degno, non poter portare i libri a qualcuno: essergli smisuratamente inferiore, valere
e forse la greca, non sarebbe atta a portarle i libri dietro [alla lingua
filosofi e gli eroi di dottrina, a metterli a mazzo, non vagliono tutti insieme
gli eroi di dottrina, a metterli a mazzo, non vagliono tutti insieme la mente
nel libro di qualcuno: non andargli a genio, non essergli simpatico. tommaseo
(con riferimento, per lo più, a benefici ricevuti o a torti subiti)
lo più, a benefici ricevuti o a torti subiti). tommaseo [s
cosa ': fame ad altri o a sé memoria tutt'altro che di stima
-porre, mettere, notare, scrivere a libro: registrare, sul libro dei
da un tempo in qua io metto a libro ciò che io spendo e ciò
pone debitore. menzini, 5-4: spandasi a lor piacer roba e danaro, /
appunti. -al figur.: mandare a memoria. saccenti, 1-2-247: chi
, vede / tante minchionerie, che a raccontarle / s'accosta a pier matteo
minchionerie, che a raccontarle / s'accosta a pier matteo che tutto crede, /
tutto crede, / e approva e mette a libro quelle ciarle. bar etti,
bar etti, 3-76: ascolto e noto a libro ogni cosa che vedo.
che vedo. -portare da libro a libro: riportare da un registro a
a libro: riportare da un registro a un altro. citolini, 479:
il portar le partite da 'l giornale a 'l quaderno, portarle da libbro
'l quaderno, portarle da libbro a libbro. -ridurre un libro in
-studiare al libro dello specchio: specchiarsi a lungo, con eccessiva compiacenza. a
a lungo, con eccessiva compiacenza. a. cattaneo, i-80: se il solo
dello specchio tutte le maniere di piacere a quel tale? -tenere, guidare,
dossi, i-143: quel prezioso librino publicato a mia cura. baldini, 14-208:
solacciar nel piano, / e prese a quel mirar tentazione, / tal che li
'l lupo... venisse prodigiosamente a rapirvi la tavoletta, o il librac-
giovane, 9-583: gli screati libricoli, a sentenze / e saggi detti in abbreviature
in abbreviature / ristretti, anzi rattratti a mo'di punti. fagiuoli, 2-97:
leggende, ed altri divoti libercoli. a. cocchi, i-449: nelle scuole per
predecessori. b. croce, iii-2-10: a percorrere la serie... dei
un libruccino. carducci, ii-2-76: a pena dato a te un librùccio mio,
carducci, ii-2-76: a pena dato a te un librùccio mio, fo pressa per
il deuteronomio, dove basta un libricèllo a tutte le cause. -libricciòlo (
maggiore. foscolo, xvii-134: aveva pigliato a tradurre un librone latino che finalmente,
pavese, 7-174: quello che a me è costato mesi di sudori per
. baretti, ii-214: ho scritto a quell'angioletta, e mandatole anco un
inglese. carducci, iii-30-30: vendei a pietro libraio sotto gli uffizii alcune spezzature
. nave leggera e veloce, allungata a poppa, munita di sperone, di un
di due, sei o più ruote a paletta, girevoli sull'asse, poste
iii-2-21: la liburna / viene arrancando a questa parte. ha prua / che brilla
tommaseo [s. v.]: a scardona mettevano capo quattordici città iiburniche.
ma sono sottili e sanza nochi et atti a fare iiburniche, ciò è una specie
/ la man lor applica, se a te vicino / ei sbiechi il livido
7-187: la battaglia del mare si fa a mare riposato, e la grandezza della
licambèo ': tutto ciò che si riferisce a satira velenosa e ardita. carducci,
, secondo la leggenda, si impiccò a causa di una satira scritta da archi-
tannino, con foglie semplici e frutti a drupa, diffuse nell'america tropicale.
tigre, ecc.), va soggetto a una violenta agitazione e si sente spinto
una violenta agitazione e si sente spinto a simulare il comportamento e l'ululato del
mi pare che troverei un « gran gusto a gettarmi in mezzo la folla e sbranarla
— 42 gliare la pristina forma. a questa favolosa tradizione alluse virgilio.
attrattiva oscura e genera il rispetto, come a qualcosa che partecipa della divinità.
lungo, orecchie ampie e lunghe zampe a quattro dita; vive nell'africa equatoriale allo
, un tapiro indiano, giuntici fortunosamente a nuoto per fuggire qualche cataclisma.
ancora il velo oscuro et atro; / a pena avea la licaonia prole / per
vivande, come quella che apprestò licaone a giove. = voce dotta,
inclinato verso il basso, e frutto a capsulaoblunga. = voce dotta,
guarda in che licceto io mi trovo a colpa sua. = da lecceto
xliii-558: etor con molti altri baroni a questa volta tra le licce con sua
dita e lungo circa mezzo palmo, fatto a foggia d'una bietta, sfesso da
. — in partic.: affrettarsi a partire, allontanarsi precipitosamente, fuggire,
liccia! quand'è l'ora, licciano a pranzo '. comandando: 4 liccia
siano tenuti... fare comandare a tutti e'tessitori e tessitrici, che
v. tappezzeria. -telaio ad alti o a bassi licci: v. telaio.
trattano la spola e 'l subbio. a. verri, i-42: si assise proseguendo
verri, i-42: si assise proseguendo a tessere una già incominciata finissima tela; e
'. e questa terza rimessa serve a far * ribaltare ', cioè a riportare
serve a far * ribaltare ', cioè a riportare in giù, quando si tesse
, 163: andò la spola a volo, / corsero i licci e il
lorica fatta ed incatenata di maglie d'oro a tre licci. 5. giovanni
iv-114: col liccio gli legarono [a sansone] in capelli in terra e
lassù soave e piano, / attaccato a un canapo di liccio, / sopra il
calcola; le superiori sono ambedue legate a ciascun capo di un'unica cordellina,
gran bona ventura / si v'amo a dismisura; / e s'io ne son
, ii-n-195: sono qui... a godermi... queste belle giornate
croce, ii-6-383: si accinse poco accortamente a somministrare a noi licealisti, per raffermarci
: si accinse poco accortamente a somministrare a noi licealisti, per raffermarci nella fede,
poeta [d'annunzio] ancora licealista a giuseppe chiarini. = deriv. da
4-125: dopo pochi giorni di residenza a milano, nanà si accorse senza grande maraviglia
, i-532: certi liceisti eleganti, a cui s'invidiava i calzoni fini, il
irta di peli, che dà origine a una farfalla dai colori splendenti.
(civile, militare o religiosa) a un proprio subordinato o a un
) a un proprio subordinato o a un suddito o a un privato in genere
subordinato o a un suddito o a un privato in genere. - anche:
sovrano (o dal superiore feudale) a un vassallo, a una città o a
superiore feudale) a un vassallo, a una città o a una comunità sottoposta
a un vassallo, a una città o a una comunità sottoposta o anche a un
o a una comunità sottoposta o anche a un privato); il documento scritto
ordinamento giuridico o concesso mediante apposita legge a un'intera categoria di persone (membri
è adesso permesso l'andar nelle indie a persone del paese senza licenza.
persone del paese senza licenza. a. mocenigo, li-1-613: i regni dimandano
. mocenigo, li-1-613: i regni dimandano a sua maestà... licenza di
licenza d'imbarcarmi. -ant. autorizzazione a un carcerato di lasciare la prigione;
stampare e divulgare un testo, sottoposto a censura preventiva (licenza dei superiori o
arno alcuna volta; questo citadino venne a dolersene al cardinale. subito intesolo,
come egli lo pasassi, pigliassi licenzia a sua posta. tasso, ii-80: ringrazio
partic.: permesso, dato dal padrone a un proprio servitore, famiglio o dipendente
propri svaghi. alberti, 365: a farsi riputare molto giova quello che io
,... e mai desse a tutti licenzia in modo che in casa non
in casa non fosse al continuo qualcuno a guardia delle cose. caro, 12-i-180
.. i servitori che dovevano andare a casa in licenza durante il viaggio del
licenzia di tutti di poter darmi una penitenzia a suo modo. brusoni, 6-36:
. brusoni, 6-36: dato di mano a una bellissima pesca, chiede a laureta
mano a una bellissima pesca, chiede a laureta licenza di temperare con un poco
basso t'ha magnificato, / perbene a te tesser perdonatore. fra giordano, 1-121
: deliberò... di scrivere a ierosolima alli principali cittadini ed avvisargli fedelmente
timidità. boiardo, 1-225: certamente piace a dio il deprimere le cose altiere e
le altre nazioni si magnificano le cose a misura delle proprie passioni. fortis, xxiii-447
il salvi linguacciuto e temerario si diede a blaterare, magnificando i successi e l'
e ambì, e s'informò quasi a quel carattere. c. e. gadda
quel saluto: e il parasole, rilevandosi a un tempo, d'un due dita
e. cecchi, 8-43: oltre a magnificare le distanze, tutte queste ore
si stette in napoli ed attese molto a magnificarla. a. serra, 1-i-37:
napoli ed attese molto a magnificarla. a. serra, 1-i-37: oltre di aver
legge tu fai disonore a dio? ottimo, i-154: della quale
che là erano condotte acciò ne disponesse a grado suo. di ciò si sparse
portato più rispetto alle proprietà dei poveri che a quelle dei ricchi; il che in
. piovene, 7-425: vedo intorno a me tra le altre le consuete due
. invar. liturg. cantico di lode a dio elevato da maria vergine nel corso
da maria vergine nel corso della visita a s. elisabetta, in risposta al saluto
non si dica / e tutti fate a me cerchio d'intorno. massaia, ii-
e del benedictus. -scherz. a. f. doni, 1-21: vi
avervi altro chierico, dà l'incenso a tutte le genti che vanno al vespro;
magnificat, la qual cosa attribuisco più a sollecitudine che a poltroneria. 2.
qual cosa attribuisco più a sollecitudine che a poltroneria. 2. composizione musicale,
è una musica sacra di 'salmi a cinque 'e di un 'magnificat a
a cinque 'e di un 'magnificat a otto voci ', impressa in vinegia
da lui magnificate nel sogno e destinate a deludere la sua aspettazione. gozzano,
si concedeva... lasciandosi cadere a piombo alla maniera del nibbio sulla più contumace
contumace di tutto il gallinaio: quasi a punirla (o a rimeritarla) con
il gallinaio: quasi a punirla (o a rimeritarla) con quel fulgurante diavolio:
rimeritarla) con quel fulgurante diavolio: a riscattarla da una debilità recondita nel di
da una ignominia... anteriore a quella prelazione magnificatrice. in tal caso la
caso la gratitudine della magnificata poteva salire a le stelle. 3. nobilitato.
