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vol. IX Pag.47 - Da LICENZIABILE a LICENZIARE (43 risultati)

,... frate egidio andò a santo jacopo di galizia. -lasciare

. -prendere, pigliare, togliere licenza a qualcuno o da qualcuno: ossequiarlo e

, congedarsi. sanudo, ii-17: a dì 6 octubrio, in collegio, vene

i-100): io non voglio ora star a raccontar ciò che i dui amanti a

a raccontar ciò che i dui amanti a l'ultimo partire si dissero, e quante

lagrime e sospiri sparsero, avendo baldoino a una fenestra preso di notte da lei

ragioni di convenienza e di opportunità o a determinate norme di natura etica o giuridica

laude, e nelle donne non possano a bastanza esser castigati. dolce, l-i-171

arrogavano la licenza di credere e d'insegnare a lor modo. v. giusti,

iii-33: può de le sue composizioni far a suo modo, e de'miei avvertimenti

sua autorizzazione (orale o scritta); a sua insaputa; contro la sua volontà

, vicario di cristo, e giudicherallo a morte, dandolo alli colonnesi suoi nimici

, dandolo alli colonnesi suoi nimici, a farne ciò che piace loro; per lo

l'aceto e 'l fiele che fu dato a cristo in sulla croce. 2

del loro licenziamento: comandò s. a. che si addottorassero e che si

lavoro per volontà del datore; e a seconda della sua natura, tale atto

ragioni disciplinari particolarmente gravi); e a seconda che esso riguardi singoli lavoratori o

, 1: nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato intercedente con datori di lavoro

stesso ci aveva consi gliati a lasciar eseguire il licenziamento ai carrara. bor

licenziando, agg. che si appresta a sostenere gli esami per ottenere la licenza

ant. e letter. autorizzare qualcuno a fare qualcosa o a comportarsi in un

. autorizzare qualcuno a fare qualcosa o a comportarsi in un dato modo (e

dato modo (e, in partic. a recarsi in un dato luogo);

intr. (62): o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con

62): o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con meco insieme

o voi a sollazzare e a ridere e a cantare con meco insieme vi disponete.

tutti gli confinati furono licenziati di ritornare a pistoia. sanudo, xxxiv-455: scrive

fatemi grazia di licenziarmi ch'io torni a venezia a vedere di condurre fuori il

grazia di licenziarmi ch'io torni a venezia a vedere di condurre fuori il signor suocero

nulla meglio aspettava che d'essere richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far

richiamato a castiglione dal padre e licenziato a far suo piacere. gioberti, 1-ii-132:

voi... licenzierete il cristiano a non credere in cristo, se la divinità

, sia pur romantico o liberale, a dar villania e calunnia ai grandi ingegni

dei nostri piedi implumi, ci licenziasse a inferirne che ci possano riuscire a diventar

licenziasse a inferirne che ci possano riuscire a diventar comprensibili concetti e idee...

. buti, 1-159: ogni volontà a piacere licenziò 'in sua legge ';

di sparta... avezzava i cittadini a rubare per agguerrirli; e questo propriamente

re, come tutti gli egizi, a licenziare, accomodare di qualunque cosa facesse

e le comanda / che si mariti a cui ordina il padre / e piace a

a cui ordina il padre / e piace a lei. -liberare, scarcerare.

non partirsi mai da quel corpo fino a tanto che e'lo avessero condotto a

a tanto che e'lo avessero condotto a tolosa. mercati, 95: poiché a

a tolosa. mercati, 95: poiché a voi più non giova il tener pompilio

vol. IX Pag.48 - Da LICENZIARE a LICENZIARE (42 risultati)

3. accomiatare, congedare, concedere a qualcuno la facoltà di partire (per

maravigliossi e disse: or non andasti a dormire, fìgliuol mio? ed e'disse

, gli comandò e dissegli: guarda che a nullo il dichi; ma vattene e

comandandomi ch'io tornassi l'altro dì a lui. boiardo, 1-12-74: con mente

da lei prese, / poi l'ebbe a suo piacer licenziata. castellani, xxxiv-335

ch'era nella stanza, si diede a farle degli esami sul corpo. manzoni,

parlare, non mi fate piangere. corro a chiamar mia madre, e a licenziar

corro a chiamar mia madre, e a licenziar le donne: bisogna che siam

, perché l'essere stato sua maestà a cavallo fino a 20 ore, non mi

essere stato sua maestà a cavallo fino a 20 ore, non mi dette più spazio

20 ore, non mi dette più spazio a parlarli. de mori, 159:

careri, 1-i-21: non istarò qui a far menzione de'teneri abbracciamenti e delle

fratello, per l'incertezza d'avere a rivederci mai più in vita. d'este

, iv-1-277: si licenziò, rimettendo a un prossimo incontro il seguito della commemorazione

(sudai freddo!) « licenziarsi a lume di candela, su una scala.

dare un poco di scarico di sé a que'cortesi che il venner leggendo pazientemente

di francia la moglie vedova del re federigo a andare con due figliuoli...

regno di francia, non dando più né a lei, né a'figliuoli provvisione o

che non si potesse con danari corrompere a spiccarsi da britannico, erano licenziati e

: -amor perdona, / che spronommi a mentir... / -non perdona

... / -non perdona alessandro a un mentitore. / vattene; dal mio

grazzini, 2-114: non so come farmi a licenziare messer gerì, e me li

apparenza lo sdegno, per non darsi a vedere in necessità di mendicare l'amore d'

1-i-328: licenziano i turchi le mogli a lor piacere. a. cocchi, 6-32

i turchi le mogli a lor piacere. a. cocchi, 6-32: cicerone,

-ma che volet'essere procurator di tutt'a due insieme nella medesima causa? licenziate quella

per il campo questi trattati di pace, a innondar di giubbilo immenso i cuori di

, 4-61: fu licenziata radunanza vicino a sei ore di notte. fagiuoli,

che io sola ho deciso il padrone a licenziarvi, ve lo dirò apertamente.

, pare, dalla società dei rimorchiatori a non condurre donne a bordo. se continua

società dei rimorchiatori a non condurre donne a bordo. se continua a portarsele in

non condurre donne a bordo. se continua a portarsele in cabina lo licenziano.

ogni credere il re, ridomandò i sigilli a pitt, e dal servigio lo licenziò

, e dal servigio lo licenziò. a. monti, 677: guglielmo ii,

ii-163: la servitù che io professo a v. s. illustrissima mi obbliga di

(inquilino, colono o affittuario) a lasciare, entro un dato termine,

entro un dato termine, detto bene a disposizione del locatore, che intende disdire

e vollero che tutto il terreno fosse ridotto a prateria disseminata da cespugli di fiori e

di bellezza. -disus. rinunciare a occupare, in qualità di inquilino,

per conseguenza dovendoci anco stare un anno a cominciarsi al principio di novembre prossimo futuro

le stanze 'di chi le ha a pigione, disdicendole a certo termine.

di chi le ha a pigione, disdicendole a certo termine. de roberto, 1-464

vol. IX Pag.49 - Da LICENZIATAMENTE a LICENZIATO (38 risultati)

e all'onore, / par duro a licenziarti, o gallicano; / ché,

so quelle [compagnie] mi avessi a licenziare o richiamare in cambio a queste

avessi a licenziare o richiamare in cambio a queste, se non in luogo di necessità

, i-19: dappochi siamo noi stati a tollerare tren- t'anni e quaranta di

,... diede licenza ancora a molti capitani e ufficiali e le sue genti

, 6-ii-604: allora si diè mano a licenziar l'esercito, e furono concessi di

fosse immediatamente licenziato l'esercito arabo. a. monti, 681: doveva

di licenziarsi,... disse a cesare: sin qua sono stato al

. nel linguaggio scolastico, dichiarare abilitato a intraprendere un dato corso; conferire un

mi trovo ad avere un nipote che a giorni sarà licenziato dagli studi liceali. vittorini

voglio uccidere, ma io la licenzio a voi: fatene quello ch'a voi

la licenzio a voi: fatene quello ch'a voi piace. -concedere in

177: licenziò il mezzo per cento a coloro che compravano alcuna cosa all'incanto.

magistrati, e fece richiamo della ingiustizia a lui fatta, producendo anche in propria

un modo di comportarsi); rinunciare a una pretesa; archiviare (una pratica

, e quel male incaminato giovanastro ritirarsi a far penitenza in religione. battista,

, licenziò la conversazione e consigliò bernardo a tornarsene a casa. goldoni, iii-988

la conversazione e consigliò bernardo a tornarsene a casa. goldoni, iii-988: io non

cose ch'ei vedea nuove, come venirgli a dire il centurione che entrava in sentinella

centurione che entrava in sentinella; licenziar a suon di trombe il convito. salvini

il pegno] e venderlo, licenziandolo a quello che più offerirà oltre la stima.

di balia, 5-61: che licenzi a michele di piero da volterra settanta bestie minute

e liberino ogni gravamento che avessino fatto a detto comune e uomini di serravalle per

licenziare un convoglio: dare il via a un treno; autorizzarne la partenza.

prendersi la libertà. -anche: abbandonarsi a una vita licenziosa. fu. ugolini

licenziò tanto, che s'era messo a vivere in adulterio pubblico e scandaloso.

anima che non ha forza di resistere a i suoi colpi. -licenziarsi per

come imminente la propria morte; prepararsi a morire. magalotti, 7-77: la

; che ha avuto libertà di agire a proprio modo o di esercitare senza limitazioni

entrare, se non da lui licenziati. a. pucci, cent., 58-83:

pubblica, ma del pudore che almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non

i licenziati dalla natura e dall'abitudine a tutto osare. pavese, 8-174: chi

... non è ancora licenziato a parlare nel mondo da uomo fatto.

diede molto da discorrere il viaggio che a questi giorni intraprese il duca di modana

licenziati dal re norandino, / vanno a tripoli e al mar che v'è

alla loro custodia affidata, sono obbligati a rispondere ad una disfida lustrale, se

da loro, non sarebbeno così renitenti a tornare sotto l'antico dominio come sarebbeno

è universale, un anno di tempo a partirsene. boccardo, 2-129: il

vol. IX Pag.526 - Da MALEDETTISMO a MALEDETTO (3 risultati)

a chiamare li demoni e a raccomandarsi a loro con la sua maladetta bocca.

caro, che venga quel maledetto lupo a prendervi. fagiuoli, 1-1-345: 10

[un sacco], e sento a un tratto muoversi e divincolarsi; e.

