,... frate egidio andò a santo jacopo di galizia. -lasciare
. -prendere, pigliare, togliere licenza a qualcuno o da qualcuno: ossequiarlo e
, congedarsi. sanudo, ii-17: a dì 6 octubrio, in collegio, vene
i-100): io non voglio ora star a raccontar ciò che i dui amanti a
a raccontar ciò che i dui amanti a l'ultimo partire si dissero, e quante
lagrime e sospiri sparsero, avendo baldoino a una fenestra preso di notte da lei
ragioni di convenienza e di opportunità o a determinate norme di natura etica o giuridica
laude, e nelle donne non possano a bastanza esser castigati. dolce, l-i-171
arrogavano la licenza di credere e d'insegnare a lor modo. v. giusti,
iii-33: può de le sue composizioni far a suo modo, e de'miei avvertimenti
sua autorizzazione (orale o scritta); a sua insaputa; contro la sua volontà
, vicario di cristo, e giudicherallo a morte, dandolo alli colonnesi suoi nimici
, dandolo alli colonnesi suoi nimici, a farne ciò che piace loro; per lo
l'aceto e 'l fiele che fu dato a cristo in sulla croce. 2
del loro licenziamento: comandò s. a. che si addottorassero e che si
lavoro per volontà del datore; e a seconda della sua natura, tale atto
ragioni disciplinari particolarmente gravi); e a seconda che esso riguardi singoli lavoratori o
, 1: nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato intercedente con datori di lavoro
stesso ci aveva consi gliati a lasciar eseguire il licenziamento ai carrara. bor
licenziando, agg. che si appresta a sostenere gli esami per ottenere la licenza
ant. e letter. autorizzare qualcuno a fare qualcosa o a comportarsi in un
. autorizzare qualcuno a fare qualcosa o a comportarsi in un dato modo (e
dato modo (e, in partic. a recarsi in un dato luogo);
intr. (62): o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con
62): o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con meco insieme
o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con meco insieme vi disponete.
tutti gli confinati furono licenziati di ritornare a pistoia. sanudo, xxxiv-455: scrive
fatemi grazia di licenziarmi ch'io torni a venezia a vedere di condurre fuori il
grazia di licenziarmi ch'io torni a venezia a vedere di condurre fuori il signor suocero
nulla meglio aspettava che d'essere richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far
richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far suo piacere. gioberti, 1-ii-132:
voi... licenzierete il cristiano a non credere in cristo, se la divinità
, sia pur romantico o liberale, a dar villania e calunnia ai grandi ingegni
dei nostri piedi implumi, ci licenziasse a inferirne che ci possano riuscire a diventar
licenziasse a inferirne che ci possano riuscire a diventar comprensibili concetti e idee...
. buti, 1-159: ogni volontà a piacere licenziò 'in sua legge ';
di sparta... avezzava i cittadini a rubare per agguerrirli; e questo propriamente
re, come tutti gli egizi, a licenziare, accomodare di qualunque cosa facesse
e le comanda / che si mariti a cui ordina il padre / e piace a
a cui ordina il padre / e piace a lei. -liberare, scarcerare.
non partirsi mai da quel corpo fino a tanto che e'lo avessero condotto a
a tanto che e'lo avessero condotto a tolosa. mercati, 95: poiché a
a tolosa. mercati, 95: poiché a voi più non giova il tener pompilio
3. accomiatare, congedare, concedere a qualcuno la facoltà di partire (per
maravigliossi e disse: or non andasti a dormire, fìgliuol mio? ed e'disse
, gli comandò e dissegli: guarda che a nullo il dichi; ma vattene e
comandandomi ch'io tornassi l'altro dì a lui. boiardo, 1-12-74: con mente
da lei prese, / poi l'ebbe a suo piacer licenziata. castellani, xxxiv-335
ch'era nella stanza, si diede a farle degli esami sul corpo. manzoni,
parlare, non mi fate piangere. corro a chiamar mia madre, e a licenziar
corro a chiamar mia madre, e a licenziar le donne: bisogna che siam
, perché l'essere stato sua maestà a cavallo fino a 20 ore, non mi
essere stato sua maestà a cavallo fino a 20 ore, non mi dette più spazio
20 ore, non mi dette più spazio a parlarli. de mori, 159:
careri, 1-i-21: non istarò qui a far menzione de'teneri abbracciamenti e delle
fratello, per l'incertezza d'avere a rivederci mai più in vita. d'este
, iv-1-277: si licenziò, rimettendo a un prossimo incontro il seguito della commemorazione
(sudai freddo!) « licenziarsi a lume di candela, su una scala.
dare un poco di scarico di sé a que'cortesi che il venner leggendo pazientemente
di francia la moglie vedova del re federigo a andare con due figliuoli...
regno di francia, non dando più né a lei, né a'figliuoli provvisione o
che non si potesse con danari corrompere a spiccarsi da britannico, erano licenziati e
: -amor perdona, / che spronommi a mentir... / -non perdona
... / -non perdona alessandro a un mentitore. / vattene; dal mio
grazzini, 2-114: non so come farmi a licenziare messer gerì, e me li
apparenza lo sdegno, per non darsi a vedere in necessità di mendicare l'amore d'
1-i-328: licenziano i turchi le mogli a lor piacere. a. cocchi, 6-32
i turchi le mogli a lor piacere. a. cocchi, 6-32: cicerone,
-ma che volet'essere procurator di tutt'a due insieme nella medesima causa? licenziate quella
per il campo questi trattati di pace, a innondar di giubbilo immenso i cuori di
, 4-61: fu licenziata radunanza vicino a sei ore di notte. fagiuoli,
che io sola ho deciso il padrone a licenziarvi, ve lo dirò apertamente.
, pare, dalla società dei rimorchiatori a non condurre donne a bordo. se continua
società dei rimorchiatori a non condurre donne a bordo. se continua a portarsele in
non condurre donne a bordo. se continua a portarsele in cabina lo licenziano.
ogni credere il re, ridomandò i sigilli a pitt, e dal servigio lo licenziò
, e dal servigio lo licenziò. a. monti, 677: guglielmo ii,
ii-163: la servitù che io professo a v. s. illustrissima mi obbliga di
(inquilino, colono o affittuario) a lasciare, entro un dato termine,
entro un dato termine, detto bene a disposizione del locatore, che intende disdire
e vollero che tutto il terreno fosse ridotto a prateria disseminata da cespugli di fiori e
di bellezza. -disus. rinunciare a occupare, in qualità di inquilino,
per conseguenza dovendoci anco stare un anno a cominciarsi al principio di novembre prossimo futuro
le stanze 'di chi le ha a pigione, disdicendole a certo termine.
di chi le ha a pigione, disdicendole a certo termine. de roberto, 1-464
e all'onore, / par duro a licenziarti, o gallicano; / ché,
so quelle [compagnie] mi avessi a licenziare o richiamare in cambio a queste
avessi a licenziare o richiamare in cambio a queste, se non in luogo di necessità
, i-19: dappochi siamo noi stati a tollerare tren- t'anni e quaranta di
,... diede licenza ancora a molti capitani e ufficiali e le sue genti
, 6-ii-604: allora si diè mano a licenziar l'esercito, e furono concessi di
fosse immediatamente licenziato l'esercito arabo. a. monti, 681: doveva
di licenziarsi,... disse a cesare: sin qua sono stato al
. nel linguaggio scolastico, dichiarare abilitato a intraprendere un dato corso; conferire un
mi trovo ad avere un nipote che a giorni sarà licenziato dagli studi liceali. vittorini
voglio uccidere, ma io la licenzio a voi: fatene quello ch'a voi
la licenzio a voi: fatene quello ch'a voi piace. -concedere in
177: licenziò il mezzo per cento a coloro che compravano alcuna cosa all'incanto.
magistrati, e fece richiamo della ingiustizia a lui fatta, producendo anche in propria
un modo di comportarsi); rinunciare a una pretesa; archiviare (una pratica
, e quel male incaminato giovanastro ritirarsi a far penitenza in religione. battista,
, licenziò la conversazione e consigliò bernardo a tornarsene a casa. goldoni, iii-988
la conversazione e consigliò bernardo a tornarsene a casa. goldoni, iii-988: io non
cose ch'ei vedea nuove, come venirgli a dire il centurione che entrava in sentinella
centurione che entrava in sentinella; licenziar a suon di trombe il convito. salvini
il pegno] e venderlo, licenziandolo a quello che più offerirà oltre la stima.
di balia, 5-61: che licenzi a michele di piero da volterra settanta bestie minute
e liberino ogni gravamento che avessino fatto a detto comune e uomini di serravalle per
licenziare un convoglio: dare il via a un treno; autorizzarne la partenza.
prendersi la libertà. -anche: abbandonarsi a una vita licenziosa. fu. ugolini
licenziò tanto, che s'era messo a vivere in adulterio pubblico e scandaloso.
anima che non ha forza di resistere a i suoi colpi. -licenziarsi per
come imminente la propria morte; prepararsi a morire. magalotti, 7-77: la
; che ha avuto libertà di agire a proprio modo o di esercitare senza limitazioni
entrare, se non da lui licenziati. a. pucci, cent., 58-83:
pubblica, ma del pudore che almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non
i licenziati dalla natura e dall'abitudine a tutto osare. pavese, 8-174: chi
... non è ancora licenziato a parlare nel mondo da uomo fatto.
diede molto da discorrere il viaggio che a questi giorni intraprese il duca di modana
licenziati dal re norandino, / vanno a tripoli e al mar che v'è
alla loro custodia affidata, sono obbligati a rispondere ad una disfida lustrale, se
da loro, non sarebbeno così renitenti a tornare sotto l'antico dominio come sarebbeno
è universale, un anno di tempo a partirsene. boccardo, 2-129: il
a chiamare li demoni e a raccomandarsi a loro con la sua maladetta bocca.
caro, che venga quel maledetto lupo a prendervi. fagiuoli, 1-1-345: 10
[un sacco], e sento a un tratto muoversi e divincolarsi; e.
