... mandavano oratori al papa a ragguagliarlo de'successi e impetrare la protezione
di consegnare un messaggio; chi va a parlamentare. bellincioni, ii-210: andrai
mercurio, mio orator de- gnoi / a trovar quella diva alma isabella. nardi,
un oratore intanto de'più bravi / a celidora malmantile invia, / che del castello
espugnavano, se melas non mandava oratore a buonaparte per trattare accordi. foscolo,
: vanno dall'un campo all'altro oratori a parlamentar di pace. -portavoce
. ant. chi eleva la propria preghiera a dio, chi prega. fra
trovaro uno castello chiamato calasata ciò è a dire in francesco 'castello de li
, alle tesi sostenute, all'uditorio a cui ci si rivolge; uso appropriato
eloquenza (e nella precettistica classica, a seconda della forma, dei contenuti e dei
: pareva al signor salviati e anco a me che, non si trattando quella
monti... abbia voluto accalorarsi a far l'avvocato; e non contento
. che si riferisce, che appartiene a un oratorio. -biblioteca oratoriana: biblioteca,
. 3. sm. sacerdote appartenente a tale congregazione; padre dell'oratorio.
dell'eloquenza, dell'oratoria. a. f. doni, 10-326: tratterassi
, ove sono introdotti cicerone e altri a mostrare gli difetti loro. oratòrio1,
persuasione o anche del discorso pronunciato davanti a un uditorio; che si addice o conviene
uditorio; che si addice o conviene a chi parla in pubblico; che è utile
e stoica disciplina e quelle ho sottomesse a la cristiana vita, e narrando l'
replicare due volte una dizione sì ha a denotare affezione, siccome s'insegna nell'arte
grandissimo desiderio, infino da puerizia, a dar opera all'arte oratoria ed agli
da alcuni antichi, ed è il darsi a credere che l'arte oratoria si estendesse
, evoluti ed organizzati. -riservato a chi pronuncia un discorso. beltramelli,
non da sì fatto proemio si vegna a un lungo ragionamento della schiettezza e pietà
, i-2-369: con sospiri e singulti a quel funebre / sermone filosofico oratorio
. croce, i-4-40: vediamo sorgere a volta a volta, nel corso dell'elaborazione
, i-4-40: vediamo sorgere a volta a volta, nel corso dell'elaborazione,
d'oratorio. 3. improntato a solennità e abbondanza di eloquio; magniloquente
perché con parole oratorie persuadano la gente a non si accostare. 4.
, proprio di un'op-era letteraria rivolta a un fine puramente pratico e non risolta
è costituito da un unico vano ricoperto a soffitto, a volta o a cupola
un unico vano ricoperto a soffitto, a volta o a cupola, fornito di un
ricoperto a soffitto, a volta o a cupola, fornito di un solo altare,
3-22: l'uficio di coloro che stanno a piè dell'oratorio della imagine della donna
dell'oratorio della imagine della donna nostra a ricevere l'offerta e l'entrata de
detto ospitale, quando quella è sonata a la prima messa, la quale è
oratorio e un altarello, / ove a dir messa, se si vuol, talvolta
delle tre sorelle, esse pensarono subito a metter su il proprio oratorio. -in
. -per estens. edificio adibito a un culto non cristiano; edicola dedicata
un culto non cristiano; edicola dedicata a una divinità pagana, in partic.
una divinità pagana, in partic. a un oracolo. boccaccio, 9-67:
una pietra tonda, con uno andirivieni a botte, fasciato di rosai domaschini e gielsomini
più che l'onore e star mez'ora a non vederli...! m'af-
religiosi, principalmente con lo scopo di attendere a opere di pietà. soldati, i-153
confraternita di laici che si riunisce, a scopo di devozione e per la preghiera
riforma radicale della vita cristiana, sorto a genova intorno al 1497 nel cenacolo di
e di laici di ambo i sessi sorta a milano all'inizio del sec. xvi
secolari fondata da s. filippo neri a roma nel 1565, eretta canonicamente nel
tempo, trascorso il quale possono ritornare a vivere da sacerdoti secolari; si dedicano
provvidero al ristauro del tempio, ridotto a male. crusca [s. v.
dell'oratorio è nome che si dà a una congregazione religiosa fondata da san filippo
preti analoga alla congregazione filippina, fondata a parigi nel 1611 da pierre de bérulle
, adatto alla lettura drammatica o anche a essere musicato; azione sacra. gigli
ambiziosi del trono, con diverso animo a procacciarselo intenti. carducci, iii-15-255:
periodo della controriforma nell'oratorio di roma a opera di san filippo neri, in
s..., l'ho presentato a s. a. s.
l'ho presentato a s. a. s. pananti, i-18: che
tempio e la chiesa materiale, la quale a ciò si consacra e in nella quale
132: quando giosafà vidde coloro, / a sospirare cominciò di botto / e ad
strano del vulgo e varie novelle. a. cattaneo, i-344: un oratorio
io stesso ebbi cortesi inviti di recarmi a madrid per tenervi conferenze (il che non
che non feci per la mia inettezza a partecipare a cerimoniali e ad oratorizzare)
feci per la mia inettezza a partecipare a cerimoniali e ad oratorizzare).
. trasformarsi in esercizio retorico o propagandistico a scapito del rigore scientifico (con riferimento
]: oratura da dipentori del cientenajo a peso soldi diecie. = voce dotta
quinto orazio fiacco (venosa, 65 a. c. -roma, 8 a
a. c. -roma, 8 a. c.); che riguarda le
ti assicuri di espor la tua fama a sì gran pericolo [componendo poesie],
mistico, forma di elevazione della mente a dio (detta anche orazione mentale:
per eccitare la mente dell'uomo e condurlo a dio, fine suo. della casa
orazione... ha da chiedersi lume a dio sopra ciò che dee farsi per
possibile allontanarle. -con riferimento a religioni non cristiane. relazione dell'impero
lii-12-440: non è persona così minima a cui sia interdetta l'udienza, e
guerra santa. -che riferimento a personaggi mitologici. dante, purg.
si implora con la preghiera; richiesta a dio. fra giordano, 3-184:
sopra iscritte orazioni, rendendo molte laude a dio e ai suoi benedetti santi,
: v. dominico. -con riferimento a religioni non cristiane. t. alberti
non si ammette ogni sorta di persone a testimoniare, ma solo uomini che sono
su un foglietto o su un amuleto, a cui si attribuiscono poteri magici o taumaturgici
8-7 (1-iv-722): « volta a tramontana con la imagine in mano sette
sette volte la sua orazione, cominciò a aspettare. caro, 12-i-290: quelle orazioni
1-38: chi [dei ciechi] canta a piè d'un uscio un'orazione,
3. discorso tenuto in pubblico o a un gruppo di persone, scritto o
mia orazione, la quale oggi dinanzi a te farò. m. villani,
e induttivi argomenti conchiuse la sua dimanda a inducere il comune di firenze a prendere la
dimanda a inducere il comune di firenze a prendere la guardia della città e de'
bologna. pulci, 22-152: posti a sedere, orlando cominciòe / innanzi a tutti
posti a sedere, orlando cominciòe / innanzi a tutti una bella orazione: / e
sapienza e d'ardire con che risponde a fabio massimo che sconfortava i romani da
gli altri metodi nell'orazione panegirica. a. f. gori, 38: orazione
del guarino introduceva l'ombra del maestro a fare il panegirico di lui e a
a fare il panegirico di lui e a lodarne la grandezza dell'animo.
ferd. martini, 1-iv-265: comunico subito a roma questo telegramma che mi pare la
e si carica avvolgendo la corda intorno a un cilindretto. -oriuolo a vento:
corda intorno a un cilindretto. -oriuolo a vento: grande orologio che funziona ad
al moto degli astri. - oriuolo a suono: che suona le ore.
fa girare uno strumento / d'un arcolaio a ventiquattro legni * / invenzion nuova d'
legni * / invenzion nuova d'orivolo a vento, / perch'ogni stecca ha
segneri, 5-46: gradirebbe qualche oriuolo a suono per essere là stimatissimi o qualche
per essere là stimatissimi o qualche oriuolo a dondolo, perché di questi specialmente non
fa portare in sua stanza un oriuolo a pendolo ch'era nella stanza di lui
, 31: ora, prima di scendere a mangiare, contemplava, attaccato a una
scendere a mangiare, contemplava, attaccato a una parete del suo scrittoio, un
che il tempo passava. -oriuolo a, da, di polvere, d'arena
che lo avvocato parla, tiensi uno origuolo a polvere ritto. f. f.
oro smaltato e guernito di rubini. a. cattaneo, ii-28: fingete
spaventoso, armato / d'un oriuolo a polve e d'una ronca. -oriuolo
polve e d'una ronca. -oriuolo a sole, da sole, solare: meridiana
scrive fabio vestale che il primo orriuolo a sole, in roma, fu fatto da
5-2-88: de l'orivuolo... a sole, nel quale l'ombra dell'
da queste tre diverse maniere di principiare a numerar l'ore ne nascono le tre
egli delineava in detto casino un oriuolo a sole, se gli ruppe improvvisamente il
, presso la tavola dell'o- riuolo a sole, nell'ora calda.
che ritrovò l'orivuolo ad acqua. a. adimari, 4-38: l'oriuolo
a'suoi muti oriuoli '... a canto 14 dice:...
, e questo era sol tanto quanto bastava a far conoscer a chi ci porgeva l'
sol tanto quanto bastava a far conoscer a chi ci porgeva l'orecchio che l'oriuolo
d'andare tutta la famiglia del padre a dormire. f. f. frugoni
il più poteva sostenerle, distese largo a maniera di crocifisso, poi incrociate sul
poi incrociate sul petto, meditare, a misura di spirito, non d'oriuolo
il fermento che non può regolarsi a oriuolo si sfoga in ciarle, risse
fune. -andare male l'orinolo a qualcuno: non avere la testa a
a qualcuno: non avere la testa a posto. de amicis, xiii-236:
, invece di 'non ha la testa a segno ', 'gli va male
-avere il capo, il cervello fatto a orinoli: essere privo di giudizio.
patisce volentieri / ha il cervello fatto a orioli. nomi, 10-41: molti.
