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vol. X Pag.56 - Da MENAPENNA a MENARE (63 risultati)

de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro. buonarroti il giovane,

della fiera / avvien che s'abbia a scriver la gazzetta, / il menante avrà

frugoni, vi-582: vedi tu colà, a meza barca, quello spettro di color

gazzetter o sia menante: facciamlo venir a poppa, che saprà dire ciò che

: se vinto lo schifo tu ti accosterai a considerare i menanti di quelle gazzette,

vita nuova, 14-1 (60): a la qual parte io fui condotto per

condotto per amica persona, credendosi fare a me grande piacere, in quanto mi

mena / forse cui guido vostro ebbe a disdegno. bibbia volgar., i-71:

e con una donzella che ne menavano a marito in guascognia. rappresentazione di stella,

xxxiv-589: madonna, e'sarà fatto tutto a pieno / tuo desiderio e 'l bisogno

de'principali patrizi, erano menate lor a casa da certi della plebe, che

dalla signoria... tre volte a menare imbasciadori in palagio. piccolomini,

menavano questa processione dal tempio di dionigi a quello di minerva. tasso, 4-26:

guascogna. forteguerri, iv-401: oltre a questo, / tu loro insegnato hai

: que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci;

granaio. bersezio, 3-336: menami a viaggiare per qualche mese, a veder

menami a viaggiare per qualche mese, a veder nuove cose e nuove terre,.

papà gli promette di menarli alla domenica a vedere i cigni. landolfi, 2-93:

: vi potrete menar con voi fino a sei o otto soldati valenti e fedeli

e co'seniori... furono a cesarea al presidente, menando seco un ter-

e bel dicitore. -con riferimento a dio come creatore, redentore e giudice

che con pietosa verga / mi meni a passo ornai tra le sue gregge. bianco

lor guida [maria], menandogli a porto, / acciò che ogni eletto salvo

mio, di questi pianti / e menami a veder quel dolce viso / ch'ai

teco. cesari, 1-1-263: intendete a quali errori strascina l'uom la ragione,

dopo il peccato, se dio non riveli a questa cieca le cose vere e la

meni per mano? -con riferimento a soggetti inanimati o a concetti astratti:

-con riferimento a soggetti inanimati o a concetti astratti: costituire la causa determinante

, purg., 23-73'-quella voglia a li alberi ci mena / che menò

ci mena / che menò cristo lieto a dire 'eli ', / quando ne

talor mi mena / sotto straniero cielo a viver lieto, i... i

ne le lor tane, e poi calano a valle. bernari, 5-219: fitta

messo di dio fue apparecchiato e menollo a santo piero, ed egli l'ammaestrò

purg., 7-47: anime sono a destra qua remote: / se mi consenti

par., 18-4: quella donna ch'a dio mi menava / disse: «

pensier: pensa ch'i'sono / presso a colui ch'ogni torto disgrava ».

. boccaccio, i-i-no: alto signore, a questi nobili cavalieri è piaciuto di menarmi

da loro non ho potuta avere. a. pulci, xxxiv-575: menando questo

: menando questo mio fratei lebbroso / a quella donna al santo munistero, /

esse sopra il deliziosissimo prato ne mena a lei, ove, vagheggiata da'suoi

beatrice tenea gli occhi; e però dante a lei era di fronte. carducci,

sorelle, la famiglia non mi andò a genio. -costringere una persona a

a genio. -costringere una persona a venire o ad andare in una data

un luogo determinato; condurre, trascinare a viva forza, controvoglia (soprattutto con

forza, controvoglia (soprattutto con riferimento a condizioni di privazione di libertà, di

fare alcuna difesa o scusa, fu menato a roma, ove fu ferito nella testa

della provincia ebbe fatti pigliare e menare a sé. cavalca, 20-27: molti [

quella come sua serva fuggitiva e menassela a casa. vangeli volgar., i-76:

mondo per cagione di me in testimonianza a loro e alle genti. g. morelli

, 322: furono minacciati di gittagli a terra delle finestre e di menare le

2-104: se il malfattore che era menato a frustarsi gli si inginocchiava a piedi,

era menato a frustarsi gli si inginocchiava a piedi, quel dì era peccato se quel

era peccato se quel tale si menava a frustare. sarpi, vi-1-214: si menano

2. accompagnare qualcuno da un luogo a un altro servendosi di un veicolo,

dante, inf., 3-86: guai a voi, anime prave! / non

lo cielo: / i'vegno per menarvi a l'altra riva / ne le tenebre

menaro, / con xxx navi, a troia in gran burbanza. vangeli volgar.

e preselo,... e poselo a cavallo, e menollo allo albergo,

2-2-348: io aspetto messer paulo manuzio a ravenna, il quale viene per menarmi

ravenna, il quale viene per menarmi a venezia, sicché vi sarò prima di voi

. — trasportare (con riferimento a un veicolo, a una cavalcatura)

(con riferimento a un veicolo, a una cavalcatura). rajberti, 1-73

pagavano la barca / che le menasse a la città di dite. nievo, 4-11

vol. X Pag.57 - Da MENARE a MENARE (71 risultati)

i nimici, filopomene menò l'essercito a saccheggiar tripoli. ammirato, 87

di ciò, posono il campo intorno a siena. tasso, 1-42: fur cinquemila

. tasso, 1-42: fur cinquemila a la partenza, e a pena / (

fur cinquemila a la partenza, e a pena / (de'persi avanzo)

pappenhein... venne col restante a congiungersi col vallestain a mer- spurg,

venne col restante a congiungersi col vallestain a mer- spurg, la cui armata di

direzione (per condurlo al pascolo, a un combattimento, per impiegarlo o addestrarlo

: andate nel castello ch'è contro a voi e incontanente voi troverete l'asina legata

anche niuno uomo; scioglietelo, e menatelo a me. cavalca, 19-41: tenete

pianamente? egli verrà più tosto che a bastonarlo come tu fai. egidio romano

uomini. sacchetti, 74-15: chiamò a sé un suo famiglio e disse: -va'

1-30: le oche, quando vengono a far le uova, meninsi all'aia e

, 12: gherardin corre il destriere a sollazzo, / e be'lo mena a

a sollazzo, / e be'lo mena a sinistra ed a destra, / e

/ e be'lo mena a sinistra ed a destra, / e la donzella stava

leva per tempo / menando le caprette a pascer fora. straparola, ii-137: sempre

. guazzo, 1-123: si dava a credere che 'l menare gli asini al mercato

: fur mandati / per impedir che dentro a i saracini / greggie non siano e

cavalli. aleardi, 1-311: mena solinga a pascere la vacca. fucini, 579

fatto comodo anche per menare, dalla fiera a casa, un porcellino oppure una pecora

una preda dopo averla scovata, costringendola a dirigersi verso una determinata direzione (un

prima altro pasto che pernici, accioché imparino a menarle. f. birago, i-2-502

, cioè, come volgarmente dicesi, a rebuffo, e, non accorgendosene il canatier

corpo, più o meno energicamente, a seconda del gesto o detrazione che si

uomo chieto e attento, comincerà questi a cantare con una voce fioca e con

e i piedi e le mani quando verrà a ballare. giamboni, 7-22: che

manca stea ferma e la diritta meni a ragione. dante, inf., 9-83

, 1-748: così costoro menavano l'unghie a grattarsi. sacchetti, 1-265: da

: guardando in sala, vidde agata a dosso a biliotto e menando il culo

guardando in sala, vidde agata a dosso a biliotto e menando il culo e percotendo

. vasari, i-458: fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro,

fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro, lo percuote con la

in tutto il tempo, t'insegnarò a baciare, a menar la bocca. della

tempo, t'insegnarò a baciare, a menar la bocca. della porta,

sommergono. lippi, 4-45: giunta a piè del monte alpestre e strano, /

.. è come un flauto attaccato a un otre, il cui fiato s'introduce

47: lo cane... a ciascuno grande festa faceva, menando la

fosso, gli anitrini cominciarono l'alie a menare e aiutarsi nell'acqua. pulci

il suo aiuto importa / e vien correndo a più poter; ma quello / con

che con gli occhi ruggier lo segue a pena. bernari, 4-18: con

seguivano i passi che pugliese menava intorno a caso, come dimentico della terra che

che li riceveva. -attrarre a sé o verso un oggetto determinato (

/ ché l'occhio noi potea menare a lunga / per l'aere nero e

folta. arici, ii-155: ove più a lungo / ti menin gli occhi,

: mi posi nel vederlo la mano a la cotale, menandomela non altrimenti che

, un cesso, / un toglier a pigion ogni palazzo, / son le cagioni

diligente e brava, / geva garbata, a menarmi la fava. malatesti, 51

vidde così menare sua gente, cominciò a sgridare currio. boccaccio, dee.,

di francia: / tutti li mena a un par la buona lancia. g.

