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vol. VIII Pag.90 - Da INSEDIAMENTO a INSEGNA (27 risultati)

sistemazione delle aree abitate (e, a seconda delle varie forme, si distingue

insediamento accentrato, che può essere, a sua volta, rurale o urbano)

landolfi, 13-20: fa la discorsa a san marino quando s'insedia la reggenza,

una dignità. carducci, iii-11-5: a venezia, i nobili, aggiunto con

, aggiunto con insensibili usurpazioni e, a vero dire, anche con ogni maniera

. martini, i-189: mi lasci insediare a roma..., e poi

nessuno il quale prima non avesse adempiuto a un cerimoniale di complicate libazioni. g

ne erano impossessati? -con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti.

-con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti. massaia, ix-52

e. cecchi, 5-186: a forza di rivedere quelle immagini,.

.. si insediavano nella memoria, cominciavano a popolarla. ungaretti, xi-23: sotto

: ho gran paura che avremo di qui a qualche anno superbamente insediata un'aristocrazia del

etiopia. pavese, n-ii-81: sono insediato a milano. -sostant.

colle / e volterra e 'l paese a suo tene, / e la campana e

alto / insegne di signori / presso a navigatori. dante, inf., 3-52

egidio romano volgar., iii-3-10: a ciascuna bandiera conviene avere alcuna insegna,

eletta banda de cavallieri si era ritirato a difesa delle insegne. fantoni, i-202

gli ufficiali che stavano sparpagliati, scossi a quell'orrendo fragore, accorsero alle insegne

marcian con le immote insegne per entrar a san dionigi. d'annunzio, iv-1-730

sue. guicciardini, v-107: approssimatisi a mezzo miglio di larnata, dove erano

: né le altre province furon lente a far marciare le insegne loro. guglielmotti

gli astati e pei principi da centoventi a centoquaranta militi. -ant. portabandiera

2. segno, simbolo distintivo riservato a chi è insignito del potere o di

, e incontinente cominciò tuta quella gente a chiamare il nome suo e riverirlo per

, 1-i-253: quello che è preposto a uno esercito, o quello che si trova

del dottorato in bologna più espressamente vennero a farsi venerabili e ragguardevoli. tesauro,

, 5-438: dispensò [napoleone] a parecchi soldati o magistrati le insegne della

vol. VIII Pag.91 - Da INSEGNA a INSEGNA (30 risultati)

, celatamente, due insegne, oltre a quelle; che l'una era vermiglia,

ha per cimiero, / tutti gli occhi a sé trae, famosa insegna, /

dritto vanta / d'impor novo cognome a la tua dama; / e pinte trascinar

trascinar su gli aurei cocchi / giunte a quelle di lei le proprie insegne.

insegne dei cavalieri di gerusalemme, dipinte a fresco sui muri e scolpite negli stalli

. -arald. insegna femminile: scudo a losanga o a rombo e ovale,

insegna femminile: scudo a losanga o a rombo e ovale, con le insegne del

un'insegna ', ecc. ciò allude a un fatto vero. una volta antonio

insegne le quali richiamavano i nostri vecchi a comperare per pochi soldi quelle storie e frottole

mandò al maestro simone, il quale allora a bottega stava in mercato vecchio alla 'nsegna

/ ivi bever teseo la malvagia / a noi farà, ma poi la pagheremo.

le preme, / per là vedersi a ragionare insieme. manzoni, pr.

pei cornicioni. ojetti, ii-301: a notte si vedono risplendere sui tetti di ginevra

« al diavolo rosso », l'ingresso a un dancing di cui si parlava in

di un'arte o di qualsiasi attività esercitata a fine di lucro, esposte pubblicamente entro

tre anni in qua, tutti vengono a questa insegna. -marin. polena

, rettor, 127-7: tu ài renduto a me et alla mia primiera vita l'

sopra tutte l'al tre ci diletta a vedere. poliziano, st., 2-19

sua virtù pregna, / che poscia a primavera fuor si stende, / mostrando al

che tu considerassi in qual modo e a quali insegne si possa conoscere qual fosse la

di marzo, cominciarono... a farsi frequenti le malattie, le morti,

pesco. cicognani, 2-178: s'era a estate e di re neppur un'insegna

cristo, che sì caro / costò a riarmar, dietro a la 'nsegna / si

caro / costò a riarmar, dietro a la 'nsegna / si muovea tardo,

insegna. del bene, 54: intorno a sì verace imago e insegna / del

sol, che lassù regna, / attragga a sé di me il più chiaro e

i conati insurrezionali nella calabria avevano fornito a tutta l'europa un'insegna di libertà

, / e bollati la vita, a ciò che danno / non fosse più di

insegna: / ché chi col core a lei s'è raddrizzato / sarà là su

: disse che tornassero all'insegne, a peto, se'volesse perdonar

vol. VIII Pag.92 - Da INSEGNABILE a INSEGNAMENTO (39 risultati)

per raccor gente fu conceduto il perdono a tutti i delinquenti... che

ripugnavano in questo tempo i popoli grandemente a condursi sotto le insegne. bocchelli, 4-75

: vi ho, soldati miei, oggi a questo fine ridotti sotto le insegne,

, assumere le insegne: essere elevato a una dignità, a un incarico,

insegne: essere elevato a una dignità, a un incarico, a un ufficio.

una dignità, a un incarico, a un ufficio. giorgio dati, 1-96

africa. baldi, 4-2-148: torna a urbino, ove gratifica i popoli e vi

rassegnare, restituire le insegne: rinunciare a una dignità, a una carica, a

insegne: rinunciare a una dignità, a una carica, a un ufficio,

a una dignità, a una carica, a un ufficio, a una prerogativa;

una carica, a un ufficio, a una prerogativa; dimettersi. buonaccorso

il doge si dichiarò pronto in piena assemblea a deporre le insegne ducali e a rimettere

assemblea a deporre le insegne ducali e a rimettere le redini del governo in mano

ritirarsi da un'impresa; venir meno a un patto. -anche: cessare di

di vivere. bambagiuoli, 62: a far lo ben comun son corte carte

corona e 'nsegna, / e perverai a tua gioia e dilletto. petrarca, 28-33

astuzie che fai tu [o amore] a chi seguita la tua insegna? c

ovile. / ma l'esemplo dimostri a chi ti onora, / a chi ti

dimostri a chi ti onora, / a chi ti serve, a chi siegue tuo

onora, / a chi ti serve, a chi siegue tuo stile, / a

a chi siegue tuo stile, / a chi sotto tua insegna si rincora. la

/ mirate questa mia, 'nanzi a cui fassi / natura intenta a l'opre

'nanzi a cui fassi / natura intenta a l'opre eccelse e degne. bianchi

si pratica] la pirateria di pochi a danno di molti. -sotto le

, ingannevole. ariosto, 45-55: a sé lo chiama, e 'l caso gli

efficaci detti / ch'egli sia quel ch'a questa pugna vegna / col nome altrui

. caterina da siena, iv-14: aiutate a favoreggiare e a levar su l'insegna

, iv-14: aiutate a favoreggiare e a levar su l'insegna della santissima croce.

suo onor. zilioli, i-51: a pena discoprirono gli irlandesi le bandiere de'nemici

particolare) nozioni, dottrine o discipline a chi non le conosce, svolta da persona

: insegnamento è una virtude d'insegnare a li non saccienti. buonarroti il giovane

suoi scritti numerosissimi, e tutti intesi a esporre qualche utile verità, a promuovere

tutti intesi a esporre qualche utile verità, a promuovere l'insegnamento, l'educazione,

chi è di noi il quale non abbia a dolersi de'primi anni miseramente perduti fra

ivi è più intenso, dove è diretto a meno discepoli. gentile, 2-ii-109:

della divina legge. alfieri, iii-1-167: a far rinascere romani in italia, quali

), in quanto facente effettivamente capo a una determinata personalità storica, o in

: princìpi, conoscenze, regole relative a una determinata disciplina, scienza o dottrina

disciplina, scienza o dottrina, o a un determinato patrimonio culturale. latini

vol. VIII Pag.957 - Da LEONEPARDO a LEONINO (1 risultato)

consorzio degli eroi coi famoli, messi a parte delle fatiche ma non poi delle

vol. VIII Pag.958 - Da LEONINO a LEOPARDEGGIARE (26 risultati)

che è proprio, che si riferisce a un personaggio storico (e, in par

(e, in par tic., a un pontefice) di nome leone.

nome ai versi leonini, quasiché il primo a metterli in credito fosse quel leone parigino

nel mio spirito gli echi della rima leonina a cui le acque facevano la glosa interminabile

di leonio, monaco di s. vittore a parigi, vissuto nel sec. xii

parigi, vissuto nel sec. xii, a cui si attribuisce l'origine di tale

genere di verso, da altri fatto risalire a leone magno-, cfr. fr.

me- diev. leonistae (nel 1220 a roma). leonità, sf.

parti erano un po'leonine, fatte a questo modo; e la leonità può scusarsi

strippelmann, direttore delle saline di westerregeln a stassfurt (germania), dove tale

, gonfie ed inequali, molto simili a quelle de'leoni. tramater [

lebbra del volto, cui essa sfigura a segno da compartire al volto dell'infermo

semplici o composti, frutti simili a capsule, suddivise in dodici specie,

da una cassola rigonfia con pochi semi a fiori polipetali, probabilmente così denominate per

: leòntica si chiama un seme simile a perle minute, il quale ne'monti pende

e nelle steppe europee e asiatiche, a cui appartiene la stella alpina.

da loro o per altre cagioni, sono a dì nostri o poco o nulla conosciute

famiglia delle corimbifere, la quale, a riguardo delle sue foglie e del gambo

bergantini, 229: è 'l leonuro a bocca aperta / ed alto colla

aperta / ed alto colla coda a sferzar tolte / l'aure, vuole al

pare / se veggia in mezo a duo cervi arrivata, / che ad ambo

soleva al cielo, / piegata a terra, e le marmoree braccia / si

o di lionza in lepre, a i cenni d'una femina s'aghiaccia.

o lascivia, che la s'abbia a chiamar con la leonza. =

preziosa sconosciuta, di colore simile a quello della pelle del leone.

