la grappa o il sidro. attribuito a petrarca, xlvii-181: non va nave sempre
, xlvii-181: non va nave sempre a porto sano, / spesso adiviene ch'altri
altri pon la tela, / e a levar già non li mette mano: /
, 1-979: ciascuna mela è mala a usar fresca, / non sana, e
mela o qualche pera cotta. a. cocchi, 4-1-129: le frutte ben
33 (574): frutte n'aveva a sua disposizione, lungo la strada,
1-52: una volta finito, chiedo a talino se non aveva delle mele, e
ecc. dossi, i-208: cominciavano a dire di que'baiolotelli color mela poppina,
ferrate, / e mele pere sì care a vedelle. -mela punica o rossa
apprezzatissimo come le pizzellute di roma, et a napoli l'uva gloria o mela,
pannuccio, né la mela di sopra. a. pucci, cent., 24-86:
: 'mezza mela': dicesi dagli oriuolai a uno strumento di più grandezze a foggia di
oriuolai a uno strumento di più grandezze a foggia di mezzapalla, per addirizzar le
c'ha torto il gusto / dietro a le pesche over dietro a le mele.
/ dietro a le pesche over dietro a le mele. aretino, 20-21:
ora lei, facea quel viso arcigno che a belvedere fa quella figura di marmo ai
/ lo mettere''n der mezz'a du'roati, / e po'giù!
mela di culaccio 'dicesi da'macellai a uno de'diversi tagli della coscia delle bestie
secca col cavolo. giovio, ii-10: a quale [solimano] bi
bembo, 1-59: dura cosa pare a me che sia il pensare, che
far credere che amore... sia a noi d'ogni nostro male cagione.
male cagione. -dare la mela a qualcuno: tacitarlo con un piccolo dono
. -far piovere le mele jracide addosso a qualcuno: farlo oggetto di severa disapprovazione
cavare il fracido dalla mela: procedere a una rigorosa epurazione (specie nel campo
o piantare le mele in seggio: porsi a sedere, accomodarsi, occupare il proprio
pianta le mele! -non avere a dividere o a spartire la mela con
! -non avere a dividere o a spartire la mela con qualcuno: non
mela con qualcuno: non aver nulla a che fare con lui, non dovergli
cogli usciti né cogli entranti io aveva a partire la mela, non m'alambicava
più pungente della proposta. -venire voglia a qualcuno della mela del duomo: sentirsi
. 2. che è simile a quello del miele (un colore).
creduti dal du-cange moneta italiana. sembra a me più probabile che fossero d'origine
di nocera. forteguerri, 2-61: mettasi a mangiare / mela cotogna e sorba non
mela rosa è divenuto mela cotogna': a chi è ingiallito in viso. =
acciocché calda si mantenesse infine che fossero a tavola. tanaglia, 1-655: la
ristrigner che elle hanno, son buone a tutto quello che son buoni e'fiori.
ammalato il sig. nardi lo mandai a regalare di pere e di diverse terre di
o granelli rossi, acidetti, disposti a strati, ciascun strato separato da un pellicina
poste malapunica, cioè melagrane e campanelle a dimostrare come all'uomo perfetto si richiede
ordini di melegrane d'intorno, presso a ciascuna di quelle reti, per coprire
entrava temperata dalle tende di broccatello rosso a melagrane d'argento riccio, a foglie
rosso a melagrane d'argento riccio, a foglie e a motti. e. cecchi
d'argento riccio, a foglie e a motti. e. cecchi, 5-255:
fa già rabbrividire. sbarbaro, 1-178: a schermirsi dalla cosa udita, avanza -e
e mele grane. aretino, 20-42: a una filza di perle mi agguagliò i
. chim. composto che si presenta a firenze; il primo di quelli da cavallo
pigliando oncie trenta di zolfo ben distrutto a fuoco lento, con un'oncia di garofano
tutte insieme le porrai in una pentola a fuoco lento. di capua, 59:
quello [sugo] entro la loro carne a poco a poco acetoso ne divenga o
] entro la loro carne a poco a poco acetoso ne divenga o dolce, secondo
nelle nespole, nell'azzaruole. a. cocchi, 5-2-257: le mele granate
rossa di sapore dolce. a * deriv. da mela; voce registr
: genere di piante della nuova olanda a fiori polipetali della poliadelfia poliandria e della
si ottiene riscaldando il solfocinato di ammonio a una temperatura fra i 200 e i
gialli, in spiga conica; frutto scaro a capsula; i semi hanno proprietà astringente
alta tre piedi, con fronde simili a quelle della rubbia. ginanni, 1-229:
.]: 'melampiro': genere di piante a fiori monopetali, della decandria angiospermia e
dal color nereggiante del piede, vale a dire della radice. tramater [s
un genere di piante dell'america meridionale a fiori composti, della singenesia poligamia necessaria
temponella cura dell'atra bile. a. cocchi, 8-1 io: da questo
cicognani, 2-203: in mezzo a tutto quel melanconicume, la ribolliva [
melandria 'quella quale è molto simile a le toppe de cerqua tagliate. landino
? * nero 'e atp. a 'sangue', col sufi. astr. -la
poesie musicali del '300, lxxxiv-312: a le bone melangole, / una a
a le bone melangole, / una a denaro; / custa sei suolli lu centinaro
, e la carne loro è distinta a spicchi. tartara, 2-34: i nostri
il fiume e postosi meco... a ragionare, gli fu detto che messer
fece, in andar per il pellegrino a piedi con un mazzo di fiori di
. sapere sino al merollo: conoscere a fondo, alla perfezione. fazio,
per chiarità dello eterno sole, cominciano a risplendere. canigiani, 1-80: sette virtù
civili dissensioni subito incominciasti [o italia] a cadere di tua antica maiestà, subito
emorroide. tasso, iii-201: posso a gran pena sedere per le mero- velle
, iii-9-124: qui ai merovingi successero a l'uopo i carolingi e a questi i
merovingi successero a l'uopo i carolingi e a questi i normanni. d'annunzio
si sariano annoverati molti merranci, carichi a un'ora di fiori e di verdi
registro d'organo, che era atto a emettere un suono simile al verso degli uccelli
. 2. elettron. transistor a semiconduttore di forma piana. =
ii-152: montarono nel schiffo i ventiuno a cui era toccata la sorte, e li
con foglie membranacee e vellutate, fiori a grappolo di colore bianco, frutti a
a grappolo di colore bianco, frutti a forma di bacca contenenti parecchi semi.
bicarbossilico non saturo, avente caratteristiche affini a quelle dell'acido fumarico; si ottiene
: garzone preso dal contadino per lavorare a mese con mercede. = deriv
mesanti, perché gli pagano a mese). arila, 345:
per rattoppare e fare altri simili lavori a giornata. = deriv. da mese1
castagnatura raccolgono le castagne e sono pagate a mese. = deriv. da
la mia necessità... mi sforza a supplicarla ch'ella voglia esser contenta di
ringrazio vostra eccellenza illustrissima dell'avermi ricominciato a dare li mia soliti salari..
seguitino. vasari, iii-482: fu tolto a miche- lagnolo l'ufizio della cancelleria di
, che, fattogli portare una mesata a casa, michelagnolo non gli accettò.
primo trimestre delle paghe di v. a. per lo generalato degli oceani. ella
quelle di novembre e dicembre, onde a ragion temeva,... che il
: arrendamene non si pagano, mesate a ministri, offiziali di segreteria, di
e il cristiani: e questi massimamente a cui (scadendogli una cambiale) per
imperatore di germania] contribuzioni moderate et a tempo limitato sotto nome di mesate.
di contribuzione. 2. quota destinata a pagare le spese di vitto o di
di un trattore di porta romana, a cui debbo ancora una mesata per * cibi
mesata, andavo in quel salotto; ed a pagare così puntualmente ci ho sempre provato
natale, avevo allora diciassette anni, torno a pisa con la mia mesata d'ottanta
di rendita, che importarono talora fino a scudi ventimila e cinquecento per un mese.
si chiaman mesate romane, che risultan a somma di millioni. 4.
di donar nulla agli amici, quando a seconda de'loro inviti facciam scialacquo delle
, i-44: quattr'altre mesate / seguiterò a seder 'prò tribunali ', /
seder 'prò tribunali ', / a dar sentenze. ghislanzoni, 16-285:
-aia, che « serve... a sottolineare l'estensione d'una nozione temporale
, un picciolo cortile posto in mezzo a due case o a due ale di edifizio
posto in mezzo a due case o a due ale di edifizio. =
tutte le lor forze in dar fama a costei / avrian posto [virgilio e omero
: sorgi, sol novo, e luce a luce accresci, / quell'alma accendi
flora con teti, e i tralci a l'onde / e i corimbi nel mar
lo stile, di certo brio spruzzandolo a luogo a luogo e mescendo alla severità
stile, di certo brio spruzzandolo a luogo a luogo e mescendo alla severità di quel
ella mesce ai mali necessari dell'arte a cui lo ha destinato, è certamente
., 32 (55o): a molte di quelle finestre, infermi sequestrati
pompa, e mescevano le loro preci a quelle de'passeggieri]. leopardi,
guerrazzi, 9 * 11-55: incominciò a bestemmiare come un turco e a mescere
incominciò a bestemmiare come un turco e a mescere minaccie, ingiurie e pugni. praga
: vive stille / mesce di pianto a suppliche efficaci. metastasio, 1-ii-123: sospira
. varano, 3: lunghi a scarso piacer [amore] mesce gli
xvii-32: spontaneo / lepor tu mesci a i detti. tommaseo, 15-92: cotesto
, noi non faremmo il paio. / a me piace l'amor libero e gaio
le faccende pubbliche così che, esercitandosi a parlare in pubblico e scrivere di cose
, 12-m: un po'di amarezza tornava a mescersi in questo modo nella coppa della
. mescevano anch'essi la loro linguetta a quell'allegro chiacchierare. scarfoglio, 1-89:
jahier, 43: la madre che seguita a mescere nella pentola fumante anche la manciata
/ mesce il turbo spirante, onde a gran pena / ritrova il peregrin riparo
/ affaticar li disiosi passi / giova a colui cui turba e mesce il petto /
cantù, 2-72: allora si cominciò a mescer nuovi trattati; si legarono intelligenze
bere; porgere, servire da bere a qualcuno. bibbia volgar., viii
cose da mangiare e mesci il vino. a. pucci, 4-67: a noia
. a. pucci, 4-67: a noia m'è chi subito non toglie /
non toglie / di mano il vino a colui che gliel mesce: / to'tu
sazia la sete colui che mesce io bere a chi à sete. sacchetti, 176-8
scoiaio, guatando nel bicchiere, comincia a dire: -o lavoratori, benedetti siate
, overo presumma, che vino venda a minuto, tenere cella, overo bottega,
o segnare o vendere in alcuno modo vino a minuto, o a comperatori o bevitori
alcuno modo vino a minuto, o a comperatori o bevitori dare o mescere i'
: or su dianla pe'viottoli / a cercar d'un altra dama: / perché
corte, / che mescer mi solea a mensa il vino, / mi scoperse ch'
vino, / mi scoperse ch'il giorno a la mia morte / dal tiranno prescritto
vieni, io dell'etrusco chianti / pari a i rubin ti mescerò rugiada. magalotti
mesceva al condannato, per dargli forza a sostenere i tormenti. carducci, iii-4-231
le bianche case. la giovine ostessa a la soglia / ride, saluta e mesce
levossi un molto santo padre e incominciò a mescere. fazio, v-11-4: come a
a mescere. fazio, v-11-4: come a chi ha sete è buon ch'om
similemente dico che gli è bene / a chi ha brama porgergli de l'esca.
