ogni ma- tina danne un bichiero caldo a bever allo malato,... fallo
menandone innumerabili particelle, vengon di esse a formar la detta coda. arici, i-229
si spinse fino al tombolo. stentò a ritrovare il posto. i monticelli erano
contadini curvi verso la terra, intenti a trapanare, limare la terra.
gli son sopra, / chiusi ch'a pena il viso gli comprende, / sì
educazione... che li limi. a. monti, 76: è la
-moderare, contenere nei limiti, tenere a freno; smussare i tratti troppo risentiti
... l'avevano sempre obbligato a limare se stesso per vivere delle sue proprie
lo videro batter le stoppie, chino a racimolare quel bene antichissimo dei poveri, peggio
di fatto! 4. portare a compimento; raffinare, perfezionare. dante
socratico quasi e academico, limaro e a perfezione la filosofia morale redussero. guicciardini,
, il che più amabili le rende a chi pratica con loro. piccolomini,
che lima l'anima, gl'insegnerà anco a limare lo stile. linati, 9-80
un'opera dell'ingegno o dell'arte a una revisione lunga, accurata, meticolosa;
non limo, / ché per sé paté a tutti manifesto. buti, 1-42:
consultate le risposte facte 'in scriptis 'a li luterani, che confutavano tutte le
carducci, iii-1-555: non avendo nulla a fare, fui tutto per più mesi nel
che si affretta, né compie né lima a bastanza. pecchio, 1-237: egli
ossessivo (e, per lo più, a fine di punizione o di espiazione,
dolor... 'l petto lima / a quella donna. groto, 7-55:
, / io mi godevo, eccomi privo a un tratto / di speme di mai
/ di speme di mai più mirarla a fatto. passeroni, iv-108: contro
i libri, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima
, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima.
; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima. viani, 19-616
7. indebolire, stancare, sfibrare qualcuno a poco a poco sia fisicamente sia moralmente
, stancare, sfibrare qualcuno a poco a poco sia fisicamente sia moralmente; logorare
tanto concesso, / che mi basti a finir quanto ho promesso. v. franco
suo con tutta la forza di un amore a cui non manca più nessuna delle sue
8. ant. predisporre qualcosa a un fine determinato. lettere e istruzioni
limando le cose e riducerle vel circa a quelli effetti che noi avevamo disegnato.
pretendo già che vi ammazziate per scrivermi a risposta: vi dico solamente che più
con plauto. algarotti, 1-viii-65: perché a confronto di esso [sonetto] non
conturbazione di coltello acuto e limato, a risplendere
a tagliamento. canti carnascialeschi, 1-212: benché
limata e rosa / da te medesmo, a te medesmo inanzi / farassi ognor.
e per spirituali scienze, trapasserà insino a quelle cose che sono invisibili. bandella,
lor costumi. 4. portato a grande perfezione; avveduto, saggio,
la sua lemata lingua in tai parole a spezarla incominciò. beni, 84: il
prudenza. 5. che è sottoposto a un'accurata e minuziosa revisione (un'
, / il dir mio rozzo non prendete a sdegno. lamenti storici, iv-94:
le cose abbozzate, i versi limati a gran fatica mi sembrano tentativi spregevoli e
. b. cavalcanti, 2-558: a i vecchi si converrà un modo di
-che sottopone abitualmente le sue opere a una revisione accurata e minuziosa (un artista
uno scrittore); che non indulge a faciloneria o a superficialità; forbito,
); che non indulge a faciloneria o a superficialità; forbito, elegante.
limatrice, sf. macchina utensile a distacco di truciolo, con moto alternativo
dalla sala delle * linotypes 'si passava a un andito lungo e stretto, dove
rumore fastidioso prodotto dalla lima. a. cattaneo, ii-33: orecchi miei delicati
fanne una lamina suttile e tonda, a modo di uno strolabio te onge al
corallo] con l'acqua, giova a chi orina arenelle. soderini, iv-88:
sale arrostito e fava infranta minutamente, dandola a digiuno, ciò è avanti eschino [
ciò è avanti eschino [i maiali] a pascolare. redi, 16-ix-3: beva
magalotti, t-98: cominciamoci anche noi a cacciar dell'ambra grigia e ad arricchire
arricchire l'acqua arzente, dove s'hanno a fondere le gomme e i balsami,
non si fermava mai: ora al banco a rifinire il lavoro, ora al mantice
d'alte sentenzie. foscolo, xviii-179: a voi, oratore delle grazie, manderò
alterazioni fatte in roma alla capitolazione spettante a s. a. 6.
roma alla capitolazione spettante a s. a. 6. locuz. -ridurre
la minore, voi certamente vi stupirete a veder... con quante limature e
, s'assottigliava vie più, traluceva a guisa di ambra. = voce dotta
marocchino rosso a fermagli d'oro. arici, iii-448:
carena, 1-270: 'limbello, assi unite a limbello', di- consi, da'costruttori
insieme; lo che si dice 'calettare a limbello'. 4. marin. battura
nell'araldica, ritaglio di panno messo a pendone sulla testa dello stemma, ai
lo concedeva, o del partito assegnato a chiunque lo portasse. 6.
. -cavar fuori il limbello: cominciare a parlare, sciogliere lo scilinguagnolo. -anche:
: dar fuoco alla bombarda è cominciare a dir male d'uno o scrivere contra di
il limbello. / lo so che a un ignorante, a un idiota / l'
/ lo so che a un ignorante, a un idiota / l'essere il primo
un idiota / l'essere il primo a favellar non tocca. note al malmantile,
'cavò fuora il limbello': cominciò a parlare. fagiuoli, ii-17: considerate
ii-17: considerate poi che diran quelli / a cui pretesi darvi per esempio, /
in qualcosa: intromettersi inal limbo beata / a goder pace ed aspettar la gloria.
si possa godere di quella piena felicità a cui la natura umana aspira, fatta eccezione
, / l'anima andò de l'inferno a la bocca; / gridò pluton:
od orlo. piovene, 9-162: a nessuno veniva in mente che vi fosse un
ch'io voleva. arlia, 1-202: a chi domanda: 'come va
padre glorioso, / verrà già mai a cui di me incresca, / ch'i'
che facesti con tanta eccellenzia / simile a te, nostro signore e duce, /
della sibilla eri tea, menato fu a vedere l'inferno e le pene che vi
o alla storia. a. f. doni, 10-68: i
carte imbrattate che vi stanno i secoli a pigione, con la speranza d'uscir
popoli. foscolo, xvi-81: oltre a questi travestimenti, tomo pazientissimo alle anticamere
. giusti, 1-483: ho tirato a campare, a godermi la vita, a
1-483: ho tirato a campare, a godermi la vita, a rifarmi di
a campare, a godermi la vita, a rifarmi di molti giorni passati al limbo
dalla camera al senato, e mandata a languire in un limbo d'ipotetica discussione,
nevolezza della vita, / che si rifiuta a vivere, vorrebbe / ributtarsi nel limbo
periferica della cornea, dove questa viene a contatto e si continua con la sclera
guadagnoli, 1-ii-230: ed io m'avrei a confonder con chi è bimbo?
quando vide il padre sicco, cominciasse a ragumar cuiussi e che dicesse: qui bisogna
d'immensa estensione è la pietra sottostante a costantinopoli, a pera e a galata
estensione è la pietra sottostante a costantinopoli, a pera e a galata, e da
sottostante a costantinopoli, a pera e a galata, e da cui sono formati i
b. corsini, 9-55: a calarsi in queste parti estreme, /
targioni tozzetti, i-252: nei margotti a rovescio, un poco del sugo, invece
insù;... il rimanente discende a formare le radici. lambruschini, 4-114
convenientemente smossa, onde vi getti radice a guisa di margotto e si formi una nuova
] sempre al di là de'cordonati, a traverso popoli di vainiglia e garofani,
: si propagano [le piante a fiore pieno], e quasi si perpetuano
di margottare), agg. sottoposto a margotta; provvisto di radici avventizie,
rama. ella vi barbica; ed a novembre si taglia per di sotto il virgulto
trattenuto il terriccio che si applica intorno a una margotta. = deriv.
germanica, entità politico-amministrativa di natura feudale a cui era preposto un signore ereditario avente
carolingio, funzionario (conte) preposto a una marca (v. marca1, n
solo nominale nei confronti dell'imperatore), a un'entità territoriale di natura feudale detta
nella gerarchia araldica, veniva subito dopo a quello di duca e godeva di dignità
duca e godeva di dignità quasi pari a quest'ultimo. lud. guicciardini,
cristoforo wagner, archiatro di s. a. s. il sig. margravio di
armatura di rame dorato, rubata forse a un margravio d'alemagna, portava spesse chiazze
la maria pietosa e vo'far bene a aiutar ogniuno; e i'son sempre
sacco foe'wiva maria! -tornare a maria: ritornare all'argomento centrale di
argomento centrale di un discorso, tornare a bomba. g. m. cecchi
ora messer vettorio. ma torniamo / a maria. -trovare maria per ravenna:
della città... si portavano a spalla la macchina del cristo morto e
venivano portate in processione per la città a simbolizzare il valore della purezza è della
con gran pompa di oro e di gioie a certi giorni statuiti, e vanno con
hanno salutato il prencipe, vanno poi a visitar le private case de i loro amici
di ottenere qualcosa da qualcuno. a. casotti, 1-7-45: u drappello spelacchiato
con cosimo delli mariaggi dànno grande alterazione a costoro e non so se le gioveranno
mandò da me il sig. carlo gonzaga a trattar mariaggio tra il sig. principe
manale, agg. ant. che appartiene a un ordine religioso dedicato alla vergine maria
fratelli della società di maria, fondata a bordeaux nel 1817 dal padre g.
che accoglie sia laici sia ecclesiastici tenuti a pronunciare un voto particolare al servizio di
simile alla briscola, nel quale, a differenza di questa, il seme della
, recentemente, solevo trincare e giocare a marianna, la sera, in una
mariano1, agg. che si riferisce a maria, madre di gesù; che
mariana? 2. che è dedicato a maria vergine, al suo culto.
