Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XII Pag.1 - Da ORADA a ORANGERIA (19 risultati)

/ e tugi quelli k'eran sego negòn a tuta fìadha. = dal fr.

scolpiva suoi intagli dentro allo sportello. a. manetti, 95: perché l'uno

al volere di mio padre mi missi a bottega all'orefice con uno che si

.. un oraffo tra gli altri, a cui per lo molto suo valore in

). della casa, 794: a te sta di acquistarla e possederla [

gli antichi maestri, non mica simili a questi moderni orafi. g. p.

la lavorazione dei metalli preziosi. a. poggi [« stampa sera »,

fa, si compie, si trasmette a viva voce, anziché per iscritto.

esame scolastico in cui il candidato risponde a voce alle interrogazioni dell'esaminatore (e

). carducci, ii-19-265: venire a far prove orali non potè nello stato

dopo la dentizione, con la tendenza a mordere, anche in senso aggressivo [

denari kabella. casalberti, i-37: a monna cola venditrice, per uno orale

orale3, sm. disus. nelle trombe a vento usate in passato nelle ferriere,

serve della parola, che si trasmette a viva voce. pasolini, 8-77

8-77: l'oralità della lingua si verrebbe a presentare come metacronica, e in essa

e si tratta di uno dei grandi princìpi a cui dovrebbe ispirarsi la moderna disciplina del

che si manifesta in taluni dementi, a portare alla bocca oggetti di ogni genere

orale, per mezzo di parole, a viva voce, verbalmente. =

orangerìa, sf. serra adatta a coltivare gli aranci e altri agrumi

vol. XII Pag.73 - Da ORENDITE a ORETTA (10 risultati)

alleluia leoni, 415: fu condannato a due anni di carcere domenico bolzoni,

un sacerdote... si prova a far leggere, intendere e gustare gli

solstizio. 2. che matura a tempo debito. tramater [s.

maniera colla quale sono formati i monti che a noi sembrano primitivi della terra.

semplici o composte e fiori bratteati riuniti a grappolo o in formazioni dall'aspetto di

di antilope di piccole dimensioni, stanziato a gruppi nell'africa meridionale e orientale,

zone montuose dell'america meridionale, anche a notevoli altitudini.

,... d'orerie ben disciplinate a trafori e risalti. guerrazzi, ii-280

risalti. guerrazzi, ii-280: pigliano a cavarne il buono e il meglio in

sf. spazio di tempo approssimatamente corrispondente a 60 minuti, considerato per lo più

vol. XII Pag.74 - Da OREVIFICE a ORFANO (21 risultati)

. massaia, xi-109: mi rimisi a letto e potei fare un'oretta di

la baronata distava un'oretta di strada a piedi, in una località un trenta

, 2-77: i soliti amiconi si spertempano a far l'o- retta mormorando.

orezza vespertina. ferrerò, 1-7: a tergo della chiesa, sul piazzale, /

/ delle tue membra lieto festi. a. boito, 82: dal raggio di

soderini, i-274: un terrazzo che soprastia a tutta la casa per godere l'invernata

/ invo lontario il sonno a poco a poco. foscolo, gr.

lontario il sonno a poco a poco. foscolo, gr., ii-708

per novellare / con elisa, a diporto. grossi, ii-54: il

/ taura son chiamata e qui dimoro / a questo orezzo e nullo amante aspetto.

. giambullari, ii- 311: a uno orezzo a dormir si fu posto.

ii- 311: a uno orezzo a dormir si fu posto. tassoni, 12-16

, 12-1: partì la fata e andossene a lo speco / posto di tutto il

mezo, / d'onde suole sovente a l'aer cieco / dar a'spirti infernali

io, se al tenebroso orezzo / oggi a trovar non vo belle- rofonte / e

delli tuoi orfanelli, li quali gridano a te. guarini, 393: voglio

xxxvi-377: fapia nefanda e scelerata mano f a la pudica vergine, toglieva a l'

f a la pudica vergine, toglieva a l'orfanello, al vecchio infermo,

miserabile orfanezza. giacomelli, 2-3-46: assistere a quelli che piangono la loro orfanezza

orfanità di nipote maschio mi indusse poi a sistemare amichevolmente con mia sorella altri mezzi

genitori (per lo più con riferimento a una persona giovane, minorenne; anche

vol. XII Pag.75 - Da ORFANOTROFIO a ORFICO (21 risultati)

giudicano a diritto le sentenze e fanno bene a tutti

giudicano a diritto le sentenze e fanno bene a tutti e non ch'altro a'loro

, non raspollare i grappoli rimasi dietro a te: sieno per lo forestiere,

lauta fortuna. pirandello, 5-355: a tre anni io ero rimasto orfano anche

ci sarebbe arrivato, il piccino, a saperne di diritto marittimo? forse no

, ix-1-216: né la repubblica incominciò a dare segni di compassione per la famiglia,

orfana di tutti i suoi figli, chiedeva a san gennaro, perché le ottenesse una

lor duce orfane sono. -con riferimento a un soggetto collettivo. zanella, 85

patria delle stelle! / o sola patria a gli orfani del mondo!

io devo dirti in poche parole anche a nome di stefanino e scongiurartene che tu

un mese al tuo direttore, ed a que'signori dell'orfanotrofio. garibaldi,

trentacinque docati e sessantadue grana, vale a dire di quarantaduemila e duecentoventi- cinque lire

, nel corso del x secolo, a istituzioni dello stesso tipo. =

ancorché poveri, per non dire infelici a rispetto de'canti artificiosissimi di tanti orfei

d'effetti. -con riferimento a un uccello (per indicarne l'eccellenza

. poetico. venuti, lxxxviii-n-722: a 'nterprete suo de tempo in tempo /

.: nome che i greci davano a coloro che interpretavano i più profondi misteri.

, sf. mus. strumento musicale a tastiera di piccole dimensioni, con corde

.. nome di un piccolo istrumento a tasti inventato da rollig, le cui corde

quel come oraculo di sapienza, pervenuto a gli anni di canutezza, non vergo-

, v-2-210: quasi ogni giorno veniva a medicarmi gallinaro, amico di

vol. XII Pag.783 - Da PASSO a PASSO (15 risultati)

3-31: pochi uomini terebbero lo passo a. ttutto il mondo. a. pucci

passo a. ttutto il mondo. a. pucci, 4-284: a noia m'

mondo. a. pucci, 4-284: a noia m'è chi va per via

castel de quatrelli per tenere el passo a la decta gente. -stare in agguato

sì che non le sia licito colla meditazione a suo senno sopra le celestiali regioni trasvolar

suo senno sopra le celestiali regioni trasvolar fino a dio. lubrano, 2-373: la

, 2-373: la grazia non tien passo a niuno: dal canto suo, prontissima

'. cioè fallo andare innanzi e sta a vedere come n'esce: prudenza comoda

andiamo adagio. allegri, 102: a bell'agio, a'ma'passi, disse

, ecc.). -anche: sottoposto a essiccazione parziale con l'esposizione al sole

parziale con l'esposizione al sole o a fonti di calore. giacomo

incalzante, vagabondo,... va a cercare negli angoli le foglie passe e

solinas donghi, 2-129: io aiutavo a voltarlo [il fieno]; era pieno

uva lasciata appassire al sole o sottoposta a essiccamento artificiale affinché possa conservarsi a

a essiccamento artificiale affinché possa conservarsi a lungo; contiene circa il 60 % di

vol. XII Pag.784 - Da PASSO a PASTA (26 risultati)

marsilio ficino, 4-31: sono amicissimi a lo stomaco la mastice, la menta

fornisce una gran quantità d'uva passa a molti bastimenti inglesi. foscolo, xvii-262

, et in termine d'un ora tornamo a la fonte. -che tende all'asciutto

. e. gadda, 493: davasi a diveder dama dal garbo un po'passo

un po'passo onde s'era abbandonata a sedile e a schienale. 5.

passo onde s'era abbandonata a sedile e a schienale. 5. per estens.

lo cor mio, ch'è servo / a quela ch'a paso da eia se

, ch'è servo / a quela ch'a paso da eia se '1 parte.

, i-271: i giacinti cominciano ora a vigorire, e dafni è già passo.

padron non se ne doglia, / veniamo a dir de gli altri crepacuori.

. bonichi, 47: s'alcun a 'l core infermo / quasi dico 'l

ha perso la freschezza, che inizia a guastarsi (un alimento). novellino

lastri, 1-iv-31: se la ruggine va a sorprendere le paglie [del grano]

, 7-50: scinta e scalza montò sopra a quello [cavallo], / a

a quello [cavallo], / a chiome sciolte e orribilmente passe. tesauro,

rogo de'lor mariti compassionevolmente battevano palma a palma; si scolcavano il pallido viso

45: la madre e le sorelle, a chiome passe. 2. spiegato

giacinto / si cuoce; e già comincia a esser vaia. / si cuoce al

. lat. mediev. uva passula (a venezia, nel 1300).

bocca del ramo navigabile del tevere. a. verri, 2-vi-131: si è tentato

: si è tentato ultimamente di asciugare a piccoli spazi il tevere mediante una passonata

di castagno) di lunghezza variabile da 2 a 4 m e di diametro fra 15

. -traversa di legno che serve a fissare fra loro i pali in una

mediev. (paxones, nel 1392, a sezze), da un lat. volg

passucchi, che sono spazi da ponto a ponto principale. = adattamento dell'ebr

'pessikim ', cioè spazi da ponto a ponto ». passudo, v

vol. XII Pag.785 - Da PASTA a PASTA (36 risultati)

v-120: quando è quel ferro scaldato a bastanza, vi buttan di quella pasta

, 12 (218): uno corre a una madia, e prende un pezzo

nanna rimase sola, e s'affrettò a porre le mani in pasta per la torta

le provviste. / il mattarello vi allungava a tondo / la pasta molle.