vol. IX Pag.527 - Da MALEDETTO a MALEDETTO (34 risultati)

bernari, 3-172: se ci tenete a vivere in pace, a voi conviene separare

se ci tenete a vivere in pace, a voi conviene separare la vostra responsabilità da

degli studiosi questo libro che f. a. cazals e g. le rouge consacrano

dopo guerra. sparito apollinaire, che a costoro doveva rappresentare l'ultimo balenare dei

, un poco maledetti. -destinato a suscitare repulsione e orrore in chi ascolta

monotonia dei re inventori, in mezzo a razze ignoranti e maledette. 10.

grande ammaestramento, e questo è contra a molti che si fanno indovinatori; oh

gente questa è! e quelli che a loro credono. dante, conv.,

desiderare, andando dietro al numero impossibile a giungnere. storia di stefano, 19-4:

/ di sé vendetta e di mill'altri a un tratto. forteguerri, 18-85:

, che ha già tanto la luna a rovescio, per quel maledetto casale,

ghislanzoni, 2-17: - (proseguendo a sfregar zolfanelli) maledet tissimi

v-334: promettimi di non pensare più a quel maledetto ufficio. onofri, 3-94

maledetta automobile. -con riferimento a un periodo di tempo, a una

riferimento a un periodo di tempo, a una circostanza temporale. giacomino da verona

la mia mare cun me'pare s'a ^ onso. boccaccio, dee.,

arrivo costà, ingiu- gnendomi di continuare a tenere il segreto, poi maledetta quella

sima giornata. -con riferimento a una passione, a un vizio,

-con riferimento a una passione, a un vizio, a una dote fisica

una passione, a un vizio, a una dote fisica o morale, ecc.

assai m'era con quegli della mente riguardarti a ciascuna ora. i. andreini,

ogni mio bene, / crescendo sempre a me più doglie e pene! g.

in trasportar gli uccisi, / ch'a passar stige scenderan sotterra, / bestemmierà

maledetta fortuna! ora ch'io farei vedere a colui chi son io, vedi che

perché spero che me l'abbiat a levar da tomo. pirandello, 8-17:

? bernari, 3-271: « sei arrivato a questo punto, da dover fuggire di

cultura e di gusto, l'adesione a modelli logori, desueti, rozzi,

. baretti, 6-342: canchero venga a tutti que'tanti lu- macotti, che

intitolano avvocati, che se v'aveste a non essere buono ad altro che a patrocinar

a non essere buono ad altro che a patrocinar cause in quella barbara lingua e

costretto. cavalca, vii-12: [a causa della] maladetta tiepidità ogni stato

l'altro per le maledette parti, questi a nome della chiesa e quegli altri a

a nome della chiesa e quegli altri a nome dell'impero. 19.

questa guerra maledetta -rispose la madre continuando a cogliere l'erba. 21.

vol. IX Pag.528 - Da MALEDICENTE a MALEDIRE (29 risultati)

nedicta tu in mulieribus ', sarebbe a dirle ch'ella fusse la più maleditta

alfieri, 7-133: ho ancora tante lettere a scrivere a milano, a napoli per

7-133: ho ancora tante lettere a scrivere a milano, a napoli per quel maladetto

tante lettere a scrivere a milano, a napoli per quel maladetto libro. leopardi,

mille e mille vituperi fui ricoperto nuovamente a cagione dei maledettissimi * conti d'antichi

un prodigio tanto / poche trombe accordate a un pueril canto. -disagevole,

fuggire eran costretti / per non morire a maneggiar la spada, / onde riusciano

contado, hanno di maledette gambe che a raggiungerlim'era fatica. 27.

terrificante (un animale). a. verri, xxiii-157: ho rimarcato un

terreni demaniali dati in fitto nel mezzogiorno a questo o a quel contadino che vi semina

in fitto nel mezzogiorno a questo o a quel contadino che vi semina il suo sacchetto

, avendo il 'buffe baffe biffe'a le calcagne. marino, v-75: pur

dozzina si framette / con gli scrittori a fare il letterato, / vienmi una

i-272: badava [la regina] a chiacchierare con un'altra signora...

una maledetta, poiché non era avvezza a far quelle parti. svevo, 6-580

comprava i lunari, ma non stava a crederci. di certo, sapevan dire:

carducci, iii-4-28: strappar le turbe a i santi aratri, a i vecchi

le turbe a i santi aratri, a i vecchi / padri aspettanti, a le

a i vecchi / padri aspettanti, a le fiorenti mogli; / ovunque il

sol benedicea, / maledicenti. / maledicenti a l'opre de la vita / e

detrattore e del mala- dicente ci tiri a terra. lottini, 177: coloro che

i-60: rispose david sapientissimo e mansuetissimo a li servi suoi, che volevano occidere

si possono in una repubblica libera tenere a freno. lanci, 3-7: le parole

riputazione altrui? monti, 23-620: a lui cruccioso de'cretesi il sire: /

. p. maffei, 142: a due femmine religiose, ma di lingua

vanno adulando. 3. ispirato a sentimenti di avversione, di malignità,

. chiari, 102: te sola a la lor rabbia maledica e tiranna /

maligno. goldoni, vi-399: ma a che siam noi soggetti? quale de-

, maledisti). augurare il male a qualcuno, esecrare (per una colpa

vol. IX Pag.529 - Da MALEDIRE a MALEDIRE (49 risultati)

309: eglino il maladissero e dissero a lui: tu sii suo discepolo, ché

, e la vostra presunzione, e chi a voi crede! libri di commercio dei

disubidito, istra- ziato e tradito. a. pucci, 5-55: la reina vecchia

visite mi lascin vivere, né anche a murano: sia maladetto chi trovò le cerimonie

passione convertita in cagione, lo costrinse a maladire il figliuolo orribilmente, che meritava ogni

un momento; / onde ne giunse a federico il messo, / che sospirò del

figlio il duro evento. / scrisse a gli amici, e maledì se stesso,

se stesso, / che fosse stato a quell'impresa lento. goldoni, ii-188:

ed ebraica. foscolo, xvi-232: verrò a venezia: state sicurissimi, verrò:

ti porta ma per l'amore che porta a sé. -assol. cavalca,

moglie sua, la quale il provoca a maladire, significa la vita degli uomini

sommo sacerdote, cominciarono tutti ad una voce a gridare e maledire, come ch'egli

per la di loro malizia si venne a corrompere in guisa tutta la terra che iddio

. mazzini, 5-180: cos'è venuto a far regis a lione? cosa vuole

: cos'è venuto a far regis a lione? cosa vuole il pisani? che

che avea nome balaam, acciocché venisse a maladire lo populo d'isdrael.

comminata come sanzione canonica dall'autorità ecclesiastica a persone, comunità, autorità civili,

signore, che e'gli ha creati a cotanta pena. cavalca, 21-10: l'

fa più dispetto che non si farebbe a un ribaldo. zanobi da strata [s

non è altro, se non imputare a sé la gloria de'suoi doni. agostini

misero, come spesso si fa, a giocare: così non v'andò molto che

quattrino, di modo che cominciò a desperarsi e maledire. panigarola, i-34

nei pericoli, ecco ove ricorre giosuè a ingenocchiarsi e adorare, non a maledire e

giosuè a ingenocchiarsi e adorare, non a maledire e biastem- mare. e.

avevano in gola. -con riferimento a divinità pagane. leggenda aurea volgar.

vituperare, deprecare (con riferimento sia a persona, sia a istituzioni o a

con riferimento sia a persona, sia a istituzioni o a sentimenti, passioni,

sia a persona, sia a istituzioni o a sentimenti, passioni, vizi, condizioni

i-283: li peccati che sono contro a natura sempre sono da maladicere e da punire

maladicono la libertà, la quale viene a loro per vedovità e per morte de'loro

ritornate con i pensieri de la mente a l'essercizio de le scienze, acciò che

le lusinghe de la pigrizia per compiacere a la morte. tansillo, 1-202: sia

sia maledetta quella man che prima / a l'uffizio del bue pose il cavallo,

stesso maledicendoli, insieme al filtro e a chi glie lo porse. bernari,

. sbarbaro, 2-70: finché vicino a te mi sentirò / così bambino,

tutti, getterei le braccia al collo a tutti quelli che incontro per la strada

tutti fortunata. mazzini, 2-162: a quei che... maledicono alla gioventù

cattivo / che perseguita l'uomo infino a morte, foscolo, xiv-150: se tu

maladetto dante col vecchio nestore? c'è a scommettere cento contro uno che tu abbia

tu abbia detto sempre 'sì 'a tutte le critiche passate a presenti ch'egli

'sì 'a tutte le critiche passate a presenti ch'egli ti avrà ripetute.

, infelicità e disgrazie (con riferimento a circostanze, luoghi, sentimenti, passioni

li fue, di tal piacere, a lui gradita. angiolieri, xxxv-n-388: maladetto

sua corte / e'si partì, eh'a gan non dié la morte. ariosto

, / servii già un uom che, a guisa di fagiano, / il capo

agonia della morte; e mi costringe a maledire i miei giorni che pur non sono

conosciuto, e che ti ha condotta a sprecare per me tanto eroismo quanto avrebbe bastato

per me tanto eroismo quanto avrebbe bastato a premiare la virtù d'un santo e i

, 6-169: all'improvviso un colpo a vuoto e una sua imprecazione: la martellata

vol. IX Pag.530 - Da MALEDIZIONE a MALEDIZIONE (42 risultati)

con cui il treno era arrivato, e a cui certo la moglie non avrebbe creduto

presenza loro, eglino chinavano il viso a terra, e quando era passato oltra,

predicanti eran quegli che il benedicevano; dove a cento, per uno dessi, eran

quel signore, contro coloro che, a bassa voce, sospirando, e alzando

pavese, 1-92: allora si mette a gridare vinverra, e tanto gridava che

ogni punto. goldoni, xiii-651: a chi strilla, borbotta o maledice, /

malediceva, benché gli altri il consigliassero a castigarlo, egli volse che riportasse in

: come insulto e augurio di male a una persona. iacopone, 22-39:

senza esser piena delle tue maladizioni, né a questo mai si porrà fine. leggenda

maladizione, che voi non facciate male a veruno di costoro. straparola, 3-4:

come ha meritato, ribeneditelo e raccomandatelo a dio. giuglaris, 221:

, / una goccia soltanto di rugiada / a stroncar quella anemica spada / basterà.

vendetta. giovio, i-317: attenderemo a vivere, ancora che flagellati dalle tempeste e

ii-108: tutti sono negligenti, quanto a dire accidiosi in certo modo; e

in certo modo; e possono ridursi a due specie: dei negligenti che avevano

riconoscano, ma alla fine non perdona a chi non ritorna a lui, tosto mandò

fine non perdona a chi non ritorna a lui, tosto mandò la sua maladizione

tosto mandò la sua maladizione e ruina a manfredi. bianco da siena, 59:

maledizione le sta sopra sospesa. state a vedere che la giustizia di dio avrà riguardo

vedere che la giustizia di dio avrà riguardo a quattro pietre e suggezione di quattro sgherri

imprecazione violenta per augurare guai e malanni a qualcuno; malaugurio, profezia infausta.

sepulcri. castiglione, 315: subito cominciò a chiamare la nostra donna di loreto e

/ l'incantatrice agli artifici sui / e a se medesma e a tutti i suoi

artifici sui / e a se medesma e a tutti i suoi demoni / mandava mille

i-27-46: s'io diedi due mila maladizioni a vicinale, e con tutto il cuore

14-30: quelli che hanno ascoltato, a bocca e cuore chiusi, la terribilità

, 3-381: e'costumi sono venuti a tanto che la povertà è tenuta una

addurre maladizioni, guerre, discordie. a. f. doni, 4-81: questa

mio male non ha rimedio, conciosi a cosa che a voler liberarmi da questa

ha rimedio, conciosi a cosa che a voler liberarmi da questa maladizione di postema

d'un asino. soderini, i-424: a voler riparare e spegnere i bruchi delle

. unicamente per... involarsi a quella maledizione chiamata uniformità o medesimezza.

: la vera tribolazione degli autori veniva a chi dalla troppa economia della penuria e a

a chi dalla troppa economia della penuria e a chi dallo scialacquo dell'abbondanza; e

poi ridurre in tre soli, come a ogni modo, e con infinito sudore,

« l'odio tra fratelli », ripeteva a se stessa e 10 vedeva come un'

mille volte che messer pandolfo è tanto inchinato a questa maledizione che non si può creder

bartoli, 12-2-76: la maladizione del giuoco a carte e a dadi: non cosa

la maladizione del giuoco a carte e a dadi: non cosa d'intertenimento e ricreazione

non che prestarne al suo amante. a cui lo amante: che maledizione è

, ma il solo piacere che rimanga a chi dopo lunghi sforzi, finalmente s'

da un'ira irrefrenabile e si mise a dar pugni nel muro. 7

vol. IX Pag.531 - Da MALEDUCATAMENTE a MALEFICIATO (35 risultati)

meditazione, l'orango consente un attimo a volger la testa e guardare: lo

non può rapirti umana forza: maledizione a chi ti agguaglia co'bruti! d'

pirandello, 5-272: -maledizione! -urlava a un certo punto ciro. bernari, 1-48

che si appoggia alle sbarre del passaggio a livello, eppure non ha fatto niente

, 5-1-150: la mascella di sotto ciondola a maladizione. -a maledizione di popolo

mio protettore, che mi ha imbecherato a entrare in questo ginepraio, ha da essere

questo ginepraio, ha da essere il primo a battermi la cassa o tirarmela giù a

a battermi la cassa o tirarmela giù a maladizion di popolo. r.

e per ciò me la tirate giù a maledizion di popolo, per isfogare il vostro

cospetto di dio, udite le parole contra a questo luogo e contro a'suoi abitatori

lingua per cavarsi la voglia di metterli a cimento, non istanno tanto a ragionare,

di metterli a cimento, non istanno tanto a ragionare, e picchiano. ferd.

spicciola, s'erano oramai tanto avvezzati a quella maniera carez- zatrice, laudatrice di

tutti, che il nostro fare, a volte un po'ruvido e brusco, pareva

di troppe città maleducate che si ostinano a mangiare maccheroni o risotto o mortadella e

mangiare maccheroni o risotto o mortadella e a ber chianti e barolo o genzano

o genzano anzi che racchiudersi ne'teatri a batter le mani alle perseveranti novità drammatiche

malefatta (malafatta, mal [a] fatta), sf. (per

, 19 (328): tocca a noi... a aver giudizio per

: tocca a noi... a aver giudizio per i giovani, e a

a aver giudizio per i giovani, e a rassettar le loro malefatte. carducci,

/ può convenire. / due lacrimette a giù scendere amare, / a sparir ratte

lacrimette a giù scendere amare, / a sparir ratte; / e le si

ecc.]. pavese, 8-198: a una giovane ideologia si menano buone molte

ogni sera detta prigione, e riferischino a l'officiale se vi troveranno alcuna malafatta

spalti coi vecchi patroni e marinai, a commentare gli arrivi e le partenze dei

natura, che ad altri è madre, a costui fu matrigna: maleficamente benefica

matrigna: maleficamente benefica: disponendolo a ricevere tutti li beni, fuorché il vero

fa che troppa quàntità della popi ^ a, già tenebrata, si malifica per

vizio... che fa male a gli altri e massime a buoni, perch'

fa male a gli altri e massime a buoni, perch'ei non si confida

migliori. tesauro, 4-569: simili a queste sono le voluttà malediche; scatu-

per sé, assai più se messe a raffronto della malevoglienza e della maleficenza.

, nientemeno in la malificènzia son assimigliati a li mossi de li pesci cani.

: questo interviene comunemente a'malefici o a persone maleficiate. giovio, 11-66: in

vol. IX Pag.532 - Da MALEFICIO a MALEFICO (24 risultati)

ant. e letter. azione diretta a danno di qualcuno o a detrimento di

azione diretta a danno di qualcuno o a detrimento di qualcosa o che comunque risulta

accusato d'uno malifìcio et elli, vegnendo a sua defen- sione, sì leva da

in lui forza e signoria il costrinse a ffare quel male. guidotto da bologna

femmina per uno desiderio solamente si muove a fare molti peccati. guittone, i-41-33:

l'altro essere preso e talora giudicato a morte. iacopo da leona, xxxv-11-365:

, 1-12: i maladetti giudici cominciorono a interpretare quelle leggi... e diceano

farà se non cose fuor di proposito a maleficio di la impresa. g. micheli

, che tu non mi faccia sdegnar a tuo maleficio. vendramin, lii-n-161: gli

le ragioni, e se torna a benefizio od a malefizio del viver comune.

e se torna a benefizio od a malefizio del viver comune. cicognani,

: tribunale penale (in toscana, a venezia, a bologna). -giudice del

(in toscana, a venezia, a bologna). -giudice del maleficio:

del comune per la pollizza che portoe a ser franciessco, notaio del giudici del

. sacchetti, 179-3: mi viene a memoria di dire una novella di due

incanti e malefici. segneri, iii-3-296: a tre capi si riduce ogni specie di

capi si riduce ogni specie di maleficio: a maleficio amatorio, a maleficio ostile e

di maleficio: a maleficio amatorio, a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a

maleficio amatorio, a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a. cattaneo,

a maleficio ostile e a maleficio sonnifero. a. cattaneo, i-65: il primo

i cibi, e sopra tutti quelli destinati a macàma, in unioro, per preservarli

cavalca, iv-66: giunti che furono a pafo, trovarono uno malefico e falso

essere del popolo. cicerchia, xliii-327: a iesù disse quel servo malèfice: /

dianzi udii, che tutta la trama a damone ha discoperta? f.

vol. IX Pag.533 - Da MALEGNO a MALEO (19 risultati)

alcune volte malefica sono o imperfezioni inerenti a ogni umana costituzione o effetto de'tempi

non commestibile, velenoso (con riferimento a piante, a frutti e, in partic

velenoso (con riferimento a piante, a frutti e, in partic., a

a frutti e, in partic., a funghi). canti carnascialeschi, 1-368

canti carnascialeschi, 1-368: donne, a cui sempre la dovizia piacque, /

, 1-76: correvo curvando le spalle a terra e tutta la persona,..

ignota mano acciuffar per la nuca e sbattere a terra o pestar sotto il piede come

sul capo in quella mia corsa da milano a mantova. cattaneo, v-3-193: rinchiuse

, per la spiagazion del fatto, a quell'altro ritrovato, già vecchio, e

torpide. pratolini, 3-152: tornai a casa scosso in tutto me stesso da un

imprendere arte da poterla avere e costrignerla a suo amore. guido da pisa,

la caldaia, e premevano quel misero a modo che se gli volessero fare uscire le

sanza grande molestia circe portava, parendo a lei che ulisse altro bene, altro

uno dilettissimo beveraggio e fattolo nella cena a lei solamente gustare, presente il tenerissimo

solubile in acqua e alcool, fonde a 130 °c; è impiegato nell'industria

al nome generico di acido, serve a designare il prodotto principale della distillazione secca

, 251: con gran festa a parigi la sposaro, / ond'ebbero i

che venga / breve tempo, farotti a gran disnore / morir di mala morte

. b. corsini, 14-56: a vista tal (dic'egli) che brutto

vol. IX Pag.534 - Da MALEO a MALESSERE (25 risultati)

celebes (megacephalum maleo); simile a un piccolo tacchino, presenta sulla testa

/ ab infra in maloente cataplasma. a. monti, 414: a ogni gita

. a. monti, 414: a ogni gita, una visitina la faceva

una visitina la faceva... a quel quartierino buio chiuso e maleolente.

si dimostrò di quelli che pretenderebbero come a un leopardi gobbo e maleolente qualunque donna

. malfattore. papini, iv-737: a questi pericoli il carducci seppe sfuggire sempre

e sm. ling. lingua creola a base di portoghese e di malese, comprendente

la varietà diffusa in ma- lacca e a singapore. = comp. da

e sm. ling. lingua creola a base di spagnolo e malese, diffusa nelle

-crescere come la malerba: con riferimento a persona noiosa, invadente, fastidiosa,

piedi. -famil.: anche con riferimento a ragazzo vivace e un po'discolo,

cresce sano e robusto. -crescere a malerba: diffondersi grandemente, prosperare.

