tramena e rivolteggia / e poi torna a rigirare / nella forma orbiculare.
circonda le due palpebre di ciascun occhio a guisa di sfintere, e dicesi anche
che formano grossi noduli (con riferimento a rocce metamorfiche ed eruttive o alla loro
questi navili poppa né prora, ma a guisa di uno scuto sono orbiculati.
tuo corpicello orbicolato / non fusse fatto a cupula et a volta. panciatichi, 32
/ non fusse fatto a cupula et a volta. panciatichi, 32: nel
viensi avvolgendo entro per essa, orbiculando a modo d'uno serpente.
grammatico latino lucio orbilio pupillo (112 a. c.), maestro di orazio
idea dell'istru- mento si associava facilmente a quella della cecità. 2.
nel giuoco, circuivano e illudevano quello a cui toccava di rincorrerli bendato.
fornaci per fondere il vetro. a. neri, 1-40: veniva una polvere
descritta da un corpo celeste gravitante intorno a un altro (in partic. dai
intorno al sole, dai satelliti intorno a un pianeta, da una stella secondaria
pianeta, da una stella secondaria intorno a una principale); è costituita da una
alrosservatore; l'orbita assoluta, rispetto a un riferimento fisso, da quella relativa,
all'indeterminatezza, allo ha- sard, a un inafferrabile caos dentro il quale noi riusciamo
a guardare come dentro un'incrinatura la scìa
modo da ruotare intorno alla terra o a un altro corpo celeste secondo velocità, distanza
geostazionarie quando la velocità angolare è pari a quella della rotazione terrestre e il veicolo
iscritte nel loro destino, o entravano a quando a quando, avvinti, nelle
loro destino, o entravano a quando a quando, avvinti, nelle ritmiche
insensibile al magistero pianistico, si limita a 'fruire 'cogli occhi l'orbita
di tutti gli altri motori sociali cospira a moderare in tutti questo potere e a
cospira a moderare in tutti questo potere e a contenerlo nell'orbita più utile a tutti
e a contenerlo nell'orbita più utile a tutti. faldella, i-4-303:
12-211: 'in villa 'è un ridiscendere a un mondo ristretto e convenzionale, a
a un mondo ristretto e convenzionale, a un'orbita di affetti, e talora
organizzazione naturale. alvaro, 5-127: a lui parve di essere uscito dall'orbita
anat. ciascuna delle due cavità simmetriche a forma di piramide quadrangolare che contengono gli
" orbita ', come la chiamano. a. cocchi, 4-2-51: il pertinace
tanto il suo furore che non riusciva a esprimersi: strozzato, congestionato, annaspava,
parte de circonstanti fosser ciechi diventati et a ciascun di loro imponendo che dir la cagion
aspettare incerto di loro orbità fu manifesto a quelli miseri il caso de'suoi,
cleopatra miserabile e sé avea renduto odioso a tutti li uomini. nannini [petrarca
denina, iii-53: bernardo ebbe tantosto a conoscere come fosse diverso l'affetto d'
3. scherz. mancanza di ciò a cui si tiene o che si desidera
circolare o ellittica intorno alla terra o a un altro corpo celeste, per effetto
kermesse spaziale che si apparecchia. -adatto a essere messo in orbita (un veicolo
scienza degli intervalli pieni o vastamente orbitali a dominare tra le figure. 4.
òrbito). percorrere un'orbita intorno a un corpo celeste, in partic. intorno
un veicolo spaziale). -anche con riferimento a un pilota o a un astronauta.
-anche con riferimento a un pilota o a un astronauta. bacchelli, 20-162:
annientare un satellite bersaglio, che orbitava a 270 chilometri sopra la terra.
2. per estens. muoversi intorno a un centro attrattivo o direttivo.
e i casi parevano orbitare d'attorno a lei. idem, 9-292: gli occhi
, lucidi e rotondi, orbitavano intorno a un centro d'attenzione fittizio, come
per essere orbo e vecchio trovandosi impotente a tanto carico, dette il carico e
dette il carico e l'autorità regale a anza mirza suo primogenito. metastasio,
udite pure! era lui! -tornò a dire lo sgherro. -perché non dircelo
barilli, i-125: gli era guida a migliavacca e compagno fedele un chitarrista mezzo
orbo anche lui. -con riferimento a una raffigurazione mitologica o allegorica.
falce cruda / tutti altri par eh'a sì gran passi segua. -con
, come dolente / tornò la diva a la sua bella sfera. lemene, xxx-5-263
spero bene di saperne tanto da menar a bevere questi piccoli negozianti del cantone che
dante, purg., 13-67: come a li orbi non approda il sole,
non approda il sole, / così a l'ombre quivi, ond'io parlo ora
dir 'come? '* / lo mento a guisa d'orbo in sù levava.
dalla cagnola. parabosco, 7-33: a guisa di orbo me ne vado al
obblia. algarotti, 1-ii-298: state a vedere, disse sorridendo caritea, gli orbi
nebbia mostrano altrui il cammino e guidano a casa le persone smarrite per via. da
. da ponte, 14: veggomi a tergo l'amico colombo... che
chiesa od esce. ghislanzoni, 16-309: a forza di prove, di studi e
ed ogni stella insieme, / né rimaner a torba notte alcuna, / sotto povero
cicerchia, xliii-425: tardi di cuor a creder sete e stolti, / o gente
si è trattato d'inchiodare la bocca a dieci milioni di uomini che gridavano: -sei
prima, faceva piovere delle legnate, a chi piglia piglia, per far intender
., 4-104: né sa da colpa a colpa scerner torbo / giudizio a cui
colpa a colpa scerner torbo / giudizio a cui non mostra il sol mai raggio.
che ti confonde, / perché 'l mortai a contemplar questi orbi / de l'alma
provvidenza... presceglie alcuni uomini a provare per tutti li contemporanei loro i
questi aer torbi. tasso, 4-61: a te rifuggo, o sire, / io
. de mori, 256: egli venne a morte e lasciò la meschina non meno
sorte, / ch'orbo di tanti figli a un punto il face!) /
marino, vii- 510: vicina a rimaner rachele / orba de'figli, in
sen giva. cesarotti, 1-xxvii-53: a tale stremità fu egli ridotto per l'opulenza
arroganza, per la prepotenza di midia, a cui fu egli agevol preda, uomo
mi rimarrò, per non lasciar almeno a questi dì di tutto orbo il mio
tardi il volo / spiegai dal mondo a questa patria bella. giacomini, i-u-2-290
: già fu capua gran tempo emula a roma: / ma poi da maggior forza
238: o un successore è dato a quella sede / che sia da lor
orbo. b. corsini, i-49: a me, che son povero compagno, /
fu all'ordine, saltò brusco a cassetta e, giù!, frustate da
alla sua ossuta carogna. -compiuto a sproposito o stoltamente, senza alcuna regola
gonnella? giusti, 4-ii-413: agevolmente a questa [a certa gente]
giusti, 4-ii-413: agevolmente a questa [a certa gente] si riscalda /
diversi suoni di una lingua, soprattutto a causa dell'instabilità e della variabilità della
adopro ortografia, / né so porre a le sillabe gli accenti. b. fioretti
dante, ma di scrittori che vissero innanzi a lui. manzoni, pr. sp
distesamente all'usanza d'alcuni vecchi testi a penna e di alcune prime stampe,
dee mutar certamente da noi, porta a leggerlo con la pronunzia italiana più tosto che
e si distingue in esterna e interna a seconda che raffiguri una delle parti o
); alzato (e si contrappone a icnografia e ipografia). fr.
, e i metodi, che servono a descrivere i punti e le linee superiori
tosi, 2-83: se ricorrono a lui, deciderà in favore del- l'
questi due versi, ma gli ho a mente da molti e molti anni.
le terrà [le regole] bene a memoria non dovrà temere d'invilupparsi negl'inesplicabili
, 9-1-88: o per ho ed a per ha è stata disputata lungamente e
è concluso di far così; e piacesse a dio che l'altre sottigliezze ortografiche,
disputa, fossero così facili e sicure a risolversi come stimo questa. salvini,
pensieri] della moglie s'era arrischiato a far di nascosto qualche corre- zioncina ortografica
quale il punto di vista è esterno a distanza infinita e il piano sul quale
una risposta della zotica 'autrice 'a un suo fratello, conciatore di pelli in
ant. scrittore che può essere assunto a modello per la correttezza della sua scrittura
ed in cui le predette linee proicienti vanno a finire. = deriv.
tipo particolare di interruttore automatico in olio a rottura forzata in camere di estinzione,
cità per fa- cende occurente, chiamato a sé l'ortolano che custodiva el giardino
, i-46: questo luogo è tenuto a pigione da gli ortolani i quali vi seminano
altro erbaggio sta più in sul terreno a occuparlo di lui. l. priuli,
ortolana guadagnato / un mal francese, a cui forse l'eguale / non avreste
miana. bernari, 4-171: fanciulle vestite a festa, ortolani e pescatori con le
di donne, le quali tutte concorrono a giacersi con lui. sacchetti, 4-128
ortolano, raccontò [ecc.]. a. cattaneo, iii-43: entrato in
lì presso fra alcuni alberi una scala a piuoli che avea dovuto servire all'ortolano
aromatari se ritrovarano al mondo, che a questo officio del le- nocinio serebeno ottimi
si partino di su la piazza e vadino a vendere dietro san petronio. buonarroti il
, 9-268: un ortolan che frugolava a chiocciolej e svegliea tra i conventi delle
, 16-136: io finii col persuadere a me stesso essere altrettanto facile conquistare una
am'io cotanto / quanto da lui a lor di bene è porto.
sua apparizione, dopo la resurrezione, a maria maddalena, dalla quale venne scambiato
gesù fosse ortolano. or non era egli a lei spiritualmente ortolano, quando per semi
co 'l suo bastone schiacciato il capo a sì velenosi animali. -adamo, in
/ per sua bevanda acqua più dolce a bere, / d'ogni dolcezza.
volta un ortolan parlato / cose molte a proposito a la gente.