, che esalta; che manifesta, a voce o per scritto, approvazione, consenso
annunzio, v-1-387: eschilo era ignoto a dante. se il magnifìcatóre di capaneo avesse
mirifiche. 2. che tende a esagerare, a deformare. botta,
2. che tende a esagerare, a deformare. botta, 5-55: questo
, preponendo il governo la salute propria a quella d'altrui. 3.
si concedeva... lasciandosi cadere a piombo alla maniera del nibbio sulla più contumace
tutto il gallinaio: quasi... a riscattarla da una debilità recondita nel di
da una ignominia... anteriore a quella prelazione magnificatrice. = nome d'
nostro marsilio platonico in questo anno, a nome del magnificentissimo cosimo de'medici,
riguardo, patteggiando / col nimico, a suo prò, salvo l'avere,
è ancor da magnifico spender più intorno a tutte quelle opere che più si mantengono in
magnificentissime esequie con ogni specie di onore a la memoria di filippo, cavalcò nel
allor che con fede pubblica si obbligò a glorificare chiunque il glorificasse.
o di un alto ideale; disposizione a donare e a ricompensare con larga generosità
un alto ideale; disposizione a donare e a ricompensare con larga generosità, altruismo,
grandi spese, quelle facendo e sostenendo a certo termine. idem, par.,
mi debbo, che il nostro re me a tanta cosa, come è a raccontar
re me a tanta cosa, come è a raccontar della magnificenzia, m'abbia preposta
timore, gli bisogna fortezza; quanto a poi sopportare le tabulazioni, pazienzia; quanto
de la quale parlò il salmista quando dice a dio: « levata è la magnificenza
che fatt'hai sana, / piacente a te dal corpo si disnodi.
suo tesoro,... gli venne a memoria un ricco giudeo,..
, 212: per lei cominciò a giostrare e a fare de multe magni-
212: per lei cominciò a giostrare e a fare de multe magni- ficenzie; ed
vostre magnificenzie. sarpi, i-1-55: a lui non è stata comunicata cosa segreta,
non la invidiavano: quella spesa fatta a pubblico benefizio e spettacolo era per tutti
che lassi stare ogni cossa e venga a celebrare le nozze con el suo marito,
d'avere del venditore de li miei orlandi a verona. s. caterina de'ricci
veggonsi alcuni pezzi d'artiglierie di tre sino a sette bocche, che si chiamano,
, con tanto spirito, che la costrinse a protestargli d'essere contenta del matrimonio e
4 (59): s'era dato a competer con loro di sfoggi e di
di sfoggi e di magnificenza, comprandosi così a contanti inimicizie, invidie e ridicolo.
famiglia, mi hanno assegnato uno stanzino a tetto, perché abbiano agiata abitazione le
sonetto] dice... lasciare a chi le vuole le pompe e gli alti
della corte, conducono di mano in mano a godersi con agio questo continuato incanto di
otto d'uno cardinalesco di lieve costo a piede, tenendosi al duomo. aretino
se ne va in corte un fanciullo simile a una perla nel bambagio, ornato di
mi dite che questo signore è fornito a bastanza: l'oro e l'argento e
il signor don ferrante, ma d'essi a bastanza fornito, sì che n'tutte
tale di sua natura che più tosto piega a dolcezza soverchia
che a gravità, e perciò non è atto a
a gravità, e perciò non è atto a ricevere quella magnificenza e perfezzione la qual
, iii-26-76: ha voluto por mano a riunire intorno a un argomento moderno tutta
ha voluto por mano a riunire intorno a un argomento moderno tutta la magnificenza del
arte. tommaseo, 15-446: approdati a un'isoletta dell'istria, al sentire
la voluttà dell'italia, più che a contemplare in venezia le delicate magnificenze dell'
, e specialmente nei paesi, tu scopri a un tratto una inagnificenza imprevista di accordi
è nel gran consiglio; l'autorità è a gli ottimati nel senato, la magnificenza
, ii-367: date magnificenza e grandezza a dio nostro signore. b. segni,
-gloria, onore, fama. a. pucci, cent., 46-16:
... -eh, in quanto a questo, se è venuta per farmi
promuovendo o compiendo o dando impulso a opere grandiose o a splendide iniziative);
dando impulso a opere grandiose o a splendide iniziative); che dona con
floro volgar., 102: in fin a qui il popolo di roma fu bello
e talora sguazatore; il che piaceva a molti, che in secolo sì scorretto
', verbo latino, e s'appartiene a queli che son facitori de le cose
ogni dire magnifico era divenuta condizione necessaria a mantenere la sovranità pontificia. bocchelli,
bell'usanza ch'è questa, che a firenze oggidì ognuno vuol fare il liberale
. tutte le virtù e sarà disposto a far prontamente così le azioni del forte,
nobiltà d'animo, genialità; ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza,
, genialità; ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza, a liberalità
ispirato a magnificenza, a grandezza, a munificenza, a liberalità (un atto
, a grandezza, a munificenza, a liberalità (un atto, un discorso,
fie: / ché più largo fu dio a dar sé stesso / per far l'
stesso / per far l'uom sufficiente a rilevarsi, / che s'elli avesse
da parte il vile interesse e cominciamo a giudicar delle cose con sentimento più nobile
. algarotti, 1-v-224: giunto il re a grande stento in ucraina, trovò essere
secoli xv e xvi, che veniva attribuito a chi esercitava cariche pubbliche, e,
, e, in par tic., a prìncipi e signori (e talvolta viene
, i-9: informazione e brieve ricordo a te rinaldo di messer maso degli albizi,
messer maso degli albizi, amba- sciadore a cortona e ad ascesi, 'fatta per li
ho preso sicurtà di scrivere e di ricordare a quella la promessa fattami a l'ultima
di ricordare a quella la promessa fattami a l'ultima partita, cioè la possessione
: il signor duca de urbin ieri sera a ore due de note gionse qui,
d'una lettera del visconte di turrena a questo magnifico ambasciatore francese. paruta,
ombra delle memorie il cavaliere fantapié ritornava a sua figlia, non è più funzionario meticoloso
i lor fatti, infregiando un papa avere a viver diece altri anni ed un vescovuzzo
. carducci, iii-24-44: intesi anzi a scagionare quanto potevo il magnifico.
-magnifico rettore: somma autorità accademica posta a capo di una università. pascoli,
loro magnifichi doni, contenti gli rimandò a casa loro. p. f. giambullari
e magnifici, più inviteranno gli animi nostri a combattere con maggior forza ed a mettersi
nostri a combattere con maggior forza ed a mettersi valorosamente ad ogni pericolo per acquistare
della medesima piazza, la qual oggi dì a vedere è cosa molto magnifica. galileo
xxxvi-260: di queste ricchezze leone si servì a decorar la città e le chiese di
si ridusse da 100. 000 abitanti a poco più di 35. 000.
... quivi nastagio, cominciò a fare la più bella vita e la più
, or questi ed or quelli altri invitando a cena ed a desinare, come usato
or quelli altri invitando a cena ed a desinare, come usato s'era. sacchetti
e cento / che accorti e pronti a servir gli osti foro, / né poi
maggiore, e di qui nasce eh'a tal poema conseguita un commodo grande, che
magnifico, perché ricorda indifferente in mezzo a ricchezze che egli non si ha procacciate
poeta magnifico ch'ebbe l'anima simile a quel fiume lidio dagli elleni armoniosi nomato
e pieno di parole magnifiche esortò ciascheduno a riconoscere il re che dio avea conceduto
dio avea conceduto alla francia. l. a dimari, 1-3: mi giova di
perpetuo come il battito del cuore) a considerare la vita come una cosa magnifica
proprio che si rassegni, borghini, a uscirsene dal suo magnifico isolamento..
suo magnifico isolamento... la reclamano a gran voce. -con uso neutro.
: riprenderollo solamente che, essendo nato a faconda e virile eloquenza, da potersi
: avevano telefonato all'adriana trentini, a bruno lattes, al ragazzo sani,
ragazzo sani, al ragazzo collevatti, e a diversi altri magnifici esemplari d'ambo i
che il bemetti per via officiale dà a credere ai francesi. 14.
spese ho sì magnifiche, / che fino a nona io dormissi a mio commodo /
/ che fino a nona io dormissi a mio commodo / e 'l dì senza far
, che voi avete fatto una magnifica spesa a stampare il canzoniere del petrarca due anni
: la presente fortuna mia, quanto a me sozza, tanto a te è magnifica
, quanto a me sozza, tanto a te è magnifica. mazzini, 28-319:
musica, burlescamente melliflua negli istrumenti trionfali a fiato e magniloquente su quelli a pizzico
trionfali a fiato e magniloquente su quelli a pizzico,... sostenne con effetti
sollievo potente al semplice fatto di trovarsi a parigi, lontano dalle strettoie solite,
lontano dalle strettoie solite, di fronte a quel monumento magniloquente. 4.
veemenza è solamente propria, per certo a me par cosa inaudita. algarotti, 1-iv-16
... è il concetto più degno a chi emula la magnisapiènza degli antichi romani
magnis itinèribus, locuz. lat. a granditappe; per sommi capi, riassuntivamente.
: 'magnis itinèribus': latino, propriamente a grandi tappe, detto delle milizie che muovono
. = espressione che vale 'a tappe forzate ', comp. da
. campanella, 4-465: è naturale a noi procedere dalle cose note all'incognite:
, perché il palmo ed il grano a noi sono cose notissime. -altezza,
93: con gli occhi grifagni, simiglianti a quei di griffo, fu descritto cesare
quei di griffo, fu descritto cesare a denotar la bellezza degli occhi suoi e
inedite, 1-2: io sono venuto qui a te, perch'io intendo della tua
loro naturale, li toglie dal chinarsi a esaminare minutamente que'che sono dammeno d'
la colpa politica contenere qualcosa di più elevato a fronte dei delitti privati e comuni.
