giamboni, 4-508: non meno rigoglio a coloro che di noi dicono male.
o l'orgoglio nostro soltanto ci consiglia a menarne trionfo. gnoli, lx-264:
convincere, indurre o costringere una persona a pensare, ad agire, a comportarsi in
persona a pensare, ad agire, a comportarsi in un determinato modo in vista
., 30-123: mostrando li occhi giovanetti a lui / meco il menava in dritta
costui s'andava, con le gambucce spenzolate a mezzo le barde, combattendo e diguazzando
. -brievemente egli il menò quattr'ore a questa maniera. fontano, 261:
erano, nelle resoluzioni che si avevano a fare, menati da quegli altri con mille
: la qual cosa quel gentiluomo disse a tutti, che mi merrebbe dove e'
saper tutto, né dee lasciarsi menare a voglia d'alcuno. buonarroti il giovane,
. buonarroti il giovane, 9-463: a lei crede e 'n lei ammira / ogn'
chiosa. alfieri, xvi-94: spero a sì stretto partito menarla che ciò cercherà ella
del viaggio delle fatiche e dei dolori a cui si sottopongono pellegrinando a nuove regioni
dei dolori a cui si sottopongono pellegrinando a nuove regioni. -in relazione con una
, perché disavventuratamente e'non ti menasse a fare alcuno male. dominici, 1-72
la debbi menare [l'anima] a considerare la varietà dell'erbe, formosità de'
figlio, / della gloria e del rischio a te consorte, / teco menasti ad
avea per grosse fiere aminta, / a traboccar nel mena. 34.
istituzione) è indotta ad agire e a comportarsi in un determinato modo, a
a comportarsi in un determinato modo, a compiere scelte particolari, a conseguire un
modo, a compiere scelte particolari, a conseguire un determinato fine, o viene
conseguire un determinato fine, o viene a trovarsi in una determinata situazione.
, che lungiamente m'ài menato / a freno stretto senza riposanza, / alarga le
tu caccianemico. / ma che ti mena a sì pungenti salse? cavalca, 6-2-80
e movimenti, li quali lo menerebbero a perdizione, se li seguitasse. busone
viltà di cuore, che lo moveva a pensare tradimento; e làe ove regnava
corre più tosto e meno li costa che a quelli che serve dio per paura.
non menare la vecchiezza mia con dolore a lo 'nferno. cosmico, xxxix-11-271:
mena, / rispuose 'l mio maestro, a tormentarlo. idem, purg.,
bene / di là dal qual non è a che s'aspiri. matteo correggiaio,
, / libera d'ogni pena, / a te veder, che più d'altri
petrarca, 125-43: come fanciul ch'a pena / volge la lingua e snoda,
/ così 'l desir mi mena / a dire. ariosto, 115: non è
: non è d'invidia effetto / ch'a sospirar mi mena, / ma sol
soglie amate / ne l'altrui pace a lagrimar mi mena. mamiani, ii-262:
ii-262: se l'occasione vi mena a conoscere di persona l'amicissimo mio francesco
che fu ferito nel braccio quando menavano a lorenzo, egli entrò. sacchetti,
ariosto, 18-12: mena alla testa a quel che gli è più presso. cellini
, e con esso presto gli menai a man salva per dargli in sul viso.
loro addosso in sul mattino, / cominciando a menar tra capo e collo. fagiuoli
n-ii-132: posta mano alle coltella, presero a menare. panzini, ii-693: dovevate
di quelli che non guardano in faccia a nessuno e per ogni nonnulla menano senza
mi parve d'essere un ragazzo venuto a giocare con cinto, e che il
, e che il vecchio avesse menato a lui non potendo prendersela con me.
brando per tagliare la mazza in mano a troiano. ariosto, 18-152: d'una
... gridando e salta- bellando a guisa di forsennato, mena qua di punta
: son buono [parla lo stivale] a caccia e per menar di sprone.
collo. oddi, 1-62: quanto a bastoni, signora non ci è più rimedio
più rimedio. dove ne trovano guerra a tutto transito. e fin ch'io non
. -per estens. dare addosso a qualcuno. galileo, 3-2-310: par
lontananza non arriva il dente dell'invidia a destare la malignità, e fatto cieco dall'
, e fatto cieco dall'ira meniate a traverso non pure ad aristotile, ma bene
non pure ad aristotile, ma bene spesso a voi medesimo. -abbattersi.
conseguimento di un determinato fine; attendere a un determinato lavoro, comportarsi in un
machiavelli, 1-vi-440: vedete se noi attendiamo a menare perché questa festa abbia tutti i
non gli ho corretti veramente, / che a levar tutto quel che non sta bene
ariosto, 13-15: salta un maestro ch'a traverso mena, / e cresce ad
due catene la mazza in punta, a cui pendeno due palle che, menando,
se persuada la ex. tia v. a che, dovunca se menassero, potessero
tòr da lavorar co'buoi / e menarmi a firenze tra la gente. mascheroni,
colarla, sì corno fano molti nati. a. pucci, ii-224: fondò una
le più dolci buffonarie del mondo. a. f. doni, 2-102: onde
mena mena; mena e rimena: a indicare perseveranza, insistenza, tenacia,
non mangia biada, / le sue zampe a menar comincia in fretta / sul cristallino
dàgli picchia e mena ': accennando a insistenza di cosa che approda a qualcosa
: accennando a insistenza di cosa che approda a qualcosa. 4 dagli, picchia e
, domanda e ascolta, s'è incominciato a raccapezzar qualcosa in questa vergognosa italiana immobilità
7. 41. locuz. -fare a mena l'uovo: v. uovo.
. frezzi, ii-18-109: dite a ioanni aguto il nostro affanno, /
ioanni aguto il nostro affanno, / a ioan d'azzo, agli altri compagnoni,
-fuggire dove le gambe menano: a caso, senza una meta o
dove le gambe menavan. -imparare a menare la bocca: esercitarsi a parlare
-imparare a menare la bocca: esercitarsi a parlare correttamente, a esprimersi con prudenza
bocca: esercitarsi a parlare correttamente, a esprimersi con prudenza e riflessione.
tanta fretta: ancora non hai imparato a menar la bocca, né a giocar di
imparato a menar la bocca, né a giocar di scrima, né a dir
né a giocar di scrima, né a dir le parole che si dicono nello intrare
'senza avvedermene. -menare a bere: v. bere, n.
bere, n. io. -menare a capo, a effetto, a fine,
. io. -menare a capo, a effetto, a fine, a bel fine
-menare a capo, a effetto, a fine, a bel fine, a
capo, a effetto, a fine, a bel fine, a buon fine,
a fine, a bel fine, a buon fine, in fondo, a termine
a buon fine, in fondo, a termine, a buon termine: attuare
fine, in fondo, a termine, a buon termine: attuare interamente, condurre
buon termine: attuare interamente, condurre a termine; concludere; condurre al fine
pieno successo; eseguire compiutamente; portare a perfezione. iacopone, 1-297
l'umana operazione e che più dirittamente a buon fine la mena sì è l'abito
abito di quelle disposizioni che sono ordinate a lo inteso fine. romanzo di tristano
, e per voi dee essere menata a fine. boccaccio, dee., 3-7
.. in compagnia di filippo avea menato a fine molti e molti conquisti. alaleona
pare certo ch'egli solo sarebbe abile a menarla a capo [la questione].
ch'egli solo sarebbe abile a menarla a capo [la questione]. de
'diritto'e lo lasciai lì senza menarlo a termine, impedito dalle necessità della vita
, può in pochi giorni, menarlo a buon termine [il vocabolario].
[il vocabolario]. -menare a colonna qualcuno: esorcizzarlo. aretino,
gli faceva animo, era forza di menarlo a colonna... e, trovato
la signora tale ». -menare a compimento: v. compimento, n.
compimento, n. 5. -menare a distruzione: v. distruzione, n.
distruzione, n. 13. -menare a doppio morire qualcuno: causargli contemporaneamente la
: misero, dove corri in abbandono / a i tuoi sfrenati e rapidi martiri?
raccogli, e frena / quel dolor ch'a morir doppio ti mena.
morir doppio ti mena. -menare a fiamma: v. fiamma1, n.
fiamma1, n. 25. -menare a fine: v. fine1, n.
fine1, n. 17. -menare a gabbo: v. gabbo1, n.
gabbo1, n. 2. -menare a guasto qualcosa: v. guasto2, n
mazza1, n. 26. -menare a luce: far nascere. capellano volgar
mento indugiasse o più tardi mi menasse a luce. -chiarire, spiegare.
uom pietoso, che voi mi meniate a luce anco di un altro dubbio che mi
potè, ma ciascun sospira? -menare a morte o alla morte, a morire,
-menare a morte o alla morte, a morire, alla tomba qualcuno: causarne
vedere! iacopone, 9-24: menarne a lo morire le cocine mal frumiate.
voglio sfogar lo dolore, / che a poco a poco a la morte mi mena
lo dolore, / che a poco a poco a la morte mi mena, /
dolore, / che a poco a poco a la morte mi mena, / convenemi
amor, e così preso il mena a morte. cantari cavallereschi, 208: tu
ogni mio senso invola / sì dolcemente ch'a morir mi mena. chiabrera, 1-ii-205
. chiabrera, 1-ii-205: se la lontananza a morir mena, / pur che più
vedràmi da'giudei legato e preso / menarmi a morte, come un ladro, stretto
da parte del re, che a pena della vita gli condannassero immantinente;
immantinente; così fecero e furon menati a morire nel loro abito, non digradati
sì fieramente sdegnati con me e mi menate a morte? -menare a niente o
mi menate a morte? -menare a niente o al niente qualcosa: rovinarla,
6: luccio siila aveva quasi menato a niente quella cotale dignitade: cesare la rilevò
spuntarono fuor della terra. -menare a quieto fine: v. fine1, n
fine1, n. 17. -menare a spasso qualcuno: v. spasso.
qualcuno: v. spasso. -menare a o alla staffa: v. staffa.