ortolan parlato / cose molte a proposito a la gente. -con significato
innamorato e ch'ella altresì con tutti a l'amor facesse, e conoscendosi non le
. trinci, 1-258: si comincia a tendere agli ortolani passata la metà del
il verso dell'ortolano. -ortolano a testa nera: zigolo capinero [emberiza
l'ortolano delle monache: essere disposto a svolgere qualsiasi compito, anche il più
strenne o altre sì fatte insalatuzze, vengono a seccar me. sono io l'ortolano
, comp. dal gr. 6pf) a; * diritto, normale 'e
di una data grandezza lungo linee ortogonali a una superfìcie. -livello ortometrico, quota
correzione apportata per via chirurgica o meccanica a deformazioni fìsiche e, in partic.,
fìsiche e, in partic., a malformazioni ortopediche. lessona, 1042:
servire alla ortofonia delle parole, cioè a far su di esse la posa al proprio
molte di esse, per distinguerle, a prima giunta, da altre, le quali
da altre, le quali, scritte a uno stesso modo e similmente pronunziate,
che è stato sotto posto a un processo di normalizzazione (con riferimento
un processo di normalizzazione (con riferimento a un sistema ortogonale di vettori o di
fotografica dotata di una sensibilità spettrale estesa a tutte le radiazioni visibili, che risulta
.. dell'ospedale maggiore, arrivato a napoli con un'équipe di undici persone,
e l'ortopedico, non si vedeva a quell'ora quasi nessuno. -che
.. appariscono apparecchi ortopedici, grucce a mucchi. bonsanti, 4-387:
: dopo questi quaranta giorni di mare a caorle con tutto quel nudo orrendo, ortopedico
3. figur. che tenta di restituire a un verso la giusta cadenza, l'
col berretto d'ammiraglio e il binoccolo a tracolla s'arrischia a domandarle: «
e il binoccolo a tracolla s'arrischia a domandarle: « volé vo congiogar ave moa
. non si trattenne dal parlarne immediatamente a tutti quelli che gli furono vicini:
tutti quelli che gli furono vicini: a cominciare dagli ortopedici delle terme.
sul proposito dell'arte e delle lettere; a libri come il suo faranno dapprima l'
l'occhio torvo, poi si assuefaranno a poco a poco... ad amare
torvo, poi si assuefaranno a poco a poco... ad amare la natura
. letter. giardino pensile. a. f. doni, 5-30: questo
al malato la posizione distesa, costringendolo a mantenersi eretto o seduto. gualdo
landino [plinio], 481: giova a disenterici vecchi et a celiaci et a
, 481: giova a disenterici vecchi et a celiaci et a gli ortopnoi.
a disenterici vecchi et a celiaci et a gli ortopnoi. = voce dotta,
comportarsi in modo retto, perfettamente conforme a una dottrina, a un credo,
, perfettamente conforme a una dottrina, a un credo, a un complesso di norme
una dottrina, a un credo, a un complesso di norme e di principi
civiltà cattolica [20-1x-1975], 449: a chi spetta il primato: all'ortodossia
disuso, che consente la visualizzazione, a grandezza naturale e senza deformazioni, del
ortorifrangènte, agg. che si riferisce a un sistema ottico che presenta una coppia
feldispato di potassa, misto frequentemente a piccole quantità di albite, anortite o
e di parecchie altre rocce primitive, a cagione che, quando si presenta in
(e sono in numero doppio rispetto a quello degli elementi di ciascun verticillo)
i membri di un fiore, posti a diverse altezze sull'asse, sono disposti
, sm. tecnol. particolare minimetro a leva e ingranaggio che compie misurazioni di
costituito da una figura piramidale quadrangolare a spigoli disuguali con base rombica, formata
sistema cristallino ed è una piramide quadrangolare a spigoli disuguali determinata da 8 triangoli scaleni
(una parola: e si contrappone a enclitico). = deriv. da
rettilinea del corpo (e si presenta a volte nel decorso patologico del tetano)
medie. caratterizzato da or- tot rofi a. ortotropismo, sm. bot
posizione in base alla direzione dello stimolo a cui è sottoposto (e può essere
ripiegano all'indietro coprendo quelle inferiori poste a ventaglio; le zampe del primo e
quelle posteriori con un ampio campo anale a varie nervature e chiudibile a ventaglio.
campo anale a varie nervature e chiudibile a ventaglio. = voce dotta,
retto con i lati costante- mente tangenti a una curva data (e corrisponde a
a una curva data (e corrisponde a una curva isottica di 90°). -sfera
dei triedri trirettangoli aventi le facce tangenti a una quadrica. = voce dotta,
sue orure ch'io le porti a casa. buonarroti il giovane, 9-202:
parentado medici-gonzaga, i-37: quanto a vestimenti, orare, ornamenti e gioie,
divisi in ale; fa molte foglie, a due a due, su per il
ale; fa molte foglie, a due a due, su per il fusto,
... i fiori sono simili a quelli della salvia. = dal fr
gallo ', con successivo accostamento paretimologico a or 'oro 'e valoir 'valere
, anche, impazienza, per invitare a svolgere o a portare a termine o
impazienza, per invitare a svolgere o a portare a termine o a interrompere un'
per invitare a svolgere o a portare a termine o a interrompere un'azione,
svolgere o a portare a termine o a interrompere un'azione, un compito:
in cova, / e insegnateci ancora a porvi l'uova. foscolo, xiv-325:
che è nato o vive, risiede a orvieto. - anche sostant.
duro latino, / cediamo il posto a l'orvietan marchese / al bianchi e
, che era sciente del tutto, cominciò a lamentarsi e gridare di dolori e chiedere
portare a'fanciulli il far prender loro, a furia di ceffate e di strapazzi,
come il ciarlatano che non dice mai a chi viene a con sultarlo
ciarlatano che non dice mai a chi viene a con sultarlo: « voi
« voi state bene »; perché allora a che servirebbe l'orvietano? soffici,
piazza sbandiera e vanta i suoi orvietani davanti a un branco di villici attoniti.
sgrammaticate dei palchi scenici di qualunque specie a un popolo che non vuol jùù saper
eruttiva effusiva con struttura porfirica, corrispondente a una tefrite leucitica, costituita da leucite
), sf. marin. nelle navi a vela latina, il cavo fissato alla
/ perduto ho l'orza e son a mezo 'l verno / naufragando. b.
de l'orza, / per rimontare a vento, facea forza. ariosto, 18-9
, 2-1-124: per metter la vela a segno che pigli tutto il vento, si
era grande: e se ben giamo a volo, / di quando in quando,
del navilio da man sinistra. -orza a prora o davanti: paranco utilizzato con
utilizzato con le grandi antenne che serve a fare abbassare il carro verso prua.
le piccole con un solo cavetto sopperiscono a tutto in ogni bisogno. -orza
tutto in ogni bisogno. -orza a o di poppa: canapo che serve a
a o di poppa: canapo che serve a orientare e bloccare la vela e la
. guglielmotti, 599: 'orza a poppa ': quel canapo che..
quel canapo che... serve a meglio orientare e tener ferma la vela;
., la prora (e si contrappone a poggia e poppa, in partic.
poppa, in partic. nelle locuz. a poggia e orza, da poggia o
o da poppa e da orza, ora a poggia o a poppa ora all'or
da orza, ora a poggia o a poppa ora all'or za, ora da
venute l'ore / de lieti solcar tonde a poggia ed orza. ariosto, 2-30
orza. ariosto, 2-30: or a poppa, or all'orza hann'il crudele
/ temprare ed aggirar ad orza, a poggia / l'ampio gonfiato velo.
presi all'orza, servono per navigare a termini eziandio se dirittamente contrari. algarotti
grande agitazion del navilio, era sdrucciolato a orza. botta, 5-269: i francesi
un tratto la vela quadra fu la prima a calarsi sui bozzelli come quella di trinchetto
terzaruoli furono bracciati alquanto ad orza e a poggia. bacchetti, 16-195: agile
poggia. bacchetti, 16-195: agile a tutte le andature [il navicello],
, 3-576: in vano il comite sibilarà a orsa, a poggia, a la
in vano il comite sibilarà a orsa, a poggia, a la sia, a
sibilarà a orsa, a poggia, a la sia, a la voga, perché
a poggia, a la sia, a la voga, perché gli remigatori son dove-
cima del molo gli urlavano: « a orza! ». -barra o
di bilanciamento prodiera. -linea di orza a raso: v. linea, n.
4. locuz. -all'orza, a orza: in direzione contraria a quella
, a orza: in direzione contraria a quella del vento, controvento (con
quando vanno [i vascelli] troppo a l'orza, bisogna levare delle vele
-alternare, cambiare o trasmutare da poggia a orza, di orza o di poggia
calma / nel vasto mar sei rilegato a forza * / se brami d'alternar
/ il trasmutar se stesso / da poggia a orza spesso, / ove la nave
nave men sdruscita sta. -andare a poggia e a orza, pendere all'orza'
sta. -andare a poggia e a orza, pendere all'orza'. oscillare
, 4-18: fanciulli ed ebbri, andando a poggia e ad orza, / udiesi
tondo / e che goder si debba a questo mondo. de sanctis, ii-1-32:
ii-1-32: mi ricordo che mi accompagnarono a casa che menavo pugni e predicavo,
che menavo pugni e predicavo, andando a poggia e a orza come una nave in
e predicavo, andando a poggia e a orza come una nave in tempesta.
intese mai. -andare, venire a o all'orza'. manovrare per porre
per porre la prua di un'imbarcazione a vela secondo la direzione del vento;
mantenendo tale posizione. -anche con riferimento a un natante in genere o a un
riferimento a un natante in genere o a un velivolo. sanudo, lvlli-725:
lvlli-725: 11 vento non concesse mai a nostre nave che potesseno andar a l'
mai a nostre nave che potesseno andar a l'orza et affrontarli. d'annunzio
'l sa navegar, / l'anderà a l'orza, come fa un balordo.
un balordo. fagiuoli, iv-91: a lui converrà.. * /..
e di affermar gli piaccia / ch'a dritto vadan, quando van- n'a
a dritto vadan, quando van- n'a orza. -propendere verso un modo
baiatri, 62: grattan i grattatori a tutta possa, / perché il mio
il mio canto crescegli la forza / a tal che, s'in dolcezze men
che, s'in dolcezze men vo a orza, / lenta è lor man.
