ordine dato de retrovarse cum essa, venne a lei in camera l'ordinata sera,
entrò. s. cavalli, lii-4-331: a quell'i- stesso tempo che così era
264: tutto il lor tempo ordinato a lavorare hanno promesso et allogato con maestri
. storie pistoiesi, 1-44: inde a pochi di, secondo l'ordine del trattato
dell'altre cose bisognevoli, cavalcarono presso a larciano e feciono lo segno ordinato per
, sf.): quella parallela a un'altra linea sul piano. grandi
ordinata 'e sostant.: parallela a una retta concorrente nel piano.
343: 'era ordinata così. avea a andar cosi '. sic erat
squadra formata da due elementi uniti a forma di t usata per misurare
fu il primo ordinatore de'giuochi istmici a imitazione di ercole. romagnosi, 4-1140
istruisce, ammonisce, corregge, intento a ottenere da ciascuno con metodo il massimo
2. che dà o ha dato inizio a un'istituzione civile, politica, economica
dialetti discordi, i quali repugnavano a scriversi. cattaneo, v-2-300: francesco
d'ogni cosa fece anco che voi a tempo tornaste da me. giordani, vi-103
intorno consolò, paragonando la sua dipartita a un viaggio che da supremo ordinatore..
universo, un uomo è stato deputato a dimostrare la corrispondenza del piano creativo col
consigliare la signorina ordinatrice di questi scritti a riempirne, quando che sia e nel
memoria paterna eh'essa cerca di darci a divedere. -tipogr. ordinatore di
l'avevano instituita in quel punto, a memoria di non apprendersi alla apparente immobilità
suto l'ordinatore matteo e fu legato a la colla quivi nella corte. f.
se fosse in vita e secondo i fini a cui egli indirizzava queste sue ordinazioni,
ultimo atto ordinatorio è quello della citazione a sentenza, la quale viene stimata precisamente
cui va compiuto un certo atto processuale a opera delle parti in causa, e
invalidità dell'atto stesso (in contrapposizione a termine perentorio). codice di
3. letter. atto o diretto a mettere in ordine qualcosa. bacchelli
disparate del discorso tutto quel che conferiva a dare l'idea. vittorini, 7-211:
cratino e gli altri... a ordinazione e misura la ridussero [la commedia
moto ed azione, l'ordinazione delle figure a piramide o in forma d'altare,
se quel luogo era disposto e capace a ricevere quella qualità e quantità di ordinazione.
massicci e forti i ponti che debbono a suo tempo per necessità rialzarsi.
. capacità di attuare un fine; disposizione a operare a un determinato fine o a
attuare un fine; disposizione a operare a un determinato fine o a farvi pervenire
a operare a un determinato fine o a farvi pervenire altri. dante,
; la terza da lo naturale amore a propria loquela. corona de'monaci, 33
terzo tesser simbolo e ordinazione di significante a significato, quarto il mero materiale che
è necessario che coloro i quali hanno a consigliare,... o per
la ordinazion d'una che s'abbia a formare di nuovo, intendine bene quante
cose giudiciarie e in quelle che appartengono a ordinazion dello stato. -amministrazione.
dello stato. -amministrazione. a. mocenigo, li-1-666: l'economia è
-l'ordire una trama, il dar forma a un affare. siri, i-186:
che l'andare attorno peregrinando è di profitto a l'ordinazion de le leggi perché di
capitani e'rettori di questa compagnia avessero a fare elezione d'uficiali o d'alcuna altra
giovanni ix... fece concilio a ravenna di molti vescovi, per riformare
il concetto di legge... emerge a principio dall'idea di dio ed è
che nel codice civile testé pubblicato, a costa di molte ottime ordinazioni, se
vostre ordinazioni provocaste non solamente i monaci a domandare da prima la professione del monastero
la professione del monastero, ma eziamdio a desiderare l'altezza del romitorio.
non lavate, sì li vituperavano dicendo a gesù: « perché rompono i discepoli
bibbia volgar., x-301: denunziamo a voi fratelli,... che
. 8. nomina o elezione a una carica. maestro alberto [tommaseo
lo più con un'espressione verbale rivolta a un'altra persona; richiesta perentoria,
del illustrissimo mio consorte, do notizia a la celsitudine vostra corno ad la maestà
altra più alta potestà,... a tale impedimento sopravenisse rimedio subito. g
ci ha divina ordinazione obbligante ciascun cristiano a prender amendue le specie. tommaseo,
parsimonia del dire fu pro- vida cosa a me, che dovevo in mia vita,
viene da dio; che però chi resiste a lei, resiste appunto all'ordinazione di
dottorai congregazione. vallisneri, iii-515: a gran passi andiamo contro la più acerba
più propri e i più efficaci. a. cocchi, 5-1-79: il dotto ed
mai aver bisogno di ricorrere... a quelle superstiziose, vane e ridicole ordinazioni
, delle quali sono costretti bene spesso a fare uso coloro che disprezzano, cioè
o una fornitura, il dare lavoro a un'azienda o a un artigiano.
il dare lavoro a un'azienda o a un artigiano. -anche: prenotazione,
92 della primavera 1937, è crollata a 20. ma verosimilmente, perché d'
padrone della bottega mi disse di andare a prendere un'ordinazione e mi diede il
i-21: giravo tutto il giorno in bicicletta a consegnare ordinazioni. -richiesta avanzata
nazzi mi prese per il braccio mi condusse a un tavolino appartato... il
appartato... il tavoleggiante si presentò a chiedere le nostre ordinazioni. e.
se le porto un'ordinazione dice subito a suo figlio di prendere lui i bicchieri.
di dipingere un gran quadro saremmo costretti a rifiutarla per mancanza di spazio? moretti
moretti, ii-765: qua le xilografie andavano a ruba, fioccavano le ordinazioni per quei
somma, non scrivo per ordinazione o a richiesta. calvino, 6-113: -se mi
otto diaconi. -per estens. iniziazione a un culto misterico. salvini, 24-353
14. letter. selezione di persone atte a prestare il servizio militare; leva,
d'annunzio, v-1-929: siano sottoposti a una ordinazione di guerra e costretti a
a una ordinazione di guerra e costretti a spogliarsi davanti a un consiglio medico di
di guerra e costretti a spogliarsi davanti a un consiglio medico di arditi.
ordinazioncine; ora tocca alla mansueta ed a baccio ». = voce dotta
princìpi di causalità o di finalità o a funzioni specificamente determinate); norma,
/ e quanto è il suo puoter sopra a noi forte. vasari, iii-732:
dati, 4-52: si pensava di cominciare a stampare senza pigliare ordine alfabetico, come
ordine naturale delle parole e parte bellamente a suo talento, e dell'orecchio,
sopra ebbe pure uno osso egualmente disteso a la forma de'denti. crescenzi volgar
acque che, raccolti in uno, bastavano a... sustentar due ordini di
costa dell'estonia e dell'ingria, a cagione di vari ordini di scogli che
il tenere i libri nello scaffale a doppio ordine, ch'è incomodo e ta-
: gli incanti lunari / mi fingeano a la vista lunghi ordini lontani / di
ad anfiteatro. -con riferimento a strutture biologiche, a organi o tessuti
(così da noi chiamate per esser destinate a portare 11 pane). pignotti,
stuoia. baldinucci, 9-xiii-154: messesi a fare per trattenimento, nella propria casa
, nella propria casa, alcune storiette a fresco sopra paniere o vogliamo dire stuoie
un abito nuovo ed un elegante cappellino a qualche signora. -fioriera.
sono la capaia. -potatura a paniera: particolare tipo di potatura,
chioma. -potare, tenere un albero a paniera: potarlo in tale modo.
, vuoti in mezzo e come dicono a paniera,. passano generalmente per un modello
arte. idem, iv-60: la potatura a paniera è la più applaudita:.
e conòide con ridurli, cioè, a paniera o a cono inverso, vòtandoli
con ridurli, cioè, a paniera o a cono inverso, vòtandoli o diramandoli nell'
che credevo partito è sempre qui e viene a congedarsi. mi dona una panieretta da
panièra2, sf. ant. particolare vivanda a base di carne e miglio.
de porco che sia bona e mitila a lessare. = voce di area
o tinti, talora anche spianati a foggia di sottili stecche. 2.
colgono [le ginestre], a panierate. tozzi, vii-467: guar
andava l'avolo... a la cerca, cioè col panieri o col
paniere d'uova e cacio che lo portassi a vendere in mercato a urbino.
lo portassi a vendere in mercato a urbino. ramusio, i-252: portano.
era di gran lunga più accetta a gli dei immortali che non era
[l'amico] nella loro vigna a torre pure un paniere d'uve si gli
il pranzo o la merenda da consumare a scuola. cicognani, v-1-485: il
il paniere della merenda. -paniere a rotelle: carrello in cui vengono riposti
nel vuoto, vedendo volatilizzarsi i panieri a rotelle. -ant. paniere di
di latta inverniciata di verde giaceva dinanzi a una delle lunghe finestre, ripieno di
di stecche (anche nell'espressione gonna a paniere). -con sineddoche: la
dame del corteggio intervengono per lo più a quella comparsa infilzate in quello sterminato paniere
in quello sterminato paniere che s'assomiglia a una feluca, di cui la persona
corsetto di velluto nero, la gonna a paniere, d'un rosa delicato.
sulle giovani piante prima che siano messe a dimora. 6. marin. disus
: piccolo paniere portatile, che serve a imbarcare e sbarcare la zavorra, la
di contingenza da erogarsi ai lavoratori dipendenti a parziale compensazione della perdita del valore di
di acquisto del salario o dello stipendio a causa del- tinfì azione. la
niccolò da uzzano, lxxxviii-11-662: quando va a partito il cavaliere / o 'l mercatante
-andare i gamberi per il paniere a qualcuno'. avere un gran furore.
assoluzione, [la scolastica] s'avvia a palazzo. ma le andavan giù i
le andavan giù i cerchi, come dicono a milano; le andavano i gamberi pel
porta le basette all'antica e gioca a scacchi col grembiale e va in piazza col
. -mettere le ossa in un paniere a qualcuno: picchiarlo violentemente, malmenarlo.
acqua, raccoglie col paniere. [a tempi piovosi, poco. tommaseo].
