ell'è senza misura / e senza a verun prezzo proporzione. 2. figur
i poeti] lachesis, che viene a dire perlongamento d'essere in essere e
come el duca avia perlongata l'andata a zenoa fino a'12 de l'instante.
livrea savogin era stà retenuto da'spagnoli a pavia, per il che il colegio
che il colegio di cardinali l'ave molto a mal, et hanno expedito letere che
: lo episcopo di faenza è venuto a questa maestà per la perlongazion di
, una destra e una sinistra, tolte a casaccio fra le tante accumulate alla rinfusa
l'ultima ch'io ho da voi avanti a queste [lettera] è de'16
dal moto dii vento fa egregia venustate a li aspicienti. = voce dotta
in ragionamento o in dispute si porta a contendere con alcuno, ma allegando sue
x-561: la piazza era oro mondo, a modo di vetro perlucido. varchi,
cesariano, 1-137: queste giova asai a li periti architecti agrimensori a introaspicere le
giova asai a li periti architecti agrimensori a introaspicere le perlungissime linee. = voce
circondario della città, facendo rimovere a considerevole distanza i viveri e i
recherai con quattro o cinque uomini di fiducia a perlu strare lo stradale di
chio austriaco era sopra di lui a un'altezza di circa 4000 metri
idrovolante prende cielo e s'innalza a perlustrare il mare. bemari, 3-31:
; frugarlo meticolosamente, rovistarlo da cima a fondo, per lo più in cerca di
gli alberi della ripa, s'affacciano a guardare un po'su i blocchi e
cecchi, 7-75: augusto era sceso a perlustrare; e alla fine sbucò dalla
14-279: sono andato... a cercare i giornali vecchi che ho l'abitudine
di ricerche accurate; esplorato, ispezionato a fondo. tramater fs. v
strade appaiono deserte, perlustrate da carabinieri a cavallo. perlustrato2, agg
autorità militare o di polizia, sottopone a diligenti controlli o, anche, perquisisce
che invece dei giornalisti senza missione toccasse a quelle persone che formano il meglio di
. bacchetti, 1-i-460: era piaciuta a costui la ragazza, o aveva inteso
palesemente, per ordine dell'autorità, a ritrovare o prendere cosa sospetta o anco
da una pattuglia in perlustrazione e condannati a tre anni di carcere, avevano saputo
o visita meticolosa, anche ripetuta, a un luogo in cui si pensa di
di cani fìutoli / leccatori incaloriti testa a coda / che si esercitano a montare.
incaloriti testa a coda / che si esercitano a montare. -per simil. osservazione
da dargli forma d'uomo, procedeva a bordate come si svincolasse, mandando in
podere-modello, al caseificio cremonese, torniamo a questo nostro recinto. tecchi, vili-105:
pènna, sf. marin. battello simile a una gondola, un tempo adibito dai
]: 'pernia': lancia, battello turco a foggia di gondola, di cui servonsi
delle nostre barchette, che si usa a costantinopoli per i piccoli traghetti dei passeggeri
la temperatura media annua si mantiene inferiore a 0 °c: vi può attecchire
bechi, 2-250: da tre anni a quella parte, non si vedevano più
avete la testa libera. state troppo a intristirvi il sangue. = deriv
altrui. pirandello, 8-987: balenò a paolo un sospetto; ma lo scacciò subito
permalóso, agg. che ha facile tendenza a indispettirsi, irritarsi, risentirsi col prossimo
permalosi. pavese, 6-241: seduti intorno a un sofà, ascoltavamo una vecchia permalosa
disarmava i più permalosi. -con riferimento a personificazioni. -anche sostant. lucini
-io dico che la fortuna si è messa a guardarci di buon occhio. -per amor
-che reagisce in modo brusco e imprevedibile a sollecitazioni o maltrattamenti (un animale).
dannunzio, iv-2-1007: il fratello la trasse a sé con uno di quei gesti quasi
alla ragazza la quale, essendo prossima a divenir madre, non potesse compiere le sue
una chiusa posticcia...: riuscì a guastar la storia, senza soddisfare al
(permanènte). disus. sottoporre a un trattamento di ondulazione permanente.
che permane, si protrae, continua a sussistere; persistente, perdurante, continuo.
, per lo più senza andare incontro a trasformazioni o a evoluzioni; durevole,
più senza andare incontro a trasformazioni o a evoluzioni; durevole, duraturo o,
accostarti alle cose stabili e permanenti come a luogo sicuro. bruno, 3-184: questa
circa lei è ogni varietà e mutazione. a. cattaneo, iii-328: al prestar
, iii-328: al prestar l'orecchio a un parlatore scostumato ti s'imprimono nella
servo. 2. che continua a verificarsi, ad avere effetto; che
-cronico (una malattia). a. cocchi, 4-1-85: si concepisce.
lesioni interne. -con riferimento a un fenomeno naturale. galileo, 3-3-387
paghino una mercede ai contadini i quali a ragione non intendono che questi lavori come
della legge agraria. -che obbedisce a criteri di coerenza e continuità (una
costante applicazione, che non è soggetto a scadenze, revisioni, abrogazioni (una
la famiglia che è fatto permanente, destinato a perpetuarsi nei secoli. -non
sosta). 4. che continua a esplicare le sue funzioni, a svolgere
che continua a esplicare le sue funzioni, a svolgere un'attività o un servizio per
75-239: do il nome d'ordinamento a ciò che rende possibile il tradurre, in
doveri e promesse di francia, veniva a discioglierla. -stabilmente esposto in una
mostra d'arte; e si contrappone a temporaneo). - palazzina della società
. mantenuto ininterrottamente in servizio e sottoposto a continuo addestramento anche in tempo di pace
47: tra la ragione arida incapace a quietare le menti dei mortali e le
dante, par., 16-117: a chi mostra 'l dente / o ver la
, i-25: druso la dimane chiamò a parlamento: e così senz'arte con generosità
savi, se chiederanno mercé, scriverà a suo padre che si plachi e le sue
poi placarsi è passione d'uomini. a. casotti, 1-1-41: io..
: gentile, temperato, elegante, facile a sdegnarsi ed a placarsi, inchinevole alla
, elegante, facile a sdegnarsi ed a placarsi, inchinevole alla tenerezza, alla
via, si placa e se ne toma a casa. -rappacificarsi. goldoni
-assumere posizioni o atteggiamenti ispirati a moderazione, abbandonando quelli dettati da estremismo
la scalmana, anche da noi, cominciò a placarsi, e il fascismo, organizzandosi
, fu in grado di offrire vantaggiose sistemazioni a tutti i ritardatari. 6
panigarola, 1-21: cosa che piacque tanto a dio che si placcò co 'l popolo
1-viii-286: dal petto degli achei scoppia a tai voci / grido d'alta esultanza:
si placherà e vi darà la pace a tutti voi altri. ojetti, ii-777:
placano le onde,... cominci a singultar e anco a vomitare quel che
... cominci a singultar e anco a vomitare quel che hai mangiato. agostini
che hai mangiato. agostini, 19: a lor cede il mare, il sol
: follìa di morte non si placa a poco / prezzo, se poco è il
di etimo incerto (forse affine a piacere: v. piacere1).
... espressamente incariamo e commandiamo a tutti li nostri sudetti... che
dar qualsisia assistenza, mano o soccorso a quelli di messina. = dallo
placativo, agg. ant. atto a placare. s. bernardino da
me imperfetto e mi renderesti forse più placato a me stesso e alle cose. pratesi
tozzi, vi-746: stette con lui a parlare di gina e di altre cose,
, 56: ambedue placati, si misero a discutere di una relazione che occorreva inviare
di una relazione che occorreva inviare presto a un osservatorio estero, quello di arcetri
placato, senza mattìe', davvero adulto, a differenza di tutti gli alberi che non
i-4-118: cede il flutto e placato a lui s'inchina, / euro abbassa al
gadda conti, 1-25: mi fermai a guardarla dall'alto, colle sue chiazze
, o cadore, / l'anima a chiederti del vecelio. pascoli, i-480:
godea / l'un per l'altro a morir gli agresti eroi; / ma placata
uscito dal monastero e subito in arrivando a casa era morto, e non vi era
con questo rimedio la terra quasi placata a quelle ossa dipoi le ritenne. pallavicino
immenso giove eterno, / che placato a noi ti mostri, / tu dal puro
prima che 'l sacro / fonte schiudesse a lei un dio placato. deledda,
e letter. che placa o serve a placare (anche l'ira delle divinità
falò di gioia. -con riferimento a gesù cristo in quanto ha ristabilito tarmonia
d'agente da placare. piscatòrio, a ^ g. ant. e letter.
. bernardino da siena, 948: a chi dà limosina drittamente come debba,
placca d'oro massiccio traforata e bulinata a fogliami con le sue fibbie parimente d'
intorno al collo gli girava un bel collare a placche di ottone lucente. venditti,
bianco e blu. landolfi, 2-165: a tratti riluceva sul suo cappello dalle falde
lo più portato in vista da addetti a particolari servizi pubblici). -con metonimia
tarchetti, 6-i-235: -sì -ripresi io, a voce più alta lo si sarebbe autorizzato
determinate categorie di animali domestici sono tenute a portare appesa al collare con gli estremi
un uomo coi baffi, in berretto a visiera. de pisis, 1-442: un
verga, i-436: prima d'arrivare a porta romana videro luccicare nel buio le
statuto e san martino. i baffi a parafulmine, la giubba a gran risvolti
. i baffi a parafulmine, la giubba a gran risvolti allacciata alle clavicole, con
le placche di colore che preparano la via a giorgione e a tiziano..
che preparano la via a giorgione e a tiziano.. ant. parte della
appiattita di cui sono fomiti gli apparati a gomitolo delle terminazioni venose del pericardio.
albero domestico per innestarlo in un altro a cui ne sia stata asportata un'uguale
un'uguale sezione (nell'espressione innesto a placca e nella locuz. innestare a placca
a placca e nella locuz. innestare a placca). - placche cribrose:
e si farà un innesto che dicesi a placca. 12. elettrotecn. in
- placca di deflessione: nei tubi a raggi catodici elettrodi metallici destinati a deflettere
tubi a raggi catodici elettrodi metallici destinati a deflettere il fascetto elettronico.
