dopo qualche tempo, venne un signore a prendersi la sedia ch'era di contro
prendersi la sedia ch'era di contro a me, dall'altra parte del tavolo.
perdere. con permesso, -e andò a invitare un'altra ragazza.
lì di botto senza domandare il 'con permesso'a nessuno. = dal lat. permissum
e involi i cori. / lascian permesso a gara i sacri allori / per ravvivar
spenti. baruffaldi, i-80: muse a voi, muse io vegno / che nel
solo fia d'uopo costringere il demonio a concorrervi come causa fisica e reale e immediata
facoltà, la possibilità, la libertà a qualcuno di fare qualcosa: concedere,
permeso alli balestreri... potere augellare a palumbi salvatichi. ibidem, 266
a'suoi parenti ed amici di potere andare a trovar lo. pallavicino,
; è carità permettergli di ritornarvi a penare. -con un complemento di
che indica la persona o la cosa a cui è data una certa facoltà o possibilità
e di rei. petrarca, vi-1-123: a la fine il sesto, / dio
i diece eletti andranno / con la donzella a l'onorata impresa. giannone, 1-i-6
mi si mandi tutto il foglio 'non impaginato'a courmayeur (provincia di torino) dove
. -col dativo di comodo: concedere a se stessi, prendersi la libertà di
temperanza; e questo vizio ne conduce a disiderare alcuna cosa la quale noi non
come la sorte sua permesse, s'attaccò a la cassa. buonarroti il giovane,
sua strettezza. chiari, 1-iii-77: a lui non resi la ragione né vera
, per modo di provvisione ed insino a tanto che i tempi permettessero un assetto
i giochi del martinetto, in fondo a via cibrario, erano i migliori di
ai vegetanti, agli animali, / a i grandi ed a la plebe, equa
animali, / a i grandi ed a la plebe, equa permette.
sesto gruppo dei terreni secondari, inferiore a quello del trias, superiore al carbonifero.
. -a). etnogr. appartenente a una popolazione finnica stanziata nella regione russa
una certa quantità data e un'altra valutata a mille. = comp.
imperiai consorte,... son sforzata a dire che, s'io avessi curato
e brevi, mi sarei ri mas a prima reina nella casa patema, ché,
mi era di più onore che tesser seconda a donna maggiore. idem, v-1-941:
chiesa e catolica e apostolica è tenuta a riguardarvi con gli occhi de le sue
noè. -chiamiamo gente che ci aiuti a finirla. -guarda guarda, quante screpolature
. capuana, 1-i-36: se sto qui a recitar la parte del collegiale andremo nell'
toscano la notizia. malaparte, ii-17: a sentir quegli 'italiani', l'italia vera
popolare che dice 'ioboia', ma quella a modino, di boccuccia stretta, di
, di manine bianche, di nasino a ricciolo, di voce scivolosa, che
; il medesimo nell'acqua arzente va a fondo: argomento infallibile, che nell'
s. c., 231: cominciossi a muover tutta la città e a venire
cominciossi a muover tutta la città e a venire la cittadinesca discordia, in modo d'
, troppo nobili, troppo sublimi per aversi a credere effetti necessari e forzati dalla convenienza
dalla convenienza che hanno le loro membra a muoversi a seconda delle convulsioni o vogliamo
che hanno le loro membra a muoversi a seconda delle convulsioni o vogliamo dir delle
, noi avemo grande allegrezza, quando a cotale uomo, come se'tu, dio
zuffa e si attaccano, siam soliti a dire: 'la rabbia è tra'cani'.
. bartoli, 2-1-257: posture che sembrano a capriccio di punti e linee permischiate,
di un'autorizzazione della pubblica amministrazione a svolgere una determinata attività. = voce
: la quale umilità fa la mente ferma a tutti i giudici e permissioni di dio
di tutte quelle cose che si fanno intorno a essa e intorno a ciascuna altra creatura
che si fanno intorno a essa e intorno a ciascuna altra creatura. cassiano volgar.
superbe scuotono il giogo di quella fede a cui sì giustamente dovrebbono star soggette.
[del pane] per tutto e che a essi [i poveri] sia lecito
., 28 (476): pena a chiunque ne disponga senza il permesso di
, 1-354: molto magnificamente diedi a me stesso permissione di non iscrivere una
una bugiarda. con permissione; vado a scannarla. carducci, ii-7-181: è
inammissibile, oppure, non partecipando direttamente a un rischio o a un'azione,
non partecipando direttamente a un rischio o a un'azione, neppure vi si oppone
pazzi, vii-167: vi conforto tutte a pigliare questa tribolazione dalla mano di nostro
ambito disciplinare e sessuale. a. sciortino [« famiglia cristiana » »
, sarebbe ima giusta misura. ma a parte la difficoltà di riuscire a trovarla,
. ma a parte la difficoltà di riuscire a trovarla, c'è anche quella di
il maggior sacrificio che fosse mai fatto a dio. romagnosi, 3-36: l'ordine
però tanto concesso / che mi basti a finir quanto ho promesso. p.
la loro poca sufficienza non s'inducono a dipingere se non figure picciole e confuse
. bargagli, 1-52: sarò sforzato a dire qualche cosa, acciò che non
qualche cosa, acciò che non attribuiste a poca voglia quel che procede dal conoscersi
procede dal conoscersi di poco sapere. a. serra, 1-i-168: dovendo la difficoltà
è così poca che due mesi sono a mantova feci mille passi per ottenere di
accoglievo le sue parole e s'arrestò, a un tratto. b. croce,
fede, per lo più con riferimento a matteo 14, 31). cavalca
, conferisce valore antifrastico al sost. a cui è riferito. cesari, 6-20
grandissima. gozzano, i-713: ultimamente era a nizza con un tale molto più giovane
ante, par., 19-133: a dare ad intender quanto è poco,
, / ch'ella mi fece intrar dentr'a quel muro, / per trame un
io ti lascio per poco: e se a le tante / cose e diverse, che
cose e diverse, che ho prese a trattare, / potrò dar luogo con ordin
, / ti vo'venir nel bosco a ritrovare. g. gozzi, i-n-131:
bella faccia / poco può star che sempre a noi s'involi. pratesi, 1-259
/ e fedendo una dan <; a cum sentore / s'al potentissimo segnore
. cavalca, 20-180: ed ecco a questo ingannatore, che ci venne poco
vecchia levatasi molto per tempo e andata a santa riparata spettando ginevra, e poco
. pigafetta, 85: costui di lì a poco fuggì ne li suoi e disse
: so ch'egli poco fa era ignoto a milano e so che oggimai sarà famoso
per questo loco / si vuol tenere a li occhi stretto il freno, / però
che tua fama. cesari, 6-165: a questo pazzo e furioso secolo di superba
di superba ignoranza fu poco romper così a dio la guerra. manzoni, pr.
era aquilino; del padre nulla, almeno a stare alle fotografie. -con
-concordato per genere o numero col sost. a cui si riferisce. chiaro davanzati
medico essere uno animale, cominciò di lui a avere il più bel tempo. pulci
, 1-ii-165: i sogni e gli auguri a che le genti / stolte riguardan,
sp., 28 (475): a chiunque avesse granaglie o farine in
faccia guardinga e puntuta, la quale a coniglio mannaro, che poco o punto voleva
. 1. 11. con riferimento a un'esigua quantità di denaro o di
servir chi ha assai e non merita. a. f. bertini, 1-108
riferimento sia all'ambito materiale, sia a quello morale o intellettuale). -anche
, 10-15: dispregia le ricchezze e sfiati a mente di rallegrarti del poco, perché
poco'per rispetto al molto / sensibile onde a forza mi rimossi), / vidi
giacché il meno ed il poco siamo sempre a tempo ad averlo. foscolo, xvii-222
apparisse, gli confortò con lui insieme a vendere quel poco che rimaso era loro
ch'io aveva onestamente senza dar noia a persona. cristoforo armeno, 1-251:
vita che mi avanza io rivolga il pensiero a me stesso e alla salute dell'anima
: costretto da'tartari... a campar sé e la dignità reale, rifuggendola
e della famigliuola, ogni mese va a deporre alla cassa di risparmio quel po'di
tutti ricordano l'opinione leopardiana: che a vent'anni l'uomo e il poeta hanno
8-118: ella si avvicinò e disse a bassa voce che aveva perduto tutto fi suo
genere o numero con il sost. a cui si riferisce. boccaccio, dee
, 6-28: quella po'di luce permise a alfredo di riconoscere il compagno: era
13. plur. persone appartenenti a un gruppo o a una categoria scarsamente
plur. persone appartenenti a un gruppo o a una categoria scarsamente numerosa. -in partic
moto complessivo delle menti, che è a un tempo effetto e causa del sapere
prore / pareva entrar nei parapetti cavi / a rendere invincibili i tuoi pochi.
ti levi / da'concetti mortali, a la mia mente / ripresta un poco di
bastante di ributtare i loro sforzi. a. cocchi, 4-1-199: un poco di
sua natura idoneo ad attenuare gli umori e a promovere le naturali separazioni. gorani,
xviii-3-516: basterebbe che loro s'insegnasse a leggere, a scrivere, l'aritmetica,
che loro s'insegnasse a leggere, a scrivere, l'aritmetica, un può'
maniera che ogni poco d'istanza basta a ottenerne ogni cosa che abbia un'apparenza
genere o numero con il sost. a cui si riferisce. pucciarello, vii-799
.. / d'esta vostr'acqua a la mia engorda fame / donarne un poca
pare che un poca dell'aurora cominci a venire. giov. cavalcanti, 41:
su e giù colla famiglia da trieste a palermo e viceversa) avessi un pochi di
fossero quelle che purtroppo sono, verrei a roma. -periodo di tempo abbastanza
. de amicis, i-199: di lì a un poco cominciò a guardare il cavallo
i-199: di lì a un poco cominciò a guardare il cavallo, poi a spinger
cominciò a guardare il cavallo, poi a spinger gli occhi un po'più oltre,
po'più oltre, sulla via, a destra, a sinistra, innanzi. graf
, sulla via, a destra, a sinistra, innanzi. graf, 5-918:
egli, insomma, pensa: finché tocca a lui non tocca a me. ancora
: finché tocca a lui non tocca a me. ancora un po'e la passo
]: che cechità è la nostra, a privarci di tanto bene per un pogo
e un buon poco, con riferimento a una quantità o a una durata alquanto
poco, con riferimento a una quantità o a una durata alquanto consistente. magalotti
588: come mangiano presto per far a tempo di pagare adagio e rassegnarsi lentamente
tempo di pagare adagio e rassegnarsi lentamente a quel po'po'di prezzi! pascarella,
colui che si affanna con le braccia spalancate a creare tutto questo po'po'di mondaccio
queste 'originarietà'si scenda e s'arrivi a poter vedere innanzi a noi...