lenta è lor man. -andare a orza contro qualcuno: opporglisi. beicari
gentil van sempre ad orza / contro a ciascun che di giustizia manca: /
dovere sforza. -a orza e a poggia, a poggia e a orza,
-a orza e a poggia, a poggia e a orza, o da poggia
orza e a poggia, a poggia e a orza, o da poggia 0 da
da poggia 0 da orza, ora a poggia e ora a orza', da un
da orza, ora a poggia e ora a orza', da un lato e dall'
da un lato e dall'altro, a destra e a sinistra, ora da una
e dall'altro, a destra e a sinistra, ora da una parte ora
pulci, 27-89: e'si vedeva ora a poggia, ora a orza / la
e'si vedeva ora a poggia, ora a orza / la battaglia venirsi travagliando.
l'omero bianco: / piegò aldigier ferito a poggia e ad orza. martello,
, / pallida, sgomentata, guatante a poggia e ad orza. spettacolo detta natura
nel raddrizzarsi, sospigne l'acqua ora a poggia e ora a orza;..
sospigne l'acqua ora a poggia e ora a orza;... in cotal
la mia stanca barchetta anderà tanto / a poggia e orza ogn'or di riva in
il cor, eh'ad orza e a poggia / trepido varca. -da una
timone all'orza: manovrare un'imbarcazione a vela in modo da avvicinare la prua
la barca pericolare, diede un comando a squarciagola: - molla le scòtteee!
molla le scòtteee! butta 'l timone a l'orsa! viani, 10-
e di parecchio e tenete il timone a orza. -cacciare l'orza', congiungersi
tratto si misse aquilone / e cominciò a soffiar tal che fu forza / col terzuolo
crescenzio, 2-1-125: mutandosi il vento a maestro, caricando forza, se tirarà
forza, se tirarà il carro d a libeccio. -come parafrasi erotica.
, si partiva, se le pose a lato e la salutò. -mangiare
l'orsa la sera e poi levarmi a buon'otta. -dare fondo a
a buon'otta. -dare fondo a tutte le proprie capacità. faldella,
la schiuma alla bocca,... a battere, superare, oscurare il tripepi
. -condurre all'orza'. portare a somma perfezione, ai massimi risultati.
forza / che parea ch'egli conducesse a l'orza / l'arte che senza questa
mano puoi chiamare / che ti venga a sovvenir. -dall'orza', da
ricchissima gioia lo stimulava, de forza a montare incominciato e lodovico a calare in
de forza a montare incominciato e lodovico a calare in poppa, dopo i longhi debatti
sapeva ben carteggiare, indusse il capitano a forzare il piloto di prendere tutta forza
da chi sta all'orza per farla a chi cerca di farla a lui.
orza per farla a chi cerca di farla a lui. -essere nella fase dello
al termine della manovra dellfor- zata, a ricevere il vento dalla nuova direzione.
letto del vento, deve preparare le vele a riceverle dal lato opposto.
stordito lo fé scender per orza / a dar la pace a giannuzzin per forza.
per orza / a dar la pace a giannuzzin per forza. -per punta d'
punta d'orza. -poggiare a orza: orzare. uttoa [castagneda
che gli altri, gridò che poggiassero a orza quanto potessero.
ventitré (anche con riferimento scherz. a chi si atteggia a persona esperta di
con riferimento scherz. a chi si atteggia a persona esperta di navigazione, a lupo
atteggia a persona esperta di navigazione, a lupo di mare). zena,
la vuole all'orza, chi la vuole a poggia: per indicare la diversità di
, 550: 'e chi la vole a orza e chi la vole a
a orza e chi la vole a pogia ': chi la vuole lessa e
1274 ad amalfi, orda nel 1284 a genova); risale a un lat.
nel 1284 a genova); risale a un lat. region. orthias, dal
, anziché all'oland. lurz 'a sinistra '(con aferesi dell'iniziale,
per la notevole proprietà caustica. a. briganti, 440: portano similmente della
sm. patol. piccolo ascesso dovuto a un processo infiammatorio da stafilococchi o streptococchi
serapino] alla discesa de l'acqua a l'ochio, e propriamente alcool facto
giova alli orzoli ongendo circa l'occhio. a. del lungo [celso],
: dolce amica, io ho gran male a un occhio; mi ci viene un
granaiuoli, orzaiuoli, sarà sempre nome dato a capriccio. g. g. belli
. manovrare la prua di un'imbarcazione a vela per avvicinarla alla direzione del
timone dal lato voluto; andare a orza. -anche, per estens.,
, per estens., con riferimento a un natante in genere o a un velivolo
riferimento a un natante in genere o a un velivolo. g.
viagio sempre orzando perché era bonaza, a ore cerca xxi comenzorono a scoprir la
bonaza, a ore cerca xxi comenzorono a scoprir la istria. brasca, 52:
, puotemo con gran fatica gion- gere a parenzo. speroni, 1-4-415: h delfino
, il quale era in sulla poppa a timone, governando la barca e talora poggiando
, ora poggiando e ora orzando, a colpi di valoroso e pratico nocchiero,
volea mano a'remi, chi correre a fortuna, chi disarborare, chi ammainare
timone sino alla murata. -orza a distesa!: ordine di andare all'orza
. guglielmotti, 599: 'orza a distesa! ': comando di durare
presso del vento. -orza a raso!: ordine di stringere il vento
pur mantenendo le vele portanti. -orza a un tratto!: ordine di svolgere la
. guglielmotti, 599: 'orza a un tratto! ': comando di
l'orza per non essere mandati fuori rotta a causa dei colpi di vento.
alla direzione del vento (con riferimento a un'imbarcazione a vela, a un
vento (con riferimento a un'imbarcazione a vela, a un natante).
riferimento a un'imbarcazione a vela, a un natante). ariosto, cinque
coperta di sottovento furono più volte astretti a basciare il dorso dell'acque. algarotti
, in cui suo marito le mostrò [a noemi] un elegante canotto a tre
[a noemi] un elegante canotto a tre vele che orzava velocissimo a poca
canotto a tre vele che orzava velocissimo a poca distanza. verga, 5-424:
vide volgere le prore / e orzare a terra mehemet codardo, / viene dai
gigantea, 35: non può giugner sbaraglia a maggior uopi / col cavai pegaseo che
scoglio, sasso, cespuglio o fosso a cui non vada a pagar il fio.
cespuglio o fosso a cui non vada a pagar il fio. -spostarsi da
, le orzate e le panatelle saranno a proposito. note al malmantile, 2-613:
dice di no, che gli fa male a quell'ora. « un bicchiere di
mondo sia allo 'nfermo e che più lavora a recarlo in sanitade. crescenzi volgar.
persuaso dagli amici che acconsentì di ridursi a star fermo in una casetta, dove
netto bene. ramazzini, 58: a me pare che, quando si serviva di
di cereali mescolati tra loro, vale a dire di segale e grano, di grano
. modificazione della rotta di un'imbarcazione a vela, ottenuta volgendo la prua verso
(il pane: con partic. riferimento a quello che, secondo il racconto evangelico
del quale si satolleranno migliaia, e a me ne soperchieranno le sporte piene.
le sporte piene. -che è a base di orzo bollito (una minestra)
, ter- dura ed altre sorti. a. cocchi, 4-1-97: tra giorno solamente
vuol, vada orzezzando, / ch'a voi ma'fia vietato il vento in
. marin. e aeron. che tende a disporsi spontaneamente, senza l'azione del
cui spira il vento (un'imbarcazione a vela o, anche, un natante
, senza l'azione del timone, tende a avvicinare la prua alla direzione da cui
disus. marinaio che, in una nave a vela, si occupa della manovra dell'
, ruvide, lunghe, acuminate e a disposizione alternata, iugula munita lateralmente di
dell'esastico [hordeum exastichum), a cui appartiene l'orzo maschio o di
o di lapponia, caratteristico delle regioni a bassa temperatura; in base al periodo
da quello primaverile o marzuolo, mentre a seconda della maggiore o minore aderenza delle
per la confezione di pasticche; sottoposta a mondatura e perlatura è usata per la
66: contiato vi staia d'orzo a trenta denari lo staio, monta quindici soldi
3-16: l'orzo marzuolo, che a bologna si chiama mar- golla, si
non umido, perché non ricaschi. a. adimari, 2-298: i superati
per segno che ancora non era sufficienti a tante fatiche, e si facevano d'erba
e si facevano d'erba d'orzo, a distinzione delle corone d'orzo maturo,
anche grano canino, caratteristica delle regioni a clima temperato, con foglie pubescenti,
testi fiorentini, 190: quand'elli comincia a parlare, sì. lli dee la
d'orzo mondo, e si fa bollire a lento fuoco fino a tanto che l'
e si fa bollire a lento fuoco fino a tanto che l'orzo si gonfi bene
mangiato da altri, se ne tornò a casa che parea che le fosse stato cotto
cicerchie, ceci, orzuole e vecciati. a. cocchi, 4-2- f
picolino fenestrello facto per forza de scarpelli a man dricta sopra el murazolo per tenere li
(v. anche mondo1, n. a). libro di esperimenti di caterina
l'osa: stare ene attenti a ciò che si fa, allo stato delle
se no n'è aparec- chiato corno a me pare, / scandalizzare se fa la
invocazione di aiuto, di implorazione rivolta a dio nella liturgia ebraica, in partic.
assunto il significato di esclamazione di giubilo a carattere messianico a partire dall'episodio dell'
di esclamazione di giubilo a carattere messianico a partire dall'episodio dell'entrata trionfale di
liturgia cristiana viene recitato durante la messa a conclusione del * sanctus 'e soprattutto
delle formule caratteristiche degli inni di lode a dio elevati dai cori angelici e dei
, par., 8-29: dentro a quei che più innanzi apparirò / sonava
dell'altrui lingua. 'osi 'viene a dire 'salva 'o vero 'fa'salvi
sul carroccio nostro. / fatevi incontro, a lui gettate i rami / d'uliva
lui gettate i rami / d'uliva, a lui stendete le schiavine / per terra
stendete le schiavine / per terra, a lui gridate, hosanna! d'annunzio,
davide, -risposero più d'uno, -osanna a colui che viene nel nome di dio
: osanna al carnevale!... a questo periodo di vita sociale senza simulazione
periodo di vita sociale senza simulazione, a questa stagione delle maschere mobili, delle
», / ch'eo possa cantar a vuce, / quello osanna puerile. niccolò
dol9e nota che poco alogna / da l'a ^ elico osana, ymno devino.
