un lampadine votivo su una mensola innanzi a un antico crocefisso d'avorio. e
marmo. 3. tavolino che poggia a una parete, sostenuto per lo più
sporge infuori nei fusti di alcuni alberi a guisa di mensola (mutulum) e
dispari. 7. edil. trave a mensola: qualsiasi trave caricata di sbalzo
armato, in partic. nei ponti a mensola, costituiti da due travi a
a mensola, costituiti da due travi a mensola sulle quali posa una terza trave)
). 8. elettr. sostegno a mensola (anche semplicemente mensola):
sostegno, fornito di isolatori e fissato a sbalzo sui pali e sui muri esterni degli
edifici, che serve per mantenere i fili a opportuna distanza fra loro e per guidarli
e all'interno delle abitazioni. — distributore a mensola: sostegno di ferro po ^
altarino. di giacomo, i-427: a una a una entrarono di là nella
di giacomo, i-427: a una a una entrarono di là nella chiesa dodici
chiesa dodici suore della carità e sedettero a un banco, rimpetto all'altarino.
elemento sporgente di un congegno meccanico destinato a sostenere altri elementi del medesimo congegno.
bottaccio, 0 sia pure un sedile a traverso, dal quale poi eschino fuori
; restavano il paterni e qualcun altro a saltare, sotto la pioggia. =
soffitto, [il macellaro] mobilita, a capriccio, 1 tagli depositati sul desco
.. lo aveva lasciato da cobianchi a san lorenzo in lucina, l'anello,
per lo più per mezzo di anelli, a sostegno della ribalta aperta. carena
grossezza della scrivania e si tirano fuori a sostegno della ribalta, quando si tiene
: sarebbe costretto per necessità obbligarsi a dare agl'imperiali somma grandissima di danari
g. b. nani, 99: a questa unione anco il pontefice diede il
il nome con mensuale stipendio, più a decoro che a forza. grimani,
con mensuale stipendio, più a decoro che a forza. grimani, li-5-99: le
cardinale erano state quasi che affatto abbandonate a causa del vivo, effettivo, mensuale
. saranno i ministri dispensati dal continuare a porle nelle note mensuali. colletta,
, pagando il crudele offizio di colui a stipendio mensuale, non più come innanzi
stipendio mensuale, non più come innanzi a persona. foscolo, xv-38: i soldati
. capuana, 1-ii-100: pippo, occupato a fare i conti mensuali,..
, 21: fui accolto come cronista a settanta lire mensuali. d'annunzio,
mese. 3. mestruale. a. cocchi, 4-2-129: par che non
: il duca rimontò in gallerà e io a cavallo, e gionsi qua in como
. -tributo straordinario, da pagarsi a rate mensili, imposto dall'imperatore carlo
durò un pezzo, il tributo, che a napoli ed in sicilia appellavasi donativo,
appellavasi donativo, in ispagna servicio, a milano mensuale. rezasco, 621:
monti, iv-91: se giulio è a fusignano, ditegli che il suo supplente si
. fu. ugolini, 209: a 'mensualità * par che supplisca * mesata
* mesata '; nello stesso modo che a 'giornale 'non si conviene '
sig. galvani, perché egli somministrasse a battistino quanto poteva mensuelmente abbisognargli. leggi
del gentelman-magazine, che si pubblica mensualmente a londra. leopardi, iii-715: ii
del vino, che vendano e misurino a la dritta mensura e peso de la città
sino alla ghirlanda sarà d'una mensura a l'altre eguale e questo punto in
con la sciabola che, in ossequio a un'usanza largamente diffusasi nel corso del
tedesche dovevano sostenere prima di essere ammessi a far parte delle corporazioni studentesche (e
si riferisce alla misurazione; che serve a misurare. ulloa [barros],
mensuralismo, sm. mus. sistema diretto a stabilire e a individuare nella composizione e
mus. sistema diretto a stabilire e a individuare nella composizione e nell'interpretazione dei
singole note; si diffuse in europa a partire dal secolo xi, parallelamente alla fioritura
miei dì e la mia sostanza dinanzi a te è come niente. 3
ferme signorie. 2. scandito a regolari intervalli. fr. colonna,
e diurne, le quali tutte servono a modificare e variare... la prima
piccole ghiandole nella pagina inferiore, coltivata a scopo industriale. -olio essenziale di
varietà bianca della menta piperita mediante distillazione a corrente di vapore; ha per lo più
bibbia volgar., ix-133: guai a voi, scribi e farisei ipocriti,
guisa / di gambo, sta inclinata a profondarsi, / e o nell'imo
propagandosi / in rami, od è frequente a tramandare / fibre che spuntan fuor dagl'
, ii-273: o capre imbelli, / a voi piace brucar mente odorose. pascoli
testa. calvino, 68: attorno a pratofungo crescevano cespugli di menta piperita e
suo seme, bevuto nel vino, giova a chi orina a gocciole, al mal
nel vino, giova a chi orina a gocciole, al mal della pietra, al
quella che chiamiamo menta rabdomante) continuava a tremare sul limo spaccato benché non ci
: specie di menta fatta oggi volgare a tutti gli orti d'italia, chiamata
più larghe della salvia, simili quasi a quelle della betonica, che nel verde biancheggiano
più larghe della salvia, simili quasi a quelle della betto- nica, che nel
procura negli orti. parini, 11-86: a voi il timo e il croco i
per estens. bibita o confezione dolciaria a base di sciroppo o essenza di menta.
da una specie di gelatina di zucchero a varie tinte ed a vari gusti,
di gelatina di zucchero a varie tinte ed a vari gusti, come di vaniglia,
-cedro menta selz: bibita dissetante a base di estratto di cedro e di
, incantati, un cedro menta selz a piazza garibaldi alle dodici. -menta glaciale
, tavoletta di menta piperita: confetto a base di essenza di menta e di
appena l'ho detto che altri corrono a spogliarsi. in calzoncini ci buttiamo nell'
[s. v.]: a menta-io: chi fa o vende le mente
. il grido solito di tali venditori a pisa è: duri di mental ».
: elli non si può dare regola a queste tali cose [uso del matrimonio]
, / che tolse entrambo di bocca a la morte. -tornare o ritornare
. -tornare o ritornare da morte a vita: provare un senso di indicibile
, 2-2 (137): da morte a vita gli parve essere tornato. massaia
gusto, mi fate ritornare da morte a vita. idem, viii-157: dopo avere
quell'aria ci sentimmo ritornati da morte a vita. -confortare, rinfrancare vivamente
mio, voi mi tornate da morte a vita. ditemi, di grazia, prestamente
la cosa è per riuscire. -tradire a morte: consegnare con il tradimento in
ragionevolemente, né per zelo di giustizia a tradirlo a morte. rezasco, 1198
, né per zelo di giustizia a tradirlo a morte. rezasco, 1198: '
. rezasco, 1198: 'tradire uno a morte': consegnarlo a tradimento, perché
'tradire uno a morte': consegnarlo a tradimento, perché sia morto o col pericolo
0 di morte', trovarsi di fronte a problemi d'importanza capitale, di estrema
da vicin la morte. -venire a morte: giungere in fin di vita.
cavalca, 16-2-123: questo santo monaco venne a morte, e ciò udendo molti santi
udendo molti santi padri del diserto vennono a visitarlo. boccaccio, dee., 5-9
aveva tre figliuoli maschi grandi; e venendo a morte, chiamò il maggior e 'l
petrarca, i-2-58: così questa mia cara a morte venne, / che vedendosi giunta
(141): messer tebaldo ricchissimo venne a morte, e a loro..
messer tebaldo ricchissimo venne a morte, e a loro... ogni suo bene
e non molto dopo, venuto il padre a morte, fatto egli dello stato suo
vita passò. forteguerri, iv-259: venne a morte / la vecchia.
: gli sforzeschi, venuti in pochi anni a morte, hanno lasciato il regno a
a morte, hanno lasciato il regno a gli strani. -venire a qualcuno
regno a gli strani. -venire a qualcuno il sudore della morte'. sentirsi
-volere mal di morte o da morte a qualcuno'. odiarlo implacabilmente, nutrire per
, vi-177: vuol mal di morte a chi non gli cava la berretta e non
nulla? i'so pure, eh'a ogni cosa c'e rimedio fuorch'alla morte
, con un distacco, che languire a lungo fra ansietà, sospetto, speranza.
li purga. non s'impara mai a vivere sino alla morte. (l'uomo
deluso. proverbi toscani, 169: a lunga corda tira, chi morte altrui
la morte, e '1 cor sottragge / a quel
rideva sul più incantevole paesaggio, abbandonarsi a quel fratello carnale della morte che chiamasi
: la scomparsa dei prepotenti va tutta a vantaggio dei deboli. -la morte
che la mortaccia ladra avrebbe fatto bene a raccogliermi! = lat. mors mortis
. poliziano, 1-710: se ne giva a spasso alla fontana / calpestando l'erbette
ellera in forma d'animali e uomini a cavallo. f. f. frugoni,
di timo. d'annunzio, i-922: a l'umidore / de la pioggia un'
2-369: la sua alta figura si allontanava a passo scattante nel vialetto di mortella.
