tempi ne'galeoni da guerra una muraglia a pietre e calcina, incamiciata dentro e
, iii-234: [i] condotti oltr'a modo magnificili... tutte le
magnificenza di muraglia per ispazio di circa a otto miglia l'aqua alla città condu-
... venne uno di costui a cosimo..., e sì gli
che un germe viver non ne debba, a cui queste muraglie sorgano, e i
i-71: erano state condotte per mare a genova quantità grande di artiglierie da battere
tasso, n-37: già gli arieti a la muraglia appressa. tassoni, 1-10
tassoni, 1-10: viveano i modanesi a la spartana / senza muraglia allor né
allor né parapetto. boschini, 46: a una nobil cità grossa muragia. g
rozzi di quel paese... indusse a venire alla città ed abitare insieme,
venire alla città ed abitare insieme, a viver civilmente ed a fortificarsi in moltitudine
ed abitare insieme, a viver civilmente ed a fortificarsi in moltitudine di popoli ed in
si spende da quella camera ogni mese: a li guardiani di castel novo, ducati
guardiani di castel novo, ducati 40; a le altre muraie e forteze dii contado
quella famosa muraglia fabbricata da'loro antichi a difesa delle frontiere, congiugnendo con essa
successivi, fra il sec. ili a. c. e il vii d.
e il vii d. c., a scopo di difesa contro le incursioni delle
popolazioni limitrofe, riunendo costruzioni preesistenti fino a raggiungere la lunghezza di 6000 km,
cinese': figuratamente, di quanto tende a dividere e a non lasciar passare uomini
, di quanto tende a dividere e a non lasciar passare uomini e idee,
non lasciar passare uomini e idee, a danno della società o istituzione stessa che lo
'barriera morale 'che si oppone a qualunque innovazione. 7.
n'erano coperti tutti i tetti delle case a muraglia. bocalosi, ii-13: opponi
ai boreali tiranni. tarchetti, 6-i-483: a un tratto qualche cosa di vivo e
di baionette. -milit. carica a muraglia', tipo di carica in cui
pisacane, iv-94: nel caricare, schierati a battaglia, se i squadroni si collocano
accanto dell'altro la carica si dice a muraglia. 8. per simil
finzione, una favola per tenere legata a me proprio lei, bianca, che mi
che io narro si ergono ormai intorno a lei come una muraglia. 10
ogni cosa da una casa. -parlare a una muraglia: senza essere ascoltati.
parlare invano': come se avesse parlato a quella muraglia. p. petrocchi [s
v. l: 'è come parlare a una muraglia o più comunemente al muro
preti non rompono le muraglie: non bastano a determinare atti concreti. bandi,
fili incrociati in forma di rete, a simiglianza degli interstizi fra le pietre di
solido, massiccio, capace di resistere a forti spinte, che si estende molto
nel solo caso che questa sia destinata a riparo o a sostegno di che che
caso che questa sia destinata a riparo o a sostegno di che che sia, come
. cecchi, 5-226: da muraglioni a picco e lunghe ringhiere, giardini signorili
s'incuneo tra due promontori e venne a infrangersi proprio contro il muragliene della ferrovia
un grossissimo ed altissimo muraglióne, il quale a guisa di callaia poteva tenere in collo
, 4-35: per certi muraglioni costruiti a venezia il morcelli... dettò
: in cima al muraglióne del lungotevere, a cavalcioni sulle spallette... qualche
.. qualche ragazzetto... stava a guardare. 4. marin
coverta, quando i venti sono deboli a mezzanave. dizionario di marina [s
muragna? sf. dial. ferro a tenaglia applicato alle narici dei bovini per
facto venir tutti li murerri se attrovavanno a corfù, a santa maura. sanudo
tutti li murerri se attrovavanno a corfù, a santa maura. sanudo, xxvi-202:
forteza, ma non è fato li fianchi a le mure, come si doveria;
mandar uno di mureri, è lì a corfù, per questo efecto a la zefalonia
è lì a corfù, per questo efecto a la zefalonia. ramusio, i-45:
zefalonia. ramusio, i-45: oltre a questo borgo un altro ve n'è,
i pittori e ora il petto bianchissimo a crepacuore de i murari. ulloa [casta-
(parietaria officinalis), alta fino a 70 cm, con superficie ruvida, fusto
. muraiòlo2, sm. muratore a secco. = deriv. da
, attaccato, appoggiato o accostato a un muro, a una parete (un
o accostato a un muro, a una parete (un orologio,
-che è affisso o può essere affisso a un muro, o anche ad altro
vittorini, 5-35: si guardi ancora a certe terracotte murali, in tutto rilievo
terracotte murali, in tutto rilievo: a una dove uomo e donna, forse
città o di un castello o intorno a esse, per lo più nel corso
s'erano strette / l'audaci schiere a la tenzon murale. filicaia, 2-1-60
dalle ruine chiusa era e il ponte a terra gittato, per una scala murale vi
del male. -stor. assegnato a chi sale per primo o fra i
mura di una città assediata, riuscendo a penetrarvi (un'onorificenza). garopoli
uno la ricchezza dei popoli; e a quella consistente in poderi e castelli,
. balducci pegolotti, i-116: [a maiorca] per paleggiare e muralli,
opportune al muramento d'essa città. a. manetti, 72: si rinnovò
la casa di non murare, salvo a onore di dio. giov. cavalcanti,
8-168: aveva un maraviglioso ingegno, a cagione di che da molti era richiesto
molti era richiesto del suo consiglio intorno a ciascuna cosa da farsi, e particolarmente
. -anche: il muro stesso eretto a tale scopo. d'annunzio, iii-1-937
batteriche). = forse da connettere a muro1 (v.), per il
, per la sua parte, di recàvile a le sue dispese fino al mulino,
al mulino, e di murare lo petorale a le mie dispese. fra giordano,
9-294: castruccio... fece cominciare a murare uno grande castello dentro alla città
lavorio, né mai si poterono abbattere a porla in parte dove paresse loro che
sua santità] vole fare la sepultura a ogni modo, non gli debbe dare
sia murata in santo pietro, dove a quella piacerà. b. davanzati, i-343
il quale portava i mattoni dalle fornaci a dove muravano qualche casa. -costruire il
balza scivola piomba, tornata or ora a murare il suo nido dove feterà le
subiti spedali murare. -adibire un terreno a uso edilizio; edificarvi sopra.
73: lbr. 107 s. 6 a fior. g g er
renaio da santa croce e per cominciare a muralio. -strutturare in modo rigoroso
omogenea, una disposizione logica e coerente a una teoria, a una dottrina filosofica
logica e coerente a una teoria, a una dottrina filosofica. mamiani,
in cima al tetto non s'avesse a dubitare dei fondamenti. -figur.
: iram re di tiro mandò messaggi a david e legna di cedro e artefici di
legna di cedro e artefici di pietra a murare; ed edificarono casa a david.
pietra a murare; ed edificarono casa a david. boccaccio, dee.,
, 1-38: s'io avessi il modo a danari, non m'uscirebbe delle mani
volessi murarvi, ci toglie il lume a la cocina terrena e alla corte e
la cocina terrena e alla corte e a tutto il terreno dirieto. cellini, 2-55
con che autorità io v'avevo cominciato drento a murare. vasari, i-237: deliberarono
potendo finire, la gente non princìpi a burlarlo. pananti, ii-362: quando
pananti, ii-362: quando si comincia a murare, non si sa più dove un
... vi doveano legittimamente muovere a fare quello avete in pensieri. b.
di murare..., prima ch'a fabricar si ponghino (avendo la calce
al tetto / arà facenda più ch'a dir l'officio / non hanno i
finirò io, / lasciando il resto a miglior architetto. 3. cingere
poi che lo imperatore arrigo terzo venne a oste a fiorenza, i fiorentini murarono oltrarno
lo imperatore arrigo terzo venne a oste a fiorenza, i fiorentini murarono oltrarno i
i detti borghi, cominciando alla detta porta a roma, montando dietro al borgo alquanto
con i quali si era collegato, a campo a serezana e per espugnarla fece
i quali si era collegato, a campo a serezana e per espugnarla fece sopra essa
protezione. - anche assol. attribuito a petrarca, xlvii-171: se per tempo sterile
zappa, adacqua e mura / intorno a confortar più sua natura. sannazaro,
festa: assolvere gli obblighi di rappresentanza a una festa, a un ricevimento.
obblighi di rappresentanza a una festa, a un ricevimento. g. capponi,
: nel fare noi gli onori di casa a un primo cesare di una terza categoria
. ha fatto gli onori di casa a delfina con una compitezza di piccola dama.
agli occhi, scuoteva la testa come a snebbiarsi. -non vi faccio gli onori,
vergine lieta, sol per fare onore / a la novizia. boccaccio, dee.
si mantengono se non de limosine ed a questi tali dovunque vanno è fatto grande
vedi al tuo giunger come / sorgono a farti onore / quante care ad amore /
. leopardi, 2-8: o italia, a cor ti stia / far ai passati
. furono pregati che alcuna predicazione facessero a commendazione del morto. annotazioni sopra il
stato fosse, e quello onore che a lui se ne convenisse ne gli farei
. -conferire valore, importanza (a una teoria, ecc.).