bernari, 3-172: se ci tenete a vivere in pace, a voi conviene separare
se ci tenete a vivere in pace, a voi conviene separare la vostra responsabilità da
degli studiosi questo libro che f. a. cazals e g. le rouge consacrano
dopo guerra. sparito apollinaire, che a costoro doveva rappresentare l'ultimo balenare dei
, un poco maledetti. -destinato a suscitare repulsione e orrore in chi ascolta
monotonia dei re inventori, in mezzo a razze ignoranti e maledette. 10.
grande ammaestramento, e questo è contra a molti che si fanno indovinatori; oh
gente questa è! e quelli che a loro credono. dante, conv.,
desiderare, andando dietro al numero impossibile a giungnere. storia di stefano, 19-4:
/ di sé vendetta e di mill'altri a un tratto. forteguerri, 18-85:
, che ha già tanto la luna a rovescio, per quel maledetto casale,
ghislanzoni, 2-17: - (proseguendo a sfregar zolfanelli) maledet tissimi
v-334: promettimi di non pensare più a quel maledetto ufficio. onofri, 3-94
maledetta automobile. -con riferimento a un periodo di tempo, a una
riferimento a un periodo di tempo, a una circostanza temporale. giacomino da verona
la mia mare cun me'pare s'a ^ onso. boccaccio, dee.,
arrivo costà, ingiu- gnendomi di continuare a tenere il segreto, poi maledetta quella
sima giornata. -con riferimento a una passione, a un vizio,
-con riferimento a una passione, a un vizio, a una dote fisica
una passione, a un vizio, a una dote fisica o morale, ecc.
assai m'era con quegli della mente riguardarti a ciascuna ora. i. andreini,
ogni mio bene, / crescendo sempre a me più doglie e pene! g.
in trasportar gli uccisi, / ch'a passar stige scenderan sotterra, / bestemmierà
maledetta fortuna! ora ch'io farei vedere a colui chi son io, vedi che
perché spero che me l'abbiat a levar da tomo. pirandello, 8-17:
? bernari, 3-271: « sei arrivato a questo punto, da dover fuggire di
cultura e di gusto, l'adesione a modelli logori, desueti, rozzi,
. baretti, 6-342: canchero venga a tutti que'tanti lu- macotti, che
intitolano avvocati, che se v'aveste a non essere buono ad altro che a patrocinar
a non essere buono ad altro che a patrocinar cause in quella barbara lingua e
costretto. cavalca, vii-12: [a causa della] maladetta tiepidità ogni stato
l'altro per le maledette parti, questi a nome della chiesa e quegli altri a
a nome della chiesa e quegli altri a nome dell'impero. 19.
questa guerra maledetta -rispose la madre continuando a cogliere l'erba. 21.
nedicta tu in mulieribus ', sarebbe a dirle ch'ella fusse la più maleditta
alfieri, 7-133: ho ancora tante lettere a scrivere a milano, a napoli per
7-133: ho ancora tante lettere a scrivere a milano, a napoli per quel maladetto
tante lettere a scrivere a milano, a napoli per quel maladetto libro. leopardi,
mille e mille vituperi fui ricoperto nuovamente a cagione dei maledettissimi * conti d'antichi
un prodigio tanto / poche trombe accordate a un pueril canto. -disagevole,
fuggire eran costretti / per non morire a maneggiar la spada, / onde riusciano
contado, hanno di maledette gambe che a raggiungerlim'era fatica. 27.
terrificante (un animale). a. verri, xxiii-157: ho rimarcato un
terreni demaniali dati in fitto nel mezzogiorno a questo o a quel contadino che vi semina
in fitto nel mezzogiorno a questo o a quel contadino che vi semina il suo sacchetto
, avendo il 'buffe baffe biffe'a le calcagne. marino, v-75: pur
dozzina si framette / con gli scrittori a fare il letterato, / vienmi una
i-272: badava [la regina] a chiacchierare con un'altra signora...
una maledetta, poiché non era avvezza a far quelle parti. svevo, 6-580
comprava i lunari, ma non stava a crederci. di certo, sapevan dire:
carducci, iii-4-28: strappar le turbe a i santi aratri, a i vecchi
le turbe a i santi aratri, a i vecchi / padri aspettanti, a le
a i vecchi / padri aspettanti, a le fiorenti mogli; / ovunque il
sol benedicea, / maledicenti. / maledicenti a l'opre de la vita / e
detrattore e del mala- dicente ci tiri a terra. lottini, 177: coloro che
i-60: rispose david sapientissimo e mansuetissimo a li servi suoi, che volevano occidere
si possono in una repubblica libera tenere a freno. lanci, 3-7: le parole
riputazione altrui? monti, 23-620: a lui cruccioso de'cretesi il sire: /
. p. maffei, 142: a due femmine religiose, ma di lingua
vanno adulando. 3. ispirato a sentimenti di avversione, di malignità,
. chiari, 102: te sola a la lor rabbia maledica e tiranna /
maligno. goldoni, vi-399: ma a che siam noi soggetti? quale de-
, maledisti). augurare il male a qualcuno, esecrare (per una colpa
309: eglino il maladissero e dissero a lui: tu sii suo discepolo, ché
, e la vostra presunzione, e chi a voi crede! libri di commercio dei
disubidito, istra- ziato e tradito. a. pucci, 5-55: la reina vecchia
visite mi lascin vivere, né anche a murano: sia maladetto chi trovò le cerimonie
passione convertita in cagione, lo costrinse a maladire il figliuolo orribilmente, che meritava ogni
un momento; / onde ne giunse a federico il messo, / che sospirò del
figlio il duro evento. / scrisse a gli amici, e maledì se stesso,
se stesso, / che fosse stato a quell'impresa lento. goldoni, ii-188:
ed ebraica. foscolo, xvi-232: verrò a venezia: state sicurissimi, verrò:
ti porta ma per l'amore che porta a sé. -assol. cavalca,
moglie sua, la quale il provoca a maladire, significa la vita degli uomini
sommo sacerdote, cominciarono tutti ad una voce a gridare e maledire, come ch'egli
per la di loro malizia si venne a corrompere in guisa tutta la terra che iddio
. mazzini, 5-180: cos'è venuto a far regis a lione? cosa vuole
: cos'è venuto a far regis a lione? cosa vuole il pisani? che
che avea nome balaam, acciocché venisse a maladire lo populo d'isdrael.
comminata come sanzione canonica dall'autorità ecclesiastica a persone, comunità, autorità civili,
signore, che e'gli ha creati a cotanta pena. cavalca, 21-10: l'
fa più dispetto che non si farebbe a un ribaldo. zanobi da strata [s
non è altro, se non imputare a sé la gloria de'suoi doni. agostini
misero, come spesso si fa, a giocare: così non v'andò molto che
quattrino, di modo che cominciò a desperarsi e maledire. panigarola, i-34
nei pericoli, ecco ove ricorre giosuè a ingenocchiarsi e adorare, non a maledire e
giosuè a ingenocchiarsi e adorare, non a maledire e biastem- mare. e.
avevano in gola. -con riferimento a divinità pagane. leggenda aurea volgar.
vituperare, deprecare (con riferimento sia a persona, sia a istituzioni o a
con riferimento sia a persona, sia a istituzioni o a sentimenti, passioni,
sia a persona, sia a istituzioni o a sentimenti, passioni, vizi, condizioni
i-283: li peccati che sono contro a natura sempre sono da maladicere e da punire
maladicono la libertà, la quale viene a loro per vedovità e per morte de'loro
ritornate con i pensieri de la mente a l'essercizio de le scienze, acciò che
le lusinghe de la pigrizia per compiacere a la morte. tansillo, 1-202: sia
sia maledetta quella man che prima / a l'uffizio del bue pose il cavallo,
stesso maledicendoli, insieme al filtro e a chi glie lo porse. bernari,
. sbarbaro, 2-70: finché vicino a te mi sentirò / così bambino,
tutti, getterei le braccia al collo a tutti quelli che incontro per la strada
tutti fortunata. mazzini, 2-162: a quei che... maledicono alla gioventù
cattivo / che perseguita l'uomo infino a morte, foscolo, xiv-150: se tu
maladetto dante col vecchio nestore? c'è a scommettere cento contro uno che tu abbia
tu abbia detto sempre 'sì 'a tutte le critiche passate a presenti ch'egli
'sì 'a tutte le critiche passate a presenti ch'egli ti avrà ripetute.
, infelicità e disgrazie (con riferimento a circostanze, luoghi, sentimenti, passioni
li fue, di tal piacere, a lui gradita. angiolieri, xxxv-n-388: maladetto
sua corte / e'si partì, eh'a gan non dié la morte. ariosto
, / servii già un uom che, a guisa di fagiano, / il capo
agonia della morte; e mi costringe a maledire i miei giorni che pur non sono
conosciuto, e che ti ha condotta a sprecare per me tanto eroismo quanto avrebbe bastato
per me tanto eroismo quanto avrebbe bastato a premiare la virtù d'un santo e i
, 6-169: all'improvviso un colpo a vuoto e una sua imprecazione: la martellata
con cui il treno era arrivato, e a cui certo la moglie non avrebbe creduto
presenza loro, eglino chinavano il viso a terra, e quando era passato oltra,
predicanti eran quegli che il benedicevano; dove a cento, per uno dessi, eran
quel signore, contro coloro che, a bassa voce, sospirando, e alzando
pavese, 1-92: allora si mette a gridare vinverra, e tanto gridava che
ogni punto. goldoni, xiii-651: a chi strilla, borbotta o maledice, /
malediceva, benché gli altri il consigliassero a castigarlo, egli volse che riportasse in
: come insulto e augurio di male a una persona. iacopone, 22-39:
senza esser piena delle tue maladizioni, né a questo mai si porrà fine. leggenda
maladizione, che voi non facciate male a veruno di costoro. straparola, 3-4:
come ha meritato, ribeneditelo e raccomandatelo a dio. giuglaris, 221:
, / una goccia soltanto di rugiada / a stroncar quella anemica spada / basterà.
