di un impianto elettrico o di un veicolo a motore (come il cruscotto negli aerei
io sedevo dietro al pilota. accanto a me il marconista con la cuffia che armeggiava
situati lontano dal quadro e sono comandati a distanza mediante commutatori (a pulsante,
sono comandati a distanza mediante commutatori (a pulsante, a manopola) disposti sul
distanza mediante commutatori (a pulsante, a manopola) disposti sul quadro stesso.
su due colonne, situato al centro o a due terzi della pagina.
dei dilettanti, dei giovani pittori stranieri a parigi. -spreg. quadrùcolo.
nera e il largo fazzoletto di lana a quadroni cupi sulle spalle, pareva assopita
labbra bianche col suo gran moccichino scuro a quadroni. savinio, 10-192: i
dipinto (su tela, su tavola, a fresco). vasari, iii-461:
spaziosi erano, pregarono il nostro luca a farvi due quadroni di suo gusto e pensiero
il quadrone di gustavo rickter, professore a berlino: 'la fabbrica delle piramidi
. -figur. descrizione enfatica, a effetto. baccnelli, 2-xxii-152:
. diviso in quattro quadroni da far a verdura, con le loro strade all'intorno
colonne di quella grandezza che più piace a chi fabrica. s. maffei, 5-5-285
strati, ogni tre piedi, di quadroni a tre mani. temanza, 103:
ch'entra in chiesa, nel mezzo a punto delle due porte dell'angiporto per
, imbroccato con un quadretto di bronzo fatto a fogliami, si dice che papa alessandro
alessandro iii pose i piedi sul collo a federigo i imperatore. torini, 25:
la camicia di fuori da sua posta vengano a fare la scarpa che deve avere.
. 6. ant. masso a forma di cubo o parallelepipedo usato nella
rarissima, fu mandato in ispa- gna a carlo v imperatore, che ne restò stupefatto
: la strada era sempre quella: lastricata a quadrotti di pietra. 3
dè dare del mese aaprile, posto a castellovecchio, moggia trenta di calcina e
: così fatte... hanno a essere le (esposizioni di dentro della casa
villa, nella quale si può ancora a tetto ordinare nell'ultimo solaio, con
3i-222: nelle esposizioni non v'è quadruzzo a cui essa [la critica] non
ha forma di minuscoli quadrati. a. boni, 172: con la farina
.: una specie di persiana frantuma a quadracci il vano e mitiga a scacchi il
persiana frantuma a quadracci il vano e mitiga a scacchi il riverbero del sole.
politilo,... sì malagevoli a pronunziare come a ritenere, parole non
... sì malagevoli a pronunziare come a ritenere, parole non più sesquipedali ma
dal caldo nel detto luogo arrivato, a una fonte che quivi era, del
, io ero tornato dall'esercizio del corpo a quello dell'anima, dalla quadrupedante e
, cavallo (anche con riferimento scherzoso a un essere umano). f.
redi, 1-21: pensarono alcuni che a tutti i pesci sia stato negato dalla natura
fatto intestino e conceduto solamente all'uomo ed a tutti i quadrupedi ed a tutti gli
uomo ed a tutti i quadrupedi ed a tutti gli uccelli. magalotti, 1-422:
subito innanzi il tanto decantato unicorno. a. cocchi, 4-1-58: si loda molto
d'inghilterra pagasse un certo censo / a la chiesa splendor de'giubilei, /
la bote pamasa / pria le ceraste a giove con incenso / che poi in sassi
, per un mese almeno, vivere a metà razione. sarebbesi assottigliato e il don
, parendomi che il poveretto sia, a dir vero, ignorantuccio assai e non
i-241: perché diavolo lambiccarsi il cervello a vantaggio di tanti quadrupedi che camminano su
uso dalla fine del secolo xvi (a roma, a mantova, negli stati
fine del secolo xvi (a roma, a mantova, negli stati sabaudi, a
a mantova, negli stati sabaudi, a bologna, a firenze e anche ad
negli stati sabaudi, a bologna, a firenze e anche ad avignone e a
a firenze e anche ad avignone e a ginevra). = femm.
nell'antica società romana, accusatore pubblico a cui spettava un quarto dei beni confiscati
il quadruplica- mento dei binari da stura a porta susa. = nome d'azione
, il quadruplicarsi dei meticci sta soltanto a confermare una progressiva, generale indianizzazione.
, diventa un oggetto compieta- mente diverso a seconda del lato che si trova sotto il
si trova sotto il tuo sguardo, a seconda se t'avvicini o t'allontani.
la venuta mia, fui immediatamente mandato a visitare a nome del re cristianissimo e
mia, fui immediatamente mandato a visitare a nome del re cristianissimo e della serenissima
vi fossero. coma-nini, l-ili-313: a chi froda il prossimo mette innanzi l'
l'albero per veder cristo et apparecchiato a rendere quadruplica- tamente il frodato.
estens.: accresciuto di molto, fino a essere enorme,, eccessivo, molto
dupplicata, per la state triplicata, a mezzo tempo quadruplicata, tutto o grana
man propria e quadruplicata la mancia che a lui era data. soderim, iv-255:
e dal binario quadruplicato, ed oltre a ciò dal
cui la rima è quadruplicata nel distico a la metà e a la fine di
è quadruplicata nel distico a la metà e a la fine di ciascun verso.
mala non seguita da fatti, come a dire col solo appetito irascibile), dandosi
dire col solo appetito irascibile), dandosi a questi quattro peccati n canti, anzi
ternario: classificazione dei segni zodiacali, a seconda della loro natura, in cardinali
. che è quattro volte maggiore rispetto a un altro numero o grandezza o oggetto.
alla ragione di due altri, com'a dire così l'uno come l'altro rispetto
, che mezzo morti di fame vengono qui a sfamarsi. stampa periodica milanese, i-394
24, stabilisce il costo di ogni kg a centesimi 40, mentre quegli stessi zuccari
cento distintissime varietà di dahlia, tutte a fiori doppi e quadrupli. pascoli, 836
, i-567: biancheggiano in quadruplo ordine a tondo / su le insigni colonne i propilei
. soldati, 2-193: il monumento a massimo d'azeglio era minuto e sporco
era minuto e sporco nel sole. a destra e a sinistra, le quadruple file
sporco nel sole. a destra e a sinistra, le quadruple file degli alberi
scrive non aver potuto incontrar calamita che arrivi a sostenere il quadruplo del proprio peso.
macchina il di lui prezzo fu abbassato a due lire, sarawi pure il quadruplo di
in primo luogo la doppia di spagna a martello, detta quadruplo colonnare. =
distribuzione di carica elettrica che dà luogo a un campo elettrico con determinate caratteristiche.
, 155: lasso tuto lo mio desordenado a me'nevodi fidi de mio fio
, di stato in luogo o di moto a luogo reale o figurato).
mammifero della famiglia equidi, simile a una zebra di piccole dimensioni,
qualche zebra o qualche quagga. a. c. ambesi [« la stampa
mondo non fur mai persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno
ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno, / com'io,
di me, infin qua giù venne a scusar sé e a confortar me. m
infin qua giù venne a scusar sé e a confortar me. m. palmieri,
'armati cu stranier 'ramaggio '/ a 'culbutare 'tutto il buon linguaggio
buon linguaggio. arlia, 463: stoffa a ramaggio dicono le nostre signore quella stoffa
dicono le nostre signore quella stoffa tutta a rami in diverso modo e disegno intrecciati
nieri, 3-163: 'stoffa stampata a ramaggi ': cioè a rami, a
stoffa stampata a ramaggi ': cioè a rami, a verghe, a frasche.
a ramaggi ': cioè a rami, a verghe, a frasche. malagoli,
: cioè a rami, a verghe, a frasche. malagoli, 323: percalle
frasche. malagoli, 323: percalle a ramagi. pea, 7-108: la mano
la vista / del sofà colorato, a gran ramaggi. 2. insieme
di rami, frasche, ramaggio. a. boito, 1-549: quella stessa pastorella
/ e non nelle ramaglie che stentano a metter piume. bonsanti, 2-130: fra
una superficie. sbarbaro, 5-15: a notte, ramaglia nera su vetrate rosa.
e 'l vase ov'entra il vino / a guisa fatti son di ramagliétto.
di ramagliétto. imbriani, 9-131: a voi non si buttano più ramaglietti
gridando che rappezza, ristagna e rimette a nuovo le padelle per poco. ctcognani,
faldella, 15-98: non mette mai a tavola il vino ma lo tiene in
e lo tira su e lo poppa a grosse ramaiolate. bechi, 2-138: 1
di dimensioni alquanto ridotte. a. neri, 1-230: vicino al fornello
capace della quantità di metallo fuso sufficiente a gettare un carattere. carena,
manico che spesso termina con una curvatura a uncino, usato per prendere brodo o minestra
data l'acqua alle mani, si posono a tavola. la benvegnuda avea subito fatta
guatteri e famigli di cucina corsono sopra a buovo, chi con pale, chi con
quel suon del ramaiuolo, / più dolce a me che quel della scarsella. redi
che pendeva dal capifuoco, si servì a suo talento. fucini, 462: affetta
tu, figliolo, / tu voglia bene a me. -con meton.:
del ferro come usano i vetraiuoli. a. neri, 1-4: con ramaiuoli grandi
il pesto, non si può lavorare a carta... quindi il tirapesto co'
detto purgatorio), dove si ripurga a buon modo. 3. pentola
ramaiuolo e falle bene bollire tanto che tomi a mezzo. aretino, 1-76: mira
il catrame ed altre materie che servono a spalmare il bastimento dopo ch'è stato calafatato
. 5. locuz. -dare a qualcuno il ramaiolo: preporlo al comando
conosce ingiustizia, ci scodella la vita a tutti con lo stesso ramaiolo, maternamente
lo stesso ramaiolo, maternamente, simile a una ben misurata minestra. -tenere
, e nel pistoiese li dicono, come a firenze, stornelli. =
protratto, argomentato e moraleggiante, rivolto a persone giovani o sottoposte per convincerle dell'
dell'inopportunità di un comportamento e indurle a non ripeterlo. l. veniero
iv-298: mi apparecchiava in quel silenzio a farvi una qualche rammanzina fierissima. guerrazzi
allorché qualche principe si dispose non mica a dare libertà, sibbene a smettere qualche
dispose non mica a dare libertà, sibbene a smettere qualche prerogativa ch'era vergogna di
ch'era vergogna di secolo civile, ebbe a toccarne dai suoi fedeli sudditi e servitori
. calvino, 2-17: mirano ramanzine a non finire, frustate, pensi, reclusione
finire, frustate, pensi, reclusione a pane e minestrone freddo. 2.
