pregio ed ornamento a quella magnificentissima cappella, ed alla città
, 4-74s: della sovranità egli riteneva a gran pena il titolo. pallavicino,
. s. maffei, 5-1-190: a tempo della morte di caligola egli era
in proprio potere, tenere o continuare a tenere sotto la propria autorità e dominio
marca trivigiana,... che ritenne a sé. floro volgar., 214:
., 214: è maggiore fatica a ritenere una provincia che acquistarla, ed
bastanti [i cristiani] né anco a ritenere le cose acquistate. baldi,
lxxx-4-779: dopo non breve alterazione intorno a chi doveva esser il primo a far proposizioni
intorno a chi doveva esser il primo a far proposizioni, si persuasero i russi
del paese ancora ritengono il nome di colui a cui fu da siila dato per sodisfazione
3-7: visione apparve, che ritenne / a sé me tanto stretto, per vedersi
se stessi, un animale o qualcosa) a rimanere in una determinata condizione, situazione
determinata condizione, situazione o posizione, a comportarsi in un dato modo (indicato dal
in luogo figurato; con riferimento sia a persone sia a soggetti astratti o personificati
figurato; con riferimento sia a persone sia a soggetti astratti o personificati).
o intento, sì come disse sino parlando a coloro che riteneano la sua persona in
hami in uesto tanto ritenuto / ch'a contare saria una smisura. >ante,
e in quella infamia e disonore, fino a certo tempo, furono ritenuti, senza
ritenuti, senza mai impetrar grazia, che a preghiera di tutto l'esercito. magi
tutto l'esercito. magi, 80: a piè della qual gola, cioè nel
non per tanto non piegarono il matteucci a ritenere al soldo della sede apostolica gli
soldo della sede apostolica gli svizzeri né a voler ritardare il licenziargli. saraceni,
scandeleggiati, ritenevano gli animi tuttavia costantissimi a proseguire la guerra. g. gozzi,
molto nemica di consellio, ti ritenesti a consellio. guido delle colonne volgar.
. ritenere in vita; anche con riferimento a una divinità). boccaccio,
medica ia, / presta non vieni a ritenermi in vita. filicaia, 2-2-217:
altrui precorse; / sappia, che a tor le sue ragioni a morte, /
sappia, che a tor le sue ragioni a morte, / non pur ritenne in
l'estinta figlia. -servire o contribuire a mantenere qualcosa in una determinata posizione (
, senza mai voltar capo indietro, insino a casa sua non si retenne. ariosto
fuga e in rotta, / tanto ch'a piè d'un monte si ritenne,
quel foco spinse. -con riferimento a soggetti inanimati. g. manfredi,
mi ritenni. vesfiucci, lix-117: fumo a dare con una gente,..
loro di qua ai là per tutto messi a sacco, ritenendosi essi serrati dentro le
pezzo vagheggiollo; / né più sotto a la pianta si ritenne, / e per
tentarla, l'impresa fra le mani a dervis né voluto perdere con la gente
villani, 12-4: il modo c'hai a tenere volendoli bene governare si è questo
innanzi, palesando santo domenico la visione a san francesco, si ritennono insieme e
venereo. 23. attenersi a un modello nel ritrarlo. bellori,
, 18-19: il cavalier, pur come a gli altri aviene, / n'attendeva
soldati, ch'erano in bonna, cominciarono a tumultuare, né bastò carlo truchses a
a tumultuare, né bastò carlo truchses a quietarli, né ritenerli in fede,
devozione. -ritenere la briglia: tenere a bada qualcuno, fronteggiandolo, contrastandolo.