: il maggio, più specialmente divoto a maria. massaia, xii-155: arrivai
maria. massaia, xii-155: arrivai a smime, se non erro, il i°
funzione. di giacomo, ii-234: a portar fiori alla vergine... è
politico romano gaio mario (158- 86 a. c.), avversario di siila
, sf. ant. tipo di pasta a base di formaggio usata anche come
.: di stretto sottoposto a tale autorità; periodo di tempo
mariganze: magistrato preposto alle controversie relative a tali danni. sanudo, xxv-30:
remeta la mariganza, zercha lire 180 a l'anno, cioè la condanason di.
verci [rezasco], 183: a tutti questi beni e terreni s'intendevano
vita sul mare; chi si trova a disagio sulla terraferma. viani, 19-647
, lviii-6: fu posto per li savi a terra ferma una parte che 'de
. mediev. maricus (nel 1216, a treviso) e marigùlus (nel 1393
treviso) e marigùlus (nel 1393, a schio), ant. lomb.
marimba, sf. strumento musicale a percussione, d'origine africana e diffuso
di tavolette di legno poggianti su risonatori a forma ovale quasi di piccola zucca o
, nei diversi modelli, varia da 2 a 5 ottave. gavazzi,
p. fortunato alamandino capuccino nel libro primo a carte 332 come segue. è composta
fuori della porta della chiesa, chiamati a bello studio per suonare le marimbe,
angola. linati, 17-55: si dedica a una raccolta comicissima di strumenti pdpolari.
. tose. che si è cominciato a usare, a consumare; manomesso.
. che si è cominciato a usare, a consumare; manomesso. soffici,
e un piatto di pere zuccherine accanto a una forma di cacio pecorino appena marimessa
. mettere). tose. cominciare a usare, a consumare; manomettere.
. tose. cominciare a usare, a consumare; manomettere. fontani
* marimettere ': manimettere, cominciar a usare; detto di vino, grano e
i nostri liti / di novi ponti oltraggio a la marina. l. frescobaldi,
72: ottone si mise in fuga a la marina e, volendo salvarsi nuotando
: [glisomiro] disegnava d'essere a mazorbo o torcello prima delle due ore di
campi, i quali son posti intorno a marine e molte paludi. 2.
; centro abitato sviluppatosi sulla costa rispetto a un centro più antico (nei toponimi)
nella piaggia di roma in sulla marina a una terra detta asturi,..
cavalieri e con loro dame e damigelle a mangiare a'padiglioni a la marina. boccaccio
dame e damigelle a mangiare a'padiglioni a la marina. boccaccio, dee.
): credesi che la marina da reggio a gaeta sia quasi la più dilettevole parte
278: il mozenico vigilantissimo cominciò per tanto a far ogni necessaria provisione, rinforzando di
con lor su l'eritrea / marina posti a le sinistre sponde. bon, li-1-232
: li vascelli turcheschi facevano continui danni a quelle marine. p. soranzo, li-1-105
889: il nemico, avendo scoperto approssimarsi a suo danno tanti navigli, per tenerseli
danno tanti navigli, per tenerseli lontani cominciò a dar fuoco alle sue batterie piantate perciò
, iv-120: di là ce n'andremo a ripararci dal caldo sulla marina di pesaro
bontempelli, 7-95: la marina tornò a ricoprirsi d'un formicolio di gente grassa
slataper, 1-69: se voi venite a trieste io vi condurrò per la marina,
mare solo per vezzo. -con riferimento a opera letteraria. capuana, 15-208:
, naviglio, insieme di imbarcazioni appartenenti a una data comunità o nazione. -in
civili, le cui unità possono appartenere a soggetti sia privati sia pubblici, e
, è organizzata militarmente ed è destinata a funzioni militari, costituendo, insieme con
studio ed all'esercizio di giovani nobili. a. cocchi, 8-19: era
: montato sopra una barca, passò a brandizio, e di quindi marina marina si
di quindi marina marina si condusse infino a trani. annotazioni sul decameron, 32:
dov'è il mar alto: giacché a mostrare l'unità di dio giugne anche la
, navigando marina marina e spesso dando a terra, servivano loro per ricovero alle
gridando: oimè, ch'io vado a scesi / pel mal che viene in bocca
faccia gran male, piange e stride a più non posso. fagiuoli, iii-6:
/ i malfattori son tutti innocenti, / a domandarne a lor. -essere marina
son tutti innocenti, / a domandarne a lor. -essere marina: essere adirato
nicerato, e la marina, / a vederlo nel viso, mi par grossa.
che si buttò sulle spalle; il cappello a gran penne che mise, e inchiodò
alle robe, noi andarcene un po'a scoprire marina. = femm.
. marinatìcum (sec. xiii, a pisa). marinàggio2, sm
! il vestitino / guardo alla marinaia; a simulata / nave t'appoggi, e
molto avanti sulla fronte, i pantaloni a campana. -marinaio autorizzato: riconosciuto abile
quello che compie lavori generici di manovalanza a bordo. — marinaio d'acqua dolce
di scherno di chi è poco adatto a fare una data cosa, nel modo stesso
nel modo stesso che chi è abituato a dirigere navi su laghi e fiumi (acqua
acqua dolce), si troverebbe impacciato a governarsi sul mare. -marinaio di
. 2. locuz. -da marinaio a galeotto: v. galeotto1, n
, o giustamente timorato si scandalezzasse a 'giuramenti di marinaio ', o
essendo le parte buone d'un popolo quattro a novero, cioè la contadinesca, la
benché male a'tuoi paia, / perch'a ninfa ciò lice / di stirpe marinaia
lentamente crescente... condussero venezia a poter intendere ad ammirare le satire civili
. moretti, iii-642: si va a sottomarina, si va a vedere come
: si va a sottomarina, si va a vedere come i marinanti coltivano gli orti
alla divisa della marina, indossato sino a qualche anno fa, soprattutto nei giorni
. abito femminile o casacca con scollatura a punta e colletto ornato da un risvolto
vestite di una marinara di fantasia ammazzavano a vendetta l'ultime agucchiate, aspettando l'
4. tess. tela di cotone tessuta a spina, molto resistente, usata per
/ cotti nel mo'che e'piacciono a tuo padre, / e li marinerò,
verran quest'empi [i cuochi] a ucciderci,.. / fin sotto gli
lxvi-2-363: disossate una spalla di montone a forma d'una borsa e marinatela con olio
quest'anno la cicalata impostami d'averla a marinare e serbarla per un altr'anno.
* marinar la messa ', quasi serbarla a un altro tempo. c. arrighi
. de amicis, i-915: mi diedi a frequentare la corte d'assise, e
marinai una volta la scuola per andar a sentire il vecchio avvocato sineo, venuto da
che può. linati, 16-26: a maggio, marinando il liceo, mi gettavo
o con qualche compagno, per andare a pescare. quelle della mattina, mentre
si dette bando, come sapete, a baccio valori, col dare immunità e taglia
baccio valori, col dare immunità e taglia a chi l'ammazzava, il che non
casa, che vi deve ricordare quando stavamo a vedere dalla finestra di giovami'antonio degli
il feltro, debbe / essersi fermo a vagheggiare. note al malmantile, 1-328:
': mettere sul bastimento i marinari necessari a condurlo nel viaggio; equipaggiare..
suoi al governo del bastimento sottomesso, a fine di condurlo come e dove a lui
, a fine di condurlo come e dove a lui piacerà, dopo trattine o legati
mi fu detto, per lo meno a quattrocento, non sono di minore importanza di
addobbato / marinarescamente, / vien da poppa a scontrarlo. baretti, 6-58: rendasi
compostamente leggere de'buoni libbri ed esortare a far lo stesso alcuni ragazzi, che hanno
, 54: essendo non multo lontani a capri, subito diserrò loro un gruppo
, che per argomento marinaresco non possendose a quello reparare, ad una piccola spiaggia
reparare, ad una piccola spiaggia vicina a surrento quasi per perduti a lor mal
spiaggia vicina a surrento quasi per perduti a lor mal grato andar gli convenne.
nostra città... non l'abbia a far primo maestro dell'arzanà e delle
usano su i vascelli, e ben fecero a sogghignare di soppiatto più d'una volta
siamo assuefatti alla vita marinaresca; e a non vedere altro che cielo ed acqua
e più schiavi negri, che si portavano a vendere
, 2-64: da una pericolosa burrasca a un soffio celere di vento se ti salvi
feria senza ritegno in poppa, / quasi a volo andavamo. redi, 16-iii-259:
suoi viaggi. bocchelli, 2-v-297: a manasse piacevano le cucine marinaresca e levantina
di barche e di carretti e conoscevo a menadito tutta la nomenclatura marinaresca.
di santa lucia, che dà l'intonazione a un'aria marinaresca napolitana o siciliana,
: i mediocri si stillavano il cervello a inventare artificialmente nuovi generi: all'egloga
cento, che non s'esce dalla barchetta a remi. serra, ii-100: quanto
del letto, coi cenni 10 condussero a vestirsi quell'abito alla marinaresca. caro,
(e la divisa in genere è simile a quelladella marina militare). boriili
. passò dalla così detta 4 sezione a terra 'alla nave asilo, la sua
: l'arte della marinarézza non si sapeva a quelli tempi nella perfezzione ch'ella si
grandissima, chiamò... i capitani a consulta e dimandò consiglio a loro e
i capitani a consulta e dimandò consiglio a loro e ad altri pratichi della mari-
roga o marinarézza in doppio, et a noi il nostro bando, eccetto se
xxxv-1-363: eo son lo marinar ben a ragione, / ed unque il mar non
di corsari sopravvenne, la quale tutti a man salva gli prese, e andò via
lui medesmo sotto inganno se fa condurre a godere con lei. sanudo, xvi-195:
, saranno meglio che galie per andar a la quara. ariosto, 2-29:
di guardia sono così chiamati perché servono a guardar la ciurma, così di giorno in
potersi valere, i marinari sono obbligati a caricare e scaricare, mediante la mercede
mercede che dovrà esser loro stabilita dal nocchiero a proporzione della loro fatica. c.