è tanto grossa ch'ella sarebbe buona a far panieri: a indicare voce rauca,
ella sarebbe buona a far panieri: a indicare voce rauca, cavernosa. f
tanto grossa / ch'ella sarebbe buona a far panieri ». / i'tei
-panierètto. mazzei, ii-112: a me rimane... uno paneretto e
guan- tieruzze e panierine / empian'altre a insalatine. carducci, ii-14-94: la
-in partic.: piccolo cestino destinato a contenere le vivande necessarie per una colazione
dimensioni; cestino, cestello. a. f. doni, 5-52: la
querceti dàn poca ghianda, sono scarsi a ghiande, e si pena a raccattarne un
scarsi a ghiande, e si pena a raccattarne un panierino. -in partic
o di un ragazzo che si reca a scuola. giuliani, i-313: andava
scuola. giuliani, i-313: andava a scuola tanto volentieri che, se io
panierino e il pane, si disperava a volte e piangeva. collodi, 781:
: quando voi mandate il vostro figlioletto a scuola, che cosa fate? avanti
mio panierino (voi sapete che cos'è a quell'età un panierino) ho creduto
: 'panierino ': lo dicono le donne a significare quell'ordinare sul capo le trecce
ragazzo di macelleria col panieróne vuoto infilato a spalla. 2. paniere
panerotto e impiello di saragie e viensene a siena e portalo a madonna saragia.
saragie e viensene a siena e portalo a madonna saragia. 2. gabbia di
in un certo panierotto / stava appesa a una finestra / una quaglia agile e destra
e dell'udir raccontar novelle, incominciò a volgere i libri. granucci, i-m:
donò una panieruzza di vimini sottilmente tessuta a ciascuna delle donne. -in senso
: colui che una sua insalatella vuole a uno suo amico mandare, preso il pa-
: trovarsi una buona sistemazione. a. f. doni, 4-32: cercherà
cercherà d'accomodarsi alla buona nel paneruzzo a suo bell'agio. -rompere le uova
i tortolin del nido tratti / portava a consolar l'afflitte e sole; /
se ne andava ora in qualche stoppiaro a lavorar gabbie da grilli o tesser frontali
in un giuncheto o in un vetriciaio a far cestole, sportole, fiscelle, paneruzzoli
che al tempo delle ciriege ne recò a una sua oste uno bello paneruzzolo.
quello che era buonissimo nuotatore, prese a fare in su l'acqua di molti
che avea guadato un rigagnolo coll'acqua a mezzo stinco, quasi che avesse valicato
. linati, 9-86: si mette a trinciar paneruzzoli, nuota di spasseggio, si
dimin. panificàbile, agg. adatto a fare il pane (un tipo di
maggiore o minore attitudine di una farina a essere impiegata nel processo di panificazione.
panificabilità, sf. attitudine di una farina a essere impiegata nel processo di panificazione
2. disus. panificazione. a. cocchi, 4-2-219: credo che questo
origine scherz. (sovrapposizione di pane1 a manicone, da manicare1) o spagn.
. panindustrialismo, sm. tendenza a concentrare tutte le componenti dello sviluppo di
uovo sbattuta. carducci, ii-9-176: a grosseto mi venne fame, e mangiai quel
patri aperti: / van ciechi e sordi a magior panio o rete / et a
a magior panio o rete / et a più intrico o rischio / che l'augellino
vi sia dei panioni e nascosto dietro a quella il cacciatore che gli ha disposti.
il vischio, i panioni e andò a caccia. visto un tordo sull'alto di
perda nel cannone / né vi dia ancne a stento. -per simil. lingua
sia, per pigliarlo, al panione. a. f. doni, 2-69:
io lasciai l'uccellaia de'tordi e attesi a tender panioni per pigliar costei; non
in tempo gli occhi, si abbatté a vedere ad una finestra una femminetta di quelle
che tendono i panioni e il vischio a chi passa. 3. locuz.
l'inganno. firenzuola, 734: a questa volta mi pare che 'l pettirosso
intellettuale ''pan-italiano ', con a capo b. croce e giustino fortunato,
olina, 63: si mette a traverso un poco a pendio un bastone,
63: si mette a traverso un poco a pendio un bastone, per lo più
nel paniacciolo veggiamo stare i paniuzzi. a. casotti, 1-4-13: alcuni adoperavano i
divertimento più che matto / vedean calare a fuscellini aguzzi / gli uccelli furbi e semplici
mezzo braccio, quasi dappertutto invischiate, a cui si dà il nome di 'paniuzzi'
passavamo ore e ore lungo le strade a metter paniuzzi tra i cardi dei cigli
non co'paniuzzi, ma coi coltroni a mille a mille. = var
co'paniuzzi, ma coi coltroni a mille a mille. = var. masch
. mediev. del sec. xiii (a ravenna) panivendulus e panisvendolus.
di pane mi paiono uno scherzo, a me toscano panivoro abituato a gli orlicci
scherzo, a me toscano panivoro abituato a gli orlicci croccanti delle ciambelle e filoni
grano. beccaria, i-490: resta a vedersi se, lasciato a tutti l'arbitrio
: resta a vedersi se, lasciato a tutti l'arbitrio di panizzare, debba
ai panizzatori particolari di vendere il pane a maggior prezzo di baiocchi cinque la libbra
panizzazióne. periodici popolari, ii-103: a che, messer tesoro, ficcate mai il
suo calmiere? -attitudine di una sostanza a essere trasformata in pane. carena
: 'panizzazióne ': attezza di checchessia a diventar pane. = nome d'
anonimo veneziano, lxvi-1-80: miti a fogo lo late de le mandole
tutto ciò che è reale è riconducibile a formule razionali e, in partic.
non s'ha per un anno / a cuocer nulla né a mangiar altro / che
un anno / a cuocer nulla né a mangiar altro / che pan mescol muffato
mescolanza di patrimoni ereditari diversi dovuta a fecondazione incrociata. = voce dotta
o panna che vogliamo dire, oltre a che si può dire che sia capo
panna, gelatina non salata e zucchero a piacere. piovene, 7-429: esigeva
malato di uremia ed obeso, continuasse a mangiare, e non i cibi semplici prescritti
poltiglia farinosa... e mandarono a galla una specie di panna untuosa e
carta c'erano un paio d'occhiali a stanghetta che il console si metteva quando
situazione di relativa immobilità di un natante a vela, ottenuta senza togliere la velatura
: 'panna': quella disposizione di velatura a capanna, cioè a doppio pendio in contrasto
disposizione di velatura a capanna, cioè a doppio pendio in contrasto col vento,
era messo in panna, avea cominciato a fuggir via velocemente. verga, 5-420:
-stato di immobilità di un natante dovuto a mancanza di vento. gadda conti
ci pensò nemmeno, andavamo via ratti a salti e sussulti, finché successe quello che
: « l'avvocato propone di andare a catania per mostrare l'oro a un
andare a catania per mostrare l'oro a un orefice; ma l'automobile è in
, con cui si chiude l'accesso a uno specchio d'acqua. carena
, / scaccian le panne e macchie a compimento / e bella carne fan molto
molto gentile. ventura rosetti, 1-7: a far acqua azurrina per cacciar panne del
] son tutti quelli che nascono appresso a fimi o pannacci fradici. -in
: il modo che madonna cicogna tenea a vergognare altrui si era che a tali feste
tenea a vergognare altrui si era che a tali feste, come un pannaio se
pannaménto imperiale che elli aveva in dosso a modo di sopra- sberga, la quale
, la quale era uno drappo di seta a palle d'oro che si vestìa in
. mediev. pannamentum (nel 1005, a subiaco). pannarano, sm.
. mettere il latte in un vaso a riposare affinché sulla superficie affiori la panna
. v.]: 'pannare': venire a galla la panna. = denom
. 2. intr. venire a suppurazione, aprirsi (un ascesso)
.]: 1 pannare ': venire a suppurazione e rompersi d'un tumore.
di etimo incerto: forse da collegare a pannare1 o denom. da pano.
, sf. region. strumento che serve a togliere la panna dal latte; spannatoia
. testi spellani, 1-1-73: a pagato bl. trenta per un len-
arabescate d'oro, ond'eran bellissimi a vedere. bellori, ii-4: consistendo la
reale 'ed elegante. -rivestimento posto a ricoprire le nudità ritenute scandalose in una
della cappella non s'involassero lasciando cadere a terra i panneggiamenti di carta pesta e
per lo più formata ad arte, a scopo decorativo. -anche: tendaggio,
90: i nostri attori vanno spesso a studiare nelle statue degli antichi oratori le
. 5. artificio che serve a nascondere una caratteristica negativa. lubrano
movimenti. -anche: ricoprire con panni a salvaguardia del pudore. d.
/... che con poca legge a la tua imago / dia contorno o
che sono state non solo pulite ma gualcate a secco per essere panneggiate, si debbono
il modo e la maniera del dar moto a suoi panni, sì come dal più
da drappi o da panni, disposti a formare pieghe e a mettere in evidenza le
panni, disposti a formare pieghe e a mettere in evidenza le forme fisiche;
tecnica del panneggio (e si contrappone a nudo).
è veramente curiosa la ripugnanza del quirite a lavorare, non tanto per pigrizia come per
. il quirite panneggiato nel suo mantello sta a guardare. r. longhi, 356
un pugno di uomini panneggiati all'apostolica a intavolare le prime battute della vita dopo
anche: resa dei movimenti della stoffa a scopo realistico o anche decorativo; effetto
che intorno le vadano formando un padiglione a color aonazzo assai bene accordato. carradori
verde, come la cacciagione che comincia a verminare; e il barocchismo dei panneggi
carichi di polvere, si fa presto a mettere a posto tutto perché la festa
di polvere, si fa presto a mettere a posto tutto perché la festa vada avanti
, perché sono ad un tempo e a volta a volta i festoni variopinti, i
sono ad un tempo e a volta a volta i festoni variopinti, i panneggi a
a volta i festoni variopinti, i panneggi a sfumare, i piedestalli, i parapetti
1914 dal giamaicano marcus gar- vey, a cui aderirono milioni di negri degli stati
posti in opera, per lo più a scopo decorativo o di rivestimento.
