Grande dizionario della lingua italiana

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vol. X Pag.1 - Da MÈE E MÈI a MEFISTOFELICO (27 risultati)

per un cento: / altr'om a chi era data / in un'ora che

/ in un'ora che mee / a sé fece venire, / dicendo la spietata

« gli antichi meve e teve hanno dato a brindisi e dintorni mei e tei »

ha preso il lutto: se ne va a palermo, senza lettiga bianca, a

a palermo, senza lettiga bianca, a studiar meèutica, e la sepsi e l'

, sulla mia parola (e serve a confermare affermazioni, promesse, ecc.

facende che un mercato, più lettere a portare che 'l procaccio e a fare

più lettere a portare che 'l procaccio e a fare più ambasciate che l'ambascerie.

comp. dall'agg. possessivo me [a], var. di mia, e

; stringe un patto col dottor faust a cui dà l'eterna giovinezza e la

faust, attraverso l'amore, giunge a riscattarsi e a salvarsi (ed è

l'amore, giunge a riscattarsi e a salvarsi (ed è il personaggio principale

faust di gounod e mefistofele di a. boito). -anche: attore che

2. locuz. alla mefistofele: a punta (il pizzo, le basette

]: * barba alla mefistofele ': a punta, = deriv. dal ted

dico per dire o per farmi bello a spese della vanità e a beneficio della

per farmi bello a spese della vanità e a beneficio della mefistofelesca superbia che tutto mi

rimaneva là, impassibile e mefistofelica, incorniciata a sinistra da un grande mazzo di lacci

di lacci neri da scarpe, e a destra dal cartello beffardo. moretti, i-979

provinciale. -in partic.: a punta (il pizzo, le basette)

, 342: 'mefistofelico': fate largo a questo nuovo vocabolo, che han coniato

mefistofelico '... ma badate a pronunziarlo pian pianino, se no la lingua

tra pelle e pelle 'che s'hanno a buttare nella spazzatura? tronconi, 2-52

tea room d'europa dalla wilhelm strasse a via veneto passarono un gran brutto momento

animo perverso; che ha la tendenza a compiere il male o se ne compiace;

luciano era assai giovinetto, facile perciò a rimaner abbagliato da quell'apparenze di sublimità

dei conti non servono ad altro che a nascondere un'assoluta impotenza di comprendere la

vol. X Pag.72 - Da MENDICOSO a MENDO (26 risultati)

di sé e non di lei s'ha a rammaricare. petrarca, iii-1-81: ivi

, / tanto m'avviva e ogn'empio a me nemico / pensiero ammorza e,

roza e mendica, / sol usa a conversar con gente vile. metastasio,

avrei troppo rimorso d'aggiungere i miei a quegli sproni che gli va pur troppo

torto tortoso, / non però ch'a la gente sia nascoso, / ma

commettesse. machiavelli, 839: noi a natura siam maggiori amici / e par

.. torna poi, ogni mattina, a trovare le foglie gialle d'acacia che

jennaro, 137: non te fidare ancora a toa ricchezza, / ché ne son

ser vitori, che guai a noi se stessimo alle speranze del nostro

istesso uscio e che si ritorca indi a poco la-linea per l'obliquità d'altri

cresce con l'auro / e cura ch'a se stesso il fa nemico. tasso

sei trappas- sato da reale altezza / a mendica bassezza? 7. ant

sarà una passata d'aniballe / contro a i romani...; / sì

di lui discacciate e mendiche rappresentarsi come a casa d'amico dinanzi ad amore che tien

dolente casa abandonata, / per gire a una costa ove si sale. savonarola,

13-7: la man mi prese e a la sua mendica / spelonca mi condusse

noi vedemo te / come mendico a piede afritto andare. bandello, 1-34

: per ciò le parea meglio a polissena morire alla patria sua, che di

-marito mio,... non istate a badea; pigliàtene partito il più tosto

verità, che si presenta, riesce a questi un mendicume da non curarsi o

* sta lì mendio, mi fa pena a vederlo '. = voce

restorazione -e refetto, / en ciascun mendo a defetto / t'ha per soccorso noi

mendo di voler sempre rimpinzar tanto ch'a un ammalato il più delle volte fate

male. d. bartoli, 9-30-292: a quello spia- cevol mendo, del guizzar

cevol mendo, del guizzar ch'egli a ogni poco soleva con una spalla,

un certo mio mendo letterario sono avvezzo a schiccherare e impiastricciar le margini de'libri di

vol. X Pag.73 - Da MENDO a MENEGHINO (28 risultati)

ossia infirmità, attribuita ordinariamente dai medici a sublimazione di vapori ipocondriaci. 4.

4. locuz. fare un mendo a qualcuno: recargli un danno, un

i detti iij, anzi che sopra a ciò unde el dubbio aparesse alcuno mendo

la verità e la certezza. a. pucci, cent., 36-81:

che chi il viso mostrò, fu morto a ghiado / ed ebbecene assai con questo

, dì kalen luglio anno 1337, a fior., i quali gli doniamo per

ai ordeni, che la nave tiepola è a squero, voi esser comodà di alcune

lo registro so, quando el parla a maurizio, elio lu appella de bona

abbia avuto suoi inizi da cose mendose. a. manetti, 67: benché a

a. manetti, 67: benché a suo tempo se ne trovassi scritto qualche cosa

lunga manifattura sarebbe il volere andar notando a cosa per cosa tutto quello che in

chi ha tacque e i fructi, a forza non digiuna, / ogni altra fame

eh! vatène? / meo sire, a deo t'aco- manno, / ché

laida cosa, secondo ragione, / a quel che tom rinunzia poi redire. /

/ -eh via, sguaiaterie, badate a mene. 2. in esclamazioni ellittiche

cfr. rohlfs, 441: « accanto a me e te esistono le forme allungate

ma non un medesimo in due posti diversi a un tempo. lucini, 6-82:

. lucini, 6-82: carlo dossi riguarda a torno; ripensa e commemora il suo

, 6-9: « due nomi poco graditi a chelli 'rrecchie », pensò don

, 2-334: questo barista era un tipico a romano de roma », grasso,

solo il terzo [allievo], continuando a mostrarsi disgustato della vita militare, aveva

bernari, 7-37: lei sollevò le spalle a menefrego. pasolini, 4-198: camminano

romani l'aria der menefrego l'avevamo imparata a cristo »; d'annunzio [in

.. il motto è crudo. ma a fiume la mia gente non ha paura

, 11-90: mio padre mi ha abituato a delle lezioni peripatetiche per le vie di

, durante la restaurazione austriaca, fino a diventare l'espressione schietta e pungente dell'

). che è nato e vive a milano, milanese (e sottintende un modo

ragazzata pubblicare una lettera scritta in confidenza a un vecchio

vol. X Pag.74 - Da MENELAIZZARE a MENFITICO (33 risultati)

nullameno che l'ardita intenzione di rapire a te tutti i tuoi collaboratori e te stesso

facciamo?... per arrivare a dare > 1 cambio a questi quattro,

per arrivare a dare > 1 cambio a questi quattro, ho l'impressione che

. e quel suo barbone terminante a punta da cui fluivano col fumo di

ii-1-116: è una pretesa del tutto simile a quella del- l'indimenticabile borghese della

commedia meneghina, il quale, costretto a fare un duello, si lamenta che l'

: fu in quel tempo ch'egli cominciò a mandar attorno ima profluvie di versi italiani

i guanti. carducci, iii-25-368: a proposito: e 'don alessander 'non

lo lasciò parlare nel suo meneghino sorridendo a pena. soffici, iii-371: semplicissimo:

che ero ancora ragazzo, e sono stato a milano più di dieci anni. parlo

locuz. -alla meneghina: al modo o a imitazione della maschera milanese. nievo

ritornar baté esso borgese e lo mandoe a star in certa ixola, mia..

musicale; la sua posizione era superiore a quella dei semplici giullari, essendo impiegato

/ la bella lingua siciliana. a. boito, 17: allor gli antichi

allor gli antichi spenti, / quasi surti a lieto bando, / dietro i rotti

un'accolta di dame e di cavalieri, a similitudine dei decameroni boccacceschi, s'intrattiene

, 7-134: una piccola società raffinata, a blois, un circolo di gente come

deve, di poeti che sapevano stare a tavola. nelle ricorrenze festive, dei

3. maestro cantore. a. boito, iv-141: avevo dinanzi agli

: ladre tantaferate e ritornelli / udimmo a mille: e fu gran cortesia / se

mille: e fu gran cortesia / se a calci in cui non vi cacciammo via

dician- nov'anni che era sempre dietro a tutte, a fargli l'asino:

anni che era sempre dietro a tutte, a fargli l'asino: e come non

da far buona legna nel bosco, insieme a lei. = dal fr. ménestrel

il ministriere entrò in cammino e venne a messer maffeo e trovollo in assai povero abito

gioco e festa, ministreri / vennero incontra a quei duo cavallieri. ottonelli, 39

di francia e d'inghilterra] andarono a bere insieme con gran festa e allegrezza;

, 1-i-134: già ben accolti erano a tutte le corti i cantor, suonatori,

ritrovasi la pietra memfite in egitto appresso a memfi, grande come ciottoli, grassa e

. la pietra memfite non si porta a questi tempi d'egito, ch'io

lomazzi, 4-i-228: leva lo sentimento a quela parte dove la pesta, la

, la menfite, che in egitto nasce a canto a menfi, sia che pesta

menfite, che in egitto nasce a canto a menfi, sia che pesta con acqua

vol. X Pag.777 - Da MONDARE a MONDARE (27 risultati)

luogo publico, intese che qualunque avanti a quella passava chinandosi gli faceva riverenzia;

chinandosi gli faceva riverenzia; onde chiamati a sé molti di quegli, gli fece saper

pieno di lepra, vedendo iesù e gittato a terra, pregollo dicendo: messere,

boccaccio, i-520: cominciò [gesù] a predicare alle turbe, a sanare gl'

gesù] a predicare alle turbe, a sanare gl'infermi, a liberare gl'indemoniati

alle turbe, a sanare gl'infermi, a liberare gl'indemoniati, a mondare i

infermi, a liberare gl'indemoniati, a mondare i lebbrosi. s. bernardino da

tempo schiarire e mondare i lx>schi destinati a fornir legnami da costruzione. bersezio,

marchesa colombi, 1-58: vorrei andare a mondare i risi. bacchelli, 9-10

bacchelli, 9-10: sta acquattato nell'orticello a mondare parche seminagioni di erbuccie prelibate.

