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vol. XII Pag.8 - Da ORBACCA a ORBACE (30 risultati)

tua orazione? perché avanti che si cominci a trattar la causa mi bisogna ciò sapere

un santo. sanudo, lviii-183: a la messa ditto capelan fece una orazion

orazion picciola, al cammino, / che a pena poscia li avrei ritenuti.

pace: il principe, fattosi trovare a letto e dato segno di non poter sentire

cioè affettuosa. -ant. efficacia a muovere gli affetti. vasari, 4-iii-18

frase di significato compiuto che esprime, a voce o per scritto, il pensiero di

ampio respiro. carducci, iii-11-326: a canto la novella [nel decameron]

senso compiuto, ritmica e misurata, a cui si accompagna la musica o la

'orazione consiste nel significato delle parole a qualche determinata misura legate, siccome il

monarchi persiani, ad alessandro magno e a taluni sovrani ellenistici (con riferimento alla

porsi in orazione: cominciare o accingersi a pregare fervorosamente; inginocchiarsi per pregare.

monaco all'abate filosio e dicendoli che a postutto voleva far vendetta d'un frate

7: poi si gittò in orazione a dio. oddi, 2-52: mentre che

2-52: mentre che tu te ne vai a così gran pericolo, io me ne

così gran pericolo, io me ne vo a buttare in orazione per te. de

-dire le orazioni: parlare a bassa voce, leggere borbottando.

? cavalca, 20-127: fatta orazione a dio, fregò la mano agli occhi

orazione. -stare in o a orazione: trascorrere il tempo pregando o

i-385: avete più voglia di venire a roma? questa sarebbe l'opportunità, perché

. foscolo, v-88: per compiacere a quel buon ragazzo che stava lì ritto

ne estrassi dilicatamente la quintessenza e tornai a lambiccarla a mio modo. 12

dilicatamente la quintessenza e tornai a lambiccarla a mio modo. 12. dimin

le quali questi miei amici m'hanno sforzato a lasciar ir in man de li stampatori

foscolo, xvi-58: vi prego di mandare a dio qualche orazioncèlla divota per la mia

. borromeo: come il vedrò, farò a qualche modo che voi abbiate quella seconda

. pigli, lxxxviii-n-273: non guarendo a pieno, / tolga dimoiti noccioli d'orbache

] i fiori minuti e muscosi simili a quelli delli olivi, che nel giallo biancheggiano

, sfioccata e pettinata con pettini rudimentali a chiodi, viene filata a mano,

pettini rudimentali a chiodi, viene filata a mano, riservando le fibre lunghe all'

su telai molto stretti (da 55 a 65 cm); la pezza ottenuta è

vol. XII Pag.9 - Da ORBACO a ORBE (32 risultati)

e larghe come sottane e quella sdentata faccia a cucchiaio lo fanno somigliare anche a un

faccia a cucchiaio lo fanno somigliare anche a un pastore antico, anche a un

anche a un pastore antico, anche a un brigante. -in partic.

e pensò alla sua vita, cioè rifù a roma nel '36, '37,

cassetto dove si custodivano ancora, sfuggiti a tutti i saccheggi, l'orbace e

che 'l francioso / s'ha comprato a gli orbachi ha chi lo prega, /

accecare in quanto la vita desiderata era a noi come il lume degli occhi.

garzoni orbò di vita, / sacrandoli a patroclo, achille ardito. -in senso

gentiluomo d'armenia. moravia, i-415: a tale meraviglia pareva già mescolarsi un singolare

dandamis medesimamente, per non essere superiore a lui, volontariamente si orbò.

saba- nello, adesso ti poressi zuogar a maria orba. 3. figur

discernimento; ottenebrare. -anche con riferimento a un soggetto inanimato. guittone,

del vostro interesse vi orbi sul pericolo a cui esponete il mio buon nome.

orbato dalla valgre- ghentino, era riuscito a riattaccar discorso. -per simil.

alcuno mestiere, dirizzano sì l'animo loro a quello per forza de la necessitate,

borghesi, lxv-108: non sarà più ch'a duro laccio io caggia / e 'n

orbato e casso / tormento e scorno a procacciar mi volga. saluzzo roero, 1-ii-15

: doloroso ben diviene il giorno / a chi riman d'ogni speranza orbato.

sua propizia stella / nave, ch'a forza in dubbio stato attiensi! s.

, / incantato, ammaliato, / se a me voi baderete, / dalla catena

da mattissima orbata sciensia, bono sciernendo a male e male a bono, e

sciensia, bono sciernendo a male e male a bono, e a parvissimo vile animo

male e male a bono, e a parvissimo vile animo suo, che sotto visio

toppe, con probabile allusione alla tendenza a nascondere o a simulare qualcosa).

probabile allusione alla tendenza a nascondere o a simulare qualcosa). dolce,

delle cavalcature, barbazzale. a. cattaneo, i-85: perché non si

perché non si mette un buon orbazzale a certe bocche che prorompono in ogni genere di

, 4-271: come quando il mezzo orbe a noi tien volto / delia, in

, 4-293: saltano ovunque i carri, a forza tratti / da feroci cavai,

aguzza / sferzando l'erbe, incontr'a lei si mosse / per mille obliqui strisci

di sangue dalle zampe sparso / de'cavalli a gran sprazzi e dalle rote.

veramente, essendo l'orbe suo inferiore a quel di saturno. marino, 1-5-117:

vol. XII Pag.10 - Da ORBELLO a ORBICOLARE (33 risultati)

anni un nuovo segno e nuovo pianeta, a regolare questo loro orbe magno si perderebbono

. il quale se bene ei muove tutti a sette gli orbi de'pianeti, ogni

de'pianeti, ogni giorno, da levante a ponente, contro a 'l lor moto

, da levante a ponente, contro a 'l lor moto naturale il quale è da

lor moto naturale il quale è da ponente a levante, ei non si dice però

da montemagno il giovane, 2-46: a poco a poco sì massima città, il

il giovane, 2-46: a poco a poco sì massima città, il cui vigore

potea per tutto l'orbe abitato misurarsi, a tanta calamità è divenuta che veggonsi appena

. leopardi, 19-81: altri, quasi a fuggir volto la trista / umana sorte

si dovrebbe tuttavia concedere le prime parti a quello che è meglio assituato in ordine

, impero. j j a. mocenigo, li-1-604: da cochin città

[il principato] lasciato da augusto a tutto torbe romano. b. croce

i vivi agghiacci e i posteri / travolgi a ignoto abisso. pascoli, i-361:

. 7. figur. ambito a cui si rivolge un'attività intellettuale o

, affine di muovere gli occhi velocissimamente a qualunque lato e far che si meritino di

vetro fissata per uno dei lati maggiori a un manico cilindrico, più lungo della

lama rettangolare di ferro, larga presso a due dita, lunga un palmo o poco

. è di taglio grosso e serve a spianare le cuoia. d'annunzio, ii-800

innanzi, cancellieri nostro: tu scriverrai a roma che io ho preparato uno altro

condotta onesta e leale mi abbia giovato a qualche cosa? verga, i-100: -orbè

tutte le finestre stanotte, e vattene a dormire senza pensare ad altro. pirandello,

, disse: -or bene: -e andò a quello da ricasoli. =

privo della vista. - alvorbesca'. a occhi chiusi. boschini, 362

. boschini, 362: anche a l'orbesca lu cognosse el bon.

forme, privo di arti, e rassomiglia a un serpentello cilindrico, lungo fino a

a un serpentello cilindrico, lungo fino a 50 cm, grigio bruno o

è comune nelle nostre regioni, fino a 2000 m d'altitudine; si ciba

, sm. gerg. pubblico che interviene a uno spettacolo teatrale (ed è termine

figliuoli, se non perciò che ella a somma felicità l'avergli s'avea recato.

la induzione e l'analogia ci menano eziandio a supporre col laplace una primitiva materia solare

una primitiva materia solare diffusa e rarefatta a modo d'immensa atmosfera, onde sieno

d'immensa atmosfera, onde sieno usciti a grado a grado i pianeti ed i loro

atmosfera, onde sieno usciti a grado a grado i pianeti ed i loro satelliti,

vol. XII Pag.140 - Da OROBANCACEE a OROFILATO (5 risultati)

agg. ant. che ha colore simile a quello dei semi della robiglia: gialliccio

miner. disus. deposito calcareo simile a un granello. bossi, 257:

di quattro o otto foglioline, fiori a grappolo di color porpora o ceruleo,

e oro filato si vendono in napoli a centinaio di pesi di diremi. m.

germania fanno di bisogno, come è a dire spezie, ori filati, panni di

vol. XII Pag.141 - Da OROFILO a OROLOGIO (27 risultati)

bot. che è proprio, si riferisce a piante e vegetazioni che allignano nelle zone

orogenetiche verso il culmine di una montagna a cono. g. m. pace

proprio di zone della crosta terrestre sottoposte a orogenesi. = deriv. da oroger

. stoppani, 1-102: si arriva a peghera, cioè ad una serie di

marino in quel punto, si venne a riconoscere 1'esistenza di una fòssa ad

un sistema orografico, fu lì pronta a ricevermi quando scesi alla stazione. orògrafo

delle sezioni coniche è necessaria non solo a quelli che fanno professione della pura geometria

che determinano la lenta demolizione dei rilievi a opera degli agenti meteorici.

corteggio orolistato abbaglia / lo stolto vulgo e a bocca aperta il tiene.

precisione che produce orologi; fabbrica adibita a tale produzione. santi, iii-13:

oreficeria). 4. meccanismo simile a quello degli orologi, che è utilizzato

esplosiva (per lo più nelle espressioni a, di orologeria: cfr. anche

sicurezza sosteneva che era stata una bomba a orologeria collocata lì molte ore prima.

sbarbaro, 5-54: le donne procedono a scossette come sospinte da un congegno di

buzzi, 183: rotano i mulini a vento sul filo dell'aria / orologerie

anche rinunzia evangelica non era che impotenza a muoverti e a camminare spedito, caricato

non era che impotenza a muoverti e a camminare spedito, caricato il congegno a

a camminare spedito, caricato il congegno a orologeria del cervello. -struttura (

o oriolaio? ojetti, ii-301: a notte si vedono risplendere sui tetti di

orologiale, agg. ant. che serve a determinare l'ora mediante l'osservazione.

che l'orologiero farà gran senno, a compor l'orologio con tre ruote più

ora solare media per il fuso orario a cui appartiene la località dove viene usato

acqua o sabbia) da un contenitore a un altro o anche del consumo regolare

si distinguono quattro parti essenziali: organo a motore, che fornisce al bilanciere la

regolatore; organo regolatore, bilanciere simile a un pendolo dotato della proprietà di effettuare

che la sposa di dio surge * / a mattinar lo sposo perché l'ami,

va l'orilogio che starà benissimo et a proposito alla chiesa et al convento.