placca cellulare: ispessimento dei raggi protoplasmatici a livello del solco di segmentazione che,
14. fond. placca-modello: piastra a cui sono fìssati più modelli per la
: espansione periferica delle fibre venose motorie a livello della fibra muscolare; piastra motrice
sulle superfici mucose nel corso delle infiammazioni a carattere fibrinoso. - qualsiasi lesione circoscritta
cicognani, 2-222: -o che sta'lì a cincischiare -la voce da placche di sifilide
parte di un orologio, per lo più a pendolo, che forma una flangia intermedia
placca2, sm. operaio addetto a rimettere in efficienza per il loro reimpiego
gambe (placcaggio basso) e facendolo cadere a terra. -per estens.: nel
gioco del calcio, azione fallosa tendente a ostacolare, cingendolo con le braccia,
: veniva ammonito occhipinti per un placcaggio a platini. = dal fr. placcage
-al figur.: richiamare fermamente costringendo a riflettere su determinati fatti o circostanze.
marrone, zonate di bianco, mentre a sinistra, nei bacini compresi tra le ripe
sono piccioni -ma gabbiani -questi che spalancano a colpi così fieri bianchi ventagli d'ali
. e. cecchi, 5-337: a un dato momento erano cadute le spoglie
di un altro materiale metallico, effettuata a scopo di protezione nei confronti di agenti
-distintivo che indica l'appartenenza a una determinata categoria. soldati,
, v-3-823: in un pomeriggio piovoso, a venezia, scopersi tra un vetro di
una chiave la cui mappa non corrisponda a quella della serratura stessa. =
placchétta2, sf. frances. opuscolo a stampa di poche pagine. =
assolutamente inerte e inattiva che viene sostituita a un farmaco per controllarne l'azione farmacologica
in una serie molto ampia di affezioni a seguito della somministrazione di tale sostanza.
. locuz. andare, tornare, venire a placebo: piegarsi a compiacere esigenze biasimevoli
tornare, venire a placebo: piegarsi a compiacere esigenze biasimevoli. f. f
s'addottorano facilmente nelle universitadi che vanno a placebo e son istituite 'ad placitum'
. v.]: 'tornare, venire a placebo': accomodarsi al piacere altrui,
con le bone maniere l'ha venire a pracebo, e anche che la'un ci
e anche che la'un ci venga, a ogni modo l'ha esse vostra »
feto, e seceme ormoni che subentrano a quelli prodotti dal corpo luteo gravidico.
in cui l'anello di fibrina si solleva a formare un cercine. -placenta cirsoidea:
: quella in cui i villi sono a diretto contatto con il sangue materno.
increta: quella in cui i villi giungono a infiltrare il miometrio. -placenta istmica primitiva
corion si sviluppa in direzione dell'istmo a causa dell'ipotrofia dell'endometrio che non
in cui i due lobi sono ravvicinati a foggia di violino. -placenta percreta:
riflessa: quella con persistenza dei villi a livello della decidua capsulare. -placenta ritenuta
quella in cui il funicolo si inserisce a ventaglio e i vasi ombelicali penetrano come
quella la cui area di inserzione è estesa a cintura lungo la parete uterina.
, 117: questi, avendo estratta a nobil donna la placenta troppo all'utero in
e vocianti e padrinici e in preda a torvi 'do ut des'in canottiera tra i
disus. che è di forma simile a una placenta. fanfani [s.
: 'placentifórme': ch'è di forma simile a una placenta. = voce dotta
tendenza istintiva da parte dell'animale partoriente a ingerire gli invogli del feto o dei
n. 2). a. cocchi, 4-2-224: apparirebbe ancora ch'
xx), atto dell'autorità politica a cui lo stato subordinava la possibilità per
vedessi d'avere il placet da s. a. tramater fs. v.]:
chiarini. b. croce, iv-11-345: a mezzogiorno del 12 sopravvenne l'ordine di
delle autorità ecclesiastiche. però, fino a quando non sia altrimenti provveduto nella legge
colla vanga in collo / vassi placidamente a volger zolle. cesarotti, 1-xvii-290: il
rettitudine alla società. massaia, v-114: a mezzogiorno e precisamente all'ora predetta da
placidamente gli occhi e rese l'anima a dio. pratesi, 5-457: girandole
e. cecchi, 8-90: quando a una svolta l'automobile piombava addosso a
a una svolta l'automobile piombava addosso a un branco di muli, il mandriano
gli animali placidamente s'erano già disposti tomo a tomo sui dirupi, come in un
tollesseno via e che placidamente li servassono ed a porto di salute pervenire gli facesseno.
pallavicino, 11-161: venendo meco in corteggio a palazzo e trovandosi in una stessa carrozza
donna sopra la nostra dottrina e l'interrogò a minuto e placidamente. cesarotti, 1-vii-210
; francamente. moretti, ii-970: a lui mi confidavo press'a poco come
, ii-970: a lui mi confidavo press'a poco come mi confido ora placidamente scrivendo
difficoltà pratiche del 'problema'non riuscivano menomamente a turbare. egli le vagliava placidamente una
e all'intelletto, non durerà fatica a riconoscere ch'egli nel dir questo nulla
mi lascia tanto buon senso che basti a ragionare placidamente. -pianamente.
arte medesima non avrà forse gran fatto a rallegrarsi di questa infinita brama di fiorellini
, era talvolta un'impressione di trovarci a piè di salite inaccessibili, che poi si
placidamente. malvezzi, 6-71: così avviene a colui che pensa di trattenere un torrente
eolo, il vapore che mi deve condurre a montevideo, che se la fuma placidamente
'l confine / placidamente, come biada a maggio. 6. gradatamente,
6. gradatamente, quasi inavvertitamente; a poco a poco. magalotti,
gradatamente, quasi inavvertitamente; a poco a poco. magalotti, 21-56: così
. magalotti, 21-56: così vien a crescer nel vaso placidamente l'argento.
loro il terreno si è depositato placidamente a poco per volta ed alzato in forma
, col caduceo della croce, ridusse a baciarsi ripacificate le serpi, ma con
l'uno e l'altro di loro a vivere con pace amichevole. s. maffei
suo temperamento tutto placidezza non era fatto a ideare nuove e strepitose composizioni o ad
dissimulò l'abbandonamento e con placidezza diede a tutti licenza perché partissero. goldoni,
. goldoni, vi-74: non mi stare a far venire la bile. ti licenzio
con che aveva sempre risposto, esibì a tutti in volta una presa del suo tabacco
testa sul tavolino e credo ch'ei tornasse a dormire. fogazzaro, vi-316: la
steso scriva? nievo, 69: quando a piede sospeso ella si era avvicinata al
pareti, si riduceva nella sua celletta a squadernar taluno di quei libri. popini
. lentezza e ponderatezza di movimenti. a. corti, xcii-ii-73: l'esattezza ne'
6. modo di esercitare il potere improntato a mitezza, moderazione ed equilibrio.
. manzoni, v-2-592: non state a dire ch'io me la prendo con
.. ponga l'animo in particolare a distinguere la scabrosità dell'uno dalla placidezza
argomento nel quadro della sagrestia del redentore a venezia, e nella pinacoteca di monaco ci
larga sottile e delicata non può avere a che fare con lui ma con la preparata
virtù della mia padrona divina, che a disprezzo et a sdegno toccanti alla marziale
mia padrona divina, che a disprezzo et a sdegno toccanti alla marziale natura appartenere potrebbono
se ne dava per inteso e seguitava a guardare con una placidità piena di scherno
non aspettavano, mutarono stile, et a maggiore placidità ritornati, il più breve
paludi. marrone. 41: presso a le fontane iridescenti. / ne la
quali per darti piacere ogni cosa lodano e a nulla si contrappongono. caro, 17-70
. martello, i-3-65: se tu avessi a me ucciso, o antonio, e
/ pensi tu che sì miti sciogliessi a te parole / e che placida quanto a
a te parole / e che placida quanto a te mi mostro or fossi? goldoni
: / il placido destina / gli ulivi a coltivar; / e quel che nel
lo manda in ciel straniero / gli allori a conquistar. manzoni, pr. sp
d'annunzio, iii-1-612: francesca seguita a palpare i drappi placida in sembianti, ma
serchio or suona, / m'invoglierebbe a mettere / un volo in elicona.
un volo in elicona. -con riferimento a dio o a una divinità. rime
elicona. -con riferimento a dio o a una divinità. rime inedite, lxv-290
disgombro, allor che umile e placido / a ciel aperto il gran rettor del pèlago
/ muori compianta e placida: / scendi a dormir con essi. pascoli, 211
corsier che all'alma sposa / e a te suo fido cavalier nodrisce / il placido
, e tanto più degna d'essere a fondo trattata, quanto ella più specialmente si
cardinali con facce molli, senza barba e a doppio mento,... assisi
altrui fu placida e cortese, / tanto a se stessa fu rigida e dura.
natura veemente e concitato, si mettesse a scrivere cose placide, né meno un altro
un altro, severo e grave, a scrivere piacevolezze. de'sommi, 47:
: tu potevi ben giurare che dentro a quei placidissimi lumi albergava amore. i
fronte. b. corsini, 17-40: a volto placido e dimesso, / prima
reverì, poscia ebbe pronte / le labbra a dispiegare i suoi concetti. f.
placide pupille, / sì penosa / a me non è. casti, ii-2-100:
... quegli occhi vivi e placidi a un tempo, e l'arguta bonarietà
natura sua placida e pacifica, aggiunta a quell'altra che sia per aver corta
della voce s'era poi unita, a finir d'estinguere il giovanile fervore del
irruzione scandalosa. 6. improntato a mitezza di sentimenti, a delicatezza e
6. improntato a mitezza di sentimenti, a delicatezza e anche a scarsa vigoria di
di sentimenti, a delicatezza e anche a scarsa vigoria di sentire (uno stile
: raccheta gli acidi / e rispondi a un sol capitolo, / parla in versi
anonimo, lxxx-3-379: persuase gli altri a tentare più placidi mezzi. manzoni,
schiera, / che tutta numerar potrebbe a pena, / se risolcato il fatai
non va di sanguinoso acciar fornito / a portar sempre altrui morte e terrore.