,... cresce... a assai giusta altezza con i suoi rami
lunghette, grossette e acute, somiglianti a quelle de'pomi granati, più nere nella
e per tale caratteristica è largamente usata a scopo ornamentale). -mortella romana
supino, ora di fianco, ora a gambe giù, ora a gambe su,
, ora a gambe giù, ora a gambe su, per lavarlo con l'acqua
. ercole bentivoglio, i-io: imponeste a me che... /..
capra di mirabil sapore... ma a loro sono più saporiti e più laudati
.. al tuo ritorno andrai all'erbaruolo a comprarne tanta mortella, e portamela a
a comprarne tanta mortella, e portamela a casa. lippi, 2-26: pullula
di specchi. pirandello, 5-43: paolo a bassa voce si sforzava di fare intendere
bassa voce si sforzava di fare intendere a maria il congegno della concerìa: la
poetica. buti, 2-509: coronavansi a quel tempo li poeti co la mortella
mortella. chiose cagliaritane, 77: a roma fu coronato poeta de mirto,
poetica. caporali, ii-63: giunto a la pieve, io diventai coppiere /
pagni, 197: nascono questi grani a racemi e... hanno la
: di donna o persona che si vede a tutti i ritrovi. 5
me, dove diavolo possa trovare a quest'ora tordi e questi caponi mor-
ov'era dipinta la morte secca, a pochi metri da loro. 2
. 2. locuz. — a mortesecca: in modo da rappresentare un
di dentro, la famosa zucca intaccata a mortesecca. -parere una morte secca
l. pascoli, ii-340: principiò poi a darne segni migliori col camminare, col
quelle lucernette, ch'era usanza di porsi a gli avelli,... faceva
come quando è in atto di spegnersi. a. cattaneo, iii - 136:
alle porte. 5. destinato a morire presto; effìmero, caduco.
di vitalità (la fede). a. cattaneo, ii-203: altro..
: coperse le mani, el collo a iacob di pelle di morticine, perché mostrassi
peloso come era isaù, e mandollo a isac, e disse: « mangia
per l'inaspettata ricompensa, s'affaccendò a far un po'di posto sul carro per
ii-30: lungo la campagna erano sparsi a diecine i morticini verdastri. e.
ho memoria di quando vennero gli incappati a prendere il morticino. allora, a
a prendere il morticino. allora, a firenze, i trasporti funebri li facevano
quel degli 'erotici 'dubito non paiano a più d'uno morticini dissepolti.
quando i genitori sono in conversazione o a colazione, si va piano piano dov'è
pallidi, stenti. — suonare a morticino: annunciare il trapasso di un
sua prima gloria materna dovette far suonare a morticino. — tramandare puzzo
è tagliato vivo e vigoroso e più a un tempo che a un altro,
e vigoroso e più a un tempo che a un altro, che se gli è
alla scarafaggessa femmina, ella se ne va a depositarle... non solamente sopra
gerusalemme,... dove venivano a colare tutte l'immondizie di quella città
quell'età in cui le donne somigliano a fiori morticini, con quel calore che
e fitte, ma ben presto cominceranno a ingrinzire,... a riprendere i
presto cominceranno a ingrinzire,... a riprendere i colori mortaccini della terra
fr. gualterotti, 9: ma a fè, a fè, che faste /
gualterotti, 9: ma a fè, a fè, che faste / feripun- genti
ha effetto mortale (con partic. riferimento a un veleno); che contiene sostanze
veleni, con promesse e con doni a fare un'acqua mortifera la condusse. amabile
accozzano due rivi insieme, uno sanissimo a bere e l'altro mortifero. domenichi
sito mortifero. altrove è mortifero solo a gli uccelli, come nel monte soratte
, come nel monte soratte, vicino a roma. baldelli, 3-479: ha questo
che ha effetto disgregante, che distrugge a poco a poco. grafi 5-74:
effetto disgregante, che distrugge a poco a poco. grafi 5-74: trafelato,
travolve / levando i nembi, traendo a ritroso / la mortifera polve.
per far di se stessi maggiore spettacolo a popoli, mostrano i lunghi, acuti
ha su la coda, / la quale a chi s'accosta mortifera si snoda.
di milioni di demoni rossi, affaccendati a correre attorno a tenaglie aperte, vibrando
demoni rossi, affaccendati a correre attorno a tenaglie aperte, vibrando la mortifera coda
volgar., 92: che ho io a fare colla voluttà, la quale in
in brieve tempo perisce? che ò io a fare con questo dolce e mortifero canto
lusinghevoli promesse di lei [venere] a punto come al canto mortifero delle sirene
che non può essere sanato, che conduce a morte sicura; mortale, letale (
la fine della vita, che conduce a morte sicura (il modo di vivere
di giorno e di notte si espose a pericolo di contagione mortifera! alberti,
, ora rosseggianti, ed ora negreggiano a modo di crosta, la quale specie
115: infermità tra le più universali pare a me che siano le diaree, mordaci
giorno fatto spedito. mascheroni, 8-63: a le di- mande sue, confessa il
i nemici soldati a'nostri, facendosi a parlamentare. -atto a propagare un contagio
, facendosi a parlamentare. -atto a propagare un contagio; infetto. manzoni
spingono [i trogloditi] aspre saette a certo volo, / i mortiferi strai
volo, / i mortiferi strai pendono a basso / intrecciati nel crin fatto turcasso.
turcasso. arici, iii-621: scese a la nudata mamma / il mortifero strale
cicerone volgar., 2-83: quando io a troia lo mandai per difendere la grecia
e piacevoli / mostra, sì che a ciascun fa venir voglia / di mirarle,
doloroso e solenne quella mesta pazienza sotto a tanti e così mortiferi flagelli. bonsanti,
/ non bestemmi di giove, e a mio disgusto / sua mortifera piaga in
: di giove argomentavano i toscani, a cui davano una sorte di folgori benefici
1-67: le schiere [febo] a ferir prese, vibrando / le mortifere
costituisce strumento di morte, che serve a dare la morte (anche con riferimento
e chiamavo i migliori... a supplicare priamo che rimandasse la donna mortifera
7. che contiene sostanze atte a dare la morte; che racchiude animali
veniste allora / che, dei mortali a far alte vendette, / il mortifero
, udite queste parole, fé cenno a urto schiavo, e la tazza mortifera
contrada messa sul jonio è un vero deserto a cagione dell'aria mortifera nelle marine.
la sua brama / fin che dinanzi a sé non trovi il fosco / uccisore
fosco / uccisore di lupi e dietro a sé / la palude mortifera. idem,
la perdita della grazia; che induce a peccare; peccaminoso. -anche: mortale
, mandò el glorioso diacono apostolico zenobio a sedare e suffo- care, confondere e
sei mortifera in animi consecrati al santuario. a. cattaneo, i-286: v'ha
-proprio di una condizione peccaminosa. a. cattaneo, iii-213: se fu mai
; ma in quai tempeste andò poi a terminare quella mortifera calma? salvini,
, deleterio, pernicioso; espressamente volto a fare il maggior male possibile. petrarca
di tanto desiderata dolcezza, quanto pareva a me la restituzion della patria e della
, abboniscano e sfuggano ogni protezione come a loro mortifera. papi, 3-ii-138:
] nuovi apostoli... tendevano a produrre un movimento forse più mortifero del
le stesse medicine, ma più tosto sarebbe a lei veleno mortifero ogni medicina inconveniente.
nevansi al pontefice tali condizioni di concilio, a fine d'allettarvi gli eretici, le
: il vescovo... confortò a dibarbare dall'animo le minute radici della
e mortifere. guerrazzi, 1-47: a queste cause antiche ed universali di mortifera
, gap., 2-47: potessi io a te sol una volta tangere / la
ch'amor ferimmi, mai non cesso / a nuovi impiastri le mie piaghe aprire,
d'intorno al cuore mortifero veleno: onde a guisa di forsennato, non sapendo che
che gli rode e un mortifero veleno che a poco a poco toglie loro il fiato
rode e un mortifero veleno che a poco a poco toglie loro il fiato. leopardi
. butti, 501: s'aggrappò a lei con le braccia disperatamente per il bisogno
superiore... mi aveva sottoposto a quella influenza soave e mortifera dalla quale
infligge supplizi atroci; predisposto per torturare a morte i detenuti. f. f
cappone,... venne abolito ed a punto come cappone pelato ed arrostito alla
xiv-i- 229: ho trovato sano sano a corte il nostro signor beppe vaselli,
corte il nostro signor beppe vaselli, a cui ho lasciato molti saluti per loro.
molti saluti per loro. 10 andava a quel mortifero apartamento, di cui se ne
, 1-186: questa donna m'ama a morte, checché faccia, non giungerò
morte, checché faccia, non giungerò a demeritarne l'affetto mortifero. moretti,
, qui ne l'orribile spazzo / a l'ombre ignave, su le mortifere acque
del fratello,... il fecero a pezzi,... applaudendo a
a pezzi,... applaudendo a quel mortifero strepito una vile ed infame
cavalca, 20-109: non sono ancora giunta a tanto mortificaménto né a tanta perfezione.
sono ancora giunta a tanto mortificaménto né a tanta perfezione. cassiano volgar.,
del mortificaménto, che i'ho preso a fare di me medesimo. s.
di vedervi ridere sul viso da uno a cui voi dite delle ingiurie. ferd.
4. che ha potere necrotizzante. a. cocchi, 8-298: quindi nasce la
che han tutte l'altre parti, a ricevere la molto o la poca affluenza
affluenza del sugo nervoso o del sangue e a soffrir quindi... la mortificante
rambler 'di johnson due monumenti ch'è a temere non saranno mai agguagliati. serra
mortifichi). di- sus. condurre a morte, privare della vita, far
per domar, trasfonde intanto / vigore a la potenza intellettiva. pascoli, ii-388
umor nero e... mortificò a un tratto la vita, non ad altro
vita, non ad altro più atta che a risentire i patimenti dello strazio interiore.
costretto, non potendo esalare il sangue, a mortificarsi e a freddarsi, come mostra
esalare il sangue, a mortificarsi e a freddarsi, come mostra la esperienza in
e freddo. poliziano, 2-15: a poco a poco [nella vecchiaia] si
. poliziano, 2-15: a poco a poco [nella vecchiaia] si spe-
siropo di gengevo verde o di limonia, a caso rimastici. desideri, lxii-2-vi-89:
dovendo combattere con serpenti, ricorrono prima a certi semplici, i quali, mangiati
immediate mortificate col porle in negozio, a ponto nel principio di ottobre si offerirono
tenere sotto una rigida sorveglianza, sottoporre a un opprimente controllo militare. lamenti dei
: deliberò per tanto s [ua] a [ltezza] di mortifi care
care quella città e vi mandò a tal effetto due compagnie di cavalli.