secolo xvii l'esuberanza in italia crebbe a mal'erba, in francia la

conosciuto più della malerba: essere notissimo a tutti. allegri, 170: fu

un omaccion reale e dabbene, come sarebbe a dire una creaturina di garbo e senza

, 3-156: le sorelle sono portate a esempio: due ragazze serie, che

non muore mai: i malvagi vivono a lungo, più dei buoni. 7

non sei passato di qui per andare a quel malerbetto s. pellegrino? =

, malandato. salvini, vii-551: a un uomo afato, malsano, dichiamo

. bellini, i-108: non mel rammemoro a rovescio, / or che 'l mio

immaginavano più leziose e svenevoli; aggiungi a questi [termini] tutta la

vecchio. piovene, 257: ella dava a tutti, che la frequentavano, il

pensato di scrivergli ch'egli ti chieda a nostro padre come per procurarti nel soggiorno

] assimilava le energie malespresse o espresse a mezzo o addirittura inespresse del disagio generale

tozzi, vii-158: non dire mai a nessuno che io ho avuto questo malessere

vol. IX Pag.535 - Da MALESTANTE a MALEVOLO (19 risultati)

). massaia, vii-201: messosi a letto stanco ed alquanto di malessere,

essa la grazia, obbligando i più facoltosi a sostenere in vita i più malestanti.

niuna maniera possono dare ad altri senza torre a se stessi. di qui la signoria

robe, le quali spartite e distribuite a ciascuno impoveriscono i benestanti e i malestanti

casini, ii-230: passerò più tosto a mostrare che que'tanti malori, che ci

, non restasse solo per il palazzo a far dei malestri e guardare dalle finestre

padre sono stato battuto una sola volta, a quei giorni, quando, in un

sorprese in compagnia di altri monelli, a far malestri che meritavano le sottili frustate

, esposito andava diritto alla radice, a colpo sicuro. bonsanti, 2-42:

che disertate vedove e pupilli, che rapite a li men possenti, che furate e

o se battesti padre, / od ofendesti a madre / o cherico sagrato / o

ritrarlo della malavolènza ch'egli ha contro a te. s. agostino volgar.

padova volgar., i- xvi-22: a quello che ll'uomo mettea avanti e induciea

luogo d'uno sfrenato et ardente amore, a me altrettanto odio e malivolènzia..

racontasse come spesso e in che modi contro a noi, a que'tempi e poi

e in che modi contro a noi, a que'tempi e poi, la fortuna

e infesta,... a tutto il mondo perseminando avverso di noi,

tacerlo, passerò, benché duramente, a dire anche il luogo proprio ove nacque.

d. bartoli, 1-8-72: rifuggendo a sacai nemici, comunque siano, o

vol. IX Pag.536 - Da MALEZONE a MALFARE (24 risultati)

quelle pertenenze per le quali l'uditore sia a noi benivolo e contra l'aversario malivolo

sapienza, né abita in corpo suddito a peccato. anonimo fiorentino, iii-289: la

: senza testimoni malevoli don matteo riusciva a trovare il tono giusto. -sostant

tormentarmi. leopardi, 22-40: aspro a forza / tra lo stuol de'malevoli

sembra molto invogliato, questa sera, a volgere sopra le cose un occhio troppo malevolo

che ritorna? in caso ti metterai a letto un'altra volta, ridacchiò la moglie

biasimarlo ad alcuni suoi malivoli moderni e a alcuni altri più litterati che giudiziosi. guazzo

dicano e facciano sapere ch'ella continua a pungere sempre il governo. nievo,

riparato al disordine e stoppata la bocca a tutti i malevoli che avevano creduto di

3. malefico, maligno (con riferimento a potenze o spiriti demoniaci).

idoli; / non fate più a lor già vostro prego, / però ch'

tu i malevoli spirti che voleggiano a stormi. -che esercita un'influenza

è quello il quale avversario è stato a me malfacente; e molti ha sanati,

27-24: commodo si rivelò di lì a poco un de'mostri più malfacenti che utero

usciva frequentemente di notte per recarsi a casa delle due sorelle broccata,

: ecce acceso fuoco d'ira, che a mal far la voglia tira. cavalca

alla chiesa, di dio, sì perché a questi tali la verità non è creduta

vita, entro cui si dibatte ed a cui ripara con istento soverchio e con

tutte cose mena a-ssu'piacere / e face a qual si vuole adoperare.

e giovano bello e la mercanzia piace a giovanna, e vedi che la caparra

commettere ogni sorta di violenze; mettere a ferro e fuoco. a. pucci

mettere a ferro e fuoco. a. pucci, cent., 77-63:

contra di quelle inique madri che mettono a malfare le lor proprie figlie.

che scrivano. sembrano i tempi che a roma queste cose le malfacevo io.

vol. IX Pag.537 - Da MALFASSO a MALFATTORE (26 risultati)

innel malfare perseverava e il dimonio apparecchiato a prenderlo, volse verso il tal peccatore

del quale anco non mi son corretta. a. f. doni, 60:

felice e ventidio cumano, con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere

cumano, con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere a ogni mal fare

rovescio, facevano a chi più accendere a ogni mal fare, governando questi la galilea

le leggi della società, si disposero a volere con la forza i danari e

). fazio, iii-18-73: mira a destra il mal fatato e rio /

idea, un'opinione). a. possevini, 1-7: il disonore,

degni che non hanno appello, ma stanno a sindacato dopo l'ufficio loro e sono

ritrattate tutte le cose loro malfatte. a. f. doni, 4-70: la

e l'altre che dette si sono; a me piacerebbe di dar luogo alla fortuna

dar luogo alla fortuna senza mandar imbasciata a queste bestie pazze, senza cervello.

concorrente si dirà riprovato, se aderirà a quelli li quali lo reprovano; e

maestri di musica, quando si mettono a comporre un'aria patetica, avessero scritto

e si era messa di buona voglia a rimediarvi. arbasino, 12-30: un soldato

(anche con riferimento al corpo, a un membro, ecc.).

bastonate che bocconi di pane. a. cattaneo, i-253: veggo..

scorti di lontano, ne diedero il benvenuto a casa loro con domandarci se avevamo pranzato

qualche figurino rannicchiato e malfatto per mensola a sostenere un trave. vasari, i-

5-2-527: il nome di gotica, dato a quella cattiva maniera d'ornar gli edifizi

nelle prossime età, quando si cominciò a rimetter la buona e l'antica, non

tommaseo [s. v.]: a modo d'esclamazione, d'azione ch'

, ingiuriarmi, perché io non sono a me consapevole di alcun malfatto. settembrini

giamboni, 4-333: liberatamente e a grande sicurtade si facieno i malefici,

ordinati, perché il paese che hanno a fare molti giorni è paese di malandrini

a'rettori, ognuno farà poi il male a sicurtà, veggendo che 'l mal fattore

vol. IX Pag.538 - Da MALFATTORIA a MALFERMO (29 risultati)

cagionava ormai insensibile sbigottimento il vedere legati a decine in mezzo ad una piazza i malfattori

parte persone vilissime ed infami che vendevano a prezzo la loro vita. mazzini,

si processavano come malfattori quelli che aspiravano a togliere dal mondo il male; e

avrebbe poi permesso di disporre di sé a suo piacimento. -con valore attenuato.

tue condizioni, 0 meglio delle condizioni a cui ti condanna questa triste associazione di

di te; non volere porti dietro a te, acciocché dio non ti ponga avanti

te, acciocché dio non ti ponga avanti a sé. boccaccio, dee.,

e abbracciarci sulla via maestra che conduce a vienna. ferd. martini, 4-7:

sua; quanto aveva fatto, tutto a fin di bene; i nemici suoi tutti

bibbia volgar., vi-170: guai a coloro che sono di cuore doppio;

stade delli peccatori. segneri, iii-2-215: a tutte queste ragioni s'infuria [il

[il peccatore]... sino a fare un'azione di cui, in

destando [la tragedia] affetti contrari a la ragione, ma conformi, non merita

il medico dee voler medicare l'infermo a suo dispetto dalla malfattrice malattia.

: le stelle... volentieri (a mio credere) pigliano colore dalla mano

amicis, ii-146: girando in mezzo a quelle baracche, incontrai qualche contadina un

ch'era già scolorito e veniva avanti a passi malfermi. gozzano, i-56:

leggevi! monelli, 2-443: tornammo a casa sul tramonto, con la folla

, 8-530: -che è accaduto? -domandò a sua volta, con voce mal ferma

, che caldo da calcati troni / a stilla a stilla ancora il sangue cade.

caldo da calcati troni / a stilla a stilla ancora il sangue cade. 3

: di malferma salute quale era stato a trent'anni, pallido e malaticcio, sempre

sempre, da pensare che si avviasse a finire precocemente di etisia. -gracile

salute, vedevasi con l'età mano a mano più grave andare incontro a malanni

età mano a mano più grave andare incontro a malanni ed acciacchi. pirandello, 8-544

. dei pupilli e di quanti avessero a fare depositi e sicurtà per publici

le genti credessero che, in fondo a quegli antri, fossero i penetrali della

scaturire dai fatti, non sarà tardo a credere che, su l'ampia collezione

ormai ne abbiamo, si potrebbe por mano a diffondere tutta l'oscura e malferma dottrina

vol. IX Pag.539 - Da MALFERUTO a MALFORME (13 risultati)

sciancato... lo squadra da capo a piedi malfidato. -che rivela diffidenza

poteva, se elio voleva, andargli a parlare. 4. locuz.

: gli è come colui che s'appoggia a un bastone malfidente di gambe che pur

oppressi / salian tremanti i messi / a supplicar mercé. carducci, iii-22-179:

sacchetti] e ne son giunte fino a noi poco più di duecento (senza

del vecchio e malfido cacciato via badava a sostituire il nuovo di migliore qualità e

posseduti. -che non corrisponde in realtà a ciò che sembra. lisi,

come da tanto tempo non sentivo. a petto a petto con la cresta malfida

tanto tempo non sentivo. a petto a petto con la cresta malfida, provando

di tana malfida, ogni cosa parlava a bruno di noia, di accidia, di

), agg. letter. portato a termine malamente, in modo imperfetto.

non resterò con fiducia e sicurtà ricorrere a voi. allegri, 204:

corpo umano, che può essere dovuta a malattie spontanee o traumatiche che imprimono alterazioni

vol. IX Pag.540 - Da MALFORNITO a MALGIUNTO (31 risultati)

... giunse la mattina per tempo a reggio. g. bentivoglio, 4-286

quel vecchio un uom malforte, / a quella turba troppo ingorda e pazza; /

maifortunate, alzarono le bandiere e andarono a servir 10 svezzese. foscolo, xi-1-216

al bandinello, ma sì bene mosso a pietà del povero mal fortunato marmo.