/ né scorre italia, come suole, a volo; 7 che 'l bon
pronto ad alcuna sua opera quant'egli a questa, sì perché conosceva quanta reputazione
ti dolere, / qual fusti sempre a me sarai diletto; / quando ti feci
: mostrarsi poco condiscendente, poco disposto a scendere a compromessi. p. prxuli
poco condiscendente, poco disposto a scendere a compromessi. p. prxuli, li-3-275
parte si sostiene, perché ella possa ire a padova, ed adacquerà. piccolomini,
ogni retenimento, può [l'acqua] a parte più bassa e più concava pervenire
. giacomini, xxvii-10-118: ma più a dentro... rimirando, diciamo
fiato e l'istessa allegrezza è valevole a produrle. -rallentamento del ritmo del
si adoperarono, ma tutti indarno, a dar qualche corso al ritenimento di quell'
il parlare. 8. locuz. a ritenimento: per trattenere, al fine di
[dell'innesto]... a diffusione de'nocimenti di fuori e a ritenimento
a diffusione de'nocimenti di fuori e a ritenimento del nutritivo sugo e del calor
[la natura] assai di leggieri a tale artificio,... formando
. formando in un condotto medesimo, a ritenimento degli umori, alcuni uscioletti formati
trave. 3. strumento che serve a mantenere la giusta tensione di un cavo
in un dei capi del subbio e serve a tener tesa la tela nel telaio;
(femm. -tricé). che serve a trattenere. l. bellini
per un certo tempo una sostanza destinata a essere espulsa. dalla croce, v-49
che non vi si abbi ad imputare a pecoragine el non aver tenuto bene a
imputare a pecoragine el non aver tenuto bene a mente questa. amari, 1-i-83:
potranno essere obbligati dall'autorità del giudizio a soddisfare colla severità delle pene alla qualità
in mano nulla s'ardiva ad appressarsi a lui,... e quasi egli
dei cuoi da suola effettuata mediante macchinari a cilindri rotanti. = nome d'
o un'esperienza, provare di nuovo a conseguire un certo risultato, esito,
in precedenza non riuscita o non portata a termine (anche nell'espressione rafforz.
il suo scudo, e s'apparecchia a ritentar di nuovo la battaglia. brusoni
giornate. carducci, iii-n-259: dettero a giovanni re ai boemia l'aiuto dell'
. faldella, i-5-213: ciò dimostrava a chiare note un complotto precedente di ritentare
forme / quasi proteo novel gli apparse [a goffredo] inanti, / e desto
: m'incaminai... dietro a diogene mio padrone per ritentare s'egli
non rimanea che d'amistà; ma era a temer che, mancato quel valoroso principe
repubblicani francesi] gli appennini e vinsero a loano. montale, 2-68: l'
composte sotto padiglioni / e non più irose a ritentar fondali / di pomice.
più solenne di tutti. -assumere a modello o a esempio un particolare stile
tutti. -assumere a modello o a esempio un particolare stile o modo espressivo
grazia giovanile della lingua, una grazia che a quella maniera non avrebbe ritentata, ma
suo cor ti pasci; il sangue a sorsi a sorsi / bevine, tigre.
ti pasci; il sangue a sorsi a sorsi / bevine, tigre.
di nuovo o ripetutamente di convincere qualcuno a compiere un'impresa; riprovare a piegare
qualcuno a compiere un'impresa; riprovare a piegare all'amore o a sedurre la
; riprovare a piegare all'amore o a sedurre la persona amata. boccaccio,
mi par ch'io più non tomi / a ritentar colei. t'inganni; io
l'ardire, e non ritorna così tosto a ritentare l'uomo di quello vizio del
i vecchi amori mi ritentavano e tornavo a peccare, un po'di pudore mi restava
e le britanne prore, / che minacciose a ritentar s'of- friro / l'ultime
: rimettendo alla vostra prudenza il passar a nome suo il medesimo doloroso ufficio con la
vinta, anzi delusa, io tomo / a ritentar ventura: / e di vincer
fisso, la fortuna della libera avvocatura a roma, dopo tre anni e mezzo
né perché gitti / lo scricca a lei le braccia e non leggieri / la
ricordare, di te nere a mente; memoria. passavanti,
, dovrebbe ricordarsi che giurò e spergiurò a me non chiedentegli né pure un'affermazione
immagini] dura un tempuscolo quant'è necessario a formarsi, a lasciarsi distinguere e a
tempuscolo quant'è necessario a formarsi, a lasciarsi distinguere e a conservarsene la ritentiva.
a formarsi, a lasciarsi distinguere e a conservarsene la ritentiva. -capacità di apprendere
per debite vie manda de queste superfluitade a la boca del stomego acioché la cunforta
apetito e alcuna parte de quella manda a confortare la retentiva in fi budelli. erbolario
e digiuni non lasciò di portare anco a lui [l'abate bernardo] grandissimo detrimento
... venne in gran parte a restare privo anco della ritentiva.
