Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XV Pag.35 - Da QUAGGIUSO a QUAGLIAMÉNTO (27 risultati)

è sempre quaggiù. -con riferimento a un luogo più a sud di quello

-con riferimento a un luogo più a sud di quello in cui si trova

. cecchi, 13-233: visto, quaggiù a firenze, due o tre mezzi uomini

con incredibili insufficienze. -con riferimento a un luogo considerato marginale, periferico.

. chiarini, 260: ouell'asinaccio venne a sceglier quaggiù in capo al mondo /

e lo sdegno, / venti contrari a la vita serena; / e quel che

parte mai. tasso, 13-ii-218: a sentir qua. giù la state e 'l

pranzo al rogo e da le tazze a l'urna: / così va chi mal

quaggiù, sarà impossibile non gli tomi a far quel bene che già gli

dio, pel suo soffrire; dio, a cui pensava più con obbedienza che con

che con tenerezza, come si pensa a un padre troppo severo, proprio il

, e adoparéne bene in ciò che a noi da aoparare cagiuso. dante, inf

che, dal levante / avante infino a tanto che s'asconde, / co li

qua iuso in terra / d'ero a me si conceda esser consorte. g.

, volle, per sua gloria, a noi / quanto di bello oprar potea

per ispese, / ronzin portanti e quaglie a volo prese. boccaccio, vili-1-222:

difficile da padire e prepara la pregnante a la febre: e per fare la vendeta

, quando ne hai, mandai e quelle a presentare. maestro martino, lxvi-1-120:

te voglio è che mi comperi / fin a tre paia o di quaglie o di

di soria, trasportate come gli stornelli a branchi e tanto fitti per aere che al

martini, i-iv-419: da tre settimane a questa parte, io non odo che squittire

dallo spander, quando è grassa, a quaglia. bandello, 1-53 (i-616)

lei fiere. fanfani, 3-245: a tal mina tal puntello. a tale sparviere

3-245: a tal mina tal puntello. a tale sparviere tal quaglia.

'polipi '. spallanzani, 4-iv-358: a poco a poco attorno a questa

spallanzani, 4-iv-358: a poco a poco attorno a questa [ferita] si

: a poco a poco attorno a questa [ferita] si è fatto un

vol. XV Pag.36 - Da QUAGLIARA a QUAGLIOTTO (37 risultati)

non si quaglia fuori, così non verrà a quagliarsi nello stomaco. campanella, i-211

un poco più tenace e men facile a quagliarsi. cesarotti, i-xu-318: il

dare il latte di tre pecore, messo a quagliare dalle donne stesse nel focolare.

mi quaglio / allor ch'io penso a cotesto tuo stato, / e mi pare

- quaglio, sto quagliando propriamente, a sentire i loro discorsi.

3. essere coerente; confarsi; giungere a compimento, avere un esito positivo,

, avere un esito positivo, pervenire a un soddisfacente risultato (un discorso,

caffè, » disse rita. e batté a terra il piede scalzo. « il mio

dormiva, quando con susanna siamo venute a prendere i danari per la spesa.

non quagliava. luzi, 2-35: penso a me e ai miei compagni, al

ornato: / « mia donna venne a me di val di rado » /

delle capre di dafni, metteva assai tempo a quagliar latte, a far pizze e

metteva assai tempo a quagliar latte, a far pizze e simili altre bisogne. antonio

lxvi-2-251: piglierai un pezzo di vitella, a proporzione del numero dei convitati; la

locuz. essere sul quagliare, essere vicino a quagliarsi: essere sul punto di coagularsi

figur. richiamo allettante, allettamento. a. f. loredano, n-21: qual

loredano, n-21: qual volta ti avicinerai a lei col quagliamolo della borsa, ti

quagliamolo della borsa, ti sicuro che a quel suono ella te la farà tombare

illustrazione italiana [14-xi-1909], 478: a roma... lo schyston (

godeva fama di cibo quasi miracoloso. a. boni, 334: della quagliata

so che loro frutti, in modo che a me parve stare, nonché in luogo

del passaggio della materia dallo stato liquido a quello solido; ottuso (un volto

, 3-24: uno viaggia in auto e a tutto il lavoro che c'è quagliato

carbone, 5: dimandò un degli serventi a che modo pigliavano queste quaglie. colui

pigliavano queste quaglie. colui rispose: a molti muodi le pigliamo, ma queste

, i-405: sinefido dinanzi era passato / a tutti per la forza del destrieri,

garzo, xxxv-ii-309: quagliere per inganno / a l'uomo non fa danno.

con nerina era, che lei gli piaceva a lui e lui a lei, e

lei gli piaceva a lui e lui a lei, e questa lupo non la ingoiava

che si giudichi che sia per bastare a rappigliare il latte che tu vuoi..

panorama », 15-xi-1987], 51: a firenze... è in arrivo

visconti, 2-121: temo d'esser pigliato a copertore / quale uno uccel che si

, intr. { quagliotto). andare a caccia di quaglie. goldoni

. goldoni, xi-916: ritorno a quagliottar, poi ci vedremo.

sta ancora nel nido e sta imparando a volare. -anche: quaglia di sesso

calcate dal maschio s'appartano e vanno a far l'ova al numero di quindici

suoi nemici, li condusse così involti a pescare nel fondo del fiume eu- risteo

vol. XV Pag.37 - Da QUAGMA a QUALCHECOSA (26 risultati)

i quark si comporterebbero come liberi e a tutti gli effetti un essere ipotetico composto

del fasciame esterno dello scafo della nave, a destra e a sinistra della chiglia;

scafo della nave, a destra e a sinistra della chiglia; a tali tavole corrispondono

destra e a sinistra della chiglia; a tali tavole corrispondono altre simili all'intemo

i primi quattro corsi di tavole da poppa a prua, alle due bande esterne,

, 3-1 (i-rv- 242): a cui la badessa disse: « in fé

e poi alzatosi verso il septentrione, comenciò a navigare a le parte orientale, lassandosi

verso il septentrione, comenciò a navigare a le parte orientale, lassandosi fra qualche riomi

e fortunati amanti / e lor lusinga, a lor porgi conforto, / s'han

cu andare da lui qualche volta, a fargli sentire qualche cosa di mia composizione.

, v-178: questi prigionieri sarebbono i primi a discoprir gli inganni che quei di dentro

le trenciere. -qualchi. a. m. salimbeni, xxxviii-355: io

, 1-22: qualche mise- rello, a cui l'ardente / fiamme struggeano i nervi

vostre cantine il grasso autunno, / a voi me ne verrò, forse più tosto

musa me gli ha spirati assai simili a quelli ch'egli fece con la istessa

aspirare all'onore di servir di motivo a qualche intrapresa d'un suo pari. foscolo

malaria / non l'auso adimostrare / a chi mi può guerir e far gioioso

, il nono giorno di novembre cominciò a battere, con qualche danno degli italiani.

1-255: stette, qualche tempo, a guardarlo, con la coda dell'occhio,

, venutagli alle mani una tavola, a quella s'apiccò, se forse idio,

o per destino o per fortuna e a caso, ma quel che si fa a

a caso, ma quel che si fa a caso è per accidente, e si

per accidente, e si dèe ridurre a qualche causa per sé. c. gozzi

46: essendo stata qualche due anni a fiorenza, manifestando a certi devoti uomini

qualche due anni a fiorenza, manifestando a certi devoti uomini e donne el proponimento

, 4-5-97: come già messo in cura a s. francesco saverio, se

vol. XV Pag.417 - Da RAMPARO a RAMPICARE (6 risultati)

tronchi di netto, / lasciò che rampicando a morir lunge / a suo bell'agio

lasciò che rampicando a morir lunge / a suo bell'agio andasse. 2

, ii-195: chi si rampica in cima a un campanile gode una bella vista.

, 1-329: rampichiamo per una scaletta a chiocciola. -viaggiare per paesi montuosi

, giorno, iii-319: qual per monti a stento rampicando / trovò le rocche e

su su rampicai. -con riferimento a un veicolo. viani, 13-113:

vol. XV Pag.418 - Da RAMPICATA a RAMPILLO (26 risultati)

o sospinte con impeto o rampi- cando a forza, si portano fin su le altissime

pigino orizontale che di pochissimo, è obbligato a far rampicare su per esso le figure

galloni marescialli, questa volta. -restringersi a coprire la parte superiore del colpo (

e andò su l'architravo e comenzò a butar zoso saxi. monelli, i-188:

. 7. locuz. - insegnare a rampicare ai gatti: pretendere di insegnare

rampicare ai gatti: pretendere di insegnare a chi è più esperto. monosini,

toscani, 334: non insegnare ai gatti a rampicare. -rampicare in parnaso: dedicarsi

sofistiche. batacchi, 2-84: dietro a costoro era un dottore avvezzo / in

un dottore avvezzo / in su'graticci a rampicar del foro, / ove, qual

che rintuzzava la ragazzaglia rampichina, che a momenti scavalcava il muricciuolo. jahier, 46

sarebbe salita sbuffando dieci volte al giorno a sibilare fra l'eco dei loro placiti.

: nel chiosco dal cupolino di legno a graticola, coperto di piante rampichine.

attorcigliandosi, costantemente si volgono da diritta a sinistra; altre non meno fide, come

come lancette di orologi, da sinistra a destra. tozzi, iv-297: il tralcio

, 14-30: lo stesso nelson fu fregato a trafalgàr come sanno farsi fregare gli eroi

sottocoda. imbriani, 4-91: rimarrebbe a spiegare da quando in qua gl'insetti abbian

sacrestia tornò al feretro e si rimise a spiccare i grumi della cera colata lungo

alterosa che la sua, fece levar a meza sarta il rampigóne con che l'

spegnano e rimettono per la cuna de'borri a trarupare in precipizio nella riviera.

trarupare in precipizio nella riviera. -fatto a rampicóne: adunco, ricurvo. tesauro

tilmente fregiò il naso grande e fatto a rampicóne di certo uomo chiamato castore.