vendetta. giovio, i-317: attenderemo a vivere, ancora che flagellati dalle tempeste e
ii-108: tutti sono negligenti, quanto a dire accidiosi in certo modo; e
in certo modo; e possono ridursi a due specie: dei negligenti che avevano
riconoscano, ma alla fine non perdona a chi non ritorna a lui, tosto mandò
fine non perdona a chi non ritorna a lui, tosto mandò la sua maladizione
tosto mandò la sua maladizione e ruina a manfredi. bianco da siena, 59:
maledizione le sta sopra sospesa. state a vedere che la giustizia di dio avrà riguardo
vedere che la giustizia di dio avrà riguardo a quattro pietre e suggezione di quattro sgherri
imprecazione violenta per augurare guai e malanni a qualcuno; malaugurio, profezia infausta.
sepulcri. castiglione, 315: subito cominciò a chiamare la nostra donna di loreto e
/ l'incantatrice agli artifici sui / e a se medesma e a tutti i suoi
artifici sui / e a se medesma e a tutti i suoi demoni / mandava mille
i-27-46: s'io diedi due mila maladizioni a vicinale, e con tutto il cuore
14-30: quelli che hanno ascoltato, a bocca e cuore chiusi, la terribilità
, 3-381: e'costumi sono venuti a tanto che la povertà è tenuta una
addurre maladizioni, guerre, discordie. a. f. doni, 4-81: questa
mio male non ha rimedio, conciosi a cosa che a voler liberarmi da questa
ha rimedio, conciosi a cosa che a voler liberarmi da questa maladizione di postema
d'un asino. soderini, i-424: a voler riparare e spegnere i bruchi delle
. unicamente per... involarsi a quella maledizione chiamata uniformità o medesimezza.
: la vera tribolazione degli autori veniva a chi dalla troppa economia della penuria e a
a chi dalla troppa economia della penuria e a chi dallo scialacquo dell'abbondanza; e
poi ridurre in tre soli, come a ogni modo, e con infinito sudore,
« l'odio tra fratelli », ripeteva a se stessa e 10 vedeva come un'
mille volte che messer pandolfo è tanto inchinato a questa maledizione che non si può creder
bartoli, 12-2-76: la maladizione del giuoco a carte e a dadi: non cosa
la maladizione del giuoco a carte e a dadi: non cosa d'intertenimento e ricreazione
non che prestarne al suo amante. a cui lo amante: che maledizione è
, ma il solo piacere che rimanga a chi dopo lunghi sforzi, finalmente s'
da un'ira irrefrenabile e si mise a dar pugni nel muro. 7
meditazione, l'orango consente un attimo a volger la testa e guardare: lo
non può rapirti umana forza: maledizione a chi ti agguaglia co'bruti! d'
pirandello, 5-272: -maledizione! -urlava a un certo punto ciro. bernari, 1-48
che si appoggia alle sbarre del passaggio a livello, eppure non ha fatto niente
, 5-1-150: la mascella di sotto ciondola a maladizione. -a maledizione di popolo
mio protettore, che mi ha imbecherato a entrare in questo ginepraio, ha da essere
questo ginepraio, ha da essere il primo a battermi la cassa o tirarmela giù a
a battermi la cassa o tirarmela giù a maladizion di popolo. r.
e per ciò me la tirate giù a maledizion di popolo, per isfogare il vostro
cospetto di dio, udite le parole contra a questo luogo e contro a'suoi abitatori
lingua per cavarsi la voglia di metterli a cimento, non istanno tanto a ragionare,
di metterli a cimento, non istanno tanto a ragionare, e picchiano. ferd.
spicciola, s'erano oramai tanto avvezzati a quella maniera carez- zatrice, laudatrice di
tutti, che il nostro fare, a volte un po'ruvido e brusco, pareva
di troppe città maleducate che si ostinano a mangiare maccheroni o risotto o mortadella e
mangiare maccheroni o risotto o mortadella e a ber chianti e barolo o genzano
o genzano anzi che racchiudersi ne'teatri a batter le mani alle perseveranti novità drammatiche
malefatta (malafatta, mal [a] fatta), sf. (per
, 19 (328): tocca a noi... a aver giudizio per
: tocca a noi... a aver giudizio per i giovani, e a
a aver giudizio per i giovani, e a rassettar le loro malefatte. carducci,
/ può convenire. / due lacrimette a giù scendere amare, / a sparir ratte
lacrimette a giù scendere amare, / a sparir ratte; / e le si
ecc.]. pavese, 8-198: a una giovane ideologia si menano buone molte
ogni sera detta prigione, e riferischino a l'officiale se vi troveranno alcuna malafatta
spalti coi vecchi patroni e marinai, a commentare gli arrivi e le partenze dei
natura, che ad altri è madre, a costui fu matrigna: maleficamente benefica
matrigna: maleficamente benefica: disponendolo a ricevere tutti li beni, fuorché il vero
fa che troppa quàntità della popi ^ a, già tenebrata, si malifica per
vizio... che fa male a gli altri e massime a buoni, perch'
fa male a gli altri e massime a buoni, perch'ei non si confida
migliori. tesauro, 4-569: simili a queste sono le voluttà malediche; scatu-
per sé, assai più se messe a raffronto della malevoglienza e della maleficenza.
, nientemeno in la malificènzia son assimigliati a li mossi de li pesci cani.
: questo interviene comunemente a'malefici o a persone maleficiate. giovio, 11-66: in
ant. e letter. azione diretta a danno di qualcuno o a detrimento di
azione diretta a danno di qualcuno o a detrimento di qualcosa o che comunque risulta
accusato d'uno malifìcio et elli, vegnendo a sua defen- sione, sì leva da
in lui forza e signoria il costrinse a ffare quel male. guidotto da bologna
femmina per uno desiderio solamente si muove a fare molti peccati. guittone, i-41-33:
l'altro essere preso e talora giudicato a morte. iacopo da leona, xxxv-11-365:
, 1-12: i maladetti giudici cominciorono a interpretare quelle leggi... e diceano
farà se non cose fuor di proposito a maleficio di la impresa. g. micheli
, che tu non mi faccia sdegnar a tuo maleficio. vendramin, lii-n-161: gli
le ragioni, e se torna a benefizio od a malefizio del viver comune.
e se torna a benefizio od a malefizio del viver comune. cicognani,
: tribunale penale (in toscana, a venezia, a bologna). -giudice del
(in toscana, a venezia, a bologna). -giudice del maleficio:
del comune per la pollizza che portoe a ser franciessco, notaio del giudici del
. sacchetti, 179-3: mi viene a memoria di dire una novella di due
incanti e malefici. segneri, iii-3-296: a tre capi si riduce ogni specie di
capi si riduce ogni specie di maleficio: a maleficio amatorio, a maleficio ostile e
di maleficio: a maleficio amatorio, a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a
maleficio amatorio, a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a. cattaneo,
a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a. cattaneo, i-65: il primo
i cibi, e sopra tutti quelli destinati a macàma, in unioro, per preservarli
cavalca, iv-66: giunti che furono a pafo, trovarono uno malefico e falso
essere del popolo. cicerchia, xliii-327: a iesù disse quel servo malèfice: /
dianzi udii, che tutta la trama a damone ha discoperta? f.
alcune volte malefica sono o imperfezioni inerenti a ogni umana costituzione o effetto de'tempi
non commestibile, velenoso (con riferimento a piante, a frutti e, in partic
velenoso (con riferimento a piante, a frutti e, in partic., a
a frutti e, in partic., a funghi). canti carnascialeschi, 1-368
canti carnascialeschi, 1-368: donne, a cui sempre la dovizia piacque, /
, 1-76: correvo curvando le spalle a terra e tutta la persona,..
ignota mano acciuffar per la nuca e sbattere a terra o pestar sotto il piede come
sul capo in quella mia corsa da milano a mantova. cattaneo, v-3-193: rinchiuse
, per la spiagazion del fatto, a quell'altro ritrovato, già vecchio, e
torpide. pratolini, 3-152: tornai a casa scosso in tutto me stesso da un
imprendere arte da poterla avere e costrignerla a suo amore. guido da pisa,
la caldaia, e premevano quel misero a modo che se gli volessero fare uscire le
sanza grande molestia circe portava, parendo a lei che ulisse altro bene, altro
uno dilettissimo beveraggio e fattolo nella cena a lei solamente gustare, presente il tenerissimo
solubile in acqua e alcool, fonde a 130 °c; è impiegato nell'industria
al nome generico di acido, serve a designare il prodotto principale della distillazione secca
, 251: con gran festa a parigi la sposaro, / ond'ebbero i
che venga / breve tempo, farotti a gran disnore / morir di mala morte
. b. corsini, 14-56: a vista tal (dic'egli) che brutto
celebes (megacephalum maleo); simile a un piccolo tacchino, presenta sulla testa
/ ab infra in maloente cataplasma. a. monti, 414: a ogni gita
. a. monti, 414: a ogni gita, una visitina la faceva
una visitina la faceva... a quel quartierino buio chiuso e maleolente.
si dimostrò di quelli che pretenderebbero come a un leopardi gobbo e maleolente qualunque donna
. malfattore. papini, iv-737: a questi pericoli il carducci seppe sfuggire sempre
e sm. ling. lingua creola a base di portoghese e di malese, comprendente
la varietà diffusa in ma- lacca e a singapore. = comp. da
e sm. ling. lingua creola a base di spagnolo e malese, diffusa nelle
-crescere come la malerba: con riferimento a persona noiosa, invadente, fastidiosa,
piedi. -famil.: anche con riferimento a ragazzo vivace e un po'discolo,
cresce sano e robusto. -crescere a malerba: diffondersi grandemente, prosperare.
