/ e tugi quelli k'eran sego negòn a tuta fìadha. = dal fr.
scolpiva suoi intagli dentro allo sportello. a. manetti, 95: perché l'uno
al volere di mio padre mi missi a bottega all'orefice con uno che si
.. un oraffo tra gli altri, a cui per lo molto suo valore in
). della casa, 794: a te sta di acquistarla e possederla [
gli antichi maestri, non mica simili a questi moderni orafi. g. p.
la lavorazione dei metalli preziosi. a. poggi [« stampa sera »,
fa, si compie, si trasmette a viva voce, anziché per iscritto.
esame scolastico in cui il candidato risponde a voce alle interrogazioni dell'esaminatore (e
). carducci, ii-19-265: venire a far prove orali non potè nello stato
dopo la dentizione, con la tendenza a mordere, anche in senso aggressivo [
denari kabella. casalberti, i-37: a monna cola venditrice, per uno orale
orale3, sm. disus. nelle trombe a vento usate in passato nelle ferriere,
serve della parola, che si trasmette a viva voce. pasolini, 8-77
8-77: l'oralità della lingua si verrebbe a presentare come metacronica, e in essa
e si tratta di uno dei grandi princìpi a cui dovrebbe ispirarsi la moderna disciplina del
che si manifesta in taluni dementi, a portare alla bocca oggetti di ogni genere
orale, per mezzo di parole, a viva voce, verbalmente. =
orangerìa, sf. serra adatta a coltivare gli aranci e altri agrumi
alleluia leoni, 415: fu condannato a due anni di carcere domenico bolzoni,
un sacerdote... si prova a far leggere, intendere e gustare gli
solstizio. 2. che matura a tempo debito. tramater [s.
maniera colla quale sono formati i monti che a noi sembrano primitivi della terra.
semplici o composte e fiori bratteati riuniti a grappolo o in formazioni dall'aspetto di
di antilope di piccole dimensioni, stanziato a gruppi nell'africa meridionale e orientale,
zone montuose dell'america meridionale, anche a notevoli altitudini.
,... d'orerie ben disciplinate a trafori e risalti. guerrazzi, ii-280
risalti. guerrazzi, ii-280: pigliano a cavarne il buono e il meglio in
sf. spazio di tempo approssimatamente corrispondente a 60 minuti, considerato per lo più
. massaia, xi-109: mi rimisi a letto e potei fare un'oretta di
la baronata distava un'oretta di strada a piedi, in una località un trenta
, 2-77: i soliti amiconi si spertempano a far l'o- retta mormorando.
orezza vespertina. ferrerò, 1-7: a tergo della chiesa, sul piazzale, /
/ delle tue membra lieto festi. a. boito, 82: dal raggio di
soderini, i-274: un terrazzo che soprastia a tutta la casa per godere l'invernata
/ invo lontario il sonno a poco a poco. foscolo, gr.
lontario il sonno a poco a poco. foscolo, gr., ii-708
per novellare / con elisa, a diporto. grossi, ii-54: il
/ taura son chiamata e qui dimoro / a questo orezzo e nullo amante aspetto.
. giambullari, ii- 311: a uno orezzo a dormir si fu posto.
ii- 311: a uno orezzo a dormir si fu posto. tassoni, 12-16
, 12-1: partì la fata e andossene a lo speco / posto di tutto il
mezo, / d'onde suole sovente a l'aer cieco / dar a'spirti infernali
io, se al tenebroso orezzo / oggi a trovar non vo belle- rofonte / e
delli tuoi orfanelli, li quali gridano a te. guarini, 393: voglio
xxxvi-377: fapia nefanda e scelerata mano f a la pudica vergine, toglieva a l'
f a la pudica vergine, toglieva a l'orfanello, al vecchio infermo,
miserabile orfanezza. giacomelli, 2-3-46: assistere a quelli che piangono la loro orfanezza
orfanità di nipote maschio mi indusse poi a sistemare amichevolmente con mia sorella altri mezzi
genitori (per lo più con riferimento a una persona giovane, minorenne; anche
giudicano a diritto le sentenze e fanno bene a tutti
giudicano a diritto le sentenze e fanno bene a tutti e non ch'altro a'loro
, non raspollare i grappoli rimasi dietro a te: sieno per lo forestiere,
lauta fortuna. pirandello, 5-355: a tre anni io ero rimasto orfano anche
ci sarebbe arrivato, il piccino, a saperne di diritto marittimo? forse no
, ix-1-216: né la repubblica incominciò a dare segni di compassione per la famiglia,
orfana di tutti i suoi figli, chiedeva a san gennaro, perché le ottenesse una
lor duce orfane sono. -con riferimento a un soggetto collettivo. zanella, 85
patria delle stelle! / o sola patria a gli orfani del mondo!
io devo dirti in poche parole anche a nome di stefanino e scongiurartene che tu
un mese al tuo direttore, ed a que'signori dell'orfanotrofio. garibaldi,
trentacinque docati e sessantadue grana, vale a dire di quarantaduemila e duecentoventi- cinque lire
, nel corso del x secolo, a istituzioni dello stesso tipo. =
ancorché poveri, per non dire infelici a rispetto de'canti artificiosissimi di tanti orfei
d'effetti. -con riferimento a un uccello (per indicarne l'eccellenza
. poetico. venuti, lxxxviii-n-722: a 'nterprete suo de tempo in tempo /
.: nome che i greci davano a coloro che interpretavano i più profondi misteri.
, sf. mus. strumento musicale a tastiera di piccole dimensioni, con corde
.. nome di un piccolo istrumento a tasti inventato da rollig, le cui corde
quel come oraculo di sapienza, pervenuto a gli anni di canutezza, non vergo-
, v-2-210: quasi ogni giorno veniva a medicarmi gallinaro, amico di
3-31: pochi uomini terebbero lo passo a. ttutto il mondo. a. pucci
passo a. ttutto il mondo. a. pucci, 4-284: a noia m'
mondo. a. pucci, 4-284: a noia m'è chi va per via
castel de quatrelli per tenere el passo a la decta gente. -stare in agguato
sì che non le sia licito colla meditazione a suo senno sopra le celestiali regioni trasvolar
suo senno sopra le celestiali regioni trasvolar fino a dio. lubrano, 2-373: la
, 2-373: la grazia non tien passo a niuno: dal canto suo, prontissima
'. cioè fallo andare innanzi e sta a vedere come n'esce: prudenza comoda
andiamo adagio. allegri, 102: a bell'agio, a'ma'passi, disse
, ecc.). -anche: sottoposto a essiccazione parziale con l'esposizione al sole
parziale con l'esposizione al sole o a fonti di calore. giacomo
incalzante, vagabondo,... va a cercare negli angoli le foglie passe e
solinas donghi, 2-129: io aiutavo a voltarlo [il fieno]; era pieno
uva lasciata appassire al sole o sottoposta a essiccamento artificiale affinché possa conservarsi a
a essiccamento artificiale affinché possa conservarsi a lungo; contiene circa il 60 % di
marsilio ficino, 4-31: sono amicissimi a lo stomaco la mastice, la menta
fornisce una gran quantità d'uva passa a molti bastimenti inglesi. foscolo, xvii-262
, et in termine d'un ora tornamo a la fonte. -che tende all'asciutto
. e. gadda, 493: davasi a diveder dama dal garbo un po'passo
un po'passo onde s'era abbandonata a sedile e a schienale. 5.
passo onde s'era abbandonata a sedile e a schienale. 5. per estens.
lo cor mio, ch'è servo / a quela ch'a paso da eia se
, ch'è servo / a quela ch'a paso da eia se '1 parte.
, i-271: i giacinti cominciano ora a vigorire, e dafni è già passo.
padron non se ne doglia, / veniamo a dir de gli altri crepacuori.
. bonichi, 47: s'alcun a 'l core infermo / quasi dico 'l
ha perso la freschezza, che inizia a guastarsi (un alimento). novellino
lastri, 1-iv-31: se la ruggine va a sorprendere le paglie [del grano]
, 7-50: scinta e scalza montò sopra a quello [cavallo], / a
a quello [cavallo], / a chiome sciolte e orribilmente passe. tesauro,
rogo de'lor mariti compassionevolmente battevano palma a palma; si scolcavano il pallido viso
45: la madre e le sorelle, a chiome passe. 2. spiegato
giacinto / si cuoce; e già comincia a esser vaia. / si cuoce al
. lat. mediev. uva passula (a venezia, nel 1300).
bocca del ramo navigabile del tevere. a. verri, 2-vi-131: si è tentato
: si è tentato ultimamente di asciugare a piccoli spazi il tevere mediante una passonata
di castagno) di lunghezza variabile da 2 a 4 m e di diametro fra 15
. -traversa di legno che serve a fissare fra loro i pali in una
mediev. (paxones, nel 1392, a sezze), da un lat. volg
passucchi, che sono spazi da ponto a ponto principale. = adattamento dell'ebr
'pessikim ', cioè spazi da ponto a ponto ». passudo, v
v-120: quando è quel ferro scaldato a bastanza, vi buttan di quella pasta
, 12 (218): uno corre a una madia, e prende un pezzo
nanna rimase sola, e s'affrettò a porre le mani in pasta per la torta
le provviste. / il mattarello vi allungava a tondo / la pasta molle.
