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vol. X Pag.88 - Da MENSA a MENSALE (74 risultati)

ragioni del sigillo reale della cancelleria ascendono a gran somma... li mensi

professione religiosa richiesto per i sacerdoti appartenenti a ordini o congregazioni di voti solenni)

secondo il grado, gli ufficiali presenti a bordo. guglielmotti, 530: 'mensa

: la tavola comune degli ufficiali riuniti a bordo, o in altro alloggiamento,

e vele; / e chi la mensa a l'ordine metteva, /. facendo

grado (e nel secolo xv ammontava a diciottomila fiorini ed era erogata dal monte

il rilievo centrale della mano. a. f. doni, ii-108: la

uomo, secondo che lui ha inclinazione a diverse cose. marino, 15-52: ove

regia corte, / che mescer mi solea a mensa il vino, / mi scoperse

vino, / mi scoperse ch'il giorno a la mia morte / dal tiranno prescritto

alla mensa, quella sia la prima a pigliare il legno e percuotermi, ch'

son dolci pensieri, / siccome avere a mensa, avere a letto / una

, / siccome avere a mensa, avere a letto / una sorgente di mille piaceri

[i capelli] il giorno dopo, a mensa, nel punto in cui il

gente e levate le mense p rassettati a sedere,... cominciò a loro

rassettati a sedere,... cominciò a loro de'mie'fatti cota'cose a

a loro de'mie'fatti cota'cose a parlare. francesco da barberino, 65:

e lucia, 92: in mezzo a questo trambusto vennero i servi a torre le

mezzo a questo trambusto vennero i servi a torre le mense, ricevendo e dando

la compagnia stava per scendere in giardino a prendere il caffè sulla terrazza. pascoli,

giochi di società. -avere qualcuno a mensa: averlo per commensale. pallavicino

pallavicino, 6-1-116: quando non avea forestieri a mensa, facea condire il cibo con

la lezione. -andare, entrare a mensa: sedersi a tavola, apprestarsi

-andare, entrare a mensa: sedersi a tavola, apprestarsi a consumare un pasto

mensa: sedersi a tavola, apprestarsi a consumare un pasto. leggende di santi

, 4-211: dopo queste cose entraro a mensa, e mangiando [ecc.]

130: per l'allegrezza, ito a mensa cogli altri signori, avendo alquanto

i paladin... / entrano a mensa. -essere come a mensa

entrano a mensa. -essere come a mensa per ultimo il finocchio: molto

mensa per ultimo il finocchio: molto a proposito; in modo opportuno, conveniente,

il crocchio, / la qual non era a conversar molesta; / anzi, per

scorger l'occhio, / una donna a proposito parea, / come a mensa da

una donna a proposito parea, / come a mensa da ultimo è il finocchio.

finocchio. biscioni [gherardini]: 'come a mensa da ultimo è il finocchio '

tavola, servendo questo seme per incentivo a sbevazzare, siccome i tedeschi usano il cornino

. v.]: 'esser come a mensa da ultimo il finocchio '.

sedere, assidersi, mettersi, porsi a mensa o alla mensa: iniziare a consumare

a mensa o alla mensa: iniziare a consumare un pasto; stare mangiando.

inanzi pensa, / e quando siedi a mensa, / non fare un laido piglio

un laido piglio, / non chiamare a consiglio / siniscalco o sergente, / ché

che le facessero compagnia nel primo sedere a la mensa che facea ne la magione

, 20-27: spesse volte, stando a mensa co'frati,... uscivagli

mente il cibo corporale, e stava a mensa come disensato. bandello, 1-2

vista con gli altri baroni si pose a mensa. brusoni, 1-90: s'assise

.. sembra ch'ei si mettano a mensa solo per bere. casti, 6-92

era ancor la funzion compiuta, / era a mensa il lion pur anche assiso,

noi, signori ufficiali, siamo ancora a mensa, con un po'di vino ed

in compagnia con altri (con riferimento a più persone che contribuiscono ciascuna in uguale

la mensa riferisce alla mensa o a un convito; conviviale. o

cibi saporiti, / che dato avrebbe a venti parassiti / desinar, colazion, merenda

la mensa era imbandita - / mi trattenevi a cena. -introdurre a mensa: scortare

/ mi trattenevi a cena. -introdurre a mensa: scortare nella sala del convito

sala del convito; assegnare il posto a tavola. dell'uva, 140:

. dell'uva, 140: tornati a casa, lor l'acqua alle mani /

/ i servi diero e gli locar a mensa, / che ricca fu di cibi

, parendomi stravaganza l'introdur mio, a piacer altrui, per mani a

a piacer altrui, per mani a mensa talvolta le dame e partir loro le

ricever la porzione. -invitare qualcuno a mensa: chiamarlo a consumare un pasto

-invitare qualcuno a mensa: chiamarlo a consumare un pasto in casa propria o

consumare un pasto in casa propria o a propriespese; convitarlo. brusoni, 1-89

moretti, ii-287: quando era invitata a quest'altra mensa, la zia redenta

di noi pensionanti. -raccogliere a mensa: riunire a convito. tasso

. -raccogliere a mensa: riunire a convito. tasso, 11-16: ritien

il pio buglione / e li raccoglie a mensa. -sedere, mangiare alla

se dea. campofregoso, 1-45: a la sua pura mensa / seder mi

tutto al modo d'allora. / pensa a tutto, ma non pensa / a

a tutto, ma non pensa / a sparecchiare la mensa. gozzano, i-246:

, / ove dal maggio sta- vami a l'aprile? 16. prov

tutti i proverbi compresi; / come a dir che alla mensa non s'invecchia,

tuctavia despregio ènmi menore ricie- vere voi a la poveretta mensetta mia, da poi convitato

2-5-336: quindi ne ridonda mirabile onore a ulisse, il quale fra tante delizie mensali

s'esibì con la saliva in bocca a sviscerar quella salmeria mensale, per cui tanti

di sotto dei monti delle dita, fino a terminare, per lo più ramificandosi,

la epatica e la mensale. a. f. doni, ii-100: la

vol. X Pag.89 - Da MENSALE a MENSOLA (32 risultati)

del tufo, 28: colà giù a terra ancor per tutti i lati, /

frondi e di fiori e di salvietti fatti a torrioni, che non sappia mangiare?

durante la messa, si sorprendeva intenta a guardare i piedi del sacerdote su la predella

mensali. magalotti, 21-21: viene a strignere in mezzo i fili del maggior triangolo

diogene e riducendo sempre ogni parlar suo a quelle soe universale idee e generai forme

(platone), astratto di tpdwrs ^ a 'tavola '. mensario1,

. nella roma repubblicana del iv secolo a. c., ciascuno dei cinque banchieri

di cane: che è solo buono a mangiare e non a caccia. =

è solo buono a mangiare e non a caccia. = deriv. da mensa

menscevismo, e in termini inconsueti ci spiegava a lungo gli aspetti politici della lotta che

(menséggio). ant. stare a mensa; trovare posto sulla mensa.

pino picolo fazeti cresère; / e se a lui conporteré sto mensfato, / che

non ci dà che * mensuale ', a cui potrebbe forse aggiungersi per giusta analogia

perché erano tanti mai anni di corpo a corpo col pareggio mensile, e doveva

né a'giorni passati di penetrare sino a vostra eccellenza, ardisco scrivere per supplicarla

774: mi trovo in necessità di supplicarla a dar ordine che almeno prima de'20

stato. cicognani, 13-304: si obbligava a corrispondere un mensile pari all'apporto della

della suocera. avrebbe in più passato a clara mensilmente quanto le fosse occorso per

diligenza, gli chiedeva se dovesse ricominciare a mandargli il mensile, rispose freddamente:

orso già inteso con questi fratelli picchi a cui avrebbe pagato addirittura il men

ciascuna delle somme, corrispondenti ordinariamente a uno stipendio mensile, erogate annualmente ai

. foscolo, xvii-61: continuerete a ricevere mensilmente dal signor vitali n° 18

famiglia persone senza volto, che stento a distinguere dal nome; sbiadite, qualunque.

rannicchiato e mal fatto, per mensola a sostenere un trave. c. bartoli

mensole risaltano inegualmente dal muro, piegandosi a modo di triglifo o di modiglioni.

alla quale si storcevano alcuni architetti. a. boito, 1-24: sotto la mensola

fondo, snella ed altissima, vigila a mantenervi rispetto e raccoglimento. 2

di pietra o di marmo, fissato a una parete per offrire sostegno a oggetti

fissato a una parete per offrire sostegno a oggetti di piccole dimensioni, per lo

, per lo più ornamentali, o a opere d'arte (in partic.

