, 4-4: melogono, che è innanzi a tutte altre maniere di nera.
. boccaccio, i-471: per mezzo, a fronte al marmo, un bellissimo melogranato
di questo monte un melogranato. a. martini, i-3-292: terra da grano
ermafroditi di colore rosso aranciato; frutto a baiausto; la corteccia della radice è
grande, con foglie quasi olivari, simili a quelle del mirto, verdi, grossette
dal seno i bei rubini, / a minerva e a giunon pianta gradita /
i bei rubini, / a minerva e a giunon pianta gradita / e a cerere
e a giunon pianta gradita / e a cerere cagion d'alto disdegno, / il
. carducci, iii-3-214: l'albero a cui tendevi / la pargoletta mano, /
alle putredine della bocca e delle gengive e a tutte l'ulcere corrosive. d'annunzio
e noci e melograni, e cominciò a lanciarli alla folla, ammiccando alle donne
durante i quali risuonano pezzi strumentali destinati a commentare i detti o i fatti avvenuti
. genere di insetti coleotteri scarabeidi, a cui appartiene il maggiolino.
2-181: i ricordi del vecchio melomane rimontano a quarantanove anni addietro quando a parigi,
melomane rimontano a quarantanove anni addietro quando a parigi, nuova atene, il corno
arte. ojetti, ii-439: se a taluno degli assidui più melomani si chiede
appetita dalle pecore, che vi vanno a pascere. = dimin. di melone
legieri vivande, sì come sono polastri a vergius, latughe, porcielane, meloni,
, fi'de la putta, / ch'a firenze n'ha'sérique a danaio /
/ ch'a firenze n'ha'sérique a danaio / ed ancor più e'giugnet'u-mellone
70: vendano le loro vittualie tute quante a peso, sì li meloni, angurie
. grazzini, 2-364: gli domando a che fare o con quale autorità si muovano
fare o con quale autorità si muovano a chiamare i poponi melloni; conciosiacosaché l'una
mele cotogne. e questi hanno proprio a essere i « meloni », i progenitori
anche l'odore. serao, i-1077: a napoli, con un soldo..
quelli che sono riusciti male, vale a dire biancastri. ojetti, 1-172: margherita
per lo più completamente calva o rapata a zero. -anche: persona con la testa
-anche: persona con la testa rapata a zero o calva. dossi, 3-67
del suo corpo il vaso della gioia a bollore. -bozza, gobba frontale
nel picciolo carnieretto capiva. -cappello a melone: bombetta. silone, 53
l'avvocato don circostanza, col cappello a melone, il naso poroso a spugna
col cappello a melone, il naso poroso a spugna, le orecchie a ventola,
naso poroso a spugna, le orecchie a ventola, la pancia al terzo stadio.
: bisognerebbe essere un gran mellone solo a sospettarlo. -agg. (femm.
giunse ne l'arcione, / sì ch'a la giostra avesti il mellone / come
luca pulci, 1-4-122: oltr'a questo il suo cavai fellone / già
il suo cavai fellone / già cominciava a far la chiaranzana, / ch'ebbe al
tanto fé che ne portò il mellone. a. f. doni, 3-212:
ha il mellone. -dare il melone a qualcuno: dichiararlo soccombente in una gara
corre '1 palio, si danno in premio a chi è l'ultimo.
i loro gusti s'intendevano profondamente: a che servono le ricchezze se non danno
costei gli faccia; / sùbito addosso a lei correva alardo, / tanto ch'alfin
: melodia con andamento lento, simile a un canto liturgico; canto lento e malinconico
al poeta non s'appartengono, ma a altre arti ministre di quello. tali
caldo. montale, 7-66: ho sostato a lungo per ascoltare i vocalizzi di un
libanese che l'ufficio protocollo ha messo a mia disposizione come guida e 'hostess
de amicis, xiii-81: non riuscirai a pronunziar bene l'italiano fin che non
... fu melopeo e caro a perdicca, re di macedonia. compose ventiquattro
quella specie pur di melloni che chiamano a vinegia pipone. domenichi [plinio],
, che prima ne nacque uno così a caso, dipoi da quel seme se ne
quale la bacchetta del maestro si muove a indicare, sulle linee e negli spazi,
ne'principii del secolo xix dal professore galin a parigi e descritto nel suo nuovo metodo
in egual distanza l'uno dell'altro, a guisa delle linee della carta di musica
armoniaco tra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede.
la scala e sdrucciolai, / e a piedi innanzi andai, / o miserabil sì
meloro di senofonte fa afa, come a lungo ogni cosa ottima. = formazione
suolo, / se non mi aiuti a cantar in famoso, / giunsi francesco
atanasio, vescovo d'alessandria, e a serapione vescovo date l'altra melote. s
etiam pera vocatur, pellis est caprina a collo pendens praecincta usque ad lumbos:
in cime, bianchi e odorosi; frutti a piccolebacche pendule. tramater [s
* melòtria': genere di piante esotiche a fiori polipetali della monadelfia pentandria e della
. che appartiene, che si riferisce a melpomene. tommaseo [s. v
melpomeneo ': di melpomene, attenente a melpomene, musa inventrice della tragedia.
, le quali in sì corto tempo a fatica hanno cominciato a metter le barbe.
sì corto tempo a fatica hanno cominciato a metter le barbe. soderini, iii-21
melusina, sf. arald. figura chimerica a forma di sirena, posta dentro un
meluzze, rape e torsi, / cominciarono a fare a chi più tira. targioni
e torsi, / cominciarono a fare a chi più tira. targioni tozzetti, 12-9-115
'non è ricco: una polpetta, a mezzogiorno, qualche patata al forno,
orecchie che verso il naso, perché aiutano a dare rilievo al viso. tommaseo [
meluzze e i sassi: essere esposto a derisioni umilianti e offensive. grazzini,
le meluzze e i torsi) dietro a qualcuno: esporlo al pubblico dileggio,
, o gentiluomo, / vada pur a riporsi; / che, se non ha
de'soldi, / egli è posposto a mille manigoldi / e gli son tratte le
, in alcuni casi trasparente, destinato a rivestire, delimitare, separare, contenere
tutti il gran canale / mantiene attorno a sé fermo e sospeso. morgagni, 96
sia grande l'allungamento e l'ingrossamento a cui, rilassandosi et imbevendosi, possono
georgica. silone, 65: noi andavamo a lavorare a giornata a fucino per la
, 65: noi andavamo a lavorare a giornata a fucino per la mietitura.
: noi andavamo a lavorare a giornata a fucino per la mietitura. -per simil
delle anime che attendono di essere condotte a dio). s. gregorio magno
fuor della città in campagna aperta, a protestar suggezione e fedeltà di vassalli al re
e tra mietitura e vendemmia vengono cosi a fare i conti di quel poco che
le sementi che vengono in tre mesi a mietitura, ne'luoghi freddi si convegnono,
il sollevamento del grano mietuto durò poco a quel gran popolo. lastri, 1-2-170
terreno era aperto, il grano mietuto fino a perdita d'occhio. -figur
via le arpie dei giornali letterari. a ogni modo vedrò se prima di luglio mi
dato raccogliere qualche magra spica rimasta a dietro nei solchi mietuti.
2. che è stato sottoposto a mietitura (uncampo, un terreno).
già le vostre scuse non vagliono più a ricoprirvi, di quel che vagliano a nascondere
più a ricoprirvi, di quel che vagliano a nascondere una lepre fuggiasca i campi mietuti
stoppie riarse e le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra. 3
le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra. 3. per estens
cui cresce e finisce. / colà a man piene insinuano i mietuti / fiori.
: sembrami, alla pirucca pettinata, a i mustacchi mietuti dal rasoio,..
mietuta, / ei mi sognò venuta / a questo gaudio eterno. tronconi, 9-95
gaudio eterno. tronconi, 9-95: cadono a migliaia, mietuti dallo stravizzo, tutti
un'azione, cesari, i-387: quanto a voi, se questa parte del da
, 5-6-318: accioché noi... a questa mietitura di tanto premio istessimo tutta
, ii-667: non stupirei che proprio a questa deplorevole confusione dei moti dell'animo
. 8. locuz. venire a mietitura: raggiungere lo stato di completa
ant. ponticello mobile di uno strumento a corde (in partic. del monocordo)
camaleon, stellio e la talpa. a. martini, i-2-337: il migaie,
io con voi migliacciare / per berlingaccio a cena e desinare! = denom
che è in grandi pani, fatti a modo di grandi migliacci. sacchetti,
a manicare de'migliacci colla figliuola che aveva morto
non grasso. messisburgo, 59: a fare uno migliasso rosso. piglia tre scu-
largo migliaccio. fagiuoli, xiii-54: a colazione or mi farò un migliaccio /
cotenne, il grugno e le gote a far la soppressata. -per simil.
tronchi bracci, / che basterìa degli anni a far migliacci. pananti, i-195:
far migliacci. pananti, i-195: a una certa figura del callotta / fu
conci. (519): chi ha a dir paternostri o a fare il
chi ha a dir paternostri o a fare il migliaccio o la torta al suo
con un remo, / sonar tutte a martello le campane. maestro martino,
pare un migliaccio. messisburgo, 59: a fare un migliaccio bianco di grandezza d'
miele; la qual composizione corrisponderebbe piuttosto a ciò che da noi si dice migliaccio
de'più ordinari, ma non è disgradevole a quelli cui la farina di granturco piace
vanti, / che fèr dal piano a gli ultimi arconcelli / l'alta torre tremar
buono! -risponde lo scolare; e seguitando a mangiare una fetta di migliaccio, che
/ et una fiera bestia et una a prato / avevon tanto un erpice menato
in su la testa. / -sguercia a tuo modo, viso di migliaccio.