vol. XII Pag.142 - Da OROLOGIO a OROLOGIO (60 risultati)

; et in questo medesimo giorno cominciò a suonare le ore. archivio di stato

chi gli trovò e coloro che mangiano a ore. archivio di stato di urbino

le figurine di smalto. -con riferimento a particolari varietà di tale strumento. -orologio

da compensazioni, che limitano gli scarti a millesimi di secondo; è costruito in

numero dell tare xii. -orologio a peso, a contrappeso o a corda:

xii. -orologio a peso, a contrappeso o a corda: quello che

-orologio a peso, a contrappeso o a corda: quello che funziona mediante una

che mostrano l'ore ne gli orologi a contrappesi, o a corde. tasso,

ne gli orologi a contrappesi, o a corde. tasso, ii-480: spesso ne

corda. carena, 1-124: 'orologio a peso 'dicesi quello la cui forza

... pendente da una corda avvolta a un rocchetto. -orologio a cucù

avvolta a un rocchetto. -orologio a cucù: v. cucù, n.

cucù, n. 3. -orologio a dondolo: v. dondolo, n.

dondolo, n. 2. -orologio a molino, a ruota: quello formato da

. 2. -orologio a molino, a ruota: quello formato da un meccanismo

ciro di pers, 3-98: * orologio a ruote '. mobile ordigno di dentate

ha scritto di fuor con fosche note / a chi legger le sa: 'sempre

le notizie più certe circa gli orologi a ruota nel secolo quattordicesimo. primo li

di san gottardo. -orologio a molla: meccanismo azionato da una forza

metallica. carena, 1-124: 'orologio a molla': quello in cui la forza

le fa lentamente girare. -orologio a pendolo, oscillatorio: quello in cui

è un corpo che si muove intorno a un punto fìsso sollecitato dalla sua forza

. guerrazzi, 18-31: alza la faccia a consultare l'orologio a pendolo appeso alla

alza la faccia a consultare l'orologio a pendolo appeso alla parete dirimpetto a lei.

l'orologio a pendolo appeso alla parete dirimpetto a lei. pirandello, 8-944: il

le aste d'un grande e vecchio orologio a pendolo appeso alla parete su uno stipetto

pendolo appeso alla parete su uno stipetto a muro. -orologio di ripetizione:

alla vostra memoria. -orologio a sabbia, a polvere, ad acqua,

memoria. -orologio a sabbia, a polvere, ad acqua, di arena

da polvere '. poca polve inquieta a l'onda, ai venti / tolta

2-286: portava in mano un orologio a polvere. muratori, 7-ii-30: creder forse

, 2-556: il tempo nell'orologio a polvere si consuma in atomi di sabbia

soste dinanzi alta stretto orifizio di un orologio a sabbia. -orologio a ombra

orologio a sabbia. -orologio a ombra: v. ombra, n.

ombra, n. 3. -orologio a, da, di, del sole,

calamita de gli orologi ad ombra o a sole, che oggi usiamo, mostra la

orologi da sole con una facilità estrema. a. cavalcanti, 1-24: fu rappresentato

, 1-24: fu rappresentato un orologio a sole, che col suo gnomone mostrava

da dispositivi e circuiti elettronici. -orologio a diapason: circuito elettronico che accorda la

circuito elettronico che accorda la propria frequenza a quella di un diapason, formando una

formando una tensione elettrica alternata. -orologio a quarzo: quello composto da un generatore

: quello composto da un generatore piezoelettrico a quarzo che produce una frequenza stabile e

quello costituito da un oscillatore piezoelettrico correlato a un oscillatore a microonde. -orologio piezoelettrico

un oscillatore piezoelettrico correlato a un oscillatore a microonde. -orologio piezoelettrico: meccanismo

funzionamento e determinato da un cristallo piezoelettrico a forma di sbarra o di anello;

orologio di nuova invenzione e nel quale a forza d'acqua e con una sola ruota

il tempo. baldinucci, 1-209: a ore 9 della sera ed al nostro

della sera ed al nostro orologio circa a ore tre e mezzo di notte in età

60 anni, passò... a vita migliore. 2. per

fiori che si aprono e si chiudono a certe ore del giorno e stabiliscono come

la quale se due orologi sono sincronizzati a un preciso istante e in un medesimo

medesimo luogo e uno di essi inizia a muoversi rispetto all'altro di un moto

): che funziona con un congegno a orologeria. fanfani, 1-19: vi

vi sono poi altri due girarrosti portatili a molla o come anche dicesi 'ad orologio

oriuoìo e coll'orologio alla mano: a tempi fissi per l'appunto.

cervello, andò con specie di sovvenire a bonifacio. idem, 3-253: io

/ e di sveglia serve inoltre / a chi pigro in letto poltre. bernari,

se più ti piace, la direzione a chi la manderà come un orologio.

un orologio, e intanto sembrano divertirsi a farle perdere la bussola. -stare

orologio alla mano: avere poco tempo a disposizione, avere il tempo contato.

vol. XII Pag.143 - Da OROLOGIUTO a OROSCOPO (14 risultati)

polenta sei giorni ma la domenica eccotele a sculettare sui tacchi torniti, e posticci

s'incontrano, la quale è parallela a quella che viene tirata dal centro d'

viene tirata dal centro d'un occhio a quello dell'altro. in questa linea

quello fa stare in luoco oscuro infine a la orora del die. =

saturno con marte che va sotto (a mezzo ciel si miri, nella nascita

.. e oroscopando / saturno, andando a mezzo ciel la luna, / nelle

del tauro overo della libra, inclina a grande e novo amore. n. villani

di morir temea, / se fusse ito a pugnar, però che marte / nell'

i dati richiesti tracciando un cosinogramma circolare a 360° suddiviso in dodici case o campi

predizione stessa, per lo più limitata a un breve periodo ed enunciata in frasi

lenzuolo, che vuol tirare l'oroscopo a una contadina, certo per spillarle più

.. 'il piombo fuso 'gettato a cucchiaiate nell'acqua fredda dà luogo a

a cucchiaiate nell'acqua fredda dà luogo a incrostazioni e solidificazioni che permettono, a

luogo a incrostazioni e solidificazioni che permettono, a seconda delle varie difformità, astrusi oroscopi

vol. XII Pag.144 - Da OROSCOPO a ORPELLO (25 risultati)

ne andai a passeggiare sopra coperta col colonnello, lasciando

, lasciando i due messicani tutti assorti a decifrare un giornale mercantile, raccattato a

a decifrare un giornale mercantile, raccattato a livorno, dal quale stavano spremendo una

oroscopo. -previsione meteorologica. a. monti, 134: la gente.

prendere oroscopo: trovarsi in posizione atta a influire sul destino di qualcuno. salvini

agg. letter. ant. che vale a prevedere il futuro; che ha o

come ortaggi, fiori notturni bianchi, frutti a legumi, semi con anello membraceo.

stemma del foglio primario, / ciamberlato a colore orovario, / sfolgorar veggio 'l nobil

. nato, orpellaio di là dal ponte a s. trinità. crusca, iii

cuoi d'oro, detto così dal mettere a oro le pelli. 2.

infingimento, abbellimento che vale eufemisticamente a rendere meno brutale una verità spiacevole,

] far baco baco con grecismi tolti a nolo all'avversario, ch'è conrnacchia

par più comune alla nostra nazione che a tutte l'altre. l. salviati,

tutto il fatto, con attribuire la rottura a ogni altra cagione dalla vera in poi

, 1-5-33: voi la vorreste orpellare a vostro modo e darmi ad intendere lucciole

orpello sia oro, ciò è fare a credere ad alcuno le cose o picciole o

sciagure * / sarei perfido al cielo, a te, alla suora, / che

condizione accoppi i vizi di gente educata a orpellare il male. -cercare di

la semplice ebrea facilmente si lascio indurre a dirle di sì. landi, 37

: tu mi vuoi pure infinocchiare e orpelarmi a tuo modo con queste tue nobiltà di

. locuz. tenere orpellato qualcuno: tenerlo a bada, farlo stare tranquillo, rabbonirlo

buon michele: / figlia, riprese a dir, non dubitare, / ché un

e di tria- non venissero copiate vogliosamente a rialto e nei palazzi del canal grande

il suo modo di scrivere sarebbe fatto a pennello per seguitare le dette vite.

fu di essi che comprò da lui a prezzo di molti ori le orpellature delle

vol. XII Pag.145 - Da ORPIMENTO a ORRABILE (22 risultati)

inargentati o dorati d'orpello, lavorati a rabeschi overo coperti di diversi colori di

diversi colori di taffettà imbollettati sopra. a. meri, 1-39: l'orpello

cosa sì semplice d'ornamenti stranieri, a guisa di coloro che ricercassero di ricoprire

là, ché / ti parrà altro suono a sentir quegli / sveglioni, campanacci,

eccessivo e inutile. -anche con riferimento a fenomeni culturali. l. adimari,

ed appena l'orpello della civiltà giunge a nascondere l'efferatezza primitiva. fucini,

pel nell'uovo. palazzeschi, 1-69: a un certo punto ho parlato ai tre

sergardi, 1-208: chi sarà ch'a tue sciocchezze attendi, / e che

cinquecentisti. amari, 1-ii-542: ci offendono a prima vista tutti quegli orpelli e gemme

. cameroni, 1-149: vallès riuscì a raggiungere il vero colla semplicità. i

sapevo l'autore, ma, messomi a leggere, quell'abbondanza e pieghevolezza di modi

. anna roof e riccardo waitzen andavano a passarvi la loro settimana d'orpello.

orpello. -porre orpello: dare a intendere una situazione o una realtà positiva

che cristallizza nel sistema monoclino, fonde a 310° c. e bolle indecomposto a

a 310° c. e bolle indecomposto a 707° c.: ha colore giallo

lucentezza resinosa, durezza alquanto bassa intorno a 2 (e in cina viene lavorato

l'uso come colorante è attualmente vietato a causa dell'alta tossicità). -anche

.. tutte queste cose si vendono a cantare forfori. bencivenni, 1-68:

, cioè rosso, et è simile a una zolla; eleggesi adunque quello che

valevasi del giallorino e dell'orpimento. a. casotti, 1-310: i topi

s'avvelenan le mosche all'orpimento. a. del lungo [celso], 252

-polvere o crema depilatoria. a. f. doni, 6-63: dilettami

vol. XII Pag.146 - Da ORRACA a ORRENDO (27 risultati)

