è sempre quaggiù. -con riferimento a un luogo più a sud di quello
-con riferimento a un luogo più a sud di quello in cui si trova
. cecchi, 13-233: visto, quaggiù a firenze, due o tre mezzi uomini
con incredibili insufficienze. -con riferimento a un luogo considerato marginale, periferico.
. chiarini, 260: ouell'asinaccio venne a sceglier quaggiù in capo al mondo /
e lo sdegno, / venti contrari a la vita serena; / e quel che
parte mai. tasso, 13-ii-218: a sentir qua. giù la state e 'l
pranzo al rogo e da le tazze a l'urna: / così va chi mal
quaggiù, sarà impossibile non gli tomi a far quel bene che già gli
dio, pel suo soffrire; dio, a cui pensava più con obbedienza che con
che con tenerezza, come si pensa a un padre troppo severo, proprio il
, e adoparéne bene in ciò che a noi da aoparare cagiuso. dante, inf
che, dal levante / avante infino a tanto che s'asconde, / co li
qua iuso in terra / d'ero a me si conceda esser consorte. g.
, volle, per sua gloria, a noi / quanto di bello oprar potea
per ispese, / ronzin portanti e quaglie a volo prese. boccaccio, vili-1-222:
difficile da padire e prepara la pregnante a la febre: e per fare la vendeta
, quando ne hai, mandai e quelle a presentare. maestro martino, lxvi-1-120:
te voglio è che mi comperi / fin a tre paia o di quaglie o di
di soria, trasportate come gli stornelli a branchi e tanto fitti per aere che al
martini, i-iv-419: da tre settimane a questa parte, io non odo che squittire
dallo spander, quando è grassa, a quaglia. bandello, 1-53 (i-616)
lei fiere. fanfani, 3-245: a tal mina tal puntello. a tale sparviere
3-245: a tal mina tal puntello. a tale sparviere tal quaglia.
'polipi '. spallanzani, 4-iv-358: a poco a poco attorno a questa
spallanzani, 4-iv-358: a poco a poco attorno a questa [ferita] si
: a poco a poco attorno a questa [ferita] si è fatto un
non si quaglia fuori, così non verrà a quagliarsi nello stomaco. campanella, i-211
un poco più tenace e men facile a quagliarsi. cesarotti, i-xu-318: il
dare il latte di tre pecore, messo a quagliare dalle donne stesse nel focolare.
mi quaglio / allor ch'io penso a cotesto tuo stato, / e mi pare
- quaglio, sto quagliando propriamente, a sentire i loro discorsi.
3. essere coerente; confarsi; giungere a compimento, avere un esito positivo,
, avere un esito positivo, pervenire a un soddisfacente risultato (un discorso,
caffè, » disse rita. e batté a terra il piede scalzo. « il mio
dormiva, quando con susanna siamo venute a prendere i danari per la spesa.
non quagliava. luzi, 2-35: penso a me e ai miei compagni, al
ornato: / « mia donna venne a me di val di rado » /
delle capre di dafni, metteva assai tempo a quagliar latte, a far pizze e
metteva assai tempo a quagliar latte, a far pizze e simili altre bisogne. antonio
lxvi-2-251: piglierai un pezzo di vitella, a proporzione del numero dei convitati; la
locuz. essere sul quagliare, essere vicino a quagliarsi: essere sul punto di coagularsi
figur. richiamo allettante, allettamento. a. f. loredano, n-21: qual
loredano, n-21: qual volta ti avicinerai a lei col quagliamolo della borsa, ti
quagliamolo della borsa, ti sicuro che a quel suono ella te la farà tombare
illustrazione italiana [14-xi-1909], 478: a roma... lo schyston (
godeva fama di cibo quasi miracoloso. a. boni, 334: della quagliata
so che loro frutti, in modo che a me parve stare, nonché in luogo
del passaggio della materia dallo stato liquido a quello solido; ottuso (un volto
, 3-24: uno viaggia in auto e a tutto il lavoro che c'è quagliato
carbone, 5: dimandò un degli serventi a che modo pigliavano queste quaglie. colui
pigliavano queste quaglie. colui rispose: a molti muodi le pigliamo, ma queste
, i-405: sinefido dinanzi era passato / a tutti per la forza del destrieri,
garzo, xxxv-ii-309: quagliere per inganno / a l'uomo non fa danno.
con nerina era, che lei gli piaceva a lui e lui a lei, e
lei gli piaceva a lui e lui a lei, e questa lupo non la ingoiava
che si giudichi che sia per bastare a rappigliare il latte che tu vuoi..
panorama », 15-xi-1987], 51: a firenze... è in arrivo
visconti, 2-121: temo d'esser pigliato a copertore / quale uno uccel che si
, intr. { quagliotto). andare a caccia di quaglie. goldoni
. goldoni, xi-916: ritorno a quagliottar, poi ci vedremo.
sta ancora nel nido e sta imparando a volare. -anche: quaglia di sesso
calcate dal maschio s'appartano e vanno a far l'ova al numero di quindici
suoi nemici, li condusse così involti a pescare nel fondo del fiume eu- risteo
i quark si comporterebbero come liberi e a tutti gli effetti un essere ipotetico composto
del fasciame esterno dello scafo della nave, a destra e a sinistra della chiglia;
scafo della nave, a destra e a sinistra della chiglia; a tali tavole corrispondono
destra e a sinistra della chiglia; a tali tavole corrispondono altre simili all'intemo
i primi quattro corsi di tavole da poppa a prua, alle due bande esterne,
, 3-1 (i-rv- 242): a cui la badessa disse: « in fé
e poi alzatosi verso il septentrione, comenciò a navigare a le parte orientale, lassandosi
verso il septentrione, comenciò a navigare a le parte orientale, lassandosi fra qualche riomi
e fortunati amanti / e lor lusinga, a lor porgi conforto, / s'han
cu andare da lui qualche volta, a fargli sentire qualche cosa di mia composizione.
, v-178: questi prigionieri sarebbono i primi a discoprir gli inganni che quei di dentro
le trenciere. -qualchi. a. m. salimbeni, xxxviii-355: io
, 1-22: qualche mise- rello, a cui l'ardente / fiamme struggeano i nervi
vostre cantine il grasso autunno, / a voi me ne verrò, forse più tosto
musa me gli ha spirati assai simili a quelli ch'egli fece con la istessa
aspirare all'onore di servir di motivo a qualche intrapresa d'un suo pari. foscolo
malaria / non l'auso adimostrare / a chi mi può guerir e far gioioso
, il nono giorno di novembre cominciò a battere, con qualche danno degli italiani.
1-255: stette, qualche tempo, a guardarlo, con la coda dell'occhio,
, venutagli alle mani una tavola, a quella s'apiccò, se forse idio,
o per destino o per fortuna e a caso, ma quel che si fa a
a caso, ma quel che si fa a caso è per accidente, e si
per accidente, e si dèe ridurre a qualche causa per sé. c. gozzi
46: essendo stata qualche due anni a fiorenza, manifestando a certi devoti uomini
qualche due anni a fiorenza, manifestando a certi devoti uomini e donne el proponimento
, 4-5-97: come già messo in cura a s. francesco saverio, se
tronchi di netto, / lasciò che rampicando a morir lunge / a suo bell'agio
lasciò che rampicando a morir lunge / a suo bell'agio andasse. 2
, ii-195: chi si rampica in cima a un campanile gode una bella vista.
, 1-329: rampichiamo per una scaletta a chiocciola. -viaggiare per paesi montuosi
, giorno, iii-319: qual per monti a stento rampicando / trovò le rocche e
su su rampicai. -con riferimento a un veicolo. viani, 13-113:
o sospinte con impeto o rampi- cando a forza, si portano fin su le altissime
pigino orizontale che di pochissimo, è obbligato a far rampicare su per esso le figure
galloni marescialli, questa volta. -restringersi a coprire la parte superiore del colpo (
e andò su l'architravo e comenzò a butar zoso saxi. monelli, i-188:
. 7. locuz. - insegnare a rampicare ai gatti: pretendere di insegnare
rampicare ai gatti: pretendere di insegnare a chi è più esperto. monosini,
toscani, 334: non insegnare ai gatti a rampicare. -rampicare in parnaso: dedicarsi
sofistiche. batacchi, 2-84: dietro a costoro era un dottore avvezzo / in
un dottore avvezzo / in su'graticci a rampicar del foro, / ove, qual
che rintuzzava la ragazzaglia rampichina, che a momenti scavalcava il muricciuolo. jahier, 46
sarebbe salita sbuffando dieci volte al giorno a sibilare fra l'eco dei loro placiti.
: nel chiosco dal cupolino di legno a graticola, coperto di piante rampichine.
attorcigliandosi, costantemente si volgono da diritta a sinistra; altre non meno fide, come
come lancette di orologi, da sinistra a destra. tozzi, iv-297: il tralcio
, 14-30: lo stesso nelson fu fregato a trafalgàr come sanno farsi fregare gli eroi
sottocoda. imbriani, 4-91: rimarrebbe a spiegare da quando in qua gl'insetti abbian
sacrestia tornò al feretro e si rimise a spiccare i grumi della cera colata lungo
alterosa che la sua, fece levar a meza sarta il rampigóne con che l'
spegnano e rimettono per la cuna de'borri a trarupare in precipizio nella riviera.
trarupare in precipizio nella riviera. -fatto a rampicóne: adunco, ricurvo. tesauro
tilmente fregiò il naso grande e fatto a rampicóne di certo uomo chiamato castore.