scenda e s'arrivi a poter vedere innanzi a noi... ci vuole un
partito, / un poco me volgendo a l'altro polo, /...
per le piaggie mova, / toma a la mente il loco / e 'l primo
/ e 'l primo dì ch'i'vidi a l'aura sparsi / i capei d'
, iii-61: da che ho cominciato a conoscere un poco il bello, a me
cominciato a conoscere un poco il bello, a me quel calore e quel desiderio ardentissimo
spazio, di cammino abbastanza piccolo; a distanza alquanto breve. boccaccio, dee
un puoco, si trova una strada a mano manca la quale va a s.
una strada a mano manca la quale va a s. pancrazio, e questa va
s. pancrazio, e questa va a bravi. ungaretti, xi-164: entriamo nella
/ maestro mio,... / a traimi d'erro un poco mi favella.
535: i teneri augelli che cominciano a vestirsi di piume..., benché
l'ale debili si levino un poco a volo, pur non osano allontanarsi molto
, 1-336: io mi fermai qualche poco a sì raro oggetto per goder di quel
stanchezza, un cotal po'richiama / a quiete i miei sensi, orridi sogni /
: lasciano un po'di rugumare, a lungo / mugliano i bovi, poi
il bagno o vuole ritornare un po'a letto? -con uso interlocutorio,
tu può'provare ». « andiamo a la taverna, / ché della mie vite
pazzo e l'imbriaco? deh, state a vedere uno poco stamattina. poliziano,
punto in bianco vincenzo di squarcia volto a giovancarlo, sibilando le esse -ma che ci
le esse -ma che ci sei venuto a fare propriamente quassù? -preposto o
propriamente quassù? -preposto o posposto a un agg. qualificativo o a un
posposto a un agg. qualificativo o a un aw., con funzione attenuativa.
castelli della val d'aosta, pur costruiti a mezzo il secolo decimoquinto, ostentano l'
centri di coltura l'arte quasi sempre rimane a dietro poco più poco meno da cento
dietro poco più poco meno da cento a cinquant'anni. di giacomo, ii-877
un po'addietro sulla seggiola si mise a guardare attentamente il dipinto. de roberto
giù nella strada. -preposto a un agg. o a un aw.
-preposto a un agg. o a un aw. di grado comparativo.
se la riconoscenza tardava un poco più a farsi, egli perdeva la vita. segneri
un poco più che voi aveste indugiato a soccorrermi, che sarebbe ora di me
... si fermarono tutti insieme a pochi passi; di taglia alta e
quello sì che il datore suo abbia tempo a dar di piglio alla palla e darle
lei, là, imperterrita, teneva testa a tutti, parlando un po'in lingua
esigua; scarsamente (e si contrappone a molto e tanto). latini,
comandamenti e pogo valendo, si ridusseno a giucar a scacchi a dadi e allo
pogo valendo, si ridusseno a giucar a scacchi a dadi e allo smiglieri a
valendo, si ridusseno a giucar a scacchi a dadi e allo smiglieri a dadi.
a scacchi a dadi e allo smiglieri a dadi. crescenti volgar., 5-21:
nutriscono, e le bianche son dure a smaltire e nocive allo stomaco, ma
: li suo cridi puoco li avè a zovare. luca pulci, 1-3-51: nave
ai bagni di mare e un mese a nizza, io vivo come una monaca;
proprio sentimento o volere. -preposto a un agg. qualificativo o a un'espressione
-preposto a un agg. qualificativo o a un'espressione attributiva, con funzione attenuativa
, dove si narrava un fatto noto a tutti coloro che studiano i greci,
faccia cose poco belle. -preposto a un aw. o a un'espressione awerb
-preposto a un aw. o a un'espressione awerb. latini, rettor
innanzi mostrare, chi fa beffa alcuna a colui che la va cercando o che la
mutazioni del principe, né sono anche solite a essere governate sì legittimamente che non possino
carnefice, io me ne sto poco lunge a far capolino da qualche screpolatura della muraglia
, i-67: quando / la notte è a svanire / poco prima di primavera /
colore / di pianto. -preposto a un agg. o a un aw.
-preposto a un agg. o a un aw. di grado comparativo.
, inf., 1-7: ahi quanto a dir qual era è cosa dura /
fra 'più verdi colli assai vicini a firenze siede una valletta di spazio per
poco? luca pulci, iv-34: giro a posarsi quella notte al loco / ch'
tanto né poco / sino alla mezza notte a novellare. duodo, lii-15-101: per
, ii-1472: io credo che tu pensassi a pilato per un sùbito intùito in cui
s'arretra, / e poco, avanti a lei, superbia basta. catzelu [
pacchino et andavano assai puoco, arrivati a lincino nel principio di decembre, si
, alli quali però inclina grandemente. a. martini, i-ii-379: dolce è il
io. con scarsa intensità (con riferimento a moti dell'animo). latini
altrimenti / lo rivocai: sì poco a lui ne calse! boiardo, 1-21:
stima o cura. ghirardacci, 3-328: a dì 23 monsignor bentivogli ritornò a roma
: a dì 23 monsignor bentivogli ritornò a roma non molto sodisfatto del pontefice,
carducci, ii-13-303: io faccio osservare a gesù che, amando oramai poco o nulla
è tanto quanto 'fuoco', 'pirre'a dire), / è una gemma che
estorte, degl'imputati non servirono poco a promuovere e a mantenere l'opinione che
imputati non servirono poco a promuovere e a mantenere l'opinione che regnava intorno ad
20. locuz. -a dire, a fare poco: almeno, come minimo
o mezzani. -a poco: a stento, a fatica. boccaccio,
-a poco: a stento, a fatica. boccaccio, dee.,
in tanta ira montò... che a poco si tenne che quivi con un
montagna,... per aver a poco, da que'contadini, le pelli
. cecchi, 6-84: i negri lavorano a poco e con molta disciplina. e
soltanto nelle prestazioni inferiori. -a poco a poco: gradualmente, progressivamente. bonagiunta
sua gialura, / e vincela lo sole a poco a poco. latini, ii-67
/ e vincela lo sole a poco a poco. latini, ii-67: altretal ti
de lo ritroso amico, / ched a la comincianza / mostra grande abondanza;
/ mostra grande abondanza; / poi a poco a poco alenta, / tanto che
grande abondanza; / poi a poco a poco alenta, / tanto che aneenta.
. monte, 1-v-13: venesi consumando a poco a poco. / così ongni
monte, 1-v-13: venesi consumando a poco a poco. / così ongni cosa pur
, /... venendomi 'ncontro, a poco a poco / mi ripigneva là
... venendomi 'ncontro, a poco a poco / mi ripigneva là dove 'l
foco, / e mancali la vita a poco a poco. sercambi, 2-i-268:
/ e mancali la vita a poco a poco. sercambi, 2-i-268: per questo
per quel fuoco perire e che roma a poco a poco ardesse tutta. lorenzo de'
fuoco perire e che roma a poco a poco ardesse tutta. lorenzo de'medici,
vostri giorni, / ché giovinezza passa a poco a poco. ariosto, 25-29
giorni, / ché giovinezza passa a poco a poco. ariosto, 25-29: con
25-29: con atti e con parole a poco a poco / le scopre il
: con atti e con parole a poco a poco / le scopre il fisso cuor
l'uomo misero... gusti travagli a poco a poco, che gli tocchi
misero... gusti travagli a poco a poco, che gli tocchi tutti unitamente
, tutto rivolto a'sacri studi, poco a poco ebbe in sospetto gli autori antichi
, i-339: crebber tali ad amore a poco a poco, / e la forza
: crebber tali ad amore a poco a poco, / e la forza con esse
. foscolo, iv-362: di sotto a me le coste del monte sono spaccate in
offuscarsi le ombre della sera, che a poco a poco s'innalzano. manzoni,
ombre della sera, che a poco a poco s'innalzano. manzoni, pr.
., 38 (661): a poco a poco, poi, si comincerà
38 (661): a poco a poco, poi, si comincerà a dar
poco a poco, poi, si comincerà a dar
: una nube, una pioggia., a poco a poco / tornò l'inverno
nube, una pioggia., a poco a poco / tornò l'inverno; e
il fuoco. d'annunzio, iv-1-24: a poco a poco quell'agitazion misteriosa,
. d'annunzio, iv-1-24: a poco a poco quell'agitazion misteriosa, quella inquietudine
e di amarezza. deledda, i-122: a poco a poco s'era abituato alla
amarezza. deledda, i-122: a poco a poco s'era abituato alla vita chiusa
osso di seppia dalle ondate / svanire a poco a poco. -a piccole
seppia dalle ondate / svanire a poco a poco. -a piccole dosi.
