Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IX Pag.41 - Da LIBRO a LIBURNIO (42 risultati)

degno, non poter portare i libri a qualcuno: essergli smisuratamente inferiore, valere

e forse la greca, non sarebbe atta a portarle i libri dietro [alla lingua

filosofi e gli eroi di dottrina, a metterli a mazzo, non vagliono tutti insieme

gli eroi di dottrina, a metterli a mazzo, non vagliono tutti insieme la mente

nel libro di qualcuno: non andargli a genio, non essergli simpatico. tommaseo

(con riferimento, per lo più, a benefici ricevuti o a torti subiti)

lo più, a benefici ricevuti o a torti subiti). tommaseo [s

cosa ': fame ad altri o a sé memoria tutt'altro che di stima

-porre, mettere, notare, scrivere a libro: registrare, sul libro dei

da un tempo in qua io metto a libro ciò che io spendo e ciò

pone debitore. menzini, 5-4: spandasi a lor piacer roba e danaro, /

appunti. -al figur.: mandare a memoria. saccenti, 1-2-247: chi

, vede / tante minchionerie, che a raccontarle / s'accosta a pier matteo

minchionerie, che a raccontarle / s'accosta a pier matteo che tutto crede, /

tutto crede, / e approva e mette a libro quelle ciarle. bar etti,

bar etti, 3-76: ascolto e noto a libro ogni cosa che vedo.

che vedo. -portare da libro a libro: riportare da un registro a

a libro: riportare da un registro a un altro. citolini, 479:

il portar le partite da 'l giornale a 'l quaderno, portarle da libbro

'l quaderno, portarle da libbro a libbro. -ridurre un libro in

-studiare al libro dello specchio: specchiarsi a lungo, con eccessiva compiacenza. a

a lungo, con eccessiva compiacenza. a. cattaneo, i-80: se il solo

dello specchio tutte le maniere di piacere a quel tale? -tenere, guidare,

dossi, i-143: quel prezioso librino publicato a mia cura. baldini, 14-208:

solacciar nel piano, / e prese a quel mirar tentazione, / tal che li

'l lupo... venisse prodigiosamente a rapirvi la tavoletta, o il librac-

giovane, 9-583: gli screati libricoli, a sentenze / e saggi detti in abbreviature

in abbreviature / ristretti, anzi rattratti a mo'di punti. fagiuoli, 2-97:

leggende, ed altri divoti libercoli. a. cocchi, i-449: nelle scuole per

predecessori. b. croce, iii-2-10: a percorrere la serie... dei

un libruccino. carducci, ii-2-76: a pena dato a te un librùccio mio,

carducci, ii-2-76: a pena dato a te un librùccio mio, fo pressa per

il deuteronomio, dove basta un libricèllo a tutte le cause. -libricciòlo (

maggiore. foscolo, xvii-134: aveva pigliato a tradurre un librone latino che finalmente,

pavese, 7-174: quello che a me è costato mesi di sudori per

. baretti, ii-214: ho scritto a quell'angioletta, e mandatole anco un

inglese. carducci, iii-30-30: vendei a pietro libraio sotto gli uffizii alcune spezzature

. nave leggera e veloce, allungata a poppa, munita di sperone, di un

di due, sei o più ruote a paletta, girevoli sull'asse, poste

iii-2-21: la liburna / viene arrancando a questa parte. ha prua / che brilla

tommaseo [s. v.]: a scardona mettevano capo quattordici città iiburniche.

ma sono sottili e sanza nochi et atti a fare iiburniche, ciò è una specie

vol. IX Pag.42 - Da LIBURNO a LICCIATORIO (21 risultati)

/ la man lor applica, se a te vicino / ei sbiechi il livido

7-187: la battaglia del mare si fa a mare riposato, e la grandezza della

licambèo ': tutto ciò che si riferisce a satira velenosa e ardita. carducci,

, secondo la leggenda, si impiccò a causa di una satira scritta da archi-

tannino, con foglie semplici e frutti a drupa, diffuse nell'america tropicale.

tigre, ecc.), va soggetto a una violenta agitazione e si sente spinto

una violenta agitazione e si sente spinto a simulare il comportamento e l'ululato del

mi pare che troverei un « gran gusto a gettarmi in mezzo la folla e sbranarla

— 42 gliare la pristina forma. a questa favolosa tradizione alluse virgilio.

attrattiva oscura e genera il rispetto, come a qualcosa che partecipa della divinità.

lungo, orecchie ampie e lunghe zampe a quattro dita; vive nell'africa equatoriale allo

, un tapiro indiano, giuntici fortunosamente a nuoto per fuggire qualche cataclisma.

ancora il velo oscuro et atro; / a pena avea la licaonia prole / per

vivande, come quella che apprestò licaone a giove. = voce dotta,

inclinato verso il basso, e frutto a capsulaoblunga. = voce dotta,

guarda in che licceto io mi trovo a colpa sua. = da lecceto

xliii-558: etor con molti altri baroni a questa volta tra le licce con sua

dita e lungo circa mezzo palmo, fatto a foggia d'una bietta, sfesso da

. — in partic.: affrettarsi a partire, allontanarsi precipitosamente, fuggire,

liccia! quand'è l'ora, licciano a pranzo '. comandando: 4 liccia

siano tenuti... fare comandare a tutti e'tessitori e tessitrici, che

vol. IX Pag.43 - Da LICCIATURA a LICENZA (41 risultati)

v. tappezzeria. -telaio ad alti o a bassi licci: v. telaio.

trattano la spola e 'l subbio. a. verri, i-42: si assise proseguendo

verri, i-42: si assise proseguendo a tessere una già incominciata finissima tela; e

'. e questa terza rimessa serve a far * ribaltare ', cioè a riportare

serve a far * ribaltare ', cioè a riportare in giù, quando si tesse

, 163: andò la spola a volo, / corsero i licci e il

lorica fatta ed incatenata di maglie d'oro a tre licci. 5. giovanni

iv-114: col liccio gli legarono [a sansone] in capelli in terra e

lassù soave e piano, / attaccato a un canapo di liccio, / sopra il

calcola; le superiori sono ambedue legate a ciascun capo di un'unica cordellina,

gran bona ventura / si v'amo a dismisura; / e s'io ne son

, ii-n-195: sono qui... a godermi... queste belle giornate

croce, ii-6-383: si accinse poco accortamente a somministrare a noi licealisti, per raffermarci

: si accinse poco accortamente a somministrare a noi licealisti, per raffermarci nella fede,

poeta [d'annunzio] ancora licealista a giuseppe chiarini. = deriv. da

4-125: dopo pochi giorni di residenza a milano, nanà si accorse senza grande maraviglia

, i-532: certi liceisti eleganti, a cui s'invidiava i calzoni fini, il

irta di peli, che dà origine a una farfalla dai colori splendenti.

(civile, militare o religiosa) a un proprio subordinato o a un

) a un proprio subordinato o a un suddito o a un privato in genere

subordinato o a un suddito o a un privato in genere. - anche:

sovrano (o dal superiore feudale) a un vassallo, a una città o a

superiore feudale) a un vassallo, a una città o a una comunità sottoposta

a un vassallo, a una città o a una comunità sottoposta o anche a un

o a una comunità sottoposta o anche a un privato); il documento scritto

ordinamento giuridico o concesso mediante apposita legge a un'intera categoria di persone (membri

è adesso permesso l'andar nelle indie a persone del paese senza licenza.

persone del paese senza licenza. a. mocenigo, li-1-613: i regni dimandano

. mocenigo, li-1-613: i regni dimandano a sua maestà... licenza di

licenza d'imbarcarmi. -ant. autorizzazione a un carcerato di lasciare la prigione;

stampare e divulgare un testo, sottoposto a censura preventiva (licenza dei superiori o

arno alcuna volta; questo citadino venne a dolersene al cardinale. subito intesolo,

come egli lo pasassi, pigliassi licenzia a sua posta. tasso, ii-80: ringrazio

partic.: permesso, dato dal padrone a un proprio servitore, famiglio o dipendente

propri svaghi. alberti, 365: a farsi riputare molto giova quello che io

,... e mai desse a tutti licenzia in modo che in casa non

in casa non fosse al continuo qualcuno a guardia delle cose. caro, 12-i-180

.. i servitori che dovevano andare a casa in licenza durante il viaggio del

licenzia di tutti di poter darmi una penitenzia a suo modo. brusoni, 6-36:

. brusoni, 6-36: dato di mano a una bellissima pesca, chiede a laureta

mano a una bellissima pesca, chiede a laureta licenza di temperare con un poco

vol. IX Pag.468 - Da MAGNIFICARE a MAGNIFICARE (10 risultati)

basso t'ha magnificato, / perbene a te tesser perdonatore. fra giordano, 1-121

: deliberò... di scrivere a ierosolima alli principali cittadini ed avvisargli fedelmente

timidità. boiardo, 1-225: certamente piace a dio il deprimere le cose altiere e

le altre nazioni si magnificano le cose a misura delle proprie passioni. fortis, xxiii-447

il salvi linguacciuto e temerario si diede a blaterare, magnificando i successi e l'

e ambì, e s'informò quasi a quel carattere. c. e. gadda

quel saluto: e il parasole, rilevandosi a un tempo, d'un due dita

e. cecchi, 8-43: oltre a magnificare le distanze, tutte queste ore

si stette in napoli ed attese molto a magnificarla. a. serra, 1-i-37:

napoli ed attese molto a magnificarla. a. serra, 1-i-37: oltre di aver

vol. IX Pag.469 - Da MAGNIFICAT a MAGNIFICENTE (32 risultati)

legge tu fai disonore a dio? ottimo, i-154: della quale

che là erano condotte acciò ne disponesse a grado suo. di ciò si sparse

portato più rispetto alle proprietà dei poveri che a quelle dei ricchi; il che in

. piovene, 7-425: vedo intorno a me tra le altre le consuete due

. invar. liturg. cantico di lode a dio elevato da maria vergine nel corso

da maria vergine nel corso della visita a s. elisabetta, in risposta al saluto

non si dica / e tutti fate a me cerchio d'intorno. massaia, ii-

e del benedictus. -scherz. a. f. doni, 1-21: vi

avervi altro chierico, dà l'incenso a tutte le genti che vanno al vespro;

magnificat, la qual cosa attribuisco più a sollecitudine che a poltroneria. 2.

qual cosa attribuisco più a sollecitudine che a poltroneria. 2. composizione musicale,

è una musica sacra di 'salmi a cinque 'e di un 'magnificat a

a cinque 'e di un 'magnificat a otto voci ', impressa in vinegia

da lui magnificate nel sogno e destinate a deludere la sua aspettazione. gozzano,

si concedeva... lasciandosi cadere a piombo alla maniera del nibbio sulla più contumace

contumace di tutto il gallinaio: quasi a punirla (o a rimeritarla) con

il gallinaio: quasi a punirla (o a rimeritarla) con quel fulgurante diavolio:

rimeritarla) con quel fulgurante diavolio: a riscattarla da una debilità recondita nel di

da una ignominia... anteriore a quella prelazione magnificatrice. in tal caso la

caso la gratitudine della magnificata poteva salire a le stelle. 3. nobilitato.

