medie. che contiene materia mucosa mista a sangue. = comp. da muco
medie. che contiene materia mucosa mista a siero. = comp. da muco
redi, 16-vi-243: mi sentirei inclinato a credere che venisse da qualche poco di
bile che svolazzi allo stomaco ed appicchisi a quella mucosità che impiastra internamente la tunica
internamente la tunica di esso stomaco. a. cocchi, [in pasta,
. sbarbaro, 4-81: irraggiungibili, a un passo, le latrine...
. allagate da dissenteria: ma, a udire 'mucosità', il tenentino rimandava in
, parmi che ella si possa ridurre a quattro specie. prima, muccosità insipida
spesso da manifestazioni cutanee o da disturbi a carico di altri organi. =
che è costituito, che è commisto a muco; che è secreto dalle mucose
fossero stati con intempestive unzioni soppressi. a. cocchi, 8-108: quest'acque.
coperti di un velo mucoso, simili a quelli d'una pecora morta.
trasformati in fluidi densi e filanti simili a muco. 3. imbrattato di muco
calvino, 6-102: quando pelle comincia a litigare gli occhi gli s'arrossano ancora
ano, la quale mette varie appendici prolungate a foggia di fondo di sacco, variamente
senchima embrionale e contenente fibrille collagene a fascetti, separati da mucina (e si
di muco e dal disfacimento dell'epitelio a carico delle mucose e talora anche del
. < rrattxó <; 'atto a fermare '. mucoviscidòsi, sf.
determina la ritenzione, con sviluppi patologici a carico dell'apparato digerente e di quello
che sono in tutto o in parte conformati a guisa di spada o pugnale, o
penne e di piume negli uccelli, a cui segue la lenta crescita di nuovi
e nuda, tolsila al greco e a costui la diedi, / che la
. bacchi della lega, 150: cominciano a cantar per natale e vanno fino al
nello sviluppo larvale del baco da seta a distanza di 4 o 7 giorni.
croscio dei rimprocci non aprii bocca. a nissuna dimanda risposi mai. credo ch'
e altri rapaci) sono rinchiusi singolarmente a compiere il ricambio delle penne o vengono
luogo chiuso ove si tengono li uccelli a mudare. trattato di falconeria volgar.,
, 3-75: uditelo [il gallo] a cantare 'chiricchichì '! / sul
in una torre, di solito adibito a reclusorio; prigione tetra e buia,
vi si tenessono l'aquile del comune a mudare, o per transunzione che vi
la quale ben posso chiamar muda, a similitudine di quella degli uccelli, perocch'
: finzi restò diciotto mesi in una muda a venticinque piedi al di sotto del livello
sotto del livello del lago di garda a peschiera. tronconi, 2-196: al meschino
vita in un carcere nero, spalancate a un tratto la porta della muda,
tratto la porta della muda, dicendo a lui: andate! marradi, 391:
per questa muda / con molti cavalier a presso, sìe / con du'scon
alla campagna, all'aria libera e a tutto il resto di cui prima mancava assolutamente
, cambiare il piumaggio (con riferimento a uccelli e, soprattutto, a rapaci
riferimento a uccelli e, soprattutto, a rapaci da caccia e a volatili allevati
, soprattutto, a rapaci da caccia e a volatili allevati in cattività).
], 209: la tortora s'asconde a primavera e muda. grazzini, 37
padula, vi-274: tu il mettesti a mudare per un mese, / e
natia / aura perché strapparli? e a gran diletto / ingabbiarli, ingrassarli?
fase dello sviluppo organico (con riferimento a diversi animali, in partic. alle
son condotto per lo mio peccato / a giucar ciò ch'i'ho, infino
'..., in prigione mudava a drammaturgo. 4. tr.
e la piuma molto bella e dipinta a modo d'astori mudati molto galanti.
diritto coranico in una scuola giuridica annessa a una moschea. gioberti, 13-125
modesta, con muso appuntito, simile a quello del volpino, pelo corto sulla
(sottoprefetto) di dara li autorizzava a riscuotere le tasse. casati, 2-127:
mudir ci aveva detto che si trasferiva a gondocoro, e invece ha preso la
italiana. casati, i-246: a facilitare l'azione governativa, il nuovo
l'eclissi, qual mette tanto filo a messer pomponio cecio. = forma m
del frutto (alcuni sono anche coltivati a scopo ornamentale). = v oce
una moschea, invita i fedeli musulmani a ciascuna delle cinque preghiere della giornata pronunciando
all'antica. malagoli, 258: a pistoia 'nòfera 'e 'noferina '
. noferina. malagoli, 258: a pistoia 'nòfera 'e 'noferina '
il noferi, / non mi state a entrare in cupola. biscioni [gherardini]
voce 'noferi 'è posta per traslato a significare 'ignorante ', o vero
o vero 'uno che dica di no a ogni domanda e se ne mostri nuovo
ciò ch'egli avea per noliti, / a tal ch'egli era come santo noferi
dimorando s. onofrio nel deserto, a poco a poco gli vennero meno i vestimenti
. onofrio nel deserto, a poco a poco gli vennero meno i vestimenti e
miracolosamente cresciuti; e verisimilmente si allude a qualche dipintura di questo santo rappresentato ignudo
fanciulla... la quale uccelli a marito, e mai non le riesca
. di onofrio (anche con riferimento a s. onofrio, anacoreta della tebaide,
... 'nu- frio 'a napoli è figura di sciocco...
michelangiolesche nugare di rosso granito erette là a reggere il monte nella sua caduta.
, / eh'amor ni presta, tanto a nui se fida. guercio da montesanto
, 1-103: nuoi che abbiamo gettata a terra la monarchia doviamo abrac- ciar lo
e balia della repubblica fiorentina, significhiamo a qualunque vedrà le presenti nostre patenti lettere
2-86: noi morirem, né invidia avremo a i vivi; / noi morirem,
non morremo inulti. tassoni, 2-8: a noi ancora in ver molto dispiace /
or chi di voi / porgerà più pronto a noi / qualche nuovo smisurato / sterminato
quando pensi tu che noi ci abbiamo a rivedere? monti, x-2-8: i
gr., ii-53: l'una disveli a noi come a beata / molle armonia
: l'una disveli a noi come a beata / molle armonia temprate, o dee
, le quali indegnano l'aversari, a noi medesimi paiono non degne. bibbia
compresa, noi siamo qui per dovere a noi medesimi novellando piacere. gelli,
carità, così quanto noi il portiamo a dio, è per rispetto di noi e
rispetto di noi e perché vogliamo bene a noi stessi, come in quanto dio il
stessi, come in quanto dio il porta a noi, è per rispetto suo e
per rispetto suo e perché vuole bene a se stesso. a. martini,
e perché vuole bene a se stesso. a. martini, i-7-402: si risponde
i-7-402: si risponde che non siamo tenuti a dare al prossimo le dimostrazioni esterne di
esterne di amore, quando queste servano a mettere noi stessi in pericolo di esser
di sé proviamo lo stesso piacere che a parlare di noi stessi. -noi
il fine della vita sua fu lagrimevole a noi, dolente agli amici. c.
mi credo che le suore sien tutte a dormire, se non noi. buonarroti il
o girare: bastava / star seduti a ascoltare la vita e pensare che il mare
, il nostro silvio non è venuto a torino per veder noi! ».
per grazia fa'noi grazia che disvele / a lui la bocca tua. conti di
patrizi, 2-115: non si può condurre a voler bene a chi noi vuol male
non si può condurre a voler bene a chi noi vuol male, ci conduciamo ad
ellittiche, anche preceduto dalla prep. a. amabile di continenzia, 40:
qualche peccato, perpetuamente siamo in abominazione a quelli. bisticci, 3-21: oh
bisticci, 3-21: oh! miseri a noi tutti, ci conosciamo alla fine nostra
, 189-1: noi nobili, noi potenti a cui si convengono li onori, siemo
: lessandro non c'era, era a arezzo per ragione d'assettare più cose
'mignon 'def franzesi e da loro a noi oscani verisimilmente tramandato sia una di
. g. gozzi, 3-1-18: a pensare il benefizio che noi facciamo agli
padroni. solinas donghi, 2-33: a casa però, davanti a noi figli,
, 2-33: a casa però, davanti a noi figli, si accontentò di pochi
guastate voialtri, noi non si viene a chiedervi nulla. 5. per
accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l'angelica farfalla, / che
formar l'angelica farfalla, / che vola a la giustizia sanza schermi? cavalca,
dolorose prede / di noi fa quella ch'a nullo uom perdona. boccaccio, dee
quale [la grazia di dio] a noi ed in noi non è da credere
): noi non siamo tutti fatti a un modo. fed. della valle,
parte per natura e parte per lasciar fare a natura..., siamo inchinati
natura..., siamo inchinati a valerci di quello che non è nostro
ciò che si spiega spazialmente e succede a grado a grado nel tempo, è in
si spiega spazialmente e succede a grado a grado nel tempo, è in
quale usanza, senza alcun dubbio, a noi non è originale, ma forestiera
che d'oriente / fan sorgendo i capretti a noi tempesta. caporali, ii-57:
dee., 3-9 (1-iv-323): a cui il re rispose: « voi
-riferito dall'autore di uno scritto a se stesso, in luogo dell'io
, 70-16: per la qual cosa pare a noi che materia di rettorica è quella
, autore di questa opera, tutto ch'a noi non si convenisse...,
tua corona del tuo alloro sia presente a noi ovidio. serdonati, 9-3: noi
voi? -a che ora tornammo noi iersera a casa? a mezza notte eh?
che ora tornammo noi iersera a casa? a mezza notte eh? che noi leviam
medievale. 8. esclam. a noi!: invito a compiere un'azione
. esclam. a noi!: invito a compiere un'azione determinata, a rompere
invito a compiere un'azione determinata, a rompere gli indugi. -anche come formula
particolare fortuna nel periodo fascista). a. f. bertini, 7-48: orsù
vo'citar libro e carta... a noi. faeiuoli, i-188: sicché,
, i-188: sicché, se avete a pigliar moglie, a noi: /.