, 8-38: o se pur l'invitava a dirgli alcuna cosa di dio, appena

: distinzione, segno d'onore tributato a una determinata persona. ugieri

, / che tut'i buoni stanno a lamemdare, / donna, di vostra oranza

i-356: l'orranza /. del dato a te sovra ogni stella impero. borsi

giamboni, 6-141: si muove il figliuolo a rendere la ra gione sua

di omaggio (con partic. riferimento a un defunto). giovio, i-129

una coperta di lana da letto e getato a traverso ad un cavallo ad essempio de

miseria umana, e dal campo portato a pistoia e onrato e imbalsamato per collocarlo

e imbalsamato per collocarlo in borgogna o a napoli. = dal provenz. onrar

e 'l mio servir vi piacie ed è a grato, / on- d'io orato

, 1-615: eo drisso mia mente / a tener mente -le vertù orrate,

e 'p tener terra, / e largo a meritar chi 'l serve in guerra,

'l serve in guerra, / e drituriere a tutta gente sia. dante, inf

ossa di buoi menate orrendamente, e a due mani, sulle loro mannaie,

e fuor d'ogni intorno era guernita / a doppi bianchi denti di cignale / orrendamente

bel letto, parato di seta scarlatta a frangie d'oro, giaceva il cadavere di

così dire, orrendamente dilettosa lo starsene a contemplar quell'onde quando vengono a sfracellarsi

starsene a contemplar quell'onde quando vengono a sfracellarsi contra quel molo. mazzini, 24-9

che... se ne sta a braccia conserte. montale, 13-21: come

solitarie d'o- stenda alla marine, a quei suoi desolanti interni orrendamente arredati dalla

e imbambolate sembravano rovesciarglisi fuori dalla gola a stento, rotolare via, morte.

. cornaro, 105: né ora a me dà noia l'orrendo pensiero della

. i. frugoni, i-8-75: vennero a lui da l'istro i cari bronzi

., 33 (568): tutt'a un tratto sente uno squillo lontano.

de l'orrendo. -con riferimento a personaggi mitologici o fantastici e al loro

: ma soltanto avea calma in braccio a stefania, sul seno / di lei

già passato / m'eri orrenda anco a sentire. fausto da longiano, iv-

vol. XII Pag.147 - Da ORRENDO a ORRENDO (31 risultati)

: tornavo alle mie sconsolate considerazioni e a disperarmi dello spreco orrendo che avevo fatto

i-504): orrendo spettacolo certamente era a veder un uomo ad un travicello legato con

e i parenti, eh'erano venuti a vedere l'orrendo spettacolo, innocentissima la

non devi credere, cara, che a me la guerra non abbia servito a

che a me la guerra non abbia servito a nulla. e orrenda, ma il

suo lato buono è che obbliga tutti a privarsi. -sgradevolissimo a vedersi,

tutti a privarsi. -sgradevolissimo a vedersi, repellente nell'aspetto. -

orrenda uria si contempli * / ch'a pugni, ad urti, a morsi,

/ ch'a pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci

pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli

, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli e buoi rompe,

col cappellino di petali e gli occhiali a paillettes. -spietato. panni

-improntato alla massima severità o anche a crudeltà (una legge, un castigo

« o cielo, costi pur caro a chi da dovero ti vuole ». muratori

liti e 'ntorno a'sassi / e dentro a le caverne i flutti e i fuochi

fiume invan gli abitator smarriti / chiedean cibo a una vita egra che basti, /

e della ritirata de'tedeschi, simile a fuga sotto il più violento e pioggioso temporale

. pananti, i-162: così battuto a dodici magioni / siamo lasciati in mezzo

g. gozzi, i-7-246: o donna a me più cara / in questo orrendo

meschine di maniera / ch'era cosa a vederle orrenda e rea. monti,

che il giovine non si volle inchinar a quel brutto ed inonesto vizio contra natura orrendo

contra ogni debito di ragione, lo cominciò a minacciare e ammonivaio che gli sovvenisse della

così lontano dall'acconsentire nell'orrendo vizio a lucio papirio, suo padrone, che

compra, / e tradimento e forza a piè del trono / fan l'orrendo contratto

oreste], nella reggia straniera / vissi a un pensiero, e non parvi ancor

, e non parvi ancor buono / a cinger l'arme, che per tutto il

; ma... nulla autorizza a temer che lo divenga a fronte di tanti

nulla autorizza a temer che lo divenga a fronte di tanti secoli di monarchie assolute

accordano, e non solo si accordano a testificar contro di lei per lo sacrificio

lo sacrificio della messa che essa offerisce a dio, ma si riuniscono ancora a

a dio, ma si riuniscono ancora a dire e contra di lei e contra la

vol. XII Pag.148 - Da ORRENZIA a ORREVOLE (31 risultati)

pazzi], per così fatta guisa, a reprimerla [la carne]. chiari

speranze, ma il solo piacere che rimanga a chi, dopo lunghi sforzi, finalmente

fernandez di cordova, si trovava allora a campo sotto casale per una guerra, atroce

i colpi orrendi / parimenti drizzare ambi a l'elmetto. tassoni, 6-39:

dalle leggi inabolibili della natura che impone a loro il diritto della specie, sforza

lesene gialle con capitelli, diremo, a fior di loto, comici. e

. ferd. martini, 4-25: a distrarmi dalle orrende fantasticherie, giovò la

del pomeriggio al telaio ed io vicino a lei sbrigavo i miei compiti, prima

per colpa di leonzio e di gianfaldoni. a. boito, 51: eri forse

, 51: eri forse un genio / a cui fallìa la gloria, / un

amante, è trascinata dal suo genio a riprodurre con artistica mimica i tratti dell'

cui si serva / l'affittissima a dio nemica gente * / statti pe

rupreso, / orruto e dispresiato -e posto a grave. maestro alberto [tommaseo]

diavolo... che io pure a pensarlo mi orresco e spavento.

doccio, vi-85: landoccio tuo istà a sciano, ed ène asai orevole e buono

non se'tu, gracchiuola * / a far raporto a qualunche processo. l.

, gracchiuola * / a far raporto a qualunche processo. l. salviati,

donne ed altra orrevol gente / sono a servirla, a riverirla intente. fortis,

orrevol gente / sono a servirla, a riverirla intente. fortis, xxiii-470:

5-139: una mia canzone mandandole, vengo a dichiararmi servitore di vostra signoria illustrissima

martelli, 142: un pecoreccio artistico a proposito della chiesa abbaziale di santa trinità

g. gentile, 14: spesse fiate a viva forza non ristava di vituperare o

], divenuto già fiero, cominciò a convertirsi in rabbia manifesta e a passar

, cominciò a convertirsi in rabbia manifesta e a passar minacciato e impunito per le case

onesta ed orrevole compagnia al luogo solito a favoleggiare si ridusse. tasso, i-17:

: queste parole non saranno drizzate solamente a voi signor ercole, ma a voi

solamente a voi signor ercole, ma a voi signor cristoforo ancora ed a tutto il

, ma a voi signor cristoforo ancora ed a tutto il rimanente de l'orrevole o

nominarla. passeroni, 1-36: mentre badano a far broglio / nel gran campo i

che il mio libro riuscisse non disgrato a tutte le classi più orrevoli de'chierici

erano alcuni cavalieri li quali erano stati a rubare le strade ed altri rubare botteghe

vol. XII Pag.149 - Da ORREVOLEZZA a ORREVOLMENTE (28 risultati)

che dà o procura onore, che torna a onore di una persona, che ne

orrevol fregio aggiungerla del pari / e a chi donarlo e a chi accettarlo degna

del pari / e a chi donarlo e a chi accettarlo degna. -con

davanzati, ii-io: sarebbe e orrevole a me il mettere in casa mia la progenie

matrona, e se non giungeranno essi a conseguire una soda riputazione, ovvero un'

più sicure. mazza, iv-136: quanto a me il sol rutile, / diva

io risposi, tua parola orrevole / sprone a gir oltre non sarammi inutile. carducci

: c'è quassù il fanfani, a grande onore accolto e con molti e

febraio. sacchetti, 150-19: giugnendo a bologna, fece la mostra della maggior

108: orrevole vestimento si disdice a ogni religiosa persona. sercambi, 1-i-31

calidonia] di vestimenti assai orrevili oltr'a quelli avea. andrea da barberino,

orrevoli e venuti op- portunatamente per soccorrere a uno stomaco che mi truovo sgangheratissimo?

e grandi di sale e camere orrevoli a gran signori, copiosi di pozzi di

le nozze orrevoli e intere, / eh'a la sua bocca. marco polo volgar

molto. -ben fatto, costruito a regola d'arte. brevio, 31

sedere in orrevolissimo magistrato, sdegnandosi che a uomo sì vizioso toccassero così nobili ufizi,

. menzini, i-133: altrui vive, a sé muore / chi sopra gli altri

; con un paio di mantaconi attaccati a quelle, di staiora tre in circa a

a quelle, di staiora tre in circa a seme, che da primo e secondo

.: nobiltà di stirpe, appartenenza a una condizione sociale elevata. boccaccio

d'ingrato bella discrezione, / giuntare a questo modo le persone! idem, 4-545

altri autori, perché... a me mi dà del signore, che non

per lui servir sempre lavora, / a zo che 'l vesta e tegna orevolmente.

lo fanno poco orrevolmente, come intervenne a quello che accese il tempio efesio. m

rango elevato di una persona. a. pucci, cent., 22-18:

cava- lier, sanza fallirei / tutti a spron d'oro, e poi simile-

facende e più mercatanzie ne ha cominciato a fare. -in modo da salvaguardare la

, /.;. / sotto a ruvido sacco e laide some / piegava il

vol. XII Pag.150 - Da ORREZIONE a ORRIBILE (31 risultati)