, 6-366: venga qual sia più a carne umana avvezza / e lupa e

vol. VIII Pag.959 - Da LEOPARDESCO a LEPIDEZZA (22 risultati)

che è proprio, che si riferisce a giacomo leopardi, alle sue opere, al

: tutti ricordano l'opinione leopardiana: che a vent'anni, l'uomo e il

visione del mondo amara e sconsolata simile a quella del leopardi (una persona,

figura è più viva che mai, serve a consolare d'ogni troppo leopardiana tristezza.

trovano da diboscare per tutto; e a lasciarli fare ridurrebbero l'arte come altri

chiaro costellato di macchie nere, spesso a forma di anello aperto, dette rosette,

un'attiva caccia, prevalentemente notturna, a erbivori, rettili, uccelli, scimmie

diffuso soprattutto nell'isola della sonda, a causa del quale il mantello assume un colore

'nganno lo sguardo, / sì come a lo leone lo leupardo, / c'a

a lo leone lo leupardo, / c'a tradimento li leva l'amanto. proverbia

/ ch'un leopardo, lieve oltre a nostro uso, / l'apparve avanti,

ramo cadetto della casa d'asburgo risalente a leopoldo iii il prode.

era ancora quella che si venne sviluppando a casaccio sul primitivo nucleo lepoldino.

riformistico, analogo al giuseppismo, ispirato a un rigido giurisdizionalismo nei rapporti fra stato

lo sapessi come quella, la tirarei a voi, come la calamita de le carte

, come la calamita de le carte tira a sé il giocatore. = deriv

leotropica: segmentazione delle uova di tipo a spirale in cui i fusi di segmentazione

cui fuoriescono sei paia di zampe simili a cirri, utilizzate per afferrare il cibo

, che serve all'animale per aderire a rocce e a oggetti sommersi.

all'animale per aderire a rocce e a oggetti sommersi. olivi, 91

mollusco satellite attribuito nel 1810 da strauss a tale crostaceo; cfr. fr. lépas

, era tale quale fu il nume osceno a lui s'immolavano le vittime profanate.

vol. VIII Pag.960 - Da LEPIDIO a LEPORARIO (14 risultati)

curiosi. goldoni, vii-716: -a poco a poco cominciò ad attristarsi, perdé l'

lepidezze nostrali, che sono più atte a far ridere d'azeglio, 4-77: la

queste lepidezze del generale le conoscevamo tutti a memoria, ma per deferenza le salutavamo

siliquosa, e della famiglia delle crucifere, a fiori polipetali; la siliquetta quasi ovata

umoristico. guerrazzi, 4-719: havvi a torino un giornaletto lepido su cui come

un giornaletto lepido su cui come dentro a specchio si riflette il senso volgare del

e lepidi. berchet, 79: poggiato a un candido / sen, non m'

permiano, costituita da alberi alti fino a 30 m, con diametro fino a

a 30 m, con diametro fino a 2 m e un ciuffo terminale di

di colore bianco argenteo, lungo fino a due metri; munito di robusti denti,

caudale biforcuta e di pinne ventrali ridotte a piccole scaglie; è diffuso in tutti

dolce, 6-50: lepidóte è pietra a simiglianza di scaglie di pesce, che ha

e di molti altri come desso appartenenti a quest'ordine di viventi, detto dai

, con gambo lungo e cilindrico ingrossato a bulbo alla base, anellato e con cappello

vol. VIII Pag.961 - Da LEPORE a LEPRAIO (31 risultati)

che rivolta / liepor in fuga sentendo a le spalle / coreuti can. sacchetti,

leipri si congregaranno in quel luogo fino a tanto che sia tolto via. gradenigo,

, e potermi dare allora un lepore a cavalieri. groto, 4-63: altro

han le dame, altro le lepori / a le loro madri. g.

suo amaistrato levrere tenuto uno longo spacio a laccio, da una medesma tana cavò arditamente

stile, di espressione (con riferimento a un'opera letteraria o d'arte in

opra del bel gir introito e via / a seguitar a l'ombra del tuo manto

bel gir introito e via / a seguitar a l'ombra del tuo manto. landino

io non volea andare così nudo come a molti è piaciuto di fare, e che

xvii-32: spontaneo / lepor tu mesci a i detti / e di gentile aculeo /

lo corpo, ad ornare i costumi, a lepori, a balli, a canti

ad ornare i costumi, a lepori, a balli, a canti, a suoni

costumi, a lepori, a balli, a canti, a suoni, a giuochi

, a balli, a canti, a suoni, a giuochi, a brigate.

, a canti, a suoni, a giuochi, a brigate. roberti, iii-329

canti, a suoni, a giuochi, a brigate. roberti, iii-329: ognun

la tristezza e il pianto; / e a i comici lepori e al sale onesto

'è caricato di leporeambismo, ma a torto. leporeambo (leporiambo)

, / che noi gli tenghiam dietro a quel guidone, / e gliela leppiam

, che mi toppa, / e l'a, l'anima mi leppa, /

ha d'aver la borsa zeppa. a. f. bertini, 1-145: quel

2. intr. scappare precipitosamente, fuggire a gambe levate. fagiuoli, xiii-9

nelli, ii-82: i'mi detti a gambe più ch'i potteo, e i'

, pis. leppà 1 battersela, fuggire a precipizio '. léppe, v

un leppo nauseabondo di carne abbrustolita. a. boito, 96: alle donne /

non metton leppo e l'uva sfarinacela. a. boito, 1-524: o spaventosa

nell'ardore, nell'abbandono è portato a sentire il leppo di una letteratura riscaldata

sforza, 100: polvere... a chi ha male vale a omne lepre

... a chi ha male vale a omne lepre et ogne scabia. dalla

leprai. 2. inserviente addetto a custodire le lepri durante le cacce.

. giulio dati, 1-91: seguitavano a questi gli uomini di spiede con li

vol. VIII Pag.962 - Da LEPRAIOLO a LEPRE (40 risultati)

lepralgla, sf. medie. dolore vivo a carattere accessuale, sintomatico della lebbra nervosa

= voce dotta, comp. da lepr a e al già (v.).

giallo, grigio e bianco; giunge a m 0, 80 di lunghezza totale

5 kg di peso; vive solitaria e a coppie con abitudini prevalentemente notturne; si

dell'abito estivo al bianco candido (a eccezione della punta delle orecchie, che

taglia molto inferiore e di colore simile a quella comune. dante, xv-2

ne la folta selva del ginepre / timido a l'ombra giace occulto il lepre.

tenero piè scuoton le brine, / onde a l'usato cibo esca non manche.

i vepri. / nei miei paesi a quell'ora / cominciano a fischiare le

nei miei paesi a quell'ora / cominciano a fischiare le lepri. fenoglio, 1-217

mentre il sorpassavo di fianco e spararmi come a una lepre. 2. per estens

. persona mite, timida, facile a impaurirsi e pronta a fuggire. -anche:

timida, facile a impaurirsi e pronta a fuggire. -anche: persona molto veloce

membro virile. brancati, 4-295: a settantanni, con una notte come quella

quella, si sente l'animo di andar a cercare un covo per il suo lepre

per imprimere una velocità elevata onde consentire a un altro atleta il conseguimento di un

astron. costellazione del cielo australe posta a sud di orione (e deriva tale nome

stelle che sono da 'l zodiaco infino a 'l polo antartico; e sono queste:

dentro le due anteriori, fa così a prima vista, in tal postura, qualche

essere carico di debiti, essere costretto a sfuggire continuamente ai creditori (come la

modo ambiguo, agire con doppiezza. a. cattaneo, i-304: questi, signori

lepre del bosco. fagiuoli, 1-3-467: a quanto abbia conosciuto, ch'ella mi

-condurre la lepre dove si vuole: portare a termine un affare secondo i propri intendimenti

grazzini, 2-133: se n'andò volando a casa zoroastro; e lo trovò col

, temendo che la lepre non desse a dietro. -dormire come la lepre

-essere, stare alla lepre: andarne a caccia. tommaseo [s. v

-far dare fuori la lepre: riuscire a far luce su un segreto; scoprire

lepre vecchia al palazzo, arei dato a dietro senza dir nulla a persona vivente.

arei dato a dietro senza dir nulla a persona vivente. buonarroti il giovane,

gamba di lepre, e son pronto a partire. -invitare la lepre a

a partire. -invitare la lepre a correre: sollecitare una persona a fare

lepre a correre: sollecitare una persona a fare cosa che le è congeniale o che

lepre à correr ', invitare altri a cosa ch'e'suol far volentieri, e

lepre: il vantaggio di essersela data a gambe. aretino, vi-524: le

p. bardi, 1-15-15: io voglio a mio domino / quel cacio per condir

vivande; / ch'io fui il primo a levar la lepre, ed io /

la lepre col carro: condurre felicemente a termine un'impresa con ponderazione e lentezza

. -pigliare, trovare la lepre a covo: sorprenderla nella tana (nel

). -al figur.: andare a cercare una persona nei luoghi che è

io vo'più tosto pigliar la lepre a covo, ch'ella mi fugga dinanzi a'

vol. VIII Pag.963 - Da LEPRE a LEPTOCARDI (31 risultati)

una questione o una difficoltà; riuscire a conoscere la verità. caro, 2-3-222

2-3-222: v. s. averà veduto a quest'ora dove la lepre giace,

'. la destrezza dell'avversario mette a prove non facili chi si confidava di

persegue troppi progetti spesso non ne porta a compimento nessuno. boccaccio, i-9

, dormono con gli occhi aperti: a indicare la diffidenza e la circospezione con

-la lepre non se n'ha a ir senza cani: chi la fa

ma la lepre non se n'ha a ir senza cani. -lepre vecchia

perdio, / ch'e'potrebbe esser uno a levare / la lepre, ed un

/ la lepre, ed un altro a pigliarla; / lasciami stare attento.

capponi. poliziano, 2-22: mi sto a qualche veduta, e veggo correre da

è più gradita, / s'innanzi a sì begli occhi, / là dove io

: mandovi una lepretta che ho presa a caccia. -leprétto (sm.)

, v-1012: due leprettin sotto la madre a covo / in una macchia con gran

95: alcuni [lupi cervieri] a veder sono / piccioli, e s'arman

.). nieri, 2-124: a orecchi ritti come un leprotto, come un

al- tezza, di dove appena arriviamo a discernerla sul bel mezzo giorno, pure

. anonimo, i-519: girò a morire, lasso, / com face il

= etimo incerto; cfr. d'a. s. avalle (in poesie di

n. 32): « quanto a 'lepretasso'... ci troviamo evidentemente

di lepre], o o s'imbattono a passar sopra la testa di quell'animale

lèpro, sm. ant. pietra scolpita a forma di lepre che si riteneva fosse

dolce, 6-78: lepro è imagine, a somiglianza di lepro co'piedi e mani

di questa scoltura è di guarire i frenetici a valer contra gì'inganni de'dimoni e

, agg. medie. che si riferisce a leproma. lepróne, sm.

