pascarella, 2-368: mentre mi mettevo a tavola ed ero lì per ordinare, ecco
, per la bruna vezzosa / ordina, a un bianco tavolo sedendo.
avanti di volata, in bicicletta, a ordinare: 'per venticinque: paga l'innominato
28. indirizzare, indurre o educare a un determinato comportamento, a un modo
o educare a un determinato comportamento, a un modo di vivere, a una
, a un modo di vivere, a una moralità o, anche, al raggiungimento
obiettivo o risultato (anche con riferimento a concetti astratti, a principi morali)
(anche con riferimento a concetti astratti, a principi morali). giamboni,
l'animo dell'uomo e della donna a quattro cose perfette, laonde nascono quattro
bisogna unirsi, tutti in massa, a repubblica democratica, e ordinare alla fortezza
dell'organo è ciò che il fa atto a ricevere quella specie di 'modificazione '
cosa che il lavamento non fosse ordinato a questo fine perché la saldatura si scoprisse
segneri, i-227: quando tu stii a questa intenzione di abilitarti più al servizio
conoscente di qual bene sia l'ordinare a certo segno tutte le proprie opera
. 29. adibire, destinare a un determinato uso. crescenzi volgar.
8-2: tutto l'altro terreno s'ordini a prati. ammirato, 20: sotto
853 ardingo, vescovo di firenze, ordinò a monasteri © la badiuola di santo andrea
tanto quanto potesse portare, chiedendo misericordia a dio. g. villani, 8-9:
si salvasse la verisomiglianza e si riparasse a questo incommodo et a questo tedio,
e si riparasse a questo incommodo et a questo tedio, destinarono quei poeti il tempo
nel quale avea ordinato di dare salute a tutta l'umana generazione. leonardo,
ultimo fine e quello conviene sia buono. a. f. doni, 4-4:
/ non de la colpa, ch'a mente non torna, / ma del valor
vero in altri, debbe sostenere pazientemente insino a tanto che iddio disponga ed ordini altrimenti
termine, cioè occhio al quale si abbino a riferire tutte le figure e suoi membri
: andando alquanti frati da te- baida a comperare lino in egitto, ordinarono insieme
volentieri e con lui ordino quello che a fare o a dire avesse. sercambi
con lui ordino quello che a fare o a dire avesse. sercambi, 1-i-160:
quello che la notte davanti che si avessi a venire alla zuffa ricevesse quattrocento uomini de'
quello che far si dovesse per recarla a fine. d'azeglio, 4-i-63: nutrendo
dono la signoria, coloro erano caporali a ordinare la sua morte. pulci,
, uno de dieci che era rimasto a governo della città, innamorato d'una
scellerato inganno / che mi condusse poscia a quel periglio / che voi sapete.
lato di madre e tolse la signoria a settanta fratelli legittimi ch'avea, e ucciseli
marco che la reina ordinò e mandolli a dire [a tristano] che non si
reina ordinò e mandolli a dire [a tristano] che non si partisse.
in cui intitolato era il monistero, a masetto, stato lungamente mutolo, la
luogo e del modo, nel quale a vivere abbiamo, ordini e disponga. considerazioni
male ordinando, / dà lo veneno a ki lo soferisce. 33.
, mediante alcune linee tirate da alto a basso, venghino separate dalla destra verso
particella pronom. prepararsi materialmente o moralmente a una determinata situazione, occorrenza o necessità
che voi vi possiate defendere e ordinarvi a qualche fazione utile secondo occorrerà. guicciardini
i segni sotto i quali v'ordinate a lavorare per l'umanità. = voce
solito; senza interruzioni, continuamente, a scadenze regolari. -anche: in modo
corticelli, 177: il comparativo innanzi a sé può avere avverbi determinativi o di
: i mediocri talenti sono esposti ordinariamente a vicende mediocri. manzoni, pr.
essendo tutti secondo il lor ordini postisi a sedere, la signora lucrezia comandò che 'l
avessero l'una doppo l'altra ordinariamente a fa volteggiare. -progressivamente.
luca, 1-12-1-108: l'altra rassegna a favore è quella la quale si suole
altri. muratori, 7-iv-11: ordinariamente a questi luoghi pii si reputava per presidente un
-in corso, in circolazione legale. a. serra, 1-i-148: dico che non
fare lo onnipotente iddio, sono sei, a mio parere: dua per comparazione a
a mio parere: dua per comparazione a dio, dua per comparazione al prossimo
comparazione al prossimo e dua per comparazione a se medesimo. caro, 12-iii-118:
se medesimo. caro, 12-iii-118: a punto in su l'aurora, come s'
che anco gli ordinariamente prudenti siano atti a governare i popoli. o. rucellai
di ventisei imperatori che furono da cesare a massimino, sedici ne furono ammazzati,
di questi discorsi, del resto, inviterebbe a considerazioni retrospettive, come per esempio quello
alle abitudini e agli usi comuni, a norme e a regole generalmente accettate;
e agli usi comuni, a norme e a regole generalmente accettate; che viene trattato
normale di lavoro (ed è contrapposto a lavoro straordinario, notturno, festivo,
, come quelle che i vivandieri conducono a parigi di francia e medesimamente a milano
conducono a parigi di francia e medesimamente a milano, a padova e in molti altri
di francia e medesimamente a milano, a padova e in molti altri luoghi buoni
de mirar bellezze ordinarie, venne subito a presentarsegli avanti gli occhi una beltà celeste
bizoni, 58: si presero cavalli a vettura, sebbene con molta difficoltà
almeno una volta all'anno e delibera a maggioranza semplice sugli affari riguardanti la vita
, ecc.), in contrapposizione a \ yassemblea straordinaria (che delibera a
a \ yassemblea straordinaria (che delibera a maggioranza qualificata sulle modifiche dello statuto e
struttura e la composizione (con riferimento a chi, come genitore, tutore o
un patrimonio altrui, e in contrapposizione a straordinaria amministrazione). -nel linguaggio burocratico
regolari e, talvolta, in base a determinate leggi e norme (una paga,
di calimala. bisticci, 3-45: a ognuno suo parente o congiunto volle mai
o signoria ignuna, se non uffici a tempo, di quegli che dà il pontificato
seicento e cinquanta milia scudi in zarca a l'anno. p. f. giambullari
che visse; dopo, non bastando a quella spesa l'entrate ordinarie, furon
spesa l'entrate ordinarie, furon ristretti a due). -che viene inflitto
. guicciardini, 2-1-349: e piaciuto a dio, o è così il circulo
tollerare, ma quelle stravaganze sopra naturali a me paiono al tutto improprie.
al tutto improprie. -tradizionalmente attribuito a una rappresentazione simbolica. delminio,
: la modestia è virtù quasi naturale a quelli che sono nati grandi, perché,
grandi, perché, essendo la grandezza a loro cosa ordinaria, non cagiona effetti
in alcuni renitenza, onde fu costretto a spogliarsi della sua ordinaria benignità, passando
della sua ordinaria benignità, passando aspramente a minacciare i disubbidienti. chiari, i-96
viene contratto periodicamente per una prestazione limitata a un tempo determinato o per un acquisto
un abbonamento per viaggiare, per assistere a spettacoli, per ricevere giornali, ecc
una data). -anche: dedicato a una determinata attività. sansovino,
, i quali bisogna che passino e drento a essi non si può dirvene altro.
suo luogo ordinario, mi piace assai. a. cavalcanti, 78: una gabbia
.. riuscì con quell'aiuto onnipotente a liberarsi dal ginnasio inferiore. 7
, non provvisorio (un ponteì. a. campana, 178: da dolce a
a. campana, 178: da dolce a bussolengo nel viaggio si passa il fiume
ordinaria. castelli, 3-1-m: intorno a ferrara averà [il po] più di
e si spanderebbe fino agli argini. a. cocchi, 8-50: l'altezza ordinaria
. capuana, n-37: era andato a consultare il suo medico ordinario. bacchetti,
romoli, 7: né può nuocere a far che apparecchi la credenza un poco
in alcun senso: che si riferisce a tale dimensione o quantità media. p
6-183: l'orto... era a un livello più basso che la quota
sicuro. b. fioretti, 2-3-35: a un palagio reale molto più acconciamente quadrerà
patriotticamente, ai tessuti nostrali e specialmente a quelli più ordinari. monelli, 3-50:
, 140: io per te sola serbo a la capanna / doni non ordinari.
allor mi fosser venuti otto o diece forestieri a casa, oltre un poco di castrato
fu dato, e giurò che non mai a banchetto tro- vossi più delicato di quello
credereste vo'mai che gli stili fossero a guisa delle campane? che fuor di
diede l'artefice, non son atte a far alcun verso più e men grave o
non si avrebbe egli ciò recato almeno a sprezzo e forse anco giudicato la vergine
(634): s'è, come a dire, votata alla madonna...
spiccate o, anche, umiltà o appartenenza a una condizione sociale modesta (un atteggiamento
ii. sacchetti, 266: alor trovai a fiesole [inosso / con pale,
, comprendente una figurazione pittorica (dipinta a olio su sfondo dorato) sempre allusiva
. -per estens. mestola. a. neri, 1-3: si continui il
neri, 1-3: si continui il fuoco a far bollire mescolando sempre con una pala
giuliani, i-385: la pala si alza a sommovere la pasta. -asta larga di
fornito all'estremità di un piccolo serbatoio a tramoggia contenente un modesto quantitativo di pietrischetto
di pietrischetto, di pezzatura da 15 a 25 mm, che viene usato per effettuare
anche semplicemente pala) ', escavatore a cucchiaione; palatrice. -anche: il
corredata di due manici per la guida a mano durante il trascinamento, trainata da
fune che si avvolge su un argano a motore (ed è impiegata per lo
: ripregandomi faceva sì che mi recava a suo modo: ma volendomi mettere la pala
di un fluido in moto relativo rispetto a essa, in modo che si determini
quell'effetto che realizza il fine della macchina a cui l'attrezzo appartiene. -in partic
mai sì tosto acqua per doccia / a volger ruota di molin terragno, / quand'
motrice di congegni meccanici (anche ruota a pale). citolini, 394:
. citolini, 394: le ruote a pale, a bottacci. lorini, 227
, 394: le ruote a pale, a bottacci. lorini, 227: si
opposta alla spinta. siffatte ruote si chiamano a pale ed a palette.