... fatto hanno il capo a oriuoli / ed il cervello han sopra la
pensa, ve', ch'ella starà costì a tener l'orivolo in mano! a
a tener l'orivolo in mano! a. verri [il caffè], 205
l'orinolo: concedere un tempo maggiore a disposizione. vasari [zibaldone],
pasto. monosini, 216: a plebe... significare volente se esurire
assoluzione, [la scolastica] s'avvia a palazzo. ma le andavan giù i
le andavan giù i cerchi, come dicono a milano, le andavano i gamberi pel
ornavan di teneri idilli gli orioletti destinati a segnar pe'cicisbei l'ora de'ritrovi ne'
r. e. w., 4177 a), dimin. del tardo horarium
foglie della oriza sono carnose e simile a porro, ma più larghe. è alta
. bot. tribù di piante graminacee a cui appartiene il riso. = voce
medie. corpo orizoidèo: formazione simile a un grano di riso che si trova
'riso 'e dal gr. -oei'simile a '(da ef8o <;
figura che la linea dc, cadendo a perpendicolo sopra la linea orizontale gh,
segniamo un piano orizzontale secondo la linea a b. magalotti, 21-25: vedrassi l'
l'interno livello f successivamente muovere verso a senza mai sormontare, anzi con rader
, 1-359: dal soffitto, fino a due metri dal suolo, pende una catena
-aeron. volo orizzontale: che si svolge a quota costante. -linea orizzontale:
un oggetto; e si contrappone sia a verticale, sia a obliquo).
si contrappone sia a verticale, sia a obliquo). m. oddi,
orizzontali degli otricoli / il cortice prolunga a tal misura * / della vita in
* / della vita in difesa ed a presidio. b. galiani, 1-408
, del liceo. -con riferimento a una linea di scrittura rispetto ai margini
. borgese, 1-401: sebbene scrivesse a matita, pareva incidere le parole con
-nelle parole incrociate, disposto da sinistra a destra nello schema (e si contrappone a
a destra nello schema (e si contrappone a verticale, dall'alto al basso)
alto al basso). -diritto davanti a sé (lo sguardo). zena
disteso (un corpo umano). a. boito, 82: sì! nel
il peso del corpo orizzontale, avanzavano a poco a poco verso l'altare,
peso del corpo orizzontale, avanzavano a poco a poco verso l'altare, strisciando come
verticale era maggiore del traffico orizzontale; vale a dire che gli ascensori trasportavano più gente
alla sua vita orizzontale li aveva tutti a portata di mano. -che impone
in olanda, / dei pensosi mulini a vento l'ale, / il fascinante sogno
c, sia perpendicolare o vogliamo dire a squadra sopra l'orizzontale ab. grandi,
minor tempo, che qualunque altra caduta a c maggiore o minore, con lo
in miglia 51, con che viene a concedere che l'orizzontale, condotta sul
miniere, perché sempre si cava perpendicolarmente a trovar la vena del buon metallo,
si torna donde s'è cominciato, a cavar più sotto e far l'istesso
calcio. buzzati, 1-158: piegarono a destra, orizzontalmente, verso la imboccatura
solaio. -anche: copertura inclinata o a volta; sottofondo di una pavimentazione a
a volta; sottofondo di una pavimentazione a terra. 3. disus. riduzione
terra. 3. disus. riduzione a un piano orizzontale, livellamento.
le idee sulla situazione reale, aiutare a raccapezzarsi. nievo, 420: più
disceso più, se non veniva lucilio a orizzontarmi. 3. intr.
si trova rispetto ai punti cardinali o a punti noti di riferimento; orientarsi.
di comprendere con la riflessione, raccogliersi a pensare. monti, ii-142: joubert
... segnatamente nel fig. serve a noi ritrovarsi, raccapezzarsi. più abusivamente
abusivamente lo dicono per raccogliere la mente a fine di raccapezzarsi. pecchi, 11-
in guido un'altra cosa: un'abilità a orizzontarsi. -usare correttamente uno strumento
pratolini, 10-211: ivana mi ha insegnato a leggere e millo ad orizzontarmi sulla squadra-guida
2. figur. indirizzato a un determinato scopo. bacchelli, 2-i-70
. bacchelli, 2-i-70: disperate suggestioni a provare e provocare / il gusto del
terra o dal mare; limite estremo a cui giunge la vista e che,
., 2-1: già era 'l sole a l'orizzonte giunto / lo cui meridian
[vento] vien da angol primo a l'orizzonte / che in noi conserva gli
grande appare / su l'estremo orizzonte a render lieti / gli animali e le
, i-258: su le pianure / a l'orizzonte il disco de 'l plenilunio
. petrarca, 28-35: dal pireneo a l'ultimo orizonte / con aragon lassarà
di mereiaio con le sue cassette fatte a quadretti. boschini, 346: importa
346: importa el sito; e a far el ben compio / bisogna ben disponer
disponer l'o- rizonte, / dar a le cose e schena e fianco e fronte
fulgide visioni. -con riferimento a una descrizione. leopardi, i-126:
dì quinto ripassando il monte / tornò a collazia sol, là do- v'ella
v'ella era; / e giunto a l'imbrunir de l'orizonte / disse
, all'orizzonte, si stendevano, a lunghe falde ineguali, poche nuvole. a
a lunghe falde ineguali, poche nuvole. a. boito, 80: canterò
hanno l'istesso orizzonte che noi, essendo a loro apparente quella metà del cielo che
loro apparente quella metà del cielo che a noi si nasconde. g. del
quanto più un polo s'abbassa occultandosi a noi e l'altro s'alza mostrandosi,
dispone orizzontalmente per mezzo di un livello a bolla d'aria e di tre viti
prendere le altezze degli astri cogli stromenti a riflessione. si sono fatti anche orizzonti
orizzontale e l'assetto del mezzo rispetto a esso. 5. campo visivo;
che tutte le similitudine delle cose entrano a la imprensiva per uno piccolo spiraculo dell'
... che parte arà egli a occupare de la minima rappresentazione di sì
, xv-539: esposte [le stanze] a sole perpetuo e in faccia a un
] a sole perpetuo e in faccia a un orizzonte tutto aria, cielo e
, di quando in quando apriva dinanzi a me l'orizzonte interminato della landa, talvolta
. ojetti, i-564: l'orizzonte davanti a noi è chiuso da una collina rotonda
origionte o termine, ed è simile a quel punto altrimenti detto centricolo, né
dove quella toccarà le linee che vanno a l'orizzonte, lì saran li termini delli
indifferentemente le linee... vanno a ferire in lui. 7.
, i-319: il mondo razionale, cioè a dire quest'uomo animale, sacrosanto
il normale desiderio di campare e lavorare a lungo, e buona notte.
. parini, 985: si viene a mettere gli uditori come in un orizzonte
di rinsanguarsi e ringiovanirsi, e guai a lui se non ha la forza di
ci fu sempre un fiume o un torrente a delimitare l'orizzonte delle sue avventure.
, perché non ebbero una costituzione ordinata a formare continuamente degli uomini come ho detto
: al mesto suon girato / la prora a terra, a l'onde tue la
suon girato / la prora a terra, a l'onde tue la fronte, /
da una linda e da un filo a piombo, ideato da l. b.
cercassi oggi ben da l'orizzonte / a dove il mondo accieca per l'occaso.
e stretto il nostro ponte, / fermando a l'occidente l'orizzonte, / fugito
stesso livello. montanari, 3-17: a canto a detta canna di vetro vi è
. montanari, 3-17: a canto a detta canna di vetro vi è una
4, ecc., che sono quelli a quali si fa giungere l'acqua per
, ii-4 (19): il culo a un vecchio d'anni carco pesa /
sp., 18 (311): a lucia, ch'era a sedere,
311): a lucia, ch'era a sedere, orlando non so che cosa
. c. arrighi, 3-81: andava a bottega nel centro e orlava cappelli da
non trovava più le difficoltà di prima a scender nella sartoria; ci stava invece
invece volentieri, e si occupava un po'a orlare qualche dozzina di fazzoletti di batista
dozzina di fazzoletti di batista, un po'a cucire una camicia per il suo corredo
orlo o anche un alone luminoso intorno a un oggetto, all'orizzonte, ecc
ciottoli pesanti orlavano verso le gronde, a difesa dal vento. cassola, 6-28
e orridamente bello, ma pericolosissimo, a pendio sul chiersì, fiume che rumoreggiava
per lo stradale che usciva, in mezzo a qualche ulivo, sui campi che orlavano
. manzini, 8-24: mi ritrovavo a misurar passi sul mu- ricciuolo che orlava
. matem. orlare una matrice: aggiungere a una matrice una riga e una colonna
evanescenti in lunghe striscie, talvolta simili a nuvole stracciate. barilli, 5-27:
circolari d'un rosso più vivido, simili a un diffuso esantema che talvolta s'orlava
/ per metterlo al dichino. a. pucci, cent., 85-38:
vergogna, / vennero infino al ponte a sa'ruffello, / e 'contadini infino
ruffello, / e 'contadini infino a lucignano / per simil modo gli orlano il
nell'industria calzaturiera, operaia che cuce a macchina le varie parti della tomaia
), agg. fornito di orlo a scopo decorativo o per necessità pratiche;
con galloni d'oro trasmessi da madre a figlia. alvaro, 20-146: le pantofole
diverso. cesarotti, 1-ii-234: simile a nube tempestosa, orlata / di rosseggiante
ma più strette e più orlate e volte a terra. orlatore, sm. (
). operaio o artigiano addetto a confezionare l'orlo di vari manufatti (
pelletterie, pellicce, ecc.) o a effettuare la cucitura dei lembi estremi,
effettuare la cucitura dei lembi estremi, a mano o, più spesso, con
. 2. figur. chi tende a rifinire con eccessiva compiacenza e cura minuziosa
3. congegno che, applicato a una macchina per cucire, ripiega il
. tipo di macchina, analoga a quella per cucire, che confeziona l'
2. apparato meccanico che serve a ripiegare il lembo estremo di una lamiera
: aveva mutande bianche, di maglia a punto gentile, sottilissimo, che terminavano
punto gentile, sottilissimo, che terminavano a metà coscia in una delicata orlatura.