, 1-15-9: non si possa andare a caccia con cani, uccelli o

se zoppo / stato non fusse, a i rapidi leproni / nel corso non saria

, i due vecchi leproni trottarono via a testa bassa. 3. locuz.

) fr. mediev. léprosarie (a. 1568). lepróso,

spesse ferite..., voleva ritornare a casa sua e per lassezza non poteva

, generano figliuoli leprosi e debili. a. f. doni, 32: il

altre, ma la fa ammazzare, e a questo fine che la non corrompa tutto

vol. VIII Pag.964 - Da LEPTOCEFALO a LERCIO (10 risultati)

tale organo si estende dall'estremità posteriore a quella anteriore, occupando tutta la regione

e fogliforme, un tempo ritenuta genere a sé di pesci. tramater [

piccolissima testa. questo genere di pesci a cagione della lunghezza delle sue pinne venne

leptòclasi, sf. geol. sottilissima frattura a labbra congiunte delle rocce sedimentarie.

e sottile, con indice nasale inferiore a 76, 9. = cfr

gilio, l-ii-82: il mettersi a tentoni et a la cieca balordamente,

, l-ii-82: il mettersi a tentoni et a la cieca balordamente,...

: per ciò le parea meglio [a polissena] di morire alla patria sua che

37 (645): alzò gli occhi a quella figura così inzuppata, così infangata

la corte ad una figurante lercia, seduta a cavalcioni su di una seggiola zoppa.

vol. VIII Pag.965 - Da LERCIO a LESENA (29 risultati)

brutto maccabeo sudicio,...? a questo lercio maccabeo vuol bene il mio

padrone che non ha mai voluto bene a nessuno. -invaso dalla sporcizia,

piagnucolosi, affogati nella nebbia, stenebravano a mala pena quel lercio budello: uno

mala pena quel lercio budello: uno a principio, uno in fine. borghese,

: durò forse un quarto d'ora a raccontare le peripezie di quelle esplorazioni e

un po'piaccicosi e piuttosto lerci, a un centinaio di chilometri oltre le catene moreniche

. soldati, v-483: mi conduce a un'osteria lercia, appena fuori della

furbesca, che forte mi maraviglio essersi messo a commentarlo un galantuomo pari ad antonmaria salvini

: adesso sapeva chi era stato ucciso a donnafugata, in cento altri luoghi, nel

. da hircus 'caprone ', a indicare * cattivo odore, lezzo caprino '

; l'iniziale l è dovuta forse a concrezione dell'articolo o ad incrocio con

. vallisneri, iii-26: sotto a questo apparisce uno strato di terra soda

sf. plur.): celebrate a lerna in onore di demetra e dioniso

voce bassa. nome che si dà a persona lenta e stentata fastidiosamente. nieri,

per disappetenza o perché non gli va a fagiolo la roba che ha davanti.

', con concrezione dell'articolo, a somiglianza di lerfia; cfr. tose

lesbo. salvini, 39-i-213: a guisa di quella squadra di piombo d'

i cuor civili inondi; / tu caro a lui ch'a'tèutoni / indisse i

da presso una di quelle grandi lire a nove corde,... certo sarebbe

: io, io fui quello che insegnai a cirene impura gli scorci nefandi, le

in su l'arena patria, / a terra salta un uom ne l'armi splendido

è forse alceo da le battaglie reduce / a le vergini lesbie? d'annunzio,

volta, non potendosi la materia adattare a la regola, la regola si piega

la regola, la regola si piega a la materia, come avveniva di quella che

i greci chiamano lesbia, e consiste a piegare e adattare scambievolmente la materia alla

del vate lesbio / l'etrusca lira a fillide / labindo consacrò ».

istinto sessuale della donna, che induce a rapporti sessuali con persone del proprio sesso

giunco da legare '(sec. xiii a piacenza); v. lisca.

portici, cortili e gallerie, aperti a chiunque come luogo di ritrovo e di

vol. VIII Pag.966 - Da LESENATO a LESIONATO (45 risultati)

gialle con capitelli, diremo, a fior di loto, comici. c.

pi lastro d'angolo, a colonna con lesene, sormontato dagli

lesene, lunghissime, da capo a fondo della facciata, tutte in ri

tutte in ri lievo e a fascio, avevan quel biondo fragile e corroso

buona vita che un dì una femmina venne a sua bottega, molto bella, nella

maffei, 3: il trovò intento a rigare oziosamente il muro con una lesina

. c. croce, 150: lascio a mastro bartolo ciavat- tino le mie scarpe

mastro bartolo ciavat- tino le mie scarpe a quattro suole, e otto soldi di moneta

, or tira lo spago, / taglia a un tempo una scena e una cotenna

1-991: [il ciabattino] si rimette a intingere nel sego la punta della sua

marcia miseria e avarizia, si mettevano infino a rattacconare le scarpette e le pianelle con

: finalmente starebbe ottimamente bene per deputato a riformare la sudicia compagnia della lesina.

me che avrebbero potuto mostrare meno lesina a mio riguardo. c. ar

lesina,... si sentiva girare a vuoto la testa. jovine, 16:

doppie e i ducati lucenti messi insieme a dramma a dramma in duecento anni di

e i ducati lucenti messi insieme a dramma a dramma in duecento anni di segreta lesina

storica italiana dopo l'unità, improntata a un severo contenimento della spesa pubblica.

: una poi delle tre signore andò a cercare una polizza irta di cifre mandatale

totale si dovea chiedere con altra polizza a quella « lesina » del di lei marito

alla grandezza d'una palla lesina, ed a poco a poco si stenda sopra la

d'una palla lesina, ed a poco a poco si stenda sopra la legatura della

region. uccello, detto anche becco a lesina, caratterizzato dal becco lungo e ricurvo

chioma lunga e corvina e i baffetti tirati a lesina gli davano delle arie di tenorino

morso, suppurato, dei suoi dentini a lésina. -adoperare la lesina:

bocchelli, 1-ii-10: il maggiore stava a bottega col padre a tirar la lesina

il maggiore stava a bottega col padre a tirar la lesina. 10.

servitori, pensando di farli onore, a viva forza... gli levarono la

. betteioni, i-265: restai corto a quattrini, / onde a certi strozzini,

restai corto a quattrini, / onde a certi strozzini, / per farla meno

per farla meno male / in giorni a lesinar poco opportuni, / d'uopo mi

estrema parsimonia, per lo più improntata a grettezza, a meschinità; non concedere

per lo più improntata a grettezza, a meschinità; non concedere in misura sufficiente

carducci, iii-24-97: re che lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia

lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia. de marchi, ii-291: non

formaggio che un certo demetrio soleva portare a casa nella cesta, lesinando qualche quattrino.

d'annunzio, v-1-666: stavamo noi davanti a un mucchio di viveri col peso e

... lesina il centesimo fino a farli tremare in viaggio che non ne abbia

del teatro lirico di milano, davanti a un pubblico di quattromila persone, al

quella sua modesta intrinsichezza ch'ero riuscito a ottenere solo in campagna.

ingenua lesineria d'uno ch'era avvezzo a giocare a tresette colle signore di asolo

d'uno ch'era avvezzo a giocare a tresette colle signore di asolo d'un

. danneggiare causando lesioni (con riferimento a muri, a edifici).

lesioni (con riferimento a muri, a edifici). 2. intr

, agg. danneggiato (con riferimento a strutture murali o a edifici in cui

(con riferimento a strutture murali o a edifici in cui si producano crepe o fenditure

vol. VIII Pag.967 - Da LESIONE a LESO (27 risultati)

20-73: era di tanta santitade, che a nudi piedi calcava e schiacciava li scorpioni

la rimise nella sala del palazzo. a. cocchi, 4-1-165: non si scorge

delitto consistente nel comportamento di chi pratica a qualcuno una violenza fisica da cui derivi

malattia nel corpo o nella mente: a seconda che il comportamento sia tenuto con

dolose o le lesioni personali colpose: a seconda dell'entità della malattia cagionata,

di rienzo, 91: sonate le trombe a la porta, diero la volta a

a la porta, diero la volta a mano ritta, e senza alcuna lesione tornaro

tanta luce. capponi, 360: se a patti le vostre signorie eleggeranno volerla,

, dobbiamo cercar se sarà possibile rimediar a quelle lesioni che vi possono esser fatte.

veronese. lanzi, ii-28: dipinse a tempera... d'una tinta

ogni excezione rimossa, di conservarli senza danno a le proprie spese de la detta arte

d'enorme lesione al re il consentire a qualunque temperamento o espediente ben minimo che

pria si cita / l'altra parte a dedur la sua ragione: / poi,

s'ella è in mora, viensi a un'inibita, / e non giovando,

/ che in pena caschi delle forche a vita: / e se la parte

che però quando la lesione non arriva a questo segno non si stima considerabile e

f. d. vasco, 118: a chi abbia un'oncia di cervello e

legali sanno sforacchiarli con mille malizie, a mo'di esempio appuntandoli di lesione, di

6. per estens. offesa arrecata a determinati valori etici, umani, sociali

non offende altrui né fa lesione, / a ciascun dà suo merto puramente. biringuccio

agg. che lede; diretto o atto a ledere, a offendere l'integrità di

; diretto o atto a ledere, a offendere l'integrità di qualcuno o di qualcosa

1-598: questo volgere l'autorità spirituale a prò della bottega uggioso sempre insopportabile adesso

. thovez, 1-130: tutto tende a dimostrarci che queste opere che ci destano orrore

nel vano il mio occhio leso incomincia a corruscare vorticosamente, come ogni volta che

ledente importa maggior ripugnanza nelle umane coscienze a violare i diritti altrui. calvino,

movesse, né facesse il minimo atto tendente a questo, sarebbe un scimunito, ma

vol. VIII Pag.968 - Da LESSAIO a LESSICOGRAFO (38 risultati)

: mi si scalda la bile, a sentirti parlare. il tuo alito è già

il tuo alito è già alto tradimento a lesa maestà. gozzano, i-1115: il

voce quasi nuova nella mia lingua, a rischio di divenir reo di lesa crusca.

il saluto degli uomini che si preparano a spendere vita, animo e braccio pei

gittatane via l'acqua, mettili poi a friggere con cipolla tritata minuto. crescenzi

storia di stefano, 15-80: la sera a zena, esendo tu ti adunati,

. salvini, 22-247: or passa avanti a tutta voga, / ed impiastra l'

-per simil., con riferimento a persone (e, in partic.

le membra; una parte ne misero a lessare, e parte ne fecero arrostita.