, 2-76 (434): subito andai a vedere la fornacie, e viddi tutto
opera, il metallo già fuso viensi a raffreddare e si rappiglia, per la similitudine
issano l'ultima corba di metallo bruto a sommo della fornace che crepita e croscia nelle
che amino nuore, anzi le tengono a guisa di serve per non perder la
esser scoperte de i migliazzi che fanno a... (per modestia non lo
guerrazzi, 1-112: la rivoluzione, a mo'del bronzo squagliato per fondere il
e si chiede virtù più che umana a farlo liquefare, v -rendere migliaccio
le spalle; ed ella ficcandomelo ora a buon modo e ora a tristo,
ella ficcandomelo ora a buon modo e ora a tristo, mi fece far tosto quello
mi fece far tosto quello che io avea a fare; e arrecatasi ella alla foggia
7. prov. servi senza badare a chi e avrai dei migliacci: per
per conseguire determinati risultati bisogna spesso ricorrere a compromessi d'ogni genere. sacchetti
dice: « servi e non guardare a cui, e averai de'migliacci ».
padella. cicognani, 1-136: vicini a noi, i venditori di pizze, di
che si cuoceva in stoviglie di coccio a moderato calore. anonimo veneziano,
gliaciti bianchi per lo migliore modo che a fare se poi per xii persone
raro migliai, sm. e migliar a, sm. e f.).
... che erano innumerabili. a. pucci, cent., 43-1:
degno paladin tanto eccellente, / morti a suoi dì con le sue proprie mani
biffi, xviii-3-402: siamo stati questa mattina a vedere la galleria di marcello durazzo e
il fattore aveva troncato la relazione dando a mia madre qualche migliaio di lire.
di lire. -con riferimento a merci vendute a gruppi di mille unità
. -con riferimento a merci vendute a gruppi di mille unità. balducci
: schianali d'istorioni insalati si vendono a migliaia, a novero; cioè mille appunto
istorioni insalati si vendono a migliaia, a novero; cioè mille appunto per uno
senese, ii-103: recare da pisa a siena, circa a vinti o vintuno migliaio
recare da pisa a siena, circa a vinti o vintuno migliaio di marmo,
108: continuava [lo scarpagnino] a tenere bottega aperta di squadratore e commerciava
-con riferimento alla tiratura di un libro a stampa. moretti, i-926: poteva
unità del quarto ordine, che corrisponde a mille unità ed equivale al multiplo del centinaio
orzato del quale si satolleranno migliaia e a me ne soperchieranno
3. somma di denaro pari a mille unità monetarie. bibbia volgar.
. bibbia volgar., v-511: a me è buona la legge della bocca
trovosi guadagniati nel detto tenpo, oltre a le ciento diciotto miliaia che si partirò per
, 5-iii-149: egli è maggior fatica a guadagnare il primo migliaio, che poi col
per dare... il triplice migliaio a chi t'indicherò. — merce
1-58: migliai'di volte il giorno a te verrei / per coglier delle rose ch'
veggo el nostro misero corpo... a migliaia e migliaia d'infermità essere sottoposto
di baci, ch'io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste. manzoni,
accorti della mente del nemico, accorrevano a tribolarlo, prodigando oramai essi pure il
mi par esser col leone / quando a lutier son presso ad un migliaio,
vie, sentieri e calle, / cento a cavallo e niente aspettaro. guiniforto,
: si computano desici migliara da reggio a messina. sanudo, xlvii-236: il
): nelle lor vicinanze standosi, a migliaia per giorno infermavano. g. m
, 30-64: mandano le gocciole fuori a migliaia. rosa, 112: par
uom più non sia cara, / se a popolar le tombe d'alemagna / vi
le tombe d'alemagna / vi corrono a morir genti a migliara. pascoli,
d'alemagna / vi corrono a morir genti a migliara. pascoli, 282: vedea
fate, le vedea scoccare / fusi a migliaia. e. cecchi, 7-52:
passano qui la stagione della bagnatura, a migliaia. -mostrarsi delle sei migliaia:
ad alcuni, si noti, non a tutti. -acer. migliaióne.
bianco e sono bigi, lucenti e duri a rompersi, cosiché paiono piccole pietre;
peduncoli corti, 4 semi bianchi simili a piccole pietre. = dal lat
, iv-64: passai con tutta la carovana a una villa, tre miglia da firenze
trova in italia di passo da ottobre a marzo, ma può anche essere sedentario
chiaramente riconoscesi dalla forma del becco appartenere a questa specie. tramater [s.
. / si levarono due tre quattro a volo / migliarini già tinti di gialliccio.
, ancorché avesse facultà di portare archibuso a ruota o a fuoco, se non ha
facultà di portare archibuso a ruota o a fuoco, se non ha particolare licenzia.
landolfi, 14-176: il fucile è a posto, la cartucciera piena, ci sono
cartucciera piena, ci sono le cartucce a migliarola e quelle a panettoni?
sono le cartucce a migliarola e quelle a panettoni? = deriv. da
marin. indennità di navigazione concessa a una nave mercantile in proporzione alle miglia
sercambi, 1-i-81: la donna arregò a bartolo et al compagno un pan
del sistema metrico decimale, equivalente a mille passi e variabile a seconda dei
, equivalente a mille passi e variabile a seconda dei luoghi e dei tempi (
(e presso gli antichi romani corrispondeva a circa 1480 m; a roma, a
romani corrispondeva a circa 1480 m; a roma, a genova e in sicilia
a circa 1480 m; a roma, a genova e in sicilia a m 1460
roma, a genova e in sicilia a m 1460, a firenze a m 1655
e in sicilia a m 1460, a firenze a m 1655; in lombardia
in sicilia a m 1460, a firenze a m 1655; in lombardia a m
firenze a m 1655; in lombardia a m 1785; a venezia a m 1834
; in lombardia a m 1785; a venezia a m 1834; a napoli
in lombardia a m 1785; a venezia a m 1834; a napoli a m
; a venezia a m 1834; a napoli a m 1855; in piemonte a
venezia a m 1834; a napoli a m 1855; in piemonte a m 2466
a napoli a m 1855; in piemonte a m 2466; il miglio tedesco valeva
selva è il camin dritto, / correndo a tutta briglia si disserra; / e
arco misurato sull'equatore terrestre, pari a 1 / 60 di grado di longitudine equivalente
/ 60 di grado di longitudine equivalente a circa 1855 m. dizionario di marina
di un primo di equatore terrestre pari a m. 1. 855, 4:
usata nei paesi anglosassoni, pari a circa 1609 m. veduta corta d'una
qpmo [la cognizione dell'intelletto) come a uno che cattaneo, vi-1-4:
cattaneo, vi-1-4: l'indo a tatta nel mese di aprile aveva una
ed anche nei grandi laghi, pari a m 1. 609, 35.
. foglietta, 142: ho consumato a roma parte de'miei mi
tutto è un miglio di mala strada, a m 1856. in questa se ne trova
bartoli, 7-12: bardasse / mi venghino a incontrar due miglia almeno. il miglio
di cillenio, / il comodo presenti, a cui le miglia / pregio 6 piedi
lunghezza media dell'arco di meridiano pari a 1'sessagesimale, che corrispondeconvenzionalmente a m 1852
pari a 1'sessagesimale, che corrispondeconvenzionalmente a m 1852 e assume valori che se
discostano di poco nei diversi stati, a seconda della latitudine (e per l'italia
dura perché il chilometro non si acconcia a numeri rotondi coi gradi del cerchio né colle
tanto che un miglio di spazio risponde a capello con un minuto di cerchio. questo
cerchio. questo miglio marino è pari a tese 950, pari a chilometri 1,
marino è pari a tese 950, pari a chilometri 1, 85185. panzini,
ovvero la lunghezza di detto arco corrispondente a una determinata latitudine. è adottata da
linea. supponiamo che il suo decorso ridotto a miglia reali sia di 150 miglia italiche
sia di 150 miglia italiche, che corrispondono a miglia metriche 277 3 / 4 incirca
la qual cosa il tutto ci va a rubba: onde non è contadino che spogliato
or tu chi se', che vuo'sedere a scranna, / per giudicar di lungi
miglia. pecchi, 94: a destra, nei primi banchi, c'era
gruppetto dei « capoclasse », riconoscibile a un miglio distante: intelligenti ma anche
sercambi, 1-i-489: il monaco fino a mattino in sul corpo di menica a
a mattino in sul corpo di menica a bocconi steo. e quando venne tempo
misura molto rilevante (anche con riferimento a realtà astratte). boccaccio,
tutte contare, io non ne verrei a capo in parecchie miglia. a. manetti
ne verrei a capo in parecchie miglia. a. manetti, 55: intendete com'
pigli barlaàm e menarallo / vivo dinanzi a voi, senz'alcun fallo, / voi
, ii-17: appoggiato [galba] a colui, passò per casa tiberio al
saturno. 5. ant. arruolamento a miglio: contratto di imbarco secondo il
dizionario di marina, 469: 'arruolamento a miglio ': secondo i consolati di
dal 1911, il 30 maggiodi ogni anno a indianapolis (u. s. a.
anno a indianapolis (u. s. a.), su un circuito di
totale di km 1615 / 1650 (pari a mille miglia inglesi), caratterizzata da
neppure lontanamente. berni, 263: a mille miglia conosco non mi esser accostato
mille miglia conosco non mi esser accostato a quel che deve uno che pigli simile assumpto
non l'assaggiasse non potrebbe immaginarselo mai a mille miglia. magalotti, 20-98:
20-98: questa non avea che fare a mille miglia colla verità. manzoni,
, non ce n'era uno che potesse a mille miglia, competer con lui,
mai, ch'io non voglio andare a casa del diavolo per l'anima tua.