3. titolo onorifico che veniva attribuito a prìncipi e a personaggi di elevata condizione
onorifico che veniva attribuito a prìncipi e a personaggi di elevata condizione. guittone,
1-183: quale città italiana potrebbe stare a petto di roma per magnitudine di memorie antiche
campo di sensibilità il più possibile simile a quella dell'occhio umano. -magnitudine radiometrica
da terra usando uno strumento sensibile indistintamente a tutte le radiazioni, comprese le rosse
in puglia, e poi... a tutti i nobili di fiorenza fece trarre
nel cospetto di dio. a. pucci, 5-8: la gente sua
franco re e gentile e mangno, e a nimici spaventevole e agli amici piacevole,
questi dua qualunche more, / sappi ch'a torto tu 'l lasci morire. caro
che siete voi, / più perniciosi a noi / che un battaglion tra svizzeri e
che li fusse dato lo suo dimandamento a la sua volontade. tansillo, 1-6:
delli imperiali / che io ti conterò a tal dimini, / e troverrai costor ch'
glorioso. - anche: autorevole. a. pucci, cent., 46-21:
pucci, cent., 46-21: riparando a questo per consiglio / del cardinal da
suoi baroni era desiderata d'averla, e a lui era stata richiesta da quelli stessi
il proprio sangue sparso, non volle a quelli darla che per i lor meriti
: / non verrà carlo il magno a questa volta. / dunque, baroni
portar vivande / che fo da dio a te vero e corale. leggende di santi
pietoso signore, la sua gloria magnissima dimostrò a tutti coloro che abitano nella unità della
] sia tutto liberale e magno, a tale che faremo un dì questa fine
un dì questa fine e questa quietanza a ogni modo. b. corsini, 14-66
in rustical magione, / non men ch'a i nostri dì ne'gran palagi,
/ usan di dar le nobili persone / a scorno degli avari e de'malvagi;
lieti riposi. carducci, iii-4-31: passi a i concilii de l'ombre, rivegga
: da quella adunque che s'accosta a dio, non è diversa questa per natura
essa natura. campofregoso, i-34: a noi sempre dona tutt'il bene / la
magna nostra ma- dr'universale / ch'a sustentar la vita ne conviene. -nobile
, cioè farla coltanimo magno e forte a dire e suoi peccati. m. palmieri
, 24: ancoe c'è altobello a tal mestieri, / che tratta di troiano
1-88: fu mirabile e magna cosa a vedere quella festa. malpigli, xxxviii-58
li-m: se un parvo magne cose a te richiede, / confesso ben, se
nel silenzio. papini, iii-482: a michelangelo furon date stanze dietro santa caterina
date stanze dietro santa caterina, vicino a san pietro, e il magno lavoro
che sia stimata mia persona magna / a ferrara una zucca senza sale. mattioli
di cipro. bottari, 1-278: venendo a ragionare de'luminari magni della pittura,
pascoli, 1-608: si tratta, a quel che pare, d'una colossale
stesso autore... è costretto a prender sul serio. cicognani, v-1-387:
i più reconditi sensi onde essi arrivano a comunicare con dio. bocchelli, 5-64:
o libertino autore francese settecentesco., a cominciare dal magno voltaire. -celebre
le imprese dedicate da questa città magna a le operazioni del suo spirito illustre, ha
è lo mio core nott'e dia. a. pucci, cent., 15-5
chiamat'è or vasto, / nulla eguale a tai nomi ha in sé di magno
., 19-63: bastiti, e batti a terra le cal- cagne; / li
un nuovo segno e nuovo pianeta, a regolare questo loro orbe magno, si perdereb-
pitagora allor quando stabilì la sua scuola a crotone. questo nome racchiudeva da prima
due infiniti sono correlativi e s'importano a vicenda. -figur. mare magno
10-28: voi avete dato di becco a una viva comparazione, perché io non la
discerne ne la sua magna apparenza infino a 4 cardinalia queque '. 11
60 braccia alte, molto magne. a. pucci, ii-57: nel mezzo
aspettandoti, posa / su cinque ferie a modo una gottosa. leonardo, 2-104
/ che saria stato un bel presente a un duca. 14. che
, / solvuto hai, figlio, dentro a questo lume / in ch'io ti
ti parlo, mercé di colei / ch'a l'alto volo ti vestì le piume
tempo; che ha lunga durata. a. pucci, cent., 4-76:
iii-20: gli anni magni / cominceranno a svolgersi. 16. costituito da
chiesa disposonsi torre l'acqua che va a bologna, e questo messono in esecuzione.
magna /... / non cedea a l'esercito di serse. lippi,
turba magna, / pensi ch'abbia a durar questa cuccagna? beltramelli, iii-1210:
nizza continuò fino all'alba, fino a che si vide che per un solo
/ che io del poco, ché a proporzione / i piccoli a me son
poco, ché a proporzione / i piccoli a me son come a te i magni
/ i piccoli a me son come a te i magni. bandello, 3-46 (
(un periodo di tempo). a. pucci, cent., 84-34:
apparecchiata con molta... allegrezza. a. pucci, 5-10: or chi
chi potrebbe raccontar le some / e muli a campanelle d'ariento? / che ben
, dua di voi vadin ratti / a preparare un convito magnissimo / di divin cibi
in tal modo fatti / qual si richiede a un uomo scellentissimo. bibbiena, 68
sposa il conte allora, / riserbandosi a fame un magno e bello, /
invitato / fu il dey d'algeri a quella magna festa, / ch'ei
ch'ai fattore / è magno e a chi 'l prende è quasi nente. cantari
detta, e pel busto trascorre. a. cocchi, 8-298: la molta affluenza
del regno di sicilia, che assolveva a funzioni politiche, amministrative e giudiziarie,
magna curia. 27. premesso a un aggettivo ne rafforza il significato.
meridionale avvenuta nei secoli vi- v a. c. e alla civiltà che ne
gialli, rosei o porporini; frutti a forma di follicolo (contenente per lo più
semi), riuniti in infruttescenze simili a strobili; alcune specie sono coltivate a
a strobili; alcune specie sono coltivate a scopo ornamentale (fra cui la magnolia
(parlano / di politica), a queirimmensa dietro / magnolia, alla bambina che
di'rose decapitate che i mercanti vendono a peso, come i frutti. sbarbaro,
fragranti. -per simil., a indicare il candore delicato e luminoso della
di pantea e le bianche mani concave a fior d'acqua come due petali di
, 1-689: non c'è una magnoliétta a lucca? -peggior. magnoliàccia.
famiglia di piante arboree o fruticose polipetale a stami ipogini, che hanno per carattere
di tre sepali rotondati concavi, tre a dodici petali disposti in più serie e caduchi
spasso di quello che comunemente sarebbe dispetto a ciascuno: tratto da benedetto magnolini,
, cappuccio e in zoccoli da firenze a pisa per una strada fangosissima; essendo
telaio, costituisce l'attacco della molla a balestra. = dal piem.
più secoli ha sofferto prodigiosa ignoranza sino a credere per maghi e stregoni coloro che
innovazioni. carducci, iii-2-381: tu a l'occhio immobile / de l'alchimista,
/ tu de l'indocile / mago a la vista, / del chiostro torbido
. era venuto al paese qualche volta a cavalcioni di una muletta bianca, con due
un villaggio normanno in cui tutti appartengono a una setta di guaritori magici: conosco
, e mi giudicò capace d'interessarmi a narrazioni senza maghi e senza fate,
senza maghi e senza fate, cominciò a parlarmi di lui; e fattomi così
hanno ammaliata la fantasia? -con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni,
fantasia? -con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni, a sentimenti
-con riferimento a forze, a eventi, a fenomeni, a sentimenti capaci di suscitare
, a eventi, a fenomeni, a sentimenti capaci di suscitare profonda impressione o
maghi miei, miei negromanti, / ch'a tutte l'impossibil stravaganze / sussistenza donate
annunzio sono riusciti, più o meno, a un'opera d'incantesimo, di cantare
un'opera d'incantesimo, di cantare a un modo ed essere intesi in
vero nel mondo della luna? gli daremo a bere del brachetto. pascoli, 1241
in volto: / un vecchio rospo a un larice suffolto / gli gorgheggia: ben
essere in qualche modo utile o caro a lui, in ogni modo lo farei!
, 43: tu sei un gran mago a convertir l'armi in salciccia. carducci
chiama? borgese, 1-354: ho telegrafato a federico. lui solo mi può salvare
da dar credo del filo da torcere a un mago della psicologia. -fanciullo
altronde gli scrivano e gli diano commissioni come a gran maestro, ed egli non può
tai finte larve di sostanza prive / a se stesse traean con forza maga / l'
ignoto si trastulla, / e come a incanto o ad altra opra maga / ridente
incanto o ad altra opra maga / ridente a lui s'affaccia da la culla.
da la culla. gozzano, i-m: a quale gelo condannato fui? / non
solennità la mago- fonia, cioè viene a dire la uccisione da magi. =
letta brutto magogo, che faceva da segretario a molti pittori, fu adoperato da uno
seminare [l'orzo di siberia] a porche e magolati. lisi, 2-123:
mobole, se poi, non che andarsi a guardare i suoi magolati, non £i
i suoi magolati, non £i va neppure a spasso! 2. locuz.
di poi serviranno ancora al mastio e a venti altre figure. l. martini,
una vecchia magona, dove si epurava a fuoco di legne la vena del ferro.
buonaparte, 1-5-15: se io indugiavo a bere dopo l'aver trovata mona papera
aver trovata mona papera, so che a fabbrizio bisognava altro che il provedimento ordinario
e non se ne trovava che appresso a quattro o sei mercanti che ne facevan
della magona, messo in certo luogo a comodo di chi non voglia andar per esso
cennini, 1-46: dalla forcella della gola a quella del magon o vero stomaco,
di fagiani, capponi, pernici. a. f. doni, 2-13: lasciami
: il giorno in cui si mettono a rivangare la loro vita, chissà quanti
il giorno ad incalcinarti la faccia e a dipingerlati di magra. 6.
altronde il vivere si procacciava, che anco a lei non si devesse disconvenire a ritrovare
anco a lei non si devesse disconvenire a ritrovare chi a * suoi bisogni provvedesse
non si devesse disconvenire a ritrovare chi a * suoi bisogni provvedesse.
vi-141: voi ghignate magramente, badate a me. 5. locuz.