20-291: la ruffiana sa quante legne vanno a far bollire le caldaie, dove si

7-17: parte [delle carni] gittò a lessar nella caldaia.

dare una lessata, una mezza lessata a un pezzo di carne, per poi rifarla

qualche altro modo. dare una lessata a dei funghi, a dei carciofi, per

. dare una lessata a dei funghi, a dei carciofi, per poi metterli sotto

. v.]: date una lessatina a quel pollo, e poi friggetelo.

e poni in padella o altro vaso a friggere. redi, 16-iv-255: il

, 16-iv-255: il giorno seguente preparai a due cagnuoli un saporito manicaretto di capi

fino ad una non intera lessatura. a. cocchi, iii-611: aristotele [

cocimento del cibo nel corpo è simile a una lessatura. spallanzani, 4-v-9:

: [la nonna] pensò di porre a bagnomaria il nipote per alcun tempo entro

, egli -ricevuta la prima lessatura -passerebbe a condirsi nelle zampe di lei.

ateniese che, probabilmente nel secolo v a. c., esercitava funzioni disciplinari

grado de'pritani. prima di giugnere a quest'ultimo grado, solevano i giovani

grado, solevano i giovani da'18 a 20 anni andar girando pel territorio dell'

quello cioè di peripoli; di efebi a cagione della loro età; di efodi

, lessicale e grammaticale, che dura a interpretare l'autore. alvaro, 11-223

vittorini, 7-84: tutta la semantica relativa a natura (anche lessicalmente e grammaticalmente)

nel registrare i vocaboli non s'ha a badare al contesto,... allora

che registra forme rare o difficili limitatamente a particolari età della tradizione linguistica o a

a particolari età della tradizione linguistica o a forme e locuzioni caratteristiche di uno scrittore

di uno scrittore; vocabolario. a. segni, i-iv-3-319: nessuno lessico,

settembrini [luciano], iii-1-175: cominciai a lottare disperatamente con mille ostacoli, senz'

ginnasiale noi non ci accorgiamo di proporre a quei poveri giovanetti un logogrifo, un'

un suo uso empirico e lessico- grafico a designare col primo aggettivo la poesia antica,

di breme, conc., iii-146: a giudicarne dalle accuse del cav. monti

sistema loro grammaticale e lessicografico collo scopo a cui l'arte della favella s'indirizza presso

successione ordinata di indici (e sostituendo a due elementi a e b due parole

indici (e sostituendo a due elementi a e b due parole e agli indici

vol. VIII Pag.969 - Da LESSICOLOGIA a LESTO (36 risultati)

baretti, 6-160: vedete, fratelli, a qual dura sorte è giunto il vostro

proponendole unanime la elezione del ferrari a professore di lessigrafìa e stile italiano.

maniera di scrivere le parole italiane messa a confronto con quella usata dal vocabolario della

altre dalle lessicografiche del monti; ma portano a un di presso le medesime italiche consolazioni

anche gli fu per man- nerino. a. cocchi, 4-1-11: si crede opportuno

tu paventi; / lasciali digrignar pur a lor senno, / ch'e'fanno ciò

, del qual ne mangiai nel navilio a rosto ed a lesso, per provar

qual ne mangiai nel navilio a rosto ed a lesso, per provar più cose.

busto tosto, / e pose il casso a lesso e il resto a rosto.

pose il casso a lesso e il resto a rosto. marino, v-53: spero

quel che è da arrostir non fosse a lesso. bacchetti, 1-ii-546: state mangiando

bacchetti, 1-ii-546: state mangiando galline a lesso. -fare lesso, cuocere

4. prov. -chi la vuole a lesso e chi arrosto: chi desidera

il giorno con la notte; / uno a lesso la vuole, un altro arrosto

. -non volere una persona né a lesso né arrosto: non volere più

né arrosto: non volere più avere a che fare con essa in nessun modo

cotta né cruda '; né a lesso, né a rosto. non mi

cruda '; né a lesso, né a rosto. non mi vuol più in maniera

e un po di stufato di mula. a. cocchi, 4-1-26: poco dopo

. massaia, iv-112: si dava a ciascuno un pezzo di lesso, condito secondo

, di', che cosa ai mangiato a colazione? -minestra di fagioli, lesso con

di carne macellata da cuocere in acqua a bollore per fare il brodo. tommaseo

di un buon lesso: con riferimento a persona accorta e avveduta, difficile da

conto suo, forte, gagliardo e difficile a superarsi, che diciamo 1 osso duro

con qualcuno: accettare un suo invito a pranzo. giusti, ii-382: è

giusti, ii-382: è stato due volte a dividere il lesso con noi e pare

'lessàccio ', non buono o venuto a noia. = cfr. lesso1

, xxiii-159: nell'italia, sino a bolzano ho potuto andare lestamente. [

l'erba seguia co'fili da leste a veste insieme con le correnti. idem [

i-19: corre la costa da tramontana a mezzo dì, e il generale andò col

, e il generale andò col vento leste a calicut. = spagn. leste,

ne'solai, ch'io rimaneva trasecolato a tanta lestezza e temerità. -lestezza

verghe. guadagnoli, 1-ii-244: sfido a trovar nel tempo antecedente / la lestezza di

nelle membra, svelto (con riferimento sia a persone, sia ad animali);

ciottolati miseri e disfatti / adattano altri a far mille mutanze; / facendo lesti

6-10: il conte lesto si rilancia a piede, / e si ripara dietro al

vol. VIII Pag.970 - Da LESTOBIOSI a LESTRIDEI (48 risultati)

più lesto di tutti fu d'un volo a parigi, dove più volte era intervenuto

parigi, dove più volte era intervenuto a quelle cene tra lo schiumoso sciampagna.

alla striscia di cielo che correva simile a un ruscello fra i tetti. e.

una fune e dei suoi falcioni cominciò a scalare, più lesto d'un gatto stivalato

mangiato e bevuto bene assai, / e a parlar cominciavan lesto lesto. carducci,

... si mise lesta lesta a apparecchiare ogni cosa per la cena.

, con un coltello affilato, prese a fame cadere tante fette sottili. -lesto

turbine ti porti, / non saresti mancato a niuna festa. d'annunzio, iii-1-40

bionde. -lingua lesta: pronta a rispondere, impertinente. moravia, xi-166

ne vo alla libera, e rispondo a tutte le vostre lettere. buonarroti il giovane

dovete considerare che io non sono lesto a capire, le cose le capisco sempre

tempo. fenoglio, 1-231: e a chi scrivo? tu non sai che io

muove o agisce con prontezza; pronto a fare, a obbedire, a parlare,

con prontezza; pronto a fare, a obbedire, a parlare, ecc. (

pronto a fare, a obbedire, a parlare, ecc. (anche in relazione

casalicchio, 445: appena egli domandava a bere, che subito erano lesti a

a bere, che subito erano lesti a portargli un gran vaso di pece squagliata.

, 1-1-345: se io non son lesto a tirar via ogni cosa, m'avrebbe

!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta? » « no

? » « no », fu lesto a rispondere, « verrò io ». bocchelli

. moravia, xiii-147: guido fu lesto a saltare giù dalla macchina.

-per simil., con riferimento a mezzi di trasporto, veicoli, ecc

, 6-vii-134: cento navicelle si partirono a lesti remi dalla riva. landolfi

: i semi delle idee sono più lesti a svilupparsi dei semi delle piante e del

sfaccendati umor di darle una lestissima letturina a corsa d'occhio. baldovini, 2-

5. pronto, preparato, disposto a un'azione, a un servizio,

, preparato, disposto a un'azione, a un servizio, a un compito,

un'azione, a un servizio, a un compito, a un intervento; messo

un servizio, a un compito, a un intervento; messo in ordine,

un intervento; messo in ordine, a punto; apprestato, allestito (con riferimento

apprestato, allestito (con riferimento sia a persone sia a cose inanimate).

(con riferimento sia a persone sia a cose inanimate). ammirato, 1-i-47

e le può mettere dalla mattina alla sera a ordine. sassetti, 243: sta

movessero, ma stessero lesti, sin a tanto che monterò io (disse giosuè

campagna, semplicissimo. giocosa, 58: a inverno finito la casa fu lesta.

ter. lesto!: come esortazione a sveltezza di movimenti, a prontezza di azioni

come esortazione a sveltezza di movimenti, a prontezza di azioni, a solerte obbedienza

movimenti, a prontezza di azioni, a solerte obbedienza. arici, ii-97:

signorina! perché mi guarda così incantata? a quest'ora dovrebbe esser fuor della cuccia

in... -a chi? a me? corpo... me la

c. arrighi, 3-210: hai tirato a te l'uscio? no..

no... bene, va'a chiuderlo lesto! 9. locuz

. v.]: chi è lesto a mangiare (chi non perde troppo tempo

troppo tempo nel mangiare), è lesto a lavorare... essere più lesto

mani che alle parole. (più pronto a percuotere che a dire le proprie ragioni

. (più pronto a percuotere che a dire le proprie ragioni). proverbi

taglia maggiore, scavando gallerie non accessibili a questa e divorandone le larve.

. si offrivano di raccogliere confessioni anche a domicilio, chiedendo prezzi favolosi.

vol. VIII Pag.971 - Da LESTRIGONE a LETAMATO (20 risultati)

), sm. mitol. appartenente a un popolo di giganti antropofagi presso i

, 103: il mascalzone / portonne a un'osteria succida e sporca, / dov'

, i-190: di quel sugo letal ch'a morte spinse / chi l'indo e

accenti. b. corsini, 19-52: a volto sparso di letal pallore, /

pallore, / ad irta chioma, a perturbato ciglio, / in compagnia dell'

fatto fu alla campagna un lettamaro d'ingrassare a suo luogo e tempo il terreno.