da linneo, e l'australopiteco. fino a qualche anno fa vi era un altro
in italia in pianura e in montagna fino a 1800 m, fa vita diurna,
, è oviparo e depone da 6 a 12 uova per volta. dante
: ramarro, animale notissimo, simile a la lucertola, ma alquanto maggiore e di
di camaleonti e vivono di rugiada: oltra a questo di ragni. ariosto, 18-36
ramarro, / quando il ciel arde, a traversar la via. g. rucellai,
che trova addormentato, esso si pone a combatter con la biscia e lo difende.
il ramarro agilissimo e guata in ascolto / a 'l susurrare vasto de le roveri.
cucina, / e basta solo un cenno a far bazzarro. -bocca di ramarro
getti, 7-348: non crediate manco a un ricco quando e'fa carezze a
a un ricco quando e'fa carezze a un povero. e forse ch'io non
: concupire. f f a. f. doni, 6-97: tu
e ai ramarri. -va * a pascere i ramarri: modo brutale per scacciare
qualcuno. burchiello, 2-41: vattene a casa a pascere i ramarri, /
burchiello, 2-41: vattene a casa a pascere i ramarri, / ché non
batte, ribatte e 'sta bene a bottega, / onde altaltro già par superflua
= etimo incerto, probabilmente da accostare a rovescione. ramassa, v
rinaldo: -vedes'tu mai tordo / ch'a vessi, come ebb'io
campanella al braccio et una buona ramata. a. f. doni, 2-92
, 2-92: una sera, a mezzodì avendo apparecchiato il fru
che serva all'uccellatore, e quivi stia a toccare con la ramata (sopravi
da ramata sotto frasca / percosso e sbalordito a un tratto casca. 3
3. locuz. -a ramata: a più non posso, alla disperata.
difalta parecchi ad ana ad ana, / a cafisso et a busso et a ramata
ad ana, / a cafisso et a busso et a ramata, / tutto cotesto
/ a cafisso et a busso et a ramata, / tutto cotesto è della patronciana
armati con quei pugnaìom, che tirano a ramata, come si potev'egli difendere
con che gioia turbolenta non lo schiaffeggerei a ramata sulle due gote lisce di latte
/ che, come un tordo colto a la ramata, / il fece gir in
fece gir in terra balordito. -dare a qualcuno come il tordo alla ramata:
metterlo totalmente alla propria mercé. a. f. doni, 6-101: tu
il luccio, / datomi come il tordo a la ramata. -di ramata:
, armate di grosse ferramente, come a pratolino. ramazzini, 252: una
simile, che si usa per chiusura a giorno di usci o finestre. dossi,
'ramate d'acqua 'come dicono a bordo. = voce d'area lig
, 10-888: per la selva ognun s'a datti, / frugnolando,
guata guata quante merle, / ch'a vederle, / già di lor ci fanno
o con altro oggetto). a. f. doni, 3-1: se
pesante, io credo che la darà a loro un mal crocchio. ramatèllo,
proverbia super natura feminarum, xxxv-i-532: a temperer de grecia, c'om dis
: spinto dalla sete, un cervo giunse a una fonte, e dopo aver bevuto
che riguarda i rami di un monile a forma di albero. niccolò del rosso
un proiettile). -anche: unito a un altro proiettile con una catena.
catena che si usa in mare tirando a disalberare il nemico. = deriv
deriv. da ramo1, con allusione paretimologica a rame. ramato3, agg
2. che ha colore o riflessi simili a quelli del rame (i capelli,
lui essere un altro figlio, accanto a quella pupattola ramata. 3.
colore rosa-rossiccio (il vino). a. piccinardi [« la gola »,
, ché son malate le viti, vanno a forza di ramato. cinelli,
'clichés ', ecc., sottoponendoli a un bagno galvanico. 2
ad asciugare il tessuto precedentemente sottoposto a un trattamento a umido, al termofissaggio
il tessuto precedentemente sottoposto a un trattamento a umido, al termofissaggio, alla polimerizzazione.
sfiorare le marmoree balaustre e le quercie a ramatura aristocratica che incurvano omaggi al mio
pafini, 28-151: s'andava già a caso, aiutandosi colle mani e con quel
, per indicare l'obbligo di sottoporsi a un'incombenza umile e sgradevole o alla
già indovinato, che si avesse cioè a che fare con una apprendista della rigovernatura
prigionieri. -segnale che chiama a tale incombenza. savinio, 1-53:
il rancio squillò. -soldato addetto a tale compito. 3. scopa per
con bel modo, brandendo la ramazza, a nettare le cose sudice ed a porre
, a nettare le cose sudice ed a porre un poco d'ordine nella cucina.
neh'infuriare della ramazza sul battiscopa, a costo d'insudiciare i canarini. =
dial. di area piemont., corrispondente a ramaccia2. ramazza3 {
inavvertenza / nella neve il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. g
si arrivò al luogo dove si comincia a scendere la montagna e dove erano preparate le
quelle contrade una sedia posta in mezzo a un telaio di forte legno, il quale
il quale vien tirato da due contadini a vicenda. alcuna fiata da se stessa
e vi si pongono su essi ancora, a guisa di cocchiere, senza far muna
la governava con una specie di timone simile a quel bastone ferrato con che sul moncenis
2. per simil. raccogliere, trarre a sé. fenoglio, 2-225: tobia
fenoglio, 2-225: tobia s'inginocchiava dietro a baldino e gli studiava il gioco da
. balestrini, 2-231: sono andati a ramazzare gli infami tra i lavoranti del
inavvertenza / nella neve il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. simeoni
aferesi. rambante, agg. improntato a rambismo. b. placido [
da guerra inglese, armata di artiglieria a prua e a poppa. c
, armata di artiglieria a prua e a poppa. c. campana,
di forma strette e di tanta velocità a quelle genti che le sanno maestrevolmente guidare
alle galee, onde, sempre seguitandole a poppa, le danneggiavano con l'artiglierie
, con le gambe nude, le girls a l'acqua che fusse entrato dentro
osservata nel saba, 5-416: disse a me, che merde / ramazzavo, una
era persuaso di non nave veloce per andare a fare scoperte. idem, 1-iii-210:
daltant. ingl. rowbarge 'barca a remi '(da row remo ')
mito reaganiano. -autoritarismo. a. pausa [« la repubblica »,
. aggressivo, violento. a. cantelli [« il giornale »,
che si riferisce al rambismo; improntato a rambismo. s. reggiani
. personaggio cinema tografico assunto a simbolo di superomismo e di aggressiva violenza
rombante motocicletta. 2. appartenente a un corpo speciale dell'esercito; guardia
divideranno con nessuno il privilegio di stare fianco a fianco con gorbaciov, saranno loro a
a fianco con gorbaciov, saranno loro a fargli ala ravvicinata in tutto il percorso
], 7: rambo e la rambonite a 'domenica in 'ieri sera
dal caratteristico colore rosso, che fonde a 1083 °c; in lega con
di utensili, monete, monili, statue a quello moderno e industriale nella produzione
petto, / poi è di rame infino a la forcata. idem, inf.
fece un instrumento con i suoi tasti a modo d'organo, con fili lunghi di
della salma. ardigò, ii-16: entrano a comporre il sole il ferro, il
il rame fuso si cola per li canali a ciò adattati nel suo ricettacolo, perciò
ricettacolo, perciò che 1 ministri preparati a cotale arte, volendo purgarlo dalla loppa e
vaso di terra crudo, spargendovi sopra a strato sopra strato il pari peso di solfo
con l'acqua melata, fa vomitare. a. neri, 1-225: per cavare
-rame peloso: grezzo, non sottoposto a raffinazione. biringuccio, 2-20: gli
quale si conduce al maglio di prato a digrossarsi de'luoghi gabellabili, non gode
per le vigne. piovene, 1-38: a pochi passi da me cresceva un albero
durò dalla seconda metà del terzo millennio a. c. fino a circa il 1800
terzo millennio a. c. fino a circa il 1800 a. c.,
. c. fino a circa il 1800 a. c., e fu caratterizzata
dallo stato felice e innocente di natura a quello di civiltà sempre più avanzata,
della terza di rame, finalmente giunto a questa quarta età ferrea, dice: «
4 l'età: quella de l'oro a tempo di saturno, l'argentea la
tempo di saturno, l'argentea la seconda a tempo di giove, la terza di
di vita, / che pare, a chi lo sguarda, ch'orno sia /
mondo: / qualunqu'e quei ch'avanti a voi si pari, / è pari -
/ è pari - com'è rame a l'oro mondo. alberto da massa di
, /... / tal a costei, ch'ancor non nata onoro,
onoro, / sarà ciascuna in- sino a qui famosa. fausto da longiano, iv-221
signora volle ch'io andassi con lei a vedere alcuni indiani così detti della razza rossa
arricciolati in modo disordinato, le arrivavano a metà degli orecchi, i cui lobi sembravano
fo roto il precio: piper dii soldan a ducati 120 la sporta; li rami
ben fornita. sarpi, ix-283: a napoli tuttavia s'attendeva alle provisioni con
.. se n'andarono in cucina a lustrare i rami. jahier, 261:
i-20-25: matto fora tenuto omo che sedesse a banco e cangiasse molto auro a pauco
sedesse a banco e cangiasse molto auro a pauco rame. capellano volgar.,
-strumento musicale di tale metallo (a percussione, come i timpani, i
, i cembali e i sonagli, o a fiato come la tromba, che per
là, ché / ti parrà altro suono a sentir quegli / sveglioni, campanacci,
di cibele erano usati di così girare a suono di cembali e di timpani e di
, / l'uomo o in forate canne a fiato suona / o spirto dà a
a fiato suona / o spirto dà a pastoral siringa. / a un altro dalla
spirto dà a pastoral siringa. / a un altro dalla bocca mugghia tromba /
cetra con minuge in mano canta. / a un altro il fiato armonia dona al
rami grandi riuscimo assai bene, et a quest'ora sono in fiandra e pariggi
e vede che la tien di rame / a lasciargli or morir di freddo e fame
con ta'lacci / che sia necessitato a tua presenza / manifestar se per freddo
/ ricinta tutta di verdi pampini / rameggianti a guisa di serto / su per l'
. carducci, iii-4-26: ride sepolta a l'imo una foresta / reve,
con il denso / rameggiar mormorante, a primavera / inchinava una ver- d'ombra
immensità spaziale del cosmo galileiano comincia così a rameggiare un armonico microcosmo, nella sua
una antica storiella e dalla storiella cominciavano a rameggiare e stormire l'inquietudine, il
la disfiorava,... indugiandosi a palpare qua e là la grana dolce della
... il rameggiato bruno si presenta a fondo giallo di varie tonalità.