: gloria, laude e onore sia a te, re cristo redentore, / a
a te, re cristo redentore, / a cui la puerile bellezza cantò 1''
che tu depravi in donna, / a oscenamente spremerne i tuoi sughi. alvaro,
: un osanna. -scritto volto a celebrare, a esaltare o a promuovere
. -scritto volto a celebrare, a esaltare o a promuovere un'azione,
-scritto volto a celebrare, a esaltare o a promuovere un'azione, un ideale.
gr. testamentario óxjavvà, che è a sua volta adattamento del- l'ebr.
in genere, un inno di lode a dio. lucini, 3-265:
/ al punto fisso che li tiene a li 'ubi '. -sostant.
tu sola ne consola, / danza a tondo intorno al rogo * / gira,
dal nome del petrografo ted. k. a. osann (1859 1923
di compiere un atto, di dare inizio a un'impresa, di pronunciare o di
nuda /... ven di dietro a me sì vergognosa / ch'a torto
dietro a me sì vergognosa / ch'a torto gir non osa, / perch'ella
sì rea che tu no l'ose abandonare a rischio di fortuna, né non ti
o bella. tasso, 3-5: osano a pena d'inalzar la vista / vèr
era potente,... si levò a l'improvviso con la famiglia di siena
. stefano protonotaro, 136: fariali a savire / lo mal di ch'eo
ch'eo non m'oso lamentare / a quella che 'l meo cor non pò
i monti contro le cannonate e condotto a fine imprese che dall'altre nazioni non
api novelle non si osano posarsi infino a tanto che 'loro mastri non son posti
. luzi, 40: amore difficile a portare, / difficile a ricevere. se
amore difficile a portare, / difficile a ricevere. se osa / si turba
parevano belli, floridi: tutto invitava a sperare, a osare liberamente. -con
floridi: tutto invitava a sperare, a osare liberamente. -con metonimia.
e spedita / voce narrar suoi pregi a parte a parte. c. i.
/ voce narrar suoi pregi a parte a parte. c. i. frugoni,
i vanni coraggiosi. giordani, iii-16: a sublime e intentato argomento, da spaventarsene
mamma, - osò - io ho rinunziato a tutto ma in questi pochi mesi di
], oso dire, che si attaglia a tutta la mia poesia. e.
poesia. e. cecchi, 5-99: a volte si vorrebbe anche avvicinare questa fantasia
e frore, / che nulla aparegiare a lei non osa. petrarca, 169-14
petrarca, 169-14: tanto gli ho a dir che 'ncominciar non oso. boccaccio,
: era maometto assai giovine ed inclinatissimo a la libidine, come per lo più son
, vadano uniti ai raggi della luce a percuotere gli occhi altrui, né se coll'
modificata, cioè colla voce, passino fino a percuotere gli altrui orecchi. cesari,
? panigarola, 2-33: sono arrivati a tanta sciocchezza e pazzia gli uomini che
di loro, se bene non osa a proferirlo, cerca nondimeno dentro al cuore
cerca nondimeno dentro al cuore di persuadere a se stesso che non si ritrova iddio.
chi osò primiero / discortese commettere / a infedele corsiero / l'agil fianco femineo
pubblica, ma del pudore che almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non
i licenziati dalla natura e dall'abitudine a tutto osare. 3. in
mantiene in corpo. -con riferimento a soggetto inanimato. cesarotti, 1-xxxviii-159:
soggetto inanimato. cesarotti, 1-xxxviii-159: a chi vi domanda di selvaggiano ditegli che
la prima volta vennero in quest'autunno a farmi una visita importuna dentro il mio
cosa: / chi non prende su'ben a temporale / per nulla guisa mai aver
del mio tormento vago / ch'altro piacere a 11 occhi miei non osa.
miglia melanostomacee, con fusti a quattro spigoli, foglie intere, fiori
per lo più eccessiva e sguaiata, dovuta a un sorriso o a uno sbadiglio.
sguaiata, dovuta a un sorriso o a uno sbadiglio. dossi, iii-255
contrasse oltre il decente, dovette affrettarsi a dissimulare la oscèdine, applicandovi il mànico
applicandovi il mànico del suo ombrellino scolpito a testa di pàssero. = voce
'sbadiglio frequente ', forse affine a oscitdre (comp. da os oris *
oscenamente. ghislanzoni, 16-242: intorno a quel mago dell'arte, parevano danzare oscenamente
che tu depravi in donna, / a oscenamente spremerne i tuoi sughi. g
fatto altro che pensarci, in fondo: a quel sesso oscenamente, paurosamente enorme,
non aveva egli dannato gl'indovini tutti a errare nell'* inferno 'oscenamente deformi
voce e parole umane... a tratti si udivan mescolate a quella musica
... a tratti si udivan mescolate a quella musica, ma oscenamente rotte e
paurosi d'un egoismo esecrato poc'anzi a parole. carducci, iii-18-no: ruppe
falli dell'uomo, anco piccoli, mirano a quei due sommi disordini, e crescendo
il diavolo certamente doveva trovarsi in mezzo a quella gente, tanto se ne mostravano
fra i giocatori del cantinone. si diverte a farli. con ingegnose trovate su pezzetti
... come dannose et atte a dar loro [alle metafore] imperfezzione e
misere donne, incominciarono, scherzando, a gareggiare con esse d'oscenità, vincendole
: organo genitale (anche con riferimento a una rappresentazione plasticai. carducci, iii-23-109
cose, non per questo penso che a ragion io possa essere ripreso. panigarola
. panigarola, 3-ii-775: non siamo discesi a mostrare in particulare che, doppo le
cose obscene, certe brevità di clausole giovino a levare quasi la memoria del detto e
levare quasi la memoria del detto e a coprire le oscenità. pinamonti, 499
se il ragionare o il cantarne provoca a dilettazione cattiva chi parla o chi ascolta
con viste laide ed oscene, eccitandola a disonesto consentimento. pananti, 1-i-292:
liberi canti e le oscene danze stanno a mirare ed udire con un silenzio, una
, una gravità, come se assistessero a qualche religiosa cerimonia. carducci, iii-6-484
osceni giacigli clandestini. 3. proclive a pensieri, atti, discorsi licenziosi;
caffettiere morale. casti, i-2-328: a tal vista ebbe quasi a venir meno
i-2-328: a tal vista ebbe quasi a venir meno / pei forti di lussuria,
giorno ero dentro dalla lam- brettaia oscena a far ripassare il motore. -che
chi scrisse, ma è il provocare altrui a libidine per la minuta descrizzion delle lascivie
fianchi avea / i vecchion tristi, a cui de l'alma rea / fuor trasparia
appetito osceno. pirandello, 8-47: a far le spese della mal dicenza generale
arenoso più di quel di seneca scrive a tomaso da messina contra l'amore osceno
osceno. marino, xiii-234: donna, a torto ti diè l'etate antica /
: molto meno io poi ardirei imporre a cesare l'epicureismo perché fu accusato di
). pirandello, 8-492: bastasse a mondarlo della colpa originaria, bastassero a
a mondarlo della colpa originaria, bastassero a lavarlo per sempre di quel sangue osceno
guardati dal metterle, per comodità di quegli a chi occorresse servirsene nelle scritture. zilioli
39: dalla curiosità più volte spinti / a sentir ciarlatani e commedianti, / so
annunzio, i-30: ne la strada a tratti / passano i carri rumorosi, e
provocazione. palazzeschi, 1-249: incominciò a sorridere, a sottolineare con piccoli gesti
palazzeschi, 1-249: incominciò a sorridere, a sottolineare con piccoli gesti la scena,
questi ibundi, tutti gli aggregati convengono a darli sepoltura,... tra le
stampe oscene. giordani, ii-32: affinché a qualche sozzo tiberio non manchino delizie degne
un genere di letteratura nel quale riusciresti a meraviglia:... que'librattoli
i gridi dei piccoli bastardi, davanti a quel gran tavolo ingombro di carte su
. soldati, 129: si era messo a scarabocchiare sul muro della scala, vicino
fotografie oscene che sottraevo dal cassetto di bottega a mio cognato. -sostant.
non sia sì difforme e vergognosa / a gli occhi altrui, nel colorato lino,
oscene / ai pianti de l'europa a imbalsamar. d'annunzio, v-3-771: ogni
mie le gole oscene / apran d'ircania a divorarmi i cani. cavacchioli, lxxv-214
notte, quando i bagnanti sono andati a letto, il mare si ricorda d'
d'esser lui. e ricomincia fieramente a puzzare. salgono dall'abisso oscene fiatate
castellano, com'oscena belva, uscì a veder la carnificina de'suoi traditi, a
a veder la carnificina de'suoi traditi, a brancicare i cadaveri. -che
: dopo aver martoriato i patrioti fino a far strappar loro la barba a pelo
fino a far strappar loro la barba a pelo a pelo, il governo borbonico li
far strappar loro la barba a pelo a pelo, il governo borbonico li aveva percossi
32: chi gli può tener la penna a freno, / quando fassi a grattar
penna a freno, / quando fassi a grattar la brutta rogna / di scriver versi
i miei 'canti 'e un altro libro a castelvecchio; ma il diritto osceno di
, con ferro e con fuoco, a momenti!) me lo vieterà.
agli stipiti accennavano di passare da palco a palco sullo spessore dei cornicioni
tutti compagni, e sventramenti osceni. a metro a metro il cancro della città
compagni, e sventramenti osceni. a metro a metro il cancro della città si estende
che, colle oscene ed avare sevizie a cui non sfuggivano nemmeno i figli e le
le mogli, aveva ridotto quella schiava a rifugiarsi nel suo paese d'origine.
ii-22: quasi che nulla un cavalier venga a perdere mai d'onore in frequentare,
, nefasto (con partic. riferimento a un uccello). -anche: malevolo,
qual inganno / gli affli- t'arment'a crudel mort'or mena? ariosto, 177
metonimia (e con riferimento ai partecipanti a tale processione, alla processione stessa)
cantavano precedendo al coro due giovinetti simili a donne e vestiti, che portavano tralci
chiamavanlo 'oschiri ', dal quale anco a que''meli 'fu porto il
. fenomeno proprio della lingua osca estesosi a un'altra lingua (in partic.