. bernari, 6-19: mi sono informato a chi apparteneva il cortile e gli ho

cibo. baldini, 4-13: ecco a un tratto riapparire sempre pedalando il salvo

miracolo, e livido di furore afferrarsi a uno sportello della vettura in corsa, vomitando

raspando / e se lo porti nel becco a pollaio. soffici, v-1-600: non

-un fiore sopra o in mezzo a un letamaio: persona di specchiata onestà

letamaio: persona di specchiata onestà costretta a vivere in un ambiente corrotto.

i-658: era un vero fiore in mezzo a un letamaio. l'avrebbero insultata a

a un letamaio. l'avrebbero insultata a faccia aperta, le avrebbero messo le

volendo farne [dei fagiuoli] impresa a modo, rompasi il terreno libero a

a modo, rompasi il terreno libero a marzo, o di novembre, ritagliandolo all'

rivoltata la terra non meno d'un piede a fondo, la metta a risalti.

un piede a fondo, la metta a risalti. c. ridolfi, i-356:

sieno largamente letamati, e non sieno custoditi a dovere, il loro prodotto è,

e soluta. lauro, 30: dassi a la fava luogo grassissimo e letamato d'

vol. VIII Pag.972 - Da LETAMAZIONE a LETAMINARE (16 risultati)

.. per letame che si mandò a maiano. boccaccio, dee., 3-2

-per simil. e al figur. a. pucci, cent., 56-98:

cioè le vene miseraiche, che van a disporre lo acquistato sangue nel fegato,

i-81: sogliono prestar le lor case a forestieri senza pigione, solamente per avere

errore il credere che nulla sia più atto a promuovere l'abbondanza dell'uve che il

: così almeno... non anderò a cercarmi il deninare traversando lunghe strade tra

star sepolti, eh'esser veduti conversi a nuova disciplina. tassoni, 307: anima

. frugoni, 2-81: andate, andate a coglier letame per ingrassar sempre più la

il bulicame. giusti, i-39: vedi a contrasto i titoli e la fame,

/ chiuso in quei libri, e mettermi a pericolo / di comparir più del mio

eloquenza del tuo gracco, sono difficili a tradursi... nel linguaggio de'

. -levare il letame di sotto a qualcuno: ripulirlo dagli escrementi. -

coperto di terra, che si fa a bella posta negli orti per seminarvi le

loro sterco [dei buoi] è buono a letaminare i campi e alberi. soderini

, di letaminarlo, di prepararlo in somma a suo costo per altrui? guerrazzi,

ottiene, chi lo pota lo costringe a fruttar bene. = voce dotta,

vol. VIII Pag.973 - Da LETAMINATO a LETARGO (24 risultati)

si facci intorno [agli asparagi] a mezzo febbraio, ricoprendoli tre o quattro diti

letaminatura di letame d'animali fa intorno a sei anni la terra abbondante. b.

però qualche ostacolo avrà impedita la letaminatura a suo tempo, il secondario mezzo è,

per istudioso cultivamento ne'convenienti tempi, a quella posta letaminazion di letame. cattaneo,

senso d'una squisita letaminazióne, comparabile a quella del guano. = deriv

una infermità, la quale si può assimigliare a un male si chiama litargìa. landino

qualche specie di rondini che va soggetta a verace letargia. 3. figur

nostro corpo politico non è presentemente soggetto a quella funesta letargia che lo dominava quando

distanza che oggi la separa dalle nazioni a cui fu pari e forse anche superiore altra

: empiastro d'archigene, molto agevolissimo a guarire i letargici. crescenzi volgar.,

[i napi] a'letargici e a quegli che hanno dolore di fianco. fasciculo

gli apoplettici più gravi e più vicini a morte ricuperano subito la parola e la sanità

, 2-i-130: allorché il freddo giunge a certo grado d'intensità, si rimane sorpresi

pananti, iii-189: questo però non dispiace a un popolo indolente, che non vuol

sotto il despotismo, il tentare di liberarli a un tratto dai loro pregiudizi ed errori

.). linati, 18-239: a poco a poco un silenzio sempre più

. linati, 18-239: a poco a poco un silenzio sempre più vasto e

fachirico: stato di immobilità e digiuno a cui, in seguito a un lungo allenamento

e digiuno a cui, in seguito a un lungo allenamento psicofisiologico, possono sottoporsi

voltò la fronte / e fermò le bandiere a piè del ponte. d. bartoli

mese di marzo, cominciarono... a farsi frequenti le malattie, le morti

letargo. con un sforzo si levò finalmente a sedere; scosse il capo per fugare

reattività nervosa, in cui taluni animali a sangue caldo (mammiferi e uccelli),

preparati mediante una sufficiente iperalimentazione, vengono a trovarsi durante l'inverno (letargo invernale

vol. VIII Pag.974 - Da LETE a LETEO (30 risultati)

1-96: io non sono triste; a volte mi annoio: e allora mi butto

volte mi annoio: e allora mi butto a dormire come una bestia in bisogno di

baldi, 108: chi non si stupisce a la secreta / virtù de l'occhiatella

specie di letargo, che ha addormentata a tempo la sua facoltà vegetativa. d'annunzio

agita e si riscuote, tutto ricomincia a muoversi nel sonno, il tormento invade le

: ma s'tu m'intendi e redutte a la cima / del tuo intelletto e

e riandando i corvi, / gracchianti, a stormo, quel letargo strano / scotean

, 1-51: le note salivano familiari a riscaldare la stanza da quindici anni in attesa

cento candele, tutto respirava e ritornava a vivere dopo il letargo. quasimodo, in

poeta, che dopo la narrazione avesse a sproposito rimpinzatavi la invocazione? assarino,

nacqui tardi;... e a me non resta che abbracciare i loro

.. pose tutto il suo core a pigliarsi piacer con le donne. beni,

1-15: [si sarebbe esposto] a gran pericolo di restar perpetuo mancipio e

inverno... egli parve ridursi a una specie di letargo. -ridursi

una specie di letargo. -ridursi a uno stato di inattività, di torpore

precedente, si abbeverano le anime destinate a incarnarsi nuovamente (e nel purgatorio dantesco

fossa, / là dove vanno l'anime a lavarsi, / quando la colpa pentuta

bigio. petrarca, 336-2: tornami a mente, anzi v'è dentro, quella

di lete. caro, 6-1054: a piè di questa era di lete il rio

/ l'anime, gli rispose, a cui dovuti / sono altri corpi, a

a cui dovuti / sono altri corpi, a questo fiume accolte / beon dimenticanze e

: brillano per poco, poi vanno a raggiungere le acque di lete. d'

con gran doglia / bagnerete le labbia a l'onda lete. 2.

se non aveano beuto il lete, dovevano a ragione rimproverargli di soffiar dalla stessa bocca

essere chiamate al fiume leteo, cioè a dimenticamento delle cose passate. cariteo,

per l'onda bruna, / mosso a pietà quel cuor tiranno e fiero,

. leopardi, 5-65: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: /

: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: / beata allor che ne'

/ e di sangue di galli, a te noiosi, / tinti, e sul

a'celebrati nomi, / e sparge a sua chiarezza ombre letee. tesauro, 3-459

vol. VIII Pag.975 - Da LETERA a LETIZIA (21 risultati)

letèe / erbe il vicino fonte. a. verri, i-51: invano morfeo

produssero giammai quell'oppio benigno che valga a sedare i sensi irritati dallo spasimo di

dell'ampie porte / letee le chiavi / a te la morte / vinta largì.

di artemide il vergineo tripudio / corre a studio di caccia, e preme in fuga

, 7-232: non si può conoscere a priori se un seme è velenoso,

la morte di chi si è prestato a ingerirlo noi siamo fatti consapevoli che.

, 4-56: badino bene gl'italiani giovani a squaccherare di quelle letificantissime giocondezze, se

prima la mente, e l'aria córre a sorsi, / letificato il cuor.

il sacerdote celebra messa, dà onore a dio, letifica gli angeli, edifica

fugace felicità. albertazzi, 64: sembrava a desilva che tutto il viso di lei

sangue d'una dea, / che a 'l cuore mi fluì letificando!

cittadini letificati, adarono con gran moltitudine a lui al diserto, e pregaronlo che

altre vertute, / che 'l suon fidel a ben sperar conforta. gherardi, iii-11

: dolcissima cosa è quel sonno, a conciliare il quale concorse o letizia o speranza

d'invitta letizia di spirito nella tribolazione e a confronto dei compagni angosciati e angariati.

le foglie, / che tenevan bordone a le sue rime. burchiello, 2-35:

al sommo sire / grande letizia annunzia a quella corte; / le sedie lor si

lorenzo è sì contento d'esser tornato a dio, che, se parlaste con lui

beata che ti stai nascosta / dentro a la tua letizia, fammi nota / la

posta. buti, 3-591: 4 dentro a la tua letizia ', cioè dentro

., 26-135: pria ch'i'scendessi a l'infernale ambascia, / i s'

vol. VIII Pag.976 - Da LETIZIA a LETIZIANTE (30 risultati)

figura d'uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardava; e pareami con

e pareami con tanta letizia, quanto a sé, che mirabile cosa era.

idem, par., 31-134: vidi a lor giochi quivi e a lor canti

: vidi a lor giochi quivi e a lor canti / ridere una bellezza, che

che letizia / era ne li occhi a tutti li altri santi. petrarca, 325-95

cinzio, iii- 2-106: per ritornare a tebe il camin prese / per lo più

odono e dalla / vista nuova letizia a me si svela. 4.

, acciocché gli uomini fossono costretti piuvicamente a letizia, siccome ponendo necessario temperamento di

ciascheduno. g. gozzi, i-n-i77: a quella universale letizia mancava questa, del

di giubilo. guadagnoli, 1-ii-361: a dare un grillo non ci sono sciali

tito ebbe così parlato, subito entrò a dosso alli soldati suoi una certa divina

tutto sospeso, / e disioso ancor a più letizie, / dinanzi a noi,

disioso ancor a più letizie, / dinanzi a noi, tal quale un foco acceso

rami. buti, 2-701: * a più letizie ', cioè a la certificazione

: * a più letizie ', cioè a la certificazione de la cagione di quello

26): quando noi giu- gneremo a santa maria degli angeli, così bagnati per

consista nel ricoprimento d'alcuno scorno fatto a sé o a persone care o d'

d'alcuno scorno fatto a sé o a persone care o d'alcuna vergogna che altri

veggendo la caccia, / letizia presi a tutte altre dispari. idem, purg.