...: specie di ancorotto a quattro marre. 3. arpione

. rampiconi, aw. inerpicandosi a fatica, affer randosi ad

. masuccio, 261: iunti a piè de la loggetta, lei, priso

esprimere quelle parole, gli fu a uopo quella figura, e non

convenne esprimere quelle parole, gli fu a uopo quella figura, e non pure

vol. XV Pag.419 - Da RAMPINA a RAMPINO (44 risultati)

rampinàio, sm. operaio addetto a spostare le barre metalliche in lavorazione per

in lavorazione per mezzo di leve collegate a un impianto trasportatore scorrevole su monorotaia.

sto curvato e chino come dicessi sempre a tutti di sì. g. argoli,

è l'azione di gettare i rampini a bordo del nemico per trarlo a sé,

rampini a bordo del nemico per trarlo a sé, per legarlo e potervi salire

di avvocati non la vuole intendere che a suo verso... e poi

. rampinato1, agg. ripiegato a uncino, ricurvo, adunco.

nel pozzo. linati, 19-129: a casnate, quando un tizio scompare dal

questi gli aiutano molto ad inerpicarsi ed a strascinare avanti il corpo, mentre gli

rampinétto2, sm. operaio addetto a disporre le barre metalliche fra i cilindri

ossei nell'estremità distale degli arti, a causa di malattie o di lesioni capaci

fissato al solétto, al muro o a un sostegno per appendervi oggetti; uncino

un rampino e attaccata al peso. a. neri, 1-223: si abbia un

bue le cui interiora fumanti, appese a un grosso rampino, esalavano un fetore insopportabile

osteria. -a rampino, fatto a rampino (con uso aggett.):

martini, i-488: rostatoi di palangati, a rampino overo angulo. 0. rucellai

..; qua'di loro fatti a canti, qua'curvi, chi a rampino

fatti a canti, qua'curvi, chi a rampino. dossi, 3-39: scorsi.

gigantesca ombra del vecchio dottore dal profilo a rampino. -che ha le dita

199: forse ch'egli si fa pregar a porger la mano fatta a rampini?

fa pregar a porger la mano fatta a rampini? gonzaga, ii-47: oggidì i

i più de'servitori hanno le mani a rampino. f. f. frugoni,

sicario famoso, dai colli di palepoli a pirateggiar in corinto disceso, corsaro di

e un nasaccio scarabom- bardone, fatto a graffio e le mani a rampino.

bardone, fatto a graffio e le mani a rampino. -raggrinchiato, rattratto (

e tenperan e aumanissan le man fachie a ranpin. pea, 1-302: m *

: m * e rimasto questo dito a rampino. -tipogr. nelle forme per

lungo due o tre dita, uncinato a una delle due estremità, piantato dall'altra

fondo, presso il boccame. serve a staccare e far cadere il carattere gettato

moretti, ii-901: in questo momento a pazzo pazzi viene in mente il dentista

2. asta fornita di uncino a un'estremità e usata per afferrare oggetti

un'estremità e usata per afferrare oggetti a una certa distanza. vite degli imperatori

et appoggilo?? a l'altro timpano, e in tal guisa

pavese, 5-101: teli di sacco distesi a terra, pieni di ferri, di

vomeri, di chiodi. -chiodo a forma di u, cambretta. -ferro

(levare i bronchi); rampino a spillo per traforare; e rampino a saetta

a spillo per traforare; e rampino a saetta per dare addosso a una foglia

e rampino a saetta per dare addosso a una foglia, entrarci sotto, pulir dentro

unisce molto il lavoro e lo tira a perfezione. dannunzio, vt-561: alabastri.

[nelle crittogame] non sono destinate a succhiare l'alimento, ma soltanto a

a succhiare l'alimento, ma soltanto a tener ferme le piante al suolo,.

debbon con qualche nota segnare, com'a dire con quelle che gli stampatori domandan

figur. mano avida e rapace, protesa a rubare, a impadronirsi dell'altrui.

e rapace, protesa a rubare, a impadronirsi dell'altrui. pasquinate romane,

vol. XV Pag.420 - Da RAMPINO a RAMPOGNA (46 risultati)

infin dal primo dì ch'io incominciai a studiar lettere, imparai sempre a leggere

incominciai a studiar lettere, imparai sempre a leggere col rampino, tirando al mio proposito

, notandolo nel mio zibaldone e servendomene a suo tempo. battista, ii-194: quando

, 1-17: fate pur chiose e rampini a vostra posta, ché non per questo

li quali molto di raro si arrivano a verificare per tanti rampini che vi vogliono essere

questo foco; ma questo è un rampino a cui s'attaccano dopo successo il fatto

lavorazione. -con metonimia: operaio addetto a tale sistema di trasporto; ram- pinaio

. marin. attrezzo di ferro, simile a una piccola àncora con tre o cinque

cinque branche ricurve, che, legato a un cavo, serve per recuperare oggetti caduti

imbarcazioni (e un tempo era lanciato a bordo di una nave nemica per costringerla

servono per tampinare una nave nemica e trarla a sé. quelli che servono per ancorare

. 14. stor. a genova nel sec. xiii sostenitore degli

faceva soprattutto per la speranza di portarlo a dire due parole, « vendo la villa

-cavare le parole coi rampini: parlare a fatica. a. casotti, 1-5-82

coi rampini: parlare a fatica. a. casotti, 1-5-82: 'his actis

'his actis ', il dottore ebbe a stacciare, /... /

; / l'asino bianco vi è ito a mulino. -volerci i rampini: un

la mattina poi vi volevano i rampini a levarlo del letto. bruno, 3-679:

bruno, 3-679: questa sia sorda a fatto che da quantunque grande strepito e fragore

smuova e sia dura e salda che a pena tirata da rampini ed argani si

tirata da rampini ed argani si approssime a chi la procaccia. 16.

, 12-4-207: non veddi piante notabili, a riserva, che sterpagnoli d'ulivi e

animale predatore; unghia adunca. -fatto a rampo: aguzzo e ricurvo, uncinato

cor ne le catene, / mani a uncini e ferri fatti a rampo, /

/ mani a uncini e ferri fatti a rampo, / raffi e rastrelli ognun

spenzola [il manzo] pel rampo a la girella: / lo sbuccia tutto quanto

navarro aveva facti carri... a imitazione de'carri falcati che anticamente s'

con i rampi di sotto era volta a l'indentro, con i quali quasi come

peso. 4. ant. sostegno a forcella su cui era appoggiato l'archibugio

, / trova qualqe rampogne per far dir a la gente. abate di tivoli,

: qual omo altrui riprende spessamente / a re'rampogne vene tale fiate. ugieri apugliese

/ di quel ch'altra persona / davante a te ragiona, / né non usar

banaello, 2-40 (ii-25): parve a la balia che cinzia fosse più ritrosetta

; nondimeno per questo non stette che a giulio e a cinzia non desse dui

per questo non stette che a giulio e a cinzia non desse dui o tre assalti

pretendono che... il marchese scrivesse a roma, a'suoi amici, le

casa veniva il gemito di un impotente a muoversi. -con la determinazione del

rampogna, / attendon giorno e notte a lor aspra bisogna. pascoli, 1150

uno cavaliere di corte... venne a rampogne con uno donzello. compagni,

stanziati danari per donare allo imperadore; e a raunarli, nel consiglio ebbe rampogne tra

ke la mia lengua no ge iungne / a. ffame numeratione. ammaestramenti, 108

, 19-15: sol risponde co t ferro a la rampogna / e 'l drizza a

a la rampogna / e 'l drizza a f elmo. buonarroti il giovane,

, e dispettoso e fosco / volge a un tratto le spalle e l'abbandona.

. -giudizio negativo, biasimo. a. pucci, cent., 37-36:

legar costui e mostrar sua vergongnia / a tutto il ciel, per dargli maggior pene

vol. XV Pag.421 - Da RAMPOGNAMELO a RAMPOGNARE (43 risultati)

non confidar la tua virginea vita / a colei che nel mondo è già intristita

è la tua fedeltà silenziosa / rampogna a chi t'offese. fenoglio, 4-14:

faccia funerea. -fatto che induce a vergogna per le proprie azioni.

più vicino il cannone... a notte il suo grande latrato ci conca

la torre dell'orologio, e già cominciava a sentir lo stomaco fargli qualche rampogna anche

rampognaménto, sm. disus. rimprovero a scopo di correzione; rabbuffo, sgridata

canzone le [alla luna] fa fare a un notturno amante, che odiava il

tr. { rampogno). riprendere a viva voce una persona per il suo

lo duca stette, e io dissi a colui / che bestemmiava duramente ancora:

rampognandoli, e ferito nella testa cadde a terra. tasso, 5-71: la folle

: la folle turba degli amanti, a cui / stimolo è l'arte d'un

: « gitene, scartabelloni che siete, a cenare con buridano o con burleo,

341: ognuno poi dei popolar che a sorte / incontrasse o che far rumore

brusca la teresa, tanto per cominciar subito a rampognare il poco accetto consorte. svevo

. cesarotti, i-xxvm-120: potendo consigliare a tempo, sceglier piuttosto di rampognar dopo il

palmina] vide rimmagine di giulio venirla a rampognare come traditrice. -in

versi greci, in quel secolo quasi a ciascuno incogniti, rispose nel quindicesimo libro

il conte di ripacorsa nel 1507 scrisse a fra vincenzo di ferrandina rampognandolo come erasi

ferrandina rampognandolo come erasi portato in barletta a far inquisizione contra alcune persone, senza

, 1-129: rampo- gnavola di procacciarsi a tutta forza tali maluzzi coll'inca- ponirsi

in quanto modello di virtù, altri a vergognarsi della propria abiezione morale.

, e par lor tardo / che dio a miglior vita li ripogna.

: tutta gente ti rampogna, / a voi ne toma bassanza / e a me

/ a voi ne toma bassanza / e a me ne cresce vergogna, / amore

amore. poesie bolognesi, xcv-45: a dir lo male no è cor- tisia

male no è cor- tisia, / a rampognare altrui senza casone. matazone da caligano

piangendo le sventure del regno, che a tant'uopo era privo di soccorso così importante

4-249: allora gli uomini si diedero a rampognare gli inglesi per l'idiozia di quel

ovil di rilanciarsi agogna. -con riferimento a oggetti inanimati, in frasi enfatiche.

, 1-49: ah! ch'io rampogno a torto / le inefficaci rime.

, / perche non ti rifiuti / a questo reo bisogno? -in relazione

: questa il rampogna e morde a tute l'ore / e per fugirla è

, ii-178: cominciatolo di mala maniera a rampognare, chi minacciandolo di schiaffi e

1-13: si cominciò da tutti allegramente a mangiare e con burlevoli detti ora a rampognare

allegramente a mangiare e con burlevoli detti ora a rampognare la troppa voracità del compagno,

figliuolo et il premio d'esser stata ella a parte de'travagli della regina quando era

contendere scambiandosi accuse o improperi; venire a diverbio, litigare, altercare.

