de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro. buonarroti il giovane,
della fiera / avvien che s'abbia a scriver la gazzetta, / il menante avrà
frugoni, vi-582: vedi tu colà, a meza barca, quello spettro di color
gazzetter o sia menante: facciamlo venir a poppa, che saprà dire ciò che
: se vinto lo schifo tu ti accosterai a considerare i menanti di quelle gazzette,
vita nuova, 14-1 (60): a la qual parte io fui condotto per
condotto per amica persona, credendosi fare a me grande piacere, in quanto mi
mena / forse cui guido vostro ebbe a disdegno. bibbia volgar., i-71:
e con una donzella che ne menavano a marito in guascognia. rappresentazione di stella,
xxxiv-589: madonna, e'sarà fatto tutto a pieno / tuo desiderio e 'l bisogno
de'principali patrizi, erano menate lor a casa da certi della plebe, che
dalla signoria... tre volte a menare imbasciadori in palagio. piccolomini,
menavano questa processione dal tempio di dionigi a quello di minerva. tasso, 4-26:
guascogna. forteguerri, iv-401: oltre a questo, / tu loro insegnato hai
: que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci;
granaio. bersezio, 3-336: menami a viaggiare per qualche mese, a veder
menami a viaggiare per qualche mese, a veder nuove cose e nuove terre,.
papà gli promette di menarli alla domenica a vedere i cigni. landolfi, 2-93:
: vi potrete menar con voi fino a sei o otto soldati valenti e fedeli
e co'seniori... furono a cesarea al presidente, menando seco un ter-
e bel dicitore. -con riferimento a dio come creatore, redentore e giudice
che con pietosa verga / mi meni a passo ornai tra le sue gregge. bianco
lor guida [maria], menandogli a porto, / acciò che ogni eletto salvo
mio, di questi pianti / e menami a veder quel dolce viso / ch'ai
teco. cesari, 1-1-263: intendete a quali errori strascina l'uom la ragione,
dopo il peccato, se dio non riveli a questa cieca le cose vere e la
meni per mano? -con riferimento a soggetti inanimati o a concetti astratti:
-con riferimento a soggetti inanimati o a concetti astratti: costituire la causa determinante
, purg., 23-73'-quella voglia a li alberi ci mena / che menò
ci mena / che menò cristo lieto a dire 'eli ', / quando ne
talor mi mena / sotto straniero cielo a viver lieto, i... i
ne le lor tane, e poi calano a valle. bernari, 5-219: fitta
messo di dio fue apparecchiato e menollo a santo piero, ed egli l'ammaestrò
purg., 7-47: anime sono a destra qua remote: / se mi consenti
par., 18-4: quella donna ch'a dio mi menava / disse: «
pensier: pensa ch'i'sono / presso a colui ch'ogni torto disgrava ».
. boccaccio, i-i-no: alto signore, a questi nobili cavalieri è piaciuto di menarmi
da loro non ho potuta avere. a. pulci, xxxiv-575: menando questo
: menando questo mio fratei lebbroso / a quella donna al santo munistero, /
esse sopra il deliziosissimo prato ne mena a lei, ove, vagheggiata da'suoi
beatrice tenea gli occhi; e però dante a lei era di fronte. carducci,
sorelle, la famiglia non mi andò a genio. -costringere una persona a
a genio. -costringere una persona a venire o ad andare in una data
un luogo determinato; condurre, trascinare a viva forza, controvoglia (soprattutto con
forza, controvoglia (soprattutto con riferimento a condizioni di privazione di libertà, di
fare alcuna difesa o scusa, fu menato a roma, ove fu ferito nella testa
della provincia ebbe fatti pigliare e menare a sé. cavalca, 20-27: molti [
quella come sua serva fuggitiva e menassela a casa. vangeli volgar., i-76:
mondo per cagione di me in testimonianza a loro e alle genti. g. morelli
, 322: furono minacciati di gittagli a terra delle finestre e di menare le
2-104: se il malfattore che era menato a frustarsi gli si inginocchiava a piedi,
era menato a frustarsi gli si inginocchiava a piedi, quel dì era peccato se quel
era peccato se quel tale si menava a frustare. sarpi, vi-1-214: si menano
2. accompagnare qualcuno da un luogo a un altro servendosi di un veicolo,
dante, inf., 3-86: guai a voi, anime prave! / non
lo cielo: / i'vegno per menarvi a l'altra riva / ne le tenebre
menaro, / con xxx navi, a troia in gran burbanza. vangeli volgar.
e preselo,... e poselo a cavallo, e menollo allo albergo,
2-2-348: io aspetto messer paulo manuzio a ravenna, il quale viene per menarmi
ravenna, il quale viene per menarmi a venezia, sicché vi sarò prima di voi
. — trasportare (con riferimento a un veicolo, a una cavalcatura)
(con riferimento a un veicolo, a una cavalcatura). rajberti, 1-73
pagavano la barca / che le menasse a la città di dite. nievo, 4-11
i nimici, filopomene menò l'essercito a saccheggiar tripoli. ammirato, 87
di ciò, posono il campo intorno a siena. tasso, 1-42: fur cinquemila
. tasso, 1-42: fur cinquemila a la partenza, e a pena / (
fur cinquemila a la partenza, e a pena / (de'persi avanzo)
pappenhein... venne col restante a congiungersi col vallestain a mer- spurg,
venne col restante a congiungersi col vallestain a mer- spurg, la cui armata di
direzione (per condurlo al pascolo, a un combattimento, per impiegarlo o addestrarlo
: andate nel castello ch'è contro a voi e incontanente voi troverete l'asina legata
anche niuno uomo; scioglietelo, e menatelo a me. cavalca, 19-41: tenete
pianamente? egli verrà più tosto che a bastonarlo come tu fai. egidio romano
uomini. sacchetti, 74-15: chiamò a sé un suo famiglio e disse: -va'
1-30: le oche, quando vengono a far le uova, meninsi all'aia e
, 12: gherardin corre il destriere a sollazzo, / e be'lo mena a
a sollazzo, / e be'lo mena a sinistra ed a destra, / e
/ e be'lo mena a sinistra ed a destra, / e la donzella stava
leva per tempo / menando le caprette a pascer fora. straparola, ii-137: sempre
. guazzo, 1-123: si dava a credere che 'l menare gli asini al mercato
: fur mandati / per impedir che dentro a i saracini / greggie non siano e
cavalli. aleardi, 1-311: mena solinga a pascere la vacca. fucini, 579
fatto comodo anche per menare, dalla fiera a casa, un porcellino oppure una pecora
una preda dopo averla scovata, costringendola a dirigersi verso una determinata direzione (un
prima altro pasto che pernici, accioché imparino a menarle. f. birago, i-2-502
, cioè, come volgarmente dicesi, a rebuffo, e, non accorgendosene il canatier
corpo, più o meno energicamente, a seconda del gesto o detrazione che si
uomo chieto e attento, comincerà questi a cantare con una voce fioca e con
e i piedi e le mani quando verrà a ballare. giamboni, 7-22: che
manca stea ferma e la diritta meni a ragione. dante, inf., 9-83
, 1-748: così costoro menavano l'unghie a grattarsi. sacchetti, 1-265: da
: guardando in sala, vidde agata a dosso a biliotto e menando il culo
guardando in sala, vidde agata a dosso a biliotto e menando il culo e percotendo
. vasari, i-458: fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro,
fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro, lo percuote con la
in tutto il tempo, t'insegnarò a baciare, a menar la bocca. della
tempo, t'insegnarò a baciare, a menar la bocca. della porta,
sommergono. lippi, 4-45: giunta a piè del monte alpestre e strano, /
.. è come un flauto attaccato a un otre, il cui fiato s'introduce
47: lo cane... a ciascuno grande festa faceva, menando la
fosso, gli anitrini cominciarono l'alie a menare e aiutarsi nell'acqua. pulci
il suo aiuto importa / e vien correndo a più poter; ma quello / con
che con gli occhi ruggier lo segue a pena. bernari, 4-18: con
seguivano i passi che pugliese menava intorno a caso, come dimentico della terra che
che li riceveva. -attrarre a sé o verso un oggetto determinato (
/ ché l'occhio noi potea menare a lunga / per l'aere nero e
folta. arici, ii-155: ove più a lungo / ti menin gli occhi,
: mi posi nel vederlo la mano a la cotale, menandomela non altrimenti che
, un cesso, / un toglier a pigion ogni palazzo, / son le cagioni
diligente e brava, / geva garbata, a menarmi la fava. malatesti, 51
vidde così menare sua gente, cominciò a sgridare currio. boccaccio, dee.,
di francia: / tutti li mena a un par la buona lancia. g.