, che esalta; che manifesta, a voce o per scritto, approvazione, consenso

annunzio, v-1-387: eschilo era ignoto a dante. se il magnifìcatóre di capaneo avesse

mirifiche. 2. che tende a esagerare, a deformare. botta,

2. che tende a esagerare, a deformare. botta, 5-55: questo

, preponendo il governo la salute propria a quella d'altrui. 3.

si concedeva... lasciandosi cadere a piombo alla maniera del nibbio sulla più contumace

tutto il gallinaio: quasi... a riscattarla da una debilità recondita nel di

da una ignominia... anteriore a quella prelazione magnificatrice. = nome d'

nostro marsilio platonico in questo anno, a nome del magnificentissimo cosimo de'medici,

riguardo, patteggiando / col nimico, a suo prò, salvo l'avere,

è ancor da magnifico spender più intorno a tutte quelle opere che più si mantengono in

magnificentissime esequie con ogni specie di onore a la memoria di filippo, cavalcò nel

vol. IX Pag.470 - Da MAGNIFICENTEMENTE a MAGNIFICENZA (28 risultati)

allor che con fede pubblica si obbligò a glorificare chiunque il glorificasse.

o di un alto ideale; disposizione a donare e a ricompensare con larga generosità

un alto ideale; disposizione a donare e a ricompensare con larga generosità, altruismo,

grandi spese, quelle facendo e sostenendo a certo termine. idem, par.,

mi debbo, che il nostro re me a tanta cosa, come è a raccontar

re me a tanta cosa, come è a raccontar della magnificenzia, m'abbia preposta

timore, gli bisogna fortezza; quanto a poi sopportare le tabulazioni, pazienzia; quanto

de la quale parlò il salmista quando dice a dio: « levata è la magnificenza

che fatt'hai sana, / piacente a te dal corpo si disnodi.

suo tesoro,... gli venne a memoria un ricco giudeo,..

, 212: per lei cominciò a giostrare e a fare de multe magni-

212: per lei cominciò a giostrare e a fare de multe magni- ficenzie; ed

vostre magnificenzie. sarpi, i-1-55: a lui non è stata comunicata cosa segreta,

non la invidiavano: quella spesa fatta a pubblico benefizio e spettacolo era per tutti

che lassi stare ogni cossa e venga a celebrare le nozze con el suo marito,

d'avere del venditore de li miei orlandi a verona. s. caterina de'ricci

veggonsi alcuni pezzi d'artiglierie di tre sino a sette bocche, che si chiamano,

, con tanto spirito, che la costrinse a protestargli d'essere contenta del matrimonio e

4 (59): s'era dato a competer con loro di sfoggi e di

di sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo.

famiglia, mi hanno assegnato uno stanzino a tetto, perché abbiano agiata abitazione le

sonetto] dice... lasciare a chi le vuole le pompe e gli alti

della corte, conducono di mano in mano a godersi con agio questo continuato incanto di

otto d'uno cardinalesco di lieve costo a piede, tenendosi al duomo. aretino

se ne va in corte un fanciullo simile a una perla nel bambagio, ornato di

mi dite che questo signore è fornito a bastanza: l'oro e l'argento e

il signor don ferrante, ma d'essi a bastanza fornito, sì che n'tutte

tale di sua natura che più tosto piega a dolcezza soverchia

vol. IX Pag.471 - Da MAGNIFICO a MAGNIFICO (42 risultati)

che a gravità, e perciò non è atto a

a gravità, e perciò non è atto a ricevere quella magnificenza e perfezzione la qual

, iii-26-76: ha voluto por mano a riunire intorno a un argomento moderno tutta

ha voluto por mano a riunire intorno a un argomento moderno tutta la magnificenza del

arte. tommaseo, 15-446: approdati a un'isoletta dell'istria, al sentire

la voluttà dell'italia, più che a contemplare in venezia le delicate magnificenze dell'

, e specialmente nei paesi, tu scopri a un tratto una inagnificenza imprevista di accordi

è nel gran consiglio; l'autorità è a gli ottimati nel senato, la magnificenza

, ii-367: date magnificenza e grandezza a dio nostro signore. b. segni,

-gloria, onore, fama. a. pucci, cent., 46-16:

... -eh, in quanto a questo, se è venuta per farmi

promuovendo o compiendo o dando impulso a opere grandiose o a splendide iniziative);

dando impulso a opere grandiose o a splendide iniziative); che dona con

floro volgar., 102: in fin a qui il popolo di roma fu bello

e talora sguazatore; il che piaceva a molti, che in secolo sì scorretto

', verbo latino, e s'appartiene a queli che son facitori de le cose

ogni dire magnifico era divenuta condizione necessaria a mantenere la sovranità pontificia. bocchelli,

bell'usanza ch'è questa, che a firenze oggidì ognuno vuol fare il liberale

. tutte le virtù e sarà disposto a far prontamente così le azioni del forte,

nobiltà d'animo, genialità; ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza,

, genialità; ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza, a liberalità

ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza, a liberalità (un atto

, a grandezza, a munificenza, a liberalità (un atto, un discorso,

fie: / ché più largo fu dio a dar sé stesso / per far l'

stesso / per far l'uom sufficiente a rilevarsi, / che s'elli avesse

da parte il vile interesse e cominciamo a giudicar delle cose con sentimento più nobile

. algarotti, 1-v-224: giunto il re a grande stento in ucraina, trovò essere

secoli xv e xvi, che veniva attribuito a chi esercitava cariche pubbliche, e,

, e, in par tic., a prìncipi e signori (e talvolta viene

, i-9: informazione e brieve ricordo a te rinaldo di messer maso degli albizi,

messer maso degli albizi, amba- sciadore a cortona e ad ascesi, 'fatta per li

ho preso sicurtà di scrivere e di ricordare a quella la promessa fattami a l'ultima

di ricordare a quella la promessa fattami a l'ultima partita, cioè la possessione

: il signor duca de urbin ieri sera a ore due de note gionse qui,

d'una lettera del visconte di turrena a questo magnifico ambasciatore francese. paruta,

ombra delle memorie il cavaliere fantapié ritornava a sua figlia, non è più funzionario meticoloso

i lor fatti, infregiando un papa avere a viver diece altri anni ed un vescovuzzo

. carducci, iii-24-44: intesi anzi a scagionare quanto potevo il magnifico.

-magnifico rettore: somma autorità accademica posta a capo di una università. pascoli,

loro magnifichi doni, contenti gli rimandò a casa loro. p. f. giambullari

e magnifici, più inviteranno gli animi nostri a combattere con maggior forza ed a mettersi

nostri a combattere con maggior forza ed a mettersi valorosamente ad ogni pericolo per acquistare

vol. IX Pag.472 - Da MAGNIFICO a MAGNILOQUENTE (24 risultati)

della medesima piazza, la qual oggi dì a vedere è cosa molto magnifica. galileo

xxxvi-260: di queste ricchezze leone si servì a decorar la città e le chiese di

si ridusse da 100. 000 abitanti a poco più di 35. 000.

... quivi nastagio, cominciò a fare la più bella vita e la più

, or questi ed or quelli altri invitando a cena ed a desinare, come usato

or quelli altri invitando a cena ed a desinare, come usato s'era. sacchetti

e cento / che accorti e pronti a servir gli osti foro, / né poi

maggiore, e di qui nasce eh'a tal poema conseguita un commodo grande, che

magnifico, perché ricorda indifferente in mezzo a ricchezze che egli non si ha procacciate

poeta magnifico ch'ebbe l'anima simile a quel fiume lidio dagli elleni armoniosi nomato

e pieno di parole magnifiche esortò ciascheduno a riconoscere il re che dio avea conceduto

dio avea conceduto alla francia. l. a dimari, 1-3: mi giova di

perpetuo come il battito del cuore) a considerare la vita come una cosa magnifica

proprio che si rassegni, borghini, a uscirsene dal suo magnifico isolamento..

suo magnifico isolamento... la reclamano a gran voce. -con uso neutro.

: riprenderollo solamente che, essendo nato a faconda e virile eloquenza, da potersi

: avevano telefonato all'adriana trentini, a bruno lattes, al ragazzo sani,

ragazzo sani, al ragazzo collevatti, e a diversi altri magnifici esemplari d'ambo i

che il bemetti per via officiale dà a credere ai francesi. 14.

spese ho sì magnifiche, / che fino a nona io dormissi a mio commodo /

/ che fino a nona io dormissi a mio commodo / e 'l dì senza far

, che voi avete fatto una magnifica spesa a stampare il canzoniere del petrarca due anni

: la presente fortuna mia, quanto a me sozza, tanto a te è magnifica

, quanto a me sozza, tanto a te è magnifica. mazzini, 28-319:

vol. IX Pag.473 - Da MAGNILOQUENZA a MAGNO (24 risultati)

musica, burlescamente melliflua negli istrumenti trionfali a fiato e magniloquente su quelli a pizzico

trionfali a fiato e magniloquente su quelli a pizzico,... sostenne con effetti

sollievo potente al semplice fatto di trovarsi a parigi, lontano dalle strettoie solite,

lontano dalle strettoie solite, di fronte a quel monumento magniloquente. 4.

veemenza è solamente propria, per certo a me par cosa inaudita. algarotti, 1-iv-16

... è il concetto più degno a chi emula la magnisapiènza degli antichi romani

magnis itinèribus, locuz. lat. a granditappe; per sommi capi, riassuntivamente.

: 'magnis itinèribus': latino, propriamente a grandi tappe, detto delle milizie che muovono

. = espressione che vale 'a tappe forzate ', comp. da

. campanella, 4-465: è naturale a noi procedere dalle cose note all'incognite:

, perché il palmo ed il grano a noi sono cose notissime. -altezza,

93: con gli occhi grifagni, simiglianti a quei di griffo, fu descritto cesare

quei di griffo, fu descritto cesare a denotar la bellezza degli occhi suoi e

inedite, 1-2: io sono venuto qui a te, perch'io intendo della tua

loro naturale, li toglie dal chinarsi a esaminare minutamente que'che sono dammeno d'

la colpa politica contenere qualcosa di più elevato a fronte dei delitti privati e comuni.