-anche: ripiano sul quale si tengono a portata di mano suppellettili o utensili di

quale [vaso] pareva per mensola a un traforato nicchio sopporsi, stendendo l'ali

vol. X Pag.933 - Da MORSO a MORSO (12 risultati)

gesso, / rinnuovano l'istanze e a tutto corso / hanno il rovello di gir

bestiame, un negoziante... a cagione di una senseria andata a male

. a cagione di una senseria andata a male mi tirò. un morsotto alla via

154: lo morso del freno è posto a modo d'anello fabbricato, lo quale

col morso, / tanto che presso a quel drago l'ha porto. g.

g. visconti, ii-1-2: torna a la stalla e netta ben il morso /

99: i morsi dolci giovano molto a cavallo che scrolli il capo, quando però

cavalli: selle di velluto tutte fiorite a fregi d'oro trapunto e freni con morso

freni con morso d'argento e borchie a lato e su per le redini. g

morsi di ferro, da frenar mascelle / a focoso destrier. foscolo, 1-165:

): due cavalli bizzarri, condotti a mano da un cocchiere, col quale sanno

snodature / difficile; che m'ha battuto a freddo / un fabbro di metàna /

vol. X Pag.934 - Da MORSO a MORSO (50 risultati)

. / mira l'aurato morso / a tutti intorno biancheggiar di spuma. foscolo

azione o forza morale o intellettuale diretta a moderare gli eccessi, a temperare le

intellettuale diretta a moderare gli eccessi, a temperare le passioni, a reprimere i

eccessi, a temperare le passioni, a reprimere i vizi o le debolezze,

reprimere i vizi o le debolezze, a regolare gli impulsi e le inclinazioni.

campofregoso, 1-68: un fren bisogn'a regger nostre voglie, / non duro

ariosto, 11-1: quantunque debil freno a mezo il corso / animoso destrier spesso raccolga

di ragione il morso / libidinosa furia a dietro volga. aretino, v-1-601: se

morso, / sì ch'io non disponessi a l'aer cieco, / la patria

/ i cicaloni dunque abbiam rimorso / a parlar tanto: e quei cani e cavalli

portin ben cinti e museruola e morso. a. martini, i-10-155: stringi col

soma secondo le genti, / e a norma del vizio, il morso

dell'amore. g. f. a chiliini, 25: amor, che ha

l'opposizione. sacchetti, v-180: a me parrebbe che, considerando la natura

di metterli uno freno con uno morso a piè di gatta o a piè di

con uno morso a piè di gatta o a piè di leone che debba essere ancor

, dei venticinque difensori fuggiti le case a terra, il consueto morso di una cittadella

non pensa [carlo emanuele ii] a liberar pinerolo, che è il morso

in morso la lingua: come invito a moderare l'impeto verbale, ad attenuare

, 22-13: quel ladro non si stende a tutto corso, /...

spirti / cui lenta e stringe eolo a sua voglia il morso, / gli alberghi

, st., 2-35: che puote a fortuna esser disdetto, / eh'a

a fortuna esser disdetto, / eh'a nostre cose allenta e stringe il morso?

perch'altri lusinghi o morda, / eh'a suo modo ne guida e sta pur

ariosto, 43-33: astringe e lenta a questa terra il morso / un cavallier giovene

siede / magione, e stringe e allenta a tempo il morso. -allentare

velocemente. tasso, 17-85: rallentando a suo'destrieri il morso, / gli

morso, / gli sferza e drizza a l'oriente il corso. i. neri

morso. garopoli, 2-91: discioglie a tonte il disperato il morso.

egli sa però favella; / narra a ruggier quel che narrar conviensi / e

ne avverte i più lievi movimenti e a essi risponde con prontezza talora eccessiva;

maniera si sono lasciati mettere il morso a le moglieri, che si lasciano persuadere

— levare il morso alla lingua: indurre a parlare liberamente, senza impedimenti o

m. adriani, 3-4-126: bacco a buon diritto fu soprannominato lisio o lidio

, cioè discioglitore principalmente della lingua, a cui leva il morso e la briglia

lieve saria di porre il morso / a l'ocean quando erge al ciel più

— mettere, porre il morso a qualcuno o il morso in bocca a

a qualcuno o il morso in bocca a qualcuno o a qualcosa: debellare,

il morso in bocca a qualcuno o a qualcosa: debellare, soggiogare, sottomettere

una santa alleanza, aveva già provveduto a mettere il morso agli stati italiani,

. /... carlo era appresso a porre il morso. —

atti, comportamenti. -anche con riferimento a soggetti inanimati o astratti: costituire un

posi in bocca un duro morso / a quella falsa iniqua e disleale [la

molt'anni messo un morso in bocca a tutti. tommaseo [s. v.

in bocca '. — sottoporre a dura disciplina di vita. testa cillenio

rimedi son sì scarsi / di questa alfana a frenare il furore, / quand'ella

avesse il morso co'denti preso, a così forte e gagliarda nazione e a

a così forte e gagliarda nazione e a tanta moltitudine resistere e la guerra di

e ha detto: di qua s'ha a ire. -reggere il morso:

: scatenarsi. monigha, 1-i-588: a che giova prudenza, ove gli audaci

vol. X Pag.935 - Da MORSO a MORTADELLA (32 risultati)

la schiena oscillante del cavallo che cominciava a diventar lucida per il sudore, la

con un'impennata si voltava di profilo a strappare il morso. -tenere a

a strappare il morso. -tenere a morso qualcosa: smorzarne il vigore,

ormai lo stil, né il tenga a morso / più timore o le mosse apponga

-tenere il morso ai desideri: tenerli a freno, procrastinarne l'appagamento.

suoi desideri. -tenere il morso a qualcuno: afferrare, in prossimità delle

è ormai trascorso / tanto lo stil che a disusata strada / mal può con destra

trivia arso dal corso / turco destrier venga a tuffar il morso. -ubbidire

cavallo / e per l'aria spronarlo a nuovo corso; / ma dubitò di far

qui corso / con l'armi sono a porre in gallia il piede, / fu

è il 'morceau 'gallico, a cui corrisponde 'bocconcino, pezzetto, pezzettino

gradazioni che fan tanto comodo per esprimere a capello il concetto di cosa piccola?

voci? s'ha, per quanto può a aiutare, a forza di 'très

ha, per quanto può a aiutare, a forza di 'très 'e di

. tommaso di silvestro, 105: a me guastò una vigna...

mia ', cioè, ciò che torna a disgrazia o danno per te (massimo

iv-7: la piaga, la quale infino a quella ora per la sola morsura m'

. niccolao di costantinopoli, 1-179: a la morsura de lo scorpione la radice

per intorno alla morsura alcune vesciche simili a quelle delle cotture del fuoco. campanella

, posti sopra le morsure loro, ritirino a sé 11 veleno e facciano sanare.

quadri che stipavano / un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto. /... /

sulla lastra. -anche: operazione volta a ottenere la corrosione della lastra metallica in

dei cinque sensi, 1-16: medicina contro a dolore e a torzione di stomaco e

1-16: medicina contro a dolore e a torzione di stomaco e contro a morsura e

dolore e a torzione di stomaco e contro a morsura e manicamento di corpo e di

di alcuna parte del corpo, come a dire: morsura dello stomaco.

quando il fiume si muta di letto o a caso o per arte, abbenché anche

. -con ciare il pesce a morta: marinarlo. tramater [

v.]: 'conciare il pesce a morta': les sarlo nella

! -li mortacci tua! -va'a morì ammazzata! moravia, vii-75: cretino

, per lo più di suino, ridotti a pasta omogenea e mescolati con cubetti di

. poi abbi rete di porco, e a modo di monticelii tondi li copri e

vol. X Pag.936 - Da MORTADELLO a MORTAIO (38 risultati)

solito andare a fargli bollare, subito che gli averà

gli averà fatti e salati, a detti appaltatori. panciatichi, 78:

, 78: mangiar sempre volendo a crepapelle, / s'empì di

di bolo gna, che a di lei detta non aveva l'eguale.

maneggiate il tutto con le mani, a forza di braccia. emiliani-giudici,

. carducci, ii-20-309: affrettati a venire... porta anche un po'

coltelli, e se gli porrai mortadella gialla a cuocere seco, seranno divine.

. 3. locuz. - a mortadella o di mortadella (con valore

, i-143: mentre le comuni gote a mortadella sono delicate e brividose, queste

ebbe proferite le prime parole, comincio a piangere come una mortadella al sole di

: togli fiori di fave e metti a cocere con carne di porco fresca e,

: dico che più non si dee a me esser disdetto d'averle scritte [le

ridessesi, ma un carro di mortagghiadi innanzi a lui pareva che fussero e a ogni

innanzi a lui pareva che fussero e a ogni loro parola piatoso rispondeva al verso

pestello (può avere forme diverse: a tronco di cono, cilindrico, a campanarovesciata

a tronco di cono, cilindrico, a campanarovesciata, ecc.).

che la fanno [la polvere] a braccia, con uno pistone di leccio

braccia, con uno pistone di leccio a una ponta di pertica con una fune attaccato

uno pistone di legno con uno manico simile a un martello overo maglio. firenzuola,

: pigliando ciriege salvatiche, quando principiano a maturare, o veramente corniole..

lucerne che per condimento de'cibi. a. cocchi, 4-2-217: grano pestato

, 4-98: il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare le sue droghe in un mortaio

un gran mortaio di marmo veronese scolpito a grifi. gozzano, i-488: pestano

): dico che più non si dee a me esser disdetto d'averle scritte [

medici, ii-256: se ci è alcuna a chi la fava piaccia, / la

insi no a'gusci schiaccia, / ma a menar forte ell'esce de'mortai.

voglin mangiare, / sei fanno fare a qualche ragazzetto, / a servidor pulito

fanno fare a qualche ragazzetto, / a servidor pulito o dilicato, / che tengono

i conciatori fiorentini corrisposero nel secolo xviii a favore della depositeria generale. leggi

conciatori dello stato fio rentino a favore della depositeria generale, solita pa

5-43: si sforzava di fare intendere a maria il conge gno della

per fondere i metalli. — fondere a mortaio, nel mortaio: v.

essere tessuto di forma ritonda in sino a due terzi del tutto, e da

di inclinazione, di meccanismo di sparo a percussione per gravità o a molla e

di sparo a percussione per gravità o a molla e di meccanismo di puntamento e

i mortai leggeri, di calibro fino a 65 mm, i mortai medi,

mm, i mortai medi, fino a 85 mm, e i mortai pesanti,

mm, e i mortai pesanti, fino a 120 mm; recentemente sono stati adottati

vol. X Pag.937 - Da MORTAIONE a MORTALE (34 risultati)

del tipo tradizionale ad avancarica, ma a retrocarica). fr. martini,

aere, raggiustavano ch'andassero con impeto a cader dentro de la terra. serdonati,

con spessi colpi d'artiglierie e oltre a ciò con i mortari, che era

, v-63: i cannoni saranno approvisionati a duemila colpi per pezzo, i grossi

colpi per pezzo, i grossi mortari a mille, gli obici ed i piccoli mortari

mille, gli obici ed i piccoli mortari a millecinquecento. e. cecchi, 8-98

millecinquecento. e. cecchi, 8-98: a nauplia mi piacevano le colubrine veneziane sulla

dai tedeschi, con mortai da montagna a tiro ricurvo. -carretta del mortaio:

, sul quale si mette il mortaio a bomba per maneggiarlo. anticamente era un

mortaio ed il petriere. -mortaio a orecchioni: dotato di due sporgenze laterali

mira. guglielmotti, 553: 'mortaio a orecchioni': quello che è bilicato sopra

il cuneo di mira. -mortaio a suola: quello fuso in un blocco

, die ne determina l'inclinazione invariabile a 45° guglielmotti, 553: 'mortaio

45° guglielmotti, 553: 'mortaio a suola ': quello che sta fìsso

sì pompose, musiche soavissime e comperate a gran prezzo, addobbi sfoggiati e licenziosi

bussola nautica, perché anticamente era fatta a catino di fondo pieno, e colle

l'acqua o acqua in un mortaio, a mortaio o in mortaio: fare cosa

): ch'i'sie su'figliuolo a me non pare, / ma figliastri;

figliastri; e ch'i'barri acqu'a mortaio, / dica se quel di min

acqua in mortaio. allegri, 5-28: a voler riparare che io non sia tutto

forma ipotetica): non volerla fare a nessun costo. nievo, 806:

: la belcolore dice che fa prego a dio che voi non pesterete mai più salsa

aretino, 20-20: acconce due suore a buon modo, e con agio nel letto

mortaio! -prestare il proprio mortaio a qualcuno (una donna): concederglisi

fosse contenta di prestargli il mortaio, a ciò che esso potesse pestarvi dentro col

'mortaione': nome che potrebbe convenire a quegli enormi mortai che ho veduti nelle

mescolato ogni cosa insieme, se n'andò a casa dello sposo. anonimo veneziano,

e tutte queste che sono ditte miti dentro a solo in el mortarolo e poni crosta

cuocer vivande. 3. vivanda a base di carne, uova, formaggio,

soggetto alla morte, che è destinato a morire (con partic. riferimento all'

i quai posi in amar cosa mortale. a. pucci, 4-276: a noia

. a. pucci, 4-276: a noia m'è chi è tanto bestiale,

maravigliosa indole [guid'ubaldo] cominciò a promettere tanto di sé, quanto non

progenie mortai nacqui mortale / della vita a calcar l'incerta via. cesarotti,

vol. X Pag.938 - Da MORTALE a MORTALE (31 risultati)

la parte corporea dell'uomo, destinata a perire (contrapposta all'anima immortale)

non appare? 2. soggetto a decadenza, a corruzione, a dissoluzione

2. soggetto a decadenza, a corruzione, a dissoluzione; perituro (

. soggetto a decadenza, a corruzione, a dissoluzione; perituro (la carne,

cifisso,... elli sarebbe a li ottantuno anno di mortale corpo in

il dio di deio, / apporteresti a noi dal giro eterno / sol frutti e

/ mortale. onofri, 11-8: a te, musa celeste, / ond'aspettano

l'effetto di costrizione e di ostacolo a ogni esperienza trascendente e, in partic

, 264-7: mille fiate ho chieste a dio quell'ale / co le quai del

così disciolto dal mortai mio velo / ch'a forza mi tien qui, foss'io

/ guidar mio carro, i freni a te consento / quando arai posta giù

il mortai suo peso / lasciò, a sua greggia il suo pensiero il mena

di dissolvimento; che si suppone destinato a estinguersi con la vita fisica (lo spirito

prima o poi egli adempia il termine a lui prescritto del vivere? giannone, ii-139

anima immortale e la mortale, accomunando a ciascuna d'esse il genere di forma,

egli [l'intelletto], conformandosi a la natura de l'oggetto, da l'

quanto riconosce la natura come oggetto esterno a sé e non come propria antitesi nel

proprio dell'uomo in quanto creatura destinata a decadere e a perire, soggetta alle

in quanto creatura destinata a decadere e a perire, soggetta alle limitazioni e alle

natura; che appartiene e si addice a una creatura terrena (una caratteristica,

patrimonio spirituale, intellettuale, etico comune a tutta l'umanità, che lo manifesta

, / ciascuna mortai mente / elegge a suo piacere il male e 'l bene.

^ ortal difetto, / con pari passo a fiso albergo eletto / moveste, che

la fede che mi mostri, / tu a una gioia, e tu a un

tu a una gioia, e tu a un dolore, / se mortai fosse il

subisce le imperfezioni, che si addice a un essere soprannaturale; che trascende,

circular natura, eh'è suggello / a la cera mortai, fa ben sua arte

5-14: forse apollo si disdegna / ch'a parlar de'suoi sempre verdi rami /

sacro stile, / né mortai lingua a dir di lei s'adopre. tasso

fulmin de la penna, onde ferite / a morte alme sì cieche al proprio male

da correggio, 173: perché, se a un tratto sue bellezze vedi, /

vol. X Pag.939 - Da MORTALE a MORTALE (32 risultati)

di meno che la povera bestia imparasse a fare il braccetto. gadda conti, 1-590

mortale, che per primo si affaccerà a questo panorama. -pianta, piede

solitario orrore / crescon le frondi intatte a tutte l'ore. manzoni, ii-103:

mortale / la sua cruenta polvere / a calpestar verrà. -sangue mortale:

potea far poi / che fu disceso a provar caldo e gielo, / e del

. / stupefaciensi, quando laterano / a le cose mortali andò di sopra.

... /... hanno a schifo ogni opera mortale: / lasso

tasso, 7-119: percotono le spalle a i fuggitivi / l'ire immortali e

da mortale saetta. -che è a disposizione dell'uomo, che costituisce una

e cime. tasso, 3-70: come a nostro prò veduto abbiamo / ch'usavi

, / in polve andrà. -elevato a dio dagli uomini; che s'innalza

selve anco tal volta / quegli a cui di me forse or nulla

(il mondo terreno, in contrapposizione a quello ultra- terreno, all'aldilà:

fatturo / per lo regno mortai eh'a lui soggiace, / diventa in apparenza

questo rapporta, sì che non presumma / a tanto segno più mover li piedi.

sviluppo e decadenza; che è destinato a passare, a estinguersi, a esaurirsi

; che è destinato a passare, a estinguersi, a esaurirsi; che svanisce

destinato a passare, a estinguersi, a esaurirsi; che svanisce e dilegua; effimero

7-74: per mortai bellezza / io giunsi a tal che rinnegai fin cristo. ungaretti

dal suo canto / sparendo rifioriva, a lungo andremo, / nel sollievo dei colli

star le secrete cause de deu et a cercar que sea lo celo: cum so

. 10. che è destinato a finire, ad avere termine con la

uomo, per lo più in contrapposizione a quella eterna: anche nelle espressioni letter

, / quando fui chiesto e tratto a quel cappello, / che pur di

tepida neve. cellini, 876: a dio l'alma ha a far ritorno /

, 876: a dio l'alma ha a far ritorno / e lasciar questo rio

,... la si creda soccorrere a tanta solitudine con un vestituccio.

amante, vien parimente... a far loro gustar beatitudine superiore alle altre

mortale onore, / e mortali sollazzi a scherno avranno / e, chiusi in

duraturo di lui stesso, se non a condizione che operi con intento mortale.

non ringrazio / se non col core a la patema festa. 13.

16. ant. che è prossimo a morire, che non ha possibilità di

vol. X Pag.940 - Da MORTALE a MORTALE (36 risultati)

, io mi rendei, / piangendo, a quei che volontier perdona. sennuccio

40: quando ella voleva dar principio a così bella tela, ella fu assalita

d'astenersi in avvenire dal vino. a. cocchi, 4-1-16: nasce la febbre

e lenta agonia, andrea sperelli ora a poco a poco rinasceva. borgese, 1-132

agonia, andrea sperelli ora a poco a poco rinasceva. borgese, 1-132: egli

, vii-34: ché tutti incarchi sostenere a dosso / de l'uomo infin al peso

'1 mortai colpo. -con riferimento a personificazioni. petrarca, 128-2: italia

, benché 'l parlar sia indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo

: riconosco subito, come più vicino a noi, quegli che patì la passione

.. / o pic- ciol gusto a sì mortai veneno, / deh, quanto

è la vesta orribile e mortale / che a ercule mandò già deianira. crescenzi volgar

[la squilla] un'erba simigliante a cipolla... e per sé

353: alcuna volta succede come a stomachi sconcertanti dal veleno convertiscono in mortai

perdere la vita, che la mette a repentaglio (un pericolo, un rischio

correa, / ri cominciò a pensar tutto dolente / di noi voler ten

giovinetti snelli, / e febo in mezzo a quelli: / pur che

pur che con man severa / non metta a mortai risco / alcun di loro

24: languente e nudo or torno: a te perdono / chieggio e te

la vipera cominciò cum molti mortali morsi a insurgere contra la sim- plice columba.

] sono velenosissimi e mortali non solamente a gli uomini che da loro sono trafitti,

uomini che da loro sono trafitti, ma a tutti gli animali. bruno, 3-686

la vipera non è mortale e tossicosa a la vipera. l. adimari, 162

162: angue mortale / muove ratto a ferir chi lo calpesta. spolverini, xxx1-

intatto. tasso, 18-68: incominciaro a saettar gli arcieri / infette di veneno

mortale tradigione, perocché chiamato l'avea a sé. giov. cavalcanti, 182:

/ che qui si paga ogn'anno a la gran dea / de l'innocente sangue

con il quale l'uomo, preferendo a dio, come fine ultimo, i

di costui e in peccato mortale, che a pisa mia moglie? trattato del ben

arrompesi dall'ordine virtuoso il quale tende a dio. 5. bernardino da siena,

quale uno fa notabile irriverenza e disonore a dio, o notabile danno e pregiudizio al

prossimo, o notabile danno e pregiudizio a se stesso. pananti, i-342:

in sé contiene. / or qui tener a fren nostro desio / ed esser cauti

fren nostro desio / ed esser cauti molto a noi conviene. giuglaris, 29:

mortalissima. forteguerri, 10-120: rammenta a dio il sangue che a lui costa

10-120: rammenta a dio il sangue che a lui costa / l'uomo sanato dal

facesti con tanta eccellen- zia / simile a te, nostro signore e duce, /

vol. X Pag.941 - Da MORTALE a MORTALE (30 risultati)

ben reguarire, / cà mortai'ferite a l'anema spesse fiate fa venire.

idem, 1-45-1: o femene, guardate a le mortai'ferute! / ne le

. -con riferimento alle sofferenze arrecate a cristo dai peccatori. lacopone,

, co'gran preda tollìte, / a cristo, dolce amore, mortai'dàite

colpa); che costituisce grave trasgressione a una regola. ariosto, cinque canti

, cinque canti, 4-2: dàn facilmente a un lieve error perdono, / né

non gli pareva un peccato mortale, a gran maraviglia o scandalo di tutti noi.