la mia impresa in questa canzone, a volere ornai così trifoglioso campo sarchiare come

rimprovero di oscurità e anche un invito a togliere alcuna inesattezza od errore a dirittura

invito a togliere alcuna inesattezza od errore a dirittura; e così ora sarchierò e

1-43: avea preso [il ronzino] a mondare dall'erba un cantoncino del ciottolato

trovarono dormire l'ostiaria che era diputata a mondare il grano. esopo volgar.,

il grano] è quello della ventilazione a mano, per via di certi vassoi

di certi vassoi di legno, simili a quegli de'quali si servono i fabbricatori

, procedendo,... discende a dimostrargli la qualità delle colpe più gravi

, vadi in novità di vita drieto a cristo. libro di sentenze, 1-12:

volta al mondo, non sarebbe sufficiente a purgarle e a mondare roma, tanto

, non sarebbe sufficiente a purgarle e a mondare roma, tanto è oppressa dalle

il dolore e l'amor món- dano a gara / l'animo, qual ch'ei

del battesimo. pirandello, 8-492: bastasse a mondarlo della colpa originaria, bastassero a

a mondarlo della colpa originaria, bastassero a lavarlo per sempre di quel sangue osceno

la domenica mattina per tempo job offeria a dio sette sacrifici a purgare ed a

tempo job offeria a dio sette sacrifici a purgare ed a

offeria a dio sette sacrifici a purgare ed a

vol. X Pag.778 - Da MONDARELLA a MONDATO (18 risultati)

dalle passioni, tanto più siamo abili a participar di quei godimenti che convengono agli

che ti mondi / per tornar bella a colui che ti fece, / maraviglia udirai

altra e che parlare in esponendo troppo a fondo pare non ragionevole.

e darallo al prete che lo offeri a dio e pregherà per lei; e così

parto suo. boiardo, 1-9: venne a sardi7 uno isventurato... per

mondare, purificare e venir formando la lingua a benefizio degli scrittori che doveano venire dipoi

dipoi... ella si mise a purgarla di moltissime voci e maniere di

. monti, v-210: è venuto a sua notizia [al grassi] che

o là, ch'i'non favello a vanvera; ma facciamci dappiede a mondarla

favello a vanvera; ma facciamci dappiede a mondarla con mano. -non mondare

essere da meno, non mostrarsi inferiore a qualcuno nello svolgimento di un'attività.

trovai preparati d'ordine di s. a. serenissima diversi rinfreschi di acque ghiacciate

mondarella, per meno di venti soldi a giornata. = deriv. da monda

le mondarisi vanno spi golando a le piagge o levan di guazzo sotto al

, vide che un solo di essi ritornava a rendergli grazie, disse maravigliato: dieci

i mondati, e un solo ritorna a fare il proprio dovere, di riconoscermi?

, di riconoscermi? taddei [in a. cocchi, 8-174]: restò quasi

iii-1-202: questi nobili facendosi scrittori, a eguale

vol. X Pag.779 - Da MONDATOIO a MONDEZZA (23 risultati)

e di arti proprie di ciascuno ed elevate a raggiungere un tipo da tutti cercato.

la toscana vuotata di storia, vale a dire guarita in eterno da ogni commozione e

sm. attrezzo che negli oleifìci serve a separare dalle foglie le olive raccolte col

., 3-15: il mondatore dee innanzi a sé con le mani aprirlo [il

acciò che non si cercasse altra purgazione a quella parte dell'anima che porfirio chiama

anima che porfirio chiama intellettuale ed altra a quella che chiama spirituale ed altra ad

. 4. tess. operaio addetto a eliminare dalla lana naturale lavata i fiocchi

lavorazione. casalberti, i-34: a bruno cimatore, cimatura e mondatura lo

colonna, 2-288: pensai sinceramente che a queste [noci] la par- tenia

meritamente la tarentina di faciliima mundatura. a. f. doni, 3-4: le

zucca], poste su la testa a fanciulli, giovano alle in- fiammagioni de'

bocchelli, 19-118: gli pareva [a giobbe] che la malattia e il

, 10-165: la mondazione della casa a cui la possiamo noi attribuire? -operazione

la possiamo noi attribuire? -operazione volta a ottenere sostanze chimiche pure eliminando le scorie

] un'arte da lambicarsi il cervello a trovar tanti coa- goli, elezioni,

piaga, per favorirne la cicatrizzazione. a. cocchi, 4-1-19: l'operazione di

, come misura di superficie (pari a circa 273 m2) e di capacità

m2) e di capacità (equivalente a circa 4 litri). =

sozzità sergardi, 1-234: la mondezza a te già mai piacere / non può

sei al porco sì vicino / e siedi a mensa come uno stalliere. p.

l'uomo sano, preservandolo dalla corruzione a cui la sporcheria dispone, donde si generano

fabriche, sta alcuna cosa di sotto a nanchìn. zucchelli, 12: costui aveva

luogo del pranzo. tommaseo, 16-102: a vedere in tutte le moderne fabbriche quella

vol. X Pag.780 - Da MONDEZZA a MONDIALE (32 risultati)

-elevata resistenza al tralignamelo (con riferimento a una varietà vegetale coltivata); bontà

senza peccato. segneri, ii-414: a farsi amare da dio, eccovi ciò che

baldelli, 5-6-362: come noi attribuiamo a cristo la povertà, la quale ha

, sempre che vedeva alcun giudice inclinato a procedere contro la vita, lo pregava

un afrore di vino e di whisky mischiato a un lezzo di mondezze. moravia,

facendone mondezza ». -parlare a qualcuno come se fosse mondezza'. con

adorato, con la fede che si deve a un dio, un sacco di mondezze

, 2-342: non so se mai viaggiando a notte oscura vi venne mirato da lungi

bruciarle di bruttarle di metterle per dispregio a marcirsi ne'mondezzai. a. cattaneo

metterle per dispregio a marcirsi ne'mondezzai. a. cattaneo, i-470: un papperò

: un papperò sciocchissimo, che andrà a finir in un mondezzaio. monti, x-5-450

i fichidindia, vedendomi in ogni giorno a frugare nel mondezzaio, fra le bucce e

: ma convien parimenti salir di sopra a vagheggiarne ad uno ad uno gli appartamenti

sacchetti, 1-257: aiutava le donne a far la cucina,... si

,... si sedeva in crocchio a ridere, a godersi le loro baldorie

si sedeva in crocchio a ridere, a godersi le loro baldorie mangiando in mezzo a

a godersi le loro baldorie mangiando in mezzo a quel mondezzaio ciò che sul desco paterno

reste, onde farli banchettare sul mondezzaio a lume di luna. 4.

bizoni, 75: le donne [a norimberga] vanno a spendere con la

: le donne [a norimberga] vanno a spendere con la serva con una cesta

osso del collo, e allora scappò anche a bestemmiare: - che bestie!.

disgusto pur dai titoli delle commedie a soggetto, che il goldoni fece a istanza

commedie a soggetto, che il goldoni fece a istanza di comici dell'arte.

figur.: azione o comportamento improntato a purezza d'animo. zanobi da

zanobi da strata [tommaseo]: a dimostrare la mondi a dell'opere venne

tommaseo]: a dimostrare la mondi a dell'opere venne enoc. 2

baldini, 4-35: la 'coupole 'a montparnasse... è un caffè

un caffè vastissimo. vengono di preferenza a sedervisi tutti quelli che ci tengono a

a sedervisi tutti quelli che ci tengono a sentirsi per mezza giornata nel più parigi

e le cose che in quella sono a uso e comodo de la creatura razionale,

. segneri, iv-14: è manifestissimo a tutti i saggi che la fabbrica mondiale

volponi, 1-247: non potevo cominciare a indebolirmi, ammettendo che qualcosa fosse integro

vol. X Pag.781 - Da MONDIALISMO a MONDIFICATIVO (17 risultati)

e la rettitudine dell'anima ci avvezzi a riputare il bene di molti altri superiore

infiniti nomi e cognomi. -esteso a tutto il mondo; che si verifica,

1-446: quando si pensa alla depravazione a cui hanno condotto le genti questi due

l'esposizione mondiale del 1942 hanno cominciato a spianare di là dalla basilicà di san

rappresentanza delle tue conquiste, siamo venute a chiederti qual è la considerazione in cui

mondialismo, sm. polit. tendenza a investire tutto'il mondo (o la

) in modo da indurre ad affrontarli e a prenderne coscienza su scala mondiale con

coscienza su scala mondiale con responsabilità, a trattarli e a cercare di trovarvi una

mondiale con responsabilità, a trattarli e a cercare di trovarvi una soluzione.

sm. ant. proprietà terapeutica atta a eliminare dall'organismo gliumori superflui e nocivi.

... invece di attendere inutilmente a mondificare i rami, mise la scure

piaga con unguento isis o damasceno. a. cocchi, 4-2-50: sarebbe opportuno

legni e de i tronchi vecchi; sparsa a modo di farina in su le ulcere

[tommaseo]: li conforta a prendere esempio da lui di mondificarsi il

: vedi... come t'hae a mondificare, e spartendoti dalle brutture e

fatto qualche peccato, di lavarsi da capo a piedi, parendo così, come mondificano

di mondificarsi ogni uno è obbligato, a lavarsi nella stufa, se di commercio

vol. X Pag.782 - Da MONDIFICATO a MONDIGLIA (30 risultati)

ferite. -sm. medicamento atto a purgare o a depurare l'organismo.