, se non quanto pur dalla cintola a mezza coscia si cuoprono con un pannello di
]: 'pannello'dicono le donne nostre a quel panno lino, che è tra grosso
lieviti. -nella fabbricazione della carta a mano, pezzo di panno su cui
estratto dalla forma e che si frappone a ciascuno dei fogli impilati per la torchiatura
...: nome che si dà a quei pezzuoli di pannolano su di cui
cui si mette il foglio di carta a misura che si cava dalla forma.
del pannello. -ant. panno a drappo che ricopriva i banchi dei prestatori
ricopriva i banchi dei prestatori su pegno a firenze nell'età comunale (e si
età comunale (e si diceva prestare a pannello e usura a pannello tale forma
si diceva prestare a pannello e usura a pannello tale forma di prestito che esigeva
v-106: la sesta strada è usura a pannello. avarizia pretta, e avarizia della
, pagando certa gabella, possano prestare a usura a panello rosso. g. f
certa gabella, possano prestare a usura a panello rosso. g. f. bagnini
bagnini, ii-139: prestavano in firenze a usura col pegno, la qual cosa
qual cosa ordinariamente si diceva prestare 'a pannello '. 2. elemento piano
: la bella porta dai pannelli lavorati a sbalzo. soldati, 2-446: era rimasta
pannelli di cuoio di córdoba, lavorati a sbalzo, dipinti e dorati. -dipinto
cui è fissata la strumentazione che serve a regolare, a misurare, a controllare
la strumentazione che serve a regolare, a misurare, a controllare un'apparecchiatura,
serve a regolare, a misurare, a controllare un'apparecchiatura, per lo più
e di profumo, che non corrispondono a un'adeguata gradazione alcoo- lica o corposità
per compressione di una massa fibrosa; a seconda del tipo e delle caratteristiche,
acqua calda, formato da un radiatore a serpentina ricoperto dal massetto di pavimentazione
ampia superficie alluminizzata o argentata che serve a variare l'illuminazione degli oggetti e della
solare', collettore di energia solare atto a trasformarla in calore o in energia elettrica
. di sorgere la prima area industriale a energia solare. 9. ant
mediev. pannillus, nel 1006, a cava dei tirreni), dimin. di
giovio, ii-143: certi pannetti di razzo a grotesche, ch'io già molti giorni
una guastadetta piena d'acqua nanfa, simile a un pero, dalla quale pendea un
, 53: tre soldati francesi uniti a tre napoletani rubarono un pannetto ricamato con
con le rovescie di seta, pantaloni a righe bianche e nere, ghette madreperlate.
prasi per fare le bozze, comprimendo a mano a mano su tutta l'estensione
per fare le bozze, comprimendo a mano a mano su tutta l'estensione della pagina
7-1: sarà [il prato] prossimano a natura di palude e producerà giunchi,
in capo i suoi disciolti pannicelli e a la meglio che puoté rasciugatosi gli occhi
gli occhi, se ne venne tosto a gazuolo. b. pino, 41:
. b. pino, 41: di'a frosina che porti giù il pannicello mio
con astuta malizia gli lasciò il pannicello a capo del letto. guazzo, 1-91:
una coperta da bue intorno, li cominciò a bagnare la barba in uno conchello.
. dominici, 4-160: oh, beato a me s'io diventassi degno per somma
della vergine maria, perché veniva qui a lavare e'panniccelli del suo dolce figliolino iesu
: io vi collocavo nella culla dentro a candidi pannicelli. g. gozzi, 1-123
pannicelli. g. gozzi, 1-123: a mezza vita aveva [il cadaverino]
donna, già pronta e che s'affannava a infilare nella valigia certi pannicelli lavati e
, per alquanto mitigare il dolore. a. briganti, 394: il medesimo
pannicelli caldi, approvando per ottimo rimedio a ritornare in fecondità lo sterile degli arbori
fecondità lo sterile degli arbori l'annestargli a corona sui rami. galileo, 4-1-398:
. -io ho paura che abbian tutte a riuscir pannicelli caldi. nieri, 46:
di talento, e l'avevano tirato su a rossi d'uova e pannicelli caldi.
pellicina. buti, 3-112: tornato a casa, secondo l'ammaestramento che li
occhi del padre et uscittene fuora allora a modo che uno pannicello d'uovo. betussi
con un bacino rovente che, avvicinato a gli occhi, tenuti aperti per forza
capra, pecora e di cervio tutti a questo modo si conciano, ripigliando..
che si chiama diafragma, fin basso a le gambe. de'sommi, 33:
gli occhi. romoli, 275: a coloro a'quali si cominciano a far pannicoli
275: a coloro a'quali si cominciano a far pannicoli e tela ne gli occhi
un- geran spesso quando vanno la sera a dormire con una goccia, gli farà
rigagnoli o de'fiumi si vegga star a galla del bitume liquido,..
con i panniculi de le canne, a le quai cose agevolmente s'attacca.
panniculo risalterà e farà congiungere il primo a modo di guaina aperta. -pellicola
che gli è in atto di voler cominciarsi a congelare; rom- pesi quel pannìcolo che
non c'è neanche un pannicolétto adiposo a coprirle. = voce dotta, lat
partic. laziali e campane (zzippanguh a sperlonga e a fondi, sprùókkahnkuh a
e campane (zzippanguh a sperlonga e a fondi, sprùókkahnkuh a buonopane, zampanikulu
a sperlonga e a fondi, sprùókkahnkuh a buonopane, zampanikulu ad alfano: cfr
, zampanikulu ad alfano: cfr. a. l. i., 4728 e
. ridotto in uno strato sottile o a forma di velo. leonardo,
balducci pegolotti, i-182: se vendi a pezza sì ti conviene fare che tenghino
pezza sì ti conviene fare che tenghino a lunghezza secondo il corso di napoli ciascuna
quelle giornate pratesi di gran vento, quando a vespro la città si empie d'un
fagiuoli, ii-78: quanto rido talora a più non posso / in veder
. nuovi testi fiorentini, 187: demmo a giaffero libre vili, de'quali diede
che facesse un paio di calze ed a lui ed alla sua fante. g.
faccia è una fullonica, officina, a un tempo, e bottega di fabbricatori di
fatto un partimento verso la proda, rechiuso a modo de tenda, introrno in camino
cotonina cinto attraverso che li giunge fino a mezza gamba. del bene, 1-14
tela di panno piano. -panno a oro, d'oro o d'argento:
qu. sier antonio, electo conte a grado, dicendo è ai panni a oro
a grado, dicendo è ai panni a oro e voria star in l'officio
una lege contegnuda nel capitolar di officiali nostri a li panni d'oro.
cioè li sportelli [della finestra] a v. s. acciò me 1'accomodassi
: panni franceschi od oltramontani si vendono a pezza o a livrate o a reali.
od oltramontani si vendono a pezza o a livrate o a reali. testi pratesi
si vendono a pezza o a livrate o a reali. testi pratesi, 223:
statuto dei mercanti di calimala, 2-215: a questi toccamenti e ordini non sieno tenuti
di tolosana per ciò che si vendano a panni. navagero, lii-12-42: questi,
subito venuti, sono vestiti da capo a piedi di panno non di prezzo,
le bande. -fodera. a. pucci, cent., 10-41:
è ridotto, in certi punti, a un'autentica tela di ragno. -stoppino
, te conosco e 'ntendo, / a l'andar, a la voce, al
e 'ntendo, / a l'andar, a la voce, al volto, a'panni
, ne trarrò veleni potentissimi, coi quali a mia posta soglio io trasformarmi in lupo
panni sottilissimi. tassoni, 11-38: accorrono a quel suon cento persone, / e
cavano d'arcione. / il portano a la tenda e sopra un letto / gli
gli cominciano l'armi e i panni a sciorre. c. gozzi, 1-242:
: se pur non volevi / aver rispetto a me, dovevi averlo / almeno a
a me, dovevi averlo / almeno a questi panni. tasso, 13-i-965: se
. esopo volgar., 4-16: a lui [avvoltoio] si potea dire
157: concorre similmente ad ornare ed anco a perfez- zionare le stesse figure la varietà
nel giocare dei panni. -con riferimento a personificazioni. giamboni, 10-96: in
. dante, xlvii-36: son suora a la tua madre, e son drittura,
son drittura, / povera, vedi, a panni ed a cintura.
povera, vedi, a panni ed a cintura. -ai panni (con
con valore aggett.): vicino, a fianco. ariosto, 46-88:
uomo che viene per lo campo incontro a noi? ». ed egli disse:
597): la madre, dato a questa un bacio in fronte, la
senta come: prima bagno i panni a modo e li insapono, poi metto in
del comandante, si scappellavano ora davanti a papà... e nel corridoio tra
, 2-134: sono stati ap- licati a varie parti del corpo loro panni caldi,
morire, toltosi dal capo il diadema a quello s'appese per istrangolarsi; ma
'o esecrando panno, che neppure a quest'uso se'acconcio '. 7
tanto spazio di tempo ha il condannato a disporre le cose sue, fu fatto
si distendeva sul banco de'giurati in faccia a quello del viceré,...
