sistemazione delle aree abitate (e, a seconda delle varie forme, si distingue
insediamento accentrato, che può essere, a sua volta, rurale o urbano)
landolfi, 13-20: fa la discorsa a san marino quando s'insedia la reggenza,
una dignità. carducci, iii-11-5: a venezia, i nobili, aggiunto con
, aggiunto con insensibili usurpazioni e, a vero dire, anche con ogni maniera
. martini, i-189: mi lasci insediare a roma..., e poi
nessuno il quale prima non avesse adempiuto a un cerimoniale di complicate libazioni. g
ne erano impossessati? -con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti.
-con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti. massaia, ix-52
e. cecchi, 5-186: a forza di rivedere quelle immagini,.
.. si insediavano nella memoria, cominciavano a popolarla. ungaretti, xi-23: sotto
: ho gran paura che avremo di qui a qualche anno superbamente insediata un'aristocrazia del
etiopia. pavese, n-ii-81: sono insediato a milano. -sostant.
colle / e volterra e 'l paese a suo tene, / e la campana e
alto / insegne di signori / presso a navigatori. dante, inf., 3-52
egidio romano volgar., iii-3-10: a ciascuna bandiera conviene avere alcuna insegna,
eletta banda de cavallieri si era ritirato a difesa delle insegne. fantoni, i-202
gli ufficiali che stavano sparpagliati, scossi a quell'orrendo fragore, accorsero alle insegne
marcian con le immote insegne per entrar a san dionigi. d'annunzio, iv-1-730
sue. guicciardini, v-107: approssimatisi a mezzo miglio di larnata, dove erano
: né le altre province furon lente a far marciare le insegne loro. guglielmotti
gli astati e pei principi da centoventi a centoquaranta militi. -ant. portabandiera
2. segno, simbolo distintivo riservato a chi è insignito del potere o di
, e incontinente cominciò tuta quella gente a chiamare il nome suo e riverirlo per
, 1-i-253: quello che è preposto a uno esercito, o quello che si trova
del dottorato in bologna più espressamente vennero a farsi venerabili e ragguardevoli. tesauro,
, 5-438: dispensò [napoleone] a parecchi soldati o magistrati le insegne della
, celatamente, due insegne, oltre a quelle; che l'una era vermiglia,
ha per cimiero, / tutti gli occhi a sé trae, famosa insegna, /
dritto vanta / d'impor novo cognome a la tua dama; / e pinte trascinar
trascinar su gli aurei cocchi / giunte a quelle di lei le proprie insegne.
insegne dei cavalieri di gerusalemme, dipinte a fresco sui muri e scolpite negli stalli
. -arald. insegna femminile: scudo a losanga o a rombo e ovale,
insegna femminile: scudo a losanga o a rombo e ovale, con le insegne del
un'insegna ', ecc. ciò allude a un fatto vero. una volta antonio
insegne le quali richiamavano i nostri vecchi a comperare per pochi soldi quelle storie e frottole
mandò al maestro simone, il quale allora a bottega stava in mercato vecchio alla 'nsegna
/ ivi bever teseo la malvagia / a noi farà, ma poi la pagheremo.
le preme, / per là vedersi a ragionare insieme. manzoni, pr.
pei cornicioni. ojetti, ii-301: a notte si vedono risplendere sui tetti di ginevra
« al diavolo rosso », l'ingresso a un dancing di cui si parlava in
di un'arte o di qualsiasi attività esercitata a fine di lucro, esposte pubblicamente entro
tre anni in qua, tutti vengono a questa insegna. -marin. polena
, rettor, 127-7: tu ài renduto a me et alla mia primiera vita l'
sopra tutte l'al tre ci diletta a vedere. poliziano, st., 2-19
sua virtù pregna, / che poscia a primavera fuor si stende, / mostrando al
che tu considerassi in qual modo e a quali insegne si possa conoscere qual fosse la
di marzo, cominciarono... a farsi frequenti le malattie, le morti,
pesco. cicognani, 2-178: s'era a estate e di re neppur un'insegna
cristo, che sì caro / costò a riarmar, dietro a la 'nsegna / si
caro / costò a riarmar, dietro a la 'nsegna / si muovea tardo,
insegna. del bene, 54: intorno a sì verace imago e insegna / del
sol, che lassù regna, / attragga a sé di me il più chiaro e
i conati insurrezionali nella calabria avevano fornito a tutta l'europa un'insegna di libertà
, / e bollati la vita, a ciò che danno / non fosse più di
insegna: / ché chi col core a lei s'è raddrizzato / sarà là su
: disse che tornassero all'insegne, a peto, se'volesse perdonar
per raccor gente fu conceduto il perdono a tutti i delinquenti... che
ripugnavano in questo tempo i popoli grandemente a condursi sotto le insegne. bocchelli, 4-75
: vi ho, soldati miei, oggi a questo fine ridotti sotto le insegne,
, assumere le insegne: essere elevato a una dignità, a un incarico,
insegne: essere elevato a una dignità, a un incarico, a un ufficio.
una dignità, a un incarico, a un ufficio. giorgio dati, 1-96
africa. baldi, 4-2-148: torna a urbino, ove gratifica i popoli e vi
rassegnare, restituire le insegne: rinunciare a una dignità, a una carica, a
insegne: rinunciare a una dignità, a una carica, a un ufficio,
a una dignità, a una carica, a un ufficio, a una prerogativa;
una carica, a un ufficio, a una prerogativa; dimettersi. buonaccorso
il doge si dichiarò pronto in piena assemblea a deporre le insegne ducali e a rimettere
assemblea a deporre le insegne ducali e a rimettere le redini del governo in mano
ritirarsi da un'impresa; venir meno a un patto. -anche: cessare di
di vivere. bambagiuoli, 62: a far lo ben comun son corte carte
corona e 'nsegna, / e perverai a tua gioia e dilletto. petrarca, 28-33
astuzie che fai tu [o amore] a chi seguita la tua insegna? c
ovile. / ma l'esemplo dimostri a chi ti onora, / a chi ti
dimostri a chi ti onora, / a chi ti serve, a chi siegue tuo
onora, / a chi ti serve, a chi siegue tuo stile, / a
a chi siegue tuo stile, / a chi sotto tua insegna si rincora. la
/ mirate questa mia, 'nanzi a cui fassi / natura intenta a l'opre
'nanzi a cui fassi / natura intenta a l'opre eccelse e degne. bianchi
si pratica] la pirateria di pochi a danno di molti. -sotto le
, ingannevole. ariosto, 45-55: a sé lo chiama, e 'l caso gli
efficaci detti / ch'egli sia quel ch'a questa pugna vegna / col nome altrui
. caterina da siena, iv-14: aiutate a favoreggiare e a levar su l'insegna
, iv-14: aiutate a favoreggiare e a levar su l'insegna della santissima croce.
suo onor. zilioli, i-51: a pena discoprirono gli irlandesi le bandiere de'nemici
particolare) nozioni, dottrine o discipline a chi non le conosce, svolta da persona
: insegnamento è una virtude d'insegnare a li non saccienti. buonarroti il giovane
suoi scritti numerosissimi, e tutti intesi a esporre qualche utile verità, a promuovere
tutti intesi a esporre qualche utile verità, a promuovere l'insegnamento, l'educazione,
chi è di noi il quale non abbia a dolersi de'primi anni miseramente perduti fra
ivi è più intenso, dove è diretto a meno discepoli. gentile, 2-ii-109:
della divina legge. alfieri, iii-1-167: a far rinascere romani in italia, quali
), in quanto facente effettivamente capo a una determinata personalità storica, o in
: princìpi, conoscenze, regole relative a una determinata disciplina, scienza o dottrina
disciplina, scienza o dottrina, o a un determinato patrimonio culturale. latini
consorzio degli eroi coi famoli, messi a parte delle fatiche ma non poi delle
che è proprio, che si riferisce a un personaggio storico (e, in par
(e, in par tic., a un pontefice) di nome leone.
nome ai versi leonini, quasiché il primo a metterli in credito fosse quel leone parigino
nel mio spirito gli echi della rima leonina a cui le acque facevano la glosa interminabile
di leonio, monaco di s. vittore a parigi, vissuto nel sec. xii
parigi, vissuto nel sec. xii, a cui si attribuisce l'origine di tale
genere di verso, da altri fatto risalire a leone magno-, cfr. fr.
me- diev. leonistae (nel 1220 a roma). leonità, sf.
parti erano un po'leonine, fatte a questo modo; e la leonità può scusarsi
strippelmann, direttore delle saline di westerregeln a stassfurt (germania), dove tale
, gonfie ed inequali, molto simili a quelle de'leoni. tramater [
lebbra del volto, cui essa sfigura a segno da compartire al volto dell'infermo
semplici o composti, frutti simili a capsule, suddivise in dodici specie,
da una cassola rigonfia con pochi semi a fiori polipetali, probabilmente così denominate per
: leòntica si chiama un seme simile a perle minute, il quale ne'monti pende
e nelle steppe europee e asiatiche, a cui appartiene la stella alpina.
da loro o per altre cagioni, sono a dì nostri o poco o nulla conosciute
famiglia delle corimbifere, la quale, a riguardo delle sue foglie e del gambo
bergantini, 229: è 'l leonuro a bocca aperta / ed alto colla
aperta / ed alto colla coda a sferzar tolte / l'aure, vuole al
pare / se veggia in mezo a duo cervi arrivata, / che ad ambo
soleva al cielo, / piegata a terra, e le marmoree braccia / si
o di lionza in lepre, a i cenni d'una femina s'aghiaccia.
o lascivia, che la s'abbia a chiamar con la leonza. =
preziosa sconosciuta, di colore simile a quello della pelle del leone.