-sm. medicamento atto a purgare o a depurare l'organismo. m.

fra giordano, 5-336: volle iddio fare a lui [a s. giovanni]

5-336: volle iddio fare a lui [a s. giovanni] quello dono singulare

. giovanni] quello dono singulare, a mostrare quanto gli piace la puritade e

del ricolto il fiore, con lasciar a i sudditi la mondiglia. baruffaldi,

1-261: ripongonsi per cibo / ottimo a parche mense gli annui semi [dei legumi

senso generico: spazzatura, immondizia. a. cattaneo, ii-209: la gioia dimenticata

1-xxiv-368: solevano per l'innanzi portarsi a questa città [costantinopoli], come a

a questa città [costantinopoli], come a comune mercato, le dovizie e le

: vada d'èrebo fra l'ombre / a fiutar l'atra mondiglia, / la

: fumi recato un sacchetto di grano a macinare, il quale da me veduto e

marcir l'acqua nella colta che intraprendere a macinarlo. roberti, x-101: di riso

lega delle monete per diminuirne, talvolta a scopo fraudolento, la percentuale di argento

, inf, 30-90: e'm'indussero a batter li fiorini / ch'avewan tre

bastonata che arrigo dié loro, peggiorandola a poco a poco col mettervi insino alla

che arrigo dié loro, peggiorandola a poco a poco col mettervi insino alla metà di

mandò portar tutta la moneta in zeca, a ribatterla, peggiorata di tanto che quella

, moltiplicata oltre modo, si perviene pure a comporre una somma che a pochissimo oro

perviene pure a comporre una somma che a pochissimo oro equiva- glia. ma non

: io stamani ho genio d'andare a ritrovare la macia dell'uomo morto,

dell'uomo morto, che m'insegni a falsar la lega suggellata del battista,

le mondiglie che approdano, sino a che le nostre pompe la fecion

tempo », dice bacone, « corre a guisa di fiume: le cose

cose solide al fondo, le mondiglie a galla ». borsi, 1-95:

/ e sulla calce bianca versa a secchi / l'acqua e con marra

5-89: tempo che fu misurabile / fino a che non s'aperse questo mare

abbiamo le antiche voci 'fiare 'a * fiaro 'per 'faro '.

carati d'oro gli venne pure avvolto [a dante] qualche millesimo di mondiglia.

erari, le grane della porpora. a. cattaneo, i-164: come il mare

vol. X Pag.783 - Da MONDINA a MONDO (31 risultati)

di fresco, e non sai donde; a tutte salse / di questi, sì

però, toltolo, se lo reggevano a mano. tutto il battaglione delle mondine

lessa, mondata prima di esser messa a cuocere. pascoli, 220: questo

n'è nei cardi. cerca. a te le canso. /...

servirlo ad uso di mondiola, cioè a fette sopra verdure. = voce di

di sale, poneteci dentro della farina a sufficienza, maneggiate e fate cuocere sopra il

e fate cuocere sopra il fuoco fino a tanto che la pasta si stacchi dalla cazzarola

: la mondizia della città giova grandemente a mantenir sani gli abitatori. de notari

xiii alle funzioni e cerimonie ecclesiastiche, a battesimi, a consacrar tempi ed altari

e cerimonie ecclesiastiche, a battesimi, a consacrar tempi ed altari, a benedir

battesimi, a consacrar tempi ed altari, a benedir campane, alla mondizia e polizia

sacristia. roberti, iv-305: resta molto a pensar sul sistema della lor disciplina e

volgar., xxi-496: tu dici che a te piace di lavare e stare mondo

lor pari si fosse, gli porrebbe tutti a filo di mondizia, senza che gli

il cameriere... aiutò il marchese a levarsi, a condurre a fine le

. aiutò il marchese a levarsi, a condurre a fine le mondizie squisitissime della

il marchese a levarsi, a condurre a fine le mondizie squisitissime della persona.

324: le delicate mundizie si convengono a femmine, l'affaticare alli uomini. giuseppe

il corpo con altre mundizie sei riputavano a vergogna, perché el sudiciume e il loto

fa prova, / che, tutto libero a mutar convento, / l'alma sorprende

la forza della lacrima che dà prima mundicia a sé. o, ella piace molto

sé. o, ella piace molto a dio la lacrima del cuore! beicari,

pace e pazienza. pallavicino, 1-559: a questa visione... fa di

: potemo fare degno il vasello nostro a ricevere e a tenere questo liquore per quattro

degno il vasello nostro a ricevere e a tenere questo liquore per quattro vie.

inviolato ed integro alla sua discendenza e a quella serie di patriarchi che per semplicità

1-163: sono [le anime] a similitudine de simulacri, quali per non

ant. scoria, elemento estraneo mescolato a un prodotto. balducci pegolotti, 1-98

1-22: quelli che si giustiziavano uscivano a la porta decumana e così ancora per quella

mondizie o brutture. cantini, 1-9-145: a nessuno sia lecito scaricare o fare scaricare

f. loredano, 12-65: son venuto a basso senza avedermi della berretta che non

vol. X Pag.784 - Da MONDO a MONDO (30 risultati)

per le fodarette monde che spargean, a gara con le lenzuola di bucato,

coloro che passano non ti si fermi a riscontro e sia mostrata a dito.

ti si fermi a riscontro e sia mostrata a dito. 2. pulito nella persona

e di lavar comanda / da capo a piè d'ettore il corpo e farlo

.. non aveva dato ombra sulle prime a romualdo. fogazzaro, vi-27: la

quelle materie dove ama di ravvolgersi e che a noi fanno noia, a lui né

e che a noi fanno noia, a lui né a suoi simili non dànno noia

noi fanno noia, a lui né a suoi simili non dànno noia. rajberti

guariscono e le monde più facilmente. a. cocchi, 4-1-16: l'unica

: smembra i detti capponi e metti a bollire con le predette cose in una

: / dico le noci, buone a far savore. sermini, 304: erano

savore. sermini, 304: erano a capo i ceppi due gran caldare attaccate:

mondi. panzini, i-26: tornano a casa con le erbe monde per la cena

[il diritto allodiale], diminuendosi a dare duecento e dieci libbre di riso

nelle nostre piccolissime risaie si può valutare a circa 36 ettolitri il risone che si

risone che si raccoglie e che si riduce a circa 18 ettolitri di riso mondo.

1-101: anassarco pestato in un mortaio a guisa d'orzo mondo. paoletti,

varietà, che meriterebbero di esser coltivate a preferenza della specie comune,...

. sono quella che dà una spiga a 6 canti,... un'altra

se sarà più stravagante, sarà più a proposito. -spogliato delle foglie.

1-4-80: egli inviò un certo de'suoi a vedere se la carne era al tutto

nasconde, / fur poi sempre veduti a zucche monde. baruffaldi, iii-9: quelle

, che ha già tanto la luna a rovescio, per quel maledetto casale,

, 16-31: egli si era posto a grattarsi la zucca monda come una palla

affollate e multiformi, ottavio si voltò a cercar giusto. viani, 13-472:

xxxv-1-276: qualunqu'è quei ch'avanti a voi si pari, / è pari -com'

pari, / è pari -com'e rame a l'oro mondo. bibbia volgar.

serebbe una spurcizia un fango / apresso a monda perla orientale. -in senso

che puro e mondo / offria cortese a i franchi il suo tesoro, / or

tesoro, / or di tepide linfe a pena il fondo / arido copre e dà

vol. X Pag.785 - Da MONDO a MONDO (33 risultati)

ristoro. a. cocchi, 4-2-194: l'acqua di

sommo ad imo, / tre volte a pasto; il primo era vin mondo,

'1 ciel purgato e mondo / facean a gara a rallegrare il mondo. butti

purgato e mondo / facean a gara a rallegrare il mondo. butti, 331

conti, 1-410: quando, in capo a una settimana, uscirono da quel nebbione

interessi terreni; che non ha inclinazione a compiere il male; privo di malizia

mondi e lievi, / possano uscire a le stellate ruote. idem, purg.

: per certo tutte le cose son monde a coloro che son mondi e netti.

. che... fu formata a dovere essere abitacolo e ostello del figliuolo

. bernardino da siena, v-86: ecco a quegli che vanno le grazie, a

a quegli che vanno le grazie, a quegli che sono mondi. beicari,

43-195: li conforta ed óra / a voler, schivi di pantano e loto,

, 661: più ingiuria fanno a gesù cristo i sacerdoti ricevendolo in peccato

di femmina... si è licito a voi in- trare »...

: figliola mia, vi conforto sempre a stare netta e monda da ogni peccato.

non arrossivamo più nel dare schietta espressione a quelle cose dell'amore che di solito

mondo, / mostra con le lor doti a l'alma affisse / che da più

301: in ogni luogo si sacrificcherà a lui una sola sorte di sacrificio, ma

desio l'anima pura. -improntato a rettitudine, a purezza di costumi,

pura. -improntato a rettitudine, a purezza di costumi, a perfetta coerenza

rettitudine, a purezza di costumi, a perfetta coerenza morale. zuccolo, 1-118

preci e i tuoi dolci sospiri, / a tutt'altro ti togli e in dio

,... non avendo riguardo a l'onor suo... e non

e la monda eleganza antica aveva ceduto a una cotale nudità proterva. idem,

pastorale cominciava facendo sembiante di contrapporre a tanta lussuria d'arte d'ingegno e di

.. laverà le sue vesti- menta a se medesimo coll'acqua e sarà contaminato

costoro, ma subito bisogna che si vadino a lavare e restano mondi. p.

che in verità ti vidi uomo giusto innanzi a me in questa generazione. e di

ma degli animali non mondi (cioè a dire tutti gli animali che non ru-

. savonarola, 7-ii-279: bisogna, a volere che l'animale sia mondo,

sia mondo, che gli abbia tutte a due queste proprietà, ciò è che

così amorosa a'feroci, pare ingiustissima a chi, quasi bruto, vede l'

e non prevede gli avvenimenti futuri. a. martini, i-3-324: mangiate di tutti

vol. X Pag.786 - Da MONDO a MONDO (16 risultati)

e cotta, e non avemo se non a mangiare. marco parenti [in macinghi

non si ponno aver sempre i pani a picce / e le vite legar con le

, / ch'io qui mi stia a mangiar castagne monde. /...

guai. -riuscire monda la pesca a qualcuno: raggiungere pienamente i propri scopi

un sistema ordinato, armonico e sottoposto a leggi, risultato dell'opera demiurgica di

, 4-136: democrito che 'l mondo a caso pone. idem, par.,

poi quella del mondo, o concentrica a quella, sì che il muoversi verso questa

notte / chi sforza il mondo / a esistere e magnificato / l'afferma nelle sue

10-109: il mio vecchio comincia dall'alba a girare le strade / e nessuno s'

/ che con pietosa verga / mi meni a passo ornai tra le sue gregge.