una norma, una regola; adeguarsi a una condizione. cinelli, 11-277:
palandra e con quelli denari faremo onore a quelli forestieri ». foscolo, xviii-178
-con soggetto di persona e con riferimento a persone alle quali si è legati da
di parentela o di dipendenza gerarchica, a un gruppo o a una categoria di
dipendenza gerarchica, a un gruppo o a una categoria di appartenenza, a un'
gruppo o a una categoria di appartenenza, a un'istituzione nella quale si è inseriti
, / gran maestro d'amor, ch'a la sua terra / ancor fa onor
i-303: li altri tre capitani rimasero a fare l'onore di lucca. vasari
particolarmente la insegnò [la prospettiva] a masaccio, pittore allor giovane, molto
ben mangiando gli fa onore, che a quello che, appena assa
male apprestate. cesarotti, 1-xxxvi-230: a verona conobbi più d'una signora che
, un'opera, anche con riferimento a persone, gruppi, istituzioni, ecc
de la mente mia / venute sono a ragionar d'amore: / l'una ha
gran strascinarvi che voi fate, / a dire il vero, vi fa poco onore
azione, un'opera: con riferimento a una dote o a una qualità di
: con riferimento a una dote o a una qualità di cui essa è o
negativa: confutare, contraddire, andare a detrimento. -fare onore alla parola:
disimpegnarlo, assolverlo con zelo. a. martini, ii-3-440: in quanto io
avversativa: 'antidannunziano 'non riguardo a lui 'persona ', ma a
a lui 'persona ', ma a lui * indice 'e 'tendenza '
briganti... non è disposto a fare onore al suo cognome.
altrui buona fede, quel tale che venne a londra e ottenne da me certi vantaggi
cambia- lette? -fare onore a una vivanda, al cibo, alla mensa
servendosi lautamente; rimpinzarsi. -fare onore a una festa, a una cerimonia:
rimpinzarsi. -fare onore a una festa, a una cerimonia: mostrare di gradire l'
di salame. -fare onore a un offerente: mostrare di gradirne l'
3 alberegli di confezioni... vennono a tempo rispetto il mal mio, che
, par., 8-4: non pur a lei faceano onore / ai sacrificio e
corona, e io il voglio questa sera a te fare della canzone. l.
/ e far per questa volta onor a giulio / dell'impresa.
qualcosa: nel linguaggio marinaro, tenersi a distanza di rispetto, di sicurezza.
da mosto, 1-138: quando tu sarai a cavo lixert fali onor per le seche
». cicognani, 2-84: so che a scuola ti fai onore. bocchelli,
: badate che dobbiamo veder l'alba a tavola: dunque, che il vostro cuoco
mio padre si fé un bell'onore / a ritrovar questa poltroneria / da battezzare un
, splendido (con partic. riferimento a feste e conviti). pananti,
prevalse negli animi loro e gli costrinse a farse onore della sua liberazione [del papa
la vuol dare. anzi vi consiglierei a farven'onore. -vantarsi, attribuirsi
mi diffonda in onore di questa non mai a bastanza lodata virginella. segneri, i-386
che si progettava allora per congiungere milano a venezia avrebbe trovato editori compratori e lodatori
ecc.]. -in conformità a un'idea, a una convinzione,
-in conformità a un'idea, a una convinzione, ecc. piovene
distrazione, pigrizia, o anche in onore a quella che chiamavo poesia.
mettere, porre in onore', far venire a onore: innalzare a un'alta carica
, far venire a onore: innalzare a un'alta carica, a una dignità,
onore: innalzare a un'alta carica, a una dignità, a un grado elevato
alta carica, a una dignità, a un grado elevato; collocare in una condizione
[la proposta fortunata] per fargli venire a ricchezza e a onore e fama.
] per fargli venire a ricchezza e a onore e fama. s. giovanni crisostomo
[catone e altri savi] fermi a consigliare et a difendere il comune da'garrì
altri savi] fermi a consigliare et a difendere il comune da'garrì - tori
scritti o inferiori di pregio o non superiori a quelli vengono... in grande
concreti. carducci, ii-16-12: andrò a pisa a fare probabilmente un discorso.
carducci, ii-16-12: andrò a pisa a fare probabilmente un discorso. tutto per
vi faccio sì mi perdoniate, sì come a cavaliere. -con il fine di
. pulci, 1-6: guardisi ancora a san liberatore, / quella badìa là
liberatore, / quella badìa là presso a menappello, / giù nell'abruzzi, fatta
della firma vale per non venir meno a un impegno o anche per continuare a
a un impegno o anche per continuare a fare ciò che uno è solito per proprio
di un'istituzione', accedervi, entrarne a far parte. f. ceffi,
f. ceffi, xiii-9-38: quando piaccia a voi, io voglio prendere onore di
prendere onore di cavalleria. -recarsi a onore, a grand'onore, a titolo
di cavalleria. -recarsi a onore, a grand'onore, a titolo d'onore:
-recarsi a onore, a grand'onore, a titolo d'onore: essere orgoglioso,
, menar vanto. -recarsi, reputarsi a onore qualcosa', ritenerla motivo di orgoglio
, 2-152: la qual cosa guasparri recandosi a grand'onore, per non mostrarsi ingrato
segneri, i-345: non ti reputi a onor maggiore possedere nel tuo giardino una
barbari primi, gli eroi si recavano a titolo d'onore d'esser chiamati ladroni.
con diverse generazioni di strumenti, e a piè e a cavallo... andorono
di strumenti, e a piè e a cavallo... andorono a vigitare e
piè e a cavallo... andorono a vigitare e rendere onore al loro re
deggio sempre, amore, / rendere a te onor, poi che desire / mi
che desire / mi desti d'ubidire / a quella
tommaseo [s. v.]: a chi s'invita che dica il vero anco
dica il vero anco malgrado suo, a suo scapito o d'altri dicesi: 'rendete
fatto alla verità quasi un inno a lei detto. io lo debbo dire,
si volse all'oste. -reputare a grande onore', attribuire grande importanza.
f. morosini, lii-12-271: si reputano a grande onore essere stimati zelanti della loro
di rivocare gl'italiani alle arti guerriere a cui solo possono commettere la loro salute
tommaseo [s. v.]: a ogni signore, ogni onore. proverbi
toscani, 37: l'onore va dietro a chi lo fugge. ibidem, 54:
ai panni, i panni fanno onore a lui. ibidem, 109: la gatta
fagli più onor che tu non fai a un conte', come invito a essere prudenti
non fai a un conte', come invito a essere prudenti. proverbi toscani, 346
fagli più onor che tu non fai a un conte. 38. dimin
., 9-5 (1-iv-812): oltre a bruno e buffalmacco n'avevan da lui
che e'lo dovesse anch'egli invitare a carezzare qualche giorno e dargli a tavola
invitare a carezzare qualche giorno e dargli a tavola il primo luogo e cota', come
dieci. guicciardini, iii-226: è paruto a questi miei onorevoli compagni e a me
paruto a questi miei onorevoli compagni e a me che senza il consentimento publico non
basta. tarchetti, 6-ii-399: chi avremo a cena con noi? -chiese il dottore
che... le han rendute onorevoli a tutto il regno. -per estens
per ricevere l'ostia quelle due donne a lui infamate,... videle con
e onorevoli. -che si riferisce a fatti, azioni, opere, personaggi
cenarono. sercambi, 1-i-353: sposati a casa dello sposo con tutte le brigate
avignone attribuisce ai borghesi onorevoli che vivevano a modo di cavalieri gli stessi diritti e
, 9-2: la mattina per tempo montato a cavallo con onorevole compagnia cavalcò verso l'
mandarono tutte col mezzo d'onorevoli ambascerie a riconoscerlo e ad onorarlo.
. g. gozzi, 1-256: a que'tempi, ne'quali si viveva all'
anti- caccia e, come dire, a caso e ne'quali, quando uno
; che attesta l'eccellenza della persona a cui è conferito (un segno, un
1-iv-28): filomena, corsa prestamente a uno alloro (per ciò che assai volte
, ecc.); che si addice a persone di rango elevato (un'attività
nio prisco, che non si vergognò a filare e far filare la lana e
io spero, quando la fortuna ti inviasse a qualche faccenda onorevole, che tu renderesti
la sua compassione più grata ed onorevole a me che l'invidia di mille altri.
per aver passato la traduzione dal latino a un compagno in difficoltà.
nei vostri diari, checché scriva un uomo a cui la canizie e un passato onorevole
vero ch'io voglia la repubblica * a qualunque prezzo '. moretti, ii-93
prezzo '. moretti, ii-93: a poco a poco doveva egli convincersi che qualcosa
. moretti, ii-93: a poco a poco doveva egli convincersi che qualcosa di
valore o di eccellenza, elevata reputazione a chi lo esercita, a chi ne è
elevata reputazione a chi lo esercita, a chi ne è detentore, a chi
esercita, a chi ne è detentore, a chi lo ricopre (una carica,
, diciea che noi eravamo coloro che a lui togliavamo lo stato, e di noi
lui togliavamo lo stato, e di noi a grande torto si tenea gravato. tasso
nulla aspettava che si fosse per commettere a lei sì onorevole e sì pregiato ministerio.
uso neutro. ammirato, 1-i-25: a lui pareva onorevole che si dicesse d'
poi come vostre le parole onorevoli relative a me che ho trovate negli scritti dei
campagna, il vedere un soldato che stia a casa e goda non è onorevole spettacolo
). -in partic.: rivolto a onorare, a rendere omaggio, ad
partic.: rivolto a onorare, a rendere omaggio, ad attestare devozione,
prudenzia, che ebbe tanto oggetto che mai a niuno tempo per alcuno modo non fece
fusse tutta proveduta e onorevole e graziosa a dio. pallavicino, 10-i-157: ne mando
dio. pallavicino, 10-i-157: ne mando a v. s. illustrissima la nota
aggiunta: e la prego ad animarlo a mio nome, come fo anch'io nella
onorevoli non sono onore, se non fatte a chi merita e da chi ha merito
merita e da chi ha merito. a. m. bandini, 151: mi
. che conferisce prestigio, lustro, interesse a un avvenimento, a una cerimonia (
lustro, interesse a un avvenimento, a una cerimonia (la presenza di una
esser privo de la onorevole sua presenzia a la festa mia. 14.
onorevile, poscia vennono alle vie mastre, a le carraie più onorevili. straparola,
, secondo la dimanda fatta da lei, a bernabò perdonò la meritata morte. machiavelli
il roccetto episcopale, si fece incontro a quegli armati e con la presenzia e
certi pennacchi grandi ed onorevoli, tutti a piedi con li loro capitani, che sono
la scusa, quando... a così onorevole [convito] per li suoi
comandò loro che le essequie s'apparecchiassero a gabriotto grandi e onorevoli. bandello,
un'altra camera ricchissimamente apparata, dentro a cui era un letto che sarebbe stato
gli appartamenti onorevoli. -riservato a persone di rango elevato (un posto
mormorare de la vicina, aver invidia a la commare perché era meglio vestita,
alla funzione sacra, cerimoniale o simbolica a cui è adibito (un luogo);
queste cose, e lo esemplo sia dato a ionata, e sia posto nel monte
... di far cosa non meno a lui che a voi grata e agli
far cosa non meno a lui che a voi grata e agli eccellenti professori delle belle
eccellenti professori delle belle arti gioconda e a questo onorevolissimo luogo sommamente accomodata.