5. locuz. -avere (o fare a qualcuno) magramente le spese: ricevere
r. borghini, 3-55: bisognerebbe a simil uomini torli tutto il loro avere
modesto, per lo più in seguito a gravi difficoltà finanziarie; stentare la vita;
il signor baldassare viveva magramente del suo a vigna canavese, circondario d'ivrea.
compassione, perché non avete voluto provare a liberarvene colla china. c. gozzi,
; / par ch'egli abbia giudizio, a dire 11 vero. / so dir
/ so dir terigi accomandar si puote / a san francesco, a san gianni,
si puote / a san francesco, a san gianni, a san piero, /
san francesco, a san gianni, a san piero, / che a pettinare e'
gianni, a san piero, / che a pettinare e'si toglie una lana /
regione comprendente i paesi dell'africa settentrionale a ovest dell'egitto; abitante o nativo
arabi parlati nella regione del magreb, a cui appartengono il libico, il tunisino
sanudo, iii-942: dita nave a portà robe de'magar- bini, zerca
magrabini ed ebrei carazari dii signor levadi a roseto con specie e aver sotil per
aver sotil per ducati 15 milia per passarli a modon, li quali li dete con
affetti del corpo per innanzi oscure, cioè a dire i flussi chilosi degl'intestini,
zii di milio, i faedis, era a mezza strada tra gruaro e rosa,
oddi, 2-23: l'ho messa a rifare [la pasta] in un poco
per lo più ereditario, o acquisito a causa di malattie endocrine o dell'apparato
-magrezza diencefalo-ipofìsaria: magrezza endocrina dovuta a un'alterazione funzionale dell'apparato diencefalo-ipofisario,
fenomeni psichici caratterizzati da una costante ribellione a ogni assunzione di cibo. dante
e magro assai convenientemente è detto, a dimostrare quanta sia la forza della passione
magrezza. d. bartoli, 4-4-519: a tal ne venne d'infiacchimento e magrezza
la sua sede in una parte tanto soggetta a tumori di maligna natura. foscolo,
. -con riferimento alle membra o a parti del corpo. arrighetto,
ché niente altro parevano all'eccessiva magrezza a che gli avea condotti la fame. spallanzani
contado. m. fiorio, 190: a la magrezza [dei terreni] si
magrezza del nostro suolo sempre ne imposero a noi la necessità. pecchi, 14-32:
cosa hanno in loro liberale questi rigittatori a digiuno, il corpo de'quali è
i compilatori del suo giornaletto faranno benissimo a togliere dagli studi filologici quella magrezza e
di questo si deve discutere senza indugiarsi a diagnosticare per segni esterni, dalla magrezza
, che sorge in ogni momento, a sviluppare dai casi e dalle forme fuggitive
nostalgia de'pascoli nativi, narcissa va a trascorrere l'intero pomeriggio. =
'l cappellano, ed anco ardito / a molti saracin diede la morte; / ma
una quantità di tessuto adiposo molto inferiore a quella normale (per costituzione congenita,
speranza, multipri- cando e agiugnendo maninconia a maninconia, vivea. per la qual
magri, lacerati afflitti, come quelli a chi solo un poco di spirito era rimasto
magra, elegantissima. -con riferimento a un membro o a un organo particolare
-con riferimento a un membro o a un organo particolare. ariosto,
, / secche. casti, ii-2-41: a servirsi è astretto da podagra / d'
astretto da podagra / d'indica canna a sostenersi in piedi, / e nei
: era una specie di sdrucito carro a banchi tutto coperto dalla polvere, con
bonichi, 179: un modo c'è a viver fra la gente, / e
ridotte all'inerzia completa e alla trasudazione a getto continuo. sbarbaro, 1-13:
e la portarono magra magra in biroccio a sentir messa a canelli. -unito
magra magra in biroccio a sentir messa a canelli. -unito con un agg
innanzi, e si chinava in fretta, a rubarle per cibo della famiglia, qualche
pavese, 1-26: portava un camiciotto a quadretti che sarebbe stato bene anche sotto
piglia formaggio grattato che sia magro. a. cocchi, 4-1-2: con tal
, 6-44: compravate il prosciutto magro a via panispema. -sostant.
di muscolo, diremmo noi, vengono divisi a parti uguali, e poi a tavola
divisi a parti uguali, e poi a tavola se ne fa la distribuzione.
francesco e la sua brigata fosse venuta a cena qui, la tua parte serebbe stata
xlv-37: lo faranno star due ore a disagio ad aspettar che 'l pasto sia
disagio ad aspettar che 'l pasto sia a ordine; e poi a la fine verranno
pasto sia a ordine; e poi a la fine verranno in tavola per strasordinario
, e con sì magri tratenimenti lo intertengano a tavola. commedia di polifila, 2-3
nostrali, quasi altrettanti iddei moderni, a spizzico e di rado, in un
a'poveri poeti del nostro tempo. a. cattaneo, i-40: è meglio
il conto, uscì, e prese a diritta. fogazzaro, 7-84: si combinò
se ne va col vento, ed indi a poco affliggermi mangiando una magra focaccia.
. e i signori di qualità siedono a lauta mensa di pesci; la poveraglia
dati, 3-12: un altro gonzo simile a questo, essendo a un convito di
un altro gonzo simile a questo, essendo a un convito di magro, dov'era
, prima lessi e poi acconci nel sale a suolo a suolo, e mangiansi poscia
lessi e poi acconci nel sale a suolo a suolo, e mangiansi poscia la quaresima
ne'magri giorni suole / la lena a mestolata a mestolata / sparger sull'olio
magri giorni suole / la lena a mestolata a mestolata / sparger sull'olio la fava
d'un magro venerdì / poco piace a me l'odore. pananti, i-247:
/ che in questo luogo si sta male a pesce. fucini, 561: ricordandomi
28 (487): un portico continuo a volta, sostenuto da piccole e magre
il corpo magro dell'isola si perdeva a sud nel mare italiano, brullo e
, magri, come doveva esser lui a vederlo. 5. per
... grigio di magra rena a monte, giallo di mota grassa a valle
rena a monte, giallo di mota grassa a valle. -che contiene poco cemento
. c. bartoli, 1-78: a qual si voglia pietra minuta si debbe
annunzio, v-i- 625: s'affannano a riparare e a murare i lazzaretti, con
625: s'affannano a riparare e a murare i lazzaretti, con mestolate frettolose
non troppo grassa né troppo magra. a. neri, 1-10: quando il
i suoi scarsi e magri capelli cominciano a mostrare sono, dicono, della nonna
], ne'luoghi temperati si cominciano a guardare i prati, i quali,
tralce; ma se è grassa, lascieremo a catuno due. crescenzi volgar.,
. -poco sviluppato, non giunto a completa maturazione (un frutto, un
famiglia che lavorava sul suo: quanto bastava a darle da vivere, con istento gli
-che scorre con una portata e a un livello inferiore al normale (l'
affetta di maggiore velocità di questa, tanto a più basso livello dee giugnere l'acqua
bartoli, 1-6-36: altre isole, lungi a dieci e dodici leghe, le si
una pic cola officina, a riparare e a perfezionare attrezzi e scene
cola officina, a riparare e a perfezionare attrezzi e scene del magro corredo
che abboccato, si sa, ma a farlo passare lento lento giù per la gola
ombra). cassola, 5-33: a campiglia scesero in tre o quattro. sul
un'aria di ordine e di pulizia a questa stanza quasi vuota. -ant
. frugoni, i-5-97: in fine a me per tutto / si destina un usufrutto
fanno che la indole dei vetturini si accolti a quella dei bardotti: la stizza,
1-392: me ne andai senza rientrare a chiedere quel magro salario. -con
e il cappello affondato sugli occhi, a dare ai suoi fratelli la notizia del
di carestia. goldoni, xii-499: a ingrassare i giorni magri / l'arte
. montano, 154: così come a taluno cui è toccata una volta una qualche
vorrà esser magro. piovene, 7-117: a conti fatti, i parigini dicono di
, indigente. fazio, ii-2-16: a prò de'grandi e de le genti macre
funno pretori, che le questioni / traeano a fin, quan- d'erano più acre
erano più acre. savonarola, 11-486: a loro si congregano tutti li magri cittadini
che è moderno. -con riferimento a concetti astratti personificati. nievo, 9-150
famigliuola discesa / era la magra inopia a farle offesa. 13. che
redi, 16-i-25: vadan pur, vadano a svellere / la cicoria e'raperonzoli /
4-291: ex liceisti e comediografi andati a male, poeti in fregola, gozzaniani e
il ragazzo dal magro / cuore assorto a scrutare la donna ridente. -per
perché non mando le mie cose attorno a niuno, parendomi una magra specie d'ambizione
sue non riconosce. bonghi, 1-154: a me pare che pedanteria, e della
: troppo magre rappresaglie / tu ricerchi a consolarti. 14. di poco conto
non crede. leopardi, 6-57: a terra / sparse i regni beati empio costume
poterono i suoi piagnoni che star mutamente a veder questa crudele tragedia, piangerne amaramente
scuse e ingiusti perdoni si posson conceder a chi a questa foggia strapaza il mestiero
ingiusti perdoni si posson conceder a chi a questa foggia strapaza il mestiero. manzoni
rispose fra cristoforo, rendendo il bicchiere a un servitore. « scuse magre:
v-258): era faceto, e capitoli a mente / d'orinali e d'anguille
xii-96: ho sempre avuto grande amore a domenico cavalca; del quale è in
di essere tenuti per mediocri, dandosi a studi magri e laboriosi, contribuisce a
a studi magri e laboriosi, contribuisce a darci di molti versaggiatori. baldini, 15-67
soffici, v-6-209: dipingeva magro, a tocchi meditati, con lievi sfregamenti ne'
. aretino, vi-368: vi conforto a non cancellare per via di quattro lagrimucce
solo i polmoni e le canne della gola a spegner fuori di quando in quando un
inf., 27-93: nessun era stato a vincer acri / né mercadante in terra
i discorsi con gente che rantola / a seguire, ogni volta che ha tempo
lunghi anni concede sublimi ma radi amori a chi più è fatto macro per lei.
giorni che ci restano da grasso. a. cocchi, 4-1-39: il mangiare di
lunedì, gli ho promesso di andare a manducare di magro e di far il
. -tenere magro qualcuno: tenerlo a corto di mezzi; smungerlo di denari
sia d'una lancia! / ciò a mi'padre, che mi tien sì magro
: sarebbe cosa assurda... se a milone, fra gli altri gagliardissimo,
fusseno i fianchi magrolini e sottiluzzi. a. f. doni, 3-93: una
magruzzo. alberti, 2-106: vedrai a chi sarà il naso rilevato e gobbo
stesso tempo vigorosa e robusta. a. f. doni, 9-48: [
certo animalone, / che fa il poeta a vanto e 'l dottoracelo. /.