/ la pasta molle. -pasta a vento: sfoglia. gigli, 8-i-233

latte in vari partimenti: con paste a vento allusive all'aria e alla terra

e principalmente con molto zucchero; disfatte a forma di conserva, si fa con

e tu con la tua introduttiva verremo a buona conclusione. -pasta di mandorle

acqua, così detta perché usata 'a far la parte di stivai che manca '

ed alcune minestre di gentilissime paste. a. cocchi, 4-1-36: le minestre

polle d'acqua, che sgorgan quivi a piè della roccia, movean di molti molini

molini; e vasti casamenti erano addetti a lavorare l'itria o voglia dir le

(con valore aggett.): adatto a essere impiegato nella lavorazione di tale prodotto

, che si consuma col thè o a merenda; pasticcino (e anche il composto

vede- vansi gli amanti metter mano / a mezzi grossi, a grossi, a

amanti metter mano / a mezzi grossi, a grossi, a giuli, a lire

a mezzi grossi, a grossi, a giuli, a lire, / e comprar

, a grossi, a giuli, a lire, / e comprar paste e nastro

descrivere da uno di costoro e non avrete a desiderar di meglio. carducci, iii-25-71

pigliarete farina di ceci bianchi. panar a, 87: molte sono le paste

stemperati in un liquido o scaldati fino a ottenerne il rammollimento). crescendi volgar

né fare né fare fare alcuna chiave a sceda da altra chiave, né a

chiave a sceda da altra chiave, né a sceda, né a forma di cera

chiave, né a sceda, né a forma di cera o di pasta o d'

con longhezza di tempo conservandosi si riduce a guisa di pasta. campailla, 374:

leveranno di lì? forse la rimandano a talmone perché la rimetta in pasta.

[guevara], ii-266: le insegnai a far di bei pomi e paste odorifere

sinistra poppa. azzolino, 89: a i nostri achilli profumar non basta / le

un omino pallido e sorridente teneva davanti a sé ordinate conchiglie di porcellana con la

distende col pennello sottilissima e di poi a poco a poco vi si appicca il

pennello sottilissima e di poi a poco a poco vi si appicca il sopra detto

del banco, ne trae una penna a sfera, un barattolo di 'pasta adesiva

(e può avere diverse composizioni, a base per lo più di argille e

8-no: vi erano montagnole di datteri a poco prezzo, emananti un odore acido

fermentazione e diventati come una pasta sola a forza di manipolarli. 11.

, 1-i-1-24: caravaggio aveva raggiunto, a traverso la ricerca accanita del chiaroscuro,

vol. XII Pag.786 - Da PASTA a PASTA (30 risultati)

la vendemmia, che l'uva cominci a marcire, attaccata da un parassita. e

è ancora scoperto sasso di pasta somigliante a quella de'sassi di * stone-henge '.

e di cristalli / diverse stravaganze. a. neri, i-xxiii: modo di

e acque marine. c. a. manzini, no: ella è ormai

carducci, iii-21-218: il conte gozzadini passa a descrivere gli scarabei dissepolti in marzabotto.

da un luogo all'altro possono necessitare a qualche picciolo svario. broggia, 380:

egli s'andava anche accorgendo che, a sgranar gli occhi, due cerchi luminosi,

livide, indugiavano un poco nell'aria davanti a lui, come se egli imprimesse nella

io mi tengo certo che non solo a le sue parole ti movisse, ma

certo prova un gusto ad esserlo quanto a soddisfare la libidine. così fatta è

è tanto piena d'amor che solamente a un voltar de ochi e un rider

un voltar de ochi e un rider a l'improviso satié, satisfé, comprò tutti

paesana affatto. verga, 8-157: andate a trovare vostra moglie piuttosto! ve la

settentrionale si era molti anni prima sforzata a far lievitare la pasta inerte e pesante della

, che avesse [il fanciullo] a riuscire una pasta-di-miele, maneggiabile 'ad

siringa. 24. elettr. composto a base di ossidi di piombo che costituisce

, 9-403: dio gliela mandi buona, a quest'autore: / egli ha tolto

quest'autore: / egli ha tolto a menare una gran pasta. -avere

pasta', essere impegnato, partecipare attivamente a un affare, a un'azione,

, partecipare attivamente a un affare, a un'azione, a un'impresa;

un affare, a un'azione, a un'impresa; avere una parte importante

le mani in questa pasta? a. cattaneo, i-36: diamoci attorno a

a. cattaneo, i-36: diamoci attorno a mangiare, a divorare: non perdiam

, i-36: diamoci attorno a mangiare, a divorare: non perdiam tempo, finché

motteggiare, e acconciati là con la palma a la guancia. -con le

dall'arno, non avevo da suggerirne a te dottissimo e con le mani in pasta

? lo pensai più volte. inclinavo a credere che tutte le donne fossero della

scambiarono un'occhiata come se si fossero 'a fiuto 'scoperti d'una stessa pasta

et alquanti omini di buona pasta andavano a lui dicendo: « noi abiamo la

. che non sa- pria farlo. a. cattaneo, iii-44: un cuore di

vol. XII Pag.787 - Da PASTACCINO a PASTARELLARO (30 risultati)

un cuore di pasta; da uno a tutti, creda, ce lo metterebbero in

[lampridia] di me, che a guisa d'un cuculo tenghi l'ali

pasta, il nano... prese a parlare degli usi e dei costumi dei

o poco meno, che egli stette a scuola, non potette, non che a

a scuola, non potette, non che a compitare, imparare mai l'abc.

con valore aggett.): facile a intenerirsi, tenero di cuore, pietoso

tenero di cuore, pietoso. a. cattaneo, i-14: col buon garbo

ha cementatori di sì tenera pasta che innanzi a questo spettacolo si turano i nasi per

berni, 31-63 (iii-90): mena a due mani e le redine lassa:

un verrettone di ferro, egli è atto a passare un uomo armato da banda a

a passare un uomo armato da banda a banda, ancor che gli avesse indosso

, inefficace. ariosto, 45-68: a questa impresa un'altra spada volle,

, / ché ben sapea che contra a balisarda / saria ogn'o- sbergo,

vuoi perder il nome con la vita: a punto ti sei incontrato in una pasta

, tutto un oggetto di predominare, a che aspiran insaziabilmente spagnuoli. alfieri,

mani o mano in pasta: iniziare a fare qualcosa; impegnarsi in un affare,

labe- rinto. pulci, 18-98: a salicorno par la cosa guasta, / e

celar le risa, le lasciavano andare a bottacci. f. f. frugoni,

adescare, cadere in un tranello. a. cattaneo, i-42: il principe si

cammina felicemente: hanno preso la pasta a maraviglia tanto il suocero che il genero

prima rimaneggiata per ispazio di tempo incomprensibile a forza di moti a'ogni sorta e

. burchiello, 2-41: vattene a casa, a pascere i ramarri, /

burchiello, 2-41: vattene a casa, a pascere i ramarri, / ché non

, credulone. poliziano, 1-673: a te par toccare il cielo, / quando

pastaccio, per lo esser messer fabrizio a quel modo forestiero, ricco e liberale

padre, sempre in quegli anni, troncando a metà un dito di pasta frolla riempito

. bonsanti, 3-i-228: in quanto a torti, non gliene farei neanche se mi

: fabbricante e venditore di paste, a uso di minestra, fatte allo strettoio colla

8-878: il pastaio accorre in tempo a pararlo e lo spinge via. sacr

fan pastelli, e dipoi gli dàn mangiare a l'oche. = denom.

vol. XII Pag.788 - Da PASTARO a PASTELLO (36 risultati)

trovi qualcosa di buono da mangiare oltre a quello che t'ho detto io, fallo

. savinio, 1-160: spunta difaccia a me la celeste pastecca che ci sorprende

libero. sanudo, xlvii-20: a pandolfo cenami luchese, qual li bisogna

doi da un occhio per l'orza a poppa. pasteche doi per il ritorno

fisso il canapo del traghetto da sponda a sponda, serve in un batter d'occhio

sponda, serve in un batter d'occhio a liberare la barca da quel vincolo,

pastechétta ': piccola pastèca, anche a più occhi, che serve a più manovre

anche a più occhi, che serve a più manovre, e se ne mettono

. mediev. postercas e pasteche, a napoli nel 1275 e, rispettivamente, a

a napoli nel 1275 e, rispettivamente, a genova nel sec. xv; venez

'brutto. non è escluso un accostamento a pastèca1. pasteggiàbile, agg. adatto

pastèca1. pasteggiàbile, agg. adatto a essere consumato durante i pasti (un

brillante e limpida che intelligibili, piane e a tutti dimestiche, per così dire,

postéggio; aus. avere). partecipare a un convito, a un banchetto;

). partecipare a un convito, a un banchetto; far festa mangiando in compagnia

casa. betussi, 3-98: cominciò a menar le mani contra quei che pasteggiavano

: quivi spargendo le primizie del vino a bacco, inghirlandati di edera pasteggiavano.

il cor ». -con riferimento a un soggetto collettivo. d. bartoli

, e sei stato infatti un bravo fante a provedere la cucina. ser donati,

; mangiare. -in partic. pasteggiare a, con una bevanda,: berla

alzati da tavola or ora e pasteggiamo 'a capri secco ', così che si

'non ne abbian superato sì in venirne a visitare come in pasteggiarne ed onorarne con

in pasteggiarne ed onorarne con ogni altro mezzo a loro possibile. buonaparte, 1-4-14:

impacciare: non disegnare che io abbia a donarle o pasteggiarla. b. segni

9-i-324: in questa occasione apprestò rinfresco a tutti i fratelli, ed i più eletti

troppo bene. -disporre favorevolmente qualcuno a proprio vantaggio. verga, ii-289

, 7-174: dava... aceto a chi domandava vino da pasteggiare.

salti. 6. locuz. -pasteggiare a superlativi: esprimere in modo esagerato e

. panciatichi, 262: calcari pasteggia a superlativi, e le mostra [le

di tutte le tele imbrattate, pasteggiando a superlativi dinanzi ai tiziano ed ai tintoretto

3. dimin. pastellètta. a. briganti, 271: così medesimamente lo

-i). artista specializzato nella pittura a pastello. p. petrocchi [

.]: * pastellista ': coloritore a pastello. un pastellista famoso del settecento

e con essa si crea una figura a sedere, ritta o come si vuole.

