. -in partic.: il vescovo posto a capo di una determinata diocesi. -ordinario
di alessandro papa vi, uno legato * a late- re '...,
di fiandra. caro, 12-i-141: a l'ultimo conoscendo la ragia, gli
conoscendo la ragia, gli mossi lite a l'ordinario, il quale è il
d'adriano vi... disdiceva a ciascuno il predicare senza licenza dell'ordinario
': il confessore assegnato dai superiori a monache e a oblate, per un periodo
confessore assegnato dai superiori a monache e a oblate, per un periodo determinato di
giuridiche prestabilite e più o meno ispirate a criteri di governo rappresentativo civile (che
particolare interesse politico, non venissero devolute a giudici speciali o straordinari; la persona
(e il termine esprime un'idea affine a quella moderna di 'giudice naturale '
i quali per povertà non avessero il modo a piatire all'ordinario a'conservadori di leggi
in suo luogo. -stor. a lucca, chi, nel passato, aveva
diritto canonico. ariosto, vi-746: a principio / che da mio padre fui
qual è la mia patria, / a pavia andai e con un messer lazaro,
e mezzi lessi e questa carne / a l'ordinario e mezzi anco i pipioni /
visitato da'parenti nella malattia, portato a seppellire all'ordinario, le sue masserizie
, 2: costui non debbe, a indizio mio, né volere né potere contradire
potere contradire et anche non li servirebbe a nulla, tal che la cosa se
presentare alcun carattere di eccezionalità. a. f. doni, 6-137: la
come di consueto; in modo conforme a determinate abitudini, consuetudini o aspettative.
tempo, secondo il consueto, sarebbe a novembre prossimo che viene. pasqualigo,
finalmente, capitò al monastero un uomo a cercar d'agnese. era un pescaiolo di
un pescaiolo di pescarenico, che andava a milano secondo l'ordinario, a spacciar
che andava a milano secondo l'ordinario, a spacciar la sua mercanzia.
contrariamente all'aspettativa, alla convenienza, a determinate intenzioni, propositi, abitudini o
, d'ordinario', in modo conforme a usi e abitudini; solitamente, abitualmente;
loro spendere, né del cambio dell'oro a quattrini. granucci, 1-137: carissimo
in quelli dua anni ogni settimana publicamente a casa sua, alla pieve, istaia
rende per ordinario le mogli più pronte a secondar le voglie del marito. metastasio
per l'ordinario, durerei delle fatiche a viverci. -secondo leggi o cause
beffe non sia, farete gran senno a guardarvi. muratori, 8-i-175: ognuno
l'ordinario si fusse potuto opporsegli [a francesco valori], sarebbe la sua
lo ordinario, sempre desiderano e pensano a cose nuove. gualdo priorato, 4-6
46. spreg. ordinariàccio. a. f. doni, i-207: voi
attillato e non ve ne sapreste andare a quel ordinariaccio. = voce dotta,
ad intervalli eguali e che sono destinate a dare appoggio al fasciame esterno e ad
in prima quelle cose che ci inducono a odio del vizio. s. bonaventura
festa et allegrezza e rendute laude e grazie a dio padre, si vennero tutti quanti
avea, ordinatamente secondo gli ordini loro, a vedere la faccia di loro signore et
di festoni di viti sospesi da salcio a salcio. -secondo una particolare corrispondenza
di parole che nelle metafore e dovendosi a parte far rincontro di tutto quello che si
: il doppio movimento del sole, che a guisa di turbine in se stesso stabilmente
un canto dolce e soave e dilettevole a udire. -in modo sincronico,
d'insetti], che tutte insieme sì a tempo, sì ordinatamente e con un
la messa e la predica, si vada a processione ordinata- mente a coppia a coppia
, si vada a processione ordinata- mente a coppia a coppia colle candele accese in mano
vada a processione ordinata- mente a coppia a coppia colle candele accese in mano.
cubiculari, sono in pontificale a'loro luoghi a sedere ordinatamente. g. bentivoglio,
fra rolde e gro- ninghen e costringerlo a far giornata. botta, 5-45: l'
giunti gl'invitati, si recaron tutti a piedi, ordinatamente, alla prossima chiesa
riferimento alla trattazione di un argomento, a una serie di pensieri, all'esercizio
/ come portarli grande odio mostrava. a. f. doni, 4-53: a
a. f. doni, 4-53: a questo accordo si trovò nascostamente a udire
: a questo accordo si trovò nascostamente a udire un servitor della donna, il quale
poi ripigliatine ordinatamente i capi rispose. a. cocchi, 4-2-6: i sintomi
porge [nelle sestine] il dimorare a sentirsi che alle rime si risponda primieramente
latini, rettor., 22-11: a. ttenere pace et amare idio e
et amare idio e 'l proximo, a. ffare cittadi, castella e magioni e
castella e magioni e bel costume et a. ttenere iustizia et a vivere ordinatamente.
costume et a. ttenere iustizia et a vivere ordinatamente. fra giordano, 1-18
..., si cominciò finalmente a consigliare ordinatamente. vasari, i-iii:
vuole ordinatamente fare, elli dee cominciare a se medesimo, perché ogni perfetta ca-
rosmini, xxi-84: abbiamo tolto di poi a considerare la natura dell'essere ed abbiamo
essendo tutti secondo i lor ordini postisi a sedere, la signora lucrezia comandò che
avessero l'una dopo l'altra ordinatamente a favoleggiare. tasso, 1-81: lessi a
a favoleggiare. tasso, 1-81: lessi a le casette l'ultimo canto [del poema
casette l'ultimo canto [del poema] a sua altezza,...
con la prima occasione... comincierò a rileggerlo tutto ordinatamente da principio. manfredi
ciascun giorno dell'anno queste sette lettere a, b, c, d,
. -gradualmente, gradatamente; a poco a poco. dante,
-gradualmente, gradatamente; a poco a poco. dante, conv.
, ordinatamente, in forma d'argini scarpati a gradi [ecc.].
, di dirigere (anche con riferimento a concetti astratti). leone ebreo,
. f. giambullari, 2-127: succedono a questi gli avverbi ordinativi, come primieramente
dei bar, col blocchetto degli ordinativi a portata di mano. 5.
s. cattaneo, n-106: non staro a perder tempo nel descrivervi e le vivande
che quivi pasceano, ordinati in cerchio a guisa di danzanti, le furono tosto dattorno
e'denti suoi si potean somigliare / a bianche perle, spessi e ordinati /
infinite ed inestricabili, giunge l'intelletto a scoprire l'uno ed il semplice,
è meglio ordinata che quella la quale a caso e senza consiglio è retta.
algarotti, 1-i-21: passeggia con noi a vaux-hall, in que'deliziosi luoghi, che
que'deliziosi luoghi, che ordinati sembrano a darne una viva immagine di citerà.
pensò... d'averne buono sfogo a bruciar tutta roma, per poscia rifabbricarla
loro è come ornamento dei cavalli ordinati a battaglia. g. villani, 7-92:
1 genovesi non ordinati né disposti a battaglia, perocch'a- veano disarmato le
serie d'idee, che ci si getti a traverso. mazzini, 48-181: si
. mazzini, 48-181: si fa a lugano un'edizione diretta da me di
non derivato dal fiore, non appropriato a quella città da'poeti, non istorpiàto
e che dicevano: 'haec immatura a me jam frustra le- guntur o y
: 'cynthiae fìguras aemu- latur mater a moni m '. 5.
, conv., ii-iv-13: pure a la speculazione di certe [intelligenze separate
mortali e sopra ad ogn 'altra necessaria a mantenere ogni ben ordinata republica. machiavelli
offre uno spettacolo disgustoso. vengano poi a dirci che una società nella quale,
palmellatóre, sm. chi è addetto a operazioni di palmellatura; granitore.
villani, 7-52: fornirono due case a traverso al canale, l'una di sopra
che più tempo non era d'entrare a la porta dette l'acqua al palmento,
ad altr'acqua del palude, sennonché a quella poca che serve a mantenere andante
palude, sennonché a quella poca che serve a mantenere andante un solo palmento del mulino
... essendo quando si vendemmiava a un suo luogo entrato sotto 'l tino ch'
alla comitiva e tornò al palmento, a passo di corsa. d'un tratto si
dei palmenti che gli conferiva la virtù, a volte, d'un ruminante da deserto
. locuz. -credere che il mulino macinasse a due palmenti, mentre invece macinava a
a due palmenti, mentre invece macinava a tre: credere di essere sola a
a tre: credere di essere sola a godere di un uomo e scoprire di
in breve... -deh, sta a vedere ch'io credevo ch'el mulino
vedere ch'io credevo ch'el mulino a due palmenti macinassi, e macinava a
mulino a due palmenti macinassi, e macinava a tre. -con certi modi e mezzi
bene i loro guadagni essere infallibilmente avviati a riempire le loro bramose volontadi.
bramose volontadi. -macinare, scuffiare a due o a tre palmenti: mangiare
-macinare, scuffiare a due o a tre palmenti: mangiare ingordamente, in
non si potè tenere di non dire a un certo servidore, il quale macinava gagliarda
mi piaci più. o godenzio, provediti a tua posta d'un filar di denti
un filar di denti più per poter macinare a un mulino a tre palmenti. lippi
più per poter macinare a un mulino a tre palmenti. lippi, 1-35: or
, 1-35: or mentre ch'ella scuffia a due palmenti, / pigliando un pan
palmenti, / pigliando un pan di sedici a boccone, / si muove il campo
e i tortelli di sesamo sfogliati: / a due palmenti macino talora / i prosciutti
verga, ii-286: vedendo martino che macinava a due palmenti,... gli
un dolce sapore; / fa spesso a duo'palmenti macinare, / né so
s. v.]: macinare a due palmenti, figuratamente, vale anche
.. / tu che macini bene a due palmenti, / se vien da me
. -mangiare, bere, masticare a due o a quattro palmenti: ingordamente
-mangiare, bere, masticare a due o a quattro palmenti: ingordamente, a più
o a quattro palmenti: ingordamente, a più non posso. giusti, 4-i-272
. / di bere e di mangiare a due palmenti. verga, 8-112: -ti
eh, questa bella vita? ti piace a te? -domandava egli masticando a due
piace a te? -domandava egli masticando a due palmenti, ancora imbroncio. bontempelli
20-17: le signore... mangiavano a quattro palmenti pasticcini, marrons-glaces, tartine
... dei gerarchi che masticano a quattro palmenti, senza tessera, con le
, 10-965: che lo sbranino i cani a due palmenti. -gravare pesantemente
l'amministrazione che si mangiava poi tutto a due palmenti..., chi
in modo spropositato, anche facendo ricorso a sistemi illeciti. verga, 3-155:
per fare gli affari vostri e mangiare a doppio palmento? ferd. martini,
capo dell ufficio del genio civile, mangiò a quattro palmenti nella greppia che gli apprestavano
riferimento, per il n. 2, a uno degli ingredienti di tale decotto.
