passavano e passavano con su strisce rosse a traverso: dove legge vasi, nel lume
vasi, nel lume fioco de'passaggi a livello, « balistite », « balistite
secondo la denominazione del suo inventore, a. nobel, nel 1888).
paziente, che trasmette i moti del corpo a un registratore ottico. =
non si fa scrupolo, si chiamasse a poco a poco balivo anche l'esecutore
si fa scrupolo, si chiamasse a poco a poco balivo anche l'esecutore di giustizia
monarchia, un titolo che si applicava a diverse funzioni. pascoli, 518:
/ che strilla e si leva, ed a spire / poi torna, turbato nel
delle botti, e fatto ogni cosa scrivere a sua ragione, quelle mise ne'
alcune balle di lana, che andavano a perugia... consegnata a chi
andavano a perugia... consegnata a chi aveva ordine di mandarla al papa.
prima uno gran vase di rame concavo a guisa di una balla, che abbia il
possi essere con le balle di mercanzia a lione, di dove facilmente potrà per
balle o casse siano aperte altrimente infino a tanto ch'io non venga o che non
ha del barbaro l'andar per mare a quella foggia, carichi in fondo et imbarazzati
dati ne fa una gran balla, e a suo tempo la manderà a livorno.
, e a suo tempo la manderà a livorno. alfieri, i-331: non già
nella memoria, come l'ombra di banco a macbeth, anche tra la pompa delle
3-119: la polizia sequestrava i libri a conto del governo, e poi..
e poi... gli rivendeva a conto suo di sottomano. in fondo il
farne passare le balle si è rassegnato a perderne i primi fagotti. boccardo,
le... gru stridevano tirando a bordo balle e bauli. svevo, 2-497
scarica la balla di panno da misurare a braccia. soffici, ii-146: in
ii-146: in codesta oscurità miasmatica riuscii a scorgere appena alcunché di più scuro,
che era poi la zia luisa simile a un'enorme balla, immobile, accanto a
a un'enorme balla, immobile, accanto a una lunga tavola ingombra d'un po'
di muratura chiusa dalla parte anteriore fino a mezza altezza da balle di paglia.
dice che quel maiale l'abbia presa a tradimento, sulle balle vuote del carbone
27-53: credo ch'egli era più bello a vedere / certo gli abissi, il
come pere, / e squarciaferro gli portava a balle; / tanto che tutte l'
di vincer si conforta, / se nascessin'a some a balle a carra. moneti
conforta, / se nascessin'a some a balle a carra. moneti, 63:
/ se nascessin'a some a balle a carra. moneti, 63: mi dispone
: mi dispone [la musa] / a proseguir l'istoria, che mi porge
canto l'occasione: / e fare a voi, se pur bramate udire, /
pur bramate udire, / dei spropositi a balle ora sentire. g. gozzi,
alcuna con commissione di levare i poeti a balle e a tonnellate. giusti,
commissione di levare i poeti a balle e a tonnellate. giusti, 2-174: le
2-174: le donne avevano / la roba a balle, / e tutto un fondaco
combutta. goldoni, iii-7: a quel cane frutta sempre bene; gua
, guadagna negli scrocchi, guadagna a far di balla coi baratori. giusti,
i-738: essa mandava il marito su, a studiare il cielo stellato, e
gonfiati di gas enciclopedico, sono rimasto a mezz'aria con una gamba sui libri e
ben diceva egli il vero, perciò che a lo stringer de le balle pochi milani
. -far le balle: prepararsi a partire; far fagotto. lippi,
ch'ha le calze gialle, / comincia a ragionar di far le balle.
s. bernardino da siena, 838: a che si cognoscono le buttiglie, eh
si cognoscono le buttiglie, eh? a le insegne. così le balle si cognoscono
la piazzetta. non avevano nemmeno provveduto a coprirlo con una tettoia e, quando
italia fin dal 1262), da cui a venezia il balaticum 'tassa doganale per
balaticum 'tassa doganale per le merci a balle '. balla2, sf
buone tutte le balle che avevano dato loro a intendere camionisti e vivandieri lungo il viaggio
. illibata per lei. non mi stia a raccontare balle. moravia, ii-120:
secolo xix. pirandello, i-30: a un certo punto, uno dei comici potrà
di barberia... non mi riesce a pensare, ed ascolto il ballabile lungo
sempre uguale. sbarbaro, 1-176: soltanto a una donna gli occhi si conservano vispi
la sminfa si sfogò fin dal mattino a ballabili, marce, scombinati pezzi d'opera
le facce / dànno dentro stravolte, a suonare a memoria / un ballabile.
facce / dànno dentro stravolte, a suonare a memoria / un ballabile. balladóre
arte [de'marinari], certamente a mirarsi meravigliosa, di pioggia, ad orza
quella paggerìa tutta galante / ballava innanzi a quella gran colei, / e camminava nell'
. muoversi ritmicamente, per lo più a suon di musica, col corpo e le
membra (specie con i piedi, a passi e a salti): e implica
specie con i piedi, a passi e a salti): e implica un senso
muovono al ritmo di un'orchestra (a volte riprodotta da dischi) per divertimento
si volge con le piante strette / a terra ed intra sé donna che balli,
balli, / e piede innanzi piede a pena mette, / volsesi in su i
con li piedi, e con atti a modo di chi balla. boccaccio, iii12-
da siena, 788: elli fu a roma uno famiglio d'uno cardinale,
d'uno cardinale, il quale andando a benivento di notte, vidde in sur
paura. pure essendo stato un poco a vedere, elli s'assicurò e andò
costoro ballavano, pure con paura, e a poco a poco tanto s'acostò a
, pure con paura, e a poco a poco tanto s'acostò a costoro,
a poco a poco tanto s'acostò a costoro, che elli vidde che erano giovanissimi
che erano giovanissimi; e così stando a vedere, elli s'assicurò tanto, che
assicurò tanto, che elli si pose a ballare con loro. e ballando tutta questa
ballando tutta questa brigata, elli venne a sonare mattino. giov. cavalcanti, 301
sole coi villani e con essi giocano a lanciar la barra. firenzuola, 429:
doppi fugaci..., e così a tempo, che e'pareva che ogni
(iii-242): trovò morgana ch'intorno a la soglia / faceva un ballo,
faceva un ballo, e ballando cantava. a. f. doni, ii-180:
ch'un lucifero / e stavano ballando a suon di piffero. l. bellini,
, ii-630: gli arabi cominciano festosi a gridare,... a ballare
cominciano festosi a gridare,... a ballare e a vorticare in un ritmo
,... a ballare e a vorticare in un ritmo sempre più serrato.
palazzeschi, ii-385: ho ballato fino a farmi prendere dalla vertigine, mi pareva
trasportare da quella musica, ho ballato fino a cadere tramortito in terra. c.
/ le divorano, quando lei salta a ballare, la forza delle gambe con
, ii-10-36: quando afferma di prepararsi a far ballare gli altri, la servitù
servitù della rima, creda, la costringe a dire una cosa ridicola. ma le
4-6 (433): molto meglio è a confortarti e pensare d'aiutare con orazioni
beni. saccenti, 1-1-216: ditelo a monsignor, chiedendo aita / per me
, lnf., 6-108: ritorna a tua scienza, / che vuol, quanto
, 10-89: l'altrui bene / a te che fia, se 'l tuo metti
: la 'nvidia non fa male altrui ch'a colui che l'à in sé e
e chi è quello che potesse avere a noia un tanto bene e contento come avrò
e zoppo. chiabrera, 137: a che, giovine diletto, / consumarti
miei. vico, 101: tacito discende a tutti i consigli dell'utilità perché tra
della malizia e della fortuna si conduca a bene l'uom sapiente di pratica.
. chi è più ricco, deve darne a chi è più povero. p.
bene o contento / avrà fors'altri; a me la vita è male.
. idem, iii-1070: tomo a raccomandarti sopra tutto a non.
, iii-1070: tomo a raccomandarti sopra tutto a non... mettere ostacoli
. collodi, 17: guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori
femina che molto nella casa usava e a cui la donna voleva gran bene,
che più li piacea, / ed a cui el tutto 'l suo ben volea
455: e questo da chi vuole bene a cotesta città mi è suto ricordato più
e più volte, e io lo scrivo a vv. ss. con quella fede
la quale voleva tutto il suo bene a violante, avendola da fanciulla allevata e
non me dà delli cavalli come fa a te. -ed essa vuole bene a lui
a te. -ed essa vuole bene a lui? lorenzino, 88: almanco,
330: li ho ordinato lo visiti a mio nome, almanco una volta il
sul calendario, / gli voglio in quanto a me, tutto il mio bene.
mio bene. proverbi toscani, 351: a volersi bene non s'è mai speso
gran bene ai giovani: non posso risolvermi a invecchiare. verga, 3-53: sì
-con un altro? se voleva bene a questo qui? baldini, i-7: mi
per vie più tranquille. quando arrivammo a casa nostra cominciammo a piangere in piedi
. quando arrivammo a casa nostra cominciammo a piangere in piedi uno sulla spalla dell'
un ben dell'anima, allora, a quei tempi migliori, adesso, in questa
/ figliol mio dolce, te acomando a dio! poliziano, i-2-17: che
, 20-97: ira e pietade / a varie parti in un tempo l'affretta:
un tempo l'affretta: / questa a l'appoggio del suo ben che cade;
del suo ben che cade; / quella a pigliar del percussor vendetta. chiabrera,
le bugiarde altrui parole / potuta trarre a prestar fé compita, / ch'io ami
chiedi quel ch'io voglio. / quando a mensa talor ti premo il piede
.. / lasso, ch'a dirlo m'arrossisco anch'io! rolli,
. d'annunzio, iv-2-141: la donna a quella vista si sentiva stringere da
fece le nozze belle e grandi, e a casa menàtalasi, con lei in pace
è stato? sempre tu mi vieni / a sconturbare, s'io ho bene.
