/ lega e l'un l'altro a desiar costrigne, / ne concepir meraviglioso affetto
armento; / perocché la bruttura, a cui s'ammoglia / poscia ogni morbo
, gli uccelli che vi passavano sopra a volo, cadevano morti. d'annunzio,
e culturale. carducci, iii-18-291: a distruzione degli spiriti nuovi diffondevano dalle congreghe
e d'una scienza, 'si mescolò a tutto; a tutto attaccò la febbre
scienza, 'si mescolò a tutto; a tutto attaccò la febbre, quel mal
dalla cui mefite non riesce né pure oggi a noi di trarci fuora, o ce
miserie giova ricordarvi. l'anima rivolta a voi si sente sollevata dal mefite di
lezzo infame / le campagne d'intorno a l'aure ingombri. spallanzani, v-6:
v.]: 'mefitico': epiteto dato a qualunque esalazione perniciosa. 'aria mefitica':
povera piccina, d'antiquato e s'incammina a raggiungere nell'ombra dei musei la freccia
dei musei la freccia e il verrettone e a cedere la gloria della novità alle nuvole
. -medie. apoplessia mefitica: dovuta a intossicazione da anidride carbonica. p
che si passano nell'aria mefitica delle stalle a mormorare e dormigliare, potrebbe ogni contadino
potrebbe ogni contadino saper come occuparle, a intrecciare stuoie, a far canestri, zoccoli
come occuparle, a intrecciare stuoie, a far canestri, zoccoli, sacchi,
* comitagi 'stanno là dentro assiepati a sedere sulle panche col fucile tra le
nostro mefitico sistema scolastico, inteso solo a premiare la bassa cortigianeria degli allievi sgobboni
loro pensiero è soltanto uno, riuscire a chiavare, lo palesa ogni loro discorso indiretto
più nelle misure barometriche, equivalente press'a poco a 1 atmosfera.
misure barometriche, equivalente press'a poco a 1 atmosfera. = voce dotta
di ingresso-uscita e qualche decina di megabit a disposizione? = voce dotta,
; deriva direttamente dell'emoistioblasto e tende a trasformarsi in megacariocito. =
da megacariocito e dal gr. alp. a 'sangue', col suff.
residenziale di grandi dimensioni, rispondente a determinate esigenze economiche e sociali.
a dir poco, sentissero, potesse riuscire assai
potesse riuscire assai facile ad ognuno, a meno di non essere uno spirito di contraddizione
ai birboni del paese d'entrare in casa a portar via il resto; quando si
di classici antichi in tal significato. 'a meno che 'nel suddetto significato è
la madre di famiglia sia massaia, a meno che non voglia mandare in rovina
: maniere non approvabili sono: 4 a meno che ', con senso eccettuativo
se già non *: « verrò, a meno che non piova » (verrò
nievo, 32: finiva col darla a gambe indispettito, a menoché una raschiata del
finiva col darla a gambe indispettito, a menoché una raschiata del signor conte non
si pensa più affatto al macellaio; a meno non sia per diffidarlo, se
ha sempre torto e ragione insieme. a meno di guardare le cose dall'alto e
guerrazzi, 10-537: qui gli espose a parte a parte il successo; confidandogli
, 10-537: qui gli espose a parte a parte il successo; confidandogli ogni più
schiere spente i venne in battaglia beremondo a meno, / duca fu di vicenza
[apollonia frisi] dignitosa e modesta a un tempo,... la si
la si sarebbe detta una nobile venuta a al meno ». buzzati, 4-132:
famiglia andato al meno, si sarebbe detto a giudicare dalla camicia floscia di dubbia freschezza
, col quale il vento si verrebbe a meno. -avere meno o
avendo meno il cuoio, e cominciava grandemente a putire. fra giordano, 3-43:
: di cose indifferenti, " contrario a discorsi gravi, importanti. come chi ragiona
uomo, però che ella è sottoposta a l'uomo per boca di dio. della
vivere, smetti di vivere. -fare a meno o di meno di qualcuno o di
: si dovrebbe studiare per saper fare a meno di quelli che studiano. per non
fregare da loro. -fare a meno o di meno di fare qualcosa:
sarebbe potuto fare di dare ora questo disagio a vostra maestà d'ascoltarmi. g.
possa far sì che alcun uomo faccia a meno di uscire in sulla scena;
sulla scena; ma la gli può insegnare a mozzar di tempo in tempo la parte
corno, se non vuoi credere fa'a meno, non c'è neanche gusto
non c'è neanche gusto con te a essere oneste. -meno che niente
rifà la gente. -non potere a meno o di meno di fare (onon
volontà si muova, non può a meno di non rispondere l'altra. v
scodella metallica..., non può a meno che non rimbalzi o non si
l'una che l'altra non potevano fare a meno di non pensare che fosse don
giorno verrà, in cui non potrai a meno di versare tutta la piena del tuo
; non può esser di meno che a lungo andare tu non conosca mancare in
anticipato virgulto. -non potere fare a meno o di meno che accada o
, solo per ricordarvi che voi non indugiate a confessarvi nella settimana santa. g.
veduta delle quali non potè fare a meno che non gridasse: oh santa
santa compagnia! -non potere fare a meno o di meno di fare (
, 1-150: io non posso fare a meno di scrivervi a parte a parte l'
non posso fare a meno di scrivervi a parte a parte l'ordine della infelicissima
posso fare a meno di scrivervi a parte a parte l'ordine della infelicissima morte de'
gentiluomo, che non potea far di meno a non ritornarvi, anco che non volesse
potè far di meno di non si commuovere a questo avviso. manzoni, pr.
brutti effetti per me, non potei a meno di lodamela in fondo al cuore
meno. bacchelli, 1-i-439: s'aiutava a resistere, quando proprio non poteva farne
resistere, quando proprio non poteva farne a meno, latrando come un cane alla
, 24 (407): per tenere a segno quelle facce lì...
menocito, sm. istol. cellula simile a un istio- cito giovane, che appare
e bianco sul ventre, lungo fino a 20 cm, con pinna dorsale lunga
sono in pescaria, dice questo garzone a quel fante. domenichi [plinio],
». rea, 6-204: « a me sembra » disse alla figlia quando furono
, 3-i-xiii: le cose che avvengono a uno scrittore... si fanno documento
senza che però si risichi di dare a esso scrittore importanza soverchia, o egli
, 114: i trasferimenti da luogo a luogo e gli anacronismi da'quali rifugge
. crescenzi volgar., 5-48: a coloro che hanno febbre, dopo il
il menomamento si dia con l'acqua fredda a bere. principe della cittade,
di chiaritade. ottimo, ii-225: a schifare cotali vizi si dee avere in
sia gioiosa / e tutta dilectosa / a colui che la mira, / tanto che
tutta la schiera per forza discorse / a lor dispetto ed a lor menomanza.
per forza discorse / a lor dispetto ed a lor menomanza. 5. negazione
, viii-4 (97): quando sopra a una cosa si dicono diverse sentenze,
secchi e le granella fortemente indurate, a luna menomante. d'annunzio, iii-1-850:
settembre è menomante / e i pastori cominciano a partire: / chi verso puglia va
14-272: le tortore sembravano aver soggiaciuto a ignominiosi e menomanti incroci: l'una infatti
forza per la propietade di quello corpo a cui ella si congiunge. giamboni, 8-i-175
ugelletti fralle verzicanti frondi, fu comandato a francesco che toccasse un poco l'organetto
non si ingravida, ma di lì a tre anni incirca menomossi per la sventurata
, mai perciò non se ne menoma a lui una scintilla. mazza, 1-8:
mutamento e d'ombra, / che a l'insù menomando alfin si sgombra /
tuttodì per fughe menomavano, accamparono, a segno di guerra, più che a difesa
, a segno di guerra, più che a difesa, nella opposta riva deè lagni
verità, se io saprò... a lui dirò. -ant. aver
di novo ordinare tutto quello che parrà a loro più utile per lo detto ospitale.
proposate e nell'università de'cittadini ragunati a essere approvate o rriprovate, affine che
o menomare o. ddi tutti punti a. ddisprezzare, ch'elli '1 possa dire
120): acciò che quello che a me par di fare conosciate, e per
e per consequente aggiugnere e menomar possiate a vostro piacere, con poche parole ve
, lxxvii1- m-49: ongni caso avvenuto a lui apersi, / nulla cosa aggiunghiendo
. daniello, 1-42: quegli è tenuto a narrar le cose semplicemente senza aggiungervi o
, 1-xxiv-257: di fatto non venne egli a menomarsi d'alcuna porzion del suo regno
ristoro, 1-23: venendo il sole a passo a passo al virgo, viene
, 1-23: venendo il sole a passo a passo al virgo, viene menomando il
dì e la notte cresce e menoma. a. pucci, ii-13: e così
e per pisce, menimando le notti a poco a poco. 5.
pisce, menimando le notti a poco a poco. 5. affievolire,
in terra, examinava quanto egli fosse vicino a menomare gli ardori. mazza, iii-182
composto, non ostante la nostra tendenza a poggiar più sull'accento della seconda parte
àssi per vostro consiglio in qualche parte a menomar il travaglio, il farem volontieri.