preposto comandò che la brigata si mettessa a sedere. patrizi, 2-53: né
propizio, [fra cristoforo] non esitò a mescere, e si mise a sorbir
esitò a mescere, e si mise a sorbir lentamente il vino. g. chiarini
saba, 358: entrano in una latteria a me cara / un uomo ed una
tuo parlare, ma perché t'aùsi / a dir la sete, sì che l'
mescè principiando da beatrice che le sedeva a destra. -colmare, riempire.
bianco, andando e venendo dal bancone a certi orci, mescevano agli avventori immensi
.. un uomo che, quando arrivi a casa sua, ti mette a sedere
arrivi a casa sua, ti mette a sedere su una poltrona, siede su una
bevé, e le quali egli ora a voi mesce e propina, recarono la
si ravviva, / come suol lampa a cui già manchi l'esca, /
/ quel che ne va in lanterne o a frigger pesce: / e fin quanto
in padelle / la cecchina, sudando a far frittelle. -travasare.
far sgorgare. -anche assol. a. pucci, cent., 84-20:
/ dov'era 11 sai, ch'a molti ne fe increscere. pascoli, 736
14-43: ruggiero alteramente mansueto / resta a l'intrico e sempre gente cresce, /
assol. monte, xvii-657-2: a me non piacie di tal triega fare
fare, / e no rifiuto mai chi a me mescie / porgiendo cosa che sia
ognor d'acqua si pasce / ed a la sete sua sol acqua mesce.
anzia presso i mercatanti, resta preso a quella vista e argento in copia mesce
quella vista e argento in copia mesce a i mercatanti e prende lei per serva.
. davanzali, i-162: disse piano a tiberio, cenante con druso: « druso
. tasso, 14-561: altri dànno a la fuga i piè tremanti, /
tue frodi / e sporger, donna, a questi corbi il nido; /..
e gli odi, / render il luogo a gli abitanti infido. c. dati
sacra gli amanti. brancoli, 3-201: a testa bassa parevano profondare l'uno nell'
cinelli, 2-117: la voce dispettosa continuava a mescere infamia, anche quando marta.
il vólto ascoso, / e in mezzo a quel di sottomano mesce / un cazzotto
salto su quel grandiglione, e cominciò a mescergli fior di pugni. -iniziare
(spesso uniformandosi al comportamento della massa a scapito della propria individualità); radunarsi
. cesarotti, 1-viii-308: smarrito il duce a stento / l'impeto affiena e,
. intromettersi, intervenire, partecipare attivamente a un'impresa; immischiarsi, impicciarsi,
/ te pure in amoretti non ti vergogni a
i-304: mescerti / tu non dovevi a quelle quistioni. oriani, x-4-184: l'
15. locuz. -dare il vino a mescere', venderlo all'ingrosso.
: nel chianti quando vendono il vino a chi poi lo rivende a minuto, dicono
il vino a chi poi lo rivende a minuto, dicono che 'dànno il vino
, dicono che 'dànno il vino a mescere '. -mescere il lete
/ e sì gli disse: « apri a me meschinella ». mercedi, 1
o drudo mio, che tu ti stai a montorio / e già non sai di
dole / la meschinella e batte mano a mano? poliziano, st., 2-29
, e con volto pietoso / gridando a iulio: « miserere mei, / difendimi
. lorenzo de'medici, ii-204: a mal mio grado mi parti'da quella
redi, 16-vii-101: qui appresso le mando a leggere due sonetti; sono meschinelli e
con valore di inter. meschinellol meschinello a me!: a esprimere compianto e commiserazione
. meschinellol meschinello a me!: a esprimere compianto e commiserazione sia per le
gelli, ii-i: orsù, meschinella a me, io posso oramai promettermi di
. di meschino. -non dare a qualcuno il tempo a dire mesci: non
-non dare a qualcuno il tempo a dire mesci: non concedergli un attimo
buommattei, i-20: s'io mi sono a quel tempo sbrigato da una fastidiosissima peste
; ma ora e'non mi danno tempo a dir mesci. -non poter
: 'chi te lo mesce? ': a chi è sempre briaco. = dal
estrema. baldelli, 2-1-979: a corinto ridottosi e meschinissimamente vivendo. s
necessarie, ma non del lusso di camminare a cavallo. de marchi, ii-507:
che l'andar così meschinamente vestito. a. cattaneo, iii-265: che direste
inadeguatamente. mazzini, 9-178: dà a prini, ti prego, il necessario per
prego, il necessario per un viaggio a parigi, dalla parte della svizzera, giro
futile e meschina e fa mondo meschinamente a sé in una realtà futile a sé senza
meschinamente a sé in una realtà futile a sé senza più un nesso sensibile e
poltroneria naturale è causa che non pensino a novità. = deriv. dal portogh
carducci, ii-1-30: esortate l'amico vostro a ridere, per che n'ha ben
alcuni, occorrendo loro occasione d'avere a far qualche opera grande,..
da te, o sposa mia, / a cui sì me so'dato; /
: non era più amico che per lui a gli dei porgesse preghi, né pure
vollero, poetando, dar lo sfratto a tutte le voci e fogge del dire che
questo autore, ridussero il loro vocabolario a una povertà e meschinità ridicola. carducci
654: conferisce così [tolstoi] a ogni dettaglio della descrizione un significato,
il debole e il pusillanimo si gitta a quella meschinità dell'andar accattando, il gagliardo
allontanarsi,... in un mondo a lui interamente ignoto, nelle volgarità e
intelligenza, 160: tornar voleano a roma i gran pretori; / pompeo
lassa, tapina, mischina, sventurata? a. pucci, cent., 74-
gita è solo per portare una elemosina a sei povere meschine verginelle. benzoni, 1-7
. caporali, ii-67: così vanno a rischio le meschine / genti di corte
le meschine / genti di corte, a cui sovente il frutto / del loro servir
mia vita o lunghe 0 corte / a lei consecrate ho, perché t meschino /
doglie e grave incendio e duro / a parte a parte incenerisce il core. filicaia
grave incendio e duro / a parte a parte incenerisce il core. filicaia, 2-1-48
: il bel volto e 'l bel seno a la meschina / bagnò d'alcuna lagrima
3-30: stette il meschin parecchi giorni a letto. manzoni, pr. sp
pallido, senza fiato, battendo palma a palma, raccomandandosi a dio. de
, battendo palma a palma, raccomandandosi a dio. de marchi, ii-145: la
, 1-72: vedo quei meschini che a mezzogiorno si affrettano a lasciare 1 loro
quei meschini che a mezzogiorno si affrettano a lasciare 1 loro monotoni uffici per raggiungere
petto il cieco errore, / ch'a te stesso te fura, ad altrui porge
meglio, meschini. -con riferimento a comunità civili o religiose, a città
riferimento a comunità civili o religiose, a città, a stati, a popoli,
civili o religiose, a città, a stati, a popoli, a nazioni.
, a città, a stati, a popoli, a nazioni. — anche
città, a stati, a popoli, a nazioni. — anche sostant.