, 1-452: il rameggiato bruno si presenta a fondo giallo di varie tonalità, con
e ad uno scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato
scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato. =
auselli posare in ramelle, / giachiti a terra tristar e languire. boccaccio,
si schianta / la ramella della pianta / a cui salda ella s'attiene, /
ella s'attiene, / talché in terra a cader viene / e scom- ponesi una
ii-208: viene innanzi [la maggiorana] a ramelle spiccate dal cesto con un poco
poco di animo, se ne vanno semplicemente a pigiar sù le busse..
gerg. nella lo- cuz. andare a ramengo: andare in malora, in rovina
gh'averà sto cuor de vederme andar a remengo a domandando la limosina. panzini
sto cuor de vederme andar a remengo a domandando la limosina. panzini, iii-728
di lui, tutta l'europa va a ramengo! ». c. e.
dirlo « mi pare che stiamo andando a remengo ». calvino, 11-60: la
vita è spreco di materiale che va a ramengo. -andare a finire in
che va a ramengo. -andare a finire in malo modo. g.
linòleum, mentre le scarpe andarono subitamente a remengo fra i piedi di tutti.
i piedi di tutti. -mandare a ramengo: mandare in rovina (e anche
troppo sottile e non mi mandasse 'a remengo 'come direbbero i veneti della
che... lui solo provvedesse a rimediare infiniti guai che altrimenti avrebbero mandato
infiniti guai che altrimenti avrebbero mandato tutto a ramengo. -a ramengo (con
una vera strega scarruffata, col trucco a ramengo. cassieri, 6: alcuni putti
ramengo. cassieri, 6: alcuni putti a ramengo nelle giunture. 2
2. marin. barca a ramengo: senza guida. dizionario di
[s. v.]: 'barca a ramengo ': barca abbandonata, rimossa
di bastone; pezzo di ramo abile a potersi tenere in mano e manegiare.
, 1-34 (i-406): egli cominciò a narrare le navigazioni ch'ogni anno quel
ch'ogni anno quel re fa fare a le isole che sono in quel paese
l'arento vivo per l'istessa amicizia a raccoglier lì ramenti ell'oro e
-frammento di sostanza vegetale. a. briganti, 29: questo bengivino così
. 2. che è simile a quello del rame: rossastro (un
: per la via di bettolle ci fermammo a collilungo, villa æl nobile signore giulio
rosmarino. restoro, 7-2-1: a ciascheduna [pianta] è posto lo suo
ramo con istrette foglie il ramarino utile a mille cose. crescenzi volgar., 5-49
15-2-31: una povera borghigiana di sotto a lublin... traea non poco
acqua di un bagno, al vino, a una vivanda (in partic.,
peverata; / e poi, di retro a questo, una insalata di salvi'e
star più sani. germini, 115: a far la salsa, se bene smiraglio
.., /... imponeste a me che vi lavassi / la testa
, popol. di rosmarino, per raccostamelo a ramo1. ramèrio, sm
rametta verde. tecchi, 15-90: vide a un tratto una siepe di scamice.
punto minore quello che serve di vaso a una piccola rametta d'oro...
pianta con fiori profumati per dare profumo a biancheria, oggetti, ecc.)
battuto. agnoletti, lxvi-2-326: ponete a bollire dentro una cazzarola mezza foglietta di
croce con foglie in cima dei rametti a due a due. l. bellini,
foglie in cima dei rametti a due a due. l. bellini, 5-3-138:
: che differenza fate voi dal tronco a rami d'un albero o da un
c. e. gadda, 6-279: a parete, a capo l'uno dei lettini
. gadda, 6-279: a parete, a capo l'uno dei lettini, con
di certi rametti di miniera che spesso a camin si trovano, dal camino ancor spesso
debbe fare il pozzo, overo aver riguardo a quel che sia miglior rame.
fare uscir fuori un rametto di quindici a venti passi. -diramazione di
: accenno o traccia di follia, propensione a comportarsi da pazzo. mantova benavides
in smanie così fiere / che ben aànno a divedere / ch'un rametto han di
. soderini, iii-295: v'ha a essere a capo di detto viottolo il
soderini, iii-295: v'ha a essere a capo di detto viottolo il suo raccerto
, dove molte sue opere, compre a prezzi smisurati, furono traportate, giungendo
, furono traportate, giungendo la cosa a segno che fusse un suo piccol rametto
minute e piccoline, e si rassomigliano a quelle dell'abeto, poste su le
ramicèlla / d'iberi gelsomin, signore, a noi / doni. 2
fiocchette o ramicelle ad uno ad uno o a due a due corno t'agrada
ramicelle ad uno ad uno o a due a due corno t'agrada.
loro amori / forse narrando, ed a ciascuna 'l bello / viso adombrava un
rondine aveva appostato il suo nido proprio a quel travicello sotto il quale martino usava appendere
carducci, iii-4 — 188: batto a la chiusa imposta con un ra- micello
ingenera corallo / nel fondo suo, a modo d'arbuscello, / pallido, di
la sua figura [del corallo] è a modo di pianta, con assai ramicelli
del quinto paio, il quale ramicèllo va a piantarsi, secondo alcuni, nella dura
plinio], 76: intorno a questa [la città di lisso] va
una prateria di sprofondata lunghezza, tutta a fiori, che mi rendeva aria di
. 2. viuzza. a. pucci, cent., 84-26:
broggia, 30: quanto poi a que'mobili che potrebbon dirsi semimooili
, nella quali si lamina e si lavora a forza di magli mossi dall'acqua e
targioni pozzetti, 12-9-21: ei mostrò a tommaso marinai, maestro di cave di
è più grossa nel cerebro e scorre a basso e si ramifica nel polmone. redi
sparga tra filo e filo per arrivare a ciascuno. -tr. fasciculo di
sinistra inferiore del stomaco e poi previene a la milza e concavità de essa e
e superiore. -con riferimento a un corso d'acqua. cassola,
acqua. cassola, 6-176: scese a balzelloni fino a un ripiano. il
cassola, 6-176: scese a balzelloni fino a un ripiano. il rigagnolo s'era
possibile, il mito si ramifica e attecchisce a terra. solmi [« fronte »
i-151: verso quell'età cominciarono pure a ramificarsi ed abbarbicarsi in lui singolari preoccupazioni
. tr. chim. trasformare una sostanza a struttura lineare, in partic. un
un alberello ramificato. -con riferimento a un'impalcatura di coma. landolfi,
diritta, or in arco; qui a zampilli, là a sgorgo pieno e sonante
in arco; qui a zampilli, là a sgorgo pieno e sonante. massaia,
azzurre, molto ramificate e rilevate, a prima vista come di donna giovane.
terminologia che vuol essere specialistica senza riuscire a essere univoca e una sintassi ramificata e
di questo linguaggio uno strumento utile più a non dire che a dire. -per
uno strumento utile più a non dire che a dire. -per simil. esteso nel
come l'olmo, sono larghe e sottili a uso di mano aperta in iscorto.
ramificazioni della vena del plesso coroide? a. cocchi, 5-2-6: ei ne dedusse
algarotti, i-v-206: dietro al suo campo a qualche miglia riconobbe un'ampia valle formata
ha condotti, contro l'opinion comune, a conchiudere che la vasta ramificazione di acquedotti
alla quale appartiene tale tipo di penicillium, a sua volta comp. dal class,
'n cen- nere e 'n carbone. a. degli agli, lxxxviii-i-33: è la
arido di ercole fatto di ramina. a. neri, 1-47: la sopradetta ramina
'ramina ': nome che si dà a quelle sottili scagliette che si staccano dal
dioscoride], 234: gli mettono a bollire nelle ramine sopra al fuoco dei carboni
ora istessa il ramingante / orfano picchia a un povero tugurio, / e l'umil
direzione. cassieri, 53: simili a vascelli fantasma, un paio di merde
sanudo, ll-96: eri sera a san marco, sotto il portego,
... da l'egitto vengono ramingando a poco a) co. foscolo,
. da l'egitto vengono ramingando a poco a) co. foscolo, xix-222:
di migliaia cristiani, mori ed ebrei a ramingare fuori della patria. c. bini
si dicono libere in europa e costretti a ramingare al di là dell'oceano o
7-120: nel bosco no ramingato fino a giorno, / fra i suoi silenzi.