, malfermo. bocchelli, 1-ii-450: a calci e spinte fu buttato fuori dell'

s'io son cane, / v'hanno a esser cagne per di qui. /

qui. / sentiamo. / (piegasi a terra, su le mani e su

tinconi degli appestati. ma se torno a firenze voglio farne strillare alcuni di certi

in firenze uno spedale nel quale vanno a curarsi i malfranzesati. = deriv

la più utile e salubre medicina, che a la donna dar si potesse, era

si sanerebbe, come dicevano anco avvenire a una donna che avesse il mal francese.

firenzuola, 955: sia 'l malfrancioso a modo vostro strano, / sia brutto

essendo pieno di malfranzese, non si reggeva a pena in piè, ma da altri

, escetto io, che mi misi a guadagnarmi si fatta infermità. caro, 15-ii-294

era la mano di dio. g. a. papini, 128: onde il

salvini, 39-iii-203: nel ciriffo calvaneo pare a me di ricordarmi che si legga '

recintato, con una costruzione rustica adibita a stalla e ad abitazione per il periodo

camia]. pascarella, 1-244: a me quella esclamazione fece tornare in mente

d'oro fino malgamma con mercurio. a. neri, 1-92: solvetti oncie tre

, 132: malgama è voce comune a i chimici, che propriamente dicesi amalgama.

oro composta, si dorano i vasi a fuoco. idem, iii-25: egli

noso / malaurioso / e da aversi sempre a schifo, / se foss'anco stradisciato

, perciò si sono subito dopo consegnate a detto lava-terre, dal quale si è

: un cameriere che chiede la mancia a quelli che si levano satolli dal famoso banchetto

: alla piccola orsola, riuscita finalmente a farsi seguire da lei fino alla sedia dov'

chitarra, disse con malgarbo, vedendola provarsi a tirarne una corda: « lascia stare

. nievo, 54: costretto sovente a tenerle il sacco, lo teneva con

'malgarbo': atto che non tende direttamente a offendere altri (questo più propriamente dicesi

necessità, che... s'impose a quei retori, sebbene la voles

ciotola di latte in mano e pronto a darle aiuti e guida, dicendo: -siora

. grossi, ii-338: in mezzo a quei malgiunti imperversando / una piena furente

vol. IX Pag.541 - Da MALGOVERNARE a MALGRADO (59 risultati)

per dio per dio che io la veggo a sconcio partito. 2. che

povertà e la pigrizia dei contadini abbandonati a loro stessi, stanchi di non veder corrispondere

qui di pesta piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore

piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi

piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi trovate la

li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo rincolumità pubblica, o aizza o

eufrate fece il mal governo, / a l'italiche doglie fero impiastro?

dei signori italiani, non s'accorda poi a quel che segue nei versi 68-70.

dante, par., 6-129: dentro a la presente margarita / luce la luce

l'ingegno del donatore le parrà dispregevole, a ogni modo non vorrei ch'ella rifiutasse

garopoli, 7-1: prìncipi e voi ch'a le battaglie innanti / per angelica entraste

le battaglie innanti / per angelica entraste a l'alte imprese: / voi malgraditi

o non curando offese, / qui drizzate a vederla 1 passi erranti. brusoni,

il mio male gradito silenzio in fino a tanto che non già io meno amante

mal grado n'abbi amor, ch'a le'mi diène. boccaccio, dee.

malatesti, 1-176: tina, tu vieni a lavorarmi l'orto / con la

dirtela, il mal grado / e quasi a male stento lo comporto. p

, malgrato), avv. nonostante, a dispetto, contro l'opposizione,

qualcuno (per lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di,

(per lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di, di malgrado

lo più nelle espressioni a malgrado a, a malgrado di, di malgrado, malgrado

l'ami or più che mai; / a mal grado a cui ne dole /

più che mai; / a mal grado a cui ne dole / tuttora l'avrò

sono quelle cose che erano scritte di me a malgrado di chi m'ha voluto impedire

6-11: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie, / i'mi rimango

lui, / che mal mio grado a morte mi trasporta. boccaccio, dee.

udiva pubblicamente, è levata via, a male grado di chi l'ha voluto

. equicola, 283: amor a nostro mal grado ci sprona a desiderare

: amor a nostro mal grado ci sprona a desiderare quel che n'è piaciuto e

e in ciò la speranza è consigliera a seguirne. ariosto, 27-17: si consigliaro

lamentarsi, avendosela recata in braccio e a mal grado di lei più volte baciatole

, che mal mio grado mi trasporta / a far mia stanza in solitario monte,

or la presenza mia / destar tumulti a mal mio grado. manzoni, fermo e

, che mi consolerete. l'ha salvata a mal vostro grado. ghislanzoni, 13-57

: pii e dotti monaci non temerono a mal grado dei superiori recitargli [a

temerono a mal grado dei superiori recitargli [a savonarola] offizio di martire e santo

di martire e santo e crederono fermamente a miracoli per sua intercessione operati. panzini,

: il tuo vergine occhio assomiglia / a quello della giovane donna / quando incipiente

giovane donna / quando incipiente lussuria / a suo malgrado la persegue. 2.

2. riferito al soggetto: malvolentieri, a malincuore, a forza, con rincrescimento

soggetto: malvolentieri, a malincuore, a forza, con rincrescimento. -anche con

segua, e mal suo grado / a la sua lunga e mia morte consenta.

il cortese volgar., 217: a questo parlar troppo è spantata la damigella

propio. lorenzo de'medici, ii-204: a mal mio grado mi parti'da quella

8-132: allor le rime, ch'a mal grado accumolo, / farete meco in

sospenda ogni commercio non inevitabile: pure a dispetto delle mie poetiche premure non ho

xiii-226: che arpia, non potè fare a meno di pensare giovanni, ammirato quasi

. ariosto, 14-116: sono appoggiate a un tempo mille scale, / che

mai sole. / vedi che fui profeta a mio malgrado. tasso, 4-55:

e così pericoloso, che non tardai a convincermi della necessità che io aveva di

della necessità che io aveva di rinunciare a goderne. d'annunzio, iv2- 783

. d'annunzio, iv2- 783: a mal suo grado, egli aveva esagerata la

, 4-84: quando pulga era arrivato a ferrara -proseguivo, mio malgrado commovendomi -

contrasto provocato o inerente alla sorte, a una condizione esistenziale, alla natura,

una condizione esistenziale, alla natura, a un sentimento, ecc. guittone

d'ogni parte guerra èwi venuta, / a voi pace tenuta / avete a suo

/ a voi pace tenuta / avete a suo malgrato; / und'è non poco

villani, n-17: la notte albergò a ponte di sacco e 'l dì seguente

e 'l dì seguente passarono il fosso a malgrado della forza de'pisani. michelangelo

vol. IX Pag.542 - Da MALGRATO a MALIA (26 risultati)

chiabrera, 5-29: io mi reggo a malgrado degli anni, e per queste

ingombrò 'l viso. carducci, iii-5-420: a malgrado... de'costumi sentirono

. 4. con danno, a svantaggio. d. bartoli, 40-i-46

: nel senso di 'non ostante'riferito a cose, come malgrado i debiti, malgrado

uso. erroneamente c'è chi scrive a malgrado. jahier, 239: perché ritornan

, quantunque. filangieri, i-609: a questo pericolo, malgrado che ri- motissimo

limiti nelle metafore, torna, ma a noi no, perché si può forse nel

palmirina] appena aperse gli occhi cominciò a ridere malgrado che fosse nata con difficoltà

e schifo e isdegnoso, e, quasi a guisa di filosofo mal grazioso, non

laici. m. nicoletti, lxx-232: a guisa di filosofo male grazioso non ben

, purificare e venir formando la lingua a benefizio degli scrittori che doveano venire dipoi.

venire dipoi. adunque ella si mise a purgarla di moltissime voci e maniere di

, gran dipintore delle cose, introduce a cantare un certo poeta d'aspetto non troppo

persuasivo (una teoria). a. f. bertini, 7-51: la

amore / saettar foco e ferir l'alme a morte, / e de la rocca

il disegno astutissimo degli imperiali di. accennare a napoli per la via di capua,

fioretti di vite, 140: mise mano a sua malìe e chiamare nomora de'suoi

poscia mischiò vino con veleno e porselo a bere a san giorgio. ugieri apugliese,

vino con veleno e porselo a bere a san giorgio. ugieri apugliese, xxxv-i-

per potere commettere lussuria, si adduceano a fare malìe e le idolatrie. boccaccio,

onde solia / commandare ai demoni aveva a mente. castiglione, 326: alcun'

i-513: quante malìe l'ho insegniate a fare, per farsi venire libere amanti

fare, per farsi venire libere amanti a casa? caro, 4-753: questa,

.: bevanda o pozione magica atta a produrre determinati effetti (follia, tristezza

effetti (follia, tristezza) o a provocare particolari sentimenti (amore, odio

detta ippomane, la quale è malìa a fare innamorare. capitolo in lode della piva

vol. IX Pag.543 - Da MALIAIO a MALICORIO (27 risultati)

/ quanto lenta l'avvinse una malìa / a cui non dié il temuto nome,

comi in lontananza roco / e veder cervi a mezzo de la via, / grandi

egualmente tutta la-dolce malìa delle sere, a fine agosto, quando il sole nel

l'avere un libro facoltà di pervenire a noi dopo tante migliaia di anni?

betteioni, i-336: neanche ora più a la sua fibra / si confaceva il clima

. -rompere la malia: porre fine a una serie lunga e misteriosa di avvenimenti

di fortuna. 'sì vedrai che arriveremo a romper la malìa '.

si ponno immaginare, mettendo ogni peccato a conto suo. idem, vi-522: -chi

: disse che non si debba credare a questi incanti, né a quelle maliarde,

debba credare a questi incanti, né a quelle maliarde, né a streghe.

incanti, né a quelle maliarde, né a streghe. aretino, 20-267: ite

. cecchi, i-248: tu rinunzia a queste tue pazzìe / e sacrifica a'nostri

, l'invocazione della pioggia sono provocate a mezzo dello scongiuro, praticato da speciali

buona pel suo male, / mossa a pietà, la bella maliarda / forse

stavano attorno al corpo della giovane, a cui avevano rasi i capelli, le

strega maliarda / che manda i cavallucci a tentennino. 2. per estens

era ujia passione maliarda et affascinante. a. cattaneo, iii-198: io, che

bartolini, 15-284: molto giovarono, a persuaderla, le maliarde parole d'eloisa

cenno di spogliarsi, per far credere a rinalda come « non ci sia niente di

ammiano], 229: egli attendeva molto a cercare e punire con supplizio capitale i

e gl'incantatori e altri che attendessero a fattura od all'arte magica.