, se avete a pigliar moglie, a noi: /... / voi
/... / voi non avete a fare a modo mio, / ma
.. / voi non avete a fare a modo mio, / ma fare a
a modo mio, / ma fare a vostro e non pensarci più. i.
: se non fosse il rispetto che porto a questo signore, ti vorrei far vedere
ti vorrei far vedere... a noi, vattene di qui. manzoni,
la mano, che voleva dire: a noi; andiamo: ci vuol tanto?
vuol tanto? carducci, iii-25-175: a noi, o giovani! c'è da
! d'annunzio, v-i- 1064: a noi! fiamme nere, in pugno il
! soldati, 2-95: marciavano rapidamente, a passo militare, cantando 'giovinezza '
viva l'italia, viva il re, a noi, eia eia eia alalà.
noi, e non manderemmo le cose a rovescio..., operando le mani
rovescio..., operando le mani a parlare e la lingua a star cheti
le mani a parlare e la lingua a star cheti. -separatamente, in
, 1-conci. (120): a reverenza di colui a cui tutte le cose
(120): a reverenza di colui a cui tutte le cose vivono e consolazione
fussi mal che la volessi / marito, a dirlo qui tra noi ian piano
qui tra noi ian piano. a. adimari, 1-49: - quanti siete
siamo fra noi, quando erano trentacinque a tavola. mazzini, 23-180: io
fra noi: per invitare una persona a mantenere il segreto su una confidenza.
resti tra di noi. -tornare a noi: riprendere l'argomento principale a
a noi: riprendere l'argomento principale a conclusione di una digressione. segneri,
. segneri, iii-1-20: ora tornando a noi: che vi pare, dilettissimi
ragionevolezza? carducci, iii-8-377: tornando a noi, l'amabile di continenza, chi
di indifferenza, o per invitare altri a una scelta dichiarata. d'annunzio,
rispetto agli antichi, citati e presi a modello dai seguaci del principio di autorità
. angelo, vii-345 (1-14): a spender asai no mi spavento;
/ pur ch'i briganti vegnan a derota, / a mia richeza toie tute
briganti vegnan a derota, / a mia richeza toie tute noglie. l.
, non lunsengare, / non far carezze a mi, che non n'ò
villane e iniurose morderlo. il che era a roderigo cagione di inestimabile noia.
grido, / e l'uno a l'altro il mostra, e intanto oblia
2-405: se la fortuna mi condanna a sì lunga noia di vita ch'io
vano piacer la vana spene, / allato a quella gioia, / gioia celeste che
1-iv-724): lo scolare... a un'ora aveva piacere e noia nell'
e noia sentiva movendolo la umanità sua a compassion della misera. -ripugnanza
di conformarsi ad essa nel loro operare a quelli che sono stolti dal contemplarla per
riempivano le pagine di quelle opere destinate a formare i belli spiriti e difenderli dall'
/ recheran tore. idem, 878: a me pare che la noia sia della
e gli ozi molce di un popolo / a cui aiè il cielo in sorte /
di noia tranquilla, come si conviene a signore. c. e. gadda,
, siede / noia immortale, incontro a cui non puote / vigor di giovinezza
e voto, e però noia, pare a me il maggior segno di grandezza e
disorientati: quando si può dire presso a poco che non si ha piacere né
: canzoneta, vaten... / a ug de pers, q'è de
m'è noia, / dolze la morte a vedire, / ch'io non pensai
, 1-76: ma tu perché ritorni a tanta noia? / perché non sali
? petrarca, 125-42: come fanciul eh'a pena / volge la lingua e snoda
, / così 'l desir mi mena / a dire, e vo'che m'oda /
, ma però che troppo avea di libertà a fare sue volontadi. s. degli
s. degli arienti, 318: tornando a la finestra, cum summissa e flebile
vogliati vedere la nostra vituperazione! venite a levarci de tanta noglia, venite,
fortunati fin lamentar la gioia / e nausearla a segno di farsene una noia. algarotti
camere, ne avevano solo due, e a lei toccava dormire nell'ingresso. era
specialmente ora che il fratello aveva cominciato a rientrare tardi. -danno, nocumento
. pascoli, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu
pascoli, 1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata.
volevano avere noia e perciò si limitarono a fare una visita in fretta, senza interrogare
97: so che l'uomo a lagnarsi è destinato, / e a le
uomo a lagnarsi è destinato, / e a le fatiche ed a le noie mie
, / e a le fatiche ed a le noie mie / io sottrarmi saprò.
io non vo testi o postille / infilzare a mille a mille / che
vo testi o postille / infilzare a mille a mille / che sostengon quel
, ch'io dovessi / ricominciar da vecchia a far figlioli! / dovere a questa
vecchia a far figlioli! / dovere a questa età tornar da capo / con le
si permettesse un poco di bizzarria, a sollievo di chi si occupa di tali noie
dee., 1-9 (1-iv-81): a alcuna consolazione della sua noia propose di
giorno pien di noglia e di lorore! a. bonciani, lxxx- viii-1-313: una
, lxxx- viii-1-313: una pistoletta leggi a noi, / ch'essempro ci possa
essempro ci possa esser nel futuro / a poter miticar gli affanni e nói.
: ogni fibra ne riceve ristoro, possente a scacciarne qualunque più folta noia le possibili
..: qui e paesani e forestieri a sollazarsi concorrono e qui tutte le passate
e bella assai più che si soglia / a l'uscio piglia e pregami d'intrare
, 20-89: atto è d'amor ch'a tua gelosa noia / da un sorriso
maria, / per te si va a veder chi sul legno / morì per trarci
noia e come apportatori di lutto, giunse a detestargli a segno che spesso gli gettò
apportatori di lutto, giunse a detestargli a segno che spesso gli gettò in mare qual
questo male [delle podagre] suole recare a gli uomini molta maninconia le più volte
futura, ché credono ogni dì avere a star peggio. bandello, ii-862: era
doglia levar nel partorire, / ed a la madre tal donar ristoro / che noia
viste corte / di quei che, volti a pascersi di soia, / vanno con
singhiozzar dirotto / notte e dì senza requie a ritirarsi / sforzando i nervi e le
dal corpo i travagliati spirti, / noia a noia aggiungendo e duolo a duolo.
/ noia a noia aggiungendo e duolo a duolo. -senso di irritazione;
di irritazione; agitazione, smania. a. pucci, cent., 1-19:
bartoli, 1-1-20: in vinegia, servendo a gl'infermi nello spedale de gl'incurabili
e noia della natura che si risentiva a quel tocco, a quella vista, a
che si risentiva a quel tocco, a quella vista, a quel puzzo.
a quel tocco, a quella vista, a quel puzzo. gemelli careri, 1-v-169
sì fieramente che non era possibile e a sopportar quella noia. 9.
o noia o rincrescimento in persona. a. pucci, cent., 90-63:
delle noie. sacchetti, 78-47: tornossi a casa, rammaricandosi, quando in latino
quando in tedesco, di questa noia a lui fatta e della sventura che gli era
/ senza sentir di ria fortuna colpo / a cui far non potessi ardito schermo;
fece peleo e le minaccevoli noie dette a lui da telemaco. 10.
ant. difetto, imperfezione. attribuito a petrarca, xlvii-257: donna se'senza
del sec. xvi). a. pucci, ix-397-rt /.: le
, / fin ch'io ti veggia a noia / al cielo, al mondo,
, alla natura umana. -avere a noia qualcosa: provarne vivo dolore o
roverbella, xxxviii-146: non fu patroclo certo a la gran troglia / pianto da achille
/ né ebbe il suo finir cotanto a noglia. -sentirne fastidio (anche
, 114: quinzio... aveva a noia l'armi ancora per la patria
domenichi, 7-139: io ho molto a noia, come anco avete voi, già
: notturno augel c'ha il sole a noia, / si fa de'luoghi tenebrosi
egregio sig. cav. non avranno a noia di esaminare similmente qualche altra debole
s'ha che fare con dante, a dir vero, io l'ho a noia
, a dir vero, io l'ho a noia; anche ove
seguiti a un eloquente 'eureka 'del professore sudante
in traccia del veltro. -avere a noia qualcuno', provare avversione o ostilità
ariosto, 21-70: se prima l'avea a noia e a dispiacere, / or
: se prima l'avea a noia e a dispiacere, / or l'odia sì
/ perché i fratelli s'han piuttosto a noia: / e se lor han due
di poter venire. delia l'aveva a noia, non le piaceva avere gente per
sai che mi dispiace di venire in su a non far nulla, per morire di
appresso l'altro, le monache incominciarono a dargli noia e a metterlo in novelle.
le monache incominciarono a dargli noia e a metterlo in novelle. macinghi strozzi,
/ quel ben che tu dicei volermi a sacca, / non mi dar noia,
pananti, i-119: perché dar noia a chi non ve la dà? carducci
.]: giovinottacci che dànno noia a tutte le ragazze. pavese, 9-71:
tornata di costà, dove io ho a stare per istanzia, perché non vorrei
, perché non vorrei dare più noia a vostra signoria. por cacchi, 2-457
signora comare, se vengo all'alba a trovarvi? g. m. cecchi,
dargli maggior noia, mi dispenso dal passar a scrutinio tali diverse opinioni. pascoli,
fido, qualche avversario, ho già molti a cui comincio a dar noia.