siffatte ruote si chiamano a pale ed a palette. -ant. dente che
, 16: ritorniamo al melo, cioè a quel capo dove è la ruota dove
capo un travicello il quale è rinchiuso a guisa di bilancia con una cavicchia di
che ha funzione di remo. -pala a prua /: comando dato ai vogatori
, nudi e tesi assomigliano quando vogano a quelli della stige palude. crescenzio,
quale mossa dalla forza de'remieri viene a spingere la galea innanti, più o
un solo lungo remo con una pala a ciascuna estremità. -marin. parte del
questi travagli da dì 20 fin 25 novembre a punto la notte di santa caterina,
-ciascuna delle parti espanse di un mulino a vento o di un'analoga apparecchiatura che
eolica. moretti, ii-537: godo a vedere il mio mulino in riposo con
... /... pompe a vento battere le pale. calvino,
, 10-28: nelle pale dei mulini a vento che tirano su l'acqua delle
e della girante di una turbina idraulica a reazione, di una pompa idraulica centrifuga
idraulica centrifuga, ecc.: vale a guidare il fluido oppure concorre alle trasformazioni
vecchio. 5. maffei, 5-4-285: a santa maria della ghiara la prima pala
7. locuz. -andare dietro a qualcuno con la paia e il sacco
paia e il sacco: essere costretto a seguire incessantemente il lavoro di qualcuno che
, negligenza o distrazione, non riesce a condurlo a termine. -a pala
o distrazione, non riesce a condurlo a termine. -a pala battuta: perfettamente
di orliens, è obligato di ragione a palla battuta di rendere 'ultra e
il granaio per servirve e l'abbiamo misurato a pala battuta. bizzarri, 9:
di questo, che io vi servirò a pala battuta. -con la pala
africa... i militari sono avvezzi a buttar via i denari con la pala
in pala perde sua vertute / medesmamente a colpa de l'amante. ariosto,
... in che modo io ho a cavargli de l'anima cento ducati dei
. /... di far pala a ciaschedun che egli hanno / gran masserizia
e dei coregoni, lunga da 120 a 150 m, alta io e con
45 mm di lato, che si cala a notevole distanza (anche superiore a 500
cala a notevole distanza (anche superiore a 500 m) da un'altra consimile
, sf. sciabola turca, con elsa a croce di ritta, incurvata
ritta, incurvata in punta che è a doppio taglio (mentre il resto della
: l'* itagan 'è una scimitarra a due seni con acutissima punta e
ch'egli ma s'allarga in cima a testa di luccio. = dal
nita di più di due alberi; brigantino a palo. montale, 2-79: dal
del sec. xix, i velieri a tre alberi a vele auriche, sui quali
xix, i velieri a tre alberi a vele auriche, sui quali erano imbarcati,
denominazione generica di tutti i velieri attrezzati a quel modo: cfr. dizionario di marina
nella fusione del vetro. a. neri, 1-43: bisogna mescolare il
la petulanza di quel palacista, solito a trattar solo con plebei. =
si cuoce perché è perfetto: truovansene a questo modo masse, e similmente ne'
labro di sotto ancora lui piloso che a momo da trevigi par piantato come si
un gran fronte armata di colonne di legno a guisa di paladèlla. =
(an che con riferimento a pratiche erotiche). giostra delle
un regime politico: anche con riferimento a un soggetto collett.). bacchelli
proprio, si riferisce ai paladini o a un paladino (e può avere anche
: io non ho imparato lettre, ma a refrustar contadini, a mangiar carne mal
lettre, ma a refrustar contadini, a mangiar carne mal cotta, a dormire
contadini, a mangiar carne mal cotta, a dormire in sul fieno, a cavalcar
, a dormire in sul fieno, a cavalcar pel caldo, a trescar pel fango
sul fieno, a cavalcar pel caldo, a trescar pel fango, a spianar mura
pel caldo, a trescar pel fango, a spianar mura, a legar nimici e
pel fango, a spianar mura, a legar nimici e altre terribilitadi paladinesche.
di divinizzare le donne e di ridurre a culto i voti dell'amore. pascoli,
, chi si portava come un paladino come a bam- illona è morgante. g.
, adesso! -con riferimento a carlo magno stesso. la spagna,
su cordini di ferro, ero costretto a scegliere, mentre avrei voluto portarmeli via
. -non temer: stoldo malefici / ho a dir. -oh tu sei un paladino
sei un paladino! / tu tieni a mente bene! -giovane gentiluomo, rampollo
, rampollo di famiglia aristocratica. a. cattaneo, i-340: un gentiluomo giovinotto
foglio di carta bianca dove era scritto a gran caratteri: 'non è ancora pagato
... credeva di tirar gli occhi a sé col suo vestito; e la
: riscaldato come ero, rivoltai il discorso a questo paladino della letteratura francese. pananti
genere umano, non sono essi obbligati a imbrandir sempre la spada...
vii-131: basta un semplice saluto galante a una donzella per vedersi arrivare cinque minuti
minuti dopo una squadra di paladini pronti a intimare la proibizione. cassola, 2-316
ora, -disse la sorella. -che aspetti a fare l'elogio del manganello?
; / levati suso e vattene, tornaci a lo matino. pietro de'faitinelli,
massimamente la quaresima, è peccato mortale a chi canta e a chi lo sta
è peccato mortale a chi canta e a chi lo sta a udire. -da
chi canta e a chi lo sta a udire. -da paladino (con valore
, ma in numero esiguo, non valgono a ottenere o conseguire quanto può soltanto una
. da pala1, con accostamento scherz. a paladino1. paladino3, v
unità di misura di lunghezza, equivalente a circa quattro dita: palmo.
acqua o per notevoli profondità, sino anche a 60 m; messo in opera sin
nascere e nasce, di dover far muri a calcina su'pali, o senza,
sempre in un solo piano ed egualmente distese a livello per ogni verso. ma se
vanno [i torinesi] ogni giorno a vedere, ai lavori del ponte [sul
per le alluvioni dei fiumi la palude a ponente, fu congiunta alla terra ferma.
ferma. ungaretti, xi-302: chinandovi a guardare l'acqua dei canali [di
una passerella. fucini, 59: a un tratto m'avvedo che la corrente ci
m'avvedo che la corrente ci portava a sbacchiare nella sassaia delle grotte!..
il varco al mare quando sale / a distruggere peste / umide di cavalli nella sabbia
sala da pranzo comunicava per un finestrone a vetri con unat terrazza sulla laguna,
ojetti, iii-365: qualche villino con scivoli a cavatu- raccioli o palafitte di due longarine
. palisfictura 'palafitta '(nel 1038 a piacenza). palanttare » intr
. opera, costruzione di palafitte (a scopo di riparo, sostegno o fondamento)
di palafittìcoli, pensai... a quanti... celebrarono con nostalgia
gentiluomo, di un signore, aiutandolo a montare e a scendere e reggendogli le
un signore, aiutandolo a montare e a scendere e reggendogli le staffe, talvolta
d'agilulf re. sannazaro, iv-320: a li prodigi di bergamo, il parafreniero
): vogliono fare le sante, e a l'ultimo, chi bene spiasse,
, 4-57: imparai da quel punto a regalare i palafrenieri e stallieri del signor maresciallo
di staffiere o di lacchè che accompagnava a piedi o a cavallo una carrozza (
di lacchè che accompagnava a piedi o a cavallo una carrozza (o, talvolta
talvolta, vi montava sopra, collocandosi a cassetta a fianco del cocchiere o posteriormente)
vi montava sopra, collocandosi a cassetta a fianco del cocchiere o posteriormente).
posto di uomini neri e di palafrenieri a livrea. pacichelli, 5-72: usano toga
: usano toga, cappelletto, carrozza a quattro con parafrenieri. baretti, 6-124
baretti, 6-124: due palafrènieri andavano a piede di qua, e due di
arrighi, 3-52: nessun altri teneva a cassetta un cocchiere più inglese e un palafreniere
su gli altri cavalli che passavano portati a mano dai palafrenieri, disse con la
f. degli atti, 156: a questo tractato c'erano quactro parafreneri del
.., perché ivi stanno frattanto a disagio i paggi, a disagio i
ivi stanno frattanto a disagio i paggi, a disagio i parafrenieri? muratori, 7-i-490
fiorentini, 119: messer bondelmonte cavalcando a palafreno in gibba di sendado e in mantello
, 1-13: la donna il palafreno a dietro volta, / e per la
volta, / e per la selva a tutta briglia il caccia. tasso, 20-122
d'inghilterra sì era in quelle parti a cacciare in su uno grosso palafreno.
grosso palafreno. caro, 8-856: a lui venne in disparte / da tutti gli
palafreni e di combattere al paro dei fantacini a piedi. foscolo, iii-1-382: ognun
gentiluomini e donzelle e dame vi trassero a gran copia sopra nobili palafreni.
carro lo quale trainava uno bianco pallafrèno. a. pucci, cent., 64-83
di cavallo. cammelli, 125: a suon di piva, / sopra un gran
/ con la sua veste antica ricamata / a palafreni e lacrime d'uliva.
5. locuz. non andare ben sicuro a palafreno: essere di scarsa virilità.
/ ch'e'non va ben sicuro a pallafrèno. = lat. tardo paraverèdus
), con influsso o accostamento secondario a freno] cfr. lat. mediev.