. in territorio osco, ed ancora a pompei..., dove va forse
sopradetti tempi sostentati dalle rendite assegnate anticamente a tali tempi e di limosine che continuamente
che si sa allo studio e viene a sapere qualche cosa. e se bene
la castità; se bene, quanto tocca a cosa di donne, lo fanno quanto
ancora i canali colle barche da pesca a riposo, colle reti stese ad asciugare
nasse tocche lungo le aste curve delle vele a intervalli imprevedibili da oscillamenti.
... ci sia consentita intorno a un oscillamento di concetti che...
l'oscillante regredire delle loro sottane lasciava a poco a poco scoperte le nudità mitologiche
regredire delle loro sottane lasciava a poco a poco scoperte le nudità mitologiche che si
verso le luci oscillanti. -atto a imprimere pulsazioni. vallisneri, iii-322:
v-1-270: i fiori chiusi del glicine simili a leggère scaglie oscillanti. govoni, 2-189
confusa e ottusa di camminare in mezzo a un incendio, sopra un terreno oscillante
de pisis, 3-32: si mise a scrivere al tavolinetto con la grafìa oscillante
repentinamente e imprevedibilmente da una condizione meteorologica a un'altra; incerto (il clima
sommessamente ribadiva l'accordo e si chinava a spiare la medusa sotto il velo oscillante
ma passa dai toni acuti e alti a quelli flebili e gravi (la voce
certamente l'umanità dei tempi influiva possentemente a sospingere gli oscillanti magistrati piuttosto in un
. fogazzaro, i-495: troppo rassomiglio a certi miei penduliformi eroi, sempre oscillanti
né rigorosamente determinato, definito; aperto a varie, anche contrapposte interpretazioni.
carducci, nl-20-28: la sua filosofia, a dir così, o, meglio,
nei passi di due lettere da recanati a pietro giordani. tarchetti, 6-1-
. bonsanti, 4-161: gli sorrise, a conferma di parole oscillanti tra il serio
diacronica, non si presenta sempre uguale a sé, ma fa registrare varianti (
al punto d'inerzia, in seguito a una sollecitazione (una massa; ed
idem, 117-96: le corde idonee a dilettare l'orecchio sono quelle che oscillando
spargendone parte sulla tovaglia, « auguro a livia di riportare sempre maggiori voti all'università
oscillare del metallo. -con riferimento a corpi animati. ojetti, ii-128:
: sono... le murene simili a lubriche sanguisughe, brune e tigrate,
compì, che indica il centro rispetto a cui si compie il movimento. pascoli
409: forse una foglia oscilla / ancora a un ramo d'albero morto.
andar sossopra; muoversi in ogni verso a scosse alternate; ed ha significato più
ha significato più stretto di vibrare. a. boito, 157: finiti i salmi
2. essere legato con funzione periodica a una variabile indipendente (una grandezza)
); passare alternamente da valori massimi a valori minimi, variare periodicamente fra due
-essere prossimo per eccesso o per difetto a una misura media o paradigmatica.
musculari sue fibre e con altri organetti a ciò destinati. ghislanzoni, 16-260:
6-293: chinò il capo quanto bastava a mostrarmi fra l'oscillare dei tergicristalli una
5-27: si naviga senza rumore, a dodici nodi l'ora, oscillando appena.
mar la conscia / nave, pronta a salpare. dizionario di marina [s.
tre volte il braccio e la mandò a cadere a piombo sullo specchio. idem
il braccio e la mandò a cadere a piombo sullo specchio. idem, 1-11
; apparire tremulo alla vista, lampeggiare a tratti. gnoli, 1-25: levo
nella bruna aura tranquilla / vi consiglia a oscillar sì dolcemente? marradi, 217
calare oscillando grossi pezzi di luce simili a pezzi di stagnuola. gatto, 1-25
mia / schiena. 12. cominciare a farsi avvertibile. molineri, 2-210:
bolla di sapone, ma nel riuscire a formarla, vederla... diventare
cuore le tremò allorché il telefono sbottò a un solo minuto dalla mezzanotte e già il
lancetta-di una bussola che non riesca più a indicare il polo nord. migliorini,
in una fissità implacabile. -obbedire a impulsi contrastanti; passare alternamente da una
alternamente da una condizione spirituale o emotiva a un'altra opposta. - anche sostant.
chiaro dell'adolescente. -con riferimento a soggetti inanimati. cardarelli, 1054:
retta, bensì move, oscillando da diritta a sinistra, e reciprocamente. pecchi,
ilt-10-297: la romanza dell'uhland appartiene a quella poesia artificiosa per voluta mancanza di
11-1-661: nuovi pasticci. anche il viaggio a roma torna a oscillare.
. anche il viaggio a roma torna a oscillare. -sostant. condizione di
. dispositivo in cui, in seguito a conveniente eccitazione, si determinano oscillazioni meccaniche
elettriche oscillanti. -oscillatore elettrico: atto a convertire l'energia elettrica erogata da un
l'energia elettrica erogata da un generatore a corrente continua in corrente oscillante, si
alternata, mentre voscillatore non sinusoidale o a rilasciamento è basato su fenomeni di rilasciamento
distingue da quello non persistente o pseudoperiodico a seconda che la corrente mantenga o no
ampiezza costante nel tempo, e voscillatore a frequenza variabile da quello a frequenza fissa
e voscillatore a frequenza variabile da quello a frequenza fissa a seconda che la frequenza
frequenza variabile da quello a frequenza fissa a seconda che la frequenza della corrente possa
(ne sono esempi gli strumenti musicali a corde percosse o pizzicate, che producono
producono oscillazioni quasi sinusoidali, e quelli a corde strofinate o ad ancia, classificabili
). -orologio oscillatorio', orologio a pendolo. -anche: che ha carattere periodico
fa d'uopo valersi d'un orologio a pendolo lungo, come sono quelli..
sarebbe forzato [un pendolo di orologio] a descrivere una sghemba linea...
alla loro vita servire do- vrebbono? a. cocchi, 5-1-101: quel moto che
. 4. figur. destinato a ripetersi, a estendersi (un evento
4. figur. destinato a ripetersi, a estendersi (un evento).
è lo spazio percorso nel tempo corrispondente a un semiperiodo, costituendo la metà di
è lo spazio percorso nel tempo corrispondente a un periodo). -anche: variazione
aver assunto il regime oscillatorio in seguito a un'eccitazione esterna, lo mantiene in
fa simile oscillazione, starà come quattro a tre. i. riccati, 3-363:
movendosi sono più estese e larghe e a mano a mano si vanno restringendo, avvegnaché
più estese e larghe e a mano a mano si vanno restringendo, avvegnaché le
dentro il medesimo spazio di tempo, a guisa che i pendoli fanno trascorrendo l'
grandi, 5-135: 'se due pesi a, b sono congiunti in un pendolo
tempo dovrà vibrarsi esso pendolo c b a come un pendolo della lunghezza c d
d'oscillazione con dividere la distanza de'pesi a, b in d reciprocamente in ragione
momenti, cioè in maniera che stia a d a d b nella ragione composta de'
cioè in maniera che stia a d a d b nella ragione composta de'pesi
delle loro velocità, cioè di b ad a, e di b c ad a c
ad a, e di b c ad a c, essendo tali distanze dal centro
direzione in cui si sviluppa (e, a seconda del punto di quiete o dell'
, dopo essersi inclinata da un lato a causa del mare ondoso, si raddrizza per
longitudinali ': quelle che avvengono intorno a un asse trasversale. 'oscillazione completa
': movimento angolare doppio da sinistra a destra e da destra a sinistra e
doppio da sinistra a destra e da destra a sinistra e viceversa, durante il rollio
trasversali ': quelle che avvengono intorno a un asse longitudinale passante per un punto
due angoli generati durante una oscillazione semplice a destra o a sinistra della verticale.
generati durante una oscillazione semplice a destra o a sinistra della verticale. -con
sinistra della verticale. -con riferimento a un mobile nell'aria. marinetti,
oscillazione che riceve l'apparecchio in volo a causa dei vuoti d'aria o delle raffiche
paracadute con funzione di sfiatatoio. serve a stabilizzare la discesa ed a diminuire le
. serve a stabilizzare la discesa ed a diminuire le oscillazioni. -in senso
, viii-268: la natura soggettò l'universo a una continua oscillazione: la regolarità del
sarà... mobilissima ed atta a varietà infinite di moto, e il
al corrente della situazione ', infatuandosi a discutere i corsi delle quotazioni, i
fenomeni e tendenze culturali ed estetiche, a ricorrenti variazioni di orientamento del gusto.
reciproche oscillazioni, giungono ad equilibrarsi a loro dispetto. cattaneo, v-1-162: tutti
pagnando con una digitazione vivace, a tulipano chiuso, a indice e
vivace, a tulipano chiuso, a indice e pollice in oscillazione disgiuntiva.
quando ri monta, simile a quella dell'acrobata su la corda tesa.
il corpo (con partic. riferimento a ben determinati movimenti compiuti dal ginnasta sul
-movimento irregolare, non fisiologico, dovuto a gioco determinatosi patologicamente nelle articolazioni.