, forse ch'egli avrebbono qualche retenitiva a sua superbia e arroganza di volere occupare
sua superbia e arroganza di volere occupare a sé, a tortuoso fine, la temporale
arroganza di volere occupare a sé, a tortuoso fine, la temporale monarchia.
empite quanto credete che ve ne bisogni a far la piastra, e subito pian
piastra, e subito pian piano cominciarete a muovere la tavola traversa che fa la
, ritenitivo), agg. atto a ricordare, a tenere a mente un fatto
, agg. atto a ricordare, a tenere a mente un fatto, un
agg. atto a ricordare, a tenere a mente un fatto, un evento,
lo stomaco e lo consuma, e viene a impedir la digestione, facendo mancar la
di medicina volgare, 14: unguento retentivo a piage fetide: togli mele e stingilo
aerea fornita di organi che si fissano a un sostegno. l. bellini,
ant. somma arretrata di denaro dovuta a un creditore; debito. libro memoriale
. to matteo d'ogni retento infine a questo dì. idem, 108: resta
dì. idem, 108: resta a dare di ritento del 1380 grano staia vi
2-34: se lo fa da l'una a l'altra [fossa] un arginetto
arginetto alto mezzo braccio, che facci retenuta a l'acqua che vi si mette.
ottobre e'brulica la gente; vanno a fretta a ricogliere le castagne...
brulica la gente; vanno a fretta a ricogliere le castagne... si teme
dei circassi] eia testa sono proprie a ponto come se vede sopra l'antigaglie
2. cavo o sostegno che serve a mantenere nella posizione voluta un corpo pesante
un dato punto un corpo in movimento o a prevenire che il medesimo potesse cadere dall'
varie ipotesi di operazione giuridico-contabile in base a cui chi deve pagare una somma a
a cui chi deve pagare una somma a un creditore (in par- tic.
un creditore (in par- tic. a un dipendente o a un collaboratore) detrae
par- tic. a un dipendente o a un collaboratore) detrae da essa una
percentuale) per provvedere, in conformità a precise norme di legge, al pagamento di
di un debito che il creditore abbia a sua volta verso l'ente pagatore o
stessa che viene in tale modo e a tale titolo trattenuta. tommaseo [s
principio che esiste, che è applicato già a tutti gl'impiegati delle finanze e della
. bechi, 2-59: non riuscendo a contenere i bisogni e le spese negli
nota dei creditori su quelli che non arrivava a sodisfare. b. visentini [
lavoro fa dal salario del lavoratore dipendente a titolo di sanzione pecuniaria per ritardi o
tener nota delle compagnie o camerate, a fine di far sostenere il pagamento in via
sostenere il pagamento in via di ritenuta a quelli che hanno cagionato danni. c.
cafiero, 115: circa trenta tessitori a vapore, occupati da un certo harrupp
sa dio quel che sto patendo per voi a bottega, per serbare il posto a
a bottega, per serbare il posto a lolla, e tu intanto, anima
appaltata, una fornitura, ecc. a causa di manchevolezze che presenta la prestazione
. petruccelli della gattina, 169: a sessant'anni, brofferio è giovanissimo. un
sta quella retenuta [della nave] a benefizio suo. 8. geol
idraul. diga di ritenuta: diga destinata a creare un lago artificiale (detto anche
piena e può essere utilizzata durante la magra a scopo potabile o irriguo o per la
albero di carico, ecc., servono a guidare e frenare nella fase di sollevamento
catene che, sulla nave, serve a mantenere nella posizione voluta alcune attrezzature di
, e dall'altra in coperta; serve a mantenere il orna stesso nella posizione stabilita
del boma e dall'altra in coperta a murata, servono a tenere frenato il
dall'altra in coperta a murata, servono a tenere frenato il boma nella posizione stabilita
mezzi che nel cantiere navale sono destinati a trattenere la nave e l'invasatura sullo
invasatura', s'intendono i mezzi destinati a trattenere sullo scalo l'invasatura e la
dovea tal successo tacersi, peroché serve a far spiccare la ritenu- tezza della figliuola
e ritenutezza non valsero ad altro che a rendervi più baldanzosi e più caldi nel
fu questa possibilità appunto che fece dire a berenson (ma con quanta maggior sottilità
parlare di estere regioni, le quali tutte a frenare la gesuitica ingordigia erano intente.