: adatto al rango elevato delle persone a cui è attribuito. cavalca, vii-220
, ma perché il cardinale di ferrara, a chi si ha da servire, vuole
servire, vuole una persona che tenga targa a tavola, ci parve che non fusse
annibaie bentivoglio è da * fiorentini condotto a soldo con onorevole stipendio. chiabrera, 1-i-16
richiama [il forcellinfj con stipendio onorevole a padova al grande lavoro del lessico.
un contratto, ecc. ì. a. pucci, cent., 63-55:
in vinegia di consentire dalle parte loro a questi capitoli, ancor che quei fussero per
italia erano splendidissime: l'avere ridotto a condizione servile il re di sardegna,
segneri, i-345: qual motivo ti spinge a voler anzi l'amicizia degli uomini che
mezzo di essa; ricevere ammirazione grazie a essa; esserne orgoglioso. alberti,
in ogni cosa che egli hanno avuto a fare e trattare collo imperadore...
o attività socialmente stimate o dall'appartenere a una condizione aristocratica o socialmente elevata
una condizione aristocratica o socialmente elevata o a un ordine privilegiato. storie pistoiesi
bella gente ed assai che avea di suo a sua compagnia. firenzuola, 343:
. tassomt / xii-2-248: resto obbligatissimo a v. s. della cortese esibizione
però debolissimi, né credo che arrivino a 150 scudi di rendita, ma si
riconoscimento autorevole. marino, i-251: a tutto il mondo sia palese l'onorevolezza
incarico, carica, dignità, appartenenza a un ordine o a una classe privilegiata
dignità, appartenenza a un ordine o a una classe privilegiata che conferisce pubblica stima
7-2: aver fatto dono di me medesimo a chi per bontà e per senno e
universale fra tutti, decretò onori divini a cesare, e confermò tutti gli atti di
i-106: parve... strana allora a tutti quelli che rimiravano la superficie del
la superficie del negozio e così pregiudiciale a gl'interessi della corona l'onorevolezza del
di certuni che procurano d'essere aggregati a questa e quell'altra accademia per marcare
. io per me dono ta'onorevolezza a chi la vuole e farò come la lumaca
3. rispetto, ossequio dovuto a un'autorità, a una dignità civile
rispetto, ossequio dovuto a un'autorità, a una dignità civile o religiosa, a
a una dignità civile o religiosa, a un personaggio eminente o eccellente.
commise che se gli apparecchiasse una carrozza a quattro cavalli, dimostrazione di onorevolezza la
viii-44: s'inviò [il nunzio] a piedi col corteggio di tutta la nobiltà
ramazzini, 184: ciò può dar occasione a gli emuli di credere ch'io vada
credere ch'io vada mendicando tali onorevolezze. a. cattaneo, iii-217: certo è
misure. segneri, i-155: bisogna a tal effetto non curar patria, non curare
con la quale onorevolezza se ne tornò a godere la patria di trento.
corte, di un luogo sacro o adibito a cerimonie, a funzioni pubbliche, civili
luogo sacro o adibito a cerimonie, a funzioni pubbliche, civili, di rappresentanza,
insolita. -per onorevolezza: a titolo onorifico; come atto di riguardo
chiamati per onorevolezza padre e madre. a. cattaneo, i-416: per far il
una cosa nuova, la quale io mandasse a loro con esse, acciò che più
... 'graduato 'onorevolmente a oxford,... egli è poi
a. f. doni, 3-50: le
de'miei denari quella dote che voi medesima a maritarla onorevolemente stimerete che sia convenevole.
e per molte altre ragioni e'venne a compagnarsi bene e onorevolemente e con buona
marino giustinian, lii-1-195: giunto veramente a parigi,... in una stalla
perché m'ero sforzato di mettermi onorevolmente a cavallo. 5. per
facultadi, tornavano meno ad arnesi ch'a loro non si convenla. a tutti
ch'a loro non si convenla. a tutti diede, senza speranza di merito,
valorosamente. guicciardini, 2-1-279: ha a fare con inimico che non volterà le
tono encomiastico, laudatorio (con riferimento a giudizi, critiche, ecc.)
onorevole- mente, come si conveniva. a. pucci, cent., 8-1:
vestiron e per la via di siena a pisa cavalcaron onore- vilmente vestiti come d'
occhi e la mente e le mani a cielo e lagrimando divotamente che le desse
e senno e potere di potere fare onore a tutta gente, onorificamente ricevere, servire
., onorificamente cura rono a fasciare e a sotterrare. beicari, 3-2-271
cura rono a fasciare e a sotterrare. beicari, 3-2-271: trova
, x: quali s. zanobi giunto a firenze onorificamente con le sue mani
e comincia in questa forma: cantiamo a dio che gloriosafnente è onorificato. bibbia
/ me scuso. -sollevare a un'alta dignità spirituale. fra giordano
titano, e vollesi più tosto concedere a loro che a'detti figliuoli di titano.
regina che persuase il ministro dell'interno a darmi l'onorificenza del merito civile di
merito civile di savoia. io rinunziai a quella onorificenza e all'annessa pensione.
volgare richiesti son troppo per sé contrari a quell'onorificenza ed a quel timore di
troppo per sé contrari a quell'onorificenza ed a quel timore di riverenza nato, per
generale dell'erario fu sempre pareggiata a quella d'intendente generale d'azienda
; che conferisce elevato valore sociale a chi lo esercita o lo ricopre
questa università,... fu a quella nominato e mandato egli, con lettera
12-184: oltre all'essere inonesto né a noi onorifico, ne seguirebbe la dispersione
-che è proprio, che si riferisce a una gerarchia sociale fondata sul valore delle
. -che conferisce autorevolezza, rispettabilità a chi lo indossa, in quanto rappresenta l'
messicani la generosità con la quale aspiravano a somiglianti onori e in motezuma l'aver
, con molta fatica, era riuscito a ottenere, né la vittoria assoluta ma meramente
ai titoli, al trattamento particolare e a simili materie. 5. che aderisce
simili materie. 5. che aderisce a un ordine, a un'accademia,
5. che aderisce a un ordine, a un'accademia, a un sodalizio,
un ordine, a un'accademia, a un sodalizio, a una società, a
un'accademia, a un sodalizio, a una società, a un'istituzione,
a un sodalizio, a una società, a un'istituzione, essendovi stato associato per
dei campi. 6. rivolto a rendere onore o omaggio, a significare
. rivolto a rendere onore o omaggio, a significare stima, ammirazione, reverenza (
non veniva. veniva aspettata, a gloria, la sospensione dei professori.
riconoscimento, un premio). a. segni, i-rv-3-297: v. s
, v-144: il commissario saliceti mi mandò a chiamare a reggio, per comunicarmi l'
il commissario saliceti mi mandò a chiamare a reggio, per comunicarmi l'invito grazioso
che mi faceva il direttorio esecutivo di andare a parigi con condizioni onorifiche e lucrose.
nel quinto [libro] consuma intorno a 500 versi nelle onorificentissime esequie d'an-
assai e volle che 50 uomini vestiti a bruno assistessero alle onorifiche esequie.
sociale. magalotti, 20-244: a volere che la gente si ricordi che
la gente si ricordi che io sono a questo mondo, mi bisogna proccurar di mantenere
tutti gli impiegati dello stato sono obbligati a munirsi di patenti quando vengono chiamati
la legge sulla ritenenza erano sottoposti a un diritto detto 'onorifico '.
, dal gr. bvoqxa-octoi; (affine a 8vtovi < 'ononide '),
onura, è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono
albero, le cui frondi sono simili a quelle dei mandorli, ma più larghe
, ma più larghe, non dissimili a quelle del giglio; il fiore è
disonesti, irriguardosi, ignobili e contrari a determinate norme di condotta pubblica o privata
norme di condotta pubblica o privata, a principi morali, a regole sociali di
o privata, a principi morali, a regole sociali di comportamento (o,
io addito, / falsi animali, a voi ed altrui crudi, / che vedete
, e quella ponta / sì ch'a fiorenza fa scoppiar la pancia. / quindi
la povertà de'sergenti non e onorevole scusa a signore, anzi li è molto ontiosa
66: sì difendarebbero molto bene a loro podere loro paese e loro contrada
, / oggi me l'ha richiesto a fronte a fronte, / e con tai
oggi me l'ha richiesto a fronte a fronte, / e con tai modi che
la regai corona, / pone alcun fine a i miei gran danni, a tonte
fine a i miei gran danni, a tonte, / sì la sua feritate oltra
timor, l'erubescenza / e tonta a segno tal ghita sorprese / che alcun
, il discredito, lo svilimento arrecato a un'attività, a un particolare prodotto
lo svilimento arrecato a un'attività, a un particolare prodotto artistico (e ai
ai fondamenti critici o ai criteri estetici a cui si ispira) dall'imperizia, dal
sospira e geme / vedendo tanti andare a questa via / far sì tal onta al
gli sterpi. -torto, danno fatto a un'istituzione o a una concezione religiosa
-torto, danno fatto a un'istituzione o a una concezione religiosa da teorie o insegnamenti
1-216: l'impugnare dottrine larghe era, a giudizio del p., far onta
prestamente... un oste. a. pucci, cent., 40-22:
ricevuta dalla mia donna, la feci a un mio famigliare uccidere. cantari cavallereschi,
mi fissò un premio di tre scudi, a darmeli dopo i raccolti.