secolo xvii l'esuberanza in italia crebbe a mal'erba, in francia la
conosciuto più della malerba: essere notissimo a tutti. allegri, 170: fu
un omaccion reale e dabbene, come sarebbe a dire una creaturina di garbo e senza
, 3-156: le sorelle sono portate a esempio: due ragazze serie, che
non muore mai: i malvagi vivono a lungo, più dei buoni. 7
non sei passato di qui per andare a quel malerbetto s. pellegrino? =
, malandato. salvini, vii-551: a un uomo afato, malsano, dichiamo
. bellini, i-108: non mel rammemoro a rovescio, / or che 'l mio
immaginavano più leziose e svenevoli; aggiungi a questi [termini] tutta la
vecchio. piovene, 257: ella dava a tutti, che la frequentavano, il
pensato di scrivergli ch'egli ti chieda a nostro padre come per procurarti nel soggiorno
] assimilava le energie malespresse o espresse a mezzo o addirittura inespresse del disagio generale
tozzi, vii-158: non dire mai a nessuno che io ho avuto questo malessere
). massaia, vii-201: messosi a letto stanco ed alquanto di malessere,
essa la grazia, obbligando i più facoltosi a sostenere in vita i più malestanti.
niuna maniera possono dare ad altri senza torre a se stessi. di qui la signoria
robe, le quali spartite e distribuite a ciascuno impoveriscono i benestanti e i malestanti
casini, ii-230: passerò più tosto a mostrare che que'tanti malori, che ci
, non restasse solo per il palazzo a far dei malestri e guardare dalle finestre
padre sono stato battuto una sola volta, a quei giorni, quando, in un
sorprese in compagnia di altri monelli, a far malestri che meritavano le sottili frustate
, esposito andava diritto alla radice, a colpo sicuro. bonsanti, 2-42:
che disertate vedove e pupilli, che rapite a li men possenti, che furate e
o se battesti padre, / od ofendesti a madre / o cherico sagrato / o
ritrarlo della malavolènza ch'egli ha contro a te. s. agostino volgar.
padova volgar., i- xvi-22: a quello che ll'uomo mettea avanti e induciea
luogo d'uno sfrenato et ardente amore, a me altrettanto odio e malivolènzia..
racontasse come spesso e in che modi contro a noi, a que'tempi e poi
e in che modi contro a noi, a que'tempi e poi, la fortuna
e infesta,... a tutto il mondo perseminando avverso di noi,
tacerlo, passerò, benché duramente, a dire anche il luogo proprio ove nacque.
d. bartoli, 1-8-72: rifuggendo a sacai nemici, comunque siano, o
quelle pertenenze per le quali l'uditore sia a noi benivolo e contra l'aversario malivolo
sapienza, né abita in corpo suddito a peccato. anonimo fiorentino, iii-289: la
: senza testimoni malevoli don matteo riusciva a trovare il tono giusto. -sostant
tormentarmi. leopardi, 22-40: aspro a forza / tra lo stuol de'malevoli
sembra molto invogliato, questa sera, a volgere sopra le cose un occhio troppo malevolo
che ritorna? in caso ti metterai a letto un'altra volta, ridacchiò la moglie
biasimarlo ad alcuni suoi malivoli moderni e a alcuni altri più litterati che giudiziosi. guazzo
dicano e facciano sapere ch'ella continua a pungere sempre il governo. nievo,
riparato al disordine e stoppata la bocca a tutti i malevoli che avevano creduto di
3. malefico, maligno (con riferimento a potenze o spiriti demoniaci).
idoli; / non fate più a lor già vostro prego, / però ch'
tu i malevoli spirti che voleggiano a stormi. -che esercita un'influenza
è quello il quale avversario è stato a me malfacente; e molti ha sanati,
27-24: commodo si rivelò di lì a poco un de'mostri più malfacenti che utero
usciva frequentemente di notte per recarsi a casa delle due sorelle broccata,
: ecce acceso fuoco d'ira, che a mal far la voglia tira. cavalca
alla chiesa, di dio, sì perché a questi tali la verità non è creduta
vita, entro cui si dibatte ed a cui ripara con istento soverchio e con
tutte cose mena a-ssu'piacere / e face a qual si vuole adoperare.
e giovano bello e la mercanzia piace a giovanna, e vedi che la caparra
commettere ogni sorta di violenze; mettere a ferro e fuoco. a. pucci
mettere a ferro e fuoco. a. pucci, cent., 77-63:
contra di quelle inique madri che mettono a malfare le lor proprie figlie.
che scrivano. sembrano i tempi che a roma queste cose le malfacevo io.
innel malfare perseverava e il dimonio apparecchiato a prenderlo, volse verso il tal peccatore
del quale anco non mi son corretta. a. f. doni, 60:
felice e ventidio cumano, con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere
cumano, con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere a ogni mal fare
rovescio, facevano a chi più accendere a ogni mal fare, governando questi la galilea
le leggi della società, si disposero a volere con la forza i danari e
). fazio, iii-18-73: mira a destra il mal fatato e rio /
idea, un'opinione). a. possevini, 1-7: il disonore,
degni che non hanno appello, ma stanno a sindacato dopo l'ufficio loro e sono
ritrattate tutte le cose loro malfatte. a. f. doni, 4-70: la
e l'altre che dette si sono; a me piacerebbe di dar luogo alla fortuna
dar luogo alla fortuna senza mandar imbasciata a queste bestie pazze, senza cervello.
concorrente si dirà riprovato, se aderirà a quelli li quali lo reprovano; e
maestri di musica, quando si mettono a comporre un'aria patetica, avessero scritto
e si era messa di buona voglia a rimediarvi. arbasino, 12-30: un soldato
(anche con riferimento al corpo, a un membro, ecc.).
bastonate che bocconi di pane. a. cattaneo, i-253: veggo..
scorti di lontano, ne diedero il benvenuto a casa loro con domandarci se avevamo pranzato
qualche figurino rannicchiato e malfatto per mensola a sostenere un trave. vasari, i-
5-2-527: il nome di gotica, dato a quella cattiva maniera d'ornar gli edifizi
nelle prossime età, quando si cominciò a rimetter la buona e l'antica, non
tommaseo [s. v.]: a modo d'esclamazione, d'azione ch'
, ingiuriarmi, perché io non sono a me consapevole di alcun malfatto. settembrini
giamboni, 4-333: liberatamente e a grande sicurtade si facieno i malefici,
ordinati, perché il paese che hanno a fare molti giorni è paese di malandrini
a'rettori, ognuno farà poi il male a sicurtà, veggendo che 'l mal fattore
cagionava ormai insensibile sbigottimento il vedere legati a decine in mezzo ad una piazza i malfattori
parte persone vilissime ed infami che vendevano a prezzo la loro vita. mazzini,
si processavano come malfattori quelli che aspiravano a togliere dal mondo il male; e
avrebbe poi permesso di disporre di sé a suo piacimento. -con valore attenuato.
tue condizioni, 0 meglio delle condizioni a cui ti condanna questa triste associazione di
di te; non volere porti dietro a te, acciocché dio non ti ponga avanti
te, acciocché dio non ti ponga avanti a sé. boccaccio, dee.,
e abbracciarci sulla via maestra che conduce a vienna. ferd. martini, 4-7:
sua; quanto aveva fatto, tutto a fin di bene; i nemici suoi tutti
bibbia volgar., vi-170: guai a coloro che sono di cuore doppio;
stade delli peccatori. segneri, iii-2-215: a tutte queste ragioni s'infuria [il
[il peccatore]... sino a fare un'azione di cui, in
destando [la tragedia] affetti contrari a la ragione, ma conformi, non merita
il medico dee voler medicare l'infermo a suo dispetto dalla malfattrice malattia.
: le stelle... volentieri (a mio credere) pigliano colore dalla mano
amicis, ii-146: girando in mezzo a quelle baracche, incontrai qualche contadina un
ch'era già scolorito e veniva avanti a passi malfermi. gozzano, i-56:
leggevi! monelli, 2-443: tornammo a casa sul tramonto, con la folla
, 8-530: -che è accaduto? -domandò a sua volta, con voce mal ferma
, che caldo da calcati troni / a stilla a stilla ancora il sangue cade.
caldo da calcati troni / a stilla a stilla ancora il sangue cade. 3
: di malferma salute quale era stato a trent'anni, pallido e malaticcio, sempre
sempre, da pensare che si avviasse a finire precocemente di etisia. -gracile
salute, vedevasi con l'età mano a mano più grave andare incontro a malanni
età mano a mano più grave andare incontro a malanni ed acciacchi. pirandello, 8-544
. dei pupilli e di quanti avessero a fare depositi e sicurtà per publici
le genti credessero che, in fondo a quegli antri, fossero i penetrali della
scaturire dai fatti, non sarà tardo a credere che, su l'ampia collezione
ormai ne abbiamo, si potrebbe por mano a diffondere tutta l'oscura e malferma dottrina
sciancato... lo squadra da capo a piedi malfidato. -che rivela diffidenza
poteva, se elio voleva, andargli a parlare. 4. locuz.
: gli è come colui che s'appoggia a un bastone malfidente di gambe che pur
oppressi / salian tremanti i messi / a supplicar mercé. carducci, iii-22-179:
sacchetti] e ne son giunte fino a noi poco più di duecento (senza
del vecchio e malfido cacciato via badava a sostituire il nuovo di migliore qualità e
posseduti. -che non corrisponde in realtà a ciò che sembra. lisi,
come da tanto tempo non sentivo. a petto a petto con la cresta malfida
tanto tempo non sentivo. a petto a petto con la cresta malfida, provando
di tana malfida, ogni cosa parlava a bruno di noia, di accidia, di
), agg. letter. portato a termine malamente, in modo imperfetto.
non resterò con fiducia e sicurtà ricorrere a voi. allegri, 204:
corpo umano, che può essere dovuta a malattie spontanee o traumatiche che imprimono alterazioni
... giunse la mattina per tempo a reggio. g. bentivoglio, 4-286
quel vecchio un uom malforte, / a quella turba troppo ingorda e pazza; /
maifortunate, alzarono le bandiere e andarono a servir 10 svezzese. foscolo, xi-1-216
al bandinello, ma sì bene mosso a pietà del povero mal fortunato marmo.