, lo dividono in pastègli. a. neri, 1-197: per ogni libra

: il poeta esorta il suo amico a far ricerca di questo anti- pate,

vol. XII Pag.789 - Da PASTENAIA a PASTICCA (34 risultati)

: quando la corte di roma era a vignone, un pastiscieri facea pastelli di

solari [di polli smembrati], e a ciascuno solaro mettendo spezie: al di

rivestito con una guaina di legno simile a quelle delle comuni matite).

malie alla rinfusa (giarrettiere andarono commiste a scatole di colori; mutandine a matite

commiste a scatole di colori; mutandine a matite e pastelli). angioletti,

certo modo di colorare che si dice a pastello, il quale si fa con

al suo genio, e si pose a disegnare di pastelli dal naturale. baldinucci,

, di prospetto, di scorcio, a pastello, a matita. ojetti, i-716

prospetto, di scorcio, a pastello, a matita. ojetti, i-716: sopra

sopra la vetrina è appeso il ritratto a pastello d'una signora giovane e bionda

nel giardino, accompagnato da piccole storiette a tempera e a pastello, la sua arte

accompagnato da piccole storiette a tempera e a pastello, la sua arte ha sempre

dal suo lavoro, ritraevo dal naturale a matita, a penna, a sanguigna

lavoro, ritraevo dal naturale a matita, a penna, a sanguigna o a pastello

dal naturale a matita, a penna, a sanguigna o a pastello il corpo e

, a penna, a sanguigna o a pastello il corpo e gli atti famigliari della

, e avrebbe potuto dar il soggetto a un pastello del watteau o dell'angelica kauff-

rebora, 3-i-33: oggi pensavo appunto a te e a'tuoi colli con desiderio

485: questa sera, signori miei, a cena... averemo varie insalatuccie

: nella cavità del balaustro ci averebbe a essere un pastelletto di stucco. d'

tempo il sindaco... fosse a conoscenza delle 'pastette 'dei compagni

genere di batteri della famiglia brucellacee a cui appartengono microbi gram-negativi a

brucellacee a cui appartengono microbi gram-negativi a forma di corto bastoncello colorabile ai

che è proprio, che si riferisce a pasteur e alle sue teorie. pasteurizzare

forma pasticche. si può ag- giugnere a dette pasticche un poco di amido. fucini

f l'anima mia trepidamente viene / a comprar le pasticche di lichene, /

comprar le pasticche di lichene, / a comprar il cannel di liquerizia? savinio,

. e. cecchi, 6-134: a un pranzo, in un ritrovo, le

nei gioielli massicci, nei grandi anelli a pasticca. -scherz.: monocolo.

dileggio, la lente che taluni portano a uno solo degli occhi. -masserella

e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile viene premuta contro

per lo più al plur. nell'espressione a pasticche, seguita dalla denominazione di un

: entra 'madame 'guillon: maniche a coscia, colombaccio sulla testa, mezza

coscia, colombaccio sulla testa, mezza veletta a pasticche nere sul naso.

vol. XII Pag.790 - Da PASTICCERE a PASTICCIERE (20 risultati)

9-vi-115: dall'altra parte ha dato luogo a tre cucine e tre pasticcerie. o

. insieme di espressioni e concetti ispirati a un sentimentalismo sdolcinato. papini, iv-825

io so che non ti fai pregare a smaltire una dozzina di fagiani, quattro

, 4-29: prati è ognora piantato a sgranocchiare pasticcetti davanti il 'caffè del

cattaneo, i-2-32: sarebbe assai facile a molti l'improvvisar sui due piedi qualche

dei pasticcianti potrebbero dare un giuramento simile a quello che in londra diede un vinaio

, con polenta, carne, latte, a mangiare e a pasticciar chiacchiere.

, carne, latte, a mangiare e a pasticciar chiacchiere. -travisare, manipolare

idea. boine, iii-26: intorno a me si assottigliava, si pasticciava la

appetito / fa tornar n'un momento a un disgustato, / ed unger basta

. -composto da elementi lessicali appartenenti a registri e codici diversi (una lingua)

2-ii-267: quando la corte di roma era a vignone, un pastiscieri facea pastelli di

campo e collocare ogni sorte di loro a parte...: la strada

di misura, te l'ho messa a sciugare nella stufetta del nostro pasticciere.

, ii-1-269: io la pregherò poi a suo tempo di appostarmi un pasticciere od oste

*), che mi porti o mandi a s. carlo un piccolo pranzetto ed

d'annunzio, iv-1-388: mi misi a girare per le strade, senza scopo

pagano poeti perché sciupino tempo ed intelligenza a fabbricare e ad ammannire -secondo le ricette

si chiama luigi ulica -quella fetida torta a cui si dà il nome di libretto d'

crema pasticcierà: crema densa e consistente a base di latte, rossi d'uovo

vol. XII Pag.791 - Da PASTICCIERE a PASTICCIO (32 risultati)

le porta stefano droghiere, che le piglia a manate sotto * 1 velo de'pasticcini

iv-1-60: l'arte messa giù, abbassata a procuratrice di voluttà, a fabbricante di

, abbassata a procuratrice di voluttà, a fabbricante di pasticcini spirituali! thovez,

4. bot. region. zucca a pasticcino: varietà di zucca che produce

o. pargioni pozzetti, iii-312: zucca a berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca

iii-312: zucca a berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca a corona.

berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca a corona. 5. locuz.

5. locuz. tirare su qualcuno a pasticcini: allevarlo con riguardi eccessivi.

arlia, 1-252: 'tirar su uno a pasticcini': allevarlo con affetto e con

in mano in guisa di gladiatore diede a tutti che ridere. g. averani,

di carne di fagiano e di paone. a. cocchi, 4-2-122: pudini all'

di piccioni. mazzini, 11-144: abbiamo a scegliere tra sette o otto piatti,

-in partic.: pietanza delicata e raffinata a base di pollo, vitello, fegato

tonno, prosciutto, ecc. ridotti a una pasta omogenea e molto fine (

, 142: son capricci, / ch'a mio dispetto mi vo- glion venire,

mi vo- glion venire, / come a te di castagne far pasticci. pozzi,

da dilettante: l'abbozzo di un quadro a olio venezianeggiante, due tempere preraffaelite,

tempere preraffaelite, e un pasticcio cubista a carboncino. savinio, 10-39: l'idea

carducci, ii-2-348: mi sono messo a leggere due pubblicazioni del guasti..

, 116: la sorte del duomo continua a consumarsi secondo il destino suo, quello

: la chiesa cattolica è venuta somigliando a un tempio antichissimo di grande semplicità originaria

ii-884: oggi l'italia di cavour venuta a roma non ha saputo far altro che

nezia quel pasticcio classico e barocco del monumento a re vittorio. e. cecchi,

cosa avrai detto del mio tardar tanto a risponderti? probabilmente quel ch'era infatti,

per poter esser messi in tavola anco a gli amici. -esposizione farraginosa e

. -anche: macchinazione, trama ordita a danno di altre persone. fagiuoli

è falso che la direzione abbia dato a cardinali l'incarico di cui egli si

, iv-290: aveva avvertito remigio perché a siena quasi tutti sapevano quale pasticcio era

mio passatempo, come per dar materia a monsignore di ridere ed a voi di

per dar materia a monsignore di ridere ed a voi di far più d'uno di

che io ricerco invano, per sforzarmi a fare un po'di nomenclatura, nelle terzine

biasimatissimi nel nostro secolo, e molto a ragione. foscolo, xvii-283: trangugiasi

vol. XII Pag.792 - Da PASTICCIONE a PASTIGLIA (18 risultati)

è vicino e bisogna chiamar due medici a consulto. -cosa futile, banale

gadda, 13-233: se avessi mandato tutto a casa, avrebbero speso tutto: e

mio. -figur. chi riesce a barcamenarsi fra più posizioni, a seconda

riesce a barcamenarsi fra più posizioni, a seconda delle convenienze o dell'opportunità del

. eruzione cutanea infetta, purulenta. a. briganti, 194: essendo in queste

, o all'intorno dello spalto o avanti a una testa di ponte.

note unisone, scolastiche, / proprie a funzioni solenni ecclesiastiche. 12.

savinio, 2-29: perché vi venite a cacciare in questi pasticci? banfi, n-

vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere. -fare

noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere. -fare in pasticcio qualcuno

, indi di botto / cadde la torre a l'or meza arrostita, / e

. cicognani, 1-156: che vieni a correre anche te? -fa il messeri volgendo

bassani, 5-220: gli volevi bene [a tuo marito], e poi andavi

interni del bastimento, alle bome o a manovre fisse per legarvi manovre correnti formando

per legarvi manovre correnti formando dei nodi a otto intorno ai due rami. oggi

ferro o in legno che si applica a un albero per sostenere, a guisa

applica a un albero per sostenere, a guisa di gancio, il sospenditore di un

intr. produrre pasta alimentare, dedicarsi a tale produzione. = denom. da

vol. XII Pag.793 - Da PASTIGLIAGGIO a PASTINACA (31 risultati)

di gomma adragante o arabica, fino a ottenere una pasta alquanto solida e plastica

prodotto così ricavato è successivamente posto a essiccare, prima all'aria, poi in

, prima all'aria, poi in stufe a 40 °c. -anche: compressa

con la mano destra nascosta, pronta a cavar fuori di tasca una pastiglia di

un po'di tempo pativa minacciava di strozzargli a mezzo la frase. e. cecchi

: antonio si persuase fosse lei stessa a provocarsela [la crisi cardiaca]: con

di cose inzuccherate, anche per portarle a casa: particolarmente molte pastiglie. batacchi

e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile viene premuta contro

frenatura della ruota. -pezzo meccanico cilindrico a forma di disco. -pastiglia di taglio o

recisione: pezzo cilindrico posto fra due corpi a contatto, la cui funzione è quella

assorbire lo sforzo del taglio che tende a far scorrere i due corpi l'uno

magalotti, 21-55: nella palla del vaso a b s'attacchi una pastiglia nera o

e di tali pietre vi erano pavimenti a musaico. d'annunzio, v-1-394: è

iii-480: lo stesso bauletto dipinto e decorato a pastiglia d * oro.

portato una pastiglina che lo avrebbe aiutato a dormire. -pastigliètta.

2. confezione di pastiglie. a. prati, 1-326: 'pastigliaggi':.

con accompagnatura, e i sacerdoti uscivano a ricevergli con le loro pastigliere di coal,

magalotti, 1-110: per non avere a fuggirsi i camera con la pastiglierà,

la mano rogo e sì me rendi a san francesco / ch'esso me remetta al

non era stata ancora ridutta in pastilli. a. briganti, 271 [var.

e africa boreale; hanno grosse radici a fittone e foglie pennato-composte; i fiori

al sesto certi piatti di bietole mescolati or a fave, or a ceci, or

bietole mescolati or a fave, or a ceci, or a pastinache; e il

fave, or a ceci, or a pastinache; e il settimo dì la carne

peregri nare si riducesse a miglior forma, se n'andò [apollonio

[apollonio] sino al caucaso e a l'india pastinacca, per bere insieme

andavano talotta / fin nelle indie pastinache / a cercar certe lumache / delle quali ella

cosa bella e buona e che fa molto a proposito in quel momento.