69: la regina... comandò a coloro che dicessero alle guardie che portassero

» rispose colui con una rassegnazione simile a quella di un animale picchiato. moravia,

ottimo, i-368: pervennero le parti a questo patto: che li due fratelli

, xi-301: arrivammo... a menarci con tanta forza che giacomina ebbe

donna, alquanto spaventata, il cominciò a voler rilevare e a menarlo più forte

, il cominciò a voler rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo per

rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per

e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per la barba. -superare

boccaccio, i-127: non esser lento a trar fuori la spada; ma non

come cade in paludo / un pioppo a l'or che il fabro i colpi mena

per giuoco, menò un buon colpo a un povero cane. ghislanzoni, 2-1 io

, comandati da un ufficiale, principiano a menar colpi a tutta forza contro il portone

un ufficiale, principiano a menar colpi a tutta forza contro il portone della casa

7: gli ufficiali travestiti da corrieri cominciarono a menar bacchettate per aprirsi il passo;

bacchettate per aprirsi il passo; gli ussari a menar piattonate. barilli, ii-90:

tedeschi] menan giù nespole, destinate a noi, - disse salvatore.

di calci mena. -con riferimento a un danno morale. de sanctis,

serio, che faccia guerra alla religione a viso aperto; egli era uno di

una confutazione. -con riferimento a soggetti inanimati. barilli, ii-318:

ii-318: tutto rotola, tutto cade intorno a me. profonde catapulte menan colpi a

a me. profonde catapulte menan colpi a precipizio sotto il ponte [della nave

le sedie. 8. unire a sé una donna in legittimo matrimonio (

vol. X Pag.58 - Da MENARE a MENARE (30 risultati)

de l'arcivescovo. menolla, e fece a due mesi una figliuola. compagni,

., ix-16: essendo desponsata maria a iosef, innanzi che si raunassero insieme,

per moglie e di menarlami fra qui a pochi dì a casa. velluti, 45

di menarlami fra qui a pochi dì a casa. velluti, 45: tolse

marzo 1368 la iacopa... menolla a dì 13 di giugno 1369 sanza fare

. cornazano, 1-39 andando questa garzona a marito, che fu menata alle nozze,

rimandarla. abba, 299: tornava a pensare alla degna opera che sarebbe stata quella

annunzio, ii-517: 11 magnifico astorre a porta sole / mena la donna sua

9. maneggiare, usare, adibire a un determinato uso uno strumento, un

non vidi già mai menare stregghia / a ragazzo aspettato dal segnorso. testi fiorentini

testi fiorentini, 190: poi il ponga a dormire, e meni la qulla bellamente

meni la qulla bellamente e soavemente e, a l'adromentare del fanciullo, dee la

il rasoio. cennini, 33: abbia a mente di menare il pennello sempre di

su l'ancudine, / avale è tempo a menare el martello / e batterlo con

un suo lavoro e incominciando senza più a menare gli uncinetti. pavese, 10-30

pavese, 10-30: ha mani indurite a picchiare una mazza, / a menare

mani indurite a picchiare una mazza, / a menare una pialla, a strapparsi la

, / a menare una pialla, a strapparsi la vita. — gettare

i-41: in quel tempo andava gesù a lato al mare di galilea, e vide

imperciocché erano pescatori. -con riferimento a un congegno o a un dispositivo che

-con riferimento a un congegno o a un dispositivo che ne fa funzionare un

, 1-ii-448: questo sarà come un giuoco a marte, / li sacrifici del qual

. ariosto, 16-24: la sanguigna spada a cerco mena: / non riguarda né

caddi, sempre menando il pugnale ora a questo ora a quello. birago, 546

menando il pugnale ora a questo ora a quello. birago, 546: dall'altra

non risponde, e intanto mena / a rinaldo la frusta in su la schiena.

omaccione che la guidava si metteva a gridar: -hop! hop! -

lo capo de lo patre. a. pucci, cent., 30-63:

sono immaginati o rappresentati come intenti a guidare un carro. dante, purg

. aretino, v-1-343: menisi apollo a sua posta il caragio / e a cocer

vol. X Pag.617 - Da MITREA a MITTELEUROPA (32 risultati)

ciascuno abate mitrato, se avenisse che fusse a l'esequie di tale corpo morto.

pastorale, ma priori e abati creati a tempo, non benedetti né mitriati, continuamente

di foggia orientale (usata anticamente anche a roma e in grecia) oppure della

ecbàtana stavano studiando il modo per scendere a babilonia, quando fui avvicinato da un parto

crine: / pur fia che in faccia a i regi / mia verità si pregi

duca d'atene a'traditori dipinti allato a lui miterati: 'avaro, traditore,

dietro e col cartello / andarsene mitrate a porre in gogna. fagiuoli, x-119:

dio mitra. furono trovati mitrei anche a roma. arbasino, 9-248:

trovati nelle vicinanze, indussero codesti eruditi a supporre lo speleo sede di un culto di

portare a'fanciulli il far prender loro a furia di ceffate e di strapazzi una

di un re del ponto che era riuscito a rendersi immune dall'azione dei veleni assuefacendosi

rendersi immune dall'azione dei veleni assuefacendosi a essi con dosi che aumentavano progressivamente.

-al figur.: poco per volta, a pocoa poco; progressivamente. lucini

mitridaticamente pensiamo d'ammanire la letteraria ghiottoneria a piattini. = comp. da

assumendo dosi progressivamente maggiori di veleno, a divenirne immune). cura mitridatica:

cecchi, 2-46: tutt'al più, a rinfrancare gli spiriti, si potrebbe collocare

in dosi crescenti. -anche: assuefazione a determinati veleni o a determinate sostanze medicinali

-anche: assuefazione a determinati veleni o a determinate sostanze medicinali. panzini

2. rifl. acquisire assuefazione rispetto a un veleno o a una sostanza medicamentosa

acquisire assuefazione rispetto a un veleno o a una sostanza medicamentosa. -per estens.

estens.: assuefarsi, divenire immune (a vizi sociali, influenze pericolose, ecc

, faceva la cura preventiva dei veleni a piccole dosi, per immunizzarsi. estensivamente

), agg. immunizzato o assuefatto a determinate sostanze velenose o medicinali. -al

, avvezzo o reso insensibile, indifferente a determinate condizioni, situazioni, circostanze.

processo di immunizzazione o di assuefazione progressiva a sostanze tossiche o medicamentose. -anche:

plinio], 551: cratea medico attribuì a mitridate una erba chiamata mitridazia. domenichi

], 25-6: crateva medico attribuì a mitridate una erba che si chiama mitridazio

crisi convulsiva (con partir, riferimento a quelle provocate da malattie infantili).

torcono la bocca, contraggono il visino a riso cogli occhi chiusi e mezzo stralunati

racconta una cosa strana o impossibile, a fargli capire che non ci crediamo diciamo

poter far battere ogn'anno, insino a una certa somma di mitte, che

, sul piano politico, di subordinare a sé i paesi scandinavi, del mar

vol. X Pag.618 - Da MITTELEUROPEO a MIXOFITE (16 risultati)

(che la storiografia più recente tende a distinguere nella sua individualità) non legata

distinguere nella sua individualità) non legata a un'idealità nazionale, ma di tendenza cosmopolita

e per la musica g. mahler e a. schoenberg). bontempélli, 19-230

bianche e nere e con un grossobecco rossastro a sella. = » voce dotta,

). region. ant. cuocere a fuoco lento. il cuoco piemontese

, le quali anch'esse hanno cominciato a nascere in roma e s'annestano ne'sorbi

gr. (jù » 5; a 'muco 'e da ameba (

neuropatico. -mixedema postoperatorio: che consegue a tiroideetomia. panzini, iv-429: 'mixedèma'

arresto dello sviluppo psichico e fisico dovuto a insufficienza tiroidea insorgente in età infantile;

ne distinguono una forma congenita, legata a una grave ipogenesia della tiroide, e

in incrostazioni di colore variabile da bianchiccio a verde: si trova in boemia, in

voce dotta, dal nome del ted. a. mixa, funzionario delle miniere di

muco, sono riunite in colonie simili a plasmodi, presentano corpi fruttiferi sessili o

. dal gr. g, ói; a 'muco 'e da blastoma

una quinta o di una quarta rispetto a esso). ingegneri, 1-iii-540

tibia adunque si servivano, e particolarmente a fare la musica mixolidia, la quale

vol. X Pag.619 - Da MIXOFRIGIO a MNEMONICO (25 risultati)

una quinta o di una quarta rispetto a esso). ingegneri, 1-iii-540

tibia adunque si servivano, e particolarmente a fare la musica mixolidia, la quale

deriv. dal gr. [xói; a 'muco ', col suff.

comp. dal gr. [xu ^ a 1 muco 'e t? -ivó?

, comp. dal gr. jxói; a 'muco'e da lipoma (v.

deriv. dal gr. [xó ^ a 'muco ', col suff.

, comp. dal gr. pió ^ a 'muco 'e da mucina

urbane e delle steppe, successive a quelle proto neolitiche.

, comp. dal gr. pió ^ a 'muco 'e da neurosi (

, comp. dal gr. jxó ^ a 'muco 'e dal tema di

comp. dal gr. fxó ^ a 'muco '(per l'aspetto molle

, comp. dal gr. jxó ^ a 'muco 'e da spongiari (

individuo in cui confluiscono caratteri somatici appartenenti a due o tre dei tipi costituzionali (

scient. myzostoma, nome del genere a cui appartiene tale gruppo. mizostomidi

come al vostro guizzo / guizza dentro a lo specchio vostra imago, / ciò che

tardo; v. commedia, a cura di g. petrocchi, milano 1967

', 'molliccio ', come a inf., vii-128, una cui variante

medie. indebolimento della memoria non dovuto a malattie organiche. = voce

in cui la poesia si tramandava a memoria, era necessaria una tecnica,

). mnemonicaménte, avv. a memoria, con l'aiuto della

mnemonicità, sf. letter. facilità a essere ricordato perfettamente a memoria.

. facilità a essere ricordato perfettamente a memoria. montale, 4-181:

o no) sarebbe argomento sufficiente a invalidarla in quanto poesia? =

esercitazione mnemonica: ventinove tesi rosminiane imparate a niente e alla lettera. labriola,

di mezzo mnemonico, onde gli altri abbiano a ricordarsi di lui. pirandello, 8-183

vol. X Pag.620 - Da MNEMONISMO a MÒ (33 risultati)

simili dimostrazioni di efficienza mnemonica era pronto a segnare nel suo registro nove, perfino

al confronto della calcolatrice americana che arriva a ricordare soltanto duecento cifre. -che

rivoluzione tecnica (quella delle macchine utensili a controllo mnemonico) che completerà la grande

mnemonica. svevo, 8-722: a forza di leggere i giornali e molti

: se san ioanne battista arevenisse / a repigliar el torto, / ancor mo

, inf., 27-20: or tu a cu'io drizzo / la voce e

alquanto tardo, / non t'incresca restare a parlar meco. idem, purg.

s'affanna / di retro ad ostiense e a taddeo, / ma per amor de

è egli innamorato di me e viensene a star meco bene spesso; mo vedi

egli?]. rajberti, 2-71: a parigi mo era un affare differente.

il tiglio emanava, lo apparento mò a quello che sciamava dall'albero del pascià

xxxix-i-6: spesso per camino / vidi a cavallo el nobile scudieri. / mo

mo con vento prospero con dio grazia gionsero a vinegia. aretino, iv-3-257: le

volando mo'di qua mo'di là a tutta briglia. 3. con

fare questo lavoriero così grande, elio comenzò a fare caw.? la terra del

si scrive. colombini, 275: mo a bocca, se a dio piacerà,

, 275: mo a bocca, se a dio piacerà, vel diremo questa notizia

diremo questa notizia. castiglione, 152: a me par... che questa

e fastidiosa: però fia bene a differirla ad un altro tempo. bandello

l'altra vita son certi segni che a lui s'appartenga immortalità. baretti, i-151

: cosa mo vorreste ch'io scrivessi a quella filosofessa in favor vostro? monti

che si mutasse linguaggio e si cominciasse a dire che noi siamo di carne,

africa e parve un segno del cielo a don placido, che spesso ripeteva: «

... lo diceva sempre, pace a noi, che sarebbe scoppiata! »

« avete inteso? » disse questo a renzo: « si farà così,

par mò possibile che ella si acconci a quel brutto boaro? graf, 5-756:

, 30: or va tu mo a desiderare la propagazione umana, la rinnovazione

1080: guarda mo se torna meglio a lasciarsi scorticare e sbranare per àmor di

e sorda... piuttosto che a servir uno, il quale, quando tu

. panzini, i-34: va mo'a vedere che cosa fa tuo babbo. bocchelli

barbarossa adosso. -da qui a tanto tempo, entro tale data.

cavalaro, come mò terzo zorno andete a verzelli. 6. locuz.