leggera di tessuti molto lucidi; calandra a feltro. = etimo incerto.
o palma di cocchi (dovendosi a quella pianta il primo luogo, ché maggior
, regina delli palmerini,... a te, aureliano imperatore sanità e consolazione
un palmeto. arici, iii-281: a le mie spalle / co'suoi palmeti abbandonai
: dado concavo, che sta raccomandato a un cuoio alla palma della mano del
dispari di lobi, petali o foglioline disposte a ventaglio simmetricamente rispetto a un asse verticale
o foglioline disposte a ventaglio simmetricamente rispetto a un asse verticale e unite inferiormente da
.); ha lobi rettilinei, a una o due curvature secondo gli esempi
espressione, con valore aggett., a palmette. milizia, iii-256: 'palmette'
. carducci, iii-21-208: un ornato a palmette presso la cima. e. cecchi
. arbasino, 9-18: galloni grigioverdi a greche o palmette color ruggine o color
verace / di casalinga pace, / pendeva a capo d'ogni casto letto.
fa assumere agli alberi da frutto coltivati a spalliera, in base alla quale si lasciano
quale si lasciano sviluppare, disposti geometricamente a destra e a sinistra, i rami
sviluppare, disposti geometricamente a destra e a sinistra, i rami di vario ordine.
delle due parti che si univano, a dritta e a sinistra, all'estremità
che si univano, a dritta e a sinistra, all'estremità superiore del tagliamare
espressione, con valore aggett., a palmette). bruschetti, 412:
è immaginato di sostituire alla ordinaria ventola a palmette una ventola a cilindro.
alla ordinaria ventola a palmette una ventola a cilindro. 8. dimin.
e delle palmettine, piumacchini timidi in riva a un laghetto azzurrino. =
tre metri nelle varietà coltivate, foglie a ventaglio, fiori gialli in pannocchia ramosa
cui si designano diverse palme con foglie a ventaglio (fra cui, in partic.
, iii-64: ancora sono li palmetti buoni a mangiare, e sono le piante alquanto
/ scalzò i piè, con unghie a sangue, / tira via mal in arnese
, 166: lì 'l buon re pigliò a parlare: / state a udir quel
buon re pigliò a parlare: / state a udir quel che parlasse. / -schiavitù
udir quel che parlasse. / -schiavitù simile a questa / l'otterria chi la bramasse
mieraccio, / s'io l'andassi a guadagnar? = deriv. da palma2'
. bot. disus. che è simile a una palma (un pianta).
'...: che è conformato a guisa di palma. il sagrì è
. che ha le nervature principali disposte a ventaglio, come le dita divaricate di
sing.: ogni singolo uccello appartenente a tale gruppo. d'alberti [s
di paste stantie... e cominciammo a sbriciolarle alle oche... e
sbriciolarle alle oche... e a tutti gli altri palmipedi i quali popolavano
. v.]: sicura / entro a ^ flutti muggenti / con palmipede moto
di paimira, sorgente nel deserto siriaco a circa 250 km da damasco e sede
e culturale fra il primo sec. a. c. e il terzo d.
d. c. (quando iniziò a decadere); tipico del suo territorio,
della sua cultura; scritto o parlato a paimira (la lingua);
originale di forme tar- doellenistiche e romane a contatto con la civiltà orientale.
-che è nato, è originario o risiede a paimira. bandello, 3-24 (ii-389
, i quali stendano i loro rami a destra e a sinistra e portino i più
stendano i loro rami a destra e a sinistra e portino i più alti sopra
acetale con la glicerina, distinto in un a e in un p plasmalogeno a seconda
un a e in un p plasmalogeno a seconda che l'acido orto- fosforico sia
palmiti, ien lunghi e quasi a terra pendenti, sostiene. fr. co
i cumuli degli acini si affrettano / a cogliere da'palmiti fruttiferi. parini,
le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno / da
i germogli nuovi e freschi a cima di esse sono detti,
palmiti, e maravigliosissimi d'artificio e gustosi a mangiare, con sapore come di
di acido, etere ecc., serve a designare vari composti che derivano dalla
: ciuffi di palmizzi nani dalle foglie simili a baionette innastate. montale, 5-78
gli regalai un palmizio che aveo mandato a pigliar in pistoia. cicognani, v-1-464
vanarelli saccentuzzi dell'età nostra di creta a disputare il palmizio della gloria alla mia
c. e. gadda, 17-120: a loro gli pare che un pezzo di
sistema metrico decimale e avente valore variabile a seconda dei luoghi e dei tempi,
e dei tempi, in media intorno a 25 cm (e a cagliari valeva
in media intorno a 25 cm (e a cagliari valeva 22, 2 cm,
cagliari valeva 22, 2 cm, a roma 22, 3, a genova e
cm, a roma 22, 3, a genova e in sardegna 24, 8
8, in sicilia 25, 8, a napoli 264). dante,
passi, e àe dall'uno nodo a l'altro bene. iij. palmi.
uomini non si misurano come il panno a canne o palmi. galileo, 1-2-169
: unità di misura di superficie corrispondente a un quadrato che ha un palmo di
in senso generico: misura approssimata corrispondente a quella della mano aperta, spanna (
del mio buon piero, che passò a pochi palmi di distanza da me. carducci
infantile. de amicis, xii-134: a me -disse -... queste cose
lavorado con barbole minute messe molto sottilmente a diversi modi. b. pino, 3-6
1-iii-139: ai tempi onesti s'andava a palmi di sacco. -in partic
, 1-374: dubitando di trovare intoppo a monteforte, pigliò la via della montagna
, 8-i-27: né misureremo già i libri a peso o a palmi. leopardi,
né misureremo già i libri a peso o a palmi. leopardi, 425: i
i poemi... non si definiscono a proporzione della misura e del numero dei
carletti, 94: cosa difforme e brutta a vedere, più d'un palmo d'
palmo di lingua di fuori, veniva a prosternarglisi dinanzi. -palmo di ceffo,
muso. 5. superfìcie corrispondente a tale misura; porzione minima di un
in frasi negative). attribuito a petrarca, xlvii-237: apra gli orecchi
xlvii-237: apra gli orecchi ogn'uomo a questo salmo / se vuol stare in pace
nasce more? tant'altri l'han comparata a un palmo, altri a un punto
han comparata a un palmo, altri a un punto. f. f. frugoni
uomo per assicurarsi un palmo di vita. a. cattaneo, ii-201: davidde.
così fosse gli errori si dovrebbero incontrare a ogni passo e dappertutto: in ogni
sarebbe ingrandito di cento palmi, cominciò a lodare e a magnificare nanà in tutti
di cento palmi, cominciò a lodare e a magnificare nanà in tutti i sensi.
ogni uomo quanto il conosceva pregevole innanzi a dio. muratori, 8-ii-222: non era
palma della mano (e si contrappone a dorso). proverbi toscani, 367
fronte col palmo della mano, cominciò a piangere come un bambino. saba,
: michele tucci si alzò premuroso e incominciò a battergli con il palmo aperto sulle spalle
. io. locuz. -a palmo a palmo, palmo per palmo: in
guicciardini, 13-ix-35: è necessario strignere a milano con dua exerciti, in ciascuno
come questa, pensare di non l'avere a guadagnare se non a palmo a palmo
non l'avere a guadagnare se non a palmo a palmo. busca, 101:
avere a guadagnare se non a palmo a palmo. busca, 101: combatterla,
: combatterla, come si dice, a palmo a palmo, non lasciando accostare
, come si dice, a palmo a palmo, non lasciando accostare l'inimico
per natura e dovendo guadagnare il terreno a palmo a palmo, quello causerebbe strettezza di
e dovendo guadagnare il terreno a palmo a palmo, quello causerebbe strettezza di viveri
feriti: noi di qua per conquistarla a palmo a palmo, quelli di là per
noi di qua per conquistarla a palmo a palmo, quelli di là per contrastarcela
, che si è conquistato l'esistenza a palmo a palmo. -in modo
si è conquistato l'esistenza a palmo a palmo. -in modo graduale,
, 1-213: sono gli esteri coloro che a palmo a palmo vanno insinuandosi con l'
: sono gli esteri coloro che a palmo a palmo vanno insinuandosi con l'arte ne
per lo più le ha da vincere a palmo a palmo. -nei più
lo più le ha da vincere a palmo a palmo. -nei più minuti particolari
tansitto, 1-18: noi avemo girato a palmo a palmo / sicilia tutta ov'
, 1-18: noi avemo girato a palmo a palmo / sicilia tutta ov'entra ed
viaggi in italia, che ho percorso a palmo a palmo. c. e.