[della china] cavarne tinture, darla a poco a poco e con cautelle cavate
china] cavarne tinture, darla a poco a poco e con cautelle cavate a priori
poco a poco e con cautelle cavate a priori. -pezzo dopo pezzo.
i bombardamenti l'hanno fatto crollare, a poco a poco. -a poco insieme
bombardamenti l'hanno fatto crollare, a poco a poco. -a poco insieme: gradualmente
seneca volgar., 3-36: esercitianci a poco insieme e a ciò che fortuna
, 3-36: esercitianci a poco insieme e a ciò che fortuna non ci truovi sforniti
-a poco presso: all'incirca, a un dipresso (e ricalca il fr
). goldoni, viii-1211: comprendo a poco presso, signore, che voi
, n. 16. -avere poco a stare che: v. stare.
per l'uscito sangue / era vicina a rimanere esangue. -avere poco di qualcosa
con una prop. negativa: quasi, a momenti (con riferimento a un fatto
quasi, a momenti (con riferimento a un fatto che è sul punto di
braccio con tutto lo scudo gli mandò a terra. -con valore aggett.
con le sue mani, e guai a toccarglielo! landolfi, 2-152: c'è
, amica mia. -ogni poco, a ogni poco: assai spesso, di
non mi duole altro, se non ch'a ogni poco dice: ben ti puoi
raggio e tutte fuoco: / ma tramontano a ogni poco / per vergogna d'esser
leonardo toglievale da lettere autografe ch'ei cita a ogni poco e ricopia. manzoni,
ogni poco. capuana, 1-ii-358: a ogni po', mentre la conducevo attorno
morto. -per poco: a stento, a fatica. novellino
-per poco: a stento, a fatica. novellino, 99 (
un grande male. -quasi, a momenti (in relazione con una prop.
per lo più negativa, con riferimento a un fatto sul punto di verificarsi)
: / per poco non ven fore / a direve lo so coral desire. dante
al tempo debito partorio, come piacque a dio, la più lorda e orribile
mi dicessi che io andassi di qui a peretola, io credo che io v'
nacque gaetano fantozzi, celebrato cardinale, a cui per poco non toccò il papato nel
tratto 'l pane e po'volta intorno a la stoppa di canapa o altra..
su poco giù: all'incirca, a un dipresso. dante, conv
., iii-v-10: credo che da roma a questo luogo, andando diritto per tramontana
l'acqua alle mani, si misero a tavola. -presso a poco,
si misero a tavola. -presso a poco, press'a poco: v.
. -presso a poco, press'a poco: v. pressappoco.
. segneri, ii-144: determinatevi a sbandire un poco una volta da casa
molto indebolita la loro stirpe, possono a mala pena difendere la nobiltà e lo antico
mezzo, di non avere in vecchiezza a mendicare. -venirsene alle poche:
cinelli, 2-79: ci voleva poco a capirlo: anche lei era tornata dove
po'per imo, non fa male a nessuno. p. petrocchi [s.
assai si tribola. -di qui a poco non è molto, non c'è
: se si abbassa un tantin, tu a volo tira, / basta al rischio
mia che mi fa un vero regalo a sciogliersi con me, perché io non me
delle busse le quali egli vi diede a mie cagioni, che voi abbiate questa
riferimento sia all'ambito materiale, sia a quello morale e intellettuale).
-periodo di tempo assai breve. -ivi a un pocolino: di lì a pochissimo
-ivi a un pocolino: di lì a pochissimo, dopo brevissimo tempo.
. dimostrativo. — anche con riferimento a una piccola quantità di averi, di
in alto? mazzei, ii-27: a voi fo questo ricordo,...
2-10 (1-iv-223): la donna rivolta a lui, un cotal pocolin sorridendo,
, disse: « messere, dite voi a me? ». a.
voi a me? ». a. vespucci, 1-vi-149: solo bernardo un
ad ogni trar di fiato; questo venirci a dire ad ogni attimo: tu vali
il menomo diritto. -premesso o posposto a un agg., a un'espressione
-premesso o posposto a un agg., a un'espressione attributiva o a un aw
., a un'espressione attributiva o a un aw., con funzione attenuativa
volte udito / che pigliar vi lasciate a ogni uncino, / piacemi di prestare un
/ piacemi di prestare un pocolino / a questa penna lo stancato dito. s.
vino / nella padella sopra 'l fuoco a nuoto, / e tenutovel dentro un
delle vittuaglie e la sicurezza delle navi, a ritirar gli alloggiamenti un pocolin..
fatto partenza di quivi e andando noi a mangiare,... cominciai a mangiare
noi a mangiare,... cominciai a mangiare un pocolino contra la voglia dell'
, vii-46: -permette un pocolino? (a don policarpo) -via, vi
testa dentro: e veduto la assoluzione venne a lei. 3. agg.
(e si contrappone in senso iron. a onnipotente). pasolini,
agg. letter. ant. che serve a contenere bevande (un vaso).
mi soscrivo. 2. che esorta a darsi ad abbondanti libagioni. f.
pocul tolse / il padre love, e a psiche poi si volse. del carretto
stemprato pieno, / col qual dà ber a ognun, come tu vedi. algarotti
bevanda (per lo più con riferimento a un filtro magico o a una pozione
con riferimento a un filtro magico o a una pozione venefica). sannazaro
). sannazaro, iv-358: grazia a dio, ha trovato uno ulisse che
in voce irata e con truci oculi / a me che prendea venia per discendere /
/ se per quell'osterie stia mercantessa / a 'ncaparrar l'amor de'passeggierà / ciurmatrice
di sicarie polvi orrida messe / tramisi a l'empia irreparabilmente, / per infettarne
i£gli è cosa manifesta che il seguitare a discorrere sopra gli altri generi di versi e
4. archeol. vaso antico a forma di bicchiere o di coppa.
. gotta (per lo più con riferimento a quella localizzata nell'articolazione dell'alluce del
che la notte. iacopone, 1-81-23: a. mme venga la podraga / (
bisinteria sia plaga / e le morroite a. mme. sse dìa. m.
di podagre e d'altro, comandò a messer pandolfo che cavalcasse per milano colla
quale quasi aviva le podaghe, morì a dì xvi de jugno del 1491. gir
e loro beni piuvicati, sì che vennero a sottile mensa e poveri cibi, e
7-176: al mio danno veloce, a putii lento, / ebbi al ben la
il corpo. bacchelli, 13-159: quanto a adamuccio, un giorno era tornato di
: ma doveva soffrì de podagra (a sentì la portiera), che doveva
è gotta pedagra. -con riferimento a malattie analoghe di animali. crescenzi
gli scendon nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. trattato delle mascalcie
nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. trattato delle mascalcie, 1-27
: dimenticate ogni privato puntiglio e unitevi a noi, unitevi con quegli uomini integri e
giovio, ii-192: tra tanto attenderò a guarire di questa podagrétta e vi risponderò
appuntate, dentate; i fiori bianchi a ombrello di circa 20 raggi. nasce negli
estirparla. ha un odore che si accosta a quello dell'angelica, e quando è
: in uno stato podagrico come il signor a. non è gran maraviglia il patire
-che dà luogo alla podagra. a. cocchi, 8-191: gli umori in
vecchiaia, che si riteneva dessero origine a tale malattia). del carretto
freno, uom vecchio e podagroso, / a cui l'età il vigor scemato avea
podagroso. marinetti, 5: una visita a una grande sartoria, fatta in compagnia
paralisi dell'incertezza, inveleniscono poi, a colpo fatto, di filantropia inacetita. moravia
89. -lento, incerto e faticoso a causa della podagra (il passo,
. bersezio, 3-315: ecco avvicinarsi a quel luogo, colla sua andatura podagrosa
quando la mia fortuna podagrosa potrà arrivare a darmi un calcio. 2.
et ammalati. tassoni, xii-1-397: a roma quest'anno non ci sono infirmità
sue gambe, ha un amico presto a fornirlo d'una ben corredata lettica? segneri
tocchi, ma che neppure si avvicini a quel letto su cui li tiene, per
colui che più di tutti ha contribuito a immiserirlo e a falsificarlo, è come
di tutti ha contribuito a immiserirlo e a falsificarlo, è come propinare sgonfiotti e
, è come propinare sgonfiotti e cioccolatini a un diabetico, capponi farciti a un
cioccolatini a un diabetico, capponi farciti a un podagroso. bartolini, 17-30: le
opportunisti, che vogliamo esautorare e sottomettere a giovani audaci e creatori; è una cartuccia
alla devozione del perdono, quando venne a lui un certo merlotto, poderàio
con un atrio interno e la scala a due rampe. bacchelli, 9-423:
pannuccio del bagno, 1-x-15: mizo a perdensa / avea [amore]
, che costituisce una piccola azienda a conduzione familiare, attuata con impresa
, in passato, parziaria (colonia parziali a, mezza dria);
mezza dria); e a seconda della posizione può essere detto
v-191-11: avemo konperato la ter ^ a parte del podere ke fue di tina ^
158: aveimo ralogato el detto podeire a die 1 de septembre. sercambi,
è cinqu'anni affittai il mio podere a un buono lavoratore e ricco, ed erano
. gelli, 17-187: dare un podere a un contadino non è altro che far
un ladro, e dare il suo a un mercante con uno che pensi di tòrtelo
tòrtelo. caro, 5-27: quanto a le ricchezze, le lor parti sono danari
bellezza. tansillo, 7-200: sia presso a la città, quanto si potè,
possan rote. costo, 1-479: a questo il gentiluomo di villa replicò: ed
ed io poco mi curo d'andare a napoli, ho il tale, e 'l
pensare còla ristorazione del tempio materiale ed a fabbricarlo ove sia bisogno, ma il
, i-993: la strada che conduce a porta pia è fiancheggiata ai due lati
. c'era anche la fonte / a cui menare le sue bestie a bere.
fonte / a cui menare le sue bestie a bere. d'annunzio, iv-2-259:
piglio d'ardito vigore drizzano e legano a piene braccia, tra i filari da
di poderi: proprietario terriero. a. f. doni, 5-13: ringrazio
di benevento era composta di varie stanze a pian terreno, che davano in un orticello
d'uno sbozzatore di marmi, nato a podere e pratico, come tale, de'
campestri. -letter. territorio asservito a un sovrano, a uno stato straniero
-letter. territorio asservito a un sovrano, a uno stato straniero. betteioni,
: con allegressa orsuccio ne rimenò toccora a casa, dove poi rughia possedéo tal podere
e culaccio in roma, che si lasciava a tutt'uomo seminare e lavorare i suoi
donne vi sarebbono che gli darieno volentieri a lavorare il lor podere, ma ci
3. locuz. -dare un podere a legnaia: bastonare. salvini, vti-3-1
salvini, vti-3-1: 'dare un podere a legnaia'significa dare delle legnate o bastonate
legnaia'significa dare delle legnate o bastonate a uno, farlo passare (come si
un ponte di legno. -entrare a podere, trovare podere: assumere la
altrui, per lo più in base a un contratto di mezzadria. tommaseo
ii-178: il contadino paga, entrando a podere, la metà delle stime morte
delle stime morte. -essere a podere, stare su un podere: coltivare
fondo altrui, per lo più in base a un contratto di mezzadria.