vaghi remi mezzo aurati, / mezzo pinti a più colori. / a ciascuno,
mezzo pinti a più colori. / a ciascuno, d'età pari, / a
a ciascuno, d'età pari, / a tre stanno allegri in faccia / giovinetti
dieci mari- naracci che mi stanno a spalle o a fianco per rubarmi
naracci che mi stanno a spalle o a fianco per rubarmi qualche parola o
gente di mare (con partic. riferimento a piatti a base di pesce, crostacei
(con partic. riferimento a piatti a base di pesce, crostacei, molluschi)
allungato in avanti, l'altro remigante a pagaia in basso e le gambe che si
basso e le gambe che si muovono a forbice o come nel nuoto a rana.
muovono a forbice o come nel nuoto a rana. -scala alla marinara: formata
una serie di staffe di ferro murate a sbalzo contro una parete. cantoni,
quale nel medioevo un marinaio si poneva a servizio di un padrone di nave. -per
alcun delli dicti marinari... a viaggio allogati, in del dicto viaggio
mediev. marinaticum (sec. xiii, a pisa). marinato1 (part
mangiato freddo (con partic. riferimento a pesci o a carne, e anche
(con partic. riferimento a pesci o a carne, e anche a verdure)
pesci o a carne, e anche a verdure). -anche: fatto frollare in
, freddi, in tocchetto e marinati. a. f. doni, 2-57:
premutovi. panciatichi, 96: era stato a un lauto convito, dove aveva avuto
saggio e spedirne subito corrieri colle relazioni a tutti i ghiotti d'europa? fagiuoli,
. 2. figur. ridotto a mal partito, malconcio. buonarroti il
, di voli di uccelli: con a marzo il canto del cuculo e le primavere
. rappresentato con il corpo che termina a coda di pesce (un leone,
, ix-496: un pescator... a riva a riva / pescando giva sanza
: un pescator... a riva a riva / pescando giva sanza navicella /
queste sempre gli se ne ordinava, pretendendo a pittore storico, gridava cruccioso: «
), degli equipaggi, delle installazioni a terra, propri della marina di uno
marineria. lubrano, 2-284: corre a perdersi la marineria più pratica delle caiamite
, coperti con abbonacciata increspatura di flutti a fior d'acque. f.
: alcuni ufficiali della marineria americana entravano a visitare il washington d'italia. bocchelli,
: il capitano del vascello deve comandare a tutti; se bene, sotto lui
soldatesca; il nocchiero la marineria. a. contarmi, li-2-89: dato che
di genti che la soldatesca non arrivava a 2300 fanti e la marinerìa, comprendendovi
: la marineria, comecché non convitata a bere, pure a cotesto grido sentì commoversi
comecché non convitata a bere, pure a cotesto grido sentì commoversi le servili viscere
spiaggia del mare in un piccolo seno a 43 miglia da genova, che fu già
abbottinare una bella donna, la gioca a testa e croce col suo capitano; e
se vince, consente che il capitano a quando a quando s'intrometta nel coniugio
vince, consente che il capitano a quando a quando s'intrometta nel coniugio, se
, di endecasillabi e settenari misti, a rime e serie libere. 2
di concetti e di metafore rappatumate insieme a grottesco e a ventura, e senza
di metafore rappatumate insieme a grottesco e a ventura, e senza ordine, senza artificio
nella sua lotta contro la scuola marinesca, a procedere empiricamente... e a
a procedere empiricamente... e a raccomandare che le metafore scansino l'arditezza
sportiva, marinettiaiia e sagraiola non garbi a libero tancredi, ex anarchico, neo-cattolico
linguaggio tra il dannunziano e il marinettiano, a descriverci quel pezzo di terra sconosciuta su
queste due correnti ch'eran destinate necessariamente a separarsi.
il maringon che batte / quattro chiovi a una bara è un gran maestro!
» del sole mariniano, come ebbe a dire lope de vega. 2
de'marinieri, la qual tu non possi a qualche moralità simbolicamente piegare. fil.
marinèro), agg. ant. adatto a reggere il mare (un'imbarcazione)
i marinisti,... crescevano a poco a poco nei miei appunti.
,... crescevano a poco a poco nei miei appunti. marinista2
che è proprio, che si riferisce a g. b. marino (1569-
marina, / quanto va questo legno a meraviglia. leonardo, 2-58: spesse volte
, e col setoluto e nero dosso, a guisa di montagna, quelle vincere e
alto fremito marino, / quando giunsero a un fiume il qual di nova / acqua
secondo che dice plinio, gli uomini impreseno a fare li cristeri, perocché elle col
parlato de l'acqua marina, venimmo poi a parlar de tacque dolci. targioni tozzetti
120: l'indomani, andando a nord, dalla parte di toga passo
di toga passo fra botti dove stanno a mollo nell'acqua marina cedri che verranno
[al re], ricorse subitamente a l'arte e a lo ingegno.
, ricorse subitamente a l'arte e a lo ingegno. -guardia marina: v
azzurro, grigio, verde) simile a quello del mare; ceruleo. linati
cupo, tendente al verde (simile a quella delle divise dei marinai).
). oriani, x-22-129: a una parete brillavano di un azzurro marino
iii-66: di primavera cominciano tutti gli arbori a impregnarsi di umore nuovo e muoversi,
il tetto, cantava la sussurrante canzone a la brezza marina. cicognani, 13-582:
lo. lega nel margine marino / a un verde mirto in mezzo un lauro
freme, / qual egli s'ode a le marine sponde / se combattono insieme i
per lo più vicino alle coste e a una profondità (fino a 250 m
alle coste e a una profondità (fino a 250 m) che permette la penetrazione
xxxv-1-681: e1 ha dao la perduda a la rosa marina. mattioli [dioscoride]
ignudo fianco. bergantini, 1-295: a questi accoppia pur tanti marini / salci,
). tanaglia, 3-150: drieto a ellara è certo ch'assai vada [
l'ape], / e del serpillo a lor case vicino, / con copia assai
497: scorser cesarea poi, ch'a la vetusta / etate ebbe altro nome
. cartoli, 2-4-307: sonvi oltre a ciò di bei miracoli di natura:
. -con riferimento ad animali leggendari e a mostri favolosi. cavalca, ii-128
e superbi, / con torvi insulti a coglier frutti acerbi. ariosto, 11-54:
: orlando... / viene a colei che su la pietra brulla / avea
(haliaètus albicilla). a. martini, i-3-324: mangiate di tutti
. pulci, 14-58: lungo sarebbe a contar tutti quanti [gli uccelli]
: il collegio arbitrale sopra mentovato provvederà a regolare i turni degli irnsarchi,.
qualsiasi esclusione persecutrice e qualsiasi privilegio odioso a danno della gente marina d'ogni mestiere
, dilettevole e salubre, quanto opportuno a le cose marine. baldi, 49:
e bella, / tu pur scendevi a le marine giostre / balzando in cime
le marine giostre / balzando in cime a le spumanti prue. dizionario di marina
marino ': raccolte e ricerche intorno a leggende, tradizioni, costumi, modo di
di lunghezza usata dai marinai, pari a km 5, 556. -miglio marino:
la lancia con le due casse è presa a rimorchio. 11. combattuto sul
mio ottimo fratello, sono stato avvisato come a grado aresti avuto che v'avessi avvisato
vita dell'uomo necessarie, è cosa notissima a ciascuno, quantunque sia diverso di
ne'i laghi e parimente di minerale. a. cocchi, 4-1-21: dimostrano [
di questi sali... atti a congiungersi col mercurio e a renderlo corrosivo
.. atti a congiungersi col mercurio e a renderlo corrosivo come si fa col sai
123- 241: un leggerissimo odore simile a quello che ha il sai marino quando
alla pietra preziosa detta acquamarina. a. neri, 1-55: per canne da
miracole de roma, xxviii-434: retornao a roma e fece quello tempio, e
d'argento, e tosto si rivolse a giove saturnio con pungenti parole.
marine! 19. locuz. -alzare a marino: andarsene rapidamente per lo più
tolto su i mazzi / ed alzato a marin, tossine poi / uscito quello
marino: proverbio che significa come, a voler che faccia una buona giornata,
verga, 1-403: carlo sedette accanto a lei su di una sedia bassa, abbordò
vasari, iii-127: dipinse per andare a s. maurizio da s.
da s. moisé la facciata a fresco della casa d'un mercatante,
a poco a poco. sbarbaro, 1-38:
a poco a poco. sbarbaro, 1-38: il marino
: il marino morde le torri rosse a vedetta, lustra l'acciottolato dei portici tozzi
passarono la notte; per essere condotti a votare la mattina, in fila,
fischietto 'da ricon nettersi a mariolo1-, voce registr. dal d.
alla madonna, quasi fosse considerata pari a dio, a cui solo spetta il
quasi fosse considerata pari a dio, a cui solo spetta il culto di adorazione
, 1-174: così principiò il pierino a prendere dalla sorella una perfetta scuola di
di cervello che ti ritrovi, non arrivi a capire che dalle sassate si passerà
. nievo, 255: anche a me, vedete, anche a me sanguina
: anche a me, vedete, anche a me sanguina il cuore di vedere queste
confido al signore, ne piango dinanzi a lui, mi consolo con lui. baldini
mani per la gioia d'aver servito a dover l'antico padrone, quando l'indovino
l'ultima marioleria. gramsci, 6-150: a molti pretuzzi odierni si potrebbe applicare il
e gherminelle si soccorrano, e insomma a qual maniera di mariuolerie letterarie servano spesso
5-215: [una ragazzina] birba a sufficienza per tentare il colpo di qualunque
della cavalla. oggi la s'intestava a mantenersi al passo e faceva la marmotta
da baro. varchi, v-49: a coloro che sono bari... si
, in modo birichino. a. f. doni, 10-320: chi
avessi fatta la corbelleria di prender moglie, a quest'ora sarei già un ricco piantatore
. da mariuolo, in modo conveniente a un mariuolo. mariolìa, sf.