2-345: un tessitor di lana, cominciando a volere sfoggiarla per comparire orrevolmente a gli

cominciando a volere sfoggiarla per comparire orrevolmente a gli spettacoli, era garrito dalla moglie

buonarroti il giovane, i-561: se a mio senno faceste, niun mese trapasserebbe

varchi, 23-103: orrevolmente fece cesare a perdonargli et aggiugnere alla clemenza la liberalità

rescritto, una dispensa o altro privilegio a titolo personale (e tale vizio della petizione

primo oggetto è molto orribile e spaventosa a riguardare, e massime l'in- grottati

sanudo, liv-162: io voglio dir a vostra excellenzia oribile e miserando caso de

più gioirne in terra mai. - / a questo orri- bil grido risvegliossi, /

: vidde... (cosa orribile a dire) divenire nero il sacro vino

oscuro. caro, 3-45: orribile a ve. der, stupendo a dire,

: orribile a ve. der, stupendo a dire, / m'apparve un mostro

piena di caverne orri bili a riguardarsi. pindemonte, ii-245: il solitario

senza la cui presenza / troppo è a mirarsi orribile una tomba. -sostant

aveva colpito. bocchelli, 1-ii-468: a veglia nelle stalle, le sere lunghe

atroce. brusoni, 11: a così orribile annunzio atterrito il doge convocò

orribile risposta, deliberò, stimolata anche a ciò da creonte, suo fratello, di

. g. gozzi, i-21-164: a noi dipinge / l'orribil giorno, in

teschio / umano. -con riferimento a mostri mitologici, a esseri leggendari o

-con riferimento a mostri mitologici, a esseri leggendari o soprannaturali. fra

orribili. epicuro, 99: grazie rendo a li dèi che quella orribile / furia

io senti'chiavar l'uscio di sotto / a l'orribile torre. ugurgieri, 82

de' essere preposta a ogni altro orribile e spaventevole movimento.

molti razzi di fuoco che apparivano intorno a quella. falier, lii-3-13: orribile impeto

case sopra un colle. p. a. cappello, lxxx-4-837: nel mezzo

una orribile pioggia nel 589, comune a tutta l'italia superiore, ma segnata-

tempi, / si dàn tutta la state a le fatiche, / riponendo in commune

92: durante le cinque giornate erano riusciti a farle credere che un tempaccio orribile impedisse

repellente, deforme. -anche con riferimento a una personificazione. canzone del fi'aldobrandino

di farne de'preti e mettendo studio a farli orribili e ridicoli. carducci,

st., 1-115: gli omer setosi a polifemo ingombrano / l'orribil chiome e

fiato ai ritorti / corni, ed a molti in bocca orribil metro / di

vol. XII Pag.151 - Da ORRIBIUSTA a ORRIBILITÀ (35 risultati)

esala. d'annunzio, v-1-248: ripenso a quel ferito che ritrovammo in una stalla

, nascondono gli orribili strumenti li quali a tor via i loro superflui umori adoperano.

.. una paura orribile che tu abbia a disistimarmi leggendo queste righe. sbarbaro,

l'empie brame / l'orribil fame / a saziar già vola. mazzini, 23-28

ardendo! 9. improntato a severità, a rigore, a risentimento

9. improntato a severità, a rigore, a risentimento o a crudeltà

. improntato a severità, a rigore, a risentimento o a crudeltà; durissimo.

, a rigore, a risentimento o a crudeltà; durissimo. dante, inf

sede di pietro restò vedova per mesi sedici a cagion dell'orribile persecuzione di decio.

e non con sorte / tre corpi a gerion mandasti [ercole] a terra *

corpi a gerion mandasti [ercole] a terra * / togliendo dalla spagna orrebel

la vesta orribile e mortale / che a ercule mandò già deianira. fasciculo di medicina

/ che prende ciò che si rivolge a lei. cavalca, 21-48: mirabile

sono sì vili che per soldo si mettono a guerreggiare eziandio le guerre che non sono

in uso, che orriber cosa è pur a dir e a odir, che,

orriber cosa è pur a dir e a odir, che, incontenente ch'elo avese

pena del capo gli è inevitabilmente necessaria a mantenerlo in un viver comune. tommaseo

fogazzaro, 1-341: lo spettatore è tratto a inorridire delle nudità che vi si ostentano

orribili dispregi! pananti, ii-380: a quelle funeste intraprese, a quei fatali

ii-380: a quelle funeste intraprese, a quei fatali eroi [gli uomini] consacrano

12. che è o appare odioso a una persona per il comportamento, per

mi resi / orri bile a me stesso. delfico, i-397: in

orribile mostro che doveva scompigliarla da capo a fondo. basta nominare alessandro vi per ricordarsi

tanto genitore. -con riferimento a una personificazione. parini, vi-4:

tjgur ^ ieri, 378: turno, a queste cose, affissò gli occhi nell'

... / il ferro del pugnale a rodomonte / tutto nascose. castiglione,

[l'edificio] da l'alte parti a l'ime. segneri, iii-2-155:

, vedute, ec., ma a me sembrarono orribili. pascoli, i-687:

sembrarono orribili. pascoli, i-687: a catullo viene da parte di calvo un bel

: un vecchio affabile, miope, a barba tonda, che prima di toccare

scusa, ma nei giudizi invece procedeva a colpi di mannaia: - brutto,

, incomprensibile. buonafede, 1-ii-207: a mascherare un poco l'orribil volto del

vero piacere ho letto come cosa piaciuta a lei e che viene da lei,

. mazzini, 12-317: qui [a londra] s'è veduto un po'di

, seguiterebbe una impossibilitade, che pure a ritraere sarebbe orribile. 16

vol. XII Pag.152 - Da ORRIBILMENTE a ORRIDAMENTE (30 risultati)

, crudezza. cameroni, 96: a coloro i quali professano la religione manzoniana

, dolcissimo e vezzosissimo, fusse atto a sostener la maestà de gli eroi e

la ragione, che ha indotto dante a discender nell'inferno, per considerazione cioè

orribilità de'vizi e delle pene convenienti a quelli. segneri, iv-715: niuna

novella con la sua orribilità se cominciò a spargere per la cità. scapuccini, lxxxviii-

. la preditta lupa / el tempo tutto a guerra sullevato, / ormai s'è

inauditi modi e crudelmente tormentavano, cercando a forza d'orribilità di dar credito alle

. passi pure che tagliasti il capo a quel povero paflagone, perché poi infilzarlo

, ii-8-217: sento anche, indi a poco, più tormentosa l'orribilità del dover

de la vita... cominciò a tremare sì fortemente che apparia ne li menimi

orribilmente rigna. dell'uva, 17: a quest'annunzio il feroce gigante / il

diavolo] per me'la fa? a orribelmentre el mira [il peccatore],

(e ha valore enfatico). a. cocchi, 5-1-36: la disposizione metodica

: l'atmosfera sopra il tavolo appariva a giovancarlo orribilmente tesa. -in modo macabro

un luogo orribilmente incantevole: il suolo a roccie, a borri, a dirupi.

incantevole: il suolo a roccie, a borri, a dirupi. -per

il suolo a roccie, a borri, a dirupi. -per estens. in

, moltissimo. pananti, ii-94: a conto della guerra di levante / il

.. fu da lui orribilmente offerta a dio in sacrificio. a. boito,

orribilmente offerta a dio in sacrificio. a. boito, 97: un dì bevendo

boito, 97: un dì bevendo a cena, / ebro il duca, ebri

suoi dolorosi effetti e in miracolosa maniera a dimostrare. guicciardini, i-164: già

. guicciardini, i-164: già cominciavano a scaramucciare da ogni parte i cavalli leggieri

ogni parte i cavalli leggieri, già a tirare da ogni parte orribilmente partigliene.

: venerdì continuarono i vulcani senza ristare a fremere orribilmente. foscolo, gr.,

agostino volgar., 1-2-m: si assimigli a letizia che fosse il vetro..

percuote costei », / cominciò ella a dir, « chiunque sale / sulla sua

chiunque sale / sulla sua rota fidandosi a lei ». -per estens.

, con uno scheletro orribile orribilmente impresso a legno su 'l frontespizio, s'intende ragionevolmente

gualdo priorato, 10-iii-20: si rinovò a tal voce... orridamente la

vol. XII Pag.153 - Da ORRIDEZZA a ORRIDO (24 risultati)

funebri guizzassero e accendessero un lampo livido a rischiarargli orridamente tutta la vita.

. lanzi, ii-73: è una scena a cui gela il cuore per l'orridezza

.. di tenermi là entro fino a migliore occasione d'uscirne, proccurai d'internarmi

9-28-3-27: gl'ingannati, mirando solamente a quella esterna orridezza che la volontaria povertà

quale (cos'è la vanità umana ed a che s'appiglia!) inorgogliva della

: non poco tempo continuarono i longobardi a vivere colla consueta loro fierezza e rusticità,

... io mi fo ragionevolmente a credere che, se con occhi di

son veli di fiato che non riusciranno mai a nascondere la tua orridezza.

c. gozzi, 1-713: in aggiunta a queste stolidezze insoffribili, di giorno in

continenza sacerdotale, non si fosse recato a pigliar donna. orridi il santo antistite

e al biasimo (e si contrappone a encomiastico). patrizi, 1-iii-82

notare dalla foto: i napoletani spaventati a morte; l'uomo coi baffi rimasto

inorridito. bresciani, 1-i-107: orridità a quelli sfasciumi repenti e isolati, pei

le cadde l'animo; cominciò, a tremar tutta a verga a verga.

animo; cominciò, a tremar tutta a verga a verga. orrido (ant

cominciò, a tremar tutta a verga a verga. orrido (ant. àrido

bandella, 2-41 (ii-70): a questo sì insperato ed orrido spettacolo la

elena era in corte, cominciarono piangendo a chieder aita. gonzaga, 19-69:

pene, qui mi ha scorto fortuna a parteciparle. fantoni, ii-19: orrida notte

, dalle ondate di tanfo che salivano fino a lei, si ritrasse. e.

in contrapposti. carducci, iii-12-104: a un tratto prorompe l'orrido soprannaturale delle

medievali. calvino, 1-400: anche a lui... il gusto dell'orrido

, e dietro lui s'affretta / orrido a rimirarsi il capricorno. -macabro

marini, i-408: era cosa orrida a vedere quei campi seminati di morti e

vol. XII Pag.154 - Da ORRIDO a ORRIDO (34 risultati)

, / non giova erba né incanto a questo male [l'amore]. serafino

sol da lioni e da tigri abitata. a. verri, xxiii- 120:

ottocento vi trovo riposo, idillio, elevazione a dio. -sostant. imperiali,

imperiali, 4-39: talor dubbierai dentro a te stesso / se l'orrido o

/ se l'orrido o l'ameno a te più piaccia. d. bartoli,

valli e collinette dolci...: a dir brieve quanto or sia dell'orrido

; il bello dell'orrido vi è diffuso a profusione. fucini, 372:

p. leopardi, 65: qui [a recanati] la vista delle bruttezze più

ii-12-245: dal io di maggio fino a tutto il 20 del corr. sono stato

tutto il 20 del corr. sono stato a 'ispezionare '(perdonate l'orrido

empirismo e di psicologismo, dando origine a un orrido miscuglio, disgustevole a ogni

origine a un orrido miscuglio, disgustevole a ogni delicato spirito d'artista non meno

delicato spirito d'artista non meno che a ogni serio spirito filosofico. montale,

d'alma / brutale e iniqua, a tuo fratei sia sposa? manzoni, pr

come un mostro. -con riferimento a una personificazione o a un essere mitologico

-con riferimento a una personificazione o a un essere mitologico. lorenzo de'

tinto. serafino aquilano, 307: a morte che m'aspetta io mi consegno *

fonde scherzano / i pargoletti mostri intorno a l'orride / equoree madri.