, iii-19-353: fu chi paragonò l'albicini a un gentiluomo del rinascimento e chi a
a un gentiluomo del rinascimento e chi a un gentiluomo politico, non so se
via ad un principe della casa bonaparte a esilio perpetuo destinata. 3.
maestro,... e poi provati a non sentire un orleanismo per il duca
furon investiti i raggi della gran ruota a pale. = voce ferrarese,
di tela sottile e leggera. a. serra, 1-i-59: ancora da fuori
, / chieggon gli orlicci, perché a lor son buoni. aretino, 20-258:
del tino. allegri, lvii-46: a me piaccion gli orlicci / del pane
. salvini, 39-vi-150: orliccio: a roma crostino, quasi piccola crosta di
, quasi piccola crosta di pane. a. casotti, 1-5-102: di pan con
di pane mi paiono uno scherzo, a me, toscano pa- nivoro, abituato
me, toscano pa- nivoro, abituato a gli orlicci croccanti delle ciambelle e filoni
non è rimasa zazza di bellondo: / a pelo a pelo mi passò gli orlicci
rimasa zazza di bellondo: / a pelo a pelo mi passò gli orlicci.
che all'arca di noe, come a un pasticcio, / avria mangiato il ripieno
al cavaliere apporta / il veder tempestate a ravioli / l'imposte, con lavoro
e prezioso orfico * / che mille grazie a te sempre replico. =
fiorentini, 123: portando queste sante orlique a processione dal laterano infino a san pietro
sante orlique a processione dal laterano infino a san pietro, per la ual cosa
pietro, per la ual cosa rappellò a. ssé fi animi delli omini di roma
gli saranno perdonati i suoi peccati. a. pucci, cent., 85-77
ogni ricchezza. -con riferimento a un oggetto di culto idolatrico o superstizioso
cristiani battezzati, ancora teneano certe orliquie a costume di pagani. -per simil.
pagani. -per simil. oggetto antico a cui si annette un valore straordinario.
, cioè gli orli alle toniche loro, a modo di sessiture. vangeli volgar.
secondo varie modalità (e si dice orlo a filza quello fermato con punti radi;
quello fermato con punti radi; orlo a impuntura quello eseguito togliendo uno o due
o due fili del tessuto; orlo a punto nascosto quello in cui i punti
. pascoli, 1515: spesso / vado a far l'orlo delle pezzuole. serao
: anna era nella stanza da lavoro a cucire un orlo per conto della mamma
-orlo a giorno: v. giorno, n.
grosso / avea l'orlo d'intorno a la testiera. milizia, iii-381:
fila vadano rette..., altre a traverso...; alcune si
.; alcune si giacciano in fondo a formar gli orli dell'opera, altre
, altre sian collocate nel suo vistoso a formarne il campo. guasti, iv-140
il campo. guasti, iv-140: a piè dell'arco che dà ingresso a questa
: a piè dell'arco che dà ingresso a questa stanza vedevasi pochi anni sono una
2. lembo, fascia longitudinale rispetto a una superficie piana; parte estrema di
vela / l'orlo dell'acqua e a mano a man si cela. manzini,
l'orlo dell'acqua e a mano a man si cela. manzini, 11-
. bocchelli, 2-i-644: le onde venivano a lambire con l'orlo spumoso le suole
ammendue le mani gli orli della cassa a quella guisa che far veggiamo a coloro
cassa a quella guisa che far veggiamo a coloro che per affogar sono, quando
/ e de lo scudo toccò l'orlo a pena / che lo gittò riverso in
e anche trenta persone, che voltino a un tempo tutti i piedi allo stretto
, 9-35: 1 cavalier su '1 corno a forza tolti / fùr portati nel fiume
forza tolti / fùr portati nel fiume a gran tempesta: / restàr gli scudi,
dagli orli abbaglianti. -con riferimento a un organo anatomico. firenzuola, 558
cucita lungo gli orli con filo bianco e a punti esatti e regolari. -parte
, ottenuta ripiegandone l'estremità di solito a stella; orlatura. -orlo di presa'
rovescio in terra, io lo passavo a banda a banda. tramater [s.
terra, io lo passavo a banda a banda. tramater [s. v.
599: le gondole succhian turisti a tutto andare e, sovraccariche, han
sopra gli schermotti delle barche o simili, a guisa d'orlo da poppa e da
, una voragine; breve pianoro vicino a un precipizio, proda, balza.
supremo / de l'alta ripa, a la scoperta piaggia, / « maestro
orribili precipizi, ma renduti anco dilettevoli a vedere, non che solamente sicuri,
suoi, pareva che facesse per dispetto a tener sempre dalla parte di fuori, e
tener sempre dalla parte di fuori, e a metter proprio le zampe sull'orlo.
, 2-57: provo un disagio simile a chi veda / inseguire farfalle lungo l'orlo
, la qual si porta il suo avere a dosso: e doppo lo averle
dante, inf., 22-25: come a l'orlo de l'acqua d'un fosso
eventi abbandona in man del fato. a. cattaneo, ii-67: dopo gli
faccia un così signorile orizzonte, seduti a quell'ombre, corteggiati da aure lusinghiere
calde mucche bevono ai suoi orli; / a notte specchi di stelle -mi sento /
della battigia. bontempelli, 19-144: a passeggiare ora, spaziando dal lido al
el fatto. tasso, 1-3: così a l'egro fanciul porgiam aspersi / di
5-37: se fan ciullo a morte langue, / fisico esperto alla sua
, con un coltello affilato, prese a farne cadere tante fette sottili finché la
tati. caro, 1-885: altri a gli scogli ed altri [orione] altrove
di star ne l'orlo de la terra a pena? b. davanzati, i-200
stati, la qual non è certo a chi di essi appartenga. f. casini
esteso il commercio. papi, ii-6: a lunghi passi, / [satana]
la prima volta all'orlo della terra a lui promessa, molti furono che vollero
l'uso non è costante se non come a dire nel centro di quel centro;
carducci, iii-3-121: due rospi intanto a l'orlo de la strada / benefici
, 17-27: quante vecchie sui campi a lavorare fino all'orlo della loro vita
dà all'orlo, il quale si fa a sesta. baldinucci, 126: plinto
ingannare la legge e pagherete... a meno che... -a questo
questo punto si fermò per costringere l'interlocutore a precipitarsi sull'orlo del precipizio.
nello affetto stiamo più accesi che mai a torre, ad usurpare e a seguire i
che mai a torre, ad usurpare e a seguire i nostri appetiti, infino che
valore di agg.: prossimo, vicino a una determinata condizione. bonsanti,
: stavolta non si trattava di rinunciare a... comportarsi, nei confronti di
orlo...: esser prossimo a seguire che che sia. -essere
non sazia, ma smodata- mente piena a trabocco, di quel caldo dolce latte.
baretti, 6-122: l'anno 1758, a tre di settembre, sua maestà fedelissima
ad increspare. -in orlo: a margine, di lato. betteioni,
vita; in pericolo di morire, a rischio della propria vita. malpighi,
piede di un uomo (e, a seconda della superficie su cui è impresso,
ad antonio che torna verso la sedia a sdraio stampando forma dei piedi nudi sulla
xvi-3: se robustezza ed oro / utili a far cammino il ciel mi desse,
porterebbon, senza / giammai posarsi, a la gentil vicenza. -ogni sorta
ramusio, iii-172: fatto questo si ritornarono a dietro, per fornire d'ammazzare il
dormito. - anche al figur. a. pucci, ii-139: andati a casa
a. pucci, ii-139: andati a casa collatino, trovaro la donna sua
che si mosse dritta / coi piedi a le sue orme [di san francesco]
è tanto volta> / che quel dinanzi a quel di retro gitta. chiabrera,
b. martini, 2-1-5: avrò a buon grado s'altri su le mie orme
grado s'altri su le mie orme giunga a toccare la metà ov'io tendeva.
, donde scese, / d'alte glorie a infiammar l'animo egregio, / e
infiammar l'animo egregio, / e a gir dovunque in forme / più insigni
poetico. -in partic.: forma metrica a cui conformarsi. gualterio, xxxvi-93:
non importava quello che fussino, perché a ogni modo avevano la orma del maestro
il calle. -persona che assolve a una funzione di guida morale, di
mortale / la sua cruenta polvere / a calpestar verrà. carducci, iii- 28-279
. carducci, iii- 28-279: spettava a questa fine di secolo il vedere stampare
la volontà, la perseveranza del diarista a calcare sui fogli del calendario un'orma
sponde / il bus- sento ricorse, a fin che niuna / del loco orma restasse
l'ultimo giorno / che diede fine a sì diverse forme. o. rucellai,
pur ci hanno per molto tempo avvezzati a riconoscere le orme del genio.
de mori, 263: posesi in viaggio a gran giornate con pochissimo riposo e di
fieramente mi si stringe il core, / a pensar come tutto al mondo passa,
sottil raggio di sole, onde viene a stamparsi sul pavimento della stanza un'orma luminosa
metastasio, 1-i-985: qual prò che torni a roma / chi a roma porterà torme
qual prò che torni a roma / chi a roma porterà torme sul tergo / della
vapore. campailla, 7-40: solo a gran foco inalza torma / il di
, vista de'vizi empi un'orma a pena, / l'altra segnar, dal
. che di vero fu gran danno a spegnere così bella memoria d'arte, in
. parini, giorno, ii-59: s'a un marito alcuna / d'anima generosa
di laura], / senza loro a ben far non mossi un'orma. cassiano
gli andamenti miei nelle vie tue, a ciò che non si muovano torme mie.