averebbe preteso di mortificar ogn'altra autorità a lui gelosa o superiore. bar etti
canto del mare s'aggiungono nuove opere a quella fortificazione...; sicché
g. f. achillini, 174: a marte caldo e secco, che significa
. foscolo, xv- 337: tocca a me di scrivere, copiare, ricopiare,
seno, che il grembiulone non bastava a mortificare, a ricondurre il mio sguardo sul
il grembiulone non bastava a mortificare, a ricondurre il mio sguardo sul viso dell'
morte. guicciardini, 11-307: aremo a pensare di mortificare e raffrenare la ambizione
. con mortificare i vizi, serve a tutte le virtù. g. p.
mia confidenza è con presupposto che piaccia a dio di svegliare li sonnolenti, d'
uman genere non fosse costretto troppo spesso a mortificare questo bisogno di manifestare la sovrabbondanza
quanto sia errato pensare alle religiose come a donne che mortifichino i propri sensi.
se limi 13. sottoporre a rinunce, a privazioni, a tortassero
13. sottoporre a rinunce, a privazioni, a tortassero quest'obbligo di
. sottoporre a rinunce, a privazioni, a tortassero quest'obbligo di mortificare e negar
negar se mede menti, a mortificazioni fisiche e spirituali con la
quale vivifica, perché è contra ragione a credere che così possa essere tenuto in quel
., 3-178: ancora intendea francesco a mortificare la carne, acciocché la croce e
più frequente nell'orazioni e culto divino e a ritirarmi alquanto dalle prattiche mondane, a
a ritirarmi alquanto dalle prattiche mondane, a vestire semplicemente e a mortificar la carne
prattiche mondane, a vestire semplicemente e a mortificar la carne con li spessi digiuni
: costui era... solito a gittarsi di mezo inverno nell'acqua gelata,
delle mancanze che ho commesse. -sottoporre a ingiurie, a ingiustizie, a persecuzioni
ho commesse. -sottoporre a ingiurie, a ingiustizie, a persecuzioni crudeli.
-sottoporre a ingiurie, a ingiustizie, a persecuzioni crudeli. s. bernardino
da siena, 248: dicono gl'innocenti a dio: noi siamo mortificati per tutto
operai] feciono filippo governatore e capo a vita di tutta la fabbrica.
il poeta... non ha mai a decorare il vizio che per poi vilipenderlo
parendogli in ultimo aver disposti que'cavalieri a qualche sommissione, spense i lumi dell'
spense i lumi dell'altarino, confortandoli a mortificarsi con la disciplina. -correggersi
umilmente, quando lo voleva mortificare, a non lo mortificare in presenza de'suoi
l'impertinenze di questo frate mi portassero a qualche maggior rissoluzione che di mortificarlo.
dell'alterigia degli spagnoli che si diede a credere esser massima di cercar qualche mezo
, 547: disperavo ormai di trovare a rio alto qualche persona di mia conoscenza
conoscenza e i miei compagni già cominciavano a mortificarmi per le mie vanterie. moravia,
per la gloria di dio, si metta a scrivere a me, che sono una
gloria di dio, si metta a scrivere a me, che sono una vile feminuccia
, 5-188: -infine se si arriverà a fare una retata di tutti questi mascalzoni
, i quali non volevano essere protetti a tal patto. 16. mettere
16. mettere in imbarazzo o a disagio; confondere con eccessive attenzioni,
piaceri in un cuor gentile che ne venga a seccare l'umor vitale del desiderio.
. 18. gastron. sottoporre a frollatura (lacarne commestibile). 19
bertola, 216: una delle alture a levante guarda le città come di fronte
, e vien poi giù mortificandosi fino a una punta, dalla quale il reno toma
una punta, dalla quale il reno toma a ristringersi fra le rocce.
che sono proprie, caratteristiche o simili a quelle della morte; smorto, illividito
mortificata, non li gravava lussureggiante. a. cattaneo, i-475: si era
cattaneo, i-475: si era fermato a riposare, stanco dalla fatica e mortificato
: tutta la sua civetteria ri
appoggiava... al bell'olmo a cui fu sposata, se da questo per
del telefono, pareva che fossero condannati a non riprendere più le loro cupole di
arte della seta in firenze, 56: a tignere bigio fa'd'aver la
, tuttoché fosse tanto mortificato, dava a conoscere la sua potenza con riscaldare molto
.. fu proprio questo: cominciai a ricordarmi delle lettere da capri.
de'pren- cipi di savoia, venne a cadere anch'esso nelle sue medesime censure
se il popolo e il senato tutto a tuo prò congiura, / gli
. carli, 2-xiii-130: opponendo essi druso a caio, come avevan fatto di ottavio
di ottavio contro tiberio, lo indussero a fabbricar alla plebe nuovi malanni, onde
d'innalzare un ridotto sopra il glebano a fronte del revelino s. andrea
andrea. -nel linguaggio teologico, soggetto a temporanea sospensione in conseguenza di un
fanno distinzione da la cosa morta a la mortificata... tutte l'opere
premio loro, della vita eterna. a. cattaneo, i-305'le opere fatte
sensualità, dei beni terreni; dedito a un'esistenza sobria e austera.
i-11-3: se noi fossimo mortificati perfettamente a noi medesimi, e internamente fossimo liberi,
semplari, mortificate, mosse da buono spirito a congregarsi insieme al servigio di dio.
smentirebbe un'infinità di mortificatissimi anacoreti. a. molin, lxxx-4-83: il padre,
catacombe de'mortificati, né si adattano a principini le ruvidezze de'mendicanti.
de'mendicanti. -dominato, tenuto a freno, assoggettato a una dura
-dominato, tenuto a freno, assoggettato a una dura disciplina (lo spirito
spirito di vanità,... a forza di riflessioni e di lunga esperienza
piovene, 1-41: crebbe in me a poco a poco la tenerezza fisica per
, 1-41: crebbe in me a poco a poco la tenerezza fisica per l'astinenza
e i caffè-latte annacquati. -improntato a mitezza, a umiltà (il comportamento)
annacquati. -improntato a mitezza, a umiltà (il comportamento). oliva
9. per estens. sottoposto a dure fatiche, a sforzi fisici estenuanti
per estens. sottoposto a dure fatiche, a sforzi fisici estenuanti. gigli,
che portarono le zinne amazzoniche da firenze a qui. 10. esente da
... sdegnatovi del sentirvi assomigliato a la cortegiana. 11. avvolto in
donzella sotto quella foggia sì abietta, a guisa di scielta mirra, maraviglioso l'
. celato, ricoperto, nascosto. a. cattaneo, iii-8: la nobiltà quivi
in presenza di dorotea, non sapeva a che rissolversi. gualdo priorato, 10-x-166
9 (152): agnese mortificata diede a lucia una occhiata che voleva dire:
d'ordinario i contadini, quando ritornano a casa dal reggimento, si trovano mortificati
casa dal reggimento, si trovano mortificati a lavorare la campagna. gozzano, i-314
quanta pena si desse, non riusciva a far valere le due principali doti fornitegli
gadda, 10-109: disse anche, quasi a colmare la giustificazione, che si sentiva
la caduta. 13. sottoposto a gravosi condizionamenti, a pesanti limitazioni;
13. sottoposto a gravosi condizionamenti, a pesanti limitazioni; caratterizzato da difficoltà,
licenza, troppo suona inferiore e discorde a quella perfetta armonia d'arte che è la
17. sm. ant. condannato a morte. bibbia volgar., v-374
. venne quella benedetta anima in breve a quadrarsi e purificarsi di maniera che,
quadrarsi e purificarsi di maniera che, a guisa di sodo e lucente specchio, ricevea
, con parole di grandissimo peso, a non inviare alle missioni dell'in- die
in dio. fogazzaro, 1-172: a proposito di questo 'mistero 'le dirò
l'evoluzione della scultura europea: sempre a mortificazione della carne, ad esaltazione di
tormento intimo. -invito, incitamento a mortificarsi. g. p.
privazioni, umiliazioni, afflizioni corporali tendenti a dominare le inclinazioni disordinate, a premunire
tendenti a dominare le inclinazioni disordinate, a premunire contro colpe ed errori, a
a premunire contro colpe ed errori, a distaccare l'anima dalle cose terrene per
, de'quali sanno essere liquidissimi debitori a quei pupilli, a quelle chiese et
essere liquidissimi debitori a quei pupilli, a quelle chiese et a quei altri luoghi pii
quei pupilli, a quelle chiese et a quei altri luoghi pii. muratori,
171: bisognava pure evitare che, a furia di mortificazioni, i penitenti non
aura dell'antica severità penitenziale. -applicazione a un'attività arida e noiosa.
carducci] che veniva con l'inno-brindisi a rompere un periodo di lungo silenzio poetico e
al punto da dare una piena smentita a quegli immusoniti i quali vogliono per forza
rinunce, umiliazioni e sacrifici, riesce a dominare le proprie cattive inclinazioni (e
); stato di chi è riuscito a raggiungere la padronanza, più o meno
mortificazione sua nel mondo e della sua vicinanza a dio. costo, 1-56: lo
ora verso il cielo alzati ora chinati a terra, que'suoi frequenti sospiri,
frequenti sospiri, ogni cosa infine fa credere a zeineb di possedere per sua gran ventura
ridursi con mortificazione grandissima in camera. a. cattaneo, iii-21: dura ancora
, uscì della bottega e, andato a casa sua, stavasi quel giorno alla
letto co'dolori acerbissimi e fu bastante a sollevarmi per qualche ora; ma,
e piacere si è il far onore a chi si degna onorar la sua casa
credito e della mia facoltà han suggeriti a lei disegni d'impossibile esecuzione e prodotta
lei disegni d'impossibile esecuzione e prodotta a me la mortificazione di doverla disingannare con
tutti i grandi uomini della terra che, a mortificazione della spagna, non furono chisciotti
la mia mortificazione per l'inaspettata dedica a me assolutamente non dovuta. fil.
ho saputo vederli per anni e sino a ieri se non come « quote » e
« posizioni » più o meno adatte a una lotta; che pure è finita.