villana, priva di rispetto, diretta a offendere, a vituperare; affronto,
di rispetto, diretta a offendere, a vituperare; affronto, oltraggio, offesa,
. - anche nell'espressione fare onta a dio, al creatore: commettere peccato
forza di oloferne, anzi si mise a rischio di morte per scampare lo popolo
vendicasse, anzi infinite con vituperevole viltà a lui fattene sosteneva, in tanto che
par verasce, / il qual ramenta a que'che gli dispiasce / che chi serve
/ che chi serve lo 'ngrato a dio fa onta. ariosto, 23-37:
raccolgo le discordie e tonte / quasi a prova da voi fatte e patite.
ciclope, parole mandandogli d'onta. a. monti, 635: fu così allora
monti, 635: fu così allora a monastero, che non tanto il sopruso lì
il nocumento che ne deriva. a. pucci, cent., 59-13:
/ novo non fia: dopo tant'anni a i mori / de tasta di ruggier
, 7-152: il bue pigro, a cui non tocca / portar pesi,
squa aspettata, disse gesù, cioè a dire questa morte, questa onta e
iii-7-246: sire, noi siamo venuti a te da parte degli alti baroni di
: crudeltà di battaglia è prendere puelle a forza, togliere i garzoni di collo ai
madri sue, far forza e onta a donne. -rimprovero, sgridata,
... / diurna il mondo dando a ciascun merto, / e pena vendicando
medita sull'onte, / quel prepararsi a le supreme sfide / dei popoli ringhiosi
, xlvii-104: fu ruscello un fiume a largo ponte / simile a quel che '1
un fiume a largo ponte / simile a quel che '1 becco di pegaso /
che '1 becco di pegaso / recò a figura del suo novel caso / dove s'
vecchiaia. mazza, ii-107: sorrisi a l'altro [anno], or ha
due lustri, e fronte / tenni a le sei, che 'l componea, decine
. niccolò del rosso, 1-168-1: a chi mi reclamarò di questa unta,
per ventura ad una fonte: / quivi a seder si pose, rinnovando /
/ sono partito da malinconia / e giunto a beatitu dine per via.
tratto quella celestiale fronte, / e fuggendo a occidente il desolato / mondo, l'
-con valore antifrastico, con riferimento a un sentimento che viene a turbare un
con riferimento a un sentimento che viene a turbare un modo d'essere uniforme e
, xxxv-32: riccor, onore, gioia a noi donando, / povertà nostra e
donando, / povertà nostra e ointa a noi prendesti. carducci, iii-2-136:
. uguccione da lodi, v-153-270: a grand'onta fo fora spenti, /
. caro, 6-585: quest'arme a difesa / si portan solamente e non
-a onta, all'onta, a onte, in onta, per onta di
, per dispetto, per disprezzo, a scorno, a danno. dante,
, per disprezzo, a scorno, a danno. dante, inf.,
favelle, / malvagio traditor; ch'a la tua onta / io porterò di
scale que'pagan montorono / e rincularo a lor dispetto ed onte. b. davanzati
gn. lentulo e seio tuberone, a grande onta di cesare, che due più
6-381: io so ch'egli non a venezia, ma è passato ad una
droetto francese, per onta o licenza, a lei si fa come a richiedere d'
licenza, a lei si fa come a richiedere d'armi nascose; e le dà
grave danno e pena, dolore; a scapito, a detrimento. chiaro davanzati
e pena, dolore; a scapito, a detrimento. chiaro davanzati, 16-6:
. -a onta di qualcosa', a causa di una circostanza sfavorevole.
verno in onta, / che forse a te potria, silvestre diva, /
che cada. -a onta, a onte, in onta di qualcosa', a
a onte, in onta di qualcosa', a malgrado di, a dispetto di,
di qualcosa', a malgrado di, a dispetto di, nonostante. anonimo,
onta del follagio, / del sol pigliarmi a spera, / per forza il vo'
, / che fu morto nel tempio a tradimento, / amando pulisena a suo
tempio a tradimento, / amando pulisena a suo mal onte. aretino, v-1-219
publicare la natura de la natura pretesca, a onta de la quale il mondo mi
quarto giorno di giugno arrivai sano e salvo a filadelfia. leopardi, 32-169: d'
, che io aveva religiosamente conservato fino a quel giorno, in onta delle urgenze
improvviso d'un saltamartino, s'era divertito a buttarlo riverso a pancia all'aria.
, s'era divertito a buttarlo riverso a pancia all'aria. -in relazione
brusoni, 1062: il pontefice, a sradicare da roma gli abusi delle franchiggie
gia, supplendo la necessità dell'esempio a gli altri sudditi la mancanza degli anni
si ricorse, in circostanze simili, a simili espedienti... ad onta de'
, presami per forza la mano, a mio dispetto me la mise sopra della
, io divenni obediente, e tirata a me la coltre, a mia onta gli
, e tirata a me la coltre, a mia onta gli discopersi. tasso,
concilio] in italia; 10 ebbe a convocare a costanza, o a meglio dire
in italia; 10 ebbe a convocare a costanza, o a meglio dire i suoi
10 ebbe a convocare a costanza, o a meglio dire i suoi legati lo convocarono
di lui. carducci, iii-7-375: a onta di tutti i filosofi del male antichi
salute. -ascrivere, recarsi, tenere a onta', trarre motivo di offesa,
6-31: ad onta si reca ed a difetto, / ch'altri si sia primiero
: io ho disdegno e onta assai / a pensar ch'esto loco degno e santo
. -fare onta: fare torto a una persona o al suo giudizio;
, ii-328: saglie con passi pronti / a que'leggiadri monti e sguarda intorno /
... tanto sono di natura lievi a indegnarsi e maligni in serbare l'onte
. proverbi toscani, 36: chi attende a vendicare ogni sua onta, / o
dai bestiami, son tesi i lacci a scatto o a barcocchio, come diconsi nel
son tesi i lacci a scatto o a barcocchio, come diconsi nel pisano.
pisano. d'annunzio, iii-2-1146: a quando a quando giù per le selciaie
d'annunzio, iii-2-1146: a quando a quando giù per le selciaie e le
. ontanéto, sm. terreno piantato a ontani; bosco o macchia d'ontani
uno ontaneto. pataffio, 8: a crai la riveggio all'ontaneto, / dov'
un'azione di consolidamento su terreni sottoposti a erosione idrica (e, come le
/ d'ontano han tinto le lor madri a quelle, / copron le membra.
2-78: se n'andò fuori della porta a mare sopra arno, rasente una palafitta
attaccaticcio. d'annunzio, iii-2-1145: a ponente, ove l'argine s'allarga,
tali piante (con partic. riferimento a quello dell 'ontano nero, di colore rosso
, 12-17: l'ontano non è utile a fabbrica di casa, ma è necessario
umido, là dove si mettano pali a far su il fondamento. leonardo, 2-676
;... è legname rosso e a l'occhio non spiacevole. cellini,
giuliani, i-35; jn maremma anni a rieto non si costumava far carbone,
io son contento che tutti quelli ugelli a chi onterame si trae di corpo siano
il proprio essere (e si contrappone a ontologico in quanto riferito all'essere dell'
45: chi non vive accontio muore a ontio. = forma masch.,
negli organismi vegetali, di germe) a quello di individuo compiuto e adulto di
post-embrionali, le quali, in base a una teoria evoluzionistica, riproducono, in
classe, dell'ordine o della specie a cui l'individuo appartiene). -anche con
conseguente, le caratteristiche che appartengono a tutti gli enti, sia assolutamente, sia
subito una critica e spesso radicale revisione a partire dal modello gnoseologico kantiano (nel
i princìpi e le condizioni della conoscenza a priori), sino ai vari sistemi
proposta di varie ontologie regionali, intese a determinare le strutture essenziali e fondanti delle
forme dell'essere (e si contrappone a \ y ontologia universale, rivolta invece
\ y ontologia universale, rivolta invece a determinare l'essere in generale, indipendentemente
ma ontologicamente, cioè come dottrina comune a tutti gli enti possibili anche finiti.
conti, 1-ii-124: essi s'affaticarono a dimostrare le nozioni ontologiche esser quelle alle
. cecchi, 13-225: se il determinismo a volte è apparso contraddire la libertà,
veridico di apprensione (e si contrappone a \ y oggetto gnoseologico, costituito da una
anseimo di aosta (e così denominata a partire dalla confutazione fattane da kant)
la quale l'esistenza divina è provata a priori e necessariamente dal semplice concetto di
alle loro caratteristiche sostanziali e fondanti, a prescindere dall'esperienza che ne ha il
di abbracciarla in tutti i suoi aspetti a partire dal principio
epopea. carducci, iii-15-4: venuta a mano di due grandi ingegni, che
profondità scendeva nelle intime latebre del cuore a cercarvi l'origine della commozione. serra
che prima l'ontologico si è limitato a classificare, il logico a combinare.