altra mira che d'istruirsi e di conoscere a fondo le pessime arti de'maliardi,

. bibbiena, xxv-1-12: ora ricorre a maliàstre, ad incantatrici, a negromanti

ricorre a maliàstre, ad incantatrici, a negromanti che ricuperare le faccino lo amante

: 'malico': epiteto dato da'chimici a certo acido... che si rinviene

numero de'frutti succosi e aciduli pervenuti a maturità. panzini, iv-396: 'màlico':

... attributo dato dai chimici a certo acido che si rinviene in ispecial modo

vol. IX Pag.544 - Da MALIDE a MALIGNARE (43 risultati)

. caro, 3-2-354: oltre a malieri che vi ho chiesti, con

contrada in un suo orto che egli lavorava a sue mani, e quando un

è fortissima, e fa venire le lacrime a tagliarla e maneggiarla. d'annunzio,

: le cipolle della resta ci spiavano a traverso la sfoglia, con un viso

gran ladroncelli, perché si era cominciato a vedere a quel che loro maligniamente espiravano

, perché si era cominciato a vedere a quel che loro maligniamente espiravano. grazzini

volessin mordere. sansovino, 2-128: a costui diede egli auttorità di ragunare i

con astuzia o malignamente da lui fosse trovato a fare alcuna cosa. tasso, i-265

, il viaggio ad altra parte che a la corte di vostra eccellenza. parini

foscolo, xiv-315: egli osò in faccia a tuo marito insultarmi malignamente, quando io

di noni non mi era mai andato a sangue, massime per lo spionaggio ch'egli

per lo spionaggio ch'egli esercitava malignamente a danno mio e della pisana. sbarbaro,

della pisana. sbarbaro, 5-115: a giudicare dalla tenuta della vedova, l'estinto

2: il guicciardino avendosi posto a scrivere le cose d'italia, forse

fa meraviglia che pia cesse a farini. papini, i-133: una talpaia

che il nemico dell'inferno non abbia a trionfarne e la turba de'malignanti

trionfarne e la turba de'malignanti a godere, sgridandomi che, per

mio freme / e orgoglio oppone a orgoglio, guerra e guerra.

anche fatto pervenire le malignanti loro lettere a v. s. 111. ma.

tutti cancellati. 2. disposizione a giudicare o a parlare male di qualcuno

2. disposizione a giudicare o a parlare male di qualcuno; maldicenza.

buona per ogni vento; perché maledisce a torto. = deriv. da maligno

, stando in corte, non andava a visitar el sancto padre, come è usanza

più che si può il dare occasione a questi tali di malignare e di dar fastidiò

2-5-200: malignava con varie imputazioni contr'a plauto. giuglaris, 1-24: malignano

: in ver senza volersi incaponite / a sempre malignar su chicchessia, / della regina

, ma non in faccia loro, a scanso di andarne colla testa rotta.

: hanno... malignato contro a quegli che vogliono viver bene: perché

fate anche tenere la briglia in mano a chi nella città volessi malignare. guicciardini,

qualche suo interesse che dependessi da satisfarne a altri. documenti della milizia italiana,

suo di malignare in lo regno sono a voi ben noti, e così l'insaziabilità

con le forze nostre, farli stare forse a segno. -irritarsi, stizzirsi,

pontano, 1-49: li modi, a mio giudizio, sono questi: che se

turbare lo accordo, quando s'abbi a fare, dixe che faria forse dire

lui ed el desiderio che e'non avessi a malignare, era una delle cagioni che

era una delle cagioni che inclinava e'cittadini a volersi accordare seco. 3.

febbre non malignò, ma in capo a non molti giorni si messe in declinazione e

curarmi, essendosi la febre malignata. a. cattaneo, iii-264: signor mio (

: finalmente, malignandosi il male, cadono a giacere più a guisa de'moribondi che

il male, cadono a giacere più a guisa de'moribondi che degl'infermi.

testi, 2-510: il negozio comincia a malignare. a. cattaneo, i-349

2-510: il negozio comincia a malignare. a. cattaneo, i-349: la collera

natura effimera: ma, se mai vengano a fissarsi i cattivi umori, può malignare

vol. IX Pag.545 - Da MALIGNATO a MALIGNITÀ (27 risultati)

costume morale. foscolo, iii-1-296: a te fra quanti fur seguaci in questi /

in questi / campi agli atridi, a te impotente e stolto / ad ogni impresa

campana, 2-25: né seppero torcergli altro a vizio, se non che si fosse

, se non che si fosse rivolto a parte catolica, cercando di malignar questa

malignando i miei detti, vorranno darti a credere ch'io vada spacciandoti delle menzogne

: già scoccan l'otto: i giovani a la porta / ti aspettano, e

: nessuno... si arrischiò a malignare ch'egli avesse volgarmente « attaccato

e altri fatti, malignati da carlo a mezza voce, allusioni e nulla più

: non però è da dare loco a la malignazióne né a la imprudenzia, perché

da dare loco a la malignazióne né a la imprudenzia, perché le provisioni opportune

: che vorresti fare, sola, esposta a tutte le mali- gnazioni, a tutti

esposta a tutte le mali- gnazioni, a tutti i pericoli? b. croce,

] non solo raddoppiò gli aiuti a quelli presìdi,... non tanto

loro padri, i quali peccarono incontro a me. zanobi da strata [

magno volgar.], 10-30: davanti a quell'ultimo giudice non si farà differenza

, che non restano continuamente di vender a molto mazor prezzo. machiavelli, 242

. f. frugoni, vi-496: a rintuzzar la malignità molto giova la facondia

in senso concreto: azione disonesta volta a recare danno, offesa, disagio, sofferenza

di qualcuno che abbi voluto far male a lui. birago, 149: cagionò la

: cagionò la chiamata di tanti signori a madrid grandi sospetti nell'animo de'portoghesi e

i disastri e l'altrui malignità conspirassero a render misero il virtuoso, avrà egli

guarderò che quelle passioni non mi tirino a sfigurare la storia contro mia volontà;

?... ma se va dietro a un'altra... più ricca

: bartolino aveva provato, senza fortuna, a seminare qualche malignità nelle gazzette. alvaro

vita? battista, vi-4-288: in mezzo a tanti ordigni eran confuse / di cadaver

guicciardini, ii-202: non sarebbe attribuito a viltà o a imprudenza nostra

: non sarebbe attribuito a viltà o a imprudenza nostra

vol. IX Pag.546 - Da MALIGNITÀ a MALIGNO (30 risultati)

per istrana malignità della fortuna venisse meno a un qualche egregio artefice il favore dei

leopardi, iii-761: non ardisco prendere a consolarla: so che la fortezza del

causà che non si è venuto prima a questo comun nostro desiderio. machiavelli,

non due giorni avanti la morte. a. cocchi, 4-1-14: misurandosi la malignità

per i patimenti e disagi meno atti a resistere a questa malignità. d. bartoli

patimenti e disagi meno atti a resistere a questa malignità. d. bartoli,

i religiosi della città non possono supplire a sepellire i nobili soli che moreno, oppressi

, oltre alla malignità dell'aere e a i caldi insoliti che li consumarono, furono

de i loro ingredienti, atta non meno a difendere dalla malignità de gli spiriti velenosi

acque paludose, che sono cagione, a chi ne beve, di non poche e

brusoni, 6-36: dato di maro a una bellissima pesca, chiese a laureta

maro a una bellissima pesca, chiese a laureta licenza di temperare con un poco di

, per malignità e far danno alcuno a quelli che fossero tonti, fingesse di

fingesse di procurar per loro, cada a pena di pagar ducati 200.

, iii-25-241: riserbavo la mia severità a coloro, della scuola del manzoni,

egli interviene senza malignità, ma non a caso; perché e'si commette il

molte volte s'era sorpreso con vergogna a sollecitare col desiderio la morte di una

. machiavelli, 1-i-135: è necessario a chi dispone una republica ed ordina leggi

uomini rei, e che li abbiano sempre a usare la malignità dello animo loro qualunque

abitualmente disposto, per indole malvagia, a sparlare, a denigrare, a diffamare

per indole malvagia, a sparlare, a denigrare, a diffamare. bonvesin

, a sparlare, a denigrare, a diffamare. bonvesin da la riva

lo sangu'de crist desegna / e a ti fi assemeiada sancta maria benegna,

sempre di male in peggio, fue a mme disubidiente con ongni ispregio di me e

mio cor fu tanto pregno, / parti a mia fede questo convenersi? ariosto,

ogni gesto prendono in mala parte, a nessuna cosa dan fede e d'ogni

espugnare, prima coll'esempio e di poi a suo tempo con la dottrina. forteguerri

, astuto. cantù, 503: a tali detti, bruzio chinava gli occhi con

maligno giullare correva di qua, di là a stornare la melanconia e i pensieri seri

de marchi, i-530: come farete a imboccarla? è maligna come la peste

vol. IX Pag.547 - Da MALIGNO a MALIGNO (34 risultati)

vespa che ritragge l'ago, / a sé traendo la coda maligna, / trasse

fiere maligno, / piacevo! molto a lei, chiamato schigno. boiardo, 2-29-15

redi, 16-iv-188: se volessero medicare a suon di chitarrino le morsure di quella maligna

le morsure di quella maligna bestiuola. a. paradisi, xii-463: sui fogli dell'

tigre, e maligna ed esegranda? a. boito, 97: più pauroso /

maligna, qui covrire, / néd a ciascun disdire, / che non trovassi

, lo quale si sollicitava di pervenire a questa beata umilità, le maligne demonia

fortuna! li mali che, dispensati a parte a parte fra molti anni,

li mali che, dispensati a parte a parte fra molti anni, serebbono stati

parte fra molti anni, serebbono stati a fare un uom miserrimo sufficienti, tutti

contra l'angue maligno / chiamo, ch'a tutte l'ore / mi serpe intorno

tutte l'ore / mi serpe intorno a questo afflitto core. tasso, 9-15:

cavalca, 9-17: è da gridare a dio, orando, che ci aiuti

sono potentissimi e malignissimi e astutissimi contro a noi. zanobi da strata [s.