è, al meno quegli che vogliono male a voi ». taviani, xxix-107:

un poco, sì si cominciano forte a rampognare. pulci, 13-32: mentre che

dicea: -vo'sey ìudice, veggiamo a ragione chi ha il torto di noi

, 4-5-7: ci saria vergogna / a cotesto uom bestiai volger le spalle, /

proverbiando / studiavano i più sozzi / nomi a vituperarlo. alberi, xxxiv-322: io

, si rampogna, / e t'adopra a cercar la schiavitù. = dal

vol. XV Pag.422 - Da RAMPOGNATO a RAMPOLLARE (33 risultati)

, rampognati dal sergente. -sottoposto a critica. pindemonte, iv-161: indarno

pindemonte, iv-161: indarno volli resistere a quella forza che * vincitrice mi strascinava

. salvini, 39-i-97: grazie a te si rendano, o bella, o

ogni caso servirà la lor lingua rampognatrice a ricuperare quell'onore a dio che gli ha

lor lingua rampognatrice a ricuperare quell'onore a dio che gli ha tolto la lingua

d'avversità,... nullo inducendo a vendetta e a odio avere contra al

.. nullo inducendo a vendetta e a odio avere contra al prossimo ovvero a commuovere

e a odio avere contra al prossimo ovvero a commuovere rampognevoli parole. 2

, xliii- 267: o signor mio, a che era bisogno, / che questo

figliuol così fuggisse, / e c'a ioseppe tu mandassi in sogno / e l'

vergogni, / animai, d'andar oltre a quella fossa / dove nostra alma dispogliata

spregevole. lomazzi, 231: basta a dir questo che a dir è bisogno,

, 231: basta a dir questo che a dir è bisogno, / come ho

. 2. che induce facilmente a sprezzante biasimo. equicola, 22:

per pratelli: passa un fonte et a un giardino arriva, nel circuito del

1-2-102: prima di morire egli scrisse a luigi xviii una lettera molto acerba e

, 20: neuno [frate] dica a l'altro paravole iniuriose o vero desorevoli

legato odio sì rampognosa resposta, tenne a si e stette queto. = deriv

di decadenza. papini, lv-82: a tutte le decadenze corrispondono... rinascenze

, 165-78: dato la volta col cappuccio a gote alla larga e col naso e

). alberti, 1-57: a chi scamozza il tronco annoso e indurato

selva raggiante. verdinois, 223: a momenti, quando meno ve l'aspettate,

. rampollano uno dall'altro; fanno a scavalcarsi. -formarsi su una determinata superficie

g. cozzi, 1-105: giunto a tale età, gli cominciò un acuto

20-29: incontanente come le lagrime incominciarono a uscire degli occhi d'antonio, così

in quel luogo dove egli orava incominciò a rampollare e uscire acqua ottima, e fecevisi

riversandosi scorrono mormorando fra quelle ombre severe a pie'del romitorio. mamiani, 1-61:

testimonia orosio e innocenzio papa terzo, a jroma una fontana d'acqua si mutò

sera. / largo il pianto rampolla a la profonda / sera, disfavillando senza

. -generarsi (anche con riferimento a fatti miracolosi). guido delle colonne

gli fosse rampollata dentro e si fosse messa a scorrere in lui con urgenza impetuosa.

ma rampolli unicamente dal fatto artistico ed a quello unicamente si attenga e si riferisca.

). de sanctis, i-45: a che tanti colpi di scena, quando la

vol. XV Pag.423 - Da RAMPOLLATO a RAMPOLLO (27 risultati)

tuo petto maggiormente ti brighi di metterle a compimento che d'ammaestrarle, però che

lavoro, improntato com'è da capo a fondo del medesimo indifferentismo sulle inique sorgenti

di attribuire ai germani l'invenzione dell'elmo a punta, quasi che questa ispida forma

quell'inquieto rampollare di suoni, uscirono a poco a poco alcune sillabe.

rampollare di suoni, uscirono a poco a poco alcune sillabe. -sgorgare (

bue fino alla sommità, la quale a capo di un anno si salderà e

: raccogliendosi [l'uomo] tutto a dio in orazione e orando lui con lagrime

zampillato. groto, 1-32: affrettatevi a questo fiume rampollato dal paradiso terrestre.

., 4-130: nasce per quello, a guisa di rampollo, / a piè

, a guisa di rampollo, / a piè del vero il dubbio. landino,

. stampa periodica milanese, 1-397: a quest'uopo quando la vite giunge a

a quest'uopo quando la vite giunge a una certa età, le si lasciano al

sotto due tralci, che si recidono a mezzo decimetro di distanza dal tronco,

o 'ritorni 'e sono destinati a formare a suo tempo due braccia novelle e

ritorni 'e sono destinati a formare a suo tempo due braccia novelle e vigorose.

o pollone o marza il ramicello atto a inserirsi. b. del bene, 2-338

l'odiato seme / non caschi e tomi a germinar rampolli. -tralcio di

fiume e cerca nuova strada, / frettoloso a vietar che non affonde / i verdi

da alcuni gentiluomini bresciani amici miei condotto a cenar a montepiano, ove tanti rampolli sorgono

gentiluomini bresciani amici miei condotto a cenar a montepiano, ove tanti rampolli sorgono d'

so come, spicciando, / venne a tingermi il seno. 4.

6-53: un esile rampollo di speranza tornava a germogliare sul terribile tronco risecchito dello sconforto

: tornò [la pittura] a rinascere sotto annibaie ed altri caracci in bologna

tennero sempre aperta nella stessa roma fino a carlo maratti, di cui resta ancor

sì le rovine, ma chiamava 1 viventi a concilio so- vr'esse...

secolo. 8. manifestazione conseguente a un dato evento o che ne è

, iii-30: cominciarono i rei rampolli a germinare anche prima che costantino abbracciasse la

vol. XV Pag.424 - Da RAMPONARE a RAMUTO (35 risultati)

il fonte sacro / possente uom morto a ritornare in vita. -rampollino.

del sir tra i paggi, eletti / a grandeggiare in sua livrea ravvolti. bresciani

abbellire il giardinetto..., radendone a somma cura le sieperelle, mondando i

il capo nord, lungo il greenland, a cercare merluzzi e a caricare carbone e

il greenland, a cercare merluzzi e a caricare carbone e ramponar balene.

o sramponato o da ghiaccino. a. provvisto di ramponi per alpinismo.

fune tenuta legata in vita, incominciamo a scendere. 4. arald. potenziato

all'estremità di un'asta o legato a una catena e usato per afferrare o

ulloa [castagneda], ii-195: tirano a quelli che sono giù bastoni brostolati,

lo spago, fin che accostano l'uomo a sé e li tagliano la testa.

e ve la portano annodata, il traevano a terra. d'annunzio, ii-1019:

boiardo, 2-22-54: molti sono adosso a feraguto, / e sopra a tutti

adosso a feraguto, / e sopra a tutti un gran diavolone, / e questo

rampone agriffa gli usurai, / conducendoli a ponto ove li piace. berni, 51-58

acciaio, tagliente, triangolare e fatta a forma di saetta. serve alla pesca

dei ramponi. le balene ora le ammazzano a cannonate. 3. punta

pigliano con tagliuola di ferro che intorno a sé hae molti ramponi aguzzati. dizionario

ad angolo retto, con un'estremità a punta o a vite, in modo

retto, con un'estremità a punta o a vite, in modo tale da consentirne

(e ha una funzione di sostegno analoga a quella della staffa). milizia

l'edilìzio è di marmi bianchi posti a secco e con ramponi di bronzo a coda

a secco e con ramponi di bronzo a coda di rondine. stampa periodica milanese

raimondi, 1-39: un soffitto, a lunghe volte, con infissi degli antichi ramponi

al ramponcino nichelato. = voce affine a rampino1, accr. di rampo.

], 49: un buon ramponiere riesce a guadagnare in cinque o sei mesi cinquemila

amomo è... uno albero simile a la vite salvatica, col gambo venoso

salvatica, col gambo venoso e alto circa a uno palmo; e dioscoride lo pone

-come figura su una moneta. a. pucci, cent., 9-70:

olivo: come simbolo di pace. a. pucci, cent., 86-49:

ateniesi] per un grande e pregiato dono a chi alcun solenne benefizio avesse fatto al

famiglia mucedina- cee; ha conidiofori riuniti a ciuffetti, semplici o poco ramificati,

bot. ramificazione eccessivamente abbondante, dovuta a cause patologiche o traumatiche.

di lor rappresi, / tenaci molto a disunirsi, uniti. 3.

ramuscoli sottilissimi venosi s'inseriscono immediatamente dentro a tronchi sproporzionatamente più grossi. =

80: servarai il modo che si tiene a fare le rape ramute, aggiungendo tra

vol. XV Pag.425 - Da RANA a RANAIUOLO (36 risultati)

, inf, 9-76: le rane innanzi a la nimica / biscia per l'acqua

. idem, inf., 32-31: a gracidar si sta la rana / col

rane le quali vi saranno; e anderanno a casa tua e al letto tuo e

, / indizio certo di futura piova. a. verri, ii-318: la rana

montale, 2-59: la rana, prima a ritentar la corda / dallo stagno che

settentrionale, che emette un verso simile a quello dei grilli. lessona,

veleno. m. fiorio, 539: a 1'incontro la rana velenosa, che

tosto è saltata in terra che toma a saltare in acqua. guarini, 343:

favola greca rinarrata da orazio e applicata a se stesso: 'de'piccini d'una

grossa bestia gli pestò i fratellini. essa a domandare: se grande così? e

d'essere grande com'egli, sicché cominciò a enfiare forte. disse un'altra figliuola

turco, che bel bello / sta a veder questa rana, come il topo /

ade, in qualità di giudice, a una gara poetica fra eschilo ed euripide,

pareva d'andarlo intendicchiando, cominciai anche a tradurre: prima 1'* alceste 'd'

greco attribuito dagli antichi per lo più a omero, talora a un certo pi-

antichi per lo più a omero, talora a un certo pi- grete di alicamasso,

2. figur. chi parla a vanvera, a sproposito o in modo

. figur. chi parla a vanvera, a sproposito o in modo sconclusionato.