loro primo rammingare, sono morti. a. monti, 90: lui, in
. ant. propensione di un cavallo a sbandarsi. n. e l
ramo in ramo nel tentativo di imparare a volare (un uccello). -per
di terror, / ch'io vedeami a una montagna, / in un sito assai
un astor vedea ramingo: / e a lui dietro un'aquilotta / incalzarlo fella fella
veia, / fatando dì e noito a li porter ensegna / k'igi no laxo
romani che sì ramingo / fuggì dinanzi a lor la state e 'l verno? ramusio
del padre e gli altri vadano rammenghi a guisa de'cadetti francesi a procacciarsi dagli
vadano rammenghi a guisa de'cadetti francesi a procacciarsi dagli etrani il vitto. d
627): belle cose da fare scrivere a un povero disgraziato, tribolato, ramingo
povero disgraziato, tribolato, ramingo, a un giovine che, dispetti almeno, non
mai forza umana o diabolica che valga a rimoverlo. pirandello, 8-578: fuggito
incredibili stenti s'era tirato su fino a formarsi quello stato. jahier, 162:
miglior certo non v'è; / ed a farlo vinegia m'insegnò, / vinegia
. p. zambeccari, xxxvii-74: a la soa maestà non vale arenghe,
sbanda facilmente (un esercito). a. pucci, cent., 50-81:
rompendo pace, e menò gente assai / a cavallo ed a piè, molto raminghi
menò gente assai / a cavallo ed a piè, molto raminghi. 3.
ma sendogli riuscito di fuggirsene, continuò a menar una vita raminga e fluttuante in
di continuare la vita raminga condotta fino a quel giorno. sinisgalli, 6-190:
lume). arici, i-7: a la raminga / poppa fé guerra il ciel
d'amore / che il porto accenna a le raminghe vele. molineri, 1-214:
. gadda, 0-58: le poche macchine a disposizione della polizia vagavano raminghe pel septimonzio
di forma rotondeggiante, con manico e bocca a becco, usato per scaldare l'acqua
del quattrocento, 133: laso a marco mio fiol legitimo e natu
mentre noi la sera ce ne veniamo a circolo a fare un ramino, quelli che
la sera ce ne veniamo a circolo a fare un ramino, quelli che fanno?
la rivoluzione francese. volponi, 219: a gubbio a quest'ora ci sono almeno
francese. volponi, 219: a gubbio a quest'ora ci sono almeno cinque caffè
riuniti fuori di porta capuana, credo, a spolverarsi, a strigliarsi e a rammagare
capuana, credo, a spolverarsi, a strigliarsi e a rammagare tutte le avarìe delle
, a spolverarsi, a strigliarsi e a rammagare tutte le avarìe delle vetture,
rammagliatura, sf. riparazione di tessuti a maglia o di calze.
pietà rammansa del guerriero il petto / a clemenza gentil verso i nemici. idem
/ sovente mi ramanto, / veggendo ch'a voi piace il meo dolore. riccuccio
. lat. r [é \ -e a [d \ -, con valore intens
, tanto co 'l tempo si venghino a rammarginare l'un con l'altro, crescendo
, 04: questo modo dell'annestare a bucciolo pare a'più molto facile,
. cicatrizzarsi (una ferita). a. cattaneo, i-238: applicava poi quell'
vino benedetti e in poco tempo cominciava a rammarginarsi la piaga fin a chiudersi del
tempo cominciava a rammarginarsi la piaga fin a chiudersi del tutto. zambeccari, 1-13:
e le rammargina e le risalda. a. piazza, 2-97: la tua mano
, non mai. 6. saldare a fuoco parti metalliche. baldinucci, 139
. carena, 1-115: 'saldare a calore ', che più comunemente dicono 4
non si storca o pieghi punto sino a che non è ben conunto e rammarginato
imperio, quel gran corpo che, lacerato a membro a membro sotto i tiranni e
gran corpo che, lacerato a membro a membro sotto i tiranni e malamente raccozzato
, n: come si chiamarono i cittadini a iraticare con gli ambasciadori ducheschi sopra
, 203: erano amendue giusti dinanzi a dio, osservando tutti i comandamenti e giustificazioni
movesse teseo contra le donne amazone a fare la guerra; e a mostrar
amazone a fare la guerra; e a mostrar questo, pone due cose: l'
occhi di mestizia carichi, / che a rimirarlo sol il cuor rammarica. foscolo
foscolo, iv-419: diriggi le tue lettere a nizza di provenza perch'io domani parto
te, mi rammaricherò di non avere a bastanza sofferto. pirandello, 7-81: allora
, cum altrui rimaricandosi, suol sempre a sopportare parer meno grave. lomazzi,
con chi piange. -con riferimento a un soggetto inanimato o a una personificazione
-con riferimento a un soggetto inanimato o a una personificazione. pinamonti, 29
: se in una tanta sua percossa pare a v. s. che possa aver
aver loco la condoglianza mia, ri prego a pian gerla in mio nome
. baldelli, 3-325: una fanciulla a punto nel tempo delle sue nozze,
convenga soffrire, che non si convenga a lui o per sua gentilezza o per
lo raccontava: « sono arrivata insieme a papà, come al solito ubriaco.
1-129: statuto e ordinato è che a ciascuno vinattiere della detta cittade e suo contado
pianto da'parenti, pietosamente si rammaricavano a la maddalena com'ella avea lasciato morire il
di luglio ricevuto nella città, ebbe a sentire le querele di tutto il contado,
consiglio e magistrato più principale sono venuti a ritrovarmi,... rammaricandosi deh'
disapprovazione nei confronti di qualcuno. a. pucci, 4-270: esconne manigoldi e
più ricchi e potenti della città, andò a casa sua, e veggendo alle porte
poco sdegnosetta ebbe guatato, dirottamente cominciò a piagnere, sé dello inganno di gisippo
maffei sia morto in andare da firenze a roma. le credo false, e voglia
ancora... possono abbandonarsi totalmente a questo affetto: essi non hanno nulla
affetto: essi non hanno nulla ancora a rammaricare, nulla a piangere, nulla
non hanno nulla ancora a rammaricare, nulla a piangere, nulla a temere per l'
rammaricare, nulla a piangere, nulla a temere per l'avvenire. ferd. martini
, 1-150: con tacito e remaricato core a dio pacificolla, e ramaricata essendo
in bologna isabella.. che passava a napoli, tutta rammaricata per aver mando
potere prestare l'udito senza rammari- cazione a simili proposte, veggendo che giornalmente dicrescevano
piagnevoli querele, poi che le somiglianze hanno a valere, assai sono alla fredda e
si riposa: tu solo ne vai a letto maladicendo e fabricando vendette, e
e dolente d'avere prima del tempo a morire. parini, 664: della qual
una quisquilia di fantesca. -rivolto a dio. s. gregorio magno volgar
: tornò [il bavaro] in pisa a dì 15 d'ottobre e a'pisani
gli altri cittadini si corrucciavano et incontro a quelli parlavano. giorgio dati, 1-142
veder trionfante la causa della redenzione italica a dispetto dell'austria e dei gesuiti.
di che ha fatto un grande rammarichio a san james il duca di mirepoix, essendosi
co'suoi corrotti e vituperevoli costumi, a spron battuti, s'incammina all'ultimo
. manni, i-ii: lascio immaginare a voi, uditori, qual debba essere
fiorentino che della propria lingua si trovi a bello studio ignorante. = deriv
tormento m'en- flammò piu foioso. a. pucci, cent., 6-97:
... i torce la corda a parco qual diserra / di chiome d'oro
essendo io in camera per dar ordine a lo spazzar dei vostri panni, udii il
suono dei ramarchi ch'ode, / viene a veder la donna di granata, /
un minimo rammarico. morando, 158: a che giovano, disse, questi rammarichi
« ascolta, ascolta! » / a sobilia capece, « che al varco /
per molti errori essuti molta gente è a noi grandissimo sospetto e ricevianci di grandissimi
che le pupille degli occhi suoi, e a quella con sue agre rampogne, con
terra che in mare, già abbiamo a giorni nostri udito i rammarichi che hanno
duca il sollevato puntiglio dello spinola. a. verri, 2-vi-33: mi fa
in pera con timor grande che avesse a seguitare alcun tumulto, essendo ogni giorno
, xiv-321: ho chiesto poco fa a tuo marito perdono de'rammarichi che gli
mie imprudenze. faldella, ii-2-176: andò a ietto punto da un rammarico di sconfitta
cure della famiglia... costringono a rimandare di giorno in giorno il caro
sergente generai del papa, dover passare a parma con suo sommo ramarico. passeroni
/ il venir con cose vecchie / a seccar le vostre orecchie, / com'
doversi separare dai loro colleghi, partecipavano a essi la risoluzione presa di « portarsi
, / né se lo tiene punto a vituperio. d'azeglio, 7-i-91: la
colpa: tutto mio, no a questo giorno, il rammarico e il rossore
chi la intende. pascoli, i-165: a qualcuno... può giungere con
di dispetto la vostra appartata esultanza; a qualcuno, forse, con una punta di
, 4-43: monsignore si alzò e prese a enumerare con accento di grave rammarico i
6. cruccio, preoccupazione. a. pucci, cent., 76-35:
e rammaricoso e non volontario è simile a colui che siede sopra a uno cavallo magjro
è simile a colui che siede sopra a uno cavallo magjro e infermo e vizioso
piagnolose, sieno più acconce degli uomini a queste turbazioni lugubri. -fortemente dispiaciuto.
cristianissimo quando il duca di monteleone fu a dolersi altamente che l'esdiguiere coll'armi
9-41: grande cosa certo ad uno avvezzo a dormire nella paglia! o notte da
animo, dopo fatta una sufficiente fermata a wilmington a fine di riposar le genti e
dopo fatta una sufficiente fermata a wilmington a fine di riposar le genti e rammassar
riposar le genti e rammassar vettovaglie, a volgersi contro la virginia. comisso, vi-117
le altre due, quali geishe appartenenti a un ordine inferiore, se ne stavano
resti dell'esercito raccolsero, / e a caso rammassatane una schiera, / verso
ne lasciò di fuori con ordine che a ogni bisogno soccorres- sono a que'dentro
ordine che a ogni bisogno soccorres- sono a que'dentro, e se caso contrario avvenisse
nemico si rammassa; e, pervenuto a marengo, sta nel proponimento di conservarsi
recato da un violino sospetto. a. intr. con particella pronom. accumularsi
dai venti, abbia in tanta distanza a rammassarsi in mole considerabile per render tali
visibili sopra l'acqua che n'abbia a nascere una denominazione generalissima a tutto un
n'abbia a nascere una denominazione generalissima a tutto un mare? targioni tozzetti,
fronte, si urtarono e si penetrarono a vicenda. 2. accumulato;
necessità, si vuota del rammassato cibo, a tutto vantaggio di chi gli sta d'
osservazioni di prosodia e di grammatica ed a notizie mitologiche rammassate senza critica.