. ammirato, 341: volendo dar a vedere che era per migliorare le loro condizioni
, i-9 (27): voglandose asatar a torà,... subitamenti davanti
torà,... subitamenti davanti a la porta de lo paraxo de lo dito
un iugular cum una soa ximia e comensà a sonar suo cembali. libri di commercio
palagi sulle due rive del lago, giunsi a como. d'annunzio, i-381:
orlando / sorgevano i palagi, aperti a 'l giorno. b. croce, iii-22-97
o della famiglia che lo possiede o a cui è appartenuto. testi fiorentini,
ibidem, 144: il popolo mise a terra il palagio di cantino di visso-
palagio del sanato di roma, mandano a dire che voleano al consiglio parlare.
iv-158: la marchesina letizia, accasata a torino nel vasto e oscuro palagio dei
, v-1-489: lungo il lato da calimala a pellicceria... case e palagi
, ed allora sì si partìo e tornossi a lo palagio. tavola ritonda, i-go
., tutti li lodesani vi si gittarono a piedi. tortora, i-77: in
il corso de'cieli, mi manda a te dal palagio celeste e mi ti fa
.. / refettoro e palagio / a privati e a strani d'onne savore.
refettoro e palagio / a privati e a strani d'onne savore. -con
risiede. chiabrera, 1-ii-433: a ciò parlare ogni palagio è muto,
: bene che i cittadini non abbiano a fare cosa del mondo a palagio, pur
non abbiano a fare cosa del mondo a palagio, pur talvolta vi vanno.
siena, iv-96: di non andare a vescovado né a palagio, questo è buono
: di non andare a vescovado né a palagio, questo è buono e ottimo,
i signori nel maestro palagio e postisi a sedere nella loro residenza. cobelli,
loro residenza. cobelli, 102: poi a romore de popolo fo messo a saccomanno
poi a romore de popolo fo messo a saccomanno lo palacio maggiore. guicciardini,
il popolo invade il palagio, pone a ruba i cavalli e gli arnesi del potestà
rotto il trassero delle mani e menaronnelo a palagio. chiose cagliaritane, 127:
127: o insensata cura, chi dietro a contendere im palagio e i procurare,
743]: al detto squittino abbino a stare solamente detti cinque accoppiatori e due
faccino due cedole..., e a sorte ne faccino trarre una da uno
di tale edificio, utilizzata per chiamare a raccolta i cittadini (anche con allusione
: poi sul finir, far di nuovo a bell'agio, / anzi in quel
quel modo proprio sminuire / che fa sonando a collegio il palagio. 3
3. ant. il colle palatino a roma. valerio massimo volgar.,
. mediev. pallasium (nel 924 a lodi) e fr. ant. pàlais
miglia. 2. casa foggiata a torre (con partic. riferimento alle
una brecciazione causata dal rapido raffreddamento a contatto con l'acqua; costituisce la
che si vede... sviluppato a palagonia, presso a catania.
.. sviluppato a palagonia, presso a catania. = dal nome della
'in toscana (nel 790) e a subiaco (nel 994) e
marraiuoli... non in- tesono a spianare il campo, ma ad afforzarsi con
barre e steccati in quel luogo. a. pucci, 3-6-23: i marraiuoli e
marraiuoli. botta, 6-ii-79: incominciarono a fulminar colle artiglierie loro i paiamoli e
pali, procedendo poi ad abbatterli e a sfrondarli. -chi vende canne o pali
. anche lat. mediev. paromaria (a genova, nel 1210), genov
, sm. ant. marinaio addetto a manovrare la corda impiegata per ormeggiare la
filadelfia, 6: xxx [denari] a poiamari. buti, 2-476: mandonno
sanudo, li-537: si provedi, a reverenzia de dio e de nostra donna
ammaestrar i novizi l'inverno, tenere a posta una galea provista di palamento,
le città tirrene / la prima volta a lega; avevan unte / di novo spalmo
lega; avevan unte / di novo spalmo a caldo le carene / per la lega
delle pale dell'elica di un'imbarcazione a vapore. guglielmotti, 607: '
: il palamento essendo / logoro affatto a trattener gli accenti, / questi..
questa voce * bacchellone ', aggiunta a uomo..., suona lo
di epiteti in 'one ', come a dire... bighellone, scempione
mestiere base del palamidone. -soprannome dato a giovanni giolitti per l'abitudine di indossare
annientavano come talpe... pendevano a grappoli accappiati a un canapo e davano
talpe... pendevano a grappoli accappiati a un canapo e davano a una palamina
grappoli accappiati a un canapo e davano a una palamina piedi e voce d'acciaio.
tartaruga di acqua dolce ', che è a sua volta incr. di èjjtix;
con la palimadara, specie di rete a maglie strettissime. tramater [s.
cordicella sottilissima di canapa sopraffine, simile a quella del brocco; serve per la
, i-128: 'palamide': così chiamano a livorno un ordine di cordelline attaccate ad
attaccate ad una funicella assai lunga, a ciascun capo delle quali vi ha un
vedessi come tiene il mare. si va a salpare i palamiti anche col mare brutto
'palami ': nomi di fili lunghissimi a cui sono attaccate le lenze coll'amo
donato degli albanzani, i-729: disse a uno che portava una palanca: «
la faranno camminare [la colonna] a di lungo senza fermare, senza usar palanche
: passando su una palanca da tetto a tetto... raggiunge per quella via
guardie ed in alcuni luoghi più contro a ladroni che contro un giusto nemico fatte
139: fu indotto ancora il sultano a dimandar la restituzione delle piazze e palanche,
, 41: alli 12 si giunse a battaczina, palanca infelice d'alcune capanelle
battaczina, palanca infelice d'alcune capanelle a piedi del monte. nicolò erizzo, lxxx-4-
. m. casaregi, 2-104: prendendo a pigione un padrone di nave palanche,
, non è tenuto ad altro che a pagare la pigione accordata. foscolo,
... tavolone disteso da bordo a terra per trapasso. dizionario di marina [
lat. mediev. palanga (nel 1276 a ravenna) e palanca (nel 1239
ravenna) e palanca (nel 1239 a venezia, nel 1250 a bologna).
(nel 1239 a venezia, nel 1250 a bologna). palanca2, sf.
palla delle loro carabine spaccano una palanca a mille e più metri di distanza.
825: la conduco [la bestia] a pascolare per due palanche il giorno.
], e freschi e grassi cosi lei a firenze non li trova; o,
una signora ricca che i denari glieli portavano a carrate, una palanca che è una
carrettella piena d'aranci, gridava: « a tre palanche, dolci come lo zucchero
perche dimentichi i suoi compagni e cominci a fare il porco anche lui.
de amicis, ii-402: si vedono passeggiare a coppie e a brigatelle...
ii-402: si vedono passeggiare a coppie e a brigatelle... molti borghesi maturi
per una palanca bucata. -non dare a qualcuno una palanca bucata: non riporre
palanca bucata. bacchetti, 18-ii-130: a me lasciavan tutt'al più quella (additando
] sopra d'una palanca formata a guisa di letto con cortine di
guerrazzi, 1-799: né i nostri rimasero a vedere: solleciti palancarono e terrapienarono la
. -in partic.: palizzata costruita a difesa di una postazione, di un
di tronchi d'albero conficcati nel terreno a scopo difensivo in sostituzione delle mura.
che dava entrata alla rocca e di fuori a campo si mise, fortificando di fossi
da barberino, 3-1070: cominciavono i saraini a fare il palancato tra la terra e
con ispesse feritoie, e in posta a ciascuna il suo moschettiere. muratori,
così fortificato. tassoni, 12-67: a prima giunta in cento parti e cento
: missonlo [il cavallo] drento a uno palancato. soderini, ii-5:
appuntati, confitti alle traverse e fermi a forti e grossi pali. marinella, 263
su siepi di filo spinato o palancati a chiudere coltivi, pascoli o vigneti.
, quando si convenivano volentorosamente li cavalieri a combattere dentro ad uno palancato, fatto
combattere dentro ad uno palancato, fatto a modo di steccato, per acquistare onore
: ordinò un torniamento dove si avesse a combattere un palio di panno d'argento.
palancato di legname intorno che si serrava a chiave. fr. martini, i-488
v'ha un palancato quadro, quanto a mezzo iugero di terra. botta, 6-i-393
fagiuoli, xv-93: la bocca, a cui già manca il palancato / dei
artefatti e strani entro cui furono rinchiuse a vienna e improvvidamente spartite le povere greggi
-palanchinetto di sartie: ciascuna delle funi a cui vengono attaccate le sartie dell'albero
un palanchino (così chiamano ivi le segge a mano, formate in varie guise,
addobbato di ricchissimi drappi cremesi, messo a fregi e liste d'oro. magalotti
sospesa, utilizzata per effettuare determinati lavori a un'elevata altezza dal suolo, quando
appoggio. barilli, 5-44: accoccolati a venti metri d'altezza sui palanchini volanti
sando termina in un taglio chionso a sgancio, detto il calcio.
di canne o piante vive intorno a un orto o a una casa.
vive intorno a un orto o a una casa. pea, 3-19
vas- sello con un palanco legato a detto vassello e alla cinta dell'
sono legni tondi che si mettono sotto a i pesi gravi che si hanno a
a i pesi gravi che si hanno a condurre da un luoco ad un altro,
, di stivaggio e di disistivaggio sono a carico della nave. 4. dimin
anche una trave spianata di sopra, posta a traverso di una gora o di altro
i pedoni. aleardi, i-xiv: tornava a terra sulla palancola una mugnaina. casati
la mano senza parlare, l'aiutò a passare la palancola gittata sopra una gora
terre incoerenti. 4. locuz. a ponte e a palancola: con ogni
4. locuz. a ponte e a palancola: con ogni mezzo, gagliardamente
barbivelluto quarantennio di propria età? assistito a ponte e a palancola, oltreché dal
propria età? assistito a ponte e a palancola, oltreché dal suo fervore di
stecconato. ghirardacci, 3-132: a dì primo di novembre fa rovi
. pea, 1-136: una cordicella a treccetta incrociava il pacco aggalappiato in mezzo
e palendarie. giovio, i-193: a la vallona si fabricavano infinite palanda- rie
infinite palanda- rie da tragetar cavalli. a. barbarigo, lii-14-153: tiene anco
palandra e con quelli denari faremo onore a quelli forestieri ». malpigli, xxxviii-17:
la palandra per ir ratto intride. a. f. doni, 365: una
. da péj \ landa, con accostamento a balandrano (v.).
cinquanta palandre (sono questi legni fatti a similitudine di galee sottili, ma nella
coperte, in modo che capiscono fino a cento cavalli l'una). maffeo venier
dal governadore di xamaica per dare avviso a quel dell'avana della pace stabilita. zucchelli
1-1- 306: mandai la pallandrana a vincenzo. f. f. frugoni,
carducci monarchico, senatore, col cappello a staio e pelliccia, dalla palandrana a
a staio e pelliccia, dalla palandrana a risvolti di raso. -con metonimia:
. nomi, 1-62: il getuazzini a casa resti / standosi in palandrana ed
lunghezza del quale non passa il ginocchio a basso e con maniche molto larghe.