è continuamente ed assai ragionevolmente occupata sì a menomare e sì a ritardare il disfacimento
ragionevolmente occupata sì a menomare e sì a ritardare il disfacimento delle cose delle quali
ottimo, i-101: l'autore domanda a virgilio se dopo il dì del giudicio
di degradare, di menomare, di adeguare a zero il- termine reietto. pascoli,
, fatta apposta perché carducci potesse continuare a essere in servizio senza far lezione,
, un professore molto stimato che, a detta dei sullodati filologi filosofi esteti e professori
del vero e della ragione, non diffìcili a seminarsi nelle masse e nel dispetto della
e compariscono gli atei, i materialisti a menomare le vittorie del buon senso.
rapirvi i frutti d'oro, rinunziò a trar seco le figlie della notte poiché pur
. saffici, v-1-240: ho accennato a questo problema capitale... di
le neglette cose di tutti i giorni a una forma pittorica definitiva, di coordinarle
quella semplicità antica recisi, che formati a foggia del secolo presente. i. andreini
naturale opinione che i deboli siano creati a obbedire. carrer, 2-243: le
della mente, la quale, se aiutò a sopportare i sette mesi che l'esperienza
: la donna, dopo aver prodotto a propria insaputa un effetto profondo a causa
prodotto a propria insaputa un effetto profondo a causa dei primi capelli bianchi che striavano
ci menomano, anzi ne sono a noi di soperchio. cicerone volgar.,
natura tardo. 10. mettere a serio repentaglio la reputazione, l'autorità
l'amico suo non paziente ma iracundo a l'ammonizione, questa figura è bellissima
ragionevolmente pronunzia conseguentemente la incarnazione essere a lui possibile, ma in tal modo che
non doversi estimare per sé, ma a ragione delle forze estenuate, che non
marsilio da padova volgar., i-xi-8: a questo aristotole allega il testimoniaggio d'un
mio favellare, potrebbe per avventura sembrar a più d'uno ch'io volesse menomar
potenza e la dignità del comune, consigliandovi a cedere così di buon grado quel ch'
e di tito, non fu però bastante a togliergli [a domiziano] o a
non fu però bastante a togliergli [a domiziano] o a menomargli i mezzi di
a togliergli [a domiziano] o a menomargli i mezzi di riassumere una intera
mi lasciate, già, se piace a dio, la mia fortuna non si ne
e l'autorità de'dogi, andò a poco a poco menomandosi quella de *
autorità de'dogi, andò a poco a poco menomandosi quella de * tribuni,
menomandosi quella de * tribuni, sino a tanto che si estinse affatto. tarchetti,
te; avegna iddio che gli stormenti a un'otta percossi menimino le tue fatiche
fatiche. albertano volgar., 32: a vecchi son da menomare le fatiche del
però che del dominio della chiesa, che a detta dei moderni dottori per istituzione divina
per essere tutto giorno veduta, viene a svilire e a menomare di pregio,
tutto giorno veduta, viene a svilire e a menomare di pregio, laddove una pellegrina
tempo quando, menomando la gioventù, a lui promet- tevasi vita più domestica e
compiere a'predetti fidecommissarii tucto quelo k'a lloro menomasse a pagare i sopradetti legati
fidecommissarii tucto quelo k'a lloro menomasse a pagare i sopradetti legati de'danari i quali
, xix-551: non... a stefano ha mancato mai nulla per tutti
natura si studia di salire, e a lo scendere raffrena, però che lo caldo
, come quella che dai cori vigenti a lungo nella memoria e nell'uso dei popoli
menomata quasi in un prisma nella canzone a ballo del popolo italiano con le sue due
i-1319: mi concederò come premio una visita a voi. non vi porterò, probabilmente
le parve menomato il profondo rispetto che doveva a suo padre. d'annunzio, iv-2-946
fu il sentimento di trovarsi di fronte a un avvenire menomato; e che fossero
state proprio esse, le parole, a consumarlo. — trasgredito, inosservato
]... risultò menomata: a tratti confusa, e pesante di digressioni non
, riconoscere dio in un uomo inchiodato a una croce?). dunque progresso
delle lor moli. landolfi, 13-48: a me, è vero, è sufficiente
.. di menomissimi e rotondissimi corpi. a. cattaneo, i-199: il suo
1-200: il cuore non mi reggeva a guardarla [la casetta], eppure le
parte ricompensare. bembo, iii-344: io a dimostrarloti, più vago de'miei mali
dette, pur tanto non s'oprasse a la fine ch'ai conceputo male mi
menomo giovamento? groto, 362: rispetto a gli altri, questo è il menomo
giamboni, 4-505: questo arbogaste fue ispeciale a mostrare che così sia stato; il
che così sia stato; il quale quando a teodosio ubbidio, massimo guernito di cotanto
con ciò fosse ch'ella si congiugnesse a li spesseggianti cori de le vergini, col
affabile e attrattivo si mescolava tra'menomi a lavorare e marciare, mantenendo però suo
. g. gozzi, i-3-157: a poco a poco trascorsero gli anni e
g. gozzi, i-3-157: a poco a poco trascorsero gli anni e color ch'
e color ch'io credea di vedere occupati a speculare, a ragionare o a scrivere
io credea di vedere occupati a speculare, a ragionare o a scrivere cose grandi,
occupati a speculare, a ragionare o a scrivere cose grandi, gli vidi appresso condotti
: è possibile che voi siate così facile a credere che senza altro riscontro vogliate creder
potuto comportare la menoma occupazione o attenzione a checchessia. mazzini, 92-52: tra il
una concezione personale della vita morale improntata a cinismo e opportunismo). b
insieme di regole elementari di condotta destinate a evitare all'uomo di rimanere irresoluto anche
che la popolare teoria del liberalismo mette a fondamento della morale pubblica e della condotta
l'insieme delle norme etiche sostanzialmente comuni a ogni forma di religione e di morale
della natura e di dio. rispetto a tal etica non v'ha male, se
, 1-ii-246: che farem di tanta gente a spasso, / piena di vizi,
inimicizia contro di me, da volermi sacrificare a vantaggio degli altri..
degli altri.. condotta ispirata a equità. omagnosi, 10-579:
l'orgoglio le era stato più duro a vincere che non la morale. confessare
9-81: clelia con molta dolcezza continuava a ripetere che non era questione di morale
gusto. 6. disposizione costante a essere o ad agire in un determinato
agricol- tore, né questa potrà paragonarsi a quella delle prime dispotiche aristocrazie. foscolo
sercambi, 1-i-486: il proposto comandò a l'altore che una novella dica,
una novella dica, fine che giunti saranno a berti- noro, con una morale.
foscolo, xvii-n: mia madre, a cui ho letto il di lei foglio,
la morale di quel libro giova anche a chi dice il pater noster, cangiando il
. puzzati, 6-205: morale, a che ora? alle otto e mezza,
occhio della testa... anzi, a volte, ho addirittura il sospetto che
11-148: tanto le 'public relations', a noi, cosa servono? con tutti
gl'infimi, sopra i quali si vanno a scaricare tutte le piene de'precetti,
lo dico io stesso, quantunque, a dirtela, io ci abbia adesso un po'
è brutto neologismo tolto ai francesi. a noi basti 1 " animo 'o gli
radura, tra un cerchio d'ufficiali chiamati a rapporto, sull'attenti davanti a un
chiamati a rapporto, sull'attenti davanti a un generale venuto, nell'imminenza di
imminenza di un'« azione », a ragguagliarsi sul morale dei soldati. cassola
12. locuz. -fare la morale a qualcuno: pretendere di impartirgli ammonizioni o
, ii-69: io poi nel resto vissi a la morale, / dannando in corte
morale un modo di virgilio, dimostrò a qual genere di poesia piegasse...
e nell'edilizia, trave di legno a sezione quadrata, generalmente lunga e robusta
e considerazioni di natura morale; atteggiarsi a moralista; fare del moralismo.
1-1-471: quando la gente si dà a moraleggiare, di solito il conaannato,
lo meno che l'hanno aiutato potentemente a divenirlo. 2. tr. ant
, 1-96: l'accorto, che avev'a parlare, fece instanza al prudente che
sorprese fu che passò l'intero pomeriggio a « moraleggiare » l'amico, il
. moralismo, sm. tendenza a concepire la dottrina morale e la vita
essendo una contraffazione della morale, e a modo suo non meno esoso del vizio.
opportunistica o utilitaria. 2. tendenza a considerare i valori e gli interessi morali
con le ragioni e i doveri inerenti a una scelta o a un ambito scientifico
e i doveri inerenti a una scelta o a un ambito scientifico, professionale, religioso
imitare. leopardi, iii-618: ho dato a copiare il mio isocrate, unitamente al
moralista e poligrafo straordinariamente fecondo, fino a tutto il medioevo non si parlò di lui
: faresti meglio dunque tu di andare a fare in camera quel che ti tocca e
quel che ti tocca e non istar qui a far da saccente e moralista. chiari
. guadagnali, 1-ii-228: il mettersi a fare il moralista / e declamare contro il
mondo rio / mi par che non convenga a un lunarista. tommaseo [s.
! '. di donna, grazie a dio, non si dice. pascoli,
... gli uomini che si dànno a credere di poter cangiare situazioni di fatto
. pirandello, 8-1056: già, a sentir certi moralisti, altro che virtù
abbia imparato? io non sono andata a cercare i guai: son loro che son
guai: son loro che son venuti a cercar me. -con valore attributivo
iv-n-79: sempre ho disdegnato di scendere a confutare i biasimi moralistici e i giudizi
per riformare la cultura, si giunge a modificare il « contenuto » dell'arte
contenuto » dell'arte, si lavora a creare una nuova arte, non dall'
dall'esterno (pretendendo un'arte didascalica, a tesi, moralistica), ma dall'
gobetti, 1-i-812: l'articolo tendeva a mostrare come il partito repubblicano...
'. 2. che tende a moraleggiare (un pensatore). moravia
il suo orgoglio in quel comunissimo fornello a gas [della cucina].
, scegliendo liberamente la propriacondotta in base a motivazioni e valori che si richiamano ai
; senso morale (e può riferirsi anche a un gruppo sociale, a un popolo
riferirsi anche a un gruppo sociale, a un popolo, a una società,
un gruppo sociale, a un popolo, a una società, a un'istituzione,
un popolo, a una società, a un'istituzione, a un determinato periodo di
una società, a un'istituzione, a un determinato periodo di tempo).