è limitato a classificare, il logico a combinare. 4. che è
-anche: oggettivistico (e si contrappone a psicologistico). mamiani, i-261:
la scienza è il medesimo, cioè a dire che la guardiamo entrambi dalla somma
. cattaneo, v-1-58: togliete [a romagnosi] lo strascico ontologico della scuola
armonia tanti princìpi i quali sembravano destinati a eterna opposizione. b. croce,
cose, e non può quindi essere sottoposto a una qualunque critica, a un qualsiasi
essere sottoposto a una qualunque critica, a un qualsiasi ripensamento o mutamento (un
non metterlo dunque in discussione -se non a patto di essere qualunquistico e meschinamente realistico
psicologismo e al soggettivismo, sostiene resistenza a priori delle entità, degli esseri e dei
, sf. operazione intellettuale che tende a fissare e proporre astratta- mente e dogmaticamente
concetto, senza sottoporne la reale effettualità a una disamina critica e storica.
storica. pasolini, 13-359: a guardar bene, in quel paragrafo si
carducci, ii-1-175: io son filosofo a pieno plauso; e ontologo, aggiungi
portoghesi] ontosamente voltando, andarono tutti a rompere la sabbia et il solo ammiraglio
all'assalto. papini, v-456: [a pilato] restavano che due strade:
dopo tanti ripieghi e resistenze o mettersi a repentaglio di suscitare un tumulto. landolfi
: avrebbe... potuto, benché a torto, sentirsi malagevolmente, ontosamente eccezionale
è perigliosa e laida troppo e ontosa a chi reggie. g. villani, 9-205
xliii-433: noi non ci teniamo ancora così a venti né così a confusi che noi
teniamo ancora così a venti né così a confusi che noi vogliamo fare sì ontioso piato
d'aver dati al figlio grahl da due a tre mila piastre al punto d'un
, che sola son la fiera / a te dinanzi, / vedi, più maculata
retaggio ontoso. soldati, v-260: a forza mi tolsi, pur nel terrore,
. 3. che è diretto a oltraggiare; offensivo, ingiurioso, contumelioso
, 7-33: si rivolgea ciascun, voltando a retro, / gridando: « perché
per lo cerchio tetro / da ogne mano a l'oppo- sito punto, / gridandosi
gridandosi anche loro ontoso metro. attribuito a petrarca, xlvii-221: o velenoso mèle,
avvelenate in dispregio e danno della persona a cui tu porti invidia. landulfo di lamberto
virtù divina / che l'à condocta a sì facta mina. tesauro, 3-84:
di nome, lo richiamò con termini a lui ontosi più che dannosi. d.
. d. bartoli, 43-4-178: a far che s'affrettasero all'entrarvi,
chiedi odiosa, che nemico / farammi a giuno, e degli ontosi suoi / motti
l'altar coprìa / la bella emilia, a cui macchiare ardia / il puro cuor
avvinse entro feral cancello. / e a lei che indarno diffondea lamenti, /
diffondea lamenti, / con ontose parole a dir sì prese. -sprezzante.
avverso, calamitoso. -anche: inteso a far del male, a causare dispiaceri e
: inteso a far del male, a causare dispiaceri e sofferenza. boccaccio
suo debito quand'elli il richiede, a ciò dee ismuovere iustizia, che rende
ciò dee ismuovere iustizia, che rende a ciuscuno suo diritto, quand'elli il domanda
ad omo non bello, e tutte orrate a ontoso omo ontose. tavola ritonda,
freddo ardore / ch'io porto invidia a quei che son di fuore / al
fallace e ontoso. -con riferimento a un sentimento, a una condizione spirituale
-con riferimento a un sentimento, a una condizione spirituale. pannuccio del
l. bellini, 6-212: quindi a insultar tutt'atto ontoso e scabro / il
. b. davanzati, i-123: a tal nuova lucio apronio succeduto a cammillo
: a tal nuova lucio apronio succeduto a cammillo, più per vergogna de'suoi che
molto ontiosi, che non ne vennero a fine, ma s'accordarono con lui.
rosmini, xi-351: per tornare a coloro che tolgono via l'essere ideale
eserciti sull'essere reale infinito, che a detta di vincenzo gioberti è termine primitivo
gioberti, 4-1-557: il panteismo tende a diventare ontoteismo. faldella, 9-210: vien
overo onura è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono
albero, le cui frondi sono simili a quelle de i mandorli, ma più
compì, di determinazione e con riferimento a una gran quantità di beni, di
dèi vetusti. tasso, 5-87: soggiunse a questo poi che, da le navi
cameli onusti e gravi / trovato aveano a mezza strada inciampo. n. villani,
ogni cosa bisognevole ai suoi, s'affrettò a dispensar loro cavalli ed armi.
peri, 12-13: v'è chi porta a le mura onuste carra / di lance
voler giusto / del suo gran vincitore a scior ne l'abbia. n. villani
di poma i rami interi / lieto ritorna a maturar vertunno. baretti, 6-136:
193: vergine, di dio madre, a te si deve / d'esta impresa
ira e di rabbia onusti, / vogliono a dio far guerra. gonzaga, i-160
alla città togata. menzini, i-207: a voi di più grand'opre onusto /
. i. frugoni, i-2-245: che a lei valse il vetusto / di nobiltà
di vendette famigliari. -con riferimento a un soggetto astratto. metastasio, 1-i-794
meandro civil navigo l'onda. g. a. nigrisoli, lvi- 388:
regie salme. metastasio, 1-ii-898: a sollevarti anch'io / dal peso anelo
ghesi chiamata onza: questa è un animale a forma di gatto grande quanto un grosso
, 2-80: tu con nude le braccia a li omeri, /...
sentita come art., che deriva a sua volta dal lat. volg.
quelle coste di levata, che servono a configurare con le forme l'intiero corpo della
oodes, dal gr. < $>oei87£ 'a forma d'uovo '. oodeocèle
comp. dal gr. tpoeis-ffé 'a forma d'uovo 'e xfjxv) '
uova fecondate sono incubate e portano a compimento lo sviluppo embrionale; ovi ^
, col suff. che'indica malattie a carattere infiammatorio. ooforo, sm.
, né per la forma definitiva, a quelli delle tallofite... né a
a quelli delle tallofite... né a quelli delle altre crittogame.
da cui nasce la massa protoplasmatica femmina a cui si dà il nome di oosfera.
che è composto di ooliti o che somiglia a quelli che ne sono composti. nel
caratteristiche morfologiche delle uova di uccello e a una loro classificazione; ovologia.
femminile aploide, di dimensioni maggiori rispetto a quello maschile, immobile, con abbondanti
di numerosi crostacei, la cui forma a lamina allargata è dovuta all'espansione degli
, col suff. che indica malattie a carattere infiammatorio. ootecocèle, sf.
al quale sono disposte le ghiandole deputate a formare, con il proprio secreto,
asessuati con generazione alternata che dà origine a uno stolone (ed è caratteristico del
esclamazione, per esor tare a muoversi, a dare inizio a un'operazione
esor tare a muoversi, a dare inizio a un'operazione o,
tare a muoversi, a dare inizio a un'operazione o, anche, per
mammà, con tutti. e andava sempre a cavallo -op! op! -mica
cavallo -op! op! -mica a sedere però: con le gambe
parlare e op op op saltare a un certo punto l'ostacolo.
nullo per qualsiasi radiazione o relativamente a quella di una determinata natura e lunghezza
con il densimetro); con riferimento a una vernice, indica la diminuita o
dovuta alla natura stessa del materiale o a inconvenienti che intervengono nei procedimenti di essiccamento
. con la sua opacità sia potente a impedire la strada per la quale viene il
spallanzani, 4-iv-35: arrivato il girino a una sufficiente grandezza, l'opacità della
propria. mamiani, 10-ii-403: incliniamo a credere che il mandar luce sia condizione
3. alterazione o diminuzione, a causa di fenomeni morbosi, della trasparenza
che si verifica nella cataratta). a. cocchi, 8-208: gl'interni [
della lente dell'occhio per cui diviene abile a trasmettere e refranger la luce. pirandello
caro, 12-i-280: bastivi a sapere che ne'vini ci dette a
a sapere che ne'vini ci dette a gustare il nettare e ne'poponi l'ambrosia
frugoni, 3-ii-25: il mio caro nume a questo romitaggio sì segregato, non senza
d'un fanale / di quadrivio ed a vendere all'incanto / amore a ogni ebro
ed a vendere all'incanto / amore a ogni ebro che le passi a canto
amore a ogni ebro che le passi a canto. c. e. gadda,
. k. huysmans lasciò intorno a quest'opera alcune pagine in cui lo
, di una sostanza (con riferimento a elementi e a composti chimici come il
una sostanza (con riferimento a elementi e a composti chimici come il biossido di stagno
tramite opacizzazione (con partic. riferimento a una superficie vetrosa, a una fibra
. riferimento a una superficie vetrosa, a una fibra tessile). 2
opacizzare), agg. sottoposto a un procedimento di opacizzazione. -in
, una superficie, con riferimento anche a radiazioni di natura elettromagnetica o corpuscolare)
loco della sua parte alluminata. c. a. manzini, 15: corpi
ed aspra che ella è, sia inabile a riflettere il lume del sole. redi
opaca nera, che pierino era andato a comperare apposta fino a torino.
pierino era andato a comperare apposta fino a torino. -con riferimento a vetri
fino a torino. -con riferimento a vetri, lenti, specchi smerigliati o
, lenti, specchi smerigliati o sottoposti a particolari trattamenti di opacizzazione per eliminarne o
taglio appare oscura ed opaca molto. a. neri, 1-84: quando occorressi
era possibile d'arrivarvi con agghiacciarla dentro a vasi opachi. carena, 2-118:
dello specchio, erano accesi due altissimi lumi a petrolio coi globi opachi. moravia,
. -sm. opacità. a. neri, 1-65: di questo [
questo [sale marino] se li dia a poco a poco, fino che il
sale marino] se li dia a poco a poco, fino che il colore d'
vicinanza dell'orifizio dell'infundibulo del bicchiere a quello dell'esofago, non avevano tempo
qualche profondità, e così fa il mare a lei le macchie. -fioco,
una luce opaca traspariva da una porta a vetri. banti, 9-219: la costa
l'occhio, la vista). a. boito, 1-408: le palpebre.
sebbene opaco. -privo della naturale limpidezza a causa di un processo morboso (una
una parte del bulbo oculare). a. cocchi, 4-2-44: consiste [la
, 3-137: prima di spogliarsi mara indugiò a guardare attraverso il vetro della finestrella,
, 17-112: lo si vedeva spesso a ora perduta rotolar via piano piano, su
non so che di primaverile, e a tratti era come un'ultima perfezione di lascivia
: allunghiamo le mani sopra il tavolo / a stringerci le nuche lanose e opache.