69: la regina... comandò a coloro che dicessero alle guardie che portassero
» rispose colui con una rassegnazione simile a quella di un animale picchiato. moravia,
ottimo, i-368: pervennero le parti a questo patto: che li due fratelli
, xi-301: arrivammo... a menarci con tanta forza che giacomina ebbe
donna, alquanto spaventata, il cominciò a voler rilevare e a menarlo più forte
, il cominciò a voler rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo per
rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per
e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per la barba. -superare
boccaccio, i-127: non esser lento a trar fuori la spada; ma non
come cade in paludo / un pioppo a l'or che il fabro i colpi mena
per giuoco, menò un buon colpo a un povero cane. ghislanzoni, 2-1 io
, comandati da un ufficiale, principiano a menar colpi a tutta forza contro il portone
un ufficiale, principiano a menar colpi a tutta forza contro il portone della casa
7: gli ufficiali travestiti da corrieri cominciarono a menar bacchettate per aprirsi il passo;
bacchettate per aprirsi il passo; gli ussari a menar piattonate. barilli, ii-90:
tedeschi] menan giù nespole, destinate a noi, - disse salvatore.
di calci mena. -con riferimento a un danno morale. de sanctis,
serio, che faccia guerra alla religione a viso aperto; egli era uno di
una confutazione. -con riferimento a soggetti inanimati. barilli, ii-318:
ii-318: tutto rotola, tutto cade intorno a me. profonde catapulte menan colpi a
a me. profonde catapulte menan colpi a precipizio sotto il ponte [della nave
le sedie. 8. unire a sé una donna in legittimo matrimonio (
de l'arcivescovo. menolla, e fece a due mesi una figliuola. compagni,
., ix-16: essendo desponsata maria a iosef, innanzi che si raunassero insieme,
per moglie e di menarlami fra qui a pochi dì a casa. velluti, 45
di menarlami fra qui a pochi dì a casa. velluti, 45: tolse
marzo 1368 la iacopa... menolla a dì 13 di giugno 1369 sanza fare
. cornazano, 1-39 andando questa garzona a marito, che fu menata alle nozze,
rimandarla. abba, 299: tornava a pensare alla degna opera che sarebbe stata quella
annunzio, ii-517: 11 magnifico astorre a porta sole / mena la donna sua
9. maneggiare, usare, adibire a un determinato uso uno strumento, un
non vidi già mai menare stregghia / a ragazzo aspettato dal segnorso. testi fiorentini
testi fiorentini, 190: poi il ponga a dormire, e meni la qulla bellamente
meni la qulla bellamente e soavemente e, a l'adromentare del fanciullo, dee la
il rasoio. cennini, 33: abbia a mente di menare il pennello sempre di
su l'ancudine, / avale è tempo a menare el martello / e batterlo con
un suo lavoro e incominciando senza più a menare gli uncinetti. pavese, 10-30
pavese, 10-30: ha mani indurite a picchiare una mazza, / a menare
mani indurite a picchiare una mazza, / a menare una pialla, a strapparsi la
, / a menare una pialla, a strapparsi la vita. — gettare
i-41: in quel tempo andava gesù a lato al mare di galilea, e vide
imperciocché erano pescatori. -con riferimento a un congegno o a un dispositivo che
-con riferimento a un congegno o a un dispositivo che ne fa funzionare un
, 1-ii-448: questo sarà come un giuoco a marte, / li sacrifici del qual
. ariosto, 16-24: la sanguigna spada a cerco mena: / non riguarda né
caddi, sempre menando il pugnale ora a questo ora a quello. birago, 546
menando il pugnale ora a questo ora a quello. birago, 546: dall'altra
non risponde, e intanto mena / a rinaldo la frusta in su la schiena.
omaccione che la guidava si metteva a gridar: -hop! hop! -
lo capo de lo patre. a. pucci, cent., 30-63:
sono immaginati o rappresentati come intenti a guidare un carro. dante, purg
. aretino, v-1-343: menisi apollo a sua posta il caragio / e a cocer
ciascuno abate mitrato, se avenisse che fusse a l'esequie di tale corpo morto.
pastorale, ma priori e abati creati a tempo, non benedetti né mitriati, continuamente
di foggia orientale (usata anticamente anche a roma e in grecia) oppure della
ecbàtana stavano studiando il modo per scendere a babilonia, quando fui avvicinato da un parto
crine: / pur fia che in faccia a i regi / mia verità si pregi
duca d'atene a'traditori dipinti allato a lui miterati: 'avaro, traditore,
dietro e col cartello / andarsene mitrate a porre in gogna. fagiuoli, x-119:
dio mitra. furono trovati mitrei anche a roma. arbasino, 9-248:
trovati nelle vicinanze, indussero codesti eruditi a supporre lo speleo sede di un culto di
portare a'fanciulli il far prender loro a furia di ceffate e di strapazzi una
di un re del ponto che era riuscito a rendersi immune dall'azione dei veleni assuefacendosi
rendersi immune dall'azione dei veleni assuefacendosi a essi con dosi che aumentavano progressivamente.
-al figur.: poco per volta, a pocoa poco; progressivamente. lucini
mitridaticamente pensiamo d'ammanire la letteraria ghiottoneria a piattini. = comp. da
assumendo dosi progressivamente maggiori di veleno, a divenirne immune). cura mitridatica:
cecchi, 2-46: tutt'al più, a rinfrancare gli spiriti, si potrebbe collocare
in dosi crescenti. -anche: assuefazione a determinati veleni o a determinate sostanze medicinali
-anche: assuefazione a determinati veleni o a determinate sostanze medicinali. panzini
2. rifl. acquisire assuefazione rispetto a un veleno o a una sostanza medicamentosa
acquisire assuefazione rispetto a un veleno o a una sostanza medicamentosa. -per estens.
estens.: assuefarsi, divenire immune (a vizi sociali, influenze pericolose, ecc
, faceva la cura preventiva dei veleni a piccole dosi, per immunizzarsi. estensivamente
), agg. immunizzato o assuefatto a determinate sostanze velenose o medicinali. -al
, avvezzo o reso insensibile, indifferente a determinate condizioni, situazioni, circostanze.
processo di immunizzazione o di assuefazione progressiva a sostanze tossiche o medicamentose. -anche:
plinio], 551: cratea medico attribuì a mitridate una erba chiamata mitridazia. domenichi
], 25-6: crateva medico attribuì a mitridate una erba che si chiama mitridazio
crisi convulsiva (con partir, riferimento a quelle provocate da malattie infantili).
torcono la bocca, contraggono il visino a riso cogli occhi chiusi e mezzo stralunati
racconta una cosa strana o impossibile, a fargli capire che non ci crediamo diciamo
poter far battere ogn'anno, insino a una certa somma di mitte, che
, sul piano politico, di subordinare a sé i paesi scandinavi, del mar
(che la storiografia più recente tende a distinguere nella sua individualità) non legata
distinguere nella sua individualità) non legata a un'idealità nazionale, ma di tendenza cosmopolita
e per la musica g. mahler e a. schoenberg). bontempélli, 19-230
bianche e nere e con un grossobecco rossastro a sella. = » voce dotta,
). region. ant. cuocere a fuoco lento. il cuoco piemontese
, le quali anch'esse hanno cominciato a nascere in roma e s'annestano ne'sorbi
gr. (jù » 5; a 'muco 'e da ameba (
neuropatico. -mixedema postoperatorio: che consegue a tiroideetomia. panzini, iv-429: 'mixedèma'
arresto dello sviluppo psichico e fisico dovuto a insufficienza tiroidea insorgente in età infantile;
ne distinguono una forma congenita, legata a una grave ipogenesia della tiroide, e
in incrostazioni di colore variabile da bianchiccio a verde: si trova in boemia, in
voce dotta, dal nome del ted. a. mixa, funzionario delle miniere di
muco, sono riunite in colonie simili a plasmodi, presentano corpi fruttiferi sessili o
. dal gr. g, ói; a 'muco 'e da blastoma
una quinta o di una quarta rispetto a esso). ingegneri, 1-iii-540
tibia adunque si servivano, e particolarmente a fare la musica mixolidia, la quale
una quinta o di una quarta rispetto a esso). ingegneri, 1-iii-540
tibia adunque si servivano, e particolarmente a fare la musica mixolidia, la quale
deriv. dal gr. [xói; a 'muco ', col suff.
comp. dal gr. [xu ^ a 1 muco 'e t? -ivó?
, comp. dal gr. jxói; a 'muco'e da lipoma (v.
deriv. dal gr. [xó ^ a 'muco ', col suff.
, comp. dal gr. pió ^ a 'muco 'e da mucina
urbane e delle steppe, successive a quelle proto neolitiche.
, comp. dal gr. pió ^ a 'muco 'e da neurosi (
, comp. dal gr. jxó ^ a 'muco 'e dal tema di
comp. dal gr. fxó ^ a 'muco '(per l'aspetto molle
, comp. dal gr. jxó ^ a 'muco 'e da spongiari (
individuo in cui confluiscono caratteri somatici appartenenti a due o tre dei tipi costituzionali (
scient. myzostoma, nome del genere a cui appartiene tale gruppo. mizostomidi
come al vostro guizzo / guizza dentro a lo specchio vostra imago, / ciò che
tardo; v. commedia, a cura di g. petrocchi, milano 1967
', 'molliccio ', come a inf., vii-128, una cui variante
medie. indebolimento della memoria non dovuto a malattie organiche. = voce
in cui la poesia si tramandava a memoria, era necessaria una tecnica,
). mnemonicaménte, avv. a memoria, con l'aiuto della
mnemonicità, sf. letter. facilità a essere ricordato perfettamente a memoria.
. facilità a essere ricordato perfettamente a memoria. montale, 4-181:
o no) sarebbe argomento sufficiente a invalidarla in quanto poesia? =
esercitazione mnemonica: ventinove tesi rosminiane imparate a niente e alla lettera. labriola,
di mezzo mnemonico, onde gli altri abbiano a ricordarsi di lui. pirandello, 8-183
simili dimostrazioni di efficienza mnemonica era pronto a segnare nel suo registro nove, perfino
al confronto della calcolatrice americana che arriva a ricordare soltanto duecento cifre. -che
rivoluzione tecnica (quella delle macchine utensili a controllo mnemonico) che completerà la grande
mnemonica. svevo, 8-722: a forza di leggere i giornali e molti
: se san ioanne battista arevenisse / a repigliar el torto, / ancor mo
, inf., 27-20: or tu a cu'io drizzo / la voce e
alquanto tardo, / non t'incresca restare a parlar meco. idem, purg.
s'affanna / di retro ad ostiense e a taddeo, / ma per amor de
è egli innamorato di me e viensene a star meco bene spesso; mo vedi
egli?]. rajberti, 2-71: a parigi mo era un affare differente.
il tiglio emanava, lo apparento mò a quello che sciamava dall'albero del pascià
xxxix-i-6: spesso per camino / vidi a cavallo el nobile scudieri. / mo
mo con vento prospero con dio grazia gionsero a vinegia. aretino, iv-3-257: le
volando mo'di qua mo'di là a tutta briglia. 3. con
fare questo lavoriero così grande, elio comenzò a fare caw.? la terra del
si scrive. colombini, 275: mo a bocca, se a dio piacerà,
, 275: mo a bocca, se a dio piacerà, vel diremo questa notizia
diremo questa notizia. castiglione, 152: a me par... che questa
e fastidiosa: però fia bene a differirla ad un altro tempo. bandello
l'altra vita son certi segni che a lui s'appartenga immortalità. baretti, i-151
: cosa mo vorreste ch'io scrivessi a quella filosofessa in favor vostro? monti
che si mutasse linguaggio e si cominciasse a dire che noi siamo di carne,
africa e parve un segno del cielo a don placido, che spesso ripeteva: «
... lo diceva sempre, pace a noi, che sarebbe scoppiata! »
« avete inteso? » disse questo a renzo: « si farà così,
par mò possibile che ella si acconci a quel brutto boaro? graf, 5-756:
, 30: or va tu mo a desiderare la propagazione umana, la rinnovazione
1080: guarda mo se torna meglio a lasciarsi scorticare e sbranare per àmor di
e sorda... piuttosto che a servir uno, il quale, quando tu
. panzini, i-34: va mo'a vedere che cosa fa tuo babbo. bocchelli
barbarossa adosso. -da qui a tanto tempo, entro tale data.
cavalaro, come mò terzo zorno andete a verzelli. 6. locuz.