, ho già molti a cui comincio a dar noia. -vessare, perseguitare
tu d'avere? perché dài tu noia a colui? ulloa [zarate],
gli indiani non gli uscissero alla strada a dargli noia. -arrecare dolore o
loro noia assai la bastia di montemagno. a. f. doni, 2-117
voi sperate / e ch'e'disponghin fazio a darla [una fanciulla] a
a darla [una fanciulla] a voi, / che noia dà ch'e'
peccati, peccati! -egli disse a voce alta scuotendosi tutto come un cavallo
voce alta scuotendosi tutto come un cavallo a cui dà noia la briglia e la sella
quanto tu vuoi, sparla pure contro a noi quanto ti piace, ché io non
volergli per inimici che pensassimo s'arebbe a procedere più oltre, mandorono non molto
più oltre, mandorono non molto poi a firenze imbasciadori messer gian marco de'medici
robbia, 1-291: ben sapete, a me non mi dà noia la morte,
dà noia la morte, perché s'ha a fare. g. m. cecchi
non parla. / -cotesto non dà noia a me. -se egli non dà a
a me. -se egli non dà a voi noia, e'dà a lei e
non dà a voi noia, e'dà a lei e a me. cosimo de'
voi noia, e'dà a lei e a me. cosimo de'medici, 4-ii-155
pare bisogni per finirlo presto, perché a noi non dà noia di fare la
quel [disegno] del frate piace quasi a tutti che l'hanno veduto: dà
tutti che l'hanno veduto: dà noia a qualcuno. carletti, 13:
ii-1672: giovanni del virgilio, che risiedeva a bologna, lo invitò a venire qui
che risiedeva a bologna, lo invitò a venire qui a prender la laurea. ma
bologna, lo invitò a venire qui a prender la laurea. ma dante non
alterare. -dare noia, venire a noia il bene stare: apparire monotona
allietata dal benessere (e si riferisce a chi cerca brighe e difficoltà).
1-i-422: ai signori gli è venuto a noia il benestare, e han troppi
186: gran cosa ch'e'non abbino a fatica / rasciutti gli occhi che sien
sopra di noi cadono le costoro quistioni. a cui sabinetta... rispose:
non vuole / la gatta: adosso a te tutto il mal tempo / ha
ma se ne ride. -essere a noia o di noia o in noia:
, xxxv-n-308: quel che. tt'è a noia, / da. tte lo
aggrada, me disgrada, / ed èmmi a noia e spiace tutto il mondo.
pura e casta sempre intesi, / a noia m'eran le mondane spoglie.
. d'annunzio, iii-1-636: mi fu a noia e spiacque / tutto ch'altrui
: tutto... in campagna, a principiar dall'amore di sua moglie per
persona). patecchio, xxxv-1-587: a noia m'è ancor sovra tuto /
? -non mi dar afanno! / -sonvi a noia? -più che malattia! bandello
: veggendo io per manifestissimi segni che a noia vi sono, anzi pur che mortalmente
marmorea colonna / fanno noia sovente et a sé danno. boccaccio, i-166:
che vale vivere senza amore, se non a far noia alla gente? -recare
schiava] perché el vino gli cominciava a far noia e facevaia istare molto allegra
alla testa. -non dare noia a una mosca: avere un carattere mite
. v.]: non darebbe noia a una mosca. di persona pacifica.
. di persona pacifica. -prendere a noia', prendere a malvolere o in
pacifica. -prendere a noia', prendere a malvolere o in uggia, avversare.
: quando un povero frate è preso a noia da voi altri, o da uno
, ha ragione se alla fine prende a noia le penne e la carta.
: cade l'asina, e ognuno corre a rilevarla e aiutarla; cade l'anima
non beverò fresco ». -sobbarcarsi a una seccatura. vasari, ii-468:
vasari, ii-468: per non si avere a pigliar noia ogni giorno di quello che
noia ogni giorno di quello che avesse a mangiare, coceva il lunedì un caldaio
-recarsi, arrecarsi a noia: provare disgusto, fastidio o
, fastidio o anche dolore; aversela a male. novellino, vi-78: questo
quella mattina; recolsi ad agura e a noia, e prese questo povero
di lor, che sì recò a noia / forse d'esser nomato sì oscuro
morte della cervia si recò la pulcella molto a noia. boccaccio, dee.,
destisi e levatisi,... recatosi a noia il picchiare il quale egli faceva
egli faceva,... cominciarono a dire: « questa è una gran
per vedere una vivanda se la rechino a noia e non la vogliano assaggiare, ancorché
: ancora la 'mperadrice il si recava a noia, e un'altra volta si sbrigava
che come un l'uom s'arreca a noia, / non può mai più
che accadevano giornalmente se lo erano recato a noia. b. davanzati, i-394:
di nerone acquistare, che, recatolsi a noia, cercava con ogn'arte opprimerlo.
con ogn'arte opprimerlo. -tenere a noia: infastidire, importunare. g
tengo v. s. troppo lungamente a noia, ingiuriando anco le mie rime,
tagliare la selva. -venire a noia: provocare avversione o ostilità in
/ però che tu mi se'venuta a noia! machiavelli, 1-vi-323: io
del corno e la riccia, e parmi a tutti a due essere venuto a noia
e la riccia, e parmi a tutti a due essere venuto a noia; e
parmi a tutti a due essere venuto a noia; e l'uno mi chiama impaccia-bottega
che una povera donna l'è venuta a noia e l'ha straziata un tempo
, i-130: quando non rimane più a quelli che dare né a questi che
non rimane più a quelli che dare né a questi che chiedere, si vengono a
a questi che chiedere, si vengono a noia. carducci, ii-n-12: i 'doveri
da mio padre, mi fecero venire a noia anche pellico. cassola, 9-51:
la verità: ti sono già venuta a noia. -diventare spiacevole, sgradito,
, ii-53: alla fine venendo loro a noia tanta uccisione. g. morelli,
. morelli, 260: subito ti verrà a noia quello vizio che prima acconsentivi.
/ e poi che quel piacer gli viene a noia, / dargli di morso e
. getti, 17-18: son venuto a un termine per l'età che ogni cosa
l'età che ogni cosa mi viene a noia e i piaceri stessi mi dispiacciono ben
vero che le vigne ogni dì vengono a noia ai mezzaiuoli, perché rispetto a quelle
vengono a noia ai mezzaiuoli, perché rispetto a quelle le fan poco vino. lippi
/ perché il viaggio non gli venga a noia. cesari, iii-138: egli convien
medesimi di tal natura che non vengano a noia mai per goderli ch'uom faccia
ripetono fiorettandolo e guastandolo, finché viene a noia. cassola, 2-501: giocate
è un gioco che mi viene subito a noia. 13. prov.
mille di noia. ibidem, 265: a star troppo con la gente se gli
troppo con la gente se gli viene a noia. ibidem, 282: tempo perduto
ibidem, 282: tempo perduto, ridotto a memoria, dà più noia che gloria
, 288: malattia che dura viene a noia alle mura. 14.
un gruppo o una categoria di persone a cui appartiene chi parla, delimitando in
in modo preciso il noi e contrapponendolo a quanti non ne fanno parte. -anche
: né dovemo noi altri assomigliare / a messer galeazzo sansevrino, / che ciò che
appelliamo elitropia. getti, ii-145: a noi altri cristiani, dappoi che il nostro
. netti, i-294: come averemmo a fare noi altre poverette ad andare un
, 3-12: non puoi più mischiarti a noialtre, le ninfe delle polle e dei
capitano di quella... berzava a mano salva ognuno. = nome d'
salvini, 41-178: di queste immagini sino a sazietà e ricercatamente e con isfacciata e
, 207-71: or de'miei gridi a me medesmo incresce, / che vo noiando
anticamera, fu loro divietato il più giocare a quel modo. alfieri, 8-261:
nuovo miracolo ai futuri, / per tornagusto a quei ch'un re noiasse. mazzini
mazzini, 11-169: credeva oggi scrivervi a lungo. niente affatto: giungono due amici
che mi voglia imporre o voglia essere stampato a ogni modo: io non la ho
): se in quella vece fossimo riusciti a noiarvi, siate certi che non abbiam
noiarvi, siate certi che non abbiam fatto a posta], s. spaventa,
quanto la prima o che non indugi a pigliarla uno pezzo..., dice
lo mondo ch'elli fa poco onore a la prima e così la noia. esopo
che stimi te e non pigli ardire a noiarti quando e'ti vegga recusato e
un alto monte / et infiniti valloni a fronte a fronte. g. b.
alto monte / et infiniti valloni a fronte a fronte. g. b. adriani
. adriani, v-247: sbarcato, cominciò a noiare gli ateniesi con guerra leggieri.
sì che egli sarebbe subito eletto generale a questa impresa. -colpire con armi,
lo noiava: e durastante fecie tirare a dietro ogniuno e stettelo a udire egli
durastante fecie tirare a dietro ogniuno e stettelo a udire egli, dicendo che s'egli
. alamanni, 10-78: per modo a ciascun la testa intuona / di stordimento
, avversare, osteggiare; insidiare. a. pucci, cent., 33-67:
52: che avranno eglino se non a soldare due o tre migliaia di fanti e
, conducerli in sulla maestra piazza, a far pigliare le bocche per le quali la
: arnolfo... n'andò a roma per difesa di santa chiesa ed in
noiarlo fin ch'ei ne serà condotto a tale istremità che della vita ne stia in
nella sicurezza, nella proprietà; mettere a repentaglio o in pericolo (la vita
del mondo amava la mia vita, onde a patto niuno voleva metterla a rischio di
, onde a patto niuno voleva metterla a rischio di noiarla quanto montava un capello
: ciò che possono i magi si stende a poco, cioè a molto meno di
i magi si stende a poco, cioè a molto meno di ciò che possono gli
-con uso recipr.: contraddirsi a vicenda. manni, 4-25: vari
turbare. epicuro, 55: se a l'accolto duol la voce spiego / potrei
non fu mossa dal cor, eh'a venerarte / devoto intende. -con
. -con uso iperbolico, riferito a oggetti inanimati. sannazaro, iv-30:
mi dia fine infelice, / voglio a voi per prigione eterno darme. dell'uva
trovando abitazione, s'inginocchiò e raccomandossi a dio, perché la fame colla fatica
adriani, iv-119: dicono che condotto a guastarsi, quando vide a sguainarsi la
che condotto a guastarsi, quando vide a sguainarsi la spada, pregò i giustizieri
dolce aura che ti par che vaghi / a un modo sempre e dal suo stil
. buti, 3-416: 'esser potrà ch'a veder non vi nói ': cioè
è riserbato che ogni piccola cosa dentro a sé e ogni minima cagione di fuori
e tradita / che t'à condocta a tal distruzione. -con riferimento a piante
condocta a tal distruzione. -con riferimento a piante. g. b. tedaldi
idem, par., 9-35: lietamente a me medesma indulgo / la cagion di
io perdo del tutto lo dolse viso. a. pucci, cent., 76-100
noiava il picciolo spazio di tempo che a volgere era. de jennaro, 97
noiandogli la terra asciutta, si potessero raccogliere a l'acqua umida. capitoli della bagliva
polidamante, no, quando n'esorti / a serrarci di nuovo entro le mura.
che in quel mentre le mosche le [a cloe] noiavano e cacciandole mordevano,
sera e mattina, massimamente nei luoghi a solatìo, ché quivi [i bruchi]
stuzzicando con una cannuccia si faccian cadere a terra e si calpestino.