-da mo: da questo momento, a cominciare da questo punto. documenti della

vol. X Pag.621 - Da MÒ a MOBA (68 risultati)

, ma mo innanzi sappiate d'essere a lato d'una profetessa de'numi inferi.

profetessa de'numi inferi. -fino a mo, infino a mo: fino a

. -fino a mo, infino a mo: fino a questo momento,

a mo, infino a mo: fino a questo momento, finora. velluti

ritrarre alcuna cosa di quello che infìno a mo'non è stato ritratto. ser

fratelli, e qui vi sono stata infino a mo con molte fatiche e tabulazioni.

il meo dir, mo / c'a scoverta vo do, / né scherni'alcun

aretino, vi-5: per dio, a fè, per questa croce, che io

andar adesso adesso, mo mo, a trovar l'oste che fa la taverna,

ei, coll'animo posato, / ch'a servirti mo mo vo'dar di piglio

un questurino / fo portarmi il cappello a barca e lo spadino. -né

scomposto agitare di bandiere rosse, intorno a qualche demagogo. 7. locuz.

mo 'è vocabolo lombardo et è a dire avale o vuogli al presente;

'issa'è vocabolo romaniuolo et anche è a dire aguale et al presente, sì che

, di comportarsi, di vestire; a sua imitazione. tommaseo, 15-25:

, e non come taluni fanno che, a mo'di bertoldo, v'entrano col

sedere. ghislanzoni, 17-56: vestiva a mo'di prete; affettava semplicità e modestia

vermiglio elmetto / ricoprente la gota, a mo'de'frigi, / a mo'

, a mo'de'frigi, / a mo'de 'l biondo cavalier parigi.

de la cità, e ivi stava a mo'de l'asina di ierusalem. sanminiatelli

accanto e si sollevava le gonnelle sedendosi a mo'delle galline che si pongono a

a mo'delle galline che si pongono a covare? -a mo'o per

sue apparenze, alla sua natura; a sua simiglianza; a guisa di.

sua natura; a sua simiglianza; a guisa di. berni, 19:

, 19: gli ha quinamonte in vetta a mo'd'un fungo, / ch'

in abbreviature, / ristretti anzi rattratti a mo'di punti. praga, 4-41:

scritto su cartoline appese al collo, a mo'di decorazioni. deledda, i-566:

, ripiegandosi la lunga berretta sotto l'orecchio a mo'di cuscino. barilli, 5-154

di bianco dal piede sino al ginocchio a mo'di calze traforate. -con

di primo fascicolo di questo vocabolario, a pagina 20, per mo'd'esempio.

nostra estimativa estetica questa medesima scusa se, a mo'di esempio, ce la

viani, 4-103: -non dimenticate -disse a mo'di conclusione, che voi sarete mio

ospite per tutto il tempo del mio soggiorno a parigi. levi, 6-85: è

chiedano come sta, ma gli rivolgano a mo'di saluto questa domanda: -beh!

: l'ospite pronunciò i nostri nomi a mo'di presentazione. bernari, 3-352:

marchese si toccò con due dita le tempie a mo'di ringraziamento e si avviò verso

, iii-6-274: la casa da lui presa a pigione presso alla croce al trebbio «

'l baldinucci, che qui fa del grande a mo'del secolo - una accademia delle

dal radiatore ai parafanghi, era utilizzato a mo'di scaffale e mensoletta. -a

d'ambra, 4-30: promettevi / ch'a ogni mo'sarete felicissimo. lippi,

, / tanto è confusa, avendo a aver consorte / non a suo mo',

confusa, avendo a aver consorte / non a suo mo', ma qual vorrà la

sorte. note al malmantile, 1-178: a suo mo'. secondo il suo gusto

mia quando ghi [gli] ho io a dire? / gli dirai: che

ène [è] la mia, a questo mo'. -a questo o

questo mo'. -a questo o a quel mo': così, in questa o

mentre che facea quel fatto, / a quel mo'lo sposo inganna. g.

. m. cecchi, 19-40: oh a questo mo noi ci potremo stare.

. buonarroti il giovane, i-146: a questo mo's'impara / a far virtù

i-146: a questo mo's'impara / a far virtù della necessità. l.

non vi pareva che pesassero nulla; a quel mo'distese vi parrà ch'elle

.]: 'gli è fatto a quel mo ': segnatamente senso di celia

ma anche sul serio: 'noi si farebbe a questo mo'; o piuttosto reggendolo'.

la mia / sorella (o dio! a quel mo'son le donne! /

voi perrete [penerete] un gran pezzo a ritrovarne / un'altra)..

mostrata, offerta, venduta. - fare a mo'e to': vendere a pronta

fare a mo'e to': vendere a pronta consegna e a propri contanti.

to': vendere a pronta consegna e a propri contanti. tommaseo [s

'to '. onde 'fare a mo'e to''dicesi delle compre e

dicesi delle compre e delle vendite fatte a pronti contanti, che uno dà la roba

la tal cosa, ma, badiamo, a mo'e to'\ = forma

o risiede nel territorio di moab, a oriente del mar morto. guido

bisogno di denaro, si compra, a caro prezzo ma con pagamento differito,

quantità di merci che subito si rivendono a pronti contanti o a basso prezzo.

subito si rivendono a pronti contanti o a basso prezzo. tommaseo [s

ha bisogno urgente di danaro, compra a caro prezzo, ma con un termine

rivende nell'atto stesso al prezzo vile ma a pronti contanti. landolfi, 12-10:

), sf. region. stor. a genova, motta (come associazione politica

vol. X Pag.622 - Da MOBBILE a MOBILE (29 risultati)

che può essere portato da un luogo a un altro; che può essere rimosso e

di numero infinito. beccuti, i-185: a fragil canna ogni mia speme in erba

e leghi, / e l'altra avvolga a mobil fuso e spieghi / lo stame

11-46: avea condotto ad una porta a canto / de le machine sue la

d'angeli e magi che mobili venivano a girarsi, inchinando, intorno la vergine

al presente rasoio detto di sicurezza, a lama corta, sottile a due tagli

di sicurezza, a lama corta, sottile a due tagli... si trattava

d'un decimetro, affilatissima, adattata a manico mobile. -scomponibile.

gommapiuma e metallo brunito, e la libreria a elementi mobili. -che si

: osanna al carnevale!... a questo periodo di vita sociale senza simulazione

periodo di vita sociale senza simulazione, a questa stagione delle maschere mobili, delle

chi le vele ai venti e i remi a tonde / dona, fia tale:

e mobilissimo. -con riferimento a personificazioni di concetti astratti. dante

molto vaga e mobilissima, correva innanzi a me mentre andavo strisciando contro i muri.

un postiglione. -che è condannato a compiere incessantemente determinate azioni e movimenti (

movimenti (conpartic. riferimento alla pena riservata a talune categorie di peccatori nell'inferno dantesco

co'piedi, / troncandosi coi denti a brano a brano '. 4

, / troncandosi coi denti a brano a brano '. 4. pieno

savinio, 2-80: la signora trigliona continuava a stare ferma... con

, 181: quanto è colui beato / a cui il lieto liquore / delle alme

diletta amica. marmitta, 104: incontra a 'duri strali / s'armi virtù per

cecchi, 7-93: certe bellissime lucertole, a due o tre, color nocciuola,

d'annunzio, iv-1-449: ella guardava intorno a sé con occhi mobili e attenti,

o per la piccolezza, è sottoposto a forze che determinano spostamenti e movimenti continui

in vetro avete, / e mentre intorno a i fochi, onde vegliate, /

, che spuntano con la rorida chioma a cuoprire d'un verde smalto la mobil

ferrari, 392: ecco le grazie a destra ed ecco il letto / mobile d'

letto / mobile d'alghe: lerici a oriente. serra, i-410: colonne di

archi uscia / questo e quel strale a tormi l'alma intento, / de

vol. X Pag.623 - Da MOBILE a MOBILE (28 risultati)

. rodendo il conseguente terreno mobile verrà a formarvi un capace seno. pananti, iii-101

di quelle sottili arene che il vento spinge a ondate rapide e impetuose, il cammello

cerchietto posto una rovina, difficile bensì a scendersi e per le mobili pietre e

alto, estremamente insidioso, perché tende a inghiottire lentamente, ma inesorabilmente, qualunque

, e si stettero buona pezza maravigliati a vedere gli artifici e i mobili aggiramenti

, inafferrabili, stasera ci fanno l'anima a somiglianza loro, ansiosa come una fiammella

erano uomini, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli;

, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli;...