. — anche sostant. attribuito a petrarca, xlvii-141: africa poi ch'abbandonò
come il suon del ferro sente. / a l'estremo del collo il brando scende
invalido. pulci, 18-108: combattevon a lumi di lanterne / costor la notte
/ come avesse perduto segnoria. a. pucci, cent., 4-31:
4-31: nel mille cenquarantasei / furo a monte di croce i fiorentini / per isdegni
fiorentin per grandigia sdegnaro, / e poi a rotto si partir meschini. lorenzo de'
achille e disse: siam destrutti. / a la fè, agamenon, siamo meschini
,... ridotti li mantovani a guernire tutto il sito intergiacente tra la
guardare da trecento soldati, si predeterminarono a uno sbarco da questo lato. forteguerri
si levin pure i dolorosi lutti / a questo vecchio, e noi godiam la
meschine / misericordia e pace sempre a ti chiamma. -che è teatro
i mercati, affine di mantenervi anche a faccia delle carestie un prezzo discreto ed
faccia delle carestie un prezzo discreto ed a portata delle forze del popolo e della plebe
ne van sbrici e meschini / involti dentro a un piccolo tabarro / i poeti,
ora, nel metter le mani addosso a questa sconosciuta, a questa povera contadina
le mani addosso a questa sconosciuta, a questa povera contadina, sentiva come un
]. mazzini, 12-298: qui [a londra], più che altrove,
per il pane che ella toglie di bocca a molti meschini che per conto ch'io
i genitori / sostenea, via portando a prezzo i pesi. periodici popolari, i-156
.. stette gran tempo in prigione a durazzo, come dichiara el libro chiamato
-titolo di un settimanale umoristico pubblicato a milano dal 1882 al 1950. marinetti
caffè savini prendono appunti biografici sulle partite a scacchi di... suo fratello
un genio così trascendente, che venisse a disputar la palma ai poeti più celebri
. lorenzino, xxv-2-129: lui cominciò a diventare avaro ed a posporre ogni piacere
: lui cominciò a diventare avaro ed a posporre ogni piacere ed onore allo accumulare:
di te. mazzini, 5-412: a quest'ora devi avere 1200 fr.,
riguardando in un solo esemplare, andasse a finire, come avviene, in un meschino
di campagna, parroco di santa cristina a pàncole, dall'aspetto zotico, di
, 5-151: comincerei... a raccomandarvi di schivare la maldicenza frivola e
il più meschino artefice d'oggidì conosce a prima vista. carducci, iii-10-293:
età e l'altra appresso i latini a petto a greci meschini di invenzione. b
l'altra appresso i latini a petto a greci meschini di invenzione. b. davanzali
timida regina. 7. improntato a grettezza d'animo, a ristrettezza di
7. improntato a grettezza d'animo, a ristrettezza di mente, a debolezza di
animo, a ristrettezza di mente, a debolezza di carattere, a basso e
di mente, a debolezza di carattere, a basso e sordido egoismo (un sentimento
ricorse per uscirne [dagli impacci], a una quantità di menzogne, di trovati
vissuto, il disprezzo c'hai portato / a tutto ciò che è piccolo e meschino
2-163: tale meschino, andando correndo a sproni battuti inverso lo 'nferno,.
e clemenzia divina,... comincia a conoscere suo misero stato. bibbiena,
biastemato fece voto solenne d'andar ignudo a nostra signora di loreto. caro, 6-1104
voltò lo so cavallo e andò adosso a marsilio. ibidem, 820: quando li
di gran disonore degni saran coloro che a così vile, infame, abietta e
. d. bartoli, 9-23-349: a sì cara derrata si comprano quel meschin
gioventù d'italia ci cacceremmo ad aiutarvelo a corpo perduto. tenca, 1-263:
si può, ampliargli e dar animo a begli ingegni d'arricchire il tesoro delle
scienze fisiche in toscana, 14-1-1-268: a carta 33 vi è la rozza relazione
algarotti, 1-vii-233: si attribuisce comunemente a michelagnolo il palazzino angelelli di uno stile
più ripetuta quanto ella è più facile a dar vita ad un meschino epigramma.
ogni petrina / divisa in quarto per percosse a voto, / ed ogni parte fa
meschina. vasari, ii-794: arrivato a carrara, fece scemare il marmo tanto.
ridusse molto meschino, e tolse l'occasione a sé ed agli altri ed il poter
, 1-92: poiché dei cibi abbiamo ragionato a concedente sobrietà, descenderemo alle leggi degli
sì le forze e sì meschine / che a lor di mia fortezza / non do
7. nelli, i-294: come averemmo a fare noi altre poverette ad andare un
mazzini, 31-30: essi, scesi a contatto con taluni fra gl'influenti, alle
che i suoi mezzi fossero meschini, costretto a campare del suo lavoro, pure piuttosto
avria l'accusa strana: / ché a lui sol s'era la vita / nella
13. stretto e corto, che copre a mala pena (ed è anche comune
: desidero vivamente di poter esser buono a qualche cosa di suo servizio e a farmi
buono a qualche cosa di suo servizio e a farmi perdonare la libertà che prendo nell'
seicento di cilindrata, povera meschina inadeguata a lei. 14. che dall'
casa del parroco e la chiesa sorgono a poca altezza, due meschinissime fabbriche proporzionate
pregio, qual sarà così meschina città a cui possiate senza iattanza anteporvi? galanti,
: un tugurio meschino e sordido, esposto a tutti gli elementi. santi, iii-321
ulive. periodici popolari, i-137: a un certo punto della strada, gli
. meschino! meschino me! meschino a me o di me! meschino alla vita
! meschino alla vita mia!: a esprimere commiserazione per le sventure proprie o
meschino me, chi m'ha percosso a morte. cambini, lxxxviii-i- 367:
. cambini, lxxxviii-i- 367: meschino a quello, il qual farà l'opposito /
2-4: presto, soccorso, / meschin'a me! correte, / la m'ha
brancoli, 4-314: se m'azzardo a dire una parola, meschino di me!
i quali spesero l'autorità che intorno a ciò avevano avuto dal pubblico, in
, quand'ella andò soletta, / a contar come ella fussi rapita / e strascinata
, e con pietoso uffizio si adatta a fargli risuscitare, tramutandogli in carte.
dall'altra parte marinetta era così facile a innamorarsi delle cose nuove, che l'idea
vuol, non mi merita; fate / a mo'd'un pazzo; oh lassatela
dal solo sguardo e strepito di voce vanno a ritrovar caronte. g. gozzi,
: v'è una meschita con torre a modo di piramide, che con certi scannellati
chiese de'pagani e, perocché dentro a dite immantenente sono puniti li eretici,
li eretici, li quali peccano contro a quello che tiene la chiesa, sposa
di chiese de'pagani vede già dentro a quella cittade luoghi construtti. boccaccio,
quelli luoghi [le meschite] ànno torri a modo di campanili...,
, lxxviii-i-418: pria ch'i'entri dentr'a le meschite, / son da veder
due novità diverse / che sovra fossi a lui fur apparite. pulci, 27-53:
dite. peri, 8-3: era tempo a sprigionar di dite / l'internai turba
alti e verdi, meschite di pioppi a sfondo di azzurro chiaro. = dallo
impugnatura laterale, pure di terra, a uso di manico; collo brevissimo o nessuno
spasa, leggermente e uniformemente concava, a più comodo uso di versare molt'acqua
che si fabbricano espressamente dalla ditta calderoni a ferrara. = comp.
fran chezza dear micciana / a quello schifo che sta si 'norsato.
xxxv-n-387: mala mescianza / possa venir a tutti mie'vicini, / quand'e'son
e disse: voi sete meglio apparecchiato a ricevere la mala meccianza che barone d'
. sacchetti, 87-17: è mala mescianza a chi è mal costumato. =
dà quanto ti pare, / che danno a la vite non pò fare / e
eccolo, con lo sguardo smarrito, dimandare a follia quello per cui la scienza era
sanudo, xx-220: non si feva altro a lion e lì vicino che mesedar arme
dissimigliate, / ma tutte utili et a saver belle. 4. letter
litri. 2. secchio fissato a un lungo manico che serve a vuotare
fissato a un lungo manico che serve a vuotare i pozzi neri. =
scienze fisiche in toscana, 14-3-16: a dì 8 agosto 1615 orazio minutolo,
sei ima innovatrice -diceva la muti rivolgendosi a donna francesca, mentre bagnava le dita
vaso] stava il vaso di rame a uso di teglia, con d'intorno molti
da saraba 1 bere ', accostato a mescere. méscita, sf. atto
: quantità di bevanda che si serve a un commensale o a un avventore;
bevanda che si serve a un commensale o a un avventore; il contenuto di un
aspettò con somma pazienza il suo fiaccheraio a cui il sor ugo, il padrone
toscani quella bottega dove si vende vino a bicchieri, da bersi nel luogo medesimo
e. cecchi, 6-351: giovinastri a drappelli irrompono dalle mescite di liquori.
,... si contentava di bere a grandi linguate al mescitoio pieno dell'acqua
pieno dell'acqua che avrebbe dovuto servire a lavarmi. = deriv. da
.: servo o domestico addetto a mescere il vino ai commensali; coppiere
: gaio memmio ancora gli rinfacciò [a cesare] che egli era stato coppiere e
: sette proprietà s'appartengano al vino a voler che sia perfetto: sia chiaro,
in pubblico [ecc.]. a. cocchi, 8-55: in mediocre massa
seneca volgar., 4-427: quanto maggiormente a colui è da avere invidia, che
colui è da avere invidia, che a coloro, a cui la gemma è mesciuta
da avere invidia, che a coloro, a cui la gemma è mesciuta, della
rissoso. patecchio, xxxv-1-587: a noia m'è ancor sovra tuto /
perde la mescola / zamai no torna a zò, se no la trova. anonimo
: poi cavali e poni in taola a scolare; poi togli farina e distempera
. aretino, 10-80: afferma che a l'ora deputata dimenava una mescola piena
una mescola piena di sonagli, e a cotal suono, che era la campanella
la campanella de le stentate, si scagliavano a una conca d'ossame. gonzaga,
, / cucchiaie e conche e mescole a migliaia. inventario di alfonso ii d'
tutta la bella brigata e dipoi venire a me; pure dipoiché l'autorità di cotesta
batteva e scardazzava quella lana che, a uno tempo il ramaiuolo e la mescola accordandosi
, delicatamente le due pignatte si schiumaro a uno tratto. 4. locuz
4. locuz. togliere la mescola a qualcuno: privarlo dell'autorità domestica,
per lo mescolamento del fermento, insino a tanto che si fermentasse tutto ciò che
che il proprio padrone con difficultà grandissima a pena lo poteva conoscere, sì maestrevolmente con
mescolamento de'vascelli fu intercetto il modo a gl'incendiari di prestare la loro opera
e ritmico di rumori e di voci, a un silenzio petroso rotto ogni tanto di
mescolamento carnale. rapisardi, vi-808: a te, fuor che di balli e di
, osservando le leggi pianamente di pari a ciascuno così per lo maggiore come per
mescolamenti del sangue, s'applicò tutto a stabilire l'unità della religione. s.