9-103: interrogo... se a pigliar data da un secolo addietro siamo
data da un secolo addietro siamo licenziati a dire che gli incrementi accaduti in ciascuna
e di adamo. nievo, 808: a me non sapeva bene che ogni loro
appoggiasse ciecamente all'autorità, dicendo che a quel modo dovevano fare perché così era
. -moralità privata, moralità pubblica: a seconda che riguardi esclusivamente l'aspetto
, atti di libidine violenta, ratto a fine di matrimonio o a fine di
violenta, ratto a fine di matrimonio o a fine di libidine, ecc.;
molte figurazioni e sottili allegorie e moralità a guadagnare in questa vita l'eterna beatitudine
1-i-153: lo preposto... comandò a l'altore che non mancasse di dire
moralità de mori, 191: si pose a leggere le moralità di catone, tradottele
lanaiuolo, suo vicino e famigliare. a resi, 79: [bisogna1 ponderar
il breve carme dice da sé, a chi lo sappia leggere, ch'ei non
premessa questa moralità, cado dalle nuvole a sentire che scrivi fiabe e simili.
-spreg. osservazione, discorso improntato a un moralismo astratto, arbitrario, pedantesco.
si astiene dal biasimare teodolinda perché passò a seconde nozze. 5. significato,
. f. cecchi, 5-287: ho a volte riflettuto sul significato di questo proverbio
modo di dire, poiché non è a credere che, dentro alla sua fanciullaggine
academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono chiamati
, 2-5-352: il subbietto suo à relazione a dio e la persona moralizzante rappresenta dicitore
: della ballata il prati usò quasi mezzo a sca- priccirsi d'ogni fantasia,.
moralizza unicamente col dar loro campo libero a spiegare la loro propria natura. gentile
: è uno slancio, una gara / a chi più moralizza. -rifl
insegnar loro come si debbano contenere, a fine di perfettamente moralizzarsi. mazzini,
. mazzini, 50-269: in faccia a questi progetti di smembramenti e d'influenze
3-157: l'ipocrisia... tende a moralizzare i vizi, come il cinismo
i vizi, come il cinismo tende a gonfiarli. 2. ant.
non mi chiederai più che cosa faccia a milano. non vedi? moralizzo,
/ al suo comando, / tagliati a ridere / moralizzando. carducci, iii-16-327
su '1 matrimonio, è troppo inferiore a ciò che mostra nelle odi. -introduce
5-28: « poche linee di vita bastano a significare l'essenza della vita, la
. alvaro, 7-133: bisogna ripensare a come si esce moralizzati da quell'esperienza che
ove sono certe favole moralizzate per arrecarli a buoni costumi. 3. ant
valori morali e della moralità; diretto a moralizzare. lambruschini, 4-177:
negli esperimenti italiani, nella sua attitudine a liquidare i governi di maggioranza.
pietà cristiana, così rese lo spirito a dio. salvini, 30-2-15: '
responsabilità e di imputabilità; in base a considerazioni morali; in senso morale.
parlare d'amore e cominciamo un poco a parlare più morale e più storiograficamente.
. 3. in base a criteri di giudizio che derivano dalla coscienza
ii-638: il governo nostro ha dichiarato a più riprese... che la
non poter contentarla; e la prego a deporre il pensiero di questa cosa: che
me, materialmente pel libro, impossibile a fare. pascarella, 2-361: da un
tempo al tempo. -in base a considerazioni soggettive o a un criterio di
-in base a considerazioni soggettive o a un criterio di certezza empirica o di
ii-50: argomentò per sé il barbaro a maraviglia, non parendo moralmente possibile che
iii-258: in 21 anno, avendo cominciato a pensare e soffrire da fanciullo, ho
d'interpretazione allegorico-morale (con riferimento a un testo letterario sacro o profano,
un testo letterario sacro o profano, a un racconto, a una favola, a
o profano, a un racconto, a una favola, a un apologo,
a un racconto, a una favola, a un apologo, o anche a un
, a un apologo, o anche a un fatto). dante, conv
è lo premio o vero la pena a che l'uomo s'obbliga. rinaldeschi,
quale è di nuovo converso e tornato a dio, a lodare esso iddio del beneficio
nuovo converso e tornato a dio, a lodare esso iddio del beneficio a dio
dio, a lodare esso iddio del beneficio a dio ricevuto, cioè d'essere uscito
liberi alle catene delle colpe, viene a scoprir che l'istoria di san pietro
come dobbiamo, dà un gran documento a coloro che hanno da prender moglie.
le neze dii doxe... andono a morar in ca'gueruzi, caxa dii
cardinal fiol dii doxe, eh'è a roma. = da dimorare (v
urle o colle radici levate dalle morarie piantate a fosso o colla semenza degli stessi morari
e 'gelso ', non pervennero ancora a farsi tanto popolari, che ogni dì
mai non si vidde sì voglioso coro / a ricever morato peregrino / da sibilia e
morata, che i diavoli son bianchi a comperazione. firenzuola, 578: il
un giovane morato / col suo lustro fucile a bandoliera. pea, 7-360: se
bandoliera. pea, 7-360: se a questa donna levi di dosso i cenci
o di turchino fondo che faccia, a chi non ben lo riguarda, quasi
di quella smisurata dolcezza delle parole, a punto quando elle contengono men soda e
delle obbligazioni, con partic. riferimento a quelle pecuniarie, decretata con provvedimento legislativo
quelle pecuniarie, decretata con provvedimento legislativo a favore dei debitori in via eccezionale,
xlvi-623: la signoria conciedi la moratoria a li eriedi di antonio rata citadin e merca-
, ii-47: poiché ebbe morte, odiosa a ciascun vivo, / tentato, contra
gli anni giovenili, / quasi per voto a roma me ne andai. papini,
12-348: i classici che abbiamo letto a scuola... giungono a noi già
abbiamo letto a scuola... giungono a noi già liberati dalla scorza del loro
. v.]: * moratorio atto a ritardare, che fa ritardare, ed
fa ritardare, ed anche che attiene a dilazione o indugio. onde interessi moratori
: movimento religioso di stampo pietistico, a cui diede origine il conte n.
fraternità religiosa, molto costumata- mente, a quel che si dice; lavorano in comune
... non sono che fratelli intenti a gareggiare in benevolenza e in affezione scambievole
rifrusti i monsignor plebei / un morberello a cavallo a cavallo, / c ^ me
monsignor plebei / un morberello a cavallo a cavallo, / c ^ me v'ho
sf.). ant. tendenza a un sistema di vita improntato dalla ricerca
, / con quest'arpia, ch'a chi più l'ama annoia, / gl'
diletto / l'anima e i soldi, a lor marcio dispetto. = deriv
verifica in seguito al disgelo primaverile o a forti precipitazioni. bacchelli, 1-i-151:
faceva andar l'ulà e le macine a vuoto. idem, 1-ii-481: la
gura che vogliono fare e che si ha a gettare, e sopra quello fanno un'
effeminato e lezioso, che non si addice a un uomo. vasari [zibaldone
10-20: che... andasti voi a vedere? un uomo vestito di morbidi
gregorio magno volgar„ 1-32: che usciste voi a vedere nel diserto?...
la donna... si dà a l'ozio, a le lascivie, a
.. si dà a l'ozio, a le lascivie, a le delicatezze, e
a l'ozio, a le lascivie, a le delicatezze, e morbidamente dorme.
.. avea con buon proposito detto a s. santità che, tenendo s.
poscia dinanzi vari gruppi di balze pendenti a padiglione... e, fra l'
spesso ristagnano nei valloncelli di brianza, a fine settembre. o.
di questo atto il seme umano si viene a indebilitare e morbidare e intristire.
lana per sua morbidezza è più adatta a ciò che 'l lino o la canapa.
cielo se può ricoverarsi in qualche scuderia a partecipare coi cavalli del calore e della
delle « ricchezze », dei « punti a vita » e delle insellature, dette
delle membra (con partic. riferimento a quelle femminili, leggiadramente modellate e sinuose
e morbidezza del viso d'una donna, a mio credere, ci avrebbe a essere
, a mio credere, ci avrebbe a essere un tantino più di differenza che
né alla morbidezza de'miei natali. a. cattaneo, ii-212: lasciate tante
i-119: fu anche il primo [pompeo1 a porvi de'sedili per gli spettatori e
lussi che, per lo più eletti a sistema di vita, generano rilassatezza di
isola di cipri è sì posta ed usa a tante morbidezze che gli uomini sono d'
morbidezze della sua patria, egli abbia a divenir più mansueto. m. adriani
io mi sento un meraviglioso 'penchant 'a rendere ossequio alle morbidezze del secolo.
. -l'insieme delle cure premurose prestate a una pianta per uno sviluppo rigoglioso.
e meni l'uomo malvagiamente sano straboccato a cadere tra'vizii e per le selve
. loredano, 5-281: intanto andrò a cacciar dal petto vile / di paris,
educazione pacifica, molle, effeminata modella a pensare e operare pacificamente e con morbidezza
e dolcezza. ghislanzoni, 4-71: a che ora credete voi debban giungere quei
che la natura degli emiliani è riuscita a rendere duttilità e morbidezza. -favore
naturale, con gran morbidezza colorito. a. guarini, 51: tiziano..