... da certa mortificazione di tinta a rispetto de'più vicini, che son
una alterazione morticinia della parte cutanea. a. cocchi, 8-142: l'infiammazione,
;... ogni cosa si volgeva a putredine ed a mortificazione.
. ogni cosa si volgeva a putredine ed a mortificazione. -zona di mortificazione
13. locuz. dare una mortificazione a qualcuno: umiliarlo o rimproverarlo aspramente.
in fiandra diede non so qual mortificazione a un giovane nobile suo subordinato. chiari
disgustò quella fanciullesca imprudenza che non potei a meno di chiamarle in faccia un vergognoso
, i-32: si fa differenzia d'aver a cavar quelle miniere che si trovano in
. persona impacciata, imbambolata, buona a nulla. chiesa, 5-120: quel
di don gnàgnera, invece d'attendere a preparare un po'meglio le sue prediche
region. mortella, mirto. a. pucci, ii-117: isceso in terra
erano bellissimi fiori e mortine: questi hanno a confortare l'odorato, e massimamente la
7- ii-5-37: la mortine è dedicata a venere, come l'alloro a febo
dedicata a venere, come l'alloro a febo. b. davanzati, ii-611:
quanto sugo di mortine, e metti a fuoco di carboni e tienvelo tanto che
plinio], 15-29: catone insegnò a far vino della [mortine] nera,
e non pesta, ij denari kabella. a. pucci, cent.,
quanto nella tradizione antica era pianta sacra a venere). ottimo, ii-394
nelle mortinete, luogo atto e comodo a tosare, possino soprastare sino in tre notti
e mortiti, / levri e cavriuoli a rosto e lesso. statuto della gabella
lucci troppo non li spio, / eh'a voi li lasso per far in mortito
ne facean gelatine e mortiti; / a poco a poco la turba si strugge
facean gelatine e mortiti; / a poco a poco la turba si strugge. idem
3-366: qui pure non si pensa che a comporre de'grandi mortiti di carne umana
quando il fiume si muta di letto o a caso o per arte, abbenché
il figliuol vivo con moglie non convenevole a lui che morto senza alcuna. sercambi,
magnanimo affetto, '/ '" ritardando a la terra i suoi tributi / dar
i suoi tributi / dar un vivo sepolcro a morta polve! / a tanto si
vivo sepolcro a morta polve! / a tanto si risolve / femmineo cor. alfieri
ossa ancora / dalla reggia paterna escluse a forza / stanno? poerio, 3-468
preso e morto / alteramente se'levato a volo.
il suo intento. -con riferimento a persona defunta, o non presente,
venne più notificata al comune, ma a don circostanza, il quale, grazie
e ad ogni elezione li lasciava votare a modo suo. la famiglia del morto-vivo riceveva
sento, / morto fusse, dovria / a madonna tornare. chiaro davanzali, 9-35
anno morto stato, / sì doverei a. llei esser tornato. dante.
in sua vece resta una persona che a stento si ricorda il suo nome.
petrarca, iii-1-12: era miraeoi novo a veder ivi / rotte tarme d'amore,
rosso / giacerne un guerrier morto in riva a tonde. pagliari dal bosco, 60
: quegli dell'oste non vollono intendere a patteggiare, onde quegli d'entro, come
. galileo, 3-1-112: reputo oltre a questo la luna differentissima dalla terra,
subitamente i nervi dello stroppiato si cominciarono a stendere, si rassettarono le ossa,
. r. borghini, 3-18: a quelli maggiormente vengano le pipite che quella
attorno all'ugna, si tagliano. a. cocchi, 8-141: e in oltre
le donne non si peritano per moda a mettersi anche i capelli di morti.
uomini idioti e non litterati siamo, a comparazion di lui e degli altri uomini
rivenuti e le loro possessioni, dissi a questo mio amico queste parole. allegri
santi fanno distinzione da la cosa morta a la mortificata. la morta è quella cosa
non sente, / misuri il tempo e a noi dispensi i giorni, / re
mare morto. -che è soggetto a un processo di disgregazione organica.
corporali che ho qui, per gittarmi a vivere alla ventura in una città grande,
: -la canapa -soggiungeva -è però andata a 70 scudi, ch'è di là da
luzi, 1-21: che strada morta a tratti! -che non è più
, la tavola dove sedevi il sabato a preparare il tuo sermone. e
prossima domenica, passar la giornata di riposo a risolvere la loro questione senza pericolo d'
morto, ma affilato, per dare a conoscere la pronta esecuzione de'gastighi o la
dell'anno scorso il marchi mi ha portato a spasso sino alla stagione morta? quante
sussidio o diletto recano e tanto giovano a chi non le possiede, quanto a chi
giovano a chi non le possiede, quanto a chi le possiede; ciò è all'
stagione); che appartiene al passato, a un periodo di tempo definitivamente concluso.
due promontori alzano il corno / dentro a cui si ripara un stagno morto. magi
un stagno morto. magi, 5: a me... piaceria sempre più
sempre più d'ogni altro il sito dentro a l'ac- que morte, pur che
vi sia la salubrità dell'aere o che a nostra posta si possa impaludire e inondare
facevan l'acque, an- donne e a poco a poco / il volto rilavossi.
acque, an- donne e a poco a poco / il volto rilavossi. g.
acque. caro, 12-iii-137: a piè d'esso [monte] una concavità
, 2-20: tra gli argini, a notte, l'acqua morta / logora i
apparirne plumbeo, portava una lunga onda morta a frangere senza forza sulla spiaggia lunata.
luogo d'acqua morta, come dentro a laghi e in mare, si doverà fare
.. ma non so separarmene; a sessantanni si vive di abitudini; e poi
[f. colombo], 67: a meza notte,... essendo noi
una scu- della tranquillo, tutti andarono a riposarsi. de pisis, 3-205:
che di colpo fermo percotevano a'nostri, a chi nel petto, a chi nella
nostri, a chi nel petto, a chi nella schiena, senza punto nuocere a
a chi nella schiena, senza punto nuocere a niuno, cadevano loro a'piedi,
s'infinge / e al maestro su'a parlar prese: / -rabì, -el 'l
fumo dura. bambagiuoli, xxxvii-21: a morto lume che per sé non splende /
del sole, pallida, che spargeva intorno a sé un barlume fioco e sfumato,
: una voce morta e imparziale cominciò a levarsi dal cuscino su cui antonio poggiava
. lingua, n. 5. a. cocchi, 5-1-69: la lingua latina
, ii-156: i giovani, oltre a non perder il tempo a studiare delle voci
, oltre a non perder il tempo a studiare delle voci morte in cambio delle
dallo spirito che le creò, divennero a poco a poco il morto vocabolario de'lirici
che le creò, divennero a poco a poco il morto vocabolario de'lirici italiani
viva affatto, la toscana... a corto andare potrebbe... avanzare
in parte viva nella bocca del popolo a cui è appartenuta. -che ha lasciato
. algarotti, 1-vii-58: si ricercavano a quel tempo le pitture di apelle e
. sterile e morta, perché tendeva a conservarsi entro i limiti dell'autorità,
si gettò tumultuante nei teatri musicali, a cercarvi le facili commozioni, la libera
oriani, x-13-23: la spagna sopravvive a se stessa fra lo scenario lacerato dell'impero
quelle figure erano troppo morte per avere a rappresentare il valore de'suoi soldati,
peggio; indirizzato, se pure, a fame riprodurre lo stile in un modo
un modo meccanico e morto, insomma a rovescio. -che non ha l'
monarchie cristiane,... vale a dire in tutta europa...
21. venuto meno, venuto a mancare, sopito, scemato irrimediabilmente;
foscolo, perciò colti non in mezzo a quella loro profanazione, ma nella loro
., io (182): prometteva a sé stessa di disdirsi, di soffrir
ora quasi morto / vede lo core a cui era sposata, / e partir la
consente / che sia ragion ciò eh'a pietate è torto. petrarca, 93-4:
, 12-71: quivi stuol de'franchi a caso arriva, / cui trae bisogno
paura. forteguerri, iv-461: vanne a casa, e quella / povera donna
, insopportabili. bibbiena, 357: a voi, messer iulio mio, non scrivo
24. posposto (raramente anche preposto) a un agg. qualificativo, conferisce al
stanco morto, innamorato morto: fin quasi a morirne, stanchissimo, innamoratissimo).
le più insalate pazzie di quelle che a la fine fanno i savi, non amando
sudate morte, / le gentildonne andarono a poltrire. gigli, 2-229: io son
siete morta spasimata. monti, 5-22: a sentir dopo pranzo si strascina / le
cattiva cera, / viene in teatro a sbadigliar la sera. verga, i-419
, stanco morto, gigi venanzi stava a mirarlo con tanto d'occhi. bozzati
aspettare e aspettare abbiamo persuaso i romano a rimettere in ordine il loro campetto,
campetto, e siamo poi sempre andati a giocare là. -uomo morto:
rinunciato, che si è sottratto definitivamente a quanto è o può essere fonte di
che vive alle cose mondane è morto a dio; ma chi vuole perfettamente vivere
bembo, 1-49: morto al diletto, a le mie pene vivo. g.
la miglior parte / e si fa viva a cristo, al mondo morta! tasso
non pur mortale, / ma già morta a i diletti, al duol sol viva
, bisogna prima che il mondo sia morto a te. 26. che ha
: l'hai suscitato; / sceso a inferno: failo a ciel montare. iacopone
suscitato; / sceso a inferno: failo a ciel montare. iacopone, 1-62-19:
/ e posare e gaudere / e dormire a lo letto; / non credeva potere
vita e corrotta, meritano d'essere, a guisa di cadaveri, abbominati e fuggiti
chiama « scritta morta », percioché ha a significare, a quegli che per essa
morta », percioché ha a significare, a quegli che per essa entrano, eterna
inutilizzabile (v. capomorto). a. neri, 1-56: il capo morto
ritorta entro il più basso loco, / a la sua vien resoluzione intera / allor
, che misura 980 km2 e si trova a circa 394 m sotto il livello del
colori hanno; ma quando li vieni a cercare ed aprire e'sono vuoti o
fornello morto, padella morta: scaldati a fuoco lento (nell'arte vetraria).