. mazzini, 11- 288: a me quest'atmosfera d'innocenza e di cordialità
di modi. svevo, 5-93: tutti a torlano l'ammiravano per la sua modestia
smania di confessarmi, non avessi pensato a far confessare anche lei, e spiegava
veneti... diedero il fuoco a certi molini. gir. soranzo, li-1-489
bionde, / e strettamente ritenuto, a modo / d'uccel ch'è preso al
fronde. -per estens. costretto a rimanere in un luogo a causa di
estens. costretto a rimanere in un luogo a causa di particolari circostanze o in quanto
impegno. -in partic.: costretto a letto da una malattia. boccaccio,
case, nelle lor vicinanze standosi, a migliaia per giorno infermavano. idem,
e da grave dissenteria che l'ave a condotto in caso di morte. manzoni,
i suoi complimenti, ringraziamenti, e scuse a quelle che io le presento. carducci
doveri di officio mi accompagno col sentimento a deplorare il fato crudele della repubblica francese.
oggetto). leonardo, 2-199: a uno panno non si dè dare confusione
il sedere. 4. tenuto a freno, trattenuto volontariamente dal compiere un'
, che, sostener noi potendo, morto a terra ne mina. -fermato da
lo succo delle more dolce tepido datto a bere solve el ventre retenuto per causa freda
cosa tanto avanti che non potessero poi venire a questo designo. patrizi, 1-23:
più arditi,... arrivarono a poco a poco dalle analisi del pensiero ad
,... arrivarono a poco a poco dalle analisi del pensiero ad una
poco propenso, mal disposto, riluttante a tenere un determinato comportamento o a compiere
riluttante a tenere un determinato comportamento o a compiere una data scelta (per lo
e la volle, ancorché io fossi ritenutissimo a dargliela. giordani, ii-1-209: questa
al d'annunzio e al pascoli, corrivi a far versi sopra ogni materia..
... combatterono anch'essi fino a due ore di notte, sostenendo l'impeto
mi rende... mi lusinga a tal segno che né il naturai mio
educazione morale delle donne... a far sentir fortemente i vantaggi e gli svantaggi
parte di una somma di denaro spettante a qualcuno); arretrato (un affitto)
farsi conoscere cittadino, si accinse tosto a far la guerra a cotesti ladroni domestici
si accinse tosto a far la guerra a cotesti ladroni domestici e a ritrar dai
la guerra a cotesti ladroni domestici e a ritrar dai loro artigli le mal ritenute sostanze
la zucca piena di versi, ritenuti a memoria, latini, etruschi e grai.
etruschi e grai. leopardi, 986: a giudizio vostro, quelle verità che sono
, 38-1: o megio vertuoso, retenuto a battaglia! / non e senza travaglia
o, anche, di organi destinati a essere eliminati naturalmente e al conseguente accumulo
.. che la inducono molte volte a una grandissima melanconia, assai più di
: un padre domenicano, che veniva dautndie a roma, nel passaggio che pochi anni
vanno all'utero ed altri mali. a. cocchi, 4-1-74: le due relazioni
, 11-ii-279: la terra sarebbe stata atta a la ritenzione [delle immagini],
209: mi verrà mangiato il resto a risquoterle, in detrazioni, retenzioni,
impiegata utilmente in quelle cose che tornano a bene di esso ed alle quali lo stato
dell'altrui, io non tardo un momento a pagar questo debito. codice dei podestà
dell'altro governo suo di bredà. a. chiappini, cxiv-14- 107: lunedì
. 4. disus. il trattenere a forza e indebitamente qualcuno (soprattutto un
guido delle colonne volgar., i-76: a che se conclude che per la presoma
cose della fede. tasso, 5-56: a sua ritenzion libero vegna [rinaldo]
davila, 136: avendo continuato il principe a sollevar città e provincie e a macchinare
principe a sollevar città e provincie e a macchinare contro il re medesimo, si era
per la guerra, come lo davano a conoscere gl'indizzi antecedenti, confermati ormai dalla
gran tempo, stante la lunga ritenzione a cui fu costretto sul continente dal governo
[il papa] e mandi a fermo che me sia renduta la mia fusta
il diritto del creditore, che si trova a detenere un bene che egli deve consegnare
trattenere il bene presso di sé fino a quando il debitore abbia pagato il suo
ipotesi e rappresenta una sorta di garanzia a favore del creditore che, mediante il
enfiteuta compete la ritenzione del fondo fino a quando non è soddisfatto il suo credito.