-da mo: da questo momento, a cominciare da questo punto. documenti della
, ma mo innanzi sappiate d'essere a lato d'una profetessa de'numi inferi.
profetessa de'numi inferi. -fino a mo, infino a mo: fino a
. -fino a mo, infino a mo: fino a questo momento,
a mo, infino a mo: fino a questo momento, finora. velluti
ritrarre alcuna cosa di quello che infìno a mo'non è stato ritratto. ser
fratelli, e qui vi sono stata infino a mo con molte fatiche e tabulazioni.
il meo dir, mo / c'a scoverta vo do, / né scherni'alcun
aretino, vi-5: per dio, a fè, per questa croce, che io
andar adesso adesso, mo mo, a trovar l'oste che fa la taverna,
ei, coll'animo posato, / ch'a servirti mo mo vo'dar di piglio
un questurino / fo portarmi il cappello a barca e lo spadino. -né
scomposto agitare di bandiere rosse, intorno a qualche demagogo. 7. locuz.
mo 'è vocabolo lombardo et è a dire avale o vuogli al presente;
'issa'è vocabolo romaniuolo et anche è a dire aguale et al presente, sì che
, di comportarsi, di vestire; a sua imitazione. tommaseo, 15-25:
, e non come taluni fanno che, a mo'di bertoldo, v'entrano col
sedere. ghislanzoni, 17-56: vestiva a mo'di prete; affettava semplicità e modestia
vermiglio elmetto / ricoprente la gota, a mo'de'frigi, / a mo'
, a mo'de'frigi, / a mo'de 'l biondo cavalier parigi.
de la cità, e ivi stava a mo'de l'asina di ierusalem. sanminiatelli
accanto e si sollevava le gonnelle sedendosi a mo'delle galline che si pongono a
a mo'delle galline che si pongono a covare? -a mo'o per
sue apparenze, alla sua natura; a sua simiglianza; a guisa di.
sua natura; a sua simiglianza; a guisa di. berni, 19:
, 19: gli ha quinamonte in vetta a mo'd'un fungo, / ch'
in abbreviature, / ristretti anzi rattratti a mo'di punti. praga, 4-41:
scritto su cartoline appese al collo, a mo'di decorazioni. deledda, i-566:
, ripiegandosi la lunga berretta sotto l'orecchio a mo'di cuscino. barilli, 5-154
di bianco dal piede sino al ginocchio a mo'di calze traforate. -con
di primo fascicolo di questo vocabolario, a pagina 20, per mo'd'esempio.
nostra estimativa estetica questa medesima scusa se, a mo'di esempio, ce la
viani, 4-103: -non dimenticate -disse a mo'di conclusione, che voi sarete mio
ospite per tutto il tempo del mio soggiorno a parigi. levi, 6-85: è
chiedano come sta, ma gli rivolgano a mo'di saluto questa domanda: -beh!
: l'ospite pronunciò i nostri nomi a mo'di presentazione. bernari, 3-352:
marchese si toccò con due dita le tempie a mo'di ringraziamento e si avviò verso
, iii-6-274: la casa da lui presa a pigione presso alla croce al trebbio «
'l baldinucci, che qui fa del grande a mo'del secolo - una accademia delle
dal radiatore ai parafanghi, era utilizzato a mo'di scaffale e mensoletta. -a
d'ambra, 4-30: promettevi / ch'a ogni mo'sarete felicissimo. lippi,
, / tanto è confusa, avendo a aver consorte / non a suo mo',
confusa, avendo a aver consorte / non a suo mo', ma qual vorrà la
sorte. note al malmantile, 1-178: a suo mo'. secondo il suo gusto
mia quando ghi [gli] ho io a dire? / gli dirai: che
ène [è] la mia, a questo mo'. -a questo o
questo mo'. -a questo o a quel mo': così, in questa o
mentre che facea quel fatto, / a quel mo'lo sposo inganna. g.
. m. cecchi, 19-40: oh a questo mo noi ci potremo stare.
. buonarroti il giovane, i-146: a questo mo's'impara / a far virtù
i-146: a questo mo's'impara / a far virtù della necessità. l.
non vi pareva che pesassero nulla; a quel mo'distese vi parrà ch'elle
.]: 'gli è fatto a quel mo ': segnatamente senso di celia
ma anche sul serio: 'noi si farebbe a questo mo'; o piuttosto reggendolo'.
la mia / sorella (o dio! a quel mo'son le donne! /
voi perrete [penerete] un gran pezzo a ritrovarne / un'altra)..
mostrata, offerta, venduta. - fare a mo'e to': vendere a pronta
fare a mo'e to': vendere a pronta consegna e a propri contanti.
to': vendere a pronta consegna e a propri contanti. tommaseo [s
'to '. onde 'fare a mo'e to''dicesi delle compre e
dicesi delle compre e delle vendite fatte a pronti contanti, che uno dà la roba
la tal cosa, ma, badiamo, a mo'e to'\ = forma
o risiede nel territorio di moab, a oriente del mar morto. guido
bisogno di denaro, si compra, a caro prezzo ma con pagamento differito,
quantità di merci che subito si rivendono a pronti contanti o a basso prezzo.
subito si rivendono a pronti contanti o a basso prezzo. tommaseo [s
ha bisogno urgente di danaro, compra a caro prezzo, ma con un termine
rivende nell'atto stesso al prezzo vile ma a pronti contanti. landolfi, 12-10:
), sf. region. stor. a genova, motta (come associazione politica
che può essere portato da un luogo a un altro; che può essere rimosso e
di numero infinito. beccuti, i-185: a fragil canna ogni mia speme in erba
e leghi, / e l'altra avvolga a mobil fuso e spieghi / lo stame
11-46: avea condotto ad una porta a canto / de le machine sue la
d'angeli e magi che mobili venivano a girarsi, inchinando, intorno la vergine
al presente rasoio detto di sicurezza, a lama corta, sottile a due tagli
di sicurezza, a lama corta, sottile a due tagli... si trattava
d'un decimetro, affilatissima, adattata a manico mobile. -scomponibile.
gommapiuma e metallo brunito, e la libreria a elementi mobili. -che si
: osanna al carnevale!... a questo periodo di vita sociale senza simulazione
periodo di vita sociale senza simulazione, a questa stagione delle maschere mobili, delle
chi le vele ai venti e i remi a tonde / dona, fia tale:
e mobilissimo. -con riferimento a personificazioni di concetti astratti. dante
molto vaga e mobilissima, correva innanzi a me mentre andavo strisciando contro i muri.
un postiglione. -che è condannato a compiere incessantemente determinate azioni e movimenti (
movimenti (conpartic. riferimento alla pena riservata a talune categorie di peccatori nell'inferno dantesco
co'piedi, / troncandosi coi denti a brano a brano '. 4
, / troncandosi coi denti a brano a brano '. 4. pieno
savinio, 2-80: la signora trigliona continuava a stare ferma... con
, 181: quanto è colui beato / a cui il lieto liquore / delle alme
diletta amica. marmitta, 104: incontra a 'duri strali / s'armi virtù per
cecchi, 7-93: certe bellissime lucertole, a due o tre, color nocciuola,
d'annunzio, iv-1-449: ella guardava intorno a sé con occhi mobili e attenti,
o per la piccolezza, è sottoposto a forze che determinano spostamenti e movimenti continui
in vetro avete, / e mentre intorno a i fochi, onde vegliate, /
, che spuntano con la rorida chioma a cuoprire d'un verde smalto la mobil
ferrari, 392: ecco le grazie a destra ed ecco il letto / mobile d'
letto / mobile d'alghe: lerici a oriente. serra, i-410: colonne di
archi uscia / questo e quel strale a tormi l'alma intento, / de
. rodendo il conseguente terreno mobile verrà a formarvi un capace seno. pananti, iii-101
di quelle sottili arene che il vento spinge a ondate rapide e impetuose, il cammello
cerchietto posto una rovina, difficile bensì a scendersi e per le mobili pietre e
alto, estremamente insidioso, perché tende a inghiottire lentamente, ma inesorabilmente, qualunque
, e si stettero buona pezza maravigliati a vedere gli artifici e i mobili aggiramenti
, inafferrabili, stasera ci fanno l'anima a somiglianza loro, ansiosa come una fiammella
erano uomini, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli;
, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli;...