? fagiuoli, 1-3-246: fui costretto a mandarlo via [un contadino] ed
ed è già l'anno che non è a podere. -fare a lascia podere:
che non è a podere. -fare a lascia podere: v. lasciapodere.
che trascurate i vostri affari per attendere a quelli degli altri: perché non vendete
le case, uno la casella presso a la porta di sotto e l'altro la
una veste di panno lino che va a basso fino al gallone, che si dice
: spendendo... federigo oltre a ogni suo potere molto e niente acquistando,
. mazzei, ii-71: già il menai a cena con voi, per una cagione
poderetto ch'io gli ho fatto comperare a mezzana. g. morelli, 186:
. insieme con la bella figliuola andavano a diporto al poderetto che appresso a napoli avevano
andavano a diporto al poderetto che appresso a napoli avevano. algarotti, 1-iv-342:
, con l'orto / ch'abbia a du'passi da casa un'acqua perenne
. aretino, 20-63: si pose a ridere vedendo il maestro che,
poderosamente a dare il senso della stratificazione storica.
nervi e membra sono doni rari concessi a pochi dalla natura, più tosto da
n. tomaquinci, 16: piaccio a me nelle mie infermitadi, nelle villanie
poderosa, prima se ne cominciò forte a turbare e a averne col marito disconce
prima se ne cominciò forte a turbare e a averne col marito disconce parole. girone
e poteroso per modo, che sinibaldo cadde a terra del cavallo, e fu attorniato
gagliarda, di pel rosso e tutta disposta a straccare dieci buon compagni. caro,
xcii-i-142: l'ultimo, cui tocca a guardare quella parte del campo che è
destra poderosa in alto / librando, a l'aura si rivolse. b. davanzati
viste corte / di quei che, volti a pascersi di soia, / vanno con
prementi, di popolo. e aiutando a ratteneme una con le poderose sue spalle
/ aspre de 'l monte e allor che a 'l sommo giunse, / converso a
a 'l sommo giunse, / converso a 'l cielo ove ridea diana, / disciolse
corta sottana del tailleur di gabardine seguitavano a suggerire. pavese, 109: questo
gran corpo / poderoso, che basta a se stesso. -con riferimento ad
arma, un attrezzo). attribuito a iacopone, 1-ii-553: ferro che rugginoso /
ferro che rugginoso / si mette entro a fucina, / se martel poderoso / lo
poderosa come un rudero di muro romano a sostenere le grandi figurazioni patriotiche. viani
braccia e lasciò che la donna scivolasse a terra. -imponente (una montagna
per lo foco, / toma tosto a naturale statura. -che è in
forza calorifica. brusoni, 8-209: a ragione collocarono altresì gli antichi il leone
. spallanzani, 4-ii-47: parlando delle pomici a base asbestina o amiantina, solamente è
grave e poderoso che è cosa incredibile a narrarlo a chi non la vidde, sbeffando
poderoso che è cosa incredibile a narrarlo a chi non la vidde, sbeffando e
, 5-26: nuove tazze colmàr presso a la tomba / di ben gagliardo e
bella e grande e poderosa oste e a far guerra al duca d'atene si dirizzò
pistoiesi, 1-171: l'una parte cominciò a combattere con l'altra, e ciascheduna
un poderoso campo e, se non superiore a quello del duca, almeno pari,
se gli appressò con proponimento di venire a giornata. tasso, 20-3: ben s'
poderoso che l'altro. furo insieme a la battaglia: lo più poderoso perdeo
parlare istando in arme, perocché fia onore a lui ed a me ogni accordo che
arme, perocché fia onore a lui ed a me ogni accordo che faremo essendo in
quel paese. giannone, i-75: a questi tempi i re dell'assiria erano ancora
giustizia non dovete pensar ad altro che a non dispiacere a filippo. guerrazzi,
pensar ad altro che a non dispiacere a filippo. guerrazzi, 1-452:
... ora indebolito, caduto a terra, più simile a cadavero esangue
indebolito, caduto a terra, più simile a cadavero esangue che a coipo animato.
, più simile a cadavero esangue che a coipo animato. loredano, 94: bramo
poderosi. cesarotti, 1-xxiii-348: fu questo a filippo un grave impaccio e molesto,
nostra, stesse come alla vedetta, atta a cogliere tutti i punti di nuocergli.
di granata..., si fermò a rimirare da un luogo eminente quella famosa
tante / schiere corregge da gran tempo e a cui / la maestà del sommo imperio
o prometeo, il formare la risposta a così poderoso sofista. cesarotti, 1-xv-204:
fili che gli avvenimenti d'italia collegavano a quelli d'europa gli [al machiavelli
.. veduto quanti cervelli poderosi concorsero a formare quei libri, sulla copertina dei
che si raccolgano molte prove e, a parlar più esatto, molte poderosissime congetture
sua fama di scrittor bizzarro e profondo, a cui la vivida e possente genialità permetteva
supplica et instanza del detto maritaggio come atto a servire di valido pretesto alla s.
. fogazzaro, 1-630: ho davanti a me i due poderosi volumi del loisy
seicento. stuparich, 4-165: hebbel a ventisei anni aveva scritto la 'giuditta'
la 'giuditta': dunque per arrivare a ventisei anni a un'opera poderosa come
giuditta': dunque per arrivare a ventisei anni a un'opera poderosa come la 'giuditta'.
e profitto che il saper ben conoscere et a suo tempo valersi dell'occasione, quando
i-100: s'egli avrà da sentenziare contro a persona che per qualche poderoso od onorevole
è ricordato il poderoso accrescimento, concorreva a deprimere negli animi la vita morale. e
. longhi, 1063: non si riesce a parlare a cuor netto di carrà,
1063: non si riesce a parlare a cuor netto di carrà, senza postulare che
per eloquenti si tengono, egli poco a dire non ci ha. tasso, n-iii-812
sì vivo e sì poderoso che valse a smorzare eziandio qualunque favilla per lei riserbata
cui è poderoza / aversitade, dè'a potense bene / metter, creando,
è contro l'ira valoroso / commettersi a gesù padre pietoso, / che senza
'l terreno è di sua natura poderoso a germinare. storie pistoiesi, 1-329: lo
di bologna... non era poderoso a dare tanta moneta quanta addomandavano. redi
caldo ed allegro e di sua natura poderoso a germinare. -sostant.
che rubavano, che sarebbe grande fatto a poterlo contare. bisaccioni, 1-169: guerreggiandosi
in campagna piana e erbosa e ch'abbiate a combattere contro gente che molto è poderosa
termine, il suo operato veniva sottoposto a un apposito controllo giudiziario detto sindacato.
: quando la gente della città, a cui appartiene la elezione, sono in accordo
testi fiorentini, 105: cominciarono a governare la cittade per modo di ragione
.. danno le false sentenzie contro a loro coscienzia. statuto dell'arte dei
, iii-325: se vai per podestà a reggere ima terra o una villa e non
ima terra o una villa e non prevedere a stirpare i vizi e aumentare le virtù
1-24: la giustizia si amministra [a lucca] dal podestà e quattro giudici
briga col podestà perché induca i cittadini a invitarlo nelle feste di ballo. manzoni
sp., 5 (78): a sinistra, e a un altro lato
(78): a sinistra, e a un altro lato della tavola,.
.. il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato
cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino e a
teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino e a fare star a
a far giustizia a renzo tramaglino e a fare star a dovere don rodrigo. leoni
a renzo tramaglino e a fare star a dovere don rodrigo. leoni, 43:
, con arme e senz'arme, a missere la podestà et a missere lo capitano
senz'arme, a missere la podestà et a missere lo capitano del comune e popolo
podestà non sirà tanto ardito / che prend'a vendicar così gran fallo. statuto della
officiali del comune di siena sieno tenuti a debiano dare consellio, aiutorio e favore
debiano dare consellio, aiutorio e favore a li signori et al camarlengo del padule.
li signori et al camarlengo del padule. a. pucci, cent., 5-96
se il bisogno de'tribunali dovesse misurarsi a miglia e come se, perdutesi nove parti
lo menarono legato alla corte e presentarlo a pilato che era podestade. ma egli non
idem, 353: disse la podestà a. lloro: quale de'due l'uno
38: scipione podestate assegnava per procuratore a uno siciliano un so amico nobele, ma
dàtti questo procuratore al mio adversario e a mi non me ne dati niuno. vico
se la lite, ingiusto baldo, / a chi ha il torto vinta dà,
dialogare tra loro amicamente e fervidamente e a lungo sugli affari di questo comune,
in vall'imagna di là da bergamo, a ottocento metri sui monti. silone,
avevano la possibilità di presentare querele scherzose a una persona scelta all'inizio, che
perciò che si creava una podestà, davanti a cui poteva ciascuno andarsi a querelare de'
, davanti a cui poteva ciascuno andarsi a querelare de'torti e dell'offese che da
e assolveva poi in quel modo che a diletto de'circostanti gli parea convenirsi.
essere obbedito, e provvedere da sé a fare ciò che si è comandato.
coniuge, l'amante). a. f. doni, 2-26: la
mandò una tazza di bellissime pesche duracine a la magnifica podestaressa. nievo, 223:
tutto un pollaio per ornarsi la testa a quel modo. = voce di
'podestessa'o moglie del podestà, avvezzo a sentir chiamare 'dogaressa'da'suoi veneziani la
, essendo fornito di pallafreno, ivi a pochi dì entrò in cammino e verso
1-ii-258: narrò [filippo] un dì a questo proposito d'uno cittadino che,
si traevano certe podesterie, sempre andava a vedere se fussi tratto lui. traendosi
fu tanta l'alegrezza n'ebbe che cominciò a piagnere. collenuccio, 1-300: la
repubblica di siena erano alienati e venduti a tempo. sansovino, 4-190: l'anno
, ivi ricoverò con altri frati cittadini a vivere e morire nel securo gaudio di
e morire nel securo gaudio di servire a maria. -palazzo del podestà.
parliate. fagiuoli, 1-2-5: ciarlino a sedere davanti alla potesteria. nievo,
. tribunale dei consoli di mare [in a. cocchi, 8-432]: tutti
deiva, su la ripa del mare, a tre miglia, con vinti foghi [
modana e di reggio avevo avuto risposta a mie lettere. nardi, ii-46: volle
annunzio, iii-1-648: giovanni / parte a vespro per la podesteria / di pesaro.