/ la pasta molle. -pasta a vento: sfoglia. gigli, 8-i-233
latte in vari partimenti: con paste a vento allusive all'aria e alla terra
e principalmente con molto zucchero; disfatte a forma di conserva, si fa con
e tu con la tua introduttiva verremo a buona conclusione. -pasta di mandorle
acqua, così detta perché usata 'a far la parte di stivai che manca '
ed alcune minestre di gentilissime paste. a. cocchi, 4-1-36: le minestre
polle d'acqua, che sgorgan quivi a piè della roccia, movean di molti molini
molini; e vasti casamenti erano addetti a lavorare l'itria o voglia dir le
(con valore aggett.): adatto a essere impiegato nella lavorazione di tale prodotto
, che si consuma col thè o a merenda; pasticcino (e anche il composto
vede- vansi gli amanti metter mano / a mezzi grossi, a grossi, a
amanti metter mano / a mezzi grossi, a grossi, a giuli, a lire
a mezzi grossi, a grossi, a giuli, a lire, / e comprar
, a grossi, a giuli, a lire, / e comprar paste e nastro
descrivere da uno di costoro e non avrete a desiderar di meglio. carducci, iii-25-71
pigliarete farina di ceci bianchi. panar a, 87: molte sono le paste
stemperati in un liquido o scaldati fino a ottenerne il rammollimento). crescendi volgar
né fare né fare fare alcuna chiave a sceda da altra chiave, né a
chiave a sceda da altra chiave, né a sceda, né a forma di cera
chiave, né a sceda, né a forma di cera o di pasta o d'
con longhezza di tempo conservandosi si riduce a guisa di pasta. campailla, 374:
leveranno di lì? forse la rimandano a talmone perché la rimetta in pasta.
[guevara], ii-266: le insegnai a far di bei pomi e paste odorifere
sinistra poppa. azzolino, 89: a i nostri achilli profumar non basta / le
un omino pallido e sorridente teneva davanti a sé ordinate conchiglie di porcellana con la
distende col pennello sottilissima e di poi a poco a poco vi si appicca il
pennello sottilissima e di poi a poco a poco vi si appicca il sopra detto
del banco, ne trae una penna a sfera, un barattolo di 'pasta adesiva
(e può avere diverse composizioni, a base per lo più di argille e
8-no: vi erano montagnole di datteri a poco prezzo, emananti un odore acido
fermentazione e diventati come una pasta sola a forza di manipolarli. 11.
, 1-i-1-24: caravaggio aveva raggiunto, a traverso la ricerca accanita del chiaroscuro,
la vendemmia, che l'uva cominci a marcire, attaccata da un parassita. e
è ancora scoperto sasso di pasta somigliante a quella de'sassi di * stone-henge '.
e di cristalli / diverse stravaganze. a. neri, i-xxiii: modo di
e acque marine. c. a. manzini, no: ella è ormai
carducci, iii-21-218: il conte gozzadini passa a descrivere gli scarabei dissepolti in marzabotto.
da un luogo all'altro possono necessitare a qualche picciolo svario. broggia, 380:
egli s'andava anche accorgendo che, a sgranar gli occhi, due cerchi luminosi,
livide, indugiavano un poco nell'aria davanti a lui, come se egli imprimesse nella
io mi tengo certo che non solo a le sue parole ti movisse, ma
certo prova un gusto ad esserlo quanto a soddisfare la libidine. così fatta è
è tanto piena d'amor che solamente a un voltar de ochi e un rider
un voltar de ochi e un rider a l'improviso satié, satisfé, comprò tutti
paesana affatto. verga, 8-157: andate a trovare vostra moglie piuttosto! ve la
settentrionale si era molti anni prima sforzata a far lievitare la pasta inerte e pesante della
, che avesse [il fanciullo] a riuscire una pasta-di-miele, maneggiabile 'ad
siringa. 24. elettr. composto a base di ossidi di piombo che costituisce
, 9-403: dio gliela mandi buona, a quest'autore: / egli ha tolto
quest'autore: / egli ha tolto a menare una gran pasta. -avere
pasta', essere impegnato, partecipare attivamente a un affare, a un'azione,
, partecipare attivamente a un affare, a un'azione, a un'impresa;
un affare, a un'azione, a un'impresa; avere una parte importante
le mani in questa pasta? a. cattaneo, i-36: diamoci attorno a
a. cattaneo, i-36: diamoci attorno a mangiare, a divorare: non perdiam
, i-36: diamoci attorno a mangiare, a divorare: non perdiam tempo, finché
motteggiare, e acconciati là con la palma a la guancia. -con le
dall'arno, non avevo da suggerirne a te dottissimo e con le mani in pasta
? lo pensai più volte. inclinavo a credere che tutte le donne fossero della
scambiarono un'occhiata come se si fossero 'a fiuto 'scoperti d'una stessa pasta
et alquanti omini di buona pasta andavano a lui dicendo: « noi abiamo la
. che non sa- pria farlo. a. cattaneo, iii-44: un cuore di
un cuore di pasta; da uno a tutti, creda, ce lo metterebbero in
[lampridia] di me, che a guisa d'un cuculo tenghi l'ali
pasta, il nano... prese a parlare degli usi e dei costumi dei
o poco meno, che egli stette a scuola, non potette, non che a
a scuola, non potette, non che a compitare, imparare mai l'abc.
con valore aggett.): facile a intenerirsi, tenero di cuore, pietoso
tenero di cuore, pietoso. a. cattaneo, i-14: col buon garbo
ha cementatori di sì tenera pasta che innanzi a questo spettacolo si turano i nasi per
berni, 31-63 (iii-90): mena a due mani e le redine lassa:
un verrettone di ferro, egli è atto a passare un uomo armato da banda a
a passare un uomo armato da banda a banda, ancor che gli avesse indosso
, inefficace. ariosto, 45-68: a questa impresa un'altra spada volle,
, / ché ben sapea che contra a balisarda / saria ogn'o- sbergo,
vuoi perder il nome con la vita: a punto ti sei incontrato in una pasta
, tutto un oggetto di predominare, a che aspiran insaziabilmente spagnuoli. alfieri,
mani o mano in pasta: iniziare a fare qualcosa; impegnarsi in un affare,
labe- rinto. pulci, 18-98: a salicorno par la cosa guasta, / e
celar le risa, le lasciavano andare a bottacci. f. f. frugoni,
adescare, cadere in un tranello. a. cattaneo, i-42: il principe si
cammina felicemente: hanno preso la pasta a maraviglia tanto il suocero che il genero
prima rimaneggiata per ispazio di tempo incomprensibile a forza di moti a'ogni sorta e
. burchiello, 2-41: vattene a casa, a pascere i ramarri, /
burchiello, 2-41: vattene a casa, a pascere i ramarri, / ché non
, credulone. poliziano, 1-673: a te par toccare il cielo, / quando
pastaccio, per lo esser messer fabrizio a quel modo forestiero, ricco e liberale
padre, sempre in quegli anni, troncando a metà un dito di pasta frolla riempito
. bonsanti, 3-i-228: in quanto a torti, non gliene farei neanche se mi
: fabbricante e venditore di paste, a uso di minestra, fatte allo strettoio colla
8-878: il pastaio accorre in tempo a pararlo e lo spinge via. sacr
fan pastelli, e dipoi gli dàn mangiare a l'oche. = denom.
trovi qualcosa di buono da mangiare oltre a quello che t'ho detto io, fallo
. savinio, 1-160: spunta difaccia a me la celeste pastecca che ci sorprende
libero. sanudo, xlvii-20: a pandolfo cenami luchese, qual li bisogna
doi da un occhio per l'orza a poppa. pasteche doi per il ritorno
fisso il canapo del traghetto da sponda a sponda, serve in un batter d'occhio
sponda, serve in un batter d'occhio a liberare la barca da quel vincolo,
pastechétta ': piccola pastèca, anche a più occhi, che serve a più manovre
anche a più occhi, che serve a più manovre, e se ne mettono
. mediev. postercas e pasteche, a napoli nel 1275 e, rispettivamente, a
a napoli nel 1275 e, rispettivamente, a genova nel sec. xv; venez
'brutto. non è escluso un accostamento a pastèca1. pasteggiàbile, agg. adatto
pastèca1. pasteggiàbile, agg. adatto a essere consumato durante i pasti (un
brillante e limpida che intelligibili, piane e a tutti dimestiche, per così dire,
postéggio; aus. avere). partecipare a un convito, a un banchetto;
). partecipare a un convito, a un banchetto; far festa mangiando in compagnia
casa. betussi, 3-98: cominciò a menar le mani contra quei che pasteggiavano
: quivi spargendo le primizie del vino a bacco, inghirlandati di edera pasteggiavano.
il cor ». -con riferimento a un soggetto collettivo. d. bartoli
, e sei stato infatti un bravo fante a provedere la cucina. ser donati,
; mangiare. -in partic. pasteggiare a, con una bevanda,: berla
alzati da tavola or ora e pasteggiamo 'a capri secco ', così che si
'non ne abbian superato sì in venirne a visitare come in pasteggiarne ed onorarne con
in pasteggiarne ed onorarne con ogni altro mezzo a loro possibile. buonaparte, 1-4-14:
impacciare: non disegnare che io abbia a donarle o pasteggiarla. b. segni
9-i-324: in questa occasione apprestò rinfresco a tutti i fratelli, ed i più eletti
troppo bene. -disporre favorevolmente qualcuno a proprio vantaggio. verga, ii-289
, 7-174: dava... aceto a chi domandava vino da pasteggiare.
salti. 6. locuz. -pasteggiare a superlativi: esprimere in modo esagerato e
. panciatichi, 262: calcari pasteggia a superlativi, e le mostra [le
di tutte le tele imbrattate, pasteggiando a superlativi dinanzi ai tiziano ed ai tintoretto
3. dimin. pastellètta. a. briganti, 271: così medesimamente lo
-i). artista specializzato nella pittura a pastello. p. petrocchi [
.]: * pastellista ': coloritore a pastello. un pastellista famoso del settecento
e con essa si crea una figura a sedere, ritta o come si vuole.