. i. frugoni, i-10-149: ritornino a le loro umide grotte / ninfe e
panzini, i-534: ritornò a milano il dì seguente verso le cinque
voglio che il cortegiano descenda qualche volta a più riposati e placidi esercizi. c.
/ e, preso il cibo, a placido riposo / s'abbandonàr. rajberti,
colloqui propri di chi veglia e parla a tuono. d annunzio, 2-63: via
co 'l grecale tacito navigan / le nubi a fiocchi, migrano placidi / gli sciami
orrendi / o là ne'placidissimi mirteti / a la diversa famigliuola alata / quel ch'
placid'ozi amico / mi posai presso a una voragin cinta / da un orlo rozzo
: il difetto dei molti comodi necessari a tal uopo in luogo assai distante dalla
lascerei l'arte la dottrina e tutto a chi lo volesse, contento a restarmene
e tutto a chi lo volesse, contento a restarmene in un lungo e solitario tu
, / placido olezza: va da monte a monte / l'arcobaleno. d annunzio
. d annunzio, i-50: in groppa a 'l vento venia da 'l placido /
le placide e molli immagini del passato a rifugio dal turbinoso e duro e arido
soggiorno, / felice te, ch'a scorno / del lusso ingrato al mondo,
un placido pendio, / or presso a una cascata romorosa, / or visito un
, / tremar la terra in sino a l'imo inferno, / ove pluton,
impetuose onde rimbonbando porge un piacevole temperamento a chi arde dal troppo calore? patrizi
. bettini, 29: la fanciuiletta sola a lavar panni, / nel suburbio,
po'sbiadita, ma soavissima. e. a. mario [la leggenda del piave
testi, i-246: placido in seno a teti / gran re de'fiumi il po
un signor di sì lontano, / ch'a bella posta si scomida e viene,
, / non con ailtro pensier, ch'a facci bene. 13. che
l'affannato petto in un restaura / a lo spirar soave / di questa matutina e
da l'occidente vien, / che a rinfrescarti apprestasi / la bella fronte e il
l'aria è placida e serena, / a mantua passi. v. franco, 344
di quella placidissima notte, diè ricetto a mille tristi pensieri. ciro di pers,
volto imbruna, / non da l'èrebo a noi sorge importuna, / ma
già manto di lanosa agnella? / non a deporla il mite ciel t'invoglia?
placido, risponde. ingegneri, 1-iii-541: a me pare... che i
. corsini, 6-54: d'intorno a pellegrina sposa, / ch'altrui di sua
gl'indora, ma le ascose giunge / a ricercar fibre del core interno, /
virtù gli avviva allor che il punge. a. verri, i-157: non vi
che la rivoluzione francese calò tra noi a turbare con orribile danno delle cose nostre il
danno delle cose nostre il placido svolgimento a cui i reggimenti politici e la economia
sto... /... a contemplar così / il placido passare del
d'una lampada ad olio, fino a tarda ora, il torchio cigolava, e
chiari, i-17: quando ancora si limitassero a quel molto che abbiamo i desideri nostri
un romanzo dello scrittore russo m. a. solochov, pubblicato dal 1928 al
dolce / storia narrasti: ella somiglia a fresca / di primavera placidetta pioggia,
re formalmente di un crimine; denunciare a un tribunale come reo di una colpa
li avogadori nostri extraordinari non possino andar a quel conseio li piace a placitar el caso
possino andar a quel conseio li piace a placitar el caso predito. g.
placitar el caso predito. g. a. angelini, 163: il freyen,
dichiarato e prexo nel mazor conseglio che a li predicti corectori sopra le querelle del
si truova... o appiccata intorno a certe verghe di ferro, le quali
chiamata placite, perché parve loro simile a cruste. domenichi [plinio],
varia, molto utile alla rogna e a rinsaldare le margini. 2.
possibilità; arbitrio (anche nelle espressioni a placito, a bene placito di qualcuno
arbitrio (anche nelle espressioni a placito, a bene placito di qualcuno: cfr.
sercambi, i-276: sia licito a quelli che cassati fussero potere stare a
a quelli che cassati fussero potere stare a bene placito loro in lucca. aretino,
non può il padrone gittare e donare a suo bene placito? f. dambra
è lecito / ora, in quanto a lui, a mio ben placito / ciarlare
ora, in quanto a lui, a mio ben placito / ciarlare e berteggiar
li-1-261: sono pur ultimamente stati assignati a modena 12. 000 scudi con obbligo di
scudi con obbligo di lasciar metter presidio a placito del re in brescello. stigliani,
sillabe, cioè 'biondi crini', ha a placito le prime due sillabe, ma acuta
le idee sieno dai sensi o a priori la logica naturale non cerca, né
casuale (con riferimento ad animali o a forze naturali). sannazaro, iv-6
mal si lassano / le pecorelle andare a lor ben placito! patrizi, 3-309:
! patrizi, 3-309: ove si ha a dare questo nuovo taglio? taglio d'
si ha da alveare, o lasciarsi a buon placito suo? -accordo convenzionale
nomi non erano dalla natura, ma a placito, cioè dall'arbitrio degli uomini e
10-310: questo disegno fu veramente voluntario et a placito, essendosi parimente potuto disegnare di
vorrò sempre'. / è la voce segno a placito, / né significa a dispetto
voce segno a placito, / né significa a dispetto. vico, 355: delle
da tutti i filologi ch'elleno significassero a placito, perch'esse, per queste
destinato, di comune loro placito, a rappresentarsi reciprocamente allo spirito i concetti dell'
.., onde esser disconvenevol cosa a stare ai loro placiti. galileo, 3-2-304
, 3-2-304: che cosa vi muove a volere per sì grande intervallo anteporre i placiti
grande intervallo anteporre i placiti di aristotile a quelli di un altro? buonafede, 5-179
per quel che concerne poi l'esortazione a far conto come se non vi fossero
dei tutelati. -assenso di un governo a un provvedimento di un'altra autorità,
.: nell'età feudale, giudizio a cui partecipavano i giudici (talora il re
(e secondo alcuni storici si contrapponeva a quello
d'azione e quei processi che appartengono a quel banco si chiamano i placiti della
: giusto è poscia il credere che a que'placiti generali fosse invitato il popolo
congresso di bologna fu quasi placito imperiale a modo de'carolingi. -consoli del
carolingi. -consoli del placito: a siena e a genova, a partire
-consoli del placito: a siena e a genova, a partire dal sec.
placito: a siena e a genova, a partire dal sec. xii, i
, rendeva giustizia in corte o veniva a renderla nelle città dell'impero.
quando i ministri del medesimo erode vennero a ricercare da lui quel tributo solito..
questa congiunzione fu sempre delettevole e placita a dio. bibbia volgar., x-545:
loro acciò che facciano quel eh'è placito a lei... insino a tanto
placito a lei... insino a tanto che si compiesse la parola di dio
contemplo le lodevoli / parti del tuo libello a me tam placito, / quasi impetrito
sulla parte anteriore del tronco, opercolo a protezione della camera branchiale e pinne pettorali
le quali presentano il tallo orbicolare compresso a modo di una piccola tavola. =
riesce evidente che quegli animali erano destinati a stritolare sostanze durissime. la grossezza dell'
plaff', in ciabatte flaccide, venne a schiudergli l'imposta una donnona, sui trentott'
della suocera pneumatizzate dallo sbadiglio che, a un tratto, plaffete, lasciavano allo
rivestimento di materiali leggeri e isolanti applicato a un soffitto normale. s.
fluorescente che è applicata al soffitto o a una parete e di solito è munita di
talora indicata in modo vago rispetto a un punto cardinale; territorio (e
opra, / stupefaciensi, quando laterano / a le cose mortali andò di sopra.
, cioè insiememente vengono, 'qui', a questo fiume, 'd'ogni paese'
vangelio ai parti e ai medi e a quelli di persida e agli ircani e a'
, ivi condusse la sua predicazione infino a la morte. nannini [ammiano],
meno sacro per noi poveri bianchi sperduti a diecimila chilometri dall'europa, in una
domeniche lunghe si riunivano in grosse comitive a sorbire bibite ghiacciate, a organizzare gite in
grosse comitive a sorbire bibite ghiacciate, a organizzare gite in barca e in automobile
mai tanto robusto, proprio adesso che tirava a portarlo nella plaga dove infittivano i colpi
la meridionale: russavano tranquillamente, ciascuno a conto proprio. 2. ripartizione
e perché tanto bene / il vizio a sé ritene, / signoreggiando l'universo
l'universo attorno / dall'oriente insino a mezzogiorno, / la plaga occidental ed
settentrionale del cielo, stimando che i vigneti a lei sottoposti divengano feracissimi, quantunque cedano
. carducci, iii-3-184: lievi e bianche a la plaga occidentale / van le nubi
. d'annunzio, iv-1-1024: simili a costellazioni di fuoco si levavano lentamente nell'
: tale illusione di un misterioso trapasso a una sconfinata plaga di sogno prendeva anche l'
d'indistinte giornate, di cui chi riesce a cogliere e fermare l'atmosfera sfiora il
una diatessaron più grave, e apparvero a due a due, e di quattro ch'
più grave, e apparvero a due a due, e di quattro ch'erano si
.. non vogliamo che tutto vada a rotoli; il maestro è un buon diavolaccio
venuto dal mare. jahier, 3-30: a sua giustificazione va ricordato che sia lui
-per estens., con riferimento a un soggetto inanimato: essere molto simile
plagiari e impostori di mettere un titolo a lor modo. goldoni, iv-1003:
schiavitù { plagio civile: in contrapposizione a plagio politico, consistente nel consegnare un
politico, consistente nel consegnare un cittadino a uno stato straniero per sottoporlo a servizio
cittadino a uno stato straniero per sottoporlo a servizio militare; e in contrapposizione a
a servizio militare; e in contrapposizione a plagio letterario, consistente nell'illecito uso
, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni. moravia, 19-52:
nella contraffazione mascherata di essa, vale a dire in una mera imitazione o riproduzione
di caratteri formali e di contenuto, diversi a seconda del tipo di opera, che
seconda del tipo di opera, che concorrono a determinarne la specifica individualità). -in
e non prensile. si trova numeroso a san domingo, e gli abitanti ne
cristalli appartengono al sistema del prisma obliquo a base di rombo. = dal
vegetale in direzione trasversale o obliqua rispetto a uno stimolo unilaterale, come la luce
piagóso, agg. letter. facile a percuotere, a castigare con la sferza
agg. letter. facile a percuotere, a castigare con la sferza gli allievi (
). guarini, 298: -cominciarono a dire ch'io era troppo piagoso.