, ii-155: la ricchezza è mortai a colui / eh'essa perduta, dimanda l'

le vie di mezzo sono mortali sempre a chi eseguisce, specialmente in fatti di

meno angustiate, da una carità costretta a scegliere, l'angustie divenivan mortali.

questa mortai angoscia o almeno sospendetela infino a più certi avvisi. g. gozzi

, 1-567: saremmo stati oggi insieme a padova se una mortale nube di angoscia

. giustinian, i-332: amor m'a facto sta piaga mortale: / or chi

, v-1-781: io, che per a l'ora non aveva da spegner sì mortai

strazio, viva sofferenza (con riferimento a parole o atti malevoli, a circostanze

con riferimento a parole o atti malevoli, a circostanze inattese e spiacevoli, a notizie

, a circostanze inattese e spiacevoli, a notizie improvvise, a situazioni dolorose)

e spiacevoli, a notizie improvvise, a situazioni dolorose). carducci, iii-10-294

: siccome il sistema dell'allegorie soggiace a gravissime difficoltà, così ne risulta

alcuni clas sici, applicabili a tutte le idee, sono mortali allo

caratteristiche umane (con partic. riferimento a operazioni magiche). libro di

5-8 (73): ne fu e a lei e a me per pena dato,

): ne fu e a lei e a me per pena dato, a lei di

lei e a me per pena dato, a lei di fuggirmi davanti e a me

, a lei di fuggirmi davanti e a me, che già cotanto l'amai,

campailla, 1-2-87: è un uomo esterno a l'uomo interno annesso, / nemico

l'uomo interno annesso, / nemico a questo, perfido e mortale. cesarotti

cesarotti, 1-xx-139: se non che, a parlar propriamente, non dovrà questa chiamarsi

nemico. -che non si adatta a una condizione, che ne rifugge.

[la mia stanza] così anche chiudersi a due miei mortali nemici, voglio dire

vol. X Pag.942 - Da MORTALE a MORTALE (29 risultati)

a. cattaneo, iii-297: in una terra

di mostrar odio ferino e mortale / a chi consumerebbero co'baci. manzoni,

l'odio di lei ch'ella ebbe a dir poscia che tutte le inimicizie che gli

qualunque non lavora apertamente, deliberatamente, a fondare unità. 34.

lor salute tornò loro [ai sabini] a mortalissima sconfitta. tassoni, 11-40:

25: fra due voler, tra loro a mortai guerra / armati entrambi, il

, da l'altra parte, / grave a la terra per lo mortai gelo.

terra per lo mortai gelo. attribuito a petrarca, xlvii-239: v'è nel

, 299: il re si rivolge a quella parte, conosce i segni mortali del

volte mortale. chiabrera, 1-iv-35: a che tien per lo crin (spettacol

corso sereni, / né di lui ch'a tal nodo mi distrigne. serafino aquilano

: inviso sol,... / a che tua forza par che rinno- velle

carriera, / quando l'ampia caverna a chiuder corse? poerio, 3-611:

chiuder corse? poerio, 3-611: a me del mortai cammin già stanco / parve

ne vien, con mortai traccia, / a fare i giorni miei pochi e dolenti

inique opere da giusta ira di dio a nostra correzione mandata sopra i mortali.

alberti, i-42: nessuno si truova mortale a chi el dolore non tocchi. pulci

idem, 14-63: la fama che invaghisce a un dolce suono / voi, superbi

gonfie, che ogni piccola foratura le manda a spasso. mascardi, 2-211: le

o mortai, l'ossequiosa fronte / a l'immensa bontà, che mai non cessa

eletti e fidi / compagni han presso a lui scelto il soggiorno. foscolo,

, 1-172: se tra'pochi mortali a cui negli anni / che mi fuggir

., 23: perché pria del tempo a sé il mortale / invidierà l'illusion

le più belle ragazze create da dio a consolazione dei mortali albergano in quelle case

eterno che su l'erme alture / a quell'ora e ne i pian solingo va

nel fuoco per arrivare in qualche modo a un ordine. — per estens

: la gente comune (in contrapposizione a chi è o ritiene di essere in

o si arroga prerogative straordinarie o tende a collocarsi al di fuori delle regole di

il parlar d'ugo, l'aprirci a vicenda lungamente tutti i segreti dell'animo,

vol. X Pag.943 - Da MORTALE a MORTALITÀ (38 risultati)

e letter. parte dell'uomo destinata a perire; corpo (in contrapposizione all'a-

/ l'ultimo di, ch'è primo a l'altra vita? ariosto, 123

qualclvanno anco soggiorni / col tuo mortale a patir caldo e verno, / lo dèi

e '1 pio, / ritorno vivo a contemplare dio. muzio, 5-37: giacea

quel che seguir mi fa costei / ardor a tempo, ma ligame eterno: /

/... /... a te non sono oscure / le lor

(e, in quanto tale, soggetto a decadere, a corrompersi, a terminare

quanto tale, soggetto a decadere, a corrompersi, a terminare). d

soggetto a decadere, a corrompersi, a terminare). d. bartoli,

qualità che partecipa del divino: possente a torre dall'anima, in cui è

vergine '. 42. concorre a formare espressioni imprecative, per indicare una

141: contando in questo tempo 575 morti a fronte di 17855 abitanti, la sua

17855 abitanti, la sua mortalità si ragguaglia a 3, 17 per cento. goia

, secondo il calcolo più comune, a mille dugento, mille cinquecento. mazzini

mestieri che dànno annualmente una mortalità superiore a quella delle più orribili battaglie, senza che

senza che di essi si possa fare a meno o sia almeno permesso di sperare

mortalità quando tintervallo di età considerato tende a zero. -mortalità antenatale o prenatale:

medicina assicurativa, numero di morti relative a un milione di individui assicurati e per

: rapporto fra il numero dei morti a meno di un anno di età e

gravidanza (e sono attribuibili per lo più a traumi sofferti dalla madre). -quoziente

alto mar seguirai, / ché l'appressare a terra / a nave è mortai guerra

, / ché l'appressare a terra / a nave è mortai guerra.

casi di morte in numero largamente superiore a quello registrato normalmente e riconducibile per lo

normalmente e riconducibile per lo più a fatti morbosi epidemici, a sfavorevole andamento

lo più a fatti morbosi epidemici, a sfavorevole andamento climatico, a carestie,

epidemici, a sfavorevole andamento climatico, a carestie, ecc. -in par- tic

alessandria, andava questo santissimo umile patriarca a vedere seppellire li morti. g.

mortalità e pi- stolenza che fu presso a quel luogo e di loro gente e di

... fame e mortalità. a. pucci, cent., 84-75:

43. locuz. -a guerra mortale, a guerra finita giovani, nel pistilenzioso tempo

: per cagione che la mortalità era a firenze, ci riduciemo a uno nostro luoco

mortalità era a firenze, ci riduciemo a uno nostro luoco in vai- dipesa,

pestilenziosa,... quando cominciano. a morire tre o quattro persone, ci

della misericordia e dello spavento. a chiliini, 4-20: in tempo di tanta

uscendo tutti all'aria libera e andando a procacciarsi le cose necessarie, cominciarono a

a procacciarsi le cose necessarie, cominciarono a risanarsi la maggior parte, e cessò

., 28 (489): a tutte queste cagioni di mortalità, tanto più

mortalità di peste. -con riferimento a organismi vegetali. caro, i-329:

vol. X Pag.944 - Da MORTALMENTE a MORTALMENTE (37 risultati)

chi è mortale, corruttibile, destinato a perire; caducità. -anche: l'

, [l'uomo] risuscita dal peccato a vita e entravi la grazia di dio

nelle tribulazioni,... insino a tanto che passi questa iniquità e la mortalità

tasso, 257: se... a la nostra mortalità e a quelle delle

.. a la nostra mortalità e a quelle delle persone a noi care e

nostra mortalità e a quelle delle persone a noi care e da noi amate sommamente

: alessandro il magno solea dire che a due cose sopra tutto conoscea la mortalità,

nostra mortalità si sente cadere il cuore a terra, dee starsene in casa ad

comedia: si compianse. la quale a principio del poema si compiange di lui,

.. forse egli non arrivò a capire che, passata oltre quei segni

, iii-136: [gesù cristo] discese a noi mortale e pigliò la nostra mortalità

volgar.], 1-15: era venuto a ricevere il peso della mortalità nostra.

, acciocché i tuoi fedeli si fermassero a fede veggendo in te la natura della

ove ti ascondi / se puoi perire a un alito di fato? menzini,

: attese con più fervore che mai a prepararsi a quel passo al quale, in

con più fervore che mai a prepararsi a quel passo al quale, in questo

: avevano i batavi rizato una torre a due solai la quale accostata alla porta

d'oche, tanto comincia la guerra a 'ncrudelire. -morte. bartolomeo

, come forma dello spirito assoluto, a manifestare compiutamente l'idea. b

dell'arte, si dovrebbe affermare che a ciò conducevano necessariamente la sua dialettica logico-storica

causare la morte, da uccidere; a morte. boccaccio, 1-86:

giron col suo compagno, e forse otto a terra distesi, chi morto, chi

la spalla mortalmente di sorte che cominciò a perdere del sangue. pirandello, 8-678

modo letale, esizialmente (con riferimento a epidemie o a punture di animali velenosi)

esizialmente (con riferimento a epidemie o a punture di animali velenosi). tasso

colpevole forse, allor che tutto / a sé d'intorno mortalmente attosca?

ed allora... nuociono mortalmente a ciascuno uomo dal quale hanno ricevuto ingiuria.