... e andavano insieme come amici a un viaggio convenuto. alvaro, 8-255
ammiccare, ai suoi conoscenti da quartiere a quartiere. e questo complesso di rapporti mobile
scrollo, significava farsi vivo, accennare a una solidarietà con gli uguali, con
. 13. che va soggetto a un'incessante evoluzione, a trasformazioni continue
va soggetto a un'incessante evoluzione, a trasformazioni continue, a modificazioni imprevedibili (
incessante evoluzione, a trasformazioni continue, a modificazioni imprevedibili (un fenomeno fìsico o
dante alighieri. condivano con qualche frase a tutto effetto, parti mobili da rilustrar
nell'alma roma; e lì andavamo a vedere il tessitore che pareva avere in mano
degli animali... e comincia a esistere come uomo che fa, soggetto e
mente mobile, / perché 'l comune a torto mi pericola. niccolini, 2-2-3:
alla vista della gente, si sbizzarriva a destargli dentro, senza ch'egli lo volesse
ai vicari di roma, e acciò che a questa gente mobile e che non aviano
: l'antico popolo e reggimento romano a tutto il mondo era specchio di costanza e
: lo re, che era uomo movile a credere, allora prese lo consiglio di
bisaccioni, 1-24: cesare dubitò che a questo moto si svegliassero i francesi,
troppa fretta e sono stato sempre avvezzo a scrivere in furia, né mai ho avuto
e ripetersi... in mezzo a mobile gioventù, loro stipendiatrice e di non
stillar rompe e penetra, / né sempre a un modo è fiera, / se
], / usato amare e disamare a un punto. aretino, 19-16: il
mobil senso / talor suole inchinarsi / a cose acerbe amare. f.
, conosciuto per bene, non basti a muovere e determinare la volontà. carducci
l'imperio. 19. disposto a mutare consiglio con ponderata oculatezza.
-ded.: l'animo è mobile a cogitare, a trovare sollecito, facile ad
l'animo è mobile a cogitare, a trovare sollecito, facile ad intendere e
all'imparare capace. patrizi, 1-ii-20: a quanti è molto copiosa la melanconia e
ii-318: questo modo di dire risponde a capello, per metafora, all'animo
giuseppe montanelli (1812-1862), mobile a ogni nuovo sentimento, era passato al
e, al tempo stesso, mobilissimi a ogni nuovo oggetto che loro si presenti
presenti innanzi. 21. soggetto a frequenti malesseri; costituzionalmente poco resistente,
delicata e più mobile, che quasi a controvoglia l'avea solo in picciola dose
palpebre mobili e facili ad aprirsi e a serrarsi e fortificate eziandio di peli,
mobile forte come una cocca espansa / atta a guidare e a mitigare il volo.
cocca espansa / atta a guidare e a mitigare il volo. bacchetti, 1-ii-102:
mutevoli: le quattro costellazioni che concorrono a formare la croce mobile o mutevole (
celeste, un pianeta: in contrapposizione a quelle che sono dette stelle fisse)
inferior mondo, mancando questo, verrà a mancar anco il moto de'cieli.
tanto è più mobile, per comparazione a li suoi, peroché ha più movimento e
possono senza danno passare da un luogo a un altro, sia che possano muoversi da
), sia che possano essere trasportati a opera dell'uomo (cose inanimate come merci
venga (fisicamente o economicamente) esclusa a opera dell'uomo mediante congiunzione a bene
esclusa a opera dell'uomo mediante congiunzione a bene immobile o destinazione al suo servizio;
in appositi pubblici registri e sono sottoposti a un regime giuridico analogo a quellodei beni immobili
sono sottoposti a un regime giuridico analogo a quellodei beni immobili). rainerio da
, sì obligi al dectu comparatore et a le sue redi tucti li tui beni movili
e di lui essare facto richiamo sopra a quelle cose e denari e pecunie sopra
dee., 2-3 (141): a loro, sì come a legittimi suoi
141): a loro, sì come a legittimi suoi eredi, ogni suo bene
la rapina di tutti i beni mobili a portarglie a'miseri prigioni, acciocché
portarglie a'miseri prigioni, acciocché a chi rimaneva beni immobili o eredità fosse
costretto, per far le taglie, a venderli e rimanere al tutto denudato e
ariosto, vi-800: tornai subito / a ferrara, ove il testamento autentico /
. bentivoglio, i-46: s'avessero a mettere alcune nuove e insolite imposizioni sopra
capi d'esercito; i cavalli invece a chi è stato il primo a prenderli;
cavalli invece a chi è stato il primo a prenderli; e lo stesso degli altri
di valori equivalenti, aumentabile e diminuibile a seconda dei casi, che è o
casi, che è o può essere impiegata a fini di lucro nel finanziamento di attività
tra mobili e stabili non montano che a quindici mila. g. capponi, 1-i-367
stesse cose che noi, senza ricorrere a strani parlari, riferisco un passo delle
iii-22-51: continuò [quintino sella] a imporre e a tassare (aumento della
[quintino sella] a imporre e a tassare (aumento della fondiaria, dell'
via via il disavanzo, che discese a cento milioni. bocchelli, 1-iii-65: il
che è in corso di edificazione. a. manetti, 113: fu la prima
in quella forma, che si dice ancora a creste e a vela. e con
che si dice ancora a creste e a vela. e con una canna o pertica
più basso, che girassi per tutto a poco a poco in su ristri- gnendo
basso, che girassi per tutto a poco a poco in su ristri- gnendo, toccando
da una sillaba all'altra in base a schemi determinati preventivamente, che formano le
33. geol. che va soggetto a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a
che va soggetto a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo,
a deformazioni tettoniche, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti
, a dislocazioni, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti di rapporti fra
, a subsidenza, a distrofismo, a cambiamenti di rapporti fra sial e sima
piana con moto equabile intorno al punto fermo a, e nell'istesso tempo un punto
vada camminando sopra linea cominciando dal termine a, con questa legge, che le
cui fattori possono essere aumentati o diminuiti a seconda delle circostanze; scala variabile.
i-580: non faceva altro che imparare a scrivere quanto poteva avere alle mani delle
sempre da pigliare la seconda lettera che comincia a servire di dominicale il giorno di s
mobile: organizzazione difensiva delle coste affidata a reparti che, in caso di necessità
dah'allentamento dei tessuti, perciò soggetto a spostamenti rilevanti dalla sede propria (un
.). castelvetro, 4-302: a coloro che ragionano vicendevolmente si conviene il
, ma disponibile anche all'esterno, a scopo di difesa. -reparto mobile:
. ferd. martini, 1-i-330: a quel primo [telegramma] altri ne succedono
io reputi possano accorrere sotto le armi a una nostra chiamata. c. e.
strumento musicale, in contrapposizione con strumento a voci fisse). g
note medie del tetracordo, in contrapposizione a stabile, o immobile, che denota
passo al medesimo segnio; cioè tutti servono a dividere l'uno dall'altro membro o
caratteri mobili per la stampa, attribuita a panfilo castaldi di feltre. periodici popolari
; esso infine aveva trovata la stampa a caratteri mobili e fatta la più grande
moretti, ii-496: uno mi chiede a bruciapelo: « chi ha inventato i caratteri
[economia] c'insegna... a crescere le nostre possessioni o nostre ereditati
dal lato de la grotta al lato a le piscine, quattro bracza ampia,
si trovò che la somma montava pressoché a duemila ducati. galiani, 3-112:
in contrapposizione con stabile, che serve a indicare la proprietà immobiliare. bembo,
: manda [il papa] un breve a firenze, che sia restituito ai soderini
de'loro mobili dagli ufficiali de'ribelli a tale effetto creati. d. bartoli
: senza indugio né rimessione eran dannati a perdere tutto il mobile delle lor case e
di dodici o quindici case, fatte a guisa di padiglione, nelle quali entrati
la buona madre di famiglia può far a la figliuola ricco ed orrevol mobile. tommaseo
collo scostarsi il mobile dal termine 'a quo '. galileo, 3-1-135:
questi spazi, tosto che si riducono a uno spazio solo infinito, cessano di
sulla minore e la minore diviene uguale a zero. g. ferrari, i-n:
fabbricazione e il luogo e l'uso a cui sono destinati (come appartamento,
casa e non mai le grasce. a. verri, 2-ii-89: lascia che ti
agli usi, ai quali sono destinate a forma degli ordini veglianti. manzoni,
sanudo, vi-188: la saita à trato a uno palazo dii cardinal di ferara,
uno palazo dii cardinal di ferara, a presso la terra, e l'à brusato
tutto il mobile, lo abbatterono tutto a terra co 'l ferro e co 'l fuoco
era di quella il maggior mobile. a. cattaneo, 1-451: entra nella stessa
essal- tava me: or m'ho a conquidere: / morte non mi potea
mi potea tor più bel mobile. a. cattaneo, i-13: osservino ora
mobili, dalla testa rapata, vestiti tutti a un modo e puliti come specchi,
le stavano appiccicati e le sorridevano come a una mamma? -in partic.
il mari ad abbracciare questo partito e a lasciare l'ostinato irragionevolissimo impegno di voler
pellico? mi pare d'aver inteso a nominarlo. non è quel cattivo mobile
è quel cattivo mobile che fu condannato a morte e poi a carcere duro, otto
che fu condannato a morte e poi a carcere duro, otto 0 nove anni
sono? d'azeglio, 1-152: pensando a me qual ero allora, mi par
proprio di pensare ad un altro; a qualche tristo mobile nel quale mi fossi imbattuto
la bricicca se lo portava su in casa a ungerlo col balsamo e per medicarlo meglio
antichi popoli era la gloria che si prometteva a chi si sacrificava per la patria.
trasmesso il movimento alle sfere sottostanti e a tutto ciò che esiste e si muove
che ha il primo mobile da levante a ponente; l'altro per il contrario,
altro per il contrario, da ponente a levante, per il cerchio del zodiaco.
grandissima velocità fa il corso suo da levante a ponente, per spazio di ventiquattro ore
, 1-90: il primo mobile rapisce a se gli altri cieli soggetti e con moto
1-30: sia dunque l'oggetto b, a cui dal punto della superficie terrestre a
a cui dal punto della superficie terrestre a tirisi la retta ab, che determini
con velocità diverse e di lunga inferiori a quella del primo mobile si muovono in una
mobile del buon servigio del prencipe. a. mocenigo, li-1-638: tutti questi
se non coloro che erano legittimamente proposti a timoneggiare lo stato. galdi, ii-248:
situazione politica (e può anche riferirsi a un governo o a uno stato che si
può anche riferirsi a un governo o a uno stato che si fa promotore di
di parere il primo mobile che aggirasse a suo talento le sfere dell'italiche potenze,
e quel solo che può dar l'anima a tal impresa. bragadin, lxxx-4-643:
g [ran] d [uca] a cui piace il variare.