commedia per i suoi burattini: e a me non riesce. -avere bene con
, 2-17: signori, e'sarà bene a fare rifermare più forte la porta a
a fare rifermare più forte la porta a s. brancazio. dante, par.
voi; se per altro, saria bene a saperlo. vasari, i-131: ma
329: mi hanno risposto essere stati a ferrara, et avere inteso di lui
sempre che le lettere siano annesse a tutto l'umano sapere come le forme alla
farle fruttare utilmente. sciagura comune a tanti altri beni e prerogative di cui
, badò fin dalla puerizia... a quelle massime intorno alla vanità de'
ciò che si possiede o si aspira a possedere; proprietà: e indica abbondanza e
o voglia o no, è sottoposto a pena di paura e di dolore.
non curando, la reale dignitade mise a non calere, che figlio di re
e beni in città e in contado a furore furono messi. arrighetto, 216:
mangiare e far ciò che vogliono, a quegli infermi che sono atti a guarire;
vogliono, a quegli infermi che sono atti a guarire; ma ai rei sono dati
guicciardini, v-104: attendeva il pontefice a provedere danari, né gli bastando i
comprò case; ed in perugia ed a castello della pieve acquistò molti beni stabili
della pieve acquistò molti beni stabili. a. f. doni, ii-63: che
vii-120: giova dunque ripetere che s'hanno a considerare gli uomini letterati come unicamente aspiranti
aspiranti alla celebrità, sacrificando per conseguenza a questo desiderio tutti gli altri beni della
rinunziato al traffico, e s'era dato a viver da signore. leopardi, 22-82
e le cure di questo mondo e lasciare a cesare ciò che è di cesare.
carducci, ii-1-303: né egli ha vergogna a dire ch'ei non ha beni di
senza beni di fortuna che bisognava aiutare a spingere innanzi in tutti i modi. fogazzaro
di gran valore erano state portate via a vilissimo prezzo. pascoli, i-1562:
e la sua magione parea la badia a spazzavento. b. segni, 25:
segni, 25: vennono in quel tempo a genova... duemila spagnuoli,
giusti, ii-342: ora il signorino è a beffano in casa sua, lontano dalle
di dio stando sulla porta della bottega, a chiacchierare con questo o con quell'altro
: e la baronessa, in mezzo a tutto quel ben di dio, disse al
di fame,... quelli che a casa loro non hanno di che mangiare
ometto: fatiche sprecate, farina andata a male, un caso di coscienza, il
: acciò che io prima essemplo dea a tutte voi, per lo quale, di
e senza alcuna vergogna viva e duri quanto a grado ne fia, io primieramente costituisco
, 290: se tu avessi a vivare mill'anni nel servigio di dio,
meglio; e così se tu avesse a vivare uno dì, sempre va'di bene
, / più spesso... a lui favella... e il guida
artificiale della società non può mai essere a sesta, e andare pel suo verso
. 16. da bene (riferito a persone): probo, onesto,
uomini da bene! ha'ti tu a vergognare d'andarvi tu? ariosto, 316
spesso gli indiscretamente ingelositi mariti diano occasione a le mogli di farsi poco da bene.
molto da bene e buon giovane. a. f. doni, i-63: s'
, nel modo più adatto, ottemperando a tutti i requisiti. -anche: per benino
requisiti. -anche: per benino: a modo. tommaseo-rigutini, 602: non
suo, si gettò nell'acqua e cominciò a notare. nievo, 33: sapevano
loro o nelle campagne. -riferito a persone: probo, di scrupolosa onestà,
persona per bene, concludeva, non racconta a nessuno, nemmeno all'amico intimo,
. -andare, condurre, uscire a bene: ottenere un risultato favorevole (
: il decreto dice: non va mai a bene quello che è acquistato da male
giudicio,... che non vada a bene quello che non vien di bene
ci ha tal don'concesso, / ch'a ben d'ogni periglio usciti siano.
: accioché senza sospetto noi potessimo condurre a bene i nostri figliuoli. 5
: imperò, sendo la casa vostra a questo termine, che potrebbe forse uscire a
a questo termine, che potrebbe forse uscire a bene, vedete... di
impantanarmi in simil fanghi, donde non esce a ben, se non chi è uno
in fondo; ma dell'averlo condotto a bene, non ne sto mallevatore. palazzeschi
. palazzeschi, i-95: sapeva portare a bene certe covate di ventiquattro pulcini senza
amore in male. -fare, partorire a bene: regolarmente. g.
fanciulla femmina; dipoi ne fece due femmine a bene. varchi, 24-29: molto
molto mi rallegro che ella abbia partorito a bene e sia maschio. -venire a
a bene e sia maschio. -venire a bene: attecchire (di piante).
: quello, [seme] che venne a bene, fu pur una parte.
proverbio dinota che un solo fallo basta a cancellare molte buone opere). -il
tutti, ovvero il bene fa bene a tutti. -il bene è sempre bene,
medie. ant. elettuario lenitivo (a base di pepe, garofano e agarico)
l. adimari, 1-128: cominciarono a passare le congregazioni de'monaci,.
, è vero, coi miei vecchi telai a mano si lavora lento, si produce
quello di fécamp, in francia): a base di erbe aromatiche.
porta e l'altra dall'ultima ed a punto alla pila dell'acqua benedetta s'affrontarono
vedendo i lor adusti cappellani / frangere a gara l'ostia benedetta. panzini,
, 22: adomerà la cornice / dorata a capo del letto / l'ulivo ch'
la benedetta fiamma per dir tolse, / a rotar cominciò la santa mola. cavalca
santa mola. cavalca, 9-66: siccome a dio è piaciuto, così è stato
40-10: ma però che mi manca a fornir l'opra / alquanto delle fila benedette
alquanto delle fila benedette / ch'avanzaro a quel mio diletto padre, / [sant'
vostra benedetta e ben disposta anima chiamasse a sé, piacev'egli che 'l vostro corpo
. ariosto, 14-77: non replica a tal detto altra parola / il benedetto
veggo io, qual beatitudine aggiu- gnerebbe a la sua? a. f. doni
beatitudine aggiu- gnerebbe a la sua? a. f. doni, i-39: oh
o benedetta ipostasi da far un convito a gli leoni, over un banchetto a
a gli leoni, over un banchetto a i 'dogs '. campanella, i-227
angelo di pace che egli si scelse a rappresentarlo sulla terra; benedetti popoli che
il quale par che sia un refugio a tutti quelli che privi di volontà di
e benedette / l'antiche età, che a morte / per la patria correan le
/ per la patria correan le genti a squadre. idem, iii-823: io non
non me ne sono accorto, e a dirvi il vero, non finirò mai di
lei, sorridente tra le lacrime, a raccogliere insieme, e a ricomporre le speranze
lacrime, a raccogliere insieme, e a ricomporre le speranze disperse o spezzate,
le speranze disperse o spezzate, e a disegnare un nuovo avvenire. 4.
. 4. nell'uso familiare: a indicare indulgenza, affettuoso rimprovero; oppure
sottosopra ciò che vi era. a. f. doni, i-203: ficcato
doni, i-203: ficcato dentro certi reticini a sacchi, ne cominciarono a cavare questi
certi reticini a sacchi, ne cominciarono a cavare questi benedetti pesci che 'l bargiacca
conclude quel benedetto dialogo con tesser gionto a la stanza, esser graziosamente accolto e
, esser graziosamente accolto e cerimoniosamente assiso a tavola. boccalini, iii-339: in
(322): « mi date più a pensare voi altri due, che »,
io sto di salute passabilmente, grazie a dio, benché questo benedetto ventre non
razza de'longobardi! si dura fatica a persuadersi che parini e porta non sieno
che parini e porta non sieno riesciti a renderla più maneggevole e buonina. collodi
, babbo! fra pochi minuti arriveremo a terra e saremo salvi. -ma dov'
ii-349: seguitammo per un certo tempo a inventar pretesti per dilazioni e rinvii di quel
e rinvii di quel benedetto incontro, a traccheggiare, a menare il can per l'
quel benedetto incontro, a traccheggiare, a menare il can per l'aia.
1-262: piacque allo onnipotente iddio tirare a sé la mia figliuolina;...
, 10-917: se le darà quel benedetto a sorta... / mettetele un
. locuz. -mani benedette: epiteto rivolto a persona assai abile e destra nei lavori
messa romana): come invito rivolto a tutti i fedeli e a tutte le
invito rivolto a tutti i fedeli e a tutte le creature di elevare lodi di gratitudine
le creature di elevare lodi di gratitudine a dio. -volgar. la preghiera che si
'benedicite'. de roberto. 177: a mezzogiorno, quando tutti erano raccolti nell'immenso
, dopo il benedicite, si metteva a biascicare. 2. dial. saluto
antonio? -gli disse il merciaiuolo fermandosi a salutarlo. = lat. benedicite
benedìcola, sf. tose. funzione religiosa a ringraziamento; mancia alla massaia quando si
aria con la mano destra alzata) a impetrare per i presenti (persone,
consacrare al culto con cerimonia religiosa (a opera di un ministro della chiesa);
-che è ciò, che tu vai a maladire il popolo di dio? incontanente lo
g. villani, 11-12: e a ciò fare e benedicere la prima pietra,
benedetto l'ulivo e dato e mandato a ciascuno, ebbe a dire che..