, lo dividono in pastègli. a. neri, 1-197: per ogni libra
: il poeta esorta il suo amico a far ricerca di questo anti- pate,
: quando la corte di roma era a vignone, un pastiscieri facea pastelli di
solari [di polli smembrati], e a ciascuno solaro mettendo spezie: al di
rivestito con una guaina di legno simile a quelle delle comuni matite).
malie alla rinfusa (giarrettiere andarono commiste a scatole di colori; mutandine a matite
commiste a scatole di colori; mutandine a matite e pastelli). angioletti,
certo modo di colorare che si dice a pastello, il quale si fa con
al suo genio, e si pose a disegnare di pastelli dal naturale. baldinucci,
, di prospetto, di scorcio, a pastello, a matita. ojetti, i-716
prospetto, di scorcio, a pastello, a matita. ojetti, i-716: sopra
sopra la vetrina è appeso il ritratto a pastello d'una signora giovane e bionda
nel giardino, accompagnato da piccole storiette a tempera e a pastello, la sua arte
accompagnato da piccole storiette a tempera e a pastello, la sua arte ha sempre
dal suo lavoro, ritraevo dal naturale a matita, a penna, a sanguigna
lavoro, ritraevo dal naturale a matita, a penna, a sanguigna o a pastello
dal naturale a matita, a penna, a sanguigna o a pastello il corpo e
, a penna, a sanguigna o a pastello il corpo e gli atti famigliari della
, e avrebbe potuto dar il soggetto a un pastello del watteau o dell'angelica kauff-
rebora, 3-i-33: oggi pensavo appunto a te e a'tuoi colli con desiderio
485: questa sera, signori miei, a cena... averemo varie insalatuccie
: nella cavità del balaustro ci averebbe a essere un pastelletto di stucco. d'
tempo il sindaco... fosse a conoscenza delle 'pastette 'dei compagni
genere di batteri della famiglia brucellacee a cui appartengono microbi gram-negativi a
brucellacee a cui appartengono microbi gram-negativi a forma di corto bastoncello colorabile ai
che è proprio, che si riferisce a pasteur e alle sue teorie. pasteurizzare
forma pasticche. si può ag- giugnere a dette pasticche un poco di amido. fucini
f l'anima mia trepidamente viene / a comprar le pasticche di lichene, /
comprar le pasticche di lichene, / a comprar il cannel di liquerizia? savinio,
. e. cecchi, 6-134: a un pranzo, in un ritrovo, le
nei gioielli massicci, nei grandi anelli a pasticca. -scherz.: monocolo.
dileggio, la lente che taluni portano a uno solo degli occhi. -masserella
e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile viene premuta contro
per lo più al plur. nell'espressione a pasticche, seguita dalla denominazione di un
: entra 'madame 'guillon: maniche a coscia, colombaccio sulla testa, mezza
coscia, colombaccio sulla testa, mezza veletta a pasticche nere sul naso.
9-vi-115: dall'altra parte ha dato luogo a tre cucine e tre pasticcerie. o
. insieme di espressioni e concetti ispirati a un sentimentalismo sdolcinato. papini, iv-825
io so che non ti fai pregare a smaltire una dozzina di fagiani, quattro
, 4-29: prati è ognora piantato a sgranocchiare pasticcetti davanti il 'caffè del
cattaneo, i-2-32: sarebbe assai facile a molti l'improvvisar sui due piedi qualche
dei pasticcianti potrebbero dare un giuramento simile a quello che in londra diede un vinaio
, con polenta, carne, latte, a mangiare e a pasticciar chiacchiere.
, carne, latte, a mangiare e a pasticciar chiacchiere. -travisare, manipolare
idea. boine, iii-26: intorno a me si assottigliava, si pasticciava la
appetito / fa tornar n'un momento a un disgustato, / ed unger basta
. -composto da elementi lessicali appartenenti a registri e codici diversi (una lingua)
2-ii-267: quando la corte di roma era a vignone, un pastiscieri facea pastelli di
campo e collocare ogni sorte di loro a parte...: la strada
di misura, te l'ho messa a sciugare nella stufetta del nostro pasticciere.
, ii-1-269: io la pregherò poi a suo tempo di appostarmi un pasticciere od oste
*), che mi porti o mandi a s. carlo un piccolo pranzetto ed
d'annunzio, iv-1-388: mi misi a girare per le strade, senza scopo
pagano poeti perché sciupino tempo ed intelligenza a fabbricare e ad ammannire -secondo le ricette
si chiama luigi ulica -quella fetida torta a cui si dà il nome di libretto d'
crema pasticcierà: crema densa e consistente a base di latte, rossi d'uovo
le porta stefano droghiere, che le piglia a manate sotto * 1 velo de'pasticcini
iv-1-60: l'arte messa giù, abbassata a procuratrice di voluttà, a fabbricante di
, abbassata a procuratrice di voluttà, a fabbricante di pasticcini spirituali! thovez,
4. bot. region. zucca a pasticcino: varietà di zucca che produce
o. pargioni pozzetti, iii-312: zucca a berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca
iii-312: zucca a berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca a corona.
berlingozzo, zucca a pasticcino, zucca a corona. 5. locuz.
5. locuz. tirare su qualcuno a pasticcini: allevarlo con riguardi eccessivi.
arlia, 1-252: 'tirar su uno a pasticcini': allevarlo con affetto e con
in mano in guisa di gladiatore diede a tutti che ridere. g. averani,
di carne di fagiano e di paone. a. cocchi, 4-2-122: pudini all'
di piccioni. mazzini, 11-144: abbiamo a scegliere tra sette o otto piatti,
-in partic.: pietanza delicata e raffinata a base di pollo, vitello, fegato
tonno, prosciutto, ecc. ridotti a una pasta omogenea e molto fine (
, 142: son capricci, / ch'a mio dispetto mi vo- glion venire,
mi vo- glion venire, / come a te di castagne far pasticci. pozzi,
da dilettante: l'abbozzo di un quadro a olio venezianeggiante, due tempere preraffaelite,
tempere preraffaelite, e un pasticcio cubista a carboncino. savinio, 10-39: l'idea
carducci, ii-2-348: mi sono messo a leggere due pubblicazioni del guasti..
, 116: la sorte del duomo continua a consumarsi secondo il destino suo, quello
: la chiesa cattolica è venuta somigliando a un tempio antichissimo di grande semplicità originaria
ii-884: oggi l'italia di cavour venuta a roma non ha saputo far altro che
nezia quel pasticcio classico e barocco del monumento a re vittorio. e. cecchi,
cosa avrai detto del mio tardar tanto a risponderti? probabilmente quel ch'era infatti,
per poter esser messi in tavola anco a gli amici. -esposizione farraginosa e
. -anche: macchinazione, trama ordita a danno di altre persone. fagiuoli
è falso che la direzione abbia dato a cardinali l'incarico di cui egli si
, iv-290: aveva avvertito remigio perché a siena quasi tutti sapevano quale pasticcio era
mio passatempo, come per dar materia a monsignore di ridere ed a voi di
per dar materia a monsignore di ridere ed a voi di far più d'uno di
che io ricerco invano, per sforzarmi a fare un po'di nomenclatura, nelle terzine
biasimatissimi nel nostro secolo, e molto a ragione. foscolo, xvii-283: trangugiasi
è vicino e bisogna chiamar due medici a consulto. -cosa futile, banale
gadda, 13-233: se avessi mandato tutto a casa, avrebbero speso tutto: e
mio. -figur. chi riesce a barcamenarsi fra più posizioni, a seconda
riesce a barcamenarsi fra più posizioni, a seconda delle convenienze o dell'opportunità del
. eruzione cutanea infetta, purulenta. a. briganti, 194: essendo in queste
, o all'intorno dello spalto o avanti a una testa di ponte.
note unisone, scolastiche, / proprie a funzioni solenni ecclesiastiche. 12.
savinio, 2-29: perché vi venite a cacciare in questi pasticci? banfi, n-
vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere. -fare
noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere. -fare in pasticcio qualcuno
, indi di botto / cadde la torre a l'or meza arrostita, / e
. cicognani, 1-156: che vieni a correre anche te? -fa il messeri volgendo
bassani, 5-220: gli volevi bene [a tuo marito], e poi andavi
interni del bastimento, alle bome o a manovre fisse per legarvi manovre correnti formando
per legarvi manovre correnti formando dei nodi a otto intorno ai due rami. oggi
ferro o in legno che si applica a un albero per sostenere, a guisa
applica a un albero per sostenere, a guisa di gancio, il sospenditore di un
intr. produrre pasta alimentare, dedicarsi a tale produzione. = denom. da
di gomma adragante o arabica, fino a ottenere una pasta alquanto solida e plastica
prodotto così ricavato è successivamente posto a essiccare, prima all'aria, poi in
, prima all'aria, poi in stufe a 40 °c. -anche: compressa
con la mano destra nascosta, pronta a cavar fuori di tasca una pastiglia di
un po'di tempo pativa minacciava di strozzargli a mezzo la frase. e. cecchi
: antonio si persuase fosse lei stessa a provocarsela [la crisi cardiaca]: con
di cose inzuccherate, anche per portarle a casa: particolarmente molte pastiglie. batacchi
e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile viene premuta contro
frenatura della ruota. -pezzo meccanico cilindrico a forma di disco. -pastiglia di taglio o
recisione: pezzo cilindrico posto fra due corpi a contatto, la cui funzione è quella
assorbire lo sforzo del taglio che tende a far scorrere i due corpi l'uno
magalotti, 21-55: nella palla del vaso a b s'attacchi una pastiglia nera o
e di tali pietre vi erano pavimenti a musaico. d'annunzio, v-1-394: è
iii-480: lo stesso bauletto dipinto e decorato a pastiglia d * oro.
portato una pastiglina che lo avrebbe aiutato a dormire. -pastigliètta.
2. confezione di pastiglie. a. prati, 1-326: 'pastigliaggi':.
con accompagnatura, e i sacerdoti uscivano a ricevergli con le loro pastigliere di coal,
magalotti, 1-110: per non avere a fuggirsi i camera con la pastiglierà,
la mano rogo e sì me rendi a san francesco / ch'esso me remetta al
non era stata ancora ridutta in pastilli. a. briganti, 271 [var.
e africa boreale; hanno grosse radici a fittone e foglie pennato-composte; i fiori
al sesto certi piatti di bietole mescolati or a fave, or a ceci, or
bietole mescolati or a fave, or a ceci, or a pastinache; e il
fave, or a ceci, or a pastinache; e il settimo dì la carne
peregri nare si riducesse a miglior forma, se n'andò [apollonio
[apollonio] sino al caucaso e a l'india pastinacca, per bere insieme
andavano talotta / fin nelle indie pastinache / a cercar certe lumache / delle quali ella
cosa bella e buona e che fa molto a proposito in quel momento.