lento (nell'arte vetraria). a. neri, 1-119: nel calcinarlo [
veduto compiere tutti li dolorosi mestieri che a le corpora de li morti s'usano
, / 'n lodarmi tanto, troppo a terra mira, / ché quel divario v'
chi ben rimira, / da me a te, qual sia dal morto al vivo
i vivi tramutarsi e tutti congregarsi dinanzi a '1 signore. ammirato,, i-j>533
dove un morto credevano avere i preti a seppellire, n'aveano sei o otto
venivono appunto i piedi di quella morta a percuotere nella testa. tassoni, 12-70:
muratori, iii-43: è da vietare a tutti l'esporre fuor di casa morto
553): spedì poi dal lazzeretto monatti a raccogliere i morti. quasimodo, 1-41
morti tuoi. segneri, ii-77: a spese di chi vivete, di chi,
chi vivete, di chi, se non a spese de'morti? carducci, 1079
ricordai che tra quei fiochi suoni / che a un angiolo bisbiglia, che li porti
l'uscio d'i morti, / e a colui che l'ha qua sù condotto
. carducci, iii-4-44: oh caro a quelli che escon da le bianche e
una testa da morto fosforescente, e sotto a quella una scritta parimente di fuoco:
morti. b. davanzali, ii-430: a lione si fanno quattro fiere l'anno
muto e freddo nella fossa di romagna, a te certo non spiace che io rinnovelli
le ghirlande delle tombe, / riuscii a percepire il pigolìo dei passeri / tenuto in
g. bassani, 4-11: scriversi serviva a ben poco. tanto è vero che
. giusti, 4-i-293: vivo sepolcro a un popolo di morti. carducci,
il popolo de'morti / surse cantando a chiedere la guerra. -persona pazza
stupidi, persi e morti, essendo a punto come morti in tutte le operazioni
. bartoli, 5-432: né perciò che a tanto a tanto mostri, dove più
, 5-432: né perciò che a tanto a tanto mostri, dove più e dove
distribuiscono le carte (coperte o scoperte a seconda del gioco) anche al quarto
, il compagno del dichiarante, che a una data fase della partita scopre le
- rubò! o rubò! dico a te. non si fa oggi la partita
, uno dei giuocatori mette le proprie carte a disposizione del suo compare, ove costui
cesari, 2-ix-227: certo costui mi pareva a lui affezionato, dove a pansa e
mi pareva a lui affezionato, dove a pansa e ad irzio non aggiustava troppa
che si usa ad accennare che, a giudicar delle persone, fa d'uopo
. v.]: 'dammelo morto': a giudicar le persone si riesce meglio quando
i morti dove stanno!: per invitare a tacere chi parla dei defunti in modo
* lascia i morti dove stanno ': a chi parla di morti inopportunamente.
: esclamazione di chi, di fronte a un estremo pericolo, deve scegliere fra
nascere. facendo conto di dover morire a ogni costo. o, in altre cose
per morti ': chi si dà a decisioni disperate in casi estremi. pirandello
via tutti quanti? devi dare ascolto a me! senti: morto per
morti, fate la carità d'andare a avvertire il commissario che siamo qui.
, con intenzione iperbolica, di fronte a un assembramento di persone inconsuetamente numeroso,
e la morte stessa), specie a chi si rifiuta di uniformarsi a un'
specie a chi si rifiuta di uniformarsi a un'imposizione perentoria. cantari cavallereschi,
8 (131): si sente a un punto acchiappar per le braccia, e
braccia, e due voci sommesse, a destra e a sinistra che dicono, in
due voci sommesse, a destra e a sinistra che dicono, in tono minaccioso
: minaccia degli aggressori all'aggredito o a chiunque vogliamo trarre in arresto. -sei
, ti credevo morto: con riferimento a persona che non si vede da lungotempo o
]: 'ti credevo morto ': a chi non ci scrive più, non
38: o se e'vien landò a mano a man per veder qui costei:
o se e'vien landò a mano a man per veder qui costei: comeei
, e conosca il franzese? / povera a me! eccomi morta. tommaseo [
un uomo morto '. -va'a parlare col priore dei morti!: a
a parlare col priore dei morti!: a persona fastidiosa, che non si vuole
babbo, n. 2. -abbaiare a morto: ululare in modo particolare per
l. ugolini, 155: 'abbaiare a morto': si dice del cane da
un cinghiale ferito, che e andato a morire lontano nella macchia. « sentii
, un pezzo, guerrino che abbaiava a morto, e allora dissi: l'ho
prima, e si mise ad abbaiarlo a morto ». -a corpo morto:
-andare dai morti: recarsi al cimitero a visitare le tombe dei propri defunti.
]: 'vado dai morti ': a visitare i sepolcri. -ammazzare
alla celebre frase: « tu dài a un morto », rivolta da francesco ferrucci
morto », rivolta da francesco ferrucci a fabrizio maramaldo, quando il 3 agosto
pugnale, [il maramaldo] si avvicina a gran passo verso il ferruccio. e
cadere, n. 15. -cantare a morto: eseguire i canti liturgici delle
. boito, iv-124: i sacerdoti cantavano a morto. -cascare morto: v.
qualcuno 0 vivo 0 morto: catturarlo a ogni costo. manzoni, pr.
morto o vivo? » diceva quel saltimbanco a un contadino tenendo chiuso nella mano un
. -cavare perfino dal morto: ricorrere a qualsiasi mezzo pur di fare i propri
repugnante o poco nobile. -chiedere a qualcuno se è morto 0 vivo; sentire
sei morto o vivo. -condurre a morto: portare alla dannazione eterna.
verona, xxxv-1-651: lo mal conduce a morto cun quel angel perdù / e lo
morto ': quando qualcuno ci invita a una spesa che accettiamo volentieri; perché
tenue. 'oh via, cos'è a pagar questo fiasco? costa più una
noi ci rallegriam che voi tornate / a consolar la vostra gente afflitta.
per morto': darsi alla disperazione, a atti disperati. 'si gettò,
c'è fiato c'è speranza ': a chi s'accascia, a chi è
': a chi s'accascia, a chi è disperato di guarire...
guarire... 'come si fa a tirarlo su: si butta per morto'
su: si butta per morto': a chi non s'aiuta colla persona.
contro le breccole e i zeppi, cominciò a salire per la scarpata.
di, con, per o dietro a qualcuno: esserne ardentemente innamorato.
ditemi / come l'avete voi condotta a torselo / di casa? - è
, d'un certo giovanetto / ch'alloggia a l'osta- ria della fantina, /
.. 'sei morto? ': a chi non dà segno di vita.
segno di vita. -essere morto a o per qualcuno: non contare più
in tempo questa dichiarazione perché non abbiate a dolervi che di voi stesso. tommaseo
morto': dice il non più pensare a una persona, il non la curare
sempre: quando si tratta di fame a me, il mondo è morto ':
biblioteca vaticana, d'onde fu trasportato a parigi dai francesi, al tempo della
in tutt'altre faccende affaccendato, / a questa roba è morto e sotterrato.
l'altra finestra, non si mettesse a dar dietro al cavaliere pel quale io
di neve in una strada del bronx, a nuova york, un passerotto tutto
sanudo, li-5io: deliberai caminar avanti a uno logiamento lontano da brindizo miglia 4
e in viso smorta, / rimase a quello annunzio mezza morta. -essere
, anche, di squallida miseria. a. cattaneo, i-469: le mule,
, pur non essendo inferma da stare a letto, è macilenta e malandata in salute
franco fa il morto da burla fino a che la vecchia lo farà sul serio.
. moravia, xi-547: ero tornato a roma e matilde mi aveva scritto parecchie
. -fare il morto, nuotare a morto: tenersi a galla sull'acqua
il morto, nuotare a morto: tenersi a galla sull'acqua mantenendosi immobile con
supini co'piè fermi. 'è capace a star un'ora nell'acqua a fare
capace a star un'ora nell'acqua a fare il morto d'annunzio, iv-2-
... fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio
fa vedere come si nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre
nuota a cane, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccio.
, a morto, a ranocchio, a lepre, a braccio. gadda conti,
morto, a ranocchio, a lepre, a braccio. gadda conti, 1-581:
: fa'il morto, che ti verrò a prendere! -fare la gatta morta
., 6-2 (106): cominciava a ber sì saporitamente questo suo vino,
o da mangiare, gradevole e atta a confortare efficacemente persona che abbia bisogno di
. pasolini, 5-118: tutti cominciarono a mangiare la polenta con la salsiccia:
. — fare vomitare il morto a qualcuno: costringerlo a restituire il maltolto
vomitare il morto a qualcuno: costringerlo a restituire il maltolto, la refurtiva.
verga, i-349: accorsero... a fargli vomitare il morto, e così
]: 'egli hanno lasciato la lingua a casa 'o 'al beccaio,
leggi romane non parlano d'altro, a questo proposito, che d'interpretare la
bibbia volgar., ix-356: egli disse a uno altro: tu me segui.
di vita. - anche: abbandonarlo a morte certa. passavanti, 46:
e percosse. firenzuola, 489: sopra a usella,... in una
di ercole, che ti manda morto caco a colpi di mazza. -mettere morto
-parlare ai sordi e ai morti: rivolgersi a chi non intende ragioni, sprecare il
spontone, 1-81: fu un parlare a sordi e a morti. g. gozzi
: fu un parlare a sordi e a morti. g. gozzi, 3-5-400:
': lo stesso che al deserto. a chi non vuole intendere.
-pascersi di carni morte: approfittare, a proprio vantaggio, delle disgrazie altrui.