, per purgar la sua fama, a dipingere un s. giuseppe...
acquistò tanto credito, che non ebbe più a temere l'emulazione di alcuno. algarotti
esserne detto il correggio per la morbidezza a che seppe ridurre e rammollire il marmo
, 9-115: riesce [jan sturzal a grande morbidezza armonica di luce e ai
rassembra un che intoppi, come interviene a coloro che fanno viaggio per le strade aspre
testo poetico. pasolini, 9-18: a di giacomo manca l'impeto con cui
ha scritto 'o sole mio », a voce spiegata, senza morbidezza, senza
si sente, / e di solido a un tempo nel toccare. / è liscio
in prima priega il santo... a non inviare alle missioni dell'indie salvo
la carne morta indosso, almeno insensibile a risentirsi alle suggestioni del senso, a
a risentirsi alle suggestioni del senso, a cagione della troppa morbidezza del clima e
: 'morbidiccio': alquanto morbido, facile a ammorbidire; e direbbesi specialmente di terreno
comprimere, piegare (e si contrappone a duro, rigido, compattò). -anche
così grande che la non possa essere tenuta a freno da quelli. manzoni, ii-625
di artisti, vii-110: della grossezza a me pareva di 4 libre il braccio
saldezze maggiori e più pastose e morbide a lavorarla. b. pino,
più morbidi e agiati debbono esser posti a giacere. d. bartoli, 15-2-56:
gli uomini del tempio che le dame a seder si fur poste dinanzi ad amore sopra
del mare, / per tonde chiare / a questo lido / reca l'amabile diva
grati al gusto umano, si tengono a molle dui giorni nel ranno, uno
morbidi e umidi. alberti, i-195: a fare buono grano si richiede l'aperto
e profonda par che scoppi d'ilare salute a guardare grinutili nembi, tanto e colma
, 1-16: in primavera, il muro a cui si appoggiava era morbido di fiori
, ecc., con partic. riferimento a quelle femminili); liscio, levigato
salvini, 16-614: l'un dicea guardando a suo vicino: / oh ve',
/ oh ve', com'è più morbido a toccare / ettor, che quando incendiò
si era moltiplicata [all'abate] a segno da poter reggere a paragone col più
abate] a segno da poter reggere a paragone col più morbido e fiorito de'
, iii-4-204: il coro de le donne a tore / del vespro in alto i
la morbid'onda / che mi viene a baciare, / come per consolare / la
, i cilicci v'erano in uso oltre a quanto parea potersi promettere dalla morbida nazione
. g. gozzi, 79: facevano a gara a chi più presto sapea soddisfarmi
gozzi, 79: facevano a gara a chi più presto sapea soddisfarmi e fin dalla
è... più d'una a cui morbido eunuco / sembra un ghiotto boccon
-sostant. giamboni, 4-192: a questi nostri morbidi e dilicati che si
gli arcion pomposi: / ed esperti a vibrar guardi amorosi, / date battaglia alle
più ferma che per questa: avendo a trovare i romani più morbidi al convenire
. lancellotti, 2-280: io quanto a me, come quegli che non sono
che il femminile terreno fosse più atto a ricevere la coltivazione da loro immaginata,
immaginata, posero incontanente gli occhi addosso a quel sesso più dell'altro morbido ed
sesso più dell'altro morbido ed arrendevole a quegli ammaestramenti che suonavano grati agli orecchi
delicata ch'ella menò cadde in peccato. a. pucci, cent., 84-36
., 84-36: que'ch'erano usi a vita morbida / non potean così durar
è lodata / la più morbida vita, a pien fu piena. g. p
quel sì feroce e ardente / suo spirto a quel fulgor tutto si scosse, /
la via / una tazza, eh'a lui pareva d'oro, / se n'
: que'ritratti... converranno almeno a le morbide camere e a'palagi reali
affettuosa e morbida che ci viene incontro a braccia aperte come una donna. sinisgalli
, il colore); che tende a ottenere tali effetti (uno stile pittorico
. galileo, 5-121: nel colorito a olio, sfumandosi dolcemente i confini, si
bellezza [tiziano] si rese in breve a molti superiore nella professione, massime nella
è frutto di un'arte plastica intesa a rendere il senso vivo e delicato della
pieghe molto bello e morbido. a. f. doni, 9-48: un
algarotti, 1-vii-63: io feci prova a quel tempo d'intagliare o per meglio dire
morbido e al sensuale, ne scapitano a quel ragguaglio le azioni belle e i
della suggestione. -ant. facile a intendersi, chiaro (un autore).
con voce misurata, morbida e sonora a dire i suoi versi. d'annunzio
armoniosi, e i morbidi / accordi a 'l core volano. bacchelli, 1-ii-146
sia sì morbida che possa essere sufficiente a refrigerare quella ali- dezza che mostrate di
da lentini, 49: no lo dico a tale intendimento / perch'io peccato ci
fluttuavano / fragranti chiome, / e a un guardo morbido come velluto / sul
1-15: ogni volta che posava il piede a terra pareva che ne ricevesse un morbido
scosse (con riferimento sia ad animali sia a mezzi di trasporto); sciolto,
tuffano, con un volo morbido, a capofitto, come sotto un colpo di
palagi trasse al fondo. -improntato a indulgenza, a comprensione, talvolta non
fondo. -improntato a indulgenza, a comprensione, talvolta non senza mancanza di
popolare,... la ridusse a reggimento che tenesse più del nobile e
abbi cura di te. -facile a trattarsi, vicino a risolversi favorevolmente (
te. -facile a trattarsi, vicino a risolversi favorevolmente (un affare, una
salvini, 22-383: oh! così a me morbida morte dia / diana casta
che il vino non dolce si chiami a roma 'vino asciutto ', è perché
r. sacchetti, 1-283: camillo venne a rifugiatisi [in sagrestia], e
l'eter vivace, rinserrati dentro / a vostre case in morbido tepore / starvi con-
quella mano si fermasse ad accarezzarmi, a consolar la mia pena col tepore morbido
san branelano, 35: barinto cominciò a dire d'una isola... apresso
stesso, si capisce che io sia esposto a delle lesioni. govoni, 100:
come un bambino malato / in mezzo a tanti bei giuocattoli, in un prato
alvaro, 9-56: veniva in mente a ognuno la sua donna e si confondeva
e bizantina, che non lo aiuta a esser energico, ma piuttosto lo snerva.
quasi casso, / solo avea briga a dispensar gli uffici / e qualche volta
dispensar gli uffici / e qualche volta a por nuove gabelle, / del resto a
a por nuove gabelle, / del resto a tener morbida la pelle. -vestire
(i-714): tutto ad un tempo a la scaltrita ed animosa sua innamorata,
mio. / tu forse in grembo a morbidette piume / sciogli le membra in dilettoso
/ chi può tenga una sella fatta a posta / e sopra un cucinetto morbidotto.
di quei che sulle piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata.
piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata. -mor bidè ilo
un tecnico in bianco sta già cominciando a spiegare le omologie simboliche e le differenze
altri morbidumi. quel morbidume fa ribrezzo a toccarlo. ghislanzoni, 226: una dama
al morbidume dei lini non può adattarsi a dormire in un bosco. pea,
bollimenti e le mozioni morbifere. a. cocchi, 5-2-242: da ciò s'
morbifiche, s'essercita senza impedimenti intorno a gli uffici del vivere. gazola,
in uno colle cagioni morbifiche discacciargli. a. cocchi, 5-2- 134:
... si possa disporre il corpo a sentir meno i danni e i pericoli
2. prodotto da una malattia. a. cocchi, 4-1-42: non ha molto
di tempo anche le macchie impallidiscono fino a scomparire (e su questo decorso tipico
il morbillo il cui ricordo si associa a quello di certe storie figurate a colori.
associa a quello di certe storie figurate a colori. gozzano, i-549: una
priuli, iv-50: cadauno se ha attaccato a questi sdazi, a'piaceri e delicatezze
morbini dela terraferma senza utilitade alcuna. a. f. doni, 646: un
... restarono tutti da capo a piedi bagnati. zeno, iii-43: due
. stigliani, iii-123: è piaciuto a v. s. d'apprendere la
ant. boria, ambizione smodata. a. f. doni, 5-21: non
della pietra, che non dànno mai luogo a leggerezze vili né a bagatelle fanciullesche.
dànno mai luogo a leggerezze vili né a bagatelle fanciullesche. 4. locuz
. -fare uscire o passare il morbino a qualcuno: fargli passare la voglia di ridere
(per lo più come minaccia rivolta a chi pensa solo ai piaceri o prende
1-39: considerazione... che avrebe a far uscire il morbino a certi spiriti
che avrebe a far uscire il morbino a certi spiriti crassi. p. viani,
. p. viani, 549: a me pare che la maniera di dire '
, 'ad alcuno 'per farlo stare a segno o in cervello. c.
cioè 'levare il ruzzo, far stare a cervello '. -sentirsi venire il
. frugoni, vi-58: il damerino, a tal ripicchio sentendosi venir al naso il
e morbinosi... aveano zenato a l'ostaria di la simia. moscheni
. moscheni, 155: non significo a v. s. quanto costui sia
frugoni, iv-22: que'morbinosetti che, a pena disvezzati dal petto della nutrice,
sperna; / avanti che s'apiglia a lui, dicerna / sua costumanza e
. caro, 12-i-7: tirando a quella volta, meravigliosamente ci si presentarono
, da che è originato questo sintoma, a mio giudizio, non è altro che
altro che un morbo in via, cioè a dire un'angustia de'bronchi de'polmoni
rimedio, come ognun sa, contro a quel terribile morbo [lo scorbuto]
. ferd. martini, 4-56: a mio padre, forse già minacciato dal
fosfo-glico-aminica, nella maggior parte dei casi a prognosi infausta. -morbo comiziale: v
di parkinson: malattia dell'età avanzata a carattere progressivo, legata a le —
età avanzata a carattere progressivo, legata a le — 884 — sioni
e caratterizzata da tipici tremiti dei muscoli a riposo; paralisi agitante.
malato, quando la continua convulsione, a cui tutto il corpicciuolo era in preda
scrive così (cara gloria, dare a un morbo il proprio nome!)
tade e noia / servono all'orco a riempiere lo staio. fucini, 7-350
cavalca, 20-46: fu da indi a poco percosso da dio d'una infermitade
morbo sudante o male inglese, il quale a gran migliaia di gente di ogni condizione
-morbo ungarico: malaria. a. cocchi, 4-2-206: febbre maligna per
-morbo virgineo: clorosi. a. cocchi, 8-339: l'aggregato di
di dove prendesse tanto sangue in mezzo a quella faccia morta. 2.
e di poi morto, di morbo a marignano. rinaldo degli albizzi, iii-381
ci si ferma; e più sento che a camaore è ancne cominciata. gir.
cominciata. gir. priuli, i-37: a firenze e siena comenciò il morbo,
del vermo. porzio, 3-198: presero a mormoreggiare e ad accrescergli paura d'alcun
penetrantissimo, eran parole più che bastanti a spiegar la violenza, e tutti gli
.. il livido spettro del colera incominciò a serpeggiare per le vie seminando la morte
-ufficiale, messere del morbo: a firenze, magistrato che era incaricato,
, 1-382: appena entrata in chiesa, a quel morbo di spedale, a quell'
, a quel morbo di spedale, a quell'aria affannosa... le impressioni
figliuola d'oro! se tutte parlassero così a certi gani- medi sfacciati, non ce
ho composto / che vi saran mandati a mano a mano. 7.