che è per l'aria, invischiandosi a poco a poco al freddo del vetro,
per l'aria, invischiandosi a poco a poco al freddo del vetro, prima
poco al freddo del vetro, prima a modo di sottil panno lo vela, indi
rammatassato, agg. avvolto o riavvolto a matassa. bergantini, i-2-180: su
': raccorre in mazzetti, distribuire a mazzetti. = comp. dal pref
amoroso voler m'àve commosso; / a nom poter celar, la lingua, il
fiero / che nell'entrar di roma a molti occorse. = gomp. dai
lat. r [e] - e a [d \ -, con valore intens
quasi, tralasciate le lodi che a principessa d'alto affar si convengono, abbia
di gloriosa rammemoranza. papi, 2-1-94: a rammemoranza di questa gloriosa vittoria,
coniata una medaglia. mamiani, 1-40: a tai dilette / rammemoranze del tempo
esaminando lo studio che avete fatto intorno a queste matematiche scienze, certo non vi
matematiche scienze, certo non vi ascriverete a ottusità di cervello il non trar costrutto dalle
1-ii-59: un altro [orologio] a pendolo con i suoi pesi 7 che non
rammemori. -sostant. attribuito a petrarca, xlvii-163: sì [i miei
, non avesse più ad uscire, a fine che quivi dalla fame avesse a morire
, a fine che quivi dalla fame avesse a morire o vero, d'alta torre
. sassetti, 89: mi riducete a memoria la rotta di tre anni sono,
corona se gli offerisse che di venire presentemente a capo di qualche arduo cimento con le
sole forze francesi. -con riferimento a soggetti inanimati o a personificazioni. boccaccio
-con riferimento a soggetti inanimati o a personificazioni. boccaccio, vili-1-259: il
sangue essere da puzzolenti vermini raccolto ha a rammemorare a questi aolenti che il sangue
da puzzolenti vermini raccolto ha a rammemorare a questi aolenti che il sangue generato dalla
i casi suoi rammemorandosi. -riferito a se stessi, in espressioni di ammonizione.
ammonizione. oliva, i-3-650: rammemoriamo a noi stessi il figliuolo di dio,
533: con uno sforzo supremo m'apprestava a farla capace del suo strambo operare,
farla capace del suo strambo operare, a rammemorarla de'suoi genitori, di suo
de'quali stettero lungamente in torino. a. verri, i-145: avvenne finalmente
: della falsitade e onestade delle contra a te poste cose, di tutti cose conosciute
, e come d'un sogno si cominciò a ramemorare d'alcuna cosa e a 'maginare
cominciò a ramemorare d'alcuna cosa e a 'maginare che per certo questo suo padre
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
-tricé). letter. che induce a ricordare o che ricorda. ottimo,
le parole di currado udite, cominciò a riguardare, e da occulta vertù desta
moglie, con ragionamenti di gusto e incitarla a giacersi più volentieri con esso lui,
ricordare, richiamare alla memoria. a. manetti, 2-42: chi disse questa
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
volgar., i-xv-11: e. ccolui a. ccui l'ingiuria sarà stata fatta
ri- mendatrice '. converrebbe attenersi tutti a quest'uso e valersi di * rammendare
siede in cima alla sedia per rammendare a lunghi punti le sue calze. gozzano
: prese filo e ago e si mise a rammendare gli abiti che doveva indossare.
o nell'orto o nella stanza di sopra a lavare o a rammendare o a cucinare
o nella stanza di sopra a lavare o a rammendare o a cucinare. g.
sopra a lavare o a rammendare o a cucinare. g. raimondi, 7-151:
si affacciano... sono intente a lavori. una rammenda. -seguito dall'
14: lodovico cerca di riempire questi vuoti a mano a mano che si riformano,
cerca di riempire questi vuoti a mano a mano che si riformano, rammendando i buchi
meco, che tuo figliuol sono, alquanto a ragione, e quello che giusta indegnazion
udendo quel tumulto così strano, / ebbe a restarne quasi sfragellato. /..
spettinata, sempre vestita di una maglietta a pelle tutta rammendata e di una gonna
lat. r [e] - e a [d \ -, con valore intens
di rammendo. -punto rammendo, ricamo a rammendo: semplice ricamo che si esegue
s. v.]: 'ricamo a rammendo ': si fa riempiendo i
toppe e rammendi, un maglione nero, a collo, pantaloni rotti e sfrangiati.
.. sono cotidianamente per noi perduti a cagione della torbida rammentanza del passato e
salvini, 10-3-230: coloro che son mossi a qua generare basta l'avere il bello
e in corpi: da che l'originale a loro non è presente il quale è
non è presente il quale è cagione a loro di questo e quello amare. e
loro di questo e quello amare. e a quelli che da questo vengono in rammentanza
s'ama questo come immagine; ma a coloro che non se ne rammentano,
dimenticato, perché, se l'avessi a mente tenuto, nel mal che tu hai
portasti, / amor, e quando a la croce andasti. petrarca, 311-5:
a'giovani quanti prodighi e sviati sieno a miglior vita ridurti poiché ebbono in casa la
dì di san martino / ingrato giunge a rammentar che ornai / a far la traduzione
ingrato giunge a rammentar che ornai / a far la traduzione ed il latino /
fecero vergognare. -con riferimento a soggetti inanimati o a personificazioni. -anche
-con riferimento a soggetti inanimati o a personificazioni. -anche in relazione con una
mi par verasce, / il qual ramenta a que'che gli dispiasce / che chi
gli dispiasce / che chi serve lo 'ngrato a dio fa onta. serafino aquilano,
, i-208: passavamo le serate intiere a rammentarci scambievolmente i bei momenti della nostra
momenti della nostra adolescenza. -riferito a se stessi, in espressioni di esortazione
amarlo e il non andar mai rammentando a noi stessi tanti suoi benefizi è una
polve impasto / tutto il natio tuo loto a te rammenta. -in formule epistolari
: era un pezzetto che desideravo rammentarmi a lei. -per estens. raccomandare
la fama di casa nostra e ascoltate a quello e'passati nostri alberti, uomini
. scarlatti, lxxxviii-ii-566: la mia vita a te rammenterei / e in un dì
dì vorrei teco morire; / di grazia a cristo questo chiederei, / per farmi
si sparse nel vicinato e, corsi a lui, i servidori e le servidore
volume istoriato / dove posava un dardo a rammentar la smessa / pagina.
: rammèntati quello che tu hai fatto a quello cristiano ciré detto piero come fosse
io mai raffrenar l'ira / sì che a dar morte a lei spinto non sia
l'ira / sì che a dar morte a lei spinto non sia, /.
la crudeltate / ch'ella usò sempre a me che l'adorai? tortora, ii-101
2 (26): si rammentò a proposito che mancavan pochi giorni al tempo
testi inediti, 62: plagave de mandare a fargli inchedere e trovare de tute queste
boiardo, cvi-490: non sa- rebi a quelle male genti / simile anche io,
, / un poco falso, come piace a me? montale, 1-137: rammento
tasso, 2-35: ché non pensi a tue colpe? e non rammenti / qual
cupo stridore / d'un fuco ronzante a una croce. -in espressioni colloquiali,
mi fanno coraggio, ma un animo a me mi dice che la mia ora non
di napoli e pietro re di aragona a cagion della sicilia che l'ultimo avea
, 664: alcune donne, condotte a prezzo, piangono undici giorni continui,
complimenti e senza por tempo in mezzo prese a rammentare tutti i morti della casata
: la prisca / gloria degli avi a rammentarsi è bella, / quando chiamata
praga, 4-41: il baldacchino rosso a ricami e frangie d'oro, sorretto dalle
/ chiareggiato mattino. -con riferimento a simiglianze più o meno forti fra due
parti dagli attori, / non pregati a pigliarle; e chi rammenti / vi sarà
; ricordarsi. -anche: tenere bene a mente. a. pucci, cent
: tenere bene a mente. a. pucci, cent., 68-17:
ch'io portai per tutte genti / a volergli al ciel tirare? g. p
che come se l'avesse passata in letto a sognare. gozzano, ii-163: virginia
se mai.. -essere presente a se stesso. aretino, v-1-208:
777: ora si provvedeva anche di bombe a mano, secondo la prescrizione rammentata dal
lingua, la parlano bene né altro hanno a fare i dotti che meglio impararla dal
figura del nomenclator, lo schiavo che a roma ricordava al padrone i nomi delle
/ rammen- tator fedele, / s'a se stesso crudele / vede il guadagno
sette è atteso in casa doria -disse a voce bassa il servo, che aveva
l'ufficio di rammentatore. -con riferimento a una facoltà o a un'attività dello
. -con riferimento a una facoltà o a un'attività dello spirito. libro
dall'impossibile, cioè dall'insegnar loro a parlare e pronunziar italiano, e non
pronunziar italiano, e non veneziano; a recitar essi, e non il rammentatore
le parole delle loro parti e non abbiano a far guerra di occhiate e di boccacce
per la prima volta in sua vita a teatro, bastono il rammentatore perché s'
rammentatore perché s'awide ch'era lui a suggerire le insolenze che sulla scena marito
lat. r [e] -e a [d] -, con valore intens
tutte cose che... giovarono a francarlo rapidamente dall'uggia dei diminutivi che
francarlo rapidamente dall'uggia dei diminutivi che a quei giorni rammeschiniva la vita delle città di
lat. r [e] ~ e a [d \ -, con valore intens
3-144: so bene che messer pietro bembo a ben volere fiorentino scrivere è d'altra
. lat. r [e] -e a [d] -, con valore intens
] non sembrerà, forse, a certi scimmini... pronti a tornare
a certi scimmini... pronti a tornare al sonetto colla coda e
colla coda e all'acrostico se a qualche rammestatóre piacesse ridar loro la
. ant. e letter. dividere a metà. - anche assol. cavalca
quello che voi non vorreste che fosse fatto a voi. apollonio di tiro volgar.
volgar., 79: io sono colui a cui tu rammezzasti mezza la roba tua
cammino, la strada, la via a qualcuno: muoversi incontro a lui; incontrarlo
la via a qualcuno: muoversi incontro a lui; incontrarlo a metà strada.