, 1-ii-281: se più starai per morto a tavolino, /... /
estrema speranza. 'mettersi per morto a fare una cosa ': porcisi di proposito
amicis, 103: si mise per morto a studiare, di giorno, di notte
, di giorno, di notte, a casa, in iscuola, a passeggio,
notte, a casa, in iscuola, a passeggio, coi denti stretti e coi
star per morti ': con grand'attenzione a sentire uno, a veder fare una
con grand'attenzione a sentire uno, a veder fare una cosa. 'sta per
fare una cosa. 'sta per morto a sentir le novelle '...
'... 'mettersi per morto a fare una cosa ': con grand'
non è obbligo mica che si metta a lavorare per morto '. crusca [
sol punto, / per omo morto a voi, donna, mi lasso, /
, 13: non è cosa vana sopr'a buoni morti piagnere? petrarca, 44-3
, 44-3: que'che 'n tesagli a ebbe le man sì pronte / a farla
tesagli a ebbe le man sì pronte / a farla del civil sangue vermiglia / pianse
misero in rotta e rimasene morti dieci a cavallo. b. segni, 3:
vi entrassino, ei restasse morto innanzi a quelle mura d'un colpo d'una moschetta
rammentare, parlare, ragionare dei morti a tavola: parlare di cose antipatiche,
premere / le piaghe vecchie e ragionar a tavola / de'morti. g.
1-ii-221: costui va ricordando e'morti a tavola. l. salviati, 19-43:
questo è proprio un ricordare / i morti a tavola. i. nelli, iii-43
, che non si parla de'morti a tavola? -rimanere o restare come
ridursi in estrema miseria (con riferimento a coloro che morivano nell'ospedale di santa
morivano nell'ospedale di santa maria nuova a firenze). r. bertini,
bracci, 2-71: io vi veggo ridotto a mal partito. se altro non occorre
essere, giacere lettera morta; ridursi a lettera morta: v. lettera,
). bacchetti, 1-i-351: quando a uno che non fosse scellerato di natura
suoi poveri morti ': farneticare. a chi dice ragioni, notizie strane:
'. '— sonare, rintoccare a morto; annunciare, con uno scampanio
campane, / sanza saper chi suoni a morto o festa. b. segni,
... in cambio di festa sonarono a morto, per dappocaggine ed ignoranza di
rintoccava da i culmini ondeggiando, / a morto ogni campana. bacchetti, i-i-
i-i- 358: una campana suonava a morto dalla chiesa di san paolo.
lentamente fra gli ultimi rintocchi della campana a morto del campanile di san paolo.
un altro, ehi, questo sona a morto ': di botte o fiasco voto
ne la sua festa non si suona a morto. -stare ben morto:
s. v.]: * stiamo a veder passare il morto ': il
: all'importuno, al seccatore, a chi fa impazientire. p. petrocchi
, mi vuol veder morto ': a chi ci perseguita. -pretendere perentoriamente che
vecchi piglian moglie, le campane suonano a morto. proverbi toscani, 169;
: dopo morti, tutti si puzza a un modo. ibidem, 254:
morto. (di persone che s'affaticano a mostrarsi vive d'argomenti, e sono
zera morta. (quand'uno è a posto, muore]. morta la
ricavato da quella che si vende non basta a compensare il danno di quella che resta
-morticciuòlo. butti, 127: continuava a raccogliere a rassettare i suoi arnesi,
butti, 127: continuava a raccogliere a rassettare i suoi arnesi, i suoi
, i suoi inutili strumenti d'arte e a comporli, come morticciuoli precoci, nelle
. è una brutta ladra mortadifame venuta a sgraffignar quanto le capita. vittorini,
di una compagnia o confraternita, deputato a trasportare i morti alla sepoltura.
s'apparecchiavano l'essequie col mortorio. a. pucci, cent., 26-74:
cerchi e de'donati, vennono insieme a parole e da quelle alle armi. baldelli
s. celso, ove egli abitava, a s. maria in trastevere e
, zoppicando e berciando, teneva dietro a un mortorio. pirandello, 8-120:
teoria. saba, 97: pure, a fianco dell'erta, è un camposanto
. corteo di accompagnamento di persone condannate a morire. vasari [zibaldone],
di vivi. -suono delle campane a morto. de roberto, 7-16:
ai mortori. zena, 2-166: a breve distanza tre uomini portano sopra una
anni vengon quelli [uccelli meonidi] a di meon al sepulcro insin d'egitto;
mandora,... per l'onore a che il padre launez avea inalzata quella
ruento del sabato, quando partiva il campanone a distesa. -ant. sacra
; lutto. alberti, ii-82: a me gli spessi in casa mia mortori
mia mortori essicorono le vane lacrime. a. f. doni, 4-92: la
piegò supplice giuno / e mortori sovrastano a i troiani. volponi, 283
per le strade. esse però sono a caro prezzo scontate... dal mortorio
frequentato. d'azeglio, 5-i-345: a non voler morir di seccaggine in questo
e di poggi fioriti, s'inchina a dolcezza. ojetti, ii-97: adesso
di mattina la passeggiata alla moda è su a via veneto. guardi giù per via
sabbatini, trito in canna, andò a morire nella villa d'un amico modenese
e negavano l'onore della sepolcrale iscrizione a chiunque non fosse morto in difesa della
-bando mortoro: lista dei condannati a morte. rainaldo e lesengrino,
di mortorio. loria, 1-197: scendeva a corsa una turba vociferante con torce da
b. davanzati, i-364: a costei il primo dì delle noze fu
mortale, di sentirvi da me, a far il mortorio, come annientati.
, come annientati. -fare il mortorio a qualcosa: provocarne la cessazione irrimediabile.
! posso ben dire che feci in esso a tutte le mie allegrezze il mortorio?
3-151: se l'hai perduto, pensa a ritrovarlo, / o ne dovrai pagare
anziché un corteo nuziale. -sonare a mortorio: a morto (le campane)
nuziale. -sonare a mortorio: a morto (le campane). gemelli
frattanto tutte le campane della città si sonarono a mortorio. sciascia, 11-178: tutte
: tutte le campane della città suonarono a mortorio, e fu fermato per quel
insieme comedia e tragedia, e chi sonava a gloria e chi a mortoro.
e chi sonava a gloria e chi a mortoro.
dei parrocchiani defunti... ed a l'altre spese de la spedizione estinsi
. potesse considerarsi per apoditerio, che vien a dire spogliario; non già mortuale,
intrecciata colla città dei vivi, ma a lei soggiacente. oriani, x-1-163:
quello della morte (e si contrappone a natalizio). beitati [tommaseo]
. tarchetti, 6-ii-395: raccolse presso a siepe di un giardino un fiore di semprevivo
che nella terza. — destinato a onorare un defunto o a tramandarne il
— destinato a onorare un defunto o a tramandarne il ricordo. monti,
oggi un triste trapasso, ma assistiamo a un'assunzione vittoriosa. non compiamo un
casaccia umida scura e quasi ignuda continuava a promovermi nei nervi un senso di ribrezzo
da notte,... come a cercarvi la fiala di vetro contrassegnata dal
sguardi inquisitori. papini, 28-26: a settentrione salivan a branchi le nuvole mortuarie
papini, 28-26: a settentrione salivan a branchi le nuvole mortuarie annunziate dai tamburi
e. cecchi, 5-133: isotta a poco a poco perde contorni...
. cecchi, 5-133: isotta a poco a poco perde contorni... si
rinchiusi in una grande trappola mortuaria simile a quel giardino. 3. figur
una per parte, la bara portata a spalla dai mortuari incappati di bianco.
papini, 28-210: s'era accostato a un prete, antica conoscenza, che
lui congiunto raguna sbanditi morturieri fuggiti dinanzi a monsignore. fatti di cesare, 57:
o di morturiere... piaceva più a li dei. marsilio da padova volgar
aggregato di cellule, dette blastomeri, a simi- glianza di una piccola mora (
infernale, e libidinoso solo di mondarsi a globi e ri globi o intrefolarsi come
nel mulo; si presenta con lesioni a carico della mucosa nasale, dei polmoni
). iacopone, 1-7-39: guardate a lletto morvedo d'esta penna spiumato!
puniranno i rimorsi: questi non varrebbero a spaventarlo; egli se n'empirebbe le
... / di tutte le vivande a parte a parte, / dove mi
/ di tutte le vivande a parte a parte, / dove mi truovi morvido il
. m. cecchi, 1-2-239: se a questa volta io non m'acquisto credito
tramezzo, rinvenne il terreno morvido circa a lasciare incolume sé e i suoi nella
16-ix-5: sorpresa da quel male che a firenze si chiama vaiuolo ed a roma dicesi
male che a firenze si chiama vaiuolo ed a roma dicesi morviglioni, i quali morviglioni
la scaramuccia fu attaccata e durò sino a sera: la notte la spagnola,
non parendo loro essare in luogo atto a morzare il loro ardente fuoco, trovorno un
fuoco, trovorno un luoco molto comodo a quel fatto. = da ammorzare (
in modo da formare un mosaico, a foggia di mosaico. baretti,
: marco emilio scauro... fabbricò a propie spese un teatro assai vasto ed
del vino nel bicchiere, si buttasse a terra, sul sontuoso pavimento mosaicato.