dato e mandato a ciascuno, ebbe a dire che... volentieri si partirebbe
ricordo che ci fu de i guai a farti imparare a benedire la tavola, ed
fu de i guai a farti imparare a benedire la tavola, ed avevi diciotto
tasso, n-15: in fronte alzando a i popoli guerrieri / la man sacerdotal,
anime dei morti, andate; benedite a noi; e date pace alle nostre
... benedì le bandiere spiegate davanti a lui nella pubblica piazza. pascoli,
per riguardo al parroco che dovrà venir a benedire la casa. volete fargli benedire le
la fetta [di panettone] serbata a natale, il dì di san biagio «
al suo passaggio. 2. riferito a dio: mostrare il proprio favore,
dal cielo queste primizie, dando loro a sì larga mano i doni della sua
: le mie preci saranno assiduamente rivolte a colui che si tiene in mano i
onorate piaghe, qual'io ti mostro a mezzo il petto, / quai benedir
. pananti, i-75: invece di venirmi a ringraziare, / invece che i cantanti
. bagnare; annacquare il vino. a. adimari, 268: e con un
. 5. locuz. mandare uno a farsi benedire', specie nelle espressioni:
male, il ciel la benedica: / a chi non piace, mi rincari il
morte. imbriani, 1-177: vatti a far benedire da chi più t'aggrada
non può dire il re: « andatevi a far benedire? ». chiesa,
, se dio vuole, la manda a farsi benedire, lei e il suo decotto
benedizioni (una volta costituivano una raccolta a sé; ora sono compresi negli altri
veggendo il frate non essere altro restato a dire a ser ciappelletto, gli fece l'
frate non essere altro restato a dire a ser ciappelletto, gli fece l'assoluzione
che umilemente vi priego che quello che a dio e a me è piaciuto sia a
priego che quello che a dio e a me è piaciuto sia a grado a voi
a dio e a me è piaciuto sia a grado a voi, e la vostra
e a me è piaciuto sia a grado a voi, e la vostra benedizion ne
. / oh virtù che dà cristo a chi gli crede: / cacciò dal
per vivi e per morti, per andare a roma il tale anno...
del seguito avevano un bel da fare a tenere un po'indietro. cattaneo, ii-1-322
carducci, ii-1-300: poi ha mandato a chiamare il proposto e gli ha domandato
: ogni sera le donnicciuole, quando andavano a prendersi la benedizione, e compare cirino
di chiudere, la vedevano sempre lì, a quel posto, accasciata sui ginocchi,
una sigaretta, l'accese e cominciò a soffiar giù dal naso quel bel fumo
selvatico ch'è andato invece in chiesa a sentire la benedizione, a ristorarsi di
invece in chiesa a sentire la benedizione, a ristorarsi di canti e di luminarie per
fine di un'udienza; sia solennemente a tutto l'orbe cattolico: benedictio urbi
. baldini, 7-52: se m'avesse a uscir di bocca (succede, anche
casa sconsacrata. alvaro, 7-271: a vedere il papa portato in trono nel
, lode, ringraziamento che si rivolge a dio. monti, iv-287: piacciavi
monti, iv-287: piacciavi ancora di ricordare a tutti di casa negri la mia servitù
bibbia volgar., i-41: mosso isaac a pietade, disse a lui: nella
: mosso isaac a pietade, disse a lui: nella grassezza della terra, e
sopra lor la sua mano, e a tutti la benedizion de'suoi doni comparte.
. monti, ii-70: egli viene a beneficare cent'altre famiglie che faranno a
a beneficare cent'altre famiglie che faranno a gara per acquistare questi fondi, e si
le benedizioni di quelle tribù sì pronte a riconoscenza. 5. figur. benessere
8. locuz. dare la benedizione a qualcuno, a qualche cosa: liberarsene
locuz. dare la benedizione a qualcuno, a qualche cosa: liberarsene, disfarsene.
disfarsene. ricchi, xxv-1-277: anco a digiun potresti / dar con le scarpe
se egli stia bene o male, a me non importa; che i latini dissero
cui la gran tensione nervosa pareva avesse ceduto a una crisi benefaciente. beltramelli,
pisani non potrebbono in tra tanti disposti a benefare tentare alcuna novità. campanella, i-108
cui si fidano gli prìncipi del mondo fatti a caso. = voce dotta,
benefattivo, agg. disus. che ridonda a bene; che è meritevole.
lo quale latino poi mi fu via a più innanzi andare. e così è palese
e per me conosciuto, esso essere stato a me grandissimo benefattore. idem, conv
o vero ingiuria, prima de'quello retraere a chi liele fa, se può,
del popolo e padre della patria. a. f. doni, ii-149: la
il padre macario vide questo benefattore vicino a un suo gran noce; e quattro
le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta, per metterle le radici
so come consolarvi, se non pregandovi a concedere qualche cosa alle illusioni che vengono
dell'operatore, ch'egli stesso aiutava a caricare e scaricare le bobine. pasolini
modo che non sia ragionevole ch'eglino abbiano a desiderare di mutare fortuna. castiglione,
ricompensa tutte le ingratitudini degli altri. a. f. doni, ii-149:
più chi beneficandoci, sia contento di farlo a guisa de'fiumi, cioè fuggendo per
mano ricca di mezzi, e avvezza a beneficare in grande; ed era la mano
. brancoli, 4-261: era pronto a beneficare chiunque purché fosse bene accetto al
benevolenza. beneficativo, agg. atto a beneficare. pallavicino, 2-462: ogni
: amico beneficato, nemico dichiarato: a molti vili l'obbligo della gratitudine pone come
e ad ogni malfattore esemplare, e a quelli la cui vita non volgare è degna
è degna d'essere considerata per imparare a vivere e a conservarsi. salvini,
essere considerata per imparare a vivere e a conservarsi. salvini, 39-iii-158: il
il beneficare; azione, attività rivolta a far del bene; prestazione (per
gratuita o solo in parte) intesa a promuovere l'assistenza verso i bisognosi;
bisognosi; carità verso il prossimo (a imitazione della misericordia di dio).
fatta da enti giuridici e rivolta indistintamente a chi si trova nelle condizioni richieste per
fruirne, o da privati e rivolta a singole persone. albertano volgar.
che si stenderà disarmata, pacifica, umile a tanti nemici. cattaneo, iii-1-4:
rimasero per più di anni trenta abbandonati a se stessi ed alla beneficenza dei loro popolani
accanto alle signore della croce rossa, a quelle dei comitati di beneficenza e per l'
. de luca, 1-10-113: a somiglianza di quello che i bene- ficialisti
porta per quale il forestiero avesse ingresso a beneficiarsi nel loro regno. e
così alla ribalta, la signorina si dispone a beneficiare di quella pubblicità di riflesso e
che lo servo non possa simile beneficio rendere a lo signore quando da lui è beneficiato
quelle venendo mirate quanto ad ammazzare, a disperdere, a beneficiare, favorire e aggraziare
quanto ad ammazzare, a disperdere, a beneficiare, favorire e aggraziare. viani,
capo supremo dell'esercito, veniva promosso a maggior grado. 4. come
4. come termine bancario: la persona a favore di cui è emesso o intestato
. rappresentazione teatrale, spettacolo che va a beneficio di uno degli attori; serata
i-209: le genti di teatro accostumate / a fare in scena que'gran personaggi,
in scena que'gran personaggi, / e a guadagnare in due beneficiate / quanto in
1-298: non voglio che tu venga a teatro, -mi aveva detto altra volta
pubblico o privato) che dà diritto a un premio. caporali, i-127:
il suo motto. / dicea la prima a lettre lunghe un dito: / per
uno spedai fallito. / l'altra era a lettre d'or, ma goffe e
litania dei santi... spiace anche a me che sono il beneficiato. figurarsi
, per quello medesimo tempo è inabile a pigliare beneficio. velluti,
debiti o per li legati essere tenuto a cosa alcuna nella persona e nelle robbe
diecimila scudi,... e a due fratelli di lui un canonicato di s
sm. azione di bene (intesa a soccorrere o giovare il prossimo con aiuti
., 16-3-5: mattezza è riprendere colui a cui tu dai, e aggiugnere villania
sanno porgono de la loro buona ricchezza a li veri poveri. cavalca, 9-26
tiplici benefici verso di se, lo cominciò a ringraziar con allegrezza. maestro alberto,
pietosi e giusti / renda il signore a te numerazione, / da cui mandato
lorenzo de'medici, ii-77: rendi a dio grazie, ché tu n'hai cagione
che pietosa / le mie doglie mirassi a ricrearmi, / onde tuo servo eterno
inestimabile beneficio era l'averci iddio eletti a servirlo in religione. goldoni, iv-77:
dal sovrano, non sapeva come risolvermi a domandargli così tosto una cosa ch'io
che non possa sperarla chi è impossibilitato a ricevere quest'in- signe benefizio. leopardi
ne sarò grato come di benefizio fatto a me; e te ne mostrerò a ogni
fatto a me; e te ne mostrerò a ogni caso la mia riconoscenza. de
che avevan visto tante volte in mezzo a loro, impietosita delle loro miserie,
ricordassi sempre il benefizio che avete fatto a mio padre, che lo avete mandato
che lo avete mandato coi vostri soldi a salsomaggiore, vi dovrei portare subito in
, sollievo. -anche nella locuz. a beneficio: a vantaggio, a favore
. -anche nella locuz. a beneficio: a vantaggio, a favore, in prò
. a beneficio: a vantaggio, a favore, in prò. compagni,
più potenti cominciarono di giorno in giorno a contraffare a'patti della pace. dante
cose per le quali io sono fatto a lei amico, cioè prossimitade a me e
fatto a lei amico, cioè prossimitade a me e bontà propria, dirò come
acquistasse. lorenzo de'medici, 645: a me pare questa spesa de'fanti non
questi orsini che restano nella fede, insino a tempo nuovo. machiavelli, 49:
so qual mai tempo fussi più atto a questo. ariosto, 42-59: gli disse
debitore in ogni lato / di porre a beneficio suo la vita. castiglione, 494
volte accaggiono cose nelle quali t'abbia a servire dello aiuto loro, a comparazione
t'abbia a servire dello aiuto loro, a comparazione di quelle che quotidianamente ti arreca
arreca el credersi che tu possa valerti a tua posta di loro. aretino, iii-70
, tra l'altre mie scritture, a beneficio di chiunque v'abbia interesse.
si conceda per utilità pubblica autorità sovrana a principi prudentissimi, come fu..