malatesti, 46: se tu vieni a giacer nel mio stramaccio, / ancor che
costrinse tutti i superstiziosi... a gittare in sul fuoco tutti i sacramenti e
. pratolini, 9-881: un mobile a vetri, simile a quelli che si trovano
: un mobile a vetri, simile a quelli che si trovano nei musei e
primi 'telari ', perché servano questi a tutte le 'mutazioni 'che non
. patrizi, xxxvi-341: indi / a lenti passi in ampia sala gli conduce
raso o saia), che, a seconda delle lavorazioni, presenta un pelo
. della casa, 714: dite a messer stefan ch'egli ha il torto
stefan ch'egli ha il torto / a inviluppar 'n un pelliccion di panno / quel
, egli [il depretis] mutava a sua volta le scarpe di cuoio in
panno, e entrava nell'aula incurvato a passi lenti e dolenti. d'annunzio,
3-193: arrivano le prime vecchie, a due, o da sole, infilano la
imbottita di panno. -con riferimento a quello di colore verde dei tavoli da
signore con un corroso soprabituccio, fatto a miseria, di panno zeffiro molto fine
poco di panno, nello schizzare veniva a intasare i fori della siringa. pasta
uovo. redi, 16-ix-151: a poco a poco sul guscio o sul panno
redi, 16-ix-151: a poco a poco sul guscio o sul panno esterno
rete quadrata di dimensioni ridotte e manovrabile a mano, utilizzata per la pesca in
puglia nel xv sec. (e, a seconda del ritmo più o meno veloce
verde': altra specie di tarantella, a cui si univano canti idillici di verdeggianti
, 270: sono le voluptà simili a un brutto corpo el quale paia bello
adunque la ragione, straciando e panni a questa voluptà, mostra la sua bruttura
non puoi rivelarmela, e allora ti prego a non attristarmi cosi col nero panno di
ove si prende / vita immortai sott'a terrestri panni? a. cattaneo, i-256
vita immortai sott'a terrestri panni? a. cattaneo, i-256: certo è
piante avean dato la nova / come veniva a rinnovarsi l'anno. 18
castro era il panno sopra il quale a suo modo tagliar potesse il vestimento.
da uomo sincero ch'io mi recherei a gran pregio l'essere autore di ciascuna di
conviene al panno ordito / e volger a torsandro il mio discorso, / che già
saper de'quali ridu- cesi al più a caricare del più sfoggiato e strano ricamo
storici o hanno il più delle volte a rimanersi nudi o a rivestirsi di panni che
più delle volte a rimanersi nudi o a rivestirsi di panni che non vi si
la persona di uno servo che quelli a chi sono stati messi in dosso e panni
libro degli adornamenti delle donne, 1-8: a rimuovere panno della faccia e litiggine.
un panno, il quale è disteso (a guisa che stanno le carte in su
non perciò è questo di necessità e che a molte non viene, ridendosi anche di
sviluppa ai margini della cornea e tende a occupare tutta la superficie (tanno corneale
sciagurato / fu né sarà di chi a cento mili'anni, / eh'a
chi a cento mili'anni, / eh'a mille miglia m'appressisi a'panni.
-attaccarsi ai panni di qualcuno', prenderlo a esempio, ispirarsi alle sue opere.
, 603: potrebbono... rincrescere a molte persone che vogliono pure a marcio
rincrescere a molte persone che vogliono pure a marcio dispetto della ragione e della verità
il panno e le forbici: può fare a suo arbitrio. -avere panno
buonarroti il giovane, i-571: seguace a gli stili veniva l'imitazione, l'
non iscoppia. -barattare i panni a un testo: riportarli in maniera errata
muso: vòltati, e la tira giù a più non posso. bernari, 1-68
sono uguali. -caricare i panni a qualcuno: assalirlo. saraceni, i-119
corno e la fuga del re, incominciò a rallentar il pristino vigore e prima a
a rallentar il pristino vigore e prima a ritirarsi pian piano; poscia, caricandogli
anche ch'ei dette il buon anno / a quel ingegno sollecito e destro, /
bersezio, ii-58: io veniva loro a panni. -seguirlo in ragionamenti complessi
antonio da ferrara, 18: niente valse a lui [il padre] durar affanni
nei panni del personaggio. -essere a brucia panno: essere a brevissima distanza
-essere a brucia panno: essere a brevissima distanza. garibaldi, 2-148
una sola fucilata, sinché il nemico fosse a brucia panno. -essere,
in oscuri panni', in difficoltà, a disagio. b. giambullari, io
le povere quattro bestie e le diede a fermo, guardandolo con un'aria di
tempo è già vicino / che n'ha a venir la piena de'disturbi, /
fare un buon bottino, / andremo a dar addosso a questi furbi. / così
bottino, / andremo a dar addosso a questi furbi. / così panno sarà
mani crescerà a dismisura: perché vi è gran panno
cal- cole e di tirar le casse a sé, per fare il panno serrato,
faccian le tessitrici, lascerò io pensar pur a voi! -fare la cappa a
a voi! -fare la cappa a misura del panno: agire in base
han la gamba fanno il passo, / a misura del panno fan la cappa.
ed innestar sulle virtù del suggetto lode a lui proporzionata. -farsi ai panni
di dirimere beghe personali (e, a seconda che questo avvenga o no con
l'animo che li raccoglierà rimpulizziti e stirati a dovere. moravia, 16-50: perché
. moravia, 16-50: perché venite a lavare i vostri panni sporchi in pubblico
puzzo, / ma più aboccato che porco a le ghiande; / s'i'ho
mettere i panni di qualcuno: entrare a fare parte di una congrega, di un
miei panni, converrete che si è tirato a stancare in tutti i sensi la mia
suoi panni): se fosse stato lui a chiederti una cosa simile, che gusto
coi panni di qualcuno: imputare soltanto a lui la responsabilità di una situazione negativa
situazione negativa. mascardi, 2-49: a me non piace d'andar nettando le
stare più nei panni: non riuscire a contenere un'emozione, a dominare uno
non riuscire a contenere un'emozione, a dominare uno stato d'animo.
non sentirsi nei propri panni: trovarsi a disagio, provare un senso di imbarazzo,
cecchi, 6-310: la festa non riusciva a scaldarsi e mussare. la gente non
ella [la lingua ebrea] è ridotta a tanta povertà, che non ha pure
altro terzo da non toscani che vennero a risciacquare i loro panni in arno.
in arno. -scuotere i panni a qualcuno: percuoterlo. fagiuoli, xiv-52
. -serbare, tenere i panni a chi si annega: aiutare chi si
così la 'ntendiamo, / ch'a chi s'aniega ognun gli serbi i panni
alle difese e te- nessesi i panni a chi s'annegasse. -serrare, stringere
. -serrare, stringere i panni addosso a qualcosa o a qualcuno: metterlo alle
stringere i panni addosso a qualcosa o a qualcuno: metterlo alle strette, sollecitarlo.
sollecitarlo. caro, 12-i-320: quanto a le bizzarrie che mi dite, me
che mi dite, me ne rimetto a un'altra che ve n'ho scritta a
a un'altra che ve n'ho scritta a lungo. la quale, se vi
. caporali, 1-88: armato si era a ma nifesti danni / d'
110: non mi serrate i panni addosso a rispondervi 'gratis '. a.
addosso a rispondervi 'gratis '. a. f. bertini, 2-114: quel
una persona che in tutta fretta venne a chiamarmi,... io non sapeva
... io non sapeva come farmi a sbrigarmene. bandi, 124: la
dello scrittore. -slargare il panno a qualcuno: migliorarne la situazione.
: la discordia pazza / squarci altrove a se stessa il petto e i panni.
sta ne'suoi panni senza dar noia a persona. b. davanzati, i-181:
a'fatti suoi, con lo stare a se, uno non poteva rimanere indipendente
indipendente da lui]. -tagliare a qualcuno le cimose intorno ai panni:
voglio che tagliate / mi sien dintorno a i panni le cimose / e che,
dell'animo biasimate. -tagliare il panno a crescenza: addurre una grande quantità di
punto di gran sostanza e tagliato il panno a crescenza, sì che a molti potrebbe
il panno a crescenza, sì che a molti potrebbe servire. -tagliare il
discorrendo con la sua moglie, comincia a parlar così: * quello là '(
-tagliare, trinciare i panni addosso, dietro a qualcuno', tagliare e cucire i panni
mi taglino poi i panni sul dosso. a. cattaneo, ii-289: racconta giovanni
conosciuta una di queste lingue ben affilate a tagliar con ogni libertà i panni addosso
tagliar con ogni libertà i panni addosso a questi ed a quelli. algarotti,
ogni libertà i panni addosso a questi ed a quelli. algarotti, 1-iv-379: colui
: è... una società a modo, dove un vecchio barbogio come me
dietro. tecchi, 10-45: non dispiaceva a isy la 'crudeltà cordiale 'con
del prossimo. -toccare i panni a qualcuno: rendergli un servizio di minima
/ e sommi. -venire a qualcuno il panno per tutti i versi:
altro... avessero voltati e rivoltati a più riprese i panni sporchi della cantante
. antonio da ferrara, 160: a far coda voi panno. caro,
ai panni, i panni fanno onore a lui. ibidem, 140: chi dei
in mano si recò e cominciò fortemente a sonare. soderini, ii-209: cresce [
pannocchie ('spiche ') si sfogliano a veglia; e nelle belle serate tu
nostre ardite contadine assettate sull'aia, che a forza di ugne e di mano vi
ippocastani s'erano coperti dei loro fiori a pannocchia. e. cecchi, 3-9:
: uno 'skunk 'era venuto a crepare a piè d'un muro; e
'skunk 'era venuto a crepare a piè d'un muro; e la coda
piè d'un muro; e la coda a pannocchia galleggiava sull'erba.