12. fare torto o ingiuria a una persona, recare offesa.
figlia di belo, / noiando e a sicheo e a cr&usa, / di me
, / noiando e a sicheo e a cr&usa, / di me, infin che
che lo male ai dido arebbe noiato a sicheo et a creusa nel mondo
male ai dido arebbe noiato a sicheo et a creusa nel mondo, in quanto
'noiando ', cioè facendo ingiuria a sicheo, cioè rompendo la impro
messa fede al primo marito, e noiando a creusa moglie d'enea, dove
l'incapacità o l'impressione di interessarsi a qualcosa; essere insoddisfatto o disgustato,
rileggerla senza mai partirne, arriverà finalmente a noiarsene. buonafede, 5-281: gli
gli spettatori si noieranno, voi divertitevi a nostre spese. foscolo, xi-2-301:
essi è la facoltà di perseverare senza noiarsi a impinguare volumi utili ai pochi che sanno
, 1-9-16: il fratello maggiore pensava a lasciare i negozi più minuti per ristrignersi
si noia di dovere egli solo attendere a tante cose. -concepire avversione e
giovanni soranzo, lii-5-120: porta odio a molti e particolarmente a quelli che lo
: porta odio a molti e particolarmente a quelli che lo servono,...
noiata e sazia / impaziente meco vola a prendere / nuovo sentier di vita.
prendere / nuovo sentier di vita. a. verri, i-237: prostrato, vie
un'ora, rovistando i giornali, noiati a morte. e. cecchi, 3-59
, stanchi e noiati, vanno anche a questa. landolfi, 14-26: immaginate
i-6-309: ciacco si è coleo: ecco a dormir si è messo / di menar
persona (o, anche, divenuto indifferente a essa, soprattutto nel rapporto amoroso)
: il signor edoardo comincia esso pure a essere tanto noiato dall'uniformità del nostro
iii-14-195: eccoti diversa, pur supplicando a fantasia che l'ami. questi la
la ributta: noiato ancora, la lega a un albero e se ne va.
-ma guarda -pensava noiatissimo -se vengon a cercare chi non li cerca! -perseguitato
, 10-vii-102: se io del vostro venire a bologna inteso avessi prima che io me
.. v'intervennero, tanto non necessarie a scriversi quanto riuscirebbon noievoli a leggersi.
non necessarie a scriversi quanto riuscirebbon noievoli a leggersi. manni, i-152: il
non sarà fuor di proposito, né noievole a chi legge, il narrare con brevi
quindi... il venir, quasi a causa formata, in giudicio e produr
increscioso. boccaccio, iv-57: a queste cose provvidero gl'iddìi er modo
queste cose provvidero gl'iddìi er modo a me noievole più che troppo. reina,
vergini involontarie, noievoli ad altrui ed a se stesse. = agg. verb
tenero ed elegante; e subito presi a rispondere, ma fui noiosamente interrotto.
di questo e di san francesco avremo a parlar più largamente e meno noiosamente, io
che ti mando. certo un servizio a me, forse un po'di noiosità ai
gli spiacevoli, come diceva, f'erano a veder noiosi. molza, i-7:
riseccate / e forse mi son reso a voi noioso, / a voi signori miei
son reso a voi noioso, / a voi signori miei, col canto mio:
se per decrepità ritornino un dì barbogi a bamboleggiare. leopardi, iii-343: ieri
sono... tanto scarsi che a me tocca il più delle volte lasciarmi baloccare
/ pesternensa e doglia dolorosa, / che a 'n'omo dé [la donna
alpestra fera, / ad altri grave, a me noioso e vile. b.
/ noioso al mondo e forse anco a li dei, / qui lasso io vivo
tutte le cose lo ha reso noiosissimo a tutti è stata la sua sempre ferma-
tapinello, che, divenuta bianca noiosa a se stessa, meno compariva vogliosa di gaudio
abborrito; altrui noioso, / insoffribile a te. foscolo, xiv-219: ti
cacciato in corpo quella ostinazione di voler a ogni costo diventare noioso e a te
di voler a ogni costo diventare noioso e a te che gli hai voluto bene e
te che gli hai voluto bene e a me che non gli ho voluto male
(259): si fermò un momento a contemplare l'ospite, così noioso per
442: come io sono continuamente noioso a me stesso, così temo di esser
uomo dicesse di volermi bene, direi a lui come faccio a'poveri, quando sono
mancavi ancor tu, cucco noioso, / a turbarmi il riposo. fiacchi, 34
lottini, 210: i soldati non hanno a essere noiosi a quelli che non conoscono
: i soldati non hanno a essere noiosi a quelli che non conoscono. ammirato,
la corrente, / né più si mostri a chi si sia noiosa, / né
in la ciera essere turbato e dicendo a piero se elio lo voleva radere,
, come noglioso e rencrescevole, se pose a sedere in su la scranna. leti
. dante, vii-45: quelle cose che a voi onor sono / dimando e voglio
i-concl. (1-iv-88): infino a tanto che elle [le maniere di
sono tornato alla mia edizione; ma a forza; e m'è divenuta spinosa,
non credo che sia al mondo femina a cui più sia noioso il vedere gli spiacevoli
noioso il vedere gli spiacevoli che è a me. leandreide, lxxviii-n-333: alla sua
. -che è sgradito o inviso a una persona; insopportabile, intollerabile.
quanto al mi'parere, / leggera a dio et al mondo noiosa. attribuito a
a dio et al mondo noiosa. attribuito a petrarca, xlvii-156: ogni bellezza m'
ottavio. tesauro, 3-53: giovava a roma l'essere schiava, e la
son le catene. metastasio, 1-ii-12: a te già noto / è il bel
credo che le mie lettere riescano noiose a vostra signoria, non per la lunghezza,
tanto con molta ragione deve esser sospetta a questa serenissima repubblica che né il parlarne
dolore fu simile al mio, infino a tanto che con la mia destra mano liberata
cruda morte, o lacrime vivace, / a voi ritorno, poi ch'ogni altra
, poi ch'ogni altra cosa / a me, meschino misero!, è
una figlia mia / quel caro ad essa a me noioso dì. [sostituito da
. guittone, i-6-9: noi'noios'a voi vostra gioia foe / e noia
nato nel core circa il vedervi tornare a roma. -angoscioso (il pianto
/ e gir fra l'ombre nere a suo dispetto. -che ha come
in tutto o in parte, l'animo a sé e dal noioso pensiero rimuoverlo.
oblio d'ogni noiosa cura / ponea tregua a le lagrime, a i lamenti.
cura / ponea tregua a le lagrime, a i lamenti. testi, ii-109:
fra queste spiagge solitario i'vivo / a noiosi pensier sottratto e tolto. muratori,
, 6-62: contemplo me ancora sottoposto a tanta sciagura, passandomi allora per mente
mi fia noiosa e trista: / a farmi lagrimar, signor mio, riedi.
173: scorrono fra tanto l'ore noiose a gli amanti. f. m.
, essendo ragionevol cosa il voler bene a coloro che, procurandoci alcun diletto, ne
noiosi accenti / e 'nsegni meco a lagrimare a'venti. 8.
mantene. roverbella, xxxviii-146: aveano a sdegno sì nogliosa sorte. bandello,
sta'di buono animo, ché questa fortuna a te così noiosa ed avversa cangerà stile
141: la virtù d'oleandro resa invincibile a tutti gli accidenti non ebbe sofferenza contro
veientani] molèsto l'avere i romani a i confini, se le forze d'essi
d'essi avevano ad essere così noiose a qualunque loro vicino. 10.