, 50 m e di peso oltre a 3 quintali; ha il corpo a forma

oltre a 3 quintali; ha il corpo a forma di rombo, con apice anteriore

di rombo, con apice anteriore appuntito a guisa di rostro e una pelle liscia

vol. XII Pag.794 - Da PASTINACCINO a PASTO (30 risultati)

machiavelli, 1-vi-516: questa lettera vi ha a parere uno pesce pastinaca. varchi,

ualche regola, sotto alcun capo, a fine che non fussero pesce pastinaca e

: 'pastinacinó': specie d'erba buona a mangiare. malagoli, 75: 'capo bianco'

volgar., 5-6: il luogo che a questo arbuscello sarà deputato si doverà pastinare

dove si pongono e pastinano i sarmenti a compasso. lalli, 8-75: né sapean

usiam noi. nomi, 9-76: fariaci a forza pastinare il ranco, / cavar

minor costo e maggior prò s'appresta / a la vedova terra il nuovo letto.

da la quale per una scrofa avezza a mangiare di quella in un forteri sen

pi- glione una pigna e la presentò a bacco, re del paese, e

nella forma dimin. pastinellum 'terreno a pastino ', nel 740, a spoleto

terreno a pastino ', nel 740, a spoleto) e nella toponomastica tose.

regolarmente tutti i giorni, per lo più a ore prestabilite secondo l'uso locale o

, 115: beo d'un vino a pasto che par colla. ariosto, 566

, perché vi si festeggia fin alla gola a ricolmo. pacichelli, 1-308: si

taverne, che sono nobili e polite a mezo tallero il pasto. a.

e polite a mezo tallero il pasto. a. cocchi, 4-1-65: si faccia

grandi e dolci pasti che facevamo insieme a firenze! d'annunzio, iv-1-948: i

coolica, non particolarmente pregiato, adatto a essere bevuto anche in abbondanza mentre si

cinque pasti. -con riferimento a forme di cannibalismo. brusoni, 28

: in pochi giorni la bestia riattacca a mangiare, ripiglia i su'pasti. tarchetti

, imbandito in onore di qualcuno o a celebrazione di qualche avvenimento o ricorrenza.

la spada sier alvise contarini, va a rimano; suo compagno sier francesco duodo

offerse di condurmi in quell'isola, a passarla allegramente, durante il suo governo

ottimo, i-562: seguita qui, che a cotali parole, siccome piacenti al conte

che intorno ai buon boccon tirato ha a terra, / anch'egli al fine

/ anch'egli al fine, dato a tutto il guasto, / la bocca sollevò

senso generico: tutto ciò che è atto a nutrire, che si può mangiare o

ripieni e temendo di non poter smaltire a tempo per la cena il grave pasto

pasto che ha in corpo, si mettono a far un gagliardo e violente esercizio.

aggravati dal pasto e dal sonno, a meza notte furono da quei della città

vol. XII Pag.795 - Da PASTO a PASTO (50 risultati)

vorebe essere gravida, per essere tenuta a tal pasti? -disus. polmone degli

che '1 pasto morde, / ché solo a divorarlo intende e pugna. idem,

landino, 32: l'ucello vola a l'ucellatore quando gli mostra el pasto

iii-24: colà gli schiavi non han diritto a sepoltura, come gli altri figli di

, alle bestie, non le nutrica a modo; gli è un pasto che,

demaniale, giacenti allora e tutt'ora a solo pasto delle tignole negli scaffali del

tutte le virtù. boterò, 6-107: a me pare di aver fatto assai d'

d'aver apparecchiato l'appetito dei lettori a un pasto così magnifico come quello sarà

xxii-776: ora il delfino istesso / a un naufrago fu presso, / che di

que'libri... che bisognano a diffondere le cognizioni di storia e di

cognizioni di storia e di scienza e a preparare il pasto de'comuni lettori in una

comune coltura. carducci, ii-9-340: a che i languori o il romanticismo?

pasto e cibo saldo dànno i santi a cristo in vita eterna, perocché veggiono

epigrafe, magari alle due antimeridiane, a un tavolino del caffè dei cacciatori,

ser giovanni, 3-211: poco stante, a costui piacque il pasto, venneli voglia

le mogli bisogna da principio avez- zarle a quel pasto che l'uomo vuol mantenerle.

tutti sono lactati e per questo vennero a perfezione. pontano, 1-40: questa

e'nostri cittadini principali sono pure usi a avere questo pasto di avere la degnità

pasto / per cui fu solo il gioco a noi concesso / ed or ne resta

quanto oggetto di conquista militare. a. pucci, cent., 75-97:

cittade era troppo gran asto, / a volerla così tosto pigliare. b. croce

ingannare. aretino, 20-128: venne a roma un giovine di xxii anni,

cibi o di altre sostanze da assumersi a scopo diagnostico. -pasto di prova:

cicognani, iii-2-146: giacché, grazie a dio, siamo arrivati a tempo,

, grazie a dio, siamo arrivati a tempo, voglio che la cosa, anche

. io, che ho dato la tema a rimpedu- lare, mi stava con lui

rimpedu- lare, mi stava con lui a tutto pasto. berni, 8-15 (

, 8-15 (i-211): serviano a tutto pasto quelle donne / succinte a

a tutto pasto quelle donne / succinte a mezza gamba in bianche gonne. lippi,

e mattino / e 'l titol di signora a tutto pasto. magalotti, 9-1-103:

9-1-103: vo'pur esser io il primo a darti del tu a tutto pasto,

io il primo a darti del tu a tutto pasto, siccome intendo di far ora

figliuolo mio, se tu non sei disposto a suc ciarti del baggiano a

a suc ciarti del baggiano a tutto pasto, non fare conto di

parola * capolavoro 'si usa oggi a tutto pasto. -in grande quantità

, 2-45: orsù, io voglio andar a desinare e vo'mangiar tartufi, maccheroni

vo'mangiar tartufi, maccheroni e carciofi a tutto pasto. carducci, ii-16-135:

ii-16-135: mangio del zampone ottimo anche a colazione e bevo del lambnisco a tutto pasto

anche a colazione e bevo del lambnisco a tutto pasto. capuana, 1-i-423:

] sono eccellenti: io ne mangio a tutto pasto. -in dose massiccia

fu una grande esagerazione dare del manzoni a tutto pasto ai giovinetti del ginnasio.

dell'avemaria, la dava dentro in cicerone a tutto pasto. rebora, 3-i-59:

in un'incertezza di favola, mi dò a tutto pasto a leggere ciò che mi

favola, mi dò a tutto pasto a leggere ciò che mi fa bene allo spirito

gonzaga, ii-49: con pensier di godersi a tutto pasto questa bellissima zitella.

: così fatto vino artemisiato lo prendano a tutto pasto. -dare, gettare

la confusione di chi ha dato in pasto a estranei un segreto. idem, 4-65

da offrire in pasto alla sua tendenza a salire in cattedra? -abbandonare alla

alla vista. brancati, ii-303: a mirare la fiamma del camino, dando

refrigerio, xxxviii-96: darà la vita a morte in pasto, / sempre accusando

vol. XII Pag.796 - Da PASTO a PASTOIA (37 risultati)

di farle credere agli altri; darla a intendere; abbindolare, imbrogliare.

umani, / son fatti per dar pasto a gl'ignoranti. varchi, 3-86

quando uno, che sa giuocar bene a un tal giuoco, finge di

poco e si lascia vincere da principio, a fine d'in durre il

d'in durre il semplice a far grosse poste per vincergli assai.

reame, dando in famie a voi, autorità alli nemici, dentro lo

berazione del concilio... si venne a dar pasto a chi cer

... si venne a dar pasto a chi cer cava di far

regola da prendere, fuori che di badare a dar il minor possibile pasto alle

chiacchiere. -soddisfare. a. f. doni, 6-175:

/ inver de siena per andare a ugubbio. -essere uccello di poco pasto

è un pasto asciutto. -fare a pasto, mangiare a pasto: pagare un

. -fare a pasto, mangiare a pasto: pagare un compenso fisso per

via, venite drento; / mangiare a pasto o pur vogliate a scotto, /

; / mangiare a pasto o pur vogliate a scotto, / chiedete pur, ch'

: il padron, che intende fare a pasto, / truova gran roba per parer

che sogliam dire in oggi 'mangiare a pasto '. -fare il pasto dei

che il principe è obligato far pasti a zentilomeni a 40 per pasto. ariosto

principe è obligato far pasti a zentilomeni a 40 per pasto. ariosto, 1-iv-275

pasto. ariosto, 1-iv-275: vuole a certi suoi gioveni discepoli / far pasto

. giuliani, i-281: i topi a volte, se non ci si bada,

ignoranti. -non avere a che fare. commedia di aristippia,

un pasto: per breve tempo. a. pucci, cent.., 68-90

quindici giorni. proverbi toscani, 20: a gusto guasto, non è buono alcun

, se ne va sempre aliando intorno a quest'osteria, come il nibbio al

accorse / che, per dar fama a simili pastocchie, / i granchi e le

quattro pastocchie, / quando mia nonna a canto al focolare / la storia mi

, che non so se arriverò mai a saldare il conto. qualche pastocchia la

nostro, e insomma non sia soddisfatta a nessuno, s'usa dire a coloro

sia soddisfatta a nessuno, s'usa dire a coloro che ne dimandano: ella è

locuz. -dare, vendere pastocchie: darla a intendere, raccontare frottole. g

... non vendè pastocchie a citerea. forteguerri, iv-57: se comincio

citerea. forteguerri, iv-57: se comincio a dirti qualche cosa, / credi che

qualche cosa, / credi che io venga a venderti pastocchie. imbriani, 6-183:

cotesti signori e molti altri pastofori, a forza di contreditti avevano stancata, in