. bacchetti, 1-i-66: si ritirarono a saccheggiare le podesterie dei dintorni.
e carica del rappresentante dello stato posto a capo di un'amministrazione cittadina. -anche
ma... branche parallele e simili a quelle che si chiamavano ministeri, prefetture
appo nicomedia e massi miano a melana la podesteria dello imperio puosero
vidi el buon gerardo da camino / denanti a deo cum la verpen maria, /
4-ii-375: la potestessa, invece, a intorbidarsi, / a fare un viso di
, invece, a intorbidarsi, / a fare un viso di dolor di corpo.
organo semplice, biforcato, ramificato o a coppa, che si trova in posizione
, bocconi, inginocchiati, accoccolati, a caposotto. eseguire la penetrazione vaginale,
la schiena ed entrò all'indietro, a tal che, in cambio di far riverenza
podice tutto in un colpo quel che a pena avrei potuto fare in 4 o 5
/ dei calci nel podice / vibrati a piacer. imbriani, 6-165: alzandosi e
lat. podex -tris, corradicale o affine a pedére (v. pedere);
di un'orchestra per essere ben visibile a tutti gli orchestrali. milizia, v-60
stangermann fosse per venire al podio, a scatenare il suo tara-ta-tà tara-ta-tà. soldati
piedistallo. moretti, iii-708: stupì a riconoscere quel ridicolo baldacchino di velluto azzurro
, sostenuto da due antenne dorate, a incorniciare il podio del letto. monelli
podio del letto. monelli, 2-411: a questo punto marco manilio batté le mani
avventori poveri. 3. piedistallo a tre livelli sul quale prendono posto,
tumulla / 90 che l'impio avaro a torto cumulla. 7. zool
: esercizio del camminare, gara a chi più resiste nelle corse. brutto vocabolo
dicono: fare alle corse; giocare a palla; fare ai pugni, e gli
gr. deriv. da nomitio 'misuro a piedi', a sua volta denom.
deriv. da nomitio 'misuro a piedi', a sua volta denom. da 7tou$ tzoòóc
podismus (nel sec. x, a ravenna). podista, sm
il podismo; atleta specializzato nella corsa a piedi su lunghe distanze.
si allenavano? -agg. abituato a fare lunghi percorsi a piedi. e
-agg. abituato a fare lunghi percorsi a piedi. e. cecchi, 8-159
riguarda la pratica del podismo, la corsa a piedi, le gare di corsa.
che ci attirava irresistibilmente e c'invitava a una corsa podistica fra spettatori.
di alcune resine, con struttura correlata a quella dei derivati degli acidi abietici.
('podocarpus'). comprende grossi alberi, a foglie lanceolate, intierissime, persistenti,
in 3 lobi. il frutto somiglia a una drupa; il seme ha un
]: 'podofillo': genere di piante esotiche a fiori polipetali della poliandria monoginia, e
; hanno il calice trisepalo, sei a nove petali, ed una bacca quasi carnosa
: 'podofilloso': è quel tessuto, disposto a mo'di foglietti, da cui è
podomane sarà qui il reverendissimo di ferrara a battere a l'uscio qual non si
qui il reverendissimo di ferrara a battere a l'uscio qual non si apre.
lessona, 1160: 'podometro': strumento destinato a misurare il piede del cavallo per la
ferratura. i veterinari non sono favorevoli a questa sorta di strumenti di cui hanvene
]: 'podometro': strumento che serve a misurare il cammino percorso da un pedone.
suolo; ogni oscillazione del bilanciere corrisponde a un passo. un contatore a ruote
corrisponde a un passo. un contatore a ruote che dà il numero delle oscillazioni
cordone]: 'cordone ombellicale', a similitudine del cordone ombellicale degli animali,
che unisce il pericarpio al seme e serve a portare il nutrimento nell'ovulo. dicesi
, sf. veter. malattia infiammatoria a carattere cronico del piede del cavallo e di
tempi, quasi una podrècca. non a caso, nei tanti 'stands'librari, occhieggiano
criniera sul dorso; la testa è simile a quella del bufalo. =
avere vario tono e argomento (e a seconda della materia si distinguono poemi epici
sul modello francese) è talvolta esteso anche a componimenti poetici più brevi e di carattere
petrarca, iii-1-18: era miraeoi novo a veder ivi / rotte l'arme d'amore
dovrebbe esser quella che servisse di faro a chi disegna di ridurre a poema epico la
servisse di faro a chi disegna di ridurre a poema epico la navigazione del colombo all'
: un po'diverso naturalmente sarà il discorso a proposito di un racconto o poema,
dato dal fatto che il lettore deve indugiare a metter d'accordo l'occhio con l'
i-477: oggi son ritornato, solo, a contemplare per lunghe ore il poema di
personificate, la storia vi è innalzata a simbolo poetico. -cosa particolarmente gradevole o
rasgione, esperienza e segni / convien ricorra a te chi vuol salute. io
. b. croce, ii-8-293: a coteste affermazioni, che teoricamente non sono
ed eroi e uomini di senno hanno a vergogna ad esser scritti a'poemazzi.
1-3-379: ciascuno... si reputa a sommo disonore di non essere il primo
sommo disonore di non essere il primo a stampare un poema; e benché riesca
gli passa. menzini, 5-9: se a formare un cesso o largo o stretto
materia e l'arte, / pensa a far la canzone o 'l poemetto. martello
ho avuto soda intenzione di giovar dilettando a me stesso, alla mia famigliuola,
famigliuola, alla mia dolcissima patria. a. f. gori, 33: in
poesia-racconto, che agli inizi mal riuscivo a distinguere dal genere poemetto. -poemetto in
destinati ad esercitare un influsso non inferiore a quello delle liriche. 2. dimin
lusinghe di più dolci note, / né a più squisito lavorio sospesi / furo i
di una serie di moduli retorici miranti a rendere più nobile e più alto il
e dalla parola comune, onde giungere a uno stile particolarmente elevato che abbia i
poema, e la poetica l'arte che a bene e regolatamente essa materia, da
una di quelle condizioni richieste nella poesia a maggior sua bellezza ed ornamento, ma
poggiante al cielo', un 'libro serrato a sette sigilli': tutta divina poesia,
, 1-6-18: io credo, quanto a me, la poesia non altro essere se
, intuizione, ma l'intelletto deve a ogni attimo vigilarla e approvarla. gentile,
sarebbe poesia; e molti poeti, a cominciare da dante, non hanno saputo meglio
antichi che la poesia / è scala a dio. forse non è così / se
-anche: l'insieme di opere riconducibili a un determinato genere, a una scuola,
opere riconducibili a un determinato genere, a una scuola, a una corrente;
un determinato genere, a una scuola, a una corrente; il complesso dell'opera
psicologica: la poesia italiana è scultoria. a scoli, 61: se l'
breve, dotato di autonomia in quanto opera a sé stante con un suo svolgimento concluso
concluso, ma spesso riunito con altri a formare una raccolta). della casa
una signora francese. leoni, 483: a vienna si pubblicherà una strenna poliglotta poetica
dell'imperatore e il governo manda inviti a tutti gli scrittori di poesie a ciò
inviti a tutti gli scrittori di poesie a ciò vi concorrano spontaneamente. carducci,
: imparava le poesie e le recitava a suo padre. e. cecchi, 2-58
purezza, in quanto del tutto estraneo a ogni contatto con il mondo della prassi
pascoli, i-35: volete una prova a cui distinguere la poesia dalla pseudopoesia, in
perduto il suo tempo e ha fatto perdere a noi il nostro. idem, i-37
prologo teorico, che sol esso, a dir vero, ha relazione con le nostre
, in poliziano, in tasso (a non parlar di dante) ci sono dei
, è dato all'uomo approssimarsi infinitamente a quella bellezza assoluta che è l'iperbolica
vera e maschia poesia in quelle fregate a vela, coi loro cinquecento lupi di
che al suo popolo chiede licenza di andare a combattere per la patria; in quel
! pirandello, 7-627: se pure a quei miei antichi compagni, come a
a quei miei antichi compagni, come a tutti, l'infanzia si rappresentava con la
: la sua ricerca, lungi dal limitarsi a una rapida notazione di toni e di
di toni e di vibrazioni, perseguiva più a fondo il carattere, la struttura,
che è compietamente uccisa nei negozi lucidi a cui, in altri quartieri, ci
vita o dell'uomo in determinate circostanze a sublimare la realtà e a immaginarsela più
determinate circostanze a sublimare la realtà e a immaginarsela più bella e fascinosa di quanto
... facili all'affetto, atte a colorire con quella vena di facile poesia
degradazione fisica. faldella, ii-2-189: a lione, città affaccendata, 'ville d'
le parole con certi sguardi espressivi rivolti a donna fifì, la quale fingeva
mai fussino; e pare che siano ritornati a quello stato del paganesimo. tesauro,
impresario non avrei tante poesie. penserei a una cosa sola: a empir la cassetta
. penserei a una cosa sola: a empir la cassetta. jahier, 3-165
e non è raro il sentir dire che a un convito, a una festa '
il sentir dire che a un convito, a una festa 'c'è della poesia'
in bassorilievo con poesie di cose convenienti a fonti ed acque, come dire il
. e così fosse anche efficace antidoto a quella odierna poesietta che nicchia per male
prostrato, un bene antico. / ero a trieste, nella mia stanzetta. /
147: davo le poesiole che facevo a cari amici, tra i quali principalissimo
sforzo non piccolo per preparare la gente a sentire la bellezza di una poesiola o di
appena sbarcato in levante, si dà a studiarne le lingue con assiduità; e
assiduità; e nel turco in ispecie arriva a tanto da scrivere poesiole e comporre una
.. e lo primo che cominciò a dire sì come poeta volgare si mosse però
che volle fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malevole
fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malevole d'intendere li
onde, con ciò sia cosa che a li poete sia conceduta maggiore licenza di
sia conceduta maggiore licenza di parlare che a li prosaici dittatori, e questi dicitori per
volgari, degno e ragionevole è che a loro sia maggiore licenzia largita di parlare
sia maggiore licenzia largita di parlare che a li altri parlatori volgari: onde, se
alcuna figura o colore rettorico è conceduto a li poete, conceduto è a li
è conceduto a li poete, conceduto è a li rimatori. idem, conv.