, xii-1-57: mi scordava di dire a v. s. che ho bisogno di
. sono una sorte di navili atte a levare cavalli molto comodamente. sansovino,
area lucch., di pelandrone, accostata a palandrone1. palanfra, sf
piccoli. i palangari dfalto mare sono a strascico e sono lunghi circa 150 metri
. peschereccio palangresaro: grossa barca a motore che trascina i palangari.
] tra- scinati da grosse barche a motore ('pescherecci palan- gresari
'palare ': ficcare pali in terra a sostegno di che che sia, particolarmente de'
un punto dell'aia e si comincia a palare. -assol. lavorare con
2. marin. dare la spinta a un'imbarcazione con la pala dei remi
sernigi, cii-1-614: i mori vanno vestiti a modo loro con le sue alzube e
che si manifesta sul viso in seguito a disturbi epatici. p. petrocchi
molte palate e za- pate, benché a poco a poco, si cava sicuramente quanto
e za- pate, benché a poco a poco, si cava sicuramente quanto terreno
: veniva [il pane] gettato a palate nelle ceste. montale, 14-107:
pantera, 1-79: quando si camina a remi,... dopo le prime
vi-303: si pose in poppa caronte a vogar vigoroso, con affrettar le palate dell'
poi... la fece girare a poggia. montale, 3-34: alla prima
mezzo metro di vantaggio. -palata a secco: quello che si dà senza tuffare
, come quando si dà la palata a secco. -palata falsa: quella
28 -vm -1982], 19: a questo punto è cominciato l'incredibile serrate prolungato
avverb.): in abbondanza, a profusione, in gran copia. magazzini
alla larga e mandar male le sustanze commesseli a palate. c. dati, 4-22
dove sono in questi giorni rin- dulgenze a balle e si dà le grazie a palate
dulgenze a balle e si dà le grazie a palate, pregate dio per me.
me. fagiuoli, v-190: mando rabbie a palate. tecchi, 13-178: credi
? che si trovino laggiù i milioni a palate? -in gran numero.
/ or manda male gli uomini a palate. nievo, 2-20: prìncipi e
prìncipi e principesse, duchi e duchesse a palate agognano 20 ducati al mese di
fiumi per renderne regolare il corso e a protezione dei porti (e anticamente serviva
per sostenere pesanti catene stese sull'acqua a impedire il passaggio delle imbarcazioni, se
acque], e preso far una palà a san rasmo. idem, xx- 132
. sanudo, viii-409: fo mandà a la pallà di tessera e quelli di
rimarrebbono ignudi ed arebbono bisogno di ridursi a vivere alla palata del moranzano come sbirri
palate ', fortificazioni fatte con pali a qualche sito. = deriv.
ché è perfetto; truovansene a questo modo masse e si
), che si determinano meccanicamente aavanti a e e i). -vocale palatale:
palatalizzare, tr. fonet. sottoporre a palatalizzazione. 2. intr
), agg. fonet. sottoposto a palatalizzazione. - consonante palatalizzata', quella
. e nei rispettiviitaliani regionali, che tende a sc (i) -).
: ogni padrone di detti molini sia tenuto a pagare il solito palatico.
palade se non averanno il detto mandato a stampa che accompagni la spedizione.
ne regalai una coppia per una a diverse dame in fiandra e in italia,
capitale heidelberg); e, più a oriente, valto palatinato o palatinato superiore
il non posseder i due palatinati, a chi di noi porge affanno?
ha scritto non solamente alla maestà cesarea ma a tutti questi primi palatini. g.
privilegi palatini). -anche: addetto a officiarvi (un ecclesiastico).
palatina di milano: società editrice fondata a milano, con sede nel palazzo reale
. argelati; era presieduta da t. a. trivulzi e godeva della protezione dell'
quitates italicae medii aevi 'di l. a. muratori; fu attiva fino al
spagnolo medinaceli; i soci erano tenuti a radunarsi due volte al mese nel palazzo
): quella situata nel palazzo pitti a firenze, nata per volontà di ferdinando
). 3. posseduto o appartenuto a una biblioteca che si fregia di tale
attualmente la biblioteca nazionale centrale. a. m. bandini, 152: vennero
m. bandini, 152: vennero dietro a queste [biblioteche]...
de'quali era stare in palazo continuamente a ministrare alla chiesa lateranense et al papa
riferimento alle truppe di riserva, stanziate a roma e nei dintorni, istituite con la
distinse le soldatesche paladine da quelle messe a guardia dalla frontiera. b. croce,
alla milizia palatina. papini, 27-156: a settanta anni fui acclamato imperatore dalle milizie
nerone... fabricò il suo palazzo a guisa di una città, occupando
castellani che tutti insieme possono essere intorno a cento. e. zani, 16
: il vajiuoda o palatino smolensko indi porrossi a riverire gli ambasciadori. chiari, 3-i-240
da voi divisa arrivai in cinque giorni a posnania... alla corte di
chiari, 3-i-242: si cominciò intanto a pensare di presentarmi alla palatina.
lii-6-95: fu forzata sua maestà, a soddisfazione del regno [di ungheria],
servizio quotidiano notturno da roma e firenze a parigi e viceversa, transitando per torino
delimitata dai pilastri del palato; è a forma di mandorla e presenta una capsula
subdividere eziandio le loro consonanti, ciascheduna a diverse parti dello strumento, come gutturali
anat. parete superiore della bocca, a forma di volta concava; è suddivisa in
col suo piegamento e circunflessione, essere a modo che un plettro, il quale
gengive ed il palato e la lingua a forza di acqua di colonia. nievo,
, 7-426: il giovanotto squattrinato giunto a parigi da anjou... portava
la bella guancia, / il cui palato a tutto 'l mondo costa. m.
-preferenza per un determinato cibo. a. cattaneo, i-n: rebecca madre,
forte palato de vostro core: c'a lo sano sa meglio bucciella secca in pa-
se lo suo palato fosse sano / a gustare sì gran delettamento, / so-
non quando o come ci torni più a conto...; et a quest'
più a conto...; et a quest'infette sorgenti bevono quelli che si
. disposizione (o capacità o attitudine) a giudicare, valutare, pensare, sentire
più che si può il dare occasione a questi tali di malignare e di dar fastidio
non ci è veruno di palato sì stolido a cui non piacesse di sedere nelle
gola... obbligano i compositori a delirar con esso loro e congiurano insieme
ma per il heine ella fu un liquore a cui avvezzò troppo presto il giovine palato
fede del vocabolario, dedusse parole che a buon palato toscano hanno spesso...
guarini, 2-103: in que'concetti sumministrati a noi da'filosofi si cercherà di condire
, / voltaire troppo biasimato e troppo a torto / lodato ancor, che sai con
: certo non è cibo da gustare a palati male avvezzi da una cotal critica ed
8. locuz. -fare il palato a qualcosa: abituar- vicisi. ghislanzoni
, non gli si può far appetire, a titolo di novità, dei torsi di
non mangia alla mia tavola, ma a quella dei parti, perché gli hanno
oltremisura. fenoglio, 1-117: a camera la bile montava fin sotto il
io lascerò ch'altri lodino quelle allusioni a tante favole, ch'io per me non
pali in numero pari, da quattro a otto, di due smalti alternati (
del palato, per lo più dovuto a una nevralgia del trigemino. = voce
o unilaterale, che può essere associata a labioschisi; nella forma completa giunge a
a labioschisi; nella forma completa giunge a interessare il margine alveolare, la volta
v.]: 'palazzaccio ': a roma, 'er palazzaccio ',
milizia, v-120: questo palazzo è rimasto a mezzo: l'altra metà si è
murare il palazzétto del bosco di belvedere a pirro li- gorio...,
.., fece offerte e carezze assai a michelagnolo. = dimin. e
di lusso, e subentra gradata- mente a quello palazziale ottocentesco, che oramai sta
case e tenendone molte, spesso a migliaia di chilometri di distanza, anziché
due appartamenti per piano, distribuiti intorno a un unico corpo di scale).