...: specie di ancorotto a quattro marre. 3. arpione
. rampiconi, aw. inerpicandosi a fatica, affer randosi ad
. masuccio, 261: iunti a piè de la loggetta, lei, priso
esprimere quelle parole, gli fu a uopo quella figura, e non
convenne esprimere quelle parole, gli fu a uopo quella figura, e non pure
rampinàio, sm. operaio addetto a spostare le barre metalliche in lavorazione per
in lavorazione per mezzo di leve collegate a un impianto trasportatore scorrevole su monorotaia.
sto curvato e chino come dicessi sempre a tutti di sì. g. argoli,
è l'azione di gettare i rampini a bordo del nemico per trarlo a sé,
rampini a bordo del nemico per trarlo a sé, per legarlo e potervi salire
di avvocati non la vuole intendere che a suo verso... e poi
. rampinato1, agg. ripiegato a uncino, ricurvo, adunco.
nel pozzo. linati, 19-129: a casnate, quando un tizio scompare dal
questi gli aiutano molto ad inerpicarsi ed a strascinare avanti il corpo, mentre gli
rampinétto2, sm. operaio addetto a disporre le barre metalliche fra i cilindri
ossei nell'estremità distale degli arti, a causa di malattie o di lesioni capaci
fissato al solétto, al muro o a un sostegno per appendervi oggetti; uncino
un rampino e attaccata al peso. a. neri, 1-223: si abbia un
bue le cui interiora fumanti, appese a un grosso rampino, esalavano un fetore insopportabile
osteria. -a rampino, fatto a rampino (con uso aggett.):
martini, i-488: rostatoi di palangati, a rampino overo angulo. 0. rucellai
..; qua'di loro fatti a canti, qua'curvi, chi a rampino
fatti a canti, qua'curvi, chi a rampino. dossi, 3-39: scorsi.
gigantesca ombra del vecchio dottore dal profilo a rampino. -che ha le dita
199: forse ch'egli si fa pregar a porger la mano fatta a rampini?
fa pregar a porger la mano fatta a rampini? gonzaga, ii-47: oggidì i
i più de'servitori hanno le mani a rampino. f. f. frugoni,
sicario famoso, dai colli di palepoli a pirateggiar in corinto disceso, corsaro di
e un nasaccio scarabom- bardone, fatto a graffio e le mani a rampino.
bardone, fatto a graffio e le mani a rampino. -raggrinchiato, rattratto (
e tenperan e aumanissan le man fachie a ranpin. pea, 1-302: m *
: m * e rimasto questo dito a rampino. -tipogr. nelle forme per
lungo due o tre dita, uncinato a una delle due estremità, piantato dall'altra
fondo, presso il boccame. serve a staccare e far cadere il carattere gettato
moretti, ii-901: in questo momento a pazzo pazzi viene in mente il dentista
2. asta fornita di uncino a un'estremità e usata per afferrare oggetti
un'estremità e usata per afferrare oggetti a una certa distanza. vite degli imperatori
et appoggilo?? a l'altro timpano, e in tal guisa
pavese, 5-101: teli di sacco distesi a terra, pieni di ferri, di
vomeri, di chiodi. -chiodo a forma di u, cambretta. -ferro
(levare i bronchi); rampino a spillo per traforare; e rampino a saetta
a spillo per traforare; e rampino a saetta per dare addosso a una foglia
e rampino a saetta per dare addosso a una foglia, entrarci sotto, pulir dentro
unisce molto il lavoro e lo tira a perfezione. dannunzio, vt-561: alabastri.
[nelle crittogame] non sono destinate a succhiare l'alimento, ma soltanto a
a succhiare l'alimento, ma soltanto a tener ferme le piante al suolo,.
debbon con qualche nota segnare, com'a dire con quelle che gli stampatori domandan
figur. mano avida e rapace, protesa a rubare, a impadronirsi dell'altrui.
e rapace, protesa a rubare, a impadronirsi dell'altrui. pasquinate romane,
infin dal primo dì ch'io incominciai a studiar lettere, imparai sempre a leggere
incominciai a studiar lettere, imparai sempre a leggere col rampino, tirando al mio proposito
, notandolo nel mio zibaldone e servendomene a suo tempo. battista, ii-194: quando
, 1-17: fate pur chiose e rampini a vostra posta, ché non per questo
li quali molto di raro si arrivano a verificare per tanti rampini che vi vogliono essere
questo foco; ma questo è un rampino a cui s'attaccano dopo successo il fatto
lavorazione. -con metonimia: operaio addetto a tale sistema di trasporto; ram- pinaio
. marin. attrezzo di ferro, simile a una piccola àncora con tre o cinque
cinque branche ricurve, che, legato a un cavo, serve per recuperare oggetti caduti
imbarcazioni (e un tempo era lanciato a bordo di una nave nemica per costringerla
servono per tampinare una nave nemica e trarla a sé. quelli che servono per ancorare
. 14. stor. a genova nel sec. xiii sostenitore degli
faceva soprattutto per la speranza di portarlo a dire due parole, « vendo la villa
-cavare le parole coi rampini: parlare a fatica. a. casotti, 1-5-82
coi rampini: parlare a fatica. a. casotti, 1-5-82: 'his actis
'his actis ', il dottore ebbe a stacciare, /... /
; / l'asino bianco vi è ito a mulino. -volerci i rampini: un
la mattina poi vi volevano i rampini a levarlo del letto. bruno, 3-679:
bruno, 3-679: questa sia sorda a fatto che da quantunque grande strepito e fragore
smuova e sia dura e salda che a pena tirata da rampini ed argani si
tirata da rampini ed argani si approssime a chi la procaccia. 16.
, 12-4-207: non veddi piante notabili, a riserva, che sterpagnoli d'ulivi e
animale predatore; unghia adunca. -fatto a rampo: aguzzo e ricurvo, uncinato
cor ne le catene, / mani a uncini e ferri fatti a rampo, /
/ mani a uncini e ferri fatti a rampo, / raffi e rastrelli ognun
spenzola [il manzo] pel rampo a la girella: / lo sbuccia tutto quanto
navarro aveva facti carri... a imitazione de'carri falcati che anticamente s'
con i rampi di sotto era volta a l'indentro, con i quali quasi come
peso. 4. ant. sostegno a forcella su cui era appoggiato l'archibugio
, / trova qualqe rampogne per far dir a la gente. abate di tivoli,
: qual omo altrui riprende spessamente / a re'rampogne vene tale fiate. ugieri apugliese
/ di quel ch'altra persona / davante a te ragiona, / né non usar
banaello, 2-40 (ii-25): parve a la balia che cinzia fosse più ritrosetta
; nondimeno per questo non stette che a giulio e a cinzia non desse dui
per questo non stette che a giulio e a cinzia non desse dui o tre assalti
pretendono che... il marchese scrivesse a roma, a'suoi amici, le
casa veniva il gemito di un impotente a muoversi. -con la determinazione del
rampogna, / attendon giorno e notte a lor aspra bisogna. pascoli, 1150
uno cavaliere di corte... venne a rampogne con uno donzello. compagni,
stanziati danari per donare allo imperadore; e a raunarli, nel consiglio ebbe rampogne tra
ke la mia lengua no ge iungne / a. ffame numeratione. ammaestramenti, 108
, 19-15: sol risponde co t ferro a la rampogna / e 'l drizza a
a la rampogna / e 'l drizza a f elmo. buonarroti il giovane,
, e dispettoso e fosco / volge a un tratto le spalle e l'abbandona.
. -giudizio negativo, biasimo. a. pucci, cent., 37-36:
legar costui e mostrar sua vergongnia / a tutto il ciel, per dargli maggior pene
non confidar la tua virginea vita / a colei che nel mondo è già intristita
è la tua fedeltà silenziosa / rampogna a chi t'offese. fenoglio, 4-14:
faccia funerea. -fatto che induce a vergogna per le proprie azioni.
più vicino il cannone... a notte il suo grande latrato ci conca
la torre dell'orologio, e già cominciava a sentir lo stomaco fargli qualche rampogna anche
rampognaménto, sm. disus. rimprovero a scopo di correzione; rabbuffo, sgridata
canzone le [alla luna] fa fare a un notturno amante, che odiava il
tr. { rampogno). riprendere a viva voce una persona per il suo
lo duca stette, e io dissi a colui / che bestemmiava duramente ancora:
rampognandoli, e ferito nella testa cadde a terra. tasso, 5-71: la folle
: la folle turba degli amanti, a cui / stimolo è l'arte d'un
: « gitene, scartabelloni che siete, a cenare con buridano o con burleo,
341: ognuno poi dei popolar che a sorte / incontrasse o che far rumore
brusca la teresa, tanto per cominciar subito a rampognare il poco accetto consorte. svevo
. cesarotti, i-xxvm-120: potendo consigliare a tempo, sceglier piuttosto di rampognar dopo il
palmina] vide rimmagine di giulio venirla a rampognare come traditrice. -in
versi greci, in quel secolo quasi a ciascuno incogniti, rispose nel quindicesimo libro
il conte di ripacorsa nel 1507 scrisse a fra vincenzo di ferrandina rampognandolo come erasi
ferrandina rampognandolo come erasi portato in barletta a far inquisizione contra alcune persone, senza
, 1-129: rampo- gnavola di procacciarsi a tutta forza tali maluzzi coll'inca- ponirsi
in quanto modello di virtù, altri a vergognarsi della propria abiezione morale.
, e par lor tardo / che dio a miglior vita li ripogna.
: tutta gente ti rampogna, / a voi ne toma bassanza / e a me
/ a voi ne toma bassanza / e a me ne cresce vergogna, / amore
amore. poesie bolognesi, xcv-45: a dir lo male no è cor- tisia
male no è cor- tisia, / a rampognare altrui senza casone. matazone da caligano
piangendo le sventure del regno, che a tant'uopo era privo di soccorso così importante
4-249: allora gli uomini si diedero a rampognare gli inglesi per l'idiozia di quel
ovil di rilanciarsi agogna. -con riferimento a oggetti inanimati, in frasi enfatiche.
, 1-49: ah! ch'io rampogno a torto / le inefficaci rime.
, / perche non ti rifiuti / a questo reo bisogno? -in relazione
: questa il rampogna e morde a tute l'ore / e per fugirla è
, ii-178: cominciatolo di mala maniera a rampognare, chi minacciandolo di schiaffi e
1-13: si cominciò da tutti allegramente a mangiare e con burlevoli detti ora a rampognare
allegramente a mangiare e con burlevoli detti ora a rampognare la troppa voracità del compagno,
figliuolo et il premio d'esser stata ella a parte de'travagli della regina quando era
contendere scambiandosi accuse o improperi; venire a diverbio, litigare, altercare.