-far parere sterminate le miglia: importunare a lungo, tediare con chiacchiere interminabili.
notte, miglia che fa il lupo a digiuno: v. lupo, n
. baldovini, 6-355: al luogo a dove i'ho a ire / c'è
6-355: al luogo a dove i'ho a ire / c'è quasi un miglierello
margine e pelose sulla guaina, infiorescenze a pannocchia espansa, pendenti, formate da
. uno, cioè, che presso a tre mesi dimora nel campo, e un
la altezza del miglio e del sisamo a guisa di arbori, non ardisco apena
le foglie come di canna e simili a quelle del panico et il piede alto
e mezzo di milglio che ili demmo a petriuolo. crescenzi volgar., 3-2:
di cento anni. burchiello, 35: a milan si mangia pan di miglio.
lente, buttatane la prima acqqua. a. gallo, i-2-205: tantosto che son
giunti i quagliotti al miglio, cominciano a scaramucciar talmente che, essendo de'valenti
di fame. valli, i-2-379: a fare che in una colombara vi s'anidino
da loro, che questi saranno guida a gli altri. d. bartoli, 2-4-393
al sole, gran ventura era trovarne a rodere e sfamarsi. g. a ver
trovarne a rodere e sfamarsi. g. a ver ani, iii-166: facevano la
salcio, / ma son più dolci a me di fille i baci. pascoli,
di formiche, ed opre / vengono a te: ma prima i grani d'orzo
. 3. miglio africano, a candela, d'egitto; miglio periato
alcoolica fermentata simile alla birra. -miglio a grappolo: setaria (setaria italica).
litospermo. bergantini, 1-411: avrommi a suggerire io... 'l genere
entra il mese di agosto, cominciano a seminare il grano, che chiaman miglio zaburro
è come cece bianco ed è comune a tutte l'isole sopradette. mattioli,
costrutto ipotetico): trovarsi di fronte a una calca impenetrabile di persone o a
a una calca impenetrabile di persone o a un assembramento fittissimo di oggetti.
figlio di grano non ha miglio: a indicare la troppo frequente ingratitudine dei figli
, sul modello di orzaiolo 1 affine a un chicco d'orzo '. migliolismo
, caratterizzata dall'ade sione a un cristianesimo progressista, rivolto all'elevazione
115: incolla della colla usata dove hai a colorire o metter d'oro, e
mugiolus e muglolus (nel 1379, a gemona), deriv. dal lat.
intrinseco o provocato da cause esterne) a una condizione più favorevole e accettabile;
livello qualitativo. -anche: azione volta a rendere più funzionale, a modificare in senso
azione volta a rendere più funzionale, a modificare in senso
ben meglioramento: / dunque sentir tormento a la stagione / acresce del valente suo
miglioramento, dal medesimo tasso, nomineremo a buon diritto l'invenzione omerica di far
forte guerriero per discordia col generale. a. cocchi, 4-1-46: bisognando prima indurre
se vi saranno uomini perseveranti e coraggiosi a dirigerle. d. martelli, 41
fossero richiesti per loro ad ordinare e a trattare lo meglioramento dela compagnia, e
d'andarle accomodando; e se sono atte a ricevere miglioramento, le ripone fra l'
emendazione di un testo; revisione volta a introdurre modifiche e aggiunte; lavoro di
. fogazzaro, 1-550: io ho cominciato a ricopiare e la mia mente germina complementi
rilevanza giuridica in quanto fa sorgere, a favore di chi l'ha compiuta e al
della riconsegna del bene, il diritto a ottenere dal proprietario un compenso commisurato all'
dal proprietario, in quanto può dare diritto a finanziamenti agevolati o ad altri incentivi economici
vacazione: la quale se avesse servito a questa muraglia o principal muramento o miglioramento
una mercede ai contadini, i quali a ragione non intendono che questi lavori,
enfiteuta compete la ritenzione del fondo fino a quando non è soddisfatto il suo credito.
, 985: l'usufruttuario ha diritto a una indennità per i miglioramenti che sussistono
ibidem, 1150: ha anche diritto a indennità [il possessore] per i
in brevi giorni senti'grandissimo miglioramento, a tale che in capo di cinquanta giorni
aiuto 11 passeggio, essendo stato fino a quel giorno obbligato al letto. leopardi
carducci, ii-1-269: da sabato fino a stamane ho avuto la madre in pericolo
quotidiane esperienze; poiché quando son vicini a morte, non so come gli uomini
gli uomini migliorano e la vita, ridotta a un sottil filo di fiato, pare
x-316: il tuo miglioramento sia manifesto a tutti. s. bernardo volgar.,
propria, per la quale può essere a poco a poco guidata a miglioramento.
, per la quale può essere a poco a poco guidata a miglioramento. foscolo,
può essere a poco a poco guidata a miglioramento. foscolo, v-95: -certo -certo
, e l'eseguì, in mezzo a quell'ignorantaggine, a quell'inerzia, a
, in mezzo a quell'ignorantaggine, a quell'inerzia, a quell'antipatia generale
a quell'ignorantaggine, a quell'inerzia, a quell'antipatia generale per ogni applicazione studiosa
, affa tendenza del nostro secolo, a tutto ciò che mira al miglioramento generale
non è compreso fra i bibliotecari o prefetti a 5000.... avrei per
, come per me stesso, se mancasse a carlo questo aspettato e promesso miglioramento.
targioni tozzetti, 9-257: fu permesso a ciascheduno di tenere bilancette e saggiuoli, per
fine ragionammo e fermammo che tanta terra a mesura avese l'uno quanto l'altro
sercambi, 1-ii-510: vitali, che parea a lui che 'l fuoco non dovesse ancora
: avevano tutti quegli di frigia mandato a questa città ogni loro miglioramento di figliuoli
bestiame. bisticci, 1-i-265: istandosi a questo suo luogo, come piaque a
a questo suo luogo, come piaque a dio, gli prese il morbo. intesolo
per lo paese le brigate duchesche e a preda e a ruina la contrada,
le brigate duchesche e a preda e a ruina la contrada, [il podestà
b. giambullari, 1-2-64: avendo messo a bottino e a sacco / degli avversari
1-2-64: avendo messo a bottino e a sacco / degli avversari il lor miglioramento.
, e'paesani fuggono e'loro miglioramenti a ferrara. sozzini, 100: tutti
, e scorzali, e fa lavare a più acque le scorze. tanara,
caratteri utili originari, soggetti più resistenti a malattie e ad avversità ambientali, più
). 14. locuz. dare a miglioramento: concedere bestiame da condurre al
compera anche bestiame, e lo dà a miglioramento al piccolo contadino, o al
= adattamento popol. di maggiorana, accostato a miglio2. migliorando, sm
apporta miglioramenti ai beni immobili che detiene a titolo diverso dalla proprietà (ed è
miglioranza di quello non de'far pregiudicio a la bontà de l'altro. a
a la bontà de l'altro. a. serra, 167: la multiplicazione e
miglioranza e grandezza, senza mai giugnere a quell'estremo termine incapace d'aumento,
dai lorenesi nel gran ducato, non gridi a cielo contro il governo mediceo. mamiani
s. r. ma, mi portò a vedere una lettera che quella li scrivea
la meglioranza. della porta, 5-15: a questa proposta mostrò egli alquanto di contento
remedi, fé subito disegno di venir a palermo. m. ricci, ii-256:
palermo. m. ricci, ii-256: a me stesso confessandosi un cristiano, per
in sé... l'acconciamento a fare grandissime cose... e a
a fare grandissime cose... e a ttenere iustizia e a vivere ordinatamente,
... e a ttenere iustizia e a vivere ordinatamente, se fosse chi ili
se [l'uomo] non vale, a valere lo permove, e s'el
la poesia, non ad altro intonata che a poesia, è quella che migliora e
uno si migliora. -condurre a migliori esiti; far progredire. bonichi
: dove s'intende che non pur a migliorare lo bene è fatta [la beltade
fatta [la beltade], ma eziandio a fare de la mala cosa buona cosa
loro,... lasciando luogo a noi di questo onore di avere molte
ridotte all'ultima perfezione. -concorrere a modificare in meglio, a correggere,
-concorrere a modificare in meglio, a correggere, a riformare, a elevare
modificare in meglio, a correggere, a riformare, a elevare, a perfezionare
, a correggere, a riformare, a elevare, a perfezionare (il modo
, a riformare, a elevare, a perfezionare (il modo di pensare o
per la quale, dacché tu sei a castello, mi hai migliorato 11 trattamento
. foscolo, v-372: e questi a me sembrano i modi diversi co'quali da
uomini e capi. 3. sottoporre a miglioramenti edilizi o fondiari. -in partic
, perché, ve- gnendo la chiesa a sua perfezione, stare non può quivi
, 1-141: ufficiali della torre hanno a mantenere e migliorare ponti e mura della città
: avendo ricevuto beni di san martino a livello, in vece di migliorarli, li
niente delle possessioni loro, incomminciarono darle a qualche industrioso, in vita sua o
senatori,... i quali avessero a procurare che compiute e migliorate fossero le
): tutte le volte ch'io andavo a questa mia caccia, miglioravo la vita
ideologico, accresciuta saldezza d'impianto (a un trattato, a un racconto,
d'impianto (a un trattato, a un racconto, ecc.); perfezionare
); perfezionare. -anche: sottoporre a lavoro di lima, correggere, emendare,
tasso, i-192: « onde pon fine a i cominciati carmi »: la connessione
primi uomini... aver dato origine a queste nobilissime arti [del disegno]
del disegno] e da picciol principio, a poco a poco migliorandole, condottele finalmente
] e da picciol principio, a poco a poco migliorandole, condottele finalmente a perfezione
poco a poco migliorandole, condottele finalmente a perfezione? g. b.