': voce che si ode pure a pisa, specialmente di chi à gote molto

mascalcie, 1-51: e1 cavallo a cui si trova nel luogo de le pastoie

vol. XII Pag.797 - Da PASTOLLINA a PASTONE (32 risultati)

come va il diavolo quando si porta a casa un usuraio. monti, 13-48

nodo. fucini, 258: sole a quel modo, saranno sicure quelle bestie

lasciarle [le giovenche] ho assicurato a tutte le pastoie. d'annunzio, v-1-369

bracciolini, 5-1-12: lacci... a me? pur cestole e gabbie /

me? pur cestole e gabbie / a marte? a'furor miei pastoie e

settembrini, 1-239: ci fecero sedere a terra, ci posero le pastoie delle

pesanti... tutti s'atteggiavano a tristezza e forse, credo io,

, 1-175: che gusto c'è, a girare, colle pastoie, colle balze

propria attività (anche spirituale), a un'azione o a una creazione artistica (

spirituale), a un'azione o a una creazione artistica (e anche al

schiavo del dovere ch'io mi inducessi a ravvolgermi di nuovo in queste pastoie dopo

retta da una mente unica, non sottoposta a pastoie. papini, iv-987: don

, che già servivono al cavallo et a degli altri, ora legano et imbrigliano

faccia o per di dietro, ma a picco, cioè di scorcio, io ho

le vecchie pastoie logiche e i fili a piombo della comprensione antica. soffici,

antica. soffici, v-1-10: ribellandosi a tutte le autorità, facendo tabula rasa

, 7-222: fatevi per innanzi una pastoia a cote- ste mani. -mettere

replicare: -dunque ognuno ha da parlare a suo modo; e non ci accaggiono

animali (insieme con altri ingredienti, a seconda delle esigenze alimentari).

alcuni pastoni ammassati, e se gli diano a mangiare, che fra trenta dì sarà

: di poi se gli darà subito a bere [al cavallo] un buon boccale

il pastone di semola, non vengono a buon modo. faldella, i-a-9:

, i-a-9: essa rimane nel villaggio a fare il pastone per le galline.

si trovò più volte... a corto di viveri e costretto coi suoi a

a corto di viveri e costretto coi suoi a insipidi pastoni di granturco senza sale.

pastone. fucini, 30: andatelo a chiamare e ditegli che io intanto scodello,

io non de- scrivolo, / quinci a stenderlo in falde egli si adopera; /

questa si faranno 'in forme simili a quelle de'mattoni 'alcuni pastoni d lunghi

', e si preme nello strettoio a due viti. tramater [s. v

, i-207: sboccando all'aperto cominciava a dilagare, tragico pastone umano sputacchiato qua e

. notato... come le stesse a cuore un modo... ancora

ancora inconclusivo di affrontare soggetti di contro a quello allusivo e metafisico da me tenuto

vol. XII Pag.798 - Da PASTONISTA a PASTORALE (26 risultati)

merta dilazione. / -tosto andiamo a pigliarli. - (è pure il buon

[la dea pale] l'autore vestì a uso di pastora e dettegli in mano

già sesta an- gioletta, / cantava a la verzura pasturetta. bresciani, 6-iii-23

pastoralatico essendo arte dell'arti l'avere a reggere anime! = deriv

/ rotti da un chiaro suon ch'a lei ne viene, / che sembra

la mollezza del- l'erbe che invita a pigliarvi riposo, ma il ricco pascolo

, / con che soglion le mosche a primavera / assalir, sussurrando, entro il

, 1-135: l'arboscello caro a venere ciprigna verdeggia e odora in ogni

quasimodo, 2-51: presa la zampogna a cento piccole canne / s'udirono sui

si porta / e si disporta - a tutto meo plagere. 3.

quel suo amore alla pastorale aveva rinunciato a tutti questi vantaggi per farsi campagnolo.

il pontefice rispondeva niuna cosa meno convenire a sé che il partire dalla neutralità nelle

. panigarola, 4-231: presuppongo che a lei, pienissima di cristiana pietà,

i-4-207: te, sabbatini eccelso, a regi fati / tutto non diede il ciel

il ciel: te volle intento / a pastorali uffici. manzoni, pr. sp

, in tante visite episcopali ch'ebbe a fare, il primo entrar nella chiesa si

con mcccc conti e baroni e cavalieri a spron d'oro: per insegna portò

. fu eccellente in fare storie d'argento a fuoco smaltate, come ne fanno fede

foscolo, ix-1-266: perteggiavano nelle fazioni a trucidare la gente col pastorale. carducci

331: al capo della via, forse a quell'ore / prendea con le due

quando il manto vacai / faresti bene a metterlo in composta / e fare al

ne uscì di casa e se n'andò a veglia in casa di certe sue vicine

veglia in casa di certe sue vicine a ciò che il vescovo non si avesse

ciò che il vescovo non si avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia

il vescovo non si avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia.

avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia. gli ingannati, xxv-1-334

vol. XII Pag.799 - Da PASTORALE a PASTORALE (30 risultati)

di ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni provveditori del

lo scettro al pastorale, si confederarono a re della terra. idem, xii-639:

dello scettro e della spada lo condannarono a cavalcare una mula a rovescio. mazzini,

spada lo condannarono a cavalcare una mula a rovescio. mazzini, 77-316: i

77-316: i moderati, che avevano dissertato a provare la sola via di salvar l'

congiungimento del pastorale colla spada, dissertarono a provare che la spada d'italia bastava

con valore aggett.): ricurvo, a spirale. c. e.

bastardi cor codino arrotolato in alto, a pastorale, che ie scopriva tutta la

bronzo (massiccio) e la potente molla a pastorale che la sorreggeva. -lettera

in partic. nel periodo quaresimale, a tutti i fedeli e nel quale vengono

culto; è dovere dei parroci portare a conoscenza dei fedeli tale documento, mediante

, 5-183: le cui lettere pastorali a tutti i fedeli dell'affrica fruttarono tanti

. ordinò al segretario subito di mandare a stampa la sua pastorale. e. mazzi

studi sui rapporti fra morale e medicina a uso dei sacerdoti nell'esercizio del loro

ecco appunto una scena / astorale, a cui fanno / quinci il mar, quinci

. che è proprio, che si riferisce a componimenti, in partic. in versi

t. v. strozzi, e a napoli, col pontano e, in par-

xxx-4-234: il poema pastoral si vede / a questi dì da quel costume antico /

: commedia che mette in scena, oltre a satiri e ninfe, i pastori idealizzati

, questo è un tacito invitar gli uomini a lasciar le città ed ad innamorarsi della

: può bensì questo amore maravigliosamente servire a spandere sul soggetto quel continuo velo di terrore

, poeta che dedica la sua attività a tale genere di poesia. tommaseo [

: da le mie sponde erbose / a riportar d'intorno / i pastorali accenti /

mus. che e proprio, si riferisce a componimenti o rappresentazioni teatrali di carattere

.: che è proprio, si riferisce a composizioni vocali o strumentali di ritmo ternario

1807-1808 ed eseguita per la prima volta a vienna nel dicembre del 1808 (ed

denominazione con cui si indicava il flauto a becco o dolce nei primi secoli della

primi secoli della diffusione in europa (a partire dal sec. xi: e

che lo strumento derivò dall'antico flauto a condotto d'aria proprio della tradizione classi-

vescovo. sergardi, 1-388: a suo tempo il briccon di sale in

vol. XII Pag.800 - Da PASTORALE a PASTORE (34 risultati)

cose dei pastori abbia chiamata l'egloga a dire di genti e di cose di

papini, 27-1210: in gioventù fui destinato a esser sacerdote di cristo ma quando giunse

dé!, quant'angel'comes-el / a li pastor'noncià novel. dante,

con le braccia e col petto dinanzi a esse si parava. idem, inf.

petrarca volgar., iii-50: contemplarai a quella mangiatora la vergene matre e lo divino

st., 1-66: i pastori, a cui il fer lupo ha tolto / il

toro del cornuto armento, / tornonsi a lor signor con basso volto. sannazaro

s'incontra in un pastore / eh'a cavallo pel bosco ne veniva. guarini

i pastor cantano, da lungi / a lor fann'eco i più solinghi boschi.

palpa e la strascina mollemente, si volta a leccare quella mano. leopardi, 23-10

ispera. / dimmi, o luna: a che vale / al pastor la sua

la sua vita, / la vostra vita a voi? pascoli, 765: si

popoli esclusivamente pastori. -con riferimento a personaggi mitologici. - pastore d'ameto

/ sedea '1 frigio pastor in grembo a l'erbe. g. gozzi, i-16-14

l'autore polemizza contro carducci e pascoli a favore di una forma poetica meno letteraria

che g. jb. guarini iniziò a comporre nel 1581 in occasione di una

sebbene già terminata nel 1583, comparve a venezia solo alla fine del 1589.

1-i-1: il nome di 'pastor fido 'a questa favola fu dato con gran ragione

di p. metastasi ©, scritto a vienna e rappresentato nei giardini di schonbrunn

; è di colore grigio uniforme o a chiazze. -cane da pastore inglese antico

[il capitano] di non partecipare a tale spedizione, ma egli, da

republica e padre overo pastore de'popoli a lui commessi. a. cocchi,

pastore de'popoli a lui commessi. a. cocchi, 8-388: invitavano i sapienti

di popoli. pedemonte, 3-598: a nestore avviossi [telemaco] / pastor di

siede sopra tacque / puttaneggiar coi regi a lui fu vista. idem, inf

vescovo in greco e in nostra lingua è a dire 'guardiano 'ovvero 'pastore

difetti non sieno degni, l'offesa a loro fatta è dell'onnipotente iddio.

disdegnare fare la confessione al pastore come a dio con modo pieno di subiezione.

mamiani, n-14: cominciò la brigata a discorrere e ragionar tutta insieme di quella

come che io mi sia, io reduco a memoria e rappresento li miei maggiori,

legge, / tal che convien che lui a me ricuo- pra. idem, par

vi guida: / questo vi basti a vostro salvamento. g. villani, 6-20

chiesa sanza pastore venti mesi in mezzo. a. pucci, cent., 20-77

il mare, / e por la mitra a rischio e la persona. b.

vol. XII Pag.801 - Da PASTORECCIO a PASTORELLERIA (29 risultati)

331: al capo della via, forse a quell 'ore / pren- dea con le

era venuto da sé in questo mondo a cercare della pecora smarrita. giuglaris,

infantile. massaia, vii-203: andai a visitare gli educandati tenuti dalle suore.

di penna che la religione di molti pastori a ge- neva fosse un puro socinianismo,

allungate, fiori bianchi, frutto simile a una bisaccia. erbolario volgare, 1-28

anch'egli, se lo fece colcare a piedi. -pastorcino. aretino

ognuno che si appiccava con seco a giuoco. = lat. pastor

dotto del lat. pastor populi (a sua volta ricalcato sul gr.

di turon,... eran ridotte a maniera più simi- glianti a capanne pastorecce

eran ridotte a maniera più simi- glianti a capanne pastorecce che a case di dio.

più simi- glianti a capanne pastorecce che a case di dio. monti, x-4-638

un insulto dire: -i tuoi son morti a lor letto! -arte pastoreccia:

al paesaggio e al mondo agreste o a temi bucolici. - anche sostant.

diana piacque /... / ch'a me la pastorella alpestra e cruda.

leva per tempo j menando le caprette a pascer fora. ariosto, 1-11: timida

mai sì presta / non volse piede inanzi a serpe crudo. aretino, 9-17:

: felice pastorella, / cui cinge a pena il fianco / povera sì, ma

pastorella scalza / ne vien con esse a paro. pascoli, 216: le canso

216: le canso [le castagne] a te, mia pastorella bruna / che

viva e salda fede / che promettevi a la tua pastorella, / quando, partendo

la tua pastorella, / quando, partendo a la stagion novella, / mandasti ove

s'è fatto altro in italia che sostituire a innumerabili bisticci e quolibeti secentistici un innumerabil

, che furono imitate da virgilio, piacciono a luciano. carducci, iii-25-224: tante

allarga i confini della critica e tratta a ferro e a fuoco le frivolezze e le

della critica e tratta a ferro e a fuoco le frivolezze e le pastorellerie dell'

guglielminetti di suggestionarci... andando a rimuginare le pastorellerie più viziose, i

che offrirà lo spunto e l'esempio a due secoli di varia pastorelleria.