: v. staffa. -menare attorno a tondo, a cerchio, in volta
staffa. -menare attorno a tondo, a cerchio, in volta qualcosa: farla
, o volessi / menar la spada a cerco, o correr l'asta. carducci
, iii-1-98: cantò de '1 tidide a tutta corsa / disfrenante su'dardani la biga
eroe. pascoli, 422: opre che a tondo menino le falci.
sentire, mentre fuggiamo con egual corso a quello di chi ci vuol giostrare? questo
innanzi: proseguire, continuare, portare a compimento; attuare, mettere in pratica
uno solo dei miei progetti. -menare a zufolo: v. zufolo. -menare
tra gli altri in cattività, cominciò a travagliar or da una parte ora da
depredate. gemelli careri, 1-iii-114: ponendo a sacco e a fuoco più luoghi,
, 1-iii-114: ponendo a sacco e a fuoco più luoghi, menò cattivi nelle sue
, soggiugne, dà i suoi beni a chi sa di barca menare (come da
io pregato lapo, che m'aiuti a pigliar partito di silvia, e tu hai
non si metteva subito a disegnare ovvero a dipingere, ma prima dimorava lungamente e
pensatore giudicati i migliori, e forse a noi tolti un tempo, per guidare
trattar le nozze erano comuni in calabria a tutte le classi, sì ai contadini e
e d'ogni pesce, aveva appreso a non lasciar segno di sé, e a
a non lasciar segno di sé, e a sparire col barchino tra le canne senza
. sassetti, 11: attendete pure a trattenervi in quelli modi che vi pare
, non si distinguono da'secolari. a. cocchi, 4-1-42: non ha molto
e vincolate l'una all'altra, atte a ridursi a dichiarazione. pirandello, 8-1013
una all'altra, atte a ridursi a dichiarazione. pirandello, 8-1013: questo è
raggiungere un determinato scopo; criterio particolare a cui ci si ispira in un'operazione,
astuzia. latini, i-322: a te dico, che m'odi, /
c., 2-5-3: non si conviene a ciascuno uno medesimo modo d'ammonire,
d'ammonire, perocché non sono tutti astretti a pari qualità di costumi. dante,
licito né più cortese modo di fare a se medesimo altri onore non è che
dio volesse, m'è occulto / a nostra redenzion pur questo modo. boccaccio
prieghi, alle lusinghe a'doni, a mille altri modi che userà uno uomo
... ciò fu di mandare a bologna per due frati godenti, li
due frati godenti, li quali venissero a firenze. vennero, e furono messi nel
vivande, sapori... lasso a le donne. alamanno rinuccini, 1-236:
. pontano, 1-49: li modi, a mio giudizio, sono questi: che
fare il mago rimaner confuso / e a tutti quei prigion di sciorre i nodi.
pietre di questa sorte [porfido] a perfezione alcuna, per avere gli artefici nostri
... di scriver da destra a sinistra, che si conforma al primitivo degli
, 274: potete bene avere cominciato a conoscere quanta difficultà sia ridurre i modi
modo 0 della vita che s'aveva a tenere in combattere e venire con vantaggio
non è questa / la notte amica a le cristiane frodi. / vedete il chiaro
danno sì pubblico che privato il nemico a divozione, non mettevano nissun freno alle
ii-104: perseverando detta anima in pensar a questa unione che fa dio con l'anima
mostrò esso signore il modo che teneva a attrarre l'anima a sé. cesari,
modo che teneva a attrarre l'anima a sé. cesari, 6-79: iddio,
, che prima non s'era comunicato a questa figliuola sua altro che per modi
tenendi', familiarmente e con latino foggiato a capriccio, si dice del modo di
di cercare modo d'abbattere il popolo a loro podere. statuto dell'università e
, 280: statuimo e ordinamo che a tollare via e modo da potere essare furate
al gerbino. savonarola, ii-234: a lui [dio] non manca modi
ella, trovato il modo, rubò a la madre gioie e al padre buona
somma di danari, e il tutto diede a l'amante. gelli, ii-47:
l'arte / di liberarlo e di condurlo a vui. galileo, 8-xvii-17: non
: di un balzo chiudevate la porta a doppia mandata; e poi sentivo che
il letto, ero chino sulla porta a cercare il modo di cogliervi a sorpresa.
porta a cercare il modo di cogliervi a sorpresa.
primieramente et anzi che metta le mani a farla, si pensa nella sua mente
; e di poi con lo scarpello a una tacca si viene a unire,
con lo scarpello a una tacca si viene a unire, e con quella si intraversa
si intraversa come se propio uno avessi a disegnare. e questo è il vero modo
manifestazioni pratiche della lingua o del dialetto a cui appartiene; parola, frase,
correntemente e nelle forme differenti che rivestono a seconda delle persone, degli ambienti,
lassare / ch'eo non te receva a benvogliente, / secondo el modo de
modo volemo dire angeli, li quali sono a la revoluzione del cielo di venere,
celli, ii-93: è necessario, a uno che traduce, saper bene l'una
i modi di quella lingua, perché, a voler dire le cose in una lingua
piaciono certi nostri vocaboli e modi, a loro nuovi, a noi antichi e
vocaboli e modi, a loro nuovi, a noi antichi e popolari. galileo,
. baldinucci, 134: 'restaurare': rifare a una cosa le parti guaste,.
1-198: ecco la sola nota fatta a questo periodo: « osserva bel modo di
se lo buttano in po, torna a galla con un luccio in bocca; chi
chi nasce sfortunato, se si mette a fare il cappellaio, nascon gli uomini
quale sen già uno rivo chiaro molto, a me giunse tanta volontade di dire che
giunse tanta volontade di dire che io cominciai a pensare lo modo ch'io tenesse.
foscolo, gr., iii-28: a me voi date / l'arte, o
l'arte, o sacri poeti, a me de'vostri / idiomi gli spirti (
ricordo de 'l mio modo di scrivere a la scuola di umanità ne i miei
alle figurazioni, ai caratteri, che dà a riconoscere un motivo di stile profondo di
de ponti leggerissimi e forti e atti a portare facilissimamente. bizoni, 46:
., 4-126: be- lacqua, a me non dole / di te ornai;
angiò... travestì un suo condottiero a modo reale e gli diede a comune
condottiero a modo reale e gli diede a comune la prima schiera. bellori,
neutrali, accettava la necessità di partecipare a un aggruppamento di potenze
: la reina... confortò tutti a lasciare le sinagoghe, l'orazioni,
fratri e garzon suoi / si ebber sacrati a cerere et a baco, / cuome
suoi / si ebber sacrati a cerere et a baco, / cuome vuolno, natura
lor leggi i regni, / cui nuoce a tutti oltrepassar. rosmini, 5-1-55:
-anche: circostanza, condizione (rispetto a una situazione o a una procedura giuridica
condizione (rispetto a una situazione o a una procedura giuridica). compagni,
firenze con molti patti e modo. a. pucci, cent., 78-83:
di quell'opera, pietro la prese a cottimo. cesarotti, 1-xxix-180: per non
questi patti, federigo e valois venissero a un abboccamento tra caltabellotta e sciacca.
con modo differente. g. giustiniani e a. priuli, lxxx-3-728: io con
e per confini, e diedono il modo a catuno quartiere della città e del contado
da s. c., 26-2-10: a tale modo di dilicanze e di ricchezze
passare il modo de la vendetta, commise a uno suo amico l'arbitrio del gastigamento
è il modo, cui chi varca, a forza varca / le mete de l'
man de eleczion si debbi eleger uno oficial a la camera d'imprestidi, il qual
la ditta camera. -inclinazione abituale a evitare ogni eccesso; moderazione, discrezione
, 4-2-9: in te sia non gettarti a basso, non levarti in alto,
modo e niuna cosa immoderata mai piacque a quella eterna equitade. fabbri, 39
del dominio, il quale sia soggetto a questa resoluzione o perdita per una contravenzione
. qualità, non essenziale e soggetta a possibili cambiamenti, che una data entità,
identifica con l'accidente modale, destinato a modificare, ma non necessariamente in maniera
perché, se e's'aves- sino a sapere per le cagioni, e'non verrebbono
sapere per le cagioni, e'non verrebbono a essere princìpi. filangieri, ii-320:
sempre un relativo applicato all'assoluto o a qualche cosa che si prende per assoluto
, dicendo 'io amo ', vengo a far palese 11 mio animo con quell'
, cioè accenno il mio pensiero intorno a quell'operazione. ma s'io dico a
a quell'operazione. ma s'io dico a un altro: 'ama, fuggi'
pensiero che ho di comandare o persuadere a colui che ami o fugga, ec.
o pregando o comandando o comeché sia, a far l'azione che il verbo esprime
ii-2-56: non riuscì [il vico] a liberarsi dalla tirannia delle classificazioni empiriche,
sistema o un suo elemento. -modo a lotti: sistema adottato per i lavori che
essere trattati in tempo reale. -modo a risonanza: operazione per cui, nella
cui, nella normalizzazione di un numero a virgola mobile, vengono inserite cifre diverse
, vengono inserite cifre diverse da zero a destra della parte in virgola fissa.
minori), in modo da dare origine a una serie di suoni successivi che si
antifone. ottimo, iii-620: se a tal 'modo', cioè modulazione, verso e
de gli antichi, appresso a'quali a suono di sinfonia i sagrifizi si celebravano.
andò, per mio avviso, dentro a sé così discorrendo. lomazzi, 4-i-68:
primi 'autentici ', li pose a due a due così: 'proto autentico
autentici ', li pose a due a due così: 'proto autentico, proto
glareano, che nel 1547 li ridusse a 12 mediante la divisione armonica ed aritmetica
22. con valore di inter. a modo! a quel modo! '.