... mi tenne più giorni a letto e minacciò mortalmente il mio povero

ne ricorda e piacegli, sanz'altro a fare, sì pecca mor- talemente per

eresia che vi fanno colpevole mortalmente dinanzi a dio. -costruito con un'unica

è questa diversità, che alcuni sono uniti a lei mortalmente, altri vivamente..

come i recisi, sono almen vicini a morire. -con riferimento alla caducità

mortalmente l'animo, mi sono durissimi a comportare. mazzini, 9-214: il viaggiare

borgese, 1-178: s'annoiava mortalmente a gironzolare sola. -tremendamente, terribilmente

è la noia. trascorre intere notti a giocare a dadi, come una negra di

noia. trascorre intere notti a giocare a dadi, come una negra di harlem.

(con riferimento al dolore fisico, a uno stato di prostrazione). brancati

vol. X Pag.945 - Da MORTAMENTE a MORTA-SECCA (23 risultati)

pietà nel vostro core, / e sovverrebbe a voi del mio dolore, / veggendone

: avendo marco tullio arringato sì mortalmente a faccia di catilina nel pubblico consiglio di

varchi, 24-8: madonna argentina cominciò a odiare la suocera mortalissimamente. d.

e... non abbia tanto a vile il mio covacciolo,...

: anna s'era seduta; enrico continuava a far rimbalzare i sassi sull'acqua.

. fenoglio, 1-8: tornammo adagio a sederci sugli scalini di casa, ed

scalini di casa, ed io domandai a mio ziastro come potesse esser così mortalmente

lo stato di colui ch'è soggetto a morte, ma che però vive tuttavia.

assol. anonimo, i-482: a ciò avere -mi par vedere son- nando

fortemente intasata, viene usata per sparare a salve in segno di onore o in occasione

,... / stanno tutti a disagio... / un mortaletto alfin

i-ii- 211: li udivi campane a doppio; mortaretti sparare a salve,

li udivi campane a doppio; mortaretti sparare a salve, e vedevi sventolare al vento

. -mascolo dei pezzi d'artiglieria a retrocarica (e in partic. delle

, pieni di polvere tormentaria col fuoco a tempo, e le cassette ben bene

accensione dello stoppino, per percussione o a strappo, producendo una o più detonazioni

casa sua, egli fece dar fuoco a un considerevole numero di bombe e mortaretti

superiore, il quale vien messo quasi a mezzo dell'anima della tromba e serve

parlamentari e i mortaletti giornalistici, ripenso a ugo foscolo morto arrabbiato e affamato in

date questo anno la mortaria traditora, pure a dire ci ha tolta la mancina,

qualsiasi altra parte della nave, destinato a dare alloggio a una puleggia.

della nave, destinato a dare alloggio a una puleggia. 3. scanalatura praticata

mortesatrice), sf. macchina utensile a moto continuo, fornita di alcuni modelli

vol. X Pag.946 - Da MORTATELLA a MORTE (34 risultati)

ne determina la fine come individualità sottoposta a un ciclo di generazione, di accrescimento

delle virtù mena l'anima dopo la morte a regnare è detto paradiso. guittone,

, xlix-50: vizio an- cise tutti a una sol botta / de temporale morte ed

fanno / riparo ne la mente / a quei cotanti ch'anno canoscenza. idem,

31-13 (101): spesse fiate pensando a la morte, / vene- mene un

idem, conv., ii-vm-12: molti a la morte del corpo sono corsi,

morte è fin d'una pregione oscura / a l'anime gentili; a l'altre

oscura / a l'anime gentili; a l'altre è noia, / ch'hanno

iii-64: dicesi vivere il corpo quando a sua posta abbia certo movimento; di-

, 1-444: niente richiama l'uomo a sentire la realtà del mistero che gli

martiri. giamboni, 10-36: discese a lo 'nfemo, e al terzo dì

xxvi-84: già l'ebbi ei sì a gentile, / che prese, per trar

quasi ora sesta quando morio, che è a dire lo colmo del die. idem

atto uscir cose diverse: / eh'a dio e a'giudei piacque una morte

, e preparando il risorgere degli spiriti a vita di grazia. -per estens

numero di decessi (comunque largamente superiore a quello registrato normalmente), attribuibili

), attribuibili alla stessa causa o a un insieme di cause (fatti morbosi

nella città tasso, 4-21: ch'a tessercito invitto d'occidente / apparecchiasse il

apparecchiasse il ciel ruine e morti. a. cocchi, 4-2-199: crederei che non

mese di marzo, cominciarono... a farsi frequenti le malattie, le morti

ii-67: poi che provi / ch'a giusto movi, / è me'tua

zesi. segneri, 3-85: colpivano a dirittura negl'inimici ed ancor essi seminavano

quelli ferite e morti e rendevano strage a strage. -annuncio di morte:

sua morte. pallavicino, 1-335: a stazio parve d'esagerar con iperbole degna

morte èi morte / e de morte a vita reduce. giamboni, 10-17:

xxi-43: morte, che fai piacere a questa donna, / per pietà,

corpo mortai che sì mi duole! a. alberti, lxxxviii-1-51: soccorri,

/ amore e morte m'hanno tanto a schifo, / che l'un non vuole

non mi aita. collenuccio, 1-115: a te mie preci vólto, / refugio

, / refugio singular che pace apporte / a l'umane fatiche, inclita morte.

morte. /... / a te mi volgo, generosa morte. /

... /... aspetto a la mia crudel sorte / per la

morte. leopardi, 27-1: fratelli a un tempo stesso. amore e morte /

invidia, non morendo, mai languisce a signoreggiare. savonarola, i-204: san giovanni

vol. X Pag.947 - Da MORTE a MORTE (28 risultati)

diede in mano la falce, siccome a colei che miete e recide tutto.

, i-1023: un fascino non traducibile a parole emana da quel silenzio sepolcrale.

scheletro, armato di falce e intenta a mietere vite umane dal cavallo o dal

'trionfi '. serra, ii-48: a mezzanotte è il trionfo di morte,

-secco come la morte: con riferimento a una persona estremamente magra, di aspettoscheletrico

fenoglio, 173: se si frega a lungo e fortemente le dita di una

parini, 130: me non nato a percotere / le dure illustri porte /

già che porte / aspra morte / a una pianta un lieve tocco.

mirando, / s'inamorao per ombra a la fontana; /... /

: quel popolo de'giudei dispiacque tanto a dio che la maggior parte per varie

, i-265: spacciata era: pensasse a far morte onorevole. tasso, 6-5

. lambruschini, 4-193: io prendo a narrare brevemente quello che fu in vita

madre et esso dicea che ll'avea morta a ragione. dante, inf.,

ma egli è grandissima differenza da una morte a un'altra; ché sono morti che

mentre suona quel campanaccio, è lecito a ciascuno di vendicare le sue private ingiurie

l'utile altrui, dimostra animo impreparato a morire. tutta la vita dev'essere

cassettina dei prodotti chimici, per bere a una pretesa riconciliazione con tristano.

pensarono che, se il capitano deliberato a morire corresse contro a'nimici, l'

che il capitano de'nimici non ardisse a fare alcuna cosa contro a sì fatta deliberazione

non ardisse a fare alcuna cosa contro a sì fatta deliberazione, essendo manifesta la

gride / morir di mala morte, a gran furore! pavese, 3-136:

solamente alla mala morte del corpo, ma a quella ch'è troppo peggiore, dell'

pirandello, 8-1158: pensa come va a morire quel vecchio, e pensa come

di morte subita, chi è tagliato a pezzi. d. bartoli, 2-2-121:

di morte subitana, lascio il luogo a succedergli guansufù. leggi, bandi e

iv-xxvm-3: la naturale morte è quasi a noi porto di lunga navigazione e riposo

286: e 'nnanzi che giugnesse a corneto, morirono anche due cardinali di

oggidì, non bastavano in nessun modo a pareggiar le partite). tarchetti,

vol. X Pag.948 - Da MORTE a MORTE (30 risultati)

tuo sacro ed onorato busto / cadde grave a se stesso il padre antico, /

per lo più presuntivamente o in base a credenze tradizionali, è celebrato a ogni

base a credenze tradizionali, è celebrato a ogni ricorrenza annuale). -anche:

14: la terza cosa che c'induce a fare penitenza e a non indugiarla è

che c'induce a fare penitenza e a non indugiarla è la incertitudine della morte

fuggon gli anni, / sì eh'a la morte in un punto s'arriva.

ferdinando martini, dal giorno che accorso a mon- summano l'ho riveduto per l'

torme / concorron d'o- gn'intorno a l'alte porte. / oh come strane

/ fra molti che l'udian presente a sorte: / l'uom di temerità stupida

, per legge naturale, è destinato a perire, a svanire, ad avere durata

naturale, è destinato a perire, a svanire, ad avere durata effimera;

... avendo composto questo mondo soggetto a la morte e a la corruzione,

questo mondo soggetto a la morte e a la corruzione,... volle nondimeno

. deve essere accordato di aggiungere male a male, senza riposo, senza fine,

non c'è luogo sulla terra uguale a questo [il colosseo], dove una

, 2-101: oh il gocciolio che scende a rilento / dalle casipole buie, il

, 9-51: ho provato qualche sera a stare col riverbero della luce elettrica dalla

è stata abbandonata... proseguiamo a piedi... non sono passati dieci

morte di quello scenario, non legato a storie d'affetti ma solo alla vanità,

11. la vita terrena (contrapposta a quellaultraterrena), caratterizzata dalla caducità;

calunnie fra gli uomini grandi, onde a poco a poco ne nasce la morte

gli uomini grandi, onde a poco a poco ne nasce la morte di quei

ciambellano, andava chiedendosi chi fosse destinato a succedere a questa monarchia che aveva i

andava chiedendosi chi fosse destinato a succedere a questa monarchia che aveva i segni della

che è? chiede il nemico venendo a l'abboccamento, / e pur con gli

-le campane del popol d'italia sono: a la morte / vostra o a la

: a la morte / vostra o a la nostra suonano. -ant.