, 50 m e di peso oltre a 3 quintali; ha il corpo a forma
oltre a 3 quintali; ha il corpo a forma di rombo, con apice anteriore
di rombo, con apice anteriore appuntito a guisa di rostro e una pelle liscia
machiavelli, 1-vi-516: questa lettera vi ha a parere uno pesce pastinaca. varchi,
ualche regola, sotto alcun capo, a fine che non fussero pesce pastinaca e
: 'pastinacinó': specie d'erba buona a mangiare. malagoli, 75: 'capo bianco'
volgar., 5-6: il luogo che a questo arbuscello sarà deputato si doverà pastinare
dove si pongono e pastinano i sarmenti a compasso. lalli, 8-75: né sapean
usiam noi. nomi, 9-76: fariaci a forza pastinare il ranco, / cavar
minor costo e maggior prò s'appresta / a la vedova terra il nuovo letto.
da la quale per una scrofa avezza a mangiare di quella in un forteri sen
pi- glione una pigna e la presentò a bacco, re del paese, e
nella forma dimin. pastinellum 'terreno a pastino ', nel 740, a spoleto
terreno a pastino ', nel 740, a spoleto) e nella toponomastica tose.
regolarmente tutti i giorni, per lo più a ore prestabilite secondo l'uso locale o
, 115: beo d'un vino a pasto che par colla. ariosto, 566
, perché vi si festeggia fin alla gola a ricolmo. pacichelli, 1-308: si
taverne, che sono nobili e polite a mezo tallero il pasto. a.
e polite a mezo tallero il pasto. a. cocchi, 4-1-65: si faccia
grandi e dolci pasti che facevamo insieme a firenze! d'annunzio, iv-1-948: i
coolica, non particolarmente pregiato, adatto a essere bevuto anche in abbondanza mentre si
cinque pasti. -con riferimento a forme di cannibalismo. brusoni, 28
: in pochi giorni la bestia riattacca a mangiare, ripiglia i su'pasti. tarchetti
, imbandito in onore di qualcuno o a celebrazione di qualche avvenimento o ricorrenza.
la spada sier alvise contarini, va a rimano; suo compagno sier francesco duodo
offerse di condurmi in quell'isola, a passarla allegramente, durante il suo governo
ottimo, i-562: seguita qui, che a cotali parole, siccome piacenti al conte
che intorno ai buon boccon tirato ha a terra, / anch'egli al fine
/ anch'egli al fine, dato a tutto il guasto, / la bocca sollevò
senso generico: tutto ciò che è atto a nutrire, che si può mangiare o
ripieni e temendo di non poter smaltire a tempo per la cena il grave pasto
pasto che ha in corpo, si mettono a far un gagliardo e violente esercizio.
aggravati dal pasto e dal sonno, a meza notte furono da quei della città
vorebe essere gravida, per essere tenuta a tal pasti? -disus. polmone degli
che '1 pasto morde, / ché solo a divorarlo intende e pugna. idem,
landino, 32: l'ucello vola a l'ucellatore quando gli mostra el pasto
iii-24: colà gli schiavi non han diritto a sepoltura, come gli altri figli di
, alle bestie, non le nutrica a modo; gli è un pasto che,
demaniale, giacenti allora e tutt'ora a solo pasto delle tignole negli scaffali del
tutte le virtù. boterò, 6-107: a me pare di aver fatto assai d'
d'aver apparecchiato l'appetito dei lettori a un pasto così magnifico come quello sarà
xxii-776: ora il delfino istesso / a un naufrago fu presso, / che di
que'libri... che bisognano a diffondere le cognizioni di storia e di
cognizioni di storia e di scienza e a preparare il pasto de'comuni lettori in una
comune coltura. carducci, ii-9-340: a che i languori o il romanticismo?
pasto e cibo saldo dànno i santi a cristo in vita eterna, perocché veggiono
epigrafe, magari alle due antimeridiane, a un tavolino del caffè dei cacciatori,
ser giovanni, 3-211: poco stante, a costui piacque il pasto, venneli voglia
le mogli bisogna da principio avez- zarle a quel pasto che l'uomo vuol mantenerle.
tutti sono lactati e per questo vennero a perfezione. pontano, 1-40: questa
e'nostri cittadini principali sono pure usi a avere questo pasto di avere la degnità
pasto / per cui fu solo il gioco a noi concesso / ed or ne resta
quanto oggetto di conquista militare. a. pucci, cent., 75-97:
cittade era troppo gran asto, / a volerla così tosto pigliare. b. croce
ingannare. aretino, 20-128: venne a roma un giovine di xxii anni,
cibi o di altre sostanze da assumersi a scopo diagnostico. -pasto di prova:
cicognani, iii-2-146: giacché, grazie a dio, siamo arrivati a tempo,
, grazie a dio, siamo arrivati a tempo, voglio che la cosa, anche
. io, che ho dato la tema a rimpedu- lare, mi stava con lui
rimpedu- lare, mi stava con lui a tutto pasto. berni, 8-15 (
, 8-15 (i-211): serviano a tutto pasto quelle donne / succinte a
a tutto pasto quelle donne / succinte a mezza gamba in bianche gonne. lippi,
e mattino / e 'l titol di signora a tutto pasto. magalotti, 9-1-103:
9-1-103: vo'pur esser io il primo a darti del tu a tutto pasto,
io il primo a darti del tu a tutto pasto, siccome intendo di far ora
figliuolo mio, se tu non sei disposto a suc ciarti del baggiano a
a suc ciarti del baggiano a tutto pasto, non fare conto di
parola * capolavoro 'si usa oggi a tutto pasto. -in grande quantità
, 2-45: orsù, io voglio andar a desinare e vo'mangiar tartufi, maccheroni
vo'mangiar tartufi, maccheroni e carciofi a tutto pasto. carducci, ii-16-135:
ii-16-135: mangio del zampone ottimo anche a colazione e bevo del lambnisco a tutto pasto
anche a colazione e bevo del lambnisco a tutto pasto. capuana, 1-i-423:
] sono eccellenti: io ne mangio a tutto pasto. -in dose massiccia
fu una grande esagerazione dare del manzoni a tutto pasto ai giovinetti del ginnasio.
dell'avemaria, la dava dentro in cicerone a tutto pasto. rebora, 3-i-59:
in un'incertezza di favola, mi dò a tutto pasto a leggere ciò che mi
favola, mi dò a tutto pasto a leggere ciò che mi fa bene allo spirito
gonzaga, ii-49: con pensier di godersi a tutto pasto questa bellissima zitella.
: così fatto vino artemisiato lo prendano a tutto pasto. -dare, gettare
la confusione di chi ha dato in pasto a estranei un segreto. idem, 4-65
da offrire in pasto alla sua tendenza a salire in cattedra? -abbandonare alla
alla vista. brancati, ii-303: a mirare la fiamma del camino, dando
refrigerio, xxxviii-96: darà la vita a morte in pasto, / sempre accusando
di farle credere agli altri; darla a intendere; abbindolare, imbrogliare.
umani, / son fatti per dar pasto a gl'ignoranti. varchi, 3-86
quando uno, che sa giuocar bene a un tal giuoco, finge di
poco e si lascia vincere da principio, a fine d'in durre il
d'in durre il semplice a far grosse poste per vincergli assai.
reame, dando in famie a voi, autorità alli nemici, dentro lo
berazione del concilio... si venne a dar pasto a chi cer
... si venne a dar pasto a chi cer cava di far
regola da prendere, fuori che di badare a dar il minor possibile pasto alle
chiacchiere. -soddisfare. a. f. doni, 6-175:
/ inver de siena per andare a ugubbio. -essere uccello di poco pasto
è un pasto asciutto. -fare a pasto, mangiare a pasto: pagare un
. -fare a pasto, mangiare a pasto: pagare un compenso fisso per
via, venite drento; / mangiare a pasto o pur vogliate a scotto, /
; / mangiare a pasto o pur vogliate a scotto, / chiedete pur, ch'
: il padron, che intende fare a pasto, / truova gran roba per parer
che sogliam dire in oggi 'mangiare a pasto '. -fare il pasto dei
che il principe è obligato far pasti a zentilomeni a 40 per pasto. ariosto
principe è obligato far pasti a zentilomeni a 40 per pasto. ariosto, 1-iv-275
pasto. ariosto, 1-iv-275: vuole a certi suoi gioveni discepoli / far pasto
. giuliani, i-281: i topi a volte, se non ci si bada,
ignoranti. -non avere a che fare. commedia di aristippia,
un pasto: per breve tempo. a. pucci, cent.., 68-90
quindici giorni. proverbi toscani, 20: a gusto guasto, non è buono alcun
, se ne va sempre aliando intorno a quest'osteria, come il nibbio al
accorse / che, per dar fama a simili pastocchie, / i granchi e le
quattro pastocchie, / quando mia nonna a canto al focolare / la storia mi
, che non so se arriverò mai a saldare il conto. qualche pastocchia la
nostro, e insomma non sia soddisfatta a nessuno, s'usa dire a coloro
sia soddisfatta a nessuno, s'usa dire a coloro che ne dimandano: ella è
locuz. -dare, vendere pastocchie: darla a intendere, raccontare frottole. g
... non vendè pastocchie a citerea. forteguerri, iv-57: se comincio
citerea. forteguerri, iv-57: se comincio a dirti qualche cosa, / credi che
qualche cosa, / credi che io venga a venderti pastocchie. imbriani, 6-183:
cotesti signori e molti altri pastofori, a forza di contreditti avevano stancata, in
': voce che si ode pure a pisa, specialmente di chi à gote molto
mascalcie, 1-51: e1 cavallo a cui si trova nel luogo de le pastoie
come va il diavolo quando si porta a casa un usuraio. monti, 13-48
nodo. fucini, 258: sole a quel modo, saranno sicure quelle bestie
lasciarle [le giovenche] ho assicurato a tutte le pastoie. d'annunzio, v-1-369
bracciolini, 5-1-12: lacci... a me? pur cestole e gabbie /
me? pur cestole e gabbie / a marte? a'furor miei pastoie e
settembrini, 1-239: ci fecero sedere a terra, ci posero le pastoie delle
pesanti... tutti s'atteggiavano a tristezza e forse, credo io,
, 1-175: che gusto c'è, a girare, colle pastoie, colle balze
propria attività (anche spirituale), a un'azione o a una creazione artistica (
spirituale), a un'azione o a una creazione artistica (e anche al
schiavo del dovere ch'io mi inducessi a ravvolgermi di nuovo in queste pastoie dopo
retta da una mente unica, non sottoposta a pastoie. papini, iv-987: don
, che già servivono al cavallo et a degli altri, ora legano et imbrigliano
faccia o per di dietro, ma a picco, cioè di scorcio, io ho
le vecchie pastoie logiche e i fili a piombo della comprensione antica. soffici,
antica. soffici, v-1-10: ribellandosi a tutte le autorità, facendo tabula rasa
, 7-222: fatevi per innanzi una pastoia a cote- ste mani. -mettere
replicare: -dunque ognuno ha da parlare a suo modo; e non ci accaggiono
animali (insieme con altri ingredienti, a seconda delle esigenze alimentari).