, malfermo. bocchelli, 1-ii-450: a calci e spinte fu buttato fuori dell'
s'io son cane, / v'hanno a esser cagne per di qui. /
qui. / sentiamo. / (piegasi a terra, su le mani e su
tinconi degli appestati. ma se torno a firenze voglio farne strillare alcuni di certi
in firenze uno spedale nel quale vanno a curarsi i malfranzesati. = deriv
la più utile e salubre medicina, che a la donna dar si potesse, era
si sanerebbe, come dicevano anco avvenire a una donna che avesse il mal francese.
firenzuola, 955: sia 'l malfrancioso a modo vostro strano, / sia brutto
essendo pieno di malfranzese, non si reggeva a pena in piè, ma da altri
, escetto io, che mi misi a guadagnarmi si fatta infermità. caro, 15-ii-294
era la mano di dio. g. a. papini, 128: onde il
salvini, 39-iii-203: nel ciriffo calvaneo pare a me di ricordarmi che si legga '
recintato, con una costruzione rustica adibita a stalla e ad abitazione per il periodo
camia]. pascarella, 1-244: a me quella esclamazione fece tornare in mente
d'oro fino malgamma con mercurio. a. neri, 1-92: solvetti oncie tre
, 132: malgama è voce comune a i chimici, che propriamente dicesi amalgama.
oro composta, si dorano i vasi a fuoco. idem, iii-25: egli
noso / malaurioso / e da aversi sempre a schifo, / se foss'anco stradisciato
, perciò si sono subito dopo consegnate a detto lava-terre, dal quale si è
: un cameriere che chiede la mancia a quelli che si levano satolli dal famoso banchetto
: alla piccola orsola, riuscita finalmente a farsi seguire da lei fino alla sedia dov'
chitarra, disse con malgarbo, vedendola provarsi a tirarne una corda: « lascia stare
. nievo, 54: costretto sovente a tenerle il sacco, lo teneva con
'malgarbo': atto che non tende direttamente a offendere altri (questo più propriamente dicesi
necessità, che... s'impose a quei retori, sebbene la voles
ciotola di latte in mano e pronto a darle aiuti e guida, dicendo: -siora
. grossi, ii-338: in mezzo a quei malgiunti imperversando / una piena furente
per dio per dio che io la veggo a sconcio partito. 2. che
povertà e la pigrizia dei contadini abbandonati a loro stessi, stanchi di non veder corrispondere
qui di pesta piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore
piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi
piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi trovate la
li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo rincolumità pubblica, o aizza o
eufrate fece il mal governo, / a l'italiche doglie fero impiastro?
dei signori italiani, non s'accorda poi a quel che segue nei versi 68-70.
dante, par., 6-129: dentro a la presente margarita / luce la luce
l'ingegno del donatore le parrà dispregevole, a ogni modo non vorrei ch'ella rifiutasse
garopoli, 7-1: prìncipi e voi ch'a le battaglie innanti / per angelica entraste
le battaglie innanti / per angelica entraste a l'alte imprese: / voi malgraditi
o non curando offese, / qui drizzate a vederla 1 passi erranti. brusoni,
il mio male gradito silenzio in fino a tanto che non già io meno amante
mal grado n'abbi amor, ch'a le'mi diène. boccaccio, dee.
malatesti, 1-176: tina, tu vieni a lavorarmi l'orto / con la
dirtela, il mal grado / e quasi a male stento lo comporto. p
, malgrato), avv. nonostante, a dispetto, contro l'opposizione,
qualcuno (per lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di,
(per lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di, di malgrado
lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di, di malgrado, malgrado
l'ami or più che mai; / a mal grado a cui ne dole /
più che mai; / a mal grado a cui ne dole / tuttora l'avrò
sono quelle cose che erano scritte di me a malgrado di chi m'ha voluto impedire
6-11: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie, / i'mi rimango
lui, / che mal mio grado a morte mi trasporta. boccaccio, dee.
udiva pubblicamente, è levata via, a male grado di chi l'ha voluto
. equicola, 283: amor a nostro mal grado ci sprona a desiderare
: amor a nostro mal grado ci sprona a desiderare quel che n'è piaciuto e
e in ciò la speranza è consigliera a seguirne. ariosto, 27-17: si consigliaro
lamentarsi, avendosela recata in braccio e a mal grado di lei più volte baciatole
, che mal mio grado mi trasporta / a far mia stanza in solitario monte,
or la presenza mia / destar tumulti a mal mio grado. manzoni, fermo e
, che mi consolerete. l'ha salvata a mal vostro grado. ghislanzoni, 13-57
: pii e dotti monaci non temerono a mal grado dei superiori recitargli [a
temerono a mal grado dei superiori recitargli [a savonarola] offizio di martire e santo
di martire e santo e crederono fermamente a miracoli per sua intercessione operati. panzini,
: il tuo vergine occhio assomiglia / a quello della giovane donna / quando incipiente
giovane donna / quando incipiente lussuria / a suo malgrado la persegue. 2.
2. riferito al soggetto: malvolentieri, a malincuore, a forza, con rincrescimento
soggetto: malvolentieri, a malincuore, a forza, con rincrescimento. -anche con
segua, e mal suo grado / a la sua lunga e mia morte consenta.
il cortese volgar., 217: a questo parlar troppo è spantata la damigella
propio. lorenzo de'medici, ii-204: a mal mio grado mi parti'da quella
8-132: allor le rime, ch'a mal grado accumolo, / farete meco in
sospenda ogni commercio non inevitabile: pure a dispetto delle mie poetiche premure non ho
xiii-226: che arpia, non potè fare a meno di pensare giovanni, ammirato quasi
. ariosto, 14-116: sono appoggiate a un tempo mille scale, / che
mai sole. / vedi che fui profeta a mio malgrado. tasso, 4-55:
e così pericoloso, che non tardai a convincermi della necessità che io aveva di
della necessità che io aveva di rinunciare a goderne. d'annunzio, iv2- 783
. d'annunzio, iv2- 783: a mal suo grado, egli aveva esagerata la
, 4-84: quando pulga era arrivato a ferrara -proseguivo, mio malgrado commovendomi -
contrasto provocato o inerente alla sorte, a una condizione esistenziale, alla natura,
una condizione esistenziale, alla natura, a un sentimento, ecc. guittone
d'ogni parte guerra èwi venuta, / a voi pace tenuta / avete a suo
/ a voi pace tenuta / avete a suo malgrato; / und'è non poco
villani, n-17: la notte albergò a ponte di sacco e 'l dì seguente
e 'l dì seguente passarono il fosso a malgrado della forza de'pisani. michelangelo
chiabrera, 5-29: io mi reggo a malgrado degli anni, e per queste
ingombrò 'l viso. carducci, iii-5-420: a malgrado... de'costumi sentirono
. 4. con danno, a svantaggio. d. bartoli, 40-i-46
: nel senso di 'non ostante'riferito a cose, come malgrado i debiti, malgrado
uso. erroneamente c'è chi scrive a malgrado. jahier, 239: perché ritornan
, quantunque. filangieri, i-609: a questo pericolo, malgrado che ri- motissimo
limiti nelle metafore, torna, ma a noi no, perché si può forse nel
palmirina] appena aperse gli occhi cominciò a ridere malgrado che fosse nata con difficoltà
e schifo e isdegnoso, e, quasi a guisa di filosofo mal grazioso, non
laici. m. nicoletti, lxx-232: a guisa di filosofo male grazioso non ben
, purificare e venir formando la lingua a benefizio degli scrittori che doveano venire dipoi.
venire dipoi. adunque ella si mise a purgarla di moltissime voci e maniere di
, gran dipintore delle cose, introduce a cantare un certo poeta d'aspetto non troppo
persuasivo (una teoria). a. f. bertini, 7-51: la
amore / saettar foco e ferir l'alme a morte, / e de la rocca
il disegno astutissimo degli imperiali di. accennare a napoli per la via di capua,
fioretti di vite, 140: mise mano a sua malìe e chiamare nomora de'suoi
poscia mischiò vino con veleno e porselo a bere a san giorgio. ugieri apugliese,
vino con veleno e porselo a bere a san giorgio. ugieri apugliese, xxxv-i-
per potere commettere lussuria, si adduceano a fare malìe e le idolatrie. boccaccio,
onde solia / commandare ai demoni aveva a mente. castiglione, 326: alcun'
i-513: quante malìe l'ho insegniate a fare, per farsi venire libere amanti
fare, per farsi venire libere amanti a casa? caro, 4-753: questa,
.: bevanda o pozione magica atta a produrre determinati effetti (follia, tristezza
effetti (follia, tristezza) o a provocare particolari sentimenti (amore, odio
detta ippomane, la quale è malìa a fare innamorare. capitolo in lode della piva
/ quanto lenta l'avvinse una malìa / a cui non dié il temuto nome,
comi in lontananza roco / e veder cervi a mezzo de la via, / grandi
egualmente tutta la-dolce malìa delle sere, a fine agosto, quando il sole nel
l'avere un libro facoltà di pervenire a noi dopo tante migliaia di anni?
betteioni, i-336: neanche ora più a la sua fibra / si confaceva il clima
. -rompere la malia: porre fine a una serie lunga e misteriosa di avvenimenti
di fortuna. 'sì vedrai che arriveremo a romper la malìa '.
si ponno immaginare, mettendo ogni peccato a conto suo. idem, vi-522: -chi
: disse che non si debba credare a questi incanti, né a quelle maliarde,
debba credare a questi incanti, né a quelle maliarde, né a streghe.
incanti, né a quelle maliarde, né a streghe. aretino, 20-267: ite
. cecchi, i-248: tu rinunzia a queste tue pazzìe / e sacrifica a'nostri
, l'invocazione della pioggia sono provocate a mezzo dello scongiuro, praticato da speciali
buona pel suo male, / mossa a pietà, la bella maliarda / forse
stavano attorno al corpo della giovane, a cui avevano rasi i capelli, le
strega maliarda / che manda i cavallucci a tentennino. 2. per estens
era ujia passione maliarda et affascinante. a. cattaneo, iii-198: io, che
bartolini, 15-284: molto giovarono, a persuaderla, le maliarde parole d'eloisa
cenno di spogliarsi, per far credere a rinalda come « non ci sia niente di
ammiano], 229: egli attendeva molto a cercare e punire con supplizio capitale i
e gl'incantatori e altri che attendessero a fattura od all'arte magica.