intenditore delle cose politiche e gran fingitore a benefizio di chi le legge, e a
a benefizio di chi le legge, e a tempo, e a luogo, e
legge, e a tempo, e a luogo, e del personaggio parlante, di
, di tutte le condizioni accoppiatore industrioso a maraviglia, e però poco inteso e
e là diversamente sospinte divengono commun beneficio a tutta la terra, giovando, insieme alle
mia elezione quello che non poteva fare a compiacenza di laureta. cestoni, 1-691
tutto quello di più che ella porta a benefizio dell'uomo, intitolarla, in
: li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio
stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti. fogazzaro, 4-14:
il suo tempo e tutte le sue forze a benefizio dei singoli cittadini che gli hanno
del putridume; mentre il corpo cresceva a benefizio di natura. cagna, iii-177:
ha con filantropico pensiero decretato una serata-concerto a benefizio dei nostri poverelli. d'annunzio
al bisogno di procurarsi il danaro occorrente a pagare i legali, a proprio beneficio o
danaro occorrente a pagare i legali, a proprio beneficio o a beneficio di un
pagare i legali, a proprio beneficio o a beneficio di un parente, in una
a'sacrifici o a'benefici appartenenti, a denari e vendevano e comperavano. sacchetti,
volere se non tanto quanto regolatamente gli fosse a bastanza. beicari, 1-68: e
, ragunati insieme, conferiscono il benefizio a chi di loro gli pare lo meriti.
ancor, essendo stato morto un prete a milano, domandò il beneficio al duca,
ed avea di entrata di benefìci presso a ducati millecinquecento. bandello, 3-27 (
che vacano al mio tempo si danno a chi non fu mai in corte. berni
e buon stomaco fate: / quando a dir messa andate, e gli altri
] i salari ai confinati; poi a chiamare gli ufici senza ordine; i confinati
, 2-1 * 272: quelli che sono a gravezza e non sono beneficiati, vedendo
quelli, i quali fanno di berretto a victor hugo e lo salutano poeta, ma
antitesi. panzini, iii-214: cominciò a dire che lui era giovane, era bello
, orazione (in quanto è rivolta a impetrare la misericordia divina). sacchetti
che egli [il curato] attendesse a dire l'ore e gli altri beneficii.
solutivo. 10. locuz. a beneficio di fortuna, di natura:
beneficio di fortuna, di natura: a capricci della sorte. firenzuola, 449
cavò dalla stalla, e lasciollo andare a beneficio di fortuna. gelli, iii-64:
. lascerei andar un poco la cosa a beneficio di natura, e starei a
cosa a beneficio di natura, e starei a vedere quello che la fiammetta facesse.
facesse. lippi, 2-28: andonne a benefizio di natura / con due servi,
[corno] ei gli lascia in abbandono a benefizio di fortuna. -prov.
. bembo, 7-3-430: vi ricordo a dare a m. trifone nostro la
bembo, 7-3-430: vi ricordo a dare a m. trifone nostro la rendita di
beneficici ben sciagurato, / e gire a stare a suon di campanelle. caro
ben sciagurato, / e gire a stare a suon di campanelle. caro, 15-i-124
15-i-124: io mi truovo ora in montegranaro a un mio benefiziotto, come un romito
far del bene; che è dedito a opere di beneficenza. flaminio, 85
dopo molti reflussi de'secoli di ferro a quelli d'oro, [ad] alcuni
bartoli, xxix-1-33: sappiate, che a dio ogni cosa nella indivisibile sua eternità è
bisognosi. cattaneo, ii-1-393: è a desiderarsi che lo scrittore che è già disceso
carducci, ii-1-303: il solo modo a mostrare che lor non dispiacque la servitù
. montano, 425: un'ita a più candida e forse più generosa, certo
destino insolito, e vollero, ciascuno a poter suo, spianargli la strada.
in parte benefica, e per la corrispondenza a que'misteriosi dragoni, che fingono esser
, siccome tacita / sui fior'chinati a sera / la stilla del mattin. panzini
calore che gli usciva da qualche parte a girar tra noi come benefica corrente del
e private... antenati che oltre a distinguersi per le sullodate benemerenze si distinguevano
scuse, delle benemerenze, domani, a fascismo liquidato? = lat.
con gli altri santi, / come conviensi a benemerit'alma. bembo, 5-1-57:
il sacerdozio che mi dimandavi, preponendoti a molti, i padri de'quali avevano
romano, che con le vite loro a così sublime grandezza l'avevano esaltato.
e pubblicate... voglio cominciar oggi a mentovare questo benemerito conte. cesarotti,
questo secolo accoppiando i lumi dell'eloquenza a quelli del sapere, non siano altamente
anche di voi fiorentini perché ho esaltata a mio potere la vostra città. manzoni
e benemeriti per altri titoli, condannati a questo perpetuo esclusit revocati a eliminare virtualmente
, condannati a questo perpetuo esclusit revocati a eliminare virtualmente la giustizia e il dovere,
dichiarandoci benemeriti della patria, intraprese tosto a disfare ogni nostro awisamento. gioberti,
titoli benemerito, allorché egli tira a una legge di natura e di previdenza l'
giovani serii non appartenne di certo l'a., che perdette tutti i suoi
. de roberto, 333: nominava a destra e a manca soci promotori,
roberto, 333: nominava a destra e a manca soci promotori, fondatori, protettori
di prudenza, / riducendosi il tutto a non dar seccatura / né all'arma benemerita
, sf. stor. tassa d'iscrizione a un'arte. 2.
tale, che lo mio beneplacito fu contento a disposarsi a quella imagine. leggenda della
lo mio beneplacito fu contento a disposarsi a quella imagine. leggenda della beata umiliana de'
la divina mente per sua previdenza viene a comunicarsi senza disposizione del suggetto, voglio
starà molte ore al focolare, specialmente a quello della cucina: ma tutto ciò per
,... s'erano dibattuti a lungo tra due concezioni, una vacua
po'di cibo. 2. a beneplacito: a piacere, ad arbitrio,
. 2. a beneplacito: a piacere, ad arbitrio, a capriccio
beneplacito: a piacere, ad arbitrio, a capriccio; liberamente, spontaneamente.
quel ch'io creda, più composte a beneplacito, che secondo la verità. s
allora fu vietato questa così furibonda ed a beneplacito licenzia d'uccidere. leonardo, 1-341
sì che lasciala abitare nella sua opera a suo beneplacito, e non volere che
o altra simile cosa, sia punito a beneplacito del principe. ariosto, 415:
dovrebbeti, / che de la tua persona a beneplacito / tuo faccia sempre, e
nostri più valorosi e fedeli soldati venivano a morte; a'quali i dieci della guerra
morte; a'quali i dieci della guerra a beneplacito del capitano sostituivano gli scambi loro
fece di bellissime cose, potendo egli a beneplacito suo tenerle ferme, fino che egli
che egli avesse condotto l'opera sua a perfezione. a. f. doni,
avesse condotto l'opera sua a perfezione. a. f. doni, i-196:
di ferrara o qualche altro gran signore a suo beneplacito, come il signor don
è concessa di poter andare e tornare a vostro beneplacito. sarpi, viii-102:
con autorità di transferirla in un altro a proprio beneplacito. torricelli, 123:
: possono [le definizioni] formarsi a beneplacito del geometra definitore. f.
per non urtarsi, e che corressero a beneplacito del vento. g. gozzi
venire intorno ed accarezzarti, lo fa a suo beneplacito, e se non vuole
loquela e la ragione / sian doni a beneplacito amovibili. leopardi, i-469:
, i-469: una parola si adatta a prendere tutte le positure, s'introduce
si maneggia facilmente, speditamente, e a beneplacito. cattaneo, ii-1-17: altri.
rendite sulle spese, e si adoperasse a beneplacito del governo in opera di pu-
propria per migliorare da sé, non a beneplacito altrui. rajberti, 1-149: sono
che gli uomini possono fare o non fare a loro beneplacito senza rimorsi o senza contrasti
, da pagarsi secondo il mio possibile e a suo beneplacito. cantoni, 205:
giov. cavalcanti, 5: ancora, a beneplacito di giovanni bentivoglio, questo gabrino
da camerino: e questo omicidio fece a beneplacito di giovanni bentivoglio, per cagione
, 79: oh! stesse / a me la sua rovina e 'l suo benessere
presto o più tardi, pungerà il sedere a chi crede di riposarci su in santa
pace laboriosa e di industrioso benessere, a cavarsi dalla memoria quei sette mesi infausti
linee. cassola, 2-128: guglielmo aspirò a lungo l'aria fresca, odorosa:
.. non ricco, ma benestante a bastanza. firenzuola, 131: fu in
grazzini, 4-21: con dote ragionevole a un giovine qualificato,...
veder sotto il suo piede / il benestante a cui fortuna arride. manzoni, pr
carità. lambruschini, 1-207: ora, a persuadere di questa necessità del lavoro i
paese del poggio, sulla via che mena a carmi- gnano, costruita nel sei o
altri malandati viandanti della terra più simili a benestanti cittadini del cielo. =
vita. tommaseo, i-551: dite a mio padre del mio benestare, e
iii-275: io credo che tornando tu a casa mia, con le tue cure,
vuole, il signor pietro dà lavoro a tutti, vende il grano a buon prezzo
dà lavoro a tutti, vende il grano a buon prezzo; è la provvidenza del
giovanni buondelmonti con queste navi: piacerà a dio condurlo a salvamento. daravvi nuove
con queste navi: piacerà a dio condurlo a salvamento. daravvi nuove del mio bene
puzza il benestare; gli è venuto a noia il benestare: di chi si mette
noia il benestare: di chi si mette a qualche brutto cimento, o di chi
bene stare per la pubblicazione dei versi a leopoldo, versi i quali, o
che siano, non credo che quanto a libertà facciano torto agli altri, scritti per
quiete e come per quitanza, domandai a tutti di casa gozzi una firma di
20-474: bisogna condurre il falso re dinanzi a pilato perché dia il benestare alla sentenza
l'oratore] l'animo dell'uditore benvolente a lui e alla sua causa.