che le cose più gravi siano abili a scacciare in sù le meno gravi,
dice che gli dei non si mescolano a gli uomini, non intende del mescolamento
deh'armonie e lo scambiamento di esse accomodato a diversi costumi hanno forza di muovere gli
: le acutezze puramente giuocose, cioè a dire senza mescolamento di gravità, sono
ricondusse insensibilmente gli uomini ciechi, non a convertire la religione in superstizione, poiché
, poiché la loro melensaggine non arrivava a tanto mercé lo splendore scintillante delle verità
splendore scintillante delle verità evangeliche, ma a fare un folle mescolamento dell'una e dell'
dell'altra. buonafede, 2-v-357: a questa forma composte le cose, 1
, che certamente quei beni non sono a dio accetti, i quali dinanzi a'
del decadimento dalla lingua pura o dotta a quella volgare). bembo, iii-108
sano sia di mente, il qual a mescolamenti di lettere latine insieme e greche
i-132: questo mescolamento di cose appartenenti a la favola è stato da me introdotto
che unisce, che amalgama. a. cocchi, 8-253: le larghe bevute
con la mescolanza dell'acquar osa. a. cocchi, 4-1-11: un tal vitto
che si aggiugne che le statue fatte a questo modo e con le dette mescolanze
o più liquidi spiritosi, che mesconsi a gusto per berli insieme. 'andiamo
gusto per berli insieme. 'andiamo a prendere una mescolanza'. p. petrocchi [
nell'alto, cominciò la traditrice rana a sommergersi per tirarlo a fondo. alla
la traditrice rana a sommergersi per tirarlo a fondo. alla qual cosa facendo esso
, di berrettine rosse e di cappellini a pan di zucchero e di cappucci di
... per riferire la lira a una quota costante d'argento fino senza mescolanza
: sono di colore aranciato, che riceve a quando a quando una mescolanza di azzurrognolo
colore aranciato, che riceve a quando a quando una mescolanza di azzurrognolo, di verdigno
di continuo rinascente. -con riferimento a vegetali. giordani, ix-43: pereparò
giordani, ix-43: pereparò [empedocle] a linneo il sistema sessuale delle piante,
quello che gli dolea dell'aver ricevuto a cittadinanza gli uomini di contado che guastò la
di vigore e cagione di lunga vitalità a quel forte popolo. barilli, ii-429
popolo. barilli, ii-429: è a zanzibar che entra in scena la razza
inviti, / con que'casi fatti a studio / d'onestà se sian preludio,
onestà se sian preludio, / febo a te me ne rimetto. fagiuoli, iv-192
pubblico del circo dei galli non rassomiglia a quello di nessun teatro. è una
'sui generis 'che si vede soltanto a madrid. barilli, ii-478: la
talmente coll'altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé
l'atto della nostra operazione, quasi a modo dell'orzo, ha alcuna mescolanza
dicono: « il mondo va tutto a caso e a fortuna; che non è
il mondo va tutto a caso e a fortuna; che non è iddio ».
: la qual mescolanza è molto convenevole a la natura de l'uomo. mascardi,
influssi e rapporti reciproci, concorrono a formare una lingua nuova. c.
, 2-19: né mi stenderò più oltre a parlar de la dolcezza in essa lingua
mescolanza di cose, che ben gli venissero a dirsi motteggiando. tasso, 12-420:
io non veggio che manchi alcuna cosa a la sua perfezione, s'alcuno forse non
, per lo quale, come pare a dante, insuperbisce l'endecasillabo. chiabrera,
. redi, 16-viii-109: è piaciuto a v. s. illustrissima di aggiugnere
titolo di opera di erudizione, corrispondente a 'miscellanea '. 13.
un di porri e mescolanza / e mettolo a bollir. n. franco, 4-23
io ho il torto ad assomigliare li poeti a le mosche, perché esse corrono ad
perché esse corrono ad ogni minestra, eccetto a l'insalata, cosa contraria al gusto
di ravano, overo qualche buona cipollata a la contadina, overo dieci bocconi di
di uccelli migratori, di individui appartenenti a specie affini. l. ugolini,
forma. i ioni primieramente che vicini a questi abitano con alcune poche delle sue
. tasso, 13-67: fra pochi sedendo a mensa lieta, / mescolar l'onde
dovuta misura / le farò tracannare. a. cocchi, 4-2-184: nella pappa della
subito dopo la vendemmia, si procede a quell'operazione... che consiste
299: s'egli non si avesse a fare altro, nella figura dipinta e nella
con detta mestola, accioché pesi poco. a. neri, 1-9: in principio
manipolare. serdonati, 9-383: intorno a questa bevanda usano estrema diligenza, e
facitrice di veleni, nerone fece venire a sé, per manipolare veleni, e l'
l'ebbe in familiarità, acciocché anche a lui insegnasse mescolare i veleni.
piante. baidellì, 3-622: solamente a gli dei conceduto di non invecchiar mai
. testi fiorentini, 220: demo a lazarino libre xiij, ke ne
le mescolò kon quarantotto libre ke diede a ghinbaldo. delle colombe, 124: io
124: io non mi son trovato a disputa di ghiaccio con voi, né voglio
delle piante. 4. porre a contatto persone di diversa origine o condizione
pensiero, non solamente di dare autorità a uomini prudenti e lontani da voglie estreme
terribile 'feroce ', ch'era a un tempo agente di sicurezza pubblica,
avvezza [l'italia] da più secoli a mescolare il proprio sangue col sangue straniero
rosseggianti, mescolando i riflessi loro animosi a quelli... verdi, o rugginosi
che tuba e stride insieme, / a intervalli regolari. 6. ant
, 1-274: voi facesti grande peccato a uccidere da san dionigi alla porta di paris
giocondità, sicch'io fossi costretto di tornare a te. maestro alberto, 8:
290): ricorditi del freddo che tu a me facesti patire, e se con
salute le supplicazioni che i rimproveri. gettatasegli a i piedi, mescolando le parole co
usava nel condurla altro non faceano che a renderle più amara e insofferibile la vita
col vino: non alzarti! / continua a mescolarvi / guerre imperi e ricchezze /
, minaccia; cioè, mescola tempi a tempi e le lusinghe alle paure.
con tanta violenza che gli sparse le viscere a terra. sopravisse forse tre ore,
. cesarotti, 1-xxiii-341: già sto a vedere che quinci innanzi anche nella palestra
,... ecco, lo deve a lei. — mutare l'ordine
loro posizione nel mazzo, frammischiandole ripetutamente a caso; scozzarle. lippi,
lippi, 8-74: bada pur sempre a mescolar le carte. giuglaris, 304
una delle tavole da gioco e cominciò a mescolare un mazzo di carte. tommaseo
, -disse germano rianimato; e prese a mescolare le carte. — unire
non finiva don giovanni di prestare fede a questi rapporti, dubitando che non potessero venir
il cardinale, salutatili cortesemente, continuò a parlar con le donne, mescolando ai
trovar qualche congiuntura di far del bene a chi aveva tanto patito. carducci, iii-14-145
con la sua agilità aiuti l'altro a correre e ondeggiare, sì che riesca un'
. tornasi di lampedusa, 228: a queste parole venne mescolato il coro tradizionale
l'opera tua! manzini, 10-9: a furia di confidenza e di segreti mi
conti, 1-289: l'idea di accomunare a sé il malnati, di mescolarlo,
7-1017: con la madre [di a ventino] il poderoso iddio / quivi si
donzelle di sua corte che proibì rigorosamente a qualunque uomo il mescolarsi con alcuna femmina
lungi. salvini, 16-538: giuri a te un giuro... / non
-sarà ver ch'io deggia / mescolarmi a costui? -giove lo ha detto,
. il professor della torre si voltò a guardarlo, stordito. -si mescola.
'fraùlein 'wenzel pare che sia dispostissima a mescolarsi. -già, già..
: i matrimoni onde questi si mescolarono a tutte quasi le corti d'europa.
continova- mente errando... mescolandosi a guisa di peregrini con tutte le generazioni
alcuni rossi, per lo mescolarsi insieme a generare. 12. accompagnarsi con
stretti, con altre persone; venire a far parte di un gruppo; cacciarsi
di un gruppo; cacciarsi in mezzo a un gruppo di persone, a una
in mezzo a un gruppo di persone, a una schiera, a una folla.
di persone, a una schiera, a una folla. -con signif. deteriore:
saltare, perotto s'incominciò con loro a mescolare e a fare... ciascuna
s'incominciò con loro a mescolare e a fare... ciascuna pruova che tra
quelli affretta i passi, e giugne a mescolarsi tra loro. nardi, 41:
, 10-x-115: cominciarono i fanciulli italiani a dimesticarsi ed a mescolarsi coi fanciulli longobardi
cominciarono i fanciulli italiani a dimesticarsi ed a mescolarsi coi fanciulli longobardi. f.
accese, una turba di soldati, a cui si mescolava qualche raro cittadino,
raro cittadino, qualche ufficiale colla moglie a fianco, vestita da festa. d'
. d'annunzio, iii-2-1165: si mescolavano a loro, qua e là, donne
gelosia che allora non volevo chiaramente confessare a me stesso mi rendeva ansioso di mescolarmi
contaminassero di abominevoli libidini. -partecipare a un atto o a un modo di
libidini. -partecipare a un atto o a un modo di essere collettivo; uniformarsi
. deledda, ii-840: mi sforzavo a mescolarmi alla vita degli altri uomini,
altri uomini, ad essere come loro, a tentar di fare quello che essi dicono
le cappe e le berrette. -abbandonarsi a una completa comunione spirituale. d'
dello spirito. provavano una gioia indicibile a lacerare tutti i veli, a
gioia indicibile a lacerare tutti i veli, a palesare tutti i segreti, a
a palesare tutti i segreti, a violare tutti i misteri, a possedersi
segreti, a violare tutti i misteri, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi
, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi a comporre un
fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi a comporre un essere solo.
nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi a comporre un essere solo. angelini,
mani, azzuffarsi; combattere. a. pucci, cent., 9-8:
rattamente fornito il cammino, coi mantovani a battaglia si mescolarono, e di loro par
iii-275: non ardiranno i cavalli venire a urtare le nostre picche, molto meno
vile de'fanti franzesi e guasconi verranno a mescolarsi con noi. b. davanzali,
b. davanzali, ii- 104: a flaviano, passato di pannonia in italia e
la sete né la polvere, che a veder sangue n'atterrirebbero, e morrebber di
impugnata la spada, si fe'incontro a calloandro che, già brandendo la sua
, già brandendo la sua, veniva a ritrovarlo. ben tosto furon alle mani
ne stava, in questi tempi, a riguardar i travagli de'vicini, pochi
cesarotti, 1-xix-259: pronto esso minerale a mescolarsi con tutte le sostanze metalliche e
e immescibile sol coll'argento, potea servir a segregar questo prezioso metallo dagli altri men
nobili. de amicis, i-533: a queste immagini si mescolano mille ricordi di
odore di orzata, che si mescolò a un altro odore di borotalco di una ragazza
mescolanza del sangue. la cerimonia consiste a giurar sull'altar del profeta e sul sepolcro
e sul sepolcro degli amici, poi a ferirsi con un arme tagliente per farne
egeo tumultuosamente insieme non si mescolino. a. f. doni, 155: strabone
mazzini, 30-187: in ancona e a spoleto le manifestazioni di gioia acquistarono colore
, e per lo suo discorso non temperato a perturbare e a mescolare si cominciassero,
suo discorso non temperato a perturbare e a mescolare si cominciassero, la fine alla
che riguardano altre persone; prendere parte a iniziative e a imprese poco oneste.
persone; prendere parte a iniziative e a imprese poco oneste. acciainoli,
/ in cose nelle quai non avre'a mettere / bocca. v. borghini,
venticinque di maggio che si sospendessero sino a nuovo ordine i processi dei non condannati
terrò questa condotta, di non scrivere a nessuno mai, di non sollecitare voti,
mescolarmi nell'elezione, di lasciar fare a quegli elettori ciò che ispirerà loro la
di domandare il primo minima cosa sopra a quello che si trattava o negoziava.
mia proprietà. -intervenire; entrare a far parte. g. gozzi,
cosa preziosa, né patisce di mescolarsi a cose a lei straniere né a terrene
, né patisce di mescolarsi a cose a lei straniere né a terrene consolazioni.
di mescolarsi a cose a lei straniere né a terrene consolazioni. fogazzaro, 4-159:
ma se quei beni che sono stati lasciati a cesare non vi sono, deve procurar
. fogazzaro, 1-229: il mescolarmi a tanti diversi sentimenti umani...
d'annunzio, iv-1-75: l'angelieri rinunziava a seguitare; e altre conversazioni si mescolavano
non conoscano il buono, e prepondera a quell'altro col quale conoscano qualche cosa
meno pure. baldi, 4-1-8: a questa solenne allegrezza si mescolò poco presso
si mescolavan per via prima di giugnere a noi. g. ferrari, 191:
un mescolarsi di casi, che dipingono a capello la vita tumultuosa della rivoluzione.
greco e annacquata di latino; scrivendo a paulo e mescolando i giudei co'samaritani
saettando, faceva far agl'innamorati scimunitaggini a iose. -mescolare zucche con lanterne
escolarsi nelle colpe di qualcuno: aiutarlo a commetterle, offrirgli la propria complicità,
del mescolare; rimestata. a. neri, 1-82: si lasci stare
per una ora, poi si torni a darli un'altra mescolata. tomtnaseo [s
, 177-57: quando l'uve si cominciorono a vedere, e messer vieri andando per
alcuni di quelli frati giovanotti, e comincioronti a sonare costui di pugna e di calci
che era di combattere una squadra contro a un'altra. roffia, 579:
: sia bene che uom s'eserciti a dire improvviso versi di cinque, di sette
: non rimaneva altro partito che quello a cui ricorrono in simili occasioni tutti 1
mattoni dal pavimento del granaio, altrettanti a quello del piano di sotto e mandar
fattavi crudele uccisione, posero il bagaglio a rubba. saraceni, ii-368: caricando
spesse volte s'intervengono mescolatamente ed indivisamente a quelli che vivono bene ed a quelli
indivisamente a quelli che vivono bene ed a quelli che vivono male. giov. cavalcanti
pervaso. govoni, 3-112: dimenticando a poco a poco / il gusto della
govoni, 3-112: dimenticando a poco a poco / il gusto della terra /
addosso i germani, li cacciarono un pezzo a dietro e, fattane gran strage,
allo adequare i fatti de'forti uomini a quegli degl'iddii; donde nacque il
: colui che ima sua insalateli vuole a uno suo amico mandare, preso il
ven- tricello misse e bindaccino, postosi a tavola con gran volontà di mangiare,
ed arrigo tagliandoli innanzi, mescolatamente ventre a brache tagliava. guicciardini, ii-13:
tartare e li affaticano nel leggere libri a penna di scrittori diversi per ben apprendere
poi 4 mazieri di sua santità, a li quali succedevano li advocati e secretari
tutte le loro posse, mescolatamente, a fato e a fortuna. nardi, 290
posse, mescolatamente, a fato e a fortuna. nardi, 290: la turba
impeto de'francesi, si diedero mescolatamente a fuggire verso la bormida. -sparsamente
, senza seguire un ordine prestabilito, a caso, indifferentemente. bibbia volgar.
faranno con varietà di vocaboli mescolatamente posti a piacere delli studiosi giovani. varchi,
. locuz. usare mescolatamente: accoppiarsiliberamente, a caso. boiardo, 1-157: mach
separatamente le femine da gli uomini e a tempo si vanno a ritrovare insieme e
gli uomini e a tempo si vanno a ritrovare insieme e usano mescolatamente a guisa
vanno a ritrovare insieme e usano mescolatamente a guisa di bestie. = comp
cena lieta, ordinò con colui che a lei serviva che di vari vini mescolati
era di creta tenacissima e molto opportuna a simile lavoro, oltra che, mescolata e
. casalicchio, 445: appena egli domandava a bere che subito erano lesti a portarli
domandava a bere che subito erano lesti a portarli un gran vaso di pece squagliata
nell'utero e come, senza ricorrere a virtù plastica o architettonica o formatrice,
copia di acqua, diventano medicine. a. cocchi, 4-2-15: latte di vacca
niuno modo facessero contra l'ordine dato a loro, subito tornarebbe ogni cosa come era
se io avessi ridotto tutte le cose a questo mondo ed avessile poi lasciate tutte
e delle loro nature diverse, dando a ciascuno di loro il luogo proprio, schifò
di bambino. [il grano] a mezzo fiorino d'oro lo staio in piazza
di grossa grana con assai smerigli. a. f. doni, 6-39:
, lxxx-3-112: ciascuno di quei signori a modo loro stampano ciò che vogliono,
che le zecche dell'imperatore. -inserito a incastro; posto in mezzo, racchiuso,
mescolato al nome di livio salinatore, a proposito della prima tragedia e comedia che
calore, mescolato con le pioggie, a tempo i frutti produce e matura.
avvolte da un filare all'altro, a matasse, mescolate, ad ogni palo.
292: una voce e parole umane che a tratti si udivan mescolate a quella musica
umane che a tratti si udivan mescolate a quella musica, ma oscenamente rotte e alterate
congiunto carnalmente. salvini, 13-38: a creo euribia partorì, con esso / in
d'arancio, sapendo che ne avesse a nascere un bastardume mescolato e distinto.
persone; che si trova unito occasionalmente a una folla; che fa parte di una
presente mescolati [buoni e cattivi]. a. pucci, cent., 23-28
esser ingannate: / non può fare a amor riparo, / se non gente rozze
, mescolati con la soldatesca, incominciarono a tirar delle pietre contro gli spagnuoli e
delle pietre contro gli spagnuoli e questi a sparare contro il popolo. algarotti, 1-vi-40
già si mettevano in via per andarlo'a manomettere. manzoni, pr. sp.
anni nell'ergastolo fra ottocento malfattori condannati a vita, mescolato ad essi. g.
bassani, 5-296: oggi, dicevo a me stesso, oggi non mi trovavo
più laggiù, mescolato agli altri, magari a ridere e scherzare sul piccolo e grande
gli occhi, troppo intenti gli orecchi a quanto lo circonda e gli si muove dattorno
: è doloroso... vederti mescolato a gente simile. -associato in
, ii-6: saturno menò opa, mescolata a lui di sangue. tasso, n-iv-204
della nobilissima casa della savoia! nobilissima a segno che il sangue di lei reale tanto
ch'alto e sovrano / da l'oriente a la cittade è presso, / gran
, sempre con lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena.
lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena. cesarotti,
col mancamento. machiavelli, 138: innanzi a quella ultima vittoria, chi considererà bene
, acuta e fisica, e mescolata a una grande gioia ma così profondamente e inestricabilmente
. e. cecchi, 5-99: a volte si vorrebbe anche avvicinare questa fantasia
anima stellata / di san tomasio solve a salomone / question grave e molto mescolata
accioché questa così fatta amministrazione non avesse a essere mescolata e in confuso, evaristo
abituati, nella mescolata vita urbana, a considerare l'umanità come un misto di
semplice. in questi saggi da paese a paese, spesso vicini, i caratteri appaiono
mescolato diletto, gli affetti sogliono ripugnare a la ra patrizi, 1-i-221
: in grecia la dialettica fu sempre suona a noi questa voce, benché molto d'elogio
[platone] composto questo mondo soggetto a la morte e a la corruzione, sì
questo mondo soggetto a la morte e a la corruzione, sì come quello ch'
: questo è un composto poetico formato a onta delle muse e a dispregio della
composto poetico formato a onta delle muse e a dispregio della poesia, tutto mescolato d'
: oh questo non m'è facile a capire: due ercoli mescolati in uno,
sopra le natiche come per far posto a una sella. 12. introdotto
intercalato, alternato, interpolato; aggiunto a un contesto. -in partic.: che
pura ', che sia pura; cioè a dire, che non sia mescolata d'
dee., 2-2 (132): a raccontarsi mi tira una novella di cose
l'altro dopo l'amyot e de'primi a regolare e sfrondare una lingua troppo rigogliosa
purghe senza cassia (ché così accostuma a purgare), con quattro droghe fracide,
. velluti, 257: si mandò a lui xii ambasciatori dei più cari cittadini
più cari cittadini di firenze, vestiti a spese del comune ciascheduno di sciamito azzurro
egli ci è stasera venuto lo stamaiolo a divisare un mescolato per ordire una tela
, polverulenti o liquidi (e, a seconda delle differenti strutture, abbiamo il
abbiamo il mescolatore verticale o orizzontale, a coclea, a nastro, a cilindri
mescolatore verticale o orizzontale, a coclea, a nastro, a cilindri, a doppia
, a coclea, a nastro, a cilindri, a doppia elica, a bracci
, a nastro, a cilindri, a doppia elica, a bracci, a doppio
, a cilindri, a doppia elica, a bracci, a doppio cono e a
, a doppia elica, a bracci, a doppio cono e a fungo, il
a bracci, a doppio cono e a fungo, il quale può lavorare a freddo
e a fungo, il quale può lavorare a freddo, a caldo, a secco
il quale può lavorare a freddo, a caldo, a secco, a umido,
lavorare a freddo, a caldo, a secco, a umido, ecc.)