, 6-366: venga qual sia più a carne umana avvezza / e lupa e
che è proprio, che si riferisce a giacomo leopardi, alle sue opere, al
: tutti ricordano l'opinione leopardiana: che a vent'anni, l'uomo e il
visione del mondo amara e sconsolata simile a quella del leopardi (una persona,
figura è più viva che mai, serve a consolare d'ogni troppo leopardiana tristezza.
trovano da diboscare per tutto; e a lasciarli fare ridurrebbero l'arte come altri
chiaro costellato di macchie nere, spesso a forma di anello aperto, dette rosette,
un'attiva caccia, prevalentemente notturna, a erbivori, rettili, uccelli, scimmie
diffuso soprattutto nell'isola della sonda, a causa del quale il mantello assume un colore
'nganno lo sguardo, / sì come a lo leone lo leupardo, / c'a
a lo leone lo leupardo, / c'a tradimento li leva l'amanto. proverbia
/ ch'un leopardo, lieve oltre a nostro uso, / l'apparve avanti,
ramo cadetto della casa d'asburgo risalente a leopoldo iii il prode.
era ancora quella che si venne sviluppando a casaccio sul primitivo nucleo lepoldino.
riformistico, analogo al giuseppismo, ispirato a un rigido giurisdizionalismo nei rapporti fra stato
lo sapessi come quella, la tirarei a voi, come la calamita de le carte
, come la calamita de le carte tira a sé il giocatore. = deriv
leotropica: segmentazione delle uova di tipo a spirale in cui i fusi di segmentazione
cui fuoriescono sei paia di zampe simili a cirri, utilizzate per afferrare il cibo
, che serve all'animale per aderire a rocce e a oggetti sommersi.
all'animale per aderire a rocce e a oggetti sommersi. olivi, 91
mollusco satellite attribuito nel 1810 da strauss a tale crostaceo; cfr. fr. lépas
, era tale quale fu il nume osceno a lui s'immolavano le vittime profanate.
curiosi. goldoni, vii-716: -a poco a poco cominciò ad attristarsi, perdé l'
lepidezze nostrali, che sono più atte a far ridere d'azeglio, 4-77: la
queste lepidezze del generale le conoscevamo tutti a memoria, ma per deferenza le salutavamo
siliquosa, e della famiglia delle crucifere, a fiori polipetali; la siliquetta quasi ovata
umoristico. guerrazzi, 4-719: havvi a torino un giornaletto lepido su cui come
un giornaletto lepido su cui come dentro a specchio si riflette il senso volgare del
e lepidi. berchet, 79: poggiato a un candido / sen, non m'
permiano, costituita da alberi alti fino a 30 m, con diametro fino a
a 30 m, con diametro fino a 2 m e un ciuffo terminale di
di colore bianco argenteo, lungo fino a due metri; munito di robusti denti,
caudale biforcuta e di pinne ventrali ridotte a piccole scaglie; è diffuso in tutti
dolce, 6-50: lepidóte è pietra a simiglianza di scaglie di pesce, che ha
e di molti altri come desso appartenenti a quest'ordine di viventi, detto dai
, con gambo lungo e cilindrico ingrossato a bulbo alla base, anellato e con cappello
che rivolta / liepor in fuga sentendo a le spalle / coreuti can. sacchetti,
leipri si congregaranno in quel luogo fino a tanto che sia tolto via. gradenigo,
, e potermi dare allora un lepore a cavalieri. groto, 4-63: altro
han le dame, altro le lepori / a le loro madri. g.
suo amaistrato levrere tenuto uno longo spacio a laccio, da una medesma tana cavò arditamente
stile, di espressione (con riferimento a un'opera letteraria o d'arte in
opra del bel gir introito e via / a seguitar a l'ombra del tuo manto
bel gir introito e via / a seguitar a l'ombra del tuo manto. landino
io non volea andare così nudo come a molti è piaciuto di fare, e che
xvii-32: spontaneo / lepor tu mesci a i detti / e di gentile aculeo /
lo corpo, ad ornare i costumi, a lepori, a balli, a canti
ad ornare i costumi, a lepori, a balli, a canti, a suoni
costumi, a lepori, a balli, a canti, a suoni, a giuochi
, a balli, a canti, a suoni, a giuochi, a brigate.
, a canti, a suoni, a giuochi, a brigate. roberti, iii-329
canti, a suoni, a giuochi, a brigate. roberti, iii-329: ognun
la tristezza e il pianto; / e a i comici lepori e al sale onesto
'è caricato di leporeambismo, ma a torto. leporeambo (leporiambo)
, / che noi gli tenghiam dietro a quel guidone, / e gliela leppiam
, che mi toppa, / e l'a, l'anima mi leppa, /
ha d'aver la borsa zeppa. a. f. bertini, 1-145: quel
2. intr. scappare precipitosamente, fuggire a gambe levate. fagiuoli, xiii-9
nelli, ii-82: i'mi detti a gambe più ch'i potteo, e i'
, pis. leppà 1 battersela, fuggire a precipizio '. léppe, v
un leppo nauseabondo di carne abbrustolita. a. boito, 96: alle donne /
non metton leppo e l'uva sfarinacela. a. boito, 1-524: o spaventosa
nell'ardore, nell'abbandono è portato a sentire il leppo di una letteratura riscaldata
sforza, 100: polvere... a chi ha male vale a omne lepre
... a chi ha male vale a omne lepre et ogne scabia. dalla
leprai. 2. inserviente addetto a custodire le lepri durante le cacce.
. giulio dati, 1-91: seguitavano a questi gli uomini di spiede con li
lepralgla, sf. medie. dolore vivo a carattere accessuale, sintomatico della lebbra nervosa
= voce dotta, comp. da lepr a e al già (v.).
giallo, grigio e bianco; giunge a m 0, 80 di lunghezza totale
5 kg di peso; vive solitaria e a coppie con abitudini prevalentemente notturne; si
dell'abito estivo al bianco candido (a eccezione della punta delle orecchie, che
taglia molto inferiore e di colore simile a quella comune. dante, xv-2
ne la folta selva del ginepre / timido a l'ombra giace occulto il lepre.
tenero piè scuoton le brine, / onde a l'usato cibo esca non manche.
i vepri. / nei miei paesi a quell'ora / cominciano a fischiare le
nei miei paesi a quell'ora / cominciano a fischiare le lepri. fenoglio, 1-217
mentre il sorpassavo di fianco e spararmi come a una lepre. 2. per estens
. persona mite, timida, facile a impaurirsi e pronta a fuggire. -anche:
timida, facile a impaurirsi e pronta a fuggire. -anche: persona molto veloce
membro virile. brancati, 4-295: a settantanni, con una notte come quella
quella, si sente l'animo di andar a cercare un covo per il suo lepre
per imprimere una velocità elevata onde consentire a un altro atleta il conseguimento di un
astron. costellazione del cielo australe posta a sud di orione (e deriva tale nome
stelle che sono da 'l zodiaco infino a 'l polo antartico; e sono queste:
dentro le due anteriori, fa così a prima vista, in tal postura, qualche
essere carico di debiti, essere costretto a sfuggire continuamente ai creditori (come la
modo ambiguo, agire con doppiezza. a. cattaneo, i-304: questi, signori
lepre del bosco. fagiuoli, 1-3-467: a quanto abbia conosciuto, ch'ella mi
-condurre la lepre dove si vuole: portare a termine un affare secondo i propri intendimenti
grazzini, 2-133: se n'andò volando a casa zoroastro; e lo trovò col
, temendo che la lepre non desse a dietro. -dormire come la lepre
-essere, stare alla lepre: andarne a caccia. tommaseo [s. v
-far dare fuori la lepre: riuscire a far luce su un segreto; scoprire
lepre vecchia al palazzo, arei dato a dietro senza dir nulla a persona vivente.
arei dato a dietro senza dir nulla a persona vivente. buonarroti il giovane,
gamba di lepre, e son pronto a partire. -invitare la lepre a
a partire. -invitare la lepre a correre: sollecitare una persona a fare
lepre a correre: sollecitare una persona a fare cosa che le è congeniale o che
lepre à correr ', invitare altri a cosa ch'e'suol far volentieri, e
lepre: il vantaggio di essersela data a gambe. aretino, vi-524: le
p. bardi, 1-15-15: io voglio a mio domino / quel cacio per condir
vivande; / ch'io fui il primo a levar la lepre, ed io /
la lepre col carro: condurre felicemente a termine un'impresa con ponderazione e lentezza
. -pigliare, trovare la lepre a covo: sorprenderla nella tana (nel
). -al figur.: andare a cercare una persona nei luoghi che è
io vo'più tosto pigliar la lepre a covo, ch'ella mi fugga dinanzi a'
una questione o una difficoltà; riuscire a conoscere la verità. caro, 2-3-222
2-3-222: v. s. averà veduto a quest'ora dove la lepre giace,
'. la destrezza dell'avversario mette a prove non facili chi si confidava di
persegue troppi progetti spesso non ne porta a compimento nessuno. boccaccio, i-9
, dormono con gli occhi aperti: a indicare la diffidenza e la circospezione con
-la lepre non se n'ha a ir senza cani: chi la fa
ma la lepre non se n'ha a ir senza cani. -lepre vecchia
perdio, / ch'e'potrebbe esser uno a levare / la lepre, ed un
/ la lepre, ed un altro a pigliarla; / lasciami stare attento.
capponi. poliziano, 2-22: mi sto a qualche veduta, e veggo correre da
è più gradita, / s'innanzi a sì begli occhi, / là dove io
: mandovi una lepretta che ho presa a caccia. -leprétto (sm.)
, v-1012: due leprettin sotto la madre a covo / in una macchia con gran
95: alcuni [lupi cervieri] a veder sono / piccioli, e s'arman
.). nieri, 2-124: a orecchi ritti come un leprotto, come un
al- tezza, di dove appena arriviamo a discernerla sul bel mezzo giorno, pure
. anonimo, i-519: girò a morire, lasso, / com face il
= etimo incerto; cfr. d'a. s. avalle (in poesie di
n. 32): « quanto a 'lepretasso'... ci troviamo evidentemente
di lepre], o o s'imbattono a passar sopra la testa di quell'animale
lèpro, sm. ant. pietra scolpita a forma di lepre che si riteneva fosse
dolce, 6-78: lepro è imagine, a somiglianza di lepro co'piedi e mani
di questa scoltura è di guarire i frenetici a valer contra gì'inganni de'dimoni e
, agg. medie. che si riferisce a leproma. lepróne, sm.