. croce, iii-14-116: non c'indugeremo a rammentare per quali cause e modi una

le immagini della vita campestre, che a sua volta diventava

vol. XII Pag.802 - Da PASTORELLEVOLE a PASTOSITÀ (20 risultati)

secondo quello ordinarsi e pensare e poetare a modo di pastorelli. e. cecchi

soffici, v-1-194: oggi una gioventù a cui è venuto a noia..

: oggi una gioventù a cui è venuto a noia... il bene stare

di saint pierre, e pargoleggia dietro a dei fastidiosi e lacrimosi e sentimentali e

autorità religiose e politiche che li repressero a orléans, bordeaux e marsiglia; furono

rimpiccinitelo anche un po'più, mettetegli a dosso un lucchettino rosso. =

sf. pastora (anche con riferimento a divinità pagane). garzoni, 7-272

garzoni, 7-272: questi asini della marca a te, felicissima dea bubona,.

sotto la poppa tenea irsuta, formata a foglia di zaino pastorile della pelle di

: conseguentemente [gli uomini] cominciarono a vivere dell'agricoltura e della pastorizia.

bifolca le diede,... fermossi a guardar quelle mandre tutta sola. giacosa

pastorizzare (pasteurizzare), tr. sottoporre a pastorizzazione. panzini, iv-496

di pastorizzare), agg. sottoposto a pastorizzazione. einaudi, 622:

e alimentari, asata sul loro riscaldamento a una temperatura e per un tempo sufficienti

una temperatura e per un tempo sufficienti a distruggere la maggior parte della flora batterica

(con temperatura alquanto elevata, fino a 125-130 °c, e per tempi molto

secondi) e in pastorizzazione bassa (condotta a temperatura inferiore, non oltre 80 °c

e per tempi più lunghi, fino a 30 minuti primi e anche più)

; è applicato all'industria lattiera, a quella enologica, alle bevande analcooliche,

spallanzani, 4-v-139: lo scopritore stenta a comprendere come possa aver luogo la pastosità

vol. XII Pag.803 - Da PASTOSO a PASTOSO (31 risultati)

di colori. imbriani, 7-138: a me guido reni non garba. la pastosità

pisani pictoris ', gittata di piombo a prova, non ritoccata né rinettata, rimasta

voi le avete col vostro stile ridotte a tale pastosità applicando ad esse i termini

e dure e aride, non mancando a lui... quella morbidezza e pastosità

un tratto era arrivato [il foscolo] a tanta proprietà, eleganza ed efficacia di

proprietà, eleganza ed efficacia di lingua, a tanta squisitezza, morbidezza, pastosità d'

, morbidezza, pastosità d'elocuzione, a tanta musica e volo di verso?

dell'impegno meridionale, che si appiccica a tutto, assorbe tutto, svolge e

in lumacone, di che il primo a ridere fu lui per quella stessa molliccia

stessa molliccia pastosità di carattere che lo rendeva a tutti piacente. -pienezza di

, piegato e, anche, forgiato a piacere; plastico. fr.

fico è pastosa, liscia e facilissima a lavorare. scaino, xcii-n- 285

. e. cecchi, 7-40: a un tratto me li sentii prendere, i

avviluppava... infine, riuscii a rendermi conto che si camminava su uno

il marmo bianco] tegniente né pastoso a lavorare. vasari, i-98: questa sorte

sé saldezze maggiori e più pastose e morbide a lavorarla. -soffice (una

, pastosi, morvidi e perfetti. a. f. doni, 2-14: fichi

, le membra: con partic. riferimento a quelle femminili); morbido e delicato

tu hai. bruno, 3-26: a voi altre, dunque, dico, graziose

pastosa. 5. che tende a ottenere una raffinata morbidezza nei riflessi e

scaramuccia, 27: si posero entrambi a rimirare nella ca- pella paolina altre pitture

rimirare nella ca- pella paolina altre pitture a fresco del sodetto sublime autore, dalle

che non obbedisse ad altro proposito che a quello del raccontare per divertire.

lancellotti, 2-386: io non arrivo a specolar tant'alto: mi rimetto a

a specolar tant'alto: mi rimetto a certe buone creature c'hanno il cervello

in mano. de roberto, 1-202: a poco a poco la sua voce s'

. de roberto, 1-202: a poco a poco la sua voce s'affermò,

, anche quei rozzi contadini, stettero a udire, ammirando. bacchelli, 9-254

. jovine, 3-68: si mise a ridere con uno squittio pastoso e fanciullesco.

e pastosa, come di violincello o viola a gamba. savinio, 10-252: attraverso

pastosa: passaggio graduale dallo stato solido a quello liquido, che si effettua con

vol. XII Pag.804 - Da PASTRACCHIONE a PASTURA (22 risultati)

andar d'una pera campana, / a quel mo'pastosona e fatticciotta. dossi,

suo pastrano / fa groppo e scudo a un tempo al manco braccio. fagiuoli,

iii-459: il freddo mi ha fatto risolvere a coprirmi d'un pastrano. leopardi,

di... progetti di disegni a quadrelloni per una nuova stoffa da pastrani

ricercatezza, portava il pastranèllo sulla gobbetta a guisa d'un paludamento. soffici,

aventura reputato da quelli che lo conoscono. a. f. doni, 3-172

egli è un buon pastricciano: fa tutto a modo mio. giusti, 4-i-257:

venuto da un paese assai lontano / a empoli con tutta la famiglia, / uomo

potrebbe anche risentire dell'accostamento popol. a pasta, pasticcio. pastricciare,

formaggio, farina e uova, posto a cuocere in un involucro di pasta.

e messovi zaffarano, poni nelle croste a cocere. = voce di area

pastrìngoli 'pasticcione '), affine a pasticcio e pastingolo. pastrocchiare, tr

/ se i difetti non sa segnare a dito, / scriver forse dovrò come un

, adattamento del ven. pastròcio, affine a pasticcio, pastocchia. pastrovicco

de'pastrovichi, che al mio arrivo a quella porta era in tanto pericolo di

troverò con qualche garzon prodigo / a far qualche pa- struccio.

... loro li stanno a guardare intimidite e si lasciano pas

meglio * (si può meglio 'ridurre a pastume ') che il nostro '

d'argilla ontuosa e, fattone tortelli minci a guisa di sfogliata, li spruzzan di

di sfogliata, li spruzzan di cenere a cagione che non s'appiccichino al forno

o loglio, / li colombi adunati a la pastura, / queti, sanza mostrar

augelli surti di rivera / quasi congratulando a lor pasture, / fanno di sé

vol. XII Pag.805 - Da PASTURA a PASTURA (31 risultati)

/ perché le bestie mie son presso a casa. / i'non vorrei che pel

. davanzati, i-172: allora spinti a corsa senza saper dove i nostri fanti e

schierati... all'alba furo addosso a que'barbari, che sonnacchiosi, co'

/ che bian- cheggian fra 'l verde a la pastura / odo il lento muggire.

cielo e la terra, incominciai sospirando a pensare e ricordarmi de'miei compagni monaci

estate, è già molto riuscire / a scappar sulla strada e mangiar frutta acerba

stura.. terreno adibito a pascolo. esti fiorentini, 191

pasture poste nel populo di sant'andrea a monte raoli. statuto del comune di

et acque dolci rimasero dentro dal muro a grande spazio. buti, 1-323:

pastura ov'erano molte vacche e tori a pascere, s'innamorò d'uno più

quali si semina. giuliani, i-433: a certi posti le pasture son libere;

pasture son libere; vi nascono dell'erbe a dovizia. bechi, 2-41: i

. cercan la pastura per le selve. a. briganti, 66: cir

, / ogni sorta di verzura / a me serve di pastura. a. boito

verzura / a me serve di pastura. a. boito, xc-571: pio- van

d'europa. -con riferimento a un atto di cannibalismo. d'annunzio

hiaro davanzati, 4-3: così divene a me similmente / com'a l'acel

così divene a me similmente / com'a l'acel che va e no rivene:

e pura / trag- gonsi i pesci a ciò che vien di fori / per modo

belva irsuta / e spia nel bosco a mendicar pasture. b. del bene,

onde, ricreato dalla pastura, basti a) iù femmine. ghislanzoni, 14-83:

ordine che 'l pastore della sua greggia a sé fusse chiamato, dimandatolo con che

greco. trinci, 1-263: si cominciano a seminare i lupini, l'orzo,

di cui tutti saremo la pastura. a. del basso [baruffaldi], lvi-26

è un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda, sul

laccio s'appenda, sul suo capo a volo / calin gli uccelli e n'abbiano

abonde, / non pur non pera, a guardia la commetti / del servo tuo

diletto e caro ovile, / già condennato a l'infernal pastura. -ciò

non può dar pastura / lo dà a la mente. patrizi, 2-47: la

... alzando i suoi pensieri a nobilissima pastura ne'prati fioriti della verità

io..., che non seggio a la beata mensa, ma, fuggito

vol. XII Pag.806 - Da PASTURA a PASTURARE (40 risultati)

, accompagna ogni arte per non condursi a questo fine tanto desiderato da voi.