. machiavelli, 14-i-473: tu hai a giurare di non fare con questa commissione
probabilismo e delle ritenzioni mentali per procurare a me questo vantaggio, e preservarsi ad
tempo di ritenzione: il tempo necessario a un fluido per attraversare un contenitore (bacino
. v. borghini, 4-58: a fiorenza nelle parti di toscana per termini
.: che è di nuovo pronto a muovere guerra. bembo, 1-224
: vede [il popolo tedesco] incontro a sé riteso l'arco / c'ha
, non sarebbe ciò altro che ritessere, a guisa dell'antica penelope, la poco
/ il già fatto cammino, entro a quel cieco / labirinto s'imbosca. capuana
capuana, 1-ii-242: -bisogna campare a questo mondaccio; e ognuno si busca
punti, onde ritorna il sole / a ritesser di nuovo il giro stesso.
se voi poteste ritornare ora nel mondo a ripigliare i vostri cadaveri, a ritessere il
mondo a ripigliare i vostri cadaveri, a ritessere il vostro corso, qual tenor
acconci ad inclinare gli imperiali e svetesi a ritessere da capo il trattato.
altri. foscolo, vi-701: duole a noi di non poter ritessere il panegirico
disperso... i giureconsulti si diedero a ritessere da capo la dottrina criminale,
chiaro. ottimo, i-335: onde a sapere pienamente questi inganni, conviene ritessere
, iii-4-152: il canto degli aria fu a posta ritessuto con parecchie rimembranze degl'tinni
, 205: fummo indi serrati in mezzo a una calca di rupi, in alcune
1-24: io non darò retta mai né a te né a chiunque mi ritesserà le
non darò retta mai né a te né a chiunque mi ritesserà le solite canzoni.
riticato, agg. ant. lavorato a rete, filigranato. bartolomeo del
bartolomeo del corazza, 284: donorono [a micheletto] un ricco e bello elmetto
di botriocefali, e dal primo così denominati a cagione del loro corpo ricoperto di rughe
cur- culionidi. m. a. canini, 1-874: 'ritidero': genere
è costituita da tessuti morti e, a seconda delle specie, può essere persistente
presenza di numerose rughe cutanee che danno a un individuo giovane aspetto senile.
tema del gr. purisóto 'aggrinzisco', a sua volta denom. da puri? (
. de sanctis, ii-1-24: a sinistra verso il balcone era un tavolino
scrivania, con certi ritieni di legno a dritta e sinistra, e in mezzo era
, distica, trasversalmente rugosa e fruttificazione a caselle o silique che si rompono all'
. secondo steller, che fu il primo a descriverli, il loro stomaco è molto
) lunga otto e più metri vissuta sino a due secoli fa. = voce
farà'la [la veste] ritignere a firenze. compagnia della lesina, i-72
possono voltarsi, voltinsi finché sono buone a far servizio, come anche vogliamo che si
per avere ritinto e dato il lustro a un cappello di vegonia, lire una
una. g. gozzi, i-26-91: a stento la [la veste] rattoppò
la stoffa prima che si fosse cominciato a ritingerla, ed un altra del colore di
color: non gli conosco; / ch'a ogni dì si ritingono il mostaccio -
quello italiano] vecchio anzi decrepito, a cui il sogno e l'audacia di pochi
e che dalla fortuna era stato ritinto a popolo moderno, ma sotto quella vernice
assumere un altro colore. c. a. manzini, 30: tinta ch'è
scuro. 8. locuz. -ritingere a nuovo: dare una parvenza di nuova
: dare una parvenza di nuova vitalità a un ideale ormai sorpassato. carducci,
ispirarsene, chi crede di poterli ritingere a nuovo con vaporosità indeterminata, quegli fa
cardinale. fagiuoli, ii-75: andavate a ritingervi l'abito col minio. =
la stoffa prima che si fosse cominciato a ritingerla. = femm. sostant
reténto). tinto di nuovo; rimesso a nuovo con una tintura.
. traspira un sentore di stantìo riscaldato, a quel modo che da vecchi mobili verniciati
quel modo che da vecchi mobili verniciati a lucido di coppale o da certe gale
, avrebbe dovuto mettersi l'abito grigio a martingala, che sua madre ha fatto
ha fatto voltare dal sarto portinaio di fronte a casa loro. -in un'espressione
di rosa. idem, v-959: a parte la facciata ritinta alla meglio,.