tessute, con tutte quelle cose che a magnifica supellettile appartenieno, sì come monopodi
sì come monopodi e abachi, furono a roma da quelli recate. = voce
iacopone, 19-38: penso che voi venite a quell'ore, / che provarite che
in proda e girasi, e giungioti a le prai, / a rimembrare t'ào
e giungioti a le prai, / a rimembrare t'ào ste parole, / cc
xxxv-i-833: « e no m'entradi a inganare, / ché voio inanci plaezare »
raynaldo: « e1 sol va a monte, / a pladepar de noite no
e1 sol va a monte, / a pladepar de noite no è ora; /
ma demaytina ie vigneron, / s'a deo plaxe, sì s'acordaron ».
patecchio, xxxv-i-576: mai è a l'om aver poco con 'legre
om aver poco con 'legre ^ a et amore / q'aver piena la casa
conchiglie fossili, simili alle ammoniti, a forma di spirale piana. bossi
285: 'plamoniti': conchiglie fossili, fatte a spirale discoide, spesso confuse colle ammoniti
un'autorità. piovene, 10-336: a gallup si vede anche la funzione non
: il volare in discesa dell'aeroplano a motore fermo oppure talmente rallentato che l'
v-49: stupido, se il vento va a sessanta, andiamo a planare sulle nuvole
il vento va a sessanta, andiamo a planare sulle nuvole. cassola, 2-518:
sulle ali quasi immobili (con riferimento a uccelli e a insetti alati).
immobili (con riferimento a uccelli e a insetti alati). bartolini, 1-80
il loro verso stridulo, si alzavano a campanile, sbattendo convulsamente le ali:
7-388: non trovo più gli incantevoli fanali a gas della strasburgo di quel tempo,
i ponticelli, gli isolotti di case a punta, quasi una falda diffusa di luce
. gatto, 2-205: il silenzio a poco a poco planò intorno a lui e
, 2-205: il silenzio a poco a poco planò intorno a lui e il sole
silenzio a poco a poco planò intorno a lui e il sole e il cielo delle
hanno corpo depresso, molle e facile a contrarsi, la bocca al centro del
e l'apparato digerente costituito da branche a fondo cieco; vivono sul terreno umido
genere di vermi intestinali parenchimatosi, che a primo aspetto sembrano poco dissimili dalle piccole
è diffluente e al tutto ciliato; somigliano a piccole limaccie. il loro sistema nervoso
prora e i fianchi; comprende, oltre a uno spazio scoperto, la sala nautica
comandante orsini. barilli, 5-46: a quell'ora non ci sono più che
distorsione ad un piede che l'obbligò a stare a letto qualche giorno: era
ad un piede che l'obbligò a stare a letto qualche giorno: era caduto salendo
, il re, che di fuggire a bari con badoglio... mussolini non
lui, nell'ora della tempesta, a risalire in plancia e a riprendere in pugno
tempesta, a risalire in plancia e a riprendere in pugno, faccia volta ai
tombari, 4-164: alzando gli occhi a quello sbandieramento di fasce e pisciotti,
cemento. 4. nei veicoli a motore, pannello disposto davanti al guidatore
piastra metallica usata in legatoria per imprimere a caldo fregi e ornamenti sulle copertine dei
al corpo e le palme delle mani a fior d'acqua, per muover queste alternativamente
la vendita della carne al mercato (e a palermo nel sec. xv si diceva
xv si diceva gabella dei planchi la tassa a cui erano tenuti i venditori).
animali e piante) viventi sospesi o a galla nelle acque del mare e in balia
in viso quella luce - / andata a prendere dove? -quel vigore / portato
: molluschi e alghe e plancton presero a gravitare su lei, e presto la
m. -ci). fis. atto a fornire immagini piane stigmatiche (un sistema
. bot. genere di piante olmacee a cui appartengono l'olmo d'acqua (pianeta
planetario immobile il sole, e fa intorno a lui girar la terra cogli altri pianeti
con le linee punteggiate, potrete far a questo modo. 2. per
attività o di vita che fa capo a un centro. carducci, ii-13-174:
creati? cicognani, v-1-276: attorno a casa bellandi gravitavano come satelliti, facendo
fa apparteneva, per così dire, a un sistema planetario a sé stante,
per così dire, a un sistema planetario a sé stante, lontano com'era quattro
, / dal centro della terra, a strato a strato, / la polpa planetaria
dal centro della terra, a strato a strato, / la polpa planetaria:
. -che riguarda o si estende a tutta la terra, al mondo abitato
: 'planetario': che si estende a tutto il (nostro) pianeta. «
direzione internazionalistica, o, come dicevamo a praga, addirittura 'planetaria', potrebbe
equipaggio (detto portatreno) rotante intorno a un asse fisso (e si elicono
, rappresentato come una sfera centrale intorno a cui si muovono mediante rotismi altre sfere
si muovono mediante rotismi altre sfere poste a distanze proporzionali a quelle effettive, in
rotismi altre sfere poste a distanze proporzionali a quelle effettive, in modo da fornire
ahnighito ed altri rugginosi meteoriti da quindici a quaranta tonnellate sembrano schegge non di 420
barilli, 7-66: la sera seguente assistiamo a un'altra rappresentazione che ha luogo nel
nel giardino dell'albergo excelsior, dinanzi a un pubblico numerosissimo... su
] nel planetario regale lasciò in eredità a ferdinando iii un sistema governativo divinamente montato
sul lad dei plangent volger, / a cui amor se mostra fello e sdravio
storici, ii-134: ora convien che viegna a malaria / mal incurable, misero e
ii-704: siamo venuti dentro una baracca a guardare la planimetria a colori dell'esposizione
dentro una baracca a guardare la planimetria a colori dell'esposizione: opera difficile meditatissima
città, campagne, ville / planimetria schizzata a volo d'aquila / la faccia della
di canale al quale confluisce, in corrispondenza a un estremo e dalla parte della sponda
sinistra, un canale minore, poco a valle del quale (scusate lo stile 'planimetrico'
planimetro polare consta di due aste unite a snodo, di cui un'estremità porta
snodo si trova una rotella girevole intorno a un asse (parallelo al secondo braccio
modelli sono il planimetro ortogonale, quello a rulli e quello combinato con un pantografo
per lungo o per traverso, overo a detra e sinistra si addimanda planimetra;
; e così il misurar da alto a basso, o per converso, si
caratterizzata per avere le ali ripiegate orizzontalmente a tetto sul dorso. si divide in quattro
: un cannocchiale, un bizzarrissimo oriuolo a ruota, due planisferi celesti digradati a giusta
oriuolo a ruota, due planisferi celesti digradati a giusta proporzione e altri ordini matematici.
massa di metallo che gli avea dato a questo effetto il re. bocchelli,
, addossato ad un planisfero antico recante a figure di belve e di selvaggi i confini
modo che quasi erano assaliti a la planizie del monte. r.
quando fusse una collina oblonga e circumcirca a quella alcune curvalli overo sportanti collicelli,
planicie, ne la qual comparse incontro a la regina apollo, cioè il sole
in lo descenso sesquipedali da li margini a la planizie: quale planizie non sia
che di là da tal parete si hanno a dimostrare per diversi luoghi della finta campagna
: nome del metodo d'incisione piana a cui appartiene la litografia. =
, 24: sono queste conchiglie univalve fatte a spirale, discoidi, con varie concamerazioni
psicopatico ad abbandonare il proprio domicilio e a condurre vita errabonda. =
, che tuttavia piega un po'obliquamente a destra; bocca mancante di peristoma,
zool. famiglia di molluschi gasteropodi polmonati a cui appartiene il genere planòrbe; alcune
orizzontalità di derivazione romanica, con volte a crociera alquanto larghe. = dall'
se stesse, e molto nelle frondi somigliano a quelle delle muse d'alessandria d'egitto
pianta del piede (e si contrappone a digitìgrado). -sm. plur. zool
insegna che quella è la divina profondità a me preclusa. = voce dotta,
vagante nelle acque marine prima di fissarsi a un sostegno e di trasformarsi in polipo
pememento e lo to planamento no guaagna a ti nigun gueerdone. = nome d'
suprana ch'ei formata in gintile ^ a / in gran bontade et in plasentele ^
/ in gran bontade et in plasentele ^ a, / se 'l re de franca
un gas, fortemente ionizzato e portato a una temperatura altissima, è costituito da
applicazioni pratiche, come i cannelli o torce a plasma in cui il getto di gas
, con temperatura da 8. 000 a 50. 000 °c, serve per tagliare
detta plasma, in un recipiente adatto ed a densità sufficientemente alta. 5.
, quando le dita si levano da esse a poco a poco, che non è
dita si levano da esse a poco a poco, che non è altro che quel
corpo del primo uomo (con riferimento a dio, nel racconto biblico della creazione
). latini, i-636: a ciò che t'ho contato / che l'
l'uomo nel principio del limo della terra a sua immagine e similitudine. zanobi da
. positiva (con riferimento alla natura, a forze soprannaturali, all'influsso astrale)
neri erano i cigli, / perch'a plasmargli fur tutti gli dei. firenzuola
, tu che me hai plasmato e fatto a la tua imagine. g. visconti
, 15-179: carlo bonaparte e letizia ramorino a tutt'altro badavano, procreando, che
tutt'altro badavano, procreando, che a plasmare il prossimo imperatore dei francesi,
accerchiane, [i cinesi] venivano irresistìbilmente a plasmarlo sul loro modello ed egli si
quella felicità che così raramente era data a noi mortali: di poterci plasmare del
minore e più fortunato del ghibellino, plasma a podestà (1242-1264) la signoria.