: la nomea ch'e's'è fatta a furia di biricchinellerie, di mariuolinerie,
aretino, 20-185: la putta ne veniva a me, con la chi vive
dicono i mariuoli, avuto le sue a colma misura. aretino, 15-12:
in le mani / per prestarla a vettura e giocar poi / gli avanzi che
ah ribalda, mariuòla, anco indugi a uscir di questa casa, ruffianacela.
vorrei più presto alloggiare spagnuoli in casa a discrezione che avere tantin d'obligo a
a discrezione che avere tantin d'obligo a questa ribalda, mariuòla, regina delle sfacciate
'infer- raiuolati mariuoli... cominciarono a tirarci de'sassi che a un tratto
. cominciarono a tirarci de'sassi che a un tratto vennero folti come gragnuola. pananti
: così cecamente dare il mio / a più d'un mariol matricolato, /
più d'un mariol matricolato, / a certi pezzi ancor d'ira di dio,
erano i libri che don ferrante anteponeva a tutti, e di gran lunga, in
in questa materia; due che fino a un certo tempo, fu solito di
, di quelli mariuoli che stanno ivi a tale officio. raineri, 4-4-32: dove
che si cacciano nelle calche per rubare a man salva. genovesi, 1-ii-186: in
voglia di buttarsi fuori con questo tempo, a rincorrere 11 mariuolo che se l'è
rotta, e dicendomi « la vado a riporla in camera vostra », le diceva
. -spreg. mariolàccio. a. del rosso, 1-iii-2-285: dopo che
di mercurio, rubatala [la ragna] a vulcano, prese con essa la sua
vii-602: questo, per aver dado danari a farsi nominar a gran conseio,
aver dado danari a farsi nominar a gran conseio, e poi rimaso, dar
e poi rimaso, dar danari a molti mariuoli zentilomeni, e questo, perché
, perché lo aiuta sene a gran conseio. aretino, iv-5-182: una
: sei più mariuolo di me, cedo a chi mi è superiore. moniglia,
mano). carducci, iii-1-328: a le man tue ladre e mariole /
non fu sacro l'altar: rubasti a dio / anco l'offerta delle donnicciole
teco: / non t'incresca venir a la mia scola. l. veniero,
franco, 6-49: ogni arte va a qualche fine, eccetto la poetica che
che quello sciagurato del turrini sia venuto a importunar lei: gli perdoni: è
certe parole ladre, dando due occhiatine a chi l'ascolta che farebbono risentire tin
è un armadietto di libri, appartenenti a monsignor igitur. « e qui c'è
resta la parola 'marionetta', destinata a designare le figurine articolate (o '
pel sommo della testa, e indotte a muoversi per mezzo di fili. e a
a muoversi per mezzo di fili. e a proposito di * marionette 'ho avuto
proprio stamani un grosso dispiacere. cercando a cotesto (o questo?) vocabolo
. ed. 1861) sono andato a batter la testa in questa scomunica in
'marion 'non ha mai appartenuto a un uomo, ma sempre a una donna
appartenuto a un uomo, ma sempre a una donna come vezzeggiativo di marie,
e documentata, che è un gusto a leggerla tutta. e un vocabolo dell'uso
), e leggete come fosse in uso a venezia, fino dal x secolo,
oro e di gemme, si conducevano processionando a torno alla città, e a quella
processionando a torno alla città, e a quella solenne processione si dava il nome
riduzioni de'grandi simulacri che si smerciavano a migliaia, e perché erano precisamente un diminutivo
chiara come l'acqua fresca, e accadeva a venezia sul cadere del secolo decimo,
carlo ix! oh andate un po'a fare a confidenza con l'enciclopedia popolare italiana
! oh andate un po'a fare a confidenza con l'enciclopedia popolare italiana! »
la famiglia. -per simil., a indicare un movimento meccanico, a scatti
, a indicare un movimento meccanico, a scatti, oppure anche un abbandono inerte
e ballavo come una marionetta, cantando a squarciagola. alvaro, 20-149: gli uomini
. forma di spettacolo, generalmente destinato a un pubblico infantile, in cui i marionettisti
di orologeria e si metteva in moto a quell'ore precise. levi, 2-115:
. di marie, forse con riferimento a piccole immagini che anticamente rappresentavano la vergine
7-62: 11 teatro ufficiale delle marionette a parigi è quello della comédie des champs
cose che dicono. -aritmico, a scatti (un movimento meccanico).
e. cecchi, 5-567: una macchinina a vapore sputa fuoco e fiamme da tutte
'), con passaggio di / a r, e da scaltrito (v.
, il quale chiamano mariscon, atto a tessere capanne. domenichi [plinio]
si cavi del mese di giugno fino a mezo luglio. = voce dotta
in onde, vago aspetto / guidante cocchio a quattro. = comp. da
di maria, congregazione fondata nel 1822 a lione da s. c. colin (
, di volontà de lo 'mperadore mandò a lei oneste donne per farla consentire in suo
nome solo del maritaggio ». a. pucci, ii-182: adriana innamorò di
arco. collenuccio, 1-319: erisera a notte, per messo a posta,
1-319: erisera a notte, per messo a posta, il ebbi da pesaro la
, era il vedersi un marito vecchio a lato, che tante vigilie e digiuni
vigilie e digiuni far le faceva che a pena una volta il mese la copriva
frutti, ma tenere segreto il maritaggio. a. f. doni, 179:
farnese, sua cognata. g. a. angelini, 334: similmente, giulia
del nostro maritaggio t'avessi fatto. a. cattaneo, i-60: tra gli altri
, due anni innanzi; e, a similitudine d'ifianea, aveva perduto il promesso
: il pregò con molta cortesia / ch'a maritaggio suo fusse presente. a.
ch'a maritaggio suo fusse presente. a. f. doni, i-75: questi
la quale era promessa di dare per moglie a turno re dei rutoli, che ora
così credo, se ne fuss'ita a bologna dopo il maritaggio di quattro
le proprie e le prerogative della corona, a trattare del maritaggio con spagna. a
a trattare del maritaggio con spagna. a. cocchi, i-25: maritaggio ch'ei
vero le balestrate: ma siamo sì accostumati a veder maritaggi sì mostruosi, che non
sudditi ai signori feudali per essere autorizzati a contrarre un matrimonio. -anche: tributo
-anche: tributo imposto dal signore feudale a un suddito in occasione del matrimonio di
le feste di natale se fece intendere a tutte le terre de lo reame, che
.., et che si apparecchiassero a pagar lo maritaggio. documenti di storia veneziana
(o in altri beni) assegnata a titolo di dote, per consentire di
di contrarre un matrimonio socialmente adeguato a donne appartenenti a famiglie nobili, per lo
un matrimonio socialmente adeguato a donne appartenenti a famiglie nobili, per lo più senza
e talvolta anche benestanti ma non disposte a distrarre beni dal patrimonio familiare destinato ai
cui atti costituiti stabilivano chi avesse diritto a ricevere tale dote. capitoli del
: omé, ma poche notti / fur a tanti desir sì brevi e scarse,
desir sì brevi e scarse, / indarno a maritai giogo condotti, / ché del
: lo stato maritai, molto difforme / a chi vuol colla mente a dio servire
difforme / a chi vuol colla mente a dio servire, / presto mi tolse le
: né men di lei però vago a vedersi / venia nobil garzon, che le
che mai di tossi e di raffreddori e a lui era cresciuta del cinquanta per uno
dirlo. 2. adatto, destinato a essere abitato dai coniugi. boccaccio,
de la moglie d'aman, cacciata a forza / dal maritai albergo. guerrazzi
regna, / odami l'alta giuno, a cui fur date / le maritali tede
si addice, che conviene, che spetta a un marito. bandello, 1-59
bandello, 1-59 (i-653): ella a cui poco gli abbracciamenti maritali sodisfacevano,
vendetta, / né i maritali cibi / a me dovuti il mio rivai delibi.
da i fidi labbri uscio, / conforto a i lunghi spasimi / del maritai desìo
fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /
. bettini, 1-66: ella pareva a me bella ed onesta, / non schiva
xii-121: più curioso è lo spettacolo a notte fatta, quando passano di volo,
pendule / nubi la maritale / pioggia a la terra cupida / discende in grembo.
: quella promulgata da augusto nel 18 a. c. [lex iulia de maritandis
vivere maritalmente. modo verecondo d'accennare a concubinato. pirandello, 8-144: vivevano
mio il benché menomo fascino... a differenza di molti altri nostri connazionali che
vivaceza: / « meser nui che facemo a sto convento? / starimo sempre
marzia: « due ragioni mi muovono a dire questo: l'una si è che
valente femina sarà, io la mariterò a quel tempo che convenevole sarà in maniera
106-62: mio padre mi potea maritare a baldo baldovini, che serei stata con
e non era da 'ndugiar più a maritarla. bembo, 10-v-5: ieri col
alessandro maritò madonna lucrezia sua figliuola bastarda a don alfonso primogenito di ercole duca di
sento. galileo, 5-309: tofano dice a diana volerla maritare in pantalone, e
maritare in pantalone, e la esorta a contentarsene. chiari, 2-14: di
, secondo lui, sarebbero stati necessari a maritar la figlia convenevolmente, federigo la
di legno. io dissi di sì a un uomo che fisicamente mi repugnava. moravia
, iv-29: dio sa se penso a me... ma io ho carla
che io lasciassi la villa e andassi a vivere in qualche appartamentino, tutti ci
forestiera di un matrimonio che aveva fatto gola a loro. 2. ant.
vedova, / che ha maritato una fanciulla a un medico? buonarroti il giovane,
risposto, che non vuol più dare a nanni la figliuola promessa, che non sa
. far ammogliare, dare, trovare moglie a un uomo celibe (e si dice
pensò eurilla che potesse non poco giovare a suoi interessi il maritar silvio [a gerecinda
giovare a suoi interessi il maritar silvio [a gerecinda], persuadendosi che all'aura
non potrebbe far cosa che tornasse più a sesto. pirandello, 5-485: io ho
a'giaponesi, volle che gisser seco a veder la solita cerimonia del maritar le
già, ché il maritarla / tocca a suo padre: prenderàla in moglie.