3. titolo onorifico che veniva attribuito a prìncipi e a personaggi di elevata condizione

onorifico che veniva attribuito a prìncipi e a personaggi di elevata condizione. guittone,

1-183: quale città italiana potrebbe stare a petto di roma per magnitudine di memorie antiche

campo di sensibilità il più possibile simile a quella dell'occhio umano. -magnitudine radiometrica

da terra usando uno strumento sensibile indistintamente a tutte le radiazioni, comprese le rosse

in puglia, e poi... a tutti i nobili di fiorenza fece trarre

nel cospetto di dio. a. pucci, 5-8: la gente sua

franco re e gentile e mangno, e a nimici spaventevole e agli amici piacevole,

vol. IX Pag.474 - Da MAGNO a MAGNO (31 risultati)

questi dua qualunche more, / sappi ch'a torto tu 'l lasci morire. caro

che siete voi, / più perniciosi a noi / che un battaglion tra svizzeri e

che li fusse dato lo suo dimandamento a la sua volontade. tansillo, 1-6:

delli imperiali / che io ti conterò a tal dimini, / e troverrai costor ch'

glorioso. - anche: autorevole. a. pucci, cent., 46-21:

pucci, cent., 46-21: riparando a questo per consiglio / del cardinal da

suoi baroni era desiderata d'averla, e a lui era stata richiesta da quelli stessi

il proprio sangue sparso, non volle a quelli darla che per i lor meriti

: / non verrà carlo il magno a questa volta. / dunque, baroni

portar vivande / che fo da dio a te vero e corale. leggende di santi

pietoso signore, la sua gloria magnissima dimostrò a tutti coloro che abitano nella unità della

] sia tutto liberale e magno, a tale che faremo un dì questa fine

un dì questa fine e questa quietanza a ogni modo. b. corsini, 14-66

in rustical magione, / non men ch'a i nostri dì ne'gran palagi,

/ usan di dar le nobili persone / a scorno degli avari e de'malvagi;

lieti riposi. carducci, iii-4-31: passi a i concilii de l'ombre, rivegga

: da quella adunque che s'accosta a dio, non è diversa questa per natura

essa natura. campofregoso, i-34: a noi sempre dona tutt'il bene / la

magna nostra ma- dr'universale / ch'a sustentar la vita ne conviene. -nobile

, cioè farla coltanimo magno e forte a dire e suoi peccati. m. palmieri

, 24: ancoe c'è altobello a tal mestieri, / che tratta di troiano

1-88: fu mirabile e magna cosa a vedere quella festa. malpigli, xxxviii-58

li-m: se un parvo magne cose a te richiede, / confesso ben, se

nel silenzio. papini, iii-482: a michelangelo furon date stanze dietro santa caterina

date stanze dietro santa caterina, vicino a san pietro, e il magno lavoro

che sia stimata mia persona magna / a ferrara una zucca senza sale. mattioli

di cipro. bottari, 1-278: venendo a ragionare de'luminari magni della pittura,

pascoli, 1-608: si tratta, a quel che pare, d'una colossale

stesso autore... è costretto a prender sul serio. cicognani, v-1-387:

i più reconditi sensi onde essi arrivano a comunicare con dio. bocchelli, 5-64:

o libertino autore francese settecentesco., a cominciare dal magno voltaire. -celebre

vol. IX Pag.475 - Da MAGNO a MAGNO (31 risultati)

le imprese dedicate da questa città magna a le operazioni del suo spirito illustre, ha

è lo mio core nott'e dia. a. pucci, cent., 15-5

chiamat'è or vasto, / nulla eguale a tai nomi ha in sé di magno

., 19-63: bastiti, e batti a terra le cal- cagne; / li

un nuovo segno e nuovo pianeta, a regolare questo loro orbe magno, si perdereb-

pitagora allor quando stabilì la sua scuola a crotone. questo nome racchiudeva da prima

due infiniti sono correlativi e s'importano a vicenda. -figur. mare magno

10-28: voi avete dato di becco a una viva comparazione, perché io non la

discerne ne la sua magna apparenza infino a 4 cardinalia queque '. 11

60 braccia alte, molto magne. a. pucci, ii-57: nel mezzo

aspettandoti, posa / su cinque ferie a modo una gottosa. leonardo, 2-104

/ che saria stato un bel presente a un duca. 14. che

, / solvuto hai, figlio, dentro a questo lume / in ch'io ti

ti parlo, mercé di colei / ch'a l'alto volo ti vestì le piume

tempo; che ha lunga durata. a. pucci, cent., 4-76:

iii-20: gli anni magni / cominceranno a svolgersi. 16. costituito da

chiesa disposonsi torre l'acqua che va a bologna, e questo messono in esecuzione.

magna /... / non cedea a l'esercito di serse. lippi,

turba magna, / pensi ch'abbia a durar questa cuccagna? beltramelli, iii-1210:

nizza continuò fino all'alba, fino a che si vide che per un solo

/ che io del poco, ché a proporzione / i piccoli a me son

poco, ché a proporzione / i piccoli a me son come a te i magni

/ i piccoli a me son come a te i magni. bandello, 3-46 (

(un periodo di tempo). a. pucci, cent., 84-34:

apparecchiata con molta... allegrezza. a. pucci, 5-10: or chi

chi potrebbe raccontar le some / e muli a campanelle d'ariento? / che ben

, dua di voi vadin ratti / a preparare un convito magnissimo / di divin cibi

in tal modo fatti / qual si richiede a un uomo scellentissimo. bibbiena, 68

sposa il conte allora, / riserbandosi a fame un magno e bello, /

invitato / fu il dey d'algeri a quella magna festa, / ch'ei

ch'ai fattore / è magno e a chi 'l prende è quasi nente. cantari

vol. IX Pag.476 - Da MAGNOCROMITE a MAGO (24 risultati)

detta, e pel busto trascorre. a. cocchi, 8-298: la molta affluenza

del regno di sicilia, che assolveva a funzioni politiche, amministrative e giudiziarie,

magna curia. 27. premesso a un aggettivo ne rafforza il significato.

meridionale avvenuta nei secoli vi- v a. c. e alla civiltà che ne

gialli, rosei o porporini; frutti a forma di follicolo (contenente per lo più

semi), riuniti in infruttescenze simili a strobili; alcune specie sono coltivate a

a strobili; alcune specie sono coltivate a scopo ornamentale (fra cui la magnolia

(parlano / di politica), a queirimmensa dietro / magnolia, alla bambina che

di'rose decapitate che i mercanti vendono a peso, come i frutti. sbarbaro,

fragranti. -per simil., a indicare il candore delicato e luminoso della

di pantea e le bianche mani concave a fior d'acqua come due petali di

, 1-689: non c'è una magnoliétta a lucca? -peggior. magnoliàccia.

famiglia di piante arboree o fruticose polipetale a stami ipogini, che hanno per carattere

di tre sepali rotondati concavi, tre a dodici petali disposti in più serie e caduchi

spasso di quello che comunemente sarebbe dispetto a ciascuno: tratto da benedetto magnolini,

, cappuccio e in zoccoli da firenze a pisa per una strada fangosissima; essendo

telaio, costituisce l'attacco della molla a balestra. = dal piem.

più secoli ha sofferto prodigiosa ignoranza sino a credere per maghi e stregoni coloro che

innovazioni. carducci, iii-2-381: tu a l'occhio immobile / de l'alchimista,

/ tu de l'indocile / mago a la vista, / del chiostro torbido

. era venuto al paese qualche volta a cavalcioni di una muletta bianca, con due

un villaggio normanno in cui tutti appartengono a una setta di guaritori magici: conosco

, e mi giudicò capace d'interessarmi a narrazioni senza maghi e senza fate,

senza maghi e senza fate, cominciò a parlarmi di lui; e fattomi così

vol. IX Pag.477 - Da MAGO a MAGONA (28 risultati)

hanno ammaliata la fantasia? -con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni,

fantasia? -con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni, a sentimenti

-con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni, a sentimenti capaci di suscitare

, a eventi, a fenomeni, a sentimenti capaci di suscitare profonda impressione o

maghi miei, miei negromanti, / ch'a tutte l'impossibil stravaganze / sussistenza donate

annunzio sono riusciti, più o meno, a un'opera d'incantesimo, di cantare

un'opera d'incantesimo, di cantare a un modo ed essere intesi in

vero nel mondo della luna? gli daremo a bere del brachetto. pascoli, 1241

in volto: / un vecchio rospo a un larice suffolto / gli gorgheggia: ben

essere in qualche modo utile o caro a lui, in ogni modo lo farei!

, 43: tu sei un gran mago a convertir l'armi in salciccia. carducci

chiama? borgese, 1-354: ho telegrafato a federico. lui solo mi può salvare

da dar credo del filo da torcere a un mago della psicologia. -fanciullo

altronde gli scrivano e gli diano commissioni come a gran maestro, ed egli non può

tai finte larve di sostanza prive / a se stesse traean con forza maga / l'

ignoto si trastulla, / e come a incanto o ad altra opra maga / ridente

incanto o ad altra opra maga / ridente a lui s'affaccia da la culla.

da la culla. gozzano, i-m: a quale gelo condannato fui? / non

solennità la mago- fonia, cioè viene a dire la uccisione da magi. =

letta brutto magogo, che faceva da segretario a molti pittori, fu adoperato da uno

seminare [l'orzo di siberia] a porche e magolati. lisi, 2-123:

mobole, se poi, non che andarsi a guardare i suoi magolati, non £i

i suoi magolati, non £i va neppure a spasso! 2. locuz.

di poi serviranno ancora al mastio e a venti altre figure. l. martini,

una vecchia magona, dove si epurava a fuoco di legne la vena del ferro.

buonaparte, 1-5-15: se io indugiavo a bere dopo l'aver trovata mona papera

aver trovata mona papera, so che a fabbrizio bisognava altro che il provedimento ordinario

e non se ne trovava che appresso a quattro o sei mercanti che ne facevan

vol. IX Pag.478 - Da MAGONE a MAGRETTO (26 risultati)

della magona, messo in certo luogo a comodo di chi non voglia andar per esso

cennini, 1-46: dalla forcella della gola a quella del magon o vero stomaco,

di fagiani, capponi, pernici. a. f. doni, 2-13: lasciami

: il giorno in cui si mettono a rivangare la loro vita, chissà quanti

il giorno ad incalcinarti la faccia e a dipingerlati di magra. 6.

altronde il vivere si procacciava, che anco a lei non si devesse disconvenire a ritrovare

anco a lei non si devesse disconvenire a ritrovare chi a * suoi bisogni provvedesse

non si devesse disconvenire a ritrovare chi a * suoi bisogni provvedesse.

vi-141: voi ghignate magramente, badate a me. 5. locuz.