, ch'or partita / dan la fatica a l'onda del tirreno, / son
tutta la sua ricchezza, non avere a disposizione alcun'altra risorsa. costo,
rimasero alla parte, onde ne cominciarono a fare mobile, di tempo in tempo
il mio mobile, e lo dò a sacco, al fuoco e a ladri e
dò a sacco, al fuoco e a ladri e ai birri, se non mi
non mi posi nel vederlo la mano a la cotale, menandomela non altrimenti che
puzzo, / ma più aboccato che porco a le ghiande; / s'i'ho
[paradoxa, i-i-], attribuisce a biante di priene e fedro [favole
e fedro [favole, iv-21] a simonide di ceo). groto,
tutto il suo mobile e stabile / a dosso sempre, come le testugini.
, come le testugini. -reputarsi a mobile: attribuirsi a merito. cavalca
. -reputarsi a mobile: attribuirsi a merito. cavalca, vii-23: quanto
più cresce il debito e più siamo obbligati a maggior frutto fare. è..
. è... stolta cosa riputarsi a mobile quello che è debito e gloriarsi
aprì il mobile-bar, tornò accanto a luisa con un bicchiere a metà
accanto a luisa con un bicchiere a metà colmo di cognac. =
impronto delle bolle, restando due prelati a palazzo per aver cura delle mobilie della
bandini, 2-1-160: si troverà costretto a mandare in piazza la mobilia che aveva
. gioia, 3-ii-329: non avendo più a sua disposizione il palco, i libri
arnese in luogo di mobilio. quanto a 'mobilia 'è parola viva in
di provviste, di oggetti preziosi. a. pucci, cent., 84-38:
. pucci, cent., 84-38: a larga stima ricevette danno [dall'alluvione
iv-97: si ave come re federico cargava a napoli sue mobilie in galia, per
sue mobilie in galia, per passar a ischia. -denaro. la spagna
gran danno / in tutto l'universo a tondo a tondo, / donna che in
/ in tutto l'universo a tondo a tondo, / donna che in sé di
co'migliori arredi della sua guardaroba. a. cattaneo, i-325: le prossime
i cittadini alla villa: si manda a mobigliar le case al meglio che si
sopportava i silenzi: tanto che doveva a ogni costo mobiliarli rendendosi, spesso,
ellenista, zipoli, presso il quale fu a dozzina per alcuni anni, gli mobiliò
pronom. d'azeglio, 1-122: a quell'epoca la mia mente cominciava a
a quell'epoca la mia mente cominciava a mobiliarsi ed aprirsi discretamente bene. =
tanto necessario e che la natura compartì a tutta la specie umana, non apportò
di queste [rendite agricole] va a riparare i deterioramenti del capitale produttivo,
,... altra parte va a terminare in altrettante consolidazioni che costituiscono e
. l'insieme dei beni mobili appartenenti a una persona o a una collettività.
beni mobili appartenenti a una persona o a una collettività. -in partic.:
lavorati, e vetri dipinti e pitture a fresco. tommaseo, app. [s
co'fatti del suo tancredi: e quindi a quello della reina, mobiliato da sua
de'quali svergognarebbono i colori di zeusi. a. cattaneo, iii-195: se gesù
verri, xxiii-185: le case [a vienna] son quasi tutte fabbricate solidamente
verga, 2-273: elena era andata a far visita... a tutte
era andata a far visita... a tutte le amiche della villeggiatura, che
di san giorgio. borgese, 1-12: a tarda sera, mettendo la chiave nella
stesse per vedere l'anima sua simile a un anfiteatro dopo la rappresentazione del circo
villa, mobilio sontuoso, e unacarrozza a un cavallo. cassola, 2-112:
carducci, iii-15-273: egli troppo si compiace a riattivare i caratteri, a ravvivare gli
si compiace a riattivare i caratteri, a ravvivare gli episodi, a guarnire e
i caratteri, a ravvivare gli episodi, a guarnire e addobbare il d'intorno con
i-537: un magnifico mobilio dell'impero, a fasce lilla e gialle. stuparich,
subire traslazioni orizzontali e derive: e a questo movimento si attribuiscono le compressioni laterali
altre deformazioni orogenetiche (ed è contrapposto a fissismo). 3. in agricoltura
le arnie mobili (ed è contrapposto a fissismo). = deriv
o in moto. -anche con riferimento a soggetti metaforici. f. f.
mobilità e la vivacità estrinseca, corrisponderebbero a questa maggiore efficacia. d'annunzio,
elogio che ne scrisse, non riuscì a infondere la poesia che sentiva in quello
e mobilità per la quale egli le assomiglia a fanciulli. d'annunzio, iv-1-461:
una pausa della nostra febbre, ci obbliammo a contem plarlo.
particolare conformazione anatomica e delle funzioni a cui sono destinati. firenzuola, 578
l'occhio... male atta a ricevere il color del liscio o l'impiastro
meglio dire, per quella concavità, o a ritenerlo per la mobilità delle palpebre,
iv-2-1205: pareva che le labbra appartenessero a un'altra donna, in mezzo a
a un'altra donna, in mezzo a quel volto vivessero d'una vita estranea,
scimmiesca mobilità. -attitudine degli occhi a volgersi, espressivi e penetranti, in
attitudine dello spirito e delle sue facoltà a compiere le proprie funzioni con prontezza e
con prontezza e vivace intuitività, comprendendo a volo concetti, proposte, circostanze,
volazzando per tutte le cose, insino a tanto che ella sia avvezzata per lungo
la mobilità dello spirito, ossia la facilità a comprendere qualunque specie d'idee, lungi
d'essere incompatibile col genio, serva a moltiplicare i suoi mezzi e le sue
punto, e non ha poi forza a progredire, ma intanto mi libera dalla
per la novità, son disposti e pieghevoli a cangiare di leggi, d'usi,
delle facoltà intellettuali che ne deriva conferiscano a formare i grandissimi tra i poeti, quelli
i poeti, quelli che sono oggettivi a un tempo e soggettivi. papini,
eccessiva irruenza. giamboni, 8-ii-168: a questa virtù è contrario un vizio che
vizio che ha nome mobilità, cioè a dire del coraggio che non ha nulla
questa mobilità della lingua infiamma 'l giovane a dire vanità, l'uomo a fraulde
giovane a dire vanità, l'uomo a fraulde e 'l vecchio a mormorare.
, l'uomo a fraulde e 'l vecchio a mormorare. ottimo, i-83:
parevano al vento quelle due anime, a chi egli vuole parlare, molto leggieri,
ora di aprire in quel porto la entrata a gl'impetuosi venti della impazienza e della
opinioni io credo che sia veramente difficile a sapere che cosa si pensi e che
del gelo inaspettato. ella era soggetta a rigidità subitanee. papini, i-535:
, rimesso che siasi dalla prima mobilità dinanzi a una nuova impressione, esso ha naturalmente
da un modo di essere o di agire a un altro con effetti che possono essere
attuale della realtà, può darsi solo fino a un certo punto - oppure per iniziativa
... vive affabilmente uscio a uscio col mistero, ma...
, sostituibilità. carducci, iii-15-240: a proposito poi del 'giustino 'il
da un luogo o da un impiego a un altro, per lo più alla ricerca
dagli anni precedenti, l'impostazione è, a ragion veduta, di grande spregiudicatezza.
un segmento articolato o di un muscolo a compiere i movimenti che gli sono propri
movimenti che gli sono propri (e a seconda delle varie sue gradazioni si ha
destri, anche il braccio affetto cominciava a godere d'una sufficiente mobilità. olivi
altra; ma mi pare che progredisca a riacquistarla. -eccitabilità. a
a riacquistarla. -eccitabilità. a. cocchi, 4-2-11: ai quali presenti
del fluido luminoso che senza posa sopravviene a celerissime ondate: sicché tutti que'nervióciuoli
, contro quelle onde acri di odore che a lei davano la nausea, contro quelli
nausea, contro quelli scoppi di risa che a lei ferivano i timpani acutamente. pirandello
(propria di corpi armati specializzati) a spostarsi con grande rapidità lungo un itinerario
con grande rapidità lungo un itinerario e a muoversi velocemente su un campo di battaglia
psicol. disposizione delle facoltà dello spirito a rivolgersi verso determinati oggetti al fine di
facilità nel passare da una classe sociale a un'altra in un contesto caratterizzato da
un « mobilitabile », quindi costretto a rimaner entro le frontiere in attesa di servire
frasca ronzante del soffitto, mobilita, a capriccio, i tagli depositati sul desco
soldatesche in riposo o non ancora ordinate a questo fine. panzini, iii-77: che
. ojetti, iii-412: s'è venuto a parlare di tutto questo, a proposito
venuto a parlare di tutto questo, a proposito del tonante discorso di da- ladier
senato francese. la jugoslavia è pronta a mobilitare. a. monti, 459:
la jugoslavia è pronta a mobilitare. a. monti, 459: mobilitarono i battaglioni
parole d'addio », non fece a tempo a essere pubblicata perché già la letteratura
addio », non fece a tempo a essere pubblicata perché già la letteratura aveva
di traverso che federico era capitano medico a bologna e mary lo precedeva, infermiera
mary lo precedeva, infermiera anch'essa a udine. 3. per estens
3. per estens. invitare qualcuno a determinate iniziative; invocarne insistentemente e autorevolmente
l'attenzione; impegnarlo attivamente; chiamare a raccolta. e. cecchi, 6-64
gli stati uniti mobilitarono la propria tesoreria a sostenere la valuta britannica. c.
delle forze senza dire se le porterà a destra o a sinistra. gadda conti,
dire se le porterà a destra o a sinistra. gadda conti, 1-241:
e. cecchi, 8-52: fulmineamente, a cronometro, dal primo all'ultimo,
ordine di raggiungere il reggimento mobilitato. a. monti, 176: l'italia
italia nuova lo chiamava, che venisse a vederla. e lui andava...