). boccaccio, vili-1-62: egli a un'ora colle sue dimostrazioni spaventa i

nome [magnano],... a quei soli che colla bolgia andavano in

/ alto infinito gemito confuso, / pari a notturno tuon, quando una nube /

i-4-29: dopo aver martoriato i patrioti fino a far strappar loro la barba a pelo

fino a far strappar loro la barba a pelo a pelo, il governo borbonico.

far strappar loro la barba a pelo a pelo, il governo borbonico...

raggi uscia del gange, / or fatto a tanta strage orrido e scuro / mesto

mia / erch'io la veggia a me lieta s'invia. tausilio, 2-103

fa dell'alpi il vertice nevoso. a. casotti, 1-302: chi la può

forza di carmi. / s'infransero a 'l tremore orrido i marmi, / e

e con orrido ciglio, non bastarono a spaventare il costante paconio. forteguerri,

alquanto orrido e malinconoso, ma cominciando a parlare è giocondo. tasso, n-ii-124

serpente. caro, io-1129: era a veder mezenzio in campo / qual orrido,

l'orride belve e riposarsi alletta. a. paradisi, xxii-451: sotto l'irsute

? baldi, 8: move / a le nemiche armate orrido assalto. marini,

lunga, divota, bestiale, non agiugno a la metà de le sue maledizioni.

vol. XII Pag.155 - Da ORRIDULO a ORRIPILARE (26 risultati)

di buona armatura verde, tutta smaltata a nero, per dimostrare che, sotto

chiari, 1-iii-99: si mise mio marito a giocare e in cinque o sei volte

/ l'inespiata ira d'iddio chiamarvi / a scontar con novelle orride colpe / le

le guardie e tagliati i boschetti sagrati a loro divozioni orride, ove gli altari

eterna gioventù nel sole. -con riferimento a una selva o a una boscaglia praticabile

. -con riferimento a una selva o a una boscaglia praticabile con estrema difficoltà,

, la battuta strata medesma me condusse a lo 'ntrare de un fulto e orrido

folte, / ov'altri si smarrisca a mezzo il die. targioni pozzetti,

rinselvatichito, infestato dalle malerbe, abbandonato a se stesso (un campo, un

le braccia orride e forti, / a lottar coraggioso si prepari. mattioli [diosco-

ve'colui [ercole] che far vuol a noi dispregio / col vestir la temuta

, acuminato. molza, 1-295: a cui le fronti orride corna e insieme /

. landolfi, 8-212: io mi vedo a firenze, orrida la barba, coi

il guerrier sovrano / scendea del campo a tergere / il nobile sudor!

sentiti e sai che gli simigli? / a que'che facea pirra, antichi figli

... perocché lo stile viene a farsi orrido e digiuno. tansillo, 1-241

fogazzaro, 2-194: l'orrido sta a poche centinaia di passi dal paese.

pura forma della lingua d'atene, benché a cicerone, dedito agli ornamenti, paresse

mesi dopo l'esplosione della bomba atomica a hiroshima e soltanto oggi m'è riuscito

= deriv. da orrifico, con accostamento a terrificante. orrifico, agg. (

orrifiche da me vedute circonvagare d'intorno a quest'ossa m'hanno incusso tanto di timore

landolfi, 8-198: orripilanti risate trasmesse a convulse invettive risonavano sul mio capo.

. cardarelli, 740: nulla giova a togliermi di dosso quella timidezza, quell'

quell'imbarazzo che... dànno luogo a situazioni orripilanti. 4.

si mordeva le labbra per non scoppiare a ridere e credo di esser stato in

immagine riflessa in uno specchio: orripilavo a vedermi scheletro. baldini, 9-155: andavi

vol. XII Pag.156 - Da ORRIPILAZIONE a ORRORE (40 risultati)

a leggere. orripilavi. o per meglio dire

si sono riaperte e il tuo cadavere torna a indossare indumenti d'acciaio e rivisita

2. intr. inorridire di fronte a un'azione turpe, aver ritegno (

de bosis, 87: tu che urli a prova coi turbini orrisoni e gonfi /

medie. accertamento diagnostico eseguito in base a un esame sierologico. = voce dotta

, sf. patol. processo infiammatorio a carico di una membrana sierosa.

sm. sensazione sgradevole di ripugnanza mista a timore indefinito, che rappresenta la reazione

indefinito, che rappresenta la reazione spontanea a una situazione o a uno spettacolo pauroso

la reazione spontanea a una situazione o a uno spettacolo pauroso, crudele, ributtante,

pauroso, crudele, ributtante, o a un'azione che implica una severa condanna

sarebbe grande orrore, spavento e pena a vedere sì misera cosa. malecarni,

l'orrore di questo pensiero, rinascente a ognuna di quell'immagini, attaccato a

a ognuna di quell'immagini, attaccato a tutte, crebbe fino alla disperazione. ghislanzoni

orrore: genere di cinematografia che mira a provocare emozioni fortissime negli spettatori con l'

con orror admirato, intento e fiso / a le bellezze sue più che mortali

festa / imperiale dove tu apparisti / velata a pena dell'aerea clamide / di

freddo o di febbre. a. cocchi, 4-1-79: le alterazioni nel

nume / più le fu presso: « a che badi », soggiunse, /

un tal abito, e raccomàn- dati a lui, perché se mai più ti devi

e veraci. / tien gli occhi a terra fissi, e gli ricerca /

m'invase, per un attimo, innanzi a quel candore / mortale che parea cingerla

stesso della vita, era necessario accostarsi a questo mistero con una specie di religioso

/ gl'iniqui petti e gl'innocenti a paro / in freddo orror dissolve. pirandello

d'orrore di tutta la gente, sorgere a sedere sul cataletto. ungaretti, xi-167

che altro gli spinge [i disperati] a rivolgere in dietro li sguardi, se

qualche osservazione. carducci, iii-19-21: gloria a te, gridava [il sacerdote latino

venga uno orrore di mai più tornare a fare i peccati passati, i quali t'

., ix-18 (117): avendo a schifo con tutto orrore il dimoro della

il primo de'quali [danni] basterebbe a distorne anche i mancipi della sensualità:

i mancipi della sensualità: il secondo, a produrne orrore in chiunque apprezza l'eternità

un certo orrore grandissimo che io aveva a movermi. a. cocchi, 8-365

orrore grandissimo che io aveva a movermi. a. cocchi, 8-365: ma qualunque

assidue meditazioni...: in faccia a quella invenzione disparve l'orrore del voto

l'orrore del voto che il fisico potè a suo talento creare. cattaneo, v-2-50

; / quando se'giunta, parla a capo chino: / no mi donar di

è convenuto riserbarlo [il libro] a rendermi delizioso l'orrore d'una villeggiatura

iii-1-73: que'ricchi... a mensa, a veglia, a'festini ed

ricchi... a mensa, a veglia, a'festini ed a letto,

mensa, a veglia, a'festini ed a letto, traggono fra gli orrori della

,... voglio bene non soltanto a quel corpo, ma ai suoi occhi

vol. XII Pag.157 - Da ORRORE a ORRORE (38 risultati)

dell'amato piramo, e forsennata precipita a morte, mentre la terra e 'l

orrore. monti, x-4-98: vicino a lei / par che cessi l'orror

: una voce e parole umane che a tratti si udivan mescolate a quella musica,

umane che a tratti si udivan mescolate a quella musica, ma oscenamente rotte e

sedil d'un sasso, di rincontro a balze / di grato orror dipinte. graf

e di mala puzza ripiena, e a vederla è un orrore. meditazione sopra

1-49: i quali [martelli] a udir sonare, quando il crocifiggevano, era

, 4-416: giammai nessuno presterà fede a codesto orrore da romanzo! carducci,

due porte più in là, lei forse a quest'ora era moglie di ginio.

sangue atra laguna> / con fiera gioia a quell'orror sorridi. -conseguenza funesta

c. e. gadda, 6-59: a via meru- lana... è

grave colpa tanta vivacità di luce che basti a vedere gli orrori, conoscer le tenebre

gli orrori, conoscer le tenebre e risorgere a nuova grazia. papini, v-346:

: col mormorio dell'acque che convitano a ragionare e con l'orrore di queste

ombre che ci ascoltano, disponti tu a dir di quello che a te più giova

disponti tu a dir di quello che a te più giova che si ragioni. caro

: / oh, quanto volentieri / a rivedervi i'torno! pacichelli, 1-58:

de'lucchesi, pernottai dopo sedici miglia a pietra santa. metastasio, 1-6-270:

di leo, 207: veggo te ch'a molte scorta e duce / sei per

in cui si serva / l'afflittissima a dio nemica gente, / statti penando in

-anche: elemento naturale che conferisce asprezza a un territorio (roccia, forra,

tutto di bianco caffettan coperto / galoppa a 1 suo destino! -in partic

. carducci, ii-7-329: il monumento a leonardo è un orrore. montale,

. montale, 9-35: l'abbiamo rimpianto a lungo l'infilascarpe, / il

'e sorriderne. -con riferimento a un'opera letteraria. leopardi,

18-6: andarsene dal paese e correre a casaccio pel mondo. dica, don luigi

2-74: noi sentiamo in noi stessi che a qualunque forma concepiamo, si muove il

di questa crudele passione che mi trascina a risuscitare dal mio passato tante immagini dolorose

ugurgieri, i-576: se tanto amore è a te di sapere le nostre fortune e

l'ultimo pericolo di troia, cominciarò a dire, avegna che l'anima ha orrore

panigarola, 1-51: se hai orrore a andar solo, mena teco il tuo

essenza membrar mi dà orrore. -essere a, in orrore; venire in orrore:

e delicati cibi, piuttosto li sono a orrore e schifezza che a diletto.

piuttosto li sono a orrore e schifezza che a diletto. -suscitare rispetto e venerazione

: la deità tua sia 'n orrore / a quei che nasceran e che son nati

dell'universo: riuscire orrido o ripugnante a tutti. fiacchi, 143: in

cavalca, 20-456: un altro sì gravemente a piè degli occhi percossono che, tagliato

mento potesse ritenere: per tale che a tutti... grande orrore faceva.

vol. XII Pag.158 - Da ORROREAZIONE a ORSACCHIOTTO (39 risultati)

non fa orrore. -mettere orrore a qualcuno, mettere in orrore qualcuno:

scompiglio fu che un pesciaiolo napoletano morì a roma con segni di pestilenza. segneri

, denti di roccia, pareti liscie a picco. -trascorso fra il succedersi

2. che è provocato o si accompagna a pensieri cupi, terrificanti, a sensazioni

accompagna a pensieri cupi, terrificanti, a sensazioni o a sentimenti di terrore,

cupi, terrificanti, a sensazioni o a sentimenti di terrore, di paura.

si fida nella sua stoltizia. a. pucci, cent., 77-56:

cas, predetto suo figliuolo, andando a cacciare, non credendo che la madre

lo stridor del verno / tuffate dentro a una petrosa tana. a. verri,

tuffate dentro a una petrosa tana. a. verri, i-194: me- nalippo

volgar., viii-157: farommeli incontro a modo dell'orsa quando le sono tolti

3-78: è meglio che la madre abbia a modello la pellicana, che si spenna

, chiamato 'orsa maggiore ', a differenza d'un'altra orsa, la quale

e divine et umane è manifesta [a pan], la terra, il cielo

gran spazio di mare, / quando a ponente e quando contra l'orse. alamanni

/ cui l'orsa algida preme * / a spezzar le romane inclite mura / chiama

non credea / tornare ancor per uso a contemplarvi / sul paterno giardino scintillanti.

ceruleo, /... al suolo a me scorsa, / riflette le stelle dell'

questa. ora possiamo / scendere fino a che s'accenda l'orsa.

* / l'àncore svelse, e a l'aura mattutina, / là dove cade

/ là dove cade il sol piegando a l'orse, / da l'atlantico mar

) forse / suonerà chiaro dal meriggio a l'orse. -muovere a pietà

meriggio a l'orse. -muovere a pietà un'orsa', per indicare, iperbolicamente

, 1-595: io arei già un'orsa a pietà mossa: / e tu pur

mossa: / e tu pur dura a tante mie querele. 7.

orso. luca pulci, iii-101: a questi dì trovai un grande orsacchio /

si portava in braccio un orsacchio, a guisa di cagnoletto. -in espressioni

lunghi più di quattro dita: era a punto grande come un grande orsacchio e

volta resisteva, e io vi tornavo intorno a sbalzi, come un orsacchio rabbonito.

3. locuz. fare vorsacchio: atteggiarsi a persona burbera, inflessibile, alquanto severa

marino, 19-77: gli orsacchini cacciava anco a le volte. metastasio, 1-ii-115:

? ora sappi che dio vuol sottometterli a una prova e ne ha dato incarico

una prova e ne ha dato incarico a me e a un orsacchiotto amico mio.

ne ha dato incarico a me e a un orsacchiotto amico mio. -pupazzo

e l'orsacchiotto de pezza e il cavalluccio a dondolo, il cappello da bersagliere,

di peluche che hanno passato la settimana a quattro zampe fra tacchini e oche nei cortili

: della sua donna, una disgraziata che a trentacinque anni ne dimostrava cinquanta, un

ne dimostrava cinquanta, un seccherello rifinitosi a tirar su senza nutrimento una covata di

4. come epiteto affettuoso rivolto a una persona cara.

vol. XII Pag.159 - Da ORSACCINO a ORSO (21 risultati)

meno, che con la lingua ti metti a leccar tanto i tuoi sfigurati concetti,

vedere detti orsi, e dipoi volle a sé l'orsaio e li due giovanetti.

con l'orsatto in braccio che va a mattinare galatea. pascoli, i-848:

'in fieri ', non ancora portata a perfezione. pascoli, ii-1024: alcuni

ii-1024: alcuni amano di pensare che, a modo del suo maestro virgilio, dante

. luraschi, lxvi-2-339: tagliate a fettine del formaggio dolce o d'orsera

delle graffiate. fogazzaro, 1-486: a me mi si risvegliano tutti gl'istinti

goffo e brutale amante respinto prova gusto a rasoiare il viso della signora elegante che

: trevignano su la rupe basaltica drizza a disfida di nuvoli e di secoli

iron. sostenitore della concessione della grazia a felice orsini, responsabile delle bombe scagliate

felice orsini, responsabile delle bombe scagliate a parigi, la sera del 14 gennaio

spaventato o ferito; vive mediamente no a 50 anni; è diffuso in europa,

vive facilmente in prigionia e si presta a venire ammaestrato; abita l'europa e

(thalarctos maritimus) che misura fino a m 2, 60 di lunghezza e

pelame nero e da una striscia bianca a forma di v sul petto; l'

(melursus ursinus) vive in india e a ceylon. - orso malese: di

(1-1 ^ -465): aveva a un'ora di se stesso paura e della

, non come gli altri bruti, ma a giacere et abbracciati. galeota, lxiv-159

po'dentro una montagna / se ritorna a far un fosso, / per non esser

loro il mele, esse ave lo cominciano a pungere, onde lui lascia il mele

un orso conducea, cui bravamente / a ballar per le strade avea insegnato;

vol. XII Pag.160 - Da ORSO a ORSO (54 risultati)

molti cani. pulci, 4-27: a ulivieri, furioso più che orso, /

. ariosto, 29-46: simiglia rodomonte intorno a orlando / lo stolido orso che sveller

è caduto. guicciardini, 2-2-260: corriamo a questo consiglio furiosi come fa l'orso

gran marmorea colonna / fanno noia sovente et a se danno. -orso russo,

761: l'orso russo ha lasciato a varsavia impronte di una magnificenza imperiale difficilmente

-orso bianco o polare: chi riesce a resistere a freddi particolarmente rigidi, a

bianco o polare: chi riesce a resistere a freddi particolarmente rigidi, a temperature

a resistere a freddi particolarmente rigidi, a temperature polari. -anche: chi adotta

tepori del parnaso, si trova costretto a trasformarsi in orso bianco se vuol resistere

. mantenetemi adunque la parola e venite a mangiar la polenta insieme coll'orso,

hai fatto, passiamo oltre: se ora a te piace che io sia bello,

vedendolo ogni giorno più cupo: -ti metti a trent'anni a far l'

-ti metti a trent'anni a far l'orso? -e lo spingeva alla

. potrei lasciarla da una parte a badare ai miei scartafacci. ma ci farei

atta troll, nella sua selvatica avversione a tutto quanto puzza di 'réclame '

leopardi, 302: non calse / a quegli orsi del volto / sudato e

mastini e il canosa ministro: dati a prigioni austriache uomini dei più illustri del regno

dei più illustri del regno; condannati a morte pepe e rossaroll assenti.

11. 5. locuz. -andare a vedere ballare l'orso: morire.

. salviati, 19-105: questi n'andò a notar 'n un golfo, e quelli

, e quelli / da una torre a veder ballar l'orso. monosini,

.. 'e'l'ha mandato a parlare a caronte; a veder ballar l'

'e'l'ha mandato a parlare a caronte; a veder ballar l'orso;

ha mandato a parlare a caronte; a veder ballar l'orso; a patrasso;

caronte; a veder ballar l'orso; a patrasso; a guardar l'oche al

ballar l'orso; a patrasso; a guardar l'oche al prete '. lippi

, / di'ch'io sia ito a veder ballar l'orso. -andare in

più intiere la mandi subito alla cucina a farle mantener calde,...

... accioché non andassero in bocca a gli orsi. -buono come l'

note al malmantile, 2-547: quando a un grande affamato si dà poco cibo

-fare motto all'orso: rivolgersi perfino a chi non è in grado di intendere

e scorri per tutta la città, alzati a monte cavallo, scendi a ripetta,

, alzati a monte cavallo, scendi a ripetta, drizzati al popolo, voltati in

-invitare l'orso alle pere: proporre a qualcuno cosa che gli è particolarmente gradita

per tòrtela. -menare l'orso a modena: intraprendere un lavoro o un'

si dice, che egli abbi tolto a menar l'orso a modona. p.

egli abbi tolto a menar l'orso a modona. p. nelli, i-io (

or la mia penna mal saprosa toglie / a menar l'orso a modana. g

mal saprosa toglie / a menar l'orso a modana. g. m. cecchi

m. cecchi, 1-1-340: non pigliate a correggere / il mondo...

., perché nell'ultimo / voi piglieresti a menar l'orso a modana. buonarroti

/ voi piglieresti a menar l'orso a modana. buonarroti il giovane, 10-941:

t'amare / è un tòr l'orso a modana a menare. -pelare

è un tòr l'orso a modana a menare. -pelare l'orso',

quivi tra poco in lor soccorso / a dar picchiate ch'hanno a pelar l'orso

soccorso / a dar picchiate ch'hanno a pelar l'orso. note al malmantile

malmantile, 11-9: 'picchiate, ch'hanno a pelar l'orso ': picchiate gagliarde

il pelo dell'orso, essendo difficile a svellere e pelare, non si fa cascare

l'orso. -pigliare gli orsi a volo', prendere tutto sul serio,

così bestiale e rigoroso nel pigliar gli orsi a volo. -porre l'orso a

a volo. -porre l'orso a guardia delle pere: affidare a qualcuno

l'orso a guardia delle pere: affidare a qualcuno una cosa di cui sia avido

, ii-252: l'orso è qui posto a guardia de le pere. -prendere

preso / orsi e bertuccie, standosi a sedere. -toccare o stuzzicare il

vol. XII Pag.161 - Da ORSO a ORTALE (43 risultati)

qual guaina, tal coltello... a carne d'orso zanne di lupo.

carne d'orso zanne di lupo. a carne di lupo dente di cane '.