alcuni pastoni ammassati, e se gli diano a mangiare, che fra trenta dì sarà
: di poi se gli darà subito a bere [al cavallo] un buon boccale
il pastone di semola, non vengono a buon modo. faldella, i-a-9:
, i-a-9: essa rimane nel villaggio a fare il pastone per le galline.
si trovò più volte... a corto di viveri e costretto coi suoi a
a corto di viveri e costretto coi suoi a insipidi pastoni di granturco senza sale.
pastone. fucini, 30: andatelo a chiamare e ditegli che io intanto scodello,
io non de- scrivolo, / quinci a stenderlo in falde egli si adopera; /
questa si faranno 'in forme simili a quelle de'mattoni 'alcuni pastoni d lunghi
', e si preme nello strettoio a due viti. tramater [s. v
, i-207: sboccando all'aperto cominciava a dilagare, tragico pastone umano sputacchiato qua e
. notato... come le stesse a cuore un modo... ancora
ancora inconclusivo di affrontare soggetti di contro a quello allusivo e metafisico da me tenuto
merta dilazione. / -tosto andiamo a pigliarli. - (è pure il buon
[la dea pale] l'autore vestì a uso di pastora e dettegli in mano
già sesta an- gioletta, / cantava a la verzura pasturetta. bresciani, 6-iii-23
pastoralatico essendo arte dell'arti l'avere a reggere anime! = deriv
/ rotti da un chiaro suon ch'a lei ne viene, / che sembra
la mollezza del- l'erbe che invita a pigliarvi riposo, ma il ricco pascolo
, / con che soglion le mosche a primavera / assalir, sussurrando, entro il
, 1-135: l'arboscello caro a venere ciprigna verdeggia e odora in ogni
quasimodo, 2-51: presa la zampogna a cento piccole canne / s'udirono sui
si porta / e si disporta - a tutto meo plagere. 3.
quel suo amore alla pastorale aveva rinunciato a tutti questi vantaggi per farsi campagnolo.
il pontefice rispondeva niuna cosa meno convenire a sé che il partire dalla neutralità nelle
. panigarola, 4-231: presuppongo che a lei, pienissima di cristiana pietà,
i-4-207: te, sabbatini eccelso, a regi fati / tutto non diede il ciel
il ciel: te volle intento / a pastorali uffici. manzoni, pr. sp
, in tante visite episcopali ch'ebbe a fare, il primo entrar nella chiesa si
con mcccc conti e baroni e cavalieri a spron d'oro: per insegna portò
. fu eccellente in fare storie d'argento a fuoco smaltate, come ne fanno fede
foscolo, ix-1-266: perteggiavano nelle fazioni a trucidare la gente col pastorale. carducci
331: al capo della via, forse a quell'ore / prendea con le due
quando il manto vacai / faresti bene a metterlo in composta / e fare al
ne uscì di casa e se n'andò a veglia in casa di certe sue vicine
veglia in casa di certe sue vicine a ciò che il vescovo non si avesse
ciò che il vescovo non si avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia
il vescovo non si avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia.
avesse a vergognare a dare il pastorale a la figlia. gli ingannati, xxv-1-334
di ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni provveditori del
lo scettro al pastorale, si confederarono a re della terra. idem, xii-639:
dello scettro e della spada lo condannarono a cavalcare una mula a rovescio. mazzini,
spada lo condannarono a cavalcare una mula a rovescio. mazzini, 77-316: i
77-316: i moderati, che avevano dissertato a provare la sola via di salvar l'
congiungimento del pastorale colla spada, dissertarono a provare che la spada d'italia bastava
con valore aggett.): ricurvo, a spirale. c. e.
bastardi cor codino arrotolato in alto, a pastorale, che ie scopriva tutta la
bronzo (massiccio) e la potente molla a pastorale che la sorreggeva. -lettera
in partic. nel periodo quaresimale, a tutti i fedeli e nel quale vengono
culto; è dovere dei parroci portare a conoscenza dei fedeli tale documento, mediante
, 5-183: le cui lettere pastorali a tutti i fedeli dell'affrica fruttarono tanti
. ordinò al segretario subito di mandare a stampa la sua pastorale. e. mazzi
studi sui rapporti fra morale e medicina a uso dei sacerdoti nell'esercizio del loro
ecco appunto una scena / astorale, a cui fanno / quinci il mar, quinci
. che è proprio, che si riferisce a componimenti, in partic. in versi
t. v. strozzi, e a napoli, col pontano e, in par-
xxx-4-234: il poema pastoral si vede / a questi dì da quel costume antico /
: commedia che mette in scena, oltre a satiri e ninfe, i pastori idealizzati
, questo è un tacito invitar gli uomini a lasciar le città ed ad innamorarsi della
: può bensì questo amore maravigliosamente servire a spandere sul soggetto quel continuo velo di terrore
, poeta che dedica la sua attività a tale genere di poesia. tommaseo [
: da le mie sponde erbose / a riportar d'intorno / i pastorali accenti /
mus. che e proprio, si riferisce a componimenti o rappresentazioni teatrali di carattere
.: che è proprio, si riferisce a composizioni vocali o strumentali di ritmo ternario
1807-1808 ed eseguita per la prima volta a vienna nel dicembre del 1808 (ed
denominazione con cui si indicava il flauto a becco o dolce nei primi secoli della
primi secoli della diffusione in europa (a partire dal sec. xi: e
che lo strumento derivò dall'antico flauto a condotto d'aria proprio della tradizione classi-
vescovo. sergardi, 1-388: a suo tempo il briccon di sale in
cose dei pastori abbia chiamata l'egloga a dire di genti e di cose di
papini, 27-1210: in gioventù fui destinato a esser sacerdote di cristo ma quando giunse
dé!, quant'angel'comes-el / a li pastor'noncià novel. dante,
con le braccia e col petto dinanzi a esse si parava. idem, inf.
petrarca volgar., iii-50: contemplarai a quella mangiatora la vergene matre e lo divino
st., 1-66: i pastori, a cui il fer lupo ha tolto / il
toro del cornuto armento, / tornonsi a lor signor con basso volto. sannazaro
s'incontra in un pastore / eh'a cavallo pel bosco ne veniva. guarini
i pastor cantano, da lungi / a lor fann'eco i più solinghi boschi.
palpa e la strascina mollemente, si volta a leccare quella mano. leopardi, 23-10
ispera. / dimmi, o luna: a che vale / al pastor la sua
la sua vita, / la vostra vita a voi? pascoli, 765: si
popoli esclusivamente pastori. -con riferimento a personaggi mitologici. - pastore d'ameto
/ sedea '1 frigio pastor in grembo a l'erbe. g. gozzi, i-16-14
l'autore polemizza contro carducci e pascoli a favore di una forma poetica meno letteraria
che g. jb. guarini iniziò a comporre nel 1581 in occasione di una
sebbene già terminata nel 1583, comparve a venezia solo alla fine del 1589.
1-i-1: il nome di 'pastor fido 'a questa favola fu dato con gran ragione
di p. metastasi ©, scritto a vienna e rappresentato nei giardini di schonbrunn
; è di colore grigio uniforme o a chiazze. -cane da pastore inglese antico
[il capitano] di non partecipare a tale spedizione, ma egli, da
republica e padre overo pastore de'popoli a lui commessi. a. cocchi,
pastore de'popoli a lui commessi. a. cocchi, 8-388: invitavano i sapienti
di popoli. pedemonte, 3-598: a nestore avviossi [telemaco] / pastor di
siede sopra tacque / puttaneggiar coi regi a lui fu vista. idem, inf
vescovo in greco e in nostra lingua è a dire 'guardiano 'ovvero 'pastore
difetti non sieno degni, l'offesa a loro fatta è dell'onnipotente iddio.
disdegnare fare la confessione al pastore come a dio con modo pieno di subiezione.
mamiani, n-14: cominciò la brigata a discorrere e ragionar tutta insieme di quella
come che io mi sia, io reduco a memoria e rappresento li miei maggiori,
legge, / tal che convien che lui a me ricuo- pra. idem, par
vi guida: / questo vi basti a vostro salvamento. g. villani, 6-20
chiesa sanza pastore venti mesi in mezzo. a. pucci, cent., 20-77
il mare, / e por la mitra a rischio e la persona. b.