: quanto farebbe meglio la politica romana a far tacere le rane della sua vasta palude

. adimari, 17: sdegno e vergogna a gran ragion mi prende / allor che

goldoni, v-838: sono soggetti i dotti a malattie più strane: / quanto studiano

il boriini, « e somiglierà presto a suo fratello che non ha di tali rane

subacquei. 7. sport. nuoto a rana (anche solo rana): stile

g. berto, 5-101: in capo a quindici giorni ce la facevo a non

in capo a quindici giorni ce la facevo a non affogare oltre che a buttarmi in

la facevo a non affogare oltre che a buttarmi in acqua dal bordo della piscina

piscina non proprio con la pancia, a volte addirittura m'accadeva « rinfilarmi dritto

un poco un poco arcuate, quindi spingendo a rana mi facevo tutta sott'acqua per

aretino, vi-529: -il provarne una così a caso è come dar di morso,

benevolo nei confronti di una persona pronta a tradire o a nuocere. manuzzi

confronti di una persona pronta a tradire o a nuocere. manuzzi [s.

, iif-168: tu presumi che ti vengano a profferire fino a casa il danaro?

presumi che ti vengano a profferire fino a casa il danaro? alla rana, che

nasconde, e cosi gli uomini bassi assuefatti a gran disagi e fatiche, posti a

a gran disagi e fatiche, posti a qualche grave noia, la sopportano e si

guai se le rane avessero i denti! a. chiappini, òxiv-14-169: è uscita

vol. XV Pag.426 - Da RANALI a RANCIDEZZA (33 risultati)

. plur. bot. nel sistema di a. engler (1844-1930), ordine

. -anche come imprecazione nell'espressione va'a ranare. m. corti,

il luttuoso? ». « va'a ranare ». = denom. da

ranatra è il nome che il petivert dà a due insetti emipteri del genere delle cicale

e di galoppo / strascica dietro a loro la ranca il zoppo.

ranchi). camminare malamente o muoversi a fatica, a causa di una mal-

camminare malamente o muoversi a fatica, a causa di una mal- formazione fisica;

amici dotti, come ranca, / sotto a fusbergo nobile de'veli, / quella

viatrice bianca? -per simil. respirare a fatica e rumorosamente durante il sonno,

: dopo poco intervallo marcolfo co- menzò a dormire e rancare. 2. vogare

lamenti storici, iii-274: zenova, a che sei gionta / in poter de

ulloa, 34: venivano gli schifi a voga rancata ad investir le galee,

. camminare malamente o muoversi arrancando, a causa di una malformazione fisica; claudicare

. chi si è fatto molto male a una gamba rancheggia finché non è guarito.

i-149: 'ranchèlla ': si dice a persona, così uomo come donna

gnarvi, come di fatto accadeva, a dio l'anime di quegli infedeli

malamente o muoversi arrancando, anche a causa di una malformazione fisica.

per la via, contò la cosa a quanti paesani incontrava. g. prati

male. un, ranchettando, / scese a cercar nella elora / voluttuosi oblìi.

con pindicazione del numero di militari presenti a ciascuno di essi. in uso per

. anonimo veneziano, lxvi-1-103: a fare ranciata bona e delicata.

vole e curali ben dentro, miti a mole per 15 zomi, poi le

sfumature, tonalità e gradazioni diverse. a. neri, 1-136: piglia orpimento di

capuana, 1-i-153: il sole, prossimo a tramontare, dorava di un colore rosso

che letizia e contantezza per essere conforme a l'oro. lomazzi, 4-ii-266:

2-497: nel cielo, dopo aver guardato a quella distesa d'azzurro che viene imbiancandosi

buccia d'arancia candita. a. caracciolo, 37: poi perre guaste

gailini, 81: meschina, ve'a che ora rancico / per siena e

rancico / per siena e ho camminato a crepa cuore. = denom.

con la buccia rancica: / ortica pare a chi lor carne brancica.

]: 'ràncico ': usasi continuamente a pistoia e altrove per quell'irritamento che

cui l'uomo è forzato ogni tanto a fare come de'ringhi... 1

maestra lo fa trarre... a rancico. = deriv. da

vol. XV Pag.427 - Da RANCIDIRE a RANCIDO (37 risultati)

divenire rancido. -anche: andare a male, guastarsi, inacidire. mattioli

manna... venendo ella pure a rancidire e invecchiare. 2.

, 11-28: gli è una gran pazzia a lasciar rancidire i crediti: come la

(superi, rancidissimo). che, a causa di un processo di irrancidimento,

). -per estens.: andato a male, guasto, inacidito.

.. ritornato in camera, mi misi a dormire. a. f. doni

camera, mi misi a dormire. a. f. doni, 6-58: vanno

la povera / fanciulla, in cambio a quel vecchiaccio rancido, / abbia quest'

, spender le due parti del giorno a imbellettarsi, a darsi la vernice di fresche

due parti del giorno a imbellettarsi, a darsi la vernice di fresche, a

a darsi la vernice di fresche, a raddrizzarsi il fusto, a spianarsi le grinze

fresche, a raddrizzarsi il fusto, a spianarsi le grinze, a parer tutte

il fusto, a spianarsi le grinze, a parer tutte altre che rancide'. buonafede

vecchi rancidi e sparuti, che intorno a molli fanciulle fanno i cascanti di vezzi

organo del corpo umano). a. f. doni, 6-63: o

impiastrarti le poppe rancide, molli e pendenti a uso d'una cagna ben ben vecchiotta

qualunque mossa tu fai, sei costretto a sfiorarlo e a sentirne la pelle fredda e

fai, sei costretto a sfiorarlo e a sentirne la pelle fredda e rancida.

-remotissimo. casti, i-2-55: vorreste a bella e amabile fanciulla / opporre i

la lor lena di ranocchio, s'accingono a saltare, ma cascano poi nella mota

6. che riflette o si ispira a un gusto e a una sensibilità artistica

riflette o si ispira a un gusto e a una sensibilità artistica o letteraria ormai invecchiata

non mi dà il cuore di ritrarre a penna. sergardi, 1-320: deve il

una befana. baretti, i-7: risposta a un rancido sonetto di benedetto bardi di

quel balsamo sembra ad alcuni git- tato a mani troppo piene, ed anche avere più

fa per dar regola o stngner niuno a usarle, ma per mantener la sua ricchezza

voci disusate, voci che son ridicole a voi medesimi e poi, non distinguendole dalle

.. così fieri dei vostri periodoni a perdita di fiato, così innamorati delle

da coloro ch'hanno avezzo il gusto a la gentilezza e al decoro de'moderni secoli

cosa vieta e rancida schivata ed avuta a noia. brusoni, 7-79: voi

brusoni, 7-79: voi avete preso a trattar di materie affatto rancide e ammuffate

poco non è artifizio sì nuovo come a voi sembra, ma rancidissimo. algarotti,

batacchi, ii-74: ognuno i labbri a motti insulsi e inetti / apre,

fatto del rancido sentimentalismo con una bestemmia a fior di labbra. -inutile.

. -privo di elementi innovativi rispetto a ciò che richiede la situazione (un

antiquata. 9. che risale a molto tempo addietro e non ha più

la loro concordia e ricondotto mia madre a venezia. moravia, i-122: era delle

vol. XV Pag.428 - Da RANCIDUME a RANCIO (28 risultati)

chi mi fece dormire le mie lettere a questa posta per levarle ne pagò il

quelle che voleva o non voleva, e a me diede le altre, ma rancide

; opera letteraria che riflette o si ispira a una sensibilità e a un gusto ormai

o si ispira a una sensibilità e a un gusto ormai vecchio, antiquato e

non meritan l'onore di esser guardate. a. cocchi, 5-2-269: io non

concetto, teoria o consiglio morale che risale a concezioni ormai superate, a tempi passati

che risale a concezioni ormai superate, a tempi passati e pri

pri mitivi, a filosofie considerate come ormai non più valide

bambini e che, per nascondere almeno a prima vista il suo rancidume, aveva

col brio col quale vi siete provato a portarla voi. algarotti, 1-i-28:

bacchelli, ii-436: il resto, a cui ho creduto anch'io, fu,

poeta vuole mandare il suo sottotenente ranciere a prendere il ministro delle finanze. bechi,

rodanese rancin), forse da collegare a ranciàn 4 meschino, sparuto '(da

arancia. anonimo veneziano, lxvi-1-103: a fare ranciata bona e delicata, toi

croco della rancia piuma, / naviga a noi dalle canarie ville. navarro della

massaia, xii-98: l'aurora cominciava a prendere il color rancio. -che

vermiglia cominciava, appressandosi il sole, a divenir rancia. caro, 3-818:

: il sole... lasciava cadere a perpendicolo i suoi raggi infocati, che

bacchetti, 1-iii-27: l'ombra cominciava a addensarsi nella casa del sandocello, quantunque

è nell'estremità inferiore di essa, a cui segue il rancio e a questo il

essa, a cui segue il rancio e a questo il giallo, poscia il verde

tapini, 28-124: il cielo, a occidente, era una gran fascia di

gran fascia di seta color neve; a levante un sole ringiovanito spennellava in rancio

grassa). -per estens.: andato a male, guasto, inacidito.

f. tedaldi, lxxxviii-ii-654: son tornato a carne secca rancia, / a vecchi

tornato a carne secca rancia, / a vecchi infermi e a magri castroni. aretino

rancia, / a vecchi infermi e a magri castroni. aretino, 1162:

. secchi, 1-14: venga la peste a chi t * ha menato, qui

vol. XV Pag.429 - Da RANCIO a RANCORE (26 risultati)

tempesta, / che la fan brutta orrenda a più non posso. idem, x-3-110

4. che riflette o si ispira a una sensibilità letteraria ormai invecchiata, antiquata

tansillo, 8-126: non è mercanzia, a giudizio mio, più corrutibile di questa

alterazion del vero può toglier tutto 'l credito a chi le racconta, ma anco un

. 7. che risale a un periodo di tempo antico ed è

vengono con un gamellino a prendere gli avanzi del rancio. comisso

altre volte aveva visto l'equipaggio radunato a prua per il rancio. silone, 100

-ciascuno dei gruppi di marinai che, a turno, consumano il loro pasto.