; ma solo tentativi. è destinata a averla oggidì. morte della filosofia nell'alta

nel momento romantico dello sviluppo storico-artistico, a manifestare la profondità raggiunta dall'autocoscienza

è estesa, erroneamente ma diffusamente, a indicare il disagio e la crisi del

vol. X Pag.949 - Da MORTE a MORTE (30 risultati)

, 145: dall'invidioso morso del tempo a poco a poco consumate, [le

dall'invidioso morso del tempo a poco a poco consumate, [le parole] giungono

morte della 'voce ', perché a poco a poco diventa inutile e ridicola.

'voce ', perché a poco a poco diventa inutile e ridicola.

quei calamaretti. che ne dici, a farli in zimino con gli spinaci di

il coppo sepolto dentro il suolo, a fior di terra, pel caso che qualcuno

so se sapete / com'io v'amo a bon core. pannuccio del bagno,

bello! iacopone, 1-50-55: dicete a la mea sposa / che deia revenire

/ se noi fate, la vita a mort'è gita. g. cavalcanti,

lui fender per mezzo / lo core a la crudele che 'l mio squatra; /

e di que'premi che sono debiti a le mie fatiche? d. bartoli,

di stare in morte di peccati, a ciò che 'l dimonio non ci possa tollere

lu lume della mente, che demonstra a vedere lo criatore nostro e le suoe

peccatore... non solamente dispiace a dio, ma di poi la morte,

. tommaseo, 11-121: questa terra che a noi corre rivi di veleno e di

corre rivi di veleno e di sangue, a voi corre fiumi di peccato e di

.. / ed oltraggio di lui ed a mia morte / ed a periglio altrui

lui ed a mia morte / ed a periglio altrui l'operai, lasso! iacopone

è utile [la nostra fede] a tutta l'umana generazione, sì come quella

tormentando li peccatori, mai non li consuma a compimento. somma de'vizi e delle

pene dello inferno per i suoi peccati. a. martini, ii-6g8: la prima

vedrai li antichi spiriti dolenti, / eh'a la seconda morte ciascun grida. buti

per la seconda morte, e quanto a me pare che l'autore intendesse della dannazione

venir la vedessimo, senza alcun dubbio a nostro potere la fuggiremmo. s. agostino

1-8-114: di coloro che non appartengono a questa città di dio, per lo contrario

l'alma, già disperata, / a la seconda morte si conduce. a.

/ a la seconda morte si conduce. a. martini, ii-6-397: passeranno [

reprobi] alla seconda morte, viene a dire, riunite le anime a'loro corpi

il passaggio da una forma di vita a un'altra, completamente rinnovata.

nell'epoca post-medievale) come pena accessoria a quella della detenzione o dell'esilio (eallora

vol. X Pag.950 - Da MORTE a MORTE (42 risultati)

come l'interdizione legale per il condannato a morte o a pena detentiva di lunga

legale per il condannato a morte o a pena detentiva di lunga durata; v.

condanna di morte e dai lavori forzati a vita. fanzini, iv-437: '

società, indipendentemente dalla legge, infligge a persona divenuta indegna. -morte

della sua personalità giuridica (in contrapposto a morte civile). — anche, nel

criminologico e comune moderno: quella dovuta a una causa naturale (in contrapposto a

a una causa naturale (in contrapposto a morte violenta: v. anche n.

fine di regolare i rapporti giuridici che a lui fanno capo (immissione dei suoi eredi

matrimonio, ecc.): e ciò a seguito di un'apposita pronuncia del tribunale

sentenza dichiarare la morte dell'assente nel giorno a cui risale l'ultima notizia.

sorsero più per torti fatti da nazione a nazione, ma per testamenti, per

morte: quello rilasciato dal medico chiamato a constatare il decesso di una persona.

, impiccagione, ecc.), a titolo di pena, eseguita con determinate

, onde l'espressione morte pubblica) a seguito di un giudizio di condanna (

più in espressioni come condanna, condannato a morte o, disus., di

morte; reo di morte, giudicato a morte; v. anche condannare, n

mento, / se non com'orno a morte iudicato. dante, conv.

di torquato, giudicatore del suo figliuolo a morte per amore del pubblico bene?

la legge nostra... condanna a morte / ogni donna o donzella,

cani... soleano i condannati a morte divorare. tasso, 2-26:

re, la danna entr'un incendio a morte. segneri, ii-41: essendo

essendo egli dopo molte opre egregie dannato a morte per invidia de'suoi maligni competitori

ber la cicuta fu ricercato dagli amici presenti a dir s'alcun ordine lasciar volesse al

schiudono come visioni alcune celle di condannati a morte. ognuno di essi è seduto

morte. ognuno di essi è seduto a un piccolo tavolo. -cagione,

dicesi familiarmente che 'pare un condannato a morte '. chi fa cosa a

a morte '. chi fa cosa a malincuore: 'ci va come un condannato

malincuore: 'ci va come un condannato a morte'. 'è una sentenza di

nei quali assumeva diverso carattere di severità a seconda delle sue modalità esecutive in relazione

relazione alla gravità del delitto, incominciò a essere soppressa gradualmente in europa a partire

incominciò a essere soppressa gradualmente in europa a partire dalla fine del secolo xviii;

sotto pena di morte: con riferimento a un delitto per il quale viene comminata

il volere... che i valdesi a tale co- mandamento obbedissero sotto pena di

ergastolo. vittorini, 5-73: fino a che vi sarà nel mondo un paese che

transistor. -morte rapida: nei transistor a punta, improvvisa riduzione del fattore di

.]: 'morte ': bigotta a canali con un solo grande foro slargato

per il passaggio delle ride, scanalato a gola nella sua circonferenza. si fissa

fissa all'estremità degli stragli per tesarli a ferro, ed è più leggera delle bigotte

lo più in seguito ad assideramento, a folgorazione, ad asfissia, a emorragia

, a folgorazione, ad asfissia, a emorragia copiosa. targioni tozzetti, 2-4

cellulari irreversibili (e le prime cellule a essere colpite sono, appunto, quelle

che si determina improvvisamente, in seguito a interventi chirurgici sulla colecisti e sulle vie

vol. X Pag.951 - Da MORTE a MORTE (48 risultati)

ha lo scopo di aiutare i fedeli a rivolgere frequentemente il pensiero, in spirito

, ii-239: com'è nella divozione, a voi notissima già, della buona morte

morte. baldinucci, 9-xvii-194: circa a trent'anni ha egli durato a trovarsi le

circa a trent'anni ha egli durato a trovarsi le domeniche... alla

dio una buona morte. 'oggi a san, gaetano c'è la buona morte

morte del cigno: nel pattinaggio artistico a rotelle, figura libera che il pattinatore

). -densità di probabilità di morte a un'età considerata: valore al quale

intervallo fra le due età considerate tende a zero. 38. stor. compagnia

scontro militare con federico barbarossa (e a essi principalmente si deve la vittoria riportata

avevano giurato prima patire la morte che a l'inimico voltare le spalle: furono

compagnia della morte, la quale combattè a legnano attorno al carroccio? —

per estens. qualsiasi reparto militare destinato a combattere fino all'estremo sacrificio (anche

che con più risoluto proposito si dispone a combattere fino a morte. —

risoluto proposito si dispone a combattere fino a morte. — compagnia della morte

eccessiva carità, cioè di seppellire li condannati a morte pubblica. rezasco, 671:

quale per sua divozione assisteva i condannati a morte, ne seppelliva i corpi e

— ospedale della morte: edificato a bologna nel 1427 dai membri della compagnia

nelle battaglie o nei tumulti. a. pucci, cent., 9-5

di ben venticinque fanti subitamente uscì addosso a costoro gridando: - alla morte,

ne fu tratte venti, e cominciorono a gridare: morte morte. luca pulci

la porta, levorno il romore: / a sacco, a sacco! alla morte

levorno il romore: / a sacco, a sacco! alla morte, alla morte

francese, strepitava: « vittoria! a morte! ammazzateli tutti! ». suo

urli? si può sapere, morte a chi? ». « è la guerra

una testa da morto fosforescente, e sotto a quella una scritta parimenti di fuoco:

parte del popolo si dimostrava sempre pronta a rispondere al vecchio grido di: morte

alla quale non si intende rinunciare neppure a costo della vita. tommaseo [s

il grido 'roma o morte 'a marsala, seguito dalla raccolta dei miei

miei prodi alla ficuzza... a poche miglia da palermo. carducci,

.]: modo d'asseverare, simile a 'come è vero dio': '

; alla vita e alla morte; a male e a morte; a morte

vita e alla morte; a male e a morte; a morte e a vita

morte; a male e a morte; a morte e a vita; a vita

e a morte; a morte e a vita; a vita e morte; per

; a morte e a vita; a vita e morte; per la vita e

sicch'io fossi morta con lui, acciocché a vita e a morte mai da lui

morta con lui, acciocché a vita e a morte mai da lui non fossi partita

da pisa con toscana e col papa a male e a morte. capponi, 307

toscana e col papa a male e a morte. capponi, 307: con grandi

: tutti giu- raron con costui / a vita e morte star sanza magagna.

magagna. carducci, iii-3-311: sonava a più riprese / de la tromba,

: / -viva il popolo di pisa / a la vita ed a la morte!

di pisa / a la vita ed a la morte! vittorini, 6-116: vorrei

vittorini, 6-116: vorrei quasi venirti a trovare, se non fossi sicuro che tuo

che 'ndarno tira, / mi vedete straziare a mille morti. storia dei santi barlaam

ch'elli questa mia carne farebbe morire a mille morti. -a morte,

ennantir sì, che 'l piagaa quasi a morte. g. villani, 10-103

10-103: essendo la detta reina malata a morte, per darle consolazione lo re

vol. X Pag.952 - Da MORTE a MORTE (112 risultati)