1242-1264) la signoria. -adattare a uno scopo determinato secondo la propria volontà
o di letteratura; adattare una lingua a una specifica intenzione ideologica o letteraria.
tempo paulo altro non plasma / dentro a la mente che la bella idea / de
la materia tecnica porgevasi docile e duttile a esser plasmata d'ideale nell'opera ardente
, fra questo 'concetto della mente'a cui tutto deve adattarsi, che sta
come uno stampo, come una matrice a ricevere la materia artistica per plasmarla a
a ricevere la materia artistica per plasmarla a sua immagine, e l'idea platonica?
più le forme e le immagini atte a riscuotere la sua attenzione perché sapeva idealizzarle
il vero amor degli uomini mi sforza / a smascherare un impostor fantasma / che neroneggia
pseudo-scroffa, 1-45: farassi un olocausto a lui, ché vede / quanto sia
provengono dal plasma, divien simile a una parte normale che procede pure
degnato porgere all'opere delle sue mani, a noi miseri uomini, plasmati con la
: senza professarmi ammiratore del genere letterario a cui appartiene la « tentation », mi
creatore dell'uomo (con riferimento a dio, nel racconto biblico della creazione
o figlio redentor tanto clemente / quanto nessuno a dir saria possente, / laudato sia
un'altra materia, per lo più a fini artistici. bacchelli, 9-441:
: dovrebbero essere... ammonimento a chi ancora (la maggioranza stragrande)
. ngioletti, 1-36: ti metti a scrivere, e subito ti senti creatore
denis (1853) estrasse 25 a 26 per 1000 del plasma sanguigno, cioè
in quantità molto maggiore della fibrina (2 a 5 per 1000). per
4 e dal gr. 8ép (* a 'pellicola'. pla§modè$ma, sm
ospite, si accrescono formando plasmodi che a loro volta si dividono in planoconidi e
acqua per esosmosi, quando è posta a contatto con una soluzione ipertonica (e
. pla§moli$3are, tr. sottoporre a plasmolisi una cellula vegetale.
emorragica in cui la trombopatia si associa a difetto dei fattori plasmatici della coagulazione.
sono composte, hanno di qui preso a dare diversi e propri nomi a l'
preso a dare diversi e propri nomi a l'imagini: chiamando quelle...
è che, quando queste arti giunsero a qualche pregio, il primo pensiero fu quello
che le accolse nel suo seno. a. boito, 1-1138: prima d'ogni
ero andato, qualche anno fa, a rivedere i marmi antichi del museo nazionale
carducci, iii-21-215: accennato di passaggio a una testa in plastica, compie il
, e la sensibilità dell'autore equivalga a quella di un qualunque mediocre o nullo.
giovani già da un pezzo hanno imparato a ritirare ogni protuberanza di forme alle troppo
che devono esser tutte esposte partitamente ed a riprese, perché s'ingeneri nello spirito
, in partic. drammatico; rappresentazione a tutto tondo di una situazione, di un
loro parole non sono che ultimi tocchi a un ritratto in sé perfetto: personaggi
mondo, e poi si riduce a far tutto da sé. insomma, a
a far tutto da sé. insomma, a me tocca sostenere le prime e
della superficie cutanea, per lo più a scopo estetico. pasolini, 14-41
hirt, mio compagno di studi prima a essen, / e poi a heidelberg!
prima a essen, / e poi a heidelberg! ma si è fatto la
immagine è plasticamente rappresentabile: e però a certi concetti si affà meglio l'arte
, 5-179: maschere si veggono appese a colonne; non mai a busti.
si veggono appese a colonne; non mai a busti. e in che modo,
: anche i nostri fanciulli, che imparano a plasticare, quando pigliano in mano cera
dei gruppi che debbono campeggiare in mezzo a grandi spazi, l'artista deve modellare
-per estens. conferire volume e plasticità a una figura pittorica. r.
biaccoso di un panneggio prima nascostamente strizzato a plasticare il corpo, poi floridamente accestito
foggiare un corpo vivente (con riferimento a dio o a un essere soprannaturale e
vivente (con riferimento a dio o a un essere soprannaturale e al racconto biblico
guerrazzi, 13-45: dove mai fosse a rifarsi il creato e tu dovessi plasticarmi
diritto, abilità ed anco dovere di plasticarci a similitudine loro. -rifl.
atteggiarsi. guerrazzi, i-28: a voi piace la monarchia costituzionale...
.. voi trovate il vostro prò a plasticarvi alla maniera che fate; altri
cercato di salvarsi lateralmente, indifferente se a destra o a sinistra, comunque non
lateralmente, indifferente se a destra o a sinistra, comunque non certo risalendo il
comunque non certo risalendo il versante. a guardarlo dal basso gli appariva ora come
di giotto. -con riferimento a dio e al racconto biblico della creazione
r. longhi, 1-i-1-143: infine, a parte anche questo chiarimento superiore che si
via di tendini novissimi con cui si stirano a vicenda e si spostano? idem,
sia nei particolari (e si contrappone a pittoricismo). papini,
plasticismo ammirabile; ma non c'è a questo mondo che il salvini che possa
l'argilla conferisce al terreno bagnato, a conservare disseccandosi la forma ricevuta con la
di consistenza quando passa dallo stato plastico a quello semisolido, che è dato sperimentalmente
contenuta in cilindretti di terra che cominciano a screpolarsi). -metall. proprietà di
cecchi, 13-233: visto, quaggiù a firenze, due o tre: mezzi uomini
; riportano sempre tutto da principio, a una plasticità problematica della loro coscienza.
. gramsci, 6-231: amleto continuerà a essere pietra di paragone per la virtù di
. 3. capacità di adattarsi a circostanze ambientali o a mentalità diverse,
capacità di adattarsi a circostanze ambientali o a mentalità diverse, conservando attualità, validità
vigore e di plasticità da dar luogo a una nuova e più fine forma di religione
in omaggio all'esteta, dell'attuale monumento a garibaldi. per sottoscrizione pubblica sarà invece
pelle schietta ella si spalmava, davanti a me, senza bisogno dello specchio, un
dire che non escono del modulo pariniano a cui egli aggiunse maggior plasticità di contorni
in italia possano fare quello che riesce a te: unire tanta vigoria e opportuna
tanta vigoria e opportuna novità di concetti a tanta plasticità di stile e castità tradizionale
8. fisiol. attitudine di un tessuto a nutrirsi, a compiere lo sviluppo e
. attitudine di un tessuto a nutrirsi, a compiere lo sviluppo e a riprodursi o
nutrirsi, a compiere lo sviluppo e a riprodursi o anche, come nel caso
, come nel caso del sangue, a favorire tali processi nelle cellule.
un umore, come il sangue, a rendere attive ed energiche la nutrizione,
quasi identificato con essa aurea, passa a formare un tal corpo pietroso, quale
organizzabile entro la quale sonosi, come a dire, annicchiate. onofri, 80
. che viene plasmato o che è atto a essere modellato; malleabile. d'
d'altro. la pelle è proprio plastica a protendersi e in queste protuberanze starebbero limitate
possibilità dell'uomo. -con riferimento a un terreno: argilloso, dotato di
paralleli tra i popoli e i secoli a seconda che in essi sorgano più numerosi
le forme e la loro articolazione, mira a rilevarle in modo particolare (un'opera
mondo, sul quale oggi ancora continua a dominare col nome di 'arte novecento'.
complessa, morbida, modellata, tutta a dolci protuberanze e dolci insenature, convessità
materiale, fisico (e si contrappone a spirituale, morale). mamiani,
più drammatiche che sia venuta in mente a un poeta. il plastico vi è
pagina di suggestione plastica e musicale dedicata a bino binazzi, con le cadenze della
. 7. industr. atto a ricevere deformazioni permanenti e stabili, senza
esplosiva plasmabile, che può essere foggiata a piacere grazie al contenuto di cera,
: lavorazione di un pezzo metallico atta a conferirgli stabilmente forma e dimensioni determinate (
6-ii-io: in primo luogo si dee insistere a quietare, temperare e refrigerare i liquidi
l'opera del distruggere, si accinge a quella del riparare, facendo pullulare da tutti
monelli, 2-248: poi enormi barelle portate a spalla da quattro od otto uomini incoronati
... nulla di straordinario. a guardar giù: sai un plastico? uguale
plastico della nuova stazione che benni mandava a nuova york. savinio, 80: tutte
plastici che sono quelli che l'usano a fame statuette o altre simili opere. temanza
che gio maria sapesse dirigere le opere a stucco, essendo egli stato buon plastico
agg. letter. che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica nella
che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica nella quale è preponderante
agg. letter. che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica nella
che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica nella quale è preponderante
). letter. che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica
che si riferisce a una concezione e a una prassi pittorica nella quale il colorismo
. sottoporre un materiale o un oggetto a un processo di plastificazione.
di plastificare), agg. sottoposto a un processo di plastificazione (un materiale
pellicola di materia plastica una superficie, a scopo estetico o protettivo. = nome
di lei anima... la induce a soavemente farfallare d'attomo al perno del
ritenere, per esempio, il colore a olio più efficace dell'acquarello o del
l'estensione precedente (e si contrappone a elastomero); materia plastica.
il bianco delle battole e dei piastroni, a me veniva in mente lo zucchetto prelatizio
che copre lo sparato (anche cravatta a piastrone). moretti, i-9q6:
cravatte svolazzanti, pia stroni a nodo fatto capaci come empiastri. savinio,
] l'impeccabile piega dei suoi pantaloni a scacchettini, il taglio magistrale dei suoi
, il taglio magistrale dei suoi vestoni a doppio petto, le sue cravatte a piastrone
vestoni a doppio petto, le sue cravatte a piastrone imbottite come minuscoli canapè e trafitte
che imitava uno scudiscio da fantino unito a un ferro di cavallo, nel quale
quantum mutatus ab ilio', di cravatta a 'plastron'. bemari, 4-212: portava
oggi non usa più fare, una spilla a forma di serpente. =
il più in oro e piata. a. casotti, 1-6-15: replica celidora:
, salamistro, soprannome che si dà a colui che fa il saputo, a
a colui che fa il saputo, a un presontuosello che gli par di sapere »
, con il pelame bruno e folto misto a peli in forma di piatti aculei;
depresso e allargato verso l'apice, a cui appartiene la spatola. savi
bot. famiglia di piante arboree, a cui appartiene il platano. = voce
anche... platanaria, acero a foglie di platano. = voce
boiardo, 1-229: questa era colui che a dario... avea donata una
. platanéto, sm. terreno piantato a platani, bosco di platani.