/ di magroni, che tor la mazza a ercole. 3. agg.
cinelli, 1-160: gli aveva dato a stima una scrofa pregna, così che
quei di seta. se ne cava oltre a ciò vino, aceto, acquavite,
. v.]: 'magùglio': strumento a foggia di gancio appuntato con sua lama
gancio appuntato con sua lama, che serve a tirar fuori da'commenti la stoppa vecchia
pani di libbra, ne dà uno a qualche magutto. castellaneta, 228
noccioli sono odorosi e altre volte servivano a profumare i guanti. il legno è ricercato
e perseguitati in india, rifugiandosi prima a diu; poi a tabli; trattando con
, rifugiandosi prima a diu; poi a tabli; trattando con i marajà per
invar. appellativo onorifico riservato in india a maestri di sette filosofiche, ascetiche,
titolo indiano (grande spirito) dato a gandhi. = voce sanscr.
capo, sia religioso sia politico, destinato a sterminare gli infedeli e a estendere il
, destinato a sterminare gli infedeli e a estendere il dominio musulmano su tutto il
spada della vittoria, e per provare a tutte le genti che io sono 11
e la guida del mahdi, mirava a promuovere l'indipendenza politica delle popolazioni musulmane
in primo luogo di quelle sudanesi, e a estendere su tutto il mondo il dominio
], eccheggiarono al mahdismo -non si fermarono a discuterne le conseguenze. =
este sorte. latini, 3-49: perdonate a costui, signori giudici, poiché egli
or vedi » / e mostrommi una piaga a sommo 'l petto. petrarca, 100-8
non si dà loro la particella acconcia a ciò fare. manzoni, pr. sp
mai « definitiva », e perciò a ogni dommatismo. -ripetuto con valore
dicer del sangue e de le piaghe a pieno / ch'i'ora vidi, per
qual dea / chiome d'oro sì fino a l'aura sciolse? sacchetti, 166-69
cuna, / risuoni te dai numidi a boote? guarini, 253: inteso hai
, / tor si dovea sì facilmente a un tratto / con poche stille di
rasciugar potrei? foscolo, vii-101: a che mai giovano la bellezza, il
valore, il sapere, la ricchezza; a che la stessa virtù, se questi
virtù, se questi beni non si rivolgano a calmare le infermità della nostra vita?
ogni gente ha già desinato quando tu tomi a desinare. bembo, iii-305: sono
, 1-1 (73): il cominciò a domandare se egli mai in lussuria con
, / se, predicando, mai vien a quel passo. d. bartoli,
. bartoli, 6-6-104: mi esaminarono a sapere, in generalità, se mai
aspettando se mai, se mai colui venisse a passar solo. d'annunzio, i-108
elegie suavi. landolfi, 2-74: a giovancarlo... ciò rendeva se mai
io non potrei né asserire né negare a me stesso ch'io l'amo; ma
medesimi il valore di superlativi (relativamente a qualsiasi tempo 0 modo o circostanza o
più che cos'altra mai (fe chedo a deo), / ma non de
piggiore uomo forse che mai nascesse. a. manetti, 107: avendo [il
, 6-406: continuando in questo mentre a soffiare più che mai rabbioso il vento.
adusta più che mai, / proteso a un'avventura più lontana / l'intento
quanto calza bene / una brachetta accattata a pigione. fiacchi, 128: la
1 toscani coll'è. 'si mise a ridere quant'è mai '. p.
'tutte mai queste cose, le ho a legger io? '. -nel
oh quanto, / quanto mai tarda a scendere! foscolo, iv-459: quanto
nel mondo congiurerà alla tua rovina; a rapirti la stima di te; ed a
a rapirti la stima di te; ed a confonderti fra la schiera di tante altre
materasso tanti e mai quattrini » fu ricoverata a san salvi, tra i deliranti,
: 'et amplius 'non tornò mai a far guaita. guittone, 31-13: mai
mondo non fur mai persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno
ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno, / com'io,
tutti vi chiama la bella ciprigna / a spender lietamente i vostri giorni, /
/ l'inutil tempo che si perde a giuoco, / e l'ozio lungo d'
aria sì serena e bella / come a l'uscir del memorabil giorno. marino,
, ch'io speri / picciola requie a la penosa vita? forteguerri, 7-78:
/ né avrà salute mai, ché a mostri tali / l'eterna vita il cielo
di chi s'arrende per poco / come a rivivere un antico giuoco / non mai
se pensassimo che non faccendo bene avemo a andare nel fuoco dello inferno, del quale
che affanno mortale è il mio, a non aver avuto mai mai mai né lettere
oh, il cuore, il cuore! a sentir l'avvocato ormenta, egli lo
la sua ragione, come per necessità, a licenziare quel * non ', e
, i-1265: mai come quando sono accanto a voi, sento la mia anima diversa
mai. cesari, ii-240: vedi se a questo poeta nulla fugge mai d'occhio
voleva fuggire? egli si sarebbe avviticchiato a lei, l'avrebbe prima soffocata sul suo
2-5 (157): avendo inteso che a napoli era buon mercato di cavalli,
mente. 8. ant. a mala pena, appena. -anche ripetuto
quando al suo comando / mi le donai a servire / e vita assai sofersi ed
dammi disperanza, / ched eo servendo a voi di bon coraggio, / mi
fermo in casa, imitando uno che a questi tempi umidicci contraffacesse messer federigo strozzi
e il mai. 12. concorre a formare le inter. diamin mai,
* diamin mai ch'egli m'abbia a mancar di parola! domin mai,
mai-, laggiù mai, lassù mai: a una distanza incommensurabile. tommaseo [
terria avanzato / e ben pagato -mai a la vita mia. -mai da
', modo enfatico familiare che corrisponde a 'mai e poi mai 'o a
a 'mai e poi mai 'o a 'in nessun modo, neppur per
, neppur per ombra '. analogo a 'eziandio ',, e all'antico
. de amicis, xiii-131: pagare a sgocciolo, alla stracca, coi gomiti
, alla stracca, coi gomiti, a chiacchiere,... alla banca dei
: meglio tardi che mai (segnatamente a fare il bene, il dovere
, sf. ant. congegno del mulino a acqua e della sega idraulica.
... questo genere fu dedicato a maia madre di mercurio, e comprende
gadda, 6-181: i catecùmeni l'avevano a maestra, pur titolandola da una bevuta
voleva ridergli una maialata sulla faccia, a don ciccio. arbasino, 132:
salare le carni del maiale, per serbarle a mangiare a suo tempo. 'tra
del maiale, per serbarle a mangiare a suo tempo. 'tra novembre e dicembre
là le case che allevano maiali fanno a meno del bottinaio: ne assolvono con
2-89: strade e scale che salgono a piramide, fitte / d'intagli,
sbocchi. -per simil., a indicare l'aspetto lercio o ripugnante di
ai lati della spina dorsale, che a firenze si chiama 'lombo di maiale '
tunica disbottonata affinché la trippa possa dilatarsi a suo agio. quest'ultimo detto altrove
io cretina che lo credevo un ragazzo a posto ». pratolini, 10-116: la
guido castiglioni, / che venne qui a ballare con gli sproni. giusti,
padroni o li aiutarono nel loro fallimento a frodare i creditori. c. e.
renato prima di buttarsi nell'acqua davanti a klaus, l'unica ora di sole.
. marin. siluro di forma tozza e a lenta corsa, usato dai sommozzatori italiani
.]: 'maiale ': siluro a lenta corsa, guidato da un pilota
pilota e da un aiutante, per avvicinarsi a navi avversarie e farle affondare per mezzo
8. locuz. -dare del maiale a qualcuno: ingiuriarlo con questo epiteto;
. fenoglio, 1-232: quando toccherà a lui come ora tocca a te,
quando toccherà a lui come ora tocca a te, lui non saprà morire da uomo
. -prendere, pigliare un maiale a mezzo: allevarlo in società, dividendo
mezzo: allevarlo in società, dividendo a metà le spese e il profitto.
v.]: 'pigliano il maiale a mezzo ': di chi prende a
a mezzo ': di chi prende a mantenerlo a mezzo, spartendoselo poi morto
': di chi prende a mantenerlo a mezzo, spartendoselo poi morto.