/ che vi saran mandati a mano a mano. 7. figur.
tanti vostri danni, non vi concitiate a furore, non lapidiate questo morbo:
vi esorta tutti che, non credendo a lei, ciascuno da essa debba fuggire
per marito, che sarà una compassione a vedere quel mazo di rose e viole
vedere quel mazo di rose e viole a canto a quel morbo di quel vecchio.
mazo di rose e viole a canto a quel morbo di quel vecchio. d'
. inclinazione o disposizione abituale o occasionale a compiere azioni moralmente riprovevoli o dannose per
le miserie. panigarola, 1-15: a pena si può dire quanto sia appiccaticcio
.. è una calamità che attrae a sé tutti i vizi, un morbo incurabile
nostra e nell'altrui, per arrivare a dei conflitti così incoerenti, è appunto
si persuadeva, e saggiamente, eh'a sterpare l'eresie, eh'a sanare il
eh'a sterpare l'eresie, eh'a sanare il suo regno dal morbo delle
si potè tenere di non levarsi contro a quel morbo epidemico che, passate le
un po'd'aggrotta- mento di ciglia a tornar in letto, anzi che star lì
son rimasto parecchie ore senza rimetter mano a questa specie di lavoro, e subito sono
.. e non mai lasciarsene contagiare a segno da provare sopra sé stessi il corso
qualcuno! venga o possa venire il morbo a qualcuno o a qualcosa!: come
possa venire il morbo a qualcuno o a qualcosa!: come maledizione o imprecazione
, 366: che venir possa il morbo a mastro la- zaro, / che mi
ghiotto, / che venga il morbo a te e le tue girandole! fagiuoli,
1-3- 300: vienga il morbo a il leticare, a chi l'ha trovato
: vienga il morbo a il leticare, a chi l'ha trovato e a chi
, a chi l'ha trovato e a chi n'è causa! -che mi
morbo se non vuol attaccare i soffioni a costoro. salviani, 17: che mi
(i-40): quante volte avverrà che a caso sarà uno da te veduto,
dispiace come il morbo e non puoi a modo alcuno soffrir di vederlo?
-essere più a noia che il morbo: risultare insopportabilmente
ii-31): io sono un di quelli a cui queste fumose grandezze e titoli vani
queste fumose grandezze e titoli vani sono più a noia che il morbo.
forme quasi patologiche (con riferimento a uno stato d'animo, a una condizione
riferimento a uno stato d'animo, a una condizione psicologica, a una tendenza
animo, a una condizione psicologica, a una tendenza). gozzano, i-1295
un sogno. palazzeschi, 3-267: intorno a quelle cabine riservatissime... ho
, 2-216: ormai era morbosamente sensibile a ogni insinuazione, le pareva che tutti
di lei. pavese, n-i-74: a me piace morbosamente lamentarmi.
niente: tuttavia era affezionato, sia a lui sia a elena, morbosamente.
era affezionato, sia a lui sia a elena, morbosamente. idem, vii-311
che il protezionismo, specialmente nei paesi a mercato povero e ristretto, limita la
: ripensavo e anche era ne fremo a quell'essere umano [s. caterina]
critici « elementari », quindi spinte a una certa attività, che appunto trovavano
figlio, io credo. è venuto così a cadere quello stato di morbosità che aveva
dottor col dir che mille / furon soggetti a malattia nervosa, / ma che poi
e nelle tare morbose. -dovuto a una malattia, a uno stato patologico
morbose. -dovuto a una malattia, a uno stato patologico (un'alterazione,
un'alterazione, una deformità). a. cocchi, 4-1-3: pare si osservi
d'uno stimolo morboso, supplicava il medico a liberarlo dello strettoio che lo premeva ai
quale malattia, se non sarà aitata a tempo, diverrà morbosa, cioè appiccante.
morboso. -che è in preda a un'epidemia (un luogo).
o anche per un attaccamento quasi patologico a persone o cose o idee; che
de pisis, 1-349: si godeva a vederla man mano ingiallire [la mela
una cosa, per un'idea fino a raggiungere forme di fanatismo e di ossessione
di fanatismo e di ossessione, o a fissarsi ossessivamente in un atteggiamento o in
che il suo diletto mangascià non tornerà a regnare mai più. questa sua smania
.. ci conduce e ci tiene a considerare un oggetto di cruccio come fosse
per quell'interrogatorio; ma, strano a dirsi, anche il desiderio morboso di
teso l'orecchio con un profondo turbamento a quella voce nuova che schermiva con sì aspri
: era come s'ella m'obbligasse a entrare nel cerchio di una curiosità tanto
di una curiosità tanto morbosa da esercitarsi a vuoto. pratolini, 2-405: è
. fucini, 708: questa facilità a commuovermi e ad esaltarmi era così acuta
tornito con uno o più fori, a guisa di puleggia, ma senza rotella,
/ tessi in dure stamigne, ove a suo tempo / dalla morchia si scevri il
olive appena colte e non ancora sottoposte a spremitura. soderini, iii-668: la
fetente. tu, intimare la resa a un figlio di sanguino? 2
: residuo di olio lubrificante adoperato troppo a lungo in una macchina o in un motore
, bisogna abituarsi, per dio, a tener le mani nel pattume e nella
il fiore della sua gioventù, e a dio serba la morchia della vecchiezza.
manda il 'boulevard 'di parigi a istruirci nei sacri misteri dionisiaci del vizio
e questi rosoli pieni di morchia scendono a ristorare gli ozi dei nostri elegantissimi.
donna] con faccia morchiosa e laida a modo di lumaca. amenta, 2-84:
paggi e ai cortigiani] le bocche a mordacchie di cuoio per impedire anche gli
mordacchia, gli bassò il capo applaudendo a ciò che sua moglie diceva e operava.
govoni, 221: il toro selvaggio tenuto a stento dal boaro / per la mordécchia
contra di lui... comincia a parlare senza le mordacchie del timore alla
e obbligato per decreto dal magistrato supremo a pubblica ri- trattazione degli encomi.
. mettere la mordacchia o le mordacchie a qualcuno o a qualcosa: trattenere; reprimere
mordacchia o le mordacchie a qualcuno o a qualcosa: trattenere; reprimere. a
a qualcosa: trattenere; reprimere. a. casotti, 1-2-102: esorta [celidora
superi. mordacissimo). che tende a mordere per natura; che morde con
tutti quelli che sono velenosi. a. pucci, ii-35: évi una terra
l'allettargli e batter delle mani incitargli a combattere l'uno con l'altro. lalli
scritta 'mordace '. -con riferimento a un uccello predatore, con becco adunco
tanto e tale spavento che già pareva a chiunque l'udiva aver dentro gli occhi
: questo dispia cere eh'a guisa di mordace verme... mi
-che rivela la volontà e la tendenza a mordere. lomazzi, 2-166: si
mordace e crudele, secondo che più a ciascun di loro conviene. -per
gioco erotico): che è atto a mordere. tassoni, 10-31: con
co'mordaci denti il piè recide / a le dorate biade. buonarroti il giovane,
barotti, 36: il genovese audace / a novi liti spinse il forte pino,
denti. gavazzi, 39: stuzzicato a sdegno, [il camaleonte] schizza contro
il fiume] umidi baci / dona a la riva. — che
ad ungersi i piedi con oli mordaci e a stringersi le gambe con grosse fasce.
seconda infermità tra le più universali pare a me che siano le diaree, mordaci
quelle ulceri sì mordaci... abbruciano a tanti poverini le carni. bicchierai,
il mordace scalogno il suo conforto. a. cocchi, 5-2-125: il cacio,
spira odor fragrantissimo, che piace / a molti e a molti par troppo mordace
, che piace / a molti e a molti par troppo mordace. f.
allor invita le tue membra ancora / a esercizio maggior che la snervante / state
naturale inclinazione o per abitudine acquisita, a parlaremale del prossimo, mettendone in mostra
: si misse colla sua mordace lingua a dir tanto male di me, quanto dir
i-n-115: né forse ancora terrannosi / certe a me non incognite / lingue mordaci e
dissi sale marzi alesco, perché, a dirvi il vero, a me questo latino
, perché, a dirvi il vero, a me questo latino piace più di catullo
mordace dall'arcigno muso, / condotto a portun, vi s'era intruso.
, non restavano di far mala relazione a quei re delle cose delltndie. segneri,
il maledire con formola ingiuriativa si lascia a i mordaci. leopardi, 836:
i panni più fini. ma non bastava a zittire i mordaci. -che
. 6. che è diretto a schernire, a biasimare, a criticare
6. che è diretto a schernire, a biasimare, a criticare aspramente o,
è diretto a schernire, a biasimare, a criticare aspramente o, anche, a
a criticare aspramente o, anche, a insultare, a umiliare; che contiene
aspramente o, anche, a insultare, a umiliare; che contiene espressioni sarcastiche,
prossimo fa villania... è obligato a domandare perdonanza. sanudo, lvi-560:
del rosso, 38: fece favore a gaio memmio nel chiedere il consolato,
2-3-219: lo scin s'ardì fino a chiamare, in un suo mordacissimo libro
sonetto in mano. -particolarmente adatto a esprimere sarcasmo, ironia, scherno (
viziose o pure mordace e invettiva contro a ciascuno a ragione o a torto.
pure mordace e invettiva contro a ciascuno a ragione o a torto. battista,
e invettiva contro a ciascuno a ragione o a torto. battista, vi-4-49: non
ardisce per me iambo mordace / preparar a licambe i funerali. pisani, 208:
di chiostro. leopardi, 2-125: a stranieri ed empi / nostra patria vedendo
, ma getto / gli strali venturieri a l'aer vuoto; / è bersaglio divin
loro moto / chi dentro vi si porta a dar di petto. -che
remota cella / infra l'ombre secrete a viver uso, / non temeria del
la città fugiva ogni persona / davanti a desiderio e suoi seguaci, / dicendo l'
di potenti / e di deboli, e a questi e giogo e freno / fu
se avessero potuto scegliere fra un invito a nozze e una bella occasione di legnare il
perversa e mordace fortuna non poteva soprastare a farmi qualche nuovo assassinamento.