altra mira che d'istruirsi e di conoscere a fondo le pessime arti de'maliardi,
. bibbiena, xxv-1-12: ora ricorre a maliàstre, ad incantatrici, a negromanti
ricorre a maliàstre, ad incantatrici, a negromanti che ricuperare le faccino lo amante
: 'malico': epiteto dato da'chimici a certo acido... che si rinviene
numero de'frutti succosi e aciduli pervenuti a maturità. panzini, iv-396: 'màlico':
... attributo dato dai chimici a certo acido che si rinviene in ispecial modo
. caro, 3-2-354: oltre a malieri che vi ho chiesti, con
contrada in un suo orto che egli lavorava a sue mani, e quando un
è fortissima, e fa venire le lacrime a tagliarla e maneggiarla. d'annunzio,
: le cipolle della resta ci spiavano a traverso la sfoglia, con un viso
gran ladroncelli, perché si era cominciato a vedere a quel che loro maligniamente espiravano
, perché si era cominciato a vedere a quel che loro maligniamente espiravano. grazzini
volessin mordere. sansovino, 2-128: a costui diede egli auttorità di ragunare i
con astuzia o malignamente da lui fosse trovato a fare alcuna cosa. tasso, i-265
, il viaggio ad altra parte che a la corte di vostra eccellenza. parini
foscolo, xiv-315: egli osò in faccia a tuo marito insultarmi malignamente, quando io
di noni non mi era mai andato a sangue, massime per lo spionaggio ch'egli
per lo spionaggio ch'egli esercitava malignamente a danno mio e della pisana. sbarbaro,
della pisana. sbarbaro, 5-115: a giudicare dalla tenuta della vedova, l'estinto
2: il guicciardino avendosi posto a scrivere le cose d'italia, forse
fa meraviglia che pia cesse a farini. papini, i-133: una talpaia
che il nemico dell'inferno non abbia a trionfarne e la turba de'malignanti
trionfarne e la turba de'malignanti a godere, sgridandomi che, per
mio freme / e orgoglio oppone a orgoglio, guerra e guerra.
anche fatto pervenire le malignanti loro lettere a v. s. 111. ma.
tutti cancellati. 2. disposizione a giudicare o a parlare male di qualcuno
2. disposizione a giudicare o a parlare male di qualcuno; maldicenza.
buona per ogni vento; perché maledisce a torto. = deriv. da maligno
, stando in corte, non andava a visitar el sancto padre, come è usanza
più che si può il dare occasione a questi tali di malignare e di dar fastidiò
2-5-200: malignava con varie imputazioni contr'a plauto. giuglaris, 1-24: malignano
: in ver senza volersi incaponite / a sempre malignar su chicchessia, / della regina
, ma non in faccia loro, a scanso di andarne colla testa rotta.
: hanno... malignato contro a quegli che vogliono viver bene: perché
fate anche tenere la briglia in mano a chi nella città volessi malignare. guicciardini,
qualche suo interesse che dependessi da satisfarne a altri. documenti della milizia italiana,
suo di malignare in lo regno sono a voi ben noti, e così l'insaziabilità
con le forze nostre, farli stare forse a segno. -irritarsi, stizzirsi,
pontano, 1-49: li modi, a mio giudizio, sono questi: che se
turbare lo accordo, quando s'abbi a fare, dixe che faria forse dire
lui ed el desiderio che e'non avessi a malignare, era una delle cagioni che
era una delle cagioni che inclinava e'cittadini a volersi accordare seco. 3.
febbre non malignò, ma in capo a non molti giorni si messe in declinazione e
curarmi, essendosi la febre malignata. a. cattaneo, iii-264: signor mio (
: finalmente, malignandosi il male, cadono a giacere più a guisa de'moribondi che
il male, cadono a giacere più a guisa de'moribondi che degl'infermi.
testi, 2-510: il negozio comincia a malignare. a. cattaneo, i-349
2-510: il negozio comincia a malignare. a. cattaneo, i-349: la collera
natura effimera: ma, se mai vengano a fissarsi i cattivi umori, può malignare
costume morale. foscolo, iii-1-296: a te fra quanti fur seguaci in questi /
in questi / campi agli atridi, a te impotente e stolto / ad ogni impresa
campana, 2-25: né seppero torcergli altro a vizio, se non che si fosse
, se non che si fosse rivolto a parte catolica, cercando di malignar questa
malignando i miei detti, vorranno darti a credere ch'io vada spacciandoti delle menzogne
: già scoccan l'otto: i giovani a la porta / ti aspettano, e
: nessuno... si arrischiò a malignare ch'egli avesse volgarmente « attaccato
e altri fatti, malignati da carlo a mezza voce, allusioni e nulla più
: non però è da dare loco a la malignazióne né a la imprudenzia, perché
da dare loco a la malignazióne né a la imprudenzia, perché le provisioni opportune
: che vorresti fare, sola, esposta a tutte le mali- gnazioni, a tutti
esposta a tutte le mali- gnazioni, a tutti i pericoli? b. croce,
] non solo raddoppiò gli aiuti a quelli presìdi,... non tanto
loro padri, i quali peccarono incontro a me. zanobi da strata [
magno volgar.], 10-30: davanti a quell'ultimo giudice non si farà differenza
, che non restano continuamente di vender a molto mazor prezzo. machiavelli, 242
. f. frugoni, vi-496: a rintuzzar la malignità molto giova la facondia
in senso concreto: azione disonesta volta a recare danno, offesa, disagio, sofferenza
di qualcuno che abbi voluto far male a lui. birago, 149: cagionò la
: cagionò la chiamata di tanti signori a madrid grandi sospetti nell'animo de'portoghesi e
i disastri e l'altrui malignità conspirassero a render misero il virtuoso, avrà egli
guarderò che quelle passioni non mi tirino a sfigurare la storia contro mia volontà;
?... ma se va dietro a un'altra... più ricca
: bartolino aveva provato, senza fortuna, a seminare qualche malignità nelle gazzette. alvaro
vita? battista, vi-4-288: in mezzo a tanti ordigni eran confuse / di cadaver
guicciardini, ii-202: non sarebbe attribuito a viltà o a imprudenza nostra
: non sarebbe attribuito a viltà o a imprudenza nostra
per istrana malignità della fortuna venisse meno a un qualche egregio artefice il favore dei
leopardi, iii-761: non ardisco prendere a consolarla: so che la fortezza del
causà che non si è venuto prima a questo comun nostro desiderio. machiavelli,
non due giorni avanti la morte. a. cocchi, 4-1-14: misurandosi la malignità
per i patimenti e disagi meno atti a resistere a questa malignità. d. bartoli
patimenti e disagi meno atti a resistere a questa malignità. d. bartoli,
i religiosi della città non possono supplire a sepellire i nobili soli che moreno, oppressi
, oltre alla malignità dell'aere e a i caldi insoliti che li consumarono, furono
de i loro ingredienti, atta non meno a difendere dalla malignità de gli spiriti velenosi
acque paludose, che sono cagione, a chi ne beve, di non poche e
brusoni, 6-36: dato di maro a una bellissima pesca, chiese a laureta
maro a una bellissima pesca, chiese a laureta licenza di temperare con un poco di
, per malignità e far danno alcuno a quelli che fossero tonti, fingesse di
fingesse di procurar per loro, cada a pena di pagar ducati 200.
, iii-25-241: riserbavo la mia severità a coloro, della scuola del manzoni,
egli interviene senza malignità, ma non a caso; perché e'si commette il
molte volte s'era sorpreso con vergogna a sollecitare col desiderio la morte di una
. machiavelli, 1-i-135: è necessario a chi dispone una republica ed ordina leggi
uomini rei, e che li abbiano sempre a usare la malignità dello animo loro qualunque
abitualmente disposto, per indole malvagia, a sparlare, a denigrare, a diffamare
per indole malvagia, a sparlare, a denigrare, a diffamare. bonvesin
, a sparlare, a denigrare, a diffamare. bonvesin da la riva
lo sangu'de crist desegna / e a ti fi assemeiada sancta maria benegna,
sempre di male in peggio, fue a mme disubidiente con ongni ispregio di me e
mio cor fu tanto pregno, / parti a mia fede questo convenersi? ariosto,
ogni gesto prendono in mala parte, a nessuna cosa dan fede e d'ogni
espugnare, prima coll'esempio e di poi a suo tempo con la dottrina. forteguerri
, astuto. cantù, 503: a tali detti, bruzio chinava gli occhi con
maligno giullare correva di qua, di là a stornare la melanconia e i pensieri seri
de marchi, i-530: come farete a imboccarla? è maligna come la peste
vespa che ritragge l'ago, / a sé traendo la coda maligna, / trasse
fiere maligno, / piacevo! molto a lei, chiamato schigno. boiardo, 2-29-15
redi, 16-iv-188: se volessero medicare a suon di chitarrino le morsure di quella maligna
le morsure di quella maligna bestiuola. a. paradisi, xii-463: sui fogli dell'
tigre, e maligna ed esegranda? a. boito, 97: più pauroso /
maligna, qui covrire, / néd a ciascun disdire, / che non trovassi
, lo quale si sollicitava di pervenire a questa beata umilità, le maligne demonia
fortuna! li mali che, dispensati a parte a parte fra molti anni,
li mali che, dispensati a parte a parte fra molti anni, serebbono stati
parte fra molti anni, serebbono stati a fare un uom miserrimo sufficienti, tutti
contra l'angue maligno / chiamo, ch'a tutte l'ore / mi serpe intorno
tutte l'ore / mi serpe intorno a questo afflitto core. tasso, 9-15:
cavalca, 9-17: è da gridare a dio, orando, che ci aiuti
sono potentissimi e malignissimi e astutissimi contro a noi. zanobi da strata [s.