. comisso, 12-87: di ritorno a treviso i giovani mobilitati si stizzivano per
2. per estens. chiamato a collaborare a una determinata iniziativa; impegnato
2. per estens. chiamato a collaborare a una determinata iniziativa; impegnato attivamente
dell'organizzazione militare dall'assetto di pace a quello di guerra; attuazione dei provvedimenti
di guerra; attuazione dei provvedimenti atti a consentire ai reparti militari di muoversi in
do ordine che lo squadrone indigeno vada a mogolo e che il comando prepari tutto
), la popolazione civile è chiamata a cooperare attivamente con i combattenti per il
, ecc., e nel concorso a determinate prestazioni materiali (mobilitazione umana)
) e, nello stesso tempo, a salvaguardare il valore e il potere d'
tutti i cittadini non militari sono chiamati a prestare servizio per le opere civili di cui
accumulando, possano condurre il popolo americano a volere la guerra, a provocarla, ad
popolo americano a volere la guerra, a provocarla, ad una forma più o
alla collaborazione; partecipazione attiva ed entusiasta a un'iniziativa; passaggio all'azione.
fradici. piovene, 7-185: recatosi a parigi nel 1920 già maturo come scrittore
ma ancora quasi ignoto, joyce vide intorno a sé la mobilitazione dei maggiori spiriti
del denaro risparmiato dalle mani del risparmiatore a quelle dell'imprenditore ai fini di un
. sussiste la guerra di movimento fino a quando si tratta di conquistare posizioni non
voce, scrisse: « se non piace a tutti mobilizzazione (e a me neanco
non piace a tutti mobilizzazione (e a me neanco piace) viene molto a
e a me neanco piace) viene molto a proposito 'mobilizzaménto 'perché omogeneo alla
!). desideriamo un uso più comune a questa parola ». sie? o
una qualsiasi guerra, ella deve, a parer mio, aver mobilizzato l'esercito in
una fucilata all'altra venissimo un giorno a trovarci davanti uno di cotesti ras con un
un'attività giuridica ed economica), a un bene, originariamente immobile, la
4. chim. rendere più atto a reagire (un atomo o un raggruppamento
5. chirurg. restituire la mobilità a un arto. = deriv. dal
abbiamo, si mandino tutti oltre po a congiungersi con le truppe del
generai pepe. a. monti, 363: del sessantuno papà
e notte, non andare più in officina a lavorare, non andare più a casa
officina a lavorare, non andare più a casa a riposare. 3.
lavorare, non andare più a casa a riposare. 3. econ.
io presiedo. 2. disposizione a farsi muovere, a essere mosso;
2. disposizione a farsi muovere, a essere mosso; mobilità passiva.
sospesi (per lo più in seguito a ingessatura o a interventi di plastica muscolare
lo più in seguito a ingessatura o a interventi di plastica muscolare, tendinea o
rompe, e con vanni mobilmente immoti / a dio l'alma sen vola, e
. villani, 11-37: già cominciava loro a rincrescere la grossa spesa de'cavalieri soldati
, siccome popolo e cittadini male provveduti a guerra e poco mobolati di moneta comunemente
carestia passata poco dinanzi, si fornia a calca. idem, 4-83: molti cittadini
moboli, se poi, non che andarsi a guardare i suoi magolati, non si
suoi magolati, non si va neppure a spasso! 2. locuz.
bencivenni, 4-44: lo borghese guarda a mercatare e a guadagnare e ad ammassare
: lo borghese guarda a mercatare e a guadagnare e ad ammassare: avere è la
. ittiol. genere di pesci selaci, a cui appartiene la famiglia mobulidi; cefalottera
lungo, di enormi dimensioni (fino a 6 m di larghezza e 1 t di
novelle de'teatri / e della cantatrice a lor promessa / e sì a lungo aspettata
cantatrice a lor promessa / e sì a lungo aspettata, l'uno all'altro
moca sorseggiando. ghislanzoni, 14-168: a destra del letto, da una guantiera
, ii-79: come entrò un forestiero stracco a bere una moka da venti centesimi,
calisaya ', locale del boulevard des italiens a due passi dalla nostra rivista, e
2. sf. tipo di caffettiera a pressione di uso domestico. cassieri
abbronzato / fuma ed arde il legume a te d'aleppo / giunto, e
con tacita rassegnazione, far buon viso a cattiva sorte. baruffaldi, 2-169
« dio dal corno turchino » è a ricami neri, azzurri e verdi; quella
azzurri e verdi; quella della figura a maschera sferica, imita la pelle del serpente
maschera sferica, imita la pelle del serpente a sonagli. la fattura è ibrida;
il volume, per mezzo di ombre a lapis e seppia; e con sottigliezze
di grano mocato che diedi in firenze a bandino. -sm. nuovi
signor di qualche portata, dando dentro a piè pari nelle solite pazzie, fece
dir mai non s'incocca, / ma a ciascuno fa la mocca. dossi
, con uno o più buchi, a guisa di puleggia, ma senza rotella
l'altro vecchio?... / a l'un pensato ho già moccar la
e tre settimane e un gio'rno a far la contumacia della sua ignoranza e
), sm. ant. strumento a forma di forbici usato per tagliare la
. varchi, 3-85: fare lima lima a uno è un modo d'uccellare in
carrer, 2-211: le era così bella a narrare di quel mocceca!
i'no mi maraviglio che tu vada a rilento al fatto della donna,..
chétte). ant. strumento simile a una pinzettausato per la depilazione.
figur. persona goffa, dappoco, buona a nulla. gottifredi, xliv-299: vi
, guardando pur che il semplice andasse a levarla, ed il mochilone non si
indicibile quantità di moccicaia viscosa e rappresa. a. f. bertini, 2-236:
acquistino la fluidezza propria del chilo, perdono a poco a poco la loro durezza,
propria del chilo, perdono a poco a poco la loro durezza, diventando prima arrendevoli
, diventando prima arrendevoli e molli, a somiglianza delle cartilagini, poi di membrane,
guatarvi entro. domenichi, 2-347: cadde a m. simone spilleti, scolare pesciatino
monsignor le quattro camiscie e moccechini lavorati a meraviglia. b. pino, 1-32
si levò gli occhiali e si pose a rinettarne le lenti con uno spicchio del
suo mocichino. nievo, 380: cominciarono a stringermi intorno, a sollevare quasi sulle
380: cominciarono a stringermi intorno, a sollevare quasi sulle spalle la pancia del
sulle spalle la pancia del cavallo, a sventolarmi il viso con moccichini sudici,
, con capelli e con berrette, a battermi le mani come un attore che
. pirandello, 5-587: rimase sola a singhiozzare dentro il moccichino profumato la signora
un moccichino lo schiavo o schiava che havvi a vendere. 2. fazzoletto
carducci, iii-17-234: atteggiato il giovin signore a stendere il moccichino su le ginocchia della
legando i lembi di tale panno intorno a ciò che si vuole ravvolgere.
la parte mia: e poi dare a intendere al padrone che certi ghiotti me l'
-tirare fuori il moccichino: piangere a dirotto. baldini, 9-97: commuovere
, 9-97: commuovere non gli basta [a de amicis]: vuol proprio vedere
da'famigliari. bibbiena, 2-8: a plauto staria molto bene lo essere rubbato per
mocciconi e de'babbuassi che lo stanno a sentire e che gli credono. groto,
e, non trovandosi la sua frine a canto, stava stupido e trasognato.
si crogiola in letto, e noi poverette a spazzare coteste gallerie cosi lunghe. tommaseo
: ammetto ch'è un gran piacere a sentire un moccicone dirvi su 'l muso
. pratesi, 4-44: egli prese a sfoggiare tutta quella sciocchezza di parole e
ragazzi, e pel quale amerigo cominciò a distinguersi tra i mocciconi campagnoli della sua
12-41: io la voglio mettere stasera a letto, io. di che hai tu
gli cadde fra il popolo, che a la moccicona lo ascoltava, la berretta
sasso, corroso dal tempo edace, a cui mancano le braccia monche. =
facendo un caso infinito, m'avrà a dir qualche gran mocciconeria. = deriv
di quelle che... alle persone a modo repugnano, iih!, fanno
: strappate, sbrindellate, col viso a gore, la bocca tinta, il naso
'l naso 'nfranto, / e piagne moccicoso a gola aperta, / povero piccinino!
quasi stimai l'orbe terreno / incapace a mirar beltà cotale, / qualunque dilegion
calata da s. elmo in mezzo a due cordoni di soldati inglesi,..
quando si bee nella giostra d'entro a l'elmo, ne vanno giù mocci,
fucini, 64: questo piccolo disgraziato, a forza di rasciugarsi il moccio e le
non ebbe nulla; e si mise a piagnucolare, leccandosi le lacrime e il
il vecchio starnutì e il moccio rimase a colargli sulla bocca. pasolini, 1-30
mucosa che cola dalle narici degli animali a causa di tale malattia o anche per
e due filza di tordi, dandogli a chi me gli porti a casa,
tordi, dandogli a chi me gli porti a casa, dico: pagagli. varchi
ragazzi fiorentini, per dare una cenciata a chi ha i mocci al naso, cantano
, figuratamente, per un certo dispregio a bambino o ragazzo che pretenda un po'
: ti so dire ch'io sto fresca a fidarmi di te! mira il bel
ii-232: intorno al carrozzone padronale cominciarono a raccogliersi i bambini... coi
mimmi e macella- retti del nazionalismo sbraitano a lui [d'annunzio]. mari
bambina, che erano stati mocciosi assieme a lei, e adesso la invitavano a ballare
assieme a lei, e adesso la invitavano a ballare, le offrivano una consumazione,
moretti, ii-1053: vamba pretendeva che a costoro ai fanciulli] pensassero anche i
, moccioso! o non si mette a voler fumare. bocchelli, 4-149: son
se 11'andò con furor mista / a ritrovar colui d'ogni ben mocco.