in italia, che ho percorso a palmo a palmo. c. e. gadda
tutto il poggio... palmo a palmo di fil d'erba in fil
, 20-245: scrivendo io per mero balocco a un padrone amorevole, quando anche me
che import 'ella? -battere palmo a palmo: per esprimere disperazione o rabbia
. baiatri, 282: battendo palm'a palmo e disperato, / non so
23. -fare un palmo di naso a qualcuno: v. naso, n
donna sua aveva preso tanto palmo che a ogni persona dava il suo motto. idem
volendo mec- tere in lucca uno rectore a sua pitizione. -toccare palmo:
la spagna, 11-24: re isolier davanti a tutta gente / coll'aste in mano
ruota dentata ed è collegata col bilanciere a molla. 2. ciascuna delle pale
corteccia, recante due o più rebbi a un'estremità e usato per raccogliere e
per arte o per natura da due a quattro rebbi. serve a levar la paglia
da due a quattro rebbi. serve a levar la paglia dall'aia, per
per lo più due rebbi. la forca a tre rebbi, di cui si servono
formato da un lungo palo che porta a un'estremità una rotella di legno munita
, in cui sono infilati i vergoni che a loro volta sostengono le paniuzze spalmate di
. pianta del tamarindo. a. briganti, 135: chiamarono gli arabi
deriv. forse da palma2, con allusione a uno degli ingredienti.
sezione triangolare), che, appuntito a un'estremità, può essere conficcato verticalmente
i-3 (7): se tene a lo par de la seve, e così
cavaliere pedano divenuto, vedendo il tedesco a cavallo con la spada in mano con-
le domeniche nel mezzo de la messa a far loro brevemente un sermone, comandargli
sermone, comandargli le feste, essortagli a viver catolicamente, non dar molestia l'
catolicamente, non dar molestia l'uno a l'altro, non rubar i pali de
le tende intere. rostagno, 370: a pena cominciorono a rompere alcuni palli che
rostagno, 370: a pena cominciorono a rompere alcuni palli che furono salutati [
., 30 (521): tralci a terra, sfrondati e scompigliati; strappati
pai commessa », j comincia'io a dir, « se puoi, fa'motto
le contrate / corron di fango e merda a mezza estate. pananti, i-82:
nell'antica roma, confitto nel suolo a simulare l'avversario nel combattimento o lanciato
, 7-18: gli antichi... a questa generazione d'arme provarono i cavalieri
sovente / che si donasse il premio a chi di noi / meglio cantasse o pur
palle zolle. 3. tronco a cui un tempo erano legati i prigionieri
: sentenziò che quel morto fosse legato a un palo e quelli che si riputavano suoi
re, menati in palermo e legati a un palo nella piazza, e davanti agli
gran palo nel mezzo de la piazza e a torno al palo fosse di sarmenti e
dante, inf., 23-m: a l'occhio mi corse / un, crucifisso
dovevano [i turchi] essere tagliati a peze o fìcati in palli, come usanza
162: io l'ho già detto a parecchi officiali, / e prelati miei amici
/ che la impalasse come e'fanno a gli uomini, / che forse forse e'
. bacchetti, 9-439: narrano [a otranto] il carnefice turco convertito e
facendo come capitan generale del regno strozzare a un palo onofrio raniere e biagio fruttaiolo
palo del telegrafo? pavese, 5-61: a perdita d'occhio una distesa grigia di
5. spranga di ferro massiccio, appuntita a un'estremità o terminante con uncino ricurvo
estremità o terminante con uncino ricurvo, a piede di porco, a vanga o in
ricurvo, a piede di porco, a vanga o in altro modo, che
un palo di ferro, che sia a uso d'uno largo scarpello, e con
: un palo di ferro, accomodato a far fosse e smuover pietre. carradori
picconi, pali di ferro e pale a innalzar barricate. -grosso giavellotto di ferro
, v-26: leggieri al correre, destri a gittar la pietra, il dardo e
230: [sono avvezzo] a levar pali di ferro grossissimi da terra
bi- schieri e granelli, / inferriate a doppie e trabocchetti, / alti balconi
: nome generico di un arnese quasi a uso d'incudine, e che consiste in
partic.: albero verticale che nei mulini a palmenti fa rotare la macina superiore.
il collo muovesi / per non venire a frangere / quel pai che l'alterigia /
, 4-281: ecco il lituo abbaziale poggiarsi a palo sul tricolore: tutta l'italia
sul luogo e infissi mediante un battipalo a maglio; più frequentemente trova impiego il
le vibrazioni del battipalo; il palo a rotazione differisce dal precedente nel modo di
turchino, con sembianti di demoni simili a gufi. 15. gerg.
. moravia, xi-200: fui messo a far da palo su un rialzo del terreno
17. marin. in un'imbarcazione a vele quadre, albero di poppa senza
guglielmotti, 614: si chiamano 'a palo 'quei brigantini grossi che,
..., ne hanno un terzo a poppavia. -a palo secco
23 stemmo per traverso senza vele e a pai secco, come si suol dire,
pai secco, come si suol dire, a cagion del vento contrario. emiliani-giudici,
, 1-398: la nave poggia fuggendo a palo secco verso la riva occidentale della
montante senza entrare in rete. a. chiades [« tuttosport », 1-111-1982
che rifiuta di partire). a. debernardi [« la stampa »,
ha tentato il recupero... ma a pochi metri dal palo è stato raggiunto
aste di legno ricoperte di cuoio e poste a distanza tale da trattenere un cavallo recalcitrante
. sacchetti, 152: or statti a galla / da la baralla, / ché
governa con buon sugo e s'abbandona a venir come vuole. -di palo
: una sola -la porzio -è riuscita a superare il primo turno, le altre si
croati, / messi qui nella vigna a far da pali: / difatto, se
-ficcare il palo: fare tappa. a. pucci, cent., 3-72:
pucci, cent., 3-72: appressandosi a roma [arrigo iv] ficcò il
il chericato / gli andò incontro insino a monte malo. -lanciare il palo:
palo? -legare la propria nave a un buon palo: avere un protettore
agnesina, avendo legata la sua nave a un buon palo che non si spiegherà
buon palo che non si spiegherà che a sua consolazione. -menare di palo
evasivi. nievo, 355: cominciò a far il patito il geloso e ti confesso
e ti confesso che, in onta a tutto, mi faceva anche compassione;
cosa doveva fare? seguitare ad ingannarlo e a menarlo di palo in frasca?
un anno in terra (di chi tende a mutare soggiorno o condizione).
radice di man- dioca, qual cresce a guisa d'un arboretto picciolo.
colomba. caviceo, 1-8: a guisa di pure e imaculate palumbe senza
2-i-202: palomba che per l'aria va'a volare, / ferma, che voglio
ferma, che voglio dirte due parole. a. botto, 1-44: avoltor di
norina, che da lui aveva imparato a fabbricare i cavallucci di carta, le carrozzelle
3. carta palomba: tipo di carta a mano, filigranato, con una marca
vecchia carta palomba ingiallita su cui era impresso a secco il timbro dell'opera, con
i palombacci all'invischiate fronde / cadono a terra in folla. d'annunzio, vi-671
spellani, 1-1-55: tanti mattuni, auti a conto da salvato bolongiese, renduti a
a conto da salvato bolongiese, renduti a don salvato per lo palonmaro. ibidem
, 570: 'palombara ': rete a posta fissa, usata per la pesca
: l'armata turchesca era sorta tutta a la punta de gallo, ditto fameromagai,
. marinaio che può scendere in acqua a una certa profondità per eseguirvi operazioni subacquee
-in partic.: chi si immerge a profondità notevole (fino a 70 o 80
si immerge a profondità notevole (fino a 70 o 80 m) rivestito di
all'imbarcazione di appoggio; per immersioni a profondità fra 70 e 250 m sono
articolate, nei quali l'aria, a pressione atmosferica, è fornita da bom
. campana1, n. 12. a. corti, xcii-n-72: consiglia pure agli
bravo palombaro, di togliere un disco a ciascuno dei coni, di mano in
ipo ^ 'smergo '), accostato a colombo e rifatto su palombor; secondo
per te? 3. congegno a razzo (analogo alla colombina che a
a razzo (analogo alla colombina che a firenze determina lo scoppio del carro)
determina lo scoppio del carro) usato a orvieto nella festività di pentecoste per accendere
pallonetto (per lo più nell'espressione a palombella). g. p.
un tiro che nella pallanuoto si dice 'a palombella '. = dimin. di
pasolini, 3-250: non ce la faceva a distinguerlo bene, nell'ombra del monte
quanto cammina sul terreno in maniera simile a quella del colombo domestico. pratesi,
bigarò, marasche migliori assai più che a roma ove non le lasciano maturare come qui
[i colombi] non se gli dia a mangiar orzo, che non lo
alli balestreri... potere augellare a palumbi sal- vatichi. passero, 5-3
con corpo slanciato e lungo da 1 a 2 m, capo depresso nella parte
mandarono una loro galea con loro ambasciadori a ruggeri di loria con quattro cofani pieni
mandarano una loro galea co. lloro ambasciadori a ru- geri di loria con quatro cuofani
xiv o xv): ormeggio attaccato a un palo, a terra. =
): ormeggio attaccato a un palo, a terra. = dal catal. palomera
per questa ragione, che, avendo a ficcarsi travi e paloni in terra per
terra mossa ma sulla dura s'avessero a ficcare. viani, 13-484: un
robusti legni, piantati fortemente in terra, a uguali distanze, per sostegno della greppia
prendendo lo megliore, / come pare a lo meo conoscimento. ritmo nenciale,
del sacco, 37: ti vo'contiare a pieno / perché ho sentita ogni lor
, sm. tipo di teleferica rudimentale a discesa libera, costituito da un cavo metallico
un cavo metallico che collega due punti a diverso livello e su cui scorrono i
o di fieno), appesi a ganci di legno, con velocità che
lunga e sottile, usata per tirare a riva la rete da pesca. -ant
-ant. alzaia (nell'espressione navigare a palorcio). p. della valle
facendo assai buon camino: e sempre o a vela o a palorcio, quando non
: e sempre o a vela o a palorcio, quando non vi era vento.