ma la luce si faceva strada quasi a fatica tra il tto d'una caligine
pindemonte, ii-45: il sol ne sorge a tergo e addensa / umida notte que'
ombroso, ombreggiato (con partic. riferimento a luoghi fitti di vegetazione; e indica
opaci e riposti. chiabrera, 3-4-27: a superar del cielo i rai / fanno
gli opachi ed intricati boschi / amica tregua a le diurne cure / davan col sonno
opachi suberi / con amiche parole a sé chiamavami. b. corsini, 5
dabbene speziale. pascoli, 709: lievemente a quel chiarore, ardente / nel gran
faccia è tornata di sotto, restando sollevata a guardare mio zio, opaca e derisoria
amante si alzava, e continuava disperato a chiedere al suo compagno ridivenuto meschino,
per tendenze politiche e i più inclini a disprezzarlo. essi contavano sull'america opaca
riudir quelle armoniche lingue, che solo a massimo si proscioglievano. govoni, 2-51
giornate senza gloria, agita il volo / a ritroso del tempo. carducci, ii-10-177
, 8-649: s'era trovato all'improvviso a tu per tu con un altro se
deledda, iii-366: la signorina ascolta, a testa bassa anche lei, anche lei
spiccavano affatto, rimanevano opache e senz'ali a mezz'aria. -che viene seguito
di uno straniero, la verità che a taluno di voi -io lo so -sembra opaca
in microscopia, particolare tipo di illuminatore a luce riflessa utilizzato per l'osservazione di
preziosa fin dall'antichità (e, a seconda dell'aspetto e del valore economico
o orientale, il più pregiato, che a sua volta assume in base alla colorazione
, le denominazioni di opale arrechino, a fiamma, eirasole, dorato, nero,
dette opali... solamente cedono a gli smeraldi, né nascono altrove che in
un velo / ha di satì vergato a varie liste, / clrad un botton di
traverso in su la spalla. a. neri, 1-138: si troverà la
ii-266: talvolta averebbe un'opala valuto a pari dello smeraldo, se un po'
stipiti; ed i fili / aurei tremano a l'alito immortale. -di opale
e di luce d'opale circonfusa / a me dormente l'esil forma appare. praga
il cielo era d'opale in alto e a ponente violetto a chiazze. alvaro
in alto e a ponente violetto a chiazze. alvaro, n-109: la sera
trasparenza lattea, una luminosità traslucida simili a quelle dell'opale. graf
simile, per via della nebbia, a quella dei riflettori che dal loggione precipita sul
, i-1171: la noia candida delle mattonelle a smalto, la noia chiara opalescente delle
12-339: questi [markeviè], scortato a destra da sua madre e da sinistra
opalescente - dunque hai deciso se verrai a startene con me, quassù, sempre
deriva; colore, riflesso cangiante simile a quello dell'opale. bicchierai
ungaretti, xi-196: come sa mettere a posto-una cesta di triglie, [un
quella presentata dai gas che si trovano a una temperatura prossima al punto critico.
formazione di minutissime bollicine gassose, sia a fenomeni di devetrificazione). -anche
dtila nonna tutta opaline e tende a volants e letti col baldacchino.
parassiti caratterizzati dalla presenza di ciglia disposte a file che ricoprono tutto il corpo e di
1-253: un chiarore opalino che andava a poco a poco spargendosi nel cielo annunciava
un chiarore opalino che andava a poco a poco spargendosi nel cielo annunciava il sorgere
nuovo di corte; è in vetro opalizzato a bordi dorati, collo stemma reale in
sempre rosse; le sue scarpe simili a quelle degli uomini chiamansi 'opanke': ànno
cuoio di montone... quando vanno a marito, possono deporre le opanke.
uniti (e, in partic., a new york) in ambiente post-informale,
dell'astrattismo novecentesco), e inteso a instaurare un semplice rapporto visuale e suggestivo
nostri giorni è in gran parte legata a delle osservazioni di tipo psicologico e si
più al figur., con riferimento a doti spirituali). pellegrino
pirene / colle dolci sirene; / battesi a palme e straccia il viso adorno,
viso adorno, / gridando: « a cui son date le nostre ope? »
una norma di legge (con riferimento a una conseguenza o ad altra vicenda giuridica
openionóso, agg. ant. soggetto a improvvisi e immotivati cambiamenti di opinione e
serie di operazioni); attività diretta a un determinato fine o risultato.
con un naturale appetito di felicità, ed a questo nome a vero fine tendono
felicità, ed a questo nome a vero fine tendono tutte le opere umane.
nute in sulla panca / siedono a scranna esaminando l'opre / dell'
ama con l'opre, ed a me, iniquo, / non fabricar da
vestire, ciliccio portare sanza carità, a dritto parlare, non li vagliono neente
., i-1-10: non gli ordinerà a fare l'opere della giustizia, ma a
a fare l'opere della giustizia, ma a fare l'uopare della prodezza. e
l'uopare della prodezza. e che a fare l'opare della giustizia sia maggior
: andò la nave del santo presso a trenta anni, per tutti i mari e
giovine, non era sì ben sufficiente a le opere veneree, come lo sfrenato
non acconsentendo all'opera fellonosa, disse a lei: ecco, lo signore mio ogni
ricoprire, né una lodevole opera come fatta a uno contrario fine oscurare. guicciardini,
alcuno, giovare in quanto tu puoi a ciascuno. sarpi, vi-3-104: faranno opera
vi-3-104: faranno opera meritoria i popoli a resistere in faccia al sommo pontefice,
nell'uno e nell'altro caso di piacere a dio e di attestare a lui il
di piacere a dio e di attestare a lui il nostro amore, la nostra ubbidienza
un'opera buona, dare un letto a un buon figliuolo. d'annunzio,
. -con riferimento alle azioni rivolte a sollievo dei mali fisici e spirituali del
, un tempo assai lontano, a cagione di una maledizione che gli
gli mandò un suo beneficiato, fu messo a bando di dio. -con valore
non vuol vedere la laide? intenta a opere di bene?... venga
overo opera sanza fede, è neente a potere avere paradiso. diatessaron volgar.,
anonimo, 1-617: farò l'ovra a lo penser seguire / quanto porragio, e
al camminare è poi spinoso e fero. a. f. doni, 4-54:
e del pensiero / e la parvenza a tessere va sopra. -attuazione pratica
necessario che essi dicano che si abbia a profondare il letto, et io a questo
abbia a profondare il letto, et io a questo dimando se si ha a fare
io a questo dimando se si ha a fare ciò con opra d'uomini o con
amante / chiama l'amato ferro e a sé lo tira. -fenomeno naturale
: dante per altro aggiungeva che occasione a ridurlo in atto era bellezza in saggia
progetto e col proposito di portarlo felicemente a termine; impresa, iniziativa, progetto
6-13: prima ch'io [giustiniano] a l'ovra fossi attento, / una
parlai fu tutta spenta / innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la gente
di secoli. guasti, iii-12: a loro parve che la colombaria dovesse farsi
fra giordano, 167: michaelle è a dire 'potenzia di dio ', poiché
me la voce, / e furor pari a quel furor m'inspira, / sì
alfieri, iii-1-75: volendo essi concedere a queste mal ripartite ricchezze uno sfogo che
): partiti costoro, ritor- naimi a la mia opera, cioè del disegnare figure
16-191: ad opera finita mi verrai a costare ventimila lire incirca. gozzano,
, 281: non si conviene a neuno, stando in orazione, tenere
dee., 8-3 (1-iv-689): a queste parole calandrino sforzandosi rispose: «
il sogg. di un'espressione equivalente a una forma impersonale di predicato nominale (
o così, natura lascia / poi fare a voi secondo che v'abbella. cavalca
, 18-27: troppo sarebbe prolissa opera a scrivere ogni peccato che fare si può.
e le dolci parole, / che a narrarle saria opra molesta. buonafede,
da indi in là t'aspetta / pur a beatrice, ch'è opra di fede
, ch'è opera di fede, aspéttati a beatrice. 5. intervento
(1-iv-215): mai non riposò infino a tanto che con opera d'alcuni gran
fussino ricevute le parole sue, usasse a trattare col re l'opera e il mezzo
minuta d'indirizzo che al sottoscritto e a que'signori medesimi parve male dettato e
occorreva la sua opera. -azione a cui va ascritto il merito di aver
non pare che sia da mettere grande opera a intendere. giovanni dalle celle, 4-2-27
giovanni dalle celle, 4-2-27: ne'molini a vento od acqua, i quali sanza
di trecento navi, si penò molto a fornire le cose necessarie. g. capponi
il potere suo, opera alcuna opportuna a ritenere la degnità e le regioni di
... [l'amico] sta a piacere con altri l'avrò caro,
cosa non è sicura, non venite a patto nessuno, perché vi so dire di
opera per giungervi. caro, 2-1118: a quel santo foco / d'intorno,
crescenzi volgar., 1-13: chiami a sé il villano, ovvero castaido, e
e lavori abbia fatte e quali gli restino a fare. avvertimenti di maritaggio, 14
ognuno nella sua sfera... agogni a migliorare la condizione e rendere quella tal
fato: esser vissuto. -con riferimento a un'entità astratta personificata. dante,
amor l'adovra, / e non a contastar sua graziosa ovra. -con
in ogni opra / che fai davanti a. llui over serviso, / tu convien
, / tu convien pensar fiso / a quel che fai, ché mal va se
: le libr. 184 s. 3 a fior riebono da lippo tifi per opera
il giovedì sancto si debbia lassare uopera a volontà di rectori. sacchetti, 66-17:
se ne fanno / mille gran piatti. a. tiepolo, lii-13-142: secondo l'
; e liberale / sia di gioia a l'umana opera il sole. deledda,
dei muratori che fabbricavano un muro, venne a cercarlo l'antine. viani, 19-19
era segno di libertà, non essendo facile a uno in capelli far opera servile.