di qualità per lo più scadente, dato a una comunità di studenti, a un

dato a una comunità di studenti, a un gruppo di lavoratori, a prigionieri

, a un gruppo di lavoratori, a prigionieri o a qualsiasi comunità coatta.

gruppo di lavoratori, a prigionieri o a qualsiasi comunità coatta. pavese, 7-116

più facile sia stato il rancio scolastico a peggiorare, che aa disgustoso che era

qua e di là dal boccaporto grande, a prua. 6. ant

oblatori alle offerte darsi un tanto per scudo a chi offensce più più, che chiamano

antiquato. bocchelli, i-341: a pensare ai nomi inflitti dai padri agli

ranca, / catun pittando de la neve a tomo. boccaccio, 1-i-444: vide

soldati] per desìo d'essere i primi a dissetarsi coìtaqua d'un commune pozzo,

quando è offesa, obbliga l'infermo a zoppicare in una maniera particolare che appellasi

, 7-808: la zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo. -di

: mimi, all'urto furioso, cadde a terra, batté il musetto e,

, con acuti guaiti, corse ranca ranca a ficcarsi sotto un divano alto appena tre

dissodare. nomi, 9-76: fariaci a forza pastinare il ranco, / cavar le

non manifestato apertamente e maturato in seguito a un'offesa o a un torto rice

maturato in seguito a un'offesa o a un torto rice vuto;

è questa una grande ciechità e oscurità a vedere che... egli si voglia

vol. XV Pag.430 - Da RANCOROSAMENTE a RANCURA (28 risultati)

loro in qualche modo, s'era dato a competer con loro di sfoggi e di

sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo. giuliani

ii-193: io son fatta così, a un tratto mi s'accende il sangue,

toscani, xcvi-79: io 'l preggherrò a. tutt'ore / che gli piaccia per

in selva ircana, / incontro vanne a bocca spalancata / all'agressor crudel con

prigione per vedere tarcisio con il vestito a strisce dei carcerati? » 3.

verdiscon gli animi inviliti, / ma a me più rinovelano e dolori / le

5-148: pretoria è proprio fatta per abitarci a lungo senza rancore. 4.

politica, di ostilità latente fra appartenenti a fazioni, gruppi, confessioni e partiti diversi

6. ant. rancidezza. a. cocchi, 5-2-131: l'olio,

o un diverbio per invitare l'interlocutore a valutare con comprensione l'eventuale tono acceso

, se non perché non han nulla a cui poter rinunziare? bigiaretti, 11-103:

rancura, / trestizia, noia, affanno a dismisura, / isconforto e sciagura ò

vede. laude cortonesi, 1-iii-244: a voi cavalieri, donzelli e marchesi, /

compagno / nella rancura sua ridicoloso / a cavamacchi. f. rondinelli, 1-45

, 1-45: questo suono faceva venire, a chi l'udiva, del mal vero

sempre nel profondo petto / la tormentava. a. boito, 1-493: caro

fronte pensosa? albertazzi, 184: a poco a poco la malinconia e la

pensosa? albertazzi, 184: a poco a poco la malinconia e la rancura che

9-82: più ella lo teneva lì accostato a quella soavità sua...,

..., più le forze mancavano a lui per disvilupparsi, e gli scemava

: dolz'è rancura / ch'amor dà a chi 'l servisse. boccaccio, iii-n-13

rispetto della lontana e pericolosa guerra ubidìano a li animi pieni di rancura. l.

de non te tocare. / andemossi a possare / e fa senza rancura: /

alcuna fessura / del romitorio, quando a camminare / m'apparecchiava e da- vami

cruccio che si prova verso una persona a causa di una lite intervenuta, di

: il pensiero gli correva via dietro a una rabbia, dietro a una vendicativa

correva via dietro a una rabbia, dietro a una vendicativa rancura. montale, 1-78

vol. XV Pag.431 - Da RANCURADORE a RANDA (70 risultati)

aggio audito dire / de l'orso simigliante a sua natura / che per doglia ch'

britano, / e attrarre il franco a tua mortai rancura / pietade o cortesia.

/ mai quig serà bi'adhi ch'a vivre con mesura. = var

posso de l'etemal dolceza ». / a quest sì te respondo, al to

si rancura / chi più v'ama a fede pura, / c'onor di voi

mi rancura. cino, iii-132-6: chi a falsi sembianti il core arrisca, i

lettor, com'io stava sicuro / a vedermi dubbioso in tanto affanno / che,

casa. dossi, i-138: si diè a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote

diè a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote inoliate. -in relazione con una

idee impossibili ad afferrare. la se provi a rancurar col cucchiaio il chiaro d'uovo

tra tutte belve. -con riferimento a uno stato, a una condizione.

. -con riferimento a uno stato, a una condizione. bonvesin da la riva

orlo. -per lo più nella locuz. a randa a randa, a randa,

-per lo più nella locuz. a randa a randa, a randa, di randa

locuz. a randa a randa, a randa, di randa, randa randa e

al confine inferiore di un rilievo; a lato di una parete, di un

essa; / quivi fermammo i passi a randa a randa. buti, 1-376:

/ quivi fermammo i passi a randa a randa. buti, 1-376: 'a

a randa. buti, 1-376: 'a randa a randa ': cioè rasente

. buti, 1-376: 'a randa a randa ': cioè rasente rasente la

e'rispose: bulla cima no, ma a randa a randa qualche febbretta c'è

: bulla cima no, ma a randa a randa qualche febbretta c'è a state

randa a randa qualche febbretta c'è a state. amari, 1-2-269: si-

... entrato di notte, a randa a randa la spiaggia, tra le

. entrato di notte, a randa a randa la spiaggia, tra le poste nemiche

bimbo, vien qui, non andar a treppicare là (a pesticciare in quel

qui, non andar a treppicare là (a pesticciare in quel podere) che non

un gridolino, si scansò snella, passando a randa di un altro ruscello di lava

bosco. pavese, 1-28: corriamo a randa di un fianco boscoso.

fianco boscoso. -al fianco, a lato; accosto a una persona.

-al fianco, a lato; accosto a una persona. a. boito,

lato; accosto a una persona. a. boito, 1-135: hai sotto un

saldo al mio mantel e quatto / a randa a randa sta nelle mie zanche

al mio mantel e quatto / a randa a randa sta nelle mie zanche. faldella

mie zanche. faldella, 3-123: camminando a randa di quella singolare bellezza, gli

» per compor libri, posta due volte a randa a randa, non è laudevole

libri, posta due volte a randa a randa, non è laudevole. -assai

buonissimo giovane, ma rasenta il coglione a randa a randa. -da poco

, ma rasenta il coglione a randa a randa. -da poco, da

pulci, 27-225: era apparita l'alba a randa a randa, / quando la

27-225: era apparita l'alba a randa a randa, / quando la schiera dei

vien ghie. -a stento, a fatica, con difficoltà. varchi,

il che oggi tra noi s'osserva a randa. b. davanzati, i-93:

luogo, per così dire, che a randa e contro gli sforzi del gesuitismo

in bocca / una gocciola d'acqua a randa a randa. allegri, 31:

/ una gocciola d'acqua a randa a randa. allegri, 31: alle mulina

randa. allegri, 31: alle mulina a suon di tromba gli mandano, là

gli mandano, là dove, la farina a gran peso vettureggiando, hanno tanto di

con essa si mantiene. -pieno a randa: colmo fino all'orlo (un

. [s. v.]: a colle di val d'elsa dicono che

un bicchiere o altro vaso 'è pieno a randa ', quando è pieno fino

.. indri di questi sultani sentano a randa a randa gli corchi. 2

indri di questi sultani sentano a randa a randa gli corchi. 2. profilo

, ma intorno è fatta di mattoni a zeppa, che fanno una randa (

è costituito da un regolo girevole intorno a un perno fornito a un'estremità di una

regolo girevole intorno a un perno fornito a un'estremità di una punta tracciante (

muratore in un chiodo confitto in mezzo a un passetto o bastone tirato a modo di

in mezzo a un passetto o bastone tirato a modo di corda per condurre regolarmente un

/ che par che luce espanda / com'a la randa del giorno la stella,

. quando uno è vuoto non è pieno a randa: indica con paradosso tautologico che

: quando uno è vuoto non è pieno a randa / non sa 'l pover parlar

di taglio, che in passato corrispondeva a una varietà di vela aurica, di

e i lati inferiore e superiore allacciati a due verghe, rispettivamente la boma e

. -anche, con sineddoche: barca a vela. d'alberti [s.

usano invece di mezzana i bastimenti quadri alberati a brigantino. garibaldi, 1-139: in

pescarecce, attaccata all'albero e fermata a poppa. pascoli, 27: tra

goletta, della nave e della nave a palo; agli alberi di maestra e mezzana

maestra e mezzana della nave goletta; a tutti gli alberi della goletta, della goletta

tutti gli alberi della goletta, della goletta a gabbiola e di quella a palo,

della goletta a gabbiola e di quella a palo, del ketch e della jolla,

vol. XV Pag.432 - Da RANDAGIARE a RANDELLO (40 risultati)

'verga di randa quel lungo staggio a poppavia dell'albero di mezzana, che quivi

luca pulci, iv-83: come morta a mezza piaggia scesa / quasi di vita

randagi, / che crederesti star sempre a studiare / e sempre a speculare. pascoli

star sempre a studiare / e sempre a speculare. pascoli, 657: il

sostant. roccatagliata ceccardi, 1-711: a destra si apre una corte rustica ove

ove alberga una compagnia di comici randagi. a. curti [« l'illustrazione italiana

di svago o di mondanità. a. pucci, ii-268: le donne debono

, ii-268: le donne debono stare ferme a casa e non essere randage né garrezzane

palagio. / or ben, pure a bell'agio, / ché tesser sì randagio

. e non si fece mai la fiera a prato che io non vi andassi e

intorno dove io non sia stato. a. f. doni, 2-141: va'

che sia assai gran gregge quella infino a cinquecento, imperocché le capre son randage

un cagnuolo randagio e affamato veniva lì a frugare col muso e con le zampe tra

una casa, una famiglia, togliendola a una vita randagia e insidiosa. montale,

e non organizzati (il tempo destinato a un viaggio turistico). fogazzaro

della germania del sud nei quali potrà tagliarsi a sua scelta una settimana randagia.