166-3: s'i'fussi stato fermo a la spelunca / là dove apollo diventò profeta
i leggitori con que'loro sì lunghi panegirici a molti de'rimatori toscani antichi e che
che non insegnassero più agli inesperti giovani a far quel caso di que'rimatori che
cesareo poeta: / tai duo nomi accoppiati a me fan mostro. foscolo, gr
né infelice come il leopardi l'accolse a imagine sua da una tarda tradizione.
poeta non dee tenersi obbligato di obbedire a certe, come si direbbe, esigenze
pure è poeta! affacciarsi alla finestra a ogni variare di temperatura per vedere quali
sentimento da elaborare. papini, 27-189: a nulla ti varrà essere stata bella,
stile particolarmente elevato e suggestivo, affine a queeo della poesia. delminio,
uomo e non una donna, portata a rigidezza dallo stesso proposito di dimostrarsi imparziale
tanto quel guastamestieri del volgo è ardito a manomettere le parole, e a far dir
è ardito a manomettere le parole, e a far dir loro le cose più lontane
mi accade spesso, al mio viaggio a fuliscia e alle cose straordinarie che vi
dottore. 7. prov. a ogni poeta manca un verso: la vita
può mancare. bocchelli, 1-iii-534: a ogni poeta gli manca un verso.
decretiamo che tutti i poetini sieno obbligati a cantar co'greli di agosto. mazza,
per giovamento ancora dei poetelli sorgenti confronteremo a parte a parte tutta la descrizione del
ancora dei poetelli sorgenti confronteremo a parte a parte tutta la descrizione del marini con
poeterelli sanesi... si sbardeuavano a trotto petrarchesco. giordani, x-40: lo
favole può sembrare povertà di poetareuo principiante a cui manca l'invenzione. carducci, ii-12-126
i versi suoi. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci
suoi. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci, e
posteriori avessero fatto così, non avremmo a perdere qualche mezz'ora per passarli in
di cristallo deua cinematografia i poetucoli svolazzavano a stormi. de pisis, 1-503:
negli orti febei sono e carissimo / a piantar le carote e i raperonzoli.
, iii-23-127: non voglio esser io a rappresentare heine per rivoluzionario e radicale,
. -peggior. poetàccio. a. f. doni, 395: o
... e seguente sonnettuccio sgraziateuo, a confusion de'moderni poetacci sgangherati. f
: decretiamo che tutti i poetini sieno obbligati a cantar co'grilli di agosto; i
mi sia io, vile poetacelo, a petto a voi. carducci, iii-5-104:
io, vile poetacelo, a petto a voi. carducci, iii-5-104: si risentono
gran roveuo che ebbono co'poetacci mentre furono a 'l secolo. scarfoglio, 267
. fioretti, 1-3-351: or vadano a vergognarsi questi poetastri di lussureggiare in queue
lor maldicenze. rosa, 2-183: a ragion pasquin si ride / che per quattro
è bacco l'apouo, cantanti versacci a migliaia che non vagliono un soldo.
abbondare, entrino in ischiera e seggano a scranna con uomini veramente scienzati, veterani
di valdamo corre / per porsi dietro a qualche antimurale. ghislanzoni, 1-12: in
poetastrino imbraccerà la sua secchiolina e correrà a riempirla di acqua fresca aua vena d'
vecchi critici ed estetici che si sforzavano a distinguere tra materie artistiche e materie non
. che riguarda, concerne, appartiene a un poeta. zenone da pistoia,
ella è qua; ed è capitata a le mani del signor iacopantonio; ma
, appunto, poetana, stata sino a poco innanzi sua pesissima amante, ora
talvolta una connotazione riduttiva). attribuito a petrarca, xlvii-201: se...
e pii poetanti, i quali sfoggiano a vicenda odi ed inni. ghislanzoni,
. croce, ii-2-198: se invece che a uno o due poeti singoli si pensa
uno o due poeti singoli si pensa a un popolo intero poetante; invece che
un popolo intero poetante; invece che a due opere di getto, a una poesia
che a due opere di getto, a una poesia popolare svoltasi per secoli:
impia feretra / uscir il strai, ch'a mio mal pria sofersi..
il tomo quarto, nel quale saranno a lor bell'agio coricati que'tanti poetantelli e
ascoltava i lor sermoni, / ch'a poetar mi davano intelletto. idem,
che mio seguir desista / più dietro a sua bellezza, poetando, / come a
a sua bellezza, poetando, / come a l'ultimo suo ciascuno artista. petrarca
poetando scrive, / i'era amico a queste vostre dive / le qua'vilmente
farà colui che avrà la natura perfetta. a. f. doni, 2-129:
uomo pensoso io stimo che sia acconcio a poetare; il melanconico non stimo acconcio né
; il melanconico non stimo acconcio né a ciò né ad altro. allegri, 59
. allegri, 59: io mi condussi a poetare a briglia sciolta. melosio,
, 59: io mi condussi a poetare a briglia sciolta. melosio, 3-i-125:
notte / il fuggitivo spirto, ed a me stesso / in sul languir cantai funereo
scritto. imbriani, 8-9: verseggiando a meraviglia ed anche poetando stupendamente, si
poetato. landolfi, 2-62: provò a poetare e furono, non si sa perché
che dalla mano di quel vivacissimo bartoli. a. verri, i-35: tale fu
arte figurativa. pascoli, 7-95: a me qualche pagina di disegno...
non poetò di tutte le cose che a lui avennero. tasso, 11-ii-142:
ebber gran lode. -con riferimento a un modo espressivo. dante, conv
capacità che acquistammo di poetare lunghe produzioni a memoria, limarle e tornarle a limare
lunghe produzioni a memoria, limarle e tornarle a limare infinite volte. 6
e, per poetarli, li riduci a destino. 7. intr.
se i poeteggianti cervelli balzino di cassa a fantasie così strane. carducci, ii-9-75
avete e tanto scritto, / movetevi a cantar d'un tanto viro. liburnio,
li granai, cose che dànno cagione a qualche sonetto; ma quello ch'io ebbi
un determinato tema o argomento. a. pucci, ii-188: di questo fa
/ petrarca e 'l bocaccio e quel ch'a desco / lesse il tuo dante,
: questi due versi voi li avete rubati a una qualche poetesca fanciulla di dodici o
... l'è fatta e tagliata a mio dosso. = deriv.
poema e la poetica l'arte che a bene e regolatamente essa materia, da
questa parte de la recitazione appertiene ancora a la rettorica, sì come appertiene a
a la rettorica, sì come appertiene a la poetica. guarini, i-iii78:
ci son molti che sanno per lo senno a mente tetta la poetica, e son
lupi, pigliava il puleggio e andava a scuola. carducci, iii-7-311: la vulgare
tale disciplina, con partic. riferimento a quello composto da aristotele o all''epistula
'reggimento pubblico'una volta, si rimette a quello che è stato detto da lui ne'
lingua greca, nella quale nacque, a questa nostra natia. paleotti, l-ii-210
ma non assomiglierà, serà stimata inferiore a quella che serà formata di semplici linee
et assomiglierà. tasso, iii-228: a genova ancora sono invitato a legger l'etica
iii-228: a genova ancora sono invitato a legger l'etica e la poetica d'
, ma là solamente dove introduce altri a parlare. carducci, iii-19130: chiude
ii-5-317: le poetiche, che continuano a venire fuori di tanto in tanto ai giorni
capisco come per lui si sia pensato a poe e alla sua poetica dell'orrore musicalizzato
ultimi venticinque anni. -con riferimento a un àmbito artistico esterno alla letteratura.
consiste la sostanza della poetica, è simile a quella della pittura. muratori, 5-i-63
iii-13: ora che 'l mio dovere tende a teologia,... mi conviene
fermo e lucia, 68: ludovico a trent'anni si avvolse, come si direbbe
che bramerei tu facessi prima di metterti a tradurre poeticamente sarebbe te vedessi gli altri
di spirti'che il nostro narra come venuto a cingere la morte del re carlo alberto
. cecchi, 13-45: se si tiene a mente questo e certe caratteristiche del loro
in un modo stilisticamente e immaginosamente vicino a quello tipico della poesia; in forma
altramente. muratori [tommaseo]: a me poi è piaciuto di molto anche
più, espresso con una risentita pennellata a traverso che 'l fa, senza esprimerlo,
, che si ammonticchiava in flaccido bruciore a destra ed a sinistra.
ammonticchiava in flaccido bruciore a destra ed a sinistra. -fantasiosamente.
persino il diapason di un « morte a berillo! » dove il nome del
2-160: io sono in corte, cioè a dire in luogo dove poeticamente si vive
.. innamorassi della moglie del conte a forma di sollazzo ed ella di lui.
forma di sollazzo ed ella di lui. a forma di sollazzo, notate: il
una prop. subord. a. pucci, ii-126: in questo medesimo
dante] poetica che dio lo inluminò a sua verace fede più di mille anni
grilli e senza poeticherie, si opponesse a un consiglio che dalla ragione e dalla
, iii-16-329: qui non convenzioni né morali a freddo: non personificazioni né allegorie né
industriali, dove si parla, come a reggio, di cooperative e formaggi, poetica
la poeticità, l'originaria / forza, a noi tocca esaurire / il suo mistero
/ umano. 3. tendenza a pensare e a esprimersi poeticamente. moretti
3. tendenza a pensare e a esprimersi poeticamente. moretti, ii-363:
di evanescenze e strilli poetici, ero giunto a far sorridere una mia poesia..