331: al capo della via, forse a quell 'ore / pren- dea con le
era venuto da sé in questo mondo a cercare della pecora smarrita. giuglaris,
infantile. massaia, vii-203: andai a visitare gli educandati tenuti dalle suore.
di penna che la religione di molti pastori a ge- neva fosse un puro socinianismo,
allungate, fiori bianchi, frutto simile a una bisaccia. erbolario volgare, 1-28
anch'egli, se lo fece colcare a piedi. -pastorcino. aretino
ognuno che si appiccava con seco a giuoco. = lat. pastor
dotto del lat. pastor populi (a sua volta ricalcato sul gr.
di turon,... eran ridotte a maniera più simi- glianti a capanne pastorecce
eran ridotte a maniera più simi- glianti a capanne pastorecce che a case di dio.
più simi- glianti a capanne pastorecce che a case di dio. monti, x-4-638
un insulto dire: -i tuoi son morti a lor letto! -arte pastoreccia:
al paesaggio e al mondo agreste o a temi bucolici. - anche sostant.
diana piacque /... / ch'a me la pastorella alpestra e cruda.
leva per tempo j menando le caprette a pascer fora. ariosto, 1-11: timida
mai sì presta / non volse piede inanzi a serpe crudo. aretino, 9-17:
: felice pastorella, / cui cinge a pena il fianco / povera sì, ma
pastorella scalza / ne vien con esse a paro. pascoli, 216: le canso
216: le canso [le castagne] a te, mia pastorella bruna / che
viva e salda fede / che promettevi a la tua pastorella, / quando, partendo
la tua pastorella, / quando, partendo a la stagion novella, / mandasti ove
s'è fatto altro in italia che sostituire a innumerabili bisticci e quolibeti secentistici un innumerabil
, che furono imitate da virgilio, piacciono a luciano. carducci, iii-25-224: tante
allarga i confini della critica e tratta a ferro e a fuoco le frivolezze e le
della critica e tratta a ferro e a fuoco le frivolezze e le pastorellerie dell'
guglielminetti di suggestionarci... andando a rimuginare le pastorellerie più viziose, i
che offrirà lo spunto e l'esempio a due secoli di varia pastorelleria.
. croce, iii-14-116: non c'indugeremo a rammentare per quali cause e modi una
le immagini della vita campestre, che a sua volta diventava
secondo quello ordinarsi e pensare e poetare a modo di pastorelli. e. cecchi
soffici, v-1-194: oggi una gioventù a cui è venuto a noia..
: oggi una gioventù a cui è venuto a noia... il bene stare
di saint pierre, e pargoleggia dietro a dei fastidiosi e lacrimosi e sentimentali e
autorità religiose e politiche che li repressero a orléans, bordeaux e marsiglia; furono
rimpiccinitelo anche un po'più, mettetegli a dosso un lucchettino rosso. =
sf. pastora (anche con riferimento a divinità pagane). garzoni, 7-272
garzoni, 7-272: questi asini della marca a te, felicissima dea bubona,.
sotto la poppa tenea irsuta, formata a foglia di zaino pastorile della pelle di
: conseguentemente [gli uomini] cominciarono a vivere dell'agricoltura e della pastorizia.
bifolca le diede,... fermossi a guardar quelle mandre tutta sola. giacosa
pastorizzare (pasteurizzare), tr. sottoporre a pastorizzazione. panzini, iv-496
di pastorizzare), agg. sottoposto a pastorizzazione. einaudi, 622:
e alimentari, asata sul loro riscaldamento a una temperatura e per un tempo sufficienti
una temperatura e per un tempo sufficienti a distruggere la maggior parte della flora batterica
(con temperatura alquanto elevata, fino a 125-130 °c, e per tempi molto
secondi) e in pastorizzazione bassa (condotta a temperatura inferiore, non oltre 80 °c
e per tempi più lunghi, fino a 30 minuti primi e anche più)
; è applicato all'industria lattiera, a quella enologica, alle bevande analcooliche,
spallanzani, 4-v-139: lo scopritore stenta a comprendere come possa aver luogo la pastosità
di colori. imbriani, 7-138: a me guido reni non garba. la pastosità
pisani pictoris ', gittata di piombo a prova, non ritoccata né rinettata, rimasta
voi le avete col vostro stile ridotte a tale pastosità applicando ad esse i termini
e dure e aride, non mancando a lui... quella morbidezza e pastosità
un tratto era arrivato [il foscolo] a tanta proprietà, eleganza ed efficacia di
proprietà, eleganza ed efficacia di lingua, a tanta squisitezza, morbidezza, pastosità d'
, morbidezza, pastosità d'elocuzione, a tanta musica e volo di verso?
dell'impegno meridionale, che si appiccica a tutto, assorbe tutto, svolge e
in lumacone, di che il primo a ridere fu lui per quella stessa molliccia
stessa molliccia pastosità di carattere che lo rendeva a tutti piacente. -pienezza di
, piegato e, anche, forgiato a piacere; plastico. fr.
fico è pastosa, liscia e facilissima a lavorare. scaino, xcii-n- 285
. e. cecchi, 7-40: a un tratto me li sentii prendere, i
avviluppava... infine, riuscii a rendermi conto che si camminava su uno
il marmo bianco] tegniente né pastoso a lavorare. vasari, i-98: questa sorte
sé saldezze maggiori e più pastose e morbide a lavorarla. -soffice (una
, pastosi, morvidi e perfetti. a. f. doni, 2-14: fichi
, le membra: con partic. riferimento a quelle femminili); morbido e delicato
tu hai. bruno, 3-26: a voi altre, dunque, dico, graziose
pastosa. 5. che tende a ottenere una raffinata morbidezza nei riflessi e
scaramuccia, 27: si posero entrambi a rimirare nella ca- pella paolina altre pitture
rimirare nella ca- pella paolina altre pitture a fresco del sodetto sublime autore, dalle
che non obbedisse ad altro proposito che a quello del raccontare per divertire.
lancellotti, 2-386: io non arrivo a specolar tant'alto: mi rimetto a
a specolar tant'alto: mi rimetto a certe buone creature c'hanno il cervello
in mano. de roberto, 1-202: a poco a poco la sua voce s'
. de roberto, 1-202: a poco a poco la sua voce s'affermò,
, anche quei rozzi contadini, stettero a udire, ammirando. bacchelli, 9-254
. jovine, 3-68: si mise a ridere con uno squittio pastoso e fanciullesco.
e pastosa, come di violincello o viola a gamba. savinio, 10-252: attraverso
pastosa: passaggio graduale dallo stato solido a quello liquido, che si effettua con
andar d'una pera campana, / a quel mo'pastosona e fatticciotta. dossi,
suo pastrano / fa groppo e scudo a un tempo al manco braccio. fagiuoli,
iii-459: il freddo mi ha fatto risolvere a coprirmi d'un pastrano. leopardi,
di... progetti di disegni a quadrelloni per una nuova stoffa da pastrani
ricercatezza, portava il pastranèllo sulla gobbetta a guisa d'un paludamento. soffici,
aventura reputato da quelli che lo conoscono. a. f. doni, 3-172
egli è un buon pastricciano: fa tutto a modo mio. giusti, 4-i-257:
venuto da un paese assai lontano / a empoli con tutta la famiglia, / uomo
potrebbe anche risentire dell'accostamento popol. a pasta, pasticcio. pastricciare,
formaggio, farina e uova, posto a cuocere in un involucro di pasta.
e messovi zaffarano, poni nelle croste a cocere. = voce di area
pastrìngoli 'pasticcione '), affine a pasticcio e pastingolo. pastrocchiare, tr
/ se i difetti non sa segnare a dito, / scriver forse dovrò come un
, adattamento del ven. pastròcio, affine a pasticcio, pastocchia. pastrovicco
de'pastrovichi, che al mio arrivo a quella porta era in tanto pericolo di
troverò con qualche garzon prodigo / a far qualche pa- struccio.
... loro li stanno a guardare intimidite e si lasciano pas
meglio * (si può meglio 'ridurre a pastume ') che il nostro '
d'argilla ontuosa e, fattone tortelli minci a guisa di sfogliata, li spruzzan di
di sfogliata, li spruzzan di cenere a cagione che non s'appiccichino al forno
o loglio, / li colombi adunati a la pastura, / queti, sanza mostrar
augelli surti di rivera / quasi congratulando a lor pasture, / fanno di sé
/ perché le bestie mie son presso a casa. / i'non vorrei che pel
. davanzati, i-172: allora spinti a corsa senza saper dove i nostri fanti e
schierati... all'alba furo addosso a que'barbari, che sonnacchiosi, co'
/ che bian- cheggian fra 'l verde a la pastura / odo il lento muggire.
cielo e la terra, incominciai sospirando a pensare e ricordarmi de'miei compagni monaci
estate, è già molto riuscire / a scappar sulla strada e mangiar frutta acerba
stura.. terreno adibito a pascolo. esti fiorentini, 191
pasture poste nel populo di sant'andrea a monte raoli. statuto del comune di
et acque dolci rimasero dentro dal muro a grande spazio. buti, 1-323:
pastura ov'erano molte vacche e tori a pascere, s'innamorò d'uno più
quali si semina. giuliani, i-433: a certi posti le pasture son libere;
pasture son libere; vi nascono dell'erbe a dovizia. bechi, 2-41: i
. cercan la pastura per le selve. a. briganti, 66: cir
, / ogni sorta di verzura / a me serve di pastura. a. boito
verzura / a me serve di pastura. a. boito, xc-571: pio- van
d'europa. -con riferimento a un atto di cannibalismo. d'annunzio
hiaro davanzati, 4-3: così divene a me similmente / com'a l'acel
così divene a me similmente / com'a l'acel che va e no rivene:
e pura / trag- gonsi i pesci a ciò che vien di fori / per modo
belva irsuta / e spia nel bosco a mendicar pasture. b. del bene,
onde, ricreato dalla pastura, basti a) iù femmine. ghislanzoni, 14-83:
ordine che 'l pastore della sua greggia a sé fusse chiamato, dimandatolo con che
greco. trinci, 1-263: si cominciano a seminare i lupini, l'orzo,
di cui tutti saremo la pastura. a. del basso [baruffaldi], lvi-26
è un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda, sul
laccio s'appenda, sul suo capo a volo / calin gli uccelli e n'abbiano
abonde, / non pur non pera, a guardia la commetti / del servo tuo
diletto e caro ovile, / già condennato a l'infernal pastura. -ciò
non può dar pastura / lo dà a la mente. patrizi, 2-47: la
... alzando i suoi pensieri a nobilissima pastura ne'prati fioriti della verità
io..., che non seggio a la beata mensa, ma, fuggito
, accompagna ogni arte per non condursi a questo fine tanto desiderato da voi.