o considerato tale,... inferisce a detti provinciali il più fiero colpo,
costringendo... il loro sentimento a una oscillazione tanto più brusca verso il
.. immaginette che gli antichi offerivano a saturno pe'loro peccati... immaginette
alberi, e che si credeano atte a proccurare la fertilità delle vigne. lessona
oscille ': nome dato dagli antichi a certe figurine umane che sospendevano alla statua
oscillòfono, sm. fis. oscillatore a frequenza acustica. = voce dotta
grandezza in esame, il quale provoca a sua volta la deflessione di un raggio
oscillometro, sm. marin. strumento atto a rilevare le oscillazioni della nave in acque
si determina nel manicotto una pressione uguale a quella media dinamica delle pareti vasali)
dell'oscilloscopio, consistente in un tubo a raggi catodici costituito da un'ampolla
costituito da un'ampolla di vetro a vuoto spinto in cui un sottile fascetto
pliniana, che attribuiva loro l'attitudine a radicali metamorfosi). landino [
], 210: altro miracolo è circa a quegli uccelli che si chiamano oscine,
voce in certa stagione dell'anno e a un tratto diventano un altro uccello.
oscini ': nome dato dai romani a tutti gli uccelli, dal canto dei quali
. entom. famiglia di insetti ditteri a cui appartiene l'oscinèlla. = voce
scidi, di cui le larve recano danno a certi vegetali, specialmente ai semi dell'
la paura di fare un arrosto, continua a vomitare articoli che palesano la razza di
la sua oscitanza, gli si ordinava scorazzasse a qualunque costo le roccie, purgasse il
aumenti di una potenza più terribile oggi a tutto il mondo che non fossero gli
. 2. indecisione, inettitudine a decidere e ad agire. -anche:
e una profonda voce dell'anima fa a tutti pensare e conoscere che l'oscitanza e
, 9-204: ogni cosa alla fine concorre a porgere alle coscienze certa oscitanza e versatilità
una forma aggett. * oscus 'a bocca aperta ', deriv. da os
aurora avanti il sole, precedeva avanti a lui. = voce dotta, lat
così ribalda canaglia, come pazzi corrono dietro a quei che per l'esecrande sceleratezze loro
opici nella seconda metà del sec. v a. c., e organizzato nelle
dopo la guerra sociale (88 a. c.). la data in
come troppo bassa, l'età augustea a cui aveva pensato il bréal. l'osco
il bréal. l'osco sopravvive più a lungo; le iscrizioni pompeiane dipinte su
; le iscrizioni pompeiane dipinte su muri a stucco e i graffiti probabilmente sono di non
che è parlato dagli osci, che appartiene a tale lingua, che ne costituisce l'
che prestano luce alla storia. f. a. grimaldi, xviii- 5-595:
precedendo al coro due giovinetti simili a donne e vestiti, che portavano tralci
., i quali accarezzandolo eran presti a coronarlo per la felice novella del ritorno de'
che è proprio, che si riferisce a tale gruppo linguistico, che ne è
verb. da oscurare. riore a tre in un suo punto (un ente
che passa per tre punti di una linea a. 1 quando due di essi tendono
mn e sia arrivato il mobile in a, dove abbia la velocità = u:
aa, e si menino perpendicolari alla curva a r, a r, che concorrano
menino perpendicolari alla curva a r, a r, che concorrano in r, le
istituito... che avesse il celebrante a baciare una croce o un altro istrumento
ora si chiama la pace: dare a baciar la pace. g
nuova, 12-5 (43): pensando a le sue parole, mi pa-
vede che gli è bisogno. a. f. doni, 9-5: vanno
fare ognuno, ma chiaro pochissimi. a. cocchi, 7-xi: nel
, trinciando oscuramente, di un ritorno a giotto. -con litote. non oscuramente
4-ii-102: è necessario avertir bene a i moti che si rappresentino in modo tale
mente. idem, iv-1-229: oscuramente, a traverso il cervello, come ombre spesse
da dirci, ormai ce lo diciamo a monosillabi,... come se ri
: in quell'atto oscuramente la cucchiaini a serbatoio, doveva, e poteva, far
suoi efferati e barbari costumi, attendendo a vivere oscuramente come si fa. gemelli
. nievo, 880: gli italiani impareranno a conoscere un altro ingegno sterminato e modesto
del sole non può essere se non a luna nuova; e l'oscuramento della luna
si levò un maestrale dirittamente per proda a rimettersi di colà in malacca. d'annunzio
, quando esco sulla terrazza di ponente a fumare una sigaretta dopo cena,.
gioco, non ignorando per nulla che a definirlo basta un gioco: l'oscuramento
[uell'oscuramento che tocca quasi fatalmente a tutte le ame imponenti. landolfi,
, ia-134: ogni amore è soggetto a oscuramenti, e che perciò? -il
oscurità. onofri, 11-59: a ciascuno di noi mitigasti / in plurali
oscurantismo, sm. atteggiamento di preclusione a ogni forma di progresso, in partic.
proprio delle polemiche sette-ottocentesche, in contrapposizione a illuminismo, ma può riferirsi anche
, necessariamente il 'conciliatore 'incappa a spiacere all'individuo: questi...
dolga con se stesso per aver tolto a seguitare coi pochi il logoro gonfalone dell'
. g. ferrari, 311: nato a loreto nel centro dell'oscurantismo [boccalini
ii-15-357: noi crediamo che andar noi a roma, centro ora e propagazione d'ignoranza
quasi monarchia cattolica, sotto un presidente a vita, sotto una religione oscurantista.
dei raggi luminosi rispetto all'oggetto destinato a riceverli. giacomino da verona,
fue oscurato, diritta notte subitamente venne a la terra. poliziano, 1-605: non
quantità di lumi fuori della scena. panar a, 261: in etiopia si dice
.. il giorno, / e a un tratto scaricò grandine e pioggia. carducci
di sé i più begl'ingegni italiani a darsi alle scienze. -intr.,
la luna oscurarono, e le stelle ritrassono a se lo proprio splendore. boiardo,
, 8-37: il destrier, che nuotava a destra mano, / dopo un gran
oscurarsi dei muri... portano a ricordare o a inventare una fase nella
muri... portano a ricordare o a inventare una fase nella vicenda dell'amplesso
: stelle, che dolce un tempo a me pioveste / gl'influssi,. i
mio morir, comete infeste, / esperi a l'oscurar del giorno mio.
tinta, ovvero che ne fosse levata tutta a terra la immagine, e'non si
conv., iv-xxix-10: sì come a fare una bianca massa convegnono vincere li
convegnono vincere li bianchi grani, così a fare una nobile progenie convegnono in essa
della sua mistura, / poi l'uno a l'altro successivamente, / infin che
lampi di morte oscuravano la vita eziandio a gl'innocenti. govoni, 1-230:
specchiarsi in lete, / splendor ch'a l'ombra de l'avel s'oscura *
il porro] di far nera fummosità che a malinconia s'appartiene, la quale salendo
oscura de'begli occhi il dì lucente. a. cocchi, 4-2-45: se poi
: se poi anco l'altro occhio cominciasse a soffrire il simile annubilamento e col tempo
di ricorrere all'ac- cennata operazione. a. del lungo [celso], 522
sensuale concorre ad oscurargli la coscienza, a rendergliela ottusa. govoni, 695:
illustri. -attenuare nella pronuncia fino a dileguarsi. pascoli, i-975:
dobbiamo far sì che nella lingua comune a tutti gli italiani.., le atone
ben vedeva e distingueva. da lì a un quarto d'ora se gli oscurava la
iv-1-437: le tristi cose, che fino a quel minuto mi avevano oppresso, ora
5-12: i lineamenti di quel volto a poco a poco si oscurano, si offuscano
i lineamenti di quel volto a poco a poco si oscurano, si offuscano; nessun
verità usa quella scrittura, mandandoci sempre a vedere fiumi così lontani che non che
in tutto il suo vivente d'andare a scoprire, se ciò ch'ella dice stia
semantica. castelvetro, 1-125: ritorniamo a favellare delle parole che s'oscurano perché
, 563: dal pensiero della pisana passai a quello dell'aglaura che se stringeva meno
mesta, piangente o, anche, atteggiare a espressione torva, rigida, ostile (
impedisconmi acciocché io non possa venire liberamente a te. molza, 1-175: le
con sì dolce cura / che mova a dir di voi ogni altro stile. biondo
più con la particella pronom. attribuito a petrarca, xlvii-153: l'aere seren purificato
gloria, in fama (anche con riferimento a soggetti inanimati e con uso antifrastico)
insigni di quella bella scuola... a cui nel 1283 si venne ad aggiungere
\ i-631: -o passione / arsa a quel fuoco! -tutte le corone de
valse l'inimicizia della fortuna... a snervare o ad oscurare il vigore di
: non vogliate, no- cendo sommamente a voi stessi e oscurando in eterno il
: un palo di ferro, accomodato a far fosse e smuover pietre, non oscura
si umiliò avanti il popolo per aderire a pompeo senza rompere con cesare;.
due sonetti... e mi provo a dichiararne (e forse le oscurerò)
ne avrebbe ricompensato abbondantemente. -ridurre a uno stato di abiezione, di miseria.
primi / furo al peccar e primi anco a la pena. / onde cadder dai
di pubblicare i testi inediti, lasciando correre a tutto carico degli autori le asinerie dei
, la tradizione e il metodo passò a bologna. idem, iii-21- 375:
suo principio, qua giuso discese, e a poco a poco procedendo, tanto si
, qua giuso discese, e a poco a poco procedendo, tanto si va più
: non c'era nessuno, salvo, a mezza costa, due innamorati che camminavano
del tramonto. pavese, 4-137: a me piaceva cenar solo, nella stanza
all'infinito -variegata di luce, od oscurata a zone dalla brezza errante -simile a un
oscurata a zone dalla brezza errante -simile a un velluto che una carezza contraria incupisce
bene, ma come l'ebrio, che a casa per quale sentiere ritorni non sa
. frugoni, 2-164: si assise a mensa segreta, dove, benché figu-
ramino). -anche in costrutto analogo a quello del cosiddetto accusativo alla greca.