al racconto biblico del genesi, dovute a torquato tasso e a gasparo mur- tola

genesi, dovute a torquato tasso e a gasparo mur- tola. marino,

, 4-29: queste cavità non sono a gran pezza cotanto grandi che possa la

x-3-369: con ammirando incomprensibil moto / a te dan laude mille mondi e mille

mille / che van pei mari della luce a nuoto. foscolo, sep.,

irradiarli immoto. leopardi, 999: a me [sole] similmente dovrebbe piacer

vol. X Pag.787 - Da MONDO a MONDO (31 risultati)

tasso, 1-14: così vestito, indirizzossi a l'ime / parti del mondo il

natura, questo il confine del mondo a settentrione. salvini, v-459: in

e in ogn'altro affare che si abbia a trattare con gli uomini di questo mondo

scrivi quando, io mando o vengo a prenderti alla stazione e ti meno su

agg. o con una determinazione atta a dare un'indicazione geografica precisa).

i-141: ma che comincierò io prima a vietare?... il vestir

in quella lingua la quale sia comune a tutte le nazioni. crudeli, 1-15:

regioni del nuovo mondo compensando ciò che a lui era scemato dall'ampiezza dell'antico

leopardi, 861: incominciarono senza indugio a scendere verso la terra, indirizzandosi primieramente

nuovo mondo ci vorranno porgere la mano a uscire, di tanto in tanto,

perde la sua freschezza, e condurci a respirare in loro compagnia le dolci aure

isaac volgar., 1-77: molte volte a coloro ch'e- rano presso al mondo

[il demonio] condusse e menòe a loro le femmine. ma coloro, eh'

notte. compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo -foglia

che 'l mondo schiara / la faccia sua a noi tien meno ascosa. idem,

tasso, 1-71: non è sì grato a i caldi giorni il tuono / che

1-149: qui non voglio altrimenti distendermi a dimostrare come... nel mondo piccolo

colui che pose nome piccol mondo / a l'uomo, ebbe d'ingegno un

riflette le caratteristiche dell'organismo più vasto a cui appartiene o, anche, dell'

che va. seduto sul bordo guardo intorno a me questa improvvisata riunione di figure

della natura. pure, dentro, comincia a destarsi con crepitìo di passi e

artista moderno si è convinto - e a questo convincimento l'ha indotto la scienza -che

-che ogni creatura umana è un mondo a parte. 9. insieme di

: si legge di catone, che non a sé, ma alla patria e a

a sé, ma alla patria e a tutto lo mondo nato esser credea.

giorno ioanne vide iesù, ch'egli veniva a sé e disse: ecco l'agnello

del quattrocento, lxiv-54: lassarò scritto a lo mundo / la toa gran crodelitate.

, 21-22: quando ancora io 'l celi a tutto il mondo, / celar noi

persia? / il mondo che dirà? a. martini, i-. 10-37

respirava, sorse allora il mistero / a rivelarsi: dolce, terribile e divino

tanto mise tutto 'l suo valore / a conquistar del mondo esser

vol. X Pag.788 - Da MONDO a MONDO (39 risultati)

imperio del mondo ov'egli aspira. a. serra, 1-i-148: bassan- dosi

. gramsci, 12- 175: fino a poco tempo fa non esisteva il « mondo

guittone, xiv-56: eo pur vivo a disinore, / credo, a mal

pur vivo a disinore, / credo, a mal grado del mondo e di deo

cierna, /... / come a tute cose dà colore e tole,

disusanza del mondo hanno tralasciata la litteratura a coloro che l'hanno fatta di donna

ch'elli ebbe / mendicando sua vita a frusto a frusto, / assai lo

ebbe / mendicando sua vita a frusto a frusto, / assai lo loda,

errante chiama amore, / è dolce insania a chi più acuto scorge: / sì

d'amore ha dato il mondo / a una ceca peste, a un mal giocondo

mondo / a una ceca peste, a un mal giocondo. firenzuola, 372

: ride ai lor casi il mondo / a cui pace e vecchiezza il ciel consenta

un gran mondo di gente pagana correva a stuoli al suo eremitaggio. fatti di

fatti di cesare, 198: lassali andare a combattere. perché tieni tu lo mondo

seguace mondo un solo / che potesse a pompeo chiuder le ciglia. a.

potesse a pompeo chiuder le ciglia. a. verri, 2-i-1-182: vengo in questo

st. james), dove v'è a lato un canale d'acqua gelato,

di povere vivande, / simili a quelle ghiande / le qua'fuggendo tutto 'l

un grandissimo medico e di chiara fama quasi a tutto 'l mondo. pulci,

tanto per fama ricordare / sentito a tutto il mondo. cellini, 1-34 (

fu alzata da'suoi tre lumi a tanta perfezione che tutto 'l mondo s'è

tutto il mondo si parte per andare a casa a provedersi de quanto bisogna per

mondo si parte per andare a casa a provedersi de quanto bisogna per la guerra

dove tutto t mondo concorre. a. verri, 2-ii-75: il re di

, 2-ii-75: il re di danimarca è a parigi;... si dice

e dire che l'avevo addestrato così bene a pestare per mio conto i calli all'

considerando le diverse condizioni del mondo, a li diversi e necessari offici ordinate,

mondo cane - così ne tratta. a. manetti, 32: io vo'che

questi giovani. / -che s'ha a far? le son cose che dà 'l

classi socialmente elevate e abbienti. a. verri, 2-ii-316: seguitava a discorrere

a. verri, 2-ii-316: seguitava a discorrere con la duchessa, tutte le

cui eravamo noi i soli che andassimo a tener loro compagnia. cantoni, 96:

con misura e discrezione e si trova a proprio agio in ambienti eleganti e raffinati

vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere. ghislanzoni, 17-99

, come s'anderebbe a un banco a riscotere. ghislanzoni, 17-99: studiato

dee., 3-7 (320): a doversi dileguar del mondo, per non

11 mondo e la fortuna dànno noia solamente a coloro che non sanno guidare la vita

: preferirei guardare le fotografie della signora a e del signor b, che sono

due mondi in uno dei quali stare a parte noi ragazzi. — luogo

vol. X Pag.789 - Da MONDO a MONDO (41 risultati)

e determinata in cui si trova o a cui si riferisce una persona (e

strozzi, 1-28: le legne si vendono a peso e sono legne di ramerino:

, 9-30-146: uomo, forse, oltre a quanti ne abbia avuto il mondo de'

essenza di tossico più mortale e per darla a bere a tutto il mondo cristiano.

più mortale e per darla a bere a tutto il mondo cristiano. v. riccati

letterario di milano... è ridotto a un vero bordello. g. capponi

: cotesti trecentisti... andarono a cercar la poesia nel mondo pastorale.

. dei giovanetti i quali, grazie a saccuno, poterono illudersi di passare per poeti

fatto stesso che parlassero romanesco metteva maggiorelli a disagio. era tutto un mondo diverso

, per consuetudini e per atteggiamenti improntati a raffinatezza, eleganza o a esibizionismo e

atteggiamenti improntati a raffinatezza, eleganza o a esibizionismo e stravaganza, a frivolezza e

eleganza o a esibizionismo e stravaganza, a frivolezza e superficialità i. nelli,

uomini,... non può fare a meno di non renderle alquanto legate,

e cavalieri facevano pressa intorno al poeta a commettergliene tuttavia per qualche officio o complimento

antico mondo... non traspirano a quelle sole parole di tacito dov'egli racconta

quella tristizia del mondo gregoriano fu solo a volere il bene: da ciò la

di franchi, riuniti dal cristianesimo intorno a un fine comune. de sanctis,

. pratolini, 10-281: lo mandavano a tenere i comizi nei paesi; per

contro le basi americane in italia, a favore del terzo mondo. pasolini,

problema negro unito così contorto e inestricabile a quello dei « bianchi poveri » (

poveri » (in numero enorme, superiore a quello che noi crediamo) è un

affanna / di retro ad ostiense e a taddeo, / ma per amor de la

cui deste de'calci al paradiso e a dio! manzoni, pr. sp.

mondo e la frigidità del peccato e facendosi a credere che questo a lui basti,

peccato e facendosi a credere che questo a lui basti, non si sollecita di migliorare

per li scandali!... guai a colui per cui viene il scandalo.

adattare, che sia quello il che è a tutti comune, che alli tre nostri

45: chi è una volta abbandonato a cupidigia e a gli altri diletti del mondo

è una volta abbandonato a cupidigia e a gli altri diletti del mondo e'se ne

apostolo, è pazzia, sì come a lei sembra pazzia la sapienza di cristo.

di questo mondo sarà cacciato fuori. a. martini, ii-2-435: non parlerò

di chi non appartiene né al clero né a una congregazione religiosa; stato laicale,

ricci, 335: li rimane a questo fratello la dote che li lasciava

in mente che molte di loro eran destinate a vivere in quel mondo dal quale essa

sempre. aleardi, 1-174: usci a d'un tempio, / tomba divota di

si rimetteva, prima della vestizione, a contatto col mondo? -di mondo,

più agevolmente e al sommo pontefice e a carlo cesare e a molti prìncipi del

sommo pontefice e a carlo cesare e a molti prìncipi del mondo avere avuta l'entrata

espressioni questo mondo, nel mondo, a questo mondo, in questo mondo,

; la vita mortale (in contrapposizione a quella oltremondana). faba, 64

cielo ccalcamo, 9: avereme non pòteri a esto monno, / avanti li cavelli

vol. X Pag.790 - Da MONDO a MONDO (41 risultati)

dolori? guittone, xxvi-74: come a lavorator la zappa è data, /

: per la mala recchezza / c'a 'sto mondo aio, so'visso en

io credesse che mia risposta fosse / a persona che mai tornasse al mondo,

quel dì / nel qual mutasti mondo a miglior vita, / cinqu'anni non son

cinqu'anni non son volti in- fìno a qui. idem, par., 3-46

allora il cavaliere: -che hai tu a fare con messer lambertuccio? - il

ripetendo sempre quelle strane parole: « a questo mondo c'è giustizia, finalmente!

padre... / vincer poterò dentro a me l'ardore / ch'i'ebbi

me l'ardore / ch'i'ebbi a divenir del mondo esperto / e de li

ii... lasciò nel suo morire a don cristoforo di mora molte e fin

/ avete lungo tempo aconsentire, / a cominciar quel che voi senten- zati.