5. locuz. -avere (o fare a qualcuno) magramente le spese: ricevere

r. borghini, 3-55: bisognerebbe a simil uomini torli tutto il loro avere

modesto, per lo più in seguito a gravi difficoltà finanziarie; stentare la vita;

il signor baldassare viveva magramente del suo a vigna canavese, circondario d'ivrea.

compassione, perché non avete voluto provare a liberarvene colla china. c. gozzi,

; / par ch'egli abbia giudizio, a dire 11 vero. / so dir

/ so dir terigi accomandar si puote / a san francesco, a san gianni,

si puote / a san francesco, a san gianni, a san piero, /

san francesco, a san gianni, a san piero, / che a pettinare e'

gianni, a san piero, / che a pettinare e'si toglie una lana /

regione comprendente i paesi dell'africa settentrionale a ovest dell'egitto; abitante o nativo

arabi parlati nella regione del magreb, a cui appartengono il libico, il tunisino

sanudo, iii-942: dita nave a portà robe de'magar- bini, zerca

magrabini ed ebrei carazari dii signor levadi a roseto con specie e aver sotil per

aver sotil per ducati 15 milia per passarli a modon, li quali li dete con

affetti del corpo per innanzi oscure, cioè a dire i flussi chilosi degl'intestini,

zii di milio, i faedis, era a mezza strada tra gruaro e rosa,

vol. IX Pag.479 - Da MAGREZZA a MAGRO (19 risultati)

oddi, 2-23: l'ho messa a rifare [la pasta] in un poco

per lo più ereditario, o acquisito a causa di malattie endocrine o dell'apparato

-magrezza diencefalo-ipofìsaria: magrezza endocrina dovuta a un'alterazione funzionale dell'apparato diencefalo-ipofisario,

fenomeni psichici caratterizzati da una costante ribellione a ogni assunzione di cibo. dante

e magro assai convenientemente è detto, a dimostrare quanta sia la forza della passione

magrezza. d. bartoli, 4-4-519: a tal ne venne d'infiacchimento e magrezza

la sua sede in una parte tanto soggetta a tumori di maligna natura. foscolo,

. -con riferimento alle membra o a parti del corpo. arrighetto,

ché niente altro parevano all'eccessiva magrezza a che gli avea condotti la fame. spallanzani

contado. m. fiorio, 190: a la magrezza [dei terreni] si

magrezza del nostro suolo sempre ne imposero a noi la necessità. pecchi, 14-32:

cosa hanno in loro liberale questi rigittatori a digiuno, il corpo de'quali è

i compilatori del suo giornaletto faranno benissimo a togliere dagli studi filologici quella magrezza e

di questo si deve discutere senza indugiarsi a diagnosticare per segni esterni, dalla magrezza

, che sorge in ogni momento, a sviluppare dai casi e dalle forme fuggitive

nostalgia de'pascoli nativi, narcissa va a trascorrere l'intero pomeriggio. =

'l cappellano, ed anco ardito / a molti saracin diede la morte; / ma

una quantità di tessuto adiposo molto inferiore a quella normale (per costituzione congenita,

speranza, multipri- cando e agiugnendo maninconia a maninconia, vivea. per la qual

vol. IX Pag.480 - Da MAGRO a MAGRO (36 risultati)

magri, lacerati afflitti, come quelli a chi solo un poco di spirito era rimasto

magra, elegantissima. -con riferimento a un membro o a un organo particolare

-con riferimento a un membro o a un organo particolare. ariosto,

, / secche. casti, ii-2-41: a servirsi è astretto da podagra / d'

astretto da podagra / d'indica canna a sostenersi in piedi, / e nei

: era una specie di sdrucito carro a banchi tutto coperto dalla polvere, con

bonichi, 179: un modo c'è a viver fra la gente, / e

ridotte all'inerzia completa e alla trasudazione a getto continuo. sbarbaro, 1-13:

e la portarono magra magra in biroccio a sentir messa a canelli. -unito

magra magra in biroccio a sentir messa a canelli. -unito con un agg

innanzi, e si chinava in fretta, a rubarle per cibo della famiglia, qualche

pavese, 1-26: portava un camiciotto a quadretti che sarebbe stato bene anche sotto

piglia formaggio grattato che sia magro. a. cocchi, 4-1-2: con tal

, 6-44: compravate il prosciutto magro a via panispema. -sostant.

di muscolo, diremmo noi, vengono divisi a parti uguali, e poi a tavola

divisi a parti uguali, e poi a tavola se ne fa la distribuzione.

francesco e la sua brigata fosse venuta a cena qui, la tua parte serebbe stata

xlv-37: lo faranno star due ore a disagio ad aspettar che 'l pasto sia

disagio ad aspettar che 'l pasto sia a ordine; e poi a la fine verranno

pasto sia a ordine; e poi a la fine verranno in tavola per strasordinario

, e con sì magri tratenimenti lo intertengano a tavola. commedia di polifila, 2-3

nostrali, quasi altrettanti iddei moderni, a spizzico e di rado, in un

a'poveri poeti del nostro tempo. a. cattaneo, i-40: è meglio

il conto, uscì, e prese a diritta. fogazzaro, 7-84: si combinò

se ne va col vento, ed indi a poco affliggermi mangiando una magra focaccia.

. e i signori di qualità siedono a lauta mensa di pesci; la poveraglia

dati, 3-12: un altro gonzo simile a questo, essendo a un convito di

un altro gonzo simile a questo, essendo a un convito di magro, dov'era

, prima lessi e poi acconci nel sale a suolo a suolo, e mangiansi poscia

lessi e poi acconci nel sale a suolo a suolo, e mangiansi poscia la quaresima

ne'magri giorni suole / la lena a mestolata a mestolata / sparger sull'olio

magri giorni suole / la lena a mestolata a mestolata / sparger sull'olio la fava

d'un magro venerdì / poco piace a me l'odore. pananti, i-247:

/ che in questo luogo si sta male a pesce. fucini, 561: ricordandomi

28 (487): un portico continuo a volta, sostenuto da piccole e magre

il corpo magro dell'isola si perdeva a sud nel mare italiano, brullo e

vol. IX Pag.481 - Da MAGRO a MAGRO (24 risultati)

, magri, come doveva esser lui a vederlo. 5. per

... grigio di magra rena a monte, giallo di mota grassa a valle

rena a monte, giallo di mota grassa a valle. -che contiene poco cemento

. c. bartoli, 1-78: a qual si voglia pietra minuta si debbe

annunzio, v-i- 625: s'affannano a riparare e a murare i lazzaretti, con

625: s'affannano a riparare e a murare i lazzaretti, con mestolate frettolose

non troppo grassa né troppo magra. a. neri, 1-10: quando il

i suoi scarsi e magri capelli cominciano a mostrare sono, dicono, della nonna

], ne'luoghi temperati si cominciano a guardare i prati, i quali,

tralce; ma se è grassa, lascieremo a catuno due. crescenzi volgar.,

. -poco sviluppato, non giunto a completa maturazione (un frutto, un

famiglia che lavorava sul suo: quanto bastava a darle da vivere, con istento gli

-che scorre con una portata e a un livello inferiore al normale (l'

affetta di maggiore velocità di questa, tanto a più basso livello dee giugnere l'acqua

bartoli, 1-6-36: altre isole, lungi a dieci e dodici leghe, le si

una pic cola officina, a riparare e a perfezionare attrezzi e scene

cola officina, a riparare e a perfezionare attrezzi e scene del magro corredo

che abboccato, si sa, ma a farlo passare lento lento giù per la gola

ombra). cassola, 5-33: a campiglia scesero in tre o quattro. sul

un'aria di ordine e di pulizia a questa stanza quasi vuota. -ant

. frugoni, i-5-97: in fine a me per tutto / si destina un usufrutto

fanno che la indole dei vetturini si accolti a quella dei bardotti: la stizza,

1-392: me ne andai senza rientrare a chiedere quel magro salario. -con

e il cappello affondato sugli occhi, a dare ai suoi fratelli la notizia del

vol. IX Pag.482 - Da MAGRO a MAGRO (26 risultati)

di carestia. goldoni, xii-499: a ingrassare i giorni magri / l'arte

. montano, 154: così come a taluno cui è toccata una volta una qualche

vorrà esser magro. piovene, 7-117: a conti fatti, i parigini dicono di

, indigente. fazio, ii-2-16: a prò de'grandi e de le genti macre

funno pretori, che le questioni / traeano a fin, quan- d'erano più acre

erano più acre. savonarola, 11-486: a loro si congregano tutti li magri cittadini

che è moderno. -con riferimento a concetti astratti personificati. nievo, 9-150

famigliuola discesa / era la magra inopia a farle offesa. 13. che

redi, 16-i-25: vadan pur, vadano a svellere / la cicoria e'raperonzoli /

4-291: ex liceisti e comediografi andati a male, poeti in fregola, gozzaniani e

il ragazzo dal magro / cuore assorto a scrutare la donna ridente. -per

perché non mando le mie cose attorno a niuno, parendomi una magra specie d'ambizione

sue non riconosce. bonghi, 1-154: a me pare che pedanteria, e della

: troppo magre rappresaglie / tu ricerchi a consolarti. 14. di poco conto

non crede. leopardi, 6-57: a terra / sparse i regni beati empio costume

poterono i suoi piagnoni che star mutamente a veder questa crudele tragedia, piangerne amaramente

scuse e ingiusti perdoni si posson conceder a chi a questa foggia strapaza il mestiero

ingiusti perdoni si posson conceder a chi a questa foggia strapaza il mestiero. manzoni

rispose fra cristoforo, rendendo il bicchiere a un servitore. « scuse magre:

v-258): era faceto, e capitoli a mente / d'orinali e d'anguille

xii-96: ho sempre avuto grande amore a domenico cavalca; del quale è in

di essere tenuti per mediocri, dandosi a studi magri e laboriosi, contribuisce a

a studi magri e laboriosi, contribuisce a darci di molti versaggiatori. baldini, 15-67

soffici, v-6-209: dipingeva magro, a tocchi meditati, con lievi sfregamenti ne'

. aretino, vi-368: vi conforto a non cancellare per via di quattro lagrimucce

solo i polmoni e le canne della gola a spegner fuori di quando in quando un

vol. IX Pag.483 - Da MAGROGNOLO a MAHDISTA (29 risultati)

inf., 27-93: nessun era stato a vincer acri / né mercadante in terra

i discorsi con gente che rantola / a seguire, ogni volta che ha tempo

lunghi anni concede sublimi ma radi amori a chi più è fatto macro per lei.

giorni che ci restano da grasso. a. cocchi, 4-1-39: il mangiare di

lunedì, gli ho promesso di andare a manducare di magro e di far il

. -tenere magro qualcuno: tenerlo a corto di mezzi; smungerlo di denari

sia d'una lancia! / ciò a mi'padre, che mi tien sì magro

: sarebbe cosa assurda... se a milone, fra gli altri gagliardissimo,

fusseno i fianchi magrolini e sottiluzzi. a. f. doni, 3-93: una

magruzzo. alberti, 2-106: vedrai a chi sarà il naso rilevato e gobbo

stesso tempo vigorosa e robusta. a. f. doni, 9-48: [

certo animalone, / che fa il poeta a vanto e 'l dottoracelo. /.