. tipo di infiorescenza composita, disposta a grappoli su assi secondari decrescenti dal basso
quale con molte pannocchie di corimbi, a gara con l'uve negreggiando, pareva
, / corrono ad aiutarlo, infin ch'a riva, / là dove il dì
salvo arriva. capuana, 1-i-391: pure a lui non pareva vero poter salire,
della coda, che considerano per simile a un fiore. 5. nappa
se vorrete, / sarà sempre a vostra posta. / ell'è grande,
ramusio, iii-61: nasce una pannocchia a colui che è stato morso. landò
e robusti che terminano in una formazione a pannocchia con spighe folte; mazzolina,
, 321: la vecchietta filava. a lei vicina / una sua pecorella da
che ha forma si mile a quella della pannocchia. fanfani,
agg. che è provvisto di infruttescenze a forma di pannocchia (una pianta)
. per estens. che ha forma simile a quella della pannocchia (con riferimento alla
d'una vesticciuola scura di pannocotone stampato a fiori. = comp. da panno1
canapa o di me tallo a cui vengono applicati, a diverse altezze
tallo a cui vengono applicati, a diverse altezze e all'estremità, da
altezze e all'estremità, da due a cinque ami; viene trainata da imbarcazioni
cinque ami; viene trainata da imbarcazioni a remi o a vela per la
viene trainata da imbarcazioni a remi o a vela per la pesca di cernie
filare una lenza di notevole diametro, a cui vengono applicati numerosi ami.
cui vengono applicati numerosi ami. a. marpicati, 125: il fortissimo filo
pannilani ottimi, di colore. a. pucci, cent., 43-40:
fanfani, 1-10: i sacconi sono a molla ed i letti son forniti di
federe ricamate. cicognani, 3-146: a rifargli il letto non ci s'è pensato
] anco che ogni volta che vederebbe a la tal banda de la casa ad
che egli con una scala di fune a le quattro ore de la notte vi
il capitai postogli in mano che mettesselo a frutto, rinvolto in un pannolino,
., 18 (311): era a sedere, orlando non so che cosa.
]. faldella, iv-156: a lui piaceva immensamente una sartina che tutte
. e. gadda, 16-31: a quando a quando forbendosi nel pannolino,
. gadda, 16-31: a quando a quando forbendosi nel pannolino, e austeramente
corredino, quantunque lo credesse inutile, a la sola vista di quelle fasce, di
avevano anticipato, e come si fa a presentarsi a una monaca a chiedere i
, e come si fa a presentarsi a una monaca a chiedere i pannolini?
come si fa a presentarsi a una monaca a chiedere i pannolini? =
, 346: uno giovane andava dietro a gesù ed era vestito di pannolino sopra la
per ben dieci anni, cioè fino a tanto che per le penose e gravissime
che aveva lavorato con lei, e a rasciugargli con un pannilino il sudore che
l'arancio prospera nelle riviere. soltanto a dorgali sulla riviera orientale le donne raccolgono
: vedesi che i romani erano astretti a tener bagni preparati per tutto,..
volta che alcuni gran fiumi, crescendo a dismisura per qualche piena impetuosa, sono
di un panno lino è stato bastevole a divertire, almeno per qualche tempo, una
guazzo, 1-91: mi basterà di ridurvi a memoria quel panno lino con cui s'
de'medici, ii-323: noi abbiam cappe a dovizia / e gammurre e gammurrini;
lavorìo. aretino, 20-52: mi ritorno a casa per provare, inanzi che venisse
il fante di casa era ben fornito a panni lini. = comp.
abito ampio, drappeggiato. a. f. doni, 3-286: erano
: mentre dai destrier bistoni / imparano a nitrir gli antri pannoni, / medita eccidio
3-51: 'pannoso 'in gramatica è a dire colui eh'è pieno di cenci
. cavalca, 6-2-11: anderanno pur a questi luoghi gli angeli e fuggiranno gli
de'monaci, 145: saladino fa noto a tutti che, di tutto 'l suo
5-455: le bambine con addosso i pannucci a quadri rossi e neri.
, subito dopo la maturazione, tendono a diventare rugose. landino [plinio
maniera che, venendogli un pannume innanzi a gli occhi e perdendo ogni sentimento,
occhi e perdendo ogni sentimento, cadde a terra. 2. velo,
meliceride, i flemmoni, i pani. a. cocchi, 8-137: sono distinti
incerta (secondo alcuni, da collegare a panus 'pannocchia 'e 'filo
paretimologico, in alcuni dial., a pane1. pano2, sm.
un gambo breve e grosso, cappello a forma di imbuto con lamelle lisce, prive
. processo infiammato- rio di tipo suppurativo a carico della totalità dei tessuti oculari di
si lamentava assiso presso della colonna. a. boito, 160: nell'erta panoplia
parti di armatura disposte su una parete a scopo ornamentale (e può costituire anche
fermarono immobili così che apparvero panoplie poste a decoro delle pareti nelle sale dei castelli feudali
gran quadro, i bozzetti, i disegni a penna, le stampe rare, le
assopiti nella gran quiete della sera. a. boito, 124: il fulgor delle
è questo: che in una civiltà a rapido sviluppo, in cui il * panorama
, 6-186: le gambocce strette strette, a momenti, da parer le covassero un
sulla stecca della seggiola, talché, a piazzarsi in posizione vantaggiosa, ereno panorami,
insieme '». soltanto shakespeare arriva a scorci di tale veemenza. a rapire
arriva a scorci di tale veemenza. a rapire un panorama d'anime e d'anni
-rappresentazione, anche sommaria, volta a rendere il quadro generale di un ambiente,
'panorama 'il fondale ricurvo che serve a fingere il cielo. 6
toxv 'tutto 'e bpa ^ a 'veduta '(deriv. da
che consiste in uno spostamento circolare intorno a un asse o nell'inclinazione su un
perno detto testa panoramica (e, a seconda del piano sul quale avviene tale
che riduce una complessa e ribollente fenomenologia a una omologazione storiografica. 4.
: gli abeti... sono cresciuti a destra di chi passa il cancello della
boschetti sentimentali / ove deporre, segnale a forestiero, j fierissime cacate domenicali /
d'anguria indigerita. -che mira a offrire una visione urbanistica armonica e bene
all'altro e tutto l'insieme frondeggia a guisa di selva spessa. -che
3. figur. che si estende a tutti i vari aspetti di un fenomeno
quello munito di un cannocchiale con lente a grande angolo di campo. 7
rilevare visualmente sullo schermo di un tubo a
alla dodicesima parte dello staio ed equivalente a m2 43, 75; si suddivideva
stefano soderini, 74: trovammo alogato a corsello, ijc. novembre ccc staiora
, die questo. diederli per me a corso paserini filiuolo che fue di ciupo
. cavalcanti, 43: vendè monte a monna lapa e a'filgliuoli uno canpo
. calandri, 292: lo staioro a corda immaginariamente è diviso in dodici parti
podere con terre e case posto presso a firenze appiè di monte ughi, il qual
che dà grano, cioè farina, sufficiente a fare un pane '), sul
dell'addome è rialzata e acuminata, a uncino; mosca scorpione.
famiglia d'insetti dell'ordine mecotteri, a cui appartiene la panorpa o mosca scorpione
panosteìte, sf. patol. flogosi a carico di tutte le strutture dell'osso
panotite, sf. patol. otite a carico di tutte le strutture dell'orecchio
un miglioramento della vista, che serve a correggere i difetti, le alterazioni dell'
i due fori può variare da 8 a io millimetri, affine di poterli mettere in
in corpi di fabbrica disposti radialmente intorno a un centro, dal quale è possibile
), sm. dolce alquanto consistente a forma di ciambella o di focaccia,
di arancia e di cedro candite, a cui, a seconda delle regioni, si
di cedro candite, a cui, a seconda delle regioni, si aggiun
i mostazzoli grandi e piccioli, come a te piacerà. poi li farai cuocere come
0 vero i pampepati l'ognissanti. a. f. doni, 5-50: con
la carne due volte la settimana, a ognissanti il an pepato, il
il an pepato, il pecorino a pasqua. jv. secchi, 5:
ritratta come la rapa e schiacciata. a. landò, lii-11-471: si risolse
: pamporcini, more, vi eran spuntati a bizzeffe. pascoli, 53: quando
badiale calepino. lucini, 6-188: dimentichiamoci a rac- corre ghiande, castagne, noci
questo regàlia: dalla misura degli ossicini a una metafisica panpsichista! idem, vi-76
. che è proprio, che si riferisce a un movimento di pensiero o a una
riferisce a un movimento di pensiero o a una tendenza politica che, sviluppatasi in
compito di guida nei loro confronti, fino a preconizzare la formazione di una confederazione
tuorlo d'uovo, farina e, a piacere, spezie, e fatta friggere
ut il ministerio / in cucina andò a far da santa marta; / e vennero
anche « pandorato », cioè quello tagliato a fette, messe nell'ovo sbattuto e
dopo un lungo tratto di strada mi fermai a mangiare un po'del mio pansecco e
pansemiologìa, sf. letter. tendenza a interpretare tutta la realtà secondo codici semiolo-
nei secoli xix e xx, inteso a unificare gli slavi meridionali sotto la sovranità
pansinusite, sf. patol. sinusite acuta a carico di tutti i seni paranasali;
nei secoli xix e xx, tendente a cercare più stretti vincoli, anche di
gioberti, 9-ii-495: l'europa sarà livellata a popolo dalle nazioni occidentali o dall'autocrata
sospetto di panslavismo, preso e menato a costantinopoli prigione. b. croce, iii-
parola infaustamente usitata nel linguaggio politico, a denotare la lega che tende a unire
, a denotare la lega che tende a unire tutte le schiatte nella devozione alla
mostruoso. gramsci, 6-124: come reazione a questa tendenza del romanzo popolare francese è
dallo scrittore e pedagogista cèco j. a. komensky (1592-1679), per
un sapere enciclopedico e sistematico, insegnabile a tutti. 2. nella
. bottari, 3-2-117: ricorrendoli [a s. agostino] forse per la
verghe de'maghi erano le particelle atte a formare il corpo de'serpenti, cosi
e si sviluppano quando incontrano corpi disposti a trattenerli e farli crescere. =
nel senso vero del vocabolo, l'aria a questo riguardo non contenendo che spore,
si originano diversi sporoblasti che formano, a loro volta, le spore.