-secolo maligno: il mondo. a. f. doni, 4-7: non
bella / tenga in poder mia vita a mal mio grado. sannazaro, iv-244:
influsso di una maligna stella, mi trovo a trascinare la lunga fila dei miei gobbi
manierosa, assestata non poteva capitare proprio a uno zio ciro nato sotto maligna stella,
tanto è vero che il diavolo aveva continuato a mandargli ogni cosa a trottoioni.
diavolo aveva continuato a mandargli ogni cosa a trottoioni. -avverso, sfavorevole,
, 180: gente mal nate, che a la flebil riva / conducte seti da
può il destin maligno / far che a lei manchi un mio scrigno, / non
desia, / e curar il nemico a lei conviene; / pensa talor d'erba
de roberto, 10-186: ella non sa a che punto arriva, com'è funestata
quel maligno amaro e ironico sorriso simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele
maligno, annunziando che le cose andranno a finire col precipizio. fogazzaro, 5-113:
sua lingua. pirandello, 5-448: scoppiai a ridere d'un maligno riso.
delle infirmità, che tolsero la vita a molti. a. cocchi, 4-2-148
, che tolsero la vita a molti. a. cocchi, 4-2-148: l'indurirsi
guerrazzi, n-i-341: i soldati presero a empirsi di frutta e di uva,
il proiettile gli aveva traversato da parte a parte un polmone, ma la ferita
squallor. carducci, iii-3-101: tutt'a un tratto quel movente di maligni ossami
e sgretolando si levò per l'aria a volo. bocchelli, 1-86: era grande
di pestifera aura di superbia, cominciò a mostrargli segni di crudeltà. bùgnole sale
aperse finalmente in maniera che fu necessità a molti, per non vedersi più in
con la republica, di non tardar più a cedere alla furia del popolo armato e
, 12-51: se grandine maligna / rapida a cader vien da nube oscura / sopra
calma, è da preferire di gran lunga a un grande, ad un ricco,
corrente... da cronslot cammina a hoghland rapidissima, e getta sulla costa
la costa dell'estonia e delltngria, a cagione di vari ordini di scogli che
da verona, xxxv-1-638: or comenzemo a lezro questa scritura nova, / de la
la schiera ov'è dido, / a noi venendo per l'aere maligno, /
al vizio, al peccato; che tende a recare danni e sofferenze (un'azione
l'accidente, dimostrare, non perdonando a nessuno. sanudo, xlv-549: conosciamo
, dapoi che non dà la gloria a dio per cristo, ma all'uomo
, acciocché palviano, passato senza ostacolo a pisa, potesse quindi agevolmente compiacere alle
pregò suo padre, « non si levasse a furia per maligni rapporti, non si
per maligni rapporti, non si recasse a noia il figliuolo; non legioni,
rivai nascosto / di maligno velen sparse a mio danno / forse quel cor? algarotti
compagnia per vendetta del breve che toglieva a que'briganti le ragioni e la speranza
dubbio maligno, le levò ogni coraggio a rispondere. leopardi, iii-649: le cose
, alle quali si fa troppo onore a menzionarle. carducci, iii-24-196: provate gli
soddisfazioni d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una
diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una manatella di versi scrofolosi. d'
dei tipografi] è tanto che arrivano a permettersi anche di correggere. e sempre in
possono derivare degli errori maligni che sfuggono a una lettura « interna » qual
lumache, che si portano la casa a dosso; e non hanno fiato. giraldi
cinzio, iii-5-57: dipinto in grembo a leda altri avea un cigno, '
l'ecclesie de'maligni e convertinne molti a la fede. tebaldeo, son.,
, non restavano di far mala relazione a quei re delle cose dell'indie. nannini
e perciò crederla una... una a quel modo, ecco! cassola,
non mi dirai che sei andata subito a casa. magari sarete stati a fare
subito a casa. magari sarete stati a fare una passeggiata lungo la ferrovia..
croce], / che eo so reformato a tua figura: / veden- nome signato
., v-176: il maligno è ridotto a niente inanzi a lui, e iddio
il maligno è ridotto a niente inanzi a lui, e iddio glorifica colui che il
di fare che ogni peccato divenga scandalo. a. martini, 1-4-397: sopra tutto
davvero mi trovai sul pulpito, impegnato a parlare ai fedeli accorsi a udire il nuovo
, impegnato a parlare ai fedeli accorsi a udire il nuovo pastore. 12
fogazzaro, 5-109: « bisognerebbe domandarne a castello », diss'egli con un sorriso
: le ragazze che vengono la sera a far crocchio sulla via, si divertono
crocchio sulla via, si divertono tanto a starlo a sentire, quand'egli appuntando
via, si divertono tanto a starlo a sentire, quand'egli appuntando il dito
sotto costellazione sì malignosa, che, a pena nata, mi rubò il padre
), sm. region. martellina a due teste per muratori. tecchi,
: la piccozza dei muratori... a roma viene chiamata « mal'e
peggio ». 2. scure a due tagli; bipenne. guglielmotti,
; / si più favelle, tollote a pranzo la cocina, / ché questa
mai lo repigliasse la malina, / recurra a lei: averà sanetate. tecchi,
nel colore naturale da cause morbose, a cui si accompagna spesso anche un'alterazione
ne l'autunno, cominciando l'uomo a raffreddarsi e 'l sangue di nuovo a
a raffreddarsi e 'l sangue di nuovo a diminuirsi, sogliamo purgar co'medicamenti la maninconia
al soggetto di interessarsi e di rispondere a molte sollecitazioni ambientali, lo dispone al
persecuzione; le forme deliranti possono preludere a esiti gravi, pur non escludendo capacità
medico greco ippocrate, nel v secolo a. c., accettati dal romano galeno
malinconia, / che tu non fossi a rischio de la morte / di tanto
s. contarmi, li-1-299: va soggetto a forti malinconie e quando le soffre non
opera l'intelletto e il giudizio. a. cocchi, 8-225: così nascono le
di me... io fo compassione a me stesso. pecchio, 335:
sonno. pascoli, 1-629: comincia a venirmi la malenconia atroce, spleenitica!
dante, xxv-i: un dì si venne a me malinconia / e disse: «
un poco stare teco »; e parve a me ch'ella menasse seco / dolore
malinconia e andonne al diserto. attribuito a cino, iii-2-73: perch'io non mora
riparando e co'fatti e co'detti a ogni iscandolo, ira o maninconia ch'avesse
ho malenconia, / ché oggi stetti a le mura tutto 'l giorno, /
smenticarsi costei, e conobbe non esser a lui possibile levarsela di mente, anzi che
struggente inquietudine, e caratterizzata dalla propensione a chiudersi in se stesso per meditare,
, / la vita mia / consegno a te. leopardi, i-i6r: i migliori
che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
amicis, i-192: di sera, a una cert'ora, l'aspetto della campagna
una malinconia vaga, che somiglia un po'a quello stringimento di cuore da cui son
b. croce, ii-8-12: a rendere l'impressione che la poesia lascia
si giudica facilmente, essendo il ghiribizzare intorno a fuochi e lambicchi e getti, esercizio
sentimento / di riverenza tacita fioria / a chi fisava quel suo sguardo intento. tecchi
da i poggi ermi la luna / a la città marmorea taqente / dir le malinconie
. d'annunzio, i-77: piove a torrenti e ne la bruna via / non
il salotto in cui l'ombra cominciava a farsi mistero; le cose che si
quindici dì, per dovere alcun diporto pigliare a sostentamento della nostra sanità e della vita
66-57: deliberarono di non andare più a lui per allora, ma di tornarvi
speranza, multi- pricando e agiugnendo maninconia a maninconia, vivea. per la qual
maninconia, ci possi rallegrare. a. f. doni, 2-139: -tu
ti lagnar più d'esser schiava; a te s'apparecchia il reai trono, a
a te s'apparecchia il reai trono, a me una bara. muratori, 6-170
, come se si trovasse in mezzo a i più pericolosi cimenti. foscolo,
di volersi metter in curro d'aver a veder avverati sopra di sé tutti malanni
sopra di sé tutti malanni, che a caso si trovavano o minacciati o indirettamente
si trovavano o minacciati o indirettamente intimati a diversi giusti da tutti i profeti? goldoni
. quant'era meglio ch'io seguitassi a ballare e non concepissi la malinconia di diventare
84: voi siete... destinata a dipendere dalla vostra zia, e poi
malinconia di distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva
dire co testa tua maninconia? -cancaro a quel becco che m'ingenerò. berni
, / che io ho tolto aristotele a lodare. giuglaris, 1-100: un seminario
che, con calvino e co'stoici datisi a credere il tutto succedere nel mondo per
che basti per legar le mani anco a dio. redi, 16-vii-141: sono di
. 9. locuz. -avere a malinconia: avere in antipatia, non
, che odio gli portava, suase a cambise che adimandasse quella fanciulla, accioché
figliuola o, dandola, avesse quello a dispiacere e 'melanconia. non ardiva amasis
malinconia / troppa mi dai. a. manetti, 27: giunsono a casa
a. manetti, 27: giunsono a casa; e, giunti quivi, se
far malinconia, e noi vi conduciamo a stare allegra ». pascoli, ii-1671:
forte di febbre e di flusso. a. manetti, 28: e'se n'
e parci come una cosa invasata intorno a questo caso. -preoccuparsi, stare in
: se è... mal merito a chi perde dio per qualunque carnale o
tornava da un ridotto d'amici soliti a straviziare insieme, per passar la malinconia di
, non veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier partenesse,
veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier partenesse,...
suo mestier partenesse,... incominciò a prender malinconia. rappresentazione della conversione di
vi pigliate più maninconia, / tosto tornerà a voi madre maria. novella del grasso
disse: « tu hai fatto male a penare tanto a dirmelo ». 10
tu hai fatto male a penare tanto a dirmelo ». 10. prov.
tempo far bene e alla febbre e a quella malinconiaccia nella quale ha dato.