simile alla daga, con lama stretta a un solo taglio, usata un tempo
portata dai battistrada e dai guardaportoni anche a scopo decorativo. vita di gio
briachi,... ed ebbe a rilevare delle pistolettate e de'colpi di
di sciabla. bresciani, 6-iv-80: badando a pur colpeggiare, gli venne sprovvedutamente dato
erbaccie e pulire il terreno ove s'ha a lavorare. cantù, 117: al
elsa del suo palosso si tirava dietro a braccetto madonna bettonica. 2
palétto1, sm. attrezzo simile a una paletta con impugnatura corta,
paletta leggera di giunchi intrecciati, simile a una racchetta, usata per colpire gli
in parabole e cose palpabili per dare a 'ntendere ir regno del cielo. leonardo
2-218: la pittura pare cosa miraculosa a fare parere palpabile le cose impalpabile. vasari
amabile / da muover risa e da mostrarsi a dito / con quel codin che appena
: il suo pensiero riduceva la donna a un semplice motivo d'imaginazioni e toglieva
, onde si mostra / più chiaramente a lui nulla impossibile. goldoni, ix-751
io benedirei questo languir crudele / che a me, palpabil ombra, scopre chi m'
, ii-571: fece lavorare oltra ciò montezuma a requisizione del cortese imagini di pesci,
della mia vita... sia giunto a empiere due tomi d'un volume palpabilissimo
-scherz. che può essere palpeggiato a scopo erotico. - anche sostant.
cui ha goduto altri, mentre ho atteso a ferneticare del bello intelligibile e non del
riesce [medardo rosso]... a oltrepassare i limiti della scultura a creare
. a oltrepassare i limiti della scultura a creare intorno alle sue immagini una atmosfera
789: luce palpabile / ch'esista a fior dei fori. -molto fitto
mano in mano sino alla forma, sino a quell'unità immediata ed organica del contenuto
exviserado el core et ardente fede mia a la gloria sua. sarpi, ii-95:
non s'averebbe potuto indur li protestanti a venir al concilio. galileo, 4-2-348:
d'ebano non fusse patente e palpabile a suo gusto. giuglaris, 2-432: sono
una trasformazione palpabilissima della poesia giocosa incominciossi a vedere nelle opere del casti. serra
casti. serra, iii-16: quanto a quello che mi preoccupa presentemente spero di
simili stravaganze, quale speranza lascerete voi a chi desia di poter mai con tutte
casti, ii-1-1: donne, che a tante qualità palpabili / il senno unite
palpabile; 12. 000 scudi cominciano a pulire lo spirito. -cosciente,
bini, 1-95: il mio sentimento cominciò a svilupparsi in una forma più precisa,
1-83: per la prima volta venivano a galla e prendevano forma palpabile certe impressioni
di velocità, scoprendo il palpabile assurdo a cui conduceva il loro pensiero. genovesi
l'uomo è animale capacissimo di darsi a credere le più palpabili assurdità. memorie
la sostanza di quel ch'e'sono. a. f. ber tini, 5-19
una verità che dalle mie opere medesime a ridondanza con dimostrazione palmare palpabilmente convince?
convince? 3. in base a prove concrete ed evidenti, per esperienza
verità scrivo e registro / per satisfare a me, dica che vole / perch'io
ant. parpare), tr. toccare a lungo con la mano aperta o con
né ossa, sì come voi vedete avere a me. dondi, 238: io
/ sosia me niega, e lui sosia a me pare. aretino, 9-466:
se non del senso e non possono farsi a credere che sia ciò che o non
vestita era d'un pelo oltre misura / a palpar dolce ed ugualmente raso. manzoni
e il guadagno che si poteva trarne a farli faticare o a venderli. -con
si poteva trarne a farli faticare o a venderli. -con uso recipr.
1-127: la mano... palpa a lungo, con una specie di voluttà
i carabinieri] i materassi, levatili a sedere sopra le reti. -sfiorare
2. medie. sottoporre alla palpazione a scopo diagnostico. zanobi da sfrata
, 249: ogni tre giorni vanno a visitarlo: palpano la gamba e picchiano
strillare. verga, 8-446: tornarono a palpare e a interrogare il malato, scrollando
, 8-446: tornarono a palpare e a interrogare il malato, scrollando il capo
, con sensualità o malizia; palpeggiare a scopo erotico. cavalca, 20-53:
. cavalca, 20-53: non argomentandosi a resistere, [il frate] incominciò
resistere, [il frate] incominciò a scherzare con lei e ridere e lasciarsi
di dio. baiardi, 6: giunse a palpar la palma bianca / de la
, palpando e stazzonando il vescovo, a voler fare i più disonesti atti che
fine di palparle [le meretrici] a forza, di pizzicarle, d'oltraggiarle.
, 2-28: l'ardente fantasia dipinge / a vespina l'amabile strumento / che scettro
monti, 5-13: il nimico la francia a foco mette, / ed egli,
/ quel destrier, ch'avea ingegno a maraviglia, / a lei, come un
ch'avea ingegno a maraviglia, / a lei, come un agnel, si fa
della stalla, si sfogava... a palpare le cosce delle sue giovenche,
mattina venne la cuoca e si mise a palpare le galline, perché voleva prender
sensale si piega sulle ginocchia e prova a mungere, tocca con il suo bastone,
6. per simil. giungere a toccare con la propria altezza o con
idearmi. emiliani-giudici, 1-355: penò poco a convincerli d'inconseguenza, a far loro
penò poco a convincerli d'inconseguenza, a far loro palpare la falsità dell'accusa
fiandra e picardia / e per parigi vegno a le nostre alpi. -insistere
: il venchieredo, fatto accortamente palpare a loro riguardo, rispose che egli veramente li
da lodi. giuglaris, 4-221: lascerò a voi la briga di giudicare se ho
sentite voi tutti che, alzando le portiere a chi vi palpa, scorretti e incorriggibili
palpata, perché l'indomani un giornale deduce a pub blica notizia il benefizio
raggiungere un essere vivente (con riferimento a un sentimento, alla morte).
del fiero lume / che sfolgorando fa via a la morte. cecco d'ascoli,
. 12. intr. andare a tentoni nel buio o per effetto della
fazio, v-30-72: la testuggin, ch'a terra grave palpa. -restare interdetto,
. -tremare, palpitare. attribuito a cino, iii-10-4: iacopo, i'fui
cuoio, che se le scosse fussero a cento doppia maggiori, non le stimarebono
si tenea per un bucefalotto, cominciò a carezzarlo con palpatine soavi e con benevole
che lo assai voto insieme, come dire a piaze, si fa fuori di sua
. che palpa, che tocca a lungo o stringe con la mano
palpazione. -anche: che è usato a tale scopo. -massaggiatore di professione.
arac- nidi dell'ordine opilioni, a cui appartengono quasi tutti i generi
, sf. il palpare, il toccare a lungo con la mano. -in
.: operazione eseguita dal medico a scopo diagnostico, che consiste nell'
masse anomale (e può essere, a seconda dei mezzi usati, manuale,
don le braccia e le palpebre. a. verri, ii-178: niuna palpebra
lasciò cader la testa all'indietro, alzò a stento le palpebre, tenendo l'occhio
schiudono all'ap- parire del sole cominciavano a sorridere. -lembo, angolo.
del pomeriggio, stancamente le abitazioni tornano a dar segno di vita... alzano
lorrain, e remota all'orizzonte balenare a tratti la verde palpebra del mare.
palpebre: aprire gli occhi. attribuito a cino, iii-7-76: allor da gli occhi
che è proprio, che si riferisce a una o a entrambe le palpebre;
, che si riferisce a una o a entrambe le palpebre; che le interessa
apre e si chiude con frequenza e a intermittenza (l'occhio); che ha
2. per simil. brillare, risplendere a tratti, con intermittenza; apparire a
a tratti, con intermittenza; apparire a tratti fra le nuvole. - anche
cristallo dell'azzurro palpebra / e precipita a un arco d'orizzonte / flagellato.
vogli tu, ho none, / a lui la mia persona al tuto vo'donare
ghislanzóni, 16-53: il maestro cominciò a palpeggiarmi la testa -quindi scese colle mani
. nievo, 1-509: appena arrivato a cadice il governatore lo volle a sé,
arrivato a cadice il governatore lo volle a sé, e diessi a palpeggiarlo in
governatore lo volle a sé, e diessi a palpeggiarlo in sì curiosa maniera che i
quarti del barone di nicastro si levarono a romore. thovez, 34: un
, perché la mia avversaria non avesse a credere che io approfittavo della lotta per
è duro / far ch'e'non giunga a palpeggiarti 'l core. -descrivere
parini..., da vecchio e a letto, misurava e palpeggiava co '1
verso il pascolo e gli altri ritornano a scremare il latte, a palpeggiare i
gli altri ritornano a scremare il latte, a palpeggiare i blocchi di burro.
. 6. prov. a. f. doni, 2-145: si
palpèggio). far sbattere, indurre a chiudersi fle palpebre per il sonno).
vecchi! son stanchi. essi cominciano a ciondolare del capo, a palpeggiar le
essi cominciano a ciondolare del capo, a palpeggiar le palpebre, a sbadigliare.
capo, a palpeggiar le palpebre, a sbadigliare. = deriv. da
. alberti, 2-109: molto giova a gustare i lumi sobchiudere l'occhio e strigniere
.), con successivo accostamento paretimologico a palpare. palpetante, v.
asenzo è caldo... e zuova a la rogna, la groseza de li pal-
sorte de sua gonna, / ed a cui tocca, chiuder el palpltro. fazio
tardo * palpetrum per palpebrum, parallelo a * palpetra (v. palpebra),
e bianca carta over palpiro, impastato a li orli del legno. =
. f. casini, ii-153: a recar conforto a questi palpitamenti de'santi
. casini, ii-153: a recar conforto a questi palpitamenti de'santi governatori.
; orazione affettiva (ed è contrapposta a orazione di quiete: v. orazione,
possa con tutto il suo dominio arrivare a quietar l'altre due potenze di cui
è quieta ella prima per se medesima a suficienza. e come farà quieta,
col quale dall'austro verso borea e a vicenda da borea ver l'austro, come
lo scorrere del sangue; che, colpito a morte, agonizza, o che,
mie mani la sentirono tutta esile e pieghevole a traverso la stoffa, il mio
esprime grande vitalità. -anche con riferimento a personificazioni. tarchetti, 6-i-650: egli
pulsazioni accelerate, frenetiche, in seguito a un'emozione violenta. imperiali, 4-517
sue mani. -in costruzione analoga a quella greca dell'accusativo di relazione.