/ quanta mi fu noiosa o malagevole / a comportali. girone il cortese volgar.
perpetua fame. ammirato, 9: a milciade succedette sal- vestro, il
noiosissima infermità guarito gostantino, piacque a dio che terminassero le persecu
duole di non aver modi di poter mettere a fine quell'opera che a me pareva
poter mettere a fine quell'opera che a me pareva aver in voi fruttuosamente incominciata.
e nel balcon la vista / porge, a veder se dell'aurora il lume /
è sempre noiosa, e mi toglie a qualunque più piccola applicazione. -che
-repellente, ributtante, disgustoso. a. campana, 33: pareva..
essendo al fine la penuria del vivere a tale estremità che non si perdonò a
a tale estremità che non si perdonò a più stomachevoli e al gusto noiosissimi cibi
... /... a la stagione che di viole e rose /
quant'è noioso il vento in città, a sentirlo di dentro casa, con le
, xxxvii-200: deo, lassatim'andare / a veder lo meo amore, / zente
, freddura, nivi per uso, / a l'orno e noiuso portar tale ponno
induce tutti gli animi liberali et umili a rimettersi pazientemente al volere di dio benedetto
] al campo, / anzi erge a stanco piè noioso inciampo. 14
via, che voi vedete / ivi a man destra, e se vi par noiosa
, e le ondate d'amore intorno a me alla discesa, i giorni che mi
: il ragazzo ch'io terrò probabilmente a battesimo, mi sorride già a modo suo
probabilmente a battesimo, mi sorride già a modo suo; ma è un po'
, e che no pò avenire / a chi, topino, li fosse credente.
xliii-419: assai v'ebbe... a quello assembramento grande noisa de'feriti e
(ed è epiteto che egli attribuì a se stesso). luna [
. letter. che può essere preso a noleggio. -al figur.: disponibile a
a noleggio. -al figur.: disponibile a fare per denaro qualcosa di illecito,
loro figli, maestri e magistrati accanto a ragazze noleggiabili. = agg
azione di dare o prendere a nolo qualcosa, specie un'imbarcazione;
: il padrone, dopo aver data a nolo la sua nave a'mercanti
noleggiare), agg. che dà a noleggio qualcosa, e specialmente un mezzo
tr. { noléggio). prendere a noleggio un'imbarcazione o, per
estens., un altro tipo di veicolo a fini commerciali o per diporto, per
sanudo, lviii-413: fu preso mandar a noliziar a ragusi fino 4 nave. guicciardini
lviii-413: fu preso mandar a noliziar a ragusi fino 4 nave. guicciardini,
. c. malespini, i-34-99: giunto a pavia egli nolleggiò una buona barca per
tacitamente vennero somministrate diverse altre proviggioni occorenti a quella guerra, dalla quale speravano gli
brusoni, 1-178: piacque il mio consiglio a gli sposi; e fatta fermare incontanente
me ne andava alla volta della rimessa a comperarmi o noleggiare ciò che mi potesse
ii-18-98: noleggiate una carrozzella e venite a prendermi a misurina. thovez, 1-225
noleggiate una carrozzella e venite a prendermi a misurina. thovez, 1-225: un
riferimento all'armatore dell'imbarcazione da prendere a noleggio. pontano, 346: petro
pietà. 2. concedere a noleggio un'imbarcazione o, per estens
per estens., un altro veicolo a fini commerciali o per diporto. -
detto patrone possa noleggiare ad altri mercanti a compimento di suo carico. sanudo,
di zenoexi avea nolizato a'mori, a tripoli. ramusio, i-150: non volle
vi sieno mai stati nel mondo. noleggiano a discretissimo prezzo. padula, 481:
, muli: li guidano e noleggiano a loro intero profitto. ojetti, ii-38
e spremuti sul proprio circuito, noleggiano a noialtri indipendenti questi film incommestibili, a
a noialtri indipendenti questi film incommestibili, a tariffe strangolatorie. 4.
alfieri, 9-33: lor facondia noleggiasi a zecchini. guerrazzi, 1-9: u
poeta, quanto la necessità di vendere a ritagli e di noleggiare altrui a giorni e
di vendere a ritagli e di noleggiare altrui a giorni e ad ore fisse il proprio
sapere. -indurre o convincere qualcuno a fornire determinate prestazioni, a svolgere particolari
convincere qualcuno a fornire determinate prestazioni, a svolgere particolari attività dietro un compenso pattuito
. mediev. naulisare (nailizare nel 1271 a venezia), denom. da naùlunt
noleggiatàrio, sm. chi dà a noleggio una nave o, come trasportatore
, nolizzato). preso o dato a noleggio (un'imbarcazione o, per
f. fruconi, 3-ii-442: entro a noleggiato navile [aurelia] fessi perciò
auto da lei, intanto, noleggiata a una pubblica rimessa. montale, 3-46:
mare, 69: son obligati i marinari a... caricare e riporre tutte
arbitrio manifestar quella roba al fisco, a cui ne spetta un terzo.
arruolato. -anche: indotto o convinto a fornire determinate prestazioni, a svolgere determinate
o convinto a fornire determinate prestazioni, a svolgere determinate attività dietro un compenso pattuito
fa traballare la ricchissima culla, strillando a sgozzarsi pel noleggiato seno della nutrice.
femm. -trice). chi prende a noleggio una nave o un altro mezzo di
de'noleggiatori. segneri, ii-433: guai a quell'ardito noleggiatore che ricettandole [le
merci] volesse quindi fare alcun traffico a parte. g. m. casaregi,
sia esarcia o vettovaglia che avanzi, a capo del viaggio può il detto noleggiatore
ripigliarsela. 2. chi dà a nolo un mezzo di trasporto. ferd
domenica, i 'fiacres 'rari a quel tempo: convenne andare in via dell'
... di doversi fare la strada a piedi, e solo, e di
3. figur. chi prende a servizio una persona dietro un determinato compenso
. frugoni, iii-154: signori miei, a dirvela ho per costume di non m'
ho per costume di non m'affidar a gente che sia dalla natura marcata;
corrispettivo di un compenso detto nolo, a compiere con tale mezzo di trasporto uno
o più viaggi prestabiliti a favore dell'altro contraente (noleggiatore)
in modo che tocca al noleggiante provvedere a eseguire i viaggi e al noleggiatore decidere
, il quale pensa ad armarlo e a gestirlo; sia da quello di trasporto
trasferimento di determinata merce da un luogo a un altro a rischio del gestore del
merce da un luogo a un altro a rischio del gestore del mezzo di trasporto
, inglese e tedesco si apprendono quanto basta a intendere una polizza di carico o un
... non era incarico da affidare a un contadino. -imbarcazione o
sono oggetto di tale contratto. a. adimari, 2-237: quel dio,
contratto che hanno la finalità di mettere a disposizione del contraente che ne ha bisogno
. -carrozza di noleggio: destinata stabilmente a essere messa a disposizione dei clienti mediante
noleggio: destinata stabilmente a essere messa a disposizione dei clienti mediante tale contratto.
8-339; né maggiore soddisfazione volle dare a coloro che egli chiamava 'principali '
, ricevette l'incarico ufficiale di insegnare a andare in bicicletta a emilio, e la
ufficiale di insegnare a andare in bicicletta a emilio, e la somma da depositare
noleggiante tiene i propri mezzi di trasporto a disposizione dei possibili clienti. moravia
moravia, xi-187: la mattina, andai a prender il motoscooter al noleggio e mi
contratto che hanno la finalità di mettere a disposizione di chi ne ha bisogno per
limiti. 6. locuz. a noleggio', con un contratto che permette
comisso, v-162: insieme sarebbero andati a fare qualche gita ed egli gli avrebbe
gita ed egli gli avrebbe procurato una bicicletta a noleggio. pratolini, 3-36: volle
, 3-36: volle prendessimo una bicicletta a noleggio per mezz'ora: mi condusse sui
ii-477: né si avveggono che tornano a confondere... le rette operazioni
il governo si dichiara nolente o impotente a resistere: si salvi chi può!
istanze l'ascari dapprima nolente, indifferente dappoi a presentare ricorso. pirandello, 7-160:
i-3-61: stoltamente luigi xvi non si risolse a una pronta e profonda riforma della costituzione
: io la seguivo, nolente ormai a consumare il fatto che essa sembrava adesso
condizione di chi è costretto o indotto a compiere una data azione, a comportarsi
indotto a compiere una data azione, a comportarsi in un modo determinato, a
a comportarsi in un modo determinato, a subire particolari iniziative e condizionamenti indipendentemente
volente o nolente, la sollevava tutta a una nuova crociata contro i barbari.
: accesasi, si dilatò la guerra a incendio universale. tutti, volenti o
sopra, slanciarsi su bosso e prenderlo a schiaffi, quindi afferrare per un braccio
marta e, volente o nolente, costringerla a venir via con lui.
; essere riluttante, alieno, contrario a compiere una data azione, a comportarsi
, contrario a compiere una data azione, a comportarsi in un modo determinato.
relazione alle parole rivolte da gesù risorto a maria maddalena; va inteso come avvertimento
come avvertimento rivolto da cristo alla maddalena a non volere ricercare se dopo risorto egli
). solinas donghi, 2-164: a mio padre certo era molto attaccata,
aria patita, spinosa e nolimetàngere che a lui, poveretto, faceva cascare le
, 17) rivolte da gesù risorto a maria maddalena: « noli me tangere,
messico hanno fusto eretto, alto fino a 2 m, poco ramificato, con
tivo da pagarsi, in conformità a quanto è pattuito nel contratto, per
le mercatanzie per mare da uno paese a un altro e da una terra a un'
paese a un altro e da una terra a un'altra. m. villani
... chi volesse mandare mercatanzie a talamone. lettere e istruzioni de'dieci
d'un mese in mare prima venissono a zuffa; poi ne furono prese da'
quale si misse in livorno e ivi stette a nostra petizione. consolato del mare
fatti scaricare [i marmi] e portare a san piero, volendo pagare i noli
... è tenuto il mercante a pagargli il nolo della roba che gli avrà
e perciò si adopra in ogni guisa a frodare la biada ai muli e il nolo
sulle spalle la isaccia e s'avviò a piedi. gadda conti, 1-408: ci
un diritto di proprietà intellettuale. a. caracciolo, 6: madonna, i
al manco in due luoghi separati e descriverle a un libro, che per ciò da
voi / giudice io fo avvertito / a non voler che 'l nolo / de'
intonsi e neppure aperti colla stecca, trovo a pagina 8 che la famiglia, cui
nel partir un nolo tra loro, venivano a darsi co'pugni e calci e guanciate
co'pugni e calci e guanciate, a tempo di moresca. g. m.