con valore di inter. a modo! a quel modo! '. altroché!
la ragazza... -ch'ha ella a dire?... forse perch'
qualch'anno più di lei? -qualch'anno a modo! -o i'non ho un
punta degli stivali. - bravo, a quel modo! -a quel modo!
dispetto e fastidio, non volendo rispondere a una domanda. p. petrocchi [
? questi non sono modi!: a esprimere amara sorpresa, indignazione, biasimo
quarta del dì, che potea essere a largo modo più che mezzo di venti
facendo troppo digiuno, onde dèi digiunare a modo. c. bartoli, 1-150:
porre troppo alta, ma così a modo, acciocché i colombi stracchi dal
aiuto di questi calori che hanno fatto a modo [ecc.]. pascoli,
231: to'la falce; a modo! -in maniera conveniente, opportuna
con cura, diligenza e precisione; a puntino, alla perfezione. cavalca
impazienti non par che altri possa servire a modo; anzi spesse volte de'servigi
, comunque niente sappiate, non perciò dispiacerete a questi gentiluomini, perché sanno bene che
questi gentiluomini, perché sanno bene che a voi non conviene il dire con quel
conviene il dire con quel garbo che conviene a una donna. onde se io dico
. onde se io dico e non dico a modo, ne prenderanno quel dispiacere che
bono. soderini, ii-269: diradandogli a modo [i porri], si
interno non posa, l'orecchio non ode a modo o non sente quel suono che
come volete voi che le cose camminino a modo? foscolo, xix-405: tutte
macchia, non s'ardivano di farle correggere a modo. navarro della miraglia, 128
e l'unghie, che fosse vestita sempre a modo. -con valore attributivo: fatto
i-282: così s'è fatta una cenina a modo: / due buone zuppe in
m'accorsi che si trattava d'un raccontino a modo, scritto quasi bene e,
ed anche su questo ha delle idee a modo. -che usa abitualmente buone
. codemo, 261: un giovane a modo, savio, fatto a posta
un giovane a modo, savio, fatto a posta per metter su famiglia. carducci
benpensanti alla gente 'comme il faut, a modo 'direbbero i giusteschi),
, abbracciando mamà, come ogni signorina a modo. -a modo che o
quale tutta la terra circuì, fatto a modo che iri. sacchetti, 69-2:
più volte portava una mazzuola in mano, a modo che una bacchetta da podestà.
suo splendore [della luna] uno filo a modo come uno cerchio. ariosto
/ e spenger totalmente il primo, a modo / che da l'asse si trae
con chiodo. -a modo e a misura, a modo e a verso,
-a modo e a misura, a modo e a verso, a modo
modo e a misura, a modo e a verso, a modo e in punto
misura, a modo e a verso, a modo e in punto, con modo
in punto, con modo e misura: a dovere, con oculatezza, con diligenza
alla donna il moscherino, / fatto a bieco un rabbuffo a modo e a verso
, / fatto a bieco un rabbuffo a modo e a verso, / gli disse
a bieco un rabbuffo a modo e a verso, / gli disse: s'io
malmantile, 1-67: 'a modo e a verso ': con tutta perfezione. è
: io non dico che s'abbiano a tenere [i buccheri] sempre pieni d'
di sapersene servire, usandone qualche volta a modo e a verso. salvini,
servire, usandone qualche volta a modo e a verso. salvini, 23-165: or
. salvini, 23-165: or poich'a modo tutte cose e in punto /
faccende pubbliche, se, invece di tirare a modo e a verso, taluno si
, invece di tirare a modo e a verso, taluno si avviasse dare uno strettone
; nella sua forma e apparenza, a sua simiglianza; come, tanto quanto
ristoro, 2-1 \ la sapienza è a modo di luce, la quale non
: i benefici di dio sono continui a modo del fiume, che sempre nasce ed
, 7-16: i funami occuparono la pianura a modo d'una grossa nebbia, sicché
quella parte del corpo del sole, che a modo di un circolo a noi si
, che a modo di un circolo a noi si mostra, non sempre ci appare
sempre ci appare d'uguale diametro. a. f. doni, 9-2: molti
i libri per il merito del signore a cui gl'intitolano, ma per virtù dei
avrebbero persino sorpreso il protendersi furtivo, a modo di corpo astrale, mettiamo del
: volendo nientemeno in alcuno modo sodisfare a queste persone, pensai di scrivere non per
debbia prestare alcuno denaio ad alcuno mercatante a cui vendesse panni... e questo
per modo di visitazion se n'andò a casa della donna. caporali, i-122
caporali, i-122: ei diceva, a modo di consiglio, / che sul
cose piccole di mano di cimabue fatte a modo di minio. -secondo un
. cavalcanti, i-182: già risomigli, a chi ti vede, umile, /
adorna e accorta e sottile / e fatta a modo di soavità te! -conforme
, di agire, di comportarsi; a sua imitazione, sul suo esempio;
vigoria ella entrò là dentro / et a modo de femena no parla de niento
no parla de niento, / anzi a modo d'omo dis firmamente: / «
fossero disegnate e composte di stelle, a modo delli savi artefici che fanno la nobilissima
nobilissima operazione mossaica, ad ardonare od a storiare le pareti e pavimenti de'palazzi
, 7-5 (173): così, a modo del villan matto, dopo danno
sole alla mana ritta una figura vestita a modo di sacerdote. tasso, 3-62:
guance, pestando i piedi e sbraitando a modo di quelli che piangono un parente morto
gente v'è che hanno la testa a modo di cani. cino, iii-11-3:
treccie bionde / e strettamente ritenuto, a modo / d'uccel ch'è preso
'l suo gambo è pieno di macule a modo di serpente. gemelli careri,
1-v-68: indiani silvestri,... a modo di bruti, vanno raminghi e
/ né parlar... o creder a lor modo. boccaccio, dee.
casamento e agiato fece, e allato a quello un dilettevole giardino, nel mezzo
giardino, nel mezzo del quale, a nostro modo, avendo d'acqua viva copia
legnaiolo di nazareth. bernari, 4-186: a suo modo di vedere tutto ciò che
gemelli careri, 1-iii-211: ponno dirsi a loro modo felici le impudiche donne,
buon tempo e poi dare ad intendere a gli sciocchi mariti aver conce- puto pensando
, grandi, rette; accese, a modo loro, nell'amore della giustizia
sbarbaro, 4-86: anch'io canto; a mio modo, 'canto'. quel che
anche gina l'aveva capita ch'ero fatto a modo mio, e lasciava che andassi
catinella grande d'acqua o vuoi metadella a modo di toscana. -in conformità
le sue inclinazioni, le sue preferenze; a suo piacere. machiavelli, 78
costoro [gli oracoli] cominciarono dipoi a parlare a modo de'potenti e questa falsità
gli oracoli] cominciarono dipoi a parlare a modo de'potenti e questa falsità si
in inghilterra, dove ogni cosa andrebbe a modo del re. tortora, iii-293:
quali, ancorché fossero scelti in tutto a modo del duca di mena, non
tu sai che i pochi fanno sempre a modo di pochi. -in relazione
uomo, e guata se egli è netto a tuo modo. aretino, 20-98:
pregandomi, faceva sì che mi recava a suo modo: ma volendomi mettere la
, che non parve che voi stessi a mio modo. di grazia, ditemi
milano, che fossero buoni, e pagarteli a tuo modo. - rer quando li
egli non affida ogni più importante carica a gente ben sua, cioè venduta e
ben sua, cioè venduta e simile a lui e ciecamente pensante al suo modo
alto ingegno, e guidava la chiesa a suo modo. cavalca, vii-225: ogni
, vii-225: ogni uomo vuole andare a suo senno e a suo modo, sicché
uomo vuole andare a suo senno e a suo modo, sicché non pare che
, sicché non pare che andiamo uniti a combattere, ma pare che sparti torniamo
una gotata e non lo giunsi bene a mio modo. pulci, 1-39: morgante
modo. pulci, 1-39: morgante aveva a suo modo un palagio / fatto di
versarsi, / se in luogo fermo a mio modo lo incontro. berni,
questi lavori delle pecchie, / o api a modo vostro, vi prometto / che
di farsi la giustizia e le leggi a lor modo. gemelli careri, 1-ii-164:
gli europei, ma di sedersi, a lor modo, a godere del mormorio
ma di sedersi, a lor modo, a godere del mormorio d'un ruscello o
dentro il quale / dovrò menar mia vita a voglia altrui: / lascia dunque che
: / lascia dunque che or viva a modo mio. foscolo, iv-372:
, iv-372: ci fabbrichiamo la realtà a nostro modo; i nostri desideri si
: il volgo, che dice tutto a suo modo, ha ben detto: «
pirandello, ii-1-158: può ciascuno pensare a suo modo, sì o no?
costretto di pigliar moglie, per prenderla a suo modo, piglia una figliuola d'un
città in libertà e instituirvi un governo a suo modo, del quale sarebbe egli
di seta, persuasi da una ragione a lor modo che l'ovatta non sia
/ ch'io gli trovi una ninfa a modo mio. -a un modo
antichi e dalla natura sono stati fatti a uno modo. pasqualigo, 397:
iv-5-199: su tutte queste cose sentivamo a un modo; come mai ci troviamo
un modo; come mai ci troviamo a un tratto su via diversa? carducci,
tutto nel leopardi è bello e vero a un modo. bocchelli, 1-i-33: -tu
-non ci badare. -qui diventiamo tutti cattivi a un modo. -anche così,
macinghi strozzi, 1-198: non avendo io a stare dove voi, tanto mi fa
mi fa che [il figliuolo] istia a brugia quanto a napoli o in catalogna
il figliuolo] istia a brugia quanto a napoli o in catalogna, ché a un
a napoli o in catalogna, ché a un modo ne arò conso
. ugurgieri, 163: tutti erano a uno modo, la chioma dei capelli
, ii-71: veduto esser le corti tutte a un modo / e che molti signori
. g. cavalcanti, i-329: a me stesso giuro ed imprometto / a
a me stesso giuro ed imprometto / a tal voler per modo legge dare. passavanti
infinito. sassetti, 7-357: cominciando a crescere e a entrare la marea, si
, 7-357: cominciando a crescere e a entrare la marea, si muove seco
-fuor di modo, senza modo, oltre a modo, oltre ogni modo: in
il dicevano, il mettevano in opera a lor potere, il giorno e la
, il giorno e la notte ora a quella taverna ora a quell'altra andando,
e la notte ora a quella taverna ora a quell'altra andando, bevendo senza modo
... lodandosi oltre a modo, cosi cominciò a parlare. boiardo
. lodandosi oltre a modo, cosi cominciò a parlare. boiardo, 1-187: fuori
1-187: fuori di modo prese isdegno contro a gli ateniesi. poliziano, st.
di che ruberto ed arrighetto gioivano oltre a modo. c. campana,
stato un pezzo in forsi di quanto a far avesse, si risolvette finalmente di seguir
., io (187): venuta a parole con una conversa, per non
non so che pettegolezzo, si lasciò andare a maltrattarla fuor di modo. c.