è proprio, che si riferisce a pantagruel, prota gonista del
; che ripropone, che si rifà a strutture, argomentazioni, tematiche proprie dello
conchili che s'attaccano con la vita a i sassi talmente che coi ferri aguzzi
i sassi talmente che coi ferri aguzzi a pena se ne possono spiccare. p.
con propagginazione di n e accostamento secondario a santa lena 'sant'elena 'per la
pantalóne), sm. strumento musicale a corde inventato nel 1700 da pantaléon hebenstreit
, operaia specializzata nel cucire e rifinire a mano i pantaloni. c.
al signor pucci che non sarà solo a dire; i zaffi, fio del ball
de'diezi e l'altre pantalonate che appetta a noi altri cecchi bimbi.
valore, da- rebbono materia di ridere a guisa di quelli che mascherati in abito
loro porto? leoni, 67: manin a venezia si diportò da eroe siccome tutto
nei confronti di chi lo governa) a subire le conseguenze di iniziative ed errori
e appaltatori, perché al solito faranno a metà; e il governo avrà modo
mettere un'altra tassa, che così va a finir sempre; e già, paga
nome proprio di persona (che corrisponde a pantaleone), un tempo assai comune e
, un tempo assai comune e diffuso a venezia. pantalóne2 (per lo
nell'espressione paio di pantaloni). -pantaloni a staffe: calzoni che hanno una striscia
. sonvene di due fogge: 'pantaloni a toppino; pantaloni a sparato '. foscolo
fogge: 'pantaloni a toppino; pantaloni a sparato '. foscolo, xiv-
: chi sa che qualche signorina avvezza a leggere le storie paurose non credesse vedergli
, vestito di nuovo, coi pantaloni a staffe e un panciotto di raso. d'
, col pantalone destro tagliato e cucito a sacco sotto il troncone della gamba. e
aggett.): usato o adatto a confezionare tale indumentó. pratesi, 5-404
trombetti vestiti d'una stoffa da pantaloni a dadi bianchi e neri che imitava assai
corti e il ve- stitello di fustagno a coda di rondine. alvaro, 20-51:
. e. cecchi, 2-208: a volte, nei gran calori, mettevano
le forme, multiforme '(con riferimento a proteo), comp. da mxv
le ripe. sta o sola o a coppie; è fuggiasca e sospettosissima e
piano e li monti che sono intorno a ditta pantanèlla. = voce di
si chiamano pantanine, perché sono atte a far pantano. 2. sf
cui l'acqua stagnante dà origine a fango e melma; palude (di
, 9-303: si puosono alla badia a pozzevere in sul pantano di sesto. cenne
304): venendo... a domandargli aiuto, che... li
, che... li venisse aiutare a cavare il bue suo, il quale
/ ove si suol smerdar da capo a piede / chi s'imbatte a passar per
da capo a piede / chi s'imbatte a passar per quella via. casini,
leopardi, 993: io sono per andare a tutti i laghi e a tutti i
per andare a tutti i laghi e a tutti i pantani che io potrò, e
, e vedere se io m'abbattessi a pescare il sole. pascoli, 1243:
buon vecchio sentì questo, e'cominciò a tremare, che e'pareva una cannuccia
, si va ogni dì più disponendo a travagli incomparabili... beato quello
, le lettere dei compagni, rimasti a imputridire in quel pantano delle contrade del
: assomiglierò que'tre eccellenti moderni versiscioltai a certi vaporacci di pantano, i quali
avere tanto pantano fra le coscie che a cavare in esso due man di vanga
dicano: « io fui due dì fa a toccar la tale: oh che slandra
posto nei banchi più bassi) riducevasi a pochi ed era ormai costretta al silenzio
. pratesi, 4-89: di lì a qualche ora, tutti i contadini di quei
dell'amor materno. ma che importa a lei, madama, del gracidare di
avendo lo spaventa definito in una lettera a un giornale la vita politica dell'italia
lo scetticismo sarà l'unica filosofia adatta a questo dopo guerra, tutto lampi fulmini
un pantano! palazzeschi, 1-211: a questo modo vede ognuno il proprio simile
al collo, e lui lo sta a guardare dall'alto ilare e fresco.
-lasciare qualcuno nel pantano: non aiutarlo a uscire da una situazione complicata.
che tu se'per pigliar dei granchi a secco; / però non pescar troppo
: coinvolgere una persona, estranea fino a quel momento allo svolgimento dei fatti,
è impantanato e mi pare si disponga a tirare nel pantano anche me.
lat. mediev. (pantanum a roma, a subiaco, ecc.)
mediev. (pantanum a roma, a subiaco, ecc.), che si
pantanosa. comisso, vi-247: ritornò a bordo per la strada pantanosa lungo al
sia vero... che, andando a fondo quanto si può in una miniera
succolente di caorle. ohimè, cos'erano a paragone di quelle i pesciolini pantanosi e
, riverenti, ossequiosi e miti, a voi han sempre servito con fede,
nel peso, tanto che si riduceva a galletta. = comp. da
pantarbe), sf. ant. pietra a cui ve niva attribuita la
come la pantarba, la quale attrae a sé tutte le altre gemme. tramater
, 3-200: quando la gondola passò accanto a una piccola icona coi lumi accesi intorno
fra la segatura e le bucce di limone a fior d'acqua, gli occhi sudici
e le pantegane tipo manhattan che incontrate a via veneto o a zurigo sono uguali
tipo manhattan che incontrate a via veneto o a zurigo sono uguali alle vostre locali.
. che ha forma e aspetto simile a un pantheon. imbriani, 7-116:
dell'uomo. lucchesini, 202: a questi nomi non badano certi filosofi di
mondo una sola sostanza, ma alcuni a questa loro unica sostanza lasciano tutti gli
; concezione sociale che indica nell'appartenenza a una comunità o nel concreto inserimento nella
, prende le cose e ve li trasfigura a sua posta, avvivandoli tutti insieme.
e indimostrabili, ma finisce coll'opporsi a ciò che vanta sua mèta suprema:
ha valore assoluto, in quanto subordina a sé ogni attività e valore (lo stato
e del marxismo. -chi riconduce a un determinato principio ogni azione.
d'innocenza. 3. improntato a una concezione edonistica e paganeggiante.
giovanni caselli di siena, atto a permettere la riproduzione a distanza, per
, atto a permettere la riproduzione a distanza, per via elettrica,
. letter. adibito alla percezione a distanza di immagini e parole.
, r / jxe 'lontano, a distanza 'e 'percezione '.
tutto ciò che è da un fine, a cui l'essere e gli esseri nella
. che è nato o vive a pantelleria. - anche sostant. amari
imbarcazione con tutte le manovre in disordine a causa di una forte tempe
tutte le zone asiatiche tranne in cina, a formosa e a giava. -pantera
in cina, a formosa e a giava. -pantera nebulosa: è lunga
m 2, ha un pelame a grosse macchie su fondo grigio-giallo,
forma melanica del leopardo, vive a giava e nelle zone limitrofe. -
di dimensioni e caratteristiche fisiche uguali a quelle del leopardo comune, ma
malaya dove la si trova fino a grandi altezze; nella tradizione dei
bestie che sono in quello contorno trae a sé. pulci, 14-81: la lonza
caverne et orridi burroni / fanciullo avezzo a strangolar serpenti, / pantere e tigri
148: le pantere principalmente ci venivano a rubbare le galline et una volta aprirono
801: un'onda / sola è comune a tigri ed a pantere. d'annunzio
onda / sola è comune a tigri ed a pantere. d'annunzio, iv-2-7:
sguardo la bella signorina che sta pranzando a poca distanza. tronconi, 3-255:
sensi s'erano... abituati a soccombere alla malìa di quella voce, di
lupa fera, / e mena drietro a sé sì grande schiera / d'uccellon mischi
voi porto gaudente, / quando aggio a mente, -nobile pantera, / vostra
pantera, o anzi lionessa, come piace a te. arbasino, 38: subito
ha diversi colori mescolati in un corpo a somiglianza dell'animale del suo nome.
). pasolini, 3-141: dietro a tutti i mezzi che portivano s'appizzava
non rifuggendo l'uso e il ricorso a mezzi violenti onde ottenere lo scopovoluto (e
pantere. -rinnegare pantera: cadere a terra. zannoni, 5-11: mentre
è un passo generale che le riceve a torme, venendo elleno [le acceggie]
. si piglian anco in numero grande a quella sorte di rete che si dicon
con reti di diversi modi, cioè a pantera l'anitre, con rete sopra
armatura costituita da una sorta di tessuto a rete. ottimo, ii-367: chi
retata mediev. pantera, nel 1180 a venezia), dal gr. toxv
chiamata 'panterino '. -mimetizzato a chiazze. linati, 8-55: batterie
montavano alla posizione preceduti dai drappelli cantanti a squarciagola. 2. sm.
nel nascere del sole perché sia efficace a farlo vittorioso. lomazzi, 4-i-226:
. nocvdxz e con accostamento paretimolopico a pantera1. panterone (panterónnoì, sm
sapete bene quale orrenda sorte sia riservata a tutti i paesi del mondo, non eccettuato
2. che è nato o vive a pantelleria. -anche sostant.
: costruzione eretta da agrippa nel 27 a. c. a roma nel campo
da agrippa nel 27 a. c. a roma nel campo marzio, forse come
il cilindro perimetrale e la cupola, a cui si aggiunge il pronao; ha
guido da pisa, 1-150: a... [cibele] feceno li
e grandezza de gl'infiniti lor tempi a vari loro dei e dee dedicati, dei
il panteónne uno spauracchio / è appresso a quello, sì per le pitture / sì
e un postribolo d'anime, sia pure a colonne ioniche e doriche, e col
pare che i monaci lateranensi si piacessero a fare dell'antica loro basilica come il pantheon
/ che discende giù dall'etera / a far prova di sua cetera / qui
. la var. tose, è dovuta a paragoge. pantièra, v.
sacco dov'ella è stata e pigliala a mattello a mattello, disfallo e così disfatto
ella è stata e pigliala a mattello a mattello, disfallo e così disfatto piglia
in cui ogni oggetto e circostanza dà pretesto a forme di preoccupazione ansiosa.
in belle pantufole di cordovano si stanno a grattar la pancia entro alle belle celle
, 6-90: chi men creperebbe di riso a vedere come e'piange questo rimbambito e
pantofole, com'ero io, prova davanti a dei gagliardi come quelli, con in
-vecchia pantofola: epiteto ingiurioso riferito a una persona non più giovane e quasi rimbambita
una vecchia, la gonna di rigatino a metà le tibie, con du scarpe de
appoggiate sulla traversina della sedia, aperte a pantofola. 2. calzatura bianca con
: le scarpe poi, le teneva appese a un chiodo,... quasi
grillo. -ricamare le pantofole a qualcuno: fargli i servizi anche più
essere giovanissimo. sicinio, 19: a pena può trascinar le pantofole, e vuol
pantòfono, sm. strumento inventato a torino da g. masera che,
musicale in esso inserito; può essere applicato a un pianoforte o a un organo (
può essere applicato a un pianoforte o a un organo (ed è, per lo
strumento inventato recentemente dal meccanico giuseppe masera a torino, unitamente al 'musicografo '.
separati, si può adattarli in pochi minuti a qualunque organo o pianoforte.