10-5-1: in fine mi condussi al fiume a ora che era partito una barca,
benché fusse in obbligo di condurmi sino a acquasparta. f. f. frugoni,
da montalbano volgar., 213: giunto a bordeus tolse una nave a nolo per
: giunto a bordeus tolse una nave a nolo per quello tempo che a lui
una nave a nolo per quello tempo che a lui piacesse. sanudo, iii-693:
janina non erano zonti alcuni che danno cavali a nollo, i qualli erano partidi de
23-273: torrò da te un cocchio a nolo. cantini, 1-9-105: del
del modo di prestare letti e altre masserizie a nolo. carletti, 8: si
. carletti, 8: si prese a nolo una piccola navetta di portata poco
di andar cercando vetture né tornerebbe conto a pigliarle a nolo già che, comprandole,
cercando vetture né tornerebbe conto a pigliarle a nolo già che, comprandole, si
con un bel vestito di broccato / che a nolo egli ha pigliato dall'ebreo.
: si pensò di prendere una casa a nuolo sino a primavera, ma non
pensò di prendere una casa a nuolo sino a primavera, ma non potè effettuarsi il
che già da tre anni ha dato a nolo un pianoforte al detto mio figlio.
., è venuto stamani per impegnarmi a farglielo restituire. guerrazzi, 2-237:
indicare dove potrei trovare bestie da prendere a nolo? ghislanzoni, 16-69: per
veduto un magazzino dove si davano cembali a nolo. pasolini, 1-270: aveva preso
nolo. pasolini, 1-270: aveva preso a nolo un tassì. -con
, i-19: nel vestibolo un servitore preso a nolo 11 sbarazzava dei loro mantelli.
destinato dal proprietario a essere concesso in noleggio (un mezzo
lii-12-372: ci fermammo altri tre giorni a provvederci di cavalli da nolo. montecuccoli,
baldinucci, 9-xvi-141: il mio letto a nolo... si pagava alcun
mese. foscolo, xiv-337: sono arrivato a casa tutto bagnato: l'altra sera
abitava, per una tavola zoppa da cucina a nolo -e lui aveva a nolo tutto
da cucina a nolo -e lui aveva a nolo tutto: dalla catinella alle seggiole -
altre scremino gli avventori. -disponibile a qualsiasi compromesso, a vendersi al miglior
avventori. -disponibile a qualsiasi compromesso, a vendersi al miglior offerente (una persona
via tor de'specchi. -destinato a essere trasportato in base a un contratto
-destinato a essere trasportato in base a un contratto di trasporto (una merce
bisogno [le galee], non averà a permettere [il capitano] che si
6. locuz. -dare le orecchie a nolo: non capire, fare il
. -tu hai date le orecchie a nolo: io dico incanti.
: io dico incanti. -darsi a nolo o dare a nolo qualcosa di sé
. -darsi a nolo o dare a nolo qualcosa di sé: essere disposto
nolo qualcosa di sé: essere disposto a compiere qualsiasi prestazione, per lo piu
cavalieri d'industria, che si dànno a nolo a chi si sia per giurare il
industria, che si dànno a nolo a chi si sia per giurare il falso,
belle, / adottàr, né reggendo a tante spese / di scuffie, trine,
cappellini e cappelloni, / dettero alfine a nolo i petignoni. imhriani, 6-161:
tedesco farsi volontariamente schiavo, darsi a nolo, trafficar di sé.
pagar el noi di mie pazzie / a me bisogna usar ingegno e arte.
e arte. -pigliare, togliere a nolo qualcosa: servirsene senza scrupoli.
o sbirro, la tirannide la piglia a nolo e se la mette al lato
affastellate tante stramberie è una gravità tolta a nolo. = dal lat.
di s. tommaso, volontà diretta a non volere qualche cosa, intesa come
reprimere gli impulsi che spingono l'uomo a compiere azioni cattive: esprime un concetto
punto di vista etico, perché tende a impedire il male (e tale termine
privative ma positive, come l'arresto a un'azione in via di compiersi;
più muore o rimane deformato, inetto a favellare e a deglutire i cibi.
o rimane deformato, inetto a favellare e a deglutire i cibi. 2
cinzio, 2-88: pensa teco / che a le genti di libia per te solo
genti di libia per te solo / et a tiranni nomadi et a miei / cartaginesi
te solo / et a tiranni nomadi et a miei / cartaginesi son venuta in odio
affatto incolte... si viene a distruggere la società, poiché tolti i mezzi
sparse..., mutando le stanze a guisa di nomadi, secondo che trovavano
. pascarella, 2-377: il sole incomincia a scottare, e abbandonato il letto del
, rarissime volte, da noi, a domandare informazioni, e le davamo volentieri
ha fissa dimora, che è costretto a cambiare spesso residenza; che conduce una
ferrari, 22: l'italia era libera a causa dell'imperatore sempre assente per principio
e nomade famiglia ebbe finalmente riposo andando a portare le lacere tende in quel pittoresco
che dànno tante vite all'emigrazione, a me par destinata più d'ogni altra
me par destinata più d'ogni altra a compiere, col mezzo dei suoi alunni,
8-369: giacomo divenne nomade. solo a questo patto egli poteva trovare lavoro.
, non fare un passo, non agire a modo suo! -che cambia
trascorso viaggiando, spostandosi da un luogo a un altro (un periodo di tempo
angeli. -che rivela l'inclinazione a vivere viaggiando continuamente, con trasferimenti frequenti
pianura e viceversa, dando spesso origine a forme tendenti alla sedentarietà, e in
per le invasioni compiute dai popoli dediti a essa a danno di gruppi stanziati in
invasioni compiute dai popoli dediti a essa a danno di gruppi stanziati in paesi a
a danno di gruppi stanziati in paesi a regime agricolo (e attualmente è in fase
! 2. per estens. tendenza a viaggiare, a spostarsi, a trasferirsi
. per estens. tendenza a viaggiare, a spostarsi, a trasferirsi frequentemente, a
tendenza a viaggiare, a spostarsi, a trasferirsi frequentemente, a cambiare spesso residenza
a spostarsi, a trasferirsi frequentemente, a cambiare spesso residenza, a condurre una
frequentemente, a cambiare spesso residenza, a condurre una vita raminga, senza stabilirsi
. liburnio, 127: indegno eravate a poter sostenere la nomanza di filosofo.
immensa, d'animo prestante, / simile a quella del signor d'anglante?
aver gioiosa dilettanza, / come s'avene a sì dolze figura, / com'è
si diede alla nomanzia dello ebraismo ed a voltar libri. = da onomanzia (
romano e affidata per lo più a un reggente militare). tramater
vassalli loro, o chi più loro era a grado, a governar il paese de
o chi più loro era a grado, a governar il paese de la fiandra,
attribuire un nome specifico, qualificante, a un oggetto, a un luogo o
specifico, qualificante, a un oggetto, a un luogo o, anche, a
a un luogo o, anche, a un concetto astratto (talvolta con l'
davanzati, i-20: s'aggio planete a grande altura / e ciascun'ha lo suo
/ me più d'un anno là presso a gaeta, / prima che si enea
28-132: dionisio con tanto disio / a contemplar questi ordini si mise, /
è nomata, per andarci egli spesso a diporto. muratori, 7-iv-349: non
molza, 1-187: parlar che stringe a l'amorose some / chi più di
uegli che tutto di s'avezzano a ghirlandare i lor palazzi e i
figli miei, che tali da oggi soltanto a riputarvi e nomarvi incomincio; figli miei
3-72: quindi il servaggio, ed a noi grava il collo / più d'ogni
scender del carro, / con lenti passi a me sola accostarsi. d'annunzio,
4. menzionare, nominare, citare, a voce o per scritto, una persona
legieri vivande, sì come sono polastri a vergius, latughe, porcielane, melloni,
piacevol compagno, narrò una novella che a tutti gli ascoltanti piacque assai. ed
. speroni, 1-4-66: andarò innanzi a lui / a pregar maca- reo,
, 1-4-66: andarò innanzi a lui / a pregar maca- reo, che non ridica
son morto, / se ei mi noma a costui. caramella, lx-3-252: prevalse
lo sdegno giusto e, fatti chiamare a consiglio tutti li senatori e baroni della
, raccontare. - anche assol. a. pucci, cent., 46-60:
contado di roma, / e la novella a la città si noma. la sbagna
5. eleggere, preporre una persona a una carica, farla assurgere a un
persona a una carica, farla assurgere a un incarico. a. pucci,
farla assurgere a un incarico. a. pucci, cent., 52-22:
sue balìe che dovevano essere ciascuno anno a loro talento, et elli ne nomarebbe l'
et elli ne nomarebbe l'altra metà a sua volontà. 6. intr
miei pensieri. / or piacciati cortese a me tu pure / normati e dirne i
già l'arme per fiaccar le corna / a babilonia e chi da lei si noma
/ ricca di tanti eroi quanti destina / a te chiari nepoti il cielo amico,
spiegazione, di una narrazione. a. pucci, cent., 26-99:
sia memoria al nomato d'essere simile a colui che ebbe questo nome.
amore desiare / e d'esser servo a donna con piacere; / per che le
della nomata regione adunati per tue parole a londra sono. a. pucci, cent
per tue parole a londra sono. a. pucci, cent., 20-70:
/ con tutti i guelfi ch'erano a lor mano. b. davanzati, i-109
con grande quantità di fanti e masnadieri a piè doveano al giorno nomato venire delle montagne
, 1-84: die- dono ordine ch'a uno dì nomato tutti li amici loro
nomato tutti li amici loro venissono loro a casa per levare lo romore per cacciare
nómbolo; cfr. tómbola 'colle 'a bormio (r. e. w
, che si vende in becaria senza osso a soldi 6 l'uno. parabosco,
dell'ascoltatore: prescinde dal tempo (a differenza del verbo che ha una determinazione
valore semantico se scomposto in parti (a differenza del discorso).