per lo più un rapporto da superiore a inferiore. -anche: il voler bene:
dio benvoglienza. iacopone, 46-17: a lo divin sacramento vence con ferma fidenza
1-660: sperando che voi v'inchiniate a noi con affetto in questa addi- mandagione
compimento alcune scritture, che si pertengono a filosofia, le quali scritture furono cominciate
, la vostra benevolenza procuri di raccomunarle a noi tostamente, e spezialmente il comento
concordia, cominciò più che il solito a inclinare le orecchie a coloro che lo
che il solito a inclinare le orecchie a coloro che lo confortavano a non permettere che
le orecchie a coloro che lo confortavano a non permettere che da quel re fusse
le domeniche nel mezzo de la messa a far loro brevemente un sermone, comandargli
sermone, comandargli le feste, essortargli a viver catolicamente. firenzuola, 65:
del sansovino cominciò in que'primi anni a essere chiamato. tasso, n-iii-550:
costringe di dir con sincerità questi particolari a vostra signoria. boccalini, i-236: il
trovano parole / che muover possan te a benivolenza / di chi ab aeterno amar non
33 (582): si trovarono a un tratto molto più amici di quello
quel giorno in poi mi persuasi che a fare i molesti e gl'impertinenti,
. cassola, 2-511: si fermò a tre passi dal tavolo facendo un gran saluto
propizio, favorevole; indulgente; incline a vedere in ogni cosa l'aspetto positivo
., 4-1 (389): né a negare né a pregare son disposta,
389): né a negare né a pregare son disposta, per ciò che né
altro voglio che mi vaglia; e oltre a ciò in niuno atto intendo di rendermi
'l tuo amore. equicola, 4: a niuno fin qui è stata sì benivola
sempre benivolo, / e sempre pronto a farvi onore et utile, / sapete
la nobiltà. garzoni, 3-443: a questo quesito risponde il medina nel luogo
una volta assoggettate o si facessero propense a quel dominio, più aspro che maligno,
gli altri, tal proveremo un giorno a nostro riguardo il supremo diffinitore. cantoni
serra, ii-193: che riso sdegnoso davanti a questo pubblico, che è lo schiavo
benevolo, ma basso, come sospeso a mezz'aria. buzzati, 1-209:
, 1-209: fu pure la mamma a brigare, attraverso amici, perchè il
suo benevolo, come il bonghi, a chiedere, per le benemerenze dell'uomo pubblico
più, ancora mi facevo benivolo quasi a tutti quei cardinali di roma.
e buone, / siam noi maestri a ogni paragone. redi, 16-vi-194: parendomi
, m'arrisicai,... a farne friggere una solenne padellata. =
che parevano diventate quinte di teatro illuminate a bengala. e. cecchi, 1-183:
: -che effetto magnifico di bengala! -ma a un tratto sentite puzzo di bruciaticcio e
sf. stoffa di lana o di seta a trama cordonata; tipo di mussolina.
bengalino, sm. nome dato comunemente a piccoli, variopinti uccelli delpordine passeracei,
le salsicce, e avevasi un'oca a denaio e un papero giunta, ed
madre, della quale era il begnamino, a contarle i mali trattamenti che diceva aver
sotto il baglior del sole si riduce a una fessura lineare, quasi microscopica.
andato assiduamente dietro ai nipoti, fuorché a raimondo, al quale non rivolgeva la
bisognava bene stimarlo, trattarlo da pari a pari. forse eravamo un poco gelosi,
è il beniamino della città, lascio giudicare a lor signori. 2.
cosa venuta / da cielo in terra a miraeoi mostrare. idem, purg.,
minacciano e fuori di regola mi costringono a dimandare medicina, benignamente sovenire dovete.
, 2-7 (315): mi venne a trovare con grandissime sclamazioni, dicendomi che
il debito suo. ricchi, xxv-1-228: a te mi volgo (se feci
grazie. bar etti, 1-41: passerò a dar contezza di questa sua opera,
riusciranno un po'rigide, benignamente attribuendole a quell'indispensabile dovere che seco mi corre
grande sussiego, benignamente. venne perfino a sedersi accanto a me, all'angolo
benignamente. venne perfino a sedersi accanto a me, all'angolo del tavolo.
che benigna mente s'inginocchia a ricevere il peso. = comp
, avendo interamente voglia / di satisfare a la mia namoranza, / per voi,
vince la divina volontate; / non a guisa che l'omo a tom sobranza
; / non a guisa che l'omo a tom sobranza, / ma vince lei
provenz. benenanza (con un accostamento a benigno). benignarsi, rifl
verso gli altri; disposizione dell'animo a comprendere, aiutare, giudicare generosamente;
la tua benignità non pur soccorre / a chi domanda, ma molte fiate /
concordia. la benignitade è virtù disposta a far bene a tutti per sua dolcezza.
benignitade è virtù disposta a far bene a tutti per sua dolcezza. passavanti, 45
voi, cittadini, non vi mettete a niego per la comune salute; conciossia
/ acciò che 'l mio cantar piaccia a chi ascolta. guicciardini, v-3: l'
picciolo presente colla sua solita benignità, ed a me far dono della sua grazia.
me far dono della sua grazia. a. f. doni, 1-68: abbiamo
incominciano ad occupare, abbi con benignità a gradire questo piccolo e povero dono.
40-ii-202: giunte che furon le cose a quest'ultimo abbandonamento del non rimaner più
quest'ultimo abbandonamento del non rimaner più a chi volgersi per consiglio né in cui
p. ricci, che dì e notte a molte ore si disfaceva in lagrime.
tanta benignità da ficcarmi nel branco dei reprobi a fare il noviziato d'auditore. collodi
mie rime con quella gentile benignità che a lei, o nobile signora, è consueta
un braccio al collo dispone l'animo a una benignità fuori dell'ordinaria: un
, 58: essi temevano quell'ozio, a che la benignità del paese li poteva
pur le barbate, ma i magliuoli, a fruttificarvi. bruno, 3-193: gli
ringraziando la benignità del cielo e disponendosi a ricevere nel centro del globoso cristallo degli
benigni sono. dante, 28-10: a chi era degno donava salute /
, / e 'mpiva 'l core a ciascun di vertute. idem, inf.
noi lo mal ch'avem sofferto / perdoniamo a cia scuno, e tu
dità fa nella iniqua, / silenzio puose a quella dolce lira. idem,
, lasciò, ed ordinò vicari a procurare la nostra salute, prevedendo
/ che m'accompagni e rechimi a memoria / una famosa, antica e degna
, odo dir che la natura è stata a noi benignissima madre. sassetti,
madre. sassetti, 381: stimomi che a v. s. ul. ma sarà
come volse il ciel benigno, a caso / passai per là dov'è
umile e suppli cante, a voi, benignissimi ricettatori de peregrini, s'
/ dei vari avvenimenti / volando, a l'alme s'offerisce. campanella,
, fieri verso i nemici, simili a cani molesti e fastidiosi. f. negri
/ se quando posso, io l'accocco a costoro. metastasio, i-61: se
verso gli altri, tal proveremo un giorno a nostro riguardo il supremo diffinitore. tommaseo
restituire il nostro cittadino, scrisse significando a cosimo, come la signoria era disposta
. pulci, 1-78: cavalier, se a tua prodezza / non sono stato benigno
. che rivela benignità, che si ispira a mitezza e indulgenza. dante,
tanto benigna avea di fuor la pelle. a riosto, 42-19: e confortollo con
con maniera benigna, e prese subito a domandare: -sta egli bene il padre
risplende, / e dal sole di maggio a l'universo / il sorriso di dio
dio benigno scende. baldini, 6-108: a sedere nel mezzo del sofà, il
carducci, 590: lievi e bianche a la plaga occidentale / van le nubi
plaga occidentale / van le nubi: a le vie ride e su 'l fòro /
fòro / umido il cielo, ed a l'uman lavoro / saluta il sol,
13-136: e certo non dovea / natura a famagosta far quel torto / d'appressarvi
, i-184: la natura, benignissima a quella costiera di tutte l'altre amenità
può mai consigliar veruno ad andare a cercare un male, il quale se è
cattiva natura in un'altra. a. cocchi, 8-153: alcune febbri sono
ch'erano sopravvenuti intanto, sudavano a persuaderlo, vociando tutti insieme.
ralmente (come risposta affermativa, a dare il senso dell'assoluta certezza
; che sia ben chiaro (a rafforzare un'osservazione o circostanza nega
i suoi voti. verga, 2-113: a proposito di fantasie, sa? la
, sa? la contessina manfredini è andata a castel- lamare col principe metelliani -e la
: e non era mica un buono a niente -ce la sapeva fare, assai -
amico. pavese, 6-183: davanti a dio, beninteso, erano tutti suoi
. inteso giustamente, opportunamente; fatto a proposito (ed è d'uso più
agg. benalzato: come saluto augurale a chi si è da poco levato dal
presa meccanica costituita da due grandi valve a cerniera per scavare e sollevare cumuli di
materiale sciolto (per lo più agganciata a una gru o ad altra macchina equivalente
, di origine celtica: * carro a quattro ruote'(cfr. festo, 132
(nel 1248 in lombardia, nel 1319 a verona). bennato (bèn
la morte: / né già disdice a vergine ben nata, / per difender la
amico,... mi era allora a lato e veniva meco passeggiando. rolli
, / sa ben che non conviene a lui tal libertà. bettinelli, i-153:
un mostro in somma da far ribrezzo a qualunque è capace di virtù. cesarotti
cale / de'nostri alti parenti, / a te ne caglia, a te cui
, / a te ne caglia, a te cui fato aspira / benigno sì che
63: si udivano officiali ben nati aizzare a crudeltà il soldato, dandogli a credere
aizzare a crudeltà il soldato, dandogli a credere bugiardamente che i cittadini facessero scempio
sorge un uomo che signoreggia il suo ingegno a segno da vivamente esprimere il proprio sentire
sostanza, io avrei ceduto l'educazione a lui. pascoli, 1476: l'uom
/ luminosa, e alla vita e a me perdono. serra, ii-394: quando
, purg., 5-60: ma s'a voi piace / cosa ch'io possa,
, questo è pessimo, com'accade a chi si maraviglia d'avere sì benoperato
e conformista); chi s'ispira a concetti che sono tradizionali e seguono verità
tutt'intomo alla città, i liberali parlavano a voce alta, gli sbirri fingevano di
, i « benpensanti * erano costretti a nascondersi. panzini, iv-67: benpensante:
è aggiunto un lieve senso ironico, quasi a significare ben pensante perché le condizioni fortunate
questi... faziosi, anelavano a rifarsi dello scorno e del dispetto, d'
quelle o altre riconfermano al benpiacere e a la volontà dei detti sindachi.