. / né siete in mondo che piaccia a la gente, / e par che

cavalier e donzelli, / e campane a martello dicer « don do ».

pulcro / ha tolto loro, e posti a questa zuffa. idem, inf.,

... guardate e attendete / a la miseria del maestro adamo. idem

idem, purg., 5-63: s'a voi piace / cosa ch'io possa,

., 17-21: mentre ch'io era a virgilio congiunto / su per lo monte

chiaro davanzati, x-17: forse eh'a l'altro mondo avraggio gioco. g

8-70: molti per morte n'andarono a sapere novelle dell'altro mondo con grande

altro mondo con grande pianto e dolore a tutta la cittade. boccaccio, dee

., 7-10 (220): sono a te tornato a dirti novelle dell'altro

(220): sono a te tornato a dirti novelle dell'altro mondo. savonarola

ora sia per venire il signor vostro a chiamarvi al mondo di là g.

. per mantenimento dell'onor mio ho detto a questa gentilissima signora un mondo di bugie

anticamente i servi o schiavi, presso a gli ateniesi, si tenevano molto

. baretti, 6-13: mi preparo a scrivere un mondo di cose che vedrò

cose che vedrò e che sentirò. a. verri, 2-ii-340: abbiamo avuto

. tarchetti, 6-ii-399: -chi avremo a cena con noi? — chiese il dottore

sempre con sé i suoi due bimbi, a cui la zietta faceva un mondo di

grande quantità, per parecchio tempo. a. manettt, io: deh, matteo

: tute lor signorie erano molto ben a cavalo e su cavali che vagliono un

né s'ha ancora certeza che abbia a venire presto. caro, 4-115: ho

, 4-115: ho caro un mondo a trovarmi in queste faccende. lorenzino,

che bisogna considerare molto bene che, a questi tempi, mettersi una bocca più

. monti, xii-5-86: pagherei un mondo a poter sapere l'etimologia di madrigale.

piaceva un mondo intero di star seduto a quel modo per le scale senza essere stanco

bellini, 5-1-231: divien la vela, a forza di vento che la perquota,

vigorosa e sì forte che ella prende a scherno le correnti più rapide,..

tasso, n-iii-735: gli antichi augusti comandare a mezzo il mondo. guadagnoli, 1-i-219

1-i-219: la buona anastasia, / a cui da mezzo mondo arrivan lettere, /

2-343: quanto siamo noi di lungi a quello paese donde voi mi levasti? disse

vol. X Pag.791 - Da MONDO a MONDO (24 risultati)

idea, priva di realtà, conforme a tutte le leggi morali, che ha

celeste, che è da quello sino a la luna; e sublunare, da questa

, splendore e bellezza alla materia destinata a formare il mondo matematico. idem,

, una poetica illusione è venuta oggi a mettere in rapporto il mondo fisico col mondo

per la quale uno spirito compiacente discende a parlare con voi un linguaggio di convenzione,

delle facce del mondo che giri lentamente intorno a se stesso. b. spaventa

in italia sono stati soggetti per un pezzo a questo dominio de'mediocri; ed essi

di poter disporre il mondo delle frasi a modo loro. sbarbaro, 2-48:

so le parole che rivelano la vita a chi langue e a chi muore. tutto

rivelano la vita a chi langue e a chi muore. tutto il mondo vaniva

della bellezza. michelstaedter, 18: a ognuno il suo mondo è « il

in un mondo inespresso, ella cominciò a mostrarsi senza ritegno negli atteggiamenti più intimi,

: non finì. accennava con la mano a mondi ideali, popolati da pure chimere

quasi fattosi barbero imbriaco, e'corra a dispetto del mondo, delle trombe,

l'ulti me cinque [carte] fino a 40 non ànno numero, ma si

nitti e di giovanni amendola, fondato a roma nel 1922 e soppresso dal fascismo

-settimanale di politica e letteratura, pubblicato a roma negli anni 1949-66, fondato e

la pubblicazione, sotto la direzione di a. benedetti, con indirizzo democratico laico

campo contro il generale degli assiri. a. cocchi, 6-43: per supplire alle

il mondo ch'io me gli perda a questo modo? firenzuola, 659: può

mondo: per esprimere indifferenza o rassegnazione a qualsiasi evento. gelli, ii-16:

mondo o no: in qualunque modo, a ogni costo. g. m

-rovini, perisca il mondo!: a indicare che si vuol ottenere qualcosa a

a indicare che si vuol ottenere qualcosa a qualsiasi costo, o per

vol. X Pag.792 - Da MONDO a MONDO (34 risultati)

xvii-109-8: dapoi la rica gioia / a cui in tutto son donato al mondo,

merzé non m'intende, / m'a suo poder mi dà pena e tormento.

e caro guanto, / che copri a netto avorio e fresche rose, / chi

donna al mondo più di buono, / a cui la castità levata sia? chiabrera

il mio compagno di viaggio era già stato a londra e non ne parlò mai,

londra e non ne parlò mai, a me non venne neppure in mente che

pulci, 1-4-79: aveva nello scudo a mezzo il petto / un balascio ch'ai

mondo non fur mai persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor

persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno, / com'io

velini ', come che e'fosse mandare a cercar cosa che non era al mondo

. e non punto di questo mondo a proposito in quel luogo. g.

-andare, passare all'altro mondo, a un mondo migliore, nel mondo di

pindemonte, ii-485: per cui da questo a un miglior mondo passa / alma gentile

dì passaro di questo mondo e andaro a vita eterna. tasso, n-iv-293: io

fa, giunse qui negli elisi, a tutte le più dotte e onorate anime

, 64-92: che potrestù fare, che a ragione di mondo non pesi dieci once

opera era prima mia, e che, a ragion di mondo, gli era passato

muoia suo padre o giovangualberto, ché, a ragione di mondo, ci sono stati

l. salviati, 20-66: egli, a ragion di mondo, dovendo venir per

con disinvoltura nelle relazioni sociali. a. verri, 2-iii-67: non ho trovato

: la chiar'aria fue scura / a gilio e fiorismondo: / lo lor ditto

e chi vi si asigura / guardin a quei c'àn mondo, / vedran da

specialmente se da basso stato è pervenuto a un'invidiata condizione. -cadere,

o betta? -d'allogare una camera a la cencia, ch'è, egli

non volere confondere il mondo per nuocere a me. petrarca, i-i- 138

. rucellai, 9-70: né de'pigliare a sdegno perch'ell'ami / molto colui

non avesse messo al mondo una bambina a cui dié il nome di roma come

, iii-23-126: come me vi adoperaste a seppellire il vecchio tempo e avete servito di

stessa prodigalità della natura, ma superiori a quelle della natura, perché non soggette

denti o dura una pena dell'altro mondo a rimettersi seduta. bacchelli, 1-i-48:

quale era la più contraria provincia del mondo a questa vittoria. guittone, 14-7:

., 2-10 (254): cominciò a viver più lietamente del mondo con paganino

, finalmente s'addormentò, e cominciò a fare i più brutti e arruffati sogni

brutti e arruffati sogni del mondo. a. boito, iv-134: c'è un

vol. X Pag.793 - Da MONDO a MONDO (24 risultati)

, paz- zerella, vuole andar seco a tutte le vie del mondo. idem

m'avea donato / di ben servire a del mondo la fiore. tavola ritonda

petrarca, 308-13: poi ch'i'giungo a la divina parte / eh'un chiaro

, 8-xiii- 398: gli riduca a memoria che siamo al mondo. manzoni,

, ii-16-185: ma già costà giù a ravenna vivete fuori del mondo. crusca [

colla testa ': non l'avere a segno. -essere il mondo tutto

n. 23. — fare mondo a sé: essere isolato, avulso da

futile e meschina e fa mondo meschinamente a sé in una realtà futile a sé

meschinamente a sé in una realtà futile a sé senza più un nesso sensibile e reale

, mandare per il mondo: costringere a una vita raminga. g.

per mandarla qua e colà pel mondo a farsi vedere da chi non l'ha

l'ha veduta mai e far sapere a tutti com'io sono fatto? foscolo

214-16: ho cerco poi 'l mondo a parte a parte, / se versi

: ho cerco poi 'l mondo a parte a parte, / se versi, o

, 92: chi cercasse il mondo a torno a torno / non troverebbe simile

92: chi cercasse il mondo a torno a torno / non troverebbe simile a costei

torno a torno / non troverebbe simile a costei, / formata in ciel per man

se le malattie... sopravvengono a qualche meschino che gira pel mondo,

, conv., ii-x-10: meglio sarebbe a li miseri grandi, matti, stolti

vestirmi di drappi di religione, piaccia a voi di donarmi una nobile grazia,

/ lascia me in pace servire ora a dio. -lasciare il mondo come

immaginai di costrignerla [la morte] a trarmi dal mondo. ariosto, 21-58:

fermo e lucia, 307: cominciarono a schierarsi dinanzi alla sua memoria tutti quelli

entrare in un ordine religioso; ritirarsi a vita eremitica. fagiuoli, xiii-80

vol. X Pag.794 - Da MONDO a MONDO (34 risultati)

voi che nasceste poi ch'io cominciai / a dir per quella donna in cui errai

no, poi!... guai a lui! perché mi avrebbe pigliata me

pigliata me se dovesse aver un attacco a qualche altra donna? -per nulla al

donna? -per nulla al mondo: a nessuna condizione, a nessun costo.

al mondo: a nessuna condizione, a nessun costo. landolfi, 8-30:

in caso, palesato il suo amore a un uomo il quale non avesse già

rene. guadagnali, 1-i-38: quanto a me, vo'sperar che vada bene

eclisse nella letteratura nazionale; nessuno succede a montaigne, a bodin; nessuno continua

nazionale; nessuno succede a montaigne, a bodin; nessuno continua la satira me-

-restare, rimanere al mondo: continuare a vivere; sopravvivere a qualcuno.

mondo: continuare a vivere; sopravvivere a qualcuno. lapo gianni, xxxv-n-583:

. moretti, ii-906: il più indicato a trattare questo argomento, almeno finché egli

ancora data in pasto alle belve, a quelle belve che sono, quando ci sono

: abbracciare la vita religiosa, consacrarsi a dio. dante, par.,

suo genio. -sorridere il mondo a qualcuno: essergli particolarmente favorevole la vita

.. insegnare al prossimo come si fa a star al mondo. pratolini, 1-112

. gozzi, 3-3- 160: a poco a poco vo conghietturando che non mi

, 3-3- 160: a poco a poco vo conghietturando che non mi gioverà

pur o il suo tegame / sin a l'orecchio a ser vorano il muso

il suo tegame / sin a l'orecchio a ser vorano il muso, / venuto

, 3 (42): date retta a me... io son venuta al

la quale da'più si crede venuta a caso, giacché chi fece il nesto

non ti vergogni! comincia prima a venire al mondo, che tu ragioni d'

mondo, dicendo non si stesse a speranza de'turchi. 28.

o fortuna o riposo, e dicesi a chi rinchiude in troppo breve spazio le

sé... questo mondo è fatto a scarpette: chi se le cava e

prende. -il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le

pulci, 9-75: il mondo è fatto a scale: / vedi, compar,

, si suol dire, è fatto a scale, / al medesimo tempo uno

dice il proverbio: il mondo è fatto a scale: / scende chi tace e

filosofico: 'il mondo è fatto a scala '. -il mondo è piccolo

raddrizzare, che il contentarsi di stare a guardarlo e fischiarlo. -morto

in macinghi strozzi], 1-91: di'a mona lesandra non guardi alla spesa.