ii-225: l'ambizione è nome posto a un vizio, e chiamasi ambizioso colui che
ragione del formare i nomi ha risguardo a la natura de le cose significate:
scoperta nel nostro secolo... paresse a qualcuno porre nomi nuovi, io non
, io non avrei niente di scrupolo a concederglielo, lasciando gridare que'che non
sapere quali fossero le cose che corrispondevano a quei nomi. -in relazione con
'phy- los 'e vale tanto a dire quanto 'amore il secondo nome
nome è 'sophya e vale tanto a dire quanto 'sapien- zia '.
due terzi degli uomini si governano ancora a nomi. molti rifiutano ogni idea di
ornamento, che questa parola corrisponde a quella con la quale il chiamavano i
inn una lettera dittata debbono essere messe a dritto, sicché s'accordi il nome
tutti li nomi della prima declinazione, a cui darete per fine 'a 'mentre
, a cui darete per fine 'a 'mentre saranno dell'ordine del maschio
, non è altro che una voce significativa a beneplacito, senza tempo: nessuna parte
comune: che si può riferire indistintamente a tutti i componenti di una stessa specie
deriva da una sola radice etimologica, a differenza del nome composto, che risulta
. genovesi, 2-53: le parole destinate a spiegare le sostanze, o concrete o
, secondo, terzo e gli altri fino a l'ultimo. luna [s.
nome comune con le cose disoneste è a dio conveniente. berni, 65-2 (v-202
iii-50: noi diamo nome di buono a tale che, come debole o come
uomini degni del nome non corrono dietro a codeste ubbìe, e cercano bensì la
prieghi sollecitava il marito suo che andasse a roma e comperassesi nome di re. machiavelli
17-134: lo mostrar per tutto / dinanzi a templi, ad officine e a case
dinanzi a templi, ad officine e a case, / dove alcun nome scelerato
per indicare l'appartenenza di un individuo a determinati gruppi sociali -come famiglia e
è oggetto di tutela e di difesa anche a opera della legge). latini
, c'altrimente non si puote sapere a certo né l'uno né l'altro.
forse le firme istesse dei congiurati. a. cocchi, 4-2-209: son certo
. d'annunzio, v-1-218: mi chino a leggere la targhetta incisa: il nome
: -orsù, sbrighiamoci: come s'ha a fare per associarsi? -mi favorisca del
in tale occasione il termine si contrappone a cognome) ', prenome, nome
de roma, xxviii-377: inprimamente vengamo a le nomina de li reggi et a
a le nomina de li reggi et a le nomina de li consoli de essa la
apparto... un'altra volta iddio a iacob, dopo che tornò da mesopotamia
percuota e fragna; / e straccia a torto l'auree crespe chiome, /
chiamando sempre invan l'amato nome. a. f. doni, 2-28:
(mi si perdoni) cominciai da giovane a praticar due nomi, non per ambizione
/ poi che fallì una via / a lo suo ben vogliente. garzoni, 7-52
i tempi. -con riferimento a un popolo, a una nazione,
-con riferimento a un popolo, a una nazione, a una confessione religiosa
un popolo, a una nazione, a una confessione religiosa, ecc. tiepolo
: i romani furono primi doppo greci a separarsi da le barbare nazioni, da
agile corpo di candor velato, / nome a diana e a le sue dee diletto
candor velato, / nome a diana e a le sue dee diletto. / fida
. / fida al padron fui sempre. a lui parlai / dolce latrando. verdinois
di famiglia, cognome (in contrapposizione a prenome). statuto dell'arte dei
tu prendendo il mio nome rinunziassi neanche a un niente della tua persona, e
con un semplice e rozzo suo compagno a nome lopresto. -stor. presso
posto fra il prenome e il cognome a indicare la gente di appartenenza (anche
borgognone] che egli aveva può guidarci a qualche induzione, si può credere che
]: 'nome di penna ': equivale a pseudonimo, soprannome. -nome
uditi. l. frescobaldi, 2-3: a dì io d'agosto 1384..
le potenzie dell'anima mia rendino grazie a dio e benedischino el suo santo nome
. s'appresta / di nuovo il nome a celebrar la chiesa. a. martini
il nome a celebrar la chiesa. a. martini, i-10-39-jv0 /.: pel
misericordia ec. manzoni, 38: a noi solenne / è il nome tuo
il nome tuo, maria. / a noi madre di dio quel nome sona.
coro soave. -con riferimento a una divinità pagana. poliziano, 1-648
e bianco gelsomino / voglio onorarti, a cui d'intorno spesso / raccolti in
diva scorrea lungo il creato / a fecondarlo, e di natura avea / l'
1530 per l'ordine francescano ed estesa a tutti i fedeli nel 1721; da pio
, in v ia maggiore '. e a questo modo battezzata e in questo nome
tutta quella provincia non è carico uguale a quello dell'inquisizione; perché al solo nome
alcune di esse, dedotte dai nomi restati a certi luoghi dalle pietre milliarie. piazzi
volta, di fuori aperta, fa campo a un groppo di scultura, nettuno sul
cavalli marini, simbolizzante l'acqua che a questo edifizio [dei bagni] dà principalmente
casa. ungaretti, xi-176: qui [a ercolano] le case -questa dozzina di
terra che sul menzo siede, / a cui la madre d'ocno il nome diede
'... io m'induco a credere che voglia essere scritto così actxt-
e che sia nome formato da che viene a dire nella lingua nostra 'codardo'. sarti
2-58: io non posso contender a me stesso un vivissimo senso d'ambizione,
per tener impegnata l'auttorità del signor bruni a favorire il mio nome. tommaseo,
de'sentimenti vitali, questa è valevole a contaminare la riputazione della tua casa,
contaminare la riputazione della tua casa, a macchiare le glorie della tua nascita e ad
rifuggirono, nardi, 12: andando a campo ora a questo luogo e ora
nardi, 12: andando a campo ora a questo luogo e ora a quello altro
campo ora a questo luogo e ora a quello altro, vinse [tarquinio] e
. carducci, iii-4-16: ecco, a te [roma] questa, che tu
: omè, ch'io mi vergogno / a 'mmagi- nar dove il tuo [firenze
in sì pochi anni / ribellanti provincie a lui [a dio] sommesse, /
anni / ribellanti provincie a lui [a dio] sommesse, / e fra le
insegne sue vittrici e '1 nome. a. 'tiepolo, lii-5-202: sebastiano.
elli sapea tanto d'uccelli, venne a la sua corte per vedere, sapere
doti, meritamente ap presso a tutte le nazioni nome e fama chiarissima riteneva
tavola la istoria della presente fuga, a tuo perpetuo nome, l'appiccherò nelle
bibbiena, 406: qui è nuova che a bologna li bentivoglio hanno tristo nome verso
apparire un cervellaccio e per tentare di rimuoverlo a quietarsi ed addormentarsi anch'egli, uscì
nomi, comparse ficcate lì per dare occasione a fedra di manifestare le varie gradazioni del
dando molte fiate nome di voler andar a cacciare. 18. commerc. ragione
stavi anco dubbio se 'l dovevi porre a barzalona o valenza o palermo a governo o
porre a barzalona o valenza o palermo a governo o far in suo nome;
dove si portò di maniera che in capo a poco tempo lo messano compagno, e
vollero dare il nome, come s'usa a battaglia. e disse: signori,
porta. machiavelli, 344: quanto a dare il nome e quello rinnovare ogni
nome che il dì le guardie avevano a usare; e dandogli gaio per contrasegno
galere pigliaranno ogni giorno dalla capitana il nome a l'ora solita; ma caso che
son le scolte / per ordine disposte ed a vicenda. guerrazzi, 2-585: la
, detto. sercambi, 1-i-101: a parigi... fu un ladro di
che la più adatta fosse una ragazza a nome santina. -con ellissi della
in nome, per nome di qualcosa', a titolo di cosa determinata; sotto forma
l'altra mesa sì. lli concedi a. nnome di libellu per presu di xxx
per nome di pena e la pigione a colui di cui fusse la possessione.
14-189: per questa benignità mandò alfonso a donare, in nome di mancia,
mese i detti vescovo e abate, a nome di locazione e a migliorare,
e abate, a nome di locazione e a migliorare, fecero livello in perpetuo col
il fondo dedotto in contratto ed esercitata viene a nome soltanto del fondo contemplato nello stabilimento
in nome di edificar tempi in capua a giove, in nola ad agusto.
3-233: luigi filippo, salito in seggio a nome della libertà e per odio della
, 64-289: voi chiamate il popolo a battaglia in nome dell " annessione'.