n. franco, 7-18: mi diedi a cercare in qual tempio [filena]
via mi saria suto agevole poterne a la fame de'miei occhi dar pastura
.. non voleva refutare la canna-foglia a petizione dello asino, che ne avea tolto
me. 11. persona particolarmente predisposta a essere vittima di malattie. g
: dava trattenimento, ozio e pastura / a tutti i letterati di quei tempi /
o la formalità delle parole non badando a quello che si è accennato, cioè che
banditesca. sanudo, xxii-117: tagliorno a pezi zerca 60 arzieri francesi con sachizar
odorato (andropogon schoenanthus). a. briganti, 154: sonoci alcuni che
. secchi, 1-38: che importava a voi, padrone, quel vecchio? di
alcun sospetto. -dare pastura: darla a intendere, abbindolare; trattenere in discorsi
vi accorgiate ancora ch'egli darebbe pastura a tutta pisa. caro, 12-ii-106:
, 118: vedi di dar la pastura a questo bufalo vestito di seta. castelletti
sdegnate co'loro amanti, dànno pastura a qualche corrivo e 'l pongono in su i
da'suoi ministri... artifiziosamente a dare pastura a tutti con trattazioni speciose
ministri... artifiziosamente a dare pastura a tutti con trattazioni speciose per godere del
innocente... sia data in pastura a quei dannati gazzettieri. -fare
-fare pastura: tramare. a. pucci, cent., 38-24:
da introdurre nel mondo e sull'eguaglianza a cui ridurlo per farlo star buono.
pastorella in convenevole età di starsi acompagniata a la pastura e di belleza tale,
di belleza tale, ciascheduno che la vedeva a pietà si moveva vedendola stare così fra
con discorsi vani e ingannevoli. a. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa
a. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa a domandare / molta pecunia di
. pucci, 3-6-11: cominciaro a pisa a domandare / molta pecunia di paga e
lungo tempo d'andare ogni anno una volta a ricoglier le limosine fatte loro dagli sciocchi
, nella gita e ritorno dal pasturaggio. a. sagredo, li-6-328: la mala
(mod. pdturage), nome d'a zione da pasturer (v
. marino, 1-2-68: stassene in ida a le fresch'ombre estive / paride assiso
le fresch'ombre estive / paride assiso a pasturar le gregge. massaia, i-58
, 4-70: lontano dal campo vaghi andavano a fare legne o a pasturare. tanaglia
campo vaghi andavano a fare legne o a pasturare. tanaglia, 2-446: scelga loco
pasturare fossero scritte in una grotta sacrata a pan. -per estens. allevare
di dara e di libia li pasturano a mandre e li montano. 2.
battista, vi-1-88: fuor delle tombe a pasturar gli augei / ergon fracide polpe
purg., 24-30: vidi per fame a vóto usar li denti / ubaldin da
i-69: disperati tornano con lor malanno a pasturare le spade germane delle loro membra.
alcuno la natura mia, voglio ire a pasturarmi di quella bella e verde erbetta
del covile / chiama la greggia e a pasturar la mena / ove l'erba è
lunghissima corda perché comodamente potesse muoversi attorno a pasturare, era legata alla gamba d'
l'aria non piomba / aquila intenta a pasturarsi in terra.
. e ciò detto diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va
il frate al brodo, si gì a pasturare della vaccina. 11.
amara pasturata. 3. messo a pascolo (un terreno). tommaseo
'pasturato ': detto di terra messa a pastura. pasturazióne, sf.
di tenere il registro del bestiame portato a pascolare sui pascoli pubblici; pasquiere.
fra il xiv e il xviii secolo a diverse monete, inizialmente per lo più
, xxv-1-251: oh che dolcezza / a maneggiar queste patacche gialle! intrichi d'
spendesse per no, lo stesso pregio dandosi a ragguaglio sì alle patacche che a'carlini
collo appesa, / con la medaglia a foggia di pattacca, /...
da una vaga bordura di carta dipinta a patacche di vari colori. fanfani,
scarpe vecchie e il vestito sparso di patacche a forza di portarlo. fenoglio, 1-216
3-355: s'ingrifò subito, in mezzo a quell'ammucchiata di patacche che c'era
pataccaro, sm. roman. chi vende a caro prezzo monete false o altri oggetti
pattache e filippotti che sono vascelli minori. a. mocenigo, li-1-608: giunse opportuno
probabilmente dall'ar. batas 'nave a due alberi ', anziché dal gr.
cremisi tutta patacchiata di borchie d'oro a usanza di quella del papa.
fra il xiv e il xviii secolo a diverse monete di scarso valore. citolini
, / in odio e 'n dispiacere a tutta gente / ed apprezzato men ch'un
è anco una moneta fatta di argento a similitudine di seraffini di goa, e ogn'
le ridusse tutte [le provvisioni] a 600 talleri d'argento, cioè 400
era in quel pataccone d'oro, ciondoloni a mezzo della catena dell'orologio. a
a mezzo della catena dell'orologio. a. monti, 450: pareva di
6-322: il trillo iracondo si sganciò tutt'a un tratto nel silenzio della casa addormentata
e non pigliate storpion, / qualche risposta a questa mia pataffi a.
qualche risposta a questa mia pataffi a. = var. femm.
io del manico esca / e dica a gran pataffi da speziale / qualche prefa-
-scritto noioso, insipido, sciocco. a. f. doni, 156: leggi
fu anticamente attribuito, senza fondamento, a brunetto latini). pataffio, tit
persona che si dà importanza, atteggiandosi a grande autorevolezza; personaggio importante (in
avete uno parente che non è sofficiente a reggiare tre chiocciole, e voletelo metterlo
.. / starsi giove nel mezzo a quattro stelle / delle sette girelle, /
. pataphysique (coniato intorno al 1920 da a. jarry), comp. dall'
, rumore ', perché la stoletta batteva a ogni passo sulla spalla; secondo altri
mente estinta ^ dell'america australe stanziata a est della cordigliera delle ande e a
a est della cordigliera delle ande e a sud della baia di san matteo,
cui vennero chiamati dagli spagnoli di magellano a causa, pare, della grandezza delle
: mi dice che egli non ha niente a che fare con imprese 'patagoniche '
con imprese 'patagoniche 'e che va a buones aires perché ha laggiù degli affari
1-5-129: e'triciuoli c'enno patani. a. casotti, 1-1- io: gli
di vile, che non gli andava a sangue. = dal ven. fiatàn
; tiro, patapaffe! il francese giu a terra in un fascio con la giovinetta
caduta. pirandello, 6-57: a un tratto, patapùnfete! perdette l'
patapùnfete! perdette l'equilibrio e tracollò a testa giù, sott'acqua. baldini,
di ferro che serve ai calafati per cacciare a forza la stoppia nelle giunture e ne'
., 0 fiatarasse, sf., a sua volta dal provenz. -patarasso,
. garzoni, 7-258: a questi epitetti... di libissimo,
presi a riesaminare i moti ereticali del medioevo, i
un romanzo può essere messa in bocca a un medico paterino, e che non manca
malvagio. - anche come ingiuria. a. pucci, 5-55: che s'accomiati
nato un gran patassìo; ma noi attenti a quel dialogo non ci avevamo atteso.
o bruno, eretto inizialmente e prostrato a sviluppo inoltrato, angoloso, peloso,
in corrispondenza dei nodi, alto da 50 a 100 cm circa; foglie imparipennate di
quella superiore; fiori raggruppati in infiorescenze a corimbo, con calice pentadentato campanulato e
pentadentato campanulato e corolla penta- gona a lacinie acute, di colore bianco violaceo
e ovario pluriovulare bilo- culare; frutti a bacca, globosi, verde scuro nei
verde scuro nei primi stadi e gialli a maturità, contenenti molti semi biancastri o
tuberi nei quali è possibile distinguere, a maturazione compiuta, dall'esterno verso l'
cambio e uno di parenchima amilifero, oltre a grossi granuli di fecola, oviformi o
, quali si mangiano in fette, o a guisa di tartufi o di funghi,
mano. piovene, 7-497: si deve a neuilly la divulgazione nella francia del nord
francesi. un tale par- mentier offrì a luigi xvi, che temeva le carestie,
piatto di scienziati! » -e quegli a recar tosto un piatto di zucche o di
di po- lenda, patate e latte a bizzeffe, erano paffuti, rosei e
, di', che cosa hai mangiato a colazione? -minestra di fagioli, lesso con
caldarroste. montale, 3-49: affrettarsi a mettere in pentola i gnocchi di patate
labbra senza colore non denunciavano alcuna inclinazione a far parola. fenoglio, 1-283: ragazzi
che con un moto delle labbra accennò a sotto il letto. 4. sacco
: la foresta tropicale, coi suoi alberi a gnocchi, a patate, un po'
, coi suoi alberi a gnocchi, a patate, un po'sinistri, un po'
si scontrarono... nel volto bianco a patata e nel risoluto erompere d'una
, 63: il suggerire io queste osservazioni a voi, dilettissimi, gli è davvero
: il libretto mio non può vendersi a un tanto il braccio: né io ho
avuto qui una gran cassa stata mandata a donare dal regnò di fessa al serenissimo gran
mangiare. una buona costoletta lombarda, a la fé di dio, con patatine
intagliati nell'ovale patatoso, avevano principiato a reagire, stralucendo a ciel bianco,
patatoso, avevano principiato a reagire, stralucendo a ciel bianco, a dar segno di
reagire, stralucendo a ciel bianco, a dar segno di sé. = deriv
riprova il pezzo, e appena riusciamo a metterci d'accordo, patatrach! dalle
acqua. c. arrighi, 2-38: a un tratto patatrac, tich, tach
: patatrac... eccovi andato a gambe per aria! arbasino, 12-24
anche don enrico in secondo piano incomincia a calpestare un po'di sabbia, sull'esempio
. ma non fa neanche in tempo a dire « cara aff... »
casca sulla sabbia. -figur. a indicare una battuta inopportuna, un evento
si scuota e sommova... a montecitorio. il patatrac preveduto avviene
scuola dei figli, si sono trasferiti a genova. -come eufemismo, per
. martino. cassola, 1-61: stai a sentire: elena, studentessa in chimica
vantaggiosamente e di credersi men bestiale rimpetto a questa schiera di bruti. fogazzaro,
. fogazzaro, 5-24: ella era nata a padova, e... il suo
2. condizione di chi vive a padova, vi è nato, ne
lo- vera non presenta né anche titoli a stampa: soltanto i diplomi patavini,
era quatto / stato ad udire e a vedere il giorno / tanto di ben,
450: i bagnanti non hanno che a portar seco un coltelluccio per staccare dai gre-
. tarchetti, 6-i-604: essendosi ritirato a vivere in una piccola casa di campagna sul
. tocd-zj (xaxtxét; 'soggetto a emozioni '(v. patema);
in un raffreddamento in bagno di piombo a 450-550 °c, a cui vengono sottoposti
bagno di piombo a 450-550 °c, a cui vengono sottoposti i fili d'acciaio
spallanzani, iii-201: egli mi prega a dirgli che se non ha stampato è
. bernari, 6-25: tenerti alla caldaia a mezza tariffa fino a quando non ti
tenerti alla caldaia a mezza tariffa fino a quando non ti sei patentato è sempre
un privilegio; che è stato assegnato a una carica, a una mansione. -
è stato assegnato a una carica, a una mansione. - anche sostant.