con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de'passi comuni il
, dove... s'imparò a distinguere dal romore delle orme comuni il
inf., 25-105: insieme si rispuosero a tai norme, / che 'l serpente
il bosco dura, / è sforzato a posar su 'l frutto torma. tasso,
e non pone orma in fallo. a. verri, i-102: mirò in quelli
mutò forma / ne l'uccel eh'a cantar più si diletta, / ne l'
fòr del mondo umano, / sol a mirarne torma, / è nostra voglia,
dietro all'orme di qualcuno: seguendolo a passo a passo. campailla, 1-3-1
orme di qualcuno: seguendolo a passo a passo. campailla, 1-3-1: dal
camin facile sedutti, / del primo a torme incaminàrsi tutti. a. verri,
del primo a torme incaminàrsi tutti. a. verri, i-179: così dicendo
. monti, vi-185: sono ridotto a scrivere come i fanciulli che vanno sull'
buonaparte, 4-5-77: -voi dormirete con livia a ogni modo. -come a ogni modo
con livia a ogni modo. -come a ogni modo? -lasciate fare a me,
. -come a ogni modo? -lasciate fare a me, ché io ho torma del
da me stesso circa il non correre a basciarvi torme de i piedi vostri,
torma un eterno. -con riferimento a un'azione colonizzatrice che imponga la propria
o sulle orme di qualcuno: seguirlo a passo a passo, percorrere il suo stesso
orme di qualcuno: seguirlo a passo a passo, percorrere il suo stesso cammino
la stessa direzione (anche con riferimento a itinerari seguiti da personaggi storici o mitici
le sue orme. ugurgieri, i-608: a me sia compagno il picciolo iulo;
ma tu allor più mi 'riforme / a seguir d'una fera che mi strugge /
né perder la vorrebbe, / manda a dar di sé nuove alla sua torma.
dottrina di tanto autore, acciò che dietro a tali orme passeggi. g. villani
seguì torme del padre d'essere ingrato a santa chiesa, e non solamente ingrato,
, quegli dimostramenti che fai tu subitamente a chi seguita le tue orme? niccolò da
15-10: i deliri del secento fecero a taluni del secolo seguente pensare la necessità di
tolto invece fiorini) e molti conforti a venir in italia e ricalcar le orme
, 3-83: questo è quello che intraviene a chi segue torme de la divina contemplazione
topi: stimolare all'azione, assolvere a funzioni di comando (con una connotazione
parola e ordine de'quali non si comincia a metter mano, non che spedire cosa
orme, mettere le orme in mano a qualcuno: dargli indicazioni o precetti;
salire in cattedra messer gio. dati a darci la materia di ragionare, che
materia di ragionare, che tant'è a dire quant'a darci torma e il latino
, che tant'è a dire quant'a darci torma e il latino, anzi
.]: 'metter torme in mano a uno ': prescrivergli appuntino quel che deve
che. cco. lo core i'penso a voi e veglio, / mirandomi tuttora
l'ombra si mosse * / e a cadenza le lunghe orme mutava. idem,
tenero ancor torme segnando, / toccava a pena il mezzo lustro. -nevicare
depositarsi la neve in uno strato sufficiente a stamparvi l'impronta del piede.
vidi in prima, / senza lor a ben far non mossi un'orma.
, egli non se ne pare, a quelle che savie sono, né pedata
minuziosa tutte le tappe di un processo; a passo a passo. tarchetti,
tappe di un processo; a passo a passo. tarchetti, 6-ii-35: ritornai
-pigliare l'orma da qualcuno: prenderlo a modello. v. borghini,
ritornare per le proprie orme: ripercorrere a ritroso l'itinerario, il tragitto già
cospetto del re fu rimosso che, salito a cavallo, per torme sue si ritornò
. -rivolgere, trarre le orme a un determinato luogo: andarvi, recarvisi
il sol si parte / per dar loco a la notte, i buoi, disciolti
, disciolti / da le arate campagne, a l'umil tetto, / che già
di un maestro o, anche, rispetto a una tradizione costituita. annotazioni sopra
',... * avvenne a questo rinieri ': nell'ottimo, da
mài, ór mài), avv. a questo punto, allo stato delle cose
in questo o in quel momento, a questa o a quell'ora del giorno
in quel momento, a questa o a quell'ora del giorno, a questo
o a quell'ora del giorno, a questo o a quel punto della stagione.
ora del giorno, a questo o a quel punto della stagione. latini
., 193-10: oramai pare che sia a dire come si conviene trattare le insinuazioni
domenico] che degno / collega fu a mantener la barca / di pietro in
altresì: le quali si dànno parimente a tutti i tempi. salvini, iv-257:
'forse non disser mai; e oltre a ciò, più dolce. foscolo,
. 2. d'ora innanzi, a partire da questo momento o, anche
ormai di voi stesso più avaro / a quel crudel che 'suoi seguaci imbianca
in macinghi strozzi, 1-425]: insino a qui ha passeggiato [il re rinieri
: del mio aggechire / conviene ormai a voi aver pietanza. boccaccio, dee.
1-iv-481): come non ti vai tu a dormire oramai? che ti vai tu
fasce / e chi di povri corre a la mina! guazzo, 1-2: sentendosi
motteggiando che oramai gli anni suoi sono a tal numero cresciuti che meglio assai sarebbe
annunzio, iv- 1-525: non penso a discolparmi, non penso a difendermi.
: non penso a discolparmi, non penso a difendermi. oramai tutto è finito.
. saba, 387: si riviveva, a tratti, da bambino / fino a
a tratti, da bambino / fino a quel nulla ch'era ormai. ungaretti
satolla alla sua stanza va co'piedi a rovescio e mostra l'or me rivolte e
uno suo segugio trovò berta legata e cominciò a baiare. -per estens. inseguire
egli [gerolamo] dapprima posto mente a quell'ubbriaco che usciva dalla bettola e
orma), che ha dato origine a diverse forme sia nei dialetti ital.
ormatore di un terzo gli può andare a genio s'egli è vano e leggero.
il nocchiero... debba aiutare a ormeggiare a salvamento la nave. crescenzio
nocchiero... debba aiutare a ormeggiare a salvamento la nave. crescenzio, 1-130
dove pigliaranno posta se voltaranno i venti a segno di traversia, sarà necessario ormeggiare
, 2-68: è obbligato il marinaro a dar esarcia avanti la nave, cioè assicurarla
il capitano angiolo invitò il signor giacomo a recarsi con esso lui nel medesimo schifo
recarsi con esso lui nel medesimo schifo a terra. stuparich, i-420: si ormeggiava
falconi, 1-7: entrando in porto a salvamento deve [il pilota] per obligo
un cavo o una catena d'ormeggio a una bitta o a un anello della
catena d'ormeggio a una bitta o a un anello della banchina o, anche
di ciascuno dei capi di ritegno adoperati a questo fine: onde ormeggiare la catena,
là, ci mi- simo quattro settimane a toccar manfredonia ov'io doveva sbarcare.
particella pronom. venire o trovarsi assicurato a una banchina o alla riva (un'
del mare di pisa, 548: quando a loro [ai legni] bisogno fie
ormeggiammo al molo di siviglia e sparammo a salve tutta l'artiglieria. d'annunzio
travagliavo con la mia vela di randa a ritrovare il filone d'acqua profonda, a
a ritrovare il filone d'acqua profonda, a spiare dove l'acqua fosse più bruna
bruna, per entrare nel mio fiume a ormeggiarmi. -per estens. fermarsi
sana e vaga del nuovo; e'pensava a rifare tutto quanto il sì confuso e
sì povero linguaggio de'sefni. ma a ciò, mancandogli e meditazioni filosofiche e
, ormeggiava. -vincolarsi, legarsi a una persona o a un partito,
-vincolarsi, legarsi a una persona o a un partito, a una posizione politica
una persona o a un partito, a una posizione politica. machiavelli, 6-2-352
bisogna che leghino e ormegino la barca a barba de gatto, come dice il
di uno stile letterario o artistico assunto a proprio modello.??
, repudiando la nazione, si aggiravano a guisa di satelliti intorno la signoria forestiera,
i fatti, cernirli, e t'industrierai a operare sì che il giudizio assai da
va su l'ale, / plaude a la man che lo nutrica e bea.
catene, per lo più accosto a una banchina, a un molo,
per lo più accosto a una banchina, a un molo, alla riva (un'
certa parte capitando / ove mal fummo a ridosso ormeggiati. giovio, i-273: le
la lanterna, c'era sempre, ormeggiato a una boa, qualche grosso piroscafo da
ormeggi. 2. attrezzo posto a prua di alcune imbarcazioni che guida lo
insieme delle opera zioni necessarie a ormeggiare un'imbarcazione; modo, tecnica
di prora e di poppa; l'ormeggio a ruota o su un'ancora, con
al punto di ancoraggio; l'ormeggio a barba di gatto o ad afforco o
stesso mentre la barca del pilota portava a terra, alle prese di ormeggio, le
impiegati per ormeggiare una nave (e, a seconda della disposizione, degli usi e
non potrebbe [la galea] resistere a tanta violenza. guerrazzi, 2-67:
di posta ': quello che serve a tener fermo il bastimento al suo luogo in
di prua ': quello che si adopera a tenere il bastimento alla parte d'innanzi
poppa ': quello che si adopera a tenere il bastimento dalla parte posteriore.
sciogliere gli ormeggi: sciogliere e trarre a bordo i cavi che tengono assicurata la
elicottero, ad ancorare un idrovolante o a trattenere al suolo un aerostato; sistema
aerostato; sistema, modo operativo adottato a tale fine. -anche: ciascuno dei
gli ormeggi e salivano nel cielo sereno a perdita d'occhio. -pilone d'
grande rigidità verticale alla quale viene ormeggiato a ruota il dirigibile. 5.
li mercadanti vechi e di reputazione andorono a cavallo tutti con roboni di veludo negro fo-
che stanno tanto bene che fanno freddo a vedergli, y. lancettotti, 107:
di vandomo, suo figliolo, avanti a sua maestà, con la spa- dina
lunghissime cicalate per insegnare l'arte di dorare a bolo, a fuoco,..
l'arte di dorare a bolo, a fuoco,... a orminiaco.
bolo, a fuoco,... a orminiaco. 2. agg.