5-86: il valente duca di gaules intese a conducere la sua preda ch'era oltre
conducere la sua preda ch'era oltre a modo grande. boccaccio, dee.
: v. grossomodo. -in o a o di o per un altro modo,
avesse voluto, come elle si fanno a credere, per altro modo loro avrebbe limitato
più in un modo che all'altro a farsi. cavalli, lii-11-220: nelle
alla fine del mese noi, o a un modo o nell'altro, entreremo sul
-in o per modo: talmente, a tal punto, in tale misura.
, ii-450: par che 'l diavol abbia a le calcagna, / per modo corre
ariosto, 36-58: la spada andò a ferire in un cipresso / e un
trova la mattina freddissima e invita altrui a berla, che in altro tempo è compassione
modi si commettano, nondimeno si possono a largo modo in due parti dividere.
maggior male possibile. -in, a o per ogni modo, in tutti i
o si dica o si pensi; a ogni costo, con qualsiasi mezzo, a
a ogni costo, con qualsiasi mezzo, a qualsiasi condizione. dante, par
31-86: tu m'hai di servo tratto a liber- tate / per tutte quelle vie
potestate. capellano volgar., i-103: a me pare servi tudine tenebrosa e cosa
, 21-90: io vo'che voi impicchiate a ogni modo / questi ladron pien di
detto di mandarmi in villa con lanciotti a ogni modo. vasari, 1-342:
: son risoluto per ogni modo d'andare a stare in un'altra casa. tasso
corti e aspira in tutti i modi a la vittoria e con tutte le persone
pende / (dice) e vorre'infilarlo a tutti i modi. leopardi, iii-344
, e rivederti senza sospetti: questo a ogni modo. -comunque sia,
12-51: -ecco il gigante che ti viene a fronte. ì... i
ben morire, / vogl'ire a dargli ad ogni modo aiuto. caro,
non mi giovi, mi vi raccomando a ogni modo, perché s'usa così di
e degna della massima ammirazione, era a quei tempi la rassegnazione a pagare il
, era a quei tempi la rassegnazione a pagare il testatico, a sopportare i balzelli
la rassegnazione a pagare il testatico, a sopportare i balzelli, a subire i
testatico, a sopportare i balzelli, a subire i prestiti forzosi, ad accettare le
accettare le leggi quali si fossero, a sopportare i rabbuffi e le frustate degli imperiali
sfortunatamente. savonarola, 4-13: avete a perdere la robba ad ogni modo,
ad ogni modo, el si ha a lasciare di qua ogni cosa. caro,
cosa, cred'io. orsù, a ogni modo sono scioperato, che tutti gli
perché filena prigion m'avesse, ma a che, per dio, desiarlo?
, fermo e lucia, 125: a ii signor curato dirà che siamo venuti
nessuna maniera, per nessun motivo, a nessun costo, sotto nessun pretesto,
modo non saprei che fare per giovare a questa tua fatica. manzoni, pr.
il capo come va. lasciate fare a me, che le farò conoscere chi è
, e chi siete voi. e a ogni modo una figlia della quale io son
dispiaccia ». carducci, iii-7-316: a ogni modo non è il caso di
alcuno, veruno, ignuno modo; a modo alcuno: a nessun patto,
ignuno modo; a modo alcuno: a nessun patto, per nessuna ragione, in
santi barlaam e giosafatte, 8: comandò a loro... che per nessuno
voglion bene ch'io iscrissi duo versi a soldo, che per verun modo non
ventre, né se ne poteva dar pace a modo alcuno. f. d'ambra,
la cittadella di torino, non voleva a modo niuno udire che ella non gli si
pur può far, se ben mettese a cione. petrarca, 293-11: ogni mio
infelice desidero la mia donna, o quella a la quale si concede questo nome;
loro in qualche modo, s'era dato a competer con loro di sfoggi e di
e di magnificenza. -in, a, per o di questo, codesto,
, in tale misura o grado, a queste o quelle condizioni, con questi
smarrimento che chiusi gli occhi e cominciai a travagliare sì come farnetica persona ed a
a travagliare sì come farnetica persona ed a imaginare in questo modo. idem,
essere nove maniere di spiriti contemplativi, a mirare ne la luce che sola se
idem, inf., 23-121: a tal modo il socero si stenta / in
altre cose, delle quali di tutte rispose a questo modo. guicciardini, iii-235:
affastidissi il cervello, perché voleva fare a quel modo. r. martini, 107
. martini, 107: mi contento a quel modo io, non t'impacciare de'
so il nome vero: lo chiaman tutti a quel modo. moravia, 18-50:
non poterano / agli ochi de la vite a fargli danno; / e a questo
vite a fargli danno; / e a questo modo scamparai la vigna, /
avranno luogo. davila, 53: fermato a questo modo il precipizio delle cose e
reali le riforme, che sembrano attuarsi a questo modo? -fino a tal
a questo modo? -fino a tal punto (per lo più in fine
parecchie brutte figure; mai una brutta a quel modo. -con valore attributivo,
perciò crederla una... una a quel modo, ecco! -in
definite; approssimatamente, alfincirca, a un dipresso, quasi. dante,
cotal modo, che l'autore parli a caso e poco studio ponga in checché
da lo specchio / salta lo raggio a l'opposita parte, / salendo su per
salendo su per lo modo parecchio / a quel che scende. idem, par.
igual modo allentava la fiamma. a. pucci, cent., 72-3:
v'era / andò per simil modo infino a pisa, / ched una casa non
si nutriscono. caro, 2-1-47: fino a ora [le lettere] stanno nel
come quello delle donne, fatto « quasi a un medesimo modo. segneri, iii-1-122
quando i vostri giovani vanno di notte a spogliare le altrui vigne e ne portano
i-169: che è al duca dare a questo povero uomo sette o otto scudi il
locuz. congiunt. -a modo che; a, di, nel modo o in
ma e'ti piglia [il mondo] a modo che ti piglia il vesco o
la gloria seguita le virtudi, a modo che l'ombra seguita il còrpo
amor mi spira, noto, e a quel modo / ch'e'ditta dentro vo
la moglie di quello marito tutta notte a piangere e non restando di gridare e
non restando di gridare e di rammaricarsi a modo che fanno le fémmine dolorose per
che esso desidera, la mente ne viene a tedio e tristizia. aretino, v-1-919
13: su quest'erba fresca ed a quest'ombra / vuo'giocar teco a
a quest'ombra / vuo'giocar teco a singoiar battaglia / del modo che natura
realtà nostra vita, che scappa fuori a modo che fa il fiore, il quale
ed è pesto. arici, iii-224: a quel modo / che, squarciata la
come suso vi siete acconcio, così a modo che se steste cortese, vi
quanta fu la fortezza de'martiri: a modo che fossono sanza sentimento, dispregiavano
fossono sanza sentimento, dispregiavano le pene a modo che non le sentissono.
le sentissono. -a modo o a quel modo come: così come,
e puosesi danari allato, e andò a lei a modo come volesse con lei
danari allato, e andò a lei a modo come volesse con lei peccare.
sepelire mortuos suos... ', a modo come dicesse: quando dio ti
come sperava. grazzini, 4-378: -sta a cotesto modo appunto? - com'io
operar bene egli ci fabbricasse, imparasi a conoscere in che modo sia l'uomo
quali non era diretto. -in, a, per, di modo che: in
3-8: i capi di parte nera, a fine di cacciare 1 cavalcanti di quel
ricchi e potenti, ordinarono il detto fuoco a ognissanti: et era composto per modo
, 43: prese una lancia e dette a rinaldino nelle reni, per modo che
del rosso, 186: voleva che a coloro che e'faceva ammazzare fussero solamente
che nel campo di marte sfidò bruto a singoiar battaglia. botta, 5-169: intanto
era per modo accostato liptay che incominciava a percuotere l'ala sinistra dei francesi.
di giacomo, i-547: badava stupidamente a regolare il piede in modo che si
bonfadini, 84: erano quelle pietre grande a modo che due suore insembre non le
dier volta, / per modo ch'a levante mi rendei. idem, par.
è tranquilla e pura / traggonsi i pesci a ciò che vien di fori / per
dissi che se lui me lo aveva a dire più, che gli darei una gotata
più riconoscibile. — in o a qualunque modo: in qualsiasi maniera,
era un accrescere la sua, risolvette a voler efficacemente cooperar a qualche impresa che
sua, risolvette a voler efficacemente cooperar a qualche impresa che di breve ridondasse in
pensare: convien pensare per imitarlo, a qualunque modo e's'imiti.