, 1-57: quando 'l marito ritorna a casa stanco per la fatica de i negozi

siedon del vano focolare al canto, / a quella fiamma tiepida e non vera.

ritruova le donne e le donzelle / a cui le tue sorelle / erano usate di

letizia e giustizia. -prendere qualcosa a letizia: indirizzarla a un fine buono

-prendere qualcosa a letizia: indirizzarla a un fine buono, utile, dilettevole

campanella, i-57: né 'l mondo, a chi ben spia, / odia sue

/ odia sue parti; ma prende a letizia / lor guerre e morti, che

lor guerre e morti, che fanno a giustizia / in altre vite, dove gli

, che è una giovane con agnello a lato, e dalla ilarità, che

uomo spirituale allegramente e tutto letiziante serve a dio. 0. rucellai, xxvii-6-70

presenza tutte le cose, in fino a queste mura e questo pulpito, tutte ridenti

vol. VIII Pag.977 - Da LETIZIARE a LETTERA (27 risultati)

allegrezza. liburnio, 2-12: non so a che modo in gioia letiziavano a'miei

salviati, 11-3: 10 letiziando e a letizia gli uomini richiamando, pietoso ufficio

: ogni spirto gentil che peregrine / a piè di queste nostre alpi si sente /

è un sesto senso, che manca a tutti i dannati, il senso del

. guerrazzi, 10-21: letiziato a tanta bellezza di cielo e di luce

tu, valoroso signore, canta ciò che a te diletta. = comp.

viani, 19-237: quando straccavizzi s'awicinava a qualche donna, quella gli urlava:

, ii-186: disdegna il folle; a suo danno sovente / letroso non si pente

pente, / ancor se vede ch'a preso il peggiore; / extima più valore

ha detto che tra poco ripassi da lui a pigliare la brutta copia, e che

scritta, iscrizione; alfabeto. -lettera a maglie o reticolata: carattere foggiato a

a maglie o reticolata: carattere foggiato a catenella o a graticcio con cui si

reticolata: carattere foggiato a catenella o a graticcio con cui si adornavano i manoscritti

del secolo xv. -lettera bianca o a due righe o di due punti:

intarsiata o mosaicata: disegnata a scompartimenti di mosaico (nei manoscritti dei

: lettera ascendente o discendente, lettera a coda. -lettera maiuscola: v.

di corpo superiore al corpo delle lettere a cui viene accostata. -lettera nundinale:

lettere che 'ncise / quel da le chiavi a me sovra le tempie. cavalca,

petto. boiardo, 1-29- 49: a mezo il prato ritrovamo un sasso, /

, / che è scritto tutto intorno a littre d'oro. cieco, 25-40:

d'oro. cieco, 25-40: dimmi a quante carte è il vostro testo,

, avendolo inteso, subito aveva mandato a restituirli. firenzuola, 992: se

, 1-235: se quantunque fitte gitteransi a caso in distinte cartucce le lettere dell'alfabeto

, 7-88-23: tal notificazione dovrà pagarsi a ragione di soldi sei e denari otto per

dei suoni vocalici e consonantici che concorrono a formare l'alfabeto di una lingua.

e si 'ntende grammaticalemente: / per a dico animo, per m dico mosso

cruda sorte / un m, un a, un i congionte insieme / creato

vol. VIII Pag.978 - Da LETTERA a LETTERA (40 risultati)

[nei primi sette anni] si comincia a poter esprimere perfettamente le lettere vocali;

... l'aveva una volta paragonato a quelle parole troppo espressive nella loro forma

cose non paiono unite ma disgregate, quasi a guisa che fa la nostra lettera in

andrea da barberino, ii-127: scrivete a marmondino come voi l'amate, e com'

un altro greco... scrive a dilungo una lettera molto corrente e molto leggibile

mia. giordani, i-1-310: si mise a ordinare tutti que'fogli confusi; e

lettera studiatissima, con le iniziali colorite a ogni terzina e fregiate d'oro e d'

. l'esemplare vaticano parrebbe veramente fatto a uso di donativo. bocchelli, 1-i-150:

: caratteri molto grandi, visibili anche a notevole distanza. varchi, 18-2-244

.. ognuno de'quali aveva scritto a piè il nome e casato suo in un

in un breve, il quale diceva a lettere di speziali: 4 per traditore della

, 6-16: questi si trova scritto a lettere da speziali, per non dir

non pinse col carbone /... a lettere cubitali. botta, 6-i-78:

una gazzetta straordinaria con queste parole stampate a lettere da speziale in sul frontespizio.

, 5-63: una fiera sentenza era stampata a grandi lettere nere su un muraglione.

le prime lettere dell'alfabeto latino { a, b, c, d..

variabili; le lettere dell'alfabeto greco (a, 3, y, 8.

d,... arai il numero a, che tu andavi cercando. imperoché

con le quali tu segnerai dove hanno a stare le lettere, che vanno intorno

supplendo quelle che sono intere e bene impresse a quelle che sono difettose e logore.

, 2-86: mi risolve che 4 nsin a tanto ch'egli non ha una certa

il prete, che per tutt'ottobre a venire crede avere in ordine questa nuova

mi promette, me allettarà e quasi sforzarà a far istampare qualcuna de le mie cosuccie

carattere posto nella forma con la tacca a rovescio sia per errore sia per sostituire

: ciascuno dei caratteri impressi col compositoio a mano. -lettera piena: carattere il

di conteggio per la composizione tipografica eseguita a cottimo o pagata a un tanto ogni

composizione tipografica eseguita a cottimo o pagata a un tanto ogni mille lettere composte.

meno resistente alle lunghe tirature. -lettere a fascio: caratteri ammucchiati e mescolati con

, riga andata in baracca. -lettere a madre figlia: lettere di tallone.

finito finitissimo in tutte le lettere da capo a piede. d'alberti, i-i-xvi:

. d'alberti, i-i-xvi: fino a questo momento il dizionario bolognese non è

celeriter; t., trahendo; a., altius; m., mediocri

essa e dai valori che vi stanno a base (e l'espressione lettera della legge

... è piccioletta, quanto è a lettera, ed è grande d'intendimento

è stato, significhi ancora quello che ha a venire, e molte altre cose fuori

la qual carta per esser in potenza a ricever ogni concetto molto diverso ancora da

lettera e in misterio tutti gli infermi correvano a cristo, come a medico de'morbi

gli infermi correvano a cristo, come a medico de'morbi dei corpi e delle anime

della lettera, vogliono costringere gli adulti a un cibo d'infanti che gli adulti

boccaccio, viii-1-133: 4 sì che a bene sperar'. questa lettera si vuole

vol. VIII Pag.979 - Da LETTERA a LETTERA (33 risultati)

la lettera è chiara sponendo tutto il salmo a questo proposito. segneri, i-599:

che non sia cavaliere, ma diasi a studio di lettera, ché nullo dee

lettera, ché nullo dee andare contra a natura. boccaccio, viii-1-35: d'

delle lettere e mai non viddi libri e a fatica so leggere in sul mio messale

le litere fur quelle primamente / che vennero a guastar questo emispero / e a travagliar

vennero a guastar questo emispero / e a travagliar tutta l'umana gente. bisaccioni

. foscolo, iv-414: mi parlò a lungo della sua patria, e fremeva e

questo; e poi chi volete che pensi a me ora? leopardi, 891:

. calvino, 2- 125: a cosimo venne una tale passione per le lettere

. bisticci, 3-98: si pose a stare con messer scipione vescovo di modena

): ogni dì facil cosa è a veder la profonda conoscenza che in voi è

: quantunque egli sia desideroso d'imparare a d'intendere sempre cose nuove, è nondimeno

belle lettere che avevano luogo ogni anno a campobasso. -con riferimento alla lingua,

università? » domandò il capitano dangiò a fabio. « sì, lettere e

star ed abitar in padoa per incumber a li studi di le sacre e bone lettere

diede la volontà, che non è a fatto immobile al male, ma difficilmente

aveva il papa tenuto nello studio pisano a imparare lettere pontificie raffaello di riano.

f. casini, iii-20: né pure a dio verità eterna si crede se dice

crede se dice: digiuna, ove a qualsisia dottorino, che mostri una leggiera

tal che mostrano, al volgo e a chi non sa, di sapere due

-de razon vii e faosa, / a dir caosa -che non è da omettre.

, mediante la quale una persona invia a un'altra, o a più persone collettivamente

persona invia a un'altra, o a più persone collettivamente, notizie, consigli

22: adrian comanda per una lettera che a nessun fosse licita cossa li cristiani condannare

lo podestà di risa... mandò a luca ugo grocti e gilberto e bonacorso

: o non vedete voi quando venisse a siena una lettara d'uno re, quanta

, quanta dolcezza si piglia d'andare a udire quella lettara? l. giustinian,

giovio, i-132: già ho mandato a la receputa de la lettra di v.

de la lettra di v. ecc. a el mio capellano con dui cariagi carchi

de gientileze per essornare la casa. a. caracciolo, 4: ecco una letra

comprendi. tasso, 1-19: lettere a lettre, e messi a messi aggiunge,

: lettere a lettre, e messi a messi aggiunge, / sempre al consiglio

marini, i-421: posesi... a scrivere una breve lettera: la quale

vol. VIII Pag.980 - Da LETTERA a LETTERA (35 risultati)

, 274: ebbi allora un amico; a lui scrivevo / lunghe lettere come ad

: un'intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato /..

rinuccini, 1-229: alla tua ultima insino a qui, de'7, scritta coll'

fra tutti e'cardinali, / e diss'a tre, da vostra parte, a

a tre, da vostra parte, a dio. berni, 159: questa è

in dubbio se io sia obbligato in coscienza a denunziare il mio sig. d.

tuoi consigli. -in partic. lettera a parte: che si spedisce separatamente da

instruzione a'cancellieri, 23: siamo renitenti a permettere che si facciano stanziamenti per le

,... propongano per lettere a parte a'signori superiori il loro parere.

parere. rezasco, 557: 'lettera a parte', lettera che si manda da

sua gente disposta e di buona voglia a seguire la guerra, dando sue lettere

l'aprissono se non quando s'appressassono a terra. guerrazzi, 2-462: se i

indicati impongono loro quello che si abbiano a fare, certo che il mio figliuolo continuerebbe

. -ant. lettera comunale: diretta a più persone. lettere volgari senesi [

comunicabile e da muovere, la mandai a detto cardinale. caro, 9-1-237: con

che ne ebbe una. -indirizzata a me. fagiuoli [gherardini]:

: dicendo allo 'mperadore come volea andare a lui e perché, impetrò lettere di raccomandamento

domanda dal mio padrone lettere di favore a v. eccellenza. p. del rosso

81: spediscano subito i cancellieri uomini a posta, accompagnati con loro lettera di

segreto, l'altra breve e acconcia a palesamento. -lettera divisa: non

. -lettera individua o propria: indirizzata a una singola persona; lettera personale,

4-845: scrisse due lettere, una individua a lui dei cinque d'agosto del 1711

dei sedici di gennaio 1712, indirizzata a tutti i vescovi del regno di sicilia

i cardinali, né i legati * a latere ', né alcun'altra persona

di foglie d'alloro, col quale a roma si dava l'annuncio di una

divisa le vesti de'senatori, prolungata a forza d'ardenti cere ne'suoi teatri

più stampata su carta listata o contornata a lutto, con la quale si annuncia

galere della serenità vostra si erano congiunte a marsiglia con l'armata regia,..

le risfolgora viva e diabolica. -lettera a catena: v. catena, n.

: epistole degli apostoli indirizzate occasionalmente, a partire dall'anno 52 circa al 100

circa al 100 d. c., a qualche chiesa o persona particolare per chiarire

che egli medesimo scrive da sé, fatte a partire in efeso, in alcuna delle

-festa della sacra lettera: celebrata a messina per commemorare l'arrivo della pretesa

di una lettera indirizzata per lo più a una personalità nota e autorevole, col

per artificio, in forma epistolare, a qualche personaggio, il quale della questione

vol. VIII Pag.981 - Da LETTERA a LETTERA (45 risultati)

di un determinato personaggio; epistolario. a. f. doni, 280: leggasi

e si stamperanno: le non arriveranno a quella contro al predicatore del vostro primo

redatti sotto forma di comunicazione scritta indirizzata a una persona o a più persone determinate;

comunicazione scritta indirizzata a una persona o a più persone determinate; il documento scritto

tale atto si concreta. -lettera bollata, a bollo o a bolla, lettera piombata

. -lettera bollata, a bollo o a bolla, lettera piombata, lettera di sigillo

lettere bollate, che non acquisterebbe contro a noi niuna giuridizione. cavalca, iv-44

gli desse lettera e autorità... a prendere ed incarcerare e menare in gerusalem

femmine ch'egli trovasse in quelle contrade. a. pucci, cent., 80-96

santo lor promise / per lettere bollate a suo suggello / abitare in bologna. libri

. 61 s. 18 d. 3 a fior, pagammo per spese d'amideo

d'amideo sopradetto tra per la lettera a bolla di papa benedetto del calonacato di tornaj

lettere encicliche, per lo più indirizzate a tutti i vescovi della chiesa).

che il castello di piumazzo fosse consegnato a lui il quale lo tenesse in nome

, v-70: se io vo al prete a confessarmi, e egli mi proscioglie,

: permesso, concesso dall'autorità ecclesiastica a determinate persone o comunità, di praticare

o comunità, di praticare la questua a fini religiosi. b. pitti,

del acatto e fecie ogn'altra cosa che a ciò bisognava. -lettera dell'andata

da che ne seguiva che questo cingolo dato a coloro che non aveano ufficio o carica

esenzione: atto con cui si attribuiva a un ecclesiastico (o a un ordine,

si attribuiva a un ecclesiastico (o a un ordine, a un ente,

un ecclesiastico (o a un ordine, a un ente, ecc.) l'

: ed espose, ch'era inviato a roma dal duca per affari appartenenti ad

comune attestava la nomina di un cittadino a un incarico pubblico. statuti di calimala

di un feudo, o comunque attinente a un beneficio feudale. romagnosi, 4-115

il ricevitore di un determinato carico provvederà a pagare la propria quota di contributo per

. 52 s. 12 d. 8 a fior, per s. 35 d

parigi per le mani di filippo ghetti a messer giache de'peruzzi. guicciardini,

. guicciardini, v-32: era arrivato a genova, con sei galee e con

di dette staia diciotto ci fece lettera a giovanni fabroni a pistoia, vostro camarlingo,

diciotto ci fece lettera a giovanni fabroni a pistoia, vostro camarlingo, che ci

. siano tenuti quelle rappresentare... a chi le fossino indiritte il medesimo giorno

rogatoria con la quale un giudice chiede a un giudice di altra sede di far

naturalizzazione: atto con cui si concede a qualcuno la cittadinanza di un determinato stato

brettagna, non debba aver niente. a. serristori [rezasco], 283:

è degnata... far grazia a mio figliuolo... d'una lettera

fino ad undici spezie di carte solite a trovarsi su'bastimenti. cinque di esse

su'bastimenti. cinque di esse bastano a mostrar la sicura e legitima nazionalità,

peruzzi, 235: dierono in parigi a mastro bernardo martini sopradetto, dì 21 di

pagamento si partì di lione e andonne a marsilia. -lettera di passo:

autorizzavano i cittadini derubati o comunque danneggiati a risarcirsi convenientemente a spese dei colpevoli.

derubati o comunque danneggiati a risarcirsi convenientemente a spese dei colpevoli. -anche: patente

, 605]: ostenta un'aperta avversione a gl'interessi del re cattolico, per

freni d'obbligargli [i pirati] a prender dal sovrano le patenti per corseggiare

corseggiare, chiamate lettere di marca, e a dar pleg- geria di rifar i danni

vol. VIII Pag.982 - Da LETTERA a LETTERA (54 risultati)

si diliberò che andasse con lectiera piena a pietrasante yohanni sercambii. -lettera pignoratizia

m. casaregi, 2-30: intorno però a questi segni di prossimo fallimento,.

55: le lettere magistrali usano a tutti indifferentemente un ugual trattamento.

ai giudici la facoltà di commutare, a loro arbitrio, le pene afflittive in

, concedeva il libero esercizio del culto a quanti aderivano alla confessione boema.

lei, e quella, scusandosi, fa a littera quello di che è stato ragionato

la cortesia di fuori, perciocché è a littera parola di vergilio nel- l'eneida

s. bernardino da siena, 11-66: a littera, in inferno e sodomiti arderanno

altri esempi dell'ottimo... 'a lettera 'o 'a littera '

. 'a lettera 'o 'a littera 'per * conforme alla lettera,

correntezza. rigatini, 1-102: 'a lettera 'e * alla lettera '(

153: un impianto in città nuova affatto a me (non ci conosco, alla

: con valore attributivo e con riferimento a una prova di incisione litografica che non

'dicesi anche dagl'incisori la iscrizione a piè d'una stampa incisa o litografata che

made '. -comprare o vendere a lettera: mediante cambiali. statuto dei

di ciascuno panno, che si venderà a lettera, paghi il venditore soldi 11

uno mese e mezzo de'panni comprati a lettera, non sia udito.

, chiamare, mostrare, parlare, scrivere a chiare lettere, a o in tutte

parlare, scrivere a chiare lettere, a o in tutte lettere, a tante di

lettere, a o in tutte lettere, a tante di lettere; a lettere maiuscole

lettere, a tante di lettere; a lettere maiuscole o grosse; a lettere di

; a lettere maiuscole o grosse; a lettere di fuoco, di scatola,

la cotal ora; e buonanno dicea: a cote- st'ora purgo io il ventre

ora purgo io il ventre; ma dicealo a lettere grosse. pulci, 19-143:

... / tei dissi pure a letter di speziali. savonarola, 5-ii-11:

io intendo che sono certi ribaldi poltroni, a chiamarli a lettere di scatole, che

sono certi ribaldi poltroni, a chiamarli a lettere di scatole, che vanno accattando e

, fo al mio nimico; / a lettere di scatola tei dico. varchi,

. varchi, v-59: 'dire a lettere di scatola 'o 'di speziali

un senso. -ecco, e a lettere / da speziali. allegri [tommaseo

pensi che... abbia scrittovi a lettere maiuscole. fagiuoli, 1-5-526:

, 1-5-526: aspettati pure d'aver a finir la tua vita in una prigione

in una prigione; te lo dico a tante di lettere. carducci, iii-25-

327: fanfulla... insiste a titolarmi di professore in tutte lettere.

dire in tutte lettere; dunque, a questo punto siamo: si fa morire

lato / l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco / lo dichiari e

risplenda come un croco / perduto in mezzo a un polveroso prato. vittorini, 5-147

, un comando alla lettera: portarlo a termine con grande scrupolo, con somma

consiglio di firenze. -esporre qualcosa a lettera: dichiararne soltanto il significato strettamente

qui mestiere di procedere dividendo, e a littera esponendo. ottimo, iii-672:

maggiore esposizione che quella che si farà a lettera. -essere appena asciutte

avere appena finito di scrivere. a. pucci, cent., 84-60:

que'che fece la legge, davante / a tutti gli altri la volle dimettere.

quale... ci siam condotti a ragionar di questa materia, non sia

prime lettere o di lettere: imparare a leggere. boccaccio, dee.,

trova la scuola, dove nostra donna stette a imparare lettera. bocchelli, 1-ii-63:

imparare lettera. bocchelli, 1-ii-63: a lei bastò imparar di lettere tanto da

, ii-199: lo mandò in studio a padova, acciò che desse opera alle

capo lettera o le lettere: insegnare a leggere; comunicare i primi elementi del

uomini singularissimi, se le vite fussino mandate a memoria delle lettere, come degli antichi

viva tra'posteri. -mercato a lettera: mercato di cosa non esistente

2-1: non fare o trattare mercato a lettera... de alcuno panno che

stimmate, 5: entrò il demonio adosso a una femmina;... la

savi uomini e letterati, che vernano a disputare con lei, ella vincea.

vol. VIII Pag.983 - Da LETTERAGGINE a LETTERALE (43 risultati)

e s. xiij e d. vj a fiorini. di costanzo, 1-396:

lettere al papa da seguire l'impresa a guerra finita. porzio, 3-97: non

debiti. palescandolo, 113: appresso a questo primo modo di cambio nacque un'

scambiarà per lettere la pecunia da luogo a luogo. nievo, 650: di tutte

[rezasco], 286: sarebbe bene a proposito, quando mandate lettere, condannarle

, perché ad ogni modo si hanno a ricomperar qui, e qualche volta più di

essere, giacere lettera morta; ridursi a lettera morta: non avere effetto (una

lettera morta per costoro. per arrivare a levarti un soldo di tasca, son capaci

tasca, son capaci perfino di scendere a leccarti le scarpe. bocchelli, 9-96:

dello spirito e dell'ispirazione, si riducono a forinole, simboli e cifre, lettera

. -riportare, riferire, comunicare a lettera (o a lettera per lettera

riferire, comunicare a lettera (o a lettera per lettera): con somma precisione

cennini, 60: ti voglio dare a littera le misure dell'uomo. aldo

dal quale [testo] questa forma a lettra per lettra è levata in modo

essa non ci ha errori. a. rocco, 281: perché la controversia

vostra posizione non è molto prolissa, voglio a littera recitarla, acciò ciascuno giudichi dell'

di qui avanti noi veniamo riportando quasi a lettera le parole che su 'l glorioso

l'ufficio del predicare, ché innanzi innanzi a tutte le femine è vietato in tutto

: andrò in america... a fare il medico... -fa'piuttosto

che siila non aveva avuto buone lettere a disporre la dittatura. g. m.

. -scrivere, segnare, imprimere qualcosa a lettere d'oro: attribuirle un'importanza

. aretino, 20-52: parola da scrivere a lettere di oro. v. franco

dovrei... segnare questa data a lettere d'oro nell'album della mia vita

della mia vita. -suggellare la lettera a una donna: possederla carnalmente, penetrarla

le suggellò la lettera. -tradurre a lettera o alla lettera: parola per

« guarda in chi mai ti fidi a chius'occhi ». tommaseo-rigutini, 2080:

non può esser tradotto alla lettera, ma a senso. carducci, iii-3-390: v'

, iii-3-390: v'è chi traduce quasi a lettera, e non bene, poesie

di tanti paesi, / ritornin tutte a casa loro in lettere. sassetti, 130

orientali... io me n'ero a quest'ora venuto in lettera da voi

avessi capo, mani, piedi. a. martini, 1-4-199: il quale [

'e * spirito '; l'una a significare l'interpretazione materiale, l'altra

-letterétta. boccaccio, v-204: a questa lettera seguitò per risposta una sua

. caro, 9-1-263: fu il primo a domandare quel che avesse da la corte

loro, ma sono sempre stati attaccati a quei del signor lami? -acer

quel giorno in senato, vi s'intagliasse a letteroni d'oro. rosa, 86

andava, / tutto d'oro intessuto a letteroni / il nome suo nel ferraiol portava

. belli, 26: seguitai però a scrivergli letteroni, che peppe ricopiava per

l'ima e l'altra cosa egli raccomandava a suo figlio, in certi letteroni lunghi

scrivere: e s'io fussi presso a voi, non fare'queste lette- racce

fare'queste lette- racce; ché direi a bocca e'fatti mia, e voi e'

io domani questa letteraccia, e ti parlerò a lungo. assicurati che quanto ti

fa sfoggio con ostentata vanità. a. f. bertini, 1-20: quando

vol. VIII Pag.984 - Da LETTERALISMO a LETTERARIAMENTE (30 risultati)

per i testi religiosi e letterari, e a logico, ad analo gico

, massimamente de l'allegorica, impossibile è a l'altre venire prima che a

a l'altre venire prima che a quella. idem, conv., il-x-n

sta canzone dico, parlando a quelle intelligenze celestiali. zanobi da

quell'eco, che ne aveva a risonare tanto lungi, senza arrivar mai alle

di essere definito o interpretato facendo ricorso a elementi o a criteri extratestuali (con

o interpretato facendo ricorso a elementi o a criteri extratestuali (con riferimento ai diritti

al possessore del titolo soltanto le eccezioni a questo personali, le eccezioni di forma

letterale anche del petrarca anacoreta, come a parlare di laura noi si dia troppa

latino e il greco); appartenente a tale idioma (una parola).

», in quanto mai per alcuno davanti a lui non era stata composta alcuna fizione

però paiono strani, in quanto disusati a così fatto stile. c. gozzi,

che è proprio, che si riferisce a una lettera dell'alfabeto o al suono

servirsi in esso delle lettere dell'alfabeto: a differenza dell'1 aritmetica numerale ',

verso, senza che si avesse materialmente a impedirgli di tornare indietro? più che

: non direi di stare ferocemente attaccati a ogni singola letteralità, quasi fosse una versione

questione de cafarnaiti: quasi che domandino a cristo se parli litteralmente di aver loro

cristo se parli litteralmente di aver loro a donare la sua carne o figurata- mente

di uomini illustri [tommaseo]: pervenni a poter... tradurlo [il

lettura della tua ultima. rispondo letteralmente a ciascuno de'tuoi quesiti. 3

e insalubri. nievo, 388: a fratta trovai letteralmente quello che si dice

letteralmente perduto la testa. -preposto a un agg., con funzione intensiva.

sbaglio. carducci, ii-21-213: invitarla a venire quassù sarebbe oggi un'illusione,

. diceva, sedendosi comodamente, mettendo a posto le cose, che erano carta,

allora le si impigliava la lingua, a questa povera madre ignorante, e faceva

l'ufficio che fece in universale rispetto a tutta la penisola, lo esercitò più specialmente

riguardo al nativo piemonte, avvezzandolo civilmente a tenersi per un membro d'italia,

per un membro d'italia, e letterariamente a pensare e scrivere nella sua lingua.

carducci, iii-7-120: tutti due presero a rifare un po'più letterariamente il dramma

il dramma popolare, senza che riuscissero a dargli novità alcuna o movimento di vita e

vol. VIII Pag.985 - Da LETTERARIETÀ a LETTERATAIO (22 risultati)

3-255: avevo provato allora, adesso, a mano a mano che la dicevo

allora, adesso, a mano a mano che la dicevo [la mia poesia

che la dicevo [la mia poesia] a malnate, che ve devo

mi rallegro dell'onorato e litteràrio impiego a lei dato dalla maestà del re di

vedere un largo torace sporgente, atto a rompere l'onda degli odi e delle ire

e i problemi politici costringono la letteratura a sempre più modesti confini. e

se non invogliare moltissimi ad imitarlo, a darsi al mestiere di gravi giudici e

pubblicazioni letterarie appartengono almeno per una metà a questo genere di scritture? b. croce

di crescita; i tentativi novellistici avvicinandomi a una migliore esperienza umana e oggetti- vandone

, una connotazione spreg., come a sottolineare il carattere di limitata autonomia dell'

avanguardia ». montale, 3-242: guardai a lungo le reliquie. non erano precisamente

pirandello] non è rivolto solo a questa vana caccia del l'

pagine degne di esser lette intorno a particolari opere letterarie. soffici,

foscolo, xi-1-40: una lingua comincia a essere letteraria quando incomincia a essere scritta,

lingua comincia a essere letteraria quando incomincia a essere scritta, e scritta in modo

la geografia, che non hanno nulla a che vedere con la letteratura ma,

: il mondo litteràrio ha questo obbligo a firenze. c. dati, 4-37:

dopo guerra. sparito apollinaire, che a costoro doveva rappresentare l'ultimo balenare dei

gozzi [tommaseo]: eccomi di nuovo a fare il facchino letterario in una libreria

', quella stanza dove altri sta a studiare. 9. proprietà letteraria

. anatomia letteraria: anatomia descrittiva. a. cocchi, 5-1-62: al quale grandissimo

ii-682: anche la sete pareva, fino a qualche tempo fa, una cosa romantica

vol. VIII Pag.986 - Da LETTERATAME a LETTERATO (32 risultati)

che non marito; troppo lusso sfoggiò a napoli su i vezzi di sua moglie

vezzi di sua moglie inglese letteratessa piaciuti a ferdinando iv. panzini, i-336:

in modo troppo esclusivo e privilegiato, a scapito degli altri valori dell'esistenza.

quale e servasse i diposti e sapesse a catuno rendere la ragione. cavalca, 9-206

9-206: non vogliono predicare se non a gran popolo ed a onorabili persone e

vogliono predicare se non a gran popolo ed a onorabili persone e letterate, per mostrare

e quello che sarà di qui doppo a sessanta, e in ogni cosa desiderate arte

lettere et per mezo di spiriti, a quali si era tutto dato, divenne

scritture. alberti, i-247: bene a me sogliono questi vostri litterati parere troppo

giudicio, te ne resti eternamente perduto. a. cocchi, 6-21: quella veracità

della giovine donna, e non giungono a darle l'insoffribil fasto di letterata denina,

denina, 1-iii-112: colui solamente può a giusto titolo chiamarsi letterato il quale,

sono [le arche] nostra casa, a dimostrarci che noi e gli altri uomini

altri uomini idioti e non litterati siamo, a comparazion di lui e degli altri uomini

gli par d'esser letterato e vuol sedere a scranna, perché s'avrà fatto un

del petrarca. bettola, 195: a un tratto il letterato autore, rizzatosi

ora poiché il libraio mi lascia scrivere a mio agio (mi ha conosciuto 4

. io mi sento così male da tornarmene a letto. nievo, io77: è

, la quale s'immagina di parlare a tutta la nazione ed anche alla posterità

modi di parlare, i quali i grammatici a greco nome chiamano tropi, i nostri

e ambizione di magisterio, e ciascuno a prova l'un dell'altro vuol mostrare di

poco prezzo mercé del mondo che è giunto a l'ultima freccia d'ogni bruttura.

, n-iii-917: i letterati de tempi a dietro erano rozzi anzi che no e sapevano

anzi che no e sapevano poco accomodarsi a l'opinioni de'principi e del mondo.

e divien più ricco chi s'applica a molte, purché non gli manchi giudizio per

antico di questa parola: ciò che a lui importa principalmente è la rettorica,

le parti / che 'l furor letterato a guerra mena. serdini, 1-61: ma

, n-iii-779: torniamo a'peripatetici e a gli stoici, co'quali ne le

. balbo, i- 247: a roma... avvenne una rivoluzione letterata

congiunta alla ferocia, che fa sgomento a pensare possa condurre a tanto la vanità

, che fa sgomento a pensare possa condurre a tanto la vanità letterata. -trascorso

in quest'ozio letterato, che insegna a disprezzar la morte. pallavicino, 1-424:

vol. VIII Pag.987 - Da LETTERATO a LETTERATURA (4 risultati)

anche dove non sono, abbia preso a oggetto di predilezione e di studio proprio la

-intellettuale. carducci, iii-25-357: a roma, l'anno passato, fu murata

palazzo una delle solite lapidi commemorative, a cui proposito corse una polemica in un periodico

buonarroti il giovane, i-315: mentre a sollazzo e a ricreazione / in questa