-maialétto. pirandello, 8-454: concorrono a questa corruzione della virtù, cioè a
a questa corruzione della virtù, cioè a crescere il tanfo, il maialétto e le
: se non ci eran loro, toccava a noi a tirargli la carrozza a quel
non ci eran loro, toccava a noi a tirargli la carrozza a quel maialone.
toccava a noi a tirargli la carrozza a quel maialone. pirandello, 8-352:
. forse da maia, la dea a cui era sacrificato. maialeggiare,
maialéggio). letter. essere simile a un maiale (specie per l'aspettograsso e
. letter. titolo sommamente spregiativo riferito a persona considerata disonesta e abietta. carducci
morale e spirituale di puttanella lo trascinava a cotesto. egli poi l'ha assecondata
maggiore, e le foglie sono simili a quelle delle canne, e di molto e
li tecti di le case, erano venuti a veder la sua intrata, iubilando e
gemelli careri, 1-ii-13: il lunedì andai a diporto, vedendo il borgo..
certamente! novellino, vi-141: venne a quello cavaliere di corte, e confortollo
e confortollo che rispondesse e facesse la fica a colui che la facea a lui.
la fica a colui che la facea a lui. -maidiò -disse quelli -non farò:
- fategli onore. - eccolo, pare a me. - maidepunto. = comp
medie. che deriva da un'alimentazione a base di mais (perciò incompleta)
vitamine, derivante da un'alimentazione prevalentemente a base di farina di mais.
si aiuta il discepolo o l'interlocutore a scoprire da sé e per gradi la
lo sviluppo degl'ingegni, di aiutarli a dare in luce i loro concetti
liberato dagl'impedimenti estrinseci ed accidentali, a scorgere da sé il vero: quel
che n'uscis- sono? e rispuose a se medesimo, che ma'no. boccaccio
, 9-8 (386): « fostù a questa pezza dalla loggia de'cavicciuli?
m'à in potestate, / a lo 'ncominzamento l'impromise / di ritornare a
a lo 'ncominzamento l'impromise / di ritornare a lentino di maio. orlandi, io
verdi arboscelli che v'erano. attribuito a petrarca, xlvii-181: o monti alpestri
.., e poi non avevano a coronare o porre alcuna frasca o maio
rami delli arbori che arrecano molte persone a casa la mattina di calende maggio per
la mattina di calende maggio per ponere a la finestra o inanti all'uscio,
: stu vuoi appiccare un maio / a qualcuna che tu ami, / quanto è
vo'posar queste bagaglie e ratto / irmene a casa, per tornarci avale / co'
vittoria; corona del vincitore. a. pucci, 3-3-5: si mosse 'l
maio. -bastone del comando. a. pucci, cent., 68-52:
ti fo assapere / che ne trarrà a te anco più d'un paio.
6. locuz. -appiccare il maio a ogni porta: fare il cascamorto a
a ogni porta: fare il cascamorto a ogni donna; essere facile a innamorarsi
cascamorto a ogni donna; essere facile a innamorarsi. pulci, 6-19: a
a innamorarsi. pulci, 6-19: a ogni casa appiccheremo il maio, / ché
come suol dirsi, appiccando il maio a ogni porta; vale a dire, aveva
appiccando il maio a ogni porta; vale a dire, aveva l'uzzolo di ammogliarsi
: al dì dell'ascensa, portan maio a chi non se 'l pensa.
della valle, 3-542: ci formammo quivi a dormire, prima di aver trovato il
quarzo, e cotta una prima volta a 900-1000 °c; in seguito, dopo
, dopo la verniciatura, viene sottoposta a una seconda cottura a 950-1000 °c.
, viene sottoposta a una seconda cottura a 950-1000 °c. bisticci, 1-i-265
porse al vescovo. g. f. a chiliini, 148: a far polve
f. a chiliini, 148: a far polve che dà bel lustro a'denti
matoni antichi e di diversi colori, a guisa d'i vasi di maiolica.
ceramica rivestita di terra bianca e verniciata a imitazione della maiolica. -per estens.
mezza maiolica. carducci, iii-22-160: a ogni modo tratterebbesi di mezze maioliche.
di ripatriare, non andando io più a milano, non so se qui potrò trovare
di un'acqua bollente, azzurrina, piacevole a vedersi tra tutte quelle maioliche bianche e
la maiolica nella capitale è stata portata a maraviglioso gusto e perfezione, perché dal re
maioliche. cattaneo, i-2-79: cresciuto a dismisura in italia il novero delle fornaci
la tavola era imbandita: tovaglioli aculeati a piramide, bicchieri capovolti, posate a
a piramide, bicchieri capovolti, posate a trapezio, a cui pareva sospeso il
bicchieri capovolti, posate a trapezio, a cui pareva sospeso il piatto maiolicato.
fra le mani, la brocchetta maiolicata a fiorellini rossi e verdi con quella ridicola
. alvaro, 16-225: si assisteva a un mutamento di condizioni come se fosse
numism. moneta di piccolo taglio coniata a maiorca e diffusa dai mercanti locali.
, dì 5 di gennaio anno 1336, a fior.... sono per
. 13 d. 8 di maiolichini, a lbr. 17 s. 5 a
a lbr. 17 s. 5 a fior, la dozzina che lippo sardi e
nome di 'maioli 'sono costretti a collocarsi servi presso i signori, che
.): salsa cremosa e soffice a base di tuorlo d'uovo con olio
0, 50 (nelle forme nane) a m 3-4 (nelle forme giganti)
apice del fusto, e infiorescenza femminile a spiga, comunemente detta pannocchia, posta
parallele di numero pari variabile da 4 a più di 30 lungo l'asse dell'
che fa per entro 'l terreno. a. mocenigo, li-1-605: non manca però
ch'e'sappia che se mai egli a tutti i costi volesse dar la cittadinanza
case altre donne con un paletto pestano a due mani il mais in un grosso mortaio
vorrei che tutta la toscana fusse maisempre unita a difendersi dalle censure di qualche scrittore che
stata mai sempre una buona ragazza, a modo suo. = comp. da
fiacchi, 195: lo sci- miotto a lei: chi siete voi? - /
strozzi, 1-517: maisì, che abbattendomi a dodici piattel- letti begli, gli torrò
titoli azzurri, mini e fantasie / che a pena se la 'ntendon da per loro
. pascoli, i-177: mentreché egli imparava a scrivere e che gli raccomandava il maestro
l'ammirativo alcuna volta; accanto poi a gli altri punti non mai. carducci,
frammenti col suo titoletto in maiuscolette innanzi a ciascuno. montale, 3-113: l'
montale, 3-113: l'irlandese-americano riuscì a farle prendere un biglietto da visita sul
corrispondente. salvini, 30-2-20: a principio le lettere furono staccate l'una
: la temerità che aggiugne e leva a le cose d'altri, ponendosi in caratteri
, ponendosi in caratteri maiuscoli in fronte a le vigilie de gli uomini famosi, si
la lettera che gli antichi chiamavano grossa, a differenza della minuscola e piccola. gli
sostantivo. 6° quando s'introduce alcuno a parlare. 70 nelle parole esprimenti il
stesso. s. ferrari, 145: a te, destro levriero! sian maiuscoli
d'oltraggi, mentre ella manda amore a far un oltraggio di quei maiuscoli sopra il
un sentenzion di quei maiuscoli. a. cattaneo, 1-86: chi parla tutto
della notte, quanto è necessario che impari a schivare almeno i difetti maiuscoli della lingua
almeno i difetti maiuscoli della lingua. a. f. bertini, 1-193:
parte mia m'abbandonavo, neh! a un estasi tale che sono sicuro di avere
tale che sono sicuro di avere commesso a quel ballo e subito dopo le più maiuscole
fu mia moglie, / che, a dire il vero, praticava sempre /
! 8. locuz. — a lettere maiuscole: con piena evidenza,
in tutte le sue azioni, palese a chiunque lo trattava d'appresso, ma
uno sproposito; sballarla grossa. a. f. bertini, 3-106: o
e primo maiusculario della biblioteca delfica, a lettere d'oro cubitali fosse subito scritto.
colore della biancheria mal lavata '(a ragusa). maiz, v
, sm. ant. campo coltivato a mais; piantagione di granturco.
i soldati] se ne ritomorno, dissero a cortes come avevano visto molti maizalli e
iv-394: 'maki ': nome dato a parecchie 'proscimmie 'o lemuri,
, un tapiro indiano, giuntici fortunosamente a nuoto per fuggire qualche cataclisma.
mala avis, locuz. lat. persona a cui sono attribuiti influssi malefici; iettatore
malabari sopra foglie di palme da sinistra a destra, come noi europei, servendosi
: è oppenione di valenti uomeni che a noi non sia ancora stato condotta la vera
ciò escluso dalla comunanza civile e sottoposto a leggi speciali; si dava nel ferrarese
leggi speciali; si dava nel ferrarese a chi accusava falsamente ed esageratamente di danni
/ malabbiata, / che si vive a la giornata. = deriv.
gruppo di persone che non si riesce a domare e ridurre alla ragione (nemico
tempo di notte. la superstizione era giunta a far credere che tutti coloro i quali
verga, 3-85: tutti lo lasciavano a strigliare quella mala bestia della folla. pirandello
leggi e regolamenti, che dovrebbero tenere a freno questa mala bestia che si chiama uomo
'malabestia specie d'asce o accetta a martello, di cui servonsi i calafati per
'malabèstia ': scalpello da calafato a taglio ottuso per cacciar dentro le stoppe
, poco saggi e meno prudenti. a. verri, 2-iv-27: il torto rimanendo
tagliente, / che 'l fece fabbricare a tagliagola, / di che quel malabócca
, di cui i fiori son simili a quelli della malva, ed ha quasi la
tu vedi appesi ai ganci per ritagliarsi a minuto. 2. per estens
, vi-32: si rifugiarono nel museo a vedere una serie di magnifici kriss con impugnatura
di cadaveri nelle trincee è inevitabilmente affidata a giovanottini spettegolanti che la trattano come
se ne innamorò fieramente. ciro chiamò a sé quel giovine amico e lo ammonì della
* non esserci malaccio 'dicesi familiarmente a significare una condizione, una qualità,
, 40-349: io mi stimerei far cosa a questo santo luogo, alle sante anime
e maltrattato una galeazza. g. a ver ani, ii-114: navi sfiancate e
forma della lingua d'atene, benché a cicerone, dedito agli ornamenti, paresse
. 4. che non è adatto a un certo scopo. - anche:
molto dolce, ma poco sugosa e malacconcia a far vino. = comp. da
altri dié malaccortamente il cognome de'serpetraccoli a francesco petrarca. = comp. di
mia quella tragedia, avea messa mano a una nuova edizione della medesima. sbarbaro
vita. collodi, 668: guai a quei malaccorti romanzieri che sceglievano firenze per
dei loro racconti! bacchelli, 19-58: a te, signore, la sciagura e
, la sciagura e i dolori hanno insegnato a compatire il prossimo, e a perdonare
insegnato a compatire il prossimo, e a perdonare anche l'inettitudine di un
e, nelle varietà più dure, a scopo ornamentale. landino [plinio
. targioni tozzetti, 12-4-79: accanto a questi noccioli, la superficie contigua del pezzo
per tutti i gradi del verde fino a quello bellissimo dello smeraldo. oriani,
ojetti, ii-599: nell'intervallo, a metà del concerto, s'accendono tutte le
questo minerale (per lo più lavorato a forma di monile o di oggettoornamentale).