-modo a modo che: proprio così come, precisamente
ombra d'anchise] va via modo a modo che fa el fummo e i venti
certe infermità che lo traevano del cervello a fatto; e quando questa cosa gli
; e quando questa cosa gli cominciava a venire, e'parlava assai: modo che
il modo: sapere trattare, riuscire a destreggiarsi. goldoni, vii-1018: è
. -avere modo o il modo a qualcosa o di, a, da
o il modo a qualcosa o di, a, da o per fare qualcosa:
da siena, ii-12: non appartiene a te de'poveri, ché volentieri li
e dicoti che s'io avessi il modo a danari, non m'uscirebbe delle mani
, e ch'e'non aveano il modo a far la spesa, promise di pagar
14: lui non aveva modo a tenere fermi quelli che avevano creduto,
fermi quelli che avevano creduto, né a far credere e'discredenti. soderini,
[i sassi] e spegnergli, a congiungergli e conglutinargli insieme con altri sassi
159: non vi potrei dire quanto a parma siano quasi tutti mal contenti di
tecchi, 12-92: anche nel fare accettare a lei qualche regalino (sciocchezze: un
e il modo / onde tu salvi a me la vita e renda / d'un
giorno, se abbiate saputo fare stare a dovere i potenti; che a questo non
stare a dovere i potenti; che a questo non vi fu dato né missione,
, prendere, pigliare modo o il modo a qualcuno o a qualcosa: provvedervi convenientemente
modo o il modo a qualcuno o a qualcosa: provvedervi convenientemente, sistemarli adeguatamente
per confini; e diedono il modo a catuno quartiere della città e del contado
ogni sollicitudine che c'è possibile, a tutto quello ci ricordi, per forma
per forma che si provederà bene e presto a ogni cosa. poliziano, 5-60:
il meno possibile. -fare a modo: agire o comportarsi con saggezza,
con giusta moderazione (anche con riferimento a concetti astratti personificati). sassetti,
aiuto di questi calori che hanno fatto a modo [ecc.]. crusca,
. v.]: 'fare a modo ', assolutamente detto, vale operare
pochi soldi che le rimanevano perché facessero a modo, e non scuotessero tanto la
237: «... e fate a modo! ». rigo uscì.
che lo seguiva nera. -fare a modo di qualcuno: accettarne i consigli,
che dovesson avere, quando avesse fatto a vostro modo. berni, 98: fate
vostro modo. berni, 98: fate a modo de un vostro servitore / el
paga [i medici], fare a modo loro. segneri, i-283: non
disordine che il tuo superiore più debba fare a tuo modo, di quel che tu
modo, di quel che tu facci a modo del superiore? manzoni, pr
., 3 (42): fate a mio modo, renzo; andate a lecco
fate a mio modo, renzo; andate a lecco; cercate del dottor azzecca-garbugli.
, 15-27: sta bene, farò a modo vostro. ma che dovremmo fare di
dovremmo fare di preciso? -fare a proprio modo: comportarsi secondo la propria
: vostra signoria ha pur voluto fare a suo modo in sinistrarsi e disagiarsi ella per
. ariosto, 44-75: di sua figlia a modo suo far vuole. cellini,
): gli uomini che volevan fare a lor modo, bisognava che si facessino un
modo, bisognava che si facessino un mondo a lor modo. forteguerri, iv-299:
pure, / ché tanto voglio fare a modo mio. / -farai a modo tuo
voglio fare a modo mio. / -farai a modo tuo? -sì certamente. manzoni
sapete anche voi altri, che fa sempre a modo suo? imbriani, 2-161:
2-161: oh, mi aveste lasciato fare a modo mio! sarei forse a quest'
fare a modo mio! sarei forse a quest'ora già fra i morti che biffano
morti che biffano la strada da torino a milano. pirandello, ii-1-281: no,
, invece, se gli altri vogliono fare a modo loro e come loro accomoda.
, di o per modo che, fare a modo di: darsi da fare,
città. doh! fate che ella sia a sua gloria; fatela per modo che
un ulivo o d'una vite, fo a modo di scansarla. -non avere modo
modo di scansarla. -non avere modo a qualcuno: non averlo a propria disposizione
-non avere modo a qualcuno: non averlo a propria disposizione, non riuscire a procurarsene
averlo a propria disposizione, non riuscire a procurarsene i servizi. pontano,
servizi. pontano, 221: quanto a la persona mia, per non avere
-non avere modo o il modo di, a, per o da fare qualcosa:
era povero e non aveva il modo a studiare. s. maria maddalena de'
le 340 lire. -non sentirsi a proprio modo: non godere di buona
, 4-ii-98: io non mi sono sentito a mio modo parecchi giorni: penso sia
-non trovare modo o il modo di o a fare qualcosa: non riuscirvi; esserne
sbalordimento pare non si trovi più modo a uscire se non ricorrendo a una delle frasi
più modo a uscire se non ricorrendo a una delle frasi più fruste o delle
4-8: l'ultima di loro, a cui concesse / quanto di bello il ciel
alquanto approssimata e senza impegnarsi a fondo; per dirla in poche e
. sanudo, xlvi-647: e1 populazo a questo non si è mosso anzi ha
anche questa è nuova. son venuto a milano per confessarmi, supponiamo; ma voglio
riguarda... vi prego anzitutto a non tacciarmi d'indiscrezione se, mio malgrado
se, mio malgrado, sono venuto a conoscenza d'un segreto del vostro cuore
io risposi: « figlia mia, anche a questo ci ho pensato...
ho pensato... lo affittiamo a giovanni, per modo di dire,
modo di dire) vorrò, andando a teatro, sentir discussi nel dramma i
filanda o di concimazione: questioni che a me ed a moltissimi interessano molto più diretta-
concimazione: questioni che a me ed a moltissimi interessano molto più diretta- mente
la innocenza del conte di carmagnola decapitato a venezia nel 1432. barilli, 5-107
: per modo di volere quella mettere a certo mai termine. -porre,
, prendere modo o modo e ordine a qualcosa: regolarla convenientemente; sistemarla vantaggiosamente
3-204: la città... cominciò a diventare lasciva e trista, e in
e sospettosa e non sa porre modo a nessuna sua fortuna. farini, ii-
animo tuo gentile: ma oso pregarti a porvi modo e a farti una ragione.
ma oso pregarti a porvi modo e a farti una ragione. -concluderla,
una ragione. -concluderla, portarla a termine. caro, i-286: con
qualcosa o che accada qualcosa: impegnarvisi a fondo, adoperarvisi con ostinata costanza;
non si truova cosa alcuna più commoda a qual tu ti vogli uso di edifizi che
modo o modo e via: uniformarsi a una certa maniera di pensare, di
e termine migliore / che si convenga a messaggiera accorta. bellori, ii-142:
modo, il modo o modo e verso a qualcosa: aggiustarla, accomodarla, sistemarla
] di continovo sollicitamente cercasse modo comportevole a sgravare il soperchio dell'onta fatta a'sanesi
soperchio dell'onta fatta a'sanesi e a questo... avessono condotto ad assentire
pensò quegli commettere [i fatti suoi] a più persone; e a tutti trovò
suoi] a più persone; e a tutti trovò modo. s. caterina da
,... coll'amore che hai a noi hai trovato il modo, vestendo
, x-27: se le cose pensate a fin non vennero, / alle impensate trovò
la speranza della mia bontà, disse a te: maladetta sia tu, ché modo
, il modo di, da, a o per fare qualcosa: riuscirci nella
giubileo, su per lo ponte / hanno a passar la gente modo colto, /
fronte / verso 'l castello e vanno a santo pietro, / da l'altra
(95): 10 voglio andare a trovar modo come tu esca di qua
i giovani in suo potere, quello a che non potette di loro consentimento pervenire,
da qualcuno che, comprato da lui a contanti, trovasse via e modo di
di trovar modo per qualche improvvisa sortita a procurare a sé nuova vettovaglia.
modo per qualche improvvisa sortita a procurare a sé nuova vettovaglia. e.
anonimo, 1-i-146: non manca modi a chi vole fare male. paolo da certaldo
gnere'venire e stare / come piacesse a voi. -a tutto è modo.
. v.]: 'chi fa a suo modo, non gli duole il
la volontà. ibidem, 211: a chi vuole non mancan modi. ibidem
modi. ibidem, 318: mangiare a modo suo, vestire a mo'degli
318: mangiare a modo suo, vestire a mo'degli altri. ibidem, 332
ibidem, 332: non si può fare a modo di tutti. crusca [s
per quanto grave, può superarsi, a tutto c'è rimedio, tutto si accomoda
, tutto si accomoda. 'mangiare a modo suo, vestire a mo'degli altri
'mangiare a modo suo, vestire a mo'degli altri ': maniera proverbiale
machiavelli, 1-iii-421: se tu dicessi circa a vitellozzo: il duca ha fatto l'
: quando toccò ai collegi, fecion dire a lionardo, il quale con quel suo
non debbe esser lecito di più vivere a quel modacciaccio che soglion vivere, quasi
di alcune famiglie che di qua vadano a stabilirsi, o di là ne vengano,
da altri ducati 4 al mexe a hironimo zivran modoneo, secretano interprete
. ant. turno di guardia notturna a bordo delle navi. pigafetta,
corte tuttavia di mandar fuori diverse scritture a mano per suo vantaggio, con module di
modello. monti, v-13: unisco a questa una lettera del mio borghesi,
sua gratitudine e la modula della dedicatoria a sua altezza. idem, vi-165:
di commercio v'è un'altra modula a cui penseremo più tardi. carducci, ii-1-298
si può modulare; facile, adatto a modularsi. zarlino, 8-1-277: fa
della carta in lavorazione e li sottopone a esami con l'impiego di particolari
melodioso e gradevole. -anche con riferimento a uccelli canori. tesauro, 2-124
le alate schiere / gioiscano dei doni a l'uom negati. 2.