è salito trafelato. tozzi, i-183: a testa ritta, si faceva vedere ancora
un benservito, che s'era fatto fare a buon conto, dal secondo padrone,
, ha pensato bene di dire addio a quest'ultimo, dorandogli la pillola con un
due righe di benservito, e vatti a cercar fortuna altrove. soffici, ii-176
stirare, eccetera? bocchelli, 1-i-113: a lazzaro ciò fruttò un attestato di benservito
chiedere il congedo, chiedere di mettersi a riposo. - anche al figur.
comanda lei; e appunto adesso ha dato a me ancora padronescamente il benservito. leopardi
il benservito. leopardi, iii-330: a me piace moltissimo la compagnia quando son solo
naturalmente (e qualche volta in contrapposizione a un ma successivo).
condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani. cattaneo, ii-1-41
che abbia raggiunto i nostri dì navigando, a traverso i tempi. baldini, i-679
, e per lo più in correlazione a espressioni negative); unito a ma,
correlazione a espressioni negative); unito a ma, gli conferisce maggiore efficacia:
cristo. d. battoli, 1-63: a me parrebbe, che alle [sillabe]
dovesse raddoppiare la consonante, ma bensì a quelle, che quantunque siano d'altra terminazione
merli non son oggidì più in uso a munir le torri, ma bensì a
uso a munir le torri, ma bensì a farle cadere. magalotti, 21-99:
al ghiaccio. parini, 380: non a voi, sorde mura...
giuramenti miei sacro e la fede; / a dio ben sì, che mai non
e in panno / le già devote a lui anime chiede. alfieri, viii-47
l'allegrezza, / perocché dio manderà sopra a voi / giorni quali non furon mai
matto! * così è forse: a chi percorre la dura via della saviezza
agg. saluto augurale che si rivolge a chi fa ritorno da un viaggio.
adriani'. 3-5-503: m'invitò una sera a cena, come dicono i romani,
goldoni, i-696: arrivati... a quell'osteria, l'amico propose subito
280: indi ben tosto / nato a beffarsi de'marin perigli / aprirà un
), agg. saluto augurale rivolto a chi s'incontra (per via, o
chi s'incontra (per via, o a casa propria, o in casa
collodi, 581: e siccome a motivo della loro superbia non erano in
balia, 1-213: che oltre a ciò abbino di benvenuta il soldo di quindici
), agg. saluto augurale a significare il gradimento per chi arriva, per
marchese, un dì davanti mandò a dire alla donna che la seguente
che la seguente mattina l'attendesse a desinare. la donna, savia
; vi so dire che voi siate arrivato a tempo. cellini, 1-3 (
... alzò gli occhi a dio, e disse: signore, io
... o di poeti che impazzavano a stordire chi non li udiva,
chi non li udiva, e a dire il benvenuto a ogni nuovo pa
li udiva, e a dire il benvenuto a ogni nuovo pa drone de'
. giusti, 3-125: gli austriaci avvezzi a vedersi dare il benvenuto negli stati pontifici
una fronda, pareva ch'ella stesse lì a darmi il benvenuto: una figura muliebre
torretta di lanterna marina dà il benvenuto a chi arriva d'alto mare. comisso,
. comisso, 1-234: si diedero a cantare in slavo e con la voce alterata
alta di cielo non è troppo benvisa a noi dall'ambiziosa miseria, è la più
eccell. mo monsignor vivaldi, benviso a tutti, con tutti alla mano, avrebbe
lacrimosamente felice di aver salvata la vita a lui. manzini, 11-53: gigi sa
cfr. arila, 63: a beneviso, per ben veduto, amato,
è una sciocca leziosaggine da lasciarsi a coloro che pongono la comoda dottrina
. farsi benvolere; prendere uno a benvolere. alberti, 256:
giam maria l'aveva preso a ben volere perché era lesto come
sua. soffici, ii-ii: avendomi preso a benvolere, il vicino, artigiano
tempra fiorentina, mi permetteva di tramestare a mio piacimento fra i modelli,
tre di noi, il maggiore ci mandò a chiamare e ci mise gli occhi
(impiegato come carburante nei motori a scoppio, come combustibile in alcuni
tipi di lampade, come solvente nella lavatura a secco e per togliere macchie di
volatile facilmente, e che ora si usa a smacchiare le stoffe di seta ed i
cravatta era per la quale, si applicava a smacchiarla con un cencino inzuppato di benzina
: il luogo dove ci eravamo fermati a far benzina non mi ero accorto che
che stava riattaccando la pompa. gliela teneva a due centimetri dal petto, e faceva
« benzoico, aggiunto che si dà a certi prodotti che i chimici traggono dalla
una secrezione aromatica della corteccia (fino a 500 gr per ogni albero),
crin / spira un profumo, come se a fasci / bruciasse il nardo col belgiuin
bèvola), sf. dial. roccia a struttura tabulare, composta di miche,
quegli finalmente che non attendono ad altro che a empiere il ventre, e che fanno
furono dal vino, vennero tra loro a diversi ragionamenti de'tempi passati. redi
quando son già imbarcati, non guardano a tante sottigliezze. monti, iv-412:
altre nazioni, che son perfetti gentiluomini a tavola, e beoni furiosi in camerino
avesse venti braccia, non può arrivare a tutto, in una casa come quella;
porta. cicognani, 2-88: tiene a mostra le gamba fasciata -un gambone enorme
improvviso, il più spesso nottetempo, a carmignano e ogni volta era per portar
formidabili beoni. moravia, i-163: a tullio... pareva che ella si
chiedendo più casti e più razionali profili a quanto nel cui mezzo si vive; sèm-
beoti attendenti, perché, se pure a bocca semiaperta, essi avevan già guardato un
v.]: beozia dicesi un paese a cui vogliasi dar dello stupido o del
musicale, rappresentato da un piccolo b a forma quadrata, che ha la funzione
del diesis: vale, cioè, a restaurare l'altezza naturale di una nota,
di piante ad arbusto, con fiori a grappoli e frutto a bacca, di
, con fiori a grappoli e frutto a bacca, di cui alcune coltivate per ornamento
d'un arbore piccolo molto spinoso a modo di melagrano, e son ritondi
non sarebbe difficile che un giorno si venisse a scoprire che il frammento appartenne a una
venisse a scoprire che il frammento appartenne a una grossa farsa o buffoneria composta da
l'italia allora teneva in abissinia e intorno a tripoli. 2. cavallo adatto alla
): uno villano... andò a uno mercato a comperare berbici. marco
... andò a uno mercato a comperare berbici. marco polo volgar. [
, 26: e il povero pinocchio cominciò a piangere -anche assol. e
piangere -anche assol. e a berciare così forte, che lo sentivano da
e [ricordivi] degli ebrei accanto a berciare come calandre per mostrare a san vitale
accanto a berciare come calandre per mostrare a san vitale ch'ai ber si mostrar molli
eran o due spurgato s'era, cominciava a ber sì saporitamente rochi del gran berciare
, 146: il meno che puoi bèi a uno pre ^ i dalla novità del
parevano impazzite dal terrore che s'incutevano a vicenda, 310: dal frate
scalmana il « shama indiano », a danno della sua impareg là
una coppa di vino avvenotte, fino a raggiungere un nero d'inferno nella punta lenato
colori sfarzosamente sgargianti. quello era, rosismunda a il di che sforzò bere resto
che trovar gl'in- t'à'a venir ghiotto a caso * berciò la cencia
in- t'à'a venir ghiotto a caso * berciò la cencia.
trans.). / e 'n contro a te saliva / col sol, ch'a
a te saliva / col sol, ch'a lei mirando invidia linati, 30-98
traverso e un vocione avvinato, si metteva a berciare rezze / la pozion che già incantata
., 7-177: vedermi la faccia a berciare un suo canto un mio compagno come
similmente senpapini, 20-504: costui, a quel che dicono i berciatori tendomi come arso
matto, e così faremo rabbia anche a quelli che non voglion conosciuto alcuni, che
simile riconoscere la sua dignità reale. a quello, nel quale già avessero, essendo
. note al malmantile, a bere del medesimo vino. bandello, 1-31
bevette il vino, ma se lo mangiò a poco a poco sapoposta questa voce all'
vino, ma se lo mangiò a poco a poco sapoposta questa voce all'usanza delle
con il vin bianco me la dasse a bevere. celimi, 1-59 (145)
vasari, ii-669: chi si china a bere in terra, chi s'inginocchia dinanzi
modo assetato, da poi che a loro. d'annunzio, iv-1-895: era
: pirandello, ui-465: cominceranno a udirsi i berci dei gli occhi
tutto il tratto la gioia dei ragazzi abituati a vivere il quale sempre ha e
, sm. tose. chi sta sempre a berciare, i-136: moro, ma pria
il fuoco mio; / il velen a urlare; chi è solito gridare per un
in francia per matrimonio duchessa. a canto, e datogli bere il cià,
più lunga mano si sono assuefatte a starsi così rannicchiate [nell'acino d'
dire, quella piega, non istanno a muoversi, o fare altre forze, ma
monti, i-29: sono stato questa mattina a bevere una cioccolata dal segretario del su
rasori, conc., i-539: e a quel socrate toccò in premio ch'ei
1-515: si ha... a pranzo vari piatti non ricercati, ma buoni
rajberti, 2-36: penso sul serio a scoprir l'arte di non più mangiare
, 801: le fiere / bevono insieme a non so qual marmorto; / scesero
non so qual marmorto; / scesero a bere acqua di pace, a bere
/ scesero a bere acqua di pace, a bere acqua d'oblìo. svevo,
. d'annunzio, ii-428: giova a te avere la tua madre / che anche
bevere un quarto all'osteria che è lì a due passi. g. raimondi
un amaro che l'acqua non riuscì a togliere. silone, 195: verso
conosce il falerno dell'antichità. -bere a sorsi, a centellini: sorseggiare, centellinare
dell'antichità. -bere a sorsi, a centellini: sorseggiare, centellinare. -bere
centellini: sorseggiare, centellinare. -bere a garganella: facendo scorrere l'acqua o
che poi bere per convenzione sia passato a significare bere a garganella, ciò non può
per convenzione sia passato a significare bere a garganella, ciò non può essere che per
, 8-94: ella stette de'dì presso a otto, ch'ella non volle bere
: « sì tosto m'ha condotto / a ber lo dolce assenzio de'martiri /
: inebriaci tu [amore divino] a quel fonte inesausto di contentezza che sempre
sempre diletta e mai non sazia, ed a chi bee delle sue vive e limpide
bevesse amor non s'accorgendo, / a lungo ragionar seco si pose. b.