, io: offresi pantografista trentenne esperto a seria ditta. = deriv. da
, sm. tecn. strumento che serve a riprodurre in scala diversa un disegno ed
quattro aste di legno o metalliche articolate a cerniera, in modo da formare un
1-291: questa macchina condotta col sistema a pantografo. lessona, 1071: 'pantografo':
pantografo. -pantografo utensile o macchina a pantografo: strumento usato in officina per
cui soluzione consta di tre parole disposte a quinconce, ma tali che, leggendo
, diffondendosi successivamente in italia e raggiungendo a roma la forma più tipica nei primi
. un giorno che quei signori tornavano a ripetere la stessa pantomima, ne afferrò uno
, che non s'intendevano o riuscivano a intendersi per via di vere pantomime,
pantomima, spiegò che veniva spesso qui a prendere il latte. 3
e teatrali con cui si vuole dare a intendere qualcosa di falso o di non
aspetta come chi arriva, sia tratto giuocoforza a ripassare mentalmente la sua prossima pantomima,
da banda, inizia una pantomima intensa a persuadermi che non ha su di sé
centesimo. g. bassani, 5-126: a che cosa poteva alludere, egli,
indossare la veste di arlecchino e, a suono di tube, hanno raccolto le nazioni
che essi chiamavano atticismo, ma ritornavano a casa ugualmente rustici che feroci.
in guisa ch'i'vedeva quasi come a occhi nudi, cominciai a fare l'i-
vedeva quasi come a occhi nudi, cominciai a fare l'i- stessa pantomima. collodi
, non potendo rispondere con le parole a motivo delle monete che aveva in bocca
mille pantomime, per dare ad intendere a quei due incappati, di cui si
da prima cogli atti e coi gesti a ritrarre le azioni degli altri uomini suoi simili
., ii-416: ivi la poesia arriva a quel grado d'insolito bello a cui
arriva a quel grado d'insolito bello a cui l'arte pantomimica potè giungere nel
scurra overo un lascivo comico, troveresti a chi raccomandarti e saresti onorato, essaltato
ciò fatto, mandò con molta diligenzia a cercare i pantomimmi e buffoni che erano
scopo di celare il significato del discorso a estranei. -anche: chi gestisce abbondantemente
legge in luciano, pare che sotto a nerone si rappresentasse ogni favola e si ponea
rappresentasse ogni favola e si ponea davanti a gli occhi co'gesti soli e senza niun
tonalità, nel quale ogni suono si riferisce a tutte le scale comprese nel sistema tonale
termine, riscontrabile nella teoria musicale di a. schoenberg, è riferito in partic.
. schoenberg, è riferito in partic. a quelle composizioni musicali in cui non vengono
): delicato, raffinato, avvezzo a cose fini. fagiuoli, 1-3-220:
, riuniti i due pezzi e mangiato a quel mo'chiuso a bocconi.
due pezzi e mangiato a quel mo'chiuso a bocconi. 2. per simil
.]: 'pan tondo ': dicesi a persona buona a nulla, un babbaleo
tondo ': dicesi a persona buona a nulla, un babbaleo. 4
la bocca è portata da una proboscide a sezione triangolare (e risalgono al devoniano
giro in occupazioni provvisorie e sempre pronti a tornare a casa a chiedere un pantosco
occupazioni provvisorie e sempre pronti a tornare a casa a chiedere un pantosco, che
provvisorie e sempre pronti a tornare a casa a chiedere un pantosco, che è un
campo tecnico sul giusto significato da attribuirsi a questo vocabolo, noi ne sconsigliamo l'
pantraccolóne, sm. gioc. a bazzica, sette carte dall'uno
poesia lirica malese costituita da quattro versi a rima alternata; è caratterizzata dal fatto
confratelli e alle consorelle, e anche a chi fa elemosine alla chiesa. =
; fettunta, bruschettà. a. alamanni, ix: benedetto sia cinque
fuoco di carboni accesi, si dà a volgere alla fante o al garzone o
portughese. lalli, 6-129: cenammo a crepa pancia e parve a punto / un
: cenammo a crepa pancia e parve a punto / un carnevale allegro co 'l
è l'altro [pane], tagliato a crostini e posto sotto l'arrosto o
sebben molt'altre ve ne son simili. a. casotti, 1-5-113: addio cucina
. -appunto. / servirmi e riservirmi a lui par un pan unto. giuliani,
panunto, / più che i ragazzi a scuola il giosaffatte! = voce di
= voce di area centr. (panonto a velletri) e, in par- tic
in tutto lo stato di s. a. s. il nuovo dazio del bollo
frottola spropositata. pescatore, 51: a fé, che merti coronato / esser d'
che tu sei! / non ti vergogni a dir simil'panzane? g. m
. guazzo, 1-57: questi fanno a loro medesimi credere il falso con tanta
di dei. guerrazzi, 9-i-196: a dio fosse piaciuto che le parole di
avicenna, se non per dar panzane a gl'infermi e trattenerli qualche giorno nelle
panzanare, intr. ant. chiacchierare a vanvera. ruscelli, 1-235
bruno, 2-33: il che tutto viene a effettuare 'median- tibus 'finte bazzane
'finte bazzane, grosse panzanate, suspiri a posta, lacrime a comandamento, pianti
panzanate, suspiri a posta, lacrime a comandamento, pianti a piggione.
posta, lacrime a comandamento, pianti a piggione. = deriv. da
barboni, ii-1-896: io avevo dato a luce altre panzanelle più o meno indigeste
spese 'scorreva per quelle file, dispensando a tutti, in una scodella di legno
raviolo di pasta sfoglia, per lo più a forma di mezzaluna, ripieno di un
saldatela bene e tagliatela collo sperone, a guisa di piccioli ravioli a mezza luna.
sperone, a guisa di piccioli ravioli a mezza luna. nel momento di servire
v-3-193: si vestì di tutt'arme a modo di cavaliere, si cinse il panzeróne
, il pan- zerone, l'elmo a becco di passero. = acer,
in cui si ripongono valori, portata a diretto contatto con la pelle.
, ch'egli ascondeva in una sua panzierina a pelle, senza che niuno ne sospettasse
balbi, lxii-4-215: demmo fondo a due ancore di legno, che poi
che è proprio, che si riferisce a paolo veronese (paolo caliari, 1528-1588
luca giordano in un fare tenero e a fossette. -alla paolesca; secondo
mare, / insegnami dove m'ho a maritare » ecc., ed osservano dove
. papini, 28-21: di faccia a casa mia c'è una croce..
lomazzi, 4-i-185: ricordomi, a questo perposto, aver letto in un
. che è proprio, che si riferisce a uno dei papi che hanno assunto il
/ co'baluardi lunghi e i sproni a sghembo. 3. agg.
della congregazione di san paolo (fondata a milano nel 1530); barnabita.
(ant. pàgolo), probabilmente accostato a una forma * pagonino (deriv.
missionaria di s. paolo, fondata a new york nel 1858 con lo scopo
aretino, 20-32: ella, rivolta a lei, senza curarsi di compiere altrimenti
santo ermo, il quale si dava a chi più cicalava '. lippi, 1-29
donava) la pietra di s. paolo a tutti coloro, che avevano nome '
[s. v.]: dirlo a pietro e a paolo, come tizio
v.]: dirlo a pietro e a paolo, come tizio e caio.
bel come pagol benino, / disse a scirocco: -di levargli è buono, /
, morsicato da una vipera mentre era a malta, avrebbe concesso agli abitanti della
l'intessa fraude è... rimasa a questi ciamadori del nostro tempo che si
designarono anche monete di altri stati italiani a questa equivalenti (in partic. nel granducato
grazia quanto vale un paulo di roma a modona al presente. redi, 2-59:
. forteguerri, i-180: con pavoli a bizzeffe e con testoni. privilegi e capitoli
da applicarsi per risarcimento della casella. a. verri, 2-i-2- 200: con
martini, 4-50: la lira toscana equivaleva a ottanta- quattro centesimi di moneta decimale,
quattro centesimi di moneta decimale, il paolo a cin- quantasei. viani, 14-403:
de'pinchi di questa fatta, buoni a nulla, per lo vero giumpiterre, se
per lo vero giumpiterre, se non a vilmente piaggiare, a sfrontatamente adulare chiunque
, se non a vilmente piaggiare, a sfrontatamente adulare chiunque voglia dar loro tre
biffi, 34: chi avesse canne a provare vada dal conte lodovico schizzi che
schizzi che tien sempre il culo pronto a ciò, e lo mostra per pochi
per questo governo che riscattava l'omicidio a paoli e baiocchi... i
angariati, scannati? -a tre, a cinque paoli: di infimo rango (una
io le mie poesie in un libretto a prezzo come in un bordello, e abbandonarle
che le mantrugiasse e stazzonasse come ragazze a cinque o tre paoli. -prete
; ambiente culturale retrivo, improntato a una religiosità ostentata e ipocrita.
che è proprio dei bigotti; improntato a una forma deteriore di religiosità.
baciapile; clima culturale e politico improntato a una religiosità ostentata e ipocrita, a un
a una religiosità ostentata e ipocrita, a un clericalismo retrivo e conservatore.
de'paoli (fondate nel 1833 da a. f. oza- nam al fine
. i giovani, delle classi abbienti a contatto con le realtà sociali più dure
della congregazione o di pie associazioni intitolate a s. paolo (e tale denominazione non
due anni fu derubato del suo patrimonio a beneficio della compagnia di s. vincenzo
congrega, / che le coscienze abbindola / a prò della bot- tega. / adescano
-per estens. che si dedica a opere di carità tramite istituzioni religiose (
giornale / del centro che mi paragona a dante: / io canto l'ideale
freddezza verginale della sua luce, contrapposta a quella vitale del sole!.