depravazione d'appetito che induce l'infermo a desiderare cose non naturali ed assurde, come
disturbi della circolazione, che dà origine a gravissime sindromi cliniche. =
le di cui faccie si uniscono presso a poco ad angoli retti. = voce
, ii-968: ma come poi dovevo pentirmi a traverso gli anni di non aver tenuto
orazione che qualunque persona divotamente la dirà, a riverenzia di dio e della santa
nei suoi malacòstraci gli animali senza vertebre a sangue bianco, col corpo diviso
e provveduto di membrane articolate, e dà a questa classe un'estensione molto grande
del maleacquistato in firenze aveva perduto giuocando a carte. verga, i-264: erano
lo sangue lor, del malacquisto / sanno a lor donne buon'cognati stare. sacchetti
n-iv-105: cambise e serse, se crediamo a platone, furono a'padri dissomiglianti per
lo percosse sì fattamente che egli indi a non molto si morì. redi,
avv. ant. disagiatamente. a. pucci, cent., 64-4:
cfr. fr. mal à vaise 'a disagio '. maladattato, agg.
maladdrizzo, sm. dial. disordine dovuto a incuria; confusione, scompiglio, caos
deledda, i-847: -a me? a me parlare così? mala- faccia,
! aspetta, marrano, aspetta, -diceva a voce alta, minacciando le ombre dei
ecc.), in quanto idoneo a integrare gli estremi materiali di un atto
un atto illecito o in quanto inidoneo a porre in essere (per mancanza di
benché senza di essi sarebbe stato concluso a condizioni diverse; ma il contraente in
ambizione e la mala fede appartengono ugualmente a tutti i governi. foscolo, vii-133:
vittorini, 5-218: essi accettarono, a gloria della comune origine da calvino,
congregaziona- lista; ma subito si adoprarono a volgerlo, sotto specie di reggimento teocratico
-atteggiamento, modo abituale di comportarsi improntato a scorrettezza, slealtà, perfidia; propensione
con me la giovanaglia / e sputerete fino a diventare tisici / malnata rabbia malafede ed
gigli, 94: dovrà farsi un vocabolario a posta, in cui non sia alcun
un atto di malafede, così bentham notò a proposito che ogni sofisma è irritante e
proposito che ogni sofisma è irritante e tende a rendere acerbe le controversie. g.
avrebbero oppressa se non fossero state scelte a disegno, vale a dire con malafede
non fossero state scelte a disegno, vale a dire con malafede letteraria, giustificata da
smentita d'un avversario in mala fede a una prova testimoniale irrefragabile o a un
fede a una prova testimoniale irrefragabile o a un ragionamento di evidenza geometrica. levi
. -ci). letter. improntato a malafede e falsità, menzognero. emanuelli
in cerca di malafémmina che 10 portasse a perdizione ». moravia, 17-250: mi
morali comunemente riconosciute; che si dedica a traffici loschi, ad attività criminose o
[roma], col far franchigia a fuorausciti e a genti di mal affare
], col far franchigia a fuorausciti e a genti di mal affare. tasso,
ladroni, a'micidiali, a'venefici e a gli altri uomini di male affare.
solamente vale infingarda, ma, detta a donna, vale anche donna di mal affare
questi giovanetti esuberanti di vita e abbandonati a se stessi. vittorini, 6-190:
chiusi, ma, sotto, seguita ancora a scolare la riasciacquatura delle carrozze; e
patria erano ricoverati alla sua corte. a. mocenigo, li-1-673: si vale sua
de'spa- gnuoli, e più tosto a loro malaffetto. giannone, 1-v-76:
malaffetto. giannone, 1-v-76: cominciò a praticarsi nelle provviste de'prelati delle chiese
uve di diverse varietà nella regione intorno a malaga in andalusia; il particolare processo
: le tazze donami, / t'affretta a schiudermi quelle bottiglie / di biondo malaga
incredibile. pascoli, 1-191: siamo andati a cercare nella valigetta fatata, e abbiamo
non era guardata, avvegnaché malagevole fosse a guardare, perché era molto sparta.
, 211: la giovanezza è malagevole a raffrenare. f. d'ambra, 50
. b. davanzali, ii-509: a bucciuolo è modo d'annestare il più malagevole
passo... era stretto e malagevole a sforzare. cesarotti, 1-i-93: regna
, che ne rende l'acquisto malagevole, a dir vero, con poco frutto.
idee di morte di odio di vendetta a quelle di pace d'amore e di
, 46: malagevole cosa è al ricco a potere entrare nella gloria di dio.
signore iddio della universa carne: e sarà a me malagevole ogni parola? s.
, nella oscurità di tanta antichità, a ritracciare il vero delle cose da'loro
delle donne. tasso, n-iii-990: a questi due appetiti sono assegnati due obietti
due appetiti sono assegnati due obietti: a l'uno il bene sotto questa semplice
il bene sotto questa semplice considerazione, a l'altro il bene arduo, cioè
90): lo primo che cominciò a dire sì come poeta volgare, si mosse
che volle fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole
fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole d'intendere li
dichiarazione dell'enimma proposto dalla sfinge. a. cattaneo, ii-216: certe portiere
tutte queste cose non è da negarsi a lei [caterina ii] capacità grandissima nell'
: già già mi par ch'a giunger qui goffredo / oltra il dover
ardisca chiunque da ambiziosa cupidigia di regno a viva forza è tirato. manni, 2-221
in quelli temporali. giamboni, 7-107: a passare fiumi, a correre per dirupate
, 7-107: a passare fiumi, a correre per dirupate, andare per spesse e
resto; ché se queste non avesseno obstato a lo intento nostro, aveva speranza ne
, 3-iii-98: riusciva difficile il soccorso a nemici, convenendo passare per la sterilità
e di foraggio per nodrir i cavalli. a. verri, ii-85: io,
malagevol sia, / pur colassù mi proverei a salire. -stretto, angusto (
che del continuo porta escrementi, vengono a cagionarsi diverse lagune ed isolette, che rendono
conseguirlo. chiari, i-152: pure anche a questo passo ridotta mi vidi dalle vicende
degli altri. 3. gravoso a essere tollerato; duro, insopportabile.
/ quanta mi fu noiosa o malagevole / a comportali, e quanta fu spiacevole /
], 6-28: aspre sono e malagevoli a sostenere le parole di coloro i quali
. che la maggior passione e più malagevole a tollerare sia la moglie, quando quella
riesce meno malagevole quando l'amicizia incoraggia a sostenerla. -con uso neutro.
però che l'eseguir come dessi ciò che a voi spetta di fare, dee riuscirvi
del desiderio che avete dèi mio venire a voi, voglio che questo si mitighi
. 5. che richiede sforzo a essere compreso o appreso; di ardua
causa è impigliata di convenenti troppo malagevoli a conoscere. dante, conv.,
la bontade di questa canzone fosse malagevole a sentire per le diverse persone che in
diverse persone che in essa s'inducono a parlare, dove si richeggiono molte distinzioni
tienle raccolte e in pronto da lanciarle contro a coloro che teco parlano. carducci,
venne [frate bernardo]... a tanta chiarità e lume d'intelligenzia che
che eziandio i grandi che- rici correvano a lui per soluzioni di grandi quistioni e
scrittura. patrizi, 1-ii-98: passiamo a dichiarare tutto il seguente testo, che a
a dichiarare tutto il seguente testo, che a tutti così malagevole è paruto.
tra tutti i poeti il più malagevole a tradurre è forse orazio. cesari, 1-8
conv., iv-vi-8: malagevole fu molto a scemere quello dove dirittamente ogni umano appetito
, 42: egli è malegevole cosa a dire di questa tale concavità [delltnfemo dantesco
comparazione di cosa che vi si appressi a mio modo. b. tasso,
improbabile. tasso, n-iii-1069: perdonate a la mia fiera manin- conia, che
de'siciliani che quel regno si rendesse a re carlo senza la volontà e l'
uomo altrui, chi è istato rio a se medesimo. vita di frate ginepro,
le spine. 9. riluttante a compiere un'azione; poco propenso,
di filosofi, vi-268: rado e malagevole a ricevere amistade e fermissimo a ritenerla,
e malagevole a ricevere amistade e fermissimo a ritenerla, clementissimo verso i suoi cittadini
poi, chiamato il prete, cominciò a dire li suoi peccati. s.
casca, è quasi impossibile che elli ritorni a dio. e però dico che elli
e però dico che elli è più malagievole a rilevare; non dico che elli non
non dico che elli non possa tornare a dio. leggenda aurea volgar.
., 902: mostrandosi il papa malagevole a ciò fare, una notte il detto
quelli sigg. avvocatoci sono molto malagevoli a rimuoversi del volere. cesari, i-io
-sostant. sacchetti, 160: a tal baratta / corre il malagevole /
faccia nulla, mi tiene per malagevole a vincere con lo sforzo di quel che tengo
lui [rimbaud] e la vita casalinga a cui presiedeva la malagevole madre, si
presiedeva la malagevole madre, si accentuò a un tratto. 11. non adatto
acqua] è poco fredda, facile a cuocersi, l'altra smisuratamente fredda, malagevole
, l'altra smisuratamente fredda, malagevole a questo, dura e cruda.