, a caldo, a secco, a umido, ecc.). -mescolatore
, 2-iii-33: aristocraticamente epurato in mescolatrice a cilindri e getto d'acqua raffinandosi mercé
avere senza mescolatura d'altre cose. a. cocchi, 8-191: gli umori
umori in alcuni uomini acquistano la disposizione a diventare acri e tenaci...
mescuglìo), sm. il mescolare a lungo, ripetutamente, insistentemente.
non s'ha per un anno / a cuocer nulla, né a mangiar altro /
anno / a cuocer nulla, né a mangiar altro / che pan mescol.
all'aria scoperta si faccia un mescolo a strati di sugo, di calcina e
peso superiore al pane di puro grano a proporzione del mescolo. paoletti, 3-27
saggina, d'orzi vecciati, ecc. a. martini, ii-13- 244:
mescolo di saraceno prende il color nero a cagione della buccia del seme, che
. lastri, vi-115: resterebbe adesso a parlar dei mescoli, i quali son
mescolo... il seme è simile a quello del grano, ma più piccolo
la sua lingua propria e non somiglia a nessun'altra. 2. figur
altro, e messer mescolone s'è posto a sedere e sta saldo come un edificio
'n alta serra, / uop'è c'a basso smonte; / cui amor fier
fier, mal colp'à / tanto valc'a mescólpa / amor: guai chi amonte
falta e per lo mescontio, serete messi a dannamelo. serventese romagnolo, xxxv-1-880:
faenza, xxxv-1-455: per lor scredenza a mal porto li pono, / poi mi
, 8-ii-139: se bisogno non fa misdire a cose che non appartengono a nostro ingegno
fa misdire a cose che non appartengono a nostro ingegno, noi dovemo operare che
veleno [la maldicenza] ne uccide tre a uno colpo: colui che dice,
e grave e perdonare tuo mal talento a quelli che t'odiano o t'hanno
, pensa che dio perdonò sua morte a quelli che 'l crucifissero. =
periodi, di durata variabile da 28 a 31 giorni e distinti con nomi specifici
di durata superiore al mese lunare sidereo a causa del movimento diretto degli absidi)
intercorre fra due passaggi consecutivi della luna a uno stesso nodo della sua orbita (
sua orbita (ed è di durata inferiore a quellosidereo a causa del lento avvicinamento alla
(ed è di durata inferiore a quellosidereo a causa del lento avvicinamento alla luna da
braa. guido da pisa, 1-12: a lui [giano] è consecrato lo
sin che 'l sol correndo intorno / portò a i mortali e diece mesi e sei
seguente, in toscana, tutt'intorno a lui, i contadini si movevano imprecando
di numerare i giorni della prima quindicina a ritroso, partendo dell'ultimo) o
verso il 20; le lezioni forse a mese nuovo. p. petrocchi [s
compì, di specificazione qualitativa, relativo a fatti, a circostanze, a prodotti
specificazione qualitativa, relativo a fatti, a circostanze, a prodotti, a ricorrenze
relativo a fatti, a circostanze, a prodotti, a ricorrenze civili o religiose
, a circostanze, a prodotti, a ricorrenze civili o religiose (come mese
i-83: le canzoncine stiticuzze e gialle / a 'l bel mese de'fiori, /
/ vedendoti la notte e 'l verno a lato / e 'l dì dopo le spalle
in campagna nei mesi grandi, com'egli a modo dei contadini chiamava il tempo che
pari i numeri dei giorni, come quelli a chi mancasse la loro perfezione e supradistinzione
mese di ventinove giorni che si contrapponeva a quello di trenta, detto mese pieno
/ di voi, mia donna, a tutora pensava, / ché mi parea fallire
io come / pesa il gran manto a chi dal fango il guarda. bibbia volgar
ariosto, 12-12: vi son molti, a questo inganno presi, / stati le
che fra un mese potrà esser cominciato a stampare. alfieri, i-23: infermò gravemente
3. somma pagata (o percepita) a periodi mensili, in compenso di una
che lui sapesse. passando nella bottega a pagare il mese, stefano l'aveva
i-51: se scon- figessono cinquecento uomeni a cavallo de'nemici o più, vogliono
delli cavalli morti, rimase l'oste a lucca. rezasco [s. v.
., resteremo noi ancora di sovvenire a quelle assaisime donne, le quali..
; e quando je ne fermava er mese a quarche ragazza, o per nervosità o
mese, fine mese: nei contratti a termine, giorno (generalmente l'ultimo
: per periodi di tempo non inferiori a una trentina di giorni, per lungo tempo
mazzini, iv-5-207: voi mi rimandate a mesi; ed io vi dico col
i consiglieri, uno o due per ciascuna a mesi. cassola, 5-164: s'
. cassola, 5-164: s'istallano a mesi in casa delle figliole o dei figlioli
di sollievo. -andare, lavorare a mese: lavorare con contratto e retribuzione
loro maestri o ad anno o a mese, o per lavorenti che n'appaia
possa dar licenza a'marinari, vadano essi a mese o a viaggio, dee farlo
marinari, vadano essi a mese o a viaggio, dee farlo. -a questi
g. m. cecchi, 126: a questi / mesi luigi fintosi figliuolo /
(con valore attributivo): maturato a tempo giusto (un frutto); di
due, tre o più mesi: trovarsi a quel dato punto della gestazione.
si dice di donna incinta, per indicare a che punto è della gravidanza.
che deve partorire. -il mese, a mese o al mese, per mese (
: dieci scudi il mese vi farebbe a saturità. e. cecchi, 6-205:
vitto ed alloggio nel recinto universitario, a tariffe che s'aggirano sui trenta dollari
tariffe che s'aggirano sui trenta dollari a mese. -impacciarsi col noi siamo
cose da me, che, vivacchiando a la spensierata, non mi impaccio col noi
, non mi impaccio col noi siamo a i tanti del mese, né inel cotal
come viene. -mancare il nono mese a qualcuno: v. mancare, n
volte, mesi e mesi, di ritornare a servirlo. p. petrocchi [s
suoi mesi: non avere la testa a posto, essere senza giudizio, un po'
suoi mesi, / fu il primo a esclamare e far marina. note al malmantile
nove i mesi nel ventre di sua madre a perfezionare il cervello; insomma vuol dire
arila, 1-219: andai da piero a chiedergli la restituzione del dante, ma
ma rimasi a'tanti del mese, quando a faccia tosta mi sostenne di avermelo restituito
[s. v.]: a quell'uscita restai a'tanti del mese.
delusione. fanfani, i-116: 'restare a tanti del mese'si dice di chi
una cosa, e tenendola per certa, a un tratto si trova con un'altra
di questi due venti. né ancora a questi fu fatto fine, ma alcuni
dato una ingegnosa interpretazione, e che a me sembra assai probabile: 'una
xv-360: se seguiterà [la natura] a regalarmi d'un altro mesetto di nevi
: v'avea le « mesembrie porporine » a ciuffo bianco, le « rosee
durante le ore di sole, frutti a capsula commestibili; diffuse nelle regioni desertiche
et intestinali, la gastrica. a. cocchi, 8-98: questo è della
* superiore 'che nasce membranosa del peritoneo a forma di ventaglio, dall'aorta, al
animale. terica si denomina. a. cocchi, 8-259: mali mesentèrici
detti aromatici, / si credea diventato un a. cocchi, 8-160: dal sito e
fugga la malinconia, stia allegro e badi a vivere: e per annida nelle viscere del
passa dei reni. campailla, 13-58: a questi ultimi tempi col nome di 'febbri
intestinali (una mantiene attorno a se fermo e sospeso. a. cocchi
mantiene attorno a se fermo e sospeso. a. cocchi, 4-1-5: persona).
. -ite. -turbare il mesenterio a qualcuno: causargli mesenteropessìa, sf.
violenta eccitazione, agitarlo, atterrirlo. volta a fissare alla parete addominale posteriore baruffaldi,
parenchima del fegato, lascia la bile. a. cocchi, 4-1
-febbre meseraica: gastroenterite febbrile. a. cocchi, 4-1-156: essendo le accennate
diarrea e grave deperimento progressivo. a. cocchi, 4-1-70: il proseguimento degli
e oggi è per lo più impiegato a scopo ornamentale come tendaggio, drappo o
galanti, 64: le donne che vanno a piedi, così d'estate come d'
bianco. guerrazzi, iii-407: gli occorse a capo del letto la immagine della madonna
da serva col mezzaro... ballava a corpo perso con tutti i turchi e
sannazaro, iv-302: che cosa era a provare una me- sesca? / e
terreni antichi che si elevano da 60 a 100 m s. m.).
aspirar potesse uno dell'ordine equestre, a 4 praef [ectus] equitum alae moesicae
-atomo mèsico: atomo instabile in cui a un elettrone periferico si sostituisce un mesone
sostituisce un mesone negativo, il quale a sua volta può decadere spontaneamente o interagire
con un protone, dando cosi origine a un neutrone e a un neutrino.
dando cosi origine a un neutrone e a un neutrino. = dall'ingl.
raiberti, nell'estate del 1838, a tener conferenze ed esperimenti di magnetismo,
. = dal nome del medico tedesco a. f. mesmer (1734- 1815
. = dal nome del medico tedesco a. f. mesmer (1734- 1815
. = dal nome del medico tedesco a. f. mesmer (1734- 1815
= denom. dal nome del medico tedesco a. f. mesmer (1734-1815)
fra i corsi del rio panuco e lerma a nord, e l'honduras sett.