lobate e dalla corteccia che si stacca a placche; le specie più note sono
fecevi una finestrella, per la quale a chi vi veniva parlava. landino [plinio
et egli prima di ogni altro portò a venezia gli arbori dei platani. mattioli
fiondi sono assai larghe, molto simili a quelle delle viti, il cui picciuolo è
e fondato,... cresce oltre a modo e si fa per tutti i
cicale cantano su i platani / d'arno a tenzone. slataper, 1-131: i
7ixa tavo>8r) s 'simile a platano'(v. platano1) -
: platea è uno uccello el quale va a quegli uccelli che si tuffano, e
voce dotta, lat. platèa, affine a platalèa (v. platalea).
sue purpuree piume. calzabigi, 54: a celebrar quel misterioso rito / sublime palco
né alla platea ne'teatri, come fanno a roma, in venezia, in firenze
da questo / povero allegro venturier modesto / a te la scena popolar si cria.
quasi fuor della ringhiera, come stessero a rimondar degli ulivi. de roberto,
ulivi. de roberto, 1-165: a milano provò un'altra impressione nuova:
l'occhio alla spia e restò sgomento a mirare prima giù nelle poltrone, in
in galleria, perché lì è tutto a rovescio. g. bassani, 5-312:
, e la sciocca platea, / a ciò che di lor vede, ella s'
platee frettolose. alvaro, 15-45: a primavera, sul palcoscenico del teatro follia,
gli applausi fragorosi e il grido che a un certo punto saliva dalla platea:
avidità personificata, ma che ha innanzi a sé la platea, quasi fosse un umile
3. edil. piattaforma continua, a muro o a palafitta, che ha
edil. piattaforma continua, a muro o a palafitta, che ha la funzione di
tratta di opere d'ingegneria idraulica, a proteggerle dalla corrosione delle acque (anche
nell'espressione platea di fondazione o fondazione a platea). vasari, i-230:
molti edifizi fabbricati in quella città innanzi a lui si è veduto e si vede
le fondamenta dell'edifizio in una platea a tutto muro larga quant'è l'area
peso de'muri. platea di fondo a piattaforma rovescia con formidabili nervature di travi
portico de la platea quale è avante a la scena. -piazza d'armi
sua gran platea [trebelione] accampava a migliaia li franchi, con ordinanza così
: comportarsi come uno spettatore; assistere a fatti, azioni o discorsi senza possibilità
da un sovrano normanno dell'italia meridionale a un proprio vassallo, per i fini
cesariano, 1-6: non manco li laconici a pausania duca... per
non mi fosse stato scritto e riscritto a bologna ch'io m'affrettassi a tornarmene,
riscritto a bologna ch'io m'affrettassi a tornarmene, perché si vociferava ch'io
perché si vociferava ch'io fossi stato consigliato a partirmi e bandito e peggio. cattaneo
, 1-133: quell'animalaccio di cane! a furia di amori plateali...
la sua attività in piazza, davanti a grande pubblico. breme, conc.
liberi ingegni: rubare è di tutti, a conquistare vi voglio. -in partic
me ne lavo le mani, e quanto a me uso ah'uopo 'triviale'...
uomo e del cittadino, per andare a votare la ventura domenica. montale, 18-396
ancora una volta di essere del tutto a suo posto quando occorre creare personaggi tragico-grotteschi
di cultura o d'ingegno si sentono inetti a questi giochi di scherma, a queste
inetti a questi giochi di scherma, a queste finezze e ipocrisie che si chiamano
, iv-1-220: nell'accordo coi parigini è a considerarsi più che tutto il credito plateale
monti, xii-3-146: poi non s'ha a dire che il 'vocabolario'della crusca è
e ricche parole... bastassero a rendere eterni alcuni momenti transitori e comunissimi
sentenze, spuntavano di quando in quando a mezzo di quei discorsi: commenti ingenui,
ingenui, vane osservazioni, sentenze plateali a base di luoghi comuni e di frasi
biasimo. carducci, ii-io-197: dinanzi a tanto spirito e tanto affetto ammiro.,
particolarmente clamoroso per l'evidenza (dovuta a inabilità o a stanchezza) con cui è
l'evidenza (dovuta a inabilità o a stanchezza) con cui è compiuto più
. -valore plateale: con riferimento a un titolo, quello corrente in borsa
quello corrente in borsa (e si contrappone a nominale). = deriv
4-51: aleardo aleardi... giunge a tale eccesso di platealità da mandare la
platealità da mandare la sua morte in cielo a pregare per l'italia, come farebbe
e piate arie con sassi grossi murati a scarpa. = denom. da
attaccavano al tavolato divisorio dell'orchestra, a quelli spuntoni di ferro che vi eran
di dinosauri del trias, alti fino a cinque metri e ad andatura bipede,
, deriv. da 7txat£t࣠o> 'parlo a bocca larga', che è da 7:
, il platicèrio maggiore, ha foglie a mo'd'acquasantino. = voce
sf. tipogr. piano del torchio a mano che preme sul foglio di carta disteso
. -piano mobile della macchina tipografica a pressione piana sul quale è disteso il
quale è disteso il foglio. -macchina a platina (anche solo platina):
anche solo platina): macchina tipografica a pressione piana che lavora per combaciamento di
piano portafoglio che si sposta con movimento a cerniera o a pressione parallela o a
si sposta con movimento a cerniera o a pressione parallela o a glifo.
a cerniera o a pressione parallela o a glifo. 2. tess. lamina
; biondo chiaro e lucente (con riferimento a una capigliatura femminile). -anche:
, pienotto e minuto, i capelli platinati a bandelle sotto l'antico maforion bizantino?
lo sguardo sulle teste che aveva dinanzi a sé, sulle teste calve e grigie,
platinati di tatiana. -con riferimento a una pelliccia. malaparte, 7-277:
2-98: delle tre [ancelle] ministrante a ciascuno convivante,... quella
sotto quel cibo cum una platinéta, a ciò che cosa alcuna altronde non cadesse
maestà cattolica... farà presentare a s. santità il dono di un calice
di sui cerchietti di platino degli occhiali a staffa. deledda, v-856: mi annunziò
. 2. metall. lega a base di platino. -anche: lega
base di platino. -anche: lega a base di altri metalli, che a quella
lega a base di altri metalli, che a quella può essere sostituita. =
un giardino zoologico, se non chiamandole a quel modo. = voce dotta,
depresso; camerrino (e si contrappone a leptorrino). 2
dell'estremità superiore (e si contrappone a eurilenia). = voce dotta
come andrà? / tutto foco / a poco a poco / il filosofo sarà.
? / tutto foco / a poco a poco / il filosofo sarà.
. vico, 4-i-866: iddio dà a mosè una legge sì ripiena di degnità
. -iron. chi si atteggia a possessore di grande conoscenza e autorità;
saputo risolvere, fosse una cosa chiarissima a tutti. 2. prov.
un atteggiamento di pensiero che si ispira a un generico idealismo o spiritualismo.
da ogni teoria cattolica e rivolgendosi piuttosto a un cristianesimo platoneggiante. platoneggiare,
speroni, 1-2-244: è possibile che a filone, che platoneggia in scrivendo,
: in parma, primo, credo, a platoneggiare fu il mazza nelle odi musicali
andarono via. qualche altra volta platoneggiarono a quel modo col loro maestro, finché
propri della filosofia platonica. a. f. doni, 3-170; quando
; quando il cardinale adriano si mise a comentarlo [il burchiello] perché la prese
platone o della scuola platonica; conformemente a idee, concetti, espressioni proprie della filosofia
amore). carducci, ii-9-205: a sentir te, tutti sono o sono stati
, vergine di mente e di corpo, a poco a poco, senza saperlo prima
di mente e di corpo, a poco a poco, senza saperlo prima, poi
naso breve e ricurvo finivano per dare a quel volto una certa espressione di sensualità
(i-701): vi deste anco a la filosofia platonica ne la quale io
quale lo praticò platone (e si contrappone a quello ciceroniano, sprovvisto di elementi drammatici
dire « io, quando lei era a balia.. », e abbastanza colto
, l'ha voluto al fine portare a questa villa incolta l'acqua del cielo
le nostre provviste, ce ne andammo invece a far colazione platonica in uno dei boschetti
in meglio si discorda da platone. a. manetti, 171: esortazione del
la mia fortuna ch'io mi sia avenuto a filosofo peripatetico, perché a'platonici non
holbein (« non so quale delle due a me più cara »), aveva
di pensare della sua sposa ed impegnarla a conformarsi alla sua. foscolo, ix-1-693:
sua. foscolo, ix-1-693: pare a me che dante riunisse in sé la mania
nella successiva separazione dalla pisana andai soggetto a varie distrazioni. vuol dire che non
preux è carattere dispregievole, giovine altero a parole e servile a fatti: spirituale e
, giovine altero a parole e servile a fatti: spirituale e platonico in fantasia
e verrebbe in capo al petrarca, a don chisciotte, al non platonico abelardo
chisciotte, al non platonico abelardo, a tutti gli amanti insomma. 5
il cantar de'galli, vennero in breve a rompere 11 misterioso silenzio dell'aurora e
rompere 11 misterioso silenzio dell'aurora e a distrarre la signora e me dalle nostre
sempre dolce, quand'anche non si avesse a comandare che a quattro gatti. né
anche non si avesse a comandare che a quattro gatti. né provo alcuna vergogna a
a quattro gatti. né provo alcuna vergogna a convenire di questa ambizione, dirò quasi
quasi platonica. gramsci, 11184: a livorno la confederazione ha votato una platonica
patriottismo, che non si è limitato a platoniche aspirazioni, ma ha affrontato pericoli
avevo considerato come elementi destinati ad integrarsi a vicenda. gobetti, 1-i-93: è
.. un provvedimento pratico che può condurre a realizzare quella aspirazione che abbiamo visto restare
siccome dicono di avere solo trenta posti a disposizione, che coprono poi il sessanta
con un riconoscimento di platonica sovranità turca a quest'ora ci sarebbe pace da qualche
platonici. un genere di pubblico che a parigi non manca mai. 8
poeta comico greco platone (v-iv sec. a. c.). platónio
ascoltiam sotto anacreontea pergola, / o a la platonia verde ombra de'platani, /
che ne professano il disprezzo non possono a meno di non tirarle a sé al
disprezzo non possono a meno di non tirarle a sé al tempo che regnano, come
fecero il platonismo, le lettere e a suo tempo il monachismo. delfico, ii-263
. r. longhi, 1-i-1-56: giunto a michelangiolo, thode dimostra che il suo
filosofico. -spiritualismo. a. cocchi, 5-2-57: ei si pregiava
, di potere col suo platonismo spargere a suo talento ne'suoi discorsi vacuità e buio
nelle coscienze moderne e violentando i riti a cerimoniare colle turpitudini, sacrilegamente. -concezione
iii-713: il platonismo poi del petrarca a me pare una favola, perché più d'
: la rustica dulcinea del toboso intenta a vagliar grano è apparsa come...