) de stimolar non tace. attribuito a petrarca, xlvii-182: amor languire antico
, nientedimeno... era animato a desiderio di continua compunzione. liburnio,
. gioì'. soranzo, 183: insino a quel che nati erano a pena /
: insino a quel che nati erano a pena / si desse morte, i suoi
sperando si que- tar mordaci affanni. a. adimari, 4-29: i mordaci d'
la intatta neve / sa-r pria vincere a lungo? questo e dubbio non lieve.
baci / et ingordi e mordaci. a. boito, io: sogno amplessi
dopo tanti tormenti di perfidia finalmente cominciassero a credere che dio fosse vendicatore de'peccati
, 12-131: s'ella / ponsi a vantare la di lui bellezza, / tu
, in somma, rendi / mordacemente a taide la pariglia. 2.
partic., di un cane) incline a mordere, ad azzannare, ad aggredire
più malvagia, maliziosa o perfida, a esercitare una critica spietata, sferzante,
, sottilmente ironica, canzonatoria), a usare toni sarcastici, beffardi, a
a usare toni sarcastici, beffardi, a mettere in rilievo le colpe e i
rilievo le colpe e i difetti altrui, a divulgare notizie, vere o false,
vostra, si sono accordati tutti insieme a volervi mettere un poco di museruola.
di quattro anni dopo capitogli una copia a caso, nella quale, sparsa di mordacità
favorevoli sogghigni dalla corona, ma indi a poco flagellata dall'universal vituperazione. c
con mio silenzio delle bugiarde diffamatorie mordacità a me dirette. papi, 2-3-180: l'
annunzio, iv-2-1007: il fratello la trasse a sé... pel vezzo di
il fiume] s'at- tempra / a prò dell'uom, che prega in su
luce sfaccettata; e dal cielo séguita a versarvisi altra luce, polverosa e mordente
varia infermità [il medico] concede a tempo misurati diletti e a tempo medicine
] concede a tempo misurati diletti e a tempo medicine mordenti per guidare a sanità
diletti e a tempo medicine mordenti per guidare a sanità l'infermo. pallavicino, i-134
moscerino e al modo di toglierselo e a quelle nuove lacrime mordenti che avevano un
: li contadini usano metterli dell'acqua a bollire coll'uva, nella tina o
di freddo pungente, tale da indurre a muoversi per non restare intirizziti; tagliente
tra le mormoranti selve de'colli vicini a risvegliar dolci concenti dei vaghi augelli.
persuadeva della sopravvivenza del suo sentimento. a. monti, 114: a tutta
sentimento. a. monti, 114: a tutta rima [il vento]
della propria miseria e solitudine è riuscito a farsi un vanto. pavese, 8-371
ingordigia. bacchelli, 5-129: scese a mangiare. non avevano preparato nulla;
, d'un parlar mordente / rinaldo a ferir venne. biondo, xlv-144:
risentito, che fu stampato e andò a torno, con clausole molto pregnanti e
così mordente fu il tono che troncò a mezzo alla signora isabella un singhiozzo. soffici
con che acredine mordente, fisso, a testa alta e fronte corrugata sul contradittore
il detto nome di jexu, dorato a oro fino di pannelle, messo a
a oro fino di pannelle, messo a mordente tutto e'rame, e tutti e'
tutte le iettare e razzi grandi e piccoli a oro fino di mordente. cennini,
del vetro, 182: mordente solennissimo a mettere oro in sul vetro, e
vetro, e vuoisi lasciare seccare e tiene a ogni cosa che ti piace. ricettario
ancora in un'altra maniera che si chiama a mordente, il che si adopera ad
tiene, si fa di colori seccaticci a olio di varie sorti e di olio cotto
. baldinucci, 55: si fa a quel lavoro, che non si può o
il cuore [all'orefice] d'entrarci a rivedere... la linda e
né debba prestare o vendare o donare a neuno zondaio o loro garzone neuna massarizia
zondaio o loro garzone neuna massarizia atta a dipignere, né pennegli, né colori
sostanze corrosive che servono ad intaccare, a 'mordere 'la superficie di lastre
capziosi, artificio e malizia non tolgono a questa vena comica niente della sua efficacia
'l sa: ma 'l suo sì serra a chiave, / che '1 me- desmo
. particolare tipo di forbici, adatte a limare gradualmente il materiale osseo, che
meno oro fine, che non fa a mettere a mordente. r. borghini,
fine, che non fa a mettere a mordente. r. borghini, i-259
due modi: l'uno è detto a mordente, ed è più comune, perché
altra cosa; l'altro modo è chiamato a bolo, e questo si fa sora
: esser egli stato il primo che incominciasse a lasciar l'antica e goffa usanza di
dipigner panni guarniti di fregiature d'oro a mordente. fagiuoli, viii-123: avea
avea [il cervo] le corna dorate a mordente / ed un ricco gioiello innanzi
150: dicesi questa vernice d'acquarzente fatta a mordente, perché non soggiace a brunitura
fatta a mordente, perché non soggiace a brunitura come il dorare a gesso e
non soggiace a brunitura come il dorare a gesso e bollo. -dare una mano
io non ti ho detto raca / infino a qui, perché tu se'sì unto
, di pelli, ecc., oppure a processi di stampa fotografica e cinematografica)
, tr. (mordènzo). sottoporre a mordenzatura; trattare con un mordente.
, agg. che è stato sottoposto a mordenzatura; trattato con un mordente.
di particolari sistemi di fotografia e cinematografia a colori, operazione che consente il fissaggio
(con riferimento sia ad animali sia a persone, per offendere, ferire,
'1 pasto morde, / ché solo a divorarlo intende e pugna, / cotai si
i-459: un maestro che, fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro
fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro, lo percuote con la sferza
, gridando, tenti mordere un orecchio a colui che lo tiene. tasso, 20-38
li più generosi mordono chi li frena e a terra scuotono. cesari, 1-2-195:
terra scuotono. cesari, 1-2-195: a costui dovette essere rapportato...
. d'annunzio, iii- 1-109: a siracusa camminavamo nei boschi d'aranci:
: ècce acceso foco d'ira, / a ffar mal la voglia tira; /
lxxviii-i-424: or vò che sappi, a ciò che non ti morda / l'ignoranzia
... impazzita in tutto, a guisa d'una cagna arrabbiata caccia i denti
: se [il tasso] s'abbatte a combatter con essi [coi cani]
dirompea co'denti / un peccatore, a guisa di maciulla, / sì che tre
tre ne facea così dolenti. / a quel dinanzi il mordere era nulla /
lingua e sputavonla nella faccia l'uno a l'altro e poi si mordevono e
con forza fra i denti per resistere a un dolore o a una tentazione oppure
denti per resistere a un dolore o a una tentazione oppure per dare sfogo all'
di prenderla pel collo e di morderla a sangue e di baciarla insieme. pirandello
mise bocconi su di lui, cominciò a baciarlo, a succhiarlo, a morderlo.
di lui, cominciò a baciarlo, a succhiarlo, a morderlo. -recipr.
, cominciò a baciarlo, a succhiarlo, a morderlo. -recipr. ghislanzoni,
aculei, pungiglioni, chele (con riferimento a insetti o crostacei). - anche
il mele, esse ave lo cominciano a pungere, onde lui lascia il mele e
mordesse davvero, barcollando e scivolando andava a stuzzicarla [la tinca] pian pianino.
1-38: il marino morde le torri rosse a vedetta, lustra l'acciottolato dei portici
si soffrega l'uno all'altro, che a questo modo facendo ei si mordono,
di essi. roberti, iii-28: a forza di raderli [i diamanti] e
: rozza cote, /... a tagliar non atta, / morde l'
cieco, imperò che, volendolo fare a un tratto, tegliene bisognerebbe dare bollita
/ cui già morde la fiamma, a un tratto io miro / sculti due
, battere, erodere (con riferimento a onde e fiumi). b.
qual poc'anzi egli periva, / volgesi a lei con affannata lena, / mentr'
, serrare (con partic. riferimento a strumenti meccanici); circondare, stringere
... passò le coste e gittollo a terra. c. bartoli, 1-181
che non mordeva. la macchina andò a fermarsi per forza d'inerzia poco più
v-1-181: la marra non giunge mai a mòrdere né la gomena a tesarsi.
giunge mai a mòrdere né la gomena a tesarsi. pea, 1-168: se la
re le arche bifronti. -cominciare a percorrere con sforzo, con fatica.
bocchelli, ii-147: quando il treno prese a morder con proverbiata lentezza la salita,
, trasparente, che mordeva le labbra a guardarlo. gadda conti, 2-114: l'
, se ci bacia la state, incomincia a morderci nel primo autunno. algarotti,
xii-412: in quei giorni il freddo cominciava a mordere. buzzi, 1-25: tre
.. che la croce porse / s'a la natura assunta si misura, /
in /, 9-102: non fe'motto a noi; ma fe'sembiante / d'
già mai soffersi, / et aggio a soffrir anco, / fin che mi sani
fu tratto da la pietà, / a questo annunzio il lasciò solo in guisa /
e non si lascia trasportare. a. cattaneo, iii-186: quanto morde quella
d'amore, /... / a me mordeva per emilia il core.
al cuore, il rimorso che saliva a morderlo. fogazzaro, 7-310: lo morse
4: quando l'uom s'accorda / a una lieta e dolce vita onesta,
4-267: aristotele [ha] risposto a coloro che attorno mordevano omero. beccari,
xi: supplico v. s. illustrissima a compatire all'ostinato costume di coloro che
di roma fu il solo nell'antichità a cui non dispiacessero i motti che mordessero
certe arie indulgenti, e s'arrischiava a riprenderla, a morderla anche con mite
, e s'arrischiava a riprenderla, a morderla anche con mite ironia! d'
in quello stesso tempo, saltava su a mordere come una vipera chiunque osasse parlare
pazzia. gherardi, iii-62: si cominciorno a mordere e a detrarre l'uno l'
iii-62: si cominciorno a mordere e a detrarre l'uno l'altro, dicendo finalmente
... con gravissime riprensioni cominciò a mordere così folle amore e a sospignerla
riprensioni cominciò a mordere così folle amore e a sospignerla indietro. zanobi da strata [
5-76: si messe [il petrarca] a scrivere lettere a furia contra la corte
[il petrarca] a scrivere lettere a furia contra la corte e per morder la
: / lecca e losinga per traiere a luie / la deletosa gente secolare.
cosa che il re non abbia potuto dare a suo figlio un precettor di proprio gusto
11-118: non faceva che incitare nubili a farsi valere, lo rimproverava di non
metaforiche. bersezio, 1-20: intorno a sé ella vede lo spettacolo della felicità
senza speranza mai di mordere ancor essa a quello splendido frutto che le sta dinanzi.