e l'honduras sett. e il nicaragua a sud. = formazione dotta,
arteria. -mesoarterite sifilitica: infiammazione a carattere produttivo o regressivo, che si
, che si manifesta per lo più a carico dell'aorta e che provoca la
riduzione progressiva (e costituisce un prodotto a uno stadio di riduzione maggiore rispetto alla
che deriva dall'urobili- nogeno in seguito a processi ossidativi. = voce dotta,
, sm. biol. metabolita atto a trasportare, nei processi biochimici, idrogeno
, che presenta il diametro longitudinale pari a quello trasversale e un indice cefalico compreso
presenta una complessità molecolare intermedia rispetto a quelle degli emicolloidi e degli eucol- loidi
staccamento dell'intestino dal mesocolon. a. cocchi, 8-293: altre volte un
: 'mesocondrìaco': aggiunto dato da boerhaave a due fascetti di fibre carnose, situati fra
quella inferiore; è costituita dal tessuto a palizzata e dal parenchima lacunoso o tessuto
? 'medio 'e < ppàyp. a * riparo, tegumento ', sul
climatica terrestre dei periodimesozoico e cenozoico, corrispondente a quellaequatoriale per le caratteristiche del clima caldo
. m. -ci). che appartiene a questoperiodo. = voce dotta, comp
anat. nevroglia costituita da piccoli elementi a citoplasma scarso e a nucleo rotondo,
da piccoli elementi a citoplasma scarso e a nucleo rotondo, che stanno in più intimo
: strumenti detti mesografi, che servono a trovare queste linee mezzane proporzionali, tirando
che un atomo di idrogeno, trovandosi vicino a due elementi polivalenti, possa dividere fra
possa dividere fra essi la sua valenza a condizione che fra i due atomi polivalenti
lunghezza dell'asse trasversale è quasi uguale a quella dell'asse longitudinale.
curva]... per servirmene a trovar le due medie proporzionali, io dava
iperbola seconda, la quale, servendo a trovar le due medie, può dirsi iperbola
di cirene (275 c. -195 circa a. c.), costituito da
tolomeo chiamato elicona, il quale, a ben riflettere, combina tanto col plinto,
. medie. tumore maligno o adenoma a carico dell'apparato ge- nito-urinario.
anche in aggregati, in sardegna (a montresca), islanda, canada,
scolecite; la var. mesolito risale a berzelius. mesolìtico, sm.
3. agg. che appartiene a tale periodo. = voce dotta,
nella prima delle quali hanno registrati, a dirittura d'ogni arco, o angolo
cui alcune sostanze chimicamente definite, sottoposte a riscaldamento, si comportano in modo anormale
comportano in modo anormale, dando origine a liquidi torpidi con proprietà anisotrope ma non
tratta per lo più di composti organici a lunga catena, che presentano generalmente un
particella instabile caratterizzata dalla proprietà di partecipare a interazioni forti e dall'assenza di nucleoni
elettrone e quella del protone); a seconda della massa, si distinguono i
dopo lo sviluppo del pronefro e caudalmente a questo; funziona in generenegli anamni durante la
negli amnioti rappresenta il rene embrionale, a cui poi succede il metanefro; rene primitivo
do vute, forse, a elementi mesonefrici dislocati nel l'
quantizzato in mesoni, che rappresenta forze a corto raggio che derivano da un potenziale
rito greco, inno che si cantava a mezzanotte. tramater [s.
fra la mesosfera e la termosfera, a circa 80 km di quota, e in
, all'interno della crosta terrestre, a una profondità variabile da 4 a 12
terrestre, a una profondità variabile da 4 a 12 km (un processo geologico)
numerosi denti aguzzi e di arti conformati a natatoia, considerati derivati dai cotili- sauri
pausa; è costituita da strati di aria a densità e progressione decrescenti rapidamente ed è
da ferro, nichelio e loro composti associati a silicati diversi (pirosseni e plagioclasi)
in cui l'intestino retto sia soggetto a prolasso. = voce dotta,
. piaos * medio 'e orcépp, a 'seme '; cfr. fr.
generico di 'acido ', serve a denotare un corpo speciale derivante dall'acido
che sono provvisti di stilo medio rispetto a quello dei fiori longistili e brevistili.
<; 'medio 'e atóp. a 'bocca '. mesostòmidi, sm
. famiglia di platelminti turbellari rabdoceli, a cui appartiene il genere mesostoma.
del tendine e dirette dal foglietto parietale a quello viscerale della guaina mucosa del tendine
, provvisti di membrana semplice, cromatofori a piastra; sono diffusi nelle acque dolci
mesotermale, agg. che sgorga a temperaturamedia compresa fra 35 e 50 °c (
breve ripiegatura pecimento idrotermale che si forma a una temperatura compresa tra 200 e 300
un'escursione termica annua variabile da io a 20 °c; temperato. 2
temperatura media del mese più freddo inferiore a 16 °c, ma non al di
sintetizzare tutti gli elementi vitali necessari, a eccezione dell'azoto e dello zolfo in
i. eoó ^ ei) yij. a, comp. da p, éoo?
. agg. che appartiene o si riferisce a tale era. stopparti, 1-138:
e in taluni dialetti lombardo-alpini dà luogo a incroci (cfr. poschia- vino venespula
il sacrificio cruento del calvario, offrendo a dio il corpo e il sangue del redentore
prima (corrispondente più o meno a quella che era detta messa dei catecumeni)
responsoriale e da un canto di acclamazione, a cui seguono l'omelia, il credo
yoffertorio (offerta della vittima), a cui segue il prefazio; la consacrazione
comunione (consumazione della vittima), a cui seguonol'azione di grazie, la benedizione
(parti variabili della messa)] a seconda dei riti, oltre alla messa
'l vino che piglia 'l prete nell'altare a la messa si faccia verace corpo e
per dio ti guarda / di far a messa falsa vista spessa. boccaccio,
, 262: fanno [i sacerdoti] a loro fantasia ogni dì sacrifizi nelle messe
nulla inferiore, per la vittima offerta, a quel della, croce, ma solo
. foscolo, xv-127: dio mi riconduce a milano: io lo ringrazierò con una
ringrazierei con un pontificale se mi riconducesse a venezia. manzoni, pr. sp.
le scarpe coi chiodi e il cappello a cencio, si vestì per la santa messa
alla chiesa dove le messe si susseguono a suono di campane. jovine, 2-13:
fedeli, nella catechesi, perché partecipino a tutta la messa, specialmente la domenica
contiene le parti variabili del rito relative a una festa o a una celebrazione particolare
del rito relative a una festa o a una celebrazione particolare. massaia,
che ti sei offerto di fare celebrare a li tuoi religiosi. varchi, 18-2-458:
che precede l'offertorio, detta così perché a essa anticamente presenziavano anche i catecumeni
. s'andasse in san giovanni battista a udire la messa della pace, acciò
della pace, acciò che dio la mandi a questa nostra città. -messa dello
piovene, 5-285: i giornali hanno parlato a dovizia... della messa del
domenica, ed in cui, oltre a spiegare il vangelo, la pira rende
ultimo dell'anno col gioco della tombola a cui partecipava anche la madre.
per usar... la debita gratitudine a quelli che avevano comperata la vittoria alla
vita..., fu celebrata a loro sovvenimento... una messa di
, quando è parato alla messa maggiore a piè del prete. bisticci, 3-16:
cantata una messa solenne in rendimento di grazie a dio per questo accomodamento dell'inquisitore tasmiera
la propria devozione, sia per soddisfare a obblighi, anche perpetui, imposti per
di messe novelle mi sono troppo sospette a chi le cerca. pallavicino, ii-235:
cose da bestie? non ha ella a udire la messa del congiunto? crusca
numerosi ministri inferiori. -anche: quella a cui assiste il papa. sanudo
: messa che il parroco è tenuto a celebrare e ad applicare tutte le domeniche
grande l'anno, per lo più a data fissa e in suffragio di di messe
tendo di asserire che fosse ignoto a gli antichi secoli tommaseo, 1-87
il proposto di rimini... riceveva a basso l'ordinar messe perpetue per
quella festa ora per quel quella a cui il vescovo assiste dalla cattedra).
de le grandi, egli vuole che a buon'ora io me ne vada a udir
che a buon'ora io me ne vada a udir la prima messa a la nostra
ne vada a udir la prima messa a la nostra parrocchia. soffici, v-6-181:
, iii-145: dapprima erano disposti molti a proibir quelle messe che si chiamano volgarmente
quella visibile rappresentazione di sacrificio molto vale a risvegliar la divozione nell'animo nostro.
serale: celebrata nel tardo pomeriggio (a partire dal 6 gennaio 1953 e,
festa, ma secondo parti variabili adatte a circostanze e a finalità particolari (per
secondo parti variabili adatte a circostanze e a finalità particolari (per adempimento di un
trenta messe celebrate per trenta giorni consecutivi a suffragio di un defunto (e la loro
defunto (e la loro origine risale a una pia tradizione, secondo la quale
fili. non lo devi dare questo crepacuore a tua madre, che ho promesso quattro
, musicate con o senza accompagnamentostrumentale (e a seconda delle forme o della destinazione si
e degli ascoltanti che non abbiano gli orecchi a rimpedulare, le messe, i mottetti
1-4-431: giosquino... compose a quattrovo ci la messa sopra il suddetto introito
, un libro secondo di cinque messe a cinque voci. d'annunzio, 1-77
messa di 'requiem ', adattata a voci maschili, fu la sua ultima opera
praticano la stregoneria (o che appartenevano a sette eretiche o a conventicole di streghe)
o che appartenevano a sette eretiche o a conventicole di streghe). -per estens
riunione di persone che dànno libero sfogo a desideri e istinti, in partic. sessuali
'di alcune rituali orge con cui a certi degenerati sembra di adonestare il loro
5. con valore di inter. a messa! va alla messa! va
messa! va alla messa! va a cantare o a servire messa!: perinvitare
alla messa! va a cantare o a servire messa!: perinvitare qualcuno a togliersi
o a servire messa!: perinvitare qualcuno a togliersi dai piedi (e, al
e, al limite, ad andarsi a rinchiudere in una chiesa o in un
e ingrassa. e crepi! o vada a servir la messa e ad asciugar le
: 'va'alla messa! ': a chi ci racconta cose che non crediamo
vostro naso... / andate a cantar messa! 6. locuz.
le messe e i paternostri: ricorrere a ogni mezzo, non risparmiaresforzi per il conseguimento
messe e paternostri. -andare a messa o alla messa: recarsi in
si trovò appiedi una lunga lettera indirizzata a lei. moravia, xii-50: « la
la domenica che fai? « vado a messa ». « in quale chiesa?