, con cui un soggetto si impegnava a mettere a disposizione di un altro soggetto
con cui un soggetto si impegnava a mettere a disposizione di un altro soggetto, dietro
il conseguimento di un dato risultato o a procurargli, con la propria attività lavorativa
) si impegna, dietro corrispettivo, a far avere a un altro soggetto (detto
, dietro corrispettivo, a far avere a un altro soggetto (detto committente)
opera. -quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o
da opera: quello adatto o destinato a essere impiegato come materiale da lavoro o
lavoro o da costruzione (e si contrappone a quello da ardere). bembo
poesie minori del tragico, né sono a ritrovare e comperare facilissime: brutte poi
pur esse. -disus. opera a sorte: lavoro a cottimo (ed è
-disus. opera a sorte: lavoro a cottimo (ed è contrapposto all 'opera
cottimo (ed è contrapposto all 'opera a corpo o lavoro a forfè).
contrapposto all 'opera a corpo o lavoro a forfè). cavour, v-307:
: è evidente che il sistema delle opere a sorte è di gran lunga a preferirsi
opere a sorte è di gran lunga a preferirsi a quello delle opere a corpo
sorte è di gran lunga a preferirsi a quello delle opere a corpo.
gran lunga a preferirsi a quello delle opere a corpo. -ant. opera
giorno; giornata. -a opera, a opere, per opera: con riferimento
sul numero di giornate impiegate per portare a termine il lavoro (per lo più
condurre, essere, fare, lavorare a opera). statuto del comune di
perché avrà ciò inteso e conosciuto, cominci a far ragione con lui dell'opere e
: l'opere delle vigne furono, a potare ed al palare, xxxvii.
che di giorno in giorno, lavorando a opere, a vivere s'aiutava. varchi
in giorno, lavorando a opere, a vivere s'aiutava. varchi, 23-233
23-233: usiamo di dare qualcosa di giunta a un barca- ruolo e a chi ci
di giunta a un barca- ruolo e a chi ci lavora di mano e a uno
e a chi ci lavora di mano e a uno che va per opera. vasari
: gli conveniva, volendo vivere, lavorare a opere per quelle botteghe, oggi con
altro, nella maniera che fanno i zappatori a giornate. leonardo mocenigo, lxxx-3-230:
febbraio..., e farle a opere, e non si fidar punto del
lo ritrovò in un giardino, che cavava a opera l'acqua d'un pozzo.
quanto alle mura, le grosse s'hanno a fare a cottimo, le sottili.
mura, le grosse s'hanno a fare a cottimo, le sottili...
le sottili... si faccino a opere, aciò non si acciabattino.
uno di questi [poveri], condotto a opera per dargli di che campare,
, dove troverete voi che lo torni a rendere al padrone ingannato? magalotti,
vanno per opera, come i manovali, a un tanto il giorno, a piagnere
manovali, a un tanto il giorno, a piagnere i morti. vico, 4-i-529
: di chi va a giornata a lavorare la terra: 'andar
chi va a giornata a lavorare la terra: 'andar per opra
di un fanciullo decenne, che lavorava a opra di manovale e fu trovato una sera
. viani, 19-18: 1 vecchi andavano a lavorare a opra di buon mattino perché
, 19-18: 1 vecchi andavano a lavorare a opra di buon mattino perché, tanto
mattino perché, tanto, il cieco conosceva a tasto la casa. -a
uso aggettivale): assunto o pagato a giornata. bresciani, 3-39: fa
il bucato in casa con due giovinotte a opera che ama a suo modo garrendole di
con due giovinotte a opera che ama a suo modo garrendole di continuo.
ne l'andar che fanno i lavoranti a le cave e nel partirsi da quelle
10. lavoratore avventizio, che viene assunto a giornata per l'esecuzione di determinati lavori
; e pareva che come i soldati facevano a gara coll'opere, così i giovani
e di famiglia, ed il fare non a capricci e quando a ciò sono volti
il fare non a capricci e quando a ciò sono volti gli animi e la volontà
e da manovali. soderini, iii-175: a questo si ripara... con
meno di 24, sicché sono obbligati a supplire a tal mancanza co'garzoni e
24, sicché sono obbligati a supplire a tal mancanza co'garzoni e coll'opre
: simile è il regno de'cieli a uomo padrefamiglia, che uscì col mattino
uomo padrefamiglia, che uscì col mattino a fermare opre per la sua vigna. pratesi
pratesi, 1-208: un uomo incominciò a pedinarli, e poi, timido e
del contadino e le opre seggono intorno a lunghi deschi imbanditi di prosciutto, lasagne
stata opera dello scolare, s'incominciò a rammaricare d'avere altrui offeso. tasso,
matrimonio / per la promessa che fece a mia madre? / veggo che questa
pietra il ferro fura, / tirerebbe ciascuno a contemplarvi, / e china ad adorarvi
ragione ivi non vale, / perch'hanno a schifo ogni opera mortale. beccuti,
plutarco volgar., 201: dietro a questi venivano altri che portavano coppe,
eranvi trenta e più camere col pavimento a opera mosaica, che rappresentava tutte le
capanne fatte di travi incatenate e poste a uso di colonne, con li culmini e
siano di qual opera si voglino, o a mandorlata o di pietre rozze. vasari
fattore. boiardo, 1-16-15: il brando a quel duro elmo non s'afferra,
, che in tale senso è interpretato a posteriori: cfr. anche arte,
qualunque lavoro delle arti meccaniche e industriali a cui la squisitezza della fattura dia singoiar
ombra accidentale da te fatta fia simile a l'ombra naturale fatta dal dito sopra la
. assai pittori sono che per l'opre a olio sfuggono ciò, ma per il
di un determinato autore (anche limitatamente a uno specifico momento della sua evoluzione)
/ duo dossi, e quel ch'a par sculpe e colora, / michel,
, 1-i-231: e1 papa aveva promesso e a lui e a baccio d'àgnolo tutta
papa aveva promesso e a lui e a baccio d'àgnolo tutta l'opera del quadro
: negli stessi giorni gli veniva affidata [a masolino] l'opera degli affreschi brancacci
la 'vita nuova ', non intendo però a quella in parte alcuna derogare. petrarca
, 1-7-103: delle cui profezie che appartengono a cristo ed alla chiesa più cose avrò
cristo ed alla chiesa più cose avrò a porre in questa opera. lorenzo de'
e 'n ogni via / si vede a torno andar, col cui aiuto / vo'
torno andar, col cui aiuto / vo'a quest'opra el suo principio sia.
di un determinato autore (anche limitatamente a uno specifico momento o a un particolare
anche limitatamente a uno specifico momento o a un particolare indirizzo della sua produzione)
sarà prim'opra. pallavicino, 1-547: a questo assai conferisce l'opera ae'
prospera! / quanto t'hanno le carte a avere invidia, / de le quali
stile, d'avere il pubblico che bastava a quinto orazio, composto 'virginibus puerisque
; tale genere musicale (che, a seconda del carattere del testo letterario e
musicale con altri di ambito teatrale fino a costituirsi nel xviii sec. (opera
costituirsi nel xviii sec. (opera a numeri) in forme convenzionalmente codificate con
insieme di tali componimenti omogeneamente ascrivibili a un determinato gusto, a una ben precisa
omogeneamente ascrivibili a un determinato gusto, a una ben precisa tradizione (opera italiana
, ecc.), che, a vario titolo (artistico, tecnico, amministrativo
vita artistica di tale genere. a. segni, 2-155: autore ne fu
mazzarini... fece venire da italia a parigi una compagnia di cotesti musici commedianti
, titolo che poi rimase come proprio a questa sorta di componimenti. la prima
zetti, andata in scena poco tempo fa a parigi. a. boito, 1-1172
in scena poco tempo fa a parigi. a. boito, 1-1172: oggi la
strumentisti e limitati apparati scenici, destinata a piccoli teatri, affermatasi nei primi decenni
pirandello, 8-569: la madre sonava a tempesta sul pianoforte tutti i 'pezzi
e qualche tuono; ma non come a me piacciono, bensì tuoni d'opera
. agazzari, 5: bisogna necessariamente a chi suona valersi dell'orecchio e secondar
(328): chi fosse stato lì a vedere, in qual punto, fu come
5-9: fu per ordine del senato incominciato a fabricarsi una rocca di grande opera e
pubbliche di 190 895 200 lire di fronte a 13 533 491 100 dell'italia.
, 9 * 9°: misero mano a richiuder i nostri con opere e con munizioni
.. si fortificano con un'opera a corna o come un triangolo di lati
sono, negli esteriori ancora, opere a corno, opere coronate, controguardie..
distaccate ': quelle che si fanno a difesa, fuori del recinto della piazza,
per mine o per altri artifici preparati a questo effetto nelle medesime. carducci, iii-4-190
lago d'averno, ancor nominata, a gloria del suo artefice: grotta di
., 2-445: postumio mise il campo a milo- nia, e non potendola pigliare
: l'ufficio, il collegio che presiede a tale ente. albertano volgar.
volgar., 1-79: 'item 'a l'opera de la chiesa de'frati
.. in lire cento... a uopo dell'opera della tersanaia. statuti
va'all'opera, e totene uno a tuo modo. vasari, ii-221: quelle
nell'opera di s. giovanni. a. m. bandini, 152: nel
quella sala, fu la biblioteca condannata a restar sepolta in una stanza dell'opera
cetera che non se ne verrà mai a capo. panzini, iv-243: * la
lungo, che non ha fine. così a roma si dice * la fabbrica
quali pur tuttavia fioriscono in roma, come a dire la casa def catecumeni e quelle
restituzione. lambruschini, 4-122: egli a quella pia opera legò nel testamento cento
bettini, 1-220: chi mi piantò a sett'anni in compagnia / della tenera
parole e non sono di tanta opera a mostrare la propietade e. lle co-
d'argento tirato o filato con opere a gricce o cammini sfumate...,
o grezza o biancheggiata o schietta o a occhetti o a spianti o a opra di
biancheggiata o schietta o a occhetti o a spianti o a opra di renso. c
schietta o a occhetti o a spianti o a opra di renso. c. malespini
raso incarnato, foderata di velluto verde a opera e guarnita di passamani
quivi se '1 mantel ti copre / a pena i fianchi, o se tu sei
vestito / di tela roza o di velluto a opre? galileo, 1-1-9: se
cinque veste di damasco e di vellutino a opera, che saranno cosa rara.
leggi di toscana, 4-471: rasi broccati a opera d / oro o d?
ecco finita la tela di panno piano (a due calcole); se gli è
due calcole); se gli è a più calcole si chiama a opera, lavori
se gli è a più calcole si chiama a opera, lavori a macchina.
più calcole si chiama a opera, lavori a macchina. -per simil.
vulcano / per rinfrescar l'aspre saette a giove. gozzano, i-347: chi
quante volte un gran mazzo / dinanzi a te posavo / curva all'opra / o
. -come espressione ellittica: intento a un determinato lavoro. beltramelli,
grascia, chi si arrovellava agli strettoi a fare i pani di ciccioli.