, o anche per affermare l'adattabilità a vivere in qualsiasi luogo. g

vol. X Pag.795 - Da MONDOBOIA a MONELLEGGIARE (23 risultati)

669: lucilio s'era rifugiato a londra; egli aveva amici dappertutto e

non so dove un essere continuamente inteso a far punire tutte le donne cattive e

pochi anni... v'avete ancor a stare in questo mondicèllo da nulla.

di nettuno. aretino, 20-7: credilo a me, credilo a me, che

20-7: credilo a me, credilo a me, che questo è un mondàccio.

, ma i pettegoli dispetti / arriveranno a te, come d'insetti / ronzìo

pirandello, 5-23: bisogna aspettarsi di tutto a questo mondàccio, caro mio! buzzati

. nel diritto longobardo, l'uomo a cui spettava il potere di mundio (

mundio) e cioè la tutela perpetua a cui erano sottoposte le donne e che

potere comportava (e tale soggetto, a seconda che la donna fosse nubile o

sotto dì 30 di luglio 1560, a interporre il decreto e come mondualdo convalidare

sassonica 'mund '; e quell'uomo a cui apparteneva la difesa e patrocinio della

o con cui autorizzava direttamente la donna a compiere determinati atti giuridici. cantini,

che possono derivare dalla facoltà che compete a più magistrati e tribunali d'interporre i

ina che tutti i magistrati e tribunali a i quali compete d'interporre i mondualdi

le vedove e fanciulle, siano obbligati a mandare ogni volta alla cancelleria del magistrato

colà dov'egli insegna / quel eh'a madre convegna. storia di stefano, 2-3

ventisei, credo. e io quindici a pasqua. ci corrono undici anni soli

4-49: perché invece di entrare nel caffè a dare un'occhiatina alle gazzette, scappa

il mio mestiere è di credere a tutti. se arriva in macchina un

morendo, quella monellùccia restava dio sa a chi. saba, 222: un modo

contegno e le pose della signora zia a cui ha fatta la visita.

bacchetti, 6-331: non sarebbe mica stato a farsi imporre le ragioni, se ragioni

vol. X Pag.796 - Da MONELLERIA a MONELLO (33 risultati)

tenne il dono so speso a lungo con monelleria spietata, prima di la

adesso... quella dignità come un'a bitudine noiosa a cui,

come un'a bitudine noiosa a cui, ormai, le convenisse sostituire

ratte nuta, che pure a volte le divincolava tutto il corpo.

chiassosa e rumorosa, con modi improntati a vivace impertinenza, a maliziosa e perlo più

con modi improntati a vivace impertinenza, a maliziosa e perlo più innocente sfrontatezza.

se non quando si dicesse per celia a bambino con carezza in forma di rimprovero.

mi ha sciolto. 2. a firenze, nel secolo xviii, corrigendo

che sogliono andar fuori in brigata e a coppie. crusca [s. v

il gergo per mezzano tosto che veniva a me qualche bue: e non intendendo ciò

più di ceto popolare, che, abbandonato a se stesso e privo di una vera

strada, con i coetanei, dedicandosi a giochi rumorosi, a chiassate, a

coetanei, dedicandosi a giochi rumorosi, a chiassate, a scherzi insolenti e talora irresponsabili

a giochi rumorosi, a chiassate, a scherzi insolenti e talora irresponsabili; ragazzo

scherzosa, si può riferire genericamente anche a qualsiasi ragazzo). fagiuoli,

sudicio monello mi fu dato per guida, a me, forse più sudicio di lui

: il monello fiorentino à mantenuto fino a ieri la genialità e la prontezza istintive di

guancie. -con riferimento scherz. a persone adulte. alfieri, 7-143:

leopardi, 840: -come sono andati a mancare quei monelli? -parte guerreggiando tra

se smovete la scala, vi mando a casa con le ossa rotte. borgese

: -stamattina nel bagno -disse una volta a filippo -mi sono vista addosso una lividura.

l'arte per l'arte; scende a balzettoni, rotolando massi dalla vetta

granduchessa mandò [un valletto] martedì a s. lazzaro, che è un luogo

2. ant. simulatore o truffatore dedito a imprese furfantesche; malandrino, briccone,

dal freddo, per muovere le persone a far loro elemosine; donde poi diciamo

dal maestro o da altri, mette a soqquadro il vicinato colle strida, per

/ se il monello ha le man fatte a onci no / per gire a sgraffignar

fatte a onci no / per gire a sgraffignar pel vicinato! note al malmantile,

di 'si mone ', è venuto a significare una tal razza di persone.

dimolto monello. / chi m'arriva a cervello, / corre più che di

e spuntò invece il ragazzo dell'anfora a chiedere se voleva che andasse a prendergli

anfora a chiedere se voleva che andasse a prendergli l'acqua. doveva aver saputo

subito la ragione arcigna lo cacciava via a pedate. linati, 10-57: la grazia

vol. X Pag.797 - Da MONEMA a MONETA (15 risultati)

era la gente ligure schiacciata / sotto a dazi pesanti e giogo estrano: / un

viene dal paese della libertà in casa nostra a strappare i baffi al vostro generale.

strutturale di h. frei, ripresa da a. marti - net, la più

s. massimo] con irrevocabile dono a quel romitaggio. = voce dotta,

gli animali superiori discendevano da quelli inferiori a questi da una monera primitiva e che

una monera primitiva e che questa era simile a quella delle piante si son creduti autorizzati

guglielmotti, 550: 'monera': nave a un solo ordine di remi, una

. granucci, 2-25: che rileva a noi sapere quando fusse introdutta la moneta

un mare senza riva o fondo. a. serra, 1-i-137: si dovrebbe solamente

se è di tanta conseguenza, devesi a mio ed universal giudizio di essa ben

pubblico impronto, per servire d'istrumento a misurare il valore di tutte le cose

cosa cambiate, servano di misura comune a giudicare del valore del tutto, chiamasi

di misura commune degli altri valori. a questo fine si divisero in parti d'un

sempre ad un modo ed immutabile vale a dire non esiste in ispecie tal quale

paese). -moneta di permesso: a genova, nel secolo xviii, valutazione

vol. X Pag.798 - Da MONETA a MONETA (35 risultati)

. -moneta ideale: che serve a sostituire quella effettiva, reale; che

la moneta: ideale e reale; e a due diversi usi è adoperata, a

a due diversi usi è adoperata, a valutare le cose e a comperarle.

è adoperata, a valutare le cose e a comperarle. -moneta immaginaria: v

. al dollaro u. s. a. e alla sterlina britannica).

: che ha potere d'acquisto pari a una determinata quantità di lavoro.

metallo prezioso) che può essere adibito a usi diversi da quello monetario.

anche voi, che siete uomo colla testa a posto... e che conosce

: che ha un valore nominale superiore a quello intrinseco del materiale di cui è

di cassa e da buoni del tesoro a breve scadenza, che possono essere usati

italia. ferd. martini, 1-i-9: a porto said la moneta italiana, in

gran gioi presentate / ai conti e a li uberti e a li altri tutti.

/ ai conti e a li uberti e a li altri tutti. dante, par

cotenna. guido da pisa, 1-138: a perpetua memoria che saturno era capitato in

il quale cambiava monete che non erano a lega, gli tagliasse le mani e facesse

magalotti, 9-1-159: preme grandemente [a sua altezza] di averci di tutte le

antiche de'tempi bassi... se a te desse alle mani qualche cosa,

cosa, mi faresti un grandissimo piacere a procurarmela per danari. f. buonarroti,

romane... e molti conforti a venir in italia. cantoni, 79:

commutazione] si è comu- tare danari a danari, sicome cambiare uno fiorino a

danari a danari, sicome cambiare uno fiorino a uno ducato o cambi allo a grossi

fiorino a uno ducato o cambi allo a grossi d'argento o a moneta di

o cambi allo a grossi d'argento o a moneta di rame. boiardo, 1-23

non men che al cavalier, suole a la dama / lunga vigilia cagionar.

e quelle d'argento. -con riferimento a materiali diversi dai metalli pregiati.

poliza di mano del principe, lui obbligante a render al presentatore tanta moneta vera.

di maggiore antichità.., è a noi permesso di credere una ridicolosa favola

amabil, gentil prete, / ecco a te dieci monete, / che son quanto

non credo anche che troppi si arrisicassero a partir di qua con dette monete mesturate

quella di rame o di bronzo, facile a ossidarsi e scurirsi (v. anche

sia... di lire cinque a moneta nera. grazzini, 4-73: questi

che si pagavano in moneta d'argento a lega di popolino, e più deboli

tanto il fece peggiorare che tornò quasi a metade e simile la moneta prima e

di ventitré e mezzo carati le recò a men di venti. galileo, 1-2-142

4). segneri, iv-521: a guisa di moneta mal improntata ma non

vol. X Pag.799 - Da MONETA a MONETA (30 risultati)

il cui prezzo, di solito inferiore a quello della moneta corrente, è determinato

, 2-xiv-111: il prezzo del sale è a moneta di grida e i quattrini non

uso. -moneta di suggello: a firenze, campione di lega e di

valore che rappresenta (e si contrappone a quella ideale). p.