, e nella didi- namia ginnospermia, a scapito della * melyssa pyrenai- ca '
plinio], 19-8: abbiamo anco dato a conoscere la corruda: questo è lo
delle proprie cellule, dare origine a un nuovo individuo. = voce
per mezzo della tastiera delle ghiandole a secrezione interna, permettono di agire
stanze organiche prodotte dalle ghiandole a se crezione interna che,
gesterone e il testosterone: a questi ultimi, re lativi
ormonizzato, agg. neol. sottoposto a un trattamento a base di ormoni.
. neol. sottoposto a un trattamento a base di ormoni. manzini, n-103
la gallina] ai capponi ormonizzati, a quelli cioè che hanno subito un trattamento
ormonoterapìa, sf. medie. somministrazione a scopo terapeutico di princìpi ormonici estrattivi o
secchi 6 alla sua misura, e a misura di vinezia fa secchi 5 lire 1
-la quantità di liquido che corrisponde a tale unità di misura. sigonio
corativo. -anche: impiegato a tale fine (un materiale)
guasti, iv-168: l'autore, a cansare forse questo inconveniente, non indicò
- disse francesco de lizo -fece rappresentare a roma un'opera per la quale egli
di queste lunette, attraversare una facciata a metà, inoperose, farebbero pensare a
a metà, inoperose, farebbero pensare a un motivo ornamentale. -con riferimento a
a un motivo ornamentale. -con riferimento a uno scritto, a un'opera letteraria
. -con riferimento a uno scritto, a un'opera letteraria o a una sua
scritto, a un'opera letteraria o a una sua parte, a un motivo,
letteraria o a una sua parte, a un motivo, a un tema ricorrente
una sua parte, a un motivo, a un tema ricorrente. b.
sul busto pieno di gioie, arieggiava a quelle statue vestite e tentennone che si
statue vestite e tentennone che si portano a passeggiare nelle processioni. ed io le
. ornamentalismo, sm. tendenza a far prevalere in un'opera d'arte
ornamentate con ca balistici ingegni a parola, che stavano murate dietro
e innominabili. 2. tendenza a servirsi, in un periodo della letteratura
figure retoriche, delle metafore che assolvono a tale funzione. carducci, iii-14-349
essenziali di una linea melodica, servono a ornarla (e, indicati con segni
decade dalla sua maestà e si riduce a una elegante ornamentazione. 4
che deforma una parola o cresce sillabe a un verso, l'ornamentazione stonata ecc
privilegia i valori più propriamente pittorici rispetto a quelli di ricerca formale, contenutistici,
meglio indicato, sacrifica tutto il resto a quel primo resultato. 2.
. 2. chi è addetto a rifinire, a mano o a macchina,
2. chi è addetto a rifinire, a mano o a macchina, le calzature
è addetto a rifinire, a mano o a macchina, le calzature eseguendo la dentellatura
iii-27: l'architetto lusini veniva da settignano a vedere i lavori dell'esedra davanti al
aspettano le opere di chagall, pitture a vetri, a ornamento del battistero.
opere di chagall, pitture a vetri, a ornamento del battistero. -festeggiamento,
del battistero. -festeggiamento, onore tributato a una persona. g. gozzi
ecc.]. -per ornamento', a scopo unicamente estetico, esteriore, decorativo
(con valore aggett.): atto a costituire un miglioramento, un perfezionamento.
un ordine architettonico; elemento strutturale adattato a esigenze decorative (anche con valore collettivo
: questa benedetta arte ci ha ammaestrati a mettere tanto in ornamenti ch'edifichiamo piuttosto
contribuisce ad abbellire, ad arricchire, a ingentilire una città, la struttura,
di pittura e ogni altro ornamento insino a le tegule di bronzo de le quali
nasce nei fertili colli che presso sono a napoli un limpidissimo fiumicello detto sebeto,
e di panni e d'altre cose usitate a una simile solennità. ariosto, 42-78
, il contestabile don filippo colonna prese a sollevarlo e gli fece modellare vari ornamenti
[certi volumi] / lungo ornamento a lo tuo speglio innanzi. l.
.. vaghissimi ornamenti di fanciulli fatti a chiaro scuro in belle attitudini. manzoni
due ornamenti di legno che s'alzavano a foggia di corna, coperta di vacchetta.
. borghini, ii-135: fece intorno a una camera molti quadri, chiusi d'ornamenti
degli ornamenti reali e cornandogli che andasse a benedetto e mostrasseli d'es- sare lo
de la guerra, / fé trarre a quella giovane la vesta / et ogn'
, e quando comanda che siano menate a lui, esse le ornano con gioie ed
gran quantità e bianchezza detta unione. a. cocchi, 6-60: la parte satirica
il decoro degli ornamenti. imperocché cloe a quel modo vestita, con le chiome in
raccolte, con la faccia lavata, parve a tutti tanto più bella di prima che
., 2 (38): oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare
delle lassitudini e in dare i colori a gli unguenti. fassene la fuligine nel
letterario o in un discorso, assolvono a una funzione esclusivamente decorativa (e può
giungere ornamento di parole e di sentenze a quello che noi avemo trovato et ordinato
. perche già in quelle comincia- vono a rilucere gli ornamenti de gli antichi oratori.
(1-66): venendo... a parlar de la novella, io,
che voi mi commetteste, quella scrissi così a la grossa senza ornamento alcuno. ruscelli
l'altre cose... che a quel corpo principal delle cose si aggiungono
sinceramente, schiettamente lo espone e dà bene a conoscere che le sue parole non vengono
-intervento o aggiunta arbitraria, chiosa apposta a un testo da un curatore. castelvetro
molto dubbia tribolante, salvo il rimandoe a casa. caro, 5-201: questa
parole par che diano maggior de- gnità a l'orazione. capriata, 1-18: se
di una conoscenza determinata, dall'appartenenza a un ceto sociale particolarmente elevato, da
quattro sensi principali... e a ciascun membro avea dato compiutamente la sua
, oltre gli ornamenti della nobiltà, a suo tempo fu da mettere innanzi alle altre
ben guidato, è di grandissimo ornamento a una gentildonna. tasso, ii-93: tanto
gli accidenti futuri delle vite facevano capo a lei, percioché mascherava ella il vano
pallavicino, 1-379: 1 maggiori beni a cui possano [quei sudditi] aspirare
questo è un ornamento molto nobile, e a me serve di molto spasso e divertimento
, per la famiglia o il gruppo sociale a cui appartiene, per il tempo in
(anche nell'espressione essere di ornamento a una città, a un paese,
essere di ornamento a una città, a un paese, ecc.).
lui, ma ancora perché è ornamento a quella famiglia come la fronde a l'
è ornamento a quella famiglia come la fronde a l'albero. ariosto, 1-3:
una espettazione ferma di tutti che avessi a essere ornamento di quella degnità e della
alla età conveniente avessi sanza alcuno dubio a essere eletto. aretino, v-i-
v-i- 199: continovarò mille anni a pagar l'usura dei piaceri ch'io
. foscolo, vii-75: chi adempie a tutti i doveri dell'arte sua,
che l'occhio dell'invidia non giunge a malignarlo. carducci, iii-13-157: il
maestro 'ella vostra posto, scicomo denaro a quelle persone che sono ornamento de savere
ornamento del mondo e per dar percezzione a l'uomo. m. soriano,
raro dono del cielo tra noi nate a compiere la bellezza dell'universo! e.
5-350: una stirpe manifestamente più incline a valersi dell'arte come ornamento di vita
dell'arte come ornamento di vita che a considerare la vita come materia per la
-con riferimento agli astri, ai fiori, a determinati fenomeni fisici, alle bellezze naturali
e le rose cominciavano prestar odorato ornamento a le piagge ad ai giardini. b.
con ornamento [i prìncipi] eguale a quello de'baroni de'grandissimi regni.
non per insegnar altrui né accrescer ornamento a la lingua volgare, ma solo per
quale diede molto ornamento e molta fama a bergomo. zuccolo, intr.:
un bene che costituisce segno di appartenenza a un determinato stato o condizione sociale.
di ornamento, ché questa parola corrisponde a quella con la quale il chiamavano i
i greci. baldi, 89: cominciò a dir che questa immensa mole, /
essenziali di una linea melodica, serve a ornarla; fioritura, abbellimento.
tolomei, 3-138: passiamo più oltre a ragionare di quelli ornamenti che vestono la
composizione musicale, funzione espressiva di strumenti a cui sono affidate parti melodiche (contrappuntistiche
esse quasi direi si trastulla, di unire a quelle nozioni sì semplici qualche suo ornamentuccio
adornamenti, / in vasi d'oro a fini pietre ornate. ibidem, 230:
eleganza o, anche, si addicono a una determinata condizione, costituendone i segni
tutta con onestade, che non è altro a fare che ornare l'opera d'altrui
vicina per mostrare certe gioie di gran costo a persona arricchita che voleva ornarne la moglie
alla finestra, non so che segni sieno a non volere esser mirata.
non dirà fallenza / divorar cibo ed a lussuria intendere? / ornarsi, come vendere
ella non soleva, misesi un vestimento a porpora tessuto d'oro. m.
spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse roma, / dove mertai
alzaro... le naiadi di quercie a ornar le chiome. vaccari gioia,
curva muore. 3. atteggiare a un'espressione o a una positura che
3. atteggiare a un'espressione o a una positura che abbellisce, addolcisce,
colora. g. gozzi, 390: a che ci giova / che le grazie
ad ornare ogni nostr'atto, / a girare occhi e a dir dolci parole
nostr'atto, / a girare occhi e a dir dolci parole? -sfiorare
quattro sensi principali... e a ciascun membro avea dato compiutamente la sua
che vaghe spoglie. -con riferimento a oggetti inanimati. della casa, 678
è ora d'alzarsi, di incominciare a ornare il mondo di voli e di musiche
insigne, pregevole (con partic. riferimento a oggetti inanimati). -anche: promuovere
la partorisce... non si tiene a li termini del vero, ma passa
ed ebro, / non mi tenesse a forza a lui vicino, /.