. cecchi, 0-381: si pensi a tutte le volte che da allora coteste sale
sole... i tranvai ricominciavano a correre liberamente per la città chiara e
come -una buona sommerta, perché prestava a usura. ojetti, i-797: contempla
tuo crin biondo, / che, a rischio me lo appongano a delitto, /
che, a rischio me lo appongano a delitto, / dottor, non t'amo
rizzandosi le punte dei baifetti ritinti, andava a seder su la panca della sala d'
stracci, panni, golfoni e maglie buche a ritingere,... aveva subappaltato
viviani, iv-213: se detta mole a fusse tutta oro, tuffata poi in acqua
ritiramento in dentro del tronco del tralcio a cui era congiunto quando stava in corpo alla
effetto di un maremoto o in seguito a mutamenti geologici. f. michelini,
letto di mare divenuto ora secco, a cagione del ritiramento e abbassamento delle acque
cime de'monti dell'etiopia e del perù a come egli è ridotto di presente.
dell'uso, venutaci di francia ed a cui meglio surrogherebbesi 'accentramento'. significa
sensibilità) verso il cuore in seguito a una forte emozione. giacomini, xxvti-10-123
notizia d'una repentina sciagura... a questo pensiero incontanente succede il ri tiramento
, la quale perciò non devesi attribuire a nuova dilatazione della cupola, ma al ritiramento
. marini, iii-124: or mentre a ubbidir mi accingo, eccomi improvvisamente sorpreso
, ripiegamento di un esercito in seguito a una sconfitta, o anche come mossa strategica
]: ma che posso io dirvi che a voi non sia noto prima ed assai
sia noto prima ed assai meglio che a noi? l'entrata del van- domo
in mantova, il libramento de'tedeschi a borgoforte, il rilasciamento che han fatto di
non è stanco di farle. questa sera a pena me gli sono involato, e
[il sonno] è libramento degli spirib a quetarsi dalla fatiga. magalotti, 23-160
figurarsi che la volontà non è presènte a tutte le membra, ma risiede e galleggia
essa e le parti che si avrebbero a muovere. -abrogazione di una legge
lui e, benché si mostrasse fatta a difesa della libertà del popolo, afforzò
bene che non b dimenbehi l'onestà a che sei obligata come romana et il
e non resse che per brieve tempo a quella povertà, a quel libramento, a
per brieve tempo a quella povertà, a quel libramento, a quel rifiuto d'
a quella povertà, a quel libramento, a quel rifiuto d'ogni piacere e commodo
notizie richieste] prima di ora. a. cattaneo, ii-77: quel tempo che
benedetti non corrano. mamiani, 4-418: a rispetto degli altri due punti dell'umiltà
qualunque luogo. lo posso senza stringermi a carriera d'impieghi o d'altro che fl
il libramento, quando era tempo di andare a riposare. brusoni, 1-201: elli
demostene] adunque in età, incominciò a chiamare in giudizio i suoi tutori e par
disiderano imitarle e gli cattivi si vergognano a tenere vita contraria a quelle.
cattivi si vergognano a tenere vita contraria a quelle. -regressione a una forma
contraria a quelle. -regressione a una forma di governo più arcaica.
iii-22-181: meno ancora si aveva la mira a riforme dello stato, nonché in senso
niun'altra spezie di libramento che non paia a gli amici ch'io non gli voglia
non gli voglia servire. però m'arrischio a voler piuttosto repulsa da lei che parer
i diametri de'cerchi che si hanno a considerare in più luoghi giù per la colonna
i ribramenti ancora son duoi, che sono a canto agli aggetti da capo e da
gonfi alquanto. baldi, 579: a questa parte di questo palazzo sono d'
sua traccia / che... a suo dispetto / a far il ribranbbus fu
che... a suo dispetto / a far il ribranbbus fu astretto.
tirare via, dalla parte opposta rispetto a un punto di riferimento. -in partic
/ tosto scorgo / che la tua porgi a me; / e se la mia
ella però librò la mano e ricominciò a parlare. -far arretrare un oggetto
arretrare un oggetto; spostarlo indietro rispetto a un dato luogo o alla posizione occupata.
slontanata per quattro dita, il ferro comincia a muoversi verso lei e la va seguitando
adietro il ventre et il costato et a suo danno raccoglieva la coscia, perciò che
mettervi l'operaio. barilli, 5-18: a riva fa terra scotta...