: muoversi incontro a lui; incontrarlo a metà strada. a. pucci,
; incontrarlo a metà strada. a. pucci, vii-303: 1 fiorentini dissero
, vii-303: 1 fiorentini dissero d'andarvi a oste e 'pisani rispuosero di ramezzare
qualunque ora uscissono fuori contro di loro a oste, rammezzerebbono loro la via.
contra pirro, e pirro venne innanzi a rammezzarli il cammino. d. bartoli,
dirlo e '1 farlo. ciò era uscirsene a rammezzare la strada a que'chi che
ciò era uscirsene a rammezzare la strada a que'chi che si fossero. guerrazzi,
vesti parevano no- tari, procurò accostarsi a paolo; questi da parte sua gli
si trovarono insieme. -rammezzare le parole a qualcuno: interromperlo bruscamente. d
cieco fece le prime verità che risguardano a dio, rammezzò le parole al padre,
quella stanza e lui lasciassero da solo a solo col padre. papi, 1-1-298
rammezzandogli le parole: « e fino a quando », esclamò « staremo noi
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
dei tempi moderni o più vicini rispetto a quelli originari; ammodernare, rimodernare.
[del codice ric- cardiano] a migliorare e restituire la lezione delle 'stanze
per la giostra ', rispondente in esso a quella delle edizioni del quattrocento e
dall'altra che lodovico dolce cominciò a rammodemare e raffazzonare a suo senno
dolce cominciò a rammodemare e raffazzonare a suo senno nel mdlviii. alvaro, ii-i6s
suoi limiti il paese. -riferito a case, locali, ambienti urbani: innovare
di rammodemare. malerba, 1-150: a quei tempi si parlava che avrebbero ram-
intr. con la particella pronom. adattarsi a forme o a gusti più recenti.
particella pronom. adattarsi a forme o a gusti più recenti. carducci, iii-19-328
e dal tolomei. -con riferimento a costruzioni o a ambienti urbani. pascoli
. -con riferimento a costruzioni o a ambienti urbani. pascoli, i-297:
chiama più d'ogm altra il passeggero a sostare un poco. pascarella, i-156
di fuori appare tutta rammodemata e dipinta a strisce bianche e rosse. bocchelli,
. lat. r [e] -e a [d \ -, con valore intens
: si rammollò [bocco] e venne a ciò e a volontà di siila promise
bocco] e venne a ciò e a volontà di siila promise di fare tutto.
, alle corte, si lasciava andare a carezzare il vispo malizioso visino. imaginate il
predicando lo profeta ed losengando e dicendo a loro cose fore de rascione..
porosità,... offrono, a chi ben le osserva, segni patenti di
, rammollimento fisiologico, ipertrofia del cervello a scapito della muscolatura. -infiacchimento
da * rammollimento cerebrale 'vive più a lungo che non il vero 'apopletico
una miserabile prova del rammollimento di cervello a cui quella che il proudhon chiamava «
l'abitudine di dimenticarlo dappertutto, come a tanti accade, ma essendogli recentemente accaduto
volte di seguito, lo aveva imputato a un iniziale rammollimento. 4.
. algarotti, 6-148: ben avrete udito a dire, madama, come il sole
esserne detto il correggio per la morbidezza a che seppe ridurre e rammollire il marmo
detto sofficientemente il membro, si stenderà a forza da due ministri in opposite parti,
aveva così rammollito? -togliere forza rivoluzionaria a un'impresa. comisso, 12-52:
vi par picciola la facoltà di confonder a piacer vostro gli animi più ordinati e sicuri
fr. della valle, é41: pur a voi volgo il piè, solinghe mura
sin dal secolo x era stata la prima a rallegrare di poesia e d'armonia le
d'armonia le tristi città dell'europa e a rammollire i duri costumi e le truci
mentenuta e fatta, i campani cominciarono a fare impresa di mettere i cumani sotto
sa? si vede che sono rammollita tutt'a un tratto. -diventare debole
secche, lasciatele qualche tempo nell'acqua a rammollirsi se sono molto secche.
226: la terra di quel campo, a cagione delle grandi piogge dei giorni precedenti
faville, / del tuo scarpello italia stolta a torto / superba va.
, si rinnaspriva, e, rimproverando a se stessa la crudeltà e la compassione in
resa l'indole politico finanziaria del minghetti a programmi di severa e pretensiosa bellezza,
modestamente. svevo, 5-306: non arrivavo a cessar di fumare, perché i miei
rammollite con la saliva. -bagnato a lungo. giacosa, 61: si
animo). marini, 80: a così umili e generose offerte si piegò quel
(anche in conseguenza di una vita dedita a vizi e sregolatezze). pindemonte
le impressioni di quella sera si addentravano a poco a poco nell'anima sua rammollita
di quella sera si addentravano a poco a poco nell'anima sua rammollita dal voluttuoso
giovani tutta quella canaglia incosciente che a roma applaude una stomachevole rifioritura del classicismo
, 5: quando non abbiamo davanti a noi il formidabile esercito di geni morti,
). che infiacchisce. a. dalba [in lacerba, ii-173]
ii-146: andate un poco intorno intorno a raccogliere col pensiero quegl'infimti cadaveri che
della masseria, in due ampie stanze a terreno dove, al tempo degli antichi massari
toccare, nel fare scorrere, nel rammontare a pile quelle lucenti e tintinnanti monete,
nebbia durasse molto tempo, si verrebbono a radunare sulle foglie tante di quelle minute
insieme. bracciolini, 1-18-56: buono a far tonnina / era in pezzi sbranato
622: non trasparendo alcun argomento induttivo a credere un simile rammorbidaménto negli spagnuoli implacabili
ramorbidanti e che rimuovino l'asperità vadano innanzi a quelle che spurgano. rammorbidare (
disporre la terra de 'l nostro cuore a ricevere la suo grazia. -macerare
, la fé, battesmo e cresima. a. pucci, cent., 85-
233): continovando le tenzoni e venendo a tanto che ella le ponea le mani
tanto che ella le ponea le mani a dosso..., apprendea non divincere
ma se medesima più umilmente sottoponendo, a ciò che... rammorbidasse la pazzia
servigi. bembo, iii- 394: a noi le sue canzoni... non
), agg. ant. atto a mollificare o a rilassare (un medicamento)
. ant. atto a mollificare o a rilassare (un medicamento). bencivenni
gl'interi montoni per cavarne il succhio a rammorbidire i rosti lardati. -rendere soffice
3. per simil. valere a fare più amabile e simpatico (un
né servir lungo né la gran conosciuta fede a mille segni han potuto tanto rammorbidire che
fra l'opre sue più belle, / a forza d'ombra e di profumi eletti
ii-29: eugenio piglio tanto sdegno che a stento poterono i fiorentini rammorbidirlo per l'
manetti. emiliani-giudici, 1-74: giuro a bacco! ma proprio s'ebbe ella
bacco! ma proprio s'ebbe ella a incappricciare d'una donna, che, ved'
dal mio sistematico rigore di fedeltà, a fine di rammorbidire lo stile e renderlo più
). magalotti, 28-236: supplito a questo bisogno, era conveniente ch'ella
ancora di seme, avendo tenuto i noccioli a rammorbidire quattro dì nell'acqua. pirandello
qualche dolcezza di lettere si rammorbidirono poco a poco le indoli salvatiche.
la sola 'traviata ', che noi a ragion veduta abbiamo chiamato 'la sua
busca, 2-171: si diedero a mangiare i cuor degli animali macerati e
parecchi rammorbiditi dall'arte moderna fino a grazieg- giare con somma soavità.
. 3. sottoporre le pelli a concia vegetale, disponendole in buche o
le vorrà mettere ne'mortai in concia a rammortare. fanfani, i-149: 'rammentare
l'isola raccogliendo la diecima del papa a mettere in assetto le chiese e 'tempi
di leccio macinata e bagnata che si adopera a tal fine. pirandello, 1-i-52:
seguitava per un pezzo... a spiegare alla zia quella benedetta concia in
e di gente e di moneta, camminava a lato a'nemici per opporsi all'entrata
senza lei, pur vi sta'nn a tanto che tu ben ramucchi e la
copia ti tolga l'amore. -chiamare a raccolta (il coraggio). fucini
fucini, 66: stetti qualche momento a vederli allontanare tra la bufera che rammulinava
. fucini, 60: comincio a tirarmi su con quel po'di fiato
! era lei, lì, a fior d'acqua, accanto a me!
lì, a fior d'acqua, accanto a me! = comp. dal
piccoli fiori pentametri o tetrametri e frutti a capsula o a drupa. m
o tetrametri e frutti a capsula o a drupa. m. a.
o a drupa. m. a. canini, 1-868: 'ramno '
ordine di piante dicotiledoni, dialipetale, a fiori regolari ed ovario supero; alberi
ed ovario supero; alberi od arbusti a foglie semplici. = voce dotta,
, fesso in quattro o cinque lobi a estivazione vaivare; petali in numero uguale
calice; stilo unico; da 2 a 4 stimmi; pericarpio indeiscente, baccato
cristallizza pure difficilmente nell'alcool, che a caldo ne prende molta copia.