da altri, quandoché sia, un equivalente a quello che fu dato per aver questi

p. verri, iii-275: dal 1603 a questa parte, le tariffe nostre hanno

. - anche per simil. a. pucci, cent., 51-59:

o calanti, ch'egli dava via a casaccio e in tutta buona fede. bacche

vera che la falsa? e domani, a guerra dichiarata, certo che non avrei

guerra dichiarata, certo che non avrei scrupolo a inondare il mercato dei nemici capitalisti di

altrettanto di male od ancor peggio, a nostri giorni... il coraggio

23: chiedendogli centocinquanta scudi che aveva a avere, gli rispose il buon uomo:

dare, perché non ho moneta spezzata. a. serra, 1-147: con tutto

, meno importante o più particolare rispetto a un determinato ambito del reale o in

di sentimenti; ché noi non pensiamo a spossessarli di tanto tesoro, anzi continueremo

, tosa: che è stata sottoposta a una limatura fraudolenta e risulta quindi di

.]: tu se'moneta tosa (a un poco di buono).

o inargentata (con partic. riferimento a emissioni antiche, greche0 romane).

san gimignano, xxxv-11-417: di novembre a petriuolo, al bagno, / con

: / le rughe sien tutte coperte a seta; / coppe d'argento, bottacci

174: tremila ducati, che portai a vinegia tra oro e moneta, diventorno

e moneta, diventorno, quand'io tornai a firenze, cinquanta e tolsemene al comune

era aperto, non sigillato né contata a me la moneta consegnatami, né da

fece scivolare la moneta d'oro spicciola; a destra gli spiccioli d'argento; nella

getti, 7-336: quando tu torni a desinare, recami la moneta a questo scudo

tu torni a desinare, recami la moneta a questo scudo, ché, se ci

, se ci venisse la tua mona laldomine a riportarmi cert'accia che ell'ha di

la vigilia di santo giovanni ceri lavorati a somiglianza di quello della moneta. stefani

, 26: sia tegnudo... a requi- sizion de li officiali de la

[rezasco], 307: se bandì a doi trombe per parte del tesauriere e

vol. X Pag.800 - Da MONETA a MONETA (32 risultati)

sottrae, ché la più corta via a riccore conquistare è dispregiare riccore. iacopone,

danari del comune dela compagnia. attribuito a petrarca, xlvii-293: sia qualunque vuol

ché da pagar non aveva moneta. a. f. doni, 2-51: lasciatala

forze [di carlo], ancorché tremende a qualunque maggior potentato, non avrebbero conseguito

palazzi alteri / serva farà sua libertade a cenno / d'aspro signor, per

i ho poca moneta / né posso sopperire a tante spese. muratori, 7-i-98:

, e, benché non avesser nulla a sperar da lui, giacché un capuccino

). pellico, 2-336: parlai a c. per la vendita de'tuoi

[il padre]: « non piaccia a dio che l'anima di così valente

: / né son sì poverello che a la meta f di giungere troppo tosto

dov'egli nacque. tasso, ii-195: a me pare che ciascuno il quale mi

; e pare che me la voglia vendere a suo modo: perché questa sola è

preziosa moneta che io mi abbia, cioè a dire tutto quel tempo. fagiuoli,

può aver ciascuno / e più ne resta a chi viepiù ne spende. jahier,

g. c. croce, 2-29: a questa alma virtù par non si trova

trova / moneta che la paghi, a tal che spesso / il poeta affamato

che morì; cotal moneta rende / a sodisfar chi è di là troppo oso.

che mangiano il mio e non fanno a mio modo, premio di sì fatta moneta

di sì stravagante conio tentare di mostrare a v. s. parte del desiderio

contro lo stato, sarà ancora la mafia a servirsene... per il suo

il suo continuo ricatto verso i governi, a farsene una moneta di minaccia e di

diretta possibile. -ragionamento inteso a persuadere, argomentazione; dottrina, teoria

oggetto o merce, o anche disposta a umili servizi. bembo, 10-v-104:

drammatica, che, immaginato in base a modelli stereotipi, si rivela privo di

zucca. anonimo veneziano, lxvi-1-100: a ffarebone zuche, toi le monete seche

gioc. gioco fanciullesco consistente nel lanciare a turno, in un cerchio tracciato per

(e presso il suo tempio, a partire dal iii secolo a. c

tempio, a partire dal iii secolo a. c., si trovava la zecca

un'altra dicevano pecunia, ancorché non abbian a fare insieme cosa del mondo. scaruffi

.. per la pubblica autorità arrivò a tanta altezza che non solo i metalli onde

campidoglio sulle rovine della casa dell'infelice a. manlio alla dea moneta. 16

ascetico fervore, finanche quella scherzosa cicalata a una confraternita (probabilmente, di buontemponi

vol. X Pag.801 - Da MONETA a MONETA (38 risultati)

che la camera in quel tempo sborsasse a moneta, tanto più che '1 calculo

moneta falsa per qualcuno: essere disposto a fare qualsiasi cosa in suo favore.

. boito, 274: era riuscito a produrre sei figliuoli brutti e cachetici,

moneta falsa per qualcosa: essere disposto a tutto per ottenere un determinato scopo.

da spendere. -cambiare le monete a qualcuno: contraccambiare un'offesa, un'

di non pochi e corrono ridutte quasi a popolar moneta fra gli studiosi di lombardia

moneta '. -dare la moneta a qualcuno: conferirgli il privilegio di coniare

metallici di taglio piccolo o comunque inferiore a quello dell'unità monetaria; spicciolato (

fiorini di moneta in borsa e va a tutte le gran chiese di faenza.

-di grazia, guardate se voi aveste a canto due scudi per sorte...

lorenzo fabbrini, che andava in arezzo a monacare una sua sorella in santa caterina

sua sorella in santa caterina, mandai a suor m. a dio- mira mia

santa caterina, mandai a suor m. a dio- mira mia sorella scudi cento di

. era condannato sotto i 20 ottobre a pagare lire mille di moneta o a perdere

a pagare lire mille di moneta o a perdere la mano destra qualunque volta venisse

o in un periodo determinato). a. cattaneo, iii-53: se le parole

a'nostri tempi disusate e perciò rozze a noi, non già agli uomini di

] ce l'ha fatta qualche volta a arrivare a un patetico un po'più

l'ha fatta qualche volta a arrivare a un patetico un po'più estraniato,

volessi ricambiar di quella medesima moneta che a me avete donata. idem, iii-329

. f. rondinelli, 1-7: a chi ha riceuto benefizio ed è sopraffatto dalla

di proseguire l'impresa che, condotta a fine, dava modo di pagar ogfiuno

la nostra attenzione. -con riferimento a ricompensa o punizione divina. a

a ricompensa o punizione divina. a. cattaneo, ii-325: dio ti paghi

m. cecchi, 1-i-131: -tu pensa a pagarmi / questo bestiame. - di

arlia, 1-225: non do noia a nessuno, ma colui che si arrischierà

nessuno, ma colui che si arrischierà a darmene, pagherò di moneta spicciola.

-pagare qualunque moneta: essere disposto a tutto, pur di raggiungere il proprio

duecento anni da poi vincenzio acciaiuoli giungeva a dire che avrebbe pagato di buon animo

fallisce. — per moneta: a pagamento. garibaldi, 1-373: i

pagate per piangere. — ridurre a moneta spicciola: banalizzare, schematizzandoli,

e le sue idee non si possono ridurre a moneta così spicciola. —

, 1-iv-82: veggasi in quanta moneta, a parlar così, venga scambiato nella tanto

di questa [libertà], principiò a spendere moneta di sussiego e d'alterigia

scrivo in versi, è ver, ma a dirla schietta, / vagliono i versi

-vivere sulla moneta fiduciaria: appoggiarsi intellettualmente a risorse tradizionali, a nozioni imparaticce e

: appoggiarsi intellettualmente a risorse tradizionali, a nozioni imparaticce e libresche. papini

i politicanti prevalgono, i buoni si vanno a nascondere. -il tempo è

vol. X Pag.802 - Da MONETABILE a MONETARIO (22 risultati)

il paese d'hai- nault, insino a bruselles. bar etti, 6-265: passato

tanto gusto quanto n'avevo evidentemente dato a quelle buone creaturine, e licenziatele con

paolieri, 2-83: tastò in fondo a una fodera l'ultime monetucce annodate in

. n. 15), da riconnettere a monére, 'avvisare, avvertire '

, che danno regola agli orefici ed a tutti gli altri contrattanti, le paste

vede che niuno vorrebbe in contrattazione privata a minor prezzo una pasta che la zecca

prezzo una pasta che la zecca pagherebbe a un prezzo maggiore. boccardo, 2-253

un proporzionato aumento del valore legale rispetto a quello effettivo del metallo impiegato; eccedenza

del monetaggio, è giusto che restino a carico della nazione, ma non vedo

ornai più dubbio che la zecca abbia a rimborsarsi del monetaggio... si

diversità delle libbre ponderali ha prodotta, a mio credere, la differenza delle libbre

xx, niuno degli antiquari è giunto a capirle. son segni de'monetali e delle

quello stremar l'altrui metallo che viene a monetarsi scandaleza. d. bartoli, 2-1-41

argento, variata di quando in quando a causa della diversa importazione o asportazione o

dossi, 1-ii-902: si sperava coll'avvento a re del principe di napoli, raccoglitore

insieme della moneta legale e delle passività a breve termine, usate dalle aziende di

. -carta monetaria: biglietti di banca a corso forzoso, cartamoneta. cattaneo

anche la variazione dell'importo in riferimento a una moneta straniera. -diritto, privilegio

della domanda e dell'offerta di denaro a breve e a brevissimo termine, dietro

e dell'offerta di denaro a breve e a brevissimo termine, dietro cessione di cambiali

: il locke era stato il primo a dimostrare la convenienza di smonetare uno dei

di misura comune degli altri valori. a questo fine si divisero in parti d'

vol. X Pag.803 - Da MONETARIO a MONFERRINA (20 risultati)

aver le loro armi su i metalli monetari a troppo caro prezzo. carducci, iii-3-146

cambio delle monete; che si dedica a traffici valutari. g. r.

». la qual cosa valga almeno a testificar l'uso del primo e vero

... e dava il terzo a chi le spazava. da porto, 1-234

falsa alchimia talvolta ingannano il mondo. a. cavalcanti, 53: cipriano della

... un'annua entrata di circa a ottocento ducati. f. f.