... dio con alte nozze a sé marita. 6. per
7. agric. coltivare la vite accanto a un albero (per lo più un
pioppo, o un salice), a cui viene intrecciata, perché ne siano sostenuti
tanaglia, 1-739: puoi maritar tuo vite a tutte l'ore / quando l'arbusto
. tasso, ii-213: maritate / a i verd'olmi le viti tenerelle, /
[plinio], 17-23: resta a ragionare del modo di metter le viti
quell'olmo ascendi, / dori, che a pampinosa / vite, fedel sua sposa
condannate al celibato, e non si maritano a pioppi, ad olmi, a cirieggi
maritano a pioppi, ad olmi, a cirieggi; ma si allevano nane, alte
tre palmi. -innestare. a. cattaneo, i-236: la buona ragione
autorità sagace del re ha saputo maritare a suo profitto queste contraddizioni. g. a
a suo profitto queste contraddizioni. g. a. papini, 194: maritare dichiamo
maritare dichiamo di tutte le minestre simili a quella delle lasagne e de'ceci, mescolati
e moralista, sforzavasi di alzare la poesia a qualche cosa di sostanziale, maritandola con
676: volsi un'occhiata per la stanza a vedere se ci fosse focaccia panettone o
di pers, i-391: ecco la cetra a cui marito i carmi, / che
sciolti / van con libero piede / a palesar d'un cor libero i sensi.
all'armonia. aleardi, 1-466: a le cadenze / d'una mesta canzon del
la intendo. 9. adattare a castone (un anello, un monile)
quali denari aveano trati per loro ispese a minuto, e per la dote dela torà
, ch'ella ebe quando si maritoie a lapo f. di messer uberto der
significa l'adolescenza; poi si maritò a catone, e in quello stato si significa
vi voglio confortare, / voi che avete a maritarvi, / di voler prima provarvi
voler prima provarvi / con colui che avete a stare. guicciardini, vi-78: si
e'pazzi uscissino di prigione e andassino a stare fuori del territorio. piccolomini, 2-16
poeta, se la donna da lui amata a vent'anni si marita ad un altro
ver amore sempre si rinovella; / a jesu cristo solo si marita.
lasciando una sposa di 25 anni, a cui eran 6 anni che s'era
chi si vuole acconciamente maritare, maritisi a suo pari. s. agostino volgar.
nel matrimonio. -recipr. convolare a nozze (un uomo e una donna
machiavelli, 1-vii-142: e1 caso fece che a messer buondelmonte si maritò ima fanciulla degli
presenzia ella ha quelle parole / dette a ruggier, che fa chi si marita.
selvaggio, / se avvien che ramo a lui gentil si unisca, / ringentilisce
/ ringentilisce e si marita poi / a frutti e fior non suoi. spolverini,
discreto villan l'occhio e le piante / a bastevol trovar fontana o gorgo, /
o gorgo, / per cui possa, a sta- gion tra 'l marzo e 'l
si marita. pellico, 3-324: a tanti viva / il festoso clangor si maritava
). alamanni, 5-5-128: ove a diletto suo verdeggie il pomo / e
olmo. tasso, 20-99: come olmo a cui la pampinosa pianta / cupida s'
o turbine lo schianta / trae seco a terra la compagna vite. tommaseo [
turrita discioglie, e seco viene / a maritarsi innamorato il serchio. 18
19. locuz. -maritare una donna a dio: destinarla a vita monastica.
-maritare una donna a dio: destinarla a vita monastica. velluti, 50:
delle quali una... la maritarono a messer domeneddio, mettendola nel monisterio di
al tempo del maritare, fu data a pico laurentino, lo quale ella elesse
, 101: chi di lontano si va a maritare sarà ingannato o che vuol ingannare
ibidem, 125: figlie da maritare fastidiose a governare. = voce
antico dominio maritario, veniva anche la moglie a perdere il diritto dell'agnazione.
m'ave di te gastigata; / mettemi a magior tormento / che quel cui son
istoria della angoscia d'aldobrandino raccontò e a lei disse chi ella era, quanto
o pur che l'uno sia legato a matrimonio. ottimo, iii-231: folco indifferentemente
massaia, iii-198: le donzelle cominciarono a cantare le lodi della sposa, che dalla
sposa, che dalla loro condizione passava a quella delle maritate. pirandello, 8-439
è maritata, e none può andare a marito, che è una gran povertà la
la quale si può dire che fuse maritata a quello eccellentissimo sposo, ciò fu
settant'anni fui renchiusa; / iurai a cristo esser spusa, / or so al
, quand'elli è di uomo maritato a femmina maritata. sanudo, li-424: e1
del qual è corfuato, bandizato, maritato a otranto et è fato presone con bote
per via di alcuni parenti ed amici essortare a far quanto egli voleva. boterò,
essendo maritato. salvini, 22-118: cinque a te cari figli in casa sono,
benché da tante e tante / sentito ho a dir ch'erano i loro amanti /
spoglia /... conforto e'maritati a far divorzio, / e ciascun fugga
peggiori tal volta nel luogo infame? a. cattaneo, i-76: ne'maritati ogni
ca- labri dirupi; / e maritato a le armonie gementi / di pale- strina
farne un commento? -messo a contatto. pea, 5-52: il
della vite, quando è coltivata accanto a un albero (per lo più un olmo
un pioppo, o un salice) a cui viene intrecciata, perché ne siano
dall'un delli lati un albereto, ed a ciascun albero una vite altamente maritata si
. i. frugoni, i-n-171: rami a rami maritate / vedean piante.
chiamano maritate. vallisneri, iii-580: a tutto questo si unisca un'esattissima regola
indivia maritata con l'uovo. g. a. papini, 194: lasagne maritate
. quando i ceci particolarmente son pochi a numerosa famiglia, si mescolano con farina o
annunzio, v-2-308: i convittori eran tutti a manducare ceci maritati e lenticchie senza primogenitura
: poi che è cucinata, / detta a napoli tra noi la maritata, /
reverenzie, e l'altro giorno vi tornassimo a fare 1 soliti brindisi co 'la
gancio maritato: uncino con la chiusura a scatto. guglielmotti, 1039: '
che afferrato l'oggetto ha le stanghette a scatto, e denti doppi di contrasto
posta, formata da un tramaglio legato a una rete a velo. 8
da un tramaglio legato a una rete a velo. 8. edil. tegole
di queste canne fiacche e ho avuto a far mille civettarie inanzi ch'io gli facci
figli (e tale condizione varia notevolmente a seconda delle società e dei diversi periodi
dei due coniugi, o almeno a un ridimensionamento della posizione di preminenza del
avesse sì rea ventura, / c'a tal marito son data / che d'amore
ne la morte de'mariti / tutte vestite a brun le donne perse, / e
da'voleri, da'piaceri, d'a comandamenti de'padri, delle madri, de'
to'moglie nel detto tempo. e a questo abbi riguardo primamente di non ti
di calicut] ponno prender in fino a octo mariti vivi. poliziano, 1-697:
peste, che megera / è venuta a turbar gli umani petti? / che si
che di quelle de'propri mariti. a. cocchi, 6-40: qual tranquillità può
« per oggi, tutto è a monte; e dio sa quando potremo esser
lampeggi i sorrisi, d'accanto / a un ippopotamo di marito. gozzano,
per marito? sbarbaro, 1-154: a guardare quella sua fronte regale, pareva
fra le turbe monferrine raccolte dall'azzeretto a minacciar più che genova gli scrigni dei
. bernari, 6-194: appariva accanto a un giovanotto che di foto in foto diventava
apice della sua felicità borghese, accanto a lei... sul portale romanico di
non so dirti nuvolo di parenti che a un tratto mi scappò su a circondarmi.
parenti che a un tratto mi scappò su a circondarmi. ce n'erano de'vecchi
e più dispetta e scura / fino a costui si stette sanza invito.
e padre, overo pastore de'popoli a lui commessi. -marito posticcio (
, 20-206: -non se gli rizza fino a tanto che non si corcano seco i
speziosa vergine, la quale era sposata a uno prìncipe... non che
gente, / fare al marito suo [a ruggiero] mai più ritorno. g
non contano per gran cosa più dei lavaggi a firenze e dei mariti a roma.
dei lavaggi a firenze e dei mariti a roma. panzini, iv-405: * marito
non lento salice, / non olmo a vedova / vite marito. monti, x-2-59
porta / la speme de la prole a cento fronde: / come al marito suo
. 7. locuz. -andare a marito: maritarsi, sposarsi (una
o più, innanzi ch'andassono a marito. boccaccio, dee., 6-
non ho vicina che pulcella ne sia andata a marito. parabosco, 4-19: -come
pulcella? -come fanno tante che vanno a marito non sono? i. nelli,
quando ero fanciulla, e di quando andai a marito, gli ho presenti come se
fossero accaduti due giorni fa. -andare a maritarsi. boccaccio, dee.,
forza, se avvenisse che per mare a marito n'andasse. -con riferimento
vi rallegriate, se io debbo andare a marito allo sposo celestiale con corona di
martirio. -dare marito', mandare a marito: dare in sposa, far
di babilonia ne manda una sua figliuola a marito al re del garbo. ariosto,
presso al fin guidata, / dico a mio padre che prima ch'in frisa /
iii-22- 403: un giullare venpe a raccontargli d'una donzella, che la
voleva, spogliandola del suo, mandare a marito in sardegna. -diventare, farsi
son di certa razza, / tristo a colui che ne divien marito. c.