, 5-60: la palazzina degli uffici, a un piano, è circondata da un
diventare un palazzinaro, come vengono chiamati a roma i progettisti di palazzine, per
innanzi, / alla caùaglia palazzina, a quelli / che fur baroni al
(plur. -i). disus. a venezia, chi svolgeva un'attività
questi marciavano da duecento venti uomini pure a piedi..., che sono come
nobiliari o signorili o anche a sede di uffici pubblici (e in
i primi esemplari urbani eretti isolatamente o a schiera lungo la via e destinati all'
una sola famiglia patrizia, con fronte a più ordini di lesene e l'interno
, disposti su vari piani o adibito a esposizioni e mostre. ritmo di
. giacomino pugliese, 194: scendesti a me in diporto / per la finestra
quai vi portino tutte le stagioni / a qual porto vi piace a la primera:
le stagioni / a qual porto vi piace a la primera: / che sia fornito
davanzati, ii-118: tosto antonio manda a ficcar fuoco nelle amenissime ville e palazi fuori
palazzi pubblici. borgese, 1-36: a venezia, tra i palazzi che parevano
dèi. piccolomini, lxi-117: goda a sua voglia pur cerber guardiano / del
, fa'che sia acorta, / che a purpureo color tu non te apogie;
logie / e fa'che toa ragion a pochi dica, / che a tuto el
toa ragion a pochi dica, / che a tuto el mondo tu serai nemica.
che lo possiede e lo abita o a cui è appartenuto. testi fiorentini,
e di acciaio in cui ha sede a new york (u. sa.)
piccolomini, io-proem. \ dicendo d'andar a palazzo, non ogni palazzo intendiamo,
1-293: furono... chiamati a palazzo i vecchi ministri della duchessa.
bisticci, 1-i-166: andando un dì a palazo e passando per lo ponte a
a palazo e passando per lo ponte a sancto agnolo, uno povero ch'era iscam-
, v-122: andrò in palazzo o a napoli? né roma mi potrà chiamare a
a napoli? né roma mi potrà chiamare a sé con altra speranza o per altro
divina commedia 'esaltata dall'inquisitore cominciò a essere stampata alle porte del sacro palazzo in
castiglione, 332: prima che si venga a questa disputa, così si formi una
suoi familiari o la sua autorità o a danno di ministri e di dignitari, da
vostro palazzo, quando uno è messo a partito [ecc.]. fr.
dicto millesimo... se comenzò a fondare el palazzo del popolo. carducci,
municipio. verga, 8-487: veniva a soffi un venticello fresco e mattutino;
mattutino; la stella lucente tremolava più a destra sopra il palazzo di città.
ora che si apriranno dette porte sino a che siano serrate dalli targhetti di palazzo
di palazzo. -consigli di palazzo: a genova, le assemblee della repubblica.
palazzo. -cancelliere di palazzo: a trieste, chi era addetto alla stesura
palazzo o due eccellentissimi di palazzo: a genova, consiglieri personali del doge.
palazzo. -magistrato di palazzo: a genova, ciascuno dei magistrati della signoria
dei magistrati della signoria in contrapposizione a quelli del banco di san giorgio.
, come garanti delle libertà comunali. a. spada [in rezasco, 741]
. ranieri sardo, 165: andorono a duomo e poi tornorono a palazzo vecchio
: andorono a duomo e poi tornorono a palazzo vecchio, là dove istavano gli anziani
s'el no fusse cu li constrenzesse a zò. e per tanto fa mester lo
, en 10 qual sta li zudesi a zudhegar. bandello, 3-66 (ii-598)
): se n'andò di lungo a palazzo e presentatosi al giudice disse:
rezasco, 911]: occorrendo andare a detto commissario fuor del palazzo della ragione
più parole che non farebbono dieci avvocati a difendere una causa a palazzo.
farebbono dieci avvocati a difendere una causa a palazzo. -carcere, prigione.
carcere condur per la via dritta / a la città per metterlo in palazzo. brusoni
1-251: camminato... immantenente a palazzo, dove già si stava il
sovent tut el corpo me spelu? a, / fame semblant de darm'el son
, 1-i-240: accadendo questo [variare] a molti uomini..., ne
et exercitano el palazo imperialmente. -mandare a palazzo: in venezia, iscrivere nell'
li lor tempi... seranno mandati a palazzo de ogni officio e rason alla
di non aver modo di poter metter a fine quell'opera... la quale
chi non ha azzo, non vada a o in palazzo: chi non ha i
: chi non ha azzo non vada a palazzo. -chi non ha visaccio
? sequestrati i mobili del palazzino? a. piazza, 31: col core
suo palazzino. pisacane, viii-239: a circa 500 metri da tale porta si
orrende lesene gialle con capitti, diremo, a fior di loto, comico.
, 12-i-281: da ischia ce n'andremo a capodimonte. o quel capodimonte è pur
perché nella palcata seguente s'induce eschino a farlo? = deriv. da
palcate navi, / quando dal porto vengono a misura. = deriv. da
, palcheggiava, misurando la stanza a grandi passi. = denom.
fogazzaro, 2-228: una stretta palchettiera a tre piani. = deriv.
terno di edifici e destinata a rendere più evi denti al
o, vi ceversa, a permettere al pubblico di assistere da
di assistere da una posizione eminente a spettacoli, rap presentazioni o
son già tal vedute / incespicar, andando a petto tese, / che d'un
palchetti / che son d'intorno intorno a lo steccato. g. m. cecchi
sede sociale] nel padiglione del ballo pubblico a palchetto in piazza grande. pavese,
p. del rosso, 248: stette a vedere celebrare le sopraddette feste in sul
chiese di tanta moltitudine; e posti a sedere con buon ordine, gli uomini
il p. pinamonti sopra un palchetto a fare il catechismo. 4.
palco teatrale (con partic. riferimento a quelli degli ordini superiori). -per
tale posto. brusoni, 701: a roma nacque sul principio dell'anno qualche
parente e capitano delle guardie del papa a causa d'un palchetto di commedia. lubrano
114: si intramette [la discordia] a sua posta in fra tutte quelle bazzecole
nell'ampia guardaroba dell'universo; ma a quelle che son riposte in su'palchetti
la figura di quei boti / che a pollaio si stan su quei palchetti /
all'antica, di quelle col palchetto a casellario davanti, per la corrispondenza.
capre, essendo tutta questa spiaggia fatta a palchetti che, serpeggiando a piano,
spiaggia fatta a palchetti che, serpeggiando a piano, o quasi a piano, per
, serpeggiando a piano, o quasi a piano, per le varie pieghe e
, vi conducono le miglia, e anche a diverse altezze, essendovi più ordini di
una serie di palchetti sui pianerottoli invitanti a sostare e ad affacciarsi.
in cima, al quarto piano; a metà ci si sedeva su due palchetti murati
civinini, 7-143: in piedi accanto a me sul palchetto di rami col viso
fuori strizzando gli occhi, e tirava a. scossette leggere lo spago del cimbello
per le due più grandicelle che vanno a scuola. -acer. palchettóne (
caduto in disuso col collocarvi numerosi posti a sedere disposti su più file a gradoni
posti a sedere disposti su più file a gradoni. tommaseo [s. v
della fossa. = sovrapposizione di palco a una var. ant. di faldistorio
di quello sovrastante (e tale termine, a seconda del punto di osservazione, vale
seconda del punto di osservazione, vale a indicare, anche separatamente, i rivestimenti
scapestrata e ella con lui, parve a frate puccio sentire alcuno dimenamento di palco della
o d'altro si fatto, che a piei scalzi li servigiali vi possano andare
né già quei legni che vanno obbliquamente a sostener l'architrave diedero soltanto origine alle
arcate. posti nello interno dell'edifizio a sostentamento dei palchi la diedero ancora alle
le vecchie travi del palco dipinto toscanamente a disegni minuti in rosso, in nero
nero, in verde. -palco a tetto: quello che delimita inferiormente lo
s. v.]: * palco a tetto ': quello che viene per
solamente riquadrati, ovvero bozzolati, cioè a spigoli contornati con modanatura.
gozzi, 1-19: la macchina ch'era a tre palchi, secondo che andavano terminando
suo con essolei nel palco de'colombi a insegnarle il paternostro, egli colla donna
poliziano, st., 1-95: sovra a colonne adamantine pende j un palco di
, 4-15: voglio esser io il primo a spillar quella botte del palco. carena
quei piani soprapposti gli uni agli altri a convenienti distanze e sui quali si tengono i
. cassola, 3-27: era abituata a fantasticare e a fare lunghi discorsi da
3-27: era abituata a fantasticare e a fare lunghi discorsi da sola. nelle
per lo più di muratura, interna a una sala (ed è elemento tipico delle
co'dervis o religiosi, passò dalla moschea a una stanza vicina, dove era nel
color rosso cupo, sorgono grandi scaffali a varii palchi, che contengono i tesori
copricapo. sermini, 69: a lui [al villano] parrà meritare che
schiappate e col farsetto nuovo e colla birretta a sette palchi. de amicis, xiii-130
è un castello sul mare fabbricato capricciosamente a palco sopra palco per il dorso scosceso
ci son quelli (de'lavoranti) presti a rimetterla sul tagliatoio; sotto il torchietto
dai fabbri e dai maniscalchi (e a seconda della collocazione si distinguevano in palco
; 'palco di mezzo quello che è a una distanza intermedia tra 'l coperchio e
ha voluto eziandio saper tutto quello che a tal professione [l'architettura] per qualunque
provvisoria che ha la funzione di permettere a chi vi prende posto di assistere comodamente
chi vi prende posto di assistere comodamente a tutte le fasi di una cerimonia,
sportivo (ed è per lo più destinata a un numero ristretto di persone) o
ristretto di persone) o anche di partecipare a un'assemblea, a un convegno.
anche di partecipare a un'assemblea, a un convegno. g. villani,
l-11-80: par che più tosto stieno a mirar le caccie de'tori in punta di
che peregrini / stan su i balconi a le bell'opre intenti. / parte occupano
. cicognani, vi-51: sulla ringhiera, a piè del palazzo, un palco su
italiana del xvii e xviii secolo, a seconda della collocazione, delle dimensioni o
la rappresentazione dell'opera, si giuocava a tarocco e qualche volta si cenava. verga
manutenzione (ma l'accesso per assistere a uno spettacolo importa inoltre, per ogni
affine che ella venga da tutti veduta. a. campana, 190: giunti costoro
succinte / e amabilmente fiere, / a l'armonico invito, / sul palco
inaspettate, / vibran agili piante, / a destar plausi usate? milizia, ix-151
ella sentì veementemente affocarsele il capo e a mo'di palco rotante girarle.
il 'palco d'infamia 'elevato a poca distanza dalla cattedrale. carducci,
arresta un istante, tanto che basti a pesare il sangue versato, poi divora i
vino oltremare, e le botti erano a due palcora. 14. bot
d'una gran quercia dove erano accorse a ricoverarsi dalla tempesta. giuliani, i-373
di variate maniere, cioè tondi, a palchi. 15. geol. disus
16. marin. nelle antiche navi a remi, l'in- sieme dei banchi
caro, 5-172: un gran vascello che a tre palchi avea / disposti i remi
. berchet, 1-33: quand'ecco a un tratto smacchiar di lontano un bianco
son buoi, i sordi avranno le corna a sette palchi. -per estens.
quando alcuna delle triste fiere / dorma a tre palchi aprendo le sue labbra.