aveva della divinità un concetto molto vicino a quello de'monoteisti. -presentare in
chiaro davanzali, 399: lo nome a voi si face, ser pacino,
migliorare, e sopra tutto le confortava a serrar gli occhi agli andamenti de le padrone
3-4-233: cangi pure il sarsi, quanto a questa parte, opinione, né creda
che molto suo signore era, si dispose a volersene andare a lui, credendone la
signore era, si dispose a volersene andare a lui, credendone la sua condizion migliorare
disdegna. boterò, 9-24: oltra a questi tesori conosciuti da tutti, ve ne
i veneziani; nessuno che più attenda a coltivarlo e a migliorarlo e a trarne
; nessuno che più attenda a coltivarlo e a migliorarlo e a trarne tutto ciò che
attenda a coltivarlo e a migliorarlo e a trarne tutto ciò che si può. mascardi
degli stati del re catolico. a. cattaneo, iii-339: cuori umani,
non v'innamorate ancor voi, andate a mutar il cuore in un sasso,
le sorti dei contadini, sperò giungere a ciò, rendendoli, almeno per un
un tempo, giornalieri di terreni coltivati a sua mano. leopardi, 812:
ed aggradevoli, e questi s'addicono più a migliorare, dar sapore ed avvivare e
pubblico in diversi tempi, e ridussonli a minor somma, con fare che,
amor, lo tempo che non m'era a grato / mi tolse lo cantare;
sempre [gli omini] son simili a quelli d'onde procedono e spesso migliorano
chi di men buono o men atto a una cosa, colla volontà o coll'
e sfacciato da affermarlo. -innalzarsi a un livello superiore di civiltà. pascoli
schiavi e di gladiatori, tende sempre a migliorare. 11. passare a
a migliorare. 11. passare a una condizione migliore, trarre un vantaggio
, 435: ancorché lasciassero portogallo andando a castiglia, non venivano a migliorare di partito
portogallo andando a castiglia, non venivano a migliorare di partito. giuglaris, 1-327
. di i. morelli, i-109: a dì 23 d'aprile... ci
di stomaco e non ho potuto star chinata a scrivere. sommi medicata un mese e
sono migliorata. poliziano, 2-51: a madonna lucrezia e clarice pare il fanciullo
molière finisce che il suo malato, a forza di migliorare, si muore. bicchierai
vedendo che il ferito accennava un po'a migliorare, cominciarono a insistere perché ella
accennava un po'a migliorare, cominciarono a insistere perché ella si desse qualche ora
pregevole. vasari, ii-361: dirimpetto a questa è un'altra facciata minore,
, che suole, quantunque un poco a bell'agio, scoprire sempre finalmente il
24-13: parevati ella però si mal maritata a darla a gualtieri, che è giovane
ella però si mal maritata a darla a gualtieri, che è giovane di buon parentado
fracassata pel colpo die', trovandoci sopra a orbinga, dove non potemmo afferrare,
intanate e, quando la stagione comincia a migliorare, escono a guisa di lucertole
quando la stagione comincia a migliorare, escono a guisa di lucertole. carducci, ii-6-311
per ascoltare, / dio vi dia zoia a tutti e ciascun giorno / vostra ventura
e ciascun giorno / vostra ventura venga a megliorare. ammirato, 49:
... le condizioni hanno cominciato a migliorare. pascoli, i-iio: in
. la colpa ne va data principalmente a chi ha la missione di sacerdote e di
ant. e letter. che serve a guarire, curativo (un rimedio, un
/ e s'el mor enfratanto, a mal port è rivado. cavalca,
: che mi sia concesso nuovamente, a me indegna e colpevole, ma migliorata
3. reso produttivo, bonificato; sottoposto a miglioramenti fondiari. carducci, iii-5-87
; sollevato nelle condizioni fisiche; prossimo a ristabilirsi da una malattia. maconi
bini, 1-244: mi gode l'animo a sentire le notizie della migliorata salute di
. 8. ant. pervenuto a una condizione più felice (una persona
/ dammi il vin, credenziere, a ciò parato. / -ecco 'l vino:
valore di un bene immobile, dovuto a restauri, ampliamenti0 migliorie. de luca
obligato ad altra refezione, se non a quella che importi la sua utilità,
un po'di arti miglioratrici vi daranno a vivere a tutti... i poveri
di arti miglioratrici vi daranno a vivere a tutti... i poveri, se
genovesi, 231: i bruti hanno preso a poco i medesimi organi sensori che l'
generazioni entro breve intervallo non sia fattibile a potenza nessuna, ma sì sono sperabili
dell'agro romano per incentivarne la messa a coltivazione. milizia, viii-395: i
questa accademia si occuperebbe prima di tutto a formare la topografia del suo territorio,
: la quale contribuzione, dallo scopo a cui essa è diretta di migliorare l'
recrea- mento e da quel tempo fino a la presente ora ha pigliata mirabile meliorazione
perfezione con maggiore impegno (e riferito a due termini di paragone vale quale comparativo
, che tutto 'l cor ho dritto a quelle [stelle], / esser mi
gran male disobbedire e disonorare un padre a voi sì migliore, qual è il
, che tu potresti esser peggiore davanti a dio, il quale vede quel d'entro
le migliori persone debbano essere le prime a morire. pascoli, i-325: in
, o forse peggiori, perché rilassati a un'indifferenza metafisica che aveva qualcosa di
i migliori di sé e portano invidia a gli aventurati. b. davanzati, ii-179
migliori. alfieri, iii-1-18: se dunque a tal segno avviliti sono i migliori,
peggiore di quanto meritasse e ha diritto a una qualche riabilitazione. panzini, iv-423
spiegò al ciel le penne, / ed a narrare al salvator li venne.
inf., 14-67: poi si rivolse a me con miglior labbia, / dicendo
buona disposizione. cavalca, 18-37: a persone di stato e di vita spirituale.
1-i-265: composero uno stile sempre atteggiato a fogge accademiche, troppo misurato nella forza
l'impero. i migliori s'affacendavano a desumere dal nord una imitazione di 'forme
fiamma seconda: / fqrse di retro a me con miglior voci / si pregherà perché
son bisogni veri. -più idoneo a una determinata incombenza. boccaccio, dee
sesso fossi, io figlia tua, / a chi nomarmi ardisse schiava, oh!
par d'oreste, / ch'unico germe a me del miglior sesso / ivi s'
a'due miglior da fano, / a messer guido e anco ad angiolello, /
fuor di lor vasello / e mazzerati presso a la cattolica / per tradimento d'un
arrighetto, 219: io ho invidia a tutti quelli che hanno meglio di me.
mio col re non separabili letto / a biasimar ebbe, ebbe a dannar coraggio
separabili letto / a biasimar ebbe, ebbe a dannar coraggio. 6.
dunque obbligati ad una lunga pace, a una tal quale'dipendenza da noi,
: chi più è bono, bon conosce a meglio, i... i
de'cibi, che i cibi sono fatti a quello fine. dante, conv.
/ lassai di me la miglior parte a dietro, / e s'amor se ne
lungo oblio, / chi mi conduce a l'esca, / onde 'l mio dolor
tavola ritonda, 1-274: andate, andate a servire in là oltra vostro padre,
: -chi giudicate che debba essere prima a dare indizio dell'amor suo: l'uomo
ardire. allegri, 179: chi va a servir in corte offende, /.
natura, / poiché i don gratis dati a pregio vende. diodati [bibbia]
70: la volontà è sempre determinata a volere e desiderare ciò che in quel
sue mani [della filosofia] se'tornato a vita di migliori reggimenti.
: hai avuto torto... a non venir iersera. di tutti i miei
le migliori. bacchetti, 12-26: continuava a frequentare la biblioteca della regina, dove
primieramente et anzi che metta le mani a farla, sì pensa nella sua mente il
. sceglieva i suoi migliori volumi, a uno a uno, e glie li metteva
i suoi migliori volumi, a uno a uno, e glie li metteva sotto gli
la propria moneta, ma fosse ridotta a traffico e viziosa fosse la sua estrazione
, non è difficile il ripiego, alzandola a qualche prezzo migliore non lontano dalla proporzione
vale di più in termini monetari. a. serra, 1-147: le monete grosse
state e sono non solo di lega eguale a questa di napoli, ma assai migliore
. 12. che è più utile a un determinato scopo; che ha
che ha in maggior misura i requisiti necessari a un certo uso; più (o
giordano, 2-244: delle migliori cose che a ciò sia e di migliori rimedi si
spegli / ancor de li occhi chinandomi a l'onda / che sì deriva perché
più possente. mazzini, 66-245: a torto o... ragione l'italia
paruto migliore il mangiare che non pareva a lui che dovesse parere a chi digiuna
che non pareva a lui che dovesse parere a chi digiuna per divozione, come digiunava
parole,... giudicammo migliore tornare a dietro. leopardi, 30-28: mai
senza orgoglio attribuirsi, d'aver condotto a termine un nuovo e generale catasto,
suli u signori... domandaranno a lloro consillio per lo fatto de la
'l più utile ke dio lo'darae a cognoscere ad bona fede senza frode.
ire e la spada / dovresti riserbare a migliore uso. leopardi, iii-14: altri
conforto d'amare gli nemici; perocché a sanare le ferite de'peccati niuna medicina
247: se, diceva, / a te fur care le mie chiome e il
populare comincia da buono e poi va a migliore e poi a migliore, tanto
buono e poi va a migliore e poi a migliore, tanto che viene a perfetto
poi a migliore, tanto che viene a perfetto. goldoni, iii-487: dio volesse
mi conduce, / per miglior via, a vita senza affanni. ariosto, 1-13
mio ingegno, / che lascia dietro a sé mar sì crudele. petrarca, 62-13
degno affanno; / reduci i pensier vaghi a miglior luogo; / ramenta lor come
idem, 80-9: l'aura soave a cui governo e vela / commisi entrando
cui governo e vela / commisi entrando a l'amorosa vita / e sperando venire a
a l'amorosa vita / e sperando venire a miglior porto, / poi mi condusse
, over viole in terra / mirando a la stagion che 'l freddo perde, /
rio / parte, e dà loco a le stagion migliori. alamanni, 5-1-259
: le signore canicci erano ormai conosciute a terruzzano come costanti frequenta- trici del luogo
dato grandissimo travaglio, e aveva cominciato a dubbitare che cotest'aria, ancorché migliore
, / seco parlando, et a tempi migliori / sempre pensando; e questo
idem, 332-67: o voi che sospirate a miglior notti, / ch'ascoltate d'
: i tuoi si lenti / riposi a miglior tempo ornai riserva. davita, 447
e par lor tardo / che dio a miglior vita li ripogna. idem, purg
21-69: io, che son giaciuto a questa doglia / cinquecent'anni e più,
della presente vita, sperando di trapassare a migliore. buonafede, 3-1: la
principio, che l'uomo uccidendosi passi a migliore fortuna. monti, x-5-362: fra
tai cose, e solver voti e grazie a dio; / durate, e con
cor costante e forte / riserbate voi stessi a miglior sorte. tassoni, 4-52:
rivoltato a'suoi disse ch'ei giva / a procurar anch'ei sorte migliore. foscolo
suoi scrittori in prosa la fecero correre a gloria che non le potrà esser rapita.