, 1-15-9: non si possa andare a caccia con cani, uccelli o
se zoppo / stato non fusse, a i rapidi leproni / nel corso non saria
, i due vecchi leproni trottarono via a testa bassa. 3. locuz.
) fr. mediev. léprosarie (a. 1568). lepróso,
spesse ferite..., voleva ritornare a casa sua e per lassezza non poteva
, generano figliuoli leprosi e debili. a. f. doni, 32: il
altre, ma la fa ammazzare, e a questo fine che la non corrompa tutto
tale organo si estende dall'estremità posteriore a quella anteriore, occupando tutta la regione
e fogliforme, un tempo ritenuta genere a sé di pesci. tramater [
piccolissima testa. questo genere di pesci a cagione della lunghezza delle sue pinne venne
leptòclasi, sf. geol. sottilissima frattura a labbra congiunte delle rocce sedimentarie.
e sottile, con indice nasale inferiore a 76, 9. = cfr
gilio, l-ii-82: il mettersi a tentoni et a la cieca balordamente,
, l-ii-82: il mettersi a tentoni et a la cieca balordamente,...
: per ciò le parea meglio [a polissena] di morire alla patria sua che
37 (645): alzò gli occhi a quella figura così inzuppata, così infangata
la corte ad una figurante lercia, seduta a cavalcioni su di una seggiola zoppa.
brutto maccabeo sudicio,...? a questo lercio maccabeo vuol bene il mio
padrone che non ha mai voluto bene a nessuno. -invaso dalla sporcizia,
piagnucolosi, affogati nella nebbia, stenebravano a mala pena quel lercio budello: uno
mala pena quel lercio budello: uno a principio, uno in fine. borghese,
: durò forse un quarto d'ora a raccontare le peripezie di quelle esplorazioni e
un po'piaccicosi e piuttosto lerci, a un centinaio di chilometri oltre le catene moreniche
. soldati, v-483: mi conduce a un'osteria lercia, appena fuori della
furbesca, che forte mi maraviglio essersi messo a commentarlo un galantuomo pari ad antonmaria salvini
: adesso sapeva chi era stato ucciso a donnafugata, in cento altri luoghi, nel
. da hircus 'caprone ', a indicare * cattivo odore, lezzo caprino '
; l'iniziale l è dovuta forse a concrezione dell'articolo o ad incrocio con
. vallisneri, iii-26: sotto a questo apparisce uno strato di terra soda
sf. plur.): celebrate a lerna in onore di demetra e dioniso
voce bassa. nome che si dà a persona lenta e stentata fastidiosamente. nieri,
per disappetenza o perché non gli va a fagiolo la roba che ha davanti.
', con concrezione dell'articolo, a somiglianza di lerfia; cfr. tose
lesbo. salvini, 39-i-213: a guisa di quella squadra di piombo d'
i cuor civili inondi; / tu caro a lui ch'a'tèutoni / indisse i
da presso una di quelle grandi lire a nove corde,... certo sarebbe
: io, io fui quello che insegnai a cirene impura gli scorci nefandi, le
in su l'arena patria, / a terra salta un uom ne l'armi splendido
è forse alceo da le battaglie reduce / a le vergini lesbie? d'annunzio,
volta, non potendosi la materia adattare a la regola, la regola si piega
la regola, la regola si piega a la materia, come avveniva di quella che
i greci chiamano lesbia, e consiste a piegare e adattare scambievolmente la materia alla
del vate lesbio / l'etrusca lira a fillide / labindo consacrò ».
istinto sessuale della donna, che induce a rapporti sessuali con persone del proprio sesso
giunco da legare '(sec. xiii a piacenza); v. lisca.
portici, cortili e gallerie, aperti a chiunque come luogo di ritrovo e di
gialle con capitelli, diremo, a fior di loto, comici. c.
pi lastro d'angolo, a colonna con lesene, sormontato dagli
lesene, lunghissime, da capo a fondo della facciata, tutte in ri
tutte in ri lievo e a fascio, avevan quel biondo fragile e corroso
buona vita che un dì una femmina venne a sua bottega, molto bella, nella
maffei, 3: il trovò intento a rigare oziosamente il muro con una lesina
. c. croce, 150: lascio a mastro bartolo ciavat- tino le mie scarpe
mastro bartolo ciavat- tino le mie scarpe a quattro suole, e otto soldi di moneta
, or tira lo spago, / taglia a un tempo una scena e una cotenna
1-991: [il ciabattino] si rimette a intingere nel sego la punta della sua
marcia miseria e avarizia, si mettevano infino a rattacconare le scarpette e le pianelle con
: finalmente starebbe ottimamente bene per deputato a riformare la sudicia compagnia della lesina.
me che avrebbero potuto mostrare meno lesina a mio riguardo. c. ar
lesina,... si sentiva girare a vuoto la testa. jovine, 16:
doppie e i ducati lucenti messi insieme a dramma a dramma in duecento anni di
e i ducati lucenti messi insieme a dramma a dramma in duecento anni di segreta lesina
storica italiana dopo l'unità, improntata a un severo contenimento della spesa pubblica.
: una poi delle tre signore andò a cercare una polizza irta di cifre mandatale
totale si dovea chiedere con altra polizza a quella « lesina » del di lei marito
alla grandezza d'una palla lesina, ed a poco a poco si stenda sopra la
d'una palla lesina, ed a poco a poco si stenda sopra la legatura della
region. uccello, detto anche becco a lesina, caratterizzato dal becco lungo e ricurvo
chioma lunga e corvina e i baffetti tirati a lesina gli davano delle arie di tenorino
morso, suppurato, dei suoi dentini a lésina. -adoperare la lesina:
bocchelli, 1-ii-10: il maggiore stava a bottega col padre a tirar la lesina
il maggiore stava a bottega col padre a tirar la lesina. 10.
servitori, pensando di farli onore, a viva forza... gli levarono la
. betteioni, i-265: restai corto a quattrini, / onde a certi strozzini,
restai corto a quattrini, / onde a certi strozzini, / per farla meno
per farla meno male / in giorni a lesinar poco opportuni, / d'uopo mi
estrema parsimonia, per lo più improntata a grettezza, a meschinità; non concedere
per lo più improntata a grettezza, a meschinità; non concedere in misura sufficiente
carducci, iii-24-97: re che lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia
lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia. de marchi, ii-291: non
formaggio che un certo demetrio soleva portare a casa nella cesta, lesinando qualche quattrino.
d'annunzio, v-1-666: stavamo noi davanti a un mucchio di viveri col peso e
... lesina il centesimo fino a farli tremare in viaggio che non ne abbia
del teatro lirico di milano, davanti a un pubblico di quattromila persone, al
quella sua modesta intrinsichezza ch'ero riuscito a ottenere solo in campagna.
ingenua lesineria d'uno ch'era avvezzo a giocare a tresette colle signore di asolo
d'uno ch'era avvezzo a giocare a tresette colle signore di asolo d'un
. danneggiare causando lesioni (con riferimento a muri, a edifici).
lesioni (con riferimento a muri, a edifici). 2. intr
, agg. danneggiato (con riferimento a strutture murali o a edifici in cui
(con riferimento a strutture murali o a edifici in cui si producano crepe o fenditure
20-73: era di tanta santitade, che a nudi piedi calcava e schiacciava li scorpioni
la rimise nella sala del palazzo. a. cocchi, 4-1-165: non si scorge
delitto consistente nel comportamento di chi pratica a qualcuno una violenza fisica da cui derivi
malattia nel corpo o nella mente: a seconda che il comportamento sia tenuto con
dolose o le lesioni personali colpose: a seconda dell'entità della malattia cagionata,
di rienzo, 91: sonate le trombe a la porta, diero la volta a
a la porta, diero la volta a mano ritta, e senza alcuna lesione tornaro
tanta luce. capponi, 360: se a patti le vostre signorie eleggeranno volerla,
, dobbiamo cercar se sarà possibile rimediar a quelle lesioni che vi possono esser fatte.
veronese. lanzi, ii-28: dipinse a tempera... d'una tinta
ogni excezione rimossa, di conservarli senza danno a le proprie spese de la detta arte
d'enorme lesione al re il consentire a qualunque temperamento o espediente ben minimo che
pria si cita / l'altra parte a dedur la sua ragione: / poi,
s'ella è in mora, viensi a un'inibita, / e non giovando,
/ che in pena caschi delle forche a vita: / e se la parte
che però quando la lesione non arriva a questo segno non si stima considerabile e
f. d. vasco, 118: a chi abbia un'oncia di cervello e
legali sanno sforacchiarli con mille malizie, a mo'di esempio appuntandoli di lesione, di
6. per estens. offesa arrecata a determinati valori etici, umani, sociali
non offende altrui né fa lesione, / a ciascun dà suo merto puramente. biringuccio
agg. che lede; diretto o atto a ledere, a offendere l'integrità di
; diretto o atto a ledere, a offendere l'integrità di qualcuno o di qualcosa
1-598: questo volgere l'autorità spirituale a prò della bottega uggioso sempre insopportabile adesso
. thovez, 1-130: tutto tende a dimostrarci che queste opere che ci destano orrore
nel vano il mio occhio leso incomincia a corruscare vorticosamente, come ogni volta che
ledente importa maggior ripugnanza nelle umane coscienze a violare i diritti altrui. calvino,
movesse, né facesse il minimo atto tendente a questo, sarebbe un scimunito, ma
: mi si scalda la bile, a sentirti parlare. il tuo alito è già
il tuo alito è già alto tradimento a lesa maestà. gozzano, i-1115: il
voce quasi nuova nella mia lingua, a rischio di divenir reo di lesa crusca.
il saluto degli uomini che si preparano a spendere vita, animo e braccio pei
gittatane via l'acqua, mettili poi a friggere con cipolla tritata minuto. crescenzi
storia di stefano, 15-80: la sera a zena, esendo tu ti adunati,
. salvini, 22-247: or passa avanti a tutta voga, / ed impiastra l'
-per simil., con riferimento a persone (e, in partic.
le membra; una parte ne misero a lessare, e parte ne fecero arrostita.