. -al figur., con riferimento a dio: privare qualcuno della propria protezione
sia assai leggiera, sarà però sufficiente a far piegare il rampino in r e liberare
ricondurlo in un dato luogo, per avvicinarlo a qualcosa. -anche in contesto figur.
mare, con due remate si ritirano a terra. 3. spostare
oggetto; avvicinarselo o riavvicinarselo; trarlo a sé. f. negri, 1-147
. negri, 1-147: esso allora ritirò a sé il piatto e se lo godè
il piatto e se lo godè fino a raderne il fondo col coltello. g.
g. gozzi, 1-8: ritira a te la tabacchiera. carducci, ii-10-28:
tabacchiera. carducci, ii-10-28: bada che a me scorse l'occhio, essendoti vicino
notai l'istintiva rapidità con cui ritirasti a te la lettera. -ricuperare una fune
, sicuri della presa, la ritirano a sé. barilli, ii-285: lungo la
ii-285: lungo la poppa il molo sfila a rovescio e si allontana. il pilota
piene di pesci. -con riferimento a un ragno che raccoglie la propria tela
non la potea. spallanzani, i-181: a saper poi la profondità del taglio,
, in continua salivazione, infaticabile. a tratti con un leggero sibilo, ritiravano in
la persona che le ritira quando vengono a certi indirizzi è malata. p.
senza dirgliene il contenuto ne più ripassasse a ritirarlo. -riscuotere un compenso o
1-20 (i-236): ella poi attese a ritirar più che puoté le ragioni che
queste somme da coloro che le tengono a prestanza per un tempo determinato.
territorio di un altro stato (e, a seconda del tipo di personale che viene
operazione può avere il significato di cedimento a pressioni esterne, in partic. quando
anche, nel caso che si proceda a ritirare il proprio ambasciatore, di soppressione
erano sguinzagliati. boccaccio, vii-272: a tal consiglio s'accordaron queste, /
l'ordine degli accampati, essendo costretti a ritirar l'altre artiglierie.
. mazzini, 23-346: sapete che a piacenza hanno messo i gesuiti alla testa
sera, se vuole. ma fino a che lo lascia fra noi non può dispensarlo
nuovo imperatore eraclio... confortandolo a ritirar quell'editto che proteggeva o fomentava
42- 19: hanno aato ordine a gustavo modena di partire dai regi stati
in quattro giorni: non so se riesciranno a ritirare l'ordine. faldella, i-4-223
l'ordine. faldella, i-4-223: a questa intimazione il depre- tis non osò
, una grazia (anche con riferimento a dio). milizia, iii-78:
: i nocchieri, spaventati, furon costretti a ritirare le navi dall'altra ripa del
vento v'ha portata? » « vengo a cercare il padre cristo- foro. »
è. » « oh! starà molto a tornare? » « ma..