13. avv. con difficoltà, a stento. bartolomeo da s. c
malagevolezza è materia di bene, cioè a questo secondo è materia d'acquistare nominanza
è materia d'acquistare nominanza, e a quello primo di confermare la sapienzia.
altro -a costui di dilatar gloria, a colui di confermar sapienza -la malagevolezza è
: la quinta cosa che c'induce a fare penitenza tosto si è la malagevolezza
parlare, dee seguire essere incomparabile diletto, a colui che, per suo studio,
il peccato e come è grande malagevolezza a trovarci rimedio. castelvetro, 266: è
che... l'amore fosse simile a le passioni ne la malagevolezza e nel
. siri, ii-1713: avendo rimostrato a s. em. la malagevolezza di formarsi
risentimenti del prencipe adirato, si rivoltarono a sublimare al trono filippico, che colla morte
sedè successore. cesari, i-456: a far più vivamente risaltar nella imma- ginazion
la stremità della ripa, luogo di cadere a valle, pone feditade di luogo per
d'un fiume? spallanzani, xxiii-434: a detta delle guide erano ben lungi dal
oscuro e non pulito parrà, non a me, ma alla malagevolezza di quella
sconnesse e oltremodo implicate. -difficoltà a essere compreso o interpretato; oscurità (
come di trarre la paura della morte a quegli che n'hanno paura. tolomei
altro dalla malagevolezza che aveano in accostarsi a parlargli. pallavicino, 1-169: or
malagevolezza, perché questi popoli, soliti a vivere sotto il dominio della chiesa,
esercizio del soldo, niuno si aventerebbe a pigliare imbeccata al suono del tamburo.
che si trae addosso chiunque si mette a contender con due. bresciani, 6-xv-321:
ad un'estrema siccità ridotta spiacevole è a vedere,... a molti di
spiacevole è a vedere,... a molti di noi anco la bevanda è
non senza pianto e grande tristizia imposero a sé questo termine di refezione.
con malagevolezza: diffìcilmente, faticosamente, a stento, a malapena. ristoro,
diffìcilmente, faticosamente, a stento, a malapena. ristoro, 2-1: la
116: tanto più felice abbiate a riputar quel giorno che permesso mi sia
con più malagevolezza e fatica saremo pervenuti a quello. pacichelli, 1-116: in
412): restagnone... ivi a pochi giorni si trovò con la ninetta
il freno, si meni alquanti giorni a mano. = deriv. da malagevole
); con difficoltà; diffìcilmente; a stento, a malapena. guidotto
difficoltà; diffìcilmente; a stento, a malapena. guidotto da bologna,
conserva e con maggiore caldo, così a me avvenne. s. caterina da siena
siena, iii-204: da guerra verrete a grandissima pace, da persecuzione a grandissima
verrete a grandissima pace, da persecuzione a grandissima unione; non con potenzia umana,
adempiste l'altre due cose che avanzano a compire l'altre; e questo sì è
martello, 194: malagevolmente io mi do a credere potersi formare un'impostura più animosa
ancora ch'alcuna cosa finita sia grave a partire. finalmente per questa difficultà e
per questa difficultà e malagevolezza ella torna a tanto ch'ella diventa non portevole,
dio che malagevolmente le cose del mondo a sé il dovrebbono ornai poter trarre,
4. controvoglia, malvolentieri, a malincuore; con insofferenza. fra
la quaresima, par loro grande fatica a sostenerla e portarla malagevolmente, con molto
frenar la lingua, l'autor pregavi / a star due ore o tre di
petti loro che malagevolmente erano per condescendere a disvestirsene senza una estrema necessità. -con
: o avaro, doh, rispondemi a questo: quale è la cagione, quando
seguire, / poi che cristiani tu metti a morire. buonarroti il giovane, i-327
il giovane, i-327: starò pe'cerchi a udir legger gazzette, /..
di potenza / due zingari (malaggio a tal semenza) / me l'abbino a
a tal semenza) / me l'abbino a rubare? = comp. da mal
2-522: il frate volle esser dei primi a salire; altri li seguirono, ma
salire; altri li seguirono, ma a pochi per volta e malagiatamente, sicché
di panni malagiati, / noi stiam bene a coiami in quella vece. d.
con tutti li suoi parenti la maritoro a un giovine sviato con buone facultà; con
è la più maleagiata e penosa, a cagione dello scolarsi che fa iti essa
bottari, 3-1-108: si riparò presso a un notaio, che iacopo da castagnuolo
dell'incerto crepuscolo non gisti / ieri a corcarti in male agiate piume, / come
agiate piume, / come dannato è a far l'umil vulgo. 5
valenzia,... non usa a quelle corse, sentivasi d'aggiunta indolenzite le
membra per la notte vegliata e trascorsa a malagio. = comp. da
dotta, gr. p, axd
malagrazia d'un nostro aristocrato che diede luogo a questo felice ripiego. lucini, 4-269
. perdesse la pazienza e mandasse tutto a carte quarantotto. sbarbaro, 1-92:
, 1-92: quando lui la pigliava, a tradimento,... lei si
fare. percoto, 247: i soldati a me non han fatto per certo nessuna
pomposamente chiamato « rivoluzione parlamentare », a non lungo andare ebbero a pensare gli
», a non lungo andare ebbero a pensare gli italiani in gran numero.
di malagrazia. pea, 7-442: accennava a due belle figliole che si facevano rosse
arroganza proterva. baldini, 3-326: a parole, rugantino « er duro » è
. ant. malaugurio. a. pucci, cent., 24-86:
tenuta fu; ma pur n'andaro a foce. = forma femm. di
, 3-92: questi tali maldicenti si chiamano a firenze male lingua, linguaccie, lingue
, i-28-18: egli era ornai salito a tanta riputazione che non si curava più
predilezione di cesare per ottavio era dovuta a turpi motivi di libidine pederastica.
lecciera. giamboni, 182: fa bisogno a coloro che vi vanno che siano
1848: la falsa nominanza poco dura / a chi ben parla e malamente vive
buon papa, che gli dette a intendere che gli era il meglio fare
esercizio della religione ugonotta, mandarono a nome del parlamento e di tutti gli ordini
al re, accioché rivocasse ogni concessione fatta a costoro in materia de'loro esercizi
umana generazione così malamente caduta, mosso a pietade per la sua ineffabile clemenzia,
, sì ne mandò il figliuolo suo a noi, accioché di tenebria ci
. gherardi, iii-216: sommamente male a me parendo che tanta virtù, tanta gentileza
, sbagliato, scorretto; impropriamente, a sproposito. ariosto, vi-476: voglio
tibile o imparabile, ec. egualmente convengano a tutti 1 corpi mondani, cioè tanto
furon l'opere apocrife, malamente attribuite a s. clemente. chiari, ii-43:
opere sono perdute; e noi costretti a giudicarlo [empedocle] secondo la relazione di
reputate minori e de'mestieri malamente tenuti a vile. carducci, ii-19-243: la
questi sensi, onde ne meno seppe riferirgli a leandra. l. gualdo,
malamente affetta imitando,... a cotesti patti potremmo bene aspettare! -vergognosamente
: se questi [i nobili] tendono a mal fine, sì è retta la
: se vorran pure i poeti seguire a logorar sì malamente il tempo, non
, 5: noi sciocchi ci diamo a credere che possa custodire fedelmente l'esser
ii-1-197: dallo stipendio mio attuale cavo a stento di che sopperire malamente ai bisogni
, né scusa o stiramento vi può aiutare a far che le dette parole non sieno
altra parte, ch'erano state gettate a terra o conquassate dall'artiglieria, fumo
così malamente che non erano per resistere a nuove batterie. brusoni, 6-338: tolta
colori. 6. con sforzo, a fatica, a stento; con difficoltà,
6. con sforzo, a fatica, a stento; con difficoltà, a malapena
, a stento; con difficoltà, a malapena; difficilmente (e può assumere
vatene, canzonetta mia piagiente, / a quelli che canteranno / pietosamente de lo meo
'n mare frango malamente, / ma contro a tepippo spanno, / ch'ai dritto
sariudo, lviii-285: avea spazato un messo a costantinopoli al clarissimo orator zen et al
altri dànno quatro e cinque solchi, a pena che tu ne possi dare uno
dati, 158: lo consigliò piacevolmente a tacere, additandogli i suoi macinatori,
memoria dall'intelletto, quasi avesse una ragione a parte nel nostro cervello. carducci,
nannini [epistole], 81: a gran pena udita malamente la santa messa
1-8: marte, che vede l'armi a un chiodo / tut- t'appiccate,
zampe / e che la ruggin v'abbia a far le stampe. brusoni, 8
istinto nativo che lo dispone malamente inverso a certe verità. 7. in
straniato ver noi, allora ne conviene rifuggire a 'insinuatico ', in però che
. anonimo, i-578: sì com'a sparvero / posso dir veramente / ch'
leggenda di s. caterina, v-426-104: a l'orecla de la raina è manifestado
peccao / ke fa l'inperadore malamente et a torto / de quello precioso vergene santo
se non c'era una mano misteriosa a tirarci sopra un velo. -irreparabilmente
offeso,... incominciò duramente a dolersi con amaro pianto. giraldi cinzio,
fiacchi, 179: ei si pose a sua posta / malamente a gracchiar con
ei si pose a sua posta / malamente a gracchiar con tanta lena / ch'e'
, / lo dio d'amor sì venne a me presente. moscoli, vii-606 (
io voglio che voi sì dobiate andare a madonna isotta, e ditele dalla mia
duro son tornato, / avvegna ch'a mal'otta sia pentuto. dante, 2-100
esempi e di conforti, veggendo tornare a dietro quelli che parevano valorosi cavalieri di
noi ti preghiamo che tu rechi il popolo a la vera credenza, ched elli erra
3-138: condusse un padre augu- stiniano a legnaia a un suo podere, dove,
condusse un padre augu- stiniano a legnaia a un suo podere, dove, trattati bene
= forse dal toponimo malamocco, luogo vicino a venezia, sul lido sabbioso che separa
feroce,... si mise a urlare. cicognani, 2-105: sale nello
abburattato da un'ora e si mette a sedere in faccia a me una donna giovane
e si mette a sedere in faccia a me una donna giovane malandata e in