/ di magroni, che tor la mazza a ercole. 3. agg.

cinelli, 1-160: gli aveva dato a stima una scrofa pregna, così che

quei di seta. se ne cava oltre a ciò vino, aceto, acquavite,

. v.]: 'magùglio': strumento a foggia di gancio appuntato con sua lama

gancio appuntato con sua lama, che serve a tirar fuori da'commenti la stoppa vecchia

pani di libbra, ne dà uno a qualche magutto. castellaneta, 228

noccioli sono odorosi e altre volte servivano a profumare i guanti. il legno è ricercato

e perseguitati in india, rifugiandosi prima a diu; poi a tabli; trattando con

, rifugiandosi prima a diu; poi a tabli; trattando con i marajà per

invar. appellativo onorifico riservato in india a maestri di sette filosofiche, ascetiche,

titolo indiano (grande spirito) dato a gandhi. = voce sanscr.

capo, sia religioso sia politico, destinato a sterminare gli infedeli e a estendere il

, destinato a sterminare gli infedeli e a estendere il dominio musulmano su tutto il

spada della vittoria, e per provare a tutte le genti che io sono 11

e la guida del mahdi, mirava a promuovere l'indipendenza politica delle popolazioni musulmane

in primo luogo di quelle sudanesi, e a estendere su tutto il mondo il dominio

], eccheggiarono al mahdismo -non si fermarono a discuterne le conseguenze. =

vol. IX Pag.484 - Da MAHIZ a MAI (42 risultati)

este sorte. latini, 3-49: perdonate a costui, signori giudici, poiché egli

or vedi » / e mostrommi una piaga a sommo 'l petto. petrarca, 100-8

non si dà loro la particella acconcia a ciò fare. manzoni, pr. sp

mai « definitiva », e perciò a ogni dommatismo. -ripetuto con valore

dicer del sangue e de le piaghe a pieno / ch'i'ora vidi, per

qual dea / chiome d'oro sì fino a l'aura sciolse? sacchetti, 166-69

cuna, / risuoni te dai numidi a boote? guarini, 253: inteso hai

, / tor si dovea sì facilmente a un tratto / con poche stille di

rasciugar potrei? foscolo, vii-101: a che mai giovano la bellezza, il

valore, il sapere, la ricchezza; a che la stessa virtù, se questi

virtù, se questi beni non si rivolgano a calmare le infermità della nostra vita?

ogni gente ha già desinato quando tu tomi a desinare. bembo, iii-305: sono

, 1-1 (73): il cominciò a domandare se egli mai in lussuria con

, / se, predicando, mai vien a quel passo. d. bartoli,

. bartoli, 6-6-104: mi esaminarono a sapere, in generalità, se mai

aspettando se mai, se mai colui venisse a passar solo. d'annunzio, i-108

elegie suavi. landolfi, 2-74: a giovancarlo... ciò rendeva se mai

io non potrei né asserire né negare a me stesso ch'io l'amo; ma

medesimi il valore di superlativi (relativamente a qualsiasi tempo 0 modo o circostanza o

più che cos'altra mai (fe chedo a deo), / ma non de

piggiore uomo forse che mai nascesse. a. manetti, 107: avendo [il

, 6-406: continuando in questo mentre a soffiare più che mai rabbioso il vento.

adusta più che mai, / proteso a un'avventura più lontana / l'intento

quanto calza bene / una brachetta accattata a pigione. fiacchi, 128: la

1 toscani coll'è. 'si mise a ridere quant'è mai '. p.

'tutte mai queste cose, le ho a legger io? '. -nel

oh quanto, / quanto mai tarda a scendere! foscolo, iv-459: quanto

nel mondo congiurerà alla tua rovina; a rapirti la stima di te; ed a

a rapirti la stima di te; ed a confonderti fra la schiera di tante altre

materasso tanti e mai quattrini » fu ricoverata a san salvi, tra i deliranti,

: 'et amplius 'non tornò mai a far guaita. guittone, 31-13: mai

mondo non fur mai persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno

ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno, / com'io,

tutti vi chiama la bella ciprigna / a spender lietamente i vostri giorni, /

/ l'inutil tempo che si perde a giuoco, / e l'ozio lungo d'

aria sì serena e bella / come a l'uscir del memorabil giorno. marino,

, ch'io speri / picciola requie a la penosa vita? forteguerri, 7-78:

/ né avrà salute mai, ché a mostri tali / l'eterna vita il cielo

di chi s'arrende per poco / come a rivivere un antico giuoco / non mai

se pensassimo che non faccendo bene avemo a andare nel fuoco dello inferno, del quale

che affanno mortale è il mio, a non aver avuto mai mai mai né lettere

oh, il cuore, il cuore! a sentir l'avvocato ormenta, egli lo

vol. IX Pag.485 - Da MAIA a MAIALA (22 risultati)

la sua ragione, come per necessità, a licenziare quel * non ', e

, i-1265: mai come quando sono accanto a voi, sento la mia anima diversa

mai. cesari, ii-240: vedi se a questo poeta nulla fugge mai d'occhio

voleva fuggire? egli si sarebbe avviticchiato a lei, l'avrebbe prima soffocata sul suo

2-5 (157): avendo inteso che a napoli era buon mercato di cavalli,

mente. 8. ant. a mala pena, appena. -anche ripetuto

quando al suo comando / mi le donai a servire / e vita assai sofersi ed

dammi disperanza, / ched eo servendo a voi di bon coraggio, / mi

fermo in casa, imitando uno che a questi tempi umidicci contraffacesse messer federigo strozzi

e il mai. 12. concorre a formare le inter. diamin mai,

* diamin mai ch'egli m'abbia a mancar di parola! domin mai,

mai-, laggiù mai, lassù mai: a una distanza incommensurabile. tommaseo [

terria avanzato / e ben pagato -mai a la vita mia. -mai da

', modo enfatico familiare che corrisponde a 'mai e poi mai 'o a

a 'mai e poi mai 'o a 'in nessun modo, neppur per

, neppur per ombra '. analogo a 'eziandio ',, e all'antico

. de amicis, xiii-131: pagare a sgocciolo, alla stracca, coi gomiti

, alla stracca, coi gomiti, a chiacchiere,... alla banca dei

: meglio tardi che mai (segnatamente a fare il bene, il dovere

, sf. ant. congegno del mulino a acqua e della sega idraulica.

... questo genere fu dedicato a maia madre di mercurio, e comprende

gadda, 6-181: i catecùmeni l'avevano a maestra, pur titolandola da una bevuta

vol. IX Pag.486 - Da MAIALATA a MAIDÈ (38 risultati)

voleva ridergli una maialata sulla faccia, a don ciccio. arbasino, 132:

salare le carni del maiale, per serbarle a mangiare a suo tempo. 'tra

del maiale, per serbarle a mangiare a suo tempo. 'tra novembre e dicembre

là le case che allevano maiali fanno a meno del bottinaio: ne assolvono con

2-89: strade e scale che salgono a piramide, fitte / d'intagli,

sbocchi. -per simil., a indicare l'aspetto lercio o ripugnante di

ai lati della spina dorsale, che a firenze si chiama 'lombo di maiale '

tunica disbottonata affinché la trippa possa dilatarsi a suo agio. quest'ultimo detto altrove

io cretina che lo credevo un ragazzo a posto ». pratolini, 10-116: la

guido castiglioni, / che venne qui a ballare con gli sproni. giusti,

padroni o li aiutarono nel loro fallimento a frodare i creditori. c. e.

renato prima di buttarsi nell'acqua davanti a klaus, l'unica ora di sole.

. marin. siluro di forma tozza e a lenta corsa, usato dai sommozzatori italiani

.]: 'maiale ': siluro a lenta corsa, guidato da un pilota

pilota e da un aiutante, per avvicinarsi a navi avversarie e farle affondare per mezzo

8. locuz. -dare del maiale a qualcuno: ingiuriarlo con questo epiteto;

. fenoglio, 1-232: quando toccherà a lui come ora tocca a te,

quando toccherà a lui come ora tocca a te, lui non saprà morire da uomo

. -prendere, pigliare un maiale a mezzo: allevarlo in società, dividendo

mezzo: allevarlo in società, dividendo a metà le spese e il profitto.

v.]: 'pigliano il maiale a mezzo ': di chi prende a

a mezzo ': di chi prende a mantenerlo a mezzo, spartendoselo poi morto

': di chi prende a mantenerlo a mezzo, spartendoselo poi morto.