, s era... messo a rinfrescar l'arsura delle campagne. gadda conti

foglie tenere raccogliendole in un canestro. a quando a quando qualcuna le sfuggiva e volicchiava

raccogliendole in un canestro. a quando a quando qualcuna le sfuggiva e volicchiava randagia

randagia, per suo conto, fino a terra. idem, 2-147: senza

randagie splendenti. -con riferimento a un astro o a una cometa.

-con riferimento a un astro o a una cometa. graf, 5-105:

ha più un destinatario, un oggetto a cui riferirsi (la speranza).

bonghi, 1-203: lasciami consigliar così a te di proibire almeno nel tuo giornale

questa critica randagia e vagabonda, come a tutti i critici di smetterla.

bacchelli, 18-i-83: -una volta mi stabilii a pisa tanto tempo che credevo di non

che si costruisce, perché e'riesca a regola d'arte. = denom.

-in senso generico: passare vicino a un'altra imbarcazione o a un ostacolo

passare vicino a un'altra imbarcazione o a un ostacolo, quasi sfiorandolo; rasentare.

.]: 'randeggiare ': andare a randa a randa, rigirare rasente la

'randeggiare ': andare a randa a randa, rigirare rasente la costa, lesola

una terra, un'isola od altro oggetto a piccolissima distanza e seguendone le sinuosità.

randeggiare ': far camminare la nave a forza delle vele di randa.

! che diavolo pensavano eglino d'avere a randellare? monti, 5-307: di debora

, 5-307: di debora alla lancia, a cui non puote / regger forza infemal

fece festa / e andiede 'n cielo a fa''na spassegiata. pirandello, 8-176

pirandello, 8-176: cominciò allora anche a sonargli randellate di santa ragione. gobetti

ai cervelli italiani, si è rivolto a suon di randellate ai crani refrattari.

altra col pneumotorace era stata portata via a randellate. -in un contesto enfatico,

dovete sapere che subito (ma aiutatemi a dire subito) dopo la colpa, giù

vol. XV Pag.433 - Da RANDELLONE a RANFASTIDI (21 risultati)

ai suoi ordini ualora fosse stato colto a ronzare intorno alla fortezza. icognani,

armata di randelli e pistole, procedeva a un rastrellamento di indesiderabili. calvino,

'randello ':... dicesi a uomo lungo e scemo di cervello.

legno corto e leggermente arcuato che serve a stringere legature di balle e some o,

balle e some o, anche, a tòrcere funi o corde e a serrare un

anche, a tòrcere funi o corde e a serrare un bendaggio. - anche al

e 'l drappello / involte prima intorno a mia natura, / che non me

1-491: el patron... chiamò a sé un servo dicendoli con basse parole

strinse / che e's'accordomo insieme a scaricalle. 3. verga di dimensioni

il suo gentil randello / i suoni a regolar batteva un giorno, / lullo

la consistenza di un randello. a. santelli [« l'illustrazione italiana »

, con un randel- loso bastone sino a farci sbuccicare le mani. = deriv

random: metodo di accesso diretto a un'informazione memorizzata precedentemente.

pensa di effettuare test randomizzati, ossia a caso, sui prodotti in commercio.

si prescelgono casualmente alcuni pazienti per sottoporli a sperimentazione terapeutica). g

, 16: sperimentazione sull'uomo. a volte paiono giochi crudeli. la 'ran-

dei malati che saranno inseriti, 'a caso 'appunto, in gruppi che verranno

slancio, per lo più nelle espressioni a, di randone. fiore [dante

, 6-12: su telmo el ferì a tal randone / che 'nfino al collo gli

di pietra, li voltoi erano bene fermi a dura calcina e con grosse cappie di

, indolente, semitrasparente e che, a seconda del suo volume, rialza la

vol. XV Pag.434 - Da RANFASTO a RANGO (22 risultati)

lingua lunga, dritta e guarnita a ambo i lati di barbe come una penna

per granfia o artiglio, è comune a molti luoghi di toscana. 2

di colonnati, perché san pietro discende a pigliare la piazza con due ranfie di

-tornare sotto le ranfie di qualcuno: ritornare a subirne le angherie e le prepotenze.

. giusti, i-273: mayer è a livorno da molti giorni, uscito dalle

rànfìo, sm. popol. asta fornita a un'estremità di uncino e usata per

: 'ranfione ': quel rametto secco a forma di angolo acuto, di cui

palo di sostegno per le viti. a. gallo, i-tav.: 'rannoni

è presente in italia in due specie a tegumenti glabri; il solo rhamphus pulicanus

posteriori hanno grosse cosce e son propri a succhiare. = voce dotta,

denti; costituisce il becco e serve a prendere il cibo (la parte inferiore

ii-365: bisognarà che delli dinari mancherano a vostra signoria gli rangia come gli parerà

.. significa passare appresso e lungo a qualche cosa, come nelle frasi seguenti:

ràngio) marin. disus. mettersi a soffiare in una de terminata

per prua ciò avviene quando si accosta a divenire contrario alla rotta. 'il vento

e qua e là rangiata per dare a credere che non è stata rubata.

due prime altri due rami che vengono a sporgersegli avanti al muso, ma molto

s. foscarini, li-2-519: a meno di confessarlo il migliore comparativamente tra

dei del rango basso / nei caffè stavano a spasso / mal contenti ed annoiati,

i ragazzi sono destinati, secondo quello a cui sono inclinati per il loro talento o

umile. danti, 6-93: toccava sempre a loro due, in ogni occasione,

è un uomo colto, ci tiene a farmelo sapere. con me egli vuol essere

vol. XV Pag.435 - Da RANGO a RANGO (22 risultati)

.. avrebbe definito buono da dare a uno svane, un bastian, non a

a uno svane, un bastian, non a una persona di rango.

. verri, i-293: io, a dispetto di tutti, sono nella finanza,

. gioia, 1-i-223: la stessa ricompensa a due persone di rango diverso scema di

la prevalenza, la grandezza del soggetto a cui si riferisce, considerato sia in

, presumibilmente greci, non erano disponibili a roma. tornasi di lampedusa, 32:

tornasi di lampedusa, 32: andare a palermo la sera, ed in quei tempi

di me potesse sollevarmi alquanto ed innalzarmi a quel rango de'migliori. spallanzani,

del benefiziato. filangieri, i-295: a che giova... che la legge

pollonia. casti, ii-7-54: indi passò a parlar de'cardinali: / volle saper

il piccolo palcoscenico di via mazzini presentava a sinistra, provenienti contro sole dal fondo

politica o culturale, o che appartengono a una determinata classe sociale. mazzini

sono guarniti di valencienne disposto fino a sette ranghi. -arcata dentaria.

), 2-3, 51]: mando a vostra altezza due disegni. quello segnato

vostra altezza due disegni. quello segnato a è d'una mia segreteria, la quale

. linati, 13-95: uno scaffale a tre ranghi, ricolmo di volumi.

: ogmuno di questi ranghi è un corpo a parte, con generali, officiali o

di linea, tra 'quali vicino a 20 del primo rango. algarotti, i-v-ioi

questa denominazione però è vaga e soggetta a variazione. tut- tavolta in generale per

ciascuna delle batterie di cannoni m dotazione a un vascello. stratico, 1-i-382:

in uno spazio euclideo mediante una corrispondenza a un altro insieme, denominato dominio.

due numeri interi m, n associabili a ogni punto p 0 di

vol. XV Pag.436 - Da RANGO a RANGOLOSAMENTE (44 risultati)

da zero nella matrice di ordine pari a tale numero e che ogni altro minore,

ogni altro minore, di ordine maggiore a tale numero, risulti nullo. -anche:

alla superficie di ordine n e appartenenti a un fascio. 17. sociol.

degli esteri si sono riuniti ieri, a ranghi ridotti. -a ranghi serrati:

una disposizione in cui i soldati siano a contatto di gomito e intercorrano brevi intervalli

! -sì, ma come? -come? a ranghi serrati! -a rango

;... solo la mattina, a rango per il rancio. stuparich,

ordinanza. fucini, 850: allora a rango; vienghin via, signori. /

questo vivacissimo scherzo, che basterebbe da solo a mettere chi l'ha scritto in rango

rango, in fila, con le lavandaie a lavare i miei panni. -nel

di: in quanto, come. a. cocchi, 5-2-84: nel rango di

; le persone della primissima distinzione siedono a fianco (fella contessa sul canapè.

fu promulgato un bando con l'ingiunzione a tutti i militari di rientrare nei ranghi,

pena la morte. -ritornare a occupare la precedente funzione o sceglierne una

. sìlone, 5-103: parve allora a don paolo che il suo ri

in fondo, un tentativo di sfuggire a quel professionismo, di tornare nei ranghi,

tornare nei ranghi, di ritrovare, a ritroso, il bandolo dell'imbrogliata matassa.

dei dipendenti, cioè degli uomini simili a lui. -rinunciare a ogni iniziativa

uomini simili a lui. -rinunciare a ogni iniziativa individuale o a ogni forma

-rinunciare a ogni iniziativa individuale o a ogni forma di opposizione per obbedienza alle

soldati, rotti i ranghi, si riposano a pancia all'aria sull'erbetta folta e

fracchia, 416: un fischio echeggiava a un tratto e allora si rompevano i ranghi

rompevano i ranghi. i ragazzi correvano a raccogliere i loro libri e il dolce

componenti e fra le file. -impegnarsi a fondo, con maggiore decisione, senza

allontanarsi dallo schieramento o avanzare rispetto a esso (un soldato). ojetti

. [il tamburino] si mette a fischiare anche lui, beato, uscendo

seco. dossi, i-138: si diè a rancurarsi perché tutto gli andava a

a rancurarsi perché tutto gli andava a ruote inoliate, a ran

perché tutto gli andava a ruote inoliate, a ran gognare di non averne

lante con cui si assolve a un compito o a un lavoro,

con cui si assolve a un compito o a un lavoro, anche gravoso (

impegno con cui si tiene fede a un proponimento; cura premu

premu rosa che si rivolge a una persona e alle sue neces

sai, cara figliuola, ch'a me conviene avere rangola dell'u

noi s'abbia più rangola. a. cattaneo, i-114: quello si può

da ca tena, obbligando a quattro rangole di questo povero mondo

in orazione e pregando la beata vergine, a la quale sì come a speziale

, a la quale sì come a speziale padrona avea commessa tutta la rangola

sanza ranola! dottori, 1-270: a un piè del suo cavai dato di piglio

quell'af- frettare che si fa fare a uno contra a sua voglia, onde si

frettare che si fa fare a uno contra a sua voglia, onde si duole e

, interrotto, producendo un suono simile a un lamento, a un gemito.

un suono simile a un lamento, a un gemito. guerrazzi, 13-212:

piue in rangulo d'acquistare per lassare a li lor figlioli. ovidio volgar.,

vol. XV Pag.437 - Da RANGOLOSO a RANNICCHIAMENTO (29 risultati)

conviene portare gli occhi bassi? non a... bevitori e rantolosi di

bevitori e rantolosi di tenere la coppa a bocca? cassiano volgar., i-12 (

fatti del corpo? -con riferimento a uno stato d'animo. ovidio volgar

, 56: item per rangon vinti oto a conputo de soldo uno e dinari sey

circa seicento specie, diffuse ovunque, a eccezione dell'australia e dell'america latina

i litorali, e sono caratterizzate dallo scudo a forma di triangolo rovesciato, l'addome

. spallanzani, 3-1-46: veduto fino a qual segno possa esaltarsi il calore senza

. m. -t). chi nuota a rana (con partic. riferimento a

a rana (con partic. riferimento a chi pratica tale specialità sportiva).