: nell'ordinamento militare romano anteriore a quello centuriato, una delle tre centurie di
: romolo ordinò tre compagnie d'uomini a cavallo, ciascuna di cento uomini, donde
dritti, spinosi, di spine simili a quelle della spina acuta. soderini,
luglio, quando son verdi, servono a tinger giallo; se in agosto ed
che si compone di arbusti indigeni, a foglie alterne, intere o dentate, per
dentate, per lo più glabre, a foglie piccole e verdastre; il frutto è
il frutto è una piccola drupa carnosa a 2 o 4 noccioli ossei. questo genere
), arbusto spinoso, alto da 2 a 4 m., dalle foglie lucenti,
scuro; fiori giallastri, piccoli, riuniti a mazzetti lungo i rami; bacche piccole
hanno proprietà drastiche. la corteccia serve a tingere la lana in verde o in
i-iv-504): senza arme trovandosi, ricorse a prendere un ramo d'albero in luogo
d'albero in luogo di bastone e cominciò a farsi incontro a'cani e contro al
e malagevole da rompere, da cui nascono a modo di braccia i rami. brusoni
fare fuoco. giuliani, ii-394: a volte viene a tirare un vento spietato,
giuliani, ii-394: a volte viene a tirare un vento spietato, che porta
di quello che anche noi chiamiamo sambuco, a guisa di flauto, e che forma
dei frutticoitori e dei giardinieri, ramo a o da fiore o frutto, ramo fiorifero
che porta gemme da fiore. -ramo a o da foglia o legno, ramo foglifero
-ramo bastardo: quello inutile che cresce a spese degli altri fruttiferi. g
': dritti e lunghi che si nutrono a spese degli altri. -ramo latino:
, dividesi in tenaci / rami e simili a gambe, ivi al di sopra /
(con sospir mi rimembra) / a lei di fare al bel fianco colonna.
sentimento che si approfondisce, una protezione a cui ci si affida. chiaro davanzati
: coll'ochio aperto istate / et a qualche buon ramo v'atacate. della
, non cadiate in terra con quei rami a che vi siate attaccato.
sue ubbie segrete. buzzati, 4-436: a lei, irene, non resta che
il coraggio che una donna può chiedere a dio e sradicare tutti i rami per cui
accade agli stati forti e bene ordinati a dominio e a conquista, i quali hanno
forti e bene ordinati a dominio e a conquista, i quali hanno il pedale grosso
quali hanno il pedale grosso e valido a portare la copia delle ramora che ne spuntano
, 15: studi analoghi sono stati predisposti a difesa di tutti i 'rami secchi
l'erba; / ramo di foglia verde a noi s'asconde / se non se
e siepi e collinette e ville. a. boito, vi-926: se fossi un
. dannunzio, i-202: crosciano i rami a l'urto ritmico / de l'altalena
i-iv-28): filomena, corsa prestamente a uno alloro..., di quello
giamboni, 10-91: tutti gli uomini a piede uscirò in contro alla fede e
rami, e li riportano i fedeli a casa per benedizione. moretti, 17-19:
cesare va alla volta di bruselle, a guante, e lorena patte e figli
ninfe, che pria nasceste o dopo o a paro / de la gran dea,
/ de la gran dea, onde a ciascuna lice / gir sotto e sopra a
a ciascuna lice / gir sotto e sopra a lo elemento amaro, /..
. anonimo [agricola], 247: a le volte il pedale e i rami
ed i pescatori sicuri della presa la ritirano a sé. gozzano, i-942: l'
si staccano meduse trasparenti, che galleggiano a mezz'acqua. -palco delle coma
e... ogni anno fino a sette gli cresce un ramo. segneri,
o sette rami per corno. a. boito, 1-64: ecco apparisce un
scrivere, il qual si pieghi come a b c d, sì che tomi co'
sono appiccate delle verghe di ferro a due rami. -braccio di un
ramo ': ciascuno dei due lati a squadra costituenti un bracciolo. 5
del nilo che mette in mare presso a damiata a quattro leghe. pulci, 25-223
che mette in mare presso a damiata a quattro leghe. pulci, 25-223: perché
di presentare una sicurtà di non andare a caccia. cattaneo, iv-2-251: poco meno
147: sebbene l'acqua non fosse riuscita a coprire il greto che, privo di
lacuali del lago di como un mercato a bellagio, luogo centrale dieci miglia distante
del lago di como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte
catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello
di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e
, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di
del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi e a
, vien, quasi a un tratto, a ristringersi e a prender corso e figura
a un tratto, a ristringersi e a prender corso e figura di fiume. bettini
distendeva sulla riva d'un lago tutto a rami. -ramo di getto:
e stridiva nei rami di gitto a riempire il cavo della statua bella.
spande per le parte desoto del pecto a la forcolla. fasciculo ai medicina volgar.
la cecità, che dura più o meno a lungo senza alcuna lesione del nervo ottico
sapore / da la bocca parrà giungere a 'l cuore / dando piacere per ignoti
rami, soldi 16 la canna, misurando a distesa. l. brancaccio, 56
grosso di gente tutto di fronte. a. berardo, 472: si risolse.
nostro ramo, i nemici diedero fuoco a qualche barili di polvere. dizionario militare
strada per il ramo della galleria opposto a quello percorso dianzi. 8
guarini, 1-105: sono le scale a rami o bracci, che ascendono con gradini
gittavamo un ululo concorde salendo i gradini a quattro a quattro. savinio, 10-99:
ululo concorde salendo i gradini a quattro a quattro. savinio, 10-99: si salivano
guglielmo, suo avolo, venne chiamato a quella eredità dalle ragioni del sangue e
sola electa dal superno ramo / fusti a descender giù nel picciol tondo / per dimostrar
di santa chiesa / e 'l cantor ch'a gulia ruppe la fronte / e 'l
fronte / e 'l savio de'proverbi a costui ramo. ariosto, 31-33: per
antichi di ferrara, continuati senza interrompimento a succedersi fino a'viventi oggidì e in
poi del piacere che ho sentito grandissimo a vedere nel giovine duca di savoia la virtù
virtù patema discesa per li rami, a vedere in lui la certa speranza dell'
pietro da morrone] nella primavera del 1275 a lione... per implorare da
per implorare da gregorio x un'eccezione a proprio favore. il papa gliela concesse
favore. il papa gliela concesse, a patto però che la congreazione si dichiarasse
aveva rami dappertutto, era arrivata fino a capri. -aspetto particolare o movimento
, 3-475: ecco quanto mi par necessario a conoscere la poesia italiana ne'suoi rami
è la reverenza che dèe lo minore a lo maggiore. fiore di virtù,
: un vecchio che così tardi aspetta a vergognarsi della sua colpevole ignoranza...
. questo è quel solo che rimane a chi quando potea non volle e vorrebbe quando
e per la quale l'artista giunge a piacere nel modo più dolce e più
che andava in giro col quaresimale, 7 a un vate domandò donde venia / che
d'azeglio, 1-48: da ciò a concludere: 'già tutti i taparelli
e solenni. -montare il ramo a qualcuno: venire un accesso di stizza
minchione dell'orso, ma se poi a una cert'ora mi monta il ramo!
che appena basta l'attività dello spirito a non ignorare quanto accade intorno a noi
spirito a non ignorare quanto accade intorno a noi nel dominio dell'intelligenza. ungaretti,
: il seicento..., contrariamente a certe opinioni, fu in ogni ramo
bacchetti, 2-xex-ii: si lasciano andare a figurarsi che da codesta particolare applicazione di
e razionalistica del mondo. -con riferimento a un'applicazione tecnica o pratica.
-a questo ramo: su questo argomento; a questo proposito. leoni, 701
ed ecco quanto mi disse il delegato a questo ramo: il numero delle prostitute
quel grand'albero benché separato e non a lui congiunto. -ciascun momento di
.. siane dunque raccomandata la pratica a tutti i popoli, nulla venga trasandato per
4 rami di commercio ': vari oggetti a cui s'applica più specialmente l'arte
non occorre. soldati, 2-186: a soli trentasette anni, era consigliere delegato dell'
, d'alcune produttrici del nord. a. tabacchi, 6-73: scorri distrattamente
à ritirato la somma, che passo a cotesto ministero per conto del ramo di
carducci, iii-7-462: nulla di nuovo ho a dire in una a a
di nuovo ho a dire in una a a uestione che si dibatte da
ho a dire in una a a uestione che si dibatte da quattro giorni
in gioì'montarmi e 'n frutto bono. a. f. doni, 9-53:
. doni, 9-53: starà ora a voi di metterci un ramo della vostra
le coordinate della quale si ottengono elevando a una serie di potenze un parametro t
. talora un ramo si estende fino a un punto per arrestarsi a un tratto
si estende fino a un punto per arrestarsi a un tratto, talora si estende all'
307: 4 in aliquem, qui longius a proposito di- gressus sit ': egli
biscazza. monosini, 335: due ghiotti a un tagliere. due corbi a un
ghiotti a un tagliere. due corbi a un ramo. proverbi toscani, 27:
, 55: pe'campi tra siepi, a l'umi- d'aria, / irte
fiume cdb manderà un ramone al punto a e ricaderà nel punto b, sarà tanto
dante, purg., 11-25: così a sé e noi buona ramogna / quell'
over ramolazi in terra, e si cominciò a scoroziare col servitore, e noi a
a scoroziare col servitore, e noi a ridere. messisburgo, 5: radici,
399: le radici o ramorazzi moltiplicano a meraviglia, essendogli propizio il clima.
de roberto, 1-22: le ragazze vanno a cogliere i ramolacci. d'annunzio,
il vero nome i romani, imperoché a roma si chiamano le radici salvatiche ramoracci
. cucci, 2-347: ono alberi a modo di melagrani d'altezza e di grossezza
ramorute chiome / frondosa, faccia ventiilare a l'aure. mazza, iii-54:
tessuto dopo il lavaggio o un trattamento a umido; è costituita da una camera metallica
dimensioni e riscaldata da correnti di aria a una temperatura fra 120 e 130 °c,
nella quale il tessuto è costretto a compiere un lungo percorso per cedere la
ramer, denom. di rame, a sua volta deriv. dal frane, ant
potere piegare, il quale è sacrato a junone infema. petrarca, 359-
l'elmo si disciolse / e lo suspese a un ramuscei di faggio. mattioli [
la steca nelle isole di francia vicine a marsiglia nominate stecadi, onde s'ha
, 95: il ragazzetto si accostò a noi adagio adagio, tenendo il cappello
in partic. con la poesia. a. f. rinieri [in caro,
16-24]: da quel ch'in cima a pindo o 'n riva a tonde /
in cima a pindo o 'n riva a tonde / e d'ippocrene il più pregiato
fare il premio in tre parti, restava a ciascuno un ramuscèllo di lauro: ma
genesi 8, n), quello riportato a noè dalla colomba per indicare la ripresa
delli amici italiani... torneremo a parigi col ramoscello d'olivo?
s s imbiancata a calce, col gran letto nuziale rimasto ancora
, dal ramoscello d'ulivo benedetto, a piè del crocifisso, allo schioppo del
ne alza su dal mucchio i ramoscelli a più palchi. 3. diramazione
parte dal ramo di ficheruolo e va a fare la bocca di goro, non è
dell'uretra le particelle contagiose ed erosive a contaminare tutta la massa del sangue.