, 1-260: x. sta dietro a farsi marito, né può badare alle vergini
ogni sesso. -portare, recare a marito: portare in dote. boccaccio
dì delle feste, che io recai a marito. statuti suntuari, 12: niuna
... porti... a marito in arredo, in cose, oltra
di libre xx. -stare a marito: essere maritata. machiavelli,
machiavelli, 696: sendo stata sei anni a marito, e non avendo ancor fatti
v.]: stata undici mesi a marito. -uccellare, zimbellare a
a marito. -uccellare, zimbellare a marito: civettare; compiere atti,
/ vi lasciate vedere, / zimbellando a marito a più potere. idem, 1-iii-429
lasciate vedere, / zimbellando a marito a più potere. idem, 1-iii-429: insieme
/ e con modesti vezzi / uccellate a marito. -venire a marito:
/ uccellate a marito. -venire a marito: maritarsi, sposarsi (una
da panzana, 39: quando ne venne a marito avea forse xm anni, e
lungo e c. 63: e a dì 25 di novembre 1388 ne venne a
a dì 25 di novembre 1388 ne venne a marito. ariosto, vi-459: meglio
di suo padre, che venirsene / a marito, se non dovea averne utile
, iii-5-315: le principesse borboniche venute a marito nelle case regnanti della penisola.
già inteso con questi fratelli picchi a cui avrebbe pagato addirittura il mensiletto
. plutarco volgar., 13: a significare che gli ateniesi dovevano perdere tutta
per marittima / gloria ed onore e fama a cosmo gemini. = voce
a'viaggi marittimi e la ruben abituata a tutte le tempeste, nessun'altra signora
le tempeste, nessun'altra signora comparisce a tavola. -che avviene in prossimità del
un interdetto severissimo, e tutto volgerlo a qualche altra città marittima di quella costa
quella mediocre ubertà di gente marittima che a forza di studio e di buone regole
con umane leggi / volgiti ad accettare a parlamento / noi supplici marittimi sconfitti. nievo
anni dapoi, o poco meno cominciaron a travagliare i marittimi fiaminghi. -mitol
. tasso, 1-78: conduce ei sempre a le maritime onde / vicino il campo
il flusso e riflusso marittimo, veniva a partecipare ivi quella riviera quasi più di
i-39: soletta venne / la verginella a le marittim'ónde. d'annunzio,
di quel ch'hanno gli animali terrestri a la terra, e li marittimi a l'
terrestri a la terra, e li marittimi a l'acqua, e li volatili a
a l'acqua, e li volatili a l'aere, e la salamandra al fuoco
: alcune conchiglie maritime che stanno affìsse a gli scogli. c. i. frugoni
un drago venuto su da'boschi marittimi a guastare, tra forlì e forlimpopoli, il
partire dal porto di villafranca, appresso a nizza, un'armata marittima che portava du
, ed obste al gallico furore ch'a lunghi passi da qua de alpi per
assedio marittimo era necessario vietare il soccorso a gli assediati. montecuccoli, i-81: la
millefoglio, basilico, citrino ', a seconda delle varie interpretazioni che, in
delle varie interpretazioni che, in base a quanto scrive simone, si dànno di questa
che ignoranza in alto saglia / spesso a forza d'inganno e di fortuna: /
da fatica, incominciò i men pratichi a sommuovere. lalli, 12-29: a riguardar
a sommuovere. lalli, 12-29: a riguardar ne gir su la muraglia /
1-4-142: [gli aretini] si diedero a scorrere la toscana e s'ingrossarono di
che la marmaglia poetica corre tutta dietro a certe figure che di false apparenze adornano
i suoi versi. leopardi, 1080: a che ti ha giovato o giova
agli uomini la virtù?... a essere infamato, vituperato, ingiuriato,
bacchelli, 18-ii-624: guardie, portatelo a palazzo e con buona scorta di alabardieri,
che per la strada non sia fatto a pezzi dalla plebe. se non basta
. se non basta il manico, taglio a punta. marmaglia! vogliono giustizia?
di campai battaglia / togliea la vista a quei guerrier brutali, / che invece di
dell'usato un tal frastuono, / che a rifarlo vent'oche atte non sono.
moltitudine, e mettendo tutta la terra a romore, e seguiti da tutti di
: potemmo vedere qualche sucida vecchiarda inseguita a dileggi e a fischiate dall'irrompente folla della
qualche sucida vecchiarda inseguita a dileggi e a fischiate dall'irrompente folla della fanciullesca marmaglia
, smodata, facinorosa, si radunava a ruzzare e a giuocare nello slargo davanti il
facinorosa, si radunava a ruzzare e a giuocare nello slargo davanti il fondaco..
prive di istruzione, di cultura. a. monti, 355: più bersacco trionfava
portico, due strade che lo tagliano a croce e una marmaglia di finestrelle,
moscherini e zanzare, venne con essi a patti di non molestarsi. -peggior
bere, / or non si troverebbe a mal partito / in mezzo a quelle marmagliacce
troverebbe a mal partito / in mezzo a quelle marmagliacce nere. = deriv
: un gentiluomo,... tolse a favorire, come uomo in questo di
. da marmo, con allusione scherz. a marmaglia1. marmàglia3, sf
all'altezza del cuore gli rompeva il mare a bavarella. 2. tr.
ghiaccio. soffici, v-2-198: urlavano a più non posso, tutti insieme, i
, pungente (il freddo). a. casotti, 1-4-2: non più si
opere de'nostri maggiori non son altro, a dispetto di tutti i pedanti marmati,
5. fabbricato con polvere di marmo o a imitazione del marmo. % lippi
neve... era specialmente adatta a colorire d'un bel rosso marmato la grana
osso: / non ha tanta carne a dosso / che sfamasse una marmeggia.
pare una marmeggia, / vien dopo a questi mostri orrendi e fieri. magazzini,
, i-114: 'marméggia'... a vederlo pare una piccola lucciola; e
, 15: i'vi vid'un ch'a 'l viso marmeggiato / e molto suole
con glucosio, praticando la cottura a vapore o con apparecchi a vuoto nella lavo
cottura a vapore o con apparecchi a vuoto nella lavo razione industriale
che pappare buona marmellata... a farsi ridottare. 0. targioni tozzetti
... per mangiarsi con zucchero a guisa delle fragole; ed i credenziari
assieme mi si accresceva la dolcezza, a quell'agi tarsi e faticare del mare
. disus. blando rimedio lassativo, a base di frutta ed erbe medicinali, di
marmellata di qualcuno: spiaccicarlo, farlo a pezzi (per lo più come minaccia
ogni albero sì sbruche; / pongasi fine a questa ciangolaia, / e cavinsi le
e 'n qualche marmeruche / d'un catelano a buche / vestite il parlar tosco,
mollo / con quattro filze di lingue a armacollo. 3. dimin.
. viani, 4-128: la sera a tavola il filosofo, digerito ormai il
villaggio consisteva in un albergo rettangolare, a un piano, color rosa vecchio, e
alla base di una porta, serve a tenerla aperta e a impedire che sbatta
una porta, serve a tenerla aperta e a impedire che sbatta. tommaseo
metallo, con che si tengono aperti a quel segno, che si vuole gli usci
segno, che si vuole gli usci a sdrucciolo. il * marmino 'o si
in una maglia, o in un pallino a uso di prendere. talora al '
canino seduto, che pare che stia a guardia della porta. 2.
pensate dunque come io mi consoli / a veder lavorar questi marmisti, / urne,
il coverchio. barilli, ir-385: a pretoria, fra i cinquantamila abitanti, troviamo
da 'marmo ', per allusione a quelle pentole che si fanno colla pietra oliare
colla pietra oliare, e che servono a cuocere le carni. forse potrebbe scriversi
'marmita'. massaia, ii-34: sedevano divisi a dieci, ed uno di essi la
abolire la cosa? se non vi torna a dirla 'pentola, pignatta 'o
terminale del tubo di scappamento nei motori a scoppio, destinato ad assorbire il rumore
: [l'automobile] era un'appia a cui era stata applicata una marmitta speciale
ossa o di altre sostanze; pentola a pressione, autoclave. tommaseo [s
di papin 'chiamasi pure quella pentola a pareti robustissime e chiusa siffattamente che l'
che l'acqua vi si può scaldare a temperature elevatissime prima che incominci a bollire
scaldare a temperature elevatissime prima che incominci a bollire. fu inventata da dionigi papin
, consiste nel disporsi in cerchio intorno a un partecipante che ha una pentola in testa
in testa cercando di colpirlo, mentre a sua volta egli deve tentare di toccare
e caratterizzata da frutti con calice persistente a forma di scatola con il coperchio che si
siamo buttati su quel beverone ignobile, a contendercelo come porci. 2.
i primi greppi del san marco che bastavano a coprirci alla vista delle non lontane posizioni
femm. -a). chi è addetto a umili servizi di cucina, sguattero.