... e andavano insieme come amici a un viaggio convenuto. alvaro, 8-255

ammiccare, ai suoi conoscenti da quartiere a quartiere. e questo complesso di rapporti mobile

scrollo, significava farsi vivo, accennare a una solidarietà con gli uguali, con

. 13. che va soggetto a un'incessante evoluzione, a trasformazioni continue

va soggetto a un'incessante evoluzione, a trasformazioni continue, a modificazioni imprevedibili (

incessante evoluzione, a trasformazioni continue, a modificazioni imprevedibili (un fenomeno fìsico o

dante alighieri. condivano con qualche frase a tutto effetto, parti mobili da rilustrar

nell'alma roma; e lì andavamo a vedere il tessitore che pareva avere in mano

degli animali... e comincia a esistere come uomo che fa, soggetto e

mente mobile, / perché 'l comune a torto mi pericola. niccolini, 2-2-3:

alla vista della gente, si sbizzarriva a destargli dentro, senza ch'egli lo volesse

ai vicari di roma, e acciò che a questa gente mobile e che non aviano

: l'antico popolo e reggimento romano a tutto il mondo era specchio di costanza e

: lo re, che era uomo movile a credere, allora prese lo consiglio di

bisaccioni, 1-24: cesare dubitò che a questo moto si svegliassero i francesi,

troppa fretta e sono stato sempre avvezzo a scrivere in furia, né mai ho avuto

e ripetersi... in mezzo a mobile gioventù, loro stipendiatrice e di non

stillar rompe e penetra, / né sempre a un modo è fiera, / se

], / usato amare e disamare a un punto. aretino, 19-16: il

mobil senso / talor suole inchinarsi / a cose acerbe amare. f.

vol. X Pag.624 - Da MOBILE a MOBILE (41 risultati)

, conosciuto per bene, non basti a muovere e determinare la volontà. carducci

l'imperio. 19. disposto a mutare consiglio con ponderata oculatezza.

-ded.: l'animo è mobile a cogitare, a trovare sollecito, facile ad

l'animo è mobile a cogitare, a trovare sollecito, facile ad intendere e

all'imparare capace. patrizi, 1-ii-20: a quanti è molto copiosa la melanconia e

ii-318: questo modo di dire risponde a capello, per metafora, all'animo

giuseppe montanelli (1812-1862), mobile a ogni nuovo sentimento, era passato al

e, al tempo stesso, mobilissimi a ogni nuovo oggetto che loro si presenti

presenti innanzi. 21. soggetto a frequenti malesseri; costituzionalmente poco resistente,

delicata e più mobile, che quasi a controvoglia l'avea solo in picciola dose

palpebre mobili e facili ad aprirsi e a serrarsi e fortificate eziandio di peli,

mobile forte come una cocca espansa / atta a guidare e a mitigare il volo.

cocca espansa / atta a guidare e a mitigare il volo. bacchetti, 1-ii-102:

mutevoli: le quattro costellazioni che concorrono a formare la croce mobile o mutevole (

celeste, un pianeta: in contrapposizione a quelle che sono dette stelle fisse)

inferior mondo, mancando questo, verrà a mancar anco il moto de'cieli.

tanto è più mobile, per comparazione a li suoi, peroché ha più movimento e

possono senza danno passare da un luogo a un altro, sia che possano muoversi da

), sia che possano essere trasportati a opera dell'uomo (cose inanimate come merci

venga (fisicamente o economicamente) esclusa a opera dell'uomo mediante congiunzione a bene

esclusa a opera dell'uomo mediante congiunzione a bene immobile o destinazione al suo servizio;

in appositi pubblici registri e sono sottoposti a un regime giuridico analogo a quellodei beni immobili

sono sottoposti a un regime giuridico analogo a quellodei beni immobili). rainerio da

, sì obligi al dectu comparatore et a le sue redi tucti li tui beni movili

e di lui essare facto richiamo sopra a quelle cose e denari e pecunie sopra

dee., 2-3 (141): a loro, sì come a legittimi suoi

141): a loro, sì come a legittimi suoi eredi, ogni suo bene

la rapina di tutti i beni mobili a portarglie a'miseri prigioni, acciocché

portarglie a'miseri prigioni, acciocché a chi rimaneva beni immobili o eredità fosse

costretto, per far le taglie, a venderli e rimanere al tutto denudato e

ariosto, vi-800: tornai subito / a ferrara, ove il testamento autentico /

. bentivoglio, i-46: s'avessero a mettere alcune nuove e insolite imposizioni sopra

capi d'esercito; i cavalli invece a chi è stato il primo a prenderli;

cavalli invece a chi è stato il primo a prenderli; e lo stesso degli altri

di valori equivalenti, aumentabile e diminuibile a seconda dei casi, che è o

casi, che è o può essere impiegata a fini di lucro nel finanziamento di attività

tra mobili e stabili non montano che a quindici mila. g. capponi, 1-i-367

stesse cose che noi, senza ricorrere a strani parlari, riferisco un passo delle

iii-22-51: continuò [quintino sella] a imporre e a tassare (aumento della

[quintino sella] a imporre e a tassare (aumento della fondiaria, dell'

via via il disavanzo, che discese a cento milioni. bocchelli, 1-iii-65: il

vol. X Pag.625 - Da MOBILE a MOBILE (37 risultati)

che è in corso di edificazione. a. manetti, 113: fu la prima

in quella forma, che si dice ancora a creste e a vela. e con

che si dice ancora a creste e a vela. e con una canna o pertica

più basso, che girassi per tutto a poco a poco in su ristri- gnendo

basso, che girassi per tutto a poco a poco in su ristri- gnendo, toccando

da una sillaba all'altra in base a schemi determinati preventivamente, che formano le

33. geol. che va soggetto a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a

che va soggetto a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo,

a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti

, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti di rapporti fra

, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti di rapporti fra sial e sima

piana con moto equabile intorno al punto fermo a, e nell'istesso tempo un punto

vada camminando sopra linea cominciando dal termine a, con questa legge, che le

cui fattori possono essere aumentati o diminuiti a seconda delle circostanze; scala variabile.

i-580: non faceva altro che imparare a scrivere quanto poteva avere alle mani delle

sempre da pigliare la seconda lettera che comincia a servire di dominicale il giorno di s

mobile: organizzazione difensiva delle coste affidata a reparti che, in caso di necessità

dah'allentamento dei tessuti, perciò soggetto a spostamenti rilevanti dalla sede propria (un

.). castelvetro, 4-302: a coloro che ragionano vicendevolmente si conviene il

, ma disponibile anche all'esterno, a scopo di difesa. -reparto mobile:

. ferd. martini, 1-i-330: a quel primo [telegramma] altri ne succedono

io reputi possano accorrere sotto le armi a una nostra chiamata. c. e.

strumento musicale, in contrapposizione con strumento a voci fisse). g

note medie del tetracordo, in contrapposizione a stabile, o immobile, che denota

passo al medesimo segnio; cioè tutti servono a dividere l'uno dall'altro membro o

caratteri mobili per la stampa, attribuita a panfilo castaldi di feltre. periodici popolari

; esso infine aveva trovata la stampa a caratteri mobili e fatta la più grande

moretti, ii-496: uno mi chiede a bruciapelo: « chi ha inventato i caratteri

[economia] c'insegna... a crescere le nostre possessioni o nostre ereditati

dal lato de la grotta al lato a le piscine, quattro bracza ampia,

si trovò che la somma montava pressoché a duemila ducati. galiani, 3-112:

in contrapposizione con stabile, che serve a indicare la proprietà immobiliare. bembo,

: manda [il papa] un breve a firenze, che sia restituito ai soderini

de'loro mobili dagli ufficiali de'ribelli a tale effetto creati. d. bartoli

: senza indugio né rimessione eran dannati a perdere tutto il mobile delle lor case e

di dodici o quindici case, fatte a guisa di padiglione, nelle quali entrati

la buona madre di famiglia può far a la figliuola ricco ed orrevol mobile. tommaseo

vol. X Pag.626 - Da MOBILE a MOBILE (38 risultati)

collo scostarsi il mobile dal termine 'a quo '. galileo, 3-1-135:

questi spazi, tosto che si riducono a uno spazio solo infinito, cessano di

sulla minore e la minore diviene uguale a zero. g. ferrari, i-n:

fabbricazione e il luogo e l'uso a cui sono destinati (come appartamento,

casa e non mai le grasce. a. verri, 2-ii-89: lascia che ti

agli usi, ai quali sono destinate a forma degli ordini veglianti. manzoni,

sanudo, vi-188: la saita à trato a uno palazo dii cardinal di ferara,

uno palazo dii cardinal di ferara, a presso la terra, e l'à brusato

tutto il mobile, lo abbatterono tutto a terra co 'l ferro e co 'l fuoco

era di quella il maggior mobile. a. cattaneo, 1-451: entra nella stessa

essal- tava me: or m'ho a conquidere: / morte non mi potea

mi potea tor più bel mobile. a. cattaneo, i-13: osservino ora

mobili, dalla testa rapata, vestiti tutti a un modo e puliti come specchi,

le stavano appiccicati e le sorridevano come a una mamma? -in partic.

il mari ad abbracciare questo partito e a lasciare l'ostinato irragionevolissimo impegno di voler

pellico? mi pare d'aver inteso a nominarlo. non è quel cattivo mobile

è quel cattivo mobile che fu condannato a morte e poi a carcere duro, otto

che fu condannato a morte e poi a carcere duro, otto 0 nove anni

sono? d'azeglio, 1-152: pensando a me qual ero allora, mi par

proprio di pensare ad un altro; a qualche tristo mobile nel quale mi fossi imbattuto

la bricicca se lo portava su in casa a ungerlo col balsamo e per medicarlo meglio

antichi popoli era la gloria che si prometteva a chi si sacrificava per la patria.

trasmesso il movimento alle sfere sottostanti e a tutto ciò che esiste e si muove

che ha il primo mobile da levante a ponente; l'altro per il contrario,

altro per il contrario, da ponente a levante, per il cerchio del zodiaco.

grandissima velocità fa il corso suo da levante a ponente, per spazio di ventiquattro ore

, 1-90: il primo mobile rapisce a se gli altri cieli soggetti e con moto

1-30: sia dunque l'oggetto b, a cui dal punto della superficie terrestre a

a cui dal punto della superficie terrestre a tirisi la retta ab, che determini

con velocità diverse e di lunga inferiori a quella del primo mobile si muovono in una

mobile del buon servigio del prencipe. a. mocenigo, li-1-638: tutti questi

se non coloro che erano legittimamente proposti a timoneggiare lo stato. galdi, ii-248:

situazione politica (e può anche riferirsi a un governo o a uno stato che si

può anche riferirsi a un governo o a uno stato che si fa promotore di

di parere il primo mobile che aggirasse a suo talento le sfere dell'italiche potenze,

e quel solo che può dar l'anima a tal impresa. bragadin, lxxx-4-643:

g [ran] d [uca] a cui piace il variare.