per l'orecchio con il far ricorso a diverse inflessioni di voce e con il
modulare, uno cominciava per essempio dall'a, a cui succedevano gli altri gradata-
uno cominciava per essempio dall'a, a cui succedevano gli altri gradata- mente di
che le montane figlie / van modulando a prova. parini, giorno, i-180:
i-180: o tu che addestri / a modular con la tìessibil voce / teneri
14: volgendo il capo, veggomi a tergo l'amico colombo, che mostrava
intesi / sull'arpa or muta, a cui fa vel la polve. aleardi,
(come per ingannar se stesso) a modulare il motivo fischiando. papini,
un segno di riconoscimento. / mi provo a modularlo nella speranza / che tutti siamo
landolfi, 2-47: spesso la fanciulla cantava a bocca chiusa, modulando ariè remote,
, e il suo mugolo dolce prendeva a momenti timbri d'una ferocia perduta.
con un modulare continuato. -con riferimento a soggetto inanimato. landolfi, 8-141:
e la controlla. -con riferimento a un organo di fonazione (o alla
successivamente due diesi. -con riferimento a emissioni sonore espresse da uno strumento musicale
-ingrato sol, per cui ti affretti a nascere? / tua luce a me che
affretti a nascere? / tua luce a me che vai, s'io più non
canto. graf, 4-94: ecco che a un tratto / un bianco uccello fra
le verdi cime / del faggio prese a modular sue rime. betocchi, i-21:
primi giorni quella donna come si ama a venti anni, senza conoscerla, senza
« ciao caro » egli cominciasse a modularle in canto e se le guardasse uscir
versi, rime; dare forma letteraria a un soggetto. nardi, 1 -comm
i. frugoni, i-rf-207: io sovente a l'are sue [di venere]
che già lieti fèrsi: / tornate a modular le nostre lire, / ché la
, ma si concertasse tutta la sinfonia a cinque o sei voci. idem, iii-24
: costretto l'uomo sin dall'infanzia a percorrere l'assiduo andirivieni di quella trafila analitica
la veste / e ti modulò rapida a sua imagine, / com'è tornata,
com'è tornata, te lontana, a queste / pietre che sporge il monte alla
5-20: un gran scialle « cortinese » a fiorami, morbido, con lunghissima frangia
linea dell'orizzonte, / dal gianicolo a monte / mario, così cara ai
un tema. ci è carissimo; a lungo lo abbiamo serbato: e, come
al paragone delle cose... tornando a casa, possiederemo meglio il segreto del
disegnare, edificare in modo proporzionato rispetto a una determinata misura assunta come modulo (
9. stor. nel secolo xiv, a lucca e a pisa, sottoporre a
. nel secolo xiv, a lucca e a pisa, sottoporre a controllo un'autorità
a lucca e a pisa, sottoporre a controllo un'autorità di grado inferiore per
arbitrio d'impiccare... come piaceva a lui,... senza essere
, le quali, servendo di fondamentali a differenti tuoni, la fanno fra d'
martini, 1-1-166: questo ottavo tuono, a simi- glianza del terzo e del quarto
più tosto che alla quinta, e ciò a fine d'uniformarsi al canto fermo;
che è proprio, che si riferisce a un modulo; che si fonda su un
una variabile che resta inalterata in seguito a qualsiasi sostituzione modulare (ed è impiegata
gradevoli per l'orecchio, facendo ricorso a diverse inflessioni della voce e regolandone variamente
esercito, ubbidendo, nel muoversi, a quel suono, non si disordina.
svolse tutto fra toni repressi e modulati a bocca chiusa, accompagnato dalla musica appena
terra col descrivere larghe spirali, incomincia a far sentire dall'alto dell'aria il
armonia di parole modulate: credette che a lui sorridesse la poesia. negri,
disposto in un determinato ordine; adibito a un certo scopo. soderini, iii-249
g. b. doni, iii-1-67: a questi due [accenti dell'endecasillabo sulle
portato, imita anche spesso la natura, a cui più si avvicinerebbe, se l'
la sostanza che costituirebbe un fattore atto a operare la differenziazione del tubo neurale in
della modulazione di un'onda portante sinusoidale a radiofrequenza in uno dei tre tipi fonda-
di ampiezza è costituito da un amplificatore a modulazione di placca o di griglia o
un modulatore magnetico che converte segnali alternati a bassa frequenza; la modulazione di fase
la modulazione di fase impiega un sistema a ponte con resistenza variabile. -in partic
la valvola trasmittente; nella telefonia multipla a frequenze
usata per modulare una grandezza sinusoidale rispetto a una delle sue caratteristiche (ampiezza,
apparecchiatura usata per sovrapporre un segnale digitale a un'onda portante. 6. ott
un fascio luminoso (e può essere a birifrangenza elettrica, di tipo longitudinale o
longitudinale o trasversale, o anche funzionare a ultrasuoni). 7. stor.
ultrasuoni). 7. stor. a lucca e a pisa nel secolo xiv,
7. stor. a lucca e a pisa nel secolo xiv, il magistrato
gradevoli per l'orecchio con il ricorso a diverse inflessioni della voce e con la
al suon di tal voce s'inducono a riposato e placido sonno. s. cattaneo
42: ne'recitativi la modulazione sarà a capriccio, movendo il basso con la
sommio scipionis ', equiparando quelle a * canti delle otto spere del cielo
gadda, 6-330: una dolcezza ner core a sentilla, vecchia nonna [la campana
o sezioni del componimento stesso), a cui si accompagna il cambiamento dell'eventuale
si accompagna il cambiamento dell'eventuale melodia a esso corrispondente. tasso, n-iii-649
, misura. carducci, iii-8-20: a quel modo che al tempo presiedeva il
su questo passaggio dell'accento da melodico a ritmico, da modulazione a percussione,
da melodico a ritmico, da modulazione a percussione, ascolti che prova ho fatto
sopra siffatto modello altri ha già preso a ricalcare una storia della pura poesia,
sera, aveva ceduto per modulazioni funebri a un tono cianotico, di stanca pervinca
le più varie forme e di piegarsi a tutti i più vari atteggiamenti e di adattarsi
tutti i più vari atteggiamenti e di adattarsi a tutte le più varie modulazioni. onofri
, ha tutte le tecniche; non a mo'd'un ecclettico, né a mo'
non a mo'd'un ecclettico, né a mo'd'un intrepido scopritore e inventore
pel governo di tutte le cose: ed a questa legge ubbidisce la seconda mente,
un edificio o di un elemento architettonico a un modulo prestabilito e caratteristico per ciascuno
. variò le modulazioni degli ordini conforme a vari generi degli edifizi. -in
con frequenza massima della modulazione limitata a 4500 cicli al secondo, sebbene per necessità
verifica in un segnale ed è dovuta a disturbi vari nelle telecomunicazioni. 11
passaggio da una tonalità all'altra grazie a una serie di mezzi (armonici,
(armonici, melodici, tematici) atti a produrlo (e si dice stabile oppure
locale che si potesse; e poi dilatarsi a destra e sinistra, assimilando successivamente gli
la poesia greca nella lingua romana serbava a questa l'ingenuità propria e gittava l'
dire che non escono del modulo pariniano a cui egli [il foscolo] aggiunse
approssimarsi e retrocedere della poesia di cirese a un siffatto modulo di poesia nazionale-popolare era
contenente formule invariabili e generiche, relative a un atto amministrativo, che la persona
di congratulazioni, trasse dalla cartella un modulo a stampa, e ripetendo: « formalità
... formalità » lo porse a gabriele. jahier, 3-164: è appunto
adesione. buzzati, 1-89: invitò giovanni a sedere, si fece dare da lui
caratterizzato da un certo numero di entrate a cui sono associati valori determinati di peso e
doni, iii-24: essere stato il primo a mandar fuori modulazioni per una voce sola
nella basilica di san pietro diverse modulazioni a quattro, a sei ed otto cori
di san pietro diverse modulazioni a quattro, a sei ed otto cori reali. manzini
una modulazione, un'onda musicale, a renderlo insieme tremante e ardito.
quando è determinata, in una lampada a luminescenza, dalle variazioni della tensione di
diffrazione della luce che attraversa una cella a ultrasuoni, di cui è fatta variare
deflettori ottici, costituiti da cristalli prismatici a spigoli opposti, che polarizzano la luce
polarizzano la luce in una direzione perpendicolare a quella di propagazione. 14.
apparato burocratico complesso di pubblici ufficiali adibiti a compiti amministrativi e di controllo (cfr
la contrarietà tra le proposizioni poste in a e in b e de la con-
con- traddizzione tra le proposizioni poste in a e c e tra quelle poste in
porzione, cioè e f, sarà modulo a tuttodì tempio. palladio, 1-13:
della colonna, la quale è comune a tutti e da lui chiamata modulo,
si vede che quattro moduli si dànno a quattro colonne, tre allo spazio di
parte presa dall'istessa opera ed adattata a tutti i pezzi della medesima, acciocché
effettivo. ma non giungerebbe ella mai a fondamentarlo ed architettarlo secondo il vero,
carattere fermo, originale, rispunta come a ritrovarlo in uno scavo. pavese,
e asessuato, il quale riassume ed eleva a modulo la donna arrivista, attivista,
controlla la temperatura di un apparecchio alimentato a corrente continua e ne provoca il raffreddamento
codice civile italiano è attualmente stabilita pari a hi 1 al secondo, con sottomultipli
, se non erro, non giunge a più di 75 o 76 moduli.