: uscì in fretta dal palagio simile a baccante palpitante il cuore. 3
1-87: gregorio... seguitava a trovarsi a disagio nel suo villaggio nativo
gregorio... seguitava a trovarsi a disagio nel suo villaggio nativo, in
, un portar 'carta patriottica 'a venezia. ghislanzoni, 17-171: è
in stato di evidente alterazione in seguito a una grande emozione o in attesa di un
che passa alternamente da uno stato emotivo a un altro. -anche in relazione con un
monasterio. ariosto, 36-17: salta a cavallo, e vien spronando in fretta /
ombre cupe e raggi, / qual nuvolaglia a sera. d'annunzio, 8-134:
8-134: tutte le donne si sottomettavano a lui, umili e palpitanti. deledda
ii-633: i malevoli vogliono che, a notte, in quelle camere superiori della
, i-717: la cravatta... a lungo fiocco...: a
a lungo fiocco...: a parigi ancora se ne trovavano al collo di
poco oltre la superficie, aveva scorto a varie riprese alcuni grandi fiori palpitanti.
via luminosa, che correva restringendosi fino a un unto nell'immenso arco dell'orizzonte
schiume. 7. illuminato a tratti o da luce tremula, più
spazio rettangolare di ogni carro, uno a fianco all'altro. palazzeschi, 3-137
: la sera rientrando in camera restava a lungo a guardare la fabbrica coi finestroni
la sera rientrando in camera restava a lungo a guardare la fabbrica coi finestroni palpitanti di
). battere con frequenza accelerata rispetto a quella normale (il cuore);
petto) in seguito ad alterazioni fisiche o a gravi turbamenti psicologici, emotivi (anche
solo può correre o mutarsi di luogo a luogo o fuggire uno pericolo o nel suo
anelava. sarpi, vii-64: perché a chi teme palpita il cuore e la voce
1-341: di cibo avidi / già rivolti a la preda, altri le tergora /
dura vita all'animale immenso / ch'a terra palpitando al fin si stende. pananti
terrore del mio desiderio e tu venivi a me con un passo obliquo. i tuoi
palpitava una 'ruche 'di merletto a piccoli volanti bianchi e neri, alternati.
di tulle rosa sulle spalle e andava a gonfiare una tendina del retrostante scompartimento.
che tutte le convicine cornici faceva intorno a sé ragu- nare. trissino, 2-2-350
al piano. marino, xiii-62: a l'aspra percossa / palpitando riceve,
un rombo di penne. cadde davanti a lei, nel mezzo della strada.
varano, 1-140: ah! date a me fra l'affannata noia / dell'
con un moto involontario, istintivo, a una sollecitazione, soprattutto fisica. scannelli
nemici potenti. varano, 1-473: a tal pensiero / d'orror e di pietà
gelo. parini, 382: ninfe, a cui / l'alma è gentile e
d'ogn'altro affetto / è dolce palpitare a i casi altrui. colletta, iv-78
altrui. colletta, iv-78: palpitarono a quel pericolo i napoletani più accorti per
3-282: nel giro di poche settimane a milano ed a torino avvennero cinque o
nel giro di poche settimane a milano ed a torino avvennero cinque o sei di questi
4. reagire con intensa partecipazione emotiva a qualcuno o a qualcosa, subirne fortemente
con intensa partecipazione emotiva a qualcuno o a qualcosa, subirne fortemente l'influsso;
un sentimento; accordare il proprio sentire a quanto trascende la propria individualità.
, gloria -in un mondo di gente simile a noi. gadda conti, 1-50:
pien di novo ardore / per avventarsi a te lotta col petto / e in ogni
occhi. linati, 17-127: intorno a lui palpitavano, sparse un po'dappertutto
-presentarsi in modo ricorrente al pensiero. a. boito, 6: ecco perché mi
pianti. -sopravvivere, permanere. a. botto, 32: pur nelle tronche
ancor palpita e freme / dinanzi a te. leopardi, i-94:
t t ersi e palpitare intorno a lui. govoni, 2-19: l'uomo
. cameroni, 1-149: vallès riuscì a raggiungere il vero colla semplicità. i
palpitava. io misuravo la mia angoscia a tanta dolcezza. 7. essere animato
: sola una fiàmmola flava, / a cui mancava la lena, / s'affilava
s'affilava e palpitava, / simile a un'anima in pena. pascoli, 389
. moretti, i-462: l'orologio a muro suona l'ora, palpita e
. pascoli, 173: palpitavano, a tratti, larghi lampi. govoni,
, 723: l'estivo temporale, a sera, / palpita appena appena all'
e diminuire alternamente d'intensità; risonare a tratti, giungere a ondate; echeggiare
d'intensità; risonare a tratti, giungere a ondate; echeggiare affievolendosi (un suono
i-352: max si levò e mi venne a sedere accanto. chinandosi, parlandomi quasi
d'orgoglio. 11. cadere a rovesci obliqui. landolf, 7-92:
, 339: incominciò [il cieco] a camminare, le dita aperte palpitavano in
. ant. tastare intorno; cercare a tentoni la via. bibbia volgar.
(cesario di arles, cassiodoro), a sua volta confuso con pallliàre (v
, accompagnato da palpitazioni. a. f. bertini, 7-135: il
una palpitazione di cuore, pregò la duchessa a partirsi fino che le passava quell'alterazione
partirsi fino che le passava quell'alterazione. a. cocchi, 4-1-106: sterilità,
che per onorar una festa si ritrovava a quel trattenimento illirida, presala per la mano
la novità degli oggetti, arrivai finalmente a torino verso l'una o le due
di nuovo quando arnolfi invitò gli azionisti a preparar la scheda per le nomine.
continua nell'acqua. marinetti, 2-i-222: a quando a quando lo si vedeva librarsi
acqua. marinetti, 2-i-222: a quando a quando lo si vedeva librarsi, alzato
toccando quasi con una certa palpitazione sino a quelli corpi, rendono quel che pigliano
d'annunzio, iv-1-408: in mezzo a tutti quegli oggetti improntati di grazia femminile,
faccia alla gloria di tanti reami, a dio. -effusione di preghiera.
indicatore). campailla, 8-162: a l'occaso rivolgasi o a levante, /
, 8-162: a l'occaso rivolgasi o a levante, / si giri ad austro
, / si giri ad austro o a borea il legno alato, / sempre il
immoto, il pin volante / si è a l'elba, a un certo segno
volante / si è a l'elba, a un certo segno, avvicinato: /
ed elegante. tombari, 4-53: a grandi palpiti, simili a piccole croci
, 4-53: a grandi palpiti, simili a piccole croci brune, passavano le anitre
lattea. pirandello, 8-452: poi a mano a mano schiarendosi, restringendosi precisa
. pirandello, 8-452: poi a mano a mano schiarendosi, restringendosi precisa nel suo
argentini / piovere giù, poi risalire a scosse, / a spiri, a strida
, poi risalire a scosse, / a spiri, a strida. baldini, ia-50
a scosse, / a spiri, a strida. baldini, ia-50: eppure.
, vi-423: le accennò che s'appressasse a lui, ond'ella con riverenzialità palpitosa
misurand'ogni passo col compasso, andò a trovarlo vicino. -con riferimento a personificazioni
andò a trovarlo vicino. -con riferimento a personificazioni o alle ombre dei morti.
, tremulo. -anche in costrutto analogo a quello greco dell'accusativo di relazione.
mi strascinava. idem, vii-87: schieravansi a molte tavole intorno diversi bevitori di solfa
palpóne, avv. a tastoni, a tentoni, brancolando.
palpóne, avv. a tastoni, a tentoni, brancolando. -anche nella locuz
brancolando. -anche nella locuz. andare a palpone. bibbia volgar. [tommaseo
in tenebre, e nel mezzodì andranno a palpone, come fosse di notte.
lago di palta. montale, 9-14: a libe rarci, a chiuder
: a libe rarci, a chiuder gli intricati / cunicoli in un lago
* palta, var. di balta, a sua volta diffusa in area balcanica
3. locuz. fare palténna'. ridurre a mal partito, massacrare di botte.
nei remoti quartieri, e costringevano tutti a ballare, minacciando col bastone i renitenti
renitenti, il che chiamavasi 'andare a far pantènna '. = voce
appartenente alla famiglia lauracee, che giunge a un'altezza di circa io m, ha
, sempre verdi e produce frutti simili a una grossa pera di polpa tenera,
... onde ti proponeva di passarlo a raffaele e di farmi fare un palettò
che gli consegnai al momento della partenza e a te diretta. carducci, ii-19-14:
piena di gente che si mostrava brillante a poker... e che adesso dorme
da accattone, da mendicante. a. pucci, xii-3-291: e non fu
. serao, i-951: le esterne seguitavano a chiacchierare fra loro, coi cappellini ancora
, 7-19: due figlie-vittime, una designata a diventare 'star '-quindi sempre vestita
vestita alla shirley tempie, con zazzeretta a riccioli platinati, gonnellino plissé, calzine
graziette d'uno schifo mai visto, paltoncino a vo- lants rosa, con le sue
dee., 2-8 (1-iv-190): a guisa che far veggiamo a questi paltoni
1-iv-190): a guisa che far veggiamo a questi paltoni franceschi, si diedero a
a questi paltoni franceschi, si diedero a andar la limosina adomandando. atti del
città, sana e salva, in sino a bologna. carducci, iii-2-172: poi
presti ogni or mattina e sera / a tutte voglie d'ogni razza ingordi, /
o sciagurata, fa'che ti ricordi / a chi tu fosti ed a chi se'
ricordi / a chi tu fosti ed a chi se'mogliera. 2.