-maialétto. pirandello, 8-454: concorrono a questa corruzione della virtù, cioè a

a questa corruzione della virtù, cioè a crescere il tanfo, il maialétto e le

: se non ci eran loro, toccava a noi a tirargli la carrozza a quel

non ci eran loro, toccava a noi a tirargli la carrozza a quel maialone.

toccava a noi a tirargli la carrozza a quel maialone. pirandello, 8-352:

. forse da maia, la dea a cui era sacrificato. maialeggiare,

maialéggio). letter. essere simile a un maiale (specie per l'aspettograsso e

. letter. titolo sommamente spregiativo riferito a persona considerata disonesta e abietta. carducci

morale e spirituale di puttanella lo trascinava a cotesto. egli poi l'ha assecondata

maggiore, e le foglie sono simili a quelle delle canne, e di molto e

li tecti di le case, erano venuti a veder la sua intrata, iubilando e

gemelli careri, 1-ii-13: il lunedì andai a diporto, vedendo il borgo..

certamente! novellino, vi-141: venne a quello cavaliere di corte, e confortollo

e confortollo che rispondesse e facesse la fica a colui che la facea a lui.

la fica a colui che la facea a lui. -maidiò -disse quelli -non farò:

vol. IX Pag.487 - Da MAIDEPUNTO a MAIO (26 risultati)

- fategli onore. - eccolo, pare a me. - maidepunto. = comp

medie. che deriva da un'alimentazione a base di mais (perciò incompleta)

vitamine, derivante da un'alimentazione prevalentemente a base di farina di mais.

si aiuta il discepolo o l'interlocutore a scoprire da sé e per gradi la

lo sviluppo degl'ingegni, di aiutarli a dare in luce i loro concetti

liberato dagl'impedimenti estrinseci ed accidentali, a scorgere da sé il vero: quel

che n'uscis- sono? e rispuose a se medesimo, che ma'no. boccaccio

, 9-8 (386): « fostù a questa pezza dalla loggia de'cavicciuli?

m'à in potestate, / a lo 'ncominzamento l'impromise / di ritornare a

a lo 'ncominzamento l'impromise / di ritornare a lentino di maio. orlandi, io

verdi arboscelli che v'erano. attribuito a petrarca, xlvii-181: o monti alpestri

.., e poi non avevano a coronare o porre alcuna frasca o maio

rami delli arbori che arrecano molte persone a casa la mattina di calende maggio per

la mattina di calende maggio per ponere a la finestra o inanti all'uscio,

: stu vuoi appiccare un maio / a qualcuna che tu ami, / quanto è

vo'posar queste bagaglie e ratto / irmene a casa, per tornarci avale / co'

vittoria; corona del vincitore. a. pucci, 3-3-5: si mosse 'l

maio. -bastone del comando. a. pucci, cent., 68-52:

ti fo assapere / che ne trarrà a te anco più d'un paio.

6. locuz. -appiccare il maio a ogni porta: fare il cascamorto a

a ogni porta: fare il cascamorto a ogni donna; essere facile a innamorarsi

cascamorto a ogni donna; essere facile a innamorarsi. pulci, 6-19: a

a innamorarsi. pulci, 6-19: a ogni casa appiccheremo il maio, / ché

come suol dirsi, appiccando il maio a ogni porta; vale a dire, aveva

appiccando il maio a ogni porta; vale a dire, aveva l'uzzolo di ammogliarsi

: al dì dell'ascensa, portan maio a chi non se 'l pensa.

vol. IX Pag.488 - Da MAIO a MAIS (28 risultati)

della valle, 3-542: ci formammo quivi a dormire, prima di aver trovato il

quarzo, e cotta una prima volta a 900-1000 °c; in seguito, dopo

, dopo la verniciatura, viene sottoposta a una seconda cottura a 950-1000 °c.

, viene sottoposta a una seconda cottura a 950-1000 °c. bisticci, 1-i-265

porse al vescovo. g. f. a chiliini, 148: a far polve

f. a chiliini, 148: a far polve che dà bel lustro a'denti

matoni antichi e di diversi colori, a guisa d'i vasi di maiolica.

ceramica rivestita di terra bianca e verniciata a imitazione della maiolica. -per estens.

mezza maiolica. carducci, iii-22-160: a ogni modo tratterebbesi di mezze maioliche.

di ripatriare, non andando io più a milano, non so se qui potrò trovare

di un'acqua bollente, azzurrina, piacevole a vedersi tra tutte quelle maioliche bianche e

la maiolica nella capitale è stata portata a maraviglioso gusto e perfezione, perché dal re

maioliche. cattaneo, i-2-79: cresciuto a dismisura in italia il novero delle fornaci

la tavola era imbandita: tovaglioli aculeati a piramide, bicchieri capovolti, posate a

a piramide, bicchieri capovolti, posate a trapezio, a cui pareva sospeso il

bicchieri capovolti, posate a trapezio, a cui pareva sospeso il piatto maiolicato.

fra le mani, la brocchetta maiolicata a fiorellini rossi e verdi con quella ridicola

. alvaro, 16-225: si assisteva a un mutamento di condizioni come se fosse

numism. moneta di piccolo taglio coniata a maiorca e diffusa dai mercanti locali.

, dì 5 di gennaio anno 1336, a fior.... sono per

. 13 d. 8 di maiolichini, a lbr. 17 s. 5 a

a lbr. 17 s. 5 a fior, la dozzina che lippo sardi e

nome di 'maioli 'sono costretti a collocarsi servi presso i signori, che

.): salsa cremosa e soffice a base di tuorlo d'uovo con olio

0, 50 (nelle forme nane) a m 3-4 (nelle forme giganti)

apice del fusto, e infiorescenza femminile a spiga, comunemente detta pannocchia, posta

parallele di numero pari variabile da 4 a più di 30 lungo l'asse dell'

che fa per entro 'l terreno. a. mocenigo, li-1-605: non manca però

vol. IX Pag.489 - Da MAISEMPRE a MAIUSCOLO (16 risultati)

ch'e'sappia che se mai egli a tutti i costi volesse dar la cittadinanza

case altre donne con un paletto pestano a due mani il mais in un grosso mortaio

vorrei che tutta la toscana fusse maisempre unita a difendersi dalle censure di qualche scrittore che

stata mai sempre una buona ragazza, a modo suo. = comp. da

fiacchi, 195: lo sci- miotto a lei: chi siete voi? - /

strozzi, 1-517: maisì, che abbattendomi a dodici piattel- letti begli, gli torrò

titoli azzurri, mini e fantasie / che a pena se la 'ntendon da per loro

. pascoli, i-177: mentreché egli imparava a scrivere e che gli raccomandava il maestro

l'ammirativo alcuna volta; accanto poi a gli altri punti non mai. carducci,

frammenti col suo titoletto in maiuscolette innanzi a ciascuno. montale, 3-113: l'

montale, 3-113: l'irlandese-americano riuscì a farle prendere un biglietto da visita sul

corrispondente. salvini, 30-2-20: a principio le lettere furono staccate l'una

: la temerità che aggiugne e leva a le cose d'altri, ponendosi in caratteri

, ponendosi in caratteri maiuscoli in fronte a le vigilie de gli uomini famosi, si

la lettera che gli antichi chiamavano grossa, a differenza della minuscola e piccola. gli

sostantivo. 6° quando s'introduce alcuno a parlare. 70 nelle parole esprimenti il

vol. IX Pag.490 - Da MAIUSCULARIO a MALABESTIA (27 risultati)

stesso. s. ferrari, 145: a te, destro levriero! sian maiuscoli

d'oltraggi, mentre ella manda amore a far un oltraggio di quei maiuscoli sopra il

un sentenzion di quei maiuscoli. a. cattaneo, 1-86: chi parla tutto

della notte, quanto è necessario che impari a schivare almeno i difetti maiuscoli della lingua

almeno i difetti maiuscoli della lingua. a. f. bertini, 1-193:

parte mia m'abbandonavo, neh! a un estasi tale che sono sicuro di avere

tale che sono sicuro di avere commesso a quel ballo e subito dopo le più maiuscole

fu mia moglie, / che, a dire il vero, praticava sempre /

! 8. locuz. — a lettere maiuscole: con piena evidenza,

in tutte le sue azioni, palese a chiunque lo trattava d'appresso, ma

uno sproposito; sballarla grossa. a. f. bertini, 3-106: o

e primo maiusculario della biblioteca delfica, a lettere d'oro cubitali fosse subito scritto.

colore della biancheria mal lavata '(a ragusa). maiz, v

, sm. ant. campo coltivato a mais; piantagione di granturco.

i soldati] se ne ritomorno, dissero a cortes come avevano visto molti maizalli e

iv-394: 'maki ': nome dato a parecchie 'proscimmie 'o lemuri,

, un tapiro indiano, giuntici fortunosamente a nuoto per fuggire qualche cataclisma.

mala avis, locuz. lat. persona a cui sono attribuiti influssi malefici; iettatore

malabari sopra foglie di palme da sinistra a destra, come noi europei, servendosi

: è oppenione di valenti uomeni che a noi non sia ancora stato condotta la vera

ciò escluso dalla comunanza civile e sottoposto a leggi speciali; si dava nel ferrarese

leggi speciali; si dava nel ferrarese a chi accusava falsamente ed esageratamente di danni

/ malabbiata, / che si vive a la giornata. = deriv.

gruppo di persone che non si riesce a domare e ridurre alla ragione (nemico

tempo di notte. la superstizione era giunta a far credere che tutti coloro i quali

verga, 3-85: tutti lo lasciavano a strigliare quella mala bestia della folla. pirandello

leggi e regolamenti, che dovrebbero tenere a freno questa mala bestia che si chiama uomo

vol. IX Pag.491 - Da MALABIARE a MALACHIDI (21 risultati)

'malabestia specie d'asce o accetta a martello, di cui servonsi i calafati per

'malabèstia ': scalpello da calafato a taglio ottuso per cacciar dentro le stoppe

, poco saggi e meno prudenti. a. verri, 2-iv-27: il torto rimanendo

tagliente, / che 'l fece fabbricare a tagliagola, / di che quel malabócca

, di cui i fiori son simili a quelli della malva, ed ha quasi la

tu vedi appesi ai ganci per ritagliarsi a minuto. 2. per estens

, vi-32: si rifugiarono nel museo a vedere una serie di magnifici kriss con impugnatura

di cadaveri nelle trincee è inevitabilmente affidata a giovanottini spettegolanti che la trattano come

se ne innamorò fieramente. ciro chiamò a sé quel giovine amico e lo ammonì della

* non esserci malaccio 'dicesi familiarmente a significare una condizione, una qualità,