lente? 13. tirare di nuovo a stampa un foglio, fame una nuova
ritirare alcuni fogli, conforme si cominciarono a ritirare corretti. 14. ant
ritirandonegli i contrari auguri, mandarono ambasciadori a domandar la pace. fiamma,
unione con gli spagnuoli. -indurre a discostarsi da una fede, da un'ideologia
bandello, 1-22 (i-265): a la fine il re piero disfece l'armata
prese prigioni. e per meglio attendere a le cose de la guerra ritirò la reina
ritirò la reina con tutta la corte a messina, come in quella città che è
come in quella città che è per incontro a l'italia e da la quale con
dimandò... cose che tendevano a questo fine, come a dire certo numero
che tendevano a questo fine, come a dire certo numero di cavalli, di
e di guastatori, e che si cominciasse a metter al sicuro visgrado, comom e
di natura era stato molto magro ed a la morte aveva perduto tutto il sangue,
regio il marchese di gallodoro. -indurre a compiere una determinata scelta o ad abbracciare
questa provincia, nella quale si hanno a ritirare questi barbari al culto cristiano? saraceni
mai ricoverasse il regno, ritirò bocco a collegarsi seco. -indirizzare, invogliare
collegarsi seco. -indirizzare, invogliare a un'arte. condivi, 2-30:
. pur i cieli e la natura, a cui contrastare difficilmente si può, lo
, una disciplina o un'attività artistica a un momento ideale, ai migliori princìpi
: conviene... retirare la monarchia a quel grado che al monarca sia onore
populo comodo. machiavelli, 1-i-379: a volere che una setta o una repubblica
,... apparecchiò i rimedi opportuni a risanare ogni sua facoltà. bonghi,
. carducci, iii-5-518: giunta l'arte a tale eccesso di stravagante novità, era
agli estremi apposti. -riferire qualcosa a un dato ambito d'azione, a
qualcosa a un dato ambito d'azione, a una determinata categoria concettuale. marsilio
si partì da roma e se n'andò a napoli, menando seco paolo e da
di piombino e portolongone, arrivassero ancora a ritirar dallo stesso papa maggiori vantaggi di
1-i-258: in tal guisa vostra maestà comincierà a conoscersi re di croazia e i sudditi
conoscersi re di croazia e i sudditi a venerarla per tale, né più avrà
, corrono verso l'oggetto, ed a quello a tutto lor potere s'awicinano
corrono verso l'oggetto, ed a quello a tutto lor potere s'awicinano. ed
, accorciare. algarotti, 1-vii-191: a sì fatto inconveniente trovar potrebbesi più compensi
talmente per di dentro che se le venisse a dare quella più perfetta figura cilindrica.
uoghi umidi, rettificando assai e riducendogli a maggior polso; e nei luoghi grassi
con carne di gatta, e dalili a beccare infine a nove giorni, e se
gatta, e dalili a beccare infine a nove giorni, e se questo pasto
. 23. stirare il viso a qualcuno, lisciarne la pelle con cosmetici
materie prime, tale o tal merce. a. leone [in « lingua nostra
. 26. ant. tendere a una gradazione di colore; awicinarvisi.
: se agguaglia [lo stomaco] a la grandezza del cibo contenuto perché si stende
viva fonte), ma ora comincia a ritirare; poi quand'è caldo caldo
le dita insieme con la mano diventino a similitudine d'un granchio, dalla qual
, indietreggiare, in partic. rispetto a un ostacolo o all'avversario in un duello
un duello. e e a. gallo, i-2-205: io vi prometto
ne ho veduti alcuni che si ponevano a volere passar la rete, ma come la
come la toc- cavan, temendo (a guisa ai ladri), si ritiravano a
a guisa ai ladri), si ritiravano a dietro. caro, 5-224: quando
ha proposto ne l'animo di correr a dilungo fino a un certo termine, se
l'animo di correr a dilungo fino a un certo termine, se vi si trova
padre di famiglia, che porta da mangiare a cinque gliuoli »... e
lateralmente, farsi da una parte rispetto a qualcosa o a qualcuno. manzoni,
da una parte rispetto a qualcosa o a qualcuno. manzoni, pr. sp
si ritirò da una parte; gervaso, a suo cenno, dall'altra; e
, commandata dall'arciduca, m constretta a rettirarsi di notte dal paese d'assia
regno per non vedere ciò che tanto a loro dispiaceva. brusoni, 1025: dopo
, ii-232: furono costretti finalmente i nostri a ritirarsi. trissino, 2-2-119: non
voler del cielo; / ma ritirianci a poco a poco, sempre / volgendo
del cielo; / ma ritirianci a poco a poco, sempre / volgendo il viso
che era di combattere una squadra contro a un'altra e in luogo di quella
quella che fusse stracca o che cominciasse a ritirarsi scambiarne un'altra, non facendo
segni, 138: i nostri s'ebbero a ritirare con perdita di più di mille
gozzi, i-27-97: qui cominciano le persone a ritirarsi, ma adagio. parini,
si ritira, e la sposa si mostra a suo marito per la prima volta a
a suo marito per la prima volta a viso scoperto. tarchetti, 6-ii-611: ti
mille sciocchezze, ho rotto gli abiti a tre o quattro signore e ho dovuto
tempi sì travagliosi, ai soddisfare a una parte al servizio regio e dall'altra
marito mi sono ritirata e mi adatto a trasformare pellicce in giacche e stole.
iv-i 1-267: u re si è risoluto a ritirarsi lasciando il figlio luogotenente. di