accattonaggio; accattone, mendico. a. pucci, 4-281: a noia m'
a. pucci, 4-281: a noia m'è quel che sanza mestiere /
quel che sanza mestiere / s'appoggia a mensa e coll'un braccio strigne, /
egli avea nome lazero, che viene a dire aiutato. varchi, 3-143:
caro, 12-iii-102: certi paltronieri giunti a san jacopo di galizia o a la madonna
giunti a san jacopo di galizia o a la madonna di loreto. f.
piazza che mi ronzavano appresso (a guisa di mosconi) tutt'i paltonieri e
. bandi, 1-ii-335: tornando a quel paltoniere del pancia- tichi,
giunse ne l'arcione, / sì ch'a la giostra avesti il mellone / come
, lxxxviii-n-452: rosei, per rimbeccarti a fronte a fronte / di rime e versi
: rosei, per rimbeccarti a fronte a fronte / di rime e versi io m'
di monte. genovesi, 444: se a questi scioperati piace il vivere accattando,
piangono lontani, tornate magari nel ghetto a vendere ciarpe. imbriani, 6-147: che
. seneca volgar., 3-287: a torto chiede castità dalla moglie colui che
e smarrito, non son ridotto ancora a dovermi contentare di quello stile.
grosso e tenero, simile a una ghianda, il quale chiamano
t'ho contato, / essendo presso a caprea, al palù, / apparve un
va'chi atraverso per sti palù a quela tore. = var. di
sanza sapore, acquidose e quasi inutili a tutti gli animali. idem, n-12:
: l'acqua, miglior di tutte a innaffiare i campi e a maturare il
miglior di tutte a innaffiare i campi e a maturare il letame, è la paludale
dignità). - anche con riferimento a divinità mitologiche. oliva, 378:
addobbate con paludamento da principe o abbandonate a quella naturale e beata nudità che gli
santo, con le legaccia di diamanti. a. attaneo, i-40: è
era più lieta / e le grazie a lei l'azzurro / paludamento ornavano. fera
paludamenti da teatro. loria, 1-182: a pezzi e bocconi, a soste e
1-182: a pezzi e bocconi, a soste e ripetizioni, a volate e a
e bocconi, a soste e ripetizioni, a volate e a intoppi, la tragedia
a soste e ripetizioni, a volate e a intoppi, la tragedia si svolgeva,
breme, 94: dalla parete circolare opposta a quella porta, il paludamento aperto e
porta, il paludamento aperto e rialzato a maniera di riverente padiglione, lasciava cadere
, ornamento stilistico eccessivo, improntato a vuota ampollosità (e per lo più si
per metterti indosso un paludamento di frasi: a te basta la tua camicia rossa.
stuparich, 5-145: ogni tanto, a qualcuno di noi, cascava il paravento
libro. egli vorrebbe indurre il protagonista a paludarsi di problemi. = rifatto
due campi coltivati... lì andavano a paludare le coppie. =
littori paludato uscì di roma e pervenne a brandizio. valerio massimo volgar.,
nuovo miracolo e non mai udito intervenne a genizio cippo pretore paludato, uscendo fuori
piove sui nuovi epistèmi / del primate a due piedi, / sull'uomo indiato,
da fiumi o da precipitazioni (quando a causa del terreno impermeabile non sussiste il
pericoli di infezioni malariche e per adibirle a scopi agricoli (sebbene abbiano importanza
nell'equilibrio ecologico in quanto ambiente favorevole a particolari forme faunistiche). dante
ricevono, tanta ancor ne ritengono sozzamente a loro grassezza. p. giustiniani, 5
e paurosi per fuggir ai palludi et a i stagni e si fermorono a palestina
palludi et a i stagni e si fermorono a palestina e chioggia. temanza, 69
/ che dall'impuro letto / mandino a i capi ignudi / nuvol di morbi
, / la vasta palude sogghigna in faccia a 'l sole. quasimodo, 54:
fazio, iv-9-4: seguita ora a dir del quarto seno / che
dove vien meno, / overo a le meotide palude, / lo qual con
ranza che re carlo uscisse a far fatto d'armi. por cacchi,
por cacchi, i-95: andando a seconda giù per lo fiume,..
gli ambasciatori de'cirenesi lo vennero a presentare et a domandargli la pace. giulio
cirenesi lo vennero a presentare et a domandargli la pace. giulio strozzi
, le anime dei morti devono attraversare a nuoto o sulla barca di caronte (
5-275: un simil lago / è presso a cuma, assai vicino al monte /
non profonda, non murata, scavata a piè del letamaio, nella quale si raguna
montale, 3-156: la videro entrare a pianterreno e scomparire, dopo aver sostato
scomparire, dopo aver sostato un attimo davanti a un grande specchio, nel quale
. montale, 3-127: perdette poco a poco contatto col mondo esterno, affondando
, 6-284: unanimità, adunate, tutti a gridare in piazza, tutto il popolo
invischiare tutta la vita italiana, vado a coltivarmelo [il pessimo carattere] con gran
di idee e posizioni proprie e disposto a ogni compromesso). 12. locuz
pallutellus (nel 1227 e nel 1243 a bologna) e palutellus (nel 1213 a
a bologna) e palutellus (nel 1213 a verona): v. paludamento e
, quanto di sostanze animali. spettano a questa famiglia le gru e le vergini di
un opercolo corneo! è simile a quella della chioc ciola ma
famiglia delle palu- dinideacee: hanno conchiglia a spira sottile e oblunga, angolosa all'
': muco della paludina che serve a fare uno sciroppo dolcificante... 'paludina'
giuocai alle bocce colla signora; e a quando a quando mi pigliava un orrendo capriccio
bocce colla signora; e a quando a quando mi pigliava un orrendo capriccio -di
piede e da cavallo, si condusse a la marina per li ortali e terreni
/ e '1 suon dell'arco eh'a piagar mi vene. morando, 500
inculto, paludoso il suolo / stendeasi a piè de la scoscesa falda. carducci
, 3-85: le genti di v. a. impegnate ne'paludosi fanghi di hulft
mezzo all 'acque paludose, che sono cagione a chi ne beve di non poche e
e paludoso. 2. che, a causa della particolare morfologia del terreno,
del terreno, scorre lentamente dando origine a una palude (un corso d'acqua
andar alla dritta ad assaltarli, trovorno a mezzo il cammino un fiumi- cello che
': nome che si suol dare a quelle piante che crescono nelle acque stagnanti
faldella, 8-144: tutto ciò preferiranno a che egli entri deputato nel paludoso parlamento
palùgina, sf. dial. malumore unito a stizza, irritazione o, anche segno
voce di area umbra, da collegare probabilmente a balugine (v.); è
con più sicuro e curto camino farlo a le palustre d'amore volun- tario venire
palustre e nevosa giacquero morti i cavalli a migliaia. d'annunzio, v-1-873: una
il quale gli gravava la testa. a. f. doni, 2-no: ultimamente
valli attraversate da torrenti che v'ingrossano a dismisura e sfondate per restagni d'acque
targioni tozzetti, 8-24: febbri palustri addossatesi a coloro che si sono nella stagione calda
carducci, iii-1-387: se amor ti guida a la mia parca mensa, / ti
vin che da 1 tralcio sacro a 'l dio tebano / fiesol dispensa. /
ali d'icaro, ma ne anco a guisa d'augello pallustre troppo con volo de'
mio patrio albergo, / quasi sirena, a queste sponde tratto. c. gozzi
: io, come vile augel scende a poca esca / dal ciel in ima valle
. chim. alcaloide con struttura biciclica a formula c ^ h ^ njoj,
! vittorini, 2-201: si mise a sparare anche lei. « pam!
; il resto del corpo presenta, a distanze quasi uguali, fasce azzurro nere e
azzurro nere e gialle e di larghezza a un dipresso uguale. = voce
pamèla, sf. cappello di paglia a larghe tese, annodato sotto il mento
signore e di totine in toeletta estiva a colori aerei, cappellini e pamele da
la principal mercanzia che di pegu viene a malaca o pa- cem è il riso
cem è il riso. verranno ogni anno a questi duo luoghi a pedir xvi e
. verranno ogni anno a questi duo luoghi a pedir xvi e xvii giunchi e xx
biciclisti] spuntare in fondo alla strada a una distanza incredibile, come i gauchos
d'annunzio, iv-2-943: ella era simile a una giovine fiera che, avendo penosamente
la màlgari, pampaluga, non stesse a guardare, si sbrigasse, corresse a chiamare
stesse a guardare, si sbrigasse, corresse a chiamare un dottore. bocchelli, 1-i-535
, piemont. pampaliin-na), affine a fanfaluca (v.).
canzonette popolari che si cantavano... a recanati (decembre 1818). '
. -essere pampana'. riuscire un buono a nulla. fausto da longiano, iv-219
esser pampane. -fare le cose a tutta pampana: mostrare grande sfoggio e
il padrone ha parlato per far scrivere a diverse acquademie, perché mandino de'sonetti
stampare, perché vuol far le cose a tutta pampana. -dire qualcosa pampana,
: dirla fuor fuori;... a lettere d'archi trionfali; pampane;
dirò 'panpa- na ', cioè a lettere di scatola. -in pampana
grandine sciolta / romperà i molli pampani a le viti. oliva, 754:
un cuore nostalgico. -in una raffigurazione a rilievo o, anche, in una
chioma adorna / di pampani frondosi j a noi quel dio ritorna j che,
fa i giovini, e gli incita / a belle danze, a sollazzevol vita.
e gli incita / a belle danze, a sollazzevol vita. redi, 16-i-13:
. ferrari, 367: centauri, uomini a mezzo, snelli l'irsute groppe,
doglie / e fan di un fico a i pampani ricorso / la verecondia a ricoprir
fico a i pampani ricorso / la verecondia a ricoprir di spoglie. 2
si vegga quanto c'hanno. a. region. spaccone, fanfarone.
indicare un'eccessiva produzione di foglie, a cui corrisponde scarsità di frutti. soderini
ti vuoi vender per vino? venisti a buon'ora con le ciriegi et ora
buon'ora con le ciriegi et ora a te voi mettere con le visciole? te
come aveva lui, in persona, detto a niccolò, che non desse fede alle
piogge torrenziali il brigantino tagliò la linea a trecento miglia dalle coste del brasile; il
. che è nato, vive o abita a pamplona. giovio, i-236
boschereccia / e di pampinea vite / foglie a bromio gradite. tagliazucchi, 1-iii-48:
tagliazucchi, 1-iii-48: le viti pampinee / a maritar appigliasi / agli altri pioppi.