.. questi cotali officiali possano essere posti a tormento. = deriv
/ e moccolaia intorno esser rappresa. a. casotti, 1-8-69: appunto un
alle lucerne, per evitare la moccolaia. a. martini, i-2-254: fece anche
annunzio, iv-2-1079: la fiaccola era a terra, accusata dalla moccolaia ancor rossa.
.: « ernesto si è messo a fare il ceraiuolo. ceraiuolo? di'
, piegando la fiamma avida e stenta a bere le gocciolature sul davanzale gettavano delle fioche
moccolétto di sego e se ne andò a dormire. bacchelli, 15-20: a letto
andò a dormire. bacchelli, 15-20: a letto andavano con certi tenui moccoletti,
ultima sera del carnevale lungo il corso a roma (pei anche a firenze)
lungo il corso a roma (pei anche a firenze) e durante la quale ognuno
iii-1-532: -te, magnano -gridò pippo a un ragazzo tinto, che dondolava le gambe
i diavoli plutone andasse per quei monti a processione. parini, 408: i peli
nulla,... quanto sparuta sembri a che arde. moccolini accesi / verso la
vita terrena. fortcguerri, 15-52: a lui san dionigi di persona / apparve
moccolin cercava l'occasioni, / vedendo che a sua voglia il potea fare / e
: quegli scatti di tribuno sicuro apostrofante a gran voce gli scarafaggi che si rintanavano
bruciante dello scherno infilzato nei deretani vigliacchi a me giovanetto prendevan l'anima meglio d'
d'amore. -servire di moccolino a qualcuno: informarlo, renderlo edotto.
che intera (con partic. riferimento a quelle alquanto corte o larghe o molto
e alcun moccolo di candela talvolta infino a casa. sacchetti, 121- 12
che vi si ponea, e veggendo a quello allora molte candele accese, subito
ne va là e, dato di piglio a tutte le candele e moccoli che quivi
andando verso il sepolcro di dante, a quello lo puose. burchiello, 2-9
sanudo, liv-541: in questa notte, a ore... se impiò fuogo
una croce, alla quale io piagnerei. a lui dissi che io accenderei un moccolo
lui dissi che io accenderei un moccolo a quella croce per il quale io speravo
croce per il quale io speravo che a lui tocherebbe il primo a'piagnere. molza
, lvii-66: egli era divotissimo / a stare in chiesa solito / di quei frati
. de pisis, 1-423: cantavano a squarciagola in coro con moccoli accesi in mano
e lampioni. jovine, 2-68: a don matteo erano toccati dieci rotoli di
la lucerna accesa chiaramente e ardente, a quella ch'è spenta, e non v'
le cause interne delle malattie, uniti a certe parolette,... hanno grande
don ciccio, trafitto nel collo, parlava a voce alta, snocciolando in sua calabrese
: nunziata... si limitò a passare tutta la santa notte mandando moccoli ed
fogazzaro, 12-x-163: caspita, venire a confessarsi con una fila di moccoli e
autentici, quando è in una compagnia a cui si devono dei riguardi. cagna
un moccolo che di notte sarebbe bastato a illuminar tutta la strada: -ah! gli
dimensione. caro, 8-25: a che serva quel suo tenerume [del naso
suo tenerume [del naso], a che le narici, a che il moccolo
], a che le narici, a che il moccolo e l'altre sue parti
madonna: destreggiarsi con astuzia in mezzo a difficoltà o a posizioni diverse, contrastanti
con astuzia in mezzo a difficoltà o a posizioni diverse, contrastanti; tenere il
arila, 1-224: 'accendere un moccolo a s. michele e uno al diavolo
; egli tiene sempre acceso un moccolo a s. michele e uno al diavolo »
consorte un funerale di terza classe, a moccoli spenti e barella scoperta.
. -ardere coi moccoli i piedi a un santo: accendere ceri votivi sotto
santa. -e'sarà legittimo notaio / a chi gli sarann'arsi i piè coi
i piè coi moccoli. -chiedere a qualcuno un moccolo di lume su qualcosa
mio panno azurro! -dare fuoco a qualcuno col proprio moccolo: causargli intenzionalmente
, e di sorte che aretele / a dar voi fuoco con il vostro moccolo:
moccolo da lanterna: essere un buono a nulla. sicinio, prol.:
de lanterna? -non vederci neanche a tirar moccoli: esserci un buio assoluto
. pirandello, 7-743: i lampioni a petrolio non erano stati accesi; e
; e dunque non ci si vedeva neanche a tirar moccoli. -preparare,
disposizioni per il proprio funerale, prepararsi a morire. pulci, 8-74: manda
. -reggere, tenere il moccolo a qualcuno, fare da moccolo a qualcuno
moccolo a qualcuno, fare da moccolo a qualcuno: favorire o proteggere i rapporti
il moccolo': modo proverbiale per dire a uno, il quale insiste su qualche
in certe funzioni religiose una piccola candela a coloro che cantano. -buona notte,
notte, che sono spenti i moccoli: a indicare una situazione disperata, senza rimedio
-è meglio un moccolo che andare a letto al buio: meglio poco che
è meglio un moccolo, che andare a letto al buio. -non si
, si può 0 si devea ndare a letto al buio: per indicare che talvolta
hai altri / moccoli, in quanto a questo io non ci spero. nomi
s'altri moccoli ora non abbiamo, / a letto al buio n'anderem davvero.
che questi, / credo tu voglia andare a letto al buio. de roberto,
altri moccoli, vito dastri avrebbe potuto andare a letto al buio. e. cecchi
su altri moccoli, gli succederà d'andare a letto al buio. 11
. e. gadda, 6-318: « a por-ca », sillabò esangue, «
por-ca », sillabò esangue, « a por... » e quel po'
o di mogli non reluttanti già tolte a forza ne la sagra lupercale, con
e di santa maria in porta paradisi a la candelora, a la benedizione dei ceri
in porta paradisi a la candelora, a la benedizione dei ceri. 2
5-36: il moccolone c'è ancora a far la sentinella sulla cantonata; ma
aver de'taccoli grossi, perché rivoltarsi a un superiore e maestro... -dunque
, 52 e titolo 928) coniata a venezia durante il governodel doge pietro mocenigo (
nel corso del secolo xvi, rispettivamente a mantova e a modena. sanudo
secolo xvi, rispettivamente a mantova e a modena. sanudo, lviii-353:
negro, 24: siersì, sire, a signor misier frangia, servirne un puoco
ei mi fece sedere e die'principio / a legger l'istrumento e a rileggerlo /
principio / a legger l'istrumento e a rileggerlo / con tanta gravità, con si
e diece e venti mocenighi fossero / a tal lettura, a cosi fatto studio
venti mocenighi fossero / a tal lettura, a cosi fatto studio. garzoni, 7-291
alla nostra moneta, può valer intorno a un mocenigo. montanari, ii-247:
cornamusa francese, costituita da una canna a sei fori e da uno o due
e da uno o due o tre zufoli a suono fìsso e ininterrotto, per l'
l. carbone, 55: a la sanctitade sua venendo allegrino, buon
codice marucelliano [tommaseo]: a pezza si vende tela di champagna.
farmi lecito appena di dar sulla voce a chi si attenti di entrare in filologia
tutta italia; in firenze cominciò di ricolta a valere lo staio del grano soldi quaranta
noi moco, la cui pianta si rassembra a quella delle cicerchie. magazzini, 72
così parete saggio in ciascun canto. a. pucci, cent., 80-16:
1-ii-165: i sogni e gli auguri a che le genti / stolte ri- guardan
', non istimare nulla, tenere a vile. 3. locuz.
. 3. locuz. -addursi a beccar fave 0 mochi: ridursi in
, essere alla fame. attribuito a petrarca, xlvii-127: per la fortuna,
/ innalza e abbassa, e tal manda a valenza, / m'adduco forse a
a valenza, / m'adduco forse a beccar fave o mochi. -avere
cura ai mochi: prestare attenzione anche a particolari insignificanti; stare in guardia per
trappola / sia per rubar questi danari a bartolo: / che gli avverrà se
lat. mediev. mochus (nel 1337 a bologna) e mocum (nel 1366
bologna) e mocum (nel 1366 a montelboddo), deriv. dal lat.
anelli alternativamente bianchi e neri. abita a madagascar. = = adattamento di
tendenza generale o atteggiamento predominante, a cui i più si adeguano per naturale
non mi sento gran difficoltà in accomodarmi a una moda che vedo andarsi introducendo in
della lite, forma di giudizio, a mio creder, comodissima, perché toglie
innanzi e dopo: innanzi nell'avere a convenire dell'elezioni de'giudici; dopo
; dopo nell'interposizione degli appelli. a. cattaneo, iii- 350: non
: siam poi nell'ubbidir così servili / a mode, che di spesa, e
: se l'educazione civile si studia a far gli uomini savi, la moda sarà
nel passato, e quindi non atta a infuturarsi, perché il passato solo dà
orchidea, messo tra i vari bicchieri innanzi a ciascun convitato. -come personificazione.
altra moda. crederesti che è venuto a zurigo paolo balbo, e non si è
e non si è degnato di venirmi a vedere, ed io sono stato tre volte
vedere, ed io sono stato tre volte a cercarlo? fogazzaro, 7-80: «
, 7-80: « che mode avete voialtri a subiaco? ». disse l'abate
di lusso o, comunque, legati a esigenze di eleganza). -alta moda:
le sartorie più famose e prestigiose presentano a determinate scadenze stagionali. f.
usanze del vestire e di tutto ciò a cui essa appartiene... e le
sono donne che la moda fa somigliare a curiosi animali; altre, a fiori
fa somigliare a curiosi animali; altre, a fiori di serra. -al plur
stile apostolico all'antica? / e a questa moda non v'adatterete? manzoni
medesimi contro i quali era diretta, a quel modo che le parrucche, i
, 4-232: si chiede già oggi a migliaia di artisti -domani a milioni -di
chiede già oggi a migliaia di artisti -domani a milioni -di produrre in questa o in
d'arte (le mode) si succederanno a ritmo sempre più sostenuto.