21. locuz. -avere le gotte a due palchi: camminare con lentezza esasperante
per noi gli ha avuto la gotta a due palchi. -essere subito sul
. cecchi, 427: veggendovi / uscir a nulla, ella sarebbe subito / sul
: raggiungere l'agiatezza economica. a. pucci, cent., 79-59:
, abbandonato il letto vecchio, va a traverso ad una vigna e un campo
-salire il palco infame: esaurirsi, giungere a termine (una civiltà).
martelli, xxvi-2-60: qual dolcezza si sente a corpo pieno, / avendo intorno chi
e viverai. 'in palco 'cioè a piano, ne'piani superiori.
non abitabile (con partic. riferimento a quello immediatamente sottostante al tetto).
... subito messe muratori e legnaioli a far soffitte e palchi morti.
non volle darci ascolto, tutto intento a preparare il suo palco scenico per una
d'annunzio, 1-363: in questo a punto è il fascino delle donne di
u piccolo palcoscenico di via mazzini presentava a sinistra... i ranghi serrati e
costituito da un'asta di ferro acuminata a un'estremità e bifida all'altra,
, sf. bot. organo che, a seconda delle specie vegetali, assume forme
-per simil. iron. pappagorgia. a. cattaneo, i-315: mangia pure,
, centrale e occidentale e l'africa a nord del sahara. ''
, i-116: spese che ha il grano a chi il porta a vendere in maiolica
ha il grano a chi il porta a vendere in maiolica... per paleggiare
. vasari, ii-292: fece andrea a sommo dell'orto de'servi in due
le giunzioni mediante incollaggio sia per quelle a incastro, se presenta a metà della
per quelle a incastro, se presenta a metà della lunghezza del taglio un dente o
trazione, assume le denominazioni di palella a dente o a chiave).
le denominazioni di palella a dente o a chiave).
* palella ': ciascun di quei risalti a foggia di piccole pale che si lavorano
una coppia (anche nell'espressione remo a palella). guglielmotti, 609:
ha forma di scalpello con la linguetta a doppio canale: serve a spingere le stoppe
la linguetta a doppio canale: serve a spingere le stoppe nel commesso, senza
distinguesi la palella ordinaria, la palella a canale, la stretta, la curva
, la stretta, la curva ed a collo d'oca. = etimo
disus. unire due tavole di legno a palella. guglielmotti, 609: 'palellare
, 609: 'palellare ': unir legnami a palelle, calettare a palelle.
: unir legnami a palelle, calettare a palelle. 2. remare con
2. remare con un remo a palella. guglielmotti, 609: '
, 609: 'palellare ': remigare a palelle. 3. far penetrare la
. unione di due tavole di legno a palella. guglielmotti, 609:
che è proprio, che si riferisce a palemóne (divinità marina, figlio di
giochi, più noti come istmici, a lui dedicati. m. c
c. bentivoglio, 2-556: era giunto a le corintie spiagge /..
alessandro uno paleo e una scoriata dentro a una cantera d'oro. s. giovanni
possono quindi levare. grazzini, 4-199: a tempo mio erano i giuochi ordinati secondo
: federico... non avea fino a quel giorno sospettato che sulla terra vi
globo terren vo'con un perno / a guisa di paleo librar per gioco. menzini
cesarotti, 1-viii-42: al fratei che a terra / trasognato si sdrucciola di netto /
aquilone] o non prendeva quota abbiosciandosi a terra o pazzamente si dava a rotare
quota abbiosciandosi a terra o pazzamente si dava a rotare come paleo. -per
error corregge / dando sul capo un colpo a quel pigmeo, / che lo fece
sì che qual paleo rotando, / a duri colpi di guinzagli e sferze,
xvi-81: io sono libero, pronto a sacrificare la mia indi- pendenza alla felicità
linati, 13-177: il vento veniva giù a cavalloni, smanioso di sradicare le case
volontà e libertà d'azione, soggetta a pressioni altrui. f. f.
costoro che ad altro non sono intenti che a gomfiarti come un pallone per far di
s'agira! lippi, 2-23: amadigi a distorlo tutto un giorno / s'arrabbiò
come un paleo. -fare il paleo a qualcuno: volgergli le spalle (in
. -giocare al paleo: dare a intendere una cosa per un'altra,
96: chi giuoca al paleo e chi a trottole, / il vero e 'l
. nome generico di varie graminacee appartenenti a generi diversi come gramigna e festuche.
tutto il giorno di poi nell'orto a mangiare il palèo che scaturiva di sotto
, quando si sentono ammalati, corrono a cercare certo paleo. -paleo odoroso
annua { bromus mollis) alta fino a 80 cm, diffusa in europa, asia
paglia, pula ', avrebbe dato luogo a una forma lat. volg.
fase arcaica del capitalismo (con riferimento a un momento immediatamente successivo o addirittura coincidente
lavoro, dal passaggio dalla produzione artigianale a quella di fabbrica e da sostanziali mutamenti
la parte primitiva del cervelletto, comune a tutti i vertebrati e costituita dal verme
formazione provenienti dal pack polare e sospinti a riva dal vento e dalle correnti. -anche
nei vertebrati inferiori ed è in contrapposizione a neoencefalo). — voce dotta
una specie vegetale o animale che risale a tempi antichi. = voce
del fascismo; ideologia, cultura che a essa si ispira o è più o
all'ideologia del primo fascismo o comunque a princìpi reazionari, retrivi. pasolini,
viene divisa l'era cenozoica, suddiviso a sua volta in paleo cene
scrittura greca. genovesi, 2-in: a voler far uso della critica, si
-in relazione con un agg. che specifica a quale ambito linguistico, storico, geografico
gredos e guadarrama e si spinge fino a toledo). = voce dotta
più sottosviluppati, ancora molto vicine a quelle del colonialismo. -anche: modello
della libera concorrenza e del paleoimperialismo. a. ronchey [« la stampa »,
vecchia borghesia paleoindustriale sta cedendo il posto a una borghesia nuova che comprende sempre di
più antico dello sviluppo umano (e a seconda delle aree geografiche se ne stabilisce
. che è proprio, che si riferisce a tale periodo; che ne e caratteristico
fa cendo non saranno inutili a un conoscitore quando dubita della età di
). letter. paleografo. a. boito, 1-13: venne il paleologo
, / divinator de'segni, / a ordir sul tuo sarcofago / cifre di stirpi
. flauto dell'antica grecia, probabilmente a due canne. g. b
suono grave ed acuto; forse era a due pezzi di cui uno traeva al grave
, europoidi (oltre ai caratteri comuni a tutta la razza indonesiana: bassa statura
razziale paleonegride (con partic. riferimento a forme culturali ancora conservate in zone isolate
geologia e le scienze biologiche e, a seconda degli specifici settori di ricerca, si
scientifico alla paleontologia, aprendo la via a ben conoscere i rapporti fra le specie
2. per estens. relativo a ere antichissime, antecedenti alla comparsa dell'
.]: 'paleontologo': chi s'applica a studi di paleontologia; ne dà insegnamento
che sorrida alli sforzi dei paleontologi intenti a rapire al carbone segreti curiosi ed incompresi
de chardin. moravia, xiv-37: a partire da un frantume di osso i paleontologi
avvicinata allo scimpanzè o al gibbone (a seconda delle interpretazioni tratte daltesame della mascella
pinguini, oche, ecc. (contrapposto a neopteriei). = voce dotta,
si riferisce alla cultura (arcaica e vicina a uella paleonegritica) di alcuni gruppi razziali
quadro delle ossa fossili, che appartengono a generi non conosciuti, tra i quali
proprio, che si riferisce alle regioni a clima tropicale del vecchio continente (con
riferisce alle rocce effusive di era antecedente a quella terziaria (ed è in
terziaria (ed è in contrapposizione a neovulcanico). = voce dotta,
foreste tropicali e da fanerogame alte sino a 40 metri, e la fauna si
. agg. che appartiene o si riferisce a tale era. stoppani, 1-138:
. che è proprio, che si riferisce a uno strato geologico che risale a tale
riferisce a uno strato geologico che risale a tale era o, anche, a
a tale era o, anche, a un'area particolarmente ricca di reperti fossili
un'area particolarmente ricca di reperti fossili a essa attribuiti. lessona, 1062:
1062: * paleozoici ': nome dato a quei terreni ove si trovano avanzi dei
. ant. che è nato o vive a palermo; palermitano. - anche sostant
sostant. malispini, 183: furono a pasquare nella città di palermo, e
e andando i palermini uomini e femmine a cavallo e a piè alla festa di
palermini uomini e femmine a cavallo e a piè alla festa di moreale, così v'
, agg. che è nato o vive a palermo o nel territorio circostante; che
tutti i palermitani uomini e donne concorsero a vedere i due amanti. ottimo,
palermitani... mandavano oratori al papa a ragguagliarlo de'successi e impetrare la protezione
che è proprio, tipico o si riferisce a palermo o ai suoi abitanti, alla
3. sm. territorio circostante a palermo; area che geograficamente, culturalmente
culturalmente, linguisticamente ed economicamente fa capo a palermo. palesaménte, v. palesemente
del re, guisa impegnava la corona a non far scelta d'altro capo per
d'altro capo per quella impresa ma a mantenere lui... al duca
al duca fu... nelle lettere a palesamento mandata la permissione e a'ministri
di approvare e favorire il suo passaggio a napoli. 2. modo di
prenda se non materia evidente e presta a venire in mente ad ogni commune e
, comunicare, riferire, rendere noto a voce o per scritto (una notizia,
palesate. compagni, 1-14: palesai a giano la congiura fatta contro a lui.