: alquanto pavo- nazzo, che tira a quel colore. d. martelli, 121
: il manto di color pavonazzètto, a larghe pieghe. 2. sm
padella, e mescolare bene insieme insino a tanto che vegghi che sia pagonazzo come
pavo- nazze. bizoni, 56: a man dritta continuano le montagne cariche di
velluto paonazzo, traversata di taffettà bianco a gonfi. marino, ii-105: erano
xviii-261: abbracciatemi apostolicamente bisbardi monsignore, a cui porterò le calzette nere: vorrei
: erano i vescovi d'italia convenuti a roma per la celebrazione della conciliazione.
: ci soffiò dentro con forza fino a farsi diventar grosse le vene del collo
paonazze le guance. -con riferimento a una lesione, a un'infiammazione cutanea
-con riferimento a una lesione, a un'infiammazione cutanea. d'annunzio
disgustante realismo il bubbone paonazzo che aveva a una mascella. -per indicare
, paralitica, su di una sedia a bracciuoli,... portata a fatica
sedia a bracciuoli,... portata a fatica da quattr'uomini, colla testa
livido, la lingua pavonazza che usciva a metà dalle labbra bavose. d'annunzio
veggo i vecchi che, per parer giovani a forza, si fan tingere le barbe
le barbe e nere e bianche e pavonazze a lor posta. 6. figur
o organiche che conferiscono agli oggetti sottoposti a trattamento una colorazione violacea (e,
un libricciuolo de la donna tutto scritto a penna e miniato con ori, con
una sorta di color paonazzo, che serve a tempera e a fresco. de pisis
color paonazzo, che serve a tempera e a fresco. de pisis, 3-204:
libra di zuccaro ben purgato, tira a meza cottura ed once sei di foglie di
sangue. bacchetti, 12-78: vanno a sollevare il morto nella sua toga vermiglia
in cielo, / d'un cangiante ingannevole a le viste. vita di gio.
palazzo vecchio in carrozze abbrunate il senato vestito a bruno e con lucco nero foderato di
preceduto: me ne furono fatti de'complimenti a sazietà, da signori in nero e
operare altro pennello, / si cominciono a far le lance rosse, / e gli
e le corazze / e le barde a dipigner paonazze. -mettersi l'abito
e che 'l viso / si cominciava a far pagonazziccio. a. fieri,
viso / si cominciava a far pagonazziccio. a. fieri, 1-79: materia nera
veno è guerreggiata, / sì disse a gelosia: 'per dio, merzede! /
tutti gli altri insieme si debba ridurre a lui come a misura e regola.
insieme si debba ridurre a lui come a misura e regola. castelvetro, 8-1-269
genuflesso, un piccolo uomo immobile, a testa nuda, a testa bassa, le
uomo immobile, a testa nuda, a testa bassa, le mani sull'ostensorio,
grado e l'ordine suo, sì come a dire: « innocenzio papa »,
indicare la presenza della funzione politica accanto a quella più propriamente religiosa (e,
quella più propriamente religiosa (e, a seconda della col- locazione politica di chi
217: quando i popoli italiani chiesero a pio ix la guerra, egli perche
monti, 5-64: poi lavati asciugati ed a banchetto / regai serviti d'esquisite dapi
). monti, x-5-418: vado a menar beato / vita da papa.
dove stesse lo papa e li padri a li spettaculi. b. giambullari,
una fotografia. « guardate che carabiniere a cavallo! che papa! che ve ne
sono carte di verzicola. -zitti a papi: nel gioco delle minchiate,
con tali carte si dice: « zitti a papi ». di qui è venuto
rimproverato, si dica: « zitti a papi », come se si dicesse:
punto. voi parlate di debiti! zitti a papi. 7. ornit.
8. locuz. -andare, trovarsi a roma e non vedere, non poter
incapacità propria o per cause oggettive, a ottenere un determinato risultato (al quale
, paradossalmente, molto vicini), a portare a compimento un'azione, un'
paradossalmente, molto vicini), a portare a compimento un'azione, un'opera.
s. v.]: 'andare a roma e non vedere il papa '
il papa ':... a notare che d'una cosa s'è tralasciato
mi trovava, come si dice, a roma, e non potea veder il papa
faldella, 12-tit.: un viaggio a roma senza vedere il papa.
: v. tasca. -dare retta a qualcuno come il papa ai furfanti:
14 (242): ora, andate a dire ai dottori, scribi e farisei
pilato nel credo, come il cavolo a merenda. -essere ridotto papa sei
casa propria e tutto il vostro bene andato a spasso. -essere un papa, tutto
, e dimostrarsi negli atteggiamenti, perfettamente a proprio agio, soddisfatto, appagato,
mesi aveva tenuto in berta per regalarle a lui. perciò, come sortì,
, [è] dire ogni cosa a rovescio, cioè il sì no, e
, non vorrei che facessimo come si dice a ingannar il papa. -non essere
essere del papa: per invitare scherzosamente a non preoccuparsi troppo per una piccola ferita
piccola ferita. arlia, 1-248: a chi si fa leggermente male a un membro
1-248: a chi si fa leggermente male a un membro e ne fa gran caso
si dimostra oltremodo ligio alla tradizione, a un'autorità, ecc. amari,
la sua più propria attività venne restringendosi a consigli anche più inani che inascoltati,
del papa. -porre il papa a roma: congiungersi carnalmente con una donna
. masuccio, 68: non sulo a baciar la cominciò,... ma
baciar la cominciò,... ma a rabiosamente mordere, nitrendo forte corno cavallo
per ogne modo voler poner lo papa a roma. -tornare di papa vescovo
passare o ritornare da una condizione superiore a una inferiore; scendere nella scala sociale
guardare che consacra: occorre porgere attenzione a chi è più competente di noi.
regioni settentrionali e meridionali, corrispondente a mamma e mammà rispetto a madre).
, corrispondente a mamma e mammà rispetto a madre). aretino, vi-18
su'pa'che ogni anno la conduceva seco a lavorar in maremma. verga, 8-454
chiama: papà! pasolini, 7-91: a pà, mi porti con te? me
6-i-624: papà duport darà per ciò domani a sera una splendida festa da ballo
bruscolino e ogni rughetta che gli trovi a dosso, digli « ninna, ninna
, 1-196: l'una fu all'orto a corre il radicchio e le cipolline,
le cipolline, l'altra allo sciugatoio a ordinar le stoviglie, l'altra al
. linati, 30-192: proprio là davanti a me, stampato sul lieto chiarore di
essere eletto papa (un cardinale, benché a tale dignità potesse in passato essere eletto
buone possibilità di essere eletto o nominato a una carica civile (per lo più
le doti necessarie per poter ragionevolmente aspirare a sposare una determinata persona. sciascia
di area ven., probabilmente da ricondurre a papafigo (v. pappafico).
è stata usata per tagliare la gola a una persona). trissino, 2-3-52
; / poi tutto lo cacciò dentr'a la gola / d'argalto e lo scannò
, vedendomi alla finestra, corse a chiedermi novelle del papà grande. dossi
caricacee (carica papaya), alta sino a io m, con fusto nudo,
produce similmente una certa sorte di frutti a modo de fichi, che da'paesani son
di papaie che il paradiso era andato a procacciarsi recentemente in egitto. casati,
comisso, vi-18: le frutta esotiche servite a tavola: papaie, mango.
catepsina) che agiscono sulle molecole proteiche a carica elettrica nulla o limitata.
, un vescovado da un veniziano cardinale a un romano da farnese, e'quali
per carlo un posto gratuito nel collegio ghislieri a pavia per il corso di giurisprudenza.
di giurisprudenza. vanno padre e figlio a milano. ma il collegio è papale:
, 5-17: nel mezzo detta teologia a sedere sopra una nugola, retta da angeli
in testa e che si assimi- gliassi a regno papale. -papale ammanto: la
4-49: gli amici preferirono probabilmente rimanersene a casa loro studiandosi di non cadere negli artigli
il giorno dopo s'erano nascosti / a sceglier un di lor fra 'più papali
le dico papali in faccia, anche a lui. 9. bot.
sostant. carena, 1-77: unito a certe convenzionali denominazioni, accenna alle dimensioni
: sendo un uomo liberale / li teneva a pranzo spesso, / e come usasi
di dimensioni variabili (taluni modelli arrivano a coprire le orecchie), per lo
berretto da uomo che bene si adatta a tutto il capo e scende alcun poco a
a tutto il capo e scende alcun poco a coprire gli orecchi. portasi di giorno
, della quale la calvizie lo costringeva a tener coperta la testa dalla mattina alla
de pisis, 1-429: il berretto a papalina... è discendente legittimo
e col fatto all'austria d'intervenire a favore del governo papalino. -che è
da queste parti? baldini, 9-44: a settenni da porta pia lo scenario di
. moravia, 17-175: sono andata a vivere con emilio, in una vecchia
perdere. fra poco i papalini saranno a villa glori! b. croce, iii-22-55
, come hanno incominciato, li papalini a migliorarne il successo con il porto franco
gioberti e diventano papalini dopo aver portato a cielo l'arnaldo di niccolini sotto gregorio xvi
governo relative ad affari commerciali o a rapporti po litici con la
. ant. testo profetico attribuito a gioacchino da fiore, probabil
un sedione all'antica, dove sta a sedere con tutto il suo comodo il
espressione da papalotto connota un atteggiamento improntato a bonario paternalismo). p.