è, al meno quegli che vogliono male a voi ». taviani, xxix-107:
un poco, sì si cominciano forte a rampognare. pulci, 13-32: mentre che
dicea: -vo'sey ìudice, veggiamo a ragione chi ha il torto di noi
, 4-5-7: ci saria vergogna / a cotesto uom bestiai volger le spalle, /
proverbiando / studiavano i più sozzi / nomi a vituperarlo. alberi, xxxiv-322: io
, si rampogna, / e t'adopra a cercar la schiavitù. = dal
, rampognati dal sergente. -sottoposto a critica. pindemonte, iv-161: indarno
pindemonte, iv-161: indarno volli resistere a quella forza che * vincitrice mi strascinava
. salvini, 39-i-97: grazie a te si rendano, o bella, o
ogni caso servirà la lor lingua rampognatrice a ricuperare quell'onore a dio che gli ha
lor lingua rampognatrice a ricuperare quell'onore a dio che gli ha tolto la lingua
d'avversità,... nullo inducendo a vendetta e a odio avere contra al
.. nullo inducendo a vendetta e a odio avere contra al prossimo ovvero a commuovere
e a odio avere contra al prossimo ovvero a commuovere rampognevoli parole. 2
, xliii- 267: o signor mio, a che era bisogno, / che questo
figliuol così fuggisse, / e c'a ioseppe tu mandassi in sogno / e l'
vergogni, / animai, d'andar oltre a quella fossa / dove nostra alma dispogliata
spregevole. lomazzi, 231: basta a dir questo che a dir è bisogno,
, 231: basta a dir questo che a dir è bisogno, / come ho
. 2. che induce facilmente a sprezzante biasimo. equicola, 22:
per pratelli: passa un fonte et a un giardino arriva, nel circuito del
1-2-102: prima di morire egli scrisse a luigi xviii una lettera molto acerba e
, 20: neuno [frate] dica a l'altro paravole iniuriose o vero desorevoli
legato odio sì rampognosa resposta, tenne a si e stette queto. = deriv
di decadenza. papini, lv-82: a tutte le decadenze corrispondono... rinascenze
, 165-78: dato la volta col cappuccio a gote alla larga e col naso e
). alberti, 1-57: a chi scamozza il tronco annoso e indurato
selva raggiante. verdinois, 223: a momenti, quando meno ve l'aspettate,
. rampollano uno dall'altro; fanno a scavalcarsi. -formarsi su una determinata superficie
g. cozzi, 1-105: giunto a tale età, gli cominciò un acuto
20-29: incontanente come le lagrime incominciarono a uscire degli occhi d'antonio, così
in quel luogo dove egli orava incominciò a rampollare e uscire acqua ottima, e fecevisi
riversandosi scorrono mormorando fra quelle ombre severe a pie'del romitorio. mamiani, 1-61:
testimonia orosio e innocenzio papa terzo, a jroma una fontana d'acqua si mutò
sera. / largo il pianto rampolla a la profonda / sera, disfavillando senza
. -generarsi (anche con riferimento a fatti miracolosi). guido delle colonne
gli fosse rampollata dentro e si fosse messa a scorrere in lui con urgenza impetuosa.
ma rampolli unicamente dal fatto artistico ed a quello unicamente si attenga e si riferisca.
). de sanctis, i-45: a che tanti colpi di scena, quando la
tuo petto maggiormente ti brighi di metterle a compimento che d'ammaestrarle, però che
lavoro, improntato com'è da capo a fondo del medesimo indifferentismo sulle inique sorgenti
di attribuire ai germani l'invenzione dell'elmo a punta, quasi che questa ispida forma
quell'inquieto rampollare di suoni, uscirono a poco a poco alcune sillabe.
rampollare di suoni, uscirono a poco a poco alcune sillabe. -sgorgare (
bue fino alla sommità, la quale a capo di un anno si salderà e
: raccogliendosi [l'uomo] tutto a dio in orazione e orando lui con lagrime
zampillato. groto, 1-32: affrettatevi a questo fiume rampollato dal paradiso terrestre.
., 4-130: nasce per quello, a guisa di rampollo, / a piè
, a guisa di rampollo, / a piè del vero il dubbio. landino,
. stampa periodica milanese, 1-397: a quest'uopo quando la vite giunge a
a quest'uopo quando la vite giunge a una certa età, le si lasciano al
sotto due tralci, che si recidono a mezzo decimetro di distanza dal tronco,
o 'ritorni 'e sono destinati a formare a suo tempo due braccia novelle e
ritorni 'e sono destinati a formare a suo tempo due braccia novelle e vigorose.
o pollone o marza il ramicello atto a inserirsi. b. del bene, 2-338
l'odiato seme / non caschi e tomi a germinar rampolli. -tralcio di
fiume e cerca nuova strada, / frettoloso a vietar che non affonde / i verdi
da alcuni gentiluomini bresciani amici miei condotto a cenar a montepiano, ove tanti rampolli sorgono
gentiluomini bresciani amici miei condotto a cenar a montepiano, ove tanti rampolli sorgono d'
so come, spicciando, / venne a tingermi il seno. 4.
6-53: un esile rampollo di speranza tornava a germogliare sul terribile tronco risecchito dello sconforto
: tornò [la pittura] a rinascere sotto annibaie ed altri caracci in bologna
tennero sempre aperta nella stessa roma fino a carlo maratti, di cui resta ancor
sì le rovine, ma chiamava 1 viventi a concilio so- vr'esse...
secolo. 8. manifestazione conseguente a un dato evento o che ne è
, iii-30: cominciarono i rei rampolli a germinare anche prima che costantino abbracciasse la
il fonte sacro / possente uom morto a ritornare in vita. -rampollino.
del sir tra i paggi, eletti / a grandeggiare in sua livrea ravvolti. bresciani
abbellire il giardinetto..., radendone a somma cura le sieperelle, mondando i
il capo nord, lungo il greenland, a cercare merluzzi e a caricare carbone e
il greenland, a cercare merluzzi e a caricare carbone e ramponar balene.
o sramponato o da ghiaccino. a. provvisto di ramponi per alpinismo.
fune tenuta legata in vita, incominciamo a scendere. 4. arald. potenziato
all'estremità di un'asta o legato a una catena e usato per afferrare o
ulloa [castagneda], ii-195: tirano a quelli che sono giù bastoni brostolati,
lo spago, fin che accostano l'uomo a sé e li tagliano la testa.
e ve la portano annodata, il traevano a terra. d'annunzio, ii-1019:
boiardo, 2-22-54: molti sono adosso a feraguto, / e sopra a tutti
adosso a feraguto, / e sopra a tutti un gran diavolone, / e questo
rampone agriffa gli usurai, / conducendoli a ponto ove li piace. berni, 51-58
acciaio, tagliente, triangolare e fatta a forma di saetta. serve alla pesca
dei ramponi. le balene ora le ammazzano a cannonate. 3. punta
pigliano con tagliuola di ferro che intorno a sé hae molti ramponi aguzzati. dizionario
ad angolo retto, con un'estremità a punta o a vite, in modo
retto, con un'estremità a punta o a vite, in modo tale da consentirne
(e ha una funzione di sostegno analoga a quella della staffa). milizia
l'edilìzio è di marmi bianchi posti a secco e con ramponi di bronzo a coda
a secco e con ramponi di bronzo a coda di rondine. stampa periodica milanese
raimondi, 1-39: un soffitto, a lunghe volte, con infissi degli antichi ramponi
al ramponcino nichelato. = voce affine a rampino1, accr. di rampo.
], 49: un buon ramponiere riesce a guadagnare in cinque o sei mesi cinquemila
amomo è... uno albero simile a la vite salvatica, col gambo venoso
salvatica, col gambo venoso e alto circa a uno palmo; e dioscoride lo pone
-come figura su una moneta. a. pucci, cent., 9-70:
olivo: come simbolo di pace. a. pucci, cent., 86-49:
ateniesi] per un grande e pregiato dono a chi alcun solenne benefizio avesse fatto al
famiglia mucedina- cee; ha conidiofori riuniti a ciuffetti, semplici o poco ramificati,
bot. ramificazione eccessivamente abbondante, dovuta a cause patologiche o traumatiche.
di lor rappresi, / tenaci molto a disunirsi, uniti. 3.
ramuscoli sottilissimi venosi s'inseriscono immediatamente dentro a tronchi sproporzionatamente più grossi. =
80: servarai il modo che si tiene a fare le rape ramute, aggiungendo tra
, inf, 9-76: le rane innanzi a la nimica / biscia per l'acqua
. idem, inf., 32-31: a gracidar si sta la rana / col
rane le quali vi saranno; e anderanno a casa tua e al letto tuo e
, / indizio certo di futura piova. a. verri, ii-318: la rana
montale, 2-59: la rana, prima a ritentar la corda / dallo stagno che
settentrionale, che emette un verso simile a quello dei grilli. lessona,
veleno. m. fiorio, 539: a 1'incontro la rana velenosa, che
tosto è saltata in terra che toma a saltare in acqua. guarini, 343:
favola greca rinarrata da orazio e applicata a se stesso: 'de'piccini d'una
grossa bestia gli pestò i fratellini. essa a domandare: se grande così? e
d'essere grande com'egli, sicché cominciò a enfiare forte. disse un'altra figliuola
turco, che bel bello / sta a veder questa rana, come il topo /
ade, in qualità di giudice, a una gara poetica fra eschilo ed euripide,
pareva d'andarlo intendicchiando, cominciai anche a tradurre: prima 1'* alceste 'd'
greco attribuito dagli antichi per lo più a omero, talora a un certo pi-
antichi per lo più a omero, talora a un certo pi- grete di alicamasso,
2. figur. chi parla a vanvera, a sproposito o in modo
. figur. chi parla a vanvera, a sproposito o in modo sconclusionato.