divin, che poco in- nanti / a le grazie era nido ed a gli amori
nanti / a le grazie era nido ed a gli amori, / morte pin- gendo
fu ancora galantuomo orazio in dar lume a gli scritti suoi propri, acciò che fussero
disperata in tutto, disonorata et oscurata a fatto. s. maria maddalena de'
nosa e un oggetto atto a riceverlo. bracciolini, 1-14-2:
mezzo di tale danneggiamento (con riferimento a soggetti inanimati). pallavicino,
bastò per fargli chiudere le orecchie a chi gli rappresentava il cardinal chigi non
ogni nebbia oscuratrice della mia mente a questo pale sarvi mosso mi
che l'intendimento umano ha incominciato a leggere e studiare le facoltà del
stessa che mettono ad opprimere ed a spegnere risolle vano e rischiarano
interno in ferro o in ottone, girevole a cerniera verticale od orizzontale e munito di
verticale od orizzontale e munito di vite a galletto di chiusura, di cui sono
del ridursi di una fonte luminosa quanto a superficie emittente e a intensità di emissione
fonte luminosa quanto a superficie emittente e a intensità di emissione; effetto dell'oscurare
sole. g. villani, 11-2: a dì 14 del maggio passato fu esclissi
simpatia al punto di regista aprire chiudere a tempo la luce elettrica cosicché ad ogni oscurazione
di peccati e via di venire a disperazione! m. adriani,
4-ii-213: io non starò in questo luoco a disputare ciò che sia ombra, perché
corpi senza luce sono d'una medesima oscurezza a gli occhi nostri. castelli, i-254
bianca accesa dal fuoco: chiaro è che a quella lucidezza precede una negrezza o dirò
mamiani, 3-449: da quel punto a lui cessarono le esitanze e ogni oscurezza
, le quali ne'componimenti occorrono, a divisione di due membra si
3). -per estens.: tendenza a servirsi di modi stilistici ed espressivi che
, neuno scaltrimento vi si potea avere a potersi guardare. fra giordano, 72
., ii-39 (5): veglando a la fenestra de la dita torre,
se uesto tale infermo si metterà a guardare qualcuno fisso sso, è
scisse fuori / l'oscuritate a le lor nozze amica. tortora,
27: nello inferno obscurità e tenebre a dinotare che ogni vizio nasce quando nell'anima
oscurità d'archivi risplendono come lucide che a dì chiaro tornano vermi. 2
2-61: induce la sostanzia dell'acqua a certa oscurità naturale della terra. lomazzi,
mescolarvi un poco più di colore oscuro a parangone de la oscurità de la luce che
della chiarità. dolce, 6-13: a chiarezza e oscurità apportano molte differenze nelle
mentilla vale alla oscurità delli occhi. a. cocchi, 4-2-48: si suppone
-attenuazione di una funzione vitale. a. cocchi, 4-1-85: si suppone.
, di chi è incapace di capire a fondo un problema (con partic.
in oscuritade, ma allora ti vedrò a faccia a faccia. offici dei flagellanti
oscuritade, ma allora ti vedrò a faccia a faccia. offici dei flagellanti di pomarance
dei flagellanti di pomarance, 222: a. llui facciamo prego per tutti quelli
talento, nell'amore dell'ottimo facciamo a uso de'bambini. s. carlo da
): se è vero che abbiate detto a que'poverini ciò che non era per
pratolini, 3-106: come era riuscito a infonderci il suo calore, la sua virtù
concettuale e poetica, sia per sfuggire a censure e a persecuzioni: ma può
poetica, sia per sfuggire a censure e a persecuzioni: ma può essere altresì il
oscurità delle leggi, si fa anche a noi troppo spesso del bianco nero.
coetaneo marcabruno della stessa provincia, primo a ricercare nella sottigliezza nella peregrinità fin nella
: - tu mi riprendi del parlare a fette, e poi usi anche tu la
la favella di chi narra le novelluzze a le bambine, dicendo io ho una
negligenza qua e là fanno pensare che a più d'una pagina sia mancata l'
non hai [dio] di ricongiungermi a mio figlio / in carne ed ossa come
uomo, /. i. / condannami a perpetua oscurità, / disperdimi, distruggimi
, nella oscurità di tanta antichità, a ritracciare il vero delle cose da'loro
vi nasceva e tagliamenti e pianti, a similitudine di squarciata nube quando giove gitta
, eh'una oscuri- tade / era a vedere et udire il suo pianto. s
marte pianeta caldo e secco et inchinativo a lussuria, non è maraviglia se egli
le mani in ogni tempo aperte anco a chi gli è infedele, mandandogli fra l'
grave colpa tanta vivacità di luce che basti a vedere gli orrori, conoscer le tenebre
orrori, conoscer le tenebre e risorgere a nuova grazia. -assenza totale di ordine
e i nipoti, ma quasi fanno luce a l'oscurità de'loro antecessori. cesari
leopardi] venticinque anni, era stato solo a roma, e ger pochi mesi,
foscolo, iv -438: io tornerò a voi, o sacre terre, che
] se durano e non sono annichilati a fatto, per forza della vicissitudine delle
dal bene al male, dalla bassezza a l'altezza, da l'altezza alla
della propria oscurità totalmente sepolte, cominciò a farsi strepitosamente sentire. bocalosi, ii-57
oscurità dell'ecclisse, parve che cominciasse a comparire qualche benigno raggio di speranza e
del regno infernale, in partic. a quello dantesco); che è in una
'n falò * / cazadura q'è streta a l'entrada. giamboni, 10-4:
, quand'io vidi / solo dinanzi a me la terra oscura. guido da pisa
. boccaccio, i-4: gli oscuri regni a cotale novella si dolsero, veggendo apertamente
d'ogni noiosa cura / ponea tregua a le lagrime, a i lamenti.
cura / ponea tregua a le lagrime, a i lamenti. ckiabrera, 1-iii-176:
crudel veneno / all'empia scilla ed a cariddi in seno! galileo,
. pascoli, i-49: giunto ciò a notizia di gio. francesco, andò una
andò una sera in ora già oscura a picchiare alla porta. g. b.
di quella vecchia casa. -con riferimento a regioni, a paesi caratterizzati da un
casa. -con riferimento a regioni, a paesi caratterizzati da un clima spesso piovoso
testa e con pochi soldi ci possono costringere a vivere in questi paesi oscuri [del
, purg., 15-143: ed ecco a poco a poco un fummo farsi /
., 15-143: ed ecco a poco a poco un fummo farsi / verso di
vola / ed ogni cosa corre a la sua fine: / in breve si
gran palo nel mezzo de la piazza e a torno al palo fosse di sarmenti e
, che rendesse oscurissimo e lento fumo che a poco a poco il misero turino suffocasse
oscurissimo e lento fumo che a poco a poco il misero turino suffocasse. gelli,
tanto oscure e rosseggiane che non servivano a cosa alcuna. bellori, ii-40: la
. molineri, 2-141: le rupi a solatìo promettevano una messe abbondante di mammole
carico (preceduto dalla denominazione del colore a cui si riferisce). dolce
monte misma, nella parte che appartiene a questa comunità, trovansi non di rado
finta luce al grugno oscuro, / a forza di decotti, oli ed acquette
una superficie non lucida. a. briganti, 205: sono due sorti
sì bellissima oggi è quella / che a suoi begli occhi el sol par ombra oscura
lume... per un poco trae a sé gli occhi de'riguardanti sì che
: è un codice di quasi 400 pagine a doppia colonna di carattere fittissimo e oscurissimo
politica, aristocratica e tesa al nuovo a ogni costo), incomprensibile, contraddittorio
se oscuro e non pulito parrò, non a me, ma alla malagevolezza di quella
gl'italiani poeti... sono astretti a ricorrere a troppo frequenti metafore e perifrasi
... sono astretti a ricorrere a troppo frequenti metafore e perifrasi et in
frequenti metafore e perifrasi et in somma a maniere di parlar gonfie, improprie et oscure
rivelati, saremmo allora così efficacemente condotti a credergli da sì sublime testimonianza che merito
e bui / ch'egli non sciolga a un tratto e non dia tosto / con
tosto / con un parere la risposta a dui. muratori, 5-i-277: noi,
dell'inconscio e non è ancora giunto a chiarirsi perfettamente alla coscienza (un sentimento
invita.. i /... a dimandarvi / d'un'altra verità che
indeterminato, e quindi più spaventoso. a. boito, 47: chi fu?
ella guardava nelle vetrine. era tornata a roma da pochissimi giorni, dopo una
chi si diletti di scriver ciò che a la giornata avviene, onde perdiamo molti
è incapace di capire, di interpretare a fondo un problema. -anche: che
problema. -anche: che non è a conoscenza o non ha nozione di qualcosa
spirti nelle ampolle / e i nigromanti a interpretare oscuri. daniello, 1-79:
, 17-40: ebbe pronte / le labbra a dispiegare 1 suoi concetti, / orator
la slealtà o pura / e crudele, a guisa d'amoroso. lapo gianni,
da siena, i-37: oscura cosa è a pensare e a vedere il vederci in
i-37: oscura cosa è a pensare e a vedere il vederci in guerra con dio
comportando che 'l folle appetito vi trasporti a solcare questo tempestoso e oscuro mar d'amore
costanzo, 36: cieco e zoppo or a lenti incerti passi / seguo pur l'
morte oscura e tetra, / intorno a questo e intorno a quel si ruote.