in nome della famiglia, che chiede a voi un po'di serenità e di educazione
israel. del carretto, 1-217: a nome del fratello in campo andò / a
a nome del fratello in campo andò / a san secondo contra pier maria. machiavelli
'e sottoscritto dall'ex sindaco socialista a nome degli antifascisti e da quello stesso
da quello stesso geometra picchiato da piero a nome dei fascisti. -a
fascisti. -a vantaggio, a prò di una persona. boccaccio,
voglio durar fatica in far mie orazioni speziali a dio in vostro nome, le quali
vi gioveranno. -a nome o a nome e per conto o a nome e
nome o a nome e per conto o a nome e nell'interesse di qualcuno:
di un certo atto vanno imputati non già a chi lo compie, ma a colui
già a chi lo compie, ma a colui in rappresentanza del quale esso è
sacchi 660 di sale condotto da ferrara a rezzo. de luca, 1-14-4-43: non
dichiarino o promettano di tenere quel carcerato a sua istanza e requisizione e in suo
o fiduciario. bembo, 10-v-252: a me parrebbe commettere error gravissimo se,
commettere error gravissimo se, venendo ora a n. s. per nome della mia
. domenico veniero..., io a v. s. non lo raccomandassi
entrate tutte si riscuotono... a nome æl pontefice da uno esattore che tiene
in spagna. panigarola, 68: a nome di uno si dice fatta una cosa
dice fatta una cosa quando è fatta a nome del suo luogotenente, in quella maniera
suo luogotenente, in quella maniera che a nome del re di spagna si fanno le
1782 la città di ginevra era tratta a mal partito dalle intestine discordie fra l'
maestrevoli avendo cantate, comandò il re a neifile che una ne cantasse a
a neifile che una ne cantasse a suo nome. bonghi, 1-153: anche
principe, uno scrittore, che compose a difesa della chiesa una storia del concilio
era uno che aveva infamato il fregoso a nome mio. p. del rosso,
marsilio platonico, in questo anno, a nome del magnificentissimo cosimo de'medici,
ho fra me stesso deliberato di scrivere a nome vostro alcuni brevi commentari delle qualità
-sotto la sovranità, nell'obbedienza a un principe. sanudo, lviii-156
fede al signor antonio da leva di tenersi a nome di cesare. birago, 285
nome del medesimo regno con publica scrittura a fare questa nuova dichiarazione, per la
né in compagnia, siate con lei a nome di amante. -al nome
del cielo! io non voglio negare a cotesti tali che la cosa non sia come
tutto il popolo d'alba ad abitare a roma. gherardi, ii-90: ora col
con valore aggettivale): dedicato o intitolato a una persona o a una dfivinità determinata
dedicato o intitolato a una persona o a una dfivinità determinata (un edificio,
e fece fare in roma una colonna a suo nome. ghirardacci, 3-46:
dalla madre con una bellissima moschea fabbricata a suo nome. -andare col nome
i libbri vivi, che di ciascuno a nome per nome e quanto dava si descrive
. -appellare, chiamare, salutare a nome, per nome: rivolgersi a
a nome, per nome: rivolgersi a una persona nominandola. pietro da bascapè
al compagnion / ke adamo l'apell'a nome. boccaccio, dee., io-io
la reina. forteguerri, ii-183: a me giunge vaga ed improvvisa / nobil
improvvisa / nobil matrona e mi saluta a nome. manzoni, pr. sp
cuore urlavano intanto i compagni / chiamandomi a nome per l'ultima volta.
c. dati, 3-129: se andarono a offerirli [i mantici] a quel
andarono a offerirli [i mantici] a quel tale, sarà cosa curiosa perché
uomini. mazzini, iv-4-122: scrivo a garibaldi. sarà, non v'è dubbio
-avere un bel nome: appartenere a una famiglia ragguardevole per aristocrazia o per
, iii-19: s'ei si fosse stato a trattenere / in ubbidirla, non avea
in ubbidirla, non avea paura / a gridarlo e dirgli altro che messere.
dire, di nome, si riduce a un semplice avvilitivo. -chiamare il
] / in tremila ducati d'oro, a dargnene / col nome del signor.
del signor. -conoscere, sapere a nome, di nome, per nome:
, purg., 26-89: se forse a nome vuo'saper chi semo, /
perch'io sappia chi m'ha messo a piedi, / fa'che per nome io
precisione. speroni, 1-4-7: incomincio a sapere / le cose a nome, e
1-4-7: incomincio a sapere / le cose a nome, e tutto / è per
. se non avevi dato il tuo nome a niuna delle schede per l'associazione pelosiniana
un corpo militare; impegnarsi di partecipare a un'impresa bellica. storie pistoiesi
quando la gente de'lucchesi eh'erano a cavallo vidono ingrossato lo badalucco, fe-
diedono il nome intra loro e andarono a percuotere a'pistoiesi. machiavelli, 64:
per andare alla guerra, tanto che a placarlo bisognava in qualche parte soddisfargli.
il brio di coloro i quali correvano a dar il nome per la milizia di fiandra
di fiandra che le compagnie, limitate a tredici sole, tutte facilmente trascesero il
trecento pedoni. -dare il nome a qualcuno: riconoscerlo legalmente come figlio,
sien modesti / nel dar mal nome a torto et acconsentino / che possa stare.
voglia del papa e de'napoletani. a. f. doni, 2-82: finse
questo giovane s'ammalasse in villa e, a poco a poco peggiorando, che egli
s'ammalasse in villa e, a poco a poco peggiorando, che egli morisse e
morte e sepoltura. -dare nome a qualcuno: renderlo famoso, conferirgli notorietà
i-412: come agli altri l'industria, a lui dava nome la tracuranza. m
addietro, stando in sciaoceo, scrissi a v. p. di un letterato che
: io sarei contento... a fare il carnevale in venezia essendo una
fatte circa la paralasse della cometa. a. tiepolo, lii-5-149: altro capitano non
mai stata condotta con tanta perfezione infino a qui, ancorché tanti letterati di primo nome
(e si contrappone per lo più a di fatto, in effetto, in
: le compagnie di cento sono ridotte a sessanta, sebbene sono in nome di
acconsentì, ma con durissime condizioni, a frenar l'impeto delle sue armi contro
di nome. -dire, nominare a nome, per nome: citare,
. della valle, 1-10: direi a nome le persone, se ciò giovasse al
fossero più che manifeste. -dire a qualcuno il nome delle feste: v.
da eugenio montale. -fare notne a qualcuno: nominarlo. cellini, 3-56
cellini, 3-56: un certo monsignore, a cui non vo'far nome, che
, 7-1-57: ragionando e traendo anime a dio, cominciò a levar nome d'uomo
e traendo anime a dio, cominciò a levar nome d'uomo apostolico e aver
cattedra, e me ne consolo. seguite a farvi buon nome, e le compense
., ix-173: andate adunque e insegnate a tutte le genti,
da '1 suol de lo esiglio / volava a l'eterna de '1 ciel libertà.
. caterina de'ricci, 415: ordinate a batista che ne'medesimi nomi li renda
ché s ^ è fermo ogni lite insino a lunedì. -mandare a vendere il
lite insino a lunedì. -mandare a vendere il nome per tutte le fiere:
perche è una bella cosa il mandare a vendere il nome per tutte le fiere
nome di qualcuno: cedere o intestare a una persona determinata. sanudo, xxvlii-395
mai morir. -mordere il nome a qualcuno: farlo oggetto di critiche spietate
lingua d'abito e di sembianze simili a noi, quando veggono di farla male
veggono di farla male, non hanno a far altro che a mutarsi il nome
male, non hanno a far altro che a mutarsi il nome e capitano in roma
può. / cleonice può costante / a pastore giurar fé, / e può
, 25-37: per non dar pretesti a dissapori, egli mutò nome e fece
i nomi. cesari, i-396: a peschiera... il lago [di
, mutato nome. -mutare nome a qualcuno, a qualcosa: attribuirgli una
. -mutare nome a qualcuno, a qualcosa: attribuirgli una denominazione diversa da
nome e casato. -agire a titolo diverso, presentare un'azione o
e casa. -negare il nome a qualcuno: non riconoscerlo come proprio figlio
/... / e drizza a roliveto il lento moto, / monte che
: la di cui riunione può paragonarsi a tanti fogli sovrapposti, d'onde prese il
che prese nome di trafficar bene ed a mano a mano in tanto l'accrebbe che
nome di trafficar bene ed a mano a mano in tanto l'accrebbe che fra
1-21: poseli nome moise, che viene a dire campato dall'acqua. bibbia volgar
disse: fa'che tu poni lo nome a questo figliuolo, che t'è nato
nostri figliuoli noi non potessimo por nome a nostro modo! loredano, 3-119: adamo
figlia de lo imperadore de lo universo, a la quale pitta- gora pose nome filosofia
: le divine cose... a denari e vendevano e comperavano...
, 1-140: castruccio puose uno castello a brandeglio, presso a pistoia a tre miglia
puose uno castello a brandeglio, presso a pistoia a tre miglia, al quale
castello a brandeglio, presso a pistoia a tre miglia, al quale puose nome
(in partic. dopo l'elezione a pontefice o con la professione religiosa)
la quale [rut] io piglio insino a qui per moglie in vostra presenza,
senza nome / e quasi senza vita a morte trasse. -indicibile, innominabile
mille sanza nome medea barbara ebbe ordinata a ian- sone la pensata grazia, tutte
ministri eretici. -con l'attribuzione fittizia a una persona diversa dall'autore.
del tocca? -con la dedica a un personaggio determinato. patrizi, 3-40
sotto nome di triegua, che mandarono a parlare con castruccio, mostrando volere triegua
venissi insin qua sotto nome di andarvi a spasso, non sarebbe male. p.
autorità di una persona, talora anche a sua insaputa, per ottenere un vantaggio
. -vendere il proprio nome: consentire a che altri lo adoperi a fini di
: consentire a che altri lo adoperi a fini di lucro. 22. prov
'fatti buon nome, e poi vai a rubare ': proverbio che significa la necessità
, 59: fatti buon nome e piscia a letto, e'diranno che hai sudato
abba, 1-233: quando vi passammo [a formicola] si rise del nomicino strano
avreste voluto, ch'egli si esponesse a generar creature per affibiar loro nomiciattoli con
egli è un nomac- cio. / a un uomo e che volete dir di peggio
sf. fama o notorietà positiva derivante a una persona dalle opere o delle imprese
nomea che catuno si facea suo accomandato. a. pucci, ceni., 81-48
divoti del papa i quali si trattenevano a lucca che, sollecitati da bartolommeo lanfredini.
il fornaio? bartolini, 16-185: a me importa sostare; come -viceversa -ai
come -viceversa -ai pittori cittadini importa correre a capofitto incontro alla nomea. né essi
. carducci, ii-2-96: l'indugio a rimettere il salvatore rosa ha cagione in
tempi, ebbe una gran nomea pari a quella del caffè pedrocchi di padova.
... fu dato autorità e balìa a porre danari e quelli riscuotere. b
da risa e da ciance non movevano a nuova fede i giudiciosi, onde convenne
. reputazione negativa o equivoca che ha, a torto o a ragione, una determinata
equivoca che ha, a torto o a ragione, una determinata persona; taccia
solo di mantenersi al potere, ricorrente a tutte le arti della corruttela. bonsanti,
: il dèmone burocratico, che corre a nomenclare ogni cosa appena spunta, ha chiamato