, 102: fu ferito d'una saetta a morte. boccaccio, dee.,

così subitamente di casa nostra e infermo a morte vederlo mandar fuori. b.

disagio continuato dì e notte, ammalati a morte. metastasio, 1-2-95: trafitto

morte. metastasio, 1-2-95: trafitto a morte / se mi cadesse accanto, /

pianti, / miei sembianti / sono a morte impalliditi. cagna, 1-42:

cagna, 1-42: si sentivano stracchi a morte. -esprimendo il terrore per

venne, o gracci, / gridando a morte, allorché lo sparviere / pre-

achei / i giovani sen gian gridando a morte. d'annunzio, v-3-759:

annunzio, v-3-759: il canile ulula a morte. -in misura eccessiva,

: ha con seco / il mangia, a morte carico di cose. -molto

/ che 'n fin dentro, a la morte, / mi colpir gli occhi

, vedenno essa, incontenente fo preso a morte de lo amore de elena.

senza lo compagno ch'era campato, addolorato a morte incominciò a gridare. boccaccio,

era campato, addolorato a morte incominciò a gridare. boccaccio, dee., 4-1

: tancredi,... dolente a morte, alla sua camera si tornò.

so che il danno mio ti duole a morte e del tuo istato molto ne dichini

, 2-41: con essi, dolorosa a morte, nella sua vota casa se

. p. foglietta, 44: dispiacendo a morte questa cosa ad afranio ed essendo

. g. gozzi, 3-2-222: dolente a morte, rispose ch'ella non avea

s. v.]: 'combattere a morte ': tanto da far morire

morire l'avversario o morire. 'perseguitare a morte ', non solo volendo proprio

corteggiatori e de'visitatori che vi perseguitano a morte ', anco per breve tempo,

alla morte... 'guerra a morte': che si vuole o par vogliasi

/ come tortore tuba, e rugge a morte / peggio d'un lioncello.

imbriani, 1-186: questa donna m'ama a morte, checché faccia, non giungerò

morte, checché faccia, non giungerò a demeritarne l'affetto mortifero.

mortifero. -andare alla morte o a morte; cadere a morte, in

-andare alla morte o a morte; cadere a morte, in morte, nella morte

1-58-169: op'è me gire per forza a la morte, / a pprender le

per forza a la morte, / a pprender le scorte, che dà en sua

lo lunicorno... si prende / a la donzella per verginitate, / e

donzella per verginitate, / e va a la morte. simintendi, 1-201:

bada? / sinché tutto il suo campo a morte cada? redi, 16-i-8:

o essere condotto al supplizio; andare a morire. dante, purg.,

gelo / qual prender suol colui ch'a morte vada. caro, 10-1280: dove

dove ne vai, / meschinello, a la morte? leopardi, 1-94: parea

? leopardi, 1-94: parea eh'a danza e non a morte andasse / ciascun

: parea eh'a danza e non a morte andasse / ciascun de'vostri,

/ ciascun de'vostri, o a splendido convito. -andare contro la morte

tasso, 1-42: gente traea che prende a scherno / d'andar contra la morte

-annoiare o annoiarsi, seccare o seccarsi a morte: causare o provare noia o

di maniera che, se ve l'avessi a raccontare, vi seccherebbe a morte.

l'avessi a raccontare, vi seccherebbe a morte. graf, 5-516: facce

. vivono per godere e s'annoiano a morte, / e più non sanno

11-223: al circolo ci si annoiava a morte. d'altra parte non gli

. -avanzato alla morte: sopravvissuto a gravi malattie, scampato a pericoli (

: sopravvissuto a gravi malattie, scampato a pericoli (per lo più in non

ciò che scampa o non è soggetto a essa. tasso, 19-117: egli

: egli morì qual forte, / onde a ragion gli è quell'onor dovuto /

-avere la morte all'uscio: essere esposto a continui, incombenti pericoli. -anche:

incombenti pericoli. -anche: essere prossimo a morire. tommaseo [s. v

. -bastonare, battere, picchiare a morte: percuotere senza pietà fin quasi

morte: percuotere senza pietà fin quasi a ridurre in fin di vita.

/ che tosto il reo si bastonasse a morte. pananti, i-175: un dì

i-175: un dì che venne bastonato a morte, / stava gente a vedere e

bastonato a morte, / stava gente a vedere e dicea: 'forte!

. panzini, i-369: lo voleva battere a morte. pratolini, 10-124: lo

10-124: lo colpii. ci picchiammo a morte. quando finalmente armando, vedendoci

ci va prima dino e tutto è a posto. ci penso io ».

morte campando. -cercare o volere a morte qualcuno: darglila caccia per ucciderlo.

una febbre di selvaggia vendetta, cercavano a morte gli antichi carnefici. tommaseo

s. v.]: 'cercato a morte ', per ucciderlo o per farne

strazio peggio che morte. 'lo volevano a morte '. carducci, iii-1-466:

novo ardir mandaro scolte / e cercaronlo a morte i due signori. -cercare

-chiamare la morte: invocarla perché sottragga a mali o a sciagure ritenuti ancora più

: invocarla perché sottragga a mali o a sciagure ritenuti ancora più atroci.

dolor mio. -chiedere qualcuno a morte: reclamarne la condanna capitale,

. bentivoglio, 10-927: semivivo sentì chiedersi a morte / meneceo il figlio. [

: udì le voci che lo chiedevano a morte]. -come alla morte:

guazzo, 1-169: credo bene che a così fatti sposi vadano le figliuole come

morte del fratello. -condurre a fine di morte: procurare atroci sofferenze

: lo doloroso amor che mi conduce / a fin di morte per piacer di quella

condurlo in punto di morte per salvarlo a prezzo di sacrifìcio. -condurre,

, recare, trarre, trasportare qualcuno a morte (o alla morte): ridurlo

gli ocli e sorrise, / sì c'a morte mi mise, / come lo ba-

, capitano de'troiani, menava sì a morte i greci, e da tale

che, tutta volta ch'egli usciva fuori a combattere, innanzi che tornasse dentro uccidea

i'voglio sfogar lo dolore, / che a poco a poco a la morte mi

lo dolore, / che a poco a poco a la morte mi mena, /

, / che a poco a poco a la morte mi mena, / convenemi parlar

esser sicura / se la vertù d'amore a morte move. idem, inf.

11-72: quanti fiamminghi vi trovarono messero a morte. ugurgieri, 169: tu [

169: tu [o giove] manda a morte me co la folgore infesta,

6-n: poi che t fren per forza a sé raccoglie, / i'mi rimango

di lui, / che mal mio grado a morte mi trasporta. tavola ritonda,

man, che la cerva d'elide / a morte indusse. cariteo, 135:

de la mia misera mente, / a lo sparir de la vital mia luce,

sparir de la vital mia luce, / a morte per miraeoi non m'induce,

: in quella medesima cura e ministerio a morte recarono se stessi. ariosto,

nel cor sento, / potesse trarlo a disiata morte? idem, 9-72:

idem, 9-72: non mira orlando a quella plebe bassa; / vuole il

fellon, non gli altri, porre a morte. tasso, 5-24: non

/ quel cieco impeto in lui ch'a morte il mena. idem, 20-77:

. idem, 20-77: in condur loro a morte è sì veloce, / ch'

empio / spesso fa l'uomo e a morte anco l'induce. forteguerri, 21-16

giam d'amar costui, per trarlo a morte: / che senza frode fia

furono con barbara ferità tormentati e messi a morte. tommaseo [s. v.

s. v.]: la malatti a che lo trasse alla morte. rapini

contro i genitori e li faranno mettere a morte. crusca [s. v.

. v.]: 'mandare a morte ', o 'alla morte '

morte ', vale esporre comec- chesia a grave pericolo di morire. -recipr.

traci per costume abbor- rono dal mettersi a morte l'un l'altro.

omo foe / sbandeggiato, deserto e messo a morte. meditazione sopra l'albero della

condiscepolo, lo vider menare alla morte a modo di ladrone colle mani di drieto

il re gli avesse ordinato di recare a morte molti de'suoi capitani. papi

,... fu parimente mandato a morte. -condurre a un agguato

mandato a morte. -condurre a un agguato mortale. pulci, 1-8

rovinare. malispini, 7: torneremo a dire come la città di fiesole fu

città di fiesole fu distrutta e menata a morte. siri, viii- 1279:

. [era] capace di condurla a morte senza un pronto rimedio.

senza un pronto rimedio. -condursi a morte: giungere alla fine (la

questo pensando si conduce / la vita a morte, e spesso la richiama / dicendo

vol. X Pag.953 - Da MORTE a MORTE (62 risultati)

della morte. -con la morte a lato, alla bocca o in bocca:

petrarca, 264-134: co la morte a lato / cerco del viver mio novo

tosto aiutato, / e portato di monaco a la rocca, / come si dice

. resti proibito il far la limosina a un mendicante di strade, non può mai

, non può mai cader in pensiero a nessuno che s'intenda d'un che stia

anima o nel cuore: in preda a profonda afflizione, a tormento insopportabile;

: in preda a profonda afflizione, a tormento insopportabile; con infinito rammarico.

io son più tranquillo, m'anderò a poco a poco rasserenando, e non le

più tranquillo, m'anderò a poco a poco rasserenando, e non le scriverò più

. ghislanzoni, 8-28: dopodomani, a otto ore del mattino... siamo

16. -correre alla morte (o a morte): trascorrere velocemente, avvicinarsi

la sanitade; la quale corrotta, a così laida morte si correa. idem,

/ del viver ch'è un correre a la morte. -affrettare la propria

, i-2-124: tacendo, amando, quasi a morte corse, / e l'amar

morte': per tutta la vita o a un dipresso. -dalla vita alla

dalla vita alla morte. -dare a morte, alla morte, in preda a

a morte, alla morte, in preda a mortequalcuno: farlo morire, ucciderlo.

ardite femmine spietate / tutti li maschi loro a morte dienno. simintendi, 3-72:

e dura / saetta si discioglie e dàlia a morte. papini, 20-378: il

, 20-378: il fratello darà il fratello a morte e il padre il figliolo.