: tutta l'anatomia d'egitto consisteva a sventrare per far mummie. mestiere consimile
un soldato vigliacco, che è andato a nascondersi nel pollaio, mentre infierisce e
periodici popolari, ii-289: « sento però a dire che le casse del regiio d'
in qua, si dà pure tal nome a colui che per salvar la paga,
al tempo de'tempi era un de'fedeloni a pitti. -gli do del marmittone
periodici popolari, ii-289: « sento però a dire che le casse del regno d'
striata, di struttura cristallina dovuta a metamorfismo, le cui varietà ricevono nomi
, le cui varietà ricevono nomi diversi a seconda del colore, della struttura granulare
36: aprosso lo sepolcro, vignando a mam drita, si è posta una colona
, si è posta una colona de marmora a la similitudine de quella là o'lo
dura. boiardo, 1-6-48: di sotto a questi verdeggiava un prato, / nel
di artisti, iii-229: serà necessario a li marmi statuali usare le sopradette diligenzie
il marmo rosso campeggiato di bianco giallognolo a foggia dell'alberese, il marmo nero con
, appese la lucerna / che rischiarasse a myrrhine le notti. pirandello, 8-613
avverta la violenza che gli fanno costringendolo a staccare ancora là dentro il suo cupo
ancora sull'antica piazza. / personaggio a cavallo che si annoia / nel marmo che
3-20: con tanto e simile marmo a disposizione, candido di carrara, rosacame di
su nun marmo [iustizia] siede a denotare / che nel l'uom giusto fermezza
stella, / ch'un cor di marmo a pietà mosso avrebbe. boccaccio, dee
1-559: lo marmo bianco è gelido a scaldarsi. / armata contro amor col
che non era di marmo, acconsentiva a ciò che vezzosamente io le faceva;
cosa avrebbe sofferto quella bambina sensibile accanto a una madre di marmo che non l'avrebbe
, mio caro compagno, mi fermo a ricordarti ora come quando ti vidi la
, / aggira et aviluppa il capo a gli uomini. dell'uva, 139:
poscia scossasi con un sospiro altissimo, a cui come a tuono il pianto diluviando
un sospiro altissimo, a cui come a tuono il pianto diluviando sen venne presso
di 'u 'consonante... a che io ti rispondo, che se
.., e tenerlo un poco a tondarlo in sul marmo. biringuccio,
sul marmo, voltandolo e rivoltandolo. a. neri, 1-121: è necessario
866: vedi poi il resto a quella accomodata, / odi il suon
come poss'io giamai saggia donarmi / a vii servigio d'insensati marmi? magalotti,
lume di candela si messero ad osservare a parte a parte tutti i muscoleggiamenti di quel
candela si messero ad osservare a parte a parte tutti i muscoleggiamenti di quel mirabile
e. cecchi, 5-178: dinanzi a tali marmi inquietanti, gli archeologi sciorinarono
questi simulacri stavano, o erano destinati a stare, in nicchie o su piedistalli
d'america impazienti d'alzar marmi; a chicchessia. alvaro, 15-13: quel
e bianco, / che 'l vostro nome a mio danno si scriva / in alcun
aspettar la bestia. epicuro, 116: a che ritenti l'arme, a
a che ritenti l'arme, a che l'ingegno / per far piaghe novelle
profeta, / e gridar tanto intorno a quella conca, / che 'l freddo
/ che 'l freddo marmo si movesse a pietà. gesualdo, lxx-409: sopravisse
padre diece anni, per quel che a trevisi di lei si può leggere intagliato in
2-1: ismen che trar di sotto a i chiusi marmi / può corpo estinto.
de'custodi delle sue catene / cale a un libero spirto? foscolo, sep.
? foscolo, sep., 188: a questi marmi / venne spesso vittorio ad
lastra marmorea che reca un'iscrizione commemorativa a ricordo di un personaggio o di un
impedire ai visitatori più pettegoli d'andare a scrivere il loro nome sul marmo.
, 17-6: sì cominciò lo mio duca a parlarmi; / e accennolle che venisse
parlarmi; / e accennolle che venisse a proda / vicino al fin de'passeggiati
petrarca, 179-11: andrei non altramente / a veder lei che 'l volto di
centro /... / dentro a l'oscuro sen la terra asconde.
e là scorso ebbe un pezzo, / a far prova del vel corre da sezzo
anticamente gli sfaccendati per chiacchierare. a. f. doni, i -tu.
, ove già si ragunava la gente a discorrere; onde fece un libro intitolato
artificiale o finto: materiale preparato artificialmente a base di calce o di coloranti,
marmo artificiale: è una pietra artificiale a base di calce, preparata artificialmente, in
, / io credo che farò meglio a chetarmi, / perché gli è proprio
giusti, i-524: io, veduti andare a vuoto i saluti e inchini, mi
: l'aiutiamo in quattro o cinque a mettere in marmo un gruppetto.
/ in ricompensa un dì, piacendo a giove, / della mia donna quattro o
che la madre del 'ranocchio 'strillasse a quel modo perché il suo figliuolo era
scaldavano un poco ora i marmocchi / a lei. soffici, v-2-149: le case
di concio. baldini, i-629: a sutri si mostra la grotta dove s'affacciò
pubblica via », diedi due lire a una sudanese, che aveva, fuor
vittorini, iv-35: fu felice, a quarantacinque anni, d'avere una marmocchia
diretto, come vocat. rivolto ironicamente a persone adulte o a ragazzi. cicognani
. rivolto ironicamente a persone adulte o a ragazzi. cicognani, 6-82: il
2-65: qui da l'aco si salta a la conocchia, / i m'avvedo
il vocabolo (marmotto per marmotta) a loro; i quali pure diminutivamente si
, e incoraggirli colla mia stentorea vociona a studiare con impetuosa ferocia! -vezzegg
bocca che la madre s'adopera invano a chetare. baldini, 3-116: all'ombra
e forte che sembra un motorino elettrico a vederlo poppare. -peggior. marmocchiettàccio
che un certo marmocchiet- taccio mi venne a ruzzar tra le gambe con la sua trottola
, passato poi nel xvi sec. a indicare 'bambino, ragazzino ', probabilmente
: io li vedevo andare sbandati un po'a fatica sulle malferme marmoline.
, 325: valsele assai quando n'andò a marito, ché fu cagione il sapere
chi quello non sa fare e vanne a marito come una marmoraccia, il marito non
famiglia di virus del sottordine fitofaginee a cui appartiene il genere 'marmor '
suprema, che la marmoraria non possa giungere a quel grado. varchi, v-640:
parti delle opere architettoniche giungendo talvolta a risultati di notevole valore artistico; lapicida
, ii-142: quando non vogli consentire a le prove che si sono fatte e che
per far buscare un po'di quattrini a un marmoraio. d'annunzio, v-i-
cimitero e ci stava tutto il giorno a sorvegliare i lavori e a tormentare architetto
il giorno a sorvegliare i lavori e a tormentare architetto, marmorari e fino i manovali
i giovani marmorari / si affrettano / a tagliar lapidi e lucidarle. =
assai premuto e ligiato è quando comincia a non si appiccare alla cazzula. vallisneri,
verde e nera. landolh, i-205: a queste porte si arriva per un piccolo
piccolo andito dalle pareti lucenti, passate a vernice marmorata dalle più festevoli tinte.
di atrofia e di sclerosi con ipermielizzazione a placche. = deriv. da
: perché non vadano né guazzando né a galla [i sacchetti], leghivisi insieme
in modo da renderla venata e chiazzata, a imitazione del marmo. trattati
in modo da apparire venato e chiazzato a imitazione del marmo. faldella
un colore. invece d'una tavola dipinta a quadrati regolari, abbiamo sott'occhio un
preferita, adoperando certe spatole di setola a spruzzo, 0 certi rulli di bosso
fra giordano [tommaseo]: a che giovano all'anima dannata gli epitaffi
marmorea colonna / fanno noia sovente et a sé danno. boccaccio, viii-1-3:
le passate e le future cose / a chi gli dimandò, sempre rispose. cellini
e aspettò un po'irrequieto, misurando a gran passi il pavimento marmoreo, rosso
equivoca; mi si mette di fronte, a questo piccolo tavolino marmoreo di poco più
massaia, v-112: gli occhi cominciavano a prendere un lucido marmoreo, e la
, 112: averei potuto adombrar il peccato a me stessa?... aver
questo sia in voi incognito colore? a. verri, xxiii-136: gli austeri
uomini imbestiati gavazzano, ci è intorno a loro non so che di glaciale che li
ella durò... qualche fatica a tornar marmorea e severa come prima. verga
di lui... in mezzo a tutto questo vago turbamento insinua- vasi.
, tenendo gli occhi fissi d'innanzi a sé; ed ella le ascoltava nella
il bruciore dello spirito pareva l'aiutasse a vincere il freddo marmoreo che l'invadeva.
sua base... non esposta a rivoluzioni che si propagano da uno stato
busone da gubbio, 171: a rimembranza di tale offesa una statua marmorina
udienza aveva assegnata. loredano, 5-53: a le parole care e vezzosette / giove
sermini, 64: menaromi al ponte a farma, ove trovai apparecchiato con molti
e delle sue ragazze, ugo non arriva a distinguere una chiesa francescana da un'italia
nel linguaggio dei vetrai, vetro colorato a imitazione del marmo misto. a.
a imitazione del marmo misto. a. neri, i-m: fritta di cristallo
assai bello. 7. colore simile a quello del marmo misto. dolce,
marmo, e altri mischi di colori simili a pietre o a caverne, dimostrano fermezza
mischi di colori simili a pietre o a caverne, dimostrano fermezza. =
e femmine e ogni animale vivo diventarono a modo di statue morte a modo di
vivo diventarono a modo di statue morte a modo di marmorito. sacchetti, 64-77:
modo da renderla venata e chiazzata, a imitazione del marmo. petruccelli della
quel ghiaccio era marmorizzato da granuli simili a quelli del nevischio. ojetti, iii-396
vetreria] tutto un coro è intento a sentir oscillare, gravitare, marmorizzarsi..
dipinto, disegnato con variegature e striature a imitazione del marmo (una parete,
gattina, 4-495: il cadavere arriverà a parigi secco, stecchito, un po'imbrunito
. marmorizzazióne, sf. trattamento a cui si sottopone la carta da
in modo adeguato, variegata e striata a imitazione del marmo (e in tempi passati
il prezzo è xxn la libbra. prossimo a questo il marmoroso della metà meno prezzo
immobile. govoni, 101: sedie a bracciuoli dalle fodere di cuoio, /
dalle fodere di cuoio, / stipi a smalto di cui la chiave fu perduta,
/ tartarughe fantastiche di lampadari / appesi a dei soffitti con figure mitologiche, /
freddezza. papini, iv-748: a costui, che sempre dondola tra la
ghiaccia. sacchetti, 369: meglio seria a stare tra le marmotte / o tra
volesse rintracciar l'origine, potrebbe forse a prima giunta credere che il nome di
. foscolo, xiv-286: s'io continuo a temer tanto l'inverno, ho paura
allarmi delle marmotte / che nel vento a cucchiai / su laghi e nevai / in
77: fortuna che siamo in mezzo a tali marmotte che un cane è certo più
quelle marmotte di donne che stanno là a pettegolare. fogazzaro, 7-317: in
che avrebbero potuto... buttare a fiume il delegato. pirandello, 8-760
quello non rispose. « oh! dico a te: svégliati, marmotta: cosa
diceva di levarselo, si sarebbe seduto a tavola col berretto in testa. g.