: quanto farebbe meglio la politica romana a far tacere le rane della sua vasta palude
. adimari, 17: sdegno e vergogna a gran ragion mi prende / allor che
goldoni, v-838: sono soggetti i dotti a malattie più strane: / quanto studiano
il boriini, « e somiglierà presto a suo fratello che non ha di tali rane
subacquei. 7. sport. nuoto a rana (anche solo rana): stile
g. berto, 5-101: in capo a quindici giorni ce la facevo a non
in capo a quindici giorni ce la facevo a non affogare oltre che a buttarmi in
la facevo a non affogare oltre che a buttarmi in acqua dal bordo della piscina
piscina non proprio con la pancia, a volte addirittura m'accadeva « rinfilarmi dritto
un poco un poco arcuate, quindi spingendo a rana mi facevo tutta sott'acqua per
aretino, vi-529: -il provarne una così a caso è come dar di morso,
benevolo nei confronti di una persona pronta a tradire o a nuocere. manuzzi
confronti di una persona pronta a tradire o a nuocere. manuzzi [s.
, iif-168: tu presumi che ti vengano a profferire fino a casa il danaro?
presumi che ti vengano a profferire fino a casa il danaro? alla rana, che
nasconde, e cosi gli uomini bassi assuefatti a gran disagi e fatiche, posti a
a gran disagi e fatiche, posti a qualche grave noia, la sopportano e si
guai se le rane avessero i denti! a. chiappini, òxiv-14-169: è uscita
. plur. bot. nel sistema di a. engler (1844-1930), ordine
. -anche come imprecazione nell'espressione va'a ranare. m. corti,
il luttuoso? ». « va'a ranare ». = denom. da
ranatra è il nome che il petivert dà a due insetti emipteri del genere delle cicale
e di galoppo / strascica dietro a loro la ranca il zoppo.
ranchi). camminare malamente o muoversi a fatica, a causa di una mal-
camminare malamente o muoversi a fatica, a causa di una mal- formazione fisica;
amici dotti, come ranca, / sotto a fusbergo nobile de'veli, / quella
viatrice bianca? -per simil. respirare a fatica e rumorosamente durante il sonno,
: dopo poco intervallo marcolfo co- menzò a dormire e rancare. 2. vogare
lamenti storici, iii-274: zenova, a che sei gionta / in poter de
ulloa, 34: venivano gli schifi a voga rancata ad investir le galee,
. camminare malamente o muoversi arrancando, a causa di una malformazione fisica; claudicare
. chi si è fatto molto male a una gamba rancheggia finché non è guarito.
i-149: 'ranchèlla ': si dice a persona, così uomo come donna
gnarvi, come di fatto accadeva, a dio l'anime di quegli infedeli
malamente o muoversi arrancando, anche a causa di una malformazione fisica.
per la via, contò la cosa a quanti paesani incontrava. g. prati
male. un, ranchettando, / scese a cercar nella elora / voluttuosi oblìi.
con pindicazione del numero di militari presenti a ciascuno di essi. in uso per
. anonimo veneziano, lxvi-1-103: a fare ranciata bona e delicata.
vole e curali ben dentro, miti a mole per 15 zomi, poi le
sfumature, tonalità e gradazioni diverse. a. neri, 1-136: piglia orpimento di
capuana, 1-i-153: il sole, prossimo a tramontare, dorava di un colore rosso
che letizia e contantezza per essere conforme a l'oro. lomazzi, 4-ii-266:
2-497: nel cielo, dopo aver guardato a quella distesa d'azzurro che viene imbiancandosi
buccia d'arancia candita. a. caracciolo, 37: poi perre guaste
gailini, 81: meschina, ve'a che ora rancico / per siena e
rancico / per siena e ho camminato a crepa cuore. = denom.
con la buccia rancica: / ortica pare a chi lor carne brancica.
]: 'ràncico ': usasi continuamente a pistoia e altrove per quell'irritamento che
cui l'uomo è forzato ogni tanto a fare come de'ringhi... 1
maestra lo fa trarre... a rancico. = deriv. da
divenire rancido. -anche: andare a male, guastarsi, inacidire. mattioli
manna... venendo ella pure a rancidire e invecchiare. 2.
, 11-28: gli è una gran pazzia a lasciar rancidire i crediti: come la
(superi, rancidissimo). che, a causa di un processo di irrancidimento,
). -per estens.: andato a male, guasto, inacidito.
.. ritornato in camera, mi misi a dormire. a. f. doni
camera, mi misi a dormire. a. f. doni, 6-58: vanno
la povera / fanciulla, in cambio a quel vecchiaccio rancido, / abbia quest'
, spender le due parti del giorno a imbellettarsi, a darsi la vernice di fresche
due parti del giorno a imbellettarsi, a darsi la vernice di fresche, a
a darsi la vernice di fresche, a raddrizzarsi il fusto, a spianarsi le grinze
fresche, a raddrizzarsi il fusto, a spianarsi le grinze, a parer tutte
il fusto, a spianarsi le grinze, a parer tutte altre che rancide'. buonafede
vecchi rancidi e sparuti, che intorno a molli fanciulle fanno i cascanti di vezzi
organo del corpo umano). a. f. doni, 6-63: o
impiastrarti le poppe rancide, molli e pendenti a uso d'una cagna ben ben vecchiotta
qualunque mossa tu fai, sei costretto a sfiorarlo e a sentirne la pelle fredda e
fai, sei costretto a sfiorarlo e a sentirne la pelle fredda e rancida.
-remotissimo. casti, i-2-55: vorreste a bella e amabile fanciulla / opporre i
la lor lena di ranocchio, s'accingono a saltare, ma cascano poi nella mota
6. che riflette o si ispira a un gusto e a una sensibilità artistica
riflette o si ispira a un gusto e a una sensibilità artistica o letteraria ormai invecchiata
non mi dà il cuore di ritrarre a penna. sergardi, 1-320: deve il
una befana. baretti, i-7: risposta a un rancido sonetto di benedetto bardi di
quel balsamo sembra ad alcuni git- tato a mani troppo piene, ed anche avere più
fa per dar regola o stngner niuno a usarle, ma per mantener la sua ricchezza
voci disusate, voci che son ridicole a voi medesimi e poi, non distinguendole dalle
.. così fieri dei vostri periodoni a perdita di fiato, così innamorati delle
da coloro ch'hanno avezzo il gusto a la gentilezza e al decoro de'moderni secoli
cosa vieta e rancida schivata ed avuta a noia. brusoni, 7-79: voi
brusoni, 7-79: voi avete preso a trattar di materie affatto rancide e ammuffate
poco non è artifizio sì nuovo come a voi sembra, ma rancidissimo. algarotti,
batacchi, ii-74: ognuno i labbri a motti insulsi e inetti / apre,
fatto del rancido sentimentalismo con una bestemmia a fior di labbra. -inutile.
. -privo di elementi innovativi rispetto a ciò che richiede la situazione (un
antiquata. 9. che risale a molto tempo addietro e non ha più
la loro concordia e ricondotto mia madre a venezia. moravia, i-122: era delle
chi mi fece dormire le mie lettere a questa posta per levarle ne pagò il
quelle che voleva o non voleva, e a me diede le altre, ma rancide
; opera letteraria che riflette o si ispira a una sensibilità e a un gusto ormai
o si ispira a una sensibilità e a un gusto ormai vecchio, antiquato e
non meritan l'onore di esser guardate. a. cocchi, 5-2-269: io non
concetto, teoria o consiglio morale che risale a concezioni ormai superate, a tempi passati
che risale a concezioni ormai superate, a tempi passati e pri
pri mitivi, a filosofie considerate come ormai non più valide
bambini e che, per nascondere almeno a prima vista il suo rancidume, aveva
col brio col quale vi siete provato a portarla voi. algarotti, 1-i-28:
bacchelli, ii-436: il resto, a cui ho creduto anch'io, fu,
poeta vuole mandare il suo sottotenente ranciere a prendere il ministro delle finanze. bechi,
rodanese rancin), forse da collegare a ranciàn 4 meschino, sparuto '(da
arancia. anonimo veneziano, lxvi-1-103: a fare ranciata bona e delicata, toi
croco della rancia piuma, / naviga a noi dalle canarie ville. navarro della
massaia, xii-98: l'aurora cominciava a prendere il color rancio. -che
vermiglia cominciava, appressandosi il sole, a divenir rancia. caro, 3-818:
: il sole... lasciava cadere a perpendicolo i suoi raggi infocati, che
bacchetti, 1-iii-27: l'ombra cominciava a addensarsi nella casa del sandocello, quantunque
è nell'estremità inferiore di essa, a cui segue il rancio e a questo il
essa, a cui segue il rancio e a questo il giallo, poscia il verde
tapini, 28-124: il cielo, a occidente, era una gran fascia di
gran fascia di seta color neve; a levante un sole ringiovanito spennellava in rancio
grassa). -per estens.: andato a male, guasto, inacidito.
f. tedaldi, lxxxviii-ii-654: son tornato a carne secca rancia, / a vecchi
tornato a carne secca rancia, / a vecchi infermi e a magri castroni. aretino
rancia, / a vecchi infermi e a magri castroni. aretino, 1162:
. secchi, 1-14: venga la peste a chi t * ha menato, qui
tempesta, / che la fan brutta orrenda a più non posso. idem, x-3-110
4. che riflette o si ispira a una sensibilità letteraria ormai invecchiata, antiquata
tansillo, 8-126: non è mercanzia, a giudizio mio, più corrutibile di questa
alterazion del vero può toglier tutto 'l credito a chi le racconta, ma anco un
. 7. che risale a un periodo di tempo antico ed è
vengono con un gamellino a prendere gli avanzi del rancio. comisso
altre volte aveva visto l'equipaggio radunato a prua per il rancio. silone, 100
-ciascuno dei gruppi di marinai che, a turno, consumano il loro pasto.