-secolo maligno: il mondo. a. f. doni, 4-7: non

bella / tenga in poder mia vita a mal mio grado. sannazaro, iv-244:

influsso di una maligna stella, mi trovo a trascinare la lunga fila dei miei gobbi

manierosa, assestata non poteva capitare proprio a uno zio ciro nato sotto maligna stella,

tanto è vero che il diavolo aveva continuato a mandargli ogni cosa a trottoioni.

diavolo aveva continuato a mandargli ogni cosa a trottoioni. -avverso, sfavorevole,

, 180: gente mal nate, che a la flebil riva / conducte seti da

può il destin maligno / far che a lei manchi un mio scrigno, / non

desia, / e curar il nemico a lei conviene; / pensa talor d'erba

de roberto, 10-186: ella non sa a che punto arriva, com'è funestata

quel maligno amaro e ironico sorriso simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele

maligno, annunziando che le cose andranno a finire col precipizio. fogazzaro, 5-113:

sua lingua. pirandello, 5-448: scoppiai a ridere d'un maligno riso.

delle infirmità, che tolsero la vita a molti. a. cocchi, 4-2-148

, che tolsero la vita a molti. a. cocchi, 4-2-148: l'indurirsi

guerrazzi, n-i-341: i soldati presero a empirsi di frutta e di uva,

il proiettile gli aveva traversato da parte a parte un polmone, ma la ferita

squallor. carducci, iii-3-101: tutt'a un tratto quel movente di maligni ossami

e sgretolando si levò per l'aria a volo. bocchelli, 1-86: era grande

di pestifera aura di superbia, cominciò a mostrargli segni di crudeltà. bùgnole sale

vol. IX Pag.548 - Da MALIGNO a MALIGNO (36 risultati)

aperse finalmente in maniera che fu necessità a molti, per non vedersi più in

con la republica, di non tardar più a cedere alla furia del popolo armato e

, 12-51: se grandine maligna / rapida a cader vien da nube oscura / sopra

calma, è da preferire di gran lunga a un grande, ad un ricco,

corrente... da cronslot cammina a hoghland rapidissima, e getta sulla costa

la costa dell'estonia e delltngria, a cagione di vari ordini di scogli che

da verona, xxxv-1-638: or comenzemo a lezro questa scritura nova, / de la

la schiera ov'è dido, / a noi venendo per l'aere maligno, /

al vizio, al peccato; che tende a recare danni e sofferenze (un'azione

l'accidente, dimostrare, non perdonando a nessuno. sanudo, xlv-549: conosciamo

, dapoi che non dà la gloria a dio per cristo, ma all'uomo

, acciocché palviano, passato senza ostacolo a pisa, potesse quindi agevolmente compiacere alle

pregò suo padre, « non si levasse a furia per maligni rapporti, non si

per maligni rapporti, non si recasse a noia il figliuolo; non legioni,

rivai nascosto / di maligno velen sparse a mio danno / forse quel cor? algarotti

compagnia per vendetta del breve che toglieva a que'briganti le ragioni e la speranza

dubbio maligno, le levò ogni coraggio a rispondere. leopardi, iii-649: le cose

, alle quali si fa troppo onore a menzionarle. carducci, iii-24-196: provate gli

soddisfazioni d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una

diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una manatella di versi scrofolosi. d'

dei tipografi] è tanto che arrivano a permettersi anche di correggere. e sempre in

possono derivare degli errori maligni che sfuggono a una lettura « interna » qual

lumache, che si portano la casa a dosso; e non hanno fiato. giraldi

cinzio, iii-5-57: dipinto in grembo a leda altri avea un cigno, '

l'ecclesie de'maligni e convertinne molti a la fede. tebaldeo, son.,

, non restavano di far mala relazione a quei re delle cose dell'indie. nannini

e perciò crederla una... una a quel modo, ecco! cassola,

non mi dirai che sei andata subito a casa. magari sarete stati a fare

subito a casa. magari sarete stati a fare una passeggiata lungo la ferrovia..

croce], / che eo so reformato a tua figura: / veden- nome signato

., v-176: il maligno è ridotto a niente inanzi a lui, e iddio

il maligno è ridotto a niente inanzi a lui, e iddio glorifica colui che il

di fare che ogni peccato divenga scandalo. a. martini, 1-4-397: sopra tutto

davvero mi trovai sul pulpito, impegnato a parlare ai fedeli accorsi a udire il nuovo

, impegnato a parlare ai fedeli accorsi a udire il nuovo pastore. 12

fogazzaro, 5-109: « bisognerebbe domandarne a castello », diss'egli con un sorriso

vol. IX Pag.549 - Da MALIGNOSAMENTE a MALINCONIA (26 risultati)

: le ragazze che vengono la sera a far crocchio sulla via, si divertono

crocchio sulla via, si divertono tanto a starlo a sentire, quand'egli appuntando

via, si divertono tanto a starlo a sentire, quand'egli appuntando il dito

sotto costellazione sì malignosa, che, a pena nata, mi rubò il padre

), sm. region. martellina a due teste per muratori. tecchi,

: la piccozza dei muratori... a roma viene chiamata « mal'e

peggio ». 2. scure a due tagli; bipenne. guglielmotti,

; / si più favelle, tollote a pranzo la cocina, / ché questa

mai lo repigliasse la malina, / recurra a lei: averà sanetate. tecchi,

nel colore naturale da cause morbose, a cui si accompagna spesso anche un'alterazione

ne l'autunno, cominciando l'uomo a raffreddarsi e 'l sangue di nuovo a

a raffreddarsi e 'l sangue di nuovo a diminuirsi, sogliamo purgar co'medicamenti la maninconia

al soggetto di interessarsi e di rispondere a molte sollecitazioni ambientali, lo dispone al

persecuzione; le forme deliranti possono preludere a esiti gravi, pur non escludendo capacità

medico greco ippocrate, nel v secolo a. c., accettati dal romano galeno

malinconia, / che tu non fossi a rischio de la morte / di tanto

s. contarmi, li-1-299: va soggetto a forti malinconie e quando le soffre non

opera l'intelletto e il giudizio. a. cocchi, 8-225: così nascono le

di me... io fo compassione a me stesso. pecchio, 335:

sonno. pascoli, 1-629: comincia a venirmi la malenconia atroce, spleenitica!

dante, xxv-i: un dì si venne a me malinconia / e disse: «

un poco stare teco »; e parve a me ch'ella menasse seco / dolore

malinconia e andonne al diserto. attribuito a cino, iii-2-73: perch'io non mora

riparando e co'fatti e co'detti a ogni iscandolo, ira o maninconia ch'avesse

ho malenconia, / ché oggi stetti a le mura tutto 'l giorno, /

smenticarsi costei, e conobbe non esser a lui possibile levarsela di mente, anzi che

vol. IX Pag.550 - Da MALINCONIA a MALINCONICAMENTE (46 risultati)

struggente inquietudine, e caratterizzata dalla propensione a chiudersi in se stesso per meditare,

, / la vita mia / consegno a te. leopardi, i-i6r: i migliori

che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.

amicis, i-192: di sera, a una cert'ora, l'aspetto della campagna

una malinconia vaga, che somiglia un po'a quello stringimento di cuore da cui son

b. croce, ii-8-12: a rendere l'impressione che la poesia lascia

si giudica facilmente, essendo il ghiribizzare intorno a fuochi e lambicchi e getti, esercizio

sentimento / di riverenza tacita fioria / a chi fisava quel suo sguardo intento. tecchi

da i poggi ermi la luna / a la città marmorea taqente / dir le malinconie

. d'annunzio, i-77: piove a torrenti e ne la bruna via / non

il salotto in cui l'ombra cominciava a farsi mistero; le cose che si

quindici dì, per dovere alcun diporto pigliare a sostentamento della nostra sanità e della vita

66-57: deliberarono di non andare più a lui per allora, ma di tornarvi

speranza, multi- pricando e agiugnendo maninconia a maninconia, vivea. per la qual

maninconia, ci possi rallegrare. a. f. doni, 2-139: -tu

ti lagnar più d'esser schiava; a te s'apparecchia il reai trono, a

a te s'apparecchia il reai trono, a me una bara. muratori, 6-170

, come se si trovasse in mezzo a i più pericolosi cimenti. foscolo,

di volersi metter in curro d'aver a veder avverati sopra di sé tutti malanni

sopra di sé tutti malanni, che a caso si trovavano o minacciati o indirettamente

si trovavano o minacciati o indirettamente intimati a diversi giusti da tutti i profeti? goldoni

. quant'era meglio ch'io seguitassi a ballare e non concepissi la malinconia di diventare

84: voi siete... destinata a dipendere dalla vostra zia, e poi

malinconia di distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva

dire co testa tua maninconia? -cancaro a quel becco che m'ingenerò. berni

, / che io ho tolto aristotele a lodare. giuglaris, 1-100: un seminario

che, con calvino e co'stoici datisi a credere il tutto succedere nel mondo per

che basti per legar le mani anco a dio. redi, 16-vii-141: sono di

. 9. locuz. -avere a malinconia: avere in antipatia, non

, che odio gli portava, suase a cambise che adimandasse quella fanciulla, accioché

figliuola o, dandola, avesse quello a dispiacere e 'melanconia. non ardiva amasis

malinconia / troppa mi dai. a. manetti, 27: giunsono a casa

a. manetti, 27: giunsono a casa; e, giunti quivi, se

far malinconia, e noi vi conduciamo a stare allegra ». pascoli, ii-1671:

forte di febbre e di flusso. a. manetti, 28: e'se n'

e parci come una cosa invasata intorno a questo caso. -preoccuparsi, stare in

: se è... mal merito a chi perde dio per qualunque carnale o

tornava da un ridotto d'amici soliti a straviziare insieme, per passar la malinconia di

, non veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier partenesse,

veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier partenesse,...

suo mestier partenesse,... incominciò a prender malinconia. rappresentazione della conversione di

vi pigliate più maninconia, / tosto tornerà a voi madre maria. novella del grasso

disse: « tu hai fatto male a penare tanto a dirmelo ». 10

tu hai fatto male a penare tanto a dirmelo ». 10. prov.

tempo far bene e alla febbre e a quella malinconiaccia nella quale ha dato.