, forma usata nella fabbricazione della carta a mano (cfr. anche forma,
reca intestazioni, finche e altre indicazioni a stampa tipografica, ed è usato nei
i dati in uscita; nei moduli a carta (o a striscia) continua,
; nei moduli a carta (o a striscia) continua, che possono avere
i fogli sono per lo più compresi, a migliaia, in una striscia di carta
[3. vj: 'modulo', riferito a sistema di logaritmi, vale quantità costante
. vj: 'modulo ', riferito a congruenza o ai suoi termini, vale
le grandezze delle quali sono state ridotte a tre moduli. 20. statist
fosti impiegato per il recapito dei modqli a domicilio. 21. tecnol.
in un determinato rapporto di armatura relativo a un tessuto, il prodotto del numero
disposizione testamentaria, ecc.) pone a carico del beneficiario e a favore
pone a carico del beneficiario e a favore di un terzo (sicché la maggiore
antecedente si pone il conseguente (se a è, è b \ ma a è
se a è, è b \ ma a è, dunque è b). -anche
si toglie anche l'antecedente (se a è, è b; ma a non
se a è, è b; ma a non è, dunque non è b
carducci, ii-7-194: sai? a mia moglie, or sono quattro giorni
quel 'modus vivendi 'che vorrebbero trovare a roma tra lo stato e la chiesa
il giorno corrusche di moerri, / a postillare il bosco tra i cavalieri scarlatti
tonto / scendo ai dolci riposi, / a le paci serene; / spoglio il
paci serene; / spoglio il manto a brandelli / ed i moerri annosi.
riflessi cangianti (con partic. riferimento a super- fici liquide o bagnate).
oro sull'acque; la brezza, a quando a quando, dispiega moerri lussuosi
acque; la brezza, a quando a quando, dispiega moerri lussuosi e cangianti
spaccature del suolo, di anidride carbonica a temperatura ambientale, talvolta con tracce di
filangieri, ii-569: le mofette che intorno a questo lago si trovano eran le sue
. cattaneo, v-1-196: le solfatare a poco a poco si raffreddano in mofete carboniose
, v-1-196: le solfatare a poco a poco si raffreddano in mofete carboniose.
tacque fosse riguardato come fatale non solo a chi osava farne la sua dimora. idem
nelle vicinanze di napoli, ove, a piccole distanze da un suolo mofètico e
lava che scoppia. bicchierai, 26: a ciò si giunse col mezzo dell'alcali
-medie. paralisi mofetica: dovuta a intossicazione da anidride carbonica o da ossido
/ d'invaghita alma frenetica / ben a credere io m'induco / che farian l'
). milizia, vi 1-88: a misura che il lume si offusca, è
;... in mezzo ed intorno a questi laghi, dalla terra si
settentrionale e centrale; hanno corporatura simile a quella del gatto; pelliccia nera con strisce
. tipo di tessuto confezionato con armatura a tela, con pochi fili di catena
temperatura e ai tarli e non soggetto a deformarsi col tempo. -anche: il
, che presenta striature o venature simili a quelle del legno. = deriv.
e un colono, che si impegna a bonificarli e a eseguire determinate piantagioni,
colono, che si impegna a bonificarli e a eseguire determinate piantagioni, divenendo, a
a eseguire determinate piantagioni, divenendo, a lavori ultimati, proprietario di una parte
abcd ed efgm; ed i maschi a loro rispondenti sieno kl ed mn.
compro sei moggia di grano, uno a l. 20, due a l.
uno a l. 20, due a l. 30, tre a l.
, due a l. 30, tre a l. 40. per avere il vero
staia e avente valore diverso da luogo a luogo (a ferrara valeva 1 621
valore diverso da luogo a luogo (a ferrara valeva 1 621, 85;
ferrara valeva 1 621, 85; a firenze 1 584, 70;
firenze 1 584, 70; a milano 1 146, 23; a
a milano 1 146, 23; a padova 1 347, 80;
padova 1 347, 80; a venezia 1 333, 30; nel
, o, nel nuovo testamento, a poco meno di 9 1). -anche
, in grani o macinati, corrispondente a tale misura. maialala, v-70-61
tasala lo mulino di paternostro ad afito a lo priore di san vilio per vii
demoli s. x: demoli per lui a guido borghi: fececine azione sopra guidotto
spelda e uno orcio d'olio di qui a tre anni. g. villani,
140 di once 28, il che corrisponde a libbre 326 circa d'once 12.
il moggio: e si vendeva fino a ottanta. leopardi, 32-142: imprenderà
la calce, ecc.). a. pucci, cent., 10-50:
firenze, 6: allogarono... a salvagno tuccii da giogatoio...
la sera, al lume fumoso della lampada a olio, nel vasto strettoio,
olio, nel vasto strettoio, a veglia, scommesse tra le ragazze e
moggio con le fave che dovevano servire a numerarle. verga, 4-24: pirtuso era
3. ant. modio romano, equivalente a circa 8, 733 litri.
., 66: fumo mandati a cartagine due moggi d'anelli e la
. gioia, 1-i-78: annibaie spedì a cartagine due moggia d'anelli tolti a
a cartagine due moggia d'anelli tolti a cavalieri romani in prova degli sforzi seguiti
degli sforzi seguiti e della vittoria riportata a canne. 4. misura agraria usata
e il moggio grosso m2 4715; a cagliari, m2 3986; a napoli
4715; a cagliari, m2 3986; a napoli, m2 700 circa e il
e il moggio vecchio m2 3364; a novara m2 3066). -in senso concreto
di campo. domenichi, 2-83: a siena un moggio è venti- quattro staia
diversi modi, ché chi l'accoglie a braccia e chi a passi e chi a
chi l'accoglie a braccia e chi a passi e chi a pertiche e chi a
a braccia e chi a passi e chi a pertiche e chi a corda e chi
a passi e chi a pertiche e chi a corda e chi fa carubbe e chi
che le misure nella sopradetta guisa legalizzate a spese della loro sostanza misurante avessero l'
., ix-198: diceva [gesù] a quelli: adunque numero eccezionalmente cospicuo (
mogge d'occhi torti, / andandone a dormir, furono scorti / da'merli,
e mille moggia / di speranze fallaci a la profana / turba, che in
vuoie bene tu vera mente a sciammetta? -bene! più di due moggia
8. marin. ant. scassa destinata a ricevere il piede di un albero.
forteguerri, i-261: misurare il biondo grano a mogge. tozzi, vi-504: si
di grano; ma dovrebbe essere contato a moggia, in vece; così com'è
misura. grazzini, 37: vendicato a moggia, non ch'a staia, /
37: vendicato a moggia, non ch'a staia, / fia il varchi,
granai, poiché ve n'è da abbruciare a moggia, credo che sarebbe tenuto stolto
/ di dar lor vari pregi e doti a moggia. saccenti, 1-1-5: voi
doni tutti del ciel, n'avete a moggia. c. i. frugoni,
[le beccacce] non si pon prender a moggia / e so che costì avete
al giorno d'oggi / si scialacqua a sacchi, a moggi / il danaro in
oggi / si scialacqua a sacchi, a moggi / il danaro in dar sollazzo /
: ser giove avea de'bei trovati a moggia: / forse falso parrà quel ch'
mette sopra 'l candelliere, ed ella luce a tutti coloro che sono in casa.
candelliere d'oro del santuario, tira a sé gli sguardi riverenti di tutti i popoli
di una persona; rifiutarsi o rinunciare a esprimere e a manifestare le proprie capacità
; rifiutarsi o rinunciare a esprimere e a manifestare le proprie capacità, doti e
la fiaccola sotto il moggio, contro a ciò che cristo disapprovò. gigli, 4-i
nelle tempestose caligini di quel secolo, a far lume alla salvezza di tant'anime
can- dellieri d'oro e sarebbero tutt'a proposito a riempire la chiesa d'immensa
dellieri d'oro e sarebbero tutt'a proposito a riempire la chiesa d'immensa luce,
chiesa d'immensa luce, si hanno a tener nascoste sotto del moggio, affinché
è finito. ed ora... a che più oltre 10 spirito della vita
tre secoli desiderata, allora la riporrò a splendere sul candelabro. d'annunzio, iii-1-952
uomo di cosi eminente virtù, si giovevole a tanta moltitudine, segua di rilucere sul
lucerna ed ardente, piuttosto che, a privata quiete aspirando, si vada a
a privata quiete aspirando, si vada a nascondere sotto il moggio e sotto la
fui nimica de'tiranni / e fui a gente assai già buono appoggio, / che
. si fa silenzio e buio intorno a essa. passano secoli e secoli.
credeva estinto. il piccolo libro torna a splendere e vivere. io. prov
un moggio di sale: per conoscere a fondo, per essere in grado di
, di stimare qualcuno è necessario frequentarlo a lungo e stringere con lui rapporti non
. ramazzini, 128: si stenta a conoscer le persone quando anche si han mangiato
io voglio vostro commensale / almeno infino a tanto che mangiato / abbiamo insieme un moggio
papini, 28-180: per trent'anni lavorò a liberare il podere minacciato. un
il podere minacciato. un anno a piantar fratte di moggi e marruche
degli altri nei campi; poi a spietrellare un pezzo per volta.