, volendo prima rivederlo da me ed a guisa di buon agricoltore ri- secame alcuni
. landò, i-25: egli è pur a fede mia cosa troppo maravigliosa che sempre
, e molto meno fu essa del tasso a cui non si fa torto nel dire
mi conoscete pure abbastanza dalla natura disposta a questo ramoscello di frenesia, sin da
è per lo più posta in pianezza a modo di man distesa, onde pigliano il
abbondanti di molte ghiande, soddisfacevano a tutti i digiuni. crescenzi volgar.,
viti, / con adunco coltel, troncando a un colpo / carchi de l'uve
battista, iv-291: d'api mormoratrici a biondo sciame / non caverà [il
in un cespuglio accolsimi / ramoso, a piè della salita altissima, / che alla
e 'l pero, / chiedi ammirato a me come si faccia / di due piante
, i... i quel puote a un cor gentil togliere amore. poliziano
poliziano, st., 1-34: consiglio a sua fera vendetta / prese amor,
cervo -rispuose elpino -dal giorno che prima a la lattante madre il tolsi insino a
a la lattante madre il tolsi insino a questo tempo, lo ho sempre per
tasso, 8-6-692: la vaga fama a la famosa cerva / le coma d'oro
è entro, l'è legnosa e ramosa a modo de rame de radixe et è
. crudeli, 1-84: il vanto a tue purpuree / labbra contende invano /
dell'aria. -che dà origine a molte strade. salvini, 26-41:
importa è profondarmi fuor d'ogni artifizio a ritrovare la sostanza della poesia, a
artifizio a ritrovare la sostanza della poesia, a ritrovare la midolla dell'albero vitale,
fine del medioevo che il contrappunto comincia a rivelare la sua organizzazione radicale e ramosa
offuscasi e difficilmente s'appicca. a. guidi [in targioni tozzetti, 12-9-26
, solfuro, ecc., si usa a significare quei composti del rame coll'ossigeno
che consente di superare un dislivello, a piedi o con un veicolo (e
pendenza del 10-15 % se è destinato a veicoli ed è di lunghezza superiore a
a veicoli ed è di lunghezza superiore a io m, mentre può raggiungere la pendenza
diciamo * branca ': 'scala a due o tre branche ', cioè *
due o tre branche ', cioè * a due o tre salite '. tramater
è pur bello nel suo impeto di continuare a salire anche più su della cima del
pianerottolo sul quale davano tre grandi porte a due battenti. pratolini, 10-51:
cui passa la ferrovia e la rampa a cavallo del mugnone, lo spiazzo s'è
in serie. -anche nell'espressione salita a rampe. bacchelli, 9-362: la
, vien sù per la rigida salita a rampe e svolte improvvise e strozzate.
: sulle rampe dure, emilio era obbligato a scendere e a spingere la bicicletta a
dure, emilio era obbligato a scendere e a spingere la bicicletta a mano.
a scendere e a spingere la bicicletta a mano. 2. aeron. e
è posto sulla rampa di lancio il giorno a meno uno. alle 13 gagarin saluta
dice operaio dì rampa chi è addetto a tali operazioni). -angolo di rampa
. piano inclinato di raccordo che consente a veicoli e bestiame di accedere a un piano
consente a veicoli e bestiame di accedere a un piano caricatore di stazione ferroviaria.
frenatura. 6. matem. funzione a rampa: funzione che ha valore nullo
palcoscenico (ed era accezione in uso a parma). l. molossi,
. * hrampa 'contrazione ', affine a ranfia. rampale, sm.
trova dipinto ritto co'le branche dinanzi alzate a qualche cosa, si dice rampante.
queste frivole... si lanciarono impetuose a favellare di fasce nere in campo di
far la guarantina. / van molti a grucce, in seggiola, e nel letto
lenzuol che sventola, / un pappino rampante a una pentola. note al malmantile [
spedale di s. maria nuova rampante a una pentola, cioè con le mani alzate
una pentola, cioè con le mani alzate a una pentola che è in alto.
più d'inculcare che l'uomo è a malapena un rampante vermiciattolo, mentre la
... non si pensa più che a far denaro ». parlavo degli stemmi
le dita di una mano e richiudendole a pugno a partire dal mignolo (il gesto
di una mano e richiudendole a pugno a partire dal mignolo (il gesto che
, che nei portici circolari e nelle scale a chiocciola soghono adoperarsi. -arco rampante
nvoluzione el '48, quella frase restò a simboleggiare i momenti alti, rassicuranti quanto
capitalista rampante dell'economia sommersa, assunto a paradigma di una società volgare, arrogante
, poste sotto gli sci, servivano a superare tratti in salita. migliorini [
. atteggiamento di chi cerca di emergere a ogni costo e senza scrupoli nella professione
: tecnica per avere successo. a. magnaghi [« l'illustrazione italiana »
marino, 1-20-320: il buon curzio procede a lui vicino, / scipio con fabio
pasolini, 1-272: fido corse su a fargli le feste, tutto smanioso,
per estens. arrampicarsi, inerpicarsi. a. cattaneo, i-210: un lupo arso
ultimo quarto, quando gli elettricisti tornarono a rampare sul tetto di fronte. -per
. -per simil. appoggiarsi nello sviluppo a un sostegno verticale; rampicare (una
68: un rosaio tu mi parevi che a un muro / rampi con l'esile
, 14-38: l'àncora di speranza rampava a pruavia delle paranze, pronta ad essere
ricambio. a. cavallari [« la repubblica »,
il cavallo al maneggio. ehi sperone, a destra! » comandava all'attendente che
della scienza, aver già fatto giungere a sì interminabili distanze l'occhio e pintelletto
di un atomo ragionatore, che rampa intorno a una gran massa di fango!
5. procedere con il ventre a terra, trascinando 11 corpo mediante il
dietro le loro prede. -avanzare a poco a poco mediante il movimento delle
loro prede. -avanzare a poco a poco mediante il movimento delle dita (
le mura, se era posto esternamente a esse, o di rinforzarle daltintemo e
girato tutto, vengano questi due soldati a riscontrarsi. sin, iii-878: il
acqua, animò col proprio esempio gli altri a salire su 'l ramparo, gridando:
montecuccoli, 44: la regina esce a spasso fuori della città all'intomo del
. magalotti, 23-239: caduto tutto a un tratto, come i rampali di
punto dove la miniera fu più ribelle a lasciarsi domare. in un incrocio di
inacidito, che la forte ventilazione non riusciva a disperdere del tutto, denunciava presenza di
. che, nella salita da chiuppano a campiello, la sera stessa, io
agg. che cresce appoggiandosi a sostegni. -pianta rampicante: ciascuna delle
rigidi per mantenersi erette, si aggrappano a sostegni, come altre piante, tronchi,
con fusto volubile, che si avvolgono a spirale al sostegno, dalle rampicanti scandenti
una varietà coltivata, anche in contrapposizione a una varietà nana o arbustiva).
] dicesi: volubile, quando sale a spira avvoltandosi alle altre iante..
, viticci o barbe, come nella bignognia a fiore rosso. carena, 2-282
attaccarsi e salire. gli uni sono a stelo volubile, cioè che s'awolge
, cioè che s'awolge spiralmente attorno a un palo o altra cosa simile; in
simile; in altri lo stelo è a viticci, cioè provvisto di appendici filamentose
che, innaffiandosi, s ^ awiticchiano a una frasca ramosa che loro si pianta
mancano, il fusto stesso si avvoltola a spira intorno ad esse da destra a sinistra
a spira intorno ad esse da destra a sinistra o da sinistra a destra,
esse da destra a sinistra o da sinistra a destra, sempre nella stessa direzione.
rampicanti. -per estens. coltivato a spalliera a ridosso di un muro.
-per estens. coltivato a spalliera a ridosso di un muro. moretti
o ornamentale che nello sviluppo si appoggia a sostegni naturali o artificiali. massaia
vuoto facevano da ringhiera certe rampicanti attorcigliate a un traliccio di canne. 2
2. per simil. che si innalza a notevole altezza (un edificio).
(ràmpico, ràmpichi). salire a fatica per una parete ripida o scoscesa,
/ e via più d'anni, innno a l'imo fondo / ricevè 'l tuffo
fondo / ricevè 'l tuffo; e risorgendo a pena / rampicossi a lo scoglio.
tuffo; e risorgendo a pena / rampicossi a lo scoglio. g. c.
monte nero. pascoli, 762: a pie delle mammelle d'aquilone / giunsero
dai fili, e poi rampicavano cu nuovo a lavorare le tele inaccessibili di cui avevano
soffitto oscuro. -con riferimento a piante che si appoggiano a sostegni.
-con riferimento a piante che si appoggiano a sostegni. d. bartoli,
. cerca del più vicin sostegno e a lui discretamente s'appoggia e tanto monta col
lieti di sol, bianchi di gelo. a. s. novaro [« l'
per la pergola. viani, 10-312: a casa ci ho anche le zucche che
caro, 10-1116: ambi i garretti a palmo, / ch'avanti gli fuggia