di qualità per lo più scadente, dato a una comunità di studenti, a un
dato a una comunità di studenti, a un gruppo di lavoratori, a prigionieri
, a un gruppo di lavoratori, a prigionieri o a qualsiasi comunità coatta.
gruppo di lavoratori, a prigionieri o a qualsiasi comunità coatta. pavese, 7-116
più facile sia stato il rancio scolastico a peggiorare, che aa disgustoso che era
qua e di là dal boccaporto grande, a prua. 6. ant
oblatori alle offerte darsi un tanto per scudo a chi offensce più più, che chiamano
antiquato. bocchelli, i-341: a pensare ai nomi inflitti dai padri agli
ranca, / catun pittando de la neve a tomo. boccaccio, 1-i-444: vide
soldati] per desìo d'essere i primi a dissetarsi coìtaqua d'un commune pozzo,
quando è offesa, obbliga l'infermo a zoppicare in una maniera particolare che appellasi
, 7-808: la zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo. -di
: mimi, all'urto furioso, cadde a terra, batté il musetto e,
, con acuti guaiti, corse ranca ranca a ficcarsi sotto un divano alto appena tre
dissodare. nomi, 9-76: fariaci a forza pastinare il ranco, / cavar le
non manifestato apertamente e maturato in seguito a un'offesa o a un torto rice
maturato in seguito a un'offesa o a un torto rice vuto;
è questa una grande ciechità e oscurità a vedere che... egli si voglia
loro in qualche modo, s'era dato a competer con loro di sfoggi e di
sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo. giuliani
ii-193: io son fatta così, a un tratto mi s'accende il sangue,
toscani, xcvi-79: io 'l preggherrò a. tutt'ore / che gli piaccia per
in selva ircana, / incontro vanne a bocca spalancata / all'agressor crudel con
prigione per vedere tarcisio con il vestito a strisce dei carcerati? » 3.
verdiscon gli animi inviliti, / ma a me più rinovelano e dolori / le
5-148: pretoria è proprio fatta per abitarci a lungo senza rancore. 4.
politica, di ostilità latente fra appartenenti a fazioni, gruppi, confessioni e partiti diversi
6. ant. rancidezza. a. cocchi, 5-2-131: l'olio,
o un diverbio per invitare l'interlocutore a valutare con comprensione l'eventuale tono acceso
, se non perché non han nulla a cui poter rinunziare? bigiaretti, 11-103:
rancura, / trestizia, noia, affanno a dismisura, / isconforto e sciagura ò
vede. laude cortonesi, 1-iii-244: a voi cavalieri, donzelli e marchesi, /
compagno / nella rancura sua ridicoloso / a cavamacchi. f. rondinelli, 1-45
, 1-45: questo suono faceva venire, a chi l'udiva, del mal vero
sempre nel profondo petto / la tormentava. a. boito, 1-493: caro
fronte pensosa? albertazzi, 184: a poco a poco la malinconia e la
pensosa? albertazzi, 184: a poco a poco la malinconia e la rancura che
9-82: più ella lo teneva lì accostato a quella soavità sua...,
..., più le forze mancavano a lui per disvilupparsi, e gli scemava
: dolz'è rancura / ch'amor dà a chi 'l servisse. boccaccio, iii-n-13
rispetto della lontana e pericolosa guerra ubidìano a li animi pieni di rancura. l.
de non te tocare. / andemossi a possare / e fa senza rancura: /
alcuna fessura / del romitorio, quando a camminare / m'apparecchiava e da- vami
cruccio che si prova verso una persona a causa di una lite intervenuta, di
: il pensiero gli correva via dietro a una rabbia, dietro a una vendicativa
correva via dietro a una rabbia, dietro a una vendicativa rancura. montale, 1-78
aggio audito dire / de l'orso simigliante a sua natura / che per doglia ch'
britano, / e attrarre il franco a tua mortai rancura / pietade o cortesia.
/ mai quig serà bi'adhi ch'a vivre con mesura. = var
posso de l'etemal dolceza ». / a quest sì te respondo, al to
si rancura / chi più v'ama a fede pura, / c'onor di voi
mi rancura. cino, iii-132-6: chi a falsi sembianti il core arrisca, i
lettor, com'io stava sicuro / a vedermi dubbioso in tanto affanno / che,
casa. dossi, i-138: si diè a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote
diè a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote inoliate. -in relazione con una
idee impossibili ad afferrare. la se provi a rancurar col cucchiaio il chiaro d'uovo
tra tutte belve. -con riferimento a uno stato, a una condizione.
. -con riferimento a uno stato, a una condizione. bonvesin da la riva
orlo. -per lo più nella locuz. a randa a randa, a randa,
-per lo più nella locuz. a randa a randa, a randa, di randa
locuz. a randa a randa, a randa, di randa, randa randa e
al confine inferiore di un rilievo; a lato di una parete, di un
essa; / quivi fermammo i passi a randa a randa. buti, 1-376:
/ quivi fermammo i passi a randa a randa. buti, 1-376: 'a
a randa. buti, 1-376: 'a randa a randa ': cioè rasente
. buti, 1-376: 'a randa a randa ': cioè rasente rasente la
e'rispose: bulla cima no, ma a randa a randa qualche febbretta c'è
: bulla cima no, ma a randa a randa qualche febbretta c'è a state
randa a randa qualche febbretta c'è a state. amari, 1-2-269: si-
... entrato di notte, a randa a randa la spiaggia, tra le
. entrato di notte, a randa a randa la spiaggia, tra le poste nemiche
bimbo, vien qui, non andar a treppicare là (a pesticciare in quel
qui, non andar a treppicare là (a pesticciare in quel podere) che non
un gridolino, si scansò snella, passando a randa di un altro ruscello di lava
bosco. pavese, 1-28: corriamo a randa di un fianco boscoso.
fianco boscoso. -al fianco, a lato; accosto a una persona.
-al fianco, a lato; accosto a una persona. a. boito,
lato; accosto a una persona. a. boito, 1-135: hai sotto un
saldo al mio mantel e quatto / a randa a randa sta nelle mie zanche
al mio mantel e quatto / a randa a randa sta nelle mie zanche. faldella
mie zanche. faldella, 3-123: camminando a randa di quella singolare bellezza, gli
» per compor libri, posta due volte a randa a randa, non è laudevole
libri, posta due volte a randa a randa, non è laudevole. -assai
buonissimo giovane, ma rasenta il coglione a randa a randa. -da poco
, ma rasenta il coglione a randa a randa. -da poco, da
pulci, 27-225: era apparita l'alba a randa a randa, / quando la
27-225: era apparita l'alba a randa a randa, / quando la schiera dei
vien ghie. -a stento, a fatica, con difficoltà. varchi,
il che oggi tra noi s'osserva a randa. b. davanzati, i-93:
luogo, per così dire, che a randa e contro gli sforzi del gesuitismo
in bocca / una gocciola d'acqua a randa a randa. allegri, 31:
/ una gocciola d'acqua a randa a randa. allegri, 31: alle mulina
randa. allegri, 31: alle mulina a suon di tromba gli mandano, là
gli mandano, là dove, la farina a gran peso vettureggiando, hanno tanto di
con essa si mantiene. -pieno a randa: colmo fino all'orlo (un
. [s. v.]: a colle di val d'elsa dicono che
un bicchiere o altro vaso 'è pieno a randa ', quando è pieno fino
.. indri di questi sultani sentano a randa a randa gli corchi. 2
indri di questi sultani sentano a randa a randa gli corchi. 2. profilo
, ma intorno è fatta di mattoni a zeppa, che fanno una randa (
è costituito da un regolo girevole intorno a un perno fornito a un'estremità di una
regolo girevole intorno a un perno fornito a un'estremità di una punta tracciante (
muratore in un chiodo confitto in mezzo a un passetto o bastone tirato a modo di
in mezzo a un passetto o bastone tirato a modo di corda per condurre regolarmente un
/ che par che luce espanda / com'a la randa del giorno la stella,
. quando uno è vuoto non è pieno a randa: indica con paradosso tautologico che
: quando uno è vuoto non è pieno a randa / non sa 'l pover parlar
di taglio, che in passato corrispondeva a una varietà di vela aurica, di
e i lati inferiore e superiore allacciati a due verghe, rispettivamente la boma e
. -anche, con sineddoche: barca a vela. d'alberti [s.
usano invece di mezzana i bastimenti quadri alberati a brigantino. garibaldi, 1-139: in
pescarecce, attaccata all'albero e fermata a poppa. pascoli, 27: tra
goletta, della nave e della nave a palo; agli alberi di maestra e mezzana
maestra e mezzana della nave goletta; a tutti gli alberi della goletta, della goletta
tutti gli alberi della goletta, della goletta a gabbiola e di quella a palo,
della goletta a gabbiola e di quella a palo, del ketch e della jolla,
'verga di randa quel lungo staggio a poppavia dell'albero di mezzana, che quivi
luca pulci, iv-83: come morta a mezza piaggia scesa / quasi di vita
randagi, / che crederesti star sempre a studiare / e sempre a speculare. pascoli
star sempre a studiare / e sempre a speculare. pascoli, 657: il
sostant. roccatagliata ceccardi, 1-711: a destra si apre una corte rustica ove
ove alberga una compagnia di comici randagi. a. curti [« l'illustrazione italiana
di svago o di mondanità. a. pucci, ii-268: le donne debono
, ii-268: le donne debono stare ferme a casa e non essere randage né garrezzane
palagio. / or ben, pure a bell'agio, / ché tesser sì randagio
. e non si fece mai la fiera a prato che io non vi andassi e
intorno dove io non sia stato. a. f. doni, 2-141: va'
che sia assai gran gregge quella infino a cinquecento, imperocché le capre son randage
un cagnuolo randagio e affamato veniva lì a frugare col muso e con le zampe tra
una casa, una famiglia, togliendola a una vita randagia e insidiosa. montale,
e non organizzati (il tempo destinato a un viaggio turistico). fogazzaro
della germania del sud nei quali potrà tagliarsi a sua scelta una settimana randagia.