-con riferimento alla tecnica della rilegatura a mosaico. arneudo [s. v
. v. mosaico]: la rilegatura a comparti- menti mosaicati è ancor detta a
a comparti- menti mosaicati è ancor detta a ripetizione, appunto perché i motivi ornamentali
vederlo operare seco trattando, s'andò a poco a poco della di lui professione
operare seco trattando, s'andò a poco a poco della di lui professione innamorando,
della di lui professione innamorando, fino a che stabilì sotto sua disciplina d'applicarvi
. lanzi, i-3: l'arte a poco a poco divenne un meccanismo che,
, i-3: l'arte a poco a poco divenne un meccanismo che, su
le tracce dei greci musaicisti che operàrono a s. marco in venezia, rappresentava
.. fu inviato il mosaicista rafaelli a dirigere una scuola di questo genere:
del duecento... era ferma a metà del primo capitolo. pratolini, 3-6
risulta dai libri della bibbia che vengono a lui attribuiti; istituito, fondato o affermato
, quelli del pentateuco, attribuiti tradizionalmente a mosè (e i problemi di tale
1-254: nella legge mosaica gli spiaceva [a dio] il mangiamento d'alcuni cibi
.. ordinava che ogni cento anni tornasse a ciascuna famiglia il proprio fondo alienato.
cinquanta anni: ridotti dalla legge cristiana a venticinque. 2. che professa la
lunga e fluente, come quella attribuita a mosè dall'iconografia tradizionale (e può
: modulava le note con una boccuccia a uovo di piccione che s'apriva a stento
boccuccia a uovo di piccione che s'apriva a stento tra le gronde dei grandi baffi
popoli... e inginocchiatevi dinanzi a me! del lungo [in carducci,
], sai ch'io non partecipo a tutti come neanco mi piace certa soverchia bile
eranvi trenta e più camere col pavimento a opera mosaica, che rappresentava tutte le
con le donne dabbene / è impresa a cui non basta il tempo vostro: /
: nel linguaggio degli incisori, decorazione a graffito, eseguita con una >unta aguzza
noia nella lettura di tali opere composte a guisa di centone ed alla mosaica.
colorate o metallizzate, e vengono fissate a uno strato di stucco, di mastice
riportato sulla superficie, per lo più a cominciare dall'esterno delle singole figure;
con essi rigirare in tondo e diritto ed a torto, secondo che veniva lor meglio
oro, usasi di dorare i medesimi vetri a fuoco. si commettono sopra stucco forte
risuscitata. baretti, 3-239: quella cosa a cui si dà il nome di «
colorati ed accozzati in modo che vengano a rappresentare ogni sorta d'oggetti. cattaneo,
scintillio degli ori e con le tessere a diverso livello, rendevano le superfici vibranti,
, 207: la coopertura, che è a tre nave, è tuta de musaica
musaica. scannelli, 191: dipinse pure a quei tempi in roma girolamo mutiani,
e col suo dissegno. -mosaico a rivoltatura: tecnica compositiva alquanto rapida,
, simigliantissime alla ghiaia. -pittore a mosaico o di mosaico: mosaicista.
forteguerri, 6-no: come il pittor eh'a mosaico si dice, / deve esser
dice, / deve esser il poeta, a mio parere. e. cecchi,
per la stessa nobiltà del gusto, convincevano a stem perare ogni volontà e
si fanno di legni tinti e commessi a guisa di pitture. baldinucci, 102:
, almeno per noi, più inconsuete. a parte le sculture, i mosaici di
. -mosaico di scultura: opera plastica a cui sono stati applicati gioielli e altri
e altri ornamenti d'incastro. a. f. doni, 9-26: questo
, / oblunghi, d'oro lavorato a màlia, / e al collo una
puliti della massicciata in pendio che serviva a manovrare, e non ci siamo fermati
musaico di furti tutto suo, il dié a vedere. magalotti, 23-84: a
a vedere. magalotti, 23-84: a fare un musaico di quello ch'è
le rendo infinite grazie delle memorie intorno a 'giovanni delle bande nere'; temo
schede, di appunti e di titoli a mala pena cementati ed è singolare il fatto
bizzarra poesia convenzionale che però non somiglia a nulla, tagliato nella struttura spietatamente svelta
pasolini, 8-104: l'attualità dei riferimenti a questo mondo, come problema comunque.
fresco è un grottesco mosaico in mezzo a cui l'ingegno dell'artista difficilmente si
. 5. biol. uovo a mosaico: quello che, dopo la
di cellule, ognuna delle quali è atta a sviluppare una parte determinata dell'individuo
lunghezza e dell'altezza alternati ogni riga a punti brevi lavorati su due fili.
. mosaico cromatico: tipo di stampa a più colori usato, per lo più,
v.]: * processo di stampa a mosaico cromatico '. così venne detto
uniforme strato su una tavola o lastra, a modo di mosaico, cioè a svariati
, a modo di mosaico, cioè a svariati scompartimentini, gialli, rossi,
azzurri, ecc. — stampa a mosaico: processo di stampa a policromia
— stampa a mosaico: processo di stampa a policromia mediante una lastra di gelatina (
.]: * mosaico ', rilegature a mosaico: rilegature che presentano scompartimentini formati
scompartimentini formati con filetti lineari e curvi a disegni e colori svariatissimi; questi filetti
disegni e colori svariatissimi; questi filetti a diverso colore si ottengono applicando genialmente,
. borghini, ii-130: ultimamente prese a fare di musaico la facciata del duomo
bartoli, 9-32-1 n: chi lavora a musaico sceglie, ordina, incastra ciascuna di
noci di cocco, / venezia ritratta a musaici, gli acquarelli un po'scialbi
secchi, 1-34: vi tagliarò il viso a mosaico sì minuto che parrete il mappamondo
così bene, che servir potresti di modello a chi fa le tarsie. redi,
quali, per così dire, è lavorata a musaico non solamente la volta della caverna
fare la sua divinità a mosaico e convertire la dea in un
sentiero di stellette... lastricato a musaico? mi hanno insegnato che si
mazzini, 94-89: le battaglie che collegarono a mosaico le terre italiane, furono combattute
fanno de'libri composti d'altrui libri a mosaico. fercl martini, 5-102: a
a mosaico. fercl martini, 5-102: a non andar per le lunghe e dare
dal duca di sassonia, un ritratto a musaico. cicognani, 3-59: un tondo
marmo nero con un fior di magnolia a mosaico. bacche ili, 9-313:
, e visitai il bellissimo e fastoso pavimento a mosaico. -caratterizzato dalla presenza di
un misto di tutte, un'opera a mosaico di vari pezzi. f. f
. frugoni, vii-842: molti componimenti a musaico (se non pur a grottesco)
molti componimenti a musaico (se non pur a grottesco) uscirono per la morte del
s. v.]: * lavoro a mosaico': opera letteraria o scientifica congegnata
incorniciati all'antica; composizioni in somma a musaico. -misto, composito,
leggo sì poco italiano che se comincio a scrivere anche in inglese, finirò per
inglese, finirò per avere un certo stile a mosaico che non sarà né italiano né
, che innamorava; ma questo pare a mosaico; non è suo, no.
questi non senza fatica compose un gabinetto a mo saico che aveva l'
libri del pentateuco, attribuiti dalla tradizione a mosè, e che costituisce il patrimonio
nesimo al mosaismo, cioè verrà non a distruggerlo, ma a completarlo.
verrà non a distruggerlo, ma a completarlo. oriani, x-13-260: il problema
l'antichità delle scritture zenda avesta a quella delle ebraiche. = deriv
caratterizzata dalla conformazione del labbro inferiore atto a succhiare liquidi e, in alcuni tipi
e, in alcuni tipi, anche a forare l'epidermide di altri animali per
i trenta giorni); la tendenza naturale a posarsi su ogni sorta di materia o
.. / come la mosca cede a la zanzara, / vede lucciole giù per
, vola là e accendesi le ale. a riosto, 14-109: assalire o
more riscaldate e putrefatte vermi che diventano a suo tempo moscioni e mosche ordinarie;
tafano. pirandello, 8-158: a un certo punto, mi lascia: investe
s'appiccica, come una mosca tavana, a una coppia di sposi novelli.
/ ove ogni vespa deveria venire / a punger que'che su ne'tocchi stanno /
. -mosca annegata: destinata alla pesca a mezz'acqua o al fondo. -mosca composta
quasi mosche o nei, che alcune pongono a campeggiare quasi sulla faccia per lo più
turche se n'aggrottescano quel povero musetto a una foggia che di molte volte è
tutto il resto del corpo. a. cattaneo, i-262: tutto il peccato
i-262: tutto il peccato della maddalena a che dunque si riduceva? a far una
maddalena a che dunque si riduceva? a far una vita affatto oziosa, star
il cantonare un'armata die l'assegnare a ciascuna mosca il suo proprio posto,
il mento (anche nell'espressione barba a mosca). carena, 1-364:
mezzo del mento. imbriani, 6-196: a chi talvolta intercedeva pe'furfanti,.
6-242: un giovanotto con la barba a mosca teneva il campo e difendeva dalle ragazze
turco bianco / macchiato tutto il dosso a mosche nere. soderini, iv-
... mai non tace. a. verri, 2-i-2-255: ora- zio
cavalca, 20-573: perché v'affidate a vostre mosche di danari, non avete
vivanda da mangiare; ora andate a quelle medesime case e domandate limosina per
che diluvian giù le mosche bianche, / a riscaldarsi, altro alla fè, ci
scrittura illeggibile (anche nell'espressione calligrafia a zampe di mosca). de amicis
[le cartelle] di fitta calligrafia a zampe di mosca. 10.
la importuna mosca della riflessione che veniva a ronzargli dentro il cervello per quelle tremila
o da altre affezioni che abbiano manifestazioni a livello visivo (anche nell'espressione mosche
'mosche volanti ': nome dato a 'macchie 'visive, dovute a
a 'macchie 'visive, dovute a varie cause patologiche. 13.
ricamo, punto di guarnizione e rifinitura a forma di v fermato nell'angolo con
nome d'altra piccola costellazione meridionale, a noi invisibile, detta anche ape o mosca
. giusti, iii-367: vo avanti a furia di pazienza e di mosche di
del centimetro, per lo più associata a numerose altre in un giacimento.
« squadre » che, nelle macchine a platina, usansi per marginare i fogli:
si appoggiano i fogli; il nome dato a queste squadrette deriva dall'aspetto, dalla
chiara, sì che ci si legga a traverso. 23. con valore
. verrai, e spero che verrai, a pranzo in casa mia a roma,
verrai, a pranzo in casa mia a roma, di tutte queste cose che ti
24. locuz. -arrostare le mosche a qualcuno: fargli passare i grilli dal
mosche gli arrosti. — assomigliare a qualcuno come mosca a mosca: essergli
— assomigliare a qualcuno come mosca a mosca: essergli molto simile.