11-167: imbriaconi, ingordi; / che a crapular correte come orsacci. boldoni,

avete, orsàccio? » -disse la magàra a nino, vedendolo cosi ingrugnato.

ruvida, nell'incavo di cui, a quest'effetto fattovi, si ferma il

tribù de'sagridei, stabilito da latreille a scapito del genere crioceris di fabri- cio

. trasformare la seta in filato adatto a ordire tessuti. muratori, 9-134:

129: presso di noi, fino a poco tempo fa, v'era l'orsoio

ant. tess. la seta che serve a ordire i drappi, composta di più

bandi lucchesi, 181: mercadante a cui fie renduta seta o testoio

in detto nero, gli orsoi hanno a durare gran fatica e non reggerebbero poi

da mettersi in comparazione di tutti gli altri a grado veruno. carena, 1-318:

129: presso di noi, fino a poco tempo fa, v'era l'orsoio

delle dimesse di s. orsola, fondata a brescia da s. angela merici

per esprimere'impazienza e desiderio di arrivare a una qualche conclusione, o, anche

alloro ', / il nome abiate a mente! rappresentazione della natività di cristo,

1-671: or su dianla pe'viottoli / a cercar d'un'altra dama. bembo

bagattella per la pena di esser venuta a cercarmi. manzoni, pr. sp

cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa ». « orsù!

proruppe mauro, brandendo un'anca di lepre a cui dava a leva coi denti.

un'anca di lepre a cui dava a leva coi denti. = comp

aretino, 20-193: orsuso mo', a le qualità dei giovana- stri. castellini

onorate e di tanta dottrina non hanno avuto a vile di celebrare quegli ortaggi. soderini

con gli altri ortaggi, meglio sempre a solatio che al fitto meriggio. legge generale

sassetti, 374: si vede produrre a questa terra quasi tutto l'ortaggio delle

condussero amendui con es- sercito di genti a piedi e a cavallo per gli ortaggi e

es- sercito di genti a piedi e a cavallo per gli ortaggi e paludi di

troverete sotto un generale le ortaglie. a. f. doni, 5-68: la

serve di non ordinario e anticipato vantaggio a tutte le piante ed a tutte le

e anticipato vantaggio a tutte le piante ed a tutte le ortaglie. cantù, 451

ed i foresi del vicino borgo si avviavano a milano per vender il latte, l'

d'annunzio, iv-2-1297: i fiori a mucchi, le erbe a fasci. i

: i fiori a mucchi, le erbe a fasci. i rosai commisti alle ortaglie

flagello delle ortaglie. bacchelli, 9-254: a goro si vive di pesce e d'

2. con metonimia: terreno coltivato a ortaggi; orto. - al plur

dove volete, signore, che io vada a questa ora senza barca e per luoghi

i quali con alcune ruote, simili a quelle che si usano nelle ortaglie di

, 282: quelli che muoiono nell'ospitale a s. giovanni di verdara si seppelliscono

udiva... la clara leggicchiare a mezza bocca qualche ottava dell'ariosto sotto

, che preso getta un grido simile a quello del porcellino. stoppani, 222

il nostro pesce-luna e che egli grugnisca a mo'di porco, le sono notizie di

ne condussono tra gli ortali dentro e a piè delle mura..., e

antonio degli alberti, 1-48: era a un balcone ond'io vedeva scorto / da

vol. XII Pag.162 - Da ORTALIDE a ORTICA (29 risultati)

piede e da cavallo, si condusse a la marina per li ortali e terreni paludosi

della famiglia gracidi, di dimensioni simili a quelle di un tacchino, con piumaggio da

tacchino, con piumaggio da marrone verdastro a verde oliva, lunghe zampe, ampia

le corti di nobili, non mancheranno a servir divinissimamente solo di gelosia di non

ortato, agg. disus. coltivato a orto. tommaseo [s.

di ammonizione rivolta da un'autorità superiore a un inferiore. tesauro, 6-23:

con esecuzioni di fatto costretti i vescovi a ritrattare le loro ingiuste scomuniche.

suasorio (con rife rimento a lettera, scritto o discorso organizzati secondo

letteratura italiana della finitura e della perfezione a me piace... per la

. lippi, 6-54: le piaghe a masse, i paterecci a balle, /

: le piaghe a masse, i paterecci a balle, / spine ventose e gonghe

ottuse, fiori in cime dicotome, frutti a capsula. tramater [s

vi è coltivato (e si contrappone a selvatico). libro della cura

nei cibi, è ventoso e difficile a digerire molto più che i faggiuoli volgari.

grande cultura di piante ortensi. -coltivato a orto (un terreno, una superficie)

i-169: le più atte [lumache] a riprodurre la testa sono le ortensi.

roseo, azzurro, bianco (però a seconda che si trattino le piante con

: 'ortensia ': pianta che si coltiva a cespugli per far macchie nei giardini e

d'ortensie..., pensate anco a me. d'annunzio, iv-2-1349:

della signora francese fiortense barrò lepante, a cui il fiore fu dedicato dal commerson

dal dittatore romano quinto ortensio nel 287 a. c. per conferire ai plebisciti

perenni della famiglia urticacee, alte fino a 2 m; hanno rizoma strisciante;

, raramente monoici, radunati in glomeruli a loro volta disposti in spighe più o

maschia) si ricavano fibre tessili simili a quelle della canapa e del lino impiegate

l'alimentazione umana; vengono inoltre utilizzate a scopo terapeutico per le proprietà medicamentose;

m, monoica, con infiorescenze femminili a capolino. giacomino da verona,

: overo la polvere de ortica dentro a uno ovo datta a sorbire vale a

polvere de ortica dentro a uno ovo datta a sorbire vale a questo. ancora apre

a uno ovo datta a sorbire vale a questo. ancora apre la matrice aciò la

vol. XII Pag.163 - Da ORTICACCIA a ORTICANTE (32 risultati)

quei gigli ogni anno / escono ancora a biancheggiar tra folti / cesti d'ortica

sottile. soffici, v-2-677: muriccioli a secco più che a metà nascosti da un

v-2-677: muriccioli a secco più che a metà nascosti da un gran groviglio d'

i-331: con la mano inguantata il ciuffo a sommo / coglieste d'un'ortica e

subitamente soccorso dalla divina grazia, tornò a se medesimo e, vergognandosi, vide appresso

comare, che più non dorma, ha a fare di lei; e la fanciulla

domestichezza. aretino, 20-55: stava fino a mezzanotte in orazione e quel poco che

fosse flagellato con le ortiche dalle donne a cagione della sua incontinenza. massaia,

spalle, e poi gli ordinai di battermi a dritta ed a rovescio senza misericordia.

gli ordinai di battermi a dritta ed a rovescio senza misericordia... finché sazio

ortica. lorenzo de'medici, ii-320: a far dell'olio la pregna è nimica

per simil. nome di varie erbe simili a tale pianta. -ortica morta o mora

più d'amor l'ortica / ch'assembr'a dolce ogni tormento amaro. fazio,

la dolce ortica / ch'io non tornassi a quel disio proposto. boccaccio, 1-ii-78

campo fa pur qualche spica / debita a la semente, altro biffolco / ha

'l to soccorso ver mi tarda / a relevarme de questa fatica, / la

de questa fatica, / la quale a poco a poco m'incodarda, / sento

fatica, / la quale a poco a poco m'incodarda, / sento 'l pontor

nelli, i-5 (20): parlarne a monsignor, pregar ch'ei dica /

, un po'da ortica, e a differenza della madre non canzonava mai se

: gl'inemendati carmi / lascio emendarli a te. i. / non sia l'

, toccati, provocano un prurito simile a quello della pianta. -ortica di mare

bechi, 1-282: il cavalier pasquali venne a sapere, per via di conoscenti,

. -coronare di ortica: a indicare che qualcuno è pazzo.

è pazzo. pescatore, 52: a fé che merti coronato / esser d'ortica

musicali del trecento, lxxxiv-240: signor, a vui non sia fatica / dicerner ben

-essere seduto sulle ortiche: essere a disagio. zena, 1-81: il

. n. secchi, 47: a che proposito tentar vespe, maneggiar le

mano. -quell'ortica punge: a indicare che ci si mette in una

n'avvedrebbe cimabue, che conosceva l'ortica a tasto. -ti conosco, disse il

: pianta erbacea bila biata a fiori gialli con foglie simili all'ortica.

tutto di seta gialla, da tenere sopra a calici. = deriv. da

vol. XII Pag.164 - Da ORTICARE a ORTIGALE (27 risultati)

estens. che provoca infiammazione quando venga a contatto della cute (una sostanza,

: il medico mi dà un'occhiata a distanza: -orticaria: un bicchiere grande di

foli caldi ne abbia parlato a me. = deriv. da ortica

2. disus. flagellazione attuata con ortiche a scopo terapeutico al fine di provocare un'

avere gli stessi inconvenienti e potendosene graduare a piacere l'azione. mercé questa operazione

sulla pelle delle pa- pillette rosse dirette a rivedere ed allontanare qualche processo infiammatorio stabilito

, che si stava / 'n un orticello a lato alla casetta. sacchetti, 175-8

, chi al breviario... chi a paternostri... e chi a orti-

chi a paternostri... e chi a orti- cello, e chi a una

chi a orti- cello, e chi a una frasca e chi a un'altra.

, e chi a una frasca e chi a un'altra. por cacchi, 1-68:

por cacchi, 1-68: si stava a coltivare miseramente un picciolo orticello vicino alla

l'orticel dispensa / cibi non compri a la mia parca mensa. segneri,

, è sciocchezza che io voglia attendere a cavar acqua dal pozzo, affine d'inaffiare

che io la [la figlia] vadia a orticheggiare, sì ch'ella si lievi

, orticheggiala, sì che si lievi. a. boito, xc-572: bàrdolfo (

quale l'avea criticato, fu spesso primo a orticheggiare altrui. = denom.

vita. papini, vi-465: tornate a essere ciò che dio volle e vuole

12-5-15: quelli orticini che sono dentro a quelle case... che rispondono sopra

. papini, 28-157: dall'avvento a pasqua custodiva [don teodulo] il

busini, 1-86: attese tutto quell'assedio a dir salmi e fare orticini con filippo

sui rispettivi lati opposti; la retta, a cui appartengono i punti d'incontro dei

l'orticultura che abilita le famiglie povere a vivere sul minimo spazio di terra.

riferimento alle maggiori dimensioni delle foglie rispetto a quelle del- yurtica urens.

tubo elettronico per la ripresa televisiva atto a convertire immagini luminose in segnali elettrici;

una versione perfezionata; ne \ yorticonoscopio a immagine elettronica l'immagine formata dall'

fotomosaico, comune sia all'iconoscopio sia a tale strumento, viene proiettata sul fotocatodo

vol. XII Pag.165 - Da ORTIGHETTA a ORTO (24 risultati)

: taglia un poco la pelle a piè della punta della spalla e poi con

, ma alcuna altra ne avevano che era a questi e a quelli comune, ciascuna

altra ne avevano che era a questi e a quelli comune, ciascuna della quali prese

sm.): metro dattilico adatto a tale modo di canto. bontempi,

ortio ': suono dattilico, cantato a voce alta e sostenuta. = voce

. ortivo1, agg. coltivato a orto; adatto alla coltivazione di ortaggi

dei primi non possono servire di norma a quest'ultimi. guerrazzi, 4-327:

di un astro, che si trova a oriente; orientale. galileo, 3-1-411

del foscolo, che ammiro e a cui vestigi da lungo adoro, quella proprietà

pula è sua nimica. sia posto a piana piaggetta, sicché tacque de'riviscelli

mangiare, sellano l'asino e dicono a lui: va'nell'orto all'ortolano,

-orto di guerra ", terreno incolto adibito a coltivazione di ortaggi per sopperire alla carenza

10-149: fanno pubblicamente bandire e notificare a qualunque persona... che dentro

-orto pomologico', frutteto sperimentale annesso a un istituto agrario. cattaneo, vi-1-275

alberi da frutto (anche con riferimento a giardini mitici, allegorici, simbolici,

orto di diletto era la terra innanzi a lui, e dopo lui la oscu-

disputare. machiavelli, 1- ii-329: a cosimo parve convitarlo ne'suoi orti, non

, 3-3-183: più volte le feci vedere a molti gran prelati negli orti quirinali.