, ch'or partita / dan la fatica a l'onda del tirreno, / son

vol. X Pag.627 - Da MOBILE-BAR a MOBILIARE (34 risultati)

tutta la sua ricchezza, non avere a disposizione alcun'altra risorsa. costo,

rimasero alla parte, onde ne cominciarono a fare mobile, di tempo in tempo

il mio mobile, e lo dò a sacco, al fuoco e a ladri e

dò a sacco, al fuoco e a ladri e ai birri, se non mi

non mi posi nel vederlo la mano a la cotale, menandomela non altrimenti che

puzzo, / ma più aboccato che porco a le ghiande; / s'i'ho

[paradoxa, i-i-], attribuisce a biante di priene e fedro [favole

e fedro [favole, iv-21] a simonide di ceo). groto,

tutto il suo mobile e stabile / a dosso sempre, come le testugini.

, come le testugini. -reputarsi a mobile: attribuirsi a merito. cavalca

. -reputarsi a mobile: attribuirsi a merito. cavalca, vii-23: quanto

più cresce il debito e più siamo obbligati a maggior frutto fare. è..

. è... stolta cosa riputarsi a mobile quello che è debito e gloriarsi

aprì il mobile-bar, tornò accanto a luisa con un bicchiere a metà

accanto a luisa con un bicchiere a metà colmo di cognac. =

impronto delle bolle, restando due prelati a palazzo per aver cura delle mobilie della

bandini, 2-1-160: si troverà costretto a mandare in piazza la mobilia che aveva

. gioia, 3-ii-329: non avendo più a sua disposizione il palco, i libri

arnese in luogo di mobilio. quanto a 'mobilia 'è parola viva in

di provviste, di oggetti preziosi. a. pucci, cent., 84-38:

. pucci, cent., 84-38: a larga stima ricevette danno [dall'alluvione

iv-97: si ave come re federico cargava a napoli sue mobilie in galia, per

sue mobilie in galia, per passar a ischia. -denaro. la spagna

gran danno / in tutto l'universo a tondo a tondo, / donna che in

/ in tutto l'universo a tondo a tondo, / donna che in sé di

co'migliori arredi della sua guardaroba. a. cattaneo, i-325: le prossime

i cittadini alla villa: si manda a mobigliar le case al meglio che si

sopportava i silenzi: tanto che doveva a ogni costo mobiliarli rendendosi, spesso,

ellenista, zipoli, presso il quale fu a dozzina per alcuni anni, gli mobiliò

pronom. d'azeglio, 1-122: a quell'epoca la mia mente cominciava a

a quell'epoca la mia mente cominciava a mobiliarsi ed aprirsi discretamente bene. =

tanto necessario e che la natura compartì a tutta la specie umana, non apportò

di queste [rendite agricole] va a riparare i deterioramenti del capitale produttivo,

,... altra parte va a terminare in altrettante consolidazioni che costituiscono e

vol. X Pag.628 - Da MOBILIATO a MOBILITÀ (35 risultati)

. l'insieme dei beni mobili appartenenti a una persona o a una collettività.

beni mobili appartenenti a una persona o a una collettività. -in partic.:

lavorati, e vetri dipinti e pitture a fresco. tommaseo, app. [s

co'fatti del suo tancredi: e quindi a quello della reina, mobiliato da sua

de'quali svergognarebbono i colori di zeusi. a. cattaneo, iii-195: se gesù

verri, xxiii-185: le case [a vienna] son quasi tutte fabbricate solidamente

verga, 2-273: elena era andata a far visita... a tutte

era andata a far visita... a tutte le amiche della villeggiatura, che

di san giorgio. borgese, 1-12: a tarda sera, mettendo la chiave nella

stesse per vedere l'anima sua simile a un anfiteatro dopo la rappresentazione del circo

villa, mobilio sontuoso, e unacarrozza a un cavallo. cassola, 2-112:

carducci, iii-15-273: egli troppo si compiace a riattivare i caratteri, a ravvivare gli

si compiace a riattivare i caratteri, a ravvivare gli episodi, a guarnire e

i caratteri, a ravvivare gli episodi, a guarnire e addobbare il d'intorno con

i-537: un magnifico mobilio dell'impero, a fasce lilla e gialle. stuparich,

subire traslazioni orizzontali e derive: e a questo movimento si attribuiscono le compressioni laterali

altre deformazioni orogenetiche (ed è contrapposto a fissismo). 3. in agricoltura

le arnie mobili (ed è contrapposto a fissismo). = deriv

o in moto. -anche con riferimento a soggetti metaforici. f. f.

mobilità e la vivacità estrinseca, corrisponderebbero a questa maggiore efficacia. d'annunzio,

elogio che ne scrisse, non riuscì a infondere la poesia che sentiva in quello

e mobilità per la quale egli le assomiglia a fanciulli. d'annunzio, iv-1-461:

una pausa della nostra febbre, ci obbliammo a contem plarlo.

particolare conformazione anatomica e delle funzioni a cui sono destinati. firenzuola, 578

l'occhio... male atta a ricevere il color del liscio o l'impiastro

meglio dire, per quella concavità, o a ritenerlo per la mobilità delle palpebre,

iv-2-1205: pareva che le labbra appartenessero a un'altra donna, in mezzo a

a un'altra donna, in mezzo a quel volto vivessero d'una vita estranea,

scimmiesca mobilità. -attitudine degli occhi a volgersi, espressivi e penetranti, in

attitudine dello spirito e delle sue facoltà a compiere le proprie funzioni con prontezza e

con prontezza e vivace intuitività, comprendendo a volo concetti, proposte, circostanze,

volazzando per tutte le cose, insino a tanto che ella sia avvezzata per lungo

la mobilità dello spirito, ossia la facilità a comprendere qualunque specie d'idee, lungi

d'essere incompatibile col genio, serva a moltiplicare i suoi mezzi e le sue

punto, e non ha poi forza a progredire, ma intanto mi libera dalla

vol. X Pag.629 - Da MOBILITABILE a MOBILITAMELO (32 risultati)

per la novità, son disposti e pieghevoli a cangiare di leggi, d'usi,

delle facoltà intellettuali che ne deriva conferiscano a formare i grandissimi tra i poeti, quelli

i poeti, quelli che sono oggettivi a un tempo e soggettivi. papini,

eccessiva irruenza. giamboni, 8-ii-168: a questa virtù è contrario un vizio che

vizio che ha nome mobilità, cioè a dire del coraggio che non ha nulla

questa mobilità della lingua infiamma 'l giovane a dire vanità, l'uomo a fraulde

giovane a dire vanità, l'uomo a fraulde e 'l vecchio a mormorare.

, l'uomo a fraulde e 'l vecchio a mormorare. ottimo, i-83:

parevano al vento quelle due anime, a chi egli vuole parlare, molto leggieri,

ora di aprire in quel porto la entrata a gl'impetuosi venti della impazienza e della

opinioni io credo che sia veramente difficile a sapere che cosa si pensi e che

del gelo inaspettato. ella era soggetta a rigidità subitanee. papini, i-535:

, rimesso che siasi dalla prima mobilità dinanzi a una nuova impressione, esso ha naturalmente

da un modo di essere o di agire a un altro con effetti che possono essere

attuale della realtà, può darsi solo fino a un certo punto - oppure per iniziativa

... vive affabilmente uscio a uscio col mistero, ma...

, sostituibilità. carducci, iii-15-240: a proposito poi del 'giustino 'il

da un luogo o da un impiego a un altro, per lo più alla ricerca

dagli anni precedenti, l'impostazione è, a ragion veduta, di grande spregiudicatezza.

un segmento articolato o di un muscolo a compiere i movimenti che gli sono propri

movimenti che gli sono propri (e a seconda delle varie sue gradazioni si ha

destri, anche il braccio affetto cominciava a godere d'una sufficiente mobilità. olivi

altra; ma mi pare che progredisca a riacquistarla. -eccitabilità. a

a riacquistarla. -eccitabilità. a. cocchi, 4-2-11: ai quali presenti

del fluido luminoso che senza posa sopravviene a celerissime ondate: sicché tutti que'nervióciuoli

, contro quelle onde acri di odore che a lei davano la nausea, contro quelli

nausea, contro quelli scoppi di risa che a lei ferivano i timpani acutamente. pirandello

(propria di corpi armati specializzati) a spostarsi con grande rapidità lungo un itinerario

con grande rapidità lungo un itinerario e a muoversi velocemente su un campo di battaglia

psicol. disposizione delle facoltà dello spirito a rivolgersi verso determinati oggetti al fine di

facilità nel passare da una classe sociale a un'altra in un contesto caratterizzato da

un « mobilitabile », quindi costretto a rimaner entro le frontiere in attesa di servire

vol. X Pag.630 - Da MOBILITARE a MOBILIZZATO (45 risultati)

frasca ronzante del soffitto, mobilita, a capriccio, i tagli depositati sul desco

soldatesche in riposo o non ancora ordinate a questo fine. panzini, iii-77: che

. ojetti, iii-412: s'è venuto a parlare di tutto questo, a proposito

venuto a parlare di tutto questo, a proposito del tonante discorso di da- ladier

senato francese. la jugoslavia è pronta a mobilitare. a. monti, 459:

la jugoslavia è pronta a mobilitare. a. monti, 459: mobilitarono i battaglioni

parole d'addio », non fece a tempo a essere pubblicata perché già la letteratura

addio », non fece a tempo a essere pubblicata perché già la letteratura aveva

di traverso che federico era capitano medico a bologna e mary lo precedeva, infermiera

mary lo precedeva, infermiera anch'essa a udine. 3. per estens

3. per estens. invitare qualcuno a determinate iniziative; invocarne insistentemente e autorevolmente

l'attenzione; impegnarlo attivamente; chiamare a raccolta. e. cecchi, 6-64

gli stati uniti mobilitarono la propria tesoreria a sostenere la valuta britannica. c.

delle forze senza dire se le porterà a destra o a sinistra. gadda conti,

dire se le porterà a destra o a sinistra. gadda conti, 1-241:

e. cecchi, 8-52: fulmineamente, a cronometro, dal primo all'ultimo,

ordine di raggiungere il reggimento mobilitato. a. monti, 176: l'italia

italia nuova lo chiamava, che venisse a vederla. e lui andava...