, s era... messo a rinfrescar l'arsura delle campagne. gadda conti
foglie tenere raccogliendole in un canestro. a quando a quando qualcuna le sfuggiva e volicchiava
raccogliendole in un canestro. a quando a quando qualcuna le sfuggiva e volicchiava randagia
randagia, per suo conto, fino a terra. idem, 2-147: senza
randagie splendenti. -con riferimento a un astro o a una cometa.
-con riferimento a un astro o a una cometa. graf, 5-105:
ha più un destinatario, un oggetto a cui riferirsi (la speranza).
bonghi, 1-203: lasciami consigliar così a te di proibire almeno nel tuo giornale
questa critica randagia e vagabonda, come a tutti i critici di smetterla.
bacchelli, 18-i-83: -una volta mi stabilii a pisa tanto tempo che credevo di non
che si costruisce, perché e'riesca a regola d'arte. = denom.
-in senso generico: passare vicino a un'altra imbarcazione o a un ostacolo
passare vicino a un'altra imbarcazione o a un ostacolo, quasi sfiorandolo; rasentare.
.]: 'randeggiare ': andare a randa a randa, rigirare rasente la
'randeggiare ': andare a randa a randa, rigirare rasente la costa, lesola
una terra, un'isola od altro oggetto a piccolissima distanza e seguendone le sinuosità.
randeggiare ': far camminare la nave a forza delle vele di randa.
! che diavolo pensavano eglino d'avere a randellare? monti, 5-307: di debora
, 5-307: di debora alla lancia, a cui non puote / regger forza infemal
fece festa / e andiede 'n cielo a fa''na spassegiata. pirandello, 8-176
pirandello, 8-176: cominciò allora anche a sonargli randellate di santa ragione. gobetti
ai cervelli italiani, si è rivolto a suon di randellate ai crani refrattari.
altra col pneumotorace era stata portata via a randellate. -in un contesto enfatico,
dovete sapere che subito (ma aiutatemi a dire subito) dopo la colpa, giù
ai suoi ordini ualora fosse stato colto a ronzare intorno alla fortezza. icognani,
armata di randelli e pistole, procedeva a un rastrellamento di indesiderabili. calvino,
'randello ':... dicesi a uomo lungo e scemo di cervello.
legno corto e leggermente arcuato che serve a stringere legature di balle e some o,
balle e some o, anche, a tòrcere funi o corde e a serrare un
anche, a tòrcere funi o corde e a serrare un bendaggio. - anche al
e 'l drappello / involte prima intorno a mia natura, / che non me
1-491: el patron... chiamò a sé un servo dicendoli con basse parole
strinse / che e's'accordomo insieme a scaricalle. 3. verga di dimensioni
il suo gentil randello / i suoni a regolar batteva un giorno, / lullo
la consistenza di un randello. a. santelli [« l'illustrazione italiana »
, con un randel- loso bastone sino a farci sbuccicare le mani. = deriv
random: metodo di accesso diretto a un'informazione memorizzata precedentemente.
pensa di effettuare test randomizzati, ossia a caso, sui prodotti in commercio.
si prescelgono casualmente alcuni pazienti per sottoporli a sperimentazione terapeutica). g
, 16: sperimentazione sull'uomo. a volte paiono giochi crudeli. la 'ran-
dei malati che saranno inseriti, 'a caso 'appunto, in gruppi che verranno
slancio, per lo più nelle espressioni a, di randone. fiore [dante
, 6-12: su telmo el ferì a tal randone / che 'nfino al collo gli
di pietra, li voltoi erano bene fermi a dura calcina e con grosse cappie di
, indolente, semitrasparente e che, a seconda del suo volume, rialza la
lingua lunga, dritta e guarnita a ambo i lati di barbe come una penna
per granfia o artiglio, è comune a molti luoghi di toscana. 2
di colonnati, perché san pietro discende a pigliare la piazza con due ranfie di
-tornare sotto le ranfie di qualcuno: ritornare a subirne le angherie e le prepotenze.
. giusti, i-273: mayer è a livorno da molti giorni, uscito dalle
rànfìo, sm. popol. asta fornita a un'estremità di uncino e usata per
: 'ranfione ': quel rametto secco a forma di angolo acuto, di cui
palo di sostegno per le viti. a. gallo, i-tav.: 'rannoni
è presente in italia in due specie a tegumenti glabri; il solo rhamphus pulicanus
posteriori hanno grosse cosce e son propri a succhiare. = voce dotta,
denti; costituisce il becco e serve a prendere il cibo (la parte inferiore
ii-365: bisognarà che delli dinari mancherano a vostra signoria gli rangia come gli parerà
.. significa passare appresso e lungo a qualche cosa, come nelle frasi seguenti:
ràngio) marin. disus. mettersi a soffiare in una de terminata
per prua ciò avviene quando si accosta a divenire contrario alla rotta. 'il vento
e qua e là rangiata per dare a credere che non è stata rubata.
due prime altri due rami che vengono a sporgersegli avanti al muso, ma molto
s. foscarini, li-2-519: a meno di confessarlo il migliore comparativamente tra
dei del rango basso / nei caffè stavano a spasso / mal contenti ed annoiati,
i ragazzi sono destinati, secondo quello a cui sono inclinati per il loro talento o
umile. danti, 6-93: toccava sempre a loro due, in ogni occasione,
è un uomo colto, ci tiene a farmelo sapere. con me egli vuol essere
.. avrebbe definito buono da dare a uno svane, un bastian, non a
a uno svane, un bastian, non a una persona di rango.
. verri, i-293: io, a dispetto di tutti, sono nella finanza,
. gioia, 1-i-223: la stessa ricompensa a due persone di rango diverso scema di
la prevalenza, la grandezza del soggetto a cui si riferisce, considerato sia in
, presumibilmente greci, non erano disponibili a roma. tornasi di lampedusa, 32:
tornasi di lampedusa, 32: andare a palermo la sera, ed in quei tempi
di me potesse sollevarmi alquanto ed innalzarmi a quel rango de'migliori. spallanzani,
del benefiziato. filangieri, i-295: a che giova... che la legge
pollonia. casti, ii-7-54: indi passò a parlar de'cardinali: / volle saper
il piccolo palcoscenico di via mazzini presentava a sinistra, provenienti contro sole dal fondo
politica o culturale, o che appartengono a una determinata classe sociale. mazzini
sono guarniti di valencienne disposto fino a sette ranghi. -arcata dentaria.
), 2-3, 51]: mando a vostra altezza due disegni. quello segnato
vostra altezza due disegni. quello segnato a è d'una mia segreteria, la quale
. linati, 13-95: uno scaffale a tre ranghi, ricolmo di volumi.
: ogmuno di questi ranghi è un corpo a parte, con generali, officiali o
di linea, tra 'quali vicino a 20 del primo rango. algarotti, i-v-ioi
questa denominazione però è vaga e soggetta a variazione. tut- tavolta in generale per
ciascuna delle batterie di cannoni m dotazione a un vascello. stratico, 1-i-382:
in uno spazio euclideo mediante una corrispondenza a un altro insieme, denominato dominio.
due numeri interi m, n associabili a ogni punto p 0 di
da zero nella matrice di ordine pari a tale numero e che ogni altro minore,
ogni altro minore, di ordine maggiore a tale numero, risulti nullo. -anche:
alla superficie di ordine n e appartenenti a un fascio. 17. sociol.
degli esteri si sono riuniti ieri, a ranghi ridotti. -a ranghi serrati:
una disposizione in cui i soldati siano a contatto di gomito e intercorrano brevi intervalli
! -sì, ma come? -come? a ranghi serrati! -a rango
;... solo la mattina, a rango per il rancio. stuparich,
ordinanza. fucini, 850: allora a rango; vienghin via, signori. /
questo vivacissimo scherzo, che basterebbe da solo a mettere chi l'ha scritto in rango
rango, in fila, con le lavandaie a lavare i miei panni. -nel
di: in quanto, come. a. cocchi, 5-2-84: nel rango di
; le persone della primissima distinzione siedono a fianco (fella contessa sul canapè.
fu promulgato un bando con l'ingiunzione a tutti i militari di rientrare nei ranghi,
pena la morte. -ritornare a occupare la precedente funzione o sceglierne una
. sìlone, 5-103: parve allora a don paolo che il suo ri
in fondo, un tentativo di sfuggire a quel professionismo, di tornare nei ranghi,
tornare nei ranghi, di ritrovare, a ritroso, il bandolo dell'imbrogliata matassa.
dei dipendenti, cioè degli uomini simili a lui. -rinunciare a ogni iniziativa
uomini simili a lui. -rinunciare a ogni iniziativa individuale o a ogni forma
-rinunciare a ogni iniziativa individuale o a ogni forma di opposizione per obbedienza alle
soldati, rotti i ranghi, si riposano a pancia all'aria sull'erbetta folta e
fracchia, 416: un fischio echeggiava a un tratto e allora si rompevano i ranghi
rompevano i ranghi. i ragazzi correvano a raccogliere i loro libri e il dolce
componenti e fra le file. -impegnarsi a fondo, con maggiore decisione, senza
allontanarsi dallo schieramento o avanzare rispetto a esso (un soldato). ojetti
. [il tamburino] si mette a fischiare anche lui, beato, uscendo
seco. dossi, i-138: si diè a rancurarsi perché tutto gli andava a
a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote inoliate, a ran
perché tutto gli andava a ruote inoliate, a ran gognare di non averne
lante con cui si assolve a un compito o a un lavoro,
con cui si assolve a un compito o a un lavoro, anche gravoso (
impegno con cui si tiene fede a un proponimento; cura premu
premu rosa che si rivolge a una persona e alle sue neces
sai, cara figliuola, ch'a me conviene avere rangola dell'u
noi s'abbia più rangola. a. cattaneo, i-114: quello si può
da ca tena, obbligando a quattro rangole di questo povero mondo
in orazione e pregando la beata vergine, a la quale sì come a speziale
, a la quale sì come a speziale padrona avea commessa tutta la rangola
sanza ranola! dottori, 1-270: a un piè del suo cavai dato di piglio
quell'af- frettare che si fa fare a uno contra a sua voglia, onde si
frettare che si fa fare a uno contra a sua voglia, onde si duole e
, interrotto, producendo un suono simile a un lamento, a un gemito.
un suono simile a un lamento, a un gemito. guerrazzi, 13-212:
piue in rangulo d'acquistare per lassare a li lor figlioli. ovidio volgar.,
conviene portare gli occhi bassi? non a... bevitori e rantolosi di
bevitori e rantolosi di tenere la coppa a bocca? cassiano volgar., i-12 (
fatti del corpo? -con riferimento a uno stato d'animo. ovidio volgar
, 56: item per rangon vinti oto a conputo de soldo uno e dinari sey
circa seicento specie, diffuse ovunque, a eccezione dell'australia e dell'america latina
i litorali, e sono caratterizzate dallo scudo a forma di triangolo rovesciato, l'addome
. spallanzani, 3-1-46: veduto fino a qual segno possa esaltarsi il calore senza
. m. -t). chi nuota a rana (con partic. riferimento a
a rana (con partic. riferimento a chi pratica tale specialità sportiva).