11-7: rendean l'aure più fresche a lor d'intorno / vaghi amorin col ventilar

tunta e di cipro agli orti eguale. a. verri, i-233: egli usava

e di piante che con grata ombra invitavano a sedervi in placidi ragionamenti. foscolo,

in un'isola obliata dagli uomini, a mazzorbo, a torcello, a san

isola obliata dagli uomini, a mazzorbo, a torcello, a san francesco del deserto

uomini, a mazzorbo, a torcello, a san francesco del deserto. guglielminetti,

vol. XII Pag.166 - Da ORTO a ORTO (28 risultati)

b. pulci, lxxxviii-n-316: dinanzi a quella madre stette un'ora / che

: la strada... sale fino a un fianco dell'oliveto dov'era,

partìo dal florido orto, / gridando a tutti: -ho visto il re divino!

tutti: -ho visto il re divino! a. martini, ii-2- 478:

.. i / era siepe innocenza a l'orto antico, / né co l'

co l'angue poteo, né valse a lei, / che morse il pomo e

le lettere, nelle lezioni dell'istorie. a. f. dani, i-206:

l'altra sera all'orto de'rucellai a cantare, dove si faceva fra quei dotti

seme s'appicca. fazio, ii-5-42: a claudio poi fu il mio [di

roma] tesoro porto: / qui pietro a seminar quel seme venne * / che

vasti orti recinti / che mai una divina a lo straniero / aprirà coronata di giacinti

affermato essere un orto concluso, inaccessibile a chi non faccia parte della stirpe eletta

questo tempo in cui ognuno ha paura a metter fuori le gambe, o semplice-

zona di influenza (anche con riferimento a condizioni psicologiche, sentimentali, ecc.

come de l'agricola che cristo / elesse a l'orto suo per aiutarlo. idem

am'io cotanto / quanto da lui a lor di bene è porto. s.

caterina da siena, i-40: mandastemi a dire che avevate trovato l'orto senza

135: voi [gesuiti] nel condurre a più retti sentieri, / e

/ ieri, nell'annaffiarmi l'orto a caso, / con un urto rompe-

: membro virile (con riferimento metaforico a priapo, tradizionalmente rappresentato col fallo eretto

perché egli mangiava da lavoratore e beveva a la tedesca, il guardiano degli orti

la distanza che corre da un dato luogo a un altro è tutt'altro che breve

5-11: perché dalla profonda sua baracca / a malmantil non è la via dell'orto

. neri, 9-67: né da empoli a roma, a quel che ho scorto

9-67: né da empoli a roma, a quel che ho scorto, / non

l'orto': dicesi quando alcuno piglia a fare alcuna cosa, credendo nuocergli, e

ammazza porco, tutto l'anno sta a muso torto: chi non possiede nulla è

ammazza porco, tutto l'anno sta a muso torto. -il fiore che non

vol. XII Pag.167 - Da ORTO a ORTOCERATIDI (21 risultati)

grado di acquistare la carne è costretto a nutrirsi unicamente di verdura. c

.., il quale, avendo invitato a cena alcuni amici, parve che avesse

. arbasino, 7-344: nel 'falstaff'a roma il regista della 'virginia woolf

non si farebbe altro danno che avere a guastare un monastero delle monache di s

gli avanzi del bel castello in mezzo a un ortàccio. = lat.

lena? / non è che mai calasse a australe orto, / sì che in

[del sole] verrà sull'orto / a nunziar che sorgi. leonardi, 360

/ un lampo vidi da l'occaso a l'orto. b. croce,

2. territorio o regione che si trova a oriente rispetto ad altri territori o regioni

1-i-364: ei pure a'sogni ed a menzogne appresso / turba l'orto e l'

2-85: virgilio et io dante, volti a levante, cioè inverso l'orto del

. filli, di luce orbo rimaso / a lo sparir di tua beltà serena,

considerare il tempo quando tuli ve cominciano a maturarsi e quando elle s'hanno a córre

cominciano a maturarsi e quando elle s'hanno a córre nella perfezion loro, osservavano in

da torto, / ch'el cominciò a far sentir la terra / de la sua

il sangue vostro. -con riferimento a frutti. imperiali, 4-457: anzi

: anzi è torto de l'uno occaso a l'altro, / con tal dimora

occaso al mio gran sole e torto / a la mia vita. = voce dotta

dall'addizione di una molecola d'acqua a un gruppo carbossilico (ed è noto

della sola specie detta orthocarpus lutens, che a prima vista si crederebbe un melampiro,

un lungo cono dritto e leggermente arcuato a foggia di corno. = voce

vol. XII Pag.168 - Da ORTOCERI a ORTODOSSISMO (15 risultati)

corni d'ammone diritti e non fatti a spirale. cattaneo, v-1-216: nelle

curculionidi, caratterizzati da antenne erette e a forma di clava. tramater [

equivalve, colle due valve munite di due a quattro impressioni muscolari. nel i° ordine

di nauti- ioide caratterizzata da un cono a sviluppo verticale. = voce dotta,

, ricoperte con emulsioni speciali che giovano a renderle sensibili ai vari colori dello spettro

. per estens. adesione piena e conforme a un'idea, a una dottrina religiosa

piena e conforme a un'idea, a una dottrina religiosa o filosofica o a

, a una dottrina religiosa o filosofica o a un pensiero, seguiti dalla maggioranza di

critica di stile, non si va a ricercare tanto l'ortodossia di chi giudica,

progresso tecnico servirà di punto d'appoggio a una dottrina ufficiale obbligatoria, a una

appoggio a una dottrina ufficiale obbligatoria, a una ortodossia totalitaria. levi, 2-73:

greco del 1054 (còn partic. riferimento a quella greca e a quella russa)

partic. riferimento a quella greca e a quella russa). verdinois, 247

con la prontezza che è propria dei russi a parlar discretamente la lingua del sì.

, dal gr. op? >o8o ^ a, deriv. da 6p9-68ol * o£

vol. XII Pag.169 - Da ORTODOSSO a ORTOEPIA (22 risultati)

fede cristiana. galateo, 183: dopo a cesar successero certi imperatori de li quali

avendo rispetto ad uno tanto sacramento né a la orto- doxa fede cristiana. siri

veri ed ortodossi, con cui unitamente a tutti gli scrittori economici l'immortale genovesi

partito riconoscibile di governo, il crispi, a giudizio di molti, non pareva abbastanza

è gesuitica, e perciò temo non torni a diventare italiana. pellico, 2-19:

applaudito, una sola non basta però a captivarmi il suffragio della moltitudine. converrà

ortodosso, si dettero anche in italia a cercare nuove formole, a loro meglio

anche in italia a cercare nuove formole, a loro meglio confacenti. e. cecchi

, 7-56: qui... [a londra] sembra possibile la libertà senza

: si incontravano compagni di giuoco disposti a correre il rischio d'una partita non sempre

di roma, trasferito però in seguito a quella di costantinopoli, per quel che riguarda

d'annunzio, v-2-314: imperterrito continuai a rispondere nel greco del crisostomo, dalla

ai piissimi tutelati da dio imperatori, a tutto il palagio imperiale, a tutto l'

imperatori, a tutto il palagio imperiale, a tutto l'imperiale esercito. bacchelli,

imperiale esercito. bacchelli, 2-39: a questo ricordo di seminario, l'orientale

seminario, l'orientale ortodosso si mise a ridere. 7. sf.

'retto, giusto ', 8ói; a 'opinione, dogma 'e ypoupi

realtà la 'boutade ''vado a prender l'aperitivo a nuova york e

boutade ''vado a prender l'aperitivo a nuova york e torno subito '.

causate da difetti di fonazione, dovuti a imperfezioni organiche dei parlanti, o dai

. -anche: parte della fonologia intesa a determinare le norme della retta pronuncia di

scuole la retta pronunzia, per fare riscontro a ortografia, la retta scrittura. altri

vol. XII Pag.170 - Da ORTOEPICO a ORTOGONALE (17 risultati)

e sistema d'ortografìa e d'ortoepia a ogni legger che fa alcun libro nuovo

= voce dotta, gr. òpj>oé7cei. a, comp. da òpd-ó ^ 'diritto

un ferri- magnetismo di intensità minore rispetto a quello dei materiali del suo gruppo.

fotografica che permette la trasformazione di immagini a presa centrale in imma gini

centrale in imma gini corrispondenti a una proiezione ortogonale; è particolarmente utilizzato

e con una determinata direzione, tendendo a un sempre maggior grado di specializzazione.

storia naturale della favella 'si presentò a noi divisa evidentemente in quattro insigni e

sviluppa un orogene (e si contrappone a parageosinclinale). = voce dotta

linea verticale (e si oppone a prognatismo). = deriv.

geometrico: con par- tic. riferimento a due rette del piano che incontrandosi formino

incontrandosi formino quattro angoli di 90°, a due rette dello spazio, non necessariamente

esse e sia perpendicolare all'altra, a una retta che incontrando il piano in

il piano in un punto risulti perpendicolare a tutte le rette giacenti sul piano stesso

quadrata la cui matrice trasposta è uguale a quella inversa (e il gruppo costituito

. -vettori ortogonali: coppia di vettori a componenti reali il cui prodotto scalare è nullo

sopra il centro f, che sia a c b: poscia dal centro f,

e la riferisce, come si usa, a tre coordinate ortogonali. piazzi, pref

vol. XII Pag.171 - Da ORTOGONALITÀ a ORTOGRAFIZZARE (5 risultati)

costruttivo per ottenere un sistema ortonormale a partire da un insieme finito o numerabile

letter. strutturazione rigidamente razionale, tendente a eliminare ogni eccesso di originalità e ogni

-ci). letter. che tende a raddrizzare, a eliminare la gibbosità.

letter. che tende a raddrizzare, a eliminare la gibbosità. lucini, 11-no

ortogonio? -generato dalla rotazione intorno a uno dei cateti di un triangolo rettangolo