. lorenzo de'medici, i-3: a questo fine... a roma i
i-3: a questo fine... a roma i magnifici trionfi, in grecia
di questo parallelo poetico la vittoria dirittamente a virgilio. ferd. martini, 4-1
le donne porre in testa certe perle simili a gocce pendenti, che con poetica e
presa in sé come suono, attentissimo a sceverare le parole nobili dalle plebee, le
caro, i-67: voi potreste concedere a lui, come a poeta, che
: voi potreste concedere a lui, come a poeta, che, quanto alla situazione
vera forma del numero poetico, cioè a dire di indicare le leggi universali secondo
di un poeta (e si contrappone a ciò che ha fondamenti reali, storici
al satiro marsia scorticato da apollo e a sileno pedagogo di bacco, buffone delle
o cadevano subito nell'inferno, a che il giudizio universale? non riducevasi
poeti; che costituisce un argomento adatto a essere trattato in poesia. atanagi
appaga della matematica e tuttavia non riesce a sorpassarla, concepisce una filosofìa matematica;
e non da una formula innata e inerente a ciascun intelletto, come si dice in
poetico, ma l'amore passa sopra a tante cose!). le aveva
, 3-44: solo quando il sole cominciò a discendere sulla poetica campagna toscana, un
di malinconia si mescolò, naturalmente, a tanta dolcezza. gavoni, 168: le
poetico e pieno di senso: riusciva a scorgere, a distanza, fino la nervatura
di senso: riusciva a scorgere, a distanza, fino la nervatura delle foglie
, fino la nervatura delle foglie e a richiamare nella memoria le nozioni scolastiche sul
dritto dal roverso / e gliel'incaco a la ciurma poetica, / se ben lo
tribunale,... ne fu pubblicato a suon d'arringo il decreto, cosa
superficialmente. 13. che si concede a un poeta; degno di un poeta
amor dall'alte muse / sarete pronti a far tutti mie scuse. salvini,
particelle] abbian di ragion da essere necessarie a far questo, è più tosto uffizio
e l'èrcole furente s'anteponga / a tutte l'altre favole. -che
15. per estens. che tende a vivere e a interpretare la vita in
per estens. che tende a vivere e a interpretare la vita in modo idealizzato,
interpretare la vita in modo idealizzato, a fantasticare, a somare; idealista,
vita in modo idealizzato, a fantasticare, a somare; idealista, sognatore.
sono troppo poetico: la poesia non giova a nulla, ne dovrei esser ormai risanato
. per grazia i vaneggiamenti poetici. a. cocchi, 5-1-11: rimasti per tanti
che rivela o denota una spiccata tendenza a idealizzare, a sognare, a fantasticare (
denota una spiccata tendenza a idealizzare, a sognare, a fantasticare (un atteggiamento,
tendenza a idealizzare, a sognare, a fantasticare (un atteggiamento, un sentimento
neocritici o neokantiani, non sono, a dir vero, idee o immagini che riscaldino
proletaria). 2. tendenza a introdurre nell'arte componenti poetiche, per
. idem, 22-195: ci ostinavamo a vedere in lui [poe] la vittima
là dall'atlantico e sperduto in mezzo a quegli spazi giganteschi. = dal
, alterando, lodando, vituperando, cioè a dire poetizzando il tutto. d.
essere veri e colti in natura, ma a poco a poco li trasforma,.
e colti in natura, ma a poco a poco li trasforma,...
dell'universo,... tornatevi a rietro alle vostre povere scienze. gherardi
gherardi, lxxviii-iii-373: questi morì quando a poetizzare / si dava tutto per seguir
e di artisti per riempirlo! bravo a milano, che scrive e stampa e poetìzza
da lontano, diceva ella; parliamoci a mezzo dello scritto, dove il sentimento
5-334: in de quincey, da cima a fondo, tutta la struttura ideologica e
, il d'annunzio fosse sempre indotto a scrivere 'poetizzato'. 2. reso poetico
: l'azeglio... fece stampare a torino un'opera illustrativa dell'abbazia di
poetizzazione d'ogni perfezione in claudio da togliere a quest'ultimo un po'd'effetto,
il poeta si pone polemicamente di fronte a tede mostruosa lingua media parlata: e
la poetria novella: 'tamen male reprehendit'. a. pucci, cent., 55-76
. ottimo, iii-16: soggiunge l'autore a sua persuasione che, siccome alla piccola
fuoco seguita grande fiamma, così dietro a lui picciolo poeta succederanno degli altri che
lxxviii-ii-410: il primo è quel che a papa e cardinali / iscrisse la novella poetria
iscrisse la novella poetria / confuorme male a mitra et a sandàli. -immagine
poetria / confuorme male a mitra et a sandàli. -immagine, figura poetica
quale egli ammaestra coloro, li quali a poesia vogliono attendere. ottimo, i-42
iii-37: 'al mio legno', ciò è a mio ordine di questa poetria.
poetria estemporanea signora parisetti o parisotti, a cantare a gara col signor abate vasari
signora parisetti o parisotti, a cantare a gara col signor abate vasari, nuovo
leggendo il 'mattino'carlo innocenzio frugoni uscì a dire: « poffardio! conosco ora
: poffare che quell'uomo dovesse giungere a questo segno! -poffar bacco,
/ non poteva aspet tare a domattina! = forma eufem.
balducci pegolotti, i-294: medaglie poggese a once 2... poggesi delpoi
once 2... poggesi delpoi a once 1 denari 12. =
, sf. marin. nelle navi a vela latina, cavo fissato alla trozza
e lo albore e algun de vui vada a pope e tegna ben lo gropo de
quella corda che si lega all'antenna a man destra della barca. -figur
/ temprare ed aggirar ad orza, a poggia, / l'ampio gonfiato velo.
un tratto la vela quadra fu la prima a calarsi sui bozzelli come quella di trinchetto
terzaruoli furono bracciati alquanto ad orza e a poggia. -a poggia!:
'a poggia! ': comando di volgere a seconda del vento: cioè a destra
volgere a seconda del vento: cioè a destra col vento di sinistra, e
col vento di sinistra, e così a sinistra col vento della destra.
la massima precauzione, per non venire a poggia. -una o più caviglie
-alternare, cambiare, trasmutare da poggia a orza, di poggia e d'orza,
orza, n. 4. -andare a poggia e a orza: v. orza
. 4. -andare a poggia e a orza: v. orza, n.
n. 4. -a orza e a poggia, a poggia e a orza,
. -a orza e a poggia, a poggia e a orza, 0 da poggia
orza e a poggia, a poggia e a orza, 0 da poggia 0 da
da poggia 0 da orza, ora a poggia e ora a orza: v.
da orza, ora a poggia e ora a orza: v. orza, n.
). crescenzio, 2-1-137: chiamasi a poggia quando la poppa della galea si
e al piloto per voltare il timone a poggia o ad orza o alla via cominciata
poggiare] -. poggiare o andare a poggia è voltar la prora del vascello
poi spingendo di uno strettone la manovella a destra la fece girare a poggia.
la manovella a destra la fece girare a poggia. pascoli, 1133: l'isola
, l'isola dei morti / aveano a poggia. = lat. tardo
la colmata di monte, la rigatura a spina, i rinterri e gli spiani fatti
gadda, 6-59: il dottor ingravallo, a via d'azeglio, aveva già un
teneva già con la man destra, a ghindarsi in tramine, il poggiamano di ottone
che si radrizzava coi suoi chicchi sospesi a filamenti invisibili simulava un ordinato stuolo poggiante
su una poltrona o, anche, a un tavolo, a una scrivania.
, anche, a un tavolo, a una scrivania. volponi, 2-322
una parte del corpo, la persona) a un'altra che le faccia da sostegno
, 29-74: io vidi due sedere a sé poggiati, / com'a scaldar si
due sedere a sé poggiati, / com'a scaldar si poggia tegghia a tegghia.
/ com'a scaldar si poggia tegghia a tegghia. boccaccio, v-13: poggiato in
poggiate le mani alla lettiera, trae a costui un gran paio di calci. de
sode, / e non ha fatto a dama o sbaraglino. menzini, 5-258:
117: tu sei cresciuto su poggiandoti a te. 4. intr.
una compassione. carducci, iii-4-212: a te ritorna, sì come l'aquila
/ poggiando su l'ali pacate / a l'aereo nido toma e al sole,
aereo nido toma e al sole, / a te ritorna, cadore, il cantico
, cadore, il cantico / sacro a la patria. pascoli, i-481: il
, ove il mio letto unito / poggiava a quello di mia madre.
realtà. lucini, 4-169: accennerò a quei motivi generali su cui poggia un'
mediev., nel sec. xiv, a parma) * podiàre, denom.
/ e chi nel vallo simel poggi a monte. petrarca, 10-8: qui non
, assai poggiando verso il cielo, quasi a piombo sopra il datore avversario cadranno.