nel modo più perfetto, in base a una scelta, compiuta fra le diverse
cioè un motivo che abbia determinato dio a dare 1'esistenza a questo mondo piuttosto
che abbia determinato dio a dare 1'esistenza a questo mondo piuttosto che a tanti altri
1'esistenza a questo mondo piuttosto che a tanti altri ugualmente possibili. il mondo
mosse augu- stino ne le sue confessioni a parlare di sé, ché per lo
conven che fulga e splenda, / a mal grado d'invidia, il nome mie
nella tua ancora verde età riposando, più a goderne pensava, che a porne con
, più a goderne pensava, che a porne con sollecitudine in salvo il migliore,
e anche, bisognando, amichevolmente sforzandoti a scrivere per tutti. 24. ciò
idoneo; ciò che è più consono a un determinato scopo, che ha in
prendendo lo megliore, / come pare a lo meo conoscimento. bonichi, 112
ve place, vòilave contare. / a lato se ne ten sette gallete / pur
stan bene, e stanno in mezzo a un coro / di donzellette su verde
bruno, 3-682: accostatevi alquanto più a me, tu, ricchezza e povertà,
ricchezza e povertà, disse momo, a fin che io possa meglior vedere la grazia
. 18. -a miglior ora, a miglior tempo: più presto, più
88-3: poi che mia speme è lunga a venir troppo, / e de la
vita il trapassar si corto, / vorreimi a miglior tempo esser accorto. macinghi strozzi
macinghi strozzi, 1-196: ché quanto a migliore otta ci partiòno di questa misera
le cacciava [le capre] la mattina a pascere a miglior otta che prima.
[le capre] la mattina a pascere a miglior otta che prima.
, [marcello] moveva di sé a meraviglia. -avere migliore: preferire.
. boccaccio, 1-i-433: sovente a chi tanto adentro non mira con la
petrarca, 289-6: or comincio a svegliarmi, e veggio ch'ella /
con una vista dolce e fella. a. pucci, 11-86: richiesta per sua
. ella, dopo molte risposte fatte a lui [alessandro] per lo migliore,
qualcuno: per suo maggior bene, a suo vantaggio. francesco da barberino,
di montar per mio migliore / sopra a un patente faggio ombroso et erto.
per la migliore', vale non torcerle a sinistro significato; ed altresì sapersi adattare
sinistro significato; ed altresì sapersi adattare a quel che in sorte ci venga di
il metti / et abbiuti respecti / a suo grado e valere. 29
migliorìa, sf. opera rivolta a incrementare la produzione agricola o a costituire
rivolta a incrementare la produzione agricola o a costituire nuovi impianti con adeguato investimento di
immobili in seguito alla costruzione di infrastrutture a cura di enti pubblici, in partic
li rende più soddisfatti e più pronti a migliorarli. questa miglioria giova a render
pronti a migliorarli. questa miglioria giova a render più ricca tutta la nazione. rigutini
tutti colle migliorie e coi concimi artificiali a conquistare la libertà economica, qua tutti
libertà economica, qua tutti con me a piantare dei chilometri quadrati di vigneto dove
come me dove mettere il vino né a chi darlo. panzini, iv-423:
meno * miglioria 'per 'aumento a qualche appalto ', come si usa nelle
3. perfezionamento tecnico, apportato soprattutto a macchine e a congegni per ottenere un
tecnico, apportato soprattutto a macchine e a congegni per ottenere un funzionamento più razionale
più razionale. carena, 1-142: a questo sistema, nonché alla costruzione della
dotta, gr. p. typ. a 'miscuglio '. migmàtico,
il sole l'ulivo e i giorni caldi a voler che la migna s'apra.
logge. d'azeglio, 1-295: siamo a rocca di papa sul mio mignano,
la chiamano nel mezzogiorno d'italia, a un mignano: specie di ballatoio in
chiamano [alcibiade] tirione, perché a sé tira ogni cosa; altri mignatello
altri mignatello, perché sugge il sangue a tutte le vene di questo corpo degenerante
si comporta da ectoparassita temporaneo degli animali a sangue caldo, ai quali si attacca
i-103: mandai un abissino in tigrè a cercarmi delle mignatte, insegnandogli la maniera
foscolo, xvii-236: da lunedì sino a ieri io ebbi la noia e i dolori
, che il medico voleva porre in opera a ogni patto, come sanguigne o mignatte
sopraggiuntami dalle ferite delle mignatte e arrestata a stento con l'applicazione di bottoni infuocati
fresche. -come termine di paragone, a indicare un aspetto ributtante e viscido,
più s'attien la bestia matta / che a panno o lana la lappola o
xxv-2-173: quando ei s'appicca addosso a uno, è come la mignatta. nannini
g. gozzi, 3-2-421: si stieno a guisa di mignatte e di tinche nel
distacca. leopardi, 754: pongo fine a questa seccatura / per non sembrar mignatta
le mignatte si attaccano alla vacca scesa a pascere nel padule, si lima giorno
iii-506: la ragazza s'era attaccata a lui come una mignatta. palazzeschi,
con questo malfattore in casa, ora continuava a tenerselo vicino come una mignatta. sbarbaro
insaziabile, parassita; chi è pronto a lucrare e a speculare sulle sventure o
; chi è pronto a lucrare e a speculare sulle sventure o sul bisogno del
cose necessarie all'incantesimo] / o a me ne date li denari e il
che di sangue vi sia gocciola). a. f. doni, 2-15:
ora tela, ora un anello, venne a tale ch'ella voleva che lo sposasse
che lo sposasse. lippi, 6-58: a ciascun, secondo i suoi errori,
'mignatta 'o 'mignella 'a uno che è stretto del suo e
soldi sei capace di consumarmi le scale a furia di viaggi. 3. chi
pascolo di quel povero scimunito. anche a me una volta era destinato il nobile
era destinato il nobile uffizio di servire a quella mignatta. ferd. martini,
. disus. mignatta artificiale: apparecchio a ventosa usato per estrarre sangue. carducci
. era un grosso siluro, guidato a mano da due uomini che potevano anche farlo
le mignatte: trovare un rimedio energico a difficoltà materiali o politiche. giovio,
savi, 2-ii-471: si dà in toscana a questi uccelli il nome di mignattai,
salasso. -anche: chi le applica a domicilio agli ammalati. tommaseo [
di mignatte da vendere e suole andare a attaccarle. c'è anco la mignattaia
mignattaia ': colei che va alle case a applicare le mignatte ai malati, e
: 'mignattàio ': colui che va a pescar mignatte per conto degli speziali e
': colui che va pe'fossi a cercar mignatte, a fine di rivenderle agli
va pe'fossi a cercar mignatte, a fine di rivenderle agli speziali ed ai
dell'anno di grazia 1874 scrisse che a quel giovine, che ingoiò la forchetta,
testa e del collo, lucido ed a riflessi bluastri, le copritrici superiori dell'ala
'mignatta'o 'mi- gnella 'a uno che è stretto del suo e volentieri
pigli di quello d'altri. a. casotti, 1-6-17: far le nozze
= voce scherz., da accostarsi a mignatta. mìgnio, v.
spiccandosi, come s'è detto, a questo modo quei ramicelli da dove verrà a
a questo modo quei ramicelli da dove verrà a uscir fuori la mignola. lastri,
soderini, i-io: li ulivi cominciano a fiorire e mignolare nel nascer delle vergilie.
257: rimasi in quella casa fino a che gli ulivi mignolarono. tecchi,
quei giorni [gli ulivi] cominciavano a « mignolare ». -sostant.
terra, l'aria e 'l sito a farli grandi, freschi e rugiadosi, di
algarotti, 1-ix-106: le piante incominciano a mignolare, sono in succhio.
dalla brocca alla mignolatura, non portava a maturazione il frutto. = nome d'
, 174: il colono s'affaccia a salutare / vitigni in fiore e mignoli
iv-7: fissavo d'un tratto o a forti colori gli aspetti e le forme,
pederasti restavano dopo l'ora di chiusura a bere spuma di vino;..
. carena, 1 -77: unito a certe convenzionali denominazioni, accenna alle dimensioni
, amico intimo (talvolta con allusione a una familiarità equivoca).
): volgete gli occhi della mente a patroclo, mignone del re achilles, e
patroclo, mignone del re achilles, e a efestione, che fue mignone del re
o cucco. pulci, 24-50: a te si vorre'dare / tanto in sul
cui che diventassi rosso, / e farti a gano, il tuo mignon, frustare
'mignone 'sia intravvenuto come a quello di 'drudo ', che,
quel vituperato mignone. -con riferimento a personaggi mitologici. bruno, 3-803:
. monti, x-5-413: or mi rivolgo a te, mignon novello / della volubil
chi di voi / porgerà più pronto a noi / qualche nuovo cali- cione /
attirarono la riprovazione e lo scherno popolare a causa dei costumi licenziosi, del lusso eccessivo
pochi ed escluso l'adito della corte a ciascun altro, se non per mezzo de'
iii, avendo visitato la sua tomba a gaeta, la trovò negletta.
cani favoriti, gentili. g. a. papini, 65: questi cani,
ix... quante volte recavasi a caccia, faceva la prova di mozzare netta
pegaseo] del mignone, fatene copia a qualche damigella che lo tenga in luogo
e più leggera del bracciale della gente a cavallo. forse perché non così grave come
così grave come l'usata dalla gente a cavallo. = adattamento dello spagn
potesse veder quella pittura, che anzi a costoro la parete apparisse nuda e bianca
sé in ogni circostanza, prova ora a persuaderla imitando gli imbarazzi da buon mignottone
gattino ', accostato nel sentimento popol. a mignatta, come simbolo di avidità,
del mignotto. / non star con lui a scotto, / che cerca sempre mai
stabile, che è costretto continua- mente a migrare; errabondo, ramingo. papini
migrabonda allodola disposa / il tuo nome a l'azzurro, e par che gema.