. comisso, 12-87: di ritorno a treviso i giovani mobilitati si stizzivano per

2. per estens. chiamato a collaborare a una determinata iniziativa; impegnato

2. per estens. chiamato a collaborare a una determinata iniziativa; impegnato attivamente

dell'organizzazione militare dall'assetto di pace a quello di guerra; attuazione dei provvedimenti

di guerra; attuazione dei provvedimenti atti a consentire ai reparti militari di muoversi in

do ordine che lo squadrone indigeno vada a mogolo e che il comando prepari tutto

), la popolazione civile è chiamata a cooperare attivamente con i combattenti per il

, ecc., e nel concorso a determinate prestazioni materiali (mobilitazione umana)

) e, nello stesso tempo, a salvaguardare il valore e il potere d'

tutti i cittadini non militari sono chiamati a prestare servizio per le opere civili di cui

accumulando, possano condurre il popolo americano a volere la guerra, a provocarla, ad

popolo americano a volere la guerra, a provocarla, ad una forma più o

alla collaborazione; partecipazione attiva ed entusiasta a un'iniziativa; passaggio all'azione.

fradici. piovene, 7-185: recatosi a parigi nel 1920 già maturo come scrittore

ma ancora quasi ignoto, joyce vide intorno a sé la mobilitazione dei maggiori spiriti

del denaro risparmiato dalle mani del risparmiatore a quelle dell'imprenditore ai fini di un

. sussiste la guerra di movimento fino a quando si tratta di conquistare posizioni non

voce, scrisse: « se non piace a tutti mobilizzazione (e a me neanco

non piace a tutti mobilizzazione (e a me neanco piace) viene molto a

e a me neanco piace) viene molto a proposito 'mobilizzaménto 'perché omogeneo alla

!). desideriamo un uso più comune a questa parola ». sie? o

una qualsiasi guerra, ella deve, a parer mio, aver mobilizzato l'esercito in

una fucilata all'altra venissimo un giorno a trovarci davanti uno di cotesti ras con un

un'attività giuridica ed economica), a un bene, originariamente immobile, la

4. chim. rendere più atto a reagire (un atomo o un raggruppamento

5. chirurg. restituire la mobilità a un arto. = deriv. dal

abbiamo, si mandino tutti oltre po a congiungersi con le truppe del

vol. X Pag.631 - Da MOBILIZZAZIONE a MOCCAIOLO (34 risultati)

generai pepe. a. monti, 363: del sessantuno papà

e notte, non andare più in officina a lavorare, non andare più a casa

officina a lavorare, non andare più a casa a riposare. 3.

lavorare, non andare più a casa a riposare. 3. econ.

io presiedo. 2. disposizione a farsi muovere, a essere mosso;

2. disposizione a farsi muovere, a essere mosso; mobilità passiva.

sospesi (per lo più in seguito a ingessatura o a interventi di plastica muscolare

lo più in seguito a ingessatura o a interventi di plastica muscolare, tendinea o

rompe, e con vanni mobilmente immoti / a dio l'alma sen vola, e

. villani, 11-37: già cominciava loro a rincrescere la grossa spesa de'cavalieri soldati

, siccome popolo e cittadini male provveduti a guerra e poco mobolati di moneta comunemente

carestia passata poco dinanzi, si fornia a calca. idem, 4-83: molti cittadini

moboli, se poi, non che andarsi a guardare i suoi magolati, non si

suoi magolati, non si va neppure a spasso! 2. locuz.

bencivenni, 4-44: lo borghese guarda a mercatare e a guadagnare e ad ammassare

: lo borghese guarda a mercatare e a guadagnare e ad ammassare: avere è la

. ittiol. genere di pesci selaci, a cui appartiene la famiglia mobulidi; cefalottera

lungo, di enormi dimensioni (fino a 6 m di larghezza e 1 t di

novelle de'teatri / e della cantatrice a lor promessa / e sì a lungo aspettata

cantatrice a lor promessa / e sì a lungo aspettata, l'uno all'altro

moca sorseggiando. ghislanzoni, 14-168: a destra del letto, da una guantiera

, ii-79: come entrò un forestiero stracco a bere una moka da venti centesimi,

calisaya ', locale del boulevard des italiens a due passi dalla nostra rivista, e

2. sf. tipo di caffettiera a pressione di uso domestico. cassieri

abbronzato / fuma ed arde il legume a te d'aleppo / giunto, e

con tacita rassegnazione, far buon viso a cattiva sorte. baruffaldi, 2-169

« dio dal corno turchino » è a ricami neri, azzurri e verdi; quella

azzurri e verdi; quella della figura a maschera sferica, imita la pelle del serpente

maschera sferica, imita la pelle del serpente a sonagli. la fattura è ibrida;

il volume, per mezzo di ombre a lapis e seppia; e con sottigliezze

di grano mocato che diedi in firenze a bandino. -sm. nuovi

signor di qualche portata, dando dentro a piè pari nelle solite pazzie, fece

dir mai non s'incocca, / ma a ciascuno fa la mocca. dossi

, con uno o più buchi, a guisa di puleggia, ma senza rotella

vol. X Pag.632 - Da MOCCALUME a MOCCICHINO (25 risultati)

l'altro vecchio?... / a l'un pensato ho già moccar la

e tre settimane e un gio'rno a far la contumacia della sua ignoranza e

), sm. ant. strumento a forma di forbici usato per tagliare la

. varchi, 3-85: fare lima lima a uno è un modo d'uccellare in

carrer, 2-211: le era così bella a narrare di quel mocceca!

i'no mi maraviglio che tu vada a rilento al fatto della donna,..

chétte). ant. strumento simile a una pinzettausato per la depilazione.

figur. persona goffa, dappoco, buona a nulla. gottifredi, xliv-299: vi

, guardando pur che il semplice andasse a levarla, ed il mochilone non si

indicibile quantità di moccicaia viscosa e rappresa. a. f. bertini, 2-236:

acquistino la fluidezza propria del chilo, perdono a poco a poco la loro durezza,

propria del chilo, perdono a poco a poco la loro durezza, diventando prima arrendevoli

, diventando prima arrendevoli e molli, a somiglianza delle cartilagini, poi di membrane,

guatarvi entro. domenichi, 2-347: cadde a m. simone spilleti, scolare pesciatino

monsignor le quattro camiscie e moccechini lavorati a meraviglia. b. pino, 1-32

si levò gli occhiali e si pose a rinettarne le lenti con uno spicchio del

suo mocichino. nievo, 380: cominciarono a stringermi intorno, a sollevare quasi sulle

380: cominciarono a stringermi intorno, a sollevare quasi sulle spalle la pancia del

sulle spalle la pancia del cavallo, a sventolarmi il viso con moccichini sudici,

, con capelli e con berrette, a battermi le mani come un attore che

. pirandello, 5-587: rimase sola a singhiozzare dentro il moccichino profumato la signora

un moccichino lo schiavo o schiava che havvi a vendere. 2. fazzoletto

carducci, iii-17-234: atteggiato il giovin signore a stendere il moccichino su le ginocchia della

legando i lembi di tale panno intorno a ciò che si vuole ravvolgere.

la parte mia: e poi dare a intendere al padrone che certi ghiotti me l'

vol. X Pag.633 - Da MOCCICO a MOCCIONE (23 risultati)

-tirare fuori il moccichino: piangere a dirotto. baldini, 9-97: commuovere

, 9-97: commuovere non gli basta [a de amicis]: vuol proprio vedere

da'famigliari. bibbiena, 2-8: a plauto staria molto bene lo essere rubbato per

mocciconi e de'babbuassi che lo stanno a sentire e che gli credono. groto,

e, non trovandosi la sua frine a canto, stava stupido e trasognato.

si crogiola in letto, e noi poverette a spazzare coteste gallerie cosi lunghe. tommaseo

: ammetto ch'è un gran piacere a sentire un moccicone dirvi su 'l muso

. pratesi, 4-44: egli prese a sfoggiare tutta quella sciocchezza di parole e

ragazzi, e pel quale amerigo cominciò a distinguersi tra i mocciconi campagnoli della sua

12-41: io la voglio mettere stasera a letto, io. di che hai tu

gli cadde fra il popolo, che a la moccicona lo ascoltava, la berretta

sasso, corroso dal tempo edace, a cui mancano le braccia monche. =

facendo un caso infinito, m'avrà a dir qualche gran mocciconeria. = deriv

di quelle che... alle persone a modo repugnano, iih!, fanno

: strappate, sbrindellate, col viso a gore, la bocca tinta, il naso

'l naso 'nfranto, / e piagne moccicoso a gola aperta, / povero piccinino!

quasi stimai l'orbe terreno / incapace a mirar beltà cotale, / qualunque dilegion

calata da s. elmo in mezzo a due cordoni di soldati inglesi,..

quando si bee nella giostra d'entro a l'elmo, ne vanno giù mocci,

fucini, 64: questo piccolo disgraziato, a forza di rasciugarsi il moccio e le

non ebbe nulla; e si mise a piagnucolare, leccandosi le lacrime e il

il vecchio starnutì e il moccio rimase a colargli sulla bocca. pasolini, 1-30

mucosa che cola dalle narici degli animali a causa di tale malattia o anche per

vol. X Pag.634 - Da MOCCIOSO a MOCCOLINO (25 risultati)

e due filza di tordi, dandogli a chi me gli porti a casa,

tordi, dandogli a chi me gli porti a casa, dico: pagagli. varchi

ragazzi fiorentini, per dare una cenciata a chi ha i mocci al naso, cantano

, figuratamente, per un certo dispregio a bambino o ragazzo che pretenda un po'

: ti so dire ch'io sto fresca a fidarmi di te! mira il bel

ii-232: intorno al carrozzone padronale cominciarono a raccogliersi i bambini... coi

mimmi e macella- retti del nazionalismo sbraitano a lui [d'annunzio]. mari

bambina, che erano stati mocciosi assieme a lei, e adesso la invitavano a ballare

assieme a lei, e adesso la invitavano a ballare, le offrivano una consumazione,

moretti, ii-1053: vamba pretendeva che a costoro ai fanciulli] pensassero anche i

, moccioso! o non si mette a voler fumare. bocchelli, 4-149: son

se 11'andò con furor mista / a ritrovar colui d'ogni ben mocco.

.. questi cotali officiali possano essere posti a tormento. = deriv

/ e moccolaia intorno esser rappresa. a. casotti, 1-8-69: appunto un

alle lucerne, per evitare la moccolaia. a. martini, i-2-254: fece anche

annunzio, iv-2-1079: la fiaccola era a terra, accusata dalla moccolaia ancor rossa.

.: « ernesto si è messo a fare il ceraiuolo. ceraiuolo? di'

, piegando la fiamma avida e stenta a bere le gocciolature sul davanzale gettavano delle fioche

moccolétto di sego e se ne andò a dormire. bacchelli, 15-20: a letto

andò a dormire. bacchelli, 15-20: a letto andavano con certi tenui moccoletti,

ultima sera del carnevale lungo il corso a roma (pei anche a firenze)

lungo il corso a roma (pei anche a firenze) e durante la quale ognuno

iii-1-532: -te, magnano -gridò pippo a un ragazzo tinto, che dondolava le gambe

i diavoli plutone andasse per quei monti a processione. parini, 408: i peli

nulla,... quanto sparuta sembri a che arde. moccolini accesi / verso la

vol. X Pag.635 - Da MOCCOLO a MOCCOLO (50 risultati)

vita terrena. fortcguerri, 15-52: a lui san dionigi di persona / apparve

moccolin cercava l'occasioni, / vedendo che a sua voglia il potea fare / e

: quegli scatti di tribuno sicuro apostrofante a gran voce gli scarafaggi che si rintanavano

bruciante dello scherno infilzato nei deretani vigliacchi a me giovanetto prendevan l'anima meglio d'

d'amore. -servire di moccolino a qualcuno: informarlo, renderlo edotto.

che intera (con partic. riferimento a quelle alquanto corte o larghe o molto

e alcun moccolo di candela talvolta infino a casa. sacchetti, 121- 12

che vi si ponea, e veggendo a quello allora molte candele accese, subito

ne va là e, dato di piglio a tutte le candele e moccoli che quivi

andando verso il sepolcro di dante, a quello lo puose. burchiello, 2-9

sanudo, liv-541: in questa notte, a ore... se impiò fuogo

una croce, alla quale io piagnerei. a lui dissi che io accenderei un moccolo

lui dissi che io accenderei un moccolo a quella croce per il quale io speravo

croce per il quale io speravo che a lui tocherebbe il primo a'piagnere. molza

, lvii-66: egli era divotissimo / a stare in chiesa solito / di quei frati

. de pisis, 1-423: cantavano a squarciagola in coro con moccoli accesi in mano

e lampioni. jovine, 2-68: a don matteo erano toccati dieci rotoli di

la lucerna accesa chiaramente e ardente, a quella ch'è spenta, e non v'

le cause interne delle malattie, uniti a certe parolette,... hanno grande

don ciccio, trafitto nel collo, parlava a voce alta, snocciolando in sua calabrese

: nunziata... si limitò a passare tutta la santa notte mandando moccoli ed

fogazzaro, 12-x-163: caspita, venire a confessarsi con una fila di moccoli e

autentici, quando è in una compagnia a cui si devono dei riguardi. cagna

un moccolo che di notte sarebbe bastato a illuminar tutta la strada: -ah! gli

dimensione. caro, 8-25: a che serva quel suo tenerume [del naso

suo tenerume [del naso], a che le narici, a che il moccolo

], a che le narici, a che il moccolo e l'altre sue parti

madonna: destreggiarsi con astuzia in mezzo a difficoltà o a posizioni diverse, contrastanti

con astuzia in mezzo a difficoltà o a posizioni diverse, contrastanti; tenere il

arila, 1-224: 'accendere un moccolo a s. michele e uno al diavolo

; egli tiene sempre acceso un moccolo a s. michele e uno al diavolo »

consorte un funerale di terza classe, a moccoli spenti e barella scoperta.

. -ardere coi moccoli i piedi a un santo: accendere ceri votivi sotto

santa. -e'sarà legittimo notaio / a chi gli sarann'arsi i piè coi

i piè coi moccoli. -chiedere a qualcuno un moccolo di lume su qualcosa

mio panno azurro! -dare fuoco a qualcuno col proprio moccolo: causargli intenzionalmente

, e di sorte che aretele / a dar voi fuoco con il vostro moccolo:

moccolo da lanterna: essere un buono a nulla. sicinio, prol.:

de lanterna? -non vederci neanche a tirar moccoli: esserci un buio assoluto

. pirandello, 7-743: i lampioni a petrolio non erano stati accesi; e

; e dunque non ci si vedeva neanche a tirar moccoli. -preparare,

disposizioni per il proprio funerale, prepararsi a morire. pulci, 8-74: manda

. -reggere, tenere il moccolo a qualcuno, fare da moccolo a qualcuno

moccolo a qualcuno, fare da moccolo a qualcuno: favorire o proteggere i rapporti

il moccolo': modo proverbiale per dire a uno, il quale insiste su qualche

in certe funzioni religiose una piccola candela a coloro che cantano. -buona notte,

notte, che sono spenti i moccoli: a indicare una situazione disperata, senza rimedio

-è meglio un moccolo che andare a letto al buio: meglio poco che

è meglio un moccolo, che andare a letto al buio. -non si

, si può 0 si devea ndare a letto al buio: per indicare che talvolta

vol. X Pag.636 - Da MOCCOLONE a MOCOCO (39 risultati)

hai altri / moccoli, in quanto a questo io non ci spero. nomi

s'altri moccoli ora non abbiamo, / a letto al buio n'anderem davvero.

che questi, / credo tu voglia andare a letto al buio. de roberto,

altri moccoli, vito dastri avrebbe potuto andare a letto al buio. e. cecchi

su altri moccoli, gli succederà d'andare a letto al buio. 11

. e. gadda, 6-318: « a por-ca », sillabò esangue, «

por-ca », sillabò esangue, « a por... » e quel po'

o di mogli non reluttanti già tolte a forza ne la sagra lupercale, con

e di santa maria in porta paradisi a la candelora, a la benedizione dei ceri

in porta paradisi a la candelora, a la benedizione dei ceri. 2

5-36: il moccolone c'è ancora a far la sentinella sulla cantonata; ma

aver de'taccoli grossi, perché rivoltarsi a un superiore e maestro... -dunque

, 52 e titolo 928) coniata a venezia durante il governodel doge pietro mocenigo (

nel corso del secolo xvi, rispettivamente a mantova e a modena. sanudo

secolo xvi, rispettivamente a mantova e a modena. sanudo, lviii-353:

negro, 24: siersì, sire, a signor misier frangia, servirne un puoco

ei mi fece sedere e die'principio / a legger l'istrumento e a rileggerlo /

principio / a legger l'istrumento e a rileggerlo / con tanta gravità, con si

e diece e venti mocenighi fossero / a tal lettura, a cosi fatto studio

venti mocenighi fossero / a tal lettura, a cosi fatto studio. garzoni, 7-291

alla nostra moneta, può valer intorno a un mocenigo. montanari, ii-247:

cornamusa francese, costituita da una canna a sei fori e da uno o due

e da uno o due o tre zufoli a suono fìsso e ininterrotto, per l'

l. carbone, 55: a la sanctitade sua venendo allegrino, buon

codice marucelliano [tommaseo]: a pezza si vende tela di champagna.

farmi lecito appena di dar sulla voce a chi si attenti di entrare in filologia

tutta italia; in firenze cominciò di ricolta a valere lo staio del grano soldi quaranta

noi moco, la cui pianta si rassembra a quella delle cicerchie. magazzini, 72

così parete saggio in ciascun canto. a. pucci, cent., 80-16:

1-ii-165: i sogni e gli auguri a che le genti / stolte ri- guardan

', non istimare nulla, tenere a vile. 3. locuz.

. 3. locuz. -addursi a beccar fave 0 mochi: ridursi in

, essere alla fame. attribuito a petrarca, xlvii-127: per la fortuna,

/ innalza e abbassa, e tal manda a valenza, / m'adduco forse a

a valenza, / m'adduco forse a beccar fave o mochi. -avere

cura ai mochi: prestare attenzione anche a particolari insignificanti; stare in guardia per

trappola / sia per rubar questi danari a bartolo: / che gli avverrà se

lat. mediev. mochus (nel 1337 a bologna) e mocum (nel 1366

bologna) e mocum (nel 1366 a montelboddo), deriv. dal lat.

vol. X Pag.637 - Da MOCOLO a MODA (24 risultati)

anelli alternativamente bianchi e neri. abita a madagascar. = = adattamento di

tendenza generale o atteggiamento predominante, a cui i più si adeguano per naturale

non mi sento gran difficoltà in accomodarmi a una moda che vedo andarsi introducendo in

della lite, forma di giudizio, a mio creder, comodissima, perché toglie

innanzi e dopo: innanzi nell'avere a convenire dell'elezioni de'giudici; dopo

; dopo nell'interposizione degli appelli. a. cattaneo, iii- 350: non

: siam poi nell'ubbidir così servili / a mode, che di spesa, e

: se l'educazione civile si studia a far gli uomini savi, la moda sarà

nel passato, e quindi non atta a infuturarsi, perché il passato solo dà

orchidea, messo tra i vari bicchieri innanzi a ciascun convitato. -come personificazione.

altra moda. crederesti che è venuto a zurigo paolo balbo, e non si è

e non si è degnato di venirmi a vedere, ed io sono stato tre volte

vedere, ed io sono stato tre volte a cercarlo? fogazzaro, 7-80: «

, 7-80: « che mode avete voialtri a subiaco? ». disse l'abate

di lusso o, comunque, legati a esigenze di eleganza). -alta moda:

le sartorie più famose e prestigiose presentano a determinate scadenze stagionali. f.

usanze del vestire e di tutto ciò a cui essa appartiene... e le

sono donne che la moda fa somigliare a curiosi animali; altre, a fiori

fa somigliare a curiosi animali; altre, a fiori di serra. -al plur

stile apostolico all'antica? / e a questa moda non v'adatterete? manzoni

medesimi contro i quali era diretta, a quel modo che le parrucche, i

, 4-232: si chiede già oggi a migliaia di artisti -domani a milioni -di

chiede già oggi a migliaia di artisti -domani a milioni -di produrre in questa o in

d'arte (le mode) si succederanno a ritmo sempre più sostenuto.

vol. X Pag.638 - Da MODA a MODA (20 risultati)

, iii-8-67: così le metamorfosi erano a parte della gloria popolare dell'eneide;

dell'eneide; e in fatti si prestavano a quell'amore del meraviglioso, a quella

prestavano a quell'amore del meraviglioso, a quella moda del racconto ciclico che predomina

moda impone / ch'arbitro o fiacco a un bello spirto ingombri / spesso le tasche

minuto, vedrà se, anche rispetto a una moda di scrivere, il mutamento

. -genere, sorta. a. cattaneo, ii-204: che moda di

leti, 8-i-33: io non sono obligato a credere tutto ciò ch'hanno detto di

sola nel suo carrozzino alla moda trapassando a casa d'alberta. -che riscuote

cassola, 2-313: la madre si mise a ridere: -o questa? -disse

piante] pure tra firenze e prato a travalle, delizioso ampio giardino alla moda.

da sfondo, uomini e donne, a cui lei appartiene, luci di sghembo

lo più ipocritamente e per conformismo, a tendenze e ad atteggiamenti predominanti.

tendenze e ad atteggiamenti predominanti. a. cavalcanti, 116: 'un uom

bene ': ironia o come sarebbe a dire, alla moda, perché i veri

moda. e. cecchi, 6-370: a piè delle scale aspettava una fanciulla,

quasi commovente che hanno le belle ragazze a vestirsi di moda, quando possono spendere

avea premura d'andare ad un mercatante a pagare in zecchini d'oro di peso un

. pirandello, 8-439: sfoggiavano allora a gara ricchissimi abiti d'ultima moda: fatti

hanno detto sia venuto di moda oggi a milano. b. croce, iii-9-231:

giornali. cassola, 1-262: improvvisamente a fausto venne in mente una canzonetta che

vol. X Pag.639 - Da MODACRILICO a MODALITÀ (17 risultati)

che si ritiene conferire un tono raffinato a chi può ostentarla, o che costituisce

moda: rendere attuale, conferire interesse a un fatto, a un argomento,

, conferire interesse a un fatto, a un argomento, a un problema; imporre

un fatto, a un argomento, a un problema; imporre all'attenzione.

. gozzano, i-994: s'abbandonava a vita licenziosa nelle feste magnifiche che i

nelle feste magnifiche che i trovatori cominciavano a porre di moda nelle corti d'amore

dopo essere caduto in disuso; ritornare a essere attuale. pananti, i-166:

di moda / col gran tignù rivolto a tramontana. giusti, 4-i-158: se poi

, resistenti agli agenti chimici e a temperature superiori a 500 gradi, non sog

agenti chimici e a temperature superiori a 500 gradi, non sog

versiferi di primo pelo, preparatevi a venerare un nuovo idolino ammesso ora

finalità conosciuto. landolfi, 9-160: a ben guardare, è questo il comune

14: sono quelle entitatule modali / a gittarsi su i corpi ognora accinte, /

-che è proprio, che si riferisce a una moda nel comportarsi, nell'atteggiarsi

i cappuccini e gli zoccolanti furono ricevuti a terlizzi: gli uni e gli altri,

pensare e d'agire d'una popolazione a cui servono ed a cui pesano.

d'una popolazione a cui servono ed a cui pesano. mamiani, 10-i-229: noi

vol. X Pag.640 - Da MODALMENTE a MODANO (24 risultati)

dell'insegnamento; se non che, a parlar megl'. o, più che osservazioni

beltramélli, ii-229: frek-el-luz si volse poi a didimo e incominciò a parlare in arabo

si volse poi a didimo e incominciò a parlare in arabo con singolare prestezza.

impiego o d'uso: istruzioni allegate a uno strumento o a un prodotto per

: istruzioni allegate a uno strumento o a un prodotto per potersene servire correttamente ed

di fare ieri con voi [garibaldi] a proposito di ferrovie, mi sono ingegnato

.: 'alcune modalità degli atti sono a pena di nullità '; qui torna

tutta roba che son riuscito per ora a metter da parte. silone, 8-238

e la concreta regolamentazione del suo esercizio a opera della legislazione statale (mentre il

). sagomato secondo un disegno a profilo rettilineo o curvilineo; ornato

lamina ideale che, avvolta inizialmente intorno a un cilindro, si svolge gradualmente nello

(e se il cilindro si riduce a una retta, è rappresentata da una

fornita di mole abrasive, che serve a scambiare e sagomare lastre o masselli di

ha funzioni ornamentali; è impiegata a sostenere e a collegare armonica- mente elementi

; è impiegata a sostenere e a collegare armonica- mente elementi architettonici, a

a collegare armonica- mente elementi architettonici, a movimentare superfici con la creazione di fasce

fasce di luce e di ombra, a scandire gli spazi; dalla sezione si

tutto il resto e fa pietà a vederla. temanza, 120: belle sono

dell'università invece che in piedi attorno a una fresa, il mio cervello s'

nuovo il modano del cordone e ricordare a lor commissario quanto gli avevo già detto

capitelli [del pantheon] sono intagliati a foglie di olivo, gli architravi, i

. vasari, 5-371: ho fatto a tutti loro [ai maestri di legname]

grande come il cartone grande che portai cosi a vedere vostra eccellenza, e dato loro

vedere vostra eccellenza, e dato loro a ciascuno da per sé le misure e

vol. X Pag.641 - Da MODDERITE a MODELLARE (31 risultati)

: cosi chiamano un pezzo di assicella a modo di squadra, in cui,

. cantini, 1-6-357: si comanda a ciascun fornaciaio, che è tenuto tenere

comporre concetti grandi e ragionevoli ed a colorirli di forte e sostanziale bellezza.

sbigottiate, con il bacchettino per portarvelo a cintola. tommaseo [s. v.

maglie delle reti. 4. trina a maglie di rete, circolari o quadrangolari,

fa con piccolo ago uncinato ed è a buco tondo e a buco quadro;

ago uncinato ed è a buco tondo e a buco quadro; si fanno tele,

buonarroti il giovane, 9-180: andonne a roma, / e dièssi a restaurar

: andonne a roma, / e dièssi a restaurar quelle anticaglie / e a ritrovarne

dièssi a restaurar quelle anticaglie / e a ritrovarne i modani smarriti. viviani,

da versare. la cannella che sarà messa a piano e diritta manterrà il modine.

cosa sia seguita; / so che a far da modella è riuscita. / e

, profferite ad alta voce, fur dirette a due crestaine o sartine o modelle od

ma tu sei lesta, o ragazza, a baciare. pirandello, ii-1-400: una

: una gran tela bianca pende quasi a mezzo della scena, sospesa a un bastone

quasi a mezzo della scena, sospesa a un bastone e scorrevole sugli anelli,

un bastone e scorrevole sugli anelli, a riparo della modella nuda, in piedi su

. d. martelli, 120: a proposito dell " assommoir 'e della

... si rende... a guisa di liquida cera modellabile.

di una figura retorica, ecc. a. f. gori, 8: la

adattamento, talvolta forzato e innaturale, a un determinato modello culturale; adeguamento a

a un determinato modello culturale; adeguamento a un esemplare teorico. b. croce

solea... ridire essere intervenuto a lui quel che ad un formatore di statue

padre imparati gli elementi dell'arte, cominciò a modellare e lavorare l'avorio e 'l

busto giovanile che adriano cecioni gli modellò [a carducci]. papini, 27-514:

[all'allievo pittore] 10 apprendere a modellare di terra o di cera? giordani

. tadini, lvii-181: proibì tosto paimiro a cicciadura, / la bellissima donna da

di andare all'accademia di pittura / a farsi modellar da questo e quello.

quello. guerrazzi, 207: napoleone domandava a canova perché mai lo modellasse nudo,

sua libertà in modo diverso da quello a cui lo inclinava l'argilla colla quale

. -far aderire una materia plasmabile a una superficie. - anche al figur

vol. X Pag.642 - Da MODELLARIO a MODELLATO (31 risultati)

intero di lana leggera, verde pallido a metà sbracciato, che le modellava il

cacciò via i poeti, stimati da lui a quella pre- giudiciali. leopardi, i-259

diversi tempi. papini, iv-767: a poco a poco fu modellata nella mia fantasia

. papini, iv-767: a poco a poco fu modellata nella mia fantasia la figura

). botta, 6-i-156: raunati a salem, non tardarono punto a deliberare

raunati a salem, non tardarono punto a deliberare sugli affari che correvano. i capi

senz'altra cura che di piacer sol a dio nel chiostro. 5. comporre

modello assunto come esemplare o in base a precisi princìpi ispiratori; adattare, accordare

questo dio unicamente si compiacesse, avrebbe a esser modellata sull'idea di un modo

de'... cuori, e a traverso i vari travisamenti de'costumi, de'

su di uno stampo teorico, tolto a imprestito dalla francia. -assol.

ii-26: è la realtà ch'è costretta a modellarsi sulla mente e non questa che

, v-1-240: siffatti ingegni prendano piuttosto a modellare in duttile metallo della bella lingua

firenze figliuola di roma: e cosi a lei e alle sue propaggini la funzione di

esemplari; preparare, istruire, educare a un lavoro, a un'arte; disciplinare

istruire, educare a un lavoro, a un'arte; disciplinare; esercitare (

proprio, i costumi, la vita, a grandi esempi, a una forma di

la vita, a grandi esempi, a una forma di bene suprema...

tarchetti, 6-i-298: la sventura aveva data a quell'anima una potenza profonda nella meditazione

poeta. saba, 503: è cara a tutti [la fontanella], al

lui ci ha assestato hanno servito egregiamente a modellare i nostri due caratteri. manzini,

. cercare di adeguarsi o di conformarsi a determinati modelli esemplari, rappresentati sia da

opinioni, princìpi che si vogliono prendere a esempio o perseguire, modificando di conseguenza

dicono che come l'artista ha dinnanzi a sé un 'modello 'esso, nel

creta che si modellano come si vuole. a noi come a noi, in verità

modellano come si vuole. a noi come a noi, in verità, la metafora

molte obiezzioni, quanto l'indurre que'personaggi a comandare l'esecuzione delle nuove procuratie giusta

comando: un rilievo così netto che a toccarlo s'imprime sul polpastrello come un

. baldinucci, 9-vi-108: si pose a disegnare in pianta, faccia e profilo

andrà in meno di sette ore da roma a londra. 3. dotato di

del nord. comisso, v-183: a sette anni, quella vera reclusione era