[3-x- 1982], 27: a brisbane, nei giochi del commonwealth..
il signor ne- rucci averlo udito dire a firenze per colatoio o ranniere. =
, tu vedi la saponata nera e quasi a modo di rannata e con poca schiuma
'l rasoio e la rannata. a. neri, 1-4: si cavi il
9-432: s'io non era presto / a pigliar quel catin che di rannata /
v.]: 'fargli una rannata a questo bicchiere. gli ci vorrebbe una
bicchiere. gli ci vorrebbe una rannata a chi è sudicio '. 2
lastri, i-170: il modo di rendere a queste ceneri la loro attività è quello
, iii-212: bianca... andò a dare una capata in chiesa: donde
-in partic.: iniziare o tornare a farsi scuro (il cielo, il
bresciani, 6-xiv-492: martino nulla ebbe più a cuore che di nutrir bene e rannerbare
. lat. r [é \ -e a [d \ -, con valore intens
lo lungo della sua grossezza e spaccato a modo di taglia, la quale,
mezzo di due altre viti, viene a strignere in mezzo i fili del maggior
con i soliti requisiti, sia tenuto a notarle in un libro per alfabeto, con
concedono, ad effetto di potere riscontrare a suo tempo se sia rannestato o no.
.. ritengono l'antico patronimico, ridotto a cognome mercé d'una sincope e
: la sincope nella riforma dell'a della voce, anzi dell'articolo 'ap
moto della forma non in sé ma rispetto a quel che la circonda, rispetto all
del dolore o per viltà, tende a chiudersi in se stesso. l.
la grave condizione / di lor tormento a terra li rannicchia, / sì che '
dell'acqua per sferare una àncora attaccata o a scoglio o ad altra cosa coperta dall'
. guerrazzi, 2-686: si pose a sedere su la tolda, rannicchiò le ginocchia
3. figur. ridurre, adattare a forme o dimensioni assai più modeste;
: fu di bisogno / per farsi eguale a voi che, come e'fece /
peso o, semplicemente, per adeguarsi a uno spazio angusto); accoccolarsi, raggomitolarsi
comisso, 7-312: mi distesi accanto a lei ed ella si rannicchiò tra le
, 20-68: qual è il timido cigno a cui sovrasta / co 'l fero artiglio
fero artiglio l'aquila proterva, / ch'a terra si rannicchia e china l'ali
: questo bel le- prettin, ch'a me dal braccio / pendente prigionier l'orecchio
, rannicchiandosi, difese / per levare a te 'l dono, a sé l'impaccio
per levare a te 'l dono, a sé l'impaccio, / non tu tolto
-gettarsi su un oggetto, stringerlo a sé. piovene, 19: ella
sul foglio, come se io venissi a proibirle di ricevere lettere a suo piacere.
se io venissi a proibirle di ricevere lettere a suo piacere. -rattrappirsi (
: fanno impiastro del fresco con polenta a chi farnetica; item a fanciullini che rannicchino
con polenta a chi farnetica; item a fanciullini che rannicchino o abbino il
spalle e allargò le mani, come a dire: se non lo sa lei,
più del materasso o pagliericcio, quanto basti a sof- ficarsi, perché non si ranmchino
rannicchiate in fondo al cielo avevano ricominciato a gonfiarsi. 7. ridursi di
eccelso giogo / d'orrido monte rimirando a basso, / umil campo vedesti od
ranicchiar tutto un corpo. -ridursi a vivere in un luogo angusto. f
f. frugoni, 3-iii-286: tu, a cui anguste riuscivano le vaste dimensioni dei
briareo sostenuto avea tanti scettri. -limitarsi a un ben determinato ambito di interessi.
, che già parea sì saldo? a. verri, 2-i-2-70: la mano stessa
sanctis, ii-1-238: raccomandò l'abate a certi « anziani », i quali al
vera avesse comandato di volger le spalle a tutti i beni di questo mondo e
schivo e riservato, indifferente o restio a confrontarsi con gli altri. leopardi,
, i-100: come l'allegrezza ci porta a communi- carri cogli altri...
altri..., così la tristezza a fuggire il consorzio altrui e rannicchiarci in
capo ameno d'un inglese che capitava a stanarli da quel loro covacciolo!
, 16: se 'l vedessi pronto / a star saldo e non punto rannicchiarsi,
-lasciarsi andare a un comportamento negativo, riprovevole.
. lat. r [é \ -e a [d \ -, con valore intens
o da fondere, me li spedisca a monaco, ché qui ci hanno la pratica
. lat. r [e \ -e a [d \ -, con valore
poi. d. bartoli, 2-3-213: a tal line mandò lavorare, di grossi
di grossi e forti stecconi, due gabbie a maniera di seggie, ma sì anguste
vi capisse dentro un uomo altrimenti che a sedere e per la strettezza v'entrasse mezzo
sopra strati molto corti, essendo assuefatti a dormire col corpo tutto rannicchiato. rezzonico
di fianco al canale e senz'acqua. a. corti, xcii-ii- 74:
dolorando e rannicchiato / gli occhi abbassava a rasciugarsi il pianto. manzoni, pr
ghera arrivò un legnetto scoperto, tirato a sghimbescio da un gran cavallo grigio.
rannicchiato e mal fatto, per mensola a sostenere un trave. vasari, ii-384
mi par vedere i due gobbi della pietra a s. anastasia nostra, che,
sottile volpone che sta rannicchiato in cuore a buona parte de'mortali e suole stendere
suo consenso, idea che, fino a quel tempo, era stata come inosservata
gelli, 17-174: comincia un poco a considerare noi serpi: che ciascheduna di noi
e aggomitolata sotto la terra, va a mangiare del finocchio, il quale ci
, quella panca dura, quel muro a cui poggiai così voluttuosamente la spalla quando
loro più stringendoli i greci, gli costrinsero a voltargli le spalle e rannidarsi tosto dentro
3. accordarsi segretamente. a. pucci, cent., 81-26:
col suo nimico ciascun si rannida / a suo vantaggio. = comp. dal
, sm. tose. piccolo orcio destinato a ricevere il ranno che passa dal colatoio
facevano insieme aspro rombazzo. g. a. papini, 104: allora erano
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
i-346: fuori dell'osteria l'ostessa a braccia nude che dà il ranno ai
morsure nere. -ranno vergine: quello a base di acqua non bollente e cenere
sopra calcina viva, del quale ci serviamo a indolcir l'ulive e simili. lastri
che si prepara per racconciarle o indolcirle a uso di tavola, detto anche 'ranno
ammassate nel frantoio e non ancora sottoposte a spremitura. giornale agrario toscano,
aspro. nievo, i-vi-350: sprizzi a botti quel nettare o ranno / ch'
i-75: ha egli [il saggio] a somiglianza di sperimentato barbiere a rader il
saggio] a somiglianza di sperimentato barbiere a rader il pelo... e lavar
menzini, 5-183: non penso darlo a questo pelapiedi, / che, perché egli
i paioli e 'l ranno caldo / a pelarmi il cocuzzolo, accorammo!
-la sentenza di questo sonetto pare a me che sia verissima. -e a
a me che sia verissima. -e a me; ma e'mi pare ancora che
. -a voi sta bene cotesta traslazione: a me, che non son giostrante,
nomi, 7-75: così il ranno bollito a tempo sfugge. -lavare il capo
tempo sfugge. -lavare il capo a qualcuno col ranno caldo o freddo:
: se qualche signor lava la testa / a l'asin pegaseo, non perde il
fatto già pari e patta, perché, a contendere con tale uomo, c'è
-riversare, rovesciare il ranno sul capo a qualcuno: sventare un piano, una
un piano, una macchinazione; ritorcerli a danno di chi li ha formulati.
poco di arte gli hanno riversato [a napoleone iii] sul capo il ranno ch'
ma seneca rovesciò questo ranno in capo a lui più rovente. -scaldare il ranno
bucata) -, altri invece lo ricollega a un got. * ranno, imparentato
). letter. dare legittimità letteraria a una forma linguistica di origine popolare.
entri più o meno la tendenza degli autori a rannobilitare le forme ch'eran sulla bocca
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
siri, vli-1235: amava meglio di mettersi a sbarraglio di più pesanti iatture, che
il mondo motti di rannodaménto spirituale, simili a quello che si udì sulla fine del
donne corsero in fretta alle prossime camere a rannodarsi le trecce. bacchelli, 1-
gius. sacchi, ii-45: furono obbligati a retrocedere. riuscì impossibile a rannodarli di
furono obbligati a retrocedere. riuscì impossibile a rannodarli di nuovo, sebbene il resto
sebbene il resto dell'esercito fosse pronto a sostenerli e seguirli in città.