, / intorno a questo e intorno a quel si ruote. bertola, xxii-
. angelini, 1-65: in bocca a gesù queste parole avevano un colore di
vannozzo, 6: non chiuda gli occhi a sua bella ventura / prima che venga
, con fatica; duro, gravoso a essere tollerato. pallavicino, 1-230:
e reconditi almeno più spesso erreresti operando a caso. cattaneo, v-1-241: abbiamo preferito
donatore. petrarca, 171-13: ned ella a me per tutto 'l suo disdegno /
empia e oscura. erizzo, 3-243: a cui con oscuro sembiante e fiero aspetto
lividume. g. gozzi, 1-232: a mezza scala sentì a stridere un usciolino
, 1-232: a mezza scala sentì a stridere un usciolino e gli si affacciò un
... di suocera procura / a te, o nice, il nome ingrato
, i-67: quando / la notte è a svanire / poco rima di primavera /
io non dormii altro e attesi il mattino a occhi aperti, col cuore divorato da
in questo oscuro labirinto di morte, a peggior termine di giuda disperato mi sarei.
quasi in tutto il commettesse per attendere a vita voluttuosa ed oscura,...
non fermandosi, volgendo i suoi passi a mezzogiorno, si lasciò dietro le grandissime
con vergogna obscura / io ti farò tagliare a gran furore. bembo, 1-15:
: l'un di lor che si recò a noia / forse d'esser nomato sì
è fin d'una pregione oscura / a l'anime gentili; a l'altre
pregione oscura / a l'anime gentili; a l'altre è noia. dondi,
. -anche: anonimo (con riferimento a soggetti collettivi). boccaccio, iii-1-106
in sempiterni guai / pianga tua stirpe a tutto il mondo oscura. cattaneo, v-1-158
tutti i regni della terra vogliono dilatare a tutto il globo l'oscura esistenza del
il viale che metteva al mare, a destra, era silenzioso e vi si leggevano
romagnosi, 17-234: io sono eguale a te in faccia della legge politica,
giovinetto imberbe, / cresciuto oscuro, a se medesmo ignoto? lambruschini, 4-99
da me. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati: che non
/ da indi in qua m'incominciò a. pparere. boccaccio, iii-4-35: qualunque
, nella nostra sustanza medesima, sin a quella parte di sustanza che s'afferma
e ubbie e malinconie, e penserò a insegnar grammatica o a trovare un impiegatuccio
, e penserò a insegnar grammatica o a trovare un impiegatuccio a cesena, oscuro e
insegnar grammatica o a trovare un impiegatuccio a cesena, oscuro e pigro.
maggiori. -con partic. riferimento a un luogo o a una località poco
-con partic. riferimento a un luogo o a una località poco nota, che non
. carducci, iii-20-299: erasi ridotto a vivere in condotta in un de'più oscuri
decimo di marzo dell'anno 1749 nacqui a ceneda, piccola ma non oscura città dello
speme visse / i pochi dì ch'a la mia vita oscura / puri e sereni
peso / gemea della lorica in faccia a morte, /... ed egli
avevano costretta ad un isolamento penoso, a un sistema di vita più modesto e
la luce della riflessione e della coscienza tirano a sé tutta l'attenzion nostra e la
xx-78: potè all'alte patrizie / come a la plebe oscura / giocoso dar solletico
/ fra'sette colli e non oscuro, a nome / muzio chiamato.
alma ria, / quell'alma iniqua, a napol sì dannosa, / che la
chi non sa in quanta eccellenza fussino a tempo de'greci e poi de'romani la
nomi egregi / tratto non sia felicemente a proda / oltre l'oscuro e neghittoso
14. che risale, che appartiene a un passato più o meno remoto,
lotte dei secoli, non mi rassegno a perderle nemmeno per un minuto. -mai
i miei oscuri morti mi avrebbero chiamato a sé. 15. poco armonioso
2-3-432: l'o, meno dell'a, ha un suono alquanto oscuro e quasi
con un suon fioco ed oscuro / a chi lo tenta o lo percota a caso
/ a chi lo tenta o lo percota a caso. -con litote. non
facevo l'orecchio, e si conversava a lungo. 16. ott.
all'oscuro. verga, 3-132: tutt'a un tratto si era fatto oscuro che
che non ci si vedeva più neanche a bestemmiare. ungaretti, 1-88: in quest'
, che è da forma, procede. a. neri, 1-142: le pietre
tutto della bibbia le imagini più possibili a essere intese e gustate dal popolo d'italia
doralice e il figlio d'agricane, / a punto raccontar non m'assicuro. ojetti
valore aggett.): che non è a conoscenza o non ha nozione di qualcosa
volpi, 18: io ora imprendo a parlare con persona che non è affatto
per l'uscito sangue / era vicina a rimanere esangue. 22. aggrottamelo
acqua], per essere oscureta, adopero a ombrare gli altri verdi. g.
qua e là, si venne ultimamente a posare sulla croce, in faccia del celebrante
. gelli, 15-i-260: domandando egli a virgilio a chi elle fussero e
gelli, 15-i-260: domandando egli a virgilio a chi elle fussero e per qual
zieramente i capi de quelle, iungendo basso a baxo per le galte, buoca et
cosse far se debbe per irritare la donna a spermatizare.
, che a'vezo andar rodando a torno sti ortale? -come metafora
, più raramente, d'oro, coniata a partire dal dogato di andrea gritti (
di decembrio, far uno presente de oselle a tutta la nobiltà. muratori, 7-ii-249
consuetudine, il doge faceva ogni anno a ciascun nobile del maggior consiglio.
volgar., iv-1 (8): a lo qua se la maire mantoa
al colera, anderai per cotesti paesi a tormentare quei poveri * oseli '. pascoli
li piu beli intai ad oseli ed a albori e razii et a bistiole.
oseli ed a albori e razii et a bistiole. 2. dimin.
ogni parte uno;... raccolti a similitudine di borsa, detti testicoli in
ed è associato con gli ctenidi, a cui assomiglia per la struttura.
asia meridionale, comprendente alcune specie allevate a scopo alimentare o ornamentale.
orientale, comprendente alcune specie allevate a scopo ornamentale. tramater [s
al singolo la sua giustizia e lo spinge a operare il bene (e tali dottrine
da luterani e calvinisti, non sopravvissero a lungo alla morte del loro formulatore).
: eli cusì fe e apro- simà a la isola e a lo porto so ch'
e apro- simà a la isola e a lo porto so ch'eli doveva arivar,
o zucchero semplice, che in seguito a riduzione si trasforma nel corrispondente alcole polivalente
carboidrati -osio o -òso, che è a sua volta l'adattamento del suff. fr
sf. bot. nome volgare attribuito a diverse piante, fra le quali il
, che pur or gioiva / percotendo a l'osmanico / furore il tergo obbrobrioso
in cui mi annunciava che s. a. m'aveva nominato miralai
profumati (e alcune specie sono coltivate a scopo ornamentale). tramater [
pesci teleostei, della famiglia osmèridi, a cui appartiene l'eperlano.
-acido osmico: denominazione corrente, ma a rigore impropria, della soluzione acquosa neutra
. per denotare che sono composti aventi a radicale l'osmio. = voce
tribù degli emerobi, stabilito da latreille a scapito del genere 'hemerobius 'di
* /... intorno stando / a marine piantate, osmilo scorse / o
osmilo scorse / o polpo, intorno a ramora di frutti / cariche avvolto,
ossido è solubile nell'acqua e comunica a questo un odor forte tutto proprio di quel
ossido ', 'solfuro 'ecc. a significare composti dell'osmio di un grado
... genere di piante esotiche a fiori composti, della singenesia frustranea e della
sali -detti osmiti -... servono a formare bagni di 'viraggio 'che
. chim. che è facilmente soggetto a osmosi. = voce dotta, comp
osmòforo, agg. chim. che conferisce a una molecola la proprietà di provocare sensazioni
di tali moli in due soluzioni, a parità di volume di soluzione o di
1043: 'osmometro ^: strumento destinato a misurare l'energia dei fenomeni osmotici.
tempra d'acciaio ottenuta con rinvenimento a temperatura intermedia fra quella di formazione della
diversa estrazione sociale o razziale o appartenenti a categorie diverse o fra elementi diversi;
che mirano, con meccanismo osmotico, a diminuire la pressione endocranica; osmosoterapia.
formano una pannocchia (ed è coltivata a scopo ornamentale nelle vasche o nei ruscelli
, con gambetto, striate, bivalvi a mezzo, disposte in pannocchia; nessuno
dall'ingl. osmund, che è a sua volta dal fr. ant. osmonde
pauroso * / allo viso amoroso / a chererli mercene. dante, purg.
., 11-126: cotal moneta rende / a sodisfar chi è di là troppo oso
come fosti sì oso che mi toccasti né a diritto né a torto? d'annunzio
oso che mi toccasti né a diritto né a torto? d'annunzio, ii-781:
camminando sieno ose / le membra tue a sollicito tutto. 4. sm
donna che l'amante fosse stato oso a la presenza di tante persone salutarla,.
di tante persone salutarla,... a crollare il capo cominciò con certo modo
sfiorate vestivano serica porpora; e guai a quella che essendo violata fosse stata osa
sangue di scipione / di squillare a battaglia ancor fu osa. =
bastiano di francesco, 1-3: so stato a osolare questo babbione / e dice che
de la francia è molto frequente, a quasi non si trova villaggio ove di questi
-ospedale maggiore: importante istituto sanitario a cui fa capo l'assistenza ospedaliera per
quel rapido rimescolamento di cose, fino a porlo nella commissione ch'ebbe a prendere
fino a porlo nella commissione ch'ebbe a prendere in esame lo stato economico del
pochi mesi si sarebbe deciso il concorso a tre posti di assistente nell'ospedale maggiore
tipo di istituto, in quanto destinato a raccogliere esclusivamente, anche in via coattiva
generale ospedaliera, dell'assistenza ambulatoriale e a domicilio, ecc.). -ospedale
: se duro coi ragazzi, / vado a morire al- l'ospedal dei pazzi.
. mi cercano e mi chiamano per menarmi a vedere l'ospitale de'pazzi. betteioni
più galee... che abbiano a servir per ospitali. dizionario di marina
feriti. 2. istituto destinato a ospitare, ricoverare e mantenere persone anziane
gran magisterio. sacchetti, v-215: venne a tanta miseria che in uno vile ospedale
che vederà e cognoscerà essere più utile a quieto e bono stato et utilità e ricoveramento
tansillo, 1-304: che la notte a l'ospedal si dorma, / il giorno
nunziata:... esso sovviene a 800 orfani e 700 nutrici, ha 140
cassa di risparmi è una strada che guida a una vita saggia. guadagnoli, 1-ii-215
permetter che un suo lavoratore / vada a morir d'inedia all'ospedale? carducci,
openione che mio padre ti averebbe mandato a l'ospedale tra i poltronieri e furfanti.
cacherano di bricherasio, 1-323: rimangono a carico degli ospedali tanti fanciulli esposti ed
tale che l'europeo non s'indugia a lungo; falangi di bestie da soma
era unita alla comunicazione del comando e a un'altra lettera di condoglianza del capitano
1-ii-232: giornata impiegata in gran parte a studiar la questione ospitaliera. bisogna che
cecchi, 5-452: l'incendio si appiglia a materie chimiche dei magazzini ospitalieri. moravia
il villaggio ospedaliero, erano state portate a termine e consegnate 'le case dei