, v-363-12: poi che fo omo, a morte lo desti, / e la

lo desti, / e la sua carne a nostra malattia / fo medicina che l'

arisanò. tasso, 4-11: in preda a morte, / sol per farne più

refrigerio, xxxviii-96: darà la vita a morte in pasto, / sempre accusando

, donare, porgere morte o la morte a qualcuno: ucciderlo, farlo morire.

ad alta voce: « date morte a questo cane traditore ». poliziano,

diamogli morte. ariosto, 21-8: a cavalleria non corrisponde / che cerchi dare

occhio] è cagione di dare morte a sé e ad altrui. segneri, iii3-

10-88: i paladini, che sempre erano a petto a la fede pagana..

paladini, che sempre erano a petto a la fede pagana...,.

sempre guardavan con gran diligenzia com'a lei potesser dare morte. lettera senese

ottocento cavali per dare morte e distrugimento a fiorenza. -dare nella morte

che il re francesco aveva cominciato peggiorando a dar segno di morte, i signori di

di tumone. -dare se medesimo a morte: offrirsi in olocausto. 5

quale m'amò e diede se medesimo a morte per me. -uccidersi.

dà morte da sé': 'darsi a morte ', men comune, direbbe di

che quella mistura di veleni da prendere a gocce con molta precauzione, due volte

): mia trista sorte / m'induce a darmi volontaria morte. l. martelli

). guittone, 82-8: disdicomi a ciò che m'è dolore / crudel

ed egli e '1 cielo [comincia] a far color di morte.

d'aver negli orecchi que'sinistri tocchi a martello... e insieme sentiva,

gli occhi di morte che tanto ferivano a morte erica. -tristissimo, tetro

morte ': tetri. -che serve a uccidere, mortale, mortifero (un'

arma). tasso, 10-3: a tante spade, a tante lancie, a

tasso, 10-3: a tante spade, a tante lancie, a tanti / instrumenti

a tante spade, a tante lancie, a tanti / instrumenti di morte alfin s'

). irannunzio, v-1-205: tomo a casa, sfinito. mi spoglio.

parlatura, / che non fa la pintura a la parete. / oh! come

, xi-11: troppo è cosa grave / a disturbar la morte, / ch'è

iacopone, 1-24-1: o frate, brig'a de'tornare / 'nanti ch'en

da la rete. -esser buono a essere mandato per la morte: arrivare

toscani, 354: 'egli è buono a mandarlo per la morte ', cioè

mandarlo per la morte ', cioè a chiamar la morte. d'uno che

morte. d'uno che tarda assai a comparire dov'è aspettato. -essere

366-96: ogni altra sua voglia / era a me morte, et a lei fama

/ era a me morte, et a lei fama rea. -costituire la

nell'altro mondo molte pene eternali. a. martini, i-9-288: la indocilità

francesco da barberino, i-177: e1 sembla a certi fegli / sempre chi parla mal

di loro: / questa è morte a costoro, / che i lor defecti per

forme ipotetiche e comparative): preferirla a gravi sofferenze e a persone detestate (

): preferirla a gravi sofferenze e a persone detestate (e ha valore iperbolico

la morte. -essere, trovarsi a morte, in fine di morte,

vol. X Pag.954 - Da MORTE a MORTE (52 risultati)

. foscolo, xvi- 372: a dirvela in secreto il povero d'adda fu

dirvela in secreto il povero d'adda fu a morte; ebbe il 'viatico '

santi e come per un miracolo guarì a un tratto. manzoni, pr. sp

provvedimenti facevano, ch'era una morte a vederli. firenzuola, 631: voi fate

di ciuffi e simil tresche, / ch'a dirle tutte sarebbe una morte. b

morte il leggerlo. carducci, iii-26-239: a vedersi capitare su pe 'l banchetto nuziale

sposate e gli affittavano la vigna, a casa nostra era una morte, non

pestilenza. -far vedere la morte a qualcuno: ridurlo in condizioni disperate.

disperate. dante, lxvi-11: dinanzi a li occhi miei un libro mostra,

morte. -fino alla morte, a morte: fino al sacrificio della vita

, che non logni, / defendi fino a morte. cavalca, 18-35: quando

.. - voglio combattere con te fino a morte. -per tutto il tempo

ornai esser de'poco) / fin a la morte mia sospira e dice: /

41. — giurare la morte addosso a qualcuno: giurare di ucciderlo.

la morte addosso. — giustiziare a morte: sottoporre alla pena capitale.

pigliare ne potté, tutti gli iustizioe a morte. — guardare, riguardare

, riguardare la morte in faccia (o a faccia a faccia); sostenere l'

morte in faccia (o a faccia a faccia); sostenere l'aspetto della morte

v.]: 'riguardare la morte a faccia a faccia ', sia naturale

]: 'riguardare la morte a faccia a faccia ', sia naturale, sia

— incontrare, trovare la morte: provocarla a sé più o meno intenzionalmente.

la morte de'mariti / tutte vestite a brun le donne perse / e tinto in

gli innocenti... è durezza simile a quella de le colonne del marmo.

sonetto per morte ', cioè composto a piangerla o a far le viste di piangerla

', cioè composto a piangerla o a far le viste di piangerla. —

(108): con grande fretta ritorna a frate elia, e truòvalo vivo,

ma c'era la questura per tenerlo a posto! la promessa in punto di

così contro la morte. — mettere a mala morte: far uccidere fra atroci

pistoiesi, 2-216: li frugioni furono contro a quelli del conte crudelissimi d'ucciderli e

quelli del conte crudelissimi d'ucciderli e metterli a mala morte. — mettersi

— mettersi alla morte: esporsi a un pericolo mortale. guido da

tanto viverai, / ch'avrai '1 viver a noia. — non avere mai

morte: durare moltissimo, anche troppo a lungo; non consumarsi mai. salvini

durar lungamente. — non negare a sé la morte: sottoponisi, subirla

, subirla (con partic. riferimento a cristo). dante, vita nuova

sire lo quale non negoe la morte a sé, colui che era stato genitore

nobilissima beatrice, di questa vita uscendo, a la gloria ettemale se ne gio veracemente

. — odiare o nimicare qualcuno a morte; averla a morte con qualcuno

o nimicare qualcuno a morte; averla a morte con qualcuno: nutrire verso di lui

f. giraldi, xvii-195-39: mo chi a morte m'ode, / se tal

: poi che per amar m'odiate a morte, / per disamar mi sarete amorosa

tolto loro ogni stato, onde il nimicavano a morte. b. davanzali, ii-194

da'vostri maggiori, che si nimicavano a morte. vita di gio. gastone

veglia meravigliosa, e siccome ei odiava a morte la nobiltà tutta, dava il

la nobiltà tutta, dava il nome a quelle sgualdrine delle prime dame della città

nieri, 68: l'hanno con noi a morte. pavese, 7-116: con

il fascio carletto e dorina ce l'avevano a morte. — odiare o combattere

morte. — odiare o combattere qualcosa a morte: detestarla o avversarla nel modo

stillate, / perocché la fatica odiava a morte. tommaseo [s. v.

. v.]: 'odiare a morte '... per estens.

de sanctis, ii-n-8: manzoni ha combattuto a morte quell'atmosfera classica; egli vince

. — offendere, strapazzare qualcuno a morte: recargli un grave oltraggio;

vol. X Pag.955 - Da MORTE a MORTE (34 risultati)

s. v.]: 'strapazzare a morte 'pur con parole. saba

, x-157: la gente offende ed offende a morte senza nemmeno sospettarlo.

ogni morte di papa o di vescovo: a intervalli di tempo lunghissimi; rarissimamente.

-parere di andare alla morte', provareestrema riluttanza a fare qualcosa. tommaseo [s.

sp., 15 (263): a parlar come in punto di morte,

solo. -perdonare la morte a qualcuno-, sottrarlo all'esecuzione capitale,

., 2-9 (249): a bernabò perdonò la meritata morte. rezasco,

con propria mano: uccidersi. attribuito a petrarca, xlvii-244: ond'io, amor

schiatta [di marco marcello], tornata a piccolo numero di genti, hai quasi

racquistata. — ridurre da morte a vita: resuscitare, dare nuova vita

morte èi morte / e de morte a vita reduce! — sapere di

— sapere di che morte si ha a morire: avere una malattia sicuramente mortale

: 'sapere di che morte uno ha a morire 'dicesi di chi abbia qualche

ma mortale, ovvero una disposizione organica a una malattia mortale; ed altresì di

morte per causa della professione od esercizio a cui attende. — sapere a che

esercizio a cui attende. — sapere a che sorte si va incontro; conoscere

'vuo'saper di che morte ho a morire ', saper la mia sorte,

* vo'sapere di che morte ho a morire 'dice chi è incerto di cosa

: 'vo'saper di che morte ò a morire': vo'conoscere il mio destino

, la mia sorte, come va a finire questa faccenda. lo dice chi è

si comincia in punta de lo stelo / a cui la prima rota va dintorno,

chiaro davanzati, 6-4: il cecero comincia a rispal- dire, / quando la morte

(con valore aggettivale): destinato a non finire mai. - anche: vivo

domandò questi sergenti: -perché menate voi a 'mpendere questo cavaliere e chi è elli

dante, xix-10: io so che a voi ogni torto dispiace: / però

morte, domandano fatti. -sfidare a morte o di morte: all'ultimo sangue

. / e tutti i paladin disfida a morte. berni, 1-67 (i-23)

e sfida l'argalia, sonando, a morte. tasso, 3-23: minacciosa il

/ che con sì feri stridi / a morte oggi mi sfidi, / morte cru-

, / ch'ogni mal acquistato / a poco dura. -stare alla morte:

. -stare alla morte: essere prossimo a morire. parabosco, 1-43: io

. parabosco, 1-43: io vado a vedere una mia parente, che sta

-suscitare di morte, di morte a vita: far rivivere, far tornare

, come se ciascuno fosse di morte a vita suscitato. chiaro davanzati, v-74