n. franco, 7-18: mi diedi a cercare in qual tempio [filena]

via mi saria suto agevole poterne a la fame de'miei occhi dar pastura

.. non voleva refutare la canna-foglia a petizione dello asino, che ne avea tolto

me. 11. persona particolarmente predisposta a essere vittima di malattie. g

: dava trattenimento, ozio e pastura / a tutti i letterati di quei tempi /

o la formalità delle parole non badando a quello che si è accennato, cioè che

banditesca. sanudo, xxii-117: tagliorno a pezi zerca 60 arzieri francesi con sachizar

odorato (andropogon schoenanthus). a. briganti, 154: sonoci alcuni che

. secchi, 1-38: che importava a voi, padrone, quel vecchio? di

alcun sospetto. -dare pastura: darla a intendere, abbindolare; trattenere in discorsi

vi accorgiate ancora ch'egli darebbe pastura a tutta pisa. caro, 12-ii-106:

, 118: vedi di dar la pastura a questo bufalo vestito di seta. castelletti

sdegnate co'loro amanti, dànno pastura a qualche corrivo e 'l pongono in su i

da'suoi ministri... artifiziosamente a dare pastura a tutti con trattazioni speciose

ministri... artifiziosamente a dare pastura a tutti con trattazioni speciose per godere del

innocente... sia data in pastura a quei dannati gazzettieri. -fare

-fare pastura: tramare. a. pucci, cent., 38-24:

da introdurre nel mondo e sull'eguaglianza a cui ridurlo per farlo star buono.

pastorella in convenevole età di starsi acompagniata a la pastura e di belleza tale,

di belleza tale, ciascheduno che la vedeva a pietà si moveva vedendola stare così fra

con discorsi vani e ingannevoli. a. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa

a. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa a domandare / molta pecunia di

. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa a domandare / molta pecunia di paga e

lungo tempo d'andare ogni anno una volta a ricoglier le limosine fatte loro dagli sciocchi

, nella gita e ritorno dal pasturaggio. a. sagredo, li-6-328: la mala

(mod. pdturage), nome d'a zione da pasturer (v

. marino, 1-2-68: stassene in ida a le fresch'ombre estive / paride assiso

le fresch'ombre estive / paride assiso a pasturar le gregge. massaia, i-58

, 4-70: lontano dal campo vaghi andavano a fare legne o a pasturare. tanaglia

campo vaghi andavano a fare legne o a pasturare. tanaglia, 2-446: scelga loco

pasturare fossero scritte in una grotta sacrata a pan. -per estens. allevare

di dara e di libia li pasturano a mandre e li montano. 2.

battista, vi-1-88: fuor delle tombe a pasturar gli augei / ergon fracide polpe

purg., 24-30: vidi per fame a vóto usar li denti / ubaldin da

i-69: disperati tornano con lor malanno a pasturare le spade germane delle loro membra.

alcuno la natura mia, voglio ire a pasturarmi di quella bella e verde erbetta

del covile / chiama la greggia e a pasturar la mena / ove l'erba è

lunghissima corda perché comodamente potesse muoversi attorno a pasturare, era legata alla gamba d'

l'aria non piomba / aquila intenta a pasturarsi in terra.

vol. XII Pag.807 - Da PASTURATO a PATAFFIA (25 risultati)

. e ciò detto diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va

il frate al brodo, si gì a pasturare della vaccina. 11.

amara pasturata. 3. messo a pascolo (un terreno). tommaseo

'pasturato ': detto di terra messa a pastura. pasturazióne, sf.

di tenere il registro del bestiame portato a pascolare sui pascoli pubblici; pasquiere.

fra il xiv e il xviii secolo a diverse monete, inizialmente per lo più

, xxv-1-251: oh che dolcezza / a maneggiar queste patacche gialle! intrichi d'

spendesse per no, lo stesso pregio dandosi a ragguaglio sì alle patacche che a'carlini

collo appesa, / con la medaglia a foggia di pattacca, /...

da una vaga bordura di carta dipinta a patacche di vari colori. fanfani,

scarpe vecchie e il vestito sparso di patacche a forza di portarlo. fenoglio, 1-216

3-355: s'ingrifò subito, in mezzo a quell'ammucchiata di patacche che c'era

pataccaro, sm. roman. chi vende a caro prezzo monete false o altri oggetti

pattache e filippotti che sono vascelli minori. a. mocenigo, li-1-608: giunse opportuno

probabilmente dall'ar. batas 'nave a due alberi ', anziché dal gr.

cremisi tutta patacchiata di borchie d'oro a usanza di quella del papa.

fra il xiv e il xviii secolo a diverse monete di scarso valore. citolini

, / in odio e 'n dispiacere a tutta gente / ed apprezzato men ch'un

è anco una moneta fatta di argento a similitudine di seraffini di goa, e ogn'

le ridusse tutte [le provvisioni] a 600 talleri d'argento, cioè 400

era in quel pataccone d'oro, ciondoloni a mezzo della catena dell'orologio. a

a mezzo della catena dell'orologio. a. monti, 450: pareva di

6-322: il trillo iracondo si sganciò tutt'a un tratto nel silenzio della casa addormentata

e non pigliate storpion, / qualche risposta a questa mia pataffi a.

qualche risposta a questa mia pataffi a. = var. femm.

vol. XII Pag.808 - Da PATAFFIA a PATARINO (21 risultati)

io del manico esca / e dica a gran pataffi da speziale / qualche prefa-

-scritto noioso, insipido, sciocco. a. f. doni, 156: leggi

fu anticamente attribuito, senza fondamento, a brunetto latini). pataffio, tit

persona che si dà importanza, atteggiandosi a grande autorevolezza; personaggio importante (in

avete uno parente che non è sofficiente a reggiare tre chiocciole, e voletelo metterlo

.. / starsi giove nel mezzo a quattro stelle / delle sette girelle, /

. pataphysique (coniato intorno al 1920 da a. jarry), comp. dall'

, rumore ', perché la stoletta batteva a ogni passo sulla spalla; secondo altri

mente estinta ^ dell'america australe stanziata a est della cordigliera delle ande e a

a est della cordigliera delle ande e a sud della baia di san matteo,

cui vennero chiamati dagli spagnoli di magellano a causa, pare, della grandezza delle

: mi dice che egli non ha niente a che fare con imprese 'patagoniche '

con imprese 'patagoniche 'e che va a buones aires perché ha laggiù degli affari

1-5-129: e'triciuoli c'enno patani. a. casotti, 1-1- io: gli

di vile, che non gli andava a sangue. = dal ven. fiatàn

; tiro, patapaffe! il francese giu a terra in un fascio con la giovinetta

caduta. pirandello, 6-57: a un tratto, patapùnfete! perdette l'

patapùnfete! perdette l'equilibrio e tracollò a testa giù, sott'acqua. baldini,

di ferro che serve ai calafati per cacciare a forza la stoppia nelle giunture e ne'

., 0 fiatarasse, sf., a sua volta dal provenz. -patarasso,

. garzoni, 7-258: a questi epitetti... di libissimo,

vol. XII Pag.809 - Da PATASACCHIA a PATATONE (28 risultati)

presi a riesaminare i moti ereticali del medioevo, i

un romanzo può essere messa in bocca a un medico paterino, e che non manca

malvagio. - anche come ingiuria. a. pucci, 5-55: che s'accomiati

nato un gran patassìo; ma noi attenti a quel dialogo non ci avevamo atteso.

o bruno, eretto inizialmente e prostrato a sviluppo inoltrato, angoloso, peloso,

in corrispondenza dei nodi, alto da 50 a 100 cm circa; foglie imparipennate di

quella superiore; fiori raggruppati in infiorescenze a corimbo, con calice pentadentato campanulato e

pentadentato campanulato e corolla penta- gona a lacinie acute, di colore bianco violaceo

e ovario pluriovulare bilo- culare; frutti a bacca, globosi, verde scuro nei

verde scuro nei primi stadi e gialli a maturità, contenenti molti semi biancastri o

tuberi nei quali è possibile distinguere, a maturazione compiuta, dall'esterno verso l'

cambio e uno di parenchima amilifero, oltre a grossi granuli di fecola, oviformi o

, quali si mangiano in fette, o a guisa di tartufi o di funghi,

mano. piovene, 7-497: si deve a neuilly la divulgazione nella francia del nord

francesi. un tale par- mentier offrì a luigi xvi, che temeva le carestie,

piatto di scienziati! » -e quegli a recar tosto un piatto di zucche o di

di po- lenda, patate e latte a bizzeffe, erano paffuti, rosei e

, di', che cosa hai mangiato a colazione? -minestra di fagioli, lesso con

caldarroste. montale, 3-49: affrettarsi a mettere in pentola i gnocchi di patate

labbra senza colore non denunciavano alcuna inclinazione a far parola. fenoglio, 1-283: ragazzi

che con un moto delle labbra accennò a sotto il letto. 4. sacco

: la foresta tropicale, coi suoi alberi a gnocchi, a patate, un po'

, coi suoi alberi a gnocchi, a patate, un po'sinistri, un po'

si scontrarono... nel volto bianco a patata e nel risoluto erompere d'una

, 63: il suggerire io queste osservazioni a voi, dilettissimi, gli è davvero

: il libretto mio non può vendersi a un tanto il braccio: né io ho

avuto qui una gran cassa stata mandata a donare dal regnò di fessa al serenissimo gran

mangiare. una buona costoletta lombarda, a la fé di dio, con patatine

vol. XII Pag.810 - Da PATATOSO a PATENA (20 risultati)

intagliati nell'ovale patatoso, avevano principiato a reagire, stralucendo a ciel bianco,

patatoso, avevano principiato a reagire, stralucendo a ciel bianco, a dar segno di

reagire, stralucendo a ciel bianco, a dar segno di sé. = deriv

riprova il pezzo, e appena riusciamo a metterci d'accordo, patatrach! dalle

acqua. c. arrighi, 2-38: a un tratto patatrac, tich, tach

: patatrac... eccovi andato a gambe per aria! arbasino, 12-24

anche don enrico in secondo piano incomincia a calpestare un po'di sabbia, sull'esempio

. ma non fa neanche in tempo a dire « cara aff... »

casca sulla sabbia. -figur. a indicare una battuta inopportuna, un evento

si scuota e sommova... a montecitorio. il patatrac preveduto avviene

scuola dei figli, si sono trasferiti a genova. -come eufemismo, per

. martino. cassola, 1-61: stai a sentire: elena, studentessa in chimica

vantaggiosamente e di credersi men bestiale rimpetto a questa schiera di bruti. fogazzaro,

. fogazzaro, 5-24: ella era nata a padova, e... il suo

2. condizione di chi vive a padova, vi è nato, ne

lo- vera non presenta né anche titoli a stampa: soltanto i diplomi patavini,

era quatto / stato ad udire e a vedere il giorno / tanto di ben,

450: i bagnanti non hanno che a portar seco un coltelluccio per staccare dai gre-

. tarchetti, 6-i-604: essendosi ritirato a vivere in una piccola casa di campagna sul

. tocd-zj (xaxtxét; 'soggetto a emozioni '(v. patema);

vol. XII Pag.811 - Da PATENA a PATENTE (25 risultati)

in un raffreddamento in bagno di piombo a 450-550 °c, a cui vengono sottoposti

bagno di piombo a 450-550 °c, a cui vengono sottoposti i fili d'acciaio

spallanzani, iii-201: egli mi prega a dirgli che se non ha stampato è

. bernari, 6-25: tenerti alla caldaia a mezza tariffa fino a quando non ti

tenerti alla caldaia a mezza tariffa fino a quando non ti sei patentato è sempre

un privilegio; che è stato assegnato a una carica, a una mansione. -

è stato assegnato a una carica, a una mansione. - anche sostant.