[3-x- 1982], 27: a brisbane, nei giochi del commonwealth..

il signor ne- rucci averlo udito dire a firenze per colatoio o ranniere. =

, tu vedi la saponata nera e quasi a modo di rannata e con poca schiuma

'l rasoio e la rannata. a. neri, 1-4: si cavi il

9-432: s'io non era presto / a pigliar quel catin che di rannata /

v.]: 'fargli una rannata a questo bicchiere. gli ci vorrebbe una

bicchiere. gli ci vorrebbe una rannata a chi è sudicio '. 2

lastri, i-170: il modo di rendere a queste ceneri la loro attività è quello

, iii-212: bianca... andò a dare una capata in chiesa: donde

-in partic.: iniziare o tornare a farsi scuro (il cielo, il

bresciani, 6-xiv-492: martino nulla ebbe più a cuore che di nutrir bene e rannerbare

. lat. r [é \ -e a [d \ -, con valore intens

lo lungo della sua grossezza e spaccato a modo di taglia, la quale,

mezzo di due altre viti, viene a strignere in mezzo i fili del maggior

con i soliti requisiti, sia tenuto a notarle in un libro per alfabeto, con

concedono, ad effetto di potere riscontrare a suo tempo se sia rannestato o no.

.. ritengono l'antico patronimico, ridotto a cognome mercé d'una sincope e

: la sincope nella riforma dell'a della voce, anzi dell'articolo 'ap

moto della forma non in sé ma rispetto a quel che la circonda, rispetto all

del dolore o per viltà, tende a chiudersi in se stesso. l.

vol. XV Pag.438 - Da RANNICCHIARE a RANNICCHIARE (32 risultati)

la grave condizione / di lor tormento a terra li rannicchia, / sì che '

dell'acqua per sferare una àncora attaccata o a scoglio o ad altra cosa coperta dall'

. guerrazzi, 2-686: si pose a sedere su la tolda, rannicchiò le ginocchia

3. figur. ridurre, adattare a forme o dimensioni assai più modeste;

: fu di bisogno / per farsi eguale a voi che, come e'fece /

peso o, semplicemente, per adeguarsi a uno spazio angusto); accoccolarsi, raggomitolarsi

comisso, 7-312: mi distesi accanto a lei ed ella si rannicchiò tra le

, 20-68: qual è il timido cigno a cui sovrasta / co 'l fero artiglio

fero artiglio l'aquila proterva, / ch'a terra si rannicchia e china l'ali

: questo bel le- prettin, ch'a me dal braccio / pendente prigionier l'orecchio

, rannicchiandosi, difese / per levare a te 'l dono, a sé l'impaccio

per levare a te 'l dono, a sé l'impaccio, / non tu tolto

-gettarsi su un oggetto, stringerlo a sé. piovene, 19: ella

sul foglio, come se io venissi a proibirle di ricevere lettere a suo piacere.

se io venissi a proibirle di ricevere lettere a suo piacere. -rattrappirsi (

: fanno impiastro del fresco con polenta a chi farnetica; item a fanciullini che rannicchino

con polenta a chi farnetica; item a fanciullini che rannicchino o abbino il

spalle e allargò le mani, come a dire: se non lo sa lei,

più del materasso o pagliericcio, quanto basti a sof- ficarsi, perché non si ranmchino

rannicchiate in fondo al cielo avevano ricominciato a gonfiarsi. 7. ridursi di

eccelso giogo / d'orrido monte rimirando a basso, / umil campo vedesti od

ranicchiar tutto un corpo. -ridursi a vivere in un luogo angusto. f

f. frugoni, 3-iii-286: tu, a cui anguste riuscivano le vaste dimensioni dei

briareo sostenuto avea tanti scettri. -limitarsi a un ben determinato ambito di interessi.

, che già parea sì saldo? a. verri, 2-i-2-70: la mano stessa

sanctis, ii-1-238: raccomandò l'abate a certi « anziani », i quali al

vera avesse comandato di volger le spalle a tutti i beni di questo mondo e

schivo e riservato, indifferente o restio a confrontarsi con gli altri. leopardi,

, i-100: come l'allegrezza ci porta a communi- carri cogli altri...

altri..., così la tristezza a fuggire il consorzio altrui e rannicchiarci in

capo ameno d'un inglese che capitava a stanarli da quel loro covacciolo!

, 16: se 'l vedessi pronto / a star saldo e non punto rannicchiarsi,

vol. XV Pag.439 - Da RANNICCHIARE a RANNO (29 risultati)

-lasciarsi andare a un comportamento negativo, riprovevole.

. lat. r [é \ -e a [d \ -, con valore intens

o da fondere, me li spedisca a monaco, ché qui ci hanno la pratica

. lat. r [e \ -e a [d \ -, con valore

poi. d. bartoli, 2-3-213: a tal line mandò lavorare, di grossi

di grossi e forti stecconi, due gabbie a maniera di seggie, ma sì anguste

vi capisse dentro un uomo altrimenti che a sedere e per la strettezza v'entrasse mezzo

sopra strati molto corti, essendo assuefatti a dormire col corpo tutto rannicchiato. rezzonico

di fianco al canale e senz'acqua. a. corti, xcii-ii- 74:

dolorando e rannicchiato / gli occhi abbassava a rasciugarsi il pianto. manzoni, pr

ghera arrivò un legnetto scoperto, tirato a sghimbescio da un gran cavallo grigio.

rannicchiato e mal fatto, per mensola a sostenere un trave. vasari, ii-384

mi par vedere i due gobbi della pietra a s. anastasia nostra, che,

sottile volpone che sta rannicchiato in cuore a buona parte de'mortali e suole stendere

suo consenso, idea che, fino a quel tempo, era stata come inosservata

gelli, 17-174: comincia un poco a considerare noi serpi: che ciascheduna di noi

e aggomitolata sotto la terra, va a mangiare del finocchio, il quale ci

, quella panca dura, quel muro a cui poggiai così voluttuosamente la spalla quando

loro più stringendoli i greci, gli costrinsero a voltargli le spalle e rannidarsi tosto dentro

3. accordarsi segretamente. a. pucci, cent., 81-26:

col suo nimico ciascun si rannida / a suo vantaggio. = comp. dal

, sm. tose. piccolo orcio destinato a ricevere il ranno che passa dal colatoio

facevano insieme aspro rombazzo. g. a. papini, 104: allora erano

. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens

i-346: fuori dell'osteria l'ostessa a braccia nude che dà il ranno ai

morsure nere. -ranno vergine: quello a base di acqua non bollente e cenere

sopra calcina viva, del quale ci serviamo a indolcir l'ulive e simili. lastri

che si prepara per racconciarle o indolcirle a uso di tavola, detto anche 'ranno

ammassate nel frantoio e non ancora sottoposte a spremitura. giornale agrario toscano,

vol. XV Pag.440 - Da RANNO a RANNODARE (43 risultati)

aspro. nievo, i-vi-350: sprizzi a botti quel nettare o ranno / ch'

i-75: ha egli [il saggio] a somiglianza di sperimentato barbiere a rader il

saggio] a somiglianza di sperimentato barbiere a rader il pelo... e lavar

menzini, 5-183: non penso darlo a questo pelapiedi, / che, perché egli

i paioli e 'l ranno caldo / a pelarmi il cocuzzolo, accorammo!

-la sentenza di questo sonetto pare a me che sia verissima. -e a

a me che sia verissima. -e a me; ma e'mi pare ancora che

. -a voi sta bene cotesta traslazione: a me, che non son giostrante,

nomi, 7-75: così il ranno bollito a tempo sfugge. -lavare il capo

tempo sfugge. -lavare il capo a qualcuno col ranno caldo o freddo:

: se qualche signor lava la testa / a l'asin pegaseo, non perde il

fatto già pari e patta, perché, a contendere con tale uomo, c'è

-riversare, rovesciare il ranno sul capo a qualcuno: sventare un piano, una

un piano, una macchinazione; ritorcerli a danno di chi li ha formulati.

poco di arte gli hanno riversato [a napoleone iii] sul capo il ranno ch'

ma seneca rovesciò questo ranno in capo a lui più rovente. -scaldare il ranno

bucata) -, altri invece lo ricollega a un got. * ranno, imparentato

). letter. dare legittimità letteraria a una forma linguistica di origine popolare.

entri più o meno la tendenza degli autori a rannobilitare le forme ch'eran sulla bocca

. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens

siri, vli-1235: amava meglio di mettersi a sbarraglio di più pesanti iatture, che

il mondo motti di rannodaménto spirituale, simili a quello che si udì sulla fine del

donne corsero in fretta alle prossime camere a rannodarsi le trecce. bacchelli, 1-

gius. sacchi, ii-45: furono obbligati a retrocedere. riuscì impossibile a rannodarli di

furono obbligati a retrocedere. riuscì impossibile a rannodarli di nuovo, sebbene il resto

sebbene il resto dell'esercito fosse pronto a sostenerli e seguirli in città.