, che solo sopra un picco di monte a guisa d'un pane di zucchero fu
oggi, / per tutti i gradi onde a virtù si poggi. aretino, v-1-560
v-1-560: senza fumane some / poggia a dio quasi augel puro e canoro. varchi
contemplando. tansillo, 49: aveami a tanta speme dato ardire / il grazioso
l'ale / e m'è scorta a poggiare a tant'altezza. zoccolo, 37
ale / e m'è scorta a poggiare a tant'altezza. zoccolo, 37:
8-163: dal volgo pria dell'alme a lui conserve / si spicca e poggia a
a lui conserve / si spicca e poggia a libertà che il chiama. gioberti,
o da cui l'imaginazione umana poggi a una qualche ideale altezza. 3
danain al primo luogo, si mette a piè a poggiar la montagna. benivieni,
primo luogo, si mette a piè a poggiar la montagna. benivieni, xxx-10-71
. sannazaro, iv-34: cominciammo pian piano a poggiare il non aspro monte. daniello
daniello, 4: virgilio lo conforta a poggiare il colle. siri, 1-v-886:
volgo diviso / l'aspro elicona, a cui se'in guisa appresso, / che
prenderlo più favorevolmente nelle vele; andare a poggia sanuxxii-664: sentì la
più soto vento da poterla soccorrer, pozai a quella e trovai che 'l timon li
e trovai che 'l timon li era venuto a manco. speroni, 1-4-415: d
lui, il quale era in sulla poppa a timone, governando la barca e talora
già solcò più mari) / avvertirne a trattar timoni e vele / e poggiare e
giusto schermo. pantera, 1-214: a questo miri ancora chi averà la cura
v.]: poggiare o andare a (loggia è voltar la prora del vascello
chi volea mano a'remi, chi correre a fortuna, chi disarborare, chi
prevedendo qualche grave pericolo se si continuava a bordeggiare, risolsi... di
: comando di volgere più e più a seconda del vento. d'annunzio, ii-55
poggiare con vivacità, risolutamente, tutto a un tratto, portando la barra sopravvento
che il sentiero, invece di poggiare a destra verso carbognano, andava verso sinistra
dette una frustata al cavallo perché poggiasse a destra. 4. ant.
marin. disus. in una imbarcazione a vela latina, l'imbroglio della ralinga
o all'altra manovra e sempre tiene a contrasto il carro colla penna..
fissato sulla ralinga di caduta, circa a un terzo dell'altezza a partire dall'
, circa a un terzo dell'altezza a partire dall'antennale passava in una puleggia cucita
bel giorno padrone di tutta la poggiata a solatio sotto la città. linati, 16-216
da sterpi / striscia lungo la proda a brani, a fiotti / si diffonde per
striscia lungo la proda a brani, a fiotti / si diffonde per la poggiata
avarie o dal forte vento che costringe a poggiare. dizionario di marina [s
del corpo, restando sul posto fermo a terra, coi garretti piegati.
sf. qualsiasi elemento che, aggiunto a un sedile (di un'auto, di
poggiare *), agg. accostato a qualcosa che serve da sostegno; posato
, 20-25: certo io piangea, poggiato a un de'rocchi / del duro scoglio
, 29-73: io vidi due sedere a sé poggiati. idem, purg.,
del fresco mattino rivola / l'inno che a te su l'aste disser poggiati i
suo nemico. d'annunzio, v-1-213: a fianco del lettuccio vedo la cassa scoperchiata
: l'amore come lo si sogna a quindici anni! in realtà è altra cosa
, / o gran manfredi, / a fiutarne anche un pochetti).
poggièro, agg. marin. che tende a poggia, pur tenendo in mezzo la
conseguenza dell'assetto velico scelto, tende a portare l'imbarcazione sottovento.
mezzo non naviga diritto, ma tende a poggia, per cui bisogna tenere la barra
: aggiunto di bastimento che soverchiamente tende a poggia. si conosce quando, colla
, non naviga dritto, ma tende a poggiare, e bisogna governarlo tenendo alquanto
in mezzo non naviga dritta ma tende a poggiare, per cui bisogna tenere la
modesta altitudine, per lo più inferiore a quella della collina e maggiore di quella
o amore] falla / de la marin'a poggio. nuovi testi fiorentini, 189
nuovi testi fiorentini, 189: la strada a piè del pogio che va a la
strada a piè del pogio che va a la pieve a greti. dante, xliv-24
del pogio che va a la pieve a greti. dante, xliv-24: dal suo
in piedi, per incominciar già febo a delineare e dar segno di voler tuffarsi nell'
giorno notte. tasso, 13-iv-387: a destra il re tenea gli eccelsi poggi /
tenerezza della terra. pirandello, 7-59: a nessuno dei due veniva mai la tentazione
che si dice de'magnoli, di sotto a san giorgio, di sopra a santa
sotto a san giorgio, di sopra a santa lucia si commosse a rovina. storie
di sopra a santa lucia si commosse a rovina. storie pistoiesi, 1-167:
pitti, 1-9: si sono ridotti a stare in contado assai vicini al pogio del
de quella fronda / in alto seggio a la più degna sponda, / dove s'
più degna sponda, / dove s'us'a ciascun por tal corona. firenzuola,
io lodi o ingiusto biasmi / eletto a tanto onor di markle il poggio.
firenze... essendo al poggio a caiano... io l'andai a
a caiano... io l'andai a trovare. t. contarini, lii-15-274
: altra volta virgilio risponde su per giù a questo modo; quando dante volentieri saprebbe
1-2-362: sta vedere se s'ha a mettere / sossopra questo poggio.
.. si lavorò tutto il giorno a fare un poggio per il bersaglio, e
cave di carrara] accumulano detriti per arrivare a paro del carro (fanno il 'poggio'
3-10: certi poggi di terra stavano a riparo, sul culmine dei quali mettevano,
per salir sopra i gloriosi poggi / a cui lauri divini ognor fann'ombra.
, là donde ogni anima ragionevole avrebbe a prender le mosse. 6.
senese, v-203-159: noi rimandamo el popolo a siena, e'cavaieri lo'trasero dietro
cancello d'una grande villa solitaria in cima a un poggiolino, cinta tutt'intomo da
e dove avea più battifolli e gente a piè innumerabile alla difesa. m.
, 3-intr. (1-iv-235): a un bellissimo e ricco palagio, il quale
bel poggétto. ariosto, 25-71: così a ruggier narrava ricciardetto, / e la
e con altri pochi soldati fu costretto a ritirarsi alla cima d'un poggietto per
nevi intumidir tepide e nuove, / ch'a gran torto ristrette ad ora ad ora
. foscolo, iv-463: teresa rappresentò a chiaroscuro la prospettiva del laghetto de'cinque
d. bartoli, 6-5-81: a lui un poggerello di terra faceva il
di s. giorgio, tanto pregiudiciale a loro ed a noi. =
giorgio, tanto pregiudiciale a loro ed a noi. = dal lat.
san giorgio è posta un gran pezzo a basso delle altre. la entrata per
... e altre cose pertinenti a quello che si vede di fuori, come
... sarà assai convenevole fino a mezzo il petto dell'uomo comune:
non poter cadere nell'appoggiarsi e stando a sedere si vede assai comoda
, nel mezzo della quale da alto a basso si sporgono in fuori alcuni poggi balaustrati
amato manin, ben chiamato ed unico a sedar tanto scompiglio. immensi plausi lo
xi-837: quella sedia levate, / ed a pigliare andate / il seggiolon coi poggi
annunziata, che ha sede dal 1864 a poggio imperiale, località situata all'estremità
lo mandò [andrea] una notte a chiamare sotto specie di alcune importanti occorrenze
e, postoli il laccio al collo, a quel poggiuolo impiccato, di volontà e
o poggiuolo che porta dalla parte dinanzi a quella di dietro. sansovino, 6-432:
: dicono che la città di canto a uso di vinegia è in quel modo edificata
e quattro in uno dei poggiuoli inferriati a vista della palude. pirandello, 7-279:
per stare con maggior libertà, presi a pigione un appartamentino presso la pensione,
3. locuz. fare il poggiolo a qualcuno: formare il sostegno per arrampicarsi
e più pulite, come sono quelle intorno a firenze. pirandello, 8-1092: un
sol quando la bellezza della primavera giungeva a tanto da acconciarsi, ovunque, di
2-174: si nascose colla sua gente dietro a certi poggiuoli di rena o dune,
: i più scaltri invece di andare a scuola andavano a far delle belle passeggiate
scaltri invece di andare a scuola andavano a far delle belle passeggiate sul mare,
paese poggioso pieno di grotte e atto a far simili aguaiti così poter nascondervisi.
] che hanno i crini di sotto a guisa di barba. = voce dotta
dal gr. organizza o partecipa a un pogrom. p. levi
no diesse che a'fossé un omo, a verve de drio in le spale.
: quel che non si penetra, a difetto si attribuisce: che perciò sentii una
de'servi, che e'non corressero a dar di gesso o di martellina a quella
corressero a dar di gesso o di martellina a quella pittura d'andrea del sarto.
poh! che arroganza! io mi sto a vedere che la repubblica de'letterati sia
vilissimi schiavi. foscolo, v-109: quanto a me, fui vinto ad un tratto
consanguinità che mi fu forza di volgermi a considerarla in viso se mai vi raffigurassi
190): la vecchia? vada a bergamo la vecchia. la giustizia? poh
acqui solo l'intervento del vescovo riuscì a salvare il bisavolo dell'ottolenghi dai fucili
tratto 'l pane, e po'volta intorno a la stoppa di canapa. machiavelli,
, 60: come dipoi si cominciò a fare il principe per successione e non per
per elezione, subito cominciarono li eredi a degenerare dai loro antichi. ariosto,
capo e mandati con gli altri monaci a filosofare in quella isola e monasterio dove
padre. piccolomini, xxi-i-295: venne a stare in pisa con suo fratello ch'era
stare in pisa con suo fratello ch'era a studio qua e dipoi ci ha compro
poi grande appare / su l'estremo orizzonte a render lieti / gli animali e le
smarrendosi di animo, confortò i compagni a far testa anche un momento e dipoi
pietre colà a disegno raccolte e in modo disposte che,