, 4-216: ai popoli migranti da levante a ponente, le parti intentate di questo
è festosa. il popolo migrante serpeggia a frotte per le chine. alvaro,
può essere spostato, che è soggetto a essere continuamente collocato in altro sito;
: gli sfolgoranti compassi dei proiettori riprendono a misurare distanze fra stelle e spigoli terrestri
9. medie. che è atto a spostarsi dalla sede abituale, sia per
, rispetto alla sua collocazione normale, a causa di alterazioni della loggia che lo
condizioni di vita, talora in seguito a calamità naturali (come terremoti, carestie
carestie, inondazioni, ecc.) o a gravi
della stagione fredda (con partic. riferimento a uccelli di passo). spallanzani
le strigi nostrali questa sola va soggetta a migrare? carducci, iii-3-238: sta
sta il cacciator fischiando / su l'uscio a rimirar / tra le rossastre nubi /
strade aperte, / onde per strette a gran pena si migra. fallamonica,
lor trapassa e migra / come alimento a tutti gli altri vici, / per cui
: un infinito popolo s'accalca / a noi da tergo e migra ai regni bui
»: migrano in questi giorni da nord a sud, e da sud a nord
nord a sud, e da sud a nord, i giovani professori, con appena
d'una rondine e fu sposata per amore a primavera. d'annunzio, iv-1-886:
sole, sotto la luna. tutte migravano a una stessa mèta [il santuario di
. carducci, ii-4-164: venendo tu a firenze, il giornale resta subalpino o
e cederò tutto quanto il mio luogo a te, perché veramente non mi ci
, perché veramente non mi ci sento a fatto; e questa scranna poetica non è
90: giunge [il diavolo] sino a intrufolarsi nella natura, migra negli elementi
tempo da la voluntà dell'altissimo giove a noi conceduto, nelle serenissime opere delli
l'alma che migre, / né a morte per se stesso se martire. scroffa
, / ché l'infimo mio ingegno a sé voglia / e faza oscuri mei pensier
misterio, / migrano ai datteri, migrano a l'òasi / de l'amore.
che si sposta dal luogo di origine a una regione di clima più favorevole, in
è di passo (e si contrappone a stanziale). savi, 2-i-59
netta. - anche: che stimola a recarsi in nuovi territori, a trasferirsi
stimola a recarsi in nuovi territori, a trasferirsi di frequente (un istinto, un
o di individui dal territorio di residenza a un altro, per un tempo abbastanza
al luogo di provenienza e immigrazione rispetto a quello di arrivo); le cause
l'esaurimento delle risorse naturali, motivati a loro volta dall'aumento demografico, dalle
e sociale, come i mutamenti rivoluzionari a cui seguono persecuzioni, l'intolleranza razziale
colle colonie romane, le quali stanno a quelle migrazioni come la specie al genere.
e buono, la fine si abbia a credere un principio, la migrazione un ritorno
un poco di vento di terra portava a naufragare nell'alte. -movimento ritmico
galatea ». la favola è press'a poco quella dell'« aretusa » rivoltata e
cata: qui la migrazione è dall'arcadia a napoli, e poi c'è il
. bacchelli, 2-30: io cominciavo a conoscer le cose di russia soltanto per
un neutrone veloce dall'istante di formazione a quello di riassorbimento come neutrone termico (
rotazione della terra; secondo osservazioni ripetute a distanza di anni, l'asse descrive intorno
degli spazi assegnati dall'allevatore per passare a un'altra colombaia o conigliera o peschiera
il tonno; pesci diadromi, cioè adattabili a entrambi gli ambienti, che si distinguono
passo primaverile di specie africane che vengono a nidificare e ripartono all'inizio dell'autunno
di luce, qualche altro organo supplisse a tale diffetto. papini, 28-185: la
d'insetti ditteri stabilito da robineau desvoidy a scapito del copioso genere musca di linneo
. oioei8tf) <; 'simile a mosca '. miiodeopsìa, sf.
. percezione di corpuscoli vaganti immaginari, a causa di difetti e alterazioni della vista
gr. ptuioeis- /)? * simile a mosca 'e 8 , anche, con aggettivi quantitativi, a indicare, per lo più iperbolicamente, usignuo', ch'ognuno stesse / davant'a lui facendo dolzi canti, / e per cento milia / perigli siete giunti a l'occidente / a questa tanto picciola / perigli siete giunti a l'occidente / a questa tanto picciola vigilia / d'i
a piè grandissimo, si partirono di firenze per
., ix-492: ponendosi la gente a sedere, erano gli uomini per numero quasi
. ariosto, cinque canti, 1-62: a rinaldo il governo di guascogna / diede
] con un breve caldissimo l'imperatore a mandare nove mila veterani. massaia, ii-168
è una bella papera il dire, a mo'd'es.: 'in quella
d'azeglio, 2-112: ho letto a balbo quel che ho già scritto,
avertirono... i magi greci, a gli arcadi il non mangiare e dormire
nesìssimo). che è nato o vive a milano; che esercita la propria
; che esercita la propria attività a milano o nel ter ritorio
fanciulletta e volontarosa... d'andar a le feste con quella libertà che le
che [pisa] sotto al dominio et a le forze fiorentine venisse, vi capitò
forse cinquanta che non sono né comuni a tutta l'italia, né degli scrittori,
2. che si produce o fabbrica a milano o ne viene importato.
o, anche, da bonarietà, a loro attribuiti). foscolo, xvi-160
prima delle novelle di baviera pareva, a quanto mi scriveano, la gerusalemme di
. e. gadda, 242: eccomi a contemplare le cose della campagna e della
detto milanese. -che si parla a milano e nel territorio circostante (un
è tra le genti della corte quasi parimente a ciascuna comune. ghislanzoni, 1-21:
, ecc.). g. a. ranza, lv-220: da tutti i
. -risotto alla milanese: riso còtto a fuoco lento con un battuto di cipolle
cottura. pascarella, 2-272: andiamo a pranzo -alla colonia italiana. il proprietario
6. sm. dialetto parlato o scritto a milano e nel territorio circostante.
dicendo. 7. territorio circostante a milano; area che geograficamente, culturalmente
culturalmente, linguisticamente ed economicamente fa capo a milano. calderoni, lxxxviii-1-348: francesco
i-2-104: vivono li soldati nel milanese a spese de'popoli ed è certo che
ed è certo che la spesa monta a 220 mila scudi il mese. brusóni,
, che si dividevano all'intorno, quasi a guisa de'raggi d'un'aureola,
. clerici, milanesóne puro sangue va a vedere venezia. ojetti, iii-30: -l'
meglio restar sani di cervello e rassegnarsi a parlar milaneseggiando. = denom.
più o meno biasimevole, considerato (a ragione o a torto) tipico dei
biasimevole, considerato (a ragione o a torto) tipico dei milanesi: meschinità
frenetica, esibizionismo pacchiano. a. verri, 2-i-1-321: né credo che
partito. -per estens.: tendenza a stabilire, in modo spregiudicato, rapporti
e le sinistre, per lo più a spese del centro. mile,
'il soldato millantatore '(205 a. c.), riferito al perso
di aristide di mileto (secolo ii a. c.), che le intitolò
si sviluppa in tale città nel secolo vi a. c. per opera di talete
. caduta delle ciglia dovuta anche a malattie delle palpebre; miltosi, mada-
gramsci, i2_333: l'uomo-industriale continua a lavorare anche se miliardario, ma sua
nel sistema decimale di numerazione, corrispondente a mille milioni. -con valore iperbolico:
molto in uso dopo il brutto vezzo a cui si abbandonano gli stati moderni di
stati moderni di moltiplicare il debito pubblico a migliaia di milioni. ungaretti, xi-88
2. per anton. somma corrispondente a mille milioni di lire (o,
miglia da roma). a. cocchi, 8-18: essendo la lor
miliari, / da lega in un turbine a lega, / contando nel pallido cielo
pallido cielo, / passando da un alfa a un omèga, / là giunsero.
, alla fine, s'era venuto a sapere che un contadino, lavorando in
annunzio, v-1-603: chi mi condanna a essere una pietra miliare? io son
può riservare. tecchi, 13-105: a filippo pareva di scavare nelle fonda- menta
, simili per forma e per dimensione a un grano di miglio, che possono
di miglio, che possono dare origine a piccoleformazioni tumorali. malpighi, 5
cutanee costituite da vescichette o noduli simili a granidi miglio (una malattia).
miliare, sf.): malattia infettiva a carattere epidemico che si manifesta con intenso
quali da avicenna furono appellate formiche. a. cocchi, 8-155: alcune di
dì kalen maggio anno 1337, a fior.... sono per bisanti
236 miglioresi 5 di tunisi, a ragione di s. 6 a fior,
tunisi, a ragione di s. 6 a fior, il bisante. citolini,
d'oro '(epifanio; e a cava nel 958 e a bari nel 959
; e a cava nel 958 e a bari nel 959); cfr. fr
millanta milliarii della via balba, ecco, a vent'anni, la sposa nera.
accesissime che erano, sbiadirono e principiarono a fare il capo bianco, ma tutte avevano
cutaneo, simile per forma e per grandezza a un grano di miglio, dovuto a
a un grano di miglio, dovuto a ritenzione del condotto escretore di una ghiandola
da puntini bianchi appena sopraelevati, localizzati a naso, guance e mento, originati
. confermano questa considerazione tutti coloro che a tempo del sistema di parigi furono chiamati
3-23: nel salone dell'albergo fairmont a san francisco, alcune attempate milionarie,
, tutte gioielli,... facevano a chi più alzava la gamba.