, 40-349: io mi stimerei far cosa a questo santo luogo, alle sante anime

e maltrattato una galeazza. g. a ver ani, ii-114: navi sfiancate e

forma della lingua d'atene, benché a cicerone, dedito agli ornamenti, paresse

. 4. che non è adatto a un certo scopo. - anche:

molto dolce, ma poco sugosa e malacconcia a far vino. = comp. da

altri dié malaccortamente il cognome de'serpetraccoli a francesco petrarca. = comp. di

mia quella tragedia, avea messa mano a una nuova edizione della medesima. sbarbaro

vita. collodi, 668: guai a quei malaccorti romanzieri che sceglievano firenze per

dei loro racconti! bacchelli, 19-58: a te, signore, la sciagura e

, la sciagura e i dolori hanno insegnato a compatire il prossimo, e a perdonare

insegnato a compatire il prossimo, e a perdonare anche l'inettitudine di un

vol. IX Pag.492 - Da MALACHIO a MALACRA (14 risultati)

e, nelle varietà più dure, a scopo ornamentale. landino [plinio

. targioni tozzetti, 12-4-79: accanto a questi noccioli, la superficie contigua del pezzo

per tutti i gradi del verde fino a quello bellissimo dello smeraldo. oriani,

ojetti, ii-599: nell'intervallo, a metà del concerto, s'accendono tutte le

questo minerale (per lo più lavorato a forma di monile o di oggettoornamentale).

depravazione d'appetito che induce l'infermo a desiderare cose non naturali ed assurde, come

disturbi della circolazione, che dà origine a gravissime sindromi cliniche. =

le di cui faccie si uniscono presso a poco ad angoli retti. = voce

, ii-968: ma come poi dovevo pentirmi a traverso gli anni di non aver tenuto

orazione che qualunque persona divotamente la dirà, a riverenzia di dio e della santa

nei suoi malacòstraci gli animali senza vertebre a sangue bianco, col corpo diviso

e provveduto di membrane articolate, e dà a questa classe un'estensione molto grande

del maleacquistato in firenze aveva perduto giuocando a carte. verga, i-264: erano

lo sangue lor, del malacquisto / sanno a lor donne buon'cognati stare. sacchetti

vol. IX Pag.493 - Da MALACREANZA a MALAFFETTO (34 risultati)

n-iv-105: cambise e serse, se crediamo a platone, furono a'padri dissomiglianti per

lo percosse sì fattamente che egli indi a non molto si morì. redi,

avv. ant. disagiatamente. a. pucci, cent., 64-4:

cfr. fr. mal à vaise 'a disagio '. maladattato, agg.

maladdrizzo, sm. dial. disordine dovuto a incuria; confusione, scompiglio, caos

deledda, i-847: -a me? a me parlare così? mala- faccia,

! aspetta, marrano, aspetta, -diceva a voce alta, minacciando le ombre dei

ecc.), in quanto idoneo a integrare gli estremi materiali di un atto

un atto illecito o in quanto inidoneo a porre in essere (per mancanza di

benché senza di essi sarebbe stato concluso a condizioni diverse; ma il contraente in

ambizione e la mala fede appartengono ugualmente a tutti i governi. foscolo, vii-133:

vittorini, 5-218: essi accettarono, a gloria della comune origine da calvino,

congregaziona- lista; ma subito si adoprarono a volgerlo, sotto specie di reggimento teocratico

-atteggiamento, modo abituale di comportarsi improntato a scorrettezza, slealtà, perfidia; propensione

con me la giovanaglia / e sputerete fino a diventare tisici / malnata rabbia malafede ed

gigli, 94: dovrà farsi un vocabolario a posta, in cui non sia alcun

un atto di malafede, così bentham notò a proposito che ogni sofisma è irritante e

proposito che ogni sofisma è irritante e tende a rendere acerbe le controversie. g.

avrebbero oppressa se non fossero state scelte a disegno, vale a dire con malafede

non fossero state scelte a disegno, vale a dire con malafede letteraria, giustificata da

smentita d'un avversario in mala fede a una prova testimoniale irrefragabile o a un

fede a una prova testimoniale irrefragabile o a un ragionamento di evidenza geometrica. levi

. -ci). letter. improntato a malafede e falsità, menzognero. emanuelli

in cerca di malafémmina che 10 portasse a perdizione ». moravia, 17-250: mi

morali comunemente riconosciute; che si dedica a traffici loschi, ad attività criminose o

[roma], col far franchigia a fuorausciti e a genti di mal affare

], col far franchigia a fuorausciti e a genti di mal affare. tasso,

ladroni, a'micidiali, a'venefici e a gli altri uomini di male affare.

solamente vale infingarda, ma, detta a donna, vale anche donna di mal affare

questi giovanetti esuberanti di vita e abbandonati a se stessi. vittorini, 6-190:

chiusi, ma, sotto, seguita ancora a scolare la riasciacquatura delle carrozze; e

patria erano ricoverati alla sua corte. a. mocenigo, li-1-673: si vale sua

de'spa- gnuoli, e più tosto a loro malaffetto. giannone, 1-v-76:

malaffetto. giannone, 1-v-76: cominciò a praticarsi nelle provviste de'prelati delle chiese

vol. IX Pag.494 - Da MALAFFETTO a MALAGEVOLE (41 risultati)

uve di diverse varietà nella regione intorno a malaga in andalusia; il particolare processo

: le tazze donami, / t'affretta a schiudermi quelle bottiglie / di biondo malaga

incredibile. pascoli, 1-191: siamo andati a cercare nella valigetta fatata, e abbiamo

non era guardata, avvegnaché malagevole fosse a guardare, perché era molto sparta.

, 211: la giovanezza è malagevole a raffrenare. f. d'ambra, 50

. b. davanzali, ii-509: a bucciuolo è modo d'annestare il più malagevole

passo... era stretto e malagevole a sforzare. cesarotti, 1-i-93: regna

, che ne rende l'acquisto malagevole, a dir vero, con poco frutto.

idee di morte di odio di vendetta a quelle di pace d'amore e di

, 46: malagevole cosa è al ricco a potere entrare nella gloria di dio.

signore iddio della universa carne: e sarà a me malagevole ogni parola? s.

, nella oscurità di tanta antichità, a ritracciare il vero delle cose da'loro

delle donne. tasso, n-iii-990: a questi due appetiti sono assegnati due obietti

due appetiti sono assegnati due obietti: a l'uno il bene sotto questa semplice

il bene sotto questa semplice considerazione, a l'altro il bene arduo, cioè

90): lo primo che cominciò a dire sì come poeta volgare, si mosse

che volle fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole

fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole d'intendere li

dichiarazione dell'enimma proposto dalla sfinge. a. cattaneo, ii-216: certe portiere

tutte queste cose non è da negarsi a lei [caterina ii] capacità grandissima nell'

: già già mi par ch'a giunger qui goffredo / oltra il dover

ardisca chiunque da ambiziosa cupidigia di regno a viva forza è tirato. manni, 2-221

in quelli temporali. giamboni, 7-107: a passare fiumi, a correre per dirupate

, 7-107: a passare fiumi, a correre per dirupate, andare per spesse e

resto; ché se queste non avesseno obstato a lo intento nostro, aveva speranza ne

, 3-iii-98: riusciva difficile il soccorso a nemici, convenendo passare per la sterilità

e di foraggio per nodrir i cavalli. a. verri, ii-85: io,

malagevol sia, / pur colassù mi proverei a salire. -stretto, angusto (

che del continuo porta escrementi, vengono a cagionarsi diverse lagune ed isolette, che rendono

conseguirlo. chiari, i-152: pure anche a questo passo ridotta mi vidi dalle vicende

degli altri. 3. gravoso a essere tollerato; duro, insopportabile.

/ quanta mi fu noiosa o malagevole / a comportali, e quanta fu spiacevole /

], 6-28: aspre sono e malagevoli a sostenere le parole di coloro i quali

. che la maggior passione e più malagevole a tollerare sia la moglie, quando quella

riesce meno malagevole quando l'amicizia incoraggia a sostenerla. -con uso neutro.

però che l'eseguir come dessi ciò che a voi spetta di fare, dee riuscirvi

del desiderio che avete dèi mio venire a voi, voglio che questo si mitighi

. 5. che richiede sforzo a essere compreso o appreso; di ardua

causa è impigliata di convenenti troppo malagevoli a conoscere. dante, conv.,

la bontade di questa canzone fosse malagevole a sentire per le diverse persone che in

diverse persone che in essa s'inducono a parlare, dove si richeggiono molte distinzioni

vol. IX Pag.495 - Da MALAGEVOLENZA a MALAGEVOLEZZA (45 risultati)

tienle raccolte e in pronto da lanciarle contro a coloro che teco parlano. carducci,

venne [frate bernardo]... a tanta chiarità e lume d'intelligenzia che

che eziandio i grandi che- rici correvano a lui per soluzioni di grandi quistioni e

scrittura. patrizi, 1-ii-98: passiamo a dichiarare tutto il seguente testo, che a

a dichiarare tutto il seguente testo, che a tutti così malagevole è paruto.

tra tutti i poeti il più malagevole a tradurre è forse orazio. cesari, 1-8

conv., iv-vi-8: malagevole fu molto a scemere quello dove dirittamente ogni umano appetito

, 42: egli è malegevole cosa a dire di questa tale concavità [delltnfemo dantesco

comparazione di cosa che vi si appressi a mio modo. b. tasso,

improbabile. tasso, n-iii-1069: perdonate a la mia fiera manin- conia, che

de'siciliani che quel regno si rendesse a re carlo senza la volontà e l'

uomo altrui, chi è istato rio a se medesimo. vita di frate ginepro,

le spine. 9. riluttante a compiere un'azione; poco propenso,

di filosofi, vi-268: rado e malagevole a ricevere amistade e fermissimo a ritenerla,

e malagevole a ricevere amistade e fermissimo a ritenerla, clementissimo verso i suoi cittadini

poi, chiamato il prete, cominciò a dire li suoi peccati. s.

casca, è quasi impossibile che elli ritorni a dio. e però dico che elli

e però dico che elli è più malagievole a rilevare; non dico che elli non

non dico che elli non possa tornare a dio. leggenda aurea volgar.

., 902: mostrandosi il papa malagevole a ciò fare, una notte il detto

quelli sigg. avvocatoci sono molto malagevoli a rimuoversi del volere. cesari, i-io

-sostant. sacchetti, 160: a tal baratta / corre il malagevole /

faccia nulla, mi tiene per malagevole a vincere con lo sforzo di quel che tengo

lui [rimbaud] e la vita casalinga a cui presiedeva la malagevole madre, si

presiedeva la malagevole madre, si accentuò a un tratto. 11. non adatto

acqua] è poco fredda, facile a cuocersi, l'altra smisuratamente fredda, malagevole

, l'altra smisuratamente fredda, malagevole a questo, dura e cruda.