un boccone / da irrigidire i nervi a un certosino, / ma un nostro zoccolante
, xviii-342: ci mancava un verno simile a questo perch'io diventassi perfettamente marmotta:
, ho preso una marmotta che riporterò a firenze indubitatamente. 8. locuz
della cavalla. oggi la s'intestava a mantenersi al passo e faceva la marmotta;
da quella filosofica libertà, disse marmottando a diogene: che cerchi, o cane
, xviii-342: ci mancava un verno simile a questo perch'io diventassi perfettamente marmotta:
de marchi, iv-205: stefanino, rimasto a casa con quella marmottina viva sulle ginocchia
4. piccola stufa cilindrica di ghisa, a legnae a carbone. linati, 30-48
piccola stufa cilindrica di ghisa, a legnae a carbone. linati, 30-48: spesso
il marmo '(con riferimento a un terreno incolto, non dissodato).
marne esattamente polverizzate e stemprate s'incorporano a maraviglia colla calce. lastri, i-152
circolari, discendenti con una singoiar costruzione a ciottolini per alquanti metri attraverso strati di
8-333: brilla la marna dall'altipiano a cui il grosso borgo è addossato.
non s'ammettono le tante proprietà attribuite a questo fossile. 0. targioni tozzetti
buon campo e fertile, non deve essere a capriccio, ma vi abbisogna una data
sf. agric. somministrazione di marna a un terreno agrario per bonificarlo e diminuirne
dai romani, che scavavano le marne a grandi profondità. = nome d'
carducci, iii-21-203: egli si fa a sostenere... che il popolo
vive di varia grandezza stavano ricoverate dentro a nicchie proporzionate al loro corpo, e
nel medesimo modo; ha il fiore simile a quello dell'origano, e le foglie
avidissimi degli odori di cose che servono a nulla: ne presentano un esempio l'
negro tanto ha fatto che è riuscito a farsi marocchinare dalla gente del posto, e
(marrochinare), tr. sottoporre a marocchinatura le pelli di capra e di montone
di marocchinare2), agg. sottoposto a marocchinatura (la pelle di capra e
e di montane, che vengono sottoposte a bagni di soluzione d'acqua con estratti
.. fumiga adagio come un altare a fior d'acqua la città marocchina di ceuta
sm. cuoio che si ottiene sottoponendo a colorazione e a bagni di soluzioni vegetali
che si ottiene sottoponendo a colorazione e a bagni di soluzioni vegetali la pelle di
un giovane di venticinque anni, andò a proponere a mastro luca che per oggi gli
di venticinque anni, andò a proponere a mastro luca che per oggi gli avesse
stivaletti di marrocchino di spagna, buoni a passeggiar per la città. lancellotti, 3-323
perché la prima concia di esso venne a noi di marocco. benvenga, 96:
al collo con un limbello di marocchino rosso a fermagli d'oro. leopardi, 264
scherno; quindi alzandosi vivacemente, prese a sfogliare un libro legato, con ogni eleganza
, col suo tubo di latta appeso a una spalla, col suo bastone uncinato
seggiola. bernari, 3-342: « stiamo a vedere che ci dicono! » disse
da uomini marocchi e barattieri portato, a grande vitiperio fue seppellito. = probabile
pietra] quan tunque affatticandosi a garra, forarono molte marome e
calzoni alla spagnola, / manica a mezzo braccio, / di bianchi pizzi e
buon maron è buttato via / dandolo a questi, e che a sé sol si
via / dandolo a questi, e che a sé sol si conviene. domenichi [
tracia, fondata forse nel vii sec. a. c. a opera di coloni
nel vii sec. a. c. a opera di coloni di chio e particolarmente
alla comunità cattolica del libano sorta intorno a un monastero dedicato al santo monaco marone
nemmeno bisogno di scomo darsi a traversare l'oceano, perché non diceva forse
compagnia comando, che era nato appunto a nocera inferiore? = var
. di madonna, con passaggio di d a r. maróso, sm.
propagano velocemente nella direzione del vento susseguendosi a breve distanza; mareggiata; burrasca marina
marosi sì 'nforzare / per lo vento a provenza che ventava. fazio, v-14-46
il p. gaspare: e messosi a canto al piloto, che tal volta smarriva
baruffaldi, 9: dal lido americano a l'europeo, / dopo lungo solcar
quali da'loro marosi vanno nel nord a cercar tavole, ferro, pece, canape
marose: fontana di acque termali costruita a genova nel xiii secolo e abbattuta nel
biancastra ed infocata che il sole dardeggia a perpendicolo, è deserto, silenzioso,
da scenario. idem, 3-403: a sera, quando il sole s'immergeva nei
mille piedi pestavano in cadenza, poi a scompiglio, poi insieme di nuovo,
-marra a forchetta uncinata: zappa a due denti
-marra a forchetta uncinata: zappa a due denti per sterrare e rompere le
lastri, i-65: il bidente o marra a forchetta uncinata si trova solamente nel chianti
chianti, quantunque potesse portar gran vantaggio a molt'altre campagne per romperle negli alidori
aratore, / vomere laureato, / pone a genti nemiche il giogo poi. f
da lui delusi, che, lasciati a riposo intempestivamente i giovenchi, intermesse le
le vanghe e le marre, inondando a folla, lo conducevano nel borgo loro come
c. gozzi, 1-936: figlio a un villan io nacqui... se
mondiglia / e sulla calce bianca versa a secchi / l'acqua e con marra mescola
allegri, 126: malagevole m'è a credere che, se egli avesse nella
mineralisti,... va finalmente a incanutire nelle oscure carceri de'casnà de'monarchi
e da una lama con un estremo a taglio e l'altro a punta, di
un estremo a taglio e l'altro a punta, di cui si servono i
bianca, entrovi dipinto marre e pale. a. pucci, 3-6-23: i marraiuoli
portante uomini tempestanti, pericolanti, soggiacenti a tanti marosi, a tante tempeste? guido
pericolanti, soggiacenti a tanti marosi, a tante tempeste? guido da pisa,
agostino volgar., 3-134: infino a quando, misero me, cui volterò io
le tempeste dell'animo, che fino a quel punto m'aveano crudelmente sbattuto,
né mai più provai marosi così crudeli. a. segni, xxvii-5-61: in questi
vita, nel mondo, era venuta a salvarsi in quel convento, sottomettendosi alle
venne addestrato l'ingegno: e preparato a sostener l'arrembaggio de'più orrendi marosi
quiete, richiamò l'inconosciuta mia penna a peregrinare ardita fra gli estratti de'suoi più
lui, nell'ora della tempesta, a risalire in plancia e a riprendere in pugno
tempesta, a risalire in plancia e a riprendere in pugno, faccia volta ai
valli, si àano la natura contraria a quelle che sono in alto, perciò
di terre ove crescono malvage erbe. a. pucci, cent., 14-6:
b. davanzali, i-65: ebbe a perder parecchi dì a far ponti sopra que'
i-65: ebbe a perder parecchi dì a far ponti sopra que'marosi, che
presentare la poppa esattamente in direzione perpendicolare a quella della cresta dei marosi e da
'fugge la tempesta 'con una nave a vela o con un piccolo bastimento a
a vela o con un piccolo bastimento a propulsione meccanica, aventi velocità inferiori a
a propulsione meccanica, aventi velocità inferiori a quella dei marosi, giacché, se questi
perché il timoniere porti la barra sottovento a poggia, al fine di non essere
invita / speme quella celeste malossera / a quest'impressa, ch'è pront'e spedita
impressa, ch'è pront'e spedita / a fargli comprar merc'etema e vera.
chioggiotti e veneti, cesta di legno a forma di barca, usata soprattutto nel
marotta ': recipiente tutto traforato, a forma di navicella, ove i pescatori
da lasciar immerse in canale, simili a gabbie o a stie acquatiche ove l'
immerse in canale, simili a gabbie o a stie acquatiche ove l'anguilla natalizia aumenta
fine al punto di prima, da credere a una sorta di domestico e felice laberinto
cilindrica, una lama larga e corta a forma di cuore, leggera e alquanto
inf., 15-96: non è nuova a li orecchi miei tal arra: /
dipoi seminate, l'aiuole s'hanno a raggiungere e coprire con secchi cespugli, avendo
curvo sulla marra e che si guadagna a stento il vitto coi suoi sudori. pascoli
coi suoi sudori. pascoli, 45: a lente grida, uno le lente /
marra o la sarecchia era ad opera, a vigna o ad ulivi. -in senso
maros-maxatesti, 62: tina, tu vieni a lavorarmi l'orto / con la sero
venditore. il mal grado / e quasi a male stento lo comporto.
quanto è dall'anello di detto fuso a tutta la lunghezza di detto fuso. redi
d'aria contrappesati in modo che stanno a fior d'acqua e non son veduti
afferra il fondo del mare: onde ferro a quattro marre è l'àncora con quattro
e quattro punte; e così ferro a due marre quello che n'ha due sole
-anche: ciascun cavo che viene legato a un uncino articolato dell'ancora.
esercitò bipenne. idem, 302: vivo a me stesso e a me stesso impero
302: vivo a me stesso e a me stesso impero, / piacemi esercitar la
stessa mano la spada e la marra a vicenda non trattano. botta, 6-ii-251:
, ii-1258: il cavaliere, ch'era a suo modo un cacciatore -voleva ammazzare gli
,... vi foste risoluto a colpir di filo e combattere a corpo
foste risoluto a colpir di filo e combattere a corpo a corpo, in luogo di
colpir di filo e combattere a corpo a corpo, in luogo di schermire o giocar
pareva il più lusinghiero dei riconoscimenti, a pietro riusciva quasi offensivo, come noncurante
] dato tra loro ordine d'andare a cercare lo tesoro di notte acciò che peuno
maligne; poi scavò, scavò quanto più a fondo gli permise la forza delle povere
. vettori, 1-117: si cominciano a lavorar col marrétto un poco più affondo
di poco cuore, se non contro a chi fugge, non s'attentarono di scendere
assai n'aveano da'pisani non intesono a spianare il campo. g. morelli,
. machiavelli, 1-ii-448: conviene, a volere camminare, avere spianatori e marraiuoli
con un monte di marraioli, ed aiutai a cavar la fossa. 2.