di pampinei succhi. -coltivato a viti. aleardi, 1-11: qua
miei pampinei colli, / dondolava la testa a le folate / del rovaio. camerana
. / e ripiene di vin cantiululavano / a onor di bacco vincitor sublime, /
pampinifórme, agg. che ha forma simile a quella del pampino. 2
, i-282: oltramodo allegri n'andarono a visitar le ninfe, presentando loro per primizia
, presentando loro per primizia della vendemmia a ciascuna statua il suo tralcio con di
pampini maculati e corrosi dalla peronospera cadevano a ogni alitare di vento. d'annunzio,
della vite. alamanni, 5-6-381: a salvar l'uve / non è il pampino
della santa dea surgea un sasso tagliato a modo d'una spelonca, con musco
una spelonca, con musco ed erbe a foglie e vermene, e in qualche luogo
i-379: bacco ed amor compose / a la canuta fronte / del vecchio anacreonte
/ di pampini ritorna / le ville a rallegrar. 2. con sineddoche
/ parma vota di popolo / incresce a se medesima. / colli ricchi di pampini
ricchi di pampini, / selve care a le driadi, / campagne care a cerere
care a le driadi, / campagne care a cerere / a lor diporto trassero /
driadi, / campagne care a cerere / a lor diporto trassero / brigate giocondissime.
: cerere invan donato avea l'aratro / a que'feroci: invan d'oltre l'
chiamò un dì bassareo giovine dio / a ingentilir di pampini le balze. tommaseo,
imperiali, 4-572: satiri rubicondi, a cui d'intorte, / agresti viti e
-rinvenire il pampino: risolvere, venire a capo di una situazione imbrogliata e intricata
proverbio, il quale molto s'accomoda a quest'opera. = voce dotta
. tasso, 20-99: come olmo a cui la pampinosa pianta / cupida s'aviticchi
i-89: il pampinoso onore / delle dilette a bacco apriche piagge. c. i
fauni e dalle ninfe. -coltivato a viti (un luogo). caro
, 2-663: altri abbandonàro / la sacrate a nettuno inclite selve / d'onchesto e
autunno, o clori bella, / che a raccogliere n'appella / de la vigna
il qual per mano / tenga e rimeni a me l'alma salute, / vaga
/ vaga dea. arici, iii-81: a te nel pampinoso / autun fiorisce il
di pampini (con partic. riferimento a bacco, in quanto nume protettore della
.. 'l pampinoso carro / indirizzava a le materne case. g. gozzi,
marchese di rialp... scrisse, a nome dell'imperadore, una pampinosa lettera
. impedire l'entrata a'spagnoli, a costo... del proprio sangue.
'vale quanto te nere a panciolle, stare a panciolle o in panciolle
nere a panciolle, stare a panciolle o in panciolle. =
pampogi e tanto agiati / eh'a far'tutti i servigi di natura / non
di origine incerta (forse da accostare a pomposo). pampogna, sf.
lo più circondata da divinità minori simili a essa; era considerato dio delle montagne
, / più vermiglia che '1 prato a mezzo aprile, / più fugage che cerva
/ più fugage che cerva, / et a me più proterva / c'a pan
et a me più proterva / c'a pan non fu colei che vinta e stanca
, la quale gli antichi gentili attribuirono a pane, a fauno, ai satiri.
gli antichi gentili attribuirono a pane, a fauno, ai satiri. tommaseo [
l'eterno che su l'erme alture / a quell'ora e ne i pian solingo
parimenti vi hanno da essere fanciulli intorno a i trofei... con teste
fondata da ugo ojetti, che si pubblicò a milano dal 1933 al 1935 * n
1935 * n fascicoli mensili illustrati e a cui collaborarono fra i migliori scrittori italiani
dire ai miei colleghi, si mette a lodare 'pan '. =
(piper beile). a. briganti, 90: in malavar si
alla famiglia ombrellifere, con foglie a cinque lobi, stelo alto e un'
lobi, stelo alto e un'infiorescenza a ombrella, dalla cui radice gli antichi
monte pelio. sono le sue frondi simili a quelle deltamaraco e i fiori aurei:
terra, di color d'erba simili a quelle del fico; divise in cinque
o ver dognoli e frutti a drupa; una delle specie più
attribuita dai greci e dai latini a numerose specie di piante e soprattutto
heracleum sphondy lium), a cui venivano riconosciute grandi pro
solfuro doppio di rame e ferro unito a colcopirite. -panacea doppia: panace duplicata
-panacea inglese: idrocarbonato di magnesio unito a carbonato di calcio. -panacea mercuriale:
: cloruro mercuroso sottoposto per nove volte a un processo di sublimazione. -panacea mercuriale
così superstiziosi che io mi son trovato a vederli vendere a peso d'argento,
io mi son trovato a vederli vendere a peso d'argento, stimandola una spezie
, stimandola una spezie di panacea buona a tutti i mali e particolarmente ai veleni
. alfieri, 1-1x71: quel già cotanto a noi propizio apollo /...
3. figur. rimedio, risoluzione adatta a risolvere radicalmente ogni sorta di problema,
risolvere radicalmente ogni sorta di problema, a sanare completamente una situazione gravosa,
, difficile, infelice, insopportabile, a stornare un pericolo, a eliminare un
insopportabile, a stornare un pericolo, a eliminare un inconveniente, a correggere un
pericolo, a eliminare un inconveniente, a correggere un difetto, un errore (
dopo un lungo intervallo in banco ridiede a paco tre colpi favorevoli. era non più
non può fallirsi con applicarla ad un male a cui ella non s'adatti: perocché
, questa medesima è la prima anche a trattar di restituircelo come fu renduto oggi a
a trattar di restituircelo come fu renduto oggi a cristo. passeroni, 7-220: la
oleose. messisburgo, 3: candelieri a doppieri appesi al palco e da terra
m. villani, 9-37: cominciarono tutti a patteggiarsi con lui e li davano pannaggio
tuo naso vai portando, / guai a te se, trappassando / fiume o ponte
compatibili, che può avvenire in seguito a contaminazione batterica o alla formazione di autoanticorpi
, che laggiù chiamano pa- naghia cioè a dire tuttasanta. 2. medaglione
che viene portato sul petto, appeso a una catenella, dagli ecclesiastici e in
le vie [di bisanzio] si scannava a prò di un 'jota 'aggiunto
egli è mia moglie, che la porto a guadagnare a lo panaile de taranto.
moglie, che la porto a guadagnare a lo panaile de taranto. = voce
panalgebriche: linee piane che, riferite a un sistema di assi cartesiani ortogonali,
invar. cappello estivo da uomo, a larghe tese, fatto con striscioline che si
più di lana o cotone, eseguito a intreccio fitto (di aspetto simile a
a intreccio fitto (di aspetto simile a quello degli omonimi cappelli) e usato per
, sm. concezione politicogiuridica che tende a una sempre più stretta solidarietà e collaborazione
11-1: soriana,... venendo a morte, fece l'ultimo suo testamento
:... lasciò... a tesifone la panara e a costantino la
... a tesifone la panara e a costantino la gatta. g. f
influenza della civiltà occidentale) e tende a promuovere la collaborazione, la solidarietà e
atteggiamento o movimento organizzato che si ispira a tale ideologia. = voce dotta
(panarìzio), sf. piccola infezione a un dito, panereccio. -al
usato per imitare il suono di strumenti a fiato e a percussione. tramater
il suono di strumenti a fiato e a percussione. tramater [s. v
: 'panarmonico': strumento inventato da malzel a vienna, il quale, mercé un doppio
. medie. panarterite nodosa: malattia a eziologia ignota che colpisce in prevalenza il
sesso maschile e che si ritiene dovuta a ipersensibilità o assenza generica delle reazioni o
ipersensibilità o assenza generica delle reazioni o a vari antigeni, oppure a fattori diversi
reazioni o a vari antigeni, oppure a fattori diversi quale l'ipertensione; dà
diversi quale l'ipertensione; dà origine a lesioni localizzate nelle arterie, con tendenza
panasiatismo, sm. tendenza o aspirazione a creare una solidarietà politico-economica fra i
una condizione generalizzata di debolezza organica associata a psicastenia (ed è termine proposto dal
perdoni al duca astolfo, quando andò a discacciar l'arpie che guastavano la panata al
la panata succia, / m'avesse a guadagnar più d'un fiorino. c.
non passa la profondità di 18 passi, a riserva di una certa specie di spongia
detta da pescatori panata che cresce fino a 45, 50 e 55 passi.
strana che l'oppresso pigli un tratto a panate o a tegamate o a quel che
oppresso pigli un tratto a panate o a tegamate o a quel che meglio gli è
tratto a panate o a tegamate o a quel che meglio gli è alle mani
: 'panata ': il panare. a queste braciole ci vuol la panata.
degni e rari / che con voi stanno a darmi apparecchiati / un'ottima panata di
9. dimin. panatina. a. f. doni, 2-7: la
lucertola e la governò in tal maniera a uova fresche, pollo pesto e panatine,
cotto nel brodo di carne o di verdure a cui può essere aggiunto qualche condimento,
che vi pigliaste ogni mattina / fin a venti cucchiai di panatèlla. dalla croce,
, le orzate e le panatelle saranno a proposito; in somma il vitto sia moderato
, 245: tutti erano occupati a lambiccar decotti, a preparar panatelle,
: tutti erano occupati a lambiccar decotti, a preparar panatelle, a portar brodi e
lambiccar decotti, a preparar panatelle, a portar brodi e scodelle. 2.