i-285: ahi, che non giunge a fine / il desio sitibondo innamorato: /
anch'io. casti, 6-69: a te [santa verità], chi di
latte bebbe, / suoi rei desir a te immolar dovrebbe. parini, 509
/ molli sensi, che imparino / a sospirar d'amore? alfieri, vii-71:
? alfieri, vii-71: entrambi, a gara, / nell'abborrito nostro sangue a
a gara, / nell'abborrito nostro sangue a un tempo / bagnar potremci in campo
, se tarda / fia la mia lancia a bevere il tuo sangue. idem,
e gioia. dossi, 66: a manca, sièdono quelle due care ànime
idem, iii-1-912: viene aligi / a pigliar perdonanza dal tuo cuore, / a
a pigliar perdonanza dal tuo cuore, / a bevere la tazza del consólo / dalle
ch'ebbe spazio / già di bere a forlì con men secchezza. boccaccio,
come il dicevano il mettevano in opera a lor potere, il giorno e la notte
potere, il giorno e la notte ora a quella taverna ora a quell'altra
notte ora a quella taverna ora a quell'altra andando, bevendo senza modo
il dì bevuto, una sera tornò a casa mostrandosi il più ebbro uomo, e
sacchetti, 31-33: gli ambasciatori, a cui piacea più il vino, che avere
piacea più il vino, che avere tenuta a mente la commessione, si comincia ad
sapeano dove si tossono, e andarono a dormire. ser giovanni, 32:
. ser giovanni, 32: posesi a bocca questo fiasco, e bevve, e
pulci, 10-78: quando rinaldo ha beuto a suo modo, / a rumatto il
ha beuto a suo modo, / a rumatto il barletto porgeva, / dicendo:
favella, / che viene in odio a chiunche intorno l'ode: / tanto ogni
, chi vuol bever, / vegna a bever, vegna qui. machiavelli,
hai tu bevuto, caro fratellino? a. f. doni, 1-8: fratello
/ sete tra- felinsi, / tornando a bevere / sul prato asseggansi, / canterellandovi
rolli, 557: noi godiamo insieme / a bever, a cantar. goldoni,
: noi godiamo insieme / a bever, a cantar. goldoni, ii-847: dategli
esquisita / mensa s'assise, e bevendo a ribocco / con liquor forti ubbriacò l'
entrato in pescara per recare un messaggio a un consiglier del comune, si mise
, si mise in cantina con atti bravi a bevere; e quindi prese bravamente a
a bevere; e quindi prese bravamente a girovagare. tozzi, i-416:
che egli non volesse più bevere. a tavola egli disse, balbuziente anche più del
. e. gadda, 120: tendo a far che vàdino contenti li eroi;
li eroi; darò loro cignale e vitellozzo a mangiare e molto mescerò perché molto bevino
-e tu, - fece baba rivolto a me, -bevi; non ti piace il
? pasolini, 1-33: ma mano a mano che beveva il napoletano si faceva
quarto, un litro, ecc.: a indicare la quantità di vino.
soltanto al sentirli camminare, quando venivano a bere un bicchiere. -bere o
ditte! restano come salami. si dice a milano: comm i salami ci beviamo
o gradisci moscato? -bere a paesi: giudicare il vino dalla provenienza
, 9-461: ben grosso bere-tù, ben a paesi, / se tu credessi stolto
uomini normali. pecchi, 2-106: ma a ottobre vi ci voglio, quando arrivano
'l papa porre inanti / mi debba a neri, a vanni, a lotti e
inanti / mi debba a neri, a vanni, a lotti e a bacci.
debba a neri, a vanni, a lotti e a bacci. / li nepoti
neri, a vanni, a lotti e a bacci. / li nepoti e i parenti
che son tanti, / prima hanno a ber; poi quei che lo aiutare
; poi quei che lo aiutare / a vestirsi il più bel de tutti i manti
. / né volea star più punto a darli aiuto, / che già dudon due
matteo ricci, che non sapeva tenersi a nuoto, si trovò subito al fondo,
: senz'altra alternativa (esser costretti a fare una cosa, ad accettare una
cento scudi l'uno, e beato a chi ne poteva avere per spedirsi,
potrebbe per avventura alcun dire: bisogna a chi vuol scrivere bene in volgare, bere
che bere od affogare. -andare a bere: cadere nell'acqua. -portare
bere: cadere nell'acqua. -portare a bere: gettare nell'acqua. - anche
/ e la mezzana ne porta giù a bere, / bench'ella fussi temperata
que'ubriachi, e temendo non andare a bere nel fiume più acqua che non
che quei giocavano, che essere mandati a pescare senza rete e senza canna con l'
di mensa leve, / prende nel core a tutte membra umane / virtute informativa,
/ virtute informativa, come quello / ch'a farsi quelle per le vene vàne.
? no, per dio! appena e a grandissimo stento indovinata; perché tu hai
un tramonto d'oro, cristo ragiona a una turba e, dolcemente, nel poetico
anime turbate. deledda, iii-880: tornò a salutarmi e s'avviò per andarsene:
, 10-65: or, mentre ancor ciascuno a mensa assiso / beve con lungo incendio
desiare / d'esser sempre presente / a la mia bella silvia; / e bevea
, / concedi ai desir miei / ed a le membra frali / nel tuo placido
alfieri, vii-19: bramoso e presto a incenerir si mostra / le patrie mura
: tu sarai stato e forse sarai a bevere l'aria libera dei campi, e
chi sa che non ti piaccia darti a nuovi generi d'agricoltura. carducci,
tramonto e i piani vaporosi del palatinato a fronte,... bevendo l'aria
caccia sguinzagliati con la quale si correva a ber l'aria aperta dei viali uscendo
che bevete ancora / la luce, a cui mi mancano in eterno / gli occhi
orizzonte sempre più vasto, di bevere a gran sorsi il vento del largo.
-dice -te lo puoi bevere tutto fino a inebriarti, abbandonato fra l'erba al
fiore / quella magica luce / che bevve a piena gola singhiozzando / nel cielo urtato
delle loro mode, e coll'andarli a trovare in casa loro, il che per
. giusti, i-284: eravamo invitati a pranzo da una bella e cortesissima signora
. dossi, 90: alberto, a furia di bèvere su, e dagli orecchi
iv-266: s'era venuti -io, a intervistarlo; lui, a fargli un
venuti -io, a intervistarlo; lui, a fargli un disegno. -io a bevermelo
, a fargli un disegno. -io a bevermelo tutto con gli occhi! pea,
d'entusiasmo, appariva il tal- larico a confronto di un signorino pronto e senza pensieri
/... / se la gloria a lei s'aggiunge / sommo è il bene
bene che in te rechi. / a me basta udirne gli echi, / berne
me basta udirne gli echi, / berne a lungo le parole. jahier, 125
paradiso. slataper, 1-102: venite a bever l'alba sui monti! baldini
: accontentarsi dell'apparenza. g. a. papini, 148: chi beve similmente
/ la legge e l'awenir: a ree lusinghe nascere, / vivere a tempi
a ree lusinghe nascere, / vivere a tempi rei, / ber l'inesausto
uovo o un bicchier d'acqua: a indicare cosa assai facile, agevole, rapida
. figur. credere, prestar fede (a esprimere una fiducia ingenua, una credulità
, con certezza che tu l'abbia a bere. goldoni, v-464: madama,
l'ha bevuta). - (a lei tutto non credo). leopardi,
queste cose? de amicis, i-765: a quei discorsi alcuni, sospettando l'esagerazione
occhi al tavolato. chiesa, 5-80: a quel manetti io ci credo e non
5-144: questi sciocconi sarebbero anche stati a bevere quelle fanfaluche, ma l'idea
. -ant. condurre, menare a bere: ingannare. g. m
annuale che i paperi / ne menano a ber l'oche. -darla a bere
menano a ber l'oche. -darla a bere: darla a intendere; simulare
oche. -darla a bere: darla a intendere; simulare qualità che non si
un proverbio: è glie l'ha data a bere. lippi, 7-24: e
, s'ella non m'è stata data a bere, / elle sono fate, ch'
però goffo tanto / da poter darmi a bere, / che spiaccia il riso,
, / e gli ammennicoli / del darla a bere. collodi, 423:
la regina. -voi credete di darcela a bere: ma noi sappiamo benissimo,
: mentre napoleone iii credeva di darla a bere all'italia, l'italia la dava
bere all'italia, l'italia la dava a bere a napoleone iii, e poi
italia, l'italia la dava a bere a napoleone iii, e poi napoleone iii
e l'italia d'accordo la davano a bere all'europa. verga 3-23: piedipapera
saper tutto lui, e di dar a bere le corbellerie a chi non aveva denari
e di dar a bere le corbellerie a chi non aveva denari. de roberto,
un malefizio, un espediente di governo inteso a sfollare le popolazioni... derideva
tutti gli altri amminnicoli fatti per darla a bere ai gonzi. palazzeschi, 4-369
delle signore, è più facile dargliela a bere a una di loro che a voi
, è più facile dargliela a bere a una di loro che a voi.
dargliela a bere a una di loro che a voi. bacchelli, 1-iii-409: io
: io... ho saputo darla a bere ai giudici anche senza lettere.
grulla, la signora l'ha data a bere a tutti per tanti anni!