è detto, lo simigliava come mosca a mosca. — avere la mosca
'l pizzicor ne senta. — a vere paura di una mosca, farsi spaventare
le mosche dal capo, di dosso a qualcuno: picchiarlo, percuoterlo di santa
soletto s'aiuta col brando: / a quale il braccio tagliava e'faldoni, /
e'faldoni, /... / a chi cacciava
fantaccini di ceri, / e tristo a quel ch'aspetterà il batacchio! / ché
-che tu abbia fatto giù le mosche, a qualcheduno, laggiù ehn? -alla pendolina
12 (219): il pane verrà a buon mercato, ma ci metteranno il
— dare retta 0 importanza, badare a ogni mosca che vola: badare alle
s. v.]: * badare a ogni mosca che vola ': a
a ogni mosca che vola ': a tutte le inezie. — essere come
senza capo, / appoco, appoco, a truppe e alla sfilata / partendo,
guida, senza sapere che cosa avere a fare o risolvere, poiché questi insetti
senza capo. giusti, 4-i-9: a diciott'anni... era una mosca
altro che d'essere molesti e fastidiosi a guisa di mosche. g. m.
pontano, 1-53: questa dubietà, a mio iudicio, la ha da tollere
con quiete. — essere mosca a qualcosa: esservi molto abile.
. loredano, 13-34: -non gioco né a carte, né a dadi. -giocamoli
: -non gioco né a carte, né a dadi. -giocamoli alla mora.
-giocamoli alla mora. -siete troppo mosca a quel gioco. — essere peggio
1-91: -ma cos'hanno stasera, -dico a talino. - sono peggio delle mosche
che farò ciò che volete ». a tal parola cadutagli l'ira ne la caldaia
quel ricco che ella dice non istarebbe a far gambe di mosca sulla carta a
istarebbe a far gambe di mosca sulla carta a pubblico servigio. -fare il passo
, far venire la mosca al naso a qualcuno: fargli perdere la pazienza,
mosca. monti, 4-1-121: benedetto, a cui quel congresso avea già fatto montare
-fare uscire la mosca dal naso a qualcuno: percuoterlo in modo violento.
/ e l'aprì da la testa a la cintura, / sì che pensate se
rimaso. -giocare alla mosca: giocare a moscacieca. berni, 31-26 (
ogni sforzo perso: / come a la mosca giucasse o sonaglio.
le mosche che volano ': star a bada, senza far nulla. -lasciare
questo? -non fare male a una mosca, non saper far male
serio, umano: non farebbe male a una mosca. cassola, 3-130: anche
ma sarebbe stato incapace di far male a una mosca. -non farsi,
. -non posarsi le mosche addosso a qualcuno: evitare un castigo meritato.
pulci, 17-123: qui si comincia a sentir vespro e nona; / qui
': maniere proverbiali che si usano a denotare un silen zio assoluto
l'assenza di qualsiasi rumore in mezzo a molte persone insieme adunate. -non temere
da brava, signora, non la stia a pigliar mosche per aria, -disse la
piene di mosche mi voglia partire. a. f. doni, ii-39:
allora valanzè se dunque volevano lasciarlo ritornare a roma con le mani piene di mosche
cappellano fu molto meravigliato di vedermi tornar a fratta colle mani piene di mosche,
, iii-17-112: delle moltissime imitazioni, a cui il prof. zumbini accennò, l'
averne raccolte parecchie; ma quando fu a dar loro il volo, parve a tutti
fu a dar loro il volo, parve a tutti che rimanesse con un pugno di
pur che e'ne trovassi / senza aver'a pregare e a comprarla; / e
trovassi / senza aver'a pregare e a comprarla; / e quando anco il partito
la mosca al naso; saltare la mosca a qualcuno: stizzirsi, adirarsi; perdere
la pazienza. ariosto, 168: a questo detto vola / la mosca sopra il
così piacevole che con essa lo mandò a dormire di sorte che non si svegliò mai
andata la mosca al naso più che a un filosofo non convenga. capuana,
il caldano. verga, 1-376: a la ferlita saltò la mosca sul serio stavolta
eh che questi son consigli da darsi a qualche bietolona, che non ha né
una mosca dal naso, e non a me. graf 5-766: don giovanni /
ozioso e domanda: « che ho a fare? », il domandato risponde:
sua collera. -chi uccella a monche, >ncrde l'aria: da propositi
frutto. caro, i-83: uccellate a mosche e mordete l'aria. quale
proverbi toscani, 329: chi uccella a mosche, morde l'aria.
. varchi, 24-32: dubito d'averne a toccare un buon rabbuffo per vostro amore
1-ii-19: -mi par sempre d'avere a tomo un rigoletto di famigli d'otto
tuo conto, / le mosche danno addosso a i cava'magri. idem, 1-2-437
1-2-437: buona donna, e'si dice a casa mia, / che le mosche
la scesa, anco, / sempre va a cader ne'luoghi deboli. i.
i-37: me l'aspettavo d'aver a essser la ladra e la bugiarda io,
gli occhi bendati, cerca di riconoscere a tentoni gli altri giocatori, uno dei
puoi far, senza il buio, a moscacieca, / che oltre al render gli
uomini svegliati, / non poco gusto a chi lo gusta arreca. moniglia,
fiori intorno, / passa il tempo giocando a moscacieca. note al malmantile, 1-68
: tirano le sorti fra più ragazzi a chi debba bendarsi gli occhi (che
giuoco dicono 'star sotto ') ed a quello a cui tocca sono bendati gli
star sotto ') ed a quello a cui tocca sono bendati gli occhi in modo
, si danno dagli altri delle percosse a colui che è sotto; ed egli così
la benda, e va fra gli altri a percuotere il nuovo bendato. g.
g. gozzi, 316: nel giocare a mosca cieca o alla fava l'avea
remando con le mani, come se facesse a mosca cieca, era arrivato all'uscio
. collodi, 148: questi facevano a mosca cieca, quegli altri si rincorrevano,
i ragazzi e le bambine che giuocavano a mosca cieca o a girotondo. banti,
bambine che giuocavano a mosca cieca o a girotondo. banti, 10- 349
io ho fatto con altro battaglio / a mosca cieca o talvolta a sonaglio.
battaglio / a mosca cieca o talvolta a sonaglio. 2. figur.
. r. longhi, 4: a tali passi di moscaceca, non occorre
moscaceca, non occorre neppur l'appoggio a una qual si voglia cultura. l'
. 3. locuz. — a moscacieca: a tentoni, a casaccio.
3. locuz. — a moscacieca: a tentoni, a casaccio. patàffio,
. — a moscacieca: a tentoni, a casaccio. patàffio, 6: tu
raso né toso, / ma sempre a mosca cieca mugiolando. -all'impazzata
23-38: sempre tonda menava frusberta: / a mosca cieca quel tratto faceva. lippi
, 1-40: con quel batocchio zomba a mosca cieca, / senza riguardo, come
. note al malmantile, 1-40: * a mosca cieca ': disperatamente.
': disperatamente. -darla a moscacieca a qualcuno, girare a moscacieca
: disperatamente. -darla a moscacieca a qualcuno, girare a moscacieca: parlare
-darla a moscacieca a qualcuno, girare a moscacieca: parlare di qualcuno senza alcun
riguardo. varchi, 3-90: darla a mosca cieca... è dire senza
quello che alcuno vuol dire, e zara a chi tocca. buommattei, i-35:
: io son balestra furlana. io tiro a tutti... perch'io veggo
non s'apprezza se non chi gira a mosca cieca e morde come un cucciol
che metta denti. -fa'a moscacieca: espressione rivolta in tono imperativo
in tono imperativo e con intenzione insultante a un guerriero maldestro, incapace, codardo
tua fama bieca, / va', fa'a mosca cieca, / e non seguir
più marte né ciprigna. -giocare a moscacieca: dedicarsi a un'occupazione o
. -giocare a moscacieca: dedicarsi a un'occupazione o a un'impresa senza
moscacieca: dedicarsi a un'occupazione o a un'impresa senza avere un'idea precisa
ottenere; pensare, lavorare, cercare a casaccio. b. croce, iii-9-244
logica,... ma veramente a me pare, in questo caso, che
caso, che i rispettabili giuristi giuochino a mosca cieca. vivanti, vii-256: la
: la mia memoria smette di giocare a moscacieca. ojetti, 1-20: quando
un improvviso amore della russia si mise a giocare a moscacieca, taluni assicurarono:
amore della russia si mise a giocare a moscacieca, taluni assicurarono: « pazienza
mondo certi facsimili d'uomini che giocano a nascondino e a moscacieca con facsimili d'
facsimili d'uomini che giocano a nascondino e a moscacieca con facsimili d'anime.
di mosche (e, con riferimento a persona, è epiteto ingiurioso).
che reggi l'anima coi denti? a forarti schizzi materia! -e beppe le
3-26: l'òmo-cavallo non vene più a fare i cento giri della piazza, in
baccano. lippi, 10-53: ritornato a penna e a calamaio / pur questo
lippi, 10-53: ritornato a penna e a calamaio / pur questo stesso a paride
e a calamaio / pur questo stesso a paride si volta, / che per veder
moscaio. fagiuoli, 1-4-242: voi a gridare...; orazio a rispondervi
voi a gridare...; orazio a rispondervi;... io ancora
sillabe; la vostra moglie in ballo a rimbeccare;... io a darle
ballo a rimbeccare;... io a darle qualcosa nel mostaccio; e così
landino [plinio], 645: a gli occhi che lagrimano del continuo,
274: siria ancora produce panace atto a gli unguenti. nasce ancora in arcadia circa
riparo delle mosche; era collocato sospeso a una parete in posizione inaccessibile agli animali
attrezzi mobili costituiti da un telaio semisferico a cupola ricoperto da una rete);
di tela metallica, che soprappo- nesi a ciascun piatto di vivanda servita in tavola per
facevo contare, oltre generosi cazzotti, dietro a la ramata di una moscaiuola, il
dentro la moscaiola. -tenda a moscaiola: tenda comunemente collocata, durante