, anche scherz., per incitare a un determinato lavoro. musso, 200
, voi vi avete imaginato un dio a vostro modo, che sia tutto misericordia
innumerevoli / sotto rombrosa pergola / andremo a diluir! -compiere, compire,
, 4-393: non manca altro, a dar compimento all'opera, se non la
alfieri, 1-642: da pria ciò solo a te sturbava il senno: / coll'
l'opera. pirandello, 8-1059: a compir l'opera, si rovesciò come un'
del gusto. -dare d'opera a qualcosa: porvi mano. buonarroti il
fatta prima loro / l'ammonizion dovuta, a quel rimedio / che ci parrà mestier
poi d'opra. -dare opera a qualcosa', attendere, dedicarsi, impegnarsi
opera, in tanta fama e benevolenza appresso a tutti gli uomini illustri pervenne che così
: poiché egli fu garzone ed incominciò a dare opera alla palestra, non curò
, e in fatti non dànno opera né a queste né a quelle, non vedo
fatti non dànno opera né a queste né a quelle, non vedo chiaro per il
nievo, 675: diedi opera a svagarmi con un altro stratagemma. pensai
sto ria diano opera a istruire i loro alunni sulla metodica della
aggravato, partire mi disposi; e a dare alla disposizione opera non indugiai.
belle donne emerga / che può dare opra a carte et ad inchiostro.
et ad inchiostro. -dare opera a una donna', possederla carnalmente. guicciardini
faba, 50: supplica la mia parvitade a la vostra segnoria devotamente ke per lui
volgar., 1-83: incominciò il re a far opera di pace e misevi così
sieno unite, come sono state insino a qui. machiavelli, 1-iii-86: sua
colà, mosse paolo e 'compagni a dar opera come tosto potessero partirsi per
mandar ancor un altro... stiamo a vedere quel che fa guido fino a
a vedere quel che fa guido fino a stasera: se egli non farà opera
del cammino di dentro, la qual ragguarda a oriente, sarà chiusa sei giorni nelli
disse che il principe di toscana era a pratolino a far l'opera: mi
che il principe di toscana era a pratolino a far l'opera: mi rispose che
opera: mi rispose che faceva bene a divertirsi, ma che sarebbe meglio le
alga gettata dal vento. i miei rispetti a monsignore l'arcivescovo, il quale fece
, per quanto la riguarda, rispetto a esso. boccaccio, dee.,
di toscana. sassetti, 95: andatosi a far suoi fatti in opera di lezioni
. bartoli, 2-1-230: donne poi a posta del publico, elle altresì in gran
parte d'altrui, date come somiere a guadagno, ve ne sono in tal
e fuori d'opera. -mandare a opera', mettere in pratica; mandare
opera', mettere in pratica; mandare a effetto, attuare (un progetto).
-mettere, porre in opera, a opera, per opera'. mettere,
, una legge anche morale; mandare a effetto, attuare un disegno, un progetto
metterlo in opera. bembo, 10-v-215: a voi è fatta in questo modo più
, ella avesse occasione di lodarla, siccome a me parve d'avere auto cagione di
. metastasio, 1-ii-7: va'pure a porre in opra il tuo potere. d'
alcun rimorso, egli si diede tutto a porre in opera le sue imaginazioni malsane
quelle monache che avevan tenuto di mano a tirarla là dentro le era odiosa.
poterlo continuar senza interposizione sarebbe un esporlo a manifesto pericolo di mal esito; e,
esito; e, con la tardanza a porre in opera quel che manca, si
marino, 1-79: per dar effetto a quel c'ha nel disegno / pon gli
osteria, teresa rebora, passando davanti a lui, metteva in opera tutte le sue
dovila, 168: continuarono il giorno seguente a battere nell'istesso luogo ed in molte
ordigni di quella complicatissima macchina che serve a fabbricare la carta, venuti d'inghilterra co'
pistoia rifatti italiani da colora che avevano a metterli in opra. e. cecchi
i viaggi dei loro meccanici che andavano a metterle in opera nei diversi paesi.
in opera qualcuno: indurre una persona a esercitare un'attività, a compiere un
una persona a esercitare un'attività, a compiere un lavoro, per lo più
più con impegno e con diligenza, a darvi inizio; farla lavorare, procurarle
legioni, con gli aiuti si mette a sforzargli e, partendo le coorti,
, pone in opera anche la gente a cavallo. d. bartoli, 2-2-123
in opera quanti gli erano amici e a fui inviatigli ad intercedere per que'suoi
: mi metta in opera ovunque valga a servirla. -suggerire, indurre.
ho deciso: imbarco tutti e li porto a milano e così colloco in luce nel
seguitatori. -mettere, porre opera a o in qualcosa: iniziare un'attività
esortazione, carissimi amici, di mettere opera a scrivere le storie e le novità che
bembo, 2-10: niuno è che a questo fare ponga opera, se non
. bartoli, 2-2-125: fu in piacere a dio di toglierli, quando appunto essi
, porsi all'opera, in opera, a opera: iniziare un'attività, dedicarvisi
borghini, i-26: se qui si avesse a fare qualche modello o figura, non
io ne abbia, d'essere il primo a mettermi in opera. fagiuoli, i-4
all'opra. pananti, i-72: avvezzo a dar più d'una staffilata / il
staffilata / il bravo prete ci si mette a opra. mazzini, 10-189: 1
s. v.]: 'mettersi a opra ': di chi non smette
. quando attacca discorso, si mette a opra. è andato su in casa a
a opra. è andato su in casa a fare non so che cosa: ma
so che cosa: ma s'è messo a opra. (non la finisce più,
finisce più, non trova la via a tornare). -perdere il tempo
ciò che la donna con parole gli dava a intendere. pallavicino, i-291: parea
iii-438: maggiormente che questi era pronto a riformarsi da per sé, ed in
fosse grande ella il mostrò bene, a quello che vi dirò, lei aver fatto
del no il castagna... a questa opinione accostaronsi i vescovi di chioggia
-a causa, per effetto o grazie a esso. mazzini, 59-123: la
la vita. leoni, 61: a campana dell'università suonava a stormo per
61: a campana dell'università suonava a stormo per opera dei studenti. nievo
d'annunzio, iv-1-413: in fondo a tutte le mie abiezioni scendeva un qualche
raggiunto il sommo dell'altezza corrispondendo perfettamente a una forma delle mie idealità. piovene
aurea volgar., 1005: intorno a quello tempo per opera del diavolo, dormendo
elli nel letto, sì si trovo a lato una pulcella ignuda. -in
, giacomino andò con un suo amico a cenare. -pigliare opera', cercare
fare. non ci bisogna andare in maremma a pigliare uopara. -porre in opera
-porre in opera le mani: dedicarsi a un lavoro manuale. tasso,
all'opera o in opera: condurre a compimento. m. villani, 6-64
] riduce all'opra qualche fatto impossibile a noi o produce cosa trascendente l'umana
i persuasi. -chi ben comincia è a metà dell'opera: v. cominciare
non si guadagnano manco le spese, anche a badarle; figuriamoci poi a lasciarle sole
, anche a badarle; figuriamoci poi a lasciarle sole! già questo si
: voglio ch'andiamo da gli orefici a comprare qualche bella operina d'oro come
qualche bella operina d'oro come parerà a voi, acciò, venendo l'occasione
moltitudine di quelli iddìi che sono diputati a cotali opericciuole minute. pallavicino, 1-588
è appunto la cagione che mi ha sospinto a voler dei mezzi, che io avvisassi
, che io avvisassi essere i più acconci a levar via i più insoffribili disordini,
. -acer. operétta. a. f. bertini, 7-68: chi
operone colossale sul commercio dei veneti da attila a carlo quinto. zendrini, vii-1247:
sempre in casa e con tutto lo studiare a tutta possa, quanto più lavoro e
all'incirca, quasi, pressappoco (preposto a un numero, per indicare quantità appmssimate
nave delle nostre e passocci avanti: a bocca di notte ci stava per prua
prep. per quanto riguarda, relativamente a. salvini, 16-652: l'astuto
... avesse questo sicario avuto a fare la cicalata, quanto avrebbe egli
per lo più opere liriche o che a tale scopo era originariamente adibito.
b. segni, 11-21: forse a qualcuno parrà che la cognizione di tal
una parte del corpo che può essere sottoposta a intervento chirurgico. = deriv
imprendi tore (in contrapposizione a impiegata). carducci, iii-25-43
menoma idea del gran male che fanno a rovesciare il loro cattivo umore sulle giovani
seno, che il grembiulone non bastava a mortificare, a ricondurre il mio sguardo