vanesione! 2. che ammonta a uno o più milioni (uncapitale, un
cattaneo, ii-2-246: l'interesse dei manifattori a tenere in continua operazione le machine,
nel sistema decimale di numerazione, corrispondente a mille migliaia. -per estens.:
: un servigio vai più che s'abbia a fare, / che centomila milion de'
prension de'numeri, come si comincia a passar quelle migliaia di milioni, l'
1022: fammi un millióne di complimenti a tua moglie. d. sestini, 107
de'soldati, un milion di persone, a dir poco, per mezzo del contagio
trovarsi solidi sopra una base, devono a forza di tentennare schiacciare millioni di uomini,
importa del riposo avvenire dei colossi, a chi intanto deve essere schiacciato da loro
2. somma di denaro corrispondente a tale cifra (e per lo più
3-113: con molte istanze richiede sempre a cesare forse due milliona de taleri,
lui in unire e mantenere l'essercito a diffesa di sua maestà. pallavicino,
e quarantotto milioni di steriini, che sono a un di presso tre migliaia di milioni
contava allora centomila anime, si sottopose a un gravoso debito di alcuni millioni. fogazzaro
: verso la metà di luglio sfarfallano a milioni... e cominciano a volare
a milioni... e cominciano a volare contr'acqua..., e
e quando in grandissimo numero, e quasi a nuvoli. leopardi, 32-146: per
: per opra / di possente vapore, a milioni / impresse in un secondo,
, 1-46: per chi non è ricco a milioni c'è poco sugo a stare
ricco a milioni c'è poco sugo a stare in patria. — valere
in istato di prender moglie, affidali a me: guarentisco loro delle belle cicciotte
quadri per un milionétto e mezzo, a quel che si dice. = deriv
dell'asia, onde s'ha ragione a credere ignorasse il milione. panzini, iv-
-sm. ant. melone. a. bonciani, lxxxviii-1-310: eravi melaranci e
g. villani, 11-50: a vinegia dimoravano... due altri
ambasciadori, uno cavaliere e uno giudice, a stare continui... col dogio
. col dogio e col suo consiglio a dare ordine alla guerra; e due
buonarroti il giovane, 9-778: intende a salvar contro a'nimici, / che
stenti e alle piaghe, li riconobbero a quei giovinetti militanti, a quel monaco
li riconobbero a quei giovinetti militanti, a quel monaco sereno, a quei cavalieri animosi
militanti, a quel monaco sereno, a quei cavalieri animosi. -ordine militante:
. per estens. che contribuisce attivamente a sostenere, a propugnare, a diffondere,
. che contribuisce attivamente a sostenere, a propugnare, a diffondere, a propagandare
attivamente a sostenere, a propugnare, a diffondere, a propagandare un'ideologia,
sostenere, a propugnare, a diffondere, a propagandare un'ideologia, una dottrina,
espellerti, altro che storie! metterti a sparlare del partito in piazza, come
, v-5-224: si è fatto capo infatti a una concezione dell'arte pittorica quale istrumento
una miniera. 4. che mira a difendere e a esprimere attivamente determinati princìpi
4. che mira a difendere e a esprimere attivamente determinati princìpi, ideologie,
, per lo più prendendo posizione a favore di determinate correnti let
logici (la critica: in contrapposizione a quella definita accademica o ufficiale)
io dica qui perché mi sia messo a così fatto lavoro, lasciando per poco la
. giovanni dalle celle, 4-1-40: a cui si de'dare questo sagramento?
dare questo sagramento?... a coloro che muoiono, a'quali avvegnaché
v.]: nessuno, militante a dio, s'impacci co'negozii secolari.
6. che ha la tendenza a partecipare e a impegnarsi direttamente e operosamente
. che ha la tendenza a partecipare e a impegnarsi direttamente e operosamente nelle attività
annunzio, iv-2-956: volontà militante, usa a maneggiare la materia e a possederla,
, usa a maneggiare la materia e a possederla, egli s'era anche avventurato
proprio di chi aderisce attivamente e globalmente a una determinata posizione critica, ideologica,
posizionalistico e militantistico di chi si schiera a destra o a sinistra o al centro
militantistico di chi si schiera a destra o a sinistra o al centro, riducendo così
. (per lo più con riferimento a ordinamenti bellici del passato); compiere
-in partic.: partecipare attivamente a un'azione bellica, a uno scontro
partecipare attivamente a un'azione bellica, a uno scontro armato; guerreggiare, combattere
e che niun cittadino campano fosse costretto a militare o fare alcun'opera. bisticci
e sotto quelle scrivere uomini per militare a piè, qualunque a loro parrà e piacerà
uomini per militare a piè, qualunque a loro parrà e piacerà. nardi,
/ greco, e di quei che militaro a troia. tasso, 20-108: sotto
13-9: un federigo de brancaleoni / conduce a militar gli spoletini, / che son
tremila soldati assai buoni / e bastanti a far testa agli aretini. c. gozzi
, ad alte imprese, / a militare in schiere sanguinose. 2
. il flora ha tirato... a palle infuocate. c. e
senza mestiere e arruffona si era messa a militare nei partiti estremisti. vittorini,
rossi. -in partic.: appartenere a un ordine religioso. s. carlo
. parini, giorno, 1-759: a quei che militando incanutirò / suoi servi
beata insegna che dà la vera vittoria a qualunque che sotto essa milita. segneri
i negozi di tutta la sua famiglia, a mercantare, ad accrescere il patrimonio per
di proposito alla gloria del suo signore. a. martini, ii-5-108: questo avvertimento
1'accostarsi senza altri fanti che italiani a milano. b. cavalcanti, 250:
modo alcuno. galileo, 3-4-175: a chi vuol che l'argomento della parallasse militi
primo libro le ragioni che militano in lui a favore e contro alle lettere. mazzini
esposizione degli argomenti che militano contro o a favore della proposizione che deve votarsi.
della singolare istituzione. -agire o operare a favore di qualcuno; favorire, facilitare
villani, i-409: o tu molto diletto a dio, in cui favore milita l'
malignità di pianeti, collere di natura militano a nostro soldo. metastasio, 1-i-174:
cuna, / apprese la fortuna / a militar con te. g. capponi,
i-i- 274: per essi, cari a dio, avevano militato i ghiacci di
vi ricopre (e talvolta si contrappone a civile). boccaccio, i-12
cavalieri nostri si adusino alla fatica e a sostenere ogni increscimento ed affanno al bisogno
tasso, 1-34: ei si mostra a i soldati; e ben lor pare /
militare. redi, viii-40: s. a. s. gli darà con ogni
. frugoni, 1-15-125: chi sogna a grado militar salire, / chi dispiegar
il modello da farsi da una congregazione a posta si ordinassero. gioberti, 1-iv-487
l'educazione militare dovrebbe essere saviamente partecipata a tutti i cittadini. pirandello, 6-13
, che si riferisce alla guerra, a un'azione bellica; bellico, guerresco.
arma). boccaccio, iii-n-48: a sé fece venire / militari armi con
per l'aria sopra la città uomini a cavallo con sopraveste militari e con lance
legge, o che si impegna volontariamente a prestare. -anche: la durata di
, il militare non fa più paura a nessuno. arbasino, 180: se non
dalle porte delle città per retta linea a riferire alla piazza maggiore e principale. soderini
, dopo un esame truccato, lo lasciavano a casa. 4. che compone
imprese guerresche (con partic. riferimento a canti e a forme di poesia popolare
con partic. riferimento a canti e a forme di poesia popolare ispirate alle imprese
e per gli atteggiamenti militareschi, improntati a fierezza, baldanza, autorità, decisione
militarissimo, e che non guardava in faccia a nessuno. -fiero, baldanzoso,
avanti una corte militare, perché avesse a scolparsi di tre accuse. 8
una nave da guerra, modificato rispetto a quelli dei mercantili per contenere armi,
generico degli alberi metallici delle navi da guerra a propulsione meccanica. per lungo tempo,
tempo, dopo l'abbandono della propulsione a vela per le navi destinate al combattimento
comune ', sostituito oggi dall " albero a traliccio '. -coffa militare:
dei bastimenti nelle squadre, armato da 6 a 12 piccoli cannoni. se issa i
: mentre andavamo, do un urtone a un militare. quello si gira e
1 (18): il clero vegliava a sostenere ed a estendere le sue immunità
: il clero vegliava a sostenere ed a estendere le sue immunità, la nobiltà i
ferd. martini,. i-i-22: a me pare di vedere nei militari il
lasciatale, e volerne la ricevuta. a. cattaneo, iii-22: giuditta, vestita
dai saluti alla militare che tutti facevano a lui e che si facevano fra di loro
avrebbe un desiderio: quello di andare a firenze. cassola, 4-91: sono stato
garibaldi, 3-161: birri a piedi, a cavallo, in militare,
garibaldi, 3-161: birri a piedi, a cavallo, in militare, in borghese
. carducci, iii-14-204: rinfocolamenti a me paion co- testi d'amorazzi militareschi
che si distingue per gli atteggiamenti improntati a fierezza, baldanza, autorità; marziale
, che si riferisce alla guerra, a un'azione bellica (un'impresa, un
le sue operazioni militaresche e poliziesche, a sgombrare le terre occupate. buzzati,
ii-255: le 'nsegne militane furono portate a cesare cento ottanta, e aquile nove.
di peccato, dove sono i sacramenti giuri a che ti obbligò la tua militarla legge
-ecco il capitano che si ne viene a me. -bene stia la durlindana del
, sul piano politico e istituzionale, a sottrarsi al controllo del potere civile,
cui dovrebbe essere subordinata, e anzi a influire su di esso o addirittura
influire su di esso o addirittura a impadronirsi del potere civile per instaurare un
; sul piano psicologico e culturale, a proporre o, anche, a imporre
, a proporre o, anche, a imporre all'intera società il modellò della
rafforzata dal conseguente militarismo, avesse seguitato a trattare il paese anche peggio di prima
militari (per lo più con riferimento a un civile). -anche: atteggiamento
o comportamento marziale, balzanzoso o improntato a severa disciplina. ferd. martini,
fa specie che voi, incline sempre a tener dalla parte de'più forti e de'
, militarista accanito, sembriate inclinare ora a una certa umana clemenza nei confronti del
militare? guarda: di logici, a modo loro, non ci sono che i
che un fenomeno dovuto alle vecchie società a base militarista e teocratica. soffici,
militarista. militarizzare, tr. sottoporre a militarizzazione. arlia, 350: 'militarizzare'
governi ad altro ora non pensano che a spendere profusamente in armi e a far
che a spendere profusamente in armi e a far che tutti i cittadini siano soldati,
di militarizzare), agg. sottoposto a militarizzazione. marinetti, 2-i-404:
si incontrano dappertutto, vestiti bene, a cavallo o motorizzati; la giordania è
: oche per statura militarizzate destr riga a bucoritto nelle più profonde vetrine, oche anemiche
panzini, iv-424: 'militarizzazione': ridurre a sistema militare. francese 'militarisation '.