20-291: la ruffiana sa quante legne vanno a far bollire le caldaie, dove si
7-17: parte [delle carni] gittò a lessar nella caldaia.
dare una lessata, una mezza lessata a un pezzo di carne, per poi rifarla
qualche altro modo. dare una lessata a dei funghi, a dei carciofi, per
. dare una lessata a dei funghi, a dei carciofi, per poi metterli sotto
. v.]: date una lessatina a quel pollo, e poi friggetelo.
e poni in padella o altro vaso a friggere. redi, 16-iv-255: il
, 16-iv-255: il giorno seguente preparai a due cagnuoli un saporito manicaretto di capi
fino ad una non intera lessatura. a. cocchi, iii-611: aristotele [
cocimento del cibo nel corpo è simile a una lessatura. spallanzani, 4-v-9:
: [la nonna] pensò di porre a bagnomaria il nipote per alcun tempo entro
, egli -ricevuta la prima lessatura -passerebbe a condirsi nelle zampe di lei.
ateniese che, probabilmente nel secolo v a. c., esercitava funzioni disciplinari
grado de'pritani. prima di giugnere a quest'ultimo grado, solevano i giovani
grado, solevano i giovani da'18 a 20 anni andar girando pel territorio dell'
quello cioè di peripoli; di efebi a cagione della loro età; di efodi
, lessicale e grammaticale, che dura a interpretare l'autore. alvaro, 11-223
vittorini, 7-84: tutta la semantica relativa a natura (anche lessicalmente e grammaticalmente)
nel registrare i vocaboli non s'ha a badare al contesto,... allora
che registra forme rare o difficili limitatamente a particolari età della tradizione linguistica o a
a particolari età della tradizione linguistica o a forme e locuzioni caratteristiche di uno scrittore
di uno scrittore; vocabolario. a. segni, i-iv-3-319: nessuno lessico,
settembrini [luciano], iii-1-175: cominciai a lottare disperatamente con mille ostacoli, senz'
ginnasiale noi non ci accorgiamo di proporre a quei poveri giovanetti un logogrifo, un'
un suo uso empirico e lessico- grafico a designare col primo aggettivo la poesia antica,
di breme, conc., iii-146: a giudicarne dalle accuse del cav. monti
sistema loro grammaticale e lessicografico collo scopo a cui l'arte della favella s'indirizza presso
successione ordinata di indici (e sostituendo a due elementi a e b due parole
indici (e sostituendo a due elementi a e b due parole e agli indici
baretti, 6-160: vedete, fratelli, a qual dura sorte è giunto il vostro
proponendole unanime la elezione del ferrari a professore di lessigrafìa e stile italiano.
maniera di scrivere le parole italiane messa a confronto con quella usata dal vocabolario della
altre dalle lessicografiche del monti; ma portano a un di presso le medesime italiche consolazioni
anche gli fu per man- nerino. a. cocchi, 4-1-11: si crede opportuno
tu paventi; / lasciali digrignar pur a lor senno, / ch'e'fanno ciò
, del qual ne mangiai nel navilio a rosto ed a lesso, per provar
qual ne mangiai nel navilio a rosto ed a lesso, per provar più cose.
busto tosto, / e pose il casso a lesso e il resto a rosto.
pose il casso a lesso e il resto a rosto. marino, v-53: spero
quel che è da arrostir non fosse a lesso. bacchetti, 1-ii-546: state mangiando
bacchetti, 1-ii-546: state mangiando galline a lesso. -fare lesso, cuocere
4. prov. -chi la vuole a lesso e chi arrosto: chi desidera
il giorno con la notte; / uno a lesso la vuole, un altro arrosto
. -non volere una persona né a lesso né arrosto: non volere più
né arrosto: non volere più avere a che fare con essa in nessun modo
cotta né cruda '; né a lesso, né a rosto. non mi
cruda '; né a lesso, né a rosto. non mi vuol più in maniera
e un po di stufato di mula. a. cocchi, 4-1-26: poco dopo
. massaia, iv-112: si dava a ciascuno un pezzo di lesso, condito secondo
, di', che cosa ai mangiato a colazione? -minestra di fagioli, lesso con
di carne macellata da cuocere in acqua a bollore per fare il brodo. tommaseo
di un buon lesso: con riferimento a persona accorta e avveduta, difficile da
conto suo, forte, gagliardo e difficile a superarsi, che diciamo 1 osso duro
con qualcuno: accettare un suo invito a pranzo. giusti, ii-382: è
giusti, ii-382: è stato due volte a dividere il lesso con noi e pare
'lessàccio ', non buono o venuto a noia. = cfr. lesso1
, xxiii-159: nell'italia, sino a bolzano ho potuto andare lestamente. [
l'erba seguia co'fili da leste a veste insieme con le correnti. idem [
i-19: corre la costa da tramontana a mezzo dì, e il generale andò col
, e il generale andò col vento leste a calicut. = spagn. leste,
ne'solai, ch'io rimaneva trasecolato a tanta lestezza e temerità. -lestezza
verghe. guadagnoli, 1-ii-244: sfido a trovar nel tempo antecedente / la lestezza di
nelle membra, svelto (con riferimento sia a persone, sia ad animali);
ciottolati miseri e disfatti / adattano altri a far mille mutanze; / facendo lesti
6-10: il conte lesto si rilancia a piede, / e si ripara dietro al
più lesto di tutti fu d'un volo a parigi, dove più volte era intervenuto
parigi, dove più volte era intervenuto a quelle cene tra lo schiumoso sciampagna.
alla striscia di cielo che correva simile a un ruscello fra i tetti. e.
una fune e dei suoi falcioni cominciò a scalare, più lesto d'un gatto stivalato
mangiato e bevuto bene assai, / e a parlar cominciavan lesto lesto. carducci,
... si mise lesta lesta a apparecchiare ogni cosa per la cena.
, con un coltello affilato, prese a fame cadere tante fette sottili. -lesto
turbine ti porti, / non saresti mancato a niuna festa. d'annunzio, iii-1-40
bionde. -lingua lesta: pronta a rispondere, impertinente. moravia, xi-166
ne vo alla libera, e rispondo a tutte le vostre lettere. buonarroti il giovane
dovete considerare che io non sono lesto a capire, le cose le capisco sempre
tempo. fenoglio, 1-231: e a chi scrivo? tu non sai che io
muove o agisce con prontezza; pronto a fare, a obbedire, a parlare,
con prontezza; pronto a fare, a obbedire, a parlare, ecc. (
pronto a fare, a obbedire, a parlare, ecc. (anche in relazione
casalicchio, 445: appena egli domandava a bere, che subito erano lesti a
a bere, che subito erano lesti a portargli un gran vaso di pece squagliata.
, 1-1-345: se io non son lesto a tirar via ogni cosa, m'avrebbe
!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta? » « no
? » « no », fu lesto a rispondere, « verrò io ». bocchelli
. moravia, xiii-147: guido fu lesto a saltare giù dalla macchina.
-per simil., con riferimento a mezzi di trasporto, veicoli, ecc
, 6-vii-134: cento navicelle si partirono a lesti remi dalla riva. landolfi
: i semi delle idee sono più lesti a svilupparsi dei semi delle piante e del
sfaccendati umor di darle una lestissima letturina a corsa d'occhio. baldovini, 2-
5. pronto, preparato, disposto a un'azione, a un servizio,
, preparato, disposto a un'azione, a un servizio, a un compito,
un'azione, a un servizio, a un compito, a un intervento; messo
un servizio, a un compito, a un intervento; messo in ordine,
un intervento; messo in ordine, a punto; apprestato, allestito (con riferimento
apprestato, allestito (con riferimento sia a persone sia a cose inanimate).
(con riferimento sia a persone sia a cose inanimate). ammirato, 1-i-47
e le può mettere dalla mattina alla sera a ordine. sassetti, 243: sta
movessero, ma stessero lesti, sin a tanto che monterò io (disse giosuè
campagna, semplicissimo. giocosa, 58: a inverno finito la casa fu lesta.
ter. lesto!: come esortazione a sveltezza di movimenti, a prontezza di azioni
come esortazione a sveltezza di movimenti, a prontezza di azioni, a solerte obbedienza
movimenti, a prontezza di azioni, a solerte obbedienza. arici, ii-97:
signorina! perché mi guarda così incantata? a quest'ora dovrebbe esser fuor della cuccia
in... -a chi? a me? corpo... me la
c. arrighi, 3-210: hai tirato a te l'uscio? no..
no... bene, va'a chiuderlo lesto! 9. locuz
. v.]: chi è lesto a mangiare (chi non perde troppo tempo
troppo tempo nel mangiare), è lesto a lavorare... essere più lesto
mani che alle parole. (più pronto a percuotere che a dire le proprie ragioni
. (più pronto a percuotere che a dire le proprie ragioni). proverbi
taglia maggiore, scavando gallerie non accessibili a questa e divorandone le larve.
. si offrivano di raccogliere confessioni anche a domicilio, chiedendo prezzi favolosi.
), sm. mitol. appartenente a un popolo di giganti antropofagi presso i
, 103: il mascalzone / portonne a un'osteria succida e sporca, / dov'
, i-190: di quel sugo letal ch'a morte spinse / chi l'indo e
accenti. b. corsini, 19-52: a volto sparso di letal pallore, /
pallore, / ad irta chioma, a perturbato ciglio, / in compagnia dell'
fatto fu alla campagna un lettamaro d'ingrassare a suo luogo e tempo il terreno.