: palesai a giano la congiura fatta contro a lui. dante, par.,
par., 5-40: apri la mente a quel ch'io ti paleso / e
tranghiotta, che io mai cosa, che a te torni a vergogna, palesi.
mai cosa, che a te torni a vergogna, palesi. statuto dello spedale di
al rectore, quanto più tosto potrà, a bona fé senza fraude. leonardo,
le sventurate donne di propia volontà andranno a palesare a li omini tutte le loro
donne di propia volontà andranno a palesare a li omini tutte le loro lussurie e
suo lungo desire, / di palesare a tutta quella gente / quel ch'egli
, ii-35: 10 m'era raccomandata a ridolfo perché non palesasse 11 mio sesso
un fatto, che non sapeva risolversi a palesare. -in relazione con una
facta, sì debbiano palegiare e manifestare a tucto 'l convento come la ragione è renduta
o cara madre, che con verità a me palesi chi fusse il padre mio
se paleso esser femina, 10 medesima a me stessa fo il danno. guerrazzi,
decta diceria da morte e vita durò fine a 11 dì 25 del mese di settenbre
vita contemplativa volgar., 30: essendo a mensa, gesù palesò la sua morte
un'abolizione e perdono generale a tutti quelli che palesassero i complici et
. -se fosse tale non avresti difficoltà a palesarla. c. gozzi, 1-241
, e supplicare per ciò la contessa a non palesarvi? -annunciare il nome
agosto, il frate li debbia palesare dinanzi a la compagnia. -in partic
: rimasta laurinda, fu più volte protestata a palesare il drudo. 3
virgilio..., se prestiamo fede a macrobio, furò varie e non poche
, e benché egli non avesse palesato a persona il suo nome, bastava un
esternare, esprimere, comunicare esplicitamente, a voce o per scritto (o anche
. f. achillini, 149: a dir qualchi profumi ora se appiglia / la
profumi ora se appiglia / la lingua a paligiar quel che ho nel core. serafino
pensier palesa, / eh'un altro inanzi a lui pigli l'impresa. giraldi cinzio
: il dolor si disacerba / mentre a persona amica altri il palesa. boterò,
compagno. redi, 16-iii-14: se vengo a palesarvi la credenza ch'io ne tengo
prencipe,... spedisce cinque oratori a palesar la sua gioia. cattaneo,
con animo forte. -con riferimento a un componimento letterario personificato. boccaccio
di pers, 3-227: ecco la cetra a cui marito i carmi, / che
, / van con libero piede / a palesar d'un cor liberi sensi.
mi fuoro / con aiegro volere / paleso a tutte genti / dimetteria sol per una
? foscolo, xiii-i- 569: a me sempre importa di palesare di quali lettori
un indirizzo di pensiero, l'appartenenza a un determinato popolo o classe sociale,
; indicare con chiarezza (con riferimento a soggetti inanimati o astratti). c
anno il segreto di quella mente condotta a ritornare sopra di sé, a ondeggiare,
mente condotta a ritornare sopra di sé, a ondeggiare, a disdirsi quasi di quelle
sopra di sé, a ondeggiare, a disdirsi quasi di quelle idee che avevano ispirato
oscurità d'archivi risplendono come lucide che a dì chiaro tornano vermi. viani,
serdonati, 11-18: schivar le tante volte a lui predette / ferite non potè [
di tutta la congiura. -servire a indicare (una scritta). pacichelli
) vuol egli intender cosa alcuna appartenente a palesare o non palesare così fatti patimenti
vista, lasciar vedere (con riferimento a soggetti inanimati). c. e
nera der sangue, già raggrumato, a momenti. 13. rifl. farsi
). chiaro davanzati, xxvii-19: a l'amor cui servo / grazze fo
. p. venier, li-2-622: a queste rimostranze fastidiose il re si palesò
; significare l'appartenenza o la vicinanza a una determinata parte o fazione politica;
, xii-19: gli alemani palesavansi propensi a dichiarare che la pace dell'imperio non
palesati avversari alla sua elezione, menatali a genova, li strangolava. -uscire fuori
sconcia e fastidiosa pena / di palesarvi a me non vi spaventi. ottimo, ii-
nome di dio, me ne vo a bologna secretamente e sanza palesarmi ad altri
e sanza palesarmi ad altri là che a ser antonio gnale e a m. giovanni
là che a ser antonio gnale e a m. giovanni. pellipari, 12
, 2-ii-488: andando da se stesso a palesarsi reo. cesarotti, 1-ix-173: pirro
secondo l'istruzioni avute, si presenta a filottete mostrando di non conoscerlo, si
moravia, xii-201: se era lei a rispondere, luciani si sarebbe palesato per
'ncontanente si paleggiò scorto / e disse a giosafà: perché m'hai morto? erizzo
. bandi, 377: presi a raccomandarle che dicesse la verità e persuadesse
suo, se veramente era in casa, a palesarsi. pirandello, 8-960: quasi
agisce senza palesarsi, per fini ancora a lui nascosti. -con riferimento a personificazioni
a lui nascosti. -con riferimento a personificazioni. maestro alberto, 45:
altri si vela, tutta al postutto a te s'è palesata. g. m
/... /... a suo malgrado / io salto fuori e
mondo. -per estens. presentarsi a una persona. caro, 12-iii-56:
greci si paleggiano. tasso, n-ii-180: a la guerra di frusolone dimostrò quella fede
particolarmente ne'piedi, che primi sono a morire. tarchetti, iv-56: si
, di rivelare; usato o impiegato a tale scopo. pallavicino, 8-62:
palesare), agg. portato a conoscenza di più persone, fatto sapere,
. boccaccio, vili-1-184: esso [l'a varo] con alcun suo
causa meglio, il contraddiasse, palesato appena a bello studio, per rendersi inrispettato,
chi palesasse il segreto facesse ancora ingiuria a colui che l'udisse: perché non
buonarroti il giovane, 9-536: chieggia a i sassi pietà, spèrila in loro
de le notturne frode, non sapeva a se medesma le nostre insidie palesare?
ricevuti. 4. che serve a esprimere, a esternare un pensiero,
4. che serve a esprimere, a esternare un pensiero, un sentimento,
o per informazione; venuto o portato a conoscenza di tutti o in un ambito
mio cor gli occhi tuoi porgi, / a te palese, a tutt'altri coverto
tuoi porgi, / a te palese, a tutt'altri coverto. l. giustinian
ben m'entendi: / el mio secreto a te sola è palese / de la
eh'a te sia palese. fagiuoli, vii-144:
basti, che onorato io corro / a salvarvi. tommaseo, 3-i-xn: non
scritti dovuto omettere, perché troppo cocenti a persone individue. ber nari, 6-100
-smascherato (un inganno). a. f. doni, 2-44: quando
. -che ha composizione nota. a. cocchi, 4-2-112: si credono vani
finalmente al disinganno, si lasciò indurre a dar orecchio ai trattati. f.
rispuose erode: dovevimi tu però vituperare dinanzi a tutto il popolo? e san giovanni
esigenze di quei pregiudizi che lo costringevano a pretendere da me una riparazione palese come
arte e lo scaltrimento molto vi vaglia, a scusare sé può ripitare la ventura.
scusare sé può ripitare la ventura. a. pucci, 3-6-6: il
rettor., 33-5: gridavano e garriano a grandi boci e non si vergognavano di
. giuliano de'medici, 37: a suo palese danno. pallavicino, 1-468:
o almeno di una forza non palese a tutti, come lenta e lontana)
e sacre carte / son profondi misteri a pena intesi, / che, se più
.. più tosto esser meglio correre a palese morte che con incerto onore ritornare alla
anche il marchese. arici, ii-174: a la fumosa / inarime, alese e
proprie intenzioni o la propria identità. a. pucci, cent., 27-73:
francesco da barberino, iii-207: poi a cantar le messe / ordina tagli che
-riconosciuto pubblicamente o da tutti come appartenente a una determinata categoria o parte ideologica;
e cortesi. mascheroni, 8-378: chi a studiar matematica si mette / è un
palese / d'allegrezza smirata, / perch'a la fiata -monta in soverchianza.
me palese / di tal gioia aquistare / a compimento de lo mio disio. dante
-in tutta evidenza, chiaramente. a. pucci, cent., 87-82:
[il demonio], che si dànno a fare le male arti vietate dalla ecclesia
zia e in queste male arti. a. pucci, cent., 22-10:
il re disse tutto palese, / ch'a petizion del re di raona / fatte
re di raona / fatte non sieno a carlo tali offese. l. giustinian,
, i-536: canzonetta novella, / moveti a lo palese / e vanne a la
moveti a lo palese / e vanne a la donzella, / che sta ne le
, 2-i-289: giovanettino che ne vienghi a veglia, / non ci venir col
-essere pubblicato, essere fatto conoscere a una vasta cerchia di lettori.
sì come quelle che... a me non paion degne di andare in palese
/ di voi, mia donna, a tutora pensava, / ché mi parea
ché di me novelle non vi mandava. a. pucci, cent., 52-48
palese / fu ingannato, come appare a noi. -in modo aperto.
narrare, raccontare, riferire, portare a conoscenza una notizia o un fatto.