. « in quale chiesa? ». a san sebastiano ». -in senso
linati, 30-114: bisogna andar a zonzo per queste campagne di san giovanni
campagne di san giovanni di luserna, o a messa la domenica nel tempio dove dall'
altri già al predecare / oi audir messa a ssanto. boccaccio, dee.,
la quale senza sospetto alcuno, uscita a sentir messa, si ritrovava nella chiesa maggiore
quel giorno anzi un guarnello: / andava a su per ascoltar la messa. pavese
. i signori del nido non andavano nemmeno a sentir messa che l'avevano in casa
cosa qualunque '(abborracciarla o venderla a vii prezzo). -battere la
, 1-544: lancialotto rimase con loro a fare penitenzia de'sui peccati, e vivette
la messa, dire messa: quando entra a messa. celebrare il sacrificio divino (
tavola ritonda, 1-473: giuseppo entrò a dire la messa e appresso si trasse
masuccio, 33: con fìcta divizione a celebrar la missa incomincioe. castiglione, 660
agli assistenti e con piglio truce così prese a parlare. soldati, 5-116: il
paramenti. -per simil. attendere a un'attività che ha qualcosa di solenne
d'ufficio in uno stato totalitario, costretto a celebrare quotidianamente quella messa marxistica. sbarbaro
altare il ministro delle muse; sempre dietro a dir messa. bacchetti, 1-ii-531:
vasari, ii-371: discostatosi il guardiano ed a un suo terrazzo fattosi, disse cose
4-i-93: ieri la famiglia del bargello condusse a palazzo un tale che nella bettola al
serenissima bianca. -dire la messa a qualcuno: rinfacciargli, enumerandoli punto per
-dire messa, per qualcuno: applicarla a lui (in seguito all'elargizione dell'
le messe di san gregorio e raccomandategli a dio. grazzini, 2-86: gli
picciola o la grossa? -entrare a messa: darvi principio (con riferimento
? / -alla messa: son'io a otta? si; / poco può star
otta? si; / poco può star a uscim'una. idem, 1-ii-145:
principio né fine. 'te tho a dire com'egli è? quel tuo
247: disse... che oltre a ciò il presidente era sacerdote, e
o di don vincenzio) che sonava a messa coi tegoli (o con gli
povero di don vincenzio, che suonava a messa con gli embrici. p. petrocchi
di persona poverissima o senza denari: 'a questi giorni son più povero di san
son più povero di san quintino che sonava a messa co'tegoli. -far
secondo intenzioni particolari; richiederne l'applicazione a vantaggio spirituale di una persona vivente o
limosine e facesse dire messe e altre orazioni a spirituali persone, acciò che la sua
, 1-11: lo spa- gnuolo andò a udir messa, e noi gli demmo quattrini
una per noi. masuccio, 104: a te conviene andar quaranta dì in peregrinaggio
te conviene andar quaranta dì in peregrinaggio a quaranta chiese e a far dire in
dì in peregrinaggio a quaranta chiese e a far dire in ciascuna una missa per remissione
peccati. ariosto, 14-68: fe'dentro a parigi / per tutto celebrare uffici o
, 9-146: che noi ci umiliassimo a domandare perdono e absoluzione; che si
giorni stabiliti secondo le proprie intenzioni oppure a proprio suffragio dopo la morte.
proprio suffragio dopo la morte. -insegnare a qualcuno a cantare una nuova messa:
dopo la morte. -insegnare a qualcuno a cantare una nuova messa: impartirgli una
una nuova messa. -mettere a gran pericolo la messa per distruggere la
distruggere la predica, noi non mettiamo a gran pericolo la messa; ma ad
parole. -non andare né a messa né a predica: disinteressarsi completamente
-non andare né a messa né a predica: disinteressarsi completamente delle pratiche religiose
v.]: 'non andar né a messa né a predica » dicesi proverbialmente
: 'non andar né a messa né a predica » dicesi proverbialmente di chi è
diceva ancor messa, solo era ordinato a pistola e a vangelo. -non
, solo era ordinato a pistola e a vangelo. -non sapere mezza la
firenze... tu non sai a quanti dì è s. biagio, tu
la messa. bacchelli, 1-iii-687: a turno, ogni domenica, un di loro
sai quello che gli comandano e insegnano [a monaci e frati]? a dare
[a monaci e frati]? a dare l'incenso, a mettersi la cotta
frati]? a dare l'incenso, a mettersi la cotta, a servire alla
l'incenso, a mettersi la cotta, a servire alla messa, a fare l'
cotta, a servire alla messa, a fare l'inclinazione, a cantare,.
alla messa, a fare l'inclinazione, a cantare,... senza aver
, mi dispiace molto, che qui a bordo non ci sia neanche uno a
a bordo non ci sia neanche uno a servir messa. -servire la messa a
a servir messa. -servire la messa a qualcuno: rivelarne le colpe; accusarlo
o le colpe di alcuno, accusarlo a chi può punirlo. così per esempio
io la messa '. -sonare a messa, la messa: annunciarne l'inizio
fattosele una volta vicina quando la sonava a messa, s'accorse ch'ell'era
-77: da s. antioco suonano a messa. -togliere, levare la
. -togliere, levare la messa a un sacerdote: sospenderlo 'a divinis
messa a un sacerdote: sospenderlo 'a divinis '. crusca [s.
'levare 'o 'togliere la messa a un sacerdote ', vale sospenderlo
celebrarla. -figur. recare a qualcuno un gravissimo danno o un'offesa
; la chiesa è grande. (a chi mangia molto)... alla
tutte le panche son prese. (a chi non trova più da fare in
-parigi vale bene una messa: a indicare la disposizione a transigere con i
una messa: a indicare la disposizione a transigere con i propri princìpi pur di
). carducci, iii-3-101: venga a scior la sua promessa / co 'l
. bartoli, 9-29-2-100: potranno imbandirla a molte messe di piatti d'oro e
di determinate cause agenti, dando luogo a conseguenze e modificazioni di un certo rilievo
di un certo rilievo, come messa a sacco (saccheggio), messa in
in valore (valorizzazione), messa a fuoco (combustione), messa a
a fuoco (combustione), messa a nudo (rivelazione), messa in
dato più elementare, cioè la messa a nudo analitica delle strutture 'interne'dell'
[l'imperatore ordina] la messa a fuoco dello schedario dei progetti.
e più sicure da'venti, potando a luna scema. vettori, 116
, 26-285 • 'crescono [alberi] a foggia d'una lama di coltello,
crederei che i nostri [bruchi] avessero a fare gran danno, se a caso
avessero a fare gran danno, se a caso non si addessero a rodere le messe
, se a caso non si addessero a rodere le messe dei susini e d'
. somma di denaro sborsata per contribuire a formare il capitale di una società finanziaria
o commerciale; quota sociale; prestito a interesse, azione, titolo di credito (
, li quali li debbo dare io a currado, che mi prestoe, ch'
i-55: lo comune di pisa de'dare a ser colo gatto e a me,
de'dare a ser colo gatto e a me, miliadusso baldiccione, fior. 100
». cassola, 3-138: fu ines a consigliarla di andare dal parrucchiere..
vettore. 9. bot. messa a dimora: trapianto e sistemazione di una
vivaio, nel terreno dove è destinata a rimanere stabilmente (v. anche dimora
fu l'italia meridionale, che, a giudizio ormai concorde dei competenti, dall'
ciascuna (mie varie operazioniche dànno esecuzione materiale a tali atti giuridici. -anche: la
concezione, di una dottrina. -messa a morte: esecuzione capitale. arbasino,
ha sentito. ordina subito la messa a morte di avidio calvo. -messa
morte di avidio calvo. -messa a riposo: provvedimento con cui si colloca
riposo: provvedimento con cui si colloca a riposo un pubblico impiegato (e, per
ma in fondo teme questa gentile messa a riposo. -figur. atto con
totale e definitiva, la conseguita messa a riposo del pensiero coi suoi dubbi.
volta che si rinnova, con deliberazione adottata a maggioranza, in conformità del proprio regolamento
n. 1, è adottata dal parlamento a norma dell'art. 90 della costituzione
dell'art. 90 della costituzione e a scrutinio segreto. 13. econ.
segreto. 13. econ. messa a disposizione: filiera (v. filiera1,
). 14. elettr. messa a terra: collegamento al terreno di un
testa o, rispettivamente, in coda a un convoglio. -messa in composizione:
circolazione: assegnazione ufficiale del corso legale a una moneta o a valori analoghi e
del corso legale a una moneta o a valori analoghi e successiva loro ammissione alla
di questa sorta di donne si giuoca a dare e a prendere; la messa è
di donne si giuoca a dare e a prendere; la messa è uguale dalle
biliardo, la posizione che viene data a una bilia e al pallino all'inizio
la quale fra le due bilie vengono a interporsi i birilli o il pallino.
/ ma se lo posso fa'son'a cavallo. / dàmmi la mezza.
tecnica impiegata per verificare, in base a prove simulate o compiute su dati campioni
il funzionamento del sistema elettronico. -messa a punto a distanza: la prova e la
del sistema elettronico. -messa a punto a distanza: la prova e la correzione
gradatamente fino al maggior forte, indi a poco a poco ritornando al primo grado in
al maggior forte, indi a poco a poco ritornando al primo grado in cui
. 21. ott. messa a fuoco: regolazione dell'obiettivo di uno
stesso, mediante un telemetro o stimando a occhio la distanza e riportandola successivamente sulla