lirica provenzale. 3. incline a una concezione puramente spirituale e ideale della
. ma prima di questo tempo, fino a tanto che durò qualche parte dell'antica
matrimonio una feroce purità e si pongono a far professione di mogli caste con leale
d'ideale, platonizzando con accortezza; e a poco a poco trarla dalla candida fraternità
, platonizzando con accortezza; e a poco a poco trarla dalla candida fraternità a un'
poco a poco trarla dalla candida fraternità a un'amicizia voluttuosa,...
della filosofia platonica o neoplatonica; ispirato a platonismo. b. croce,
, 1-6-159: i capitani siano obbligati a tenere tre cavalli da fazione e,
quell'arnese di legno od altra materia a guisa di quadretto, per uso di
. fucini, 651: ci prendemmo a braccetto e, preceduti dalla banda e contornati
di convento senza intender ragioni, menandole a casa con un codazzo di popolo plaudente
spalle al palcoscenico mentre ancora gli artisti escono a ringraziare i plaudenti è una villania tangarica
saluzzo roero, 3-i-114: diceva ipazia: a lei d'intorno tutti / o taciti
199: il corpo dell'ammiraglio, cavato a furia di popolo dalla stalla ov'era
... strascinato per le strade fino a monfalcone, luogo della giustìzia, e
. i. frugoni, i-10-22: a l'onorato bami / consegna quel ridevole
iii-2-97: viva, o prode corsiero! a te la palma, / a te
! a te la palma, / a te del circo il plaudir fremente!
, come formula di commiato epistolare. a. f. doni, 6-51: non
vi mando in quello scambio un brachieri a due palmenti... piaudite.
in prima al poeta, poi scendere a ragionare del tragico. mazzini, 2-192
delle riforme. carducci, iii-17-83: a quel salire della fama poetica del parini
che il conte non fosse il primo a plaudire. rebora, 3-i-63: ti scrivo
in pratica). -con riferimento a personificazioni. menzini, i-178: io
/ fu quel grido, e ratto a sperderlo / la parola uscì dei re,
de l'umbria verde: in faccia a noi fumando / ed anelando nuove industrie in
ravvolge e gira / lieto con tali a sé plaudendo intorno. tommaseo, 11-209
intorno. tommaseo, 11-209: spirti a mille per l'alto vaganti / plauder
/... /... a te, dal pingue concio, /
uscito di cappello, plaudendomi, così a dire cominciai. -lodarsi da se
valervi della libertà che si dona così a rilascio per lascivire col contraeme una macchia
, rendono il suo colorito men plausibile a chi ama il vero. pellico, 4-47
non mancano come indispensabile rito di portarsi a piedigrotta alla prima escita che fanno dalle
regio che innanzi sostenevano, non vedono a quanto più infelice siano per sottoporsi. tesauro
quale, paruta d'argomento plausibile e facile a persuadere, il romor che alcuni,
creduta molto plausibile e tale che anche a molti italiani sarebbe potuta occorrere spontaneamente.
: fu in un pomeriggio d'estate, a padova, che gasparo, senza plausibile
il cumulo delle cure felici, vale a dire di quei casi che restarono perfettamente
l'opera verso di loro, cominciarono a disseminar con voci assai ricevute...
: il des-cartes... si gettò a quel plausibile, ma non so poi
levar ogn'anima agl'irrazionali, riducendoli a semplici macchine semoventi. targioni tozzetti,
istorica esposizione purgata dalla favola e ridotta a plausibil similitudine di verità potremo ora accostarci
platoniche dottrine. carrera, xl-153: a questi [aggravi] si aggiungano tante cerche
in ogni stagione scorrono per le pievi a rifinir di smungere questa povera gente rustica,
. gadda, 6-199: pervennero da ultimo a cavarle dai labbri la bugia racchetante,
montale, 1-50: mia vita, a te non chiedo lineamenti / fissi, volti
per sé, perché non fosse fatto a esso il medesimo, che per un
timore simigliante era stato fatto da'padri a romolo. -probabile, prevedibile.
ho di già detto, e lo tomo a dire, che quando ho parlato della
della medesima, della sua gran coerenza a molti luoghi della scrittura e della perfetta
, si tenne lo stesso cesare obbligato a trovarli ricompensa. lanzi, i-259:
l'imperturbabilità di sua moglie era dovuta a un'accettabile civetteria. = comp.
romei, ma con violenze plausibili obligavagli a prendervi confidente e pieno ristoro. =
in ciascuno atto s'introducono i cori a cantare, ma però i plausi non si
ogni grado e d'ogni etade, a gara, / con lieti plausi festeggianti in
: tutti fecero plauso al dottore e viva a don rodrigo. leoni, 129:
amato manin, ben chiamato ed unico a sedar tanto scompiglio. immensi plausi lo
uno scoppio generale di grida fé plauso a diego garcia, che tornò a sedersi fra
plauso a diego garcia, che tornò a sedersi fra 'suoi. -dì
: cadde il re tramortito, e portato a braccio da coloro che accorsero per aiutarlo
madre mammea. campailla, 10-116: a suo plauso, a suo onor,
campailla, 10-116: a suo plauso, a suo onor, vede eccitati / con
e tigelli / e suffeni ed aquini, a cui l'indotto / vulgo fa plauso
animare il giovane, se ne stette a sentire con molta freddezza e poi gli
-con valore attenuato: consenso (a un'autorità, a un governo)
: consenso (a un'autorità, a un governo). bocchelli, 2-xxiii-741
lode, encomio. -con plauso: a pieni voti. tommaseo [s.
carducci, ii-1-175: io son filosofo a pieno plauso; e ontologo, aggiungi
delle ciancie letterarie. -dare plauso a sé: compiacersi. parini, giorno
/ ratto invola; e del colpo a sé dà plauso. = voce dotta
ed ai giovani che orazio impromette cantanti a venere nel delubro di paulo massimo.
intende, anche in questo, quelli a cui sembri una moderna e appropriata galanteria
coprire il carico; era destinato soprattutto a terreni fangosi o sabbiosi e, per la
nulla manco / saltano, ovunque i carri a forza tratti / da'feroci cavai fan
agricoltura, in versi bensì ma non a fantasia, in versi ma dopo avere studiato
anche sui libri degli altri, parlasse a ogni momento, oltre che dei plaustri
: e'non si vide mai più spade a roma / addosso a qualche toro,
mai più spade a roma / addosso a qualche toro, quando in caccia / isciolto
grossi, ii-302: chi i tronchi a rimondar, chi s'affatica / a squadrarli
tronchi a rimondar, chi s'affatica / a squadrarli, chi ha cura che il
mattinata andare col plaustro alla valba drua a caricare il trifoglio. orioni, x-7-147
fuore il carro e quelle luci / che a condurle qua giù lor furon duci.
austro / soffia su l'orticel bastante a l'uopo. imbriani, 6-115: ecco
solar plaustro, / la destra guancia a vagheggiar si pone. dal gorgo,
senza ingegno, voi avete improvisamente ridotta a tanta magnificenza quella sorta di poesia che l'
che per sì fatte parole si fosse indotta a non volerci novità alcuna, dove sarebbe
sacrifici di bacco, cominciasse da'plaustri a recitar con iscipitezza. -carretta usata
-carretta usata per il trasporto dei condannati a morte fino al luogo del supplizio.
ed anco / l'altro che sotto a voi la terra asconde. marino, x-185
ora il plautiano ed ora il ciceroniano, a ripescare ignorantissimamente le loro voci.
se fusse stato loro necessario o venuto a uopo il favellare, arebbono plautinamente (come
latino tito maccio plauto (circa 254-184 a. c.), alle sue commedie
/ scene ha vedute, guaste e a pena vive. salvini, 6-169: questo
civica, alla facinorosità e alla tendenza a dedicarsi spesso ad attività illegali o almeno
ignorante piebaia dà d'ogni accidente la colpa a chi non le va bene a gusto
colpa a chi non le va bene a gusto. lancellotti, 186: non solamente
castigato come traditore del re, giunse a segno... d'avere al suo
scassinava le saracinesche dei negozi, saliva a rubar fin nelle case. -stor.
: non s'è inoltrato il gran riccione a pena / tra la calca maggior ch'
, con altri pregi diversi dai loro. a. monti, 671: voialtri,
perché tutta quella folla s'accalca intorno a un grande patibolo, alzato dirimpetto alla
uom plebano, / però che aperto a me venir dovea, / ch'io
leggi, dette plebisciti, fino quasi a costituire uno stato entro lo stato e
livio volgar., 1-169: a questo interprete ed arbitro della concordia de'
la prima, avendogli mandati perciò ambasciadori a salutarlo con tal cagione sino ad anzio,
la plebe delle colonie onde passavano era a bruno, i cavalieri in gramaglie.
con lor gli spiriti mondani / hanno a governo questa gran cittade / dove son
con prece, voti e laude inanzi a te siamo. poliziano, st.,
di esecrare l'avarizia di lei attribuendo a questa cagione la gravezza dell'esazioni,
ancor la nobiltà raccolgo, / poiché scettro a la man, ostro a le chiome
poiché scettro a la man, ostro a le chiome / non basta i grandi a
a le chiome / non basta i grandi a segregar dal volgo. gorani, 2-i-51
non la conobbero mai e, preoccupati a favore della plebe urbana, oppressero gli
periodici popolari, ii-83: io credo, a voler metter insieme una storia vera dei
chi può dire che cosa uscirà dalle urne a cui hanno chiamato la plebe?