: subito [au- relia] andò a trovare le sue vicine, e gli fece
6-i-lxii: dico questo per far palese a vostra signoria che tutto il bene od
.. innanzi tempo, in fino a che non viene dio, il quale farà
allacciata, costrigne me... a farti ogni cosa palese. casti,
fermi e costanti, / concordi vanno a cotestei davanti / per far di ciò lor
! chiabrera, 1-iii-280: egli festeggia a far palese / la gran letizia che
sembianze e fa palese / qual ricco a la beltà serbi e alla fede / adornamento
sua innocente condotta. -servire a convincere. viani, 10-93: l'
15-34: in tanti rischi il farmi a lui palese / difficil mi si rende
, chiaro. ammirato, 1-i-100: a qualunque uomo non che a un capitano
, 1-i-100: a qualunque uomo non che a un capitano vecchio come era corbulone si
: in questa perturbazione delle cose cominciò a farsi più palese la poca buona volontà
una notizia); essere conosciuto. a. pucci, cent., 72-32:
in partic. di estranei; davanti a tutti, in pubblico. lauda veronese
: io ho predicato in palese: domandane a coloro che m'hanno udito. meditazione
, seppe ben valersi l'accorta donna a quietar... l'ire del suocero
sia piena e contenta. -recare a palese: divulgare. cavalca, 6-2-89
6-2-89: volgarizzai il detto libro e recailo a palese. -tenere in palese
non sia conosciuta e venga in palese. a. pucci, 5-31: se 'l
si da permettere che tutti ne vengano a conoscenza; senza cercare di non essere
poliarte, non ardiva di farmi palesamente a corte. -senza timore.
un gran numero di persone, davanti a molta gente, in pubblico. diatessaron
professa l'ossequio di cui è debitore a chi lo creò non mai dura ne'
deputato vaisecchi... ottenne di lì a qualche giorno che i sacerdoti di un
, ii-164: tornò [ambrogio] a palazzo ed ivi fece palesissimamente chiamare a
a palazzo ed ivi fece palesissimamente chiamare a sé meretrici vendute e femmine vane,
delle norme vigenti (e si contrappone a clandestinamente). foscolo, xiv-143:
promulgarla di troppo. 4. a voce alta, con franchezza, in tutta
cea palesemente chi erano i congiurati contro a giano e che con loro si raunava
, sicuramente. latini, i-639: a ciò che t'ho contato / che l'
la qua cosa la pietae divina demostrà, a? ò che tuti pareisamenti conosesen che
che non mi cercavano. palesemente apparvi a coloro che non mi domandavano. piccolomini
scoperta questa sì grande verità, che a dio solo sia proibito di manifestarsi palesamente
. per opinione generale, comunemente. a. pulci, xxxiv-551: la vita di
palesemente è stata riprovata / tanto che a dirlo è cosa disonesta. p.
problema dei palestinesi e del loro diritto a ritrovare una patria. palestiniano,
è originario. tasso, 10-56: a concilio il palestin tiranno / e 'l re
deduce che ve lo recassero i palestini a preferenza degli egizi. 3.
piazzale cosparso di sabbia che, annesso a un ginnasio, serviva per esercitare i
i giovani entrassero nella palestra e cominciassero a maneggiarsi, spogliatisi si ugnevano e così
, spogliatisi si ugnevano e così venivano a farsi più destri e più agili alla
romoli, 357: come in una pallèstra a combattere. guarini, 77: oh
, / al prato, al fonte, a la palestra, al corso / t'
armar sue donne in marzial palestra. a. verri, ii-304: ben tre migliaia
: indi la dura / vita e nude a sudar nella palestra / le maschili fanciulle
parlava con l'ospite, s'accompagnava a lui, lo ascoltava. 2
efficienza fisica: per lo più è annesso a istituti scolastici per consentire lo svolgimento delle
enti collettivi (e può essere riservato a una disciplina specialistica). cantoni,
annunzio, v-i-m: gli statuti guarentiscono a tutti i cittadini d'ambedue i sessi.
al portone della scuola, senza badare a chi s'introduce nella palestra ginnastica.
è patria usanza, / varie palestre a lotteggiar si diero. n. villani,
salutato dall'applauso di tutti perché comune a tutti, è indispensabile alla nostra come
tutti, è indispensabile alla nostra come a tutte le altre epoche. -in
uno de l'altro che lo potessino gittar a terra. caro, 5-97: a'
e di cavalli, / al corso, a la palestra, al cesto, a
a la palestra, al cesto, a parco. lomazzi, 4-ii-571: la palestra
penosi travagli / della palestra mia / a mostrarti [ercole] son pronta.
ombra gli anni, / comun palestra a carità e dolore. volponi, 1-270:
il capo con un'altra cuffia diversa a quella ch'era avvezza di portare et
atti e gesti nella palestra di venere a dimenarsi, che, più ol- tra
ea, alla quale piccioletto rimasi e a cui molto di me è caluto,
caluto, seguendo nelle palestre palladie, come a lei è piaciuto, con diversi ingegni
palestre dottissime della pittura. -preparazione a una determinata attività. c. i
suo reo destin, si formi / a la togata curia, al campo, a
a la togata curia, al campo, a l'armi. -studio formativo che sviluppa
di estensione limitata, attrezzata opportunamente, a volte anche artificiale, che, presentando
di vario genere, consente di praticare a scopo d'esercitazione le tecniche di arrampicata
: veggendo gli onorati segni / posti, a cui già di par andai molt'anni
, / corro ora in campo marzio a la palestra. bersezio, 3-117: chi
chi sa quanti saranno già i pretendenti a correr la palestra per conquistare la palma
scendere in palestra con qualcuno: mettersi a contendere con una persona. belo,
due giornali scendono in palestra e sostengono a spada tratta la loro asserzione.
diabolica. groto, 1-31: avendo a discendere col demonio in palestra, non
fin da'primi anni esercitavansi... a tutti quegli esercizi che chiamavansi ginnici
usavano la palestra, essere unti. a. adimari, 2-14: palestriti si dicevano
, ecc.) e di metodi affini a quelli dell'antropologia culturale, dell'etnologia
piccola pala con manico breve, adatta a raccogliere una limitata quantità di materiali solidi
paletta da caldani / e con essa a lui cerca e sbracia il muso. passeroni
col naso insanguinato, la veste tutta a brandelli e un'enorme paletta da fuoco tra
paletta e la spazzola ricurva: cominciò a girare intorno alla tavola per togliere.
orefice, usato per indorare o lavorare a smalto. cennini, 91: fa'
.. lamina quadrangolare di ottone, a orlo assottigliato ma non tagliente, e colla
-fece la madre. il treno cominciò a muoversi. -paletta di segnalazione:
-paletta di segnalazione: nei poligoni di tiro a segno, rombo portato dall'estremità di
tre palette che con li loro nodi a quella sono attaccate, le quali palette sono
stringendosi alla ruota, la vengono giustamente a cingere e ad abbracciare. giuseppe da
parte gli si farà la sua paletta a squadro. -nottolino o salterello
il piede: paletta ovata di un predellino a una staffa. 7.
opposta alla punta o becco. -chiodo a paletta: chiodo a lama piatta di
o becco. -chiodo a paletta: chiodo a lama piatta di forma triangolare, adatto
lama piatta di forma triangolare, adatto a essere conficcato nelle fessure orizzontali.
lancio: clava piatta e lievemente piegata a gomito, usata come arma da lancio
13. plur. mus. strumento idiofono a percussione affine al cimbalo e formato da
, colla sua sala appoggiata sulle sponde a due pietre. -estremità larga e
cecchi, 6-400: il ventilatore elettrico andava a rotta di collo; e in più
; e in più del movimento della ruota a palette compieva il solito arco di cerchio
arco di cerchio sopra lo zoccolo, a versare qualche refrigerio in ogni cantuccio della
religiosa l'anima dello statuario greco intento a figurare il mito cosmico nella statua bella
ago automatico impiegato nella confezione dei tessuti a maglia. 19. tipogr. maniglia
paletta senza manico per carbone'. accingersi a un'impresa con mezzi inadeguati o con
, mettendovi in esse i tua smalti a poco a poco. tassoni, xii2-
in esse i tua smalti a poco a poco. tassoni, xii2- 333:
fuso. bresciani, 6-x-46: nell'astuccio a cintola avean la palettina d'oro da
palétta3, sf. bosco ceduo a ceppaia da cui si ricavano pali
serie di palette di una macchina rotante a fluido (e può essere fissa,
sottile, e si taglia in nel modo a imitazione delle dita di una mana;
di metallo e per lo più appuntito a un'estremità per poter essere facilmente infisso
,... e da principio sino a sette o otto anni bisogna avvezzarle a
a sette o otto anni bisogna avvezzarle a ciò con canna o paletto a star e
avvezzarle a ciò con canna o paletto a star e reggersi in piedi alte da
magliuoli], mentre si piantano, a ciascheduno un piccolo paletto o canna,
case altre donne con un paletto pestano a due mani il mais in un grosso
'paletti ': quelle verghette che piantansi a mano a mano che ne son trasportate
: quelle verghette che piantansi a mano a mano che ne son trasportate le biffe
fattorie, le ville: tutto conveniva a formare uno scenario spettrale nel reticolato ossessivo
., 8 (130): va a chiamare un terzo malandrino, lo fa
è. zabaglia, 1-1: 1 paletto a punta ed a taglio; 2,
, 1-1: 1 paletto a punta ed a taglio; 2, 3 a calcagno
ed a taglio; 2, 3 a calcagno; 4 a granchio.
2, 3 a calcagno; 4 a granchio. -sorta di lungo scalpello
dal calderaio nel suo lavoro. -paletto a bicornia: strumento usato per ripianare dall'
5. archit. spranga di ferro fissata a ciascuna delle due estremità di una catena
elemento mobile di una pompa premente atto a compiere un movimento angolare nel suo alloggiamento
compiere un movimento angolare nel suo alloggiamento a perfetta tenuta (e risulta di forma
p, si spingono e li ritirano a vicenda per questa via...
un architetto -diceva gervasio considerando i paletuvieri a marea bassa - d'un albero colle
il canone buddista di ceylon (80 a. c.) e che è tuttora
tuttora usata come lingua letteraria e religiosa a ceylon, in birmania e in thailandia
: o generosi socialisti, che andaste a combattere coi palicari di creta, e
coi palicari di creta, e poi a fianco degli euzoni dell'oeta! savinio,
di creta alla grecia. si era messo a capo di un piccolo esercito di palikàri
: palice da far sarca il cento a peso 16. 2. = voce