'. la dicitura autorizzava il patentato a poter assoldare con la promessa di ducati sei

. -figur. privilegiato. a. cattaneo, ii-69: si fidano di

tutti patentati, non c'era da sgomentarsi a trovar maestri abilissimi. cicognani, iii-2-181

facchino dal berretto scarlatto con su scritto a oro 'facchino patentato '; col

nelle feste della sua patrona, tiene a portarla in processione coi suoi inestimabili gioielli

portarla in processione coi suoi inestimabili gioielli a patto che nessuna forza di polizia le

munito della patente di guida per autoveicoli a motore. sciascia, 8-79: era

faldella, i-4-276: cominciò fin d'allora a snocciolare le sue considerazioni sanitarie e umanitarie

persone o da chicchessia; venuto o portato a conoscenza di tutti o comunque in

., 1-2-32: queste cose certamente a quelli che studiano d'intendere la veritade

sanno ornai ciechi e sordi. f. a. grimaldi, xviii-5-583: l'ineguaglianza

sarebbe stata impostura patentissima ad uomini interessati a non perdonarla. pirandello, 7-166: si

: si sarebbe facilmente indotto il vescovo a pubblicare un'in- dignata protesta contro la

d'ebano non fusse patente e palpabile a suo gusto, io gli farò vedere

sopra l'etimologie e origini chiarissime e a tutti patenti, ma sopra quelle che

potete... aprir la strada a conseguir giustizia contro una patentissima prepotenza.

e gli occhi verso quello insù voltiamo. a. mocenigo, li-1-632: tutte le

segneri, ii-62: non va già a ritrovarlo in luogo segreto, ma patente

vol. XII Pag.812 - Da PATENTE a PATENTE (30 risultati)

dai patenti prati / le farfallette luminose a nembi / accorreranno a rischiararti il corso /

le farfallette luminose a nembi / accorreranno a rischiararti il corso / de le armoniche

destra era via assai patente e piacevole a camminare. guicciardini, iii-169: fois invitò

nel mezzo de la via che va dritto a san sempliciano, che sapete esser assai

patente. musso, 47: entrano a lunghe schiere per questa via comune e patente

6-91: si addiedero... a lastricare de'più verbosi buoni propositi la

de molari, 112: conviensi generalmente a gl'insetti... l'aver

ove apparisce il giorno / era tagliata a punta di scarpello / una porta patente,

: stava il palazzo aperto e patente a ciascun che volesse entrare. -figur.

vita. 12. non chiuso a chiave, non serrato. carrer,

di montar per mio migliore / sopra a un patente faggio ombroso et erto. bandello

e le patenti / vene costringa. a. cocchi, 5-1-95: la cuticola,

1-21: quale si rappresenterae ribelle e pertinace a la loro diliberata riconciliazione,..

dignitate da ciascheduna d'esse potenzie. a. grilli, lii-14-28: con grand'onore

con lettere patenti, la sua autorità a ferrer medesimo, avendo lui, come scrisse

riconosciuta con lettere patenti di luigi xvi a demetrio comnèno -bisavolo di questa elena -

patente '[la foglia] alzata a poco meno che angolo retto. =

lui. guicciardini, i-211: cominciò a interporre varie difficoltà...,

teco, la quale doverrà far fede a sufficienza della persona e mandata tua.

le quali commettono al signor alberto et a lui la difesa di mo- dona e

conte dell'anguillara segnava le patenti che a nome del senato e del popolo romano attestavano

cose sue, le quali sarà astretto a vendere per andarsene. campanella, 1001

1001: li dimando che mi raccomandi a questi padroni e faccia determinare il cardinale

-ant. licenza che consente di accedere a un determinato bene. sanudo,

l. pascoli, ii-330: tornato a torino ebbe da sa. r. la

aveva statuti propri; per entrarvi bisognava adempir a certe condizioni, pagar una patente,

avuta la patente di flebotomo, andò a stabilirsi a cortiglione. periodici popolari,

patente di flebotomo, andò a stabilirsi a cortiglione. periodici popolari, ii-422:

. bernari, 6-25: spiegatemi allora perché a me mi fanno prendere la patente per

mi fanno prendere la patente per la caldaia a vapore.

vol. XII Pag.813 - Da PATENTEMENTE a PATERA (37 risultati)

promesso loro che se li manderanno lì a modena tre patenti di tre loro capitani

ne intendeva: aveva -era solita dire a lui -la patente non solo per le iniezioni

5. autorizzazione alla guida di veicoli a motore (e il relativo documento)

, 10- 109: si decise a guardare i documenti: la patente di

là con una patente del dairì. a. casotti, 1-1-57: imparai le botaniche

mi ha mostrata. conciliatore, ii-243: a dir vero però, quantunque per l'

era una volta (ora mi viene a mente) / la scuola della festa:

doggeva servirli per patente / essar restati a secco senza niente. n. franco,

sua voce..., se non a inghiottire molte insulse calunnie, molti amari

calunnie, molti amari rimbrotti? a. f. bertini, 1-52: l'

riconosciuta (per lo più con riferimento a caratteri negativi!. passeroni,

una patente di cretino, colla quale, a tempo debito, potrà crearsi una posizione

: io non ho sentito affermare se non a questi ultimi anni che una nazione si

d'idiozia, vigliaccheria e farabuttaggine regalate a piene mani. -segno esteriore

tarchetti, 6-i-635: sciogli subito il laccio a questa tua marmotta scodata, ché non

nostra. guicciardini, 1-12: tenuta a dì 3 [la lettera] per

è necessaria per uscire di questo regno. a. f. doni, 2-155:

uso di soldato. -mandato che autorizza a reclutare uomini per costituire milizie.

: concesse moltiplicate patenti di nuove leve a capitani valorosi. 12. mar

(anche semplicemente patente): autorizzazione a navigare, trasportando asseggeri o merci,

asseggeri o merci, che viene concessa a un'imarcazione dalle autorità a cui sono

viene concessa a un'imarcazione dalle autorità a cui sono sottoposte le acque territoriali

porti che devono essere toccati. a. tiepolo, lii-5-205: non è alcuno

proprietario o ne ha la disponibilità) a due contendenti perché possano confrontarsi su di

. -stampare una patente sul mostaccio a qualcuno: marchiarlo come delinquente.

, riconosciuto, / noi siam lesti a stamparli una patente, / che se

che se gli legga in sul mostaccio a vita. 15. dimin.

dal primo ponte d'ombrone stesso. a. cocchi, 8-175: si osservò patente-

osservò patente- mente che la pelle cominciava a nettarsi dalla scabbia. botta, 4-17

re medesimo. guerrazzi, 4-i-270: a firenze tutti... patente- mente

arbasino, 247: la macchina si va a ritirarla domani nuova. io ho solo

per stazza, tonnellaggio e cavalli effettivi a un limite dato. 3. autorizzazione

la tavola il 'pater 'pur a compito, / né tener l'ago.

'ave ', e vado via. a. cattaneo, ii-15: la donna libertina

la signora tale, sempre in chiesa a masticar pater colla bocca e logorar rosari

d'intorno, si prostrava ginocchioni quasi a rubare i pater, gli ave maria e

il caldo sangue. caro, 12-ii-288: a tara farei di sopra il foco e

vol. XII Pag.814 - Da PATERACCHI a PATERNALE (23 risultati)

gli etruschi ed i romani alle libazioni ed a ricevere il sangue delle vittime. arici

patere / intra le mani, propinando a bacco. pascoli, 1322: c'

pisis, 3-114: il braccio destro levato a reggere nelle dita grosse una patera (

patere d'incenso, sulle quali soffiavano a gote gonfie per levarne alto il fumo

patere graziosamente legati con bendelle e festoncini a guisa d'una metopa continuata.

4. sostegno murale per tende a forma di coppa. 5.

di coppa. 5. attaccapanni a muro di legno o metallo, di

dotta, lat. patera, da accostare a patèna, patina (v. patèna

pateracchio, / e allegri si sta. a. casotti, 1-2-108: or giacché

burletta di andarci lui pure, insieme a una bella donnona colla quale aveva combinato il

politico un po'di violenta sorpresa. a. monti, 364: era un

croix-benelli-savelli-peppino garibaldi con punterelle magari sino a farinacci e a e. chiesa.

con punterelle magari sino a farinacci e a e. chiesa. 3.

/ allo scoperto su pei paterassi / a rubare le stelle / come ananassi.

limo, / ché per sé paté a tutti manifesto. savonarola, ii-113: quella

alla destra era via assai patente e piacevole a camminare; quella che era alla sinistra

patereccio. lippi, 6-54: le piaghe a masse, i paterecci a balle,

le piaghe a masse, i paterecci a balle, / spine ventose, e gonghe

martini, 1-iv-454: il signor muzio viene a nome del ministro di germania, che

, perché un patereccio dolorosissimo lo costringe a restarsene in casa. moretti, iii-791

. moretti, iii-791: erano venuti a togliersi un dente? a lasciarsi incidere

: erano venuti a togliersi un dente? a lasciarsi incidere un patereccio?

senza ascendenti maschi in linea maschile; a lui erano sottoposti, finché egli era