-l-in - » -e passaggio di e ad a per incrocio con male2; cfr.

vol. IX Pag.551 - Da MALINCONICO a MALINCONICO (24 risultati)

giorni in qua vo travagliando malinconicamente. a. verri, 2-iii-137: resta proibito il

. bassani, 4-147: mi ero rimesso a remare; ma invece che verso terra

ma invece che verso terra, continuavo a spingermi sempre più al largo. «

mi ricercava, / com'è quando a distesa olimpo piove / malinconicamente e i

il nutrimento suo [della lente] e a smaltire è duro e genera sangue maninconico

cose umane, transcende con la speculazione a le cose divine. casavecchia, 1-vi-183:

bizzarre fantasie somministrò mai l'umor malenconico a certe povere persone c'han bisogno di

nell'anno, così sono quatro conplexioni simiglianti a lloro: sì come il sanguigno,

con acqua calda e colela e dandola a bere. -che produce atrabile (

et altri malanco- nichi, che inanzi a chi digiuna i servi pongono. crescenzi

di insoddisfazione o che è in preda a una passione violenta che non riesce ad

violenta che non riesce ad appagare o a sfogare; adirato, infuriato, risentito

, e molte volte, sendo con lui a tavola, ne'pensieri s'astraeva in

maninconici. bruno, 3-897: siamo dovenuti a tale ch'ogni satiro, fauno,

passioni dell'aere e predicono quel che segue a loro. g. gozzi,

2-150: si riduce la terra / a un freddo uguale pullulio di stelle /

guicciardini, vii-12: questa risposta appartiene a piero guicciardini, che è de'discepoli

e il turbato petto malinconico / apri a l'estro divin, né a i mali

apri a l'estro divin, né a i mali cedere. cesarotti, i-xxiv-

accompagna un'afflizione dell'ànimo; atteggiato a dolore. -anche: che esprime lieve

malinconica che gioviale, tanto che quelli a cui non era in pratica lo credevano d'

sp., 37 (645) è a pescate; costeggia quest'ultimo tratto dell'

adda, dando però un'occhiata malinconica a pescarenico. ghislanzoni, 1-71: levando

1-71: levando gli occhi, vidi dinanzi a me il ritratto di una donna di

vol. IX Pag.552 - Da MALINCONIOSAMENTE a MALINCONIOSO (22 risultati)

ringrazio tanto nostro signore della salute restituita a v. sig. quanto lei,

... / quale fonte timida a un'ombra / anziana di ulivi, /

ombra / anziana di ulivi, / ritorni a assopirmi. bonsanti, 5-194: niente

un suo messo fece il tutto intendere a cornelia, promettendole che mai non la

per lo più accompagnata dalla propensione a chiudersi in se stesso per meditare,

, dall'altra parte del monte, a un pianoro la cui zona estrema era

appena appena. pavese, 6-282: a torino piovigginava. tutto era fresco,

otto miglia di pianura si ascende quindi a montefiascone, capo de'falisci, città celebre

, rossa quanto quella di caporciano, vale a dire d'un rosso malinconico. lanzi

condotta con molta fatica, non fu a gran pezza tenuta pari a quella del

non fu a gran pezza tenuta pari a quella del salviati, per esser fatta con

melancolico professore del disegno non si mette a tessere un catalogo di quelle opere eccellenti

, lor grazia, che io andassi a cena con loro; di che ebbi grandissimo

un biancicore sepolcrale; e in mezzo a tutta questa afflizione di morte i

z'altro parlare tanto che furino presso a firenza a una arcata. fioretti

altro parlare tanto che furino presso a firenza a una arcata. fioretti, 2-29

egli era dannato e non era de'predestinati a vita eterna, e che si

, piangono gli occhi cattivi, avezzi a non men dormendo che vegghiando la imagi-

. razzi, 348: partissi egli a cotal repulsa, tutto maninconioso, temendo che

10-i-522: la inerte quiete dell'animo torna a molte nature melanconiose ed immaginose il supremo

settembrini [luciano], iii-1-351: a considerare ciò che fanno gli sciocchi nei

per tristo e maninconioso che sia, a cui non venga voglia di ridere di

vol. IX Pag.553 - Da MALINCONIZZARE a MALINTENDERE (59 risultati)

vivo e non sono morto, benchél a vita a grandi e molti pericoli meni

e non sono morto, benchél a vita a grandi e molti pericoli meni. boccaccio

e piangendo, intrò in la camera. a. manetti, 18: costui

gli uomini, avendo prima tirato alquanto a loro lo alito, mandon fuori da

d. battoli, 4-2-76: tutto a piè, in abito lugubre e in volto

corte e gran moltitudine di fedeli, venne a lavar la macchia di quell'oltraggio fatto

/ le vacche grige con il muso a l'aria, / e ne li occhi

maninconosi, facendo prova del fatto suo, a poco a poco [l'assiuolo]

prova del fatto suo, a poco a poco [l'assiuolo] si alzava da

, mentre che lui caminava, pervenuto a ierosolima, cominciò agguagliare la maninconosa solitudine

gli uccelletti più imbelli seppero muover guerra a i malinconiosi pensieri di ermelinda. a

a i malinconiosi pensieri di ermelinda. a. cattaneo, i-288: lo spirito della

anche... annoiarsi alquanto, cosa a lui nuova, non spiacevole, benché

nimichi la venere dea, / dando a me sottoposto vita rea, / col

che per suo difetto, non volle comparire a domandar misericordia (come si costumava)

] furono preziosi drappi di seta a pezze intere e vin condito con un

ringhiere / malinconiose, languon di viola / a coronar l'ogive alte e severe.

melensi. -per estens. improntato a eccessivo sentimentalismo, lacrimoso, patetico (

: preso lui, inviarono altri ufficiali a legar nisci maraichi giovanni, suo primogenito,

perché anch'essi, temendone, il vollero a tradimento, n'ebbero mal incontro.

avv. tose. nella locuz. a malincorpo: a malincuore, contro- voglia

. nella locuz. a malincorpo: a malincuore, contro- voglia, di malavoglia

g. morelli, 520: domenica a sera si sonò a gloria e fecesi

, 520: domenica a sera si sonò a gloria e fecesi fuochi ne'luoghi usati

al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro, ed e'fu vestito del medesimo

del medesimo drappo: tutto si fece a male in corpo. guicciardini, 176:

176: quelle cose che si fanno a male in corpo per ogni piccola diffi-

e, come si dice volgarmente, a male in corpo. b. davanzali,

venne segismondo, figliuolo di segeste, a malincorpo. lippi, 7-94: ben venuta

mia sposa, / voi mi piacete a fè da cavaliero; / ma voi piangete

ditemi una cosa / voi ci veniste a malincorpo, è vero? l.

. pascoli, ii-430: risolvè, benché a malincorpo, di lasciar roma e diè

malincorpo, di lasciar roma e diè a questa sua risoluzione la spinta la morte

del suo fido e potente protettore marcello. a. casotti, 1-2-34: a malincorpo

. a. casotti, 1-2-34: a malincorpo parte il postiglione, / che non

, 12-201: io stonimi / qui a malincorpo assai. manzoni, pr. sp

, 22 (371): andò a malincorpo a far l'imbasciata nella stanza vicina

(371): andò a malincorpo a far l'imbasciata nella stanza vicina,

sopportarla, per forza, contraggenio, a malincuore, a malincorpo! bocchelli, 1-ii-232

forza, contraggenio, a malincuore, a malincorpo! bocchelli, 1-ii-232: non dico

che mi garbi del tutto, perché -soggiunse a malincorpo -mi sa di malaugurio, ma

. per lo più nelle locuz. a malincuore, di malincuore: contro- voglia

spirituale, cioè che l'uomo faccia a malincuore. amenta, 2-49: o di

: o di buona voglia o a malincuore dovrà obbedire al padre. manzoni,

, rade, con risparmio, e a malincuore, come chi arrischia cosa che

guerrazzi, 2-557: l'uomo egregio a male in cuore s'induceva a supporre tristo

egregio a male in cuore s'induceva a supporre tristo altrui, e supposto tristo

scelleratezze. carducci, ii-i 1-303: a gran mal in cuore ho fatto quello

chiedeva; e l'ho fatto solamente a riguardo di lei. non amo far raccomandazioni

non amo far raccomandazioni, e specialmente a ministri democratici. dossi, i-169:

mi consolo pensando che lascio il posto a qualch'altro, certo più degno di me

, iii-82: la vecchia sedette, a malincuore, sull'ottomana. in verità,

nelle mani di femio, / che a malincuore cantava in mezzo a loro [

, / che a malincuore cantava in mezzo a loro [i proci], /

valore enfatico. carducci, ii-16-122: a malissimo in cuore piglio l'impegno di

il vecchio / orror della mia vita, a malincuore / dietro eterni cristalli occhi di

non son molto vago di bicchieri a foggia di malinelli e di spilli, ed

, n. 19). a. cattaneo, i-288: lo vedrete irresolutissimo

, dal conte di san bonifacio, a cui era sposa, è un fatto indubitabile

vol. IX Pag.554 - Da MALINTENZIONATO a MALISTALLA (16 risultati)

spirito pronto e ingegnoso i partiti opportuni a distruggere le cabale de'mal intenzionati.

: scusi, ma non conviene proprio a una donna onesta camminare sola, a

proprio a una donna onesta camminare sola, a quest'ora. girano tanti malintenzionati!

. e se me la toccano finisce a sangue. c'è gente malintenzionata,

nome di filosofi, non ho potuto a meno di non compiangere la orribile incertezza nella

giusti / e, per non ritrovarci a ricadere / in mal intesi, in dispute

nel sacco, / vo'almen sapere a che cosa mi attacco. rigatini, 1-105

d. bartoli, 2-4-232: presero a combattere il re le sue seconde reine,

concubine), che i cristiani, indotti a ciò da quel barbaro disumano del p

bartoli, 9-23-7: malinventurato quel libro, a cui uno spiacevole titolo vai di sentenza

l'autor suo con generai rifiuto condanna a starsi solo e nel peggior esilio che

agg. ant. e letter. dedito a pratiche di stregoneria; che opera incantesimi

diritto matrimonio, e poi si darà a balia a una ubriaca o a una

matrimonio, e poi si darà a balia a una ubriaca o a una maliosa,

si darà a balia a una ubriaca o a una maliosa, o a una lussuriosa

ubriaca o a una maliosa, o a una lussuriosa bugiarda di mala vita. di