, rincrescere. rovani, 1-221: a [cesare] lui mordeva di trovarsi
fra quei cinque o sei eh'erano caduti a terra. -insistere a dare tormento
erano caduti a terra. -insistere a dare tormento. svevo, 6-268:
/ e per dio, ch'i'ho a far con strana gente! niccolini,
27. farsi adescare, cedere (a una tentazione); rivolgersi a determinate
(a una tentazione); rivolgersi a determinate idee e posizioni. petruccelli della
, 4-101: lamennais mordeva di già a queste visioni. montalembert le vagheggiava.
praga, 4-181: egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, satana tentatore
, deserti. la crisi ha morso a buono anche nella vita di questi el
il ringhio sordo della città che ha cominciato a mordere. 31. locuz
se la caccia [i cieli] vogliono a un dare, / per insino alle
: l'onorevole broglio non mi vuole a insegnare l'italiano e mi vuole paralizzare nel
di lui! non mordo all'amo; a napoli non ci vado, resto a
a napoli non ci vado, resto a bologna a insegnare che la lingua italiana c'
non ci vado, resto a bologna a insegnare che la lingua italiana c'è.
la satira, come disse colui, a guisa di pecora. -mordere con
n. 8. -mordere il nome a qualcuno: v. nome..
. o re, quel pane / dallo a chi ti vuol ben, dallo al
mordere: non far presa sulla persona a cui è rivolto (un discorso, un'
-non trovare da mordere: non riuscire a conseguire un intento malvagio o un profittodisonesto
c'è da mordere ': lucrare a altrui danno. e più in generale:
senza minacciare (e si contrappone a: can che abbaia non morde).
il mondo che i granchi non hanno a mordare le balene. -i granchi vogliono
, n. 4. -chi uccella a mosche, morde varia: v. mosca
: l'inganno, spesso, ricade a danno di chi l'ha tentato.
rizza, ed egli solo è atto a sentir quel particolar senso dilettoso per la
.. non fosse arrivato in tempo a metterci il punto. mordicare, tr
. quella che ne ha così poca che a pena la può il sentimento apprendere,
ii-728: l'inclinava [il capo] a mordicare i ci moli / dei ramicelli
fa- sene crestiero cum la soa decocion a la mordicac. ion de li intestini
ventaglio d'un colpo e si mise a mordicchiarlo con le labbra. ojetti, i-790
v-2-269: zaccagna, mezzo disteso vicino a lui nella boraccina, teneva d'occhio
/ dal polso percorrendolo all'ascella / a tratti brevi, come uno stromento.
f. cecchi, 2-125: a michelangelo la barba non serviva che per
. baldini, 13-vii: mi sorprendo a mordicchiare la cannuccia della penna come uno
/ in dosi omeopatiche. -pronunciare a brani, esporre a poco a poco
. -pronunciare a brani, esporre a poco a poco. banti,
-pronunciare a brani, esporre a poco a poco. banti, 8-113:
... dopo una settimana cominciò a farne sfoggio, anzi a mordicchiarla adagino
settimana cominciò a farne sfoggio, anzi a mordicchiarla adagino insieme allo chauffeur suo amico
con la sigaretta da un giovane ufficiale a cavallo. mordi ère, agg
mordi ère, agg. ant. pronto a mordere; mordace, feroce.
. = deriv. dal fr. a * nt. mordificatif cfr. lat.
edili per la piegatura delle barre destinate a formare la struttura metallica del cemento armato
. òoldoni, ix-424: misera! a quale stato io son ridotta? /
.]: 'mordexin': malattia endemica a goa. consiste in vomiti che inaspettatamente
: 'mordessino ': malattia endèmica a gòa. = = dalla denominazione
= = dalla denominazione locale con cui a goa si indica tale malattia (e
, rispondendo al motto mordace, veniamo a tradur la colpa sopra l'aversario,
alla proposta la sua parte e, oltre a ciò, ripercuotono la ragione del primiero
poetico, in alcuna parte li [a dante] le apponevano a resia.
parte li [a dante] le apponevano a resia. bandello, ii-17: m'
il suo scudo tutelare,... a ciò che contra questi critici riprensori e
finalmente sono i tradimenti che io ho fatto a questo popolo e alla patria mia:
de'morditori... solo attendono a lacerar malignamente l'opere altrui. cesari
arisi del giapone, 17: cominciò a mettersi i denti in un braccio e
i denti in un braccio e poi a mordersi qua e là, in modo che
modo che stette di poi alcuni giorni a letto per le morditure. desideri,
una ricchezza spirituale, che non e suggetta a rapine di ladri né a morditure di
e suggetta a rapine di ladri né a morditure di tarli. 3. figur
riflessi dorati (con par tic. riferimento a pelli o cuoi conciati in questa tinta
: « morè »: ragazzo impiegato a nettare il bastimento, servire l'equipaggio e
come per dire: « e stacce, a morè, daje, che pure te
rampante, con fiori profumati e simili a quelli dell'jm. o.
successivamente passò a designare ironicamente un certo modo italiano di
pubblici, improntato alla provvisorietà, protratta a tempo indeterminato, ai rinvii, a
a tempo indeterminato, ai rinvii, a sofistici contrasti ideologici, ai cavilli giuridici
, nell'età intermedia, erano autorizzati a prestare giuramento davanti alle pubbliche autorità e
poco più di un pisello, generalmente nere a maturità; comune in gran parte del
su la quale stae lo tuo uccello. a. bonciani, lxxxvtii-1-309: la prima
'morella': nome che si dà indistintamente a quattro diverse specie di erbe; cioè
. volponi, 3-158: subissoni andò a vedere il cortile, quadrato, tutto
larga, ma il suo corpo va a poco a poco assotiglian- dosi. dicesi
, ma il suo corpo va a poco a poco assotiglian- dosi. dicesi morella per
, 63: color... conducon a firenze il grolioso morellin del naso rosso
velocissimo suo cavallo di color morello ricoverossi a varna. tommaseo [s. v.
una carrozzella, con un cavalluccio morello a fiocchi e sonagli. — sm
. d'annunzio, iv- 1-118: a circa cento metri dalla mèta, radeva lo
». guglielminetti, 2-137: legato a un pioppo il mio morello / brucava
pel morello e chi pel leardo, a segno che di molte volte saranno 30,
finissimo oro. messisburgo, 101: a volerla [la gelatia] fare morella
retti di tela d'argento morello fino a mezzo stinco. de notari, 95
paonazzo. carducci, iii-14-4: montato a cavallo s'avviò il pellegrino senza bordone
fra 150 nobili dottori e cittadini tutti a broccato con divisa morella e nera.
ordinato che io abbia stanza in palazzo a parte... e che vesta
. e che vesta di morello, a uso di suo cameriere segreto.
o bluastro, livido (in seguito a una forte emozione, per ecchimosi,
il rosso. messisburgo, 101: a volerla [la gelatia] fare morella,
parlar di guerre senza far sedere bellona a cassetta d'un qualche 'coupé '
soli nomi scritti malamente sul cartellino bastavano a illuminarmi l'anima: celeste ghimè,
scoperte / e i dadi falsi conosciuti a gioco, / ché uno ingegno morello
gioco, / ché uno ingegno morello a poco a poco / sa ben dar le
/ ché uno ingegno morello a poco a poco / sa ben dar le mazzate anche
so come mi sono dimenticato di parlartene a tempo. erano « morellone »?
ancora in corso o già esaurita; a seconda della posizione rispetto alle parti della
morene laterali di due ghiacciai confluenti più a monte, o intermedia (morena intermedia
. de marchi, i-950: cominciò a scalare la rovinosa morena del ghiacciaio. crusca
,... s'apriva una valletta a conca. = dal fr.
piano al pianissimo, debbono ancora decrescere a poco a poco sino alla fine; ed
pianissimo, debbono ancora decrescere a poco a poco sino alla fine; ed anche quel
maravigliosamente tessute d'oro e d'argento a modo di perle, che portano le
). che muore, che è prossimo a cessare di vivere; moribondo (e
lemmo di balduccio, 41: lasciò a barone suo fratello carnale, e per
esso barone innanzi morente al detto lemmo, a baldo figliuolo legittimo e naturale del detto
!... / senza lacrime a terra muta cadde; / ma le grazie
di chi ti conobbe e ti amò riesce a me tanto più grave che non mi
estrema unzione e del raccomandar l'anima a dio de'morienti. giordani, v-35:
morienti. foscolo, 1-173: poiché a pluto / rapì l'elisio tribunal satàno,
sulla quale l'anima del moriente va a posarsi via via. d'annunzio,
, la bocca / dipinta / giungeva a quella del morente. -di animali
di'all'elvira che non pensi tanto a quella gatta moriente se non già morta
lungo nella su bassa curva, simile a un enorme cetaceo morente in secca.
bocca. foscolo, iv-373: le persone a noi care che ci sopravvivono sono parte
mi salvò. -che è destinato a morire, mortale. -anche sostant.