, la signora l'ha data a bere a tutti per tanti anni! cassola,
arrabbiato. -a voi giovani potranno anche darla a bere, ma a noi vecchi.
potranno anche darla a bere, ma a noi vecchi... -bere grosso
24-14: bisogna ber grosso oggi, e a mala pena ci si può egli vivere
mala pena ci si può egli vivere a far così. lippi, 7-86: ma
dal naso, / saprò ben io a costor fare il cui rosso. parini,
ma come creder mai / che nell'inverno a punto / una pulce vi fosse?
una cosa può anche non far vergogna a nessuno. ma tesserne proprio al buio,
avveniva ridersi e beffarsi essere medicina certissima a tanto male. idem, dee.,
e dopo la fatica il bere. a. f. doni, ii-44: il
, 81: non giova il bere a i dilicati, se non beono in figurato
il re (quella in copia, questo a sorsi). idem, 1-319:
, / merta di bere il mare a capo chino. idem, 1-351: bere
vino alla tedesca (la mattina puro, a desinare senza acqua, e a cena
, a desinare senza acqua, e a cena come viene dalla botte. e mecenate
frigia), e poi 4 pertinente a cibele '. berenìceo, agg
e io, approfittando del rumore, sparavo a rigamonti con una « beretta * che
dal nome della fabbrica che la costruisce (a brescia). bèrga, sf.
bergamasco, sm.). canzone a ballo; danza popolare (nei secoli
): con queste sue bergamascherie attende a le spese nostre a farsi ricco.
sue bergamascherie attende a le spese nostre a farsi ricco. bergamasco1, agg.
sin che i bergamaschi / se levino a far chiodi, sì che spesso
per questa gente, dar del baggiano a un milanese, è come dar dell'illustrissimo
un milanese, è come dar dell'illustrissimo a un cavaliere ». cattaneo, ii-1-130
dalle ridotte della lobbia m'avrebbero preso a fucilate:... ma parlamentai a
a fucilate:... ma parlamentai a tempo, con inquieti segni da lungi
.). ant. tessuto lavorato a bergamo. 2. razza ovina
tresca de tante bergamine donzelle, cominciò a menare pugni e calci. d'annunzio
iv-2-428: chiamandolo la bella contessa bergamina a più riprese, egli non si voltò
, ii-531: cogli le pere bergamotte a luna scema. magalotti, 9-2-144: tal
: tal denominazione potesse verisimilmente esser venuta a questa pera da una voce turchesca di
v.]: si conoscono sotto a questo nome parecchie varietà di pere,
bergamottéto, sm. terreno coltivato a bergamotti. baldini, i-801: il
citrus ber gamia: albero che arriva a tre metri (della famiglia rutacee)
di odore delicato, con frutto simile a una piccola arancia (sferico o appena
(sferico o appena piriforme), a buccia gialla come il limone, con
raggiungono l'ottimo tutti insieme, bensì a scaglioni, per tre mesi consecutivi,
(i-231): suso un bergantino che a roma andava montata, pervenne di più
montata, pervenne di più di dieci giorni a roma. = spagn. bergantin
casa di montagna, di solito costruita a secco per abitazione dei pastori e riparo
vada sberlingacciando, e si truovi volentieri a gozzoviglie e a tambascià, e, per
e si truovi volentieri a gozzoviglie e a tambascià, e, per conseguente,
fanciulle civili e bennate star sull'uscio tutt'a due, come le pettegole e le
come le pettegole e le berghinelle, a discorrer con due giova nacci
sentito ch'egli ha venduto il cuore a quella che gli ha dato un zecchino
! con chi ti pare egli avere a favellare? g. m. cecchi,
casa ad incannare la seta o filare a filatoio, e chiacchierare e novellare insieme
= di etimo incerto: da raccostare a berciare. bergolière (bergoglière),
le quali hanno fra noi adottorati fino a i contadini, da quali le bergoliere
bergoliere vanno graspogliando i dettati credendosi andare a cielo per cotali cianciumi.
pareva, acconcia la gru, la mise a fuoco e con sollicitudine a cuocerla cominciò
la mise a fuoco e con sollicitudine a cuocerla cominciò. varchi, v-743: non
v-743: non si dice... a chi favella troppo, 'cicala '
favella troppo, 'cicala '? a chi è leggiero e di poca stabilità,
bandello, 1-35 (i-437): arrivata a casa disse mille pappolate a la donna
: arrivata a casa disse mille pappolate a la donna, di maniera che donna bergola
le più belle del mondo, piacevano a un santo uomo. 3.
grandissimi corni di legno da ciascun capo a modo di croce inatti e tessuti di vimini
di vimini, preparavano pali da battere a un bisogno. = cfr.
bacchetti, ii-257: capitan maspero cominciava a temere, colla privazione di viveri freschi
so dir che non varria danaio / a petto a lei il miglior ciambellaio /
dir che non varria danaio / a petto a lei il miglior ciambellaio / o bericuocolàio
, s'ella vale un mezzo mondo a falle, / ne vai più di millanta
falle, / ne vai più di millanta a manucalle. bericòcolo (bericòccolo, bericuòcolo
dolce di farina e miele (tagliato a rombi); cavalluccio (nella pasticceria
pe'tre berriquocoli del cacastechi; e a voi mi raccomando. canti carnascialeschi, 1-7
mio essermi dismonacata, dando ad intendere a molte persone che gli spiriti erano a
a molte persone che gli spiriti erano a centinaia nel monastero, come i biricuocoli
centinaia nel monastero, come i biricuocoli a siena. caro, i-305: prese dafni
per la vita attiva, / poiché a far berricuocoli e ciambelle / non c'è
la riconduce via dopo ch'ella ha servito a muo vere la ruota delle
., 1-96: le mura a tomo d'artificio miro / forma un soave
cellini, 1-125 (287): a me pestò un berillo cetrino di valore
el medesimo effetto del diamante. a. f. doni, ii-221: il
domenichi [plinio], ii-1396: a molti pare che i berilli abbiano la
rado si trovano altrove. lavoransi tutti a sei facce per industria degli artefici, perché
di berillo e di turchino in mezzo a una vasta pianura allagata. pascoli, 761
mezza tuba sulla testa scarnita in cima a un collo di giraffa, lei più larga
l'idea di un pagliaio quand'è consumato a metà, che si vede lo stollo
: la padrona ai davanzali non riparava a soffiar nel panico, scegliere semi di girasole
i. neri, 6-20: a terra cade e nell'istesso punto / caddero
che i furfanti non siano troppo usi a sguazzare e stare co'piè pari (il
si chiama scor- pare, e stare a panciolle); nondimeno in lingua furbesca
idem, iii-260: era buono costui a fare berlicche e berlocche; a disertare il
costui a fare berlicche e berlocche; a disertare il suo posto sul più bello
posto sul più bello, e poi a rovesciare la broda addosso agli altri,
agli altri, come fece con me a conto del tribunale. collodi,
, 447: la madre redenta s'arrischiò a sollevare le palpebre, per mettere fuori
che don martino era assegnato da un pezzo a cibo di barlicche-barlocche. palazzeschi, i-762
uscire: « non vorrei mi avesse a fa'berlicche », arrivava fino in piazza
, che, chiedendo non so che a leopoldo i, e avendone risposta dubbia
(su un palco, in mezzo a una piazza, oppure su una
queste mani non ti ci fo morire a furia di sassi... boccalini,
essendo assetati del sangue umano, si dànno a credere di poter raddrizzare il mondo con
: non un boia, ma mille a me destina, / fammi morir di strazio
buonarroti il giovane, 9-568: senza a te guardar la mano, / io
, circondato da sbirri, è condotto a piedi, per il cammino più lungo.
patria. carducci, 168: andate a la berlina, / ché de le
e si faceva ora bianca ora rossa davanti a tutta quella gente, balbettò infine:
.]: chi si trova in mezzo a gente dalla qual crede essere riguardato o
sì le grasse risate, allora, e a gola aperta, di lui! così
intorno al disgraziato che si lasciava tenere a quel modo in berlina. pea, 7-291
berlina. pea, 7-291: e a lui (pure stando allo scherzo, lì
/ -no davvero no davvero, / vivere a quel modo in berlina. bartolini,
perché andavo insieme, e qualche volta a braccetto, con una -essi dicevano -
nei caffè borghesi mi sono sempre sentita a disagio, vergognandomi di sorridere o di
berlina2, sf. carrozza a quattro ruote (la cui cassa rimaneva
e quello posteriore): in uso fino a qualche decennio fa come vettura da viaggio
vettura da viaggio e di gala (a quattro posti). forteguerri,
bau bau, giunse per l'inghiarato a un peristilio. de roberto, 223:
mazzieri e gonfalonieri..., andava a prendere l'intendente. panzini, iii-220
i-106: egli esce da palazzo nella berlina a vetri tirata da otto cavalli impennacchiati.
e tozze ad un tempo! berline a quattro, a sei, a dieci cavalli
ad un tempo! berline a quattro, a sei, a dieci cavalli gualdrappati,
! berline a quattro, a sei, a dieci cavalli gualdrappati, frangiati, impennacchiati
la coda prolissa, cocchieri e staffieri a codino rigidi come automi tolti da un armadio