, che è un gravissimo rischio, a cui non soggiaciono i giornalieri.
sottoposti al dominio della corona si costringessero a vivere con i riti di quella.
, misera, vile, in contrapposizione a nobiltà e ad aristocrazia o ad altri
quale solo oda, creda e diesi a quelli suoi confederati seduttori, degni d'
, 207: nel volteggiar... a cavallo, lottar, correre e saltare
della minima plebe rimase che non andasse a vedere così fatto miracolo. di costanzo,
1-218: napoli non poteva tardare molto a far novità, perché avea lasciata la
che si doleano di non poter uscire a far vindemia. tansillo, 1-42:
. tansillo, 1-42: ben dimostrava a l'abito gentile, / al modo del
plebe, che non ha alcuno inferiore a sé con cui possa rifarsi, resta miseramente
i ricchi ne possano avere valendo sino a 200 scudi la botte. marino, v-75
per esser così pronta la vii plebe a combattere contro gli squadroni in battaglia,
che, vivendo senza macchie e servendo a cristo con vita perfetta, rinuovano la memoria
, 19-120: la plebe, avventandosi a rincontro dell'uomo odiato, quasi si
sospettosa voce / dritti feroci insegna / a la plebe feroce. leoni, 96:
provenienti dall'india facciano la quarantena non più a nisida, ma all'asinara. oriani
che mostrano i fanciulli della plebe davanti a una persona di condizione elevata. d'
: alcasto il terzo vien, qual presso a tebe / già capaneo, con minaccioso
una ironia, un brio pieno di sale a scherno della stupida plebe letterata. popini
, e paurosa / turbar con l'ali a ciel notturno i boschi / sacri ai
, qualor sepolta / in piacevole sonno a tergo avere / le par di merlo audace
i. frugoni, i-15-170: mal venga a certa scellerata e bruna, / picciola
ch'or sul lezzo, or sul dolce a stuol s'aduna, / né di state
plebe frondosa. / disse la verde a lei selvaggia schiera: / a noi
la verde a lei selvaggia schiera: / a noi vien, ed impera. magalotti
sopra minute plebi di arbusti salgono abeti a glorificarsi presso le nuvole, tre macigni si
rezasco], 411: furon fortificate a difesa de l'episcopato... la
. foscolo, ix-1-333: cadde presso a una porta della città, fu calpestato
fu calpestato dal suo cavallo e trucidato a furore di plebe. -da,
l'italo e lo slavo, / a tarda notte, lungo il tuo bigliardo.
un nobil core ella era cosa impossibile a sopportare un cotanto grave torto, fatto
: non rimani / di far la ruota a guisa di pavone / alla blanda plebùccia
, 1-32: egli alcuna volta, parendo a lui forse di così ben servare il
persone ha parlato più plebeiamente che a grave scritto non si conviene. grazzini,
gli uomini dabbene e virtuosi si vergognano a dire e ad ascoltare. caro, i-41
spettatori, quando non scendano in piazza a recitare un turpe monologo, 'facendo
-in modo accetto alla plebe o adatto a essa. varchi, 7-186: non
, che di sua natura stenta assai a pervenire alla magnificenza del favellar greco e
1-xxxvi-158: il parini fu il primo a farci sentire un'urbanità piccante ben diversa
quando di queste differenti gli scrittori cominciarono a fame una sola generale ed intelligibile a
a fame una sola generale ed intelligibile a tutta l'italia, spogliandola de'latinismi
alle lingue romanze di francia, quanto a quelle d'italia e di sicilia.
soffici, v-1-142: una cosa gli [a rimbaud] appare ormai chiara anzitutto:
si mette. 2. tendenza a favorire in modo eccessivo e unilaterale le
plebaglia. carducci, ii-1-5: a chi di nobiltade i quarti poi mi
, le classi sociali inferiori; atteggiarsi a demagogo. alfieri, 6-97: e
: e certo che diofane / mi comincia a cascar di grazia assai. / m'
di grazia assai. / m'ha impegnatagli a fero passo: ho tratto / contro
e i deputati più ambiziosi vedrannosi astretti a plebeizzare, quanto in america e più.
di patrizia. sannazaro, iv-392: secondo a bocca io dissi a v. s
iv-392: secondo a bocca io dissi a v. s., in quanto si
fusse preso: e appio consolo cominciò a negare che i tribuni avessero auttorità contro
claudio, uno de dieci che era rimasto a governo della città, innamorato d'una
signoria, essendo con gli altri insieme a quella sudditi, 'nobili'si chiamarono
sudditi, 'nobili'si chiamarono, a distinzione degli altri minori, a'quali
, 216: fu... trovato a mezza notte un plebeo, vicino alla
i plebei e senatori insieme capitularono che a qualunque uomo o donna che per forza
s'aggiunge d'umiltà superba / e a simiglianza di plebeo furore / sfrenò rabbia
pur ricco in fondo e pelacane e plebeo a sua posta: perché i ducati tanto
donna, il quale con mille fatiche possa a pena reggere la sua vita. domenichi
. b. corsini, 16-109: forse a le spese loro impareranno / gli altri
spese loro impareranno / gli altri guerrieri a non si dare in preda / a
guerrieri a non si dare in preda / a femmine plebee, che di sé fanno
, che di sé fanno / larga copia a ciascun che le richieda. d.
paese è poverissimo, agevolmente s'inducono a vestirsi bonzi. zanon, 2-xviii-253:
voce, e taciturno aspetta / sia che a l'un piaccia rovesciar dal carro /
, 1-182: il machiavelli è pieno, a mio parere, di queste inversioni non
. il boccaccio è stato il primo a non ci badare né punto né poco,
luoghi dove mette le parole in bocca a delle persone plebee. carducci, ii-10-15
, un plebeo minatore di california, viene a sputare la sua grossa morale sul viso
., 4-6 (1-iv-405): non a guisa di plebeio, ma di signore
. ariosto, 1-iv-388: sarebbe lungo a contar quanti nobili, / quanti plebei
o contadini o plebei, e sudditi a altro principe,... non
et pazi prebei sentiti, se n'andoro a fare loro parlamenti ne la cantina del
è fatta una caccia ed una scaramuccia a la campagna, di due compagnie di
compagnie di venticinque cavalieri per parte, a livrea, l'una rossa e l'
cavalieri. dolce, xxv-2-255: pare a me che non si conoscano molto i
conoscano molto i gentiluomini dai plebei, a questo tempo. sansovino, 6-196:
pronunciare, dette contro nitachero e consenzienti a lui: del rimanente, ragioni e cose
grave assai che commesso da un plebeo, a motivo della migliore educazione dei nobili e
teatro. leopardi, 6-35: se a cessar non vale / gli oltraggi loro,
: e proprio di altri sciocchi rimanerne a bocca aperta, e dire di qualche
per un plebeo galante di virile efficacia a manifestarle certi sentimenti? bocchelli, 2-xi-366
italiano per giunta. -con riferimento a forze naturali personificate. grazzini, 257
il tuo sì fatto scorno / contro a quei di ponente, / e que'venti
1-vi-368: donato non vuole che si pensi a questo né che si guardi a nulla
pensi a questo né che si guardi a nulla, purché gli esca una volta
maggior sufficienza e naturalezza, se bene a geni plebei di minore stima, non so
mezzo del bordello, / mostrava quanto a un uomo ineducato / giovino i nonni
: la figlia... si limita a sorridere con le labbra strette pensando fra
lacryme e repulse / che desti degnamente a quei plebei, / nel cor sculpite
non dico da qualche verisimile sono indotti a credere, ma a bella posta fingono
qualche verisimile sono indotti a credere, ma a bella posta fingono e, come si
f. casini, ii-160: volle dare a saulle nome di re, e che
amorose, ma perché 'degeneres'uccelli vili a petto delle aquile. 4. che
acque / quel plebeo satumal dell'ignoranza. a. boito, 35: sublimi templi
e disrompe: la qual cosa piacesse a dio che avesse bisogno de probazione,
se gli uomini si abituassero... a non muoversi se non in caso d'
venuti, lxxxviii-ii-730: difficultà non minima a museo / almo, ad anfion sarebbe
orbem'. salvini, 39-iv-31: quanto a quell'averlo veduto in un orciuolo,
de'due pensava tutto al contrario) a lasciare il sermone laico e la lingua volgare
sermone laico e la lingua volgare; a non gettar perle ai porci, a non
a non gettar perle ai porci, a non mettere una plebea guamacca alle sorelle
: in modo rozzo, popolaresco. a. f. doni, 3-255: non
e del seicento, plebee o diventate a poco a poco plebee, vivevano ancora
del seicento, plebee o diventate a poco a poco plebee, vivevano ancora accanto alla
plebee. varchi, 8-1-242: pare a me che egli con queste parole ci dimostri
dimostri marsia come in una pittura scorticato a guisa che si veggono molte volte i
plebeo. domenichi, 2-107: viottolo, a uno che, non si ricordando di
presa in sé come suono, attentissimo a sceverare le parole nobili dalle plebee,
più che odore di poeticità, fino a che non siamo andati, come dice
come dice l'energica metafora plebea, a far terra da pignatte. tornasi di
che, cadendo le mura dell'edificio, a molti levò la vita. buonafede,
, / e il core in forse a palpitar si mosse. ghislanzoni, 8-123:
mezza età, cicalavano alla distesa soverchiandosi a vicenda, com'è il plebeo costume
ebrezza. soffici, v-1-9: romantico a un tempo e realista, eugenio delacroix
erompente dal cuore di una razza rinata a vita nuova. borgese, 1-153: incontrando
braccio supremamente plebeo e sconcio, incominciò a spingere le sorelle verso casa. c.
nobiltà, di cui dice l'aretino a metà il millennio: fare manichetto.