. bernari, 6-19: mi sono informato a chi apparteneva il cortile e gli ho
cibo. baldini, 4-13: ecco a un tratto riapparire sempre pedalando il salvo
miracolo, e livido di furore afferrarsi a uno sportello della vettura in corsa, vomitando
raspando / e se lo porti nel becco a pollaio. soffici, v-1-600: non
-un fiore sopra o in mezzo a un letamaio: persona di specchiata onestà
letamaio: persona di specchiata onestà costretta a vivere in un ambiente corrotto.
i-658: era un vero fiore in mezzo a un letamaio. l'avrebbero insultata a
a un letamaio. l'avrebbero insultata a faccia aperta, le avrebbero messo le
volendo farne [dei fagiuoli] impresa a modo, rompasi il terreno libero a
a modo, rompasi il terreno libero a marzo, o di novembre, ritagliandolo all'
rivoltata la terra non meno d'un piede a fondo, la metta a risalti.
un piede a fondo, la metta a risalti. c. ridolfi, i-356:
sieno largamente letamati, e non sieno custoditi a dovere, il loro prodotto è,
e soluta. lauro, 30: dassi a la fava luogo grassissimo e letamato d'
.. per letame che si mandò a maiano. boccaccio, dee., 3-2
-per simil. e al figur. a. pucci, cent., 56-98:
cioè le vene miseraiche, che van a disporre lo acquistato sangue nel fegato,
i-81: sogliono prestar le lor case a forestieri senza pigione, solamente per avere
errore il credere che nulla sia più atto a promuovere l'abbondanza dell'uve che il
: così almeno... non anderò a cercarmi il deninare traversando lunghe strade tra
star sepolti, eh'esser veduti conversi a nuova disciplina. tassoni, 307: anima
. frugoni, 2-81: andate, andate a coglier letame per ingrassar sempre più la
il bulicame. giusti, i-39: vedi a contrasto i titoli e la fame,
/ chiuso in quei libri, e mettermi a pericolo / di comparir più del mio
eloquenza del tuo gracco, sono difficili a tradursi... nel linguaggio de'
. -levare il letame di sotto a qualcuno: ripulirlo dagli escrementi. -
coperto di terra, che si fa a bella posta negli orti per seminarvi le
loro sterco [dei buoi] è buono a letaminare i campi e alberi. soderini
, di letaminarlo, di prepararlo in somma a suo costo per altrui? guerrazzi,
ottiene, chi lo pota lo costringe a fruttar bene. = voce dotta,
si facci intorno [agli asparagi] a mezzo febbraio, ricoprendoli tre o quattro diti
letaminatura di letame d'animali fa intorno a sei anni la terra abbondante. b.
però qualche ostacolo avrà impedita la letaminatura a suo tempo, il secondario mezzo è,
per istudioso cultivamento ne'convenienti tempi, a quella posta letaminazion di letame. cattaneo,
senso d'una squisita letaminazióne, comparabile a quella del guano. = deriv
una infermità, la quale si può assimigliare a un male si chiama litargìa. landino
qualche specie di rondini che va soggetta a verace letargia. 3. figur
nostro corpo politico non è presentemente soggetto a quella funesta letargia che lo dominava quando
distanza che oggi la separa dalle nazioni a cui fu pari e forse anche superiore altra
: empiastro d'archigene, molto agevolissimo a guarire i letargici. crescenzi volgar.,
[i napi] a'letargici e a quegli che hanno dolore di fianco. fasciculo
gli apoplettici più gravi e più vicini a morte ricuperano subito la parola e la sanità
, 2-i-130: allorché il freddo giunge a certo grado d'intensità, si rimane sorpresi
pananti, iii-189: questo però non dispiace a un popolo indolente, che non vuol
sotto il despotismo, il tentare di liberarli a un tratto dai loro pregiudizi ed errori
.). linati, 18-239: a poco a poco un silenzio sempre più
. linati, 18-239: a poco a poco un silenzio sempre più vasto e
fachirico: stato di immobilità e digiuno a cui, in seguito a un lungo allenamento
e digiuno a cui, in seguito a un lungo allenamento psicofisiologico, possono sottoporsi
voltò la fronte / e fermò le bandiere a piè del ponte. d. bartoli
mese di marzo, cominciarono... a farsi frequenti le malattie, le morti
letargo. con un sforzo si levò finalmente a sedere; scosse il capo per fugare
reattività nervosa, in cui taluni animali a sangue caldo (mammiferi e uccelli),
preparati mediante una sufficiente iperalimentazione, vengono a trovarsi durante l'inverno (letargo invernale
1-96: io non sono triste; a volte mi annoio: e allora mi butto
volte mi annoio: e allora mi butto a dormire come una bestia in bisogno di
baldi, 108: chi non si stupisce a la secreta / virtù de l'occhiatella
specie di letargo, che ha addormentata a tempo la sua facoltà vegetativa. d'annunzio
agita e si riscuote, tutto ricomincia a muoversi nel sonno, il tormento invade le
: ma s'tu m'intendi e redutte a la cima / del tuo intelletto e
e riandando i corvi, / gracchianti, a stormo, quel letargo strano / scotean
, 1-51: le note salivano familiari a riscaldare la stanza da quindici anni in attesa
cento candele, tutto respirava e ritornava a vivere dopo il letargo. quasimodo, in
poeta, che dopo la narrazione avesse a sproposito rimpinzatavi la invocazione? assarino,
nacqui tardi;... e a me non resta che abbracciare i loro
.. pose tutto il suo core a pigliarsi piacer con le donne. beni,
1-15: [si sarebbe esposto] a gran pericolo di restar perpetuo mancipio e
inverno... egli parve ridursi a una specie di letargo. -ridursi
una specie di letargo. -ridursi a uno stato di inattività, di torpore
precedente, si abbeverano le anime destinate a incarnarsi nuovamente (e nel purgatorio dantesco
fossa, / là dove vanno l'anime a lavarsi, / quando la colpa pentuta
bigio. petrarca, 336-2: tornami a mente, anzi v'è dentro, quella
di lete. caro, 6-1054: a piè di questa era di lete il rio
/ l'anime, gli rispose, a cui dovuti / sono altri corpi, a
a cui dovuti / sono altri corpi, a questo fiume accolte / beon dimenticanze e
: brillano per poco, poi vanno a raggiungere le acque di lete. d'
con gran doglia / bagnerete le labbia a l'onda lete. 2.
se non aveano beuto il lete, dovevano a ragione rimproverargli di soffiar dalla stessa bocca
essere chiamate al fiume leteo, cioè a dimenticamento delle cose passate. cariteo,
per l'onda bruna, / mosso a pietà quel cuor tiranno e fiero,
. leopardi, 5-65: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: /
: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: / beata allor che ne'
/ e di sangue di galli, a te noiosi, / tinti, e sul
a'celebrati nomi, / e sparge a sua chiarezza ombre letee. tesauro, 3-459
letèe / erbe il vicino fonte. a. verri, i-51: invano morfeo
produssero giammai quell'oppio benigno che valga a sedare i sensi irritati dallo spasimo di
dell'ampie porte / letee le chiavi / a te la morte / vinta largì.
di artemide il vergineo tripudio / corre a studio di caccia, e preme in fuga
, 7-232: non si può conoscere a priori se un seme è velenoso,
la morte di chi si è prestato a ingerirlo noi siamo fatti consapevoli che.
, 4-56: badino bene gl'italiani giovani a squaccherare di quelle letificantissime giocondezze, se
prima la mente, e l'aria córre a sorsi, / letificato il cuor.
il sacerdote celebra messa, dà onore a dio, letifica gli angeli, edifica
fugace felicità. albertazzi, 64: sembrava a desilva che tutto il viso di lei
sangue d'una dea, / che a 'l cuore mi fluì letificando!
cittadini letificati, adarono con gran moltitudine a lui al diserto, e pregaronlo che
altre vertute, / che 'l suon fidel a ben sperar conforta. gherardi, iii-11
: dolcissima cosa è quel sonno, a conciliare il quale concorse o letizia o speranza
d'invitta letizia di spirito nella tribolazione e a confronto dei compagni angosciati e angariati.
le foglie, / che tenevan bordone a le sue rime. burchiello, 2-35:
al sommo sire / grande letizia annunzia a quella corte; / le sedie lor si
lorenzo è sì contento d'esser tornato a dio, che, se parlaste con lui
beata che ti stai nascosta / dentro a la tua letizia, fammi nota / la
posta. buti, 3-591: 4 dentro a la tua letizia ', cioè dentro
., 26-135: pria ch'i'scendessi a l'infernale ambascia, / i s'
figura d'uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardava; e pareami con
e pareami con tanta letizia, quanto a sé, che mirabile cosa era.
idem, par., 31-134: vidi a lor giochi quivi e a lor canti
: vidi a lor giochi quivi e a lor canti / ridere una bellezza, che
che letizia / era ne li occhi a tutti li altri santi. petrarca, 325-95
cinzio, iii- 2-106: per ritornare a tebe il camin prese / per lo più
odono e dalla / vista nuova letizia a me si svela. 4.
, acciocché gli uomini fossono costretti piuvicamente a letizia, siccome ponendo necessario temperamento di
ciascheduno. g. gozzi, i-n-i77: a quella universale letizia mancava questa, del
di giubilo. guadagnoli, 1-ii-361: a dare un grillo non ci sono sciali
tito ebbe così parlato, subito entrò a dosso alli soldati suoi una certa divina
tutto sospeso, / e disioso ancor a più letizie, / dinanzi a noi,
disioso ancor a più letizie, / dinanzi a noi, tal quale un foco acceso
rami. buti, 2-701: * a più letizie ', cioè a la certificazione
: * a più letizie ', cioè a la certificazione de la cagione di quello
26): quando noi giu- gneremo a santa maria degli angeli, così bagnati per
consista nel ricoprimento d'alcuno scorno fatto a sé o a persone care o d'
d'alcuno scorno fatto a sé o a persone care o d'alcuna vergogna che altri
veggendo la caccia, / letizia presi a tutte altre dispari. idem, purg.
, 1-57: quando 'l marito ritorna a casa stanco per la fatica de i negozi
siedon del vano focolare al canto, / a quella fiamma tiepida e non vera.
ritruova le donne e le donzelle / a cui le tue sorelle / erano usate di
letizia e giustizia. -prendere qualcosa a letizia: indirizzarla a un fine buono
-prendere qualcosa a letizia: indirizzarla a un fine buono, utile, dilettevole
campanella, i-57: né 'l mondo, a chi ben spia, / odia sue
/ odia sue parti; ma prende a letizia / lor guerre e morti, che
lor guerre e morti, che fanno a giustizia / in altre vite, dove gli
, che è una giovane con agnello a lato, e dalla ilarità, che
uomo spirituale allegramente e tutto letiziante serve a dio. 0. rucellai, xxvii-6-70
presenza tutte le cose, in fino a queste mura e questo pulpito, tutte ridenti
allegrezza. liburnio, 2-12: non so a che modo in gioia letiziavano a'miei
salviati, 11-3: 10 letiziando e a letizia gli uomini richiamando, pietoso ufficio
: ogni spirto gentil che peregrine / a piè di queste nostre alpi si sente /
è un sesto senso, che manca a tutti i dannati, il senso del
. guerrazzi, 10-21: letiziato a tanta bellezza di cielo e di luce
tu, valoroso signore, canta ciò che a te diletta. = comp.
viani, 19-237: quando straccavizzi s'awicinava a qualche donna, quella gli urlava:
, ii-186: disdegna il folle; a suo danno sovente / letroso non si pente
pente, / ancor se vede ch'a preso il peggiore; / extima più valore
ha detto che tra poco ripassi da lui a pigliare la brutta copia, e che
scritta, iscrizione; alfabeto. -lettera a maglie o reticolata: carattere foggiato a
a maglie o reticolata: carattere foggiato a catenella o a graticcio con cui si
reticolata: carattere foggiato a catenella o a graticcio con cui si adornavano i manoscritti
del secolo xv. -lettera bianca o a due righe o di due punti:
intarsiata o mosaicata: disegnata a scompartimenti di mosaico (nei manoscritti dei
: lettera ascendente o discendente, lettera a coda. -lettera maiuscola: v.
di corpo superiore al corpo delle lettere a cui viene accostata. -lettera nundinale:
lettere che 'ncise / quel da le chiavi a me sovra le tempie. cavalca,
petto. boiardo, 1-29- 49: a mezo il prato ritrovamo un sasso, /
, / che è scritto tutto intorno a littre d'oro. cieco, 25-40:
d'oro. cieco, 25-40: dimmi a quante carte è il vostro testo,
, avendolo inteso, subito aveva mandato a restituirli. firenzuola, 992: se
, 1-235: se quantunque fitte gitteransi a caso in distinte cartucce le lettere dell'alfabeto
, 7-88-23: tal notificazione dovrà pagarsi a ragione di soldi sei e denari otto per
dei suoni vocalici e consonantici che concorrono a formare l'alfabeto di una lingua.
e si 'ntende grammaticalemente: / per a dico animo, per m dico mosso
cruda sorte / un m, un a, un i congionte insieme / creato
[nei primi sette anni] si comincia a poter esprimere perfettamente le lettere vocali;
... l'aveva una volta paragonato a quelle parole troppo espressive nella loro forma
cose non paiono unite ma disgregate, quasi a guisa che fa la nostra lettera in
andrea da barberino, ii-127: scrivete a marmondino come voi l'amate, e com'
un altro greco... scrive a dilungo una lettera molto corrente e molto leggibile
mia. giordani, i-1-310: si mise a ordinare tutti que'fogli confusi; e
lettera studiatissima, con le iniziali colorite a ogni terzina e fregiate d'oro e d'
. l'esemplare vaticano parrebbe veramente fatto a uso di donativo. bocchelli, 1-i-150:
: caratteri molto grandi, visibili anche a notevole distanza. varchi, 18-2-244
.. ognuno de'quali aveva scritto a piè il nome e casato suo in un
in un breve, il quale diceva a lettere di speziali: 4 per traditore della
, 6-16: questi si trova scritto a lettere da speziali, per non dir
non pinse col carbone /... a lettere cubitali. botta, 6-i-78:
una gazzetta straordinaria con queste parole stampate a lettere da speziale in sul frontespizio.
, 5-63: una fiera sentenza era stampata a grandi lettere nere su un muraglione.
le prime lettere dell'alfabeto latino { a, b, c, d..
variabili; le lettere dell'alfabeto greco (a, 3, y, 8.
d,... arai il numero a, che tu andavi cercando. imperoché
con le quali tu segnerai dove hanno a stare le lettere, che vanno intorno
supplendo quelle che sono intere e bene impresse a quelle che sono difettose e logore.
, 2-86: mi risolve che 4 nsin a tanto ch'egli non ha una certa
il prete, che per tutt'ottobre a venire crede avere in ordine questa nuova
mi promette, me allettarà e quasi sforzarà a far istampare qualcuna de le mie cosuccie
carattere posto nella forma con la tacca a rovescio sia per errore sia per sostituire
: ciascuno dei caratteri impressi col compositoio a mano. -lettera piena: carattere il
di conteggio per la composizione tipografica eseguita a cottimo o pagata a un tanto ogni
composizione tipografica eseguita a cottimo o pagata a un tanto ogni mille lettere composte.
meno resistente alle lunghe tirature. -lettere a fascio: caratteri ammucchiati e mescolati con
, riga andata in baracca. -lettere a madre figlia: lettere di tallone.
finito finitissimo in tutte le lettere da capo a piede. d'alberti, i-i-xvi:
. d'alberti, i-i-xvi: fino a questo momento il dizionario bolognese non è
celeriter; t., trahendo; a., altius; m., mediocri
essa e dai valori che vi stanno a base (e l'espressione lettera della legge
... è piccioletta, quanto è a lettera, ed è grande d'intendimento
è stato, significhi ancora quello che ha a venire, e molte altre cose fuori
la qual carta per esser in potenza a ricever ogni concetto molto diverso ancora da
lettera e in misterio tutti gli infermi correvano a cristo, come a medico de'morbi
gli infermi correvano a cristo, come a medico de'morbi dei corpi e delle anime
della lettera, vogliono costringere gli adulti a un cibo d'infanti che gli adulti
boccaccio, viii-1-133: 4 sì che a bene sperar'. questa lettera si vuole
la lettera è chiara sponendo tutto il salmo a questo proposito. segneri, i-599:
che non sia cavaliere, ma diasi a studio di lettera, ché nullo dee
lettera, ché nullo dee andare contra a natura. boccaccio, viii-1-35: d'
delle lettere e mai non viddi libri e a fatica so leggere in sul mio messale
le litere fur quelle primamente / che vennero a guastar questo emispero / e a travagliar
vennero a guastar questo emispero / e a travagliar tutta l'umana gente. bisaccioni
. foscolo, iv-414: mi parlò a lungo della sua patria, e fremeva e
questo; e poi chi volete che pensi a me ora? leopardi, 891:
. calvino, 2- 125: a cosimo venne una tale passione per le lettere
. bisticci, 3-98: si pose a stare con messer scipione vescovo di modena
): ogni dì facil cosa è a veder la profonda conoscenza che in voi è
: quantunque egli sia desideroso d'imparare a d'intendere sempre cose nuove, è nondimeno
belle lettere che avevano luogo ogni anno a campobasso. -con riferimento alla lingua,
università? » domandò il capitano dangiò a fabio. « sì, lettere e
star ed abitar in padoa per incumber a li studi di le sacre e bone lettere
diede la volontà, che non è a fatto immobile al male, ma difficilmente
aveva il papa tenuto nello studio pisano a imparare lettere pontificie raffaello di riano.
f. casini, iii-20: né pure a dio verità eterna si crede se dice
crede se dice: digiuna, ove a qualsisia dottorino, che mostri una leggiera
tal che mostrano, al volgo e a chi non sa, di sapere due
-de razon vii e faosa, / a dir caosa -che non è da omettre.
, mediante la quale una persona invia a un'altra, o a più persone collettivamente
persona invia a un'altra, o a più persone collettivamente, notizie, consigli
22: adrian comanda per una lettera che a nessun fosse licita cossa li cristiani condannare
lo podestà di risa... mandò a luca ugo grocti e gilberto e bonacorso
: o non vedete voi quando venisse a siena una lettara d'uno re, quanta
, quanta dolcezza si piglia d'andare a udire quella lettara? l. giustinian,
giovio, i-132: già ho mandato a la receputa de la lettra di v.
de la lettra di v. ecc. a el mio capellano con dui cariagi carchi
de gientileze per essornare la casa. a. caracciolo, 4: ecco una letra
comprendi. tasso, 1-19: lettere a lettre, e messi a messi aggiunge,
: lettere a lettre, e messi a messi aggiunge, / sempre al consiglio
marini, i-421: posesi... a scrivere una breve lettera: la quale
, 274: ebbi allora un amico; a lui scrivevo / lunghe lettere come ad
: un'intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato /..
rinuccini, 1-229: alla tua ultima insino a qui, de'7, scritta coll'
fra tutti e'cardinali, / e diss'a tre, da vostra parte, a
a tre, da vostra parte, a dio. berni, 159: questa è
in dubbio se io sia obbligato in coscienza a denunziare il mio sig. d.
tuoi consigli. -in partic. lettera a parte: che si spedisce separatamente da
instruzione a'cancellieri, 23: siamo renitenti a permettere che si facciano stanziamenti per le
,... propongano per lettere a parte a'signori superiori il loro parere.
parere. rezasco, 557: 'lettera a parte', lettera che si manda da
sua gente disposta e di buona voglia a seguire la guerra, dando sue lettere
l'aprissono se non quando s'appressassono a terra. guerrazzi, 2-462: se i
indicati impongono loro quello che si abbiano a fare, certo che il mio figliuolo continuerebbe
. -ant. lettera comunale: diretta a più persone. lettere volgari senesi [
comunicabile e da muovere, la mandai a detto cardinale. caro, 9-1-237: con
che ne ebbe una. -indirizzata a me. fagiuoli [gherardini]:
: dicendo allo 'mperadore come volea andare a lui e perché, impetrò lettere di raccomandamento
domanda dal mio padrone lettere di favore a v. eccellenza. p. del rosso
81: spediscano subito i cancellieri uomini a posta, accompagnati con loro lettera di
segreto, l'altra breve e acconcia a palesamento. -lettera divisa: non
. -lettera individua o propria: indirizzata a una singola persona; lettera personale,
4-845: scrisse due lettere, una individua a lui dei cinque d'agosto del 1711
dei sedici di gennaio 1712, indirizzata a tutti i vescovi del regno di sicilia
i cardinali, né i legati * a latere ', né alcun'altra persona
di foglie d'alloro, col quale a roma si dava l'annuncio di una
divisa le vesti de'senatori, prolungata a forza d'ardenti cere ne'suoi teatri
più stampata su carta listata o contornata a lutto, con la quale si annuncia
galere della serenità vostra si erano congiunte a marsiglia con l'armata regia,..
le risfolgora viva e diabolica. -lettera a catena: v. catena, n.
: epistole degli apostoli indirizzate occasionalmente, a partire dall'anno 52 circa al 100
circa al 100 d. c., a qualche chiesa o persona particolare per chiarire
che egli medesimo scrive da sé, fatte a partire in efeso, in alcuna delle
-festa della sacra lettera: celebrata a messina per commemorare l'arrivo della pretesa
di una lettera indirizzata per lo più a una personalità nota e autorevole, col
per artificio, in forma epistolare, a qualche personaggio, il quale della questione
di un determinato personaggio; epistolario. a. f. doni, 280: leggasi
e si stamperanno: le non arriveranno a quella contro al predicatore del vostro primo
redatti sotto forma di comunicazione scritta indirizzata a una persona o a più persone determinate;
comunicazione scritta indirizzata a una persona o a più persone determinate; il documento scritto
tale atto si concreta. -lettera bollata, a bollo o a bolla, lettera piombata
. -lettera bollata, a bollo o a bolla, lettera piombata, lettera di sigillo
lettere bollate, che non acquisterebbe contro a noi niuna giuridizione. cavalca, iv-44
gli desse lettera e autorità... a prendere ed incarcerare e menare in gerusalem
femmine ch'egli trovasse in quelle contrade. a. pucci, cent., 80-96
santo lor promise / per lettere bollate a suo suggello / abitare in bologna. libri
. 61 s. 18 d. 3 a fior, pagammo per spese d'amideo
d'amideo sopradetto tra per la lettera a bolla di papa benedetto del calonacato di tornaj
lettere encicliche, per lo più indirizzate a tutti i vescovi della chiesa).
che il castello di piumazzo fosse consegnato a lui il quale lo tenesse in nome
, v-70: se io vo al prete a confessarmi, e egli mi proscioglie,
: permesso, concesso dall'autorità ecclesiastica a determinate persone o comunità, di praticare
o comunità, di praticare la questua a fini religiosi. b. pitti,
del acatto e fecie ogn'altra cosa che a ciò bisognava. -lettera dell'andata
da che ne seguiva che questo cingolo dato a coloro che non aveano ufficio o carica
esenzione: atto con cui si attribuiva a un ecclesiastico (o a un ordine,
si attribuiva a un ecclesiastico (o a un ordine, a un ente,
un ecclesiastico (o a un ordine, a un ente, ecc.) l'
: ed espose, ch'era inviato a roma dal duca per affari appartenenti ad
comune attestava la nomina di un cittadino a un incarico pubblico. statuti di calimala
di un feudo, o comunque attinente a un beneficio feudale. romagnosi, 4-115
il ricevitore di un determinato carico provvederà a pagare la propria quota di contributo per
. 52 s. 12 d. 8 a fior, per s. 35 d
parigi per le mani di filippo ghetti a messer giache de'peruzzi. guicciardini,
. guicciardini, v-32: era arrivato a genova, con sei galee e con
di dette staia diciotto ci fece lettera a giovanni fabroni a pistoia, vostro camarlingo,
diciotto ci fece lettera a giovanni fabroni a pistoia, vostro camarlingo, che ci
. siano tenuti quelle rappresentare... a chi le fossino indiritte il medesimo giorno
rogatoria con la quale un giudice chiede a un giudice di altra sede di far
naturalizzazione: atto con cui si concede a qualcuno la cittadinanza di un determinato stato
brettagna, non debba aver niente. a. serristori [rezasco], 283:
è degnata... far grazia a mio figliuolo... d'una lettera
fino ad undici spezie di carte solite a trovarsi su'bastimenti. cinque di esse
su'bastimenti. cinque di esse bastano a mostrar la sicura e legitima nazionalità,
peruzzi, 235: dierono in parigi a mastro bernardo martini sopradetto, dì 21 di
pagamento si partì di lione e andonne a marsilia. -lettera di passo:
autorizzavano i cittadini derubati o comunque danneggiati a risarcirsi convenientemente a spese dei colpevoli.
derubati o comunque danneggiati a risarcirsi convenientemente a spese dei colpevoli. -anche: patente
, 605]: ostenta un'aperta avversione a gl'interessi del re cattolico, per
freni d'obbligargli [i pirati] a prender dal sovrano le patenti per corseggiare
corseggiare, chiamate lettere di marca, e a dar pleg- geria di rifar i danni
si diliberò che andasse con lectiera piena a pietrasante yohanni sercambii. -lettera pignoratizia
m. casaregi, 2-30: intorno però a questi segni di prossimo fallimento,.
55: le lettere magistrali usano a tutti indifferentemente un ugual trattamento.
ai giudici la facoltà di commutare, a loro arbitrio, le pene afflittive in
, concedeva il libero esercizio del culto a quanti aderivano alla confessione boema.
lei, e quella, scusandosi, fa a littera quello di che è stato ragionato
la cortesia di fuori, perciocché è a littera parola di vergilio nel- l'eneida
s. bernardino da siena, 11-66: a littera, in inferno e sodomiti arderanno
altri esempi dell'ottimo... 'a lettera 'o 'a littera '
. 'a lettera 'o 'a littera 'per * conforme alla lettera,
correntezza. rigatini, 1-102: 'a lettera 'e * alla lettera '(
153: un impianto in città nuova affatto a me (non ci conosco, alla
: con valore attributivo e con riferimento a una prova di incisione litografica che non
'dicesi anche dagl'incisori la iscrizione a piè d'una stampa incisa o litografata che
made '. -comprare o vendere a lettera: mediante cambiali. statuto dei
di ciascuno panno, che si venderà a lettera, paghi il venditore soldi 11
uno mese e mezzo de'panni comprati a lettera, non sia udito.
, chiamare, mostrare, parlare, scrivere a chiare lettere, a o in tutte
parlare, scrivere a chiare lettere, a o in tutte lettere, a tante di
lettere, a o in tutte lettere, a tante di lettere; a lettere maiuscole
lettere, a tante di lettere; a lettere maiuscole o grosse; a lettere di
; a lettere maiuscole o grosse; a lettere di fuoco, di scatola,
la cotal ora; e buonanno dicea: a cote- st'ora purgo io il ventre
ora purgo io il ventre; ma dicealo a lettere grosse. pulci, 19-143:
... / tei dissi pure a letter di speziali. savonarola, 5-ii-11:
io intendo che sono certi ribaldi poltroni, a chiamarli a lettere di scatole, che
sono certi ribaldi poltroni, a chiamarli a lettere di scatole, che vanno accattando e
, fo al mio nimico; / a lettere di scatola tei dico. varchi,
. varchi, v-59: 'dire a lettere di scatola 'o 'di speziali
un senso. -ecco, e a lettere / da speziali. allegri [tommaseo
pensi che... abbia scrittovi a lettere maiuscole. fagiuoli, 1-5-526:
, 1-5-526: aspettati pure d'aver a finir la tua vita in una prigione
in una prigione; te lo dico a tante di lettere. carducci, iii-25-
327: fanfulla... insiste a titolarmi di professore in tutte lettere.
dire in tutte lettere; dunque, a questo punto siamo: si fa morire
lato / l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco / lo dichiari e
risplenda come un croco / perduto in mezzo a un polveroso prato. vittorini, 5-147
, un comando alla lettera: portarlo a termine con grande scrupolo, con somma
consiglio di firenze. -esporre qualcosa a lettera: dichiararne soltanto il significato strettamente
qui mestiere di procedere dividendo, e a littera esponendo. ottimo, iii-672:
maggiore esposizione che quella che si farà a lettera. -essere appena asciutte
avere appena finito di scrivere. a. pucci, cent., 84-60:
que'che fece la legge, davante / a tutti gli altri la volle dimettere.
quale... ci siam condotti a ragionar di questa materia, non sia
prime lettere o di lettere: imparare a leggere. boccaccio, dee.,
trova la scuola, dove nostra donna stette a imparare lettera. bocchelli, 1-ii-63:
imparare lettera. bocchelli, 1-ii-63: a lei bastò imparar di lettere tanto da
, ii-199: lo mandò in studio a padova, acciò che desse opera alle
capo lettera o le lettere: insegnare a leggere; comunicare i primi elementi del
uomini singularissimi, se le vite fussino mandate a memoria delle lettere, come degli antichi
viva tra'posteri. -mercato a lettera: mercato di cosa non esistente
2-1: non fare o trattare mercato a lettera... de alcuno panno che
stimmate, 5: entrò il demonio adosso a una femmina;... la
savi uomini e letterati, che vernano a disputare con lei, ella vincea.
e s. xiij e d. vj a fiorini. di costanzo, 1-396:
lettere al papa da seguire l'impresa a guerra finita. porzio, 3-97: non
debiti. palescandolo, 113: appresso a questo primo modo di cambio nacque un'
scambiarà per lettere la pecunia da luogo a luogo. nievo, 650: di tutte
[rezasco], 286: sarebbe bene a proposito, quando mandate lettere, condannarle
, perché ad ogni modo si hanno a ricomperar qui, e qualche volta più di
essere, giacere lettera morta; ridursi a lettera morta: non avere effetto (una
lettera morta per costoro. per arrivare a levarti un soldo di tasca, son capaci
tasca, son capaci perfino di scendere a leccarti le scarpe. bocchelli, 9-96:
dello spirito e dell'ispirazione, si riducono a forinole, simboli e cifre, lettera
. -riportare, riferire, comunicare a lettera (o a lettera per lettera
riferire, comunicare a lettera (o a lettera per lettera): con somma precisione
cennini, 60: ti voglio dare a littera le misure dell'uomo. aldo
dal quale [testo] questa forma a lettra per lettra è levata in modo
essa non ci ha errori. a. rocco, 281: perché la controversia
vostra posizione non è molto prolissa, voglio a littera recitarla, acciò ciascuno giudichi dell'
di qui avanti noi veniamo riportando quasi a lettera le parole che su 'l glorioso
l'ufficio del predicare, ché innanzi innanzi a tutte le femine è vietato in tutto
: andrò in america... a fare il medico... -fa'piuttosto
che siila non aveva avuto buone lettere a disporre la dittatura. g. m.
. -scrivere, segnare, imprimere qualcosa a lettere d'oro: attribuirle un'importanza
. aretino, 20-52: parola da scrivere a lettere di oro. v. franco
dovrei... segnare questa data a lettere d'oro nell'album della mia vita
della mia vita. -suggellare la lettera a una donna: possederla carnalmente, penetrarla
le suggellò la lettera. -tradurre a lettera o alla lettera: parola per
« guarda in chi mai ti fidi a chius'occhi ». tommaseo-rigutini, 2080:
non può esser tradotto alla lettera, ma a senso. carducci, iii-3-390: v'
, iii-3-390: v'è chi traduce quasi a lettera, e non bene, poesie
di tanti paesi, / ritornin tutte a casa loro in lettere. sassetti, 130
orientali... io me n'ero a quest'ora venuto in lettera da voi
avessi capo, mani, piedi. a. martini, 1-4-199: il quale [
'e * spirito '; l'una a significare l'interpretazione materiale, l'altra
-letterétta. boccaccio, v-204: a questa lettera seguitò per risposta una sua
. caro, 9-1-263: fu il primo a domandare quel che avesse da la corte
loro, ma sono sempre stati attaccati a quei del signor lami? -acer
quel giorno in senato, vi s'intagliasse a letteroni d'oro. rosa, 86
andava, / tutto d'oro intessuto a letteroni / il nome suo nel ferraiol portava
. belli, 26: seguitai però a scrivergli letteroni, che peppe ricopiava per
l'ima e l'altra cosa egli raccomandava a suo figlio, in certi letteroni lunghi
scrivere: e s'io fussi presso a voi, non fare'queste lette- racce
fare'queste lette- racce; ché direi a bocca e'fatti mia, e voi e'
io domani questa letteraccia, e ti parlerò a lungo. assicurati che quanto ti
fa sfoggio con ostentata vanità. a. f. bertini, 1-20: quando
per i testi religiosi e letterari, e a logico, ad analo gico
, massimamente de l'allegorica, impossibile è a l'altre venire prima che a
a l'altre venire prima che a quella. idem, conv., il-x-n
sta canzone dico, parlando a quelle intelligenze celestiali. zanobi da
quell'eco, che ne aveva a risonare tanto lungi, senza arrivar mai alle
di essere definito o interpretato facendo ricorso a elementi o a criteri extratestuali (con
o interpretato facendo ricorso a elementi o a criteri extratestuali (con riferimento ai diritti
al possessore del titolo soltanto le eccezioni a questo personali, le eccezioni di forma
letterale anche del petrarca anacoreta, come a parlare di laura noi si dia troppa
latino e il greco); appartenente a tale idioma (una parola).
», in quanto mai per alcuno davanti a lui non era stata composta alcuna fizione
però paiono strani, in quanto disusati a così fatto stile. c. gozzi,
che è proprio, che si riferisce a una lettera dell'alfabeto o al suono
servirsi in esso delle lettere dell'alfabeto: a differenza dell'1 aritmetica numerale ',
verso, senza che si avesse materialmente a impedirgli di tornare indietro? più che
: non direi di stare ferocemente attaccati a ogni singola letteralità, quasi fosse una versione
questione de cafarnaiti: quasi che domandino a cristo se parli litteralmente di aver loro
cristo se parli litteralmente di aver loro a donare la sua carne o figurata- mente
di uomini illustri [tommaseo]: pervenni a poter... tradurlo [il
lettura della tua ultima. rispondo letteralmente a ciascuno de'tuoi quesiti. 3
e insalubri. nievo, 388: a fratta trovai letteralmente quello che si dice
letteralmente perduto la testa. -preposto a un agg., con funzione intensiva.
sbaglio. carducci, ii-21-213: invitarla a venire quassù sarebbe oggi un'illusione,
. diceva, sedendosi comodamente, mettendo a posto le cose, che erano carta,
allora le si impigliava la lingua, a questa povera madre ignorante, e faceva
l'ufficio che fece in universale rispetto a tutta la penisola, lo esercitò più specialmente
riguardo al nativo piemonte, avvezzandolo civilmente a tenersi per un membro d'italia,
per un membro d'italia, e letterariamente a pensare e scrivere nella sua lingua.
carducci, iii-7-120: tutti due presero a rifare un po'più letterariamente il dramma
il dramma popolare, senza che riuscissero a dargli novità alcuna o movimento di vita e
3-255: avevo provato allora, adesso, a mano a mano che la dicevo
allora, adesso, a mano a mano che la dicevo [la mia poesia
che la dicevo [la mia poesia] a malnate, che ve devo
mi rallegro dell'onorato e litteràrio impiego a lei dato dalla maestà del re di
vedere un largo torace sporgente, atto a rompere l'onda degli odi e delle ire
e i problemi politici costringono la letteratura a sempre più modesti confini. e
se non invogliare moltissimi ad imitarlo, a darsi al mestiere di gravi giudici e
pubblicazioni letterarie appartengono almeno per una metà a questo genere di scritture? b. croce
di crescita; i tentativi novellistici avvicinandomi a una migliore esperienza umana e oggetti- vandone
, una connotazione spreg., come a sottolineare il carattere di limitata autonomia dell'
avanguardia ». montale, 3-242: guardai a lungo le reliquie. non erano precisamente
pirandello] non è rivolto solo a questa vana caccia del l'
pagine degne di esser lette intorno a particolari opere letterarie. soffici,
foscolo, xi-1-40: una lingua comincia a essere letteraria quando incomincia a essere scritta,
lingua comincia a essere letteraria quando incomincia a essere scritta, e scritta in modo
la geografia, che non hanno nulla a che vedere con la letteratura ma,
: il mondo litteràrio ha questo obbligo a firenze. c. dati, 4-37:
dopo guerra. sparito apollinaire, che a costoro doveva rappresentare l'ultimo balenare dei
gozzi [tommaseo]: eccomi di nuovo a fare il facchino letterario in una libreria
', quella stanza dove altri sta a studiare. 9. proprietà letteraria
. anatomia letteraria: anatomia descrittiva. a. cocchi, 5-1-62: al quale grandissimo
ii-682: anche la sete pareva, fino a qualche tempo fa, una cosa romantica
che non marito; troppo lusso sfoggiò a napoli su i vezzi di sua moglie
vezzi di sua moglie inglese letteratessa piaciuti a ferdinando iv. panzini, i-336:
in modo troppo esclusivo e privilegiato, a scapito degli altri valori dell'esistenza.
quale e servasse i diposti e sapesse a catuno rendere la ragione. cavalca, 9-206
9-206: non vogliono predicare se non a gran popolo ed a onorabili persone e
vogliono predicare se non a gran popolo ed a onorabili persone e letterate, per mostrare
e quello che sarà di qui doppo a sessanta, e in ogni cosa desiderate arte
lettere et per mezo di spiriti, a quali si era tutto dato, divenne
scritture. alberti, i-247: bene a me sogliono questi vostri litterati parere troppo
giudicio, te ne resti eternamente perduto. a. cocchi, 6-21: quella veracità
della giovine donna, e non giungono a darle l'insoffribil fasto di letterata denina,
denina, 1-iii-112: colui solamente può a giusto titolo chiamarsi letterato il quale,
sono [le arche] nostra casa, a dimostrarci che noi e gli altri uomini
altri uomini idioti e non litterati siamo, a comparazion di lui e degli altri uomini
gli par d'esser letterato e vuol sedere a scranna, perché s'avrà fatto un
del petrarca. bettola, 195: a un tratto il letterato autore, rizzatosi
ora poiché il libraio mi lascia scrivere a mio agio (mi ha conosciuto 4
. io mi sento così male da tornarmene a letto. nievo, io77: è
, la quale s'immagina di parlare a tutta la nazione ed anche alla posterità
modi di parlare, i quali i grammatici a greco nome chiamano tropi, i nostri
e ambizione di magisterio, e ciascuno a prova l'un dell'altro vuol mostrare di
poco prezzo mercé del mondo che è giunto a l'ultima freccia d'ogni bruttura.
, n-iii-917: i letterati de tempi a dietro erano rozzi anzi che no e sapevano
anzi che no e sapevano poco accomodarsi a l'opinioni de'principi e del mondo.
e divien più ricco chi s'applica a molte, purché non gli manchi giudizio per
antico di questa parola: ciò che a lui importa principalmente è la rettorica,
le parti / che 'l furor letterato a guerra mena. serdini, 1-61: ma
, n-iii-779: torniamo a'peripatetici e a gli stoici, co'quali ne le
. balbo, i- 247: a roma... avvenne una rivoluzione letterata
congiunta alla ferocia, che fa sgomento a pensare possa condurre a tanto la vanità
, che fa sgomento a pensare possa condurre a tanto la vanità letterata. -trascorso
in quest'ozio letterato, che insegna a disprezzar la morte. pallavicino, 1-424:
anche dove non sono, abbia preso a oggetto di predilezione e di studio proprio la
-intellettuale. carducci, iii-25-357: a roma, l'anno passato, fu murata
palazzo una delle solite lapidi commemorative, a cui proposito corse una polemica in un periodico
buonarroti il giovane, i-315: mentre a sollazzo e a ricreazione / in questa