. 3. locuz. stare a panatèlla: essere in una condizione molto
, i-329: noi in questo mezzo stiamo a panatèlla e presto saremo a stillato,
mezzo stiamo a panatèlla e presto saremo a stillato, se soltan solimano non ce
oratore greco isocrate, terminato nel 339 a. c., in cui viene
(corrispondente al periodo da mezzo luglio a mezzo agosto) in onore di
o delle cento vittime, che risponde a agosto, si celebravano. g.
per un concento, con cui i greci a gara si provocavano in atene col suono
sta, scorta di pane fatta a bordo di un'imbarcazione. -anche:
) che viene distribuito, in base a precise norme sindacali, al personale
gli mancava panatica, mandò venti galee a lepanto. imperiali, 3-198: la panatica
, i-419: si credettero quasi costretti a levare di là l'esercito per il
di s. martino, sono calati a s. lucia a mare, hanno forzata
martino, sono calati a s. lucia a mare, hanno forzata la panatica e
panattica scarseggiasse assai, tuttavia il pane a miglior baratto quivi che nel campo si
. lubrano, 1-53: calano angioli a rifocillarlo negli eremi e riempirli i refettori
all'ansante. pea, 1-243: ebbi a stentare non poco per via della panatica
signorili dei secoli xvi-xviii conteneva il pane a disposizione dei convitati. v
ant. pianta delle indie orientali a cui gli antichi attribuivano proprietà medicinali.
frutto polposo del durione. a. briganti, 216: chiamasi questo frutto
.]: 'panbeòzie ': feste a cui concorrevano tutti i beoti, a
a cui concorrevano tutti i beoti, a somiglianza delle panatenee; e celebra- vansi
(1976), 401]: a panber li darei [al turco] qualche
] qualche piatello / di mosche, a cena un pan nel ranno messo.
: l'effetto che fa il pan bianco a chi vive di pan di segala.
che è proprio, che si riferisce a tutti i foglietti del blastoderma.
lo più raffermo, cotto o bollito a pezzi nell'acqua o, anche, nel
... inciampare né saper salire a cavallo senza una panca o un muricciuolo
9 (146): non parve vero a tutt'e tre di sedersi sur una
(246): così dicendo si buttò a sedere sur una panca,..
2. in partic.: sedile a più posti installato e fissato in luoghi
persone e da un inginocchiatoio posto anteriormente a esso, e fornito di un piano
servizio loro, onde si levano ancora a volontà de'padroni. giovanni soranzo,
fila della navata di mezzo si china a spiare. -banco di scuola (
alla disciplina. carducci, iii-18-397: a più d'uno darà per avventura molestia
, 5-215: lui pronto... a sedersi di nuovo sulla panca, in
, 10-iii-81: due bossoli di legno fatti a torno, alti un piede, a'
altre navi alquanto minori s'accostano tanto a terra che gettano una panca sul molo e
che sostiene attrezzi o apparecchiature. -falce a panca: lama ricurva fissata con un
: lama ricurva fissata con un perno a un piano d'appoggio sul quale viene
.. segate o tritate con la falce a gramola o con la falce semplice a
a gramola o con la falce semplice a panca. -scolabottiglie costituito da un asse
, o anche una semplice asse, tutta a fori circolari, per mettervi le bottiglie
circolari, per mettervi le bottiglie capovolte a sgocciolare e rasciugarsi, dopo di essere
un asse di legno ribaltabile e incernierato a un'estremità al quale veniva assicurato il
istruiti, consisteva nella panca ribaltabile, a cui si legava con tre cinghie il suppliziando
. abbassandosi la panca, questi veniva a posare il collo nella lunetta automaticamente.
11. balestra a panca: balestra a staffa. vasari
11. balestra a panca: balestra a staffa. vasari, i-827: scaricatogli
vasari, i-827: scaricatogli una balestra a panca, gli conficcò di sorte un
i pasti, e che vengono disposti a coppie per ciascuna 'tavola da rancio '
pubblica lettura di un testo di fronte a un numero molto ridotto di persone;
vaghi di cose nuove, tutti corsono a pigliare luogo e gli altri predicatori poterono
e il pubblico di padova lo ridussero a recitare alle panche. -essere un
la panca delle tenebre 'di uno a cui tutti dànno addosso o tutti bistrattano
sono impicci, si sa, tutti addosso a me! io sono la panca delle
.. è tra quelle che oggidì a milano logorano di più le panche delle
, / cantando in su la piva a la carlona, / voler montar in
miei morranno, / di me certo a ragion non si dorranno. -non
si dorranno. -non fare levare a panca qualcuno: non riuscire ad aiutarlo
panca qualcuno: non riuscire ad aiutarlo a risollevarsi da una condizione disagevole, rovinosa
lippi, 10-20: perch'ei bada a studiar declinazioni, / più non si
/ più non si può farlo levare a panca. -non rizzare a panca
levare a panca. -non rizzare a panca: non riuscire a risollevarsi da
-non rizzare a panca: non riuscire a risollevarsi da una situazione sfortunata, rovinosa
la nostra mercatanzia che non ce ne rizzeremo a panca di questo anno. lanci,
gran debito che non ti potrà mai rizzare a panca. -scaldare le panche delle
cantoni, 469: rimandai il mio compito a molto dopo, cominciando subito a scaldare
compito a molto dopo, cominciando subito a scaldare le panche delle biblioteche.
le panche delle biblioteche. -stare a panca con qualcuno: intrattenersi in conversazione
nella prima delle sue laudi, ebbe a dire che beato era colui che, trall'
, trall'altre cose, non istette a panca co'dileggiatori. -straccare le
poche cose. -sulle panche: a parole. guicciardini, 2-1-144: quanti
mio andava ritto alla panca [era già a studio; io la so più lunga
berni, 119: in questo, aaosso a due pancacce vecchie, / vidi posto
, dove anticamente si radunavano gli uomini a chiacchierare e a discutere (e ha
si radunavano gli uomini a chiacchierare e a discutere (e ha per lo più
altri. allegri, 250: vo dire a certi scarsi di partiti / ch'a
a certi scarsi di partiti / ch'a pincon tutto il dì su la pancaccia
rondinelli, 1-42: è poca fatica a gli scioperati, stando alle pancaccie o
di molti scioperati in compagnia, / a far il crocchio e legger le gazzette /
persone che si ritrovano su tali sedili a discorrere, a spettegolare, a discutere
ritrovano su tali sedili a discorrere, a spettegolare, a discutere senza costrutto.
tali sedili a discorrere, a spettegolare, a discutere senza costrutto. bibbiena,
, 145: loro... attendono a fortificarsi con fossi e ripari da questa
ancora che non ci sia dove sedere. a. f. doni, 3-208: a
a. f. doni, 3-208: a una pancaccia di giorneoni si ritrovò il
giorneoni si ritrovò il pazzo acade- mico a ragionare un dì. rosa, 1-133:
dì. rosa, 1-133: bisogna ch'a la pancaccia di costà manchino gli argomenti
facciate ora ad volere turare la bocca a le pancaccie. bronzino, 1-145: chi
veglia di qualcosa alle pancacce: chiacchierarne a lungo, malignamente. l. bellini
i-99: patacca era un certo sornionaccio / a cui piacea... /.
è loro concesso andare... a negoziare et a vedere le mercanzie et
concesso andare... a negoziare et a vedere le mercanzie et a farli il
negoziare et a vedere le mercanzie et a farli il prezzo, che loro chiamano '
e, in genere, sedili per assistere a uno spettacolo.
v.]: 'pancaio chi dà a nòlo le panche in una data occasione
nelle chiese; bancale. a. pucci, ii-249: lo fece scorticare
, io-io (1-iv-951): cominciò a spazzar le camere e ordinarle e a far
cominciò a spazzar le camere e ordinarle e a far porre capoletti e pancali per le
libre 19, soldi 3, denari 8 a fiorini per carelli e pancali e piuma
in chiesa erano spalliere e pancali infino a la grandeza delle spalliere. giorgio dati
in giro coperte da pancali di drappo a fiorami. -con metonimia: panca con
: la corona di mirto si donava a gli scrittori amorosi, ma quella che
, detta appo gli antichi pancarpia, a quello si può attribuire che in ogni maniera
= voce dotta, gr. 7ray>tap7r (a 'offerta di ogni sorta di frutti
): usano di fare assalto contro a ogni maniera di bestie dinanzi a're del
, -disse,... mettendosi a scegliere una pala infornatrice, tralasciando quello
dove erano quelle pancate delle donne a sedere con quegli iscioperati e vani giovani intorno
. -stor. gruppo di consiglieri che a firenze, nel sec. xvi durante
consigli, sedevano sopra una stessa panca a differenza dei magistrati che avevano seggi isolati
per estens. specie, sezione. a. f. doni, 4-18: daremo
doni, 4-18: daremo il suo luogo a ciascuno: alla prima pancata stanno ben
popolari, ii-187: molti si viddero forzati a rimpatriare con anche le aperte ferite,
sm. ling. fenomeno linguistico comune a tutti gli idiomi del gruppo celtico.
martedì il vostro lungo e magro gozzi a casa,... vi bacerà la
'. e. cecchi, 8-49: a modo loro, sia padre che figlio
colla pancetta intera fatta di lana fino a mezza coscia. 4.
;... il tutto sia tagliato a dadi. -in partic.:
.. starvene costà voi solo agiatamente a vezzeggiarvi cotesta panzetta? 8.
di pancaia (con partic. riferimento a un profumo). b.
. jahier, 261: sulla panchetta a muro torno torno alla pietra del focolare,
quale si appoggia o si siede chi lavora a un telaio. carena, 1-298
i candannati alla pena della berlina o a qualche altra punizione corporale. -anche al
da letto per indicare lo sgabello posto a fianco del letto per salirvi sopra)
cinque gomene sopra la riviera, distesero a traverso d'esse varie picciole panchette.
parasartie. -su un'imbarcazione a remi, assicella di legno sulla quale
sopra una galera di letto al voga-avanti e a sostenere i piedi de'galeotti quando vogano
alta che l'archibugiero si possa affacciare a tirare. galileo, 4-1-155: questa
alta che l'archibugio si possa affacciare a tirare. -rinforzo sporgente di muratura