13. avv. con difficoltà, a stento. bartolomeo da s. c

malagevolezza è materia di bene, cioè a questo secondo è materia d'acquistare nominanza

è materia d'acquistare nominanza, e a quello primo di confermare la sapienzia.

altro -a costui di dilatar gloria, a colui di confermar sapienza -la malagevolezza è

: la quinta cosa che c'induce a fare penitenza tosto si è la malagevolezza

parlare, dee seguire essere incomparabile diletto, a colui che, per suo studio,

il peccato e come è grande malagevolezza a trovarci rimedio. castelvetro, 266: è

che... l'amore fosse simile a le passioni ne la malagevolezza e nel

. siri, ii-1713: avendo rimostrato a s. em. la malagevolezza di formarsi

risentimenti del prencipe adirato, si rivoltarono a sublimare al trono filippico, che colla morte

sedè successore. cesari, i-456: a far più vivamente risaltar nella imma- ginazion

la stremità della ripa, luogo di cadere a valle, pone feditade di luogo per

d'un fiume? spallanzani, xxiii-434: a detta delle guide erano ben lungi dal

oscuro e non pulito parrà, non a me, ma alla malagevolezza di quella

sconnesse e oltremodo implicate. -difficoltà a essere compreso o interpretato; oscurità (

come di trarre la paura della morte a quegli che n'hanno paura. tolomei

altro dalla malagevolezza che aveano in accostarsi a parlargli. pallavicino, 1-169: or

malagevolezza, perché questi popoli, soliti a vivere sotto il dominio della chiesa,

vol. IX Pag.496 - Da MALAGEVOLMENTE a MALAGIATO (33 risultati)

esercizio del soldo, niuno si aventerebbe a pigliare imbeccata al suono del tamburo.

che si trae addosso chiunque si mette a contender con due. bresciani, 6-xv-321:

ad un'estrema siccità ridotta spiacevole è a vedere,... a molti di

spiacevole è a vedere,... a molti di noi anco la bevanda è

non senza pianto e grande tristizia imposero a sé questo termine di refezione.

con malagevolezza: diffìcilmente, faticosamente, a stento, a malapena. ristoro,

diffìcilmente, faticosamente, a stento, a malapena. ristoro, 2-1: la

116: tanto più felice abbiate a riputar quel giorno che permesso mi sia

con più malagevolezza e fatica saremo pervenuti a quello. pacichelli, 1-116: in

412): restagnone... ivi a pochi giorni si trovò con la ninetta

il freno, si meni alquanti giorni a mano. = deriv. da malagevole

); con difficoltà; diffìcilmente; a stento, a malapena. guidotto

difficoltà; diffìcilmente; a stento, a malapena. guidotto da bologna,

conserva e con maggiore caldo, così a me avvenne. s. caterina da siena

siena, iii-204: da guerra verrete a grandissima pace, da persecuzione a grandissima

verrete a grandissima pace, da persecuzione a grandissima unione; non con potenzia umana,

adempiste l'altre due cose che avanzano a compire l'altre; e questo sì è

martello, 194: malagevolmente io mi do a credere potersi formare un'impostura più animosa

ancora ch'alcuna cosa finita sia grave a partire. finalmente per questa difficultà e

per questa difficultà e malagevolezza ella torna a tanto ch'ella diventa non portevole,

dio che malagevolmente le cose del mondo a sé il dovrebbono ornai poter trarre,

4. controvoglia, malvolentieri, a malincuore; con insofferenza. fra

la quaresima, par loro grande fatica a sostenerla e portarla malagevolmente, con molto

frenar la lingua, l'autor pregavi / a star due ore o tre di

petti loro che malagevolmente erano per condescendere a disvestirsene senza una estrema necessità. -con

: o avaro, doh, rispondemi a questo: quale è la cagione, quando

seguire, / poi che cristiani tu metti a morire. buonarroti il giovane, i-327

il giovane, i-327: starò pe'cerchi a udir legger gazzette, /..

di potenza / due zingari (malaggio a tal semenza) / me l'abbino a

a tal semenza) / me l'abbino a rubare? = comp. da mal

2-522: il frate volle esser dei primi a salire; altri li seguirono, ma

salire; altri li seguirono, ma a pochi per volta e malagiatamente, sicché

di panni malagiati, / noi stiam bene a coiami in quella vece. d.

vol. IX Pag.497 - Da MALAGIO a MALAMENTE (33 risultati)

con tutti li suoi parenti la maritoro a un giovine sviato con buone facultà; con

è la più maleagiata e penosa, a cagione dello scolarsi che fa iti essa

bottari, 3-1-108: si riparò presso a un notaio, che iacopo da castagnuolo

dell'incerto crepuscolo non gisti / ieri a corcarti in male agiate piume, / come

agiate piume, / come dannato è a far l'umil vulgo. 5

valenzia,... non usa a quelle corse, sentivasi d'aggiunta indolenzite le

membra per la notte vegliata e trascorsa a malagio. = comp. da

dotta, gr. p, axda 'tutto ciò che rammollisce, empiastro

malagrazia d'un nostro aristocrato che diede luogo a questo felice ripiego. lucini, 4-269

. perdesse la pazienza e mandasse tutto a carte quarantotto. sbarbaro, 1-92:

, 1-92: quando lui la pigliava, a tradimento,... lei si

fare. percoto, 247: i soldati a me non han fatto per certo nessuna

pomposamente chiamato « rivoluzione parlamentare », a non lungo andare ebbero a pensare gli

», a non lungo andare ebbero a pensare gli italiani in gran numero.

di malagrazia. pea, 7-442: accennava a due belle figliole che si facevano rosse

arroganza proterva. baldini, 3-326: a parole, rugantino « er duro » è

. ant. malaugurio. a. pucci, cent., 24-86:

tenuta fu; ma pur n'andaro a foce. = forma femm. di

, 3-92: questi tali maldicenti si chiamano a firenze male lingua, linguaccie, lingue

, i-28-18: egli era ornai salito a tanta riputazione che non si curava più

predilezione di cesare per ottavio era dovuta a turpi motivi di libidine pederastica.

lecciera. giamboni, 182: fa bisogno a coloro che vi vanno che siano

1848: la falsa nominanza poco dura / a chi ben parla e malamente vive

buon papa, che gli dette a intendere che gli era il meglio fare

esercizio della religione ugonotta, mandarono a nome del parlamento e di tutti gli ordini

al re, accioché rivocasse ogni concessione fatta a costoro in materia de'loro esercizi

umana generazione così malamente caduta, mosso a pietade per la sua ineffabile clemenzia,

, sì ne mandò il figliuolo suo a noi, accioché di tenebria ci

. gherardi, iii-216: sommamente male a me parendo che tanta virtù, tanta gentileza

, sbagliato, scorretto; impropriamente, a sproposito. ariosto, vi-476: voglio

tibile o imparabile, ec. egualmente convengano a tutti 1 corpi mondani, cioè tanto

furon l'opere apocrife, malamente attribuite a s. clemente. chiari, ii-43:

opere sono perdute; e noi costretti a giudicarlo [empedocle] secondo la relazione di

vol. IX Pag.498 - Da MALAMINCHIATA a MALAMOCCO (39 risultati)

reputate minori e de'mestieri malamente tenuti a vile. carducci, ii-19-243: la

questi sensi, onde ne meno seppe riferirgli a leandra. l. gualdo,

malamente affetta imitando,... a cotesti patti potremmo bene aspettare! -vergognosamente

: se questi [i nobili] tendono a mal fine, sì è retta la

: se vorran pure i poeti seguire a logorar sì malamente il tempo, non

, 5: noi sciocchi ci diamo a credere che possa custodire fedelmente l'esser

ii-1-197: dallo stipendio mio attuale cavo a stento di che sopperire malamente ai bisogni

, né scusa o stiramento vi può aiutare a far che le dette parole non sieno

altra parte, ch'erano state gettate a terra o conquassate dall'artiglieria, fumo

così malamente che non erano per resistere a nuove batterie. brusoni, 6-338: tolta

colori. 6. con sforzo, a fatica, a stento; con difficoltà,

6. con sforzo, a fatica, a stento; con difficoltà, a malapena

, a stento; con difficoltà, a malapena; difficilmente (e può assumere

vatene, canzonetta mia piagiente, / a quelli che canteranno / pietosamente de lo meo

'n mare frango malamente, / ma contro a tepippo spanno, / ch'ai dritto

sariudo, lviii-285: avea spazato un messo a costantinopoli al clarissimo orator zen et al

altri dànno quatro e cinque solchi, a pena che tu ne possi dare uno

dati, 158: lo consigliò piacevolmente a tacere, additandogli i suoi macinatori,

memoria dall'intelletto, quasi avesse una ragione a parte nel nostro cervello. carducci,

nannini [epistole], 81: a gran pena udita malamente la santa messa

1-8: marte, che vede l'armi a un chiodo / tut- t'appiccate,

zampe / e che la ruggin v'abbia a far le stampe. brusoni, 8

istinto nativo che lo dispone malamente inverso a certe verità. 7. in

straniato ver noi, allora ne conviene rifuggire a 'insinuatico ', in però che

. anonimo, i-578: sì com'a sparvero / posso dir veramente / ch'

leggenda di s. caterina, v-426-104: a l'orecla de la raina è manifestado

peccao / ke fa l'inperadore malamente et a torto / de quello precioso vergene santo

se non c'era una mano misteriosa a tirarci sopra un velo. -irreparabilmente

offeso,... incominciò duramente a dolersi con amaro pianto. giraldi cinzio,

fiacchi, 179: ei si pose a sua posta / malamente a gracchiar con

ei si pose a sua posta / malamente a gracchiar con tanta lena / ch'e'

, / lo dio d'amor sì venne a me presente. moscoli, vii-606 (

io voglio che voi sì dobiate andare a madonna isotta, e ditele dalla mia

duro son tornato, / avvegna ch'a mal'otta sia pentuto. dante, 2-100

esempi e di conforti, veggendo tornare a dietro quelli che parevano valorosi cavalieri di

noi ti preghiamo che tu rechi il popolo a la vera credenza, ched elli erra

3-138: condusse un padre augu- stiniano a legnaia a un suo podere, dove,

condusse un padre augu- stiniano a legnaia a un suo podere, dove, trattati bene

= forse dal toponimo malamocco, luogo vicino a venezia, sul lido sabbioso che separa

vol. IX Pag.499 - Da MALAMOCCO a MALANDRINO (3 risultati)

feroce,... si mise a urlare. cicognani, 2-105: sale nello

abburattato da un'ora e si mette a sedere in faccia a me una donna giovane

e si mette a sedere in faccia a me una donna giovane malandata e in