-l-in - » -e passaggio di e ad a per incrocio con male2; cfr.
giorni in qua vo travagliando malinconicamente. a. verri, 2-iii-137: resta proibito il
. bassani, 4-147: mi ero rimesso a remare; ma invece che verso terra
ma invece che verso terra, continuavo a spingermi sempre più al largo. «
mi ricercava, / com'è quando a distesa olimpo piove / malinconicamente e i
il nutrimento suo [della lente] e a smaltire è duro e genera sangue maninconico
cose umane, transcende con la speculazione a le cose divine. casavecchia, 1-vi-183:
bizzarre fantasie somministrò mai l'umor malenconico a certe povere persone c'han bisogno di
nell'anno, così sono quatro conplexioni simiglianti a lloro: sì come il sanguigno,
con acqua calda e colela e dandola a bere. -che produce atrabile (
et altri malanco- nichi, che inanzi a chi digiuna i servi pongono. crescenzi
di insoddisfazione o che è in preda a una passione violenta che non riesce ad
violenta che non riesce ad appagare o a sfogare; adirato, infuriato, risentito
, e molte volte, sendo con lui a tavola, ne'pensieri s'astraeva in
maninconici. bruno, 3-897: siamo dovenuti a tale ch'ogni satiro, fauno,
passioni dell'aere e predicono quel che segue a loro. g. gozzi,
2-150: si riduce la terra / a un freddo uguale pullulio di stelle /
guicciardini, vii-12: questa risposta appartiene a piero guicciardini, che è de'discepoli
e il turbato petto malinconico / apri a l'estro divin, né a i mali
apri a l'estro divin, né a i mali cedere. cesarotti, i-xxiv-
accompagna un'afflizione dell'ànimo; atteggiato a dolore. -anche: che esprime lieve
malinconica che gioviale, tanto che quelli a cui non era in pratica lo credevano d'
sp., 37 (645) è a pescate; costeggia quest'ultimo tratto dell'
adda, dando però un'occhiata malinconica a pescarenico. ghislanzoni, 1-71: levando
1-71: levando gli occhi, vidi dinanzi a me il ritratto di una donna di
ringrazio tanto nostro signore della salute restituita a v. sig. quanto lei,
... / quale fonte timida a un'ombra / anziana di ulivi, /
ombra / anziana di ulivi, / ritorni a assopirmi. bonsanti, 5-194: niente
un suo messo fece il tutto intendere a cornelia, promettendole che mai non la
per lo più accompagnata dalla propensione a chiudersi in se stesso per meditare,
, dall'altra parte del monte, a un pianoro la cui zona estrema era
appena appena. pavese, 6-282: a torino piovigginava. tutto era fresco,
otto miglia di pianura si ascende quindi a montefiascone, capo de'falisci, città celebre
, rossa quanto quella di caporciano, vale a dire d'un rosso malinconico. lanzi
condotta con molta fatica, non fu a gran pezza tenuta pari a quella del
non fu a gran pezza tenuta pari a quella del salviati, per esser fatta con
melancolico professore del disegno non si mette a tessere un catalogo di quelle opere eccellenti
, lor grazia, che io andassi a cena con loro; di che ebbi grandissimo
un biancicore sepolcrale; e in mezzo a tutta questa afflizione di morte i
z'altro parlare tanto che furino presso a firenza a una arcata. fioretti
altro parlare tanto che furino presso a firenza a una arcata. fioretti, 2-29
egli era dannato e non era de'predestinati a vita eterna, e che si
, piangono gli occhi cattivi, avezzi a non men dormendo che vegghiando la imagi-
. razzi, 348: partissi egli a cotal repulsa, tutto maninconioso, temendo che
10-i-522: la inerte quiete dell'animo torna a molte nature melanconiose ed immaginose il supremo
settembrini [luciano], iii-1-351: a considerare ciò che fanno gli sciocchi nei
per tristo e maninconioso che sia, a cui non venga voglia di ridere di
vivo e non sono morto, benchél a vita a grandi e molti pericoli meni
e non sono morto, benchél a vita a grandi e molti pericoli meni. boccaccio
e piangendo, intrò in la camera. a. manetti, 18: costui
gli uomini, avendo prima tirato alquanto a loro lo alito, mandon fuori da
d. battoli, 4-2-76: tutto a piè, in abito lugubre e in volto
corte e gran moltitudine di fedeli, venne a lavar la macchia di quell'oltraggio fatto
/ le vacche grige con il muso a l'aria, / e ne li occhi
maninconosi, facendo prova del fatto suo, a poco a poco [l'assiuolo]
prova del fatto suo, a poco a poco [l'assiuolo] si alzava da
, mentre che lui caminava, pervenuto a ierosolima, cominciò agguagliare la maninconosa solitudine
gli uccelletti più imbelli seppero muover guerra a i malinconiosi pensieri di ermelinda. a
a i malinconiosi pensieri di ermelinda. a. cattaneo, i-288: lo spirito della
anche... annoiarsi alquanto, cosa a lui nuova, non spiacevole, benché
nimichi la venere dea, / dando a me sottoposto vita rea, / col
che per suo difetto, non volle comparire a domandar misericordia (come si costumava)
] furono preziosi drappi di seta a pezze intere e vin condito con un
ringhiere / malinconiose, languon di viola / a coronar l'ogive alte e severe.
melensi. -per estens. improntato a eccessivo sentimentalismo, lacrimoso, patetico (
: preso lui, inviarono altri ufficiali a legar nisci maraichi giovanni, suo primogenito,
perché anch'essi, temendone, il vollero a tradimento, n'ebbero mal incontro.
avv. tose. nella locuz. a malincorpo: a malincuore, contro- voglia
. nella locuz. a malincorpo: a malincuore, contro- voglia, di malavoglia
g. morelli, 520: domenica a sera si sonò a gloria e fecesi
, 520: domenica a sera si sonò a gloria e fecesi fuochi ne'luoghi usati
al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro, ed e'fu vestito del medesimo
del medesimo drappo: tutto si fece a male in corpo. guicciardini, 176:
176: quelle cose che si fanno a male in corpo per ogni piccola diffi-
e, come si dice volgarmente, a male in corpo. b. davanzali,
venne segismondo, figliuolo di segeste, a malincorpo. lippi, 7-94: ben venuta
mia sposa, / voi mi piacete a fè da cavaliero; / ma voi piangete
ditemi una cosa / voi ci veniste a malincorpo, è vero? l.
. pascoli, ii-430: risolvè, benché a malincorpo, di lasciar roma e diè
malincorpo, di lasciar roma e diè a questa sua risoluzione la spinta la morte
del suo fido e potente protettore marcello. a. casotti, 1-2-34: a malincorpo
. a. casotti, 1-2-34: a malincorpo parte il postiglione, / che non
, 12-201: io stonimi / qui a malincorpo assai. manzoni, pr. sp
, 22 (371): andò a malincorpo a far l'imbasciata nella stanza vicina
(371): andò a malincorpo a far l'imbasciata nella stanza vicina,
sopportarla, per forza, contraggenio, a malincuore, a malincorpo! bocchelli, 1-ii-232
forza, contraggenio, a malincuore, a malincorpo! bocchelli, 1-ii-232: non dico
che mi garbi del tutto, perché -soggiunse a malincorpo -mi sa di malaugurio, ma
. per lo più nelle locuz. a malincuore, di malincuore: contro- voglia
spirituale, cioè che l'uomo faccia a malincuore. amenta, 2-49: o di
: o di buona voglia o a malincuore dovrà obbedire al padre. manzoni,
, rade, con risparmio, e a malincuore, come chi arrischia cosa che
guerrazzi, 2-557: l'uomo egregio a male in cuore s'induceva a supporre tristo
egregio a male in cuore s'induceva a supporre tristo altrui, e supposto tristo
scelleratezze. carducci, ii-i 1-303: a gran mal in cuore ho fatto quello
chiedeva; e l'ho fatto solamente a riguardo di lei. non amo far raccomandazioni
non amo far raccomandazioni, e specialmente a ministri democratici. dossi, i-169:
mi consolo pensando che lascio il posto a qualch'altro, certo più degno di me
, iii-82: la vecchia sedette, a malincuore, sull'ottomana. in verità,
nelle mani di femio, / che a malincuore cantava in mezzo a loro [
, / che a malincuore cantava in mezzo a loro [i proci], /
valore enfatico. carducci, ii-16-122: a malissimo in cuore piglio l'impegno di
il vecchio / orror della mia vita, a malincuore / dietro eterni cristalli occhi di
non son molto vago di bicchieri a foggia di malinelli e di spilli, ed
, n. 19). a. cattaneo, i-288: lo vedrete irresolutissimo
, dal conte di san bonifacio, a cui era sposa, è un fatto indubitabile
spirito pronto e ingegnoso i partiti opportuni a distruggere le cabale de'mal intenzionati.
: scusi, ma non conviene proprio a una donna onesta camminare sola, a
proprio a una donna onesta camminare sola, a quest'ora. girano tanti malintenzionati!
. e se me la toccano finisce a sangue. c'è gente malintenzionata,
nome di filosofi, non ho potuto a meno di non compiangere la orribile incertezza nella
giusti / e, per non ritrovarci a ricadere / in mal intesi, in dispute
nel sacco, / vo'almen sapere a che cosa mi attacco. rigatini, 1-105
d. bartoli, 2-4-232: presero a combattere il re le sue seconde reine,
concubine), che i cristiani, indotti a ciò da quel barbaro disumano del p
bartoli, 9-23-7: malinventurato quel libro, a cui uno spiacevole titolo vai di sentenza
l'autor suo con generai rifiuto condanna a starsi solo e nel peggior esilio che
agg. ant. e letter. dedito a pratiche di stregoneria; che opera incantesimi
diritto matrimonio, e poi si darà a balia a una ubriaca o a una
matrimonio, e poi si darà a balia a una ubriaca o a una maliosa,
si darà a balia a una ubriaca o a una maliosa, o a una lussuriosa
ubriaca o a una maliosa, o a una lussuriosa bugiarda di mala vita. di