ebro, / non mi tenesse a forza a lui vicino, /...
aer romano. benzoni, 1-66: piacesse a dio onnipotente che i beni temporali fossero
immortai celeste ammanto / di stelle sott'a quel sarete ornato, / e 'n terra
n ciel ognor desiderato, / voi lieto a dio, noi sol 'n angosce e
fruttiferi ed ubertosi, destinati non pur a satollare quanti spagnoli venivano di spagna,
quanti spagnoli venivano di spagna, ma a ripulirgli e mettergli in agiatezza e comodità
: l'etica invidia / i grandi eguali a lui lacera e mangia; / ed
'l pasto. -rifi. attribuire a sé, meritarsi, fregiarsi. alberti
. alberti, i-130: sarà necessario a chi curi d'ornarsi di laude e
cesarotti, 1-xxxii-193: ritolto unico figlio a parca avara / madre non strinse mai sì
e fornirla di ciò che bisogno aveva a chi su vi doveva andare, e ornarla
. aretino, v-1-84: paolo mandò a gli ateniesi per un filosofo che gli
dubbio che il nome di gotica, dato a quella cattiva maniera d'ornar gli edifizi
nelle prossime età, quando si cominciò a rimetter la buona e l'antica, non
, ma decenti suppellettili, di chiamar a new york il rimanente de'miei.
.. murò nel secolo xiv, a proprie spese, il luogo delle religiose
, e ne fece ornare le pareti a niccolò di piero gerini. lucini, 1-60
mosso da la sua volontade, lavora a mio nome. -cingere, festonare
ricco altare ornate / con ogni cura a quel motor superno / che diè le nevi
lambruschini, 4-205: rinnovando e volgendo a miglior uso la leggiadra costumanza di antichi
state ornate da de'vicini benestanti o a pubbliche spese. tarchetti, iv-55:
di un sontuoso palazzo. -parare a festa. c. i. frugoni
della signoria, ma ornò ciascuno di essi a proprie spese di riguardevoli abigliamenti.
il suo porto che veramente è celebratissimo. a. verri, ii-338: egli,
al giuntalodi di costruir cortine e baloardi a difesa, ma eziandio l'aprire nuove
d'annunzio, i-133: s'addice a te, messala, per terra e
che da altro. buonafede, 2-iii-56: a sollevarci un poco dall'austerità di questi
che furono imitate da virgilio, piacciono a luciano. de sanctis, n-37: il
. (e riferito, con metonimia, a persone): acquisire abilità retorica e
se di narrar desìo ti venga / a più tardi nipoti / de gli avi loro
menti * / lungo le vigne camminando a paro * / o, ne l'
i membri, / perché in mezzo a la tua nobil carriera, / sospender debbi
ed al cui specchio s'orna ed a ben pugna. bibbia volgar.,
debellando i vizi e ponendo il giogo a le passioni de l'animo indomito e
presenza di tanta gente dire tante bugie. a cui tespi rispondendo che ciò non era
orna e innamora, / vergine eletta, a noi discesa or ora. maironi da
la scorta; / la penitenza è dietro a tutte quanti. domenichi, 5-163:
delminio, i-156: giove, mosso a pietà dalla umana infelicità, mandò mercurio
umana infelicità, mandò mercurio che portasse a gli uomini il pudore e la giustizia
uomini il pudore e la giustizia, a fin che queste due cose ornassero e
serena aurora, / che, nata a pena e non vermiglia ancora, / di
! /... / degno che a ornarlo venga / giù per l'aurate
formose braccia / leghi in manica angusta a cui vermiglio / o cilestro velluto orni
suo ciglio sereno. zendrini, iii-211: a novella vita alfin ridesta, / tutta
per scarpe la cui testa è decorata a raggera. = femm. sostant
il re, ferocemente lo uccise. a. f. doni, 9-8: finsero
, 20-252: egli... puosesi a sedere in su 'n un bel letto
mense fur parate ornatamente / sì come a tanti alti omini recchiede. sansovino,
insieme montano in nave, molto ornatissimamente a tal mestiere fabricata. -riccamente,
, bene e profit- tabilmente possono venire a capo di loro intendimento per tre vie
di persia, lii- 12-263: cominciò a parlare ornatissimamente in lingua persiana, che
può dire che gli antichi, facendosi a scrivere, si proponessero non già di
di esporre invenzioni o pensieri che appartenessero a loro più che agli altri, ma solo
e la forma ornatamente composta risponde bene a quella forma di fuori pacata e rimessa
se è taccagneria 0 povertà, è anche a mio avviso finezza e ornatezza.
i divertimenti del pintoricchio sembrano sovrapporsi talora a tipi di filippino, innegabili, per
acquarellista, lui pittore ad olio, a guazzo, con l'encaustico; lui pittore
r. longhi, 1-i-1-9: la pittura a grottesche del rinascimento è uno svisamento illustrativo
:... che tende o vale a ornare, segnatamente nel senso rettorico:
guasti, iv-492: da un secolo a questa parte l'ornativa prevalse, e
di elementi non indispensabili funzionalmente ma atti a rendere più piacevole o anche più lussuoso
più splendido l'aspetto dell'insieme, a impreziosirlo; decorato, abbellito, arricchito
molza, lxv-3: simil son io a un bel sepulcro ornato, / che per
molto signorilmente,... cominciarono a farmi conoscer il costume de la sua
: centinaia di barche ornate di stoffe a vivi colori e di penne preziose di
. alvaro, 8-249: si notino a napoli gl'infiniti chioschi dove non si
dal sol cotta e tinta, / a costei viene a spalle, / di
cotta e tinta, / a costei viene a spalle, / di varie spighe
e cinta. marchetti, 5-127: sedendo a mensa / tengon gli uomini in man
e onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima
cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.
donne onestamente ornate * / l'una vestita a bianco e l'altra a nero,
una vestita a bianco e l'altra a nero, /... / stavano
nero, /... / stavano a riguardar l'assalto fiero. boterò,
/ in abito stranier candido ornata. a. guarini, lxv-284: queste vesti
sopravesta avea ricca ed ornata, / a tronchi di cipressi ricamata. g
tutta dipinta. vasari, i-254: avendosi a fare alcune cose nella piccola ma ornatissima
santa maria della spina, furono date a fare a giovanni. v. borghini,
maria della spina, furono date a fare a giovanni. v. borghini, 6-i-253
: cominciò [lutero]... a guastar le chiese che in que'tempi
bella, ornata di dipinture e di pavimento a musaico. foscolo, gr.,
un ornato ostello /... a lei d'arno futura abitatrice / i pennelli
elementi decorativi (quali le tipiche finestre a traforo, usate per la prima volta
resultato è di un'ornata lucidezza architettonica a sussidio di una gravità sacramentale maggiore che
ben fornito di quanto serve all'uso a cui è destinato; attrezzato, comodo
uno spazio interno dovunque collocato, atto a ospitare una o più persone o a
atto a ospitare una o più persone o a consentire lo svolgersi della vita o di
con cura per particolari occasioni, parato a festa; costruito e preparato per offrire comodità
da la riva, v-460-40: la camera a entrambi ghe fo apparegiada, / la
preso in camere ornatissime di ciò che a quelle, per dovere un sì fatto re
desinare, il re e la marchesana a una tavola sedettero. capellano volgar.,
sedettero. capellano volgar., i-121: a ciascuna era apparecchiata sedia d'ornatissimo letto
straparola, 2-2: aveva filenio in bologna a pigione uno bellissimo palagio, il quale
.. deputatomi per alloggiamento e ornato a quest'effetto (per dirlo in una parola
: la regina anna venne da granuzi a la torre, per acqua sopra una naveta
umile / riede [la nave] a quel porto, che partir la vide
: marcello... fece portare a roma tutte le statue di bronzo e di
la città di siracusa, sola innanzi a tutte, era ornatissima. acciainoli,
strade si veggono ornate di ottime botteghe. a. cocchi, 4-2-191: felice ancora
. dante, xx-86: io ho parlato a voi, giovani donnea / che avete
, 80: in quel tempo fiori cassiodoro a ravenna senador, poi monego fato,
. algarotti, 1-viii-260: siamo forzati a credere che di rara e singoiar bellezza
e ornata de peli grossi e rossi a modo de becco. c. boito,
erudito (una persona). a. f. doni, 3-134: il
smonteremo la nostra canoa e, ornati a sufficienza di sapienza fluviale, ce ne
ornato e coltivato. -con riferimento collettivo a una nazione, a un popolo o
-con riferimento collettivo a una nazione, a un popolo o, anche, a
a un popolo o, anche, a una particolare temperie culturale o morale storicamente
] di tante doti, meritamente appresso a tutte le nazioni nome e fama chiarissima
nazioni nome e fama chiarissima riteneva. a. f. doni, 4-13: nella
, par., 31-51: vedea visi a carità suadi, / d'altrui lume
la ornata maniera del conte, per potere a quel venire, essere stata da lui
contrasti che lo laceravano non intervengano mai a rompere con atteggiamenti stonati...
virtù). dominici, 2-7: a te è necessario innanzi a ogni cosa
, 2-7: a te è necessario innanzi a ogni cosa vestirti drento e di fuori
stimato). -anche: con riferimento a concetti astratti o a personificazioni. finfo
: con riferimento a concetti astratti o a personificazioni. finfo del buono, 193-6
le sue perfezioni, si appresenta innanzi a dio. s. maffei, 6-362:
, 391: l'anglo ancora, a dir tuoi pregi accinto * / dal nostro
, con grandissima pompa militare e quasi a guisa di trionfo circondato dalla più scielta
e ascoltatoci ornatissime, dico, quanto a me, che assai giova al poeta
assai giova al poeta l'aver sentita a qualche tempo quella passione che nel suo
esprimere. monti, 5-230: ritorniamo a carlo, che non senza / grande
debito un ufficio di graziosa gentilezza che a lei è piaciuto di usar meco.