-stringere in lega, coalizzare; far aderire a un programma politico. siri,

ispe- ranze o per interesse parevano atti a contribuire al cambiamento della faccia degli affari

i-476: bisognerebbe-... rannodare a noi... quanti più giovani elementi

ordini presenti, anco senza por mano a riforme fondamentali, potrebbe il governo tener

potrebbe il governo tener modi che servissero a rannodargli l'opinione, ad acquistargli favore

colletta, 2-ii-201: rimane ancor tempo a lei, al ministero, al principe

, 5-505: buon uomo, son venuto a rannodare la conoscenza che fecimo qualche mese

, 6- ii-664: ti prego caldamente a rannodare questa relazione, se vedi che

ragionamenti sul biroccino sgangherato lo avevan condotto a pensar di rannodare i rapporti con argia

. carducci, ii-17-51: bisognerà rannodare a tempo col baccelli. del quale,

papi, 1-5-207: l'elettore che a suo malgrado erasi collegato coi prussiani,

anco affatto intermesse, e si dispose a entrare nella] lega del reno.

in stretta relazione fra loro, ricondurre a fondamentale unità due o più concetti,

: accortosi che i figli / eran vicini a rannodar le sparse 7 reminescenze dell'amato

distribuisci in capo la materia, la riduci a certe categorie o princìpi, intorno ai

calandra, 333: non riusciva più a riconnettere, a rannodare i casi della

: non riusciva più a riconnettere, a rannodare i casi della sua vita passata col

vol. XV Pag.441 - Da RANNODATO a RANNUVOLARE (38 risultati)

, [il tifone] da prima a largheggiare con que'suoi giri d'intorno,

con que'suoi giri d'intorno, indi a raccorsi in se medesimo e rannodarsi a

a raccorsi in se medesimo e rannodarsi a modo di turbine. -collegarsi con una

spirti / rannoderansi ai primi nervi e a tossa. 10. figur.

, 4-2-56: tre volte furono risospinti a ripararsi nelle trincee e, quivi rannodatisi,

, quivi rannodatisi, altrettante ne uscirono a rinnovar la battaglia. algarotti, i-v-144

al nemico ovunque si appresentasse ed incapaci a rannodarsi subitamente dove egli assaltasse. verga

chiamò alcuni dei cavalieri e degli uffiziali a rannodarsi attorno a lui. calandra,

dei cavalieri e degli uffiziali a rannodarsi attorno a lui. calandra, 6-54: la

mazzini, 2-246: i popoli accorreranno securi a rannodarsi intorno a un altro principio.

i popoli accorreranno securi a rannodarsi intorno a un altro principio. -aggregarsi a

a un altro principio. -aggregarsi a uno schieramento politico. mazzini, 32-213

mai è il destro per noi di scrivere a quanti conosciamo e dir loro di rannodarsi

opere o autori; ispirarsi, richiamarsi a essi. carducci, ii-1-258: il

: il libro del thyssen si rannoda a quello ben noto del rickert.

là riscontrabile negli esempi, sarebbe dovuto a contaminazione con riannodare o all'influenza

tumido corpo van divincolando. -intrecciato a formare uno o più nodi (i capelli

poeta con le leggi della città? a cui ha egli da render conto, se

; lisciviale. cestoni, 560: a volerla ben medicare e levarla [la rogna

[la rogna] presto da dosso a quegli che l'hanno, l'unico e

lavande rannose. -che è simile a ranno: acre, pungente.

biliosi, i quali si trovano spesso a combattere insieme nel suo stomaco. cestoni

in gioi mi rannovèllo / e com'a visco augel m'avi'pigliato.

. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens

. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens

. -espressione di umore contrariato. a. m. ortese, 7-79: a

a. m. ortese, 7-79: a questa spiegazione... seguì un curioso

primo oggetto è molto orribile e spaventosa a riguardare, e massime l'ingrottati e

vede pure rannugolare il tempo, e'comincia a temere che le ricolte vadino male.

un vento che tutto lo scompiglia. a. f. doni, 296: il

cielo, di sereno ch'egli era, a rannuvolarsi. bocchelli, 2-v-241: il

questo secolo di lunari non si sa a chi dar retta. betocchi, 7-75:

marzo; e rasserena / e toma a annuvolare. 2. per simil

orti ed i giardini / rannuvolarsi intorno a casa, ieri, / di ciliegi di

si rannuvolò peggio che mai, riprese a montare in bestia per niente. palazzeschi,

. cesari, 6-196: spento a malizia nell'uomo il lume della religione

110: non se'tu stato propinquo a gran pericolo? non ti ricordi tu

-rendere triste, cupo, accigliato; muovere a ira. landino, 63:

vol. XV Pag.442 - Da RANNUVOLATA a RANOCCHIESCO (19 risultati)

resisto alla tentazione di dipingermi il viso a guisa di maschera violenta, di una

4-80: quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e rannugolato

, 187: poi che da'granchi a rintegrar venuti / delle ranocchie le fugate squadre

e affettuoso, riferito in partic. a una bambina piccola. sbarbaro, 1-141

fatto persino ingoiare la 'ranocchia 'a tuo padre. ti abbiamo visto sì,

conosco ch'io son pure il bel minchione a credere che le rannocchie abbiano i denti

: sprecare un bene prezioso facendone parte a chi non lo merita. pauli,

vino alle ranocchie ': da'cose buone a chi non le conosce o che non

strafare. -sapeva ben io che, a far saltare le sì fatte ranocchia,

perché non ha denti: con allusione a chi avrebbe intenzioni ostili, ma non

ii-725: è venuta fatta così, mezz'a mezzo. cosa vuol mai? la

mezzo al diluvio, non fosse andato davvero a finire tra i lontani acquitrini e le

di numero, benché molte ne restino a covare anche fra noi. =

182: i ranocchiai dalle grandi reti a cucchiaio, coi cappelloni neri di antichi

allarme, un ranocchiai di mitragliatrici obbliga a balzar fuori, a distendersi sulla neve

di mitragliatrici obbliga a balzar fuori, a distendersi sulla neve e frugare cogli occhi

più potenti che nel lago fussero andarono a visitare il signore e, detto in

per le quali il serpente si mosse a via, subito se l'ebbe mangiate.

o che offre condizioni di vita analoghe a quelle in cui vivono le rane.

vol. XV Pag.443 - Da RANOCCHIETTA a RANTACOSO (41 risultati)

dal cielo. cavacchioli, 135: a notte fonda, quando tu mi pensi,

vivacità (anche come appellativo affettuoso rivolto a bambini e in raffigurazioni pittoriche).

evitare le pozze d'acqua sulla strada, a saltellare ranocchievolmente. = deriv.

dante, inf. 22-26: come a l'orlo de l'acqua d'un fosso

frugoni, 2-86: i rannocchi, awezzi a star nella mota, non si sentono

serpi o lucertole che acchiappavo e portavo a casa, nascondendoli alla vista di tutti.

2. per estens. stile di nuoto a rana (anche nelle espressioni fare il

nelle espressioni fare il ranocchio, nuotare a ranocchio). caro, i-348:

). caro, i-348: prese a fare in su l'acqua di molti giuochi

, 10-94: fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio

fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre

nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno.

, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno. -posizione

morto, a ranocchio, a lepre, a braccìno. -posizione di coito nella

raccolto, allevato, nutrito ed educato anche a legfere, a scrivere e a servir

nutrito ed educato anche a legfere, a scrivere e a servir messa? e.

anche a legfere, a scrivere e a servir messa? e. cecchi, 13-140

ungaretti, xi-40: un ragazzetto davanti a me è in piedi sulla seggiola. un

pensatori. carducci, iii-1-80: giù a valle, nella palude che circonda il sacro

cui gracidano tutti i ranocchi in odio a febo e al sacro coro, vedrai

cervello! / da far rigar diritto a questi sciocchi, / sciocchi, che della

... e che si dovesse attendere a fare preda non solo de'pescetti e

cosa sola e tutti 1 pensieri corrono a quella, può chiamarsi malattia..

carpioni e dar ranocchi: far corrispondere a grandi promesse assai modesti risultati. bellincioni

sic invehi solet ': tu se'buono a mescere a'ranocchi. idem, 121

non ha denti; domeneddio fece bene a non fare i denti ai ranocchi:

i denti ai ranocchi: con allusione a chi potrebbe essere pericoloso, se avesse

toscani, 171: domeneddio fece bene a non fare i denti a'ranocchi.

denti a'ranocchi. -i ranocchi hanno a stare nei pantani: non si possono

condizione. forteguerri, ii-200: ella a lui: tu parli come i sciocchi:

pe'pantani; / e ne'pantani hanno a stare i ranocchi. =

perché da quei pantani / escon con lance a schiere i ranocchioni:

si fèr, perché turbaro / l'acqua a la dea con 1 piedi e le

divenuto un ranocchione, / ritornassi in salti a pisa. -per simil.

voce di probabile origine onomat., affine a rantaco, rantolo e deriv.;

in commedia, con tirate stiracchiate fin a respirar col rantaco. gigli, 4-15:

crusca) alla nazione toscana, cioè a dire quella 'gorgia 'che ci mette

gorgia 'che ci mette un'antenna a traverso alla gola. biscioni [s.

lascia serva, per ranticosa che sia, a cui egli non voglia fiutare la pentola

la peste, vecchio marcio, rantacoso, a chi puzzan sempre le mani d'orma

col piè nel cimitero, / dimandiam tempo a far l'ultimo zero. amenta,

vol. XV Pag.444 - Da RANTARIA a RANTOLOSO (12 risultati)

infelice / beva ciampando nei tavoli, andò a nascondersi in un angolo la consueta bizzarria

parte del padrone di un particolare diritto a testa, gli schiavi o gli animali fuggitivi

facesse venire allo 'ricanto, / ch'a suo dispetto ella m'avesse a amare,

/ ch'a suo dispetto ella m'avesse a amare, / a fé de'dieri

dispetto ella m'avesse a amare, / a fé de'dieri i'non are'più

teneva ancora là, rantolante e insensibile a tutto, il coreo, il solo corpo

, 2-290: dovetti io, vincendo a fatica una certa repulsione, curvarmi al cenno

emettere rantoli (per lo più riferito a persone gravemente ammalate o agonizzanti).

ridere passato espio / e il mondo a vivere più non m'invita / io cado

, 4-284: al novantesimo passo cominciò a sorridere, al novantacinquesimo a ridere, piombando

passo cominciò a sorridere, al novantacinquesimo a ridere, piombando dentro l'ombra cieca

15: il sibilo accelerato d'agonia a vuoto della sega che rantola quando morde