-stringere in lega, coalizzare; far aderire a un programma politico. siri,
ispe- ranze o per interesse parevano atti a contribuire al cambiamento della faccia degli affari
i-476: bisognerebbe-... rannodare a noi... quanti più giovani elementi
ordini presenti, anco senza por mano a riforme fondamentali, potrebbe il governo tener
potrebbe il governo tener modi che servissero a rannodargli l'opinione, ad acquistargli favore
colletta, 2-ii-201: rimane ancor tempo a lei, al ministero, al principe
, 5-505: buon uomo, son venuto a rannodare la conoscenza che fecimo qualche mese
, 6- ii-664: ti prego caldamente a rannodare questa relazione, se vedi che
ragionamenti sul biroccino sgangherato lo avevan condotto a pensar di rannodare i rapporti con argia
. carducci, ii-17-51: bisognerà rannodare a tempo col baccelli. del quale,
papi, 1-5-207: l'elettore che a suo malgrado erasi collegato coi prussiani,
anco affatto intermesse, e si dispose a entrare nella] lega del reno.
in stretta relazione fra loro, ricondurre a fondamentale unità due o più concetti,
: accortosi che i figli / eran vicini a rannodar le sparse 7 reminescenze dell'amato
distribuisci in capo la materia, la riduci a certe categorie o princìpi, intorno ai
calandra, 333: non riusciva più a riconnettere, a rannodare i casi della
: non riusciva più a riconnettere, a rannodare i casi della sua vita passata col
, [il tifone] da prima a largheggiare con que'suoi giri d'intorno,
con que'suoi giri d'intorno, indi a raccorsi in se medesimo e rannodarsi a
a raccorsi in se medesimo e rannodarsi a modo di turbine. -collegarsi con una
spirti / rannoderansi ai primi nervi e a tossa. 10. figur.
, 4-2-56: tre volte furono risospinti a ripararsi nelle trincee e, quivi rannodatisi,
, quivi rannodatisi, altrettante ne uscirono a rinnovar la battaglia. algarotti, i-v-144
al nemico ovunque si appresentasse ed incapaci a rannodarsi subitamente dove egli assaltasse. verga
chiamò alcuni dei cavalieri e degli uffiziali a rannodarsi attorno a lui. calandra,
dei cavalieri e degli uffiziali a rannodarsi attorno a lui. calandra, 6-54: la
mazzini, 2-246: i popoli accorreranno securi a rannodarsi intorno a un altro principio.
i popoli accorreranno securi a rannodarsi intorno a un altro principio. -aggregarsi a
a un altro principio. -aggregarsi a uno schieramento politico. mazzini, 32-213
mai è il destro per noi di scrivere a quanti conosciamo e dir loro di rannodarsi
opere o autori; ispirarsi, richiamarsi a essi. carducci, ii-1-258: il
: il libro del thyssen si rannoda a quello ben noto del rickert.
là riscontrabile negli esempi, sarebbe dovuto a contaminazione con riannodare o all'influenza
tumido corpo van divincolando. -intrecciato a formare uno o più nodi (i capelli
poeta con le leggi della città? a cui ha egli da render conto, se
; lisciviale. cestoni, 560: a volerla ben medicare e levarla [la rogna
[la rogna] presto da dosso a quegli che l'hanno, l'unico e
lavande rannose. -che è simile a ranno: acre, pungente.
biliosi, i quali si trovano spesso a combattere insieme nel suo stomaco. cestoni
in gioi mi rannovèllo / e com'a visco augel m'avi'pigliato.
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
. -espressione di umore contrariato. a. m. ortese, 7-79: a
a. m. ortese, 7-79: a questa spiegazione... seguì un curioso
primo oggetto è molto orribile e spaventosa a riguardare, e massime l'ingrottati e
vede pure rannugolare il tempo, e'comincia a temere che le ricolte vadino male.
un vento che tutto lo scompiglia. a. f. doni, 296: il
cielo, di sereno ch'egli era, a rannuvolarsi. bocchelli, 2-v-241: il
questo secolo di lunari non si sa a chi dar retta. betocchi, 7-75:
marzo; e rasserena / e toma a annuvolare. 2. per simil
orti ed i giardini / rannuvolarsi intorno a casa, ieri, / di ciliegi di
si rannuvolò peggio che mai, riprese a montare in bestia per niente. palazzeschi,
. cesari, 6-196: spento a malizia nell'uomo il lume della religione
110: non se'tu stato propinquo a gran pericolo? non ti ricordi tu
-rendere triste, cupo, accigliato; muovere a ira. landino, 63:
resisto alla tentazione di dipingermi il viso a guisa di maschera violenta, di una
4-80: quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e rannugolato
, 187: poi che da'granchi a rintegrar venuti / delle ranocchie le fugate squadre
e affettuoso, riferito in partic. a una bambina piccola. sbarbaro, 1-141
fatto persino ingoiare la 'ranocchia 'a tuo padre. ti abbiamo visto sì,
conosco ch'io son pure il bel minchione a credere che le rannocchie abbiano i denti
: sprecare un bene prezioso facendone parte a chi non lo merita. pauli,
vino alle ranocchie ': da'cose buone a chi non le conosce o che non
strafare. -sapeva ben io che, a far saltare le sì fatte ranocchia,
perché non ha denti: con allusione a chi avrebbe intenzioni ostili, ma non
ii-725: è venuta fatta così, mezz'a mezzo. cosa vuol mai? la
mezzo al diluvio, non fosse andato davvero a finire tra i lontani acquitrini e le
di numero, benché molte ne restino a covare anche fra noi. =
182: i ranocchiai dalle grandi reti a cucchiaio, coi cappelloni neri di antichi
allarme, un ranocchiai di mitragliatrici obbliga a balzar fuori, a distendersi sulla neve
di mitragliatrici obbliga a balzar fuori, a distendersi sulla neve e frugare cogli occhi
più potenti che nel lago fussero andarono a visitare il signore e, detto in
per le quali il serpente si mosse a via, subito se l'ebbe mangiate.
o che offre condizioni di vita analoghe a quelle in cui vivono le rane.
dal cielo. cavacchioli, 135: a notte fonda, quando tu mi pensi,
vivacità (anche come appellativo affettuoso rivolto a bambini e in raffigurazioni pittoriche).
evitare le pozze d'acqua sulla strada, a saltellare ranocchievolmente. = deriv.
dante, inf. 22-26: come a l'orlo de l'acqua d'un fosso
frugoni, 2-86: i rannocchi, awezzi a star nella mota, non si sentono
serpi o lucertole che acchiappavo e portavo a casa, nascondendoli alla vista di tutti.
2. per estens. stile di nuoto a rana (anche nelle espressioni fare il
nelle espressioni fare il ranocchio, nuotare a ranocchio). caro, i-348:
). caro, i-348: prese a fare in su l'acqua di molti giuochi
, 10-94: fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio
fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre
nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno.
, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno. -posizione
morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno. -posizione di coito nella
raccolto, allevato, nutrito ed educato anche a legfere, a scrivere e a servir
nutrito ed educato anche a legfere, a scrivere e a servir messa? e.
anche a legfere, a scrivere e a servir messa? e. cecchi, 13-140
ungaretti, xi-40: un ragazzetto davanti a me è in piedi sulla seggiola. un
pensatori. carducci, iii-1-80: giù a valle, nella palude che circonda il sacro
cui gracidano tutti i ranocchi in odio a febo e al sacro coro, vedrai
cervello! / da far rigar diritto a questi sciocchi, / sciocchi, che della
... e che si dovesse attendere a fare preda non solo de'pescetti e
cosa sola e tutti 1 pensieri corrono a quella, può chiamarsi malattia..
carpioni e dar ranocchi: far corrispondere a grandi promesse assai modesti risultati. bellincioni
sic invehi solet ': tu se'buono a mescere a'ranocchi. idem, 121
non ha denti; domeneddio fece bene a non fare i denti ai ranocchi:
i denti ai ranocchi: con allusione a chi potrebbe essere pericoloso, se avesse
toscani, 171: domeneddio fece bene a non fare i denti a'ranocchi.
denti a'ranocchi. -i ranocchi hanno a stare nei pantani: non si possono
condizione. forteguerri, ii-200: ella a lui: tu parli come i sciocchi:
pe'pantani; / e ne'pantani hanno a stare i ranocchi. =
perché da quei pantani / escon con lance a schiere i ranocchioni:
si fèr, perché turbaro / l'acqua a la dea con 1 piedi e le
divenuto un ranocchione, / ritornassi in salti a pisa. -per simil.
voce di probabile origine onomat., affine a rantaco, rantolo e deriv.;
in commedia, con tirate stiracchiate fin a respirar col rantaco. gigli, 4-15:
crusca) alla nazione toscana, cioè a dire quella 'gorgia 'che ci mette
gorgia 'che ci mette un'antenna a traverso alla gola. biscioni [s.
lascia serva, per ranticosa che sia, a cui egli non voglia fiutare la pentola
la peste, vecchio marcio, rantacoso, a chi puzzan sempre le mani d'orma
col piè nel cimitero, / dimandiam tempo a far l'ultimo zero. amenta,
infelice / beva ciampando nei tavoli, andò a nascondersi in un angolo la consueta bizzarria
parte del padrone di un particolare diritto a testa, gli schiavi o gli animali fuggitivi
facesse venire allo 'ricanto, / ch'a suo dispetto ella m'avesse a amare,
/ ch'a suo dispetto ella m'avesse a amare, / a fé de'dieri
dispetto ella m'avesse a amare, / a fé de'dieri i'non are'più
teneva ancora là, rantolante e insensibile a tutto, il coreo, il solo corpo
, 2-290: dovetti io, vincendo a fatica una certa repulsione, curvarmi al cenno
emettere rantoli (per lo più riferito a persone gravemente ammalate o agonizzanti).
ridere passato espio / e il mondo a vivere più non m'invita / io cado
, 4-284: al novantesimo passo cominciò a sorridere, al novantacinquesimo a ridere, piombando
passo cominciò a sorridere, al novantacinquesimo a ridere, piombando dentro l'ombra cieca
15: il sibilo accelerato d'agonia a vuoto della sega che rantola quando morde