, ne ordinarono un'altra, non inferiore a. quella in morbidezze, in delizie
le lotte di attalo i (241-197 a. c.) ed eumene ii
.) ed eumene ii (197-159 a. c.) contro i galli (
volge al tramonto, che è prossimo a scomparire all'orizzonte (un corpo celeste
: splende lassù, per un momento, a oro, / nel sol morente il
1-122: penso allora /... a, rogo / morente che s'avviva
che sta per sciogliersi, che è destinato a liquefarsi, a sparire completamente (il
, che è destinato a liquefarsi, a sparire completamente (il ghiaccio, la
lentamente; che si affievolisce gradatamente fino a estinguersi, che si ode sempre più
. di giacomo, i-715: un chicchiricchì a distesa... svegliava altri chicchiricchì
che è in decadenza, che è destinato a estinguersi in breve tempo; che sta
iii-1-181: il gran tullio, figlio, a dir vero, di morente repubblica,
stico (danza di salomé davanti a erode nelle passioni liturgiche francesi)
passioni liturgiche francesi); soggetta a pro fonde modificazioni, anche
e fu sensibilmente accelerato), e a svariati adattamenti, nei secoli xvi e
. sanudo, lvi-299: si comenzò a far moresche, sonar de instrumenti et
, caroselle e canne e bariera e moresca a lume de torcie. grazzini, 4-564
12-i-280: perché il pranzo fosse saliare a fatto, avemmo poi davanti al duca
70: quattro fachini... venivano a darsi co'pugni e calci e guanciate
co'pugni e calci e guanciate, a tempo di moresca. n. agostini,
avevano le mazze nelle lor cime simili a quelle ch'oggi veggiamo portar i turchi;
tresca. bartolucci, 3-5-88: starai a vedere oggi che faremo qualche moresca piangendo
qua fuora ch'io son deliberata saper a chi tu desti quella lettera. lalli,
, cretesi e gli agatirsi appresso / a i sacri altari fan moresca varia.
): saltellando, né si volendo a nessuno lasciar prendere, facendo mille moresche
tanto sconfatta che vi bisogni tante moresche a tenerla, né tanti mattaccini a farvi su
moresche a tenerla, né tanti mattaccini a farvi su le bagattelle.
tentativo di furto (nella bassa padana e a bologna). 7. mus
: darsi da fare disordinatamente, dedicarsi a un'attività con fervore frenetico.
abito di mattaci no, si pose a battere la moresca: che 'moresca
non perder tempo in parole, entrarono a far un'altra volta la moresca tri-
— fare il cervello la moresca a qualcuno: confonderglisi le idee.
la moresca. -fare una moresca a mostaccioni', picchiare sonoramente. tassoni
eh'un lucifero / e stavano ballando a suon di piffero. / fecero una moresca
suon di piffero. / fecero una moresca a mostaccioni, / la più gentil che
moresca o le moresche intorno o addosso a qualcuno: ronzargli vorticosamente intorno (con
animali e, in partic., a insetti). cammelli, 94:
-fare una moresca o le moresche intorno a qualcuno: fare un gran fracasso e
un gran fracasso e molta confusione. a. f. doni, 4-42: cominciarono
. f. doni, 4-42: cominciarono a farle una moresca a torno, con
4-42: cominciarono a farle una moresca a torno, con gli specchi, con fuoco
e le toccò la mano e le fé a torno / dieci moresche. —
dieci moresche. — fare ressa intorno a qualcuno per ottenerne i favori.
impossibile di stabilire la filatura colla caldaia a vapore, e senza introdurre questa caldaia a
a vapore, e senza introdurre questa caldaia a vapore non si può seguire il nuovo
manifesto la prescrizione di portare la moresca a 300 trabucchi dall'abitato. =
accioché per lo morescarvi sopra non vengano a schiodarsi, come bene spesso suole avvenire,
abbastanza;... egli era contrarissimo a quelle cerimonie nemiche d'ogni semplicità,
quelle cerimonie nemiche d'ogni semplicità, a quel tenore di vita sempre gonfio e
. ghiberti, 37: èwi il soldano a sedere al modo moresco e con variate
moresca in guerra ha il pregio. a. campana, 190: un uomo in
erie delle acqueforti tauromachice che goya donò a carlo iv illustra l'uso moresco di
. f. giambullari, 341: ricorse a lo imperadore di costantinopoli, suo parente
: poi [il saladino] dice a tolomeo ch'urti per fianco / quei
abbiamo. balbi, lxii-4-90: arrivammo a man sinistra del fiume [eufrate] ad
raccomandazioni... per essere espresse a sbalzi e con un gergo più moresco che
moreschi molto buoni, mandò il governatore a mettere una bandiera alla quadra della
composte o da mori già più che a mezzo dismorescati, o da mori sedenti
vegetali e intrecci geometrici), sovrapposti a un impianto architettonico per lo più rigoroso
disegnato secondo tale stile. -arco moresco: a ferro di cavallo. -colonna moresca:
cavallo. -colonna moresca: policroma, a intarsi e, per lo più, tortile
pellegrini del segno, senza domandar niente a nessuno, a cercar qualche arco moresco
, senza domandar niente a nessuno, a cercar qualche arco moresco in capo a
a cercar qualche arco moresco in capo a una piccola strada. barilli, 5-21
5-21: sulle caserme moresche odi languire a lungo qualche segnale di tromba. e
tromba. e. cecchi, 3-156: a tepo- zotlan intrecci di tipo moresco corrono
tepo- zotlan intrecci di tipo moresco corrono a sommo le mura, dietro alle quali
: i campanili esili... assomigliano a minareti: e gli archi spesso sono
di finestre s'affacciano sulle vie: a bifora, moresche, lanceolate, a sesto
: a bifora, moresche, lanceolate, a sesto acuto, sormontate da lunette o
. non negava una lagrima poetica neppure a zayda e a balaya, belle sventurate
una lagrima poetica neppure a zayda e a balaya, belle sventurate amanti di prìncipi
fenici, miscuglio di tante schiatte simile a quel che oggi dicesi nell'algeria mori o
o moreschi. franzoi, 112: a tre tappe da qui m'imbattei in
, che è proprio, che appartiene a persone di stirpe araba. — anche sostant
. bentivoglio, 4-532: spedito dal re a domar la sollevazione dei moreschi, onde
letera dii soldan,... scrita a la signoria nostra, fata tradur di
buoni vini senza nulla acqua, incominci aro a bere alla tedesca... e
, / cantando in su le torre a la moresca / molti talacimanni per vittoria.
... e, avanti che andiate a bacciare la invitta mano, un bagno
. i nobilissimi giovani pari suoi. a. cattaneo, iii-116: i mercanti
(i-695): le fece un lavoro a la moresca col rasoio sul volto e
tabacchiera!. / cinta 'l collo a la moresca, / con latturghe a la
collo a la moresca, / con latturghe a la tedesca, / star in guardia
suso un muro ritrasse con suoi abbigliamenti a la moresca che proprio assembrava vivo.
: lucrezia borgia se n'era venuta sposa a ferrara con un campionario sceltissimo di giocolieri
moresca, pur sono non men belle a vedere che commode ad abitare. =
/ vo'che tu canti in chiesa a la moresca / e che di povertà
è descritta nel moretum, poemetto attribuito a virgilio). arici, iii-729
arici, iii-729: con ambo le dita a fondo a fondo / rade in
iii-729: con ambo le dita a fondo a fondo / rade in giro la
e. gadda, 6-70: fidanzato a una ragazza de genova, una bella moretta
una donna in maschera che si ribelli a qualcuno che voglia toglierle la moretta.
in branchi numerosi ed è de'primi a comparire. ama le acque libere, cosicché
salvini, 19-iv-1-307: io me ne venni a questo delizioso e solingo luogo sopra una
prodotta da pecore con vello bianco soggetto a fenomeni di melanismo (e tale lana
: paggio, schiavetto negro. a. cattaneo, i-311: eccoti in bottega
... /... e a sciami / bimbetti, moretti, sempre
. pasolini, 3-166: aòh, a moretto,... permetti 'na parola
mori come paggetti o servito- relli. a. monti, 671: l'alternativa non
àscaro » ma era impiegato, più che a mettere in rilievo l'insicurezza della fedeltà
rilievo l'insicurezza della fedeltà e la facilità a
disertare, a mettere in rilievo l'attitudine al servilismo
l'attitudine al servilismo e la predisposizione a eseguire i più bassi servizi, con
che vi vien subito voglia di prender a calci, perché non san fare altro
è la lettra mandata da voi a me. = da amorevole (
suoi peli o gialli o negri. a. cocchi, 8-167: i mali cutanei
coglioni overo fra le coscie, similante a pulci nel corpo suo, è di picolo
che viene sul muso del cavallo intorno a gli occhi, nelle palpebre e tal
. frugoni, vii-430: si pose a cantacchiar anch'egli, sgangherando la gorgia
, 2-i-19: il soprannome di 'grassa'esserle a gran ragione dovuto [a bologna]
'grassa'esserle a gran ragione dovuto [a bologna], poiché in verità stawisi
bologna], poiché in verità stawisi a panciolle e può chi che sia darvisi un
malattie non passibili di remissione, oltre a imporne una rigorosa disciplina del consumo mediante
: quando lo vidi l'ultima volta a roma sollevato a pena dal torpore della
vidi l'ultima volta a roma sollevato a pena dal torpore della morfina, mi
, di là dal capezzale, come a cercarvi la fiala di vetro contrassegnata dal
grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino / alle
. scient. morphium, deriv. a sua volta dal gr. mopcpeus 'morfeo
agli ottanta, ai novanta; e, a quell'età, muoiono per un incidente
dove tipi di capi ufficio ammazzavano il sonno a scopone, una magra entrò -sanguisuga a
a scopone, una magra entrò -sanguisuga a digiuno - che fumava un grosso sigaro