voi quistione, / com so rispondo a le parole ornate. m. villani,
gli ambasciadori sanesi... cominciarono a sporre innanzi all'imperadore e al suo
: questa orazione la quale fa dante a virgilio è molto ornata e accommodata alla
pregio retorico del testo, o anche a quale fine è usato l'ornamento.
trattamento di ciascuna cosa, convenevolmente aconcio a quella cosa. e. cecchi, 5-40
fra giordano, 3-120: non si conviene a dio lungo sermone, ché ciò si
, ché ciò si fa quando volessi mostrare a uno che non sapesse, per tarlile
con parole suavi, ornate e belle / a roan persuase la venuta / d'italia
): i gentili uomini... a niccoluccio caccianimico, per ciò che bello
: timoteo fa in un anno un verso a pena; / arguto è il tebaldeo
chi loderà il bisenzio / sì caro a quell'antico / favolatore ornato / che
ca se teneano da morte essere venuti a vita. fra giordano, 1-74:
amico che lo riceve, non si tiene a li termini del vero, ma passa
preso in mano uno ornato coltello et a la gola il pose, scannando quello non
più leggiadro e il più dilicato cavaliere che a quegli tempi si conoscesse, e quegli
, le decora, spesso dando rilievo a determinate membrature. -in senso generico:
basamento vario ed attorto, e finimento a quartotondo. beccuti, i-277: al
è differenza solo negli ornati, in quanto a ciascuno dei due edifici convengono le sue
: putti nudi... si attorcigliano a fogliette di ornato. -ciascun elemento
ben proporzionato, agumenta vaghezza e maestà a qualun- che ben composto edilìzio; e
giorni che [garrone] sta lavorando attorno a una lettera di otto pagine con ornati
una lettera di otto pagine con ornati a penna nei margini per l'onomastico di
dorata, di magnifico ornato e intagliata a grandi e straricchi arabeschi. d'annunzio,
alla gabbia dell'ascensore coi suoi ornati a fiorami di ferro verniciati di rosa.
questo atto, ancor che incivile, a l'imperia gratissimo, parendole che la
tanto più belli e sì contemplano così a lungo, ma finalmente gli ornati si
che appare piacevole, che si presta a una fruizione estetica facile, convenzionale.
impostazione generale (e può riferirsi anche a uno scritto). scaramuccia,
': pezzo di assicella sottilissima, a trafori, contornata in curve ellittiche o
d'ornato', organo collegiale pubblico operante a livello comunale (ma per lo più in
particolare, consiglia di quel solo particolare a cui è preposto, o sia
è preposto, o sia intorno a contratti o intorno all'ornato della città
o edificio ignobile, ricusi di venderlo a giusto prezzo, anzi vantagioso. muratori
commissione d'ornato 'non ne abbia a ridire. codice civile, 871: '
. ufficiali dell'ornato', i funzionari che a siena, a partire dai seco.
, i funzionari che a siena, a partire dai seco. xv e xvi,
che i vecchi miti non sono più acconci a servir di ornato poetico, perché i
/ che questo non togliea la vista a quello. s. maria maddalena de'
. visconti, conc., ii-415: a voi, mia rismunda,..
in dua differen- zie, cioè o a necessità o ad ornato e commodo di quel
diffidato... di non bastare a trattare con dignità ed ornato una tal
disposti agli sdegni morali, disposti anche a riconoscere valor d'ornato nella vita delle
. 12. locuz. essere a ornato di qualcosa: costituire pregio ornamentale
accidentale et estrinseca, niente dimeno sono a grande ornato di quelli.
maliose, degl'indovini e, oltre a questi, introducono i sarti, i ricamatori
bembo, 9-2-291: sento ora del vostro a me scrivere due amabili dolcezze..
o insieme di oggetti che servono, a ornare la persona, a rendere splendido e
servono, a ornare la persona, a rendere splendido e sfarzoso l'abbigliamento,
rendere splendido e sfarzoso l'abbigliamento, a completare una parte di esso. -
. idem, 213: sta bene a donna d'aver bella vesta / e anco
ferrato d'oro, e da gli arcioni a terra / d'ornatura barbarica bardato.
intorno cornici intarsiate di gemme e messe a fregi d'oro come gli schietti e di
voi potete avere sufficiente et adorno ammaestramento a dire, per questo libro, in
ornavérto, sm. milit. opera a corno, fortificazione a corno.
milit. opera a corno, fortificazione a corno. tesauro, 2-198:
... ornaverti cioè 'fortificazioni a corna '. = dal ted
il colore, che varia da bruno a nero in massa ed è bruno rossiccio
il maggior tenore di f3 + rispetto a f2 + e per una sostituzione di
un tempio, s'apriva lassù nel ceppo a perpendicolo di quelle rocce d'orniblenda e
dalla regione marittima o dell'olivo fino a 1800 m) per cedui con rotazione
incisi, si trae la manna, a partire dal io°-i2° anno del manneto;
. bartoli, 3-156: qui presso a roma e d'attorno in più luoghi e
è l'orgoglio del luogo e che fiorisce a primavera lassù. cassola, 2-125:
dell'inverno (al ritorno degli uccelli migratori a latitudini europee). landino
greco sono dette chelido- nes, cominciono a vedersi. altri lo nominano ornithia dalla
quali la struttura del bacino è simile a quella degli uccelli, le ossa pubiche
premascellari sono prive di denti (e a tale ordine appartengono, fra gli altri,
lineari, talora carnose, da poche a molte per ogni bulbo; i fiori sono
baretti, 3-191: s'io scrivessi qui a vostra eccellenza in fila in fila soltanto
stamane in quell'orto dal marsili, verrei a parerle un negromante che nota colla verga
è un fior bianco che si comincia a aprire quando il sole si leva e
'di u. aldovrandi, iniziata a pubblicare nel 1599, nella quale sono
con molta diligenza e pazienza, riuscii a determinare degli ammirati volatili le specie ed
ammirati volatili le specie ed i generi, a conoscerne la vita e i costumi.
mite poeta con anche lui il fucile a tracolla. 5. decorazione di
acquisto della collezione ornitologica, è disposto a vendermela. ungaretti, ix-29: i
-tavola ornitologica: nella quale sono rappresentate a confronto le varie specie. bacchi della
uccello impagliato e, come se potesse giovare a far lume al processo, un
dalla lunghezza degli arti posteriori, atti a sostenere interamente il peso della deambulazione,
dalla greca favella appellavano ornitoni che vale a dire uccelliere, delle quali fu inventore
mono i frutti, sottili legumi disposti a raggera, in forma simile a quella della
disposti a raggera, in forma simile a quella della zampa di un uccello.
'ornitopo':... genere di piante a fiori polipetali della diadema decandria e della
dell'ordine monotremi, caratterizzato dal muso a forma di becco largo e appiattito
mascella di placche cornee masticatrici che, a partire da un anno di età,
età, sostituiscono i denti; misura fino a 60 cm, compresa la coda,
maschio recano un forte aculeo, atto a iniettare un secreto velenoso) con brevi
della bocca al numero di due senza radici a corona piatta e composta di piccoli tubi
se ne conoscono due specie, l'una a pelo rosso, 'ornithorhynchus paradoxus '
, 'ornithorhynchus paradoxus 'e l'altro a pelo bruno-nericcio che forse è una varietà
/ in sé si chiude e rassomiglia a sfera. = voce dotta,
antibiotici appartenenti al gruppo delle tetracicline, a largo spettro d'azione. = voce
le specie di uccelli fossili e viventi a eccezione del fossile archaeopteryx; la coda
e co'le spesse manaie per mandare a terra tornio antico nelli alti monti.
tommaseo]: l'orno in particolare serve a fare degli acquidocci, e sopra tutto
metalli; è convenzionalmente usato come base a cui riportare il valore delle monete ed
che colui ch'è mia reda dia a cassandra cento vaselli d'oro e quali esso
preziose. chiaro davanzati, xxxi-54: a cui e'si convene / toro de'essere
iii-45-1: i'mi son tutto dato a tragger oro / a poco a poco del
son tutto dato a tragger oro / a poco a poco del fiume che 'l mena
dato a tragger oro / a poco a poco del fiume che 'l mena,
, incenso e mirra egli v'ebboro a donare. boccaccio, dee., 2-1
: mida,... domandando a dio, com'avarissimo che egli era,
, 398: moltissimi europei emigrano in california a cercar oro. ivi la concorrenza è
poi come il truova, lo tiene a ragione. chiaro davanzati, iv-21:
ciò disia / lo mio cor, s'a voi piace, / e com'oro
e sopra le provvisioni, darebbe facultà a quelli che vogliono di farsi conoscere,
: splende lassù, per un momento, a oro, / nel sol morente il
dante, purg., 10-80: intorno a lui parea calcato e pieno / di
li- bricciuolo de la donna tutto scritto a penna e miniato con ori, con
lo scintillio degli ori e con le tessere a diverso livello, rendevano le superfici vibranti
quarta domenica di quaresima per poi inviarla a donne di alto rango e di insigne virtù
. -con uso appositivo, con riferimento a monete coniate con tale metallo prezioso o
tale metallo prezioso o, anche, a somme rapportate al valore di esso.