: getta un gran grido, vedendosi a un tratto investita da un bagliore d'incendio
) soggette, per la loro professione, a prolungati sforzi vocali. =
, comp. dal gr. jxóyig 'a stento, a fatica 'e «
dal gr. jxóyig 'a stento, a fatica 'e « pcovfj 'voce
comp. dal gr. [aóyig 'a stento, a fatica 'e dal
gr. [aóyig 'a stento, a fatica 'e dal tema di ypdccp , comp. dal gr. uóytq * a stento, a fa tica ' dal gr. uóytq * a stento, a fa tica 'e dal tema abulico, apatico, inattivo. a. pucci, cent., 5-60: moniglia, 1-iii-125: io sottoscrivomi / a campar mogio, / grinzo, barbogio, di voglia una cosa, chi pena a acconsentire, è mogio. bocchelli, 13-120 arrendevole, che è incapace di reagire a un sopruso, a un torto. è incapace di reagire a un sopruso, a un torto. b. giambullari, ... come li vide comparire a quel modo, mogi mogi e colle scarpe aprir bocca, e se ne tornò a casa con loro. pirandello, 6-184: : le si allentarono le braccia, a donna sara. era una tonaca, quella fuori tutta, mogia mogia, per ripiegarla a modo e riseppellirla coi debiti riguardi. strascinare dai ruscelli. collodi, 157: a tali parole, i due ciuchini rimasero gadda, 9-295: chinava il capo a fatica su quel pasticcio delle galline impaurate e oramai vivo nei miei gusti come a leggere una mogia traduzione di poeti cari '(che non esce mai d'attorno a sua moglie). fal
alta cartagine e si come mogliardino e dato a femina componi la bella città? oh
tosto tosto, / il che suole avvenire a questi giovani. = deriv
mogliato, agg. ant. messo a macerare in un liquido; intriso,
dallo re di cestella che dovesse andare a la marca per procurare un mogliazzo tra
mogliazzo / e non ci tener più tanto a digiuno / ché 'l fior di tua
ché 'l fior di tua bellezza ha a tornar pruno. buonaccorsi, i-vi-iii:
sacchetti, 127-4: questo gentiluomo vidde a uno mogliazzo gran numero di cittadini,
e signori seguieno / in sulla sala a veder tal mogliazzo. burchiello,
vende brace nera / andaro iermattina presso a sera / a fare un grande ocò
nera / andaro iermattina presso a sera / a fare un grande ocò a un mogliazzo
sera / a fare un grande ocò a un mogliazzo. bisticci, 1-75: in
con gravità magna, ne i lascio ridere a posta loro e scrivo. 3.
cacciò la brutta e sceleratis- sima anima a casa di cento milia diavoli. =
vivere (e tale condizione varia notevolmente a seconda delle società e dei diversi periodi
mollie e madonna fiordi villa sua madre consentirano a quelle cose di qui a ddl xv
madre consentirano a quelle cose di qui a ddl xv. dante, xxvi-2: chi
, 181: possano vendare e fare credenza a li sottoposti dell'arte et a sua
credenza a li sottoposti dell'arte et a sua madre et a suo padre et a
dell'arte et a sua madre et a suo padre et a suo filliuolo e
a sua madre et a suo padre et a suo filliuolo e filliuoli et a le
et a suo filliuolo e filliuoli et a le molli loro. bibbia volgar.,
di gienaio 1314. diederli per me a monna labe, molie che fue messer ghino
. sacchetti, 112-22: vi si cominciò a ragionare dell'usar con le mogli.
cossi sotto l'arme adoperare, come a lo portare de'soverchi pisi in.
come se moglia presa da'vostri figliuoli tira a lui et a voi il sangue suo
da'vostri figliuoli tira a lui et a voi il sangue suo e de'suoi parenti
in parentado. tasso, 20-26: a te, piangendo i lor passati tempi,
la bianca chioma i vecchi gravi, / a te la moglie le mammelle e 'l
altresì, come la chiesa è suggetta a cristo, così le mogli deono esser
si facciano per lo più le mogli. a. cocchi, 6-37: la moglie
un certo soprannome] / molto molto a quand'io sarò da moglie. 2
di 16 di dicembre anno 1338, a fior.... per lo costo
: quando venne, come è usanza, a veder la moglie, condusse seco alcuni
. 4. locuz. -andare a moglie: sposarsi e andare ad abitare
s. v.]: 'andare a moglie 'dicesi di chi, ammogliandosi,
in casa della moglie. -andare a moglie altrui: avere una relazione con
una terra, ordinoe che chi andasse a moglie altrui dovesse perdere li occhi.
li occhi. -andare moglie a qualcuno: sposarsi (una donna)
, iii-13-53: isotta andò moglie nel 1444 a odd'antonio da urbino, che fu
-a vere moglie o avere moglie a lato: essere ammogliato, aver contratto
figliuoli, che vi stanno tutto el dì a rompervi il capo, e però avete
, 437: or c'hai moglie a lato e che i tuoi suoceri / si
-avere moglie e figli: avere una famiglia a cui badare e provvedere e sentirne la
in moglie una donna: essere congiunto a lei in matrimonio; averla sposata o
(106): disse [lucia] a renzo, con voce accorata, ma
avanzare richiesta formale e ufficiale di matrimonio a una giovane o ai suoi parenti.
. ariosto, 25-89: sì come già a bocca le avea detto, / le
. / e ch'ai padre e a rinaldo e agli altri suoi / per moglie
menare, prendere, pigliare, aggiungere a, di, in, per moglie (
. monaldi, 438: mercoledì, a dì 6 luglio, menò moglie il cavaliere
spagna ripudiava la moglie per pigliar lei a moglie. chiari, 2-ii-153: voi
ragazza, volente, io son dispostissimo a menar per moglie: sempre però inteso
luogo vuol pigliar moglie e tòr casa a pigione. ariosto, sai., 5-2
si pone tra le cose fortunate. a. cocchi, 6-5: il principal
collo e m'affogherei. -dare moglie a qualcuno: procurargli una sposa, combinarne
il matrimonio (con partic. riferimento a un matrimonio di interesse).
dierono gli parenti e gli amici moglie a dante. giovio, i-204: avendo io
: cosi si dà marito e moglie a l'oro, / l'oro è quel
e abbruciato? -dare, collocare a, in o per moglie, dare
dare moglie o come moglie una donna a qualcuno: concederla come legittima consorte a
a qualcuno: concederla come legittima consorte a qualcuno, accasarla (con partic.
imporre o consigliare una donna come sposa a qualcuno, sia favorendo e combinando il
le contrade non voleano dare nulla femina a molie a quelli che stavano con romolo,
non voleano dare nulla femina a molie a quelli che stavano con romolo, imperzò
messer cavalcante de'cavalcanti diede per moglie a guido suo figliuolo la figliuola di messer
... fusse collocata per moglie a enrico duca d'orliens. carducci,
la chiesa fu per moglie / data a leone, e che alle nozze vidi /
leone, e che alle nozze vidi / a tanti amici miei rosse le spoglie.
, malmenare. loredano, 5-200: a toante però non fu permesso / il
che moglie; / ei fu vicino a rimaner oppresso. -esser diviso o
, « per oggi, tutto è a monte; e dio sa quando potremo
?]. -farsi moglie o a moglie: maritarsi (una donna)
mia filiuola, quand'ela si farà a molie. ariosto, 23-120: sanza aver
da troppo amor constretta si condusse / a farsi moglie d'un povero fante.
fante. -farsi moglie o a moglie una donna: sposarla (per
quando l'avrà corrotta, di farlasi a moglie. cavalca, 19-230: vinto da
(un vedovo). -senza moglie a lato: non essendo sposato, conducendo
, sai., 5-14: senza moglie a lato / non puote uomo in bontade
perfetto. -sposare per moglie o a moglie una donna: unirsi con lei
trasse di prigione davilta imperadrice e sposolla a moglie nella città di pavia. g.
lasciò la chericheria e sposò la contessa margherita a moglie. boccaccio, dee.,
gran signoria, / gente e tesoro a tutte le sue voghe, / e la
il marito e, anche, provvedere a lei, mantenendola. tommaseo [
servendosi del precetto di san giovambattista dato a erode, che non era lecito di
di già moglie del fratello. -togliere a moglie, in moglie o per moglie
di mare... quando cominciò a regniare, sì tolse per moglie una
: nel 1043 enrico iii imperatore tolse a moglie agnese figliuola di guglielmo vili conte
tòr per moglie e di menarlami fra qui a pochi dì a casa. sacchetti,
e di menarlami fra qui a pochi dì a casa. sacchetti, 154-2: uno
dota, essendo una domenica la giovene andata a marito. -togliere moglie: ammogliarsi
. sacchetti, 16-11: quando venisse a tòr moglie, togliesse delle più vicine
non avesse messo al mondo una bambina a cui dié il nome di roma come
per te, che tu stavi benissimo a firenze, che tu vuoi la botte
la disfà. proverbi toscani, 97: a chi prende moglie ci voglion due cervelli
tor moglie, serra gli occhi e raccomandati a dio. il prim'anno che l'
schioppo e il cane non si prestano a nessuno. la prima è moglie, la
ibidem, 103: le mogli si tolgono a vita, non a prova. marito
mogli si tolgono a vita, non a prova. marito vecchio e moglie giovane,
, tal moghe piglia. senza moghe a lato l'uom non è beato.
. ibidem, 263: non creder lode a chi suo cavai vende né a chi
lode a chi suo cavai vende né a chi dar moghe intende. ibidem, 322
, né acqua, né sale, a chi non te ne chiede non gliene dare
proverbio che vale non doversi correr troppo a far profferta delle cose che ci sono
cecchi, 1-1-78: -egli è da arte a arte differenzia, / maestro mio.
con forza di traslato ad istituzioni, a cose su cui pur il sospetto non
giovane e bella, per andar dietro a una fante... basta che
in una data responsabilità è facilmente portato a dare consigli, a impartire lezioni,
è facilmente portato a dare consigli, a impartire lezioni, a largheggiare in suggerimenti
dare consigli, a impartire lezioni, a largheggiare in suggerimenti, per lo più
alla mogliétta e non sa dove vada a prendere quanto le occorre pel suo lusso
: migrano in questi giorni da nord a sud, e da sud a nord,
da nord a sud, e da sud a nord, i giovani professori, con
una rondine e fu sposata per amore a primavera. pirandello, 8-357: sì,
sul quale la sua bionda mogliuccia era venuta a seder- glisi presso come cagnuola che inviti