'. la dicitura autorizzava il patentato a poter assoldare con la promessa di ducati sei
. -figur. privilegiato. a. cattaneo, ii-69: si fidano di
tutti patentati, non c'era da sgomentarsi a trovar maestri abilissimi. cicognani, iii-2-181
facchino dal berretto scarlatto con su scritto a oro 'facchino patentato '; col
nelle feste della sua patrona, tiene a portarla in processione coi suoi inestimabili gioielli
portarla in processione coi suoi inestimabili gioielli a patto che nessuna forza di polizia le
munito della patente di guida per autoveicoli a motore. sciascia, 8-79: era
faldella, i-4-276: cominciò fin d'allora a snocciolare le sue considerazioni sanitarie e umanitarie
persone o da chicchessia; venuto o portato a conoscenza di tutti o comunque in
., 1-2-32: queste cose certamente a quelli che studiano d'intendere la veritade
sanno ornai ciechi e sordi. f. a. grimaldi, xviii-5-583: l'ineguaglianza
sarebbe stata impostura patentissima ad uomini interessati a non perdonarla. pirandello, 7-166: si
: si sarebbe facilmente indotto il vescovo a pubblicare un'in- dignata protesta contro la
d'ebano non fusse patente e palpabile a suo gusto, io gli farò vedere
sopra l'etimologie e origini chiarissime e a tutti patenti, ma sopra quelle che
potete... aprir la strada a conseguir giustizia contro una patentissima prepotenza.
e gli occhi verso quello insù voltiamo. a. mocenigo, li-1-632: tutte le
segneri, ii-62: non va già a ritrovarlo in luogo segreto, ma patente
dai patenti prati / le farfallette luminose a nembi / accorreranno a rischiararti il corso /
le farfallette luminose a nembi / accorreranno a rischiararti il corso / de le armoniche
destra era via assai patente e piacevole a camminare. guicciardini, iii-169: fois invitò
nel mezzo de la via che va dritto a san sempliciano, che sapete esser assai
patente. musso, 47: entrano a lunghe schiere per questa via comune e patente
6-91: si addiedero... a lastricare de'più verbosi buoni propositi la
de molari, 112: conviensi generalmente a gl'insetti... l'aver
ove apparisce il giorno / era tagliata a punta di scarpello / una porta patente,
: stava il palazzo aperto e patente a ciascun che volesse entrare. -figur.
vita. 12. non chiuso a chiave, non serrato. carrer,
di montar per mio migliore / sopra a un patente faggio ombroso et erto. bandello
e le patenti / vene costringa. a. cocchi, 5-1-95: la cuticola,
1-21: quale si rappresenterae ribelle e pertinace a la loro diliberata riconciliazione,..
dignitate da ciascheduna d'esse potenzie. a. grilli, lii-14-28: con grand'onore
con lettere patenti, la sua autorità a ferrer medesimo, avendo lui, come scrisse
riconosciuta con lettere patenti di luigi xvi a demetrio comnèno -bisavolo di questa elena -
patente '[la foglia] alzata a poco meno che angolo retto. =
lui. guicciardini, i-211: cominciò a interporre varie difficoltà...,
teco, la quale doverrà far fede a sufficienza della persona e mandata tua.
le quali commettono al signor alberto et a lui la difesa di mo- dona e
conte dell'anguillara segnava le patenti che a nome del senato e del popolo romano attestavano
cose sue, le quali sarà astretto a vendere per andarsene. campanella, 1001
1001: li dimando che mi raccomandi a questi padroni e faccia determinare il cardinale
-ant. licenza che consente di accedere a un determinato bene. sanudo,
l. pascoli, ii-330: tornato a torino ebbe da sa. r. la
aveva statuti propri; per entrarvi bisognava adempir a certe condizioni, pagar una patente,
avuta la patente di flebotomo, andò a stabilirsi a cortiglione. periodici popolari,
patente di flebotomo, andò a stabilirsi a cortiglione. periodici popolari, ii-422:
. bernari, 6-25: spiegatemi allora perché a me mi fanno prendere la patente per
mi fanno prendere la patente per la caldaia a vapore.
promesso loro che se li manderanno lì a modena tre patenti di tre loro capitani
ne intendeva: aveva -era solita dire a lui -la patente non solo per le iniezioni
5. autorizzazione alla guida di veicoli a motore (e il relativo documento)
, 10- 109: si decise a guardare i documenti: la patente di
là con una patente del dairì. a. casotti, 1-1-57: imparai le botaniche
mi ha mostrata. conciliatore, ii-243: a dir vero però, quantunque per l'
era una volta (ora mi viene a mente) / la scuola della festa:
doggeva servirli per patente / essar restati a secco senza niente. n. franco,
sua voce..., se non a inghiottire molte insulse calunnie, molti amari
calunnie, molti amari rimbrotti? a. f. bertini, 1-52: l'
riconosciuta (per lo più con riferimento a caratteri negativi!. passeroni,
una patente di cretino, colla quale, a tempo debito, potrà crearsi una posizione
: io non ho sentito affermare se non a questi ultimi anni che una nazione si
d'idiozia, vigliaccheria e farabuttaggine regalate a piene mani. -segno esteriore
tarchetti, 6-i-635: sciogli subito il laccio a questa tua marmotta scodata, ché non
nostra. guicciardini, 1-12: tenuta a dì 3 [la lettera] per
è necessaria per uscire di questo regno. a. f. doni, 2-155:
uso di soldato. -mandato che autorizza a reclutare uomini per costituire milizie.
: concesse moltiplicate patenti di nuove leve a capitani valorosi. 12. mar
(anche semplicemente patente): autorizzazione a navigare, trasportando asseggeri o merci,
asseggeri o merci, che viene concessa a un'imarcazione dalle autorità a cui sono
viene concessa a un'imarcazione dalle autorità a cui sono sottoposte le acque territoriali
porti che devono essere toccati. a. tiepolo, lii-5-205: non è alcuno
proprietario o ne ha la disponibilità) a due contendenti perché possano confrontarsi su di
. -stampare una patente sul mostaccio a qualcuno: marchiarlo come delinquente.
, riconosciuto, / noi siam lesti a stamparli una patente, / che se
che se gli legga in sul mostaccio a vita. 15. dimin.
dal primo ponte d'ombrone stesso. a. cocchi, 8-175: si osservò patente-
osservò patente- mente che la pelle cominciava a nettarsi dalla scabbia. botta, 4-17
re medesimo. guerrazzi, 4-i-270: a firenze tutti... patente- mente
arbasino, 247: la macchina si va a ritirarla domani nuova. io ho solo
per stazza, tonnellaggio e cavalli effettivi a un limite dato. 3. autorizzazione
la tavola il 'pater 'pur a compito, / né tener l'ago.
'ave ', e vado via. a. cattaneo, ii-15: la donna libertina
la signora tale, sempre in chiesa a masticar pater colla bocca e logorar rosari
d'intorno, si prostrava ginocchioni quasi a rubare i pater, gli ave maria e
il caldo sangue. caro, 12-ii-288: a tara farei di sopra il foco e
gli etruschi ed i romani alle libazioni ed a ricevere il sangue delle vittime. arici
patere / intra le mani, propinando a bacco. pascoli, 1322: c'
pisis, 3-114: il braccio destro levato a reggere nelle dita grosse una patera (
patere d'incenso, sulle quali soffiavano a gote gonfie per levarne alto il fumo
patere graziosamente legati con bendelle e festoncini a guisa d'una metopa continuata.
4. sostegno murale per tende a forma di coppa. 5.
di coppa. 5. attaccapanni a muro di legno o metallo, di
dotta, lat. patera, da accostare a patèna, patina (v. patèna
pateracchio, / e allegri si sta. a. casotti, 1-2-108: or giacché
burletta di andarci lui pure, insieme a una bella donnona colla quale aveva combinato il
politico un po'di violenta sorpresa. a. monti, 364: era un
croix-benelli-savelli-peppino garibaldi con punterelle magari sino a farinacci e a e. chiesa.
con punterelle magari sino a farinacci e a e. chiesa. 3.
/ allo scoperto su pei paterassi / a rubare le stelle / come ananassi.
limo, / ché per sé paté a tutti manifesto. savonarola, ii-113: quella
alla destra era via assai patente e piacevole a camminare; quella che era alla sinistra
patereccio. lippi, 6-54: le piaghe a masse, i paterecci a balle,
le piaghe a masse, i paterecci a balle, / spine ventose, e gonghe
martini, 1-iv-454: il signor muzio viene a nome del ministro di germania, che
, perché un patereccio dolorosissimo lo costringe a restarsene in casa. moretti, iii-791
. moretti, iii-791: erano venuti a togliersi un dente? a lasciarsi incidere
: erano venuti a togliersi un dente? a lasciarsi incidere un patereccio?
senza ascendenti maschi in linea maschile; a lui erano sottoposti, finché egli era