, iii-8-67: così le metamorfosi erano a parte della gloria popolare dell'eneide;
dell'eneide; e in fatti si prestavano a quell'amore del meraviglioso, a quella
prestavano a quell'amore del meraviglioso, a quella moda del racconto ciclico che predomina
moda impone / ch'arbitro o fiacco a un bello spirto ingombri / spesso le tasche
minuto, vedrà se, anche rispetto a una moda di scrivere, il mutamento
. -genere, sorta. a. cattaneo, ii-204: che moda di
leti, 8-i-33: io non sono obligato a credere tutto ciò ch'hanno detto di
sola nel suo carrozzino alla moda trapassando a casa d'alberta. -che riscuote
cassola, 2-313: la madre si mise a ridere: -o questa? -disse
piante] pure tra firenze e prato a travalle, delizioso ampio giardino alla moda.
da sfondo, uomini e donne, a cui lei appartiene, luci di sghembo
lo più ipocritamente e per conformismo, a tendenze e ad atteggiamenti predominanti.
tendenze e ad atteggiamenti predominanti. a. cavalcanti, 116: 'un uom
bene ': ironia o come sarebbe a dire, alla moda, perché i veri
moda. e. cecchi, 6-370: a piè delle scale aspettava una fanciulla,
quasi commovente che hanno le belle ragazze a vestirsi di moda, quando possono spendere
avea premura d'andare ad un mercatante a pagare in zecchini d'oro di peso un
. pirandello, 8-439: sfoggiavano allora a gara ricchissimi abiti d'ultima moda: fatti
hanno detto sia venuto di moda oggi a milano. b. croce, iii-9-231:
giornali. cassola, 1-262: improvvisamente a fausto venne in mente una canzonetta che
che si ritiene conferire un tono raffinato a chi può ostentarla, o che costituisce
moda: rendere attuale, conferire interesse a un fatto, a un argomento,
, conferire interesse a un fatto, a un argomento, a un problema; imporre
un fatto, a un argomento, a un problema; imporre all'attenzione.
. gozzano, i-994: s'abbandonava a vita licenziosa nelle feste magnifiche che i
nelle feste magnifiche che i trovatori cominciavano a porre di moda nelle corti d'amore
dopo essere caduto in disuso; ritornare a essere attuale. pananti, i-166:
di moda / col gran tignù rivolto a tramontana. giusti, 4-i-158: se poi
, resistenti agli agenti chimici e a temperature superiori a 500 gradi, non sog
agenti chimici e a temperature superiori a 500 gradi, non sog
versiferi di primo pelo, preparatevi a venerare un nuovo idolino ammesso ora
finalità conosciuto. landolfi, 9-160: a ben guardare, è questo il comune
14: sono quelle entitatule modali / a gittarsi su i corpi ognora accinte, /
-che è proprio, che si riferisce a una moda nel comportarsi, nell'atteggiarsi
i cappuccini e gli zoccolanti furono ricevuti a terlizzi: gli uni e gli altri,
pensare e d'agire d'una popolazione a cui servono ed a cui pesano.
d'una popolazione a cui servono ed a cui pesano. mamiani, 10-i-229: noi
dell'insegnamento; se non che, a parlar megl'. o, più che osservazioni
beltramélli, ii-229: frek-el-luz si volse poi a didimo e incominciò a parlare in arabo
si volse poi a didimo e incominciò a parlare in arabo con singolare prestezza.
impiego o d'uso: istruzioni allegate a uno strumento o a un prodotto per
: istruzioni allegate a uno strumento o a un prodotto per potersene servire correttamente ed
di fare ieri con voi [garibaldi] a proposito di ferrovie, mi sono ingegnato
.: 'alcune modalità degli atti sono a pena di nullità '; qui torna
tutta roba che son riuscito per ora a metter da parte. silone, 8-238
e la concreta regolamentazione del suo esercizio a opera della legislazione statale (mentre il
). sagomato secondo un disegno a profilo rettilineo o curvilineo; ornato
lamina ideale che, avvolta inizialmente intorno a un cilindro, si svolge gradualmente nello
(e se il cilindro si riduce a una retta, è rappresentata da una
fornita di mole abrasive, che serve a scambiare e sagomare lastre o masselli di
ha funzioni ornamentali; è impiegata a sostenere e a collegare armonica- mente elementi
; è impiegata a sostenere e a collegare armonica- mente elementi architettonici, a
a collegare armonica- mente elementi architettonici, a movimentare superfici con la creazione di fasce
fasce di luce e di ombra, a scandire gli spazi; dalla sezione si
tutto il resto e fa pietà a vederla. temanza, 120: belle sono
dell'università invece che in piedi attorno a una fresa, il mio cervello s'
nuovo il modano del cordone e ricordare a lor commissario quanto gli avevo già detto
capitelli [del pantheon] sono intagliati a foglie di olivo, gli architravi, i
. vasari, 5-371: ho fatto a tutti loro [ai maestri di legname]
grande come il cartone grande che portai cosi a vedere vostra eccellenza, e dato loro
vedere vostra eccellenza, e dato loro a ciascuno da per sé le misure e
: cosi chiamano un pezzo di assicella a modo di squadra, in cui,
. cantini, 1-6-357: si comanda a ciascun fornaciaio, che è tenuto tenere
comporre concetti grandi e ragionevoli ed a colorirli di forte e sostanziale bellezza.
sbigottiate, con il bacchettino per portarvelo a cintola. tommaseo [s. v.
maglie delle reti. 4. trina a maglie di rete, circolari o quadrangolari,
fa con piccolo ago uncinato ed è a buco tondo e a buco quadro;
ago uncinato ed è a buco tondo e a buco quadro; si fanno tele,
buonarroti il giovane, 9-180: andonne a roma, / e dièssi a restaurar
: andonne a roma, / e dièssi a restaurar quelle anticaglie / e a ritrovarne
dièssi a restaurar quelle anticaglie / e a ritrovarne i modani smarriti. viviani,
da versare. la cannella che sarà messa a piano e diritta manterrà il modine.
cosa sia seguita; / so che a far da modella è riuscita. / e
, profferite ad alta voce, fur dirette a due crestaine o sartine o modelle od
ma tu sei lesta, o ragazza, a baciare. pirandello, ii-1-400: una
: una gran tela bianca pende quasi a mezzo della scena, sospesa a un bastone
quasi a mezzo della scena, sospesa a un bastone e scorrevole sugli anelli,
un bastone e scorrevole sugli anelli, a riparo della modella nuda, in piedi su
. d. martelli, 120: a proposito dell " assommoir 'e della
... si rende... a guisa di liquida cera modellabile.
di una figura retorica, ecc. a. f. gori, 8: la
adattamento, talvolta forzato e innaturale, a un determinato modello culturale; adeguamento a
a un determinato modello culturale; adeguamento a un esemplare teorico. b. croce
solea... ridire essere intervenuto a lui quel che ad un formatore di statue
padre imparati gli elementi dell'arte, cominciò a modellare e lavorare l'avorio e 'l
busto giovanile che adriano cecioni gli modellò [a carducci]. papini, 27-514:
[all'allievo pittore] 10 apprendere a modellare di terra o di cera? giordani
. tadini, lvii-181: proibì tosto paimiro a cicciadura, / la bellissima donna da
di andare all'accademia di pittura / a farsi modellar da questo e quello.
quello. guerrazzi, 207: napoleone domandava a canova perché mai lo modellasse nudo,
sua libertà in modo diverso da quello a cui lo inclinava l'argilla colla quale
. -far aderire una materia plasmabile a una superficie. - anche al figur
intero di lana leggera, verde pallido a metà sbracciato, che le modellava il
cacciò via i poeti, stimati da lui a quella pre- giudiciali. leopardi, i-259
diversi tempi. papini, iv-767: a poco a poco fu modellata nella mia fantasia
. papini, iv-767: a poco a poco fu modellata nella mia fantasia la figura
). botta, 6-i-156: raunati a salem, non tardarono punto a deliberare
raunati a salem, non tardarono punto a deliberare sugli affari che correvano. i capi
senz'altra cura che di piacer sol a dio nel chiostro. 5. comporre
modello assunto come esemplare o in base a precisi princìpi ispiratori; adattare, accordare
questo dio unicamente si compiacesse, avrebbe a esser modellata sull'idea di un modo
de'... cuori, e a traverso i vari travisamenti de'costumi, de'
su di uno stampo teorico, tolto a imprestito dalla francia. -assol.
ii-26: è la realtà ch'è costretta a modellarsi sulla mente e non questa che
, v-1-240: siffatti ingegni prendano piuttosto a modellare in duttile metallo della bella lingua
firenze figliuola di roma: e cosi a lei e alle sue propaggini la funzione di
esemplari; preparare, istruire, educare a un lavoro, a un'arte; disciplinare
istruire, educare a un lavoro, a un'arte; disciplinare; esercitare (
proprio, i costumi, la vita, a grandi esempi, a una forma di
la vita, a grandi esempi, a una forma di bene suprema...
tarchetti, 6-i-298: la sventura aveva data a quell'anima una potenza profonda nella meditazione
poeta. saba, 503: è cara a tutti [la fontanella], al
lui ci ha assestato hanno servito egregiamente a modellare i nostri due caratteri. manzini,
. cercare di adeguarsi o di conformarsi a determinati modelli esemplari, rappresentati sia da
opinioni, princìpi che si vogliono prendere a esempio o perseguire, modificando di conseguenza
dicono che come l'artista ha dinnanzi a sé un 'modello 'esso, nel
creta che si modellano come si vuole. a noi come a noi, in verità
modellano come si vuole. a noi come a noi, in verità, la metafora
molte obiezzioni, quanto l'indurre que'personaggi a comandare l'esecuzione delle nuove procuratie giusta
comando: un rilievo così netto che a toccarlo s'imprime sul polpastrello come un
. baldinucci, 9-vi-108: si pose a disegnare in pianta, faccia e profilo
andrà in meno di sette ore da roma a londra. 3. dotato di
del nord. comisso, v-183: a sette anni, quella vera reclusione era