, xv1i-201: una cambiale per livorno, a cambio corrente, a vista ed in
per livorno, a cambio corrente, a vista ed in pezze da otto reali oro
soluzioni sbrigative. -d'oro, a oro (con valore aggett.):
, tutti di velluti e di drappi a oro. pulci, 9-68: una sopravvesta
... deputatomi per alloggiamento e ornato a quest'effetto (per dirlo in una
oro in peso di dieci talenti. a. serra, 1-i-175: né è vero
anche segue il simile deltoro che arrivi a ventiquattro carati. targioni tozzetti, 9-250
le banche son sdrucite ed anguste come a venezia sul mare, ma ancora zeppe d'
quello contenente una percentuale di fino inferiore a quanto è stabilito dalla legge.
orefici toro basso dal fine insegna a conoscere. spettacolo della natura, 1-vi-158:
al modo di lavorazione o all'uso a cui è destinato. -oro battuto: quello
destinato. -oro battuto: quello lavorato a martello e ridotto in lamine o foglie.
oro in buglione si vende in rame a matricale, che li 7. matricali meno
. -oro matto: non sottoposto a lucidatura o brunitura, privo di lucentezza
che dirà cosa più savia, darà a lui lo re dario grandi doni, e
cosa assai più sana obligar i popoli a portar gli ori ed argenti in zecca
, 545: quello che raffigurai perfettamente fu a capo d'un drappello francese sandro,
c'era nella mia bocca e restai a guardarla serio e intento. 5
: messo... in salvo a proprio conto in tanta disgrazia gli ori
leggendario lenzuolo che vuol tirare l'oroscopo a una contadina, certo per spillarle più
massaia con tant'oro sul petto fissa davanti a sé con occhio umido di giovenca.
tolse questo re molto oro e diello a questo suo figliuolo. dante, conv.
vedi che un nostro pari va dietro a oro o a ariento, non può essare
nostro pari va dietro a oro o a ariento, non può essare buono,
buono, imperò che elli va contro a quello che elli ha già promesso.
.. rispose a'legati romani mandati a lui per ricomperare i prigioni: « io
ville sue cangia con oro, / ed a poveri poi l'oro comparte. tasso
mandava le sue sterline -avrà visto qui a quei tempi, l'oro: l'oro
l'oro: l'oro suonante! trattato a palate. 7. denaro, mezzi
ebbe rimesso parte nera in firenze, andò a roma e, domandando danari al papa
; / e che altro è da voi a l'idolatre, / se non eh'
le altre classi, le rendono, unite a loro, formidabili. leoni, 270
l'armata. carducci, ii-18-162: a ventimiglia mi rubarono il portafogli. fortuna
un po'd'oro che mi diedero a bologna. d'annunzio, iii-1-60:
le mie terre, tutte le mie case a chi mi porta oggi un filo della
della natura, perché pare più arrendevole a moltiplicarsi e diffondersi e a fruttare più
più arrendevole a moltiplicarsi e diffondersi e a fruttare più prestamente dell'altre.
: sottrar vorrei / la dolce patria a servitù novella. -condizione di benessere
tale motivo non fa parte della riserva a garanzia della circolazione del soldo, anche
7-188: in quei giorni le vigne a fusto basso coprivano la borgogna di un immenso
dica il beato angelico, piangere dinanzi a quel rosso che sgorga dalle
trebbiano, il colombano / mi tracanno a piena mano: / egli è il vero
affinato, le sue note sono diventate a grande pezza più svelte, più lunghe
fol ne stia en statu, ched a lui è nula feltro! / en levere
essempro di buone opere, quegli offera a dio l'oro per parola. metastasio
di pacuvio e di lucilio, avrebbero a noi trasmesso anche il limo di quelli.
ce la perdoni) ci siamo ostinati a non vedere che oro, quale parlavano
ed egli s'allargarono e die- derlo a me, e io lo gittai nel fuoco
professione, / come il bisticci, ch'a la quinta essen- zia / l'archimia
da'veri filosofi. altri, ricogliendo a tempo debito una certa spezie di rugiada
che senza quello non si può andar a vedere il regno dell'inferno. idem
oro, il cui tronco è sacrato / a giuno interna: e chi seco divelto
cui componenti cristallini hanno una disposizione simile a una scrittura. -oro nero:
. buti, 2-189: giove apparve a questi suoi nepoti [frisso ed elle
d'oro: massima evangelica che invita a fare agli altri ciò che si vorrebbe
. 23. stor. leg * a d'oro: associazione formata dai cantoni
, solothurn, unterwalden, uri, zug a difesa della fede cattolica, e così
di pesci fosse questa non era noto a veruno de'pescatori... e,
ciascuno più ricco che se fosse solo a possedere quella ricchezza, e quanto più
! -a peso d'oro \ a prezzo altissimo. fatti di cesare,
di cesare, 134: lo pane valeva a peso d'oro. alberti, 210
'mperio delle genti si compra dalla fortuna a peso d'oro e di sangue. gelli
ii-116: si fanno pagare le sepolture a peso d'oro. r. borghini,
borghini, 3-40: i procuratori attendono a vender parole a peso d'oro. guadagnali
: i procuratori attendono a vender parole a peso d'oro. guadagnali, 1-ii-185
oro. guadagnali, 1-ii-185: né a pagarla a peso d'oro, / troverassi
guadagnali, 1-ii-185: né a pagarla a peso d'oro, / troverassi più
ci starei. tarchetti, 6-i-644: a che profondere quei tesori di armonie..
27. -dare l'oro; mettere a oro, d'oro: rivestire con
cremusi e zetani vellutati, gremisi messi a oro, tutte le nostre donne erano
è tutto con ornati di stucco messi a oro. -d'oro (con
de l'oro [dei lamberti] a fiorian fiorenza in tutt'i suoi gran fatti
, si fé prima corusca, / quale a raggio di sole specchio d'oro.
, 90-1: erano i capei d'oro a l'aura sparsi, / che 'n
nodi gli avolgea. boccaccio, vi-3: a ciascuna 'l bello / viso adombrava un
in: qualche pellegrina giovinetta / suona a la porta a chiedere ristoro / dell'acqua
pellegrina giovinetta / suona a la porta a chiedere ristoro / dell'acqua limpidissima,
animali. quasimodo, 74: riaffiora a mezza luce / la volpe d'oro
/ la volpe d'oro / uccisa a una sorgiva. -giallastro.
chiaro davanzati, xxiii-62: ben era, a lo ver dire, / fiorini d'
ebbe l'india in governo, si guadagnarono a dio in goa e nelle isole circostanti
c. i. frugoni, i-2-262: a sì sublime coppia / giorni d'oro
vantaggioso. verga, 8-135: seguitava a perorare la causa di don diego,
oro per l'eccellente disposizione della natura a troppo più grandi opere che quelle non sono
. rovani, i-353: fui io stessa a consigliarla di riparare a venezia, perché
fui io stessa a consigliarla di riparare a venezia, perché là conoscevo una famiglia
perché là conoscevo una famiglia d'oro a cui affidarla. bernari, 3-100: anna
è una ragazza d'oro, pensa a tutto nella casa, lei...
[il vasari] / la cupola a dipingere * / e mensole e cornici ivi
* / e mensole e cornici ivi entro a fingere, / senz'ordine e misura
, / mi parre'd'esser d'oro a mano a mano. -molto rispettabile
mi parre'd'esser d'oro a mano a mano. -molto rispettabile.
perfetto. baldini, i-229: « a sentirli pare una musica » disse una
farsene e come esitarle per far danari. a questo il b., ch'ell'
: i sassi che si cavassero, buoni a murare, sarebbero oro rotto.
: io me ne vo'più presto andare a casa di mio padre e rigovernare le
scodelle che star con teco nell'oro a gola, per avere a patire di vedere
nell'oro a gola, per avere a patire di vedere andarne il mio a
a patire di vedere andarne il mio a questa foggia. monosini, 50: egli
50: egli è nell'oro insino a gola: 'auri ditissimus est '.
fagiuoli, agli ulivi, all'uva, a tutto. -essere, sembrare un
] d'animo arrogante e crudele, a petto a lui sembrare un oro.
d'animo arrogante e crudele, a petto a lui sembrare un oro. allegri,
mi fece... lodar un gobbo a credenza: ma quel fu un oro
: ma quel fu un oro appetto a questo. -fare dell'oro: essere
della vita 'non era il suo. a lui il vino scorciava la statura.
. -pagare oro qualcosa: essere disposto a sborsare un prezzo altissimo (con valore
6-100: qui non c'è un'ombra a pagarla oro. -per tutto l'
una indigestione di corbellerie di cui si va a poco a poco liberando addosso ai veneti
corbellerie di cui si va a poco a poco liberando addosso ai veneti che lo pigliano
palma viaggiando. -recare, ridurre a oro, in oro: vendere per
, 3-48: soggiungo e dico per ridurla a oro, / che mal distribuito è
un sofista verboso. riduciamo la cosa a oro. -porre nei termini esatti una
per la morte di un parente] ridotto a oro e giudicare da voi medesimi s'
oro ai ciechi: dare buoni consigli a chi è incapace di apprezzarli e di metterli
; di carattere mite e religioso, a suo modo, anche se non frequentava
-scrivere, segnare, imprimere qualcosa a lettere d'oro: v. lettera
, ch'egli se ne stava ancora a letto a fare il sonnellino dell'oro,
egli se ne stava ancora a letto a fare il sonnellino dell'oro, sua
sonnellino dell'oro, sua moglie venne a svegliarlo di soprassalto nel suo quartierino con
valea tant'oro. monosini, 62: a chiacchierare e'vai tant'oro, a
a chiacchierare e'vai tant'oro, a parlar da senno e'non vale una man
. panciatichi, 284: per sapere a mente poesie latine, canzonette franzesi,
oro quanto pesa, e lo creda a me. cesari, 6-395: la tuttesalle
in cotai servigetti valea tant'oro e sapea a mente i fatti e le cose di
carducci, ii-2-253: non perder l'opera a voler trarre oro dalla cenere.
oro si fa prova: / così a la bisongna de l'amico. boccaccio,
beccuti, i-143: quel che l'uomo a disperar conduce / il mostrar sempre il
violaceo o roseo, con foglie ridotte a squame, fiori vistosi raccolti in spighe
peloso, tenero, grasso e senza fiondi a similitudine degli asparagi, che nella cima
così nominata da'contadini perché si dànno a credere che ella si mangi tutte quante
fedelmente la schiacciante superiorità dei locali. a. chiades [« tut- tosport »
all'attivo contro la miglior formazione vista a bergamo rende l'idea di cosa sia