, 1-ii-196: i banchi racchiudono oltre a 21. 000. 000 di specie monetate

il tesoro in carta monetata. / a questa 'monetata ', un muso

le loro armi su i metalli monetari a troppo caro prezzo, essendo che le spese

della monetazione concedesse alle città alleate e a certe colonie di condizione latina,.

monetazione: monetaggio riscosso dalla zecca, a compenso delle spese sostenute per monetare il

niano la moneta denari 2. a. pucci, cent., 91-69:

cessole volgar., 1-71: a costui si recano tutti questi artefici, come

ii-450: lo mal monetiere dice a signorso: « da che la

, che appar tengono veramente a più secoli, mostran ivi ad evi

che per soccorrere i greci cristiani mandavano a viaggiare sensali; e i cambisti giudei

e usava nel casentino col conte guido a ffare questa arte falsa e vituperosa d'

ai monetieri, ai fa veleni e a simili si vuol vituperare il mestiere. f

si dà una impressione che è difficile a falsificare con istrumenti piccoli e maneggiati da

con numerosi ripiani e cassetti, adatti a contenere collezioni di monete. -album raccoglitore

vol. X Pag.804 - Da MONFERRINO a MONGIOIA (21 risultati)

e il viceré sta invitando la contessina a voler ballar seco. praga, 4-192

il suo grembiule allacciato davanti è trascinato a ballare la monferina. orioni, x-18-138

. lucini, 3-230: esultiam dunque a battuta / col danzar la monferrina; /

monferrini. pasolini, 9-174: ci azzarderemo a osservare -in sede estetica -una minore libertà

, avendo da fare una orazione dinanzi a certi personaggi,... a pena

a certi personaggi,... a pena puoté fornire il proemio che rimase

rosea ed aperta, cogli occhi tondi a fior di pelle, con lo sguardo tranquillo

lo sguardo tranquillo del buon monferrino che a ottobre dalla sua collina si contempla le

.. se io non me ne vendico a misura di carboni. caro, 14-121

nulla cedono alla famosa vitella mongana o a quella di soriento. -sf.

aretino, 20-242: la cena andò a piè pari: capretti, mongara,

2-10: tu dì il vero, quanto a te, che se ben non sei

signor leandro si è trovato in mezzo a quella mongana da latte della signora isabelle

tessaglia furono godute da alcuno delizie pari a quelle che provava mosè tra quegli steccati

dar di mano ad altro rimedio che a quello della pazienza, sofferendo per

e 'l petto un mongibèllo. a. f. doni, 6-268: sbarrate

è pericolosissimo: radicaleggiante, metterebbe tutto a soqquadro. lucini, 11-442: la

con ardore, con entusiasmo. a. cattaneo, i-271: tu, non

toppani, 1-492: quel mongibellino crebbe a poco a poco, com'io mirai

, 1-492: quel mongibellino crebbe a poco a poco, com'io mirai crescere il

il cratere dell'antica etna e riuscì a sporgere il capo al disopra del suo

vol. X Pag.805 - Da MONGIUBELLO a MONGRELLINO (22 risultati)

'soavi a cavalieri il vescovo d'alzurro...

spagna, 17-25: cavalier, ferite a stracca: / mongioia, cavalier,

scherz. soldo, paga militare. a. pucci, cent., 62-55:

: non volle [castruccio] andare a lucca, perché invano / i soldati aspettavan

ha auto mongioia e / ha pagato a colei il vostro debito. -per estens

. gemelli careri, v-309: a mezzo dì si davano mon- gos (

si davano mon- gos (legume simile a faggiolini). o. targioni pozzetti,

preceduti da una panza come na mongolfiera a san giovanni, a li fochi.

come na mongolfiera a san giovanni, a li fochi. montale, 2-96: guardi

bacchelli, 1-i-131: - un consiglio a me? - di tirare in dentro

giorno o l'altro ve lo spianano a calci, e sgonfiano la mongolfiera.

mongolfiera. 4. locuz. a mongolfiera (con valore aggettivale):

: [la] signora ada in prendisole a mongolfiera, così aerea e lieta di

mentale (dalla vera idiozia, rara, a forme meno gravi di imbecillità) ed

invasa, offre sommessamente la testa a chiunque vuole imporle un giogo. cattaneo,

. per simil. che ha fattezze analoghe a quelle dei mongoli. slataper,

-faccia da mongolo: con occhi a mandorla, fronte sfuggente, orecchie piccole

sua aggressiva faccia da mongolo, cogli occhi a mandorla, la fronte fuggente, le

. nel linguaggio della moda, giaccone a tre quarti, chiuso da alamari e

, che, indossandolo abitualmente, contribuì a diffonderne l'uso. mongrellino, agg

. aretino, 20-235: per tornare a cortigiano profuma- tino, mongrellino, annebbiatino

, eccolo una sera picchiar l'uscio a la sua signora. = da

vol. X Pag.806 - Da MONGUI a MONILIASI (28 risultati)

metterem l'olio di nostro, / ungeremo a nostre spese; / abbiam olio del

n'è rimasta memoria in toscana appresso a i sanesi, imperoché bacoche e moniache

le chiamano. pisanelli, 11: a roma [le armeniache] si chiamano

, 1-99: la lista il duca a legger cominciò / e pria sé e la

sf. ant. insieme di appartenenti a ordini e a congregazioni monastiche (con

. insieme di appartenenti a ordini e a congregazioni monastiche (con valore spreg.

essere da meno di loro, mi diedi a cavare ogni vogliuzza e volsi provare fino

1-256: lo quarto [dono di enea a didone] fu uno adornamento che si

.. io mirava riverente umile / a madonna ondeggiar vago monile. peri,

gosellino, 1-227: mentre armato apparecchia a voi monile / d'onor verace il

d'or ponga in oblio / eh'a l'altre donne è volgar pregio e vile

mentre scherzi e t'aggiri, / fai a l'ombre un monile / co'tuoi

: fanno inculte le cadenti chiome / a gl'ignudi alabastri aureo monile. stigliani

stigliani, 276: le lodi, ond'a me fai ricco monile / e n'

io tegno / eh'esser stato materia a tanto stile. ciampoli, 54: o

la giovinetta amigdala / trema, appoggiata a un cielo / nerastro di tempesta. /

grembo, tessean vago lavoro, / a la fronte ghirlanda, al piè gentile,

fronte ghirlanda, al piè gentile, / a le braccia catene e al sen

. villani, 4-11: talor discendo a la maremma umile / e v'accoglio

ombilichi, ostriche e nicchi / per farne a la mia ninfa un bel monile.

avean i sai / di lucid'ostri divisati a liste / e d'or monili ai

rinato unico augello / i suo'etiopi a visitar s'invia, / vario e vago

/ stupisce il mondo e va dietro ed a i lati, / meravigliando, essercito

, / ch'è giuoco della luce a i nembi in seno. 8

8. scritto devozionale. a. cattaneo, ii-347: disse maria a

a. cattaneo, ii-347: disse maria a santa brigida, come sta nel monile

proclamar venir m'aggiusto / con pace a darti il sposareccio anello! 10

stese le braccia ancora snervate e corse a farne monile al crocefisso suo bene.

vol. X Pag.807 - Da MONILIFERO a MONISTA (23 risultati)

di pericarpio rappresentante una serie di globetti a guisa di un monile di perle.

riferimento ai filamenti delle alghe nostocacee e a condotti o canali anatomici).

ragione civile, e compuose utilissimi monimenti a coloro che voleano imparare. alberti,

» la mente de'riguardanti, recando loro a memoria la morte o il nome di

onguenti,... sì si recavano a memoria le pene e le afflizioni del

., 472: la seconda volta apparve a le donne che tornavano dal moniménto quando

cimiterio, lasciava il letticciuolo e venia a dormire al moniménto. 2.

soppellire ambodue loro ala loro morte. a. pucci, cent., 9-93

morì. la spagna, 7-28: a piè del ponte... / un

ultima cappella della detta chiesa, dedicata a s. diego; quivi messa dentro

foro del moniménto: morire. attribuito a petrarca, xlvii-226: fresca faccia e

mento in men d'un anno. a. bonciani, lxxxviii-i- 304:

legato] tutti e moniva gli ecclesiastici a ricordarsi che, essendo enrico di borbone

: mentre che loro quivi inconsideratamente attendono a contendere con erode e ch'egli hanno

quanto che lui era quello che era andato a monirgli, subito antonio, mandato loro

, fra dio e mondo, tende a ricondurre le due entità a un principio

, tende a ricondurre le due entità a un principio superiore che le comprenda e

origine applicabile sia alle filosofie idealistiche sia a quelle materialistiche, è stato da queste

di spinoza. labriola, iii-320: a veder come l'a. confronti assai

labriola, iii-320: a veder come l'a. confronti assai di soventi il suo

voce del linguaggio filosofico. suole applicarsi a quei sistemi ideologici i quali considerano in

ambito di realtà apparentemente complesso e tenda a spiegarlo in termini unitari, configurandone i

vari aspetti e componenti come riconducibili a un unico principio o fondamento. =

vol. X Pag.808 - Da MONISTERIOEMONISTERO a MONITORIO (19 risultati)

lo stato d'animo monistico, che tende a supporre in tutto un fondo comune,

che no. mazzini, i-820: a me duole far la parte sempre di

. lancaster (1778- 1838) e a. bell (1753-1832), studente che

pellico, 2-211: vado ogni mattina a prendere in carrozza quel grazioso bambino e

avvisavano i padroni di ciò che avevano a fare ec. stor. tipo

ecc.) improntato per lo più a spiriti democratici e radicali, assai diffuso

'monitore 'ora è nome dato a molti diarii politici, così in francia

. ma guardate se proprio s'ha a ire in francia per avere un nome

: nome proprio che gli americani dettero a quel primo bastimento, rostrato e corazzato

la scorta di miglior conserva, comparve a civitavecchia nel marzo 1867. panzini,

, iv-432: 'monitore ': nave a vapore, corazzata, senza alberatura,

tipo antiquato di nave da guerra, destinato a contrastare sulle proprie coste l'azione delle

americano fu anche il prototipo delle navi a torri corazzate girevoli; prima di esso i

apparecchiatura (e il termine serve soprattutto a indicare l'apparecchio che consente di sorvegliare

rettili dell'ordine dei sauri, rassomiglianti a lueerte, le specie del quale vivono

: mandò una monitoria... a narvaez, in cui lo ammoniva che.

. davila, 529: era venuto a rens il nunzio lan- driano, mandato

le quali sapessero alcune cose specificate, a doverle rivelare sotto pena di scomu

metodo didattico di mutuo insegnamento ideato da a. bell e j. lancaster (v