conforme ai canoni dell'architettura militare; a modo di fortilizio. livio volgar.
e nelle mura aveva loro medesimi costretti a edificarsi abitacoli militarmente, de'quali i
aretino, v-1-249: or attendete a la cura, governata tanto mili
voluto alzare, come se toccasse anche a lui il brindisi del borghi. ritto in
una forza smembrata in piccoli nuclei, posti a difesa d'ogni punto esposto ad assalto
arrestato, tratto... dinanzi a un consiglio di guerra, dichiarato reo
dichiarato reo di maestà e militarmente messo a morte, senza dar luogo a difese
messo a morte, senza dar luogo a difese. botta, 5-227: giunte militari
un patriottardo militaròide come de madrigai stentò a vedervi luce cherubica in quella diota.
più soldati vittoriosi che non ne mise a ruolo, sotto alla bandiera di marte
. mìllite), sm. chi appartiene a un reparto armato, a una milizia
chi appartiene a un reparto armato, a una milizia, a un esercito;
un reparto armato, a una milizia, a un esercito; combattente, soldato,
col rotar or aste or brandi / a farsi fori e sdruci miserandi. mazzini,
il milite conscrittp o volontario lo esterni a chi gli comanda « alla presenza degli
libertà! nievo, 554: io voltai a sinistra e ripetei la mia inchiesta ad
fucile. d'annunzio, i-879: a lo spasimo rido io con un roco /
guerra mondiale la cui salma fu tumulata a roma, nel 1921, nell'altare
istituzioni (per lo più in contrapposizione a mercenario o al militare di carriera)
un milite e si conoscevano e si mettono a discorrere. bigiaretti, 8-273: poi
celere. bernari, 1-223: davanti a sé trova solo la luna gialla, e
milite portuale che l'ha chiamato ha ripreso a passeggiare. -in partic.: membro
del pomeriggio del 24 febbraio, qui a milano, non era uno di « nessuno
fu gridato, prima ancora di balzare a terra, dai militi della brigata nera che
occupavano. 3. chi appartiene a un'organizzazione di pubblica assistenza (come
la propria attività, la propria vita a propugnare o a diffondere un ideale,
, la propria vita a propugnare o a diffondere un ideale, una fede,
di cesare? -chi si dedica interamente a un'attività, a un lavoro,
-chi si dedica interamente a un'attività, a un lavoro, a un'azione.
un'attività, a un lavoro, a un'azione. leandreide, lxxviii-ii-350:
. stor. nel tardo medioevo, combattente a cavallo, cavaliere (per lo più
nell'ordinamento feudale o membro della milizia a cavallo cittadina nell'ordinamento comunale, in
'militi 'ai soldati che militavano a cavallo nelle guerre. giannone, i-iii-
de'militi nell'amministrazione della giustizia obbligò a consultare i giureconsulti, che con questo
sallo armato, ora suonò guerriero a cavallo o barone, e 'l
barone, e 'l cittadino guerriero a piedi si disse pedite. 6
, e nessuno dei potentati europei anela a conquista. = voce dotta,
. unità di misura per liquidi corrispondente a circa due libbre; recipiente che ha
, e di queste in tutto siamo a lo imperadore subietti. petrarca, iv-1-66
. floro volgar., 100: tornato a maesterio di milizia, fu combattuto,
fama antica della ferocia, si presentavano a combattere con schiere squadre, ordinate e
con schiere squadre, ordinate e distinte a certo numero per fila. b.
2-103: in venticinque anni la milizia a piedi si terminava. sarpi, vi-3-56:
. sarpi, vi-3-56: nessuno obligato a milizia o carico publico potesse farsi monaco
è... il tirocinio più atto a rafforzare il corpo e ad acuire tutte
acuire tutte le potenze organiche, come pure a svolgare e limare le facoltà della mente
milizia de'parti era al tutto contraria a quella de'romani: perché i parti militavano
romani: perché i parti militavano tutti a cavallo, e nel combattere procedevano confusi e
erano, si può dire, quasi tutti a piè, e combattevano stretti insieme e
nove della milizia, nove dell'ordinanza a milizia: magistratura della repubblica fiorentina proposta
bramato e però chiesto che si creassero a tal effetto, secondo l'uso primiero,
. bisticci, 1-i-492: andò ambasciadore a papa nicola, in compagnia dello impe-
la milizia. sermini, 138: madama a isabella disse: acciocché tu di grado
ideale. -in senso generico: partecipazione a una qualsiasi attività; compito, impegno
. getti, 17-138: e'si ha a combattere con tante cose che la vita
forza / che e'si combatta. a. martini, i-9-54: milizia ell'
: la vita è una dura milizia, a esercitare la quale occorre pertinacia di propositi
della chiesa (anche attraverso l'appartenenza a un ordine religioso o alla gerarchiaecclesiastica).
è vincere le ingiurie co'benefici. a. martini, ii-4-247: le armi della
non sono carnali, ma potenti in dio a distruggere. niccolini, 1-86: tu
par., 5-117: o bene nato a cui veder li troni del triunfo eternai
militare. malispini, 15: mandò a fiesole per xv milizie di pedoni e
voi con la milizia pomposa, / fate a la croce nuovo dispiacere. g.
della cavallaria di dario, era andato a oste in arabia. boccaccio, viii-1-28:
nel dominio, descrivendo in essa intorno a diecimila fanti. tasso, 9-89:
(494): la milizia, a que'tempi, era ancor composta in gran
... sono nucleo che basta a determinare l'insurrezione generale d'italia.
è imbarcata sull'armata per esser condotta a operare scendendo in terra. pirandello,
interdetto, misero schedato politico in consegna a polizia o milizia che mi sequestravano anche
bernarì, 6-289: mi hanno portata davanti a un console della milizia. cassola,
ira al cielo, al mondo et a l'inferno / vegna toa pompa e perfida
dal tuo errore, / venuto sia a via di veritate, / facendo galdi e
esser caro, avenga che ce ne coglierò a giocare una milizia. 5.
lo 'mperador che sempre regna / provide a la milizia ch'era in forse, /
'provvide', col suo aiuto; 'a la milizia ', cioè a la santa
'a la milizia ', cioè a la santa chiesa militante. cavalca,
6-1-221: il cardinal barberino, lieto a meraviglia di così valido rinforzo alla sua
milizia ecclesiastica, era dalle leggi forzato a tornare alla servitù. botta, 5-2
se una gloriosa e gratissima mostra. a. martini, i-13-273: verrà meno tutta
l'avevano tanto chiesta e desiderata, cominciarono a non la volere. d'annunzio,
tre mila miliziani e circa quattrocento archibugieri a cavallo. fu. ugolini, 211
estremo dell'alta italia pare accetto anche a taluno che scrive con eleganza, è proprio
miliziòtto, sm. disus. appartenente a un corpo armato cittadino o locale,
105, ch'è quanto dire i7'/ a per anno. colletta, iv-53:
se aspetti le quattro e loro sono a vuoto, con cinque millami te la cavi
vostra altezza e mia, riposo migliore a questa mia vita tribolata. r. bor
e per lo più scherz., a indicare una cifra smisurata, un numero
per una. parini, 326: a far berricuocoli e ciambelle / non c'è
e, s'ella vale un mezzo mondo a falle, / ne vai più di
falle, / ne vai più di millanta a manucalle. bresciani, 1-i-353: il
d'una creola, non eran bastati a far dimenticare al pittore le lunghe mamme
notte canta: espressione scherzosa per dare a intendere un numero o una quantità esagerata
villani, 1-68: quanto poi appartiene a i furti del marino, io confesso
che dovevano esercitare, se ne abusavano a millantamento di loro potenza. millantamila
giorno dar la colpa di molte malattie a queste benedette evaporazioni. imbriani, 4-51
evaporazioni. imbriani, 4-51: giunge a tale eccesso di platealità da mandare la
da mandare la sua morte in cielo a pregare per l'italia,...
millantamiia. 3. locuz. a millanta miglia: infinitamente, senza paragone
mai l'arei creduto che la fussi bella a milanta miglia come è bella siena.
clericume! gobetti, 1-i-898: costoro continuano a millantare la loro buona fede. calvino
d'uomo come quello? -dare a intendere. - anche assol. fagiuoli
chiesto da molte belle signore, e che a niuna noi volle mai dare. emiliani-giudici
non millanta, vendè un podere per pagare a poggio bracciolini un codice di tito livio
lo fa cadere e mal finire. a. manetti, 83: mai si vide
le piazze, esaltando con la bava a la bocca aquile e galli, né tento
la resistenza eroica dell'esercito sul tagliamento a rendere « vani tutti gli sforzi dell'
azioni; insuperbire, per lo più a torto (ed è seguito spesso da un
si era millantato di quella bravata che a lui pareva aver fattomi. lanci, 4-102
ne'primi del 47 la soldatesca imperversò a parma e a lucca, insultando i
47 la soldatesca imperversò a parma e a lucca, insultando i cittadini, sbravazzando
gran ricchezza. varchi, v-60: a coloro che troppo si millantano e dicono
è creduto, / vedesi rencresuto / a gli amisi, parenti e filglioli. gherardi
iii-101: berto un poco caldetto cominciò a millantare. pataffio, 1: borbotta,
4-6-34: tu pensi di star sulle taverne a millantar con l'oste, vegliacco,
i portuali che millantano da pola? / a covar la gloriola / cinquantenne entro il
narrazione è veridica, non esagerata. a. pucci, cent., 29-96:
in qua del nostro creatore. a. pucci, cent., 34-6: